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	<title>Il Blog ufficiale di twago</title>
	
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	<description>Il Blog ufficiale di twago</description>
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		<title>Come migliorare il tuo profilo personale e vincere più progetti</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 09:00:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fornitore]]></category>
		<category><![CDATA[Il mio Profilo in twago]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa fai, per prima cosa, quando rispondi a un annuncio di lavoro? Invii il tuo CV per mostrare quanto sei bravo. La stessa cosa deve essere fatta per trovare clienti quando si è un&#8217;agenzia o un freelance. Questa è la regola d&#8217;oro: prima di avere qualsiasi tipo di contatto, i clienti valutano le tue competenze [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<style type="text/css"><!--
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<p><span style="color: #000080;"><em><strong>Cosa fai, per prima cosa, quando rispondi a un annuncio di lavoro?</strong> Invii il tuo CV per mostrare quanto sei bravo. La stessa cosa deve essere fatta per trovare clienti quando si è un&#8217;agenzia o un freelance. Questa è la regola d&#8217;oro: prima di avere qualsiasi tipo di contatto, i clienti valutano le tue competenze professionali. </em></span></p>
<p><span style="color: #000080;"><em>Per questo motivo<strong> sulla piattaforma di twago è molto importante stilare il tuo profilo come Fornitore per iniziare a essere selezionato per progetti interessanti. </strong></em></span><br />
<span style="color: #000080;"><em><strong>Ti presentiamo, a partire da zero, passo dopo passo, il processo di compilazione per rendere il tuo profilo il migliore possibile.</strong></em></span></p>
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<h3><span style="color: #000080;"><strong>1° PASSO: ”Informazioni Generali”</strong></span></h3>
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<p>Accedi alla tua dashbord in twago. Vai nel tuo <strong>Profilo</strong> e poi seleziona <strong>Gestisci il tuo Profilo</strong>, poi inizia dalla prima colonna.</p>
<p>Al di sotto del nome della società o del tuo nome, inserisci una chiara “<strong>Descrizione del servizio</strong>”. Spiega “<strong>cosa offri</strong>”. Utilizza un elenco puntato invece di un lungo testo. La descrizione dovrebbe focalizzarsi sui principali servizi che offri. Porta il cliente a pensare “<em>Wow, questo tizio può fare esattamente quello di cui ho bisogno!</em>”</p>
<p>Nel campo “<strong>Chi siamo</strong>”, fornisci una visione d&#8217;insieme della tua società o di te stesso, spiega “<strong>chi sei</strong>”. Utilizza parole di grande impatto, puoi introdurre il tuo team e dire da quanto tempo lavori nel campo. Spiega anche <b>la tua visione</b> e il tuo metodo di lavoro.</p>
<p>“<b>Logo della società &amp; Foto</b>” attrarrà istantaneamente l&#8217;attenzione del tuo profilo e ti renderà meno anonimo. Utilizza il logo della tua società o una tua fotografia (evita di utilizzare immagini delle tue vacanze o qualsiasi altra cosa che possa essere considerata poco professionale)</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profile-it-1.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6628" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profile-it-1.jpg" width="548" height="361" /></a></p>
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<p>Tutti gli altri campi dovranno essere propriamente riempiti. Inserisci più informazioni possibile, includendo il tuo “<strong>prezzo per ora</strong>” abituale.</p>
<p>Può essere davvero importante aggiungere buone referenze e raccomandazioni. Puoi <strong>importare</strong> le <strong>raccomandazioni</strong> di <strong>Linkedin</strong> nel tuo profilo, così che i nuovi clienti possano vedere cosa pensano di te collaboratori e clienti passati. <span id="more-6623"></span></p>
<p>Ricorda: dopo aver concluso il tuo primo lavoro sulla piattaforma di twago, avrai la possibilità di ottenere valutazioni dai tuoi clienti, direttamente sulla piattaforma.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profil-2-it.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6633" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profil-2-it.jpg" width="554" height="129" /></a></p>
<h3><span style="color: #000080;">2° PASSO: &#8220;Competenze&#8221;</span></h3>
<p>Anche questo è molto importante. Permette ai clienti di sapere quali sono le <strong>tue competenze professionali, </strong>gli anni di esperienza che hai maturato in ogni campo e il giudizio che ti attribuisci per ogni competenza. Non solo: compilare la tabella &#8220;Competenze&#8221; è molto importante anche per ricevere le giuste <strong>notifiche automatiche dei progetti di twago</strong>! Compilando nel modo corretto le competenze del tuo profilo, riceverai sempre un&#8217;email di notifica con lavori potenziali che si adattano alle tue competenze. Devi semplicemente mantenere &#8220;attivo&#8221; il bottone di notifica per ogni competenza che aggiungerai. Se vuoi &#8220;disattivare&#8221; le notifiche per una competenza specifica, fallo semplicemente, questo passaggio non eliminerà la competenza dal tuo profilo pubblico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profile-it-3-competenze.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6638" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profile-it-3-competenze.jpg" width="554" height="573" /></a></p>
<h3><span style="color: #000080;"><strong>3° e 4° PASSO: &#8220;Lingue&#8221;e &#8220;Certificati&#8221;</strong></span></h3>
<p>Se vuoi, puoi elencare le tue competenze linguistiche nella terza colonna. Ricorda che, qualsiasi volta aggiungerai una lingua in questa tabella, inizierai a <strong>ricevere email di notifica per ogni lingua che avrai aggiunto</strong>!</p>
<p>Quando arrivi alla quarta colonna, puoi inserire anche i tuoi <strong>Certificati</strong>. Se hai ottenuto dei certificati durante il tuo periodo di apprendimento o della tua carriera, caricali qui. Come detto all&#8217;inizio, questo è il tuo CV, metti in mostra il meglio di te stesso.</p>
<h3><strong><span style="color: #000080;">5° PASSO: &#8220;Portfolio&#8221;</span></strong></h3>
<p>I clienti non voglio sapere solo chi sei, cosa offri, chi dice che sei competente. I clienti vogliono <strong>vedere</strong> direttamente <strong>i tuoi lavori precendenti</strong>, il tuo lavoro dovrebbe parlare per te! <strong>Rendi visibile il tuo lavoro! </strong>Per questo ti raccomandiamo vivamente di caricare dei campioni dei tuoi lavori e progetti realizzati in passato. Non ha importanza se si tratta di un progetto al quale stavi lavorando prima di iscriverti a twago o qualcosa che hai fatto come membro di twago. La cosa importante è che i clienti possano vedere che non è la prima volta che fai un (ottimo) lavoro.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profile-4-it-Portfolio.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6640" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Profile-4-it-Portfolio.jpg" width="554" height="503" /></a></p>
<h3><span style="color: #000080;"><strong>6° PASSO: Verifica dell&#8217;utente</strong></span></h3>
<p>Ora che hai completato il tuo profilo e mostrato quanto sei bravo, c&#8217;è solo un&#8217;ultima cosa da fare. <strong>Un marchio finale che certifichi che quello che hai detto è vero. </strong>Come vorrai avere la conferma dell&#8217;affidabilità del cliente, anche il cliente cerca il maggior numero di garanzie che può ottenere. Se vuoi che il tuo profilo venga certificato, devi solo chiedere la &#8220;Verifica dell&#8217;Utente&#8221;. Permetterai a twago di <strong>verificare il tuo profilo utente e le informazioni che hai</strong> <strong>fornito</strong>. L&#8217;incremento di fiducia nel tuo profilo utente è un eccellente beneficio finale per te come Fornitore e per i tuoi futuri clienti.</p>
<p style="text-align: center;"> <strong>Vuoi migliorare ora il tuo profilo?</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="http://www.twago.it/static/how-it-works-provider?r=oes-blog-but-ct-it&amp;utm_source=blog-oes-Come migliorare il tuo profilo personale&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Migliora il tuo profilo</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Non sei ancora un fornitore di twago?<br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="http://www.twago.it/static/how-it-works-provider?r=oes-blog-but-ct-it&amp;utm_source=blog-oes-Come migliorare il tuo profilo personale&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Registrati come fornitore</a></p>
