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	<title>Starsailor</title>
	
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	<description>Il navigatore delle stelle</description>
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		<title>Meno lavoro, più tempo: uno stile di vita vincente</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 05:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="160" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/lavoro-tempo-libero-300x160.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="lavoro-tempo-libero" title="lavoro-tempo-libero" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Dopo un&#8217;attenta riflessione, sono giunto alla conclusione che le cose più importanti nella vita sono, in ordine di importanza: la conoscenza, la salute e i soldi (il lavoro). I soldi servono per vivere degnamente, ma sono del tutto secondari rispetto alla conoscenza. Tuttavia la conoscenza richiede tempo, studio e dedizione, esattamente le stesse caratteristiche richieste [...]</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/diario/meno-lavoro-piu-tempo-uno-stile-di-vita-vincente/">Meno lavoro, più tempo: uno stile di vita vincente</a></small>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="160" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/lavoro-tempo-libero-300x160.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="lavoro-tempo-libero" title="lavoro-tempo-libero" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Dopo un&#8217;attenta riflessione, sono giunto alla conclusione che le cose più importanti nella vita sono, in ordine di importanza: la conoscenza, la salute e i soldi (il lavoro). I soldi servono per vivere degnamente, ma sono del tutto secondari rispetto alla conoscenza. Tuttavia la conoscenza richiede tempo, studio e dedizione, esattamente le stesse caratteristiche richieste dal mantenimento di un buono stato fisico (palestra, sport) e da un lavoro, che è una necessità incontrastabile (a meno di nascere ricchi di famiglia), per la sopravvivenza.</p>
<p>Sento spesso affermare che ci sono altre cose più importanti nella vita. Le più ricorrenti sono l&#8217;amore e la famiglia. Basta un&#8217;analisi anche superficiale della questione, per intuire subito come sia stupido porre a fondamento della nostra vita (e dunque della nostra felicità), cose che non dipendono unicamente da noi stessi, ma da altri individui (il partner, la famiglia): sono incontrollabili o non completamente controllabili, e spesso inesorabilmente destinati al declino (fine dell&#8217;amore, lutto). Non sto affermando che non siano aspetti importanti della vita; lo sono, ma non possono e non devono essere una priorità posta alla base della nostra felicità.</p>
<p>Il lavoro può non essere piacevole, ma è necessario e in fin dei conti occupa gran parte delle nostre giornate. Un lavoro appagante, che ci fa guadagnare bene, permette di vivere una vita felice e di dedicarci a tutto il resto con maggiore dedizione e felicità.</p>
<p>C&#8217;è solo una cosa che non torna nel mio ideale di &#8220;vita&#8221;: il tempo. Il tempo è il bene più prezioso in assoluto. Senza il tempo non potremmo fare niente; ma il tempo è incontrollabile e non conosciamo l&#8217;esatto ammontare che il destino ci ha concesso.</p>
<p><a name="il-problema-del-tempo"></a><br />
<h2>Il problema del tempo</h2>
<p>Analizziamo quindi il problema del tempo. Una giornata è fatta di 24 ore. Fisiologicamente abbiamo bisogno di almeno 7-8 ore al giorno di riposo per vivere una giornata al pieno dell&#8217;efficienza. Mantenersi in salute e in forma significa fare esercizio fisico, quindi dedicare almeno due ore al giorno, tre giorni a settimana a questo tipo di attività. L&#8217;alimentazione ideale è costituita da almeno 5 finestre quotidiane nel quale diciamo che si impiegano 3 ore complessive per soddisfarla (ponendo di non dover cucinare da soli). Il lavoro sommato a tutte queste attività, richiede un ulteriore riposo infra-quotidiano: magari quei momenti in cui stacchi, poggi la testa sul cuscino e liberi la mente per alleggerirti dallo stress. Diciamo circa 1 ulteriore ora complessiva al giorno. Riepilogando:</p>
<p>8 ore di sonno<br />
8 ore di lavoro<br />
3 ore di alimentazione<br />
2 ore di palestra<br />
1 ora di riposo</p>
<p>siamo già a 22 ore effettive. Il resto sono varie ed eventuali (una piccola discussione con tuo fratello o con un amico, una telefonata, il tempo passato per vestirsi e uscire, il tempo speso in auto per arrivare a destinazione e tornare, eccetera&#8230;).</p>
