<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902</id><updated>2024-11-01T11:38:01.633+01:00</updated><title type='text'>il Telegrafo a Vapore</title><subtitle type='html'>IL GIORNALE DELLE ARTI, DELLE SCIENZE, DELLE MARAVIGLIE E DEL MISTERO</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/posts/full'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/full'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/full?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>44</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-8355107414097915988</id><published>2013-04-06T10:16:00.000+02:00</published><updated>2013-04-09T19:27:49.136+02:00</updated><title type='text'>Ravachol: l&#39;ultimo tanghero a Parigi</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cari Lettori, come ben sapete nella giornata del 30 marzo scorso in quel di Parigi venne arrestato, grazie ad una soffiata, il pericolosissimo anarchico François Koenigstein in arte Ravachol. Secondo disposizioni del Quai de Orfevres, per la garantire la sicurezza dei protagonisti della vicenda, è stata vietata la pubblicazione di notizie relative alle circostanze dell&#39;arresto ma siamo sicuri che non violeremmo il principio della precauzione se dichiariamo pubblicamente che le autorità parigine farebbero del bene concedendo al proprietario del ristorante Very al 24 di Boulevard de Magenta la giusta gratitudine e, perchè no, un premio in denaro. Seguiamo ora con la pubblicazione, in collaborazione con la Gazzetta Piemontese e del suo inviato a Parigi, delle sconcertanti dichiarazioni rilasciate da Ravachol durante la di lui confessione.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoUbvMsilMwh2RIXv9HHE_XNtHOmKYct87DdQXFqQV70GJMAeCnp1aCz7TBTimg9OcExMVs0NnSJmXQ_Ol2KF5VA2vFwRnzKGkUNd76uhAo1i3IDl0vHGD2EKfz-eStqBwrZPdULe3Ha-z/s1600/Ravachol_mugshot.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-top: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoUbvMsilMwh2RIXv9HHE_XNtHOmKYct87DdQXFqQV70GJMAeCnp1aCz7TBTimg9OcExMVs0NnSJmXQ_Ol2KF5VA2vFwRnzKGkUNd76uhAo1i3IDl0vHGD2EKfz-eStqBwrZPdULe3Ha-z/s320/Ravachol_mugshot.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 1em;border: 2px solid black;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Il terribile anarchico nella intimità della vita&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Una volta arrestato, il terribile anarchico che ha da solo fatta tremare tutta Parigi s&#39;è visto perduto. E lo ha detto subito. Tuttavia ha voluto farsi pregare un altro pochino prima di dire tutta la verità. Ieri sera, finalmente, molto sul tardi, si è deciso a confessare, e poiché c&#39;era, considerato che tanto o tanto, anche senza la dinamite, oramai la sua testa era già in virtuale possesso della &lt;i&gt;lunette&lt;/i&gt; di mastro Deibler, si è vuotato tutto.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ebbene sì, sono proprio io l&#39;autore principale della salterella della via Clichy.....&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
E — a totale allargamento del. cuore del giudice istruttore Attalin che lo ascoltava — Ravachol narrò che Bealat, Gustavo Mathieu, Marietta Soubert e lui avevano commesso l&#39;attentato del Boulevard SaintGermain servendosi di una marmitta carica di dinamite e di mitraglia. Disse di essere stato lui a collocare l&#39;&lt;i&gt;engin&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Quanto all&#39;attentato della caserma Lobau, disse che fu commesso unicamente da Bastard (un altro anarchico che si trova già in mano della Polizia) e Gustavo Mathieu, i quali si servirono di una forma da &lt;i&gt;gâteau&lt;/i&gt; in rame.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Infine confessò che l&#39;attentato ultimo della via Clichy era dovuto unicamente a lui ed a Mathieu e che, qui ancora, chi era entrato a collocare la macchina infernale era stato lui, Ravachol. Come vedete, queste sono le cose che vi ho scritto all&#39;indomani di un colloquio avuto con un pezzo grosso della Polizia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ma Ravachol ha detto dell&#39;altro che vi riuscirà inedito. Ha detto anello che avrebbe fatto se non l&#39;avessero così presto arrestato. Egli disse candidamente ad Attalin che il primo salto lo avrebbe fatto fare, e ben presto, a palazzo Borbone — questo ricovero di...  &lt;i&gt;sales tripoteurs&lt;/i&gt;, come &lt;i&gt;pulitamente&lt;/i&gt; Ravachol qualificò i legislatori del popolo francese, — quindi avrebbe fatta fare la... &lt;i&gt;grenouille&lt;/i&gt; a quel p.... d&#39;un deputato Thomson, che ha avuto il coraggio di proporre una legge contro gli anarchici. E poi sarebbe probabilmente venuta la volta del Lussemburgo, di dove avrebbe d&#39;un tratto spazzate via tutto le &lt;i&gt;vielles barbes&lt;/i&gt; dei senatori E poi e poi se gli davano tempo, ci avrebbo pensato lui a rigenerare tutta la società attuale....&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Car  je m&#39;y suis voué moi! à la destruction des sales bourgeois... — avrebbe detto in tono di perorazione Ravachol. — E so ho ucciso, se ho assassinato è stato sempre per seguire la mia santa idea di sopprimere i gaudenti indegni a profitto dei paria.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ma intanto avete cominciato a rubare ed a rubare per voi?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ho rubato, sì, ma il denaro che ho guadagnato (sic) coi miei delitti l&#39;ho in gran parte distribuito ai sofferenti ed il resto l&#39;ho sacrificato alla mia causa. Io morrò pel mio partito come un martire, maledicendovi tutti o facendomi un solo augurio. Che le mio idee cosi da voi vigliaccamente strozzatemi (sic) siano riprese e continuate da altri di me più fortunati....&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheOrWFAMAtwRqCuBpo0qXu5inzM5IU8iYlU17706vT1GIXIjOSRq6CpBEONCQk2VRqWHKt3riwLHc6zl5YWyv4Rqeb0abXVxsT2pQCkulCuN13twhOxrmGH2QuzA6Oz0T_bLBipqrl9JSH/s1600/ravachol+2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-top: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEheOrWFAMAtwRqCuBpo0qXu5inzM5IU8iYlU17706vT1GIXIjOSRq6CpBEONCQk2VRqWHKt3riwLHc6zl5YWyv4Rqeb0abXVxsT2pQCkulCuN13twhOxrmGH2QuzA6Oz0T_bLBipqrl9JSH/s400/ravachol+2.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 1em;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;273&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br&gt;
Così si esprime o così la pensa questo mostro. Ebbene sentito come di lui parla la Chaumartin, una delle arrestate, che fu rilasciata ieri in libertà perchè lo stesso Attalin si convinse ch&#39;essa era una brava donna ed affatto innocente della complicità imputatale. È un mio amico e collega della Stampa parigina che ha potuto ieri avvicinarla qualclio minuto mentre attendeva la partenza della tranvia che doveva portarla dalla rue Taitbout a Saint-Denis, dove era ansiosa di recarsi per riabbracciare le sue figliuolette.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Che volete che ve ne dica ? È stato preso. Ciò m&#39;ha fatto assai pena, tanto più venendo a sapere ch&#39;egli è ritenuto un sì gran malfattore. Ma credetemi che nell&#39;intimità non era per nulla la bestia feroce che ora si rappresenta, Ravachol era dolce e rispettoso. Non mi ha mai detta una frase triviale, non mi ha mai mancato di rispetto. Esso adorava i bimbi; non poteva incontrarne uno per la via senza carezzarlo; le mie due piccine poi le aveva sempre sulle ginocchia.... Ed un uomo che ama i bimbi a quel modo, no, non può essere cattivo. Da noi, la sera, non parlava che di anarchia. E come si accalorava là dentro!.... Quanto a me non ci capivo nulla. Tuttavia lo sentivo sempre dire con tanta convinzione che un giorno tutti saremmo ricchi e che non vi sarebbero più stati di miserabili, che — quantunque tanto a me quanto a mio marito ciò paresse un po&#39; difficile — finivamo per credere a sentire l&#39;estrema convinzione che Ravachol ci metteva.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— E, dite, come andò l&#39;affare del vostro confronto con lui?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ah! l&#39;emozione di quel momento non la dimenticherò mai più. Non sapevo nemmeno del suo arresto. Me lo condussero improvvisamente innanzi. Mi lanciò uno sguardo supplicante Compresi subito che se parlavo l&#39;avrei perduto e ho detto subito di no, che non lo conoscevo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Circa il motivo del suo arresto la Chaumartin disse che la giustizia credeva fosse stata lei a portare la marmitta entro dazio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ma dunque avete detto voi che era stata la Marietta?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ah questo poi no. Non ho tradito nessuno. Soltanto quando mi confrontarono con lei, lo dissi che ero madre, che avevo due figliuolette a casa che mi imploravano, la pregai di dire almeno che io ero innocente.... E la Marietta ha fatto di più, si è commossa tanto che disse chiaramente d&#39;essere stata lei a portare la marmitta colla dinamite, e narrò tutti i particolari.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— E cosa narrò?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Narrò per esempio che essa con Mathieu, Ravachol e con Bealat, il suo amante, avevano preso la tranvia da Saint-Denis alla rue Taitbout. Erano saliti sopra l&#39;imperiale. La marmitta la teneva in mano lei, la Marietta. Avvicinandosi al dazio, un vicino le disse:&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Se voi avete li dentro qualcosa che non volete dichiarare al dazio, nascondetelo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ho un pollo! — disse Marietta.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
— Ebbene mettetevelo sotto la veste. Il dazio è già fin troppo ricco.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La grazia di quel pollo!....&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
La Gazzetta Piemontese, 5 aprile 1892</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/8355107414097915988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/04/ravachol-lultimo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8355107414097915988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8355107414097915988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/04/ravachol-lultimo.html' title='Ravachol: l&#39;ultimo tanghero a Parigi'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhoUbvMsilMwh2RIXv9HHE_XNtHOmKYct87DdQXFqQV70GJMAeCnp1aCz7TBTimg9OcExMVs0NnSJmXQ_Ol2KF5VA2vFwRnzKGkUNd76uhAo1i3IDl0vHGD2EKfz-eStqBwrZPdULe3Ha-z/s72-c/Ravachol_mugshot.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-7930134634919398650</id><published>2013-03-29T18:04:00.001+01:00</published><updated>2013-03-31T22:12:51.699+02:00</updated><title type='text'>Traditor a cinque stelle!</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cari Lettori, sento il bisogno di confessarmi qui, ora, sulle pagine del Nostro Telegrafo: sono passati già più di vent&#39;anni dall&#39;audace breccia che i bersaglieri del 34° reggimento comandati dal povero Maggiore Pagliari aprirono a Porta Pia ma ancor non riesco ad abituarmi all&#39;aere mefitica della palude romana, agli olezzi provenienti dalle stanze politiche dei palazzi governativi, agli intrighi fratricidi dei novelli Brutii e Cassii.&lt;br /&gt;
&lt;center&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOm5VeDc1GiBAkxzj7NSiSWm5B2uQ37NFWb_bvgYyPR3ZhyXjYWbZFgTLHGXz5YnzA7D4BR-JZnjJeaoa7okOSw0uHUj9NeuiRBHvkimPbqDUMwRgq0UnQnQv9eB_oRLEa6lBTnv1hNCUB/s1600/Rudini.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOm5VeDc1GiBAkxzj7NSiSWm5B2uQ37NFWb_bvgYyPR3ZhyXjYWbZFgTLHGXz5YnzA7D4BR-JZnjJeaoa7okOSw0uHUj9NeuiRBHvkimPbqDUMwRgq0UnQnQv9eB_oRLEa6lBTnv1hNCUB/s320/Rudini.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black; margin-top: 1em;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;
Bando alle metafore, cosa è successo il 17 febbraio scorso? Il governo di sua Ecc.za il marchese di Rudinì, che omaggiamo con un dagherrotipo, dopo aver posto alla votazione della Camera dei Deputati del Regno la Legge di politica finanziaria per l&#39;anno corrente ottiene il voto di fiducia dell&#39;emiciclo con il risultato di 261 voti favorevoli a fronte di 167 contrari. Ma, come quando il fuoco nel camino sembra spento e invece le braci covano ardenti sotto la cenere, nel Governo la soddisfazione per la votazione positiva ha solo nascosto le polemiche che divampavano al suo interno, aizzate da Luigi Pelloux, Generale a cinque stelle e Ministro della Guerra, che ha deciso di sbattere i piedi, non per mettersi sull&#39;attenti, ma per protestare per i tagli agli armamenti come un bambinello minchione a cui è stato tolto il giocattolo preferito. Alle sciocche rimostranze del Pelloux infatti si sono subito attaccati i disfattisti, democratici e sediziosi della peggior specie. Sappiamo bene che chi tira le fila di questi tumulti interni alla maggioranza non è il pentastellato Pelloux, che come i pupi siciliani muove la spada su ordine altrui, e nemmeno il progressista Giolitti, che mostrando sfrontata ambizione cerca di tagliare i fili che lo comandano. Noi sappiamo bene che il puparo di questo vergognoso attacco alla figura senza macchia del Rudinì, alla politica del Governo del Regno e, ci permettiamo, anche direttamente a Sua Maestà, che al Presidente del Consiglio ha conferito l&#39;incarico di Governo, risponde al nome di Francesco Crispi, grande vecchio della politica degli inganni e dei coltelli. &lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBMpZPGSwwaKhao7oL9KfuAmVgUoTXcxRwIcxC1PbtxV9pwbfT5dHAbEoP9Y7NcZ8BB4Ta9N8tHxNK9yA_azyOVfeOFK4COs6IRtc8cuf5nYNnacvfp3FtVLgFgRBKxg34BXbY6noLS6oa/s1600/crispi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiBMpZPGSwwaKhao7oL9KfuAmVgUoTXcxRwIcxC1PbtxV9pwbfT5dHAbEoP9Y7NcZ8BB4Ta9N8tHxNK9yA_azyOVfeOFK4COs6IRtc8cuf5nYNnacvfp3FtVLgFgRBKxg34BXbY6noLS6oa/s320/crispi.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black; margin-top: 1em;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Sappiamo bene quale sia il senno di questo omuncolo e l&#39;odio che questo mazziniano della malora prova verso le istituzioni monarchiche tanto che porterebbe ben volentieri le casse dello Stato alla bancarotta pur di minare le fondamenta della nostra amata Italia e veder nascere dalle sue ceneri la fenice anarchica o peggio socialista.&lt;br /&gt;
Ah, se solo Emilio Caporali avesse scagliato più forte quel sasso qualche anno fa; forse avrebbe messo a tacere per sempre questa jattura dell&#39;umanità o almeno avrebbe potuto fargli entrare un po&#39; di sale in quella zucca pelata.&lt;br /&gt;
Ora il Governo è sul bordo di un altissimo precipizio e solo la maestria del marchese di Rudinì può evitare al paese di sfracellarsi sugli scogli della crisi politica. Siamo sicuri che ci riuscirà e che uscirà ben presto da questo cimento più forte che pria.&lt;br /&gt;
Per quanto riguarda i miei giudizi sulle disgrazie che hanno causato lo sconquasso che stiamo vivendo non mi pento di niuna parola e rimango a disposizione di qualsivoglia soddisfazione che i nominati vogliano richiedermi. Quando i pusillanimi si sentiranno in animo potranno contattare i miei padrini Saturnino Farandola e il Dottor Stampacchia, medico della Real Casa.
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br&gt;
Mastro Ciliegia, 29 marzo 1892.
