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	<title>Target Web</title>
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	<description>Programmazione, imprenditoria e mondo freelance</description>
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	<title>Target Web</title>
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		<title>Come lavorare in team: differenze tra metodologia Agile e Waterfall</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Tassara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Aug 2021 09:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[Metodologie agili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spesso una delle prime problematiche che si incontrano in un team è proprio la collaborazione e l&#8217;organizzazione dei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/come-lavorare-in-team-differenze-tra-metodologia-agile-e-waterfall/">Come lavorare in team: differenze tra metodologia Agile e Waterfall</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Spesso una delle prime problematiche che si incontrano in un team è proprio la collaborazione e l&#8217;organizzazione dei task per il raggiungimento di determinati obiettivi.<br>Esistono delle metodologie che semplificano questi aspetti che vengono usate non solo nella programmazione o negli ambienti di sviluppo, ma anche in tutte le situazioni in cui vi è un team da coordinare.</p>



<p>Le principali metodologie utilizzate si suddividono in <strong>Waterfall</strong> e <strong>Agile</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia Waterfall</h2>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-1024x576.png" alt="Metodologia Waterfall" class="wp-image-8376" title="Metodologia waterfall" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-1024x576.png 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-300x169.png 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-768x432.png 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-1536x864.png 1536w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-434x244.png 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-868x488.png 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4-1736x977.png 1736w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-4.png 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Questa metodologia ha un&#8217;approccio sequenziale e si basa su uno sviluppo a &#8220;<strong>cascata</strong>&#8221; di fasi distinte dello sviluppo del software o prodotto di seguito elencate:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Requirements</strong>: si determinano i requisiti che deve avere il prodotto, software, sito internet e via dicendo;</li><li><strong>Design</strong>: per esempio in un sito web (che è il nostro pane quotidiano), si progetta l&#8217;interfaccia utente lato UX e UI;</li><li><strong>Implementation</strong>: è la fase centrale del progetto in cui si inizia la creazione del prodotto che ha determinati requisiti e un concept grafico completo;</li><li><strong>Verification</strong>: nel nostro ambito questa fase non è niente di più che quella di test, ovvero una delle più importanti. Infatti in questa fase vengono effettuate tutte le prove con l&#8217;obiettivo di scovare eventuali errori e bug prima della messa live;</li><li><strong>Maintenance</strong>: può essere intesa come la manutenzione del prodotto o servizio rilasciato.</li></ul>



<p>In questa metodologia il lavoro <strong>è molto ben documentato</strong> in tutte le sue fasi e risulta essere quella <strong>più facile da gestire</strong> in quanto ogni fase spesso inizia solo dopo la conclusione della precedente. Inoltre ogni sua fase ha un processo di revisione a se ed il <strong>prodotto/servizio viene rilasciato</strong> al cliente solo <strong>al completamento del processo</strong> Waterfall.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Metodologia Agile</h2>



<p><strong>Il metodo Agile</strong> fa riferimento ad un tipo <strong>di gestione innovativo e iterativo</strong> in quanto comprende gli stessi step del metodo Waterfall, ma in chiave iterativa: <strong>si lavora su pezzi di requisiti</strong> (e non su tutto in un’unica soluzione) <strong>rendendo così possibile eseguire simultaneamente le attività di sviluppo e test</strong> e di <strong>effettuare più deploy </strong>durante l’intera vita del progetto:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="576" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-1024x576.png" alt="Metodologia Agile" class="wp-image-8377" title="Metodologia Agile" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-1024x576.png 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-300x169.png 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-768x432.png 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-1536x864.png 1536w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-434x244.png 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-868x488.png 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5-1736x977.png 1736w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2021/08/Progetto-senza-titolo-5.png 1920w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>A differenza del metodo a cascata, in cui la pianificazione delle attività è definita all’inizio, <strong>nel metodo Agile il tempo è suddiviso in fasi di durata definita</strong> (di solito settimane) chiamate ‘<strong>sprint</strong>’; all’inizio di ogni sprint viene pianificato e definito, con il cliente, un elenco di <strong>prodotti finali da consegnare</strong> <strong>entro la durata del relativo sprint</strong>. Se non è possibile completare tutto il lavoro pianificato, il lavoro viene ridistribuito e le informazioni vengono utilizzate per la pianificazione del successivo sprint. <strong>Una volta completato, il lavoro può essere rivisto e valutato dal team</strong> di progetto e dal cliente, <strong>attraverso build giornaliere e dimostrazioni di fine sprint</strong>.</p>



<p>Le fasi nella <strong>metodologia Agile</strong> si dividono in:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Meeting plan</strong>: è la fase iniziale in cui i membri del team si riuniscono per definire il progetto, i backlog e definire le priorità;</li><li><strong>Scrum</strong>: viene usata per la gestione del ciclo di sviluppo del progetto, adottando un processo di controllo empirico, in cui vi è un feedback continuo sulle attività che si svolgono, e una certa connessione tra chi è il manager del progetto, e le persone che invece si occupano della sua gestione operativa.</li><li><strong>Release plan</strong>: durante la fase di scrum viene rilasciato un calendario dove vengono indicate le date in cui bisognerà rilasciare le versioni di software funzionante;</li><li><strong>Sprint</strong>: come indicato precedentemente sono piccole fasi dello sviluppo in cui si devono portare a termine determinati task. La durata di queste fasi può variare fino alle 4 settimane massimo.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>A seconda del progetto che dovrete portare a termine o del prodotto/servizio da creare, <strong>ora saprete quale metodologia utilizzare</strong>.<br>Se avete bisogno di informazioni più dettagliate a riguardo potete guardare il video qui sotto sul nostro canale YouTube dove andremo anche a mostrarvi <strong>i migliori strumenti per gestire un team</strong>.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Come lavorare in team: differenze tra metodologia Agile e Waterfall | TUTORIAL" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/SfZQAUIHSJ4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



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		<item>
		<title>Primi passi con Laravel: Installazione e panoramica &#8211; [AGGIORNATO 2021]</title>
		<link>https://www.targetweb.it/primi-passi-con-laravel-installazione-e-panoramica-aggiornato-2021/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Tassara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2021 07:09:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Laravel]]></category>
		<category><![CDATA[laravel 8]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo nuovo tutorial dedicato a Laravel andremo a trattare la prima fase di  Installazione e panoramica generale. Aggiornato al 2021.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/primi-passi-con-laravel-installazione-e-panoramica-aggiornato-2021/">Primi passi con Laravel: Installazione e panoramica &#8211; [AGGIORNATO 2021]</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo nuovo appuntamento andremo a trattare <strong>Larave</strong>l, uno dei framework open source <strong>più utilizzati</strong> da sviluppatori web e aziende operanti nel settore. Nello specifico vi illustreremo l&#8217;<strong>installazione di base </strong>utilizzando Lando e vi daremo un&#8217;<strong>infarinatura sulla sua struttura</strong>, andando poi nei prossimi appuntamenti a trattare il tutto un po più nel dettaglio.<br>Questo è un riassunto generale della nostra live e dell&#8217;estratto presente su YouTube, trovate tutti i link in fondo a questo articolo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Installazione</h2>



<p>Come prima cosa bisognerà recarsi <strong>utilizzando il terminale</strong> in una cartella dove vorremmo installare il nostro nuovo progetto Laravel. Una volta che saremo nel posto giusto bisognerà creare una cartella contenente l&#8217;installazione base. Premesso che utilizziamo composer a livello globale <strong>lanciamo il seguente comando</strong>:</p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">composer create-project --prefer-dist laravel/laravel</pre>



<p>Una volta fatto potremmo verificare la buona uscita dell&#8217;operazione andando fisicamente a controllare. Navighiamo tra le nostre cartelle fino al nostro progetto che dovrebbe contenere la directory Laravel con all&#8217;interno l&#8217;installazione del framework.</p>



<p>A questo punto abbiamo<strong> correttamente scaricato ed installato</strong> la versione base di <strong>Laravel</strong>, ma per farla funzionare bisognerà collegarci una <strong>ricetta Lando</strong>. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>Se non sai cosa siano le ricette Lando vuol dire che ti sei perso il nostro tutorial precedente, ti invito a darci un&#8217;occhiata <a href="https://www.targetweb.it/come-creare-ambiente-di-sviluppo-web-condiviso-con-docker-lando-per-wordpress-e-laravel/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>qui</strong></a>. <br>Inoltre se hai bisogno di informazioni più dettagliate inizia a dare un&#8217;occhio alla documentazione ufficiale <a href="https://laravel.com/docs/8.x/installation" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>qui</strong></a>.</p></blockquote>



<p>Andiamo ad inserire il nostro file <strong>.lando.yml</strong> all&#8217;interno della directory di progetto ed andiamo a settarla come già illustrato nel tutorial precedente. A questo punto non ci rimarrà altro che avviare il nostro progetto spostandosi nella directory giusta ed eseguendo il comando &#8220;<strong>lando start</strong>&#8220;. <br>Terminato il processo di avvio, <strong>l&#8217;ambiente di sviluppo sarà stato correttamente creato</strong> e saremo pronti ad iniziare la configurazione del nostro progetto&#8230;ma prima una veloce panoramica..</p>



<h2 class="wp-block-heading">Panoramica</h2>



<p>La struttura di un&#8217;installazione base può variare a seconda della versione utilizzata, per esempio in <strong>Laravel 4</strong> la <strong>struttura era leggermente diversa</strong> ma in generale i punti cardine dell&#8217;applicazione sono rimasti invariati. <br>Ora andremo ad affrontare ogni directory in modo da darvi un&#8217;<strong>infarinatura generale</strong> per lo <strong>sviluppo di un progetto</strong>.</p>



<h4 class="has-text-align-left wp-block-heading">Cartella APP</h4>



<p>Nella cartella &#8220;App&#8221; troviamo tutta la<strong> logica </strong>della nostra applicazione ed è composta a sua volta da altre sotto cartelle: </p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Models</strong> che conterrà tutti i modelli,</li><li><strong>Providers</strong> contiene i file entry-point necessari per far funzionare Laravel,</li><li><strong>Exceptions</strong> contiene al suo interno i file che serviranno a gestire eventuali errori,</li><li><strong>Console</strong>  tramite il file al suo interno &#8220;kernel.php&#8221; ci permette di andare a lavorare direttamente sui comandi artisan</li><li><strong>http</strong> è una della directory principali che ha al suo interno tutti i file necessari alla gestione delle richieste (Controllers etc).</li></ul>



<h4 class="wp-block-heading">Cartella CONFIG</h4>



<p>Nella cartella &#8220;<strong>Config</strong>&#8221; troviamo invece una serie di <strong>file php</strong> che servono per la <strong>configurazione dell&#8217;applicazione</strong>. E&#8217; importante specificare come questi file <strong>NON </strong>vadano <strong>mai modificati manualmente</strong>, salvi rari casi.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cartella DATABASE</h4>



<p>Nella cartella &#8220;<strong>Database</strong>&#8221; troviamo delle directory importantissime che possiamo definire proprio delle colonne portanti di Laravel, ovvero: <strong>migrations</strong> e <strong>seeders</strong>. Queste particolari funzioni del framework <strong>vi permettono</strong> di andare a <strong>strutturare il database</strong> come desiderate e con un senso logico secondo le vostre direttive. Di base Laravel crea già tre migrazioni relative alla tabella utenti e al login, ma non vengono avviate.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cartella PUBLIC e RESOURCES</h4>



