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38</title><content type="html">di Alessandro De Sanctis&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;



Vado a trovare Alessandro, per prima cosa saliamo a casa, questi sono i palazzi di fascia B, come li chiama lui per definirne, facendo una graduatoria, la qualità. Non sono quelli tipici dei “famigerati” ponti (chiamiamola fascia C, la più bassa), e nemmeno quelli di fascia A (le costruzioni forse di migliore qualità del quartiere), sono delle “torri” di 14 piani, abbastanza movimentate nella forma esterna, un po' tipo una ziqqurat asimmetrica e allungata verso l'alto, una specie di Lego neoplasticista  dell'architetto.


&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il progettista di questo grande quartiere popolare realizzato attorno ai primi anni '80, di circa 30.000 abitanti è Pietro Barucci, classe 1922, ex assistente di Adalberto Libera, uno dei mostri sacri del migliore Razionalismo italiano. Ci siamo conosciuti qualche anno fa per lavoro e col tempo mi ha raccontato un po' della sua vita, in particolare le vicende professionali legate a questo grande progetto e alla professione in generale.

Laurentino 38, o il Laurentino, come viene di solito chiamato, nasce in un periodo in cui era ancora forte il fenomeno dei quartieri spontanei, caratterizzati da alloggi di fortuna e ancor più semplici baracche, per cui prioritaria era la sconfitta di questa vergogna nazionale (leggi Roma Moderna di Insolera), forse anche per questo motivo rispetto alle dimensioni non si guardò tanto per il sottile. 
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per molti è stato ed è in parte sinonimo di degrado e violenza urbana (certo quel nome non aiuta, P38..), ma le cause? Perché lì si e in altri quartieri no?
 
Dagli anni della sua nascita se ne parla come di un piccolo Bronx in cui è pericoloso avventurarsi, soprattutto verso gli ultimi ponti, ed effettivamente anche Alessandro mi racconta di lavatrici scaraventate su cellulari della polizia dall'alto ai tempi degli sgomberi delle nuove case occupate, di frequenti risse tra ragazzini adolescenti, di commissariati aperti e chiusi per “incompatibilità ambientale”.

Le cause? &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
A detta dell’architetto Barucci, alcune palazzine vennero rapidamente riservate ad ex-pregiudicati che già avevano creato situazioni di forte conflitto in altri luoghi a loro riservati e che non si sapeva più come gestire. La ghettizzazione non è sicuramente il miglior modo per favorire la pace sociale, una concentrazione di nuclei familiari problematici socialmente ed economicamente non possono che acuire i problemi, le difficoltà si sommano, moltiplicano, esplodono; attualmente la tendenza più all'avanguardia è quella di evitare il monotipo, la mono-categoria, creare la mixitè sociale , come dicono gli urbanisti e sociologi francesi, mischiare i tipi, le culture, stemperare i colori accesi, le caratteristiche forti, un po' com'è successo spesso nelle città antiche, dove il meno agiato e il benestante o addirittura l'aristocratico vivevano nella stessa strada, rione, quartiere, integrandosi, supportandosi; l'artigiano lavorava per chi aveva più mezzi; librai, tappezzieri, falegnami, doratori, vetrai, impagliatori di sedie, e poi macellai, fornai, rigattieri creavano un tessuto sociale vivo, culturalmente e produttivamente trascinante per tutta la comunità.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Da casa di Alessandro si vede tutta Roma, Castelli, Monti Lucretili, Tivoli, il Cupolone, San Paolo e poi la Vela di Calatrava (lo stadio del nuoto costato parecchi milioni, finito e mai utilizzato per colpa della “Cricca”), l'altezza mi terrorizza un po', ti taglia il respiro.

La localizzazione dell'edilizia popolare (l'ex Iacp attuale Ater) è spesso stata periferica, per via dei minori costi dei terreni, visto che il Comune di Roma non ne è proprietario, avendoli svenduti a partire dalla fine del'800 in favore delle grandi società immobiliari (religiose spesso, vedi Roma Moderna) e di furbi e scaltri pescecani (spesso con vere e proprie truffe accertate ai danni della comunità).&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La proprietà dei suoli edificabili dovrebbe essere fondamentalmente pubblica, un vero Bene Comune!

Inoltre il nuovo quartiere veniva e spesso viene ancora  realizzato lontano dal centro, a volte con “finte donazioni” da parte dei proprietari, i quali si vedevano realizzati gli allacci a costo zero dal Comune. I terreni compresi tra il nuovo insediamento e il centro acquisivano immediatamente valore poiché attraversato dagli allacci comunali e lambito in parte dalle nuove edificazioni, e in questo modo terreni agricoli di scarso valore venivano rivenduti (Roma Moderna) come terreni edificabili (la cosiddetta Rendita PARASSITARIA). il Comune non guadagnava niente dall'operazione, non la tassava nemmeno, doveva solo svenarsi per realizzare questi lunghissimi e onerosissimi allacci chilometrici, con grande rovina dell'ignaro contribuente.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il nostro Laurentino è in area periferica, posto lungo la Via Laurentina, sull'ex tenuta di caccia dei Torlonia, è impostato ad anello, una strada abbastanza imponente serve i vari edifici (torri e linee, o stecche), collegati fra loro, ad una quota superiore, dai “ponti”, elementi di raccordo pedonale, posti perpendicolarmente alla strada, su cui erano progettati ed in parte si sono insediati servizi ed attività commerciali. La strada è leggermente incassata, l'idea importante era quella di dividere la viabilità automobilistica da quella pedonale (Villaggio Matteotti di Giancarlo De Carlo a Terni e tanti esperimenti nord europei, Inghilterra Olanda, e poi la città lineare russa). &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;


A mio avviso l'idea progettuale di partenza si è, forse, anche scontrata con i costi, e la parte pedonale si è ridotta fino a divenire un ballatoio di servizio per i negozi e per i servizi (previsti) dei ponti; la strada è inoltre un elemento troppo importante, troppo invadente rispetto a tutto il sistema, creando delle piste ciclabili e allargando i marciapiedi si potrebbe mitigarne l'impatto  negativo, disumanizzante. 
Al centro doveva essere un grande parco verde, ma vennero presto rinvenuti interessanti  resti archeologici e fu quindi tutto recintato e precluso al passaggio. Alcune scuole dovettero essere spostate e finirono per occupare altre parti del previsto parco, precludendone quasi totalmente la realizzazione e l’utilizzo. Solo da pochi anni alcune piccole aree sono state aperte al pubblico più o meno ufficialmente.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I ponti sono divenuti spesso fonte di degrado, per mancanza di operatori economici disposti ad investire in zona, per la mancanza di servizi (alcuni ci sono ma non sono sufficienti evidentemente) e per la conseguente occupazione di alcuni di essi da parte delle frange più problematiche delle ultime generazioni sottoproletarie, come si diceva qualche anno fa. 
Bisogna dire che nel tempo molte associazioni di quartiere più o meno giovanili e antagoniste hanno sostituito l’assenza delle istituzioni prendendosi carico di ridare dignità e “colore” a quest’area. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I vari casali semiabbandonati presenti in zona sono stati spesso sede di interessanti e partecipate iniziative autoprodotte. 

Tre ponti, negli ultimi anni, sono stati demoliti (stranamente in concomitanza con la realizzazione del gigantesco centro commerciale Euroma) ma i problemi principali sono rimasti, la manutenzione non si è fatta, gran parte degli edifici presenta i ferri del cemento armato arrugginiti, i quali hanno fatto saltare il cemento copri ferro e che sono stati (nemmeno sempre) trattati con il protettivo, ma non richiusi col cemento, in attesa che si degradi nuovamente tutto. 
La scelta del pannello in cemento prefabbricato ha contribuito a questo degrado, essendo un materiale con una durabilità limitata, con caratteristiche di isolamento termico e acustico pessime (probabilmente all’epoca questi aspetti non erano ancora evidenti), con problemi fra le giunzioni, che si degradano facilmente se non ben realizzate. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
L'unico fattore relativamente positivo era l'economicità, vista la rapidità del montaggio di tipo industrializzato, e per questo si associava frequentemente all'edilizia riservata alle classi disagiate. 

Ma qual'è stato il costo sociale, e il costo per la manutenzione esterna ed interna, realizzata e ancora necessaria? E il maggior costo per il riscaldamento?
Barucci mi ha accennato al fatto che la manutenzione e la gestione dei previsti servizi era sotto la direzione di area DC, e la direzione dell'IACP era di area PCI (o il contrario) e che quindi si contrapponevano con forza per mettersi in cattiva luce a discapito degli abitanti. &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
I locali dove dovevano essere localizzati i servizi (soprattutto nei ponti) restarono vuoti e furono quindi presto occupati e in alcuni casi vandalizzati (una storia quasi analoga è successa a Corviale, altro importante insediamento dell’epoca).
L'attuale IACP è l'ATER, e pochi anni fa si sono verificati arresti per false fatturazioni relative a lavori di manutenzione mai effettuati; i tecnici interessati (in accordo con alcuni dirigenti) collaudavano i suddetti lavori fantasma, si divideva il bottino e l'inquilino continuava ad avere gli spifferi, la condensa e l'acqua in casa.

Ci sono poi i problemi di morosità, abusivismo (si è scoperto che alcune palazzine popolari della periferia romana di Torbellamonaca erano occupate da intere famiglie di varie cosche malavitose), affittuari che hanno migliorato col tempo il loro reddito ma continuano ad usufruire dei benefici che la casa popolare offre.

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Attualmente si sente spesso che gli enti “devono” svendere il loro patrimonio, ma poi dopo due giorni si annunciano nuove costruzioni, allora qual è il senso? Io non lo capisco bene, qualcuno può aiutarmi?

Siamo inoltre agli ultimi in Europa per Edilizia Economica e Popolare, liste impossibili che si risolvono spesso con raccomandazioni e soprusi, nessuna trasparenza delle graduatorie e tempi biblici. E i grandi costruttori ringraziano, grazie anche alle lobby e ai politici connessi.

&lt;i&gt;Social Housing
&lt;/i&gt;Un ultimo punto; ultimamente (vedi il famigerato Piano Casa della Giunta Polverini accettato con gran giubilo dal Sindaco di Roma Alemanno) va molto di moda il Social Housing, che dovrebbe servire le fasce intermedie tra il popolare e l'agiato, quindi lo studente, il divorziato che deve pagare gli alimenti, l'anziano solo, ecc.., ma quello che non si dice è che spesso le convenzioni per realizzare questo tipo di edilizia prevedono un termine di pochissimi anni, di regola sette, o poco più, per cui scaduto questo termine il locatario Social ha il diritto di prelazione per l'acquisto con lo sconto, ma che raramente potrà permettersi, e quindi l'immobile ritorna di proprietà dei costruttori o   chi per loro ha promosso l'iniziativa (urbanistica “contrattata”), il quale può finalmente vendere o affittare a costo di libero mercato!

&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Link sull’argomento Laurentino:
http://www.tmcrew.org/l38squat/images/infoshop/storia_di_l38_squat.pdf





&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/qpUDduEiD44" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/6900067355056567634/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/laurentino-38_25.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6900067355056567634?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6900067355056567634?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/qpUDduEiD44/laurentino-38_25.html" title="LAURENTINO 38" /><author><name>Alessandro De Sanctis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11669070103874328318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/-NhKMc0t2xBA/UXkQnKfGOyI/AAAAAAAAAP4/cgl9MRyJshw/s220/agosto%2B2012%2Bm.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/laurentino-38_25.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0AEQXw7fSp7ImA9WhBaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-4336401455744345697</id><published>2013-05-23T04:31:00.002-05:00</published><updated>2013-05-23T04:35:00.205-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-23T04:35:00.205-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IN4LATI" /><title>CADAVRE EXQUIS</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Chiara Di Salvo&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-B8GABl93JYs/UZ3hP5NsLtI/AAAAAAAAAf0/enusP8MKik0/s1600/zigstar.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="286" src="http://2.bp.blogspot.com/-B8GABl93JYs/UZ3hP5NsLtI/AAAAAAAAAf0/enusP8MKik0/s320/zigstar.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: right;"&gt;
ZIGGSTAR - &amp;nbsp;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman', serif;"&gt;©&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Dario Panzeri&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Le
avventure spaziali di un cantante-killer&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Capitolo
31&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La
31&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ª&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;
canzone del Duca è &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;She
Shook Me Cold –&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;
la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;7&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ª
del disco&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;The
Man Who Sold the World&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;
del 1970; i&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;l
31° capitolo de &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Le
avventure spaziali di un cantante-killer&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;span style="background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"&gt;
ricalca questo testo usandolo come trama in filigrana su cui
inchiostrare le immagini.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il
progetto generale e la parola d'ordine ricevuta – &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Sperimentazione!&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;
- hanno prodotto un Cadavere Eccellente, un progetto nel fumetto di
un progetto: 4 tavole disegnate come a più mani, ognuna divisa in
tre parti distinguibili solo dal cambio di stile o dalla variante
mentale dello StereodactyluS.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;L'intero
fumetto di Kazzemberg, infatti, si basa sul criterio di cambiare
autore di capitolo in capitolo &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times New Roman, serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;proprio
come il gioco surrealista &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;e
nel 31° “dodici fumettisti” si alternano in un cambio di mano
per raccontare la storia di un uomo impazzito di passione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Dario
Panzeri e i suoi 12 ego si allacciano al capitolo 30 con &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;She
Shook Me Cold&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;,
inserendo la prima e l'ultima vignetta uguali, così come il primo e
l'ultimo verso del testo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;Quattro
tavole che incidono quattro ritratti di alcuni esponenti della Glam
Rock:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;tabelau
1 - cadavre Gary Glitter&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;tabelau
2 - cadavre Marilyn Manson&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;tabelau
3 - cadavre Alice Cooper&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;tabelau
4 - cadavre Klaus Nomi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Una
ripetizione che struttura il capi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;tolo in
modo sequenziale.&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;Un
capitolo “ruota” che non ha un inizio e una fine e che costringe
l'autore del 32° a ripartire dall'immagine del capitolo 30.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Un
capitolo che non esiste ma che legittima il s&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;ostantiv&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;o
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;Sperimentazione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;Il Fumetto su&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;a href="http://issuu.com/kazzemberg/docs/31_cap_fantapanzeri_x_issu"&gt;http://issuu.com/kazzemberg/docs/31_cap_fantapanzeri_x_issu&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/oXDSO7hG6y0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/4336401455744345697/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/cadavre-exquis.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/4336401455744345697?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/4336401455744345697?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/oXDSO7hG6y0/cadavre-exquis.html" title="CADAVRE EXQUIS" /><author><name>Chiara Di Salvo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14270655750920664365</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/-iAmyYTPL9OQ/To23ihtxykI/AAAAAAAAAak/-pRDTJyHN7g/s220/DSCF0140.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-B8GABl93JYs/UZ3hP5NsLtI/AAAAAAAAAf0/enusP8MKik0/s72-c/zigstar.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/cadavre-exquis.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;C0MHRn88eyp7ImA9WhBaE00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-8220320146133766881</id><published>2013-05-23T04:30:00.003-05:00</published><updated>2013-05-23T04:30:37.173-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-23T04:30:37.173-05:00</app:edited><title>La grande bellezza di Paolo Sorrentino </title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;di Gordiano Lupi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;

&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;I giudizi contrastanti
sull’ultima opera cinematografica di Paolo Sorrentino mi hanno convinto a non
lasciarmi scappare la prima nazionale, che - potenza di una produzione Medusa -
ha raggiunto persino la desolata landa in cui vivo. Ne potevo fare a meno?
Forse. Credo di essermi perduto pellicole di gran lunga superiori, recuperate successivamente
in televisione o sul mercato Home Video, ma in ogni caso ormai è fatta, inutile
piangere sul latte versato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;

&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt;La
grande bellezza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt; non è un capolavoro. Tutt’altro. In
ogni caso presenta molti aspetti interessanti per un cultore di cinema.
Fotografia eccellente, colonna sonora fantastica, tecnica registica che rasenta
la perfezione, a base di carrelli, panoramiche e interminabili piani sequenza.
Sorrentino è bravo, un vero maestro della tecnica, inutile negarlo, ma ce lo fa
pesare come un Narciso innamorato della sua immagine. Il regista fa scorrere in
lenta successione (il montaggio non è certo serrato) una serie di sequenze
patinate per dimostrare un teorema scontato (siamo diventati tutti peggiori, la
nostra società è in declino, Roma è la capitale del vizio…) ma soprattutto per esibire
tutta la sua bravura. Non bisogna tacere che Toni Servillo è un interprete
straordinario, ben calato nella parte di uno scrittore nottambulo e
perdigiorno, che ha scritto un grande romanzo giovanile per poi abbandonare le velleità
letterarie, di fronte alla scoperta della vacuità dell’esistenza. Fine dei
pregi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;

