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	<title>Tessere Trame</title>
	
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		<title>Un mondo a parte – Letture in carcere</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 14:43:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tessere Trame</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è un mondo a parte, che difficilmente conosciamo, per quanto sia geograficamente molto vicino al nostro. A volte è appena fuori città, come accade a Piacenza. E’ un mondo spesso fatto di capannoni bassi e cortili. In un giorno di sole, può sembrarti persino un posto piacevole, almeno finché non consegni i documenti d’identità all’ingresso, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.cellularemania.com/wp-content/uploads/2011/11/libri-da-leggere.jpg"><img class="aligncenter" title="libri" src="http://www.cellularemania.com/wp-content/uploads/2011/11/libri-da-leggere.jpg" alt="" width="480" height="380" /></a></p>
<p align="JUSTIFY">C’è un mondo a parte, che difficilmente conosciamo, per quanto sia geograficamente molto vicino al nostro. A volte è appena fuori città, come accade a Piacenza. E’ un mondo spesso fatto di capannoni bassi e cortili. In un giorno di sole, può sembrarti persino un posto piacevole, almeno finché non consegni i documenti d’identità all’ingresso, non rispondi alle richieste di informazione dell’agente di guardia e non varchi la soglia perché i cancelli ti si possano chiudere alle spalle. Allora capisci che stai entrando, appunto, in un mondo a parte.</p>
<p align="JUSTIFY">Tessere Trame ha avuto la possibilità e per certi versi il privilegio di varcare quel cancello e di portare nella sezione femminile del carcere di Piacenza un piccolo contributo: una serie di tre incontri sulla lettura e la scrittura, destinato da donne a donne, attraverso la preziosissima mediazione dell’A.S.P. – Servizi alla persona di Piacenza.</p>
<p align="JUSTIFY">L’idea di base era semplice: entrare in questo posto di sbarre e cancelli, dialogare con le detenute che avevano voglia di partecipare, provare a convincerle che leggere serve, ed è importante per vivere. Indurle anche a provare a leggere a voce alta, ascoltando ogni parola e dunque imparando anche a usarla meglio e poi a scriverla.</p>
<p align="JUSTIFY">La motivazione alla lettura passa attraverso la comprensione delle necessità del letture. Non si può proporre qualunque cosa, indipendentemente da chi ne è il destinatario. Occorre ragionare un poco sul genere di “musica” del testo che può appassionare il lettore ideale al punto di convincerlo, anche in una situazione non facile come quella carceraria, che ci si può avvicinare a un buon libro e forse, perché no, dopo aver letto, provare a dar forma alle proprie emozioni attraverso parole proprie.</p>
<p align="JUSTIFY">Nella fase progettuale, avevamo immaginato un piccolo laboratorio nel quale avremmo proposto una serie di testi, per lo più in forma di diario, per poi discuterli e magari provare a scrivere qualcosa di specifico, su tematiche selezionate insieme. Ma i progetti hanno un senso solo quando si incontrano coi fatti, altrimenti bisogna rimodellarli e renderli compatibili con chi deve diventarne parte. Al nostro primo ingresso nella piccola saletta destinata al laboratorio, di fronte alle detenute diffidenti ma incuriosite che avevano risposto al nostro invito, ci siamo rese conto che avremmo dovuto cambiare il programma in corsa. Dovevamo improvvisare e rimodulare il puzzle di interventi. Dovevamo saper ascoltare prima di parlare noi, altrimenti le avremmo perse immediatamente. Perciò, un pezzettino per volta e accettando la sfida, siamo arrivate alla fine di questo breve percorso un po’ a braccio e un po’ usando quel che siamo e quel che sappiamo fare. E ne abbiamo avuto in cambio alcune considerazioni che vorremmo condividere.</p>
<p align="JUSTIFY">La prima osservazione riguarda lo scarso interesse delle italiane, che per lo più sono passate a curiosare, hanno salutato, ringraziato e poi declinato l&#8217;invito. Qualcuna dichiarava pessimi ricordi scolastici, altre dicevano con chiarezza di non avere alcuna intenzione di &#8220;tornare sui libri&#8221;. Le straniere, invece, son rimaste. Qualcuna è arrivata con carta e penna, qualche altra portando solo se stessa e la sua curiosità. In sostanza, però, non se ne sono andate. In modi molto diversi, alcune intervenendo di continuo e altre restando in silenzio, attente e concentrate, ma senza dire una sola parola, tutte in qualche modo hanno provato a partecipare. Man mano che la diffidenza si scioglieva nel desiderio di capire, o in quello, semplicemente, di parlare di questioni che non avessero a che fare con la loro condizione di detenzione, la pressione esercitata da mura, chiavi e sbarre alle finestre diventava meno percepibile. Per un po&#8217; ci si è dimenticati di essere in un luogo di reclusione. Discorsi di cinema, televisione, teatro e moda hanno alla fine portato alla lettura di qualche testo scritto da loro, in questa toccante – a tratti esibita e a tratti nascosta – esibizione di sé, delle proprie emozioni, della propria “musica” e voce. Nei testi, c’era tanta vita normale, e tanto desiderio di averla, una vita normale: stralci di quotidianità, amore materno, rabbia per la sorte degli indifesi, allusioni familiari lontani, desideri per il futuro o delusione per il tempo che passa in attesa di processi che tardano troppo.</p>
