<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0">

<channel>
	<title>UAAR Ultimissime</title>
	
	<link>http://www.uaar.it/news</link>
	<description />
	<lastBuildDate>Sun, 19 May 2013 18:03:25 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/uaar-ultimissime" /><feedburner:info xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" uri="uaar-ultimissime" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><image><link>http://www.uaar.it/news/</link><url>http://www.uaar.it/images/uaarlogosmall.jpg</url><title>UAAR</title></image><item>
		<title>La clericalata della settimana, n. 19: Maurizio Sacconi</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/19/clericalata-della-settimana-19-maurizio-sacconi/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/19/clericalata-della-settimana-19-maurizio-sacconi/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 18:03:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39314</guid>
		<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all&#8217;affermazione o all&#8217;atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l&#8217;alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate"><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all&#8217;affermazione o all&#8217;atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l&#8217;alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all&#8217;altezza delle aspettative dei suoi lettori. Anzi, ringrazia in anticipo chi le segnalerà eventuali &#8220;perle&#8221;.</em></p>
<p class="hyphenate">Il primo premio di questa settimana è assegnato all&#8217;ex ministro del lavoro e senatore Pdl Maurizio Sacconi. Intervistato dal settimanale ciellino <em>Tempi</em>, <a href="http://www.tempi.it/referendum-bologna-sacconi-litalia-si-suicida-se-rinnega-i-suoi-principi#.UZkPNMptbKd" target="_blank">ha infatti dichiarato</a>:</p>
<h3 class="clericalata">&#8220;Il referendum di Bologna è il frutto di un’iniziativa ideologica promossa da ambienti laicisti che vogliono mettere in discussione i principi della tradizione nazionale, compresa la libertà educativa, un principio naturale, e la nostra società si suicida se rinnega i suoi principi&#8221;</h3>
<p class="hyphenate"><img class="alignnone size-full wp-image-39317" title="Sacconi" src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/Sacconi.jpg" alt="Sacconi" width="550" height="365" /></p>
<p class="hyphenate">Al secondo posto si classifica il senatore Pdl Carlo Giovanardi, che <a href="http://www.carlogiovanardi.it/sito/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=2240" target="_blank">ha affermato</a> che &#8220;si stanno riaffacciando in maniera prepotente le idee della tradizione positivista del Novecento del Nord Europa, che sono sfociate nel nazismo e nell&#8217;infanticidio poi&#8221;.</p>
<p class="hyphenate">Al terzo posto un ex aequo. Troviamo il sindaco di Bologna Virginio Merola (Pd), ormai un habitué della clericalata, il quale <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/10/referendum-scuola-pubblica-centrosinistra-spaccato-pd-pdl-e-curia-contro-sel-e-m5s/589895/" target="_blank">ha dichiarato</a> che &#8221;siamo in una fase difficile di tagli ai bilanci, non si possono abbandonare i 1700 bambini delle scuole paritarie. Si rischia di alimentare una guerra tra poveri, per una lotta ideologica del secolo precedente&#8221;. Il presidente dell’Accademia dei Georgofili, Franco Scaramuzzi, già rettore dell&#8217;università di Firenze, <a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2013/10-maggio-2013/rettore-toglie-crocifisso-aula-magna-rettorato-2121067975541.shtml" target="_blank">ha invece sostenuto</a> che &#8220;oggi, forse più che mai, bisognerebbe evitare di attivare contrapposizioni delle quali la nostra società sta acutamente soffrendo. Indipendentemente da ogni fede o ideologia, il crocifisso è infatti una espressione e un simbolo millenario della nostra storia e della nostra civiltà, che merita di essere rispettato, in particolare nel tempio massimo della cultura universale, quale è l’Ateneo&#8221;.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/12/17/caso-englaro-sacconi-insiste-rilancia/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Caso Englaro, Sacconi insiste e rilancia" >Caso Englaro, Sacconi insiste e rilancia</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2010/11/08/famiglia-aiutare-secondo-ministro-sacconi/" rel="bookmark" title="Permanent Link: La famiglia da aiutare secondo il ministro Sacconi" >La famiglia da aiutare secondo il ministro Sacconi</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2013/01/27/clericalata-della-settimana-mario-monti/" rel="bookmark" title="Permanent Link: La clericalata della settimana, n. 4: Mario Monti" >La clericalata della settimana, n. 4: Mario Monti</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/09/08/sacconi-sindacati-suore-violentate/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Sacconi, i sindacati e le suore violentate" >Sacconi, i sindacati e le suore violentate</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/k2gVj2GGxYE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/19/clericalata-della-settimana-19-maurizio-sacconi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A proposito della filosofia di Topolino</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/19/proposito-della-filosofia-topolino/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/19/proposito-della-filosofia-topolino/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 May 2013 08:18:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39307</guid>
		<description><![CDATA[Giulio Giorello ha scritto, con Ilaria Cozzaglia, un libro intitolato &#8220;La filosofia di Topolino&#8220; (ed. Guanda, pp. 252, 17 euro), che sta riscontrando un certo successo. Sulle Ultimissime ospitiamo le riflessioni che Stefano Marullo ne ha tratto.
Nelle mirabolanti peripezie dell&#8217;allegra galleria dei personaggi disneyiani, protagonisti della saga delle vicende di Topolinia e Paperopoli, la figura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate"><em>Giulio Giorello ha scritto, con Ilaria Cozzaglia, un libro intitolato <em>&#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788823502444/giorello-giulio-cozzaglio-ilaria/filosofia-di-topolino.html?shop=3795" target="_blank">La filosofia di Topolino</a>&#8220;</em> (ed. Guanda, pp. 252, 17 euro), che sta riscontrando un certo successo. Sulle Ultimissime ospitiamo le riflessioni che Stefano Marullo ne ha tratto.</em></p>
<p class="hyphenate">Nelle mirabolanti peripezie dell&#8217;allegra galleria dei personaggi disneyiani, protagonisti della saga delle vicende di Topolinia e Paperopoli, la figura di Topolino si erge a gigante forse fin troppo scontata, lineare e senza alcuna incrinatura che ne possa ledere la reputazione di eccellente e finissima mente pensante e incorruttibile collaboratore di una polizia spesso alle prese con investigatori dilettanti e imbranati. Quest&#8217;immagine eccessivamente levigata rischia finanche di inficiare il mito laddove, di contro, lo sfortunato Paperino non finisce di conquistare simpatia in ragione proprio delle sue avversità. L&#8217;aura del topo sagace e vincente, quasi prevedibile, non rende però giustizia della vera natura del Nostro.</p>
<p class="hyphenate">Due filosofi, Giulio Giorello e Ilaria Cozzaglio, con inedito interesse, attraverso questo libro provano per la prima volta a indagare su Topolino e la sua <em>weltanschauung</em>, trattandolo alla stregua di un illustre <em>collega. </em>Ne viene fuori un ritratto sorprendente e controcorrente rispetto a quello consegnato dal mito. Gli appassionati del fumetto più famoso del mondo si diletteranno a leggere queste pagine rivivendo un <em>amarcord </em>fatto di episodi epici ed avvincenti. Gli autori tracciano così il quadro di un Topolino <em>filosofo </em>refrattario a ogni metafisica, che si lascia guidare sempre dal dubbio, un combattente infaticabile che oltre che contro nemici in carne ed ossa deve sfidare il Potere in tutte le sue molteplici forme e, impresa non meno improba, l&#8217;ovvietà disarmante delle persone più care attorno a lui come la briosa ottusaggine dell&#8217;inseparabile Pippo o l&#8217;affettata ingenuità della fidanzata Minni.</p>
<p class="hyphenate">Un genio laico, insomma, umanissimo e spesso in preda a interiori combattimenti rispetto alla complessità di un mondo circostante in cui si intrecciano cattiveria e lealtà, il peggio e il meglio di “uomini e topi”. Talvolta il nostro eroe imbraccia anche l&#8217;arma terapeutica e dissacrante dell&#8217;ironia di fronte agli intrighi più misteriosi nei riguardi dei quali, in toto, i suoi interlocutori non esitano a chiamare in causa spiegazioni astruse e paranormali<em>. </em>Illuminanti gli episodi che trattano di case infestate da presenze spettrali che si rivelano, puntualmente, abitate da manigoldi travestiti. Al <em>fantasma </em>che schiva la pallottola e rimprovera al Topo di “avere giocato pesante”, Topolino ribatte con arguzia: “Non volevo farvi arrabbiare! Sapevo che il proiettile non vi avrebbe fatto nulla, perché siete immateriale”. Quando poi si scopre che i <em>fantasmi </em>erano una banda di ladri che si travestiva solo per tenere lontano da sguardi indiscreti la loro refurtiva nascosta, ancora una volta la la filosofica saggezza di Topolino prorompe: “<em>Soldi!</em> Sempre <em>soldi! </em>Ecco il guaio degli umani! Non avresti bisogno di soldi se fossi un fantasma!”.</p>
<p class="hyphenate">Un Topolino, dunque, antesignano di ogni buon razionalista critico, alfiere del buon senso, paziente tessitore del metodo induttivo per scrutare il mondo. Si legge efficacemente nel prologo di questo delizioso libro, che i grandi dovrebbero leggere per insegnare ai piccoli ad approcciarsi meglio alle qualità del Topo che pensa: “Il Novecento &#8212; epoca di alcune delle più audaci e terribili scoperte della scienza, dalla relatività di Einstein alla doppia elica del Dna &#8212; ha trovato il suo genio perturbatore in un Topo che, per spregiudicatezza nel mettere in discussione la costellazione degli stereotipi, non ha nulla da invidiare a Bertrand Russell, a Claude Lévi-Strauss o a Paul K. Feyerabend”.</p>
<p class="hyphenate">Topolino presidente onorario dell&#8217;Uaar? Come abbiamo fatto a non pensarci prima?</p>
<p class="hyphenate"><strong>Stefano Marullo</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/03/29/giorello-nei-fumetti-molta-scienza-filosofia/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Giorello: &#8220;Nei fumetti molta scienza e filosofia&#8221;" >Giorello: &#8220;Nei fumetti molta scienza e filosofia&#8221;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/01/21/verita-e-democrazia/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Verità e democrazia" >Verità e democrazia</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2007/02/18/dalle-staminali-creato-nuovo-dente/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Dalle staminali creato un nuovo dente" >Dalle staminali creato un nuovo dente</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2007/02/21/ebay-lasta-per-una-topolino-benedetta-padre-pio/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Su eBay l&#8217;asta per una Topolino benedetta da Padre Pio" >Su eBay l&#8217;asta per una Topolino benedetta da Padre Pio</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/pwkW-ibprQE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/19/proposito-della-filosofia-topolino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il video della conferenza di Carlo Flamigni sul controllo consapevole delle nascite</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/18/video-della-conferenza-carlo-flamigni-sul-controllo-consapevole-delle-nascite/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/18/video-della-conferenza-carlo-flamigni-sul-controllo-consapevole-delle-nascite/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 13:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39303</guid>
		<description><![CDATA[Sul canale UaarIt di YouTube è stato pubblicato il video della conferenza che il prof. Carlo Flamigni ha tenuto lo scorso 10 maggio al Centro Culturale Candiani di Mestre sul tema Il controllo consapevole delle nascite come dignità delle persone.  Carlo Flamigni, già docente di Fisiopatologia della riproduzione e Endocrinologia ginecologica, è membro del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Sul canale <a href="http://www.youtube.com/user/uaarit" target="_blank"><em>UaarIt</em> di <em>YouTube</em></a> è stato pubblicato il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=4oxqOTrHJ4A&amp;feature=youtu.be" target="_blank">video della conferenza</a> che il prof. Carlo Flamigni ha tenuto lo scorso 10 maggio al Centro Culturale Candiani di Mestre sul tema <em>Il controllo consapevole delle nascite come dignità delle persone</em>.  Carlo Flamigni, già docente di Fisiopatologia della riproduzione e Endocrinologia ginecologica, è membro del Comitato Nazionale per la Bioetica, presidente onorario dell&#8217; UAAR e dell&#8217;AIED: per la conferenza ha preso spunto dal suo libro <em>Storia della contraccezione</em>, pubblicato da Dalai nel 2012. Introduzione a cura di Marina Maruzzi.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<p class="hyphenate"><strong><p><a href="http://www.uaar.it/news/2013/05/18/video-della-conferenza-carlo-flamigni-sul-controllo-consapevole-delle-nascite/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/10/30/carlo-flamigni-entra-nel-comitato-presidenza-uaar/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Carlo Flamigni entra nel Comitato di presidenza [dal congresso 2007 sono i &lsquo;Presidenti onorari&rsquo;] UAAR" >Carlo Flamigni entra nel Comitato di presidenza [dal congresso 2007 sono i &lsquo;Presidenti onorari&rsquo;] UAAR</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/12/21/video-liberi-scegliere/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Il video di &#8220;Liberi di scegliere&#8221;" >Il video di &#8220;Liberi di scegliere&#8221;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/05/08/milano-streghe-ostetriche-donne-diritto-penale-con-carlo-flamigni/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Milano: &#8220;Streghe, ostetriche, donne, diritto penale&#8221;, con Carlo Flamigni" >Milano: &#8220;Streghe, ostetriche, donne, diritto penale&#8221;, con Carlo Flamigni</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/03/17/ravenna-aprile-incontro-uaar/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Ravenna, 10 aprile, incontro UAAR" >Ravenna, 10 aprile, incontro UAAR</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/p-rKOFiQQwE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/18/video-della-conferenza-carlo-flamigni-sul-controllo-consapevole-delle-nascite/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La campagna Uaar “Occhiopermille” 2013</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/18/campagna-uaar-occhiopermille-2013/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/18/campagna-uaar-occhiopermille-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 May 2013 08:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39300</guid>