<p>La directory &#8220;<strong>Public</strong>&#8221; non è altro che l&#8217;<strong>entry-point pubblico</strong>, ovvero la parte della nostra applicazione visibile all&#8217;utente. Quello che l&#8217;utente finale vede viene chiamata &#8220;<strong>view</strong>&#8221; e possono essere create all&#8217;interno della cartella &#8220;<strong>Resources</strong>&#8221; -&gt; &#8220;<strong>view</strong>&#8221; con l&#8217;estensione <strong>.blade.php</strong>.<br>Per esempio la vista visibile al primo avvio è chiamata &#8220;welcome.blade.php&#8221;.<br>Inoltre nella directory &#8220;<strong>Resources</strong>&#8221; si possono creare e collegare file <strong>CSS</strong> e <strong>JS</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cartella ROUTES</strong></h4>



<p>In questa cartella troviamo tutte le <strong>rotte del nostro sito web</strong>. <br>Per rotta intendiamo il <strong>percorso di navigazione</strong> di qualsiasi elemento all&#8217;interno del <strong>nostro progetto</strong>. La directory comprende <strong>file php specifici</strong> per la definizione delle rotte in maniera ordinata e curata.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cartella STORAGE</h4>



<p>Composta da varie sotto cartelle le più importanti sono &#8220;<strong>App</strong>&#8221; e &#8220;<strong>Framework</strong>&#8220;.<br>Nella repository &#8220;<strong>Framework</strong>&#8221; è presente tutta <strong>la logica riguardante la memorizzazione</strong> della cache generale o delle singole views, oppure la memorizzazione delle sessioni&#8230;in poche parole tutto ciò <strong>che riguarda l&#8217;applicazione</strong>.<br>Invece, nella directory &#8220;<strong>App</strong>&#8220;<strong> potremmo rendere disponibili</strong> e quindi <strong>visibili </strong>al pubblico<strong> elementi utilizzati dal sistema</strong> o creati da noi utilizzando un <strong>link simbolico</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Cartella VENDOR</h4>



<p>Questa cartella <strong>contiene</strong> semplicemente <strong>tutte le dipendenze</strong> del nostro sistema. Vorremmo sottolineare che quest&#8217;ultima <strong>non deve</strong> essere inclusa in<strong> git</strong>.. sia perchè è una directory di <strong>grande dimensioni</strong> e sia perchè <strong>è facilmente ricreabile dal nostro sistema</strong> utilizzando il file composer.json.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Video tutorial</h2>



<p>Il seguente video tutorial contiene anche una <strong>configurazione iniziale</strong> dell&#8217;applicazione.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Primi passi con laravel: Installazione, panoramica e prima configurazione -  [AGGIORNATO 2021]" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/2Blvo_KzDHI?start=1908&#038;feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



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			</item>
		<item>
		<title>Come creare un ambiente di sviluppo web condiviso con docker (Lando) per WordPress e Laravel</title>
		<link>https://www.targetweb.it/come-creare-ambiente-di-sviluppo-web-condiviso-con-docker-lando-per-wordpress-e-laravel/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Federico Tassara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jul 2021 08:01:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[Laravel]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[docker]]></category>
		<category><![CDATA[lando]]></category>
		<category><![CDATA[team managment]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell'articolo di oggi andiamo ad approfondire come creare un ambiente di sviluppo web condiviso con docker (Lando) per Wordpress e Laravel</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/come-creare-ambiente-di-sviluppo-web-condiviso-con-docker-lando-per-wordpress-e-laravel/">Come creare un ambiente di sviluppo web condiviso con docker (Lando) per WordPress e Laravel</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Uno dei primi scogli che si incontrano lavorando in un team di sviluppo è proprio quello di <strong>riuscire a tenere aggiornato il codice</strong> tra tutti i membri del team.</p>



<p>In questa prima puntata, come già anticipato nel titolo, andremo a <strong>creare un&#8217;ambiente di sviluppo</strong> condiviso utilizzando Lando per <strong>WordPress</strong>. Quest&#8217;ultimo risulterà poi facilmente <strong>replicabile e clonabile</strong> facilmente da chiunque poi in un futuro dovrà lavorarci.<br><br><strong>Fino a non pochi anni fa</strong> per emulare un sito web su un computer, a seconda del sistema operativo, venivano utilizzati diversi metodi come<strong> Xamp</strong> su Windows e <strong>localhost</strong> su Linux e Mac, ma questo comportava non pochi <strong>svantaggi</strong> ai Team di sviluppo.<br>Grazie a <strong>Lando e Docker</strong> andremo a <strong>creare un ambiente di sviluppo</strong> comune in cui andremo a definire tutte le informazioni necessarie a <strong>far funzionare</strong> il nostro progetto.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Installare WordPress con docker usando lando</h2>



<p>Se non lo avete già fatto precedentemente bisognerà installare Lando e Docker&#8230; per farlo potete tranquillamente seguire questa guida <strong><a href="https://docs.lando.dev/basics/installation.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">qui</a></strong>.</p>



<p>Il primo passo da effettuare è quello di <strong>creare</strong> sul nostro computer una cartella con il nome del progetto ed al suo interno andremo ad aggiungere <strong>un file</strong> <strong>.lando.yml</strong>.<br>Questo file non è altro che una <strong>ricetta contenente</strong> tutte le informazioni necessarie per installare Lando, come per esempio la versione di PHP, i collegamenti al database, il recipiente e via dicendo. </p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p><em>Spieghiamo tutto dettagliatamente <strong>nel video sul nostro canale Youtube</strong> che potete trovare alla fine di questo articolo.</em></p></blockquote>



<p>Il secondo passo consiste nel <strong>digitare nella console</strong> del progetto il <strong>comando </strong></p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">lando start</pre>



<p>A questo punto la nostra applicazione avvierà il contenitore Docker e tutti i servizi necessari.</p>



<p>Il terzo passo consiste nell&#8217;<strong>installare</strong> ciò che siamo andati a definire come ricetta nel file di configurazione di Lando, come esempio utilizzeremo WordPress che è il più comunemente utilizzato. A questo punto <strong>andiamo a digitare sulla nostra console</strong> di progetto il comando<strong> </strong></p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">lando wp core download</pre>



<p>subito dopo averlo lanciato, verranno scaricati ed installati tutti i file necessari per il corretto funzionamento di WordPress.</p>



<p>Nel quarto passo bisognerà andare a copiare semplicemente il file <strong>wp-config-sample.php</strong>, <strong>rinominarlo</strong> in <strong>wp.config.php</strong>, <strong>aprirlo</strong> ed andare a <strong>sostituire i valori</strong> per l&#8217;accesso al database che siamo andati a specificare nel file <strong>.lando.yml</strong> all&#8217;inizio dell&#8217;installazione.</p>



<p>A questo punto se noi apriremo il link di accesso al nostro sito web, che ci vengono mostrati in console dopo aver eseguito il comando &#8220;lando start&#8221; nel nostro progetto, vedremo la schermata iniziale di WordPress. </p>



<p>Ora potremmo iniziare a lavorarci e a condividere il codice con tutto il team senza la preoccupazione di eventuali errori dovuti ad incongruenze nel codice e versioni differenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Esempio di ricetta docker (lando) per WordPress</h2>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">name: esempiowordpress
recipe: wordpress
config:
  via: nginx
  database: mariadb
  xdebug: true
  webroot: .
proxy:
  appserver_nginx:
    - esempiowordpress.lndo.site
mailhog:
  - mailhog.lndo.site
domain: lndo.site
services:
  appserver:
    via: nginx
    type: 'php:7.4'
  node:
    type: 'node:10.14.2'
    build:
      - npm install
  database:
    type: 'mariadb:10.3'
    portforward: 3307
    creds:
      user: username
      password: password
      database: esempiowordpress
  mailhog:
    type: mailhog
    hogfrom:
      - appserver
    portforward: true
  phpmyAdmin:
    type: 'phpmyadmin:5.0'
    hosts:
      - database.esempiowordpress.internal
    mariadb103:
      type: 'mariadb:10.3'
tooling:
  npm:
    service: node
  node:
    service: node
  gulp:
    service: node
  yarn:
    service: node
</pre>



<h2 class="wp-block-heading">Esempio di ricetta docker (lando) per Laravel</h2>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">name: esempiolaravel
recipe: laravel
config:
  php: "7.3"
  via: apache:2.4
  database: mysql
mailhog:
  - mailhog.lndo.site
domain: lndo.site
services:
  appserver:
    webroot: public
    xdebug: true
  node:
    type: node:12.14.0
    build:
      - npm install
  database:
    type: mysql:8.0
    portforward: 3307
    creds:
      user: username
      password: password
      database: esempiolaravel
  mailhog:
    type: mailhog
    hogfrom:
      - appserver
    portforward: true
  phpmyAdmin:
    type: phpmyadmin:5.0
    hosts:
      - database.esempiolaravel.internal
    mysql8:
      type: mysql:8.0
tooling:
  npm:
    service: node
  node:
    service: node
</pre>



<h2 class="wp-block-heading">Comandi utili</h2>



<ul class="wp-block-list"><li><em><strong>lando start</strong></em> -&gt; avvia l&#8217;applicazione;</li><li><em><strong>lando stop</strong></em> -&gt; arresta l&#8217;applicazione, ma funziona solamente se con il terminale siamo all&#8217;interno della cartella del      progetto (non necessariamente la root, visto che il comando va a controllare anche fino a 4 cartelle precedenti quella dove ci troviamo).</li><li><strong><em>lando poweroff</em></strong> -&gt; arresta completamente Lando e funziona da qualsiasi cartella e posizione;</li><li><strong><em>lando rebuild -y</em></strong> -&gt; bisogna utilizzarlo nel caso in cui andremo a modificare qualche parametro del .lando.yml file</li><li><strong><em>lando db-import</em></strong><em> NOME-DATABASE.gz</em> -&gt; importa il database con estensione gz</li><li><em><strong>lando db-export </strong></em>-&gt; esporta il database del progetto</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Video tutorial</h2>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Come creare ambiente di sviluppo web condiviso con Lando per WordPress e Laravel | TUTORIAL DOCKER" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/xVgzL3VTWbg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Seguici su <strong><a href="https://www.twitch.tv/evolveit_digital">Twitch</a></strong> e <strong><a href="https://www.youtube.com/channel/UCBFZGi9Hi4qqYcvKQBAfr0A">Youtube</a></strong></p>



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<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/come-creare-ambiente-di-sviluppo-web-condiviso-con-docker-lando-per-wordpress-e-laravel/">Come creare un ambiente di sviluppo web condiviso con docker (Lando) per WordPress e Laravel</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>WordPress: Come auto-aggiornare il carrello di Woocommerce e rimuovere il pulsante &#8220;aggiorna carrello&#8221;</title>
		<link>https://www.targetweb.it/wordpress-come-auto-aggiornare-il-carrello-di-woocommerce-e-rimuovere-il-pulsante-aggiorna-carrello/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/wordpress-come-auto-aggiornare-il-carrello-di-woocommerce-e-rimuovere-il-pulsante-aggiorna-carrello/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 18:20:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8322</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;articolo di oggi andremo a vedere come rimuovere il pulsante &#8220;aggiorna carrello&#8221; di Woocommerce, che di fatto è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/wordpress-come-auto-aggiornare-il-carrello-di-woocommerce-e-rimuovere-il-pulsante-aggiorna-carrello/">WordPress: Come auto-aggiornare il carrello di Woocommerce e rimuovere il pulsante &#8220;aggiorna carrello&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;articolo di oggi andremo a vedere come rimuovere il pulsante &#8220;aggiorna carrello&#8221; di <strong>Woocommerce</strong>, che di fatto è sinonimo di poca usabilità in qualsiasi tipo di shop.</p>



