






<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Universita.it</title>
	<atom:link href="http://www.universita.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.universita.it</link>
	<description>Istruzione per l&#039;uso</description>
	<lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 14:00:25 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Parola d&#8217;ordine: &#8216;condivisione&#8217;. La dura vita di studenti e neolaureati fuori sede in una ricerca del Politecnico di Milano</title>
		<link>http://www.universita.it/ricerca-politecnico-milano-vita-fuori-sede/</link>
		<comments>http://www.universita.it/ricerca-politecnico-milano-vita-fuori-sede/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 14:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Di Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fuori sede]]></category>
		<category><![CDATA[politecnico milano]]></category>
		<category><![CDATA[vita studentesca]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627231</guid>
		<description><![CDATA[Cara università, ma quanto mi costi! Non solo tasse: anche affitto, spesa, varie. Il laboratorio Housing and Neighbourhoods del corso di laurea in Urban Planning and Policy Design del Politecnico di Milano ha fatto &#8216;i conti in tasca&#8217; a un campione di universitari fuori sede del capoluogo lombardo e ne ha tracciato un ritratto, scoprendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cara università, ma quanto mi costi! Non solo tasse: anche affitto, spesa, varie. Il laboratorio <strong>Housing and Neighbourhoods</strong> del corso di laurea in Urban Planning and Policy Design del <strong>Politecnico di Milano</strong> ha fatto &#8216;i conti in tasca&#8217; a un campione di universitari fuori sede del capoluogo lombardo e ne ha tracciato un ritratto, scoprendo che per difendersi dalle spese eccessive la soluzione migliore si chiama &#8216;condivisione&#8217;.</p>
<p><span id="more-627231"></span></p>
<p>La voce che pesa di più nel bilancio è sicuramente l&#8217;<strong>affitto</strong>. Milano è una città piuttosto cara, ma altrettanto (e forse di più) lo è Roma e poco meno lo sono Firenze, Bologna e Venezia: secondo le stime della ricerca del Politecnico di Milano si va dai 350 ai 650 euro al mese per una stanza. Per <strong>mangiare</strong>, invece, un fuori sede deve mettere in conto almeno 150 euro al mese. Anche lo <strong>studio</strong> richiede risorse economiche (al di là delle tasse universitarie): secondo l&#8217;indagine servono circa 40 euro al mese per cancelleria, fotocopie e complementi vari. Poi c&#8217;è l&#8217;ormai irrinunciabile <strong>cellulare</strong> o <em>smartphone</em>, con una spesa che si aggira sui 20-30 euro al mese. Infine viene il <strong>tempo libero</strong>, a cui vengono destinati 90-100 euro.</p>
<p>La vita da fuori sede è costosa e non tutti possono contare sui genitori. E allora come si fa a sbarcare il lunario? Secondo la ricerca del <a title="Politecnico di Milano" href="http://www.universita.it/politecnico-di-milano/" target="_blank">Politecnico di Milano</a> un <strong>lavoro <em>part-time</em></strong> è la soluzione più diffusa. <em>Part-time</em> si fa per dire, perché il tempo ad esso dedicato supera in genere le 20 ore alla settimana. I guadagni? Per lo più meno di 500 euro, tranne qualche fortunato che guadagna tra i 500 e gli 800. Di contratti quasi neanche a parlarne e nella maggior parte dei casi la stessa cosa vale per l&#8217;<a title="Roma, vita dura per i fuori sede: pochi posti nelle Case dello studente e affitti alle stelle" href="http://www.universita.it/roma-fuori-sede-residenze-affitti/" target="_blank">affitto</a>.</p>
<p>Non che ai <strong>laureati</strong> vada meglio: poco lavoro, salari bassi, quelli di loro che non vogliono tornare a vivere con la famiglia &#8211; i cosiddetti <em>boomerang kid</em> &#8211; devono adattarsi come possono. E allora, sia per studenti che per neolaureati fuori sede, la parola d&#8217;ordine diventa <strong>&#8216;condivisione&#8217;</strong>, a partire dagli appartamenti. Solo il 2 per cento dei fuori sede, infatti, vive in uno studentato o una <a title="Residenze e alloggi universitari: investimenti statali per costruzione e ammodernamento in calo" href="http://www.universita.it/calo-investimenti-residenze-alloggi-universitari/" target="_blank">residenza universitaria</a>, a causa di un&#8217;offerta ridotta e di livello non eccelso.</p>
<p>Con un po&#8217; di creatività in casa, doti organizzative e spirito di gruppo (e ricorrendo anche ai prestiti tra amici), è possibile far fronte alle spese. Prioritari gli spazi comuni, ampi e comodi, e gli spazi di lavoro. Si vive con due o più persone per ammortizzare il più possibile i costi. E il <strong><em>co-housing</em></strong> diventa un vero stile di vita: <em>car sharing</em>, condivisione di spese, gruppi d&#8217;acquisto. E nuove forme, ripensate e ridefinite, di socialità.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/ricerca-politecnico-milano-vita-fuori-sede/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tirocinio retribuito all&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali a Londra, per laureati in Chimica, Medicina, Farmacia</title>
		<link>http://www.universita.it/tirocinio-agenzia-europea-medicinali-londra-2013/</link>
