<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>Thais Blog</title>
	
	<link>http://blog.thaisoriente.com</link>
	<description>Corporate Blog di Galleria Thais - Arte, cultura e curiosità dai paesi con gli occhi a mandorla</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Apr 2012 10:36:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/thaisoriente/pQhB" /><feedburner:info uri="thaisoriente/pqhb" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item>
		<title>Galleria Thais in mostra al Parco Esposizioni Novegro dal 13 al 15 aprile 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/hZArSzHsNPE/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-in-mostra-al-parco-esposizioni-novegro-dal-13-al-15-aprile-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:36:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[novegro]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1805</guid>
		<description><![CDATA[Se bazzicate dalle parti di Milano e dintorni questo weekend passate a trovarci al Parco Esposizioni Novegro dove da oggi fino a Domenica si tiene la mostra &#8220;Brocantage &#8211; Fiera dell&#8217;Antico&#8221;. Saremo presenti con una selezione di mobili ed oggetti antichi cinesi e tibetani, oltre ad alcuni oggetti di antiquariato dall&#8217;Indocina. La mostra è aperta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="novegro.jpeg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/novegro1.jpeg" border="0" alt="Novegro" width="250" height="129" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Se bazzicate dalle parti di Milano e dintorni questo weekend</strong> passate a trovarci al Parco Esposizioni Novegro dove da oggi fino a Domenica<strong> si tiene la mostra &#8220;Brocantage &#8211; Fiera dell&#8217;Antico&#8221;.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Saremo presenti con una selezione di mobili ed oggetti antichi cinesi e tibetani</strong>, oltre ad alcuni oggetti di antiquariato dall&#8217;Indocina. La mostra è aperta ogni giorno dalle 10 alle 19; il costo del biglietto di ingresso è di € 8,00.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;interno del padiglione fieristico troverete, oltre a noi, parecchi altri espositori specializzati nell&#8217;antiquariato, nel brocantage e nel vintage. <a href="http://www.parcoesposizioninovegro.it/brocantage/" target="_blank">La mostra mercato &#8220;Brocantage&#8221;</a>, che ha come sottotitoli la dizione &#8220;Fiera dell&#8217;Antico&#8221;, <strong>è uno dei più importanti ed apprezzati appuntamenti del Centro Esposizioni Novegro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ideata nell&#8217;ormai lontano 1986 dall&#8217;avvocato Vincenzo Pagliuzzi, fondatore del Parco Esposizioni, la rassegna mette in mostra, con una formula assolutamente originale, la colorata attrattiva del commercio &#8220;brocante&#8221;.Un&#8217;infinità di pezzi d&#8217;epoca, di mobili, di quadri e arredi vari si ripropongono in ogni edizione all&#8217;interesse di appassionati e collezionisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il tempo <strong>la mostra si è sempre più qualificata in modo da soddisfare anche le esigenze dei visitatori più competenti</strong>. Abitualmente il numero degli stand espositivi presenti alla mostra mercato di aggira attorno ai 200 espositori provenienti da tutte le regioni italiane e la media dei visitatori per edizione raggiunge le 6000 presenze.</p>
<p><span id="more-1805"></span>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, questa edizione di &#8220;Brocantage&#8221; <strong>si terrà in contemporanea con &#8220;Milano Novecento&#8221;</strong> la famosa mostra delle Arti Decorative del XX Secolo e del Design da collezione, ripristinata dopo qualche anno di assenza. Considerato che questo prossimo weekend il tempo non sarà dei migliori vi consiglio di venirci a trovare! Per chi fosse interessato a visitare la fiera<a href="http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-partecipa-ad-assisi-antiquariato/"> &#8220;Assisi Antiquariato&#8221;</a> che si terrà dal 21 aprile al 1 maggio, presso il nostro stand a Brocantage sono disponibili dei biglietti omaggio.</p>
<p><strong>Scheda Mostra</strong></p>
<p><strong>Dove:</strong><br />Parco Esposizioni Novegro &#8211; Via Novegro, 20090 Segrate (MI)</p>
<p><strong>Quando: </strong><br />dal 13 al 15 aprile 2012</p>
<p><strong>Orari: </strong><br />dalle 10 alle 19</p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />ingresso € 8,00</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong><br />In auto: dalla tangenziale Est di Milano, uscita Linate<br />In treno: dalla stazione centrale Autobus STARFLY per Aeroporto Linate (ogni 20 minuti)<br />in autobus: Linea 73 da Piazza San Babila per Aeroporto Linate con destinazione San Felicino. Dopo l&#8217;aeroporto quinta fermata: Novegro</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/hZArSzHsNPE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-in-mostra-al-parco-esposizioni-novegro-dal-13-al-15-aprile-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-in-mostra-al-parco-esposizioni-novegro-dal-13-al-15-aprile-2012/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Galleria Thais partecipa ad Assisi Antiquariato</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/S5NoJ8o6pKk/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-partecipa-ad-assisi-antiquariato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 09:32:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[arte cinese]]></category>
		<category><![CDATA[assisi]]></category>
		<category><![CDATA[brocantage]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[mobili cinesi]]></category>
		<category><![CDATA[mobili etnici]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1799</guid>
		<description><![CDATA[Continua il tour di Galleria Thais alle più importanti mostre italiane di antiquariato. Dopo i successi delle mostre di Modena, Pordenone e Forlì è la volta dell&#8217;appuntamento con Assisi Antiquariato, una delle maggiori rassegne italiane dedicate all&#8217;antiquariato, che si terrà a Bastia Umbra nei pressi di Assisi dal 21 aprile al 1 maggio 2012. Ottanta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="assisi.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/assisi.jpg" border="0" alt="Assisi" width="143" height="187" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Continua il tour di Galleria Thais alle più importanti mostre italiane di antiquariato.</strong> Dopo i successi delle mostre di Modena, Pordenone e Forlì è la volta dell&#8217;appuntamento con <a href="http://www.assisiantiquariato.it/">Assisi Antiquariato</a>, una delle maggiori rassegne italiane dedicate all&#8217;antiquariato, <strong>che si terrà a Bastia Umbra nei pressi di Assisi dal 21 aprile al 1 maggio 2012.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ottanta espositori italiani e stranieri &#8211; in pratica il meglio di ciò che offre il panorama attuale dell&#8217;antiquariato &#8211; allestiranno gli stand con preziose rarità, autentici oggetti del desiderio. <strong>Complessivamente ottomila metri quadrati di esposizione a due passi da Assisi</strong>. Un allestimento elegante, ricercato e raffinato, un gioco di luci e colori che contribuisce ad esaltare il pregio delle opere.</p>
<p><span id="more-1799"></span>
<p><img style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 10px;" title="assisi1.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/assisi1.jpg" border="0" alt="Assisi1" width="283" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rigidissima, come sempre, la selezione di antiquari ed oggetti in vetrina</strong>: una commissione di esperti, infatti, esamina e valuta con particolare attenzione ogni proposta. Si potranno ammirare e acquistare mobili di tutte le epoche e provenienze. Insomma, &#8220;Assisi Antiquariato&#8221; è un crocevia fondamentale per gli innamorati dell&#8217;arte e della cultura. E&#8217; un tuffo nel passato per rimanere folgorati dalla bellezza di oggetti che non tramontano mai.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Galleria Thais sarà presente con una quarantina di selezionati esemplari antichi provenienti dalla Cina e dal Tibet.</strong> In particolare vi saranno alcuni preziosi cabinet tibetani, armadi cinesi, tavoli da calligrafo e paravento, oltre ad un preziosissimo pannello cinese laccato e dipinto.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo alcuni ingressi omaggio disponibili. Chi fosse interessato può passare da noi in Galleria o comunque contattarci al nostro indirizzo di posta elettronica.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Scheda Mostra</strong></p>
<p><strong>Quando: </strong><br />dal 21 aprile al 1 maggio 2012</p>
<p><strong>Orari: </strong><br />dalle 10 alle 20<br />il 23-24-26-27 aprile dalle 15 alle 20</p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />ingresso € 10,00</p>
<p> </p>
<p><strong><br /></strong></p>
<p> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/S5NoJ8o6pKk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-partecipa-ad-assisi-antiquariato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/galleria-thais-partecipa-ad-assisi-antiquariato/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Un antico cabinet tibetano dipinto</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/7TeRR9NAbxQ/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/un-antico-cabinet-tibetano-dipinto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 08:57:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Monografie]]></category>