<p>All&#8217;interno del file functions.php del vostro tema <strong><a href="https://www.targetweb.it/wordpress/">WordPress</a></strong> andiamo a inserire il seguente snippet di codice:</p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">function cartAutoRefresh()
{
    ?>
    &lt;script type="text/javascript">
      if ( undefined !== window.jQuery ) {
        // dipende da jQuery
            var timeout;
            jQuery( function( $ ) {
                //Al variare dell'input delle quantità dentro il carrello
                $('.woocommerce').on('change', 'input.qty', function(){
                    if ( timeout !== undefined ) {
                        clearTimeout( timeout );
                    }
                    //Simulo il click dopo 500ms
                    timeout = setTimeout(function() {
                        $("[name='update_cart']").trigger("click");
                    }, 500 );
                });
            } );
      }//undefined !== window.jQuery 
    &lt;/script>
    &lt;?php
}
add_action( 'wp_footer', 'cartAutoRefresh' );</pre>



<p>A questo punto non ci rimane che andare a nascondere il pulsante di <strong>&#8220;aggiorna carrello&#8221; di Woocommerce.</strong></p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">.woocommerce button[name="update_cart"],
.woocommerce input[name="update_cart"] {
	display: none;
}</pre>



<p>Se abbiamo fatto tutto correttamente, il pulsante sarà sparito dal carrello e quando andremo ad <strong>aumentare o diminuire le quantità dei prodotti si aggiornerà tutto in automatico.</strong></p>



<p>Se ti è piaciuto questo articolo condividilo o fammi sapere cosa ne pensi qui nei commenti!</p>
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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Controllo del ranking delle parole chiave per aumentare il tuo punteggio SEO</title>
		<link>https://www.targetweb.it/controllo-del-ranking-delle-parole-chiave-per-aumentare-il-tuo-punteggio-seo/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/controllo-del-ranking-delle-parole-chiave-per-aumentare-il-tuo-punteggio-seo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 08:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8301</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'articolo di oggi andiamo a vedere come controllare il ranking delle parole chiave per aumentare il punteggio SEO del proprio sito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/controllo-del-ranking-delle-parole-chiave-per-aumentare-il-tuo-punteggio-seo/">Controllo del ranking delle parole chiave per aumentare il tuo punteggio SEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p> Sei interessato a guadagnare attraverso internet? Oppure vuoi semplicemente raggiungere il maggior numero di persone possibile?</p>



<p>Per farlo, in primo luogo dovrete<strong> ottimizzare il vostro sito</strong> affinchè possa attrarre il maggiore quantitativo di pubblico possibile.</p>



<p>Maggiore è il numero di segmenti di pubblico che hai maggiore sarà il tuo profitto. Il <strong>controllo del ranking delle parole chiave </strong>è uno strumento di ottimizzazione dei motori di ricerca che è uno dei principali tool che un proprietario di un sito Web deve avere per poter indicizzare al meglio il proprio sito su internet nella jungla del web odierno.</p>



<p>Esistono molti modi per attirare l&#8217;attenzione del pubblico e ottenere alti livelli nel punteggio di Google. Uno dei metodi più comuni ed utilizzati  è l&#8217;uso di <strong>parole chiave</strong> appropriate all&#8217;interno degli articoli. </p>



<p>Con le giuste parole chiave potrai raggiungere il massimo numero di visualizzazioni e clic dagli utenti possibili. Ma come trovo queste fatidiche parole chiave? </p>



<p> <a href="https://searchenginereports.net/it">https://searchenginereports.net/it</a> offre vari tipi di strumenti digitali che mirano a raggiungere l&#8217;ottimizzazione dei motori di ricerca. </p>



<p>Il portfolio di tool del sito spazia da strumenti che aiutano a rendere i contenuti di qualità fino a tool che permettono di ottimizzare il SEO del proprio progetto dalla A alla Z.</p>



<p>Uno di questi strumenti è incentrato completamente sulla ricerca di parole chiave e controllo del ranking su Google.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come utilizzare lo strumento per il ranking delle parole chiave</h2>



<p>Lo strumento di controllo della posizione delle parole chiave funziona solo se utilizzato con attenzione.  </p>



<p>Innanzitutto, devi stabilire quale sia la tua &#8220;nicchia&#8221; e inserire una parola chiave. Il sistema elaborerà i dati e ti fornirà il posizionamento della tua parola chiave. </p>



<p>Se il posizionamento delle parole chiave è scarso, è necessario concentrarsi su quest&#8217;ultime per migliorarne il ranking. </p>



<p>Un altro tool interessante è il  generatore di parole chiave, che può aiutarti a trovare le parole chiave più cercate della tua nicchia. </p>



<p>Quando ottieni l&#8217;elenco, usa le parole chiave nella prima parte del tuo articolo. In questo modo riuscirai ben presto ad ottenere visibilità tramite il SEO naturale del tuo sito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Vantaggi del Rank Checker di SER</h2>



<p>Andiamo ad approfondire i principali vantaggi del <strong>rank checker di Search Engine Reports.</strong></p>



<p>Innanzitutto è <strong>gratuito</strong> e senza limiti per nessuno. Di fatto tutti gli utenti hanno gli stessi diritti e le stesse funzionalità di cui godere.</p>



<p>Ottima anche la <strong>velocità</strong>, per ottenere risultati in tempi brevi senza dover attendere troppo il vostro report. </p>



<p>Il tool risulta essere anche particolarmente affidabile. Insieme al ranking delle parole chiave, puoi conoscere il volume delle parole chiave nei tuoi contenuti, le tendenze recenti delle parole chiave, la difficoltà delle parole chiave e molto altro. Tutto in un&#8217;unica piattaforma gratuita.</p>



<p>Un altro aspetto da non sottovalutare è la <strong>facilità d&#8217;uso.</strong></p>



<p>Non troverai alcun tipo di  complessità sul sito web. Basta aprire il sito Web dei rapporti sui motori di ricerca, cercare lo strumento desiderato, inserire la parola chiave, per ottenere il risultato in pochi istanti.</p>



<p>È possibile aggiungere il collegamento o una parola chiave direttamente allo strumento e controllarne le classifiche. Alla fine avrai un rapporto che potrai scaricare e leggere in seguito.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come migliorare
il posizionamento delle parole chiave?</h2>



<p>Ottimizzare il proprio sito per i motori di ricerca è, ad oggi, forse uno degli aspetti essenziali di cui tenere conto in ogni progetto. Strumenti come quello dell&#8217;analisi del ranking per le parole chiave sono a base da cui partire per ottimizare qualsiasi progetto web, dal più piccolo al più grande.</p>



<p></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/controllo-del-ranking-delle-parole-chiave-per-aumentare-il-tuo-punteggio-seo/">Controllo del ranking delle parole chiave per aumentare il tuo punteggio SEO</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come prevenire il plagio o la copia di articoli o testi online</title>
		<link>https://www.targetweb.it/come-prevenire-il-plagio-o-la-copia-di-articoli-o-testi-online/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/come-prevenire-il-plagio-o-la-copia-di-articoli-o-testi-online/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2020 07:43:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8295</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo andremo ad approfondire come prevenire il plagio (copia) di articoli o testi online e perchè sia un fattore essenziale di cui tenere conto se state facendo SEO sul vostro sito web. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/come-prevenire-il-plagio-o-la-copia-di-articoli-o-testi-online/">Come prevenire il plagio o la copia di articoli o testi online</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo andremo ad approfondire come prevenire il plagio (copia) di articoli o testi online e perchè sia un fattore essenziale di cui tenere conto se state facendo SEO sul vostro sito web.&nbsp;</p>



<p>Per coloro che non sanno cosa sia il <strong>plagio</strong> possiamo immaginare una ricerca di scuola, dove molto spesso andavamo a recuperare informazioni su libri in biblioteca o all’interno dei siti web. Copiando le informazioni di questi libri senza aggiungere/modificare o dare nuovo valore al contenuto abbiamo fatto un plagio.&nbsp;</p>



<p>In linea di massima siamo di fronte a una vera e propria<strong> piaga del web 2.0</strong>, e per questo motivo trovare un buon strumento per verificare se un testo è copiato o meno diventa essenziale nel variegato&nbsp; mondo della SEO odierna, soprattutto se vi rivolgete a<strong> copywriter esterni.&nbsp;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Controllo affidabile del plagio online</strong></h2>



<p>Esistono numerosi strumenti online in grado di scoprire porzioni di contenuto copiato nel documento. Alcuni strumenti sono a pagamento, altri free, ma non tutti sono affidabili e mantengono le promesse.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Andare alla ricerca di un buon strumento può essere un lavoro molto arduo da compiere. Un software antiplagio che si rispetti ha infatti&nbsp; numerose caratteristiche peculiari, analizziamo insieme le principali:&nbsp;</p>



<p>1. Dovrà essere in grado di rilevare anche un<strong> livello minimo di contenuto copiato.</strong></p>



<p>2. Uno scanner anti-plagio affidabile ti permetterà di scaricare l&#8217;indice di somiglianza come prova.</p>



<p>3. Deve fornirti sempre la vera fonte del contenuto copiato.</p>



<p>4. Dovrebbe essere uno strumento veloce nell’analisi capace di riconoscere anche un contenuto riformulato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché è importante prevenire il plagio?</strong></h2>



<p>Bhè dal punto di vista SEO, accantonando per un attimo il discorso etico più che discutibile, è sicuramente un grosso danno.<strong> <em>Google infatti riconosce quale di tutti gli articoli copiati presenti nel suo indice è il “primo” e lo premia nelle SERP rispetto agli altri.&nbsp;</em></strong></p>



<p>Proprio per questo è essenziale fornire sui propri siti <strong>contenuti di qualità</strong> e non copiati da altri in giro per il web.</p>



<p>Per fortuna ci vengono in soccorso molti software web-based, tra i più famosi che conosco una nota di merito va sicuramente ad <strong><a href="https://plagiarismdetector.net/it">plagiarismdetector.net</a> </strong>uno strumento che si è rilevato estremamente affidabile nel corso del tempo e capace di soddisfare tutti i requisiti essenziali che contraddistinguono un buon strumento anti-plagio.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come prevenire la copia dei propri contenuti tramite codice</h2>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="generic" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">   //Copy Shadow Helper
    function copyShadow() {
    console.log("Anticopy");
    //Identifico parte copiata e costruisco div
       var selection = window.getSelection(),
       pagelink = '&lt;br /> &lt;br />Continua su: ' + document.location.href,
       copytext = selection + pagelink,
       newdiv = document.createElement('div');

            //Nascondo il div helper
            newdiv.style.position = 'absolute';
            newdiv.style.left = '-99999px';

            //inserisco e popolo il div e setto la selezione con il nuovo div
            document.body.appendChild(newdiv);
            newdiv.innerHTML = copytext;
            selection.selectAllChildren(newdiv);

            //Cleanup Helper Div
            window.setTimeout(function () {
                console.log("DP: Rimuovi Anticopy");
                document.body.removeChild(newdiv);
            }, 100);

    }//copyShadow
    document.addEventListener('copy', copyShadow); // Listener
    //Copy Shadow Helper</pre>



