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	<title>TuttoFaMedia</title>
	
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	<description>L'essai, l'assai</description>
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		<title>Grey’s Anatomino 9×23: il flash mob coreografato dalla signorina Grant</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 12:30:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Ecco cosa succede a mettere una gattamorta e una zoccola nella stessa stanza]]></category>
		<category><![CDATA[I famosi SIATTOL SEVEN]]></category>
		<category><![CDATA[Il Flashmob coreografato dalla signorina Grant di Saranno Famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Meredith sale le scale a quattro a quattro su una gamba sola]]></category>
		<category><![CDATA[Per fortuna nella stanza accanto c'è un cantiere con una fresatrice a disco tagliente]]></category>
		<category><![CDATA[The Anatomino of the penultima puntata]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavate mi fossi dimenticato di questa banda di squinternati? Ebbene no. Alla fine di una stagione in cui, a parte morti e amputazioni iniziali, il picco emotivo è stato toccato con l&#8217;acquisto del MACCHINARIO PER FARE LE RADIOGRAFIE, eccoci di nuovo qua, a raccogliere, potente e puntuale come ogni anno, l&#8217;ALLARME STRAGISTA firmato Shondona. Certo,<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/greys-anatomino-9x23-il-flash-mob-coreografato-dalla-signorina-grant/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pensavate mi fossi dimenticato di questa banda di squinternati?</strong> Ebbene no. Alla fine di una stagione in cui, a parte morti e amputazioni iniziali, il picco emotivo è stato toccato con l&#8217;acquisto del MACCHINARIO PER FARE LE RADIOGRAFIE, eccoci di nuovo qua, a raccogliere, potente e puntuale come ogni anno, l&#8217;ALLARME STRAGISTA firmato Shondona. Certo, cosa vuoi che sia un TEMPORALE in confronto a uno psicopatico omicida o a un aereo che cade nella foresta, ma teniamo presente che c&#8217;è sempre tempo per sganciare la bomba atomica su quell&#8217;ospedale del cazzo (l&#8217;ultima scena dell&#8217;ultima puntata evah io la chiuderei così, con dei missili coreani che saettano sopra la testa di Meredith che urla SONO QUI SONO QUI ABBATTETEMI). Ad ogni modo, in occasione di questo pre-season finale, tra flash mob, colpi di scena telefonati come un livido mal pittato e totomorti che scattano come non ci fosse mai stato un <em>It&#8217;s George! It&#8217;s George!,</em> squisite dottoresse e squisiti dottoressi, per chi l&#8217;ha vista e per chi non c&#8217;era,<strong> ecco a voi the penultimo anatomino di questa stagione:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Grey&#8217;s Anatomy 9&#215;23: &#8220;Readiness is all&#8221;</strong></p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15229" alt="Five" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Five.png" width="422" height="298" /></p>
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<p><span id="more-15217"></span></p>
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<p><strong>C&#8217;erano una volta gli Oceanic Six,</strong> famosi in tutto il mondo per, ehm, essere sopravvissuti a un disastro aereo e (no, non cederò alla tentazione di scrivere, hic et nunc, un bel bignamino lostiano per farci un pianterello tutti assieme). Ora invece ci sono i SIATTOL SEVEN, quelli che non solo sopravvissero, più o meno, alla caduta di un trabiccolo incollato con la sputazza e con le amorevoli MANONE di Shondona, ma poi comprarono pure l&#8217;ospedale e attuarono un piano di assunzioni scaglionate, evitando persino di licenziare tragiche comparse: LA COMPAGNA MEREDITH E IL SOCIALISMO REALE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Insomma la dottoressa GIO&#8217; è seduta sul letto di Alex</strong>, la faccia tumefatta da un pessimo trucco e una BISTECCA ghiacciata sull&#8217;occhio gonfio: &#8220;Quel bruto diceva che ero una stronza bugiarda, che non poteva più fidarsi di me&#8221;. Alex capisce al volo: &#8220;Ti ha picchiata?&#8221; La dottoressa Gio&#8217;, mostrando un pezzo di CORNEA PENZOLANTE: &#8220;Secondo te?&#8221; Alex: &#8220;Tu mettiti a letto, vestita di questi stracci imbrattati di succo di pomodoro, a lui ci penso io! Gio&#8217;: &#8220;Alex, ma stai mica andando a RIEMPIRE DI BOTTE quel bruto? No, perché l&#8217;ho già fatto io!&#8221;. Ma Alex è già in strada con una spranga di metallo dentro l&#8217;anima e non sente questa trucida confessione (peccato, ci saremmo risparmiati mezzo episodio appresso a questo, UHM, colpone di scena).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Esterno ospedale.</strong> Owen sta scaricando dei PACCHI DI SABBIA per proteggere l&#8217;ospedale dall&#8217;esondazione del, ahem, MARE DI SIATTOL. Riunisce i dottoressi e li prepara a una giornata eccezionale: &#8220;Ragazzi, ci stiamo avvicinando al sison finali, e un GRAN BRUTTO acquazzone si sta avvicinando a noi, quindi mi raccomando: fate del vostro meglio, voglio che MUORITE più pazienti che PUOTETE. Mi fido di voi, vi voglio bene&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Cif è in corridoio,</strong> sta parlando con la proiezione mentale di Miranda, il marito-che-non-esiste e che ogni tanto torna a titillare i sogni erotici di Shondona. Tema: Miranda è in crisi e non vuole più operare. Il suo sogno più grande adesso è COPIARE A MANO l&#8217;archivio di nove stagioni. E tutto per colpa di un BATTERIO FECALE. La vita è proprio una merda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Intanto QUELLA ZOCCOLA di Arizona e QUELLA GATTAMORTA</strong> che non voglio manco nominare sono alle prese col neonato che ha un pezzo di CERVELLO SUL NASO. Arizona ai genitori: &#8220;Non vi preoccupate, ogni cosa è illuminata, everything is gonna be benissimo, anche perché accanto a me c&#8217;è questo PEZZO DI STICCHIO che me la sta facendo odorare da due episodi&#8221;. Gattamorta di stocazzo: &#8220;Ary, sei proprio TAGLIATA per questo lavoro, sai? Trovi sempre le parole giuste per FAR GODERE una gattamorta come me, ma come fai?