		<category><![CDATA[arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[mobili etnici]]></category>
		<category><![CDATA[oriente]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1795</guid>
		<description><![CDATA[Questo mese desidero recensire uno splendido mobile tibetano antico che da qualche giorno abbiamo messo in bella mostra all&#8217;ingresso dello spazio espositivo di Galleria Thais. Si tratta di un &#8220;cabinet&#8221;, ovvero una credenza in legno di conifera costruita in Tibet più di duecento anni fa e utilizzata come contenitore per le offerte all&#8217;interno di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="IMG_0245.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0245.jpg" border="0" alt="IMG 0245" width="300" height="231" /></p>
<p style="text-align: justify;">Questo mese desidero recensire<strong> uno splendido mobile tibetano antico</strong> che da qualche giorno abbiamo messo in bella mostra all&#8217;ingresso dello spazio espositivo di Galleria Thais. Si tratta di un &#8220;cabinet&#8221;, ovvero una credenza in legno di conifera <strong>costruita in Tibet più di duecento anni fa </strong>e utilizzata come contenitore per le offerte all&#8217;interno di un monastero buddista tibetano.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo esemplare riprende la foggia classica dei cabinet monastici della seconda metà del Settecento. Il mobile presenta una forma rettangolare, con la facciata suddivisa in undici pannelli delimitati da traversine in rilievo che fungono da cornici. Il vano interno è suddiviso in due comparti delimitati da una mensola centrale. <br />I registri superiore e intermedio sono suddivisi in quattro pannelli ciascuno, con i due pannelli centrali apribili che costituiscono le ante di accesso al vano, mentre i due laterali sono fissi. Grazie a questa tecnica, la facciata del mobile chiuso costituisce un corpo unico dove i pannelli di apertura non sono distinguibili dagli altri.<br />Il registro inferiore è invece composto da tre pannelli di foggia rettangolare e le tra le due gambe anteriori è innestato un pannello dipinto a coprire lo spazio tra il pavimento e i corpo del mobile.</p>
<p><span id="more-1795"></span>
<p><img title="IMG_0247.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0247.jpg" border="0" alt="IMG 0247" width="520" height="346" /></p>
<p><img title="IMG_0250.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0250.jpg" border="0" alt="IMG 0250" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;">La facciata è quindi suddivisa in undici distinti pannelli dipinti con peonie e motivi decorativi floreali e fitomorfi. Il dipinto è realizzato con la tecnica della tempera su gesso e i colori si sono conservati fino ad oggi in tutto il loro splendore. Il sapiente uso delle tonalità e delle sfumature ci indica che questo mobile non fu decorato da un semplice artigiano, ma la realizzazione del dipinto fu a cura di un vero e proprio artista.</p>
<p style="text-align: justify;">Le traversine lignee che fanno da cornice ai pannelli sono decorate con una tecnica a rilievo: il pigmento era mescolato con una polvere simile al gesso e una colla ricavata dalla pelle dello yak. Questa pasta era applicata sulla base in gesso con un apposito beccuccio e, seccandosi, formava delle decorazioni tridimensionali.</p>
<p><img title="IMG_0256.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0256.jpg" border="0" alt="IMG 0256" width="520" height="346" /></p>
<p><img title="IMG_0251.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0251.jpg" border="0" alt="IMG 0251" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il registro che divide il piano superiore del mobile dalla facciata è decorato ad intaglio con un motivo a treccia infinita, mutuato dall&#8217;arte cinese. Questo particolare permette di collocare l&#8217;esemplare come un mobile della fine del secolo XVIII, quando i Tibetani cominciarono a costruire credenze in gran numero, sia per uso monastico che domestico. Grazie al fiorente scambio colturale e artistico tra Cina e Tibet voluto dalla corte imperiale di Qianlong, gli artigiani tibetani presero spunto dalle tecniche costruttive cinesi, allora ben più avanzate, migliorando enormemente la qualità e la robustezza dei mobili, il che ha permesso ad alcuni di questi esemplari di giungere fino a noi.</p>
<p><img title="IMG_0258.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0258.jpg" border="0" alt="IMG 0258" width="520" height="340" /></p>
<p><img title="IMG_0257.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/04/IMG_0257.jpg" border="0" alt="IMG 0257" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;">La finezza costruttiva e la cura del dettaglio fanno pensare che questo cabinet fosse destinato ad un uso monastico, per la conservazione dei libri da scrittura e dei paramenti sacri.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo prezioso esemplare è in vendita presso la nostra galleria e sarà portato alla mostra di antiquariato di Assisi dal 21 aprile al 1 maggio prossimi.</p>
<p><strong>Scheda tecnica:</strong></p>
<p><strong>Cabinet tibetano dipinto</strong><br /><strong>Materiali:</strong> legno di conifera e tempera su gesso<br /><strong>Provenienza:</strong> Tibet centrale<br /><strong>Epoca: </strong>seconda metà sec. XVIII<br /><strong>Data del ritrovamento:</strong> 2009<br /><strong>Dimensioni:</strong> cm. 135x40x112h<br /><strong>Restauri: </strong>conservativo<br /><strong>Stato di conservazione:</strong> buono</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/7TeRR9NAbxQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/un-antico-cabinet-tibetano-dipinto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/04/un-antico-cabinet-tibetano-dipinto/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>“Messaggi dal Giappone: cosa abbiamo imparato dopo lo tsunami” – il 18 marzo 2012 a Torino</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/x0DBLGi5PPI/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/03/messaggi-dal-giappone-cosa-abbiamo-imparato-dopo-lo-tsunami-il-18-marzo-2012-a-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 15:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[origami]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1779</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il terremoto dell&#8217;11 marzo 2011, la vita dei Giapponesi è cambiata. Provati dal dolore per il disastro e dalla preoccupazione per le contaminazioni radioattive tanti hanno ripensato alla qualità della loro vita. Nell&#8217;ultimo anno si è assistito ad un cambiamento radicale nelle abitudini di molti Giapponesi: riduzione del consumo energetico, maggiore attenzione all&#8217;ambiente, maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="tsunami.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/03/tsunami.jpg" border="0" alt="Tsunami" width="280" height="210" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dopo il terremoto dell&#8217;11 marzo 2011, la vita dei Giapponesi è cambiata</strong>. Provati dal dolore per il disastro e dalla preoccupazione per le contaminazioni radioattive tanti hanno ripensato alla qualità della loro vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ultimo anno si è assistito ad un cambiamento radicale nelle abitudini di molti Giapponesi: riduzione del consumo energetico, maggiore attenzione all&#8217;ambiente, maggior predisposizione alla natura. <strong>Il popolo del Sol Levante si è trovato ancora una volta a dover ripartire da capo</strong>, come sessant&#8217;anni fa dopo due bombe atomiche e una guerra perduta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora come allora, i Giapponesi stupiscono il mondo con la loro capacità di risorgere dalle macerie, rispolverando antiche saggezze tramandate da una tradizione millenaria. In questo contesto di ricostruzione, sia materiale che morale e sociale, l<strong>&#8216;arte di arrangiarsi e l&#8217;istinto di sopravvivenza sono così forti da far nascere nuove tendenze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Questi nuovi &#8220;trend&#8221; saranno presentati dalla signora Mayumi Kon, una giapponese trapiantata a Milano, con un evento intitolato <strong>&#8220;Messaggi dal Giappone &#8211; cosa abbiamo imparato dopo il terremoto&amp;tsunami&#8221; </strong>che si terrà presso <a href="http://www.lazacca.com/">il centro &#8220;la Zacca&#8221;</a> in via Conchetta 17 a Milano dall&#8217;11 al 17 marzo e proseguirà domenica 18 marzo a Torino, presso &#8220;ABC in cucina&#8221; in Corso Vittorio Emanuele II 86.</p>
