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	<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 16:17:05 +0000</pubDate>
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		<title>Rita Clementi è volata a Boston</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Jul 2009 16:17:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Rita Clementi ha lasciato l&#8217;Italia come aveva promesso al presidente Napolitano
È stata di parola. Rita Clementi è volata a Boston. Da giovedì lavorerà in un importan­te centro medico. Ha lasciato l’Italia, così come aveva promesso, la ricercatrice precaria di Pavia che ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per denunciare lo stato comatoso della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/07/02/rita-clementi-e-volata-a-boston/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/07/02/rita-clementi-e-volata-a-boston/">Rita Clementi ha lasciato l&#8217;Italia</a> come <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/06/29/signor-presidente-la-ricerca-in-questo-paese-e-ammalata/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/06/29/signor-presidente-la-ricerca-in-questo-paese-e-ammalata/">aveva promesso al presidente Napolitano</a></p>
<blockquote><p>È stata di parola. Rita Clementi è volata a Boston. Da giovedì lavorerà in un importan­te centro medico. Ha lasciato l’Italia, così come aveva promesso, la ricercatrice precaria di Pavia che ha scritto al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per denunciare lo stato comatoso della ricerca nel nostro Paese e per raccontare la decisione di abbandonare l’Italia. Non è bastata a fermarla neanche un’offerta giunta all’ultimo minuto da un prestigioso centro di ricerca di Padova. Troppo tardi: «Ho dato la mia parola agli americani. Ora vediamo cosa succede. Non escludo un ritorno. Non è detto poi che non si possa collaborare tra Boston e Padova. D’altronde ricerca vuol dire collaborazione». Così, tirandosi dietro il suo trolley, dopo un ultimo bacio al marito e ai tre figli, la scopritrice dell’origi­ne genetica di alcune forme di lin­foma maligno ha girato i tacchi ed è entrata dentro l’aeroporto di Linate. Un volo low cost, via Londra per spendere meno, e le sue speranze volano Oltreoceano.</p></blockquote>
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		<title>La ricerca in questo Paese è ammalata</title>
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		<comments>http://agora.torinovalley.com/homosapiens/2009/06/30/la-ricerca-in-questo-paese-e-ammalata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 06:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il Bel Paese continua a buttare al vento i suoi talenti
Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito al­la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Bel Paese continua a <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/06/29/signor-presidente-la-ricerca-in-questo-paese-e-ammalata/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/06/29/signor-presidente-la-ricerca-in-questo-paese-e-ammalata/">buttare al vento</a><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.corriere.it/cronache/09_giugno_29/ricerca_clementi_e10bae7e-646a-11de-91da-00144f02aabc.shtml');"  href="http://www.corriere.it/cronache/09_giugno_29/ricerca_clementi_e10bae7e-646a-11de-91da-00144f02aabc.shtml"> i suoi talenti</a></p>
<blockquote><p>Caro presidente Napolitano, chi le scrive è una non più giovane ricercatrice precaria che ha deciso di andarsene dal suo Paese portando con sé tre figli nella speranza che un’altra nazione possa garantire loro una vita migliore di quanto lo Stato italiano abbia garantito al­la loro madre. Vado via con rab­bia, con la sensazione che la mia abnegazione e la mia dedi­zione non siano servite a nulla. Vado via con l’intento di chie­dere la cittadinanza dello Stato che vorrà ospitarmi, rinuncian­do ad essere italiana.</p>
<p>Signor presidente, la ricerca in questo Paese è ammalata. La cronaca parla chiaro, ma oltre alla cronaca ci sono tantissime realtà che non vengono denun­ciate per paura di ritorsione perché, spesso, chi fa ricerca da precario, se denuncia è auto­maticamente espulso dal «siste­ma » indipendentemente dai ri­sultati ottenuti. Chi fa ricerca da precario non può «solo» contare sui risultati che ottie­ne, poiché in Italia la benevo­lenza dei propri referenti è una variabile indipendente dalla qualità del lavoro. Chi fa ricer­ca da precario deve fare i conti con il rinnovo della borsa o del contratto che gli consentirà di mantenersi senza pesare sulla propria famiglia. Non può per­mettersi ricorsi costosi e che molto spesso finiscono nel nul­la. E poi, perché dovrebbe adi­re le vie legali se docenti dichia­rati colpevoli sino all’ultimo grado di giudizio per aver con­dotto concorsi universitari vio­lando le norme non sono mai stati rimossi e hanno continua­to a essere eletti (dai loro colle­ghi!) commissari in nuovi con­corsi?</p>
<p>Io, laureata nel 1990 in Medi­cina e Chirurgia all’Università di Pavia, con due specialità, in Pediatria e in Genetica medica, conseguite nella medesima Uni­versità, nel 2004 ho avuto l’onore di pubblicare con pri­mo nome un articolo sul New England Journal of Medicine i risultati della mia scoperta e cioè che alcune forme di linfo­ma maligno possono avere un’origine genetica e che è dun­que possibile ereditare dai geni­tori la predisposizione a svilup­pare questa forma tumorale. Ta­le scoperta è stata fatta oggetto di brevetto poi lasciato decade­re non essendo stato ritenuto abbastanza interessante dalle istituzioni presso cui lavoravo. Di contro, illustri gruppi di ri­cerca stranieri hanno conferma­to la mia tesi che è diventata ora parte integrante dei loro progetti: ma, si sa, nemo profe­ta in Patria.</p>
<p>Ottenere questi risultati mi è costato impegno e sacrifici: mettevo i bambini a dormire e di notte tornavo in laboratorio, non c’erano sabati o domeni­che&#8230;</p>
<p>Lavoravo, come tutti i precari, senza versamenti pen­sionistici, ferie, malattia. Ho avuto contratti di tutti i tipi: borse di studio, co-co-co, con­tratti di consulenza&#8230; Come ul­timo un contratto a progetto presso l’Istituto di Genetica me­dica dell’Università di Pavia, fi­nanziato dal Policlinico San Matteo di Pavia.</p>
<p>Sia chiaro: nessuno mi impo­neva questi orari. Ero spinta dal mio senso del dovere e dal­la forte motivazione di aiutare chi era ammalato. Nel febbraio 2005 mi sono vista costretta a interrompere la ricerca: mi era stato detto che non avrei avuto un futuro. Ho interrotto una ri­cerca che molti hanno giudica­to promettente, e che avrebbe potuto aggiungere una tessera al puzzle che in tutto il mondo si sta cercando di completare e che potrebbe aiutarci a sconfig­gere il cancro.</p>
<p>Desidero evidenziare pro­prio questo: il sistema antimeri­tocratico danneggia non solo il singolo ricercatore precario, ma soprattutto le persone che vivono in questa Nazione. Una «buona ricerca» può solo aiuta­re a crescere; per questo moti­vo numerosi Stati europei ed extraeuropei, pur in periodo di profonda crisi economica, han­no ritenuto di aumentare i fi­nanziamenti per la ricerca.</p>
<p>È sufficiente, anche in Italia, incrementare gli stanziamenti? Purtroppo no. Se il malcostu­me non verrà interrotto, se chi è colpevole non sarà rimosso, se non si faranno emergere i migliori, gli onesti, dare più soldi avrebbe come unica con­seguenza quella di potenziare le lobby che usano le Universi­tà e gli enti di ricerca come feu­do privato e che così facendo distruggono la ricerca. Con molta amarezza, signor presidente, la saluto.</p></blockquote>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UsJL0yeZAMkCDOMLX-uB7Au5bo/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UsJL0yeZAMkCDOMLX-uB7Au5bo/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UsJL0yeZAMkCDOMLX-uB7Au5bo/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/-UsJL0yeZAMkCDOMLX-uB7Au5bo/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/W62rfekawCA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Iran, nessun reporter tutti reporter</title>
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		<comments>http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/06/23/iran-nessun-reporter-tutti-reporter/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 14:17:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divagazioni]]></category>