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/7930134634919398650/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/03/traditor-cinque-stelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/7930134634919398650'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/7930134634919398650'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/03/traditor-cinque-stelle.html' title='Traditor a cinque stelle!'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhOm5VeDc1GiBAkxzj7NSiSWm5B2uQ37NFWb_bvgYyPR3ZhyXjYWbZFgTLHGXz5YnzA7D4BR-JZnjJeaoa7okOSw0uHUj9NeuiRBHvkimPbqDUMwRgq0UnQnQv9eB_oRLEa6lBTnv1hNCUB/s72-c/Rudini.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-6643992662422223180</id><published>2013-03-15T21:42:00.000+01:00</published><updated>2013-03-31T21:44:13.428+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;center&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5dGuqQK5krgbhSi6KsF8Go7Mz_eadSwQMcPe9YetQCtPaLqcylO-F-m6CJeau2UhpyCYxJfMyBKMObhG6-A6MzyE18IT6IjjbGQRS9OK8_-iuDutTohUFAXs5v9xiJTODe3Pmb7F0FDeI/s1600/avviso+15.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5dGuqQK5krgbhSi6KsF8Go7Mz_eadSwQMcPe9YetQCtPaLqcylO-F-m6CJeau2UhpyCYxJfMyBKMObhG6-A6MzyE18IT6IjjbGQRS9OK8_-iuDutTohUFAXs5v9xiJTODe3Pmb7F0FDeI/s1600/avviso+15.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/center&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6643992662422223180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6643992662422223180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/03/blog-post.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj5dGuqQK5krgbhSi6KsF8Go7Mz_eadSwQMcPe9YetQCtPaLqcylO-F-m6CJeau2UhpyCYxJfMyBKMObhG6-A6MzyE18IT6IjjbGQRS9OK8_-iuDutTohUFAXs5v9xiJTODe3Pmb7F0FDeI/s72-c/avviso+15.png" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-8239281771666529263</id><published>2013-03-03T16:13:00.000+01:00</published><updated>2013-03-04T08:30:50.682+01:00</updated><title type='text'>Un telegramma da Mister G.</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Riceviamo e pubblichiamo un telegramma giunto in redazione lo scorso primo di marzo, proveniente da Nuova York e firmato solamente con la lettera G. Nessun dubbio cari Amici che questo comunicato sia da attribuire al grande Gandolin che, a discapito dei rischi che corre, vuole tenerVi informati, cari Lettori, sulla grande inchiesta di cui si sta occupando per amor di Verità e Giustizia. Pubblichiamo arricchendo lo scritto con un dagherrotipo arrivatoci via posta marittima raffigurante il Gandolin che si appresta a salire sul piroscafo che lo condurrà verso le lontane Americhe travestito da padre di famiglia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqZqFx7vk_8I0kUIJnFB0M1DJngITzF0Zg6YjI-JkSJ41_PLe55Ao6dYaTU943OkJIAgcGlAOmdVOtbIUjjgOgQlAHqWAEedZHh6QMohzaN1qHB2yj0B9HX7kpxHZW2HfgH-jmzk57hvdC/s1600/1880-01.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot;&gt;&lt;img src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqZqFx7vk_8I0kUIJnFB0M1DJngITzF0Zg6YjI-JkSJ41_PLe55Ao6dYaTU943OkJIAgcGlAOmdVOtbIUjjgOgQlAHqWAEedZHh6QMohzaN1qHB2yj0B9HX7kpxHZW2HfgH-jmzk57hvdC/s400/1880-01.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black; margin-top: 1em;&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;28 febbraio 1892&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Saluti dal vostro amico G. dalla città di Nuova York in America STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Essendo troppo pericoloso per me rimanere in Italia ho deciso di spostarmi spesso STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Grazie ad alcuni amici massoni posso nascondermi qui per qualche mese STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Ultimo articolo pubblicato rimasto in sospeso su rivelazioni fattemi da Orfanik STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;In particolare molto interessanti esperimenti su macchina a vapore di Charles Babbage STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Tutti progetti di Babbage sono rimasti in archivio di accademia reale a Londra STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Esemplari furono costruiti ma nessuno riusciva ad usare e vennero dimenticati STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;In osteria Orfanik disse che anni prima matematica Ada Byron in Lovelace studiò progetti STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Lovelace ideò sistema di informazioni per operare con macchina analitica di Babbage STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Chiamò questo insieme di calcoli sistema operativo ma nessuno la prese sul serio STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Orfanik completamente ubriaco disse poco altro prima di svenire vomitando STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Nessuno conosce più ubicazione di documenti completi di Lovelace neanche Orfanik STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Inchiesta cominciata dopo attentato occorsomi in quel di Genova proseguita a Parigi STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Giunto in terra gallica per parlare con  ambasciatore Luigi Manabrea Conte di Valdora STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Lovelace ebbe lunga corrispondenza con Conte Manabrea illustre scienziato italico STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Interivistato ambasciatore Manabrea ricorda Lovelace come procace bellezza britannica STOP&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Ossessionata da macchina di Babbage Lovelace scrisse in 1852 lettera molto strana STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Basandosi su scoperte fatte da J.P. Flourens ipotizzò sistema nervoso artificiale STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Idea era solo abbozzata ma disse che avrebbe lavorato in attesa di parere di Manabrea STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Appresa della prematura morte della Lovelace il Conte non si interessò più della cosa STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Nascosto nella lettera cedutami dal Conte dietro compenso scopersi messaggio celato STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;Concatenando iniziali delle frasi si compose un cripitco motto che qui sotto riporto STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: &amp;quot;Courier New&amp;quot;,Courier,monospace;&quot;&gt;ORA ET SEMPRE VIVA IL VAPORE. VAI DA QUEL GOBBO DI HUGO STOP&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gandolin, Nuova York, 1 marzo 1892 </content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/8239281771666529263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/03/un-telegramma-da-mister-g.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8239281771666529263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8239281771666529263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/03/un-telegramma-da-mister-g.html' title='Un telegramma da Mister G.'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqZqFx7vk_8I0kUIJnFB0M1DJngITzF0Zg6YjI-JkSJ41_PLe55Ao6dYaTU943OkJIAgcGlAOmdVOtbIUjjgOgQlAHqWAEedZHh6QMohzaN1qHB2yj0B9HX7kpxHZW2HfgH-jmzk57hvdC/s72-c/1880-01.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-3941986554203573959</id><published>2013-02-12T17:20:00.001+01:00</published><updated>2013-02-13T12:17:24.485+01:00</updated><title type='text'>Un pomeriggio di un giorno con gli ascari</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cari e affezionati amici Lettori, un saluto da Massaua. Spedisco queste righe dalla stazione cablografica del Comando Generale del Regio Esercito di stanza nella capitale della novella colonia italiana d’Eritrea e porgo, assieme ai miei, i saluti del Comandante Generale Kosteris Marchese di Mangiamedda. Sono giunto in questa esotica e antica terra per dare diretta tertimonianza a Voi Lettori, della missione di civilizzazione che i militari e i funzionari del Regno vi stanno compiendo tra mille perigli e privazioni. Il viaggio che mi ha portato fin qui, cominciato alcune settimane or sono nel porto di Genova, è risultato assai piacevole. Molto interessante è stato il passaggio del piroscafo su cui viaggiavo, il Prolasso, attraverso lo stretto canale artificiale che congiunge il Mediterraneo e il Mar Rosso tra Porto Said e il villaggio di Suez e che venne progettato dal nostro compatriota Ingegner Negrelli ma realizzato da una compagnia di mangiarane intorno agli anni ‘60.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVRKUI1yq00Zsk5Ewec0iGMLLe1-ON3OlGzjDEu-cCrNsC5gmTEB6tU1m9Noa6DUNBSuQCbEk07O9mqC_UK9EHVksu_bqcDovswdI5vx3-3O_UeMYLp3W5y_ykZu3HkEz3ZcgR6Z7Xvp2E/s1600/2q3sykh.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-top: 6em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img  height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVRKUI1yq00Zsk5Ewec0iGMLLe1-ON3OlGzjDEu-cCrNsC5gmTEB6tU1m9Noa6DUNBSuQCbEk07O9mqC_UK9EHVksu_bqcDovswdI5vx3-3O_UeMYLp3W5y_ykZu3HkEz3ZcgR6Z7Xvp2E/s400/2q3sykh.jpg&quot; style=&quot;margin-top: 1em;border:2px solid black;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il porto di Massaua non ha ancora le capacità per ospitare agevolmente le grandi navi della Real Marina, sia quelle militari che quelle civili, ma i lavori di sistemazione svolti dalla ditta Egildo Catrama &amp;amp; Figli di Benevento procedono speditamente come si evince nel dagherrotipo soprastante. Le operazioni comportano lo sgombero di alcune centinaia di capanne indigene, il loro incenerimento e lo spianamento del terreno per procedere successivamente alla cementificazione dell’area. Ai comprensivi negri, che sono ben consapevoli di quanto sia piccolo il sacrificio loro richiesto per il bene di questa nuova colonia del Regno, vengono generosamente concesse delle spaziose tende in juta, con cui poter vivere comodamente all’aria aperta ai margini del deserto che circonda la capitale, e un montone.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I lavoratori italiani sono alloggiati nelle baracche attigue a quelle dei nostri militari all’interno della zona interdetta naturalmente a tutti gli indigeni tranne servitori e ascari. La vita è assai dura e la nostalgia per la patria si fa sentire spesso, così per combattere la malinconia i nostri compatrioti di ogni ordine e grado si dilettano ai giuochi di casa nostra con le carte e con i coltelli. La ciaramela è stata ufficialmente bandita dal Comando a causa di alcune risse scoppiate tra militari di varie regioni italiane in merito al la corretta maniera di chiamare il gioco. Per i pochi giorni in cui ho avuto l’onore di dividere la loro camerata non mi sono certo tirato indietro dal partecipare ai ludi della caserma. Debbo ammettere però che, per quanto ameni, i anche i giochi tradizionali risultano alla millesima ripetizione alquanto monotoni e dietro richiesta insistente dei miei compagni di branda ho proposto loro le regole di un nuovo gioco di cui avevo letto durante la navigazione che mi avea portato in Eritrea. Nell’ultima edizione di The Triangle, rivista della Associazione Giovanile Maschile Cristiana che l’amico Edoardo Mezzacapra mi spedisce mensilmente dall’America, ho letto alcune regole proposte da un insegnante, tale James Naismith, riguardante un gioco tra due squadre che debbono infilare una palla in un cesto appeso ad un albero e a cui è stato precedentemene tolto il fondo. Purtroppo, messo alle strette, non mi venne alla mente niente di meglio ed effettivamente, una volta spiegate le 13 regole del Professor Naismith solo una manciata di connazionali volle abbandonare il tavolo del tresette per giocare una partita e tra essi ricordo con riconoscenza il sottotenente Domoteo Meneghin, il caporal maggiore Ciromenotti Marzorati, il brigadiere del genio militare Pancrazio Gallinari e il telegrafista, un bosniaco di nome Dalipagic.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXTD11nBgXHD69ToLAE1UBDOFzr8bvuxU9Mpfd8azY2WcIrfkFFeou3G0Xa-TyUklncM7VEkMeWoFJuxPtjP63AUXGnXPDO578DxJp7ALS5cCUmmFURFqS2RfFT1YphzvqycnDLAnuzPm6/s1600/S148.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-top: 6em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;257&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhXTD11nBgXHD69ToLAE1UBDOFzr8bvuxU9Mpfd8azY2WcIrfkFFeou3G0Xa-TyUklncM7VEkMeWoFJuxPtjP63AUXGnXPDO578DxJp7ALS5cCUmmFURFqS2RfFT1YphzvqycnDLAnuzPm6/s400/S148.jpg&quot;  style=&quot;margin-top: 1em;border:2px solid black;&quot; width=&quot;350&quot; /&gt;&lt;/a&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non essendo in numero sufficiente a disputare una partita regolamentare tra due squadre, i miei compagni ordinarono a cinque dei loro sottoposti ascari di giocare contro di noi. Dopo aver dato qualche delucidazione sulle regole anche a quei simpatici negri abbiamo iniziato una partita che si è subito dimostrata molto combattuta e caratterizzata da un approccio diverso delle due razze al gioco. Mentre noi cristiani, tenendoci a debita distanza dal canestro, bombardavamo da lontano con perizia da artigliere, gli africani, ben più prestanti, saltando come gazzelle depositavano la palla direttamente nel cesto della nostra squadra. Ad un certo punto gli ascari, avendo preso evidentemente mano per il giuoco, cominciarono ad avere il sopravvento esibendosi in curiosi virtuosismi come palleggiare la palla tra le gambe, passarsela tra loro guardando dall&#39;altra parte e facendola roteare sulla punta di un dito senza farla cadere. Ad un certo punto uno di quei utilissimi negroni saltò così in alto e schiacciò la palla con tale forza nel cesto da mandarlo in mille pezzi e decretando per conseguenza la sconfitta della squadra africana per distruzione del materiale di gioco. Il caporale Meneghin inoltre comminò ai cinque ascari due giorni di corvè alle latrine della compagnia,al fine di smorzare quella baldanza eritrea che l’agonismo della partita stava portando alla luce. Al termine di quel pomeriggio così faticoso mi congedai dagli altri, declinando il loro invito a compiere qualche altro tiro all’unico cesto rimasto integro; in realtà non ebbi il coraggio di confessare loro di trovare quel giuoco assai infantile e monotono e senza nessuna attrattiva che possa spingere chicchessia a volerlo praticare con costanza o di preferirlo ad attività ben più entusiasmanti come il tamburello, il fiolet e la ruzzola.
&lt;br&gt;Oh amata Patria quanto mi manchi!&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;Mastro Ciliegia, Massaua, 12 febbraio 1892.