<p>Una giornata è già passata, i rapporti umani ridotti al minimo indispensabile. Ma quanto tempo è rimasto da dedicare alla cosa più importante: la conoscenza? Neanche un secondo. Se l&#8217;unico giorno <i>libero</i> della settimana lo dedichiamo alla conoscenza, allora dobbiamo eliminare del tutto i rapporti umani. Se lo dedichiamo ai rapporti umani dobbiamo sacrificare la conoscenza. Eppure risulta evidente che il tempo così com&#8217;è organizzato è completamente squilibrato in favore del &#8220;lavoro&#8221; e del &#8220;riposo&#8221;. Per vivere la giornata al pieno dell&#8217;efficienza, le ore di sonno sono assolutamente imprescindibili, così come il tempo che dedichiamo all&#8217;alimentazione.</p>
<p>Alla luce di queste semplici ed evidenti ragionamenti, la soluzione appare limpida dinanzi agli occhi. Perché continuare a dedicare ben 8 ore al lavoro? Anche se il nostro lavoro è bello e ci piace, mi sembra innaturale dedicare per tutta la vita, tutti i giorni, 8 ore al giorno di tempo a una singola attività. Qualunque cosa, portata all&#8217;estremo della sopportazione finisce indubbiamente per divenire una tortura. Il lavoro diventa quindi statico: un obbligo che svilisce di piacere.</p>
<p>Io non posso accettare di passare tutta la mia vita all&#8217;inseguimento dei soldi, della ricchezza materiale, per poi ritrovarmi povero di tutto il resto.</p>
<p><a name="la-giornata-ideale"></a><br />
<h2>La giornata ideale</h2>
<p>Dopo averci riflettuto, ho ritenuto opportuno trascendere dalle ore ordinarie e ricostruire la <i>giornata</i> in unità di tempo della durata di mezz&#8217;ora, ovvero la durata media della maggior parte delle piccole attività quotidiane. Assumendo la necessità di dedicare 16 unità di tempo al sonno fisiologico (8 ore), restano 16 ore di tempo al giorno da assegnare. Inoltre mi sento di affermare che, per non risultare noiose o stressanti, dobbiamo fissare un massimo di 2 ore consecutive per attività. Se un&#8217;attività si ripete più di una volta al giorno, essa deve essere intervallata da almeno un&#8217;altra attività differente.</p>
<p>Una giornata ideale ed equilibrata può essere quindi strutturata nel seguente modo:</p>
<p><img width="620" height="425" alt="Giornata: Unità di tempo" src="http://www.starsailor.it/wp-content/themes/hybrid-starsailor/includes/timthumb.php?src=http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/lavoro-tempo-libero.jpg&amp;h=425&amp;w=620&amp;zc=1" /></p>
<p>Come potete vedere, in questo esempio ho diviso un giorno in tre macro-categorie da 8 ore. La prima (omessa) è quella da dedicare al sonno fisiologico, le altre due da completare a scelta secondo le nostre esigenze e i nostri bisogni. Vediamo nel dettaglio:</p>
<p><strong>Alimentazione</strong>: colazione, pranzo, cena, spuntini, pre-workout e tutto ciò che è connesso con il nostro bisogno fisiologico di alimentarci. L&#8217;alimentazione è un aspetto molto importante della vita di ogni individuo. Molte persone tendono a mangiare troppo durante 2 singoli pasti (pranzo e cena), mentre per il nostro organismo è infinitamente meglio mangiare meno, ma prevedere almeno 4-5 pasti al giorno. E non dimenticate che la colazione è il pasto più importante di tutti! Deve essere quello più sostanzioso, perché il nostro organismo è stato in completo digiuno per almeno 8 ore (durante la notte) e ha bisogno di ricaricare le batterie per affrontare al meglio la giornata.</p>
<p><strong>Attività fisica</strong>: &#8220;mens sana in corpore sano&#8221; è una verità che ci è stata tramandata per millenni. Il corpo ha bisogno di fare una sana attività fisica quotidiana per restare in forma nel tempo. Abbiate cura del vostro corpo, perché esso è soggetto a deterioramento. Non prendersi cura di se stessi adesso, equivale a pagarne le conseguenze domani. Essere in forma, significa essere più belli, più sani. Sono necessarie soltanto due cose: tempo e volontà. Un fisico scolpito, tonico è più bello da vedere e molto più attraente. <img src='http://www.starsailor.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Attività</strong>: per attività, intendo ogni generico tipo di cose che è possibile fare durante la giornata: <strong>Attività sociali</strong>, partecipare a un meeting, uscire o cenare con gli amici o con la fidanzata, prendere un caffè al bar, andare dal dottore, dal parrucchiere, allo stadio. <strong>Attività intellettuali</strong>, come scrivere, studiare, leggere un libro, un giornale, guardare un film, vedere un documentario. <strong>Attività ricreative</strong>, giocare alla playstation, cercare qualcosa su internet, aggiornare un blog, spulciare le novità di facebook e di twitter.</p>