		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[La divagatrice è quasi senza parole e chi la conosce sa che è un evento piuttosto raro.
Non mi aspettavo che, in Iran, le cose prendessero la piega che hanno preso. Non ero pronta a vedere i video delle rappresaglie notturne o degli spari sulla folla. Non ero pronta a vedere i ragazzi morire dissanguati. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La divagatrice è quasi senza parole e chi la conosce sa che è un evento piuttosto raro.<br />
Non mi aspettavo che, in Iran, le cose prendessero la piega che hanno preso. Non ero pronta a vedere i video delle rappresaglie notturne o degli spari sulla folla. Non ero pronta a vedere i ragazzi morire dissanguati. Le immagini delle moto dei basiji che invadono le strade, degli elicotteri che lanciano acqua e gas (qualcuno dice acido) sulla folla e delle camionette che entrano in un campo sportivo trasformato in caserma, sono troppo simili a quelle descritte o viste nei film che raccontano anni terribili per il sudamerica.</p>
<p>Anni fa, in volo verso l&#8217;Argentina, ero seduta vicino a un farmacologo, un professore universitario in pensione, che lavorava come consulente per una grossa casa farmaceutica svizzera &#8220;si tienen un problema, yo lo resuelvo&#8221;. Era argentino, fuggito quando le cose avevano iniziato a mettersi male e adesso, ogni tanto, tornava a casa a trovare i parenti. Arrivati sopra la foresta che unisce Argentina e Brasile, io guardavo giù estasiata tutta quella meraviglia della biodiversità e lui con gli occhi lucidi mi dice &#8220;mis amigos estan allì&#8221;&#8230; io non avevo capito, non potevo capire o forse ero troppo scema per capire, lui se ne è accorto e ha continuato &#8220;en el vientre de los caimanes&#8221;.</p>
<p>Da allora, quando leggo, vedo o sento qualcosa di simile provo lo stesso brivido devastante di impotenza totale che ho provato in quel momento lì.<br />
In questi giorni quel brivido è costante ed è accentuato dall&#8217;evolvere in peggio della situazione. I giornalisti sono stati rispediti a casa o arrestati, le conversazioni telefoniche (quando possibili) vengono intercettate, chi manda mail, scrive sui blog o cerca di mandare notizie via twitter rischia di venire individuato e incarcerato. E tutto questo da un lato fa aumentare la paura per chi sta là, perchè se non sai e non vedi pensi sempre al peggio, soprattutto quando quello che vedi è il peggio. Dall&#8217;altro lato ha mandato in tilt i cosiddetti media tradizionali.</p>
<p>Da che mondo e mondo ogni guerra ha i suoi reporter di guerra che poi vincono il Pulitzer, ogni strage ha il suo giornalista di stragi pronto a far vedere in diretta quello che è successo o sta succedendo.<br />
Quello che sta succedendo là, invece (anche se è solo una sensazione, è presto per fare analisi), è una comunicazione dal basso costruita mettendo assieme tante piccole voci provenienti da tantissime persone diverse. In Iran in questo momento non c&#8217;è nessun reporter e sono tutti reporter.<br />
<a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/tehranbureau.com/iran-updates/');" title="all correspondents"  href="http://tehranbureau.com/iran-updates/" target="_blank"><img src="http://i.friendfeed.com/2989e302d3893d9e1d06964a3bfa46568525cb11" alt="" /></a><br />
Ma nessuna redazione era pronta a questo. Nessuno era pronto a doversi confrontare con fonti non attendibili, a doversi districare tra blog e social network o ad andare a vedere la provenienza e i movimenti dei vari twitter in giro per il mondo per capire se sono veri o fasulli.<br />
E i risultati sarebbero comici se non si parlasse di una tragedia. Dal telegiornale che manda immagini e traduzioni dei servizi della TV di stato iraniana (che parla dei manifestanti come di terroristi) alle pagine dei quotidiani che per stare sulla notizia ed essere &#8220;ggiovani&#8221; mettono Twitter in homepage, senza filtri, per la serie arrangiatevi e districatevi voi tra i fake e i porno.</p>
<p>In tutto questo un barlume di speranza per l&#8217;informazione, almeno qua in Italia, arriva da Friend Feed, dove <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/friendfeed.com/ezekiel');" title="la pagina di ezekiel su FF"  href="http://friendfeed.com/ezekiel" target="_blank">ezekiel</a> ha fatto praticamente da solo il lavoro che avrebbero dovuto fare i giornali. S&#8217;è studiato le fonti, ha cercato di capire quali fossero quelle più affidabili, ha filtrato twitterate, video e blog e da sabato manda un flusso aggiornato e verificato di notizie che permettono di avere un quadro il più possibile veritiero della situazione là. Le trovate qui, su <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/friendfeed.com/green-revolution');" title="l'aggregatore di news su FF"  href="http://friendfeed.com/green-revolution" target="_blank">green-revolution</a>.</p>
<p>Prima, in chat, gli ho detto che mi ricorda i licheni. Vivono in un ambiente ostile, nessuno li considera (avete mai regalato un mazzo di licheni?), spesso vengono calpestati, ma sono maledettamente adatti all&#8217;ambiente in cui vivono. Sono esploratori, vanno laddove nessuno vuole o può andare e alla fine, per il loro ambiente, quella è la strategia vincente.<br />
L&#8217;ambiente sta cambiando e forse essere un po&#8217; licheni in questo momento potrebbe non essere una brutta idea.</p>
<p><em>- il post è volutamente privo di link. Le cose cambiano troppo in fretta per essere messe qui (e anche questo è un segno dei tempi che cambiano). Andate su green-revolution di FF - </em></p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8adKrWqYIOTECMbkxwmAeH_Rb4k/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8adKrWqYIOTECMbkxwmAeH_Rb4k/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8adKrWqYIOTECMbkxwmAeH_Rb4k/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/8adKrWqYIOTECMbkxwmAeH_Rb4k/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/Dgif3TR-tec" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>Steven Wolfram a Pisa</title>
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		<comments>http://agora.torinovalley.com/omnia/2009/06/22/steven-wolfram-a-pisa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 07:53:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[matematica]]></category>

		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il famoso matematico in Italia
Stephen Wolfram, scienziato e inventore di fama mondiale , creatore di Mathematica, l’autore di A New Kind of Science, il creatore di Wolfram Alpha,  fondatore e CEO di Wolfram Research, sarà a Pisa il 24 giugno alle 15.00  presso l‘Istituto di Scienza e Tecnologie dell’ Informazione A. Faedo del CNR. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/06/22/stephen-wolfram-a-pisa-per-parlare-di-wolfram-alpha/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/06/22/stephen-wolfram-a-pisa-per-parlare-di-wolfram-alpha/">Il famoso matematico in Italia</a></p>
<blockquote><p>Stephen Wolfram, scienziato e inventore di fama mondiale , creatore di Mathematica, l’autore di <em>A New Kind of Science</em>, il creatore di Wolfram Alpha,  fondatore e CEO di Wolfram Research, sarà a <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=cnr&amp;sll=43.719257,10.422651&amp;sspn=0.002311,0.003707&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.719625,10.423182&amp;spn=0.002311,0.003707&amp;t=h&amp;z=18&amp;iwloc=A');"  href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=cnr&amp;sll=43.719257,10.422651&amp;sspn=0.002311,0.003707&amp;ie=UTF8&amp;ll=43.719625,10.423182&amp;spn=0.002311,0.003707&amp;t=h&amp;z=18&amp;iwloc=A">Pisa</a> il 24 giugno alle 15.00  presso l<a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.isti.cnr.it/');"  href="http://www.isti.cnr.it/">‘Istituto di Scienza e Tecnologie dell’ Informazione A. Faedo</a> del CNR. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati: <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.adalta.it/Pages/SeminarioMathematica-WolframAlpha.asp');"  href="http://www.adalta.it/Pages/SeminarioMathematica-WolframAlpha.asp">è necessaria la registrazione</a></p>
<p>Steven Wolfram parlerà della progettazione e realizzazione di  <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.wolframalpha.com/');"  href="http://www.wolframalpha.com/">Wolfram Alpha</a></p></blockquote>
<p>SHARETHIS.addEntry({ title: &#8220;Stephen Wolfram  a Pisa per parlare di Wolfram Alpha&#8221;, url: &#8220;http://www.pasteris.it/blog/2009/06/22/stephen-wolfram-a-pisa-per-parlare-di-wolfram-alpha/&#8221; });<span><a class="stbutton stico_default" title="ShareThis via email, AIM, social bookmarking and networking sites, etc." href="void(0)"></a></span></p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AYei3WoMVWFJbrt9-yr3NIoGfXE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AYei3WoMVWFJbrt9-yr3NIoGfXE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AYei3WoMVWFJbrt9-yr3NIoGfXE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/AYei3WoMVWFJbrt9-yr3NIoGfXE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/hcXRHdPM668" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<title>quelle che… abbiam perso la Persia</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 14:34:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[vita da divagatore (precario)]]></category>

