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	<title>Stefano Testi</title>
	
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		<title>Shop Vodafone.it: gravi problemi di sicurezza e sassolini nelle scarpe</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 19:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[EDIT ore 12:19 del 22 settembre: vedi aggiornamento in fondo al post] Life is now o Power to you che sia, pure l&#8217;intoccabile e tanto decantata Vodafone ci è cascata: fino a qualche giorno fa, un grave problema di sicurezza affliggeva lo shop on-line del 190.it, permettendo a chiunque di accedere a dati personali, ordini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p><strong>[EDIT ore 12:19 del 22 settembre: vedi aggiornamento in fondo al post]</strong></p>
<p>Life is now o Power to you che sia, pure l&#8217;intoccabile e tanto decantata Vodafone ci è cascata: fino a qualche giorno fa, un <strong>grave problema di sicurezza</strong> affliggeva lo shop on-line del 190.it, permettendo a chiunque di accedere a <strong>dati personali</strong>, <strong>ordini effettuati</strong>, <strong>numeri di telefono</strong>, <strong>seriali sim</strong>, eccetera. <strong>L&#8217;ho scoperto io stesso l&#8217;8 settembre</strong> scorso, e ovviamente <strong>l&#8217;ho subito segnalato al gestore stesso</strong>. E <a href="http://www.maxkava.com/2011/09/incredibile-vodafone-dati-dei-clienti-on-line-pubblicati-per-errore/">non sono stato l&#8217;unico, anche Massimo ha fatto lo stesso</a>. Quello che leggerete qui di seguito fa riferimento ad avvenimenti accaduti negli ultimi giorni.</p>
<h2>Dov&#8217;è il problema?</h2>
<p>Accade &#8211; non sempre, eh &#8211; ma accade, che pure il sottoscritto ogni tanto abbia voglia di provare l&#8217;ebrezza di navigare in GPRS (peraltro unica compagnia che qui copre solo in 2G). Avevo quindi un numero di telefono in TIM che desideravo riportare in Vodafone per non farlo scadere, e il 5 settembre ho deciso di ordinare una microsim per il mio iPhone dal 190.it, su cui portare il mio numero.</p>
<p>Come ogni shopping online che si rispetti, ogni volta che un utente si registra ed effettua un ordine sul 190.it, riceve una <strong>mail di conferma</strong>. E fin qui nulla di particolare. Come spesso accade, questa mail contiene un link (senza autenticazione) che manda ad una pagina di riepilogo. La struttura del link è la seguente:</p>
<blockquote><p>https://***/router.php?codice_fiscale=<strong>CODICE_FISCALE_UTENTE</strong>&amp;codice_pratica=<strong>CODICE_PRATICA</strong></p></blockquote>
<p>Come detto, la pagina non è protetta da alcuna autenticazione, e, sebbene le informazioni disponibili a quel link siano scarse e sia necessaria la conoscenza del codice fiscale dell&#8217;utente per accedervi, già questo potrebbe bastare a porre qualche dubbio sulla sicurezza di tale procedura. Tuttavia <strong>il vero problema non sta qui</strong>. In questa pagina è contenuto un link ad un PDF, che riporta copia tutti i documenti cartacei che si ricevono con il proprio ordine fisico. Parliamo quindi di <strong>moduli di attivazione di contratti</strong> precompilati, <strong>moduli di portabilità</strong> precompilati, eccetera eccetera.</p>
<p>La struttura del link di tale PDF è la seguente:</p>
<blockquote><p>http://***/Welcome_<strong>A1234567</strong>.pdf</p></blockquote>
<p>Dove <strong>A1234567</strong> è il progressivo della pratica. Ora, capite pure voi dove voglio andare a parare.</p>
<p>Appare chiaro quindi che <strong>chiunque può provare a sostituire le cifre finali del link</strong> per accedere ai PDF dei vari utenti.</p>
<p style="text-align: left;">Ho <strong>immediatamente segnalato</strong> la cosa via Twitter a Vodafone stessa. Devo evidentemente aver smosso qualcosa o toccato qualche nervo scoperto: in circa 5 minuti sono stato <strong>ricontattato telefonicamente per ben due volte</strong>. La famosa efficienza inglese. Mi è stato dato un indirizzo mail interno a cui spiegare i dettagli del problema, con la promessa che &#8220;<strong><em>ci risentiremo per ringraziarti della segnalazione</em></strong>&#8220;. Mi è stato chiesto inoltre &#8211; gentilmente &#8211; se fossi disponibile a <strong>cancellare il mio tweet</strong> (che in 10 minuti era già salito a 8 retweet) per evitare di &#8220;diffondere il panico&#8221;. Ho acconsentito per evitare problemi, almeno fino alla risoluzione del problema.</p>
<p>Nel frattempo anche un amico ha segnalato la cosa. Per tutta risposta, ottiene un secco &#8220;<strong>Grazie, ma non c&#8217;è bisogno di RT massivi</strong>&#8220;. Quando si dice la riconoscenza.</p>
<h2>Il sassolino nella scarpa</h2>