<p>Lavorare ben 8 ore al giorno è un obbligo arcaico e ingiustificato. Una società ricca, tecnologicamente all&#8217;avanguardia come la nostra, dovrebbe essere infinitamente più giusta ed equilibrata. I profitti delle aziende si sono moltiplicati esponenzialmente, ma le ore di lavoro sono rimaste le stesse. Forse tanti anni fa poteva risultare accettabile dedicare gran parte della giornata solo e soltanto a un singolo lavoro, ma adesso non più. La società capitalistica per com&#8217;è concepita oggi è destinata inesorabilmente al declino. Lento forse, ma inesorabile, perché è basata sugli squilibri e sull&#8217;ingiustizia. Tutto ciò che noi possiamo fare intanto, è ribellarci concettualmente ad essa, sì che la nostra vita possa essere il più perfetta e soddisfacente possibile.</p>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/diario/meno-lavoro-piu-tempo-uno-stile-di-vita-vincente/">Meno lavoro, più tempo: uno stile di vita vincente</a></small>
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		<title>Eric Andersen: ‘Bout Changes &amp; Things</title>
		<link>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/eric-andersen-bout-changes-things/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 05:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/eric-andersen-bout-changes-things-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="eric-andersen-bout-changes-things" title="eric-andersen-bout-changes-things" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Secondo album di Andersen, poeta e cantautore appartenente al movimento folk del Greenwich Village. Oltre a una bella cover in chiave folk rock del classico &#8220;Tant&#8217;s All Right Mama&#8220;, troviamo tanti brani originali. Possiamo ascoltare riguardevoli composizioni come &#8220;Violets of Dawn&#8221; e &#8220;Thirsty Boots&#8221; sul movimento dei diritti civili, ma soprattutto una serie di canzoni [...]</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/eric-andersen-bout-changes-things/">Eric Andersen: &#8216;Bout Changes &#038; Things</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/eric-andersen-bout-changes-things-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="eric-andersen-bout-changes-things" title="eric-andersen-bout-changes-things" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Secondo album di Andersen, poeta e cantautore appartenente al movimento folk del Greenwich Village. Oltre a una bella cover in chiave folk rock del classico &#8220;<em><strong>Tant&#8217;s All Right Mama</strong></em>&#8220;, troviamo tanti brani originali. Possiamo ascoltare riguardevoli composizioni come &#8220;<em><strong>Violets of Dawn</strong></em>&#8221; e &#8220;<em><strong>Thirsty Boots</strong></em>&#8221; sul movimento dei diritti civili, ma soprattutto una serie di canzoni dolci e romantiche sulle quali spicca &#8220;<em><strong>Close The Door Lightly When You Go</strong></em>&#8220;. Le stesse canzoni dell&#8217;album saranno ri-eseguite con arrangiamenti folk-rock e ristampate in &#8216;Bout Changes &#038; Things Take Two.</p>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/eric-andersen-bout-changes-things/">Eric Andersen: &#8216;Bout Changes &#038; Things</a></small>
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		<title>Il pianeta delle scimmie</title>
		<link>http://www.starsailor.it/cinema/recensioni/il-pianeta-delle-scimmie/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 05:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="168" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/il-pianeta-delle-scimmie-scena-300x168.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="il-pianeta-delle-scimmie-scena" title="il-pianeta-delle-scimmie-scena" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Charlton Heston è George Taylor, uno dei quattro astronauti di una missione spaziale la cui astronave precipita su un pianeta remoto, apparentemente privo di vita intelligente. L&#8217;unica donna dell&#8217;equipaggio muore subito e i tre uomini rimasti sono costretti ad errare senza meta su quel pianeta sterile. Solo due cose restano alla compagnia: cibo e acqua [...]</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/cinema/recensioni/il-pianeta-delle-scimmie/">Il pianeta delle scimmie</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="168" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/il-pianeta-delle-scimmie-scena-300x168.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="il-pianeta-delle-scimmie-scena" title="il-pianeta-delle-scimmie-scena" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p><strong>Charlton Heston</strong> è George Taylor, uno dei quattro astronauti di una missione spaziale la cui astronave precipita su un pianeta remoto, apparentemente privo di vita intelligente.</p>
