<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><description>La vita gay &amp; gayfriendly romana, l'associazionismo, la politica, la cultura, gli spettacoli, lo sport.


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 </description><title>Notiziegay.com a Roma</title><generator>Tumblr (3.0; @romanotiziegay)</generator><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:summary>La vita gay &amp; gayfriendly romana, l'associazionismo, la politica, la cultura, gli spettacoli, lo sport. var s_sid = 876883;var st_dominio = 4; var cimg = 0;var cwi =150;var che =30; Per segnalazioni, comunicazioni e informazioni. if (WIDGETBOX) WIDGETBOX.renderWidget('cfcc62f6-2fbe-4cf2-9179-1d096699cad0');Get the Notiziegay.com tris widget and many other great free widgets at Widgetbox! Not seeing a widget? (More info) </itunes:summary><itunes:subtitle>La vita gay &amp; gayfriendly romana, l'associazionismo, la politica, la cultura, gli spettacoli, lo sport. var s_sid = 876883;var st_dominio = 4; var cimg = 0;var cwi =150;var che =30; Per segnalazioni, comunicazioni e informazioni. if (WIDGETBOX) WIDGETBOX.</itunes:subtitle><item><title>"Discriminati in silenzio", la posizione dei militari omosessuali in Italia.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.notiziegay.com/wp-content/uploads/2011/08/gay_Army1289653.jpg"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-2224" title="Gay and Lesbian rally in Jerusalem" src="http://www.notiziegay.com/wp-content/uploads/2011/08/gay_Army1289653-225x147.jpg" alt="" width="225" height="147"/&gt;&lt;/a&gt;Negli Usa è stata abolita la norma che impediva ai gay impiegati nelle forze dell'ordine di rivelare la propria inclinazione sessuale. In Italia, dice Nicola Cicchitti, presidente di Polis Aperta, ci sono anche norme che vietano ogni discriminazione. Ma pochissimi militari si espongono, temendo di essere isolati.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;
Gli Stati Uniti rimangono un modello da seguire. &lt;strong&gt;Otto mesi dopo l'abrogazione del &lt;a href="http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2011/7/gay-prima-sfilata-pride-soldati-usa-200-soldati-san-diego" target="_blank"&gt;Don&amp;rsquo;t ask, don&amp;rsquo;t tell&lt;/a&gt; (la norma che proibiva ai soldati di fare coming out), al pride di Amsterdam tutti i militari hanno potuto sfilare con la divisa che utilizzano sul posto di lavoro&lt;/strong&gt;. La stessa opzione non esiste per le forze italiane dell'ordine che partecipano ai cortei glbtq nazionali. &amp;ldquo;&lt;em&gt;Ai Pride&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, spiega Nicola Cicchitti a GQ.com, &lt;em&gt;&amp;ldquo;tre persone al massimo sfilano &lt;a href="http://www.polisaperta.it/Italiano/index.html" target="_blank"&gt;dietro lo striscione di Polis Aperta&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.polisaperta.it/Italiano/index.html" target="_blank"&gt;&amp;rdquo;&lt;/a&gt;. Nicola Cicchitti è il presidente di Polis Aperta, l'unica associazione italiana di volontariato aperta alle forze  omosessuali armate o dell'ordine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Polis Aperta è nata nel 2009 e conta 50 associati. Il 90% di queste persone nasconde il proprio orientamento sessuale. In Italia non esistono studi sui gay che lavorano nelle forze armate o dell'ordine.&lt;/strong&gt; Probabilmente la percentuale di omosessuali impiegata in questo settore è la stessa che si registra in altri lavori&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Nel 2003 l'Eurispes ha confermato che anche in Italia un decimo della popolazione è gay.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;A&lt;em&gt;ll'associazione,&lt;/em&gt; precisa Cicchitti&lt;em&gt;, si rivolgono colleghi che vogliono condividere la propria esperienza o persone che hanno subito del mobbing. &lt;strong&gt;Ad una donna è stato espressamente detto che la sua omosessualità le avrebbe bloccato la carriera.&lt;/strong&gt; A Polis Aperta non risultano dei casi di mobbing fisic&lt;/em&gt;o&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In Italia non esiste una normativa come il Don&amp;rsquo;t ask, don&amp;rsquo;t tell.&lt;/strong&gt; &amp;quot;&lt;em&gt;Di recente è stato approvato un regolamento che vieta la discriminazione basata sull'orientamento sessuale&lt;/em&gt;&amp;ldquo;. Questa direttiva è poco conosciuta da chi vuole lavorare nell'arma. &amp;rdquo;&lt;em&gt;All'associazione gli aspiranti militari chiedono se esistono delle normative discriminatorie&lt;/em&gt;&amp;ldquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I problemi sollevati da Polis Aperta non sono monitorati dalle istituzioni. L'unico incontro che Cicchitti ha avuto con Ignazio La Russa, ministro della Difesa, è avvenuto in tv. L'associazione ha p&lt;strong&gt;rovato a contattare anche Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità. &amp;rdquo;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Abbiamo scritto più volte al ministro. Lo scorso anno l'abbiamo invitata anche all'incontro che l'European Gay Police Association&lt;/strong&gt; ha organizzato a Roma. A questo appuntamento ha partecipato un delegato di Antonio Manganelli, Capo della Polizia&lt;/em&gt;&amp;ldquo;. Lo scorso aprile le forze dell'ordine hanno aperto l'Oscad, &lt;a href="http://www.poliziadistato.it/articolo/22017/" target="_blank"&gt;l'Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori.&lt;/a&gt; (gqitalia.it)&lt;/p&gt;
&lt;p class="tumblrize-permalink"&gt;&lt;a href="http://www.notiziegay.com/?p=2223" title="Go to original post at Notiziegay.com" rel="bookmark"&gt;Original Article&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/8852881894</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/8852881894</guid><pubDate>Wed, 10 Aug 2011 10:21:59 +0200</pubDate><category>tumblrize</category><category>diritti</category><category>discriminazioni</category><category>militari</category><category>omosessualità</category></item><item><title>Lo stilista Michael Kors si sposa con il compagno di una vita Lance LePere.</title><description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a class="highslide" onclick="return vz.expand(this)" href="http://www.notiziegay.com/wp-content/uploads/2011/08/korsLance.jpg"&gt;&lt;img class="alignleft size-medium wp-image-2221" title="kors&amp;amp;Lance" src="http://www.notiziegay.com/wp-content/uploads/2011/08/korsLance-225x148.jpg" alt="" width="225" height="148"/&gt;&lt;/a&gt;Kors,e Lance LePere hanno trascorso insieme vent'anni: nel 1990 LaPere iniziò la sua carriera nella maison Kors come stagista: qui conobbe quello che sarebbe diventato il compagno di una vita.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br/&gt;
Michael Kors si è sposato a New York. Dopo gli enormi fatti compiuti dagli usa quanto a legalizzazione dei matrimoni omosessuali, Kors ha fatto il grande passo. La nuova legge del 24 giugno, infatti, permette a persone dello stesso sesso di convolare a giuste nozze nella Grande Mela. Lo stilista originario di Long Island, da tempo fidanzato con Lance Le Pere, non ha atteso molto prima di cogliere al volo questa grande opportunità per sposare il suo compagno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Lo stilista americano è molto legato a New York: qui ha aperto le prime boutique, qui ha costruito la propria fortuna e qui ha deciso d sposare l'uomo che ama. I due futuri sposi non volevano far sapere nulla, ma la rivista WWD ha svelato tutto. &amp;ldquo;Lance e io siamo molto contenti di poter finalmente legalizzare la nostra unione nello Stato in cui viviamo da sempre, dopo aver trascorso tanti anni insieme&amp;rdquo; ha detto Kors. &amp;ldquo;Non abbiamo in programma di fare grandi festeggiamenti, dal momento che ci sposeremo privatamente&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Kors, al momento impegnato con lo show televisivo Project Runway, e Lance LePere hanno trascorso insieme vent'anni: nel 1990 LaPere iniziò la sua carriera nella maison Kors come stagista, qui conobbe quello che sarebbe diventato il compagno di una vita. Da anni lo stilista aveva manifestato il desiderio di sposarsi, ma la legge glie lo impediva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Chissà chi ha confezionato per loro gli abiti da cerimonia (ance se rumors riferiscono che la coppia ha indossato un abbigliamento molto casual): saranno made in Kors, o per l'occasione lo stilista delegherà il compito a un collega? (gqitalia.it)&lt;/p&gt;
&lt;p class="tumblrize-permalink"&gt;&lt;a href="http://www.notiziegay.com/?p=2219" title="Go to original post at Notiziegay.com" rel="bookmark"&gt;Original Article&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/8853085032</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/8853085032</guid><pubDate>Wed, 10 Aug 2011 10:12:57 +0200</pubDate><category>tumblrize</category><category>matrimonio gay</category><category>moda</category><category>stilisti</category><category>usa</category></item><item><title>Da Svastichella a Marrazzo, fatti e personaggi di un anno vissuto pericolosamente.</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="375" data-orig-width="500"&gt;&lt;img alt="Froci al colosseo" src="https://64.media.tumblr.com/edf9fc72b89991ab975300ec2fd964e3/a591d0399a37fd8f-99/s540x810/e021a4b364fa93410ccee656da8b567111ffeb40.jpg" align="text-bottom" data-orig-height="375" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;br/&gt;&lt;i&gt;Dallo stupro di Guidonia alla storica visita del Papa in Campidoglio, dal caso delle piscine costruite per i Mondiali di nuoto alle aggressioni alla comunità omosessuale, passando per il piano nomadi e lo scandalo a luci rosse che ha visto coinvolto il presidente della Regione, Piero Marrazzo, che ha lasciato l'incarico aprendo la strada alle elezioni regionali di marzo. E poi la paura per Luca Bianchini, lo stupratore seriale, il conflitto istituzionale sul Teatro dell'Opera fino alla candidatura del centrodestra di Renata Polverini per la presidenza della Regione Lazio. Ecco i fatti e i personaggi che, mese per mese, hanno connotato il 2009.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;GENNAIO - LO STUPRO DI GUIDONIA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 2009 si apre con due violenze che hanno fatto molto discutere: la prima avviene a Capodanno, ai danni di una 25enne, nel corso dei festeggiamenti alla Nuova Fiera di Roma. La seconda, il 22 gennaio, avviene a Guidonia, alle porte di Roma: una coppietta di fidanzati appartata nella propria è aggredita da quattro romeni. Lui, 24 anni, viene picchiato e chiuso nel portabagagli della sua utilitaria. Lei, 21enne, viene violentata a turno dai balordi. I quattro ora sono in carcere, mentre due loro complici, accusati dalla procura di Tivoli di aver favorito la fuga dei quattro connazionali responsabili dello stupro, dopo un periodo passato ai domiciliari sono tornati in libertà lo scorso 29 ottobre per scadenza naturale dei termini.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;FEBBRAIO - IL CASO ANGELUCCI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La sanità laziale si arricchisce di una nuova puntata: è mattina presto quando le agenzie battono la notizia che, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Velletri, Giampaolo Angelucci è finito agli arresti domiciliari. Per il padre Antonio, senatore del Pdl e fondatore di un impero che spazia dalle cliniche all'editoria, i pm hanno chiesto l'autorizzazione alla stessa misura cautelare. Per loro, e per le altre undici persone coinvolte, l'accusa è di avere costituito una associazione per delinquere che avrebbe commesso, tra il 2005 e il 2007, truffe a danno del servizio sanitario stimate in 170 milioni di euro, attraverso la fatturazione di prestazioni sanitarie mai effettuate o effettuate in assenza delle prescritte autorizzazioni. La Procura di Velletri avanza l'ipotesi che i quotidiani della famiglia Angelucci (Libero e Il Riformista) abbiano svolto un'attività di lobbying, influenzando le scelte della Regione anche sulla decisione del presidente della Regione Piero Marrazzo di togliere la delega alla Sanità all'assessore Augusto Battaglia. Il governatore non ci sta e dopo aver aperto una commissione interna d'inchiesta, spiega ai cronisti: &amp;lsquo;La sostituzione di Battaglia fu una scelta politica. Lobby contro di me? Era libera stampa&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;MARZO - IL PAPA IN CAMPIDOGLIO&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 9 marzo papa Benedetto XVI visita il Campidoglio. E&amp;rsquo; la terza volta che un Pontefice si reca sul colle capitolino, sede dell'amministrazione comunale: il primo fu Paolo VI, nel '66, il secondo Giovanni Paolo II, undici anni fa. Accolto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al papa è stata dedicata una seduta straordinaria del Consiglio comunale. Ratzinger ha risposto manifestando il suo senso di appartenenza alla città: 'Vivendo qui da tantissimi anni, ormai sono diventato un po&amp;rsquo; romano, ma più romano mi sento come vostro vescovo. Roma e&amp;rsquo; bella per le vestigia della sua antichità, per le istituzioni culturali e i monumenti che ne narrano la storia, per le chiese e i suoi molteplici capolavori d'arte. Ma Roma è bella soprattutto per la generosità e la santità di tanti suoi figli&amp;rsquo;. Alemanno, dal canto suo, ha definito la presenza del Papa in Campidoglio come 'Una giornata storica, universale&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;APRILE - LO SCONTRO SUL TEATRO DELL'OPERA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 3 aprile il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, firma il decreto di scioglimento del Consiglio di amministrazione del Teatro dell'Opera e nomina il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commissario straordinario. E&amp;rsquo; l'atto che innesca un lungo conflitto istituzionale, che durerà mesi, tra il primo cittadino, il presidente della Regione, Piero Marrazzo, e il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Questi ultimi giudicano 'un grave errore&amp;rsquo; il commissariamento del Teatro ma la battaglia si sposta sulle nomine. Tra indiscrezioni, ritiri, e richieste che coinvolgono anche i vertici del Festival del Cinema di Roma, il 3 dicembre Alemanno riunisce in Campidoglio il nuovo consiglio d'amministrazione che dà il via libera alle nomine: Catello De Martino è il nuovo sovrintendente del Teatro e Alessio Vlad è il direttore artistico, ma soprattutto Riccardo Muti è il nuovo direttore musicale. Enzo Ciarravano e Salvatore Bellomia sono i nuovi membri nominati dalla Regione Lazio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;MAGGIO - PARTE LA CORSA AL GRAN PREMIO DI ROMA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In Campidoglio il senatore del Pdl, Andrea Augello, e Maurizio Flammini, presidente della FG Group e di Federlazio, presentano il circuito del Gran Premio di Roma di Formula 1. Lungo 4.669 metri con un tempo di percorrenza stimato in circa un minuto e 34 secondi, ad una velocita&amp;rsquo; media sul giro stimata in 177 km/h, il percorso si sviluppa nella parte nord del quartiere dell'Eur, interessando viale dell'Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita. L'iniziativa di una tappa del mondiale di Formula 1 nella Capitale, fortemente voluta da Alemanno ma osteggiata dall'opposizione capitolina, dalla Lega, dagli abitanti dell'Eur e anche da qualche esponente del Pdl (ad esempio Maurizio Gasparri), prenderà ancora più corpo a dicembre con l'accordo tra Flammini e Bernie Ecclestone per la disputa nel 2012 della prima di cinque edizioni (più eventuali altre cinque). A luglio inoltre, sempre in ambito sportivo, arriva dal sindaco Alemanno anche l'annuncio della volontà di candidare Roma per ospitare le Olimpiadi del 2020.