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<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" version="2.0"><channel><description>La vita gay milanese, l'associazionismo, la politica, la cultura, gli spettacoli, lo sport.


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Per segnalazioni, comunicazioni e informazioni.






</description><title>Notiziegay.com a Milano</title><generator>Tumblr (3.0; @milanonotiziegay)</generator><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/</link><item><title>A Milano non cala la tensione nel Cie di via Corelli.</title><description>&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="Cie" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-milano/2009/12/26/jpg_1813988.jpg" align="right" width="203" height="273"/&gt;Transessuale inghiotte alcune  monete. Dopo la trans brasiliana suicidatasi a Natale, un altro caso  di autolesionismo al Centro di identificazione ed espulsione.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Una trans di 22 anni detenuta nel Cie di via Corelli ha inghiottito ieri alcune  monete, si è sentita male e sabato sera, intorno alle 20.30, è stata trasferita  con urgenza al Niguarda. Dopo le prime cure, le sue condizioni non sono apparse  gravi, anche se il personale sanitario della Croce Rossa ha riscontrato un forte  stato di depressione, tale da rendere incompatibile il suo ritorno nel Centro di  identificazione di via Corelli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo il caso della trans trovata  impiccata nella sua cella a Natale, il rischio è che altri ospiti possano  portare a termine gesti disperati. Reazioni che seguono la decisione di dieci  giorni fa del ministero dell’Interno di intensificare i controlli nei confronti  dei viados e che ha portato all’allestimento di una sezione solo per ospiti  transessuali anche in via Corelli.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;Cinque stanze per venti posti, che al  momento sono per oltre la metà vuote. «In questo periodo ci sono state retate da  parte delle forze di polizia nelle zone frequentate da trans extracomunitarie —  denuncia l’organizzazione per i diritti umani Everyone — . Quando non hanno il  permesso di soggiorno vengono condotte nei Cie, dove rimangono fino a sei mesi  in condizioni disumane e a rischio di abuso, mentre viene negato l’ingresso alle  associazioni umanitarie. Occorrerebbe invece tutelarle, anche dopo le  aggressioni e i casi di decessi che diventano sempre più frequenti».&lt;/p&gt;
&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt;&lt;!-- inizio FIRMA --&gt;
&lt;p&gt;(Sandro De Riccardis - La Repubblica, edizione di Milano)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/304050760</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/304050760</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2009 08:32:31 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>suicidio</category></item><item><title>Berlusconi resta in ospedale. ''Ha perso mezzolitro di sangue''.</title><description>&lt;p&gt;Silvio Berlusconi rimarrà in ospedale fino a domani, quando i medicidell'ospedale eseguiranno ulteriori controlli e verrà fatto il punto per decidere se dimettere il premier. Il bollettino emesso dal San Raffaele di Milano alle 12parla di parametri stabili e nella norma, ma ilpresidente del Consigliolamenta dolori al capo e al volto.I medici hanno comunicato cheBerlusconi non verrà sottoposto ad un intervento chirurgico per ridurre la frattura al setto nasale. Berlusconi, che ha rimediato due lacerazioni, unaal labbro, l'altra sotto l'occhio, ha perso circa mezzo litro di sangue.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/283182964</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/283182964</guid><pubDate>Mon, 14 Dec 2009 14:32:46 +0100</pubDate></item><item><title>Daniel Barenboim: "Carmen musica dell’anima".</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="Barenboim" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/53/Daniel_Barenboim.jpg" align="text-bottom" width="506" height="379"/&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&amp;ldquo;E&amp;rsquo; molto latina? certo, sono latino anch'io. Anzi italiano&amp;rdquo;.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Maestro, complimenti: alla primina di venerdì la sua Carmen è piaciuta moltissimo.&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Davvero? Beh, sono d’accordo: è piaciuta moltissimo anche a me». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;img alt="Jonas Kaufmann" src="http://www.classicalsource.com/images/upload/5389_1.jpg" align="right" width="230" height="290"/&gt;Daniel Barenboim è di umore eccellente. Si vede che il consueto problema «last minute» immancabile a ogni prima della Scala, in questo caso la febbre che ha impedito a Jonas Kaufmann (foto aa lato) di cantare il 4 e mette a rischio il suo don José di oggi, non è così drammatico. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Kaufmann ci sarà?&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Credo proprio di sì». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Se non dovesse farcela, ributterete in scena il giovane Riccardo Massi come venerdì o cambierete tenore?&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Questa è una domanda che non si deve fare e cui, se viene fatta, non si deve rispondere. Scriva così: se Kaufmann non canta don José, lo canto io». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Cambiamo argomento. Da Fazio in tivù lei ha avuto un successo personale. &lt;br/&gt;&lt;/b&gt;«Non mi sono ancora rivisto. Ma il merito è di Fazio».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Perché?&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Perché è stato simpatico e intelligente. È uno dei pochi che sanno parlare, ma soprattutto che sanno anche quando è il momento di far parlare gli altri». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Crede che il suo passaggio tivù abbia contribuito alle ovazioni che le hanno tributato gli under 30 della primina?&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Ma no, i ragazzi sono un pubblico ideale. Sono attenti, aperti, senza pregiudizi. Vede, io vado in televisione, da Fazio era la terza volta, non perché voglia diventare una star mediatica, ma per far capire che non si deve aver paura della grande musica. La musica nasce dalla necessità di rendere fisica l’anima. Ed è una necessità che abbiamo tutti». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Ha scelto Emma Dante perché si adattava alla sua idea di Carmen o ha costruito la sua Carmen per adattarla alla Dante? &lt;br/&gt;&lt;/b&gt;«Della Dante mi ha parlato Lissner. Ho visto i suoi spettacoli in dvd e sono rimasto colpito. Poi ci siamo incontrati e ho capito che ci eravamo anche trovati. Ciò che mi affascina di lei è la sua capacità di inventare situazioni sceniche che non sono previste dall’opera ma raccontano perfettamente il mondo di quest’opera». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Che è molto latino: ci si ritrova? &lt;br/&gt;&lt;/b&gt;«Certo. Io sono argentino, quindi latino, anzi italiano. L’Argentina è l’unica regione d’Italia in cui si parla spagnolo». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Visto dal podio, qual è il punto più difficile della partitura di Carmen?&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Banalmente, il quintetto del secondo atto è pericoloso, anzi, come si dice in italiano?, scivoloso. Ma la verà difficoltà è che raramente nella musica c’è un carattere solo. È sempre un misto di tragico e comico, di nobiltà e popolare, di densità e leggerezza. Ha presente i drammi giocosi di Mozart e Da Ponte? Beh, Carmen è così». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;I suoi tempi sembrano molto lenti.&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Che vuol dire, lenti? La partitura è piena di indicazioni metronomiche. Ma se Bizet scrive 76, tu puoi essere anche a 75 o 77. L’importante è che nel pezzo che segue, che magari è marcato 83, si senta la differenza. Il compositore indica un tempo, ma senza il “peso” del suono. È la relazione fra i tempi che conta, non i tempi in se stessi». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Stasera le tocca anche Fratelli d’Italia. È davvero il più brutto Inno nazionale del mondo?