&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt;La
grande bellezza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt; è un film pretenzioso e arrogante,
indisponente, irritante, mette di malumore anche lo spettatore meglio disposto
ad accettare un’opera irrisolta, inconcludente, piena zeppa di buchi di
sceneggiatura e basata su un soggetto inesistente. Il regista mette in scena la
vita di uno scrittore maturo - unico personaggio al quale sia possibile
affezionarsi - e ci presenta una Roma allo sbando, i salotti letterari inutili,
la borghesia priva di valori, un campionario di varia umanità degradante.
Sabrina Ferilli è una quarantenne spogliarellista - figlia di un padre
debosciato - che non vuol abbandonare un’esistenza da eterna ragazzina,
Isabella Ferrari (sempre affascinante) è una delle tante conquiste di Servillo,
Pamela Villoresi (grande attrice) è una madre distrutta dal dolore, purtroppo sotto
utilizzata, Serena Grandi rappresenta se stessa nei panni di un’attrice in
totale disfacimento, Carlo Verdone conclude la carrellata come patetico
scrittore deluso dalla capitale che sceglie di tornare in provincia. Tutto è
eccessivo ne &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La grande bellezza&lt;/b&gt;,
persino il dramma della perdita del figlio, anche il funerale senza amici pieno
di convenzioni e frasi fatte, per non parlare di tutta la parte finale incentrata
sul personaggio di una suora ultracentenaria che compie imprese sovrumane per
dimostrare l’importanza di vivere per uno scopo. I paragoni con Fellini sono
sprecati, ma se proprio si devono fare non è &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La dolce vita&lt;/b&gt; ma &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;Otto e
mezzo&lt;/b&gt; il parametro da usare, anche se nel film di Sorrentino manca tutta la
poesia fiabesca del grande autore riminese. Realismo e surrealismo si
confondono nel nulla più assoluto, in un delirio di piani sequenza che fa
venire a mente le zumate di Jess Franco, perché quando è troppo, è troppo, pure
l’esagerata ambizione di concepire un’opera d’arte. Molto spesso capita che la
troppa convinzione di scrivere un capolavoro faccia abortire persino la
possibilità di girare un film dignitoso. Fare cinema non è soltanto sfoggiare
tecnica fine a se stessa, ma anche - e soprattutto - raccontare una storia, e
attraverso la storia, far venir fuori il messaggio (ma non è fondamentale). Se
tutto si riduce a messaggio e tecnica, a mio modesto avviso, il regista ha
fallito lo scopo, ha sbagliato linguaggio, forse non doveva fare cinema ma
saggistica, narrativa sperimentale…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;

&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: inherit;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; line-height: 115%;"&gt;La
grande bellezza&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 14pt; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; che il protagonista non ha trovato,
rassegnandosi a non scrivere più romanzi, è la stessa che lo spettatore
cercherà invano tra immagini patinate e lunghe carrellate sul Tevere,
spettacolari sequenze di una Roma al risveglio e piani sequenza che sfumano in
dissolvenze artistiche, consapevoli della loro bellezza. Tutto il resto è &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;flashback&lt;/i&gt;, direbbe Jess Franco, che è
morto un mese fa e l’ha ricordato solo &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;Nocturno&lt;/i&gt;.
Non è con questi film che risorgerà il cinema italiano.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/-jNLwR9AUDg" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/8220320146133766881/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/8220320146133766881?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/8220320146133766881?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/-jNLwR9AUDg/la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino.html" title="La grande bellezza di Paolo Sorrentino " /><author><name>Gordiano Lupi</name><uri>https://plus.google.com/112412911965214246525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-lBmlo2VvwGE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAKp0/P7cXAIuoTqk/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/la-grande-bellezza-di-paolo-sorrentino.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DU8MSXkycSp7ImA9WhBbGUk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-3432693998748047326</id><published>2013-05-19T02:18:00.001-05:00</published><updated>2013-05-19T02:18:08.799-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-19T02:18:08.799-05:00</app:edited><title>LA CRISI DELL'EURO...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6TP9KLG0P_o/UZh79YRVA7I/AAAAAAAAGfQ/9jmWBL9gHUg/s1600/EU+2+low.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="536" src="http://4.bp.blogspot.com/-6TP9KLG0P_o/UZh79YRVA7I/AAAAAAAAGfQ/9jmWBL9gHUg/s640/EU+2+low.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br class="Apple-interchange-newline" /&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Pare che la crisi dell'EURO abbia origini lontane, visto che la Macro-Economia- Mondiale è strettamente collegata a livello planetario, Paese per Paese...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/8rTWVYo9_cU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/3432693998748047326/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/la-crisi-delleuro.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/3432693998748047326?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/3432693998748047326?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/8rTWVYo9_cU/la-crisi-delleuro.html" title="LA CRISI DELL'EURO..." /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-6TP9KLG0P_o/UZh79YRVA7I/AAAAAAAAGfQ/9jmWBL9gHUg/s72-c/EU+2+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/la-crisi-delleuro.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkIBQX89eCp7ImA9WhBbF0U.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-6917496766813446042</id><published>2013-05-17T03:48:00.003-05:00</published><updated>2013-05-17T03:49:10.160-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-17T03:49:10.160-05:00</app:edited><title>L'Euro e l'Europa...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
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&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/tM-vbQqNec0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/6917496766813446042/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/leuro-e-leuropa.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6917496766813446042?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6917496766813446042?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/tM-vbQqNec0/leuro-e-leuropa.html" title="L'Euro e l'Europa..." /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-UIxKXrDpZBM/UZXusn8kFYI/AAAAAAAAGfA/cbcjNiqYauE/s72-c/EU+1+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/leuro-e-leuropa.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ak4EQX84cCp7ImA9WhBbE0s.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-5293634002482795233</id><published>2013-05-12T09:28:00.001-05:00</published><updated>2013-05-12T09:28:20.138-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-12T09:28:20.138-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="praticabile" /><title>MA MEDICO E PAZIENTE COMUNICANO DAVVERO?</title><content type="html">Un nuovo pezzo di Rosa Mauro&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ma medico e paziente comunicano davvero?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Sono ormai una paziente da diversi anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ho cominciato ad esserlo a sedici anni, quando sintomi misteriosi mi hanno portata da più di uno specialista senza successo, fino ai 22 anni di età circa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Da lì, e fino ad arrivare a 48 anni e mezzo, la mia età attuale, ho visto diversi medici e posso affermare con certezza solo una cosa, al di là della diversità di caratteri e temperamenti dei diversi specialisti: a volte si ha l’impressione che medici e pazienti NON parlino la stessa lingua.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Eppure, ci sono spazi comuni in cui è necessario comunichino perchè, nonostante questo oggi si tenda a dimenticarlo, sopratutto da parte degli specialisti e dei medici ospedalieri, il processo di guarigione è bidimensionale e senza la collaborazione del paziente, senza uno scambio proficuo tra lui e il medico, la guarigione spesso non avviene o avviene in maniera solo parziale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ci sono situazioni che dovrebbero avere una stessa interpretazione, e invece hanno, nella mia esperienza non solo personale ma anche di dialogo con altri pazienti, un valore profondamente diverso tra medico e paziente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Di chi la colpa?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Spero mi seguiate in un interessante esperimento per fasi successive.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Cominceremo con disegnare delle figure tipo di medici e poi di pazienti, per mostrare il limite di una comunicazione a senso unico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;In questo primo articolo, sono quattro, speculari, figure negative.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Di medici e di pazienti, perchè queste figure sono, e sono sempre state, un binomio, non esiste medicina senza paziente e viceversa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Tempi e modalità possono cambiare, questo no, non solo non cambia ma non dovrebbe farlo, con buona pace delle ipotesi fantascientifiche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;La mano che opera un paziente può anche essere artificiale ma a guidarla c’è sempre la mente di un uomo, di un medico e sul tavolo, c’è un altro uomo, il paziente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Considerate che queste figure, in tanti anni, le ho viste davvero, più o meno esasperate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Per par condicio, ecco i primi due tipi di medici, ed i primi due tipi di pazienti, alla fine dei giochi, proveremo ad incrociarli.. e ne vedremo delle belle!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il professore&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Di solito entra che il paziente ha già parlato, probabilmente con una specializzanda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Non ha dunque quasi bisogno di saperne il nome, e prende il foglio della anamnesi senza guardarlo in faccia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il professore è così: lui guarda l’anamnesi, guarda le analisi, e trasforma il paziente in una ipotesi di malattia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Solo allora lo guarda: ma è già diventato quella possibile malattia, non è già più una persona, non ha un viso che lo renderà riconoscibile al medico, non ha una storia al di fuori di quella medica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il medico guarda quell’insieme di sintomi, e non nota, o nota appena, se è giovane , vecchio, se lo guarda con aria ansiosa, se invece è “uno di quelli”: i paziente costretti dai sintomi, orgogliosi, che si recano dal medico solo se il dolore, se il sintomo, è troppo forte per essere sopportato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il medico guarda l’età anagrafica solo per sapere se si trova davanti a uno di quei casi in cui può invocare la vecchiaia come causa dei mali, e sottrarsi anche al disturbo di dovere fornire una cura.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Se, per sua sfortuna, non lo è, il professore si premurerà di domandare svariati esami, spesso complicati e a pagamento, tanto per giustificare la sua fama, e poi liquiderà il malato con bonaria indifferenza, non ha tempo da perdere con lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Probabilmente non lo vedrà mai più ma se dovesse succedere, spesso non se ne ricorderà il nome.. per fortuna esistono le cartelle via internet, il professore è diventato bravissimo a consultarle dopo che l’ennesimo galoppino gliele ha aperte: il professore può curarvi per vent’anni senza ricordarsi nemmeno il colore dei vostri occhi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;In compenso, spesso durante la visita ci sarà un vero plotone di specializzandi, oltre quella o quello che vi hanno fatto l’anamnesi: il professore,bonario, non è infastidito dalla presenza dei giovani plaudenti e non pensa lo siate voi, che siete in mutande davanti a lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Dopotutto, il malato non esiste veramente, è la mera astrazione di carne della malattia, una specie di appendice di essa..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Invece i giovani virgulti, un domani saranno sommi sacerdoti come lui, vuoi mettere?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il primario&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;E’ la variante ospedaliera del professore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Di solito arriva intorno alle dieci, anche più tardi, mentre i malati sono in piedi dalle 6 del mattino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Vi hanno misurato la febbre, anche se non serviva, dato la colazione, se siete staqti fortunati vi hanno solo preso la pressione, nei casi peggiori prima di colazione vi hanno preso mezzo litro di sangue e vi sentite come minimo prosciugati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il primario arriva preceduto dagli infermieri che con aria di sussiego spiegano che: oggi c’è la visita del primario, guardandosi intorno con aria severa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Avete l’aria in ordine?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il pigiama stirato?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Siete insomma voi degni di ricevere cotanta visita?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;naturalmente, il primario, di questo non sa proprio nulla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il suo arrivo è annunciato dal vociare degli altri medici giovani, e una volta dentro la vostra stanza, vi getta appena una occhiata, come ad un soprammobile in un angolo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Poi si concentrerà sul cartaceo, molto più interessante, perchè lì ci siete voi , smembrato e fatto in tanti pezzettini: quanta urina producete, quanto grasso avete nel sangue, quanto è alto il vostro colesterolo... &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il tutto letto ad alta voce a beneficio dei giovani ascoltatori in camice altrettanto bianco, che a loro volta azzardano ipotesi diagnostiche, prognosi e quant’altro mentre un oggetto in pigiama si domanda se la sua malattia lo renda anche invisibile come il mantello di Harry Potter.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Che l’insieme sia superiore alla somma delle analisi, test e lastre che sono nella cartella, non sfiora l’ineffabile primario: dopotutto, secondo lui, voi CREDETE di essere un uomo o una donna o un bambino.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ma dal momento in cui siete in ospedale, al momento in cui ne uscite, siete solo un pezzo di carne in pigiama, e se non vi mettono un numero sul petto, è perchè ce lo avete già in fondo al letto!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il paziente medico&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Entra dal medico, qualunque medico, con aria spavalda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Nemmeno si siede e comincia ad elencare i suoi esami, sintomi e azzarda le prime diagnosi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Cerca l’approvazione del dottore attraverso un gioco di sguardi, azzarda inchieste fatte su internet, e casi personali di amici, parenti e amici di amici che hanno avuto sintomi simili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Non è ipocondriaco, non sempre almeno, ma prova gusto a mettere in dubbio la competenza del medico o a ipotizzare di averne una equivalente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;A volte dietro il paziente medico si nasconde un insicuro che vuole soltanto rimettere in parità un rapporto che sente sbilanciato: vuole avere il controllo della situazione e non cederlo al medico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il paziente medico rischia di uscire dalla visita senza avere ascoltato lo specialista e , di conseguenza, di rimanere deluso da qualunque terapia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;la sua frase preferita, che si tratti di un dentista o di un cardiochirurgo è che la visita è stata una perdita di tempo perchè lui ne sapeva di più del sedicente specialista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Inutile cercare di parlare con il paziente medico mentre vi spiega cosa è la pressione sanguigna o come è formato il cuore: crede di essere l’enciclopedia medica ambulante.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il paziente che ha tutto&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Entra dal medico in questione, quasi sempre di base, strascinandosi stancamente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Alla domanda del medico su come si sente , sospira e assume un’aria affranta prima di mormorare . male!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Attacca poi con la sequenza di mali di tutti i tipi, con dovizia di sintomi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Mostra le aree che secondo lui dimostrano che i mali sono reali, addita l’ennesimo neo che crede un melanoma, poi tira fuori un borsone mostruoso pieno di integratori di ogni tipo e li mostra al medico dicendo che se li è procurati da amici e se puòà prescriverglieli.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;se è uomo riesce a citare anche il tumore al collo dell’utero, in compenso se è una donna, parlerà quello alla prostata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il paziente che ha tutto non è ipocondriaco, di più: ha portato l’ipocondria allo stato dell’arte.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;E’ anche difficile per il medico districare la matassa, visto che i sintomi veri sono nascosti dietro quelli simulati, seppure ci sono.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Anche per il paziente che ha tutto, a meno di non avere un medico santo, il verdetto finale è negativo: il medico non è abbastanza bravo per curarmi!&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Questi quattro tipi non si generano da soli e non sono tutto frutto di un carattere individuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ognuno di loro esaspera caratteristiche realmente presenti nel rapporto medico paziente, esasperate o travisate&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;fino a boicottare quello stesso rapporto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Approfondirò quali nel prossimo articolo, dove cominceremo anche a vedere praticamente quale interazione o meglio non interazione queste tipologie possono avere tra di loro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Rosa Mauro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 28.0pt 56.0pt 84.0pt 112.0pt 140.0pt 168.0pt 196.0pt 224.0pt 252.0pt 280.0pt 308.0pt 336.0pt;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/9UedwWlEYnA" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/5293634002482795233/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/ma-medico-e-paziente-comunicano-davvero.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5293634002482795233?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5293634002482795233?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/9UedwWlEYnA/ma-medico-e-paziente-comunicano-davvero.html" title="MA MEDICO E PAZIENTE COMUNICANO DAVVERO?" /><author><name>nadia darco</name><uri>https://plus.google.com/104426894872691685077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-YYPmWpxFWcE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAD4/Oe8_esl7T_c/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/ma-medico-e-paziente-comunicano-davvero.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;AkMNQHs-fSp7ImA9WhBUFkk.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-4521814651495959279</id><published>2013-05-04T01:21:00.002-05:00</published><updated>2013-05-04T01:21:31.555-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-04T01:21:31.555-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PV" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Informazione" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Satira" /><title>Le Grandi Domande...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hx7tQSpvmD8/UYSoutbw5NI/AAAAAAAAGBA/EYx7veeD41k/s1600/attualita%CC%80+-+Mezzi+di+informazione+low.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://2.bp.blogspot.com/-hx7tQSpvmD8/UYSoutbw5NI/AAAAAAAAGBA/EYx7veeD41k/s640/attualita%CC%80+-+Mezzi+di+informazione+low.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/nG0rzB5yBpM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/4521814651495959279/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/le-grandi-domande.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/4521814651495959279?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/4521814651495959279?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/nG0rzB5yBpM/le-grandi-domande.html" title="Le Grandi Domande..." /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-hx7tQSpvmD8/UYSoutbw5NI/AAAAAAAAGBA/EYx7veeD41k/s72-c/attualita%CC%80+-+Mezzi+di+informazione+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/le-grandi-domande.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkANQng9eCp7ImA9WhBUFUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-1165244782724747732</id><published>2013-05-03T02:00:00.000-05:00</published><updated>2013-05-03T02:06:33.660-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-05-03T02:06:33.660-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="LA TERZA STANZA" /><title>Quale ruolo per le biblioteche nell'attuale società multiforme e multiprospettica?</title><content type="html">&lt;br /&gt;
di Patrizia Lùperi&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-SBuYpIBNR7k/UX6FeZRBHqI/AAAAAAAAAV8/-fDAKknQHOo/s1600/phpThumb_generated_thumbnailpng.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="170" src="http://1.bp.blogspot.com/-SBuYpIBNR7k/UX6FeZRBHqI/AAAAAAAAAV8/-fDAKknQHOo/s320/phpThumb_generated_thumbnailpng.png" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
 &lt;w:WordDocument&gt;
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&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;
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&lt;style&gt;
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&lt;![endif]--&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
Le biblioteche, da più di un
decennio, vivono un profondo processo di trasformazione, dovuto sia all’impatto
delle tecnologie digitali nella raccolta, distribuzione e accesso ai fondi documentali digitalizzati che alla diffusione di strumenti sempre più
sofisticati di supporto alle reti telematiche, che hanno permesso di condividere illimitatamente i contenuti (ovunque, in qualunque momento) e
socializzarli/interiorizzarli come fonti di apprendimento e di conoscenza&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://www.blogger.com/blogger.g?blogID=8492814367947893141#_ftn1" name="_ftnref1" style="mso-footnote-id: ftn1;" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="mso-special-character: footnote;"&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
L’ incremento generalizzato delle
informazioni disponibili in rete rende le biblioteche, non solo centri
destinati ad immagazzinare e facilitare l’accesso ai documenti cartacei e on
line ma genera parallelamente un ripensamento sul nuovo ruolo che si va
progressivamente affermando e che vede affiancare alla loro funzione
tradizionale conservativa una concezione più aperta di strumento della storia e
della conoscenza condivisa, a servizio del cittadino, arrivando a ricoprire un
ruolo di maggiore responsabilità nell’ambito dei processi di costruzione e
organizzazione del sapere&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-fareast-language: IT;"&gt;Si afferma quindi una innovativa dimensione culturale e sociale della
biblioteca, come “istituto di apprendimento" e cioè come luogo che si propone prima di tutto di garantire l’accesso alla conoscenza ma che fornisce anche gli
strumenti critici per distinguere ciò che è veramente utile in determinate
circostanze e per utilizzare nel modo migliore le informazioni che sono state
recuperate&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si pone quindi un delicatissimo problema legato alla democratizzazione e fruizione delle fonti virtuali e spetta proprio alle biblioteche il compito di combattere il cosidetto fenomeno della "frattura digitale" che consiste praticamente nel divario tra coloro che possiedono l'accesso alle tecnologie digitali e coloro che non lo hanno&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Scrive Giovanni Solimine : "La distinzione tra ricchi e poveri, fra chi è inserito e chi è emarginato, passa attraverso&lt;br /&gt;
la possibilità di accostarsi alla conoscenza. In questo quadro complessivo si inserisce la convinzione dell'assoluta necessità di un servizio pubblico che faccia da guida all'universo digitale.&lt;br /&gt;
Questo servizio può continuare ad essere la biblioteca..."&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Come possiamo non essere d'accordo con lui?&lt;br /&gt;
&lt;div style="mso-element: footnote-list;"&gt;
&lt;br /&gt;
L'immagine è tratta da&lt;b&gt; Maggio dei libri&lt;/b&gt;: programma &lt;a href="http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html"&gt;http://www.ilmaggiodeilibri.it/Home.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;
&lt;div id="ftn2" style="mso-element: footnote;"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 10.0pt;"&gt;&lt;/span&gt;

