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	<title>Societing</title>
	
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		<title>In Case of History Societing Says #13</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 10:21:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f.simonetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre molti musei di storia locale possono essere definiti per lo più “raccolte di amenità”, una riorganizzazione istituzionale ha reso il Museum of East Anglian Life un vero e proprio museo civico, un’impresa sociale e un nuovo spazio pubblico. Invece di barcamenarsi con la mancanza di fondi pubblici e la diminuzione dei visitatori, il museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!--StartFragment--><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/97/Museum_of_East_Anglian_Life.jpeg" alt="" width="369" height="277" />Mentre molti musei di storia locale possono essere definiti per lo più “raccolte di amenità”, una riorganizzazione istituzionale ha reso il Museum of East Anglian Life un vero e proprio museo civico, un’impresa sociale e un nuovo spazio pubblico. Invece di barcamenarsi con la mancanza di fondi pubblici e la diminuzione dei visitatori, il museo si è affermato come luogo di scambio, di incontro e d’affari.</p>
<p><!--StartFragment-->Il Museo fu istituito nel 1967 come museo di storia locale, su un’estensione di 75 acri, ai margini di Stowmarket nel Suffolk, ospitando una vasta raccolta di dipinti e oggetti. Nel 2004, quando Tony Butler è diventato direttore, il numero dei visitatori era in declino. Ispirato dai Coin Street Community Builders di Londra, Butler ha cominciato una profonda trasformazione.</p>
<p><!--EndFragment-->Com&#8217;è stato possibile? Scopritelo seguendo il consueto <a href="http://www.slideshare.net/Societing/museum-of-east-anglian-life">link</a>!</p>
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		<title>Renting a room: le nuove tendenze.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Feb 2012 10:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.marrazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche mese fa, quando ancora la bella stagione e le alte temperature ci accompagnavano,vi avevamo parlato della singolare iniziativa chiamata Social Room. Le Social Room sono quelle stanze che non hanno un valore monetario, ma che possono essere utilizzate barattando foto, recensioni o quanto altro con gli ospiti che vogliono utilizzarla. Il progetto è nato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.viaggiestate.com/wp-content/uploads/2011/03/0605_34-11.jpg" alt="" width="290" height="256" />Qualche mese fa, quando ancora la bella stagione e le alte temperature ci accompagnavano,vi avevamo parlato della singolare iniziativa chiamata <strong>Social Room.</strong></p>
<p>Le Social Room sono quelle stanze che <em>non hanno un valore monetario</em>, ma che possono essere utilizzate <em>barattando foto, recensioni o quanto altro con gli ospiti che vogliono utilizzarla</em>. Il progetto è nato come risultato di un&#8217;interessante indagine netnografica condotta dalla sottoscritta, Giacomo Migani, Alex Buroni, Angela Vinciguerra, Ilario Falcone e Simona Scuncio durante il corso di Comunicazione Aziendale di <strong>Alex Giordan</strong>o tenutosi lo scorso anno presso la <em>facoltà di Economia dell&#8217;Università di Urbino &#8220;Carlo Bo&#8221;</em>, pubblicata su <strong>Etnografia Digitale</strong>.</p>
<p>Milioni di conversazioni in lingue diverse, con soluzioni, consigli e recensioni talvolta divertenti e talvolta assurdi, per poi condurci verso questa soluzione: <strong>la comunità degli  ostellanti viaggia per condividere e lasciarsi contaminare, vivendo il viaggio non solo come un&#8217;esperienza culturale ma come una possibilità di crescita personale</strong>.</p>
