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	<title>A ragion veduta</title>
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	<description>Il mondo osservato dall’Uaar</description>
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		<title>Buone novelle laiche</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2026 16:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Buone novelle laiche]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo clericalate. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese. La buona novella laica del mese di ottobre è l’approvazione di una norma per l’autodeterminazione sul fine vita da parte dell’assemblea legislativa della Regione Umbria. È la quinta Regione in Italia a farlo, mentre ancora manca una legge nazionale nonostante le sollecitazioni della Corte Costituzionale dal 2019 e il governo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/11/05/buone-novelle-laiche-ottobre-2026/" title="Read Buone novelle laiche">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Non solo <a href="https://blog.uaar.it/category/clericalate/">clericalate</a>. Seppur spesso impercettibilmente, qualcosa si muove. Con cadenza mensile vogliamo darvi anche qualche notizia positiva: che mostri come, impegnandosi concretamente, sia possibile cambiare in meglio questo Paese.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La buona novella laica del mese di ottobre è l’</span><a href="https://www.fanpage.it/politica/anche-lumbria-approva-la-legge-sul-fine-vita-e-la-quinta-regione-a-farlo/"><span style="font-weight: 400;">approvazione</span></a><span style="font-weight: 400;"> di una norma per l’autodeterminazione sul fine vita da parte dell’assemblea legislativa della Regione Umbria. È la quinta Regione in Italia a farlo, mentre ancora manca una legge nazionale nonostante le sollecitazioni della Corte Costituzionale dal 2019 e il governo Meloni boicotta le iniziative regionali. I legislatori umbri hanno approvato la norma con 11 sì, 6 no e 3 astenuti, e la presidente della Regione Stefania Proietti non ha partecipato al voto per questioni di coscienza. Hanno votato a favore i consiglieri di Partito Democratico, Alleanza Verdi Sinistra e Movimento 5 Stelle; Forza Italia e Lega si sono divisi tra astenuti e contrari; no invece da Fratelli d’Italia e da Bianca Maria Tagliaferri della lista civica Umbria Domani che sostiene la maggioranza. La legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni e sostenuta anche dall’Uaar ha raccolto quasi 5 mila firme, depositate in Consiglio regionale più di un anno fa. È arrivata in aula con il consigliere Fabrizio Ricci (Alleanza Verdi Sinistra) come relatore e approvata con pochi emendamenti. Una battaglia laica portata avanti anche in memoria dalla compianta Laura Santi, giornalista affetta da sclerosi multipla che ha potuto accedere al suicidio assistito nel 2025.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio </span><a href="https://www.instagram.com/p/De1DZQtlI-2/"><span style="font-weight: 400;">si è espresso</span></a><span style="font-weight: 400;"> a favore della legalizzazione del suicidio assistito con una legge nazionale, ma è contrario a una norma regionale. «Sono liberale, ma anche un cristiano. Per molto tempo ho vissuto questo conflitto interiore, poi ho incontrato un uomo che da 15 anni vede solo il lampadario della sua camera. Ho capito che il mio dovere è aiutare chi soffre», ha detto durante un’intervista per La Stampa. Le dichiarazioni dopo un incontro con Davide Di Mauro, coordinatore torinese dell’Associazione Luca Coscioni che ha depositato una proposta di legge di iniziativa popolare sottoscritta da 16 mila cittadini.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il deputato regionale siciliano Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, </span><a href="https://www.palermotoday.it/politica/manovra-ars-ottobre-2026-cosa-prevede.html"><span style="font-weight: 400;">ha contestato</span></a><span style="font-weight: 400;"> lo stanziamento di 27 milioni di euro a favore di parrocchie, chiese ed enti ecclesiastici, approvato tra le variazioni di bilancio 2026 dall’Assemblea Regionale Siciliana.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Livorno Luca Salvetti </span><a href="http://agenparl.eu/2026/10/27/livorno-rinnova-il-protocollo-rainbow-governance-condivisa-nuovi-temi-e-lapprodo-al-centro/"><span style="font-weight: 400;">ha sottoscritto</span></a><span style="font-weight: 400;"> un protocollo d’intesa con i rappresentanti di Livorno Rainbow, il coordinamento delle associazioni lgbt e quelle sostenitrici di tali istanze (tra cui il circolo Uaar locale), che rinnova per altri tre anni il precedente accordo del 2023. Questa collaborazione è frutto di un percorso che dura dal 2014, quando venne istituito un tavolo tematico, e il nuovo protocollo introduce alcune novità, come il riconoscimento di Livorno Rainbow quale interlocutore delle istituzioni per le iniziative sui diritti delle persone lgbt, la co-progettazione di bandi e iniziative, la definizione di una serie più ampia di obiettivi su vari ambiti di attività.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La senatrice Raffaella Paita (Italia Viva) </span><a href="https://www.adnkronos.com/politica/basta-con-la-turbatio-sanguinis-la-paita-chiede-di-cambiare-legge-anche-la-donna-si-deve-poter-risposare-subito-come-luomo_2dQ45lROhuGF02ghj9dtYj?refresh_ce"><span style="font-weight: 400;">ha presentato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una proposta di legge per abolire il divieto temporaneo di nuove nozze come tutela dal “turbatio sanguinis”, stabilito dall’articolo 89 del Codice civile. La normativa attuale, introdotta all’epoca del fascismo, impone infatti alle sole donne il divieto di contrarre nuove nozze prima del decorso di trecento giorni dalla fine delle precedenti: un impedimento che storicamente veniva giustificato per fugare dubbi sulla paternità dei figli. «Sembra incredibile, ma ancora nel 2026 una donna deve attendere quasi un anno per contrarre un nuovo matrimonio dopo la fine legale del precedente», ha spiegato Paita «Un divieto che nella pratica si traduce in una procedura burocratica e un ricorso al tribunale che restano comunque inaccettabili, un disagio inutile, e finanche offensivo per una donna, costretta a dimostrare o giustificare comportamenti che riguardano la sfera privata. È ora di eliminare questo vecchissimo retaggio di un mondo che non esiste più. Faccio appello alle colleghe senatrici e a tutto il Parlamento ad approvare al più presto questa legge». </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La decisione del senatore di FdI Lucio Malan di invitare la telepredicatrice integralista statunitense Paula White a un incontro istituzionale sulla libertà religiosa </span><a href="https://www.editorialedomani.it/politica/italia/fdi-invita-in-parlamento-la-predicatrice-di-trump-per-promuovere-la-tutela-delle-minoranze-religiose-ylet7nku"><span style="font-weight: 400;">ha suscitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le critiche di alcuni politici. Il senatore Filippo Sensi (Pd) ha commentato sui social: «Quindi l&#8217;idea di dialogo interreligioso di Fratelli d&#8217;Italia è di invitare a parlare la nota figura spirituale Maga che paragonava Trump a Gesù. La prossima volta invitate anche il mago Gabriel che fate prima». Il deputato dem Andrea Casu ha aggiunto: «L’unica libertà di culto in cui evidentemente crede Fratelli d’Italia è quella di inginocchiarsi agli interessi di Trump e dei suoi amici tecnocrati». Dal canto suo Marco Grimaldi di Avs ha così contestato l’evento, facendo riferimento al fatto che la Tavola valdese, confessione dello stesso Malan, </span><a href="https://www.nev.it/nev/2026/11/02/declinato-linvito-allincontro-con-paula-white/"><span style="font-weight: 400;">abbia declinato</span></a><span style="font-weight: 400;"> l’invito assieme all’Alleanza evangelica italiana e all’Unione cristiana evangelica battista d’Italia: «Quando la tua Chiesa ti lascia solo al tuo convegno sulla fede, hai finito gli argomenti. Non è libertà religiosa. È televendita del sacro con il timbro del Senato».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Ministero dell’Istruzione e del Merito </span><a href="https://www.edilportale.com/news/2026/10/lavori-pubblici/edilizia-scolastica-1034-milioni-dall-8-per-mille_112136_11.html"><span style="font-weight: 400;">ha stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 103,4 milioni di euro dell’8&#215;1000 di competenza statale per interventi urgenti e indifferibili di edilizia scolastica. Le scuole potevano presentare domanda fino al 23 ottobre, con finanziamenti fino a un milione di euro per interventi come messa in sicurezza, adeguamento sismico, sistemazione dei solai e bonifica dall’amianto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Dal canto suo la Presidenza del Consiglio dei ministri </span><a href="https://www.info-cooperazione.it/2026/10/bando-straordinario-dell8x1000-statale-per-cultura-e-scienza"><span style="font-weight: 400;">ha pubblicato</span></a><span style="font-weight: 400;"> un bando straordinario per interventi nel campo della cultura e della scienza finanziati con la quota di 8&#215;1000 a gestione statale. Questa iniziativa, con bando aperto fino al 30 novembre, è volta a coprire le spese di interventi straordinari su immobili di pregio architettonico, artistico e culturale destinati alla promozione e alla valorizzazione dei protagonisti della cultura e della scienza italiane. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, vicesegretario nazionale di Forza Italia, </span><a href="https://www.reggiotv.it/notizie/attualita/135619/occhiuto-meloni-si-prenda-tutto-il-tempo-sui-diritti-civili-il-centrodestra-e-troppo-timido"><span style="font-weight: 400;">ha spronato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il governo Meloni a prestare attenzione ai diritti civili. Durante l’evento “Calabria innovativa – Dalla tradizione all’IA, la sfida per il futuro” all’Università della Calabria, Occhiuto ha sostenuto che «i diritti civili a volte non sono trattati con sufficiente coraggio dal mio schieramento». «Non voglio dire che nel mio schieramento ci sia un approccio conservatore, reazionario», ha precisato: «Il problema, a suo giudizio, sarebbe piuttosto legato al modo in cui determinate questioni vengono affrontate nel dibattito pubblico».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I capigruppo di maggioranza della Regione Puglia </span><a href="https://www.statoquotidiano.it/01/10/2026/fine-vita-depositata-in-regione-la-proposta-di-legge/1353973/"><span style="font-weight: 400;">hanno presentato</span></a><span style="font-weight: 400;"> nella sede del Consiglio regionale una proposta di legge sul fine vita, con primo firmatario il capogruppo del Partito Democratico Stefano Minerva. «Non per decidere al posto di qualcuno ma perché chi si trova nelle condizioni previste dall’ordinamento non debba cominciare una battaglia contro la burocrazia per sapere a chi rivolgersi, chi deve rispondere e quale percorso deve essere seguito», ha spiegato Minerva, «Il testo che abbiamo depositato non è intoccabile vogliamo ascoltare, discutere e migliorarlo». La capogruppo del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza ha precisato che vengono valorizzate le cure palliative e la tutela delle persone vulnerabili e la corretta informazione al paziente: «Su questi aspetti il confronto con associazioni, medici, famiglie e professionisti sarà decisivo». «Su una materia che attraversa convinzioni personali, etiche e culturali così profonde non servono tifoserie», ha aggiunto il consigliere di Prossima e presidente della Commissione Sanità Felice Spaccavento.  Il percorso per l’esame della norma da parte della III Commissione vedrà anche le audizioni di diverse associazioni, cattoliche e laiche, tra i cui i circoli Uaar della Puglia. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comune di Milano </span><a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-corso-prematrimoniale-laico-per-matrimoni-e-unioni-civili-5a-edizione-1980369858557"><span style="font-weight: 400;">ha organizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la quinta edizione del corso per la preparazione di coppie che vogliono sposarsi o unirsi civilmente. Il corso prevedeva dal 30 settembre cinque incontri a cadenza settimanale, anche on line, ospitati nella Sala Brigida di Palazzo Marino, finalizzati a supportare le coppie nelle dinamiche relazionali, spiegare gli aspetti legali di matrimonio e unioni civili, del regime patrimoniale, della genitorialità e della gestione delle crisi di coppia e della separazione. Il primo incontro ero curato dall’Ordine degli psicologi della Lombardia, mentre i successivi sono stati svolti a cura dell’Ordine degli avvocati di Milano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il referendum per abrogare la legge che limita l’educazione sessuale e affettiva nelle scuole </span><a href="https://www.elle.com/it/magazine/a74271831/cassazione-via-libera-referendum-educazione-sessuo-affettiva/"><span style="font-weight: 400;">ha passato</span></a><span style="font-weight: 400;"> il primo vaglio della Cassazione, dopo aver raccolto circa 576 mila firme. Il quesito, prima di poter chiamare i cittadini alle urne, dovrà essere sottoposto al giudizio di ammissibilità della Corte Costituzionale. Il Comitato “Sì Educazione Affettiva nelle Scuole” che promuove la consultazione chiede di abolire la normativa voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sul “consenso informato”</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Infine qualche buona novella laica dall’estero.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una delegazione di eurodeputate della rete “All of Us – MEPs for Abortion Rights” </span><a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/voceeurodeputati/2026/10/26/delegazione-delleurocamera-a-roma-per-il-diritto-allaborto-fino-a-mercoledi_2f0ed98e-e0e9-4533-8bb6-ddb6b42401bd.html"><span style="font-weight: 400;">si è recata</span></a><span style="font-weight: 400;"> in missione a Roma per affrontare con parlamentari, autorità locali, operatori sanitari e organizzazioni della società civile il tema dell’accesso all’aborto e dai diritti riproduttivi in Italia. La delegazione ha incontrato anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Tra le parlamentari europee che hanno preso parte agli incontri Maria Noichl e Alessandra Moretti (Socialisti e Democratici), Raquel García Hermida-van der Walle (Renew), Benedetta Scuderi (Verdi), Hanna Gedin (The Left).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa </span><a href="https://www.orizzontescuola.it/educazione-sessuale-obbligatoria-e-inclusiva-nelle-scuole-ok-del-consiglio-deuropa-raccomandazione-a-tutti-gli-stati-membri/"><span style="font-weight: 400;">ha approvato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una risoluzione rivolta ai Paesi membri per sollecitare l’adozione dell’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, «completa, adeguata all’età, inclusiva e basata su dati scientifici, adottando le basi giuridiche o politiche necessarie e stanziare risorse finanziarie, materiale e umane adeguate».