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    <title>News</title>
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    <title>Al via la Fondazione che avvicina ricerca e imprenditorialità</title>
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    <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/fri-images.jpeg" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nasce la &lt;a href="http://www.fondazioneri.it/#"&gt;Fondazione Ricerca e Imprenditorialità (FR&amp;amp;I)&lt;/a&gt;, una nuova realtà in favore dell’innovazione tecnologica che si propone di mettere in rete startup, centri di ricerca, mondo finanziario e grandi gruppi industriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi più che mai la ricerca rappresenta la strada per il superamento dello stato di crisi economica e deve essere mirata a ottenere risultati concreti in favore dello sviluppo produttivo del Paese. La Fondazione si propone così di operare per superare i limiti di un mercato come quello italiano che manca di un linguaggio e di una cultura adeguati, puntando sulla formazione e sullo sviluppo industriale delle imprese innovative a base tecnologica, con un impegno diretto di grandi imprese, soci fondatori dell’iniziativa, come Enel, Telecom e Finmeccanica. Alla nascita della Fondazione partecipano anche Intesa Sanpaolo, che rappresenta il mondo della finanza, e primarie istituzioni di ricerca nazionali come la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Istituto Italiano di Tecnologia e la Fondazione Politecnico di Milano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘L’Italia è il paese delle PMI – ha spiegato Riccardo Varaldo, professore emerito della Scuola Superiore Sant’Anna e anima del progetto – e si assiste a una buona offerta di startup e spin-off interessanti, manca però un contesto esterno favorevole all’innovazione tecnologica che può essere modificato attraverso un’alleanza strategica tra attori rilevanti come la ricerca pubblica, il mondo finanziario, le nuove imprese innovative e quelle già esistenti.’ Proprio a queste alleanze si rivolge la Fondazione che si propone come un laboratorio dove sperimentare come rimuovere le barriere alla crescita dimensionale proprie delle imprese innovative, per farne un &lt;em&gt;driver&lt;/em&gt; dell’innovazione a livello dei sistemi produttivi.&amp;nbsp; Le competenze e le capacità offerte dalla Fondazione sono reali e complementari tra loro grazie al know how messo in campo da tutti i partner. Corsi di formazione imprenditoriali, servizi di consulenza specializzata e supporto all’accesso ai finanziamenti sono così servizi di cui le startup giudicate più innovative possono usufruire e di cui possono raccogliere i frutti grazie all’affiancamento offerto dai tre grandi gruppi industriali partner.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Il raccordo della grande industria con la ricerca e l’innovazione è un mezzo importante per fare crescere nuove idee imprenditoriali.’ - ha commentato il ministro Corrado Passera che ha visto la nascita di questo progetto durante la sua permanenza in Intesa Sanpaolo - ‘Bisogna aiutare le imprese a trasformare un’idea in business plan e a trovare una prima forma di finanziamento. Le banche in questo devono vedere oltre. Importante è quindi il ruolo di questa Fondazione che si propone di accompagnare il ricercatore e l’imprenditore durante tutto il percorso che porta alla realizzazione dell’idea.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Crediamo che la Fondazione rappresenti un’opportunità per il Paese – ha commentato Enrico Cucchiani, Consigliere Delegato e CEO Intesa Sanpaolo – perché l’innovazione tecnologica può sconvolgere e travolgere, ma se si coglie l’idea giusta e la si gestisce al meglio, può portare molto lontano, come dimostrano le numerose aziende che hanno investito in questo settore. Siamo davanti a un nuovo modo di produrre lavoro – ha continuato – con livelli retributivi più alti, nuove opportunità e capacità professionali più elevate. L’importanza strategica di sviluppare innovazione è cruciale per dare nuove prospettive ai giovani e il ruolo del nostro settore è quello di creare un ecosistema finanziario in grado di agevolare questa nuova generazione di imprese attraverso strumenti che facilitino la nascita di realtà aziendali innovative.’&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/N4LKLWFCM8Y" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 17 May 2012 16:34:07 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Fondazione ricerca e imprenditorialità, pronti via!</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/sgYWPvRO6Yc/tiki-view_blog_post.php</link>
    <description>Era il &lt;a class="wiki"  href="http://www.intesasanpaoloeurodesk.com/tiki-view_blog_post.php?blogId=1&amp;postId=139"&gt;16 settembre del 2010 quando per la prima volta sul blog che ospita anche questo post si parlò della Fondazione ricerca e imprenditorialità&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;
...page...
È passato in effetti un po’ di tempo, si tratta di un progetto ambizioso che mette insieme sette grandi organizzazioni che a loro volta sono complesse e articolate. I sette sono rappresentanti del mondo industriale, finanziario e accademico e sono: Fondazione Politecnico di Milano, Istituto italiano di tecnologia, Scuola Superiore Sant’Anna&lt;a href="tiki-editpage.php?page=Sant%E2%80%99Anna" title="Crea pagina: Sant%E2%80%99Anna" class="wiki wikinew"&gt;?&lt;/a&gt;, Enel, Finmeccanica, Intesa Sanpaolo, Telecom Italia.&lt;br /&gt;
Oggi, o meglio lunedì 14 maggio, la Fondazione ricerca e imprenditorialità è stata ufficialmente presentata ed è stato inaugurato il sito web all’indirizzo &lt;a target="_blank" class="wiki external"  href="http://www.fondazioneri.it."&gt;www.fondazioneri.it.&lt;img border="0" class="externallink" src="img/icons/external_link.gif" alt="external link" /&gt;&lt;/a&gt; L’evento ha visto la partecipazione del ministro Riccardo Passera, del Ceo di Intesa Sanpaolo Enrico Chucchiani, di Riccardo Varaldo che oltre a essere professore della Scuola Superiore Sant’Anna&lt;a href="tiki-editpage.php?page=Sant%E2%80%99Anna" title="Crea pagina: Sant%E2%80%99Anna" class="wiki wikinew"&gt;?&lt;/a&gt; è anche l’anima della Fondazione. Si tratta di un annuncio importante per molti motivi ma soprattutto per due: la prova di forza che creare sinergie tra colossi complessi è assai complicato ma ne vale la pena; la considerazione che qualsiasi sia la ragione per la quale si vuole creare un sistema sinergico tale ragione non deve essere imposta dall’alto ma venire dal basso, quindi essere forte motivazione per tutti coloro che devono partecipare al sistema.&lt;br /&gt;
Ecco che i sette dimostrano così una forte consapevolezza della necessità di creare una struttura capace di essere effettivo supporto alla creazione e allo sviluppo di imprese innovative. Consapevolezza che va oltre campanilismi, oltre stridii operativi, oltre priorità di ribalta e visibilità, oltre incertezze di relazione, oltre difficoltà soggettive. Questo è il messaggio principale, la prova di forza e di comunicazione che enfatizza l’urgenza dell’innovazione, quella vera, quella che si fa impresa, che diventa impatto economico e sociale. Se sette organizzazioni complesse, diverse, abituate a essere protagoniste si uniscono per dare vita a un progetto come la Fondazione ricerca e imprenditorialità, se questa unione appare così forte da superare le prime difficoltà, i primi momenti, qualche turbolenza e giungere a compimento, significa che le priorità stanno cambiando e che chi siede nei posti chiave dell’economia, dell’industria e dell’accademia lo ha capito, ha capito che l’innovazione è la cosa da fare, la missione da compiere, l’obiettivo da raggiungere. Che la Fondazione ricerca e imprenditorialità parta ora a tutta forza!&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a target="_blank" class="wiki external"  href="http://www.abirascid.com"&gt;www.abirascid.com&lt;img border="0" class="externallink" src="img/icons/external_link.gif" alt="external link" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/sgYWPvRO6Yc" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 17 May 2012 16:18:32 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Emil</dc:creator>
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  <item>
    <title>Startupper's Swing / Gianluca Ciralli / Commercialista.com</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/bv3ayNHfEw4/startuppers-swing-gianluca-ciralli-commercialistacom</link>