<p>A pochi mesi dall&#8217;apertura del sito <strong><a href="http://socialroom.eu/">Socialroom.eu</a></strong>, <strong><a href="http://www.shareable.net/blog/legalize-couchsurfing-renting-rooms-isnt-harboring-fugitives">Shareable</a></strong>, noto portale che raccoglie articoli su social innovation e quanto altro, ha pubblicato un interessante articolo sul tema. In tempo di crisi economica, ci si ingegna maggiormente per ideare e costruire nuove possibilità di alloggio. E così oltre all&#8217;ormai consosciutissimo Couching Surfing, si fa strada il portale <a href="http://www.airbnb.com/">AirBnb</a>.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://cdn.guadagnorisparmiando.com/wp-content/uploads/2011/05/AirBnb.png" alt="" width="500" height="410" /></p>
<p>Il meccanismo è semplice: basta registrarsi, cercare la soluzione più adatta alle nostre esigenze tra le stanze che gli utenti ci propongono e pagare l&#8217;anticipo con carta di credito. Gli utenti mettono a disposizione stanze nel proprio appartamento o l&#8217;intero appartamento stesso, senza dimenticare che sia l&#8217;ospitante che l&#8217;ospite potranno recensire l&#8217;ospitalità del soggiorno compiuto.</p>
<p>Il portale ha immediatamente catalizzato l&#8217;attenzione degli utenti, registrando grande successo a pochi mesi dal suo lancio. L&#8217;alloggio informale potrebbe, quindi, divenire un vero e proprio business in grado di soddisfare un target di mercato lasciato disistimato da tempo. Tuttavia, questa sorta di peer-to-peer dell&#8217;ospitalità, sta creando non pochi problemi nel mercato: oltre all&#8217;eclissarsi delle registrazioni in strutture ricettive quali hotel ed ostelli, AirBnb permette incrementa il tasso di evasione fiscale. Nonostante ciò l&#8217;iniziativa di AirBnb ben si sposa con le richieste della webtribe a giudicare dal grande successo che sta continuando a registrare.</p>
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		<title>In Case of History Societing Says #12</title>
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		<comments>http://www.societing.org/2012/02/in-case-of-history-societing-says-12/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f.simonetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei punti di interesse più popolari a Brixton è stata per i giovani dai 12 ai 21 anni un’agenzia di comunicazione, la Livity, che coinvolge ogni anno i ragazzi in un magazine altamente professionale e in un’ampia gamma di campagne pubblicitarie e di marketing. Attraverso un approccio aperto, il lavoro collaborativo e un tutoraggio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://icould.com/files/2012/01/livity-logo1.jpg" alt="" width="436" height="308" />Uno dei punti di interesse più popolari a <strong>Brixton</strong> è stata per i giovani dai 12 ai 21 anni un’agenzia di comunicazione, la <a href="http://livity.co.uk/">Livity</a>, che coinvolge ogni anno i ragazzi in un <strong>magazine</strong> altamente professionale e in un’<strong>ampia gamma di campagne pubblicitarie e di marketing</strong>. Attraverso un approccio aperto, il lavoro collaborativo e un tutoraggio, l’agenzia ha trovato una strada per migliorare abilità e fiducia e ha trasformato le opportunità professionali di tanti ragazzi.</p>
<p><strong>Sam Conniff</strong> e <strong>Michel Clothier</strong> hanno cominciato nel 2001 con l’intento di trasformare le loro conoscenze ed esperienze commerciali e di marketing in qualcosa che facesse del bene, immaginando di poter conciliare affari e responsabilità sociali.</p>
<p>La formula di Livity era semplice: invece di usare focus groups e sondaggi per capire cosa piacesse agli under 21, l’agenzia li invitava nei propri uffici.</p>
<p>Come sono riusciti a pensare un nuovo modo di fare comunicazione? Scopritelo seguendo <a href="http://www.slideshare.net/Societing/livity">il nostro link</a>!</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il potere delle tribù</title>