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Parlamento Europeo </span><a href="https://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2026/10/08/lega-al-pe-bando-a-fratelli-musulmani-vittoria-storica-dei-patrioti_3d7856c2-8848-4da2-8391-08a7c1950933.html"><span style="font-weight: 400;">ha approvato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una risoluzione che punta ad arginare il fondamentalismo islamico, con controlli più rigorosi su finanziamenti e la valutazione volta a includere tra le organizzazioni terroristiche quelle collegate ai Fratelli Musulmani, con lo stop all’accesso alle istituzioni Ue. È stato incluso anche un emendamento proposto da Fratelli d’Italia sul divieto del velo integrale in pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La misura, presentata da Céline Imart del Partito Popolare Europeo e che dovrà comunque passare poi il vaglio del Consiglio Ue, è stata approvata con 381 sì, 167 no e 15 astenuti. Hanno votato a favore, oltre ai popolari, anche Conservatori e Riformisti, Patrioti per l’Europa, Europa delle Nazioni Sovrane e gran parte dei liberali di Renew Europe; contrari invece socialdemocratici, verdi, sinistra e diversi liberali. Per quanto riguarda gli italiani, il sì è arrivato quindi da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Futuro Nazionale, mentre il no da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F05%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F05%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F05%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F05%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2026%2F&amp;linkname=Buone%20novelle%20laiche" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F05%2Fbuone-novelle-laiche-ottobre-2026%2F&#038;title=Buone%20novelle%20laiche" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/11/05/buone-novelle-laiche-ottobre-2026/" data-a2a-title="Buone novelle laiche"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La clericalata della settimana, 43: il senatore FdI Lucio Malan invita una telepredicatrice trumpiana in Senato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2026 11:48:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è del senatore e capogruppo...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/11/02/la-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato/" title="Read La clericalata della settimana, 43: il senatore FdI Lucio Malan invita una telepredicatrice trumpiana in Senato">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è del </span><a href="https://www.editorialedomani.it/politica/italia/fdi-invita-in-parlamento-la-predicatrice-di-trump-per-promuovere-la-tutela-delle-minoranze-religiose-ylet7nku"><span style="font-weight: 400;">senatore e capogruppo di Fratelli d’Italia Lucio Malan</span></a></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;"><b>che ha invitato la telepredicatrice integralista Paula White, a capo del Faith Office voluto dal presidente Usa Donald Trump, a una conferenza sulla libertà religiosa organizzata in Senato.</b></h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella lettera di invito vergata da Malan </span><a href="https://lespresso.it/c/politica/2026/10/27/maga-di-trump-paula-white-roma-ospite-fratelli-d-italia-meloni/65532"><span style="font-weight: 400;">si parla</span></a><span style="font-weight: 400;"> di una «visita ufficiale sotto l’egida del dipartimento di Stato degli Stati Uniti», «un’importante occasione di conoscenza reciproca e istituzionale con l’opportunità di rafforzare le relazioni tra i leader religiosi italiani e il White House Faith Office favorendo nuove possibilità di confronto e collaborazione sui temi della libertà religiosa». Durante l’evento c’è stato anche un «significativo scambio di idee» con Arianna Meloni, a capo della segreteria politica di Fratelli d’Italia e sorella della premier, secondo quanto riportato da Malan. Lo stesso senatore si è detto «onorato di accogliere White in visita di un importante incontro istituzionale con i rappresentanti delle minoranze religiose presenti in Italia». Ma tra coloro che hanno declinato l’invito c’è pure la Tavola Valdese, referente della confessione religiosa cui appartiene lo stesso Malan, il quale però non ne condivide la linea ritenuta troppo aperta e progressista e aderisce al movimento tradizionalista dei Sentieri antichi valdesi.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’ambasciatore italiano presso la Santa Sede Francesco Di Nitto </span><a href="https://www.esteri.it/it/sala_stampa/archivionotizie/retediplomatica/2026/10/santa-sede-presentazione-dellevento-schede-per-conoscere-lislam/"><span style="font-weight: 400;">ha organizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> a Palazzo Borromeo, sede dell’ambasciata, la presentazione delle “Schede per conoscere l’islam”, destinate al mondo della scuola, in collaborazione con la Conferenza episcopale italiana e il Pontificio Istituto di Studi Arabi e d’Islamistica. Tra i presenti il cardinale e presidente Cei Matteo Maria Zuppi, quattro rappresentanti delle comunità islamiche in Italia, alcuni esponenti del clero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Comune di Martinsicuro (TE) </span><a href="https://www.facebook.com/fabrizio.facchini/posts/pfbid035huMY92ptZvmQ3Ff57espWTYs4Y2Kj1satdVCatxHsNbFKWJWs7yqzKnqCJEV9KHl"><span style="font-weight: 400;">ha conferito</span></a><span style="font-weight: 400;"> la cittadinanza onoraria e ha donato le chiavi della città a san Gabriele dell’Addolorata, nell’ultimo giorno della </span><i><span style="font-weight: 400;">peregrinatio </span></i><span style="font-weight: 400;">delle reliquie del santo, durante una cerimonia religiosa alla presenza delle autorità locali. Tra i presenti, con fascia istituzionale, spiccavano il sindaco Massimo Vagnoni e il presidente del Consiglio comunale Umberto Tassoni. Nella targa donata assieme alla chiave al santo è riportato che il Comune di Martinsicuro «affida alla Sua protezione la comunità e il futuro della cittadinanza».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’amministrazione comunale di Notaresco (TE) </span><a href="https://www.facebook.com/100063728014584/posts/1814600220674228/?rdid=BQ6VBo2lG5PQ01uC#"><span style="font-weight: 400;">ha accolto</span></a><span style="font-weight: 400;"> il vescovo Lorenzo Leuzzi in municipio, dove ha ricevuto il saluto delle autorità presenti e degli alunni della classe quinta della scuola primaria del locale Istituto Comprensivo. Quindi i presenti si sono recati presso la scuola media per l’inaugurazione del nuovo campetto polifunzionale con annessa benedizione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla cerimonia per l’inaugurazione dell’anno accademico 2026/27 dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose Interdiocesano SS. Apostoli Pietro e Paolo, nella cattedrale di Capua, </span><a href="https://www.facebook.com/questuradicaserta/posts/pfbid02SwMmpMEz8tzhT8jjZ1Jf21JxGP22kXkhnzqUQ52c3UJCohe1qyWn2Gjwdw5aQrrHl"><span style="font-weight: 400;">erano presenti</span></a><span style="font-weight: 400;"> varie autorità tra cui il prefetto di Caserta Lucia Volpe, il vicario del questore di Caserta Vincenzo Vitale, il comandante provinciale dei Carabinieri Federico Scarabello, il comandante provinciale della Guardia di Finanza Cosimo de Giorgi. Durante la giornata i presenti hanno ricevuto i saluti dell’arcivescovo Pietro Lagnese e assistito alla lectio magistralis del cardinale Antonio Staglianò, presidente della Pontificia Accademia di Teologia, dal titolo “Magnifica Humanitas. Edificare una nuova umanità”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per l’apertura della nuova edizione della sagra della castagna a Sante Marie (AQ) </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid0tPmfzCmEMh5pNju92d9szM28TuPYmwSVHGR1CQ6DJsngLDRJTu1W79aUYPDY62WZl?notif_id=1793553109413572&amp;notif_t=mention&amp;ref=notif"><span style="font-weight: 400;">non poteva mancare</span></a><span style="font-weight: 400;"> la benedizione e la presenza del vescovo Giovanni Massaro al momento del taglio del nastro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le classi quinte degli istituti scolastici superiori della Marsica </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid026nvDT4mr9nww5DULyoSM63UP6km36QJLDasTnr3HTzrUEw5q61xzJgi4vy7YCykxl"><span style="font-weight: 400;">sono state coinvolte</span></a><span style="font-weight: 400;"> nel progetto “World cafè” organizzato dalla diocesi locale e promosso dalla Conferenza episcopale italiana.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F02%2Fla-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2043%3A%20il%20senatore%20FdI%20Lucio%20Malan%20invita%20una%20telepredicatrice%20trumpiana%20in%20Senato" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F02%2Fla-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2043%3A%20il%20senatore%20FdI%20Lucio%20Malan%20invita%20una%20telepredicatrice%20trumpiana%20in%20Senato" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F02%2Fla-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2043%3A%20il%20senatore%20FdI%20Lucio%20Malan%20invita%20una%20telepredicatrice%20trumpiana%20in%20Senato" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F02%2Fla-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2043%3A%20il%20senatore%20FdI%20Lucio%20Malan%20invita%20una%20telepredicatrice%20trumpiana%20in%20Senato" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F11%2F02%2Fla-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2043%3A%20il%20senatore%20FdI%20Lucio%20Malan%20invita%20una%20telepredicatrice%20trumpiana%20in%20Senato" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/11/02/la-clericalata-della-settimana-43-il-senatore-fdi-lucio-malan-invita-una-telepredicatrice-trumpiana-in-senato/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 43: il senatore FdI Lucio Malan invita una telepredicatrice trumpiana in Senato"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>L’altra sponda dell’altra sponda</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Nov 2026 10:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa può succedere quando le istanze politiche del movimento lgbt incontrano quelle dell’islam in nome dell’intersezionalità? Affronta il tema Valentino Salvatore sul numero 5/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. A Berlino da anni si tiene un imponente Pride: il Christopher Street Day, così chiamato per ricordare i moti di Stonewall. Ma quello del 25 luglio 2026 diventa luttuoso. Un furgoncino si lancia sulle persone assiepate alla festa serale del Tiergarten,...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/11/01/laltra-sponda-dellaltra-sponda/" title="Read L’altra sponda dell’altra sponda">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cosa può succedere quando le istanze politiche del movimento lgbt incontrano quelle dell’islam in nome dell’intersezionalità? Affronta il tema Valentino Salvatore sul numero 5/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>A Berlino da anni si tiene un imponente Pride: il Christopher Street Day, così chiamato per ricordare i moti di Stonewall. Ma quello del 25 luglio 2026 diventa luttuoso. Un furgoncino si lancia sulle persone assiepate alla festa serale del Tiergarten, un uomo scende e si accanisce con un machete prima di darsi alla fuga. Il bilancio è pesante: una donna morta e una trentina di feriti. Il terrorista sarà poi rintracciato e abbattuto il giorno dopo dalla polizia.</p>
<p>È Abdul Ballout, ventunenne di origini libanesi nato in Germania, noto alle autorità fin da giovanissimo per il passato problematico e il precoce avvicinamento al radicalismo. <span class="pullquote pqRight"><u>Viene da una famiglia sciita per lui troppo moderata</u></span><span class="pullquote-plain">Viene da una famiglia sciita per lui troppo moderata</span>: diventa sunnita, influenzato da predicatori salafiti.</p>
<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-77963" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/11/Laltra-sponda-dellaltra-sponda.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/11/Laltra-sponda-dellaltra-sponda.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/11/Laltra-sponda-dellaltra-sponda-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/11/Laltra-sponda-dellaltra-sponda-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/11/Laltra-sponda-dellaltra-sponda-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Tenta di unirsi all’Isis come due suoi cugini morti da “martiri” combattendo un decennio prima – una zia è moglie di Omar Bakri Muhammad, ideologo jihadista siriano. Ballout arriva in Libano per raggiungere la Siria ma viene arrestato.</p>
<p>Rispedito in Germania e processato per terrorismo, viene rilasciato sebbene ritenuto pericoloso e deve frequentare un corso di “deradicalizzazione”. Fino alla tragedia, che obbliga anche il movimento Lgbt+ a una riflessione su islam e multiculturalismo – e collocazione politica.</p>
<p>Il giorno dopo dal palco della veglia per le vittime la cantante Nyya candidamente si dice scioccata dal suo primo pensiero nell’apprendere la notizia: «Spero che l’attentatore non sia <em>kanake</em> [1] ma un cristiano bianco».</p>
<p>L’episodio mostra bene il cortocircuito progressista. Dal canto suo il referente per la comunità Lgbt+ al senato del Land berlinese Alfonso Pantisano – nato da genitori italiani e fratello di Luigi, attuale leader del partito di sinistra Linke – presente al momento dell’assalto, ricorda altri attacchi omofobi islamisti ma stempera la prospettiva, citando posizioni ostili di chiesa cattolica e <em>Bibbia</em>: «dalle varie religioni il messaggio omofobo arriva puntuale».</p>
<p>In questi anni il movimento Lgbt+ in piazza è sempre più vociante e politicizzato contro la destra ostile ai diritti. Fino a schierarsi in senso deciso (e divisivo) su temi come causa palestinese, migranti, geopolitica, ambiente.</p>
<p>Ma viene accusato polemicamente di essere reticente di fronte all’elefante islamico nella stanza. La preoccupazione di non dare fiato alle trombe del populismo razzista è sensata e l’intento di unire le lotte contro le discriminazioni di categorie emarginate nel nome dell’intersezionalismo può avere una logica politica.</p>
<p>Ma le evidenti aporie di certi incastri rischiano di alienare chi ha posizioni divergenti. Già un paio d’anni fa <a href="http://go.uaar.it/diamb78">Luiza Munteanu</a>, creator, divulgatrice scientifica e attivista queer di sinistra, aveva espresso disagio perché i Pride le apparivano conformisti e poco inclusivi: troppo spazio a temi collaterali, ma censura su quelli pertinenti (come la critica al sessismo islamico). La sua analisi ragionata da militante era stata strumentalizzata dal leader leghista Matteo Salvini, da cui si era dissociata.</p>
<p><span class="pullquote"><u>Una piccola parte del mondo queer manifesta inquietudine</u></span><span class="pullquote-plain">Una piccola parte del mondo queer manifesta inquietudine</span>. Dopo i fatti di Berlino la Gay Street appena inaugurata a Palermo nel rione Vucciria ha chiesto al Comune di vietare l’accesso a chi porta il velo integrale.</p>
<p>Proposta «irricevibile» per il comitato del Pride locale. Un altro episodio espressione di queste divergenze, qualche giorno prima dell’attentato: il Consiglio nazionale di Arcigay ha <a href="http://go.uaar.it/y4dt5so">espulso</a> Antinoo, storica associazione napoletana che faceva da comitato territoriale.</p>