<p>L&#8217;unica donna dell&#8217;equipaggio muore subito e i tre uomini rimasti sono costretti ad errare senza meta su quel pianeta sterile. Solo due cose restano alla compagnia: cibo e acqua per sopravvivere una settimana, e tantissimo tempo per pensare alla loro tragica situazione: potrebbero essere gli ultimi uomini rimasti nell&#8217;universo; e comunque in ogni caso, saranno destinati a estinguersi.</p>
<p>La situazione cambia quando si scopre che una specie vivente simile all&#8217;uomo è presente sul pianeta ma non solo: che gli uomini sono sottomessi da esseri simili a scimmie, che sono di fatto i dominatori del pianeta.</p>
<p>A distanza di decenni, questo primo capitolo (tratto dal romanzo omonimo di <strong><em>Pierre Boulle</em></strong>), della famosa saga delle scimmie, mantiene intatto il suo fascino e la sua lungimiranza, forte di dialoghi intelligenti e significativi, dei costumi e dei trucchi accurati e realistici (premiati con un oscar), e di uno script vincente, avvincente e mai pesante, pur ponendoci continuamente di fronte a riflessioni sulle conseguenze dell&#8217;intelletto e della natura nietzschiana dell&#8217;esistenza, che si snoda attraverso l&#8217;evoluzione dei protagonisti, fino al finale (scena rimasta nella storia), dove viene svelato il destino di Taylor.</p>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/cinema/recensioni/il-pianeta-delle-scimmie/">Il pianeta delle scimmie</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Le regole della casa del sidro</title>
		<link>http://www.starsailor.it/cinema/recensioni/le-regole-della-casa-del-sidro/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 05:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="209" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/le-regole-della-casa-del-sidro-scena-300x209.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="le-regole-della-casa-del-sidro-scena" title="le-regole-della-casa-del-sidro-scena" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>In questa pellicola Michael Caine interpreta il dottor Wilbur Larch, un uomo compassionevole e buono, particolarmente legato ai bambini che accudisce all&#8217;orfanotrofio St. Cloud, nello stato del Maine, di cui è anche il direttore. Siamo nel 1920 e le gravidanze indesiderate, le ragazze madri e le vittime di stupri, sono all&#8217;ordine del giorno, così il [...]</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/cinema/recensioni/le-regole-della-casa-del-sidro/">Le regole della casa del sidro</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="209" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/le-regole-della-casa-del-sidro-scena-300x209.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="le-regole-della-casa-del-sidro-scena" title="le-regole-della-casa-del-sidro-scena" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>In questa pellicola <strong>Michael Caine</strong> interpreta il dottor <strong>Wilbur Larch</strong>, un uomo compassionevole e buono, particolarmente legato ai bambini che accudisce all&#8217;orfanotrofio St. Cloud, nello stato del Maine, di cui è anche il direttore. Siamo nel 1920 e le gravidanze indesiderate, le ragazze madri e le vittime di stupri, sono all&#8217;ordine del giorno, così il dottor Larch si ritrova a far fronte a una continua ondata di bimbi orfani. Quì matura la decisione di diventare un medico abortista, anche se la pratica è illegale e non consentita.</p>
<p>Homer (<strong>Tobey Maguire</strong>) è uno di quegli orfanelli. E&#8217; un ragazzo sensibile, che si dimostra particolarmente intelligente e intraprendente. Tuttavia nessuno vuole adottare il piccolo Homer, che cresce&#8230; cresce finché il dottor Larch non decide di insegnargli tutto quello che sa sulla pratica medica con il desiderio nascosto di farlo diventare, un giorno, il suo successore.</p>
<p>Molti temi da approfondire e una sceneggiatura dalle tante sfaccettature; dal rapporto padre-figlio fra il dottore e Homer, al problema morale dell&#8217;aborto; il primo amore, le prime esperienze di Homer dopo aver realizzato il desiderio di lasciare l&#8217;orfanotrofio e il suo passaggio dall&#8217;infanzia all&#8217;età adulta.</p>
<p>Non tutto però viene sviluppato in pieno e, soprattutto su certi temi, come quello dell&#8217;aborto, si sente il desiderio di averli veduti analizzati con maggiore profondità. Tuttavia nel complesso il film è godibile e convincente, trainato da un grande Michael Caine e un bravo <strong>Delroy Lindo</strong>. Sottotono l&#8217;interpretazione di Tobey Maguire, pur recitando un ruolo che gli calza a pennello.</p>