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		<comments>http://www.societing.org/2012/02/il-potere-delle-tribu/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:52:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.marrazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che il web fosse in grado di decretare le sorti umane, ne eravamo già consapevoli. Ma che le web tribe fossero in grado di definire le nuove tendenze in ambito economico e sociale, avevamo bisogno di averne ancora qualche conferma. E la conferma arriva con un&#8217;interessante analisi de &#8220;The Economist&#8221;: nell&#8217;articolo in questione si legge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.neatcreative.com.au/assets/images/Selected%20Works/Webtribe/Webtribe_BC_Back.jpg" alt="" width="530" height="353" />Che il web fosse in grado di decretare le sorti umane, ne eravamo già consapevoli. Ma che le <strong>web tribe</strong> fossero in grado di definire le nuove tendenze in ambito economico e sociale, <strong>avevamo bisogno di averne ancora qualche conferma</strong>.</p>
<p>E la conferma arriva con un&#8217;interessante analisi de <strong><a href="http://www.economist.com/node/21543487?fsrc=nlw%7Cmgt%7C2-1-2012%7Cmanagement_thinking">&#8220;The Economist&#8221;</a></strong>: nell&#8217;articolo in questione si legge infatti <em>&#8221; il nuovo ordine mondiale non dipende più dalla scacchiera delle alleanze di politica internazionale, ma dalle alleanze di economia globale&#8221;</em>.</p>
<p>A porre l&#8217;accento su questo emblematico quanto attuale fenomeno globale è <strong>Joel Kotkin</strong>, esperto di global economy e autore del libro <em>&#8220;The next hundred million: America in 2050&#8243;</em>, che ha riscosso un notevole successo negli States. Joel sostiene che il mercato mondiale non è più suddiviso in base ai vecchi parametri che rispecchiano target demografici, piuttosto gli elementi fondamentali del processo di segmentazione sono i <strong>legami culturali</strong>, in grado di unire anche Paesi che fino a qualche tempo fa erano lontani anni luce.</p>
<p>Alla base del successo di questa nuovo paradigma economico non è solo la crisi economica, complice di una spinta verso il reinventarsi ed il ricostruirsi, quanto al fatto che la tribù conferisce fiducia ai suoi sostenitori. Emblematici sono i casi di <strong>Sinosphere</strong> e di <strong>Anglosphere</strong>. In pratica, il web ha permesso che i rapporti economici tra regioni diverse della Cina potessero riprendere così come la cultura Cinese potesse avere maggiori occasioni di divulgazione grazie all&#8217;incremento di apertura di <strong>Istituti Confucio</strong> per insegnare la lingua Cinese.</p>
<p><span>Per ciò che riguarda l&#8217;Anglosphere, Sig. Ghemawat ha cercato di misurare i legami tra le ex colonie della Gran Bretagna e la madre patria respinta, guardando</span><span> il flusso di beni, servizi, investimenti diretti esteri, emigrazione e informazioni. P</span><span>aragonando il traffico della ex-colonie con la Gran Bretagna con il loro traffico con il resto del mondo, h</span><span>a trovato che i flussi commerciali sono stati il ​​13% in più rispetto a quello che ci si aspetterebbe. L&#8217; </span><span>anglosfera non è l&#8217;unico grande blocco culturale europeo: Sig. Ghemawat sostiene che anche la Spagna mantiene un ottimo rapporto con le ex colonie. </span></p>
<p>Tuttavia il legame culturale non è tutto. Rimangono sullo sfondo le logiche del mercato e del marketing, che sebbene latenti continuano a decretare il nostro percorso.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Riacquistiamoci un futuro.</title>
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		<comments>http://www.societing.org/2012/01/riacquistiamoci-un-futuro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 09:37:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.marrazzo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
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		<description><![CDATA[Non è un&#8217;utopia. Ma è un monito. Un inno ed un incoraggiamento alla ripresa, alla conversione delle ormai deleterie rotte che ci inaspriscono e che hanno messo in ginocchio un intero sistema mondiale. Riacquistiamoci un futuro è il nome che un gruppo di professionisti provenienti dal mondo della comunicazione, del web e del marketing ha voluto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://www.riacquistiamociunfuturo.it/wp-content/uploads/2011/11/cropped-banner.jpg" alt="" width="940" height="198" /></p>
