Spiragli di Luce https://spiraglidiluce.org Meditazione, Crescita Personale e Viaggio Sun, 24 Mar 2019 18:43:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.1 https://spiraglidiluce.org/wp-content/uploads/2016/05/cropped-meditación-taller-seminario-colombia-villa-de-leyva-alquimia-32x32.jpg Spiragli di Luce https://spiraglidiluce.org 32 32 Scendere in piazza non serve, se non si cambiano i comportamenti nella vita di tutti i giorni https://spiraglidiluce.org/2019/03/17/scendere-in-piazza-non-serve-se-non-si-cambiano-i-comportamenti-nella-vita-di-tutti-i-giorni/ https://spiraglidiluce.org/2019/03/17/scendere-in-piazza-non-serve-se-non-si-cambiano-i-comportamenti-nella-vita-di-tutti-i-giorni/#comments Sun, 17 Mar 2019 01:16:49 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=13513 Venerdì 15 marzo si è tenuto, sulla spinta delle idee e dell’esempio della sedicenne Greta Thunberg, il “Friday for Future“, manifestazione mondiale per sensibilizzare e far nascere una nuova coscienza sui cambiamenti climatici. Ieri ho scritto un post per la pagina Facebook del blog che, se non hai visto, puoi leggere qui: Sui social, però, […]

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Venerdì 15 marzo si è tenuto, sulla spinta delle idee e dell’esempio della sedicenne Greta Thunberg, il “Friday for Future“, manifestazione mondiale per sensibilizzare e far nascere una nuova coscienza sui cambiamenti climatici.

Ieri ho scritto un post per la pagina Facebook del blog che, se non hai visto, puoi leggere qui:

Sui social, però, è difficile approfondire la questione come possiamo fare qui, su Spiragli di Luce, e proprio per questo ho pensato fosse una buona idea scrivere un nuovo Spiraglio sull’argomento.

Vado dritto a punto: la giornata di ieri è stata storica.L’importanza di scendere in piazza e far sentire la propria voce su una questione centrale come quella dei cambiamenti climatici è innegabile.

Ci sono però anche alcune cose che stridono che intendo evidenziarti, nel dettaglio, qui di seguito. Come sempre, osserveremo questa questione da un punto di vista evolutivo.

Quando manifesti contro qualcosa, lo alimenti

manifestazioni di piazza clima

Questa è una verità evidente, da un certo livello di coscienza in poi. Ma non è ancora una verità accettata dalla maggior parte dell’umanità, che vive ancora infatuata dall’idea della “lotta“.

Su questo punto ho già scritto in lungo e in largo, quindi mi limito a farlo presente e lascio un link ad un articolo (dello scrittore colombiano Juan Camilo Medina Gomez) in cui ne abbiamo parlato.

Ci tengo a ricordare, per ora, una famosa citazione di Madre Teresa di Calcutta, la quale diceva:

Non chiamatemi a manifestare contro la guerra,

chiamatemi invece a manifestare per la pace,

ed io ci sarò.

Manifestare a favore di atteggiamenti sostenibili (o, meglio ancora, proporre iniziative di acquisto e consumo sostenibile) è sicuramente un’ottima scelta. Manifestare “contro” i cambiamenti climatici, invece, è un’idea sterile e involutiva. Trovi il link di approfondimento qui:

Come si uccide una fata – di Juan C. Medina Gomez

Ma c’è qualcosa di ancora più importante di questo, che vedremo proprio nel paragrafo qui sotto.

Il nemico non è all’esterno, ma dentro di te

Questa dovrebbe essere la regola numero uno da apprendere al principio di ogni percorso spirituale, ma vediamo come si può applicare in questo caso.

Da persona che ha frequentato, per oltre un decennio, manifestazioni di ogni tipo, posso dire che – spesso – si commette quello che, per analogia, potremmo definire “l’errore numero uno“, ovvero: dare la colpa all’esterno. In genere, si dà ai politici.

Ovviamente manifestare, in certi casi, può essere utile. Quando non condividiamo la decisione di un governo, possiamo scendere in piazza per manifestare la nostra contrarietà e contrastarne l’approvazione, e su questo non ci piove.

Ciò non vale, però, per i cambiamenti climatici. Perché essi non sono il risultato di un disegno di legge o di una riforma, bensì la diretta conseguenza del nostro stile di vita. Pertanto, è proprio il nostro modo di agire, consumare e sprecare che va rivisto.

I responsabili del cambiamento climatico non sono “i governi” o “le multinazionali”, ma i singoli individui

Friday for future inquinamento clima

Neanche due settimane fa, qui su Spiragli di Luce, abbiamo parlato della difficoltà, da parte di tante persone, ad assumersi la responsabilità di se stesse e della propria vita.

Questo atteggiamento emerge in modo evidente anche in questo caso: nelle manifestazioni è stato detto che “ci stanno togliendo il futuro“.

Ma chi ce lo sta togliendo?

I manifestanti erano giovani, anzi, giovanissimi. Quindi, detta da loro, tale affermazione, può essere ancora valida: si ritrovano a vivere, loro malgrado, in un mondo in cui esiste già una struttura economica e produttiva decisa dalle generazioni precedenti, pertanto, è comprensibile che percepiscano maggiormente di subire le conseguenze di ciò, piuttosto che sentirsi protagonisti e registi del mondo in cui vivono.

Ciò nonostante, il clima non cambia perché c’è una multinazionale che produce in modo scellerato.

La multinazionale, infatti, produce perché c’è qualcuno che acquista.

Questo passaggio dovrebbe apparire ovvio, eppure, se ci guardiamo intorno, noteremo che non è così. Sembra quasi che le multinazionali, le industrie, gli allevamenti intensivi e così via, esistano a prescindere, e non a causa di una precisa domanda che arriva dal mercato.

Tale domanda – se consideriamo il nostro paese – è creata, ogni singolo giorno, dalle famiglie italiane, e dai singoli cittadini.

Prova per un attimo a immaginare le tanto odiate “stanze del potere“, quelle che tu giudichi responsabili dei cambiamenti climatici: nell’immaginario collettivo (ma, spesso, anche nella realtà) esse si trovano in qualche grande metropoli americana.

Immagina questi signori in giacca e cravatta, nei loro mega-uffici, che ascoltano la notizia delle manifestazioni. Verosimilmente qualcuno di loro potrebbe chiedere: “ma oggi, per caso, c’è stato un calo della domanda?” – e se la risposta sarà: “no, Sir. Tutto procede come al solito” – sarà difficile immaginare una replica diversa da: “bene, tutti al lavoro allora, procediamo come sempre”.

Se vuoi contrastare il potere delle multinazionali, otterrai molto di più smettendo di acquistare i loro prodotti, al posto di gridare qualche slogan in piazza Duomo a Milano.

Il manifestante incoerente

Federico ha 18 anni, è uno studente di un liceo di Roma. Non esiste nella realtà, o forse si. Nel mio esempio immaginario esiste per davvero.

Federico è sceso in piazza, e ha manifestato. Crede davvero che bisogna fare qualcosa, che bisogna agire, che i governi debbano prendere provvedimenti e che qualcuno gli stia rubando il suo futuro. Come ho detto poco fa, Federico teme che l’autore di tali delitti sia qualcuno che si trova al di fuori del proprio campo di coscienza: qualcuno di esterno.

Solo che, ad un certo momento, la manifestazione finisce, Federico torna a casa, e magari accompagna la mamma a fare la spesa.

Si muovono rigorosamente in macchina, la macchina è rigorosamente diesel e girano per tre volte l’isolato, perché il parcheggio non si trova. Quando, infine, l’automobile (che ha già prodotto la sua buona quota di CO2 e polveri sottili) è parcheggiata, entrano nel supermercato e iniziano a riempire il carrello. Lo riempiono di prodotti che arrivano da lontano, sono trasportati per mezzo pianeta, sono super-imballati e, guarda un po’, appartengono a qualche multinazionale.

Federico e la mamma, non si curano di controllare se gli imballaggi siano riciclabili, perché sono attratti da quelle belle confezioni multi-materiale, che nella parte trasparente ti fanno intravedere il prodotto. Non leggono le etichette e disdegnano il biologico: perché costa troppo, o perché convinti dalla forma-pensiero che recita che “tanto è una truffa“.

Comprano pomodori a gennaio, coltivati in serre riscaldate mediante la combustione di combustibili fossili e arance ad agosto, arrivate fresche fresche dal Cile (idem come sopra). Federico berrebbe l’acqua del rubinetto, ma la madre, sedotta dalle pubblicità, acquista una cassa di acqua minerale, ricca di Sodio. Già che ci sono – approfittando del fatto che la messa al bando dei prodotti usa e getta è rimandata al 2022 – acquistano anche piatti e bicchieri di plastica, possono sempre servire.

Non c'è più Tempo
Come reagire agli allarmi ambientali

Finite le compere, saltano di nuovo in macchina, tornano a casa, e non appena arrivano alzano il termostato a 24 gradi, perché in casa amano stare in maniche corte anche d’inverno. Non appena arriverà l’estate, metteranno i condizionatori alla stessa temperatura, per sentire quel bellissimo “freschetto” che fa stare così bene.

E la casa? Non è coibentata, perché è stata costruita così, quindi disperde calore. Le lampadine sono metà a risparmio energetico, e metà quelle vecchie, a incandescenza, perché finché funzionano, mica si buttano! Inoltre, un po’ ovunque, ci sono oggetti ogni sorta: il cellulare va cambiato ogni sei mesi, i vestiti devono essere alla moda (prodotti nel sud-est asiatico) e nella scarpiera la madre ha 80 paia di scarpe. Quando si fanno la doccia, dura 40 minuti, perché rilassa. Per completare il quadro, dopo pranzo, gettano nell’indifferenziato tutti i rifiuti. Perché? Perché hanno fretta, le cose da fare sono tante, la vita moderna è stressante…e poi mica si può stare a perdere tempo a leggere le etichette, no?

Forse penserai che sto esagerando e che sono pure un po’ antipatico.

Devo ammettere che, sulla seconda affermazione, mi trovi d’accordo, effettivamente, talvolta, sono antipatico. Però, in questo caso, non sto affatto esagerando.

Decine di milioni di persone vivono così. Ci sono città, nel sud Italia, in la % di raccolta differenziata non raggiunge il 10% (dove vivo io, a Palermo, pare sia all’8%) e la media italiana è sotto al 50%.

E se la colpa non fosse delle multinazionali, ma delle nostre cattive abitudini?

Non è “il Pianeta” che deve essere salvato!

pianeta terra manifestazioni 15 marzo

Si dice, spesso, che dobbiamo salvare il Pianeta. E a me viene da ridere ogni volta che leggo questa assurdità. Ricordi i dinosauri? Abbiamo studiato che si estinsero 65 milioni di anni fa. Esseri grandi come palazzi di quattro piani, estinti per un probabile repentino mutamento del clima.

Ma ti sembra che il Pianeta Terra ne abbia risentito?

La Terra è un grande organismo vivente (in evoluzione) che ha vissuto ere glaciali, eruzioni, terremoti, inondazioni, catastrofi e derive dei continenti, ma è ancora lì (anzi, qui), da 5 miliardi di anni, a fluttuare indisturbata nel Sistema Solare.

Segnati mentalmente questo argomento, perché ci torneremo. Per ora, annota l’essenziale: non è “il Pianeta” che deve essere salvato, ma l’Umanità.

Alla Terra un aumento di 2 o 3 °C, come si suol dire, “non fa un baffo”, ma a noi si. Se ciò accadrà, le conseguenze che patiremo (o, meglio, che patiranno i nostri figli e nipoti) saranno a dir poco catastrofici. Pertanto, non credi che sia giunto il momento di trasformare le tue abitudini?

25 punti per salvare l’umanità

Vediamo dunque cosa possiamo fare per salvare noi stessi., e la razza umana (come la definiva Einstein) a cui apparteniamo. Per agevolare la lettura, ti ho preparato un elenco in 25 punti, sei pronto? Lo trovi qui sotto ma, prima, ti chiedo solo un istante del tuo tempo: se lo Spiraglio, finora, ti è piaciuto, puoi lasciare un mi piace alla pagina Facebook di Spiragli di Luce. Aiuti la diffusione di queste idee e rimani in contatto con nuove pubblicazioni evolutive, che faccio ogni giorno.

