<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Geopolitica</title>
	
	<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica</link>
	<description>Analisi della relazioni internazionali</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2009 12:22:34 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/stefanocareddu/geopolitica" /><feedburner:info uri="stefanocareddu/geopolitica" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:browserFriendly></feedburner:browserFriendly><item>
		<title>Afghanistan: la guerra perduta</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/afghanistan-la-guerra-perduta/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/afghanistan-la-guerra-perduta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:13:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=452</guid>
		<description><![CDATA[


E&#8217; di poche ore fa la triste notizia che in Afghanistan, sulla strada per l&#8217; aeroporto di Kabul, un&#8217; autobomba e&#8217; esplosa contro due blindati italiani Lince (nella foto). Purtroppo sei paracadutisti della Folgore sono morti: un&#8217; auto carica di esplosivo si e&#8217; lanciata contro il primo mezzo del convoglio, uccidendo tutti e cinque gli occupanti e causando danni gravi anche al secondo Lince: uno dei militari a bordo e&#8217; morto e altri quattro sono rimasti feriti gravemente. Appartenevano al 186esimo Reggimento Paracadutisti di stanza a Pisa: quattro caporal maggiore; ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/afghanistan-la-guerra-perduta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sudan: nel Darfur la soluzione è sempre lontana</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/sudan-nel-darfur-la-soluzione-e-sempre-lontana/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/sudan-nel-darfur-la-soluzione-e-sempre-lontana/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 12:00:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Sudan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=440</guid>
		<description><![CDATA[In Sudan, dopo quattro anni di scontri nella regione del Darfur, nell&#8217; estate 2007 e&#8217; stata autorizzata la missione ibrida ONU/ Unione Africana UNAMID. La situazione in Sudan e&#8217; rimasta pero&#8217; critica, e la popolazione e&#8217; ancora vittima di attacchi, fame, rapimenti, spesso costretta ad abbandonare le proprie case. Il 4 marzo 2009 la Corte Internazionale di Giustizia ha emanato una mandato di cattura per il presidente sudanese Omar al-Bashir. Purtroppo questo ha aggravato ulteriormente la situazione nel paese e per nulla limitato il controllo locale delle truppe filo-governative. Il ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/sudan-nel-darfur-la-soluzione-e-sempre-lontana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Polonia fuori dal gasdotto North Stream</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/polonia-fuori-dal-gasdotto-north-stream/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/polonia-fuori-dal-gasdotto-north-stream/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=434</guid>
		<description><![CDATA[Secondo la Convenzione di Espoo del 1991, la Polonia e&#8217; la parte colpita dal progetto North Stream. Espressione, a prescindere dal significato giuridico (l essere oggetto di un possibile impatto transfrontaliero causato da un progetto perseguito dalle parti di origine), rispecchia bene la posizione assunta da Varsavia nei confronti del futuro gasdotto. Un mancato appoggio da analizzare nell ottica della politica della sicurezza energetica polacca, individuando il ruolo del gas, ma soprattutto in quella di altri progetti riguardanti questa fonte di energia, prendendo in considerazione anche l oggettiva opportunita della ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/polonia-fuori-dal-gasdotto-north-stream/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Eastern Partnership: ritorna il soft power dell’ Unione Europea</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/eastern-partnership-ritorna-il-soft-power-dell-unione-europea/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/eastern-partnership-ritorna-il-soft-power-dell-unione-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2009 09:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=429</guid>
		<description><![CDATA[In occasione del Summit di Praga del 7 maggio scorso l&#8217; Unione Europea ha inaugurato la Eastern Partnership, un nuovo partenariato intrapreso con sei Repubbliche ex sovietiche dell&#8217; Europa Orientale e Caucasica: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Georgia, Moldavia e Ucraina. Questa iniziativa, nata sotto la spinta di Polonia e Svezia, si inserisce nel quadro delle politiche di buon vicinato portate avanti dall&#8217; Unione Europea e vuole essere il complemento nord-orientale dell&#8217; Unione per il Mediterraneo, quest&#8217; ultima deputata al rilancio dei rapporti tra l&#8217; Unione Europea e gli Stati della riva ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/eastern-partnership-ritorna-il-soft-power-dell-unione-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sprazzi di luce sulla Corea del Nord</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/sprazzi-di-luce-sulla-corea-del-nord/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/sprazzi-di-luce-sulla-corea-del-nord/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2009 14:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=423</guid>
