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		<title>Roma: Zeman ad un passo e con lui tanti giovani in arrivo</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 08:07:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Michela Cuppini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA- Ormai sembra fatta, Zeman sarà l&#8217;allenatore della Roma della prossima stagione, a meno di eventuali ripensamenti dell&#8217;ultimissimo minuto. Nella conferenza stampa tenuta due giorni fà, il boemo ha vestito già i panni del tecnico giallorosso, dichiarando che ormai la trattativa è a buon punto e a breve ci sarà l&#8217;ufficialità. Il ritorno di Zeman sulla panchina giallorossa dopo 13 anni ha il sapore della rivincita ma anche della grande opportunità&#8230;</p>
<p><strong>ZEMAN- </strong>Il tecnico ha commentato con la solita calma che lo contraddistingue:&#8221; Non torno per rivincita, andai via perchè dovevo, per un problema politico. Quando scoppiò lo scandalo la Roma perse più di venti punti per decisione di altri, e con venti punti in più saremmo stati competitivi. Ma forse la Roma fece bene a non continuare con me&#8221;. La curiosità un pò di tutti però, è che aspetto avrà questa squadra con lui in panchina, solo giovani o anche giocatori d&#8217;esperienza come Totti? La risposta del boemo non si è fatta attendere:&#8221;Si dice che i miei allenamenti siano duri, ma credo che altri sport siano molto più duri, il calcio è divertimento. A me piace la gente che vuole migliorarsi e questo accade a quelli che hanno 18 anni o a quelli che ne hanno 30. Se Totti dimostra di stare bene giocherà sempre. Se uno rende gioca, a prescindere da nome, cognome e data di nascita&#8221;.</p>
<p><strong>L&#8217;INCONTRO-</strong> &#8220;Tra poco formalizzeremo il rapporto con il nuovo allenatore e da lì inizierà la costruzione di una squadra che spero dia quest&#8217;anno grandi soddisfazioni ai nostri tifosi&#8221;: queste le parole dell&#8217;amministratore delegato Fenucci nella giornata di mercoledì. Tutto sembra ormai andare nella direzione di Zdenek Zeman: domani è attesa la giornata decisiva per la firma del contratto, ci sarà una riunione con Franco Baldini al &#8220;Bernardini&#8221; per chiarire le ultime questioni relative all&#8217;accordo. Ballano 200.000 euro, con Zeman che vorrebbe un annuale, mentre la Roma propenderebbe per un contratto più lungo, almeno un biennale.</p>
<p><strong>ROMA ZEMANIANA- </strong>Dopo gli arrivi dal Corinthians di Dodo e Castan, la Roma continua a monitorare il mercato brasiliano in vista della prossima stagione: piace Leonardo Renan Simoes de Lacerda, classe &#8217;88 in forza al Cruzeiro, più rapido e tecnico di Castan ma extracomunitario come lui. Dal Brasile scrivono che l&#8217;accordo è imminente: se così fosse, la nuova difesa giallorossa potrebbe essere composta per 3/4 da calciatori verdeoro, proprio come la prima Roman di Zeman, dove i protagonisti erano Cafu, Aldair e Zago. In Brasile si segue anche Thomas Bedinelli, centrocampista del Flamengo classe &#8217;93 con passaporto comunitario.</p>
<p><strong>LORENZO INSIGNE- </strong>Zeman, però dal Pescara potrebbe portare con se qualche gioiellino che ha contribuito, a suon di gol, alla scalata del club abruzzese alla serie A, come Lorenzo Insigne. Antonio Ottaiano, agente del calciatore, ha commentato le indiscrezioni che vedrebbero un futuro in giallorosso per il suo assistito:&#8221;So che Zeman ha talmente tanta stima e ammirazione per il mio assistito che potrebbe portarlo con sè ovunque, anche alla Roma. Poi ci sarebbe da capire se la Roma volesse prendere in considerazione il confronto con il Napoli. I partenopei dovranno fare chiarezza e decidere se far rientrare Insigne o se farlo giocare altrove&#8221;.</p>
<p><strong>FLORENZI E SANTON- </strong>Alessandro Florenzi con l&#8217;arrivo di Zeman, è destinato a tornare alla Roma; il tecnico lo vorrebbe fortemente nella rosa giallorossa. La dirigenza capitolina dovrà a questo punto sborsare circa 2 milioni, la cifra che il Crotone vorrebbe per dare indietro la metà del centrocampista (valutato 4 milioni dopo l&#8217;ottima stagione in Calabria). Walter Sabatini intanto ci riprova per Davide Santon, il terzino ex Inter, titolare nell&#8217;ultima parte di stagione al Newcastle, piaceva già in passato e la dirigenza giallorossa potrebbe offrire 5 milioni per la sua acquisizione. Da non escludere però, la richiesta al club inglese di un prestito oneroso o una comproprietà.</p>