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		<title>Le 5 regole d’oro per sopravvivere lavorando da casa</title>
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		<comments>http://www.twago.it/blog/2013/05/10/regole-lavorare-casa/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 10 May 2013 11:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1- Non sei a casa Stai lavorando da casa. Ma non è più la tua casa, ormai, è il tuo ufficio personale per almeno 8 ore al giorno. E dovrebbe apparire come un luogo di lavoro&#8230; Ti ricordi quando studiavi con la televisione accesa? Non funzionava allora e non funzionerà adesso, con qualsiasi tipo di distrazione. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-6607" alt="Lavorare da casa" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/ID-10044214.jpg" width="400" height="266" /></center></p>
<h3>1- Non sei a casa</h3>
<p>Stai lavorando da casa. Ma non è più la tua casa, ormai, è il tuo ufficio personale per almeno 8 ore al giorno. E dovrebbe apparire come un luogo di lavoro&#8230; Ti ricordi quando studiavi con la televisione accesa? Non funzionava allora e non funzionerà adesso, con qualsiasi tipo di distrazione. Il tuo luogo di lavoro, anche a casa, deve essere libero da tutto quello che ti deconcentra. Naturalmente, s<strong>e cantare sotto la doccia ti aiuta a trovare nuove idee e ottenere buoni risultati &#8230; concediti una lunga, anzi lunghissima doccia!</strong> Ma, alla fine della giornata, rispondi a te stesso senza mentire: hai fatto quello che dovevi fare?</p>
<h3>2- Comportati (davvero) come il boss di te stesso</h3>
<p><strong>Una grande libertà significa grandi responsabilità.</strong> Forse sei un professionista freelance. Forse non hai un capo. Questo significa che sei il boss di te stesso. E devi organizzare la tua giornata come un capo, verificare i compiti e pianificare la settimana. Programma le tue giornate anche considerando le ore della giornata nelle quali preferisci lavorare. E ogni sera prenditi del tempo per programmare la giornata di lavoro seguente.<span id="more-6602"></span></p>
<h3>3- Non disturbare</h3>
<p><strong>Se hai una famiglia, metti dei paletti</strong>. Se tu fossi in ufficio ti interromperebbero mai ogni 30 minuti per chiederti qualcosa? No. Mettilo in chiaro con  chiunque viva sotto il tuo stesso tetto. Anche con il tuo cane. Stai lavorando e non puoi essere disturbato, a meno che la tua famiglia non abbia vinto la lotteria. Sei fisicamente a casa, ma non sei veramente a casa. Hai deciso di lavorare da casa perché hai dei figli? Allora torna al punto 2: organizza bene il tuo tempo e rispetta il più possibile il tuo piano di lavoro.</p>
<h3>4- Lascia che il lato inutile di internet scompaia</h3>
<p>Probabilmente lavori con il tuo laptop o pc. Con una connessione internet. <strong>Una volta eliminate tutte le distrazioni materiali è il momento di affrontare quelle virtuali</strong>. Esistono dei <a href="http://macfreedom.com/" target="_blank" rel="nofollow">programmi speciali</a> per bloccare i siti web perditempo (sì, sai di quali stiamo parlando&#8230;). Che fare, invece, se il tuo lavoro è proprio legato ai social media? Devi essere ancora una volta molto rigoroso: trova un modo per dividere il contenuto social di cui hai bisogno da quello che semplicemente ti diverte. Programmi come <a href="http://tweetdeck.com/" target="_blank" rel="nofollow">tweetdeck</a> o liste di contenuti interessanti in Facebook possono essere molto utili in questa situazione.</p>
<h3>5- Esci</h3>
<p>Una volta che il tuo home office è ben organizzato, hai deciso quando lavorare e tutto il resto, puoi diventare molto produttivo. Ma <strong>stai anche attento che il tuo ufficio in casa non diventi una gabbia</strong>. Come in qualsiasi ufficio, non dimenticare di prendere delle pause. Porta i bambini al parco. Porta fuori il cane. Esci a fare una passeggiata per farti venire delle idee. Non stare tutto il giorno chiuso in casa o la tua creatività andrà scemando. Quando puoi, lavora da un bar o da uno spazio di coworking. Sfrutta la possibilità di non essere legato a un ufficio per rendere la tua esperienza di lavoro la più creativa e stimolante possibile. <strong>Hai chiuso con le vecchie regole di lavoro, ora goditi davvero la tua libertà.</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="http://www.twago.it/static/how-it-works-provider?r=oes-blog-but-ct-it&amp;utm_source=blog-oes-100513&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Registrati come esperto freelance</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>Image by Ambro/freedigitalphotos.net</em></p>
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		<title>Lavorare online tra Italia e Germania: twago e la Camera di Commercio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 May 2013 11:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[News & Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[twago inside]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da Freelance]]></category>
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		<category><![CDATA[MIchele d'Alena]]></category>
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		<description><![CDATA[Michele d&#8217;Alena, esperto di comunicazione digitale e collaboratore presso la Camera di Commercio Italiana per la Germania, ci ha spiegato in cosa consiste il suo lavoro e la sua passione, ci ha parlato dell&#8217;essere online, delle strategie web e del Cloud Working. E ci ha raccontato della nuova rubrica della Camera in collaborazione con twago: &#8220;Trovare esperti freelance&#8221;. 1- Prima [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><strong><em><em>Michele d&#8217;Alena, esperto di comunicazione digitale e collaboratore presso la <em>Camera di Commercio Italiana per la Germania, </em>ci ha spiegato in cosa consiste il suo lavoro e la sua passione, ci <em>ha parlato dell&#8217;essere online, delle strategie web e del Cloud Working. E ci </em><em>ha raccontato della nuova rubrica della Camera <em>in collaborazione con twago: </em>&#8220;Trovare esperti freelance&#8221;.</em></em></em></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-6555" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/image-1024x683.jpeg" width="491" height="328" /></p>
<h3><span style="color: #000080;">1- Prima di tutto le presentazioni: chi sei e di cosa ti occupi?</span></h3>
<p>Sono <strong>Michele d’Alena</strong> e mi occupo di comunicazione e di processi di innovazione sociale sia in ambito pubblico che privato. Attualmente collaboro con il Comune di Bologna dove mi occupo della comunicazione digitale, coordino un laboratorio sul marketing territoriale nel web 2.0 all’Università di Bologna e curo la strategia web per la Camera di Commercio Italiana per la Germania. Poi ho una rubrica su Che Futuro e altre collaborazioni.</p>
<p>Fondamentalmente i processi del web 2.0, inteso strumento che abilita nuovi spazi di dialogo, partecipazione e coprogettazione, sono la mia passione!</p>
<h3><span style="color: #000080;">2 &#8211; Raccontaci della tua collaborazione con la Camera di Commercio Italiana per la Germania?</span></h3>
<p>A seguito del progetto Italoblog per la Camera di Commercio ItaloSlovacca, con lo stesso staff ma con alle spalle quella bella e fruttuosa esperienza, abbiamo strutturato Italia-Germania come un prodotto editoriale digitale capace di valorizzare sostanzialmente tre cose: le attività camerali, la comunità di imprese legate alla CCIG e i temi dal chiaro impatto sull’ecosistema di riferimento.</p>
<p>L’idea era di dare ad una delle Camere di Commercio Italiane all’estero più importanti e prestigiose, un sistema di comunicazione multipiattaforma per porre al centro le storie d’impresa e i servizi attraverso un uso strategico dei media sociali. Il presupposto di partenza è chiaro: <strong>oggi essere su web non basta più</strong>. In questo modo il web diventa piattaforma abilitante a disposizione delle attività camerali per esempio verso partnership con imprese, e la valorizzazione degli eventi della camera e dei partner. E’ necessario pensare al come e i risultati parlano da soli.</p>
<h3><span style="color: #000080;"><strong>3 &#8211; Cosa comporta, per un impresa, essere presenti online?</strong></span></h3>
<p><strong>Chi è on line vende di più</strong>: questo è un dato che deve far riflettere e da cui partire.</p>
