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	<title>Toscana Promozione Turistica</title>
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	<title>Toscana Promozione Turistica</title>
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		<title>&#8220;The Tuscany you need&#8221;: Toscana Promozione Turistica al WTM di Londra con le DMC di sette Comunità di Ambito turistico per raccontare le tante anime della regione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 15:30:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esperienze slow, sostenibili e attive tra grandi poli artistico-culturali, natura e borghi. Il 4 novembre al Padiglione ENIT la presentazione con il Commissario Giacomo Bugliani. La Toscana partecipa al World Travel Market (WTM) di Londra presentando la varietà della sua offerta, che unisce mete iconiche a un patrimonio diffuso di inestimabile valore. Con la più [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/the-tuscany-you-need-toscana-promozione-turistica-al-wtm-di-londra-con-le-dmc-di-sette-comunita-di-ambito-turistico-per-raccontare-le-tante-anime-della-regione/">&#8220;The Tuscany you need&#8221;: Toscana Promozione Turistica al WTM di Londra con le DMC di sette Comunità di Ambito turistico per raccontare le tante anime della regione</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify;"><i><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Esperienze slow, sostenibili e attive tra grandi poli artistico-culturali, natura e borghi. Il 4 novembre al Padiglione ENIT la presentazione con il Commissario Giacomo Bugliani.</span></i></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-107" style="margin-top: 0cm; text-align: justify; --animation-duration: 726ms;" data-path-to-node="4"><span data-path-to-node="4,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">La Toscana partecipa al <b>World Travel Market (WTM)</b> di Londra presentando la varietà della sua offerta, che unisce mete iconiche a un patrimonio diffuso di inestimabile valore</span>. Con la più grande area forestale d&#8217;Italia, oltre 600 chilometri di costa incontaminata e 17 siti Patrimonio dell&#8217;Umanità UNESCO, la regione si consolida oggi come destinazione di riferimento anche per il turismo attivo e sostenibile. Un&#8217;offerta che poggia su una rete agrituristica d&#8217;eccellenza, 20.000 chilometri di percorsi ciclabili e un esteso sistema di cammini storici. </span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-108" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="5"><span data-path-to-node="5,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">È in questo contesto che <b>Toscana Promozione Turistica</b> accompagna a Londra sette <b>DMC</b> (Destination Management Company) di altrettante Comunità di ambito per presentare i loro prodotti turistici</span>. Sotto il titolo <b>&#8220;The Tuscany You Need&#8221;</b> che farà da cornice alle presentazioni, le destinazioni racconteranno una concezione attuale del viaggio: sostenibile, inclusiva e connessa con i paesaggi e le comunità locali. </span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-109" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Come sottolineato dal Commissario di Toscana Promozione Turistica, <b>Giacomo Bugliani</b>, sebbene la Toscana sia una delle mete più celebri a livello globale, la sua forza risiede oggi proprio nell&#8217;equilibrio tra i grandi poli d&#8217;attrazione e la straordinaria varietà del territorio regionale</span>. </span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-110" style="margin-top: 0cm; text-align: justify; --animation-duration: 547ms;" data-path-to-node="7"><span data-path-to-node="7,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Il panel tematico “The Tuscany You Need” serve proprio a trasferire al mercato internazionale questa visione contemporanea, in cui anche le destinazioni più famose si aprono a declinazioni attive e inedite</span>. Un approccio strategico che dimostra come l&#8217;intera regione punti con sempre maggiore convinzione a bilanciare la propria eredità storica con l&#8217;innovazione turistica, distribuendo i flussi sul territorio e rispondendo in modo puntuale alle nuove aspettative di chi viaggia. </span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-111" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="8"><span data-path-to-node="8,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">La presentazione al WTM si articola come un viaggio su territori dalle identità variegate e complementari</span>. </span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-112" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="9"><span data-path-to-node="9,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Si parte dalla <b data-path-to-node="9,0" data-index-in-node="15">Lunigiana</b>, che si presenta come il paradiso dello slow travel tra l&#8217;Appennino e le Alpi Apuane, da esplorare camminando lungo la Via Francigena tra castelli, borghi fortificati e le misteriose Statue Stele</span>. Dove i rilievi incontrano il mare si trova la <b data-path-to-node="10,0" data-index-in-node="46">Riviera Apuana</b>, che offre 20 chilometri di litorale sabbioso sovrastato dalle cave di marmo di Carrara, l&#8217;ideale per unire relax balneare, sport outdoor e scoperte culturali</span><span data-path-to-node="10,2">.</span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-114" style="margin-top: 0cm; text-align: justify; --animation-duration: 441ms;" data-path-to-node="11"><span data-path-to-node="11,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Procedendo verso l&#8217;entroterra, la <b data-path-to-node="11,0" data-index-in-node="34">Valdinievole</b> si propone come un santuario del benessere con itinerari che spaziano dalle architetture termali di Montecatini (patrimonio UNESCO) all’oasi naturale del Padule di Fucecchio, fino al borgo di Collodi legato alla magia di Pinocchio</span>. La Comunità di ambito <b data-path-to-node="12,0" data-index-in-node="22">Firenze e Area Fiorentina</b> dimostra come la grande eredità artistica e culturale del capoluogo sia anche intimamente legata alla sua anima verde, fatta di cammini storici, sentieri nei boschi e percorsi cicloturistici a un passo dalla città</span><span data-path-to-node="12,2">.</span></p>