    <description>&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/gianlucaciralli.jpg" style="float: right; width: 300px; height: 200px; " title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;&lt;em&gt;Verificato che tutto abbia un senso, &amp;nbsp;bisogna partire subito, senza aspettare di essere perfetti... altrimenti si rischia di non partire mai.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Gianluca Ciralli è uno dei due founder (l'altro è Marco D'Alia) di &lt;a href="http://www.commercialista.com/"&gt;Commercialista.com&lt;/a&gt;, un motore di ricerca geografico per trovare professionisti della consulenza fiscale, amministrativa e tributaria.&amp;nbsp;Gianluca ha 35 anni, e da circa 15 opera in aziende Internet based. Tra le esperienze più significative quella di Paid Search Manager in Expedia Inc. (Venere.com) dove ha gestito budget di alto profilo per i mercati USA e Italia, e quella di Marketing Manager per Immobiliare.it. Vive a Roma, tra la città e il mare, con sua moglie e le sue piccole di 2 e 4 anni. Ama andare in bicicletta e fotografare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; "&gt;"Partiamo subito con qualcosa che faccia il minimo indispensabile, ma partiamo!". Così è iniziata la nostra avventura da startupper.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Ma cominciamo dall'inizio, quando io e Marco D'Alia (nella foto più in basso), lavoravamo ancora in azienda, come dipendenti. Io ero responsabile del marketing, lui dello sviluppo di diversi progetti web.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Un viaggio quotidiano di oltre 3 ore ogni giorno, tra andata e ritorno, ci separava dall'ufficio, dove trascorrevamo almeno altre 9 ore. Il lungo tragitto se non altro era un'ottima scusa per riflettere.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Così ciascuno, per proprio conto, pensava alle proprie idee e ai programmi per il futuro finché per puro caso nell'estate dello scorso 2011 entrambi decidevamo, indipendentemente, che era tempo di cambiare e intraprendere una nuova strada, quella dell'imprenditoria. Coincidenza perfetta.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Appena abbandonato il nostro contratto a tempo indeterminato, prima di cominciare a fare sul serio abbiamo sperimentato la collaborazione con un'applicazione facebook (Facebook Poster) che in poco tempo ha spopolato in India e in America Latina superando il milione di utenti ed oggi continua a crescere con il pilota semi-automatico.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Fatto l'esperimento, che tra l'altro ci ha anche permesso di maturare un'eccellente esperienza sui social media, abbiamo ideato e sviluppato Commercialista.com, un motore di ricerca geografico per la ricerca di professionisti della consulenza fiscale, amministrativa e tributaria. La piattaforma, per quanto specifica al momento, è in realtà un prodotto pilota per quello che abbiamo intenzione di sviluppare intorno al mondo dei professionisti di ogni livello e settore. La nostra visione è che tutti i professionisti debbano essere online, ricercabili e a portata di mano per essere davvero utili a soddisfare la domanda che già esiste per molte categorie: dal commercialista al notaio, dall'elettricista all'idraulico. Vogliamo rilanciare alcuni settori che non hanno ancora sperimentato la rivoluzione digitale e per i quali le potenzialità, ne siamo convinti, sono ancora inespresse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Prima di partire con lo sviluppo, tuttavia, devo ammetterlo, abbiamo ragionato molto in termini di scenario e di opportunità. Pertanto il primo passo è stato realizzare un business plan e un piano di azione che fossero innanzitutto convincenti per noi e che ci permettessero poi di cercare risorse finanziarie per alimentare il progetto, cosa che siamo riusciti a fare in tempi molto brevi, meno di 3 mesi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Realizzare il business plan non è stato difficile, ma laborioso. Consiglio a chiunque di pensarlo come se fosse davvero la mappa del proprio business. Non soltanto con l'idea di presentarlo ad un eventuale investitore, dunque, ma prima di tutto e soprattutto con lo scopo di capire se il modello che abbiamo in testa sia potenzialmente in grado di produrre risultati economici sostenibili nella realtà. E questo ancora prima di aver scritto una sola riga di codice. Il business plan non deve essere un esercizio noioso, ma un modo per capire se abbiamo tra le mani soltanto una buona idea, o qualcosa che possa trasformarsi in un'impresa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/marcodalia-commercialista.jpg" style="float: left; width: 200px; height: 200px; " title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Trovate le prime risorse finanziarie, ora stiamo iniziando le operazioni di marketing per il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif; "&gt;lancio del prodotto sul mercato. L'obiettivo è quello di poter crescere in fretta e quindi stiamo già valutando l'ipotesi di un nuovo round di investimento per accrescere il team e replicare il tutto per le altre categorie di professionisti. Già... perché ad oggi, salvo le collaborazioni esterne siamo ancora in due a gestire il progetto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Il prodotto è ora in beta ma lo sviluppo procede rapidamente, anche perché abbiamo deciso di dare in outsourcing alcune attività non critiche per procedere più spediti. La nostra piattaforma di esternalizzazione preferita al momento è oDesk, che ci permette di controllare il lavoro svolto dai collaboratori esterni e di fissare milestone compatibili con la nostra roadmap. Ora siamo alla ricerca di collaborazioni più solide e continuative, in vista dei progetti futuri.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Ancora oggi non abbiamo una sede operativa, o meglio non una soltanto. Salvo, infatti, un appoggio di rappresentanza per le riunioni importanti, non abbiamo bisogno di un ufficio e probabilmente ne faremo a meno anche per il futuro. A parte eliminare i tempi di spostamento, che abbiamo sofferto in passato, in questo modo abbiamo anche eliminato i costi non necessari della struttura, e tutte le limitazioni e spese connesse.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Inoltre per un'attività fortemente basata sul web è limitativo pensare all'ufficio come al "posto" in cui ci si incontra per lavorare insieme. Il nostro lavoro è fatto di chat sempre aperte, skype, documenti condivisi e server remoti. Ciascuno è libero di organizzare il proprio spazio e il tempo di lavoro come vuole. L'unica cosa che conta davvero sono gli obiettivi da raggiungere. Così durante la giornata non è raro che possa concedermi anche una passeggiata in bicicletta ad ora di pranzo...&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Come accennavo utilizziamo, per necessità, moltissimi strumenti di collaborazione e condivisione. Siamo letteralmente "dipendenti" da Google Apps (Gmail, Calendar, etc), Skype e Dropbox.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Gestiamo la pianificazione delle attività con Trello, la vendita con PipeDrive e lo sviluppo con Github. Inviamo le newsletter con MailChimp. Abbiamo linea telefonica e fax virtuali per i clienti che hanno bisogno di supporto, e possiamo fornirlo ovunque ci troviamo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Commercialista.com è su Amazon EC2, così come gli altri prodotti che sviluppiamo. Questo ci permette di investire in risorse in base alle effettive necessità e di scalare i server per passare da 10 utenti contemporanei a 100.000 in pochi secondi con un paio di click.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Un consiglio che mi sento di dare a chi vuole fare impresa in Italia, è quello di pensare subito il business nel suo insieme, di verificarne la portata con qualche test se possibile, ancor prima di realizzare qualcosa: a volte basta chiamare un potenziale cliente, oppure fare qualche ricerca e recuperare dati da Google.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Poi, verificato che tutto abbia un senso, dico che bisogna partire subito, senza aspettare di essere perfetti... altrimenti si rischia di non partire mai.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="margin-left:18.0pt;"&gt;&lt;span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"&gt;Infine consiglio di non lasciarsi spaventare dalla burocrazia, che è in effetti il limite più vistoso qui in Italia, sia per le modalità che per i tempi necessari a mettere in piedi un'azienda. Ma poi, una volta impostato il tutto basta affidarsi ad un bravo commercialista... e a questo punto non devo neanche ricordare dove cercarlo! ;)&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Startupper's swing  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/bv3ayNHfEw4" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 17 May 2012 09:14:40 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Earlybird has a new venture partner in the Linkedin co-founder</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/0JogyPzB9xA/earlybird-has-a-new-venture-partner-in-the-linkedin-co-founder-0</link>