&lt;/b&gt; &lt;br/&gt;«Io non sono uno specialista di Inni, non ho mai fatto un disco come Karajan, però non mi sembra così brutto. È semplice, diretto, immediato. Quello argentino, per esempio, musicalmente è molto più elaborato. Direi che Fratelli d’Italia dà una bella carica d’energia. Sono contento di dirigerlo. Certo preferisco farlo prima di Carmen che, come due anni fa, prima del Tristano. Lì davvero strideva un po’ troppo con il resto». &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;b&gt;Insomma, noi italiani non dobbiamo sostituirlo.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;«Ma no, è il vostro Inno. E da straniero dico: tenetelo caro». (Alberto Mattioli - La Stampa)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/273267576</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/273267576</guid><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 16:15:27 +0100</pubDate><category>musica</category><category>spettacolo</category><category>teatro</category></item><item><title>Un minuto di silenzio per la crisi alla prima della Carmen alla Scala.</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="Scala" src="http://locali.data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/gloc/rep-milano/2009/08/31/jpg_1708276.jpg" align="left" width="291" height="216"/&gt;Gli orchestrali, come già successe nel 2007 per commemorare gli operai morti alla Thyssen di Torino, entreranno nella buca e per un minuto resteranno in piedi in silenzio prima dell'inno nazionale in onore del presidente Napolitano. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quest'anno la prima della stagione lirica alla Scala di Milano si aprirà con un minuto di silenzio pensando alle aziende in crisi e alle difficoltà che vive il mondo del teatro. Gli orchestrali, come già successe nel 2007 per commemorare gli operai morti alla Thyssen di Torino, entreranno nella buca e per un minuto resteranno in piedi in silenzio prima dell'inno nazionale in onore del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e delle note di &lt;i&gt;Carmen&lt;/i&gt; diretta da Daniel Barenboim per la regia di Emma Dante.&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt; Sono stati i dipendenti della Scala a decidere il minuto di silenzio che è &amp;ldquo;a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi e, al tempo stesso - viene spiegato in una nota firmata dall'assemblea dei lavoratori, dalla rappresentanza sindacale aziendale e da Cgil, Cisl, Uil e Fials - rappresenta quello che sta accadendo nei nostri teatri e alla cultura in generale senza un adeguato sostegno pubblico&amp;rdquo;. Già in passato dai lavoratori della Scala era arrivato un messaggio preoccupato al presidente Napolitano: l'ultima volta a settembre in Giappone, quando il capo dello Stato assistette al Don Carlo con l'imperatore Akihito.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
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&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Mentre nel Piermarini ci sarà silenzio, dunque, fuori in piazza della Scala si sentiranno le proteste: quelle dei lavoratori degli enti lirici - Cgil, Cisl, Fials e Uil hanno indetto un presidio nazionale dalle 14.30  - e quelle dei Cobas e della Cub, che invano aveva chiesto di poter leggere un messaggio in sala e che sarà davanti al teatro per il diciottesimo anno consecutivo, con i rappresentanti delle aziende in crisi come l'Alfa di Arese.&lt;br/&gt; Una scelta di sobrietà, in questo momento difficile, è stata comunque fatta dal teatro. Restano gli addobbi floreali (quest'anno con rose e lilium), restano le mise di stilisti famosi (solo per fare due esempi, il sindaco Letizia Moratti sarà vestita da Armani con un abito lungo in velluto di seta verde smeraldo, Francesca Stanca, moglie dell'ad di Expo 2015, Lucio, da Valentino). Ma la tradizionale cena di gala dopo spettacolo offerta dal Comune quest'anno si trasforma in un buffet in piedi nei ridotti del teatro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fra i vip previsti forse il più atteso è Dan Brown, l'autore del &lt;i&gt;Codice da Vinci&lt;/i&gt;, che si trova per alcuni giorni a Milano. Mentre le presenze istituzionali - oltre al presidente Napolitano con la moglie Clio e al presidente del Senegal, Abdoulaye Wade - includono l'ambasciatore americano in Italia, David Thorne; il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, che sta affrontando il tema della riforma degli enti lirici e della nomina della Scala a teatro nazionale insieme all'accademia di Santa Cecilia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; La &lt;i&gt;Carmen&lt;/i&gt; - con la debuttante Anita Rachvelishvili applauditissima nell'anteprima giovani nel ruolo della protagonista e il tenore Jonas Kaufmann confermato come Don Josè dopo l'indisposizione che gli ha impedito di cantare venerdì scorso - vuole essere anche una conferma che Milano si merita questo titolo. (La Repubblica)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Parlano Emma Dante e Daniel Barenbhoim &lt;/i&gt; 
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&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="autostart=false&amp;amp;keyT=&amp;amp;key=&amp;amp;baseURL=http://tv.repubblica.it/static/images/player/&amp;amp;file=repubblicatv/file/2009/dante251109b.flv&amp;amp;repeat=false&amp;amp;logo=1&amp;amp;strip=0&amp;amp;nielsenBrand=repubblicatv_&amp;amp;brand=brand_repubblicaradio&amp;amp;dState=normal&amp;amp;scaleMethod=fit&amp;amp;rel=false&amp;amp;fsType=fl&amp;amp;"&gt;&lt;param name="src" value="http://tv.repubblica.it/static/swf/z_adv_player.swf"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/273252104</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/273252104</guid><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:58:52 +0100</pubDate><category>teatro</category><category>musica</category><category>spettacoli</category></item><item><title>Scala, prima senza sfarzo. «Solidarietà ai cassintegrati».</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Carmen Scala" src="http://images.milano.corriereobjects.it/gallery/Milano/2009/12_Dicembre/scala/1/img_1/CA_01_672-458_resize.jpg" align="text-bottom" width="506" height="337"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;In coda per gli ultimi biglietti della «Carmen» diretta da Barenboim. Presidi di lavoratori e centri sociali.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli ingredienti ci sono tutti: sobrietà e cultura, mondanità e solidarietà, il presidente del­la Repubblica e i cassintegrati, le luminarie di Natale, l’attesa e il minuto di silenzio. Pronti per la &lt;i&gt;Carmen&lt;/i&gt;, la prima di San­t’Ambrogio. Con un pensiero a chi sta perdendo il lavoro: «È giusto - conferma il sinda­co Letizia Moratti - coniuga­re iniziative importanti come quelle della Scala a gesti di ri­flessione». Appuntamento alle 18 con l’opera di Bizet diretta da Da­niel Barenboim. Ma prima, gli orchestrali resteranno in piedi per 60 secondi «a supporto dei lavoratori colpiti dalla crisi e, al tempo stesso - spiega una nota firmata dalla rappre­sentanza sindacale aziendale e da Cgil, Cisl, Uil e Fials - per ricordare quello che sta acca­dendo nei nostri teatri senza un adeguato sostegno pubbli­co».&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Il sostegno, invece, arriva dal sindaco&lt;/b&gt;: «Sicuramente ge­sti come questo hanno signifi­cato». Un minuto di silenzio. E contemporaneamente, fuori dal Piermarini, le proteste dei lavoratori degli enti lirici - Cgil, Cisl, Fials e Uil (presidio dalle 14.30) -, quelle dei Co­bas e della Cub con i rappre­sentanti dell’Alfa di Arese e dei centri sociali. La Carmen della crisi. Appel­li al basso profilo, qualche pro­messa di indossare abiti usati e neri. Vedremo, solo oggi si capirà se tutto questo rigore sarà osservato. Di certo c’è la scelta di &lt;i&gt;understatement&lt;/i&gt; fatta dalla Scala: la regia di Emma Dante con pochi fronzoli e molto contesto sociale e la me­tamorfosi della cena di gala of­ferta dal Comune che diventa un buffet in piedi (per trecen­to invitati) nei ridotti del tea­tro. Il menu: carpaccio di sal­mone, tagliata di storione, tim­balli di riso, tortini di zucca e uno scrigno di funghi porcini serviti dal Caffè Scala.