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;GIUGNO - MONDIALI DI NUOTO, E&amp;rsquo; POLEMICA SUGLI IMPIANTI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ad un mese dall'inizio dei Mondiali di nuoto, si apre il caso piscine. Quattro strutture (Salaria Sport Village, Tevere Remo, Gav New city, Flaminio sporting club) vengono poste sotto sequestro, perché secondo i magistrati gli interventi realizzati in occasione della rassegna iridata sono abusivi. Ad ottobre, poi, la procura di Roma adotterà lo stesso provvedimento per altre undici strutture (Acqua Aniene, Roma 70, Polisportiva Parioli Tiro a Volo, Roma team sport, Polisportiva Città futura, Cristo Re, Axa Immobil sport, Real sport village, Associazione Agepi, Villa Flaminia e Sport 2000), alcune delle quali saranno dissequestrate. Nell'indagine restano coinvolti, tra gli altri, il presidente del circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malago&amp;rsquo;, e i commissari straordinari nominati prima dal governo Prodi e poi da quello Berlusconi, rispettivamente Angelo Balducci e Claudio Rinaldi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;LUGLIO - STUPRATORE SERIALE, PAURA A ROMA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 10 luglio viene arrestato il presunto stupratore seriale di Roma. Luca Bianchini, 33 anni, secondo l'accusa ha una doppia personalità: da un lato c'è il contabile di un'azienda privata, con una famiglia come tante alle spalle, una casa nel quartiere di Cinecittà est e un impegno politico come responsabile di un circolo del Pd del Torrino a Roma. Dall'altro c'è un uomo accusato di tre stupri, una alla Bufalotta e due al quartiere Ardeatino, e collezionista di film come 'Ti stuprerò&amp;rsquo; e 'Stupri dal vero&amp;rsquo;. Ad incastrarlo sarebbe la prova del dna, compatibile con quello rilevato dalle tracce organiche che avevano macchiato gli abiti delle tre vittime. Nel corso delle perquisizioni effettuate tra la sua casa e quella dei genitori, residenti a Tor Carbone, gli investigatori hanno trovato il coltello da cucina con cui si presume che aggredisse le sue vittime e il nastro adesivo, con cui veniva coperta la bocca delle donne al momento dell'aggressione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;AGOSTO - 'LA RIVOLUZIONE&amp;rsquo; DEL PIANO NOMADI&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, lo chiama 'rivoluzione copernicana&amp;rsquo;. Presentato in piena estate nel campo di via di Salone, il Piano nomadi messo a punto dal Campidoglio fissa a quota 6.000 il numero massimo di rom che la città può ospitare e ne rimodula la presenza: i campi nomadi saranno ridotti a tredici villaggi autorizzati, a fronte degli circa 100 siti attuali (tra insediamenti abusivi, campi cosiddetti 'tollerati&amp;rsquo; e villaggi autorizzati). Saranno poi chiusi 9 campi 'tollerati&amp;rsquo;: i primi tre saranno Casilino 900, Tor de Cenci e La Martora, poi toccherà ad altri 80 insediamenti abusivi, mentre saranno ristrutturati i villaggi autorizzati. La popolazione nomade avente diritto nelle nuove aree e all'interno di alcuni dei sette campi che saranno ampliati sara&amp;rsquo; ricollocata. E ancora: saranno realizzati presidi di vigilanza socio-educativi, saranno consegnati i documenti di autorizzazione allo stazionamento temporaneo, saranno avviate le operazioni di bonifica e recupero delle aree interessate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;SETTEMBRE - COLTELLI E BOMBE CARTA, ATTACCO AI GAY&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il 24 settembre, per le vie di Roma, le istituzioni sfilano insieme ai cittadini contro ogni forma di discriminazione, intolleranza e razzismo. La manifestazione, ideata dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, avviene dopo una lunga serie di aggressioni e atti intimidatori nei confronti della comunità omosessuale della Capitale. Tutto in realtà ha inizio il 22 agosto, quando una coppia di ragazzi viene aggredita di fronte al Gay Village dal 40enne Alessandro Sardelli, detto Svastichella. Il 26 agosto vengono infranti i vetri e appiccato fuoco all'interno della discoteca Qube, sede storica della serata Muccassassina. Due giorni dopo il circolo Mario Mieli denuncia l'aggressione a Emilio Rez, gay e noto cantautore mentre il primo settembre, nella gay street, a due passi dal Colosseo, vengono lanciate due bombe carta che feriscono leggermente alcuni ragazzi. Il 19 settembre, infine, altro attacco al Qube: due persone con il casco, poi scappate su uno scooter, gettano benzina sull'esterno del locale e poi appiccano il fuoco.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;OTTOBRE - LO SCANDALO MARRAZZO, TRA TRANS E COCA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La mattina del 23 ottobre i quotidiani diffondono la notizia che il presidente della Regione, Piero Marrazzo, sarebbe stato ricattato da quattro carabinieri in possesso di un video che mostrerebbe un incontro tra il governatore e una transessuale, in presenza di sostanze stupefacenti, avvenuto a luglio in un appartamento di via Gradoli. Dopo aver inizialmente negato il proprio coinvolgimento, Marrazzo ammette il fatto, definendolo 'frutto di una mia debolezza privata&amp;rsquo;. Il 26 ottobre si dimette ufficialmente dall'incarico di commissario per la sanità e il giorno successivo, mentre cerca rifugio in un monastero, anche da presidente della Regione, trasferendo i poteri al vice presidente Esterino Montino. L'indagine della Procura di Roma, poi, si allarga e coinvolge la morte di due persone: la prima è il pusher Gianguerino Cafasso, coinvolto nello scandalo con il ruolo di mediatore nella vendita del video, trovato morto il 12 settembre e ucciso da una dose di cocaina che potrebbe essere stata appositamente 'tagliata&amp;rsquo; per assassinarlo. Il 20 novembre Brenda, una delle due transessuali coinvolte nello scandalo, viene trovata morta soffocata dal fumo nel suo appartamento di via dei Due Ponti in seguito a un incendio, che secondo la pista più accreditata dagli inquirenti sarebbe di origine dolosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;NOVEMBRE - CUCCHI, MORTE 'SOSPETTA&amp;rsquo; IN CARCERE&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A novembre scoppia il caso di Stefano Cucchi. Fermato il 16 ottobre nel parco degli Acquedotti perche&amp;rsquo; in possesso di venti grammi di sostanze stupefacenti, il 31enne è morto nel reparto detentivo dell'ospedale Sandro Pertini il 22, dopo essere passato per il Tribunale, il Regina Coeli e il Fatebenefratelli. Otto interminabili giorni durante i quali la famiglia ha tentato invano di vedere il loro caro e di parlare con i medici che lo avevano in cura. Per sollecitare l'opinione pubblica, il padre Giovanni e la sorella Ilaria hanno distribuito le foto del corpo di Stefano scattate dall'agenzia funebre dopo l'autopsia. Immagini drammaticamente eloquenti, dove si vede un corpo estremamente esile (dai 43 chili del fermo e&amp;rsquo; passato ai 37), con il volto devastato, l'occhio destro rientrato nell'orbita, l'arcata sopraccigliare sinistra gonfia e la mascella destra con un solco verticale, segno di una frattura. Secondo l'indagine della Direzione generale delle carceri, conclusa a inizio dicembre, Cucchi 'ha concluso la sua vita in modo disumano e degradante&amp;rsquo;. Il 14 novembre gli inquirenti hanno emesso sei avvisi di garanzia nei confronti di tre agenti di polizia penitenziaria con l'accusa di omicidio preterintenzionale e di tre medici per 'omissione delle dovute cure&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;DICEMBRE - REGIONALI, POLVERINI LANCIA LA SFIDA&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Renata Polverini è il primo candidato ufficiale alle elezioni regionali del 2010. In attesa che il centrosinistra indichi la sua scelta, il 16 dicembre l'ufficio di presidenza del Pdl dà il via libera alla segretaria generale dell'Ugl. Romana, sostenitrice del dialogo, Polverini piace sia alla destra che alla sinistra e la sua candidatura sembra mettere d'accordo tutti. Il 22 dicembre, in Senato, Polverini lancia la sua sfida: 'Sono stanca di sentirmi un cittadino di serie B. Voglio intervenire concretamente sulle inefficienze che ci sono, perchè le persone sono disposte ai sacrifici se sanno che chi li governa è come loro&amp;rsquo;. Un aspetto che Polverini, nella sua lunga carriera di sindacalista, ha sempre valorizzato. In questo senso si muove l'appello 'per una campagna elettorale basata sulle cose concrete&amp;rsquo;, la decisione di lanciare 'una lista civica&amp;rsquo; e la scommessa a cui tiene particolarmente: 'Voglio cambiare il linguaggio della politica. Si parla troppo poco alle persone semplici&amp;rsquo;.&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/309454134</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/309454134</guid><pubDate>Thu, 31 Dec 2009 09:43:00 +0100</pubDate><category>aggressioni</category><category>violenze</category><category>intimidazioni</category><category>omofobia</category><category>transessuali</category></item><item><title>Centrosinistra allo sbando. Salta il vertice nel Lazio: il Pd resta solo, l'Idv cerca altre alleanze.</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="Stefano Pedica" src="http://www.ilmessaggero.it/MsgrNews/HIGH/20091227_pedica_stefano.jpg" align="right" width="302" height="233"/&gt;L'Italia dei valori pensa alla Serracchiani e al programma per le regionali con Radicali e la Federazione della sinistra.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Renata Polverini rilascia interviste e già parla del suo progranmma. Il Centrosinistra è sempre nella bufera, senza candidato e soprattutto senza nemmeno la forza di mettere seduti intorno al tavolo tutti gli elementi della coalizione. A meno di sorprese dell'ultim'ora, domani non si terrà il vertice di coalizione del centrosinistra, convocato prima di Natale nella sede del Pd Lazio. &lt;br/&gt; A far saltare i giochi l'Idv, che ha invece convocato per domani alle 15 un'altra riunione nella sede romana dei dipietristi di via Fabio Massimo 45, alla quale, spiega il coordinatore laziale Stefano Pedica (nella foto), parteciperanno certamente la Federazione della sinistra (con la quale l'Idv ha già concordato diversi punti programmatici) e i Radicali.&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt; Gelida la reazione del Pd Lazio, che fa sapere solo che il tavolo di coalizione sarà aggiornato ad altra data. «Domani - spiega il senatore dell'Idv - lancerò un tandem Serracchiani-Pedica per le Regionali. Nelle prossime ore la chiamerò per convincerla, speriamo di farcela. L'obiettivo è togliere via tutto quello che è prima Repubblica, gli appalti vari ai soliti noti. Cambiare tutto per una nuova Regione».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Sinistra ecologia e libertà sceglie la via della prudenza e prende tempo. «Noi eravamo rimasti d'accordo prima di Natale che sarebbe stata una riunione di coalizione - spiega il membro del coordinamento regionale Giancarlo Torricelli - Questa sembra la strada per fare percorsi separati, e noi invece vorremmo costruire una coalizione». Le consultazioni tra gli alleati proseguiranno comunque, a quanto si apprende, fino a domani nella tarda mattinata.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il tavolo di maggioranza di domani era stato convocato al termine di una riunione che si era tenuta prima di Natale nella sede del Pd Lazio. Scopo del vertice - così era stato concordato in quell'incontro, presieduto dal segretario del Partito democratico Alessandro Mazzoli - iniziare a delineare i programmi e le strategie politiche in vista delle prossime elezioni regionali del Lazio. Il senatore Pedica in quell'occasione partecipò solo alla prima parte del dibattito. Il Messaggero)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/307650269</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/307650269</guid><pubDate>Wed, 30 Dec 2009 09:02:01 +0100</pubDate><category>centrosinistra</category><category>governatore</category><category>candidati</category><category>polemiche</category></item><item><title>Al teatro Vittoria. "Play", la sorprendente scatola magica di Kataklò.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Play" src="http://www.kataklo.com/ita/play.jpg" align="right" width="286" height="399"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Torna in scena fino al 10 gennaio la compagnia che ha rappresentato l'Italia a Pechino 2009.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Natale tornano sul palco del Teatro Vittoria di Roma sbarcano i &amp;ldquo;Kataklò&amp;rdquo;, danzatori, atleti, acrobati in uno spettacolo che propone un nuovo sguardo sugli sport, e racconta il significato del movimento e dell'energia nel gioco della rappresentazione. &lt;b&gt;Ai microfoni di Ami&lt;/b&gt;&lt;b&gt; Giulia Staccioli&lt;/b&gt; (vedi sotto), fondatrice regista e coreografa della compagnia, spiega la nascita del progetto e la filosofia del lavoro sul corpo e sulla mente che guida la compagnia dalla sua nascita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Apprezzata oltre i confini nazionali per i suoi spettacoli di incredibile abilità fisica e sofisticata inventiva, Kataklò è una compagnia stabile e indipendente di danza teatro. L'idea nasce nel 1995 da Giulia Staccioli, campionessa di ginnastica ritmica per ben due volte a Los Angeles nel &amp;lsquo;84 e a Seoul nel '88, Giulia termina la sua esperienza di attività agonistica e afferma le sue qualità di interprete entrando nella compagnia americana Momix dove sperimenta e cresce per tre anni sotto la guida di Moses Pendleton.