		<description><![CDATA[Come ogni anno, arriva il periodo in cui compilare la dichiarazione dei redditi. Come ogni anno, tv e mezzi d&#8217;informazione sono inondati dalla pubblicità a tariffe agevolate della Chiesa cattolica (come ogni anno incentrata sulle attività caritatevoli, che tuttavia costituiscono solo una minoranza degli utilizzi delle somme introitate da essa con l&#8217;Otto per Mille). E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Come ogni anno, arriva il periodo in cui compilare la dichiarazione dei redditi. Come ogni anno, tv e mezzi d&#8217;informazione sono inondati dalla pubblicità a tariffe agevolate della Chiesa cattolica (come ogni anno incentrata sulle attività caritatevoli, che tuttavia costituiscono solo una minoranza degli utilizzi delle somme introitate da essa con l&#8217;Otto per Mille). E come ogni anno, lo Stato sembra completamente disinteressato a farsi pubblicità, e come ogni anno rinuncia altresì a informare i cittadini del funzionamento del meccanismo.</p>
<p class="hyphenate">Ragion per cui, come ogni anno l&#8217;Uaar cerca di &#8220;rimediare&#8221;  con i mezzi a sua disposizione. I nostri circoli sono impegnati in questi giorni <a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/occhiopermille/" target="_blank">con tavoli informativi</a>, che talvolta si dedicano anche alla raccolta-firme per il progetto di legge di iniziativa popolare <a href="http://www.uaar.it/uaar/campagne/liberi-di-scegliere" target="_blank">sull&#8217;eutanasia legale</a>.  Ricordiamo inoltre la versione 2013 <a href="http://www.uaar.it/webfm_send/241" target="_blank">dell&#8217;immagine web</a>, la sempre attuale <a href="http://www.youtube.com/watch?v=8BpxO01j31c" target="_blank">intervista doppia all&#8217;Otto e al Cinque per Mille</a>, il <a href="http://youtu.be/Cysi5xRLW8A" target="_blank">video sull&#8217;Otto per Mille</a>. E infine la pubblicazione, fa parte del nostro progetto editoriale, della versione cartacea dei <em>Costi della Chiesa</em>.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2012/03/30/campagna-occhiopermille-2012-oggi-pubblicita-left/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Campagna Occhiopermille 2012: oggi pubblicità su Left" >Campagna Occhiopermille 2012: oggi pubblicità su Left</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/05/30/uaar-intervista-doppia-cinque-otto-per-mille/" rel="bookmark" title="Permanent Link: UAAR &#8211; Intervista doppia al cinque e all&#8217;otto per mille" >UAAR &#8211; Intervista doppia al cinque e all&#8217;otto per mille</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/05/08/partita-campagna-uaar-occhiopermille/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Partita la campagna UAAR &#8220;Occhiopermille&#8221;" >Partita la campagna UAAR &#8220;Occhiopermille&#8221;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/04/19/campagna-occhiopermille-2011/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Campagna &#8220;Occhiopermille&#8221; 2011" >Campagna &#8220;Occhiopermille&#8221; 2011</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/2WVlb79tQHE" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/18/campagna-uaar-occhiopermille-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venezia: AVIS “aconfessionale” solo a parole</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/17/venezia-avis-aconfessionale/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/17/venezia-avis-aconfessionale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 14:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39094</guid>
		<description><![CDATA[Pubblichiamo la lettera di un nostro socio riguardante la carente aconfessionalità dell&#8217;Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue), sperando che possa essere un utile spunto di riflessione. Purtroppo in Italia fatica a trovare spazio un volontariato non caratterizzato religiosamente e davvero laico, di tutti e per tutti. Tanti non credenti, come la persona che ci scrive, prestano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate"><em>Pubblichiamo la lettera di un nostro socio riguardante la carente aconfessionalità dell&#8217;Avis (Associazione Volontari Italiani Sangue), sperando che possa essere un utile spunto di riflessione. Purtroppo in Italia fatica a trovare spazio un volontariato non caratterizzato religiosamente e davvero laico, di tutti e per tutti. Tanti non credenti, come la persona che ci scrive, prestano il loro tempo e il loro impegno in realtà direttamente legate alla Chiesa cattolica o che ne subiscono l&#8217;influenza. In questo modo, sebbene atei e agnostici non abbiano nulla da invidiare ai credenti per sentimenti di generosità e solidarietà, si consolida l&#8217;idea che non sia possibile esprimere queste attitudini in chiave laica. L&#8217;auspicio è che la situazione si evolva, come avviene negli altri paesi occidentali.</em></p>
<p class="hyphenate">&nbsp;</p>
<p class="hyphenate">Spettabile UAAR,</p>
<p class="hyphenate">desidero dare notizia di un avvenimento che mi ha coinvolto nella mia doppia veste di socio fondatore del Circolo UAAR di Venezia  e di socio AVIS della Sezione Comunale di Venezia.  In breve, questi sono i fatti.</p>
<p class="hyphenate">Donatore di sangue fin dal 1991, nell’estate del 2012 sono stato invitato a partecipare ad una “Giornata del donatore di sangue”, durante la quale era prevista la mia premiazione per aver raggiunto cinquanta donazioni.  Tuttavia, con mio grande disappunto, ma non molta sorpresa (vedi <a href="http://www.uaar.it/uaar/ateo/lateo-n-12000-13"><em>L’Ateo</em>, 1/2000, p. 16-18</a>) leggevo che il programma prevedeva, tra un’alza bandiera e un pranzo sociale, in modo per me del tutto arbitrario, anche una “S. Messa nella Basilica di S. Marco”.</p>
<p class="hyphenate">Mi vedevo dunque costretto, mio malgrado, a declinare l’invito e a darne comunicazione alla Sezione Comunale di Venezia. Nella mia nota (che non allego per motivi di spazio) contestavo la disinvoltura con la quale veniva disattesa  l’“aconfessionalità”, sancita dall’art. 2 comma 1 dello Statuto Nazionale AVIS. Rilevavo anche l’esplicita discriminazione nei confronti di chi, non credente o seguace di altre confessioni religiose, avrebbe dovuto ricercarsi un’attività alternativa in attesa della conclusione della “S. Messa”.</p>
<p class="hyphenate">A stretto giro di mail, ricevevo questa risposta:</p>
<blockquote><p class="hyphenate">La ringrazio delle sue precisazioni, che prendiamo atto come Consiglio di questa AVIS Comunale: si può comunque affermare che la vera libertà consiste anche nel consentire al credente di partecipare alla messa domenicale, tenendo conto che la maggioranza dei cittadini italiani si professa cristiana. Il modo di consentire tale libertà è quello di offrire la possibilità concreta di partecipare alla S. Messa all’interno del programma della festa, senza però obbligare nessuno a partecipavi. Del resto la Basilica di San Marco rappresenta anche il cuore palpitante della città: qualsiasi associazione non può che sentirsi onorata di poter essere accolta per una celebrazione in cui le finalità dell’associazione sono pienamente condivise e valorizzate. Questo è anche il significato della presenza del rappresentante del Patriarca all’intera manifestazione. Sostenuta dalle autorità militari, civili e religiose, l’AVIS Comunale celebra la sua giornata di festa con la forma di manifestazione che meglio si addice al suo spirito ed alla sua idealità. L’aconfessionalità significa che nessuno viene discriminato a motivo della propria appartenenza/non appartenenza religiosa. L’aconfessionalità non significa esclusione dell’aspetto religioso, ma totale rispetto di esso nel rispetto di ogni altra scelta: diritto di cittadinanza per tutte le fedi! Chi vuole sentirsi libero di non partecipare, senza per questo sentirsi discriminato, utilizza liberamente come meglio crede il suo tempo, mentre altri liberamente lo occupa in ciò in cui trova fondati i propri valori, come quelli della solidarietà umana e cristiana e della donazione di qualcosa di sé per il bene del fratello. Voler impedire agli altri, quando sono riuniti in associazione, di esercitare il proprio diritto di esprimersi religiosamente è uno strano modo di concepire la libertà!</p>
<p class="hyphenate">Firmato: Consiglio AVIS Comunale di Venezia
</p></blockquote>
<p class="hyphenate">Ho cercato di razionalizzare e, un paio di giorni dopo, ho aperto il computer  predisponendo un ricorso al Collegio dei Probiviri di quell’Organizzazione: ero mosso non tanto dalla volontà di contestare l’operato dell’AVIS di Venezia, non tanto dalla curiosità di conoscere cosa volesse mai dire ufficialmente “aconfessionale”, quanto dalla insopportabile lettura di quella risposta, dall’improntitudine intellettuale di molte delle affermazioni contenute, soprattutto dalla sfacciataggine dell’ultimo capoverso, nel quale si è goffamente cercato di rovesciare la realtà.</p>
<p class="hyphenate">Dopo sette mesi passati nella vana speranza di avere una risposta, per vie ufficiose ho saputo che il mio reclamo era stato da tempo “archiviato” per motivi di forma (evidentemente pretestuosi) senza che nessuno si fosse degnato di darmene comunicazione. Pertanto, dopo 21 anni di militanza nell’AVIS e dopo 57 donazioni, allo stremo della pazienza,  ho comunicato all’AVIS Comunale di Venezia  le mie dimissioni.</p>
<p class="hyphenate">Non ho motivi per affermare che l’AVIS sia una organizzazione di osservanza clericale; anzi, è probabile che non ci sia una stretta relazione tra istituzioni.  E’ però certo che molti comportamenti dei suoi dirigenti siano espressione di una cultura che sicuramente non è sgradita alle gerarchie cattoliche.</p>
<p class="hyphenate">Penso che il sangue dei donatori atei sia utile quanto quello dei donatori credenti; penso che i dirigenti dell’AVIS dovrebbero avere più rispetto per tutti, non solo per alcuni; penso che chi, come me, aveva la doppia militanza in UAAR e in AVIS, dovrebbe prendere consapevolezza degli avvenimenti da me descritti e, coerentemente e inevitabilmente, giungere all’estrema conseguenza alla quale sono arrivato io: continuare a donare fuori dall’AVIS, associazione che non ci rappresenta. Ho chiesto e mi hanno risposto che la cosa si può fare, non c’è proprio nessun problema!</p>
<p class="hyphenate"><strong>Enrico Bizio</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/06/22/carrara-avis-non-laica/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Carrara: &#8220;L&#8217;AVIS non è laica&#8221;" >Carrara: &#8220;L&#8217;AVIS non è laica&#8221;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/02/18/venezia-settembre-una-sala-per-funerali-civili/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Venezia: da settembre una sala per i funerali civili" >Venezia: da settembre una sala per i funerali civili</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/12/19/conferenza-venezia-sul-testamento-biologico/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Conferenza a Venezia sul testamento biologico" >Conferenza a Venezia sul testamento biologico</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/03/23/venezia-secondo-concorso-nazionale-per-poesia-scientifica/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Venezia, secondo concorso nazionale per la poesia scientifica" >Venezia, secondo concorso nazionale per la poesia scientifica</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/cGkzmSDER80" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/17/venezia-avis-aconfessionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>239</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata mondiale contro l’omofobia</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/17/giornata-mondiale-omofobia/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/17/giornata-mondiale-omofobia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 May 2013 10:10:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39105</guid>
		<description><![CDATA[Oggi è la giornata internazionale contro l&#8217;omofobia, la bifobia e la transfobia. Data scelta non a caso come anniversario della rimozione dell&#8217;omosessualità dalla lista delle malattie mentali stilata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e resa ufficiale dall&#8217;Unione europea dal 2007. Un&#8217;occasione importante per riflettere ancora una volta sulle discriminazioni che subiscono gay, lesbiche e trans, sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Oggi è la giornata internazionale contro l&#8217;omofobia, la bifobia e la transfobia. Data scelta non a caso come anniversario della rimozione dell&#8217;omosessualità dalla lista delle malattie mentali stilata dall&#8217;Organizzazione mondiale della sanità e resa ufficiale dall&#8217;Unione europea dal 2007. Un&#8217;occasione importante per riflettere ancora una volta sulle discriminazioni che subiscono gay, lesbiche e trans, sui diritti che vengono negati in maniera più o meno sottile, sui pregiudizi ancora diffusi da certi ambienti, sugli atti di violenza alla luce del sole.</p>