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Gli ospiti: il presidente Gior­gio Napolitano &lt;/b&gt;con la moglie Clio, il presidente del Senegal Abdoulaye Wade, l’ambascia­tore americano in Italia David Thorne, il ministro del Turi­smo Michela Vittoria Brambil­la, lo scrittore Dan Brown. Ci saranno anche i loggionisti che domenica mattina all’alba (e fino alle 19 circa) si sono messi in coda per uno dei 140 posti a 50 euro. Dopo una giornata campale, lunedì mattina alle 8 hanno risposto all’appello e solo alle 16 hanno potuto acqui­stare il biglietto. «Ma ne vale sempre la pena», dice Mariola, 71 anni con tempra d’acciaio e trolley porta-vivande. «Come sarà? Vedremo». Forse ha ra­gione il sindaco Moratti: «La prima è sempre inaspettata». (Il Corriere della Sera)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/273241742</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/273241742</guid><pubDate>Mon, 07 Dec 2009 15:46:41 +0100</pubDate><category>teatro</category><category>musica</category><category>cultura</category></item><item><title>Tho, Leonardo era gay e lo dice Freud...</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Leonardo" src="http://www.polistampa.com/public/images/beatriev.jpg" align="right" width="301" height="301"/&gt;Mentre a Palazzo Marino dà spettacolo il San Giovanni Battista, nella doppia  sede dell´Ambrosiana e della Sacrestia del Bramante comincia la seconda mostra  del Codice Atlantico, il più ricco corpus di disegni di Leonardo (sono 1119),  presentato integralmente in 24 tappe, una ogni tre mesi, fino al 2015. Dopo la  prima, che ha totalizzato 18.000 visitatori, ecco altri 44 fogli in un percorso  curato da Edoardo Villata (catalogo De Agostini), che stavolta dà più spazio  alle parole che ai disegni: lettere, appunti (Studi per la difesa del Veneto  dall´invasione turca), preventivi (per un mausoleo dedicato a Gian Giacomo  Trivulzio) e pensieri liberi si mescolano e si fondono a schizzi tecnici (il  progetto di un ponte mobile, il tiburio del Duomo di Milano) tracciati con mano  sicura e veloce. Nell´allestimento la grafia dell´artista è stata ingrandita e  trascritta su pannelli. Tra le curiosità, un ricordo d´infanzia di Leonardo («Mi  parea che essendo io nella culla un nibbio venisse a me e mi aprissi la bocha  con la sua coda..») utilizzato da Freud per &amp;ldquo;dimostrare&amp;rdquo; l´omosessualità  dell´artista. In omaggio ai sofisticati studi per orologi ad acqua disegnati da  Leonardo, la Maison Chopard di Ginevra espone 20 orologi moderni e di  antiquariato. L´ingresso (caro) costa 10 euro per la Sacrestia del Bramante, 15  per l´Ambrosiana, 20 il biglietto cumulativo. (Michele Tavola - La Repubblica, edizione di Milano)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/270103338</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/270103338</guid><pubDate>Sat, 05 Dec 2009 09:02:00 +0100</pubDate><category>arte</category><category>cultura</category></item><item><title>Per Sant'Ambrogio. Anteprima alla Scala, stasera la "primina" della Carmen.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Carmen Scala" src="http://www.onetivu.it/wp-content/onetivu.it_uploads/2009/11/la-carmen.jpg" align="right" width="300" height="230"/&gt;No del Teatro alle delegazioni delle aziende che volevano leggere un messaggio sulla crisi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anteprima dei giovani venerdì alle 18, al­la Scala, che svelerà per la prima vol­ta al pubblico, tre giorni innanzi l’inaugu­razione di Sant’Ambrogio, i segreti della «Carmen» del Sud messa in scena da Em­ma Dante e diretta da Daniel Barenboim. I biglietti, circa 1800, sono stati messi in vendita al prezzo di 10 euro lo scorso 3 novembre (duemila euro il costo di un po­sto in platea il 7 dicembre), e sono andati esauriti in pochi minuti, tra le richieste di chi si era accampato sin dalla notte di fronte alla biglietteria in via Filodramma­tici. Il sito del teatro registrava oltre otto­mila richieste in un quarto d’ora.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Niente paura per l’abbiglia­mento (ah! il sindaco Moratti è annunciato il 7 dicembre&lt;/b&gt; in abi­to Armani, credo sia una confer­ma): l’età postadolescenziale comprende sia quello che si sente alternativo e viene in blue-jeans, sia la vip in erba che si abbinda da gran soirèe. C’è un vestito per tutti. Per molti di loro sarà il de­butto, ma sono in buona com­pagnia. Anche la regista di «Car­nezzeria» e «Le pulle», la dura e pura Emma Dante, non aveva mai messo piede alla Scala pri­ma di questa direzione, che dal­le anticipazioni si annuncia in­tensa e spoglia dello stereotipo «cartolina da Siviglia» che sta appiccicato alla «Carmen». Esordienti sono anche le due cantanti protagoniste: Anita Ra­chvelishvili, una Carmen geor­giana di 24 anni che nel suo pae­se ha anche «fatto la fame» pri­ma di approdare all’Accademia della Scala (tra le precedenti Carmen scaligere figurano Shir­ley Verret, Fiorenza Cossotto e Giulietta Simionato) e Adriana Damato (Micaela).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Alla «prima» della Scala si «prepara» anche l’Opera di Ro­ma,&lt;/b&gt; con una sorta di «contro­progammazione mediatica », vi­sto che ieri si sono susseguiti gli annunci che il 23 gennaio, con una regia del 1963 di Fran­co Zeffirelli, il «Falstaff» inaugu­rerà un teatro che «con Muti ri­volteremo come un calzino», ha detto il consigliere Bruno Ve­spa. E il sindaco Gianni Aleman­no ha anche annunciato la fine del commissariamento e l’arri­vo come direttore musicale di Muti per il 2011, che aprirà quella stagione il 3 dicembre (proprio il giorno prima del 4) forse con il «Moise et Phara­on », opera già diretta alla Scala. Milano, del resto, risponde con un Abbado televisivo e giar­diniere, nonché - indicano i ru­mors - , con la possibile indica­zione di un futuro direttore mu­sicale proprio di marca abbadia­na, come Harding o Dudamel. Il quale sta trionfando a Los An­geles, tanto che il «New York Ti­mes» gli ha dedicato un’intera copertina, dove non c’era una parola di musica, ma si raccon­tava che a LA ora ci sono gli hamburger chiamati McDud!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Alla prima si preparano i sin­dacati, ma con contegno. Il 7 di­cembre&lt;/b&gt; si terrà un presidio na­zionale dei lavoratori delle fon­dazioni lirico sinfoniche in piaz­za della Scala dalle ore 14.30 al­le ore 19. Gli obiettivi della mo­bilitazione sono il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro scaduto ormai da tre anni e «il necessario investi­mento pubblico nel settore del­la produzione culturale e dello spettacolo». Ieri, inoltre, una delegazione dei Cub di aziende in crisi come Alfa Romeo e Ma­flow, è andata alla Scala di Mila­no per chiedere di leggere un messaggio per sensibilizzare il pubblico sulla loro situazione prima dell’apertura del sipario del 7 dicembre. Proposta re­spinta al mittente. Per il 7, confermata la presen­za di Napolitano e dei presiden­ti di Senegal, Togo e Turchia. Per il governo ci saranno i mini­stri Bondi e Brambilla. Confer­mato anche il buffet dell’anno di crisi: invitati in piedi nei due ridotti e «delizie» preparate dal Caffé Scala, la mensa di casa: carpaccio di salmone e tagliata di storione, timballi di riso e tortino di zucca, scrigno di fun­ghi porcini e salame d’oca, «mi­nicotolette » (!) milanesi e, per finire, bavarese di marroni e sformato di panettone. Niente cibi «ispirati» all’opera, niente McCarmen! Forse è meglio. De­gli anni scorsi si è salvato lo spumante Bellavista. (Pierluigi Panza - Il Corriere della Sera)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/269091102</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/269091102</guid><pubDate>Fri, 04 Dec 2009 15:58:00 +0100</pubDate><category>spettacoli</category><category>teatro</category><category>lirica</category></item><item><title>Milano, studente a scuola vestito da donna. Il preside minaccia il 5 in condotta.</title><description>&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="Liceo Manzoni" src="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/a-scuola-vestito-da-donna/a-scuola-vestito-da-donna/foto_17317059_18100.jpg" align="right" width="230" height="202"/&gt;Milano, possibile cinque in condotta. Le compagne: solo uno scherzo.&lt;br/&gt;Il ragazzo è l'unico maschio in una classe con 21 femmine. Il professore si è limitato a mandarlo a struccarsi e a cambiarsi.&lt;br/&gt;Ma per la direzione scolastica &amp;ldquo;il fatto è grave e va sanzionato&amp;rdquo;.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;!-- fine OCCHIELLO --&gt;&lt;!-- inizio FIRMA --&gt;&lt;!-- fine FIRMA --&gt;&lt;!-- fine SOMMARIO --&gt; &lt;!-- inizio FOTO1 --&gt;
