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	<title>TuttoFaMedia</title>
	
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	<description>L'essai, l'assai</description>
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		<title>Filippo Timi fa il suo show</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 16:03:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Presentato ieri a Cannes Un château en Italie, film di Valeria Bruni Tedeschi. Unica donna regista nella competizione ufficiale (&#8220;Ma preferisco essere considerata come &#8216;persona&#8217; e non come &#8216;unica donna&#8217;, ho già abbastanza pressione addosso&#8221;), ha scritto il film assieme a Noémie Lvovsky e Agnès de Sacy. Una storia di famiglia, che vede nel cast<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/filippo-timi-fa-il-suo-show/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentato ieri a Cannes <em>Un château en Italie</em>, film di <strong>Valeria Bruni Tedeschi</strong>. Unica donna regista nella competizione ufficiale (&#8220;Ma preferisco essere considerata come &#8216;persona&#8217; e non come &#8216;unica donna&#8217;, ho già abbastanza pressione addosso&#8221;), ha scritto il film assieme a Noémie Lvovsky e Agnès de Sacy. Una storia di famiglia, che vede nel cast sua madre Marisa Bruni Tedeschi, Louis Garrel (con cui è stata assieme), Filippo Timi, Pippo Delbono, Silvio Orlando. E poi ancora<strong> Céline Sallette</strong> (<em>Les Revenants, L&#8217;Apollonide</em>), vero <em>chouchou</em> di questo blog (mettete like a qualsiasi cosa faccia Céline Sallette e il mondo sarà un posto migliore).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il film uscirà qui a ottobre</strong> (sempre troppo tardi) e io non sto già nell&#8217;hype. Comunque. Ieri sera Valeria, Louis e Filippo erano ospiti al <em>Grand Journal</em> (<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/il-y-a-quelquun-qui-tire/" target="_blank">il programma in cui un folle ha sparato a salve l&#8217;altro giorno</a></span>) e, tra una facezia (&#8220;Valeria, perché non chiedi a tua sorella Carla Bruni Sarkozy di prendere parte a uno dei tuoi film?&#8221;) e l&#8217;altra (&#8220;Perché penso che abbia ancora molto da dare alla musica&#8221;), il nostro Filippo Timi, per nulla intimorito dal <em>parterre canal</em>, ha dato vita a un vero show, rubando la scena a tutti e cantando Buscaglione, così. Filippo, non so se lo sai, ma sei già pronto per il<del> sabato</del> lunedì sera di Raiuno.<strong> Da 5&#8217;30&#8221; in poi (nannannannà un modello centoetrè):</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div><object id="canal870520" width="480" height="270" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" name="canal870520"><param name="flashvars" value="param=cplus&amp;videoId=870520" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://player.canalplus.fr/embed/flash/player.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="canal870520" width="480" height="270" type="application/x-shockwave-flash" src="http://player.canalplus.fr/embed/flash/player.swf" flashvars="param=cplus&amp;videoId=870520" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" name="canal870520" />Veuillez installer Flash Player pour lire la vidéo</object></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>‘Sti quattro soldi di felicità</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 11:21:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Crisi e giochi televisivi]]></category>
		<category><![CDATA[Link 12]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8216;Sti quattro soldi di felicità, il pezzo che ho scritto qualche mese fa per Link, è oggi su minima&#38;moralia. &#160; Un uomo, un padre di famiglia, corre come un pazzo per la città. Sta partecipando a un gioco televisivo. Deve raggiungere un luogo segreto cercando di sfuggire a cinque cacciatori armati. Se ci riesce, il<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/sti-quattro-soldi-di-felicita/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8216;<strong>Sti quattro soldi di felicità</strong></em><strong>,</strong> il pezzo che ho scritto qualche mese fa per <em>Link</em>, è oggi su <em>minima&amp;moralia</em>.</p>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un uomo, un padre di famiglia,</strong> corre come un pazzo per la città. Sta partecipando a un gioco televisivo. Deve raggiungere un luogo segreto cercando di sfuggire a cinque cacciatori armati. Se ci riesce, il premio per lui sarà di un milione di dollari. Altrimenti, morirà. Ora è nei pressi di un molo, sta per farcela ma viene raggiunto all’ultimo istante. I cacciatori lo colpiscono a bastonate. Lo uccidono, sotto gli occhi delle telecamere. <em>Game over</em>. Torniamo in studio. Il conduttore, commosso, esprime ammirazione per lo straordinario coraggio dell’uomo. Fa entrare la giovane vedova e le annuncia un inaspettato premio di consolazione: “Guardate questa donna. A causa della disoccupazione e della crisi, lei e i suoi tre figli vivevano nella miseria. Ma ora le cose cambieranno”. Il conduttore sfila dal taschino un assegno da 10.000 dollari e lo sventola verso il pubblico in visibilio. La vedova scoppia a piangere. Di felicità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Le Prix du danger </em>è un film del 1983 (anche allora, a quanto pare, c’era la crisi), tratto da un racconto di Robert Sheckley. Mette in scena una televisione disposta a tutto in nome dello spettacolo, cinica ma anche rassicurante. Una tv consapevole che sì, esistono i giochi e le regole anche spietate, ma senza i concorrenti, poveri disgraziati da spremere fino in fondo, non c’è storia. Niente di nuovo, almeno agli occhi di noi viaggiatori nel tempo. <strong>Se succede qualcosa di turpe, la colpa è sempre della televisione.