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	<title>My Digital Trashcan &#8211; UmbertoMassari.com</title>
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	<description>Altro che raccolta differenziata....</description>
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		<title>Microsoft Kinect V1 e Windows 10</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2019/05/21/microsoft-kinect-v1-e-windows-10</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 07:54:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[kinect]]></category>
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					<description><![CDATA[Come installare il Microsoft Kinect V1 su Windows 10 e usarlo come scanner 3d low cost]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Visto che ci ho perso un&#8217;oretta di tempo scrivo qui quello che ho installato per far funzionare il Kinect V1 sul mio pc con Windows 10 x64.</p>



<p>Prima di tutto bisogna fare distinzione tra Kinect V1 e V2, l&#8217;immagine qui sotto aiuta ad identificarli. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://lh3.googleusercontent.com/-0pSXqjvd4Fw/WLbRtkPcBSI/AAAAAAAAAqk/yKwqRDoN7NUq19CLutXYj6Hu8GL4mHKIwCLcB/s320/Kinects.jpg" alt=""/></figure></div>


<p>Per la versione V1 di Kinect vanno installati i seguenti pacchetti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=40277">Kinect for Windows Runtime v1.8</a></li>



<li><a href="https://www.microsoft.com/en-us/download/details.aspx?id=40278">Kinect for Windows SDK v1.8</a></li>
</ul>



<p>A questo punto, una volta connesso il Kinect al pc, ci si dovrebbe trovare nella finestra di <strong>Gestione Dispositivi </strong>con questa situazione</p>



<figure class="wp-block-image"><img decoding="async" src="https://ubcimpart.files.wordpress.com/2013/10/device-manager.jpg" alt=""/></figure>



<p>Per fare la prima scansione di prova ho usato Skanect 2.2, la versione scaricabile gratuitamente <a href="https://skanect.occipital.com/download/">qui</a> è limitata a 5000 poligoni massimi ma non penso che questo possa essere un grosso limite in fase di sperimentazione.</p>



<p>La prima prova al volo è stata fatta prendendo come modello un pupazzo di mia figlia, prova effettuata senza particolare attenzione alla distanza e all&#8217;illuminazione cose che invece per risultati usabili sono indispensabili.</p>



<figure class="wp-block-video aligncenter"><video controls src="https://wordpress.dimoragentilini.duckdns.org/wp-content/uploads/2019/05/WhatsApp-Video-2019-05-19-at-16.50.15.mp4"></video></figure>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>DuckDNS: l&#8217;alternativa free e semplice a DynDns</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2016/02/04/duckdns-lalternativa-free-e-semplice-a-dyndns</link>
					<comments>https://umbertomassari.com/2016/02/04/duckdns-lalternativa-free-e-semplice-a-dyndns#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 13:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Around IT]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=354</guid>

					<description><![CDATA[DuckDNS: alternativa free a DynDns]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per anni chi ha voluto rendere raggiungibile dall&#8217;esterno un pc, un server o altro ha usato la versione free di dynamic DNS offerta da <a href="http://dyn.com/dns/">DynDns.com</a>.</p>
<p>Dall&#8217;anno scorso però hanno chiuso tutti i servizi free, inserendo come costo base 5$ mensili; un po&#8217; troppi per chi non ha grosse necessità come il sottoscritto.</p>
<p>Dopo un po&#8217; di ricerche varie sono approdato su <a href="https://www.duckdns.org">DuckDNS.org</a>, un sito che offre lo stesso servizio di DynDns ma in maniera gratuita, arrivando a dare fino a 6 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dominio_di_terzo_livello">domini di terzo livello</a> gratis.<br />
Lati positivi sono l&#8217;assoluta chiarezza e semplicità del servizio, quasi minimale ma presente di tutto ciò che può servire.</p>
<p>Sono disponibile applicazioni per tutti i sistemi operativi per effettuare l&#8217;update del DNS in maniera del tutto automatica e, soprattutto, nella seziona <a href="https://www.duckdns.org/about.jsp">About</a> del sito, alla domanda &#8220;perchè avete fatto questo servizio?&#8221; rispondono con un &#8220;because we can, because before we started we couldn&#8217;t, learning is fun&#8221;. Questo è lo spirito che mi piace.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Mosh, la soluzione ai lag di SSH</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2016/01/08/mosh-la-soluzione-ai-lag-di-ssh</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 16:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Around IT]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=331</guid>