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/3941986554203573959/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/02/un-pomeriggio-di-un-giorno-con-gli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/3941986554203573959'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/3941986554203573959'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/02/un-pomeriggio-di-un-giorno-con-gli.html' title='Un pomeriggio di un giorno con gli ascari'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhVRKUI1yq00Zsk5Ewec0iGMLLe1-ON3OlGzjDEu-cCrNsC5gmTEB6tU1m9Noa6DUNBSuQCbEk07O9mqC_UK9EHVksu_bqcDovswdI5vx3-3O_UeMYLp3W5y_ykZu3HkEz3ZcgR6Z7Xvp2E/s72-c/2q3sykh.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-8753864519514595019</id><published>2013-01-17T17:25:00.000+01:00</published><updated>2018-11-19T07:59:06.840+01:00</updated><title type='text'>Delle feste da leoni!</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Carissimi Lettori Buon 1892! &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Anche quest&#39;anno, come di consueto passate le festività natalizie, il Telegrafo a Vapore riapre i battenti. Come sapete è ormai tradizione che il vostro fedele foglio chiuda i propri uffici e spenga le rotative durante il mese di dicembre e i primi dì di gennaio per dar modo a chi si professa credente nella Santa Romana Chiesa di dedicarsi durante quei giorni alla preghiera, ai precetti e alle opere organizzate dalle pie istituzioni cittadine e invece a chi ha in odio quella subdola congrega di baciapile di spassarsela magari sulle nevi del Monviso, similmente a quanto ha fatto il sottoscritto. Quest&#39;anno, verso i primi di dicembre, mi ritrovai inaspettatamente invitato dal Dottor Stampacchia, medico della Real Casa, a passare le festività presso il di lui cascinale in quel di Pragelato, sulla strada del Monviso; non avendo impegni mondani di sorta accettai di buon grado. Assieme a noi vennero altre due penne note ai Lettori del Telegrafo, l&#39;intramontabile Saturnino Farandola e il chiarissimo Professor Ermenegildo Maria Babbaleo.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-vjjx1RdZJa7YH21aELfD93xqNLP2HzvdWpJ5lT_-r5tUE2pxzFSYQmjWn31FdsP9ZW_rtqA2JxJVuExitHk90oRPWPv9kUj9nBAF1AmsKd0Facso_QmoUYaRobB8F5-iAD8xg_eex4vX/s1600/Batista006.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-left: 1em; margin-top: 1em;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-vjjx1RdZJa7YH21aELfD93xqNLP2HzvdWpJ5lT_-r5tUE2pxzFSYQmjWn31FdsP9ZW_rtqA2JxJVuExitHk90oRPWPv9kUj9nBAF1AmsKd0Facso_QmoUYaRobB8F5-iAD8xg_eex4vX/s400/Batista006.jpg&quot; style=&quot;border: 2px black solid;&quot; width=&quot;256&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
I giorni passarono lieti in quell&#39;ameno luogo, tra qualche scampagnata in montagna, grandi scorpacciate di selvaggina preparata alla cacciatora dal buon vecchio Giannino, servitore del Dottor Stampacchia nonchè custode della dimora e del podere durante tutto l&#39;anno, e infinite partite a scopone, con grande dispiacere del Professor Babbaleo, maestro della Peppa Tencia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Tanto ci trovavamo bene in compagnia, che il giorno di Natale non ci alzammo praticamente per tutta la giornata dalla tavola imbandita e solamente al tramonto ci spostammo dalla sala da pranzo al salottino dove, davanti al caminetto, cantammo i nostri inni preferiti e declamammo a turno le immortali poesie di Nunzio Pittocarro.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Putroppo non altrettanto bene andarono le cose il giorno o meglio la notte dell&#39;ultimo dì dell&#39;anno. Il Professor Babbaleo prima di inziare il cenone volle fare un brindisi speciale con un sciroppo di pigna distillato da lui medesimo. L&#39;ultima immagine che emerge nei miei ricordi sono i calici alzati per il saluto al Re esclamato all&#39;unisono prima di ingollare quell&#39;intruglio viscoso. La mattina dopo mi risvegliai a Torino, sdraiato sul lettino delle visite dell&#39;ambulatorio del Dottor Stampacchia, medico della Real Casa, vestito di tutto punto. Riavutomi lentamente e spaesato cercai di capire dove mi trovassi e scopersi l&#39;indistruttibile Farandola travestito da Brighella rannichiato e dormiente in un angolo di un ripostiglio con un catino in testa. Entrambi avevamo i capelli rasati completamente. Dopo aver appurato che i nostri compagni non si trovavano con noi in quel luogo ritornammo con una carrozza precipitevolissimevolmente a Pragelato, preoccupati del loro destino. Arrivammo solo in tarda sera e quando entrammo nel cascinale vi trovammo il Professor Babbaleo mezzo svenuto e piangente, impigliato in una ragnatela di spaghi talmente intricata che nemmeno un&#39;aracnide mitologica avrebbe potuto tessere in tal guisa. Liberato il povero Professor Babbaleo, che si lamentava anche per la mancanza di un incisivo inferiore, ci mettemmo alla ricerca del nostro ospite Dottor Stampacchia, medico della Real Casa. Le ricerche risultarono vane per diverse ore, riuscimmo solamente a ritrovare sul pendio innevato del monte Albergian il cadavere del buon vecchio Giannino, nudo, circondato da un olezzo di pigna cotta e con svariate ciaramele orribilmente infilate negli orifizi. Informammo i gendarmi della macabra scoperta e ci ritirammo verso il cascinale non potendo fornire loro alcuna informazione aggiuntiva per quella che comunque aveva tutta l&#39;aria di essere una disgrazia della pazzia. Sconsolati per non aver rintracciato il nostro amico l&#39;indomani ce ne tornammo angosciati a Torino. Come diceva il Venerabile Beda all&#39;amico Petauro &quot;dalla letizia al dolore la via è breve&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTdP2i67EwZ9HA9_5-5EAiScaryKMzdCpdotJNYZmOVkhs-CIQfVRYWVPwZqs-72rztz2dvVaWS1u_kcjACckFElUM7rejFIRWudkO6kHorj21zJjGWBR6aJiPFvWDEF5fyDDvta5DCpul/s1600/prost.JPG&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-right: 1em; margin-top: 0.5em;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;280&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiTdP2i67EwZ9HA9_5-5EAiScaryKMzdCpdotJNYZmOVkhs-CIQfVRYWVPwZqs-72rztz2dvVaWS1u_kcjACckFElUM7rejFIRWudkO6kHorj21zJjGWBR6aJiPFvWDEF5fyDDvta5DCpul/s400/prost.JPG&quot; style=&quot;border: 2px black solid;&quot; width=&quot;200&quot;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; Fortunatamente gli affezionati Lettori non dovranno disperarsi per il destino del Dottor Stampacchia, medico della Real Casa; ier l&#39;altro infatti è pervenuto in redazione  un cablogramma da Parigi che ci ha tolto un gran peso dal cuore, annunciante il matrimonio dell&#39;introvabile dottore con la bella Rosalina, figlia del povero Giannino, di cui il novello sposo ci invia un bel dagherrotipo alla moda parigina che pubblichiamo. Alla fine tutto è bene quel che finisce bene, l&#39;anno che temevo si fosse aperto con una disgrazia si apre invece con i fiori d&#39;arancio sulle note della marcia nuziale. 
Aguri Dottor Stampacchia, medico della Real Casa, e Signora! Figli Maschi e Buon 1892!&lt;br&gt;
&lt;br&gt;
Mastro Ciliegia, 17 gennaio 1892.
&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/8753864519514595019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/01/delle-feste-da-leoni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8753864519514595019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8753864519514595019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/01/delle-feste-da-leoni.html' title='Delle feste da leoni!'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg-vjjx1RdZJa7YH21aELfD93xqNLP2HzvdWpJ5lT_-r5tUE2pxzFSYQmjWn31FdsP9ZW_rtqA2JxJVuExitHk90oRPWPv9kUj9nBAF1AmsKd0Facso_QmoUYaRobB8F5-iAD8xg_eex4vX/s72-c/Batista006.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-4573436313368827725</id><published>2013-01-17T15:41:00.000+01:00</published><updated>2013-01-17T15:42:16.597+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipYMzogW590aK-9tCMosicqrMJYSESoxa5-CyJ6kV0-VV6tPsXDln-WXNQbVOIBZ5kwPCr1QDwDkuU0lw7PY32pwbZJ52FU1UFMT69alq8USG-3cbIMnzcZhqiDtHax8x3yMgu36kmQ70F/s1600/avviso+14.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;231&quot; width=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipYMzogW590aK-9tCMosicqrMJYSESoxa5-CyJ6kV0-VV6tPsXDln-WXNQbVOIBZ5kwPCr1QDwDkuU0lw7PY32pwbZJ52FU1UFMT69alq8USG-3cbIMnzcZhqiDtHax8x3yMgu36kmQ70F/s400/avviso+14.png&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;

</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/4573436313368827725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/4573436313368827725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2013/01/blog-post.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEipYMzogW590aK-9tCMosicqrMJYSESoxa5-CyJ6kV0-VV6tPsXDln-WXNQbVOIBZ5kwPCr1QDwDkuU0lw7PY32pwbZJ52FU1UFMT69alq8USG-3cbIMnzcZhqiDtHax8x3yMgu36kmQ70F/s72-c/avviso+14.png" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-9171346897921953032</id><published>2012-11-15T21:32:00.001+01:00</published><updated>2012-11-16T13:12:43.082+01:00</updated><title type='text'>Quando si dice morir dal ridere</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cari amici Lettori, poche cose a questo mondo mi rendono felice più delle esibizioni circensi. Non si tratta di infantilismo, come qualcheduno si premurerà di insinuare, innanzitutto perchè ho avuto il privilegio qualche anno fa di farmi esaminare e misurare la scatola cranica dal chiarissimo professor Lombroso. Il parere del valente ricercatore torinese è stato cristallino: non sono portatore di alcun segno di devianza o malvagità d’animo di sorta. Unico difetto, se vogliamo chiamarlo in tal modo, lo zigomo sinistro leggermente più accentuato rispetto al destro, indicante una certa tendenza all’ardore fisico nei confronti delle figure dominanti, ed a questo proposito debbo confessare che il ricordo della mia tata tedesca Frau Schnellinger che alza lo scudiscio sulle mie bianche natiche infantili, punendomi per aver deposto le deiezioni pomeridiane nell’androne del palazzo, mi provoca ancor’oggi un malizioso solletico lungo la spina dorsale.&lt;br&gt;Ritornando a bomba, tra i vari esilaranti esempi di spettacoli circensi a cui ebbi negli anni il piacere di assistere va senz’ombra di dubbio citato &lt;i&gt;Il più grande spettacolo del mondo&lt;/i&gt; del purtroppo recentemente scomparso per infarto Phineas Taylor Barnum. Ricordo ancora le grasse risate che riempirono il tendone durante le esibizioni dell’elefante Jumbo, nativo del sudan francese, e del “grande” piccolo Commodoro Nutt coi suoi 36 pollici di statura. &lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEishu4v3CdXznAbhRpWahyphenhyphenW05TfgFvlccSfXwhPtBm2tzsbwHlG6ua8Ou8PRCjL1O8YCJo9MynFqhDqBNMC4yujvBpgSvb9Ho-bJUhqVOYb2E-5hGnvIyjE-4Z8_WCvEfcQKEMJ0_qc8fWx/s1600/Barnum_and_Commodore_Nutt.jpg.jpeg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border: 2px black solid&quot; height=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEishu4v3CdXznAbhRpWahyphenhyphenW05TfgFvlccSfXwhPtBm2tzsbwHlG6ua8Ou8PRCjL1O8YCJo9MynFqhDqBNMC4yujvBpgSvb9Ho-bJUhqVOYb2E-5hGnvIyjE-4Z8_WCvEfcQKEMJ0_qc8fWx/s400/Barnum_and_Commodore_Nutt.jpg.jpeg&quot; width=&quot;260&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Come sicuramente ben sapete entrambi questi campioni dell’ilarità sono spirati una decina d’anni or sono in situazioni molto diverse. Il buon Jumbo venne travolto da una locomotiva nel lontano Ontario, si dice per salvare un piccolo elefantino di nome Tom Thumb; un forte attacco di nefrite invece portò via il piccolo commodoro, sparito da un giorno all’altro con la stessa velocità con cui sgattaiolava tra le gambe delle ballerine. Sempre all’insegna dell’estremo divertimento furono anche le esibizioni del &lt;i&gt;Wild West Show&lt;/i&gt; di William Frederick Cody in arte Buffalo Bill che si esibì con grande fortuna un paio d’anni fa anche nell&#39;italico Regno durante una tournee europea. Quanta felicità provai nel vedere il famigerato Toro Seduto che, indovinate un po’, sedeva col suo calumet tra i suoi guerrieri. Il grande capo indiano cantò e ballò rallegrando tutto il pubblico. Che piacere ho nel ricordarlo oggi, ad un anno dalla sua dipartita nelle praterie celesti, ucciso da una pattuglia di polizia durante una rissa scoppiata nella riserva indiana in cui viveva.&lt;br&gt;
Insomma, il circo in questi anni mi ha regalato gioie ogni qual volta ho avuto il piacere di recarmi in quei tendoni, scrigni di tesori del buon animo, e anche iersera la tradizione non si è spezzata. Tra i clown, le bestie, i saltimbanchi, i trapezisti, uno sopra a tutti ha esaltato la platea: il nano Bagonghi, stella del circo italico. Il Bagonghi, all’anagrafe Andrea Bernabè, mi ha divertito, mi ha emozionato e mi ha un pochino spaventato quando è atterrato male alla fine dell’ennesimo salto mortale. Un piccolo cric è uscito dalla sua erculea gambetta e il leggero dolore lo ha costretto ad interrompere la sua esibizione, con le lacrime agli occhi per la delusione di non poter salutare personalmente ogni uno dei suoi ammiratori. Sono sicuro che il nostro Bagonghi ora sta sorridendo al capitombolo e già domani tornerà a saltellare e far giravolte per noi amanti del circo, fanatici del più grande spettacolo del mondo che mai verrà soppiantato da alcun’altra forma di intrattenimento.&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;Mastro Ciliegia, 15 novembre 1891.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/9171346897921953032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/11/quando-si-dice-morir-dal-ridere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/9171346897921953032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/9171346897921953032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/11/quando-si-dice-morir-dal-ridere.html' title='Quando si dice morir dal ridere'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEishu4v3CdXznAbhRpWahyphenhyphenW05TfgFvlccSfXwhPtBm2tzsbwHlG6ua8Ou8PRCjL1O8YCJo9MynFqhDqBNMC4yujvBpgSvb9Ho-bJUhqVOYb2E-5hGnvIyjE-4Z8_WCvEfcQKEMJ0_qc8fWx/s72-c/Barnum_and_Commodore_Nutt.jpg.jpeg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-1009597145012330180</id><published>2012-10-23T22:50:00.002+02:00</published><updated>2012-11-16T11:39:59.674+01:00</updated><title type='text'>Il ritorno di Gandolin</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
E&#39; passato molto tempo da quando, su queste pagine, ebbimo modo di veder vergato il nome del grande inviato noto con lo pseudonimo di Gandolin. So di certo che molti Lettori avevano oramai pronosticato un insabbiamento, un oblio, un velo di dimenticanza posto sopra alla indagine riguardante l&#39;assassino di Londra Jack lo Squartatore, nome ormai diffusosi anche qui in Italia. E invece no, cari Lettori! Qui al Telegrafo non si abbandonano le storie e si persegue giorno dopo giorno la ricerca della verità. Proprio come ha fatto il Gandolin che, dopo &lt;a style=&quot;text-decoration:none;font-weight:bold;&quot; href=&quot;http://telegrafoavapore.blogspot.it/2006/10/unavventura-sui-tetti.html&quot;&gt;l&#39;avventura sui tetti&lt;/a&gt; nella natia Genova, ha continuato a scavare alla ricerca di fatti da riportarVi a scapito della propria pelle e ci ha fatto pervenire, attraverso mille tribolazioni, un dagherrotipo che lo ritrae in uno dei suoi ultimi travestimenti ed un nuovo dirompente articolo che noi umilmente affidiamo alla Vostra lettura.&lt;br&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKJPiQEkuqBTUm8MxrRvG7t3frdeAC_EqBXbwxegzL3advfTgv9WSrYxirkMrT2wLHS7pH4HNz-O068wvY9C_VEsN0VhrghrD4f9KgyrNZdBLRNCMJvUsG9nBFOYy0Z_y2SU31spELiGoe/s1600/Leatherman.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin-bottom: 1em; margin-top: 1em;border:2px solid black;&quot; height=&quot;400&quot; width=&quot;267&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKJPiQEkuqBTUm8MxrRvG7t3frdeAC_EqBXbwxegzL3advfTgv9WSrYxirkMrT2wLHS7pH4HNz-O068wvY9C_VEsN0VhrghrD4f9KgyrNZdBLRNCMJvUsG9nBFOYy0Z_y2SU31spELiGoe/s400/Leatherman.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;