&lt;p&gt;Si è presentato in classe vestito da donna, ora rischia la sospensione e il 5 in condotta. Sono queste le &amp;ldquo;punizioni esemplari&amp;rdquo; proposte dal preside del liceo linguistico Manzoni per un gesto che considera &amp;ldquo;completamente fuori luogo&amp;rdquo; da parte di uno studente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando l'insegnante di matematica è entrato in aula, ha trovato il ragazzo sedicenne truccato in volto, con una parrucca e un baschetto in testa. Dopo avergli chiesto di lasciare la lezione, perché &amp;ldquo;elemento di distrazione per le compagne&amp;rdquo;, il professore ha fatto relazione sull'episodio al preside, che ha fissato per venerdì prossimo un consiglio di classe straordinario in cui saranno decise le eventuali sanzioni.&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Qualunque fosse la ragione del gesto - dice Pino Polistena, il dirigente della scuola - bisogna dare una risposta ferma, per rimarcare la necessità del decoro a lezione&amp;rdquo;. I professori, assieme ai rappresentanti degli studenti e dei genitori, decideranno se sospenderlo, affidargli un compito utile come riordinare la biblioteca della scuola. Ma Polistena non esclude nulla: &amp;ldquo;Per un gesto del genere, i professori potrebbero anche proporre il 5 in condotta agli scrutini&amp;rdquo;. Voto che con la riforma Gelmini significa bocciatura, se confermato a fine anno. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Le compagne del ragazzo, l'unico maschio in una classe con ventidue iscritti, lo difendono. &amp;ldquo;Era evidente da subito che si trattava di uno scherzo innocente e non di una provocazione - dicono - lo avevamo concordato assieme e davvero non c'era nulla di male&amp;rdquo;. &lt;br/&gt; E in vista del consiglio di classe straordinario della terza frequentata dal ragazzo, si dicono convinte che &amp;ldquo;la cosa avrebbe dovuto essere gestita serenamente dallo studente e dal professore destinatario dello scherzo, senza clamore e senza coinvolgere altre persone&amp;rdquo;. Ma da quando è avvenuto l'episodio, dieci giorni fa, a scuola se ne parla parecchio.&lt;/p&gt;
&lt;!--inserto--&gt;&lt;!-- OAS AD 'Middle' - da inserire per 200x200 --&gt; &lt;!--script language="javascript" type="text/javascript"&gt;OAS_RICH(&amp;lsquo;Middle&amp;rsquo;);&lt;/script--&gt; &lt;!--/inserto--&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt; Roberto Galimberti, l'insegnante che ha chiesto al ragazzo di lasciare la classe e non tornarci prima di essersi struccato e sistemato, difende la sua scelta: &lt;br/&gt; &amp;ldquo;Non gli ho dato note né ho voluto in alcun modo sgridarlo - dice - semplicemente averlo in aula così agghindato rendeva difficile fare lezione, le ragazze non riuscivano a concentrarsi. Ho chiesto di togliersi dalle labbra il rossetto e di cambiare il giubbottino che indossava, poi lo ho riammesso a lezione senza problemi&amp;rdquo;. Nel frattempo il ragazzo si è scusato con l'insegnante, e per Galimberti la cosa è finita lì. &amp;ldquo;Non mi sento certo offeso - dice il professore - ho trovato il tutto un po&amp;rsquo; stravagante, non grave&amp;rdquo;. Ma con l'annuncio dell'avvio del procedimento disciplinare da parte del preside, l'aspetto stravagante della vicenda passa in secondo piano. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Per Polistena, &amp;ldquo;qualunque sarà la punizione, lo scopo è quello di far ragionare lo studente e lanciare un messaggio a tutti i 1.200 iscritti. I ragazzi devono capire che la scuola è un posto serio, un luogo di formazione e crescita che va salvaguardato in ogni modo&amp;rdquo;. Un approccio che era stato illustrato alle famiglie dei futuri primini già nello scorso giugno, tre mesi prima dell'inizio delle lezioni. Durante l'incontro, il preside aveva rivolto un appello a mamme e papà: &amp;ldquo;Dovete sapere da subito che la nostra scuola non è pronta a tollerare la difesa strenua dei ragazzi a qualunque costo, perché le famiglie che se la prendono con i professori ogni volta che il figlio sbaglia arrecano un danno enorme, anzitutto allo studente&amp;rdquo;. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;!-- do nothing --&gt;
&lt;p&gt;Per iscriversi al liceo linguistico civico Manzoni, fiore all'occhiello del Comune, bisogna superare un test. Quest'anno per aggiudicarsi uno dei 250 posti sono attesi almeno 800 candidati. La prova, con quesiti di logica e cultura generale, si terrà il 16 dicembre.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/260792456</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/260792456</guid><pubDate>Sat, 28 Nov 2009 16:11:03 +0100</pubDate><category>milano</category><category>studenti</category><category>scuole</category><category>polemiche</category><category>travestiti</category></item><item><title>Polemiche. A Milano il Leonardo 'conteso'.</title><description>&lt;!-- fine TITOLO --&gt;&lt;!-- inizio FIRMA --&gt; &lt;!-- fine FIRMA --&gt;&lt;!-- inizio SOMMARIO --&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;&lt;img alt="S. Giovanni Battista Leonardo" src="http://data.kataweb.it/kpmimages/kpm3/eol/eol2-extra/2009/11/24/jpg_2115578.jpg" align="right" height="300" width="221"/&gt;&lt;i&gt;Arriva a  Milano, in prestito dal Louvre, il meraviglioso &amp;lsquo;San Giovanni Battista&amp;rsquo;. Il  sindaco Moratti ha scelto di esporlo nel 'suo&amp;rsquo; Palazzo Marino. Perché non alla  Pinacoteca di Brera, se davvero se ne vuol fare il Louvre italiano?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Un anno fa arrivò a Milano, con un colpo ad effetto, 'La conversione di Saulo&amp;rsquo;  di Caravaggio della collezione Odescalchi, che ebbe 163 mila entusiasti  visitatori; ora, il 27 novembre, in prestito dal Louvre, sarà esposta un'opera  ancor più importante, il 'San Giovanni Battista&amp;rsquo;, meraviglia assoluta di  Leonardo da Vinci. Di nuovo a finanziare l'operazione è l'Eni, compresa  l'eccezionale polizza assicurativa, di cui il Louvre ha secretato il valore (ma  che sarà ben superiore ai 60 milioni del Caravaggio).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Di nuovo l'ingresso  è gratuito, per ammirare un Leonardo giunto in Italia una sola volta, nel 1939.  Ma molti osservatori contestano la scelta, imposta da Letizia Moratti, di  esporre a Palazzo Marino, nella logica dell&amp;rsquo;'evento speciale&amp;rsquo; (o della vanità  personale). Sarebbe più utile esporre il capolavoro alla Pinacoteca di Brera,  garantendo alla bella ma tormentata istituzione una potente occasione  promozionale. Più utile e più coerente, se si vuol provare a fare di Brera 'il  Louvre milanese&amp;rsquo;. Come pensano in tanti, il ministro Bondi, la soprintendente  Sandrina Bandera, l'assessore Massimiliano Finazzer Flory, gli Amici di Brera,  storici, collezionisti. E lo stesso sindaco Moratti (che se ne dimentica). (L'Espresso)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/256924145</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/256924145</guid><pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:47:49 +0100</pubDate><category>arte</category><category>cultura</category><category>mostre</category><category>polemiche</category></item><item><title>Milano, il 50% delle prostitute è sieropositivo.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/tumblr_kto3fpkady1qa24xv.jpg" align="right" height="454" width="302"/&gt;Secondo l'assessorato alla Salute del  Comune di Mi­lano, una grande percentuale di milanesi, 12 mila, per la  precisione, sono affetti dall’Hiv senza esserne consapevoli, così com’è affetto  dalla malattia anche il 50% delle persone che si prostituisce. L’unica colpa è  dei rapporti sessuali non protetti, alcune persone, infatti, sono disposte a  pagare di più una prostituta per un rapporto non protetto.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Scattano quindi le varie iniziative  contro l’Aids a fronte della giornata mondiale contro l’Hiv, nel tentativo di  far fronte a questi dati esageratamente alti: su 11 italiani che ogni giorno si  infettano di Aids, infatti, 2 sono milanesi. E c’è il rischio, naturalmente, che  il virus circoli a causa di prostitute ignare di essere sieropositive o che  cercano di tranquillizzare il cliente in cambio di qualche euro in più,  lasciando poi che il cliente stesso possa infettare la propria moglie o la  propria fidanzata.