<p>Ovviamente il &#8220;ci risentiremo&#8221; è caduto nel vuoto. Nemmeno un &#8220;grazie, abbiamo risolto&#8221;. Così <strong>li ho ricontattati io</strong>, a dieci giorni di distanza. E telefonicamente mi è stato detto che ancora non si sapeva nulla. Anche se, giudicando da una breve visita nello shop online, effettivamente il problema è stato sistemato appena 12 ore dopo la mia segnalazione.</p>
<p>Però c&#8217;è ancora una cosa che vorrei dire in questo frangente. <strong>Un piccolo sassolino che mi devo levare dalla scarpa</strong>. Una storiella, se volete, visto che stiamo parlando di Vodafone. Nel <strong>settembre del 2009 </strong>(2009, avete presente? elezione della Merkel, tsunami nel pacifico? ecco, quel 2009), in procinto di laurearmi  - con una ottima media, peraltro &#8211; ho partecipato alle selezioni del <strong>Graduate Program</strong> di Vodafone. Quella roba che oggi fa tanto chic per una azienda e che vorrebbe, nelle intenzioni, selezionare i &#8220;migliori talenti&#8221; direttamente nelle università. Bene, dopo aver passato diversi step, non passa nemmeno un laureato in materie scientifiche (eravamo un discreto gruppo di ingegneri delle telecomunicazioni). Le selezioni, i colloqui di gruppo, era tutto tarato per valutare la capacità di vendita e di promozione e non certo le competenze o conoscenze tecniche.</p>
<p>Ecco. A distanza di due anni, io, fossi in Vodafone,<strong> qualche domanda me la farei.</strong></p>
<p><strong>EDIT ore 12:19 22 settembre:</strong> <em>Mi hanno appena telefonato dal team Twitter di Vodafone. Si scusano se non hanno fatto passare il ringraziamento a sufficienza, e sostengono che comunque avevano ringraziato durante la prima segnalazione e le successive telefonate. Sostengono comunque che era in programma un tweet pubblico di ringraziamento, che è arrivato pochi minuti fa&#8230;</em></p>
<p><a href="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/st.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1741" title="st" src="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/st-300x144.png" alt="" width="300" height="144" /></a></p>
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		<title>Il WiFi pubblico in Italia: a che punto siamo?</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 10:40:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due mesi fa sembrava il paese di Bengodi. Dopo la decisione del Consiglio dei Ministri di non prorogare ulteriormente quella parte di Decreto Pisanu che &#8211; di fatto &#8211; ammazzava lo sviluppo del WiFi pubblico in Italia, sembrava che ben presto la penisola si sarebbe trasformata nel paradiso delle nuove tecnologie. Ma oggi, a distanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Due mesi fa sembrava il paese di Bengodi. Dopo <a href="http://daily.wired.it/news/politica/wi-fi-maroni-proposta-abrogazione-totale.html">la decisione del Consiglio dei Ministri di non prorogare ulteriormente</a> quella parte di Decreto Pisanu che &#8211; di fatto &#8211; ammazzava lo sviluppo del WiFi pubblico in Italia, sembrava che ben presto la penisola si sarebbe trasformata nel paradiso delle nuove tecnologie.</p>
<p>Ma oggi, a distanza di due mesi e mezzo, <strong>a che punto siamo</strong>?</p>
<h2>Cosa è realmente cambiato il 1 gennaio?</h2>
<p>In realtà, quando si parla di &#8220;abolizione del Decreto Pisanu&#8221;, ci si riferisce all&#8217;<a href="http://www.guidoscorza.it/?p=2359">abolizione dei soli commi 4 e 5 dell&#8217;articolo 7</a> del decreto stesso, ovvero quelli che prevedono:</p>
<ul>
<li>l&#8217;obbligo di identificazione degli utenti mediante carta d&#8217;identità;</li>
<li>l&#8217;obbligo di mantenimento dei log di navigazione.</li>
</ul>
<p>Si tratta quindi di una abrogazione parziale, che, ad esempio, mantiene in essere fino al 31 dicembre 2011<strong> l&#8217;obbligo di richiesta di una licenza alla questura</strong> per la fornitura del wifi pubblico, ma solo per i locali la cui <strong>attività principale</strong> è la fornitura di connettività internet (ovvero gli internet point).</p>
<p>Sostanzialmente quindi, chiunque abbia un bar o un ristorante, può fornire connettività ai propri clienti senza dover mantenere alcun registro e <strong>senza dover chiedere alcuna autorizzazione in questura</strong>.</p>
<p>Il Ministro Maroni ha comunque annunciato a dicembre un nuovo intervento legislativo per <strong>definire dei metodi di identificazione alternativa</strong> (come, ad esempio l&#8217;identificazione via carta di credito o via SMS), che erano utilizzati già negli scorsi mesi da alcuni provider che agivano in deroga al decreto Pisanu. Ad oggi, comunque, nessun intervento è stato ancora annunciato o presentato dal Ministro stesso.</p>
<h2><span style="font-size: 20px; font-weight: bold;">Posso quindi fornire connettività a chiunque?</span></h2>