&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Innanzi tutto, illustrissimi Lettori, devo chiedere il Vostro perdono per la mia disparizione dalle pagine di questo benemerito giornale; la mia assenza, lunga ben 24 mesi, è parsa a me un supplizio e vi assicuro che più volte sono stato sul punto di tornare, scrivendo qualche articolino politico, qualche elzeviro, anche un misero trafiletto di mondanità solo per riassaporare il gusto di infilar la penna nel calamaio. Purtroppo le circostanze, di cui tra poco inizierò a raccontare, mi costrinsero a vivere in clandestinità e mi resero impossibile, fino a ieri l&#39;altro, inviare alcun articolo alla redazione senza incorrere in pericolo mortale.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Se ben Vi ricordate, due anni fai riportai su codesto giornale un dettagliato resoconto di un&#39;avventura successami a Genova e in cui avevo quasi &lt;i&gt;tirato i cracchi&lt;/i&gt;, come dicono all&#39;ombra di San Giusto. Mi ero ritrovato nel bel mezzo di una sparatoria tra quello che scopersi successivamente essere un agente della Pinkerton, tale Smith, e una imprecisata canaglia, anch&#39;essa anglofona, che solo per un pelo non mi avea ridotto un colabrodo. Devo ammettere che da principio il mio atteggiamenteo verso questo episodio fu di terrorizzata fatalità, ebbi la iella di trovarmi nel posto sbagliato al momento sbagliato e sopra a tutto, in compagnia dell&#39;uomo sbagliato. Passarono i giorni e alla fine passò pure la tremarella che accompagnava ogni mio passo; eppure qualcosa non mi convinceva, avevo un cruccio, il pensiero di non aver tenuto conto di qualcosa. Un bel giorno del novembre successivo la mia &lt;i&gt;idee fixe&lt;/i&gt; si sbloccò e capii: e se l’oggetto di siffatto vigliacco attentato fossi stato proprio io? Mi risposi prontamente che in Genova e nella Liguria tutta non c’è persona con meno nemici del sottoscritto. Forse qualcheduno non voleva che quel giorno incontrassi l’Ispettore Lestrade (fatto che puntualmente capitò a causa delle lungaggini capitate con i carabinieri successivamente alla sparatoria) e lo intervistassi in merito al caso di Jack lo Squartatore?. Se questo era il motivo certamente erano le mie domande che preoccupavano l’attentatore, in quanto i fatti dell’indagine di Londra erano ormai di dominio pubblico nella capitale d’oltremanica e la ricerca del colpevole si era oramai arenata da più d’un anno. Evidentemente qualcosa di cui io avevo notizia non doveva essere comunicata all’ispettore e indirettamente al suo conoscente Sherlock Holmes che, nonostante il tempo passato dai delitti, non si era ancora arreso e restava pervicamente impegnato nella investigazione. Restava da scoprire qual’era questa informazione che tanti perigli mi aveva causato. Spremetti  fortissimamente le meningi e scandagliai in profondità il mio archivio finchè non mi capitò sotto il naso una intervista da me realizzata al Professore Orfanik, famigerato e discusso scienziato alemanno, alcuni mesi prima dei fatti e mai pubblicata da niuno giornale. Trovandosi in Milano per una conferenza il professore accettò di rispondere alle mie domande davanti ad un piatto di risotto allo zafferano; da principio il professore rivelò quel carattere burbero e incline all’ira che tanti conoscono ma dopo i primi fraintendimenti, e una dozzina di bicchieri di barbera, egli si liberò della rigidità teutonica e mi parlò amabilmente delle sue ricerche. Fra un’ode di Schiller, diversi insulti ai professori Koch e Von Helmholtz e qualche sguaiato complimento alla cameriera, Orfanik si lasciò andare ad una descrizione delle sue ultime ricerche nel campo della fisica, della chimica, dell’elettromagnetismo, del mesmerismo e di altri sconvolgenti argomenti che vi svelerò nel prossimo articolo sulle pagine di questo giornale. &lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Gandolin, 22 ottobre 1891.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/1009597145012330180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/il-ritorno-di-gandolin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/1009597145012330180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/1009597145012330180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/il-ritorno-di-gandolin.html' title='Il ritorno di Gandolin'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhKJPiQEkuqBTUm8MxrRvG7t3frdeAC_EqBXbwxegzL3advfTgv9WSrYxirkMrT2wLHS7pH4HNz-O068wvY9C_VEsN0VhrghrD4f9KgyrNZdBLRNCMJvUsG9nBFOYy0Z_y2SU31spELiGoe/s72-c/Leatherman.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-844380970557502381</id><published>2012-10-23T22:36:00.000+02:00</published><updated>2012-10-23T22:36:38.335+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjBsIOYvFZh5clLa1P0C0gHnG3QBqdiirArrB_6DZcDUnG4xMl4KH9HqE68m8xPHC7HhVbCA8k-FuyFwTB3jgyMefHCvN8kn_Enrf7MH9DtFK_6ionr5ULOAAqETLPyxkEO1_4iZ_5hPfy/s1600/avviso+7.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black&quot; height=&quot;400&quot; width=&quot;341&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjBsIOYvFZh5clLa1P0C0gHnG3QBqdiirArrB_6DZcDUnG4xMl4KH9HqE68m8xPHC7HhVbCA8k-FuyFwTB3jgyMefHCvN8kn_Enrf7MH9DtFK_6ionr5ULOAAqETLPyxkEO1_4iZ_5hPfy/s1600/avviso+7.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/844380970557502381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/844380970557502381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/blog-post_23.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhjBsIOYvFZh5clLa1P0C0gHnG3QBqdiirArrB_6DZcDUnG4xMl4KH9HqE68m8xPHC7HhVbCA8k-FuyFwTB3jgyMefHCvN8kn_Enrf7MH9DtFK_6ionr5ULOAAqETLPyxkEO1_4iZ_5hPfy/s72-c/avviso+7.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-1642465309817427195</id><published>2012-10-12T21:34:00.002+02:00</published><updated>2013-01-27T10:36:47.701+01:00</updated><title type='text'>Ecce hominide</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgF8akzqZ-lwEoMfSP04mfH96KMdXv1FCJsG-W3YsfweM-zKsEcnOGMVy_lYp0oYUynHArUkSbCj9E6k9cMg0pDrXF95y7Lo7hB5c0HFNBOwamPWRCd3555ydQaQZ7QD52oH4IRkT3ACI8W/s1600/Eugene_Dubois.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black;&quot; height=&quot;320&quot; width=&quot;240&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgF8akzqZ-lwEoMfSP04mfH96KMdXv1FCJsG-W3YsfweM-zKsEcnOGMVy_lYp0oYUynHArUkSbCj9E6k9cMg0pDrXF95y7Lo7hB5c0HFNBOwamPWRCd3555ydQaQZ7QD52oH4IRkT3ACI8W/s400/Eugene_Dubois.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Una feroce battaglia si sta consumando in questi giorni in Europa, ma non vi preoccupate cari Lettori non stiamo parlando di un’altra guerra provocata dalla smania di conquista del Marchese di Salisbury, primo ministro inglese. Sebbene abbia avuto origine in Gran Bretagna la battaglia non è di cannoni ma di idee ed è in progresso da ormai vent’anni, più precisamente dal 1871 quando il dottor Carlo Darwin ha pubblicato un tomo intitolato&lt;i&gt; L&#39;origine dell&#39;uomo e la selezione sessuale&lt;/i&gt;. Nel saggio il Darwin estendeva le sue idee sulla evoluzione e sulla selezione naturale, già esposte nel precedente libro &lt;i&gt;Sull&#39;origine delle specie per mezzo della selezione naturale o la preservazione delle razze favorite nella lotta per la vita&lt;/i&gt;, agli uomini ed indicava nelle specie delle scimmie ominidi gli antenati più probabili della umana specie nostra. Coloro che sostengono vera codesta teoria della origine scimmiesca dell’Uomo si scontrano giornalmente con le schiere di avversari, ecclesiastici e non, i quali ritengono che la verità risieda nelle Bibbia ed in particolare nel libro della Genesi.  Nell’attesa il prossimo aprile dello scoccare del decimo anniversario dalla scomparsa del povero Darwin e in concomitanza con la sua venuta nel Regno per una serie di conferenze abbiamo invitato nella nostra redazione il dottor antropologo olandese Eugenio Dubois a schermagliare a difesa delle tesi del Darwin con il teologo gesuita, matematico, filosofo naturale, economista ed esperto erborista, abate Gian Giacomo Fiele, araldo della verità della Chiesa e delle Sacre Scritture.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Chiarissimo Professor Dubois ci illustri brevemente in cosa consistevano gli scavi che ha condotto nelle Indie Olandesi, in particolare nell’Isola di Giava.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Fino a qualche giorno fa mi trovavo per conto dell’Accademia Reale delle Scienze dei Paesi Bassi a scavare in quel di Giava per cercare il cosiddetto anello mancante tra le scimmie e la specie umana. Nonostante gli straordinari risultati raggiunti, debbo dire che la spedizione è stata assai faticosa e talmente perigliosa che trenta su trendadue dei miei operai locali sono periti in quelle settimane a causa di febbri malariche.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Deve essere stato terribile Professor Dubois. Anch’Ella è stato colpito da questa terribile malattia?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Che diamine no. Io sono arrivato sul luogo per mezzo di una chiatta opportunamente dotata di zanzariere e solamente quando gli indigeni rimasti alle mie dipendenze ebbero diradato la giungla per qualche chilometro quadrato mi affacciai dalla cambusa. D’altronde come avrei potuto dirigere gli scavi delle mie &lt;i&gt;menselijke schoppen&lt;/i&gt;, come solevo chiamare affettuosamente i miei sottoposti, se fossi stato malaticcio?&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
E’ un modo di dire olandese presumo. Può tradurcelo in italiano?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Pale umane.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ci dica del recentissimo ritrovamento di cui ha dato notizia poco fa in anteprima proprio per il Telegrafo a Vapore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK7ippwyYIBSLjrleSVQNZ58ivgP58qZUeXgSg7jk102Qte_xWq_lzRVSi8F4hsl-IhMN6QfAjfSO0ya9cswnL7wOVHVgGZ8J-UuYXaXWmKdGpWShrAKzgOfsMh-lsntRwdEIxEIAxYDe5/s1600/300px-Pithecanthropus-erectus.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear:right; float:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black;&quot; height=&quot;306&quot; width=&quot;250&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhK7ippwyYIBSLjrleSVQNZ58ivgP58qZUeXgSg7jk102Qte_xWq_lzRVSi8F4hsl-IhMN6QfAjfSO0ya9cswnL7wOVHVgGZ8J-UuYXaXWmKdGpWShrAKzgOfsMh-lsntRwdEIxEIAxYDe5/s400/300px-Pithecanthropus-erectus.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;

&quot;Ebbene, una sera mi trovavo assieme alle mie &lt;i&gt;shoppen&lt;/i&gt; attorno al fuoco per desinare. Mentre mangiavo la mia zuppa d’erba vidi un indigeno che utilizzava una strana scodella. Il mio occhio di antropologo notò subito che quella scodella in realtà era una calotta cranica. Egli mi disse che l’aveva trovata poco distane dal luogo degli scavi. Io non persi tempo e ordinai ai miei lavoratori di prendere i loro arnesi e cominciare a scavare nel punto indicatomi. E’ stato un lavoro di tre giorni, ininterrotto e massacrante, tanto che otto dei miei operai sono periti per inedia e per lo sforzo e sono stati sepolti proprio in quella buca dove, poche ore prima, portavano alla luce un femore e due denti di un essere che, senz’ombra di dubbio, possiamo identificare come quell’anello mancante che tanto agognavamo.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Come può definire in poche parole quest’essere ai Lettori del Telegrafo.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
“Era una via di mezzo tra un uomo e una scimmia. Un uomo scimmia o, usando la tassonomia linneana, un Antropiteco.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Un termine un po’ astruso.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Preferisce pitecantropo? E’ sia! Pitecantropo! &lt;i&gt;Pitheacantropus erectus&lt;/i&gt;!&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgn-q0sVtiilK_O1DbOcupa9D2da-t7fMgX2VrY0u_8XbcrphC7JtZG5GaiWO5q-vcq04VV2fuTF6SBuL5tUZinlbFJKhtmDBGDJWzyK20eZb4jrV0kPdCixQIaKkGc36IKUslotZbSVxZl/s1600/julio2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear:right; margin-left:1em; margin-bottom:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black;&quot; height=&quot;350&quot; width=&quot;252&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgn-q0sVtiilK_O1DbOcupa9D2da-t7fMgX2VrY0u_8XbcrphC7JtZG5GaiWO5q-vcq04VV2fuTF6SBuL5tUZinlbFJKhtmDBGDJWzyK20eZb4jrV0kPdCixQIaKkGc36IKUslotZbSVxZl/s400/julio2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Fantastico. Che cosa ne dice di questi strabilianti risultati abate Fiele?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Inquisizione, scomunica e rogo, questo da sempre è l’atteggiamento della Santa Romana Chiesa verso coloro che hanno sostenuto queste eresie, ma purtroppo i tempi sono cambiati. Che ci vuoi fare caro figliolo, il Papa non comanda più da nessuna parte e pur essendoci la possibilità giuridica di pigliare e bruciare non ce lo lasciano più fare,&lt;i&gt; a posse ad esse non valet consequentia&lt;/i&gt;.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Non le sembra una risposta un po’ forte?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Caro figliolo, questo eretico sta dicendo che non è stato Dio a creare l’uomo, che il mondo non è stato creato in sei giorni ma che è vecchio di milioni di anni, e che i tuoi e i miei antenati sono dei gibboni che si mangiavano le pulci che si toglievano dalla pelliccia a vicenda. Cosa pretende questa gente da Santa Romana Chiesa? Che gli apriamo la Cappella Sistina per la presentazione dei loro libri? Eh, scusami, vuoi ereticare e allora io ti inquisisco, &lt;i&gt;cuius commoda eius et incommoda&lt;/i&gt;.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Quindi per concludere padre Fiele, Lei ritiene che tra Chiesa Cattolica e darwinismo non ci potrà mai essere un avvicinamento?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&quot;Ma certo che ci può essere un avviciniamento, ci mancherebbe altro. La Chiesa Cattolica da sempre cerca di avvicinarsi ai darwinisti, d’altronde come potremmo prenderli altrimenti? Sarebbe meglio se fossero loro ad avvicinarsi a noi ecclesiastici. Sa, noi siamo ormai tutti vecchi e sarebbe gentile da parte loro farci il piacere di venir vicino cosi possiamo prendere bene la mira con il pastorale o con l’aspersorio, d’altronde &lt;i&gt;ducunt volentem fata, nolentem trahunt&lt;/i&gt;. Eh caro figliolo cosa vuoi farci, bisogna farsi coraggio.&quot;&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;Mastro Ciliegia, 12 ottobre 1891.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/1642465309817427195/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/ecce-hominide.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/1642465309817427195'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/1642465309817427195'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/ecce-hominide.html' title='Ecce hominide'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgF8akzqZ-lwEoMfSP04mfH96KMdXv1FCJsG-W3YsfweM-zKsEcnOGMVy_lYp0oYUynHArUkSbCj9E6k9cMg0pDrXF95y7Lo7hB5c0HFNBOwamPWRCd3555ydQaQZ7QD52oH4IRkT3ACI8W/s72-c/Eugene_Dubois.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-7389928050114195306</id><published>2012-10-03T17:39:00.001+02:00</published><updated>2012-11-16T12:53:46.965+01:00</updated><title type='text'>Libri al Vapore. Marinai, tamerici e ritratti.</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgU_mlyaUX3pJ9G3UKVvpXK33XA4E2rakJlwZvBdbBe2WjvLOzLFQQWfLxEIaF_ajiG5jJmWbU0rUohe1ntturzqsukc2LsRbq5ZMg7aYkiChG_1azvvOwqMwte4waVzZycQleaxRbJVNBU/s1600/Herman-Melville.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot;&gt;&lt;img height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgU_mlyaUX3pJ9G3UKVvpXK33XA4E2rakJlwZvBdbBe2WjvLOzLFQQWfLxEIaF_ajiG5jJmWbU0rUohe1ntturzqsukc2LsRbq5ZMg7aYkiChG_1azvvOwqMwte4waVzZycQleaxRbJVNBU/s400/Herman-Melville.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black; float: right; margin-left: 1em; margin-top: 6px;&quot; width=&quot;228&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Spiace aprire la nostra saltuaria pagina della critica letteraria con la ferale notizia della scomparsa di un collega. Solo ierdì ci è giunta notizia tramite cablogramma della morte dello scrittore di Nuova York, Ermanno Melville, avvenuta il 28 settembre passato. &quot;E chi era costui?&quot;, diranno di sicuro molti di Voi alla lettura di questo nome. Del Melville infatti nessun romanzo è mai stato tradotto nell&#39;italico verbo e di certo egli non si poteva far rientrar nella categoria dei grandi scrittori americani, quali Samuel Lorenzo Knapp, John Pierpont e  Ichabod Crane. I suoi romanzi uscirono dai cataloghi di tutti gli editori già poco tempo dopo la loro stampa. Melville ebbe però realizzato delle guide per viaggiatori, &lt;i&gt;Diario di viaggio in Europa e nel Levante&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Diario di viaggio a Londra e sul continente&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Incisioni di un viaggio su una baleniera&lt;/i&gt;, che colsero discreta fortuna e, a dir la verità, mi sono risultate in più momenti molto utili durante i viaggi che mi sono trovato ad affrontare per dovere e per diletto. Il defunto da ragazzo solcò i sette mari alla ricerca di avventure e ispirazione ma, ahimè, le uniche idee degne di nota che gli balzarono nella mente, probabilmente già piena di rhum a quella verde età, furono le maramalderie marinaresche di un tale Billy Bud, uno strambo racconto riguardante un pover’uomo, probabilmente ebete e minorato, che ripeteva continuamente “preferisco di no” e una storia assurda piena dei saltabecchi di un capodoglio, sciocchezze buone giusto per il mangiarane Giulio Verne e chiaramente ispirate alle ben più interessanti vicende del 1839 riguardanti il cosiddetto Mocha Dick. Spiace che tanto talento per le guide turistiche sia andato perso, sprecato nella vana ricerca di una fama che, diciamolo scevri da ogni malizia nei confronti del trapassato, non arriverà mai.
