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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/atom10full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" gd:etag="W/&quot;Ck8FRnY-fCp7ImA9WhRaEkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771</id><updated>2012-02-14T18:33:37.854+01:00</updated><category term="1. SPIRITUAL COACHING" /><category term="4. MENS SANA IN CORPORE SANO" /><category term="3. DONNE-UOMINI-AMORE" /><category term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>SQ - Spiritualità Quotidiana</title><subtitle type="html">Dedicato ai percorsi dell'Anima, alla Luce interiore, ai messaggi spirituali insiti nella quotidianità.</subtitle><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/posts/default" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false&amp;v=2" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>110</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/atom+xml" href="http://feeds.feedburner.com/spiritualitaquotidiana" /><feedburner:info uri="spiritualitaquotidiana" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>spiritualitaquotidiana</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><entry gd:etag="W/&quot;C08ARXo5cSp7ImA9WhRbGEw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-8375460343273079719</id><published>2012-02-09T19:24:00.000+01:00</published><updated>2012-02-09T19:24:04.429+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-02-09T19:24:04.429+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>Se hai un dono, coltivalo</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1XBWYog3kF8/TzQNtjseFpI/AAAAAAAAAWQ/YY7-0tOmXPk/s1600/marg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-1XBWYog3kF8/TzQNtjseFpI/AAAAAAAAAWQ/YY7-0tOmXPk/s1600/marg.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Posso assecondare il &lt;i&gt;fluire delle parole &lt;/i&gt;od oppormi. &lt;br /&gt;Quando mi oppongo, esse tendono a marcire dentro di me e fomentano nevrosi e malattie. &lt;br /&gt;Proprio così: quando metto da parte lo scrivere - a causa di tutti i "doveri" del quotidiano - tendo ad accartocciarmi su me stessa, lentamente, inesorabilmente. &lt;br /&gt;Non c'è "buon mangiare" o stile di vita che tenga. &lt;br /&gt;Se non libero le parole, tutto il resto perde di &lt;b&gt;sostanza&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;Spero di tornare a scrivere più spesso, quindi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che alcuni "doni" si comportino proprio in questo modo. Quando li ignori, essi si rivoltano contro di te. Sono come un &lt;b&gt;vento che soffia&lt;/b&gt; forte in una precisa direzione: se la assecondi ne vieni sostenuto, se ti opponi ne deriva fatica e sofferenza. Un dono non accolto si trasforma facilmente in un ostacolo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se sei un sognatore, ad esempio, e non fai nascere e vivere le tue idee e fantasie, rischi che queste si trasformino in incubi e illusioni, facendoti perdere il senso della realtà. &lt;br /&gt; Oppure, se in te c'è una ballerino che vuole prendere forma, e tu non l'ascolti, esso attaccherà il tuo corpo con fastidi e dolori. Perché un ballerino che non può danzare, non vuole neanche camminare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E se le parole ti vengono a trovare in ogni momento della giornata, così come capita a me, e magari le ignori perché "non c'è mai tempo", allora porebbe accadare che non solo cominci a non trovare più le parole "giuste" con gli altri, ma anche &lt;b&gt;con te stesso&lt;/b&gt;...&lt;br /&gt;Sono solo esempi. Ma credo che tu sappia di cosa sto parlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se hai un dono - e per dono non intendo necessariamente un'abilità "riconosciuta" dagli altri, quanto piuttosto un qualcosa che fai con facilità, che ti rende felice o che soddisfa il tuo "esistere" - allora hai il dovere di coltivarlo. Non solo perché questo potrebbe accrescere il tuo&lt;b&gt; benessere&lt;/b&gt;, ma anche perché i nostri talenti sono sempre al &lt;b&gt;servizio degli altri&lt;/b&gt;, e negandoli a noi stessi li neghiamo anche al percorso collettivo in cui ci ha inserito la vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le strade degli uomini si incrociano e interagiscono, nessuna è isolata. &lt;br /&gt;Quando neghi un talento a te stesso, lo neghi anche agli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-8375460343273079719?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/8375460343273079719/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/02/se-hai-un-dono-coltivalo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/8375460343273079719?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/8375460343273079719?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/02/se-hai-un-dono-coltivalo.html" title="Se hai un dono, coltivalo" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-1XBWYog3kF8/TzQNtjseFpI/AAAAAAAAAWQ/YY7-0tOmXPk/s72-c/marg.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkEMRn06fSp7ImA9WhRUFE4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-6571962969382338868</id><published>2012-01-24T19:08:00.001+01:00</published><updated>2012-01-24T19:44:47.315+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-24T19:44:47.315+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>109. Ventiquattr'ore senza giudizio</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-p9MpvITJyVo/Tx7xTlTWheI/AAAAAAAAAWE/iGu_l_e3W-k/s1600/109.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-p9MpvITJyVo/Tx7xTlTWheI/AAAAAAAAAWE/iGu_l_e3W-k/s320/109.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il giorno che non scorgerò più alcun giudizio nelle parole dei miei famigliari, nello sguardo delle persone in strada, nelle chiacchiere in ufficio, alla radio o in tv... credo che sarà il giorno in cui sarà stata restaurata la pace sulla Terra. Ci scommetto senza indugio: &lt;b&gt;24 ore senza alcun impulso di giudizio&lt;/b&gt; nel mondo intorno a me potranno accadere solo quando il pianeta avrà restaurato un'era di armonia.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Giudicare è creare divisione. Divisione che a sua volta genera ulteriore giudizio. In un ciclo infinito di&lt;b&gt; torbida e oscura energia&lt;/b&gt; che plasma in modo poco piacevole il piano fisico, emotivo e mentale. Avete notato, infatti, come ciò che si giudica (persone o cose) diventi più brutto, e viceversa come ciò che è amato cresca in bellezza e armonia?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Uscire dal ciclo del giudizio è possibile solo quando ci apriamo a un livello diverso dell'esistenza. Il livello della &lt;b&gt;compassione&lt;/b&gt;, dell'accoglienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni persona, ogni situazione, ha un proprio percorso di cui non conosciamo tutte le vie. Se ci fermiamo ad ascoltare, &lt;b&gt;la storia degli altri rivela inaspettati intrecci con la nostra&lt;/b&gt;. Significa che non possiamo muovere filo dentro o fuori di noi senza che altri non ne risentano in qualche modo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando giudichiamo, invece, è perché abbiamo il presupposto di essere in qualche modo "migliori", non connessi con coloro che stiamo criticando. &lt;br /&gt;
Se "quel tizio è un incapace" o "imperdonabile" è perché noi ci sentiamo "più bravi"...&lt;br /&gt;
Ma il giudizio, per quanto a volte appaia anche "intelligentemente ragionevole", in realtà è sempre molto limitato. Perché non scorge oltre quel che appare agli occhi. Non vede tutta la "trama". Ha fretta di creare scompiglio, a lui non interessa accogliere... Solo accogliendo, tuttavia, si può &lt;i&gt;vedere&lt;/i&gt;...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I&lt;b&gt; fiori dell'albero&lt;/b&gt; non giudicano le radici o il tronco, né i fragili germogli appena nati o i frutti caduti... ma è quello che accade  fra noi umani quando giudichiamo: non ci accorgiamo di essere tutti parte dello stesso organismo, dove ognuno ha un suo tempo e un suo ruolo, l'uno in connessione con l'altro.
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo, un conto è giudicare e un altro è valutare. &lt;b&gt;Operare il discernimento&lt;/b&gt;&amp;nbsp;è una qualità che cresce man mano che coltiviamo la nostra consapevolezza, e ci aiuta ad andare oltre l'ostacolo,&amp;nbsp;a costruire quel che va costruito.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Si può giudicare l'ostacolo, oppure imparare a superarlo&lt;/b&gt;, sviluppando le qualità che la situazione ci richiede. In questo modo &lt;i&gt;onoriamo &lt;/i&gt;la funzione dell'ostacolo, la nostra funzione nel superarlo, e il destino che ci ha messo insieme, consci che nulla ci viene dato che non possiamo affrontare e che sia causale...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Come facciamo a sapere se siamo nel giudizio o nella valutazione? &lt;/b&gt;Semplice. &lt;br /&gt;Nel primo caso spesso proviamo una qualche emozione, in genere "negativa": astio, disprezzo, auto-compiacimento,impazienza, intolleranza, ecc. Inoltre col passare del tempo possiamo cambiare velocemente idea e sensazione in merito.&lt;br /&gt;
Nel secondo caso, siamo invece distaccati e le nostre emozioni non sono "mosse" dagli eventi. Col passare del tempo manteniamo la nostra visione in modo relativamente stabile, al più si modifica in modo coerente con la crescita della nostra consapevolezza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oh, non sono mai riuscita a trascorrere 24 ore consecutive senza esprimere o pensare alcun giudizio di sorta! Credo che non posso "giudicare" il resto  del mondo per il fatto che giudica (!) se prima non riesco io stessa a &lt;b&gt;vivere nel non-giudizio&lt;/b&gt;. Dunque, prima di esprimermi, attendo il giorno in cui per almeno 24 ore riuscirò a non giudicare :)&lt;br /&gt;
Curioso pensiero, questo: imparare a non giudicare per sentirmi "autorizzata" a giudicare chi attua il giudizio!&amp;nbsp;Paradossale, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
In tutto questo, la mente, povera stolta che in realtà poco capisce, si chiede:
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Sei tu a creare la realtà? Se tu cambi, cambierà anche il mondo circostante? E in che modo, esattamente? Con quali regole e tempi?
&lt;br /&gt;Oppure è che cambiando il mondo anche tu cambi di conseguenza?