<p class="hyphenate">L&#8217;<a href="http://www.uaar.it/laicita/omosessualita">omosessualità</a> in generale ha visto una massiccia opposizione nei secoli e nei millenni soprattutto perché diverse religioni l&#8217;hanno aspramente condannata, legandola alla trasgressione, al peccato, allo sconvolgimento dell&#8217;ordine &#8220;naturale&#8221; e della famiglia tradizionale. Questa ideologia ha marchiato un pesante stigma nei confronti dei gay, alimentato un clima di odio radicato che ha giustificato diffuse violenze e persecuzioni nei loro confronti. Tuttora <span class="pullquote">in diversi paesi islamici è prevista la pena capitale per gli omosessuali</span>; il caso più noto è quello dell&#8217;Iran teocratico, dove i gay vengono impiccati. </p>
<p class="hyphenate">Nell&#8217;Africa subsahariana le credenze tribali tradizionali, gli islamici e i fondamentalisti evangelici fomentano la discriminazione. Come avviene in Uganda, dove stava per passare la famigerata &#8220;kill the gay bill&#8221;. Pericolo ancora non scongiurato, anche perché è preoccupante l&#8217;attivismo proprio degli evangelici in Africa contro gli omosessuali, come testimoniato dal documentario <em><a href="http://www.salon.com/2013/04/01/god_loves_uganda_hates_gays_partner/">God Loves Uganda</a></em>. Oggi le associazioni gay si daranno appuntamento per un sit-in <a href="http://www.certidiritti.it/notizie/comunicati-stampa/item/1693-17-maggio-sit-in-contro-omofobia-e-transfobia-davanti-allambasciata-ugandese-a-roma">davanti all&#8217;ambasciata ugandese a Roma</a>. In Occidente, con alcune eccezioni eclatanti come l&#8217;Italia, le confessioni religiose in genere si astengono dal condannare duramente l&#8217;omosessualità. Sono state abolite le discriminazioni ancora esistenti e si è avviata la strada per il riconoscimento delle unioni omosessuali, frenata però dagli ambienti di estrema destra e da quelli religiosi più integralisti.</p>
<p class="hyphenate">Anche la Chiesa ortodossa russa veicola una visione retriva nei confronti dell&#8217;omosessualità, tanto da ottenere che il governo di Vladimir Putin approvasse una legge discriminatoria che <a href="http://www.repubblica.it/esteri/2013/01/26/news/putin_vara_la_legge_anti-gay_vietato_persino_parlarne-51313130/">condanna la &#8220;propaganda&#8221; gay</a>. Tale da impedire qualsiasi espressione pubblica dell&#8217;omosessualità, mentre le forze dell&#8217;ordine reprimono le manifestazioni per i diritti dei gay, che vengono puntualmente colpite con violenza dagli estremisti e dagli integralisti religiosi. <span class="pullquote">L&#8217;omofobia in Russia si fa più estrema</span>: proprio pochi giorni fa <a href="http://www.reuters.com/article/2013/05/13/us-russia-gay-idUSBRE94C0AX20130513">un giovane è stato brutalmente seviziato e ucciso</a> perché avrebbe rivelato di essere gay.</p>
<p class="hyphenate">Intanto in Georgia il patriarca ortodosso Ilia II si è persino rivolto al sindaco di Tblisi per vietare una manifestazione per i diritti degli omosessuali. &#8220;Ogni insegnamento religioso e scientifico, a parte la moderna pseudoscienza, considera l&#8217;omosessualità anormale e una malattia&#8221;, <a href="http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5i8jzmYMM2kU02cbfDRx4LZ8t-OXQ?docId=CNG.dfdd18a904ef32d3b552ba1a24bc5608.701">ha scritto</a> il pope per giustificare il divieto.</p>
<p class="hyphenate">La Chiesa cattolica ancora oggi presenta l’omosessualità come moralmente sbagliata, un fenomeno ‘contro natura’, che può essere ‘corretto’ o ‘curato’. La sua politica non è più condannare violentemente contro i gay, ma piuttosto compatirli, mantenerli in uno stato di minorità, invitandoli a entrare in un percorso di fede fatto di penitenza, preghiera e castità. Posizione esplicitata dalla lettera ai vescovi sulla &#8220;<a href="http://www.vatican.va/roman_curia/congregations/cfaith/documents/rc_con_cfaith_doc_19861001_homosexual-persons_it.html">cura pastorale delle persone omosessuali</a>&#8220;, firmata nel 1986 dall’allora prefetto per la Congregazione per la dottrina della fede cardinale Joseph Ratzinger. Qui viene ribadito, sulla scorta della tradizione ecclesiale, che l&#8217;omosessualità è &#8220;oggettivamente disordinata&#8221;, &#8220;un comportamento intrinsecamente cattivo dal punto di vista morale&#8221;.</p>
<p class="hyphenate"><img src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/gayflag-n.jpg" alt="Liberi di amare" title="Liberi di amare" width="550" height="204" class="alignnone size-full wp-image-39279" /></p>
<p class="hyphenate">D&#8217;altronde la Chiesa ha sempre osteggiato l&#8217;approvazione di norme anti-omofobia e per il riconoscimento delle unioni e dei matrimoni gay. La tendenza recente, sulla scorta delle terapie anti-gay importate malamente dagli Usa, è dipingere gli omosessuali come persone con pesanti disagi psicologici, che hanno bisogno di essere &#8220;curate&#8221; per tornare sane, cioè eterosessuali. Oppure, sulla base di ricerche tendenziose, viene alimentata una <a href="http://www.uaar.it/news/2012/09/28/omofobia-propaganda-ritardata-avvenire/">subdola delegittimazione su basi pseudiscientifiche</a>. Anche in Italia si registrano casi di &#8220;terapie&#8221; per gli omosessuali spesso sostenute proprio da religiosi, come scoperto da <em><a href="http://www.giornalettismo.com/archives/763835/si-puo-guarire-dallomosessualita/">Le Iene</a></em>, dove gli esercizi spirituali si mischiano a psicologia spicciola. </p>
<p class="hyphenate">Una sottocultura che trova spazio anche nelle scuole, come la vicenda che ha visto protagonista <a href="http://www.uaar.it/news/2013/01/21/insegnamento-della-religione-omofobia/">un insegnante di religione di Venezia</a>. E che trova le sue giustificazioni anche nella visione cattolica più retriva dell&#8217;omosessualità, sostenuta proprio dalle gerarchie religiose. L&#8217;approccio del Vaticano, anche in sede internazionale, è impedire che si abbiano &#8220;privilegi&#8221; per i gay e il riconoscimento di una &#8220;ideologia&#8221; del gender, per una difesa retorica della famiglia tradizionale: ciò si traduce <a href="http://www.uaar.it/news/2009/01/01/vaticano-ora-appoggia-depenalizzazione-omosessualita-rimangono-distinguo/">nel porre di fatto ostacoli alla depenalizzazione</a> da parte dell&#8217;Onu del reato di omosessualità.</p>
<p class="hyphenate">L&#8217;Italia, che deve scontare questa eredità culturale retriva e tradizionalista, rimane ancora <a href="http://www.uaar.it/news/2012/11/08/diritti-gay-italia-sempre-piu-fanalino-coda/">uno dei pochissimi paesi</a> in cui <span class="pullquote">non esiste normativa contro l&#8217;omofobia né a tutela delle unioni gay</span>. Secondo il rapporto di Arcigay, pure in Italia si registrano <a href="http://www.gay.it/channel/attualita/35477/Sette-omicidi-e-40-casi-di-violenza-il-rapporto-Arcigay-sull-omofobia.html">omicidi a sfondo omofobo</a>, oltre a periodiche aggressioni. Il Parlamento, sebbene la società si mostri più aperta verso gli omosessuali e più propensa ad accettare l&#8217;estensione dei diritti, non ritiene la questione importante. Mentre <a href="http://www.uaar.it/news/2013/03/26/crescita-del-consenso-per-matrimonio-per-tutti/">negli altri paesi</a> &#8212; anch&#8217;essi alle prese con la crisi economica &#8212; come la Francia e gli Usa, cresce una diffusa sensibilità dei diritti e si approvano leggi che tutelano anche le coppie gay. Si conferma la &#8220;specificità&#8221; italiana: lo <em>spread dei diritti</em> rispetto agli altri paesi aumenta sempre di più.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2007/05/17/oggi-giornata-mondiale-contro-lomofobia/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Oggi  Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia" >Oggi  Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/04/27/giornata-mondiale-contro-lomofobia/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia" >Giornata mondiale contro l&#8217;omofobia</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/12/01/aids-bush-astinenza-unico-mezzo-sicuro/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Aids, Bush: &#8216;Astinenza unico mezzo sicuro&#8217;" >Aids, Bush: &#8216;Astinenza unico mezzo sicuro&#8217;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2007/04/08/noi-gay-scuola-contro-lomofobia/" rel="bookmark" title="Permanent Link: «Noi gay a scuola contro l&#8217;omofobia»" >«Noi gay a scuola contro l&#8217;omofobia»</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/pze93D3oIlY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/17/giornata-mondiale-omofobia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>141</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quegli uomini di Chiesa che onorano gli uomini “d’onore”</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/16/quegli-uomini-chiesa-onorano-uomini-donore/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/16/quegli-uomini-chiesa-onorano-uomini-donore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 15:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39183</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ultimo caso noto, balzato agli onori delle cronache, è quello di Parete, in provincia di Caserta. Come avviene non di rado al Sud, la processione religiosa in onore di Maria Santissima della Rotonda, protettrice del paese, ha fatto tappa davanti all&#8217;abitazione di uomo dei clan, in questo caso un parente del boss Francesco Bidognetti. Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">L&#8217;ultimo caso noto, balzato agli onori delle cronache, è quello di <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/salerno/notizie/politica/2013/23-aprile-2013/processione-si-ferma-casadel-parente-boss-sindaco-toglie-fascia-212810693506.shtml">Parete, in provincia di Caserta</a>. Come avviene non di rado al Sud, la processione religiosa in onore di Maria Santissima della Rotonda, protettrice del paese, ha fatto tappa davanti all&#8217;abitazione di uomo dei clan, in questo caso un parente del boss Francesco Bidognetti. Un gesto di omaggio a un affiliato dei casalesi, contro cui il sindaco Raffaele Vitale (Pd) ha protestato togliendosi la fascia tricolore. Non è la prima volta che un primo cittadino si indigna per le processioni che si fermano davanti alle case di camorristi e mafiosi.</p>
<p class="hyphenate">Vien da dire che persino i tanti vituperati politici sono meglio degli esponenti ecclesiastici. I vertici campani sono corsi ai ripari. O almeno così si scrive. Il cardinale Crescenzio Sepe e i vescovi della Campania hanno pubblicato di recente un <a href="http://www.chiesadinapoli.it/chiesa_di_napoli___home_page/infodiocesi/00031907_Conferenza_stampa_del_Card._Sepe_e_i_Vescovi.html">appello per &#8220;evangelizzare&#8221; le feste religiose popolari</a>, ovvero mettere un po&#8217; d&#8217;or&shy;dine in pratiche che non mancano di essere pittoresche, superstiziose e che sfuggono al controllo della Chiesa. Sebbene questa se ne avvalga poi per rivendicare il proprio radicamento nella società e tale religiosità spontanea venga spesso esaltata come genuina.</p>
<p class="hyphenate">In realtà <span class="pullquote">non si parla esplicitamente di contrasto alla malavita, come scrivono diversi giornali</span> che si fidano delle dichiarazioni di facciata senza approfondire il testo in questione. Piuttosto si intuisce, leggendolo, che i parroci sono invitati a controllare meglio a chi assegnare certi incarichi e lo svolgimento delle feste <a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2013/6-maggio-2013/stop-infiltrazioni-camorristiche-vescovi-campani-dettano-regole-212998661356.shtml">per evitare infiltrazioni</a>. In particolare, i comitati che organizzano i festeggiamenti non devono essere più permanenti, sono tenuti a rispettare le normative e stilare un bilancio. Devono essere presieduti dal parroco, che chiama &#8220;a farne parte persone che si distinguono per l&#8217;impegno ecclesiale e onestà di vita&#8221;.</p>
<p class="hyphenate">Anche gli spettacoli devono essere più sobri e centrati sulla religione: magari per evitare, come avvenuto, che i clan <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/12/01/caserta-imponevano-cantanti-neomelodici-alle-feste-12-arresti/432548/">impongano cantanti neomelodici</a>. Poi la processione va regolamentata e guidata dal sacerdote. Tanto che i vescovi campani specificano addirittura che &#8220;non è lecito attaccare denari alla statua [del santo patrono] che peraltro non può essere messa all&#8217;asta e trasportata dai migliori offerenti&#8221;. Inoltre i &#8220;comitati non possono in nessun modo interferire nella processione&#8221; e il tragitto deve essere breve e va concordato con la parrocchia. Indicazioni simili per i cortei che si dirigono ai santuari. La lettera dei vescovi sembra contenere diversi messaggi tra le righe per arginare fenomeni diffusi nelle feste patronali. È comunque un testo molto blando e non prende di petto il fenomeno delle infiltrazioni malavitose, tant&#8217;è che in maniera molto pudica non ne parla. Ma vuole lanciare un messaggio, più all&#8217;opinione pubblica che ai camorristi devoti.</p>
<p class="hyphenate">Bisogna considerare infatti che è radicata l&#8217;usanza, da parte dei clan malavitosi soprattutto nei piccoli centri del Mezzogiorno, di rendere omaggio a santi e di essere molto munifici nelle donazioni in vista di feste e processioni. Così facendo si aggiudicano l&#8217;onore di portare la statua del santo di turno e pilotano il corteo anche in luoghi ben poco liturgici (come i dintorni delle case dei boss). Inoltre, accade che questi clan abbiano una certa influenza nei comitati che organizzano le feste patronali, decidendo ad esempio il tipo di spettacoli e a quali esercizi concedere spazi. Il problema è abbastanza diffuso, tanto che anche l&#8217;arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, Vittorio Mondello, <a href="http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/mafiosi_fuori_feste_religiose.aspx">l&#8217;ha messo in evidenza</a>.</p>