<p><strong>Dipende.</strong> Si, mi rendo conto che la risposta non è così chiara. Ma ad oggi, a seguito dell&#8217;abolizione dei commi 4 e 5 dell&#8217;articolo 7 della Pisanu, sembriamo trovarci in un buco legislativo in cui non è obbligatoria l&#8217;identificazione, in attesa di una nuova legge o decreto. Allo stesso tempo però, la maggior parte dei contratti telefonici per privati e aziende in Italia <strong>non prevede la possibilità di fornire connettività a soggetti non identificati</strong>, e specifica che il titolare della linea è l&#8217;unico responsabile dell&#8217;attività di navigazione.</p>
<p>Pertanto, sebbene la libera fornitura di accesso ai clienti o a soggetti sconosciuti sembra non essere espressamente vietata dalla legge, è di fatto impedita dai contratti ADSL dei maggiori provider nazionali. La responsabilità sembrerebbe continuare a ricadere sul soggetto titolare della linea, e, a meno di interventi dell&#8217;authority, non ci sono indizi che facciano pensare a delle modifiche in tal senso.</p>
<p>In attesa di avere delle chiare linee guida ed una legge che non sia troppo proibizionista (da un lato) o fumosa e poco chiara (dall&#8217;altro), sarebbe interessante che i principali fornitori di connettività in Italia si rendessero conto di trovarsi nel 2011 ed eliminassero le clausole almeno per la clientela privata. Sarebbe un gesto simbolico, ma che potrebbe fornire un ulteriore impulso alla concezione di internet come un servizio oramai irrinunciabile.</p>
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		<title>Le cantonate di Repubblica / Science Edition</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 11:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per la rubrica &#8220;Le cantonate di Repubblica &#8211; Science Edition&#8221;, altrimenti nota come &#8220;Science for dummies: vorrei ma non posso&#8221;, oggi parliamo dell&#8217;articolo di Pier Luigi Pisa su Repubblica.it. Nell&#8217;edizione odierna del quotidiano online compare nel noto boxino morboso il link alla demo di un esperimento portato avanti da Yehuda Duenyas (Department of Arts, Rensselaer [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Per la rubrica &#8220;Le cantonate di Repubblica &#8211; Science Edition&#8221;, altrimenti nota come &#8220;Science for dummies: vorrei ma non posso&#8221;, oggi parliamo dell&#8217;articolo di <strong>Pier Luigi Pisa</strong> su <strong>Repubblica.it</strong>.</p>
<p>Nell&#8217;edizione odierna del quotidiano online compare nel noto boxino morboso <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/ecco-la-macchina-per-levitare-ma-nella-demo-si-vedono-i-fili/63369?video=&amp;ref=HRESS-9">il link alla demo</a> di un esperimento portato avanti da <a href="http://www.arts.rpi.edu/pl/iear-events/yehuda-duenyas">Yehuda Duenyas </a>(Department of Arts, Rensselaer Polytechnic Institute di Troy, NY, USA).</p>
<p>Tralasciamo anche solo per un momento il fatto che &#8211; al solito &#8211; non viene messo alcun link al video originale, ma questo viene bellamente copiato sui server di Repubblica e infarcito di video pubblicitari, alla faccia della tutela del diritto d&#8217;autore.</p>
<p><a href="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/pisa.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1647" title="pisa" src="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/pisa-300x139.png" alt="" width="300" height="139" /></a></p>
<p>Il nostro Pier Luigi titola il video &#8220;<strong>Ecco la macchina per levitare &#8211; Ma nella demo si vedono i fili</strong>&#8220;. Come a dire che a me no, non mi freghi, io i fili li ho visti e non ci casco. E poi nella descrizione del video continua:</p>
<blockquote><p>[...] come per magia, si solleva da terra. Apparentemente con la sola forza del pensiero. [...]</p></blockquote>
<p>Ecco. Il punto è proprio questo. Lo scopo dell&#8217;esperimento non è quello di sollevare le persone con la forza del pensiero e truffare la gente facendo vedere i fili. A quello ci ha già pensato qualche altro illusionista da strapazzo.</p>
<p>Il punto principale dell&#8217;esperimento sta nell&#8217;<strong>interfaccia uomo-macchina</strong> ed è quello di sfruttare un EEG (Elettroencefalogramma) per pilotare un dispositivo che comanda dei cavi a cui il soggetto è collegato. <strong>Pilotare una macchina</strong> con il pensiero, dare dei comandi. E&#8217; banale e ovvio che si vedano i fili. Con quale altra forza pensava il signor Pier Luigi Pisa di sollevare un corpo umano? La telecinesi? Incollandoci una grossa calamita marchiata ACME?</p>
<blockquote><p>[...] Nel filmato i cavi che sostengo la donna sono particolarmente visibili quando scende capovolta verso il pavimento. Basta tenere d&#8217;occhio le sue gambe. [...]</p></blockquote>
<p>A volte, caro Pier Luigi, basterebbe leggere gli articoli da cui si prende spunto.</p>
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		<title>Nuovo anno e nuova combinazione social</title>