&#8221; Arizona si TOCCA i capelli e squittisce: &#8220;Oh, you know, quando una è zoccola è zoccola!&#8221; Gattamorta inizia a GEMERE: &#8220;Ma certo, come ho fatto a non pensarci prima?&#8221;</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15228" alt="Balcone" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Balcone.png" width="348" height="245" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In ospedale arriva un muratore</strong> che è caduto dal quarto piano di un edificio andandosi a IMPALARE non su una, non su due, ma su TRE BARRE METALLICHE. Parametri vitali stabili, perdita ematica minima. Insomma, come cazzo fa a essere ancora vivo? Miracolo. E infatti se ne occupa subito April: &#8220;Signor muratore, non si preoccupi, GESU&#8217; BAMBINO è qui accanto a noi e ci protegge&#8221;. Muratore: &#8220;Ah beh allora mi sento già meglio!&#8221;. Si pone subito il problema di come cazzo tirare fuori queste barre metalliche. April: &#8220;Ho un&#8217;idea. Intanto seghiamo le parti SPORGENTI&#8221;. Callie e Meredith, in coro: &#8220;Sì, MA COME?&#8221; Muratore: &#8220;Serve una FRESATRICE con un disco tagliente&#8221;. Ah bon. Quando si dice le coincidenze. Nella stanza ACCANTO c&#8217;è un cantiere e un operaio sta PROPRIO usando una fresatrice con disco tagliente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Quella ZOCCOLA di Arizona e the gattamorta</strong> si incontrano al LAVAGGIO STERILIZZANTE. &#8220;Ah, ti stai lavando&#8221; &#8220;Come hai fatto a capirlo?&#8221; &#8220;Forse perché sei tutta BAGNATA?&#8221; &#8220;Sciocchina, si vede così tanto?&#8221; &#8220;Senti, ho un&#8217;idea&#8221; &#8220;Io anche due, ma prima ti devi avvicinare e strapparmi le MUTANDE&#8221; &#8220;UHM, sai come mi chiamano le mie amiche?&#8221;. Entra Jackson: &#8220;Lo so io come ti chiamano le tue amiche: TROIA SFASCIAFAMIGLIE&#8221;. Arizona &#8220;Da quando sei così moralista, Jacky?&#8221;. &#8220;Da quando conosco Callie. Hai presente, no, una CERTA CALLIE?&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>In sala operatoria,</strong> della gente INCOSCIENTE di nome Meredith, April e Callie sta per usare la fresatrice quando entrano SuperOwen e la proiezione mentale di Miranda: &#8220;Fermi tutti! La stanza è satura di ossigeno e se parte una scintilla QUI ESPLODE TUTTO IL CUCUZZARO!&#8221; Meredith: &#8220;E vabbè, qual è il problema?&#8221; Owen: &#8220;Meredith, non puoi continuare a sfidare la morte così, tu ORA ESSERE MADRE, esci subito da questa stanza!&#8221;. Insomma rimangono in quattro là dentro. Il piano è questo: Owen usa la fresatrice, Callie REGGE LA BARRA, April SPRUZZA dell&#8217;acqua con lo SPRUZZINO per irrigare, boh, il metallo, e la proiezione mentale di Miranda, beh, non esiste. Si parte e, manco un secondo, SCINTILLE. ODDIO, TUTTI A TERRA! Il Grey Sloan Memorial sta per diventare ancora più memorial ma per fortuna tutto va liscio. Per il momento. Owen: &#8220;April, com&#8217;è che si DICE IL ROSARIO?&#8221;. Si riparte, subito altre scintille ma Owen, più testardo della luna, si incaponisce e niente, una MAPPINA che passava di là PRENDE FUOCO. La proiezione mentale di Miranda decide di diventare un vero personaggio e scaraventa l&#8217;estintore sulla mappina: <strong>fiuu, potevamo finire al reparto GRANDI USTIONATI.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La dottoressa Gio&#8217; va in ospedale a vedere come sta Jason</strong>, il ragazzo a cui lei vuole molto bene e che, per dimostrargli il suo affetto, ha preso a MAZZATE (&#8220;Ma ha cominciato lui!&#8221;). Alex, Meredith e Cristina fanno come sempre in questo telefilm, cioè la cosa sbagliata: dicono a Gio&#8217; di andarsene, di sparire dalla città, le hanno procurato un nuovo passaporto. Gio&#8217;, che ha la coscienza più sporca di Barbara D&#8217;Urso quando intervista un GRILLINO, accetta e se ne va. Meredith la insegue per le scale: &#8220;Senti Gio&#8217;, tu mi piaci perché mi ricordi ME STESSA PAZZA alla tua età. Ma io sono amica di Alex e se tu metti nei casini Alex io metto nei casini te, ma sappi che prima ti MUORO. Intesi?&#8221; Gio&#8217; se ne va affanculo e Meredith ha la BRILLANTE idea di salire le scale a QUATTRO A QUATTRO SU UNA GAMBA SOLA. Risultato: cade rovinosamente facendo OTTO CAPRIOLE CARPIATE all&#8217;indietro e, toccandosi il pancione, esala un flebile &#8220;aiuto&#8221;. (Meredith non cambierai mai, pazza eri e pazza rimani: le donne incinte di nove mesi stanno a casa cazzoh!)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Ma è solo un falso allarme. </b>La ginecologa tranquillizza Meredith e Derek (&#8220;Tutto ok, siete proprio fortunati!&#8221;) ma Meredith è quasi dispiaciuta di stare bene (&#8220;Dovevo stare in quella stanza ESPLOSIVA, uffa!&#8221;). Intanto April ha l&#8217;ennesima crisi isterica di chi, AHEM, non ne prende da parecchio tempo. E a proposito di cose che non succedono da parecchio tempo a<em> Grey&#8217;s Anatomy</em>. IL MOMENTO MUSICAL. Ben consapevole di uno dei most tragici episodi evah, stavolta Shondona opta per un comodo flash mob che, per non saper né leggere né scrivere, ci strappa un tenero sorriso, e ci ricorda perché tanti anni fa guardavamo questo telefilm cullandoci nel dolce brodo del guilty pleasure: lo zito di April, con la complicità di altri PARAMEDICI a casaccio e con gli scarti di <em>Glee</em> che già sono scarti in sé, parte con una coreografia firmata dalla signorina Grant di <em>Saranno Famosi</em> (che ora è la madre di Jackson). E così, mentre l&#8217;ospedale rimane sguarnito e dei POVERI BAMBINI innocenti continuano a muorire senza assistenza medica, si compie un momento epocale: qualcuno chiede a April di sposarlo. &#8220;Ma certo! Quando mi ricapita!&#8221; (Ma soprattutto: a ogni momento di giuoia ne seguono altri sette di MORTE)</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15227" alt="Bacio" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Bacio.png" width="338" height="190" /></p>