<p class="hyphenate"><img src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/processione.jpg" alt="processione" title="processione" width="550" height="265" class="alignnone size-full wp-image-39255" /></p>
<p class="hyphenate">I parroci hanno spesso concesso tutto questo, di fatto legittimando tale stato di cose, in una realtà sociale dove è forte l&#8217;influenza della malavita organizzata. Come esposto in maniera dettagliata in libri come <em><a href="http://books.google.it/books?id=-MI9iwX-DmgC&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false">I preti e i mafiosi</a></em> di Isaia Sales e <a href="http://www.uaar.it/news/2008/06/13/considerazioni-la-mafia-devota/" target="_blank"><em>La mafia devota</em></a> di Alessandra Dino, la vicinanza ambigua tra Chiesa locale ed esponenti della malavita del Sud è un fenomeno endemico e antico, come la permeabilità di usanze e ambienti in realtà dove è carente la presenza delle istituzioni dello Stato.</p>
<p class="hyphenate">Gli esempi ricorrono nelle cronache, come il caso della <a href="http://www.uaar.it/news/2011/09/26/napoli-alla-festa-coi-camorristi-anche-la-benedizione-del-parroco/">Festa dei Gigli</a> nel quartiere Barra di Napoli; o l&#8217;indignazione del sindaco di <a href="http://www.uaar.it/news/2012/01/19/castellammare-stabia-na-vescovo-sindaco-litigano-nuovamente-per-boss/">a Castellammare di Stabia</a> verso il vescovo, che non aveva impedito &#8212; per l&#8217;ennesima volta &#8212; che la processione si fermasse di fronte alla casa di un boss. Nel 2010 <a>in provincia di Vibo Valentia</a> la &#8216;ndrangheta aveva reagito con violenza al cambiamento delle regole della processione locale, in cui tradizionalmente veniva concesso l&#8217;onore ai malavitosi di portare a spalla la statua del santo. Anche una festa famosa come quella di <a href="http://www.linkiesta.it/sant-agata-catania-santapaola">sant&#8217;Agata a Catania</a> non era estranea, almeno fino a tempi recentissimi, a infiltrazioni mafiose.</p>
<p class="hyphenate">La difesa dei sacerdoti è che loro devono essere aperti a tutti ed esprimere pietà nella speranza della conversione (di persone tra l&#8217;altro già devote e legate ai valori tradizionali del familismo &#8216;amorale&#8217;). Tutta <span class="pullquote">questa apertura cristiana è molto più diretta a criminali che non a gay o non credenti</span>, verso cui lo stigma moralistico viene applicato senza troppe remore. La Chiesa in diverse occasioni si è opposta alla mafia dopo decenni di lassismo e non mancano gli appelli in tal senso. Come quello di Giovanni Paolo II nella Valle dei Templi di Agrigento, durante il <a href="http://it.radiovaticana.va/news/2013/05/09/20_anni_fa_il_grido_di_giovanni_paolo_ii_alla_mafia:_convertitevi/it1-690567">maggio del 1993</a>. Occasionalmente, alti prelati e sacerdoti rilanciano la necessità di combattere la malavita. Ma ciò si scontra con l&#8217;esperienza quotidiana delle realtà locali dove invece le posizioni dei &#8220;don Abbondio&#8221; sono più ambigue e sfumate.</p>
<p class="hyphenate">I camorristi vogliono che un potere ritenuto importante, come la Chiesa, rechi onore a un potere ancora più alto, cioè il loro. Ma resta il fatto che camorristi e malavitosi in genere sono devoti e lo comprova la loro vita privata e i covi, più simili a santuari, dove vengono scovati dalle forze dell&#8217;ordine. La religione esercita su di loro una certa fascinazione e fa parte del loro vissuto, inutile negarlo. Alla luce di tutto questo sono da respingere certe dichiarazioni sulla mafia bollata come &#8220;atea&#8221;, un nuovo trend tra i religiosi per dare un colpo di spugna ai rapporti storici tra settori Chiesa e malavita organizzata in certi contesti sociali. Anche perché si ripropone la stantia equazione, veicolata proprio dal pregiudizio religioso, tra &#8220;ateo&#8221; e &#8220;immorale&#8221;, &#8220;disumano&#8221; o al di fuori della legge.</p>
<p class="hyphenate">Di recente l&#8217;ha fatto l&#8217;arcivescovo di Catanzaro-Squillace, monsignor Vincenzo Bertolone, postulatore della causa di beatificazione per don Giuseppe Puglisi, proprio il sacerdote ucciso dalla mafia nel 1993. <a href="http://www.calabriaonweb.it/2013/03/19/in-odium-fidei-don-pino-puglisi-ammazzato-dalla-mafia/">Secondo Bertolone</a>, Puglisi è un &#8220;martire&#8221; ucciso &#8220;in odio al suo ministero sacerdotale&#8221;. La mafia viene descritta dal prelato come una &#8220;organizzazione che è in sé antievangelica e atea&#8221;. In realtà Puglisi non è stato certo ucciso per questioni di fede, ma perché era fortemente impegnato contro la mafia. Quella stessa mafia che tanti sacerdoti, molti più di Puglisi, onorano, e un numero ancora maggiore <a href="http://www.uaar.it/news/2008/06/13/considerazioni-la-mafia-devota/">tollera</a>. Ma è un refrain che circola anche tra i parroci antimafia, come <a href="http://www.uaar.it/news/2010/11/17/sacerdote-antimafia-il-mafioso-ateo-mafia-ateismo/">don Francesco Michele Stabile</a> di Bagheria. Ancora una volta, l&#8217;impressione sgradevole è che si usino i morti per <span class="pullquote">avallare una ricostruzione della realtà tale da esaltare l&#8217;immagine della Chiesa</span>. Senza ombre, compattamente impegnata da sempre contro le mafie e solo vittima della loro ferocia.</p>
<p class="hyphenate">Certe affermazioni da parte di prelati scaricabarile sono intollerabili: e non alla luce della nostra incredulità, ma alla luce dei fatti e delle evidenze disponibili. Il documento dei vescovi campani, se da un lato mette in luce molti problemi che sinora si cercava di tenere nascosti, dall&#8217;altro appare come l&#8217;ennesimo pannicello caldo laddove sarebbe invece necessario ricorrere al chirurgo. I vescovi siano più espliciti nelle denunce e facciano pulizia, se vogliono essere credibili, senza scaricare responsabilità su chi non c&#8217;entra proprio nulla.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/01/31/cile-bachelet-uomini-donne/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Cile, con Bachelet 10 uomini e 10 donne" >Cile, con Bachelet 10 uomini e 10 donne</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2005/08/04/palermo-riaffiorano-graffiti-vittime-inquisizione/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Palermo, riaffiorano i graffiti delle vittime dell’Inquisizione" >Palermo, riaffiorano i graffiti delle vittime dell’Inquisizione</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/02/23/giappone-9-000-uomini-seminudi-accalcano-per-ricevere-due-legnetti-sacri/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Giappone, 9.000 uomini seminudi si accalcano per ricevere due legnetti &#8217;sacri&#8217;" >Giappone, 9.000 uomini seminudi si accalcano per ricevere due legnetti &#8217;sacri&#8217;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/01/28/svezia-preti-donna-sono-piu-degli-uomini/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Svezia: i preti donna sono più degli uomini" >Svezia: i preti donna sono più degli uomini</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/5BPdAmfNQow" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/16/quegli-uomini-chiesa-onorano-uomini-donore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>40</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nessun dogma, i libri Uaar ancora al Salone Internazionale del Libro di Torino</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/16/nessun-dogma-libri-uaar-ancora-salone-internazionale-libro-torino/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/16/nessun-dogma-libri-uaar-ancora-salone-internazionale-libro-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 May 2013 08:55:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39225</guid>
		<description><![CDATA[Nessun dogma, il progetto editoriale dell&#8217;Uaar, torna al Salone Internazionale del Libro di Torino che si svolge da oggi a lunedì 20 maggio al Lingotto Fiere, dopo la fruttuosa esperienza dell&#8217;anno scorso nella sezione Incubatore.
Lo slogan della casa editrice è «Libri per menti libere». Lo scopo dell’iniziativa editoriale è contribuire alla diffusione del pensiero laico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate"><span style="font-family: Georgia, times, serif; font-variant: small-caps; font-weight: bold; letter-spacing: 1px; color: rgb(218, 53, 2);">Nessun dogma</span>, il <a href="http://nessundogma.it/">progetto editoriale dell&#8217;Uaar</a>, torna al Salone Internazionale del Libro di Torino che si svolge da oggi a lunedì 20 maggio al Lingotto Fiere, dopo la fruttuosa esperienza dell&#8217;anno scorso nella sezione Incubatore.</p>
<p class="hyphenate">Lo slogan della casa editrice è «Libri per menti libere». Lo scopo dell’iniziativa editoriale è contribuire alla diffusione del pensiero laico e non religioso: ulteriore salto di qualità per l&#8217;associazione, che ha già all&#8217;attivo una biblioteca, una rivista, un seguitissimo sito internet e che organizza quasi quotidianamente eventi culturali in tutta Italia.</p>
<p class="hyphenate">Il catalogo affianca alla traduzione di classici inediti in Italia anche opere che vogliono affrontare tematiche scottanti con un impertinente approccio laico-razionalista. Tra le proposte, si segnalano <em>La necessità dell’ateismo </em>di Percy B. Shelley e <em>I figli illegittimi di Darwin</em>, volume sull&#8217;eugenetica scritto da Angelo Abbondandolo. </p>
<p class="hyphenate">Ma ci sono anche delle novità: il dettagliato libro-inchiesta dell&#8217;associazione dal titolo <em><a href="http://nessundogma.it/libro/i-costi-della-chiesa/">I costi della Chiesa</a></em>, il quarto e ultimo volume dell&#8217;opera di Fritz Mauthner <em><a href="http://nessundogma.it/libro/mauthner-l-ateismo-e-la-sua-storia-in-occidente-4/">L&#8217;ateismo e la sua storia in Occidente</a></em>, la ristampa del fumetto <em><a href="http://nessundogma.it/libro/lise-talami-quasi-quasi-mi-sbattezzo/">Quasi quasi mi sbattezzo</a></em> di Alessandro Lise e Alberto Talami pubblicata in collaborazione tra <span style="font-family: Georgia, times, serif; font-variant: small-caps; font-weight: bold; letter-spacing: 1px; color: rgb(218, 53, 2);">Nessun dogma</span> e <a href="http://main.beccogiallo.net/">Becco Giallo</a>.</p>
<p class="hyphenate">I libri di <span style="font-family: Georgia, times, serif; font-variant: small-caps; font-weight: bold; letter-spacing: 1px; color: rgb(218, 53, 2);">Nessun Dogma</span> sono distribuiti nelle librerie di tutta Italia da <a href="http://www.ndanet.it/">NdA</a>; <em>I costi della Chiesa</em> e il quarto volume de <em>L&#8217;ateismo e la sua storia in Occidente</em> saranno disponibili a breve sia nelle librerie sia nel nostro <a href="http://www.uaar.it/shop">shop</a>.</p>
<p class="hyphenate">Lo <a href="http://www.salonelibro.it/espositori/elenco-espositori-2013.html?view=elem&#038;id=8&#038;cid=2670">stand</a> al Salone del Libro è il D60, nel padiglione 1, vicino all&#8217;Agorà. Allo stand sono presenti alcuni attivisti del circolo Uaar di Torino e oggi tra gli altri c&#8217;è anche il segretario nazionale dell&#8217;associazione, Raffaele Carcano. Potrete ricevere informazioni sulle tante attività e campagne della nostra associazione, nonché sostenerla direttamente. È anche a disposizione la <a href="http://www.uaar.it/uaar/ateo/">rivista <em>L&#8217;Ateo</em></a>, i gadget e altro materiale dell&#8217;Uaar. Vi aspettiamo! </p>
<p class="hyphenate"><strong>L&#8217;associazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2012/05/10/libri-nessun-dogma-salone-torino-shop-uaar/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Da oggi i libri Nessun Dogma al Salone di Torino e nello shop UAAR" >Da oggi i libri Nessun Dogma al Salone di Torino e nello shop UAAR</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2012/05/02/arrivano-libri-uaar-nessun-dogma-salone-torino/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Arrivano i libri Uaar: &#8220;Nessun Dogma&#8221; al Salone di Torino" >Arrivano i libri Uaar: &#8220;Nessun Dogma&#8221; al Salone di Torino</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/11/10/novembre-torino-convegno-sulla-laicita/" rel="bookmark" title="Permanent Link: 19 novembre, Torino, convegno sulla laicità" >19 novembre, Torino, convegno sulla laicità</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2013/01/27/quasi-quasi-sbattezzo-nessun-dogma/" rel="bookmark" title="Permanent Link: &#8220;Quasi quasi mi sbattezzo&#8221; su Nessun Dogma" >&#8220;Quasi quasi mi sbattezzo&#8221; su Nessun Dogma</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/JpNK9ObOVDU" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/16/nessun-dogma-libri-uaar-ancora-salone-internazionale-libro-torino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>32</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La giustizia europea e il suicidio assistito</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/15/giustizia-europea-suicidio-assistito/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/15/giustizia-europea-suicidio-assistito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 13:11:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39180</guid>
		<description><![CDATA[Torniamo ancora una volta a scrivere di eutanasia: anzi, per essere più precisi, di suicidio assistito. E torniamo a farlo sulla scia di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, che si è espressa proprio su questo tema. Sollevando interrogativi non banali che interpellano tutti, credenti e non credenti.