    <description>&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/eb-images_0.jpeg" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;German based venture capital fund Earlybird named Konstantin Guericke, one of the Linkedin co-founder, as a venture partner.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Following the press note by Earlybird&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;At Earlybird Venture Capital (&lt;a href="http://www.earlybird.com" target="_blank"&gt;www.earlybird.com&lt;/a&gt;)&amp;nbsp;Mr. Guericke will help grow the firm's portfolio companies especially as they expand from Europe into the US market, in addition to identifying and evaluating attractive areas of opportunity for investment.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"As a successful entrepreneur who is highly-networked in Silicon Valley, Konstantin's role is a perfect fit for our new tech fund based in Berlin: his wealth of experience and extensive connections will help our portfolio companies scale faster," said Jason Whitmire, Partner at Earlybird.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"I have been interested for some time in supporting German entrepreneurial ventures that are not copycats, but have the potential to be a success on a worldwide scale. I chose to work with Earlybird since they have distinguished themselves as truly professional partners for entrepreneurs," said Mr. Guericke. "I look forward to working with their rapidly growing portfolio of promising consumer and enterprise Internet startups who are expanding from Europe across the globe, as well as identifying new areas of disruption."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Guericke has a unique mix of German-US entrepreneurial DNA that our platform will benefit from greatly. We view ourselves as a product for entrepreneurs and strive to increase the value-add we can bring to our portfolio companies every day. Konstantin has helped build one of the most successful companies of our time and has become a trusted advisor to numerous top German and US entrepreneurs," said Christian Nagel, Partner at Earlybird.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guericke is a long-time enterprise veteran with a history of not only founding successfulstartups, but also helping established companies towards increased growth. He co-founded LinkedIn, where, as vice president of marketing, he led the company's marketing activities from launch to first six million members and profitability. Konstantin also served as CEO of jaxtr, a social communications start-up with over ten million registered users that was purchased by SabSeTechnologies. Konstantin serves on the boards of several startups and mentors student entrepreneurs at Stanford University, where he graduated with a B.S. and M.S. in engineering.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/0JogyPzB9xA" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Wed, 16 May 2012 06:36:25 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Il signor Ross e l’Italia</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/GZsGJDv6hCA/tiki-view_blog_post.php</link>
    <description>Si è ripetuto l’appuntamento veneziano con il Digital Economy Forum organizzato dall’Ambasciata Usa in Italia. È stata una conferma per chi vi ha partecipato anche lo scorso anno a un’edizione di debutto che ha subito mostrato il suo valore in termini di contenuti proposti e organizzazione.&lt;br /&gt;
...page...
Quest’anno il Def si è articolato anche in altri appuntamenti, compreso quello dedicato alle startup che si è svolto a Milano a marzo, ma è a Venezia che si è confermato come il ruolo delle tecnologie digitali appare determinante per lo sviluppo dell’economia di ogni Paese, Italia compresa.&lt;br /&gt;
Per questo motivo l’Ambasciatore David Thorne si è preso anche quest’anno la briga di mettere in pista la macchina del Def e ha saputo chiamare a raccolta le ‘migliori menti’ del digitale da entrambe le sponde dell’Atlantico. E oltre alle menti di imprenditori e startupper, c’erano anche quelle dei grandi decisori. C’erano Evan Sharp di Pinterest e Christian Hernandez di Facebook ma anche startup italiane di successo come Circle me con Giuseppe D’Antonio&lt;a href="tiki-editpage.php?page=D%E2%80%99Antonio" title="Crea pagina: D%E2%80%99Antonio" class="wiki wikinew"&gt;?&lt;/a&gt;, Cibando con Guk Kim, Glossom con Piero Rivizzigno, Stereomood con Eleonora Viviani, moderati da Alvise Bonivento, investment manager di Atlante Ventures il venture capital di Intesa Sanpaolo, e altri come Luca Scagliarini di Admantx, Ugo Parodi Giustino di Mosaicoon, Marco Cirilli di Applix, insomma tutta gente che con il digitale e con i contenuti digitali fa cose di grande valore e ha creato aziende che operano con profitto sui mercati (&lt;a class="wiki external" target="_blank" href="http://www.digitaleconomyforum.it/"&gt;qui l’elenco completo dei relatori intervenuti durante la due giorn&lt;/a&gt;&lt;img border="0" class="externallink" src="img/icons/external_link.gif" alt="external link" /&gt;i).&lt;br /&gt;
Gli imprenditori sono stati illuminanti e in alcuni casi si sono perfino messi a disposizione degli aspiranti tali, così ha fatto per esempio Hernandez, ma illuminanti sono stati anche i grandi decisori.&lt;br /&gt;
Il ministro Corrado Passera ha voluto approfittare della occasione per sottolineare il lavoro che sta facendo a supporto delle startup che vedrà la luce entro l’estate e che molto probabilmente si tradurrà in un pacchetto di azioni volte a favorire la nascita, la crescita, il finanziamento di startup innovative e non solo di quelle che operano nel digitale come ha confermato lo stesso ministro a una precisa domanda in tal senso. Passera ha anche detto che bisogna accelerare il processo di informatizzazione della Pubblica Amministrazione e sostenere il commercio elettronico. Aspettiamo con fiducia.&lt;br /&gt;
Per gli Usa c’era Alec Ross, Senior advisor for innovation del Dipartimento di Stato che lavora a diretto contatto con il Segretario di Stato Hillary Clinton. Ross è l’inventore del concetto di diplomazia 2.0, è persuaso del fatto che le tecnologie digitali possono migliorare il mondo oltre l’economia intaccando in modo pesantemente positivo la società, le relazioni internazionali. Alec Ross non ha codazzi di collaboratori che lo seguono ovunque, non è difficilmente raggiungibile, è sufficiente magari sedersi accanto a lui per avere qualche spunto di riflessione del tutto nuovo. Intanto l’Italia che resta agli occhi di uno statunitense quasi un mistero: ci si chiede come mai tutta la creatività e l’animo imprenditoriale che ha fatto dell’Italia il Paese che è oggi non riesca ancora ad esprimersi in modo compiuto nei settori tecnologicamente più avanzati. Certo come detto ci sono casi di successo e al Def si sono visti, ma il fenomeno è ancora in fase di ‘startup’ appunto. E questa creatività e imprenditorialità dovrebbe partire proprio dai settori in cui l’Italia è oggi molto forte: design, moda, arte, cultura ma anche meccanica, manifattura. E invece poi al Def a parlare di moda in modo innovativo è l’americana Jennifer Mankins di Bird Brooklyn anche se anche Piero Rivizzigno di Glossom ha da dire la sua in merito con la sua startup che ha anticipato i concetti di base che oggi hanno portato Pinterest a essere famosissima e a raccogliere fondi per oltre 30 milioni di dollari.&lt;br /&gt;
Il signor Ross è così, di una lucidità quasi disarmante che accompagnata da una forte competenza diventa messaggio chiaro e netto che aiuta a mettere a fuoco anche situazioni che appaiono complesse e articolate come è appunto lo scenario dell’innovazione in Italia. È bello che Alec Ross abbia questa passione per ciò che accade da noi e che con entusiasmo torni a trovarci ogni volta che gli si presenta l’occasione e quella del Def è una bellissima occasione che si spera l’Ambasciata decida di replicare anche nel 2013.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a target="_blank" class="wiki external"  href="http://www.abirascid.com"&gt;www.abirascid.com&lt;img border="0" class="externallink" src="img/icons/external_link.gif" alt="external link" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/GZsGJDv6hCA" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Mon, 14 May 2012 08:04:22 +0000</pubDate>