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<p><strong>Ci siamo.</strong> La tempesta perfetta sta per arrivare. Gattamorta decide di rimanere a dormire in ospedale per stare vicino al bambino malato (Sei FALSA Simona, cazzoh!): &#8220;Arizona-quanto-sei-bona, senti, mi accompagni un attimo a TESTARE IL LETTO dell&#8217;ospedale?&#8221; &#8220;Ma perché, pensi che non riuscirai a chiudere occhio?&#8221; Voglio solo vedere se regge il peso di due persone una sdraiata l&#8217;altra pure&#8221; &#8220;Mi stai dando della cicciona?&#8221; &#8220;No, ti sto dando della ZOCCOLA&#8221; &#8220;MMM, SENTI CHI PARLA&#8221;. Entrano nello stanzino delle scope e, PROPRIO in quel momento, va via luce. Scatta quello che nessuno di noi brava gente avrebbe mai voluto per Callie, e cioè LIMONE DURO. Arizona sembra ripensarci ma Gattamorta la esorta a stare tranquilla: &#8220;Dai, lasciati andare un po&#8217;. Ti è concesso perdere il controllo, ogni tanto. Che ne diresti di DARMELA?&#8221;. Arizona non se lo lascia dire due volte e chiude a chiave la porta. QUELLA ZOCCOLA.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il tempo stringe e in cinque minuti succede quel che non è successo in un anno intero</strong>. Il Cif tira via il cerotto e Miranda torna a operare (così? Così), Alex, da perfetto MAFIOSO, ricatta un povero uomo intubato che voleva denunciare alla polizia la dottoressa Gio&#8217;, Cristina muore i sogni di Papà Owen salvando la vita a quel cristiano, e Meredith, beh Meredith, chi l&#8217;avrebbe mai detto, ENTRA IN TRAVAGLIO: ma tranquilla Meredith, quale donna non sogna di partorire in un ospedale SENZA CORRENTE e nel bel mezzo di un URAGANO?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E così, tra alberi che sfondano finestre e povere Callie ancora ignare, io dichiaro ufficialmente aperto il Totomorti di quest&#8217;anno: <strong>vai Shondona, facci sognare. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Funziona così</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 19:25:22 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Blog e Social]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Ramsey]]></category>
		<category><![CDATA[Dead giveaway]]></category>
		<category><![CDATA[I miracoli dell'autotune]]></category>
		<category><![CDATA[Songify yourself!]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I knew somethin was wrong when a little pretty white girl ran into a black man&#8217;s arms. Dead giveaway&#8221;. Charles Ramsey diventa un eroe e l&#8217;autotune si impossessa di lui. &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I knew somethin was wrong when a little pretty white girl ran into a black man&#8217;s arms. Dead giveaway&#8221;. <strong>Charles Ramsey diventa un eroe e l&#8217;autotune si impossessa di lui.</strong></p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/nZcRU0Op5P4" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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		<title>Aggratis!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 17:12:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[La recensione di Aggratis!]]></category>
		<category><![CDATA[Volevo essere rapito da Simonetta Martone e Gregorio Paolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti anni fa, quando lavoravo alla Rai di Napoli, avevo la mia deliziosa routine fatta per esempio di treccine allo zucchero mangiate nel tragitto che mi portava da casa alla Rai di Napoli in maniche corte a gennaio, o di cartoncini con su scritto RAI da infilare per superare il tornello, o ancora di epici<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/aggratis/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Molti anni fa, quando lavoravo alla Rai di Napoli,</strong> avevo la mia deliziosa routine fatta per esempio di treccine allo zucchero mangiate nel tragitto che mi portava da casa alla Rai di Napoli in maniche corte a gennaio, o di cartoncini con su scritto RAI da infilare per superare il tornello, o ancora di epici pranzi alla altrettanto epica MENSA della Rai di Napoli in cui, tra un fagiolino bollito male e una polpetta affogata nel sugo, capitava di incontrare gente come <strong>Belen e Ainett Stephens (o Silvia Graziani). </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Roba che qualsiasi persona normale</strong> avrebbe appuntato sulla giacca come medaglie da raccontare ai nipoti ma io no. Io, per esempio, quando lavoravo alla Rai di Napoli e mangiavo alla MENSA della Rai di Napoli, non sognavo tanto di incontrare Belen e Ainett Stephens (o Marina Giordano), quanto di essere rapito da Simonetta Martone e Gregorio Paolini e portato in un luogo fatato in cui avremmo ideato tutto il giorno nuovi e <em>splendidi</em> format televisivi, e nelle pause discusso di <em>Camera Cafè, Ultimo Minuto, Les enfants de la télé, Target, Colpo di fulmine</em>, e magari anche parlato male del mio capo di allora che sicuramente stava sulle scatole anche a loro. Ma tutto ciò non è mai accaduto. La vita è ingiusta. D&#8217;altronde, Simonetta Martone non va più in video, Alex Ferguson ha lasciato il calcio e<strong> la seconda puntata di <em>Aggratis</em> ha fatto il 3,93%</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15197" alt="Aggratis" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Aggratis.jpg" width="480" height="274" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><span id="more-15190"></span></p>