<p><span id="more-1779"></span>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.lazacca.com/it/evento_it.html">Il programma dell&#8217;evento</a> prevede <strong>una mostra fotografica </strong>del Signor Oikawa, un ex giornalista che, scappando su un&#8217;altura il giorno del terremoto, ha scattato le foto dello tsunami che distruggeva la sua città. <br />Vi sarà inoltre<strong> un mercatino di beneficenza</strong> con prodotti di stile giapponese realizzati da vari artisti in Italia. Vi sarà poi una serie di corsi di cultura giapponese: origami, lavori di carta, candele, ecc. <br />Il 13 marzo alle a partire dalle 18.15 il Prof. Kuroe della Tohoku University, un superstite del terremoto, terrà <strong>una tavola rotonda per raccontare la sua terribile esperienza</strong> e le emozioni vissute. Il giorno 18 a Torino vi sarà un mini-pranzo con specialità giapponesi a base di riso e pesce. Verranno presentati gli onigihri dei &#8220;palloncini di riso&#8221; che furono distribuiti come cibo di emergenza nei giorni successivi al disastro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il ricavato dalle donazioni e dalle vendite dei prodotti artigianali sarà devoluto in favore dei terremotati</strong> e una parte del ricavato sarà utilizzata per la realizzazione di una galleria fotografica permanente in memoria del terremoto e tsunami dell&#8217;11 marzo 2011.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/x0DBLGi5PPI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/03/messaggi-dal-giappone-cosa-abbiamo-imparato-dopo-lo-tsunami-il-18-marzo-2012-a-torino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/03/messaggi-dal-giappone-cosa-abbiamo-imparato-dopo-lo-tsunami-il-18-marzo-2012-a-torino/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Il Museo Obrietan ospite a Babilonia dal 16 al 18 marzo 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/8RXqT06o01E/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/il-museo-obrietan-ospite-a-babilonia-dal-16-al-18-marzo-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 14:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[museo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[firere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1763</guid>
		<description><![CDATA[Il Museo d&#8217;arte orientale Obrietan porterà alcuni esemplari delle sue collezioni alla mostra &#8220;Babilonia&#8221;, dedicata all&#8217;antiquariato e all&#8217;artigianato, che si terrà presso i quartieri fieristici di Forlì dal 16 al 18 marzo 2012. La mostra, giunta quest&#8217;anno alla sua ventiduesima edizione, rappresenta un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di antiquariato e collezionismo. La manifestazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="babilonia.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/babilonia.jpg" border="0" alt="Babilonia" width="200" height="190" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il<a href="http://www.museobrietan.org" target="_blank"> Museo d&#8217;arte orientale Obrietan</a> porterà alcuni esemplari delle sue collezioni</strong> alla mostra &#8220;Babilonia&#8221;, dedicata all&#8217;antiquariato e all&#8217;artigianato, che si terrà presso i quartieri fieristici di Forlì dal 16 al 18 marzo 2012.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra, giunta quest&#8217;anno alla sua ventiduesima edizione, rappresenta<strong> un appuntamento irrinunciabile per tutti gli appassionati di antiquariato e collezionismo</strong>. La manifestazione è organizzata da Romagna Fiere, che vanta una lunga tradizione nel settore organizzazione eventi e con impegno, tenacia e professionalità, coniuga valenze culturali e contenuti commerciali.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli espositori, provenienti dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero</strong>, presentano oggetti di fattura, epoche e stili diversi spaziando con omogeneità dal pezzo da museo e dalla stampa antica agli abiti e agli accessori vintage che hanno fatto la storia della moda. Babilonia si propone come un viaggio nel passato offrendo al visitatore la possibilità di frugare tra centinaia di oggetti alla ricerca di un pezzo antico forse raro, vecchio, bizzarro o curioso.</p>
<p style="text-align: justify;">Per garantire ai visitatori un&#8217;informazione precisa e rassicurante<strong> sarà presente in fiera per tutta la durata della manifestazione un perito d&#8217;arte iscritto all&#8217;albo</strong>, messo a disposizione a titolo gratuito dall&#8217;organizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della manifestazione si terranno alcuni eventi collaterali, come una dimostrazione dal vivo della tecnica della laccatura, un&#8217;esposizione di arpe celtiche ed una <strong>mostra collaterale a cura del museo d&#8217;arte orientale Obrietan</strong>. <br />L&#8217;esposizione a cura del museo sarà dedicata all&#8217;arte orientale antica: <strong>un percorso culturale e filologico che racconta l&#8217;ultimo millennio di storia dell&#8217;Oriente</strong>, attraverso una selezionata collezione di esemplari che esprimono la grandezza artigianale ed artistica dell&#8217;antica Asia.</p>
<p><span id="more-1763"></span></p>
<p><strong>Scheda evento:</strong></p>
<p><strong>Quando: </strong><br />16 &#8211; 17 &#8211; 18 marzo 2012</p>
<p><strong>Orari: </strong><br />venerdì e sabato dalle ore 10 alle ore 20;<br />domenica dalle ore 10 alle ore 19;</p>
<p><strong>Biglietti:</strong><br />Biglietto intero € 6 &#8211; ridotto € 4<br />Si può ricevere il biglietto registrandosi sul sito www.romagnafiere.it</p>
<p><strong>Come arrivare:</strong><br /><strong style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;">AUTO</strong><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;"> Autostrada A14 (Bologna &#8211; Bari &#8211; Taranto), uscita “Forlì”, 65 Km da Bologna, 82 Km dall’allacciamento A1 (Milano &#8211; Napoli), 8 Km dalla supestrada E45 (Roma &#8211; Ravenna), 130 Km da Ancona (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.autostrade.it/">www.autostrade.it</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">).</span> <br /><strong style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;">AEREO</strong><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;"> Aeroporti: Forlì 8 Km (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.forliairport.it/">www.forliairport.it</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">), Bologna 70 Km (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.bologna-airport.it/">www.bologna-airport.it</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">), Rimini 50 Km (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.riminiairport.com/">www.riminiairport.com</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">), Ancona 130 Km (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.ancona-airport.com/">www.ancona-airport.com</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">), Milano Linate 300 Km e Milano Malpensa 350 Km (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.sea-aeroportimilano.it/">www.sea-aeroportimilano.it</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">).<br /></span><strong style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;">TRENO</strong><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;"> Stazione ferroviaria di Forlì a 3 Km, linea adriatica; collegamenti con treni Intercity con le principali città (</span><a style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff;" href="http://www.trenitalia.it/">www.trenitalia.it</a><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;">).</span></p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 11px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; orphans: 2; text-align: -webkit-left; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; widows: 2; word-spacing: 0px; background-color: #ffffff; display: inline !important; float: none;"> </span><strong>Per informazioni:</strong><br /><a href="http://www.babiloniafair.it">www.babiloniafair.it<br /></a>tel. 0543 798 466</p>
<p> </p>
<p> </p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/8RXqT06o01E" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/il-museo-obrietan-ospite-a-babilonia-dal-16-al-18-marzo-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/il-museo-obrietan-ospite-a-babilonia-dal-16-al-18-marzo-2012/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Un prezioso armadio da farmacia cinese</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/d9vR07hj9qo/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/un-prezioso-armadio-da-farmacia-cinese/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 13:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[Monografie]]></category>
		<category><![CDATA[arredi etnici]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[medicina tradizionale cinese]]></category>
		<category><![CDATA[mobili etnici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1755</guid>
		<description><![CDATA[La medicina tradizionale cinese è uno dei sistemi di cura più antichi del mondo. Per millenni i Cinesi hanno curato i malanni del corpo preparando e somministrando infusi e pozioni ottenute con ingredienti quali radici polverizzate, semi di fiori e piante mediche, oppure parti di animali come ossa o corna polverizzate.In antichità erano in pochi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="IMG_5096.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_5096.jpg" border="0" alt="IMG 5096" width="200" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La medicina tradizionale cinese è uno dei sistemi di cura più antichi del mondo</strong>. Per millenni i Cinesi hanno curato i malanni del corpo preparando e somministrando infusi e pozioni ottenute con ingredienti quali radici polverizzate, semi di fiori e piante mediche, oppure parti di animali come ossa o corna polverizzate.<br /><strong>In antichità erano in pochi a permettersi le cure della farmacologia cinese</strong>. Imperatori e nobili avevano a disposizione medici e farmacisti che preparavano i rimedi e li conservavano nelle abitazioni, in apposite cassettiere suddivise in comparti. Più tardi, nel corso della dinastia Yuan, i rimedi tradizionali diventano accessibili al pubblico e nascono le prime farmacie tradizionali, dei luoghi dove i farmacisti conservavano, preparavano e vendevano le pozioni da somministrare ai pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Una preziosa e affascinante testimonianza di questa pratica millenaria</strong>, che sopravvive ancora oggi, è <strong>questo splendido mobile cinese da farmacia</strong>, risalente ai primi anni del secolo scorso e ritrovato nel 2008 a Shuzhou, nella provincia di Zhejiang, in Cina Orientale, dove ancora oggi esistono decine di laboratori e negozi di erboristeria dove viene praticata la farmacologia tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La rarità di questo mobile è costituita dalle sue dimensioni </strong>(cm. 111x48x192h) e dal numero di cassetti, ben 79. L&#8217;esemplare, realizzato in legno di olmo con una struttura molto robusta, era uno dei mobili utilizzati in una farmacia tradizionale per la conservazione delle preparazioni. La facciata frontale presenta tre tipologie di cassetti suddivisi in tre file. In alto una serie di quattro cassetti in linea di medie dimensioni, al centro ben 72 piccoli cassetti disposti in nove file da otto cassetti ciascuna; in basso una serie di tre grandi cassetti in linea.</p>