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		<comments>http://www.stefanotesti.com/2011/01/02/nuovo-anno-e-nuova-combinazione-social/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 10:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arriva il 2011. E ci riproviamo con una nuova combinazione di social network e importa/esporta/riprova/annulla/tralascia, nella speranza di semplificare di nuovo tutto. Da oggi solo 3 social con materiale originale, il resto aggrega: Blog: www.stefanotesti.com Articoli approfonditi Tumblr: ilflussocanalizzatore.tumblr.com Condivisione di link, post e articoli interessanti che trovo per la rete Twitter: @stefanotesti Status update [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Arriva il 2011. E ci riproviamo con una nuova combinazione di social network e importa/esporta/riprova/annulla/tralascia, nella speranza di semplificare di nuovo tutto. Da oggi solo 3 social con materiale originale, il resto aggrega:</p>
<ul>
<li><strong>Blog:</strong> <a href="http://www.stefanotesti.com">www.stefanotesti.com</a> Articoli approfonditi</li>
<li><strong>Tumblr: </strong><a href="http://ilflussocanalizzatore.tumblr.com">ilflussocanalizzatore.tumblr.com</a> Condivisione di link, post e articoli interessanti che trovo per la rete</li>
<li><strong>Twitter:</strong> <a href="http://twitter.com/stefanotesti">@stefanotesti</a> Status update e real time</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Friendfeed: </strong><a href="http://friendfeed.com/stefanotesti">friendfeed.com/stefanotesti</a> Aggregatore (importa blog, tumblr, twitter)</li>
<li><strong>Facebook: </strong><a href="http://facebook.com/stefano.testi">facebook.com/stefano.testi</a> Aggregatore, presenza online e poco altro (dovrebbe importare i contenuti da Tumblr)</li>
</ul>
<p>E poi, ovviamente, <a href="http://foursquare.com/stefanotesti">Foursquare</a> come giochino georeferenziato. :)</p>
<p>Buon 2011 a tutti!</p>
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		<title>Switchoff digitale al nord: un pdf riassuntivo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 16:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo l&#8217;articolo della scorsa settimana con le istruzioni per lo switchoff, ecco oggi un PDF riassuntivo con tutte le frequenze uniche a livello nazionale dei diversi MUX, che ho preparato nel weekend. Questo PDF è valido per tutte le aree in Italia che hanno già effettuato (o stanno effettuando) lo switchoff, ed è utile per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Dopo l&#8217;<a href="http://www.stefanotesti.com/2010/11/26/digitale-terrestre-a-verona-una-piccola-guida/">articolo della scorsa settimana</a> con le istruzioni per lo switchoff, ecco oggi un <a href="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/DTT-2010-12-01.pdf"><strong>PDF riassuntivo</strong></a> con tutte le frequenze uniche a livello nazionale dei diversi MUX, che ho preparato nel weekend. Questo PDF è <strong>valido per tutte le aree in Italia che hanno già effettuato</strong> (<strong>o stanno effettuando</strong>) <strong>lo switchoff</strong>, ed è utile per tenere sott&#8217;occhio i vari MUX che compaiono o per effettuare la sintonizzazione manuale.</p>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/stefanotestiit?a=-G53ZJOULO4:fXTKMnU7f4Q:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/stefanotestiit?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/stefanotestiit?a=-G53ZJOULO4:fXTKMnU7f4Q:D7DqB2pKExk"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/stefanotestiit?i=-G53ZJOULO4:fXTKMnU7f4Q:D7DqB2pKExk" border="0"></img></a>
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		<title>Digitale Terrestre a Verona: una piccola guida</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 09:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[canali]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo oltre 6 anni di sperimentazione e dopo continui rinvii, è arrivato anche a Verona e provincia il momento del passaggio al digitale terrestre. Tra 4 giorni, il prossimo martedì 30 novembre 2010, verranno spenti tutti i segnali analogici che coprono il territorio, e verranno accesi i nuovi bouquet digitali. Se non sapete cosa fare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Dopo oltre 6 anni di sperimentazione e dopo continui rinvii, è arrivato anche a <strong>Verona e provincia</strong> il momento del <strong>passaggio al digitale terrestre</strong>. Tra 4 giorni, il prossimo <strong>martedì 30 novembre 2010</strong>, verranno spenti tutti i segnali analogici che coprono il territorio, e verranno accesi i nuovi bouquet digitali.</p>
<p>Se non sapete cosa fare, come fare o quando farlo, ecco una piccola guida che potete tenere sottomano e che potrebbe esservi utile, e che terrò aggiornata nei prossimi giorni durante lo switch-off.</p>