					<description><![CDATA[Mosh, mobile shell che risolve i problemi di lentezza e lag di SSH con connessioni instabili]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Forse vi sarà capitato di dover connettersi tramite SSH usando linee dati un po&#8217; ballerine e con latenze elevate, ad esempio via 3G, e di notare come in questo caso SSH presentasse elevati lag diventando a volte <a href="http://serverfault.com/questions/302505/is-there-a-way-to-avoid-ssh-typing-delay">inusabile</a>.<br />
Causa di questo è la perdita di pacchetti della connessione usata, cosa che non viene ben digerita da SSH.<span id="more-331"></span>Al MIT di Boston hanno sviluppato una remote shell chiamata <a href="https://mosh.mit.edu/">Mosh </a>(MObile SHell) con in testa proprio questa problematica e cercando di risolverla, dai test che ho fatto in questo periodo il miglioramento da SSH è tangibile.<br />
Comodo il fatto che la sessione possa rimanere attiva anche cambiando IP, ad esempio con un portatile prima connesso via 3G e poi in WiFi, la connessione a Mosh rimane attiva e stabile.</p>
<p>Mosh è installabile su molti sistemi, su ubuntu è in repository e basta quindi un<br />
<code>sudo apt-get install mosh</code><br />
per installarlo</p>
<p>Unico aspetto in cui SSH è migliore è il carico CPU, maggiore in Mosh, ma nei sistemi di oggi non dovrebbe essere un gran problema.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Migrare un&#8217;installazione di TTRss</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2015/11/22/migrare-uninstallazione-di-ttrss</link>
					<comments>https://umbertomassari.com/2015/11/22/migrare-uninstallazione-di-ttrss#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Nov 2015 14:37:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Around IT]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=302</guid>