<p>Ma essere on line non è solo aggiornare una pagina web: siamo nell’era dei media sociali ed è necessario un cambio organizzativo. Come dicevo, <strong>oramai non basta esserci, conta il come</strong>. Se prima avevamo un sistema di customer care one to one, ora ci troviamo delle relazioni one to many e pubbliche. Sono cambiati i tempi di reazione e l’idea di essere opachi non regge più. Le piattaforme tecnologiche sono sempre più democratiche e i brand non hanno più il controllo delle informazioni perchè tutti possono diventare produttori e diffusori di contenuti.</p>
<p>Forse il turismo è il settore che più di altri indica il futuro: Tripadvisor, AIRBnB e Couchsourfing, per citare i più diffusi, indicano che l’intermediazione diventa una costante non solo nella produzione delle informazioni ma anche nello scambio di prodotti. E nascono nuovi modelli di business. Questo cambio di paradigma coinvolge anche il settore B2B creando di fatto delle comunità con interessi, business e filiere comuni.<span id="more-6547"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-6560" alt="Italiagermania_logo_CI" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/05/Italiagermania_logo_CI.jpg" width="505" height="114" /></p>
<h3><span style="color: #000080;"><strong>4 &#8211; Perché avete deciso di dare il via alla rubrica &#8220;Trovare esperti Freelance&#8221; in collaborazione con twago?</strong></span></h3>
<p>L’idea era di mettere a contatto una rete di imprese con una delle tendenze più evidenti del mondo del lavoro: l’obiettivo è creare una osmosi per avvicinare due mondi spesso percepiti come lontani. Di fronte alle complessità contemporanee, gli schemi interpretativi devono cambiare e andare verso una maggiore flessibilità: <strong>i freelance e i tipici modi di organizzare i progetti in team momentanei, sono un esempio di un nuovo modo di lavorare</strong>. Che poi è il mio!</p>
<h3><span style="color: #000080;">5 &#8211; twago e ItaliaGermania, quali sono le somiglianze, se ci sono?</span></h3>
<p>Credo che gli strumenti usati dai due progetti abbiamo una linea comune. Usare i media sociali per raccontare in modo contemporaneo sono patrimonio che tutti i prodotti editoriali devono avere. Anche ai contenuti, che possono essere diversi, alla fine indicano e valorizzano le nuove tendenze del mercato del lavoro.</p>
<h3><span style="color: #000080;">6 &#8211; Un freelance è un imprenditore?</span></h3>
<p><strong>Certamente!</strong> Forse è la forma tipica di questo tempo dove il tempo indeterminato e il luogo fisso sono antitetici rispetto alle modalità di lavoro. Un freelance in fondo però è anche un po&#8217; artigiano di se stesso, quindi forse è un po&#8217; tornare indietro nel tempo&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="http://www.twago.it/static/how-it-works-provider?r=oes-blog-but-ct-it&amp;utm_source=blog-oes-030513&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Registrati come esperto freelance</a></p>
<p style="text-align: left;"><em>Intervista di Guglielmo Apollini, Project Manager per la Camera di Commercio Italiana per la Germania (<a href="www.italiagermania.org" target="_blank" rel="nofollow">CCIG</a>)</em></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/twago/rss-it/~4/EvUuAQF3LaQ" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La top 7 del Next 2013</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Apr 2013 14:13:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
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		<category><![CDATA[nuvola]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi siete persi il NEXT 2013 di Berlino? Noi no e vogliamo raccontare cosa ci è piacuto di più. Ecco la nostra top 7. 7.  Le start-up berlinesi che parlano delle start-up berlinesi   I protagonisti della scena start-up berlinese, tra cui Florian Meissner di EyeEm e Henrik Berggren di Readmill,  Christoph Fahle di Betahaus e Jess Erickson di Berlin Geekettes, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #000080;"><strong><i>Vi siete persi il NEXT 2013 di Berlino? Noi no e vogliamo raccontare cosa ci è piacuto di più. Ecco la nostra top 7.</i></strong></span></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">7.  Le start-up berlinesi che parlano delle start-up berlinesi</span></h3>
<p style="text-align: center;"> <img class="aligncenter  wp-image-6456" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/pubblicostartupstage.png" width="513" height="221" /></p>
<p>I protagonisti della scena <strong>start-up berlinese,</strong> tra cui Florian Meissner di <a href="http://www.eyeem.com/" target="_blank" rel="nofollow">EyeEm</a> e Henrik Berggren di <a href="https://readmill.com/" target="_blank" rel="nofollow">Readmill</a>,  Christoph Fahle di <a href="http://betahaus.de/" target="_blank" rel="nofollow">Betahaus</a> e Jess Erickson di <a href="http://berlingeekettes.com/" target="_blank" rel="nofollow">Berlin Geekettes</a>, hanno parlato di cosa funziona e cosa no dalle parti di Berlino. Una cosa su cui tutti si sono trovati d&#8217;accordo è il valore fondamentale di un numero semrpe in crescita di <strong>talenti internazionali</strong>. Che altro? Berlino è una scena ancora giovane. Berlino ha bisogno di soldi! Anche l&#8217;hype creatosi attorno alla città è utile (perché dà forza emotiva ai suoi innovatori). Una conversazione interessante a più voci, che ha condotto alla domanda più importante: &#8220;<strong>Quale</strong> <b>sarà lo scenario delle start-up berlinesi tra cinque anni?</b>&#8221;</p>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">6. Lo slogan sui Draghi e gli strangolatori di draghi</span></h3>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-6459" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/herebedragons.jpg" width="517" height="230" /></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Here be dragons</strong></span>, questo è stato lo slogan del Next 2013. Che cosa significa &#8220;<em>Here be dragons</em>&#8220;? Si tratta di una frase utilizzata nelle antiche mappe, per indicare quelle zone talmente sconosciute da poter contenere i pericoli più estremi, a partire dai fantastici draghi medioevali. In un Era in cui <strong>la tecnologia è tanto innovativa quanto distruttiva dei vecchi equilibri</strong>, i pericoli sono dovunque, i draghi dapperutto. E chi sono gli <strong>strangolatori di draghi</strong>? Chi oggi va incontro al pericolo, chi uccide i draghi; innovatori, entrepreneur, coder, marketer, start-upper. Uno strangolatore di draghi è chiunque tracci un nuovo sentiero per il futuro.</p>
<p><span id="more-6453"></span></p>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">5. Marina Gorbis e il Futuro</span></h3>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-6465" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/Marina.jpg" width="442" height="303" /></p>
<p>Amiamo i geek che parlano del futuro, in particolare quando le loro previsioni si basano su dati molto ponderati. Marina Gorbis, Executive Director dell&#8217;<a href="http://www.iftf.org/home/" target="_blank" rel="nofollow">Institute for the Future</a>, ha condiviso la sua visione della <strong>nuova era digitale</strong>. Ha spiegato in poche parole come il mondo è cambiato per sempre. Come stiamo vivendo una <strong>nuova rivoluzione economica</strong>, come fu quella industriale. Marina Gorbis ha parlato del nuovo mondo “<strong>socialstructured</strong>” (strutturato socialmente), dove gli individui utilizzano il potere delle nuove tecnologie per vivere e lavorare in <strong>maniera decentralizzata</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>4. Un gran bel Workshop sullo Storytelling</strong></span></h3>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-6469" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/workshop.jpg" width="482" height="320" /></p>
<p>Thomas Stegmann e Jens Otto Lange di <a href="http://www.storythinkers.de/de/home.html" target="_blank" rel="nofollow">storythinkers</a> hanno tenuto un coinvolgente workshop dedicato allo <b>storytelling</b>. “Le storie illustrano prospettive: usano lo storytelling per modellare l&#8217;esperienza digitale&#8221;<i> - </i>un&#8217;interessante  visione d&#8217;insieme su come raccontare e ascoltare storie, aiutando i propri interlocutori a relazionarsi alle informazioni che si vogliono di comunicare. Il risultato finale è creare connessioni. Creare connessioni emotive che <strong>facciano risaltare le proprie idee</strong>.</p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">3. Presentazioni e Competizioni </span><span style="color: #000080;">di Start-up</span></h3>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-6474" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/startupitches.jpg" width="553" height="344" /></p>