La Cedu ha stabilito ieri che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Torniamo ancora una volta a scrivere di <a href="http://www.uaar.it/laicita/eutanasia">eutanasia</a>: anzi, per essere più precisi, di suicidio assistito. E torniamo a farlo sulla scia di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo, che si è espressa proprio su questo tema. Sollevando interrogativi non banali che interpellano tutti, credenti e non credenti.</p>
<p class="hyphenate">La Cedu ha stabilito ieri che la Svizzera deve chiarire a chi e su quali criteri è garantito per legge l&#8217;accesso al suicidio assistito, visto anche il fenomeno dei viaggi dall&#8217;estero &#8212; e dall&#8217;Italia &#8212; verso le cliniche dove si pratica. La <a href="http://hudoc.echr.coe.int/sites/fra/pages/search.aspx?i=001-119703">sentenza</a> arriva dopo il ricorso di Anna Gross, una ottantenne che vive a Greifensee in Svizzera. La donna non ha patologie gravi, ma intende ricorrere al suicidio medico perché non vuole assistere al declino delle sue condizioni fisiche e delle sue facoltà mentali. Nel 2005 tenta il suicidio e finisce in un ospedale psichiatrico per sei mesi. Nel 2008 i medici riconoscono che ha capacità di intendere e volere e che la sua decisione è ponderata, anzi si è rafforzata nel tempo col declino delle facoltà fisiche e mentali. Ma si rifiutano di prescrivere alla donna i barbiturici, sulla base di limitazioni del codice professionale e temendo di essere ritenuti colpevoli di reato. La donna si rivolge quindi alla commissione medica del cantone di Zurigo, che nega però la prescrizione sulla base della normativa.</p>
<p class="hyphenate">A quel punto la questione finisce in tribunale: la corte amministrativa del cantone rigetta l&#8217;istanza perché dare supporto a chi vuole suicidarsi senza che questi abbia patologie terminali o gravi riscontrate a livello medico può essere una forma di agevolazione punibile a livello penale. Anche il successivo ricorso viene rigettato dalla corte suprema federale nel 2010, in quanto non c&#8217;è un obbligo da parte dello Stato di garantire l&#8217;accesso a sostanze pericolose e per tutelare la salute pubblica impedendo abusi. Il caso è arrivato quindi alla Cedu, che con la recente decisione di quattro giudici contro tre ha riscontrato una violazione dell&#8217;articolo 8 della Convenzione, riguardante il diritto alla vita privata. La Corte fa notare che <span class="pullquote">la legge svizzera non precisa bene i casi in cui ammette il suicidio assistito</span> e che i criteri dovrebbero essere definiti dallo Stato. Ora la Svizzera ha tre mesi per presentare eventuale ricorso alla <em>Grande Chambre</em>. Se ne deduce, a caldo, che la Cedu ritiene meritevole di protezione l&#8217;uguaglianza dei diritti, e che quindi almeno astrattamente anche l&#8217;accesso al suicidio assistito debba essere basato su questo principio fondamentale. Ciò fa intuire che l&#8217;argomento non sia affatto tabù per i giudici di Strasburgo.</p>
<p class="hyphenate">In Italia si distinguono i commenti di <em><a href="http://www.avvenire.it/Vita/Pagine/eutanasia-corte-strasburgo-chiede-di-rivedere-la-legge-alla-svizzera.aspx">Avvenire </a></em>, che ricostruisce la vicenda e contesta la decisione ritenendola &#8220;surreale&#8221;. Ancor più netto sul quotidiano dei vescovi <a href="http://www.avvenire.it/Commenti/Pagine/eutanasia-in-svizzera-pieta-e-morta.aspx">Francesco D&#8217;Agostino</a>, presidente dei giuristi cattolici e membro della Pontificia Accademia per la Vita. Secondo lui, si è passati dagli omicidi &#8220;pietosi&#8221; a un impiego massiccio della medicina palliativa che &#8220;riesce a rendere accettabile la vita dei malati terminali&#8221;, tanto che &#8220;nessun medico è ormai più destinatario di richieste di morte da parte i pazienti giunti alla fine della loro vita&#8221;. Ora però il posto di questo &#8220;omicidio pietoso&#8221; sarebbe stato occupato &#8220;da un&#8217;altra e ben più subdola forma di eutanasia, cioè dal suicidio assistito&#8221;. E alla pietà si sarebbe sostituito &#8220;un motivatore che non ha nulla di compassionevole e di emotivo, ma che è freddamente razionale: il rispetto, al limite dell&#8217;ossequio, nei confronti della volontà suicidaria del paziente&#8221;.</p>
<p class="hyphenate"><img class="alignnone size-full wp-image-39201" title="Piera Franchini" src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/pierafranchini.jpg" alt="Piera Franchini" width="550" height="285" /></p>
<p class="hyphenate">L&#8217;idea di tanti è che certe cose è meglio non dirle e non affrontarle, perché tanto basta aumentare le dosi di palliativi per affrettare la morte dei pazienti: per &#8220;pietà&#8221; e con &#8220;emozione&#8221;. Se invece viene rivendicato il diritto all&#8217;autodeterminazione, si affronta direttamente un tabù e si chiedono procedure chiare, allora il tutto diventerebbe &#8220;freddo&#8221; e &#8220;razionale&#8221; e sottoposto al dominio dello Stato. Questa dicotomia artificiosa ad un occhio più attento lascia il tempo che trova. Su quali basi si può pontificare che non esista un coinvolgimento emotivo da parte degli operatori o di chi è intorno a una persona nei casi di eutanasia? Questa tendenza manichea, tipica degli integralisti religiosi, che punta a disumanizzare chi non è d&#8217;accordo viene smentita dal calore e dal coinvolgimento di tanti proprio su casi come quello di Piergiorgio Welby o Eluana Englaro. Chiedere regole chiare e il coraggio alle istituzioni di affrontare certi temi nel rispetto delle libertà e senza moralismi o diktat vaticani è preferibile, a nostro avviso, rispetto alla situazione attuale, che viene dipinta come idilliaca ma non lo è affatto. Sulla terapia del dolore sarebbe auspicabile fare molto di più e scontiamo ancora il &#8220;dolorismo&#8221; che deriva da una concezione cristiana della sofferenza. E che blocca anche qualsiasi riforma tesa a fornire criteri più precisi sul fine-vita, tali da garantire l&#8217;autonomia degli individui.</p>
<p class="hyphenate">Sebbene in Italia molti preferiscano continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto, di questi temi si parla ovunque. In Francia i deputati ecologisti hanno lanciato un <a href="http://www.liberation.fr/societe/2013/04/18/fin-de-vie-stop-a-l-hypocrisie_897239">appello per lo &#8220;stop all&#8217;ipocrisia&#8221;</a> e per avere una legge anche nel loro paese. In Gran Bretagna <a href="http://www.thisisbath.co.uk/Family-court-continue-Tony-Nicklinson-s-fight/story-18980413-detail/story.html#axzz2TL3ATrSY">continua il processo</a> sul caso di <a href="http://www.uaar.it/news/2012/08/23/tony-nicklinson-suo-diritto-dire-basta/">Tony Nicklinson</a>, uomo paralizzato con sindrome <em>locked-in</em> che si è lasciato morire dopo che la corte gli aveva negato l&#8217;eutanasia. Intanto nello stato americano del Vermont la Camera <a href="http://www.latimes.com/news/nation/nationnow/la-na-nn-vermont-legislature-oks-right-to-die-bill-20130514,0,6406815.story">ha approvato una legge sul fine-vita</a>, che sta per essere ratificata del governatore.</p>
<p class="hyphenate">Da noi invece è ancora tabù, come i vescovi chiedono e sostanzialmente ottengono. La campagna <a href="http://www.uaar.it/news/2013/03/15/testamento-biologico-eutanasia-legale-raccolta-firme/">Eutanasia Legale</a>, di cui l&#8217;Uaar è promotrice insieme all&#8217;associazione Luca Coscioni, Exit e altre realtà, è un primo passo, importantissimo. E sta già raccogliendo moltissime firme, per <span class="pullquote">presentare in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare</span>. Ma ne sono necessari molti altri, per recuperare lo spread di laicità che su questo tema (e non solo) ci distanzia dagli altri paesi occidentali. Nel frattempo continuano i viaggi della speranza di ottenere una morte dignitosa: sono almeno una trentina gli italiani che, come Piera Franchini, ogni anno devono recarsi in Svizzera per ricorrere al suicidio assistito. Il problema c&#8217;è e va affrontato. A Strasburgo e a Berna lo si fa, a Roma &#8212; su entrambe le sponde del Tevere &#8212; no.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/05/15/zurigo-dice-no-limiti-suicidio-assistito/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Zurigo dice &#8216;no&#8217; ai limiti al suicidio assistito" >Zurigo dice &#8216;no&#8217; ai limiti al suicidio assistito</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/12/07/usa-montana-giudice-autorizza-suicidio-assistito/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Usa: Montana, giudice autorizza suicidio assistito" >Usa: Montana, giudice autorizza suicidio assistito</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/09/21/inghilterra-suicidio-assistito-non-piu-reato-svizzera-diventano-piu-restrittivi/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Inghilterra: il suicidio assistito non è più reato. Ma in Svizzera diventano più restrittivi" >Inghilterra: il suicidio assistito non è più reato. Ma in Svizzera diventano più restrittivi</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/12/10/suicidio-assistito-assolti-genitori-del-rugbista-inglese/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Suicidio assistito: assolti i genitori del rugbista inglese" >Suicidio assistito: assolti i genitori del rugbista inglese</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/uQ3WKvPxu1I" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/15/giustizia-europea-suicidio-assistito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>104</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bologna, il referendum che tremare il mondo (clericale) fa</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/14/bologna-referendum-che-tremare-mondo-clericale/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/14/bologna-referendum-che-tremare-mondo-clericale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 18:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39119</guid>
		<description><![CDATA[423, è il numero-chiave di questo referendum. 423 bambini  tra i tre e i sei anni che si sono trovati, a settembre, senza una scuola dell’infanzia pubblica disposta ad accoglierli. 423 bambini che avevano come prospettiva più immediata quella di finire in una scuola cattolica, nonostante la volontà contraria dei loro genitori. Di quei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">423, è il numero-chiave di questo referendum. 423 bambini  tra i tre e i sei anni che si sono trovati, a settembre, senza una scuola dell’infanzia pubblica disposta ad accoglierli. 423 bambini che avevano come prospettiva più immediata quella di finire in una scuola cattolica, nonostante la volontà contraria dei loro genitori. Di quei 423 esclusi a inizio anno, 103 lo sono rimasti anche in seguito. E dire che con un milione di euro si potrebbero ottenere tra i 150 e i 200 nuovi posti alla scuola pubblica comunale e statale. Ai genitori che chiedono scuola pubblica il Comune di Bologna preferisce invece rispondere che “i posti sono finiti, ecco l’elenco delle scuole private”. Cattoliche.</p>
<p class="hyphenate">È per evitare situazioni come questa che è nato il <a href="http://referendum.articolo33.org/">comitato articolo 33</a>. <span class="pullquote">A favore della scuola pubblica, contro gli ingenti contributi comunali alla scuola privata</span> dell’infanzia: oltre un milione di euro l’anno, a cui se ne aggiungono altrettanti erogati da Regione e Stato. A una scuola quasi esclusivamente cattolica: 26 scuole su 27, 73 sezioni su 74. Servivano 9.000 firme, ne sono state raccolte 13.000 nella metà del tempo previsto. Un <a href="http://referendum.articolo33.org/firma-lappello/">appello online</a> supera a sua volta le 8.000 firme. E i primi firmatari sono illustri: <a href="http://referendum.articolo33.org/2013/05/rodota-la-buona-azione-di-bologna/">Stefano Rodotà</a>, Andrea Camilleri, Margherita Hack. Anche il collettivo di scrittori <a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=12932">Wu Ming</a> è particolarmente attivo nell&#8217;esporre le ragioni per il referendum. D&#8217;altronde la Costituzione parla chiaro e all&#8217;articolo 33 recita: &#8220;Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato&#8221;. Questo principio viene aggirato da anni proprio per favorire il finanziamento delle scuole cattoliche.</p>
<p class="hyphenate">L’amministrazione comunale non l’ha presa bene. E ha cominciato a frapporre difficoltà. Negando l&#8217;<a href="http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&amp;accessMode=FA&amp;id=1805206&amp;codiciTestate=1">election day</a>, convocando il referendum a maggio inoltrato, riducendo il numero di seggi, arrivando persino a concedere al sindaco l’uso di Piazza Maggiore il 25 maggio, giornata destinata al silenzio elettorale. Ma non è servito granché. Perché la questione è sempre più oggetto di interesse, come per esempio mostra un articolo sulle pagine nazionali di <em><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/04/15/il-referendum-sulla-scuola-che-spacca-in.html">Repubblica</a></em>, e perché Stefano Rodotà ha improvvisamente goduto di grande visibilità. Perché se ne è interessato anche il programma <em>Servizio Pubblico</em>, condotto da Michele Santoro.</p>
<p class="hyphenate">Una volta che l’interesse si è diffuso a livello nazionale, qualcuno ha cominciato a tremare. E a ritenere che fosse preferibile una vittoria sul campo, piuttosto che la chiamata all&#8217;astensionismo. L’arcivescovo di Bologna, il cardinale Carlo Caffarra, <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2013/25-aprile-2013/referendum-campo-caffarra-cattolici-andate-votare-212837900631.shtml">ha invitato i cittadini a votare</a>. E poi è sceso in campo direttamente il <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/03/bagnasco-contro-referendum-di-bologna-scuole-paritarie-non-sono-onere-per/582011/">cardinale Angelo Bagnasco</a>, il capo dei vescovi italiani, con tutta la grancassa clericale.</p>
<p class="hyphenate"><img class="alignnone size-full wp-image-39153" title="Vota A" src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/940x447-vota-A.jpg" alt="Vota A" width="550" height="262" /></p>