&lt;br /&gt;Oppure, ancora, ciò avviene simultaneamente? &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unica cosa che intuisco è che quando avrò ottenuto il traguardo delle "24 ore senza giudizio", potrei accorgermi che &lt;i&gt;tutto &lt;/i&gt;il mondo intorno a me sarà cambiato a sua volta nel non-giudizio. &lt;br /&gt;
E chiedersi come, quando o perché sarebbe solo un modo di non vivere la&lt;b&gt; pienezza di quell'istante&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-6571962969382338868?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/6571962969382338868/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/01/109-ventiquattrore-senza-giudizio.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6571962969382338868?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6571962969382338868?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/01/109-ventiquattrore-senza-giudizio.html" title="109. Ventiquattr'ore senza giudizio" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-p9MpvITJyVo/Tx7xTlTWheI/AAAAAAAAAWE/iGu_l_e3W-k/s72-c/109.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CU4NQn47eyp7ImA9WhRVGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-2984030924021223640</id><published>2012-01-18T17:26:00.001+01:00</published><updated>2012-01-18T17:26:33.003+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-18T17:26:33.003+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>108. Superare il lamento</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HBD-ZSGUhRM/TxbustnahfI/AAAAAAAAAV0/tJzfvhUFWqY/s1600/lam.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-HBD-ZSGUhRM/TxbustnahfI/AAAAAAAAAV0/tJzfvhUFWqY/s320/lam.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
La &amp;nbsp;&lt;b&gt;lamentela&lt;/b&gt; è quanto di più&lt;i&gt; dannoso&lt;/i&gt; possiamo fare a noi stessi e agli altri. Capire questo principio non sempre è facile, poiché la maggior parte della gente non ha coscienza di come l'energia che emette con parole e intenzioni condiziona la realtà. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Presi dallo sconforto e sopraffatti dai problemi, in una società dove è "normale" sfruttare gli altri, sminuirne i talenti e caricarli con pesi di ogni tipo,&amp;nbsp;è facile e&lt;i&gt; comprensibile&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che la nostra personalità scarichi la frustrazione attraverso il lamento. &lt;br /&gt;Per alcuni, lamentarsi rappresenta l'unico momento di "fluidità" nell'arco della giornata, l'unica valvola di sfogo senza la quale si esploderebbe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre sapere che tutto quello su cui mettiamo la nostra attenzione, aumenta, cresce, si radica nella nostra esistenza. Lamentarsi significa &lt;b&gt;dare energia a quello che non va&lt;/b&gt;, significa nutrirlo con le nostre risorse emotive. Il risultato è che "questa cosa che non va" diventa sempre più grande e sempre più&lt;i&gt; potente&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il lamento è una forma-pensiero che &lt;b&gt;ha bisogno della nostra frustrazione per nutrirsi&lt;/b&gt;. Non si tratta, cioè, solo di "atteggiamento psicologico", ma di una vera e propria "bolla energetica" a cui è &amp;nbsp;"allacciata" gran parte dell'umanità.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche chi si considera una persona che si lamenta poco, provi a monitorare le sue frasi e i pensieri per qualche settimana: scoprirebbe che il lamento è in azione molto più spesso di quanto si crede!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fare per liberarsi dai &lt;i&gt;tentacoli &lt;/i&gt;di questa energia distruttiva?&amp;nbsp;Ecco alcuni strumenti:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Come prima cosa occorre accettare che tutto quello che è parte della nostra vita esiste perché la nostra coscienza ha fatto spazio per questo. In breve, se facciamo esperienza di qualcosa è perché in noi c'è una &lt;i&gt;porta aperta&lt;/i&gt; per quell'esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;"Hai mai notato che i problemi della tua vita si trovano dove ti trovi anche tu?" - ci fa notare il &lt;b&gt;Dr. Ihaleakalà&lt;/b&gt;, che con &lt;i&gt;Ho'Oponopono&lt;/i&gt; ci ha fatto dono di un meraviglioso mantra da dire ogni giorno, in ogni momento possibile: &lt;i&gt;Mi dispiace, Ti prego perdonami, Grazie, Ti Amo&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il significato, grosso modo, è questo: &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Mi dispiace&lt;/i&gt; per la parte di me, di cui sono cosciente o incosciente, che ha creato questa realtà. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Ti prego perdonami,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;o Signore e tutti coloro che subiscono a causa di questo problema. &lt;br /&gt;&lt;i&gt;Grazie&lt;/i&gt;&amp;nbsp;per quello che comunque c'è e per le possibilità che ricevo, non sta a me giudicare.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Ti Amo, &lt;/i&gt;poiché&amp;nbsp;l'amore è la forza più potente del mondo, e non c'è nulla che non esista e che non abbia bisogno di essere amato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;Quando ripetiamo il mantra, significa che siamo disposti a prenderci la&lt;b&gt; responsabilità&lt;/b&gt; della nostra vita e della creazione della nostra realtà, e che quindi ci affidiamo al Divino per la risoluzione dei problemi. E' lui a risolvere i problemi, noi dobbiamo solo prenderci la nostra responsabilità.&lt;br /&gt;Quando stiamo per lamentarci, dunque, fermiamo il pensiero e affermiamo&amp;nbsp;&lt;i&gt;Mi dispiace, Ti prego perdonami, Grazie, Ti Amo&lt;/i&gt;,&amp;nbsp;ripetendolo a oltranza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;In&lt;i&gt; Io non mi lamento, &lt;/i&gt;&lt;b&gt;Will Bowen &lt;/b&gt;suggerisce di portare un braccialetto e di spostarlo sull'altro polso ogni volta che ci scopriamo a lamentarci (di qualunque cosa, anche del tempo climatico!). L'autore, inoltre, propone di fissare l'obiettivo di stare senza lamentarsi per almeno tre settimane consecutive (con il risultato di non spostare mai il braccialetto). &lt;br /&gt;Molte persone non ci sono mai riuscite, e qualcuno invece ce l'ha fatta dopo qualche anno (al primo lamento occorre ricominciare il conteggio da capo...). Che si raggiunga l'obbiettivo o meno, il braccialetto aiuta comunque a monitorare l'energia del lamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggendo&amp;nbsp;&lt;i&gt;Risveglio&amp;nbsp;&lt;/i&gt;di &lt;b&gt;Joe Vitale&lt;/b&gt;, sono incappata in un'altra utile tecnica per limitare i danni del lamento. Dopo un po' di tempo che ci si auto-osserva, si prende consapevolezza del momento in cui il lamento sta per uscire dalla bocca. Quello è il momento giusto per sostituire la mancata lamentela con una&lt;b&gt; intenzione positiva&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Ad esempio, ci arriva una nuova bolletta da pagare e stiamo per dire "Possibile che devo sempre avere tutte queste spese? Dove troverò i soldi?" e invece affermiamo "Desidero avere il denaro sufficiente per pagare questa e tutte le altre bollette".&lt;br /&gt;Formulando un intento positivo, indirizziamo la pressione della&amp;nbsp;lamentela emergente in qualcosa di costruttivo, come nelle tecniche usate nelle arti marziali, dove la forza &amp;nbsp;dell'avversario è usata per ribaltare la situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo produce l'importante risultato di uscire dall'&lt;i&gt;automatismo &lt;/i&gt;indotto dalla lamentela.&lt;br /&gt;Chi è riuscito a stare almeno tre settimane consecutive senza mai lamentarsi racconta cose strabilianti: l'energia personale aumenta, la fiducia in se stessi cresce, e anche i rapporti con gli altri diventano più sereni o costruttivi... Ma non mi stupisco, poiché quando non diamo più la nostra energia alla forma-pensiero del lamento, ci ritroviamo a disposizione una maggiore vitalità... Buon allenamento!&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-2984030924021223640?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/2984030924021223640/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/01/108-superare-il-lamento.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/2984030924021223640?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/2984030924021223640?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/01/108-superare-il-lamento.html" title="108. Superare il lamento" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-HBD-ZSGUhRM/TxbustnahfI/AAAAAAAAAV0/tJzfvhUFWqY/s72-c/lam.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcGQH87fyp7ImA9WhRWGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-5677191761737656800</id><published>2012-01-07T16:29:00.002+01:00</published><updated>2012-01-07T22:00:21.107+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2012-01-07T22:00:21.107+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>107. Ben arrivati nel 2012</title><content type="html">Finalmente siamo arrivati al fatidico &lt;b&gt;2012&lt;/b&gt;! Non c'è anno più famoso di questo, tanto è stato pubblicizzato negli ambienti spirituali, e negli ultimi tempi anche dalla cultura di massa, essendo associato alla fine del famoso calendario Maya.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Superstizione o verità?&lt;br /&gt;
Che siano tempi "densi", nessuno dubita. Ci sono molte trasformazioni in atto, molte crisi che chiedono di essere affrontate con nuova coscienza, sia in ambito culturale sia in ambito personale.&lt;br /&gt;
Il 2012, infatti, non è una semplice superstizione, è davvero un portale che può spingerci alle soglie di &lt;i&gt;nuova era. &lt;/i&gt;Non si tratta di un atto di fede, ma di guardarsi intorno e accorgersi dei molti cambiamenti che stanno avvenendo, qui e ora: c'è un indubbio risveglio che porta l'attenzione su &lt;b&gt;valori più etici&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il "passaggio" non si concluderà nell'arco di un anno (è già iniziato tempo fa e continuerà dopo il 2012) ma è certo che il&amp;nbsp;risveglio è in atto.&amp;nbsp;Chi non lo vede è perché si è immerso fin sopra i capelli nella melma dei pensieri automatici e delle credenze del passato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo dieci anni fa a parlar di certe cose (alimentazione naturale, etica, coscienza, nuova politica, salute olistica, extraterrestri, mondo eterico, ecc.) venivo etichettata come strega, malata mentale, disadattata ecc (ed era anche un po' divertente!) mentre gli stessi argomenti, oggi, suscitano interesse e accoglimento nelle persone, tanto che devo riaggiornare il mio "software di interazione" poiché tendo ad aspettarmi scetticismo a oltranza, quando invece non è sempre così.&lt;br /&gt;
Molti amici mi raccontano che stanno vivendo la medesima esperienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto questo significa che "i giochi sono fatti", che è certo che tutto andrà per il meglio?&lt;br /&gt;
Eh no, non proprio. Significa, piuttosto, che &lt;b&gt;abbiamo una possibilità,&lt;/b&gt;&amp;nbsp;il che non è poco.&amp;nbsp;La possibilità di portare nuovi e più sani valori nella civiltà umana e nel suo interagire con il Pianeta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Alcuni Maestri, come il Tibetano, affermano che il periodo dove importanti semi di luce vengono immessi, mentre il "vecchio mondo" crolla, va&lt;b&gt; dal 2000 al 2025&lt;/b&gt;, che è un piccolo &lt;i&gt;ciclo di transizione&amp;nbsp;&lt;/i&gt;all'interno di altri maggiori (...) Poi dal 2025 in poi è prevista l'incarnazione di anime più evolute, che in un prossimo futuro prenderanno il governo del Pianeta e lo riporteranno agli antichi splendori (se, naturalmente, coglieremo la "possibilità").&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Altro che film di fantascienza, gente. Qui stiamo vivendo sulla nostra pelle un cambiamento epocale, e tutti coloro che &lt;i&gt;sono&amp;nbsp;coscienti o intuiscono&amp;nbsp;&lt;/i&gt;l'importanza di questo passaggio, sono&amp;nbsp;&lt;b&gt;pionieri di una nuova civiltà&amp;nbsp;&lt;/b&gt;(notare che il 2012-13 è l'apice, e quindi il momento di massima attività, del ciclo 2000-2025)!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Che significa "pionieri"? Significa preparare il terreno, mettere nuovi semi. Significa che non ha senso cercare l'approvazione degli altri, spesso ancora invischiati nei vecchi schemi di pensiero... Il pioniere è un solitario nell'animo, per definizione! Osa avanzare nei territori che gli altri disdegnano oppure che non vedono ancora. La sua forza è nello spirito che gli sussurra di &lt;b&gt;restare saldo&lt;/b&gt;, è nelle intenzioni di adempiere il suo destino così come sussurra la &lt;i&gt;luce interiore&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il pioniere sta imparando ad amare, non a controllare.&lt;br /&gt;
Sta imparando a mettersi al servizio, non a essere servo o padrone.&lt;br /&gt;
Egli "sa" che trasformando se stesso, aiuta e permette agli altri di fare altrettanto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
All'opera, dunque, non è più il caso di temporeggiare e sprecare energie! Ognuno faccia la sua parte, nel luogo e nel tempo in cui si trova: la vita non manca certo&amp;nbsp;di darci la possibilità di mettere in atto i nuovi valori, attraverso le sfide di ogni giorno.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ME7Q-Ghvt-8/Twhfs9OoFWI/AAAAAAAAAVo/EUwFsvkr7II/s1600/pec.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-ME7Q-Ghvt-8/Twhfs9OoFWI/AAAAAAAAAVo/EUwFsvkr7II/s1600/pec.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-5677191761737656800?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/5677191761737656800/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/01/107-ben-arrivati-nel-2012.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5677191761737656800?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5677191761737656800?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2012/01/107-ben-arrivati-nel-2012.html" title="107. Ben arrivati nel 2012" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-ME7Q-Ghvt-8/Twhfs9OoFWI/AAAAAAAAAVo/EUwFsvkr7II/s72-c/pec.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AHSXczeyp7ImA9WhRSGUo.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-2142442611857375852</id><published>2011-11-22T16:45:00.001+01:00</published><updated>2011-11-22T17:35:38.983+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-22T17:35:38.983+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>106. La felicità è una scelta... o no?</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Per stare male e vivere i soliti conflitti ci vuole davvero poco. Basta non essere presenti a noi stessi. Basta mettere da parte ciò che ci ispira veramente. Basta che ci lasciamo andare ai soliti automatismi emotivi. Basta che qualcuno prema un pulsante (ci offende, ci giudica...) e che noi reagiamo come marionette.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Diciamolo: per quanto "doloroso", &lt;b&gt;stare male è rassicurante&lt;/b&gt;: ci conferma che abbiamo tutto sotto controllo (perché conosciamo quel territorio), e magari ci sentiamo pure autorizzati a lamentarci.&lt;br /&gt;
Non sempre siamo così aperti a esplorare l'incauto territorio della felicità. &lt;br /&gt;
... E anche quando ci sentiamo pronti e &lt;i&gt;vogliamo&lt;/i&gt; essere felici, a volte ciò non sembra sufficiente!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;
&lt;b&gt;La felicità non è una scelta&lt;/b&gt;,&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;perché non la si può far accadere a comando.&lt;br /&gt;
Tuttavia essa è il&amp;nbsp;&lt;b&gt;frutto di scelte&lt;/b&gt;, scelte che&amp;nbsp;si costruiscono giorno dopo giorno...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La scelta di dire "sì" quando il solito copione di dolore vorrebbe farci dire "no".&lt;br /&gt;
La scelta di esserci con attenzione e cura, quando tutto intorno sembra ignorarci o intimorirci.&lt;br /&gt;
La scelta di affidarci a una "volontà maggiore" perché riconosciamo che noi possiamo fare molto, ma non tutto.&lt;br /&gt;
La scelta di rinascere, perché &lt;b&gt;il passato non è il futuro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
La scelta di essere morbidi, quando l'illusione della durezza avanza.&lt;br /&gt;
La scelta di essere duri, quando l'illusione della debolezza corrode.&lt;br /&gt;
La scelta di amare, ancora e più di prima, perché se intorno vediamo ombra allora che luce sia.&lt;br /&gt;
La scelta di &lt;b&gt;occuparci di ciò che è collegato all'essenza&lt;/b&gt;, perché il tempo ce lo chiede.&lt;br /&gt;
La scelta di nutrire i nostri talenti, e di metterli al servizio degli altri.&lt;br /&gt;