<p>Non è un&#8217;<strong>utopia</strong>. Ma è un <strong>monito</strong>. Un inno ed un incoraggiamento alla ripresa, alla conversione delle ormai deleterie rotte che ci inaspriscono e che hanno messo in ginocchio un <strong>intero sistema mondiale</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.riacquistiamociunfuturo.it/">Riacquistiamoci un futuro</a></strong> è il nome che un gruppo di professionisti provenienti dal mondo della comunicazione, del web e del marketing ha voluto dare al primo <strong>Social Lab anticrisi</strong>: un portale nel quale condividere le proprie idee, valutare le esperienze altrui per farne tesoro e cominciare a costruire insieme un futuro migliore.</p>
<p>Nel manifesto si legge infatti:</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Il nostro obiettivo è di creare un luogo e una dimensione dove sia possibile <strong>tornare a fare progetti</strong>: condividendo ipotesi, possibilità, commenti, e mettendo a disposizione di tutti ciò che sappiamo fare&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Perché nasce? Perché – ora più che mai – c’è bisogno di <strong>segnali di speranza</strong>. E la speranza nasce dalle prospettive, dal lavoro, dalla condivisione</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Crediamo nei cortocircuiti. Per cambiare dobbiamo muoverci in modo trasversale,<strong>aggregando competenze diverse</strong>. Finchè ognuno rimarrà chiuso nel proprio silos, nulla potrà accadere&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Non abbiamo l’ambizione di creare il mondo perfetto. Ma crediamo che, ragionando insieme, si possano davvero trovare modalità per <strong>rendere le cose migliori&#8221;</strong></em></p>
<p style="text-align: left;">Un ottimo inizio che ben si sposa con un approccio aperto basato sulla condivisione e l&#8217;innovazione. Il portale ha infatti proposto una serie di articoli raggruppati in apposite categorie: idee per i consumatori, per la distribuzione, la società e le aziende ricche di interessanti ed innovative idee circa la ridistribuzione delle risorse che strizza l&#8217;occhio all&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: left;">Un progetto ambizioso quanto coraggioso che in tempo di crisi e di squilibrio mondiale, ben ci fa sperare che la ripresa è ormai vicina.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/societing/~4/jmwQxlYFUzc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>In case of History Societing Says #11</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/societing/~3/ERJ5ZYU3r0A/</link>
		<comments>http://www.societing.org/2012/01/in-case-of-history-societing-says-11/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 10:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f.simonetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casi di Studio]]></category>
		<category><![CDATA[Societing]]></category>

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		<description><![CDATA[A Bishop’s Castle, nel Shropshire, una famiglia su quattro ha beneficiato di uno studio energetico personalizzato, grazie a un gruppo di volontari e la forza di un trust locale, per generare una significativa riduzione dei consumi energetici in città e nel resto della regione. L’Household Energy Services (HES) è un servizio di consulenza peer-to-peer che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-2367" src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/household-energy-services-101-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></p>
<p>A Bishop’s Castle, nel Shropshire, una famiglia su quattro ha beneficiato di uno studio energetico personalizzato, grazie a un gruppo di volontari e la forza di un trust locale, per generare una significativa riduzione dei consumi energetici in città e nel resto della regione.</p>
<p>L’Household Energy Services (HES) è un servizio di consulenza peer-to-peer che ha tradotto la complessa sfida politica del cambiamento climatico in un adeguamento credibile dello stile di vita quotidiano.</p>