<p class="hyphenate">Allora anche la politica è stata costretta a prendere posizione. E se non sorprende l’invito a votare B (che significa &#8220;sì&#8221; al sostegno delle scuole private) di <a href="http://www.mauriziolupi.it/aderisco-allappello-per-la-liberta-di-educazione-votare-b-a-bologna/">Maurizio Lupi</a>, ciellino come Caffarra, sorprende il furore clericale mostrato dal sindaco Pd, Virginio Merola. Che ha cominciato una tournée non a caso <a href="http://www.referendumbologna.it/referendum-comune-bologna-scuola-pubblica-bambini-eventi-appuntamenti-merola-donini-zamagni-sedioli.php">anche nelle parrocchie</a>, e che in un’intervista ha dato degli “<a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2013/10-maggio-2013/referendum-caso-nazionale-pd-futuro-riparta-qui-2121067217143.shtml">estremisti conservatori</a>” ai promotori del referendum. Come se regalare soldi pubblici alla Chiesa fosse una novità: lo faceva già Costantino, diciassette secoli fa. Merola si è speso con una lettera aperta che, quantomeno su <a href="https://www.facebook.com/virginiomerolasindaco/posts/592443937446295">Facebook</a>, si è rivelata assai controproducente. La larga intesa tra Lupi e Merola è confermata dall’invito, rivolto all’unisono, a votare “B come bambini”. Quali bambini? Quei 423 bambini considerati di Serie B che <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2013/01/09/esclusi-dalla-materna-pubblica-90-bimbi-vanno.html">sono finiti</a> o hanno rischiato di finire in una scuola confessionale nonostante la volontà contraria dei loro genitori?</p>
<p class="hyphenate">Perché le scuole cattoliche erano e restano scuole cattoliche, nonostante i loro fautori cerchino di nasconderlo, per esempio sostenendo che gli insegnanti sono &#8220;laici&#8221;. Scuole la cui azione educativa, come recita la Carta formativa delle scuole cattoliche dell&#8217;infanzia <a href="http://www.caffarra.it/cartaformativa2009.php">firmata proprio da Caffarra</a> nel 2009 su cui si basa la Federazione Italiana Scuole Materne (organismo riconosciuto dalla Cei), “consiste nell’introdurre il bambino nella realtà, interpretata nella luce della Tradizione ecclesiale. La realtà, fatta di cose e persone, è opera di Dio creatore che vi ha inscritto un senso”. Gli insegnanti delle scuole cattoliche <span class="pullquote">devono “accogliere con docile ossequio dell’intelligenza e della volontà l’insegnamento del Magistero&#8221;</span> ecclesiastico e &#8220;vivere un&#8217;esemplare vita cristiana&#8221;, quindi anche astenersi dall&#8217;assumere comportamenti che potrebbero essere giudicati &#8216;immorali&#8217; (come la convivenza o l&#8217;omosessualità).</p>
<p class="hyphenate">Ma, dice Bagnasco, la scuola cattolica fa risparmiare ogni anno sei miliardi allo Stato italiano. Ragionamento sbagliato, e sbagliato proprio dal punto di vista della logica, <a href="http://www.uaar.it/news/2012/11/23/costi-pubblici-scuola-privata/">come abbiamo già spiegato</a>. È come se Marchionne chiedesse soldi allo Stato perché più auto Fiat sono vendute, più lo Stato risparmierà nei trasporti pubblici. Quel che Marchionne non ha il coraggio di affermare, Bagnasco lo dice. Eppure dovrebbe essere chiaro a tutti che il concetto di “risparmio” non può e non deve essere l’unico elemento di valutazione. È importante che una scuola non discrimini in base alla fede? Se la risposta è sì, ricordate che le cattoliche discriminano. È importante che una scuola abbia una qualità elevata? Le private hanno una qualità inferiore (dati <a href="http://www.uaar.it/news/2010/12/11/indagine-ocse-conferma-inefficienza-educativa-delle-scuole-private-italiane/">Ocse</a>). È importante che sappia accogliere stranieri e disabili? Le cattoliche lo fanno solo con molta resistenza. È importante che gli insegnanti siano liberi e tutelati? Quelli delle cattoliche non sono liberi e vivono sovente in una condizione di irregolarità.</p>
<p class="hyphenate">Ma, soprattutto, anche a prendere sul serio l’argomento del risparmio, resta il fatto lo Stato e i Comuni risparmieranno di più non dando nemmeno un euro alle scuole private. Che comunque si sono sempre sostenute e continueranno a farlo da sole, grazie soprattutto alle lautissime rette, come emerge da una semplice occhiata a un <a href="https://twitter.com/nicola_usai/status/333841419464740864/photo/1">qualsiasi listino prezzi</a>. Le famiglie che vogliono mandare i propri figli in scuole cattoliche l&#8217;hanno sempre fatto e continueranno a farlo. Queste scuole <span class="pullquote">fanno parte del circuito della Chiesa, che però non vuole assumersene tutto l&#8217;onere</span> preferendo appaltarne un pezzo allo Stato, quindi a carico di tutti i cittadini.</p>
<p class="hyphenate">Le ragioni per cui si scelgono le scuole private sono altre e proprio perché sono altre (dare un&#8217;educazione religiosa ai figli, non frequentare famiglie straniere o disagiate, per gli ordini di scuola più elevati anche la garanzia del “passaggio” e della promozione) non devono gravare su tutta la cittadinanza. A maggior ragione se chi ne beneficia, l’arcidiocesi di Bologna, è <a href="http://bologna.uaar.it/2010/02/linchiesta-di-repubblica-sul-patrimonio-della-chiesa-a-bologna/">il più importante proprietario</a> immobiliare della città (oltre 1.200 immobili), e ha incassato già 36,5 milioni di euro dall&#8217;<a href="http://www.uaar.it/news/2012/04/01/bologna-stop-sussidi-pubblici-curia-super-miliardaria/">eredità FAAC</a> di cui 22 presso la LGT Bank di Lugano, <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2013/04/24/news/eredit_faac_quei_22_milioni_di_euro_che_la_curia_ha_nascosto_in_svizzera-57373102/">in Svizzera</a>, su un conto a cui ha prontamente cambiato intestazione. Oltre a ricevere dallo Stato non solo congrui finanziamenti per le sue scuole, ma anche l’ancor più congruo miliardo e più con l’<a href="http://www.uaar.it/laicita/otto-per-mille">Otto per Mille</a>.</p>
<p class="hyphenate">Il referendum bolognese ha contro quattro quinti del consiglio comunale (dalla Lega al Pd), la Chiesa, molti poteri forti della città. I suoi promotori sono come formiche contro gli elefanti. Capita però che gli <a href="http://www.bbc.co.uk/news/science-environment-11168039">elefanti provino molto fastidio</a>, nei confronti delle formiche. E le formiche bolognesi sono tante e generose. Anzi, educano pacificamente gli elefanti distruttori. Tra le formiche che hanno promosso il referendum e si sono mobilitate c’è anche il circolo Uaar di Bologna. Tra gli eventi in programma c&#8217;è la <a href="http://www.uaar.it/appuntamenti/2013-05-22-bologna-proiezione-un-bacio-appassionato">proiezione del film <em>Un bacio appassionato</em> di Ken Loach</a>, la cui storia affronta anche le difficoltà di una insegnante di scuola cattolica colpevole di essersi separata dal marito e di convivere con nuovo compagno, e per questo cacciata dall&#8217;istituto.</p>
<p class="hyphenate">Un risultato, le formiche, l’hanno già ottenuto. La classe dirigente del paese ha una fifa blu che i cittadini scelgano un modello di scuola diverso da quello che vorrebbe imporre. Una scuola basata sull’uguaglianza, anziché sulle discriminazioni fondate sul censo o sulla fede o sulle larghe intese tra poteri forti che ignorano le istanze della cittadinanza. Una scuola di tutti, anziché una scuola di parte. Una scuola inclusiva, anziché una scuola che esclude disabili e stranieri. Una scuola aperta, anziché un ghetto identitario. Una scuola pluralista, anziché il dogma monoconfessionale. Una scuola che insegni il pensiero critico, anziché la sottomissione alle gerarchie ecclesiastiche. L’establishment sa che i cittadini e le cittadine di Bologna preferiscono quest’altra scuola. È per questo che invitiamo a votare A, il prossimo 26 maggio.</p>
<p class="hyphenate"><strong>L’associazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/06/22/bologna-referendum-sui-finanziamenti-alle-scuole-paritarie-accolto-ricorso/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Bologna: referendum sui finanziamenti alle scuole paritarie, accolto ricorso" >Bologna: referendum sui finanziamenti alle scuole paritarie, accolto ricorso</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/03/09/bologna-avvenire-reagisce-male-referendum-sulle-scuole-paritarie/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Bologna, &#8220;Avvenire&#8221; reagisce male al referendum sulle scuole paritarie" >Bologna, &#8220;Avvenire&#8221; reagisce male al referendum sulle scuole paritarie</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2012/07/24/bologna-maggioranza-trasversale-finanziare-scuole-private/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Bologna, maggioranza trasversale per finanziare scuole private" >Bologna, maggioranza trasversale per finanziare scuole private</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2005/06/05/bologna-conferenza-uaar-margherita-hack/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Bologna, conferenza UAAR con Margherita Hack" >Bologna, conferenza UAAR con Margherita Hack</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/SA3lNCyn74k" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/14/bologna-referendum-che-tremare-mondo-clericale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>94</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Edifici pubblici senza crocifisso? Si può fare</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/14/edifici-pubblici-senza-crocifisso/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/14/edifici-pubblici-senza-crocifisso/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 May 2013 13:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39123</guid>
		<description><![CDATA[Sono passati due anni dalla sentenza con cui la Grande Camera della Corte di Strasburgo, rovesciando il verdetto di primo grado, respinse il ricorso della socia Uaar Soile Lautsi sostenendo che l&#8217;imposizione del crocifisso nelle aule scolastiche non violasse la Convenzione europea. Quella sentenza politica della Cedu arrivò dopo una pressione internazionale senza precedenti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Sono passati due anni dalla sentenza con cui la Grande Camera della Corte di Strasburgo, rovesciando il verdetto di primo grado, respinse il <a href="http://www.uaar.it/laicita/crocifissi/">ricorso della socia Uaar Soile Lautsi</a> sostenendo che l&#8217;imposizione del crocifisso nelle aule scolastiche non violasse la Convenzione europea. Quella sentenza politica della Cedu arrivò dopo una pressione internazionale senza precedenti dei paesi più retrivi, tra cui l&#8217;Italia. E ben lungi dal sancire l&#8217;obbligo di affissione come viene talvolta sostenuto da chi è particolarmente interessato nell&#8217;inchiodarlo ai muri (o impreparato), attribuì al crocifisso una mera funzione di suppellettile &#8220;passiva&#8221;. Di fatto svilendolo e ritenendo che non avesse alcuna influenza né caratterizzazione religiosa. Resta dunque sempre possibile evitare di contrassegnare in senso confessionale gli edifici pubblici. Una facoltà che, ogni tanto, qualcuno traduce anche in pratica.</p>
<p class="hyphenate">Come accaduto all&#8217;<a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2013/10-maggio-2013/rettore-toglie-crocifisso-aula-magna-rettorato-2121067975541.shtml">università di Firenze</a>, dove a seguito dei lavori di manutenzione è stato rimosso il crocifisso affisso nell&#8217;aula magna del rettorato in piazza San Marco. Finito il rifacimento, su decisione del rettore Alberto Tesi non è stato ricollocato. La questione non è stata affrontata dal Senato o dal Consiglio di amministrazione dell&#8217;ateneo: proprio il rettore ha spiegato molto semplicemente di aver &#8220;ritenuto opportuno che l&#8217;aula magna, sempre luogo d&#8217;incontro e di confronto, non preveda la presenza di simboli confessionali&#8221;.</p>
<p class="hyphenate">Nell&#8217;aula magna di Firenze pare che il crocifisso fosse stato presente da pochi decenni e non si sa bene chi l&#8217;abbia messo. Già nel 1994 il consiglio di Facoltà di Architettura approvò all&#8217;unanimità la rimozione del crocifisso in un bar dentro la sede di Santa Verdiana, dopo la richiesta degli studenti dei collettivi, perché &#8220;discriminante per altre confessioni religiose&#8221;. E venne rimosso senza grossi scandali. Critico Franco Scaramuzzi, professore emerito di Agraria, ex rettore dell&#8217;ateneo fiorentino e ora presidente dell&#8217;Accademia dei Georgofili. Secondo lui era meglio non procedere con la rimozione del crocifisso, perché &#8220;bisognerebbe evitare di attivare contrapposizioni&#8221; e perché &#8220;indipendentemente da ogni fede o ideologia&#8221;, si tratterebbe di un <span class="pullquote">&#8220;simbolo millenario della nostra storia e della nostra civiltà&#8221;</span>.</p>
<p class="hyphenate"><img class="alignnone size-full wp-image-39131" title="aulamagna" src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/aulamagna.jpg" alt="aulamagna" width="550" /></p>
<p class="hyphenate">Nonostante la retorica e i toni tragici di alcuni, è proprio voler imporre a tutti i costi il crocifisso che fomenta divisioni, specie con l&#8217;attivismo dei clericali che negli ultimi anni si sono fatti sempre più baldanzosi nell&#8217;imporre questo e altro in nome dei &#8220;valori&#8221;. L&#8217;appello alla tradizione &#8212; impreciso e senza indagare sulle modalità e sulla logica discutibili con cui questa veniva imposta &#8212; non può comunque essere usato come giustificazione nel presente di pratiche e comportamenti ormai sempre meno in linea con il sentire comune. Comportamenti tradizionali che magari vengono contestati ad altre confessioni, come l&#8217;islam, perché giudicati poco laici e contro i diritti di tutti. È evidente che in una società sempre più secolarizzata, e dove il cristianesimo non è più religione di Stato, il simbolo in questione non rappresenta tutti: a voler essere pignoli neppure tutti i cristiani, ma solo i cattolici e, anzi, solo quelli che lo pretendono. Quindi non ha senso imporlo in una struttura pubblica che dovrebbe essere laica e di tutti e dare preferenze a particolari confessioni. Se non cominciamo da questo semplice buonsenso laico, che prescinde dall&#8217;essere credenti o meno, come possiamo pretendere atteggiamenti laici dalle altre comunità religiose? E come possiamo arginare seriamente le richieste di privilegi da parte di altre fedi, o lamentarci dell&#8217;integralismo altrui, se non cominciamo da casa nostra?</p>