La scelta di attivarci, perché al di là delle parole ci sono azioni.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando scegliamo tutto questo, la felicità comincia a installarsi dentro il codice della nostra realtà, con il sapore della gioia, della forza, della presenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3J1bJPX5bTc/TsvKjBz3ZLI/AAAAAAAAATw/o_ue6_hYYlM/s1600/fel.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="300" src="http://2.bp.blogspot.com/-3J1bJPX5bTc/TsvKjBz3ZLI/AAAAAAAAATw/o_ue6_hYYlM/s400/fel.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-2142442611857375852?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/2142442611857375852/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/11/106-la-felicita-e-una-scelta-o-no.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/2142442611857375852?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/2142442611857375852?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/11/106-la-felicita-e-una-scelta-o-no.html" title="106. La felicità è una scelta... o no?" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-3J1bJPX5bTc/TsvKjBz3ZLI/AAAAAAAAATw/o_ue6_hYYlM/s72-c/fel.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkQNSX89fSp7ImA9WhRSFkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-9027350601803508457</id><published>2011-11-19T09:51:00.001+01:00</published><updated>2011-11-19T10:19:58.165+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-11-19T10:19:58.165+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>105. Due è meglio che uno?</title><content type="html">A causa di un'intrusione hacker, questo blog è stato sospeso per diversi giorni. Anzi, era stato proprio cancellato senza appello.&lt;br /&gt;
Quando, d'un tratto, è riapparso... grazie alla professionalità dei tecnici di Blogger.&lt;br /&gt;
Google aveva associato il mio account all'hacker e sembrava, invece, che non ci fosse uscita a questo problema.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Pazienza&lt;/i&gt; - mi sono detta. &lt;i&gt;Devo imparare a lasciar andare le vecchie situazioni, e ad accettare tutto quello che accade&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
E con spirito di rinnovata creatività, ho dunque aperto un nuovo blogger "Coscienza Evolvente":&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://coscienzaevolvente.blogspot.com/"&gt;http://coscienzaevolvente.blogspot.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Coscienza Evolvente è stato impostato con le nuove visualizzazioni dinamiche di Blogger, che non consentono (perlomeno al momento) l'uso di gadget (aggiunta amici, link preferiti, ecc.) ma sono assai facili da far interagire con il contesto della rete, i cellulari e i social network.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Così, ora, mi ritrovo con due splendide creature&amp;nbsp;(ogni "scarrafone" è bello a mamma sua)&amp;nbsp;fra le mani, invece che una sola. Mi chiedo: due è meglio che uno?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NGjpcU8jivY/Tsdws22mvKI/AAAAAAAAATY/2b8g1UFPmIE/s1600/angel1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-NGjpcU8jivY/Tsdws22mvKI/AAAAAAAAATY/2b8g1UFPmIE/s320/angel1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-9027350601803508457?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/9027350601803508457/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/11/104-due-e-meglio-che-uno.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/9027350601803508457?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/9027350601803508457?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/11/104-due-e-meglio-che-uno.html" title="105. Due è meglio che uno?" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-NGjpcU8jivY/Tsdws22mvKI/AAAAAAAAATY/2b8g1UFPmIE/s72-c/angel1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEYHQ3c9eyp7ImA9WhRTEEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-5358896046121591380</id><published>2011-10-31T15:38:00.000+01:00</published><updated>2011-10-31T22:22:12.963+01:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-31T22:22:12.963+01:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>104. Manipolazione emotiva</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Un rapporto di&lt;b&gt; manipolazione emotiva&lt;/b&gt;&amp;nbsp;può esistere solo se &lt;i&gt;tutte &lt;/i&gt;le persone coinvolte lo alimentano. La persona che "subisce" la manipolazione, infatti, spesso mantiene attivo il rapporto a sua volta, colpevolizzando se stessa per insicurezza oppure idealizzando l'altro, in quanto incapace di affrontare la realtà.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il manipolatore, d'altro canto, pensa di proteggere se stesso. Egli ha una &lt;b&gt;percezione di sé &lt;/b&gt;così&lt;b&gt; distorta &lt;/b&gt;che non può tollerare la minima sfida alla propria visione della realtà. Qualunque sia il modo in cui si rappresenta il mondo, pretende che sia condiviso e approvato anche dal partner/collega/amico, altrimenti verrà sopraffatto da &lt;b&gt;ansia profonda &lt;/b&gt;o sentimenti insopportabili.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pur di non rapportarsi con il proprio disagio, il manipolatore non esita a &lt;b&gt;far sentire in difetto l'altra persona&lt;/b&gt;, in genere cercando di instillare sensi di colpa di ogni tipo. &lt;br /&gt;
Se non fosse dedito alla manipolazione, invece, sarebbe disponibile a considerare l'origine dei propri sentimenti di frustrazione e ad affrontare le radici del proprio carattere .&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche quando c'è di mezzo un comportamento effettivamente discutibile, il non-manipolatore riconosce che lo scopo di tale comportamento non è un attacco alla propria persona: il mondo non gira intorno a lui!&lt;br /&gt;
Il manipolatore, invece, non pensa mai che la sua &lt;b&gt;gelosia, insicurezza o paranoia&lt;/b&gt; debbano essere messe in discussione. Si barrica dietro le sue spiegazioni: sta male perché &lt;i&gt;l'altro ha fatto qualcosa... &lt;/i&gt;e&amp;nbsp;in genere lo attenderà al varco per travolgerlo con rabbia, freddezza, orgoglio ferito o critiche (a suo dire ragionevoli).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In realtà il "torto" non è mai da una parte sola: la manipolazione può verificarsi solo quando c'è una &lt;b&gt;vittima disponibile&lt;/b&gt;, cioè una persona che idealizza il manipolatore e/o desidera disperatamente l'approvazione degli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se la "vittima" non fosse vulnerabile, potrebbe semplicemente&amp;nbsp;&lt;b&gt;ignorare le critiche &lt;/b&gt;o decidere di rompere il rapporto, soprattutto se fonte di stress.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attenzione: spesso chi subisce la manipolazione emotiva, la pratica a sua volta, anche se probabilmente in ambiti differenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi abbiamo davanti è sempre uno&lt;i&gt; specchio&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Usiamolo per diventare migliori, non certo per giudicare gli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-sKbkLWnVxsk/Tq1lls7I9YI/AAAAAAAAAP0/D8lZ4P7PxUg/s1600/104.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-sKbkLWnVxsk/Tq1lls7I9YI/AAAAAAAAAP0/D8lZ4P7PxUg/s320/104.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Ispirato da &lt;a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__come-mi-vuoi.php?pn=380"&gt;&lt;i&gt;Come mi vuoi?&lt;/i&gt; di Robin Stern&lt;/a&gt;. Un testo per imparare a difendersi dalla manipolazione emotiva degli altri, e magari accorgersi di quella che è presente in noi stessi...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-5358896046121591380?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/5358896046121591380/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/104-manipolazione-emotiva.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5358896046121591380?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5358896046121591380?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/104-manipolazione-emotiva.html" title="104. Manipolazione emotiva" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-sKbkLWnVxsk/Tq1lls7I9YI/AAAAAAAAAP0/D8lZ4P7PxUg/s72-c/104.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ACQXw5fip7ImA9WhdaGE8.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-8411923081677419225</id><published>2011-10-28T20:16:00.000+02:00</published><updated>2011-10-28T20:16:00.226+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-28T20:16:00.226+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>103. La vita stessa è il vostro maestro</title><content type="html">&lt;i&gt;La vita stessa è il vostro maestro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Una mente intelligente è quella che è in costante apprendimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Libertà interiore piuttosto che meccanica efficenza.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;
Esprimere se stessi è importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Più poveri siamo interiormente, più vogliamo arricchirci esteriormente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Non c'è libertà se siete imprigionati da muri di disciplina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Siamo sempre nel processo del divenire e nulla è fissato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
L'espressione di un artista è la sua anima resa manifesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Riusciamo a vedere attraverso gli altri solo quando riusciamo a vedere attraverso noi stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La vita è qualcosa che non trova risposta: deve essere compresa momento
per momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non potrete mai chiamare il vento, ma potete lasciare la finestra aperta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
La felicità è buona per il corpo, ma la sofferenza rafforza lo spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se voglio dominare me stesso devo prima accettare me stesso, procedendo d'accordo e non contro la mia natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Se il mio cuore mi dice che ho ragione, andrò avanti anche contro decine di migliaia di avversari.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Bruce Lee&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;object style="height: 390px; width: 640px;"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IiskT6D5rOs?version=3&amp;feature=player_detailpage"&gt;


&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;


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&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/IiskT6D5rOs?version=3&amp;feature=player_detailpage" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="340" height="260"&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-8411923081677419225?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/8411923081677419225/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/103-la-vita-stessa-e-il-vostro-maestro.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/8411923081677419225?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/8411923081677419225?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/103-la-vita-stessa-e-il-vostro-maestro.html" title="103. La vita stessa è il vostro maestro" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEMGRX09eyp7ImA9WhdaFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-5521153916565641880</id><published>2011-10-25T19:02:00.002+02:00</published><updated>2011-10-25T19:07:04.363+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-25T19:07:04.363+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="4. MENS SANA IN CORPORE SANO" /><title>102. Equilibrio nel corpo</title><content type="html">Senza equilibrio nel corpo è difficile costruire non solo un percorso spirituale, ma probabilmente anche un qualunque stile di vita adeguato.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Occuparci del nostro corpo &lt;/b&gt;è importante. Non significa essere focalizzati su di esso, come accade quando il corpo diviene strumento per coscienze assenti a discapito di qualunque etica. Significa, piuttosto, prendecerne cura &lt;i&gt;in modo fluido&lt;/i&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Occuparci del corpo ci insegna &lt;b&gt;la disciplina del costruire&lt;/b&gt;, la stessa che possiede il sapiente giardiniere che coltiva le sue piante. &lt;br /&gt;
Ci insegna ad avere &lt;b&gt;rispetto di noi stessi&lt;/b&gt;, unica vera base per avere rispetto degli altri.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Teniamolo pulito, lasciamolo &lt;b&gt;libero di muoversi &lt;/b&gt;e diamogli il &lt;b&gt;riposo &lt;/b&gt;di cui ha bisogno. &lt;br /&gt;
Se ci sono tensioni, accogliamo la sensazione.&lt;br /&gt;
Fidiamoci del corpo e dei suoi messaggi. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Non giudichiamolo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Nutriamolo di vitalità &lt;/i&gt;ogni volta che possiamo, portandolo a contatto con la natura, esponendolo alla luce del &lt;b&gt;Sole &lt;/b&gt;e preferendo un'alimentazione leggerla, ricca di &lt;b&gt;frutta e verdura cruda&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Lasciamolo respirare, lasciamo che che i polmoni si riempiano e si svuotino. &lt;br /&gt;
Il &lt;b&gt;respiro &lt;/b&gt;è il ponte della materia che ci connette con il momento presente, è l'arte che ci insegna a morire e rinascere ad ogni istante. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ogni chiusura emotiva e mentale si riflette nel corpo, non ha altra via: &lt;b&gt;noi siamo emozione-corpo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
Che manifesti una tensione muscolare o un vero e proprio disagio fisico, quando il corpo è contratto in genere è perché a nostra volta &lt;b&gt;abbiamo contratto una qualche parte della nostra coscienza&lt;/b&gt;... magari prendendo decisioni di vita che in realtà non volevamo, o più semplicemente perché lo abbiamo costretto a uno stile di vita inadeguato. &lt;br /&gt;
... E non si usi la coscienza di questo meccanismo per giudicare quello che, invece, va abbracciato e accolto: il messaggio del corpo e colui che lo riceve, cioè noi stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il corpo "sa" sempre, anche quando noi abbiamo smesso di ricordare. &lt;/b&gt;Per questo, quando ci mettiamo alla ricerca di noi stessi, partire dall'ascolto del corpo ci mette sempre sulla strada "giusta", quella riconosciuta dalla nostra essenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non siamo dentro il nostro corpo, non potremo essere dentro le nostre emozioni.&lt;br /&gt;
Il corpo è un ponte prezioso, è il veicolo di ogni realizzazione.&lt;br /&gt;
Non si può pensare di andare oltre senza un corpo fluido, in equilibrio, amato e accettato, nel possibile e per quello che è. &lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Le radici sono necessarie anche al fiore che guarda verso il cielo.&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Se, occupandoci di noi stessi, proviamo un certo &lt;b&gt;nervosismo&lt;/b&gt;, 
magari perché ciò significa ridurre il tempo da dedicare ad amici, famigliari o lavoro, oppure costringerci a uscire dal guscio della nostra pigrizia, ricordiamoci che &lt;b&gt;senza il corpo &lt;/b&gt;non possiamo andare da nessuna parte. &lt;br /&gt;
Se è vero che non siamo il nostro corpo ma la coscienza che lo abita, è anche vero che non possiamo pretendere di imparare la lezione più grande dell'aima - l'amore - se non sappiamo instaurare un &lt;b&gt;rapporto d'amore &lt;/b&gt;almeno con il nostro corpo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occupiamo di &lt;b&gt;creare equilibrio &lt;/b&gt;nel corpo e con il corpo, e potremmo stupirci di quanti problemi emotivi e anche di relazione con gli altri si risolveranno automaticamente, o prenderanno strade più costruttive.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rnuWskgENO0/TqbrEl2T2SI/AAAAAAAAAPo/pKpEcRsOZb4/s1600/Hor.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-rnuWskgENO0/TqbrEl2T2SI/AAAAAAAAAPo/pKpEcRsOZb4/s1600/Hor.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-5521153916565641880?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/5521153916565641880/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/102-equilibrio-nel-corpo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5521153916565641880?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5521153916565641880?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/102-equilibrio-nel-corpo.html" title="102. Equilibrio nel corpo" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-rnuWskgENO0/TqbrEl2T2SI/AAAAAAAAAPo/pKpEcRsOZb4/s72-c/Hor.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CEICQng5fSp7ImA9WhdbFEk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-5470162785473212259</id><published>2011-10-12T20:02:00.001+02:00</published><updated>2011-10-12T20:02:43.625+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-12T20:02:43.625+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>101. Il paradosso del cambiamento</title><content type="html">"Come cambiare i semi di quello che siamo? ... Non possiamo!