</strong></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>[<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.minimaetmoralia.it/wp/quiz-tv-e-denaro/" target="_blank">Continua su minimaetmoralia.it</a></span>]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;">***</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://itunes.apple.com/it/app/id578579807?mt=8&amp;affId=1736887" target="_blank"><em>Link 12</em> gratis su iPad</a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tuttofamedia.com/2012/12/cosa-ce-nel-nuovo-numero-di-link/" target="_blank">I<em>nsert Coin/Game Over</em>: cosa c&#8217;è in <em>Link 12</em></a></span><br />
<span style="text-decoration: underline;"><a href="http://linkmagazine.blogspot.fr/" target="_blank">Il blog di <em>Link. Idee per la televisione</em></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Idem Paris, by David Lynch</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog e Social]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Tout se tient]]></category>
		<category><![CDATA[David Lynch è un celebre xilografo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; David Lynch, come tutti sanno, è un celebre xilografo e litografo. Ogni volta che viene a Parigi, si dedica alla sua arte presso la tipografia/stamperia Idem Paris, nel quartiere di Montparnasse. Così ne parla su Le Monde: &#160; C&#8217;est un endroit fantastique, qui existe depuis 1880. Ces grosses machines, les presses lithographiques, ont<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/idem-paris-by-david-lynch/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15266" alt="David Lynch" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/David-Lynch.jpg" width="320" height="320" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>David Lynch, come tutti sanno, è un celebre xilografo e litografo.</strong> Ogni volta che viene a Parigi, si dedica alla sua arte presso la tipografia/stamperia <em>Idem Paris</em>, nel quartiere di Montparnasse. Così ne parla su <strong>Le Monde</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>C&#8217;est un endroit fantastique, qui existe depuis 1880. Ces grosses machines, les presses lithographiques, ont des formes merveilleuses. Elles dégagent un arôme unique et euphorisant. On travaille sur de très vieilles pierres, ce sont les mêmes qu&#8217;utilisaient Picasso, Mirò ou Matisse. Ce glorieux passé contribue à la magie présente de l&#8217;atmosphère.</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<p>A questo luogo, e ai suoi lavoratori, David Lynch ha dedicato un corto-documentario,<em> Idem Paris </em>(Attenzione: solo per feticisti, astenersi perditempo):</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://player.vimeo.com/video/59241380" height="375" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><a href="http://vimeo.com/59241380">Idem Paris by David Lynch</a> from <a href="http://vimeo.com/user7338039">Villadalésia &amp; Co</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</center>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La prossima volta che parlerai male del mio Paese ricordati che ha dato 10 punti al tuo Mengoni</title>
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		<pubDate>Sun, 19 May 2013 15:18:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Eurovision Song Contest 2013]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; A un certo punto, mentre si cammina disperati alla ricerca di un posto in cui mangiare dopo l&#8217;ennesima notte dei musei nell&#8217;ennesimo museo di cinema e musica di questa città, mi arriva un&#8217;allerta di non so più che sito: la Danimarca vince l&#8217;Eurovision, Amandine arriva terzultima. Sai che sorpresa, in entrambi i casi. &#160;<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/la-prossima-volta-che-parlerai-male-del-mio-paese-ricordati-che-ha-dato-10-punti-al-tuo-mengoni/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15257" alt="marco-mengoni" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/marco-mengoni.jpg" width="438" height="344" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>A un certo punto, mentre si cammina disperati</strong> alla ricerca di un posto in cui mangiare dopo <em>l&#8217;ennesima notte dei musei nell&#8217;ennesimo museo di cinema e musica di questa città</em>, mi arriva un&#8217;allerta di non so più che sito: la Danimarca vince l&#8217;Eurovision, Amandine arriva terzultima. Sai che sorpresa, in entrambi i casi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-15256"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I francesi sono così.</strong> Un po&#8217; ci sperano sempre, ma si rendono perfettamente conto di essere odiati non tanto da popoli che zappano ancora la terra, ma proprio anche da se stessi. Dopo averli osservati da vicino sono giunto alla conclusione che se pure ci si si potesse votare da soli (come Loretta Goggi con Serena Autieri che fa stessa a <em>Tale e quale show</em>) la Francia forse non si darebbe i famosi dodici punti. E comunque, France Télévision non aveva nessuna voglia di vincere e, donc, organizzare l&#8217;anno prossimo &#8216;sta buffonata (&#8220;Col cazzo, non ci abbiamo manco la pubblicità in prima serata&#8221;) (&#8220;E secondo voi perché ci abbiamo mandato Amandine?