<p class="hyphenate">Anche in precedenza lo stesso rettore avevamo dimostrato una sensibilità laica non scontata. <a href="http://www.uaar.it/news/2010/11/25/firenze-rettore-risponde-alluaar/">Nel 2010</a>, l&#8217;università aveva inviato agli studenti l&#8217;invio alla messa per l&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno accademico. Il nostro circolo di Firenze aveva chiesto chiarimenti sulle modalità di partecipazione al rito religioso e il rettore aveva precisato che questa sarebbe avvenuta &#8220;ovviamente, fuori dall&#8217;orario di servizio usufruendo degli istituti contrattualmente previsti quali flessibilità, permessi, ferie&#8221;. L&#8217;Uaar aveva ringraziato il rettore per la risposta.</p>
<p class="hyphenate">Il principio è in fondo semplicissimo e non ci dovrebbe essere bisogno di avviare azioni legali per affermarlo, né merita le rumorose levate di scudi crociati ossessionati dalla difesa della propria identità: <span class="pullquote">negli spazi <em>di tutti</em> non ci devono essere simboli <em>di parte</em>, come appunto il crocifisso</span>. Ma per alcuni <em>homines sapientes</em> (diversi dei quali maschi alfa) l&#8217;impulso biologico di marcare il territorio per riaffermare il proprio potere è evidentemente insopprimibile. Un comportamento così naturale che non sorprende affatto. Va semmai rilevata l&#8217;incoerenza di porlo in essere in nome del sovrannaturale.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/12/12/san-bonifacio-vr-prefetto-verona-esprime-dubbi-ordinanza-pro-crocifisso/" rel="bookmark" title="Permanent Link: San Bonifacio (VR): il prefetto di Verona esprime dubbi sull&#8217;ordinanza pro-crocifisso" >San Bonifacio (VR): il prefetto di Verona esprime dubbi sull&#8217;ordinanza pro-crocifisso</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2012/01/19/regione-lombardia-arriva-primo-crocifisso-imporre-uffici-pubblici/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Regione Lombardia, arriva il primo crocifisso da imporre negli uffici pubblici" >Regione Lombardia, arriva il primo crocifisso da imporre negli uffici pubblici</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/07/14/la-lega-chiede-di-esporre-il-crocifisso-alla-camera/" rel="bookmark" title="Permanent Link: La Lega chiede di esporre il crocifisso alla Camera" >La Lega chiede di esporre il crocifisso alla Camera</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2010/09/26/jesi-an-chiesta-rimozione-crocifisso-da-letto-ospedale/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Jesi (AN), chiesta rimozione crocifisso da letto d&#8217;ospedale" >Jesi (AN), chiesta rimozione crocifisso da letto d&#8217;ospedale</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/9zXAbgW49Ls" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/14/edifici-pubblici-senza-crocifisso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>67</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indonesia, se il premio per la tolleranza viene assegnato a un liberticida</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/13/indonesia-premio-tolleranza-liberticida/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/13/indonesia-premio-tolleranza-liberticida/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 17:46:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39069</guid>
		<description><![CDATA[Già l&#8217;assegnazione dei premi Nobel per la pace è spesso motivo di critica, specialmente quando finisce a uomini con un passato di violenza. In questi casi, la giustificazione che viene addotta è che il riconoscimento va anche a chi sa superare i conflitti del passato per creare le premesse di future convivenze pacifiche. Ma cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Già l&#8217;assegnazione dei premi Nobel per la pace è spesso motivo di critica, specialmente quando finisce a uomini con un passato di violenza. In questi casi, la giustificazione che viene addotta è che il riconoscimento va anche a chi sa superare i conflitti del passato per creare le premesse di future convivenze pacifiche. Ma cosa dire, quando un premio del genere finisce a un uomo che continua, pervicacemente, a costruire una società divisiva?</p>
<p class="hyphenate">L&#8217;episodio che raccontiamo è istruttivo di come il clima di dialogo interreligioso tra le grandi religioni porti spesso a dimenticare le istanze dei non credenti, favorendone tacitamente la discriminazione. In particolare, ciò avviene all&#8217;ombra di grandi kermesse che vedono la presenza di autorevoli istituzioni, dove si invoca la tolleranza e la pace (solo) tra religioni. Di recente la <em><a href="http://www.appealofconscience.org/about-us.cfm">Appeal of Conscience Foundation</a></em>, organizzazione statunitense impegnata nella difesa della libertà religiosa e dei diritti umani fondata dal rabbino Arthur Schneier, ha assegnato l&#8217;annuale <em>World Statesmen Award </em>al presidente indonesiano Susilo Bambang Yudhoyono.</p>
<p class="hyphenate">Una <a href="http://iheu.org/story/secular-groups-criticise-world-statesmen-award-indonesian-president">scelta contestata</a> dalle organizzazioni che tutelano i non credenti nel mondo: hanno fatto notare che <span class="pullquote">i diritti umani non sono molto tutelati in Indonesia, anche a causa del lassismo del presidente</span>. Sul fronte religioso, in diversi stati dell&#8217;Indonesia viene <a href="http://www.uaar.it/news/2012/04/22/indonesia-continua-repressione-islamica-contro-punk-minigonne/">imposta la sharia</a>, pure con punizioni corporali contro chi è accusato di assumere comportamenti giudicati immorali e blasfemi (come donne in minigonna o punk). Persino un gruppo di ragazzine <a href="http://www.uaar.it/news/2013/04/29/indonesia-condanna-religiosa-innocenza-giovanile/">rischia l&#8217;incriminazione</a> per aver condiviso su <em>YouTube</em> un video scherzoso in cui si parodiava la preghiera islamica.</p>
<p class="hyphenate">Anche gli atei subiscono una pesante repressione in nome dell&#8217;islam, come dimostra <a href="http://www.uaar.it/news/2012/06/19/indonesia-appello-amnesty-liberazione-ateo-carcere/">il caso di Alexander Aan</a>, un giovane funzionario arrestato per aver espresso su <em>Facebook</em> le sue critiche alla religione. Le disavventure di Aan hanno avuto risonanza internazionale, tanto da essere denunciate anche da Human Rights Watch, che ha criticato proprio il presidente Yudhoyono per essere stato &#8220;nel migliore dei casi inaffidabile nel difendere il diritto alla libertà religiosa&#8221;. Anzi, gli standard di tutela dei diritti umani proprio sotto questo presidente vanno peggiorando, come riscontrato con preoccupazione anche dall&#8217;Alto Commissario per i diritti umani dell&#8217;Onu, Navi Pillay.</p>
<p class="hyphenate"><img class="alignnone size-full wp-image-39116" title="yudhoyono" src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/yudhoyono.jpg" alt="yudhoyono" width="550" height="242" /></p>
<p class="hyphenate">Il report <em><a href="http://iheu.org/story/new-global-report-discrimination-against-non-religious">Freedom of Thought 2012</a></em> ha messo in evidenza come in Indonesia ci siano pesanti violazioni della libertà di pensiero, in quanto vengono riconosciute ufficialmente solo sei religioni (islam, cattolicesimo, protestantesimo, confucianesimo, buddhismo e induismo) e le leggi contro la blasfemia rendono illegale la propaganda di fedi diverse, dell&#8217;agnosticismo o dell&#8217;ateismo. I cittadini indonesiani devono inoltre aderire necessariamente a una delle religioni riconosciute, altrimenti subiscono pesanti discriminazioni, e giurare fedeltà all&#8217;ideologia di stato (<em>Pancasila</em>) di cui uno dei principi è la fede in un dio unico.</p>
<p class="hyphenate">L&#8217;Iheu, la federazione internazionale che raggruppa le associazioni atee e secolariste di tutto il mondo, tra cui l&#8217;Uaar, ha chiesto di riconsiderare il premio assegnato al presidente indonesiano. La vicenda mostra come la richiesta di libertà religiosa si trasformi spesso in richiesta di trattamenti privilegiati per sé e punitivi per chi osa anche solo mettere in discussione la fede. E <span class="pullquote">tutte le confessioni religiose tendono a farsi proteggere dalle critiche</span>, chi più e chi meno, anche in sede internazionale. Per questo motivo non stupisce l&#8217;assegnazione del riconoscimento a un uomo così impegnato a tutelare il sacro. Della libertà di espressione, ai leader religiosi, importa assai poco, e della libertà di non credere quasi nulla.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/01/07/darwin-award-prete-volante/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Darwin Award al &#8220;prete volante&#8221;" >Darwin Award al &#8220;prete volante&#8221;</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2010/02/11/uscita-lourdes-film-che-piace-agli-atei-credenti/" rel="bookmark" title="Permanent Link: In uscita Lourdes, il film che piace agli atei e ai credenti" >In uscita Lourdes, il film che piace agli atei e ai credenti</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/09/05/mostra-del-cinema-venezia-premio-brian-film-iraniano/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Mostra del cinema di Venezia: il premio Brian a un film iraniano" >Mostra del cinema di Venezia: il premio Brian a un film iraniano</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2010/07/11/assegnato-alla-chiesa-cattolica-il-premio-chiuso-come-unostrica/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Assegnato alla Chiesa cattolica il premio &#8220;Chiuso come un&#8217;ostrica&#8221;" >Assegnato alla Chiesa cattolica il premio &#8220;Chiuso come un&#8217;ostrica&#8221;</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/XQWf-Cjebik" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/13/indonesia-premio-tolleranza-liberticida/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>17</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tempi cupi per la libertà di scelta</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/13/tempi-cupi-liberta-scelta/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/13/tempi-cupi-liberta-scelta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 May 2013 13:14:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39072</guid>
		<description><![CDATA[La manifestazione degli antiabortisti che si è svolta ieri a Roma non può essere presa sottogamba. Non tanto perché è stato un successo di partecipazione (a vedere le immagini non sembra lo sia stato), quanto perché costituisce una pessima premessa politica per gli anni a venire. Viviamo infatti in tempi di larghe intese e l&#8217;abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">La <a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/05/12/news/alla_marcia_per_la_vita_in_30mila_ma_salta_il_ricordo_di_giorgiana_masi-58613959/">manifestazione degli antiabortisti</a> che si è svolta ieri a Roma non può essere presa sottogamba. Non tanto perché è stato un successo di partecipazione (a vedere le immagini non sembra lo sia stato), quanto perché costituisce una pessima premessa politica per gli anni a venire. Viviamo infatti in tempi di larghe intese e l&#8217;abbiamo ormai capito a nostre spese: i compromessi al ribasso vedono quasi sempre come prima vittima la laicità.</p>
<p class="hyphenate">Si sono dati appuntamento ieri a Roma per un corteo che è partito dal Colosseo migliaia tra integralisti cattolici di realtà come Militia Christi, religiosi, laicato cattolico più tradizionalista, movimenti di estrema destra, neofascisti e cattofascisti, bambini e boy scout precettati per l&#8217;occasione al seguito delle parrocchie. Con un armamentario di croci corredate di feti e immagini di embrioni. Negli slogan e nei cartelloni dei manifestanti, <a href="http://www.uaar.it/news/2012/05/14/roma-ieri-marcia-anti-abortista-contro-legge-194/">come l&#8217;anno scorso</a>, viene invocata l&#8217;abolizione della legge 194 che regola l&#8217;interruzione di gravidanza e paragonato l&#8217;aborto a un &#8220;genocidio&#8221;. Anche quest&#8217;anno il sindaco di Roma Gianni Alemanno è alla testa alla manifestazione. <span class="pullquote">Alemanno ha di fatto scelto questa occasione come tappa della sua campagna elettorale</span> e ha paragonato l&#8217;impiego dell&#8217;aborto alla &#8220;strage degli innocenti&#8221;. &#8220;Se si è contro la pena di morte non è possibile non schierarsi contro gli attacchi alla vita innocente che derivano dall&#8217;aborto e dall&#8217;eutanasia&#8221;, ha aggiunto.</p>
<p class="hyphenate">Tra i politici presenti, particolarmente indicativo il <a href="http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/05/12/roma-sfila-lorgoglio-antiabortista-sacconi-moratoria-su-temi-etici-o-governo-rischia/232088/">commento di Maurizio Sacconi</a>, che avverte il governo: &#8220;Facciamo una moratoria sui temi etici, perché una rottura su questi argomenti porterebbe alla fine del governo di larghe intese&#8221;. L&#8217;ipoteca dei clericali no-choice si fa quindi già sentire, sebbene l&#8217;esecutivo non sembri affatto intenzionato ad affrontare il tema dei diritti e della laicità. Un pressing preventivo a tutto campo, che comprende anche il no ai matrimoni gay. Proprio alcuni parlamentari del Pdl (tra cui appunto Sacconi) si sono distinti un paio di settimane fa per un imbarazzante sit-in di fronte all&#8217;ambasciata francese a Roma, per protestare <a href="http://www.uaar.it/news/2013/04/29/clericalata-della-settimana-16-parlamentari-del-pdl/">contro l&#8217;approvazione delle nozze per tutti</a> e paventandone la minaccia in Italia.</p>
<p class="hyphenate"><img src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/marcia-anti-aborto.jpg" alt="da Repubblica" title="da Repubblica" width="550" height="307" class="alignnone size-full wp-image-39081" /></p>