<p><span id="more-1755"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="IMG_9902.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9902.jpg" border="0" alt="IMG 9902" width="392" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I cassetti di piccole dimensioni sono a loro volta suddivisi in tre comparti</strong> grazie a due pannelli lignei divisori, mentre i cassetti più grandi sono suddivisi in sei comparti.<br />Ogni cassetto ha dipinti sulla facciata i nomi dei rimedi contenuti nei comparti, scritti in lingua cinese. La scritta a destra si riferisce al contenuto del comparto anteriore, quella al centro si riferisce al centrale e quella a sinistra al posteriore.<br /><img title="IMG_9904.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9904.jpg" border="0" alt="IMG 9904" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img title="IMG_9905.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9905.jpg" border="0" alt="IMG 9905" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La struttura interna del mobile è costituita da una serie di rotaie di scorrimento</strong> per consentire l&#8217;apertura dei cassetti. La struttura di ogni cassetto, realizzata in legno di olmo, è ricoperta da uno strato di vernice rossastra semi-coprente. Questa sostanza collosa era mescolata ad un composto vegetale ritenuto un repellente naturale per insetti e roditori. Infatti questi erano attirati dagli odori dei rimedi di natura organica conservati nel mobile e spesso vi si intrufolavano rosicchiando il legno per creare un varco ed accedere alle sostanze. In alcuni casi i segni degli insetti e dei roditori sono rimasti, in altri casi sono stati effettuati dei restauri per chiudere le falle.<br /><img title="IMG_9908.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9908.jpg" border="0" alt="IMG 9908" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;"><img title="IMG_9907.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9907.jpg" border="0" alt="IMG 9907" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;">Come si può vedere dalle immagini,<strong> le pareti laterali dei cassetti riportano numerose scritte ed etichette</strong> adesive con simboli numerici o ideogrammi, probabilmente note dei farmacisti per riconoscere e catalogare il contenuto dei cassetti. Alcune etichette adesive di tipo commerciale fanno pensare che il mobile sia stato utilizzato in una farmacia tradizionale fino agli anni Ottanta.<br /><img title="IMG_9906.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_99061.jpg" border="0" alt="IMG 9906" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;">La facciata del mobile è decorata con più strati di <a href="http://blog.thaisoriente.com/2009/02/la-laccatura-tradizionale-cinese/">lacca tradizionale</a>: gli strati base di colore bruno e lo strato superiore color bianco avorio. La laccatura, danneggiata in alcuni punti, lascia intravvedere talvolta lo strato di base, talaltra il legno nudo sottostante; l&#8217;opera di restauro conservativo<strong> ha valorizzato questi segni del tempo facendo risaltare la patina di antico</strong> e allo stesso tempo stabilizzando la lacca residua e impedendo ulteriori distacchi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le maniglie dei cassetti sono state sostituite in epoca successiva e, come vuole una tradizione del luogo, sono costituite da <strong>ciondoli metallici innestati nel legno a mezzo di una rondelle ottenute da vecchie monete</strong> cinesi. In alcuni cassetti, sotto alla maniglia si intravvedono i segni che la ferramenta originale ha lasciato sulla laccatura.<br /><img title="IMG_9910.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_99101.jpg" border="0" alt="IMG 9910" width="520" height="346" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Tutto l&#8217;armadio è sapientemente assemblato ad incastro</strong>, con la tecnica della giuntura a T, chiamata talvolta tencica &#8220;a spalla mobile&#8221;, in cinese <em>piaojian</em>. Questo tipo di assemblaggio, tipico dell&#8217;antica carpenteria cinese, non prevedeva l&#8217;utilizzo di viti o chiodi e <strong>donava alla struttura del mobile robustezza e flessibilità, e allo stesso tempo una grande tolleranza alla dilatazione termica</strong> dovuta al clima della regione, che alterna periodi freddi e secchi ad altri caldi e umidi.<br /><img title="IMG_9912.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9912.jpg" border="0" alt="IMG 9912" width="520" height="346" /></p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" title="IMG_9913.JPG" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/IMG_9913.jpg" border="0" alt="IMG 9913" width="400" height="600" /></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante fosse un mobile destinato ad un uso operativo, non mancano elementi decorativi come la bandinella inferiore e gli intagli sulla spalla, retaggio dello stile sobrio e minimalista della dinastia Ming. <strong>Questo splendido armadio da farmacia cinese</strong>, oltre ad essere un prezioso elemento decorativo per una casa o un ufficio, rappresenta una rara testimonianza della storia millenaria dell&#8217;antica Cina.</p>
<p><strong>Scheda tecnica:</strong></p>
<p><strong>Armadio da Farmacia Cinese</strong><br /><strong>Materiali:</strong> legno di olmo rosso (<em>yumu</em>) e lacca a doppio strato<br /><strong>Provenienza:</strong> Shuzhou &#8211; Cina<br /><strong>Epoca:</strong> Repubblica (1912 &#8211; 1949)<br /><strong>Data del ritrovamento:</strong> 2008<br /><strong>Dimensioni: </strong>cm. 111x48x192h<br /><strong>Restauri:</strong> conservativo<br /><strong>Stato di conservazione:</strong> buono</p>
<p>L&#8217;armadio da farmacia è in esposizione e vendita presso i nostri locali di Galleria Thais</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/d9vR07hj9qo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/un-prezioso-armadio-da-farmacia-cinese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/un-prezioso-armadio-da-farmacia-cinese/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Riconoscere i falsi nell’arte orientale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/M3_QSnUwRsI/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/riconoscere-falsi-nellarte-orientale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 09:56:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[acquistare]]></category>
		<category><![CDATA[arte cinese]]></category>
		<category><![CDATA[arte orientale]]></category>
		<category><![CDATA[avorio]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[copie]]></category>
		<category><![CDATA[falsi]]></category>
		<category><![CDATA[giada]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[mobili]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1733</guid>
		<description><![CDATA[Leggo stamattina la notizia relativa ad una truffa ai danni di un imprenditore pesarese che, in vista di un potenziale affare, ha acquistato &#8220;opere d&#8217;arte&#8221;  di provenienza asiatica per un valore di circa un milione e duecentomila euro. Gli oggetti, spacciati per preziosissimi esemplari in avorio e giada, sono poi risultati dei falsi. L&#8217;incauto imprenditore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="fake_porcelain.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/fake_porcelain.jpg" alt="Fake porcelain" width="250" height="163" border="0" /></p>
<p style="text-align: justify;">Leggo stamattina<a href="http://www.anconatoday.it/cronaca/carabinieri-ancona-scoprono-truffa-finta-arte-orientale-pesaro.html"> la notizia </a>relativa ad una<strong> truffa ai danni di un imprenditore pesarese </strong>che, in vista di un potenziale affare, ha acquistato &#8220;opere d&#8217;arte&#8221;  di provenienza asiatica per un valore di circa un milione e duecentomila euro. Gli oggetti, spacciati per preziosissimi esemplari in avorio e giada, sono poi risultati dei falsi. <strong>L&#8217;incauto imprenditore si è fidato dell&#8217;esperto &#8220;collezionista&#8221; francese conosciuto ad un mercatino dell&#8217;antiquariato</strong> e ha sborsato un capitale per ricevere in cambio una paccottiglia acquistabile per poche decine di euro in qualsiasi negozio di souvenir di qualche grande città asiatica.<br />