<p>Arcigay contesta il venir meno del rapporto fiduciario, ma il fulcro è la divergenza su Israele e linea politica. L’ex presidente di Antinoo Antonello Sannino era stato aspramente criticato per essersi recato nel 2025 a Tel Aviv per il Pride (poi sospeso per l’attacco di Israele all’Iran e le successive rappresaglie) e aver difeso la partecipazione ai cortei nostrani di realtà invise a settori di sinistra come Keshet, organizzazione Lgbt+ di ebrei italiani, e dell’associazione di gay nelle forze dell’ordine Polis Aperta.</p>
<p>Una marcata intersezionalità rischia di estraniare chi non barra tutte le caselle, invece di favorire l’allargamento della platea. Negli anni scorsi ai Pride comparivano cartelli (goliardici o provocatori a seconda dei gusti) con messaggi del calibro di «Porti aperti come i nostri culi», contro i respingimenti dei migranti.</p>
<p>Ha fatto discutere il ruolo delle associazioni gay nell’ottenimento di permessi di soggiorno con l’escamotage di dichiararsi omosessuali, segnalato almeno dal 2019 da <a href="http://go.uaar.it/uj28pwn">inchieste giornalistiche</a>. Episodi controproducenti non a caso diventati tra i refrain di polemisti benpensanti per demonizzare immigrazione e “carnevalate” dei cortei.</p>
<p>Meno energia sembra profusa dal movimento per denunciare annose questioni come la sistematica negazione dei diritti Lgbt+ e femminili nei Paesi musulmani, il fatto che le persone omosessuali vengano oppresse e invisibilizzate (e uccise) sulla base di norme religiose, l’evidenza che sessismo, maschilismo e omofobia siano radicati e normalizzati nelle società islamiche – e pure nei ghetti identitari che ricreano le comunità migranti in occidente.</p>
<p>Il giornalista e attivista <a href="http://go.uaar.it/eyfkcuk">Simone Alliva</a> ha infatti rivendicato l’importanza della laicità e dell’anticlericalismo nel movimento, non solo per arginare le pretese cristiane ma pure dell’islam.</p>
<p>La critica allo strabismo ideologico “woke” rischia però di attirare reazioni pavloviane da ambienti molto inquadrati in senso intersezionale, condite di delegittimanti (se non farneticanti e complottiste) accuse di razzismo, “sionismo” e connivenza con l’estrema destra (ultimamente va di moda appioppare Vannacci), nonché imbarazzanti giustificazionismi di violenza e terrorismo nobilitati a lotte di emancipazione.</p>
<p>Questo, complici le infuocate diatribe social, rischia di non giovare all’attivismo Lgbt+ e anzi di allontanare “alleati”. Ma al di là di buone intenzioni, utopie e teorizzazioni astratte, certi militanti politici e identità di genere finiscono per primi nel tritacarne della repressione quando gli islamisti prendono il potere: un caso di scuola è l’Iran.</p>
<p><span class="pullquote pqRight"><u>Non si può negare che l’omofobia abbia pure radici islamiste</u></span><span class="pullquote-plain">Non si può negare che l’omofobia abbia pure radici islamiste</span>. La rivista francese <em><a href="http://go.uaar.it/dq880kt">Têtu</a> </em>ha ripercorso i principali attentati contro luoghi e persone Lgbt+ dal 1990, individuandone 11 di cui 5 con movente jihadista.</p>
<p>Una triste contabilità con cui fare i conti, senza temere anatemi perché si osa criticare (anche) l’islam e senza neanche stigmatizzare intere comunità, come spiega Yuri Guaiana dell’associazione radicale <a href="http://go.uaar.it/bjv2owb">Certi Diritti</a>.</p>
<p>Con queste premesse non sorprende che una quota minoritaria ma in crescita di persone queer si stia orientando a destra. In diversi Paesi occidentali ormai i conservatori si mostrano aperti su diritti e posizioni istituzionali per gli omosessuali, condendo ciò con toni variamente identitari e populisti.</p>
<p>Tendenza che la studiosa statunitense di origine indiana e sikh Jasbir Puar aveva intravisto già una ventina d’anni fa, etichettandola “omonazionalismo” e inquadrandola nel ripiegamento occidentale post 11 settembre e nelle categorie del privilegio.</p>
<p>Anche la destra contemporanea ha avuto figure di spicco gay. Una sorta di pioniere è stato l’olandese Pim Fortuyn, che univa posizioni laiche e libertarie con l’ostilità a islam e immigrazione, ucciso da un estremista di sinistra nel 2002.</p>
<p>In Austria si è parlato dell’omosessualità dell’esponente di Fpö Jörg Haider dopo la morte nel 2008. In Germania Alice Weidel – attuale leader di Afd, partito di ultradestra in forte ascesa – ha una compagna svizzera, per giunta di origini srilankesi e con cui ha due figli adottivi. Ma Fpö e Afd si proclamano contro nozze gay e diritti Lgbt+ e per la famiglia “tradizionale”.</p>
<p>Recenti sondaggi in diversi Paesi rilevano non tanto uno slittamento omonazionalista, come vorrebbe un certo trionfalismo destrorso, quanto una polarizzazione che <a href="http://go.uaar.it/64uorj4">svuota il centro</a>. Si avverte anche dentro la comunità: una fetta di gay tende a destra in chiave securitaria, avendo già status e diritti di coppia, mentre tra lesbiche e trans che subiscono discriminazioni è preferita la sinistra femminista.</p>
<p>In Francia secondo un’analisi Ifop il Rassemblement national di Marine Le Pen e Jordan Bardella (di cui si vociferava l’omosessualità, da lui smentita) conquisterebbe il 27% dei voti gay alle presidenziali.</p>
<p>Superando pure la formazione di sinistra La France insoumise di Jean-Luc Mélenchon, che da sola concentra un quarto dell’elettorato Lgbt+ ma con circa metà dei consensi rispetto a Rn. La formazione lepenista è passata in una dozzina d’anni dall’opposizione al “mariage pour tous” a fianco di vescovi e reazionari, alla proposta di declassarlo a unione civile, fino all’accettazione dello status quo.</p>
<p>In Germania è stato strombazzato un sondaggio del sito d’incontri Romeo senza valore statistico che dà all’Afd il 27% delle preferenze Lgbt+. Questo roboante risultato va però sfrondato con le ricerche: secondo una rilevazione di <a href="http://go.uaar.it/wunfqh0">Ard-Deutschlandtrend</a> del 2025 quasi il 70% preferiva verdi e Linke, con l’Afd sotto il 3%.</p>
<p>Nel Regno Unito non risultano ormai partiti istituzionali contrari al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Secondo un sondaggio per <a href="http://go.uaar.it/dsmv7uz">More in Common</a> Reform Uk del pro-Brexit Nigel Farage ha il consenso del 25% di uomini gay e bisex (e indicativamente minimo tra le donne queer: il 12%); seguono verdi (19%), laburisti (18%), conservatori (15%).</p>
<p>La maggioranza delle persone Lgbt+ rimane di sinistra anche perché i conservatori sono in genere più clericali e bigotti. In Spagna i progressisti mantengono il 60% dei voti Lgbt+ e l’ultradestra di Vox meno del 10%. Per l’Italia una <a href="http://go.uaar.it/i3nqnip">ricerca accademica</a> con dati del 2024 conta ben 7 elettori Lgbt+ su 10 di sinistra (e una proporzione simile di atei e agnostici), il 17,4% di centrosinistra e pochi punti al centrodestra.</p>
<p>Nel centrodestra italiano sembrava si stesse muovendo qualcosa. Francesca Pascale, già compagna di Silvio Berlusconi e lesbica dichiarata, ha lanciato all’inizio del 2026 il movimento politico “Gay conservatori liberali” per dialogare col governo Meloni.</p>
<p>Qualche anno fa Pascale sostenne il ddl Zan contro l’omotransfobia, affossato dalla sua destra ora al governo, e rivendicò lo sbattezzo contro le ingerenze vaticane. L’esperimento di Pascale è dato per naufragato, tra polemiche sull’esclusione della tutela a persone trans e non binarie dalla proposta anti-omofobia e faide politiche interne – dove pesa pure la freddezza di Forza Italia capeggiata dal clericale Antonio Tajani.</p>
<p>Curiosamente la prima unione civile tra sindaci è quella di Alessandro Basso e Loris Bazzo. Cattolici praticanti e per i valori della famiglia, uno a Pordenone con Fratelli d’Italia e l’altro leghista a Carlino (Ud). Questi partiti si erano battuti dieci anni fa contro l’approvazione delle unioni civili, ma la coppia ora si proclama prova vivente dell’accettazione delle persone gay a destra.</p>
<p>Si può sorridere per la dissonanza cognitiva della faccenda, ma forse è il segno di un approccio meno arcigno della destra mainstream sui gay, se confrontato coi passati sproloqui di Giorgia Meloni “donna, madre e cristiana”. E infatti abolizione delle unioni civili e lotta senza quartiere al “gender” sono ora rivendicati da Futuro Nazionale, partito più clericale in ascesa di Roberto Vannacci.</p>
<p>Per quanto possa apparire propagandistico, quando certa destra smette di accanirsi contro le persone Lgbt+ attira limitati ma rilevanti consensi dell’elettorato queer. Specie se islamismo, fallimenti del multiculturalismo e integrazione mal gestita, che creano disagi soprattutto nelle periferie, vengono a sinistra minimizzati come “percezione” razzista.</p>
<p>Ma molti tra omosessuali, atei e apostati dall’islam forse vorrebbero semplicemente non ritrovarsi a vivere in quartieri che somigliano a quelli di Paesi dove la loro stessa identità è odiata e perseguitata.</p>
<p><strong>Valentino Salvatore</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Approfondimenti</strong></p>
<ol>
<li>In origine spregiativo e poi rivendicato dalle minoranze, il termine è usato in Germania per definire le persone di origine balcanica, araba o turca.</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>I limiti dell&#8217;intersezionalismo tra islam e mondo queer sul n. 5/2026 della rivista Nessun Dogma</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/10/28/i-limiti-dell-intersezionalismo-tra-islam-e-mondo-queer-sul-n-5-2026-della-rivista-nessun-dogma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2026 10:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco il nuovo numero del bimestrale dell&#8217;Uaar Nessun Dogma &#8211; Agire laico per un mondo più umano. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l&#8217;impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove. La copertina del numero 5/2026 di Paolo Ferrarini...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/28/i-limiti-dell-intersezionalismo-tra-islam-e-mondo-queer-sul-n-5-2026-della-rivista-nessun-dogma/" title="Read I limiti dell&#8217;intersezionalismo tra islam e mondo queer sul n. 5/2026 della rivista Nessun Dogma">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco il nuovo numero del bimestrale dell&#8217;Uaar <a href="https://rivista.nessundogma.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://rivista.nessundogma.it/&amp;source=gmail&amp;ust=1583911345263000&amp;usg=AFQjCNFa9Qp08cg3F0iKPgvt2_g-g61Arg"><em>Nessun Dogma &#8211; Agire laico per un mondo più umano</em></a>. Con interviste, rubriche, recensioni per conoscere l&#8217;impegno di uomini e donne, dell’Uaar e non solo. Con uno sguardo laico umanista su temi come diritti, etica, filosofia, politica, scienza. Sessanta pagine dedicate a chi vuole cambiare il mondo per renderlo più laico, più umano, più assennato. Con gli approfondimenti e le storie che non trovate altrove.</p>
<p>La copertina del numero 5/2026 di Paolo Ferrarini è dedicata alle contraddizioni della sovrapposizione tra le istanze della religione islamica e quelle del mondo lgbt+. Alcuni articoli affrontano la questione, da prospettive differenti. Polarizzazione e divisioni politiche del movimento lgbt+, in particolare di fronte all&#8217;islam, sono i temi dell&#8217;articolo di Valentino Salvatore. Dal canto suo Paolo Ferrarini fa un resoconto della deriva islamista e omofoba in Indonesia, dando voce anche alle testimonianze di attivisti queer locali.</p>
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<p>In questa uscita abbiamo affrontato anche altre tematiche. Ricordiamo la figura di Emma Bonino, politica e attivista radicale recentemente scomparsa che ha portato avanti battaglie coraggiose per la laicità e i diritti nel nostro Paese. Il giornalista Federico Tulli esplora il tema dei finanziamenti pubblici agli oratori parrocchiali, che ricevono milioni di euro l&#8217;anno dallo Stato e dalle singole Regioni. Ospitiamo anche un pezzo di Gianni Zoccheddu per la testata satirica Lercio sulle recenti vicende che hanno coinvolto Mario Adinolfi. Il responsabile relazioni internazionali dell&#8217;Uaar Giorgio Maone intervista Fatima Karim, attivista laica arrestata per &#8220;offesa&#8221; alla religione islamica, liberata su cauzione con il supporto della nostra associazione. Il controverso tema del parto &#8220;libero&#8221;, senza assistenza medica, viene affrontato da Micaela Grosso. Il chimico e divulgatore Silvano Fuso ricorda l&#8217;importanza delle discipline Stem (Science, Technology,<br />
Engineering and Mathematics) e sottolinea quanto l&#8217;Italia sia ancora indietro. Sulla questione dell&#8217;agopuntura, affrontata da Massimo Albertin nello scorso numero, ospitiamo una lettera del professor Pietro Giusti e una replica dello stesso Albertin. Il direttore della rivista Raffaele Carcano mette in guardia dalla viralità dei contenuti social della destra identitaria e clericale. Riprendiamo inoltre un articolo da <em>The Conversation</em>, di Chris Miller, Douglas Ezzy e Lori G. Beaman, su &#8220;doule di fine vita&#8221; e morte dignitosa senza religione. Nicola Nobili punta i riflettori sulla Westboro Baptist Church, una piccola confessione religiosa statunitense divenuta nota in tutto il mondo per le iniziative all&#8217;insegna del fondamentalismo spinto. L&#8217;addetto stampa dell&#8217;Uaar Daniele Passanante discute i risultati di ricerche che rilevano la crescita di atei e agnostici tra i figli degli immigrati in Italia.</p>
<p>Su <em>Nessun Dogma</em> diamo spazio anche alle attività e alle iniziative dell&#8217;associazione. La responsabile iniziative legali Adele Orioli dà conto di una nuova vittoria dell&#8217;Uaar sul fronte giuridico, davanti al Tar del Lazio, in merito a canti natalizi in parrocchia spacciati per educazione civica. Altro punto a favore dell&#8217;Uaar dal Tar del Friuli Venezia Giulia: il coordinatore del circolo di Pordenone Loris Tissino ripercorre la vicenda della mancata concessione di un logo istituzionale da parte del Comune, che ha portato alla condanna dell&#8217;amministrazione che ha discriminato la nostra associazione. Irene Tartaglia e Francesco Crifò della giuria del Premio Brian raccontano l&#8217;esperienza alla Mostra del Cinema di Venezia, con il riconoscimento dato quest&#8217;anno al regista Lav Diaz per <em>Makikiraan po</em> (<em>Let Us Through, Dear Ancestors</em>), film che affronta la violenta colonizzazione cattolica delle Filippine. Proprio Tartaglia, in qualità di responsabile circoli Uaar, presenta il circolo associativo di Livorno e le sue attività.</p>
<p>Non mancano le rubriche ricorrenti del bimestrale. L’<em>Osservatorio laico</em> dedicato a leggi e sentenze in Italia e all’estero, positive o negative. <em>Impegnarsi a ragion veduta</em> a firma del segretario Roberto Grendene per ricordare ciò che l’Uaar ha fatto e sta facendo in concreto. La carrellata delle attività dell&#8217;associazione <a href="https://www.uaar.it/uaar/territorio/">sul territorio</a> a cura della redazione. Il “giro del mondo” per rilanciare iniziative di altre associazioni laico-umaniste, del responsabile relazioni internazionali Giorgio Maone. La rassegna di studi accademici su religione e non credenza che ci presenta Leila Vismara. Le proposte di lettura per segnalare tre libri recenti che ci sono sembrati interessanti. La sezione <em>Arte e ragione</em> in cui Mosè Viero rilegge con sensibilità laica un’opera d’arte per ogni uscita. Infine il riflettore di <em>Agire laico</em> per un mondo più umano, su piccoli e grandi fatti che ci raccontano l’impegno per la laicità e i diritti nel mondo.</p>