		<description><![CDATA[Corea del Nord: Stato canaglia si&#8217; o stato canaglia no? Stato canaglia forse, in attesa che l&#8217; mministrazione americana decida sul da farsi. Obama ne auspica il pieno reintegro nella comunita&#8217; internazionale, ma al tempo stesso avverte: Siamo pronti a fronteggiare l&#8217; eventuale lancio di un missile nord-coreano nel Pacifico. Repubblica popolare democratica della Corea del Nord da una parte, tutto il mondo (o quasi) dall&#8217; altra. In mezzo i programmi nucleari e i test missilistici di Pyongyang, ma anche la risoluzione 1874 e il giro di vite Onu sul ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/sprazzi-di-luce-sulla-corea-del-nord/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Serbia: la privatizzazione delle imprese strategiche e la Russia</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/serbia-la-privatizzazione-delle-imprese-strategiche-e-la-russia/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/serbia-la-privatizzazione-delle-imprese-strategiche-e-la-russia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 13:05:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=415</guid>
		<description><![CDATA[Il processo di privatizzazione serbo detiene un record: in soli quindici anni e&#8217; stato affrontato adottando uno dopo l&#8217; altro ogni tipo di procedura teorizzata in macroeconomia. Dopo un esperimento iniziale di introdurre il cosiddetto capitalismo popolare nello spirito del thatcherismo, si e&#8217; passati ad un sistema informale di concentrazione delle proprieta&#8217; nelle mani di una nuova oligarchia finanziaria nazionale. Infine, dopo i cambiamenti politici del 2000, e&#8217; avvenuto il passaggio a una situazione in cui i grandi monopoli e oligopoli del mercato nazionale sono diventati oggetto delle mire delle ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/serbia-la-privatizzazione-delle-imprese-strategiche-e-la-russia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colpo di Stato in Honduras: espulso il presidente Manuel Zelaya</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/colpo-di-stato-in-honduras-espulso-manuel-zelaya/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/colpo-di-stato-in-honduras-espulso-manuel-zelaya/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 11:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[Honduras]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=410</guid>
		<description><![CDATA[Colpo di Stato in Honduras: un gruppo di militari ha arrestato a Tegucigalpa, il presidente del paese centroamericano, Manuel Zelaya (nella foto). La notizia, resa nota da emittenti radiofoniche del Paese, e&#8217; stata confermata domenica pomeriggio dal diretto interessato. Sono stato rapito e sono vittima di un complotto ha detto Zelaya dai microfoni della catena televisiva latinoamericana Telesur. Ora il presidente si trova in Costa Rica, dove e&#8217; stato condotto con la forza dai militari. Il capo dello stato dell&#8217; Honduras, alleato del venezuelano Hugo Chavez, e&#8217; stato bloccato all&#8217; ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/colpo-di-stato-in-honduras-espulso-manuel-zelaya/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cyber terrorismo: USA e Russia alla ricerca di una strategia comune</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/cyber-terrorismo-usa-e-russia-strategia-comune/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/cyber-terrorismo-usa-e-russia-strategia-comune/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 12:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=403</guid>
		<description><![CDATA[Il presidente Usa Barack Obama discutera&#8217; durante il suo viaggio in Russia della prossima settimana anche il problema della guerra cibernetica e degli attacchi di cyber terrorismo. Quando si parla di cyber terrorismo, di guerra cibernetica o di hacktivism, ovvero di quei casi in cui l&#8217; attivismo politico e sociale fa ricorso alle tecnologie della comunicazione e dell&#8217; informazione (ICT), si ha spesso l&#8217; impressione di avere a che fare con qualcosa di molto lontano e poco rilevante per la comunita&#8217; internazionale. Per dare un&#8217; idea delle potenzialita&#8217; e dei ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/cyber-terrorismo-usa-e-russia-strategia-comune/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Israele: creato un robot serpente per spiare Hamas ed Hezbollah</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/israele-creato-robot-serpente-per-spiare-hamas-ed-hezbollah/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/israele-creato-robot-serpente-per-spiare-hamas-ed-hezbollah/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 14:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Israele]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=397</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217; intelligence di Israele avrebbe sviluppato un robot serpente telecomandato che e&#8217; in grado di strisciare sul terreno come un rettile e passare nella rete fognaria. E&#8217; quanto riferisce la televisione commerciale israeliana, Channel 2, secondo cui finora sono stati messi a punto solo i primi prototipi. Il robot e&#8217; rivestito con un materiale mimetico che gli permette di confondersi con la vegetazione ed il suolo. Il robot serpente puo&#8217; avanzare dovunque: anche in tunnel, gallerie e cavita&#8217; naturali oscure.Il robot e&#8217; equipaggiato con alcunisensori e la sua lunghezza e&#8217; ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/israele-creato-robot-serpente-per-spiare-hamas-ed-hezbollah/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Marocco e Algeria si armano, l’ Occidente resta a guardare</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/marocco-e-algeria-si-armano-l-occidente-resta-a-guardare/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/marocco-e-algeria-si-armano-l-occidente-resta-a-guardare/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>
		<category><![CDATA[Algeria]]></category>
		<category><![CDATA[Marocco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=387</guid>
		<description><![CDATA[La pace e&#8217; improbabile, la guerra sempre possibile. Un adagio che riassume bene lo stato di tensione palpabile che si respira nell&#8217; Africa Nord-Orientale. I due vecchi rivali del Maghreb, l&#8217; Algeria di Bouteflika (nella foto a destra) e il Regno del Marocco di Mohammed VI (a sinistra), divisi per anni da dissapori e rivalita&#8217; egemoniche e politiche, hanno cominciato una folle corsa agli armamenti che potrebbe far pensare ai preparativi per una guerra ad alta intensita&#8217;.
Le spese militari dei due paesi, attentamente monitorate dallo Stockholm International Peace Research Institut ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/marocco-e-algeria-si-armano-l-occidente-resta-a-guardare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Yugoslavia: le cause della disgregazione</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/yugoslavia-le-cause-della-disgregazione/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/yugoslavia-le-cause-della-disgregazione/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2009 13:52:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sezione Storica]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Yugoslavia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=365</guid>
		<description><![CDATA[Tito lascio&#8217; questo mondo con il sogno che la Federazione multietnica della Yugoslavia potesse sopravvivere al proprio padre spirituale, ma la sua illusione e&#8217; stata minata dallo sfascio del forte potere centrale che l&#8217; aveva tenuta unita. Una coesione dovuta non solo alla minaccia delle armi, alla quale era talvolta ricorso, ma soprattutto alla propaganda abile a nascondere gli errori, le debolezze, e pronta invece ad esaltarne i pregi. Cosi&#8217; pochi anni dopo la sua scomparsa, la Federazione si e&#8217; infranta per la volonta&#8217; di autodeterminazione delle singole componenti nazionali. ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/yugoslavia-le-cause-della-disgregazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Artico: una nuova guerra fredda?</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/artico-una-nuova-guerra-fredda/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/artico-una-nuova-guerra-fredda/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 21:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier e Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Artico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=281</guid>
		<description><![CDATA[Lo scioglimento costante dei ghiacci, oltre a sollevare questioni di carattere ambientale e climatico, ha innescato una vera e propria corsa per la conquista dell&#8217; Artico. Secondo una valutazione dell&#8217; U.S. Geological Survey, agenzia scientifica del Governo degli Stati Uniti, nelle 33 province geologiche che compongono la regione sarebbero presenti 90 miliardi di barili di petrolio e circa 47.3 triliardi di metri cubi di gas. Altri 44 miliardi di barili di fluidi gassosi potrebbero trovarsi nel sottosuolo. In pratica, un quarto dei giacimenti di idrocarburi nel mondo, sino ad oggi ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/artico-una-nuova-guerra-fredda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Russia: la Chiesa Ortodossa e il nuovo Patricarca nella prospettiva neoimperiale</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/russia-la-chiesa-ortodossa-nella-prospettiva-neoimperiale/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/russia-la-chiesa-ortodossa-nella-prospettiva-neoimperiale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:01:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Russia e CSI]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=271</guid>