					<description><![CDATA[Devo migrare un&#8217;installazione del feed reader TTRss da una VPS ad un server fisico, sia per motivi di performance ridicole della prima VPS sia per il fatto che voglio aggiornare TTRss. Infatti dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno il reader e&#8217; passato da una release a rilasci periodici, aggiornabili direttamente dall&#8217;interfaccia web di TTRss, ad aggiornamenti continui basando &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2015/11/22/migrare-uninstallazione-di-ttrss" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Migrare un&#8217;installazione di TTRss"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Devo migrare un&#8217;installazione del feed reader <a href="https://tt-rss.org/gitlab/fox/tt-rss/wikis/home">TTRss</a> da una VPS ad un server fisico, sia per motivi di performance ridicole della prima VPS sia per il fatto che voglio aggiornare TTRss.<br />
Infatti <a href="https://tt-rss.org/forum/viewtopic.php?f=10&amp;t=3262">dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno</a> il reader e&#8217; passato da una release a rilasci periodici, aggiornabili direttamente dall&#8217;interfaccia web di TTRss, ad aggiornamenti continui basando il tutto su <a href="https://about.gitlab.com/">gitlab</a>.</p>
<p><span id="more-302"></span>La procedura e&#8217; abbastanza semplice.</p>
<p>Per prima cosa nel server d&#8217;origine, che chiamero&#8217; server A, va interrotto il sistema di aggiornamento dei feed.<br />
A seconda di come e&#8217; configurato il sistema puo&#8217; essere basato su cron o su un demone in php; che sia un sistema o l&#8217;altro vanno disattivati per non trovarseli in mezzo ai piedi mentre si lavora sul database.</p>
<p>Secondo passo e&#8217; quello di fare una copia di backup della cartella di installazione di TTRss, nel mio caso ho fatto uno zip della cartella /var/www/html/ttrss</p>
<p><code>tar -zcvf TtrssInstallation20151122.tar.gz /var/www/html/ttrss/</code></p>
<p>Passo poi al fare il dump del database, dove sono veramente contenute tutte le informazioni sui nostri feed.<br />
Ttrss usa di default postgres come database, si potra&#8217; usare quindi l&#8217;interfaccia web <a href="http://phppgadmin.sourceforge.net/old-site/index.php">phppgadmin</a> o le utility da riga di comando, io ho scelto la seconda strada.<br />
Da una sessione ssh sul server A come utente <em>postgres</em> procedo a fare il dump del database, nel mio caso si chiama <em>ttrss_sql</em>. Ho quindi:</p>
<p><code>pg_dump ttrss_sql &gt; TTRssDatabaseDump20151122</code></p>
<p>Da interfaccia phppgadmin invece, dopo il login, si seleziona il database che ci interessa esportare e poi si seleziona <em>Esporta</em>, avendo l&#8217;accortezza di selezionare l&#8217;esportazione sia dei dati che della struttura. Un veloce esempio su come si usa phppg admin si puo&#8217; trovare <a href="https://jelastic.zendesk.com/entries/22123163-How-to-export-PostgreSQL-database-from-phpPgAdmin">qui</a></p>
<p>Trasferisco poi il file del dump del database dal server A al server B, qui i modi sono molteplici, stfp, wget. Io avendo Dropbox configurato su entrambi i server l&#8217;ho sfruttato per questa cosa.</p>
<p>Passo a questo punto alla fase di restore sul server , sul quale abbiamo bisogno di avere funzionanti PHP e un database tra postgres, consigliato perche&#8217; piu&#8217; veloce, o mysql.</p>
<p>Primo passo e&#8217; quello di importare il database nel nostro nuovo server. Ovviamente un dump di postgres e&#8217; compatibile solo con postgres come uno di mysql e&#8217; compatibile solo con se stesso.<br />
Per prima cosa creo l&#8217;utente che verra&#8217; utilizzato da TTRss per accedere al database. Nel mio caso, gran fantasia, l&#8217;utente e&#8217; <em>ttrss</em>.<br />
Faccio partire l&#8217;utility <em>psql</em> che mi permette di agire direttamente sulla mia installazione di postgres e creo l&#8217;utente</p>
<p><code>CREATE USER ttrss WITH PASSWORD 'lamiapassword';</code></p>
<p>Da ricordarsi i singoli apici prima e dopo la password e il punto e virgola finale.<br />
Creo poi il database <em>ttrss_sql</em> di cui poi concedero&#8217; tutti i diritti, cioe&#8217; il pieno utilizzo, al mio utente <em>ttrss</em>.<br />
In questo modo, in caso di compromissione di TTRss, un eventuale malintenzionato avrebbe accesso al solo database di TTRss. Regola base e&#8217; usare un utente per ogni database/applicazione in modo da minimizzare l&#8217;eventuale impatto di una compromissione del sistema.</p>
<p><code>CREATE DATABASE ttrss_sql;</code><br />
<code>GRANT ALL PRIVILEGES ON DATABASE ttrss_sql to ttrss;</code></p>
<p>A questo punto posso uscire da psql con</p>
<p><code>\q</code></p>
<p>e passare allo step successivo: l&#8217;importazione del dump del database. Molto semplicemente, semre da ssh con utente postgres, si fa con</p>
<p><code>psql ttrss_sql &lt; TTRssDatabaseDump20151122</code></p>
<p>A questo punto il database e&#8217; pronto, si passa ad usare git per copiare i file di ttrss in locale. Ovviamente serve git installato (su debian con un <code>apt-get install git</code>)<br />
Mi sposto nella mia cartella <em>html</em></p>
<p><code>cd /var/www/html</code></p>
<p>e faccio il clone del repository git di ttrss</p>
<p><code>git clone https://tt-rss.org/git/tt-rss.git ttrss</code></p>
<p>In questo modo ora ci sara&#8217; la cartella <em>/var/www/html/ttrss</em> contenente i file aggiornati di TTRss.</p>
<p>Ora bastera&#8217; un browser e far partire l&#8217;installazione di TTRss andando all&#8217;indirizzo http:\\IP_MIO_SERVER\ttrss\install</p>
<p>Verra&#8217; chiesto username, password e nome del database che vorremo usare, ovviamente bisogna ricordarsi durante la procedura guidata d&#8217;installazione di non reinizializzare il database ma di mantenere il contenuto presente, pena altrimenti perdere i dati del dump appena importato.</p>
<p>Per la configurazione di TTRss rimando alla documentazione ufficiale che e&#8217; presente qui</p>
<p>Installazione <a href="https://tt-rss.org/gitlab/fox/tt-rss/wikis/InstallationNotes">https://tt-rss.org/gitlab/fox/tt-rss/wikis/InstallationNotes</a></p>
<p>Configurazione feed update <a href="https://tt-rss.org/gitlab/fox/tt-rss/wikis/UpdatingFeeds">https://tt-rss.org/gitlab/fox/tt-rss/wikis/UpdatingFeeds</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Monitorare la connessione internet ADSL con Linux e Speedtest</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2015/11/14/monitorare-la-connessione-internet-adsl-con-linux-e-speedtest</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2015 17:05:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Around IT]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=296</guid>