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		<description><![CDATA[La divagatrice e la neuroscienziata alla fine si sono messe d&#8217;accordo. Fatti annusare ai topi tutti i profumi e chiusi tutti i progetti in scadenza una mattina di qualche tempo fa, nell&#8217;ufficio della neuroscienziata, hanno comprato i biglietti e iniziato la procedura per avere il visto. Chiedi a questo, chiedi a quello, versa 30 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La divagatrice e la neuroscienziata alla fine si sono messe d&#8217;accordo. <a title="il prologo" href="http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/04/24/si-forse-viaggiare/" target="_blank">Fatti annusare ai topi </a>tutti i profumi e chiusi tutti i progetti in scadenza una mattina di qualche tempo fa, nell&#8217;ufficio della neuroscienziata, hanno comprato i biglietti e iniziato la procedura per avere il visto. Chiedi a questo, chiedi a quello, versa 30 euro a quest&#8217;agenzia e versane 60 a quell&#8217;altra. Poco dopo è iniziata la raccolta di cose strambe dagli amici: la cintura salvasoldi, il camicione nero sformato che aveva comprato l&#8217;amica quella volta che si sentiva un mostro e la sciarpina nera da mettere in testa ma <em>vedi di portarla indiero che ci tengo.</em><br />
I genitori alla fine si erano anche convinti. Il babbo della divagatrice aveva visto Alle Falde del Kilimangiaro e sapeva tutto delle cupole di Isfahan, della tomba di Ciro, delle torri del silenzio di Yadz e la mamma della neuroscienziata, sfogliando la Lonely Planet aveva anche pensato di aggregarsi. Inoltre, Niloofar, l&#8217;amica iraniana di Facebook, raccontava di giovani che danzano nelle strade di Teheran, di clima molto positivo e di voglia di mandare a casa Ahmadinejad.</p>
<p>Un sogno.</p>
<p>Poi però è suonata la sveglia delle elezioni a pochi giorni dalla partenza. Vince Ahmadinejad e succede quello che vedete sui giornali. Improvvisamente i cellulari delle due aspiranti viandanti hanno iniziato a squillare senza sosta. <em>Ma siete sceme? Ma la Svizzera non era meglio? Potevi andare a Rimini e trovarti un fidanzato invece che sbatterti lì, no? E la prossima volta che fai, vai in Yemen? No, tu in Iran in mezzo ai selvaggi non ci vai</em>&#8230; e via così. E non si può nemmeno dire che son stereotipi, che in fondo è un posto tranquillo, che là è come stare qua, che sono solo esagerazioni, perchè là non è come sare qua, perchè le proteste ci sono davvero, perchè i giornalisti li han mandati via sul serio e le comunicazioni le han bloccate immediatamente.</p>
<p>E quindi, giù di news in continuazione, le <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/search.twitter.com/search?q=+near%3ATehran+within%3A15mi');"  href="http://search.twitter.com/search?q=+near%3ATehran+within%3A15mi" target="_blank">twitterate da Teheran</a> in homepage,<em> mannaggia potevo imparare a leggere il farsi, pronto Farnesina? Si certo, possiamo anche non andare, ma è pericoloso? Ah, avvisiamo l&#8217;ambasciata, sì&#8230;</em></p>
<p>E quindi, alla fine, dopo giorni e giorni di pensieri, consigli e valutazioni, l&#8217;amico storico (nel senso che è un amico da una vita e che, incidentalmente, fa anche lo storico a Teheran) ci ha fatto sapere che là è tutto bloccato: no telefoni, no internet e no trasporti interni. <em>Venite pure, non è pericoloso, ma rischiate di rimanere bloccate a Teheran per due settimane.</em></p>
<p>E quindi si rimane qua, almeno fino a quando non si sarà stabilizzata la situazione.<br />
In uno dei prossimi post parleremo dell&#8217;importanza della comunicazione e dell&#8217;esplosione di Twitter (ne stanno parlando in tanti), ma per il momento andiamo a berci una birra riparatoria.</p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ynyXwsGSzjDv0kwi5EPaI04aCQY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ynyXwsGSzjDv0kwi5EPaI04aCQY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ynyXwsGSzjDv0kwi5EPaI04aCQY/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ynyXwsGSzjDv0kwi5EPaI04aCQY/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/Xc71ZaHkQZg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Il ritorno a casa di Giuliano Soria</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/8YoLVLJSPks/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/homosapiens/2009/06/13/il-ritorno-a-casa-di-giuliano-soria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 02:31:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[retroscena]]></category>