<p>Organizzato da NEXT Berlin con  hub: raum, l&#8217;incubatore di Deutsche Telekom, lo Start-up Stage è stato un laboratorio per nuove idee; app, e-commerce, social, educazione e servizi di ingegneria. La giuria non ha risparmiato duri feedback quando lo ha ritenuto opportuno, <strong>proprio come si dovrebbe sempre fare nel mondo start-up</strong>. Il vincitore, <i></i><i><a href="https://linemetrics.com/en/" target="_blank" rel="nofollow">LineMetrics</a></i>, una soluzione pratica di acquisizione dati, ha vinto un premio del valore di più di 10.000 Euro. Altre start-up che ci sono piaciute?  <i><a href="http://letsgeddit.com/" target="_blank" rel="nofollow">Geddit</a> </i>e l&#8217;italiana <i><a href="http://www.buzzoole.com/" target="_blank" rel="nofollow">Buzzoole</a></i>. <strong>Non perdetele di vista!</strong></p>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>2. La nuvola</strong></span></h3>
<p style="text-align: center;"><img class=" wp-image-6476 aligncenter" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/join_the_cloud-RAY.jpg" width="338" height="220" /></p>
<p>La nuvola era dappertutto al NEXT 2013. Il futuro è fatto di nuvole digitali. Non solo di Cloud Computing ma anche di <strong>comunità interconnesse in tutto il mondo</strong>. Queste comunità di utenti, creatori, agenti e sognatori portano online l&#8217;offline e viceversa. Non possiamo poi dimenticare il <a href="http://www.twago.it/blog/2013/04/09/manifesto-cloud-working/" target="_blank">cloud working</a> dove professionisti ed esperti lavorano per i propri clienti, online.</p>
<h3 style="text-align: center;"></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;">1. Questo tizio, Harper Reed</span></h3>
<p style="text-align: center;"> <img class="aligncenter  wp-image-6480" alt="" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/harper-reed.jpg" width="493" height="327" /></p>
<p><b>Discorso eccezionale</b>. E&#8217; tutto quello che abbiamo da dire. Avete mai visto una persona prendersi il pubblico nelle proprie mani in meno di 10 secondi dall&#8217;inizio della presentazione? Questo è Harper Reed &#8211; ex CTO dell&#8217;ultima campagna elettorale di Barack Obama. Harper ha regalato al pubblico di NEXT 2013 trenta minuti di divertimento, genialità e idee pragmatiche. Come utilizzare i big data? Come costruire un team vincente? Come superare il fallimento? Perché è così importante ascoltare? Se vi siete persi il discorso di Harper al NEXT di Berlino, seguitelo su twitter: <a href="https://twitter.com/harper" target="_blank">@harper</a>. <strong>Questo ragazzo spacca!</strong></p>
<p><center><iframe src="http://www.youtube.com/embed/IUh66dzawTU?list=UUjTvb5TMQHKVQmyvJ7q_YZw?rel=0" height="315" width="420" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="https://www.twago.it/static/how-it-works?r=oes-blog-but-cl-it&amp;utm_source=blog-oes-260413&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Join the Cloud</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>IMMAGINI: <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #333399; text-decoration: underline;">fotografie da<a href="http://nextberlin.eu/press/?afg1_page_id=112" target="_blank"><span style="color: #333399; text-decoration: underline;"> NEXT 13 Press Section</span></a></span></span></strong></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/twago/rss-it/~4/1YhOELxdmBA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.twago.it/blog/2013/04/26/next-berlino-2013-startups/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>7 punti per descrivere bene un progetto</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 09:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appaltare un Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Cliente]]></category>
		<category><![CDATA[News & Storie]]></category>
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		<category><![CDATA[descrizione]]></category>
		<category><![CDATA[fornitore]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[twago]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicare un progetto su twago è facile e gratuito. Ecco 7 punti che ti aiuteranno a scrivere un&#8217;efficace descrizione del tuo progetto, in modo da ricevere in poco tempo le offerte dai migliori esperti di tutto il mondo. 1. NOME del progetto? Scrivi il titolo del tuo progetto nel modo più chiaro e interessante possibile. [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #333399;"><strong><em>Pubblicare un progetto su twago è facile e gratuito. Ecco 7 punti che ti aiuteranno a scrivere un&#8217;efficace descrizione del tuo progetto, in modo da ricevere in poco tempo le offerte dai migliori esperti di tutto il mondo.</em></strong></span></h3>
<h3><strong>1. NOME del progetto?</strong></h3>
<p><strong>Scrivi il titolo del tuo progetto nel modo più chiaro e interessante possibile</strong>. Cerca di riassumere in poche parole il lavoro che vuoi ti venga consegnato. Ad esempio: &#8220;<em>Applicazione per il menu di un ristorante</em>&#8220;, &#8220;<em>Traduzione dal portoghese all&#8217;italiano</em>&#8220;, &#8220;<em>Ridisegnare sito web</em>&#8221; &#8230;</p>
<h3><strong>2. COSA contraddistingue il tuo progetto?</strong></h3>
<p>Qual è l&#8217;obiettivo del tuo progetto e qual è il risultato che vuoi raggiungere? <strong>Spiega per bene quello che vuoi e l&#8217;obiettivo finale che hai in mente. </strong>Rendi chiara la tua visione:</p>
<ul>
<li>Spiega il progetto con parole tue. Più informazioni saprai dare, più accurate saranno le <strong>offerte da parte degli esperti fornitori</strong>.</li>
<li>Informa l&#8217;esperto sul <strong>tuo livello di esperienza</strong> nel campo del progetto. Hai bisogno anche di servizi di consulenza da parte del fornitore?</li>
<li>Se hai bozze, esempi, specifiche tecniche o requisiti di progettazione che aiutino a comprendere meglio quello che ti aspetti, allegali.</li>
<li>Spiega lo <strong>status corrente del tuo progetto</strong>. E&#8217; un lavoro che deve partire da zero o c&#8217;è già qualcosa di avviato? In entrambi i casi, fornisci dettagli precisi.</li>
<li>Se ne hai una, per favore, specifica anche i dettagli della tua <strong>identità corporativa</strong>.</li>
<li>Potresti aver visto un&#8217;applicazione, un sito web o un logo che<strong> sono simili</strong> a quello che hai in mente &#8211; allega anche questo materiale.</li>
<li>Anche<strong> informazioni sul contesto</strong>, come i target o il settore commerciale di riferimento, possono essere utili.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6352 aligncenter" alt="Business Working" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/Fotolia_45700684_XS.jpg" width="424" height="283" /></p>
<h3><strong>3. CHI dovrebbe essere l&#8217;esperto fornitore per il tuo progetto?</strong></h3>
<p>Chi stai cercando? Quali competenze o esperienze sono richieste? Cerchi un programmatore PHP, un graphic designer, un esperto di Social Media, un traduttore&#8230;? Se non sei sicuro del tipo di fornitore di cui hai bisogno, puoi anche contattare il <strong><a href="mail:supporto@twago.it" target="_blank">supporto di twago</a></strong>. Saranno più che felici di aiutarti!</p>
<h3><strong>4. QUANDO dovrebbe iniziare e quando dovrebbe concludersi il tuo progetto?</strong></h3>
<p>Quando deve iniziare il progetto? Quali sono le più importanti tappe intermedie e <strong>quando dev&#8217;essere completato il progetto?</strong> Chiarisci tutto fin dall&#8217;inizio.<span id="more-6364"></span></p>
<h3><strong>5. BUDGET per il progetto?</strong></h3>
<p>Qual è il budget che hai previsto? Se questa è la prima volta che pubblichi un progetto e non hai idea di quale sia il budget più appropriato o se il budget è negoziabile, segnalalo ai fornitori nella descrizione del tuo progetto.</p>
<h3><strong>6. PROGETTO CONFIDENZIALE o pubblico?</strong></h3>
<p>I dettagli del tuo progetto sono pubblici o confidenziali? Se sono confidenziali, twago offre un <strong>accordo NDA &#8211; non divulgazione, </strong>che i fornitori devono firmare prima di ricevere le informazioni confidenziali. Facile e sicuro!</p>
<h3><strong>7. DOVE dovrebbe trovarsi il fornitore che lavorerà per te? </strong></h3>