<p>Vi proponiamo intanto il redazionale di questa uscita, intitolato <em>Sovrapposizioni</em>.</p>
<p><em>Secondo il tanto compianto paleontologo Stephen J. Gould, scienza e religione sarebbero «magisteri non sovrapponibili». Non abbiamo mai condiviso tale opinione, perché la scienza ha ben diritto di mettere sotto scrutinio ogni affermazione religiosa, laddove verificabile. Ribaltando il suo ragionamento, i laici ritengono che siano invece fede e politica a non dover essere mai sovrapposte, per evitare che i peccati si tramutino in reati.</em><br />
<em>Non è un’opinione maggioritaria. Anzi, non è condivisa neppure da alcuni laici. In particolare da coloro che appoggiano l’ardita ideologia dell’intersezionalità. Già sono davvero poche le rivendicazioni che possono, per esempio, accomunare induisti e non credenti (ma in uno Stato clericale, quali quelli a predominanza cattolica, raramente possono anche sussistere), ma sovrapporre istanze islamiche (o peggio ancora islamiste) e istanze Lgbt+ ci sembra davvero l’elefante nella cristalleria dei diritti umani. Lo dimostra l’ondata di violenta omofobia di matrice islamica a cui abbiamo assistito nel mondo negli ultimi mesi, e che documentiamo in questo numero.</em><br />
<em>Le formazioni sociali hanno inevitabilmente scopi diversi e rivendicano quindi quasi sempre istanze differenti. Tocca a chi governa trovare una quadra. Ai laici tocca invece fare i laici, cercando di coalizzare tutti coloro che condividono il medesimo obiettivo, o quantomeno di agire in parallelo. Già non è affatto facile tradurre in pratica questa impostazione. Coinvolgere chi ha obiettivi opposti è invece sicuramente impossibile. Facciamocene tutti una ragione.</em></p>
<p><em>Leila, Massimo, Micaela, Paolo, Raffaele, Valentino<br />
</em></p>
<p><strong><br />
La redazione</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>La clericalata della settimana, 42: ex consigliere e sindaco di Roseto degli Abruzzi uniti per i rintocchi delle campane</title>
		<link>https://blog.uaar.it/2026/10/26/la-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 15:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è dell’ex consigliere comunale Simone...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/26/la-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane/" title="Read La clericalata della settimana, 42: ex consigliere e sindaco di Roseto degli Abruzzi uniti per i rintocchi delle campane">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è dell’</span><a href="https://www.ilmessaggero.it/abruzzo/campane_montepagano_guerra_sindaco_cittadini-9842277.html?refresh_ce"><span style="font-weight: 400;">ex consigliere comunale Simone Aloisi e dell’attuale sindaco Mario Nugnes di Roseto degli Abruzzi (TE)</span></a></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">che si sono mobilitati per far ripristinare i rintocchi delle campane di una chiesa riaperta dopo interventi edilizi.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Aloisi, esponente del Pd locale, </span><a href="https://www.ilcentro.it/teramo/a-montepagano-la-guerra-sulle-campane-firme-contro-la-richiesta-di-stop-ai-rintocchi-ute3o4kc"><span style="font-weight: 400;">ha lanciato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una raccolta firme per ripristinare dopo più di dieci anni i rintocchi di una chiesa nella frazione di Montepagano, chiusa e restaurata dopo il sisma che ha colpito la zona nel 2009 e nel 2016. Un gruppo di residenti per tutelare la quiete pubblica ha infatti chiesto al Comune di non ripristinare i rintocchi, dato che sono previsti ogni ora e ogni quarto d’ora dalle 8 alle 21. Ma Aloisi si è detto contrario, pur valutando una parziale limitazione degli orari: «rispetto le sensibilità di tutti, ma credo che le tradizioni di una comunità non possano essere cancellate senza ascoltare anche la voce di chi le vuole custodire. Non possiamo permettere che, dopo aver ritrovato questo suono, si torni nuovamente al silenzio». Dal canto suo sindaco Mario Nugnes ha precisato che le campane continueranno a suonare e che «il temporaneo silenzio o la minore intensità avvertita nei giorni scorsi sui quarti orari non era l’anticamera dello spegnimento, ma solo una brevissima fase tecnica di prova. Finito il test, le campane sono tornate alla frequenza originaria». E il primo cittadino ci ha tenuto a dare ulteriore legittimità alla raccolta di Aloisi: «quelle firme non faranno altro che convalidare e rafforzare la scelta identitaria già intrapresa dalla sua stessa giunta», che ha finanziato il ripristino della torre campanaria.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella manovra per la variazione del bilancio della Regione Sicilia, approvata dall’Assemblea Regionale, su 174,3 milioni di euro del Fondo per gli investimenti territoriali della Regione Sicilia ben 27,9 </span><a href="https://www.palermotoday.it/politica/manovra-ars-ottobre-2026-cosa-prevede.html"><span style="font-weight: 400;">sono stati destinati</span></a><span style="font-weight: 400;"> ad enti ecclesiastici, tra restauri di edifici di culto e realizzazione di strutture ricreative dentro pertinenze parrocchiali. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il gruppo dei Conservatori e riformisti europei </span><a href="https://www.quotidianodellumbria.it/attualita/benedetto-da-norcia-dalle-istituzioni-europee-al-grande-schermo/"><span style="font-weight: 400;">ha promosso</span></a><span style="font-weight: 400;"> l’intitolazione di una sala del Parlamento Europeo di Strasburgo in onore di san Benedetto da Norcia. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il copresidente del gruppo Ecr Nicola Procaccini, che ha rivendicato l’iniziativa, la presidente del Parlamento Ue Roberto Metsola e la vicepresidente Antonella Sberna, i sindaci Giuliano Boccanera, Felice Rapone, Enzo Salera rispettivamente per rappresentare Norcia, Subiaco e Cassino (con fascia tricolore), l’eurodeputato umbro Marco Squarta (eletto come Procaccini e Sberna per Fratelli d’Italia), il nunzio apostolico presso l’Unione Europea monsignor Bernardito Cleopas Auza e l’abate primate della confederazione benedettina Jeremias Schröder.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">In uno slancio di autoesaltazione clericale Procaccini </span><a href="https://x.com/NProcaccini/status/2112596712539766866"><span style="font-weight: 400;">ha descritto</span></a><span style="font-weight: 400;"> questo risultato come «un atto rivoluzionario», dipingendo in maniera foscamente surreale le istituzioni europee: «non è stato semplice, perché per decenni, qui dentro, è stato vietato qualunque cenno al Cristianesimo. Una furia laicista che impedì anche la citazione delle radici cristiane nella Carta costituzionale europea». Più sobriamente il commissario straordinario alla ricostruzione del sisma del 2016 Guido Castelli </span><a href="https://www.agensir.it/quotidiano/2026/10/21/san-benedetto-a-strasburgo-una-sala-del-parlamento-europeo-porta-il-suo-nome-castelli-omaggio-al-santo-patrono-deuropa/"><span style="font-weight: 400;">ha parlato</span></a><span style="font-weight: 400;"> di «un riconoscimento di grande valore storico, culturale e spirituale», «un segnale particolarmente significativo per Norcia e per tutti i territori dell’Appennino centrale».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Amelia (TR) Avio Proietti Scorsoni </span><a href="https://www.facebook.com/avio.scorsoni/posts/pfbid0YaYopQvvZxL6U7cySoWqM4STJbvWhKQw1bQnvFxrGR4ukkeK9MaufWjvnTShe7hGl"><span style="font-weight: 400;">ha accolto</span></a><span style="font-weight: 400;"> davanti alla sede comunale, indossando la fascia tricolore e assieme a tutta l’amministrazione e alle autorità locali, il nuovo vescovo della diocesi locale Alfonso Raimo. Il primo cittadino, augurando a nome di tutta la cittadina «un fecondo e sereno ministero pastorale», ha confermato al prelato la «piena disponibilità a collaborare con spirito di dialogo e leale cooperazione, con il comune obiettivo di prenderci cura delle persone, dei più fragili e del nostro territorio».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato due recenti circolari per promuovere la partecipazione a eventi religiosi, garantendo l’esonero dal servizio ai docenti che vi prendono parte: </span><a href="https://www.istitutocomprensivovallecrosia.edu.it/protocollo-nr-27216-del-20-10-2026-aoodgper-d-g-per-il-personale-scolastico-esonero-per-la-partecipazione-al-corso-di-formazione/"><span style="font-weight: 400;">una</span></a><span style="font-weight: 400;"> per il «corso di formazione» intitolato “I Dodici Profeti” organizzato dal Pontificio Istituto Biblico della Pontificia Università Gregoriana a Roma, l’</span><a href="https://www.comprensivoceneda.edu.it/wp-content/uploads/2026/10/AOODGPER.REGISTRO_UFFICIALE.2026.0027071.pdf"><span style="font-weight: 400;">altra</span></a><span style="font-weight: 400;"> per il convegno nazionale per la pastorale liturgica dal titolo “L’assemblea liturgica e il cantiere del nostro tempo”, organizzato dall’Ufficio Liturgico Nazionale presso la Pontificia Università Lateranense a Roma.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Assessorato alla Cultura e Valorizzazione della ceramica del Comune di Grottaglie (BR) </span><a href="https://www.instagram.com/p/Dc26LSgEU6q/"><span style="font-weight: 400;">ha lanciato</span></a><span style="font-weight: 400;"> la nuova edizione della Mostra del Presepe, un concorso che prevede un premio della mostra di 4 mila euro e un premio borsa di studio, riservato ai licei artistici, di mille euro. Le opere premiate saranno poi acquisite dall’amministrazione comunale e verranno inserite nella collezione civica dei presepi nel Museo della Ceramica di Grottaglie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Galeazzo Bignami, vicepresidente dei Trasporti e capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, </span><a href="https://www.bolognatoday.it/politica/piccolo-uovo-altan-gender-asili-bologna.html"><span style="font-weight: 400;">ha annunciato</span></a><span style="font-weight: 400;"> un’interrogazione in Parlamento e un esposto in Procura per la presenza del libro </span><i><span style="font-weight: 400;">Piccolo Uovo</span></i><span style="font-weight: 400;">, accusato di promuovere l’ideologia “gender”, negli asili nido di Bologna. Il testo è stato pubblicato nel 2011, scritto da Francesca Pardi e illustrato da Altan, e racconta la storia di un uovo che per superare la paura di schiudersi incontra diversi tipi di famiglie, anche lgbt. Secondo Bignami, che ha ricevuto la segnalazione di alcuni genitori presenti a un incontro orientativo in un asilo, si tratterebbe di una «evidente violazione della legge Valditara, oltre all’azione di indottrinamento politico realizzata in maniera sistematica nelle scuole bolognesi». Anche il consigliere comunale leghista Matteo Di Benedetto ha presentato un esposto in Procura.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il sindaco di Imola (BO) Marco Panieri </span><a href="https://www.ilnuovodiario.com/2026/10/05/la-pedagna-ha-ritrovato-il-suo-pilastrino-votivo-le-foto-dellinaugurazione/"><span style="font-weight: 400;">ha presenziato</span></a><span style="font-weight: 400;">, con fascia tricolore e accompagnato da altre autorità, alla benedizione di un pilastrino votivo nel quartiere Pedagna. L’opera </span><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/imola/cronaca/il-cantiere-sulla-montanara-f4f86ca5"><span style="font-weight: 400;">è stata restaurata</span></a><span style="font-weight: 400;"> nell’ambito di un generale rifacimento delle strade della zona e ricollocata dopo l’abbattimento nel 2007 a causa di un incidente stradale, con un costo pubblico di circa 30 mila euro e un intervento coordinato dalla Sovrintendenza, trattandosi di una struttura risalente agli inizi dell’Ottocento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Ministro dell’Istruzione e del Merito </span><a href="https://www.mim.gov.it/web/molise/-/convegno-nazionale-degli-adulti-dell-azione-cattolica-italiana-dal-titolo-passaggi-di-testimone-testimoni-di-passaggi-"><span style="font-weight: 400;">ha emanato</span></a><span style="font-weight: 400;"> una circolare per garantire l’esonero dal servizio per i docenti che parteciperanno al convegno nazionale degli adulti dell’Azione Cattolica, dal titolo “Passaggi di testimone. Testimoni di passaggi”, che si svolgerà dal 20 al 22 novembre 2026 presso la Frater Domus di Sacrofano, in provincia di Roma.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F26%2Fla-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2042%3A%20ex%20consigliere%20e%20sindaco%20di%20Roseto%20degli%20Abruzzi%20uniti%20per%20i%20rintocchi%20delle%20campane" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F26%2Fla-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2042%3A%20ex%20consigliere%20e%20sindaco%20di%20Roseto%20degli%20Abruzzi%20uniti%20per%20i%20rintocchi%20delle%20campane" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F26%2Fla-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2042%3A%20ex%20consigliere%20e%20sindaco%20di%20Roseto%20degli%20Abruzzi%20uniti%20per%20i%20rintocchi%20delle%20campane" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F26%2Fla-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2042%3A%20ex%20consigliere%20e%20sindaco%20di%20Roseto%20degli%20Abruzzi%20uniti%20per%20i%20rintocchi%20delle%20campane" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F26%2Fla-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2042%3A%20ex%20consigliere%20e%20sindaco%20di%20Roseto%20degli%20Abruzzi%20uniti%20per%20i%20rintocchi%20delle%20campane" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/10/26/la-clericalata-della-settimana-42-ex-consigliere-e-sindaco-di-roseto-degli-abruzzi-uniti-per-i-rintocchi-delle-campane/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 42: ex consigliere e sindaco di Roseto degli Abruzzi uniti per i rintocchi delle campane"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il rifiuto anticipato delle cure nella medicina d’urgenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[La libertà di scelta e l’autodeterminazione devono prevalere anche nella medicina di emergenza, a prescindere dai precetti religiosi. Affronta il tema Sara Patuzzo Manzati sul numero 3/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. Secondo la tradizione etica che affonda le proprie radici nel giuramento ippocratico, l’agire del medico è storicamente orientato dal principio di beneficenza, secondo cui il buon medico è colui che persegue il bene del paziente, inteso come guarigione dalla...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/25/il-rifiuto-anticipato-delle-cure-nella-medicina-durgenza/" title="Read Il rifiuto anticipato delle cure nella medicina d’urgenza">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La libertà di scelta e l’autodeterminazione devono prevalere anche nella medicina di emergenza, a prescindere dai precetti religiosi. Affronta il tema Sara Patuzzo Manzati sul numero 3/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>Secondo la tradizione etica che affonda le proprie radici nel giuramento ippocratico, l’agire del medico è storicamente orientato dal <em>principio di beneficenza</em>, secondo cui il buon medico è colui che persegue il bene del paziente, inteso come guarigione dalla malattia e preservazione della vita biologica.</p>