					<description><![CDATA[Mi ritrovo nella situazione di avere una connessione ADSL dala qualità ballerina e mi piacerebbe avere qualche statistica da usare con il servizio clienti del mio internet provider (grazie Telecom!). Visto che uso il sistema domotico RFTide UDOiT che come gateway usa una Raspberry perchè non sfruttare la cosa anche per monitorare la qualità della &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2015/11/14/monitorare-la-connessione-internet-adsl-con-linux-e-speedtest" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Monitorare la connessione internet ADSL con Linux e Speedtest"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ritrovo nella situazione di avere una connessione ADSL dala qualità ballerina e mi piacerebbe avere qualche statistica da usare con il servizio clienti del mio internet provider (grazie Telecom!).</p>
<p>Visto che uso il sistema domotico <a href="http://udoit.eu/home-automation/">RFTide UDOiT</a> che come gateway usa una Raspberry perchè non sfruttare la cosa anche per monitorare la qualità della connessione? Detto fatto!</p>
<p><span id="more-296"></span>Login via SSH come root e si prepara la cosa, primo passaggio installare speetest-cli, un utilty scritta in Python che permette di usare da riga di comando il famoso servizio di monitoraggio della connessione <a href="http://www.speedtest.net/it/">Speetest.</a> Lo script funziona con Python versione 2.4 o superiore.</p>
<p><code>pip install speedtest-cli<br />
</code></p>
<p>Creiamo poi una cartella per il file di log che andremo a creare. Io ho scelto /var/log/speedtest</p>
<p><code>mkdir /var/log/speedtest</code></p>
<p>Aggiungiamo poi una entry in cron per far eseguire il test quando vogliamo, nel mio caso il sistema lo eseguirà ogni ora.</p>
<p><code>crontab -e</code></p>
<p>E aggiungiamo</p>
<p><code> 00 * * * * date &gt;&gt; /var/log/speedtest/speedtest.log; /usr/local/bin/speedtest-cli --simple &gt;&gt; /var/log/speedtest/speedtest.log</code></p>
<p>Ci ritroveremo così in automatico i risultati dei test nel file /var/log/speedtest/speedtest.log.<br />
Attenzione solo che lo script non ha controllo sulla dimensioni del file log e alla lunga potrebbe generare un file di grosse dimensioni. Solitamente però il monitoring della connessione è una necessità temporanea, basterà ricordarsi di disabilitare la entry in cron quando non ne avremo più bisogno.<br />
In alternativa <a href="http://www.linuxcommand.org/man_pages/logrotate8.html">logrotate</a> sarà il vostro amico, tenendo a bada la crescita del file in modo automatico.</p>
<p><strong>EDIT: </strong>diamo un&#8217;occhiata al log dopo una nottata di test</p>
<p><code>less /varlog/speedtest/speedtest.log</code></p>
<p>e nel mio caso mi ritrovo</p>
<pre><code> Ping: 91.658 ms
 Download: 5.80 Mbit/s
 Upload: 0.36 Mbit/s
 Sat Nov 14 18:40:01 CET 2015
 Ping: 637.724 ms
 Download: 5.45 Mbit/s
 Upload: 0.23 Mbit/s
 Sat Nov 14 19:40:01 CET 2015
 Ping: 206.48 ms
 Download: 5.87 Mbit/s
 Upload: 0.28 Mbit/s
 Sat Nov 14 20:40:01 CET 2015
 Ping: 251.091 ms
 Download: 6.07 Mbit/s
 Upload: 0.33 Mbit/s
 Sat Nov 14 21:40:01 CET 2015
 Ping: 96.834 ms
 Download: 6.23 Mbit/s
 Upload: 0.26 Mbit/s
 Sat Nov 14 22:40:01 CET 2015
 Ping: 155.289 ms
 Download: 5.74 Mbit/s
 Upload: 0.30 Mbit/s
 Sat Nov 14 23:40:01 CET 2015
 Ping: 168.945 ms
 Download: 5.16 Mbit/s
 Upload: 0.26 Mbit/s</code></pre>
<p>Velocità decenti per essere una 7 Mega ma ping&#8230; lasciamo perdere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Raspberry UDOiT &#8211; Temporizzazione albe e tramonto con cron</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2015/11/02/raspberry-udoit-temporizzazione-albe-e-tramonto-con-cron</link>
					<comments>https://umbertomassari.com/2015/11/02/raspberry-udoit-temporizzazione-albe-e-tramonto-con-cron#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2015 09:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Domotica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[UDOiT]]></category>
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					<description><![CDATA[Da qualche tempo sto testando il sistema domotico wireless della UDOit, sistema basato sulla rete Aurel RFTide e su un concentratore linux-based Raspberry. Ho la necessità di accendere e spegnere in maneira temporizzata le luci esterne della mia abitazione, luci comandate dai relè wireless UDOiT. Il primo tentativo è stato quello di inserire il controllo &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2015/11/02/raspberry-udoit-temporizzazione-albe-e-tramonto-con-cron" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Raspberry UDOiT &#8211; Temporizzazione albe e tramonto con cron"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche tempo sto testando il sistema domotico wireless della <a href="http://udoit.eu/" target="_blank">UDOit</a>, sistema basato sulla rete Aurel <a href="http://www.rftide.com/" target="_blank">RFTide </a>e su un concentratore linux-based Raspberry.</p>
<p>Ho la necessità di accendere e spegnere in maneira temporizzata le luci esterne della mia abitazione, luci comandate dai <a href="https://www.futurashop.it/moduli-radio/UDOiT/udoit-rft868rel-modulo-a-rel%C3%A8-8128-udoit-rft868rel" target="_blank">relè wireless UDOiT</a>. Il primo tentativo è stato quello di inserire il controllo delle luci direttamente in cron, mettendo ora di accensione e spegnimento fisse.</p>
<p>Tutto bene tranne ovviamente il fatto che l&#8217;orario di alba e tramonto mutano durante l&#8217;anno, ritrovandomi che alla sera le luci si accendevono troppo tardi rispetto al tramonto.</p>
<p>Dopo aver provato varie soluzioni ho trovato quella che sembra fare per me: <a href="https://www.risacher.org/sunwait/" target="_blank">sunwait</a></p>
<p><span id="more-287"></span><br />
Sunwait è un programma scritto in C che, date le coordinate di un punto, può calcolare vari dati interessanti, tra cui gli orari di crepuscolo. Potremmo usare quindi sunwait come trigger per il controllo delle luci esterne.<br />
Qui qualche appunto sull&#8217;installazione e sulla configurazione di questo programma sul sistema domotico UDOiT.</p>
<p>Ovviamente si parte facendo login sul sitema Raspberry come root e poi si passa al download e scompattamento del programma sunwait nella cartella /home/RF</p>
<p><code>cd /home/RF<br />
wget http://www.risacher.org/sunwait/sunwait-20041208.tar.gz<br />
tar -xzf sunwait-20041208.tar.gz<br />
cd sunwait-20041208</code></p>
<p>Passiamo poi al compilare il programma e a copiarlo nella cartella appropriata</p>
<p><code>make<br />
cp sunwait /usr/local/bin/</code></p>
<p>Ora il programma sunwait è pronto per essere utilizzato. Ma cosa fa in poche parole sunwait?<br />
Sunwait, usando come parametri le coordinate e l&#8217;evento che si vuole calcolare, nel nostro case alba e tramonto, crea un processo che aspetterà in background il momento esatto dell&#8217;evento per poter eseguire un&#8217;azione.</p>
<p>Nel nostro caso inserirò due chiamate a sunwait in cron, una per l&#8217;alba e una per il tramonto, che allo scattare dell&#8217;evento controlleranno le luci esterne.<br />
Le chiamate a sunwait per mia comodità le inserirò ogni giorno alle ore 14.</p>