  • 1 – Preferire prodotti locali: si riducono i trasporti (che producono CO2) e si mette in moto un circolo virtuoso nel territorio in cui si risiede
  • 2 – Optare per un’alimentazione a forte base vegetale: il consumo di carne e derivati è responsabile del riscaldamento globale più dei traporti terrestri, aerei e marittimi messi insieme
  • 3 – Scegliere prodotti con imballaggi biodegradabili (se esistono) o riciclabili
  • 4 – Acquistare alimenti sfusi (privi di imballaggio)
  • 5 – Iscriversi a un G.a.s. (gruppo di acquisto solidale): elimina le catene di distribuzione e sostiene contadini e allevatori del territorio
  • 6 – Riabituarsi a cucinare… smettendo così di acquistare prodotti lavorati o precotti (si risparmia energia, imballaggi, denaro e sono pure più salutari!)
  • 7 – Evitare l’acquisto di acqua minerale (quella del rubinetto è potabile in quasi tutta Italia, salvo rare eccezioni…tipo casa mia! 😂)
  • 8 – Eseguire in modo corretto la raccolta differenziata
  • 9 – Eliminare i prodotti usa e getta
  • 10 – Chiedersi se un prodotto che vogliamo acquistare sia veramente necessario
  • 11 – Prima di acquistare un prodotto nuovo, cercare di comprarlo usato
  • 12 – Valutare se, prima di acquistare un prodotto usato, non lo si possa chiedere in prestito (un martello o un trapano non sono utensili che usiamo tutti i giorni!) o acquistarlo in condivisione
  • 13 – Usare una compostiera domestica per i rifiuti organici
  • 14 – Piantare alberi da frutto, al posto di quelli ornamentali
  • 15 – Auto-produrre una quota del proprio cibo (chi non ha un giardino, può comunque sfruttare la terrazza o il balcone)
  • 16 – Usare saponi biodegradabili e, meglio ancora, di origine vegetale biologica
  • 17 – Auto-prodursi i propri saponi
  • 18 – Acquistare pannolini biodegradabili o, meglio, riutilizzabili
  • 19 – Bandire le cialde del caffè e usare quello in polvere. Se si preferiscono le cialde, optare per quelle biodegradabili
  • 20 – Preferire i mezzi pubblici a quelli privati. Per tragitti brevi, scegliere la bici o fare una passeggiata.
  • 21 – Quando acquistiamo la nuova automobile – d’ora in poi – scegliamo un modello ibrido o elettrico
  • 22 – Istallare pannelli fotovoltaici
  • 23 – Installare pannelli solari termici, per la produzione di acqua calda
  • 24 – Eseguire lavori di ristrutturazione e riqualificazione energetica
  • 25 – Per chi non dispone delle risorse per opere di questo tipo: scegliere un fornitore elettrico che garantisca una produzione al 100% da energie rinnovabili

Che ne dici? Quali di questi punti stai già mettendo in pratica? Quali pensi che potresti valutare di inserire nel tuo stile di vita? Se ti va fammelo sapere con un commento.

E, prima di salutarti, voglio farti una domanda: hai notato che, ciò che è accaduto, e che stiamo commentando, è incredibilmente coerente con quello che ho raccontato nello Spiraglio sul transito di Urano in Toro?

Chissà…potrebbe anche essere che la rivoluzione ecologica di cui parlavo…sia già iniziata! 😉

Chiudo proprio suggerendoti la lettura di quel post che, se non hai già visto, trovi qui:

Urano in Toro: il significato evolutivo e spirituale

Grazie per essere stato qui e…se questo Spiraglio ti è piaciuto…sentiti libero di condividerlo!

Saponi e Shampoo Solidi, Naturali, Fatti in Casa
Manuale Teorico e Pratico – Tante ricette con spiegazioni passo passo

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L'articolo Urano in Toro – Il significato evolutivo e spirituale sembra essere il primo su Spiragli di Luce.

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Urano è entrato in Toro il 6 marzo 2019 e vi rimarrà per 7 anni. In questo Spiraglio vedremo tutti i cambiamenti che questo archetipo ci incita a mettere in opera

Caro amico lettore e cara amica lettrice, ti “confesso” che sono un po’ emozionato. Questa è la prima volta, infatti, qui su Spiragli di Luce, in cui ti parlo di un transito planetario.

È un argomento affascinante e profondo, da osservare con calma, e con all’atteggiamento di chi percepisce il fascino di un “mistero da svelare“…

Di che cosa ci parla, infatti, l’ingresso di Urano in Toro?

Ci parla di un passaggio molto importante sul piano collettivo, che riguarda l’Umanità intera.

Urano nel segno del Toro, indica cambiamenti nel rapporto col pianeta Terra, con la Natura, col nostro stile di vita e di trasformazioni in ciò che riguarda il possesso, l’accumulo di ricchezze e la relazione col denaro.

Soprattutto, ci parla nella necessità di cambiare.

Approfondiremo, uno per uno, questi aspetti ma prima, è necessario un velocechiarimento.

Qual è la differenza tra il Tema Natale e un Transito Planetario?

Se sei competente e pratico di Astrologia, sei esonerato dal leggere questo paragrafo. Se, invece, sei “alle prime armi”, o curioso di sapere come tratterò l’argomento, passa alle righe che seguono 😉

Il Tema Natale è, come abbiamo visto, una “istantanea” dei nostri archetipi di nascita, un po’ come se una speciale “macchina fotografica interiore” avesse fotografato la posizione dei pianeti, nelle case e nei segni.

Leggi anche: “Astrologia Spirituale e lettura del Tema Natale Astrologico”

Dopo quella “fotografia”, i pianeti hanno proseguito nel loro moto e chiamiamo transito il loro passaggio (da quanto entrano a quando escono) in una nuova casa o in un segno.

Chiarito questo, siamo quasi pronti per parlare di Urano in Toro, manca solo un altro – velocissimo – chiarimento. I transiti hanno valenza:

✨ individuale: se si trovano in una data posizione rispetto a un pianeta del Tema Natale. Esempio: chi è nato nel segno del Cancro sta attualmente sta vivendo l’opposizione di Saturno e Plutone.

✨ collettiva: quando entrano in un nuovo segno. Urano è entrato in Toro e vi rimarrà per ben 7 anni: ciò significa che esprimerà la propria influenza secondo le caratteristiche e le modalità taurine…e questo, come dicevo, riguarda l’Umanità intera.

Se ancora risulta ancora poco chiaro, puoi lasciare un commento con le tue domande. Adesso, però, immergiti nella lettura, perché andiamo ad esplorare i significati e i misteri di questo importante transito.

Cambiare il nostro rapporto con Madre Terra

rapporto uomo natura

Sappiamo che stiamo andando incontro a cambiamenti climatici che, se non interveniamo subito, produrranno sconvolgenti catastrofi naturali.

Le persone lo sanno, almeno in teoria, eppure, se le osservi ti renderai conto che stanno facendo finta di niente.

Tutti, infatti, continuano a consumare, sprecare e inquinare “come se non ci fosse un domani”; eppure, il “domani” in cui la Natura ci presenterà il conto, si avvicina inesorabilmente.

Le coste italiane, così come le conosciamo, potrebbero essere spazzate via. Chiarisco che non voglio spaventarti, ma produrre un certo shock si, lo vorrei, perché è intollerabile e folle – in queste condizioni – che si preferiscano le macchine agli autobus, si usino prodotti usa e getta, si tenga la temperatura di casa a 24 gradi e si acquistino prodotti senza curarsi di conoscere il loro impatto.

La Rivoluzione del Filo di Paglia
Un’introduzione all’agricoltura naturale

Urano in Toro ci chiede una trasformazione profonda di questi comportamenti: non è più possibile, d’ora in avanti, agire come abbiamo agito finora.

E anche l’economia, il rapporto col denaro e l’alimentazione saranno soggetti a mutamenti.

Ma tali mutamenti non è succederanno “da soli”: dovrà essere l’uomo a metterli in pratica.

E prima di proseguire, facciamo un passo indietro.

Urano, il Toro e la Rivoluzione

Abbiamo visto nello Spiraglio sull’Acquario che Urano venne scoperto nel 1791, in piena Rivoluzione Francese.

È un archetipo che ci parla di ribellione, libertà, cambiamenti e innovazioni. Poco incline a rispettare le strutture pre-esistenti, Urano spinge l’uomo verso il futuro.

Ha a che fare con grandi svolte, repentine e improvvise, con la capacità di decidere in modo rapido e accurato e con un senso di fratellanza universale.

Nel segno del Toro, i cambiamenti che Urano chiede di portare, sono caratterizzati dall’elemento terra; dovranno, quindi, essere pratici, effettivi e concreti. Non una rivoluzione delle idee, bensì di una presa di coscienza di queste, che dovranno poi essere messe in pratica.

Il Toro è legato al rapporto con la Natura , con la capacità di vivere in armonia con l’ambiente e di godere della sua abbondanza, col possesso di beni materiali e denaro.

Ed è proprio su questi aspetti che Urano porterà il proprio incitamento all’azione.

I cambiamenti climatici indicano che andremo al mare in primavera o che stiamo andando incontro a morte e distruzione?

urano entra in toro rapporto natura

La domanda è provocatoria, ma non è retorica.

Quando si parla di cambiamenti climatici, infatti, la maggioranza delle persone non comprendono cosa sta per accadere: c’è persino chi crede che, se la temperatura aumenterà, finiremo per vivere “con un clima più gradevole” e “andare al mare ad Aprile“.

Purtroppo le cose non stanno così.

Dello scioglimento dei ghiacci polari e dell’innalzamento degli oceani si è già parlato in lungo e in largo; metterò, quindi, l’accento su un altro aspetto.

L’aumento di temperature metterà “fuori gioco” tutta una serie di coltivazioni: grano e cereali sono già a rischio. Quando ciò accadrà i prezzi saliranno e il rischio di trovarsi coinvolti in vere e proprie sommosse popolari (in vero stile “rivoluzione francese”) non è da scartare.

Se stai sudando freddo, adesso, respira e rasserenati.

Abbiamo bisogno di visualizzare questi scenari per risvegliarci dal torpore in cui ci siamo assopiti, eppure essi non devono annichilirci, bensì incitarci a cambiare le nostre abitudini.

Ma cosa possiamo cambiare?

Ti faccio subito alcuni esempi ma, prima, ti chiedo solo un istante del tuo tempo: se questo Spiraglio Astrologico ti sta piacendo, lascia un mi piace alla nostra pagina Facebook: ci aiuti a diffondere messaggi come questo e potrai leggere ogni giorno nuove riflessioni evolutive ✨

Possiamo acquistare meno, comprare usato e condividere anziché acquistare il nuovo, possiamo optare per le energie rinnovabili al posto di quelle fossili (a partire dal fornitore dell’energia di casa), possiamo scegliere auto elettriche, preferire prodotti locali, auto-produrre una quota del nostro cibo, scegliere imballaggi riciclabili, limitare o eliminare la plastica, muoverci in bici e alimentarci in modo consapevole.

Urano in Toro richiede azione concreta e visibile, anche nel sociale: di fronte all’autobus che non passa o ad un’azienda che produce in modo irresponsabile, lamentarsi non sarà più un’opzione.

Urano ci chiede di “prendere la Bastiglia” non più con forconi e fucili, bensì con le armi della coesione e della coscienza, ad esempio rivolgendo azioni mirate nei confronti delle compagnie di trasporto o delle aziende e optando, individualmente, per nuovi stili di vita.

Tutti i cambiamenti di Urano in Toro

significato di urano in toro

Cambiamenti a livello economico e finanziario può significare nascita di nuove monete: potrebbe crescere il mercato delle criptovalute, ma potrebbero nascere anche nuove forme di scambio che attualmente non riusciamo a immaginare.

Potrebbe tornare in auge anche il baratto, ma ciò dovrà avvenire a un’ottava superiore rispetto al passato.

Formule alternative come le banche del tempo o i gruppi di Acquisto Terreni potrebbero diffondersi e tante nuove modalità, oltre quelle esistenti, potrebbero vedere la luce.

Ma potrebbe essere il rapporto stesso col denaro a trasformarsi e sempre più persone potrebbero aspirare a una maggiore libertà finanziaria. Solo il futuro ci potrà svelare il modo in questo avverrà, eppure una certezza l’abbiamo: ognuno di noi sarà chiamato a fare la propria parte.

Ridi con Yogananda
Con storie di Swami Kriyananda

Il transito di Urano in Toro non è una predizione, ma un’opportunità

Gli archetipi astrologici non indicano in modo deterministico caratteristiche o avvenimenti specifici, ma linee e direzioni energetiche che possiedono un certo potenziale.

Il fatto che Urano transiti in Toro, in altre parole, non ci dice che l’uomo sarà pronto a operare queste trasformazioni, e neppure che sono in arrivo cataclismi e catastrofi.