		<comments>http://www.universita.it/tirocinio-agenzia-europea-medicinali-londra-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 11:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samanta Chittolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Stage e Tirocini]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[tirocini estero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627218</guid>
		<description><![CDATA[Un&#8217;opportunità retribuita di tirocinio per i laureati in Medicina, Chimica e Farmacia, o similari presso l&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali a Londra. A chi è rivolto Il tirocinio Agenzia Europea per i Medicinali Londra 2013 è aperto a laureati in Medicina, Chimica e Farmacia e anche a studenti di giurisprudenza nel settore farmaceutico provenienti dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;opportunità retribuita di tirocinio per i laureati in Medicina, Chimica e Farmacia, o similari presso l&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali a Londra.</p>
<p><strong>A chi è rivolto</strong></p>
<p>Il tirocinio Agenzia Europea per i Medicinali Londra 2013 è aperto a <strong>laureati in Medicina, Chimica e Farmacia</strong> e anche a <strong>studenti di giurisprudenza nel settore farmaceutico</strong> provenienti dagli Stati Membri dell&#8217;Unione Europea con ottima conoscenza della lingua inglese. Possono fare domanda per il tirocinio Agenzia Europea per i Medicinali Londra 2013 anche candidati che abbiano qualifiche o interesse a svolgere un ruolo professionale nel settore <strong>risorse umane, comunicazione, relazioni pubbliche, IT</strong>. Obiettivo del tirocinio è quello di fornire allo stagista una visione globale delle attività dell&#8217;Agenzia e del suo ruolo all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea, oltre che di ottenere esperienza professionale in uno dei settori dell&#8217;Agenzia.</p>
<p><strong>L&#8217;importo e la durata</strong></p>
<p>Il tirocinio Agenzia Europea per i Medicinali Londra 2013 offre la possibilità di svolgere uno <strong>stage di almeno 6 mesi</strong> (fino a massimo 9 mesi) con una retribuzione pari a <strong>1.350 sterline</strong> più il rimborso delle spese di viaggio.</p>
<p><strong>I requisiti</strong></p>
<p>Per candidarsi al tirocinio Agenzia Europea per i Medicinali Londra 2013 bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>essere cittadini di uno Stato Membro dell&#8217;Unione Europea;</li>
<li>laurea in Medicina, Chimica e Farmacia, oppure essere studenti di giurisprudenza nel settore farmaceutico, in comunicazione, web, IT, relazioni pubbliche, risorse umane;</li>
<li>ottima conoscenza della lingua inglese.</li>
</ul>
<p><strong>Come e quando presentare domanda</strong></p>
<p>Gli interessati al tirocinio Agenzia Europea per i Medicinali Londra 2013 devono scaricare l&#8217;<a href="http://www.emea.europa.eu/ema/pages/includes/document/open_document.jsp?webContentId=WC500136455" target="blank">application form </a> ed inviarlo all&#8217;indirizzo e-mail <a href="mailto:traineeship@emea.europa.eu" target="blank">traineeship@emea.europa.eu</a> <strong>entro il 15 giugno 2013</strong>.<br />
Per maggiori informazioni, consultare il <a title="sito web dell'Agenzia Europea per i Medicinali" href="http://www.emea.europa.eu/ema/index.jsp?curl=pages/about_us/general/general_content_000321.jsp&amp;mid=WC0b01ac0580029405" target="blank">sito web dell&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/tirocinio-agenzia-europea-medicinali-londra-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Comitato Leonardo, premio di laurea Perini Navi s.p.a. per tesi sull&#8217;industria nautica italiana</title>
		<link>http://www.universita.it/premio-di-laurea-comitato-leonardo-perini-navi-spa-2013/</link>
		<comments>http://www.universita.it/premio-di-laurea-comitato-leonardo-perini-navi-spa-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 09:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samanta Chittolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Premi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[premio tesi laurea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627068</guid>
		<description><![CDATA[Il Comitato Leonardo &#8211; Italian Quality Committe ha deliberato l&#8217;istituzione di quattro premi di laurea concessi da Perini Navi spa per due sezioni tematiche differenti. I temi di partecipazione dei due bandi sono i seguenti: &#8220;Progetto di massima di una nave di oltre 40 metri per slow cruising con sistemi di generazione elettrica a emissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Leonardo &#8211; Italian Quality Committe ha deliberato l&#8217;istituzione di quattro premi di laurea concessi da Perini Navi spa per due sezioni tematiche differenti. I temi di partecipazione dei due bandi sono i seguenti: &#8220;Progetto di massima di una nave di oltre 40 metri per slow cruising con sistemi di generazione elettrica a emissione zero e soluzioni ergonomiche innovative per il comfort di bordo&#8221; e &#8220;Il turismo nautico: analisi e comparazione della realtà italiana e francese&#8221;.</p>
<p><strong>A chi è rivolto</strong></p>
<p>Il premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013 è suddiviso in <strong>due bandi</strong> differenti, ognuno dei quali intende premiare due laureati che abbiano svolto una tesi o un progetto sullo studio di un impianto di generazione elettrica a basso impatto ambientale su una nave di massima 40 metri oppure un lavoro che abbia analizzato e comparato la realtà dell&#8217;industria nautica italiana e francese.<br />