&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/dcevPKNSQUo" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/1165244782724747732/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/05/quale-ruolo-per-le-biblioteche.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/1165244782724747732?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/1165244782724747732?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/dcevPKNSQUo/quale-ruolo-per-le-biblioteche.html" title="Quale ruolo per le biblioteche nell'attuale società multiforme e multiprospettica?" /><author><name>Patrizia Lùperi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11898550654034322180</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sjmzr3-pxw0/SX2Ocd9W6oI/AAAAAAAAACI/2lPnyFhIJZE/S220/jules.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-SBuYpIBNR7k/UX6FeZRBHqI/AAAAAAAAAV8/-fDAKknQHOo/s72-c/phpThumb_generated_thumbnailpng.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/05/quale-ruolo-per-le-biblioteche.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EFRHc-fip7ImA9WhBVGUs.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-5691933542730825885</id><published>2013-04-26T04:46:00.000-05:00</published><updated>2013-04-26T04:46:55.956-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-26T04:46:55.956-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EARS WIDE SHUT" /><title>Frammenti rituali</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
Giuseppe Gavazza&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.giuseppegavazza.it/per_ascolto/RadioWegaEWS2013.mp3" target="_blank"&gt;&lt;img alt="http://www.giuseppegavazza.it/per_ascolto/RadioWegaEWS2013.mp3" border="0" height="260" src="http://4.bp.blogspot.com/-pK5P3erBgps/UXeshI1Ar9I/AAAAAAAAAUM/nLyijLJgDt0/s400/Pierre_Henry.png" title="" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://www.giuseppegavazza.it/per_ascolto/RadioWegaEWS2013.mp3" target="_blank"&gt;click
to listen &lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.giuseppegavazza.it/per_ascolto/RadioWegaEWS2013.mp3" target="_blank"&gt;RadioWega2013&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
©
giuseppe gavazza, 2013&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm;"&gt;
La giornata di
chiusura del &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.detoursdebabel.fr/" target="_blank"&gt;Festival Détours de Babel&lt;/a&gt; - &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;che si è
svolto a Grenoble tra il 2 ed il 20 aprile - ha proposto, come pezzo
forte, nella grande sala di &lt;/span&gt;&lt;i&gt;MC2 Maison de la Culture&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;
una crèation di Pierre Henry&amp;nbsp;: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Fragments Rituels. &lt;/i&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Pierre Henry &lt;i&gt;est un autre grand Pierre&lt;/i&gt; della musica francese
della seconda metà del secolo scorso : sto pensando - oltre che a
Boulez, ovviamente - a Pierre Schaeffer, che con Henry ha condiviso
la bella avventura sonora e musicale parigina della &lt;i&gt;musique
concrète&lt;/i&gt; che dagli studi del &lt;i&gt;GRM&lt;/i&gt; (&lt;i&gt;Groupe de Recherche
Musical&lt;/i&gt;) ha irradiato per il mondo una musica nuova che ha usato
le tecnologie e gli strumenti degli studi della radio nazionale
francese per proporre (e spesso opporre) la composizione di
registrazioni su nastro magnetico di suoni reali (da cui la
concretezza) a quella puramente elettronica, che utilizzava invece le
tecnologie elettroniche per sintetizzare suoni elettronici e, in
quanto tali, più astratti di quelli concreti. Voilà!&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Si era nei tardi Cinquanta: anni di invenzione, fermenti creativi,
innovazione, costruzione e costituzione del nuovo non solo nel mondo
della musica o dell'arte, ma anche nella vita sociale e politica.&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
In diversi paesi europei i compositori trovavano proprio (e quasi
solo) nelle istituzioni pubbliche - che facevano capo alla radio e
alla neonata televisione - gli strumenti, le strutture ed i mezzi
(anche economici) per sperimentare i nuovi suoni, concreti o
elettronici, per la nuova musica: a Milano la &lt;i&gt;RAI&lt;/i&gt; apriva lo
&lt;i&gt;Studio di Fonologia&lt;/i&gt; - voluto e frequentato Luciano Berio,
Bruno Maderna, Luigi Nono ed altri – che allineava nella ricerca
musicale l'Italia alla Francia (appunto con il &lt;i&gt;GRM&lt;/i&gt;) e alla
Germania con lo &lt;i&gt;Studio WDR&lt;/i&gt; di Colonia; nel giro di pochi anni
altri paesi, europei e non, avrebbero seguito.&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il &lt;i&gt;GRM&lt;/i&gt; a Parigi rimane tuttora attivo nella &lt;i&gt;Maison de la
Radio&lt;/i&gt;, altri studi radiofonici tedeschi hanno raccolto l'eredità
dello studio &lt;i&gt;WDR&lt;/i&gt; ma il glorioso &lt;i&gt;Studio di Fonologia della
RAI&lt;/i&gt; di Milano, chiuso nel 1983 con il pensionamento del suo
tecnico storico Marino Zuccheri, non ha lasciato eredi  riconducibili
alle istituzioni radiotelevisive pubbliche (meno che mai a quelle
private, interessate a ben altre concretezze). 
&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Pierre Henry è un bel vecchio di ottantasei anni, una faccia
sorniona e simpatica incorniciata da capelli fluenti ed una lunga
barba bianchissimi ed è una leggenda vivente della musica
sperimentale. Difficile non essere attratti e conquistati dalla sua
figura illuminata da uno spot nel centro della grande sala buia
affollata: come una figura rituale maneggia i comandi di un grande
mixer a comandare &lt;i&gt;l&lt;/i&gt;&lt;span lang="fr-FR"&gt;&lt;i&gt;a très grande
orchestre&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="fr-FR"&gt; acusma&lt;/span&gt;tica di
centinaia di altoparlanti distribuiti sul palco e tutto attorno al
pubblico, occhieggianti nel buio con i loro leds intermittenti
assecondati da una partitura luci  ad accompagnare quella sonora. Un
dj nostromo o Capitano Nemo che ha qualcosa di mitico ed
affascinante.&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Nel “nuovo” lavoro &lt;i&gt;Fragments Rituels&lt;/i&gt; Pierre Henry ha
deciso di (ri)utilizzare materiali sonori e musicali eterogenei,
molti dei quali ripresi esplicitamente dal suo lavoro forse più
conosciuto: la &lt;i&gt;Messe pour le Temps Presents&lt;/i&gt; proposta con
grande successo e altrettanto grandi discussioni al Festival
d'Avignone nel 1967 per la coreografia di Maurice Bejart. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il tempo presente del 1967 è il tempo passato di oggi ed il tempo non passa invano: con un dispiego di mezzi tecnici
come quelli esposti nella grande sala &lt;i&gt;MC2&lt;/i&gt; oggi – a mio
modesto avviso - si può fare di più e di meglio dal punto di vista
(di ascolto dovrei dire) tecnico e musicale come anche da quello
della partecipazione rituale annunciata dal titolo: consona al
linguaggio di Henry – che nella presentazione del concerto scrive
di religione, liturgie,&amp;nbsp;mitologie,&amp;nbsp;sacro, preghiera - implicherebbe un
coinvolgimento maggiore e diverso per realizzarsi appieno.&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Il pubblico affollava la sala e, con poche defezioni, dopo poco più
di un'ora di performance ha gradito e applaudito lungamente,
certamente catturato dal carisma del grande vecchio al comando della
sua gloriosa nave sonora che fu attuale, presente e viva qualche
decennio orsono. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Trattandosi “solo” di musica va bene così: a riproporre il già
ascoltato grandi danni non se ne fanno e c'è spazio per il nuovo
altrove, ci sono e ci saranno altri concerti e altre occasioni per il
presente attuale. Largo ai grandi vecchi timonieri, anche se ormai
inadeguati, se non devono guidare situazioni troppo impegnative e
rischiose per tutti.&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Poche sere dopo ho avuto occasione di essere spettatore al cinema per
un bellissimo film di Nicolas Philibert : &lt;i&gt;&lt;a href="http://www.allocine.fr/film/fichefilm_gen_cfilm=197186.html" target="_blank"&gt;La Maison de la radio&lt;/a&gt;:&lt;/i&gt; un documentario assolutamente da
ascoltare e da vedere. 
&lt;/div&gt;
&lt;div align="LEFT" lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm;"&gt;
Una ricerca online mi porta a qualche sito che mi comunica che in
Italia le sale che lo propongono sono = 0; e probabilmente tante
resteranno. Peccato, per chi lo volesse conoscere c'è il dvd.&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/mWRh1UWSsP0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/5691933542730825885/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/04/frammenti-rituali.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5691933542730825885?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5691933542730825885?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/mWRh1UWSsP0/frammenti-rituali.html" title="Frammenti rituali" /><author><name>Giuseppe Gavazza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04437078337835396479</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_T1x4KAQD5tU/SmeLJj-56-I/AAAAAAAAAFI/XnbhODZD1g4/S220/me.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-pK5P3erBgps/UXeshI1Ar9I/AAAAAAAAAUM/nLyijLJgDt0/s72-c/Pierre_Henry.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/04/frammenti-rituali.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0INRnk5fyp7ImA9WhBVGEU.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-7418023760533343656</id><published>2013-04-25T06:33:00.000-05:00</published><updated>2013-04-25T06:33:17.727-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-25T06:33:17.727-05:00</app:edited><title>LA FORMA dell’EDIFICIO (S/V)</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-size: 10pt;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;di ALESSANDRO&amp;nbsp; DE SANCTIS&amp;nbsp; 
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l-ehi3me5BU/UXkUGhxHKZI/AAAAAAAAARI/FSRPQMusUiI/s1600/Light-IMG_1123.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" lwa="true" src="http://1.bp.blogspot.com/-l-ehi3me5BU/UXkUGhxHKZI/AAAAAAAAARI/FSRPQMusUiI/s320/Light-IMG_1123.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Continuiamo con le caratteristiche costruttive necessarie per progettare sostenibile; dopo “Scelta del sito” e “Orientamento” (prima e seconda parte), passiamo alla forma dell’edificio (rapporto Superficie/Volume); &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;una forma molto articolata disperde più energia di una compatta.&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;La superficie dell’edificio è il punto di scambio termico con l’esterno, e quindi massima è la sua estensione e maggiori sono le dispersioni (periodo invernale) e il surriscaldamento (periodo estivo), è per questo motivo che una soluzione maggiormente compatta favorisce il risparmio energetico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;La forma maggiormente compatta è la sfera, con un rapporto superficie/volume massimo rispetto a tute le altre forme. Per visualizzare il problema possiamo immaginare al contrario le forme che disperdono massimamente; forme filiformi, a foglio o piastra, e sono, infatti, quelle adottate dai radiatori per raffreddare l’acqua, o dagli elementi radianti, per scaldare più velocemente l’aria, con la massima superficie di scambio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La forma di un’architettura è fortemente indirizzata in questo modo verso soluzioni sobrie&lt;/b&gt;, prive di elementi isolati in balia delle intemperie, e dal costo di costruzione minore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un senso nuovo (ma con radici antiche, ricordiamolo sempre) alla pratica progettuale, che ci faccia superare l’architettura “estetica”, di facciata, tutta incentrata solo su ciò che si vede esternamente, dei bei colori, delle affascinanti texture, delle bellissime soluzioni hi-tech, ma senza un’idea di come funzioni “l’organismo costruito”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non per questo si deve abbandonare la ricerca formale; l’armonia, il ritmo, la ripetizione e la differenziazione nelle forme, l’eccezione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’architettura, la pittura e la musica hanno sempre viaggiato vicini nei secoli, forme e suoni classici, ricchi di elementi decorativi hanno lasciato il posto a forme ed elaborazioni sonore essenziali, minimali (leggi Ornamento e Delitto, Adolf Loos), basate su ombre, colori, contorni netti o sfumati, entrambi con memorie naturalistiche o industriali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le forme presenti in natura ci ricordano l’importanza di organismi (e nidi) compatti soprattutto nei climi estremi, caldi o freddi che siano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;A proposito della forma maggiormente compatta; l’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;igloo&lt;/b&gt;! Perfetto esempio di elemento atto a disperdere al minimo il poco calore prodotto dal corpo umano al suo interno e di catturare probabilmente un poco del calore dato dai pur deboli raggi solari (anche grazie alla trasparenza del ghiaccio?), e capace di resistere con la sua forma aerodinamica, alle tormente più violente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;La forma compatta non è però l’unico fattore che determina il migliore rapporto energetico&lt;/b&gt; (e illuminotecnico), poiché la forma compatta incide sulle dispersioni invernali e sul surriscaldamento estivo, ma non tiene conto sull’apporto energetico dato dall’irradiamento solare necessario nel periodo invernale. La forma dell’edificio tenderà quindi ad avere una facciata esposta a sud prevalentemente più estesa, in modo da poter usufruire al meglio dell’&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;apporto solare invernale&lt;/b&gt;, tramite adeguate finestrature, che su questa facciata potranno arrivare in media fino al 50 % (per climi temperati, poi ogni zona climatica andrà studiata a sé, per evitare surriscaldamenti).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;I raggi solari entrano dalle aperture finestrate e scaldano gli ambienti interni&lt;/b&gt; (sempre per il periodo invernale), soprattutto in presenza di pavimentazioni e tramezzature realizzate in materiali naturali massicci (mattoni pieni, pietra, terra cruda, argilla, legno naturale per i mobili) che accumulano il calore e lo rilasciano lentamente nelle ore più fresche della sera e fredde della notte), i vetri termici e gli infissi ben isolati non lasciano uscire le radiazioni infrarosse che producono calore e si crea così l’effetto serra all’interno degli ambienti, che in questo caso è benefico (l’effetto serra a livello globale invece è una possibile fonte di distruzione dell’ecosistema mondo).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;L’apporto del sole sulla facciata esterna (nel periodo invernale) è meno importante di quello che si ha tramite le finestrature, poiché la parete dev’essere anche adeguatamente isolata contro le dispersioni termiche e gli apporti termici estivi e quindi il calore non riesce a penetrare efficacemente all’interno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;E’ chiaro che nel periodo estivo le stesse aperture finestrate andranno schermate&lt;/b&gt; al fine di non surriscaldare gli ambienti interni. (e questa sarà una delle prossime “puntate”)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Immagine: progetto per un asilo bioclimatico (arch. A. De Sanctis)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/8BeeFGvURAI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/7418023760533343656/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/04/la-forma-delledificio-sv.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/7418023760533343656?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/7418023760533343656?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/8BeeFGvURAI/la-forma-delledificio-sv.html" title="LA FORMA dell’EDIFICIO (S/V)" /><author><name>Alessandro De Sanctis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11669070103874328318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/-NhKMc0t2xBA/UXkQnKfGOyI/AAAAAAAAAP4/cgl9MRyJshw/s220/agosto%2B2012%2Bm.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-l-ehi3me5BU/UXkUGhxHKZI/AAAAAAAAARI/FSRPQMusUiI/s72-c/Light-IMG_1123.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/04/la-forma-delledificio-sv.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0YCRH48eSp7ImA9WhBVGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-2322458362593191801</id><published>2013-04-25T05:57:00.003-05:00</published><updated>2013-04-25T11:59:25.071-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-25T11:59:25.071-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Voltaire" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Filosofia" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PV" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Intolleranza" /><title>Voltaire 2.0</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;Con l'aria di intolleranza che si respira in questi mesi in Italia,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;la celebre frase di Voltaire oggi suonerebbe più o meno così...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-boB_n6mqyA0/UXlgrUHC5WI/AAAAAAAAF9o/UbKx4VR7wXc/s1600/Voltaire+2.0+low.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="598" src="http://1.bp.blogspot.com/-boB_n6mqyA0/UXlgrUHC5WI/AAAAAAAAF9o/UbKx4VR7wXc/s640/Voltaire+2.0+low.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="color: #990000; font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/L4LWIy32rEQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/2322458362593191801/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/04/voltaire-20.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/2322458362593191801?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/2322458362593191801?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/L4LWIy32rEQ/voltaire-20.html" title="Voltaire 2.0" /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-boB_n6mqyA0/UXlgrUHC5WI/AAAAAAAAF9o/UbKx4VR7wXc/s72-c/Voltaire+2.0+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/04/voltaire-20.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CUMEQXYzcCp7ImA9WhBXGUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-6033691745018265849</id><published>2013-04-03T04:16:00.000-05:00</published><updated>2013-04-03T07:50:00.888-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-03T07:50:00.888-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="VOCI MIGRANTI" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="l'odore del vento" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="FUORI TUTTI" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="LA LINGUA DEGLI ALTRI" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CULTURA E SOCIETA'" /><title>India today</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
Mauro Villone&lt;br /&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: IT;"&gt;L’india continua a rimanere un paese straordinariamente interessante, dove la
miseria economica, umana e culturale si mescola a paesaggi e architetture
mozzafiato e ad alcune tra le filosofie più profonde che mai si siano
sviluppate sul pianeta. Nel frattempo un forte sviluppo economico, mentre crea opportunità di lavoro e miglioramento delle condizioni economiche per alcuni, sta distruggendo il sostrato culturale storico del paese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-09IejkOfRLU/UVvyb2LV7hI/AAAAAAAAAao/ALqfyCPCuQ8/s1600/bambini+india.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://2.bp.blogspot.com/-09IejkOfRLU/UVvyb2LV7hI/AAAAAAAAAao/ALqfyCPCuQ8/s320/bambini+india.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Century Gothic&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 12.0pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;; mso-bidi-font-size: 11.0pt; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Il 26 gennaio del 1850 l’India ottenne l’indipendenza dalla
corona britannica diventando una repubblica federale. Gli inglesi lasciarono al
suo destino la loro ex-colonia, un paese gigantesco con una popolazione
numerosissima (la seconda al mondo dopo la Cina), con 25 lingue, numerosi
dialetti e una varietà culturale incredibile. Oggi, dopo più di 60 anni, la
varietà enorme di culture sparse su un territorio sconfinato, insieme a una
notevole crescita economica e tecnologica non ha fatto altro che aumentare a
dismisura forbici economiche e contraddizioni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
L’india continua a rimanere un paese (così esteso da essere
chiamato sub-continente) straordinariamente interessante, dove la miseria
economica, umana e culturale si mescola a paesaggi e architetture mozzafiato e
ad alcune tra le filosofie più profonde che mai si siano sviluppate sul
pianeta. Un'altra delle caratteristiche del paese è l’antichità. Le culture di
Harappa e Mohenjo Daro sono tra le prime che abbiano visto la luce sulla terra
e città come Varanasi vantano il primato di essere state abitate con continuità
per millenni dal più remoto passato. L’India è mito e culla di miti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Una delle prime caratteristiche ad attrarre la nostra
attenzione è lo sviluppo tecnologico che ha portato questo paese ad essere
leader nel settore informatico, ad avere industrie potenti (come il Gruppo
Tata), a disporre (ahimè) della bomba atomica. Descrivere in un articolo quello
che sta accadendo in India è impossibile. Possiamo però descrivere il più
sinteticamente possibile quanto abbiamo visto e ci è successo in 40 giorni di
viaggio. La sintesi è necessaria poiché per raccontare in profondità quanto ci
è accaduto servirebbe un libro (che stiamo preparando). Ma andiamo per ordine.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Prima tappa, a febbraio, Allahabad, dove era in corso il
Kumbh Mela, il raduno religioso più grande del mondo. Si calcola che durante il
mese e mezzo di attività siano affluite non meno di 300 milioni di persone, con
punte giornaliere di 30 milioni nelle sole giornate dedicate ai bagni più
importanti nel Gange. L’evento avviene ogni anno, ma di queste dimensioni
immani solo ogni 12 anni, ed è legato a precisi calcoli effettuati da parte di
rispettatissimi astrologi. La tendopoli sulla gigantesca pianura tra i fiumi
Yamuna e Gange è a dir poco emozionante. Milioni di tende su un’area che,
percorsa in auto, richiede intorno ai 40 minuti per essere attraversata da una
parte all’altra. La fede sincera, così come la superstizione, sono ancora
estremamente vivaci in india. Veri guru e maestri autentici portatori di
conoscenze antichissime si mescolano a ciarlatani, saltimbanchi e affaristi.
Persone praticanti e devote si mescolano a baciapile che si recano sul posto
giusto per fare un rapido bagno nel Gange per se stessi e per la propria famiglia.
Ma per la prima volta quest’anno ho avuto il raro e discutibile privilegio di