 <dc:creator>Emil</dc:creator>
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  <item>
    <title>Ecco i 15 progetti che partecipano a Seedlab</title>
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    <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/seedlab-logo-final-rgb-small.jpg" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Beatreach, portale dedicato alla musica con sede a Pescara; Bookenberg strumento per la creazione di ebook di nuova generazione con sede a Palermo; CompAct che ha sviluppato moduli per la robotica e ha sede a Genova. E poi il nuovo materiale idrofobico e rigenerabile della napoletana Cyon, i sistemi innovativi per il trattamento dei rifiuti derivanti dalla produzione di latticini di Disposal revolution anch’essa di Napoli, il sistema per la gestione dei contenuti multimediali di Dyonisio che ha sede a Caserta, la piattaforma virtuale pensata per la promozione dei territori della parmigiana e-Ducato. E ancora il sensore flessibile per calcolare il livello della pressione sulle superfici della pisana Sem+; l’applicazione mobile per il social discovering di Infostronomy di Napoli; la mini turbina eolica ad asse verticale di I-turbine di Enna, le innovative biciclette della modenese MilkyWay; l’app mobile per accedere a Facebook anche quando si è off-line della napoletana oStream; l’impianto per il trattamento dei suoli contaminati di Terrenuove ad Ascoli Piceno; le protesi vascolarizabili per la rigenerazione dei tessuti della milanese Tensive e la nuova generazione di macchine per la distribuzione automatica di prodotti della palermitana Wib-Wharehouse in a box.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono questi i 15 progetti selezionati per la prima edizione di Seedlab, il programma di accelerazione d’impresa voluto e sviluppato da Fondamenta Sgr con Vertis Sgr, TtSeed e insieme a Fondazione Cassa di risparmio di Forlì, Fondazione Cariparma, Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, Fondazione Filarete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il programma consentirà ai 15 progetti di compiere una fase di maturazione verso i rispettivi mercati di riferimento, offrirà ai proponenti tutti gli strumenti per sviluppare le loro conoscenze tecniche, tecnologiche e di gestione di business. Seedlab si articola con un programma che prevede attività remote e un periodo di formazione intensiva al termine del quale i progetti saranno portati all’attenzione di potenziali investitori finanziari in capitale di rischio e partner industriali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I quindici progetti sono stati selezionati da una giuria altamente qualificata che li ha votati tra le centinaia di candidature ricevute e sono proposti da persone che hanno per la maggior parte età media tra i 29 e i 32 anni anche se vi sono anche alcuni molto giovani, sotto i 20 anni, provengono da diverse regioni italiane con una leggera prevalenza della Campania e operano in altrettanto diversi settori con web e mobile e Ict leggermente in preponderanza rispetto ad agro-food, cleantech, life science, meccanica e nuovi materiali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I quindici team dei quindici progetti selezionati hanno già iniziato il loro percorso di formazione che finirà tra circa sei mesi. Startupbusiness continuerà a seguirne l’evoluzione. &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/B7GM1PWQx7Y" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Sun, 13 May 2012 09:11:59 +0000</pubDate>
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    <title>Seed revolution, lo scenario del capitale di rischio in Italia</title>
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    <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/500images.jpeg" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un nuovo ecosistema del venture capital al servizio dell’innovazione, con una presenza attiva del settore pubblico a supporto degli investimenti privati e un’attenzione maggiore verso la formazione delle risorse umane coinvolte. Questa la proposta emersa durante l’incontro ‘SEED REVOLUTION’ che si è svolto lunedì 7 maggio nella sede dello Studio romano &lt;em&gt;Gianni Origoni Grippo Capelli and Partners&lt;/em&gt; e ha visto la partecipazione di autorevoli esperti del settore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Per l’Italia – ha esordito Andrea Montanino, DG del Ministero dell’Economia e delle Finanze invitato ad aprire la sessione – si auspica una vicinanza tra istituzioni pubbliche e mondo del capitale di rischio perché questo è il momento giusto per poter realizzare una comunicazione fruttuosa tra iniziative, policy maker e privati.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le risorse pubbliche sono scarse e l’intervento istituzionale deve essere quindi mirato ad evitare esiti negativi degli investimenti. Il policy maker ha così tutto l’interesse a stimolare, attraverso il venture capital, la crescita economica e a regolamentare situazioni passate in cui le informazioni tra gli investitori e le aziende erano imperfette e asimmetriche, perché se i primi sovrastimavano i rischi, i secondi facevano altrettanto con i ricavi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘In Italia gli sbocchi sono ancora limitati - ha continuato Montanino – e solo una sinergia mirata tra pubblico e privato può stimolare gli investimenti e aumentare la crescita economica del Paese.’ Malgrado infatti la vitalità delle piccole imprese e dei soggetti singoli, l’Italia è molto indietro rispetto agli altri paesi non solo europei e la quantità di venture capital presente è ad oggi ancora irrisoria. La forte criticità di questo settore è un aspetto su cui il pubblico può e deve intervenire. L’esperienza ha infatti dimostrato che le imprese partecipate da fondi di venture capital in Italia hanno un tasso di crescita di almeno il doppio del PIL italiano e il settore pubblico quindi non può non intervenire per creare quelle condizioni necessarie per una corretta gestione delle regole di settore.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se ne parla da tempo: il partenariato tra pubblico, privato e fondi di investimento rappresenta oggi più che mai l’elemento chiave per la crescita di un settore, quello dell’innovazione, che anche in tempi di crisi ha dimostrato le sue enormi potenzialità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;’Durante il periodo di crisi – ha confermato Massimo G. Colombo, rofessore Ordinario di Economia del Cambiamento Tecnologico del Politecnico di Milano - il venture capital ha protetto le aziende che a loro volta hanno reagito con più determinazione, riuscendo così a mantenere in media tassi di crescita del fatturato decisamente positivi. Le aziende sostenute dal venture capital diventano in cinque anni mediamente cinque volte più grandi, con effetti reali e significativi in termini di occupazione e posti di lavoro.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Tutte le imprese che hanno innovato – ha proseguito Massimiliano Magrini, Founding Partner Annapurna Ventures – hanno avuto risposte positive anche in tempi di crisi, ma l’auspicio che ci poniamo oggi è quello di creare una nuova forma di venture capital imprenditoriale, caratterizzato da manager non più della finanza, ma provenienti dalle imprese e che di queste conoscono i costi reali.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;Oggi infatti il venture capital ha un valore strategico per l’innovazione, che deve a sua volta tradursi in creazione di imprese competitive. Il pubblico quindi deve essere lungimirante nell’operare sul mercato e deve avere la capacità di verificare se la visione imprenditoriale è strumentale alla crescita del Paese. L’intervento pubblico deve dimostrarsi innovativo e opportuno, e muovere le proprie risorse in modo smart perché anche il privato possa fare altrettanto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Servono nuovi fondi per il venture capital imprenditoriale - ha continuato Magrini -&amp;nbsp; attraverso l’aiuto di ex imprenditori che siano favoriti ed invogliati a rimanere nel mercato.