Per il primo bando del premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013, il cui titolo ufficiale è &#8220;Progetto di massima di una nave di oltre 40 metri per slow cruising con sistemi di generazione elettrica a emissione zero e soluzioni ergonomiche innovative per il comfort di bordo&#8221; sono accettate le candidature da parte di studenti laureandi e laureati provenienti dalle facoltà di <strong>Architettura, Ingegneria, Politecnici, Scuole di specializzazione in architettura navale, Scuole di design</strong>.<br />
Per il secondo bando, dal titolo &#8220;Il turismo nautico: analisi e comparazione della realtà italiana e francese&#8221; sono invece accettate le candidature da parte di studenti laureandi e laureati provenienti dalle facoltà di <strong>Economia e Commercio, Economia Aziendale, Politecnici, Facoltà di Scienze e Sviluppo del Territorio, Scuole di specializzazione in Economia e Marketing</strong>.</p>
<p><strong>L&#8217;importo</strong></p>
<p>I quattro vincitori dei due bandi previsti dal premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013 (due vincitori per ogni sezione) riceveranno un riconoscimento pari a <strong>3.000 euro</strong>.</p>
<p><strong>I requisiti</strong></p>
<p>Per partecipare al premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013 bisogna essere in possesso dei seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>per il bando &#8220;Progetto di massima di una nave di oltre 40 metri per slow cruising con sistemi di generazione elettrica a emissione zero e soluzioni ergonomiche innovative per il comfort di bordo&#8221;:</li>
<ul>
<li>essere studenti laureandi o laureati nelle seguenti facoltà: Architettura, Ingegneria, Politecnici, Scuole di specializzazione in architettura navale, Scuole di design;</li>
<li>aver discusso una tesi o un progetto sullo studio di un impianto di generazione elettrica a basso impatto ambientale su una nave di massima 40 metri;</li>
</ul>
<li>per il bando &#8220;Il turismo nautico: analisi e comparazione della realtà italiana e francese&#8221;:</li>
<ul>
<li>essere laureandi o laureati nelle seguenti facoltà: Economia e Commercio, Economia Aziendale, Politecnici, Facoltà di Scienze e Sviluppo del Territorio, Scuole di specializzazione in Economia e Marketing;</li>
<li>aver elaborato una tesi di laurea che abbia analizzato e comparato la realtà dell&#8217;industria nautica italiana e francese.</li>
</ul>
</ul>
<p><strong>Come e quando presentare domanda</strong></p>
<p>Per candidarsi ai due bandi promossi dal premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013 è necessario inviare il modulo di partecipazione al concorso allegando la ricerca in formato elettronico e una breve sintesi di 6 pagine massimo al seguente indirizzo: Segreteria Generale del Comitato Leonardo, c/o ICE, via Liszt 21 &#8211; 00144 Roma. Le domande di partecipazione vanno inviate <strong>entro e non oltre il 31 ottobre 2013</strong>.</p>
<p>La premiazione dei vincitori avrà luogo al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, nel corso della cerimonia di assegnazione dei premi Leonardo.</p>
<p><a title="Bando 1 - Premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013" href="http://www.comitatoleonardo.it/premi-di-laurea/premi-di-laurea-comitato-leonardo/premio-perini-navi-s-p-a-bando-1" target="blank">Bando 1 &#8211; Premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013</a></p>
<p><a title="Bando 2 - Premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013" href="http://www.comitatoleonardo.it/premi-di-laurea/premi-di-laurea-comitato-leonardo/premio-perini-navi-s-p-a-bando-2" target="blank">Bando 2 &#8211; Premio di laurea Comitato Leonardo Perini Navi spa 2013</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/premio-di-laurea-comitato-leonardo-perini-navi-spa-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>UE e Tor Vergata insieme nel progetto &#8220;New Led&#8221;, per un&#8217;illuminazione pubblica di ultima generazione</title>
		<link>http://www.universita.it/ue-tor-vergata-progetto-new-led-illuminazione/</link>
		<comments>http://www.universita.it/ue-tor-vergata-progetto-new-led-illuminazione/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:00:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Tumbarello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[tor vergata]]></category>
		<category><![CDATA[Unione europea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627196</guid>
		<description><![CDATA[Sviluppare un LED bianco capace di produrre un&#8217;illuminazione controllabile in termini di luminosità e tonalità, in modo da garantire un sistema più efficiente e, allo stesso tempo, dai costi operativi più ridotti. Questo l&#8217;obiettivo che si prefigge il progetto &#8220;New Led&#8221;, lanciato quest&#8217;anno dall&#8217;UE con la collaborazione dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata. Grazie a questa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppare un <strong>LED bianco</strong> capace di produrre un&#8217;illuminazione controllabile in termini di luminosità e tonalità, in modo da garantire un sistema più efficiente e, allo stesso tempo, dai costi operativi più ridotti. Questo l&#8217;obiettivo che si prefigge il progetto <strong>&#8220;New Led&#8221;</strong>, lanciato quest&#8217;anno dall&#8217;UE con la collaborazione dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata. Grazie a questa iniziativa, s&#8217;intende ridurre l&#8217;emissione di CO2 nell&#8217;atmosfera e contrarre i consumi di energia fino al <strong>60 per cento</strong>.</p>