Ciò che indica è, in realtà, una direzione che, come abbiamo visto, ha a che fare con delle trasformazioni nette, chiare e radicali.

Eppure una predizione si può fare: quando più si resisterà al cambiamento richiesto, tanto più se ne patiranno le conseguenze. E questa, in realtà, non è altro che l’applicazione di un principio universale.

Per decenni l’umanità si è spinta, un passo alla volta, sull’orlo di un baratro e adesso siamo molto vicini a cascarci dentro…le possibilità di evitarlo esistono ancora…ma a patto di non attendere oltre. Il momento di agire è adesso.

L’alba di una nuova umanità (e gli effetti sui segni)

Urano entrerà in Toro il 6 marzo 2019 e vi rimarrà fino al 26 aprile 2026, il che significa che ci sono 7 anni di cambiamenti che ci attendono.

Questo cosa implica per i vari segni zodiacali?

Per rispondere torniamo sul piano individuale (ci vorrebbe un altro Spiraglio) ma…in sintesi:

Vergine e Capricorno si troveranno in trigono, il che significa che – insieme ai nati in Toro – sapranno governare più facilmente questo passaggio (il significato del transito, a livello individuale, ovviamente cambia).

I nati in Scorpione, segno opposto, lo avranno in opposizione, mentre sarà in quadratura a Leone e Acquario: i nati in questi segni dovranno, attraverso uno sforzo personale, fornire i relativi “shock addizionali” per incarnare le migliori caratteristiche portate da Urano nel proprio Tema Natale.

Ma quali altri significati può avere Urano in Toro?

“Rivoluzioni” nel modo di coltivare, mangiare e, perché no, cucinare. Forme alternative come l’orto sinergico e la permacultura potrebbero fiorire, nuove forme di allevamento e cura della Terra potrebbero nascere.

È probabile che si assisterà a una riduzione, ridimensionamento o nuove regole che disciplineranno gli allevamenti intensivi. Si svilupperà l’agricoltura biologica. In tanti cambieranno regime alimentare e, nelle case, potrebbero persino apparire robot e macchinari per la preparazione del cibo.

Nasceranno nuovi sistemi di pagamento e sarà possibile pagare tramite cellulare o nuovi dispositivi elettronici.

Arriverà anche il famigerato microchip cutaneo con funzione di carta di credito? Dipenderà, ancora una volta, dalle scelte delle persone.

Infine, anche se non so immaginare cosa potrebbe significare, potrebbe mutare il rapporto con gli animali domestici e, in generale, con i nostri amici animali. Assisteremo forse alla fine dei circhi che, ancora, li utilizzano o alla chiusura degli zoo? Staremo a vedere.

Concludo condividendo questo messaggio della Casa dei Sette Raggi, con cui sento di risuonare profondamente…

Proprio così: “L’alba di una nuova umanità“, così come l’anno definita Andrea Zurlini e Federica Ronchi, sta sicuramente arrivando.

Ma ci sono varie modalità con cui essa potrebbe arrivare.

Starà – appunto – a noi esseri umani, attraverso un utilizzo consapevole, amorevole e intelligente del nostro libero arbitrio a far sí che arrivi…nel peggiore o nel migliore dei modi possibili.

Ricordo, infine, che chi desiderasse effettuare l’interpretazione evolutiva del proprio Cielo di Nascita, lo trova a questa pagina ⬇

Interpretazione evolutiva del Tema Natale

Arrivederci al prossimo Spiraglio Astrologico e, se questo ti è piaciuto, lo puoicondividere usando i pulsanti qui sotto.

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Cosa succede quando una mamma parla col cuore al suo bambino https://spiraglidiluce.org/2019/03/01/mamma-parla-col-cuore-al-bambino/ https://spiraglidiluce.org/2019/03/01/mamma-parla-col-cuore-al-bambino/#respond Fri, 01 Mar 2019 17:24:14 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=13306 Cari amici e care amiche, quando iniziavo una lettera, da adolescente (eh si, quando ero adolescente le lettere si scrivevano ancora con carta e penna) ero solito iniziare con una frase un po’ buffa che, però, a me piaceva molto: “qui è Elvio che scrive“ Ebbene, non scrivo sulla carta, né tanto meno usando la […]

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Cari amici e care amiche,

quando iniziavo una lettera, da adolescente (eh si, quando ero adolescente le lettere si scrivevano ancora con carta e penna) ero solito iniziare con una frase un po’ buffa che, però, a me piaceva molto:

qui è Elvio che scrive

Ebbene, non scrivo sulla carta, né tanto meno usando la penna, ma vi dirò, appunto che, “qui è Elvio che scrive”. Solo che, oggi, scriverò solo l’introduzione di questo Spiraglio.

La firma del post odierno è, infatti, di Elena Bernabè, una cara amica che è psicologia, mamma e autrice del blog “Eticamente”.

Cedo, dunque, il testimone a Elena, perché ha una storia che, a mio modo di sentire, è tanto bella quanto profondo. È la storia di una mamma e di un bambino impegnati in una partita di dama ma, in realtà, è molto più di questo…

…è un racconto che racchiude una lezione di grande valore, che ti lascio il piacere di gustare piano piano…

“Ieri mio figlio mi ha dato una grande lezione di vita.
Stavamo giocando a dama.

Per la prima volta ho deciso di giocare davvero, di provare a divertirmi e di non lasciare che vincesse.

Ogni volta che perde in un qualsiasi gioco, infatti, scoppia a piangere e si è tentati di prevenire questo pianto disperato e rabbioso, lasciandolo vincere.

Ieri, invece, ho cambiato rotta.

Mi sono divertita a giocare a questo gioco che prima mi annoiava. Ho scoperto dinamiche, trucchi e mosse della dama mai scoperte prima.

E ho vinto.

E mio figlio, dopo un’interminabile partita, ha perso e si è nascosto il viso arrabbiato con le braccia.

Lo sentivo singhiozzare.

Ho accolto le sue lacrime, ho accolto la sua reazione senza il bisogno di porvi rimedio, senza pronunciare frasi in più, senza il senso di fastidio che di solito mi assale quando reagisce così.

Ho fatto passare alcuni istanti.

Poi gli ho detto accarezzandolo:

“la mamma ti vuole bene anche se perdi. E anche se vinci. Sempre”.

Questa frase lo ha toccato profondamente. E’ scoppiato a piangere e mi ha abbracciato forte.

E per tutta la giornata è come se si fosse liberato da un peso. Dal peso di dover sempre vincere per essere amato.

La finzione non è mai la soluzione.

E’ la presenza attenta che può prendersi cura di noi stessi e degli altri, che può interpretare il vero significato delle lacrime e della rabbia.

Una semplice frase può cambiare un mondo di convinzioni e di abitudini.

Spesso, non serve null’altro”.

Elena

I Vangeli per Guarire
Lo straordinario potere del mito cristiano

Una bella storia, non è vero? 😉

Adesso, qui, è – di nuovo – Elvio che scrive e non aggiungo altro, perché credo che questo messaggio sia perfetto, nella sua essenzialità, così com’è.

Se vuoi aggiungere qualcosa tu, però, ti aspetto nei commenti.

So che uno Spiraglio sintetico, come questo, può far venire voglia di leggersi qualcos’altro, quindi, il mio suggerimento per chi vuole proseguire la lettura va a questo post, a tema, che offre un punto di vista complementare a quello che hai appena letto:

Lettera di una figlia ai genitori del mondo

Per leggere altri pensieri di Elena, questo è il suo profilo Facebook:

Elena Bernabè

Grazie per essere stato qui e…arrivederci al prossimo Spiraglio

L'articolo Cosa succede quando una mamma parla col cuore al suo bambino sembra essere il primo su Spiragli di Luce.

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Chi non si assume la responsabilità di sé, è destinato a diventare un vampiro energetico https://spiraglidiluce.org/2019/02/21/responsabilita-e-vampiri-energetici/ https://spiraglidiluce.org/2019/02/21/responsabilita-e-vampiri-energetici/#respond Thu, 21 Feb 2019 19:55:26 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12981 Cari amici e care amiche, in questo Spiraglio voglio riprendere il discorso iniziato la settimana scorsa, sull’importanza di assumersi la responsabilità di se stessi. Come prima cosa, se hai perso lo scorso post, lo puoi trovare qui: “Da oggi mi assumo la responsabilità della mia vita” Il ragionamento, oggi, prosegue con la seguente domanda: che […]

L'articolo Chi non si assume la responsabilità di sé, è destinato a diventare un vampiro energetico sembra essere il primo su Spiragli di Luce.

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Cari amici e care amiche,

in questo Spiraglio voglio riprendere il discorso iniziato la settimana scorsa, sull’importanza di assumersi la responsabilità di se stessi. Come prima cosa, se hai perso lo scorso post, lo puoi trovare qui:

“Da oggi mi assumo la responsabilità della mia vita”

Il ragionamento, oggi, prosegue con la seguente domanda:

che cosa accade quando una persona non si assume la responsabilità di se stesso?

Una delle prime cose che accade è la seguente: chi non lo fa, pur senza saperlo, diviene un vampiro energetico, una persona che si nutre dell’energia di chi gli sta vicino. Ti spiegherò cosa intendo usando quello che amo definire “l’archetipo dell’amico sfortunato“.

Tutti ci siamo imbattuti, almeno una volta nella vita, in una persona che corrisponde a questo archetipo: si tratta di un amico, un conoscente familiare che, alla prima conversazione, inizia a raccontarti le proprie sventure.

Ti è successo, vero? Sono sicuro di si 😉

E le sventure che ti racconta, se ci fai caso, hanno una particolarità: seguono un copione più o meno fisso, nel quale scenari e comparse possono cambiare, ma la trama, è sempre la stessa.

C’è la donna che trova immancabilmente l’uomo infedele e ti racconta di come è riuscita, indagando finemente, a scovare le sue avventure segrete, c’è l’uomo che trova la donna gelosa, opprimente, che non lo lascia vivere, c’è il lavoratore autonomo che, regolarmente, non viene pagato per i lavori che svolge, il lavoratore dipendente che subisce mobbing in ogni azienda in cui lavora e il conoscente che si lamenta dell’ennesimo problema di salute, raccontando per filo e per segno analisi e visite fatte, con tanto di cure – descritte nel dettaglio – che non hanno dato gli esiti desiderati.

Che cosa hanno in comune queste storie?

Esiste un minimo comune denominatore ed è, appunto, il fatto che ognuna di queste persone, non vuole (o non è in grado) di assumersi la piena responsabilità di sé. Si proietta all’esterno (sugli altri, sul genere femminile, su quello maschile, sulla “società cattiva”, ecc.) responsabilità che sono, invece, individuali, interiori e non riconosciute.

È proprio quest’ultimo fatto (il mancato riconoscimento) che li rende “vampiri energetici”: non riuscendo a modificare il copione delle proprie sventure, essi, finiscono per scaricarne gli effetti sui propri interlocutori.

Ma questo aspetto lo approfondiremo tra un attimo, perché voglio farti, prima un curioso parallelo 😉

Quando la storia si ripete, sempre uguale…

Ti ricordi Casa Vianello?

Forse ti sembrerà strano che io ne parli qui, su Spiragli di Luce, ma credo che, nella sua banalità un po’ genuina, questa serie illumini la dinamica di cui stiamo parlando.

Nelle puntate di Casa Vianello la trama era sempre la stessa: Raimondo si invaghiva di una giovane e bella ragazza e cercava stratagemmi per circuirla; Sandra, dal canto suo, non si accorgeva di nulla fino al gran finale, in cui lo sorprendeva con le “mani nella marmellata” e tutto finiva in un grande putiferio.

Ogni puntata si concludeva poi con loro due a letto e lei che diceva la famigerata frase “che noia” – “che barba” 😂

Che cosa voglio dire con questo?

Che se osservi con attenzione alcune dinamiche (appartenenti a persone che frequenti e, talvolta, anche a te stesso…) scoprirai che ci sono eventi che si ripetono con una somiglianza praticamente perfetta.

Se veniamo traditi una sola volta nella vita, potremo sentirci autorizzati (anche se non è così) a credere che ciò sia avvenuto “per caso”; se qualcuno ci trattasse male, ma in un’unica circostanza, potremmo finire per credere che ciò sia avvenuto senza particolari ragioni.

Ma quando una persona rende un tratto distintivo della propria personalità il fatto di venir maltrattata o di essere tradita, o di sentire che gli altri “invadono il suo spazio” e così via, ecco che questa, non comprendendo che ciò avviene per una ragione precisa, assume in pieno il ruolo e i poteri di un vampiro energetico.