<p>Com&#8217;è stato possibile ridurre del 17% le emissioni di carbonio di questa cittadina gallese? E quanto sarà costato alle famiglie del posto? Scopritelo leggendo la nostra <a href="http://www.slideshare.net/Societing/bishops-castle-household-energy-services">presentazione del Bishop&#8217;s Castle Household Energy Services</a>!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/societing/~4/ERJ5ZYU3r0A" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Annullata dal T.A.R. Lombardia la nomina di un Direttore Generale di ASL : una cronaca di meritocrazia</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/societing/~3/8ZqHj8tq6sk/</link>
		<comments>http://www.societing.org/2011/12/annullata-dal-t-a-r-lombardia-la-nomina-di-un-direttore-generale-di-asl-una-cronaca-di-meritocrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
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		<category><![CDATA[valori]]></category>

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		<description><![CDATA[  Societing significa “fare società”, immettendo e producendo valore all’interno della stessa. Per produrre valore sociale non è sempre necessario creare nuovi paradigmi culturali, come nel caso delle community Open Software o dei G.A.S. . A volte basta difendere e tutelare i valori che già si possiedono e che troppo spesso si danno per scontati, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"> <img class="alignnone size-full wp-image-2356" title="Annullata dal T.A.R. Lombardia la nomina di un Direttore Generale di ASL : una cronaca di meritocrazia " src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/pirellone.jpg" alt="" width="282" height="300" /></p>
<p align="left"><em>Societing</em> significa “fare società”, immettendo e producendo <em>valore</em> all’interno della stessa. Per produrre valore sociale non è sempre necessario creare nuovi <em>paradigmi culturali</em>, come nel caso delle community Open Software o dei G.A.S. . A volte basta difendere e tutelare i <em>valori</em> che già si possiedono e che troppo spesso si danno per scontati, nonostante facciano delle nostre società <em>democratiche</em> esattamente quelle che sono. Uno di questi valori è sicuramente la meritocrazia, valore assai vilipeso dalle <em>istituzioni</em> <em>italiane</em>.</p>
<p align="left">Ovviamente non è sempre così, esistono delle virtuose eccezioni ed è di una di queste che vorremmo parlarvi. Oggi pubblichiamo infatti la notizia di una recente sentenza del T.A.R. Lombardia che ha annullato la nomina (assai discutibile) di un Direttore Generale di A.S.L.</p>
<p align="left">Insomma anche in tempi di <em>crisi politica</em> la <em>meritocrazia</em> a volte trionfa. Buona lettura!        </p>
<p align="left"> </p>
<h2 align="left"><span style="color: #ff0000;"><strong>Meritocrazia e Giustizia  </strong> </span></h2>
<p align="left">Per spiacevole che sia constatare che ancora in Italia si è lontani del far pre-valere i sani principi della meritocrazia, soprattutto in ambito lavorativo, rincuora, per così dire, sapere che a volte c&#8217;è la possibilità di ripristinarli facendo ricorso alla Giustizia.</p>
<p align="left">Così è stato grazie alla sentenza 16 dicembre 2011, n. 3198 del T.A.R. di Milano, che si è pronunciato sulla legittimità di alcune nomine a Direttore generale di A.S.L. disposte dalla Regione Lombardia nel dicembre 2010.</p>
<h3 align="left"><strong></strong> </h3>
<h2 align="left"><strong><span style="color: #ff0000;">La vicenda</span></strong></h2>
<p align="left">Queste nomine, infatti, per legge dovrebbero cadere su candidati che abbiano come requisito fondamentale una qualificata esperienza manageriale, almeno quinquennale, con autonomia gestionale e responsabilità diretta delle risorse umane, tecniche e finanziarie. Viene da sé l&#8217;importanza che tale requisito assume alla luce della delicatezza, della complessità e dell&#8217;elevato grado di responsabilità che un ruolo direttivo di strutture pubbliche comporta. Eppure, le nomine erano cadute su candidati dai requisiti quanto meno discutibili.</p>