		<description><![CDATA[Kirill di Smolensk e Kaliningrad, al secolo Vladimir Michajlovic Gundjaev,  il nuovo Patriarca ortodosso di Mosca e di tutte le Russie. Succede al defunto Alessio II, l&#8217; uomo che verra&#8217; ricordato come colui che ha saputo ricostruire a pieno la dignitas della Chiesa russa dopo i lunghi decenni dell&#8217; oblio sovietico. Il Sinodo della Chiesa ortodossa russa ha provveduto alla nomina di Kirill a tempo di record, con il chiaro obiettivo di non lasciare la comunit dei fedeli senza una guida forte, autonoma e capace di relazionarsi con il ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/russia-la-chiesa-ortodossa-nella-prospettiva-neoimperiale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’ acqua: l’ oro blu del XXI secolo</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/l-acqua-l-oro-blu-del-xxi-secolo/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/l-acqua-l-oro-blu-del-xxi-secolo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 17:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier e Speciali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=275</guid>
		<description><![CDATA[Il suo valore crescente, in quanto risorsa limitata, le preoccupazioni sulla qualita&#8217;, la quantita&#8217; e la possibilita&#8217; di approvvigionamenti e di accesso, hanno trasformato l&#8217; acqua in una risorsa strategica vitale. Sotto la spinta della crescita demografica, della desertificazione di alcune zone del pianeta, e per effetto dell&#8217; inquinamento, le risorse idriche pro capite negli ultimi trent&#8217; anni si sono ridotte del 40%. Il whisky  per bere, l&#8217; acqua per combattersi, sosteneva Mark Twain, e le tesi di osservatori internazionali, personalita&#8217; politiche ed esperti di strategia sembrano confermare quella ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/l-acqua-l-oro-blu-del-xxi-secolo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Corea del Nord: la nuova minaccia nucleare</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/corea-del-nord-la-nuova-minaccia-nucleare/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/corea-del-nord-la-nuova-minaccia-nucleare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 13:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Corea del Nord]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=263</guid>
		<description><![CDATA[Per decenni la Corea del Nord e&#8217; stato uno dei paesi maggiormente coperti da segreto al mondo. E le sue ambizioni nucleari hanno esacerbato questo rigido isolamento. Il paese nasce nel 1948, a seguito della caotica situazione creatasi con la Seconda Guerra Mondiale. Da questo momento, il piccolo regime filo-comunista diventa oggetto di forti contese che, a partire dalla Guerra Fredda, continueranno a contrapporre lo schieramento formato da Cina e Russia a quello capeggiato dagli Stati Uniti, con a seguito Corea del Sud e Giappone. La piu&#8217; potente e convincente ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/corea-del-nord-la-nuova-minaccia-nucleare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>USA: arrivano gli Uav, i robot da guerra</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/usa-arrivano-gli-uav-i-robot-da-guerra/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/usa-arrivano-gli-uav-i-robot-da-guerra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2009 13:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[America del Nord]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=305</guid>
		<description><![CDATA[Le macchine emersero dalle ceneri dell&#8217; incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente&#8230; Oggi. Chi non ricorda le frasi iniziali di TheTerminator, cult movie del 1984 di James Cameron, con un fantastico Arnold Schwarzenegger nel ruolo di uno spietato androide modello T-800? E come non ricordare anche che tutti i terminator erano creature di Skynet, sistema computeristico diffuso, assai simile a quella rete, internet, ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/usa-arrivano-gli-uav-i-robot-da-guerra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’ atomica continua a fare la differenza</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/l-atomica-continua-a-fare-la-differenza/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/l-atomica-continua-a-fare-la-differenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 13:01:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier e Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=107</guid>
		<description><![CDATA[ 