<p><span id="more-627196"></span></p>
<p>Il progetto &#8220;New Led&#8221; &#8211; guidato dall&#8217;<strong>Università di Dundee</strong> assieme ad altri <em>partner</em> accademici e industriali &#8211; ha finora ricevuto, tramite il programma dell&#8217;UE FP7, un finanziamento di <strong>11,8 milioni di euro</strong>. Compito dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata sarà esaminare ogni fase del processo di fabbricazione delle lampade di ultima generazione. In particolare, il gruppo di ricerca <strong><em>Opto&amp;Nanoelectronics</em></strong> dell&#8217;ateneo capitolino dovrà descrivere le proprietà elettroniche e ottiche di questi dispositivi, tenendo in considerazione tutto ciò che riguarda la loro specifica struttura atomica.</p>
<p>&#8220;Se saremo in grado di produrre questo LED &#8211; spiega il professore <strong>Edik Rafailov</strong>, responsabile del progetto &#8220;New Led&#8221; per la Scuola di Ingegneria, fisica e matematica dell&#8217;Università di Dundee &#8211; e se diverrà comunemente utilizzato per l&#8217;illuminazione, gli effetti sul consumo energetico saranno enormi&#8221;. I vantaggi che ne deriveranno saranno davvero notevoli, considerato che &#8220;le lampadine comuni hanno un livello di efficienza piuttosto basso e anche il migliore LED bianco attualmente utilizzato &#8211; tiene a sottolineare Rafailov &#8211; ha un rendimento complessivo di circa il 25 per cento&#8221;. Quello che ci si propone di sviluppare è un LED bianco molto più efficace, con un&#8217;efficienza di circa il <strong>50-60 per cento</strong>.</p>
<p>Sfruttando le potenzialità dell&#8217;informatica assieme a quelle delle tecnologie <em><strong>smart ligthing</strong></em>, le città del domani &#8211; quelle che nasceranno dai numerosi progetti di <em>Smart city </em>nazionali e internazionali per ora in elaborazione &#8211; potranno godere di un&#8217;illuminazione pubblica di ultima generazione, <strong>meno costosa</strong> e più efficace. &#8220;Questi efficienti LED a luce bianca &#8211; dichiara Aldo Di Carlo, professore di Optoelettronica al Dipartimento di Ingegneria elettronica dell&#8217;<a title="Università di Roma Tor Vergata" href="www.universita.it/universita-degli-studi-di-roma-tor-vergata/">Università di Roma Tor Vergata</a> e responsabile del gruppo di ricerca italiano che lavora al progetto lanciato dall&#8217;UE &#8211; se sviluppati in maniera opportuna e allo stesso tempo se diffusamente utilizzati nella nostra società, potrebbero avere un effetto enorme di riduzione sia del consumo globale di energia sia delle <strong>emissioni di C02</strong>&#8220;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/ue-tor-vergata-progetto-new-led-illuminazione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Coldiretti: &#8220;I giovani italiani sognano di fare gli spazzini&#8221;</title>
		<link>http://www.universita.it/coldiretti-giovani-italiani-sognano-diventare-spazzini/</link>
		<comments>http://www.universita.it/coldiretti-giovani-italiani-sognano-diventare-spazzini/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 14:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627176</guid>
		<description><![CDATA[Pronti a tutto pur di lavorare, i giovani italiani non scartano alcuna possibilità e il 32 per cento di loro si dice disposto anche a fare lo spazzino. A rivelarlo è un&#8217;indagine Coldiretti/Swg sul tema &#8220;I giovani e la crisi&#8221;, presentata all&#8217;Assemblea di Giovani Impresa Coldiretti tenutasi in vista della presentazione del piano del governo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pronti a tutto pur di lavorare, i giovani italiani non scartano alcuna possibilità e il <strong>32 per cento</strong> di loro si dice disposto anche a fare lo <strong>spazzino</strong>. A rivelarlo è un&#8217;indagine <strong>Coldiretti/Swg</strong> sul tema &#8220;I giovani e la crisi&#8221;, presentata all&#8217;Assemblea di Giovani Impresa Coldiretti tenutasi in vista della presentazione del piano del governo per gli <em>under</em> 35.</p>
<p><span id="more-627176"></span></p>
<p>La percentuale di quelli che farebbero lo spazzino pur di avere un lavoro sale addirittura al 49 per cento tra quanti sono disoccupati, ma scende al 19 tra gli studenti. Sempre per i disoccupati, diventa più che appetibile anche fare il <strong><em>pony express</em></strong> (49 per cento) o l&#8217;operatore di <strong><em>call center</em></strong> (31 per cento). Dalla ricerca di Coldiretti emerge anche un altro dato, che la dice lunga sulla salute del mercato del lavoro del nostro Paese: oltre 4 giovani senza un impiego su 10 (43 per cento) accetterebbero di lavorare <em>full-time</em> per <strong>500 euro</strong> al mese, mentre il 39 per cento di loro sarebbe propenso ad allungare l&#8217;orario di lavoro a parità di salario.</p>
<p>Insomma, qualsiasi cosa pur di lavorare. Quanti, come l&#8217;ex-ministro <a title="“Non siate choosy”, il ministro Fornero parla di fraintendimento. La Rete risponde: “Choosy sarai tu”" href="http://www.universita.it/choosy-rete-risponde-a-ministro-fornero/" target="_blank">Elsa Fornero</a>, pensavano che i ragazzi italiani fossero eccessivamente <strong><em>choosy</em></strong>, dovranno definitivamente ricredersi e iniziare a interrogarsi seriamente sul futuro di un Paese nel quale qualsiasi lavoro, compreso quello dello spazzino, purché sia pagato (anche molto poco), entra di diritto tra quelli &#8216;dei sogni&#8217;.</p>