<p id="p-rc_1dbb6edc223e5253-116" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="13"><span data-path-to-node="13,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Il vicino <b data-path-to-node="13,0" data-index-in-node="10">Mugello</b> si conferma invece l&#8217;anima nascosta della regione: un territorio profondamente segnato dall&#8217;eredità della famiglia Medici, ricco di tradizioni artigiane, sapori genuini e avventure outdoor intorno al Lago di Bilancino</span>. Poco distante, il <b data-path-to-node="14,0" data-index-in-node="18">Valdarno Aretino</b> propone un Rinascimento fuori dalle rotte più battute, in un paesaggio caratterizzato dalle spettacolari Balze, dall&#8217;antica via Setteponti e dalla ricca rete della Valdarno Bike Road</span><span data-path-to-node="14,2">.</span> Infine, la <b data-path-to-node="15,0" data-index-in-node="11">Maremma Toscana Area Nord</b>, una destinazione da vivere in ogni stagione: dal Geoparco UNESCO delle Colline Metallifere il paesaggio digrada verso le spiagge di Castiglione della Pescaia e Cala Violina, intrecciando percorsi archeologici, eredità mineraria ed un&#8217;enogastronomia d&#8217;eccellenza<span data-path-to-node="15,2">.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il turismo Open Air protagonista alla Versiliana: il 7 novembre Toscana Promozione Turistica e Faita chiamano a raccolta esperti e operatori sull&#8217;ascesa di un comparto da oltre sette milioni di presenze</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/il-turismo-open-air-protagonista-alla-versiliana-il-7-novembre-toscana-promozione-turistica-e-faita-chiamano-a-raccolta-esperti-e-operatori-sullascesa-di-un-comparto-da-oltre-sette-milioni-di-prese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2026 14:15:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Obiettivo del talk esplorare le nuove frontiere della vacanza a contatto con la natura, dal glamping, alla sostenibilità fino alla tutela del paesaggio. Saranno gli storici spazi de La Versiliana a ospitare, sabato 7 novembre, un evento dedicato al successo e al futuro della vacanza &#8220;en plein air&#8221; in Toscana. L&#8217;incontro, intitolato &#8220;All&#8217;aria aperta: l&#8217;ascesa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/il-turismo-open-air-protagonista-alla-versiliana-il-7-novembre-toscana-promozione-turistica-e-faita-chiamano-a-raccolta-esperti-e-operatori-sullascesa-di-un-comparto-da-oltre-sette-milioni-di-prese/">Il turismo Open Air protagonista alla Versiliana: il 7 novembre Toscana Promozione Turistica e Faita chiamano a raccolta esperti e operatori sull&#8217;ascesa di un comparto da oltre sette milioni di presenze</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><i><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Obiettivo del talk esplorare le nuove frontiere della vacanza a contatto con la natura, dal glamping, alla sostenibilità fino alla tutela del paesaggio.</span></i></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Saranno gli storici spazi de <b>La Versiliana</b> a ospitare, <b>sabato 7 novembre</b>, un evento dedicato al successo e al futuro della vacanza &#8220;en plein air&#8221; in Toscana. L&#8217;incontro, intitolato <i>&#8220;All&#8217;aria aperta: l&#8217;ascesa inarrestabile della vacanza a contatto con la natura&#8221;</i>, è organizzato da <b>Toscana Promozione Turistica</b> in stretta collaborazione con <b>FAITA Toscana</b> (Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all&#8217;Aria aperta). L’ingresso per il pubblico è libero. Per gli operatori di campeggi e gli altri stakeholder è prevista la registrazione al seguente link: </span><a href="https://tptgo.it/la-versiliana"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">https://tptgo.it/la-versiliana</span></a><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;"> .</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">L&#8217;appuntamento alla Versiliana punta ad accendere i riflettori su un settore che si è trasformato profondamente, passando da scelta economica a vera e propria esperienza di stile, sostenibile e ad alto valore aggiunto. A fare da cornice ai lavori, moderati dalla giornalista <b>Carolina Natoli</b>, saranno proprio i numeri di un anno positivo per i campeggi e i <i>glamping</i> toscani, che oggi guardano al traguardo dei <b>dieci milioni di presenze su base annua</b>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">La giornata si aprirà alle ore 11.30 con i saluti istituzionali di <b>Giacomo Bugliani</b>, Commissario di Toscana Promozione Turistica, e di <b>Claudio Galassi</b>, Presidente FAITA Federcamping Toscana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">A seguire, verrà dato spazio all&#8217;analisi dei dati e delle tendenze che rendono questa formula così attrattiva. Il Direttore di FAITA Toscana, <b>Enrico Paoli</b>, traccerà un&#8217;istantanea del comparto, illustrando i risultati dell&#8217;estate 2026 appena conclusa: una stagione che ha superato i 7,1 milioni di presenze (+1,1%), trainata da una forte spinta dei mercati internazionali (+1,3%, con exploit di Germania, Austria e Polonia) e da un&#8217;assoluta fedeltà del mercato domestico (con oltre il 60% dei flussi). A seguire, <b>Anna Marchi</b> del Centro Studi Turistici di Firenze approfondirà le motivazioni dei viaggiatori nell&#8217;intervento <i>&#8220;Il turismo all’aria aperta: quanto ci piace?&#8221;</i>, evidenziando la capacità del settore di allungare la stagionalità.