L&#8217; emergere e l&#8217; affermarsi degli Stati Uniti come potenza egemone del nuovo ordine mondiale sono stati sicuramente facilitati, nell&#8217; ultimo decennio, dal fatto che l&#8217; America ha goduto di un ruolo guida (riconosciuto da tutto l&#8217; Occidente) per la sua preponderante funzione anticomunista durante la guerra fredda. Tutto cio&#8217; ha consentito agli Usa di poter facilmente utilizzare le proprie strutture di comando e controllo, concepite nel quadro della riconosciuta funzione egemone, per tentare di rinnovare la proprio leadership globale, che comunque non si giustifica piu&#8217; tanto nei rapporti ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/l-atomica-continua-a-fare-la-differenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cuba: la crisi missilistica</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/la-crisi-missilistica-cubana/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/la-crisi-missilistica-cubana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 17:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sezione Storica]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=75</guid>
		<description><![CDATA[La crisi dei missili di Cuba fu un conflitto tra USA e URSS circa lo spiegamento sovietico di missili nucleari a Cuba. La crisi inizio&#8217; il 15 ottobre 1962 e duro&#8217; per tredici giorni. Dopo la vittoria di Castro nella rivoluzione cubana, gli Stati Uniti erano desiderosi di soffocare sul nascere il nuovo regime , con il quale, gi dal 1961, l&#8217; allora presidente Eisenhower aveva interrotto i rapporti diplomatici. Il suo successore, John Fitzgerald Kennedy, approvo&#8217; un piano di invasione dell&#8217; isola definito dal precedente governo addestrando e appoggiando ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/la-crisi-missilistica-cubana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Unione Europea: il nodo irrisolto dell’ identità complica il processo d’ integrazione</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/unione-europea-il-nodo-irrisolto-dell-identita-complica-il-processo-d-integrazione/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/unione-europea-il-nodo-irrisolto-dell-identita-complica-il-processo-d-integrazione/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 22:45:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=320</guid>
		<description><![CDATA[Durante le ultime festivita&#8217; natalizie migliaia di persone hanno affrontato una lunga, estenuante ed incerta traversata per raggiungere le coste italiane, sfidando le intemperie del dicembre nostrano. Le strutture di accoglienza al collasso, le istituzioni imbelli, le accuse reciproche tra gli schieramenti politici hanno mostrato, inconfutabilmente, l&#8217; impreparazione del sistema alla gestione di uno scenario del genere. Che gli sbarchi abbiano avuto luogo in Italia, poco rileva: e&#8217; l&#8217; intera Unione Europea a non aver tuttora fornito una risposta esaustiva e pragmatica ad uno dei piu&#8217; pressanti quesiti di questo ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/unione-europea-il-nodo-irrisolto-dell-identita-complica-il-processo-d-integrazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Amnesty International denuncia la piaga dei bambini soldato</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/amnesty-international-denuncia-la-piaga-dei-bambini-soldato/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/amnesty-international-denuncia-la-piaga-dei-bambini-soldato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 14:15:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier e Speciali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=7</guid>
		<description><![CDATA[Almeno 300.000 bambini soldato stanno combattendo in una delle tante guerre che insanguinano il mondo. La maggior parte ha tra i 15 e i 18 anni, ma sono in gran numero anche quelli arruolati in eta&#8217; inferiore, tra i 10 ed i 14 anni, e vi sono testimonianze di reclutamenti di bambini ancora piu&#8217; giovani. Una drammatica realta&#8217; denunciata da Amnesty international, una delle principali Organizzazioni non governative per la difesa dei diritti umani nel mondo, che ha aggiunto anche che l&#8217; arruolamento di bambini soldato e&#8217; in costante aumento ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/amnesty-international-denuncia-la-piaga-dei-bambini-soldato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La minaccia di Al-Qaida al neo-eletto Presidente Obama</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/la-minaccia-di-al-qaida-al-neo-eletto-presidente-obama/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/la-minaccia-di-al-qaida-al-neo-eletto-presidente-obama/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 08 Nov 2008 13:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Al-Qaida]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=291</guid>
		<description><![CDATA[Al Qaida minaccia ed esorta Barack Obama a ritirarsi dall&#8217; Irak e dall&#8217; Afghanistan, con un esplicito messaggio ai governanti della Casa Bianca. I terroristi non perdono l&#8217; occasione a ogni elezione presidenziale americana, ma questa volta non e&#8217; Osama Bin Laden a pronunciarsi. Con un messaggio audio di 23 minuti, rilanciato ieri su internet, ci pensa un altro fantasma di Al Qaida a dettare la linea. Lo chiamano Abu Omar al Baghdadi e si autoproclama come l&#8217; emiro dello stato islamico in Irak.