<p>L&#8217;impegno e la capacità di adattamento dei giovani italiani sono stati riconosciuti anche da <strong>Sergio Marini</strong>, presidente di Coldiretti: &#8220;L&#8217;analisi evidenzia un forte spirito di sacrificio delle giovani generazioni &#8211; ha affermato &#8211; che li porta addirittura a rinunciare a diritti del lavoro fondamentali&#8221;, ma, come ha sottolineato lo stesso Marini, &#8220;questo non può essere consentito in un Paese civile come l&#8217;Italia&#8221;.</p>
<p>Non sono solo i disoccupati a vedere nero per il proprio futuro e a dirsi di conseguenza pronti ad accettare <a title="Altro che bamboccioni, i giovani italiani si accontentano di lavori umili e paghe basse. Lo rivela un’indagine" href="http://www.universita.it/giovani-italiani-lavori-umili-paghe-basse/" target="_blank">qualunque offerta</a> di lavoro. Anche gli <strong>studenti</strong> sono pronti a fare gli spazzini, gli operatori di <em>call center</em> e i <em>pony express</em> e accettare salari ridotti (39 per cento) o lavorare più a lungo (35 per cento). Solo i <strong>giovani occupati</strong> si dichiarano poco disposti ad accontentarsi di uno stipendio di appena 500 euro al mese (7 per cento), anche se il 23 per cento di essi accetterebbe di lavorare per più ore.</p>
<p>Un dato, però, accomuna tutte le categorie di <em>under</em> 40: la <strong>disponibilità al trasferimento</strong>. Il 51 per cento degli interpellati da Coldiretti andrebbe all&#8217;estero per trovare lavoro &#8211; anche perché secondo il 73 per cento dei giovani l&#8217;Italia non offre un futuro -, mentre il 64 per cento di loro cambierebbe città.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/coldiretti-giovani-italiani-sognano-diventare-spazzini/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Voto per gli studenti in Erasmus: in settimana in Parlamento una proposta di legge</title>
		<link>http://www.universita.it/proposta-legge-voto-studenti-erasmus/</link>
		<comments>http://www.universita.it/proposta-legge-voto-studenti-erasmus/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 11:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manuela Di Paola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627093</guid>
		<description><![CDATA[Lo scorso Febbraio molti giovani studenti italiani che si trovavano in Erasmus non hanno potuto votare per le elezioni politiche, cosa che ha suscitato un&#8217;ondata di delusione e polemiche. Da Torino arriva ora una proposta di legge per permettere a chi studia all&#8217;estero di esprimere il proprio voto. Dieci articoli, che potrebbero essere presentati in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso Febbraio molti giovani studenti italiani che si trovavano in <strong>Erasmus</strong> non hanno potuto votare per le elezioni politiche, cosa che ha suscitato un&#8217;ondata di delusione e polemiche. Da Torino arriva ora una <strong>proposta di legge</strong> per permettere a chi studia all&#8217;estero di esprimere il proprio voto. Dieci articoli, che potrebbero essere presentati in Parlamento già in settimana.</p>
<p><span id="more-627093"></span></p>
<p>Ecco il contenuto della proposta: i residenti in Italia soggiornanti all&#8217;estero che vorranno votare dovranno recarsi al consolato, farne domanda, e potranno esprimere la loro preferenza qualche giorno prima della data delle elezioni, così da avere il tempo di spedire le schede a Roma e consentirne un tempestivo spoglio. A idearla sono stati due ragazzi di origine siciliana: <strong>Stefano La Barbera</strong>, ingegnere trentenne, e <strong>Federica Rampulla</strong>, 27 anni, laureata in Relazioni internazionali. Alla base del progetto, dicono, c&#8217;è un&#8217;attenta analisi delle legislazioni di tutti gli stati UE per studiare cosa prevedano in simili casi.</p>
<p>In <strong>Francia</strong> chi è residente sul territorio nazionale ma soggiorna all&#8217;estero può votare per delega, in <strong>Spagna</strong> il voto avviene per corrispondenza, a <strong>Malta</strong> lo Stato copre totalmente le spese di viaggio per tornare in patria a votare, e così via. Insomma, l&#8217;impossibilità di garantire il diritto di voto agli studenti in Erasmus e a chi si trovi temporaneamente all&#8217;estero sembra essere una caratteristica, purtroppo, tutta italiana.</p>
<p>Dunque inizia &#8211; o meglio, riprende &#8211; la mobilitazione, e parte proprio da <strong>Torino</strong>, già ateneo protagonista durante le proteste per l&#8217;<a title="Esclusi dal voto del 24 e 25 febbraio ventimila studenti in Erasmus all’estero. La loro protesta sul web" href="http://www.universita.it/elezioni-esclusi-dal-voto-studenti-erasmus/" target="_blank">esclusione degli Erasmus</a> dal voto di Febbraio. All&#8217;epoca nacquero gruppi Facebook e si creò un forte passaparola in tutta Europa, con un <em>tamtam</em> che interessò anche Youtube e che portò fino all&#8217;allestimento di <a title="Campagna #iovotolostesso: seggi elettorali simbolici allestiti dagli studenti Erasmus" href="http://www.universita.it/iovotolostesso-protesta-studenti-erasmus/" target="_blank">seggi &#8220;alternativi&#8221;</a>.</p>