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Di proposte ce ne sono e ce ne sono  state tante, ma l’importante, dicono gli enti preposti, è continuare a ricordare  a tutti quanto sia alto il rischio di contrarre il virus ed impedire che la  gente possa dimenticarsene o sottovalutarlo solo perché non ne sente più  parlare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;A Bergamo la situazione sembra essere  ancora più grave, dato che se per il capoluogo lombardo la percentuale è 3.8, a  Bergamo arriva fino al 5.2. È per questo che Bergamolaica ha organizzato una  serie di spot radiofonici, grazie al guadagno del 2008 di “Io mi ricordo”, uno  spettacolo organizzato in collaborazione con l’Arcigay e Arcilesbica, per  promuovere l’utilizzo del preservativo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E spuntano di nuovo le proposte,  anche in campo politico, per far ritornare in voga le famose case chiuse,  permettendo così alle prostitute di essere controllate. La proposta torna ad  essere considerata utile nel momento in cui ci si rende conto che, nonostante le  leggi che puniscono non solo le prostitute, ma anche i loro clienti, il tasso di  diffusione della malattia aumenta considerevolmente. Certo il pericolo è quello  che si esageri, dato che qualcuno aveva già proposto di creare un intero  quartiere a luci rosse.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la casa chiusa sembra quindi  essere l’unica soluzione: dal momento che eliminare la prostituzione è  impossibile, come minimo si dovrebbe cercare di controllarla. (Barimia)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/256921451</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/256921451</guid><pubDate>Wed, 25 Nov 2009 14:44:04 +0100</pubDate><category>prostituzione</category><category>aids</category><category>contagio</category><category>bergamo</category></item><item><title>Per il tribunale di Milano: "Giusto riconoscere i danni ai conviventi omosessuali".</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Palagiustizia Milano" src="http://www.agisoftware.it/Arte/5/a/bg/a5350100.jpg" align="text-bottom" width="502" height="339"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'uomo ha diritto a un risarcimento per il partner morto in un  incidente: prima decisione del genere di un giudice a Milano.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche i conviventi omosessuali devono essere ammessi tra le  parti civili di un processo. A stabilire il principio, per la prima volta a  Milano, è stata la Corte della nona sezione, che così ha accolto l´istanza  presentata da un uomo che ha perso il proprio convivente a seguito di un  incidente stradale. A lui, in caso di condanna, dovrà essere riconosciuto un  «danno non patrimoniale», per le conseguenze subite a causa dell´incidente  mortale. È legittimo riconoscere un danno a un omossessuale che ha perso il  proprio compagno a seguito di un reato. E questo, nonostante il nostro  ordinamento non preveda alcuna norma al riguardo. Così ha stabilito la nona  sezione penale del Tribunale, accogliendo l´istanza dei legali Luca Secco e  Federico Brambilla, in un processo in cui sul banco degli imputati per omicidio  colposo è finito un automobilista responsabile di un incidente mortale.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;La  Corte, presieduta da Annamaria Gatto, nonostante la «carenza di legittimazione  attiva» (mancanza di un riconoscimento giuridico), riconosce le ragioni della  parte civile fissando un principio che, almeno a Milano, non ha precedenti. La  Gatto ha presente come «non vi siano nell´ordinamento norme che legittimano il  convivente omosessuale a chiederne il risarcimento in caso di morte», principio  che invece è riconosciuto dalla giurisprudenza europea. Tanto è vero che «non vi  è dubbio - scrivono i giudici nella loro ordinanza - che in capo al convivente,  qualsiasi convivente, debba essere riconosciuto un interesse inerente la persona  che giustifica la risarcibilità del danno non patrimoniale cagionato dal reato».  Secondo la Gatto, infatti, il principio che va tutelato non è se il rapporto  abbia una valenza etero o omosessuale, bensì «se dalla situazione derivante  dalla convivenza discenda la risarcibilità del danno cagionato dal reato al  convivente, per la lesione di interessi inerenti la persona meritevoli di tutela  in base all´ordinamento». Il caso riguarda due uomini che convivevano da 20 anni  ed erano l´uno (la vittima) il maestro di canto dell´altro. La loro unione si  era interrotta a causa di un incidente stradale nel quale il maestro di canto  aveva perso la vita. In udienza preliminare, i legali del sopravvissuto (che  aveva chiesto i danni al responsabile dell´incidente) si erano visti respingere  l´istanza. Ora, per sapere se al compagno verrà riconosciuto il risarcimento e  la sua entità, bisognerà aspettare solo la conclusione del dibattimento. Il  provvedimento ha un precedente in Italia. Nel 2007, a Roma, un giudice aveva  ammesso tra le parti civili di un processo per omicidio il compagno trentennale  della vittima. Non è stato possibile sapere a quanto ammontasse il risarcimento,  solo perché l´ex compagno è nel frattempo deceduto. (Emilio Randacio   - La Repubblica)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/249575957</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/249575957</guid><pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:14:00 +0100</pubDate><category>giustizia</category><category>tribunale</category><category>coppie di fatto</category></item><item><title>Teatro. Al Parenti la prima mondiale di 'Zio Vanja' con la regia di Konchalovsky.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Konchalovskij" src="http://www.corbisimages.com/images/0000293718-001.jpg?size=67&amp;amp;uid=5c989ec9-da80-408a-a217-fc055e9e7bc3&amp;amp;uniqID=a07e9f06-90be-4151-a1f1-44825c9fffc2" align="text-bottom" width="506" height="337"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sarà Milano a ospitare la prima mondiale di “Zio Vania” di Anton Cechov, per la  regia di Andrei Konchalovsky. Lo spettacolo, che andrà in scena in lingua  originale con sottotitoli in italiano al Teatro Franco Parenti da venerdì 20 a  domenica 22 novembre, è stato presentato questo pomeriggio dall’assessore alla  Cultura, Massimiliano Finazzer Flory, assieme al direttore del Teatro Parenti  Andrèe Ruth Shammah e al regista russo Andrei Konchalovsky.“Milano si afferma  città delle anteprime – ha detto Finazzer Flory -. E’ stato messo a punto un  piano strategico fino al 2011 che porterà in città una serie di prime  cinematografiche, teatrali, di danza e legate all’arte contemporanea. Zio Vania  è un grande inizio”.“A 150 anni dalla nascita di Cechov e 105 dalla sua morte  portare in scena Zio Vania significa anzitutto continuare a dare vita al grande  scrittore e drammaturgo russo – ha aggiunto l’assessore -.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;Zio Vania, un  capolavoro del teatro cechoviano, esprime, pur nell’ambientazione e  contestualizzazione della propria epoca, temi di portata universale che nella  quotidianità e anti-eroicità dei personaggi rinviano a domande radicali sul  senso dell’umano esistere. Decisamente interessante quella sospensione  spazio-temporale che scandisce lo scorrere della vita di tutti i giorni così  come lo scorrere apparentemente indolente dei moti dell’animo dei suoi  protagonisti. Un milieu nel quale Konchalovsky penetra con intelligenza,  profondità e introspezione per portare alla luce, non senza tratti di personale  umorismo, le tese dinamiche sociali che animano un interno familiare russo di  fine Ottocento”.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/247410038</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/247410038</guid><pubDate>Tue, 17 Nov 2009 18:45:43 +0100</pubDate><category>teatro</category><category>cultura</category><category>spettacoli</category><category>eventi</category></item><item><title>Milano a New York. A maggio l’inaugurazione e da luglio i primi...</title><description>&lt;iframe src="https://player.vimeo.com/video/7609150?title=0&amp;byline=0&amp;portrait=0&amp;app_id=122963" width="400" height="300" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen; picture-in-picture" allowfullscreen title="L&amp;#039;assessore alla cultura Finazzer e la Triennale a NYC."&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;&lt;b&gt;Milano a New York.&lt;/b&gt; A maggio l’inaugurazione e da luglio i primi eventi della nuova sede della Triennale che aprirà a New York, sulla 53esima strada. Ma non solo, perchè Milano si prepara ad avviara un vero e proprio gemellaggio con la Grande Mela che prevederà un patto sull’arte del Novecento, sul teatro, sul design e non ultimo lo sbarco, probabile, del Tribeca Film Festival di Robert De Niro nel capoluogo lombardo. (Servizio di Emilia Trevisani per C6 tv.)