<p>Sette nomination e due statuette, <strong>miglior sceneggiatura non originale</strong> a <strong>John Irving</strong> e quella di <strong>migliore attore non protagonista</strong> per Michael Caine.</p>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/cinema/recensioni/le-regole-della-casa-del-sidro/">Le regole della casa del sidro</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>The Fugs: First Album</title>
		<link>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/the-fugs-first-album/</link>
		<comments>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/the-fugs-first-album/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 06:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/the-fugs-village-first-album-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="the-fugs-village-first-album" title="the-fugs-village-first-album" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Village Fugs (noto anche come First Album) è il primo disco di una band dimenticata ma fondamentale. Musicalmente figli diretti della beat generation, se ne andavano in giro a strimpellare nei locali underground dell&#8217;america perbenista. In un&#8217;epoca dominata da classifiche pop-rock, sperimentavano e mescolavano varie sonorità, R&#38;B, rock, folk e cantavano di temi sociali e [...]</p><p><div >
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  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/the-fugs-first-album/">The Fugs: First Album</a></small>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/the-fugs-village-first-album-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="the-fugs-village-first-album" title="the-fugs-village-first-album" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p><strong>Village Fugs</strong> (noto anche come First Album) è il primo disco di una <b>band dimenticata</b> ma fondamentale. Musicalmente figli diretti della beat generation, se ne andavano in giro a strimpellare nei locali underground dell&#8217;america perbenista. In un&#8217;epoca dominata da classifiche pop-rock, sperimentavano e mescolavano varie sonorità, R&amp;B, rock, folk e cantavano di temi sociali e politici. Anticiparono il punk e come le prime vere punk band, non sapevano suonare un accidente.</p>
<p>Ed Sanders, attivista politico della sinistra radicale americana guida questi <b>poeti intellettuali disgustati e disgustosi</b>. L&#8217;album è stato suonato quasi tutto in un&#8217;unica sessione di tre ore ed è evidente; possiamo anche scorgere collaudi d&#8217;avanguardia come in &#8220;<em><strong>Swinburne Stomp</strong></em>&#8220;. Il sound dell&#8217;intero album è sporco, i testi estremamente sfacciati. I Fugs erano sporchi e cattivi, non come maschera estetica, ma nell&#8217;animo; volevano essere gli anti politically-correct per eccellenza. A loro interessava essere freak e parlare di politica, senza avere la minima intenzione di vendere dischi, ma di provocare una reazione. Questa filosofia è di fatto il motore che innescherà le garage band dell&#8217;epoca e il futuro punk underground.</p>
<p><div >
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  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/the-fugs-first-album/">The Fugs: First Album</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>I migliori montifacts su twitter</title>
		<link>http://www.starsailor.it/diario/i-migliori-montifacts-su-twitter/</link>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 06:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="125" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/mario-monti-300x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="mario-monti" title="mario-monti" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Ho trovato su twitter una chiave di ricerca spassosissima. Si tratta dei #montifacts, che sulla falsa riga delle frasi di Chuck Norris, raccontano le imprese del nuovo super premier italiano Mario Monti. Ne ho raccolti alcuni fra quelli che mi hanno divertito di più.</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/diario/i-migliori-montifacts-su-twitter/">I migliori montifacts su twitter</a></small>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="125" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/mario-monti-300x125.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="mario-monti" title="mario-monti" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Ho trovato su twitter una chiave di ricerca spassosissima. Si tratta dei <a href="https://twitter.com/search?q=%23montifacts" title="Twitter #montifacts" target="_blank">#montifacts</a>, che sulla falsa riga delle frasi di Chuck Norris, raccontano le imprese del nuovo super premier italiano <strong>Mario Monti</strong>. Ne ho raccolti alcuni fra quelli che mi hanno divertito di più.</p>