<p>Per prima cosa occorre trovare le coordinate della propria posizione, per questo basta sfruttare Google Maps. Si cerca la località interessata, si clicca sulla mappa e maps ci darà latitudine e longitudine in formato WGS84 come servono a noi.<br />
Ad esempio prendiamo il Duomo di Milano, si vede come nell&#8217;immagine qui sotto, nella parte in basso siano presenti le coordinate <a class="widget-reveal-card-lat-lng">45.464093 e 9.192871, corrispondenti a latitudine e longitudine di Piazza del Duomo</a></p>
<p><a href="http://192.168.1.10/wp-content/uploads/2015/11/coordinatemaps.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-289" src="http://192.168.1.10/wp-content/uploads/2015/11/coordinatemaps-300x231.jpg" alt="coordinatemaps" width="300" height="231" srcset="https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2015/11/coordinatemaps-300x231.jpg 300w, https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2015/11/coordinatemaps-1024x789.jpg 1024w, https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2015/11/coordinatemaps.jpg 1288w" sizes="(max-width: 300px) 85vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ora è il momento dell&#8217;ultimo passaggio, inserire le chiamate a sunwait in cron. Chiamo l&#8217;editor per cron</p>
<p><code>crontab -e</code></p>
<p>e inserisco in fondo queste righe. Attenzione alle andate a capo, sono sole due righe.<br />
<code>00 14 * * * /usr/local/bin/sunwait civ down 45.464093N 9.192871E; python /home/RF/Script/ExternalLightsControl.py ON<br />
01 14 * * * /usr/local/bin/sunwait civ up 45.464093N 9.192871E; python /home/RF/Script/ExternalLightsControl.py OFF<code></code></code></p>
<p>Due parole di commento a queste entry. Queste richiamano alle 14:00 e 14:01 sunwait, usando rispettivamente come evento di trigger il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Crepuscolo#Crepuscolo_civile" target="_blank">crepuscolo civile</a> e alba civile, usando come punto di calcolo le coordinate del Duomo di Milano trovate prima e passandogli come azione da eseguire uno script da me scritto per il controllo delle luci.<br />
Di questo script scriverò presto due righe a riguardo e lo metterò disponibile per il download.<br />
Al momento giusto il processo di sunwait verrà eseguito e sarà il trigger per l&#8217;accensione, o lo spegnimeno, delle mie luci. Questo sì che è fare domotica <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/16.0.1/72x72/1f642.png" alt="🙂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bye bye Google Reader, bentornato TTrss</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2013/04/02/bye-bye-google-reader-bentornato-ttrss</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Apr 2013 19:04:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Around IT]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[amazon aws]]></category>
		<category><![CDATA[amazon ec2]]></category>
		<category><![CDATA[google reader]]></category>
		<category><![CDATA[tiny tiny rss]]></category>
		<category><![CDATA[ttrss]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; notizia oramai vecchia il fatto che Google abbia deciso di spegnere il suo servizio di aggregazione di feed RSS, Google Reader, il 1 Luglio 2013. Nell&#8217;improbabile caso che tu sia capitato che qui e non sappia cosa siano Google Reader o i feed RSS dai un&#8217;occhiata a questo video, casualitá é proprio il video &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2013/04/02/bye-bye-google-reader-bentornato-ttrss" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Bye bye Google Reader, bentornato TTrss"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; notizia oramai vecchia il fatto che Google abbia<a href="http://googleblog.blogspot.it/2013/03/a-second-spring-of-cleaning.html"> deciso di <em>spegnere </em></a>il suo servizio di aggregazione di feed RSS, Google Reader, il 1 Luglio 2013.<br />
Nell&#8217;improbabile caso che tu sia capitato che qui e non sappia cosa siano Google Reader o i feed RSS dai un&#8217;occhiata a questo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=VSPZ2Uu_X3Y">video</a>, casualitá é proprio il video di quando fu presentato Reader nel 2005.</p>
<p>All&#8217;annuncio della chiusura su blog e social network si rincorrevano discussioni tra utenti sul dove migrare: chi su <a href="www.feedly.com">Feedly</a>, e questa sembrerebbe la scelta presa da <a href="http://techcrunch.com/2013/04/01/now-with-3-million-new-users-google-readers-heir-apparent-feedly-relaunches-on-ios-android-reveals-how-it-plans-to-make-money/">molti</a>, chi su <a href="http://www.netvibes.com/en">Netvibes</a> o chi fa la <em>fila</em> per entrare nella beta a numero chiuso di <a href="http://theoldreader.com/">The Old Reader</a>.</p>
<p><span id="more-279"></span>Personalmente questa vicenda mi ha ricordato che tutti i servizi gratuiti di cui si usufruisce sul web, in caso non riescano a generare un business profittevole, sono sempre a rischio chiusura. Quindi ho deciso che torneró come anni fa ad appoggiarmi su un server personale.<br />
Ad ora il setup che andró a creare parte dalla prerogativa di avere connettivitá adeguata, ho scartato quindi di utilizzare l&#8217;adsl casalinga come connessione, e di costare poco. Ancora meglio se quel poco fosse <em>zero</em></p>
<p>Quindi la lista della spesa sará</p>
<ul>
<li><span style="line-height: 13px;"><a href="http://aws.amazon.com/free/">Amazon AWS Free Tier</a> che permette di sfruttare con certi vincoli il cloud computing di Amazon in maniera gratuita. Vengono offerti 15 GB di traffico mensile, due IP pubblici statici, 10 GB di storage, 1 CPU virtuale e 512 MB di ram. Il tutto con 750 ore di funzionamento mensili, piú che adeguate per un server singolo h24</span></li>
<li><a href="http://releases.ubuntu.com/precise/">Ubuntu 12.04 Server</a> piú per curiositá che altro dopo esperienze passate tutte a marchio Debian voglio dare un&#8217;occasione alla versione server della distribuzione Linux piú famosa</li>
<li><a href="http://tt-rss.org/redmine/projects/tt-rss/wiki">Tiny Tiny RSS</a> o, per gli amici, TTrss. Ë́ uno dei reader web-based piú utilizzati e dopo la <em>diaspora</em> da Goole Reader ha avuto un nuovo impulso allo sviluppo. Ha tutto quello che mi serve: leggero e minimale, permette di salvare gli articoli che piú mi interessando su <a href="http://getpocket.com/">Pocket</a>, ha la capacitá di condividere gli articoli verso i social network piú conosciuti e, soprattutto, ha <a href="https://play.google.com/store/apps/details?id=org.fox.ttrss&amp;feature=search_result">un&#8217;applicazione Android</a> che si sincronizza in maniera perfetta con l&#8217;applicativo php che gira sul server. Di piú non ho da chiedere.</li>
</ul>
<p>É probabile che nei prossimi giorni trascriva qui gli appunti dell&#8217;installazione e configurazione di questo server.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Nautilus e le thumbnail non funzionanti</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2012/12/28/nautilus-e-le-thumbnail-non-funzionanti</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Dec 2012 10:39:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=272</guid>