<p>E&#8217; necessario che il fornitore viva vicino a te, nella tua stessa città? In questo caso potresti voler utilizzare la <strong>directSearch</strong> su twago &#8211; un sistema che ti permette di trovare il giusto esperto in una località specifica.</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="https://www.twago.it/customer/get-started?r=oes-blog-but-cl-it&amp;utm_source=blog-oes-7puntiprogetto&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Descrivi ora il tuo progetto</a></p>
<p><b><i>Fatto.</i></b><i> Hai seguito tutta la lista? Hai controllato ogni punto? Solo un&#8217;ultima cosa da non dimenticare: la descrizione del progetto deve essere anonima, senza i tuoi dettagli del contatto o link a siti web. Dopo che avrai  assegnato il tuo progetto al fornitore più adatto, allora potrai scambiare le informazioni di contatto.</i></p>
<h3><span style="color: #333399;"><strong>Hai rispettato le indicazioni di tutti i 7 punti ma non hai ancora ricevuto offerte adeguate?</strong></span></h3>
<p><span style="font-size: 13px;">Ci sono altre cose che puoi fare, in questo caso:</span></p>
<ul>
<li>Estendi il <strong>periodo dell&#8217;offerta</strong> e concedi più tempo ai fornitori per preparare le loro proposte.</li>
<li>Cerca direttamente dei <strong>fornitori idonei</strong> su  twago e invitali a partecipare al tuo progetto.</li>
</ul>
<p>Seguire tutti i punti riportati qui sopra ti aiuterà a trovare il <strong>migliore fornitore per completare il tuo progetto con successo</strong>.</p>
<h3><strong><i>Che cosa stai aspettando? Segui i 7 punti di qui sopra per pubblicare un nuovo progetto. Come sai, pubblicare un progetto su twago è completamente gratuito. Pagherai il fornitore solo quando il tuo progetto sarà completato e tu sarai soddisfatto.</i></strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="https://www.twago.it/customer/get-started?r=oes-blog-but-cl-it&amp;utm_source=blog-oes-7puntiprogetto&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Pubblica ora il tuo progetto</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/twago/rss-it/~4/OagxrhQqlPo" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Come un medico può creare il proprio sito web</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/twago/rss-it/~3/-UOVRVkO77Y/</link>
		<comments>http://www.twago.it/blog/2013/04/18/creare-sito-medico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2013 09:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appaltare un Progetto]]></category>
		<category><![CDATA[Cliente]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicare Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Trovare Fornitori]]></category>
		<category><![CDATA[creazione sito web]]></category>
		<category><![CDATA[dottore]]></category>
		<category><![CDATA[medico]]></category>
		<category><![CDATA[studio medico online]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa succede oggi se abbiamo bisogno di un dottore? Sempre più spesso, lo cerchiamo su Internet. Cerchiamo il sito web di un medico in cui ci venga spiegato quale tipo di aiuto possiamo trovare in città. Controllo della vista? Troviamo in rete un buon oculista. Mal di denti? Cerchiamo online un dentista affidabile. Check-up della [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em>Cosa succede oggi se abbiamo bisogno di un dottore? Sempre più spesso, lo cerchiamo su Internet. Cerchiamo il sito web di un medico in cui ci venga spiegato quale tipo di aiuto possiamo trovare in città. Controllo della vista? Troviamo in rete un buon oculista. Mal di denti? Cerchiamo online un dentista affidabile. Check-up della pelle? Andiamo a vedere sul web se possiamo trovare un buon dermatologo&#8230;</em></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/screen-germany.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6300" alt="Crea sito medico" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/screen-germany.jpg" width="479" height="327" /></a></p>
<p><span style="color: #000080;"><strong>Sì, oggi anche i dottori hanno bisogno di un sito web per poter aiutare al meglio i propri pazienti.</strong></span></p>
<p>E come può oggi un medico avere un buon sito web per i propri pazienti?</p>
<p>Le opzioni sono due:</p>
<p><em>A) Il medico smette di lavorare per un bel po&#8217; ed impara a programmare.</em></p>
<p><em>B) Il medico affida la creazione del proprio sito ad un programmatore scelto su una piattaforma come twago.</em></p>
<p>Buona fortuna per l&#8217;opzione A. E vediamo come un medico possa avere successo con l&#8217;opzione B.</p>
<h3><span style="color: #000080;">Sei un medico e hai bisogno di un sito web?</span><span id="more-6299"></span></h3>
<p>Il primo passo è quello di pubblicare il tuo progetto su twago. Pubblicare un progetto su twago è facile e gratuito. Dovrai solo creare una descrizione di quello di cui hai bisogno. Poi riceverai velocemente offerte di esecuzione da freelance ed agenzie italiane e del resto del mondo.</p>
<p>Ecco qualche dettaglio in più. Postare un progetto è davvero facile. Inizia dando un nome al tuo progetto. Ad esempio “<strong>Sito web per Medico Ortopedico</strong>” o “<strong>Sito per Dermatologo</strong>” o “<strong>Sito per Studio medico</strong>”.<br />
La sezione del servizio che richiedi sarà “Web e Programmazione”. E cosa aggiungere in merito alle competenze da selezionare? Nessuno si aspetta che tu conosca tutte le particolarità della programmazione.<br />
Considera soltanto che il sito web di un medico, almeno per cominciare, non deve essere troppo sofisticato. L&#8217;assistenza medica non è un servizio che viene offerto direttamente sul web (almeno fino ad oggi). Quindi, la cosa importante è fornire le <strong>giuste informazioni</strong> e i <strong>dettagli corretti</strong> per farsi, poi, trovare dal vivo.<br />
Questo significa che hai bisogno di un esperto capace di creare un sito con una usabilità semplice e facile da trovare. Per questo secondo passaggio forse avrai bisogno anche di un esperto SEO. Ma, intanto, costruiamo il tuo sito.</p>
<h3><span style="color: #000080;">Inizia con esperti di HTML, CSS o Javascript</span></h3>
<p>Le competenze base che dovresti richiedere sono<strong> HTML, CSS</strong> e <strong>Javascript</strong>. Se vuoi un&#8217;estetica sopra alla media, forse dovresti anche chiedere competenze in <a href="http://www.twago.it/blog/2013/03/25/come-trovare-il-giusto-web-designer-freelance/" target="_blank"><strong>Web Design</strong></a>. Per il successo di un sito il design è decisamente un elemento vincente.</p>
<p>Ora prenditi qualche minuto per descrivere il tuo progetto nell&#8217;apposita sezione. Devi solo fare un sommario di quello che hai in mente, usando il tuo vocabolario quotidiano. Spiega chiaramente qual è il tuo scopo, per cosa hai bisogno del tuo sito, chi dovrebbe visitarlo e così via. Se hai un qualsiasi dubbio durante il processo di pubblicazione del progetto, contatta senza problemi il supporto (<a href="mailto:supporto@twago.it" target="_blank">supporto@twago.it</a> )</p>
<p>Nella tua descrizione aggiungi tutto quello che ti viene in mente. Ad esempio, puoi chiarire che vuoi che il tuo sito venga facilmente trovato dai tuoi pazienti. O puoi indicare se vuoi far implementare sul tuo sito un <strong>sistema di prenotazioni online</strong>. Tutto quello che pensi debba essere sul tuo sito, segnalalo.</p>
<p>Per chiarire ancora di più la natura e gli obiettivi del tuo sito, puoi anche indicare il budget a disposizione per il tuo progetto. Il budget è una tua scelta, ovviamente. Tuttavia, se vuoi un lavoro ben fatto e di qualità, inserisci una somma ragionevole. Per un sito semplice, come quello di cui abbiamo scritto fino ad ora, puoi probabilmente prevedere un budget tra 1.000 e 1.500. Ma, ancora una volta, dipenderà da te, non ci sono limiti in questo senso.</p>
<p><strong>Fatto, il tuo progetto è pubblico su twago.</strong> Ora è visibile a migliaia di esperti. Una notifica li informerà che c&#8217;è un medico che ha bisogno di un sito web. E tu, da ora in poi, riceverai le offerte di esecuzione da parte di tanti esperti italiani e internazionali.</p>
<h3><span style="color: #000080;">Come scegliere l&#8217;esperto giusto?</span></h3>
<p>Ciascun esperto ha un profilo twago in cui potrai trovare un portfolio ed un&#8217;accurata tabella delle competenze. Non solo, per diversi esperti i clienti precedenti hanno lasciato una valutazione che ti tornerà molto utile per confrontare le varie offerte. Una volta che avrai deciso a chi affidarti, potrai contattare in un solo click il freelance o l&#8217;agenzia che fanno per te.</p>