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Far nascere e crescere nuove imprese – ha commentato Francesco Marini Clarelli, Presidente Italian Angels for Growth, tra gli invitati alla tavola rotonda della seconda parte del convegno – è il reale motore dell’economia e su questo bisogna intervenire. Le aziende che nascono con fondi spesso non trovano credito quando si sviluppano oppure l’investimento tecnologico che hanno sostenuto riscontra difficoltà nella sua diffusione sul mercato. Il policy maker si deve così rendere conto che per facilitare lo sviluppo economico di un Paese, l’ecosistema deve essere adatto non solo a fare nascere un’impresa, ma anche a mantenerla in vita.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Serve oggi una cultura adeguata a supportare i cambiamenti necessari, sia in termini di regolamentazione normativa del settore, ancora troppo poco definita, che in materia di formazione dei giovani protagonisti delle startup.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le istituzioni devono fornire gli strumenti necessari per accompagnare la nascita delle imprese e tutelare la loro crescita e radicamento nel mercato. Il tema di fondo è rendere la regolamentazione immediata: si deve passare dall’apporto pubblico al privato senza costruire sovrastrutture burocratiche, in modo da rendere tutto il processo estremamente fruibile e snello. Il Decreto Crescitalia si sta muovendo in tal senso. Ridefinire la presenza del pubblico all’interno del settore diventa quindi oggi indispensabile perché il ruolo richiesto non prevede più una partecipazione diretta nella gestione dei fondi, ma la creazione di contatti tra privati e finanziatori, con uno sguardo attento alle imprese che rappresentano il vero motore dell’economia e che spesso sono costrette a pagare tasse ancora prima di poter fatturare e guadagnare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il policy maker deve inoltre partecipare alla creazione di una nuova cultura imprenditoriale che incentivi i giovani a diventare protagonisti attivi dell’innovazione italiana e formi adeguatamente le risorse coinvolte attraverso la collaborazione con le scuole e le università.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;‘Lo Stato deve aiutare gli spin off da ricerca - ha concluso l’incontro Luigi Nicolais, già ministro dell’Innovazione e oggi presidente del Cnr - ‘e dedicare maggiore attenzione all’usabilità dei risultati ottenuti. Solo se ricerca, finanziatori e istituzioni collaborano in modo costruttivo, si possono ottenere buoni risultati per l’Italia. Stiamo vivendo un periodo di innovazione non incrementale, ma radicale’ – ha aggiunto – ‘bisogna quindi ripensare il modo di fare innovazione&amp;nbsp; e costruire nuovi processi e modalità di sviluppo. Il pubblico ha infatti delle regole che non vanno più bene&amp;nbsp; e che risentono della mancanza di fiducia reciproca tra pubblico e privato rendendo così il nostro Paese poco competitivo con il resto del mondo.’&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante la sessione sono stati presentati quattro elevator pitch di startup che si sono distinte in termini di innovazione e risultati raggiunti: Apps Builder (&lt;a href="http://www.apps-builder.com" title="www.apps-builder.com"&gt;www.apps-builder.com&lt;/a&gt;), Risparmio Super (&lt;a href="http://www.risparmosuper.it" title="www.risparmosuper.it"&gt;www.risparmosuper.it&lt;/a&gt;), Qurami (&lt;a href="http://www.qurami.com" title="www.qurami.com"&gt;www.qurami.com&lt;/a&gt;) e Bragia ( &lt;a href="http://www.bragia.it" title="www.bragia.it"&gt;www.bragia.it&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/0Mtygp9umXY" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Sat, 12 May 2012 16:35:33 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Startup creative a Napoli</title>
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    <description>&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span style="color: #2f2f2f; font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;La creatività che traina la crescita del mondo imprenditoriale è un tema strategico di portata internazionale che trova attuazione a più livelli.&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Campania Innovazione&lt;/strong&gt;&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;- Agenzia Regionale per la Promozione della Ricerca e dell'Innovazione presenta a Napoli , il 15 maggio,&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;presso il PICO&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;(Palazzo&lt;span style="color: #2f2f2f; font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;dell'Innovazione e della Conoscenza)&lt;span style="font-family: Corbel; font-size: small;"&gt;, la fase laboratoriale della seconda edizione di&lt;span class="Apple-converted-space"&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Creative Clusters&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, concorso di idee finalizzato alla nascita di imprese innovative.&lt;br /&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/5CZYZBJzp3k" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Sat, 12 May 2012 16:15:32 +0000</pubDate>
 <dc:creator>redazione@lobbyinnovazione.it (Redazione)</dc:creator>
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  <item>
    <title>Novità nel campo dell'automazione robotica: da Pisa arriva piShip la barca senza pilota</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/iEfDQM6lrKw/index.php</link>
    <description>Un’imbarcazione&amp;nbsp; robot capace di monitorare, registrare e raccogliere campioni per svelare tutte le informazioni utili a indagini ambientali e non solo.&lt;br /&gt;Progettata e realizzata da una start-up del Polo Tecnologico di Navacchio (Pi)&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/iEfDQM6lrKw" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 10 May 2012 07:37:00 +0000</pubDate>
 <dc:creator>redazione@lobbyinnovazione.it (Redazione)</dc:creator>
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  <item>
    <title>StartuParty is back and partners with SeedCamp</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/IJzfigMLsa0/startuparty-is-back-and-partners-with-seedcamp</link>
    <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/startupartyhipsterlogo2%20%281%29.png" style="float: left; width: 300px; height: 269px; " title="" /&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;It's time for a &lt;a href="http://www.startuparty.com/"&gt;&lt;strong&gt;StartuParty,&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; the coolest and amusing event for startuppers (and startups) in Italy! &lt;strong&gt;Next 30th of May, in Milan, at FIAT Executive Lounge&lt;/strong&gt; the third edition of &lt;strong&gt;StartuParty&lt;/strong&gt; will take place, don't miss it, since it is coming with a great opportunity!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;Yesterday, StartuParty team announced a new and exciting partnership with&lt;a href="http://seedcamp.com/"&gt; Seedcamp&lt;/a&gt;, one of the most appreciated early stage mentoring and investment program all over Europe and Mediterranean area.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;But first, let’s step back for a second.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;StartuParty &lt;a href="http://www.startuparty.com/team/"&gt;team&lt;/a&gt; started this event to boost the Italian startup and entrepreneurial ecosystem. Each event gives the opportunity to some of the best Italian startups to pitch their product and service (Road55) and to everyone coming to network, meet other fellow “hustlers” and, well,…have fun!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;"But we wanted something more - said Francesco Inguscio, one of the promoter and founder of &lt;a href="http://nuvolab.com/index.html"&gt;Nuvolab&lt;/a&gt; - We wanted to give the chance to one startup to have international visibility and attend some of the best incubation program in the Europe. This is why we decided to partner with&amp;nbsp;&lt;a href="http://seedcamp.com/"&gt;Seedcamp&lt;/a&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;Here is how it works:&lt;br /&gt;One of the startups selected to pitch during&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.startuparty.com/road55/"&gt;Road55&lt;/a&gt;&amp;nbsp;will have the chance to go and attend the next Seedcamp event.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;If you want to pitch,&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.startuparty.com/apply/"&gt;apply by filling out the form,&lt;/a&gt;&amp;nbsp; deadline is May 25th.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;Only five startups will be selected and if your are one of them you will be contacted on May 27th.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;Important note: the final choice will be up to Seedcamp. The startup selected will be announce on the Seedcamp website and it must agree to the Seedcamp terms.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;You are not a startupper? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;Do not despair, StartuParty is a nice occasion to change your mind, the atmosphere is very friendly and positive, it is a chance to meet and have good time with lots of interesting people, full of great ideas. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;&lt;span style="font-family: lucida sans unicode,lucida grande,sans-serif;"&gt;The first two edition were really successful, give a look to the videos.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/yssLdu31aDs" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/Wxy5xxp12ok" width="420"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/IJzfigMLsa0" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Thu, 10 May 2012 07:19:58 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Connect Venture raccoglie 16 milioni di euro</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/2J0ilEwUiyg/connect-venture-raccoglie-16-milioni-di-euro</link>