					<description><![CDATA[Può capitare usando Gnome o Unity che Nautilus dopo alcuni aggiornamenti non visualizzi più correttamente le miniature (thumbnail) delle immagini in formato RAW. Nel mio caso non riuscivo più a vedere l&#8217;anteprima delle immagini CR2 prodotte da fotocamere Canon e i file Nex di casa Nikon. Questo è un piccolo fix che ha funzionato nel &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2012/12/28/nautilus-e-le-thumbnail-non-funzionanti" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Nautilus e le thumbnail non funzionanti"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare usando Gnome o Unity che Nautilus dopo alcuni aggiornamenti non visualizzi più correttamente le miniature (thumbnail) delle immagini in formato RAW.<br />
Nel mio caso non riuscivo più a vedere l&#8217;anteprima delle immagini CR2 prodotte da fotocamere Canon e i file Nex di casa Nikon.<br />
Questo è un piccolo fix che ha funzionato nel mio caso.</p>
<p><span id="more-272"></span>Disinstallare completamente e poi reinstallare il programma<strong> </strong><strong>gnome-raw-thumbnailer</strong>. Da utente <strong>root</strong> o anteponendo sudo</p>
<p><code>apt-get purge gnome-raw-thumbnailer &amp;&amp; apt-get install gnome-raw-thumbnailer</code></p>
<p>Creare il file di configurazione per le thumbnail delle immagini in formato RAW. Questo file si chiama <strong>raw.thumbnailer </strong>e va creato nella directory <strong>/</strong><strong>usr/share/thumbnailers/<br />
</strong>Ad esempio usando il programma gedit potremmo, sempre da utente root o usando sudo, usare il seguente comando</p>
<p><code>gedit  /usr/share/thumbnailers/raw.thumbnailer</code></p>
<p>Il contenuto del file sarà il seguente</p>
<p><code>[Thumbnailer Entry]<br />
Exec=/usr/bin/gnome-raw-thumbnailer -s %s %u %o<br />
MimeType=image/x-3fr;image/x-adobe-dng;image/x-arw;image/x-bay;image/x-canon-cr2;image/x-canon-crw;image/x-cap;image/x-cr2;image/x-crw;image/x-dcr;image/x-dcraw;image/x-dcs;image/x-dng;image/x-drf;image/x-eip;image/x-erf;image/x-fff;image/x-fuji-raf;image/x-iiq;image/x-k25;image/x-kdc;image/x-mef;image/x-minolta-mrw;image/x-mos;image/x-mrw;image/x-nef;image/x-nikon-nef;image/x-nrw;image/x-olympus-orf;image/x-orf;image/x-panasonic-raw;image/x-pef;image/x-pentax-pef;image/x-ptx;image/x-pxn;image/x-r3d;image/x-raf;image/x-raw;image/x-rw2;image/x-rwl;image/x-rwz;image/x-sigma-x3f;image/x-sony-arw;image/x-sony-sr2;image/x-sony-srf;image/x-sr2;image/x-srf;image/x-x3f;<code></code></code></p>
<p>Chiudere gedit salvando il file. E questo è tutto.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mercatino di Natale: kit Ram DDR3 1600 MHz</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2010/12/10/mercatino-di-natale-kit-ram-dd3-1600-mhz</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2010 10:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mercatino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=260</guid>