Il malcapitato avrebbe dovuto insospettirsi quando si è accorto che le &#8220;opere d&#8217;arte antica&#8221;, nonostante il valore esorbitante, non erano accompagnate da alcuna documentazione valida e avrebbe dovuto rivolgersi a qualche perito. Cosa che in realtà ha fatto, ma troppo tardi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Quello appena citato è un caso abbastanza estremo, almeno qui in Italia,</strong> ma il mercato delle &#8220;croste&#8221;, cioè dei falsi, è piuttosto fiorente e considerando che la cultura artistica di provenienza non ci appartiene, in questo mondo sono molti gli appassionati, ma pochi gli intenditori.<br />
Gli amatori ed i collezionisti che intendano incrementare le loro collezioni con oggetti d&#8217;arte asiatica sono in costante aumento in Italia, e sarebbe necessario tutelarsi. I metodi per proteggersi dal falso sono moltissimi e non sempre richiedono un&#8217;esperienza sul campo a livello di storico dell&#8217;arte; talvolta basta solo un po&#8217; di buon senso.</p>
<p><span id="more-1733"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto chi acquista manufatti artistici dovrebbe seguire tutte quelle consuetudini che adotta per comprare altri prodotti, <strong>ponendo come condizione dell&#8217;acquisto il diritto di recesso e una garanzia di autenticità</strong>. Questa pratica consente all&#8217;acquirente di sottoporre l&#8217;oggetto all&#8217;attenzione di esperti o eventualmente ad esami scientifici di laboratorio. Il diritto di recesso è previsto dalla legge e dovrebbe essere garantito, in particolar modo quando la disamina dello storico dell&#8217;arte o il test di laboratorio mostrassero risultati diversi rispetto a quanto scritto in garanzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di scomodare un esperto o spendere denaro per un test sarà opportuno valutare l&#8217;oggetto personalmente. In molti casi questo basterà per individuare un falso. Non sempre sarà possibile poiché gli Asiatici &#8211; e in particolare i Cinesi &#8211; sono degli ottimi falsari, ma produrre un falso fatto bene è molto costoso e richiede tempo e pazienza, per cui la maggior parte dei falsi saranno facilmente riconoscibili a occhio nudo.<br />
Ho già scritto alcuni consigli su come riconoscere la <a href="http://blog.thaisoriente.com/2008/06/giada-la-pietra-dei-diecimila-anni/">vera giada</a>. Ora vediamo brevemente come ci possiamo comportare di fronte alle più importanti tipologie di oggetti d&#8217;arte orientale:</p>
<p><strong>Avorio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;avorio è un materiale biancastro ricavato dalle zanne di elefante o dai denti di ippopotamo o, nel caso dell&#8217;avorio fossile, dalle zanne di mammuth. Questo prezioso materiale viene intagliato o scolpito sin dall&#8217;antichità per ricavarne gioielli, suppellettili o monili. Al giorno d&#8217;oggi è considerato preziosissimo e difficile da trovare, soprattutto in seguito ad accordi internazionali che vietano l&#8217;uccisione indiscriminata degli elefanti. Per legge non è possibile il commercio di avorio recente e gli esemplari in circolazione sono (o dovrebbero essere) necessariamente vecchi o antichi. Per questo motivo molti commercianti senza scrupoli che riescono ad entrare in possesso di avorio nuovo, lo vendono sotto false spoglie per non incorrere nelle sanzioni stabilite dal C.I.T.E.S.<br />
Non è sempre facile capire se l&#8217;avorio che abbiamo davanti è recente o antico, ma è più semplice riconoscere gli oggetti realizzati utilizzando materiali surrogati, che sono la stra-grande maggioranza. <strong>La maggior parte delle riproduzioni sono realizzate in osso, avorio vegetale o avoriolina.</strong> Per riconoscere l&#8217;avorio vegetale è sufficiente esaminare l&#8217;oggetto alla luce: questo materiale, ricavato dal duro seme di un tipo di palma, è più giallo e più lucido dell&#8217;avorio; basterà fare un confronto con il materiale originale e l differenza salterà subito all&#8217;occhio.<br />
Gli oggetti in osso sono più difficili da riconoscere perché il colore e la consistenza sono molto simili. Spesso, però, noteremo che gli oggetti realizzati in osso saranno costituiti da più parti assemblate, mentre gli oggetti in avorio, ad eccezione di quelli molto grandi, solitamente sono ricavati da un unico pezzo di materiale.<br />
L&#8217;avoriolina è un materiale realizzato mescolando della polvere d&#8217;avorio con delle resine plastiche. Un oggetto di avoriolina risulterà più chiaro e più liscio dell&#8217;avorio. Per riconoscerla al dilà di ogni dubbio sarà sufficiente pungere l&#8217;oggetto con un ago arroventato. Il calore fonderà la plastica e permetterà all&#8217;ago di penetrare il materiale. Si formerà un foro ben visibile circondato da uno spesso bordo nero e si avvertirà uno sgradevole odore di bruciato.<br />
Per stabilire con sicurezza l&#8217;età di un manufatto in avorio è necessario prelevarne un campione e sottoporlo ad un esame di laboratorio chiamato &#8220;spettrofotogrammetria IR&#8221;.<br />
<img title="mammoth-tusk-ivory-netsuke-featuring-fukurokuju-standing-on-a-basket-contemporary-netsuke-carver.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/mammoth-tusk-ivory-netsuke-featuring-fukurokuju-standing-on-a-basket-contemporary-netsuke-carver.jpg" alt="Mammoth tusk ivory netsuke featuring fukurokuju standing on a basket contemporary netsuke carver" width="520" height="390" border="0" /><br />
(Netsuke in avorio fossile)</p>
<p><strong>Le ceramiche da scavo </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il mercato delle terrecotte funerarie cinesi è fiorente in tutto il mondo occidentale e<strong> riconoscere un falso fatto bene è veramente difficile</strong>. Molti dei falsi in circolazione sono però fatti piuttosto male e risulterà facile riconoscerli anche ai meno preparati. Le terrecotte non erano realizzate per l&#8217;uso quotidiano, ma per far parte di un corredo funebre e sono rimaste intatte proprio perché protette all&#8217;interno della tomba per secoli. Se questo &#8220;trattamento di favore&#8221; ha conservato intatto l&#8217;oggetto in sé, l&#8217;umidità e i gas prodotti dalla decomposizione ne hanno modificato la struttura chimica, macchiando la superficie e creando una patina particolare, facilmente riconoscibile e difficilmente falsificabile.<br />
Ciò permetterà di riconoscere le copie fatte in serie e destinate al mercato del falso. Per le copie fatte a regola d&#8217;arte invece il discorso cambia. I prezzi di questi manufatti antichi sono molto alti e questo ha alimentato un mercato parallelo di falsi realizzati con sapiente maestria. In questo caso non è possibile stabilire l&#8217;autenticità dell&#8217;oggetto con una semplice ispezione visiva e <strong>sarà necessario prelevare un campione e sottoporlo ad un esame di datazione archeologica con la tecnica della termoluminescenza.</strong><br />
<img title="tang camel.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/tang-camel.jpg" alt="Tang camel" width="520" height="390" border="0" /><br />
(terracotta funeraria cinese della dinastia Tang)</p>
<p><strong>L&#8217;arte buddista</strong></p>
<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="buddha1.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/buddha11.jpg" alt="Buddha1" width="187" height="250" border="0" /></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>L’arte buddista segue un’iconografia molto rigida</strong>. Ogni gesto e ogni forma possiedono un significato simbolico ben preciso che lascia poco spazio alla creatività dello scultore. Per questi motivi non è facile classificare cronologicamente gli oggetti d’arte buddista basandosi sullo stile. <strong>Un giudizio può essere basato sull’espressione dei volti, cui solo un artista credente può conferire una connotazione mistica</strong>, nonché sull’esecuzione paziente ed amorosa dei particolari, come ad esempio le mani e i capelli. I falsari, lontano dalla fede, producono figure poco vitali con lineamenti insignificanti e sguardi vuoti. Per quanto riguarda gli accertamenti scientifici eseguiti sulle opere asiatiche in bronzo, legno e pietra, valgono le stesse regole e tecniche applicate agli oggetti dell’arte Europea, fatti con gli stessi materiali. Bisogna però considerare il fatto che gli asiatici, e per primi i cinesi, hanno un’attitudine diversa per la copia. Per loro copiare i maestri del passato è una virtù e superarli un onore. La copia onesta viene quasi equiparata all’originale e sul mercato ha un prezzo elevato, soprattutto se ha sostituito un oggetto sacro in un tempio o in un monastero.<br />
I falsi commerciali sono invece prodotti in serie come merce da esportazione e <strong>sarà facile riconoscere la mano frettolosa dell&#8217;artigiano che, dovendo produrre decine o centinaia di esemplari identici ogni giorno, sarà molto meno attenta a dettagli e particolari.</strong></p>
<p><strong>I mobili orientali antichi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Qui entriamo in un campo molto complesso. Non potendo in questa sede scrivere un manuale dedicato e non avendo comunque la preparazione necessaria per farlo, mi limiterò a dare alcuni consigli.<br />
Prima di tutto è necessario fare una distinzione. <strong>Il mobile &#8220;non originale&#8221; si divide in tre tipologie</strong>: 1) il mobile antico con parti restaurate più o meno recentemente; 2) il mobile prodotto recentemente e antichizzato artificialmente per sembrare antico; 3) il mobile prodotto recentemente in stile, ma senza l&#8217;intento fraudolento di spacciarlo per antico.<br />