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxZEdFsJxnmvWX9Nb7iJOvFSuZwJAkx1LRJnmE1UhNYqM0X4vPYBbEvNTjJ9K2LmlAPwF7guv5ag161yEqLDiMJm4RrL7krIS6NifBvfE_XUNK_N-RCgn6PwTkyB9LV0tvJURSwheD4-c1/s1600/Giovanni_Pascoli.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;297&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjxZEdFsJxnmvWX9Nb7iJOvFSuZwJAkx1LRJnmE1UhNYqM0X4vPYBbEvNTjJ9K2LmlAPwF7guv5ag161yEqLDiMJm4RrL7krIS6NifBvfE_XUNK_N-RCgn6PwTkyB9LV0tvJURSwheD4-c1/s400/Giovanni_Pascoli.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black; margin-top: 6px;&quot; width=&quot;295&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Veniamo alle letture di questo mese. La prima opera che abbiamo sottoposto ad attenta disamina critica è la raccolta di poesie di Giovanni Pascoli, &lt;i&gt;Myricae&lt;/i&gt;. Non me ne abbiano i Lettori ma colgo l’occasione per rivolgermi direttamente a Pascoli che è amico di lunga data, frequentando da anni comunemente la trattoria Ponte del Diavolo a Borgo Mozzano in Garfagnana. Caro Giovanni, ma che ti è saltato in mente? Gli albicocchi in fiore, il prunalbo, il bubbolio,  la rondine uccisa, l’assiuolo che canta chiù... chiù...  Giovannino mio ma di che scempiaggini scrivi? Non più tardi dell’anno scorso, ricordo come foss’ieri, eravamo in un casino a Lucca e mi dicesti “Se scrivo un altro verso come Carducci so io dove me la ficco la pargoletta mano!” Dove sono finiti quei buoni propositi Giovannino? Non ci siamo, non ci siamo proprio. Che forse dobbiamo incominciare ad ispirarci con l’assenzio come fanno quei due francesi dalla dubbia fama morale e di cui non voglio proferire il nome? No Giovannino, altri sono gli esempi a cui ti devi ispirare. Lascia perdere la debolezza del fanciullino e cogli esempio dall’opera del prossimo scrittore di cui intendo parlare qui. Oscar Wilde è scrittore inglese che da sempre è esempio di virilità, signorilità, eleganza ma senza eccessi e anche di una certa dose di crudezza come si evince dall’ultimo libro pubblicato in patria e che mi è or ora pervenuto fresco di stampa, &lt;i&gt;The Picture of Dorian Gray&lt;/i&gt;. Così come ero certo del giusto castigo del protagonista alla fine del libro, non ho dubbio alcuno che Wilde scalerà le gerarchie della società vittoriana e che in breve tempo diverrà fulgido faro e mentore per molti giovani rampolli inglesi, freschi virgulti di quest’epoca.
&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPNPdvORb-0QDNyD-DHP79x2mfye_XPYPX8FehsUuDHtjbWVUEcxlcfEOrZABviu8igco1jxQ9LK8emjkLnMPbswfcCCMVluBWxJhtNnWH1KhTsna0RhsmdAviN1Bf02_6Pxu5ueYZQoNN/s1600/pellegrino_artusi.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjPNPdvORb-0QDNyD-DHP79x2mfye_XPYPX8FehsUuDHtjbWVUEcxlcfEOrZABviu8igco1jxQ9LK8emjkLnMPbswfcCCMVluBWxJhtNnWH1KhTsna0RhsmdAviN1Bf02_6Pxu5ueYZQoNN/s400/pellegrino_artusi.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black; margin-top: 6px;&quot; width=&quot;163&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Concludo citando la curiosa pubblicazione di &lt;i&gt;La Scienza in cucina e l&#39;Arte di mangiar bene&lt;/i&gt; di tal Artusi Pellegrino, forlimpopolese. Trattasi di un ricettario di cucina che doverebbe aiutar le massaie italiane a prepar il desinare. Posto che è un delitto sprecar la lepre con le pappardelle e che dei testaroli al pesto di Pontremoli non ne ho vista traccia, letto questo libro mi vien da pormi tre quesiti. Ma davvero ci stanno donne di casa che sanno legger e scrivere? E se lo sanno fare, a che gli serve? E alla fine, ma a chi interesserà mai un libro di cucina?
&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Passifloro De Chiarbulis, critico scapigliato, 03 ottobre 1891.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/7389928050114195306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/libri-al-vapore-marinai-tamerici-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/7389928050114195306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/7389928050114195306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/libri-al-vapore-marinai-tamerici-e.html' title='Libri al Vapore. &lt;br&gt;Marinai, tamerici e ritratti.'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgU_mlyaUX3pJ9G3UKVvpXK33XA4E2rakJlwZvBdbBe2WjvLOzLFQQWfLxEIaF_ajiG5jJmWbU0rUohe1ntturzqsukc2LsRbq5ZMg7aYkiChG_1azvvOwqMwte4waVzZycQleaxRbJVNBU/s72-c/Herman-Melville.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-8904251269275972321</id><published>2012-10-01T15:48:00.000+02:00</published><updated>2012-10-05T15:58:47.072+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV_HgydwbLSgBLfxf4FgvjAyNn5iJl2boZHeeDk0WQdeIRnDwZ3232aiVtr7DpoPFs7OgW5mP3HhqT8ZnEtlLOUVSOGJrJ_bRrioQ6B1JQxiIz8p94lQe83_Sj5r9ujtXwliXLp3RyQo_4/s1600/avviso+1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border: 2px solid black;&quot; height=&quot;361&quot; width=&quot;400&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV_HgydwbLSgBLfxf4FgvjAyNn5iJl2boZHeeDk0WQdeIRnDwZ3232aiVtr7DpoPFs7OgW5mP3HhqT8ZnEtlLOUVSOGJrJ_bRrioQ6B1JQxiIz8p94lQe83_Sj5r9ujtXwliXLp3RyQo_4/s400/avviso+1.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;


</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8904251269275972321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/8904251269275972321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/10/blog-post.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiV_HgydwbLSgBLfxf4FgvjAyNn5iJl2boZHeeDk0WQdeIRnDwZ3232aiVtr7DpoPFs7OgW5mP3HhqT8ZnEtlLOUVSOGJrJ_bRrioQ6B1JQxiIz8p94lQe83_Sj5r9ujtXwliXLp3RyQo_4/s72-c/avviso+1.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-4131103373147180004</id><published>2012-09-25T21:55:00.003+02:00</published><updated>2012-10-03T18:11:20.382+02:00</updated><title type='text'>Baggianate d&#39;Oltremanica. Il Piede alla Balla</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwBSPo9yJ3arCenPilwGfDnmcDTRc-YOHTfZTPVg_gr1Yenkl8II2z2CuzrD6onJuVHKiEu_WlX0lTiqSb3DXBsf8oT_gbKfRY1fg42-FoZy1S_vsuZaijLB6S-rwkYmuVaNCEhw_9XF6f/s1600/nottingham.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;248&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwBSPo9yJ3arCenPilwGfDnmcDTRc-YOHTfZTPVg_gr1Yenkl8II2z2CuzrD6onJuVHKiEu_WlX0lTiqSb3DXBsf8oT_gbKfRY1fg42-FoZy1S_vsuZaijLB6S-rwkYmuVaNCEhw_9XF6f/s400/nottingham.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La mente sana sta in un corpo sano, come ci insegnano gli antichi. Cosa si debba intendere con questa idea di sanità è tuttavia una questione spinosa, non priva di possibili equivoci. Ero l&#39;altrieri a discorrere con un tale Edoardo Bosio, che fornisce tutta Torino di mutande e mutandoni e che tra le sue passioni ha quella di praticare attività ginniche di varie sorti.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il Bosio ha trascorso del tempo in terra albionica, a imparare l&#39;arte della tessitura e, mi duole dirlo, la permanenza tra le nebbie di quella umida contrada deve avergli dato alla testa, con conseguenze che definire grottesche è dir poco. Girellando per le fumigate vie di Nottingham era venuto infatti in contatto con alcune losche masnade di personaggi che passavano la loro giornata a correr dietro a sfere rotolanti. Le dette sfere venivano – a quanto pare – condotte in su e in giù per un rettangolo erboso, con lo scopo di ficcarle, a pedate, entro il limite di un bersaglio costituito da due pali da giardino, uniti da una sorta di sbarra di legno messa di traverso a chiuderne il limite superiore.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Per quale motivo degli uomini fatti e finiti debbano provare diletto in simile attività è cosa vieppiù misteriosa. Ma se non v&#39;è poi da stupirsi troppo di scoprire tra i sudditi della pugnace regina Vittoria abitudini così bizzarre, mi pare preoccupante che si cerchi di portare nella nostra terra - che ha dato i natali al grande Milone di Crotone, supremo forzuto e primo ispiratore del culto ginnico, e a molti altri atletici personaggi - intrattenimenti così indecorosi. Da un paio d&#39;anni, spalleggiato anche da alcuni indegni esponenti della nostra nobiltà, il Bosio, autentica serpe in seno all&#39;amata società di canottaggio Armida, ha cercato di convertire gli animi piemontesi alla pratica dell&#39;attività appresa nei bassifondi inglesi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ma ora la soglia della decenza pare in procinto di esser varcata.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIMD-eBcqWkpD0W1h4K4aGucUa2pq36mjGkZ3DEnfTjJ99j_17V__aXUKUWmlFK8pGAFM-KRo2yKf3khlXFBf7dbFRYjcVx3SORY8JhbHlivmY50Wuk6AF_qMsM1GNIIv3rn7OHwGGY9o/s1600/01-BosioArmida.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhrIMD-eBcqWkpD0W1h4K4aGucUa2pq36mjGkZ3DEnfTjJ99j_17V__aXUKUWmlFK8pGAFM-KRo2yKf3khlXFBf7dbFRYjcVx3SORY8JhbHlivmY50Wuk6AF_qMsM1GNIIv3rn7OHwGGY9o/s320/01-BosioArmida.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;224&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ebbi infatti a discutere vivacemente col Bosio, e con un suo amico britanno, tale Kilpin, che si dissero intenzionati a creare proprio a Torino un club di praticanti di questo giuoco, che viene chiamato, indecentemente, Football, cioè Piede alla Balla. I miei tentativi di distogliere i due da quel loro intento sono stati vani, e temo che proprio in queste settimane si siano recati dal Notaio Alloprotti per dar seguito - &amp;nbsp;a colpi di timbri e sigilli - alla loro sciagurata idea. Chiamo dunque da queste pagine a raccolta i difensori delle arti ginniche italiche, perché si dispongano a schiera rampante e vadano a guastare i piani britannofili del Bosio, impedendo la fondazione nella capitale d&#39;Italia di un simile club di mammalucchi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Son certo che fra qualche tempo di questo Piede alla Balla nessuno avrà più memoria, e i nostri atleti, fin dalla più &amp;nbsp;tenera età, andranno a praticare le autentiche arti corporali italiane: il pancrazio, il cibè e il nobilissimo giuoco romano del follis.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
Saturnino Farandola, 25 settembre 1891</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/4131103373147180004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/baggianate-doltremanica-il-piede-alla.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/4131103373147180004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/4131103373147180004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/baggianate-doltremanica-il-piede-alla.html' title='Baggianate d&#39;Oltremanica. &lt;br&gt;Il Piede alla Balla'/><author><name>alunno Proserpio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03520403471745912787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgwBSPo9yJ3arCenPilwGfDnmcDTRc-YOHTfZTPVg_gr1Yenkl8II2z2CuzrD6onJuVHKiEu_WlX0lTiqSb3DXBsf8oT_gbKfRY1fg42-FoZy1S_vsuZaijLB6S-rwkYmuVaNCEhw_9XF6f/s72-c/nottingham.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-4185028638062466546</id><published>2012-09-24T13:00:00.001+02:00</published><updated>2013-04-08T14:48:15.437+02:00</updated><title type='text'>Bagni e villeggiature. Spotorno e Bagni di Nocera Umbra</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Cari amici Lettori siamo in brache di tela. Prima che qualcuno già si disperi alla lettura di codeste parole e si spelli le mani per l&#39;angoscia di non legger più le meritorie pagine di codesto folio annuncio che la mia non è una metafora. Non possiamo certo lamentarci della tiratura e delle vendite del Telegrafo sintomo di una freschezza di scrittura che ha pochi eguali nel Regno. La stessa cosa ahimè, non si può dir certo del clima estivo che questo 1891 ha portato nell&#39;Alta Italia e che continua in questo fine estate settembrino. Temperature ben al di sopra del quarantello per più settimane in fila, afa insopportabile e miasmi di ogni tipo, magazzini pieni di derrate imputridite. Pensate che il sindaco di Torino, per interrompere la sequenza di tragedie che sta da giorni sconvolgendo quella città, è arrivato ad emanare un&#39;ordinanza d&#39;urgenza che vieta la preparazione del bicerin su tutto il territorio comunale sostenendo che &quot;&lt;i&gt;Solo un badàgu beve il bicerin con &#39;sta calura&lt;/i&gt;&quot; e causando, durante l&#39;ultima assemblea del Consiglio cittadino, una gazzarra invereconda. Indi per cui capite, cari Lettori, che non appena abbiamo la ventura di arrivare in Redazione al mattino, senza indugio noi giornalisti tutti del Telegrafo rimaniamo, con dignità e virilità, in brache di tela; liberati dalla costrizione dei bracaloni sudaticci di panno a cui le mode attuali ci piegano. Sappiamo bene che non tutti possono permettersi di mettere in atto questo tipo di contromisure e a tal fine abbiamo deciso di venire in contro al disagio dei nostri Lettori più accalorati indicando alcuni ameni luoghi di vacanza in cui poter trovare anche solo un poco di refrigerio e pubblichiamo, in codesto e nei prossimi giorni, alcuni brevi resoconti già apparsi nel giornale della città sabauda, la Gazzetta Piemontese, a firma di inviati locali.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglwceGVY0JybgtMmv1ZIbSiID24ONGq-VfFZpwqIkYH3JxAQ8aGCe2t_Bt015S2bwJq_spNGwiokq139IfRS7SqRurjenKXuYkvQYxtWh6Setn06hQ7QfpafXs1Xz5rHfCin1j7CCGX6uu/s1600/spotorno.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-top: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;386&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglwceGVY0JybgtMmv1ZIbSiID24ONGq-VfFZpwqIkYH3JxAQ8aGCe2t_Bt015S2bwJq_spNGwiokq139IfRS7SqRurjenKXuYkvQYxtWh6Setn06hQ7QfpafXs1Xz5rHfCin1j7CCGX6uu/s400/spotorno.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;263&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Spotorno&lt;/b&gt;. Comincia l&#39;affluenza doi forestieri in questo paese, che ormai conta a buon diritto fra le principali stazioni balnearie della Liguria, mentre pochi anni or sono ignoto ne era perfino il nome al di là dell&#39;Appennino. Non facile allora il trovare tra i buoni cisalpini chi avesse provata la voluttà di un tonfo a capofitto in quest&#39;onda limpidissima o di una passeggiata in accappatoio e a piè scalzi su queste morbide arene accarezzati dalle fresche aure marine, liberi come l&#39;uccello nell&#39;aria e come la gazzella nel deserto. Oggidì una numerosa e balda gioventù d&#39;ambo i sessi conosce al pari d&#39;un provetto palombaro queste acque dove si apprende il nuoto tra le braccia d&#39;un amico, la voga e la pesca nel burchiello del bagnino; perlustrò gli scogli e i balzi dell&#39;alpestre isolotto popolati da torme di conigli selvatici — le grotte marine e terrestri in cui si suol penetrare stringendo una mano gentile e colle faci fugando gli alati abitatori dell&#39;antro — i pineti dove si sentono i polmoni inondati di aria balsamica, l&#39;anima di ineffabile poesia — quei romantici pineti alla cui ombra ospitale trascorsero ore indimenticabili....