<p>Il funzionamento è semplice: di fatto andiamo a creare un div nascosto della parte copiata e ci andiamo ad appendere la frase “Continua su … URL DEL SITO”. In questo modo, qualora l’utente che ha copiato sia distratto, sul sito dove ha incollato il nostro testo apparirà l’url della fonte copiata.</p>



<p>Nel codice di esempio infine, per una pulizia del codice, andiamo ad eliminare il div nascosto copiato dopo 100 millisecondi.&nbsp;</p>



<p>Ovviamente non sarà la soluzione definitiva a tutti i vostri problemi ma vi aiuterà molto nel caso di copia/incolla selvaggi da parte di distratti lupi del web.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Se vuoi avere un posizionamento di rilievo su vari motori di ricerca e tra i tuoi concorrenti, allora tutto ciò che ti serve è un contenuto affidabile. Il contenuto plagiato o replicato può essere un motivo che ti farà crollare nelle <strong>SERP di Google.</strong></p>



<p>Se lavori come autore di articoli, blogger o creatore di contenuti di pagine Web, anche una piccola percentuale di contenuti duplicati ti condurrà al fallimento e verrai inserito nella lista nera di diversi motori di ricerca.</p>



<p>Per evitare queste spiacevoli problematiche dopo aver provato moltissimi software online non posso che consigliarti <strong>Plagiarism Checker </strong>che si è dimostrato uno degli strumenti più avanzati e affidabili del panorama italiano.</p>



<p>Conosci altri software anti-plagio di buon livello? Dimmelo nei commenti qui sotto!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/come-prevenire-il-plagio-o-la-copia-di-articoli-o-testi-online/">Come prevenire il plagio o la copia di articoli o testi online</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>9 Ottime strategie di link building per la seo del tuo sito</title>
		<link>https://www.targetweb.it/9-ottime-strategie-di-link-building-per-la-seo-del-tuo-sito/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/9-ottime-strategie-di-link-building-per-la-seo-del-tuo-sito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 08:49:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[link building]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8289</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'articolo di oggi scopriamo 9 interessanti strategie di link building per la seo del tuo sito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/9-ottime-strategie-di-link-building-per-la-seo-del-tuo-sito/">9 Ottime strategie di link building per la seo del tuo sito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>La link building da sempre è un argomento abbastanza controverso in ambito SEO, soprattutto quando si tratta di capire quali siano i fattori più importanti che permettono di arrivare nelle prime pagine dei motori di ricerca.</p>



<p>Molte sono le ricerche fatte a tale proposito e ciò di cui comunque possiamo essere abbastanza sicuri è che la creazione di link sia un fattore significativo nella SEO di un sito web.</p>



<p>In effetti, è abbastanza difficile ottenere il posizionamento del tuo sito web senza l&#8217;aiuto di backlink di valore, ma di cosa si tratta in definitiva? </p>



<p>La link building consiste nel collegare il tuo sito web ad altri e il loro al tuo. Man mano che aumenti i tuoi collegamenti, aumenti anche la possibilità per i tuoi lettori di accedere a dati più pertinenti, aumentando così l’affidabilità del tuo sito web.</p>



<p>Devi però affrontare seriamente la costruzione di backlink utilizzandola per trarne il massimo vantaggio. Questo perché i motori di ricerca andranno ad eseguire la scansione di ogni pagina del tuo sito web alla ricerca di queste informazioni.</p>



<p>Quando lo fai nel modo giusto, puoi aiutare ad aumentare il posizionamento del tuo sito web e aiutare più lettori ad accedere facilmente ai tuoi contenuti.</p>



<p>Oggi voglio condividere con te 9 suggerimenti efficaci per una buona <strong><a href="https://www.misterseo.net/campagna-link-building/">link building</a></strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Inizia la creazione condivisa </h2>



<p>La creazione condivisa di contenuti con altri siti web è un ottimo modo per aumentare i tuoi backlink. In questo modo invii alcune idee di contenuto a diversi siti web e offri ai co-autori contenuti per loro. </p>



<p>Questo rappresenta un vantaggio per tutti, costruendo i link necessari per aumentare la SEO del tuo sito e fornendo un contenuto ben scritto per i lettori. </p>



<p>In questo modo non solo avrai il vantaggio di aumentare i link per migliorare la tua SEO agli occhi di Google e degli altri motori di ricerca, ma estenderai anche la tua portata ad un altro pubblico, mettendo in evidenza i tuoi contenuti e i tuoi link .</p>



<p>Ad esempio, può essere vantaggioso per un sito web accettare guest post di qualità. Gli autori in questo modo inseriscono un backlink al loro dominio e, di conseguenza, il risultato è reciprocamente vantaggioso per entrambe le parti coinvolte.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Scopri le parole chiave della concorrenza</h2>



<p> Hai mai provato a controllare i backlink della concorrenza? È probabile che troverai diverse parole chiave che non avevi considerato in precedenza!</p>



<p>Se i concorrenti sono stati in grado di acquisire questi backlink, ci sono buone probabilità che tu possa competere con loro per il dominio delle parole chiave. Tutto inizia con un&#8217;analisi dei backlink della concorrenza, cercando di ottenere tu stesso gli stessi link con le stesse anchor text.</p>



<p>Esistono strumenti appositamente creati per eseguire questa analisi, in cui è possibile creare un report per scoprire backlink comuni, nonché apprendere ulteriori informazioni sulle fonti e sulle tecniche utilizzate dai concorrenti per ottenere tali collegamenti.</p>



<p>Strumenti come Ahrefs, SEMRush, Moz e l’italianissimo Seozoom sono fantastici per scoprire una vasta gamma di potenziali parole chiave non sfruttate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dai un’occhiata ai backlink della concorrenza</h2>



<p> Proprio come le parole chiave, la concorrenza è un&#8217;ottima fonte di ispirazione per i backlink. Questo discorso è abbastanza legato al punto precedente, perché in realtà possono essere usati gli stessi strumenti.</p>



<p>Se non sei sicuro su quale sia la migliore possibilità di ottenere un backlink (e se non sei sicuro di quali siano i migliori domini ad autorità elevata per la tua nicchia), controllare da chi ricevono i backlink i tuoi concorrenti è un grande idea.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Fai attenzione ai nuovi backlink dei concorrenti</h2>



<p>Se speri di costruire e mantenere una forte presenza SEO, devi essere veloce nel costruire buoni backlink e adattarti ai vari cambiamenti di algoritmo di Google. La tua reazione e la velocità possono influire seriamente sul successo del tuo sito web.</p>



<p>Tieni presente le attività in cui il tuo concorrente è impegnato e i nuovi backlink che stanno creando.</p>



<p>Esistono strumenti che puoi impostare per avvisarti quando un nuovo backlink è stato aggiunto su un determinato sito web. Puoi impostarlo in modo che ti venga inviata una notifica via email con l&#8217;elenco di nuovi backlink.</p>



<p>Uno di questi strumenti è Google Alert. Si tratta di uno strumento molto potente che potrai utilizzare insieme a Google Analytics e al resto della tua G Suite</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Apri un blog</h2>



<p>Il blog è un&#8217;ottima tecnica da utilizzare nella creazione dei backlink. Se non hai già un blog collegato al tuo sito web, realizzane uno nel più breve tempo possibile.</p>



<p>Quando scrivi informazioni pertinenti, puoi essere ricompensato con backlink per fornire contenuti autorevoli.</p>



<p>Puoi anche scegliere di scrivere un blog sugli ultimi argomenti di tendenza nel tuo campo. Se si tratta di nuovi argomenti, non ci saranno molte informazioni disponibili, quindi puoi trarre vantaggio dal fatto che sarai una delle poche risorse a fornire queste informazioni.</p>



<p>Se agisci in tempi rapidi e riesci a mettere insieme blog pertinenti sui temi più caldi, potresti diventare un&#8217;autorità competente in tali argomenti. Quando ciò accade, vedrai un enorme aumento nel numero di backlink da altri siti web. </p>



<h2 class="wp-block-heading"> Tratta le tue testimonianze come backlink</h2>



<p>Quando sarai in grado di fornire feedback e testimonianze ad altre aziende, sarai in grado di creare un backlink e un possibile traffico attraverso tale testimonianza, oltre a favorire un senso di fiducia con i tuoi clienti.</p>



<p>I backlink, attraverso le testimonianze, generalmente hanno un tasso di risposta e approvazione migliore rispetto ad altri tipi di link, poiché provengono da una recensione onesta di un prodotto o servizio di cui qualcuno è interessato.</p>



<p>Le persone adorano l&#8217;onestà e provano un senso di fiducia se sanno che sei onesto con loro. Quindi, mentre stai dando a un&#8217;altra società una preziosa testimonianza, stai anche ottenendo un utile backlink.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Scegli keywords ed argomenti evergreen</h2>



<p>Se stai cercando di decidere su quali argomenti scrivere, è una buona idea non solo scrivere su temi di tendenza, ma includere anche una buona quantità di argomenti e parole chiave sempreverdi.</p>



<p>Questi sono gli argomenti che genereranno sempre interesse e su cui le persone sono sempre alla ricerca di informazioni, indipendentemente dalle ultime tendenze.</p>



<p>Ad esempio, se hai un blog sulla pianificazione di una festa di compleanno, un argomento sempreverde potrebbe essere &#8220;cose da ricordare durante la pianificazione del tuo compleanno&#8221;.</p>



<p>Quindi, indipendentemente da ciò che è attualmente di tendenza nel mondo della pianificazione dei compleanni, in genere ci saranno sempre le stesse cose che vorresti ricordare quando pianifichi una festa.</p>



<p>Generare traffico costante per un lungo periodo di tempo è uno dei modi migliori per ottenere un posizionamento più alto in Google.</p>



<p>Quando provi a creare contenuti sul tuo argomento evergreen, ricorda che deve essere prezioso per il lettore e interessante.</p>



<p>Assicurati inoltre che sia facile da leggere, con suggerimenti che siano fruibili, migliori e diversi da quelli offerti dai concorrenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Padroneggia la famosa  tecnica Skyscraper</h2>



<p> Una delle tecniche più difficili da realizzare per la costruzione di backlink, ma incredibilmente efficace, è la tecnica Skyscraper, in italiano “tecnica del grattacielo”.</p>



<p>Coniata da Brian Dean di Backlinko, questa tecnica prevede la creazione di contenuti incredibili incentrati su un problema specifico che le persone si trovano ad affrontare nel tuo ambito, presentando soluzioni pratiche a quel problema attraverso il contenuto che offri.</p>



<p>Quando offri soluzioni che funzionano e che le persone possono effettivamente realizzare, aiutandole a risolvere il problema che stanno affrontando, puoi crearti una grande autorità nel settore.</p>



<p>Puoi diventare la fonte di riferimento per questa soluzione, generando molti backlink basati sull’autorevolezza che hai dimostrato.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Recupera i tuoi broken link</h2>



<p>I broken links non sono mai una buona cosa. Tutto ciò che fanno è infatti prendere in giro i lettori con contenuti che appaiono come inesistenti, deludendoli con un errore 404.</p>



<p>Questo può accadere a volte se le tue pagine cambiano posizione o se il link contiene un errore di ortografia.</p>



<p>La maggiorparte delle persone non sono abbastanza motivate da continuare a cercare il link corretto e passeranno al successivo link di contenuti che riescono a trovare.</p>



<p>Avere un redirect su un&#8217;altra pagina o sulla tua homepage può aiutare a mantenere il lettore sul tuo sito e a guardare i tuoi contenuti. </p>