In realta&#8217; esiste il sospetto che sia ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/la-minaccia-di-al-qaida-al-neo-eletto-presidente-obama/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mosca e Pechino, il sole sorge sempre più ad Est</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/mosca-e-pechino-il-sole-sorge-sempre-piu-ad-est/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/mosca-e-pechino-il-sole-sorge-sempre-piu-ad-est/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 17:41:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia-Pacifico]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=69</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217; asse strategico tra Mosca e Pechino si rafforza e l&#8217; Europa resta a guardare. In realta&#8217; la situazione e&#8217; molto piu&#8217; complessa di quella che emerge da una lettura superficiale degli eventi piu&#8217; recenti sulla scena internazionale. Ma risulta inevitabile che una notizia come quella dell&#8217; accordo sui confini tra Cina e Russia del 23 luglio scorso, dopo circa ottanta anni di controversie, lascia veramente stupiti per le conseguenze che potra&#8217; avere nel prossimo futuro sullo scacchiere geopolitico mondiale. Mentre i presidenti e i capi di governo europei si ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/mosca-e-pechino-il-sole-sorge-sempre-piu-ad-est/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Russia: Abkhazia e Ossezia, due pedine contro l’ espansione della Nato</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/russia-abkhazia-e-ossezia-due-pedine-contro-l%e2%80%99-espansione-della-nato/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/russia-abkhazia-e-ossezia-due-pedine-contro-l%e2%80%99-espansione-della-nato/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Russia e CSI]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=54</guid>
		<description><![CDATA[
Tra Russia e Georgia la tensione continua a salire ed il suo eco, questa volta, arriva ben piu&#8217; lontano del remoto Caucaso. A margine del G8 di Hokkaido i grandi del mondo si sono interrogati sulle vicende di quella ricca e travagliata zona. I rappresentanti delle maggiori economie della terra tra i fitti colloqui sul prezzo del petrolio e sulla recessione mondiale, hanno affrontato seppur distrattamente, anche la crisi che attanaglia ormai da troppi anni i due stati ex fratelli ed ora nemici. Il neo presidente russo Dmitrij Medvedev (nella ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/russia-abkhazia-e-ossezia-due-pedine-contro-l%e2%80%99-espansione-della-nato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francia: progetti ambiziosi per la presidenza dell’ Unione Europea</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/francia-progetti-ambiziosi-per-la-presidenza-dell-unione-europea/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/francia-progetti-ambiziosi-per-la-presidenza-dell-unione-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Jul 2008 17:32:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=63</guid>
		<description><![CDATA[Francia: il 30 giugno alle 23.00, latour piu&#8217; famosa del mondo si e&#8217; illuminata per avviare il turno semestrale della Presidenza francese dell&#8217; Unione Europea. La Francia ha afferrato il testimone dalla Slovenia in un tripudio di effetti speciali giustificabili con un esercizio in scala senza precedenti. L&#8217; ultima volta della Presidenza francese risale al 2000 e i paesi che facevano parte dell&#8217; Unione erano ancora quindici. E la Francia di Nicolas Sarkozy (nella foto) si prepara con impegno davvero notevole: saranno piu&#8217; di quattrocento gli eventi che si svolgeranno ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/francia-progetti-ambiziosi-per-la-presidenza-dell-unione-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Libano: gli accordi di Doha, controversi ma utili alla causa</title>
		<link>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/libano-gli-accordi-di-doha/</link>
		<comments>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/libano-gli-accordi-di-doha/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 May 2008 17:44:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Careddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
		<category><![CDATA[Libano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/?p=72</guid>
		<description><![CDATA[Abbiamo dimostrato che la storica formula del Libano ne&#8217; vincitori ne&#8217; vinti e&#8217; l&#8217; unica che possa condurre in porto sicuro, con queste parole il segretario generale della Lega araba Amr Moussa ha commentato l&#8217; intesa raggiunta per la condivisione del potere tra i contendenti politici libanesi. I rappresentanti di Saad Hariri, leader dell&#8217; alleanza sunnita, di Walid Jumblatt, storico capo della componente drusa, dei cristiani Amin Gemayel e Samir Geagea, con gli emissari sciiti di Hezbollah e Amal, associati a quelli dell&#8217; ex generale Michel Aoun, si sono riuniti ...]]></description>
		<wfw:commentRss>http://www.stefanocareddu.it/geopolitica/libano-gli-accordi-di-doha/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