<p align="JUSTIFY">Ci si è lasciati all’ultimo incontro e dopo un tempo così breve, con la sensazione di aver compreso qualcosa in più della vita e dell’utilità della cultura nei percorsi di reintegrazione nel sociale. E varrebbe la pena di riprendere da qui, se fosse possibile e appena lo sarà, per cominciare, ci auguriamo, un percorso che possa continuare nel tempo.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2012%2F02%2F03%2Fun-mondo-a-parte-letture-in-carcere%2F&amp;title=Un%20mondo%20a%20parte%20%26%238211%3B%20Letture%20in%20carcere" id="wpa2a_2"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Tessere Trame: anche nel 2012 non perderemo il filo dei nostri progetti</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 23:07:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tessere Trame</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buon Natale e Buon 2012 da tutte noi!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_606" class="wp-caption aligncenter" style="width: 584px"><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/ragno-natale-2011.jpg"><img class="size-large wp-image-606     " style="border: 5px solid black;" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/12/ragno-natale-2011-1024x724.jpg" alt="" width="574" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">disegno di Elisabetta Spaini</p></div>
<h2 style="text-align: center;">Buon Natale e Buon 2012 da tutte noi!</h2>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F12%2F23%2Ftessere-trame-anche-nel-2012-non-perderemo-il-filo-dei-nostri-progetti%2F&amp;title=Tessere%20Trame%3A%20anche%20nel%202012%20non%20perderemo%20il%20filo%20dei%20nostri%20progetti" id="wpa2a_4"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Non è un paese per donne: il video della book performance e alcune foto</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 14:04:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tessere Trame</dc:creator>
				<category><![CDATA[art performance]]></category>
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		<description><![CDATA[Meglio di noi possono raccontarlo le persone che c&#8217;erano. Grazie a Betty Paraboschi per aver raccontato le atmosfere della serata. Grazie a Giampaolo Poli per l&#8217;aiuto e le foto e a Giorgio Picchioni  per alcuni scatti che potete vedere qui sotto. Grazie a Fabiana della Libreria Coop di Piacenza, a Maurizio Sesenna per il meraviglioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Meglio di noi possono raccontarlo le persone che c&#8217;erano. Grazie a <a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/La-Liberta-Piacenza-II.jpg">Betty Paraboschi</a> per aver raccontato le atmosfere della serata. Grazie a Giampaolo Poli per l&#8217;aiuto e le foto e a Giorgio Picchioni  per alcuni scatti che potete vedere qui sotto.</p>
<p>Grazie a Fabiana della <a href="http://www.librerie.coop.it/index.php?page=dove_come" target="_blank">Libreria Coop di Piacenza</a>, a Maurizio Sesenna per il meraviglioso spazio di <a href="http://www.rossotiziano.com/" target="_blank">Rosso Tiziano</a> (segnatevelo, è un luogo magico!), alle <a href="http://maps.google.it/maps/place?hl=it&amp;gs_upl=24252l24380l0l24684l2l2l0l0l0l0l160l279l0.2l2l0&amp;bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&amp;biw=1482&amp;bih=847&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=cantine+manzini&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=cantine+manzini&amp;hnear=0x4786c14ccba1a33d:0xa630de566d7b1a90,Milano&amp;cid=13992178581529841003" target="_blank">Cantine Manzini</a> che ci hanno offerto del buon vino.</p>
<p>Grazie a tutti quelli che c&#8217;erano e che hanno ascoltato le storie che avevamo da raccontare direttamente dal libro <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=dc81fc80-9ea9-11dc-9517-454a8637094f&amp;isbn=978880461288" target="_blank">Non è un paese per donne</a> edito da Mondadori.</p>
<p>Il presente è oggi, riprendiamocelo!</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/8S5PkCFVy0s" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>

<a href='http://www.tesseretrame.com/2011/11/03/non-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto/386954_228324260564324_100001602551589_655061_1303514829_n/' title='non è un paese per donne'><img width="150" height="150" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/386954_228324260564324_100001602551589_655061_1303514829_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ph. di Giorgio Picchioni" title="non è un paese per donne" /></a>
<a href='http://www.tesseretrame.com/2011/11/03/non-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto/297466_228324310564319_100001602551589_655062_922549968_n/' title='non è un paese per donne'><img width="150" height="150" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/297466_228324310564319_100001602551589_655062_922549968_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ph. di Giorgio Picchioni" title="non è un paese per donne" /></a>