Possiamo solo accettarli e portarli con noi nelle vite che desideriamo creare... almeno credo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;A chi mi ha fatto questo domanda, rispondo con le seguenti parole.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;In realtà c'è un unico modo per cambiare: &lt;b&gt;accettare ogni aspetto di sé&lt;/b&gt;, e ogni emozione, al punto da non volerli cambiare.&amp;nbsp;E' paradossale, ma paradossale è l'esistenza stessa, quindi non stupiamoci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;E' vero, noi non possiamo cambiare il seme di quello che siamo, tuttavia &lt;b&gt;cambiamo in continuazione &lt;/b&gt;nel modo in cui&amp;nbsp;mettiamo radici, ci nutriamo del sole, diventiamo più o meno grandi. E questo può fare una grande differenza... la differenza che intercorre tra un seme ancora inespresso e un albero che abbia messo radici maestose e dia frutti abbondanti.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veniamo al mondo con un percorso preciso. Se sono nato come essere umano, domani non posso svegliarmi e diventare un cane. Questo non posso cambiarlo. Posso tuttavia cambiare e creare migliaia di modi diversi con cui attraversare il sentiero della mia esperienza umana. In questo, posso lasciare ferite od opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è che dobbiamo cambiare, è che il cambiamento è &lt;b&gt;parte dell'esistenza&lt;/b&gt;. Anche un semplice fiume, che non è mai uguale a se stesso, ci porta questo messaggio.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando non riconosciamo in che modo la nostra natura interiore, e ciò che "siamo", dà forma alla creazione della realtà, non stiamo riconoscendo i nostri semi. E' come se dicessimo loro che sono sbagliati, che non vanno bene. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari intuiamo che in noi ci sono delle mancanze, allora ci reputiamo colpevoli, più che responsabili. O, ancora, vogliamo sopprimere il disagio di certe emozioni (quando non vogliamo sopprimere direttamente certe persone che ce le provocano!). Allora si vuole cambiare&amp;nbsp;perché&lt;b&gt; non c'è accettazione&lt;/b&gt;, perché siamo "frammentati" dentro.&amp;nbsp;Questo è il cambiamento che non fa cambiare, questo è il cambiamento che non è possibile.
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cambiare di cui parlo accade quando &lt;b&gt;si vive in pieno ciò che si è, senza giudizio&lt;/b&gt;. Significa che c'è accettazione&amp;nbsp;nel tempo infinito del momento presente. Così, pur essendo che ogni istante è diverso, non si pretende di compararlo con quello che è stato o che sarà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si cambia non perché siamo sbagliati o c'è qualcosa in noi che non va, ma perché la vita stessa ci chiama all'evoluzione e a diventare sempre più capaci d'amare. Un genitore che ama i suoi bambini non penserebbe mai di doverli cambiare, eppure accetta naturalmente che crescano giorno dopo giorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, solo una mente che giudica fa caso al "cambiamento", invece di cambiare e basta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo parte di un processo evolutivo, assecondarlo significa imparare a fluire al meglio delle nostre potenzialità evolventi. Allora il cambiamento accade, e accade tanto più velocemente quanto meno abbiamo la pretesa di controllare il processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attenzione: &lt;b&gt;quello che siamo non è mai uguale a se stesso&lt;/b&gt;... quello che siamo, per sua stessa natura, è sinonimo di cambiamento! ... Per cambiare è sufficiente essere se stessi!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se, invece, disconosciamo il nostro seme, se non lo vediamo, se non lo accettiamo, allora lo congeliamo nel&lt;i&gt; tempo immobile del giudizio&lt;/i&gt;, nella non-vita, dove l'unica certezza che abbiamo è che non conosciamo noi stessi né il tempo dell'adesso, e il nostro potere creativo non è più nostro ma appartiene a tutto quello che è al di fuori di noi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quindi, se la nostra vita non ci piace e vorremmo davvero "cambiarla", occorre &lt;b&gt;aprire le braccia e riceverla con amore&lt;/b&gt;, riconoscerla, e accettare che essa è il frutto di quello che siamo (che non è mai uguale a se stesso!). In questo modo, ci tiriamo via dal tempo immobile del giudizio, e ci rimettiamo in carreggiata con l'evoluzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Significa entrare nel flusso di quel che c'è, dove ogni cosa è possibile, perché non ci sono cause se non quelle del "qui e ora". Cambiare allora non è per fuggire da se stessi, ma per essere se stessi pienamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è molto da dire sul "modo" in cui cambiare, o su "cosa" cambiare di noi, perché credo che questo non sia un territorio di nostra competenza: &lt;i&gt;non siamo noi a decidere&lt;/i&gt;. Non è questo il nostro compito. Nostro compito è accogliere quello che emerge dalla nostra natura profonda, portarlo dall'inconscio al conscio, ascoltando le forze che ci spingono in una particolare direzione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo sforzo più importante che possiamo fare, dunque, è permettere che il nostro potenziale emerga, qualunque esso sia, e onorarlo con la qualità della nostra presenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A quel punto, il cambiamento procede.&amp;nbsp;E' inevitabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-LGdoSZFGTSc/TpXQw8SMK-I/AAAAAAAAAPM/H5ybHV11-wE/s1600/jx.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-LGdoSZFGTSc/TpXQw8SMK-I/AAAAAAAAAPM/H5ybHV11-wE/s320/jx.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-5470162785473212259?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/5470162785473212259/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/101-il-paradosso-del-cambiamento.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5470162785473212259?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5470162785473212259?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/101-il-paradosso-del-cambiamento.html" title="101. Il paradosso del cambiamento" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-LGdoSZFGTSc/TpXQw8SMK-I/AAAAAAAAAPM/H5ybHV11-wE/s72-c/jx.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMFSXo4eCp7ImA9WhdbEko.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-523222455439429263</id><published>2011-10-10T20:33:00.000+02:00</published><updated>2011-10-10T21:03:38.430+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-10T21:03:38.430+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>100. Il seme è la causa di se stesso</title><content type="html">Le cause di quello che proviamo e di quello che avvertiamo, risiedono in quello che noi siamo&amp;nbsp;&lt;i&gt;oggi.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;Risiedono nel nostro presente, non nel passato.&amp;nbsp;Se&amp;nbsp;fosse vero il contrario, come generalmente si crede, non avremmo speranza di effettuare alcun cambiamento, perché &lt;b&gt;potendo agire solo nel presente &lt;/b&gt;non ne ricaveremmo granché!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mente "razionale" cerca sempre delle "cause" nel passato&amp;nbsp;per "spiegare" il presente. I suoi pensieri tipici sono: "Se sono depresso o insoddisfatto, è perché nel mio passato è successo quel trauma"...&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Brrr, è un modo di pensare a volte pericoloso! Toglie non solo la responsabilità di quello che si è, ma anche il potere di scegliere una strada diversa! Soprattutto, dà per assodato che le situazioni siano collegate in modo lineare e causale, piuttosto che attraverso magici salti quantici, o attraverso interessanti specchi alchemici che riflettono il proprio mondo interiore... nel tempo dell'adesso!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono persone che reagiscono a uno stesso trauma in maniera differente. Alcune lo superano facilmente e in loro non ne rimane traccia, altre invece ne vengono profondamente modificate e si trascinano dietro ombre e drammi ulteriori. In quest'ultimo caso, significa che&lt;b&gt; il trauma ha trovato una risonanza&lt;/b&gt;: in qualche modo, esisteva già dentro la persona che lo ha accolto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se il programma "trauma" si mantiene vivo, è perché a ogni istante esiste in noi una configurazione che continua ad alimentarlo. Appena questa configurazione viene risolta, il "programma" muore.&lt;br /&gt;
Proprio così, la nostra &lt;i&gt;attuale &lt;/i&gt;configurazione interiore alimenta il trauma e tutti i programmi depotenzianti che si sono installati di conseguenza. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il trauma esiste nel nostro&lt;i&gt; passato&lt;/i&gt; fino a quando noi lo teniamo in vita, attraverso quello che siamo &lt;i&gt;oggi&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
Occorre quindi agire nell'oggi.&lt;br /&gt;
Come?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: blue;"&gt;... Quando emerge un pensiero o un'emozione collegata a una situazione traumatica, &lt;b&gt;restiamo in ascolto, senza emettere giudizi né valutazioni&lt;/b&gt;. Ogni volta che perturbano la superficie della nostra vitalità, accogliamo queste "onde"&amp;nbsp;con un atto di presenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando sopraggiunge uno stato di sofferenza, ascoltiamolo.&amp;nbsp;Non pretendiamo di cambiarlo, non pretendiamo di soffocarlo.&amp;nbsp;Stiamo con "lui", dolcemente, con presenza.&amp;nbsp;Facciamogli un po' di compagnia, invece di giudicarlo o di lasciarcene spaventare.&amp;nbsp;Occorre un po' di allenamento, e la &lt;i&gt;disciplina &lt;/i&gt;del cuore... ma i tempi sono maturi e offrono possibilità di imparare in fretta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa scopriamo con questo "esercizio"?&lt;br /&gt;
... che &lt;b&gt;le nostre emozioni sono vive adesso, non "ieri"&lt;/b&gt;. &lt;br /&gt;
... che le nostre emozioni chiedono di essere ascoltate, accolte senza giudizio, come bambini disperati, bisognosi d'amore.&lt;br /&gt;
... che noi non siano le nostre emozioni, ma colui che le osserva nel tempo dell'adesso.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E' &lt;i&gt;adesso&lt;/i&gt; che soffriamo, è adesso che abbiamo il disagio, è adesso che accade quel che accade.&lt;br /&gt;
Quanto avvenuto nel passato ha solo premuto un interruttore che ha aperto un cancello da cui sono uscite queste emozioni... ma esse sono "adesso".&amp;nbsp;Smettiamola di andare a ritroso con la mente per&lt;i&gt; cercare le cause&lt;/i&gt;, è solo un gioco della nostra personalità per distoglierci da noi stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non sto dicendo che nella vita non accadono cose spiacevoli (genitori, matrimonio, lavoro... ops), e che non bisogna parlarne, ma si abbia la consapevolezza che si tratta di &lt;b&gt;interruttori &lt;/b&gt;che hanno aperto il cancello delle nostre &lt;i&gt;emozioni sepolte&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
Indagare a oltranza i dettagli di come è fatto l'interruttore (papà mi ha fatto questo, mio marito mi ha fatto quello, il mio capo mi ha fatto quell'altro...) può essere un gioco intellettuale molto utile, se abbiamo voglia di perdere tempo e di evitare di trasformarci davvero.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se non siamo disposti a "riceverci", a vedere la nostra configurazione attuale, rischiamo di restare impantanati. Da bravi viandanti alla ricerca del tesoro nascosto, abbiamo il dovere di&amp;nbsp;&lt;i&gt;entrare in contatto&amp;nbsp;&lt;/i&gt;con il nostro "codice interno", perché se non partiamo da&lt;b&gt; quello che c'è qui e ora&lt;/b&gt;, rischiamo di svegliarci un giorno e realizzare di aver perso la vita a lamentarci di cose inesistenti&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dunque, possiamo continuare a pensare che siano certi "freddi genitori" a rendere insicuri i figli, oppure cominciare a guardare ai figli e al modo in cui essi portano dentro di sé i semi dell'insicurezza e della mancanza d'amore.&lt;br /&gt;
Possiamo continuare a pensare che l'ex fidanzato sia la causa della nostra depressione che dura da mesi, oppure guardare al nostro cuore e al modo in cui esso è inquinato dalla sfiducia e dal controllo. &lt;br /&gt;
Sfidati dal non-amore, possiamo&amp;nbsp;diventare più forti, imparando ad amare.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;br /&gt;I semi di quello che noi siamo albergano in noi stessi, e da nessun altra parte&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il terreno, per quanto importante, non è la causa del tipo di pianta a cui il seme darà seguito, è solo la sua &lt;i&gt;possibilità&lt;/i&gt;.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Il seme è la causa di se stesso!&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendendoci la responsabilità delle nostre emozioni, accogliendole con presenza nel momento in cui emergono, contattiamo la causa reale per quello che ci accade: noi stessi.&lt;br /&gt;