<p>A tal fine, <span class="pullquote pqRight"><u>il medico individua e attua interventi <em>clinicamente appropriati</em></u></span><span class="pullquote-plain">il medico individua e attua interventi <em>clinicamente appropriati</em></span>, dove i benefici attesi superano i rischi e i possibili effetti collaterali. Se così non fosse, egli violerebbe il <em>principio di non maleficenza</em>, che gli impone di non fare male al paziente, ovvero peggiorare lo stato clinico e causare la sua morte.</p>
<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-77925" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-rifiuto-anticipato-delle-cure-nella-medicina-durgenza.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-rifiuto-anticipato-delle-cure-nella-medicina-durgenza.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-rifiuto-anticipato-delle-cure-nella-medicina-durgenza-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-rifiuto-anticipato-delle-cure-nella-medicina-durgenza-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Il-rifiuto-anticipato-delle-cure-nella-medicina-durgenza-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Il medico è quindi depositario non solo della scienza medica, ma anche della coscienza etica, in quanto si ritiene conosca il bene a cui tendere: curare e salvaguardare la vita. Tale impostazione riflette il modello della <em>relazione paternalistica</em>, dove il medico sa cosa è bene per il suo paziente così come un buon padre sa cosa è bene per suo figlio.</p>
<p>Tuttavia, la riflessione bioetica contemporanea ha progressivamente integrato in tale impianto etico il <em>principio di autonomia</em>, che riconosce il diritto della persona ad autodeterminarsi nelle scelte relative alla propria salute.</p>
<p>In altri termini, è come se quel paziente ritenuto un perenne bambino fosse ormai cresciuto e considerato capace di stabilire cosa sia bene rispetto agli interventi medico-sanitari.</p>
<p>Così la persona, una volta informata dal medico sull’intervento più opportuno per il suo bene clinico, può ora valutare se sia <em>eticamente proporzionato</em> in base alla propria concezione di benessere e qualità della vita.</p>
<p>In caso affermativo darà il consenso e il medico interverrà (o, se l’intervento è già iniziato, proseguirà); in caso negativo il medico non potrà intervenire (o se l’intervento è già iniziato, lo interromperà).</p>
<p>Di fronte al dissenso informato, sul piano etico si verifica uno scontro tra il principio di beneficenza e quello di autonomia: il medico da una parte ha il dovere di curare, dall’altro quello di rispettare la volontà della persona. È necessario quindi stabilire quale dei due principi debba prevalere.</p>
<p>La nostra società, fondata sul riconoscimento dei diritti individuali di libertà, compresa quella di curarsi, attribuisce il primato all’autonomia. Di conseguenza, l’atto medico risulta lecito solo in presenza di consenso informato. In assenza di tale consenso, tra il dovere di cura del medico e il diritto della persona di rifiutare il trattamento, prevale quest’ultimo.</p>
<p>Questa prospettiva etica si è progressivamente declinata sia nelle regole del <em>Codice di deontologia medica</em> (l’ultima edizione è quella del 2014), sia nelle norme dell’ordinamento giuridico, che hanno riconosciuto la volontarietà dell’adesione ai trattamenti sanitari (Costituzione, articolo 32, comma 2; legge numero 833/1978, articolo 33, comma 1; legge numero 219/2017, articolo 1).</p>
<p>Questa espressione di volontà può essere attuale, ovvero comunicata direttamente al medico, oppure anticipata qualora la persona non sia più in grado di esprimersi. <span class="pullquote"><u>Tale volontà anticipata può essere scritta o videoregistrata</u></span><span class="pullquote-plain">Tale volontà anticipata può essere scritta o videoregistrata</span> nelle Disposizioni anticipate di trattamento o Dat, oppure in una Pianificazione condivisa delle cure o Pcc (legge numero 219/2017, articoli 4, 5).</p>
<p>Le Dat possono essere redatte anche da una persona in condizioni di piena salute, indipendentemente dal rapporto con un medico. La Pcc è invece redatta da un paziente informato dal medico che, a causa della sua patologia, potrebbe in futuro perdere la propria capacità di comunicare.</p>
<p>Di conseguenza, mentre il contenuto delle Dat può essere anche generale (ad esempio il rifiuto di trattamenti invasivi in condizioni cliniche gravi e senza speranza di recupero), nella Pcc le decisioni tendono a essere più dettagliate e riferite a interventi specifici, poiché correlate al decorso clinico della patologia.</p>
<p>Sia nelle Dat, sia nella Pcc, il disponente può indicare una o più persone di sua fiducia, che si assumono l’onere morale di far conoscere al medico la presenza di questi documenti e di verificare che siano rispettati. Inoltre, la legge prevede che le Dat siano recuperabili dal medico accedendo all’apposita banca dati del ministero della salute, mentre la Pcc tramite la cartella clinica del paziente.</p>
<p>Il diritto al dissenso alle cure, sia esso espresso in forma attuale oppure mediante Dat o Pcc, vale per l’intrapresa e il proseguimento di <em>qualsiasi </em>intervento sanitario, dalla semplice flebo fino ai trattamenti salva-vita, senza i quali non si sopravvive. Quando la persona esprime il rifiuto di iniziare o continuare un intervento salva-vita, il medico è tenuto a non cominciarlo oppure a interromperlo.</p>
<p>La conseguenza di questa non intrapresa oppure di questa desistenza terapeutica, costituita dalla morte della persona, non comporta alcuna responsabilità civile o penale per il medico, che non avrebbe potuto né iniziare, né continuare il trattamento contro la volontà del paziente.</p>
<p>Esiste inoltre il caso in cui sia il medico a decidere di non intraprendere o non proseguire un intervento salva-vita: si tratta della situazione comunemente definita come “accanimento terapeutico”, ovvero quando, in presenza di un paziente con prognosi infausta a breve termine o di imminenza di morte, <span class="pullquote pqRight"><u>il medico è tenuto per legge a non ostinarsi in modo irragionevole</u></span><span class="pullquote-plain">il medico è tenuto per legge a non ostinarsi in modo irragionevole</span> nella somministrazione delle cure (legge numero 219/2017, articolo 2).</p>
<p>La volontà della persona (dissenso informato attuale; Dat, Pcc) è giuridicamente vincolante per il medico anche nelle situazioni di <em>urgenza ed emergenza</em>, sempre che le condizioni gli permettano di recepirla (legge numero 219/2017, articolo 1): se l’urgenza è tale da non consentire alcuna informazione e raccolta del consenso-dissenso, oppure la verifica dell’esistenza di Dat o Pcc, e l’assenza dell’intervento immediato comporta l’exitus del paziente, il medico, nel dubbio di quale sia la volontà della persona, è tenuto a intervenire secondo le necessità cliniche immediate.</p>
<p>Ora, esaminando il caso di una persona che giunga in pronto soccorso in stato di incoscienza e in condizioni di instabilità emodinamica, il medico procederà con una trasfusione di sangue qualora la ritenga clinicamente appropriata (e non un accanimento terapeutico), salvo il caso in cui abbia il tempo e il modo di verificare l’esistenza di Dat o Pcc e il loro contenuto sia il rifiuto dell’intervento, anche quando tale rifiuto comporti la morte della persona.</p>
<p>Tale orientamento è ritenuto valido, sul piano etico e giuridico, per ogni persona a prescindere dalla sua eventuale appartenenza religiosa (ad esempio un testimone di Geova) e dalle ragioni che l’hanno condotta a formulare quel dissenso anticipato (come ad esempio l’adesione a precetti dottrinali).</p>
<p><strong>Sara Patuzzo Manzati</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>La Spagna laica alla prova del voto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 08:25:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dal mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[In vista delle elezioni politiche del 29 novembre, il movimento laicista spagnolo ha inviato ai partiti un documento con diciassette proposte. Le più scomode, per l&#8217;intero arco parlamentare, chiedono di abolire la tutela penale dei sentimenti religiosi e di riconoscere a bambine e bambini il diritto di non vedersi attribuire una fede prima di poterla scegliere. L’idea che regge il documento è una solaL’idea che regge il documento è una sola: la legge deve proteggere le persone e non le...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/23/la-spagna-laica-alla-prova-del-voto/" title="Read La Spagna laica alla prova del voto">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>In vista delle elezioni politiche del 29 novembre, il movimento laicista spagnolo ha inviato ai partiti un documento con diciassette proposte. Le più scomode, per l&#8217;intero arco parlamentare, chiedono di abolire la tutela penale dei sentimenti religiosi e di riconoscere a bambine e bambini il diritto di non vedersi attribuire una fede prima di poterla scegliere.</em></p>
<p><span class="pullquote pqRight"><u>L’idea che regge il documento è una sola</u></span><span class="pullquote-plain">L’idea che regge il documento è una sola</span>: la legge deve proteggere le persone e non le dottrine, e da questo principio discendono due richieste. La prima è che il Codice penale smetta di fare da guardia al sacro. La seconda è che nessuna persona venga affiliata a una religione prima della maggiore età, né costretta, da minorenne, a confessare i propri pensieri a un’autorità religiosa.</p>
<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-77933" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/La-Spagna-laica-alla-prova-del-voto.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/La-Spagna-laica-alla-prova-del-voto.jpg 1320w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/La-Spagna-laica-alla-prova-del-voto-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/La-Spagna-laica-alla-prova-del-voto-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/La-Spagna-laica-alla-prova-del-voto-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1320px) 100vw, 1320px" />
<p>Sono i punti più spinosi del testo che Europa Laica <a href="https://laicismo.org/europa-laica-presenta-17-medidas-para-garantizar-la-laicidad-y-la-libertad-de-conciencia-a-partir-del-29n/">ha presentato</a> il 14 ottobre a partiti, coalizioni e raggruppamenti elettorali, con la richiesta di inserirli nei programmi e di tradurli in iniziative parlamentari fin dall’avvio della legislatura.</p>
<p>Le altre misure percorrono un terreno già battuto, quello dei concordati, dei finanziamenti e del patrimonio ecclesiastico. Su questi due fronti, invece, il laicismo spagnolo sposta il dibattito dai privilegi economici delle confessioni al terreno, ben più scomodo per la politica, dei diritti civili.</p>
<p>Il calendario, in questa storia, non è un dettaglio. Il 5 ottobre il premier socialista Pedro Sánchez ha sciolto le Cortes e chiamato il Paese alle urne meno di un anno prima della scadenza naturale, prevista per l&#8217;estate del 2027. In Spagna questo potere spetta al presidente del governo e il suo esercizio ha un prezzo preciso: con lo scioglimento decadono tutti i progetti di legge in corso.</p>
<p>Tra i testi decaduti c&#8217;è proprio la riforma che avrebbe eliminato il delitto di <em>escarnio</em>, l&#8217;offesa ai sentimenti religiosi prevista dall&#8217;articolo 525 del Codice penale. Già ferma in Commissione Giustizia, senza aver mai ottenuto un parere, ora la questione passa alla prossima legislatura, e il reato, intanto, resta al suo posto.</p>
<p>Negli ultimi anni il 525 è stato invocato in diversi procedimenti contro figure dell&#8217;arte, dell&#8217;attivismo e della vita pubblica, quasi sempre conclusi con un&#8217;assoluzione. Le condanne sono state poche, è vero, ma i processi lunghi e polemici: anni di udienze, spese legali e titoli di giornale. È bastato per insegnare a molte e molti che con la religione, in Spagna, conviene ancora andarci piano.</p>
<p>Per il movimento laicista, del resto, quella riforma era già un compromesso al ribasso: abrogare il solo 525, si legge nel testo, sarebbe <em>necessario ma insufficiente</em>. La proposta va oltre e chiede di eliminare anche l&#8217;articolo 524, che punisce la profanazione di un luogo di culto come offesa ai sentimenti religiosi.</p>
<p>Danneggiamenti e disordini pubblici sono già reati comuni, una fattispecie a parte riserva a un edificio sacro, e alla sensibilità di chi lo frequenta, una protezione che nessun altro spazio riceve. Una biblioteca, una sede di partito o una scuola, per la legge, non meritano ad oggi altrettanta suscettibilità.</p>
<p>Diverso è il destino degli articoli 522 e 523, che tutelano il culto da costrizioni e turbative. Non andrebbero cancellati ma riscritti con la finalità di proteggere l&#8217;esercizio di qualunque convinzione, religiosa o meno.</p>
<p>In pratica, la legge porrebbe sullo stesso piano chi impedisce a una persona di assistere a una messa e chi ostacola un&#8217;assemblea atea o un rito civile: un unico reato, a tutela di ogni convinzione.</p>
<p><span class="pullquote"><u>Il filo che lega queste modifiche è chiaro</u></span><span class="pullquote-plain">Il filo che lega queste modifiche è chiaro</span>: il diritto penale custodisce la libertà di chi vive in una società, non il prestigio di una dottrina. Il bene giuridico protetto smette di essere il sentimento religioso e diventa la libertà di coscienza, appartenente a ogni individuo e non privilegio delle sole persone credenti.</p>
<p>Il capitolo dedicato all&#8217;infanzia varca una soglia che la politica ha sempre evitato. La proposta 11 chiede che nessuna persona venga iscritta a una religione prima della maggiore età, ed elenca con sobrietà i riti attraverso cui l&#8217;appartenenza viene impressa: battesimo, <em>brit milà</em> (il rito ebraico della circoncisione), presentazione, consacrazione. Non c&#8217;è gerarchia, e nessuna confessione viene messa all&#8217;indice.</p>
<p>Sotto accusa c&#8217;è un gesto che molte fedi condividono: decidere chi sarà qualcuno prima che quel qualcuno possa decidere chi vuole essere. La proposta 12, legata alla precedente, va oltre il registro e scende nell&#8217;intimità.</p>
<p>Garantisce a bambine, bambini e adolescenti il diritto di sottrarsi alla confessione auricolare, alla direzione spirituale e a ogni rito che chieda loro di svelare pensieri e condotte a un&#8217;autorità religiosa.</p>
<p>È qui che il testo mette il piede dove la politica di solito non osa: nel confessionale. Nella penombra di una cabina di legno, un adulto rivestito di un’autorità che nessuno ha mai potuto verificare chiede a una bambina o a un bambino di elencare le proprie colpe.</p>
<p>Altrove, una scena così avrebbe un nome preciso, violazione, ma qui ne porta un altro, più solenne: sacramento. Le due proposte si muovono su un crinale sottile, tra la libertà educativa genitoriale e quella di chi viene educato.</p>
<p>L’obiezione è prevedibile e suona sempre uguale: così si limiterebbe il diritto di crescere figlie e figli secondo le proprie convinzioni. In realtà quel diritto resta intatto; viene meno la facoltà di sottoscrivere e rendere ufficiale, in nome di chi non può ancora scegliere, un’appartenenza che spetterebbe a lei o a lui soltanto.</p>