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		<title>Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo C (3/4)</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 07:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Raffaele G. Flore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[DANZICA E POZNAN (Polonia) – Terza puntata del nostro viaggio alla scoperta dei gironi di Euro 2012 in Polonia e Ucraina e delle possibilità che hanno le contendenti di passare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">DANZICA E POZNAN (Polonia) – Terza puntata del nostro viaggio alla scoperta dei gironi di <strong>Euro 2012</strong> in Polonia e Ucraina e delle possibilità che hanno le contendenti di passare queste Forche Caudine. Dopo l’analisi del <a title="Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo A (1/4)" href="http://www.sportmain.it/2012/05/25/euro-2012-il-borsino-dei-gironi-gruppo-a-14-2/" target="_blank">Girone A</a> (quello della Polonia, il meno ‘nobile’ visti i partecipanti) e del <a title="Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo B (2/4)" href="http://www.sportmain.it/2012/05/29/euro-2012-il-borsino-dei-gironi-gruppo-b-24/" target="_blank">Girone B</a> (volgarmente detto ‘della morte’ per la presenza di Germania, Olanda e Portogallo) ecco il borsino del <strong>Girone C</strong> (i cui teatri sono la <strong>“PGE Arena” di Danzica</strong> e lo <strong>“Stadion Miejski” di Poznan</strong>). Il più ‘classico’ e che pare, all’apparenza, segnato: una testa di serie che è una delle candidate alla vittoria finale, ovvero la Spagna Campione di Tutto; l’Italia di Prandelli come ‘big’ -ma in seconda fascia- che tra scandali interni e facce nuove prova a fare quel che le riesce meglio nelle grandi competizioni: l’outsider; e poi, due nazionali che, a grandi linee, si equivalgono e, stando alla logica dal girone, dovrebbero spartirsi terza e quarta piazza: noi preferiamo di un’incollatura la talentuosa Croazia del ct rock Slaven Bilic ma l’Irlanda del Trap, grazie al Trap, è un avversario rognoso e magari Robbie Keane ha un ultimo colpo in canna. Nessuna sorpresa… però chissà che quello Spagna-Italia all’esordio non freni una delle due (o entrambe, con un pari) favorendo e dando slancio a uno dei due Davide del girone.</p>
<table border="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a href="http://tinypic.com?ref=avmwt0" target="_blank"><img src="http://i48.tinypic.com/avmwt0.jpg" alt="avmwt0 Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo C (3/4)" border="0" title="Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo C (3/4)" /></a></td>
<td><a href="http://tinypic.com?ref=34tahb4" target="_blank"><img src="http://i49.tinypic.com/34tahb4.jpg" alt="34tahb4 Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo C (3/4)" border="0" title="Euro 2012: il borsino dei gironi – Gruppo C (3/4)" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">Danzica</td>
<td style="text-align: center;">Poznan</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;">a</span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SPAGNA</strong> – Qualcuno dice che, dato che il ciclo-Barça è finito, per osmosi pure la ‘Roja’… Per nulla d’accordo: ma non siamo qui per capire quanto Guardiola ha dato alla Nazionale e quanto fosse già scritto nel Dna iberico che la maturazione di un’idea di gioco prima o poi avrebbe dato frutti. Restiamo ai fatti: mancano due pezzi della ‘maquina’. Per carisma, grave l’out di Puyol; a livello pratico (con le lune di <strong>Torres</strong> che è tornato un giocatore: per il campione si aspetta) quella di Villa peserà per <strong>Del Bosque</strong> più di quanto patito da Pep. Il resto si sa: mediana migliore del globo; Casillas; difesa che, tra alti (<strong>Ramos</strong>) e bassi (<strong>Piqué?</strong>), dovrebbe tenere; attacco dove il ct s’è permesso, nonostante Villa, di tagliare Soldado: ecco <strong>Lorente</strong>, <strong>Pedro</strong> -quando c’è una Coppa, timbra- Negredo e un cero per avere il ‘Niño’-2008. A <strong>Fabregas, Iniesta, Xavi, Alonso, Silva e Cazorla</strong> meglio non pensar: va bene tutto, ma se si parte coi complessi tanto vale che rivincano loro (<strong>*****</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ITALIA</strong> – Gli azzurri si presentano con ogni tara possibile: niente favori del pronostico, scandali (la scure della Giustizia si abbatterà sui ‘senatori’ mentre scriviamo? NdR), ricambio generazionale. Luogo comune vuole che dunque avremo 1) exploit, 2) vittoria 3) amnistia -ma questo è altro discorso. Forzate le scelte di <strong>Prandelli</strong> anche se tra i 23 uno come Destro, in un reparto senza prime punte, male non faceva. Solo la Spagna fa paura ma, senza veri sparring partner, ogni inciampo diventa fatale. Si punta sul blocco-Juve: <strong>Buffon</strong>, Bonucci-Chiellini-Barzagli, <strong>Pirlo-Marchisio</strong> in sala macchine. Basterà? È un’ottima base: deboli gli esterni (Criscito?). <strong>Montolivo</strong> la mente in mezzo (vertice alto del rombo?); <strong>De Rossi</strong> può far saltare il banco; Motta il ‘lento del giudizio’ coi gol in dote. Rebus avanti: Giovinco e Borini, sorprese, partono dietro ma con età ed entusiasmo chissà. I due posti nell’attacco ‘leggero’ se li giocano <strong>Balotelli, Cassano e Di Natale</strong>: sul primo, punta forte la stampa europea più che la nostra; i secondi han già fallito un Europeo: è tardi per diventare stelle, mai per essere decisivi. La buttiam lì: sarà semifinale (<strong>****</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>IRLANDA</strong> – Dopo il Delitto-Mondiale (e successivo Castigo per i francesi), <strong>Trapattoni</strong> ce l’ha fatta a portare l’Irlanda a una rassegna estiva. Tralasciando la retorica sul Giuàn vincente ovunque, le cose stan così: a Dublino il ct è in odore di santità; se passa anche il turno, la posizione di San Patrizio vacillerà pericolosamente. Delle quattro, i ‘verdi’ sono la selezione con