<p>Nonostante tutto, però, la questione fu congelata: troppo vicine le elezioni, troppo poco il tempo per organizzare e il ministro Cancellieri decise di rinviare qualsiasi provvedimento in materia. È per questo che ora, con tutto l&#8217;anticipo necessario, gli studenti della rete degli Erasmus hanno ripreso a farsi sentire. Con un&#8217;iniziativa che è stata accolta da parlamentari dei vari schieramenti e che dovrebbe essere la deputata PD <strong>Magda Culotta</strong> a presentare in Parlamento in settimana. L&#8217;obiettivo è che la proposta diventi realtà già per il <strong>2014</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/proposta-legge-voto-studenti-erasmus/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dal Comitato Leonardo premio di laurea Gestore Servizi Energetici per tesi sperimentale sulle fonti rinnovabili</title>
		<link>http://www.universita.it/premio-di-laurea-comitato-leonardo-gse-2013/</link>
		<comments>http://www.universita.it/premio-di-laurea-comitato-leonardo-gse-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 09:21:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Samanta Chittolina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Premi di laurea]]></category>
		<category><![CDATA[premio tesi laurea]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627059</guid>
		<description><![CDATA[Dal Comitato Leonardo &#8211; Italian Quality Committee arrivano due premi di laurea nell&#8217;ambito del bando di concorso intitolato &#8220;Sviluppo scientifico e tecnologico delle fonti rinnovabili in Italia&#8221;. I premi saranno concessi dal G.S.E. &#8211; Gestore Servizi Energetici. A chi è rivolto Il premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 è destinato a giovani studiosi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal Comitato Leonardo &#8211; Italian Quality Committee arrivano due premi di laurea nell&#8217;ambito del bando di concorso intitolato <strong>&#8220;Sviluppo scientifico e tecnologico delle fonti rinnovabili in Italia&#8221;</strong>. I premi saranno concessi dal G.S.E. &#8211; Gestore Servizi Energetici.</p>
<p><strong>A chi è rivolto</strong></p>
<p>Il premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 è destinato a giovani studiosi che abbiano concentrato i propri studi e sforzi nel tentativo di svelare le opportunità dello sviluppo scientifico e tecnologico, in particolare per quanto riguarda i <strong>settori dell&#8217;innovazione tecnologica nella produzione di energia da fonti rinnovabili</strong>, lo sviluppo di filiere industriali per la produzione di energie rinnovabili e per l&#8217;efficienza energetica, l&#8217;integrazione delle energie rinnovabili nelle reti energetiche, le potenzialità di sviluppo delle fonti rinnovabili. Saranno ammesse a partecipare al premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 le <strong>tesi di laurea sperimentale</strong> attinenti agli argomenti sopra elencati, che siano state discusse dopo il 21 dicembre 2010. Non sono ammessi lavori che abbiano già vinto precedenti edizioni del premio.</p>
<p><strong>L&#8217;importo</strong></p>
<p>Le due tesi vincitrici del premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 riceveranno ciascuna un riconoscimento pari a <strong>3.000 euro</strong>.</p>
<p><strong>I requisiti</strong></p>
<p>Per partecipare al concorso premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 è necessario essere in possesso dei seguenti requisiti:</p>
<ul>
<li>aver discusso una tesi di laurea sperimentale che sia inerente al tema proposto dal bando: &#8220;Sviluppo scientifico e tecnologico delle fonti rinnovabili in Italia&#8221;;</li>
<li>titolo di studio conseguito dopo il 31 dicembre 2010.</li>
</ul>
<p><strong>Come e quando presentare domanda</strong></p>
<p>Per partecipare al premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 è necessario inviare il modulo di partecipazione accompagnato dalla ricerca su Cd Rom e da una sintesi di massimo 6 pagine ed inviare il tutto alla Segreteria Generale del Comitato Leonardo, via Liszt 21 &#8211; 00144 Roma. La scadenza per l&#8217;invio delle candidature è fissata al <strong>31 ottobre 2013</strong>.</p>
<p>La premiazione dei vincitori del premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013 avverrà al Quirinale nel corso della cerimonia di conferimento dei Premi Leonardo alla presenza del Presidente della Repubblica.</p>
<p><a title="Bando premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013" href="http://www.comitatoleonardo.it/premi-di-laurea/premi-di-laurea-comitato-leonardo/premio-premio-g-s-e" target="blank">Bando premio di laurea Comitato Leonardo GSE 2013</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/premio-di-laurea-comitato-leonardo-gse-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Andare all&#8217;università? &#8220;No, meglio diventare idraulici&#8221;: il consiglio del sindaco di New York Michael Bloomberg</title>
		<link>http://www.universita.it/sindaco-bloomberg-consiglia-diventare-idraulici/</link>
		<comments>http://www.universita.it/sindaco-bloomberg-consiglia-diventare-idraulici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 May 2013 08:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Tumbarello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mondo del lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[laurea]]></category>
		<category><![CDATA[neolaureati lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca lavoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627120</guid>