<p>In questo modo puoi trasformare una potenziale perdita di clienti in una potenziale nuova conversione semplicemente reindirizzando un collegamento non funzionante.</p>



<p>Al fine di aiutare a identificare i backlink non funzionanti per il tuo sito, esistono strumenti di analisi dei broken link che ti avviseranno di quali pagine stai ricevendo un codice di errore.</p>



<p>Quando sai quali pagine stanno causando il problema, puoi iniziare a risolverle ricreando le pagine o reindirizzando i collegamenti alla pagina corretta.</p>



<p>Gli strumenti per il recupero dei collegamenti possono anche rilevare altri errori che potrebbero essere presenti nei tuoi backlink, come errori di timeout o errori di accesso non validi, tra gli altri.</p>



<p>Questi strumenti sono abbastanza semplici da usare e di solito comportano solo l&#8217;aggiunta dell&#8217;URL. Risolvere il problema alla radice di eventuali errori di backlink può aiutarti a evitare di perdere potenziali lettori e clienti.<br>
H2 Suggerimento bonus: controlla i link non funzionanti di Wikipedia</p>



<p>Wikipedia è considerato un sito altamente affidabile da Google.</p>



<p>Per questo motivo, utilizzarlo come fonte per la creazione di collegamenti è un&#8217;ottima idea e può essere molto efficace.</p>



<p>Però, Se dai un&#8217;occhiata più da vicino, potresti scoprire che ci sono un certo numero di broken link all&#8217;interno delle sue pagine.</p>



<p>Uno strumento gratuito come Wikigrabber, ti aiuterà a individuare tutti i broken link sugli argomenti pertinenti alla tua nicchia per poterli sostituire con backlink funzionanti. Occhio però, come in tutte le cose della vita ci vuole moderazione.</p>



<p>Wikipedia in genere infonde molta fiducia nei lettori, quindi anche se stai aggiungendo link &#8220;No Follow&#8221;, vale la pena aggiungerli. Google utilizza ancora questo tipo di link nei suoi fattori di posizionamento e nei risultati di ricerca organici.</p>



<h2 class="wp-block-heading"> Conclusioni</h2>



<p> La link building è sempre stata un fattore estremamente significativo nella SEO di qualsiasi sito web.</p>



<p>Quando sei in grado di connettere il tuo sito Web ad altri siti per raggiungere un pubblico completamente nuovo, elevi la tua portata in modo esponenziale. Più lettori hanno accesso ai tuoi contenuti, più possibilità hai di ottenere nuovi clienti.</p>



<p>E, man mano che il ciclo procede, più clienti avrai, portando a un numero ancora maggiore di clienti e così via.</p>



<p>La pertinenza del tuo sito web è direttamente collegata ai backlink tematici che sei in grado di creare.</p>



<p>Quando stai sfruttando correttamente ogni pagina che hai a disposizione, puoi aiutare a migliorare il posizionamento del tuo sito web su Google, aumentando i tuoi lettori e facendo in modo che i tuoi contenuti puntino più in alto.</p>



<p>Seguire questi suggerimenti ti sarà di aiuto per costruire backlink efficaci per la SEO, che aumenteranno la tua presenza online e l&#8217;autorità nel tuo settore specifico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/9-ottime-strategie-di-link-building-per-la-seo-del-tuo-sito/">9 Ottime strategie di link building per la seo del tuo sito</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>I migliori plugin per Newsletter di WordPress</title>
		<link>https://www.targetweb.it/i-migliori-plugin-per-newsletter-di-wordpress/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/i-migliori-plugin-per-newsletter-di-wordpress/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Dec 2019 13:55:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai un sito web o un blog e vorresti ottimizzare e implementare il sito per avere più affluenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/i-migliori-plugin-per-newsletter-di-wordpress/">I migliori plugin per Newsletter di WordPress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Hai un sito web o un blog e vorresti ottimizzare e implementare il sito per avere più affluenza e traffico di nuovi potenziali utenti o/e per un sito di e-commerce di potenziali clienti? Hai una buona visibilità ma spesso fai fatica a riuscire ad ottenere quelle utenze specifiche per determinate tipologie di informazione o prodotto? Hai pensato di ottimizzare le newsletter per ottenere visibilità ma non sai come fare? Bene, in pochi e semplici passi ti spiegheremo come.</p>



<p>La newsletter è da sempre uno dei mezzi più potenti ed efficaci per acquisire nuovi clienti e stabilire un contatto duraturo con un gruppo di persone, con promozioni, novità ed offerte di qualunque genere; spesso tenendo presenti determinati target in base alla tipologia di prodotto o informativa di cui ci occupiamo. Uno strumento ampiamente utilizzato dalla stragrande maggioranza dei siti web perché permette di inviare in poco tempo e senza sforzo email mirate agli utenti iscritti, come anticipato,  in base ai loro interessi.<br> Probabilmente anche tu ora che stai leggendo, sei iscritto almeno ad una newsletter e ricevi email da qualche sito di eCommerce o blog a cui sei affezionato.</p>



<p>Se possiedi un sito realizzato con WordPress, gestire una newsletter è veramente semplice, basta seguire pochi step per poterne configurare una, tutto tramite degli appositi plugin.</p>



<p>In questo articolo esamineremo alcuni dei plugin ideati proprio a tale scopo, appunto per la gestione della newsletter per il nostro sito web. Nello specifico andremo a visionare alcuni strumenti e cercheremo di spiegare, secondo il nostro punto di vista, quali siano i migliori e i più semplici da utilizzare (anche per principianti) e che si integrino alla perfezione con WordPress.<br>
Alcuni dei plugin che andremo a descrivere sono molto noti, questo grazie alla loro efficienza e facilità d’uso, che permettono di acquisire e gestire al meglio le nuove sottoscrizioni così da inviare mail personalizzate in tutta comodità.</p>



<p>I requisiti fondamentali che questi plugin devono avere sono:<br>
    • Possibilità di utilizzare la newsletter gratuitamente (almeno fino ad un buon numero di iscritti);<br>
    • Creazione ed invio di email personalizzate;<br>
    • Gestione degli iscritti;<br>
    • Integrazione con articoli tramite shortcode o apposito widget;</p>



<p>Per cui tutti i plugin WordPress che andremo a vedere rispetteranno pienamente questi aspetti.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>I migliori plugin WordPress per la gestione della newsletter</strong></h2>



<p>Per trovare dei
plugin per Newsletter ti basta effettuare una semplice ricerca
nell’apposito pannello WordPress per trovarne di decine, <em>ma sono
tutti buoni e utili?</em></p>



<p>Per nostra esperienza, potremmo rispondere di “No”, non lo sono. Per voi ne abbiamo testati di parecchi, fino ad arrivare ad una breve lista con i migliori.</p>



<p><a href="https://it.wordpress.org/plugins/newsletter/"><strong>The
Newsletter Plugin</strong></a></p>



<p>Questo è probabilmente il migliore plugin per newsletter presente in WordPress. Con esso è possibile personalizzare e configurare ogni singolo aspetto della newsletter con tanto di widget per l’acquisizione di iscritti da inserire negli articoli.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="443" height="123" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/newsletter_plugin_logo.jpg" alt="" class="wp-image-8279" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/newsletter_plugin_logo.jpg 443w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/newsletter_plugin_logo-300x83.jpg 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/newsletter_plugin_logo-434x121.jpg 434w" sizes="auto, (max-width: 443px) 100vw, 443px" /></figure></div>



<p> Il numero di invii e di iscrizioni è illimitato e possiamo inviare mail promozionali in qualsiasi momento scegliendo tra una vasta libreria di template preimpostati.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="512" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template-1024x512.jpg" alt="" class="wp-image-8280" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template-1024x512.jpg 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template-300x150.jpg 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template-768x384.jpg 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template-434x217.jpg 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template-868x434.jpg 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Newaletter_template.jpg 1483w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Inoltre,
possiamo selezionare manualmente gli iscritti al genere o liste
personalizzate.</p>



<p>Ogni
singolo aspetto della newsletter è totalmente modificabile, così
come la pagina di iscrizione o (purtroppo) la cancellazione
(disiscrizione non esiste).</p>



<p>L’interfaccia del plugin è dedicata e differente da quella a cui siamo abituati con WordPress, ma ci si abitua in poco tempo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="547" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1-1024x547.jpg" alt="" class="wp-image-8281" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1-1024x547.jpg 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1-300x160.jpg 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1-768x410.jpg 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1-434x232.jpg 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1-868x464.jpg 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/the_newsletter_plugin_1.jpg 1351w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Utili
anche le statistiche generali delle email aperte dagli utenti o al
contrario, di quelle ignorate dagli utenti, ciò permette di avere
delle indicazioni su ciò che è possibile migliorare, e permette di
fare il punto della situazione per migliorare le possibilità di
contatto.</p>



<p>Se
cerchi un plugin affidabile per la gestione della newsletter,
considera questo.</p>



<p><a href="https://it.wordpress.org/plugins/mailpoet/"><strong>Mailpoet</strong></a></p>



<p>Tra i più usati e apprezzati, Mailpoet è da tempo uno dei migliori plugin per newsletter in WordPress.</p>



<p>Creare
fantastiche email non è mai stato così facile, con tanti template
moderni e ben fatti per attirare l’attenzione dei tuoi iscritti.</p>



<p>La gestione degli abbonati è semplificata e l’interfaccia del plugin in linea a quella di WordPress, così da non creare confusione.  </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="656" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1-1024x656.jpg" alt="" class="wp-image-8282" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1-1024x656.jpg 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1-300x192.jpg 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1-768x492.jpg 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1-434x278.jpg 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1-868x556.jpg 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/mailpoet_template1.jpg 1257w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Unica
pecca è l’assenza delle statistiche e analisi generali, come il
comportamento o coinvolgimento del pubblico.</p>



<p>Per
il resto rimane un plugin di ottima qualità e sempre aggiornato.</p>



<p><a href="https://it.wordpress.org/plugins/email-subscribers/"><strong>Email
Subscribers &amp; Newsletter</strong></a></p>



<p>Altro plugin di ottima qualità. “Email Subscribers &amp; Newsletter” si presenta bene ed è abbastanza intuitivo da utilizzare. Non esiste una configurazione rapida iniziale all’attivazione del pluin, diversamente da come avviene con i precedenti. </p>



<p>Il numero di template disponibili è esiguo e non a portata di mano, per ottenere buoni risultati dovremmo rimboccarci le maniche e crearne di personali, o scaricarne di nuovi dal web.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="294" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings-1024x294.png" alt="" class="wp-image-8283" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings-1024x294.png 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings-300x86.png 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings-768x220.png 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings-434x124.png 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings-868x249.png 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/12/Email_Subscribers_settings.png 1186w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>L’interfaccia
è simile a quella di Mailpoet e coerente con lo stile di WordPress,
per cui la navigazione all’interno dei vari pannelli non dovrebbe
risultare difficoltosa.</p>



<p>Nell’apposita
scheda del plugin è possibile visualizzare e gestire gli utenti
iscritti con i relativi invii di email promozionali personalizzate e
mirate.</p>



<p>Tra
i tre plugin per newsletter è quello che, a mio parere, risulta più
complesso da usare, almeno nei primi tentativi. In più si stente
molto la mancanza di alcuni tipi di template, che ci costringe a
ricorrere a risorse esterne o a crearne di nuovi, perdendo tempo
prezioso.</p>



<p>Ora
non ti resta che scegliere il plugin newsletter che preferisci ed
iniziare ad acquisire nuovi iscritti.</p>