<a href='http://www.tesseretrame.com/2011/11/03/non-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto/297975_288781467813537_190302684328083_1024952_1463357774_n/' title='non è un paese per donne'><img width="150" height="150" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/297975_288781467813537_190302684328083_1024952_1463357774_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ph. Giampaolo Poli" title="non è un paese per donne" /></a>
<a href='http://www.tesseretrame.com/2011/11/03/non-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto/297975_288781474480203_190302684328083_1024953_1356508319_n/' title='spazio rosso tiziano'><img width="150" height="150" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/297975_288781474480203_190302684328083_1024953_1356508319_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ph. Giampaolo Poli" title="spazio rosso tiziano" /></a>
<a href='http://www.tesseretrame.com/2011/11/03/non-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto/388698_228324340564316_100001602551589_655063_777113106_n/' title='non è un paese per donne'><img width="150" height="150" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/388698_228324340564316_100001602551589_655063_777113106_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ph. di Giorgio Picchioni" title="non è un paese per donne" /></a>
<a href='http://www.tesseretrame.com/2011/11/03/non-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto/383097_228324393897644_100001602551589_655064_1915362784_n/' title='non è un paese per donne'><img width="150" height="150" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/11/383097_228324393897644_100001602551589_655064_1915362784_n-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ph. di Giorgio Picchioni" title="non è un paese per donne" /></a>

<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F11%2F03%2Fnon-e-un-paese-per-donne-il-video-della-book-performance-e-alcune-foto%2F&amp;title=Non%20%C3%A8%20un%20paese%20per%20donne%3A%20il%20video%20della%20book%20performance%20e%20alcune%20foto" id="wpa2a_6"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Corsi, percorsi, ricorsi di lettura creativa</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 10:22:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara Garlaschelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[corsi di lettura creativa]]></category>
		<category><![CDATA[barbara garlaschelli]]></category>
		<category><![CDATA[biblioteca Gallaratese Milano]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Era il 2000 quando, in collaborazione con Graziella Perin amica traduttrice e operatrice teatrale, iniziammo una nuova avventura presso la Biblioteca comunale Gallaratese di  Via Quarenghi, 21 a Milano. Questa avventura consisteva in “corsi e percorsi di lettura creativa” che avevamo battezzato: IL LETTORE INCANTATO (parafrasando Il viaggiatore incantato di Nikolaj Leskov). L&#8217;idea ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_547" class="wp-caption aligncenter" style="width: 257px"><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/Rossina-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-547" title="Rossina dei libri" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/Rossina-1-247x300.jpg" alt="" width="247" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Rossina dei libri, disegno di Barbara Garlaschelli©2011</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Era il 2000 quando, in collaborazione con Graziella Perin amica traduttrice e operatrice teatrale, iniziammo una nuova avventura presso la Biblioteca comunale Gallaratese di  Via Quarenghi, 21 a Milano.</p>
<p>Questa avventura consisteva in “corsi e percorsi di lettura creativa” che avevamo battezzato: IL LETTORE INCANTATO (parafrasando <em>Il viaggiatore incantato</em> di Nikolaj Leskov).</p>
<p>L&#8217;idea ci venne perché, già allora, continuavano a nascere uno dopo l&#8217;altro corsi di scrittura creativa (io stessa ne avevo seguiti, come allieva, un paio). Quello che mancava erano invece spazi di lettura collettiva, di condivisione di pagine già scritte e non da scrivere.</p>
<p>L&#8221;Italia, si sa, è un Paese in cui molti scrivono e pochi leggono (anche se è in atto una controtendenza, seppur ancora debole), per questo ancora oggi sentiamo &#8211; come artiste e persone che vivono di e con i libri &#8211; l&#8217;esigenza di proporre corsi, percorsi e ricorsi di lettura creativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Noi di Tessere Trame stiamo elaborando una serie di incontri in cui il libro sarà il punto di partenza (anche le nostre book-performance ruotano attorno a questo punto fondamentale); accosteremo autori tra i più diversi e temi tra i più disparati, creando sentieri nelle parole di chi ci ha accompagnato, con le proprie storie, durante la nostra vita. Dalla narrativa al teatro, dalla saggistica alla poesia, nulla verrà tralasciato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Restate con noi e vi racconteremo grandi avventure.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F10%2F26%2Fcorsi-percorsi-ricorsi-di-lettura-creativa%2F&amp;title=Corsi%2C%20percorsi%2C%20ricorsi%20di%20lettura%20creativa" id="wpa2a_8"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non è un paese per donne, Mondadori: presentazione a Piacenza Venerdì 28 ottobre alle 18:30</title>