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		<description><![CDATA[In furgone
«È dura, Pietro. È dura». Poche parole sussurrate al custode. Sono le prime che Giuliano Soria pronuncia nell´androne della ritrovata casa di via Montebello. Una casa lasciata in fretta e furia tre mesi fa, quando fu arrestato dalla guardia di finanza.
Tornarci, ieri, fa effetto. Il palazzo è sempre lo stesso, con il cantiere aperto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/06/12/soria-torna-a-casa-in-furgone/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/06/12/soria-torna-a-casa-in-furgone/">In furgone</a></p>
<blockquote><p>«È dura, Pietro. È dura». Poche parole sussurrate al custode. Sono le prime che Giuliano Soria pronuncia nell´androne della ritrovata casa di via Montebello. Una casa lasciata in fretta e furia tre mesi fa, quando fu arrestato dalla guardia di finanza.</p>
<p>Tornarci, ieri, fa effetto. Il palazzo è sempre lo stesso, con il cantiere aperto, il cartone sull´ascensore per non sporcarlo di cemento, gli operai che vanno e che vengono. Il patron del premio Grinzane Cavour, invece, sembra un´altra persona rispetto a prima. Dimagrito, i capelli più lunghi sopra le orecchie, la tinta castana che lascia il posto al grigio, la pelle d´improvviso più rugosa. E lo sguardo, soprattutto lo sguardo, non è più quello dell´uomo che comandava a bacchetta i suoi dipendenti e li maltrattava, come hanno raccontato. L´uomo che si imponeva su tutto e si diceva onnipotente adesso è ridimensionato, più umano. «Quando l´ho visto mi è sembrato che gli sia venuto un groppo alla gola - racconta Pietro, il custode - Forse anche il pensiero di rivedere la mamma, di tornare da sconfitto, lo ha imbarazzato».</p></blockquote>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jYBwFYlgkxpKMvzHc8PiEYGKXuw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/jYBwFYlgkxpKMvzHc8PiEYGKXuw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
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	<item>
		<title>Progetto Panda: l’origine della materia dall’antimateria</title>
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		<comments>http://agora.torinovalley.com/omnia/2009/06/13/progetto-panda-lorigine-della-materia-dallantimateria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 00:34:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[fisica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 15 al 19 giugno si terrà, presso l’Istituto di Fisica di Torino, la riunione annuale della collaborazione internazionale PANDA , esperimento di fisica subnucleare che verrà realizzato presso il complesso FAIR (Facility for Antiproton and Ion Research) di Darmstadt (Francoforte) con la collaborazione, tra le altre, dell’Università degli Studi di Torino.
Panda  è il nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 15 al 19 giugno si terrà, presso l’Istituto di Fisica di Torino, la riunione annuale della collaborazione internazionale <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.panda.to.infn.it/');"  href="http://www.panda.to.infn.it/">PANDA</a> , esperimento di fisica subnucleare che verrà realizzato presso il complesso FAIR (Facility for Antiproton and Ion Research) di Darmstadt (Francoforte) con la collaborazione, tra le altre, dell’Università degli Studi di Torino.</p>
<p>Panda  è il nome della collaborazione internazionale che lavora all’allestimento dell’apparato sperimentale omonimo, il quale opererà presso le macchine di FAIR. Vi collaborano più di 400 ricercatori provenienti da 50 Università di 20 nazioni tra le quali l’Italia, rappresentata dalle Università di Torino, Genova, Pavia, Brescia, Ferrara, Catania, Trieste, dal Politecnico di Torino e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, presente con le sue Sezioni e i Laboratori Nazionali di Frascati.</p>
<p>Sono più di 2500 i fisici e gli ingegneri che nel mond lavorano in cooperazione  sul progetto FAIR. Esso prevede di costruire in Europa un complesso di acceleratori di  ioni e di antiprotoni per svolgere  ricerca di punta  su temi fondamentali quali la nascita e l’evoluzione dell’Universo e l’origine della materia.</p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAOc_1V28kEo1mvDZZO5QoQveKU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAOc_1V28kEo1mvDZZO5QoQveKU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAOc_1V28kEo1mvDZZO5QoQveKU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/UAOc_1V28kEo1mvDZZO5QoQveKU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/EN-0FhTgqsA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>una specie di appello</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/odSLsGu-tR4/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/06/12/una-specie-di-appello/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 12:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divagazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[caro PGO,
non posso dire di essere una tua fan, ma vengo a sentire le tue conferenze sempre con piacere. Non ho mai letto i tuoi libri, ma il chimico, quando bazzicava da queste parti, me ne leggeva ampi stralci e trovavo il tutto molto romantico.
Adesso, ogni sera ascolto il tuo &#8220;Buon compeanno Darwin&#8221; su Radio2. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Odifreddi');" title="Piergiorgio Odifreddi su wikipedia"  href="http://en.wikipedia.org/wiki/Piergiorgio_Odifreddi" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://www.radio.rai.it/radiorai/online/ev_images/ODIFREDDI_220x150.jpg" alt="null" width="220" height="150" /></a>caro PGO,</p>
<p>non posso dire di essere una tua fan, ma vengo a sentire le tue conferenze sempre con piacere. Non ho mai letto i tuoi libri, ma il chimico, quando bazzicava da queste parti, me ne leggeva ampi stralci e trovavo il tutto molto romantico.<br />
Adesso, ogni sera ascolto il tuo &#8220;Buon compeanno Darwin&#8221; su <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.radio.rai.it/radio2/alleotto/darwin/');" title="alle otto della sera, Darwin letto da PGO"  href="http://www.radio.rai.it/radio2/alleotto/darwin/" target="_blank">Radio2</a>. Mi piace il tuo stile, riesci a raccontare le storie e questo è lodevole. E da divagatrice non posso non apprezzare le tue numerose divagazioni che permettono di agganciare Darwin all&#8217;attualità. Mi piace anche la collocazione nel palinsesto, inusuale per un programma che parla in qualche modo di scienza e che permette di raggiungere un &#8220;bacino d&#8217;utenza&#8221; nuovo.</p>
<p>Ma ti devo chiedere un grosso favore. Un favore personale, anche se non ci conosciamo direttamente: il plurale di <em>specie</em> è <em>specie</em> e non <em>speci</em>.</p>
<p>Lo so, è una sciocchezza e ci sono cose più importanti delle quali discutere e per le quali fare appelli. So anche che in passato si usava il plurale come lo usi tu (e sei in buona compagnia, Italo Svevo parlava di <em>evoluzione delle speci</em>), ma cerca di capirmi&#8230; sono un&#8217;appassionata di evoluzione, mi occupo di comunicazione della scienza e ogni volta che sento dire &#8220;speci&#8221; mi viene una sincope e non credo mi faccia bene.</p>
<p>PGO, fallo per me.</p>
<p><em>la divagatrice</em></p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j89QV742k-c2GK0xqIU5DK7DcPQ/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j89QV742k-c2GK0xqIU5DK7DcPQ/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j89QV742k-c2GK0xqIU5DK7DcPQ/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/j89QV742k-c2GK0xqIU5DK7DcPQ/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/odSLsGu-tR4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Il Lazio passa al digitale</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/wkE722DM5T4/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/2009/06/11/il-lazio-passa-al-digitale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 05:17:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>

		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

		<category><![CDATA[decoder]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/?p=82</guid>
		<description><![CDATA[Il Lazio si avvicina allo spegnimento di Raidue e Retequattro in analogico. A una settimana dal passaggio sono passati al digitale 7 famiglie su 10.
Tra una settimana nella notte fra lunedi&#8217; 15 e martedi&#8217; 16 giugno in gran parte del Lazio, compresa la citta&#8217; di Roma, si spegnera&#8217; il segnale analogico di Raidue e Retequattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Lazio si avvicina allo spegnimento di Raidue e Retequattro in analogico. A una settimana dal passaggio sono passati al digitale 7 famiglie su 10.</p>
<p>Tra una settimana nella notte fra lunedi&#8217; 15 e martedi&#8217; 16 giugno in gran parte del Lazio, compresa la citta&#8217; di Roma, si spegnera&#8217; il segnale analogico di Raidue e Retequattro che, da quel momento, saranno ricevibili solo in digitale. La popolazione coinvolta, precisamente 4.550.000 persone residenti in 166 comuni.</p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vLAFfmGMss8z9s_JRHITh2geSZg/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vLAFfmGMss8z9s_JRHITh2geSZg/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vLAFfmGMss8z9s_JRHITh2geSZg/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vLAFfmGMss8z9s_JRHITh2geSZg/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/wkE722DM5T4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>il PD e il PUS</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/FS5oIA8M4IE/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/06/06/il-pd-e-il-pus/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Jun 2009 15:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divagazioni]]></category>