&#8221;). La verità è che ai Grandi Paesi non gliene frega niente di vincere, infatti arrivano spesso tra gli ultimi, al contrario dei paesi sotto regimi dittatoriali. L&#8217;Italia invece arriva sempre tra i primi dieci (è solo un dato di fatto, non intendo trarne alcuna conseguenza politica).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Guardare l&#8217;Eurovision per il mero dato musicale,</strong> l&#8217;abbiamo detto tante volte, è una colossale perdita di tempo. Sia per il livello medio delle orrende canzoni, sia per una tragica anglo-omologazione che rende indistinguibile qualsiasi disperato tentativo di mettersi in luce agli occhi del mondo. Sarebbe bello se venisse riconosciuta almeno l&#8217;onestà di portare canzoni nella propria lingua natale, approfittando della platea smisurata per apportare, ahem, un quid di conoscenza (circoletto rosso per esempio all&#8217;Ungheria: non ci ho capito un cazzo, ma sempre meglio del lituano che ha studiato con l&#8217;Assimil farlocco Oxford edition) (poteva almeno andare a ripetizione da Federica Gentile). Non bastassero questi elementi e la famosa variabile &#8220;Rafa Gualazzi&#8221;, ecco poi il carico da novanta dei <em>bocchini a vicenda</em> dei blocchi balcanici, sovietici e scandinavi e, in generale, l&#8217;enorme astio dell&#8217;Est contro l&#8217;Ovest (sì, guardate i voti in diagonale e vi accorgerete che siamo ancora a questo). Il risultato finale non può dunque che essere un meh gigantesco.<strong> Ogni anno. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gli italiani, les pauvres.</strong> Loro sì che ci credevano. Quest&#8217;anno, poi, schieravano il loro cavallo di razza, il Marco Mengoni finalmente trasversale, amato dai laureati e dalle casalinghe, da grandi e piccine. Certo, il pezzo è una lagna che ha senso solo se ci si esercita nell&#8217;oscena rivisitazione del ritornello, ma pur sempre una lagna capace di spazzare via stati e staterelli con uno starnuto. Il settimo posto alla fine va benissimo (&#8220;Marco, hai visto che sei arrivato primo in Albania?&#8221; &#8220;Yeah!&#8221;), considerato il feedback da parte di paesi da un mercato potenziale molto forte, come quello spagnolo e francese. C&#8217;è da dire che i dieci punti transalpini sono stati una sorpresa un po&#8217; per tutti, forse anche grazie alla co-telecronista, tal Mireille Dumas, che ha pompato per tutto il tempo il nostro (&#8220;Oh, il est beau!&#8221;) traducendo anche oscuri punti dell&#8217;oscuro testo mengoniano. Ad ogni modo, com&#8217;è come non è, io, fossi il produttore di Mengoni, un giretto fuori dalle Alpi me lo farei. Per chiudere, avrei da dire delle cose ad <strong>Anouk, ma il me stesso del &#8217;98 me lo sta fisicamente impedendo. All&#8217;anno prossimo. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il y a quelqu’un qui tire!</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2013 11:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Altro fa media]]></category>
		<category><![CDATA[Blog e Social]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[Gli spari a salve all'improvviso]]></category>
		<category><![CDATA[Il bello della diretta]]></category>

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		<description><![CDATA[Insomma si scherza e si ride, verso le 20, sul palco del Grand Journal di Canal+. Ospiti d&#8217;onore Christoph Waltz e Daniel Auteuil (mezzora prima c&#8217;erano François Ozon e Sofia Coppola), tanti frizzi e tanti lazzi. All&#8217;improvviso il conduttore si rabbuia vedendo gli spettatori che iniziano a scappare alla sanfasò. In un attimo i due<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/il-y-a-quelquun-qui-tire/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Insomma si scherza e si ride, verso le 20, sul palco del <em>Grand Journal</em> di Canal+</strong>. Ospiti d&#8217;onore Christoph Waltz e Daniel Auteuil (mezzora prima c&#8217;erano François Ozon e Sofia Coppola), tanti frizzi e tanti lazzi. All&#8217;improvviso il conduttore si rabbuia vedendo gli spettatori che iniziano a scappare alla <em>sanfasò</em>. In un attimo i due attori prendono letteralmente la via del mare, il fuggi fuggi è totale e in sottofondo la co-conduttrice (incinta al nono mese) dice: <strong>C&#8217;è qualcuno che sta sparando</strong>. E poi niente, parte la pubblicità del parrucchiere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><center><object width="500" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" bgcolor="#FFFFFF"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="wmode" value="direct" /><param name="flashvars" value="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2013/05/17/134438/134438-video-rrtv-le_grand_journal_de_canal_a_cann.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=mondo&amp;subcategory=&amp;videotitle=Festival Cannes, colpi pistola a salve sulla Croisette &amp;streamurl=http://video.repubblica.it/mondo/festival-cannes-colpi-pistola-a-salve-sulla-croisette/128757/127255&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=128757&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="500" height="300" type="application/x-shockwave-flash" src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" quality="high" wmode="direct" flashvars="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2013/05/17/134438/134438-video-rrtv-le_grand_journal_de_canal_a_cann.