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&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sNOOu5AfcDg/UZYTvdpbkhI/AAAAAAAAFyY/0VKcwqtedaM/s1600/rom+Berzunti.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://4.bp.blogspot.com/-sNOOu5AfcDg/UZYTvdpbkhI/AAAAAAAAFyY/0VKcwqtedaM/s200/rom+Berzunti.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;"Carluccioooooo, gli
Zingariiiiii!!!" urlava mia madre sporgendosi dal terrazzo della
nostra casa che si affacciava sul torrente Nure. Io stavo nel letto
del torrente insieme ai miei amici dedicato a qualche gioco sulla
sabbia o a pescare con le mani quei pesci che poi gustavamo in serata
in famiglia, fritti e croccanti. Gli “Zingari”, dunque, una parola
che risultava l' unica a farmi paura, una parola che mia madre sapeva
avrebbe funzionato per convincermi a ritornare a casa per consumare
il pasto&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Stranamente quella parola, allora
ostile, si è trasformata via via in una parola che ha stimolato in
me molto interesse a cominciare dal giorno in cui mio padre comperò
un 33 giri con le musiche “zingare”, musiche che lui ascoltava
con grande piacere. Il suono dei violini produceva una melodia che
arrivava al cuore e che emozionava non poco.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La prima riflessione che suscitava in
me era quella di considerare come fosse possibile che un popolo così
disprezzato potesse suscitare queste emozioni così forti.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Come sempre per sconfiggere i
pregiudizi è necessario elevare la soglia della comprensione e
questo non può essere che il risultato di uno sforzo di  indagine 
sul tema. In questo mi hanno aiutato i viaggi e gli incontri che ho
avuto in quei paesi dell' Europa dove le Comunità sinte e rom sono
molto presenti: Romania, Ungheria e Slovacchia soprattutto. Lì ho
visto ed ho raccolto una varietà di situazioni e di impressioni che
ho recentemente letto sul libro di Santino Spinelli "Rom, genti
libere" nella cui prefazione Moni Ovadia scrive: "Oggi gli
ebrei sono entrati nel salotto buono, sono tendenzialmente un'
alterità fittizia, un' alterità di corte, si sono in gran parte
omologati. Rom e Sinti no! Mantengono con sconcertante fedeltà i
loro tratti identitari, ma non quelli espressi dagli stereotipi della
truce e falsa propaganda gagé trasversali agli schieramenti
politici, bensi quelli propri delle loro culture e soprattutto dei
valori sentiti e scelti e non perché non possano essere «come gli
altri» - in moltissimi casi sono perfettamente integrati ma perché
vogliono avere la libertà e la dignità di essere come decidono.
Questa attitudine è sempre stata e continua a essere inaccettabile
per le culture dominanti, in parte per un furore tossico contro le
alterità autentiche che ti sollecitano al confronto e alla rimessa
in questione dei tuoi modelli di vita, in parte per l'incorreggibile
vizio di ignoranza, disinformazione e manipolazione."&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Per quello che è la mia esperienza con
la cultura sinta e rom, questa la rivedo molto spesso rappresentate
dai nostri Gruppi artistici di tutto il mondo con quelle musiche,
quei canti e quei balli molti dei quali sono stati più volte
rappresentati in Piazza Cavalli in occasione del nostro Festival.
Devo dire che non c' è gruppo che non abbia nel suo repertorio un
qualche " numero" tzigano.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Com'è possibile allora che tale
apprezzamento e condivisione che proviamo per la loro arte noi non la
proviamo per la loro cultura di vita (non intendo quella che mostrano
con i loro atteggiamenti delinquenziali che come i nostri mafiosi non
sono certo condivisibili).&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Queste risposte io me le sono date in
più occasioni e soprattutto in una di quelle maturate in una visita
in un villaggio di rom sito sulle montagne dei Carpati nella regione
della Moldavia.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Lì fui accompagnato dal Sindaco di
Berzunti che mi invitò &lt;span lang="he-IL"&gt; ad andare &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;a
visitarlo&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; promette&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ndomi&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
che &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;avrei visto &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;cose
stupende: &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;costumi e strumenti unici e
mu&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;sicisti, ballerini, artisti veramente
bravi. &lt;/span&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;Arrivammo&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
al villaggio Bisca grazie ad una strada asfaltata, &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;co&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;struita
appositamente dalla Comunit&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;à &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;Europea.
&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Visitai&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; la
Scuola, cono&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;bbi&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
gli insegnanti. I rom&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; lì convenuti, perchè
attratti dalla nostra presenza di ospiti, &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;mi
dedica&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ro&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;no
parecchie canzoni e musiche ed &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;alcuni&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
di loro mi di&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ssero&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
di aver lavorato &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;tanti &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;estat&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;i&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
in &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Italia &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;(a
Foggia) dov&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
racco&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;glievano&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; le
verdure e la frutta,&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; gua&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;dagnando
un ottimo salario, 50/60 € al giorno. &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Io
ero&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; molto contento che &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fossero
stati&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;  trattati con il dovuto&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;
riguardo&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; e lo &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;fui&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
ancora di pi&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ù &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;quando
il figlio di uno di loro mi &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;disse, &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;in
&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;un &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;perfetto
italiano, che &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;nel prossimo futuro voleva
ancora&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; ritornare  in Italia in quanto &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aveva
lì&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; conosciuto molti bambini italiani &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;con
i &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;quali &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;aveva&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;stretto&lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; amicizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nelle numerose visite che ho fatto in
questi anni in quelle Scuole ho incontrato molte classi in cui la
maggioranza erano rom. Le Maestre erano unanimi nel riconoscere che i
bambini rom non hanno molto interesse nella Scuola ma che sono dotati
di un grande talento artistico.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span lang="it-IT"&gt;Tutto questa
premessa per invitare la nostra comunità Piacentina (penso
soprattutto alle Scuole) ad approfittare della presenza dei sinti a
Piacenza, in occasione del loro raduno Nazionale, per incontrare i
loro rappresentanti &lt;/span&gt;&lt;span lang="he-IL"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;e
rivolgere loro quelle domande che troppo spesso sono state deviate da
intermediari che ne hanno fatto cattivo uso. Sarebbe anche cosa
opportuna instaurare un dialogo e poter rispondere alle domande che
anche loro intendono rivolgere agli studenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Sarebbe questa una dimostrazione
concreta di come la nostra Comunità intende affrontare il tema della
diversità e la considerazione che intende dare a quella comprensione
che è considerata uno dei saperi fondamentali per l' educazione al
futuro. di &lt;strong&gt;Carlo Devoti&lt;/strong&gt;, Maestro di Sport e Presidente Festival
Internazionale dei Giovani&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/piacenza-apriamo-un-dialogo-con-i-sinti.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-sNOOu5AfcDg/UZYTvdpbkhI/AAAAAAAAFyY/0VKcwqtedaM/s72-c/rom+Berzunti.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-sNOOu5AfcDg/UZYTvdpbkhI/AAAAAAAAFyY/0VKcwqtedaM/s1600/rom+Berzunti.JPG" length="374625" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-sNOOu5AfcDg/UZYTvdpbkhI/AAAAAAAAFyY/0VKcwqtedaM/s1600/rom+Berzunti.JPG" fileSize="374625" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2443501070946977567</guid><pubDate>Fri, 17 May 2013 09:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-17T11:33:00.589+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">laSTRISCIA di U Velto</category><title>Razzismo in Italia</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BGQQcmZ2S7Q/UZX5July_ZI/AAAAAAAAFyI/iLj3ez_MDRs/s1600/laStriscia+di+U+Velto,+17+maggio+2013,+razzismo+in+Italia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="115" src="http://4.bp.blogspot.com/-BGQQcmZ2S7Q/UZX5July_ZI/AAAAAAAAFyI/iLj3ez_MDRs/s320/laStriscia+di+U+Velto,+17+maggio+2013,+razzismo+in+Italia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/razzismo-in-italia.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-BGQQcmZ2S7Q/UZX5July_ZI/AAAAAAAAFyI/iLj3ez_MDRs/s72-c/laStriscia+di+U+Velto,+17+maggio+2013,+razzismo+in+Italia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-BGQQcmZ2S7Q/UZX5July_ZI/AAAAAAAAFyI/iLj3ez_MDRs/s1600/laStriscia+di+U+Velto,+17+maggio+2013,+razzismo+in+Italia.jpg" length="176655" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-BGQQcmZ2S7Q/UZX5July_ZI/AAAAAAAAFyI/iLj3ez_MDRs/s1600/laStriscia+di+U+Velto,+17+maggio+2013,+razzismo+in+Italia.jpg" fileSize="176655" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2099285025501613395</guid><pubDate>Thu, 16 May 2013 17:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-16T19:03:23.494+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Django la tua musica vive ancora</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-w_l3SulImBc/UZUQxnti65I/AAAAAAAAFx4/uL7Jw0kRNOI/s1600/reinhardt-django-50979d04b375b.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://1.bp.blogspot.com/-w_l3SulImBc/UZUQxnti65I/AAAAAAAAFx4/uL7Jw0kRNOI/s200/reinhardt-django-50979d04b375b.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Sessant'anni fa, il 16 maggio 1953,
moriva Django Reinhardt a Samois-sur-Seine nel Nord della Francia. La
sua musica immortale vive ancora. &lt;a href="http://sucardrom.blogspot.it/p/u-velto-radio.html" target="_blank"&gt;Ascoltala su U Velto Radio&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Django è forse la cosa più
sorprendente accaduta al jazz nell’intera sua storia: un genio
indipendente, nato e cresciuto fuori dai confini geografici della
koiné afro-americana, in grado di operare una catena di reinvenzioni
che modificano radicalmente alcuni dei suoi assetti
fondamentali.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
Django, formatosi nella logica di un’altra
formidabile koiné, quella sinta, si avvicina al jazz da una
prospettiva lontana, mitopoietica come lo è ogni condizione di
lontananza. Django, reinventando il jazz dove non sarebbe potuto
nemmeno esistere, reinventa anche la funzione della chitarra, dandole
una capacità auto-rigenerativa che ha fatto di essa lo strumento più
rivoluzionario del XX secolo. 