Nulla potremo fare, invece, se non &lt;i&gt;riconosceremo&lt;/i&gt; di essere noi per primi il seme che vogliamo modificare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="320" src="http://player.vimeo.com/video/3158261?title=0&amp;amp;byline=0&amp;amp;portrait=0" webkitallowfullscreen="" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-523222455439429263?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/523222455439429263/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/100-il-seme-e-la-causa-di-se-stesso.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/523222455439429263?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/523222455439429263?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/100-il-seme-e-la-causa-di-se-stesso.html" title="100. Il seme è la causa di se stesso" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0ACSXcyfip7ImA9WhdbEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-4319600937999746728</id><published>2011-10-07T19:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-09T13:29:28.996+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:29:28.996+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>99. Grazie ai bambini, ce la faremo!</title><content type="html">La scorsa settimana ho fatto una passeggiata in un grande parco. Ho notato uno splendido cavallo dentro un recinto, molto affettuoso con le persone di passaggio. Soprattutto, c'erano dei bambini che si avvicinavano all'animale: lo toccavano, gli davano ghiande da mangiare, e si stupivano per dettagli che un adulto faticherebbe non solo a trovare interessanti, ma anche solo a notare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Incontro sempre più spesso bambini vivi, cioè che non sono stati ancora sacrificati alla "vita adulta". Vibrano di eccitazione se intravedono una farfalla o una margherita, e provano dispiacere se un albero è stato abbattuto a causa di una tempesta. I loro genitori, invece, camminano con aria scontrosa o assente, perlopiù immersi in quella grigia nuvola di pensieri che non fa accorgere di niente di quel che conta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credo che la Terra abbia davvero un progetto di grandezza, se tante anime così piene di meraviglia stanno scendendo per farvi esperienza. Se questi bambini, nel diventare adulti, manterranno la capacità di accorgersi, come anche la voglia di armonia e grazia, allora il mondo intero potrà cambiare in poche generazioni.&amp;nbsp;Grazie a loro, ce la faremo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni volta che nutriamo, con rinnovata attenzione e magica presenza, la visione di un bambino, la sua capacità di esplorare e di accogliere quel di cui si accorge, e la sua fiducia nell'esprimere la propria fragile e potente creatività, &amp;nbsp;non stiamo proteggendo solo &lt;i&gt;un&amp;nbsp;"&lt;/i&gt;cucciolo d'uomo", ma ci stiamo occupando del futuro del Pianeta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-czUZXP5Qpx4/TpGFdzCPVaI/AAAAAAAAAN4/EPCBCF81iXo/s1600/child.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-czUZXP5Qpx4/TpGFdzCPVaI/AAAAAAAAAN4/EPCBCF81iXo/s320/child.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-4319600937999746728?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/4319600937999746728/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/99-grazie-ai-bambini-ce-la-faremo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/4319600937999746728?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/4319600937999746728?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/10/99-grazie-ai-bambini-ce-la-faremo.html" title="99. Grazie ai bambini, ce la faremo!" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-czUZXP5Qpx4/TpGFdzCPVaI/AAAAAAAAAN4/EPCBCF81iXo/s72-c/child.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkcCRn8zfyp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-6255171381905698938</id><published>2011-09-05T21:42:00.001+02:00</published><updated>2011-10-09T13:34:27.187+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:34:27.187+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>98. Aiutati che Dio t'aiuta</title><content type="html">&amp;nbsp;Quando, in una qualunque situazione,&amp;nbsp;ci sentiamo sopraffatti dall'ansia e non sappiamo da dove cominciare, possiamo&amp;nbsp;&lt;b&gt;stilare una lista delle priorità&lt;/b&gt;, e poi scegliere quelle più urgenti da cui cominciare. Magari &amp;nbsp;fissando un certo arco temporale: giornaliero, settimanale, mensile...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ovvio!?&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
... Forse non abbiamo mai visto una persona in preda all'ansia e alle crisi:&amp;nbsp;&lt;b&gt;quando l'ombra prende il sopravvento, anche l'ovvietà non è più così ovvia&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ricapitolando:&lt;br /&gt;
1. Fare una lista, cercando di inserire tutte le priorità da svolgere.&lt;br /&gt;
2. Scegliere, dopo aver riflettuto, su quale sia la priorità veramente più urgente.&lt;br /&gt;
3.&amp;nbsp;&lt;b&gt;Adoperarsi&amp;nbsp;&lt;/b&gt;per sistemare la priorità scelta, e possibilmente che sia una soltanto. Alle altre ci penseremo dopo aver sistemato quella in corso.&lt;br /&gt;
4. Ogni giorno, alla stessa ora, controllare la lista per eventuali aggiornamenti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'ovvietà in questo processo non è poi neanche tanto manifesta. Dobbiamo ricordarci, infatti, che&amp;nbsp;&lt;b&gt;ansia e sconforto&amp;nbsp;si nutrono&amp;nbsp;della nostra frustrazione&amp;nbsp;&lt;/b&gt;e del nostro immobilismo. Ciò significa che, quando cominciamo a sentirci ansiosi, esse si "attivano" tutte belle e arzille (... loro, non noi!) e fanno di tutto per portarci ancor più dentro questa "frequenza". Non c'è nulla di male, niente e nessuno da condannare. C'è solo da sapere che queste "forme emotivo-mentali" cercano un po' di pappa perché affamate, come ogni altra creatura in questo universo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se diamo ascolto solo a quelle "voci", finiamo col pensare (credendo che sia un nostro pensiero) che è inutile darsi da fare per sistemare qualunque cosa, e alla fine ci ritroviamo ancora più demotivati e depressi (e quindi ancora più "papabili" per questo tipo di energie).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In quella condizione continuiamo a credere che mettere a posto un cassetto sia solo mettere a posto un cassetto, e non un&amp;nbsp;&lt;i&gt;rito&lt;/i&gt;&amp;nbsp;che fa appello alle nostre risorse interiori, all'equilibrio e all'armonia. Oppure, che&amp;nbsp;stilare una lista e adoperarsi per le priorità sia solo stilare una lista e adoperarsi per le priorità, e non un meccanismo per&amp;nbsp;&lt;b&gt;passare da uno stato all'altro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
"Aiutati che Dio ti aiuta" si dice, infatti.&amp;nbsp;Una buona frase da scrivere sopra al frigo, o su un foglio appiccicato allo specchio del bagno. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
... O crediamo&amp;nbsp;ancora al fatto che più stiamo male e più aumentano le possibilità che qualcuno venga ad aiutarci?!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Sqb41kM2Jvo/TpGGr-LJREI/AAAAAAAAAN8/vNzg1saTpD0/s1600/aiut.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-Sqb41kM2Jvo/TpGGr-LJREI/AAAAAAAAAN8/vNzg1saTpD0/s320/aiut.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-6255171381905698938?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/6255171381905698938/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/09/98-aiutati-che-dio-taiuta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6255171381905698938?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6255171381905698938?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/09/98-aiutati-che-dio-taiuta.html" title="98. Aiutati che Dio t'aiuta" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-Sqb41kM2Jvo/TpGGr-LJREI/AAAAAAAAAN8/vNzg1saTpD0/s72-c/aiut.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkMHRX47fSp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-8747883503396521742</id><published>2011-08-30T19:05:00.001+02:00</published><updated>2011-10-09T13:40:34.005+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:40:34.005+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="3. DONNE-UOMINI-AMORE" /><title>97. Dedicato a una donna (parte 1)</title><content type="html">Disporre di una potenzialità non significa automaticamente che questa si manifesterà. Il&lt;b&gt; seme di una rosa&lt;/b&gt; potrebbe finire in mezzo a un deserto e rimanere inespresso. Ci sono talenti che rimangono inattivi a causa di persone che non li coltivano. Ci sono realtà che rimangono invisibili perché non ci sono occhi per accoglierle. E ci sono donne che rimangono &lt;i&gt;schiave&lt;/i&gt; di una dimensione che le soffoca, perché le&lt;b&gt; radici del loro cuore&lt;/b&gt; non vengono nutrite.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La donna ha in sé potenzialità profonde e magnifiche, che spesso non trovano realizzazione se non in modo limitato. Come mai? E di quali potenzialità stiamo parlando? &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il &lt;b&gt;peggior terreno&lt;/b&gt; per la potenzialità di una donna è rappresentato dalla &lt;i&gt;credenza&lt;/i&gt; che ella abbia&lt;b&gt; bisogno dell'uomo&lt;/b&gt;, che sia in qualche modo inferiore a lui e soprattutto che debba &lt;b&gt;assecondarlo&lt;/b&gt;. La società, ancora oggi, alimenta fortemente questo "deserto". Essa da sempre trae la sua forza dall'intento delle donne e non cederà facilmente questa "energia a pile umane": aziende, famiglie e religioni si reggono sulla pazienza e sul servizio della donna...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Accade, così, che donne intelligenti, piene di bellezza e vita, cadono inevitabilmente in forti&lt;b&gt;&amp;nbsp;dipendenze affettive&lt;/b&gt; (più o meno manifeste), spinte da una cultura che le educa a essere bisognose e dipendenti, e soprattutto a servire il "potere maschile".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto questo non è una premessa a un qualche discorso femminista o anticlericale... Ci mancherebbe! Io, anzi, sono a favore dei "ruoli" dell'uomo e della donna (tanto che alcuni potrebbero considerarmi moralista o eccessivamente "tradizionale"). Il punto, semmai, è: quali ruoli? Non certo quelli che ci hanno insegnato a indossare e che sono funzionali all'attuale "sistema"...&lt;br /&gt;
I ruoli "giusti" sono quelli che rispettano le&lt;b&gt; "leggi" dell'evoluzione e della coscienza&lt;/b&gt;... come quelli di cui ho già accennato in &lt;a href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/03/77-relazioni-appaganti.html"&gt;questo post&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradossalmente, rispetto all'uomo, la donna ha un accesso privilegiato a&lt;b&gt; risorse infinite&lt;/b&gt;. La Natura lo sa ed è per questo che affida a lei la generazione e la cura della prole. Si tratta di risorse di carattere fisico (la donna è più resistente alle malattie), spirituale (è più sensibile e capace di empatia) e altro (...). A ben guardare si dovrebbe pensare e credere che è l'uomo ad aver bisogno della donna, e non viceversa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
No, non sto dicendo che la donna è migliore dell'uomo. Sto dicendo che la donna è sfruttata e depauperata delle sue energie sotto diversi punti di vista, e &lt;b&gt;questo non è giusto&lt;/b&gt;. Sto dicendo che le forze in gioco su questo pianeta (e nei rapporti!) non sono distribuite in modo equo. Sto dicendo che tutto questo continuerà a essere così com'è se la donna per prima non si accorge di essere ben più che una semplice "infermiera" a continua disposizione di "dottori" e "malati". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oh, la donna cura, cura eccome. Ella cura con il potere dell'amore, non con la paura dell'attaccamento. Cura con la &lt;b&gt;forza della libertà&lt;/b&gt;, non con il bisogno di conferme esterne. Cura con la&lt;i&gt; forma delle sue visioni&lt;/i&gt;, non con l'obbedienza al disegno di qualcun altro. Ma se non accede al suo potenziale, liberandolo e nutrendolo, non potrà mai far accadere tutto ciò.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Credendo di essere debole e di essere insufficiente, la donna si predispone a rimanere là dove è ora. Significa che continuerà a essere manipolata, anche quando si illuderà di alzare la testa se a sua volta manipolerà con i &lt;b&gt;giochi di potere emotivo&lt;/b&gt;... ma sempre nel deserto resterà, sempre con radici mai cresciute, mai nutrite. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unico potere di cui dispone un manipolatore è quello di fare leva sulla paura dell'abbandono e sul bisogno delle sue vittime. Per questo la società, che manipola le donne, ha ogni interesse nel continuare ad alimentare in loro paure e insicurezze.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo passo è accorgersi del&lt;b&gt; profondo disequilibrio&lt;/b&gt; che esiste fra uomini e donne, un disequilibrio che non riferisce solo di condizioni impari, ma di un vero e proprio sistema di valori per i quali l'energia maschile (aggressività, competizione, quantità, luce) sarebbe "superiore" a quella femminile (dolcezza, accoglienza, qualità, oscurità). La forza guerriera di un uomo diviene spietatezza se non è bilanciata dall'accoglienza del femminile. E la forza creativa di una donna diviene bisogno se non è unita alla propulsione del maschile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo ben lungi, come società e come cultura, dal vivere questo equilibrio di forze. La parte che manipola non farà mai il primo passo. Tocca ai "manipolati", tocca alle donne aprire gli occhi e darsi da fare per uscire dal deserto. Costi quel che costi. Ne va di tutti noi, uomini e donne insieme, che prima di tutto siamo bambini che avevano un sogno, e prima ancora anime (o, se volete, "coscienze") che aspirano a vivere in un mondo dove la parola "paura" venga sostituita dalla parola "&lt;b&gt;fiducia&lt;/b&gt;".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-gXTyi7et8Co/TpGIJVuBYoI/AAAAAAAAAOE/JP9KFa10uKA/s1600/wom1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-gXTyi7et8Co/TpGIJVuBYoI/AAAAAAAAAOE/JP9KFa10uKA/s320/wom1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-8747883503396521742?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/8747883503396521742/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/08/97-dedicato-una-donna-parte-1.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/8747883503396521742?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/8747883503396521742?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/08/97-dedicato-una-donna-parte-1.html" title="97. Dedicato a una donna (parte 1)" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-gXTyi7et8Co/TpGIJVuBYoI/AAAAAAAAAOE/JP9KFa10uKA/s72-c/wom1.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQHSXg4eCp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-7446237399889900913</id><published>2011-08-10T23:08:00.000+02:00</published><updated>2011-10-09T13:38:58.630+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:38:58.630+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>96. Sotto le stelle</title><content type="html">Scrivo da una piccola località in provincia di Cagliari. Il sole deciso e potente ha riempito la mia giornata, e ora il fresco della sera, sotto la magnificenza del cielo stellato, mi nutre l'anima come niente altra cosa al mondo. E' tutto qui? Basta davvero un cielo d'estate per sentirsi così vivi, così presenti?&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Guardo le stelle come fossero miracoli, e nel farlo non sogno affatto, non fantastico ma godo di questa visione. Come si fa a "sognare" sotto un tale spettacolo che mozza il fiato? ... Ma poi con il piccolo portatile mi distraggo dal momento presente, per darne testimonianza qui, online. Il fatto è che sotto questo buio che soccombe alla luce di miliardi di fuochi, io sento che non ho niente da cui proteggermi, niente da cui fuggire, niente da cui ripararmi per sentirmi al sicuro. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tutto è per servire la possibilità della crescita, della scoperta, dell'essere sempre più grandi nel rendere grandi gli altri. Conta davvero altro? Esiste davvero altro?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Certo che ci sono cose di valore, che vanno protette. Certo che un seme ha bisogno di cure e accoglienza, per crescere. Ma la maggior parte di noi non "protegge" per mandare avanti un progetto, ma perché ha paura. Non ci fidiamo del desiderio profondo dell'anima e lasciamo che "altro" decida al suo posto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Riappropriamoci del nostro sentire. Fidiamoci di quello che siamo.&amp;nbsp;In questa epoca dove tutto è ribaltato, ciò che ha valore non è all'aperto, ma "dentro". L'oro va cercato in modo occulto, nei sotterranei, non sulla superficie.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tuttavia, nel dubbio che la&lt;i&gt; direzione&lt;/i&gt; sorga da parti di noi "non costruttive", che hanno ancora paura, è sufficiente un piccolo esercizio per fare chiarezza. Immaginiamo di non avere alcuna preoccupazione (economica, di salute, ecc.) e chiediamoci se sentiremmo comunque quel tipo di &lt;i&gt;chiamata&lt;/i&gt;. Se la risposta è affermativa, molto probabilmente stiamo ascoltando la voce giusta.&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: -webkit-auto;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Ecco, torno a rimirare gli astri. Nella speranza che un giorno mi concedano di comprendere il loro dialogo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-2PZ59yv6l7k/TpGHjEww1DI/AAAAAAAAAOA/Epf87nWzuIA/s1600/star.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-2PZ59yv6l7k/TpGHjEww1DI/AAAAAAAAAOA/Epf87nWzuIA/s320/star.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-7446237399889900913?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/7446237399889900913/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/08/96-sotto-le-stelle.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/7446237399889900913?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/7446237399889900913?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/08/96-sotto-le-stelle.html" title="96. Sotto le stelle" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-2PZ59yv6l7k/TpGHjEww1DI/AAAAAAAAAOA/Epf87nWzuIA/s72-c/star.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkAGQ3s7eip7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-860961238543264861</id><published>2011-08-03T18:16:00.001+02:00</published><updated>2011-10-09T13:45:22.502+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:45:22.502+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="4. MENS SANA IN CORPORE SANO" /><title>95. Chi gode veramente, lo sa.</title><content type="html">Il piacere ha la qualità di una morbida e totale pienezza. Ha la pienezza di una brioche al cioccolato presa il lunedì  mattina. Ha la pienezza del tramonto in mezzo ai profumi di una terra selvatica. Ha la pienezza del sorriso di un'altra persona, quando il suo sguardo si riconosce nel nostro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è chi pensa di provare piacere immenso perché fa esperienze sessuali frequenti, si stordisce in discoteca la notte o compra oggetti di lusso...  e non si accorge che chi si sofferma a gustare il momento presente, magari scorgendo quel fiore sul vialetto della strada che prima non c'era, gode di più, eccome se gode di più. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