Quasi tutti i mobili veramente antichi appartengono comunque alla prima delle tre categorie elencate: un mobile è un oggetto d&#8217;uso quotidiano e quindi sottoposto a costante usura. Per questo motivo era cosa comune restaurarli periodicamente sostituendo le parti danneggiate, o addirittura applicando alcune modifiche per adattarlo a nuove necessità. Convenzionalmente si considera &#8220;originale&#8221; un oggetto con un massimo del 35% di parti restaurate e si può procedere tranquillamente all&#8217;acquisto, purché il venditore sia onesto nell&#8217;indicare quali parti sono state restaurate e, possibilmente, quando. Inutile dire che <strong>la presenza dei restauri diminuisce il valore complessivo del mobile</strong> e che questa diminuzione è legata in proporzione inversa all&#8217;età degli stessi: un restauro ben camuffato fatto recentemente comporterà una svalutazione maggiore rispetto ad uno, più visibile, realizzato tempo fa.<br />
<strong>I mobili appartenenti alla terza categoria sono facilmente riconoscibili</strong>: hanno le sembianze di un esemplare antico ma sono realizzati con materiali moderni e tecniche costruttive di tipo industriale. Insomma: &#8220;puzzano di nuovo&#8221; e saranno venduti ad un prezzo commisurato alla loro natura.<br />
Gli esemplari della seconda categoria sono i più difficili da individuare e comunque i più pericolosi, perché sono realizzati per &#8220;ingannare&#8221; il compratore che li paga per antichi.  Le tecniche per antichizarli sono tantissime, ma anche qui il buon senso e un&#8217;attenta ispezione visiva possono correre in aiuto.<strong> La ricerca dell&#8217;autenticità di un mobile antico si basa:</strong><br />
- <strong>sulla disamina dello stile:</strong> spesso i falsari non conoscono i dettami stilistici delle varie epoche e tendono a fare confusione, creando degli &#8220;ibridi stilistici&#8221;. Queste valutazioni hanno come base una certa preparazione, ma ci si può comunque affidare ai numerosi manuali disponibili (per la verità quasi tutti in lingua inglese o francese);<br />
- <strong>sulla documentazione accompagnatoria dell&#8217;oggetto</strong>: In particolare le varie expertise, i certificati, le fatture e ricevute di vendita o qualsiasi documento che aiuti a ricostruire la storia dell&#8217;oggetto e di chi lo ha posseduto nel tempo;<br />
- <strong>sulle tecniche di fabbricazione:</strong> Fino all&#8217;inizio del diciannovesimo secolo non esistevano tecnologie per la produzione industriale; tutto era realizzato a mano. Poi, con il progredire della meccanizzazione e dell&#8217;automazione, la questione della manodopera acquistò importanza, fino a diventare uno dei criteri di giudizio principali per la valutazione dell&#8217;autenticità. Al giorno d&#8217;oggi la manodopera ha un costo tale che sarebbe antieconomico realizzare un qualsiasi manufatto complesso affidandosi alle tecniche di fabbricazione antiche, per cui chi produce i falsi tenderà ad utilizzare sistemi meccanizzati o comunque utilizzerà tecniche di costruzione e assemblaggio più semplici e veloci. Il risultato sarà forse altrettanto bello, ma non altrettanto robusto e duraturo. Nella maggior parte dei casi basta saper distinguere una produzione manuale da una meccanica per stabilire con grande attendibilità se un&#8217;opera è antica o recente.<br />
- <strong>sul certificato di autenticità rilasciato dal venditore</strong> e soprattutto sulla sua riconosciuta credibilità e attendibilità. Questo vale in particolar modo quando si acquistano esemplari di alto valore.<br />
- <strong>Eventualmente, sull&#8217;esame di laboratorio:</strong> nel campo dei mobili possono essere utilizzate varie tecniche, quali la datazione al radiocarbonio, l&#8217;esame dendrocronologico o la spettrografia molecolare. Questi sistemi, a dire il vero piuttosto costosi, sono in grado di stabilire l&#8217;autenticità del campione e non dell&#8217;oggetto nel suo complesso.<br />
<img title="NC022.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/NC022.jpg" alt="NC022" width="520" height="346" border="0" /><br />
(coppia di antichi armadi cinesi)</p>
<p><strong>I tappeti</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La cultura del tappeto esula dal nostro campo di conoscenza, ma essendo un mercato sempre fiorente, mi permetto di dare qualche consiglio di base.<br />
Per un conoscitore è relativamente facile capire se un tappeto è nuovo, vecchio o antico. Per oggetti veramente antichi le datazioni si basano tuttavia su opinioni e sensazioni più che su fondamenti tecnici o storici, poiché la materia prima, i colori, la tecnica di annodatura e persino i disegni non hanno subito variazioni significative per molti secoli. Per molte antiche culture orientali i tappeti costituivano l&#8217;unico elemento di arredo e il centro del tappeto rappresentava anche il centro della vita e dunque il punto soggetto a maggior usura. <strong>Qualsiasi uso specifico lascia uno specifico segno d&#8217;usura, come nel caso dei tappeti-preghiera dove è ben visibile il punto dove appoggiano le ginocchia</strong>.<br />
I principali punti di partenza per la valutazioni dell&#8217;età di un tappeto sono i seguenti:<br />
- confronto stilistico e tecnico con tappeti antichi di datazione certa;<br />
- distinzione tra esemplari unici annodati a mano e prodotti industriali tessuti a macchina;<br />
- esame dei colori e del loro deterioramento;<br />
- osservazione dei segni d&#8217;usura e del loro significato;</p>
<p style="text-align: justify;">A margine di quanto scritto occorre ribadire alcuni concetti importanti per capire il mercato del falso nell&#8217;arte orientale.<strong> Nel mondo dell&#8217;antiquariato si definiscono &#8220;non autentici&#8221; sia i falsi veri e propr</strong>i, prodoti con l&#8217;intento di ingannare per ottenere un guadagno indebito, <strong>sia opere nate come copie oneste che, in seguito a vari passaggi di proprietà, vengono vendute come autentiche</strong> anche a causa di scarsa preparazione delle parti. Queste ultime costituiscono la maggioranza, anche in considerazione del fatto che molte opere furono importate in Occidente, più o meno legalmente, durante l&#8217;epoca delle grandi colonie, talvolta grazie ad espropri e confische praticati dalle potenze coloniali, preziosi oggetti d&#8217;arte venivano strappati dalle mani dei proprietari per arricchire le collezioni degli Europei, senza una conoscenza approfondita della natura degli oggetti e della cornice artistica e culturale di riferimento.<br />
Così in Europa si vede circolare, da quasi due secoli,<strong> un&#8217;infinità di esemplari di arte orientale più o meno belli e preziosi, ma inevitabilmente sprovvisti di documentazione.</strong> Inoltre, l&#8217;atteggiamento degli orientali verso la copia dell&#8217;opera d&#8217;arte sopra accennata, unita ad una sensibilità all&#8217;antico diversa dalla nostra, contribuisce a spiegare una così alta percentuale di oggetti non autentici sul mercato dell&#8217;antiquariato.<br />
<strong>Gli esemplari autentici dei secoli passati non aumentano di numero, ma diventano sempre più rari e preziosi</strong>. Cresce invece il numero dei possibili acquirenti, sia per l&#8217;espandersi della ricchezza della popolazione mondiale, sia per l&#8217;aumento della superficie abitabile pro-capite, sia per gli effetti della &#8220;globalizzazione&#8221;. Il desiderio di abbellire la propria abitazione con oggetti d&#8217;arte è molto comprensibile e la copia diventa una necessità sociale. Questo fenomeno ha effetti deleteri a lungo termine, perché contribuisce ad un impoverimento del patrimonio artistico mondiale.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/M3_QSnUwRsI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/riconoscere-falsi-nellarte-orientale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/riconoscere-falsi-nellarte-orientale/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Acquistare antiquariato orientale su eBay – mini guida</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/YanSY3gYp8M/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/acquistare-antiquariato-orientale-su-ebay-mini-guida/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 10:05:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[arte cinese]]></category>
		<category><![CDATA[Aste]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[collezionismo]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[ebay]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1714</guid>