		<link>http://www.tesseretrame.com/2011/10/25/non-e-un-paese-per-donne-mondadori-piacenza-venerdi-28-ottobre-alle-1830/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tessere Trame</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 28 ottobre alle 18,30 presso la Galleria ROSSO TIZIANO in via Taverna 41 a Piacenza presenteremo in collaborazione con la libreria Coop di Piacenza il  libro Non è un paese per donne. Si tratta di un&#8217;antologia di 14 racconti edita da Mondadori che nasce la sera del 13 febbraio 2011. Le due curatrici, Cristina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/piatto_PAESE-DONNE.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-522" title="non è un paese per donne" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/piatto_PAESE-DONNE-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a>Venerdì 28 ottobre alle 18,30</strong> presso la Galleria <a href="http://www.rossotiziano.com/" target="_blank"><strong>ROSSO TIZIANO</strong></a> in via Taverna 41 a Piacenza presenteremo in collaborazione con la <a href="http://www.librerie.coop.it/index.php?page=dove_come" target="_blank"><strong>libreria Coop di Piacenza</strong></a> il  libro <a href="http://www.librimondadori.it/web/mondadori/scheda-libro?autoreUUID=dc81fc80-9ea9-11dc-9517-454a8637094f&amp;isbn=978880461288" target="_blank"><strong><em>Non è un paese per donne</em></strong></a>.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;antologia di 14 racconti edita da Mondadori che nasce la sera del 13 febbraio 2011. Le due curatrici, <a href="http://www.cristinazagaria.it/" target="_blank">Cristina Zagaria</a> e Carmen Pellegrino, dopo la manifestazione <em>Se non ora quando</em> chiedono a scrittrici, giornaliste e blogger di raccontare storie di donne. Miriam Mafai si è occupata della prefazione.</p>
<p>Ci saremo noi ad accogliervi, a raccontarvi il libro per immagini e parole, alcune delle autrici e tutto l&#8217;amore per la cultura, i libri e la voglia di condivisione che ci contraddistingue.</p>
<p><strong>Vi aspettiamo!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F10%2F25%2Fnon-e-un-paese-per-donne-mondadori-piacenza-venerdi-28-ottobre-alle-1830%2F&amp;title=Non%20%C3%A8%20un%20paese%20per%20donne%2C%20Mondadori%3A%20presentazione%20a%20Piacenza%20Venerd%C3%AC%2028%20ottobre%20alle%2018%3A30" id="wpa2a_10"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>TTT  Tessere Trame Torna!</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 11:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tessere Trame</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo prese una vacanza, anche se poi non abbiamo mai davvero smesso di lavorare per voi. Ci siamo godute il caldo e il sole, abbiamo letto libri bellissimi e costruito progetti ancora più belli. E adesso eccoci qua, pronte a ricominciare. Perciò se siete stanchi di questo clima culturalmente inclemente e stavate preparando le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci siamo prese una vacanza, anche se poi non abbiamo mai davvero smesso di lavorare per voi. Ci siamo godute il caldo e il sole, abbiamo letto libri bellissimi e costruito progetti ancora più belli.</p>
<p>E adesso eccoci qua, pronte a ricominciare. Perciò se siete stanchi di questo clima culturalmente inclemente e stavate preparando le valigie per filarvela, se ormai avevate perso ogni speranza di respirare la stessa aria di un po’ di gente intelligente, se vi eravate già dichiarati pronti a tutto pur di poter emigrare su un altro pianeta (che pure Marte andava bene: caldo e deserto).</p>
<p><strong>NON FATELO!</strong></p>
<p>L’Associazione TT, ormai costituita e operativa, aprirà a breve la campagna iscrizioni, e già ora ha molti progetti interessanti da offrire. Soprattutto siamo determinate a proporvi una cultura che sia quello che la parola significa: un seme da coltivare e curare, perché solo così produrrà molto frutto.</p>
<p>Abbiamo in serbo idee  che vi piaceranno, vi commuoveranno, vi incuriosiranno e vi faranno ridere. Ancora storie di donne (<a href="http://www.tesseretrame.com/cosa-faremo/mappe-sulla-pelle/">Mappe sulla pelle</a>), ma non solo. Ancora presentazioni di libri (Book performance), ma non solo. Piste di lettura, consigli per gli acquisti, raccolte di storie, recensioni  e altro ancora. Continuate a seguirci: vi faremo riflettere e ridere. Perché giocare si può, ed è pratica che fa bene alla salute, al cervello e al senso della vita.</p>
<p><strong>Abbiamo bisogno di voi: non sparite!</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F10%2F11%2Fttt-tessere-trame-torna%2F&amp;title=TTT%20%20Tessere%20Trame%20Torna%21" id="wpa2a_12"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Interviste: Antonio Paolacci, al timone di Perdisa Pop tra la buona scrittura e il futuro dell’editoria</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 10:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Losini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[antonio paolacci]]></category>