<div class="divider_padding"></div>
<ul class="list12 list_color_blue">
<li>Monti è talmente istituzionale che quando è nato si è congratulato con la madre.</li>
<li>I Monti sono il nascondiglio preferito dai Draghi.</li>
<li>Ogni mattina in Africa, Monti si sveglia e sa che deve riappacificare leoni e gazzelle.</li>
<li>Monti legge i tuoi pensieri e ne corregge la grammatica.</li>
<li>Monti risolve i problemi di Mr. Wolf.</li>
<li>Lo spread continua a salire perché a Monti non piace vincere facile.</li>
<li>La crisi del 29&#8242; fu risolta annunciando che nel 43&#8242; sarebbe nato Monti.</li>
<li>Maometto non vuole mai andare alla Montagna. Preferisce andare da Monti.</li>
<li>Monti sa già chi vince la Champions League, ma non gli interessa il calcio.</li>
<li>Monti non chiede la fiducia al Senato. E’ il Senato che prega che Monti abbia fiducia in lui.</li>
<li>Monti non solo conosce il primo milione di cifre del pi greco ma sa anche recitarle al contrario.</li>
<li>Gesù cammina sulle acque, Chuck Norris cammina su Gesù, Mario Monti fa pagare il pedaggio ad entrambi..</li>
<li>&#8220;Le misure di Monti sono impressionanti&#8221;, ha detto la Merkel. Ma non si riferiva a quelle per l&#8217;Italia.</li>
<li>Sei curioso di sapere com&#8217;è fatto il pene di Mario Monti? Dai un&#8217;occhiata tra le tue chiappe</li>
<li>Monti si reca al Vaticano&#8230; a confessare il Papa.</li>
<li>Mario monti può formattare e reinstallare Windows&#8230; senza riavviare.</li>
<li>Quando Monti dorme, a Wall Street fermano le contrattazioni per non disturbarlo.</li>
<li>L’altro giorno ho scoperto la mia ragazza a letto con Monti e mi sono tranquillizzato..</li>
<li>‎&#8230;e dopo aver lavato i piedi ai ministri, disse &#8220;Voi ora siete Monti, ma non tutti&#8221;.</li>
<li>A Natale Monti porta i regali a Babbo Natale&#8230; e poi glieli tassa./li>
<li>Merkel e Sarkozy allibiti dall&#8217;arrivo in orario di un Primo Ministro italiano al summit. Non sanno che è lui a definire l&#8217;ora esatta.</li>
<li>Monti ha dei sentimenti. Non si vedono perché li tiene in una cassetta di sicurezza.</li>
<li>Monti entra in pizzeria con una margherita in bocca, converte una diavola e tranquillizza la capricciosa.</li>
<li>Monti tiene i biscotti nel vaso di Pandora; e i pandori nel vaso dei biscotti..</li>
</ul>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/diario/i-migliori-montifacts-su-twitter/">I migliori montifacts su twitter</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Donovan: Fairytales &amp; Colours</title>
		<link>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/donovan-fairytales-colours/</link>
		<comments>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/donovan-fairytales-colours/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 06:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="297" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/donovan-fairytales-and-colours-300x297.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="donovan-fairytales-and-colours" title="donovan-fairytales-and-colours" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Una raccolta dei primi lavori del cantautore scozzese Donovan, che non si può fare a meno di confrontare ai primi dischi di Bob Dylan. Donovan non ne esce sconfitto e anzi, riesce a tenere testa al maestro. La collezione si concentra soprattutto sugli esordi (1964/65), dov&#8217;è chiaro il talento del giovane cantautore, che all&#8217;epoca rappresentava [...]</p><p><div >
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  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/donovan-fairytales-colours/">Donovan: Fairytales &#038; Colours</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="297" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/donovan-fairytales-and-colours-300x297.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="donovan-fairytales-and-colours" title="donovan-fairytales-and-colours" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Una raccolta dei primi lavori del <strong>cantautore scozzese</strong> <strong>Donovan</strong>, che non si può fare a meno di confrontare ai primi dischi di <strong>Bob Dylan</strong>. Donovan non ne esce sconfitto e anzi, riesce a tenere testa al maestro. La collezione si concentra soprattutto sugli esordi (1964/65), dov&#8217;è chiaro il talento del giovane cantautore, che all&#8217;epoca rappresentava nell&#8217;immaginario collettivo, il giovane hippy che rifletteva sui temi della pace, dell&#8217;amore e delle sensazioni forti. Dove Dylan era realista e viscerale, lì Donovan era un sognatore appassionato.</p>