assistere allo scontro tra un mondo arcaico ancora vivo, anche se agonizzante,
è il mondo presente, tutto proiettato verso il futuro con le sue macchine
fotografiche di ultima generazione e i suoi tablet. Le forti piogge ci hanno
ripetutamente costretto durante le nostre escursioni a piedi in loco a chiedere
rifugio in diverse tende, molte delle quali adibite ad Ashram e centri di
preghiera. Abbiamo così incontrato molti meditatori e guru autentici. Per
intenderci di quelli che di solito vivono isolati sull’Himalaya e magari hanno
fatto voto di non parlare, che so, per venti anni. Quelle pratiche sconvolgenti
tipiche del “mondo di prima”. Sulla gigantesca tendopoli torreggia un enorme
viadotto, alto forse 80 metri, sul quale frequentemente passa il treno. Impossibile
non vedere, pendente dal viadotto, il più gigantesco cartellone pubblicitario
che abbia mai incontrato, forse 25 metri per 40. Un enorme campo rosso con una
scritta in bianco: CocaCola. In questo cortocircuito spaziotemporale si sono
bagnate nel Gange, incluso il sottoscritto, centinaia di milioni di persone. Il
bagno nel Gange, lungi dall’essere una pratica da superstiziosi o un’abitudine
solo induista, è in realtà un’esperienza profonda e sconvolgente. Vivere nella
tendopoli, pernottando nelle tende, anche solo per alcuni giorni è
un’esperienza umana ineguagliabile. Ogni incontro qui diventa significativo. Se
qualcuno poteva avere ancora dei dubbi sulla casualità degli eventi della
propria vita, qui vengono spazzati via del tutto. Abbiamo incontrato un ragazzo
induista proveniente dal Sudafrica, Henry, che è stato capace di farci scendere
più in profondità nella poetica visone della vita di questa filosofia. I ragazzi
indiani che ci hanno ospitati nelle tende fanno parte di un’associazione
impegnata nelle relazioni umane e negli aiuti ai pellegrini poveri. Insieme a
loro e a due ragazze americane di passaggio un giorno abbiamo distribuito cibo
per la strada ai pellegrini. Era la mia seconda volta al Kumbh Mela, abbiamo
proseguito il nostro viaggio dopo la promessa di rincontrarci tutti al più
presto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Raggiunta Varanasi in un ostello devastato abbiamo
incontrato un altro viaggiatore, un tipo francese di cui Henry ci aveva parlato
con toni entusiastici quando eravamo alla tendopoli. Si erano incontrati lì. Ci
ha sorpreso incontrarlo a centinaia di chilometri di distanza, nella stessa
nostra guesthouse, nel momento esatto in cui stavamo uscendo per un’escursione.
Philippe ha 45 anni e, dopo aver passato tre anni in bicicletta tra Africa, India
ed estremo oriente, non riesce più a vivere a Parigi. Abbiamo trascorso i
cinque giorni successivi spesso in sua compagnia, senza mai combinare nulla,
semplicemente incontrandolo per caso in giro ogni giorno. Varanasi, una delle
città più sacre al mondo è sempre un luogo straordinario. Rispetto a sei anni
fa l’ho trovata invasa da turisti e da fotografi “professionisti” e non,
talmente privi di rispetto per i “loro” soggetti da avermi fatto passare,
almeno per il periodo del viaggio, buona parte del mio desiderio di
fotografare. Ma rimane meravigliosa. Qui il corto circuito tra l’arcaico e il
futuro è shoccante, con l’incontro scontro tra fotocamere di ultima generazione
e donne in abiti tradizionali che, per la strada, stirano i panni con i ferri a
carbone. L’uso di questi strumenti nelle nostre città europee credo sia
terminato più di sessanta anni fa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Esistono centinaia e centinaia di indie diverse, tra le
quali quella della bomba atomica, quella dell’informatica, quella delle
centinaia di vacche per la strada, delle donne schiacciate e represse, dei
mendicanti, del terrorismo, del cinema e dello show business, della moda e
delle auto di lusso. Oggi come non mai qui il mescolarsi di culture provenienti
da tempi e spazi lontani è a dir poco sorprendente. Forse l’apoteosi di questa
improbabile società smembrata e impazzita l’abbiamo vista a Calcutta. I
pittoreschi negozi a buon mercato, ancora di tipo arcaico, qua e là intercalati
da modernissimi bar paninoteche carissimi. City finanziarie piene di manager e
quartieri tradizionali bellissimi, di case colorate, per nulla diversi da
quelli che si potrebbero trovare in villaggi di campagna o sulle pendici dell’Himalaya.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Una segnalazione di Philippe ci ha condotti da Rupak, sul
tetto di una casa di un quartiere decentrato di Calcutta. Due tende e due
baracche sul tetto sono la guesthouse. Rupak Chatterje, 28 anni è un
personaggio troppo complesso per poterlo descrivere in poche righe. Gli dedicherò
più tempo in una prossima occasione. Basti sapere che suo padre era un grosso
dirigente bancario. Naturalmente lui fu quasi costretto a studiare economia per
seguire le orme del padre. Lavorò per un po’ nel settore finanziario, ma quando
scoprì che a Calcutta si trova una sorta di “Centro del sesso” dove vengono
detenuti 13.000 bambini dai 6 ai 14 anni, acquistati nelle zone rurali da
famiglie alla miseria e che vengono giornalmente affittati a pedofili ha deciso
di cambiare vita. “Dissi a mio padre – mi racconta – ecco cosa voglio fare
nella vita, combattere contro questa porcheria”. Oggi i suoi genitori sono
morti, ma al tempo venne ripudiato dalla famiglia. Perse il lavoro in campo
finanziario e si è mantenuto fino a oggi affittando le stanze di un edificio
singolare che lui ha chiamato guesthouse. Adesso funzionano solo le due
baracche e le due tende sul tetto. Non abbiamo capito bene perché. Dice che
vuole venire in Europa per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni
sul fatto che in India ci sono 11 bordelli di bambini in diverse città. Anche
Dinesh ad Allahabad ci aveva parlato della tratta di bambini e bambine dei
villaggi rurali. Vengono venduti per cifre che vanno dalle 80 alle 800 Rupie
dalle famiglie alla fame. I familiari forse non sanno del destino dei piccoli e
credono che in qualche modo possano trovare una sistemazione migliore. Abbiamo
controllato dati ufficiali. Sono almeno 500.000 i bambini scomparsi ogni anno
in India. Il dato è senza dubbio per difetto poiché una minoranza espone denuncia
quando si accorge che qualcosa non va. Il traffico è enorme e la notizia non è
certo nuova, ma non riesce a superare la soglia del silenzio massmediatico. “A
chi può interessare?” – mi dice Rupak. I bordelli sono frequentati da pedofili europei,
cittadini indiani e persino da personaggi istituzionali. Tutto alla luce del
sole. I bambini dopo circa una decina d’anni di questa cosa che chiamare vita
mi sembra fuori luogo hanno due possibilità. Essere ributtati sulla strada, il
che è la conseguenza più probabile, visto che, mi dice sempre Rupak: “Il 95% di
loro perde la ragione. Mangiano un po’ di riso e di notte dormono magari in 60
dentro dei capannoni”. I “sopravvissuti” entrano nel giro e continuano a
prostituirsi e poi a procacciare affari e a gestire il sistema, cercando nuovi
bambini e organizzando le vendite.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
L’india di oggi è anche questo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Abbiamo deciso di collaborare in qualche modo con Rupak.
Vedremo cosa si riuscirà a fare. In ogni caso la permanenza di una settimana
sul suo tetto è stata straordinaria. Siamo stati letteralmente coccolati da lui
e altra gente che non avevamo mai visto, i suoi ospiti da Gran Bretagna, Stati
Uniti, Svezia, Corea, Spagna, Italia. Un avvicendarsi di fotografi, giornalisti
e viaggiatori di cuore che per quei pochi giorni è stata per noi come una
grande famiglia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
A sud di Calcutta, in Orissa, c’è una città sacra: Puri. Un
centro di diffusione di cultura hindu, yoga e ayurvedica, pieno di maestri, yogi,
veggenti, indovini. Un luogo di pellegrinaggio e di turismo interno. Ancora più
a sud si trovano le aree tribali, tra le foreste, dove numerosi gruppi etnici
vivono quasi incontaminati. Aree di difficile accesso ancora più protette dopo
che una guida italiana fu rapita lo scorso anno da gruppi estremisti. Il nostro
tentativo di ottenere un permesso è strato vieppiù frustrato dalla tesissima
situazione causata dalla vicenda dei due Marò. Singolare, tra l’altro, come il
governo indiano ci tenga tanto a difendere i sacrosanti diritti di due famiglie
di pescatori, mentre dimentichi da anni 500.000 famiglie così alla fame da
arrivare a vendere i bambini. È difficile governare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
È facile invece incontrare per la strada molte donne che
fanno lavori pesantissimi, come il trasporto di cemento e mattoni, la messa in
posa dell’asfalto e altre cose simili. La condizione della donna è peggiore di
quella delle vacche che, essendo sacre, girano indisturbate per villaggi e
città. Le donne invece, specie quelle delle caste inferiori o intoccabili, sono
silenziose perché quasi inesistenti sul piano sociale, relegate a ruoli di
umile servizio. Ben diversa la situazione quando ci si sposta sul piano
mediatico. La televisione offre lo spettacolo di un’India completamente
diversa, quasi inesistente su gran parte del suo territorio e reale solo in
alcune zone di&amp;nbsp; Delhi e Bombay.
Ricchezza, divertimento, ballerine bellissime seminude, quiz show pacchiani e
banali esattamente come in qualsiasi altra rete televisiva del mondo. La pialla
della cultura occidentale, del modello americano che omologa tutto parte da qui,
dalla tv. D’altra parte il mezzo televisivo è anche il posto dove è facile
incontrare donne, di solito giornaliste, totalmente emancipate, che sanno il
fatto loro e che, in videoconferenze con 6 o più persone, sono in grado di tenere
testa e anche bistrattare, capi di stato, ministri, docenti universitari e
premi Nobel. È sempre più difficile stabilire dove si trovino il bene e il
male. Mentre l’India tradizionale è un coacervo di superstizioni, credenze,
violazione di diritti umani, è anche una culla di culture antichissime,
profonde filosofie, persone di grandissimo valore. Intanto in India il boom
economico, mentre da possibilità molto maggiori a tutti, sta omologando, come in
tutto il mondo, anche questo paese, dove molti giovani sono solo più
interessati al guadagno facile per acquistare tablet, pc, automobili, vestiti e
liquori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
D’altra parte dalla stessa India ci giungono strumenti come
la meditazione, il rispetto, la compassione, strategici per lo sviluppo di
qualcosa che sembra non appartenere a questo pianeta e che invece sarebbe una
delle poche cose necessarie per uno sviluppo futuro degno di questo nome:
l’equilibrio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/D1lfRkn7TOI" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/6033691745018265849/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/04/india-today.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6033691745018265849?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6033691745018265849?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/D1lfRkn7TOI/india-today.html" title="India today" /><author><name>il totano</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-09IejkOfRLU/UVvyb2LV7hI/AAAAAAAAAao/ALqfyCPCuQ8/s72-c/bambini+india.JPG" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/04/india-today.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DkUEQHs5cSp7ImA9WhBXGEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-4479986914409284393</id><published>2013-04-02T04:16:00.001-05:00</published><updated>2013-04-02T04:16:41.529-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-02T04:16:41.529-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IL CANNOCCHIALE" /><title>Cambiare per “salvarsi insieme”,  da cittadini e con i cittadini</title><content type="html">&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QLWkov-dNyk/UVqhzfpx_vI/AAAAAAAACZQ/zJYA7VXsDOQ/s1600/renzo.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-QLWkov-dNyk/UVqhzfpx_vI/AAAAAAAACZQ/zJYA7VXsDOQ/s1600/renzo.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span style="text-align: justify; text-indent: 18.933332443237305px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="text-align: justify; text-indent: 18.933332443237305px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;
&lt;span style="text-align: justify; text-indent: 18.933332443237305px;"&gt;di Renzo Provedel&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;Stamane, dialogando in rete su
FB, mi è capitato di essere “abbandonato” da una persona della mia cerchia di
amici dopo uno scambio di post. La persona , per fare ciò, si è cancellata
mentre stavo rispondendo ad un suo post molto aggressivo. Il tema ? Grillo ed
il movimento cinque stelle. E’ stato uno stimolo per passare dal “caso” ad una
riflessione più ampia e quindi a questo articolo. Ora conoscete il perché l’abbia
scritto!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;Stiamo vivendo, qui in Italia, una
situazione molto speciale, che non rientra nella nostra esperienza personale e &lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;nemmeno nella storia economica e sociale fin
qui praticate dalla classe politica e dai cittadini: questo è il mio punto di
partenza per la riflessione che vorrei condividere col lettore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;La prima domanda che mi faccio e
che vi rivolgo è: l’attuale crisi ed emergenza che colpisce l’Italia ed anche
molti Paesi europei ha una origine totalmente interna o ci sono fattori esterni
molto importanti da scoprire ed analizzare?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;La mia risposta è purtroppo
complessa perché sono in azione due fattori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-indent: 14.2pt;"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
Il primo fattore è interno al sistema Italia ed è legato
alla dissennata gestione della “cosa pubblica”, oggi ribattezzata giustamente “bene
comune” e che si sostanzia con cinque parole che sono: corruzione diffusa e
travolgente, spesa pubblica fuori controllo, obsolescenza della politica, mancanza
di strategia industriale, diseguaglianze estreme e povertà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&amp;nbsp;Il secondo fattore è
esterno: è in atto la più grande trasformazione delle economie e delle
“socialità” nella Terra degli ultimi duecento anni; è in corso la terza
rivoluzione industriale dopo quella delle macchine e della elettricità. Siamo
entrati nell’era del “mondo digitale” che si incrocia con un aumento
demografico strabiliante (attesi 8 miliardi per il 2030) e con la incapacità
della Terra di sostenere l’inquinamento ambientale generato dai suoi abitanti
umani.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11.0pt;"&gt;La
“navicella” Terra è talmente sfruttata, tanto che nei primi otto mesi circa
dell’anno e cioè sino al 22 agosto 2012, come calcola il Global Footprint
Network&lt;/span&gt;&lt;a href="file:///C:/Users/FRANCE~1/AppData/Local/Temp/TERPRESS-cambiare-28mar2013-versione%201.0.docx#_ftn1" name="_ftnref1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 8.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 8pt;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 11.0pt;"&gt;, è stata
prodotta una quantità di rifiuti e di inquinanti che la Terra è capace di
assorbire in un anno. Dopo tale data occorrerebbe una Terra più grande dell’attuale.
L’effetto è la riduzione netta di risorse naturali. Stiamo consumando più di
quanto il Pianeta sia in grado di rigenerare; detto in altre parole già oggi,
per mantenere l’equilibrio avremmo bisogno di una quantità di territorio
superiore a quello attuale fornito dalla Terra, stimato in 1,5 volte l’attuale
superficie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;Molti
Paesi hanno già fatto passi da giganti per affrontare queste sfide, ciascuno
con la sua ricetta interna: liberismo e avvio di un importante intervento
pubblico in Usa, mano pubblica accorta e lungimirante nel Nord Europa, governo
centralizzato con mano pesante sui diritti civili in Cina e così via. L’Europa
sembra essere “al palo”; l’Italia sta retrocedendo, ritornando a modelli del
passato con una recessione e crisi industriale fortissime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;E’ da
questa situazione difficile, di contesto, che dovremmo partire per ragionare e
commentare il fenomeno Grillo ed il movimento cinque stelle (M5S), da un lato,
e i comportamenti della politica tradizionale. Vorrei trarre qualche
insegnamento da questa riflessione per poter individuare e proporre azioni
nella direzione giusta e per ottenere un miglioramento radicale della
situazione attuale e delle prospettive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Il M5S
è un insieme variegato di persone: un leader carismatico, Beppe Grillo, uno stratega,
Gianroberto Casaleggio, e un bel po’ di persone: attivisti, simpatizzanti,
cittadini inferociti e frustrati dal senso di impotenza, cittadini delusi dalla
politica tradizionale. Il modello di partecipazione dal basso, che parte dal
“cittadino”, è l’innovazione radicale.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;E’
proprio dal significato e dalla operatività di questo nuovo diritto che si
affaccia nella storia della nostra Repubblica che dovremmo partire. Per fare
che cosa ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;b&gt;La mia proposta è quella di
“includere”&lt;/b&gt;
questa nuova energia, visione, comportamento, &amp;nbsp;che nasce dal e col M5S, nel DNA del nostro
Paese. Capisco che la proposta sia azzardata e rischiosa ma la situazione, a
mio avviso, lo richiede. Includere significa innanzi tutto ascoltare e
integrare, non significa sostituire di botto ad un sistema vecchio,
inefficiente la panacea della partecipazione; ma piuttosto di adottare subito
alcuni nuovi comportamenti, su cui il M5S ha fondato il suo “agire”; ne cito
alcuni che sono davvero delle rotture di schema che possono anche apparire
violente, perché si cambia subito o si resiste.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Quali
sono i nuovi comportamenti? Ne cito quattro:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpFirst" style="margin-left: 50.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;b&gt;Riduzione drastica dei costi
della politica&lt;/b&gt;,
che significa azzeramento di privilegi, riduzione del numero di parlamentari,
azzeramento dei costi impropri;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 50.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;b&gt;Trasparenza &lt;/b&gt;a tutto campo: controllo dei
costi anche minuti, eliminazione degli sprechi che sono già ben noti da
decenni, discussioni politiche ed amministrative degli enti pubblici aperte al
pubblico, come i consigli comunali e le commissioni parlamentari;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpMiddle" style="margin-left: 50.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;b&gt;Solidarietà &lt;/b&gt;per chi ne ha bisogno: reddito
di cittadinanza, revisione dei meccanismi assistenziali per garantire una spesa
pubblica trasparente e corretta;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoListParagraphCxSpLast" style="margin-left: 50.2pt; mso-add-space: auto; mso-list: l0 level1 lfo1; text-align: justify; text-indent: -18.0pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;!--[if !supportLists]--&gt;&lt;span style="font-family: Symbol; mso-bidi-font-family: Symbol; mso-fareast-font-family: Symbol;"&gt;·&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 7pt;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;b&gt;Partecipazione dei cittadini&lt;/b&gt;, con tavoli di discussione ed
elaborazione di proposte, su tutti i temi che li riguardano direttamente, come
nei Comuni, o indirettamente quando lo Stato decide le spese infrastrutturali
(il caso NO TAV della val di Susa è emblematico del nuovo corso che dovrà
essere intrapreso).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Il
cambiamento che si può, ora, solo immaginare, è grandissimo. E’ la sfida della
nostra popolazione intera, è la sfida della mia generazione (1945-1965) per
facilitare e contribuire al futuro delle generazioni successive, o come spesso
si dice, “dei nostri figli”, con molta retorica. È anche la sfida dei giovani e
soprattutto delle donne che hanno avviato, o riavviato, un processo di
consapevolezza e di azione, per affermare la parità di genere, ampiamente
violata in Italia. Il movimento “Se non ora quando?” è il promotore oggi più
attivo sull’intero territorio nazionale per portare alla luce un’altra
arretratezza dell’Italia e cioè la mancanza di parità di diritti delle donne,
il loro scarso accesso al mondo del lavoro, l’inadeguatezza di leggi e di
strumenti per eguali opportunità, il terribile fenomeno del “femminicidio” (un
assassinio ogni due giorni di una donna) che ci posiziona al pari dei Paesi
sottosviluppati.&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;span style="text-indent: 14.2pt;"&gt;Che
cosa si vede in rete? Si sta assistendo ad una strana mutazione di giudizio,
paradossale, di molte persone, specialmente di quelle che hanno votato a
sinistra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Il M5S
e Grillo vengono accusati di impedire il governo del Paese perché direbbero
sempre “no” a qualsiasi proposta, per il linguaggio aggressivo e scurrile del
suo capo carismatico, per la inesperienza ed ingenuità dei rappresentanti
eletti al Parlamento. È vero? Il M5S impedisce la formazione del Governo e
quindi del cambiamento?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
La
risposta che dò è semplice e paradossale. È no, se la nostra mente è orientata
al cambiamento radicale; è sì se continuiamo ad adottare il modello della
delega ogni quattro anni, se vogliamo mantenere le abitudini ed i comportamenti
del cittadino, ossia quello di impegnarsi sulla scelta dei propri
rappresentanti, senza impegnarsi personalmente per assisterli e controllarli.
Qui, a mio avviso, sta il problema: il passaggio dal DIRE al FARE individuale,
alla responsabilità individuale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Capisco
la riluttanza, capisco i motivi oggettivi, come: “sto già dando tanto col mio
lavoro”; ma il cambiamento coinvolge alla radice i cittadini. Questo messaggio
di coinvolgimento, di “fare” insieme ad altri cittadini è impegnativo, prende
tempo, richiede studio, apprendimento, sperimentazione, confronto con tanti
altri cittadini “diversi” ed estranei. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Capisco,
ma vorrei anche concludere dicendo che “ci salva insieme” e non da soli; il
nuovo paradigma del mondo nei prossimi anni sarà quello della apertura,
dell’ascolto, della collaborazione. Questi sono il mio impegno e la mia
speranza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 233.9pt; text-align: justify; text-indent: 14.2pt; text-justify: inter-ideograph;"&gt;
Renzo
Provedel-Genova, 28 marzo 2013&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;br clear="all" /&gt;
&lt;hr align="left" size="1" width="33%" /&gt;
&lt;!--[endif]--&gt;