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		<description><![CDATA[- Partirei subito col chiederle cosa ne pensa dei nuovi supporti editoriali: mi riferisco ai lettori elettronici di ebook e agli ebook stessi? Avete intenzione di investire in tal senso? Lo abbiamo già fatto. Siamo stati tra i primi in Italia. Molti titoli del nostro catalogo sono già disponibili anche in formato elettronico, altri ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Paolacci.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-494" title="Paolacci" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Paolacci.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>- Partirei subito col chiederle cosa ne pensa dei nuovi supporti editoriali: mi riferisco ai lettori elettronici di ebook e agli ebook stessi? Avete intenzione di investire in tal senso?</em></strong><br />
Lo abbiamo già fatto. Siamo stati tra i primi in Italia. Molti titoli del nostro catalogo sono già disponibili anche in formato elettronico, altri ne arriveranno. Si possono acquistare sui principali siti che forniscono il servizio.</p>
<p><strong><em>- Quali sono le sue idee, la sua linea editoriale?</em></strong><br />
Fin da quando è nato, il marchio <a href="http://www.gruppoperdisaeditore.it/catalogo/perdisa-pop.aspx" target="_blank">Perdisa Pop</a> propone storie forti, non consolatorie, non fasulle. <strong>Quello che comunque più ci interessa è la qualità della scrittura</strong>.</p>
<p><em><strong>- Togliamoci subito la fatica: quale tipo di insegnamento le ha lasciato Luigi Bernardi?</strong></em><br />
Ho lavorato con lui per anni e non saprei sintetizzare in poche righe questa esperienza lunga e importante. Bernardi mi ha permesso di portare avanti le mie idee, anzitutto. Ha creduto nella mia scrittura. Mi ha insegnato molto con la sua. E continua a farlo.</p>
<p><span id="more-489"></span></p>
<p><strong><em>- Cosa pensa delle community di lettori online, del modo di diffondere la cultura usando metodi diversi affiancati gli uni agli altri?</em></strong><br />
<strong>Internet è uno strumento indispensabile per gli editori come no</strong>i. Va anche detto che però non basta. La rete è una piazza enorme che può contenere di tutto. Si incontrano voci brillanti, ma anche superficialità, emozioni personali oppure mode che appena nate sono già noiose. Per non parlare dei gruppi di amici che si scambiano favori o degli scrittori che si elogiano l’unl’altro per pura cortesia. Il problema principale, per chi cerca consigli di lettura, è che oggi in Italia scarseggia la vera critica letteraria. Parlo di una conoscenza, una competenza libera e in grado di riconoscere la qualità senza pregiudizi.</p>
<p><strong><em>- Vorremmo sapere come intende il rapporto con gli autori e dato il grosso problema dell&#8217;imporsi nel vasto mondo editoriale, come pensa di far sì che Perdisa Pop raggiunga il maggior numero di lettori (quindi rapporto con la promozione)</em></strong><br />
Non si tratta di raggiungere il maggior numero possibile di lettori, <strong>ma di raggiungere i più svegli.</strong> Per vendere a chiunque, anche a chi non sarebbe interessato ai libri, gli editori le provano tutte: copertine assurde, storie per sempliciotti, prodotti seriali, campagne di vario genere, nuove correnti improvvisate; operazioni rivolte a un consumatore da incantare. Raggiungere i lettori in un contesto simile è la vera sfida, ma se il marchio Perdisa Pop si è fatto apprezzare è anche perché non ha mai accettato questa logica. <strong>Il mio lavoro non è vendere a chiunque, ma offrire buoni libri a chi cerca buoni libri.</strong></p>
<p><strong></strong><br />
<strong><em>- Cosa pensa che distingua Perdisa Pop da ogni altro editore? Qual è il suo atto di libertà rispetto al contesto editoriale attuale?</em></strong><br />
Siccome i lettori sono davvero pochi, rispetto agli spettatori televisivi, l’editoria italiana sembra aver deciso di trasformarsi in una forma di intrattenimento. Certe volte, quando giro in libreria, mi sembra di fare zapping in tivù. <strong>Si direbbe che al momento gli editori siano iprimi a non credere nella buona scrittura.</strong> Il che è tragico, oltre che paradossale. In un sistema che punta sui libri scritti da comici, calciatori, o in generale sulle facce note grazie al piccolo schermo, <strong>la prima cosa da fare è proporre letteratura</strong>.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F06%2F21%2Finterviste-antonio-paolacci-al-timone-di-perdisa-pop-tra-la-buona-scrittura-e-il-futuro-delleditoria%2F&amp;title=Interviste%3A%20Antonio%20Paolacci%2C%20al%20timone%20di%20Perdisa%20Pop%20tra%20la%20buona%20scrittura%20e%20il%20futuro%20dell%26%238217%3Beditoria" id="wpa2a_14"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Anteprime 2011: noi di Tessere Trame ci siamo!</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 11:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tessere Trame</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la prima fortunata edizione del 2010, Anteprime torna. Manifestazione culturale unica nel suo genere: gli scrittori incontrano il pubblico per raccontare i loro prossimi romanzi e per renderlo partecipe del processo creativo che si cela dietro la costruzione prima di un&#8217;idea, poi di un intero intreccio narrativo. Noi di Tessere Trame ci saremo per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/logo.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-482" title="logo" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/logo-300x204.png" alt="" width="300" height="204" /></a>Dopo la prima fortunata edizione del 2010, <a href="http://www.anteprimelibri.it/" target="_blank">Anteprime</a> torna.</p>