<p>Dal singolo del debutto &#8220;<strong><em>Catch The Wind</em></strong>&#8221; alla bellissima &#8220;<em><strong>Colours</strong></em>&#8220;, abbiamo una collezione di stupendi pezzi folk, trascinati dalla maestria alla chitarra di un giovane Donovan che, in non pochi casi abbaglia e stupisce, come nelle meravigliose &#8220;<strong><em>Candy Man</em></strong>&#8221; e &#8220;<em><strong>Tangerine Puppet</strong></em>&#8220;.</p>
<p>La leggenda vuole che <b>Donovan abbia dato lezioni di chitarra a John Lennon e George Harrison</b>, insegnandogli la sua mastodontica tecnica di fingerpicking, degna di un grande maestro.</p>
<p><div >
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  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/donovan-fairytales-colours/">Donovan: Fairytales &#038; Colours</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sandy Bull: Fantasias for Guitar &amp; Banjo</title>
		<link>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/sandy-bull-fantasias-for-guitar-banjo/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 06:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/sandy-bull-fantasias-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="sandy-bull-fantasias" title="sandy-bull-fantasias" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Anno 1963. Da una parte, sta per scoppiare la beatles-mania e il fenomeno del beat. Dall&#8217;altra era appena tornato alla ribalta il folk grazie alle fantastiche canzoni di Bob Dylan. Intanto uno sconosciuto ragazzo prodigio della chitarra e del banjo, Sandy Bull, esordisce con questo album strumentale di folk d&#8217;avanguardia.&#160;Il giovane Bull, fin da bambino [...]</p><p><div >
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  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/sandy-bull-fantasias-for-guitar-banjo/">Sandy Bull: Fantasias for Guitar &#038; Banjo</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/sandy-bull-fantasias-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="sandy-bull-fantasias" title="sandy-bull-fantasias" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Anno <strong>1963</strong>. Da una parte, sta per scoppiare la beatles-mania e il fenomeno del beat. Dall&#8217;altra era appena tornato alla ribalta il folk grazie alle fantastiche canzoni di Bob Dylan. Intanto uno sconosciuto ragazzo prodigio della <strong>chitarra</strong> e del <strong>banjo</strong>, <strong>Sandy Bull</strong>, esordisce con questo album strumentale di folk d&#8217;avanguardia.&nbsp;Il giovane Bull, fin da bambino aveva frequentato i più fervidi ambienti free-jazz e fu fortemente influenzato da questo tipo di musica. Inoltre studiava jazz e si interessava di musica indiana.</p>
<p>Il suo primo album è il frutto della sua esperienza e delle sue conoscenze in quei campi. Il primo brano è &#8220;<strong><em>Blend</em></strong>&#8220;, un folk-jazz strumentale di 22 minuti suonato interamente da una chitarra acustica accordata come un banjo. Negli anni dove la maggior parte dei gruppi rock scriveva e suonava canzoni da 3-4 minuti. E questo è solo l&#8217;inizio. Segue un&#8217;arrangiamento superbo di <strong>Carmina Burana</strong>&nbsp;per banjo a 5 corde e altri 20 minuti di musica che vi lascerà a bocca aperta, fra ritmi raga e accordi ipnotici, molti anni prima che questo tipo di musica prendesse il sopravvento.</p>
<p>Non c&#8217;è altro da aggiungere: <strong>Bull era un altro pianeta, una specie di alieno in mezzo ai comuni mortali</strong>. Un precursore e maestro assoluto delle suite folk strumentali, che può essere accostato soltanto a un altro grande maestro del primitivismo americano come Robbie Basho.</p>