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Alle <b>ore 12.00</b>, l&#8217;<b>Open Talk </b>dal titolo <i>&#8220;Storia e futuro dell’En Plein Air: una vacanza libera, sostenibile, lenta, vera&#8221;</i>. Si tratta di un momento di confronto sulle nuove frontiere dell&#8217;accoglienza outdoor, tra tutela del paesaggio e innalzamento della qualità dei servizi, che vedrà protagonisti la Sindaca di Castiglione della Pescaia <b>Elena Nappi</b>, il Presidente di FAITA Toscana Claudio Galassi, <b>Cristiano Bozzetti</b> (Crippa Concept) e il Tourism Analyst e Glamping Advisor <b>Francesco Salvaggio</b>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">A chiudere l&#8217;incontro alla Versiliana una speciale degustazione di ricette e prodotti locali curata da <b>Vetrina Toscana</b> (il progetto della Regione dedicato alla valorizzazione e alla promozione del turismo enogastronomico in collaborazione con Unioncamere Toscana, con la regia di Toscana Promozione Turistica e il supporto di Fondazione Sistema Toscana) e dall&#8217;<b>Unione Regionale Cuochi Toscani</b>: a suggello del legame tra turismo all&#8217;aria aperta e territorio.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/il-turismo-open-air-protagonista-alla-versiliana-il-7-novembre-toscana-promozione-turistica-e-faita-chiamano-a-raccolta-esperti-e-operatori-sullascesa-di-un-comparto-da-oltre-sette-milioni-di-prese/">Il turismo Open Air protagonista alla Versiliana: il 7 novembre Toscana Promozione Turistica e Faita chiamano a raccolta esperti e operatori sull&#8217;ascesa di un comparto da oltre sette milioni di presenze</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Con l&#8217;Archeodromo di Poggibonsi il Medioevo prende vita</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/con-larcheodromo-di-poggibonsi-il-medioevo-prende-vita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 19:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apre più grande museo archeologico all'aperto d'Italia dedicato all'Alto Medioevo</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/con-larcheodromo-di-poggibonsi-il-medioevo-prende-vita/">Con l&#8217;Archeodromo di Poggibonsi il Medioevo prende vita</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-top: 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta della vita quotidiana &#8220;ai tempi di Carlo Magno&#8221;</span><span data-path-to-node="1,2">. Ha aperto le sue porte a Poggibonsi (Siena) il nuovo Archeodromo, confermandosi come il più grande museo archeologico all&#8217;aperto in Italia interamente dedicato all&#8217;Alto Medioevo</span><span data-path-to-node="1,4">. Sulla storica collina di Poggio Imperiale, le abitazioni, le strutture agricole e gli spazi artigianali di un villaggio carolingio del IX-X secolo sono stati ricostruiti in scala reale</span><span data-path-to-node="1,6">. Le strutture hanno preso forma direttamente dai risultati degli scavi condotti dall’Università degli Studi di Siena, dal confronto con le fonti e dalla sperimentazione delle antiche tecniche edilizie</span><span data-path-to-node="1,8">.</span></p>
<p id="p-rc_44ac2259affdc0d0-42" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="2"><span data-path-to-node="2,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">L’Archeodromo non è un semplice polo espositivo, ma un progetto che fonde ricerca scientifica, archeologia sperimentale e divulgazione per creare un vero e proprio &#8220;museo vivo&#8221;</span>. La narrazione della storia passa attraverso la <i data-path-to-node="2,2" data-index-in-node="49">living history</i>: sono infatti gli stessi archeologi in abito storico a interpretare gli abitanti del villaggio, accompagnando il pubblico a vivere in prima persona le consuetudini della comunità rurale e a scoprire i mestieri del passato. </span></p>
<p id="p-rc_44ac2259affdc0d0-43" style="margin-top: 0cm; text-align: justify;" data-path-to-node="3"><span data-path-to-node="3,0"><span style="font-size: 11.0pt; font-family: 'Calibri',sans-serif;">Nato dalla collaborazione tra Comune, Università, professionisti e associazioni, il sito fa parte della Fondazione Musei Senesi</span>. Avviato gradualmente nel 2014, ha saputo conquistare l&#8217;interesse accademico e quello del grande pubblico, affermandosi come punto di riferimento per il turismo culturale: conta oggi oltre 25.000 visitatori annui e in dieci anni ha coinvolto ben 46.000 studenti e studentesse da tutta Italia. Ora, grazie all&#8217;ultimo lotto di lavori sostenuto interamente dall’Amministrazione comunale con un investimento di 375.000 euro, il villaggio è stato completamente ricostruito, offrendo un&#8217;esperienza turistica ancora più immersiva. </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/con-larcheodromo-di-poggibonsi-il-medioevo-prende-vita/">Con l&#8217;Archeodromo di Poggibonsi il Medioevo prende vita</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Chianti: dove il paesaggio diventa rigenerazione</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/chianti-dove-il-paesaggio-diventa-rigenerazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:54:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
		<category><![CDATA[Terme toscane]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un paesaggio ordinato e quieto, dove il riposo nasce dalla sensazione di equilibrio. </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel cuore della Toscana, tra colline pettinate da vigneti e boschi secolari, il Chianti definisce una nuova frontiera del benessere olistico. Qui la ricerca della cura di sé supera la dimensione puramente estetica per trasformarsi in un’esperienza sensoriale ed esistenziale, dove il wellness coincide con il naturale prolungamento di una terra che rigenera. In questi luoghi di luci morbide e orizzonti aperti, la natura stessa si fa strumento di decompressione e chiarezza mentale. La regolarità geometrica dei filari, il profilo ondulato delle colline e il disegno cadenzato dei coltivi agiscono sul sistema nervoso come un potente regolatore naturale. Camminare lungo i sentieri di campagna, praticare la meditazione tra i boschi di querce o dedicarsi alla respirazione consapevole nei momenti di transizione tra il crepuscolo e la sera stimola una profonda riconnessione. Il paesaggio chiantigiano non fa semplicemente da sfondo, ma partecipa attivamente al mental wellness, riducendo il carico di stress e restituendo spazio all&#8217;introspezione.</p>