&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/django-la-tua-musica-vive-ancora.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-w_l3SulImBc/UZUQxnti65I/AAAAAAAAFx4/uL7Jw0kRNOI/s72-c/reinhardt-django-50979d04b375b.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://1.bp.blogspot.com/-w_l3SulImBc/UZUQxnti65I/AAAAAAAAFx4/uL7Jw0kRNOI/s1600/reinhardt-django-50979d04b375b.jpg" length="162033" type="image/jpeg" /><media:content url="http://1.bp.blogspot.com/-w_l3SulImBc/UZUQxnti65I/AAAAAAAAFx4/uL7Jw0kRNOI/s1600/reinhardt-django-50979d04b375b.jpg" fileSize="162033" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3970380812734214291</guid><pubDate>Thu, 16 May 2013 16:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-16T18:51:50.514+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>La ribellione ad Auschwitz-Birkenau</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2VfH7VsKY9A/UZUNE0XG4OI/AAAAAAAAFxs/mBID2TyuBGQ/s1600/sinti+children.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-2VfH7VsKY9A/UZUNE0XG4OI/AAAAAAAAFxs/mBID2TyuBGQ/s200/sinti+children.jpg" width="158" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Sessantanove anni fa, il 16 maggio
1944, il nuovo Comandante, Josef Kramer, di Auschwitz II da l'ordine
di liquidare il Familienzigeunerlager, il “campo per famiglie
zingare”. Il 16 maggio 1944 erano più di 4.500 i sinti e rom
ancora vivi a Birkenau e succede qualcosa di inaspettato: una
ribellione&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Avvertiti qualche ora prima i sinti e rom organizzano una
rivolta che coglie di sorpresa le SS. Uomini, donne e bambini
“armati” con bastoni e sassi si gettano sulle SS che arretrano
sconcertate dalla prima ed unica rivolta in un campo di sterminio.
Sorprese e confuse le SS sono costrette ad arrendersi.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nei mesi successivi le persone più
forti vengono inviate in altri campi di sterminio, in particolare a
Buchenwald. Nel mese di luglio 1944 rimangono 2.897 persone nel
Familienzigeunerlager di Birkenau formato da 32 baracche, due blocchi
cucina e quattro blocchi bagni. La notte del 2 agosto 1944 le SS
entrano in forze nel Familienzigeunerlager e portano allo sterminio i
sinti e rom sopravvissuti. &lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ad  Auschwitz-Birkenau vengono internati
circa 23.0000, non solo tedeschi, ma anche provenienti dai Paesi
occupati, anche se quelli “registrati” nel Lager sono 20.982
(10.094 uomini e 10.888 donne e bambini fino a 14 anni). Il 27
gennaio 1945, quando l'Armata Rossa libera il campo, rispondo
all'appello: 4 uomini e 10 bambini sopravvissuti agli esperimenti di
Josef Mengele.&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/la-ribellione-ad-auschwitz-birkenau.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-2VfH7VsKY9A/UZUNE0XG4OI/AAAAAAAAFxs/mBID2TyuBGQ/s72-c/sinti+children.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-2VfH7VsKY9A/UZUNE0XG4OI/AAAAAAAAFxs/mBID2TyuBGQ/s1600/sinti+children.jpg" length="39775" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-2VfH7VsKY9A/UZUNE0XG4OI/AAAAAAAAFxs/mBID2TyuBGQ/s1600/sinti+children.jpg" fileSize="39775" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-1060901583830523288</guid><pubDate>Wed, 15 May 2013 12:13:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-15T14:13:07.990+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">razzismo</category><title>L’infamia perdente della campagna leghista contro la Kyenge</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-q-hVyIW8BhM/UZN7irjdveI/AAAAAAAAFxc/Ythlg_ApOYY/s1600/kabobo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-q-hVyIW8BhM/UZN7irjdveI/AAAAAAAAFxc/Ythlg_ApOYY/s200/kabobo.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Invano Maroni ha cercato di limitare i
danni. I gazebo che nel fine settimana la Lega dissemina sul
territorio lombardo in difesa di un reato di clandestinità
rivelatosi clamorosamente inutile dal punto di vista della
dissuasione, saranno lo sfogo di un istinto razzista coltivato e
blandito per anni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L’ignobile associazione di idee fra il folle
Kabobo che ha seminato la morte per le strade di Milano e la ministra
dell’Integrazione Cécile Kyenge, un’associazione insensata sotto
qualsiasi profilo logico, dovrebbe spingerci a replicare associando
Salvini al prossimo criminale bianco che balzi agli onori delle
cronache. Ho l’impressione però che quella propaganda non faccia
più presa come una volta. Sento i leghisti dire in giro che le cose
andavano meglio quando al Viminale c’era Maroni, ma è Maroni
stesso, invano, a chiedere loro di placarsi.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Quella che sta diffondendosi
pericolosamente fra le persone colpite dalla crisi, di qualsiasi
nazionalità esse siano, è purtroppo la malattia mentale. C’è un
nesso evidente fra la proliferazione del disagio psichico e quella
del disagio sociale. I cercatori di nemici immaginari e bersagli
comodi sono sempre dei manipolatori. Nel caso della ministra Kyenge
sono anche dei diffamatori impuniti. di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.gadlerner.it/" target="_blank"&gt;Gad Lerner &lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/linfamia-perdente-della-campagna.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-q-hVyIW8BhM/UZN7irjdveI/AAAAAAAAFxc/Ythlg_ApOYY/s72-c/kabobo.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-q-hVyIW8BhM/UZN7irjdveI/AAAAAAAAFxc/Ythlg_ApOYY/s1600/kabobo.jpg" length="13039" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-q-hVyIW8BhM/UZN7irjdveI/AAAAAAAAFxc/Ythlg_ApOYY/s1600/kabobo.jpg" fileSize="13039" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-9164957455644874431</guid><pubDate>Wed, 15 May 2013 11:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-15T13:49:44.262+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><title>WEB, il libertario della rete</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-n8v91NLm4U4/UZN1lyKILfI/AAAAAAAAFxM/kuCXGQXqoSE/s1600/paradiso.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="138" src="http://2.bp.blogspot.com/-n8v91NLm4U4/UZN1lyKILfI/AAAAAAAAFxM/kuCXGQXqoSE/s200/paradiso.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Quando il Libertario
della Rete sente parlare oggi di leggi che dovrebbero cercare di
regolamentare il web e magari normare la diffusione di materiali
pericolosi attraverso di esso, il Libertario della Rete insorge,
subito, gridando alla censura. E in parte, magari, ha anche ragione,
perché poi i disegni di legge presentati, soprattutto in Italia,
sono scritti da gente che della rete sa pochino e la tratta, quando
va bene, come se fosse un sottoprodotto della tv, cercando di imporle
normative assurde e inapplicabili&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ma il Libertario della
Rete, e qua diventa macchietta, si inalbera anche quando chiunque, ma
chiunque chiunque, fa notare che però alcuni tipi di contenuti e
alcuni tipi di personaggi in rete fanno cose poco corrette, e usano
il web per campagne violente, razziste, diffondendo materiali
offensivi, istigando i lettori a compiere veri e propri reati,
diffondendo a bella posta informazioni fasulle o fortemente
rimaneggiate. Tutte cose che capitano anche attraverso altri media,
per carità, ma che per la diffusione del web e la facilità di
accesso sul web hanno un’altra portata e una diffusione
potenzialmente più capillare.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ma il Libertario della
Rete di questo non vuol nemmeno sentir parlare: ha in questi casi una
sorta di rimozione psicologica e freudiana. Per lui la rete è un
immenso wiki che si autocorregge da solo, espellendo ed emarginando
per un processo selettivo e naturale i “cattivi” e i violenti,
che comunque sono quattro imbecilli da non considerare neppure. A
nulla vale fargli notare che persino i wiki come Wikipedia, oggi, si
sono dati delle regole e hanno messo barriere, perché il principio
dell’autocorrezione è valido, ma deve comunque essere incoraggiato
e regolato, e alcuni utenti vanno controllati o addirittura bloccati,
altrimenti il principio che si impone non è quello della selezione
del migliore, ma quello della cattiva moneta che scaccia la buona. di
&lt;strong&gt;Mariangela Vaglio&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.techeconomy.it/2013/05/15/il-libertario-della-rete/" target="_blank"&gt;leggi tutto...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/web-il-libertario-della-rete.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-n8v91NLm4U4/UZN1lyKILfI/AAAAAAAAFxM/kuCXGQXqoSE/s72-c/paradiso.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://2.bp.blogspot.com/-n8v91NLm4U4/UZN1lyKILfI/AAAAAAAAFxM/kuCXGQXqoSE/s1600/paradiso.jpg" length="91450" type="image/jpeg" /><media:content url="http://2.bp.blogspot.com/-n8v91NLm4U4/UZN1lyKILfI/AAAAAAAAFxM/kuCXGQXqoSE/s1600/paradiso.jpg" fileSize="91450" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-4662566347930148401</guid><pubDate>Tue, 14 May 2013 16:31:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-14T18:31:36.551+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">razzismo</category><title>Razzismo, il Ministro Josefa Idem commenta episodio San Siro</title><description>
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GITRrCy7nLc/UZJmiMSIXlI/AAAAAAAAFw8/umc6ZEzgaQU/s1600/260x01368464960546small_130512-220401_Bas120513Spo_2055.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="159" src="http://3.bp.blogspot.com/-GITRrCy7nLc/UZJmiMSIXlI/AAAAAAAAFw8/umc6ZEzgaQU/s200/260x01368464960546small_130512-220401_Bas120513Spo_2055.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;"Ancora una volta uno stadio
italiano è al centro delle cronache non per un evento sportivo, ma
purtroppo per episodi vergognosi di cui 'sedicenti' tifosi si sono
resi protagonisti" - cosi Josefa Idem, Ministra per le pari
opportunità, lo sport e le politiche giovanili commenta l'episodio
di ieri avvenuto a San Siro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
“Gli insulti razzisti di ieri durante
Milan-Roma sono inaccettabili e colpiscono un giocatore che si è
pubblicamente schierato contro il razzismo e che, per questo,
ringrazio, invitando altri giocatori a condannare gesti simili".&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
A tal proposito credo sia importante
che la Figc lavori per l’attivazione del tavolo istituzionale
creato con l'Unar lo scorso febbraio sul tema 'Calcio e razzismo'.