<p align="left">E così il Dott. Cappuccio, che di competenze manageriali ne ha maturate negli anni in qualità di dirigente pubblico, dopo aver pazientemente atteso per oltre 15 anni che il suo nome emergesse dalla rosa dei candidati, vistosi scavalcare ancora una volta da persone dalla dubbia idoneità alla nomina, ha provato a far valere i propri diritti intentando un ricorso al T.A.R.. E, in buona parte, ci è riuscito.</p>
<h3 align="left"> </h3>
<h2 align="left"><span style="color: #ff0000;"><strong>Le statuizioni del T.A.R. Lombardia</strong><strong></strong></span></h2>
<p align="left">Il Dott. Cappuccio, patrocinato dall&#8217;Avvocato Francesco Caliandro, pur non potendo ambire a subentrare direttamente alla nomina venuta a cadere (decisione, questa delle nomine, spettante in ultima analisi all&#8217;amministrazione stessa) ha ottenuto, oltre alla conferma della legittimità della propria pluriennale candidatura, un altro risultato non da poco: l&#8217;affermazione di un principio socialmente desiderabile, quello per cui anche questo tipo di nomine non può sfuggire al criterio meritocratico.</p>
<p align="left">Infatti, se il profilo professionale di Alessandro Visconti, nominato a capo della Azienda Istituti clinici di perfezionamento di Milano, è stato giudicato dal T.A.R. coerente con l&#8217;incarico da ricoprire, la nomina di Nicola Mucci quale Direttore generale dell&#8217;Azienda sanitaria della Provincia di Sondrio è stata annullata. E d&#8217;altronde sarebbe stato difficile riconoscere l&#8217;idoneità di Mucci, che vantava nel proprio curriculum solo un&#8217;esperienza come gestore di una piccola impresa di tipo familiare con non più di tre dipendenti, oltre a quella di sindaco del Comune di Gallarate, carica di carattere squisitamente politico, non comprovante di per sé capacità manageriali.</p>
<h2> </h2>
<h2><strong><span style="color: #ff0000;">Riflessioni conclusive</span></strong></h2>
<p> In un momento di <em>crisi</em> come quello attuale, caratterizzato da crescenti tensioni sociali, la citata  sentenza rappresenta un’ importante presa di posizione su di una concreta declinazione del concetto di “meritocrazia”, tante volte invocato dai cittadini e (paradossalmente) dalla stessa classe politica nei dibattiti televisivi. Oltre alle problematiche, più evidenti, connesse alle retribuzioni e ai privilegi dei parlamentari, infatti, ci si dimentica di considerare le situazioni come quella analizzata dal T.A.R. di Milano.</p>
<p align="left"> Dietro questo tipo di “investiture”, infatti, si annidano i più rilevanti giochi di potere del nostro Paese, che hanno la capacità di incidere in misura rilevante sul buon funzionamento del sistema democratico e, in ultima analisi, sulla vita di tutti noi. A questo proposito basti considerare che la nomina annullata riguarda una ASL che gestisce un patrimonio di circa 50 milioni di Euro, mentre la nomina “salvata” dal T.A.R. riguarda addirittura un’Azienda Ospedaliera con un bilancio di circa 110 milioni di Euro.</p>
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		<title>Natale più green</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 09:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.marrazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poche ore dal famigerato cenone di Natale, ci ritroviamo davanti al solito dilemma: tradizione o risparmio?  Sfarzo o parsimonia? Ma tutti sappiamo che alla fine ci ritroveremo, come ogni anno, stracolmi di cibo da non sopportarne neanche più l&#8217;odore, pieni di carta proveniente dai tantissimi regali impacchettati e scartati sotto l&#8217;albero e con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.societing.org/wp-content/uploads/sorgenia_natale_verde.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2338" title="sorgenia_natale_verde" src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/sorgenia_natale_verde-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>A poche ore dal famigerato <strong>cenone</strong> di <strong>Natale</strong>, ci ritroviamo davanti al solito dilemma: <strong>tradizione </strong>o<strong> risparmio</strong>?  Sfarzo o parsimonia?</p>
<p>Ma tutti sappiamo che alla fine ci ritroveremo, come ogni anno, stracolmi di cibo da non sopportarne neanche più l&#8217;odore, pieni di carta proveniente dai tantissimi regali impacchettati e scartati sotto l&#8217;albero e con il resto delle decorazioni non più utilizzabili per il prossimo anno. Insomma, sarà il solito Natale allo zenzero?!</p>