<p>I resort e le dimore storiche del territorio reinterpretano la tradizione integrando percorsi di cosmetica naturale e vinoterapia avanzata. I frutti della terra diventano così preziosi alleati della salute: le straordinarie proprietà antiossidanti dei vinaccioli, ricchi di polifenoli ed estratti dal Sangiovese, vengono impiegate in trattamenti esfolianti, massaggi e bagni idratanti volti a contrastare l&#8217;invecchiamento cutaneo e a stimolare la microcircolazione. Gli spazi dell&#8217;architettura rurale — definiti dai toni caldi del cotto, dalla solidità della pietra e dalle travature in legno — accolgono questi rituali amplificandone la dimensione meditativa. In questa sinergia tra l&#8217;armonia delle forme, la nutrizione consapevole e la forza terapeutica della natura, la rigenerazione di corpo e mente ritrova la sua forma più autentica.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/chianti-dove-il-paesaggio-diventa-rigenerazione/">Chianti: dove il paesaggio diventa rigenerazione</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>In cammino tra borghi pievi e calici</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/in-cammino-tra-borghi-pievi-e-calici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:44:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
		<category><![CDATA[Vetrina Toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra Firenze e Siena, la strada del Gallo Nero</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/in-cammino-tra-borghi-pievi-e-calici/">In cammino tra borghi pievi e calici</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La strada regionale 222, detta Chiantigiana, collega Firenze a Siena attraversando il cuore del Chianti Classico. Il percorso tocca Greve, Panzano e Castellina, borghi che custodiscono pievi romaniche e castelli, e si distende tra filari di vite e cipressi in un paesaggio rimasto quasi invariato nei secoli. Il tracciato ricalca gli antichi collegamenti tra le due repubbliche rivali e ne conserva la memoria nelle torri e nei centri fortificati. Percorrerla significa leggere un territorio in cui la bellezza è il risultato di un lavoro agricolo paziente.</p>
<p>Il vino ne è la misura più fedele. Il Chianti Classico, a base di sangiovese, si declina in Annata, Riserva e Gran Selezione, tre espressioni che corrispondono ad altrettanti gradi di maturazione e di selezione delle uve. Accanto ad esso i Super Tuscan, assemblaggi di cabernet, merlot e syrah, raccontano la stagione dell’innovazione che ha affiancato la tradizione senza sostituirla.</p>
<p>Le radici di questa cultura sono antiche. Nel 1716 il granduca Cosimo III de’ Medici emanò un bando che delimitò le aree di produzione di pregio – Chianti, Pomino, Carmignano e Valdarno di Sopra –, anticipando di secoli il principio di denominazione di origine. Ancora oggi quei territori uniscono paesaggio e vino, e il Chianti DOCG, rosso a base di sangiovese, ne rimane l’espressione più nota.</p>
<p>Al Chianti è legato anche un emblema, il Gallo Nero, oggi simbolo del Consorzio del Chianti Classico. Secondo la leggenda, Firenze e Siena si contesero i confini del territorio affidandone la definizione a due cavalieri, che sarebbero partiti al canto del gallo: dove si fossero incontrati, sarebbe passato il confine. Siena scelse un gallo bianco, ben nutrito; Firenze un gallo nero, tenuto a digiuno, che cantò prima dell’alba. Il cavaliere fiorentino partì per primo e incontrò l’avversario a Fonterutoli, a pochi chilometri da Siena.</p>
<p>Lungo la Chiantigiana il vino trova la sua tavola naturale nelle locande, dove i piatti tipici dialogano con i calici. Il bicchiere restituisce ciò che il paesaggio mostra: suolo, esposizione, mano dell’uomo. È un’esperienza che Vetrina Toscana, il progetto della Regione che valorizza ristoranti, botteghe e produttori legati alle eccellenze del territorio, contribuisce a far conoscere e a riconoscere.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Greve in Chianti e la cura del fiume</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/greve-in-chianti-e-la-cura-del-fiume/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana sostenibile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A Greve in Chianti la sostenibilità passa anche dall’acqua</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il restauro di una briglia settecentesca sul Borro di Montefioralle, la firma del Contratto di Fiume della Greve con altri quattro comuni e una convenzione con Legambiente per la tutela del fiume: tre gesti che rimettono al centro un paesaggio meno noto, quello che scorre ai piedi delle colline.</em></p>
<p>Nell’immaginario di chi visita il Chianti, un fiume occupa un posto marginale: il paesaggio che lo ha reso celebre è fatto di colline, vigneti e borghi in pietra. Eppure, le acque che scendono da quei versanti ne hanno disegnato la forma, e prendersene cura è uno dei modi meno visibili ma più decisivi di custodire un territorio. A Greve in Chianti una sola giornata, il 12 ottobre, ha messo in fila tre gesti che lo raccontano bene.</p>
<p>Il primo è un’opera antica tornata a lavorare. Sul Borro di Montefioralle, a monte del capoluogo, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, con il Genio Civile della Regione Toscana, ha messo in sicurezza e restaurato una briglia monumentale di origine settecentesca, legata all’antico ospizio di San Francesco, oggi Museo di arte sacra: un arco in muratura che supera un dislivello di circa 12 metri. L’intervento serve a governare le acque dirette verso il paese, ma restituisce anche un pezzo di storia del paesaggio. Il progetto prevede la possibilità di una pista che colleghi Greve alla briglia e, da lì, al borgo medievale di Montefioralle: per ora è un’ipotesi, ma lascia intravedere un cammino tra acqua, pietra e memoria.</p>
<p>Il secondo è un patto. Sulla terrazza del Museo San Francesco è stato firmato il Contratto di Fiume della Greve, che lega tra di loro diversi comuni che riconoscono di condividere lo stesso corso d’acqua e si impegnano a gestirne insieme rischio idraulico, paesaggio e fruizione, coinvolgendo scuole, associazioni e privati. Gli stessi firmatari lo definiscono un primo passo, e il suo valore si misurerà nella capacità di tradurlo in azioni concrete.</p>