<p>E forse è proprio questa la domanda che la politica preferisce non porsi: a chi appartiene, davvero, la coscienza di una bambina o di un bambino?</p>
<p>A sostegno delle richieste ci sono dati che il testo riporta con chiarezza. Nel barometro di settembre del CIS, il Centro de Investigaciones Sociológicas, il 17,1% delle persone intervistate si dichiara atea e il 15,9% cattolica praticante. Dall&#8217;inizio della serie, nel maggio 2019, il sorpasso non era mai avvenuto.</p>
<p>Allora il rapporto era di 23,2 a 11 a favore della pratica cattolica. Altre rilevazioni confermano la tendenza. Per la Fundación Pluralismo y Convivencia, il 42% della popolazione non si riconosce in alcuna religione e appena il 17% pratica con regolarità. Il 62%, inoltre, respinge i vantaggi fiscali riservati agli enti religiosi.</p>
<p>Il rapporto <em>Laicidad en cifras</em> <em>2026</em> della Fundación Ferrer i Guàrdia misura il cammino di mezzo secolo: <span class="pullquote pqRight"><u>le persone non religiose erano l&#8217;8,5% nel 1980 e oggi sono il 39,3%</u></span><span class="pullquote-plain">le persone non religiose erano l&#8217;8,5% nel 1980 e oggi sono il 39,3%</span>, mentre nei Paesi Baschi superano la metà (50,5%). Nello stesso tempo l&#8217;altare ha perso il monopolio sulle nozze: nel 1994 i matrimoni religiosi erano il 77,3% del totale, nel 2024 appena il 16,4%.</p>
<p>In Spagna si dice <em>el dato mata al relato</em>, il dato vince sul racconto. E qui l&#8217;argomento si sostiene quasi da solo. Le norme presuppongono ancora una maggioranza cattolica che non esiste più. Diventa così arduo giustificare la tutela penale dei suoi sentimenti, come l&#8217;iscrizione di bambine e bambini a una fede fin dalla nascita.</p>
<p>Quando le istituzioni continuano a trattare da maggioranza chi non lo è più, lo scarto tra società e leggi smette di essere una questione di forma e diventa un problema di qualità democratica. Sullo sfondo c&#8217;è la Costituzione del 1978, e una frase che porta in sé la propria contraddizione.</p>
<p>Il terzo comma dell&#8217;articolo 16 si apre con una promessa di neutralità: nessuna confessione avrà carattere statale. Subito dopo, però, impone ai poteri pubblici di <em>tenere conto</em> delle credenze religiose della società spagnola e di cooperare con la Chiesa cattolica e le altre confessioni.</p>
<p>Su quell&#8217;inciso si è retto per decenni l&#8217;intero edificio dei privilegi. Il movimento laicista propone di leggerlo alla luce dell&#8217;articolo 9, che al secondo comma obbliga i poteri pubblici a rimuovere gli ostacoli alla parità reale.</p>
<p>Da qui la richiesta di riformare l&#8217;articolo 16 e l&#8217;articolo 27, quello sull&#8217;istruzione. La società di cui si doveva <em>tenere conto</em> non è più la stessa e a cambiare, ormai, dovrebbe essere la Costituzione. Le restanti misure percorrono strade più battute. In primo luogo, la denuncia degli accordi del 1976 e del 1979 con la Santa Sede e di quelli del 1992 con le confessioni minoritarie.</p>
<p>Poi il superamento del <em>notorio arraigo</em>, il notorio radicamento che la Legge di libertà religiosa del 1980 pone come chiave d&#8217;accesso a un regime di favore. Al posto di quella legge ne nascerebbe una nuova, organica, sulla libertà di coscienza.</p>
<p>La accompagnerebbe un Regolamento di laicità su atti istituzionali, presenza di cariche pubbliche a cerimonie religiose e cessione di suolo pubblico. Sul piano economico, il testo chiede di abolire l&#8217;esenzione dall&#8217;IBI, l&#8217;imposta sugli immobili, e l&#8217;assegnazione alla Chiesa cattolica di una quota dell&#8217;IRPF, l&#8217;imposta sul reddito.</p>
<p>Completano l&#8217;elenco altre quattro richieste. La prima è annullare le immatricolazioni con cui la Chiesa ha registrato a proprio nome beni immobili, e rendere pubblico l&#8217;elenco completo dal 1946. La seconda è che la riparazione per le vittime di abusi la paghino le istituzioni responsabili e non il bilancio pubblico, con una revisione dei termini di prescrizione. La terza è sopprimere le cappellanie finanziate con denaro pubblico. L&#8217;ultima guarda oltre i confini e rilancia una Carta Europea per la laicità.</p>
<p>Il voto arriva in un clima incerto. Sánchez ha rivendicato i risultati economici, ammesso errori e chiesto una maggioranza progressista più ampia, in vista di una campagna che si aprirà ufficialmente il 13 novembre. Ai partiti si chiede di dichiarare, prima del 29 novembre, quali misure ciascuno si impegna a portare in aula e le risposte saranno rese pubbliche.</p>
<p>Sul Codice penale qualcuno forse si pronuncerà, perché la riforma del 525 aveva già varcato le porte del Parlamento. Su battesimi e confessione in età minore è più probabile il silenzio. La Spagna che crede di meno potrebbe diventare quella che conta di più e chi oggi tace e non vuol trovare le parole per parlarle rischia di accorgersene davanti alle urne.</p>
<p><strong>Federica Marzioni</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonti: Europa Laica, comunicato del 14 ottobre 2026 e documento Propuestas Generales 29N 2026 (laicismo.org); CIS, barometro di settembre 2026; Fundación Pluralismo y Convivencia; Fundación Ferrer i Guàrdia, Laicidad en cifras 2026; La Moncloa; Telemadrid; elDiario.es.</em></p>
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		<title>La clericalata della settimana, 41: l&#8217;assessora all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento limita l’educazione sessuale nelle scuole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 15:21:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è dell’assessora all’Istruzione della Provincia...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/19/la-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole/" title="Read La clericalata della settimana, 41: l&#8217;assessora all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento limita l’educazione sessuale nelle scuole">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è dell’</span><a href="https://www.ildolomiti.it/politica/2026/scuola-gerosa-alza-il-livello-di-scontro-docenti-in-rivolta-e-opposizioni-in-pressing-e-lei-attacca-un-dipendente-asuit-che-avrebbe-creato-il-caos-lazienda-no-comment"><span style="font-weight: 400;">assessora all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento Francesca Gerosa</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">è entrata in contrasto con l’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata del Trentino sulla questione dei percorsi formativi sull’educazione sessuale nelle scuole.</h3>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Dipartimento Istruzione della Provincia, retto dall’esponente di Fratelli d’Italia Gerosa, aveva emanato disposizioni per applicare la nuova legge sul consenso informato nelle scuole e contro il “gender” voluta dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Diverse scuole avevano espresso dubbi sull’applicazione della norma, in particolare perché l’Asuit da molti anni organizza incontri sull’educazione sessuale in collaborazione con gli istituti. L’Asuit ha quindi inviato una email alle scuole annunciando la sospensione temporanea dei progetti in attesa di chiarimenti, parlando di un «confronto fra Dipartimento di Prevenzione di Asuit e Dipartimento Istruzione della Provincia Autonoma di Trento, con l’obiettivo di individuare modalità operativa che consentano di dare piena e corretta applicazione» alla nuova normativa. A quel punto, secondo fonti  anonime riportate dai giornali locali, l’assessore avrebbe fatto pressione sui vertici di Asuit – tra l’altro scavalcando l’assessore alla Sanità locale Mario Tonina – e ciò avrebbe portato l’azienda sanitaria a scrivere un comunicato assicurando che i corsi sarebbero proseguiti. Dal canto suo l’assessore ha puntato il dito un dipendente Asuit che avrebbe di sua iniziativa comunicato alle scuole di interrompere i progetti, «dopo averci chiesto di disapplicare la legge». La direttrice del Dipartimento di Prevenzione dell’Asuit Maria Grazia Zuccali </span><a href="https://www.ildolomiti.it/cronaca/2026/consenso-informato-e-scontro-gerosa-asuit-zuccali-i-corsi-si-faranno-ma-servono-chiarimenti-sulla-legge-stiamo-raccogliendo-i-curriculum-dei-nostri-professionisti"><span style="font-weight: 400;">ha assicurato</span></a><span style="font-weight: 400;">: «i corsi nelle scuole si svolgeranno sicuramente. Serve solo chiarire alcuni aspetti legati all’applicazione della legge Valditara»; «stiamo già raccogliendo i curriculum degli operatori che da vent’anni svolgono professionalmente questi corsi, per sottoporli alle scuole».</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il segretario provinciale della Lega e consigliere comunale di Piacenza Luca Zandonella </span><a href="https://www.ilmiogiornale.net/in-una-scuola-di-piacenza-niente-ora-di-religione-cattolica-zandonella-lega-spiegare-le-motivazioni-della-scelta/?amp"><span style="font-weight: 400;">si è mobilitato</span></a><span style="font-weight: 400;"> dopo aver saputo che all’Istituto Comprensivo 1 non era stata ancora attivata l’ora di religione cattolica in attesa della nomina dei docenti per chi non si avvale dell’IRC.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La scuola aveva comunicato </span><a href="https://www.ilmiogiornale.net/wp-content/uploads/2026/10/nomina-docenti-alternativa-alla-religione-cattolica.pdf"><span style="font-weight: 400;">in una circolare</span></a><span style="font-weight: 400;"> di aver avviato la procedure di nomina dei docenti di alternativa (</span><a href="https://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/faq/"><span style="font-weight: 400;">con illegittimo ritardo</span></a><span style="font-weight: 400;">, come purtroppo ci segnalano tanti genitori e studenti di diverse scuole ogni anno); nel periodo di transizione la dirigenza ha disposto che gli insegnanti di religione nelle proprie ore svolgessero educazione civica, materia obbligatoria e che non dovrebbe essere caratterizzata in senso confessionale, sia per chi segue IRC e sia per chi segue l’alternativa (di fatto discriminando chi non segue IRC, come l’Uaar </span><a href="https://www.uaar.it/uaar/campagne/progetto-ora-alternativa/faq/#22"><span style="font-weight: 400;">denuncia</span></a><span style="font-weight: 400;"> da tempo). Una soluzione così maldestra che persino il sindacato degli insegnanti di religione Snadir </span><a href="https://www.tecnicadellascuola.it/lora-di-religione-sostituita-dalleducazione-civica-accade-a-piacenza-lo-snadir-non-ci-sta-per-il-preside-ce-rischio-culpa-in-organizzando"><span style="font-weight: 400;">si è lamentato</span></a><span style="font-weight: 400;"> per la sostituzione dell’IRC con l’educazione civica.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con un decreto firmato dal ministro Matteo Salvini, </span><a href="https://mit.gov.it/comunicazione/news/edifici-di-culto-6-milioni-per-32-interventi-12-regioni"><span style="font-weight: 400;">ha stanziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> 6 milioni di euro per il restauro e la riqualificazione di chiese. Si tratta di 32 interventi in 12 Regioni, nell’ambito della nuova programmazione ministeriale per il triennio 2026-2028.  «Per il Ministro Salvini, lavorare al fianco dei territori significa anche prendersi cura dei luoghi che ne custodiscono la storia, restituendo valore a edifici che rappresentano un riferimento per intere comunità», si legge nel comunicato diffuso dal Ministero.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I sindaci di diversi Comuni del cosentino </span><a href="https://www.facebook.com/reel/1088980780402475"><span style="font-weight: 400;">hanno partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;">, </span><a href="https://www.facebook.com/comunedibelvederemarittimo/posts/pfbid02tPDULVwHLD5t8souJdWjSCswmdq3uFLy7SHbe1ocWCsyzY9nPTp8ovTSgumy8HFCl"><span style="font-weight: 400;">indossando</span></a><span style="font-weight: 400;"> la fascia tricolore, alla cerimonia religiosa con accensione di un cero votivo in onore di san Daniele Fasanella a Belvedere Marittimo, nell’ambito dei festeggiamenti per il santo nativo della zona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A Torre del Greco (NA) le scuole primarie e secondarie di primo grado, nell’ambito del programma della “Notte Sacra”, </span><a href="https://www.instagram.com/p/DecRcLqCNUO/"><span style="font-weight: 400;">hanno condotto</span></a><span style="font-weight: 400;"> durante la mattinata del 13 ottobre centinaia di alunni nella basilica di Santa Croce per celebrare la figura di san Vincenzo Romano. Durante l’evento di stampo apologetico gli alunni hanno pure cantato inni in onore del santo. Gli organizzatori ci hanno tenuto a ringraziare per la collaborazione anche l’assessore Mariateresa Sorrentino, e i dirigenti e docenti degli Istituti Comprensivi “Angioletti”, “De Nicola – Sasso”, “Sauro – Morelli”, “Falcone – Scauda”, “Mazza – Colamarino”, “Don Bosco – D’Assisi”, “Don Milani – Leopardi”, “Giampietro – Romano”.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il comune di Celano (AQ) </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid02anyMZmN7U33gdyfrXtq3dCPDhxDH9oGn7vj4jUmpLtH47vzzHxV9ZRFRDzkzikJyl"><span style="font-weight: 400;">ha organizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> le celebrazioni in onore del beato Tommaso da Celano con la consegna di riconoscimenti a personalità legate al mondo francescano e alle istituzioni nella sala consiliare e messa presieduta dal vescovo dei Marsi Giovanni Massaro nella chiesa di San Giovanni Battista. Presenti, oltre al sindaco di Celano Settimio Santilli, i consiglieri comunali di Castelvecchio Subequo Concetta Fasciani e Alex Vadeanu, il sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio, il sindaco di Sante Marie Lorenzo Berardinetti, il consigliere comunale di Assisi Cristina Susta e il consigliere comunale di Greccio Alessio Valloni. Tra i premiati Marco Villani, vicesegretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore della segreteria amministrativa del comitato nazionale per le celebrazioni degli 800 anni dalla morte di san Francesco. Dopo la messa i presenti hanno raggiunto la chiesa di San Francesco per deporre una lampada sull’altare dedicato al beato, con processione della reliquia di san Francesco.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F19%2Fla-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2041%3A%20l%E2%80%99assessora%20all%E2%80%99Istruzione%20della%20Provincia%20autonoma%20di%20Trento%20limita%20l%E2%80%99educazione%20sessuale%20nelle%20scuole" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F19%2Fla-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2041%3A%20l%E2%80%99assessora%20all%E2%80%99Istruzione%20della%20Provincia%20autonoma%20di%20Trento%20limita%20l%E2%80%99educazione%20sessuale%20nelle%20scuole" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F19%2Fla-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2041%3A%20l%E2%80%99assessora%20all%E2%80%99Istruzione%20della%20Provincia%20autonoma%20di%20Trento%20limita%20l%E2%80%99educazione%20sessuale%20nelle%20scuole" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F19%2Fla-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2041%3A%20l%E2%80%99assessora%20all%E2%80%99Istruzione%20della%20Provincia%20autonoma%20di%20Trento%20limita%20l%E2%80%99educazione%20sessuale%20nelle%20scuole" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F19%2Fla-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2041%3A%20l%E2%80%99assessora%20all%E2%80%99Istruzione%20della%20Provincia%20autonoma%20di%20Trento%20limita%20l%E2%80%99educazione%20sessuale%20nelle%20scuole" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/10/19/la-clericalata-della-settimana-41-lassessora-allistruzione-della-provincia-autonoma-di-trento-limita-leducazione-sessuale-nelle-scuole/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 41: l’assessora all’Istruzione della Provincia autonoma di Trento limita l’educazione sessuale nelle scuole"></a></p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Trump vs papa vs laicità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2026 09:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Rivista Nessun Dogma]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV rispecchia quello tra nazionalismo cristiano Usa e clericalismo nostrano, entrambi ostili a diritti individuali e laicità. Affronta il tema Raffele Carcano sul numero 3/2026 di Nessun Dogma. Per leggere la rivista associati all&#8217;Uaar, abbonati oppure acquistala in formato digitale. A leggere i giornali, parrebbe un Celebrity Deathmatch. In realtà è soltanto un dissenso molto più esplicito del solito, e quasi sicuramente temporaneo. Nessuno dei due (anzi, dei tre) ha interesse a una...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/18/trump-vs-papa-vs-laicita/" title="Read Trump vs papa vs laicità">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Lo scontro tra Donald Trump e Leone XIV rispecchia quello tra nazionalismo cristiano Usa e clericalismo nostrano, entrambi ostili a diritti individuali e laicità. Affronta il tema Raffele Carcano sul numero 3/2026 di <a href="https://rivista.nessundogma.it/">Nessun Dogma</a>. Per leggere la rivista <a href="https://www.uaar.it/adesione">associati all&#8217;Uaar</a>, <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">abbonati</a> oppure acquistala <a href="https://www.uaar.it/shop/catalogo/rivista-nessun-dogma/">in formato digitale</a>.</em></p>