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=mondo&amp;subcategory=&amp;videotitle=Festival Cannes, colpi pistola a salve sulla Croisette &amp;streamurl=http://video.repubblica.it/mondo/festival-cannes-colpi-pistola-a-salve-sulla-croisette/128757/127255&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=128757&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" allowscriptaccess="true" allowfullscreen="true" bgcolor="#FFFFFF" /></object></center>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo sparatore aveva una pistola a salve</strong>, da cui sono partiti due colpi, ma <em>la panique</em> è scoppiata perché, pare, un poliziotto avrebbe urlato ATTENZIONE GRANATA! Una signora del pubblico ha rivelato che il pazzo, avvicinandosi, ha avuto l&#8217;accortezza di avvertirla: &#8220;Fossi in lei me ne andrei subito da qui&#8221;. Da apprezzare la calma e la compostezza dei miei connazionali che, mezzora dopo, erano di nuovo in diretta come se niente fosse: <strong>Bon bah era un pazzo, allora, dicevamo, che bello stare qui a Cannes in smoking.</strong></p>
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<p><strong>La notizia è stata subito rilanciata dai siti italiani,</strong> che vi hanno dato grande risalto. Ancora stanotte, era la seconda notizia nella homepage del <em>Corriere</em>. Al contrario, i siti di <em>Le Monde</em> e <em>Libération</em> hanno completamente ignorato la faccenda. E se è vero che, per esempio, la versione online di <em>Le Monde</em> privilegia l&#8217;approfondimento (mentre <em>Libé e Le Figaro</em> sono più dinamici) è altrettanto evidente che, forse, la notizia non era poi così importante dato il <em>clamoroso</em> nulla di fatto. Il punto è che i siti italiani si sono lentamente trasformati in <em>pessimi</em> <em>tabloid</em> e ora non possono più fare a meno di qualsiasi procurato allarme. <strong>Ognuno. </strong></p>
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		<title>Grey’s Anatomino 9×23: il flash mob coreografato dalla signorina Grant</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 12:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Ecco cosa succede a mettere una gattamorta e una zoccola nella stessa stanza]]></category>
		<category><![CDATA[I famosi SIATTOL SEVEN]]></category>
		<category><![CDATA[Il Flashmob coreografato dalla signorina Grant di Saranno Famosi]]></category>
		<category><![CDATA[Meredith sale le scale a quattro a quattro su una gamba sola]]></category>
		<category><![CDATA[Per fortuna nella stanza accanto c'è un cantiere con una fresatrice a disco tagliente]]></category>
		<category><![CDATA[The Anatomino of the penultima puntata]]></category>

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		<description><![CDATA[Pensavate mi fossi dimenticato di questa banda di squinternati? Ebbene no. Alla fine di una stagione in cui, a parte morti e amputazioni iniziali, il picco emotivo è stato toccato con l&#8217;acquisto del MACCHINARIO PER FARE LE RADIOGRAFIE, eccoci di nuovo qua, a raccogliere, potente e puntuale come ogni anno, l&#8217;ALLARME STRAGISTA firmato Shondona. Certo,<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/greys-anatomino-9x23-il-flash-mob-coreografato-dalla-signorina-grant/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pensavate mi fossi dimenticato di questa banda di squinternati?</strong> Ebbene no. Alla fine di una stagione in cui, a parte morti e amputazioni iniziali, il picco emotivo è stato toccato con l&#8217;acquisto del MACCHINARIO PER FARE LE RADIOGRAFIE, eccoci di nuovo qua, a raccogliere, potente e puntuale come ogni anno, l&#8217;ALLARME STRAGISTA firmato Shondona. Certo, cosa vuoi che sia un TEMPORALE in confronto a uno psicopatico omicida o a un aereo che cade nella foresta, ma teniamo presente che c&#8217;è sempre tempo per sganciare la bomba atomica su quell&#8217;ospedale del cazzo (l&#8217;ultima scena dell&#8217;ultima puntata evah io la chiuderei così, con dei missili coreani che saettano sopra la testa di Meredith che urla SONO QUI SONO QUI ABBATTETEMI). Ad ogni modo, in occasione di questo pre-season finale, tra flash mob, colpi di scena telefonati come un livido mal pittato e totomorti che scattano come non ci fosse mai stato un <em>It&#8217;s George! It&#8217;s George!,</em> squisite dottoresse e squisiti dottoressi, per chi l&#8217;ha vista e per chi non c&#8217;era,<strong> ecco a voi the penultimo anatomino di questa stagione:</strong></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Grey&#8217;s Anatomy 9&#215;23: &#8220;Readiness is all&#8221;</strong></p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15229" alt="Five" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Five.png" width="422" height="298" /></p>
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<p><span id="more-15217"></span></p>
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<p><strong>C&#8217;erano una volta gli Oceanic Six,</strong> famosi in tutto il mondo per, ehm, essere sopravvissuti a un disastro aereo e (no, non cederò alla tentazione di scrivere, hic et nunc, un bel bignamino lostiano per farci un pianterello tutti assieme). Ora invece ci sono i SIATTOL SEVEN, quelli che non solo sopravvissero, più o meno, alla caduta di un trabiccolo incollato con la sputazza e con le amorevoli MANONE di Shondona, ma poi comprarono pure l&#8217;ospedale e attuarono un piano di assunzioni scaglionate, evitando persino di licenziare tragiche comparse: LA COMPAGNA MEREDITH E IL SOCIALISMO REALE.</p>