<p>Se hai dubbi sul processo di pagamento, puoi anche avvalerti del sistema interno di twago, <strong>safePay</strong>.</p>
<p>Perfetto. Ora l&#8217;esperto sta già lavorando al tuo sito web. Ovviamente potrai monitorare costantemente il lavoro fino a quando il progetto non sarà completamente ultimato.</p>
<p>Nei tempi previsti avrai il tuo sito online. <strong>Benvenuto nell&#8217;Era digitale. E benvenuti ai tuoi pazienti che inizieranno a trovarti via Internet.</strong></p>
<h3></h3>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>5 cose che non possono mancare sul sito di un medico</strong></span></h3>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>1 &#8211; Chiarisci quali siano le tue competenze</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>2 &#8211; <strong>Evidenzia </strong>bene i tuoi orari di apertura</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>3 &#8211; Segnala tutti i tuoi contatti telefonici ed email</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>4 &#8211; Non deve mancare il tuo indirizzo e una mappa su come raggiungere il tuo studio</strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000080;"><strong>5 &#8211; Presenta un tuo breve curriculum professionale e aggiungi una tua fotografia</strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="https://www.twago.it/static/how-it-works?r=oes-blog-but-cl-it&amp;utm_source=blog-oes-180413&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Scegli l&#8217;esperto per il tuo sito</a></p>
<img src="http://feeds.feedburner.com/~r/twago/rss-it/~4/-UOVRVkO77Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Creare App e Social Media: ecco su cosa puntare per lavorare online</title>
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		<comments>http://www.twago.it/blog/2013/04/15/lavorare-online-come-fare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2013 09:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In passato, certi progetti venivano lanciati solo quando le aziende senza expertise interno riuscivano a fare lunghe ricerche e costosi viaggi di lavoro per trovare il giusto esperto da qualche parte nel mondo. Soprattutto le piccole e medie imprese non potevano avere nel loro personale esperti come web designer o sviluppatori di App. Oggi  queste [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em>In passato, certi progetti venivano lanciati solo quando le aziende senza expertise interno riuscivano a fare lunghe ricerche e costosi viaggi di lavoro per trovare il giusto esperto da qualche parte nel mondo. Soprattutto le piccole e medie imprese non potevano avere nel loro personale esperti come web designer o sviluppatori di App. Oggi  queste PMI postano i propri progetti online, per trovare  le skills di cui hanno bisogno. </em></span></p>
<p><strong>La possibilità di lavorare online in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo sta rivoluzionando il modo di creare, produrre, collaborare.</strong> <strong>E sta offrendo nuove opportunità a chi offre e a chi cerca lavoro.</strong></p>
<p>Solo negli ultimi mesi il <a href="http://www.twago.it/blog/2013/04/09/manifesto-cloud-working/" target="_blank">Cloud Working</a> è cresciuto incredibilmente in Europa.</p>
<h3><b>I più ricercati in Italia: programmatori fatevi avanti!</b></h3>
<p style="text-align: left;">Che esperti cercano i clienti  in Italia? Ad esempio, sulla piattaforma twago.it, la parte del leone la fanno i progetti di programmazione: il 38% del totale. Il <a href="http://www.twago.it/search/provider/programmazione/1" target="_blank">programmatore</a>, chi crea la struttura che rende possibile muoversi e fare affari in rete è e resta sempre il più indispensabile.<a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/skills_bills_it.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-6135" alt="Come lavorare online" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/skills_bills_it.jpg" width="516" height="399" /></a></p>
<h3>A seguire, il mondo dello sviluppo App e della creazione di applicazioni iPhone e Android.</h3>
<p>Il boom delle applicazioni è una realtà anche in Italia. Smartphone, tablet o iPhone. IOS o Android. Gli sviluppatori di App sono tra i più ricercati. <strong>Soprattutto le PMI scelgono sempre più spesso di dare un profilo digitale ai propri affari creando una App</strong>. E la soluzione migliore per creare App è trovare il giusto sviluppatore su piattaforme come twago. Al momento il 10% di tutti i progetti su twago.it ha come obiettivo la creazione di applicazioni. Una percentuale che sembra destinata a crescere con la crescita continua del mercato del Mobile.</p>
<h3>Esperti Social Media cercasi<span id="more-6133"></span></h3>
<p>Twitter, Facebook, Google+, Pinterest sono solo i più celebri. Tutte le aziende hanno ormai capito quanto sia importante una gestione professionale dei propri profili social e stanno inserendo il Social Media Management nelle loro strategie di marketing e PR.</p>
<p>Specialmente in economie che stanno cercando di puntare molto sull&#8217;innovazione per rinnovarsi, c&#8217;è una crescita di importanza di <strong>giovani nativi digitali che si propongono come esperti di Social Media</strong> e di aziende che decidono di puntare sulla comunicazione social (in twago Italia nel 2012 c&#8217;è stata una crescita del 177% dei progetti di social media, +83% in Spagna). In Germania la richiesta di esperti di Social Media è radoppiata nell&#8217;ultimo anno.</p>
<h3>SEA, SEO, SEM e Design</h3>
<p>Non vanno dimenticati poi gli esperti del digital marketing e dei motori di ricerca. Professionisti SEA, SEO e SEM sono al terzo posto tra gli esperti più ricercati nel 2012 (9% dei progetti totali).</p>
<p>8% del totale dei progetti, invece, per lavori di <a href="http://www.twago.it/blog/2013/03/11/come-trovare-un-buon-grafico-freelance/" target="_blank">graphic design</a>, al quarto posto della classifica. Nuovi design aziendali, loghi e infografiche, le aziende cercano online i creativi capaci di comunicare visivamente il proprio brand.</p>
<p>Segue, in ordine di numero di progetti,  l&#8217;immagazzinamento dati. Intorno al 7% dei progetti su twago.it hanno avuto questo focus.</p>
<p>Forte incremento anche nella richiesta di esperti di <a href="http://www.twago.it/blog/2013/03/25/come-trovare-il-giusto-web-designer-freelance/" target="_blank">web designer</a> (7%).</p>
<p>Il resto dei progetti hanno riguardato l&#8217;amministrazione web (6%) o il <strong>web content writing</strong> (5%). Il tre per cento dei clienti ha cercato esperti di CMS. Altro 4% dei progetti equamente distribuito, infine, tra traduttori e specialisti di eCommerce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="http://www.twago.it/static/how-it-works-provider?r=oes-blog-but-ct-it&amp;utm_source=blog-oes-150413&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Registrati come esperto</a></p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="https://www.twago.it/static/how-it-works?r=oes-blog-but-cl-it&amp;utm_source=blog-oes-150413&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Trova esperti</a></p>
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		<title>Diventare fotografo freelance – La storia di Debora</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Apr 2013 09:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>maria</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Debora ha 27 anni, è nata a Milano, ma vive a Varese. Ha iniziato a dedicarsi alla fotografia nel 2007, quando frequentava l&#8217;Accademia di Brera, a Milano. Nel 2009 ha collaborato con Oliviero Toscani e nel 2011 ha pubblicato il libro “Visioni del vuoto: Varese”. Debora ama definirsi un artista che utilizza il medium fotografico come mezzo espressivo e [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class=" wp-image-6156 alignleft" title="Debora Barnaba" alt="Debora Barnaba" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/383695_10150431842183188_81370329_n.jpg" width="357" height="360" /><em><span style="color: #333333;"><strong>Debora</strong> </span>ha 27 anni</em><em>, è nata a Milano, ma vive a Varese. Ha iniziato a dedicarsi alla fotografia nel 2007, quando frequentava l&#8217;Accademia di Brera, a Milano. Nel 2009 ha collaborato con <em>Oliviero Toscani</em> e <em>nel 2011 ha pubblicato il libro “Visioni del vuoto: Varese”. </em>Debora ama definirsi un artista che utilizza il medium fotografico come mezzo espressivo e trova nel corpo, nelle sue infinite sfumature, il soggetto che più preferisce fotografare. </em></p>