Chi gode veramente, lo sa&lt;/b&gt;. Sa che quello che la gente prova normalmente non è piacere, ma divertimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Divertimento e piacere non sono la stessa cosa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il divertimento ci distrae da noi stessi, ci porta in un territorio dove crediamo di "riposare" solo perché la mente è "impegnata" a distogliersi dal momento presente, dove noi siamo assenti. Nel divertimento essa prospera, e noi soccombiamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E poi c'è il piacere, c'è quella cosa intensa a cui molti di noi non sono abituati, perché non l'hanno mai provata, non l'hanno mai nutrita. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Il piacere porta alla presenza, e nella presenza cresce a sua volta&lt;/b&gt;. Spesso sono assente, non sono mica una illuminata. Ma nei momenti di presenza sento un piacere enorme che si estende a tutto quello che faccio, e che sembra toccare ogni oggetto attorno a me, come se non fosse separato da ciò che io sono. Il senso di libertà e di infinito diventa pieno. La paura perde di significato, perché semplicemente non rientra  nelle possibilità di quel sentire. Almeno fino a quando la mente non riesce a intrufolarsi nuovamente, con un pensiero del tipo "Come posso tenere costante questo stato?", "Ecco, l'ho perso!", "Devo fare la spesa!"&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La mente inferiore muore nel piacere, per questo lo teme, per questo lo boicotta! Il piacere è connesso intimamente con il &lt;b&gt;momento presente&lt;/b&gt; perché lo espande e lo radica nel nostro essere. Ogni esperienza di piacere profondo trascende il tempo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La nostra società, che esalta la mente inferiore, ci ha programmato automaticamente ad &lt;b&gt;avere paura del piacere&lt;/b&gt;, ma a&lt;b&gt; ricercare il divertimento&lt;/b&gt;... Nel piacere c'è la libertà di esserci, con qualunque cosa. Nel divertimento c'è la schiavitù della distrazione, la dipendenza da situazioni esterne, l'oggettivazione estrema che non ha mai fine.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando provi piacere, non sai più che fartene del divertimento. E capisci che ogni essere umano sarebbe molto più grande e libero se conoscesse la  gioia del piacere.  Altro che il "dolore" per risvegliare la coscienza... Credo che niente sia davvero travolgente e trasformante come il piacere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-MifHqCGZs7Y/TpGJQVsfJFI/AAAAAAAAAOI/sTLFfDydIjw/s1600/ros2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-MifHqCGZs7Y/TpGJQVsfJFI/AAAAAAAAAOI/sTLFfDydIjw/s320/ros2.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quanto alla "Via dell'Adesso", segnalo l'interessante video di Salvatore Brizzi, &lt;a href="http://www.nonsoloanima.tv/index.php?controller=review&amp;amp;v=1181"&gt;a questo link&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-860961238543264861?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/860961238543264861/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/08/95-chi-gode-veramente-lo-sa.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/860961238543264861?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/860961238543264861?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/08/95-chi-gode-veramente-lo-sa.html" title="95. Chi gode veramente, lo sa." /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-MifHqCGZs7Y/TpGJQVsfJFI/AAAAAAAAAOI/sTLFfDydIjw/s72-c/ros2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck4NSXo_fSp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-6016714512751081275</id><published>2011-07-23T16:20:00.002+02:00</published><updated>2011-10-09T13:49:58.445+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:49:58.445+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>94. Cerca il tuo eroe</title><content type="html">Il sacrificio e l'impegno non hanno nulla a che vedere con la sofferenza!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sofferenza è spegnersi, è rinunciare, è cadere nel vuoto, è sentire le forze venir meno, è scegliere quello che non piace per &lt;b&gt;paura di non meritare di più&lt;/b&gt;, è ascoltare tutti tranne noi stessi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Una società basata sul consumismo e non sul consumo consapevole, sulla quantità e non sulla qualità, ha bisogno che le persone soffrano affinché comprino, in modo compulsivo , "prodotti" per mettere a tacere questa sofferenza. Ha bisogno di persone infelici, irrealizzate, frustrate, che si sentono vittime. &lt;b&gt;Ha bisogno di schiavi&lt;/b&gt;. Così potrà sempre "vendere" una soluzione, sia che si tratti di un prodotto farmaceutico sia di una scelta politica. Il "gioco" è sempre quello del "bisogno". Uno schiavo ha sempre bisogno del suo padrone.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Un uomo più è libero più sceglie i suoi doveri&lt;/b&gt;, che diventano più grandi man mano che la scintilla della sua anima cresce. La Legge che serve non è più quella della paura ma quella del Cielo. Egli sa costruire per sé e per il mondo attorno a sé. Egli diviene capace di sacrificio, di trasformazione... è un eroe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sacrificio è "rendere sacro" (sacrum facere), è progettare, è curare, è amare, è annaffiare le radici di quel che vuole germogliare, è occuparsi di qualcosa che diventerà quello che non è ancora ma che vuole essere, è scalare dei gradini per arrivare più in alto, è accendersi, è mantenere un impegno per &lt;b&gt;diventare sempre più se stessi&lt;/b&gt;, è offrire la propria presenza per richiamare maggior luce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Lo schiavo non è capace di sacrificio e di impegno, ma solo di sofferenza e di scelte che lo inducono a sentirsi ancora più frustrato. Per questo &lt;b&gt;lo schiavo che è in noi boicotta continuamente ogni progetto legato alla nostra libertà&lt;/b&gt;.  &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non c'è da giudicare, c'è solo da accorgersi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Cerca&amp;nbsp;l'eroe che è dentro di te&lt;/b&gt;, invece,&amp;nbsp;e metti lui alla guida del tuo Viaggio... Sappi, però, che per trovarlo non puoi continuare a percorrere la via della sofferenza, quella ti ha portato sempre più lontano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chi sono io? &lt;br /&gt;
Cosa vuole la parte di me più profonda che sogna come se non avesse limiti? &lt;br /&gt;
Cosa mi fa provare gioia... nelle piccole cose come nelle grandi?&lt;br /&gt;
Conosco i desideri della mia anima?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Prendi nota dei tuoi desideri più profondi, &lt;b&gt;mettiti alla loro ricerca&lt;/b&gt;, nutrili. L'eroe si trova da quelle parti; è solo per servire quei territori, infatti, che &lt;i&gt;combatte davvero&lt;/i&gt;, che trova il fuoco dentro di sé per attuare il sacrificio della sua inerzia... e così fa crescere un sogno, nutre quello che è armonioso e giusto, per inventare qualcosa di nuovo o farsi ponte tra dimensioni diverse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-scSSUujsakI/TpGKTDY1FBI/AAAAAAAAAOM/tp0cFhVTZfY/s1600/cerca.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-scSSUujsakI/TpGKTDY1FBI/AAAAAAAAAOM/tp0cFhVTZfY/s320/cerca.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Il sacrificio e l'impegno hanno &lt;b&gt;la qualità della realizzazione&lt;/b&gt;. E se fino a oggi pensavi che si trattasse del contrario, che tutto questo fosse sofferenza, è perché ti hanno insegnato a credere in questa maniera affinché tu non potessi crescere né &lt;b&gt;imparare a realizzare i tuoi sogni&lt;/b&gt;. Perché il sistema vuole che tu resti nel bisogno, nella dipendenza, nel vittimismo, nella paura... nel mondo "che ti è stato messo davanti agli occhi" e che tu hai accettato come "vero".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-6016714512751081275?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/6016714512751081275/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/07/94-cerca-il-tuo-eroe.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6016714512751081275?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6016714512751081275?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/07/94-cerca-il-tuo-eroe.html" title="94. Cerca il tuo eroe" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-scSSUujsakI/TpGKTDY1FBI/AAAAAAAAAOM/tp0cFhVTZfY/s72-c/cerca.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08FQn0-cSp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-7536547825118977831</id><published>2011-07-07T19:17:00.002+02:00</published><updated>2011-10-09T14:03:33.359+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T14:03:33.359+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>93. Cambiamento</title><content type="html">&lt;div style="color: black; font-family: Arial; font-size: 11.25pt; margin: 0in;"&gt;
Molti si lamentano che "le cose non cambiano mai". E quando si prova a cambiarle, si lamentano che non si fa abbastanza o che tanto non servirà a nulla.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Ecco, forse bisogna accorgersi che queste persone (o parti di noi!) sono interessate al lamento, non certo al cambiamento!&lt;br /&gt;
&lt;div style="font-family: Calibri; font-size: 11.0pt; margin: 0in;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: black; font-family: Arial; font-size: 11.25pt; margin: 0in;"&gt;
Chi è interessato al cambiamento, sa che &lt;b&gt;ogni piccola azione è preziosa&lt;/b&gt; e fa di tutto - proprio di tutto - per farla crescere. L'intento e la forza che si mette nel cambiamento sono la base. Se non si esprime un &lt;b&gt;intento chiaro&lt;/b&gt;, se ogni giorno non si ricorda a se stessi il proprio obbiettivo, e non si annaffia questo seme, bhé... cosa ci si deve aspettare che accada? Ve lo dico io: accadrà quello che è sempre accaduto mantenendo le modalità del passato: niente di nuovo!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Cosa aspetti a cambiare? Perché freni in te la possibilità di dire "scelgo" e di &lt;b&gt;combattere assiduamente per quella scelta&lt;/b&gt;? ... Non ci sarà nessun risultato, nessun cambiamento, se continuerai a piangerti addosso. Avrai buttato la tua vita, per nutrire l'ombra della frustrazione.&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="color: black; font-family: Arial; font-size: 11.25pt; margin: 0in;"&gt;
Vuoi davvero aspettare che il mondo sia cambiato per poter dire "Ah, ecco, ora entro &lt;i&gt;anch'io&lt;/i&gt; nel cambiamento"? Eppure così sarebbe il solito modo di fare: quello delle pecore, che si muovono solo quando tutti gli altri si sono mossi prima di loro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il cambiamento può avere inizio solo nel momento in cui &lt;b&gt;tu decidi&lt;/b&gt; di cambiare. Non ti può essere donato da nessuna persona o situazione esterna a te. Se tu non decidi, altri (o altro) decideranno al posto tuo...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xqxn8d9CKi4/TpGNh-4dRhI/AAAAAAAAAOY/XRoBiSsNv3E/s1600/change.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-xqxn8d9CKi4/TpGNh-4dRhI/AAAAAAAAAOY/XRoBiSsNv3E/s320/change.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-7536547825118977831?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/7536547825118977831/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/07/93-cambiamento.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/7536547825118977831?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/7536547825118977831?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/07/93-cambiamento.html" title="93. Cambiamento" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-xqxn8d9CKi4/TpGNh-4dRhI/AAAAAAAAAOY/XRoBiSsNv3E/s72-c/change.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C08NQnk6cSp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-6457044848520072775</id><published>2011-07-06T19:12:00.001+02:00</published><updated>2011-10-09T14:04:53.719+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T14:04:53.719+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>92. Morale ed etica</title><content type="html">&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Calibri; font-size: 15px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;Morale ed etica: sembrano la stessa cosa ma non lo sono. C'è una differenza sostanziale di cui è necessario accorgersi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin: 0in;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt; &lt;br /&gt;