Tutti dobbiamo sentirci coinvolti in questa battaglia e voglio
rassicurare i tanti tifosi che farò tutto quanto nelle mie
possibilità per far sì che lo sport torni ad essere uno strumento
di educazione alla convivenza, al rispetto reciproco, alla salute e
ad un sano e corretto stile di vita”.&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/razzismo-il-ministro-josefa-idem.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-GITRrCy7nLc/UZJmiMSIXlI/AAAAAAAAFw8/umc6ZEzgaQU/s72-c/260x01368464960546small_130512-220401_Bas120513Spo_2055.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-GITRrCy7nLc/UZJmiMSIXlI/AAAAAAAAFw8/umc6ZEzgaQU/s1600/260x01368464960546small_130512-220401_Bas120513Spo_2055.jpg" length="10673" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-GITRrCy7nLc/UZJmiMSIXlI/AAAAAAAAFw8/umc6ZEzgaQU/s1600/260x01368464960546small_130512-220401_Bas120513Spo_2055.jpg" fileSize="10673" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-4053090754669524127</guid><pubDate>Tue, 14 May 2013 10:47:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-14T12:47:37.873+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">antirazzismo</category><title>Mahalla, razzismo e antirazzismo... ma poi mi sono perso!</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-6GPoOMtmCrI/UZIWIKulJbI/AAAAAAAAFws/ouYMHMbTCHs/s1600/giano.png" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-6GPoOMtmCrI/UZIWIKulJbI/AAAAAAAAFws/ouYMHMbTCHs/s200/giano.png" width="169" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Leggevo &lt;a href="http://valeriucnicolae.wordpress.com/2013/05/10/built-for-racism-corruption-and-self-deception/" target="_blank"&gt;un articolo di Valeriu Nicolae&lt;/a&gt;
(interessante come sempre, purtroppo non ho tempo per tradurlo). Tra
la situazione rumena e quella italiana ci sono naturalmente grosse
differenze, ma anche similitudini, che vale la pena di approfondire&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.

&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il pezzo inizia così: "Ritengo che l'effetto più
perverso del razzismo non sia la disumanizzazione né la violenza
(entrambe sono difatti punite dalle leggi di molti paesi), ma
l'abbandono collettivo, a volte parziale e altre completo, delle
nostre auto-percepite (superiori alla media) moralità ed etica in
favore del pregiudizio..."&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Pezzo interessante, dicevo, e da qua
vorrei partire per ulteriori ragionamenti. Quello che noi "gagé
antirazzisti" abbiamo sempre denunciato è il razzismo che
percepiamo nel nostro intorno, il motivo della denuncia può essere
morale, solidale, politico... fa parte comunque dei nostri codici.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
L'esperienza mi ha insegnato, e
possiamo trovarlo anche in molti casi descritti, è che il razzismo
influisce sulla vittima (che non sempre condivide i nostri codici e
la nostra cultura), non solo con la violenza diretta e indiretta, ma
spesso (non sempre) anche nell'auto-percezione che la vittima ha di
sé come persona e come parte di una comunità.&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La persona volonterosa quindi, che
faccia parte di una maggioranza o di una minoranza, quando intende
operare in senso antirazzista, non può limitarsi a contrastare i
razzisti, ma finisce per confrontarsi con gruppi discriminati, che
finiscono per ritenere la discriminazione verso di loro come una cosa
normale e perpetuabile. Così da parte di questi gruppi si mettono in
moto meccanismi di difesa che per "la nostra cultura" sono
deleteri o inaccettabili: dal giustificare il furto come una forma di
rivalsa sociale, all'accettare di vivere di assistenza e carità. di
&lt;strong&gt;Fabrizio Casavola&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=5647" target="_blank"&gt;continua a leggere su Mahalla...&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/mahalla-razzismo-e-antirazzismo-ma-poi.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-6GPoOMtmCrI/UZIWIKulJbI/AAAAAAAAFws/ouYMHMbTCHs/s72-c/giano.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-6GPoOMtmCrI/UZIWIKulJbI/AAAAAAAAFws/ouYMHMbTCHs/s1600/giano.png" length="18753" type="image/png" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-6GPoOMtmCrI/UZIWIKulJbI/AAAAAAAAFws/ouYMHMbTCHs/s1600/giano.png" fileSize="18753" type="image/png" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2428021352484943504</guid><pubDate>Tue, 07 May 2013 11:20:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-07T13:21:03.229+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">stampa</category><title>Milano, i rom e i sinti sulla stampa italiana</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Y717XMj90As/UYji8nnn3aI/AAAAAAAAFvk/BgP0mYD4lkA/s1600/se+dico+rom2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-Y717XMj90As/UYji8nnn3aI/AAAAAAAAFvk/BgP0mYD4lkA/s200/se+dico+rom2.jpg" width="151" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Presentato oggi a Milano il rapporto
“&lt;a href="http://www.naga.it/tl_files/naga/comunicati/INVITI/2013_SeDicoRom_LO_.pdf" target="_blank"&gt;Se dico rom... L'indagine sulla rappresentazione dei cittadini rom e sinti nella stampa italiana&lt;/a&gt;”. Per 10 mesi, da giugno 2012 a marzo
2013, i volontari dell'associazione Naga hanno analizzato gli
articoli relativi a cittadini rom e sinti, o che vi facessero solo
riferimento, pubblicati su 9 testate giornalistiche nazionali e
locali: Corriere della Sera; La Repubblica; La Stampa; Il Sole 24
ore; Il Giornale; Libero Quotidiano; La Padania; La Prealpina; Leggo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
"L'indagine che abbiamo svolto
parte dal presupposto che anche attraverso la stampa si costruisce
un'immagine sociale negativa dei rom e sinti. Abbiamo analizzato gli
articoli per descrivere alcuni dei meccanismi attraverso i quali
questo processo avviene e per capire quale sia il nesso tra
rappresentazione negativa e discriminazione." Afferma Natascia
Curto, una delle volontarie che ha curato la ricerca. "Ci
aspettavamo di riscontrare una visibilità marcata per episodi
negativi di cui qualche rom si è reso protagonista, ma non abbiamo
trovato solo questo. Dall'analisi svolta emerge anche l'associazione
sistematica dei rom con fatti negativi che non li vedono direttamente
coinvolti. Si può affermare che inserire i rom in articoli che
parlano di fatti negativi è un'abitudine molto diffusa, in tutti i
giornali, e relativamente a differenti tipologie di fatti"
prosegue la volontaria, "Spesso queste associazioni raggiungono
livelli discriminatori e vengono fatte ricorrendo a dichiarazioni
riportate tra virgolette. Inoltre, un'altra modalità riscontrata nel
trattamento dei rom nella stampa è quella di creare una separazione,
un noi e un loro, i 'cittadini' e i rom: due gruppi divisi, diversi
ontologicamente, che non si intersecano e il cui benessere è
alternativo".&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
"Dalla nostra analisi emerge che
nel 30% degli articoli sono presenti dichiarazioni che si possono
considerare discriminatorie." Commentano Cristina Ferloni e
Fanny Gerli, le volontarie che hanno svolto l'analisi quantitativa
della ricerca. "La maggiore frequenza di articoli che parlano di
rom è riconducibile alle testate nazionali, con una significativa
prevalenza per il Corriere della Sera e La Repubblica, seguiti da
Libero nella sua edizione milanese. Le dichiarazioni discriminatorie
analizzate rimandano in prevalenza a racconti di intolleranza sociale
e discriminazione (37,2%), seguiti da quelli che fanno emergere una
differenziazione tra un "noi" e un "loro"
(32,3%)."&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
"Leggendo i giornali ci siamo rese
conto che le affermazioni discriminatorie nei confronti dei rom
vengono lasciate scorrere senza che suscitino alcuna reazione né
personale né collettiva. Evidentemente il pregiudizio verso i rom è
talmente radicato nella cultura nella quale viviamo da non essere
neanche più riconosciuto e da aver raggiunto il livello ontologico:
è sufficiente essere rom per essere qualcosa di negativo, non serve
compiere nessuna azione." Concludono le tre volontarie.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
"L'indagine ha messo in luce il
ruolo che la stampa ha nel costruire e confermare l'immagine sociale
dei rom e come, a prescindere dalle intenzioni, il trattamento che
essa fa dei rom possa contribuire a creare nell'opinione pubblica
un'idea negativa di queste persone, rinforzando così le barriere che
impediscono la piena fruizione dei diritti civili e sociali da parte
dei rom. Questo è l'effetto, ed è un effetto discriminatorio. Ma la
stampa può essere non solo strumento di esclusione, ma anche di
conoscenza e avvicinamento" afferma il presidente del Naga
Cinzia Colombo, "Per questo motivo il Naga propone ai singoli
giornalisti, all'Ordine dei giornalisti, ai titolisti, alla
Federazione Nazionale della Stampa e agli editori di: rispettare e
applicare le Linee guida per l'applicazione della Carta di Roma;
firmare l'appello 'I media rispettino il popolo Rom', lanciato da
Giornalisti contro il razzismo; dare voce ai cittadini rom e sinti,
raccogliere le loro voci, interpellarli e ascoltarli come fonti."