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<p><strong>Insomma la dottoressa GIO&#8217; è seduta sul letto di Alex</strong>, la faccia tumefatta da un pessimo trucco e una BISTECCA ghiacciata sull&#8217;occhio gonfio: &#8220;Quel bruto diceva che ero una stronza bugiarda, che non poteva più fidarsi di me&#8221;. Alex capisce al volo: &#8220;Ti ha picchiata?&#8221; La dottoressa Gio&#8217;, mostrando un pezzo di CORNEA PENZOLANTE: &#8220;Secondo te?&#8221; Alex: &#8220;Tu mettiti a letto, vestita di questi stracci imbrattati di succo di pomodoro, a lui ci penso io! Gio&#8217;: &#8220;Alex, ma stai mica andando a RIEMPIRE DI BOTTE quel bruto? No, perché l&#8217;ho già fatto io!&#8221;. Ma Alex è già in strada con una spranga di metallo dentro l&#8217;anima e non sente questa trucida confessione (peccato, ci saremmo risparmiati mezzo episodio appresso a questo, UHM, colpone di scena).</p>
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<p><strong>Esterno ospedale.</strong> Owen sta scaricando dei PACCHI DI SABBIA per proteggere l&#8217;ospedale dall&#8217;esondazione del, ahem, MARE DI SIATTOL. Riunisce i dottoressi e li prepara a una giornata eccezionale: &#8220;Ragazzi, ci stiamo avvicinando al sison finali, e un GRAN BRUTTO acquazzone si sta avvicinando a noi, quindi mi raccomando: fate del vostro meglio, voglio che MUORITE più pazienti che PUOTETE. Mi fido di voi, vi voglio bene&#8221;.</p>
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<p><strong>Il Cif è in corridoio,</strong> sta parlando con la proiezione mentale di Miranda, il marito-che-non-esiste e che ogni tanto torna a titillare i sogni erotici di Shondona. Tema: Miranda è in crisi e non vuole più operare. Il suo sogno più grande adesso è COPIARE A MANO l&#8217;archivio di nove stagioni. E tutto per colpa di un BATTERIO FECALE. La vita è proprio una merda.</p>
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<p><strong>Intanto QUELLA ZOCCOLA di Arizona e QUELLA GATTAMORTA</strong> che non voglio manco nominare sono alle prese col neonato che ha un pezzo di CERVELLO SUL NASO. Arizona ai genitori: &#8220;Non vi preoccupate, ogni cosa è illuminata, everything is gonna be benissimo, anche perché accanto a me c&#8217;è questo PEZZO DI STICCHIO che me la sta facendo odorare da due episodi&#8221;. Gattamorta di stocazzo: &#8220;Ary, sei proprio TAGLIATA per questo lavoro, sai? Trovi sempre le parole giuste per FAR GODERE una gattamorta come me, ma come fai?&#8221; Arizona si TOCCA i capelli e squittisce: &#8220;Oh, you know, quando una è zoccola è zoccola!&#8221; Gattamorta inizia a GEMERE: &#8220;Ma certo, come ho fatto a non pensarci prima?&#8221;</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15228" alt="Balcone" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Balcone.png" width="348" height="245" /></p>
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<p><strong>In ospedale arriva un muratore</strong> che è caduto dal quarto piano di un edificio andandosi a IMPALARE non su una, non su due, ma su TRE BARRE METALLICHE. Parametri vitali stabili, perdita ematica minima. Insomma, come cazzo fa a essere ancora vivo? Miracolo. E infatti se ne occupa subito April: &#8220;Signor muratore, non si preoccupi, GESU&#8217; BAMBINO è qui accanto a noi e ci protegge&#8221;. Muratore: &#8220;Ah beh allora mi sento già meglio!&#8221;. Si pone subito il problema di come cazzo tirare fuori queste barre metalliche. April: &#8220;Ho un&#8217;idea. Intanto seghiamo le parti SPORGENTI&#8221;. Callie e Meredith, in coro: &#8220;Sì, MA COME?&#8221; Muratore: &#8220;Serve una FRESATRICE con un disco tagliente&#8221;. Ah bon. Quando si dice le coincidenze. Nella stanza ACCANTO c&#8217;è un cantiere e un operaio sta PROPRIO usando una fresatrice con disco tagliente.</p>
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<p><strong>Quella ZOCCOLA di Arizona e the gattamorta</strong> si incontrano al LAVAGGIO STERILIZZANTE. &#8220;Ah, ti stai lavando&#8221; &#8220;Come hai fatto a capirlo?&#8221; &#8220;Forse perché sei tutta BAGNATA?&#8221; &#8220;Sciocchina, si vede così tanto?&#8221; &#8220;Senti, ho un&#8217;idea&#8221; &#8220;Io anche due, ma prima ti devi avvicinare e strapparmi le MUTANDE&#8221; &#8220;UHM, sai come mi chiamano le mie amiche?&#8221;. Entra Jackson: &#8220;Lo so io come ti chiamano le tue amiche: TROIA SFASCIAFAMIGLIE&#8221;. Arizona &#8220;Da quando sei così moralista, Jacky?&#8221;. &#8220;Da quando conosco Callie. Hai presente, no, una CERTA CALLIE?&#8221;.</p>
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<p><strong>In sala operatoria,</strong> della gente INCOSCIENTE di nome Meredith, April e Callie sta per usare la fresatrice quando entrano SuperOwen e la proiezione mentale di Miranda: &#8220;Fermi tutti! La stanza è satura di ossigeno e se parte una scintilla QUI ESPLODE TUTTO IL CUCUZZARO!&#8221; Meredith: &#8220;E vabbè, qual è il problema?&#8221; Owen: &#8220;Meredith, non puoi continuare a sfidare la morte così, tu ORA ESSERE MADRE, esci subito da questa stanza!&#8221;. Insomma rimangono in quattro là dentro. Il piano è questo: Owen usa la fresatrice, Callie REGGE LA BARRA, April SPRUZZA dell&#8217;acqua con lo SPRUZZINO per irrigare, boh, il metallo, e la proiezione mentale di Miranda, beh, non esiste. Si parte e, manco un secondo, SCINTILLE. ODDIO, TUTTI A TERRA! Il Grey Sloan Memorial sta per diventare ancora più memorial ma per fortuna tutto va liscio. Per il momento. Owen: &#8220;April, com&#8217;è che si DICE IL ROSARIO?&#8221;. Si riparte, subito altre scintille ma Owen, più testardo della luna, si incaponisce e niente, una MAPPINA che passava di là PRENDE FUOCO. La proiezione mentale di Miranda decide di diventare un vero personaggio e scaraventa l&#8217;estintore sulla mappina: <strong>fiuu, potevamo finire al reparto GRANDI USTIONATI.</strong></p>