		<description><![CDATA[Ormai da un paio d&#8217;anni abbiamo attivato una linea di vendita e-commerce attraverso un sito dedicato e da quest&#8217;anno ci stiamo proponendo come venditori professionali su eBay. La compravendita di arte ed antiquariato orientali usando il web non è cosa da poco visti i costi e i rischi, ma stando alle statistiche i collezionisti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="ebay-logo.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/ebay-logo.jpg" border="0" alt="Ebay logo" width="150" height="81" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ormai da un paio d&#8217;anni <strong>abbiamo attivato una linea di vendita</strong> <a href="http://www.arrediorientali.com">e-commerce</a> attraverso un sito dedicato e da quest&#8217;anno ci stiamo proponendo come venditori professionali su <a href="http://www.ebay.it">eBay</a>. La compravendita di arte ed antiquariato orientali usando il web non è cosa da poco visti i costi e i rischi, ma stando alle statistiche i collezionisti e gli appassionati di tutto il mondo utilizzano sempre di più i canali delle aste online per arricchire le loro collezioni. In particolare <strong>eBay, negli ultimi anni è diventato il principale strumento di scambio a livello internazionale</strong>, perché permette di abbattere le barriere geografiche e rende accessibili oggetti in tutto il mondo.<br />Come molti giudiziosi collezionisti sanno, acquistare su eBay può essere un&#8217;esperienza divertente e gratificante, ma allo stesso tempo rischiosa, se non si sa cio&#8217; che si sta facendo. <strong>Questa breve guida è dedicata a coloro che intendano cimentarsi nell&#8217;acquisto online di arte e antiquariato orientale</strong> attraverso il più conosciuto portale al mondo di aste online.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal suo concepimento negli Anni &#8217;90<strong> eBay è diventato lo strumento principe nel campo del collezionismo internazionale</strong>. Si vedono e si comprano gli oggetti più disparati, con un prezzo di partenza che varia da pochi centesimi a parecchie centinaia di migliaia di dollari. Il sito registra milioni di transazioni ogni giorno, la maggior parte delle quali terminano con buona soddisfazione di acquirenti e venditori. <br />Ma come tutte le belle cose, anche eBay ha le sue debolezze. Una di queste, forse la peggiore, è la continua battaglia per l&#8217;autenticità e la qualità degli oggetti e per la credibilità dei venditori. Se è vero che oggi il portale dispone di svariati strumenti e tecniche per evitare le truffe, primo tra tutti il &#8220;feedback&#8221;, è pur vero che i<strong>l problema dell&#8217;autenticità è particolarmente sentito </strong>quando si trattano oggetti d&#8217;antiquariato e da collezione.</p>
<p><span id="more-1714"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Nel mese di febbraio 2009 Severin Steinhauer, uno specialista di arte asiatica di fama internazionale, ha condotto un&#8217;indagine sul sito di eBay controllando tutte le aste di antiquariato orientale. Ne è emerso che <strong>due su cinque oggetti in vendita avevano descrizioni errate o fuorvianti</strong>, oppure erano palesemente falsi. Questi risultati non sono olisticamente sorprendenti, comunque, e per questo molti collezionisti alle prime armi si ritrovano con un oggetto pagato più di quello che vale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci sono tre cose da tenere a mente quando ci si accinge a fare un offerta su eBay</strong> per un articolo di antiquariato orientale.<strong> La prima tra tutte è la provenienza dell&#8217;oggetto</strong>. Il collezionista esperto scarta a priori gli inserzionisti asiatici, perché sa che il 99% di loro sono venditori di falsi e riproduzioni da pochi soldi. Esistono alcuni collezionisti seri cinesi e giapponesi che utilizzano il canale eBay per mettere in vendita i loro oggetti, ma sono davvero molto pochi, non più di uno ogni 250. I venditori più attendibili di antiquariato orientale sono gli Americani, gli Inglesi, i Francesi, gli Olandesi e da qualche tempo anche qualche Tedesco e Italiano. La tradizione del collezionismo di antichità asiatiche è appannaggio dei Paesi con un passato colonialista o comunque con uno spiccato background artistico e culturale. <strong>Inoltre è bene controllare anche la natura dell&#8217;inserzionista</strong>: sono da prediligere i collezionisti con una reputazione riconosciuta che sono iscritti al portale come venditori professionali o meglio ancora quelli che hanno aperto un negozio eBay.  E ancora i galleristi che possiedono uno showroom localizzato e visitabile, i quali abbinano la vendita online a quella tradizionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La seconda cosa da fare è<strong> controllare le immagini e la descrizione dell&#8217;oggetto con estrema attenzione</strong>. un venditore onesto ed esperto sa che per vendere un oggetto di antiquariato è necessario inserire parecchie foto da diverse angolazioni, non tralasciando i particolari; inoltre la descrizione non può essere approssimativa e sommaria. Sarà necessario inserire, oltre alla descrizione dell&#8217;oggetto e alle sue misure, anche la provenienza, i materiali con cui è costruito, l&#8217;epoca o l&#8217;attribuzione, la presenza di eventuali danni o restauri e, se possibile, anche la storia recente dell&#8217;oggetto, se la si conosce. <br />Le foto dell&#8217;inserzione sono poche e di cattiva qualità? La descrizione è scarsa e approssimativa? Il titolo dell&#8217;inserzione riporta termini atti a giustificare un prezzo alto come &#8220;rarissimo&#8221;, &#8220;prezioso&#8221; o &#8220;inestimabile&#8221;? Se la risposta è &#8220;sì&#8221; a una di queste domande è probabile che l&#8217;inserzione abbia qualcosa di sospetto. Fate però attenzione: capita, anche se raramente, che qualche onesto collezionista non sia un bravo fotografo o sia alle prime armi con eBay, per cui è necessario valutare sempre con estrema attenzione e, se opportuno, <strong>contattare il venditore ponendo ulteriori domande sull&#8217;oggetto e richiedendo foto migliori</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La terza terza cosa da controllare, forse la più importante tra tutte, è il feedback del venditore</strong>. Questo è un potentissimo strumento che eBay mette a disposizione per consolidare la reputazione dei suoi utenti, siano</p>
<p><img style="float: right; margin-left: 10px; margin-bottom: 5px;" title="schermata_ebay_arredi_orientali.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/schermata_ebay_arredi_orientali1.jpg" border="0" alt="Schermata ebay arredi orientali" width="250" height="197" /></p>
<p style="text-align: justify;">essi venditori o acquirenti. In poche parole, al termine di ogni transazione le parti rilasciano un giudizio reciproco sulla qualità della transazione. Il feedback può essere di tre tipi: positivo, neutro o negativo. Inoltre l&#8217;utente può dare un voto alla controparte sulla veridicità della descrizione, sulla disponibilità a comunicare, sulla velocità del pagamento e della spedizione, eccetera. I feedback si rilasciano a transazione terminata, cioè quando l&#8217;acquirente, dopo aver pagato, ha ricevuto l&#8217;oggetto e lo può valutare di persona. Se tutto è andato bene il compratore premierà il venditore rilasciando un feedback positivo, talvolta seguito da un commento, e lo stesso farà il venditore se l&#8217;acquirente è stato veloce e disponibile nel pagare. <strong>Questi feedback sono leggibili da tutti e costituiscono l&#8217;ossatura della reputazione di un utente eBay</strong>. Un feedback negativo è un danno relativamente grave perché compromette la credibilità. Per questo motivo un venditore serio ha tutti i buoni motivi per non lasciare l&#8217;acquirente scontento: per questo inserirà descrizioni veritiere e richiederà prezzi nella media. Quindi è buona regola controllare i feedback prima di acquistare. Se il venditore ne ha anche uno solo di negativo, leggetelo!</p>
<p style="text-align: justify;">Un&#8217;altra regola da adottare è<strong> non acquistare mai da venditori che non permettono la restituzione</strong> (che in Italia è regolamentata, si chiama &#8220;diritto di recesso&#8221;). Molti inserzionisti truffaldini mettono in vendita riproduzioni spacciandole per oggetti autentici e corredando l&#8217;inserzione con foto che, opportunamente ritoccate, possono ingannare anche il collezionista esperto. Quando poi l&#8217;oggetto arriva a destinazione, risulta chiaro che è un falso, ma non è più possibile restituirlo e riavere indietro i propri denari. <br />Vendere un oggetto d&#8217;arte o di antiquariato online sembra molto rischioso; infatti molti ancora non si fidano, ma c<strong>ontrariamente alle aspettative, ogni giorno centinaia di oggetti di arte e antiquariato vengono venduti attraverso il canale delle aste online, in particolare eBay</strong>. Se intendete cimentarvi nell&#8217;acquisto di qualche bel pezzo, quindi, dovete solo prestare molta attenzione e fare molte ricerche sul web prima di fare un offerta. La ricerca è una necessità assoluta per chiunque acquisti online.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche noi di <a href="http://www.thaisoriente.com">Galleria Thais</a> abbiamo intrapreso questa strada e <strong>stiamo creando una linea di oggetti antiquariato di medio livello da proporre attraverso le aste online</strong>. Non proporremo di certo gli oggetti più preziosi, ma cercheremo di allargare, sfruttando il web, i nostri orizzonti commerciali superando i limiti geografici dei sistemi di vendita tradizionali. <br />Naturalmente riserviamo ai clienti online lo stesso trattamento professionale garantito a chi viene a visitarci di persona e in più curiamo gli aspetti collaterali alla vendita a distanza, come la gestione della spedizione, l&#8217;assicurazione e il diritto di recesso. Per chi volesse trovarci su eBay il nostro nome è ArrediOrientali.</p>
<p>Buone aste a tutti!</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/YanSY3gYp8M" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/acquistare-antiquariato-orientale-su-ebay-mini-guida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/acquistare-antiquariato-orientale-su-ebay-mini-guida/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Galleria Thais partecipa a “Modena Antiquaria” dal 18 al 26 febbraio 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/o2AP42jDH3A/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/galleria-thais-partecipa-a-modena-antiquaria-dal-18-al-26-febbraio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 09:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[arte cinese]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[esposizioni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fiere]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[tibet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1708</guid>