		<category><![CDATA[lezioni di divagazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una divagazione politica.
In questo periodo i divagatori stanno tenendo un corso di formazione per tutor e capita di ragionare sui vari modelli comunicativi e sulla loro evoluzione nel tempo. L&#8217;altro giorno si parlava di Public Understanding of Science, per gli amici (infelicemente) PUS, un modello nato negli anni &#8216;80, basato su un&#8217;idea ottocentesca di scienza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una divagazione politica.</p>
<p>In questo periodo i divagatori stanno tenendo un corso di formazione per tutor e capita di ragionare sui vari modelli comunicativi e sulla loro evoluzione nel tempo. L&#8217;altro giorno si parlava di <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/en.wikipedia.org/wiki/Public_awareness_of_science');"  href="http://en.wikipedia.org/wiki/Public_awareness_of_science" target="_blank">Public Understanding of Science</a>, per gli amici (infelicemente) PUS, un modello nato negli anni &#8216;80, basato su un&#8217;idea ottocentesca di scienza e che ci portiamo dietro (in certi ambienti) ancora oggi.</p>
<p>Per il PUS c&#8217;è la scienza da una parte, c&#8217;è la società dall&#8217;altra, ci sono un sacco di vuoti conoscitivi e il ruolo del divulgatore è quello di andare a colmare questi vuoti, semplificando (divulgando, appunto).<br />
L&#8217;idea di fondo non era nemmeno sbagliata: se non conosco diffido, se conosco mi fido. Tutto semplice, non fosse che non ha mai funzionato.</p>
<p>I saggi sul fallimento del PUS non si contano nemmeno più, ma comunque è un metodo che è ancora largamente diffuso. Non c&#8217;è incontro, tavola rotonda o convegno nel quale l&#8217;Ordinario di turno se ne esca con &#8220;siamo circodati da ignoranti!&#8221; o &#8220;il problema è la stampa!&#8221; o &#8220;facciamo vedere i grafici!&#8221;.</p>
<p>I fatti e gli studi psicologici e sociologici su queste cose han dimostrato che il problema è immensamente più complesso. C&#8217;è una grossa componente legata alla fiducia che si è andata via via sgretolando sia nei confronti della scienza sia degli scienziati (semplifico e banalizzo, ma il discorso è lungo e complesso e non è questo il luogo per affrontarlo).</p>
<p>In questi giorni di campagna elettorale (e di dubbi lancinanti sul &#8220;cosa diavolo voto?&#8221;) la strategia delle alte sfere del Partito Democratico mi sembra molto simile al PUS. I vuoti conoscitivi e i buchi nell&#8217;informazione ci sono, anche (e, forse, soprattutto) in questo caso, ma non è quello il punto.<br />
Non si può pensare che &#8220;se solo la gente sapesse&#8221; allora voterebbe in massa per il PD e smetterebbe di dar fiducia a Berlusconi. Non serve mostrare i dati di quanto si sia andati a ramengo in questi anni. Non serve far sapere quante leggi ad personam sono state fatte, così, così come non serve mostrare foto imbarazzanti o discorsi contradditori.<br />
Sono cose che devono essere fatte, per una questione di correttezza e di etica dell&#8217;informazione, ma non ci si può limitare a quello.</p>
<p>Il problema è quello che tira fuori Luca De Biase in un <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/blog.debiase.com/2009/06/la-strategia-delle-balle.html');" title="la strategia delle balle"  href="http://blog.debiase.com/2009/06/la-strategia-delle-balle.html" target="_blank">bellissimo post</a> (da leggere tutto): <em>la società soffre perché non vede da nessuna parte chi la rappresenti.</em></p>
<p>L&#8217;informazione è importante, ovvio. Ma ci vuole qualcosa di più. Serve un&#8217;alternativa concreta, serve un qualcosa di totalmente differente in cui credere. Bisogna riconquistarsi la fiducia proponendo un modello alternatvo che sappia comunicare il messaggio anche con il mezzo utilizzato e non si limiti a scimmiottare (malamente) l&#8217;avversario.</p>
<p>Nel nostro mestiere il numero dei comunicatori della scienza che hanno definitivamente abbandonato l&#8217;approccio del PUS frotunatamente aumenta. Nel PD un approccio diverso non è così diffuso, ma <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.ivanscalfarotto.it/');" title="Ivan Scalfarotto"  href="http://www.ivanscalfarotto.it/" target="_blank">qualcuno</a> che ci prova c&#8217;è.</p>
<p>E, citando Calvino (e chi le ha girato la citazione), la divagatrice ha capito, che nel lavoro, così come in politica è importante <em>cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all&#8217;inferno, non e’ inferno e farlo durare e dargli spazio</em>.</p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jcoyk5MYIbQPxV57fBjbXtUitdA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jcoyk5MYIbQPxV57fBjbXtUitdA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jcoyk5MYIbQPxV57fBjbXtUitdA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Jcoyk5MYIbQPxV57fBjbXtUitdA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/FS5oIA8M4IE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Milano per tre giorni capitale della scienza</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/CVHMpxV59Ug/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/blog/2009/06/04/milano-per-tre-giorni-capitale-della-scienza/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2009 03:55:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>

		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Via Corriere.it
Per tre giorni, da giovedì 4 a sabato 6 giugno, Milano diventa capitale europea dei Musei scientifici, con mille delegati provenienti da tutto il mondo che si confronteranno, nelle sessioni plenarie e in 70 gruppi di lavoro, sui temi della comunicazione e della museologia scientifica. L&#8217;occasione è il ventennale di Ecsite (European Network of [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_04/ecsite_milano_convegno_a9f80d50-5110-11de-89ad-00144f02aabc.shtml');"  href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_giugno_04/ecsite_milano_convegno_a9f80d50-5110-11de-89ad-00144f02aabc.shtml">Via Corriere.it</a></p>
<blockquote><p>Per tre giorni, da giovedì 4 a sabato 6 giugno, Milano diventa capitale europea dei Musei scientifici, con mille delegati provenienti da tutto il mondo che si confronteranno, nelle sessioni plenarie e in 70 gruppi di lavoro, sui temi della comunicazione e della museologia scientifica. L&#8217;occasione è il ventennale di Ecsite (European Network of Science Centers and Museum, che associa oltre 400 musei scientifici di 30 nazioni), <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.museoscienza.org/news/ecsite2009/');"  href="http://www.museoscienza.org/news/ecsite2009/">ospitato presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci»</a>.</p></blockquote>
none
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzQj4SLAABzZdQXOMMvHgp5r1zM/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzQj4SLAABzZdQXOMMvHgp5r1zM/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzQj4SLAABzZdQXOMMvHgp5r1zM/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/RzQj4SLAABzZdQXOMMvHgp5r1zM/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/CVHMpxV59Ug" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Storia naturale della creatività</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/VO4WXmzFHRc/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/omnia/2009/06/01/storia-naturale-della-creativita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2009 14:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divulgazione]]></category>

		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agora.torinovalley.com/omnia/?p=116</guid>
		<description><![CDATA[Il processo creativo che porta alle opere d’arte e alle scoperte scientifiche sarà illustrato all’Accademia dei Lincei il 3 e 4 giugno nel corso del  Convegno “Storia naturale della creatività”. I partecipanti discuteranno come nascono le idee che portano alle genialità nell’Arte e nella Scienza.  Si parlerà di musica, di architettura, di arti figurative, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il processo creativo che porta alle opere d’arte e alle scoperte scientifiche sarà illustrato all’<a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.lincei.it');"  href="http://www.lincei.it">Accademia dei Lincei</a> il 3 e 4 giugno nel corso del  Convegno “Storia naturale della creatività”. I partecipanti discuteranno come nascono le idee che portano alle genialità nell’Arte e nella Scienza.  Si parlerà di musica, di architettura, di arti figurative, di matematica, fisica, chimica.</p>
<p>Il Simposio discuterà anche  i  fini delle due culture: se cioè - semplificando - bellezza e verità siano fini distinti dei processi creativi in Arte ed in Scienza, o se entrambi i processi creativi  invece tendano, sempre e comunque, alla conoscenza, a dare un senso alla realtà.</p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ugB9H-TozjB7R62hUKFODjwsurg/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ugB9H-TozjB7R62hUKFODjwsurg/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ugB9H-TozjB7R62hUKFODjwsurg/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ugB9H-TozjB7R62hUKFODjwsurg/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/VO4WXmzFHRc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Due guide al digitale da Rai</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/i4Neai29mIo/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/2009/05/30/due-guide-al-digitale-da-rai/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 03:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>

		<category><![CDATA[Rai]]></category>

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		<description><![CDATA[La Rai ha reso disponibili due guide in formato ebook utili per avere una guida al digitale terrestre.
Si tratta de la bibbia del digitale e Dtt, domande e risposte
Per scaricarli in formato pdf

La bibbia del digitale
 Rai: Dtt, domande e risposte

none]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Rai ha reso disponibili due guide in formato ebook utili per avere una guida al digitale terrestre.<br />
Si tratta de <em>la bibbia del digitale</em> e <em>Dtt, domande e risposte</em></p>
<p>Per scaricarli in formato pdf</p>
<ul>
<li><a onclick="javascript:urchinTracker ('/downloads/digitaleterrestre/files/2009/05/bibbia-dtt.pdf');"  href="http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/files/2009/05/bibbia-dtt.pdf">La bibbia del digitale</a></li>
<li><a onclick="javascript:urchinTracker ('/downloads/digitaleterrestre/files/2009/05/dtt-domande-risposte.pdf');"  href="http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/files/2009/05/dtt-domande-risposte.pdf"> Rai: Dtt, domande e risposte</a></li>
</ul>
none
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m61rrsoC_h9h4ngqkjttqk-mftk/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m61rrsoC_h9h4ngqkjttqk-mftk/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m61rrsoC_h9h4ngqkjttqk-mftk/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/m61rrsoC_h9h4ngqkjttqk-mftk/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/i4Neai29mIo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Microsoft farà Bing</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/UR8FOGJ9GTs/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/blog/2009/05/30/microsoft-fara-bing/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 30 May 2009 02:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Divulgazione]]></category>