Questo avviene perché, appunto, non riconoscendo la propria responsabilità in ciò che accade, finirà per scaricarla sugli altri, e lo farà giudicandoli, condannandoli e lamentandosi.

Investire una persona delle proprie lamentele o, peggio, della propria pungente critica è, infatti, un modo per sottrarle energia.

Perché?

Perché l’unica cosa veramente sensata da dire sarebbe: “ti trovi sempre a vivere la stessa situazione? Allora osservati a fondo, perché se si ripete sempre uguale (come a Casa Vianello 😉) non ci possono essere responsabili diversi da te“.

Ma chi non è pronto a riconoscere questa circostanza, preferirà inevitabilmente la via del lamento che, in termini pratici, significano ore ed ore in cui si viene “sequestrati” dovendo ascoltare il racconto dello stesso copione, in varie versioni.

Dunque, che fare in casi come questi?

Dipende dal livello evolutivo dell’altra persona. Quando sentiamo che, forse, è pronto per assumersi almeno un po’ di responsabilità di sé, glielo possiamo far notare.

In tutti gli altri casi, ciò sarebbe deleterio. Ognuno dovrà, pertanto, adoperarsi per trovare le proprie strategie per non farsi “sequestrare” e depredare della propria energia.

Ci sarebbe tanto da dire su come difendersi dai vampiri energetici ma questo, magari, sarà l’argomento per un prossimo Spiraglio, per oggi ci fermiamo qui.

Ciò che mi preme dirti, in conclusione, a te che sei un lettore intelligente, empatico e attento, è di fare molta attenzione a non trasformarti tu stesso in un insidioso vampiro.

Rifletti, piuttosto, su ciò che sta accadendo…vedrai che ogni situazione apparentemente spiacevole, racchiude sempre una luminosa lezione 😉

So che fa male di essere responsabili della vita che viviamo, ma ti assicuro anche che è proprio in questa assunzione che risiede la possibilità di creare la vita che vogliamo.

E, ovviamente, di viverla con Gioia 💪✨

Se vuoi proseguire la lettura, il suggerimento di oggi va a questo post:

Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione

Arrivederci al prossimo Spiraglio

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Da oggi mi assumo la responsabilità della mia vita https://spiraglidiluce.org/2019/02/14/assumersi-la-responsabilita-di-se-stessi/ https://spiraglidiluce.org/2019/02/14/assumersi-la-responsabilita-di-se-stessi/#respond Thu, 14 Feb 2019 17:19:26 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12977 Perché siamo portati, sempre, a dare la colpa agli altri? È mai possibile che la vita dipenda da eventi sfavorevoli che accadono al di fuori del nostro controllo?
O, forse, le cose stanno diversamente? In questo Spiraglio rispondo a queste domande

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C’è un principio fondamentale, che abbiamo bisogno di interiorizzare e mettere in pratica per intraprendere il cammino spirituale: si chiama responsabilità individuale.

Responsabilità individuale significa, appunto assumersi la responsabilità di se stessi, e realizzare di essere pienamente connessi e in grado di influenzare gli avvenimenti della nostra vita.

Significa andare oltre i ruoli di vittima e carnefice, delle idee di giusto e sbagliato, significa smettere di dividere il mondo in persone “buone” e “cattive“.

Quando ti assumi la responsabilità di te, il gigantesco modello di realtà, a cui sei stato assuefatto ed educato fin dalla nascita, crolla come un castello di carte.

La “fidanzata cattiva” che ti ha tradito, cessa di essere considerata in questo modo, e viene sostituita dall’idea che sei stato tu a permetterle di farlo. Allo stesso tempo, non esiste più il perfido truffatore che si è approfittato della tua debolezza; adesso esisti solo tu, che da questo momento saprai stare più attento. E non esisterà più, neppure, l’amico di cui ti fidavi e che è andato in giro a “sparlare” di te. Ancora una volta, ci sei solo tu che, preso coscienza dell’accaduto, saprai scegliere amici veri.

Non male, vero? Finalmente, sarai in grado di riconoscere le illusioni, separare – come si suol dire – “il reale dall’irreale“, e cogliere quegli aspetti che prima, magari, sapevano tutti tranne te.

E sono sicuro col tuo livello di consapevolezza (che so essere valido e luminoso), saprai comprendere molto bene ciò che dico 😉
Ma so anche che se queste parole fossero pubblicate altrove, si leverebbe l’immancabile coro di vibranti proteste:

Ma come? E allora gli altri non hanno colpe? E allora la gente che se ne approfitta? E allora che facciamo, lasciamo i criminali a piede libero? E allora stai dicendo che le vittime se la cercano, ecc. ecc.

Chi solleva queste obiezioni non sta sbagliando, nessuno sbaglia e ti dirò il perché tra un attimo. Prima ti chiedo, se queste riflessioni ti stanno piacendo, di farmi un piccolo favore 😉

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Fatto? Riprendiamo il discorso. La risposta è che, semplicemente, non è ancora arrivato il momento magico in cui tali persone si assumeranno la responsabilità di se stessi.

Chi se la assume, infatti, scopre che queste contraddizioni si ricompongono. Si scopre, ad esempio, che “assumersi la responsabilità” di un tradimento (subito) non significa affatto “averne la colpa”.

L’altro ha la sua parte di responsabilità, e tu pure. Avete giocato una partita, e l’avete fatto in due.

Allora cosa cambia?

Cambiano, e vengono meno, due aspetti: la differenziazione dei ruoli e l’identificazione con uno di questi. 

Questi significa che non si cammina più, nel mondo, esibendo un tatuaggio – marchiato a fuoco – che ci designa come vittime ma, semplicemente, si vive una nuova consapevolezza, che ci porta a non mettere in scena ancora e ancora quella situazione.

Andare in giro col “tatuaggio della vittima”, infatti, attirerà nuovi carnefici. Questo è un aspetto a cui bisogna fare molta attenzione.

Chi si assume la responsabilità di sé, infine, scopre che, da quel momento, può assumere il comando del timone della propria vita, e guidarla verso i lidi che ha sempre sognato.

Ma questo non si può spiegare a chi non vuole (o non è pronto), assumersi la piena responsabilità di sé. Chi non lo vuole fare, ha bisogno di passare attraverso tutto il dolore che, prima o poi, lo porterà a questo fondamentale passaggio.

Può sembrare crudele dire le cose in questi termini, ma esse non fanno altro che descrivere ciò che uno dei grandi principi che ci guidano, la Legge di Evoluzione, sancisce. Possiamo fare mille “piroette” e “giravolte” lungo il nostro cammino evolutivo, ma esso è delineato, e alcune tappe possono essere rimandate, ma mai evitate.

Ovviamente c’è qualcosa che possiamo fare per accelerare questo processo, ed è il fatto di lavorare su noi stessi per giungere velocemente e armonicamente al giorno in cui saremo pronti per assumerci la piena responsabilità della nostra VITA 💪

Ti è piaciuto questo Spiraglio? Se si, dai l’opportunità ad altre persone di entrare in contatto con queste idee e condividilo! ❤

Lo puoi fare tramite i pulsanti che trovi qui sotto e… ✨ arrivederci al prossimo Spiraglio 😉

Se vuoi proseguire con una lettura in tema il mio suggerimento è:

“Che tu creda di farcela o meno, avrai comunque ragione”

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Intuitivi, ribelli, idealisti e geniali – Nati sotto il segno dell’Acquario https://spiraglidiluce.org/2019/02/07/acquario-astrologia-evolutiva/ https://spiraglidiluce.org/2019/02/07/acquario-astrologia-evolutiva/#comments Thu, 07 Feb 2019 15:48:47 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12965 L'Acquario è un archetipo molto interessante da esplorare. A livello astrologico sappiamo che le caratteristiche dei nativi hanno a che fare con l'anti-convenzionalità, con l'intuizione, con l'amore e lo spirito di servizio per gli altri, col miglioramento della società, con la ribellione e l'originalità.
A livello collettivo, questo archetipo riguarda tutti noi, dato che è l'energia che muove la Nuova Era in cui stiamo entrando. Nello spiraglio trovi i lati luce ed ombra del segno, le caratteristiche psicologiche e una descrizione dell'Era dell'Acquario...

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Cari amici e care amiche, il viaggio lungo la ruota dello Zodiaco, è giunto (quasi) al termine. Oggi, infatti, parliamo dell’Acquario, undicesimo e penultimo segno zodiacale.

Ti confiderò una cosa: dato che questo è il segno ribelle per eccellenza, per scrivere questo Spiraglio ho fatto un patto con lo spirito dell’Acquario: lui mi ha promesso di ispirarmi e io, in cambio, gli ho garantito che avrei ribaltato ogni regola di scrittura finora usata sul blog! 😃

Non disdegnerò, quindi, uno stile anticonformista e lo condirò con un pizzico di utopia…che quando si parla di Acquario…ci sta sempre bene 😉

Pertanto, non ti dirò che è un segno d’aria, e neppure che governa l’undicesima casa, né citerò il fatto che il suo governatore è Urano e non baderò neppure al fatto che il suo segno opposto è il (bellissimo) Leone.

Bene, come introduzione non c’è male. Sento lo spirito di Aquarius che freme per raccontarsi tramite il tamburellare di questi tasti, proprio qui, sotto le mie dita, e lo lascerò fare.

Se sei pronto, come me, ad immergerti nello spirito che animerà la nuova era, seguimi nella lettura 😉

Verso un mondo migliore

l'acquario e la tecnologia

Quando penso all’Acquario, la prima parola che arriva è visione. Visione utopica di un’umanità diversa, migliore ed evoluta. Penso alle rivoluzioni che hanno segnato la storia, alle innovazioni, al progresso sociale e al senso del bene comune.

Se il Leone rappresenta lo splendore e l’apice dell’io, l’Acquario rappresenta lo scintillio e l’apogeo del noi.

Nel cuore e nella mente dei nativi, prima o poi, compare un anelito, una speranza, che riguarda i gruppi, le associazioni e la società, che si traduce in immaginazione e azione volta al perfezionamento.

I nati in Acquario sono imprevedibili come questo Spiraglio! Per questo è bello averli come amici: non sai mai cosa diranno e come agiranno; la parola “sorpresa” non manca nel loro vocabolario, così come “meraviglia” non manca da quello delle persone che hanno la fortuna di frequentarli.

L’intelligenza è fuori dalle righe e, spesso, sconfina con il genio: sono nati nel segno Galileo Galilei, Alessandro Volta, Wolfang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Charles Darwin, Enzo Ferrari e Bertold Brecht.

(…e l’elenco è persino molto più lungo di così! 😉 )

Parole chiave del segno?

Immagina di osservare un mosaico: la prima tessera è quella della “cooperazione e, a fianco, c’è “idealismo“. Osservando meglio, poi, vedrai un triangolo di pietre chiamate: “autonomia“, “indipendenza” e “libertà“.

Sempre più stupito, ora, ne cogli altre; sono: “cambiamento“, “innovazione“, “resilienza“, “sperimentazione” e “fratellanza”

Come inizio non c’è male, vero?

Ma seguimi nella lettura, perché l’imprevedibile spirito di Aquarius mi ha appena fatto sapere che il bello deve ancora venire 💪✨

Nell’attesa che arrivi, se queste riflessioni ti stanno piacendo, puoi fare una cosa molto acquariana, ovvero, dare un bel mi piace (ribelle) alla pagina Facebook di Spiragli di Luce.

Ci aiuti a crescere e avrai la possibilità di leggere i pensieri evolutivi che pubblico tutti i giorni 😉

Rivoluzione

Il 14 luglio del 1789, il popolo di Parigi, stremato dalla povertà e dalla fame, assalta la Bastiglia, simbolo dell’Ancien Régime.

Due anni dopo, in piena Rivoluzione Francese, viene scoperto Urano, che come ti ho detto (anzi non-detto 😉) è il governatore del segno.

Sarebbe inesatto pensare ai nativi come rivoluzionari pronti ad assaltare le fortezze del potere, eppure, se li osserviamo bene, possiamo notare un atteggiamento di sfida e critica nei confronti delle regole.

Ad un Acquario non dire mai una frase come: “questa cosa si fa così…perché si è sempre fatta così“, non lo accetterà mai, se non fornisci precise spiegazioni.

Anche se non tutte le regole sono da disprezzare o distruggere, l’Acquario non ama che gli vengano imposte, e vorrà prima analizzarle, valutarle, soppesarle e, infine (dopo aver proposto qualche modifica), non solo le accetterà, ma potrebbe persino farsene portavoce e promoter.