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Qualche anno dopo nasce Kataklò, che letteralmente dal greco significa “Io ballo piegandomi e contorcendomi”. La ricetta esplosiva su cui si fonda il lavoro della compagnia sono movimenti corporei, passi di danza, atletismo acrobatico, mimica, humor, suoni, luci e costumi. Un vero e proprio caledoscopio espressivo che porta lo spettatore ad immergersi in uno spazio tempo magico surreale e illusorio o, come dice la stessa regista ai nostri microfoni «visionario».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La grande particolarità del lavoro di Kataklò è quella di saper unire diverse attitudini dal gesto acrobatico a quello interpretativo e coreutico «se la danza classica rimane una base dell'impostazione - aggiunge la Staccioli - poi si spazia attraverso il contact, l'hip-hop, permette al danzatore in fase creativa di attingere a un vocabolario molto vasto». La peculiarità della compagnia infatti sta anche nel percorso di partecipazione attiva alla creazione. Lo sviluppo dell’idea artistica avviene infatti attraverso intere sessioni e periodi di improvvisazione, sollecitando la capacità di ogni performer d’inventare e di sperimentare tecniche e linguaggi nuovi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un percorso collettivo duncuque dove le capacità fisiche, artistiche ma anche mentali di ciascun componente sono fondamentali non solo quindi nell'atto scenico ma anche in quello produttivo. A questo proposito la commistione di generi ha portato Kataklò ad avvicinarsi alle arti marziali cinesi come il Taiji o lo Shaoilin, dove la qualità del movimento è compenetrata dalla grande concentrazione, intenzione e consapevolezza. «Il lavoro che viene fatto in sala prove si basa sullo strumento della mente al servizio del corpo. Bisogna avere sempre molta coscienza di quello che si fa, se si va in scena in uno spettacolo dove in un momento devi dare il massimo della potenza e dell'energia ed esprimerla a livello fisico e in altri momenti deve essere espressa a livello interpretativo».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'energia di Kataklò però si traduce principalmente in immagini, «una specie di scatola magica dove dal buio emergono figure e suoni che immergono lo spettatore in un'atmosfera sempre nuova». (Sara Sartori - Ami)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/304306501</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/304306501</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2009 12:40:00 +0100</pubDate><category>spettacoli</category><category>campioni</category><category>atleti</category></item><item><title>Trans trovato morto in un sacco dell'immondizia a Ostia Antica.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Carabinieri" src="http://www.borsaitaliana.it/media/img/news/ansa/8f5f1302f1f23c0d6442816f529a61d3.jpg" align="right" width="228" height="327"/&gt;Ancora un transessuale morto a Roma. L'ultimo in ordine di tempo è stato trovato  il giorno di Santo Stefano ad Ostia Antica, nascosto in un sacco  dell'immondizia, in un canneto su una sponda del Tevere. Probabilmente si tratta  di un delitto, ma le cause della morte devono essere ancora stabilite. Il  decesso, secondo un primo sommario esame dei resti, risale ad almeno un mese fa  e singolare è la coincidenza con la morte di un altro viado, Brenda, uno dei  testimoni del caso Marrazzo, deceduta il 22 novembre per asfissia nel suo  monolocale in seguito ad un incendio. Al momento, l'identificazione del trans  non è semplice: il cadavere è in avanzato stato di decomposizione e la parte  superiore del corpo è praticamente ridotta a scheletro anche per effetto  dell'intervento dei roditori.&lt;br/&gt;I Carabinieri ieri mattina hanno effettuato un  sopralluogo. Rastrellamenti  e perlustrazioni sono andati avanti tutto il giorno nella zona della pineta di  Castelfusano per trovare armi e rintracciare viados che potrebbero conoscere la  vittima: continua così il lavoro dei carabinieri di Ostia guidati dal colonnello  La Gala per risolvere il mistero.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;&amp;ldquo;Durante tutta la giornata - spiegano i  carabinieri - abbiamo perlustrato la zona, prima era stato impossibile a causa  di un violento temporale, e abbiamo rastrellato con il metal detector alla  ricerc adi bossoli e coltelli con esiti negativi&amp;rdquo;. Da ieri e proseguiranno ad  oltranza, inoltre, sono in corso perlustramenti alla ricerca di viados che  potrebbero riferire della scomparsa di colleghi o amici: al momento non  risultano elementi utili in tal senso, ma i militari stanno ascoltando alcuni  viados rintracciati nella zona.&lt;br/&gt;Oggi inoltre, al policlinico Gemelli, sarà  condotta l'autopsia sul cadavere. Il corpo, scarpe con tacchi a spillo, slip  rossi e un cappotto marrone, era lì da molto tempo, forse un mese, era infatti  in avanzato stato di decomposizione, scheletrizzato, e con la pelle mangiata dai  roditori, non è stato quindi possibile nemmeno sapere se si trattasse di un  travestito o di un transessuale, perché le eventuali protesi non erano  riconoscibili. Non è nemmeno - spiegano gli investigatori - stato possibile  rilevare segni di violenza e quindi risalire con certezza alle cause della  morte, ed è il risultato che si aspetta dall'autospia anche per chiarire se si  tratti di omicidio o di una morte accidentale, magari avvenuta per overdose e  poi il reato si concretizzi nel solo occultamento di cadavere.&lt;br/&gt;Attraverso il  dna, se la vittima fosse schedata, inoltre sarebbe possibile risalire alla sua  identità. Riguardo ad un possibile collegamento con il caso Marrazzo e la morte  di Brenda, gli investigatori non fanno ipotesi,&lt;br/&gt;aspettano di avere ulteriori  elementi, anche tecnici, ma sottolineano: &amp;ldquo;Al momento non ci sono elementi che  fanno pensare ad un collegamento, anzi alcuni particolari farebbero pensare a  due piste diverse: il luogo del ritrovamento del cadavere e il tipo di  abbigliamento indossato, soltanto slip e scarpe indosso e sopra un cappotto,  tipico dei viados della zona. Il che fa pensare ad ambienti diversi dalla  prostituzione dei transessuali negli appartamenti&amp;rdquo;. (Il Faro)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/304055130</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/304055130</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2009 08:35:40 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>omicidio</category></item><item><title>Lady Gaga a Roma?</title><description>&lt;p&gt;&lt;img height="356" width="480" alt="Lady Gaga" src="http://towleroad.typepad.com/.a/6a00d8341c730253ef01287623843e970c-800wi" align="text-bottom"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La notizia di Lady Gaga a Roma è stata battuta poco fa da &lt;a target="_blank" href="http://gaynews24.com/?p=7096"&gt;Gaynews24&lt;/a&gt; dove si parla anche del concerto che si dovrebbe tenere la prossima primavera e forse non più a Milano. Notizia possibile in quanto durante il Week-end era a Londra per partecipare a X-Factor inglese:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote&gt;
&lt;p&gt;Lady Gaga la stravagante quanto brava nuova reginetta della musica dei giovani è stata avvistata nella giornata di oggi a Roma attorno alle 16 seguita da due ragazzi delle security, una donna ed un’altro non ben identificato cavalier servente nascosto da pacchi, pacchetti e pacchettini dalle parti di via Condotti. Poi non se ne è saputo più niente. Il servizio di sicurezza che l’ha seguita per queste poche ore romane, pur non confermando non ha nemmeno smentito trattarsi di Lady Gaga.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La cantante americana, ma dalle origini italiane, dovrebbe tenere nella prossima primavera un concerto nel nostro paese. Dapprima si era detto a Milano, al Forum Mediolanum mai confermato comunque sia dallo stesso Forum che dall’organizzazione che dovrebbe occuparsi della vendita dei biglietti in quanto parrebbe ci siano impedimenti, motivi legati alla capienza dello spazio. Infatti secondo i vari manager della cantante il Forum troppo piccolo si starebbe pertanto studiando una soluzione alternativa. Per altro un concerto allo stadio milanese ‘Meazza’ sarebbe impossibile in quanto il campionato benchè ormai verso la fine sarà ancora in corso. C’è quindi ancora molta vaghezza sul concerto italiano e si sta studiando una serie di città alternative a Milano e che potrebbero a questo punto essere Udine, Torino o la stessa capitale.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/273522860</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/273522860</guid><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 21:04:00 +0100</pubDate><category>musica</category><category>cantanti</category><category>shopping</category></item><item><title>Caso Brenda, la pista dei rancori: sospettata una trans.</title><description>&lt;p&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="230" data-orig-width="324"&gt;&lt;img alt="Brenda" src="https://64.media.tumblr.com/6c364f5d0ce8d28677978769bc7e08cd/59a87d8722193909-f1/s540x810/9dc24f6e80fb9e24fc9ce31a88d7ecb39364b895.jpg" align="right" data-orig-height="230" data-orig-width="324"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Dopo svariate motivazioni, ventilate dalla stampa, gli inquirenti ipotizzano che  liti tra transessuali siano alla base del decesso non chiaro di via Due Ponti.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul giallo Brenda, la transessuale coinvolta nell'affaire Marrazzo e morta  asfissiata, inizia probabilmente a farsi chiarezza. Gli inquirenti hanno  ascoltato Barbara, una trans amica della brasiliana di via Due Ponti, dopo che  la squadra mobile aveva sequestrato alcuni suoi abiti per verificare la presenza  di fuliggine o sangue. Durante l'autopsia sul corpo di Brenda, infatti, sono  stati scoperti tagli e lesioni che risalgono a 24-36 ore prima del decesso. Il 6  febbraio scorso Barbara aveva denunciato per minacce Brenda. Adesso i magistrati  sospettano che tra le due transessuali ci fossero dei rancori.(Sky Tg24)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/267520949</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/267520949</guid><pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:56:03 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>prostituzione</category><category>omicidio</category></item><item><title>Rivelazioni. Brenda ricevette 30 mila euro. I soldi di un ricatto? Cafasso, si va verso l'omicidio.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Mortuario" src="http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_76908_foto.jpg" align="text-bottom" width="501" height="338"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse omicidio la morte del pusher dei transessuali. Potrebbe diventare  un&amp;rsquo;&lt;b&gt;indagine per omicidio&lt;/b&gt; quella relativa alla morte di Gianguerino  Cafasso, il pusher legato all'ambiente romano dei transessuali e indicato come  il regista del video del ricatto dai carabinieri indagati.&lt;br/&gt;Il 12 settembre  scorso &lt;b&gt;Cafasso&lt;/b&gt; morì per infarto provocato da overdose in una stanza di un  albergo sulla via Salaria in cui viveva. Aveva 36 anni. L'autopsia fu eseguita  immediatamente dopo il decesso, ma alla luce degli sviluppi della vicenda  Marrazzo - in particolare la morte sospetta di Brenda - sono stati disposti  alcuni approfondimenti. Non sarà necessaria la riesumazione della salma: sono  sufficienti i prelievi già effettuati.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Sono gli approfondimenti relativi agli  &lt;b&gt;esami tossicologici&lt;/b&gt; - modalità di assunzione e quantità della sostanza  stupefacente sono al centro di tali approfondimenti - che potrebbero dare la  svolta all'inchiesta.&lt;br/&gt;I magistrati hanno anche sentito&lt;b&gt; Jennifer&lt;/b&gt;, il  transessuale che condivideva la stanza d'albergo con Cafasso e che la sera del  delitto si trovava con l'uomo. Il fascicolo potrebbe subire variazioni all'esito  delle conclusioni degli accertamenti medico-legali. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Nuovi compensi  -&lt;/b&gt; China, transessuale amica di Brenda, ha dichiarato dei compensi di &lt;b&gt;30  mila euro&lt;/b&gt; che il trans - trovato morto nel suo appartamento venerdì mattina  - avrebbe ricevuto dall'ex governatore della regione Lazio. «Sì, mi ha  raccontato dei compensi. Era uscita con Marrazzo, poi mi ha chiamato e mi ha  detto di andare a casa sua per vedere una cosa. In quella circostanza ho contato  i soldi: erano 28 mila euro, 2.000 li aveva già spesi». Le rivelazioni della  trans sono state fatte in risposta ad una domanda di Bruno Vespa sui compensi  che Brenda avrebbe chiesto durante un incontro sessuale con &lt;b&gt;Piero  Marrazzo&lt;/b&gt;. L'intervento alla registrazione di &amp;ldquo;Porta a porta&amp;rdquo; andata in onda ieri sera su Raiuno.&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/264715332</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/264715332</guid><pubDate>Tue, 01 Dec 2009 10:25:00 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>ricatti</category><category>governatore</category><category>scandali</category><category>prostituzione</category></item><item><title>Giornata per l'Aids, test HIV gratis all'ospedale Spallanzani di Roma.</title><description>&lt;!-- fine TITOLO --&gt; &lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/tumblr_ktpriecMgw1qa24xv.jpg" align="right" height="455" width="301"/&gt;Dalle 8 alle 20 porte aperte ai cittadini per  consulenza, informazioni sulla malattia e sulle corrette misure di prevenzione.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt; &lt;!-- inizio TESTO --&gt;