meno effetti speciali: a livello di nomi sono pure inferiori alla Croazia. Ma la sensazione è che, per paradosso, il Trap potrebbe far meglio del 2004: riflettori su <strong>Keane</strong>, attaccante di livello mai diventato una star. In avanti avrà accanto <strong>Doyle</strong>, Long o Walters, onesti pedatori in Premier. Tra i pali, uno dei migliori n.1 (<strong>Given</strong>, anche se l’età pesa) mentre il Ministro della Difesa, lasciando stare O’Shea, è il solito <strong>Dunne</strong>. Le bollicine: a quelle ci pensano (?) lo stagionato <strong>Duff</strong> con <strong>McGeady</strong>; da tener d’occhio <strong>Hunt</strong>. Il resto è tanta corsa, 4-4-2 e… acqua santa per un miracoloso secondo posto (<strong>**</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CROAZIA</strong> – Anche qui rivincita: dopo la beffa a Euro 2008 con la Turchia, la squadra yè-yè di <strong>Bilic</strong> si è rifatta ai play-off. Che selezione (l’unica ex slava: sic transit gloria) vedremo? Se inserita nel girone A o D avrebbe avuto ben altre velleità di quella di far bella figura. Qui i croati partono a handicap ma battendo l’Irlanda e sperando in un pari tra le ‘big’… Bilic, tecnico da nouvelle vague, dispone di un centrocampo che non teme quello azzurro: la star <strong>Modric</strong>, il deludente <strong>Kranjcar</strong>, un <strong>Rakitic</strong> che doveva spaccare il mondo. Mica scartine. Dietro, ottimi gli esterni: <strong>Corluka</strong>, il super <strong>Perisic</strong> di Dortmund, <strong>Srna</strong>; si balla un po’ in mezzo. L’attacco (sulla carta) fa male: tagliato Kalinic, c’è gente come <strong>Jelavic</strong> (Everton), un <strong>Mandzukic</strong> migliorato in Bundes (e che a Wolfsburg presto avrà a fianco proprio <strong>Olic</strong>) ed <strong>Eduardo</strong>, e tornato a buoni livelli dopo lo shockante-crack. Se Italia e Spagna collaborano, una delle possibili sorprese. (<strong>***</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ffffff;"><span style="color: #000000;"><strong>CALENDARIO</strong></span><span style="color: #000000;"> – Ecco il calendario delle sei partite in programma nel Gruppo C: <em><strong>(10 giu)</strong> SPA-ITA, IRL-CRO; <strong>(14 giu)</strong> ITA-CRO, SPA-IRL; <strong>(18 giu)</strong> ITA-IRL, CRO-SPA.</em></span><br />
</span></p>
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		<title>Basket serie A, playoff: Milano vola 2 a 0</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2012 06:34:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancleto Sabucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma &#8211; L&#8217;EA7 porta a casa la sua 13esima vittoria consecutiva battendo Pesaro al Forum di Assago per 84 a 68, serie ora sul 2 a 0 e potrebbe essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; L&#8217;EA7 porta a casa la sua 13esima vittoria consecutiva battendo Pesaro al Forum di Assago per 84 a 68, serie ora sul 2 a 0 e potrebbe essere già decisiva la prossima partita in casa della Scavolini.</p>
<p><strong>FINALMENTE COOK</strong> &#8211; Il Forum è uno spettacolo tutto rosso come in gara 1, una cornice splendida per queste semifinali dei playoff.  La Scav olini parte bene grazie ad un indiavolato Hackett coadiuvato da Hickman e si porta avanti (8-9) al 5 minuto. Milano però reagisce con veemenza con Cook protagonista assoluto: parziale di 9 a 0 che regala il primo break ai padroni di casa. Come è solita fare però l&#8217;EA7 subito dopo si addormenta e concede un controparziale agli ospiti, chiudendo il primo quarto avandi di un solo punto (17-16). Il secondo quarto è di marca pesarese: Hackett mostra a tutti i suoi progressi nel tiro da fuori, la difesa della Scavolini mostra l&#8217;intensità necessaria per reggere l&#8217;urto dei forti lunghi lombardi (con Cusin che si immola su Bouroussis); Milano di contro invece getta al vento troppi palloni in attacco e riesce a chiudere il primo tempo sotto di due punti (35-37) grazie ad un&#8217;ottimo Cook e alle giocate del giovane Melli.</p>
<p><strong>MASON &#8220;GUERRIERO&#8221; ROCCA</strong> &#8211; Nel terzo quarto l&#8217;intensità sale a livelli altissimi e coach Scariolo decide di giocarsi la carta Rocca, il lungo italo-americano non delude le attese e con un gioco da tre punti, che fa esplodere il Forum, porta i suoi sul +7 (57-50). Mancinelli e Melli fanno il resto propiziando il +11 dell&#8217;EA7, che chiude poi il terzo quarto avanti 64 a 55. Daniel Hackett tenta da solo di tenere in vita Pesaro, ma dall&#8217;altra parte Bouroussis diventa un rebus irrisolvibile per la difesa della Scavolini: il lungo greco infila 5 canestri e svolta la partita in favore di Milano. Quando Hairtson segna il contropiede il punto del 79 a 66 con 2&#8217;12&#8243; da giocare la partita può dirsi conclusa. Gara 3 è prevista sabato all&#8217;Adriatic Arena, dove Pesaro farà di tutto per posticipare le sue vacanze.</p>
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		<title>Inter, Marco Fassone è il nuovo d.g., in entrata si lavora su Destro e Schelotto, Chivu cosa fa?</title>
		<link>http://www.sportmain.it/2012/05/31/inter-marco-fassone-e-il-nuovo-d-g-in-entrata-si-lavora-su-destro-e-schelotto-chivu-cosa-fa/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 17:16:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camillo Zigliani</dc:creator>