Astrologia Karma Trasformazione
Le dimensioni interiori della carta natale
Voto medio su 3 recensioni: Da non perdere

Come ti dicevo, però, la parola “rivoluzione” non deve farci pensare necessariamente all’Acquario che scende in piazza imbracciando il forcone o una 💣 bomba molotov 😂

Può essere una rivoluzione delle idee, o del modo di vedere la vita: Fabrizio De André, nato sotto il segno dell’Acquario, rimase nel cuore di molti per le sue visioni originali sulla vita di Gesù: dedicò l’album “La buona novella” ai vangeli apocrifi.

A proposito, sai che, alcuni anni fa, dedicai un concerto proprio a questo lavoro di De André? Se vuoi “scuriosare” lo trovi qui…

…ma proseguiamo il discorso su De André 😉

L’artista genovese, con la sua poesia, difese gli indiani d’America, gli “zingari” e gli “ultimi” di ogni classe sociale, e giunse a comprendere persino i suoi sequestratori che, per diversi mesi, lo tennero prigioniero (insieme alla sua compagna) in una zona remota del nord della Sardegna.

L’Acquario, per il grande spirito di umanità e solidarietà, sarà sempre pronto a battersi per le cause di chi vive ai margini della società; non di rado lo troverete impegnato in associazioni che lottano per i diritti umani. Il sogno di un’umanità migliore è ben inciso nella mente e nel cuore di chi è nato nel segno.

E non è un caso che l’era che ci attende sia detta, appunto, “Era dell’Acquario“, vedremo il perché tra un attimo; subito dopo aver esplorato i suoi lati ombra.

I lati ombra dell’Acquario (e la sindrome della pecora nera)

l'acquario come pecora nera

Il primo lato oscuro dei nati in Acquario è la “sindrome della pecora nera“, quella condizione opprimente in cui non si comprende il modo di pensare e agire degli altri, e ci si sente un pesce fuor d’acqua.

Caro lettore dell’Acquario, se ti stai riconoscendo, rasserenati… è assolutamente normale! 😉😂

Se ti sei sentito diverso o escluso, se hai percepito gli altri come un “gregge” che agiva in modo per te incomprensibile, a breve vedremo cosa puoi fare per alleviare questa condizione. Nell’attesa, proseguiamo la disamina dei lati ombra.

Quando un segno si esprime nella sua ottava bassa (se non ti è chiara questa espressione, segui il link qui sotto!), finisce per manifestare i lati ombra del segno opposto.

Leggi anche: “Ottava bassa e ottava alta: cosa significa?”

Il Cancro manifesta, quindi, i lati peggiori del Capricorno, il Toro quelli dello Scorpione e l’Acquario quelli del Leone.

Ciò lo porta a diventare arrogante verso chi non la pensa come lui o non lo approva. E, se non trova possibilità di esprimersi a favore di un’ideale, diviene egocentrico e cerca disperatamente una modalità per esprimere i propri talenti ma, al contempo, sviluppa un senso di inferiorità che non gli consente di farlo.

L’Amore per la libertà, inoltre, all’ottava bassa, diviene paura di impegnarsi, distacco emotivo, e quando ciò accade fugge dalle relazioni, temendo di rimanervi “imprigionato”.

Ovviamente, come sempre, ricordo che questi non sono aspetti immutabili. Essi sono manifestazioni di un ombra che può essere illuminata.

Il mio approccio astrologico, infatti, prevede una lettura in chiave alchemica, il che significa che ogni aspetto che leggiamo su un Tema Natale o su un altro tipo di carta astrologica, seppur “negativo”, può essere trasmutato attraverso il lavoro su se stessi.

L’Aquario evoluto (e il sentiero evolutivo)

Da tanto mi viene chiesto di parlare dell’Era dell’Acquario. Ne parliamo tra un attimo, perché sono certo che un buon modo per arrivarci sia parlarti, prima, della caratteristiche dell’Acquario evoluto.

Nell’undicesima fatica di Ercole (l’Acquario è l’undicesimo segno dello zodiaco), l’eroe pulisce le stalle di Augia, re dell’Elide.

In esse regna l’incuria, il letame si è accumulato, il pericolo di pestilenze grava sugli abitanti della regione e la regola posta dal sovrano sembra rendere impossibile l’impresa: la pulizia deve avvenire in un solo giorno.

Ercole, però, scova una geniale trovata: devia il corso di due fiumi e li dirige verso le stalle, ripulendole in poche ore.

Questa soluzione rappresenta bene il genio dell’Acquario, e la sua capacità di trovare soluzioni innovative e fuori dalla norma. Rappresenta anche la capacità di rendere libera l’umanità dai pesi che gravano sulla sua condizione (le pestilenze), osservando le situazioni da una prospettiva più ampia.

Ma mentre il nativo che non ha intrapreso il sentiero spirituale avverte il bisogno istintivo di ribellarsi a ciò che non va, l’Acquario evoluto trova soluzioni innovative e in grado di ispirare gli altri.

L’Acquario è l’unico segno che ha come simbolo un uomo: l’acquaiolo, che versa sull’umanità le acque della conoscenza e del sapere.

Versare l’acqua significa anche donare senza trattenere per se stessi: in tal senso l’Acquario si dedica al progresso collettivo (umano), senza però dimenticare i legami che uniscono l’umanità agli altri Regni di Natura ed al pianeta Terra.

Ed, ora, finalmente, parliamo dell’Era che ci attende 😉

L’Era dell’Acquario

Acquario Astrologia evolutiva

Gli ultimi duemila anni sono stati governati dal segno dei Pesci; quest’ultima era, fu inaugurata dalla venuta del Cristo, che non a caso fu “Pescatore di Uomini“.

È interessante notare, a questo proposito, come nella Bibbia sia presente la figura dell’agnello, simbolo del periodo che la precedette (Era dell’Ariete) e lo è ancora di più notare come Mosè distrusse il vitello d’oro, in quanto simbolo di un’era ormai conclusa (Era del segno che, a sua volta, precede l’Ariete, il Toro).

Se abbiamo compreso bene le caratteristiche dell’archetipo di Aquarius, esse ci indicano quale tipo di sviluppo avrà la nuova società che si formerà, anche a livello spirituale; la spiritualità, infatti, non potrà rimanere la stessa.

Il segno dei Pesci è caratterizzato dalla devozione che, a livello involutivo, diviene fanatismo; questo tratto caratteristico è evidente se osserviamo la storia, dall’Impero Romano in poi, con la nascita delle religioni (devozione) che ha portato, anche in epoche recenti, a una serie di estremismi i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti.

Altra caratteristica dei Pesci è il misticismo e, ancora una volta, abbiamo osservato la spiritualità vissuta come isolamento e ascesi (eremiti nelle grotte, monaci nei conventi, suore di clausura, ecc.); l’Acquario richiede una revisione drastica di questo approccio.

Meditare da soli, isolarsi, ritirarsi in luoghi estremi della Terra per cercare il contatto con Dio, non sono opzioni in linea con la Nuova Era. A dire il vero, questo tipo di atteggiamento è superato già adesso, nonostante continui ad affascinare molti aspiranti spirituali.

La nuova nota è quella della coscienza di gruppo, e un esempio fra tanti lo troviamo nel maestro Yogananda, che fu saggiamente invitato dal suo guru a rinunciare al “sogno” di meditare in solitaria sull’Himalaya, per intraprendere una missione diametralmente opposta: sbarcare in America e diffondere il kriya yoga in occidente.

La creazione delle sue scuole, diffusesi in tutto il mondo, sono un esempio luminoso della nuova energia spirituale verso cui ci muoviamo. Per questo, a tutte le persone che mi chiedono se possono meditare da sole, gli dico che possono provarci, ma gli ricordo altresì l’importanza della pratica di gruppo.

L’Acquario governa l’undicesima casa, che nel Tema Natale è legata alle amicizie e alle associazioni di individui che perseguono un ideale e ciò indica l’importanza evolutiva delle relazioni: è attraverso i rapporti, infatti (e la loro capacità di “farci da specchio”) che evolviamo. La grande nascita di pratiche terapeutiche e di auto-conoscenza, basate sul gruppo e sulla rappresentazione sistemica (come le Costellazioni Familiari di Bert Hellinger) sono espressione della nota della nuova era.

È curioso notare come, in un periodo in cui si richiede coesione e lavoro di gruppo, sia in atto una frammentazione all’interno del mondo spirituale: una scuola non fa in tempo a nascere che già si scinde in varie correnti!

Ma la conoscenza dell’astrologia ci fornisce una spiegazione anche a questo fenomeno: la frammentazione è espressione del segno opposto (il Leone), archetipo legato all’espressione e al processo di individuazione dell’ego, in questo caso inteso come identità di gruppo.

Tali scissioni, quando non sono compiute con “manie di protagonismo” e arroganza, sono positive, ma verranno in futuro riunite dalle capacità di sintesi della Nuova Era. L’Acquario opera, infatti, tramite il settimo raggio (Cerimoniale, Ordine e Rituale) che porterà ordine e conoscenza anche all’interno del mondo spirituale.

Questo significa che verrà meno la dicotomia tra scienza e spiritualità: quest’ultima diverrà scientifica (codificata secondo precisi passi e rituali) e la scienza compirà prodigiose scoperte in campo spirituale, facendo cadere la contrapposizione ideologica che ha caratterizzato l’era precedente.

Sono sicuro che questo argomento avrà emozionato tanti di voi e, dato che sono certo che me lo chiederete, do la mia disponibilità a scrivere un nuovo Spiraglio (o, forse, una diretta su Facebook?) in cui approfondiremo il tema della Nuova Era.

Per ora, quindi, direi che è tutto.

Auguri di compleanno a chi ha appena compiuto e a chi compirà gli anni sotto questo magnifico segno che, come abbiamo visto, in quanto portatore dei valori della Nuova Era, riguarda l’umanità intera.

Prima di salutarci, come sempre, ti ricordo che se sei interessato a conoscere il significato degli archetipi della tua mappa natale (che, oltre al classico segno, che indica la posizione del Sole, comprende tutti gli altri Pianeti) lo puoi fare consultando questa pagina:

Astrologia Spirituale e Lettura del Tema Natale

E se questo Spiraglio ti è piaciuto…come sempre…lo puoi condividere usando i pulsanti che trovi qui sotto! 💪🙏

L'articolo Intuitivi, ribelli, idealisti e geniali – Nati sotto il segno dell’Acquario sembra essere il primo su Spiragli di Luce.

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Rinunciare alla tua felicità per aiutare gli altri? È un auto-inganno https://spiraglidiluce.org/2019/01/25/rinunciare-alla-felicita-per-aiutare-gli-altri-2/ https://spiraglidiluce.org/2019/01/25/rinunciare-alla-felicita-per-aiutare-gli-altri-2/#respond Fri, 25 Jan 2019 10:43:59 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12937 Cari amici e care amiche, questa settimana sono tornato in Sicilia e, per la prima volta, sono qui insieme a mia mamma. Oggi siamo andati a visitare lo splendido Palazzo Reale di Palermo, ieri siamo entrati nella meravigliosa cattedrale cittadina e stamattina abbiamo fatto colazione con un bel cannolo 😋😂 Insomma, come potrete immaginare, ho […]

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Cari amici e care amiche,

questa settimana sono tornato in Sicilia e, per la prima volta, sono qui insieme a mia mamma. Oggi siamo andati a visitare lo splendido Palazzo Reale di Palermo, ieri siamo entrati nella meravigliosa cattedrale cittadina e stamattina abbiamo fatto colazione con un bel cannolo 😋😂

Insomma, come potrete immaginare, ho “staccato” per qualche giorno, ma non intendo comunque lasciarvi senza il classico Spiraglio settimanale. Ed ho pensato fosse una buona idea riprendere un discorso che avevamo affrontato, qualche tempo fa, sulla pagina Facebook del blog.

Ti lascio, qui sotto, uno scatto della cattedrale e, poi, passiamo subito alla riflessione

Durante questi meravigliosi anni di ricerca, colmi di esperienze e di incontri, mi è capitato più volte di sentir pronunciare frasi quali…

Non posso dedicarmi a realizzare i miei sogni, perché c’è una persona che ha bisogno di me…

Oppure…

Vorrei tanti iniziare questo nuovo progetto in cui credo, ma non posso perché devo stare vicino a…

Desidero andare dritto al punto, ricordando che quando si fanno affermazioni come queste, il rischio di prendere in giro se stessi è enorme.