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<p><strong>La dottoressa Gio&#8217; va in ospedale a vedere come sta Jason</strong>, il ragazzo a cui lei vuole molto bene e che, per dimostrargli il suo affetto, ha preso a MAZZATE (&#8220;Ma ha cominciato lui!&#8221;). Alex, Meredith e Cristina fanno come sempre in questo telefilm, cioè la cosa sbagliata: dicono a Gio&#8217; di andarsene, di sparire dalla città, le hanno procurato un nuovo passaporto. Gio&#8217;, che ha la coscienza più sporca di Barbara D&#8217;Urso quando intervista un GRILLINO, accetta e se ne va. Meredith la insegue per le scale: &#8220;Senti Gio&#8217;, tu mi piaci perché mi ricordi ME STESSA PAZZA alla tua età. Ma io sono amica di Alex e se tu metti nei casini Alex io metto nei casini te, ma sappi che prima ti MUORO. Intesi?&#8221; Gio&#8217; se ne va affanculo e Meredith ha la BRILLANTE idea di salire le scale a QUATTRO A QUATTRO SU UNA GAMBA SOLA. Risultato: cade rovinosamente facendo OTTO CAPRIOLE CARPIATE all&#8217;indietro e, toccandosi il pancione, esala un flebile &#8220;aiuto&#8221;. (Meredith non cambierai mai, pazza eri e pazza rimani: le donne incinte di nove mesi stanno a casa cazzoh!)</p>
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<p><b>Ma è solo un falso allarme. </b>La ginecologa tranquillizza Meredith e Derek (&#8220;Tutto ok, siete proprio fortunati!&#8221;) ma Meredith è quasi dispiaciuta di stare bene (&#8220;Dovevo stare in quella stanza ESPLOSIVA, uffa!&#8221;). Intanto April ha l&#8217;ennesima crisi isterica di chi, AHEM, non ne prende da parecchio tempo. E a proposito di cose che non succedono da parecchio tempo a<em> Grey&#8217;s Anatomy</em>. IL MOMENTO MUSICAL. Ben consapevole di uno dei most tragici episodi evah, stavolta Shondona opta per un comodo flash mob che, per non saper né leggere né scrivere, ci strappa un tenero sorriso, e ci ricorda perché tanti anni fa guardavamo questo telefilm cullandoci nel dolce brodo del guilty pleasure: lo zito di April, con la complicità di altri PARAMEDICI a casaccio e con gli scarti di <em>Glee</em> che già sono scarti in sé, parte con una coreografia firmata dalla signorina Grant di <em>Saranno Famosi</em> (che ora è la madre di Jackson). E così, mentre l&#8217;ospedale rimane sguarnito e dei POVERI BAMBINI innocenti continuano a muorire senza assistenza medica, si compie un momento epocale: qualcuno chiede a April di sposarlo. &#8220;Ma certo! Quando mi ricapita!&#8221; (Ma soprattutto: a ogni momento di giuoia ne seguono altri sette di MORTE)</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15227" alt="Bacio" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Bacio.png" width="338" height="190" /></p>
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<p><strong>Ci siamo.</strong> La tempesta perfetta sta per arrivare. Gattamorta decide di rimanere a dormire in ospedale per stare vicino al bambino malato (Sei FALSA Simona, cazzoh!): &#8220;Arizona-quanto-sei-bona, senti, mi accompagni un attimo a TESTARE IL LETTO dell&#8217;ospedale?&#8221; &#8220;Ma perché, pensi che non riuscirai a chiudere occhio?&#8221; Voglio solo vedere se regge il peso di due persone una sdraiata l&#8217;altra pure&#8221; &#8220;Mi stai dando della cicciona?&#8221; &#8220;No, ti sto dando della ZOCCOLA&#8221; &#8220;MMM, SENTI CHI PARLA&#8221;. Entrano nello stanzino delle scope e, PROPRIO in quel momento, va via luce. Scatta quello che nessuno di noi brava gente avrebbe mai voluto per Callie, e cioè LIMONE DURO. Arizona sembra ripensarci ma Gattamorta la esorta a stare tranquilla: &#8220;Dai, lasciati andare un po&#8217;. Ti è concesso perdere il controllo, ogni tanto. Che ne diresti di DARMELA?&#8221;. Arizona non se lo lascia dire due volte e chiude a chiave la porta. QUELLA ZOCCOLA.</p>
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<p><strong>Il tempo stringe e in cinque minuti succede quel che non è successo in un anno intero</strong>. Il Cif tira via il cerotto e Miranda torna a operare (così? Così), Alex, da perfetto MAFIOSO, ricatta un povero uomo intubato che voleva denunciare alla polizia la dottoressa Gio&#8217;, Cristina muore i sogni di Papà Owen salvando la vita a quel cristiano, e Meredith, beh Meredith, chi l&#8217;avrebbe mai detto, ENTRA IN TRAVAGLIO: ma tranquilla Meredith, quale donna non sogna di partorire in un ospedale SENZA CORRENTE e nel bel mezzo di un URAGANO?</p>
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<p>E così, tra alberi che sfondano finestre e povere Callie ancora ignare, io dichiaro ufficialmente aperto il Totomorti di quest&#8217;anno: <strong>vai Shondona, facci sognare. </strong></p>
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		<title>Je bois et puis je danse, obsession printanière</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2013 14:55:02 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Indie fa media]]></category>
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		<category><![CDATA[Alle feste da ballo che organizzo qui sulla rive gauche metto sempre Je bois et puis je danse degli Aline e anche Aline del cantante Christophe]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; C&#8217;era una volta una band marsigliese che si chiamava Young Michelin ma poi la Michelin li obbligò a cambiare nome e da quel momento si chiamarono ALINE, come una vecchia hit del cantante Christophe (ma Christophe, che in realtà si chiama Daniel Bevilacqua, non ha protestato, anzi). Lo scorso gennaio uscì Regarde<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/je-bois-et-puis-je-danse-obsession-printaniere/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15184" alt="Aline" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Aline.jpg" width="400" height="400" /></p>