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		<description><![CDATA[MILANO &#8211; Fuori Ernesto Paolillo, che ha dedicato sul sito ufficiale della società un commosso saluto al presidente, ai colleghi e ai tifosi, dentro Marco Fassone in veste di nuovo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MILANO &#8211; Fuori Ernesto Paolillo, che ha dedicato sul sito ufficiale della società un commosso saluto al presidente, ai colleghi e ai tifosi, dentro Marco Fassone in veste di nuovo direttore generale, stimato professionista prima a Torino, nella Juventus, e poi a Napoli: è questo il sunto della giornata di ieri, per quanto riguarda le <em>beghe societarie</em> interne al mondo Inter. Poi il rinnovo al rialzo, fino al 2015, del contratto di Andrea Stramaccioni, per premiarlo innanzitutto del fulmineo passaggio più che positivo dalla primavera alla prima squadra, e per mettere a tacere prima della nascita le voci di un eventuale cambio in panchina in vista della stagione 2012/2013.</p>
<p><strong>FASSONE, BREVE PRESENTAZIONE</strong> &#8211; Marco Fassone nasce &#8220;dirigente&#8221;, dopo una laurea in Lettere Moderne all&#8217;Università di Torino, alla Ferrero, dove guida il settore commerciale. Dopo un periodo alla Galbani passa alla Juventus, ancora nel periodo pre-calciopoli: resiste al ciclone del 2006, contribuendo in maniera significativa alla progettazione dello Juventus Stadium e all&#8217;espansione del marchio Juventus nel mondo. Paga infine la rivoluzione di Andrea Agnelli, ma non tarda a trovare un nuovo lavoro. Aurelio De Laurentiis gli affida le sorti commerciali e finanziarie del Napoli. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: il Napoli è fra le poche squadre di alto livello in Europa ad aver esibito sempre un bilancio positivo, pur non lesinando quasi nulla quando si è trattato di rafforzare la rosa. Ora la chiamata dell&#8217;Inter, con il compito di sfruttare al massimo il brand F.C. Internazionale tra l&#8217;enorme bacino di tifosi di cui è in possesso la società nerazzurra, non solo all&#8217;interno dei confini italiani ma anche e soprattutto in estremo oriente (tutti in società sono rimasti stupiti dal fanatismo riscontrato nel tour indonesiano di settimana scorsa).</p>
<p><strong>IL PUNTO SUL MERCATO IN ENTRATA</strong> &#8211; Definito l&#8217;acquisto di Rodrigo Palacio, le acque per ora sono piuttosto calme. Lavezzi sembra destinato a Parigi, Lucas, nonostante Branca straveda per il ragazzo e il suo ingaggio sia un pallino personale del d.t. nerazzurro, è un progetto ancora lontano perché venga posto in essere nell&#8217;immediatezza. Si sta in allarme quindi su Destro, il cui ritorno in maglia nerazzurra è considerato fondamentale da Massimo Moratti. Il 22 giugno finalmente, quando si andrà alle buste, sapremo finalmente quale sarà il destino dell&#8217;attaccante, se tornerà al Genoa, molto probabile, o resterà al Siena. Secondo <em>FabbricaInter</em> è certo in ogni caso che tutti gli attori coinvolti nell&#8217;operazione vogliono chiuderla in fretta: Genoa e Siena sono immerse fino al collo nel nuovo scandalo che da lunedì sta travolgendo il calcio, e in vista di penalizzazione e/o retrocessioni hanno paura di perdere forza contrattuale, l&#8217;Inter invece vuole inserire questo pesante esborso economico nel bilancio annuale che si chiuderà il trenta di giugno. Due giorni fa il summit in sede dell&#8217;Inter tra i nerazzurri e l&#8217;Atalanta per Schelotto, che i milanesi già avevano cercato a gennaio. Sempre da fonte <em>FabbricaInter</em>, i nerazzurri per l&#8217;argentino (ma in orbita nazionale italiana) avrebbero offerto 5-6 milioni più il prestito o la comproprietà di Faraoni.</p>
<p><strong>CHIVU</strong> &#8211; La situazione di Cristian Chivu invece si sta complicando ogni giorno che passa. Branca gli aveva offerto un rinnovo biennale da due milioni circa l&#8217;anno, ma, in concerto con i suoi procuratori (i famigerati fratelli Becali), il giocatore ha pensato bene di rifiutare, paventando misteriose offerte milionarie dalle maggiori realtà calcistiche europee. In realtà l&#8217;unica offerta per il rumeno è quella del Galatasaray di Fatih Terim, e non sarebbe neanche così vantaggiosa, rispetto a quanto offriva Branca, per il portafoglio del difensore. Quindi Chivu sembra ci stia ripensando, ma qualcuno al posto suo si chiederebbe se non abbia tirato troppo la corda nei confronti di una società che alla fine non gli ha fatto mai mancare nulla: denaro, titolarità, vittorie, affetto.</p>
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		<title>Juventus: tutti i movimenti di mercato e il &#8216;giallo&#8217; Nainggolan</title>