		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>

		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft lancia un suo motore di ricerca, meglio un motore decisionale
Microsoft ha divulgato ora i dettagli e alcune immagini del motore, e un video esplicativo. Il motore si basa su un principio nuovo: offrire informazioni immediatamente utili per esigenze pratiche, guidando la ricerca fino al risultato che l’utente voleva. Per acquistare un prodotto, avere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/05/29/microsoft-ha-fatto-bing/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/05/29/microsoft-ha-fatto-bing/">Microsoft lancia un suo motore di ricerca</a>, meglio un motore decisionale</p>
<blockquote><p>Microsoft ha divulgato ora <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.microsoft.com/presspass/presskits/bing/default.mspx');"  href="http://www.microsoft.com/presspass/presskits/bing/default.mspx"><span style="text-decoration: underline">i dettagli</span></a> e alcune immagini del motore, e un <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.decisionengine.com/Default.html');"  href="http://www.decisionengine.com/Default.html"><span style="text-decoration: underline">video</span></a> esplicativo. Il motore si basa su un principio nuovo: offrire informazioni immediatamente utili per esigenze pratiche, guidando la ricerca fino al risultato che l’utente voleva. Per acquistare un prodotto, avere la recensione di un hotel, trovare la tariffa migliore per un viaggio o consigli medici, tra le altre cose. Bing (che prima aveva il nome in codice Kumo) è “un motore decisionale”, secondo Microsoft.</p></blockquote>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AOU3zPyAGq4&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showsearch=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AOU3zPyAGq4&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
none
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mKvsUgoES3FERVzWxN6NNq1E944/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mKvsUgoES3FERVzWxN6NNq1E944/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mKvsUgoES3FERVzWxN6NNq1E944/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/mKvsUgoES3FERVzWxN6NNq1E944/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/UR8FOGJ9GTs" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>tutti al mare</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/0sh0LUUD_1Y/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/05/29/tutti-al-mare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 May 2009 23:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divagazioni]]></category>

		<category><![CDATA[vita da divagatore (precario)]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/?p=425</guid>
		<description><![CDATA[Visto che il prof. continua a farci sapere dei suoi spostamenti, la divagatrice ha deciso di farvi sapere (anche se la cosa temo non vi interessi) che domani questa foto qua sotto potrebbe scattarla lei.

Si va a Castiglione della Pescaia, in località Roccamare, con la neuroscienziata (ché la casa è della sua nonna), il divagatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visto che il <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/sentimentocuorcontento.blogspot.com/');"  href="http://sentimentocuorcontento.blogspot.com/" target="_blank">prof</a>. continua a farci sapere dei suoi spostamenti, la divagatrice ha deciso di farvi sapere (anche se la cosa temo non vi interessi) che domani questa foto qua sotto potrebbe scattarla lei.</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/1/1e/Punta_Capezzolo_e_Forte_delle_Rocchette_da_Castiglione_della_Pescaia.jpg" alt="castiglione" width="539" height="179" /></p>
<p>Si va a <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_della_Pescaia');"  href="http://it.wikipedia.org/wiki/Castiglione_della_Pescaia" target="_blank">Castiglione della Pescaia</a>, in località <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=castiglione+della+pescaia,+roccamare&amp;sll=42.778712,10.816995&amp;sspn=0.011592,0.025706&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.784567,10.822048&amp;spn=0.023181,0.051413&amp;t=h&amp;z=14&amp;iwloc=A');"  href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=castiglione+della+pescaia,+roccamare&amp;sll=42.778712,10.816995&amp;sspn=0.011592,0.025706&amp;ie=UTF8&amp;ll=42.784567,10.822048&amp;spn=0.023181,0.051413&amp;t=h&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">Roccamare</a>, con la neuroscienziata (ché la casa è della sua nonna), il divagatore e altri 6 personaggi (probabilmente in cerca d&#8217;autore).</p>
<p>La neuroscienziata si porta dietro il necessario per fare le correzioni a un paper sui<a title="ne parlammo qui per la prima volta" href="http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/04/24/si-forse-viaggiare/" target="_blank"> suoi topi dal naso fino </a>e i divagatori si portano dietro il necessario per cercare di chiudere i progetti per <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.esof2010.org/');"  href="http://www.esof2010.org/" target="_blank">ESOF</a> e preparare la prima lezione del corso di formazione per i tutor del <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.llctorino.it');"  href="http://www.llctorino.it" target="_blank">Life Learning Center</a>. Però, al momento, sono anche previsti una chitarra, un clarinetto, <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.junglespeed.com/accueil/index.html');"  href="http://www.junglespeed.com/accueil/index.html" target="_blank">Jungle Speed</a> (gioco francese diabolico in grado di trasformare la più mite pecorella nel più feroce degli orchi) e la Lonely Planet dell&#8217;Iran per studiare in vista del viaggio.</p>
<p>Cercheremo di conciliare il duro lavoro con l&#8217;allegro cazzeggio, certi che il Chianti saprà aiutarci nell&#8217;ardua impresa.</p>
<p>Buon ponte a tutti.</p>
none
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ju5Lfjz1fk7xytWEFc8go-I0hAY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ju5Lfjz1fk7xytWEFc8go-I0hAY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ju5Lfjz1fk7xytWEFc8go-I0hAY/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/Ju5Lfjz1fk7xytWEFc8go-I0hAY/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/0sh0LUUD_1Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Un manuale d’istruzioni per il Digitale Terrestre</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/bOXLyytN-pc/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/2009/05/22/un-manuale-distruzioni-per-il-digitale-terrestre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 May 2009 06:44:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>

		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agora.torinovalley.com/digitaleterrestre/?p=75</guid>
		<description><![CDATA[Adiconsum Piemonte  realizzerà un manuale d’istruzioni per aiutare in particolare le fasce svantaggiate, per ragioni culturali e anagrafiche, della popolazione piemontese nella transizione dalla televisione analogica a quella digitale terrestre. Il manuale sarà distribuito in 10mila copie presso le sedi dell’associazione e nel corso di 35 incontri che la stessa Adiconsum organizzerà dal mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.adiconsumpiem.org/');"  href="http://www.adiconsumpiem.org/">Adiconsum Piemonte </a> realizzerà un manuale d’istruzioni per aiutare in particolare le fasce svantaggiate, per ragioni culturali e anagrafiche, della popolazione piemontese nella transizione dalla televisione analogica a quella digitale terrestre. Il manuale sarà distribuito in 10mila copie presso le sedi dell’associazione e nel corso di 35 incontri che la stessa Adiconsum organizzerà dal mese di giugno in tutte le province.</p>
<p>L’iniziativa è il risultato di un accordo raggiunto con la Regione e rientra nel quadro delle numerose attività d’informazione dei cittadini e di tutela dei consumatori che la Regione attiverà per accompagnare il passaggio al digitale terrestre, che si completerà nella primavera del 2010. La campagna informativa della Regione si affianca a quella già attivata da Dgtvi, il consorzio nazionale che guida il processo di transizione formato dalle televisioni locali e da Mediaset, Rai, Telecom e Italia Media.</p>
none
<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DBq13NrnrDnZ1rAV0yP27j1Z7r8/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DBq13NrnrDnZ1rAV0yP27j1Z7r8/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DBq13NrnrDnZ1rAV0yP27j1Z7r8/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/DBq13NrnrDnZ1rAV0yP27j1Z7r8/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/bOXLyytN-pc" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Preghiera darwiniana, il reading</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/9dn344SxQg0/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/05/21/preghiera-darwiniana-il-reading/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 18:35:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[consigli di lettura e visione]]></category>