Perché, spesso, il reale motivo per cui non vogliamo realizzare qualcosa a cui aspiriamo, risiede nelle nostre insicurezze, nelle nostre paure o nel timore di non meritarlo.

Se diciamo che non lo stiamo facendo per “il bene di qualcun altro”, stiamo dando motivazione falsamente altruistica, una risposta di comodo che sappiamo essere più accettabile socialmente.

Insomma, in tal modo, ci collochiamo – apparentemente – come i “buoni samaritani” o le “crocerossine” che si prendono cura di chi ha bisogno; ma ciò è vero solo in apparenza.

I veri interessi che tuteliamo, comportandoci così, sono – in realtà – quelli del nostro ego, in quanto esso teme i cambiamenti: metterci in cammino per realizzare i nostri veri propositi, significherebbe metterci in discussione, e non tutti sono pronti a farlo.

Schierandoci dalla parte dei “buoni”, inoltre, evitiamo il sicuro insorgere dei sensi di colpa, anch’essi ben più impegnativi da affrontare. Insomma, più che un “aiuto” vero e proprio, ha tutta l’aria di una fuga.

Si potrebbe obiettare che, comunque sia, questa scelta, seppure “infarcita” di bassa consapevolezza, auto-inganno e narrazione opportunistica, abbia come effetto pratico, in definitiva, quello di far star bene l’altro.

Ma anche questo, ahimè, non è affatto vero.

È molto più probabile il contrario, ovvero, che comportandoci così finiremo, in qualche modo, per fare del male all’altra persona. 

Il “male”, in casi come questo, consiste in un legame, una dipendenza.

Chi evita di inseguire la propria felicità per “stare vicino a chi ha bisogno”, lega l’altra persona a sé, e la rende dipendente.

Leggi anche: “Libertà dai legami – Come guarire attraverso le relazioni

Il “contratto occulto” che viene stipulato suona, più o meno, così: “io rinuncio alla mia felicità ma tu, in cambio, mi devi promettere di continuare ad esigere che io ti stia vicino, affinché io mi possa sentire buono e non debba mettermi in discussione“.

Insomma, si tratta di una sorta di “tagliola psichica”, che quando scatta rende le due persone prigioniere l’una dell’altra.

E ci crederesti se io ti dicessi che chi si “sacrifica” rinunciando alla propria felicità per un altro, prima o poi, non mancherà di rinfacciarglielo o di chiedere qualcosa in cambio?

Ti è mai capitato di osservare una situazione come questa? Non rispondere subito: ti invito a rifletterci con calma.

I legami caratterizzati da questo tipo di dipendenza, non sono facilmente riconoscibili. Ti esporrò subito il perché ma, prima, ti chiedo un piccolo favore. Ti andrebbe di lasciare un “like” sulla pagina di Spiragli di Luce? ✨ Aiuti il blog a crescere e non solo: rimarrai in contatto con nuove pubblicazioni evolutive! ✨

Le persone coinvolte, infatti, si calano con grande credibilità nel proprio ruolo, e giungono persino a non sospettare di averne uno. Tutto avviene a livello incosciente e l’occhio esterno, poco allenato, finirà per credere alla rappresentazione che essi mettono in atto sullo scenario della vita.

Ma non appena lo sguardo, diviene sveglio e cosciente, la finzione cessa e la verità viene impietosamente a galla: ciò che si vede, a quel punto, sono due persone bisognose, poco o per niente autonome, entrambe attaccate a zone di confort che non abbandonerebbero per nulla al mondo.

Un chiarimento: toccando questo argomento, è facile che la mente si diriga all’anziano che ha bisogno di assistenza, al genitore che non riesce ad alzarsi dal letto ed ha bisogno del proprio figlio e così via.

Anche riguardo a tali situazioni ci sarebbe tanto da dire (magari lo faremo in futuro), ma ti posso assicurare che ciò avviene anche in casi molto meno “estremi”: succede, ad esempio, tra amici ed anche tra giovani fidanzati, quando uno dei due dice, ad esempio che “non può lasciare l’altro perché lo farebbe soffrire“.

Giaguaro nel Corpo, Farfalla nel Cuore
Storia di un’iniziazione allo sciamanesimo quotidiano

E quindi? Perché gli vuoi negare la sana esperienza della sofferenza, attraverso la quale potrà comprendere il valore e le conseguenze dell’amore?

Inoltre: ha senso stare insieme a qualcuno che non si ama più? Ci si sta, dunque, per pietà? Perché si ritiene l’altro talmente incapace a far fronte a un dolore da cui qualche miliardo di persone sono già passate? Personalmente, non vorrei mai essere oggetto di una tale “compassione”.

Ma credo che, giunti a questo punto, sia il caso di parlare di una possibile soluzione💪✨

Pertanto, ti chiedo: cosa possiamo fare se ci troviamo coinvolti in situazioni come queste?

Ebbene, l’idea che ci può ispirare, a mio parere, è di segno diametralmente opposto, e consiste nel prendere coscienza che il nostro atto di “disobbedienza”, e quindi il rifiuto del ruolo di “aiutante/terapeuta”, oltre ad aiutare noi stessi, libererà anche l’altra persona.

Dovremmo tornare a leggere quella bella poesia di Marianne Williamson e, in particolare, quella frase che recita:

“quando ci liberiamo delle nostre paure, la nostra presenza libera gli altri”.

Ma perché?

Perché solo in apparenza l’altro è stato “lasciato solo”.

Guardando le cose da un’altra prospettiva, gli è stata offerta su un piatto d’argento una possibilità unica: avere a che fare con una persona che ha scelto di essere felice. E questo esempio può essere raccolto e ispirare a fare altrettanto.

Si recide un legame di dipendenza e lo si sostituisce con uno degli esempi più luminosi che possano esistere: la ricerca della felicità

A quel punto, l’altro, ispirato dall’esempio, può scegliere se essere felice a sua volta.

Non è detto che ce la faccia ma, così facendo, per lo meno, la possibilità, gli è stata offerta. Ed è una possibilità impagabile.

So che questo Spiraglio non è stato totalmente sereno, gioioso ed entusiasta come tanti altri a cui sei abituato, ma è una riflessione che, nel suo essere “scomoda” (e sicuramente lo è!), e nell’enorme energia creativa che può liberare, ti assicuro, può condurti alla gioia…più di mille altre 😉

Con questo, per oggi è tutto. Ora vado, perché mia mamma mi aspetta (e, magari, chissà, anche una altro cannolo 😂) ma, prima di salutarci, mi raccomando…non lasciarti scappare nessuna occasione per essere felice!

Se vuoi proseguire la lettura sul blog, ecco un post che potrebbe fare al caso tuo:

Il treno che passa una volta sola, non smette mai di passare

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L'articolo Rinunciare alla tua felicità per aiutare gli altri? È un auto-inganno sembra essere il primo su Spiragli di Luce.

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I casi in cui tradire è più salutare che essere fedeli https://spiraglidiluce.org/2019/01/16/fedelta-al-gruppo-familiare/ https://spiraglidiluce.org/2019/01/16/fedelta-al-gruppo-familiare/#respond Wed, 16 Jan 2019 18:16:06 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12340 Oggi parliamo di un tipo molto particolare di "fedeltà", che non ha a che fare col significato classico del termine, e di un ancora più particolare "tradimento" che può portarci a compiere luminosi passi sul sentiero spirituale

L'articolo I casi in cui tradire è più salutare che essere fedeli sembra essere il primo su Spiragli di Luce.

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Questo Spiraglio è dedicato ai casi della vita in cui la fedeltà può essere pericolosa per la nostra evoluzione personale.

Scommetto che stai “strabuzzando” gli occhi, vero? Se si, respira e rilassati, non sto parlando, infatti, della fedeltà all’interno di un rapporto di coppia 😉

La “fedeltà” a cui faccio riferimento è ben diversa e, ahimè, a quanto vedo, persino più facile da mantenere.

Immagino che ti starai chiedendo di cosa sto parlando. Lo vediamo subito con un esempio.

L’esempio di una ragazza, la quale…

…la quale ha un sogno ed, anzi, un progetto di vita.

C’è un’attività, una in particolare, in cui è piuttosto brava, che la appassiona e in cui è competente. Se dedicasse di dedicarvisi, la svolgerebbe in modo egregio, si sentirebbe realizzata e finirebbe, persino far del bene agli altri. 

Eppure, nonostante ci creda molto, non riesce a iniziare questa nuova attività. 

Non ci prova neppure e, quando lo fa, ogni timido tentativo viene subito frustrato da avvenimenti negativi che la riportano al punto di partenza.

Ci possono essere tante ragioni quando una nostra aspirazione non si realizza, eppure, spesso, il “blocco” consiste proprio in un particolare tipo di fedeltà. 

Fedeltà a chi?

Spesso si tratta di fedeltà alla mamma, oppure, al papà. Oppure, fedeltà ai nonni, alla storia familiare. 

Per comprendere come è possibile prova a riflettere, per alcuni istanti, sulle frasi che riporterò qua sotto:

Io provengo da una famiglia umile, che ha sempre vissuto la sua condizione con tanta dignità…

I miei nonni erano contadini, hanno vissuto sempre e solo con lo stretto necessario, eppure, erano persone fantastiche…”  

“I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per darmi ciò di cui avevo bisogno. Se sono quello che sono, lo devo a loro…” 

Ebbene, il punto è che frasi come queste, soprattutto quando pronunciate con un certo orgoglio sono come monete con una doppia faccia.

L'Amore dello Spirito
Dalle costellazioni Familiari alle costellazioni Spirituali

C’è quella luminosa, (la gratitudine), ma dietro ve ne è un’altra, oscura, che si annida nell’inconscioe lo porta a pronunciare qualcosa come:

“se loro hanno sofferto tanto e goduto così poco dei piaceri della vita, che diritto ho io di essere felice e sentirmi realizzato”?

Ed ecco svelato a quale genere di fedeltà mi riferisco.

Quella ad un vissuto carico di atmosfere, privazioni, mancanza, insoddisfazione, che fa sì che la persona metta in atto una serie di dinamiche auto-limitanti.

genitori oppressivi

Ti è mai capitato di leggere quelle storie di cronaca in cui, ad esempio, il figlio di un padre delinquente, finisce prima o poi anch’esso a delinquere o in carcere?

Questo è un esempio, ma nella mia esperienza ne ho notati tanti altri; c’è chi, figlio di un giocatore d’azzardo, si ritrova contro ogni logica di buon senso lui stesso a contrarre il vizio del gioco, finendo ben presto nei guai.

Per non parlare di tutti i casi in cui le relazioni che viviamo, non sono altro che il frutto di un tentativo inconscio di riunione col genitore del sesso opposto. La psicologia ci ha fornito una letteratura pressoché infinita su casi come questo.

Infine, i preziosi studi delle Costellazioni Familiari di Bert Hellinger, hanno rivelato quanto si possa essere condizionati non solo da mamma e papà, ma persino da un lontano parente (nonno o bisnonno) che, magari, non abbiamo neppure mai conosciuto.

Quando una relazione finisce, senza motivi apparenti, ricercando nella storia familiare, si potrebbe scoprire che alla stessa età (o, persino, lo stesso giorno) una nonna o un nonno aveva improvvisamente perso un compagno. È, questo, un ambito di studio molto affascinante, di cui prometto di parlarti nei prossimi mesi.

In casi come questa, è la fedeltà che spinge a compiere certe azioni, ad assumere alcuni atteggiamenti, a frequentare alcune persone o a procrastinare la propria felicità.

Ti risuonano queste parole? Credo che la tematica sia interessante e, se arriveranno dei feedback che me lo confermano, sicuramente approfondirò questo era in futuro. Per oggi, volevo limitarmi a metterti una “pulce spirituale” nell’orecchio ✨😀torneremo sicuramente a parlarne. 

La scelta più sana? Il tradimento!

Per non lasciarti sulle classiche “spine”, concludo asserendo che, quando ciò si verifica, la scelta più sana che puoi operare è, appunto, il “tradimento“. 

Ti spiego subito cosa intendo con questo termine ma, prima, ti chiedo un istante del tuo tempo per una brevissima azione che può aiutare questo blog a crescere: lascia un mi piace sulla nostra pagina Facebook. 

Il termine tradimento, in questo caso, va spogliato di ogni accezione negativa, in quanto significa semplicemente che lasci andare un condizionamento, e ti liberi di ceppi e catene che, mantenendoti fedele a qualcuno o qualcosa, ti impediscono di progredire verso il nuovo te stesso. 