    <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/connect-176694v2-max-250x250.png" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;&lt;b&gt;Connect Ventures, &lt;/b&gt;fondo di venture capital specializzato in start up operanti nei settori internet e mobile, ha effettuato il &lt;b&gt;primo closing&lt;/b&gt; a &lt;b&gt;16 milioni di euro&lt;/b&gt;. Il fondo nato da non molto, &lt;a href="http://it.startupbusiness.it/news/connect-ventures-il-super-angel-europeo"&gt;come anticipato da Startupbusiness&lt;/a&gt;, intende proporre un nuovo modello applicando il concetto del super angel fund.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;questa la nota diffusa dalla società&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Connect Ventures è un fondo specialistico focalizzato verticalmente su iniziative Internet e Mobile a bassa intensità di capitale, che investe nella fase di sviluppo iniziale, dove sono indispensabili sia la comprensione delle dinamiche specifiche del settore, sia il supporto attivo alle società in cui si investe. Questo &lt;b&gt;modello di venture capital&lt;/b&gt;, definito “&lt;b&gt;super&lt;/b&gt; &lt;b&gt;angel fund&lt;/b&gt;” e già in auge negli USA, approda ora in Europa e si colloca in posizione intermedia tra i tradizionali business angel e i grandi investitori di venture capital.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p2"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Le aree d’investimento di Connect Ventures sono: digital media, giochi online, video &amp;amp; entertainment, consumer web, mobile apps, e-commerce, software as a service. &lt;/span&gt;Il focus degli investimenti del Fondo si concentra in Europa Occidentale, con una particolare attenzione all’Italia ed alle capitali del digital media europeo, Londra e Berlino.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Anchor Investor è il Gruppo De Agostini, attraverso le aziende operative del Gruppo - Lottomatica Spa, De Agostini Publishing Spa, De Agostini Libri Spa e Edition Atlas Sa - che apportano a Connect Ventures valore aggiunto in termini di competenze, network globale ed opportunità di collaborazione con le start up in portafoglio. Connect Ventures si rivolge infatti anche ad investitori corporate "strategici", i quali, attraverso la partecipazione al Fondo, hanno l'opportunità di entrare in “connessione” (da qui il nome “Connect Ventures”) con le start up selezionate, garantendosi un accesso privilegiato alle iniziative più innovative e contribuendo alla loro crescita, massimizzando così le opportunità di ritorno.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Connect Ventures prevede di effettuare a &lt;span class="s2"&gt;breve un secondo closing&lt;/span&gt;&lt;span class="s3"&gt; &lt;/span&gt;che coinvolgerà altri investitori che hanno già manifestato interesse all’iniziativa. L’obiettivo di raccolta è di 50 milioni di euro e la durata di 7 anni. Il Fondo investirà in circa 20 società, con investimenti iniziali compresi tra 250 mila ed un 1 milione di euro, riservando il capitale necessario per partecipare ai successivi round di finanziamento nelle società a più elevato tasso di crescita.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p1"&gt;Connect Ventures, fondato e gestito da Pietro Bezza e Bill Earner, ha l’obiettivo di individuare e supportare imprenditori con talento che hanno costruito prodotti innovativi e che mostrano il potenziale per diventare business globali. I Partner del fondo supporteranno attivamente i management team nel marketing di prodotto, nel business development e nella relazione con i grandi fondi di venture capital, grazie alla loro precedente esperienza operativa in start up Internet ed al primario network di relazioni nell'ecosistema del venture capital europeo ed americano. Pietro Bezza ha fondato, fatto crescere e venduto con successo Neo Network (ora Zodiak Active) che, da piccola start up, è diventata un player globale dell’intrattenimento digitale con oltre 30 milioni di euro di fatturato. Pietro è uno dei principali attori nell’ecosistema europeo delle start up, prima come imprenditore, poi come business angel, infine come mentore e giudice presso importanti programmi di incubazione (Seedcamp, Oxygen Accelerator, Mind the Bridge tra gli altri). Bill Earner proviene da Amadeus Capital, primaria e storica venture capital firm inglese dove ha lavorato per sei anni nei settori communication, software, consumer electronics e digital media. Bill vanta oltre 8 anni di esperienza operativa in start up nella Silicon Valley.&lt;/p&gt;
&lt;p class="p3"&gt;&lt;span class="s1"&gt;Il Fondo ha effettuato il primo investimento in &lt;b&gt;Secretsales.com&lt;/b&gt;,&lt;/span&gt; club online per gli acquisti "privati" in Gran Bretagna e partner preferito nel mercato inglese per più di 650 marchi appartenenti agli ambiti della moda, accessori, articoli per la casa, viaggi e ad altre categorie del lifestyle.&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/2J0ilEwUiyg" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Tue, 08 May 2012 08:53:14 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Premiate le 'idee su ruote'</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/INb-FoHf9YY/index.php</link>
    <description>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: 'Trebuchet MS';"&gt;Landi Renzo, leader mondiale nel settore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size: 11pt; font-family: 'Trebuchet MS';"&gt; dei componenti e dei &lt;strong&gt;sistemi di alimentazione alternativi a gpl e metano per autotrazione&lt;/strong&gt;, ha premiato sei giovani italiani per aver presentato i più innovativi progetti di mobilità ecosostenibile. Si è concluso così il concorso &lt;strong&gt;“Ideas on wheels”&lt;/strong&gt; ideato da Landi Renzo volto a stimolare lo sviluppo di nuove idee per la mobilità verde e agevolarne la trasformazione in iniziative imprenditoriali.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/INb-FoHf9YY" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Mon, 07 May 2012 18:59:56 +0000</pubDate>
 <dc:creator>redazione@lobbyinnovazione.it (Redazione)</dc:creator>
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  <item>
    <title>Startupper's Swing/Matteo Pittarello/This is not a sushi bar</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/d5_7L48Mx_c/startuppers-swingmatteo-pittarellothis-is-not-a-sushi-bar</link>