&lt;br /&gt;
&lt;div id="ftn1"&gt;
&lt;div class="MsoFootnoteText"&gt;
&lt;a href="file:///C:/Users/FRANCE~1/AppData/Local/Temp/TERPRESS-cambiare-28mar2013-versione%201.0.docx#_ftnref1" name="_ftn1" title=""&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 9.0pt;"&gt;&lt;!--[if !supportFootnotes]--&gt;&lt;span class="MsoFootnoteReference"&gt;&lt;span style="font-size: 9pt;"&gt;[1]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,&amp;quot;serif&amp;quot;; font-size: 9.0pt;"&gt; Global Footprint
Network: http://www.footprintnetwork.org/en/index.php/GFN/&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/lYo9PTamjCU" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/4479986914409284393/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/04/cambiare-per-salvarsi-insieme-da.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/4479986914409284393?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/4479986914409284393?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/lYo9PTamjCU/cambiare-per-salvarsi-insieme-da.html" title="Cambiare per “salvarsi insieme”,  da cittadini e con i cittadini" /><author><name>Francesco Ter</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08589357158513335027</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="16" height="16" src="http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-QLWkov-dNyk/UVqhzfpx_vI/AAAAAAAACZQ/zJYA7VXsDOQ/s72-c/renzo.png" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/04/cambiare-per-salvarsi-insieme-da.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Dk4BRns-cCp7ImA9WhBXGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-741272752766651540</id><published>2013-03-29T12:34:00.001-05:00</published><updated>2013-04-02T07:15:57.558-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-04-02T07:15:57.558-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="LA TERZA STANZA" /><title>Gruppi di lettura</title><content type="html">&lt;br /&gt;
di Sandra Di Majo&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Immagino che molti tra i frequentatori di queste “Stanze”, sappiano bene cos’è un gruppo di lettura;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
molti ne avranno diretta esperienza avendone costituito, frequentato e tuttora frequentandone uno o&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
più di uno.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Io sono invece una neofita.&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ToYe3YrdNvE/UVXQZIPcoII/AAAAAAAAAVk/Airtk69nVBI/s1600/396768_10151250743259910_2101929889_n.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://4.bp.blogspot.com/-ToYe3YrdNvE/UVXQZIPcoII/AAAAAAAAAVk/Airtk69nVBI/s320/396768_10151250743259910_2101929889_n.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Non che ignorassi del tutto l’argomento: mi avevano particolarmente attratto le brevi, essenziali e belle pagine dedicatevi da Luca Ferrieri nel suo “La lettura spiegata a chi non legge”; l’interesse a tornarci oggi &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
su mi è però venuto dalla proposta fortemente caldeggiata in una delle prime riunioni degli Amici della Biblio&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
SMS Pisa, di costituire un Gruppo di lettura, presso la nuova biblioteca comunale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Era evidentemente un’esigenza sentita che non aveva ancora trovato la possibilità &amp;nbsp;di esprimersi se non&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
“clandestinamente” cioè in riunioni di amici accomunati da una stessa passione e desiderosi di condividerla&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
mettendo a confronto interpretazioni, suggestioni, idee che la lettura di uno stesso testo suggerisce in ognuno,&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
superando il senso di isolamento spesso indicato come limite della lettura individuale (ma va ricordato&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
che la lettura è comunque un colloquio aperto tra lettore ed autore sia pure a distanza).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Quindi anche un incentivo alla socializzazione, alla capacità di comunicare, a saper ascoltare ed esprimere&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
civilmente le proprie idee: un bell’esercizio di democrazia.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;/div&gt;
Nati molto più tardi che altrove, in particolare nei paesi anglosassoni, i Gruppi di lettura cominciano ad&lt;br /&gt;
essere una realtà consistente anche da noi.&lt;br /&gt;
Per chi volesse sapere quanti sono e dove sono localizzati è disponibile un sito, periodicamente aggiornato, raggiungibile all’indirizzo&lt;br /&gt;
&lt;a href="http://gruppodilettura.wordpress.com/2006/11/28/lelenco-%C2%ADdei-%C2%ADgruppi-%C2%ADdi-%C2%ADlettura-%C2%ADitaliani/"&gt;http://gruppodilettura.wordpress.com/2006/11/28/lelenco-­dei-­gruppi-­di-­lettura-­italiani/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Probabilmente il numero è anche superiore rispetto a quello segnalato, perché alcuni, ignorando la presenza&lt;br /&gt;
del sito o volendo restare nell’anonimato, non si registrano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una rapida scorsa all'elenco, conferma che gran parte dei Gruppi di lettura si appoggiano alle Biblioteche&lt;br /&gt;
pubbliche, indubbiamente con reciproco vantaggio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Quali sono normalmente i libri proposti dal Gruppo per la lettura?&lt;br /&gt;
Prevalgono in genere la narrativa e la poesia, una tendenza che si rispecchia nei programmi di presentazione&lt;br /&gt;
di libri proposti dalle biblioteche.&lt;br /&gt;
Se ne possono ben comprendere le ragioni; tuttavia, almeno da parte delle biblioteche qualche concessione&lt;br /&gt;
in più potrebbe essere fatta alla saggistica.&lt;br /&gt;
Perché confinarla nel recinto delle élite intellettuali o nei circuiti accademici?&lt;br /&gt;
Siamo così certi che il pubblico diserterebbe?&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Per quanto simili negli obiettivi, ì Gruppi di lettura sono in genere molto diversi l’uno dall’altro.&lt;br /&gt;
Mi ha colpito, scorrendo il sito già citato, per la sua singolarità, il Gruppo delle “persone libro” costituito&lt;br /&gt;
nell’ambito dell’Associazione “Donne di carta” (&lt;a href="http://www.donnedicarta.org/"&gt;www.donnedicarta.org/&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;
Le persone che costituiscono il Gruppo imparano a memoria testi da loro scelti e li recitano nei luoghi&lt;br /&gt;
più diversi, anche in prossimità di biblioteche e librerie.&lt;br /&gt;
Una forma di promozione della lettura aperta al "sostegno &lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" culturale="" della="" di="" ogni="" omologazione="" sostegno="" strategia=""&gt; della bibliodiversità contro ogni strategia di omologazione culturale",&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" culturale="" della="" di="" ogni="" omologazione="" strategia=""&gt;&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" culturale="" della="" di="" ogni="" omologazione="" strategia=""&gt;&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" culturale="" della="" di="" ogni="" omologazione="" strategia=""&gt;&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" culturale="" della="" di="" ogni="" omologazione="" strategia=""&gt;&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" culturale="" della="" di="" ogni="" omologazione="" strategia=""&gt;&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" della="" di="" nbsp="" ogni="" omologazione="" p="" sostegno="" strategia=""&gt; forse ben più efficace dei consueti canoni.&lt;br /&gt;
&lt;/sostegno&gt;&lt;/sostegno&gt;&lt;/sostegno&gt;&lt;/sostegno&gt;&lt;/sostegno&gt;&lt;/sostegno&gt;&lt;/sostegno&gt;&lt;br /&gt;
&lt;sostegno bibliodiversit="" contro="" della="" di="" nbsp="" ogni="" omologazione="" p="" sostegno="" strategia=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/sostegno&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
(Nella foto:cortile interno della Biblioteca di Lingue e letterature moderne, Università di Pisa)&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/lhwzHFvbk9U" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/741272752766651540/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/gruppi-di-lettura.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/741272752766651540?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/741272752766651540?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/lhwzHFvbk9U/gruppi-di-lettura.html" title="Gruppi di lettura" /><author><name>Patrizia Lùperi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11898550654034322180</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://3.bp.blogspot.com/_Sjmzr3-pxw0/SX2Ocd9W6oI/AAAAAAAAACI/2lPnyFhIJZE/S220/jules.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-ToYe3YrdNvE/UVXQZIPcoII/AAAAAAAAAVk/Airtk69nVBI/s72-c/396768_10151250743259910_2101929889_n.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/gruppi-di-lettura.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0QEQ3k9eCp7ImA9WhBXFEQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-2554182366514971752</id><published>2013-03-28T13:28:00.002-05:00</published><updated>2013-03-28T13:28:22.760-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-28T13:28:22.760-05:00</app:edited><title>Pausa-pasquale...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="color: #cc0000; font-size: large;"&gt;I miei auguri di Buona Pasqua ...a tutti voi!!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;span style="color: #666666; font-size: large;"&gt;PV&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-XF3UWzHHCPM/UVSLhRyPIFI/AAAAAAAAFxM/48VCmYx_D3Q/s1600/PASQUALE+2012+low.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-XF3UWzHHCPM/UVSLhRyPIFI/AAAAAAAAFxM/48VCmYx_D3Q/s640/PASQUALE+2012+low.jpg" width="630" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/rta9aMXkbBs" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/2554182366514971752/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/pausa-pasquale.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/2554182366514971752?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/2554182366514971752?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/rta9aMXkbBs/pausa-pasquale.html" title="Pausa-pasquale..." /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-XF3UWzHHCPM/UVSLhRyPIFI/AAAAAAAAFxM/48VCmYx_D3Q/s72-c/PASQUALE+2012+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/pausa-pasquale.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0ECSXY_fyp7ImA9WhBXFE0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-6765746199644984366</id><published>2013-03-27T12:34:00.001-05:00</published><updated>2013-03-27T12:34:28.847-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-27T12:34:28.847-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="IL FATTO" /><title>Parlamento, musica e turpiloquio.</title><content type="html">Giusi D'Urso&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;Q&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;ual è la differenza fra chi usa le donne come ancelle del proprio harem, imponendone l’ingombrante presenza a tutto il Paese e chi appella le stesse donne con voluta ed ostentata volgarità?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;br style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;" /&gt;&lt;br style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;" /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;Ottimo cantautore, Battiato. Il suo valore artistico è indiscutibile e prescinde dal gusto musicale personale. Amo i suoi testi e le suggestioni che li avvolgono.&lt;/span&gt;&lt;br style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;" /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;Trovo, invece, discutibile l’espressione utilizzata per definire alcune parlamentari, credo, della precedente legislatura. Ma non sono scandalizzata, tanto meno indignata. Mi fanno più orrore certi ragi&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show" style="background-color: white; color: #333333; display: inline; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 18px;"&gt;onamenti “piccoli” che connotano alcune aree politiche. Mi indignano di più l’opportunismo, la superficialità, l’indifferenza, l’ipocrisia. L’ipocrisia, appunto. Anche quella degli attuali finti indignati alle parole dell’assessore Battiato.&lt;br /&gt;Tuttavia, quello che da ieri continua ad affollare i miei pensieri è questo senso generalizzato di devastazione, di distruzione a tutti i costi, di nichilismo spinto. Un misero livellamento in basso, inatteso sulla bocca e nella testa di personaggi da cui ci si attende qualcosa di più aulico. È come se la nefanda era berlusconiana, sdoganando di tutto, abbia concesso al malcostume reale, e anche a quello linguistico, di far parte della nostra quotidianità, impregnandola. Ecco, dunque, che così come signore di dubbia moralità e valore diventano parlamentari (sai, ha un bel paio di tette!), allo stesso modo intelligenti e validi artisti prestati alla politica si arrogano il diritto del turpiloquio, come se stessero componendo una ballata da osteria…e a loro fosse concesso questo ed altro ( sai…è un artista!).&lt;br /&gt;Allora, mi chiedo: qual è la differenza fra chi usa le donne come ancelle del proprio harem, imponendone l’ingombrante presenza a tutto il Paese e chi appella le stesse donne con voluta ed ostentata volgarità? In fondo, mi sembra, che sia nell'un caso che nell’altro, la “merda” (tanto per scendere alla ormai ubiquitario livello di conversazione) vada a finire tutta e sempre sulle stesse: belle, brutte, buone, cattive, leali, false, puttane o suore.&lt;br /&gt;Ecco cosa penso. Questo è il vero scandalo: non c’è più la misura, la soglia, l’argine, il confine…una dimensione, insomma, da tutti percepibile quale limite al di là del quale ogni frase, ogni giudizio, ogni linguaggio si svuota del suo significato e rotola giù nel fango. Divenendo, più che offensiva, assolutamente ed irrimediabilmente, inutile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/3IKK8g1hMpw" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/6765746199644984366/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/parlamento-musica-e-turpiloquio.html#comment-form" title="3 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6765746199644984366?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/6765746199644984366?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/3IKK8g1hMpw/parlamento-musica-e-turpiloquio.html" title="Parlamento, musica e turpiloquio." /><author><name>Giusi D'Urso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/08423681834144681987</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="27" src="http://4.bp.blogspot.com/_2LmS4bXlL_c/THwPafR4EAI/AAAAAAAAACQ/o0bn6YcRSN0/S220/limone1.jpg" /></author><thr:total>3</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/parlamento-musica-e-turpiloquio.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0AEQH0zeip7ImA9WhBXEk0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-5677840475876267479</id><published>2013-03-25T06:08:00.000-05:00</published><updated>2013-03-25T06:08:21.382-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-25T06:08:21.382-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="praticabile" /><title>VIAGGIO NELLA SANITA' PARTE PRIMA , GLI INFERMIERI</title><content type="html">&lt;br /&gt;
Questa settimana Rosa Mauro ci accompagna nel pianeta sanitario e con l'occhio della persona che necessita delle cure analizza le varie professionalita' e questa settimana dal suo punto di vista gli infermieri&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;Se i medici fossero infermieri&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ultimamente se ne fa un gran parlare.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Di norme, di codici etici, di regolamenti per gli ospedali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Per i disabili relazionali, per i ciechi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Come se fossimo diversi dagli altri, sopratutto come se il problema non fosse lo stesso per disabili e cosiddetti normali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;L'attenzione all'individuo, alla sua sofferenza, alle sue peculiarità e caratteristiche, non dovrebbero essere applicate solo a chi ha determinate malattie, ma a tutti i pazienti che passano da un pronto soccorso o da un ambulatorio medico.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Io la ricordo ancora, la voce piangente della mia amata "tata" , che poi scoprì di avere la sclerosi multipla, che mi diceva quanto si era sentita umiliata facendo l'elettromiografia.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Si era lamentata che le mani le facevano male, e il medico, brusco, tanto lei con quelle mani che ci deve fare? impastare la pasta?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Quale norma violava quel medico, e quanto male erano riuscite a fare quelle parole di disprezzo nei confronti di una donna che aveva sempre dovuto lavorare per vivere?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Personalmente, non so se mi trovo d'accordo, a normativizzare il rapporto medico paziente, e a dare valore assoluto ai codici.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Le norme vanno bene, ma i corsi non servono se manca quell'indispensabile bagaglio umano che spesso i medici non possiedono per un semplice motivo: questo ruolo, di bagaglio umano e di condivisione emotiva e fisica con il paziente, ce lo hanno gli infermieri, sopratutto negli ospedali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Una scena che ho vissuto personalmente in passato e che so avviene regolarmente negli ospedali, è questa: il medico, algido nel suo camice bianco e spesso con codazzo di altri camici bianchi più giovani, passa tra i pazienti dando una occhiata, a volte fugace, alla cartella clinica. Scrive in cartella le terapie e passa oltre, non conoscendo nemmeno il nome, ma solo il numero di cartella e la presunta patologia dello stesso.