<p><span id="more-1585"></span></p>
<h2>Quando verrà effettuato lo switch off nel mio paese?</h2>
<p>Il periodo previsto per lo switch-off della nostra regione (assieme a Friuli ed Emilia) va <strong>dal 27 novembre al 15 dicembre 2010</strong>. All&#8217;interno di questa finestra temporale, il passaggio fissato per <strong>Verona e l&#8217;intera provincia è martedì 30 novembre 2010</strong>.</p>
<p>Ciò non toglie che alcuni comuni, in particolare quelli ad ovest, vicini al lago e alla Lombardia, stiano già sperimentando da qualche giorno qualche problema o la sparizione di alcuni canali. Ciò è dovuto al fatto che, durante il mese di novembre, l&#8217;intera zona della Lombardia, del Piemonte e le provincie di Piacenza e Parma hanno effettuato lo switch-off, pertanto alcuni canali che provenivano da queste zone sono già stati convertiti.</p>
<p>Per lo stesso motivo, potrebbe accadere che già nella giornata di <strong>lunedì 29 </strong>alcuni paesi (o porzioni di paesi) vengano migrati al nuovo sistema trasmissivo: è il caso di Affi, Bosco Chiesanuova, Erbezzo, Grezzana, Pastrengo, Sant&#8217;Anna d&#8217;Alfaedo, Tregnago, Velo Veronese, Vestenanova.</p>
<h2>Cosa mi serve?</h2>
<p>Onde essere pronti alla ricezione del nuovo segnale è necessario essere in una delle seguenti situazioni:</p>
<ul>
<li><strong>TV con decoder digitale integrato</strong>: tutte le TV in vendita da qualche anno (e se avete una TV LCD 16:9 è probabile sia il vostro caso) hanno al loro interno un decoder digitale integrato.</li>
<li><strong>TV con decoder esterno</strong>: se non avete una tv di recente produzione sono in vendita presso tutti i rivenditori di elettronica dei decoder (il prezzo parte da una ventina di euro) da collegare al vostro televisore, in modo tale da poter ricevere il nuovo segnale.</li>
<li><strong>Decoder Sky</strong>: se avete un decoder MySky, MySkyHD o SkyHD potete richiedere al numero 199.100.400 al costo di 19,90 la <a href="http://www.sky.it/corporate/pagine/pacchetti_servizi/digitalkey/index_tab4.shtml">Sky Digital Key</a>, un piccolo decoder USB che vi permette di vedere tutti i canali del digitale terrestre direttamente dal decoder di Sky (a partire dal canale 5001 in poi), senza cambiare telecomando.</li>
</ul>
<p>Non vi servono parabole o nuove antenne: quelle che avete nella maggior parte dei casi sono già adatte a ricevere i nuovi segnali.</p>
<h2>Cosa devo fare?</h2>
<p>Alla data specifica del passaggio, qualsiasi sia la tua situazione (decoder interno, esterno o decoder Sky) devi effettuare la cosiddetta <strong>risintonizzazione dei canali,</strong> per permettere al televisore di riconoscere i nuovi segnali. La risintonizzazione in genere è differente dalla &#8220;programmazione&#8221; dei vecchi segnali analogici. I nuovi segnali digitali vengono trasmessi con il &#8220;numero&#8221; di canale già codificato (&#8220;numerazione automatica&#8221;), e quindi non dovete perdere tempo a posizionare Rai1 sul tasto 1, Rai2 sul tasto 2, eccetera: <strong>ci pensa direttamente il decoder</strong>.</p>
<p>L&#8217;unica cosa che vi consiglio in questi giorni è di effettuare spesso la risintonizzazione: è probabile che molte tv locali accendano il loro segnale prima o dopo la data fatidica, e quindi è bene ogni tanto far ripartire la procedura di risintonizzazione per cercare i nuovi canali. Va detto anche che spesso i decoder sono programmati per effettuare in automatico la risintonizzazione ogni notte oppure una volta a settimana, e spesso quindi non è necessario avviare la procedura manualmente (ma è preferibile farlo comunque).</p>
<p>A differenza del segnale analogico, dove su ogni frequenza era presente un canale, nel digitale terrestre su ogni frequenza viene trasmesso un &#8220;pacchetto&#8221; di canali, detto &#8220;MUX&#8221;. Per questo motivo, se non siete in grado di ricevere un canale, in genere non ricevete nemmeno tutti gli altri appartenenti allo stesso MUX.</p>
<h2>Se non ricevo il segnale?</h2>
<p>Cosa fare se, alla data di passaggio, non ricevi alcun segnale digitale? Il passaggio al nuovo segnale non è indolore, e potrebbe accadere che il decoder non rilevi qualche canale. La regola generale è quella di attendere: entro qualche giorno le cose dovrebbero sistemarsi. In caso contrario, potresti trovarti in uno di questi casi:</p>
<ul>
<li><strong>Impianto d&#8217;antenna obsoleto</strong>: alcuni impianti, specie se datati e centralizzati, potrebbero filtrare alcuni segnali. In questo caso è bene rivolgersi ad un antennista.</li>
<li><strong>Mancata copertura:</strong> alcune zone, specie quelle dove già non arrivavano i segnali analogici, potrebbero essere scoperte anche dai nuovi segnali digitali. In questo caso, è possibile acquistare una parabola ed un <strong>decoder <a href="http://www.tivusat.it">TivuSat</a></strong>, che permettono di vedere gli stessi canali del digitale terrestre e senza eventi criptati anche attraverso il segnale satellitare.</li>