<p>Ma prima che tutto ciò avvenga, è bene leggere i consigli che il portale <a href="http://www.greenme.it/tag/natale">GreenMe </a>che ci propone ottimi suggerimenti anche per il Natale ormai alle porte.</p>
<p>Un&#8217;ottima soluzione per il cenone che strizza l&#8217;occhio sia al risparmio che al rispetto dell&#8217;ambiente è il menù proposto dalla<strong> LAV</strong>, <em>Lega Anti Vivisezione italiana</em>. Il consumo di carni, oltre allo sterminio di animali, incrementa anche la produzione e la distribuzioni di sostante inquinanti nell&#8217;atmosfera terrestre.  La soluzione, quindi, è un green menù senza lasciarci abbindolare dagli sfarzi della tradizione, ma compensando il buon senso con i sapori genuini che solo i piatti semplici sanno regalare. Per saperne di più cliccate <a href="http://ricette.cambiamenu.it/menu-consigliato/2011/12/il-menu-lav-un-verde-natale">qui</a>.</p>
<p><a href="http://www.societing.org/wp-content/uploads/eco-green-christmas_-decalogo-natale-sostenibile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2339" title="eco-green-christmas_-decalogo-natale-sostenibile" src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/eco-green-christmas_-decalogo-natale-sostenibile.jpg" alt="" width="230" height="207" /></a>Per gli addobbi, vi segnaliamo i tutorial con idee simpatiche e veloci per abbellire la vostra tavola, come i segnaposti di pasta di sale, l&#8217;albero fatto da riviste, il portacandele con materiale riciclato: cliccate <a href="http://www.greenme.it/abitare/accessori-e-decorazioni/6548-natale-2011-decorazioni-tavola">qui</a>. Inoltre vi ricordiamo di ridurre al minimo l&#8217;uso di stoviglie di plastica e di carta, favorendo l&#8217;impiego di quelle in ceramiche ed in vetro.</p>
<p>E se vi manca qualche regalo? Abbiamo qualche piccolo suggerimento anche per questo. Oltre ai giocattoli di <a href="http://www.emporioecologico.it/">Emporioecologico</a> e di <a href="http://www.minimoimpatto.com/">Minimoimpatto</a>, vi segnaliamo anche l&#8217;ecocosmesi di <a href="http://www.minimoimpatto.com/">Waleda</a> con creme ed oli con estratti naturali delle piante e i cofanetti di Altroconsumo.</p>
<p>Insomma, un altro Natale, un Natale eco green adesso si può.</p>
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		<title>In case of history Societing says #10</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 10:59:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>f.simonetti</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni anno, la Gran Bretagna invia 350 milioni di tonnellate di rifiuti in discarica. Questo equivale a cinque tonnellate pro capite e rappresenta un costo significativo per i contribuenti. L&#8217;incenerimento, una delle alternative più ovvie, ha attirato un&#8217;opposizione diffusa in Gran Bretagna. In una città danese, tuttavia, un approccio più positivo ha trasformato i rifiuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-2333 alignleft" src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/waste-to-energy-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Ogni anno, la <strong>Gran Bretagna</strong> invia <strong>350 milioni di tonnellate di rifiuti</strong> in discarica. Questo equivale a <strong>cinque tonnellate pro capite</strong> e rappresenta un costo significativo per i contribuenti. L&#8217;incenerimento, una delle alternative più ovvie, ha attirato un&#8217;opposizione diffusa in Gran Bretagna. In una città danese, tuttavia, un approccio più positivo ha trasformato i rifiuti in una risorsa.</p>
<p>A <strong>Hørsholm</strong>, la collaborazione tra le autorità locali, le imprese e la comunità ha fatto sì che i materiali non riciclabili che altrimenti sarebbero inviati in discarica siano trattati presso un inceneritore nel cuore della città.</p>
<p>Com&#8217;è possibile che li abbiano lasciati fare? Scopritelo sfogliando la storia del <a href="http://www.slideshare.net/Societing/Hørsholm-waste-to-energy">Hørsholm waste-to-energy</a>!</p>