Prosegue il Presidente. "Il Naga chiede anche ai singoli
cittadini di farsi portatori di una rappresentazione diversa dei
cittadini rom e sinti. Ciascuno di noi, infatti, nel suo quotidiano,
nelle conversazioni con gli amici, negli scambi di battute sul
lavoro, nei discorsi in famiglia, ha l'occasione di confermare o
contrastare tanti piccoli stereotipi che circolano su rom e sinti. E'
un lavoro culturale che non può essere compiuto da un singolo,
cittadino o associazione, ma che ha bisogno di un impegno capillare e
costante di ciascuno." conclude il presidente. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Info: &lt;a href="mailto:naga@naga.it"&gt;naga@naga.it&lt;/a&gt; - 349 160 33 05 -
349 160 23 91&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/milano-i-rom-e-i-sinti-sulla-stampa.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-Y717XMj90As/UYji8nnn3aI/AAAAAAAAFvk/BgP0mYD4lkA/s72-c/se+dico+rom2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://1.bp.blogspot.com/-Y717XMj90As/UYji8nnn3aI/AAAAAAAAFvk/BgP0mYD4lkA/s1600/se+dico+rom2.jpg" length="206000" type="image/jpeg" /><media:content url="http://1.bp.blogspot.com/-Y717XMj90As/UYji8nnn3aI/AAAAAAAAFvk/BgP0mYD4lkA/s1600/se+dico+rom2.jpg" fileSize="206000" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-9201181816162623155</guid><pubDate>Tue, 07 May 2013 10:57:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-07T12:57:19.602+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">antidiscriminazione</category><title>Firenze, diverso da chi? L’istruzione rende liberi di essere se stessi!</title><description>
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-EnhuX1NpgMY/UYjdblAneNI/AAAAAAAAFvY/o68JxQs5juc/s1600/diverso+da+chi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://3.bp.blogspot.com/-EnhuX1NpgMY/UYjdblAneNI/AAAAAAAAFvY/o68JxQs5juc/s200/diverso+da+chi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Il Corso di Formazione sull’educazione
alla diversità è promosso dal &lt;a href="http://rfkcenter.org/" target="_blank"&gt;Robert F. Kennedy Center for Justiceand Human Rights&lt;/a&gt; con il contributo della Regione Toscana, il
patrocino del Comune di Firenze e in collaborazione con le
Associazioni COSPE, IREOS e &lt;a href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;SUCAR DROM&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Il Corso si rivolge a insegnanti delle
scuole di ogni ordine e grado e a tutti coloro che svolgono attività
formative e si terrà che si terrà a Firenze presso il corridoio del
Caffè Letterario, Piazza delle Murate, il 9 maggio 2013 dalle ore 9
alle ore 18&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
L'intento è quello di offrire
approfondimenti tematici e metodologici sull’istruzione come
strumento di libertà e sui modi di insegnamento/apprendimento con
cui questo diritto può essere attuato come diritto di tutti.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ampio spazio sarà quindi dedicato allo
svolgimento di Laboratori dedicati alle metodologie per la formazione
e l'educazione, con particolare riferimento alla progettazione
didattica nelle scuole medie e superiori e nella scuola d'infanzia e
primaria. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il Corso si articola in una prima parte
di carattere introduttivo, che si svolgerà in seduta plenaria (prima
sessione, 1 ore) e in una seconda parte di carattere
pratico-metodologico (seconda sessione, 6 ore).&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il Laboratorio 1, curato dalla ONG
COSPE, sarà dedicato all’interculturalità e si intitolerà
"Diritto all'istruzione ovvero eque opportunità di successo
scolastico per tutti".&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il Laboratorio 2, curato dalla ONG
SUCAR DROM, sarà incentrato sulle metodologie per contrastare tutte
le forme di discriminazione di rom e sinti all'interno delle scuole,
in cui verrà fornita una base per strutturare un laboratorio
sull'anti-discriminazione in generale, utilizzando come strumenti:
una favola, l'articolo 3 della costituzione italiana e l'articolo 7
della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il Laboratorio 3, curato dalla ONG
IREOS, sarà rivolto in particolare a insegnanti e formatori delle
scuole medie e superiori, propone invece metodologie di lavoro sul
tema dell’omofobia, transfobia e stereotipi di genere, tema che
ogni giorno di più richiede sensibilità ed attenzione da parte di
tutti, a partire dai ragazzi.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il Laboratorio 4, curato
dall’Associazione Robert F. Kennedy Foundation of Europe Onlus,
sarà incentrato sull’interdisciplinarietà e sulle linee guida
dell’Educazione ai diritti umani dettate dalle Nazioni Unite.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il corso è accreditato al MIUR (Dir.
90/2003).&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/firenze-diverso-da-chi-listruzione.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-EnhuX1NpgMY/UYjdblAneNI/AAAAAAAAFvY/o68JxQs5juc/s72-c/diverso+da+chi.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-EnhuX1NpgMY/UYjdblAneNI/AAAAAAAAFvY/o68JxQs5juc/s1600/diverso+da+chi.jpg" length="78265" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-EnhuX1NpgMY/UYjdblAneNI/AAAAAAAAFvY/o68JxQs5juc/s1600/diverso+da+chi.jpg" fileSize="78265" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-7464265430170622275</guid><pubDate>Mon, 06 May 2013 18:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-07T10:51:04.058+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>BUTTATI GIÙ, ZINGARO (la storia di Johann Trollmann e Tull Harder)</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-shwuCqeiPHA/UYfxLhHiJpI/AAAAAAAAFvI/BA4Gd23U-Q0/s1600/533447_421231847972261_1821455197_n.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-shwuCqeiPHA/UYfxLhHiJpI/AAAAAAAAFvI/BA4Gd23U-Q0/s200/533447_421231847972261_1821455197_n.jpg" width="141" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Il libro di Roger
Repplinger, pubblicato dalle &lt;a href="http://www.upreroma.it/" target="_blank"&gt;Edizioni Upre Roma&lt;/a&gt; in collaborazione con
l'&lt;a href="http://www.sucardrom.eu/ICS.html" target="_blank"&gt;Istituto di Cultura Sinta&lt;/a&gt;, racconta la vicenda di due eroi dello
sport tedesco che si intreccia negli anni dei grandi e drammatici
rivolgimenti della storia europea, nel secolo delle due guerre
mondiali, delle rivoluzioni e degli stermini razziali. Uno è un
pugile “zingaro”, l’altro un centravanti “ariano”: si
incroceranno in un campo di concentramento dove il destino dell’uno
è di porre fine al destino dell’altro.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
“Rukeli”
Trollmann, sinto tedesco cresciuto nella città vecchia di Hannover, è il pugile
danzante, beniamino del pubblico
maschile e femminile della Repubblica di Weimar. Nei primi anni
Trenta all’apice della forma diventa un pretendente per il titolo
di campione nazionale nei pesi mediomassimi, ma ha un difetto: è uno
“zingaro” e inoltre il suo stile non è “ariano”.
Ciononostante non si può impedirgli di competere e nel giugno del
1933 combatte e vince il suo match per il titolo. I nazisti, preso il
potere hanno già iniziato le epurazioni razziali e controllano anche
la federazione dei pugili tedesca, dopo una settimana gli tolgono il
titolo. 
&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Ma la cosa è troppo
grossa, devono concedergli un’altra opportunità, ma lo fanno a
condizione che rinunci al suo stile e combatta da “ariano”, fermo
in mezzo al ring a scambiarsi pugni. Il suo avversario è il più
forte picchiatore europeo. Rukeli sa che a quelle condizioni perderà
e allora risponde a suo modo: vogliono un ariano, farò l’ariano.