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/243650412</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/243650412</guid><pubDate>Sat, 14 Nov 2009 15:33:27 +0100</pubDate><category>cultura</category><category>spettacoli</category><category>arte</category><category>teatro</category><category>usa</category></item><item><title>Milano in festa per il caro amico Giorgio Gaber. Dal 25 novembre al 14 dicembre.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Gaber a Milano" src="http://milano.blogosfere.it/images/gaber13.jpg" align="text-bottom" width="501" height="376"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Al via dal 25 novembre al 14 dicembre la III edizione di &lt;i&gt;&amp;ldquo;&lt;b&gt;Milano per Giorgio Gaber&lt;/b&gt;&amp;rdquo;&lt;/i&gt; con spettacoli, incontri, lezioni nelle scuole, dibattiti  a ribadire il legame tra Milano e l'artista che quest'anno avrebbe festeggiato il 70esimo compleanno. Tra gli eventi &lt;b&gt;Bisio&lt;/b&gt; in &amp;ldquo;Io quella volta lì avevo 25 anni&amp;rdquo;, la &lt;b&gt;Crippa&lt;/b&gt; in &amp;ldquo;E pensare che c'era il pensiero&amp;rdquo;, &amp;ldquo;Se potessi mangiare un'idea&amp;rdquo; con &lt;b&gt;Gioele Dix ed Enzo Iacchetti&lt;/b&gt; con &amp;ldquo;Chiedo scusa al signor Gaber&amp;rdquo;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Uno scritto inedito, tre spettacoli teatrali, i tributi di quattro grandi artisti, due incontri culturali e due nuovi progetti editoriali, sono gli eventi che compongono il cartellone di Milano per Gaber 2009, che conferma così la sua missione di mantenere vivo ed attuale il valore culturale dell’opera del Signor G.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Mercoledì 25 e giovedì 26 novembre, ore 20.30&lt;/b&gt; al Piccolo Teatro Studio in scena  “Se potessi mangiare un’idea”, di Gaber - Luporini, interpretato e diretto da Gioele Dix. Lo spettacolo che ripercorre le tappe più significative del repertorio dell’Artista, conclude una lunga tournée di successo nei più prestigiosi festival teatrali. Prodotto dalla stessa Fondazione Giorgio Gaber, accompagnano Gioele Dix, Silvano Belfiore (pianoforte e tastiere) e Savino Cesario (chitarre).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Sabato 28 novembre, ore 17 all’Auditorium Giorgio Gaber&lt;/b&gt; del Grattacielo Pirelli. Al rinnovato appuntamento annuale con gli amici del Signor G, sarà presentato l’ultimo lavoro editoriale della Fondazione Giorgio Gaber, il dvd “Giorgio Gaber – Gli anni Novanta”, che chiude l’opera omnia per immagini dedicata all’Artista. L’iniziativa sarà anche l’occasione per presentare i primi risultati del Progetto Gaber, nato dalla collaborazione tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca e Fondazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel corso della giornata, saranno premiati gli studenti della Scuola di Grafica dell’Accademia delle Belle Arti di Brera con un riconoscimento speciale per i migliori lavori ispirati all’ultimo album-testamento di Gaber, &amp;ldquo;Io non mi sento italiano&amp;rdquo;. Le opere selezionate saranno poi esposte al Piccolo Teatro Strehler per l’intera durata della manifestazione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Mercoledì 2 e giovedì 3 dicembre, ore 20.30 al Piccolo Teatro Studio &lt;/b&gt;ci sarà “E pensare che c’era il pensiero” di Gaber - Luporini, con Maddalena Crippa. Mentre &lt;b&gt;mercoledì 9 dicembre, ore 17 all’Università degli Studi di Milano&lt;/b&gt; “Teatro Canzone, Teatro Comico, Teatro Popolare”: nell’Aula Magna dell’Università Statale, il consueto appuntamento annuale, vedrà Paolo Rossi, sollecitato da Massimo Bernardini, salire in cattedra per trattarne le contaminazioni.&lt;b&gt; Domenica 13 dicembre, ore 21 al Teatro Franco Parenti &lt;/b&gt;sarà la volta di “Chiedo scusa al Signor Gaber” di e con Enzo Iacchetti, accompagnato dalla Witz Orchestra, da Marcello Franzoso (chitarra), Max Zaccaro (basso) e Francesco Corvino (batteria). Una serata esclusiva in cui Iacchetti e la sua band interpreteranno il primo repertorio gaberiano, confermando la stima e l’affetto nei confronti dell’amico Gaber.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Lunedì 14 dicembre, ore 20.30 al Piccolo Teatro Strehler &lt;/b&gt;“Io quella volta lì avevo 25 anni” il testo inedito di Gaber  e Luporini, sarà interpretato da Claudio Bisio, accompagnato al pianoforte dal maestro Carlo Boccadoro, con la regia di Giorgio Gallione. Prodotto dal Teatro dell’Archivolto di Genova, in collaborazione con la Fondazione Gaber. (Tgcom. Video &amp;amp; foto by Blogosfera)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Conferenza stampa di &amp;ldquo;Milano per Giorgio Gaber 2009&amp;rdquo;. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
&lt;object height="405" width="500" data="http://www.youtube.com/v/TAtAhJMw52A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1" type="application/x-shockwave-flash"&gt;
&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;param name="src" value="http://www.youtube.com/v/TAtAhJMw52A&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;rel=0&amp;amp;border=1"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;/object&gt;
&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/243606678</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/243606678</guid><pubDate>Sat, 14 Nov 2009 14:21:39 +0100</pubDate><category>spettacoli</category><category>musica</category><category>teatro</category><category>cultura</category></item><item><title>A Milano la crisi colpisce anche i gay. Chiudono 500 negozi, quelli di abbigliamento tra i più colpiti.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Corso vittorio emanuele" src="http://www.corbisimages.com/images/42-20780283.jpg?size=67&amp;amp;uid=ee868a3a-ef22-44f9-a3b3-9fbd533b0b2c&amp;amp;uniqID=6ed9ecf0-0804-4845-9494-d4373de6fdc8" align="text-bottom" width="501" height="334"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Milano e la Lombardia in Italia sono tra le più ferite dalla crisi economica che ha colpito numerosisime attività commerciali al dettaglio. La &lt;a target="_blank" href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/lautunno-del-commercio-500-botteghe-chiuse/1776676"&gt;Camera di Commercio ambrosiana&lt;/a&gt; calcola in 529 il saldo negativo tra nuove iscrizioni (756) e chiusure (1285). Nella stessa indagine viene evidenziato il dato a livello regionale: 1773 attività chiuse. Dati pienamente in sintonia con l'andamento nazionale e che vedono i settori dell'abbigliamento (-80%) e i negozi di cartoleria (-42%) tra i più colpiti dalla recessione. Male anche gli ambulanti (-67%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;&amp;ldquo;La redditività delle attività commerciali è scesa sotto lo zero, non ci sono in questo momento negozi che guadagnano ma negozi che sopravvivono&lt;/i&gt; - è il pensiero di &lt;b&gt;Giorgio Montingelli&lt;/b&gt;, consigliere delegato per il territorio dell'Unione del Commercio -&lt;i&gt; Le vendite di abbigliamento e pelletteria sono al di sotto del 30 per cento rispetto all'anno scorso, bar e ristoranti registrano un meno 15, l&amp;rsquo; alimentare meno 5. E aumentano i cartelli di affittasi&amp;rdquo;. &lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;
&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;&lt;!-- more --&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;i&gt;&amp;ldquo;Oltre 50 mila esercizi al dettaglio hanno già chiuso nei primi 9 mesi del 2009&lt;/i&gt; - è l'allarme lanciato dal presidente di Confcommercio &lt;b&gt;Carlo Sangalli&lt;/b&gt;, che dà un'immagine inquietante di quella che è situazione a livello nazionale - &lt;i&gt;e a fine anno si prevede un saldo negativo tra aperture e chiusure di circa 20 mila unità&amp;rdquo;&lt;/i&gt;. Pesantissime saranno le ricadute sull'occupazione: 130 mila dipendenti in meno entro la fine del 2009 e 180 mila nel 2010&amp;quot;. L'atteggiamento prudente delle famiglie è il primo reale responsabile del crollo:&lt;i&gt; &amp;ldquo;tra il 2000 e il 2008&lt;/i&gt; - continua Sangalli - &lt;i&gt; i consumi pro-capite sono cresciuti in media di appena lo 0,5% l'anno, mentre ormai le spese obbligate assorbono quasi il 40% della spesa complessiva&amp;rdquo;&lt;/i&gt;.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il crollo del settore della vendita al dettagio dell'abbigliamento vede particolarmente in pericolo numerosi omosessuali, tradizionalmente operatori proprio di questo settore.