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		<title>A Natale puoi: consigli per sorprese sotto l’albero</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 09:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>a.marrazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci risiamo. Pacchetti e scatoloni sotto l&#8217;albero per amici, parenti, conoscenti e tante volte sconosciuti. Giorni e giorni passati a pensare a cosa regalare e come cercare di accontentare tutti e lasciarci pochi spiccioli da giocare a tombola. Shareable ci propone soluzioni diverse per riuscire (almeno quest&#8217;anno) nell&#8217;ardua impresa di accontentare tutti alla fine del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci risiamo. <strong>Pacchetti</strong> e <strong>scatoloni</strong> sotto l&#8217;albero per amici, parenti, conoscenti e tante volte sconosciuti. Giorni e giorni passati a pensare a cosa regalare e come cercare di <strong>accontentare tutti</strong> e lasciarci pochi spiccioli da giocare a tombola.</p>
<p><strong><a href="http://shareable.net/blog/the-mesh-offers-12-shareable-gift-ideas?utm_content=alex&amp;utm_source=VerticalResponse&amp;utm_medium=Email&amp;utm_term=Click%20for%20a%20full%20dozen%20great%20gift%20ideas%2C%20with%20no%20threat%20of%20Black%20Friday%20related%20shopping%20violence&amp;utm_campaign=Shareable%20November%2027%3A%20Escape%20from%20New%20Yorkcontent">Shareable</a></strong> ci propone soluzioni diverse per riuscire (almeno quest&#8217;anno) nell&#8217;ardua impresa di accontentare tutti alla fine del cenone, per non rovinarsi la digestione con musi lunghi e sorrisi di circostanza.</p>
<p><a href="http://www.societing.org/wp-content/uploads/grain1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2327" title="grain1" src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/grain1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Amici surfisti? Amanti del mare e delle onde da sballo? La soluzione più indicata è sicuramente<strong><a href="http://www.grainsurfboards.com/"> Grain SurfBoard</a></strong>, dove  potreste acquistare una delle tante tavole disponibili fatte di cedro bianco rivestite di bambù, che non ha niente da invidiare alle tavole da surf più tradizionali.</p>
<p>Ma Natale è anche il periodo in cui siamo tutti necessariamente più buoni. E perché non<br />
devolvere il nostro buonismo in una donazione per <a href="http://www.feelgoodworld.org/cheeseworld/">Feelgood world</a>? <strong>Feelgood world</strong> è un progetto nato da un gruppo di studenti americani che <strong>devolve interamente i proventi</strong> provenienti dalla vendita <span class="Apple-style-span" style="color: #000000;">dei negozi gastronomici autorizzati in giro per i Campus ai progetti per <strong>la lotta alla fame nel mondo</strong>. </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="560" height="315" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1XPkYnALv8A?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="560" height="315" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/1XPkYnALv8A?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p>Amanti del <strong>fashion style</strong>? Con <a href="http://www.elvisandkresse.com/">Elvis&amp;Kresse</a> potete non solo regalare un accessorio fashion ma soprattutto un pezzo di autentica creatività: tutti gli accessori infatti sono creati riciclando altri oggetti.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2329" style="border-style: initial; border-color: initial;" title="elvis-and-kresse-2" src="http://www.societing.org/wp-content/uploads/elvis-and-kresse-2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>E per la riuscita di un ottimo Natale vi consigliamo sicuramente di scegliere idee <strong>eco friedly</strong>, di ridurre lo <strong>spreco di carta</strong> per i pacchetti e di devolvere il vostro tempo e le vostre energie a progetti per la riqualificazione dell&#8217;ambiente.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/societing/~4/sSK2DR3Ybcs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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