<p>Inoltre,
ti ricordo di iscriverti alla nostra qui in basso.</p>



<p>Per
consigli utili sull’ottimizzazione di WordPress, nonché altri
plugin per la sicurezza e la gestione del CMS, <a href="https://www.byte-post.com/creare-un-sito-con-wordpress-primi-passi/">leggi
la guida dedicata (anche per principianti)</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/i-migliori-plugin-per-newsletter-di-wordpress/">I migliori plugin per Newsletter di WordPress</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Plugin WordPress condivisione social con counter</title>
		<link>https://www.targetweb.it/plugin-wordpress-condivisione-social-con-counter/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 09:36:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse]]></category>
		<category><![CDATA[targetlab]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[personalizzare social share]]></category>
		<category><![CDATA[plugin social share]]></category>
		<category><![CDATA[plugin social share wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[social share counter wordpress]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8258</guid>

					<description><![CDATA[<p>In questo articolo andremo ad esaminare un mio nuovo plugin di condivisione social con counter delle condivisioni per&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/plugin-wordpress-condivisione-social-con-counter/">Plugin WordPress condivisione social con counter</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questo articolo andremo ad esaminare un mio nuovo plugin di <strong>condivisione social con counter delle condivisioni per WordPress. </strong>Utile per coloro che sono alla ricerca di un plugin snello e super ottimizzato.</p>



<span id="more-8258"></span>



<p>Tra le <strong>caratteristiche principali </strong>di questo plugin troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li><strong>Contatore share per  Facebook.</strong></li><li>Supporto ai seguenti social: Facebook, Pinterest, Whatsapp, Linkedin, Twitter, Stampa</li><li>Immagine in evidenza auto-recuperata per lo share.</li><li>Supporto Ajax (Utile in caso di siti con cache o proxy server).</li><li>Integrazione con font-awesome</li><li><strong>Facebook api limit friendly</strong></li><li> Se abilitato, funziona e si integra perfettamente con il plugin &#8220;<strong>Favorities</strong>&#8220;: <a href="https://github.com/kylephillips/favorites"><a href="https://github.com/kylephillips/favorites">https://github.com/kylephillips/favorites</a></a></li><li>Compatibile con Autoptimize e qualsiasi plugin di Cache.</li><li>Completamente free senza adv, alert o altro.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Perchè ho deciso di creare questo plugin? </h2>



<p>L&#8217;esigenza è nata essenzialmente per quattro ragioni:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>Moltissimi plugin più blasonati commercialmente, sono si più completi ma anche più pesanti e con tantissimi alert di<strong> adv e pubblicità dentro il backend. </strong>Altresì portano con sè funzioni che non utilizzavo e che appesantivano solamente il sito. </li><li>Alcuni plugin non sono compatibili (o lo sono in parte) con sistemi server dotati di cache avanzate come<strong> Varnish oppure Proxy Caching.</strong></li><li>In alcuni progressi molto grossi con grande flusso social ho avuto dei problemi con le nuove policy sul <strong><a href="https://developers.facebook.com/docs/graph-api/overview/rate-limiting/">Rate limiting api di Facebook</a>. </strong>Per chi non lo sapesse si utilizza l&#8217;api di Facebook per il recupero del valore di shares effettuati.</li><li>Ho la possibilità di avere uno strumento <strong>flessibile e facilmente personalizzabile</strong> per i miei clienti.</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Installazione e uso</h2>



<p>01. Scarica il plugin a<strong><a href="https://github.com/riccardomel/rm-wp-social-share"> questo indirizzo</a></strong></p>



<p>02. Carica la cartella RM_ShareCounter dentro <em>wp-content/plugins</em></p>



<p>03. [SOLO PER AJAX]  Carica il file <em>RM_ajax_shareUpdater.php</em> (presente dentro lo zip) all&#8217;interno della cartella del tuo tema WordPress:  <em>wp-content/themes/[TUOTEMA]</em></p>



<p>04. Attiva il plugin.</p>



<p>05. Apri le impostazioni del plugin e settalo come preferisci.</p>



<p>06.  [SOLO PER AJAX] Crea una pagina chiamata esattamente: &#8220;Rm Shareupdater&#8221; e connettila alla custom page che hai caricato nel punto 03.</p>



<p>A questo punto sarai pronto per utilizzare il plugin, <strong>metti questo shortcode ovunque desideri dentro il tuo tema:</strong></p>



<pre class="wp-block-code"><code>&lt;?php if(shortcode_exists( 'share-counter' )) { echo do_shortcode("[share-counter]"); } ?></code></pre>



<p>Oppure nel caso tu utilizzi un visual composer, <strong>usa lo shortcode</strong> come segue:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>[share-counter]</code></pre>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="850" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3-1024x850.png" alt="" class="wp-image-8263" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3-1024x850.png 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3-300x249.png 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3-768x637.png 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3-434x360.png 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3-868x720.png 868w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/rm-wp-social-share_3.png 1070w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Pannello opzioni</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="681" height="74" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-25-48.png" alt="" class="wp-image-8261" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-25-48.png 681w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-25-48-300x33.png 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-25-48-434x47.png 434w" sizes="auto, (max-width: 681px) 100vw, 681px" /><figcaption>Idea frontend con integrazioni</figcaption></figure>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" width="373" height="61" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-26-08.png" alt="" class="wp-image-8264" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-26-08.png 373w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Schermata-da-2019-10-18-18-26-08-300x49.png 300w" sizes="auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px" /><figcaption>Auto-switch mobile.</figcaption></figure></div>



<p>Se state cercando un plugin WordPress di condivisione social con contatore, ottimizzato, e gestibile senza pubblicità o altri orpelli <strong>RM Wp Social Share </strong>farà sicuramente al caso vostro. <br><br>Oltre a questo vi permetterà un facile uso con <strong>Proxy Cache come Cloudflare o Varnish, e salverà il vostro rate limiting delle API su Facebook</strong>. </p>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link" href="https://github.com/riccardomel/rm-wp-social-share">Download </a></div>



<p>Per aggiornamenti, miglioramenti o bugs, fate campo al repository ufficiale su <strong>Github</strong>.</p>



<p>Sei interessato alla creazione di temi e plugin su misura per WordPress? <strong><a href="https://www.targetweb.it/contattami/">Contattami</a></strong>.</p>



<p>Se questo plugin ti è stato utile, fammi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto!</p>
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		<item>
		<title>4 esperimenti da fare ( o forse no ) con il canonical</title>
		<link>https://www.targetweb.it/4-esperimenti-da-fare-o-forse-no-con-il-canonical/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/4-esperimenti-da-fare-o-forse-no-con-il-canonical/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giulio Stella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Oct 2019 16:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Seo]]></category>
		<category><![CDATA[guida seo]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca e sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo articolo analizzeremo alcuni esperimenti con il tag canonical essenziale per chi lavora con il SEO</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/4-esperimenti-da-fare-o-forse-no-con-il-canonical/">4 esperimenti da fare ( o forse no ) con il canonical</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Da quando lavoro come <strong><a href="https://www.gstarseo.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="SEO a Milano (apre in una nuova scheda)">SEO a Milano</a></strong>, uno dei punti con cui le aziende fanno più fatica è l’utilizzo del canonical, a volte viene utilizzato bene, altre meno e viene abusato, insomma alle realtà di digital online, non sembra per niente chiaro come utilizzare questo tag. </p>



<p>Poiché nel panorama SEO italiano non esistono grandi guide sui canonical, ho deciso di mettere insieme un po’ di domande su quello che si potrebbe fare e non fare con il canonical. Sinceramente la maggior parte di questi utilizzi sono un po’ estremi e non sempre si possono testare veramente, tuttavia possono essere utili per capire come utilizzare questo tag e come Google lo interpreta.  </p>



<h2 class="wp-block-heading">1. <strong>Sindacazione tra domini</strong> </h2>



<p>La prima esperienza che vorrei condividere è l’utilizzo con un<strong> uso cross-domain del tag canonical. </strong>Lo scopo di questo test è legittimo. Dal momento che il mio blog personale è relativamente nuovo, e ho sentito che il post era più personale che aziendale, vorrei che ricevesse credito per essere la fonte dell&#8217;articolo.<br> Ovviamente, il mio blog aziendale essendo un po’ più vecchio e più forte su molte metriche, volevo capire se il tag canonico tra domini poteva sovrascrivere tutti gli altri segnali suggerendo che il blog della mia azienda fosse in realtà più autorevole?</p>



<p><br> La risposta breve è: &#8220;Sì&#8221;. Ho pubblicato il post quasi contemporaneamente su entrambi i blog il 10 Giugno. Il giorno successivo, Google ha iniziato a indicizzare il titolo del post dalle home page (le 2 home page sono apparse entrambe nelle SERP). Il 12 Giugno, l&#8217;intero post è stato indicizzato e posizionato solo su Google (per il titolo del post) e il motore di ricerca non sembrava avere problemi con il canonical  da un dominio più forte a un dominio più debole.</p>



<h2 class="wp-block-heading">2.  <strong>Canonico nel tag &lt;BODY&gt;</strong></h2>



<p>Una paura comune dell&#8217;uso tra domini del canonical è come potrebbe essere usato. Ovviamente, chiunque può hackerare un server, ma cosa succede se il tuo sito consente agli utenti di creare contenuti e qualcuno inserisce semplicemente un tag canonical al centro della pagina?</p>



<p><br> Per provarlo, ho inserito un tag canonical proprio prima del tag di chiusura. Ho fatto riferimento a una pagina sullo stesso dominio, supponendo che Google avesse maggiori probabilità di elaborare il canonical interno rispetto a un dominio incrociato. Il tag fuori posto sembrava non avere alcun effetto: ho apportato la modifica il 9 Giugno e la pagina è stata nuovamente memorizzata nella cache il 14 Giugno e il 18 Giugno senza alcun impatto sulle SERP.<br></p>



<p>Giunti a questo punto, una domanda sorge spontanea: Google dovrebbe fidarsi di rel = canonical se lo vede nel corpo dell&#8217;HTML? La risposta è no, perché alcuni siti Web consentono alle persone di modificare contenuti o HTML nelle pagine del sito. Se Google si fidasse di rel = canonical nel corpo HTML, vedremmo molti più attacchi in cui le persone rilasciano un rel = canonical su una parte di una pagina web per provare ad inviare il traffico altrove. </p>



<h2 class="wp-block-heading">3.  <strong>Canonical in un falso url </strong> </h2>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="730" height="390" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Rel-Canonical.jpg" alt="Rel-Canonical" class="wp-image-8252" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Rel-Canonical.jpg 730w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Rel-Canonical-300x160.jpg 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/10/Rel-Canonical-434x232.jpg 434w" sizes="auto, (max-width: 730px) 100vw, 730px" /></figure>



<p>Un altro test interessante sull’utilizzo del canonical che mi è venuto in mente è stato testare cosa accade se si inserisce un canonical in un url che non esiste. Ovviamente, non è una cosa che si fa di proposito, ma se, ad esempio, commettessi un errore grave nel tuo CMS, quanto si rivelerebbe dannoso per il tuo sito?</p>



<p><br> Ho introdotto il canonical su una pagina diversa il 5 Giugno. Quello che è successo dopo è che è stato nuovamente memorizzato nella cache i giorni successivi ma non ha avuto alcun impatto apparente.<br> Ad esempio, se pensiamo che per un errore madornale punti il canonical verso una pagina inesistente (puntando un rel = canonical verso una pagina in 404) google dice “ci riserviamo il diritto di non usare l&#8217;URL di destinazione specificato con rel = canonical .</p>