<p>Lo accompagna in questa&nbsp;esperienza di genialità Billy Higgins, batterista di Ornette Coleman.</p>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/sandy-bull-fantasias-for-guitar-banjo/">Sandy Bull: Fantasias for Guitar &#038; Banjo</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Perduto nel tempo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 02:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="197" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/orologio-astronomico-300x197.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="orologio-astronomico" title="orologio-astronomico" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Sabato sono uscito di casa, ma quando ho visto le persone ammucchiate fra di loro per le strade della mia città, mi sono sentito soffocare, come se la mia temperatura corporea fosse aumentata di 100 gradi centigradi e praticamente, sono stato costretto a fuggire via. Solamente restando da solo e senza pensieri con la mia [...]</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/diario/perduto-nel-tempo/">Perduto nel tempo</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="197" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/orologio-astronomico-300x197.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="orologio-astronomico" title="orologio-astronomico" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Sabato sono uscito di casa, ma quando ho visto le persone ammucchiate fra di loro per le strade della mia città, mi sono sentito soffocare, come se la mia temperatura corporea fosse aumentata di 100 gradi centigradi e praticamente, sono stato costretto a fuggire via. Solamente restando da solo e senza pensieri con la mia pipa in radica mi sono sentito meglio. Riflettendo su ciò che mi era accaduto mi sono visto vecchio, solo e perduto. Pensavo: &#8220;cosa sto facendo quì?&#8221;.</p>
<p>Avrei voluto nascere in un altro periodo storico, un periodo in cui ci si sentiva avvolti dalla calda musica analogica dei vinili. Dove si scattavano 24 foto e se ne stampavano 18; pezzi di vita vera, da dedicare a momenti unici e tangibili. Non come oggi, dove si scattano 450 foto digitali al giorno di cui 200 vanno su facebook; e poi chi se le ricorda. Mi sento quasi perduto in questo labirinto digitale. Sarà perché ultimamente mi sto dedicando alla lettura di libri cyberpunk che trattano di fantascienza e distorsioni temporali?</p>
<p>Forse è perché faccio troppe cose ogni giorno. Che so, leggere, navigare, ascoltare, studiare. Ma ci riesco soltanto perché so stare molto tempo da solo. Il fatto è che tutta la mia vita, ciò che ho fatto e ciò che sto facendo, viene influenzato continuamente da una paura quasi incontrollabile: sprecare il mio tempo. In passato ne ho sprecato così tanto che adesso non riesco a fare a meno di sentire l&#8217;esigenza di occuparlo in più possibile. Se non fosse fisiologico non andrei nemmeno a dormire; il pensiero di restare incosciente almeno sette ore su 24 ogni giorno è quasi angosciante.</p>
<p>Solo adesso mi rendo conto che invece di perdere tempo, mi sono perduto nel tempo.</p>
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  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/diario/perduto-nel-tempo/">Perduto nel tempo</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bola Sete: The Solo Guitar</title>
		<link>http://www.starsailor.it/musica/recensioni/bola-sete-the-solo-guitar/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>starise</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/bola-sete-the-solo-guitar-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="bola-sete-the-solo-guitar" title="bola-sete-the-solo-guitar" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Un ottimo album strumentale del brasiliano Bola Sete. Abbagliante e incantevole chitarra presentata interamente solista senza alcun altro altro strumento o arrangiamento. Un album semplice, ma elaborato nel contenuto e ricco di romanticismo e fluidità. Sete ci regala un mix ponderato e dosato di malinconia e frenesia dal sapore sudamericano.</p><p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/bola-sete-the-solo-guitar/">Bola Sete: The Solo Guitar</a></small>
</div></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><img width="300" height="300" src="http://www.starsailor.it/wp-content/uploads/bola-sete-the-solo-guitar-300x300.jpg" class="attachment-medium wp-post-image" alt="bola-sete-the-solo-guitar" title="bola-sete-the-solo-guitar" style="margin-bottom: 15px;" /></div><p>Un ottimo album strumentale del brasiliano <strong>Bola Sete</strong>. Abbagliante e incantevole chitarra presentata interamente solista senza alcun altro altro strumento o arrangiamento. Un album semplice, ma elaborato nel contenuto e ricco di romanticismo e fluidità. Sete ci regala un mix ponderato e dosato di malinconia e frenesia dal sapore sudamericano.</p>
<p><div >
  <small>Fonte: <a href="http://starsailor.it/" target="_blank">Starsailor.it</a>
  <br> Link al post originale: <a href="http://www.starsailor.it/musica/recensioni/bola-sete-the-solo-guitar/">Bola Sete: The Solo Guitar</a></small>
</div></p>]]></content:encoded>
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