&lt;p&gt;In occasione della Giornata Mondiale contro l'Aids, lunedì 1 dicembre i medici e gli infermieri del Poliambulatorio dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive L. Spallanzani, in via Portuense, 292, saranno a disposizione dei cittadini dalle 8 alle 20 per offrire la possibilità di effettuare il test HIV, consulenza, informazioni sulla malattia e sulle corrette misure di prevenzione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La permanenza di barriere psicologiche frena le persone dal sottoporsi al test, spiegano gli esperti, ma fare il test per l'HIV è un gesto di responsabilità individuale e collettiva, di tutela della propria e dell'altrui salute, di consapevolezza dell'importanza di prendersi costantemente cura della propria persona modificando, se necessario, comportamenti a rischio. E riguarda tutti.&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per favorire l'abbattimento di questi ostacoli l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani è impegnato da oltre venti anni sia nell'assistenza alle persone malate che in programmi di prevenzione, sensibilizzazione e informazione sull'AIDS, gestiti attraverso un intervento professionale che comprende counseling pre e post test da parte di medici infettivologi, nel rispetto delle fondamentali regole della tutela della privacy.&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/258155529</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/258155529</guid><pubDate>Thu, 26 Nov 2009 12:22:53 +0100</pubDate><category>aids</category><category>prevenzione</category></item><item><title>Esclusivo! I mille casi del caso Marrazzo. Tutto quello che dovete sapere su un caso che rischia di destabilizzare l'Italia.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Natalie trans Marrazzo" src="http://1.bp.blogspot.com/_Z0ppHT8JOvc/SuoMv1R15gI/AAAAAAAAW7M/jsbfCQDxgww/s400/6-scandalo-marrazzo-trans-natalie-toplss-039.jpg" align="right" height="310" width="302"/&gt;Questa è una storia alla Blu  Notte, piena di ombre e di nebbia fitta, questa è una storia misteriosa e  controversa, una storia che coinvolge politici, forze di polizia corrotte,  giornalisti e transessuali, è una storia di gossip, scandali e cocaina ma  purtroppo è soprattutto una storia di morte ovvero di persone scomparse – forse  – assassinate ed è proprio questo forse che carica tutta vicenda di toni opachi  ed inquietanti, perché nella storia dei misteri, non solo italiani, tutte le  morti scomode sono sempre state mascherate da incidenti strani, suicidi poco  credibili, strane situazioni sempre sul filo della chiarezza, misteriose e  controverse. Questo è un giallo, una vicenda articolata ma è soprattutto una  storia che ancora si sta svolgendo e su cui non si spengono riflettori,  attenzioni e   tensioni. Questa è la storia del caso Marrazzo, ex presidente della  regione Lazio dimessosi dall’incarico il 3 novembre 2009 a causa di un  complicato intrigo di trans, vicoli e delitti.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;La nostra storia comincia in via  due ponti una stradina dell’emisfero nord di Roma in quel triangolo chiuso tra  la via Flaminia, la Cassia e la circonvallazione nord, un appartamentino  angusto, seminterrato di circa dieci metri quadri con soppalco annesso, finestre  chiuse e via vai continuo; siamo nella zona della prostituzione, dei  transessuali, dei viados come vengono abitualmente chiamati, prostituzione per  strada ma anche nelle case, in queste nuove favelas italiane che si sviluppano a  dedalo in una miriade di micro appartamenti. Proprio sul soppalco di uno di  questi bugigattoli, adagiato per terra ai piedi del letto si trova il corpo nudo  di una persona morta, un corpo flessuoso e massiccio allo stesso tempo, i  capelli lunghi e la barba della prima mattina, la carnagione scura anche perché  da quell’appartamento sta esalando un sacco di fumo che esce dalle finestre a  causa di un principio di incendio e oltre ad attaccarsi al corpo della persona  sul letto, facendola apparire quasi carbonizzata, comincia ad insospettire il  vicinato; sono le 4e30 del mattino e quel corpo non si muove è immobile, fermo  nella sua posizione raggomitolata sul pavimento e quando i pompieri sfonderanno  la porta riconosceranno in quella persona Wendell Mendes Paes,  conosciuto ormai da tutt’Italia con il nome di Brenda.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Brenda è un transessuale,  una di quelle persone che possiamo incontrare girando in macchina alla luce  gialla e opaca dei lampioni, parcheggiati ai lati dei viali intorno alle città,  confusi dalle luci guizzanti delle auto, intraviste da lontano appaiono come  delle statue, alte imponenti, capelli lunghi, seni enormi, gambe perfette,  eppure avvicinandosi quelle figure fanno quasi paura, sono uomini, uomini dalle  spalle larghe, truccatissimi con una voce sempre nasale nel tentativo di  oscurare quel tono maschile greve che nessun intervento chirurgico ti potrà mai  cancellare, uomini che incarnano l’ideale femminile fatto di piume, vezzi,  sculettamenti ondeggianti esasperati, seni rifatti oltre la 6° misura, un trucco  pesante quasi a mascherarne completamente il viso, tutto elaborato in modo  eccessivo, come avviene in una qualunque imitazione in cui il vero imitato deve  sempre essere esasperato per poter apparire almeno verosimile, loro sono tutti  lì, ordinati in bella mostra, ognuno chiuso nella sua solitudine, nei loro  vestiti fasciatissimi e gli stivali alti, circondati da auto che girano intorno,  in una danza quasi rituale fatta di gesti, ammiccamenti, finestrini abbassati e  sfanalate. Sono tante le persone che si fermano in cerca di un avventura  esotica, di una trasgressione a buon mercato, in cerca di quel &lt;i&gt;“gaio gesto d’amore, che amor non è mai”. &lt;/i&gt;Ecco Brenda era uno di loro, venuto dal Brasile e sbarcato in Europa in  cerca di fortuna, una fortuna cara e amara che ti costringe a vivere in dei  mastrilli angusti che ti espone alle violenze quotidiane della vita  notturna  che ti fa marciare nel buio  avanti e indietro intorno ad un copertone in fiamme e a mangiare quell’aria  umida della notte riscaldata solo dai lapilli inquinanti della gomma bruciata.  Brenda ora è sul pavimento ai piedi del suo letto priva di vita, il corpo nudo  coperto solo da un lenzuolo è adagiato morbido come se dormisse, asfissiata dal  fumo nel suo mini appartamento in una scena da master del giallo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La scena del crimine apparsa  agli inquirenti è subito risultata equivoca e complessa ovvero non ci sono  elementi che inequivocabilmente diano una semplice chiave di lettura, lei morta  al piano soppalcato  vestita solo di un lenzuolo,  annerito e riverso a terra, un borsone chiuso e degli indumenti bruciati  vicino alla porta, in casa nessun liquido infiammabile e poi l’aspetto più  strano di tutti, un PC portatile posto nel lavandino sotto il getto continuo  dell’acqua corrente eppure nella prima perquisizione che gli inquirenti fecero  circa due mesi prima nessun computer era stato rinvenuto nella sua abitazione.  Ebbene si Brenda – come detto – non è un(a) trans come tutte le altre, la sua  foto ha fatto il giro di tutti i giornali e le televisioni d’Italia, il suo è un  volto noto, noto ormai a tutti ed in particolare alle forze dell’ordine che  forse nel trovarla morta nel suo appartamento hanno provato un brivido di  rimpianto, Brenda infatti è coinvolta in un caso/scandalo che scoppia in Italia  alla fine di ottobre 2009, uno scandalo che vede coinvolto in prima persone il  Presidente della regione Lazio - ex giornalista RAI - Piero Marrazzo, una  vicenda controversa che in realtà inizia molto prima, anche prima di  quest’estate, dobbiamo infatti fare un salto nel “lontano” marzo 2006.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si racconta di un caso  complesso e intricato come questo sia in chi legge che in chi scrive si vorrebbe  quasi arrivare subito alla conclusione ovvero cercare, trovare quell’elemento  chiave che riesca a  farci capire a farci  comprendere il tutto, un’ intuizione che riesca in un attimo a fare luce su  tutto quanto sia accaduto, questo purtroppo non sempre è possibile, non possiamo  questa volta andare all’ultima pagina del giallo per scoprire il colpevole, non  solo perché il finale non è ancora stato scritto ma soprattutto perché questo  non è un romanzo, non è una storia scritta da Carl Hiaasen, Donald Westlake  o Agatha Christie è una storia vera e proprio per questo è necessario  ripercorrere tutti gli eventi con calma e dedizione, come i detective di una  volta, in cerca di piccoli frammenti di verità che incastrati l’uno all’altro ci  possono dare, alla fine, un quadro generale comprensibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il  primo tassello forse è proprio questo &lt;a target="_blank" href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/03/12/repubblica?query=incastrati+dai+Carabinieri+due+investigatori+privati+&amp;amp;view=archivio&amp;amp;fromdate=2006-01-01&amp;amp;todate=2006-04-30&amp;amp;mode=simpleall&amp;amp;author="&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/03/12/un-rapporto-dei-carabinieri-inchioda-lo-staff.htm. &lt;/a&gt;Un vecchio articolo di  repubblica in cui, si racconta, sarebbero stati incastrati dai Carabinieri due  investigatori privati &lt;br/&gt;“&lt;i&gt;indagati  da un anno nell&amp;rsquo; inchiesta romana sul presunto spionaggio in danno di Piero  Marrazzo e Alessandra Mussolini durante la campagna elettorale per le ultime  regionali. L&amp;rsquo; accusa è accesso abusivo in sistema informatico. Seguirà l&amp;rsquo;  audizione del finanziere Francesco Liguori, arrestato a Milano, che avrebbe  fornito ai due detective, in cambio di compensi, informazioni patrimoniali sul  governatore del Lazio e sulla moglie, Roberta”&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cosa succede  a Roma nel marzo 2006, semplice ci sono le elezioni regionali e Piero Marrazzo è  il candidato avversario dell’attuale Presidente della Regione Lazio, un  candidato in piena ascesa, talmente in ascesa che qualcuno decide di  controllarlo, pedinarlo almeno secondo l’inchiesta della magistratura che apre  un fascicolo d’inchiesta che i giornali chiameranno “SPY STORY”. Infatti il  tutto partì dalla bonifica dei sistemi informatici della regione (a rischio  cimici) fino ad arrivare a presunte intercettazioni e pedinamenti nei confronti  di avversari politici e addirittura di un presunto scandalo sessuale  architettato ad arte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/14/viado.shtml?fr=correlati"&gt;http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2006/03_Marzo/14/viado.shtml?fr=correlati&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;insomma gli ingredienti ci  sono tutti già dal 2006, controllori e controllati, magistratura e inquirenti,  pseudo investigatori, vip e prostitute, tutti coinvolti in un giro perverso che  ha come epicentro la capitale e i suoi frequentatori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Roma è una città dove vivono e  lavorano molte persone importanti, non solo appartenenti al mondo dello  spettacolo e della televisione ma anche al mondo della politica e delle  istituzioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Roma è la città che più di  ogni altra incarna il concetto stesso di potere, i suoi palazzi monumentali, le  strade trionfali, gli archi e gli obelischi, tutto concorre a ricordare un  passato glorioso ma anche un presente importante, Roma è il centro, il centro di  tutto, dell’Italia geografica e politica, Parlamento, Viminale, Corte di  Cassazione, Ministeri, Vaticano, tutti i poteri economico, sociali, religiosi  sono concentrati nel centro pulsante di quella che i romani affettuosamente  definiscono semplicemente: la Capitale. Una città che vive alla luce dei circoli  canottieri del lungotevere, della tribuna Monte Mario, dei ristoranti di  Trastevere, ma che vive anche alla penombra della notte del locali notturni, dei  night club, le discoteche, i disco bar dove suonano musica dal vivo, nelle  strade in penombra dove tutti si rincontrano: Ministri, deputati,  sottosegretari, consiglieri comunali e regionali, attori, registi e critici  d’arte, lo spirito di via Veneto non è sparito ma si è moltiplicato per mille  talmente tanti sono i ritrovi e gli incontri della Roma by Night. In questa  notte romana, allegra e conviviale, si staglia però anche un lato oscuro, molto  più tetro ed inquietante, anime che vivono nell’ombra; la città degli  spacciatori, delle prostitute, dei transessuali, delle feste e delle serate  “off”, un mondo che vive nel sotterraneo di questo tessuto sociale e che di  notte esce a presentare la sua offerta, il suo programma: droga, sesso,  divertimento, relax, come dimenticare una giornata stressante. Dai palazzi del  potere si passa ad altri palazzi molto meno autorevoli ma forse più rilassanti.  Tutte queste conclusioni (anche quelle successive) sono assolutamente  arbitrarie, però riteniamo che un lavoro d’inchiesta abbia l’obbligo di arrivare  a delle conclusioni anche se queste sono supportate solo dalla logica  consequenziale degli eventi e del buon senso, sicuramente tante domande  rimarranno inevase, tanti quesiti insoluti ed in cerca di verità ma per quanto  possibile cerchiamo di mettere in fila gli eventi, e gli eventi raccontano di  tante frequentazioni ambigue e di uno spaccato sociale molto controverso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Brenda e tanti altri  personaggi del sottobosco dell’Urbe, probabilmente hanno tra i loro clienti  persone importanti, persone che magari neanche riconoscono o che qualche volta  forse riconoscono, nel lato oscuro della Roma bene trovano spazio anche i  famigerati festini ovvero feste e ritrovi a sfondo sessuale con abbondante  innaffiatura di cocaina, l’ex droga dei ricchi e ora droga di tutti ed un punto  di contatto tra vip e festini può essere rappresentato proprio da chi la droga  la porta, la spaccia, la smercia, la usa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2007 infatti si comincia a  parlare di una specie di banda composta da alcuni carabinieri corrotti i quali,  secondo la testimonianza di un altro trans “Sylvia”, erano soliti fare irruzione  in questi appartamentini quindi ricattare le persone imbeccate lì – fuor di  metafora – con le braghe calate e il naso impolverato. Il gioco era semplice,  essendo carabinieri, avevano chiaramente accesso alla rete di informazioni e  informatori (quasi sempre spacciatori) che gravitavano intorno a questo mondo,  identificato poi il “cliente” si precipitavano nel luogo dell’incontro  inscenando un irruzione in piena regola; appare chiaro che la matrice non poteva  essere solo l’incontro sessuale ma doveva esserci per forza anche la droga, solo  quella poteva legittimare un blitz in piena regola. Tutto questo sotto gli occhi  dei Trans, testimoni inermi ed innocui costretti a tenere gioco ai ricattatori  perché non potevano fare altrimenti, spaventati dallo spettro del permesso di  soggiorno e da tanti altri strumenti di potere in mano al nutrito gruppo di  carabinieri corrotti che sapevano come rendere la vita impossibile ad un  transessuale extracomunitario e spesso cocainomane, meglio tenerseli buoni i  poliziotti, questa è la regola d’oro nel mondo della prostituzione.  