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<p><strong>C&#8217;era una volta una band marsigliese che si chiamava Young Michelin</strong> ma poi la Michelin li obbligò a cambiare nome e da quel momento si chiamarono <strong>ALINE</strong>, come una vecchia hit del cantante Christophe (ma Christophe, che in realtà si chiama Daniel Bevilacqua, non ha protestato, anzi). Lo scorso gennaio uscì <em>Regarde le ciel</em>, il disco di questa band che si chiamava ALINE. Stando a Wikipedia, il suo miglior risultato nelle chart francesi fu la posizione <strong>115 (centoquindici).</strong></p>
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<p><strong>Ma non è certo da questi particolari che si giudica una band</strong>. Piuttosto, da canzoni che segnano le stagioni e che riscrivono i concetti di &#8220;Canzoni preferite del momento&#8221; e di &#8220;Obsession printanière&#8221;. Come per esempio, la<strong> MAGNIFICA <em>Je bois et puis je danse</em></strong>. Viva dunque gli ALINE e il loro pezzo, che metto sempre alle feste da ballo che organizzo qui sulla rive gauche (come peraltro anche <em>Aline</em> del cantante Christophe):</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/sBjBXoCffxo" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/-E_Hyn53acA" height="315" width="400" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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		<title>Funziona così</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 19:25:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog e Social]]></category>
		<category><![CDATA[Charles Ramsey]]></category>
		<category><![CDATA[Dead giveaway]]></category>
		<category><![CDATA[I miracoli dell'autotune]]></category>
		<category><![CDATA[Songify yourself!]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;I knew somethin was wrong when a little pretty white girl ran into a black man&#8217;s arms. Dead giveaway&#8221;. Charles Ramsey diventa un eroe e l&#8217;autotune si impossessa di lui. &#160; &#160; &#160; &#160;]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;I knew somethin was wrong when a little pretty white girl ran into a black man&#8217;s arms. Dead giveaway&#8221;. <strong>Charles Ramsey diventa un eroe e l&#8217;autotune si impossessa di lui.</strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/nZcRU0Op5P4" height="315" width="500" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Aggratis!</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 17:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Televisione]]></category>
		<category><![CDATA[La recensione di Aggratis!]]></category>
		<category><![CDATA[Volevo essere rapito da Simonetta Martone e Gregorio Paolini]]></category>

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		<description><![CDATA[Molti anni fa, quando lavoravo alla Rai di Napoli, avevo la mia deliziosa routine fatta per esempio di treccine allo zucchero mangiate nel tragitto che mi portava da casa alla Rai di Napoli in maniche corte a gennaio, o di cartoncini con su scritto RAI da infilare per superare il tornello, o ancora di epici<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/aggratis/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Molti anni fa, quando lavoravo alla Rai di Napoli,</strong> avevo la mia deliziosa routine fatta per esempio di treccine allo zucchero mangiate nel tragitto che mi portava da casa alla Rai di Napoli in maniche corte a gennaio, o di cartoncini con su scritto RAI da infilare per superare il tornello, o ancora di epici pranzi alla altrettanto epica MENSA della Rai di Napoli in cui, tra un fagiolino bollito male e una polpetta affogata nel sugo, capitava di incontrare gente come <strong>Belen e Ainett Stephens (o Silvia Graziani). </strong></p>
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<p><strong>Roba che qualsiasi persona normale</strong> avrebbe appuntato sulla giacca come medaglie da raccontare ai nipoti ma io no. Io, per esempio, quando lavoravo alla Rai di Napoli e mangiavo alla MENSA della Rai di Napoli, non sognavo tanto di incontrare Belen e Ainett Stephens (o Marina Giordano), quanto di essere rapito da Simonetta Martone e Gregorio Paolini e portato in un luogo fatato in cui avremmo ideato tutto il giorno nuovi e <em>splendidi</em> format televisivi, e nelle pause discusso di <em>Camera Cafè, Ultimo Minuto, Les enfants de la télé, Target, Colpo di fulmine</em>, e magari anche parlato male del mio capo di allora che sicuramente stava sulle scatole anche a loro. Ma tutto ciò non è mai accaduto. La vita è ingiusta. D&#8217;altronde, Simonetta Martone non va più in video, Alex Ferguson ha lasciato il calcio e<strong> la seconda puntata di <em>Aggratis</em> ha fatto il 3,93%</strong>.</p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15197" alt="Aggratis" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/Aggratis.jpg" width="480" height="274" /></p>
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<p><strong>Partiamo da un dettaglio. <em>Aggratis</em> segna il <em>ritorno</em> alla tv con la cartelletta.</strong> I conduttori Canino e Francini non ostentano l&#8217;iPad o altre cose che si toccano con un dito, magari muovendosi in uno studio che <em>non</em> esiste. Piuttosto che leggere il gobbo (e farsi sgamare), se proprio sfugge qualcosa (più Francini che Canino), preferiscono invece leggere da uno dei simboli della tv degli anni passati (gli anni felici?).</p>