		<description><![CDATA[Seppure in possesso di una laurea, moltissimi giovani oggi trovano serie difficoltà a trovare un impiego, tanto che sono in molti ormai a ritenere che andare all&#8217;università non serva più a nulla. In proposito, il sindaco di New York, Michael Bloomberg, sembra non avere alcun dubbio: &#8220;Meglio diventare idraulici&#8220;, risparmiare i soldi per pagare le tasse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Seppure in possesso di una laurea, moltissimi giovani oggi trovano serie difficoltà a trovare un impiego, tanto che sono in molti ormai a ritenere che andare all&#8217;università non serva più a nulla. In proposito, il sindaco di New York, <strong>Michael Bloomberg</strong>, sembra non avere alcun dubbio: &#8220;Meglio <strong>diventare idraulici</strong>&#8220;, risparmiare i soldi per pagare le tasse universitarie &#8211; che nelle più prestigiose università statunitensi ammontano fino a 50mila dollari l&#8217;anno &#8211; e investirli in una scuola professionale. Il primo cittadino della Grande Mela la ritiene &#8220;una scommessa vincente&#8221;.</p>
<p><span id="more-627120"></span></p>
<p>Vista la situazione economica che si sta attraversando a livello mondiale, per Bloomberg è meglio lasciare perdere la carriera universitaria &#8211; dove i ragazzi che non eccellono hanno ancora più problemi a trovare una sistemazione per il futuro &#8211; e puntare su uno di quei <strong>mestieri</strong> che non tramontano mai e che tornano a essere sempre utili. Per fare solo un esempio, sottolinea il sindaco, basta citare gli idraulici. Il sindaco Bloomberg guarda in particolare al fenomeno di quanti, pur di frequentare l&#8217;università, finiscono per indebitarsi con i <strong>prestiti d&#8217;onore</strong>, per poi alla fine non riuscire a emergere con &#8220;con ottimi voti&#8221; e non trovare un impiego all&#8217;altezza dei sacrifici fatti.</p>
<p>Ovviamente, il consiglio del sindaco Bloomberg di diventare idraulici anziché conseguire la laurea ha scatenato non poche <strong>polemiche</strong> oltreoceano, spezzando i sogni di migliaia di giovani che, nonostante tutto, hanno deciso di investire nella propria istruzione. Eppure un altro uomo importante, autorità nel settore finanziario che riguarda gli studenti, sembra essere sulla stessa lunghezza d&#8217;onda, sebbene solo per metà: &#8220;Non è detto &#8211; dichiara <strong>Mark Kantrowitz</strong> &#8211; che se vai al <em>college</em> poi riuscirai ad avere un buon lavoro&#8221;. In ogni caso, però, per lui &#8220;l&#8217;università è comunque un buon investimento&#8221;.</p>
<p>Lo scorso Ottobre, anche, l&#8217;ex ministro italiano del Lavoro e delle Politiche sociali, <strong>Elsa Fornero</strong>, aveva espresso il suo <a title="La laurea? Per il ministro Fornero è utile se serve per entrare nel mondo del lavoro" href="http://www.universita.it/fornero-laurea-utile-trovare-lavoro/" target="_blank">parere</a> sui vantaggi o meno di intraprendere gli studi universitari: &#8220;In un mercato aperto come quello europeo &#8211; aveva dichiarato &#8211; laurearsi per laurearsi serve a poco. Se ci si laurea male si hanno competenze modeste, che portano poco lontano, meglio non inseguire il titolo per essere dottori per forza. Meglio avere una <strong>formazione tecnica</strong> spendibile&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/sindaco-bloomberg-consiglia-diventare-idraulici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Save the Children lancia l&#8217;allarme: &#8220;Una famiglia italiana su tre non ha più i soldi per pagare l&#8217;università ai figli&#8221;</title>
		<link>http://www.universita.it/save-the-children-indagine-famiglie-italiane-universita/</link>
		<comments>http://www.universita.it/save-the-children-indagine-famiglie-italiane-universita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 11:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Russo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagini]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[indagine]]></category>
		<category><![CDATA[tasse universitarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627092</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;università è sempre più un lusso e con la crisi il 31 per cento delle famiglie italiane non può più permettersela. Questo è quanto emerge da un&#8217;indagine dal titolo &#8220;Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani&#8221;, svolta da Ipsos per conto di Save the Children. Una famiglia italiana su tre non riesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;università è sempre più un lusso e con la crisi il <strong>31 per cento</strong> delle famiglie italiane non può più permettersela. Questo è quanto emerge da un&#8217;indagine dal titolo &#8220;Le paure per il futuro dei ragazzi e genitori italiani&#8221;, svolta da Ipsos per conto di <strong>Save the Children</strong>. Una famiglia italiana su tre non riesce più a far fronte alle spese per gli studi terziari, ma non solo: dalla ricerca emerge chiaramente che sono molte altre le rinunce (cinema, vacanze, libri, gite scolastiche, sport, abbigliamento, ecc.) che padri e madri del nostro Pese debbono a malincuore imporre ai propri figli.</p>
<p><span id="more-627092"></span></p>
<p>La crisi economica colpisce duramente il presente e il futuro dei ragazzi, che dovranno <strong>trovarsi un lavoro</strong> per contribuire alle spese se vorranno proseguire gli studi. Ha risposto così il <strong>22 per cento</strong> dei genitori interpellati, mentre il <strong>9 per cento</strong> ha dichiarato che sarà costretto a <strong>chiedere un prestito</strong> per pagare ai figli l&#8217;università. L&#8217;indagine di Save the Children non fa che confermare le difficoltà che le famiglie incontrano a causa della recessione e spinge ancora una volta a riflettere sul caro-tasse universitarie e sui tagli alle borse di studio che, nell&#8217;attuale congiuntura economica, rischiano di tenere fuori un&#8217;intera generazione dalla possibilità di conseguire una laurea.</p>