<p>Manifestazione culturale unica nel suo genere: gli scrittori incontrano il pubblico per raccontare i loro prossimi romanzi e per renderlo partecipe del processo creativo che si cela dietro la costruzione prima di un&#8217;idea, poi di un intero intreccio narrativo.</p>
<p>Noi di Tessere Trame ci saremo per darvi conto in tempo reale degli eventi grazie a Daniela Losini.</p>
<p>Per ricevere constantemente aggiornamenti potete iscrivervi a questo <a href="http://twitter.com/#!/daniela_elle" target="_blank">account twitter</a> oppure seguire la nostra pagina <a href="https://www.facebook.com/TessereTrame" target="_blank">Facebook</a>.</p>
<p><a href="http://www.anteprimelibri.it/autori-2011/" target="_blank">Qui</a> trovate gli autori che partecipano e <a href="http://www.anteprimelibri.it/autori-2011/" target="_blank">qui</a> il programma dei tre giorni di manifestazione che partirà il 10 giugno e finirà domenica 12 giugno.</p>
<p>Tre giorni all&#8217;insegna delle parole e del confronto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F06%2F10%2Fanteprime-2011-noi-di-tessere-trame-ci-siamo%2F&amp;title=Anteprime%202011%3A%20noi%20di%20Tessere%20Trame%20ci%20siamo%21" id="wpa2a_16"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La città dei ragni</title>
		<link>http://www.tesseretrame.com/2011/06/06/la-citta-dei-ragni/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 18:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicoletta Vallorani</dc:creator>
				<category><![CDATA[appunti]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[narrativa]]></category>
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		<description><![CDATA[È un racconto di qualche tempo fa. Parla di Milano. Che è la città dei ragni. Non poteva mancare, qui, no? Dal cielo Bordi slabbrati Un confine di luci Una tela Che non sembra reale Non sembra vera Dov’è in agguato Il ragno Che mi mangerà? Tanto, tutti i posti sono uguali. Gli aeroporti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>È un racconto di qualche tempo fa. Parla di Milano. Che è la città dei ragni. Non poteva mancare, qui, no? </strong></em></p>
<div id="attachment_469" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Modifica-articolo-‹-Tessere-Trame-—-WordPress-1.jpg"><img class="size-medium wp-image-469" title="mask" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/06/Modifica-articolo-‹-Tessere-Trame-—-WordPress-1-300x209.jpg" alt="" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">ph. G. de Luca</p></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://tesseretrame.files.wordpress.com/2011/06/dsc_0694.jpg"><br />
</a>Dal cielo</p>
<p>Bordi slabbrati</p>
<p>Un confine di luci</p>
<p>Una tela</p>
<p>Che non sembra reale</p>
<p>Non sembra vera</p>
<p>Dov’è in agguato</p>
<p>Il ragno</p>
<p>Che mi mangerà?</p>
<p>Tanto,  tutti i posti sono uguali. Gli aeroporti di tutti i posti sono ancora  più uguali. Plastica e vetro e tramezzi, targhe, insegne e contorni  netti. Neon. Persone per bene. Spazi.</p>
<p>Spazi piccoli a Linate.</p>
<p>Spazi violati, una volta che un aereo in partenza non è mai decollato, ma è bruciato sulla pista.</p>
<p>Spazi ristretti per chi cerca di entrare per sempre o di uscire per un po’.</p>
<p>Spazi  accucciati uno dentro l’altro, ma sempre in confini angusti. Sembra  strano che le porte scorrevoli di un posto così piccolo si spalanchino  sulla notte di Milano</p>
<p>Che non sembra vera, ma che tiene stretto in pugno, ne sono certa, il ragno che mi mangerà.</p>
<p>Odori.</p>
<p>Odore  quasi di Londra, per me, perché da Linate di solito vado e torno: gas  di scarico, pioggia, asfalto bagnato, sigaretta sotto l’ombrello. Due  città straniere, amate allo stesso modo, allo stesso modo vissute e mai  conosciute sul serio.</p>
<p><span id="more-459"></span>Ci cammino attraverso. Non so mai dove vado  davvero. Non voglio avere fretta, non di notte. La fretta è per il  giorno. Di notte, tutti gli enigmi possono aspettare di essere svelati.  Sono lì e riposano. Oppure smettono i loro abiti di mistero per  mostrarsi, solo a me, proprio perché non mi interessa scoprire nessuna  ragione.</p>
<p>Le ragioni sono per il giorno.</p>
<p>La notte è una vicenda diversa.</p>
<p>Un film noir in bianco e nero, dove di bianco si è fatta molta economia.</p>
<p>Cimitero Monumentale.</p>
<p>Un  mondo di colori addosso ai corpi sbagliati. Né carne né pesce, i  travestiti sfumano nella notte, sognandosi per primi come vorrebbero  essere. Sussurrano canzoni, lo so, anche se non le ho mai ascoltate  davvero. Non è per me che si sono vestiti. E però sono lì, con colori da  farti impazzire. Esplosioni in questa notte. Una festa condita  dell’odore dei panini del venditore ambulante più oltre.</p>
<p>Viene fame, anche di notte.</p>
<p>Se riesci a star sveglio, c’è da guadagnare bei soldi.</p>
<p>E  i travestiti, dopotutto, sono meglio di tante persone. Hanno tempo,  perché sono nati nel tempo e nel posto sbagliato. Stanno lì, sul confine  di quello che avrebbero potuto essere, oscillando di coraggio  intermittente: essere quello che si è o quello che si vorrebbe.</p>
<p>La storia di tutti, ma nel loro caso più chiara. Più cattiva.</p>
<p>La città parla coi graffiti.</p>