<p><em><strong>Debora ha scelto con molto coraggio di inseguire la sua passione e di diventare una fotografa freelance, lavoro che svolge, ormai, da quasi tre anni. Le abbiamo fatto alcune domande per scoprire come si diventa un fotografo freelance, ascoltare i suoi consigli e conoscere la sua esperienza personale. </strong></em></p>
<h3><span style="color: #000080;">Ciao Debora, cosa ti ha spinto a diventare fotografa freelance? Quali lavori svolgi, come ti definiresti come fotografa?</span></h3>
<p>Ciao! Quello che mi ha spinto a diventare fotografa è sicuramente <strong>la passione e la voglia di farne il mio lavoro. Di viverne.</strong><br />
Come fotografa mi trovo a fare lavori di diverso genere: dai matrimoni, agli eventi, alle cose che preferisco come la moda e gli still life e i progetti personali artistici.</p>
<h3><span style="color: #000080;">Quali sono i passi da compiere per diventare fotografi freelance? Come e dove cercare lavoro e promuoversi?</span></h3>
<p>Nel mio caso lavoro da sola, cerco clienti e li contatto. Ci sono anche agenzie di fotografi che fanno questo lavoro. Per quanto riguarda la promozione<strong> credo che internet sia un mezzo utilissimo, e alla portata di tutti</strong>.</p>
<h3><span style="color: #000080;">Parliamo un po&#8217; del tuo sito web (<a href="http://www.deborabarnaba.it/"><span style="color: #000080;">www.deborabarnaba.it</span></a>), c&#8217;è la tua biografia, il portfolio, la rassegna stampa e un blog, perché hai scelto tumblr come piattaforma? Lo consiglieresti ad altri fotografi freelance?</span></h3>
<p>L&#8217;ho scelto principalmente per una questione grafica che ho trovato più in linea con quello che cerco da un blog. Più che consigliare tumblr consiglio di <strong>avere un blog solo se si ha voglia e la costanza di seguirlo e farlo conoscere</strong>.<span id="more-6147"></span></p>
<p><center><img class="size-full wp-image-6168" title="Gothic predator - Debora Barnaba" alt="Gothic predator - Debora Barnaba" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/edb6baaa8535a5d3e505450177799e5a.jpg" width="390" height="585" /></center></p>
<h3><span style="color: #000080;">Quali sono i vantaggi e gli svantaggi, se ce ne sono, dell&#8217;essere freelance secondo la tua esperienza?</span></h3>
<p>Credo che vantaggi e svantaggi siano gli stessi che si possono trovare in qualsiasi altro lavoro in proprio: non avere uno stipendio fisso e doversi organizzare autonomamente ad esempio.</p>
<h3><span style="color: #000080;">La difficoltà più grande che hai incontrato nel tuo lavoro? </span></h3>
<p>Farlo capire e accettare.</p>
<h3><span style="color: #000080;">E la conquista più importante?</span></h3>
<p>La copertina di una rivista come &#8220;Il Fotografo&#8221;, che ha dato un enorme riconoscimento al mio lavoro e mi ha dato modo di confrontarmi con un vasto pubblico.</p>
<p><center><img class="size-full wp-image-6169" title="Beauty shoot - Debora Barnaba" alt="Beauty shoot - Debora Barnaba" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/6736bd0264a820ad0053957796fd31c8.jpg" width="389" height="585" /></center>&nbsp;</p>
<h3><span style="color: #000080;">Debora raccontaci come si svolge la tua giornata. Un fotografo freelance dove e come cerca lavoro, una campagna? Quanto tempo dedica a ogni progetto e come riesce a farsi pagare? Quando si occupa dei progetti personali?</span></h3>
<p><strong>Ogni giorno per me è diverso, ci sono molte cose da fare</strong>: contattare clienti, nel mio caso organizzare corsi, organizzare il team di lavoro e nuovi progetti. Nonchè studiare.</p>
<p>Non c&#8217;è un tempo massimo o minimo che si può dedicare ad un progetto, può andare da qualche mese a qualche anno. Dipende anche dal tipo di progetto: se è un progetto con delle scadenze ad esempio dovrò rientrare in tempi definiti, altrimenti il tempo necessario a definire e portare a compimento un progetto al meglio.</p>
<p><strong>Per i progetti personali</strong> <strong>il tempo si trova sempre</strong>: che sia negli spazi vuoti tra un lavoro e l&#8217;altro o perchè ci si dedica a tempo pieno. Potendo organizzarsi autonomamente varia molto dal tempo libero che si ha a disposizione.</p>
<h3><span style="color: #000080;">Quale consiglio daresti a chi ha appena intrapreso la carriera di fotografo freelance?</span></h3>
<p><strong>Di armarsi di pazienza, voglia di fare e soprattutto tanta passione.</strong></p>
<p><center><img class="aligncenter size-full wp-image-6174" alt="Beauty shoot (2) - DeboraBarnaba" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/a328c0f3a3d53ac9d094ed9df048d24b.jpg" width="400" height="600" /></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a class="cbutton cbutton-img" href="http://www.twago.it/static/how-it-works-provider?r=oes-blog-but-ct-it&amp;utm_source=blog-oes-120413&amp;utm_medium=button-blog&amp;utm_campaign=oes-button">Registrati come freelance</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Tutte le fotografie di questo articolo sono opera e proprietà esclusiva di Debora Barnaba.</em></p>
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		<title>Turning (Big) Data into BIG impact</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/twago/rss-it/~3/zbBLvIkrDAk/</link>
		<comments>http://www.twago.it/blog/2013/04/10/big-data/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2013 07:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cliente]]></category>
		<category><![CDATA[News & Storie]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[Big Data]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno, come l&#8217;anno scorso, vi presentiamo il nuovo BIG DIVE, appuntamento imperdibile per chi si interessa di BIG DATA! Ecco la presentazione ufficiale dell&#8217;edizione 2013: An open call for developers, scientists, hackers, designers and managers. Parafrasando il libro di Phil Simon &#8220;Too big to ignore&#8221; il fenomeno dei BIG DATA semplicemente non può passare [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000080;"><em><b>Anche quest&#8217;anno, come l&#8217;anno scorso, vi presentiamo il nuovo BIG DIVE, appuntamento imperdibile per chi si interessa di BIG DATA! Ecco la presentazione ufficiale dell&#8217;edizione 2013:</b></em></span></p>
<p><strong><i>An open call for developers, scientists, hackers, designers and managers.</i></strong></p>
<p>Parafrasando il libro di Phil Simon &#8220;<a href="http://www.philsimon.com/books/too-big-to-ignore/" rel="nofollow">Too big to ignore</a>&#8221; il fenomeno dei BIG DATA semplicemente non può passare inosservato. Il volume di dati prodotti dai social networks dalle reti di sensori intelligenti e dai log dei sistemi informativi aziendali (a cui deve essere aggiunto l&#8217;output del processo costante di digitalizzazione della conoscenza) si configura come asset &#8220;potenzialmente&#8221; imprescindibile per le nuove aziende ICT. Alcuni &#8220;visionari&#8221; si accingono non a caso ad ipotizzare una tassa sul possesso dei dati equiparandoli ad un qualsiasi altro asset aziendale (<a href="http://strataconf.com/strata2013/public/schedule/speaker/106399" rel="nofollow">Kenneth Cukier</a> &#8211; The Economist).</p>
<p>D&#8217;altra parte un anno di &#8220;hype mediatico&#8221; attorno al tema ha efficacemente dimostrato come la sola disponibilità dei dati grezzi non sia fonte diretta di valore: &#8220;data don&#8217;t speak for themselves!&#8221;. La celebre frase di Chris Anderson &#8220;With <i>enough data</i>, the numbers <i>speak for themselves</i>&#8221; si è rivelata un efficace pretesto per favorire il movimento degli open data e per sensibilizzare le masse sul tema, ma ha mostrato tutta la sua debolezza al cospetto di enormi (o presunti tali) database non strutturati accumulati in breve tempo da aziende e player del settore senza una chiara prospettiva di utilizzo.<a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/twago_bigdive_promotion.zip"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;"><em id="__mceDel"><a href="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/post_image_720x300_white_border.png"><img class="aligncenter  wp-image-6098" alt="post_image_720x300_white_border" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/post_image_720x300_white_border-1024x433.png" width="430" height="182" /><span id="more-6096"></span></a></em></p>