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<p><strong>Partiamo da un dettaglio. <em>Aggratis</em> segna il <em>ritorno</em> alla tv con la cartelletta.</strong> I conduttori Canino e Francini non ostentano l&#8217;iPad o altre cose che si toccano con un dito, magari muovendosi in uno studio che <em>non</em> esiste. Piuttosto che leggere il gobbo (e farsi sgamare), se proprio sfugge qualcosa (più Francini che Canino), preferiscono invece leggere da uno dei simboli della tv degli anni passati (gli anni felici?).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Aggratis</em> è un varietà di comicità <em>leggera</em></strong>, di quelli che si portavano una volta, ma con dettagli che ne sanciscono il tentativo di upgrade. Non parlo tanto dell&#8217;ormai immancabile twitter (per altro ben declinato nella brillante idea del telethon, che ha ampi margini di miglioramento), quanto di altri elementi di<em> grammatica </em>e di<em> spirito</em>. Le riprese aeree della Rai in esterno notte (che fanno molto tv americana), i brevi corti a introduzione dei comici, quell&#8217;atteggiamento da &#8220;prendo maledettamente sul serio cose di cui non me ne frega un cazzo&#8221; applicato per esempio alla pornostar o alla rapper prodotta da <em>quel</em> cantante che non nominiamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Piuttosto, data la durata molto lunga del programma</strong>, la frantumazione della seconda e terza serata e l&#8217;impossibilità ormai certificata di mantenere alta l&#8217;attenzione (che non esiste più), <em>Aggrati</em>s soffre per un tono complessivamente uniforme. La totale appartenenza di <em>genere</em>, di per sé positiva in quanto riconoscibile,e che forse andava bene dieci anni fa, nuoce ad alcuni blocchi della scaletta, che avrebbero bisogno di passaggi ancora più bruschi, di sporcature, di innesti provenienti da altri <em>mondi</em> e da altri <em>gusti</em> magari abbassati di decibel (che ne so, un&#8217;esibizione live di questo o quel gruppo indie sul tetto della Rai, o qualsiasi altra cosa possa <em>davvero</em> far alzare la testa a quei fanatici del secondo schermo o far rimanere quelli che nel frattempo hanno finito il giro di 800 canali). Ad ogni modo, la struttura è definita, le idee non mancano e ci sarà tempo per risollevarsi da quel plumbeo e immeritato 3,93%.<strong><em> In bocca al lupo</em>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tuttofamedia.com/2011/04/cosmo-carlo-freccero-dice-che-i-blog-corrodono-il-pensiero-unico-e-che-il-futuro-sara-luminoso/" target="_blank">A proposito: <em>Cosmo </em>(25-4-2011)</a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Je bois et puis je danse, obsession printanière</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 14:55:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indie fa media]]></category>
		<category><![CDATA[Tout se tient]]></category>
		<category><![CDATA[Alle feste da ballo che organizzo qui sulla rive gauche metto sempre Je bois et puis je danse degli Aline e anche Aline del cantante Christophe]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; C&#8217;era una volta una band marsigliese che si chiamava Young Michelin ma poi la Michelin li obbligò a cambiare nome e da quel momento si chiamarono ALINE, come una vecchia hit del cantante Christophe (ma Christophe, che in realtà si chiama Daniel Bevilacqua, non ha protestato, anzi). Lo scorso gennaio uscì Regarde<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/je-bois-et-puis-je-danse-obsession-printaniere/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15184" alt="Aline" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Aline.jpg" width="400" height="400" /></p>
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<p><strong>C&#8217;era una volta una band marsigliese che si chiamava Young Michelin</strong> ma poi la Michelin li obbligò a cambiare nome e da quel momento si chiamarono <strong>ALINE</strong>, come una vecchia hit del cantante Christophe (ma Christophe, che in realtà si chiama Daniel Bevilacqua, non ha protestato, anzi). Lo scorso gennaio uscì <em>Regarde le ciel</em>, il disco di questa band che si chiamava ALINE. Stando a Wikipedia, il suo miglior risultato nelle chart francesi fu la posizione <strong>115 (centoquindici).</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ma non è certo da questi particolari che si giudica una band</strong>. Piuttosto, da canzoni che segnano le stagioni e che riscrivono i concetti di &#8220;Canzoni preferite del momento&#8221; e di &#8220;Obsession printanière&#8221;. Come per esempio, la<strong> MAGNIFICA <em>Je bois et puis je danse</em></strong>. Viva dunque gli ALINE e il loro pezzo, che metto sempre alle feste da ballo che organizzo qui sulla rive gauche (come peraltro anche <em>Aline</em> del cantante Christophe):</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/sBjBXoCffxo" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/-E_Hyn53acA" height="315" width="400" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Uggiosi primimaggi si combattono così</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 16:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indie fa media]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Felicity + Sally Field + The Walking Dead = The Americans]]></category>
		<category><![CDATA[Il nuovo disco dei Veils]]></category>
		<category><![CDATA[Qui primomaggio fa rima con semprepioggia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; E poi c&#8217;è quel disco che aspettavi da tempo ma non lo sapevi, che lo aspettavi da tempo. Il bello di star fuori dall&#8217;Internet, anche per giorni, è entrarci, nell&#8217;Internet, e sorprendersi ancora nel trovare, per caso, seguendo fili che portano ad altri fili, la notizia che è uscito<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/uggiosi-primimaggi-si-combattono-cosi/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15172" alt="The Veils" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/The-Veils-800x800.jpg" width="403" height="403" /></p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15171" alt="the-americans" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/the-americans.jpg" width="466" height="349" /></p>
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<p><span id="more-15169"></span></p>
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<p><strong>E poi c&#8217;è quel disco che aspettavi da tempo ma non lo sapevi,</strong> che lo aspettavi da tempo. Il bello di star fuori dall&#8217;Internet, anche per giorni, è entrarci, nell&#8217;Internet, e sorprendersi ancora nel trovare, per caso, seguendo fili che portano ad altri fili, la notizia che è uscito il nuovo disco di <em>quella-band-che-nel-2004-Lavinia</em>. Tante cose sono cambiate, ma eccoci ancora qua. <strong>The Veils, <em>Time stays, we go, Turn from the rain</em></strong><em> </em>(qui nella versione <em>live at Abbey Road</em>):<strong><br />