&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Singolari e fantastiche riescono le danze serali sulla riva del mare, da molti anni tradizionali in paese, geniali ed interessantissimi i trattenimenti nei &lt;i&gt;clubs&lt;/i&gt; dei bagnanti, dove si conversa famigliarmente, si canta e si balla a profusione, dove regna il buon umore e la più spontanea allegria. Per alcune famiglie ai bagni succede la villeggiatura, i passatempi d&#39;autunno a quelli d&#39;estate, con molta soddisfazione delle tate, che in quella stagione non si sentono ancora disposte a lasciare la vita libera e gaia della campagna. Spotorno, colle sue case a vivaci colori e col suo vago e frastagliato contorno, se veduto dal mare o da alcuno dei poggi che lo circondano o dall&#39;alto del vecchio castello, somiglia assai ai villaggi della pittoresca Svizzera; e il suo piccolo golfo sempre tranquillo nella bella stagione o leggermente increspato, colla sinuosa sponda coronata da folta alberatura, da eleganti casine, da verdi pascoli, dalle cabine dei bagni, e sopratutto animata da una gaia e numerosa folla di leggiadre signore e di robusti giovani in svariati atteggiamenti, presenta un aspetto oltremodo gradevole. Attraverso ai cancelli, dai terrazzi, dai veroni, e per ogni parte si offrono graditi alla vista fiori in tanta copia che si potrebbe dare a questo luogo felice, senza ombra di adulazione, il nome di paese-giardino. &lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; margin-bottom: 6px; margin-top: 6px; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUCMPTmqHqTBkqjjq8VyvOvlHqLMhdoe3IxGTwCHipT-r4YDaKmD7L4CIFTabGhCXFkZOUH_ubRO6qDis4Lde8DshER_BVbIJrnIbViWOeLhrgQa0BM-DVpgEAjk1d46EVgbvUsul_YRCj/s1600/bath5.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;276&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUCMPTmqHqTBkqjjq8VyvOvlHqLMhdoe3IxGTwCHipT-r4YDaKmD7L4CIFTabGhCXFkZOUH_ubRO6qDis4Lde8DshER_BVbIJrnIbViWOeLhrgQa0BM-DVpgEAjk1d46EVgbvUsul_YRCj/s400/bath5.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;360&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;b&gt;Bagni di Nocera Umbra&lt;/b&gt;. Appresi da un giornale americano come il celebre elettricista Edison avesse cominciato ad occuparsi dell&#39;elettricità applicata alla medicina: ed il primo passo è stato la cura della gotta, malattia tanto comune e tanto fastidiosa, ciò che nessuno meglio di me sa, che ne sono vittima da più anni. Ora il detto giornale narra che, dopo pazienti studi l&#39;Edison aveva intrapresa la cura di un liquorista uomo di oltre 70 anni, affetto da gotta da più di dieci anni. Il povoretto, tranne le ginocchia, non aveva parte che non gli facesse male. L&#39;Edison fece la cura introducendo per endosmosi del litio mediante bagni elettrici. Dato questo, mi è venuto in mente di fare la stessa cura, ma coi soli bagni elettrici, e mi sono recato qui per fare detti bagni idroelettrici approfittando cosi dei sistema Barda, che è qui applicato. Fino ad ora se non ho ottenuto quello che l&#39;Edison narra del suo ammalato, sento che un certo vantaggio lo provo, e continuando ritengo che potrò andar via se non guarito, almeno migliorato di molto. Ho voluto, prima di parlarvi di questo famoso luogo di bagni, cominciare dal dirvi la ragione della mia venuta da Torino a Nocera Bagni dove, del resto ho trovata anche una famiglia piemontese la quale si è mossa da Torino per venire qui, e questa è la famiglia Piaggeri, come altre ne sono venute dal Veneto e dal Genovesato. Il diramarsi per tutta Italia dell&#39;acqua alcalina da tavola di Nocera rende questo luogo noto a tutti, ciò che non avveniva allorché questa preziosa acqua restava ignota e serviva soltanto a deliziare i cardinali, i principi ed i monsignori che si recavano a passare l&#39;estate in questo luogo privilegiato per aria e per acqua. Adesso invece, oltre all&#39;aria veramente preziosa, oltre all&#39;acqua ottima, vi sono molte cure che richiamano malati da più parti d&#39;Italia. Il numero maggiore di frequentatori lo dà Roma. Da più anni viene a passare l&#39;estate allo stabilimento la famiglia del principe Ruspoli, una delle più antiche nobiltà del nostro paese; cosi le famiglie dei conti di Carpegna, Chiessi e Del Cinque. Da Macerata è venuta la famiglia dei marchese Ciccolini, dal Veneto la contessa Aganoor e famiglia. Ma non crediate che qui siano tutti marchesi e principi; vi è molta borghesia e buona borghesia, della quale vi parlerò un&#39;altra volta.&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;
La Gazzetta Piemontese, 24 settembre 1891.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/4185028638062466546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/bagni-e-villeggiature-spotorno-e-bagni.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/4185028638062466546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/4185028638062466546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/bagni-e-villeggiature-spotorno-e-bagni.html' title='Bagni e villeggiature. &lt;br&gt;Spotorno e Bagni di Nocera Umbra'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEglwceGVY0JybgtMmv1ZIbSiID24ONGq-VfFZpwqIkYH3JxAQ8aGCe2t_Bt015S2bwJq_spNGwiokq139IfRS7SqRurjenKXuYkvQYxtWh6Setn06hQ7QfpafXs1Xz5rHfCin1j7CCGX6uu/s72-c/spotorno.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-6207902923845200050</id><published>2012-09-23T23:59:00.000+02:00</published><updated>2012-10-05T19:38:40.666+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWHErPnz0QxdmPtTJpdpv5dB95fC_mnyAaySlig6tt-mnkk_IgEI_XuCGbB8vGnosWFtzMkxZhVy9MZVnWt72dQxHK5YXJoR7xnPNXBrtuIjW810CSeSgebsn4sg-wBgW3Qg_h56QbyPbg/s1600/avviso+2.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border: 2px solid black;&quot; height=&quot;263&quot; width=&quot;450&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWHErPnz0QxdmPtTJpdpv5dB95fC_mnyAaySlig6tt-mnkk_IgEI_XuCGbB8vGnosWFtzMkxZhVy9MZVnWt72dQxHK5YXJoR7xnPNXBrtuIjW810CSeSgebsn4sg-wBgW3Qg_h56QbyPbg/s1600/avviso+2.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6207902923845200050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6207902923845200050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/blog-post.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWHErPnz0QxdmPtTJpdpv5dB95fC_mnyAaySlig6tt-mnkk_IgEI_XuCGbB8vGnosWFtzMkxZhVy9MZVnWt72dQxHK5YXJoR7xnPNXBrtuIjW810CSeSgebsn4sg-wBgW3Qg_h56QbyPbg/s72-c/avviso+2.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-2208592765918223397</id><published>2012-09-17T19:21:00.003+02:00</published><updated>2012-09-26T07:53:48.956+02:00</updated><title type='text'>Alla gloria delle Anguille</title><content type='html'>&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6AQOMGuPvVhd0ZCP0fNNIwKuxQilF2Tpq49QJ5Ig7gE2_CrTUNtqAmWvw8Tv8TV6u3QbiuLTr7B1A8JPcwdvPdCxcd8XwSYWXaGfioJNmphChiI12XWLwtfw5gJzRnptuIm1Lg_iLz7Py/s1600/2crawford.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;265&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6AQOMGuPvVhd0ZCP0fNNIwKuxQilF2Tpq49QJ5Ig7gE2_CrTUNtqAmWvw8Tv8TV6u3QbiuLTr7B1A8JPcwdvPdCxcd8XwSYWXaGfioJNmphChiI12XWLwtfw5gJzRnptuIm1Lg_iLz7Py/s400/2crawford.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Da tempo si lamentava l&#39;assenza, in terra italica, di una gazzetta che desse conto, oltre che delle consuete panoplie di ricorrenze storiche e sociali, delle molte meraviglie del mondo naturale. Con grande piacere, chiamato su queste pagine a recare sia diletto sia educazione alle menti rammollite dall&#39;influenza papale, posso annunciare una mirabolante scoperta avvenuta proprio in questi giorni in terra d&#39;America.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Il popolo americano, debbo dire, non cessa di sorprenderci. E in questi tempi ci soprende, appunto, con la notizia di un avvistamento, avvenuto in una piccola e tetra cittadina di coltivatori di pannocchie dell&#39;Indiana, di una creatura mirabolante. Una diecina di giorni fa a Crafwordsville, infatti, due portatori di ghiaccio prima e un pastore con la relativa figliola poi hanno affermato di aver scorto, nei cieli, una strana forma di natura misteriosa, una sorta di biscia o meglio di anguilla alata veleggiante tra le nubi.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La creatura, ribattezzata con non molta fantasia &lt;b&gt;Mostro di Crawfordsville&lt;/b&gt;, pare abbia gettato nello scompiglio gli abitanti del luogo, facendo temere l&#39;arrivo di una qualche dannazione e piaga infernale. Non è dato sapere se opportune indagini siano state svolte per verificare l&#39;eventuale propensione al vino e al gin dei protagonisti (un certo sospetto sorge dal sentire che siano coinvolti dei portatori di ghiaccio, gente di solito rissosa, pronta alla battuta salace, svelta di coltello e di bicchiere), ma par certo, quantomeno per il riguardo che si deve agli infanti, che la bimbetta pastorale sia da considerarsi una testimonia degna di una qualche fiducia.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
La notizia, che a tutta prima mi aveva recato un grande piacere, facendomi subito progettare una spedizione oltreoceano, con una buona attrezzatura composta da schioppo, rampone da baleniere, arco e lume da pesca al bisatto, mi ha poi fatto correre in corpo una qual vena malinconica, un dolore patriottico, una tristezza fluviale. Se infatti c&#39;è un paese che può vantare il nome di terra d&#39;elezione del popolo anguillesco, è proprio in terra d&#39;Italia che lo si può trovare. Mi riferisco – non c&#39;è quasi bisogno di dirlo – a quella ridente cittadina stretta nell&#39;abbraccio di terra e acque che va sotto il nome di Comacchio.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Dove sono i comacchiesi in questo giorno? Si lasceranno sfilare la gloria di mano, come un baldanzoso colonnello in paltò a cui la mano ladresca abbia sottratto il cipollone d&#39;oro? Occorrerà, a scoterli dal loro torpido giorno, che altre anguille straniere salgano alla gloria delle gazzette. Si dovranno attendere le visitazioni di Anguille sul Tamigi, di Bisatti sul Rodano, di Pesci Siluri sul Rio delle Amazzoni?&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1dlmqJ37EUyAiZ3IbUYAVV1zIOGU4yH2dvup6OscwEbed-JHtRmPSnENTg3xHmei4iJpkHAp92elTcYtdqqRM6uJGhyphenhyphen8f0M2n2k5LTwVyF4lJCiWKAcMM5_MGM1LrvCwJ_FTEqTapdnuY/s1600/comacchio.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg1dlmqJ37EUyAiZ3IbUYAVV1zIOGU4yH2dvup6OscwEbed-JHtRmPSnENTg3xHmei4iJpkHAp92elTcYtdqqRM6uJGhyphenhyphen8f0M2n2k5LTwVyF4lJCiWKAcMM5_MGM1LrvCwJ_FTEqTapdnuY/s400/comacchio.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ahi, genti di &lt;b&gt;Comacchio&lt;/b&gt;, a quando il vostro canto di orgoglio? Sappiam bene che il comacchiese è per natura restio al clamore, che la sua vocazione è quella del pescatore, del contrabbandiere, del sognatore: tutte attività che meglio si svolgono nella pace del silenzio lagunare, al riparo dalla penna ciarliera del gazzettiere. Siamo ben consapevoli che poi la lingua di cui sono intessuti i loro discorsi è un&#39;originale combinazione nata dal confluire di molteplici e talvolta contrastanti rigagnoli glottologici e che pare talvolta più adatta a richiamar lo scimmiotto che a comporre egloghe e sonetti. Ma dovrà alfine alzarsi il grido &quot;Giù le mani dalle Anguille!&quot;.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Attendiamo con trepidazione chi, dalla terra mobile e fuggevole di Comacchio, sappia alzare ai cieli il Canto a una qualche Anguilla mirabolante, anche se non volante, una serpentina e lucida creatura d&#39;acqua che, mossa dalle naturali pulsioni riproduttive fin al mar dei Sargassi, sia venuta poi a dare lustro e gloria a un luogo di incanto, tra gli ultraterreni ponti e i meravigliosi volti e le bocche – scarse di denti ma abbondanti di favella originale - degli abitanti comacchiesi.&lt;br /&gt;
Saturnino Farandola, 17 Settembre 1891&lt;/div&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/2208592765918223397/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/alla-gloria-delle-anguille.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/2208592765918223397'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/2208592765918223397'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/alla-gloria-delle-anguille.html' title='Alla gloria delle Anguille'/><author><name>alunno Proserpio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03520403471745912787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh6AQOMGuPvVhd0ZCP0fNNIwKuxQilF2Tpq49QJ5Ig7gE2_CrTUNtqAmWvw8Tv8TV6u3QbiuLTr7B1A8JPcwdvPdCxcd8XwSYWXaGfioJNmphChiI12XWLwtfw5gJzRnptuIm1Lg_iLz7Py/s72-c/2crawford.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-5048836275131821747</id><published>2012-09-14T12:57:00.001+02:00</published><updated>2012-09-14T13:11:11.225+02:00</updated><title type='text'>Per qualche Volt in più</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ci accingiamo a pubblicare il primo dei resoconti delle molte vicende di un nostro nuovo corrispondente che, speriamo, verrà chiamato a seguire nella terra americana per conto di ogni illustrissimo Lettore del Telegrafo a Vapore. Presentandolo col nome di Edoardo Mezzacapra vogliamo sottolineare l&#39;italianità del suo lignaggio e di tutto il suo animo e sentimento, nonostante ciò dobbiamo confessare a Vossignori che nel suolo patrio il suo tallone ancor mai si posò in quanto fu generato da patre e madre emigrati in piroscafo dal paese natale per cercar fortuna prima che egli avesse avuto luce su questo mondo. Espletata la scrittura di questa premessa ineludibile assicuriamo il Lettore che mai dalla sua penna uscirà verbo che non sia quello usato dal Vate cinto d&#39;alloro e che mai, e sottolineamo mai, si esprimerà con il farfuglio barbaro dell&#39;indigena gente d&#39;oltreoceano. 