					<description><![CDATA[Ho da vendere 4 kit ancora sigillati di ram DDR3 Kingston serie HyperX funzionante a 1600 MHz, il kit comprende due moduli da 1 GB l&#8217;uno per un complessivo di 2 GB. Le caratteristiche della memoria si possono trovare direttamente sul sito della Kingstone. L&#8217;ho comprati per errore e ora vorrei sbarazzarmene abbastanza velocemente (leggi: &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2010/12/10/mercatino-di-natale-kit-ram-dd3-1600-mhz" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Mercatino di Natale: kit Ram DDR3 1600 MHz"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho da vendere 4 kit ancora sigillati di ram DDR3 Kingston serie HyperX funzionante a 1600 MHz, il kit comprende due moduli da 1 GB l&#8217;uno per un complessivo di 2 GB. Le caratteristiche della memoria si possono trovare direttamente sul sito della <a href="http://goo.gl/ZRXUf">Kingstone</a>.<br />
L&#8217;ho comprati per errore e ora vorrei sbarazzarmene abbastanza velocemente (leggi: prezzo trattabile).</p>
<p>Se sei interessato lascia un commento qui sotto con una mail valida e ti ricontatterò subito.</p>
<p><strong>EDIT:</strong> Vendute</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://192.168.1.10/wp-content/uploads/2010/12/hyperx_kingstone_ddr3_1600mhz.jpg"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-262 aligncenter" title="hyperx_kingstone_ddr3_1600mhz" src="http://192.168.1.10/wp-content/uploads/2010/12/hyperx_kingstone_ddr3_1600mhz-300x181.jpg" alt="hyperx_kingstone_ddr3_1600mhz" width="300" height="181" srcset="https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2010/12/hyperx_kingstone_ddr3_1600mhz-300x181.jpg 300w, https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2010/12/hyperx_kingstone_ddr3_1600mhz.jpg 535w" sizes="(max-width: 300px) 85vw, 300px" /></a></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Versione custom di Jupiter per Eee Pc</title>
		<link>https://umbertomassari.com/2010/11/16/versione-custom-di-jupiter-per-eee-pc</link>
					<comments>https://umbertomassari.com/2010/11/16/versione-custom-di-jupiter-per-eee-pc#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 21:33:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://192.168.1.10/?p=247</guid>