</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/y6zkJRZDzME" height="315" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>The Americans</em> è una serie in tredici episodi trasmessa da Fx</strong> (che nell&#8217;ultimo biennio ha scalato la classifica dei miei canali televisivi preferiti) (chi.l&#8217;avrebbe.mai.detto). 1981, americani, russi, spie, controspie, cellule dormienti, Reagan, la Madrepatria, il Bene, il Male. Molta, molta roba, che passa attraverso un eccellente trio d&#8217;attori, provenienti da <em>The Walking Dead</em> (!), <em>Brothers and sisters</em> (!!) e <em>Felicity</em> (!!!), ma anche attraverso una colonna sonora che ti fa rimpiangere di non avere avuto abbastanza anni in quegli anni, e una storia di <em>genere</em> che colma un colpevole vuoto della tv americana. Stasera va in onda l&#8217;ultimo episodio della prima stagione. <em>A riparlarne. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/MT7W8xJFl_g" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tagliarsi i capelli in una lingua straniera</title>
		<link>http://tuttofamedia.com/2013/04/tagliarsi-i-capelli-in-una-lingua-straniera/</link>
		<comments>http://tuttofamedia.com/2013/04/tagliarsi-i-capelli-in-una-lingua-straniera/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Apr 2013 11:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Aneboda è la nuova rubrica di libri di questo blog]]></category>
		<category><![CDATA[Di Argentina e altro ancora]]></category>
		<category><![CDATA[Ognuno di noi avrebbe diritto a un Celso almeno una volta nella vita]]></category>
		<category><![CDATA[Storia dei capelli di Alan Pauls]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Tagliarsi i capelli in una lingua straniera, in questo caso il francese, è complicato uno) perché l&#8217;equivalente della parola spuntatina non credo che esista e, se esistesse, non renderebbe comunque l&#8217;idea, due) perché in questa lingua, il francese, dessus (sopra) e dessous (sotto) sono due parole belle e distinte sì,<a href="http://tuttofamedia.com/2013/04/tagliarsi-i-capelli-in-una-lingua-straniera/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright  wp-image-14888" alt="Aneboda" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/03/Aneboda.png" width="119" height="33" /></p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15136" alt="Storia dei capelli" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Storia-dei-capelli.jpeg" width="196" height="311" /></p>
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<p><strong>Tagliarsi i capelli in una lingua straniera, in questo caso il francese</strong>, è complicato uno) perché l&#8217;equivalente della parola <em>spuntatina</em> non credo che esista e, se esistesse, non renderebbe comunque l&#8217;idea, due) perché in questa lingua, il francese, <em>dessus</em> (sopra) e <em>dessous</em> (sotto) sono due parole belle e distinte sì, ma vaglielo a spiegare a chi il suono francofono &#8216;u&#8217; deve ogni volta reinventarselo come un pensiero senza memoria, che resetta alla fine di ogni frase quel che ha appena appreso ma non trattenuto e mai tratterrà.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Come mai lui continua ad andare da parrucchieri dove non è mai entrato prima? Come mai persevera nello sfidare la morte in questo modo? Eppure è così: persevera. Non può farne a meno. È la legge dei capelli. Ogni negozio di parrucchiere che non conosce e nel quale si avventura rappresenta un pericolo e una speranza, una promessa e una trappola. Potrebbe sbagliare e precipitare nel disastro, però, e se fosse il contrario? E se finalmente trovasse il genio che cerca?</p></blockquote>
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<p><span id="more-15134"></span></p>
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<p><strong>Parigi è Parigi perché, chissà quando</strong>, e chissà se per smottamenti progressivi, o una volta per tutte, ha saputo eliminare con una gomma indelebile ogni disturbo agli occhi e per gli occhi: i panni stesi, i cassonetti traboccanti d&#8217;immondo, le doppie file, le pompe funebri, le insegne delle palestre private. In compenso, tutti i negozi di parrucchieri che pensi di meritare, <em>pour lui pour elle pour toi.</em> Se i capelli sono un tuo problema, Parigi è lì che ti aspetta. In teoria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Nessun parrucchiere dà, né potrà mai dare, a chi va da lui a farsi tagliare i capelli, esattamente quello che vuole.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Come quando vai al ristorante</strong> e per leggere tutto il menu ci vorrebbe il tempo che non hai e che sicuramente il cameriere, i camerieri, non sono disposti a concederti &#8211; ma non lo vedi che sto ancora leggendo gli antipasti? &#8211; o come quando apri il giornale delle cose da fare questa settimana in città: troppo, tutto. Roba da mettere un cartello <em>Perché questa crudeltà dello scegliere?</em> Ma i capelli, i capelli, la necessità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La prima volta, qui, ho seguito una bieca logica economica</strong>. Per settimane avendo incrociato tabelle orari e prezzi delle decine di negozi presenti a due isolati di distanza da casa mia, avendo eliminato i più cari i più scrausi i non francofoni le vecchie i vecchi i poster ingialliti, essendo infine entrato in questo salone vuoto di clienti, alla cassa una ragazza, &#8220;Certo, intanto che arriva mio padre, si accomodi al lavaggio&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Quante volte gli è già successo di vedere la sua testa così com&#8217;è, una testa normale, con i capelli appena tagliati, e di sentirsi morire?</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E arriva, suo padre, baffoni e capelli argentati</strong>, che mi guarda e mi chiede, non il canonico &#8220;Allora come li facciamo?&#8221; o un gentile &#8220;La ascolto&#8221;, non ancora perlomeno, bensì &#8220;Gradisce qualcosa da bere?&#8221; e, nella pausa vestita da abisso tra un pensiero (sono le undici del mattino), un dubbio (ma bere cosa?) e una risposta, la mia, che esita quell&#8217;istante di troppo, mi ritrovo con in mano un bicchierino di vetro, ebbro di un liquore che non ho mai sentito nominare, mentre cerco di ricordarmi se dessous è sopra o sotto o nessuno dei due e lui, suo padre, forbici e pettine in una stessa mano, sorride &#8220;Preferiva mica un caffé?