<p class="hyphenate">Se nel centro-destra c&#8217;è un coro clericale praticamente unanime, nel centro-sinistra o c&#8217;è imbarazzato mutismo o commenti discutibili. <a href="http://www.direttanews.it/2013/05/12/marcia-per-la-vita-a-roma-marino-no-a-strumentalizzazioni-per-fini-elettorali/">Ignazio Marino</a>, sfidante del sindaco Alemanno per il Campidoglio e bersagliato per le sue posizioni laiche anche dal quotidiano dei vescovi <em>Avvenire</em>, ha detto in merito alla sua mancata partecipazione al corteo integralista: &#8220;Non sono alla marcia per la vita perché non voglio strumentalizzare politicamente un&#8217;iniziativa giusta&#8221;. Mentre a Roma si celebrava l&#8217;integralismo no-choice con il consenso di alcuni politici e il silenzio di altri, che nulla avevano da obiettare, la questura negava l&#8217;autorizzazione alla manifestazione per ricordare <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgiana_Masi">Giorgiana Masi</a>, per non disturbare i &#8220;pro-life&#8221;.</p>
<p class="hyphenate">Nonostante la sua immagine &#8220;progressista&#8221; fin troppo sbandierata dai media, anche il papa si è fatto sentire, benedicendo gli integralisti no-choice.  Al termine della messa per la canonizzazione di alcuni beati, prima della recita del <em>Regina Coeli</em>, <a href="http://video.repubblica.it/dossier/il-nuovo-papa/papa-francesco-rispettare-vita-da-concepimento-e-proteggere-embrione/128117/126618">ha salutato</a> i partecipanti alla marcia per la vita accorsi in piazza San Pietro e ha aggiunto: &#8220;Invito a mantenere viva l&#8217;attenzione di tutti sul tema così importante del rispetto per la vita umana sin dal momento del suo concepimento&#8221;. Ha quindi ricordato la raccolta firme &#8220;Uno di noi&#8221;, promossa dalla Chiesa cattolica in tutta Europa, indirizzata alle istituzioni comunitarie quale forma di pressione per intaccare l&#8217;autonomia delle donne garantendo diritti all&#8217;embrione fin dal concepimento. <span class="pullquote">Papa Bergoglio sta tornando ad assumere il ruolo e il tono che aveva in patria</span> quando era a capo della conferenza episcopale argentina. Non ci si può del resto né aspettare né pretendere altro, poiché certe prese di posizione sono in linea con la dottrina cattolica (attuale). Se non sorprende noi, la circostanza potrebbe però deludere i tanti, anche laici, che vedono in lui una possibilità di discontinuità e apertura da parte della Chiesa.</p>
<p class="hyphenate">Ce n&#8217;è abbastanza, a nostro avviso, per nutrire qualche preoccupazione. Soffia un&#8217;aria di <span class="pullquote">conformismo istituzionale che non vede affatto di buon occhio ogni cambiamento</span> che possa portare il nostro paese in una direzione più laica, sebbene la società si secolarizzi, e proprio per questo si sviluppino in reazione recrudescenze integraliste. Lo si nota anche dalle reazioni scomposte, da destra e da (parte della) sinistra, nei confronti del referendum bolognese contro i finanziamenti comunali alla scuola privata cattolica. Proprio per questo, però, è indispensabile rendere visibile giorno dopo giorno, azione dopo azione, quanto poco questo atteggiamento sia condiviso dalla società. Piaccia o no alle alte sfere, i cittadini e le cittadine del terzo millennio sanno che la libertà di scelta è un diritto fondamentale. E non intendono affatto rinunciarvi.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/03/10/vigevano-docente-dichiara-atea-genitori-cattolici-rivolgono-procura/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Vigevano (PV), docente si dichiara atea, genitori cattolici si rivolgono alla Procura" >Vigevano (PV), docente si dichiara atea, genitori cattolici si rivolgono alla Procura</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2007/12/17/unioni-civili-roma-bocciate-tutte-proposte/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Unioni civili: Roma, bocciate tutte le proposte" >Unioni civili: Roma, bocciate tutte le proposte</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2006/08/01/procreazione-nuovo-scontro-unione/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Procreazione, di nuovo scontro nell’Unione" >Procreazione, di nuovo scontro nell’Unione</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2009/01/16/gennaio-lecco-fiaccolata-per-liberta/" rel="bookmark" title="Permanent Link: 18 gennaio, Lecco, fiaccolata per la libertà" >18 gennaio, Lecco, fiaccolata per la libertà</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/TdlvaSEHZU0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/13/tempi-cupi-liberta-scelta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>97</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La clericalata della settimana n. 18: il consiglio comunale di Casalincontrada</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/12/la-clericalata-della-settimana-18-il-consiglio-comunale-di-casalincontrada/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/12/la-clericalata-della-settimana-18-il-consiglio-comunale-di-casalincontrada/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 17:35:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39062</guid>
		<description><![CDATA[Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all&#8217;affermazione o all&#8217;atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l&#8217;alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate"><em>Ogni settimana pubblichiamo una cartolina dedicata all&#8217;affermazione o all&#8217;atto più clericale della settimana compiuto da rappresentanti di istituzioni o di funzioni pubbliche. La redazione è cosciente che il compito di trovare la clericalata che merita il riconoscimento sarà una impresa ardua, visto l&#8217;alto numero di candidati, ma si impegna a fornire anche in questo caso un servizio all&#8217;altezza delle aspettative dei suoi lettori. Anzi, ringrazia in anticipo chi le segnalerà eventuali &#8220;perle&#8221;.</em></p>
<p class="hyphenate">Il primo premio di questa settimana è assegnato al consiglio comunale di Casilincontrada, paese in provincia di Chieti.</p>
<h3 class="clericalata">Il consiglio comunale ha consacrato il Comune di Casalincontrada al &#8220;cuore immacolato di Maria&#8221;</h3>
<p class="hyphenate"><img class="alignnone size-full wp-image-39063" title="Casalincontrada_012" src="http://www.uaar.it/news/wp-content/uploads/2013/05/Casalincontrada_012.jpg" alt="Casalincontrada_012" width="550" height="415" /></p>
<p class="hyphenate">Il testo della mozione si trova <a href="http://www.halleyweb.com/c069016/mc/mc_attachment.php?x=87&amp;mc=2130" target="_blank">sul sito internet del Comune</a>. L&#8217;inserimento nello Statuto comunale è motivato con il fatto che la Chiesa riconosce le apparizioni di Fatima, che la Madonna chiede di consacrare &#8220;persone, attività, enti associativi in genere&#8221; al &#8220;Suo Cuore Immacolato&#8221;, che il 99% della popolazione è battezzata, che comunque il consiglio comunale era già consacrato al cuore immacolato perché alcuni cittadini pregavano per esso.</p>
<p class="hyphenate">Al secondo posto si classifica Roberto Formigoni (Pdl), <a href="http://www.uaar.it/news/2013/05/09/giorno-rinvio-giudizio-cielle/" target="_blank">rinviato a giudizio</a> per associazione per delinquere per aver favorito, dalla sua posizione di presidente della Regione Lombardia, una &#8220;cricca&#8221; legata in gran parte a Comunione e Liberazione.</p>
<p class="hyphenate">Al terzo posto si classifica l&#8217;ex parlamentare Udc Luca Volontè, che ha cercato di <a href="http://www.uaar.it/news/2013/05/08/ultima-crociata-europea-volonte/" target="_blank">pilotare in senso clericale</a> l&#8217;assemblea parlamentare del Consiglio d&#8217;Europa.</p>
<p class="hyphenate">Questa settimana ci sono ben cinque menzioni speciali. Due vanno alle larghe intese contro la scuola pubblica tra <a href="http://www.mauriziolupi.it/aderisco-allappello-per-la-liberta-di-educazione-votare-b-a-bologna/#.UY-Zo8pLnKd" target="_blank">Maurizio Lupi</a> (Pdl) e <a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/politica/2013/10-maggio-2013/referendum-caso-nazionale-pd-futuro-riparta-qui-2121067217143.shtml" target="_blank">Virginio Merola</a> (Pd), intervenuti a difesa dei contributi alla scuola privata cattolica erogati a piene mani dal Comune di Bologna. Ma non dimentichiamo nemmeno i due candidati a sindaco di Roma Gianni Alemanno (Pdl) e Ignazio Marino (Pd): il primo per aver <a href="http://www.momentosera.com/articolo.php?id=19416" target="_blank">partecipato, insieme a tanti suoi colleghi di partito, alla marcia antiabortista</a> odierna, il secondo per aver <a href="http://www.asca.it/newsregioni-Roma__Marino_regala_a_papa_Francesco_suo_libro_con_dedica-1275328-.html" target="_blank">inseguito il papa</a> al fine di donargli il suo libro. Senza dimenticare la Questura di Roma, che ha negato il corteo in ricordo di Giorgiana Masi per non ostacolare la marcia della vita.</p>
<p class="hyphenate"><strong>La redazione</strong></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2013/01/27/clericalata-della-settimana-mario-monti/" rel="bookmark" title="Permanent Link: La clericalata della settimana, n. 4: Mario Monti" >La clericalata della settimana, n. 4: Mario Monti</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/12/04/modena-consiglio-comunale-non-approva-mozione-crocefisso/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Modena: giunta non approva mozione su crocefisso" >Modena: giunta non approva mozione su crocefisso</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2013/03/17/clericalata-della-settimana-10-napolitano-colombo-leone-monti/" rel="bookmark" title="Permanent Link: La clericalata della settimana, n. 10: Napolitano, Colombo, Leone, Monti" >La clericalata della settimana, n. 10: Napolitano, Colombo, Leone, Monti</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2008/12/03/modena-pdl-vuole-crocefisso-nella-sede-del-consiglio-comunale/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Modena: Pdl vuole crocefisso nella sede del Consiglio comunale" >Modena: Pdl vuole crocefisso nella sede del Consiglio comunale</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/P_qPqnoQfcI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/12/la-clericalata-della-settimana-18-il-consiglio-comunale-di-casalincontrada/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>69</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuova recensione sul sito: “Anatomia di una rivoluzione”, di Telmo Pievani</title>
		<link>http://www.uaar.it/news/2013/05/12/nuova-recensione-sul-sito-anatomia-una-rivoluzione-telmo-pievani/</link>
		<comments>http://www.uaar.it/news/2013/05/12/nuova-recensione-sul-sito-anatomia-una-rivoluzione-telmo-pievani/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 12 May 2013 08:56:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Generale]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[UAAR]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.uaar.it/news/?p=39057</guid>
		<description><![CDATA[Una nuova recensione è stata pubblicata nella sezione Libri del sito UAAR. Il volume è Anatomia di una rivoluzione. La logica della scoperta scientifica di Darwin di Telmo Pievani (Mimesis edizioni). Recensione a cura di Maria Turchetto.
 
Notizie correlateNuova recensione sul sito: &#8220;La vita inaspettata&#8221;, di Telmo PievaniNuova recensione sul sito: &#8220;Creazione senza Dio&#8221;, di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="hyphenate">Una nuova recensione è stata pubblicata nella sezione <a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere"><em>Libri</em></a> del sito UAAR. Il volume è <a href="http://www.uaar.it/ateismo/opere/pievani-anatomia-rivoluzione"><em>Anatomia di una rivoluzione. La logica della scoperta scientifica di Darwin</em></a> di Telmo Pievani (Mimesis edizioni). Recensione a cura di Maria Turchetto.</p>
<p class="hyphenate"><a href="http://www.ibs.it/code/9788857516448/pievani-telmo/anatomia-di-una-rivoluzione.html?shop=3795" target="_blank"><img src="http://www.uaar.it/images/bottone-ibs.gif" border="0" alt="Ordina questo libro da IBS Italia" /></a> <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788857516448/Anatomia_di_una_rivoluzione_La_logica_della_scoperta_scientifica_di_Darwin/Telmo_Pievani.html?param_adf=807693" target="_blank"><img src="http://www.uaar.it/images/bottone-Feltrinelli-libro.gif" border="0" alt="Ordina questo libro da Feltrinelli" /></a></p>
<div class="aizattos_related_posts"><span class="aizattos_related_posts_header" >Notizie correlate</span><ul><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2011/06/12/nuova-recensione-sul-sito-la-vita-inaspettata-telmo-pievani/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Nuova recensione sul sito: &#8220;La vita inaspettata&#8221;, di Telmo Pievani" >Nuova recensione sul sito: &#8220;La vita inaspettata&#8221;, di Telmo Pievani</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2007/01/04/nuova-recensione-sul-sito-creazione-senza-dio-telmo-pievani/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Nuova recensione sul sito: &#8220;Creazione senza Dio&#8221;, di Telmo Pievani" >Nuova recensione sul sito: &#8220;Creazione senza Dio&#8221;, di Telmo Pievani</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2013/01/26/nuova-recensione-sul-sito-la-fine-del-mondo-telmo-pievani/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Nuova recensione sul sito: &#8220;La fine del mondo&#8221;, di Telmo Pievani" >Nuova recensione sul sito: &#8220;La fine del mondo&#8221;, di Telmo Pievani</a></span></li><li><span class="aizattos_related_posts_title"><a href="http://www.uaar.it/news/2012/03/04/video-del-darwin-day-uaar-roma/" rel="bookmark" title="Permanent Link: Il video del Darwin Day Uaar di Roma" >Il video del Darwin Day Uaar di Roma</a></span></li></ul></div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/uaar-ultimissime/~4/s-BN-3c2SPY" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.uaar.it/news/2013/05/12/nuova-recensione-sul-sito-anatomia-una-rivoluzione-telmo-pievani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>130</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss><!-- Dynamic page generated in 0.866 seconds. --><!-- Cached page generated by WP-Super-Cache on 2013-05-19 20:19:03 -->