Probabilmente questi avevano già strumenti atti a ricattare molti personaggi  colpevoli – diciamo così – di frequentazioni alternative; video, intercettazioni  telefoniche, fotografie ma pensandoci bene avrebbero potuto utilizzare quel  materiale? Probabilmente no, infatti in questo caso lo scudo giudiziario dietro  cui nascondevano l’irruzione sarebbe caduto, inoltre non dimentichiamoci che  stiamo comunque parlando di persone influenti, potenti con un alto livello di  potere: politici, imprenditori, uomini insomma che avrebbero saputo agire con  calma e freddezza nei confronti di un ricatto telefonico o all’invio di foto  compromettenti, muovendo sapientemente le loro sfere d’influenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’arma del ricatto insomma  andava affinata, ed è probabilmente in questo contesto che si muove Brenda, il  popolare (solo per gli addetti ai lavori fino a quel momento) trans brasiliano  che forse riceve l’ordine di girare quel video, quello che da tutti verrà  definito come “il secondo video” ma che in realtà è il primo, un video girato  con il cellulare di circa 14 minuti in cui si registra uno di questi famosi  festini, protagonisti la stessa Brenda, Michelle - altro trans - e il Presidente  Marrazzo, un video come dicevamo forse girato su commissione o forse girato su  iniziativa della stessa Brenda e utilizzato come prova da portare ai  ricattatori, non dimentichiamoci che Marrazzo prima di essere Presidente della  regione Lazio era un popolare giornalista televisivo conduttore di un famoso  programma di successo della terza rete: “Mi manda Rai tre”. Insomma Brenda può  aver agito su iniziativa personale o imbeccato dai ricattatori fatto sta che  gira quel filmino, probabilmente ne gira anche altri che immortalano personaggi  influenti pensando potesse essere quello un buon business - il ricatto - magari  fare quattro cinque estorsioni ben architettate e finalmente tornarsene al suo  paesino di Belem Para in Brasile. Del resto Brenda ha mostrato ad un’altra sua  amica “China” quasi come un vanto, un gruzzolo di circa 30mila euro, cifra a suo  dire, devoluta da Piero Marrazzo non certo per una prestazione, per quanto  speciale questa possa essere, siamo abbondantemente fuori mercato. Di sicuro  sappiamo che Marrazzo sapeva di quel video girato forse anche solo per gioco e  che di questo era molto preoccupato, avendone chiesto più volte la consegna e la  cancellazione proprio a Brenda. Non ci sono testimonianze su questo episodio né  tantomeno prove scientifiche ma due più due fa sempre quattro, quindi se abbiamo  un video compromettente, una richiesta di cancellazione e 30mila euro sul tavolo  di chi il video ce lo aveva, altre conclusioni non ci possono essere. Brenda poi  sicuramente ha un PC portatile, come tutti, che le serve sia a comunicare con la  propria casa oltreoceano via internet sia a scaricare video girati con il  telefonino onde farne CD e DVD ma serve anche come strumento di lavoro, infatti  moltissime prostitute e trans pubblicizzano la loro attività attraverso &lt;i&gt;web site&lt;/i&gt; specifici, inoltre possiede  molti cellulari – sempre per lavoro – e anche un dispositivo palmare insomma  mezzi e strumenti non ne mancano ma alla fine quel video ha già prodotto i suoi  frutti e forse davvero è stato cancellato ma visto che il cliente continua le  sue frequentazioni non è escluso che in molti abbiano pensato di aver trovato  una gallina dalle uova d’oro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il “delitto” va cotto e  mangiato sul momento, questa è l’idea della “banda” non si possono lasciare  liberi i ricattati di rientrare nel loro mondo, vanno presi sul pezzo e  spogliati subito di tutto quello che hanno, sono persone facoltose, ricche,  possono disporre presto e bene di molto denaro, bisogna chiedere una cifra  cospicua ma non troppo, 50mila euro pare opportuna, come si evince dalle  testimonianze. Il malcapitato preso dal panico e dallo stato d’ansia provocato  sia dall’agitazione che dalla droga, deve cacciare tutto e subito, non deve  avere il tempo di ragionare, gli “pseudo”carabinieri sono in una botte di ferro:  &lt;i&gt;eravamo in servizio! Mica ci immaginavamo  di trovare Tizio o Caio!&lt;/i&gt; Il video è solo un deterrente: &lt;i&gt;noi sappiamo e abbiamo le prove! Attento a  quel che fai!&lt;/i&gt; L’arma e affinata e a quanto pare funzionava pure bene, già  dalla primavera 2009 molti sanno dell’esistenza di un video che ritrae Marrazzo  in compagnia di due trans e a fine giugno un informatore nonché spacciatore di  cocaina e frequentatore di ambienti trans tale Gianguarino Cafasso comunica alla  “banda” di tenersi pronta, il presidente frequenta abbastanza spesso un altro  transessuale - Natalie, egli va spesso a trovarlo nel suo bilocale in via  Gradoli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;VIA GRADOLI!!! Incredibile la  stessa via dove venne collocato un famoso covo delle brigate rosse in cui  avrebbe soggiornato per un periodo nientemeno che il Presidente Moro rapito  dalle stesse BR, un covo che in realtà si trovava in una zona piena di  appartamenti intestati a funzionari dei servizi segreti, un luogo che il  giornalista Flamigni definì : “Covo di Stato”… ma questa è un’altra  storia!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’ora x scatta il pomeriggio  del 3 luglio 2009, Marrazzo chiama Natalie, l’incontro prevede sesso e droga per  un ammontare presumibilmente di circa 1000 euro (verosimilmente non crediamo ne  siano occorsi di più) Marrazzo però, come dichiarerà ai carabinieri, un paio di  giorni prima aveva ritirato dal suo conto corrente 5mila euro in contanti e con  quella cifra se ne andava a spasso, anche questa è una strana coincidenza, in  ogni caso la trappola scatta immediata, Cafasso che verosimilmente deve portare  la “roba” avvisa i suoi, nella fattispecie Carlo Tagliente e Luciano Simeone,  tutto e pronto ma avviene in modo veloce e concitato, Marrazzo arriva presto,  nelle prime ore del pomeriggio e forse non tutto va come previsto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fa caldo, siamo in piena  estate è un venerdì pomeriggio come tanti, chissà cosa aveva Marrazzo in agenda  quel giorno, cosa lo ha spinto a chiedere quell’incontro, cosa aveva fatto la  mattina e dove sarebbe andato dopo così verosimilmente intorpidito dalla  cocaina, chissà se per un attimo solo avrà pensato anche ad uno solo dei suoi  elettori a quelle persone che ha desiderato rappresentare che in lui credono e  sperano, passeggiando per via Gradoli prima di raggiungere l’appartamento di  Natalie, quale sarà stato il suo stato d’animo? ma soprattutto qual è il confine  tra la propria coscienza e la buona fede?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Marrazzo arriva e si mette  comodo, mette la cifra pattuita sul tavolino, rimane in maglietta e mutande e  mentre anche Natalie si spoglia e si prepara, suonano alla porta, Natalie va  tranquilla ad aprire, anche Marrazzo non si scompone, avrebbe potuto dirle di  temporeggiare, &lt;i&gt;aspetta che mi rimetto i  pantaloni! &lt;/i&gt;Invece anche lui è tranquillo, forse aspettavano il pusher e  invece sono arrivati loro, i carabinieri del nucleo operativo Roma Trionfale.  Quello che accadde è storia recente i due hanno un telefonino con cui girano il  famoso video, probabilmente mettono un po’ di coca sul tavolo (Cafasso non ha  fatto in tempo a portarla) riprendono quanto gli occorre e stando alla regola  inizia il gioco del ricatto, 50mila Euro, ma il Presidente visibilmente  stordito, probabilmente anche un po’ maltrattato, preso dal panico anziché  chiamare la polizia tentenna e dice che tutti quei soldi non ce li ha, non solo  non ce li ha addosso ma non ce li ha proprio nelle sue disponibilità è qui che  forse i due capiscono che qualcosa sta andando storto, il pesce è di quelli  grossi ma tutta la vicenda si sta complicando, del resto Natalie, messa fuori al  balcone, più volte dice di aver visto i due scuotere la testa come se fossero  sconsolati. Non sappiamo come è andata ma due conti ce li possiamo fare, la  somma standard è 50mila, al ché Marrazzo gli da 5mila in contanti (circa) e tre  assegni, uno da 10 e due da 5, totale 25mila, &lt;b&gt;giusto la metà! &lt;/b&gt;Come acconto non è male  forse è questo che concordano, il Presidente gli da subito metà della cifra  richiesta, per il resto ha bisogno di almeno un altro po’ di tempo, come nei  film, loro possono stare tranquilli hanno il video, gli assegni, la caparra  insomma, e lui non vuol certo farsi rovinare la carriera e la vita per un banale  incidente, gli da i suoi numeri in Regione e nel giro di pochi giorni avrebbe  sistemato tutto, questo è lo scenario che chiunque immaginerebbe visti i dati  che abbiamo fornito fin ora, sulla scorta delle informazioni pubbliche e delle  testimonianze.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tutto risolto, ognuno a casa  sua, qualcuno con qualcosina in più qualcuno con tante cose in meno. Fatto sta  che il Presidente dopo quel momento di sbandamento, inevitabile vista la  situazione, assume un atteggiamento tutt’altro che mite e condiscendente,  ripresa la calma, Marrazzo che è ancora il Presidente della regione Lazio, passa  decisamente al contrattacco e in questa fase che inizia il braccio di ferro e la  “tarantella” del video. Per prima cosa infatti Marrazzo blocca gli assegni,  denuncia infatti di aver smarrito il blocchetto che era in suo possesso,  pertanto quei foglietti in mano ai ricattatori diventano carta straccia, si fa  negare alle numerose telefonate che i taglieggiatori effettuano alla Regione ed  è probabilmente proprio lui stesso a sollecitare indagini su di un gruppo di  carabinieri corrotto, se questa loro attività va avanti da un po’ sicuramente  qualcuno in quell’ambiente saprà che esiste un gruppo deviato dedito al ricatto,  se non un inchiesta quantomeno un’ indagine esiterà, sicuramente cerca di capire  con i suoi strumenti e i suoi canali questi chi sono a chi appartengono. Se sono  delle mele marce e i Carabinieri “veri” riescono a beccarli per qualche altro  lavoretto, lui può uscirne pulito e sereno, è vero ha perso 5mila euro e c’è  sempre quel video maledetto, ma alla fine i danni possono essere irrilevanti e  poi che credibilità possono avere 4 sbandati corrotti; che se ne possono fare di  quel video se non usarlo esclusivamente contro di lui per  ricattarlo?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Eppure quei 4 sbandati  cominciano ad agitarsi e giorno dopo giorno a il loro castello comincia a  sfaldarsi. Un’altra regola d’oro dice: quando sei alle strette fai scoppiare la  bomba, e loro alle strette si sentono, infatti dopo tutta quella manovra si  trovano con 5mila euro in mano e l’innesco di una situazione irreversibile, poi  c’è il pusher, il trans, tutta gente a libro paga, conosciuta, diciamo anche  fidata ma rimasta anche loro con un pugno di mosche, tutta gente che può parlare  che può accusarli e che per levarsi di mezzo potrebbe addirittura cernierare le  dichiarazioni esclusivamente contro di loro: il gruppo della trionfale. Che si  può fare? Le strade presumibilmente da percorrere sono due, fare un po’ di  rumore onde indurre Marrazzo a pagare o addirittura provare vendere il video ai  giornali di gossip onde screditare (distruggere) Marrazzo politicamente, questa  inoltre si configurerebbe anche come una opportunità di dare una lezione a tutti  quelli che si trovano o si verranno a trovare nella stessa situazione del  Presidente: &lt;i&gt;“pagate e zitti”.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In questo frangente il pivot  di turno è proprio Cafasso, con il suo lavoro frequenta molti ambienti non solo  legati alla prostituzione, può trovare qualche canale attraverso agenzie  fotografiche e giornalistiche per sollevare un po’ di polvere e così proprio a  lui viene data una versione “cut” del video allo scopo di farla vedere in giro  ai potenziali clienti. Ma in questo gioco perverso vittime e carnefici troppo  spesso si incrociano e si scambiano di ruolo, tutti sono contro tutti e molto  probabilmente i carabinieri ricattatori già vedono in Cafasso l’eventuale capro  espiatorio di tutta la vicenda, probabilmente i carabinieri vogliono tenere un  profilo basso, far capire a chi di dovere che è meglio pagare, mentre invece  Cafasso, visti anche gli scandali sessuali che coinvolgono nientedimeno che il  presidente del consiglio, ritiene che i tempi siano maturi anche per  quell’enormità ovvero un importante uomo politico che va con i trans. Gira molto  Cafasso; agenzie, redazioni, giornalisti, avvocati, cerca in tutti i modi di  piazzare quel video che da luglio a ottobre passa di mano in mano come un  testimone infuocato, nessuno lo vuole, nessuno pensa di comprarlo o di  pubblicarlo, è roba che scotta troppo, anche Angelucci, editore di “Libero”  nonché titolare del gruppo sanitario “Tosinvest” in aperta polemica politica con  Marrazzo per i rimborsi negati alle sue cliniche, appare freddo o meglio, nella  prima fase quando Cafasso attraverso una sua rete di conoscenze riesce ad  arrivare a Feltri, allora direttore di Libero, la risposta fu secca, nessun  interesse! E pare che la storia neanche venne presa troppo sul serio.  Successivamente quando furono altri ad arrivare direttamente all’editore, questi  apparve più possibilista, probabilmente cogliendo la rilevanza politica di tutta  la faccenda. Ma perché altri? che fine ha fatto Cafasso?