</ul>
<h2>Quali sono le nuove frequenze?</h2>
<p>E veniamo ora alla parte più tecnica. Ho avuto occasione in questi mesi di parlare con diversi antennisti, che lamentavano il fatto di non essere a conoscenza di quali saranno i nuovi siti di trasmissione e le nuove frequenze dei bouquet. Nulla di più semplice.</p>
<p>Grazie a Dio il ministero ha approvato nei mesi scorsi una direttiva che stabilisce l&#8217;isofrequenza (o SFN) per tutti i trasmettitori (ad eccezione del bouquet 1 RAI), pertanto in tutta Italia la frequenza dei MUX nazionali sarà unica. Ecco qui le principali:</p>
<ul>
<li>RAI Mux1: 5-7-9-11 in MFN</li>
<li>RAI Mux2: 30</li>
<li>RAI Mux3: 26</li>
<li>RAI Mux4: 40 (trasmesso inizialmente solo dal M. Venda e da Verona Torre Telecom)</li>
<li>RAI Mux5: 25</li>
<li>Mediaset Mux1: 52</li>
<li>Mediaset Mux2: 36</li>
<li>Mediaset Mux4: 49</li>
<li>Mediaset Mux5: 56</li>
<li>Mediaset Mux6: 58</li>
<li>DFREE: 50</li>
<li>Telecom Mux1: 47</li>
<li>Telecom Mux2: 60</li>
<li>Telecom Mux3: 48</li>
<li>Telecom Mux4: 54</li>
<li>ReteA Mux1: 44</li>
<li>ReteA Mux2: 33</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda i siti di trasmissione, dalle informazioni in mio possesso dovrebbero rimanere inalterati, senza alcun cambiamento per l&#8217;intera provincia (e quindi senza la necessità di riposizionare l&#8217;antenna).</p>
<h2>Conclusioni</h2>
<p>In ogni caso, qualora ci fossero dei problemi, è sempre saggio rivolgersi ad un antennista competente, che vi può aiutare nella sistemazione dell&#8217;impianto o del decoder, oppure chiamare il numero verde 800-022000 del Ministero dello Sviluppo Economico, che saprà certamente guidarvi nella risoluzione di eventuali problemi.</p>
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		<title>[Upd] iOS 4.2.1: la sfera di cristallo era rotta</title>
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		<comments>http://www.stefanotesti.com/2010/11/22/ios-4-2-1-la-sfera-di-cristallo-era-rotta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Nov 2010 14:59:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo scorso sabato, da queste pagine azzardavo una previsione sul nuovo iOS 4.2.1 e la possibilità di avere MobileMe per tutti. In sostanza, la mia idea era che venissero disaccorpati i servizi di sync e resi gratuiti, e che i servizi &#8220;plus&#8221; tipo mail, calendario web, hosting foto rimanessero a pagamento. Beh, sapete che c&#8217;è? Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Lo scorso sabato, da queste pagine <a href="http://www.stefanotesti.com/p/1570">azzardavo una previsione</a> sul nuovo iOS 4.2.1 e la possibilità di avere MobileMe per tutti. In sostanza, la mia idea era che venissero disaccorpati i servizi di sync e resi gratuiti, e che i servizi &#8220;plus&#8221; tipo mail, calendario web, hosting foto rimanessero a pagamento.</p>
<p>Beh, sapete che c&#8217;è? Che <a href="http://www.macrumors.com/2010/11/22/ios-4-2-to-be-released-today-find-my-iphone-now-free/">non ci ho preso</a>. Almeno, non del tutto. Però su una cosa, forse la più importante (o forse lo dico per consolarmi), avevo ragione: non c&#8217;era da aspettarsi granchè.</p>
<p>Solo due giorni fa in molti speravano ad una versione free di MobileMe, magari pure con la posta. Io minimizzavo. In realtà Steve Jobs ha <a href="http://www.macrumors.com/2010/11/22/ios-4-2-to-be-released-today-find-my-iphone-now-free/">minimizzato più di me</a>, dato che nel nuovo iOS, annunciato per stasera alle 19, l&#8217;unica cosa gratuita tirata fuori da MobileMe è il FindMyiPhone. Utilissimo, per carità. Ma solo quello.</p>
<p>E già intravedo polemiche all&#8217;orizzonte: se non ho interpretato male ciò che sta scritto sul sito di Apple, la versione free di FindMyiPhone <a href="http://www.apple.com/iphone/find-my-iphone-setup/">sarà attivabile solo da iPhone 4</a>. Complimenti.</p>
<p><a href="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/findmyiphone-ios421.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-1577" title="findmyiphone-ios421" src="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/findmyiphone-ios421.png" alt="" width="564" height="323" /></a></p>
<p>EDIT: come volevasi dimostrare, dalle note sul sito Apple:</p>
<blockquote><p>You can create a free Find My iPhone account on any <strong>iPhone 4</strong>, <strong>iPad</strong>, or <strong>iPod touch (4th generation)</strong> running iOS 4.2. Once you create an account on a qualifying device, use your Apple ID and password to enable Find My iPhone on your other devices running iOS 4.2. Find My iPhone is not available in all countries.</p></blockquote>
<p>Esclusi quindi il 3G ed il 3GS.</p>
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		<title>MobileMe gratuito in iOS 4.2.1? My two cents.</title>