					<description><![CDATA[Chi usa Linux sui netbook probabilmente già conosce l&#8217;utility Jupiter scritta da Fewt per la gestione avanzata dei consumi.  Questo programma permette l&#8217;impostazione della modalità di funzionamento del processore in base alle necessità e la gestione di WiFi e touchpad più altre chicche come l&#8217;orientamento del monitor. Avendo la necessità di gestire ancora più a &#8230; <a href="https://umbertomassari.com/2010/11/16/versione-custom-di-jupiter-per-eee-pc" class="more-link">Leggi tutto<span class="screen-reader-text"> "Versione custom di Jupiter per Eee Pc"</span></a>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi usa Linux sui netbook probabilmente già conosce l&#8217;utility <a href="http://www.fewt.com/2010/02/meet-jupiter.html">Jupiter</a> scritta da Fewt per la gestione avanzata dei consumi.  Questo programma permette l&#8217;impostazione della modalità di funzionamento del processore in base alle necessità e la gestione di WiFi e touchpad più altre chicche come l&#8217;orientamento del monitor.</p>
<p>Avendo la necessità di gestire ancora più a fondo l&#8217;hardware del mio eeePc 901Go per aumentare ulteriormente l&#8217;autonomia ho modificato il codice aggiungendo la possibilità di accendere/spegnere la webcam, il modem 3G UMTS integrato e il lettore di schede SD.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://192.168.1.10/wp-content/uploads/2010/11/JupiterDevice.png"><img decoding="async" class="size-medium wp-image-253    aligncenter" title="JupiterMoreDevice_Screenshot" src="http://192.168.1.10/wp-content/uploads/2010/11/JupiterDevice-300x167.png" alt="JupiterMoreDevice_Screenshot" width="300" height="167" srcset="https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2010/11/JupiterDevice-300x167.png 300w, https://umbertomassari.com/wp-content/uploads/2010/11/JupiterDevice.png 411w" sizes="(max-width: 300px) 85vw, 300px" /></a></p>
<p>Il pacchetto é stato testato solo sul mio netbook con Ubuntu 10.10, non escludo che possano esserci dei problemi su altre combinazioni di distribuzione e hardware. E&#8217; possibile scaricarlo da <a href="http://dl.dropbox.com/u/625222/jupiter_0.0.42.1_all.deb">qui</a> e si installa usando</p>
<p><code>sudo dpkg -i jupiter_0.0.42.1_all.deb</code></p>
<p>Dopo l&#8217;installazione il sistema deve essere riavviato prima di poter utilizzare Jupiter.</p>
]]></content:encoded>
					
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