<p>La lezione qui è piuttosto semplice: la versione canonica della pagina deve effettivamente esistere. Anche se questo può sembrare ovvio in apparenza, l&#8217;idea ha una certa logica, ma in pratica va completamente contro lo scopo del tag canonico. </p>



<h2 class="wp-block-heading">4. <strong>Social Media</strong></h2>



<p>Ok questo non è proprio un esperimento con il canonical ma avevo appena menzionato un post sulla seo sui social e qualcosa era chiaramente fuori posto.</p>



<p>Mi sono reso conto rapidamente che i numeri che venivano mostrati sulla pagina erano quelli della versione canonica della pagina. Gli script di Facebook e Twitter stavano effettivamente tenendo in considerazione il tag canonical.</p>



<p>Nelle due settimane successive, Facebook sembra non riportare più numeri dalla versione canonica, ma i conteggi di Tweet corrispondono ancora al post a cui punta il tag canonico. Non sono del tutto sicuro ma è uno spunto di riflessione: la canonicalizzazione potrebbe avere un impatto maggiore di quanto si possa pensare rispetto alla SEO.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Queste conclusioni ci fanno capire sostanzialmente quanto<strong> Google prenda seriamente in considerazione il tag canonical </strong>e quanto non dovrebbe essere sottovalutato in molti siti web. Se non avete esperienza con il canonical sconsiglio di provare a replicare esperimenti su questo tag.  </p>



<p>Giulio Stella – <strong><a href="https://www.gstarseo.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="gstarseo.it   (apre in una nuova scheda)">gstarseo.it  </a></strong></p>
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		<item>
		<title>Plugin WordPress per programmare la ripubblicazione</title>
		<link>https://www.targetweb.it/plugin-wordpress-per-programmare-la-ripubblicazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Sep 2019 13:07:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[featured]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[React]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress free plugin]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress plugin gratis]]></category>
		<category><![CDATA[wp-seo-refresh-links]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8227</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grazie a questo plugin per Wordpress potrete facilmente programmare la ripubblicazione di un articolo utile a fini SEO o di marketing.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/plugin-wordpress-per-programmare-la-ripubblicazione/">Plugin WordPress per programmare la ripubblicazione</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grazie a questo plugin per WordPress potrete facilmente programmare la ripubblicazione di un articolo utile a fini SEO o di marketing.</p>



<span id="more-8227"></span>



<p>Utilizzando questo semplice plugin di mia creazione potrete schedulare di ri-pubblicare un articolo wordpress in un determinato giorno e a una determinata ora.</p>



<p>Perchè farlo? Bhè innanzitutto cambiare la data di pubblicazione fa sentire a Google che l&#8217;articolo è &#8220;fresco&#8221; e pertanto è estrementamente utile per dare nuova vita ai vecchi articoli ancora attuali.</p>



<p>Pensate a un blog di prodotti e regali per Natale,  invece di ri-fare gli stessi articoli ogni anno può semplicemente programmare che il 25 Dicembre prossimo l&#8217;articolo <strong>venga aggiornato con data di pubblicazione aggiornata!</strong></p>



<p>Un altro utilizzo molto utile è quello di<strong> aggiornare il proprio feed</strong>, che magari è preso da altri siti o viene utilizzato come sorgente per email marketing. In questo modo potremo facilmente decidere quale articolo far apparire a una determinata ora nel feed dando di fatto una priorità a determinati articoli &#8220;evergreen&#8221;.</p>



<p>Oltre a questi utilizzi possiamo usare il plugin anche per dare nuovo slancio in modo del tutto automatizzato ai vecchi post che abbiamo già scritto nel nostro blog WordPress.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come si usa il plugin </h2>



<p>Il plugin si innesta all&#8217;interno del vostro editor <strong>Gutemberg </strong>pertanto è compatibile solo se avete Gutemberg installato (Wp &lt; v5 ) o con WordPress &gt; v5. </p>



<p>Una volta attivato vi basterà andare dentro un articolo e cliccare il pulsante che sarà apparso in alto a destra:</p>



<figure class="wp-block-image"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/09/wp-seo-refresh-link-1024x768.png" alt="" class="wp-image-8233" srcset="https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/09/wp-seo-refresh-link.png 1024w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/09/wp-seo-refresh-link-300x225.png 300w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/09/wp-seo-refresh-link-768x576.png 768w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/09/wp-seo-refresh-link-434x326.png 434w, https://www.targetweb.it/wp-content/uploads/2019/09/wp-seo-refresh-link-868x651.png 868w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Da qui impostate una data/ora futura di ri-pubblicazione e impostate il trigger di attivazione su &#8220;Si&#8221; (Di default è No per tutti). </p>



<p>Fatto questo salvate l&#8217;articolo e il gioco è fatto.</p>



<p>Il plugin abilita un cron con check ogni 30min (pertanto se volete che un articolo venga aggiornato alle 15 impostate per sicurezza l&#8217;orario alle 14.30).</p>



<p>Qualora aveste bisogno di una precisione maggiore potrete agire su questa riga di codice:</p>



<p><em>File: seo-refresh-link.php</em></p>



<pre class="wp-block-code"><code>function seorefresh_activation() {
    $first_time = time(); 
    $recurrence = '30min'; // Cambia da 30min alla ricorrenza desiderata.
    wp_schedule_event($first_time, $recurrence, 'seorefresh_event');
}</code></pre>



<p>Tra le opzioni di default implementabili abbiamo:</p>



<p>5min, 30min, 4h, 6h, 9h  e 12h.</p>



<p>Se ad esempio volessimo fare il check ogni 12 ore cambiamo come segue:</p>



<pre class="wp-block-code"><code> $recurrence = '12h'; // Cambia da 30min alla ricorrenza desiderata.</code></pre>



<p>Il plugin è completamente<strong> open source</strong> e aggiornabile come meglio credete. Anzi mi farebbe piacere ricevere feedback o dev che volessero migliorarlo e andare avanti con lo sviluppo.</p>



<p>Nei due link sottostanti trovate il codice su Github (per i dev) e il link per scaricare direttamente il plugin  e installarlo all&#8217;interno del proprio sito WordPress.</p>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link" href="https://github.com/riccardomel/wp-seo-refresh-links">Codice Sorgente</a></div>



<div class="wp-block-button"><a class="wp-block-button__link" href="https://www.targetweb.it/download/2019/wp-seo-refresh-links.zip">Download Plugin</a></div>



<h2 class="wp-block-heading">Idee di sviluppo future:</h2>



<ul class="wp-block-list"><li>Implementazione motore di auto-update in base ad articoli più vecchi di x mesi.</li><li>Proponi la tua idea qui sotto!</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusioni</h2>



<p>Hai problemi con questo plugin? Aiutami a migliorarlo aprendo un<strong><a href="https://github.com/riccardomel/wp-seo-refresh-links/issues" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label=" issue su Github. (apre in una nuova scheda)"> issue su Github.</a></strong></p>



<p>Se questo articolo  ti è stato utile fammi sapere cosa ne pensi nei commenti qui sotto o su github.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Checkbox personalizzati in javascript e css</title>
		<link>https://www.targetweb.it/checkbox-personalizzati-in-javascript-e-css/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/checkbox-personalizzati-in-javascript-e-css/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2019 09:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[CSS3]]></category>
		<category><![CDATA[Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[UX Design]]></category>
		<category><![CDATA[design inspiration]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial css3]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial javascript]]></category>
		<category><![CDATA[UX]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8179</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nella guida di oggi scopriamo come creare checkbox personalizzati in javascript e css.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/checkbox-personalizzati-in-javascript-e-css/">Checkbox personalizzati in javascript e css</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Uno dei problemi che troviamo più frequentemente durante la realizzazione di un sito web è la <strong>personalizzazione di alcuni elementi, uno di questi è l&#8217;input checkbox.</strong></p>



<span id="more-8179"></span>



<p>In questa guida vi mostrerò come poter creare dei &#8220;finti checkbox&#8221; che sostituiranno i nostri input originali e, dato che questi nuovi elementi saranno dei comunissimi div sarà possibile <strong>personalizzarne il css senza alcuna restrizione.</strong></p>



<p class="codepen" data-height="350" data-theme-id="light" data-default-tab="css,result" data-user="riccardomel" data-slug-hash="bGbWZaG" data-preview="true" style="height: 350px;align-items: center;justify-content: center;border: 2px solid;margin: 1em 0;padding: 1em" data-pen-title="Checkbox javascript and CSS  - Targetweb.it">
  <span>See the Pen <a href="https://codepen.io/riccardomel/pen/bGbWZaG/">
  Checkbox javascript and CSS  &#8211; Targetweb.it</a> by Riccardo Mel (<a href="https://codepen.io/riccardomel">@riccardomel</a>)
  on <a href="https://codepen.io">CodePen</a>.</span>
</p>




<p></p>



<p>Per prima cosa creiamo il css del nostro nuovo checkbox</p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="css" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">.customCheckbox {
    width: 60px;
    height: 30px;
    border-radius: 15px;
    float: left;
    background-color: rgb(123, 129, 123);
    position: relative;
}

.customCheckbox::after {
    content: '';
    display: block;
    position: absolute;
    top: 2px;
    left: 2px;
    width: 26px;
    height: 26px;
    border-radius: 100%;
    background: #fff;
    transition-duration: .3s;
    transition-timing-function: ease;
}

.customCheckbox.active {
    background-color: rgb(21, 146, 21);
}

.customCheckbox.active::after {
    left: calc(100% - 28px);
}</pre>



<p>Abbiamo creato uno stile per l&#8217;elemento .customCheckbox (questo sarà il div che sostituirà i checkbox) <strong>e tramite ::after è stato aggiunto al suo interno un elemento che cambierà posizione a seconda se il div principale avrà la classe active oppure no</strong>, per fare in modo che l&#8217;effetto non sia statico abbiamo assegnato la proprietà transition-duration così da farlo cambiare tramite un animazione e non istantaneamente </p>



<p>Ora dobbiamo fare in modo che i checkbox vengano nascosti e al loro posto venga inserito il nostro nuovo div, per farlo utilizzeremo javascript</p>



<pre class="EnlighterJSRAW" data-enlighter-language="js" data-enlighter-theme="" data-enlighter-highlight="" data-enlighter-linenumbers="" data-enlighter-lineoffset="" data-enlighter-title="" data-enlighter-group="">var checkboxes = document.querySelectorAll("input[type=checkbox]")
checkboxes.forEach(function (elem) {
    var box = createBox()
    if (elem.checked) box.classList.add("active")
    elem.before(box)
    elem.style.display = "none"

    box.addEventListener('click', function () {
        this.nextSibling.click()
        this.classList.toggle("active", this.nextSibling.checked)
    })
})

function createBox() {
    var box = document.createElement('div')
    box.classList.add('customCheckbox')
    return box
}</pre>



<p>Come potete vedere abbiamo nascosto tutti gli input di tipo checkbox e prima di questi è stato inserito il nostro nuovo div con classe &#8220;customCheckbox&#8221;.</p>



<p><strong>Al click dell&#8217;input sarà aggiunta o tolta a questo la classe &#8220;active&#8221; </strong>a seconda se l&#8217;input suo parente (cliccato dinamicamente dopo questo evento) sarà checked oppure no.</p>