Ti invito a riflettere sul fatto che questo tipo di tradimento non è utile solo a chi lo compie; esso diviene un mezzo per risvegliare una nuova coscienza nel gruppo in cui viene messo in atto

Se in una famiglia povera, o in una in cui le relazioni si interrompono bruscamente, un membro si concede il privilegio di vivere nell’abbondanza e nell’amore, il suo esempio può liberare anche gli altri appartenenti al gruppo familiare.

Che essi riescano, o meno, a liberarsi dagli antichi gioghi, ovviamente, dipende solo da loro stessi.

Ti auguro un buon proseguimento, fai attenzione, da oggi, alla “fedeltà” e, se la dovessi “scovare”, lavora per lasciarti andare alla bellezza di un coraggioso e luminoso tradimento 💪😉

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arrivederci al prossimo Spiraglio! 

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Complicato e complesso non sono sinonimi – Una differenza da conoscere https://spiraglidiluce.org/2019/01/10/differenza-tra-complicato-e-complesso/ https://spiraglidiluce.org/2019/01/10/differenza-tra-complicato-e-complesso/#respond Thu, 10 Jan 2019 20:07:46 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12521 Ti sei mai chiesto quale sia la differenza tra complicato e complesso? Spesso, le persone, definiscono “complicata” una data situazione, intendendo con ciò il fatto che sia ardua, di difficile soluzione o comprensione e così via. Nell’esprimersi in questo modo, non si rendono conto che definiscono complicate anche quelle situazioni che sono, in realtà, “complesse”.  Molto semplicemente, questi due termini, non sono sinonimi.  Ma […]

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Ti sei mai chiesto quale sia la differenza tra complicato e complesso?

Spesso, le persone, definiscono “complicata” una data situazione, intendendo con ciò il fatto che sia ardua, di difficile soluzione comprensione e così via.

Nell’esprimersi in questo modo, non si rendono conto che definiscono complicate anche quelle situazioni che sono, in realtà, “complesse”. 

Molto semplicemente, questi due termini, non sono sinonimi. 

Ma qual è, allora, la differenza tra complicato e complesso? Per comprenderlo meglio andiamo ad esaminare l’etimo. 

Etimologia di “complesso” e “complicato”

complicato e complesso

La parola “complicato” deriva dal latino complicàre che significa “piegare assieme”. È, infatti, composta da: plicàre (piegare, avvolgere) e cum, che significa, appunto insieme

Secondo Etimo.it, significa:

rendere una cosa meno semplice, più difficile a risolversi”


Proviamo ora a cercare “complesso“.

Deriva da complèxus che, a sua volta, deriva da complèctor (comprendo, abbraccio). La definizione riporta:

rendere una cosa meno semplice, più difficile a risolversi”


Insomma, quando dici che qualcosa è “complicato” lo rendi più difficile, mentre quando lo definisci “complesso”, ti accingi a risolvere l’enigma che lo rappresenta.

Le meraviglie della complessità

complesso e complicato

Come si può comprendere la natura? Osservando la sua complessità. 

Gli alberi ricevono energia dal sole e la trasformano, mirabilmente, in nutrimento. Al contempo, respirando, producono ossigeno e fissano l’anidride carbonica.

Non potrebbero vivere, però, senza le api, che con la loro danza magica impollinano i fiori, facendoli poi trasformare in frutti e, quindi, in semi, grazie ai quali l’albero porterà avanti la sua specie.

Sono bastate poche righe per accorgerci di quanto ciò sia complesso, ma non necessariamente complicato. 

Apparirà tale, infatti, a chi non conosce la costante pulsazione della natura, mentre apparirà cristallino ed entusiasmante a chi è abituato ad osservarla.

Complesso, quindi, ha a che fare con la natura stessa dei fenomeni osservati, mentre complicato è un giudizio, uno stato mentale di chi osserva.

Quando definisci una relazione, un fenomeno, un metodo complesso, stai rimboccando le maniche della tua intuizione e per svelare i suoi misteri…niente male, vero?😉

Esempio: il tema natale è complicato o complesso? 

Chi frequenta il blog, sa che mi occupo della lettura, in chiave evolutiva, del tema natalela speciale “mappa” che si usa per indagare il significato degli archetipi che agiscono sulla nostra interiorità. 

Vediamone un esempio…

esempio di tema natale

Gli elementi di un tema sono, essenzialmente, quattro:

  • gli “spicchi” sono le case e simboleggiano i “settori della vita”
  • simboli dentro al cerchio sono i pianeti (ognuno coi suoi significati)
  • all’esterno l’elemento più noto: i segni zodiacali (le modalità in cui gli archetipi si manifestano)
  • le linee interne sono gli aspetti, indicano il modo in cui gli archetipi interagiscono tra loro

Che ne dici? È complicato complesso?

Durante i primi mesi della scuola di astrologia, mi sembrava estremamente complicato. Poi qualcosa è cambiato. Vediamo un esempio.

Qual è il significato del Sole e di Giove in questo tema? Non farò adesso un’interpretazione astrologica…ma giusto per dare un’idea…

  • Sole in 2ª casa: è legato alla costruzione di un rapporto armonico col denaro e col possesso, ed anche allo sviluppo di una sana auto-stima (“valore” attribuito a noi stessi), mentre l’Acquario indica di farlo lavorando sulla propria unicità, originalità e sviluppando visioni nuove ed innovative. 
  • Giove in 6ª casa: può indicare possibilità di “espansione” o “prosperità” in ambito lavorativo: mentre i Gemelli indicano che studio, curiosità, e relazioni sociali saranno di aiuto in tal senso. Potremmo dedurre che frequentare corsi di formazione aggiornamento supporta lo sviluppo professionale e incrementa le entrate economiche, ma anche la fiducia che questa persona ripone in se stessa

Se guardi attentamente, però, noterai una “linea blu” che collega i due archetipi: si chiama trigono e darà ulteriori indicazioni sull’interazione di Sole e Giove.

Non è facile, vero? 

Non lo è, affatto. Come ti dicevo, durante i primi periodi della scuola, tutto appariva complicato. Dopo aver effettuato tanta tanta pratica, però, i cieli natali si sono trasformati in complessi. 

La mia mente ha, quindi, smesso di andare in tilt giudicare (“complicando”) l’analisi di un tema, ed ha iniziato a cogliere la sottile interconnessione di ogni parte con l’altra. Se vuoi saperne di più sul Tema natale ti suggerisco questa lettura: 

Astrologia Spirituale e lettura del Cielo di Nascita

La differenza tra complicato e complesso (qualche ultima riflessione…)

complessità

Mentre ciò che è complicato è, fondamentalmente, un noioso rompicapo, nella complessità cogliamo la meraviglia delle cose, intesa come bellezza, ma anche come sostantivo che si riferisce al verbo “meravigliarsi”, rimanere sorpresi di qualcosa che non ci aspettavamo.

Qualche settimana fa ho passato ben 40 minutiun pomeriggio, ad osservare un’ape: ero assolutamente meravigliato del suo lavoro operoso e complesso, ma non mi è parso complicato, pur non comprendendolo a pieno.

Cercando su un libro che avevo a casa, poi, ho dato una spiegazione a tanti movimenti che questo insetto evoluto aveva compiuto di fronte a me.

L’organizzazione di un alveare è, infatti, assolutamente bellissima e complessa, così come complesso è il nostro sistema solare, il pianeta Terra, un concerto di Beethoven, l’amicizia e l’amore. 

Resistere fino all’ultima ora, quando andavo al liceo…beh…quello sì che era veramente complicato 😉😂

Prima di salutarci ti chiedo, se questo breve spiraglio ti è piaciuto, di lasciare un mi piace alla nostra pagina Facebook…ci aiuti a crescere e potrai leggere le riflessioni che pubblico ogni singolo giorno ✨

Se vuoi un approfondimento sulla differenza tra complicato e complesso, ho trovato interessante questo articolo, tratto da Centodieci.it

Ti mando un grande abbraccio e…mi raccomando…ove possibile, smetti di complicarti la vita…rendila, invece, ricca, luminosa e complessa!😀❤

E per proseguire la lettura sul blog, rimanendo in tema, il suggerimento vola verso questo post

Vuoi realizzare i tuoi sogni? Smetti di dire “è difficile”!

Grazie per essere stato qui e…arrivederci al prossimo Spiraglio e, se ti va di condividere questo post, puoi farlo usando i pulsanti qui sotto 😉✨

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La lunga scalata verso la vetta – nati sotto il segno del Capricorno https://spiraglidiluce.org/2019/01/07/caratteristiche-segno-capricorno/ https://spiraglidiluce.org/2019/01/07/caratteristiche-segno-capricorno/#respond Mon, 07 Jan 2019 17:50:32 +0000 https://spiraglidiluce.org/?p=12801 Il Capricorno è il decimo segno dello zodiaco, governato da Saturno, elemento terra e signore della decima casa. È il segno della perseveranza, della disciplina necessaria a raggiungere grandi obiettivi, della verità e dell'affidabilità
In questo spiraglio una visione archetipica del segno

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Caro spiraglioso amico e cara spiragliosa amica, sei pronto a proseguire il nostro bellissimo viaggio attraverso lo zodiaco?

Abbiamo intrapreso questo viaggio parlando dell’impetuoso Ariete, ormai ben nove mesi fa, e giungiamo oggi alla decima tappa quella di uno dei segni più particolari e affascinanti di tutti, l’ambizioso e determinato Capricorno.

La capra con la coda di pesce

Si, proprio così! Il capricorno è una capra, ma come ti anticipavo poco fa, una capra piuttosto determinata e particolare, è dotata, infatti, di una coda di pesce, la quale ha un significato speciale, che vedremo tra poco 😉

Partiamo dalle caratteristiche principali del segno: è il decimo dello zodiaco, è un segno di terra e cardinale (ovvero che coincide con l’inizio di una stagione) ed è governato da Saturno.

Quali sono i primi termini che ci vengono in mente se pensiamo al Capricorno? 

Se ci penso, una prima parola che emerge è serietà. Un secondo termine potrebbe essere affidabilità. Se scruto ancora più a fondo nella mia mente, vedo emergere anche “determinazione” e “disciplina“. Infine, dato che l’ho scritto anche nel titolo, inserirei anche “ambizione” e “obiettivi da raggiungere“. 

Qualcuno potrebbe obiettare che sembrano tutte caratteristiche molto ✨ positive e, in effetti, si…sembrerebbero proprio così…

…allora mi viene da aggiungere anche “solitudine“, “ostinazione” (ma a me piace anche il termine “cocciutaggine😂) e “pessimismo“. 

Prima di perderci in questo elenco, cosa che può accadere abbastanza facilmente, vorrei metterti in evidenza un interessante distinguo

Che cos’è l’astrologia “evolutiva“? Ha senso parlare di caratteristiche “negative” e “positive“? 

Guarda un po’ che belle domande che mi sono posto da solo. Come, forse, saprai il Leone (mio segno solare) apprezza e si bea delle proprie trovate e quindi, si, devo dire che queste domande sono veramente belle e importanti… 😂

…ovviamente sto scherzando, anche se l’ego per un “Leone in cammino verso se stesso“, è sempre un aspetto da tenere sotto stretta osservazione (ci mette un attimo ad “allargarsi”!!!)

Sto scherzando, ma non sto divagando, il Leone simboleggia lo sviluppo e l’espressione della personalità…quindi, tienilo a mente, ricordatelo, perché ci tornerà utile tra poco, quando parleremo dei passi evolutivi che il Capricorno compie sul sentiero spirituale. 

Ma torniamo alle domande iniziali!😉

Parto dalla seconda: parlare di caratteristiche “negative” o “positive” di un dato archetipo (o di “pregi” e “difetti“) ci conduce ad un approccio duale veramente poco utile ai nostri fini. 

Usiamo gli archetipi per sondare e indagare le profondità dell’animo umano. Non ci limitiamo, cioè, a dare descrizioni “deterministiche” della personalità. 

Astrologia “spirituale”, per me, significa innanzitutto tenere sempre a mente (ma anche nel cuore) un concetto, così importante che te lo voglio evidenziare: 

Così come ha poco senso dire che “appartieni” ad un segno, ne ha poco dire che “possiedi” le sue caratteristiche. Meglio dire che puoi diventare quel segno e incarnare i suoi tratti caratteristici. 

Mi sono spiegato? In parole povere ti sto dicendo che non tutti i capricorni sono – dalla nascita – severi, determinati, pessimisti, rigidi, freddi, seri, responsabili, materialisti, ecc. 