<p>Non  si capiscono sempre, le parole sui muri. Certe volte sono in lingue  straniere, inventate, mischiate. Altre sono troppo cattivi per essere  letti. Altre volte ancora, al buio, sono chiazze fiorite che raccontano  storie.</p>
<p>Dax vive con noi (angolo Corso Buenos, all’altezza di Piazza Argentina, su un cordolo di protezione in cemento).</p>
<p>Fausto e Iaio non dimenticheremo (su un muro in Via Leoncavallo).</p>
<p>Clxxx don’t bbddrax (in un sottopassaggio della Stazione Centrale).</p>
<p>Le parole dei muri sono memoria, comunque.</p>
<p>A Dax non dispiace essere ricordato in questo modo.</p>
<p>Noi raccontiamo la nostra storia così: instabile e transitoria, su muri che verranno abbattuti.</p>
<p>Fili di luce.</p>
<p>In  una cornice dorme Colorado. Vestito delle tinte che non ha trovato di  giorno in città, glassato di freddo, in un merletto di sogni che neanche  un bambino riuscirebbe a imbastire.</p>
<p>Dorme, Colorado il barbone, e  naviga lontano da questa città fatta di fili intessuti, di notte, nella  luce che di giorno è andata smarrita. Russa piano, come cercando di non  dar fastidio.</p>
<p><!--more-->E tanto, comunque, nessuno lo sentirebbe qui,  davanti alla Stazione Centrale, poco lontano dalla fermata dei taxi,  qualche metro più in là di dove finiscono i treni.</p>
<p>Dove finiscono i treni.</p>
<p>La  prima volta, sono arrivata di notte, a Milano. Ho visto le cupole della  stazione, chiese misteriose nelle quali non avevo troppa voglia di  entrare. Ho pensato tante volte: questo tunnel senza uscita è un  imbroglio. I binari ci si infilano dentro senza sapere che non potranno  uscirne. Di colpo, il doppio filo di metallo viene tagliato, e il treno  si ferma, con un intoppo definitivo, dentro la Stazione. Non uscirà, se  non cambiando radicalmente direzione, invertendo la marcia.</p>
<p>È  quello che facciamo noi viaggiatori arrivando: entriamo nel tunnel di  notte, e poi non riusciamo ad andarcene. Per amore o per forza siamo  costretti a restare qui. Ce la possiamo fare solo invertendo la marcia,  ma davvero è la cosa più difficile da fare.</p>
<p>Ed è un segreto, un  mistero che non viene svelato. Nell’alchimia di Milano di notte, non si  esce dal tunnel. Ci si resta, ipnotizzati da quello che si potrebbe  scoprire di giorno. E di giorno, invece, il mistero scompare. Nel senso  che con la luce i viaggiatori varcano una soglia ed entrano in un mondo  nuovo, dove del viandante notturno non c’è traccia. Si sono dissolti col  sole, i vampiri della Milano di notte.</p>
<p>Il suq</p>
<p>Una frangia  di senzatetto lungo i portici, una casbah di venditori assortiti. Sembra  che abbiano disfatto una bancarella intera di stoffe colorate per farsi  il rifugio per la notte. Respirano sotto la coperta per farsi caldo.  Aloni strani intorno alle coperte, sagome di nebbia che sembrano  fantasmi di anime non ancora trapassate. Anime colorate, comunque.</p>
<p>Non  è vero che questa notte è nera. Porta un sacco di colori, centrifugati  con gli scarichi delle macchine, che tuttavia non riescono – non ancora –  a cancellare il rosso acciaio della vita.</p>
<p>E fuori</p>
<p>Di nuovo</p>
<p>Si dipanano strade</p>
<p>Segnate dalle luci</p>
<p>O senza</p>
<p>Una tela</p>
<p>Dov’è in agguato</p>
<p>Il ragno</p>
<p>Che mi mangerà?</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F06%2F06%2Fla-citta-dei-ragni%2F&amp;title=La%20citt%C3%A0%20dei%20ragni" id="wpa2a_18"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Vanessa Diffenbaugh: Il linguaggio segreto dei fiori, Camelia Network e la scrittura</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 12:56:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela Losini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Incontriamo Vanessa Diffenbaugh una mattina fresca e soleggiata. Il suo romanzo Il linguaggio segreto dei fiori, è un caso editoriale. Racconta la vicenda di Victoria, ragazza danneggiata emotivamente che riesce solo a comunicare attraverso il fiori, racconta di incontri vitali e di vite che si incrociano. Pubblicato da qualche settimana (in Italia da Garzanti il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Photo1.jpg"><img class="size-medium wp-image-434 alignleft" title="Vanessa Diffenbaugh" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/Photo1-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Incontriamo <strong>Vanessa Diffenbaugh</strong> una mattina fresca e soleggiata. Il suo romanzo <a href="http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&amp;CPID=2753" target="_blank"><em>Il linguaggio segreto dei fiori</em></a>, <strong>è un caso editoriale</strong>. Racconta la vicenda di Victoria, ragazza danneggiata emotivamente che riesce solo a comunicare attraverso il fiori, racconta di incontri vitali e di vite che si incrociano. Pubblicato da qualche settimana (in Italia da <strong>Garzanti</strong> il 3 maggio) conta già <strong>23 traduzioni</strong>. L&#8217;autrice, per sua stessa ammissione, ancora non si rende conto di quello che le sta succedendo.</p>
<p><strong><em>Ci racconti di Camelia Network, che cos&#8217;è per lei?</em></strong></p>