		<description><![CDATA[Dopo il grande successo della rassegna antiquaria di Pordenone, Galleria Thais parteciperà alla venticinquesima edizione di Modena Antiquaria, una delle più importanti esposizioni di antiquariato in Italia nonché, negli ultimi anni, la più visitata in assoluto. La mostra si intitola &#8220;Unica Fine Arts Expo&#8221; e si terrà presso il quartiere fieristico di Modena dal 18 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 5px; margin-top: 5px;" title="home_callas02.jpg" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/02/home_callas021.jpg" border="0" alt="Home callas02" width="150" height="129" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il grande successo della rassegna antiquaria di Pordenone, <strong>Galleria Thais parteciperà alla venticinquesima edizione di Modena Antiquaria</strong>, una delle più importanti esposizioni di antiquariato in Italia nonché, negli ultimi anni, la più visitata in assoluto.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra si intitola <a href="http://www.modenantiquaria.it/">&#8220;Unica Fine Arts Expo&#8221;</a> e si terrà <strong>presso il quartiere fieristico di Modena dal 18 al 26 febbraio</strong>. Quest&#8217;anno la rassegna unisce tre diverse mostre tutte dedicate a settori specifici dell&#8217;alto antiquariato internazionale: Modena Antiquaria, che rappresenta il nucleo principale della mostra, è il salone dell&#8217;alto antiquariato dedicato all&#8217;arredo degli interni. <strong>Da più di vent&#8217;anni la manifestazione è considerata un punto di riferimento internazionale per appassionati e collezionisti.</strong> L&#8217;area espositiva di 7000 metri quadrati raccoglie un centinaio di gallerie tra le quali scovare preziosi oggetti d&#8217;arte, dipinti, gioielli, tappeti e ceramiche d&#8217;autore, destinati ad un pubblico raffinato e particolarmente propenso all&#8217;acquisto.  L&#8217;alta qualità dei pezzi in mostra e la professionalità dei consulenti si coniugano a un&#8217;attenzione al prezzo che permette agli acquirenti di realizzare ottimi affari. <strong>Galleria Thais sarà presente con alcuni tra i migliori arredi e oggetti antichi proventienti da Cina e Tibet.</strong></p>
<p><span id="more-1708"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il secondo modulo dell&#8217;esposizione di intitola &#8220;Excelsior&#8221;</strong> ed è una rassegna specializzata dedicata alla produzione pittorica nazionale di fine &#8217;800, con qualche incursione nei primi anni del &#8217;900. L&#8217;area espositiva di 3000 metri quadri ospiterà molte opere di esponenti di spicco delle diverse scuole regionali, ponendosi come punto di incontro tra galleristi ed appassionati, mercanti e collezionisti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il terzo modulo espositivo si intitola &#8220;Petra&#8221;</strong> ed è dedicato all&#8217;antiquariato per parchi e giardini. Antichi elementi decorativi, frammenti architattonici di recupero e le più esclusive idee d&#8217;arredo per esterni andranno ad allestire una sorta di &#8220;area verde&#8221; all&#8217;inteno della fiera. Tratto distintivo di Petra&#8221; è l&#8217;originalità delle proposte esposte: vecchie colonne, capitelli, decori in ferro battuto, vasi, porte e camini sono reinterpretati con gusto per offrire soluzioni raffinate e uniche, molto apprezzate dai visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Per promuovere la manifestazione anche ai nostri clienti ed al pubblico venteo in generale, <strong>Galleria Thais regalerà un biglietto di ingresso omaggio alla manifestazione a tutti coloro che verranno in visita al nostro showroom</strong> di Via Einaudi 24 a Brendola (VI). La promozione è valida fino ad esaurimento dei biglietti disponibili.</p>
<p><strong>Scheda Mostra:</strong></p>
<p><strong>Date: </strong>18 &#8211; 26 febbraio 2012</p>
<p><strong>Orari:</strong><br /> dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 20<br /> sabato e domenica dalle ore 10.30 alle ore 20</p>
<p><strong>Biglietti:</strong></p>
<p>Biglietto intero: euro 15,00<br /> Biglietto ridotto: euro 12,00<br /> (riservato a: militari, ragazzi da 6 a 11 anni, possessori tessera Touring Club)<br /> Ingresso omaggio: bambini fino a 5 anni, tesserati FIMA, tessera giornalista</p>
<p><strong> Come arrivare:</strong><br /> Indirizzo: ModenaFiere, viale Virgilio 70 &#8211; 41123 Modena<br /> In auto: Autostrada A1, uscita Modena Nord<br /> In treno: dalla stazione di Modena, autobus n. 9 fermata Fiera</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/o2AP42jDH3A" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/galleria-thais-partecipa-a-modena-antiquaria-dal-18-al-26-febbraio-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/02/galleria-thais-partecipa-a-modena-antiquaria-dal-18-al-26-febbraio-2012/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Ingresso gratuito al Museo d’arte orientale Obrietan per tutto il mese di febbraio</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/thaisoriente/pQhB/~3/r5K6K98iR4Y/</link>
		<comments>http://blog.thaisoriente.com/2012/01/ingresso-gratuito-al-museo-darte-orientale-obrietan-per-tutto-il-mese-di-febbraio/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:09:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmaria</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Antiquariato]]></category>
		<category><![CDATA[buddismo]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[gratis]]></category>
		<category><![CDATA[himalaya]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[musei]]></category>
		<category><![CDATA[oriente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.thaisoriente.com/?p=1702</guid>
		<description><![CDATA[Per il 2012 abbiamo messo in cantiere una campagna promozionale per il nostro Museo d&#8217;Arte Orientale Obrietan che, anche grazie ai contributi ricevuti dalla Regione Veneto, l&#8217;anno scorso ha visto incrementare e rinnovare le proprie collezioni. Questa campagna prevede un ciclo di mostre, eventi e conferenze che avranno luogo al museo lungo tutto l&#8217;anno. il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="float: left; margin-right: 10px; margin-top: 5px;" title="I bambini di Ohuktar" src="http://blog.thaisoriente.com/wp-content/uploads/2012/01/copertina_sorgente.jpg" border="0" alt="Copertina sorgente" width="225" height="300" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per il 2012 abbiamo messo in cantiere una campagna promozionale per il nostro <a href="http://www.museobrietan.org">Museo d&#8217;Arte Orientale Obrietan</a> che, anche grazie ai contributi ricevuti dalla<a href="www.regione.veneto.it/"> Regione Veneto</a>, l&#8217;anno scorso ha visto incrementare e rinnovare le proprie collezioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa campagna prevede un ciclo di mostre, eventi e conferenze che avranno luogo al museo lungo tutto l&#8217;anno. <strong>il ciclo si apre con una mostra fotografica intitolata &#8220;I bambini di Phuktar&#8221;</strong>: una ventina di immagini che raccontano l&#8217;ultima spedizione umanitaria del progetto &#8220;Himalayan Aid&#8221;, svoltasi lo scorso anno. Scattate nel corso del viaggio, le fotografie aprono uno spaccato sulla vita quotidiana dei monasteri buddisti della valle dello Zanskar, sull&#8217;Himalaya indiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto umanitario <a href="http://blog.thaisoriente.com/2011/11/a-dicembre-galleria-thais-ti-regala-4-splendidi-volumi-fotografici-sullhimalaya/">Himalayan Aid</a> organizza ogni anno<strong> spedizioni umanitarie in aiuto alle popolazioni bisognose delle valli trans-himalayane</strong>, con particolare attenzione ai bambini monaci ospiti nei numerosi monasteri buddisti della zona. Il progetto si avvale del sostegno e delle donazioni di numerose famiglie italiane che &#8220;adottano a distanza&#8221; un bambino monaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Le più belle immagini immortalate grazie alla macchina fotografica del capospedizione Gioacchino Obrietan vengono selezionate e raccolte in un libro fotografico ed esposte in mostra. <strong>Il ricavato dalla vendita del libro è devoluto in favore del progetto</strong>. Quest&#8217;anno il libro si intitola appunto &#8220;I bambini di Phuktar&#8221; e si potrà acquistare presso il bookshop del museo (prezzo € 30,00)</p>
<p><strong>Per tutto il mese di febbraio il museo d&#8217;Arte Orientale Obrietan che ospita la mostra fotografica, sarà aperto a tutti ad ingresso libero. </strong>Un&#8217;occasione per ammirare le splendide foto e per immergersi nella cultura e nella spiritualità dell&#8217;antico oriente.</p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/thaisoriente/pQhB/~4/r5K6K98iR4Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.thaisoriente.com/2012/01/ingresso-gratuito-al-museo-darte-orientale-obrietan-per-tutto-il-mese-di-febbraio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://blog.thaisoriente.com/2012/01/ingresso-gratuito-al-museo-darte-orientale-obrietan-per-tutto-il-mese-di-febbraio/</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>