<p>Il terzo riguarda le persone. Una convenzione affida al Circolo Legambiente Chianti Fiorentino il monitoraggio, la tutela e la pulizia di un tratto della Greve, fiume che lungo il suo corso custodisce anche un antico mulino. L’associazione vuole coinvolgere le scuole per cambiare lo sguardo sul fiume: non più spazio di risulta o minaccia da temere, ma luogo di biodiversità da conoscere e rispettare.</p>
<p>Un restauro, una firma, un’associazione al lavoro: presi uno per uno sembrano atti tecnici o amministrativi. Messi insieme raccontano un’idea di sostenibilità che non separa la sicurezza dalla bellezza, né la cura del territorio dalla partecipazione di chi lo abita. E ricordano che anche nel Chianti più fotografato c’è un paesaggio ancora da scoprire: quello che scorre ai piedi delle colline.</p>
<p>LINK: <a href="https://www.visittuscany.com/en/towns-and-villages/greve-in-chianti/">https://www.visittuscany.com/en/towns-and-villages/greve-in-chianti/</a></p>
<p><a href="https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/il-borgo-di-montefioralle/">https://www.visittuscany.com/it/citta-e-borghi/il-borgo-di-montefioralle/</a></p>
<p>(Foto: <a href="https://unsplash.com/it/@m_d_adventures?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Matej Drha</a> &#8211;<a href="https://unsplash.com/it/foto/edifici-in-calcestruzzo-durante-il-giorno-n4pfsoYo8lk?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash)</a></p>
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		<item>
		<title>Gli eventi dell’arte appena inaugurati e di prossima apertura nella regione</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/gli-eventi-dellarte-appena-inaugurati-e-di-prossima-apertura-nella-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:07:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vernici e mostre in corso a novembre in Toscana</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LO SPAZIO ESTESO. PERCORSI D’ARTE NEGLI ANNI OTTANTA</strong></p>
<p>Dal 14 novembre 2026 al 10 gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: Lucca, Fondazione Ragghianti e varie sedi del centro storico cittadino</p>
<p>Un punto di vista inedito sull’arte europea degli anni Ottanta, uno dei decenni più polimorfi e complessi della storia recente e comunemente associato al successo internazionale di movimenti neo-figurativi, come la Transavanguardia italiana o il Neoespressionismo tedesco. L’esposizione concentra l’attenzione su un’alternativa altrettanto feconda e innovatrice, finora meno indagata dalla critica: quella delle tendenze non-figurative e radicalmente aniconiche. Ad esempio, il rapporto indissolubile tra corporeità e immaginazione del concepire e del fare pittorico, spesso concretizzata in opere la cui tensione spaziale le proietta oltre il perimetro fisico della tela, e al di là di quello concettuale del quadro. (Alla mostra è dedicata l’immagine di apertura della newsletter).</p>
<p><strong>ROBERTO GHEZZI. ARNO. STORIE DI RICONCILIAZIONE TRA FIRENZE E IL SUO FIUME</strong></p>
<p>Dal 4 novembre al 4 gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: MAD &#8211; Murate Art District, Firenze</p>
<p>Il nuovo progetto dell&#8217;artista Roberto Ghezzi, presenta un corpo di Naturografie e installazioni dedicate all&#8217;Arno. Immergendo tessuti e supporti nelle acque e lungo le sponde del fiume, l&#8217;artista lascia che siano le dinamiche naturali, biologiche e sedimentarie a imprimere segni e materia sulle tele. Attraverso un approccio interdisciplinare tra ricerca estetica e scienze della terra, l&#8217;esposizione indaga l&#8217;acqua come archivio e agente di trasformazione. A sessant&#8217;anni dall&#8217;alluvione del 1966, rilegge il rapporto tra centro urbano ed ecosistema fluviale, prospettando una riconciliazione tra Firenze e la presenza viva del suo fiume.</p>
<p><strong>SNEAKER REVOLUTION</strong></p>
<p>Dal 6 novembre al 2 maggio 2027</p>
<p>LUOGO: Museo Del Tessuto &#8211; Prato</p>
<p>Dalle piste di atletica ai parquet dell&#8217;Nba, dalle sottoculture urbane alle passerelle dell&#8217;alta moda, fino ai palazzi della politica e ai mercati finanziari globali, in poco più di un secolo la sneaker, o scarpa da ginnastica o scarpa da tennis, ha compiuto un percorso che nessun&#8217;altra calzatura aveva mai conosciuto. Nata come scarpa tecnica destinata allo sport, è diventata un simbolo generazionale, un oggetto di culto per collezionisti, un laboratorio di innovazione tecnologica, un accessorio di moda e uno dei prodotti più influenti dell&#8217;immaginario contemporaneo. Prima esposizione in Italia ad affrontare il fenomeno delle sneaker attraverso una prospettiva storica, culturale, sociale e progettuale, la mostra ripercorre l&#8217;evoluzione di una semplice scarpa di gomma e tessuto che, nel corso del Novecento, è diventata uno dei principali indicatori dei cambiamenti della società contemporanea.</p>
<p><strong>WHAT WE CARRY WITH US</strong></p>
<p>Dal 26 novembre fino al 3 maggio 2027</p>
<p>LUOGO: Palazzo delle Papesse, Siena</p>
<p>Subodh Gupta, artista indiano di caratura internazionale, ha concepito un progetto appositamente per gli spazi del Palazzo partendo dalla domanda: cosa portiamo con noi? Portiamo anche ciò che non sappiamo di portare. Le nostre storie, la memoria, le emozioni, i sentimenti sono messe in dialogo con i cinque secoli di storia del palazzo, che diventa parte del percorso, per raccontare la società contemporanea.</p>
<p><strong>CADABRA</strong></p>
<p>Dal 21 novembre al 29 marzo 2027</p>
<p>LUOGO: Centro Pecci &#8211; Prato</p>
<p>Una retrospettiva che ripercorre oltre trent’anni di ricerca di Karen Kilimnik, figura chiave dell&#8217;arte contemporanea internazionale dagli anni Ottanta a oggi. L&#8217;esposizione indaga l’universo visivo dell&#8217;artista attraverso un corpus di opere che spazia tra pittura, fotografia e installazioni ambientali. Al centro del percorso espositivo vi è il cortocircuito tra i codici estetici della cultura di massa americana, dal mondo del glamour e della moda alle icone pop e mediatiche, e le loro implicazioni psicologiche più cupe. Kilimnik adotta un registro formale sospeso tra citazionismo storico, estetica fiabesca e iconografia del consumo, smontando i meccanismi di costruzione del desiderio, del feticcio e del mito contemporaneo.</p>