La via morale è sempre accompagnata da una &lt;b&gt;qualità di giudizio&lt;/b&gt; verso ciò che essa non approva. In un certo senso è dualistica, nutre e si nutre di paura e di lotta. Essa appartiene, in genere, a un preciso contesto epocale, sociale e culturale. Per fare degli esempi, si pensi alla morale cattolica, o al fatto che in alcuni stati avere più mogli è immorale e in altri no. Si tratta di un sistema di regole costruito dalla personalità umana.&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt;&amp;nbsp;L'etica è una visione di comprensione, e quindi di non giudizio. Una persona etica fa le sue scelte, ma non giudica chi non fa come lei. Se vuole cambiare le cose, propone ed è di esempio, cercando di &lt;b&gt;stimolare il punto della coscienza&lt;/b&gt;. Non giudica, semmai valuta. Semplicemente, si accorge dei limiti che imprigionano mente e cuore... e agisce su di essi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La via etica può non coincidere con quella morale, essendo spesso lucida, diretta, vera nel senso più profondo del termine. E' una &lt;b&gt;visione dettata dall'anima&lt;/b&gt;. Buddha o il Cristo, ad esempio, erano etici, non certo morali, e la verità delle loro parole trascende i confini di spazio e tempo. Mentre le impalcature religiose costruite intorno a essi, si sono fatte portatrici di valori morali.&amp;nbsp; Oppure, si pensi a Giordano Bruno,&amp;nbsp; così etico e allo stesso tempo così "sbagliato" in base alla morale del suo tempo. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come distinguere l'etica dalla morale?&amp;nbsp;Non sempre è semplice. Chi ha un certo contatto con l'anima, istintivamente tende a seguire l'etica e a trascendere i limiti della morale. Perché il suo scopo è&lt;b&gt; liberare l'energia del cuore&lt;/b&gt; , e non di imprigionarla con regole dettate dalla paura o dal bisogno del controllo, quest'ultimo in genere alla base della morale stessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Comunque, la "qualità" di una via ci dà preziose informazioni su di essa. Se è una qualità non-duale, che non rinforza lo schema illusorio della personalità egoistica, che aiuta a liberare l'essenza dell'individuo, a renderlo&lt;b&gt; integro e vero&lt;/b&gt;, probabilmente avrà una valenza etica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Va anche detto che la via morale non è da condannare a priori. Quando la coscienza dell'uomo è assopita o minima, essa fornisce una base per contenere i danni della personalità egoistica e fornirgli un terreno per il suo sviluppo futuro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Conosco un'altra definizione di etica, come spiegata da Francesco Varetto:&amp;nbsp; L'etica è la "scienza dei doveri". E fra i doveri, vi è quello di...amare!&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9.75pt;"&gt;&lt;b&gt;L'amore non conosce diritti ma solo doveri&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: 9.75pt;"&gt;, afferma Varetto. Doveri che, però, non possono essere imposti ma solo riconosciuti nella propria coscienza. Come? Attraverso l'educazione. Ci si può &lt;i&gt;educare&lt;/i&gt; a riconoscere i valori dell'anima, per poi portarli nell'esperienza, cosa che a sua volta genere ulteriore coscienza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E più &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt;si è allineati con l'anima, più si sente il "dovere" di comportarsi in base ai suoi "valori", che sono sempre di fratellanza, collaborazione, crescita. Le anime, sul loro livello, infatti, non sentono separazione l'una dall'altra. A livello di anima, riconoscersi come &lt;b&gt;parte di un'unica umanità&lt;/b&gt;, è ovvio. Inoltre, nel seguire i propri doveri, l'anima prova gioia e senso di realizzazione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Mi rendo conto che l'argomento è complesso e presenta numerosi punti di vista. Quello che mi preme, al momento, è far accorgere che esiste una differenza fra morale ed etica. A volte si sente un certo rifiuto verso alcune religioni o istituzioni perché in realtà non se ne accetta la morale; questo induce a chiudere gli occhi su tutto, quando magari esiste un corpo etico che ne rappresenta le fondamenta e dal quale, invece, si potrebbe trarre profondo insegnamento. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Occorre fare attenzione, quindi, ad attingere sempre al "cuore" delle situazioni. Il che è certamente un modo per allenarci a divenire noi stessi... più etici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Gdc359CCX8g/TpGN22Ka3jI/AAAAAAAAAOc/BahtJkQfe5s/s1600/mor.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-Gdc359CCX8g/TpGN22Ka3jI/AAAAAAAAAOc/BahtJkQfe5s/s320/mor.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #444444;"&gt;&lt;span style="font-family: Calibri; font-size: 11pt;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-6457044848520072775?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/6457044848520072775/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/07/92-morale-ed-etica.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6457044848520072775?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/6457044848520072775?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/07/92-morale-ed-etica.html" title="92. Morale ed etica" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-Gdc359CCX8g/TpGN22Ka3jI/AAAAAAAAAOc/BahtJkQfe5s/s72-c/mor.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MHRHYyfip7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-1136188662629360696</id><published>2011-06-25T10:25:00.000+02:00</published><updated>2011-10-09T13:57:15.896+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:57:15.896+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>91. Esperienza</title><content type="html">Più passa il tempo e più ho la sensazione di aver fatto dei percorsi in tutte le direzioni, per poi &lt;b&gt;tornare al punto di partenza&lt;/b&gt;. Una specie di "figliol prodigo" che, dopo aver abbandonato la casa del padre, alla fine torna "all'ovile" poiché si rende conto che il suo posto è il luogo da cui era partito!&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Quando ero bambina avevo diverse sensazioni in merito alle persone, agli eventi, a quello che guardavo attraverso i miei occhi. Poi mi sono allontanata da queste sensazioni, per entrare nel "mondo degli altri", dove &lt;i&gt;bisogna &lt;/i&gt;pensare in un certo modo, essere in un altro, ecc. Non ho mai sposato realmente la &lt;b&gt;modalità delle apparenze&lt;/b&gt;, e di fatto sono sempre rimasta un po' "stravagante" agli occhi della gente (e della famiglia!) proprio per questo motivo... tuttavia una parte di me l'ha fatto ed è quella che, in un modo o nell'altro, ha &lt;i&gt;giudicato&lt;/i&gt; la mia stessa essenza, perché era "diversa" da come il mondo si aspettava che fosse.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Oggi sono cosciente di questa&lt;b&gt; essenza&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e ho scelto di "tornare" a lei, attraverso la&amp;nbsp;&lt;b&gt;maggior verità possibile&lt;/b&gt;. E mi accorgo che questo percorso è un ritorno alla "visione" di quando ero bambina, visione che mi faceva desiderare amore per ogni essere in terra e di costruire una vita piena di arte ed equilibrio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando ero piccola, tuttavia, avevo bisogno dei genitori e degli altri, un bisogno che certamente mi metteva nella condizione di modellare i miei comportamenti per ottenere qualcosa in cambio. Era - come giusto è che sia! - un chiedere, un prendere, un &lt;b&gt;cercare il genitore all'infuori di me&lt;/b&gt;. Avevo sì la "visione" ma non avevo la coscienza né la forza per credere che fosse vera, perché tutto intorno a me mi diceva che era semplicemente "sbagliata".&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Più cerco la verità di quello che sono, e più torno bambina, torno a quella visione. Questa volta, tuttavia, senza cercare "genitori" esterni... perché &lt;b&gt;la Forza è dentro, mai fuori&lt;/b&gt;. Torno a "casa", quindi, ma con la coscienza di farlo,&amp;nbsp;apprezzando questa&lt;b&gt; scelta&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;e toccando l'infinito racchiuso in ogni istante del viaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'esperienza è questo... è tornare bambini. Con la consapevolezza, però, che questo è uno &lt;b&gt;stato magico&lt;/b&gt; davvero, l'unico che può nutrire il nostro &lt;b&gt;potere creativo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Paradossalmente, mi sembra l'unico modo di essere adulti.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wpCh3nBqml0/TpGMAgnmppI/AAAAAAAAAOU/AfAlErSEyOs/s1600/piccoli.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-wpCh3nBqml0/TpGMAgnmppI/AAAAAAAAAOU/AfAlErSEyOs/s320/piccoli.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-1136188662629360696?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/1136188662629360696/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/91-esperienza.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/1136188662629360696?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/1136188662629360696?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/91-esperienza.html" title="91. Esperienza" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-wpCh3nBqml0/TpGMAgnmppI/AAAAAAAAAOU/AfAlErSEyOs/s72-c/piccoli.png" height="72" width="72" /><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0UBRnk8fCp7ImA9WhdbEUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-5011410706940513114</id><published>2011-06-20T18:43:00.012+02:00</published><updated>2011-10-09T13:54:17.774+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T13:54:17.774+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="2. SEMI E RIFLESSIONI" /><title>90. Il tempo dei costruttori</title><content type="html">Il&amp;nbsp;&lt;b&gt;conquistatore&lt;/b&gt;&amp;nbsp;ha dominato il mondo fino a oggi. In epoche più antiche solcava gli oceani sulle sue navi, per giungere a terre lontane da sottomettere. Conquistava paesi e portava a casa i tesori sottratti lungo il viaggio. Incuteva terrore o affascinava con il suo potere e la sua aggressività. In epoca moderna, il conquistatore non scende più nei campi di battaglia ma piuttosto conquista dei ruoli nella vita, e tutti con un'unica costante:&amp;nbsp;&lt;b&gt;affermare se stesso&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Alcuni &lt;i&gt;conquistatori &lt;/i&gt;continuano a sedurre e a manipolare imperterriti per ottenere oggetti, potere, donne o quanto aggrada al loro ego. Si tratta di una seduzione fine a se stessa, che consuma chi vi si assoggetta e lascia dietro di sé solo polvere e cenere. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Durante i secoli, &lt;b&gt;le donne hanno accolto e "amato" i conquistatori&lt;/b&gt;, la loro prepotenza e il loro vigore. Ancora oggi, molte non si accorgono di essere attirate da quel tipo di "energia". E in questo modo guardano al passato, non al presente. In questo modo si legano al &lt;i&gt;karma&lt;/i&gt;, non lo trascendono. Rimangono prigioniere.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Nel presente, invece, c'è un nuovo tipo di energia che sta attivando una vera e propria rivoluzione planetaria: &lt;b&gt;l'energia&amp;nbsp;del costruttore&lt;/b&gt;. Si tratta di una vibrazione più sottile, a un'ottava più alta rispetto a quella del conquistatore, perché si mette al servizio del bene collettivo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DHnfPZ7oA4k/TpGLSPPXhYI/AAAAAAAAAOQ/DwHeCIhmOCA/s1600/gate.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://3.bp.blogspot.com/-DHnfPZ7oA4k/TpGLSPPXhYI/AAAAAAAAAOQ/DwHeCIhmOCA/s320/gate.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
I costruttori stanno emergendo dalle viscere della terra per agire alla luce del sole. Quest'epoca chiede alle donne di&amp;nbsp;abbandonare il lato oscuro, di&amp;nbsp;scegliere la Forza per&amp;nbsp;&lt;b&gt;partorire ed educare i costruttori&lt;/b&gt;. A coloro che non rispondono a questa &lt;i&gt;chiamata&lt;/i&gt;, ma che potrebbero, viene meno l'appoggio dell'Anima. E' inevitabile.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quella stessa energia che per secoli abbiamo messo al servizio dei conquistatori, amandoli o sognando di essere come loro, ora possiamo metterla &lt;b&gt;al servizio di chi costruisce&lt;/b&gt;, per costruire a nostra volta.&amp;nbsp;Non spaventiamoci se tutto intorno sembra crollare, ma guardiamo più a fondo: i costruttori stanno già edificando le fondamenta di una nuova civiltà, più etica. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo fra loro... o stiamo ancora giocando a conquistare donne, potere, soldi... attenzione?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-5011410706940513114?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/5011410706940513114/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/90-il-tempo-dei-costruttori.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5011410706940513114?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/5011410706940513114?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/90-il-tempo-dei-costruttori.html" title="90. Il tempo dei costruttori" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-DHnfPZ7oA4k/TpGLSPPXhYI/AAAAAAAAAOQ/DwHeCIhmOCA/s72-c/gate.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYEQ3k_eyp7ImA9WhdbEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-2327540752891085987</id><published>2011-06-18T13:44:00.009+02:00</published><updated>2011-10-09T12:45:02.743+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T12:45:02.743+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>89. Dio non gioca a dadi</title><content type="html">Ricordo quando all'università, durante le lezioni di statistica, il professore spiegava che osservando un insieme di &lt;b&gt;eventi casuali&lt;/b&gt; sul lungo periodo, questi si distribuiscono in base a una legge precisa. Esiste cioè una legge che prevede quale sarà la percentuale di determinati eventi "casuali" all'interno di un determinato contesto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In generale, la scienza&amp;nbsp;afferma che l'universo è frutto di eventi casuali ed è il "caos" a governare, ma allo stesso tempo&amp;nbsp;osserva e riconosce che la materia ha un comportamento descrivibile e prevedibile in base a leggi.&lt;br /&gt;
Scusate tanto, cari signori, ma &lt;b&gt;cosa c'è di casuale in una legge&lt;/b&gt;?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Non voglio portare un punto di vista spirituale dentro uno scientifico (o viceversa). Sono dell'idea che la scienza debba occuparsi di scienza, e lo spiritualità di spiritualità (muovendosi in ambiti che possono, sì, sovrapporsi, ma che in genere indagano in terreni diversi). Tuttavia, a me pare assurdo sostenere la tesi del&lt;i&gt; caos&lt;/i&gt; di fronte a una&lt;i&gt; legge&lt;/i&gt; che ne descrive il comportamento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Tiro un dado, e il numero che esce è assolutamente casuale&amp;nbsp;(sicuri?). Ma se ripeto l'operazione per un determinato numero di volte, i risultati ottenuti si distribuiranno in base a una legge statistica (favoloso!).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Hanno provato a convincermi che il fatto che gli eventi casuali si distribuiscano in base a una legge, questo non toglie nulla al fatto che si tratti, appunto, di eventi casuali.&lt;br /&gt;
A me sembra un ragionamento forzato. &lt;br /&gt;
Se il tiro di un dado fosse veramente casuale, significa anche che potrei ottenere per diverse volte sempre lo stesso numero... e invece no, la probabilità che questo accada si riduce assai drasticamente: perché c'è una legge a cui il dado "ubbidisce"!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse,&amp;nbsp;un evento ci&lt;i&gt; sembra&lt;/i&gt; casuale ma, a ben guardarlo nel suo contesto più amplio, non lo è!&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;E se il&amp;nbsp;caos&amp;nbsp;esistesse solo quando osserviamo l'evento&amp;nbsp;isolato&amp;nbsp;dal suo contesto?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