<hr />
<p>A leggere i giornali, parrebbe un Celebrity Deathmatch. In realtà è soltanto un dissenso molto più esplicito del solito, e quasi sicuramente temporaneo. Nessuno dei due (anzi, dei tre) ha interesse a una contrapposizione frontale. Ma è vero che non c’era mai stato uno scontro di tali proporzioni tra Stati Uniti e Vaticano.</p>
<p>Ed è altrettanto vero che non c’era mai stato nemmeno tra Trump e Meloni. Ma tutti e tre hanno buoni motivi per andare d’accordo, anziché litigare. <span class="pullquote pqRight"><u>Il vaso di coccio siamo semmai noi</u></span><span class="pullquote-plain">Il vaso di coccio siamo semmai noi</span>. Sia che litighino, sia che se la intendano. È curioso che sia accaduto col primo papa statunitense. I toni contro Bergoglio, con cui Trump ha avuto a che fare per più di quattro anni (considerando anche il primo mandato), non erano mai stati aspri.</p>
<img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-77907" src="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Trump-vs-papa-vs-laicita.jpg" alt="" width="100%" srcset="https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Trump-vs-papa-vs-laicita.jpg 1200w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Trump-vs-papa-vs-laicita-768x402.jpg 768w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Trump-vs-papa-vs-laicita-650x340.jpg 650w, https://blog.uaar.it/wp-content/uploads/2026/10/Trump-vs-papa-vs-laicita-1024x536.jpg 1024w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />
<p>Venne pure in Vaticano per i suoi funerali. Quando iniziò il conclave, provocatorio come adora essere, il presidente Usa diffuse un’immagine di sé stesso, realizzata grazie all’intelligenza artificiale, seduto sul trono di Pietro in abito talare e mitra. Poi fu eletto Prevost, Trump si congratulò e per quasi un annetto tutto sonnecchiò, o quasi.</p>
<p>Perlomeno da parte del papa: fin troppo impegnato a rattoppare in silenzio una chiesa cattolica che il passaggio del ciclone Francesco aveva seriamente danneggiato, ha lasciato quasi sempre la parola ai vescovi d’oltreoceano. Non lo si è sentito granché nemmeno nei giorni caldi in cui la polizia paramilitare dell’Ice imperversava per le strade di Minneapolis prendendosela non soltanto con gli immigrati, ma anche con la popolazione locale.</p>
<p>L’inquilino della Casa bianca, come sappiamo benissimo, si impone invece di scatenare almeno un terremoto al giorno, volendo a tutti i costi apparire un Godzilla fuori controllo – per puro piacere personale, evidentemente: non ci sono altre spiegazioni plausibili.</p>
<p>A un certo punto, però, gli appelli papali (mooolto generici) per la fine delle ostilità in Libano e in Iran hanno cominciato a infastidire Trump – un uomo che brucia dal desiderio di vedersi assegnato il Nobel per la pace, ma che agisce nella direzione diametralmente opposta. E così, nella prima domenica dopo Pasqua, il presidente ha definito il pontefice americano «debole sul crimine e terribile per la politica estera».</p>
<p>Rincarando velocemente la dose, con la bulimia che gli è tipica, ha anche accusato Leone XIV di essere favorevole al possesso di armi nucleari da parte dell’Iran, di essere un <em>liberal</em>, di fare il gioco della sinistra radicale, e persino di averlo tradito perché, in fondo, se è papa è merito suo.</p>
<p>Non contento, ha diffuso un’altra immagine creata digitalmente, in cui questa volta operava un miracolo nelle vesti di un profeta simil-Gesù. Già che c’era è andato anche sul concreto, iniziando a tagliuzzare qualche contributo statale ad alcune organizzazioni assistenziali cattoliche.</p>
<p>E il papa gli ha risposto. Direttamente. Senza giri di parole. Come quelle persone che, quando il troppo è troppo, sbottano. Ai giornalisti ha dichiarato: «Non ho paura dell’amministrazione Trump né di annunciare apertamente il messaggio del <em>Vangelo</em>, che è ciò che credo di dover fare. Non siamo politici, non vogliamo occuparci di politica estera, come la chiama lui, con lo stesso modo di vedere con cui può concepirla lui».</p>
<p>Aggiungendo a sua volta carne al fuoco, ha biasimato, senza fare nomi, chi pratica «l’idolatria di se stessi e del denaro» e chi «ostenta il potere», definendo «inaccettabile» la dichiarazione di Trump di poter distruggere «l’intera civiltà» iraniana, e ricordando che Dio «non ascolta le preghiere di chi fa la guerra». Negando infine, per quanto ovvio, di essere favorevole ad armamenti nucleari iraniani.</p>
<p>È a questo punto che entra in gioco il terzo protagonista, Giorgia Meloni, che si è trovata nella scomoda situazione di dover commentare la querelle col Vaticano. La premier italiana era reduce dalla sconfitta nel referendum sulla giustizia, subita anche perché una parte degli elettori l’ha voluta punire per la sua eccessiva sudditanza nei confronti del presidente Usa. <span class="pullquote"><u>Meloni, come spesso le accade, ha scelto la strada del silenzio</u></span><span class="pullquote-plain">Meloni, come spesso le accade, ha scelto la strada del silenzio</span>.</p>
<p>Ma la visibilità planetaria del contrasto tra il papa e l’imperatore (ops) e l’immediata pressione da parte dell’opposizione (scesa ovviamente subito in campo dalla parte del papa) l’hanno costretta a prendere posizione. Dopo parecchie ore, ha infine dichiarato «inaccettabili» le parole di Trump, perché per un papa «è giusto e normale invocare la pace e condannare ogni forma di guerra». Com’è già capitato ad altri, Trump ha preso malissimo il “tradimento” di Meloni, dichiarando di essere «scioccato da lei. È molto diversa da ciò che pensavo».</p>
<p>Per quanto si circondi di persone scadenti, qualcuno doveva però avvertirlo che l’Italia del dopoguerra è sempre stato un Paese a sovranità limitata, e limitata da due differenti superpotenze: gli Stati Uniti e il Vaticano. Benché non risulti che abbiano mai bisticciato pubblicamente tra loro, è tuttavia evidente che, messo alle strette, un politico italiano sceglierà sempre il Vaticano.</p>
<p>Al punto che Meloni ha voluto aggiungere che non si sentirebbe a suo agio «in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici». Una volta tanto è stata coerente: lei in effetti fa e ha sempre fatto esattamente il contrario. E non soltanto lei, va riconosciuto. Al massimo, quando non è d’accordo col Vaticano, il politico italiano standard glissa, tace. Lascia parlare solo santa madre Chiesa. Che sembra dunque detenere la verità assoluta, visto che nessuno la critica.</p>
<p>L’innato clericalismo delle nostre istituzioni è risultato evidente nel momento in cui le autorità israeliane hanno negato la celebrazione della messa al cardinale Pizzaballa e il porporato ha, diciamo così, enfatizzato la discriminazione subita (che era reale, ma si estendeva alle funzioni religiose di musulmani ed ebrei).</p>
<p>Ed ecco che il nostro governo si è improvvisamente ricordato dell’importanza della libertà religiosa (sottinteso: soltanto quella dei cristiani come Giorgia) criticando l’amministrazione Netanyahu. Ancor più ridicolo è quanto accaduto nel villaggio libanese di Debel, dove alcuni militari israeliani avevano distrutto una statua di Gesù: il contingente italiano ne ha prontamente donata un’altra. Alle decine di migliaia di persone uccise a Gaza, ai morti in Libano, bambini compresi, la premura riservata è stata infinitamente inferiore.</p>
<p>Difficilmente Trump deporterà il papa negli Usa, come ha fatto con Maduro. Né prospetterà per la Santa sede una novella Avignone in Arkansas. Perché anche per lui la contrapposizione con il papa può rappresentare un problema politico, visto che alle presidenziali del 2024 lo aveva votato il 55% dei cattolici (e il 62% di quelli bianchi).</p>
<p><span class="pullquote pqRight"><u>Trump è considerato poco e per nulla religioso</u></span><span class="pullquote-plain">Trump è considerato poco e per nulla religioso</span> da sette elettori su dieci (ebbene sì, riesce a rovinare anche l’immagine degli atei, nonostante li attacchi spesso e volentieri) e le sue posizioni sull’accoglienza non sono esattamente le stesse dell’episcopato. Ma l’importante è andare d’amore e d’accordo nel cercare di negare il diritto all’aborto e nel lottare contro la presunta ideologia “gender”.</p>
<p>E dire che Trump ama circondarsi di estremisti scalmanati, pure ridicoli – come il ministro della guerra Pete Hegseth, che ha citato un finto versetto biblico recitato in <em>Pulp Fiction</em>. O come la sua consigliera spirituale, la telepredicatrice Paula White, un tempo più nota come consorte del tastierista del gruppo musicale dei Journey, che pretende di parlare in lingue sconosciute e con gli angeli, oltre ovviamente a effettuare guarigioni.</p>
<p>Sono personaggi che i cattolici vedono storto, ma non al punto di togliere il voto a Trump per questo motivo. Qualcuno sarebbe però capace di farlo, se proseguisse ad attaccare il papa (americano, per giunta). Qualcuno, non tanti: guardando i sondaggi, tra il papa e Trump, i cattolici a stelle e strisce scelgono il primo, ma non di molto: 42% contro il 31%, con un 27% di incerti.</p>
<p>Per trovare un gruppo “religioso” massicciamente pro-papa e anti-Trump bisogna oggi volgere lo sguardo… agli atei e agli agnostici: 80% pro-papa, 10% pro-Trump. Eh, sì: il presidente Usa è riuscito a far diventare pro-papa persino tanti mangiapreti. Facciamocene una ragione: tutti i tradizionali schemi sono saltati. Le opinioni politiche degli umani la fanno oggi da padrone persino sulle loro convinzioni in materia religiosa.</p>
<p>Del resto, preghiere a parte, anch’io troverei ineccepibili le parole del papa – se solo non provenissero da un papa. Sostenere che il Vaticano non fa politica è risibile, trattandosi di uno Stato. A maggior ragione quando parla di «sana democrazia» sotto attacco, lui che è a capo di uno Stato che viola costitutivamente ogni principio democratico: una monarchia assoluta che concentra tutti i poteri nelle mani del pontefice – cioè lui stesso.</p>
<p>Dire che Dio «non ascolta le preghiere di chi fa la guerra» è incoerente con millenni di cappellani militari e di papi che, sì, di guerre ne hanno indette e giustificate davvero tante. Tra l’altro, ancora oggi il Vaticano ha un esercito, per quanto pittoresco: il corpo delle guardie svizzere (che non ha compiti di polizia: quelli competono alla gendarmeria). E chi è che in Vaticano detiene il potere militare? Nessuna sorpresa: sempre lui, Leone XIV.</p>
<p>Fa ovviamente sogghignare che il vice di Trump, J.D. Vance, pretenda di riprendere il papa per gli errori che starebbe commettendo sulla dottrina. Cresciuto come fondamentalista protestante, poi ateo per una dozzina d’anni, si è convertito al cattolicesimo in sintomatica coincidenza con l’entrata in politica: gli atei non possono far carriera nelle istituzioni, nella <em>Nation under God.</em></p>
<p>Ancor più significativamente, ha dichiarato di aver scelto il cattolicesimo studiando sant’Agostino – ovvero, dopo san Tommaso, il più importante teologo nella tradizione cattolica. Non c’è da sorprendersi, perché sant’Agostino è l’opzione ideale per ogni intransigente cristiano di estrema destra: è stato infatti l’ideatore di parecchie dottrine illiberali, dall’obbligo di conversione al cattolicesimo al divieto di apostasia, dalla persecuzione degli eretici alla guerra giusta.</p>
<p>Come potrebbe non piacere a Vance? Quando afferma che «Dio era al fianco degli americani che liberavano la Francia dai nazisti», facendo involontariamente suo il motto riportato sulla fibbia degli stessi soldati tedeschi, il vicepresidente è decisamente agostiniano.</p>
<p>Paradossalmente lo è meno il papa, che pure appartiene (quando si dice l’ironia) proprio all’ordine di sant’Agostino. Curioso che un agostiniano faccia finta di non sapere che sant’Agostino ha formulato la dottrina della guerra giusta (madre di tutte le guerre sante), giustificandola pressoché in ogni circostanza che possa rivelarsi utile a «combattere il male» (e cosa sia il male lo stabiliscono i capi della Chiesa). La considerò applicabile persino alle campagne belliche dell’antica Roma, pensa un po’.</p>
<p>Ma l’agostiniano Prevost non si rifà più a sant’Agostino, ma al <em>Catechismo</em> wojtyliano, che ha limitato l’ammissibilità dei conflitti bellici: tuttora giustificati, naturalmente, purché però rispettino certe condizioni, la più importante delle quali è la legittima difesa.</p>
<p>Va ricordato che due pontefici non certo sospettabili di appartenere alla sinistra radicale, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, si contrapposero a tre guerre Usa più o meno negli stessi termini usati da Leone XVI: quella del Golfo, l’invasione dell’Afghanistan e l’invasione dell’Iraq.</p>
<p>Va altresì ricordato che il papa polacco fu invece assai più sfumato in occasione dei conflitti nei Balcani: le “ragioni” degli Stati a maggioranza cattolica, in particolare della Croazia, ricevettero sempre da lui un’attenzione particolare. Agostinianamente.</p>
<p>Hanno quindi ragione entrambi e torto entrambi, Vance e Prevost. Vance non può non sapere cosa dice la dottrina ufficiale cattolica (che tra l’altro impone che i fedeli siano «sottomessi» alle gerarchie ecclesiastiche) e che Agostino desiderava che la politica fosse al servizio della Chiesa, non viceversa. Prevost non può negare oltre un millennio e mezzo di cattolicesimo reale. La Chiesa è cambiata? Sì. Per le spinte esterne che ha ricevuto, non certo di propria iniziativa.</p>