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gianguarino Cafasso il 12  settembre del 2009 viene trovato morto in un albergo della via Salaria, in  compagnia, tanto per cambiare, di Jennifer, un altro transessuale. Ufficialmente  la causa del decesso è overdose di cocaina, inoltre Rino, come lo conoscevano  tutti, era diabetico, ricoverato ad agosto, soffriva di ipertensione e stress  cardiaco, nessun mistero quindi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Strano però, viene in mente un  altro episodio controverso molto simile, l’episodio di David Ferrie, personaggio  chiave di tutta la vicenda relativa all’omicidio di John Fitzgerald Kennedy;  Ferrie, iperteso e cardiopatico, pur sotto la protezione della polizia venne  trovato morto nel suo appartamento a seguito di un’emorragia cerebrale; che poi  nel suo organismo vennero trovati dei farmaci che in un iperteso provocavano  tale letale effetto collaterale, si venne a sapere solo molto tempo dopo … Ma  anche questa è un’altra storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Rino è morto, negli ultimi  tempi era molto spaventato, alcune testimonianze parlano di un uomo sconvolto,  terrorizzato con addosso la paura di essere fatto fuori ma da chi e perché non  si riesce a capire, vero è che dopo la sua morte tutto l’architrave difensivo  dei carabinieri corrotti si fonda sull’assegnare tutte le responsabilità proprio  a Cafasso, lui ha portato la droga, lui ha architettato tutto, lui ha provato a  vendere il video e addirittura meraviglia delle meraviglie lui è stato a girarlo  quel video famoso dell’irruzione, chissà da dove dato che nessuno lo vide.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ricapitolando a questo punto della storia  ogni soggetto ha in mano delle carte, ma la situazione appare in stallo, nessuno  decide di calare la mossa, come si dice. Sono passati 3 mesi dall’irruzione in  via Gradoli e la situazione esteriormente appare stranamente tranquilla. Tutto è  sull’orlo del precipizio, tutto può accadere da un momento all’altro ma niente  al momento accade. Marrazzo è tranquillo forse l’ha sfangata, il video gira e  rigira ma non trova padroni, tutto sembra tornare nell’ordinario fino a che i  Carabinieri, quelli buoni dei ROS, arrestano 4 carabinieri, quelli cattivi, del  nucleo Roma trionfale: Luciano  Simeone, Antonio Tamburrino, Carlo Tagliente e Nicola Testini, tutti accusati di estorsione, violazione di domicilio e della  privacy, rapina ai danni del governatore del Lazio. La vicenda comincia a  trasbordare, le dichiarazioni dei 4 sono aggrovigliate e contraddittorie,  mischiano tutto facendo solo confusione, l’unica costante è buttare tutto  addosso a Cafasso, lui è l’informatore, lui è deus ex machina di tutta la  vicenda, loro hanno fatto una semplice irruzione qualificandosi come  carabinieri, hanno riconosciuto il governatore ma non hanno proceduto, la droga  era poca, lui era in imbarazzo, hanno fatto finta di niente e se ne sono andati,  nessun ricatto, nessuna estorsione, anzi è stato il governatore a offrirsi di  dargli aiuto qualora avessero mantenuto il riserbo su questa operazione. Le  dichiarazioni sono aggrovigliate il giudice comincia a intravedere qualcosa di  molto pesante, nel frattempo comincia ad uscire anche la storia del video, 1 o 2  non si capisce bene, Marrazzo rilascia una dichiarazione alla stampa quando  tutto sembra ancora contenuto, lui è la vittima, protagonista involontario solo  di una storia di gossip, nessun ricatto a limite una rapina e forse un complotto  per screditarlo politicamente, siamo al 23 ottobre 2009. Ma pochi giorni prima  il 19, Marrazzo aveva avuto una strana telefonata, prima ancora che scatti il  blitz dei ROS, Silvio Berlusconi presidente del consiglio chiama Marrazzo; anche  lui ha visto il video in qualità di editore e garantisce che nessuno dei suoi  output editoriali lo utilizzerà in alcun modo. Intanto lui ce l’ha e se lo tiene  al caldo … non si sa mai …&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In quel momento Marrazzo ha capito che per  lui è finita, da li infatti tutti gli eventi precipitano ad effetto domino.  Parte il blitz dei ROS e Marrazzo prova a difendersi ma subito dopo escono fuori  tutti quelli che il video lo hanno visto e rivisto, escono fuori i trans, i  giornalisti contattati da Cafasso, tutto esplode in modo confuso e disordinato,  Marrazzo è “costretto” ad andare dai Carabinieri a rendere una dichiarazione  spontanea in cui dice e non dice, intanto i giornalisti a caccia di scoop  piantonano le casette dei trans e così si cominciamo a vedere Natalie, Brenda,  si parla dei famosi video, il primo, il secondo chi ha girato, chi ha  partecipato, chi ha sniffato, la droga c’era o non c’era? Tutto si complica e si  confonde nelle voci dei mille soggetti di questa storia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche Brenda torna alla ribalta, infatti ad  una giornalista si fa scappare di essere stata con Marrazzo e di averne le  prove, una foto come desktop del suo cellulare, poi interrogata dai ROS nega  tutto, salvo poi ripensarci e confessare di essere stata in possesso di quel  primo famoso video, vero elemento scatenante di tutta la storia, dov’è questo  video? Cancellato, distrutto ma i ROS non ci credono perquisiscono la casa ma  non trovano niente, Brenda addirittura dice di non possedere alcun PC portatile.  Comincia a farsi strada l’idea che la cimice sia proprio Brenda e che il suo  ruolo fosse quello di far sapere in giro quando alla sua porta bussava qualche  cliente importante, qualche pesce grosso, del resto Brenda ha anche subito una  strana rapina, alcuni giovanotti albanesi l’hanno derubata salvo poi restituirle  la borsetta intonsa priva solo del suo telefono cellulare, inoltre mostra sempre  più spesso segni di squilibrio, è spesso ubriaca, fuori di se e per quella  rapina, dicono i poliziotti che raccolsero la denuncia, è letteralmente  impazzita.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La verità è che tutto ruota intorno a quel  maledetto primo video, il secondo è solo un trastullo per i media fatto da due  carabinieri corrotti in cerca di soldi facili, mentre è il primo quello che ha  scatenato tutto e su cui è ancora oggi difficile ricostruirne la genesi. Cafasso  forse lo ha girato e - meno forse - portò lì una bella partita di cocaina, ma  certo non può confermarcelo, Michelle, l’altro trans coprotagonista poco dopo  scappa a Londra e le sue tracce si perdono nel nulla, Marrazzo era il  festeggiato, inattendibile in quanto sicuramente stordito dal festino intorno a  lui e Brenda? Brenda venerdì (ancora venerdì) 20 novembre dopo una “tranquilla”  serata sui viali va a casa di una sua collega, sbevazzano un po’, poi torna a  casa, chiude le valigie prende il suo sonnifero e si mette a letto, non si  alzerà più, portandosi con se molti dei tanti misteri di questa vicenda.  Sicuramente lei e Rino rappresentavano gli anelli deboli di tutta la faccenda  che ruotava intorno al primo video, persone che sapevano che erano state  coinvolte ed entrambe mentalmente labili, cocainomani e spaventati, mine  vaganti, la loro potenziale inattendibilità è stata vanificata dal loro  coinvolgimento certo e circostanziato e adesso le uniche persone che potrebbero  ancora parlare che magari qualcosa sanno che hanno vissuto insieme a loro gli  ultimi momenti della loro vita – gli altri trans – adesso si trincerano dietro  ad un unanime: è stato un incidente!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma cosa è  successo, perché la situazione precipita in questo modo, se questa fosse una  partita a carte potremmo dire che l’asso ce l’ha sempre avuto in mano  Berlusconi, egli sicuramente è a conoscenza di quanto è accaduto e di cosa bolle  in pentola già da un po’, probabilmente aspetta di fare la mossa giusta,  quest’asso non va sprecato, non ci dimentichiamo che nello stesso periodo lui  stesso è vittima di scandali imbarazzanti che lo vedono protagonista di notti  brave in compagnia di escort di lusso inoltre la vicenda delle dimissioni del  direttore dell’Avvenire Dino Boffo lo hanno portato ad essere accusato – tra le  altre cose – di “dossieraggio” ovvero di essere in possesso (grazie alla sua  rete editoriale) di informazione riservate, relative a molte persone influenti  nonché di usarle a proprio uso e consumo (paradossale che proprio questa prassi  ovvero l’uso politico di episodi scomodi ma veri è proprio quella che lui stesso  da sempre contesta ai Magistrati che nel corso degli anni lo hanno accusato e  incriminato). Insomma bisogna cercare di evitare l’attacco frontale, tanto ormai  Marrazzo, Presidente della regione Lazio in capo al centro-sinistra si è  rovinato da solo, a lui – come il bravo giocatore di poker, non resta che  aspettare il momento giusto per incastrare la scala vincente, per incasellare  tutto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma questa  non è una partita a carte è una vicenda vera che coinvolge tante persone che in  un modo o nell’altro hanno sbagliato, che in un modo o in un altro sono  colpevoli e sarebbe ingiusto stigmatizzare il presidente del consiglio se ha  approfittato di quest’occasione per distrarre, opinione pubblica e giornali,  dalle sue vicende private, riuscendo poi a fare anche la parte del buon padre di  famiglia che avvisa, mette in guardia, assicura e garantisce. Gli errori stanno  da un’altra parte. Sono colpevoli i carabinieri corrotti, ricattatori, estorsori  che tenendo in pugno una cricca di trans e spacciatori e abusando del loro  potere non si sono fatti scrupoli di rovinare la vita di tante persone per un  pugno di Euro, sono colpevoli i trans che hanno retto il gioco che hanno, in  alcuni casi, collaborato cercando anche loro di trarne beneficio economico, gli  spacciatori che nel tentativo di fare i battitori liberi hanno aggrovigliato  ancora di più la vicenda ma il più colpevole di tutti è forse proprio Piero  Marrazzo, nessuno può configurare come una colpa l’avere una debolezza, una  predilezione sessuale, ma quando si sceglie di candidarsi per un pubblico  ufficio, di rappresentare la volontà popolare di essere un rappresentante  autorevole delle istituzioni allora – almeno per quel periodo – bisognerebbe  astenersi e se si capisce di non riuscire a vincere le proprie debolezze allora  bisognerebbe avere il coraggio di dimettersi, di mollare il colpo. Dei tanti  commenti autorevoli a questa vicenda mi ha colpito particolarmente quello di  Franco Grillini, secondo cui la nostra società è sempre più vittima di una forma  di sessuofobia, l’avere gusti sessuali di tipo “alternativo” non è una colpa ma  lo diventa se questi vengono nascosti in una forma di pudica vergogna, in questo  modo ci si sottomette al ricatto e nello sforzo di occultare e di negare  si fanno danni peggiori, non è facile  ammettere la propria diversità ma a volte è necessario e tanti lo hanno fatto  vivendo meglio e fregandosene dei ricatti. Domani il sole sorgerà su Roma e  regalerà ad i suoi abitanti un’altra splendida giornata di sole, alle coppie che  passeggiano per villa Panphili ad i turisti in fila per i musei vaticani ad i  parlamentari che nelle auto blu rileggeranno i propri discorsi, al mondo della  notte che come ogni mattina sapientemente aspetta. (&lt;a target="_blank" href="http://digilander.libero.it/sunking77/marrazzo1.htm"&gt;Maurizio Ceraudo&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/256956184</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/256956184</guid><pubDate>Wed, 25 Nov 2009 15:29:03 +0100</pubDate><category>scandali</category><category>prostituzione</category><category>transessuali</category></item><item><title>Indagini sulla morte di Brenda. Irrompono il ricatto e l'omicidio.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Mortuario" src="http://www.apcom.net/bin/content_3/TopNews/imgs/C_3_TopNews_76908_foto.jpg" align="text-bottom" width="501" height="338"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Forse omicidio la morte del pusher dei transessuali. Potrebbe diventare  un&amp;rsquo;&lt;b&gt;indagine per omicidio&lt;/b&gt; quella relativa alla morte di Gianguerino  Cafasso, il pusher legato all'ambiente romano dei transessuali e indicato come  il regista del video del ricatto dai carabinieri indagati.&lt;br/&gt;Il 12 settembre  scorso &lt;b&gt;Cafasso&lt;/b&gt; morì per infarto provocato da overdose in una stanza di un  albergo sulla via Salaria in cui viveva. Aveva 36 anni. L'autopsia fu eseguita  immediatamente dopo il decesso, ma alla luce degli sviluppi della vicenda  Marrazzo - in particolare la morte sospetta di Brenda - sono stati disposti  alcuni approfondimenti. Non sarà necessaria la riesumazione della salma: sono  sufficienti i prelievi già effettuati.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Sono gli approfondimenti relativi agli  &lt;b&gt;esami tossicologici&lt;/b&gt; - modalità di assunzione e quantità della sostanza  stupefacente sono al centro di tali approfondimenti - che potrebbero dare la  svolta all'inchiesta.&lt;br/&gt;I magistrati hanno anche sentito&lt;b&gt; Jennifer&lt;/b&gt;, il  transessuale che condivideva la stanza d'albergo con Cafasso e che la sera del  delitto si trovava con l'uomo. Il fascicolo potrebbe subire variazioni all'esito  delle conclusioni degli accertamenti medico-legali. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Nuovi compensi  -&lt;/b&gt; China, transessuale amica di Brenda, ha dichiarato dei compensi di &lt;b&gt;30  mila euro&lt;/b&gt; che il trans - trovato morto nel suo appartamento venerdì mattina  - avrebbe ricevuto dall'ex governatore della regione Lazio. «Sì, mi ha  raccontato dei compensi. Era uscita con Marrazzo, poi mi ha chiamato e mi ha  detto di andare a casa sua per vedere una cosa. In quella circostanza ho contato  i soldi: erano 28 mila euro, 2.000 li aveva già spesi». Le rivelazioni della  trans sono state fatte in risposta ad una domanda di Bruno Vespa sui compensi  che Brenda avrebbe chiesto durante un incontro sessuale con &lt;b&gt;Piero  Marrazzo&lt;/b&gt;. L'intervento alla registrazione di &amp;ldquo;Porta a porta&amp;rdquo; andata in onda ieri sera su Raiuno.&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/254957573</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/254957573</guid><pubDate>Tue, 24 Nov 2009 02:01:00 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>prostituzione</category><category>ricatti</category><category>governatore</category><category>scandali</category></item><item><title>A Roma per Brenda. In corteo Lesbiche e viados «Vogliamo la verità».