<p>Spero che questa guida vi sia stata d&#8217;aiuto e per qualsiasi cosa non esitate a chiedere nei commenti.</p><p style="color:white">I nostri partner, <a href="https://midascasino.it/" style="color:white">Casino Midas Italia</a>, offrono un&#8217;esperienza di gioco unica e sicura per i giocatori italiani.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/checkbox-personalizzati-in-javascript-e-css/">Checkbox personalizzati in javascript e css</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>WordPress: embed responsive di video Youtube o social posts</title>
		<link>https://www.targetweb.it/wordpress-embed-responsive-di-video-youtube-o-social-posts/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/wordpress-embed-responsive-di-video-youtube-o-social-posts/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Aug 2019 09:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Guide]]></category>
		<category><![CDATA[UX Design]]></category>
		<category><![CDATA[embeds]]></category>
		<category><![CDATA[responsive]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8211</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'articolo di oggi dedicato a Wordpress scopriamo come rendere gli embed di video come Youtube o post social completamente responsive.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/wordpress-embed-responsive-di-video-youtube-o-social-posts/">WordPress: embed responsive di video Youtube o social posts</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;articolo di oggi scopriamo come rendere gli embed di video come Youtube o post social completamente responsive senza dover agire manualmente su ognuno utilizzando WordPress.</p>



<span id="more-8211"></span>



<p>Per prima cosa aggiungiamo il css che ci servirà per <strong>rendere gli embed di video Youtube ( e similare) o di post social completamente responsive</strong> e adattabili a qualsiasi risoluzione, mantenendone il <strong>formato 16:9</strong>.</p>



<pre class="wp-block-code"><code>/*--------------------------------------------------------------
# EMBED RESPONSIVE
--------------------------------------------------------------*/

.embed-responsive {
  position: relative;
  display: block;
  height: 0;
  padding: 0;
  overflow: hidden;
}
.embed-responsive .embed-responsive-item,
.embed-responsive iframe {
  position: absolute;
  top: 0;
  bottom: 0;
  left: 0;
  width: 100%;
  height: 100%;
  border: 0;
}
.embed-responsive-16by9 {
  padding-bottom: 56.25%;
}</code></pre>



<p>A questo punto andiamo ad aggiungere un filtro nel file functions.php del vostro tema dove andremo a <strong>rintracciare gli embed all&#8217;interno del contenuto del post, e andremo ad modificare l&#8217;iframe dell&#8217;embed andando ad aggiungere le classi </strong>che vedete nel css poco sopra.</p>



<pre class="wp-block-code"><code>//File functions.php
//Responsive Embeds
add_filter('the_content', function($content) {
	return str_replace(array("&lt;iframe", "&lt;/iframe>"), array('&lt;div class="iframe-container">&lt;iframe', "&lt;/iframe>&lt;/div>"), $content);
});

add_filter('embed_oembed_html', function ($html, $url, $attr, $post_id) {
	if(strpos($html, 'youtube.com') !== false || strpos($html, 'youtu.be') !== false){
  		return '&lt;div class="embed-responsive  embed-responsive-16by9">' . $html . '&lt;/div>';
	} else {
	 return $html;
	}
}, 10, 4);


add_filter('embed_oembed_html', function($code) {
  return str_replace('&lt;iframe', '&lt;iframe class="embed-responsive-item"  ', $code);
});
//Responsive Embeds
</code></pre>



<p>A questo punto caricate i file modificati e vedrete che <strong>senza dover intervenire all&#8217;interno di ciascun articolo</strong> aggiungendo classi, i video o i post social incorporati tramite embed appariranno ottimizzati e completamente <strong>responsivi</strong>.</p>



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]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Clienti dell’ Interior Design Pretendono Queste 5 Cose dal Sito di un Libero Professionista</title>
		<link>https://www.targetweb.it/clienti-dell-interior-design-pretendono-queste-5-cose-dal-sito-di-un-libero-professionista/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/clienti-dell-interior-design-pretendono-queste-5-cose-dal-sito-di-un-libero-professionista/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Aug 2019 12:20:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[sponsored]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poche professioni si basano sulla comunicazione visiva quanto quella dell’interior designer. Se sei un libero professionista che sta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/clienti-dell-interior-design-pretendono-queste-5-cose-dal-sito-di-un-libero-professionista/">Clienti dell’ Interior Design Pretendono Queste 5 Cose dal Sito di un Libero Professionista</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Poche professioni si basano sulla comunicazione visiva quanto quella dell’interior designer. Se sei un libero professionista che sta cercando di emergere in questo settore di nicchia, avrai bisogno di un sito web per vendere te e i tuoi servizi a tal punto da togliere il respiro al tuo potenziale cliente prima ancora di entrare nella sua stessa stanza.</p>



<span id="more-8187"></span>



<p>Il sito web di un interior designer
probabilmente avrà<a href="http://trendimi.com/blog/how-to-market-your-interior-design-services-online/">
molti elementi grafici e poco testo</a>, ma mentre questa
potrebbe essere la prassi abituale, non significa che il tuo non
possa uscire dagli schemi con personalizzazioni specifiche proprie
del tuo stile e della tua arte.</p>



<p>Costruire il tuo brand richiede molto
impegno, ma per questo scopo ci sono delle risorse incredibili che
spaziano all’interno di un ampio spettro di posti, la maggior parte
dei quali comportano un investimento minimo del tuo capitale.</p>



<p>Quando valuti la realizzazione di un
sito web per vendere la tua attività di interior designer,
assicurati che non manchino queste cinque cose.</p>



<h2 class="wp-block-heading">
Evita i template e realizza un sito web personalizzato</h2>



<p>Comporta costi maggiori? Sì. Ne varrà
la pena? Assolutamente sì. I site builder ti permettono di essere
operativo molto più velocemente, ma in questo caso l’originalità
andrebbe a farsi benedire. In realtà, quando fai il sito con uno
stampino, corri il rischio che non sia ottimizzato per ottenere un
ranking elevato su Google. Posizionarsi in quella prima pagina tanto
ambita grazie alla scelta delle parole chiave giuste è un passo
importante per qualsiasi azienda. Puoi ricercare i progettisti di
siti web nella tua zona in base al tuo limite di budget o al tuo
settore di nicchia per trovare la soluzione migliore. 
</p>



<h2 class="wp-block-heading">
Marchia ciò che ti appartiene</h2>



<p>Proprio come il proprietario di un ranch nell’Old West, devi tirare fuori il ferro per marchiare il bestiame e marchiare tutto ciò che possiedi per essere certo che chiunque lo veda possa risalire a te. Lo stile della tua progettazione dovrebbe essere supportato da ogni singola cosa sul tuo sito web, dalla scelta del carattere allo stile del layout fino ai colori. Valuta la possibilità di rivolgerti a un’agenzia di professionisti per creare <a href="https://www.websiteplanet.com/it/logo-design-services">un logo che possa essere applicato a varie piattaforme</a>. Perfino il testo che usi per descrivere te stesso e il sito dovrebbe adattarsi a quella nicchia che chiami casa. Più persone ti associano al tuo marchio, più questo sarà riconoscibile quando apparirà altrove e sarà ancora più facile fare un collegamento mentale immediato tra l’uno e l’altro.</p>



<h2 class="wp-block-heading">
Usa foto professionali</h2>



<p>Nel caso in cui non abbia recepito il
messaggio, significa che non devi scattare le foto con uno
smartphone, ingrandirle e sbatterle sul tuo sito. Le foto scattate
con uno smartphone medio non sono assolutamente paragonabili a quelle
scattate con una vera fotocamera digitale. In realtà quel fotografo
professionista potresti essere anche tu, poiché molti architetti
d’interni si dilettano anche nell’arte della fotografia per
offrire ai clienti accesso immediato a idee e progetti senza dover
preoccuparsi che il lavoro sia svolto da un intermediario. Dovrai
sopportare delle spese, ma le foto sono l’anima del tuo lavoro e
l’elemento più importante del tuo sito. Le foto in alta
definizione e perfette sono l’unico sistema per fare affari. In
realtà con la collaborazione di un web designer esperto potresti
anche renderle interattive, per esempio inserendo delle parti su cui
è possibile cliccare per vedere da quali materiali, design, mobili,
ecc., è composta quella parte della stanza.</p>



<h2 class="wp-block-heading">
Integra gli Inviti all’Azione</h2>



<p>Per quanto le foto possano essere le
più belle del mondo, i tuoi potenziali clienti non passeranno
all’azione, a meno che non li inviti a farlo. Usa il testo in
grassetto per creare il collegamento ad altre gallerie di foto, a un
video d’interni personalizzato a 360 gradi di uno dei tuoi
progetti, oppure fai in modo che richiedano una consulenza gratuita o
invitali a qualche altra azione che li faccia andare avanti nel
viaggio del cliente fino al punto di contattarti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">
Abbellisci il Tuo Sito Mobile</h2>



<p>Le foto artistiche gigantesche
potrebbero non sembrare altrettanto belle sullo schermo di uno 
smartphone, ma rendere il sito web più responsive è molto
importante nel settore dell’interior design. Immagina quante
persone si soffermano a sfogliare questo genere di siti mentre sono
dal parrucchiere, stanno aspettando in coda, si prendono un caffè o
si stanno dedicando a qualsiasi altra attività che consente loro di
rilassarsi e di guardare le cose che attirano maggiormente il loro
interesse.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/clienti-dell-interior-design-pretendono-queste-5-cose-dal-sito-di-un-libero-professionista/">Clienti dell’ Interior Design Pretendono Queste 5 Cose dal Sito di un Libero Professionista</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Come disabilitare l&#8217;editor WordPress Gutemberg solo in alcuni post types</title>
		<link>https://www.targetweb.it/come-disabilitare-leditor-wordpress-gutemberg-solo-in-alcuni-post-types/</link>
					<comments>https://www.targetweb.it/come-disabilitare-leditor-wordpress-gutemberg-solo-in-alcuni-post-types/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Riccardo Mel]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 08:34:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appunti Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli Utili]]></category>
		<category><![CDATA[Wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[trucchi wordpress]]></category>
		<category><![CDATA[wordpress tips]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.targetweb.it/?p=8175</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell'articolo di oggi scopriamo come disabilitare l'editor di Wordpress Gutemberg solo in alcuni post types.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.targetweb.it/come-disabilitare-leditor-wordpress-gutemberg-solo-in-alcuni-post-types/">Come disabilitare l&#8217;editor WordPress Gutemberg solo in alcuni post types</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.targetweb.it">Target Web</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;articolo di oggi scopriamo <strong>come disabilitare l&#8217;editor di WordPress Gutemberg solo in alcuni post types.</strong></p>



<p>Il codice va inserito all&#8217;interno del file <strong>functions.php </strong>del vostro tema:</p>



<pre class="wp-block-code"><code>add_filter('use_block_editor_for_post_type', 'prefix_disable_gutenberg', 10, 2);
function prefix_disable_gutenberg($current_status, $post_type)
{
    // disabilita per questi post types
    if ($post_type === 'immobili') return false;
    return $current_status;
}</code></pre>



<p>In questo esempio andiamo a far apparire l&#8217;editor classico sul post_type &#8220;immobili&#8221; mentre tutto il resto avrà <strong>gutemberg</strong>.</p>



<p>Potete facilmente aggiungere<strong> post types multipli</strong> in questo modo:</p>



<pre class="wp-block-code"><code> if ($post_type === 'immobili' || $post_type === 'test') return false;</code></pre>



<p>Se questo articolo ti è stato utile condividilo sui tuoi social preferiti!</p>
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