&lt;p&gt;Butta acqua sul fuoco &lt;b&gt;Renato Borghi&lt;/b&gt;, presidente di Federmoda e vice presideinvece nte  dell’Unione che da un dato: &lt;i&gt;&amp;ldquo;Nel commercio al dettaglio di abbigliamento, moda, calzature e  accessori, il calo dei punti vendita a Milano nei primi 9 mesi del 2009 è di  poco più del 2 per cento. Un dato non positivo, ma sostanzialmente di tenuta&amp;rdquo;&lt;/i&gt;.  Intanto dobbiamo prendere che non è del tutto passata questa crisi anche se in molti leggono segnali di crescita.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/243597063</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/243597063</guid><pubDate>Sat, 14 Nov 2009 14:03:00 +0100</pubDate><category>economia</category><category>soldi</category><category>moda</category></item><item><title>14 novembre, Italia-Nuova Zelanda a S. Siro. Impazza la febbre del rugby.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Sergio Parrisse" src="http://static.sky.it/static/images/sezioni/sport/Rugby/sergio_parisse_548x345.JPG" align="text-bottom" width="502" height="317"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si inizia a San Siro il 14 novembre contro la Nuova Zelanda dei mitici All Blacks. Poi a Udine, allo stadio Friuli, il 21 contro il Sudafrica, campione del mondo in carica. Infine il 28 ad Ascoli Piceno, al Del Duca, contro la rivelazione Samoa. Tre incontri all’ultima meta della nazionale italiana di rugby pronta a sfidare le squadre più forti del mondo di fronte al suo pubblico. Tecnicamente li chiamano ‘test match’, per tutti gli appassionati saranno tre partite indimenticabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oggi, nella Sala Alessi di Palazzo Marino, la Federazione italiana di rugby ha presentato l’evento. Sono intervenuti il presidente Giancarlo Dondi, l’assessore allo Sport Alan Rizzi, l’allenatore della Nazionale italiana Nick Mallett, l’assessore regionale allo Sport Piergianni Prosperini e della Provincia Cristina Stancari. Con loro l’amministratore delegato di Cariparma, Guido Corradi, quello di Rcs Sport, Giacomo Catano e Lillo Tombolino, direttore di rete de La 7. Presenti in sala anche i consoli generali di  Sudafrica Nomvuyo Nokwe e Nuova Zelanda, Bruce Gadd e l’assessore allo Sport del Friuli Venezia Giulia ed ex rugbista azzurro, Elio de Anna e il vice Sindaco di Ascoli Piceno Giovanni Silvestri.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;“Per Milano – ha detto l’assessore Rizzi – è un grande onore ospitare a San Siro la prima delle tre partite della Nazionale. I biglietti sono già stati tutti venduti e la città è pronta ad accogliere con tutto il suo pubblico questo grande momento di sport”. “Negli ultimi anni – ha aggiunto Rizzi – il rugby sta diventando sempre più popolare in Italia, proprio grazie alle imprese della Nazionale. Il successo di questo sport contribuisce a diffondere i valori di lealtà, correttezza e rispetto degli avversari, valori che sono condivisi dai giocatori in campo e dai supporter sugli spalti. Questo è un esempio positivo per le nuove generazioni di sportivi e tifosi che mi auguro possa essere trasferito anche ad altri sport”.&lt;br/&gt;Parole condivise dal presidente della Federugby Dondi che ha spiegato: “Il nostro sport sta entrando nel cuore di tutti gli italiani e con il nostro coraggio affronteremo le squadre più forti del mondo. Sarà difficile, forse impossibile, ma noi cercheremo di vincere per dare delle soddisfazioni ai nostri tifosi”.&lt;br/&gt;Un impegno preso subito dall’allenatore della Nazionale, Nick Mallett, sudafricano, ex ct del Sudafrica, da tre anni alla guida degli azzurri: “Nemmeno in Sudafrica abbiamo mai giocato di fronte a così tanti spettatori come quelli annunciati a San Siro. I giocatori sono molto entusiasti dell’incontro che potrà dare una grossa spinta al nostro sport”.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’attesa del match tra Italia e Nuova Zelanda trascorrerà tra allenamenti delle squadre ed eventi in città. Due i luoghi principali: lo stadio San Siro, dove venerdì 13 si svolgerà a porte chiuse il Capitan’s Run, il tradizionale ultimo allenamento delle squadre con i soli capitani e l’Arena Civica. Lì, su un prato nuovo fiammante, rifatto dal Comune, nelle mattine dal 10 al 12 novembre, si alleneranno gli All Blacks. La preparazione si svolgerà senza pubblico. Solo mercoledì 11 i rugbisty neozelandesi apriranno le porte per accogliere un migliaio di bambini e ragazzi  delle scuole di Milano e Provincia protagonisti dell’iniziativa Scuole in Meta.&lt;br/&gt;Diversamente farà la nazionale italiana con Nick Mallett e gli azzurri pronti ad accogliere il pubblico durante la loro preparazione, sempre all’Arena, giovedì 12 dalle ore 15.&lt;br/&gt;Infine, a cornice del grande evento di sport, ci sarà anche una mostra. Le più belle foto del rugby saranno allestite nella storica Sala Appiani dell’impianto di viale Byron, aperta dall’8 al 15 novembre. Nel titolo della mostra tutto il suo significato: &lt;i&gt;“Cuore Rugby”&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/234923754</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/234923754</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2009 14:00:00 +0100</pubDate><category>sport</category><category>atleti</category><category>rugby</category></item><item><title>Milano pullula di Trans. Ecco chi sono raccontati da Natalia Aspesi.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Eva Robin's" src="http://www.milano.cronacacity.com/wp-content/uploads/2009/11/frigo5.jpg" align="text-bottom" width="502" height="324"/&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;L’Italia pullula di trans, non più da considerare un fenomeno raro. Da Eva Robin’s a “La moglie del soldato”, cambia l’immagine dei viados.&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;Quei sogni segreti dei nostri uomini.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;IN questa settimana di intenso teletrans, non ci sono state trasmissioni e conduttori che non abbiano esibito il loro o i loro trans, veri o caricaturali. E per esempio a “Annozero” c’era una signora stile Carmen. Con grande ventaglio rosso, di massima arguzia, serietà e intelligenza, che rendeva particolarmente avvilente il vociare maschile politicosessuale, come sempre del tutto inconcludente. Stessa bella figura e sempre nella stessa arena selvaggia, ha fatto un’altra signora dall’aria intellettuale, che da Milano raccontava come aveva dovuto fuggire da Roma, dove l’eccesso di pretendenti di gran notorietà, in politica e altrove, assediavano e avvilivano la sua vita di donna più completa delle altre in quanto fornita di sesso maschile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non è che non si sapesse, ma dopo tanto clamore, non si può più dubitarne; l’Italia (o forse tutto il mondo), pullula di trans, non più un raro fenomeno genetico e psicosessuale riservato a rari intenditori, ma una professione, una corporazione, una etnia, un mondo, un mercato, un popolo, una folla. Dietro la stazione Garibaldi di Milano, per esempio, c’è un vecchio grandioso palazzo abitato soprattutto da trans che, crisi o non crisi, ogni notte saltano giù da enormi limousine abitate da uomini pregiati, e attraversano i cortili verso i loro appartamenti, indossando tanga e poco altro &amp;hellip; [&lt;a target="_blank" href="http://www.milano.cronacacity.com/?p=3110"&gt;&lt;i&gt;continua&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;]&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/231803760</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/231803760</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:42:29 +0100</pubDate><category>transessuali</category><category>giornalisti</category></item><item><title>Aperta la camera ardente. Ciao Alda! Il sindaco di Milano,...