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		<comments>http://www.stefanotesti.com/2010/11/20/mobileme-gratuito-in-ios-4-2-1-my-two-cents/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 10:28:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Sta girando vorticosamente in questi minuti la news che nel prossimo iOS 4.2.1, atteso nei prossimi giorni, potrebbe esserci qualche piacevole novità legata a MobileMe e ad una eventuale sua versione gratuita. Ora, premesso che il sottoscritto è un sostenitore ed un utilizzatore più o meno continuativo di MobileMe dalla sua nascita nell&#8217;estate del 2008, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Sta girando vorticosamente in questi minuti <a href="http://www.macrumors.com/2010/11/19/apple-to-offer-free-mobileme-service-to-some-ios-users/">la news</a> che nel prossimo iOS 4.2.1, atteso nei prossimi giorni, potrebbe esserci qualche piacevole novità legata a MobileMe e ad una eventuale <a href="http://www.macrumors.com/2010/11/19/apple-to-offer-free-mobileme-service-to-some-ios-users/">sua versione gratuita</a>.</p>
<p>Ora, premesso che il sottoscritto è un <strong>sostenitore</strong> ed un <strong>utilizzatore</strong> più o meno continuativo di MobileMe dalla sua nascita nell&#8217;estate del 2008, e che da qualche mese è tra i pochi pazzi al mondo ad utilizzarla come <strong>email principale</strong> (i miei motivi meriterebbero un post a parte, e quindi non faccio testo), è mia personalissima opinione che non dobbiamo aspettarci grossissime novità.</p>
<p>Scrivo questo post quindi solo per fare il finto analista ed <strong>azzardare una previsione</strong>, per avere poi il piacere di tornare qui e riscrivere &#8220;ve l&#8217;avevo detto&#8221; (lo so che non è elegante, ma i blogger sono vanitosi e autoreferenziali, e comunque ciò comprende anche la possibilità di dover tornare qui a capo chino e dare la colpa alla sfera di cristallo guasta, quindi <em>it&#8217;s fair</em>).</p>
<p>Personalmente, ritengo che il <em>MobileMe tarpato</em> consisterà in:</p>
<ul>
<li>Sync Contatti tra device con iOS e MacOS</li>
<li>Sync Bookmark tra device con iOS e MacOS</li>
<li>Sync Calendario tra device con iOS e MacOS</li>
</ul>
<p>Mettendo insieme tutti i dati emersi nelle ultime settimane, dovrebbe essere agganciato ad un qualsiasi Apple ID (niente email @me.com, quindi).</p>
<p>La versione a pagamento di MobileMe quindi, sempre secondo la mia opinione, manterrebbe come sue peculiarità (magari con un abbassamento di prezzo, qualcosa tipo 39$ potrebbe essere più corretto dell&#8217;attuale)</p>
<ul>
<li>Mail @me.com</li>
<li>Interfaccia Web</li>
<li>iDisk</li>
<li>Gestione foto</li>
<li>FindMyiPhone?</li>
</ul>
<p>Ripeto e ribadisco (l&#8217;ho già detto?) che sono solo mie supposizioni, non ho alcun contatto con Apple (se non di esserne un cliente ed estimatore da parecchi anni) e che potrei aver preso un granchio colossale.</p>
<p>Vedremo&#8230;</p>
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		<item>
		<title>Vodafone: nuova policy per i dati</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/stefanotestiit/~3/oBT0WRk0TU0/</link>
		<comments>http://www.stefanotesti.com/2010/11/18/vodafone-nuova-policy-per-i-dati/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 08:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stefanotesti.com/?p=1565</guid>
		<description><![CDATA[News importanti sul fronte dati in mobilità, in particolare per chi utilizza chiavette Vodafone. Come anticipato in questo post di Andrea e in questo post di Stefano, e come anticipato dalla stessa Vodafone durante un incontro con &#8220;i blogger&#8221; (scelti come?) Vodafone sta per ridisegnare totalmente la sua offerta dati. Prima in Europa ad adottare questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>News importanti sul fronte dati in mobilità, in particolare per chi utilizza chiavette Vodafone. Come anticipato in <a href="http://www.andreabeggi.net/2010/11/17/il-nuovo-approccio-di-vodafone-al-traffico-dati-in-mobilita-aka-le-nuove-tariffe-dati-vodafone/">questo post di Andrea</a> e in <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/offerta-dati-vodafone-back-to-the-future.html">questo post di Stefano</a>, e come anticipato <a href="http://lab.vodafone.it/blog/2010/11/19/vodafone-internet-sempre-una-nuova-strategia-per-i-dati-in-mobilita-e-nuovi-piani-per-consentire-ai-clienti-di-connettersi-ad-internet-tramite-pc-e-tablet-con-la-possibilita-di-scegliere-lofferta/">dalla stessa Vodafone</a> durante un incontro con &#8220;i blogger&#8221; (scelti come?) <strong>Vodafone</strong> sta per <strong>ridisegnare totalmente</strong> la sua offerta dati.</p>