    <description>&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/matteopittarello.png" style="float: right; " title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;&lt;p&gt;Essere innovativi non significa fare qualcosa di nuovo a tutti i costi. Significa fare qualcosa in modo nuovo, esplorando nuove vie e nuove direzioni. Noi abbiamo scelto di fare sushi,&amp;nbsp; perché consente di coniugare il concetto di fast food con un prodotto di alta qualità, standardizzabile e replicabile su larga scala.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Matteo Pittarello è uno dei soci fondatori di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.thisisnotasushibar.com/"&gt;This is not a sushi bar&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; il miglior sushi di Milano (lo abbiamo provato ed è incredibilmente buono!), ma non è un ristoratore e non è nemmeno giapponese. Definirlo è difficile perchè è un personaggio eclettico: startupparo lo è nel sangue (già fondata anche altra precendente società) ma è anche management consultant, rugbista e chitarrista in una band. Laureato in Filosofia a Padova e SDA alla Bocconi, Matteo è un ultima analisi un ispirato e preparatissimo giovane imprenditore, pieno di passione e grinta. Tutto traspare da quello che ci ha raccontato.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p style="text-align: center; "&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/sushi.jpeg" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;This is not a startup....&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci sono molte aziende web che hanno siti fantastici dove puoi comprare software, musica o gadget tecnologici. Da noi compri sushi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Apparentemente siamo una azienda tradizionale, ma ovviamente, come il nostro nome stesso suggerisce, non è così.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin da quando siamo partiti abbiamo pensato alla nostra azienda come ad una catena, integrata in ogni suo innervamento dalla tecnologia. I nostri clienti possono collegarsi al sito e vedersi materializzare il sushi a casa in mezz'ora. Lo stesso tempo che ci metterebbero a scaricarsi un film (alcuni nostri clienti si organizzano la serata esattamente così: dal loro pc, iPad o smartphone ordinano cena e film magari mentre sono ancora in ufficio o in coda nel traffico mentre tornano a casa).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Possono seguirci sulle nostre pagine su Facebook o sull'account Twitter, o ancora registrarsi su Foursquare ogni volta che entrano in un nostro locale (aderendo in questo modo&amp;nbsp; a offerte speciali o incrementare i propri punti fedeltà).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ci piace pensare che assieme a un sushi di alta qualità, i nostri clienti si sentano parte di una community, con il concetto " This is not " proponiamo uno stile e una comunicazione di rottura, attraverso la quale anche la cucina giapponese si affranca dalla sua connotazione etnica e diventa internazionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Essere innovativi non significa fare qualcosa di nuovo a tutti i costi. Significa fare qualcosa in modo nuovo, esplorando nuove vie e nuove direzioni. Noi abbiamo scelto di fare sushi,&amp;nbsp; perché consente di coniugare il concetto di fast food con un prodotto di alta qualità, standardizzabile e replicabile su larga scala.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo nati nel 2007, abbiamo aperto il primo punto vendita nel 2008, il secondo a fine del 2009, diamo lavoro a 15 persone, siamo una piccola realtà a Milano, ma siamo ancora una startup perché stiamo partendo con un progetto ambizioso:vogliamo arrivare in tutta Italia, con nuovi punti vendita, nostri o in franchising. Vista la complessità logistica, burocratica, sanitaria, amministrativa, giuslavorista, creditizia, immobiliare che una azienda come la nostra ha rispetto a una startup tipica (tecnologica o web based)i tempi di implementazione dei progetti sono un po' più dilatati, con il vantaggio che quando il business è pronto, noi non siamo già più una scommessa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosa ci ha fatto partire? Il coraggio e la voglia di creare del valore in qualcosa di nostro. il mio socio Lorenzo ed io abbiamo un passato e una formazione da consulenti manageriali. Ayris e Marco, gli altri compagni di viaggio in quest'avventura, hanno competenze e esperienze complementari alle nostre: di settore (food) Ayris, &amp;nbsp;nella sicurezza e risorse umane Marco. Abbiamo cercato, nel nostro business, di applicare quanto di solito portiamo dai nostri clienti. Siamo partiti in un momento di crisi, con la speranza che se riusciamo in un momento difficile, avremo maggiori benefici in un momento di crescita. Non è facile, ma abbiamo la motivazione e la consapevolezza di fare qualcosa di importante. Diamo lavoro in un momento complicato, diamo qualità e freschezza in un settore delicato come il food e portiamo un modello innovativo di ibridazione tra una azienda tradizionale e una webcompany.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questa è la nostra filosofia: "Siamo ossessionati dalla qualità e dal servizio al cliente.&amp;nbsp;Tutto quello che facciamo è ispirato al valore, alla creazione di relazioni di qualità con i nostri clienti, i nostri incredibili&amp;nbsp; fans, i nostri amici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Siamo inguaribili ottimisti e cerchiamo con il nostro lavoro di rendere migliori le vite di chi lavora con noi o a noi si rivolge, cercando di migliorare con ogni piccola azione quotidiana.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Facciamo questo preparando il il miglior sushi possibile servendolo nel modo più comodo, al costo più contenuto, nel packaging più accattivante cercando di migliorarci continuamente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Prepariamo sushi e te lo portiamo dove vuoi."&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Startupper's swing  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/d5_7L48Mx_c" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Mon, 07 May 2012 08:25:22 +0000</pubDate>
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  <item>
    <title>Business angel IAG investono cifra record in startup medicale SediciDodici</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/CAuOlMueaws/business-angel-iag-investono-cifra-record-in-startup-medicale-sedicidodici</link>
    <description>&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/1612%20logo.jpg" style="float: left; width: 200px; height: 55px; " title="" /&gt;Primo round &lt;em&gt;seed&lt;/em&gt; da 900 mila euro per un terzo circa di&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.sedicidodici.com/"&gt;SediciDodici&lt;/a&gt;, startup medicale insediata nel Polo Tecnologico di Pordenone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un consorzio di business angel di &lt;a href="http://www.italianangels.net"&gt;Italian Angels for Growth&lt;/a&gt;, il principale gruppo di angel italiano, ha dato fiducia e una buona iniezione di liquidità a questa preparatissima società friulana che promette di portare sul mercato entro un paio di anni un dispositivo all'avanguardia capace di prevedere in soli tre minuti un evento trombotico, causa di ictus e infarti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sviluppato anche in collaborazione con il CRO di Aviano, rinomato centro di ricerca e cura italiano nel settore oncologico, lo Smart Clot, questo è il nome del dispositivo, nasce sulla spinta di una precisa necessità sanitaria: avere a disposizione strumenti più evoluti e efficaci per prevenire due delle principali cause di morte al mondo, infarto e ictus. Non esiste attualmente a disposizione dei centri medici e ospedali un dispositivo come Smart Clot capace in un unico esame che dura complessivamente tre minuti di monitorare, individuare, e quindi preallertare, sull' arrivo di trombo, cioè quel tipo di occlusione dei vasi sanguigni che genera poi l'infarto.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Smart Clot può essere tranquillamente definito come "killer application" per il settore medicale e la consistenza dell'investimento realizzato dai soci IAG, considerando che si tratta di un primo round seed, dimostra che le prospettive e le potenzialità di crescita della società ci sono tutte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/Foto_Antonio_Leone.jpg" style="float: right; width: 200px; height: 214px; " title="" /&gt;&lt;em&gt;"Siamo rimasti molto colpiti dalle grandi potenzialità di questo innovativo strumento diagnostico, perciò abbiamo deciso di sostenerne tutta la fase di ulteriore sviluppo che servirà per portarlo sul mercato. – afferma Antonio Leone, il business angel che ha guidato la cordata di soci IAG - &amp;nbsp;Il settore biomedicale è molto delicato perchè ha a che fare con la salute della persona, necessita di sperimentazioni e validazioni, ciò significa tempi più lunghi rispetto a altri settori innovativi. Per l'investitore i tempi lunghi vogliono dire grande fiducia non solo nel prodotto, che in questo caso è decisamente significativo, ma anche nel team imprenditoriale".&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo Smart Clot è in fase di prototipazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il mercato potenziale è vastissimo e va dalle strutture ospedaliere ai laboratori clinici e ai centri di intervento e cura per le malattie cardiovascolari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il valore di Smart Clot non è tuttavia legato solo al potenziale di mercato a breve termine, ma alle prospettive di sviluppo del prodotto, che potrebbe aprire nuovi orizzonti nella cura tempestiva delle persone.