Si presenta sul ring con i capelli tinti di biondo e il corpo coperto
di borotalco, si mette in mezzo al ring e per 5 round si scambia
pugni fino a cadere sul tappeto in una nuvola bianca. Con questo
gesto straordinario di sfida al razzismo del regime la sua carriera è
finita, così come è finita la convivenza di rom e sinti nella
Germania nazista che dal 1942 saranno perseguitati perché “razza”
da sterminare come la “razza” ebraica. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Espulso dall’esercito
perché sinto, Rukeli finisce nel campo di concentramento di
Neuengamme dove incrocia Tull Harder, il grande centravanti
dell’Amburgo e della nazionale tedesca. L’eroe del calcio è
l’opposto di Rukeli: di famiglia borghese, aderisce subito al
nazionalsocialismo, entra nelle SS, impiegato nei Lager partecipa al
Porrajmos, lo sterminio di massa di rom e sinti. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La fine di Rukeli sarà
l’ultima espressione dell’orgoglio e della dignità sinta.
Costretto a sfidare uno dei kapò più feroci in un match davanti a
tutti prigionieri e alle SS del Lager, Rukeli sa che se perde si
salva, ma ciononostante mette ko l’aguzzino, ridicolizzandolo, così
come aveva ridicolizzato il razzismo nazista. La vendetta del kapò
sarà la stessa, annientare: pochi giorni dopo lo smacco, ucciderà
Rukeli. Ma sarà il sinto a vincere 70 anni dopo, quando la Germania
restituirà ai famigliari di Rukeli, scampati al Porrajmos, la corona
di campione e con essa onore e dignità a lui e a tutti i rom e sinti
discriminati e perseguitati. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Per richiedere una copia
del libro scrivere a &lt;a href="mailto:ics@sucardrom.eu"&gt;ics@sucardrom.eu&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/buttati-giu-zingaro-la-storia-di-johann.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-shwuCqeiPHA/UYfxLhHiJpI/AAAAAAAAFvI/BA4Gd23U-Q0/s72-c/533447_421231847972261_1821455197_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-shwuCqeiPHA/UYfxLhHiJpI/AAAAAAAAFvI/BA4Gd23U-Q0/s1600/533447_421231847972261_1821455197_n.jpg" length="50320" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-shwuCqeiPHA/UYfxLhHiJpI/AAAAAAAAFvI/BA4Gd23U-Q0/s1600/533447_421231847972261_1821455197_n.jpg" fileSize="50320" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3007081999185255947</guid><pubDate>Mon, 06 May 2013 11:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-06T13:03:51.417+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">laSTRISCIA di U Velto</category><title>26 marzo 2013, la sentenza e il blitz</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-S6Ld6Xx7zcc/UYeNuAX_CdI/AAAAAAAAFu4/IyCk3uo-V3k/s1600/laStriscia+di+U+Velto,+5+maggio+2013,+26+marzo+2013+la+sentenza+e+il+blitz.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="115" src="http://3.bp.blogspot.com/-S6Ld6Xx7zcc/UYeNuAX_CdI/AAAAAAAAFu4/IyCk3uo-V3k/s320/laStriscia+di+U+Velto,+5+maggio+2013,+26+marzo+2013+la+sentenza+e+il+blitz.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/26-marzo-2013-la-sentenza-e-il-blitz.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-S6Ld6Xx7zcc/UYeNuAX_CdI/AAAAAAAAFu4/IyCk3uo-V3k/s72-c/laStriscia+di+U+Velto,+5+maggio+2013,+26+marzo+2013+la+sentenza+e+il+blitz.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>1</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-S6Ld6Xx7zcc/UYeNuAX_CdI/AAAAAAAAFu4/IyCk3uo-V3k/s1600/laStriscia+di+U+Velto,+5+maggio+2013,+26+marzo+2013+la+sentenza+e+il+blitz.jpg" length="188049" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-S6Ld6Xx7zcc/UYeNuAX_CdI/AAAAAAAAFu4/IyCk3uo-V3k/s1600/laStriscia+di+U+Velto,+5+maggio+2013,+26+marzo+2013+la+sentenza+e+il+blitz.jpg" fileSize="188049" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-4423201481112914640</guid><pubDate>Thu, 02 May 2013 16:17:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-02T18:43:43.429+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">giustizia</category><title>La Cassazione pianta l'ultimo chiodo nella bara della cosiddetta "emergenza nomadi"</title><description>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bGxAkac1ODA/UYKQLx5fT2I/AAAAAAAAFuo/NFaG8Lfvd1o/s1600/chiodo-nella-bara.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="130" src="http://1.bp.blogspot.com/-bGxAkac1ODA/UYKQLx5fT2I/AAAAAAAAFuo/NFaG8Lfvd1o/s200/chiodo-nella-bara.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;La Corte Suprema di Cassazione ha
rigettato il ricorso presentato il 15 febbraio 2012 dal Governo
Italiano, confermando che la cosiddetta “emergenza nomadi” è
infondata, immotivata e illegittima. La Cassazione ha preso la
decisione il 26 marzo 2013, ma solo oggi è stata resa pubblica la
sentenza che ha confermato la sentenza del Consiglio di Stato che nel
novembre 2011 aveva dichiarato l’illegittimità della cosiddetta
“emergenza nomadi” sul territorio italiano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La cosiddetta “emergenza nomadi”
era iniziata il 21 maggio 2008 quando l'allora Premier Silvio
Berlusconi aveva dato seguito alla promessa elettorale di attuare
“&lt;a href="http://sucardrom.blogspot.it/2008/02/berlusconi-deve-chiedere-scusa-tutti-i.html" target="_blank"&gt;tolleranza zero&amp;nbsp;con i rom&lt;/a&gt;”. Berlusconi, spinto dall'allora
Ministro dell'Interno Roberto Maroni, aveva dichiarato lo «stato di
emergenza in relazione agli insediamenti di comunità nomadi»,
nominando i prefetti di Roma, Napoli, Milano commissari delegati «per
la realizzazione di tutti gli interventi necessari al superamento
dello stato di emergenza» nelle regioni di Lazio, Campania, e
Lombardia.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Lo stato di emergenza, di durata
annuale, sarebbe dovuto terminare il 31 maggio 2009 ma,
contrariamente a quanto previsto, con un nuovo decreto veniva
prorogato al 31 dicembre 2010, estendendolo a sua volta alle regioni
del Piemonte e del Veneto. Trascorsi più di due anni dalla sua
dichiarazione, un ulteriore Decreto prorogava la durata al 31
dicembre 2011 nelle cinque regioni interessate.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nell'agosto del 2008 era stato
presentato ricorso dall'&lt;a href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;Associazione Sucar Drom&lt;/a&gt;, dall'&lt;a href="http://www.asgi.it/home_asgi.php?" target="_blank"&gt;ASGI&lt;/a&gt; e da
trenta sinti mantovani, ma il Tribunale di Mantova aveva rigettato il
ricorso. Diversamente il Consiglio di Stato, al ricorso presentato 
dall'&lt;a href="http://www.errc.org/index" target="_blank"&gt;European Roma Rights Centre&lt;/a&gt; e da una famiglia rom, aveva
sentenziato il 16 novembre 2011 «l’illegittimità del decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri del 21 maggio 2008». Contro la
sentenza il Governo italiano aveva presentato ricorso alla Corte di
Cassazione che il 26 marzo scorso ha rigettato il ricorso, mettendo
la parola fine alla peggior stagione di discriminazione istituzionale
in Italia. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La cosiddetta “emergenza nomadi”
aveva dato la copertura ai Comuni, in particolare al Giunta Moratti /
De Corato a Milano, di attuare le peggiori politiche razziste con
schedature su base etnica e violenti sgomberi forzati. Politiche
discriminatorie che hanno portato a sistematiche violazioni dei
diritti umani. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
"Questo è l'ultimo chiodo nella
bara della disastrosa politica emergenziale in Italia", ha detto
Dezideriu Gergely, dell'&lt;a href="http://www.errc.org/cikk.php?cikk=4137" target="_blank"&gt;ERRC&lt;/a&gt;. "Confidiamo che le autorità
italiane fermino i progetti iniziati con tale politica e si impegnino
in futuro in modo più positivo verso le Comunità rom e sinte, così
come delineato nella Strategia nazionale d'inclusione".&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
«La storica sentenza di oggi –
afferma l’&lt;a href="http://www.21luglio.org/index.php/notizie/215-la-corte-di-cassazione-decreta-la-fine-dell-emergenza-nomadi" target="_blank"&gt;Associazione 21 luglio&lt;/a&gt; – ci dice che è giunta l’ora
di voltare pagina, per fare uscire dall’alveo dell’emergenza le
politiche indirizzate alle comunità rom e sinte, da 5 anni
ricondotte esclusivamente ad un’ottica securitaria».&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/la-cassazione-pianta-lultimo-chiodo.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-bGxAkac1ODA/UYKQLx5fT2I/AAAAAAAAFuo/NFaG8Lfvd1o/s72-c/chiodo-nella-bara.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://1.bp.blogspot.com/-bGxAkac1ODA/UYKQLx5fT2I/AAAAAAAAFuo/NFaG8Lfvd1o/s1600/chiodo-nella-bara.jpg" length="16217" type="image/jpeg" /><media:content url="http://1.bp.blogspot.com/-bGxAkac1ODA/UYKQLx5fT2I/AAAAAAAAFuo/NFaG8Lfvd1o/s1600/chiodo-nella-bara.jpg" fileSize="16217" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-7060007192787635002</guid><pubDate>Thu, 02 May 2013 08:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-02T10:57:38.110+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">antirazzismo</category><title>Razzismo, Josefa Idem: solidarietà alla collega Kyenge</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-cndzmcGs9TA/UYIn4XnbvSI/AAAAAAAAFuY/9_aY4g9O_Eo/s1600/large_130124-170219_bas240113pol_0205-josefa-idem.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="133" src="http://3.bp.blogspot.com/-cndzmcGs9TA/UYIn4XnbvSI/AAAAAAAAFuY/9_aY4g9O_Eo/s200/large_130124-170219_bas240113pol_0205-josefa-idem.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;“In qualità di neo Ministra per le