</title><description>&lt;img src="https://64.media.tumblr.com/tumblr_ksj91w56kv1qa6caqo1_500.gifv"/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;p&gt;Aperta la camera ardente. Ciao Alda!&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; Il sindaco di Milano, Letizia  Moratti, ha aperto la camera ardente di Alda Merini, nel  salone d'onore di Palazzo Marino. Si e’ raccolta in un  momento di preghiera ai piedi del feretro, poi ha avvicinato  le quattro figlie della poetessa, per portare loro una  parola di conforto. Ai piedi della bara, una corona di rose  bianche dell'amica e cantante Milva e, accanto al gonfalone  della citta’ listato a lutto, una composizione floreale del  Presidente della Repubblica.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/231792298</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/231792298</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2009 13:22:43 +0100</pubDate><category>cultura</category><category>funerali</category></item><item><title>Alda Merini, funerali di stato mercoledì 4 novembre in Duomo.</title><description>&lt;p&gt;&lt;b&gt;Saranno funerali di Stato e si svolgeranno in Duomo a Milano, mercoledi&amp;rsquo; alle  14,&lt;/b&gt; le &lt;b&gt;esequie di Alda Merini&lt;/b&gt;: lo ha detto il sindaco di Milano, Letizia  &lt;b&gt;&lt;img alt="Alda Merini" src="http://www.irispress.it/immagini/Italia/Alda_Merini.jpg" align="right" width="250" height="251"/&gt;&lt;/b&gt;Moratti, rivelando che la sua richiesta di tributare esequie solenni alla  poetessa è stata accolta dal Consiglio dei ministri .&lt;br/&gt;&amp;ldquo;Ho chiesto alla  presidenza del Consiglio di poter avere i funerali di Stato per Alda Merini, che  sono stati accordati. - ha detto Letizia Moratti - I funerali, sentita anche la  famiglia, saranno celebrati in Duomo mercoledi&amp;rsquo; alle 14&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;b&gt;La camera ardente sarà aperta da domattina dalle 8.30&lt;/b&gt; presso la sala Alessi di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Le esequie  solenni, celebrate in Duomo dal vicario episcopale con delega alla cultura  monsignor Franco Giulio Brambilla, sarà tumulata al Famedio del Cimitero  Monumentale.&lt;/p&gt;
&lt;!-- more --&gt;
&lt;p&gt;&amp;ldquo;Sarà una celebrazione importante - ha detto Letizia  Moratti - perché Alda Merini ha rappresentato e rappresenta una figura  importante a livello nazionale per il suo attaccamento al territorio e per la  sua capacità di raccontare la vita della sua città, fino a quando, anche  recentemente, ha voluto dedicare una poesia alle donne che è stata poi cantata e  il cui ricavato è andato ad un'associazione benefica. Alda Merini è stata una  figura che ha attraversato la storia e la cultura della nostra città donando  riflessioni importanti al paese&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/230784628</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/230784628</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 14:43:11 +0100</pubDate><category>cultura</category><category>poesia</category><category>funerali</category></item><item><title>Emergenza Aids: Milano come New York.</title><description>&lt;p&gt;&lt;img alt="Aids" src="https://64.media.tumblr.com/tumblr_kshbx07dGE1qa24xv.jpg" align="right" width="294" height="444"/&gt;&lt;i&gt;L’assessore alla Salute Landi denuncia:  «Ogni giorno due nuovi casi, come negli Usa». In città 15mila malati La causa  sono i rapporti non protetti soprattutto tra i giovani. La soluzione?  Regolamentare la prostituzione&lt;/i&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Ogni giorno due  milanesi diventano sieropositivi. Ogni cinque contagi da virus Hiv, uno si  trasforma in infezioni. Proprio come avviene a New York. Numeri, questi, che  fanno di Milano la capitale italiana dell’Aids. Un primato che la città  condivide con la regione Lombardia, che nella classifica dei contagi precede  Emilia Romagna e Umbria.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;I dati sono stati forniti dall’assessorato  comunale alla Salute, in occasione dei vent’anni di attività dell’associazione  AnlAids. Ma c’è di più: molti sieropositivi, o addirittura ammalati, non si  sottopongono alle cure. «Ogni anno in Lombardia ci sono sei nuovi casi ogni  centomila abitanti - spiega l’assessore alla Salute, Giampaolo Landi di  Chiavenna -, ma è un numero impreciso per difetto. Abbiamo stabilito, infatti,  che almeno 18mila persone non fanno ricorso alle cure». Tradotto: se in Italia  il numero ufficiale dei contagi è circa 70mila casi, la realtà è di almeno  100mila persone infette. Perché se di Aids si muore molto meno che in passato,  ci si ammala molto di più. «A Milano - precisa Landi di Chiavenna - non ci sono  quindi solo i 9mila malati dei quali si parla, ma almeno 15mila casi di Aids  conclamato. Il che significa che un infetto su cinque, in Italia, è  milanese».&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;!-- more --&gt;Colpa di comportamenti sessuali spesso superficiali - «L’Aids  non appartiene più solo alla sfera dell’omosessualità - conferma l’assessore -,  ma è ormai diffuso soprattutto fra gli eterosessuali, che spesso sottovalutano  il rischio di rapporti non protetti» -, ma soprattutto della prostituzione in  strada.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Milano si è recentemente dotata di ordinanze che sicuramente  hanno un potere deterrente, ma che da sole non bastano - precisa Landi di  Chiavenna -. Bisogna affrontare il problema per fare in modo che il fenomeno  della prostituzione sia controllato dal punto di vista sanitario e fiscale». Di  qui l’appello a riaprire il discorso sulla legalizzazione della prostituzione.  «Secondo me esistono due strade percorribili: introdurre definitivamente il  reato di prostituzione, oppure legalizzare il fenomeno». E cioè creare  cooperative gestite direttamente dalle prostitute, nella quali siano garantiti  controllo sanitario, pagamento delle tasse e totale abolizione di qualunque  forma di sfruttamento.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;«Non mi riferisco alla riapertura delle case di  tolleranza e tantomeno alla creazione di quartieri a luci rosse, che  porterebbero in città una forma deleteria di turismo - conclude l’assessore -.  Ma solo a una gestione del fenomeno più controllata. È fondamentale che le  prostitute siano sottoposte a controlli medici e che paghino le  tasse». (Daniele Uva - Il Giornale)&lt;/p&gt;</description><link>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/230708413</link><guid>https://milanonotiziegay.tumblr.com/post/230708413</guid><pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:30:00 +0100</pubDate><category>salute</category><category>aids</category><category>contagio</category><category>prevenzione</category><category>prostituzione</category></item></channel></rss>