<p>Ho due passioni: scrivere e prendermi cura di ragazzi in affido. Ho voluto creare Camelia Network, una community online, per poter regalare uno spazio sicuro che consentisse alle persone di aiutare i ragazzi senza famiglia. Desideravo dare loro la possibilità di ricevere aiuto in modo trasparente e chiaro. È possibile sapere cosa succederà ai ragazzi una volta che abbandonano il nido: possono aggiornare i loro profili con foto, status e raccontare cosa gli accade nella vita di tutti i giorni. Volevo una sorta di catena di solidarietà creata con l&#8217;aiuto di internet e mettesse in contatto persone che vogliono dare una mano ai ragazzi che ne hanno bisogno. Riconosco la forza della rete e mi è sembrato logico usarla per creare qualcosa di buono e utile e di farne il migliore uso possibile.</p>
<p><strong><em>Lei usa personalmente internet? Cosa pensa dei social network per rimanere in contatto coi lettori?</em></strong></p>
<p>All&#8217;inizio pensavo che fosse una cosa leggera e senza impegno ma mi sono resa conto che la possibilità di rimanere in contatto con chi ti legge è un grande impegno. Sono affascinata dal grande potere comunicativo e di diffusione che ha la rete (ndr <a href="http://www.facebook.com/vanessadiffenbaugh" target="_blank">qui la sua pagina Facebook</a> aperta da pochissimo).</p>
<p><strong><em>Uno dei temi che ci ha colpito del libro è il tema della solitudine: lei crede che l&#8217;ambito familiare delle adozioni sia un&#8217;alternativa per sconfiggere la solitudine affettiva?</em></strong></p>
<p>Quando ho adottato Tre&#8217;von mi sono chiesta: sarò capace di amarlo? Di dargli quello che cerca? E poi piano piano mi sono resa conto che ogni cosa che succedeva a lui, era come se succedesse a me. Ho capito che quel tipo di empatia e di sentimento tra le persone significa essere una famiglia. Si tratta di stabilire un legame. Noi non siamo la classica famiglia ma siamo in grado di sostenerci e di amarci e questo è fondamentale.</p>
<p><span id="more-405"></span><strong><em>Un altro aspetto del romanzo, portato alla luce dalla protagonista Victoria, è l&#8217;incomunicabilità. Pensa che basti <a href="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/My-HipstaPrint-0.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-436" title="Il linguaggio segreto dei fiori" src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/uploads/2011/05/My-HipstaPrint-0-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>l&#8217;affetto per superarla o servono altri strumenti?</em></strong></p>
<p>Grazie per la domanda mi permette di esprimere dei concetti che mi toccano: la capacità di creare un legame è decisamente legata alla capacità di comunicare, Victoria non sa fare queste cose e deve impararle. Parlando, ascoltando e cercando di  capire gli altri, così può connettersi alle persone. Lei usa i fiori, che sono un modo per verbalizzare i suoi stati d&#8217;animo. Poi ci possono essere altri modi di esprimersi: è necessario trovarli e interagire per non isolarsi. Victoria, come dicevo, ha i fiori, altri ragazzi hanno la musica, altri ancora altre forme d&#8217;arte. In America le discipline artistiche nella scuola pubblica sono quasi sparite ed è un peccato perché sono strumenti espressivi importantissimi per i ragazzi che hanno problemi di comunicazione.</p>
<p><strong><em>Si disciplina per scrivere? Come avviene il suo personale processo creativo?</em></strong></p>
<p>Sono molto disciplinata! Lo devo essere. La mia famiglia chiede impegno e per scrivere <em>La vita segreta dei fiori </em>ogni giorno mi prendevo un&#8217;ora e mezza di scrittura, incastrandola tra la scuola e i doveri familiari. Mio marito mi ha aiutato moltissimo e mi ha supportato: ogni domenica mattina portava i ragazzi a fare qualcosa e io potevo avere il tempo per scrivere. Così sono riuscita a finire il libro.</p>
<p><strong><em>Forse la domanda è banale: si scrive perché si vuole essere letti ma lei si aspettava un successo del genere?</em></strong></p>
<p>È stato uno shock: tutto il processo di vendita dei diritti e l&#8217;asta sono stati un ciclone che mi ha travolta. Credo di essere rimasta impietrita e incredula. Adesso sono felice perché so che il mio libro potrà raggiungere moltissime persone.</p>
<p><strong><em>Noi in Italia abbiamo regole molto strette per le adozioni: cosa ne pensa di adozioni concesse a single o a coppie omosessuali?</em></strong></p>
<p>Io penso che i bambini vadano amati. Punto. E credo che ogni tipo di famiglia o persona che possa garantire questo sia da incoraggiare sempre.</p>
<p><strong><em>Sta lavorando al prossimo libro? Che tipo di tema sta affrontando?</em></strong></p>
<p>Posso solo svelare che non si parla di famiglia nel nuovo libro, sto affrontando temi completamente diversi.</p>
<p>Ci salutiamo e mi viene in mente una cosa. Glielo dico. &#8220;Sa il suo cognome  somiglia molto al nome di una pianta, la <em>dieffenbachia</em>&#8220;. Le si accende un luce nello sguardo e sorride: &#8220;Allora devo subito sapere cosa significa!&#8221;.</p>
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<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.tesseretrame.com%2F2011%2F05%2F23%2Fvanessa-diffenbaugh-il-linguaggio-segreto-dei-fiori-camelia-network-e-la-scrittura%2F&amp;title=Vanessa%20Diffenbaugh%3A%20Il%20linguaggio%20segreto%20dei%20fiori%2C%20Camelia%20Network%20e%20la%20scrittura" id="wpa2a_20"><img src="http://www.tesseretrame.com/blog/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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