		<link>http://www.sportmain.it/2012/05/31/juventus-tutti-i-movimenti-di-mercato-e-il-giallo-nainggolan/</link>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 15:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio Saccucci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Torino &#8211; La Juventus per poter riconfermarsi in campionato e poter disputare una Champions League dignitosa si sta muovendo sul mercato in maniera decisa, per poter consegnare a Conte una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Torino<strong> &#8211; </strong>La Juventus per poter riconfermarsi in campionato e poter disputare una Champions League dignitosa si sta muovendo sul mercato in maniera decisa, per poter consegnare a Conte una squadra forte con l&#8217;innesto di qualche Top Palyers. Vediamo dunque quali sono le trattative del club bianconero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Telenovela Nainggolan &#8211;  </strong>Ebbene si, la &#8220;telenovela&#8221; che riguarda il centrocampista cagliaritano Radja Nainggolan e il club bianconero sembra continuare ancora, condita da un&#8217;altro episodio davvero curioso. Sembra che Nainggolan infatti abbia rilasciato in Belgio un&#8217;intervista nella quale dice che il suo agente gli ha mostrato già il contratto firmato con la Juventus e che ormai da tempo aveva un&#8217;accordo con la Juve. Già nella finestra del mercato invernale la Juve aveva tentato di prendere il centrocampista belga, ma sia le pretese del club cagliaritano (il giocatore era valutato non meno di 17 milioni) e sia la resistenza di Cellino nel trattenere il giocatore almeno fino alla fine della stagione, hanno fatto si che la Juve virasse su Padoin e rimandasse il discorso nel mercato estivo. Dopo queste dichiarazioni rilasciate alla stampa belga ecco che arriva la smentita: &#8220;Sono onorato dell&#8217;interesse, ma per ora io resto al Cagliari e sono un giocatore del Cagliari. Si potrei andar via, ma solo per un grande club e in Italia ce ne sarebbero due che mi seguono. Lo Zenit? Firmerei con loro solo se non andassero in porto una delle trattative con i club italiani&#8221;. Dunque sembra che la telenovela debba ancora continuare, e da qui alla fine del mercato, ci saranno sicuramente altre &#8220;puntate&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Vertice con Pozzo &#8211; </strong>Nella lista di Marotta c&#8217;è anche il centrocampista ghanese dell&#8217;Udinese, Kwadwo Asamoah. Lunedì scorso c&#8217;è stata già una chiacchierata tra i due club e nei prossimi giorni la trattativa potrebbe avere un&#8217;evoluzione. L&#8217;Udinese chiede 18-20 milioni, mentre la Juve non vuole spenderne più di 14, anche se in ballo poi ci sarebbero molte contropartite tecniche: la cessione a titolo definitivo di Michele Pazienza e la comproprietà di un giovane quale Taider e/o Ekdal. Pare ci sia ottimismo da ambo le parti e la sensazione che entro l&#8217;inizio dei rispettivi ritiri si possa chiudere positivamente la trattativa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Sponsor&#8221; Caceres</strong> &#8211; Dal ritiro dell&#8217;Uruguay c&#8217;è un giocatore della Juve che parla di mercato e sopratutto di due obbiettivi bianconeri: stiamo parlando di Cavani e Suarez. &#8220;In ritiro parliamo anche di Juve ed è capitato che lui mi abbia chiesto qualche informazione, com&#8217;è la società ma senza entrare troppo nel merito, ed io gli ho risposto che è un club che vuole sempre vincere. L&#8217;ho visto interessato e l&#8217;idea gli piace, anche se a Liverpool lui sta bene, ma sarebbe bello condividere la camera con lui anche a Torino&#8221;. Queste sono le parole rilasciate da Caceres in merito a Luis Suarez attaccante del Liverpool e obbiettivo di Beppe Marotta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione prestiti e riscatti &#8211;  </strong>Entro venerdì la Juve deve decidere il futuro di Estigarribia, preso in prestito il 31 agosto dal Deportivo Maldonado e auturo quest&#8217;anno con la casacca bianconera di un gol e buone prestazioni. L&#8217;ipotesi è quella di riscattarlo ma ad un prezzo inferiore oppure di rinnovare il prestito per un&#8217;altra stagione. La volontà del giocatore è di rimanere a Torino e Marotta vedrà di accontentarlo. Un&#8217;latro comproprietà calda è quella tra Cesena e Juve per Emanuele Giaccherini. Ancora non c&#8217;è stata la fumata bianca tra i due club, ma ieri c&#8217;è stata una base di intesa tra Campedelli e Marotta per la chiusura della trattativa. La juve offre 3 milioni mentre il Cesena ne chiede 4, forte dell&#8217;interesse di club stranieri, ma pare che il giocatore voglia solo la Juve. La differenza pare verrà limita con una contropartita quale Giandonato, Libertazzi o Gouano.</p>
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		<title>Euro 2012, Olanda: vittoria nel test (2-0) con la Slovacchia. Paura per Sneijder</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 10:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Camillo Zigliani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">ROTTERDAM &#8211; Sostanzialmente inutile, ma finalmente l&#8217;Olanda è riuscita a vincere la prima amichevole di questo suo piccolo <em>grand tour</em> (Bayern Monaco, Bulgaria, Slovacchia, Irlanda del Nord) che precede l&#8217;inizio degli Europei. Ieri sera, al De Kuip di Rotterdam, gli Oranje di Bert van Marwijk hanno deliziato il proprio pubblico di due reti inflitte alla Slovacchia, concedendone zero.