&#8221; e intanto inizia a sferruzzare e gli occhi, i miei occhi nello specchio, saturi di quello stesso panico di quando mio padre mi portava dal suo barbiere e io mi guardavo allo specchio e mi vedevo fantasma, con quel lenzuolo bianco troppo grande e i piedi che dondolavano nel vuoto: <strong>che ci faccio qui? </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Celso parla uno spagnolo giudizioso, ordinato, talvolta ai limiti dell&#8217;udibile, come se esagerasse nella dose di calma con cui ha deciso di attenuare la bellicosa intonazione paraguayana.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;ultima volta, altrove, ho fatto un primo giro di perlustrazione</strong>, ma c&#8217;era già un cliente e non avevo voglia di aspettare, così ho bighellonato un quarto d&#8217;ora, poi sono tornato e intanto che mi avvicinavo ho pensato &#8220;Se non c&#8217;è nessuno entro, sennò tiro dritto e me li taglio <em>domani</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alla cassa, la moglie mi dice di aspettare un secondo</strong> che chiede a suo marito che forse voleva andare a pausa pranzo. Si volta, suo marito sbuca la testa dallo sgabuzzino, le fa un cenno come a dire Ok, loro non si accorgono che li sto guardando, che ci sono anche io, potrebbero anche parlar male di me e io lo saprei. Cinque secondi e l&#8217;uomo ci raggiunge. In mano ha un secchio pieno d&#8217;acqua, nell&#8217;altro un mocio, mi fa: &#8220;Si accomodi, intanto lavo <em>un attimo</em> l&#8217;ingresso&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Ha l&#8217;impressione di capire soltanto ora cos&#8217;è un taglio: non esattamente una cesura, un&#8217;azione che limita, che pone un freno al disordine e chiude in qualche modo con il passato, ma un salto in avanti, un calcolo a priori, una visione che prefigura un orizzonte e traccia una rotta invisibile a tutti tranne che a uno solo.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Mi siedo, appoggio la testa, la cervicale</strong> inizia a suonare d&#8217;allarme come al solito, la moglie mi chiede se l&#8217;acqua <em>ça va</em>, mi lava i capelli con gesti secchi, sbrigativi, chissà se nell&#8217;intimità è pure così, penso, se i suoi gesti sono secchi, sbrigativi o se piuttosto è solo una posa per sfuggire all&#8217;infamante etichetta di shampista, intanto sono già seduto con il lenzuolo bianco attorno al collo, il barbiere mi guarda, fa la domanda &#8220;Allora?&#8221; ma lui non attende la risposta, perché è distratto da un dettaglio alle sue spalle, si volta &#8220;La ascolto, mi dica, mi dica pure&#8221; ma intanto non mi sta ascoltando manco per un cazzo, io sto per affidare la mia vita nelle mani di questo sconosciuto e lui ha l&#8217;attenzione altrove, un pezzo di pavimento che non ha finito, mi dice &#8220;<em>Un attimo</em>, mi scusi, arrivo subito&#8221;, riprende il mocio e torna a lavare il pavimento, che in questo momento è la cosa per lui più importante del mondo, sicuramente più dell&#8217;unico suo cliente di adesso, io, che lo guarda tra l&#8217;indispettito e il divertito, i capelli, lunghi e bagnati ancora per poco, e dopo, tra un attimo, io, risponderà alla fatidica domanda non con un canonico &#8220;Stesso taglio, solo un po&#8217; più corti&#8221; ma con un inaspettato: <strong>&#8220;Lei che mi consiglia?&#8221;.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"> ***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Storia dei capelli</em> (Alan Pauls, Ed. Sur, traduzione di Maria Nicola)</strong> è un viaggio programmato, pure tu che non leggi le trame e i riassunti e le fascette e l&#8217;unica cosa che provi per i galoppini costretti a scrivere le trame e i riassunti e le fascette è <em>pietà</em>, pure tu che non vuoi inquinarti di aspettative o immagini prima del tempo, ecco, la verità è che di aspettative a tradimento il mondo è delimitato, e anche un libro che si chiama <em>Storia dei capelli</em>, o <em>Historia del pelo</em>, e che inizia con &#8220;Non c&#8217;è giorno che lui non pensi ai capelli&#8221;, una linea dritta nel tuo cervello esausto di schemi e di caselle te la tira, dritta in fronte, per forza, ma poi, dopo aver preso un gran bel respiro che duri il tempo che serve, capisci che a volte va così, pensi di aver un libro tra le mani <strong>e invece hai una storia che ti porta dove non avresti mai pensato</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p style="text-align: justify;">Altri libri su <em>Aneboda</em>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://tuttofamedia.com/2013/03/david-bezmozgis-il-mondo-libero-guanda/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">David Bezmozgis, Il Mondo Libero, Guanda</span> </a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>We all missed something that day</title>
		<link>http://tuttofamedia.com/2013/04/we-all-missed-something-that-day/</link>
		<comments>http://tuttofamedia.com/2013/04/we-all-missed-something-that-day/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Apr 2013 10:05:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[2 broke girls]]></category>
		<category><![CDATA[Carrie dimmi perché piangi: che domande piango di Brody]]></category>
		<category><![CDATA[Cbs]]></category>
		<category><![CDATA[Gilligan's Island]]></category>
		<category><![CDATA[Homeland]]></category>
		<category><![CDATA[I love Lucy]]></category>
		<category><![CDATA[Lost]]></category>
		<category><![CDATA[Mattson Mathison: seriously?]]></category>
		<category><![CDATA[Saul di Homeland è il mio personaggio preferito di Homeland]]></category>
		<category><![CDATA[The Big Bang Theory]]></category>
		<category><![CDATA[The Good Wife]]></category>
		<category><![CDATA[The Mary Tyler Moore Show]]></category>