&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ebbi deciso di inaugurare i promessi riportaggi con la descripzione di una couriosa diatribba sorta allo margine di uno pozzo assaie profundo. Trattasi della cloaca dello brefotrofio cittadino della città di Ciccago in dello stato di Illinoi giacente sulle rive del lago Miccigano. Successe che aggiugno passato lo pozzo nero si riempì notevolissimamente di piscio e scitto e putroppo pure li cacatoi del pio istituto erano intasati di scitto e questo, nella ultima passata e vera calda summarola, è stato un vero biggo probblema. Molto si disperò lu preside per il fetore e s&#39;incacchiò assaie pure lu sindaco peccause il fetore si propagò in tutti li corneri della città ma nessuno trovava una solusione a questo probblema peccause lo shitto nissuno sapeva dove spostallo. Molti si buttavano nello laco Miccicano per escappare dal fetore e dalla calura per&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcjEHxxmmQUJbB01vuAwe_eEoqjuh3G8Visgr_bsijTWtPe16eUHdTh_hzQOa8JMaH25f9b3J7NU_iJbrnjlE9R0H7AKpH-zjCAGeHu63Q_AwUVp_HfIOWwosgwlo-y9yVTxYkzIfUt0sp/s1600/chicago+angel+guardian+orphanage.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-left: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;200&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcjEHxxmmQUJbB01vuAwe_eEoqjuh3G8Visgr_bsijTWtPe16eUHdTh_hzQOa8JMaH25f9b3J7NU_iJbrnjlE9R0H7AKpH-zjCAGeHu63Q_AwUVp_HfIOWwosgwlo-y9yVTxYkzIfUt0sp/s400/chicago+angel+guardian+orphanage.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;252&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
tutta la durata della calda summarola e, come si vede dallo dagherrotipe, pure li guallioni rannano via da quella monnezza putrida. Si disse che la puzza al fine arrivò pure a Nuova Iocca cosicchè molto si discusse pure in quella bigga città. Arrivarono alla fine due signori, due scientisti, l&#39;ammericano Tommaso Edison e il slavo Nicola Tesla che dissero tutti e ciue di avere solusione allo problema dellu pozzo nero.&lt;/div&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Edison disse che bisognasse scavare uno bucollo profunnissimo al fianco ritto de lu pozzo intasato, lincato ad esso con una chiusa da aprire quando lu pozzo orginale si trovasse fullato. Per lo Edison questa voraggine va scavata con un escavatore elettrico a currente continuosa. Lo Tesla, che pe&#39; tutto lo discorso dello Edison aveva scuotuto la capa, strofinatosi li baffi e grattossi lo cavallo dei pantaloni con gridolini femminini di soddisfaczione, invece addiceva che andava escavato una voraggine uguagliamente profunnissima, ma allo fianco mancino e con uno escavatore a currente altennata.&lt;/div&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFSB-iMhjD3kA7oUA4C52frqJXK4tFCRYL_JOXugryETdUrjgMdVOBxJVttZ1sMi31w56e3LzHCcwUQLVNWNBaW2ZgxQBrKvNL7gH33IIFccmj7bq2TbTfyRGghhlFzXzZ0PRD42LTfA9H/s1600/nikola-tesla-vs-thomas-edison.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;153&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhFSB-iMhjD3kA7oUA4C52frqJXK4tFCRYL_JOXugryETdUrjgMdVOBxJVttZ1sMi31w56e3LzHCcwUQLVNWNBaW2ZgxQBrKvNL7gH33IIFccmj7bq2TbTfyRGghhlFzXzZ0PRD42LTfA9H/s400/nikola-tesla-vs-thomas-edison.png&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;250&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Lo Edison sentito lo plano dello Tesla gridava a gran voce nello slango dello Oaio, lo stato suo natale, che quivi translo nella nostra bella lengua: &quot;Che castronate dicette questo mangia patate scimunito!? Tonnatene dai tuoi pope colla tua altennata cazzabubbola!&quot;. I due scientisti inventori si sono quindi litigati assaie e assieme colli diloro assistenti si sono menati proprio al brefotrofio, in fronte de li poveri orfanelli piagnanti con le loro brache inzaccherate di scitto e piscio, e si sono menati tanto da cascare nello scitto e sono stati salvati ammalapena. Adesso si stanno ancora litigando allo tribunale e intanto li poveri orfanelli pe&#39; cacare venngono portati di notte colle chiatte dello commune di Ciccago su per lo laco Miccinano fin sulla parte delli canadesi dello laco Urone.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
Da Litte Itaglia,  Nuova Iocca, Edoardo Mezzacapra, 14 septembero 1891.&lt;br /&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/5048836275131821747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/per-qualche-volt-in-piu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/5048836275131821747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/5048836275131821747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/per-qualche-volt-in-piu.html' title='Per qualche Volt in più'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgcjEHxxmmQUJbB01vuAwe_eEoqjuh3G8Visgr_bsijTWtPe16eUHdTh_hzQOa8JMaH25f9b3J7NU_iJbrnjlE9R0H7AKpH-zjCAGeHu63Q_AwUVp_HfIOWwosgwlo-y9yVTxYkzIfUt0sp/s72-c/chicago+angel+guardian+orphanage.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-5465876436776492656</id><published>2012-09-13T16:00:00.000+02:00</published><updated>2012-10-05T19:39:06.727+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9Km3Sw72BMxTSx0aftQDW6kmq1G1L-TlHLl454kdpd2wMPgvQiH4xNkXt-l8LT9AO_daVXseSYq8zsYa023kG5eC5TBkUNMDJl2QQ_XrpKLlJKEFu7mDc7JDzUs2gBozfd9t53kuEJM9J/s1600/avviso+3.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border: 2px solid black;&quot; height=&quot;251&quot; width=&quot;450&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9Km3Sw72BMxTSx0aftQDW6kmq1G1L-TlHLl454kdpd2wMPgvQiH4xNkXt-l8LT9AO_daVXseSYq8zsYa023kG5eC5TBkUNMDJl2QQ_XrpKLlJKEFu7mDc7JDzUs2gBozfd9t53kuEJM9J/s1600/avviso+3.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/5465876436776492656'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/5465876436776492656'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/blog-post_18.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9Km3Sw72BMxTSx0aftQDW6kmq1G1L-TlHLl454kdpd2wMPgvQiH4xNkXt-l8LT9AO_daVXseSYq8zsYa023kG5eC5TBkUNMDJl2QQ_XrpKLlJKEFu7mDc7JDzUs2gBozfd9t53kuEJM9J/s72-c/avviso+3.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-1924867555479458057</id><published>2012-09-03T13:13:00.000+02:00</published><updated>2013-04-08T14:47:20.174+02:00</updated><title type='text'>Piangono i cannoni</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Tragiche notizie si incrociano in questi giorni. E&#39; con vivo rammarico che pubblichiamo alcuni articoli apparsi ierlaltro, primo di settembre, sulle pagine di quel nobil foglio noto come &lt;i&gt;Gazzetta Piemontese&lt;/i&gt; e che al Telegrafo chiamiamo affettuosamente &lt;i&gt;il Cugin Piemontese&lt;/i&gt;. Notizie di sì grandi uomini d&#39;armi che hanno calcato, sembra l&#39;altro giorno, i campi di battaglia di mezz&#39;Europa e hanno solcato i mari brulicanti di relitti affondati e che testé sono stati chiamati a dar battaglia tra le bianche distese celesti. A seguire poi un breve cenno sulle notizie provenienti da Livorno a riguardo della salute del generale Cialdini.

&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2KkTR-Cef6YwSEeXA4oXmMz-l7nUDchJHzfI7tqixdzz-5LSgnCIjlbQABv8qWVrRul4kf_9Y8_xV6w4gc1AbBth11SHltILC7WW0yZAzj8QqisbAdjQkMxVYBGh1asyMMxXWDMwA3JXs/s1600/strogonoff.png&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-bottom: 0em; margin-right: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;250&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2KkTR-Cef6YwSEeXA4oXmMz-l7nUDchJHzfI7tqixdzz-5LSgnCIjlbQABv8qWVrRul4kf_9Y8_xV6w4gc1AbBth11SHltILC7WW0yZAzj8QqisbAdjQkMxVYBGh1asyMMxXWDMwA3JXs/s400/strogonoff.png&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;192&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
E&#39; morto pochi giorni fa, in Odessa, il conte Alessandro Strogonoff all&#39;età veneranda di 96 anni. Il conte Strogonoff era il generale più anziano della Russia, nominato a tal grado nel 1831 dallo tsar Nicolò I. Si trovava nell&#39;esercito sin dai tempi di Alessandro I; nel 1813 e 1814 aveva combattuto strenuamente contro i francesi prendendo parte all&#39;assedio di Parigi del 1815. D&#39;altronde non vi fu guerra combattuta dalla Russia sino a quella di Crimea compresa, cui egli non abbia partecipato eroicamente. La fortuna però gli arrise, poiché non ebbe a riportare mai la più piccola scalfittura in tante giornate campali. Diresse il Ministero dogli interni nel 1839. Fu governatore militare di Pietroburgo nell&#39;anno che precedette la guerra di Crimea. Dopo, copri altri altissimi posti, tra cui parecchi governatorati generali; fu al Consiglio dei ministri, contribuendo non poco alla liberazione degli schiavi. Era il cittadino più antico di Odessa, primo di grado fra tutti. Era in certo modo alleato alla famiglia imperiale, avendo suo figlio sposato morganaticamente la sorella di Alessandro II, Maria Nicolajewna, vedova del duca di Beauharnais. E la famiglia imperiale non disdegnava punto di riconoscere tale parentela, che, sebbene non ufficialmente, non v&#39;era granduca russo che passando per Odessa non andasse a fargli visita e a riverirlo. Cosi pure i principi o ì grandi personaggi facevansi un pregio di presentarsi a quella nobilissima canizie. Un solo difetto aveva il conte Strogonoff tra le rare qualità della mente e del cuore: l&#39;orgoglio e lo spirito di casta portati al più alto grado. Eccetto poche persone che gli ispiravano singolare simpatia, il mondo della gente stimabile cominciava per lui dallo teste coronate in su; ben pochi sono gli uomini i quali possano vantarsi di avere mai toccato l&#39;altera sua mano, quantunque in rapporti intimi e famigliari con lui. Dicesi che il patrimonio da lui lasciato ammonti a parecchi milioni di rubli. I funebri che Odessa ha reso al suo primo cittadino sono riusciti, a quanto asseriscono i giornali locali, imponenti o oltremodo grandiosi. Odessa è tutta immersa nel lutto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Ieri, nelle ore pomeridiane cessava di vivere il vice-ammiraglio Augusto Ceva marchese di Noceto, nella grave età di 81 anno. Entrato giovinetto nella regia marina, all&#39;età di 17 anni prese parte al fatto di Tripoli ed era l&#39;unico ufficiale superstite di quell&#39;epoca. Valente marinaro, si distinse sempre per zelo e capacità in tutto lo svariate incombenze affidategli. Fu segretario generale al Ministero di marina per parecchi anni; tenne poi il comando del dipartimento di Ancona, vi fondò un piccolo arsenale, che giovò grandemente alla squadra nel 1866. Già dal 1860 aveva organizzato la marina in Sicilia, impresa certo non facile in quel tempo. Da molti anni lasciato il servizio, viveva in Torino assai modestamente e ritiratissimo. Con lui va assottigliandosi quella nobile schiera di uomini che tanto contribuirono all&#39;onore ed al credito della marina italiana.&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqirqqeqs4sPNURbX6oHxdqGjRquoqZGu23Iy6API_Sp2H9CxgbSZHnVJbO2U7__54-95P_QdbV7CKHHbgLlVcwb3Vdl-6ytljayCqwKnGgBx-gwPW4C-h2f5K_iEyLNAHVvIcyOEUSsJX/s1600/p_Cialdini.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 0em; margin-left: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img height=&quot;220&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqirqqeqs4sPNURbX6oHxdqGjRquoqZGu23Iy6API_Sp2H9CxgbSZHnVJbO2U7__54-95P_QdbV7CKHHbgLlVcwb3Vdl-6ytljayCqwKnGgBx-gwPW4C-h2f5K_iEyLNAHVvIcyOEUSsJX/s400/p_Cialdini.jpg&quot; style=&quot;border: 2px solid black;&quot; width=&quot;189&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
L&#39;illustre generale Cialdini ha passata la notte abbastanza tranquilla. Si è notato però un poco di indebolimento di forze e una insolita disappetenza. Però nulla vi è di allarmante, e su per giù si può dire che lo stato generale dello di lui condizioni di salute si è da qualche giorno mantenuto invariato.&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
Permettete una chiosa a queste strazianti notizie con l&#39;accenno ad un piccolo aneddoto personale. Qualche lustro fa durante una vacanza in quel di Montecatini mi ritrovai incredibilmente seduto ad un tavolo in compagnia dei suddetti grandi militari che stavano facendo ritemprare le stanche membra fiaccate da mille battaglie, bevendo avidamente litri e litri di acque purative. Ebbene proprio in quella sera di maggio, se ben rimembro, io, il generale Cialdini, il russo Strogonoff e il vice-ammiraglio Ceva di Noceto, demmo luogo ad una delle più grandi partite a scopone scientifico che gli appennini toscani ebbero mai a vedere. Purtroppo essendo io, giovine giornalista insperto, in coppia col generale Strogoff che mal conosceva gli italici &lt;i&gt;motti&lt;/i&gt;, essendo russo e quindi uso a quelli dei cosacchi, e costantemente distratto da un disgustoso piatto di manzo alla panna acida che si era fatto preparare dal suo cuoco da viaggio, fummo sovrastati dalla ferocia mostrata dal Noceto e dal Cialdini che ci batterono dodici volte di fila, concludendo l&#39;ultima partita con sei scope, premiera, carte e pure napula al sei. Sono felice di aver perso quella battaglia al fianco di cotanti battaglieri!&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;Mastro Ciliegia e La Gazzetta Piemontese, 3 settembre 1891.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/1924867555479458057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/piangono-i-cannoni.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/1924867555479458057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/1924867555479458057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/piangono-i-cannoni.html' title='Piangono i cannoni'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2KkTR-Cef6YwSEeXA4oXmMz-l7nUDchJHzfI7tqixdzz-5LSgnCIjlbQABv8qWVrRul4kf_9Y8_xV6w4gc1AbBth11SHltILC7WW0yZAzj8QqisbAdjQkMxVYBGh1asyMMxXWDMwA3JXs/s72-c/strogonoff.png" height="72" width="72"/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-2518009503105718267</id><published>2012-08-29T13:51:00.000+02:00</published><updated>2012-09-06T12:25:13.199+02:00</updated><title type='text'>Noi che ci caviam il pane di bocca</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Carissimi Lettori parliamoci chiaro, qui al Telegrafo a Vapore non siamo avvezzi a menare il can per l&#39;aia, ma siamo sempre pronti a menare le mani per difender i nostri ideali di giustizia, uguaglianza e  fraternità. Ma bando alle ciance! Molti di voi si saranno chiesti per mesi il perchè codesto giornale non vedesse più la luce delle edicole del Regno e di chi fosse la colpa di questa disgrazia, ebbene proprio in virtù dei principi che ho citato e che più ci stanno a cuore sento di poter senz&#39;alcun dubbio alzare il dito accusatore verso gli operai tipografici della ditta Fratelli Bocca di Torino.&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsyRhusSO5BEXWpzHGOttQcwUxNlvhQjHUcDh4vzvsqbMlgqr_bLV4eJn9uCDx4KkjUrz3ApP3MqJFzY7n4psUmLKyuVJtdODVLp8Ipwo8nF4mMZ-0sc43XVkafO9eMXboQpN33h1dOiPn/s1600/tipografia.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-left: 1em; margin-top: 2em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black;&quot; height=&quot;220&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsyRhusSO5BEXWpzHGOttQcwUxNlvhQjHUcDh4vzvsqbMlgqr_bLV4eJn9uCDx4KkjUrz3ApP3MqJFzY7n4psUmLKyuVJtdODVLp8Ipwo8nF4mMZ-0sc43XVkafO9eMXboQpN33h1dOiPn/s400/tipografia.jpg&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;Quei cialtroni, quei debosciati, molto probabilmente pure radicali o peggio, si sono arrogati il diritto di richiedere il pagamento delle mensilità arretrate adducendo le più svariate scuse a queste pretese. Perchè sappiamo bene che quando un operaio radicale parla di cibo per la fame, carbone per il freddo e medicine per le malattie in realtà desidera solo vino per la gola, giuoco e oppio per il vizio e donne di malaffare per la lussuria. Per porre rimedio al sopruso con cui questa masnada senza regole ha soggiogato il desiderio di sapere di Voi cari Lettori e anche a seguito alla santa estrazione avvenuta il 22 Agosto scorso della quaterna 3, 9, 14 e 48 sulla ruota del Lotto della nostra amata Capitale, la redazione del Telegrafo a Vapore ha generosamente deciso di anticipare il saldo di tutte le partite arretrate aperte con la suddetta Fratelli Bocca Editori, corrispondenti agli ultimi dodici anni di pubblicazioni. Questo slancio di altruismo verso di Voi, cari Lettori, ha permesso alle rotative di ripartire e alle penne di tornare nei calamai, fino a qualche giorno fa tristissimamente asciutti. Gioiamo assieme a voi amici nonostante il ricatto perpetratoci, consolati dal fatto che tra quell&#39;avida ciurmaglia niuno è in grado di leggere una sola parola degli articoli di questo grande giornale. Beata ignoranza!&lt;br /&gt;
Fatta questa doverosa premessa torno a discorrere di argomenti più lieti e faceti, con piacere siamo venuti a conoscenza dalla nostra inviata in Albione Beba Stampatti che nel giugno scorso la rivista &lt;i&gt;Strand Magazine&lt;/i&gt; ha cominciato a pubblicare la versione romanzata delle avventure del famoso detective inglese Sherlock Holmes riscuotendo un grande successo. 