</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;figure class="tmblr-full" data-orig-height="346" data-orig-width="500"&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/57f2c49d01fa78775c3bfbb64afab48f/d3477104d6eb43b6-4f/s540x810/10d337ee943b1e73ee6530aa002502758fc5101a.jpg" data-orig-height="346" data-orig-width="500"/&gt;&lt;/figure&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;«Verità sulla morte di Brenda».  Dietro questo slogan ieri centinaia di donne e transessuali hanno manifestato  nel centro di Roma, in un corteo partito da piazza Vittorio fino a piazza di  Porta Maggiore&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Insieme una  compagnia eterogenea di studentesse universitarie, immigrate con il velo,  lesbiche e transessuali di ogni età. Negli striscioni si mescolava il  vocabolario della sinistra radicale a quello del femminismo anni Settanta: «Alla  vostra sicurezza rispondiamo: la notte è nostra e ce la  riprendiamo».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;«Brenda è morta solo perché ha mostrato quello che viene  visto come il lato oscuro della sessualità maschile e del potere - sentenzia  Brina, dell’associazione “Lady Fest”, una delle organizzatrici del corteo - se  Marrazzo e gli altri non fossero stati uomini di potere probabilmente lei  sarebbe ancora con noi».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;E Jessica, transessuale italiano, confessa:  «Oggi ci sentiamo tutte un po’ Brenda, questo sistema infame ha ucciso lei ma  anche tutte noi. Vogliamo che la verità venga a galla».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I manifestanti,  molti travestiti in maniera carnevalesca, hanno ballato al ritmo della musica  diffusa dai loro furgoni, mentre alcuni imbrattavano gli edifici del centro con  bombolette spray. Tra gli slogan più quotati (e urlati) anche «Brenda: è  omicidio di Stato. Basta vittime del potere» e «Non ci arrenderemo alla violenza  maschile. Siamo tutte con Brenda».&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;La manifestazione, intitolata «Contro  la violenza sulle donne, sulle lesbiche e trans», è stata organizzata da diverse  sigle come «Gay project», «Libellula», «Action» e «Collettivo  femminista». (Il Giornale)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/254181199</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/254181199</guid><pubDate>Mon, 23 Nov 2009 10:44:04 +0100</pubDate><category>omicidio</category><category>manifestazioni</category><category>proteste</category><category>transessuali</category><category>prostituzione</category></item><item><title>Nel caso Marrazzo irrompe la morte di Brenda. L'amico: l'hanno ammazzato.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Brenda" src="http://images.corriereobjects.it/Fotogallery/Tagliate/2009/10_Ottobre/24/STA/01.JPG" align="text-bottom" width="495" height="392"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Luxuria: «era una persona scomoda».&lt;br/&gt;Un trans: «Stava male psicologicamente, potrebbe essersi ucciso». Palermi  (Pdci): «È un omicidio inquietante»&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«L'hanno ammazzato, non so chi. Stava male psicologicamente, voleva tornare in Brasile: ora devono trovare chi ha fatto tutto questo». Così Barbara, transessuale brasiliano amico di Brenda, parla della morte del connazionale nella sua abitazione di via Due Ponti a Roma. E racconta di averlo visto la sera prima: «Giovedì ci siamo incontrati in un parcheggio, abbiamo bevuto un bicchiere di liquore, poi l'abbiamo lasciato in casa a vedere la televisione - racconta -. Né polizia né carabinieri hanno fatto nulla e tutti i trans che abitano in questa zona sono a rischio di morte, abbiamo molta paura». L'amico comunque non esclude che Brenda possa essersi suicidato e ha aggiunto che il proprietario di casa voleva buttarlo fuori.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;NATALIE&lt;/b&gt; - Natalie, l'altro transessuale coinvolto nel caso dell'ex presidente Marrazzo, dice di non sapere che cosa sia successo. «Non lo so se è stato un suicidio, se le è successo quello che è successo forse è perché ha fatto qualcosa. Ma io non lo posso dire, nessuno sa la verità. Può darsi che lei si sia ammazzata, può darsi che qualcuno l'abbia fatto, ma questa non è una cosa mia, io non c'entro niente». Si continua a parlare di un secondo video su Marrazzo, ma anche in questo caso Natalie nega di sapere qualcosa in più: «Non ho visto un secondo video, lo dicono in giro che ci sia». Ammette però che nella vicenda ci siano degli elementi inquietanti, ora che alla morte di Gianguarino Cafasso, il pusher-protettore, si aggiunge quella di Brenda: «Che è strano è strano, però non posso dire, non ho amicizie con loro che abitano là, mi dispiace che sia morta ma non era mia amica, era solo mia compaesana».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;«MANDANTI IN ALTO»&lt;/b&gt; - Sulla vicenda è intervenuto anche Paolo Ferrero, segretario del Prc: «Evidentemente qualcuno le ha voluto tappare la bocca per evitare che dicesse tutto quello che sapeva. Evidentemente non solo Marrazzo aveva frequentato via Gradoli. Questa seconda repubblica è marcia e con essa parte della sua classe dirigente: i mandanti vanno cercati in alto». Manuela Palermi del Pdci è sicura che tratti di un «omicidio inquietante»: «È evidente che si tratta di un omicidio. Dopo il caso Marrazzo sono circolati, e poi immediatamente censurati, altri nomi di personaggi noti legati alla politica, allo spettacolo, allo sport coinvolti in casi simili. Mi auguro che le indagini facciano luce su queste vicende oscure, per tentare di recuperare una dignità alla politica, oggi ridotta in gran parte a un sistema di sesso, potere e ricatti incrociati».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;«VICENDA OSCURA»&lt;/b&gt; - Secondo Imma Battaglia, presidente di Gay Project, «nella morte di Brenda c'è molto di più della transfobia. Qui c'è la commistione di vicende criminali, di marginalità sociale, di sfruttamento, di corruzione, di ipocrisia della politica. Questa è una brutta e oscura storia che ha oggi il volto di una vittima sulla cui morte occorre fare rapidamente chiarezza ed evitare manipolazioni o strumentalizzazioni». Le associazioni GayLib e Azione Trans parlano di mancata protezione: «Proprio oggi, giornata internazionale del ricordo delle troppe transessuali uccise nel mondo ci chiediamo se la magistratura non avrebbe dovuto tenere sotto sorveglianza e protezione la testimone chiave di una vicenda sempre più ingarbugliata - afferma la presidente di Azione Trans Francesca Eugenia Busdraghi -. Di certo la trans si era trovata in un affare molto più grande di lei». E il presidente di GayLib Enrico Oliari: «È sconvolgente che nell'arco di due mesi ci si trova a contare il secondo morto. La vicenda sta oggettivamente assumendo contorni oltremodo foschi». (Il Corriere della Sera)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/250794294</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/250794294</guid><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 14:39:12 +0100</pubDate><category>omicidio</category><category>transessuali</category><category>prostituzione</category><category>governatore</category><category>scandalo</category></item><item><title>Caso Marrazzo. E' morta Brenda. Ipotesi di suicidio per la trans</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;img alt="Brenda" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-roma/2009/11/09/jpg_1773952.jpg" align="right" width="300" height="200"/&gt;La transessuale coinvolta nello scandalo che ha travolto l'ex presidente della Regione Lazio è stata trovata carbonizzata nel suo appartamento in via Due Ponti 1F, sulla Cassia.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il corpo di Brenda non presenta segni di violenza. La situazione, riferiscono le stesse fonti, è ancora poco chiara: l'intervento è avvenuto su segnalazione dell'incendio nel seminterrato dove è stato ritrovato il corpo che si presume possa essere Brenda. L'identificazione certa avverrà solo attraverso l'esame autoptico&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt; Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, ieri sera la donna aveva detto alle sue &amp;lsquo;colleghe&amp;rsquo; di avere paura, raccontando di avere ricevuto minacce. Per questo, avrebbe manifestato l'intenzione di suicidarsi. Più volte, Brenda ha ripetuto: &amp;ldquo;Non ce la faccio più, così non riesco ad andare avanti&amp;rdquo;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Alcuni testimoni raccontano di avere sentito nella notte delle voci e trambusto provenire dal suo appartamento. Intorno alle ore 5,30 un principio di incendio ha richiamato l'attenzione dei vicini, che hanno chiamato i vigili del fuoco. In casa sono state trovate alcune valige, forse pronte per la fuga.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Questa mattina, al rientro, le altre trans rinetrate dalla notte in strada hanno commentato: &amp;ldquo;Non era né drogata, né ubriaca&amp;rdquo;. Al vaglio l'ipotesi di suicidio, ma non si esclude la pista dell'omicidio. Sul posto è al lavoro la polizia scientifica. Sul luogo sono arrivati anche i Ros e Giancarlo Capaldo, il procuratore aggiunto che si occupa del caso Marrazzo, con lui anche il pm Rodolfo Sabelli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Pochi giorni fa, nella notte tra l'8 e il 9 novembre, Brenda era stata rapinata e picchiata  da un gruppo di ragazzi sulla Cassia: i carabinieri, chiamati al 112, l'avevano trovata ubriaca e con delle escoriazioni. All'arrivo dei militari, la trans aveva cercato poi di farsi del male da sola sbattendo la testa su un'auto in sosta; portata in ospedale aveva cercato di aggredire i sanitari e si era ferita con delle forbici. (La Repubblica)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/250639626</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/250639626</guid><pubDate>Fri, 20 Nov 2009 10:05:15 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>governatore</category><category>scandali</category><category>prostituzione</category></item><item><title>Da domani si processa "svastichella".</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Svastichella" src="http://beta.gay.tv/gaytv/GayTV_tbMedia/b770c0abd7cc33921785ca8be147229c574fec93746f22b0" align="text-bottom" width="502" height="377"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Parte domani, mercoledi&amp;rsquo; 18 novembre, il processo a carico di Alessandro  Sardelli, detto Svastichella, il pregiudicato quarantenne che il 22 agosto  scorso aggredi&amp;rsquo; una coppia gay all'Eur, accoltellando gravemente uno dei due,  Dino, 31 anni. Il procedimento si terra&amp;rsquo; presso il tribunale penale in piazzale  Clodioa alle 10. &amp;ldquo;Arcigay Roma si costituira&amp;rsquo; parte civile nel procedimento  giudiziario - afferma il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo -.  Abbiamo deciso di farlo, perche&amp;rsquo; si e&amp;rsquo; trattato di una ferita per tutta la  comunita&amp;rsquo; lesbica e gay - continua Marrazzo -, che ha scosso il Paese. L'assenza  di una legge contro l'omofobia dimostra, anche in questa vicenda, l'arretratezza  italiana nel contrastare con forza questo reato. E&amp;rsquo; necessario che si riapra il  dibattito parlamentare. La soluzione che proponiamo e&amp;rsquo; l'estensione della legge  Mancino anche per i reati di odio verso le persone lesbiche, gay e trans. E alle  istituzioni, anche agli enti locali, chiediamo la creazione di un fondo di  sostegno per le vittime dell'omofobia, che spesso non possono tornare a una vita  normale e non ottengono alcun risarcimento&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;!-- more --&gt;&amp;ldquo;Abbiamo scelto - afferma il  responsabile legale di Arcigay Roma, Daniele Stoppello, che rappresentera&amp;rsquo; anche  gli aggrediti - di offrire assistenza legale alle vittime perche&amp;rsquo; e&amp;rsquo; nostro  compito tutelare le persone che subiscono discriminazione e violenza. In  particolare chiederemo la condanna dell'imputato per i reati di tentato omicidio  e lesioni gravi, nonche&amp;rsquo; il risarcimento del danno. Ogni giorno, come avvocati  della nostra associazione, ci confrontiamo con persone che subiscono  discriminazione e violenza in famiglia, al lavoro, a scuola e nella  societa&amp;rsquo;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Vicende che passano dagli insulti, alle percosse. E&amp;rsquo; necessario  - conclude Stoppello - che le vittime denuncino, per portare all'emersione di un  fenomeno serio e complesso, ma ancora in gran parte sommerso&amp;rdquo;. (&lt;a target="_blank" href="http://gaynews24.com/?p=6582"&gt;Gaynews24&lt;/a&gt;)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/247338948</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/247338948</guid><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:10:04 +0100</pubDate><category>aggressioni</category><category>violenze</category><category>omofobia</category></item><item><title>Caso Cucchi, indagati tre medici e tre agenti penitenziari.</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;img alt="Carcere" src="http://www.acdc-italia.com/images/imm_fremantle/interno-prigione.jpg" align="text-bottom" height="337" width="450"/&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Svolta nelle indagini sulla morte di Stefano Cucchi.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br/&gt;&lt;i&gt;Le accuse per tutti sono comunque pesanti, i medici infatti devono  rispondere di omicidio colposo mentre gli agenti della polizia penitenziaria di  omicidio preterintenzionale:&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi sembrano essere giunte ad una  svolta, i pm hanno infatti iscritto sei persone nel registro degli indagati, si  tratta di tre agenti di custodia e tre medici mentre vengono valutate anche le  posizioni adi alcuni carabinieri. Le accuse per tutti sono comunque pesanti, i  medici infatti devono rispondere di omicidio colposo mentre gli agenti della  polizia penitenziaria di omicidio preterintenzionale. Per quanto riguarda le  testimonianze fornite dai due immigrati, anch'essi detenuti, che hanno assistito  al pestaggio, si aspetta di chiedere l’incidente probatorio in modo che le loro  dichiarazioni siano messe agli atti.