		<category><![CDATA[lezioni di divagazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/?p=414</guid>
		<description><![CDATA[
I casi della vita.
Ieri parlavamo di Ida e di come le misconcezioni sull&#8217;evoluzione - l&#8217;idea di anello mancante o, come dice Fabio nei commenti al post precendete, il bisogno di anelli mancanti - siano radicate nella nostra cultura. E ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare al reading di Lella Costa di Preghiera Darwiniana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://photos-f.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v4696/91/82/547816114/n547816114_2588485_5539075.jpg" alt="lella costa" width="232" height="174" /></p>
<p>I casi della vita.</p>
<p>Ieri parlavamo di Ida e di come le misconcezioni sull&#8217;evoluzione - l&#8217;idea di anello mancante o, come dice Fabio nei <a href="http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2009/05/19/anelli-mancanti-no-grazie-siamo-a-posto/comment-page-1/#comment-161" target="_blank">commenti</a> al post precendete, il <em>bisogno</em> di anelli mancanti - siano radicate nella nostra cultura. E ieri sera ho avuto la fortuna di partecipare al reading di Lella Costa di <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.raffaellocortina.it/catalogo_scheda.asp?idlibro=1159');"  href="http://www.raffaellocortina.it/catalogo_scheda.asp?idlibro=1159" target="_blank">Preghiera Darwiniana</a>, il libro di Michele Luzzatto uscito un annetto fa.</p>
<p>&#8220;Ma che coincidenza è? Sei sempre lì che parli di evoluzione&#8230;&#8221;<br />
Vero, infatti parliamo d&#8217;altro, circa.</p>
<p>Ieri sera mentre guardavo il pubblico che guardava Lella Costa che leggeva il libro di Michele pensavo &#8220;questo è l&#8217;unico modo per comunicare quella cosa lì&#8221;.<br />
Nel caso del libro <em>quella cosa lì</em> è il nocciolo del dibattito sull&#8217;evoluzione. Il rapporto tra scienza e fede. Tra quello che vorremmo fare e quello che possiamo fare. Tra i limiti che impone la Natura e quelli che ci imponiamo noi esseri umani parlando a nome del nostro, se ce l&#8217;abbiamo, Dio. Vi sembra poco? E&#8217; il punto centrale di tutte le discussioni in corso che vedono la scienza e i suoi derivati come protagonisti. E nessuno riesce a far passare (anzi, a far &#8220;arrivare&#8221;) alcunchè su quel tema lì.</p>
<p>Michele ha scritto un monologo. Come Darwin anche lui ha lasciato passare molto tempo prima di pubblicare. Vent&#8217;anni di pensieri e ragionamenti condensati in 90 pagine. Forse inizialmente voleva scrivere un saggio, ma gli è venuto un monologo. Una <a title="di quando s'era parlato dell'importanza delle storie" href="http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2008/12/07/un-posto-al-cern-o-dellimportanza-delle-storie/" target="_blank">storia</a>, che ha un inizio e una fine, che ha dei tempi, un ritmo variabile, alcuni tormentoni che ti fanno familiarizzare con il racconto, si ride e si piange (non si direbbe, ma sotto la corazza della divagatrice, batte un cuore molto sensibile) e a un certo punto vuoi che chi legge acceleri per vedere come va a finire.</p>
<p>Che poi è vero che Lella Costa non è l&#8217;ultima arrivata, ma come ci diceva lei dopo lo spettacolo, alla fine basta leggerlo così com&#8217;è per sentire quelle cose. E quello che ti dà quella lettura o un ascolto collettivo come quello di ieri non è paragonabile a nessun saggio, a nessuna lezione e a nessun documentario. Quelle son parole che arrivano dritte dritte alle parti meno razionali del nostro cervello e va bene così, proprio come una telenovela (e spero che l&#8217;autore non me ne voglia per il paragone).<br />
Poi che si usino le vicende della Bibbia o quelle di Palazzo Palladini poco conta. Quel che conta è che alla fine uno capisce. Anzi, no: fa suo.</p>
<p>Da tempo i divagatori si stanno interrogando sui mezzi da utilizzare per comunicare quella scienza che viene percepita con le parti meno razionali del cervello, quella che fa paura, che fa discutere e arrabbiare. E l&#8217;arte, nelle sue varie declinazioni (avrete capito che per la divagatrice, anche le telenovelas sono arte) ultimamente è una delle risposte che si stanno dando.</p>
<p><img class="alignright" src="http://www.raffaellocortina.it/img/catalogo/978-88-6030-156-7_1.jpg" alt="preghiera darwiniana" width="74" height="120" />Anche se, come direbbe Michele, per la tradizione ebraica (talmudica, se ricordo bene), le risposte son noiose. Quel che conta è farsi le domande giuste.</p>
<p><em>Preghiera darwiniana, Michele Luzzatto, Raffaello Cortina Editore, 2008. 9 euro</em>.</p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eyMMwtLzMdgJplJVhQaHdK8VGcU/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eyMMwtLzMdgJplJVhQaHdK8VGcU/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eyMMwtLzMdgJplJVhQaHdK8VGcU/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/eyMMwtLzMdgJplJVhQaHdK8VGcU/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/9dn344SxQg0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Samantha la prima astronauta italiana</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~3/PFFU0fQ_rCw/</link>
		<comments>http://agora.torinovalley.com/omnia/2009/05/21/samantha-la-prima-astronauta-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2009 05:08:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[astronomia]]></category>

		<category><![CDATA[scienza]]></category>

		<category><![CDATA[spazio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://agora.torinovalley.com/omnia/?p=113</guid>
		<description><![CDATA[


Samantha Cristoforetti è la prima donna astronauta italiana

L’Agenzia spaziale europea (Esa) ha presentato i sei nuovi astronauti europei. Due sono italiani: si tratta di Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. Lo hanno annunciato il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain, e il direttore del volo umano, Simonetta Di Pippo. Oltre ai due italiani, dei nuovi astronauti dell’Esa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote>
<p style="text-align: left"><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/samantha.jpg');"  href="http://www.pasteris.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/samantha.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10757" src="http://www.pasteris.it/blog/wp-content/uploads/2009/05/samantha.jpg" alt="ESA presents new European astronauts" width="177" height="173" /></a><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.esa.int/esaCP/SEMRO90OWUF_index_1.html#subhead5');"  href="http://www.esa.int/esaCP/SEMRO90OWUF_index_1.html#subhead5"></a></p>
</blockquote>
<p style="text-align: left"><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pasteris.it/blog/2009/05/21/benvenuta-nello-spazio-samantha/');"  href="http://www.pasteris.it/blog/2009/05/21/benvenuta-nello-spazio-samantha/">Samantha Cristoforetti</a> è la prima donna astronauta italiana</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left"><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.esa.int/esaCP/SEMRO90OWUF_index_1.html#subhead5');"  href="http://www.esa.int/esaCP/SEMRO90OWUF_index_1.html#subhead5">L’Agenzia spaziale europea (Esa) ha presentato i sei nuovi astronauti europei</a>. Due sono italiani: si tratta di Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano. Lo hanno annunciato il direttore generale dell’Esa, Jean-Jacques Dordain, e il direttore del volo umano, Simonetta Di Pippo. Oltre ai due italiani, dei nuovi astronauti dell’Esa fanno parte il francese Thomas Pesquet, il tedesco Alexander Gerst, il britannico Timothy Peake, e il danese Andreas Mogensen. Salgono così a quattordici gli astronauti dell’Esa, con quattro italiani (erano infatti già presenti Roberto Vittori e Paolo Nespoli).</p>
<p style="text-align: left">Samantha Cristoforetti ha 32 anni, è tenente pilota dell’Aeronautica militare italiana. Luca Parmitano, 33 anni, è capitano pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare, è sposato e ha una figlia, è nato a Paternò, in provincia di Catania. Si è laureato a Napoli in scienze politiche e poi è diventato pilota di jet. Ha partecipare anche a missioni in Bosnia e ha ottenuto la medaglia d’argento al valore aeronautico. Cristoforetti è la prima donna europea a far parte del corpo degli astronauti. «È il compimento di un sogno al quale ho sempre creduto fin da bambina», ha detto la 32enne originaria della provincia di Trento. «Ringrazio la mia famiglia, tutti gli amici e l’Aeronautica militare che mi hanno così fortemente sostenuto nel corso delle selezioni». Oltre all’italiano parla inglese, tedesco, francese, russo e cinese. Si è laureata a Monaco in ingegneria meccanica con specializzazione in propulsione aerospaziale e poi ha lavorato a Tolosa dove si costruiscono i motori dei razzi Ariane.</p>
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		<title>Lo switch-over del Piemonte occidentale</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2009 04:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>