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Poi i pazienti sono appannaggio esclusivo degli infermieri: loro controllano e somministrano la terapia, assistono agli effetti collaterali dei farmaci, se non sono troppo impegnati si fermano a parlare con il paziente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Loro spesso, sopratutto i migliori, ne sanno i nomi, le abitudini, il carattere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Loro conoscono i familiari o invece la solitudine che li avvolge, loro cambieranno il letto il giorno che quel paziente se ne andrà, guarito o… non guarito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Loro, nella notte, assistono all'urlo, che è sempre di angoscia, dei campanelli suonati con rabbia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;per quel dolore che non se ne vuole andare, di qualcuno che magari sa che esso scomparirà solo con lui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Loro&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;portano il pranzo, osservano magari in silenzio che quel paziente mangia meno o di più.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Loro, sempre loro ascoltano in silenzio il battito di un cuore che muore, e che sia un bambino, un adulto, un giovane per una lunga malattia o un breve incidente, non importa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Sono gli infermieri che lo ricorderanno quel battito.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Nelle malattie croniche, gli infermieri costruiscono un rapporto che aiuta il paziente a superare il dolore e la fatica del trattamento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Una volta vidi un film in cui un medico divenuto paziente, acquisisce finalmente quella indispensabile empatia con i pazienti che gli era mancata fino ad allora e diventa un medico migliore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ma non serve arrivare a tanto: basterebbe che, per una volta all'anno, o al mese, i medici facessero gli infermieri, i portantini, e via discorrendo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Basterebbe che toccassero le carni di un paziente per mettere un catetere, osservassero più volte al giorno gli effetti di una terapia troppo forte, ascoltassero dialoghi tra genitori e figli, non necessariamente con il figlio al capezzale di un genitore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Lavassero le piaghe da decubito di allettati cronici, sentendo sotto le mani, come non fanno quando passano in camice bianco, la fragilità del corpo umano.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Istituiamo la giornata dell'infermiere, ma sul serio, un giorno in cui i medici si prestano a fare tutti quei lavori che costituiscono l'anima di un reparto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;E sopratutto, un giorno da infermieri convincerebbe forse quelli che tra questi ultimi sono stanchi , demotivati, incattiviti, quanto sia importante il loro lavoro, perché lo ricorderemmo noi, la gente, e i loro superiori.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Un medico bravo deve anche saper cambiare un catetere, e sopratutto, deve poter convincere l'infermiere dell'importanza di questo atto, di tutti gli atti che comportano una relazione con un essere umano sofferente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Perché ognuno ha il suo ruolo che deve essere riconosciuto e ricordato, in un giorno, in alcune ore, in una forma che sia visibile anche per chi lo ricopre, giorno per giorno, magari per anni.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Come succede per gli infermieri, che hanno un compito essenziale, l'ascolto delle esigenze di un essere umano come loro, nel momento del bisogno.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Che ricordino che quando lavano un paziente non è una incombenza da sbrigare in fretta e faticosa, ma un momento di contatto intimo che richiede tutto il loro tatto e la loro empatia per renderlo sopportabile.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Invece di mostrare sempre il grande professore che spesso nemmeno vedi, mostriamo la sua capo sala che assiste tutta quella gente in cerca di un miracolo che magari non lo sarà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Se i medici potessero essere, per un giorno, dei bravi infermieri, ne uscirebbero medici migliori, di certo, e le norme passerebbero dalla carta alla prassi, come dovrebbe essere.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Che il paziente sia diversamente abile o non lo sia, non fa la differenza e non dovrebbe farla.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;ogni individuo è unico e come tale va trattato, rispettato e curato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;La sinergia di medici e infermieri , in un ambulatorio come in un ospedale, anzi, sopratutto in quest'ultimo, richiede competenza e conoscenza reciproca, per permettere alla sanità di essere quell'aiuto al malato che ne costituisce il nucleo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;E infermieri e medici hanno bisogno del rispetto reciproco per farlo, questo rispetto nasce anche dalla corretta informazione del ruolo nel mondo dove operano, informazione che spessoè ostacolata dalla fretta, dal carico di lavoro, e dalla incomprensione reciproca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;E non ci sarà più bisogno di ricordare norme firmate e mai applicate, perché l'ospedale divenga un luogo di cura e non di sopravvivenza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Rosa Mauro&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/XLjF_RREr-0" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/5677840475876267479/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/viaggio-nella-sanita-parte-prima-gli.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5677840475876267479?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5677840475876267479?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/XLjF_RREr-0/viaggio-nella-sanita-parte-prima-gli.html" title="VIAGGIO NELLA SANITA' PARTE PRIMA , GLI INFERMIERI" /><author><name>nadia darco</name><uri>https://plus.google.com/104426894872691685077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-YYPmWpxFWcE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAD4/Oe8_esl7T_c/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/viaggio-nella-sanita-parte-prima-gli.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AMQXw4fCp7ImA9WhBXEUw.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-8485540708354346192</id><published>2013-03-24T04:03:00.000-05:00</published><updated>2013-03-24T04:03:00.234-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-24T04:03:00.234-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="PV" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Satira" /><title>Il livello è tale che...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-iQ6kL5Y3hr4/UU7BHRK8O8I/AAAAAAAAFws/EHl1J0Dsa6Y/s1600/mosche+low.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="620" src="http://3.bp.blogspot.com/-iQ6kL5Y3hr4/UU7BHRK8O8I/AAAAAAAAFws/EHl1J0Dsa6Y/s640/mosche+low.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/DIArUxByuFQ" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/8485540708354346192/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/il-livello-e-tale-che.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/8485540708354346192?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/8485540708354346192?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/DIArUxByuFQ/il-livello-e-tale-che.html" title="Il livello è tale che..." /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-iQ6kL5Y3hr4/UU7BHRK8O8I/AAAAAAAAFws/EHl1J0Dsa6Y/s72-c/mosche+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/il-livello-e-tale-che.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DUUMR3Y6fyp7ImA9WhBQGU0.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-5361855898943336766</id><published>2013-03-21T18:00:00.000-05:00</published><updated>2013-03-21T18:08:06.817-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-21T18:08:06.817-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="EARS WIDE SHUT" /><title>Acustica-elettronica: Skrjabin e il suo sintetizzatore acustico</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;h2 style="text-align: center;"&gt;
Giuseppe Gavazza&lt;/h2&gt;
&lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.giuseppegavazza.it/per_ascolto/Skrjabin_71_1-remix.mp3" target="_blank"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZWoitR6GL3Y/UUdLoDqArzI/AAAAAAAAAT4/cSPivXcemSY/s1600/reproducingjpgs_scriabin2.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.giuseppegavazza.it/per_ascolto/Skrjabin_71_1-remix.mp3" target="_blank"&gt;Click per ascoltare un remix del Poème op.71 n.1&amp;nbsp; &lt;br /&gt;per pianoforte di Alexander Skrjabin&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Nel 1983 con
l'amico compositore Giulio Castagnoli avevamo organizzato presso il
Dipartimento Musica dell'Università di Torino un breve ciclo di
incontri intitolato &lt;i&gt;Il Suono del Novecento&lt;/i&gt; con l'intento di
proporre all'ascolto un repertorio di autori e brani che raccontasse
quello che era, a nostro avviso, l'elemento caratterizzante della
musica del secolo scorso (allora era il secolo in corso, infatti
l'anno prima, sullo stesso tema, avevamo proposto la rassegna
&lt;i&gt;Ascoltiamo il Nostro Secolo&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;):
il &lt;/span&gt;&lt;i&gt;Suono, &lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;appunto. &lt;/span&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
Il primo autore proposto era Alexander Skrjabin cui seguivano autori
via via più recenti come Edgar Varese, Giacinto Scelsi, Gyorgy
Ligeti, Morton Feldman ed altri che ora mi sfuggono (sono lontano
dalla mia cantina dove ho l'archivio di vecchie locandine e programmi
di sala di manifestazioni organizzate in quegli anni in cui Internet
e la condivisione globale ancora non si sapeva cosa fossero; ma avevo
appena speso tutti soldi messi da parte per comprarmi un Apple II
Europlus, 48Kb RAM con lettore floppy disk 5 pollici da 140 Kb !!!
che ora giace nello stesso armadio in cantina con gli scatoloni delle
locandine). 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
La traccia era quella ben nota oggi e largamente proposta e discussa
alle voci &lt;i&gt;Emancipazione del rumore, Composizione del suono (e non
con i suoni), Ricerca timbrica, Klangfarbenmelodie, Composizione
Spettrale, Armonia Timbrica, Objets Sonores, Costruzione del suono,
Suono Organizzato, …... &lt;/i&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
In sintesi: la riproduzione (e poi la produzione) elettrica del suono
hanno rivoluzionato la musica. La scrittura musicale ha segnato
cinque secoli di musica europea e occidentale, permettendo a voci e
strumenti di eseguire assieme cose estremamente complesse ed
esattamente volute dal compositore e di conservarne memoria per il
futuro. La fonte (il testo musicale di riferimento, l'originale) per
una composizione di Andrea Gabrieli (Venezia, 1533 -1585) è il suo
manoscritto: cos'è il testo musicale di riferimento (la fonte) oggi
per un lavoro di Peter Gabriel? 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
Il suo &lt;i&gt;album&lt;/i&gt;, probabilmente. Fino ai tempi degli lp in vinile
(gli inizi degli anni '80, appunto) quantomeno un album era un
oggetto fisico: e ancora ai tempi del cd. Oggi molto meno, tra cd che
perdurano, vinili che ritornano, mp3 che si scaricano e scambiano,
cloud sharing, ….. i suoni stanno ridiventando volatili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
Il Novecento ha fornito al compositore gli strumenti per comporre il
suono, proprio come il pittore ha avuto &lt;i&gt;da sempre&lt;/i&gt; quelli per
comporre l'immagine. Il compositore &lt;i&gt;acustico&lt;/i&gt; scrive musica per
l'esecutore, il pittore dipinge per chi guarderà; il compositore che
usa i mezzi elettroacustici compone per l'ascoltatore. Nella brevità
qui non posso indugiare sulle considerazioni in merito al creare per
se stessi o all'ascoltatore vero destinatario finale della
composizione, alla sua importanza, influenza, ….. 
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Nel primo incontro del ciclo &lt;i&gt;Il Suono del Novecento &lt;/i&gt;avevo
proposto l'analisi di un breve brano di Skrjabin: il &lt;i&gt;Poème per
pianoforte op. 71 n.1&lt;/i&gt;, composto 100 fa (1914): 60 misure da
eseguirsi seguendo l'indicazione &lt;i&gt;Fantastique &lt;/i&gt;nelle quali,
frammenti melodici, accordi sempre più ribattuti e arpeggi via via
più ampi e risonanti, non costruiscono una forma tematica nel senso
classico (l'ascolto strutturale armonico resta spiazzato e sperduto
in un linguaggio consonante armonico ma non dialetticamente tonale) ma
acquistano un senso pieno e coerente se intesi come costruzione di un
timbro, di un suono. Questa era stata allora la mia ipotesi, che
confermo alla rilettura di oggi: Skrjabin, in questo &lt;i&gt;Poème&lt;/i&gt;
(come in tutte le sue ultime composizioni) costruisce un
accordo-timbro - che risuona più volte nel brano e alla fine -
aggiungendo suoni con lo strumento che aveva a disposizione e di cui
era virtuoso esecutore: usa il pianoforte per fare sintesi additiva.
Usa i tasti del pianoforte come, decenni dopo, i pionieri di musica
elettronica useranno gli oscillatori: anticipa la scuola di &lt;i&gt;Musique
Spectrale&lt;/i&gt; degli anni '80 ma anche la musica elettronica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Nella
breve rassegna &lt;i&gt;Il Suono del Novecento&lt;/i&gt; con Giulio Castagnoli
avevamo classicamente scelto solo compositori di musica acustica: per
necessità di sintesi (scusate il bisticcio) e per non averla ancora
studiata a sufficienza, avevamo escluso la musica sintetica o
elettroacustica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
Ma la linea tracciata era chiara ed oggi sono definitivamente
convinto: Alexander Skrjabin è stato il primo compositore di &lt;i&gt;musica
elettronica, &lt;/i&gt;se non negli strumenti – che ancora non esistevano
- nell'intenzione e nelle tecniche compositive. Come nelle sue
visioni sinestetiche e di opera d'arte totale (l'incompiuto
&lt;i&gt;Mysterium&lt;/i&gt;) era in anticipo di decenni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
Un paradigma esemplare di come si possa comporre&lt;i&gt; musica
elettronica&lt;/i&gt; con strumenti acustici è Gyorgy Ligeti; la sua
esperienza negli anni '50 presso il leggendario Studio di Musica
Elettronica dell'emittente radiotelevisiva WDR (&lt;i&gt;Westdeutscher
Rundfunk&lt;/i&gt;) di Köln (ecco come si impegnavano i finanziamenti
pubblici per la RadioTV) ha prodotto tre brani elettronici a mio
avviso poco interessanti. Invece da quegli anni il linguaggio e la
tecnica compositiva di Ligeti producono capolavori per orchestra,
coro, ensembles strumentali, strumenti solisti che inventano una
dimensione del suono totalmente nuova e chiaramente altra rispetto
alla scrittura strumentale conosciuta fino ad allora e, in certa
misura, vicina a quella di Skrjabin e sicuramente influenzata
dall'esperienza elettronica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;
Lo scorporamento del suono dall'oggetto sonoro - lo strumento
musicale, la materia che vibra, il gesto che le fornisce l'energia
per vibrare e di cui (si usa dire “il gesto non lascia traccia”)
lo strumento musicale è la traccia solidificata, la ”scrittura”
- in questo modo viene ridiscusso e apre un capitolo di estremo
interessa della musica di oggi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div lang="it-IT" style="font-style: normal; margin-bottom: 0cm; text-align: left;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/RkTW2r-h44Y" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/5361855898943336766/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/acustica-elettronica-skrjabin-e-il-suo.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5361855898943336766?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5361855898943336766?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/RkTW2r-h44Y/acustica-elettronica-skrjabin-e-il-suo.html" title="Acustica-elettronica: Skrjabin e il suo sintetizzatore acustico" /><author><name>Giuseppe Gavazza</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04437078337835396479</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://1.bp.blogspot.com/_T1x4KAQD5tU/SmeLJj-56-I/AAAAAAAAAFI/XnbhODZD1g4/S220/me.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-ZWoitR6GL3Y/UUdLoDqArzI/AAAAAAAAAT4/cSPivXcemSY/s72-c/reproducingjpgs_scriabin2.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><georss:featurename>Grenoble, Francia</georss:featurename><georss:point>45.188529 5.724523999999974</georss:point><georss:box>45.098995 5.563162499999974 45.278063 5.885885499999974</georss:box><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/acustica-elettronica-skrjabin-e-il-suo.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;D0AASHw6fip7ImA9WhBQF0w.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-3108294100538287959</id><published>2013-03-19T12:55:00.001-05:00</published><updated>2013-03-19T12:55:49.216-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-19T12:55:49.216-05:00</app:edited><title>Entrevista exclusiva con Yoani Sánchez(Part 1)</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Maria Elvira intervista Yoani Sanchez.&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/KSiDKhg-9Gc" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/3108294100538287959/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/entrevista-exclusiva-con-yoani.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/3108294100538287959?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/3108294100538287959?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/KSiDKhg-9Gc/entrevista-exclusiva-con-yoani.html" title="Entrevista exclusiva con Yoani Sánchez(Part 1)" /><author><name>Gordiano Lupi</name><uri>https://plus.google.com/112412911965214246525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-lBmlo2VvwGE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAKp0/P7cXAIuoTqk/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/entrevista-exclusiva-con-yoani.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;Ck8NRX0_fyp7ImA9WhBQF00.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-2530767597667355019</id><published>2013-03-19T08:48:00.000-05:00</published><updated>2013-03-19T08:48:14.347-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-19T08:48:14.347-05:00</app:edited><title>Yoani: Cuba sta cambiando...</title><content type="html">di Gordiano Lupi&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div id="idOWAReplyText42055"&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;"Non credo che Cuba abbia rinunciato a fomentare aggressione e violenza contro i governi a lei non affini. Dubito che abbiano messo da parte la pistola".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div id="idOWAReplyText73495"&gt;