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PRIMA AUTOGOL, POI VAN DER VAART</strong> &#8211; Ad aprire le danze ci pensa Afellay all&#8217;8&#8242;, che piazzando un cross basso in mezzo all&#8217;area dalla sua mattonella di sinistra trova la deviazione maldestra di Salàta verso la propria porta, con Mucha impossibilitato a rimediare all&#8217;errore del compagno in qualsiasi modo. 1-0. Al 52&#8242; il guaio: Sneijder subisce un forte colpo alla caviglia, ed è costretto ad uscire. Entra al suo posto Van der Vaart, che al 75&#8242; chiude definitivamente la pratica slovacca. Raccoglie un pallone vagante dopo un contrasto tra Huntelaar e Hubocan al limite dell&#8217;area, si porta in area e di destro scaglia un tiro ad incrociare imparabile per il portiere Mucha.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>LA PAURA</strong> &#8211; Questa lunga, e pesante, serie di amichevoli sta presentando via via il conto alla selezione olandese. Nell&#8217;amichevole di sabato scorso van Marwijk ha dovuto fare i conti con l&#8217;infortunio di Mathijsen, e ancora non si sa se il difensore sarà in grado di rientrare in tempo per la manifestazione continentale. Ieri sera a lasciare il campo prematuramente è stato nientemeno che il faro degli Oranje, l&#8217;interista Wesley Sneijder. Lo stesso coach in ogni caso dopo la partita ha rassicurato tutti, facendo sapere che il colpo subito dal numero 10 arancione non è nulla di grave.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NUMERI DI MAGLIA: IL GIALLO</strong> &#8211; Domenica, il giorno dopo la definizione dei 23 che raggiungeranno Polonia ed Ucraina, sono state rese pubbliche le scelte di c.t. e giocatori riguardo ai numeri di maglia. E un piccolo giallo è sorto quando si è letto del 9 associato al nome di Huntelaar e non a quello di van Persie, che prendeva il 16. Cos&#8217;è successo? In realtà, come ha tenuto a precisare ai giornalisti lo stesso van Persie ieri sera, si tratta di una cortesia dello stesso olandese dei Gunners verso un amico, che desiderava tantissimo il numero 9 della sua nazionale. Van Persie ha dirottato la sua scelta quindi sul numero 16, data di nascita di suo figlio.</p>
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		<title>Formula 1: la rinascita della Ferrari</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 09:51:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo Soldani</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SPERANZE – </strong>Vincere il Mondiale. Ora si può. E’ questo quello che si pensa (ma non si dice) a Maranello. Una frase che, solo un mese fa, era quantomeno utopistica. Eppure dai test del Mugello in poi la scuderia modenese ha portato a termine un lavoro straordinario, colmando quasi totalmente il gap che separava le <em>rosse</em> dai rivali. Dopo 6 gare Alonso è in testa alla classifica, e questa è un’ulteriore iniezione di fiducia. Inoltre, per il Gp del Canada saranno pronte nuove modifiche, per migliorare ulteriormente le doti della vettura: gli ingegneri stanno studiando come aumentare le trazione in uscita dalle curve, fondamentale in una pista “Stop &amp; Go”, tutta rettilinei e chicanes, come quella di Montreal.</p>
<p><strong>LA SQUADRA – </strong>Dietro a questa impressionante, e un po’ imprevista, rivalsa Ferrari c&#8217;è la qualità che da sempre contraddistingue il <em>Cavallino Rampante</em>: molto semplicemente, l’essere una grande squadra. Un Team di lavoratori instancabili, per il bene del quale ognuno dei componenti ha offerto tutti i propri sforzi, nonostante la difficoltà tecnica del momento e la pressione di far parte della scuderia più rinomata di tutti i tempi. Questa è la ricetta Ferrari. Dimostrazione che non basta avere Adrian Newey al tecnigrafo (già, perché lui le macchine le fa ancora al tecnigrafo) per vincere gare e campionati. E’ sufficiente osservare con attenzione i Gran Premi per capire che tutti quanti hanno fatto la loro parte. I tecnici hanno scovato subito le lacune della F2012, e le hanno colmate. I meccanici al pit-stop, dopo la stagione difficile dell’anno scorso, sono tornati ad essere più veloci. Poi c’è lui, Fernando Alonso, che ha vinto in Malesia con una macchina di un secondo più lenta della McLaren, che ha fatto l’impossibile alla guida per tenere alto il morale della scuderia, per far capire che anche quest’anno, a scapito dei problemi, la Ferrari c’è. Non solo un grande pilota, un grande uomo di squadra: il traino che ha fatto muovere il tutto. Felipe Massa incluso, che con la buona prova di Montecarlo ha dimostrato di essersi risollevato. Un plauso va fatto anche a Stefano Domenicali, che è riuscito a convogliare la voglia di ripresa della squadra nella direzione giusta, senza emarginare Massa in difficoltà, senza nascondere le carenze che affliggevano la macchina, senza dimenticare tutto ciò di buono che è stato fatto negli anni. D’altronde, una grande squadra deve avere un grande leader.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Napoli, Mazzarri resta e scoppia il caso Gianello</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 08:14:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elio Errichiello</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Napoli – E&#8217; andato a buon fine il colloquio tra il Presidente De Laurentiis e l&#8217;allenatore livornese Walter Mazzarri. Il tecnico toscano resterà un altro anno sulla panchina azzurra, e forse ci sarà anche un prolungamento di anno al contratto. Ad annunciarlo è lo stesso presidente in una nota ufficiale: &#8220;Sono molto soddisfatto . Abbiamo parlato a lungo e a 360 gradi, analizzando la stagione appena conclusa e gettando le basi per la programmazione della prossima. Siamo in perfetta sintonia per operare tutte le azioni che pongano le basi per una stagione che sia positiva e densa di soddisfazioni. Ho anche avviato una negoziazione con Mazzarri per il prolungamento del suo contratto di un ulteriore anno&#8221;.<br />