pari opportunità, ma soprattutto come donna, desidero confermare la
mia forte solidarietà alla collega Cecile Kyenge per i &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2013/04/30/news/kyenge_zul_insulti_razzisti_sui_siti_della_galassia_nazi-57768619/" target="_blank"&gt;vili epiteti razzisti&lt;/a&gt; che le sono stati rivolti sulla rete in alcuni siti
web” cosi la Ministra Idem (in foto) commenta l’episodio di razzismo che ha
riguardato la collega di Governo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
“Ho già dato mandato all’UNAR,
Ufficio Nazionale Antidiscriminazione del Dipartimento per le pari
opportunità della Presidenza del Consiglio, che ha prontamente
avviato una istruttoria sulla fattispecie che costituisce un reato ai
sensi della legge Macino per la istigazione all'odio razziale ed ha
chiesto subito alla Polizia postale la rimozione dal Web delle
espressioni razziste che nulla hanno a che vedere con la libera
espressione del pensiero”.&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/razzismo-josefa-idem-solidarieta-alla.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-cndzmcGs9TA/UYIn4XnbvSI/AAAAAAAAFuY/9_aY4g9O_Eo/s72-c/large_130124-170219_bas240113pol_0205-josefa-idem.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-cndzmcGs9TA/UYIn4XnbvSI/AAAAAAAAFuY/9_aY4g9O_Eo/s1600/large_130124-170219_bas240113pol_0205-josefa-idem.jpg" length="174585" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-cndzmcGs9TA/UYIn4XnbvSI/AAAAAAAAFuY/9_aY4g9O_Eo/s1600/large_130124-170219_bas240113pol_0205-josefa-idem.jpg" fileSize="174585" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-336943780027527888</guid><pubDate>Thu, 02 May 2013 08:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-02T10:39:03.949+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Les Saintes Maries de la Mer 2013</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KJBGgBJ9Hk4/UYIlno9QIUI/AAAAAAAAFuI/4nmm7Ozzqns/s1600/393051_4837257329366_110342265_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://4.bp.blogspot.com/-KJBGgBJ9Hk4/UYIlno9QIUI/AAAAAAAAFuI/4nmm7Ozzqns/s640/393051_4837257329366_110342265_n.jpg" width="424" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/les-saintes-maries-de-la-mer-2013.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-KJBGgBJ9Hk4/UYIlno9QIUI/AAAAAAAAFuI/4nmm7Ozzqns/s72-c/393051_4837257329366_110342265_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-KJBGgBJ9Hk4/UYIlno9QIUI/AAAAAAAAFuI/4nmm7Ozzqns/s1600/393051_4837257329366_110342265_n.jpg" length="114717" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-KJBGgBJ9Hk4/UYIlno9QIUI/AAAAAAAAFuI/4nmm7Ozzqns/s1600/393051_4837257329366_110342265_n.jpg" fileSize="114717" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-8367414799397689370</guid><pubDate>Wed, 01 May 2013 02:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-05-01T04:30:07.792+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">laSTRISCIA di U Velto</category><title>1 maggio, la Festa del Lavoro</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CPglfml0dug/UX_fzcZ1tvI/AAAAAAAAFto/QiEiXbMYanc/s1600/la+Striscia+di+U+Velto,+1+maggio+2013,+1+maggio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="115" src="http://3.bp.blogspot.com/-CPglfml0dug/UX_fzcZ1tvI/AAAAAAAAFto/QiEiXbMYanc/s320/la+Striscia+di+U+Velto,+1+maggio+2013,+1+maggio.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/05/1-maggio-la-festa-del-lavoro.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-CPglfml0dug/UX_fzcZ1tvI/AAAAAAAAFto/QiEiXbMYanc/s72-c/la+Striscia+di+U+Velto,+1+maggio+2013,+1+maggio.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>3</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-CPglfml0dug/UX_fzcZ1tvI/AAAAAAAAFto/QiEiXbMYanc/s1600/la+Striscia+di+U+Velto,+1+maggio+2013,+1+maggio.jpg" length="94393" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-CPglfml0dug/UX_fzcZ1tvI/AAAAAAAAFto/QiEiXbMYanc/s1600/la+Striscia+di+U+Velto,+1+maggio+2013,+1+maggio.jpg" fileSize="94393" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-90516712305375545</guid><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 15:49:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-30T17:49:19.463+02:00</atom:updated><title>Uno spazio per la memoria, lettura spettacolo per le Scuole superiori</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-qtJWEaPQlkA/UX_njL9hbYI/AAAAAAAAFt4/8-koI7YIqyI/s1600/petruzzelli_92080.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://1.bp.blogspot.com/-qtJWEaPQlkA/UX_njL9hbYI/AAAAAAAAFt4/8-koI7YIqyI/s200/petruzzelli_92080.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;“UNO SPAZIO PER LA MEMORIA ovvero
perché i rom e i sinti avrebbero bisogno di un buon ufficio stampa”
è un progetto ideato da &lt;a href="http://sinti-italiani.blogspot.it/" target="_blank"&gt;Associazione Sinti Italiani&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.teatroipotesi.org/" target="_blank"&gt;Centro TeatroIpotesi&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;Associazione Sucar Drom&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.unidav.it/" target="_blank"&gt;Università Telematica da Vinci diChieti&lt;/a&gt;, indirizzato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo
grado. E’ dalla scuola, luogo della conoscenza, che si deve partire
per contrastare i pregiudizi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;. 
&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
“Uno spazio per la memoria” è un
viaggio nella memoria alla scoperta di una pagina di storia
inspiegabilmente trascurata nei testi scolastici, il Porrajmos.
Attraverso la storia delle minoranze linguistiche rom e sinte, e in
particolare della persecuzione nazifascista, sarà possibile arrivare
alla conoscenza della loro cultura. Chi sono i rom e i sinti e perché
vivono sempre ai margini? 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Lo strumento più completo e aggiornato
oggi in Italia per la conoscenza della storia del Porrajmos è
racchiuso nei materiali e negli spettacoli teatrali nati all’interno
del progetto europeo “&lt;a href="http://sucardrom.blogspot.it/2012/08/memors-la-persecuzione-dei-sinti-e-dei.html" target="_blank"&gt;Memors, il primo museo virtuale del Porrajmosin Italia&lt;/a&gt;” che concluderà il suo percorso a luglio e che renderà
l’Italia uno dei pochissimi Stati che avrà a disposizione
materiali documentali, didattici e di studio relativi a questa pagina
di storia sconosciuta (in allegato la presentazione del progetto
europeo).&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
“Uno spazio per la memoria” vuole
essere anche il primo passo verso la realizzazione di un treno della
Memoria dedicato allo sterminio, su base razziale, di rom e sinti
durante il nazifascismo. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Per le Scuole superiori interessate è
possibile la prenotazione e la realizzazione entro il mese di giugno
2013, senza nessun costo. Alle Scuole&amp;nbsp;sarà inviato l'intero progetto, scrivete a
&lt;a href="mailto:ics@sucardrom.eu"&gt;ics@sucardrom.eu&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/uno-spazio-per-la-memoria-lettura.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-qtJWEaPQlkA/UX_njL9hbYI/AAAAAAAAFt4/8-koI7YIqyI/s72-c/petruzzelli_92080.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://1.bp.blogspot.com/-qtJWEaPQlkA/UX_njL9hbYI/AAAAAAAAFt4/8-koI7YIqyI/s1600/petruzzelli_92080.jpg" length="24022" type="image/jpeg" /><media:content url="http://1.bp.blogspot.com/-qtJWEaPQlkA/UX_njL9hbYI/AAAAAAAAFt4/8-koI7YIqyI/s1600/petruzzelli_92080.jpg" fileSize="24022" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-7961842893476624565</guid><pubDate>Tue, 30 Apr 2013 11:15:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-30T13:15:37.272+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">porrajmos</category><title>Romania, workshop per artisti: dalla memoria all'opera</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GPvzDqPg9dM/UX-nlUZ_PRI/AAAAAAAAFtY/xzltfoKN_4U/s1600/immagine+bucarest.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="84" src="http://2.bp.blogspot.com/-GPvzDqPg9dM/UX-nlUZ_PRI/AAAAAAAAFtY/xzltfoKN_4U/s320/immagine+bucarest.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;L'istituto romeno nazionale "Elie
Wiesel" per gli studi sull'Olocausto in Romania che ha
finanziato diversi studi sul Porrajmos, organizza e promuove il
secondo &lt;a href="http://www.inshr-ew.ro/en/media/anunturi/mesaj-inscris-inregistrul-de-condoleante-al-ambasadei-norvegiei-" target="_blank"&gt;campo estivo dal 3 al 16 agosto per dieci giovani artisti&lt;/a&gt; tra
i 25 e i 35 anni, nella città di Borsec&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Come nella precedente esperienza questo
campo si propone come strumento per accostare i giovani artisti alla
storia e memoria dell'Olocausto, al fine di realizzare opere sul
tema. La selezione è entro il mese di luglio 2013. L'Istituto offre il trasporto da
Bucarest a Borsec, alloggio, materiali di lavoro (tela, acrilico,
ecc). &lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
L'iniziativa partirà con una serie di conferenze e seminari
tenuti da professionisti - insegnanti e ricercatori di storia e
scienze sociali, che comprenderà eventi con la partecipazione di
sopravvissuti all'Olocausto provenienti dalla Romania (in tutto 3
giorni). Il resto del tempo verrà dedicato alla progettazione e