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sedici Dodici, l’azienda che ha sviluppato Smart Clot è composta da otto persone con differenti e complementari competenze, un’azienda di talenti italiani capace di affrontare importanti sfide.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;“Abbiamo iniziato questa avventura quasi per gioco&amp;nbsp; – dichiara Raul Pietrini uno dei soci fondatori di Sedici Dodici - ma poi è diventata una stimolante sfida che continua a darci enormi soddisfazioni, non ultima quella dell'importante entrata dei soci IAG che hanno creduto nel nostro progetto”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per i business angel di IAG si tratta del più consistente investimento in primo round effettuato nella storia dell’Associazione; probabilmente è tra i più consistenti mai realizzati nella storia dell’angel investing italiano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Marco Villa, co-fondatore e Managing Director di IAG, afferma&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;“L’investimento in Sedici Dodici è il più grande mai effettuato in autonomia dai soci IAG nella storia dell’Associazione . Si tratta di un impegno finanziario concreto a sostegno dell’innovazione effettuato da persone fisiche con capitali propri che testimonia ancora una volta come l’angel investing sia sempre di più un motore di crescita a sostegno degli imprenditori e del Paese anche in un momento di crisi economica come quello che stiamo attraversando”.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.sedicidodici.com/index.php"&gt;&lt;strong&gt;Sedici Dodici&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sedici Dodici è un’azienda giovane, ambiziosa e intenzionata a muoversi nel settore con approccio snello e intelligente. Il suo obiettivo è creare impresa sfruttando al massimo le potenzialità delle persone coinvolte nel progetto. Una meditata sinergia tra il mondo della ricerca e quello imprenditoriale può far sì che vengano al meglio ottimizzate le competenze di ciascun singolo per l’importante fine comune.&amp;nbsp;L’azienda, attualmente insediata al Polo Tecnologico di Pordenone, si è focalizzata sullo sviluppo del dispositivo Smart Clot in collaborazione con il CRO – Centro Oncologico di Aviano.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.italianangels.net"&gt;&lt;strong&gt;IAG&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Italian Angels for Growth, associazione indipendente no-profit nata nel 2007, conta 92 business angel&amp;nbsp; accomunati dallo scopo di supportare e finanziare progetti industriali in fase early stage che presentino un alto contenuto di innovazione e potenziale di crescita. Attraverso gli investimenti dei propri soci, IAG sostiene l’imprenditorialità, l’innovazione e la ricerca nel nostro Paese e in Europa contribuendo a favorire uno sviluppo sostenibile nel lungo termine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I soci IAG realizzano investimenti da €300.000 a € 800.000 destinati a startup innovative italiane ed estere, grazie alla composizione e all’alta esperienza internazionale della maggior parte dei suoi membri.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A oggi, IAG ha esaminato un deal flow di oltre 1400 opportunità d’investimento e oltre trenta proposte sono state selezionate dai soci per l’investimento. Gli investimenti già effettuati da soci IAG sono complessivamente ventitre (in diciotto società) e ammontano a oltre 6 milioni di euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;div class="field field-public-blog-category"&gt;
        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Investimenti  &lt;/div&gt;
&lt;div class="og_rss_groups"&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/startupbusinessnews/~4/CAuOlMueaws" height="1" width="1"/&gt;</description>
     <pubDate>Fri, 04 May 2012 15:07:29 +0000</pubDate>
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    <title>20lin.es, ecco la scrittura condivisa</title>
    <link>http://feedproxy.google.com/~r/startupbusinessnews/~3/YkjvJGgMqLI/20lines-ecco-la-scrittura-condivisa</link>
    <description>&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img alt="" class="imagecache-medium" src="http://it.startupbusiness.it/sites/default/files/imagecache/medium/pictures/public-blog/2012/Logo_20lines.png" title="" /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' l'ora della scrittura collettiva. Da un'idea certamente innovativa nasce la startup tutta italiana 20lin.es che offre una nuova esperienza di condivisione di contenuti, storie, creatività. 20lin.es debutterà pubblicamente alla Fiera Internazionale del libro di Torino che si apre il 10 maggio. Andateli a trovare se siete da quelle parti.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto qui di seguito qualche informazione in più&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Cos’è 20lin.es&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;20lin.es è una piattaforma web che combina scrittura collettiva e lettura interattiva al fine di innovare il processo di creazione di un racconto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;20lin.es è rivolto a tutti gli amanti della scrittura. Chiunque vorrà, dal 10 maggio potrà diventare autore di una &lt;em&gt;Pillola: &lt;/em&gt;una storia breve composta di 6 sezioni di massimo 20righe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’iniziativa, basata interamente in Italia, nasce dalle idee di quattro talentuosi co-fondatori sviluppate insieme a sei giovani collaboratori, tutti di età compresa tra 24 e 26 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il progetto, mai realizzato prima, prevede l’applicazione dei meccanismi propri dell’intelligenza collettiva all’arte della scrittura.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;20lin.es al Salone del Libro&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il team di 20lin.es sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino che si terrà presso il Polo Fieristico del Lingotto dal 10 al 14 maggio. Durante la rassegna, 20lin.es avrà un proprio stand, situato nella sezione “&lt;em&gt;Book to the Future&lt;/em&gt;” dedicata all’innovazione ed all’editoria digitale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, proprio nella giornata centrale dell’evento, ossia sabato 12 maggio, 20lin.es presenterà il progetto al pubblico del salone alle ore 19.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come funziona 20lin.es: un semplice formato 20x6&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In qualsiasi momento, gli utenti selezionati di 20lin.es possono iniziare una nuova storia scrivendo un &lt;em&gt;incipit &lt;/em&gt;di massimo 20 righe che resterà attivo per 20 giorni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Altri utenti possono contribuire all’evoluzione della storia scrivendo una seconda sezione, di massimo 20 righe,&amp;nbsp; e dando così la possibilità ad altri scrittori di proseguire la trama. Questi potranno quindi decidere di aggiungere una nuova sezione o di riscrivere quella precedente, facendo così in modo che ogni &lt;em&gt;incipit&lt;/em&gt; si possa sviluppare in un’infinita moltitudine di storie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ogni storia può avere fino a 6 sezioni e ciascuna di esse può essere votata, commentata e condivisa da qualsiasi utente. Al termine dei 20 giorni, il ramo della storia più votato dagli utenti sarà finalmente diventato una &lt;em&gt;Pillola&lt;/em&gt; e verrà pubblicato, sotto forma di ebook, all’interno di una raccolta di 20 storie.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;20lin.es è una realtà giovane ma ha già coinvolto diversi scrittori conosciuti intorno al progetto che hanno contribuito attraverso la stesura di un &lt;em&gt;incipit &lt;/em&gt;e la realizzazione di video di endorsement.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;20lin.e inoltre, volge il proprio sguardo alle università ed alle scuole interessate a sviluppare ulteriormente il talento dei propri iscritti e contribuire, così, alla rinascita della creatività e del senso artistico che hanno reso l’Italia e gli italiani così celebri ed amati nel mondo.&lt;/p&gt;
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        &lt;div class="field-label-inline-first"&gt;Categoria:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;News  &lt;/div&gt;
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     <pubDate>Fri, 04 May 2012 12:12:14 +0000</pubDate>
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