<p><strong>ALEX AYED</strong></p>
<p>Dal 21 novembre al 29 marzo 2027</p>
<p>LUOGO: Centro Pecci &#8211; Prato</p>
<p>Il primo progetto espositivo in Italia dell&#8217;artista franco-tunisino Alex Ayed, concepito a partire da un viaggio condotto in solitaria nel bacino del Mediterraneo. La mostra presenta un corpo di sculture e installazioni inedite che articolano una riflessione sui concetti di memoria, identità e appartenenza territoriale. Attraverso una pratica processuale e nomadica, l&#8217;artista combina il recupero di materiali trovati durante i suoi spostamenti con tecniche artigianali e innesti di elementi preziosi. L&#8217;itinerario espositivo indaga la tensione tra l&#8217;idea canonica di lusso, il valore d&#8217;uso della materia e la stratificazione storica del paesaggio mediterraneo, proponendo una rilettura critica del rapporto tra risorse, manufatti e geografia.</p>
<p><strong>SANTA CATERINA DA SIENA. ESTASI E ARDORE</strong></p>
<p>Dal 28 novembre al 30 marzo 2027</p>
<p>LUOGO: Complesso Museale Santa Maria della Scala &#8211; Siena</p>
<p>La mostra ripercorre l&#8217;evoluzione iconografica e la fortuna figurativa di Santa Caterina da Siena, co-patrona d&#8217;Italia ed Europa. Il percorso espositivo analizza il processo di codificazione visiva del volto e dei simboli della Santa tra il periodo post-tridentino e il Seicento. Attraverso una selezione di dipinti, sculture, materiali a stampa, documenti d&#8217;archivio e opere inedite della scuola senese, l’espo evidenzia la transizione dalla dimensione mistica e devozionale medievale alle più articolate rappresentazioni barocche, evidenziando il ruolo delle arti nella costruzione dell&#8217;identità cittadina e nella consacrazione politica ed europea della figura cateriniana.</p>
<p><strong>DA ULASSAI A SANSEPOLCRO: ARTE E RELAZIONE</strong></p>
<p>Sino al 30 gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: CasermArcheologica &#8211; Sansepolcro, Arezzo)</p>
<p>Presenta gli esiti della residenza degli artisti Daniela Frongia e Salvatore Delogu negli spazi dell&#8217;ex caserma valtiberina. Sviluppata nel solco dell&#8217;eredità etica e metodologica di Maria Lai, l&#8217;operazione espositiva si allontana dalla concezione dell&#8217;opera come manufatto autonomo per configurarsi come dispositivo di attivazione relazionale e spaziale. Attraverso installazioni tessili, sculture e interventi site-specific, il percorso mappa l&#8217;interazione tra materia, gesto e memoria dei luoghi, tracciando un ponte concettuale tra la matrice identitaria sarda e il contesto urbano di Sansepolcro per rileggere l&#8217;atto artistico come strumento d&#8217;indagine sociale e territoriale.</p>
<p><strong>PASOLINI. PITTURE, PAESAGGI, PERSONE.</strong></p>
<p>Sino al 10 gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: Antica Grancia &#8211; Serre di Rapolano (SI)</p>
<p>L’esposizione indaga l’immaginario figurativo di Pier Paolo Pasolini attraverso le sue opere pittoriche: un universo intimo di persone e paesaggi che svela un lato meno noto, ma essenziale, della sua ricerca artistica.</p>
<p><strong>DANIELLE MCKINNEY. TRA NOI   </strong></p>
<p>Dal 17 ottobre al 28 febbraio 2027</p>
<p>LUOGO: Museo Novecento, Firenze</p>
<p>Personale dell&#8217;artista afroamericana Danielle Mckinney, che presenta una selezione di circa venti opere, molte delle quali inedite, messe in dialogo con i capolavori della collezione permanente Alberto Della Ragione. Una pittura d&#8217;intensa densità cromatica e luministica che emerge da fondi scuri, indaga la sfera dell&#8217;intimità domestica e della solitudine femminile. Il ritratto diventa spazio di introspezione e rifugio, riflessione etica ed estetica sulla rappresentazione del corpo, sul valore del tempo privato e sui percorsi di costruzione identitaria.</p>
<p><strong>L’ORIENTE E I SUOI VOLTI. IL RITRATTO FOTOGRAFICO DEI FRATELLI ZANGAKI</strong></p>
<p>Dal 22 ottobre al 25 gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: Santa Maria della Scala &#8211; Siena</p>
<p>Il cuore della mostra non risiede soltanto nel pregio delle opere esposte, ma nella possibilità di rileggerle oggi in chiave critica. Quelle fotografie, nate in un preciso contesto storico e culturale, permettono infatti di interrogare il rapporto tra immagine e potere, tra documento e costruzione simbolica, tra identità e alterità. L&#8217;esposizione, inserita nella dodicesima edizione di Archivi Aperti, riunisce venticinque fotografie tra stampe originali ottocentesche e riproduzioni contemporanee. Ritratti, paesaggi, monumenti e vedute del Canale di Suez raccontano un Egitto sospeso tra realtà e fascinazione esotica, invitando a riflettere sullo sguardo europeo verso l&#8217;Oriente.</p>
<p><strong>SAN MATTEO 1946-2026. DALLE MACERIE AL FUTURO: 80 anni dalla mostra che fece rinascere la cultura nell&#8217;Europa libera </strong></p>
<p>Dal 23 Ottobre al 31 Gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: Museo Nazionale di San Matteo, Pisa</p>
<p>Progetto espositivo e documentario che ripercorre gli ottant&#8217;anni dalla Mostra della Scultura Pisana del Trecento. Allestita nel 1946 negli spazi dell&#8217;ex convento di San Matteo, fino a quel momento adibito a carcere politico, la storica esposizione riunì i capolavori messi in salvo dai bombardamenti, divenendo un modello europeo di tutela, coesione civile e rinascita culturale. Attraverso un repertorio di fotografie d&#8217;epoca, documenti d&#8217;archivio e supporti multimediali, la mostra analizza il processo che portò nel 1949 alla nascita del Museo Nazionale. L&#8217;operazione indaga il valore dell&#8217;arte come motore esplicito di ricostruzione sociale e politica, evidenziando il ruolo della memoria e della salvaguardia patrimoniale nella rifondazione identitaria della città nel secondo dopoguerra.</p>