…bensì, che questo è un repertorio di caratteristiche a cui ogni capricorno può attingere. L’idea, sul sentiero spirituale, è puntare a sviluppare le migliori caratteristiche di ogni segno. 

Già, di ogni segno (lo sottolineo) perché nessun Capricorno è “solo” un Capricorno, bisognerà tenere conto della struttura dell’intera carta astrale dell’individuo. Una formulazione completa potrebbe, allora, essere questa:

ogni capricorno si impegnerà per incarnare le migliori caratteristiche possibili del segno e, al contempo, incarnare anche tutti i lati più luminosi dei segni presenti nel suo tema natale

Leggi anche: “Astrologia Spirituale e lettura del Tema Natale” 

Molto bene, fatto questo doveroso chiarimento, addentriamoci nelle caratteristiche del Capricorno, parlando un po’ di mitologia

Pan e il Capricorno

Prima di avventurarci nel mondo dell’antica Grecia, voglio lasciare un’avvertenza: questo Spiraglio, nel pieno spirito del Capricorno (grandi e difficoltose scalate) sarà lungo: armati, pertanto, di pazienza ma…beh…sono certo che se sei nato sotto questo segno, questa caratteristica non ti mancherà di certo 😉

Una bella allegoria sul segno del capricorno la troviamo nella lotta tra i giganti e gli dei dell’Olimpo; dopo aver sconfitto i Titani, infatti, Zeus e le altre divinità vengono attaccate dal mostro Tifone. Per sfuggirgli, essi si trasformano in animali, e mentre Zeus sceglie di tramutarsi in ariete,il dio Pan opta per un animale particolare: una chimera metà capra e metà pesce (simbolo, dunque, del Capricorno) che gli consentirà di correre sulle terre, ma anche di nuotare in acqua.

Convinto da Atena alla lotta, Zeus affronta Tifone ma viene inizialmente sconfitto. Gli vengono recisi i tendini delle mani e dei piedi e viene rinchiuso, al buio, nell’oscurità più totale, nella grotta in cui Rea lo aveva partorito, guardato a vista dal drago Delfine

È a quel punto che Pan, il Capricorno, decide di intervenire: torna sullo scenario di guerra ed emette un urlo così terribile da spaventare a morte Delfine (da qui nasce la parola pan-ico) mentre, nel frattempo, Hermes restituisce i tendini a Zeus.

Questi esce dalla grotta, lancia i suoi fulmini contro Tifone,  lo sconfigge e lo getta, dunque, nelle profondità dell’Etna. Si dice che, ancora oggi, le eruzioni del vulcano siciliano, siano provocate dalla rabbia di Tifone, ivi imprigionato.  

Qual è il significato allegorico di questa storia? 

Zeus (il Sole), viene imprigionato nell’oscurità (i lunghi mesi autunnali), ma viene poi liberato da Pan – Capricornosegno che, come sappiamo, inizia in occasione del solstizio d’inverno, momento in cui il Sole torna a levarsi sull’orizzonte e le giornate ad allungarsi

Come breve dato astronomico, ricordo che i tropici del nostro pianeta, sono detti – rispettivamente – del Cancro (segno opposto) e del Capricorno e corrispondono alla massima latitudine raggiunta dal sole a mezzogiorno, e ai punti di solstizio

Caratteristiche del segno del Capricorno

Ogni astrologo sa che il Capricorno è, forse, il segno più enigmatico e misterioso di tutti. 

L’esoterista D. Baker sostiene che i nativi possano essere paragonati, per la loro resistenza, pervicacia e capacità di adattamento, alle piante del genere cactus

La capra rappresenta l’ascensione, la salita, le arrampicate, non è un caso che molti nativi amino la montagna (mio padre, nativo del segno, era uno scalatore), ma il percorso verso le sommità e i vertici può essere inteso anche in senso metaforico, come una scalata verso grandi obiettivi, verso il successo e, nel lavoro, verso ruoli dirigenziali

Sono nati nel segno del Capricorno politici, uomini di potere e individui che hanno raggiunto posizioni di grande autorevolezza quali Lorenzo il Magnifico, Mao Tse Tung, Giulio Andreotti, Richard Nixon, Martin Luther King, Gianfranco Fini, Matteo Renzi ed anche l’eroina Giovanna D’Arco

La loro mentalità, come quella di tutti i segni di terra, è pratica, concreta, e talvolta, materialista. Preferiscono realizzare piuttosto che teorizzare e sono solitamente buoni pianificatori e organizzatori.

Come governatore secondario troviamo Urano, il che conferisce ad alcuni nati nel segno l’interesse per la scienza e la tecnica, ed una propensione per la fisica e la matematica; sono nati nel segno Keplero, Isaac Newton, Benjamin Franklin, Stephen Hawking, Isaac Asimov e il “nostro” Piero Angela

All’inizio del nostro viaggio astrologico, abbiamo visto come il primo segno di terra, il Toro possegga la capacità di consolidare (ciò che l’Ariete ha iniziato), il secondo, la Vergine ha il compito di “costringere” e l’ultimo, il Capricorno quello di concretizzare

La concretezza, dunque, non manca e questo rende i nativi ottimi lavoratori. Il lavoro, però, è delizia ma allo stesso tempo croce, in quanto il Capricorno soffre sovente la tendenza ad essere “workaholic” (ovvero, appunto, ➡ “drogato di lavoro”).

Quando questo tratto è preponderante, la relazioni ne possono soffrire, in quanto alcuni potrebbero considerare i rapporti amorosi una sorta di “perdita di tempo” o di “futile frivolezza“. 

Per saperne di più su come vivrà l’amore, ovviamente, sarà importante fare valutazioni più approfondite: la posizione di Venere ed i suoi aspetti forniranno sicuramente ✨ preziose rivelazioni ✨ in tal senso 😉

Sarebbe sbagliato, però, bollare i nostri amici Capricorno come “sfortunati in amore”, tutt’altro: la perseveranza, la pazienza e la serietà che li contraddistingue, li renderà capaci di attendere e selezionare il partner giusto, trovato il quale, saranno in grado di instaurare una relazione duratura, basata sul rispetto e sulla fedeltà. 

Sappiamo, però, che ogni segno ha i suoi lati di luce ed i suoi lati ombra. Te ne parlo subito nei prossimi paragrafi ma, prima, ti chiedo solo un istante del tuo tempo! 

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I lati luminosi del Capricorno

Nessun segno è in grado di perseguire un obiettivo, con la costanza e la perseveranza di un Capricorno. 

Anche se spesso non sono sicuri di sé, non si fanno scoraggiare dalle difficoltà e “lottano a testa bassa” finché non raggiungono ciò che vogliono. Non a caso il simbolo è una capra: un’animale resistente, capace di arrampicarsi per terreni impervi, fino a raggiungere la vetta

La famiglia, proprio come per il segno opposto (il Cancro) riveste una grande importanza ed è per i nativi un punto di riferimento, un rifugio sicuro in cui ritirarsi quando la “battaglia della vita” diviene troppo aspra. 

A proposito di battaglia, pur non essendo un segno belligerante come l’Ariete, possiede una tenacia ed una forza incredibile, che lo rende capace di “spuntarla”, soprattutto nel lungo periodo

I nativi sono, inoltre, persone affidabili, che ben di rado tradiranno la parola data o gli impegni presi…su un Capricorno…sopratutto in ambito lavorativo, si può sempre fare affidamento! 

Saturno li rende spesso seri, ma non seriosi; come i loro “compagni” del segno di Terra della Vergine, sono dotati di un certo umorismo, spesso ironico e sottile. Ed è bene anche ricordare che Saturno non è affatto un archetipo “negativo” come comunemente si crede! 

Nella Roma antica, infatti, si celebravano le Saturnalia, feste dedicate al Dio Saturno (Kronos per i greci) in memoria dell’età dell’oro, epoca in cui si narra che gli uomini vivessero sulla Terra come veri fratelli

La serietà e l’affidabilità li rende abili custodi delle finanze, riguardo le quali manifestano una certa prudenza e una certa avversione ai rischi. Quando e se rischiano, il rischio è ben calcolato!

Amano e rispettano i nonni e sono amati e ricambiati da questi. Nella vita di tutti i giorni, sono in grado di svegliarsi e mettersi all’opera molto presto. Lo sforzo e la fatica li possono consumare, ma certamente non li spaventano.

Molte soddisfazioni, inoltre, arrivano in tarda età. Questo non significa che non possano arrivare anche prima, bensì che il Capricorno è un segno particolarmente predisposto a vivere una vecchiaia che non sia, solo agiata e tranquilla, ma anche soddisfacente. 

Come datori di lavoro (se non si sfocia nei lati ombra di cui ti parlerò tra un attimo) sono spesso generosi e riconoscono i meriti dei dipendenti. Le donne Capricorno sono grandi lavoratrici, sanno dedicarsi con impegno alla propria professione e non di rado divengono un punto di riferimento per i colleghi

Quando scopre i mondi spirituali, il Capricorno sposta naturalmente e gradualmente la propria ambizione verso altri tipi di vette, le montagne da scalare non saranno più né quelle fisiche né quelle sociali, l’orgoglio verrà messo da parte e il nativo sarà pronto per raggiungere le reali vette per le quali la sua Anima da millenni combatte: quelle dello spirito

I lati ombra del Capricorno

Agli aspetti che ti indico in questo paragrafo, caro mio Capricorno, dovrai porre particolare attenzione 😉

Come primo aspetto, ci può essere una certa difficoltà a rilassarsi, lasciarsi andare, concedersi momenti di riposo, svago e ricreazione. L’idea di andare in vacanza, in alcuni individui, può diventare piuttosto indigesta, e quando ci vanno (magari perché “costretti” da amici o famiglia), pensano al lavoro o, comunque, diventano insofferenti perché hanno l’impressione di sprecare il proprio tempo. 

Più di qualsiasi altro segno, inoltre, il Capricorno sente un impulso, talvolta irrefrenabile, ad isolarsi. La solitudine, in un certo senso, fa parte del suo “DNA archetipico” e bisogna tenere sotto stretta osservazione questo aspetto, per evitare che degeneri in “sindrome dell’eremita“. Una lettura attenta della mappa natale, dell’ascendente e degli altri valori ivi espressi, saranno sicuramente d’aiuto. 

Se fortemente concentrati su lavoro e carriera, possono diventare dei tiranni e dei manipolatori privi di scrupoli, abili nell’utilizzare gli altri al fine di realizzare i propri scopi personali. 

Quando le energie di acqua e di aria sono carenti o in presenza di quadrature, ci può essere scarsa immaginazione e fantasia, il che può portare a cupezza, intransigenza, freddezza e all’affrontare la vita con un senso di generale sconforto

L’attaccamento ai beni materiali li porta a conservare ogni sorta di oggetto e vestito quasi come se fosse una reliquia: guai a gettargli via un vecchio abito o un paio di calzature!

La forte ambizione che li muove fa emergere pienamente i lati egocentrici ed opportunistici della personalità, ed ecco che torniamo a quanto ti dicevo all’inizio dello Spiraglio, quando ho citato il segno del Leone che, come sappiamo, rappresenta archetipicamente l’apogeo della personalità o ego

Leggi anche: “Benvenuto al Leone, il Re dello Zodiaco”

La coda di pesce, che simbolicamente rappresenta le emozioni e i desideri, dovrà attenuare la sua funzione e l’ambizione personale dovrà essere trasformata in aspirazione spirituale

Il capricorno, a quel punto, si tramuta in unicorno (un solo occhio, il “terzo occhio“) il quale, secondo il mito, acceca e trafigge il Leone (ego), simboleggiando così l’aspirazione spirituale dell’iniziato che sottomette la personalità e la mette al servizio dell’Anima. 

Con questo messaggio finale, spero di aver reso almeno un’idea del cammino dell’Astrologia Spirituale, che legge i cosiddetti “difetti” di un segno non come caratteristiche immutabili, (da “accettare così come sono“), bensì come lati ombra che possono essere trasformati, attraverso il lavoro su se stessi. 

Noi ci lavoriamo attraverso l’interpretazione evolutiva del tema natale e i percorsi di counseling astrologico. Se ti interessa un approfondimento in questo senso, ti suggerisco di consultare la seguente pagina: 

Interpretazione evolutiva del Tema Natale Astrologico

Con questo è tutto (per ora), appuntamento a fine gennaio, con l’innovativo e ribelle segno dell’Acquario. Come sempre, se questo post sulle caratteristiche evolutive del Capricorno ti è piaciuto, lo puoi condividere usando i pulsanti che trovi qui sotto 😉🙏

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