&lt;div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;I blogger&amp;nbsp;Yoani Sánchez e Orlando Luis Pardo Lazo hanno partecipato a New York a una serie di&amp;nbsp;incontri sul giornalismo civico e sulla cultura digitale a Cuba.&amp;nbsp;Durante un seminario sulle reti sociali e sulla tecnologia della comunicazione, organizzato dalla&amp;nbsp;Universidad NCY e The New School University, il giornalista di&amp;nbsp;TV Martí, Ricardo Quintana, ha realizzato la seguente intervista alla fondatrice del blog&amp;nbsp;Generación Y.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;- Dici di temere il rientro. Quali sono le tue paure?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y. S- La fucilazione mediatica, la pressione sulla mia famiglia, l'aumento dei controlli. Penso che saranno momenti difficili per me,&amp;nbsp;per parte della blogosfera indipendente e del settore alternativo cubano.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q-&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt; In quale modo le reti sociali a Cuba possono proteggere gli attivisti che, per esempio, vengono&amp;nbsp;minacciati dal governo?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y.S- Un attivista arrestato, detenuto, controllato, picchiato o minacciato può essere protetto dalle&amp;nbsp;reti virtuali e sociali grazie alle denunce formulate dagli&amp;nbsp;esiliati cubani.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q-&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt; Come può contribuire l'esilio allo sviluppo di questa comunicazione nelle reti?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y.S- Raccomando a tutti coloro che vanno&amp;nbsp;a Cuba di portare qualcosa di tecnologico, che aiuti anche un solo&amp;nbsp;cubano a rendersi indipendente dal monopolio statale sull'informazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;- Qual è il sistema migliore per diffondere informazioni sull'Isola?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;Y. S- Un modo di informare molto semplice si spiega in poche parole. Leggi una&amp;nbsp;notizia e ti rendi conto che un parente, amico o conoscente cubano non&amp;nbsp;è in grado di conoscere il&amp;nbsp;tema. Invia subito la notizia per&amp;nbsp;SMS, chiamalo e riferisci quel che sai, invia informazioni per e-mail. L'informazione è potere.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q-&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt; Hai detto che vuoi fondare&amp;nbsp;un tuo organo di stampa.&amp;nbsp;Come pensi di realizzare questo sogno?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;Y.S-Uno degli obiettivi di questo tour è quello di poter andare nei&amp;nbsp;luoghi dove mi hanno assegnato&amp;nbsp;premi, di carattere giornalistico,&amp;nbsp;per la difesa dei diritti umani... sono premi in denaro, non molto consistenti, ma servono per cominciare. Inoltre farò un periodico digitale, quindi i costi sono modesti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt; Hai aspirazioni politiche?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y.S- Voglio solo lavorare nel campo della notizia, dell'informazione, della costruzione di un'opinione, della revisione della storia nazionale.&amp;nbsp;Tutto questo voglio farlo assumendomi le mie reponsabilità, ma non credo&amp;nbsp;di poter rivestire incarichi pubblici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q-&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt; Cuba sta cambiando?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y.S- Cuba sta cambiando. Non per volontà di&amp;nbsp;Raúl Castro ma per merito dei cubani che stanno modificando il loro modo di pensare. Bisogna adattare le poitiche e le relazioni diplomatiche al fatto che i cubani stanno esercitando sempre di più la critica, si esprimono&amp;nbsp;contro il governo e si stanno trasformando&amp;nbsp;in cittadini.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q- &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Vuoi visitare la sede delle Nazioni Unite, a New York, il prossimo 23 marzo. Quale messaggio porterà&amp;nbsp;Yoani Sánchez a questo&amp;nbsp;organismo internazionale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y.S- Un messaggio antagonista. Cuba non è cambiata. Oggi si vive&amp;nbsp;la falsa illusione che le riforme &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;rauliste&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="zoomme"&gt; stiano cambiando Cuba, che siamo vicini a un sistema democratico, che si può allontanare l'attenzione&amp;nbsp;da Cuba e indirizzarsi verso paesi che si trovano in situazioni peggiori.&amp;nbsp;Non la ritengo una buona idea.&amp;nbsp;Finirebbero per lasciarci soli e indifesi in un momento crociale, proprio quando&amp;nbsp;il governo ha aperto piccoli spiragli di autonomia economica ma continua a mantenere il pugno di ferro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q-&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Cuba si è guadagnata il diritto a essere esclusa dall'elenco dei paesi che patrocinano il terrorismo internazionale?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="zoomme"&gt;Y.S- Non credo che Cuba abbia rinunciato a fomentare aggressione e violenza contro i governi a lei non affini. Dubito che abbiano messo da parte la pistola.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;- Cosa mi dici della tua prossima visita a&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Miami, il primo aprile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Y.S- Ho una gran voglia di arrivare a&amp;nbsp;Miami. Non solo perchè lì vive&amp;nbsp;parte della mia famiglia, persone che non vedo da quasi due anni, ma anche perchè fino a oggi mi sono &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;meravigliata&amp;nbsp;nel vedere come i cubani che ho incontrato in Brasile, Messico, Repubblica Ceca, Spagna, conservino Cuba in quei luoghi. Mi immagino Miami come&amp;nbsp;un vero e proprio concentrato di un'Isola dalla quale in questo momento sono assente. Probabilmente a Miami ritroverò Cuba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;R.Q-&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; Cosa vuoi dire ai cubani dell'Isola dagli Stati Uniti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Y.-S- Osate, ne vale la pena. Vale la pena sopportare&amp;nbsp;il costo, il rischio, la vigilanza, la pressione, la stigmatizzazione sociale, perchè&amp;nbsp;è troppo gratificante esprimere il proprio pensiero. La libertà non ha prezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;Intervista tradotta da&amp;nbsp;Gordiano Lupi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="introduction"&gt;
&lt;span class="zoomme"&gt;&lt;span style="font-family: 'Verdana','sans-serif';"&gt;da&amp;nbsp;Martì Noticias&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/dlsUecnPvMY" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/2530767597667355019/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/yoani-cuba-sta-cambiando.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/2530767597667355019?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/2530767597667355019?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/dlsUecnPvMY/yoani-cuba-sta-cambiando.html" title="Yoani: Cuba sta cambiando..." /><author><name>Gordiano Lupi</name><uri>https://plus.google.com/112412911965214246525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-lBmlo2VvwGE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAKp0/P7cXAIuoTqk/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/yoani-cuba-sta-cambiando.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0EFRXY-eSp7ImA9WhBQFk4.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-3630240958261129711</id><published>2013-03-18T15:46:00.000-05:00</published><updated>2013-03-18T15:46:54.851-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-18T15:46:54.851-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="CASALLEGRA" /><title>MODERNO E ANTICO. Architettura nei centri storici. Prima parte</title><content type="html">&lt;br /&gt;
&lt;div class="fullpost"&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HoTioRGulR0/UUd3DPdepUI/AAAAAAAAAO0/HbkPWMYdIh4/s1600/18089_berlino_antico_e_moderno.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" psa="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-HoTioRGulR0/UUd3DPdepUI/AAAAAAAAAO0/HbkPWMYdIh4/s320/18089_berlino_antico_e_moderno.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
di Alessandro De Sanctis&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Gran parte del patrimonio archeologico storico paesaggistico artistico mondiale è&amp;nbsp;localizzato sul territorio italiano. I nostri Centri Storici ma anche il paesaggio antropizzato fuori delle città rappresentano una testimonianza &lt;strong&gt;dell'incessante attività umana, intesa come ideazione e produzione&lt;/strong&gt; nel corso del tempo.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Berlino&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;strong&gt;Come confrontarsi con l'opera del passato?&lt;/strong&gt; La conservazione e la tutela sono prioritari, sia per noi che per chi verrà dopo, ma come ci poniamo con le necessità della vita attuale? Come ci confrontiamo con un centro storico o un paesaggio e i bisogni attuali? Città come Roma e Venezia, per esempio, sono due casi differenti, nella prima è evidente il fluire del tempo, nella seconda l'unità storica e fisica dei manufatti è fortissima. Dagli etrusco-romani (e ancora prima) fino ai giorni nostri, a Roma è tutto un &lt;strong&gt;riutilizzo, una rifusione, un'eterna modifica&lt;/strong&gt;, interi isolati, tracciati viarii, fondamenta, assi preesistenti, tutto si trasforma, le colonne romane affiorano dai palazzi medievali e rinascimentali, le chiese barocche si adagiano sulle chiese arcaiche e poi vengono smantellate (S. Maria in Cosmedin contenente la Bocca della Verità) per un malinteso senso di restauro, gli opifici dell'epoca industriale (e il relativo quartiere operaio di Testaccio) si innestano sulle aree degli antichi depositi (Horrea), il &lt;strong&gt;piccone demolitore del ventennio&lt;/strong&gt; ha aperto strade al centro ricostruendo i fronti stradali con anonime, false&amp;nbsp;e pseudo-severe quinte posticce annullando l'unità preesistente, distruggendo visuali e spazi pensati per un diverso contesto (vedi la Spina di Borgo davanti San Pietro o una delle tante piazzette sventrate dal Corso Vittorio Emanuele o da Viale Trastevere di cui rimangono solo insignificanti lacerti). &lt;strong&gt;L'architettura razionalista&lt;/strong&gt; dei maestri Libera e De Renzi invece, con il Palazzo delle Poste a due passi dalla Piramide Cestia, ci permette di leggere con un solo sguardo l'uso del marmo in veste antica e moderna. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Ultime occasioni di dibattito sono due opere di Fuksas; una specie di grande lucernario decostruttivista davanti a San Carlo al Corso e la Nuvola del nuovo centro congressi al centro del più retrivo, marmoreo e piacentiniano Eur (che il simpatico sindaco romano vorrebbe ancora più pietroso, intimando nientedimeno che a Renzo Piano di aumentare le superfici lapidee dei suoi grattacieli trasformandi, poco lontani dalla Nuvola). &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
Da poco si erano spente (quasi) le polemiche sul museo dell'Ara Pacis (e relativo muretto coprichiesa) di Meier a via Ripetta, in cui la teca del poco fortunato Morpurgo&amp;nbsp;aveva capitolato&amp;nbsp;e quindi la discussione poteva vertere sia sulla qualità architettonica (poca ma sobria quella dell'originale contenitore vetrato, qualità non da poco visto che il contenitore dovrebbe forse non essere più evidente del contenuto) che sul colore politico del primo autore (o dello spirito dell'epoca, ammesso che ce ne sia e che sia uno solo).&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;strong&gt;Ora a Via Giulia&lt;/strong&gt;, in uno slargo abbastanza indefinito, un gruppo di privati propone un Project-financing, ovvero la realizzazione con capitali privati di un'opera che si ripagherà (cioè ripagherà i suoi finanzatori costruttori) con i servizi dati loro in concessione, inizialmente doveva essere un grande parcheggio interrato ma dopo aver trovato resti romani (non era prevedibile? siamo in pieno centro), il parcheggio si riduce, si tutelano e espongono i resti e si realizza un albergo 4 – 5 stelle. A parte l'utilità per la popolazione di un ennesimo albergo di lusso il problema in questione è la presenza di un'opera del nostro tempo in quel luogo. Credo che il discrimine sia la varietà cronologica delle presenze nel sito dove si va ad operare, quindi nel variegato e frammentario caso romano non avrei difficoltà ad accettare un progetto che, nel rispetto delle volumetrie, delle altezze, di una certa discrezione di materiali e finiture, si inserisse con attenzione massima ai suoi vicini storici, anche nel rispetto assoluto delle funzioni, che dovranno essere compatibili al massimo con i luoghi, semprechè la scelta di lasciare il vuoto non fosse più coerente del suo riempimento.&lt;strong&gt; Il caso di un vuoto sopravvenuto a causa di una passata demolizione&lt;/strong&gt;, non troppo storicizzata, potrebbe essere un'altro criterio positivo nel determinare la scelta di colmare quella lacuna, un po' come si attua il restauro pittorico, &lt;strong&gt;integrare la lacuna in maniera da ricostituire l'unità formale&lt;/strong&gt; della figura senza approfondire nei dettagli, tenendosi quindi come in secondo piano, neutri ma presenti allo stesso tempo, rendendo palese, soprattutto da vicino, la differenza tra il Nuovo intervento di ricucitura e il Paziente ricucito.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In un contesto unitario e chiuso ad altre epoche come il &lt;strong&gt;cortile del Louvre&lt;/strong&gt;, dove la piramide di vetro di Pei assolve alle funzioni di centro di raccolta e smistamento del pubblico, l'inserimento mi sembra azzardato, così come non capirei modifiche a Piazza Navona, Piazza del Campo o Piazza San Marco. Il &lt;strong&gt;Beaubourg di Parigi&lt;/strong&gt;, nonostante Piano sia uno degli architetti che, soprattutto per la sua fase più matura, apprezzo maggiormente, e quell'architettura in sé importante e innovativa,, credo&amp;nbsp;abbia determinato&amp;nbsp;un'invasione acritica al pari del Vittoriano (la cosiddetta Macchina da Scrivere) al Centro di Roma; senza relazione col contesto, né per la sagoma nè per i materiali, un'opera pop di contestazione, ma fine a se stessa, poteva essere lì come nel deserto, e mi pare che per contrappunto, in tutte le sue opere successive, &lt;strong&gt;Piano sia diventato un maestro dell'inserimento di nuove architetture in contesti preesistenti&lt;/strong&gt;, sia reali che legati alla memoria, vedi l'Auditorium di Roma che dialoga con il metabolismo naturomorfico del Palazzetto dello Sport di Nervi, o le coperture del complesso del &lt;strong&gt;Postdamer Platz&lt;/strong&gt; con il dirimpettaio &lt;strong&gt;Scharoun e la sua magnifica Filarmonica&lt;/strong&gt;, ridando inoltre vita, in planimetria, all'idea della città antica, con le sue vie e slarghi irregolari e vitali, con un dosato equilibrio di vuoti e pieni, di angoli irregolari e inaspettati come la natura. &lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