<p><strong> </strong><strong>PRIMO CONTI. RISONANZE</strong></p>
<p>Dal 23 ottobre al 31 dicembre 2026</p>
<p>LUOGO: Polytropon Arts Centre, Pelago &#8211; FI</p>
<p>La mostra indaga i legami formali e stilistici dell&#8217;universo pittorico di Primo Conti, esaminando la persistenza del suo linguaggio nel contesto storico e moderno. Attraverso una selezione di opere e materiali documentari, il percorso espositivo evidenzia le risonanze della sua ricerca d&#8217;avanguardia, legata al Futurismo e alle stagioni cruciali del Novecento storico italiano, mettendo in luce l&#8217;attualità e la forza propulsiva della sua scrittura visiva.</p>
<p><strong>I LEONI DI FIRENZE</strong></p>
<p>Dal 26 ottobre al 30 marzo</p>
<p>LUOGO: Palazzo Vecchio – Firenze</p>
<p>Il progetto espositivo esplora l&#8217;iconografia e il valore storico-politico del leone, e in particolare del Marzocco, quale emblema identitario fondamentale di Firenze. Attraverso un percorso incentrato sulla figura del felino araldico, la mostra analizza la codificazione di questo simbolo come rappresentazione visiva della forza della città, della sua libertà civica e della sua sovranità politica nel corso dei secoli.</p>
<p><strong>PINOCCHIO. LE AVVENTURE VISIVE DI UN BURATTINO</strong></p>
<p>Dal 1° novembre al 10 gennaio 2027</p>
<p>LUOGO: Museo della Città di Livorno</p>
<p>Promossa in occasione delle celebrazioni per Carlo Collodi, la mostra ripercorre l&#8217;evoluzione figurativa del celebre romanzo attraverso l&#8217;analisi della sua fortuna editoriale. Il percorso espositivo riunisce illustrazioni e tavole originali provenienti da edizioni storiche e rare, tracciando l&#8217;itinerario visivo che ha codificato l&#8217;immagine del burattino nel corso del tempo. Il percorso presenta il contributo dei principali maestri del disegno e dell&#8217;illustrazione ed evidenzia le variazioni stilistiche e le differenti sensibilità interpretative che hanno trasformato il testo di Lorenzini in un mito visivo universale.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Toscana da fiaba: i grandi eventi del Natale con gli occhi dei bambini</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/toscana-da-fiaba-i-grandi-eventi-del-natale-con-gli-occhi-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 18:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In viaggio nell’offerta turistica per famiglie del Natale in Toscana</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un itinerario suggestivo tra borghi storici, città d&#8217;arte ed eccellenze paesaggistiche, dove ogni territorio firma un&#8217;offerta turistica su misura per le famiglie.</p>
<p>L’inverno toscano cambia volto quando la festa incontra il desiderio di meraviglia dei più piccoli. Non solo mercatini o tradizionali bancarelle, ma veri e propri scenari immersivi: mondi temporanei distribuiti tra piazze medievali, parchi storici e colline, concepiti per regalare a grandi e piccini un vero e proprio sogno a occhi aperti.</p>
<p>A Montecatini Terme, la storica architettura Liberty e il parco termale UNESCO non fanno da semplice cornice, ma diventano la porta d&#8217;accesso a un universo parallelo. Con &#8220;Destinazione Natale&#8221; i bambini non osservano soltanto: attraversano le quinte scenografiche del Bosco Incantato, esplorano da vicino il Tempio di Babbo Natale e toccano con mano il Regno del Ghiaccio, in un percorso multisensoriale arricchito da spettacoli itineranti e installazioni luminose d&#8217;autore montecatinicittadelnatale.it</p>
<p>Ad Arezzo, l&#8217;immersione è totale: la “scenografia” medievale del centro antico dialoga con l&#8217;immaginario fiabesco. Dentro lo storico Palazzo della Fraternita dei Laici i bambini varcano la soglia della grande Casa di Babbo Natale per un’avventura interattiva guidata dagli elfi. La Fortezza si trasforma con nuovo allestimento: un trionfo di luci a led che «costruiranno» il profilo di un villaggio natalizio, con tanto di castello: un villaggio da attraversare e vivere in ogni angolo, in ogni dettaglio.  E poi l&#8217;esperienza continua sospesi sulla ruota panoramica o sulla pista da ghiaccio. arezzocittadelnatale.it</p>
<p>A Empoli, l&#8217;evento travalica i confini tradizionali per diventare un parco a tema a cielo aperto che avvolge l&#8217;intero centro storico. L&#8217;esperienza qui è dinamica e improvvisa: ci si ritrova immersi sotto veri e propri show di neve artificiale a tempo di musica, si entra nell&#8217;operoso Villaggio delle Fiabe tra laboratori dal vivo e si incrociano travolgenti parate che coinvolgono direttamente il pubblico a ogni angolo. empolicittadelnatale.it</p>
<p>Sulle colline della Val d&#8217;Orcia, Montepulciano punta su un&#8217;immersione fisica e narrativa memorabile. La fortezza cinquecentesca viene completamente riallestita al coperto come Castello di Babbo Natale: un viaggio stanza per stanza tra laboratori creativi ed elfi in carne ed ossa. Fuori, tra le mura antiche, il percorso continua al Pony Ranch e nella pista di pattinaggio affacciata sul panorama. nataleamontepulciano.it</p>
<p>La Toscana a Natale è un regalo per grandi e bambini: un’esperienza indimenticabile e una totale immersione nello spirito autentico delle feste, dove ogni borgo custodisce una magia unica pronta ad accendere lo stupore dei più piccoli.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/toscana-da-fiaba-i-grandi-eventi-del-natale-con-gli-occhi-dei-bambini/">Toscana da fiaba: i grandi eventi del Natale con gli occhi dei bambini</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sulle tracce dei castelli del Chianti: safari in bicicletta tra storia, vino e borghi nascosti</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/sulle-tracce-dei-castelli-del-chianti-safari-in-bicicletta-tra-storia-vino-e-borghi-nascosti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:42:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.toscanapromozione.it/?p=49372</guid>