<p>Prima in Europa ad adottare questa strategia, si passa attraverso il famoso <em>bandwidth crunch</em> per gestire in maniera più corretta una risorsa che ad oggi è a tutti gli effetti limitata (non sto qui a fare pistolotti a livello tecnico-finanziario, lo spiegano benissimo già <a href="http://www.andreabeggi.net/2010/11/17/il-nuovo-approccio-di-vodafone-al-traffico-dati-in-mobilita-aka-le-nuove-tariffe-dati-vodafone/">Andrea</a> e <a href="http://blog.quintarelli.it/blog/2010/11/offerta-dati-vodafone-back-to-the-future.html">Stefano</a>).</p>
<p>La sostanza è che verranno eliminati i basket &#8220;chiusi&#8221; di traffico (una certa quantità di dati compresa oltre la quale il traffico è a pagamento), e tutte le offerte avranno traffico illimitato, con differenti limitazioni di banda. I dettagli:</p>
<ul>
<li><strong><strong>Sempre Smart</strong>:</strong> 9 euro/mese. Banda limitata a 1.8 Mbps fino a 1 GB di traffico. Oltre, banda limitata a 64kbps.</li>
<li><strong><strong>Sempre Super</strong>: </strong>19 euro/mese. Banda limitata a 7.2 Mbps fino a 3 GB di traffico. Oltre, banda limitata a 64kbps.</li>
<li><strong><strong>Sempre Top</strong>: </strong>29 euro/mese. Banda limitata a 28.8 Mbps fino a 5 GB di traffico. Oltre, banda limitata a 64kbps.</li>
<li><strong><strong>Sempre Tutto</strong>: </strong>35 euro/mese. Come Top, ma su 2 sim differenti da usare, ad esempio, in tablet+PC.</li>
</ul>
<p>Personalmente, ritengo l&#8217;approccio abbastanza ragionevole (certo, magari un ritocchino sulle soglie a 1 e 3 giga io lo darei, magari raddoppiandole). Tuttavia con queste offerte si evita di dover fare differenziazione di traffico o DPI, e al tempo stesso si avvantaggia il &#8220;fair use&#8221;.</p>
<p>Altra nota positiva (che mi piacerebbe venisse estesa anche alle fasce inferiori) è la comparsa di una tariffa orientata alla persona piuttosto che orientata al device: è palese che ormai oggi non abbiamo solo un dispositivo connesso ad internet, ma tra PC/Mac, smartphone, tablet eccetera avere un basket unico da cui pescare mi pare la via da seguire.</p>
<p>Nel complesso quindi mi pare abbastanza positivo, specialmente perchè chiariscono finalmente che una chiavetta non è una connessione ADSL. Le fasce scelte limitano &#8211; e di molto &#8211; l&#8217;utilizzo, ma almeno è un primo passo rispetto al &#8220;vieni con noi e navighi per sempre senza limitazioni&#8221; che ha sfasciato molte reti mobili.</p>
<p><strong>EDIT</strong>: Per quanto riguarda la data di entrata in vigore di queste offerte, non ci sono notizie precise. E&#8217; presumibile però (ma è una speculazione) che siano disponibili a partire dal prossimo <strong>29 novembre</strong>, in quanto alcune promozioni attualmente in listino scadono il 28 novembre.</p>
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		<title>Evento Apple: la figuraccia di Repubblica</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 15:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Da 24 ore i fan Apple erano in subbuglio: un teaser comparso ieri sulla home page di Apple.com annunciava per le ore 16 di oggi grosse novità su iTunes. Alcune speculazioni volevano il lancio di un servizio di streaming audio, altre, molto più contenute (e poi rivelatesi veritiere), preannunciavano la messa in catalogo dell&#8217;intera discografia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p></p><p>Da 24 ore i fan Apple erano in subbuglio: un teaser comparso ieri sulla home page di Apple.com annunciava per le ore 16 di oggi grosse novità su iTunes. Alcune speculazioni volevano il lancio di un <strong>servizio di streaming audio</strong>, altre, molto più contenute (e poi rivelatesi <a href="http://www.apple.com/it/the-beatles/">veritiere</a>), preannunciavano la <strong>messa in catalogo dell&#8217;intera discografia dei Beatles</strong>.</p>
<p>In tutto questo hype, Repubblica ha pensato bene di pubblicare un articolo sul giornale oggi in edicola (16/11/2010, pagina 54). Con buona pace della verifica delle fonti e dell&#8217;affidabilità del &#8220;giornalismo tradizionale&#8221;, si è azzardato un pezzo dando per certe le voci sull&#8217;ipotetico servizio di streaming (di cui si parla da molto, ma che in realtà molti affermano essere ancora in fase embrionale) pescando maldestramente sulla rete, con il risultato di un pezzo molto divertente sia per la bidonata colossale in cui sono incappati, sia per alcuni orripilanti termini come la definizione di &#8220;socialforum&#8221; per identificare &#8220;Bing&#8221; (che poi si chiama Ping).</p>
<p>Qui sotto uno screenshot (tagliato, per ovvie ragioni) dell&#8217;articolo in questione.</p>
<p><a href="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/Untitled.png"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1553" title="Untitled" src="http://www.stefanotesti.com/wp-content/uploads/Untitled-300x167.png" alt="" width="300" height="167" /></a></p>
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