realizzazione delle opere. di &lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.sucardrom.eu/" target="_blank"&gt;Alessandra Landi&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/romania-workshop-per-artisti-dalla.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-GPvzDqPg9dM/UX-nlUZ_PRI/AAAAAAAAFtY/xzltfoKN_4U/s72-c/immagine+bucarest.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://2.bp.blogspot.com/-GPvzDqPg9dM/UX-nlUZ_PRI/AAAAAAAAFtY/xzltfoKN_4U/s1600/immagine+bucarest.jpg" length="57716" type="image/jpeg" /><media:content url="http://2.bp.blogspot.com/-GPvzDqPg9dM/UX-nlUZ_PRI/AAAAAAAAFtY/xzltfoKN_4U/s1600/immagine+bucarest.jpg" fileSize="57716" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-6290198787569339600</guid><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 16:26:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-29T18:26:22.435+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">laSTRISCIA di U Velto</category><title>E' il colore della pelle a fare la differenza?</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-FTWs01mtKds/UX6exqBhLpI/AAAAAAAAFs4/cwZU5T42Ue4/s1600/la+Striscia+di+U+Velto,+29+aprile+2013,+%C3%A8+il+colore+della+pelle+a+fare+la+differenza.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="115" src="http://2.bp.blogspot.com/-FTWs01mtKds/UX6exqBhLpI/AAAAAAAAFs4/cwZU5T42Ue4/s320/la+Striscia+di+U+Velto,+29+aprile+2013,+%C3%A8+il+colore+della+pelle+a+fare+la+differenza.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/e-il-colore-della-pelle-fare-la.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://2.bp.blogspot.com/-FTWs01mtKds/UX6exqBhLpI/AAAAAAAAFs4/cwZU5T42Ue4/s72-c/la+Striscia+di+U+Velto,+29+aprile+2013,+%C3%A8+il+colore+della+pelle+a+fare+la+differenza.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://2.bp.blogspot.com/-FTWs01mtKds/UX6exqBhLpI/AAAAAAAAFs4/cwZU5T42Ue4/s1600/la+Striscia+di+U+Velto,+29+aprile+2013,+%C3%A8+il+colore+della+pelle+a+fare+la+differenza.jpg" length="253986" type="image/jpeg" /><media:content url="http://2.bp.blogspot.com/-FTWs01mtKds/UX6exqBhLpI/AAAAAAAAFs4/cwZU5T42Ue4/s1600/la+Striscia+di+U+Velto,+29+aprile+2013,+%C3%A8+il+colore+della+pelle+a+fare+la+differenza.jpg" fileSize="253986" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-2129689371103037747</guid><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:46:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-29T17:46:01.513+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">politica</category><title>Ue, la Commissione mappa le autorita' locali </title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-hg6X5ooB0sE/UX6VcDpqZjI/AAAAAAAAFso/qrJgKbndGBg/s1600/mappa+interattiva+ue.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="167" src="http://4.bp.blogspot.com/-hg6X5ooB0sE/UX6VcDpqZjI/AAAAAAAAFso/qrJgKbndGBg/s200/mappa+interattiva+ue.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;La Commissione Europea ha preparato una mappa interattiva di
regioni, città e comuni impegnati ad integrare la loro popolazione
rom e sinta&amp;nbsp;che hanno iniziative di rete create per sostenerli nel
raggiungimento del loro obiettivo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
L'inclusione sociale dei rom è una responsabilità comune delle
istituzioni europee e degli Stati Membri ma, includere le autorità
locali risulta cruciale per mettere a punto misure volte a cambiare
la vita delle comunità rom.&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
Diverse iniziative stanno supportando le autorità locali nel
pianificare ed implementare le strategie per l'inclusione dei rom e
per richiedere finanziamenti europei fornendo loro l'expertise e le
opportunità per imparare tra di loro e condividere esperienze. da
&lt;strong&gt;Mahalla&lt;/strong&gt;, &lt;a href="http://www.sivola.net/dblog/articolo.asp?articolo=5636" target="_blank"&gt;continua a leggere...&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;

</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/ue-la-commissione-mappa-le-autorita.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-hg6X5ooB0sE/UX6VcDpqZjI/AAAAAAAAFso/qrJgKbndGBg/s72-c/mappa+interattiva+ue.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-hg6X5ooB0sE/UX6VcDpqZjI/AAAAAAAAFso/qrJgKbndGBg/s1600/mappa+interattiva+ue.jpg" length="201797" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-hg6X5ooB0sE/UX6VcDpqZjI/AAAAAAAAFso/qrJgKbndGBg/s1600/mappa+interattiva+ue.jpg" fileSize="201797" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-741253514804894157</guid><pubDate>Mon, 29 Apr 2013 15:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-29T20:02:07.986+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">società</category><title>Io, rom e bisessuale, in un'Italia sempre più razzista </title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-l8lMXMdQwGs/UX61cHkWfjI/AAAAAAAAFtI/4FgwNSXnq5Y/s1600/rom+gay.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/-l8lMXMdQwGs/UX61cHkWfjI/AAAAAAAAFtI/4FgwNSXnq5Y/s200/rom+gay.jpg" width="149" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Essere rom e bisessuale in Italia non è
affatto semplice, perché significa trovarsi al centro delle due
forme di pregiudizio più forti nel nostro paese: la paura diffusa
nei confronti degli "zingari", il ribrezzo che suscita una
sessualità diversa da quella spacciata per "normale". Per
la prima volta, un rom bisessuale, Enis, ha deciso di raccontare la
propria esperienza con &lt;a href="http://www.ilgrandecolibri.com/2013/04/rom-gay-razzismo.html" target="_blank"&gt;un'intervista appena pubblicata su "Ilgrande colibrì"&lt;/a&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La cultura rom non accetta facilmente
la diversità sessuale, considerata come una forma di peccato o di
devianza: "Non giudichiamo bene l'omosessualità e il concetto
di bisessualità non esiste neppure. Sono tutti argomenti tabù.
Quando il discorso proprio viene fuori, tutti dicono che quella è
gente malata" racconta Enis.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
D'altra parte, però, anche la comunità
gay si dimostra poco accogliente, troppo chiusa e sospettosa: "Se
dico di essere rom e di religione islamica, mi mollano con una scusa,
sono molto ipocriti e fifoni". La vicenda di Cristiana Alicata,
la dirigente lesbica del PD laziale che si è dimessa dopo alcune
affermazioni sui rom giudicate razziste, si presenta allora solo come
la punta di un iceberg, come la dimostrazione che nessuna minoranza è
davvero immune al pregiudizio. Enis commenta il fatto con
rassegnazione: "La politica è fatta così e lei non è
l'unica".&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nell'intervista Enis racconta senza
reticenze il matrimonio celebrato a undici anni, la scoperta della
propria sessualità, il suo rapporto con gli italiani e con il clima
politico e culturale del paese, che percepisce come sempre più
intriso di razzismo.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il ragazzo rom parla anche del suo
rapporto con la religione: "Credo molto in Allah, ma non credo
nelle persone che vogliono rappresentarlo, come gli imam" dice
Enis. L'intervista, infatti, è stata rilasciata a "Il grande
colibrì" perché il blog ha sviluppato il progetto "Musulmani
Omosessuali in Italia", l'unico punto di riferimento per le
persone LGBTQ* di fede islamica nel nostro paese. "Grazie a Enis
e ad altri ragazzi, stiamo rompendo un tabù e stiamo creando un
circolo virtuoso: ogni testimonianza raccolta dimostra che gli
omosessuali musulmani non solo hanno finalmente qualcuno che li
ascolta, ma soprattutto hanno diritto a far sentire la propria voce".&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/io-rom-e-bisessuale-in-unitalia-sempre.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-l8lMXMdQwGs/UX61cHkWfjI/AAAAAAAAFtI/4FgwNSXnq5Y/s72-c/rom+gay.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-l8lMXMdQwGs/UX61cHkWfjI/AAAAAAAAFtI/4FgwNSXnq5Y/s1600/rom+gay.jpg" length="24068" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-l8lMXMdQwGs/UX61cHkWfjI/AAAAAAAAFtI/4FgwNSXnq5Y/s1600/rom+gay.jpg" fileSize="24068" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-4049572749806516251</guid><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 15:03:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-26T17:03:29.784+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">razzismo</category><title>Bologna, il Sindaco Merola: pronti a sanzione esemplare per il Vigile accusato di razzismo</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4ji5q7PR4vY/UXqW-JT8wZI/AAAAAAAAFsY/Cc8xycBfNVs/s1600/181534315-bcef2ebb-9def-46a6-ad69-f0b91b4e9e52.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="89" src="http://1.bp.blogspot.com/-4ji5q7PR4vY/UXqW-JT8wZI/AAAAAAAAFsY/Cc8xycBfNVs/s200/181534315-bcef2ebb-9def-46a6-ad69-f0b91b4e9e52.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;strong&gt;Il primo cittadino in una nota scritta
al democratico Francesco Errani: "Comune e polizia municipale
hanno l'intenzione di valutare in modo equo il comportamento del
dipendente. E' in corso un'indagine interna". da &lt;a href="http://bologna.repubblica.it/" target="_blank"&gt;Bologna Repubblica&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il Comune e polizia municipale
intendono approfondire &lt;a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/09/news/il_pd_chiede_provvedimenti_per_il_vigile_urbano_razzista-56269535/" target="_blank"&gt;il caso del vigile urbano&lt;/a&gt; che ha pubblicato
sulla sua pagina Facebook commenti razzisti o quantomeno inopportuni.