					<description><![CDATA[<p>I castelli del Chianti da scoprire in bici</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cinque castelli, antiche cantine e strade tra i vigneti: un itinerario in bicicletta per scoprire il Chianti Classico da una prospettiva diversa.</em></p>
<p>C’è un Chianti che si scopre calice dopo calice e un altro che si svela pedalata dopo pedalata. È quello delle fortezze medievali, dei borghi in pietra e delle strade che attraversano colline dove storia e viticoltura sono profondamente intrecciate. Qui, bicicletta, castelli e cantine condividono la stessa filosofia: il legame autentico con il territorio, da vivere senza fretta.</p>
<p>Il percorso tocca cinque luoghi simbolo. <strong>Il Castello di Brolio</strong>, cuore delle tenute Ricasoli, racconta la storia del vino chiantigiano; <strong>il Castello di Meleto</strong>, documentato dal 1256, conserva il fascino della fortezza medievale; <strong>il Castello di Cacchiano</strong> domina le colline di Gaiole; <strong>il Castello di Verrazzano</strong>, a Greve in Chianti, è legato alla famiglia del navigatore che esplorò la baia di New York nel 1524. A completare l’itinerario, <strong>il Castello di Fonterutoli</strong>, oggi borgo e storica dimora della famiglia Mazzei, dove la cultura del vino è parte integrante del paesaggio.</p>
<p>Ogni tappa offre l’occasione di scoprire storie, vigneti e tradizioni, con la bicicletta come filo conduttore di un’esperienza che unisce gli attività outdoor, cultura ed enogastronomia. Un <a href="https://www.visittuscany.com/it/interessi/in-bicicletta/?filters=%5B%7B%22key%22%3A%22territorioCat_it_lower%22%2C%22values%22%3A%5B%22%2Fsystem%2Fcategories%2Fterritori%2Fchianti%2F%22%5D%7D%5D">viaggio</a> da assaporare lentamente, particolarmente suggestivo in autunno, quando le vigne si tingono di nuovi colori.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/sulle-tracce-dei-castelli-del-chianti-safari-in-bicicletta-tra-storia-vino-e-borghi-nascosti/">Sulle tracce dei castelli del Chianti: safari in bicicletta tra storia, vino e borghi nascosti</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
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		<title>Un luogo straordinario dove (iniziare a) camminare nel Chianti</title>
		<link>https://www.toscanapromozione.it/un-luogo-straordinario-dove-iniziare-a-camminare-nel-chianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Benucci]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 17:38:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[La Toscana dei cammini]]></category>
		<category><![CDATA[newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[numero 37]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Badia a Passignano: un luogo ideale da cui cominciare a scoprire il Chianti passo dopo passo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dai sentieri tra boschi e vigneti alle antiche vie dei pellegrini: Badia a Passignano è il punto di partenza ideale per scoprire, un passo alla volta, il paesaggio, la storia e i sapori del Chianti.</em></p>
<p>Il Chianti è una terra che invita a camminare. Bastano pochi chilometri per passare da un borgo medievale a una pieve romanica, da un agriturismo a un antico monastero, attraversando alcuni dei paesaggi più riconoscibili della Toscana. Un territorio da esplorare a piedi, anche grazie alla <a href="https://www.visitchianti.net/rete-escursionistica-chianti-classico/?utm_source=chatgpt.com"><strong>Rete Escursionistica del Chianti Classico</strong></a>, che collega luoghi e itinerari di grande interesse.</p>
<p>Ma da qualche parte bisogna pur cominciare. E <strong>Badia a Passignano</strong>, con la sua imponente abbazia vallombrosana, è certamente un ottimo punto di partenza. Nel cuore di un&#8217;<strong>area naturale protetta</strong> contraddistinta da una grande biodiversità e circondata dai pregiati vigneti del Chianti Classico, la Badia offre numerose possibilità di escursione.</p>
<p>Si può scegliere l&#8217;<strong>Anello di Passignano</strong>, lungo antiche strade poderali e tra i vigneti di Poggio al Vento, oppure seguire le tracce di <strong>San Giovanni Gualberto</strong>, fondatore dell&#8217;ordine vallombrosano, in un percorso di circa 10 chilometri tra boschi, cappelle e luoghi legati a suggestive leggende. Al rientro dei trekking, il piccolo borgo invita a concedersi una sosta, magari accompagnata da un calice di Chianti Classico e dai sapori della cucina locale.</p>
<p>E per chi, dopo i primi passi, volesse proseguire? Da qui passa la <a href="https://www.visittuscany.com/it/itinerari/via-romea-sanese/?utm_source=chatgpt.com"><strong>Via Romea Sanese</strong></a>, storico cammino che collega Firenze a Siena. In poche ore di cammino si possono raggiungere, verso nord, il vivace centro storico di San Casciano in Val di Pesa oppure, in direzione sud, il borgo medievale di San Donato in Poggio, una meta ricca di testimonianze artistiche e architettoniche da scoprire anche attraverso il patrimonio diffuso raccontato da <a href="https://www.btfinearts.it/?utm_source=chatgpt.com"><strong>Barberino Tavarnelle Fine Arts</strong></a>. Perché nel Chianti ogni passeggiata può diventare l&#8217;inizio di un viaggio più lungo.</p>
<p><a href="https://www.visitchianti.net/rete-escursionistica-chianti-classico/?utm_source=chatgpt.com">Rete Escursionistica del Chianti Classico</a></p>
<p><a href="https://www.btfinearts.it/itinerario/escursione-sulle-tracce-della-cultura-vallombrosana/?utm_source=chatgpt.com">Escursione sulle tracce della cultura vallombrosana</a></p>
<p><a href="https://www.visittuscany.com/it/itinerari/via-romea-sanese/?utm_source=chatgpt.com">Via Romea Sanese su Visit Tuscany</a></p>
<p><a href="https://www.btfinearts.it/?utm_source=chatgpt.com">Barberino Tavarnelle Fine Arts</a></p>
<p>(In foto: via Romea Sanese Badia a Passignano Chianti @ciclica)</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.toscanapromozione.it/un-luogo-straordinario-dove-iniziare-a-camminare-nel-chianti/">Un luogo straordinario dove (iniziare a) camminare nel Chianti</a> proviene da <a href="https://www.toscanapromozione.it">Toscana Promozione Turistica</a>.</p>
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