		<category><![CDATA[Regioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le due e le tre del mattino in Piemonte verrà spento il segnale analogico di Rai2 e Rete4 e i due canali televisivi saranno ricevibili solo da chi ha un decoder digitale da collegare al proprio televisore oppure da chi ha una nuova Tv con decoder integrato. La trasformazione  riguarda 2.900.000 persone distribuite in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le due e le tre del mattino in Piemonte verrà spento il segnale analogico di Rai2 e Rete4 e i due canali televisivi saranno ricevibili solo da chi ha un decoder digitale da collegare al proprio televisore oppure da chi ha una nuova Tv con decoder integrato. La trasformazione  riguarda 2.900.000 persone distribuite in 568 comuni.</p>
<p>Non sarà necessario apportare alcuna modifica all’impianto di ricezione, salvo l&#8217;acquisto e l&#8217;installazione di un decoder, sarà però necessario risintonizzare i canali televisivi. A Torino sono disponibili 162 canali digitali.</p>
<p>Il Dipartimento per le comunicazioni del ministero dello Sviluppo  Economico  ha messo a disposizione il numero verde 800.022.000 per chiunque avesse problemi o abbia bisogno di chiarimenti. Il servizio è gratuito ed è attivo dal lunedì al sabato  dalle 8 alle 20.</p>
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		<title>Anelli mancanti? No, grazie, siamo a posto.</title>
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		<pubDate>Tue, 19 May 2009 21:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bea</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[divagazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente han trovato l&#8217;anello mancante tra uomo e scimmia! Eccola, è Ida, un fossile di un animale vissuto 47 milioni di anni fa grande come una marmotta, con una coda simile a quella dei lemuri, ma &#8220;con un pollice opponibile, unghie al posto degli artigli e, nelle zampe posteriori, elementi che lasciano intravedere il passaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/pandasthumb.org/archives/2009/05/darwinius-masil.html');"  href="http://pandasthumb.org/archives/2009/05/darwinius-masil.html" target="_blank"><img class="alignleft" src="http://scienceblogs.com/pharyngula/upload/2009/05/darwinius_masillae/darwinius.jpeg" alt="ida" width="224" height="344" /></a>Finalmente han trovato l&#8217;anello mancante tra uomo e scimmia! <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scienze/fossile-adapide/fossile-adapide/fossile-adapide.html?ref=hpspr1');"  href="http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/scienze/fossile-adapide/fossile-adapide/fossile-adapide.html?ref=hpspr1" target="_blank">Eccola</a>, è Ida, un fossile di un animale vissuto 47 milioni di anni fa grande come una marmotta, con una coda simile a quella dei lemuri, ma &#8220;con un pollice opponibile, unghie al posto degli artigli e, nelle zampe posteriori, elementi che lasciano intravedere il passaggio dall&#8217;andatura a quattro zampe alla camminatura eretta.&#8221;</p>
<p>La povera Ida è morta giovane, probabilmente intossicata dalle esalazioni tossiche emesse da un vulcano e si è conservata molto bene, come potete vedere.</p>
<p>Ok, ma è vero?<br />
Il fossile sì. Il fatto che sia un anello mancante no.<br />
No, la divagatrice non è diventata improvvisamente creazionista, continuo ad avere il pelouche di Charles Darwin lì di fianco al computer a vigilare sopra quello che scrivo. Ma proprio perchè all&#8217;evoluzione ci tengo, sto facendo una gran fatica per cercare di raccontarla in maniera corretta.</p>
<p>Da qualche tempo ho ripreso in mano le bozze dei capitoli sulla classificazione degli esseri viventi per un libro di testo che sto scrivendo. E rileggendole mi son resa conto che mi facevano lo stesso effetto che mi han sempre fatto tutti i capitoli sulla classificazione degli esseri viventi che mi è capitato di leggere o studiare: molta noia e una serie di nozioni da imparare, ma prive di un filo conduttore. Come se i vari <em>phyla</em> fossero messi lì, uno dopo l&#8217;altro come le figurine dei Gormiti. Prima trovi le briofite, poi ci sono le pteridofite, poi le speramtofite che si suddividono a loro volta in angiosperme e gimnosperme, ecc&#8230; E alla fine impari che le angiosperme hanno i fiori e i frutti e sono più &#8220;evolute&#8221; delle briofite che la loro massima aspirazione è andare a fare il muschio dei presepi.</p>
<p>E quindi, cercando un po&#8217; di materiale didattico sulla faccenda perchè ero sicura che qualcuno si fosse posto il problema prima di me (per quanto la divagatrice pensi di essere molto avanti, sa di non essere l&#8217;unica a esserlo&#8230;), mi sono imbattuta in <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=283&amp;Code=Pikaia&amp;ST=SQL&amp;SQL=ID_Documento=4656&amp;CSS=Dettaglio');" title="GTS su Pikaia"  href="http://www.pikaia.eu/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=283&amp;Code=Pikaia&amp;ST=SQL&amp;SQL=ID_Documento=4656&amp;CSS=Dettaglio" target="_blank">questo</a> articolo di <em>Pikaia</em> che ne riprende un <a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.springerlink.com/content/501371w1h0h58385/fulltext.html');"  href="http://www.springerlink.com/content/501371w1h0h58385/fulltext.html" target="_blank">altro</a> appena uscito su <em>Evolution: Education and Outreach</em>.</p>
<p>Il succo è che:<br />
- gli anelli mancanti non esistono (eh, no, mi spiace) perchè l&#8217;evoluzione della vita sulla Terra non è una catena che va dal primo batterio spuntato all&#8217;ultimo uomo nato, ma è qualcosa di più simile ad un cespuglio (o ad un albero o, come piaceva pensare a Darwin, ad un corallo).<br />
Giorgio Tarditi Spagnoli su Pikaia dice &#8220;Se la Grande Catena dell’Essere non ha più ragion d’essere perché manchiamo di capire che ciò che manca non sono certo gli anelli mancanti?&#8221;</p>
<p>- il progenitore comune a due specie non deve necessariamente avere caratteristiche intermedie ad entrambe le specie. Non c&#8217;è la par condicio nell&#8217;evoluzione.</p>
<p>- smettiamola con queste rappresentazioni a scaletta dell&#8217;evoluzione. Basta figure della scimmia che diventa uomo. Basta con i diagrammi dei passaggi da muschio a pianta da frutto. Iniziamo ad usare gli evogrammi.</p>
<p>Cosa sono gli evogrammi?<br />
Eccone un esempio sull&#8217;origine dei tetrapodi dove c&#8217;è la <a title="post con video su Tik" href="http://agora.torinovalley.com/divagatoriscientifici/2008/12/23/telefonate-impegnative/" target="_blank">nostra</a> amica Tiktaalik.</p>
<p style="text-align: center"><a onclick="javascript:urchinTracker ('/outgoing/www.springerlink.com/content/501371w1h0h58385/fulltext.html');"  href="http://www.springerlink.com/content/501371w1h0h58385/fulltext.html" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.springerlink.com/content/501371w1h0h58385/MediaObjects/12052_2009_126_Fig3_HTML.gif" alt="evogram" width="493" height="352" /></a></p>
<p>In pratica un evogramma è una rappresentazione grafica dell&#8217;evoluzione di una caratteristica specifica. Non si prendono le specie piazzandole lì come le figurine, ma si racconta una storia, che nel caso della figura è la storia dell&#8217;evoluzione dell&#8217;arto, ma si può fare per tutto (anche per le piante: foglie, fiori, semi, ecc).</p>
<p>La divagatrice, che adora le storie, adesso sta cercando di scrivere le puntate della telenovela della vita sulla Terra, dove non ci saranno gli anelli mancanti e le piante da frutto non saranno più evolute dei muschi<em>. </em></p>
<p><em>grazie a Pac per la segnalazione di Ida.</em></p>
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<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5Ohpfm3WQwSdsgefVxXE6Nue9IE/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5Ohpfm3WQwSdsgefVxXE6Nue9IE/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5Ohpfm3WQwSdsgefVxXE6Nue9IE/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/5Ohpfm3WQwSdsgefVxXE6Nue9IE/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/torinovalley/agoranetwork/~4/vTNHLVuXAkk" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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