		<category><![CDATA[Ty Mattson]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; Ty Mattson è un, sto citando, graphic artist. Il suo studio, Mattson Creative, si occupa di &#8220;visual language for vibrant brands&#8221;. E, tra questi brands, c&#8217;è anche una signorina bipolare che si chiama Carrie Mathison. Qualche mese fa Mattson, ispirato dall&#8217;hobby preferito di Carrie (la musica jazz) (l&#8217;altro è piangere. Carrie piange sempre.<a href="http://tuttofamedia.com/2013/04/we-all-missed-something-that-day/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-15150" alt="Homeland Saul" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Homeland-Saul.png" width="328" height="328" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ty Mattson è un, sto citando, <em>graphic artist</em>.</strong> Il suo studio, Mattson Creative, si occupa di &#8220;visual language for vibrant brands&#8221;. E, tra questi <em>brands,</em> c&#8217;è anche una signorina bipolare che si chiama Carrie Mathison. Qualche mese fa Mattson, ispirato dall&#8217;hobby preferito di Carrie (la musica jazz) (l&#8217;altro è piangere. Carrie piange sempre. Claire Danes piange sempre. Carrie e Claire piangono sempre. &#8220;Carrie, dimmi perché piangi, di felicità?&#8221; &#8220;Che domande, io piango di Brody&#8221;), insomma ha creato una serie di <em>Vintage Jazz Record Covers</em>. La mia preferita è quella che ritrae un pensoso Saul (Saul di <em>Homeland</em> è il mio personaggio preferito di <em>Homeland</em>). <strong>Tracce di <em>notevolezza</em> anche nelle altre:</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15149" alt="Homeland Jazz Cover" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Homeland-Jazz-Cover.png" width="485" height="339" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">E a proposito di brand. Tempo fa CBS chiese a Mattson una serie di, ehm, poster su quelli che una volta si chiamavano telefilm (avanti Cristo) e quelle che oggi si chiamano serie (dopo l&#8217;Internet). Sì, lo so (CBS? CBS: non guardate me), ma dopo il salto <strong>dolci ricordi di un aereo che cadde su un&#8217;isola e la gente, incredibile, sopravvisse. Più o meno.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-15147" alt="Cbs" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Cbs.jpg" width="600" height="364" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15155" alt="Mary Tyler Moore" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Mary-Tyler-Moore.jpg" width="336" height="435" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">(Per i più piccolini all&#8217;ascolto: <em>Gilligan&#8217;s Island</em>, <em>I Love Lucy</em> e <em>The Mary Tyler Moore Show</em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15145" alt="2broke" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/2broke-800x467.jpg" width="518" height="302" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-15144"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15153" alt="Person" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Person-800x467.jpg" width="518" height="303" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15146" alt="Big Bang" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Big-Bang-800x467.jpg" width="448" height="262" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15154" alt="Good" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Good-800x450.jpg" width="454" height="256" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15148" alt="dexter_02" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/dexter_02-800x524.jpg" width="454" height="297" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15152" alt="Lost 2" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Lost-2.png" width="352" height="474" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15151" alt="Lost" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Lost.png" width="546" height="306" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>***</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://mattsoncreative.com/blog/2012/12/17/homeland-vintage-jazz-record-covers/" target="_blank">La serie completa su Homeland</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://mattsoncreative.com/work/cbs-poster-series" target="_blank">La serie sulla CBS dello scorso secolo</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://mattsoncreative.com/work/cbs-on-air-brand-campaign" target="_blank">La serie sulla CBS di questo secolo</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://mattsoncreative.com/work/dexter" target="_blank">La serie su Dexter</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://mattsoncreative.com/work/lost" target="_blank">La serie su Lost</a></span></p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Young Galaxy, Ultramarine</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 07:50:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indie fa media]]></category>
		<category><![CDATA[Peripheral Visionaries]]></category>
		<category><![CDATA[Pretty Boy]]></category>
		<category><![CDATA[Ultramarine]]></category>
		<category><![CDATA[We have everything]]></category>
		<category><![CDATA[Young Galaxy]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; Gli Young Galaxy sono di Vancouver e sono po&#8217; indie po&#8217; echo po&#8217; dream po&#8217; tante altre cose che non stiamo qui a dirci. È appena uscito il loro quarto disco, Ultramarine. Ogni due anni precisi (2007, 2009, 2011, ora) gli Young Galaxy escono un disco. Molto rassicurante. Il primo singolo estratto<a href="http://tuttofamedia.com/2013/04/young-galaxy-ultramarine/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15131" alt="Young galaxy" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Young-galaxy.jpg" width="225" height="225" /></p>
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<p><strong>Gli Young Galaxy sono di Vancouver</strong> e sono po&#8217; indie po&#8217; echo po&#8217; dream po&#8217; tante altre cose che non stiamo qui a dirci. È appena uscito il loro quarto disco, <em>Ultramarine</em>. Ogni due anni precisi (2007, 2009, 2011, ora) gli Young Galaxy <em>escono</em> un disco. Molto rassicurante. Il primo singolo estratto si chiama <em>Pretty boy</em> e da poche ore è stato rilasciato <em>addirittura</em> il video.</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/CSpM9zDPwj4" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center><br />