Mazzarri si è detto soddisfatto e in un comunicato si legge: &#8220;Insieme al presidente abbiamo condiviso la necessità di continuare a lavorare per la crescita del Napoli con acquisti mirati a rafforzare la rosa nel rispetto del fair play finanziario e delle opportunità che il mercato offrirà, sulla scorta di quello che abbiamo fatto nell&#8217;ultimo triennio&#8221;.<br />
Alla base dell&#8217;accordo la promessa di costruire un Napoli forte: nella lista dei desideri dell&#8217;allenatore ci sono due difensori, un esterno e un attaccante che possa prendere il posto di Lavezzi. </p>
<p>Scommesse – Intanto anche a Napoli scoppia il caos scommesse, con Gianello indagato per la presunta combine di Samp-Napoli della stagione 2009/10. Pare che Mazzarri avesse dichiarato in Procura: «Ritenevo Gianello un giocatore mediocre. Lo consideravo un ragazzo ”leggero”, che peraltro si allenava senza impegno. In linea generale credo che i pericoli in questo ambiente possano venire da calciatori a fine carriera, senza particolari stimoli, come quelli militanti in serie minori, che percepiscono stipendi inferiori rispetto a quelli di serie A».<br />
Siamo solo all&#8217;inizio, ma questa storia potrebbe davvero mettere in pericolo il progetto azzurro. </p>
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		<title>Basket serie A, playoff: Siena dilaga e si porta sul 2 a 0</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2012 06:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giancleto Sabucci</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma &#8211; La Montepaschi si mangia in un sol boccone il Banco di Sardegna, a cui, se possibile, concede ancora meno rispetto a gara 1. I padroni di casa si permettono il lusso di tenere ancora a riposo Andersen (oltre a Maciulis e Rakocevic) e, grazie ad una difesa asfissiante e ad un attacco ricco di transizioni veloci, battono Sassari 99 a 66 portandosi 2-0 nella serie.</p>
<p><strong>5 MINUTI DI PARTITA</strong> &#8211; L&#8217;inizio è favorevole agli uomini di coach Sacchetti che partono avanti 0 a 5, ma vedono presto i campioni d&#8217;Italia alzare il ritmo in attacco e chiudere le maglie in difesa. La reazione dei senesi è rabbioso e grazie ad un break aperto da Thornton e chiuso da McCalebb il risultato al quinto minuto è completamente ribaltato: 18-9. Se qualcuno aveva dei dubbi su chi fosse uscito vincente da questa partita dopo 5 minuti può già avere le idee più chiare. Sassari prova a rimanere nel match affidandosi al talento di Travis Diener, ma Thornton è in serata di grazie e McCalebb con una magia chiude la prima frazione sul 29 a 14.</p>
<p><strong>SHOWTIME</strong> &#8211; Ad inizio del secondo quarto Siena vola via grazie alle giocate di Zisis e Moss seguite da una tripla di Lavrinovic (37-14), Sassari non riesce più a far canestro e sembra come impietrita dallo spumeggiante gioco dei padroni di casa. Sacchetti prova a pescare il jolly dalla panchina, ma la Montepaschi si porta sul 41 a 17 grazie ad un canestro di Ress e Travis Diener compie puro il suo terzo fallo. Siena molla un pò la presa e i sardi ne approfittano per recuperare qualcosa (42-26), ma subito Lavrinovic e Carraretto li ricacciano indietro sino al 53-32 di fine primo tempo. Al rientro in campo per il terzo periodo è Shawn Stoonerok a rubare la scena: due stoppate di fila e due triple per il 65-43 del 25esimo minuto. I ragazzi di coach Pianigiani chiudono in pieno controllo il terzo quarto grazie ai liberi di Aradori e negli ultimi 10 minuti è pura accademia. Zisis fa girare a meraviglia la second unit del Montepaschi e Aradori sugella la vittoria sino al 99 a 66 finale. Venerdi gara 3 in Sardegna, dove Siena può già staccare il biglietto per la finale.</p>
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		<title>Roma, sulla panchina torna Zeman! A giorni l&#8217;annuncio ufficiale</title>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2012 21:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filippo Tocci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ROMA &#8211; La Roma ha scelto il nuovo allenatore: Zdeněk Zeman lascia il Pescara e firmerà per la squadra giallorossa. Per l&#8217;allenatore boemo si tratta di un gradito ritorno dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ROMA &#8211; La Roma ha scelto il nuovo allenatore: Zdeněk Zeman lascia il Pescara e firmerà per la squadra giallorossa. Per l&#8217;allenatore boemo si tratta di un gradito ritorno dopo l&#8217;esperienza biennale all&#8217;ombra del Cupolone tra il 1997 e il &#8217;99 (un quarto e un quinto posto ottenuti). Da limare gli ultimi dettagli, ma l&#8217;intesa di massima tra Baldini e Zeman sarebbe stata raggiunta da due giorni. Oggi l&#8217;ultimo allenamento di &#8220;Zdengo&#8221; sulla panchina degli abruzzesi: cala il sipario su un&#8217;annata strepitosa, culminata con la trionfale promozione in serie A.</p>