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<p><strong><em>Aggratis</em> è un varietà di comicità <em>leggera</em></strong>, di quelli che si portavano una volta, ma con dettagli che ne sanciscono il tentativo di upgrade. Non parlo tanto dell&#8217;ormai immancabile twitter (per altro ben declinato nella brillante idea del telethon, che ha ampi margini di miglioramento), quanto di altri elementi di<em> grammatica </em>e di<em> spirito</em>. Le riprese aeree della Rai in esterno notte (che fanno molto tv americana), i brevi corti a introduzione dei comici, quell&#8217;atteggiamento da &#8220;prendo maledettamente sul serio cose di cui non me ne frega un cazzo&#8221; applicato per esempio alla pornostar o alla rapper prodotta da <em>quel</em> cantante che non nominiamo.</p>
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<p><strong>Piuttosto, data la durata molto lunga del programma</strong>, la frantumazione della seconda e terza serata e l&#8217;impossibilità ormai certificata di mantenere alta l&#8217;attenzione (che non esiste più), <em>Aggrati</em>s soffre per un tono complessivamente uniforme. La totale appartenenza di <em>genere</em>, di per sé positiva in quanto riconoscibile,e che forse andava bene dieci anni fa, nuoce ad alcuni blocchi della scaletta, che avrebbero bisogno di passaggi ancora più bruschi, di sporcature, di innesti provenienti da altri <em>mondi</em> e da altri <em>gusti</em> magari abbassati di decibel (che ne so, un&#8217;esibizione live di questo o quel gruppo indie sul tetto della Rai, o qualsiasi altra cosa possa <em>davvero</em> far alzare la testa a quei fanatici del secondo schermo o far rimanere quelli che nel frattempo hanno finito il giro di 800 canali). Ad ogni modo, la struttura è definita, le idee non mancano e ci sarà tempo per risollevarsi da quel plumbeo e immeritato 3,93%.<strong><em> In bocca al lupo</em>.</strong></p>
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<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://tuttofamedia.com/2011/04/cosmo-carlo-freccero-dice-che-i-blog-corrodono-il-pensiero-unico-e-che-il-futuro-sara-luminoso/" target="_blank">A proposito: <em>Cosmo </em>(25-4-2011)</a></span></p>
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		<title>Uggiosi primimaggi si combattono così</title>
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		<pubDate>Wed, 01 May 2013 16:18:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TuttoFaMedia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indie fa media]]></category>
		<category><![CDATA[Life]]></category>
		<category><![CDATA[Serie tv]]></category>
		<category><![CDATA[Felicity + Sally Field + The Walking Dead = The Americans]]></category>
		<category><![CDATA[Il nuovo disco dei Veils]]></category>
		<category><![CDATA[Qui primomaggio fa rima con semprepioggia]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; E poi c&#8217;è quel disco che aspettavi da tempo ma non lo sapevi, che lo aspettavi da tempo. Il bello di star fuori dall&#8217;Internet, anche per giorni, è entrarci, nell&#8217;Internet, e sorprendersi ancora nel trovare, per caso, seguendo fili che portano ad altri fili, la notizia che è uscito<a href="http://tuttofamedia.com/2013/05/uggiosi-primimaggi-si-combattono-cosi/" class="side-more"> continua...</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15172" alt="The Veils" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/The-Veils-800x800.jpg" width="403" height="403" /></p>
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<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-15171" alt="the-americans" src="http://tuttofamedia.com/wp-content/uploads/2013/05/the-americans.jpg" width="466" height="349" /></p>
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<p><strong>E poi c&#8217;è quel disco che aspettavi da tempo ma non lo sapevi,</strong> che lo aspettavi da tempo. Il bello di star fuori dall&#8217;Internet, anche per giorni, è entrarci, nell&#8217;Internet, e sorprendersi ancora nel trovare, per caso, seguendo fili che portano ad altri fili, la notizia che è uscito il nuovo disco di <em>quella-band-che-nel-2004-Lavinia</em>. Tante cose sono cambiate, ma eccoci ancora qua. <strong>The Veils, <em>Time stays, we go, Turn from the rain</em></strong><em> </em>(qui nella versione <em>live at Abbey Road</em>):<strong><br />
</strong></p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/y6zkJRZDzME" height="315" width="480" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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<p><strong><em>The Americans</em> è una serie in tredici episodi trasmessa da Fx</strong> (che nell&#8217;ultimo biennio ha scalato la classifica dei miei canali televisivi preferiti) (chi.l&#8217;avrebbe.mai.detto). 1981, americani, russi, spie, controspie, cellule dormienti, Reagan, la Madrepatria, il Bene, il Male. Molta, molta roba, che passa attraverso un eccellente trio d&#8217;attori, provenienti da <em>The Walking Dead</em> (!), <em>Brothers and sisters</em> (!!) e <em>Felicity</em> (!!!), ma anche attraverso una colonna sonora che ti fa rimpiangere di non avere avuto abbastanza anni in quegli anni, e una storia di <em>genere</em> che colma un colpevole vuoto della tv americana. Stasera va in onda l&#8217;ultimo episodio della prima stagione. <em>A riparlarne. </em></p>
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<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/MT7W8xJFl_g" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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