<p>Il papa fa il papa, e dichiararsi contro le guerre significa paradossalmente appoggiare il programma elettorale isolazionista di Trump, non la sua azione di governo una volta che è tornato al potere. La missione di Prevost è riportare la calma nella Chiesa, e giudicando dall’esterno pare che lo stia facendo in modo eccellente.</p>
<p>Dichiarando di non essere un politico sa di essere ben poco plausibile, ma facendolo conferma di essere un astuto politico. Ha tutto il diritto di criticare il presidente Usa. Ma anche il presidente Usa ha tutto il diritto di criticare il papa. La sacralità della figura del papa può essere importante per i cattolici, ma non può essere accettata in una moderna società laica fondata sulla libertà e sull’uguaglianza giuridica. Non si può negare ai leader politici di commentare quelli religiosi, se non si fa altrettanto a parti inverse. Se lo si fa in una direzione, può essere fatto anche nell’altra. Altrimenti o è clericalismo, o è liberticidio.</p>
<p>E invece ognuno tira l’acqua al proprio mulino. Trump non è un campione della laicità. La sua agenda politica è improntata al peggior nazionalismo cristiano ed è zeppa di Bibbie e di momenti di preghiera – per i quali ha sempre riscosso l’approvazione dei vescovi e della maggioranza dei fedeli cattolici.</p>
<p>La sua visione della politica religiosa è, per usare definizioni antiche inopinatamente tornate utili, cesaropapista, regalista, giurisdizionalista – in poche parole, la religione sottomessa a una monarchia ritenuta di origine divina, concetto che trova peraltro ampio sostegno nella Bibbia. Il presidente non è certo il primo e non sarà certo l’ultimo a presentarsi come unto del Signore. Lui si ritiene il nuovo Re Sole che usa la fede come un <em>instrumentum regni</em>.</p>
<p>Sbaglia chi pensa che Trump sia un idiota. Non è altro che un essere umano che pensa soltanto a ciò che gli interessa – e non è certo l’unico. Se Trump ha come orizzonte valoriale il proprio portafoglio, il clericale Netanyahu (come anche Meloni) ha il suo nel potere politico. Anche il papa, Hamas e i teocrati iraniani agiscono in prima battuta facendo riferimento al proprio potere religioso. I diritti individuali non interessano a nessuno di loro. La sorte degli iraniani e delle iraniane che manifestavano contro il regime sembra essere stata dimenticata da tutti, a parte noi e qualche credente che ragiona con la propria testa.</p>
<p>Pensando esclusivamente a se stessi, però, Netanyahu e Trump (a parere di chi scrive, due autentici criminali) sono riusciti nella non facile impresa di rafforzare la repubblica islamica iraniana, facendo sembrare moderati gli ayatollah e i capi di Hamas (a parere di chi scrive, altri autentici criminali).</p>
<p>Nel mondo, l’opinione nei confronti degli Stati Uniti e di Israele è ai minimi storici, e l’antisemitismo è schizzato verso l’alto quanto il prezzo del petrolio. Nel frattempo, in Italia, l’intero arco parlamentare sembra aver disconosciuto il principio di laicità, come la recente introduzione della festività di san Francesco aveva già abbondantemente fatto comprendere.</p>
<p>È una situazione davvero anomala e demoralizzante. Si potrebbe affermare, citando Gramsci, che «il vecchio mondo sta morendo. Quello nuovo tarda a comparire. E in questo chiaroscuro nascono i mostri». Continuiamo a pensare che per costruire un futuro migliore sia necessario battersi per i diritti e i doveri di tutti, abbattendo privilegi e discriminazioni. Prima o poi, un’umanità che non immagina vie di uscita potrebbe finalmente comprendere che invece ne esiste già una, e ce l’ha pure a portata di mano.</p>
<p><strong>Raffaele Carcano</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
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		<title>La clericalata della settimana, 40: l’Ospedale San Gerardo di Monza inaugura il &#8220;Giardino dei Santi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2026 15:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Clericalate]]></category>
		<category><![CDATA[Generale]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”. La clericalata della settimana è dell’Ospedale San Gerardo di...  <a class="excerpt-read-more" href="https://blog.uaar.it/2026/10/12/la-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi/" title="Read La clericalata della settimana, 40: l’Ospedale San Gerardo di Monza inaugura il &#8220;Giardino dei Santi&#8221;">Leggi tutto &#187;</a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all’affermazione o all’atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l’alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all’altezza delle aspettative dei suoi lettori. Ringraziamo in anticipo chi ci segnalerà eventuali “perle”.</em></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La clericalata della settimana è dell’</span><a href="https://www.facebook.com/monzanews2/posts/pfbid031FpvvBQMy2FB9rmcQbSuCDXkmEaHVZHT5u6PTMzFUzuBpcc21UTUuQpeoteXEjVUl"><span style="font-weight: 400;">Ospedale San Gerardo di Monza</span></a><span style="font-weight: 400;"> che</span></p>
<h3 class="clericalata" style="text-align: left;">ha inaugurato il “Giardino dei Santi”, «un percorso dedicato alle figure di santità che hanno incrociato la storia dell’ospedale» in omaggio a Carlo Acutis che lì trascorse gli ultimi giorni di vita.</h3>
<p><i><span style="font-weight: 400;">A seguire gli altri episodi raccolti questa settimana.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al santuario regionale di san Francesco di Paola, nell’omonima cittadina del cosentino, </span><a href="https://www.cosenzaok.it/antonia-salzano-a-paola-la-testimonianza-della-mamma-di-san-carlo-acutis"><span style="font-weight: 400;">si è tenuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> un incontro apologetico in onore di Carlo Acutis, alla presenza della madre, cui hanno partecipato in orario di lezione studenti, insegnanti e autorità della zona. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Bruno-Gentili” hanno donato alcune opere che hanno dovuto realizzare per l’occasione. L’evento </span><a href="https://www.facebook.com/sanfrancescodipaolaofficial/posts/%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%84%F0%9D%90%8B-%F0%9D%90%92%F0%9D%90%84%F0%9D%90%86%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%8E-%F0%9D%90%83%F0%9D%90%88-%F0%9D%90%92%F0%9D%90%80%F0%9D%90%8D-%F0%9D%90%82%F0%9D%90%80%F0%9D%90%91%F0%9D%90%8B%F0%9D%90%8E-%F0%9D%90%80%F0%9D%90%82%F0%9D%90%94%F0%9D%90%93%F0%9D%90%88%F0%9D%90%92-%F0%9D%90%80%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%93%F0%9D%90%8E%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%88%F0%9D%90%80-%F0%9D%90%92%F0%9D%90%80%F0%9D%90%8B%F0%9D%90%99%F0%9D%90%80%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%8E-%F0%9D%90%88%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%82%F0%9D%90%8E%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%93%F0%9D%90%91%F0%9D%90%80-%F0%9D%90%86%F0%9D%90%8B%F0%9D%90%88-%F0%9D%90%92%F0%9D%90%93%F0%9D%90%94%F0%9D%90%83%F0%9D%90%84%F0%9D%90%8D%F0%9D%90%93%F0%9D%90%88-%F0%9D%90%82%F0%9D%90%80%F0%9D%90%8B%F0%9D%90%80%F0%9D%90%81%F0%9D%90%91%F0%9D%90%84%F0%9D%90%92%F0%9D%90%88%F0%9D%90%8F%F0%9D%90%9A%F0%9D%90%A8/1530444592447089/"><span style="font-weight: 400;">è stato organizzato</span></a><span style="font-weight: 400;"> in collaborazione con l’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano; a presenziare anche il sindaco di Paola Roberto Perrotta, il sindaco di Acri Pino Capalbo e altri rappresentanti istituzionali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’inaugurazione del nuovo plesso scolastico di Sesto Imolese, che da settembre accoglie alunni di primaria e secondaria nella frazione di Imola (BO), </span><a href="https://www.comune.imola.bo.it/novita/comunicati/2026/10/nuovo-plesso-di-sesto-imolese-nel-pomeriggio-linaugurazione-alla-presenza-delle-autorita"><span style="font-weight: 400;">ha visto</span></a><span style="font-weight: 400;"> anche la benedizione dei locali da parte del vescovo Giovanni Mosciatti. Il rito cattolico si è svolto dopo l’inno nazionale suonato dalla banda musicale cittadini e cantato dai bambini della scuola e prima dei saluti istituzionali del sindaco Marco Pianieri, dell’assessora comunale alla Scuola Chiara Sorbello, della dirigente scolastica Daniela Loreti e dell’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il dirigente scolastico dell’IIS “Fermi” di Policoro (MT), la professoressa Giovanna Tarantino, </span><a href="https://www.facebook.com/share/p/1BzXfFF4LB/"><span style="font-weight: 400;">ci ha tenuto</span></a><span style="font-weight: 400;"> a far sapere di aver «rimesso il crocifisso al suo posto, in presidenza nella scuola di reggenza», dopo averlo ritrovato in un’aula dismessa ha deciso di ricollocarlo perché «il simbolo parla dei valori, e ogni fatica quotidiana ha senso solo se guidata da un orizzonte più grande».</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Comune di Torino, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino </span><a href="https://www.cittametropolitana.torino.it/comunicazione/il-kmq-della-carita"><span style="font-weight: 400;">hanno sottoscritto</span></a><span style="font-weight: 400;"> un protocollo d’intesa con l’arcidiocesi e le fondazioni bancarie Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT per candidare il “Km quadrato della carità” a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. L’area del quartiere di Valcocco nel capoluogo ha visto infatti tra l’Ottocento e gli inizi del Novecento un forte attivismo cattolico nel sociale.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Anche se non ricadono nella settimana appena trascorsa, questi ulteriori episodi meritano di essere menzionati.</span></i></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sono tantissime le istituzioni che hanno preso parte alle celebrazioni religiose per san Francesco. Le autorità del Comune di Scanno (AQ) </span><a href="https://www.ondatv.tv/cronaca/scanno-celebra-san-francesco-dassisi-il-cardinal-bagnasco-presiede-il-solenne-pontificale-dellanno-giubilare/"><span style="font-weight: 400;">hanno partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alle celebrazioni religiose per l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, che hanno visto anche la presenza del cardinale Angelo Bagnasco, il quale ha presieduto il solenne pontificale concelebrato dal vescovo della diocesi di Sulmona-Valva Michele Fusco. Anche a Tagliacozzo diversi sindaci della zona e rappresentanti istituzionali </span><a href="https://www.facebook.com/uaarlaquila/posts/pfbid02e6jwRJHMHZSBQHDiC4qwQ8pZgPLrQKLGMBJfiJreejJZJzQMMBwdtrpPvxHhxtGNl"><span style="font-weight: 400;">hanno presenziato</span></a><span style="font-weight: 400;"> alla messa in onore di san Francesco celebrata nella chiesa dedicata allo stesso santo, presieduta dal vescovo Giovanni Massaro.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La festa di san Francesco </span><a href="https://comune.viterbo.it/vivere-il-comune/eventi/viterbo-celebra-san-francesco-patrono-ditalia/"><span style="font-weight: 400;">è stata celebrata</span></a><span style="font-weight: 400;"> anche dalle istituzioni viterbesi durante la messa nella basilica parrocchiale intitolata al santo, presieduta dal vescovo Orazio Francesco Piazza: qui la consigliera comunale Alessandra Croci con delega alla Via Francigena e ai Cammini e al Giubileo, indossando la fascia tricolore in rappresentanza della sindaca Chiara Frontini, </span><a href="https://www.facebook.com/reel/1655658869566854"><span style="font-weight: 400;">ha offerto</span></a><span style="font-weight: 400;"> l’olio per la lampada votiva e ha recitato una preghiera per il santo.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel quartiere romano del Pigneto il presidente del V Municipio Mauro Caliste </span><a href="https://www.facebook.com/calistepresidente/posts/pfbid02PFd5V9KDonG7BzGcdLcECTiMxcC1ZWXKTmErXjbwLNcwVHTWU4ZXKZxPN1h5gc4Nl"><span style="font-weight: 400;">ha partecipato</span></a><span style="font-weight: 400;">, con fascia istituzionale, alla celebrazione per l’esposizione delle reliquie di san Francesco presso la parrocchia di San Leone I.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’Istituto d’istruzione superiore “Stanga” di Crema </span><a href="https://www.facebook.com/reel/1430921908577886"><span style="font-weight: 400;">ha accolto</span></a><span style="font-weight: 400;"> il vescovo Daniele Giannotti in visita “pastorale” nei plessi di Via Pesadori e Viale Santa Maria. Sui canali social della scuola sono state inoltre </span><a href="https://www.facebook.com/iststanga.crema/posts/pfbid02XbRVsj9ieMQSDvYaHb5fzU5AYpMn59jzsGEpR1FuM6EKBYBSbr7ZLmtYDmQafwMjl"><span style="font-weight: 400;">pubblicizzate</span></a><span style="font-weight: 400;"> le messe celebrate nella cappella del Politecnico di Cremona, con l’invito a partecipare.</span></p>
<p><strong>La redazione</strong></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="https://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F12%2Fla-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2040%3A%20l%E2%80%99Ospedale%20San%20Gerardo%20di%20Monza%20inaugura%20il%20%E2%80%9CGiardino%20dei%20Santi%E2%80%9D" title="Facebook" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_x" href="https://www.addtoany.com/add_to/x?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F12%2Fla-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2040%3A%20l%E2%80%99Ospedale%20San%20Gerardo%20di%20Monza%20inaugura%20il%20%E2%80%9CGiardino%20dei%20Santi%E2%80%9D" title="X" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_mastodon" href="https://www.addtoany.com/add_to/mastodon?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F12%2Fla-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2040%3A%20l%E2%80%99Ospedale%20San%20Gerardo%20di%20Monza%20inaugura%20il%20%E2%80%9CGiardino%20dei%20Santi%E2%80%9D" title="Mastodon" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_button_whatsapp" href="https://www.addtoany.com/add_to/whatsapp?linkurl=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F12%2Fla-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi%2F&amp;linkname=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2040%3A%20l%E2%80%99Ospedale%20San%20Gerardo%20di%20Monza%20inaugura%20il%20%E2%80%9CGiardino%20dei%20Santi%E2%80%9D" title="WhatsApp" rel="nofollow noopener" target="_blank"></a><a class="a2a_dd addtoany_share_save addtoany_share" href="https://www.addtoany.com/share#url=https%3A%2F%2Fblog.uaar.it%2F2026%2F10%2F12%2Fla-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi%2F&#038;title=La%20clericalata%20della%20settimana%2C%2040%3A%20l%E2%80%99Ospedale%20San%20Gerardo%20di%20Monza%20inaugura%20il%20%E2%80%9CGiardino%20dei%20Santi%E2%80%9D" data-a2a-url="https://blog.uaar.it/2026/10/12/la-clericalata-della-settimana-40-lospedale-san-gerardo-di-monza-inaugura-il-giardino-dei-santi/" data-a2a-title="La clericalata della settimana, 40: l’Ospedale San Gerardo di Monza inaugura il “Giardino dei Santi”"></a></p>]]></content:encoded>
					
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