E' del tutto "evidente l'intenzione di valutare e sanzionare in
maniera equa ed esemplare tutto ciò che sarà accertato come
riconducibile a censurabile comportamento del dipendente", ha
scritto il sindaco Virginio Merola al democratico Francesco Errani,
che chiedeva lumi sulla vicenda.&lt;/div&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
E' stato il sito online Zic.it a
sollevare il caso del vigile urbano che sulla sua bacheca &lt;a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/08/news/sgomberiamo_qualche_zingarello_bufera_su_vigile_urbano_di_bologna-56222342/" target="_blank"&gt;postava foto di interventi di polizia&lt;/a&gt; come lo sgombero di "zingarelli"
o i controlli nei confronti di senzatetto. "Nulla giustifica il
comportamento dell'agente", scrive il primo cittadino - come
riporta l'agenzia Dire - aggiungendo che "è in corso
un'indagine interna al comando della Polizia municipale ed è
interessata al caso anche la Procura. 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Dunque "si farà presto luce su
quanto accaduto e verranno presi adeguati provvedimenti". Alla
Procura è già giunta una prima relazione della polizia municipale,
mentre il protagonista della vicenda ha fornito una memoria scritta.
Il sindaco ricorda nella lettera a Errani gli sforzi della polizia
municipale per accrescere la consapevolezza deontologica dei suoi
membri.&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/bologna-il-sindaco-merola-pronti.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://1.bp.blogspot.com/-4ji5q7PR4vY/UXqW-JT8wZI/AAAAAAAAFsY/Cc8xycBfNVs/s72-c/181534315-bcef2ebb-9def-46a6-ad69-f0b91b4e9e52.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://1.bp.blogspot.com/-4ji5q7PR4vY/UXqW-JT8wZI/AAAAAAAAFsY/Cc8xycBfNVs/s1600/181534315-bcef2ebb-9def-46a6-ad69-f0b91b4e9e52.jpg" length="14989" type="image/jpeg" /><media:content url="http://1.bp.blogspot.com/-4ji5q7PR4vY/UXqW-JT8wZI/AAAAAAAAFsY/Cc8xycBfNVs/s1600/181534315-bcef2ebb-9def-46a6-ad69-f0b91b4e9e52.jpg" fileSize="14989" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-7528109162233038820</guid><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 07:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-26T09:00:11.139+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">arte</category><title>Parigi, la mostra di Paul Hitter</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-xgQ3kgBGV3Q/UXhXiPLNKnI/AAAAAAAAFsI/zqzTLN7ivCY/s1600/537418_10200763094456784_947453767_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-xgQ3kgBGV3Q/UXhXiPLNKnI/AAAAAAAAFsI/zqzTLN7ivCY/s400/537418_10200763094456784_947453767_n.jpg" width="310" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/parigi-la-mostra-di-paul-hitter.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://4.bp.blogspot.com/-xgQ3kgBGV3Q/UXhXiPLNKnI/AAAAAAAAFsI/zqzTLN7ivCY/s72-c/537418_10200763094456784_947453767_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://4.bp.blogspot.com/-xgQ3kgBGV3Q/UXhXiPLNKnI/AAAAAAAAFsI/zqzTLN7ivCY/s1600/537418_10200763094456784_947453767_n.jpg" length="256908" type="image/jpeg" /><media:content url="http://4.bp.blogspot.com/-xgQ3kgBGV3Q/UXhXiPLNKnI/AAAAAAAAFsI/zqzTLN7ivCY/s1600/537418_10200763094456784_947453767_n.jpg" fileSize="256908" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-260050218231731696</guid><pubDate>Fri, 26 Apr 2013 06:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-26T08:30:00.338+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">antidiscriminazione</category><title>Milano, presentazione dell'indagine sulla rappresentazione di sinti e rom sulla stampa</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-lHxNCzy5d7k/UXf8XUXztXI/AAAAAAAAFro/ufDB19REyb0/s1600/se+dico+rom.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://3.bp.blogspot.com/-lHxNCzy5d7k/UXf8XUXztXI/AAAAAAAAFro/ufDB19REyb0/s640/se+dico+rom.jpg" width="457" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/milano-presentazione-dellindagine-sulla.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-lHxNCzy5d7k/UXf8XUXztXI/AAAAAAAAFro/ufDB19REyb0/s72-c/se+dico+rom.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-lHxNCzy5d7k/UXf8XUXztXI/AAAAAAAAFro/ufDB19REyb0/s1600/se+dico+rom.jpg" length="268889" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-lHxNCzy5d7k/UXf8XUXztXI/AAAAAAAAFro/ufDB19REyb0/s1600/se+dico+rom.jpg" fileSize="268889" type="image/jpeg" /></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-7270827521839582591.post-3709547711094843685</guid><pubDate>Thu, 25 Apr 2013 06:00:00 +0000</pubDate><atom:updated>2013-04-26T12:37:43.854+02:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">partecipazione</category><title>25 aprile, sinti e rom: eroi e partigiani</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-JqoamWfI7oc/UXfB7SfoqsI/AAAAAAAAFrI/xIlKRiGqvjQ/s1600/29%2520Partigiani%2520in%2520marcia.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" src="http://3.bp.blogspot.com/-JqoamWfI7oc/UXfB7SfoqsI/AAAAAAAAFrI/xIlKRiGqvjQ/s200/29%2520Partigiani%2520in%2520marcia.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;Sinti e rom in tutta l'Europa occupata
furono martiri e partigiani.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="color: #666666;"&gt;In Italia i sinti e i&amp;nbsp;rom, dopo l'8
settembre del 1943, fuggirono dai campi di concentramento dove erano
reclusi dal settembre 1940. Molti vennero rastrellati dai fascisti e
dai nazisti ed inviati nei campi di sterminio, ma alcuni riuscirono a
nascondersi e a partecipare alla lotta partigiana anche a costo della
propria vita&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
Poche le notizie storiche, ad oggi si conoscono
frammenti della storia di:&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Giuseppe “Tarzan” Catter&lt;/strong&gt;, eroe
partigiano sinto,&amp;nbsp;ucciso dai fascisti nell’Imperiese, il suo
distaccamento ne prese il nome, decorato al valore&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Walter “Vampa” Catter&lt;/strong&gt;, eroe
partigiano sinto, Martire di Vicenza, fucilato l’11 novembre 1944&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Lino “Ercole” Festini&lt;/strong&gt;, eroe
partigiano sinto, Martire di Vicenza, fucilato l’11 novembre 1944&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Silvio Paina&lt;/strong&gt;, eroe partigiano sinto,
Martire di Vicenza, fucilato l’11 novembre 1944&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Renato Mastini&lt;/strong&gt;, eroe partigiano sinto,
Martire di Vicenza, fucilato l’11 novembre 1944&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Giacomo Sacco&lt;/strong&gt;, partigiano sinto,
partecipa alla liberazione di Genova&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Giuseppe “Tzigari” Levakovich&lt;/strong&gt;,
partigiano sinto nella Brigata “Osoppo” in Friuli Venezia Giulia&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Rubino Bonora&lt;/strong&gt;, partigiano sinto nella
Divisione “Nannetti” in Friuli Venezia Giulia&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Amilcare “Corsaro” Debar&lt;/strong&gt;,
partigiano sinto, staffetta e poi partigiano combattente nella 48°
Brigata Garibaldi “Dante Di Nanni”&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Vittorio “Spatzo” Mayer&lt;/strong&gt;, partigiano
sinto in Val di Non&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Mirko Levak&lt;/strong&gt;, partigiano rom, scappato
dal campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau si unisce ai partigiani 
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Fioravante Lucchesi&lt;/strong&gt;, partigiano sinto
nella Divisione Modena Armando&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;strong&gt;Battaglione “I Leoni di Breda Solini”,&lt;/strong&gt;
formato unicamente da sinti italiani, fuggiti dal campo di
concentramento di Prignano sul Secchia (MO), operò nel mantovano&lt;/div&gt;
</description><link>http://sucardrom.blogspot.com/2013/04/25-aprile-sinti-e-rom-eroi-e-partigiani.html</link><author>noreply@blogger.com (u velto)</author><media:thumbnail url="http://3.bp.blogspot.com/-JqoamWfI7oc/UXfB7SfoqsI/AAAAAAAAFrI/xIlKRiGqvjQ/s72-c/29%2520Partigiani%2520in%2520marcia.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><enclosure url="http://3.bp.blogspot.com/-JqoamWfI7oc/UXfB7SfoqsI/AAAAAAAAFrI/xIlKRiGqvjQ/s1600/29%2520Partigiani%2520in%2520marcia.jpg" length="352980" type="image/jpeg" /><media:content url="http://3.bp.blogspot.com/-JqoamWfI7oc/UXfB7SfoqsI/AAAAAAAAFrI/xIlKRiGqvjQ/s1600/29%2520Partigiani%2520in%2520marcia.jpg" fileSize="352980" type="image/jpeg" /></item><language>en-us</language><media:rating>adult</media:rating></channel></rss>