<p><strong>LE PAROLE DI ZEMAN</strong> &#8211; Nulla di ufficiale, ma le parole rilasciate da Zeman ieri sera ai microfoni di <em>SkySport24</em> non lasciano dubbi di sorta. Il boemo ha parlato da allenatore della Roma, confermando lo stato avanzato della trattativa («Ho parlato con la Roma e penso che siamo a buon punto») e tratteggiando i contorni della nuova Roma, una squadra in cui sacrificio e voglia di migliorare determineranno le scelte di formazione («Incide quello che si fa sul campo. Se uno rende gioca, se non rende non gioca, a prescindere da nome, cognome e data di nascita»). Nessun trattamento di favore per l&#8217;uomo-simbolo dei giallorossi, Totti, ma nemmeno alcun pregiudizio sull&#8217;età: «Se dimostrerà di essere il più bravo, giocherà». Zeman è anche il grande escluso, l&#8217;uomo che denunciò l&#8217;utilizzo nel calcio di sostanze dopanti, fatto fuori da un sistema che a detta sua e di altri non gli avrebbe mai concesso di vincere, e nell&#8217;intervista di ieri ha ribadito: «Andai via solo per un problema politico».</p>
<p><strong>IL PARADOSSO: UN CALCIO GIÀ VISTO MA INNOVATIVO</strong> &#8211; L&#8217;exploit di Guardiola con il Barcelona ha indotto negli ultimi anni club calcistici e tifosi a credere che giovane fosse sinonimo di vincente. Tendenza confermata dai recenti successi in Italia di Conte e Allegri, cui spera di unirsi a breve Stramaccioni. Ecco perché a Roma alcuni sostengono che Villas Boas, uomo d&#8217;immagine e uno degli indiziati alla panchina giallorossa, avrebbe dato garanzie maggiori di Zeman, già visto, già consumato, non solo dal fumo. Perché allora la scelta di Baldini è ricaduta su Zeman e non su Villas Boas o il più accessibile Montella? In sintesi e semplificando &#8211; per forza di cose &#8211; sono almeno 3 i motivi. Vale la pena ricordare che, pur volendo evitare di fornire del boemo un ritratto agiografico (poco credibile), si darà conto solo dei motivi che potrebbero aver convinto Baldini a richiamarlo alla Roma, non dei dubbi che pure la scelta dell&#8217;allenatore 65enne (come forse tutte le scelte&#8230;) alimenta.</p>
<p>1) <em><strong>Un calcio spettacolare</strong></em>. Zeman ha dimostrato a Pescara che il suo calcio è immutato nel tempo (direbbe il boemo: non c&#8217;è modo migliore di coprire il campo che con il 4-3-3). Caterve di gol fatti (90), molti quelli subiti (55), spettacolo in campo e anche tante vittorie culminate nel successo in campionato di serie B. Zeman è dunque garanzia di un divertimento che non esclude traguardi ambiziosi, promessi dagli americani e attesi dai tifosi. Certo, la serie B non equivale alla serie A, ma va dato atto al boemo che, se messo nelle condizioni adeguate, ha sempre dato forte identità alle sue squadre, a prescindere dalla categoria. </p>
<p>2) <em><strong>Il bello dello sport</strong></em>. Scegliere Zeman significa scegliere i valori sani del calcio. Per lui calcio è sempre stato sinonimo di bellezza, di sport pulito, di spettacolo che si proponga di divertire i tifosi e non li allontani, come invece gli scandali ciclici (attualissimo il calcio-scommesse). Zeman ha sempre proposto del calcio una visione alternativa a quella dominante, che invece ha trasformato lo sport più amato dagli italiani in un&#8217;industria, un business per pochi. Proporre Zeman, sperando che si imponga anche in serie A, significa credere in un cambiamento di rotta: solo utopia? Si vedrà. </p>
<p>3) <em><strong>La valorizzazione dei giovani</strong></em>. Se Insigne e Verratti sono pronti a spiccare il volo da Pescara lo devono anche a lui. La &#8220;cura&#8221; Zeman ha dato nel tempo i suoi frutti, molti i giocatori valorizzati a partire da quelli del &#8220;Foggia dei miracoli&#8221;. Lo spirito di sacrificio e la sopportazione della fatica sono qualità ritenute indispensabili dal boemo, propedeutiche all&#8217;affermazione dei giovani talenti nel calcio che conta. Noti a tutti i suoi metodi di lavoro: tre settimane di raduno estivo &#8211; tra corse nei boschi e allenamenti sui gradoni &#8211; necessarie per forgiare una squadra che dovrà correre per dieci mesi. La Roma ha affermato più volte di voler puntare sui giovani, potrebbe aver scelto Zeman anche per questo.</p>
<p><strong>A QUANDO L&#8217;UFFICIALITÀ? ULTIME NEWS</strong> &#8211; In giornata Zeman ha parlato dicendo che il suo passaggio alla Roma rientra ancora nel campo delle ipotesi, in realtà si aspetta solo l&#8217;ufficialità, attesa per lunedì. Sabato 2 giugno si giocherà infatti allo stadio &#8220;Adriatico&#8221; di Pescara la &#8220;Partita del cuore Memorial Mancini&#8221;, dedicata alla memoria del portiere Francesco Mancini, scomparso di recente. Zeman sarà presente e considera prematuro annunciare il suo passaggio alla Roma prima di quell&#8217;evento, cui tiene in modo particolare avendo allenato l&#8217;ex-calciatore lucano. Il «progetto di squadra spettacolare e divertente» di cui ha parlato oggi Fenucci alla presentazione della campagna abbonamenti, sembra in procinto di prendere forma sotto la guida del boemo.</p>
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