Ma a proposito di video. Dal disco del 2011, <em>Shapeshifting</em>, <em>We have everything/Peripheral Visionaries</em>.</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/dvgWyQ0Xwd4" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/WGqeSgI4VC4" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center></p>
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		<title>Emanuele Filiberto concorrente di Pékin Express</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Filiberto concorrente di Pekin Express]]></category>
		<category><![CDATA[Tutti pazzi per Manù]]></category>

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		<description><![CDATA[Il conduttore dell&#8217;edizione italiana come concorrente dell&#8217;edizione francese? Pourquoi pas. &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Pékin Express, giunto alla nona stagione (quest&#8217;anno da Cuba a Miami), rispetto alla declinazione italiana ha una variabile che si chiama passager mystère. Alla fine di ogni puntata, una delle coppie in gara scopre che nella successiva tappa dovrà gareggiare con<a href="http://tuttofamedia.com/2013/04/emanuele-filiberto-concorrente-di-pekin-express/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il conduttore dell&#8217;edizione italiana come concorrente dell&#8217;edizione francese? <em>Pourquoi pas</em>.</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15122" alt="Pekin-Express-Emmanuel-Philibert-634" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/04/Pekin-Express-Emmanuel-Philibert-634.jpg" width="456" height="238" /></p>
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<p><span id="more-15121"></span></p>
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<p><strong><em>Pékin Express</em>, giunto alla nona stagione</strong> (quest&#8217;anno da Cuba a Miami), rispetto alla declinazione italiana ha una variabile che si chiama<em> passager mystère</em>. Alla fine di ogni puntata, una delle coppie in gara scopre che nella successiva tappa dovrà gareggiare con un personaggio famoso che inevitabilmente finirà per rallentare la corsa (esempio: solo il vip può cercare l&#8217;autostop e l&#8217;alloggio). La settimana scorsa era Adriana Sklenarikova in Karembeu (già vista in una mitologica <em>Domenica In</em> con Amadeus), questa settimana <strong>Emanuele Filiberto di Savoia.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Presentato come &#8220;Le Prince de Savoie&#8221;,</strong> marito di Clotilde Courau, un po&#8217; imbranato e un po&#8217; esperto del gioco, Filiberto si è mostrato, ancora una volta, come un ottimo (e strano) animale televisivo, capace di adattarsi a ogni contesto e a recitare il ruolo del supponente, dello svampito, del finto ingenuo ma anche del perfetto italiano dalle mille risorse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Accolto con qualche fastidio dai concorrenti, </strong>alla fine è riuscito a farsi amare da tutti. Nella prima manche si è trovato con una coppia di fidanzati corsi (nell&#8217;edizione francese i concorrenti sono  tutti sconosciuti) con cui ha iniziato un po&#8217; a battibeccare e un po&#8217; a <em>flirtare</em>. Ha mentito spudoratamente a un povero cubano fingendo di essere sposato con la tipa corsa. Nella seconda manche invece è riuscito a non fare arrivare all&#8217;ultimo posto una coppia di anziani francesi cui era associato. Momento top: su un pulmino scarcagnato pieno di vecchi cubani, ha fatto cantare a tutti <em>Nel blu dipinto di blu</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E, nel <em>più-o-meno-talk</em> successivo al programma</strong> (a proposito, l&#8217;<em>after</em> di commento è un&#8217;ottima idea anche per l&#8217;edizione italiana) tutti lo hanno elogiato come non solo il Vip migliore nella storia del programma ma anche come una persona eccezionale: &#8220;Manù rimarrà per sempre nel nostro cuore&#8221; ha detto la concorrente corsa trattenendo a stento le lacrime. Sperando che si veda anche su suolo italiano, un video che riassume la bella figura di <strong>Manù Philibert</strong>:</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scusa Gabanelli non ho capito</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 13:33:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Tout se tient]]></category>
		<category><![CDATA[Milena Gabanelli non può "pensarci stanotte" perché ci vuole competenza]]></category>
		<category><![CDATA[Se tutti possono fare i mestieri di tutti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ci penso stanotte, ci vuole competenza&#8221;. Milena Gabanelli, intervistata ieri a Ballarò, ha così commentato l&#8217;eccellente risultato del primo posto alle consultazioni on-line dette &#8220;Quirinarie&#8221; (complimenti, non era facile). &#8220;Ci penso stanotte, ci vuole competenza&#8221;. La contraddizione insita in questo (doppio) pensiero è talmente incredibile che fa a pugni con l&#8217;immagine che molti di noi<a href="http://tuttofamedia.com/2013/04/scusa-gabanelli-non-ho-capito/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci penso stanotte, ci vuole competenza&#8221;. Milena Gabanelli, intervistata ieri a <em>Ballarò</em>, ha così commentato l&#8217;eccellente risultato del primo posto alle consultazioni on-line dette &#8220;Quirinarie&#8221; (complimenti, non era facile). &#8220;Ci penso stanotte, ci vuole competenza&#8221;. La contraddizione insita in questo (doppio) pensiero è talmente <em>incredibile</em> che fa a pugni con l&#8217;immagine che molti di noi si sono fatti su Milena Gabanelli. La sorpresa, l&#8217;emozione, il contraccolpo possono giustificare molte cose, ma non il &#8220;ci penso stanotte&#8221;. Se una brava giornalista d&#8217;inchiesta può fare il Presidente della Repubblica allora perché un bravo politico non può fare giornalismo d&#8217;inchiesta? O anche: <strong>se tutti possono fare i mestieri di tutti</strong>, perché allora l&#8217;importanza di <em>Report</em> è così <em>decisiva</em> per la nomina a una carica come le altre?</p>
<p>&nbsp;</p>
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