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhq0cTzSG8GVTbqGxKh5H2SQNdhc_9097hgmsYfu7DSzYbRE-jvdy0zwyvkToHJIKIMJTwTWluQeajTbbUHYnZfdaNfGa6a4M9ELUgVj7JKbFbMU13B6udXt6wu0RqFqgFUib22gUhWjKpn/s1600/Holmes+Watson+train+Paget.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: left; float: left; margin-right: 1em; margin-top: 1em; text-align: justify;&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black;&quot; height=&quot;280&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhq0cTzSG8GVTbqGxKh5H2SQNdhc_9097hgmsYfu7DSzYbRE-jvdy0zwyvkToHJIKIMJTwTWluQeajTbbUHYnZfdaNfGa6a4M9ELUgVj7JKbFbMU13B6udXt6wu0RqFqgFUib22gUhWjKpn/s400/Holmes+Watson+train+Paget.jpg&quot; width=&quot;300&quot; /&gt;&lt;/a&gt;L&#39;autore di questa fortunata intuizione letteraria è un amico del detective nonchè testimone, più che collaboratore, delle sue indagini, il medico Arthur Conan Doyle. Doyle, immaginiamo per pudore tutto britannico, si firma con lo pseudonimo di John Watson ed è con questo nome che compare anche come personaggio nelle dette avventure. Speriamo che lo Sherlock Holmes letterario continui a mietere un successo dietro all&#39;altro, proprio come colui che nella realtà lo ispira e che continua a collezionare vittorie contro il crimine e chissà, magari un giorno potremmo leggere di queste indagini mirabolanti anche nella nostra lingua. Forse succederà ma dubito fortissimamente che potranno mai oscurare il grande successo delle storie dell&#39;indagatore italiano Perineo de&#39; Pirenei e del suo illustrissimo autore Piermaria Musticchio.&lt;/div&gt;
&lt;br&gt;Mastro Ciliegia, 29 agosto 1891.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/2518009503105718267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/08/noi-che-ci-caviam-il-pane-di-bocca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/2518009503105718267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/2518009503105718267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/08/noi-che-ci-caviam-il-pane-di-bocca.html' title='Noi che ci caviam il pane di bocca'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsyRhusSO5BEXWpzHGOttQcwUxNlvhQjHUcDh4vzvsqbMlgqr_bLV4eJn9uCDx4KkjUrz3ApP3MqJFzY7n4psUmLKyuVJtdODVLp8Ipwo8nF4mMZ-0sc43XVkafO9eMXboQpN33h1dOiPn/s72-c/tipografia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-6813189123469275786</id><published>2012-08-28T16:54:00.000+02:00</published><updated>2012-10-05T19:39:30.620+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsKnll4nfQDS7Z8XTsQJrDbLn_nr2mjoOsilRo5PbKVKqGp50H-bKzt4OZKaVhv_t3bUv6Uh_7a2GXJotAD5A6o3vhedXJsjS1z-2z9StrDaHNuVoAkMrkrH5OatJtBO0xGoSPblgB05wk/s1600/avviso+8.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; height=&quot;374&quot; width=&quot;450&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsKnll4nfQDS7Z8XTsQJrDbLn_nr2mjoOsilRo5PbKVKqGp50H-bKzt4OZKaVhv_t3bUv6Uh_7a2GXJotAD5A6o3vhedXJsjS1z-2z9StrDaHNuVoAkMrkrH5OatJtBO0xGoSPblgB05wk/s1600/avviso+8.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6813189123469275786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6813189123469275786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2012/09/blog-post_15.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjsKnll4nfQDS7Z8XTsQJrDbLn_nr2mjoOsilRo5PbKVKqGp50H-bKzt4OZKaVhv_t3bUv6Uh_7a2GXJotAD5A6o3vhedXJsjS1z-2z9StrDaHNuVoAkMrkrH5OatJtBO0xGoSPblgB05wk/s72-c/avviso+8.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-6506591685173324769</id><published>2007-03-08T22:55:00.002+01:00</published><updated>2012-09-06T12:24:54.699+02:00</updated><title type='text'>Un ugonotto in Irlanda</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdOU9FvTPph3dJCziCoZuSJhdTWO6hCzQoRwc_nZCm4IYWBKYma5FpM6H-y0Xp47-ZWsiH-LNY9gNWjWUGClAHFb5SRnNaFZ6opgGugYC3MkvlDR9oNEsA97O8KsNqMl7lWgjr7RcCj9ga/s1600-h/nave.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdOU9FvTPph3dJCziCoZuSJhdTWO6hCzQoRwc_nZCm4IYWBKYma5FpM6H-y0Xp47-ZWsiH-LNY9gNWjWUGClAHFb5SRnNaFZ6opgGugYC3MkvlDR9oNEsA97O8KsNqMl7lWgjr7RcCj9ga/s320/nave.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5039853866286068498&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Cari lettori del Telegrafo, torno da un viaggetto nella verde terra d’Irlanda con una notizia sensazionale. Forse non tutti gli esimi lettori di questo foglio ricordano che ai tempi del grande Napoleone Bonaparte, i francesi misero in cantiere un progetto assai ambizioso. Per favorire una possibile invasione delle terre d’Albione, il Primo Console francese pensò bene di utilizzare una tattica d’aggiramento degna del suo sopraffino cervello strategico. Approntò quindi, attorno al &lt;st1:metricconverter productid=&quot;1795, in&quot; st=&quot;on&quot;&gt;1795, in&lt;/st1:metricconverter&gt; gran segreto una spedizione di fidi marinai che, indottrinati a dovere sugli usi e costumi della terra di San Patrizio, avrebbero dovuto raggiungere l’Irlanda per sobillare e dar man forte agli oppositori della perfida corona inglese. Vennero reclutati normanni, celti di Bretagna e parigini dai capelli rossi che una volta vestiti con la tipica giacchetta verde degli irlandesi e nutriti di patate per tre mesi, sarebbero stati indistinguibili dalla popolazione locale. La spedizione, che si sarebbe dovuta chiamare operazione Cluricano (dal nome di un popolare folletto d’Irlanda), ebbe un esito infausto. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, le navi, da poco salpate dal porto di Saint Malo, furono costrette a far dietro front, malconce e sbrindellate, dopo aver dovuto buttare a mare tutto il loro carico di grog (imbarcato per farsi amici gli indigeni dalla fulva criniera). Ebbene, le cose non andarono così: camminando nei pressi della città di Cork, avvicinandomi ad un casupola per chiedere un goccio di buona birra scura, sentii la tipica esclamazione dei marinai francesi “Tuoni di Brest!”. Entrato nella baracca di paglia, al colmo dello stupore, vidi un uomo di mezza età, dai tratti rubizzi del borgognone ma provvisto di una folta capigliatura rosso fuoco. Era vestito con una ridicola veste verde e aveva addosso un paio di calzoni da sanculotto. Dopo una breve serie di domande sono venuto ad apprendere che il signore, tale Monsieur Sean Napoleone O’Robespierre, altri non era che il figlio dell’unico francese approdato in Irlanda ai tempi della spedizione. Il signor O’Robespierre, apparentato alla lontana con l’incorruttibile di rivoluzionaria memoria, mi ha raccontato della sua vita avara di soddisfazioni, condotta in una popolazione di papisti inverecondi (“Io che sono di origine ugonotta, pensi lei”) tra patate, torba e birraccia. Vita dura per uno che si definisce “Originario della Borgogna, amante per discendenza del buon vino, delle rane fritte e delle paseggiate nei boschi”. L’unica sua consolazione è l’adesione alla Lega dei capelli rossi di Londra, resa celebre da un caso dell’amico investigatore Holmes, alle cui riunioni si reca un paio di volte all’anno, viaggiando in ferry boat.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;Saturnino Farandola, 8 marzo 1890.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/6506591685173324769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2007/03/il-napoleone-dirlanda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6506591685173324769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6506591685173324769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2007/03/il-napoleone-dirlanda.html' title='Un ugonotto in Irlanda'/><author><name>alunno Proserpio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03520403471745912787</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdOU9FvTPph3dJCziCoZuSJhdTWO6hCzQoRwc_nZCm4IYWBKYma5FpM6H-y0Xp47-ZWsiH-LNY9gNWjWUGClAHFb5SRnNaFZ6opgGugYC3MkvlDR9oNEsA97O8KsNqMl7lWgjr7RcCj9ga/s72-c/nave.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-6283178574002851692</id><published>2007-02-17T21:21:00.000+01:00</published><updated>2012-10-05T21:22:18.105+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9Wn-ilDJUnmpc4LAUCoMXHLSLOY5Zv8sgUEFa6f_5FXBYD48SCfkexKlO2q7xRzdyHvyne7x3PMzd-QVqoZU04LDFFdgi1s_EnGMaFz0YaeSBMFqZSVPPVMRIF0utLPA8Mth5_bH0m49D/s1600/avviso+6.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left:1em; margin-right:1em&quot;&gt;&lt;img style=&quot;border:2px solid black&quot; height=&quot;314&quot; width=&quot;300&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9Wn-ilDJUnmpc4LAUCoMXHLSLOY5Zv8sgUEFa6f_5FXBYD48SCfkexKlO2q7xRzdyHvyne7x3PMzd-QVqoZU04LDFFdgi1s_EnGMaFz0YaeSBMFqZSVPPVMRIF0utLPA8Mth5_bH0m49D/s400/avviso+6.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6283178574002851692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/6283178574002851692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2007/02/blog-post.html' title=''/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEg9Wn-ilDJUnmpc4LAUCoMXHLSLOY5Zv8sgUEFa6f_5FXBYD48SCfkexKlO2q7xRzdyHvyne7x3PMzd-QVqoZU04LDFFdgi1s_EnGMaFz0YaeSBMFqZSVPPVMRIF0utLPA8Mth5_bH0m49D/s72-c/avviso+6.jpg" height="72" width="72"/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2274102896676338902.post-802586145820395227</id><published>2007-01-26T22:56:00.000+01:00</published><updated>2012-09-06T12:25:07.356+02:00</updated><title type='text'>Il giro del mondo che va a rovescio</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3OxFI1zWnpyYSvcIw3Q9WkYKgtF38yuzJ5tGBXFzkpUQxMrgOhqUQqs0uxfp0Hhm9KMl678LgTK0xYV2A3YJcndBPxldET56a3W0NJNQosYYVTJqXCwwmKBPzdI_IkYWR2NQUDs-MGvNx/s1600-h/train.JPG&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 6pt 0px 10px 10pt; float: right; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3OxFI1zWnpyYSvcIw3Q9WkYKgtF38yuzJ5tGBXFzkpUQxMrgOhqUQqs0uxfp0Hhm9KMl678LgTK0xYV2A3YJcndBPxldET56a3W0NJNQosYYVTJqXCwwmKBPzdI_IkYWR2NQUDs-MGvNx/s320/train.JPG&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5024485722600224114&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Nel 1872 l&#39;eccentrico ed irascibile scrittore francese Giulio Verne, creatore di mirabolanti avventure in mondi fantastici e sconosciuti, ha avuto l&#39;ardire di pubblicare un libro intitolato &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Le tour du monde en quatre-vingt jours&lt;/span&gt; che raccontava della straordinaria impresa dell&#39;aristocratico inglese Phileas Fogg. Il protagonista del libro per scommessa compie, assieme alla di lui servitù, un giro completo del mondo in 80 giorni navigando in battello, viaggiando in treno e persino volando a bordo di una mongolfiera. Ebbene non ce ne voglia Verne se dichiariamo in codesta sede che egli, in questo caso, non ha fatto tutto da solo in quanto l&#39;impresa letteraria di Phileas Fogg era stata preceduta ed ispirata da quella reale compiuta due anni prima dall&#39;americano George Francis Train, qui ritratto. Egli è un uomo d&#39;affari alquanto eccentrico che, mettendo in pratica l&#39;esperienza accumulata durante i suoi molti viaggi  di lavoro per oceani e continenti, ha deciso di compiere questa strampalata impresa e di ripeterla nel 1880, abbassando il tempo del viaggio a 67 giorni.&lt;br /&gt;Il destino del pianeta è ormai soggiogato dalle possibilità offerte dalla scienza e dalla tecnica e persino la cosiddetta &quot;fuga in capo al mondo&quot; rischia di rimanere solamente un vetusto modo di dire. Purtroppo le imprese reali di George Francis Train e quelle fittizie del Fogg verniano ispirano sempre più viaggiatori che utilizzano nuovi e più veloci mezzi di locomozione.&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBU1_Aly9XHvlp5KfT7gQJI-B2-8_YT7WS3KknLRfcgQ0_74kOSyQ9J7UC_4S4EaTax4fp5h2VGNRb1cJ3ZKkd_oaNIAXKAG-dv6PmZyL6doMjwxAH1kcZ18ApqwRjQmf1U1HMklueUh1G/s1600-h/nellie.JPG&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 6pt 10pt 10px 5px; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhBU1_Aly9XHvlp5KfT7gQJI-B2-8_YT7WS3KknLRfcgQ0_74kOSyQ9J7UC_4S4EaTax4fp5h2VGNRb1cJ3ZKkd_oaNIAXKAG-dv6PmZyL6doMjwxAH1kcZ18ApqwRjQmf1U1HMklueUh1G/s320/nellie.JPG&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5024486010363032962&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L&#39;ultima di queste imprese è quella compiuta dall&#39;americana Nellie Bly, al secolo Elizabeth Jane Cochran, una giornalista del New York World che due giorni fa è arrivata a Nuova York dopo un viaggio di 72 giorni attorno al globo terracqueo. Nonostante non abbia battuto il primato ottenuto dal Train, è comunque un risultato incredibile. Calcolando in maniera alquanto probabile una perdita di tempo dovuta alle consuete lungaggini femminili per il trucco, per le prove di abiti nelle sartorie e nelle cappellerie, per l&#39;acquisto di ammennicoli vari nei negozi di cianfrusaglie, è plausibile sostenere che Nellie Bly avrebbe potuto arrivare a Nuova York almeno sette giorni prima, ottenendo così il primato.&lt;br /&gt;Devo dire comunque, e non me ne voglia la nostra collaboratrice dall&#39;Impero britannico Beba Stampatti, che facciamo già abbastanza sforzi a sopportare la presenza di donne  giornaliste che vergano le pagine dei nostri storici giornali e non sentivamo certo il bisogno che una di esse andasse in giro per il mondo ventilando ai quattro venti una pericolosa ed innaturale indipendenza dell&#39;essere umano femminile da quello maschile. Dove arriveremo di questo passo? Magari al diritto di voto alle donne. Altro che progressi scientifici, qua ritornano alla memoria le vergognose immagini classiche di Ippolita e le sue amazzoni, e se questo è il futuro allora siamo in pieno regresso.&lt;br /&gt;Con codeste premesse, non me la sento proprio di condannare il comportamento di quel gruppo di cinquanta donne che, istigate da un frate carmelitano, il 24 novembre scorso hanno tentato di assaltare il vagone letto che ospitava la Bly durante la sosta del suo treno a Torino. Per la cronaca il gruppo di pie donne, perlopiù lavandaie e tessitrici della periferia torinese, sono state disperse dalle cariche di alcune pattuglie di Carabinieri a cavallo mentre il frate è stato arrestato.&lt;/div&gt;&lt;br&gt;Mastro Ciliegia, 26 gennaio 1890.</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/feeds/802586145820395227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2007/01/il-giro-del-mondo-che-va-rovescio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/802586145820395227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2274102896676338902/posts/default/802586145820395227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://telegrafoavapore.blogspot.com/2007/01/il-giro-del-mondo-che-va-rovescio.html' title='Il giro del mondo che va a rovescio'/><author><name>duffogrup</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03523329431514176776</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiYyWldVMDiuRJZki8tsWRRDrG-OVdNvI8lJH3qVbPhiH0bRgdDqX26VGy6SX7pO33972D1IPKbpC7NQnldA_kA5NdTeaDHJSCZG4fFemTz28pkf87ef0ZiFd4_q9_e-g/s220/IMAG0027_2_.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj3OxFI1zWnpyYSvcIw3Q9WkYKgtF38yuzJ5tGBXFzkpUQxMrgOhqUQqs0uxfp0Hhm9KMl678LgTK0xYV2A3YJcndBPxldET56a3W0NJNQosYYVTJqXCwwmKBPzdI_IkYWR2NQUDs-MGvNx/s72-c/train.JPG" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>