E se l'evento casuale fosse un caso particolare di una legge più grande, tutt'altro che caotica?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pensiamo, poi, all'&lt;b&gt;entropia.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;L'esistenza dell'entropia (cioè la tendenza di ogni sistema a disporsi spontaneamente nel suo stato più disordinato) comprova che dietro&lt;b&gt; l'organizzazione della materia&lt;/b&gt; esiste una qualche forza che le dà forma e movimento. Perché se l'entropia dominasse, non potrebbe esistere il fatto che, ad esempio, il corpo umano sia tale in base all'evoluzione casuale della materia stessa: è una contraddizione in termini.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non è mia intenzione scontrarmi con posizioni scientifiche, che invece rispetto assai e mi stimolano moltissimo nella ricerca. Il punto qui è che un certo materialismo dilagante si è affermato sulla base di una logica che, a ben pensare, contraddice se stessa.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Arrivo al punto. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Penso&amp;nbsp;che ciascun giorno della nostra vita, considerato isolato da tutti gli altri, sia come un tiro di dado: casuale.&amp;nbsp;Ci sono cose che capitano e che sembrano generate solo dal caos. Ma osservando tutti i giorni nel loro complesso, lungo il corso della vita, si intravede un disegno, una direzione, &lt;b&gt;una forza che spinge&lt;/b&gt;, che ha una intelligenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Isolati dagli altri e dal flusso della vita siamo nel caos, ma all'interno della vita stessa siamo una nota che fa parte di una melodia. La musica ha le sue leggi, così anche il Cosmo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Forse dovremmo imparare ad&lt;b&gt;&amp;nbsp;allargare la visuale&lt;/b&gt;&amp;nbsp;e scorgere il filo che unisce tutti gli eventi.&lt;br /&gt;
Questo &lt;i&gt;filo&lt;/i&gt;&amp;nbsp;passa attraverso il nostro cuore, ed è lì che possiamo trovarlo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Le seguenti domande diventano allora inevitabili:&lt;br /&gt;
Giorno dopo giorno, &lt;b&gt;quale disegno si sta realizzando attraverso di me? &lt;/b&gt;La mia coscienza sta ubbidendo a un Ordine Superiore?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Domande interessanti.&amp;nbsp;La ricerca della risposte mi pare assai importante. Potrebbe fare la differenza nel sentirci come un dado lanciato a caso, o come parte di una melodia universale.&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-2327540752891085987?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/2327540752891085987/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/89-dio-non-gioca-dadi.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/2327540752891085987?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/2327540752891085987?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/89-dio-non-gioca-dadi.html" title="89. Dio non gioca a dadi" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYEQ3k9fyp7ImA9WhdbEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-3719927921450996283</id><published>2011-06-16T15:53:00.003+02:00</published><updated>2011-10-09T12:45:02.767+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T12:45:02.767+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="3. DONNE-UOMINI-AMORE" /><title>88. Amare è anche saper scegliere</title><content type="html">Spesso l'amore non è amore, ma è &lt;b&gt;bisogno di attenzione&lt;/b&gt;, voglia di potere, attaccamento emotivo. Ci sono persone che dicono di amarci ma in realtà sentono di avere soprattutto bisogno di noi, ci cercano quando stanno male, quando vivono uno stato di carenza.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Con queste persone - e parlo come donna - bisognerebbe avere un solo comportamento: darsela a gambe.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Credete all'amore di chi vi cerca perché e felice e pieno, e non perché sta male o ha bisogno.&lt;br /&gt;
Chi ama, cercherà l'altro per &lt;b&gt;condividere la sua gioia&lt;/b&gt;, non la sua ombra. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando qualcuno cerca di coinvolgerci nella sua ombra non è per amore ma perché &lt;b&gt;dentro ha il buio&lt;/b&gt;, e ha bisogno di &lt;i&gt;nutrirsi&lt;/i&gt; della luce di qualcun altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso siamo noi i primi ad &lt;b&gt;aver bisogno&lt;/b&gt;, ed è proprio per tale bisogno che non ci accorgiamo di chi stiamo facendo &lt;i&gt;entrare &lt;/i&gt;nella nostra Casa. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Amare è anche&lt;b&gt; saper scegliere&lt;/b&gt;, quindi impariamo a scegliere persone e situazioni che favoriscono un terreno dove si possa crescere e condividere in serenità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-3719927921450996283?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/3719927921450996283/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/88-amare-e-anche-saper-scegliere.html#comment-form" title="1 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/3719927921450996283?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/3719927921450996283?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/88-amare-e-anche-saper-scegliere.html" title="88. Amare è anche saper scegliere" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUYNQno9cCp7ImA9WhdbEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-4468044937319120556</id><published>2011-06-14T12:39:00.005+02:00</published><updated>2011-10-09T12:46:33.468+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T12:46:33.468+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><title>87. Legge dell'Attrazione, Karma e Scelta</title><content type="html">La &lt;b&gt;Legge dell'Attrazione &lt;/b&gt;dice che attiriamo nella nostra vita le situazioni che "rispondono" a quello che siamo dentro. Se abbiamo paura, ansia, invidia o amore, fiducia, speranza... attireremo eventi e persone che confermeranno in qualche modo questi nostri stati d'animo.&lt;br /&gt;
Non sempre, tuttavia, sembra che tale legge funzioni.&amp;nbsp;Infatti, a volte siamo sicuri di essere e agire in un modo, eppure otteniamo tutt'altro.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Va detto che &lt;b&gt;è la nostra parte inconscia a creare la realtà esterna&lt;/b&gt;. La Legge dell'Attrazione, in via definitiva, risponde soprattutto a questa! E noi, spesso, non abbiamo la minima idea di quello che abita i nostri luoghi inconsci!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
C'è anche un'altra legge con cui dobbiamo fare i conti: &lt;b&gt;la Legge del Karma&lt;/b&gt;!&amp;nbsp;Ma in realtà essa è ben collegata alla Legge dell'Attrazione, e l'una sono al servizio dell'altra.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Facciamo un esempio. Se in questa vita abbiamo generalmente manifestato comportamenti dolci e tranquilli, ma dentro di noi abbiamo delle parti di rabbia e aggressività repressa, è probabile che sul nostro percorso, attireremo tutt'altro che docili pecorelle. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista della Legge d'Attrazione, il quesito è di facile risposta: è il nostro inconscio e le nostre&lt;b&gt; parti ombra &lt;/b&gt;ad attirare gli eventi nella nostra vita. E' quindi in queste zone oscure che dobbiamo scendere e portare luce, se vogliamo veramente apportare dei cambiamenti nella nostra realtà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Dal punto di vista karmico, le modalità vissute nell'infanzia, che poi si fissano nel nostro io come modalità inconsce, non derivano da leggi casuali ma da percorsi avvenuti nel nostro passato di altre vite. E' probabile, ad esempio, che in altre vite fossimo stati aggressivi, rabbiosi, distaccati, senza amore. E che ora, in questa vita, tali modalità siano dentro di noi affinché possiamo riuscire a&lt;b&gt; scioglierle in modo definitivo&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Legge dell'Attrazione è in sintonia con la Legge del Karma! Il Karma non segue una logica di punizione, ma ha lo scopo di farci accorgere di come &lt;b&gt;siamo tutti collegati&lt;/b&gt;&lt;i&gt; (quello che faccio a te, lo faccio a me)&lt;/i&gt; e&amp;nbsp;di come &lt;b&gt;creiamo la nostra realtà&lt;/b&gt; attraverso proprio quello che siamo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A volte, riusciamo davvero a sciogliere i nodi del nostro inconscio, a immettere cambiamenti a livello profondo, ma ci sembra ugualmente che la Legge dell'Attrazione non funzioni e pensiamo che in questo caso ci deve essere un "Karma che si oppone". &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo è perché non di rado quello che si attira non è tanto il cambiamento "pronto e confezionato" di per sé, quanto piuttosto le&lt;b&gt; condizioni per la scelta&lt;/b&gt;. Proprio così: noi spesso attiriamo le condizioni per la scelta.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quando siamo &lt;i&gt;pronti &lt;/i&gt;per un cambiamento, possiamo incorrere in diverse &lt;b&gt;opportunità&lt;/b&gt; di cui dobbiamo accorgerci come primo luogo, e in secondo luogo nelle quali dobbiamo effettuare una scelta, scelta che essa sola modificherà il nostro percorso.&amp;nbsp;La Legge dell'Attrazione, quindi, ci aiuta ad attirare le condizioni per la scelta. Ma poi siamo noi che &lt;b&gt;dobbiamo attivarci e fare la scelta in questione&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ciò accade perché si può crescere veramente solo attraverso la scelta, e tutto nell'Universo è in funzione della crescita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-4468044937319120556?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/4468044937319120556/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/87-legge-dellattrazione-karma-e-scelta.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/4468044937319120556?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/4468044937319120556?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/87-legge-dellattrazione-karma-e-scelta.html" title="87. Legge dell'Attrazione, Karma e Scelta" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUcCQns4eCp7ImA9WhdbEUg.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8804970373020143771.post-567169111909124887</id><published>2011-06-12T12:28:00.004+02:00</published><updated>2011-10-09T12:44:23.530+02:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2011-10-09T12:44:23.530+02:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="1. SPIRITUAL COACHING" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="3. DONNE-UOMINI-AMORE" /><title>86. Difendersi dalle persone che non amano</title><content type="html">Colui che si ama veramente, &lt;b&gt;apprezza gli altri&lt;/b&gt;. Non può essere diversamente. Se da una parte si tiene distante dalle persone infelici, aggressive o che possono minare la sua gioia, dall'altra accoglie con piacere ogni nuova scoperta del mondo dell'altro, perché è l'occasione di una condivisione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Ci sono persone che, invece, mettono solo se stesse al centro del mondo, e non si curano più di tanto degli effetti delle loro azioni. Non hanno apprezzamento per la realtà dell'altro. Questo non è amore, è &lt;b&gt;narcisismo&lt;/b&gt;.&amp;nbsp;Spesso il narcisista parla di amore, ma è tutto quello che sa fare: convincere se stesso e gli altri della sua buona fede. Le sue azioni, invece, prima o poi tradiscono ben altri intenti.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Chi ama, ama se stesso. E ama gli altri. &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se vogliamo tutelarci dalle persone e dalle situazioni senza amore, abbiamo due vie, necessarie entrambe:&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
1) &lt;b&gt;Con noi stessi&lt;/b&gt;:&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Restare al nostro fianco, con amore e accettazione, nelle prove della vita. Il mondo risponde a quello che siamo. Più impariamo ad amare ogni parte di noi, più avremo occasione di vivere questo amore nella vita quotidiana.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
2) &lt;b&gt;Con gli altri&lt;/b&gt;:&amp;nbsp;Prima di valutare, nel bene e nel male, non avere fretta e attenersi ai fatti. La realtà materiale ci manda anch'essa messaggi precisi che a volte occorre semplicemente ascoltare con la tanto fantomatica - ma in realtà assai poco usata - facoltà razionale.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il primo punto ci chiede di &lt;b&gt;scendere dentro di noi&lt;/b&gt;, nelle nostre zone ombra, di accogliere i dolori, scovare in che modo si sono radicati nel nostro inconscio, e come possiamo scioglierli alla luce della coscienza. Qui ci vuole un po' di coraggio e pazienza, bisogna entrare in una stanza molto buia di cui spesso non abbiamo conoscenza-coscienza... ed è già questo un buon esercizio di amore.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il secondo punto ci chiede di mantenerci&lt;b&gt; saldi e lucidi&lt;/b&gt;, di accorgerci dei comportamenti esteriori degli altri (e naturalmente gli altri sono anche parti di noi!), ricordando che "in base ai frutti si vede l'albero". Qui ci vuole un altro tipo di amore: quello che non ha fretta di esplodere, che non si ferma alla superficie, che ha i piedi ben piantati in terra, nella realtà ordinaria, quella fisica. &lt;b&gt;Qui contano i fatti&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questi due aspetti in realtà non hanno confini precisi l'uno verso l'altro, ma bene o male possiamo individuarne comunque  le zone di azione.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
In questo modo, scendendo da una parte dentro l'invisibile che è in noi per scoprire nuove realtà da illuminare, e dall'altra mantenendoci lucidi e attenti ai fatti del "mondo materiale", impariamo a &lt;b&gt;dire "sì" all'amore, e "no" al non-amore&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se manchiamo una di queste due vie, saremo necessariamente incompleti, necessariamente a metà. Se ci soffermiamo troppo nel guardare a noi stessi, prima o poi il mondo di fuori avrà il sopravvento. E se guardiamo solo al mondo di fuori, prima o poi il mondo di dentro corromperà la nostra coscienza. In entrambi i casi, le persone senza amore potranno invaderci.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Se invece siamo interi, siamo nell'equilibrio che permette l'amore. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8804970373020143771-567169111909124887?l=spiritualitaquotidiana.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/feeds/567169111909124887/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/86-difendersi-dalle-persone-che-non.html#comment-form" title="2 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/567169111909124887?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8804970373020143771/posts/default/567169111909124887?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://spiritualitaquotidiana.blogspot.com/2011/06/86-difendersi-dalle-persone-che-non.html" title="86. Difendersi dalle persone che non amano" /><author><name>Camilla Ripani</name><uri>https://profiles.google.com/112366097152264701077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-vsY5hCKsuE4/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAPU/Mv6WNjfVP5A/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>