In Nuova Caledonia con il &lt;strong&gt;Centre Culturel Jean Marie Tjibaou&lt;/strong&gt; il maestro genovese riutilizza le leggerezze visive delle forme del legno e del bambù dei tropici, utilizzando legno, vetro e tiranti metallici, ridando fierezza ad un popolo invaso e ansioso di autonomia politica e culturale.&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/gEXkaQk-ELk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/3630240958261129711/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/moderno-e-antico-architettura-nei.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/3630240958261129711?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/3630240958261129711?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/gEXkaQk-ELk/moderno-e-antico-architettura-nei.html" title="MODERNO E ANTICO. Architettura nei centri storici. Prima parte" /><author><name>Alessandro De Sanctis</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11669070103874328318</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="24" height="32" src="http://2.bp.blogspot.com/-NhKMc0t2xBA/UXkQnKfGOyI/AAAAAAAAAP4/cgl9MRyJshw/s220/agosto%2B2012%2Bm.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-HoTioRGulR0/UUd3DPdepUI/AAAAAAAAAO0/HbkPWMYdIh4/s72-c/18089_berlino_antico_e_moderno.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/moderno-e-antico-architettura-nei.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;DEAHRHoycSp7ImA9WhBQEkQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-5530569131089542933</id><published>2013-03-14T16:32:00.000-05:00</published><updated>2013-03-14T16:32:15.499-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-14T16:32:15.499-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="libri a portata di mouse" /><title>Un uomo di nome Rasputin</title><content type="html">&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Gordiano Lupi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;a href="http://www.infol.it/lupi"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;www.infol.it/lupi&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-dLkmjoa-nSk/UUJBoWuHPaI/AAAAAAAAKKQ/zUc6QTo2K8o/s1600/rasputin.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" psa="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-dLkmjoa-nSk/UUJBoWuHPaI/AAAAAAAAKKQ/zUc6QTo2K8o/s1600/rasputin.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Domenico Vecchioni&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Chi ha assassinato Rasputin?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Vita, sesso e miracoli del diavolo santo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Pag. 190 – Euro 16&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: center;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ginevra Bentivoglio Editoria – &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.gbeditoria.it/"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;www.gbeditoria.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Domenico Vecchioni è un ex diplomatico di carriera che da tempo si dedica alla divulgazione storica, confezionando agili saggi su personaggi popolari come Evita Peron, Raúl Castro, Pol Pot, Raoul Wallenberg, sullo spionaggio e sulla Seconda Guerra Mondiale. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;Chi ha assassinato Rasputin? &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;è un libro scritto con il solito stile colloquiale, con pretese di serietà scientifica, ma con taglio divulgativo, perché risulti accessibile a un vasto pubblico. Abbiamo avvicinato l’autore che ci ha concesso un’intervista ricca di particolari nel corso della quale spiega la genesi del libro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Perché un libro su Rasputin?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Sono stato affascinato dalle più recenti interpretazioni storiche sul suo assassinio e sul ruolo politico da lui svolto. Rasputin, cioè, sarebbe stato eliminato nel contesto di un complotto ordito dai servizi segreti britannici, ossessionati dalla prospettiva di una pace separata della Russia con gli Imperi Centrali (siamo nel dicembre 1916). Rasputin, in effetti, era un pacifista convinto e aveva sempre cercato di impedire il coinvolgimento dello Zar Nicola II nelle guerre balcaniche. Gli inglesi temevano che il “diavolo santo”, in sintonia con la zarina Alessandra (di origini tedesche), alla fine avrebbe convinto lo Zar a sganciarsi dagli Alleati. Un abile 007 dell’MI6, Oswlad Rayner, sarebbe l’autore del “professionale” colpo di grazia sparato sullo Staretz, già ferito da giovani aristocratici russi. Viene d’altra parte rivalutato il suo ruolo “politico”: pacifista appunto, contrario alle discriminazioni razziali, preoccupato della sorte dei più poveri, critico degli eccessi della Chiesa ufficiale, fautore della collaborazione tra le classi ecc… Insomma finora molti studiosi si sono fatti forse abbagliare più dal mito che dal personaggio, in una sorta di sfasatura storica. Rasputin non è stato la causa della caduta della Russia imperiale, ne è stato solo l’effetto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;In una simile biografia, fin&amp;nbsp;dove arriva la realtà storica e dove comincia la&amp;nbsp;leggenda? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Difficile, in effetti, stabilire una linea netta di separazione in un personaggio entrato da vivo nel mito e morto in maniera conforme al mito…Certo è che alla sua leggenda nera (corruttore di corpi e di anime, detentore di poteri occulti, possessore delle “forze del male”), si dovrebbero aggiungere le sue lungimiranti visioni politiche, ancorché espresse con la rozzezza dovuta alla sua limitata cultura storica e politica. Se lo zar avesse seguito i suoi consigli (sopratutto quello di non entrare nella Grande Guerra), forse la caduta della monarchia e del paese sarebbe stata rallentata e molti lutti sarebbero stati risparmiati alla popolazione. Rasputin probabilmente non era un “veggente”, era solo un “visionario politico”. Aveva, cioè, capito prima degli altri che il mondo imperiale russo stava irrimediabilmente decadendo, gestito da un regime che non sapeva più valutare gli eventi ed era incapace di correggere i propri errori.&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ci sono personaggi contemporanei che possono in qualche modo assomigliare a Rasputin?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Rasputin verosimilmente è un personaggio unico, irripetibile, legato ad un determinato ambiente politico e sociale. Certo si può considerare che appartenga alla categoria delle éminences grises , dei consiglieri occulti (o comunque senza incarichi specifici e ufficiali)&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;del potente di turno. Ma non credo esistano personaggi animati da una personalità così straordinariamente contraddittoria. Rasputin era convinto che non ci può essere estasi, avvicinamento a Dio senza un sincero pentimento. E non ci può essere pentimento senza peccato… Quindi più si pecca, più intenso è il pentimento che ne segue e più facilmente ci si avvicina a Dio…Con una simile filosofia di vita ci si predispone alle peggiori aberrazioni per poi salire più in alto nell’estasi divina… &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Ci parli dei suoi progetti per il futuro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div style="text-align: justify;"&gt;
&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; line-height: 115%;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif;"&gt;Continuare nella mia attività di divulgatore e saggista attraverso la pubblicazione di articoli su riviste di Storia&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;(in particolare BBC History/Italia) e la pubblicazione di biografie di personaggi insoliti. Sto attualmente&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;studiando le vicende di Felix Kersten, il “medico del diavolo”, il fisioterapista di Himmler! Approfittando dei momenti&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di quasi “felicità” del Capo delle SS &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;dopo i suoi interventi (era la sola persona al mondo capace di liberare Himmler dagli atroci dolori di stomaco che gli impedivano di vivere normalmente), Kersten&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;riesce ad ottenere la liberazione di prigionieri ebrei e non ebrei. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Massaggiando Himmler, gli si accredita di aver salvato 60.000 persone!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/nftHlko43lM" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/5530569131089542933/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/un-uomo-di-nome-rasputin.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5530569131089542933?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/5530569131089542933?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/nftHlko43lM/un-uomo-di-nome-rasputin.html" title="Un uomo di nome Rasputin" /><author><name>Gordiano Lupi</name><uri>https://plus.google.com/112412911965214246525</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh6.googleusercontent.com/-lBmlo2VvwGE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAKp0/P7cXAIuoTqk/s512-c/photo.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-dLkmjoa-nSk/UUJBoWuHPaI/AAAAAAAAKKQ/zUc6QTo2K8o/s72-c/rasputin.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/un-uomo-di-nome-rasputin.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;A0IGQXk5fip7ImA9WhBRF08.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-7357471447325037928</id><published>2013-03-08T02:58:00.002-05:00</published><updated>2013-03-08T02:58:40.726-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-08T02:58:40.726-05:00</app:edited><title>DUBBI a 5 Stelle...</title><content type="html">&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nSl_5a3W3D8/UTmaGnaRx4I/AAAAAAAAFrA/PrRL-mB1HGM/s1600/Dubbio+Grillo+low.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="536" src="http://2.bp.blogspot.com/-nSl_5a3W3D8/UTmaGnaRx4I/AAAAAAAAFrA/PrRL-mB1HGM/s640/Dubbio+Grillo+low.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/F0An8chc_vE" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/7357471447325037928/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/dubbi-5-stelle.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/7357471447325037928?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/7357471447325037928?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/F0An8chc_vE/dubbi-5-stelle.html" title="DUBBI a 5 Stelle..." /><author><name>PV</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01753404260936652520</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="30" src="http://bp1.blogger.com/_-pmrtTf6fkw/SE-z4M2A8-I/AAAAAAAAAAM/KbQlg6jvDbI/S220/matita.jpg" /></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-nSl_5a3W3D8/UTmaGnaRx4I/AAAAAAAAFrA/PrRL-mB1HGM/s72-c/Dubbio+Grillo+low.jpg" height="72" width="72" /><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/dubbi-5-stelle.html</feedburner:origLink></entry><entry gd:etag="W/&quot;CkQBQHw_fCp7ImA9WhBRFUQ.&quot;"><id>tag:blogger.com,1999:blog-8492814367947893141.post-1767919189123235044</id><published>2013-03-06T12:19:00.000-05:00</published><updated>2013-03-06T12:19:11.244-05:00</updated><app:edited xmlns:app="http://www.w3.org/2007/app">2013-03-06T12:19:11.244-05:00</app:edited><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="praticabile" /><title>LA LINGUA COME OCCHIO UNA SORPRENDENTE NOVITA' PER I CIECHI</title><content type="html">ANCORA UN BEL PEZZO DI ROSA MAURO SUL MONDO DEI DISABILI VISIVI E LE NUOVE TECNOLOGIE DI COMUNICAZIONE &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Cecità e future prospettive. La lingua come nuovo occhio&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Salve, oggi parliamo di Star trek the next generation.. quello con il navigatore cieco che vedeva grazie a degli strani occhiali…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ne parliamo perché , pian piano, ci stiamo arrivando anche noi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;No, non siamo ancora al livello del cieco navigatore di Star Trek che, grazie ai suoi occhiali speciali, aveva una vista praticamente normale: tuttavia una serie di tecnologie rendono quella immagine meno lontana nel tempo e meno fantascientifica.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Si è a lungo parlato delle protesi retiniche come il futuro della lotta alla cecità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Non ne ripeto le caratteristiche, limitandomi a dire che esse costituiscono in effetti una ottima premessa per un certo tipo di cecità, quella della retinite pigmentosa, ed un certo tipo di target.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;i criteri perché la protesi retinica abbia però successo sono, per ora, molto rigidi; la protesi funziona amplificando segnali retinici, dunque nell'occhio in cui essa è impiantata, la retina deve essere intatta e il nervo ottico funzionate.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Trattandosi a tutti gli effetti di una operazione, poiché il microchip deve essere adiacente alla retina, e anche complessa, ne sono esclusi tutti i soggetti che hanno patologie conclamate che rendono difficile una operazione e i soggetti di una età superiore.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Inoltre, ci deve essere stato un periodo sufficiente di visione , e questo esclude i ciechi dalla nascita.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Sono anche esclusi dalle protesi retiniche tutti i ciechi che sono diventati tali per un danno alla retina, al nervo ottico o ad entrambi.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;L'operazione non&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;in convenzione ed ha un costo elevato, attualmente è realizzata con buon successo nell'ospedale di Pisa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;La imitazione delle protesi retiniche alla retinite pigmentosa fa si che si debbano cercare anche altre strategie per ridare la vista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Alcune arrivano da altre vie, come spesso succede per le scoperte mediche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il BRAIN PORT, ad esempio, è una promettente tecnologia che è stata messa appunto per i pazienti sofferenti di ischemia al livello del tronco cerebrale, o in cui erano stati danneggiati, a causa di tumori o malattie, i centri dell'equilibrio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;A questi pazienti si otteneva un recupero dell'equilibrio grazie alla sostituzione del canale danneggiato con uno "sano", e la scelta è caduta sulla lingua, che presenta una ottima innervazione in un piccolo spazio e un ambiente decisamente conduttore della elettricità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il brain port, per i pazienti di questo tipo, funziona così:&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;sotto la lingua vi è un sensore che trasmette i segnali di tipo orientativo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;ad una telecamera che conduce il segnale all'area giusta del cervello, che reagisce riconvertendoli nel modo corretto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Si chiama in termini tecnici, stimolazione elettrotattile per amplificazione o sostituzione sensoriale, electrotattile stimulation for sensorial augmentation or substitution , che in termini semplici si traduce nell'usare un canale sensoriale o sostituirlocon altro&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;amplificandone la portata o modificandone le frequenze.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Si è scoperto in questo modo che era possibile usare la lingua come "nuovo occhio" , sulla base anche della esperienza di riconversione tattile che si attua, per esempio con il braille e con il tatto nei ciechi nati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;In pratica sotto la lingua viene posto un sensore che ne amplifica il segnale, il sensore trasmette impulsi visivi, con la frequenza e l'onda corrispondente all'area visiva, alla telecamera a pixel che li ritrasmette alla regione deputata alla vista.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;In pratica abbiamo:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;1) un sensore sublinguale che trasmette impulsi a basso voltaggio, da 5 a 15 volts , alla microcamera &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;2) Un trasformatore degli impulsi in frequenze adeguate alla corretta trasformazione corticale&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;3) una microcamera minimizzata in un paio di occhiali, che legge gli impulsi arrivati e li invia alla zona occipitale del cervello, deputata alla visione.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il brain port non restituisce la vista ai ciechi, perché la elaborazione delle immagini è per forza di cose limitata.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ma permette comunque di restituire una visione in bianco e nero di contorni e perfino di leggere con caratteri ingranditi nonché di camminare migliorando l'orientamento spaziale.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;le forme che si vedono sono semplici, certo prive si quello spessore e contrasto che vengono evidenziate con la visione tradizionale, come d'altronde avviene con le protesi retiniche.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;La visione migliora con l'esercizio, visto che è il cervello a dover reimparare o imparare ex novo, i segnali visivi, cioè riassemblare una visione e sarà certo migliore in chi ha avuto un periodo&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;di vista normale, ma non è impossibile educare l'area visiva anche nei ciechi nati.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il brain port è attualmente un devices di supporto commercializzato, ad un prezzo decisamente costoso che potrete leggere in rete.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il che è un bene e un male insieme, perché significa che la sua sperimentazione si è arrestata, mentre l'auspicio era che si estendesse per migliorarlo ulteriormente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Anche così, è un ottimo ausilio, non invasivo, e relativamente universale come utilizzo..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Il suo costo, essendo la lingua una superficie relativamente piccola, non è proibitivo ed è per questo che è stato possibile commercializzarlo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Certo quando si parla di costi non proibitivi non facciamoci illusioni, qui si parla di 10.000 $ come base di partenza..&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Ma solo pochi decenni fa una cosa simile sarebbe stata relegata alla fantascienza.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Rosa Mauro&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;( @proprietà riservata)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;Fonti: http://www.engadget.com/2009/08/14/brainport-lets-you-see-with-your-tongue-might-actually-make-it/&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;http://science.howstuffworks.com/brainport.htm&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;e, in italiano:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 0pt; mso-layout-grid-align: none; mso-pagination: none; tab-stops: 1.0cm 2.0cm 3.0cm 4.0cm 5.0cm 6.0cm 7.0cm 8.0cm 9.0cm 10.0cm 11.0cm 12.0cm;"&gt;
&lt;span style="font-family: 'Helvetica','sans-serif'; font-size: 12pt;"&gt;http://www.infomessina.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=9108:il-soldato-che-qvede-con-la-linguaq&amp;amp;catid=102:scienza&amp;amp;Itemid=2&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;
&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Terpress/~4/-8yZvN_awOk" height="1" width="1"/&gt;</content><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://terpress.blogspot.com/feeds/1767919189123235044/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://terpress.blogspot.com/2013/03/la-lingua-come-occhio-una-sorprendente.html#comment-form" title="0 Commenti" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/1767919189123235044?v=2" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/8492814367947893141/posts/default/1767919189123235044?v=2" /><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feedproxy.google.com/~r/Terpress/~3/-8yZvN_awOk/la-lingua-come-occhio-una-sorprendente.html" title="LA LINGUA COME OCCHIO UNA SORPRENDENTE NOVITA' PER I CIECHI" /><author><name>nadia darco</name><uri>https://plus.google.com/104426894872691685077</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel="http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail" width="32" height="32" src="//lh3.googleusercontent.com/-YYPmWpxFWcE/AAAAAAAAAAI/AAAAAAAAAD4/Oe8_esl7T_c/s512-c/photo.jpg" /></author><thr:total>0</thr:total><feedburner:origLink>http://terpress.blogspot.com/2013/03/la-lingua-come-occhio-una-sorprendente.html</feedburner:origLink></entry></feed>