<p>Big Data non è quindi un problema prettamente tecnologico, o in ogni caso non è questo l&#8217;aspetto chiave e determinante. Individuato uno stack di riferimento (Hadoop Distributed File System &#8211; HDFS, MapReduce, Cassandra or HBase, Hive, Flume, JDBC and ODBC drivers, Hue, Pig, Oozie, Avro, Zookeeper, etc &#8211; <a href="http://gigaom.com/2012/03/12/designing-for-big-data-the-new-architectural-stack/" rel="nofollow">Designing for Big Data: The New Architectural Stack, Gigaom</a>), la personalizzazione o le variazioni sul tema dipenderanno da scelte filosofiche, trend di utilizzo e imposizioni più o meno marcate dei vendor con una ricca serie di prodotti inventati o re-inventati per maneggiare i Big Data.</p>
<p>Alla recente <a href="http://strataconf.com/strata2013/public/content/home" rel="nofollow">Strata Conference di Santa Clara</a> è apparsa evidente la necessità di una prospettiva di business chiara nell&#8217;approccio ai BIG DATA. La mera disponibilità del dato, infatti, non rappresenta di per sé un business model sostenibile.</p>
<p>Per evitare o ridurre gli effetti del &#8220;trough of disillusionment&#8221; (Gartner Hype Cycle curve) e raggiungere in fretta il &#8220;plateau of productivity&#8221; i dati (BIG o Small) devono quindi  essere collocati ed analizzati in uno specifico contesto, da figure professionali specificatamente formate sui temi in oggetto, capaci anche di evitare gli errori sistematici (Bias) legati ai campioni di dati.</p>
<p>Servono dunque:</p>
<p>- data set di effettivo valore (dove la connotazione Big può non essere vincolante), per i quali l&#8217;attributo di &#8220;effettivo&#8221; sia misurabile in termini di impatto sociale ed economico.</p>
<p>- startup in grado di valorizzare rapidamente il patrimonio informativo, svincolate da sovrastrutture e dinamiche &#8220;corporate&#8221;.</p>
<p>- data scientist che sappiano estrarre &#8220;use cases&#8221; ed opportunità di business facendo uso delle soluzioni tecnologiche a disposizione.</p>
<p>In tal senso il cammino da compiere è ancora lontano dall&#8217;essere concluso.</p>
<p><b> </b></p>
<p><a href="http://www.bigdive.eu/">Big Dive</a><b>, progetto del consorzio </b><a href="http://www.top-ix.org/" rel="nofollow">TOP-IX</a><b> in collaborazione con </b><a href="http://www.axant.it/" rel="nofollow">Axant.it</a><b>, </b><a href="http://isi.it/" rel="nofollow">ISI Foundation</a><b> e </b><a href="http://todo.to.it/" rel="nofollow">Todo.to.it</a><b> si colloca lungo questo percorso come corso di formazione per data scientist organizzato a Torino, giunto quest&#8217;anno alla sua seconda edizione. Il corso si articolerà su 5 settimane di lezioni full time in cui esperti del settore forniranno nozioni sui tre temi dello sviluppo codice, della visualizzazione e della scienza. Dopo una prima edizione con 20 partecipanti provenienti da 8 diverse nazionalità e sponsor/partner prestigiosi del calibro di Telecom Working Capital, Palantir Technologies, 10Gen, Seeweb e Amazon Web Services, la seconda edizione partirà il 3 giugno 2013 con termine delle iscrizioni il 19 maggio 2013.</b><b></b></p>
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		<title>Il Manifesto del Cloud Working</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Apr 2013 09:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1 La nuvola è sempre accessibile. In ogni momento e da ogni luogo che sia connesso alla rete. 2 L&#8217;Era di Internet è iniziata più di 20 anni fa. Ha cambiato il modo in cui le persone vivono, comunicano e creano. Una svolta così rivoluzionaria cambia anche il modo in cui le persone lavorano. 3 [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><b>1</b></span></h3>
<p align="center">La nuvola è sempre <strong>accessibile</strong>. In ogni momento e da ogni luogo che sia connesso alla rete.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>2</strong></span></h3>
<p align="center">L&#8217;<b>Era </b>di<b> Internet </b>è iniziata più di 20 anni fa. Ha cambiato il modo in cui le persone vivono, comunicano e creano. Una svolta così rivoluzionaria cambia anche il modo in cui le persone lavorano.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>3</strong></span></h3>
<p align="center"><b>Il futuro del lavoro</b> è di chi è capace di lavorare da qualsiasi luogo, via Internet. Il futuro del lavoro è di quelle aziende che sapranno gestire online le proprie risorse, i propri bisogni, affidandosi alle giuste professionalità. Il futuro del lavoro è nella nuvola.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>4</strong></span></h3>
<p align="center">Il futuro del lavoro è già iniziato. Le piattaforme di <b>Cloud Working </b>mettono in contatto le aziende con esperti del proprio paese e di tutto il resto del mondo. Le vecchie distanze sono state superate, sia che si tratti di pochi km che di migliaia. Aziende di ogni genere o tipo possono trovare nella nuvola i freelance più qualificati e le migliori agenzie. Il Cloud Working è soprattutto una soluzione ottimale per le piccole e medie imprese, che possono ora permettersi di lavorare con professionisti nazionali e internazionali.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>5</strong></span></h3>
<p align="center"><strong>La nuvola</strong> è lo spazio digitale in cui le aziende possono collaborare con esperti IT, talenti creativi, consulenti di marketing e comunicazione, e tanti altri professionisti. La nuvola permette di costruire gruppi e team di lavoro interconnessi in rete. <span id="more-6062"></span></p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>6</strong></span></h3>
<p align="center">Cloud Working significa che un esperto digitale può decidere indipendentemente come organizzare e ottimizzare il proprio lavoro. Cloud Working significa gestione autonoma delle tempistica e dei luoghi di lavoro. Ecco perché gli spazi di <strong>Coworking</strong> sono enormemente utili al nuovo lavoro autonomo e digitale.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>7</strong></span></h3>
<p align="center">Il <strong>Cloud Computing</strong> e i servizi che può offrire sono uno dei migliori supporti del Cloud Working. Il Cloud computing è l&#8217;evoluzione naturale del nuovo mondo interconnesso. L&#8217;accesso facilitato e veloce ad applicazioni, dati e software è un elemento vincente di un nuovo nomadismo digitale.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>8</strong></span></h3>
<p align="center">Cloud Working significa interazione tra <strong>locale </strong>e<strong> globale</strong>. La nuvola è l&#8217;opportunità per ogni tipo di impresa di operare in un mercato internazionale senza necessità di spostamenti fisici. Un abbattimento dei confini in cui le diverse prospettive culturali possono arricchirsi a vicenda.</p>
<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>9</strong></span></h3>
<p align="center">Cloud Working significa più<strong> rispetto per l&#8217;ambiente</strong>. Gli effetti inquinanti dei classici mezzi di trasporto possono essere ridotti. Cloud Working significa più <strong>pari opportunità</strong>. Una gestione autonoma dei tempi di lavoro facilita il superamento delle differenze di genere imposte dai vecchi orari di lavoro quotidiano.  <strong><br />
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<h3 align="center"><span style="color: #000080;"><strong>10</strong></span></h3>
<p align="center">Il vecchio modo di lavorare si sta evolvendo, la nuova Era digitale è iniziata. Il mondo sta cambiando, il modo di produrre e creare sta cambiando. Anche le politiche economiche e sociali dovranno iniziare a considerare quanto sia importante <strong>facilitare</strong>,<strong> sostenere </strong>ed<strong> incoraggiare </strong>il professionismo digitale.<br />
30 professionisti su 100 lavoreranno come freelance nei prossimi anni. Al tempo stesso, tante piccole e medie aziende potranno migliorare i propri risultati con l&#8217;aiuto di collaboratori esterni trovati in rete.<br />
Fai parte di questa evoluzione. <strong>Join the Cloud -</strong> <strong>Entra nella nuvola</strong>. <b><br />
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<p style="text-align: center;" align="center"><a href="http://www.twago.it/static/how-it-works?r=oes-blog-cl-it&amp;utm_source=blog-oes-090413&amp;utm_medium=img-manif-blog&amp;utm_campaign=oes-img-manif" target="_blank"><img class="aligncenter  wp-image-6066" alt="Entra nel Cloud Working" src="http://www.twago.it/blog/wp-content/uploads/2013/04/i_work_in_the_cloud_light_blue-276x180.png" width="198" height="130" /></a></p>
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