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Nonostante le smentite di ieri, gli indagati per la morte di Stefano Cucchi  sono sei, tre agenti di custodia e tre medici. Inoltre i pm di Roma Francesca  Loj e Vincenzo Barba stanno valutando le posizioni anche di alcuni  carabinieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le accuse verso il reparto di medicina penitenziaria dell'ospedale romano  Sandro Pertini riguardano la mancata chiamata al rianimatore proprio mentre il  cuore del ragazzo si fermava. Un’incuria che fa dire alla senatrice Donatella  Poretti, membro della commissione: «Cucchi è morto anche di malasanità».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la procura notificherà anche una decina di avvisi di garanzia in quanto  gli indagati dovrebbero presenziare alla riesumazione del corpo di Cucchi. Le  accuse per tutti sono comunque pesanti, i medici infatti devono rispondere di  omicidio colposo mentre gli agenti della polizia penitenziaria di omicidio  preterintenzionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per quanto riguarda le testimonianze fornite dai due immigrati, anch'essi  detenuti, che hanno assistito al pestaggio si aspetta di chiedere l’incidente  probatorio, in modo che le loro dichiarazioni siano messe agli atti. E&amp;rsquo; certo  che Il Dap intanto ha disposto la protezione dei testimoni. Al momento i punti  nebulosi sono ancora molti e per questo motivo potrebbero essere acquisiti i  video della telecamera posta all’ingresso delle celle di sicurezza, dalle  immagini infatti si scoprirà se Cucchi mostrava già i segni sul corpo prima e  dopo l'udienza. (Ami)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/242667073</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/242667073</guid><pubDate>Fri, 13 Nov 2009 17:18:00 +0100</pubDate><category>omicidio</category><category>violenze</category><category>polizia</category></item><item><title>Caso Marrazzo. Proiettato in tribunale  il video sul Governatore e la trans.</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;img alt="Piero Marrazzo" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/politica/200911images/marrazzo03g.jpg" align="right" width="252" height="194"/&gt;Il Riesame ha deciso: uno dei carabinieri libero uno ai domiciliari, soltanto due restano in cella.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Se mi lasciate andare vi sarò grato». Parla l’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo, immortalato nel famoso video del ricatto. La scena è quella dell’irruzione nell’appartamento del transessuale, il 3 luglio scorso. Marrazzo appare sconvolto. Si rivolge ai due carabinieri appena entrati in casa, che lo stanno riprendendo a tradimento con la telecamera del cellulare, e cerca di sistemare così le cose. La frase è chiara, intelligibile e l’hanno sentita tutti, magistrati, avvocati e imputati, ieri, durante l’udienza del Tribunale del riesame dedicata all’istanza di scarcerazione dei quattro carabinieri arrestati. In serata la sentenza: Nicola Testini, libero e i domiciliari per Antonio Tamburrino.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;Confermata invece la custodia cautelare in carcere per gli altri due militari «infedeli», Luciano Simeone e Carlo Tagliente. Sia la Procura sia i difensori dei due militari in carcere hanno annunciato ricorso. Dal video, osservando i movimenti delle labbra dell’uomo politico, si ricostruisce anche un’altra frase. «Mi stanno facendo un blitz&amp;hellip;». Marrazzo parla al trans Natalie e usa un tono talmente sottovoce che le parole non si sentono. Ma come hanno raccontato tutti quelli che hanno visto il video nel corso delle trattative dell’estate, nei due minuti di filmato vi sarebbe anche una terza frase che racconta tutta l’angoscia dell’ex governatore, terrorizzato dallo scandalo che stava per abbattersi su di lui: «Ci sono giù i giornalisti ad aspettarmi?». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Marrazzo quel giorno era convinto che il blitz dei carabinieri fosse l’inizio della fine per la sua carriera. La situazione poi si evolse in una tentata estorsione, ma questa è un’altra storia. Ed è appunto quanto ha esaminato ieri il Tribunale del riesame a cui si sono rivolti gli avvocati dei quattro imputati, chiedendo la scarcerazione dei loro assistiti. L’analisi del video, ovviamente, può cambiare molto la posizione dei quattro indagati, due dei quali, come è noto, sono accusati di avere tentato oltre al ricatto nei confronti di Marrazzo, anche diverse rapine ai danni di trans della zona. E a proposito di trans, la scorsa notte uno dei transessuali coinvolto nell’affaire Marrazzo, la famosa Brenda, è finito in ospedale dopo essere stato coinvolto in una rissa e aver dato in escandescenza all’arrivo dei carabinieri. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Una pattuglia l’ha trovato ubriaco e ferito al volto in via Biroli, sulla via Cassia. I carabinieri erano stati avvertiti da alcuni passanti che hanno chiamato il 112 segnalando che in strada stava avvenendo un’aggressione che coinvolgeva un transessuale. Brenda, brasiliano di 32 anni, era stato avvicinato da alcuni ragazzi che approfittando del suo stato di ubriachezza gli avrebbero portato via la borsa con soldi e cellulare. Poi Brenda avrebbe anche tentato di farsi del male da sé sbattendo la testa contro una macchina parcheggiata e di nuovo, portata in ospedale ha dato ancora in escandescenza, minacciando il personale sanitario con un paio di forbici da medicazione e arrecandosi delle lesioni alle braccia. (La Stampa)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/240099814</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/240099814</guid><pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:42:07 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>tribunali</category><category>video</category><category>ricatti</category></item><item><title>Caso Cucchi, c'è un testimone del pestaggio.</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;img alt="Carcere" src="http://www.agenziami.it/thumb/360/310/6300/jpg/4971/" align="right" width="232" height="310"/&gt;Valanghe di polemiche sulle affermazioni del sottosegretario alla Presidenza  del Consiglio, con delega alle Politiche giovanili, Carlo Giovanardi.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spunta un possibile testimone della morte di Stefano Cucchi, un detenuto che  avrebbe assistito al pestaggio del giovane romano. I Pm da ieri hanno iscritto  sei persone, agenti penitenziari con molta probabilità, nel registro degli  indagati. A rischio d'inchiesta anche i Carabinieri e i medici. Oggi sarà  riesumata la salma di Cucchi. Valanghe di polemiche continuano a suscitare le  affermazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alle  Politiche giovanili, Carlo Giovanardi il quale aveva detto che Stefano è morto  perchè drogato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un testimone, forse un detenuto che avrebbe assistito al pestaggio di Stefano  Cucchi, questa la novità più rilevante delle ultime ore che si aggiunge a quella  relativa ai primi sei indagati per la morte del giovane romano deceduto a  seguito dei traumi subiti dal suo corpo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I maggiori indiziati per i magistrati sarebbero gli agenti penitenziari che  avevano preso in custodia Cucchi il 16 ottobre. Tutto ciò perchè un altro  carcerato avrebbe assistito al pestaggio di Stefano dopo che era stato  accompagnato in bagno. I pm inoltre non escludono anche che Cucchi possa aver  avuto un litigio con altri detenuti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A rischio d'indagine sono anche i carabinieri viste le percosse che il  ragazzo avrebbe subito prima di arrivare in carcere, l'Arma esclude  responsabilità ma gli avvocati Fabio Anselmo e Dario Piccioni vogliono andare a  fondo della vicenda evidenziando come Cucchi avesse il volto tumefatto già in  Tribunale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A questo punto è scattato il rimpallo di responsabilità tra Carabinieri e  guardie carcerarie e maggiori elementi si dovrebbero avere oggi quando verrà  consentita la riesumazione della salma. L'indagine comunque si appunta anche  sull'operato dei medici che non avrebbero curato Cucchi nella maniera  idonea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Valanghe di polemiche continuano a suscitare le affermazioni del  sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alle Politiche  giovanili, Carlo Giovanardi il quale aveva detto che Stefano è morto perchè  drogato. Attacca il segretario Udc, Lorenzo Cesa: «Quando in politica, come  nella vita manca ogni senso di umanità, si diventa barbari: oggi è Giovanardi il  nuovo barbaro». Richieste di dimissioni sono giunte dall'Idv e Paolo Ferrero,  segretario di Rifondazione Comunista afferma: «È vergognoso che chi si  scandalizza per la sentenza sul crocifisso non abbia alcun rispetto per la vita  umana». (Ami)&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/239173262</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/239173262</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:35:47 +0100</pubDate><category>violenze</category><category>ministri</category><category>governo</category></item><item><title>Roma. Caso Cucchi, primi nomi iscritti nel registro degli indagati. Vergognose dichiarazioni di Giovanardi.</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="Stefano Cucchi" src="http://www.agenziami.it/thumb/360/310/6975/jpg/4965/" align="text-bottom" width="360" height="270"/&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La procura di roma apre il registro degli indagati.&lt;br/&gt;Il reato contestato è quello di omicidio preterintenzionale e riguarda tutti  coloro che sono stati in contatto con Cucchi quando fu arrestato.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il clamore sulla morte di Stefano Cucchi, deceduto in carcere in circostanze  ancora da chiarire, non accenna a placarsi. Oggi da Radio24 il sottosegretario  alla Presidenza Carlo Giovanardi ha pronunciato parole pesanti: «Stefano Cucchi  era in carcere perchè era uno spacciatore abituale. La verità verrà fuori, e si  capirà che è morto soprattutto perchè era di 42 chili». Per la famiglia di  Cucchi le parole dell'esponente del Pdl si commentano da sole. Intanto la  Procura di Roma ha iscritto i primi nomi nel registro degli indagati, si tratta  di carabinieri e guardie carcerarie che sarebbero accusate di omicidio  preterientenzionale. Il caso sta diventando anche una battaglia per la libertà  d'informazione, lo dimostrano i siti sui quali è possibile visionare la  documentazione medica del ragazzo romano.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;La Procura di Roma ha cominciato a iscrivere sul registro degli indagati i  primi nomi delle persone che potrebbero essere responsabili della morte di  Stefano Cucchi. Il reato contestato è quello di omicidio preterintenzionale e  riguarda tutti coloro che sono stati in contatto con Cucchi quando fu arrestato,  si va dunque dai carabinieri alle guardie penitenziarie. I pm Vincenzo Barba e  Maria Francesca Loy stanno anche valutando se incriminare i medici che  potrebbero aver sottostimato le condizioni del ragazzo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Polemiche sono sorte dopo le parole del sottosegretario alla presidenza del  Consiglio Carlo Giovanardi il quale ha affermato che Stefano Cucchi è morto  perchè «anoressico e drogato». Nessun mistero dunque. Le parole di Giovanardi  hanno provocato la reazione dei familiari di Cucchi, in primo luogo la sirella  Ilaria che ha detto laconicamente: «Non voglio aggiungere altro - conclude - la  cosa che ha detto il sottosegretario si commenta da sola».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Che Giovanardi sia un sostenitore della linea repressiva sugli stupefacenti è  noto e proprio questa sua posizione sembra mettere una pietra tombale sulla  ricerca della verità. « Stefano Cucchi era in carcere perchè era uno spacciatore  abituale. La verità verrà fuori, e si capirà che è morto soprattutto perchè era  di 42 chili». Le fratture e i lividi sul corpo martoriato di Cucchi non sembrano  porre alcun dubbio a Giovanardi che dalla trasmissione &amp;ldquo;24 Mattino&amp;rdquo; su Radio 24  non individua altra causa della morte se non la droga: «che ha devastato la sua  vita, era anoressico, tossicodipendente, poi c'è il fatto che in cinque giorni  sia peggiorato, certo bisogna vedere come i medici l'hanno curato. Ma sono  migliaia le persone che si riducono in situazioni drammatiche per la droga,  diventano larve, diventano zombie: è la droga che li riduce così».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le dichiarazioni del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio hanno  provocato la polemica politica. Il senatore Stefano Pedica dell'Idv ha criticato  aspramente Giovanardi: «Ha perso una buona occasione per tacere. Non si può fare  sterile propaganda politica su un ragazzo morto per circostanze ancora tutte da  verificare. C'è un'indagine in corso per accertare la verità dei fatti su quanto  accaduto a Stefano Cucchi e che aspettarne l'esito, prima di dare giudizi  gratuiti, significa rispettare il dolore di una famiglia».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sul tragico caso di Stefano Cucchi si è incentrata l'attenzione di numerosi  siti come abuondiritto.it, italiarazzismo.it, innocenti evasioni.net, dove è  possibile visionare la documentazione clinica completa del ragazzo. Giuseppe  Giulietti dell'associazione Articolo21 lancia un invito a «tutti i blog e a  tutti i siti di linkare i video e la documentazione pubblicata. Ci auguriamo,  infine, che tutte quelle trasmissioni che hanno trovato il tempo e lo spazio per  dedicare ore ed ore di trasmissioni ai delitti di Cogne, di Perugia, di Garlasco  vogliano finalmente dedicare analoghe attenzione alla vergognosa vicenda di  Cucchi o a quella già dimenticata di Aldo Bianzino o alla restituzione della  memoria e della verità alla famiglia Aldrovanti di Ferrara, la cui vicenda per  molto tempo fu circondata da un silenzio complice ed omertoso. Comprendiamo che  si tratti di &amp;ldquo;delitti più scomodi&amp;rdquo; e meno utilizzabili all'industria della paura  ma non per questo si può fingere di non vedere, di non sentire e di non  sapere».&lt;/p&gt;</description><link>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/238227357</link><guid>https://romanotiziegay.tumblr.com/post/238227357</guid><pubDate>Mon, 09 Nov 2009 18:32:06 +0100</pubDate><category>aggressioni</category><category>droga</category><category>violenze</category><category>ministri</category><category>governo</category></item></channel></rss>