<p>E che l&#8217;università non sia più alla portata di buona parte delle famiglie italiane lo confermano anche i dati sulle <strong>immatricolazioni</strong>, drasticamente calate nell&#8217;ultimo decennio, come ha denunciato il <a title="L’allarme del CUN: “58mila matricole in meno in 10 anni e docenti in forte calo. È come se fosse sparito un intero ateneo”" href="http://www.universita.it/cun-calo-iscritti-universita/" target="_blank">CUN</a> e hanno confermato i dati di <a title="Cineca, iscrizioni all’università: 70mila in meno rispetto a dieci anni fa. E l’Italia va giù nelle classifiche" href="http://www.universita.it/dati-cineca-iscrizioni-universita-2013/" target="_blank">CINECA</a> e Istat. L&#8217;allarme lanciato da Save the Children è quindi solo l&#8217;ultimo di una lunga serie, ma non può &#8211; al pari dei precedenti &#8211; essere ignorato.</p>
<p>Il solco sempre più profondo che si sta scavando tra le fasce più ricche e quelle più povere della società è preoccupante. La <strong>disparità</strong> nella possibilità di frequentare l&#8217;università e accedere così alle professioni più qualificate crea una disuguaglianza tra i cittadini che va contro le norme stesse della Costituzione e priva l&#8217;Italia del <strong>dinamismo sociale</strong> che è alla base delle economie più forti e che in passato ha fatto la fortuna anche del nostro Paese.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/save-the-children-indagine-famiglie-italiane-universita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Festival dell&#8217;Energia 2013 alla LUISS di Roma: il 24 e il 25 Maggio spazio alle nuove idee</title>
		<link>http://www.universita.it/festival-dell-energia-2013/</link>
		<comments>http://www.universita.it/festival-dell-energia-2013/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesca Luziatelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[luiss]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.universita.it/?p=627033</guid>
		<description><![CDATA[All&#8217;Università LUISS Guido Carli di Roma si dibatterà di energia, sostenibilità e innovazione. Il 24 e 25 Maggio l&#8217;ateneo romano ospiterà infatti il Festival dell&#8217;Energia 2013, divenuto ormai una delle principali manifestazioni a livello nazionale nel settore dell&#8217;energia e dell&#8217;innovazione tecnologica. L&#8217;evento è giunto alla sua sesta edizione e il tema scelto quest&#8217;anno è &#8220;Energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;Università <strong>LUISS</strong> Guido Carli di Roma si dibatterà di energia, sostenibilità e innovazione. Il <strong>24 e 25 Maggio</strong> l&#8217;ateneo romano ospiterà infatti il <strong>Festival dell&#8217;Energia 2013</strong>, divenuto ormai una delle principali manifestazioni a livello nazionale nel settore dell&#8217;energia e dell&#8217;innovazione tecnologica. L&#8217;evento è giunto alla sua sesta edizione e il tema scelto quest&#8217;anno è &#8220;Energia per cambiare&#8221;. Il programma prevede l&#8217;alternarsi di <em>talk show</em>, dibattiti e <em>workshop</em>, nella maggior parte dei casi, fruibili in <strong><em>streaming</em></strong>.</p>
<p><span id="more-627033"></span></p>
<p>Posto sotto l&#8217;Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Festival dell&#8217;Energia 2013 è promosso da Aris &#8211; Agenzia di Ricerche Informazione e Società, ItaliaCamp e Allea. Oltre al patrocinio e alla collaborazione della LUISS, questa edizione della manifestazione può contare anche su quella del <strong>Politecnico di Milano</strong> e dell&#8217;<strong>Università Ca&#8217; Foscari</strong> di Venezia. Il Festival dell&#8217;Energia 2013 gode inoltre della <em>partnership</em> con le associazioni Assoelettrica, FederUtility, Anigas e Aper, in rappresentanza delle più grandi <em>corporate</em> italiane produttrici di servizi di elettricità, gas, acqua e delle energie rinnovabili.</p>
<p>Il Festival dell&#8217;Energia è sempre più occasione di <em>networking</em> tra esperienze diverse, caratterizzate da capacità di <em>leadership</em>, cultura dell&#8217;eccellenza e spinta al cambiamento: per questo è stata avviata la collaborazione con <strong>ItaliaCamp</strong> &#8211; associazione che promuove l&#8217;innovazione sociale e unisce circa 60 università italiane, mettendole in relazione con istituzioni e imprese &#8211; che promuoverà in particolare il <strong>BarCamp dell&#8217;Energia</strong>, evento nell&#8217;evento, pensato per far incontrare le nuove idee con l&#8217;esperienza e la professionalità necessarie alla loro realizzazione.</p>
<p>Le parole d&#8217;ordine del Festival dell&#8217;Energia 2013 sono l&#8217;interazione e la partecipazione. Tutto questo si realizzerà in particolare nel BarCamp &#8211; una sorta di conferenza &#8220;destrutturata&#8221;, nella quale i partecipanti sono chiamati a prendere parte attiva nella generazione dei contenuti &#8211; che prevede tre sessioni tematiche dedicate all&#8217;esposizione e alla condivisione di progetti sulle macro aree del diritto e dell&#8217;accesso all&#8217;energia, della cultura dell&#8217;<a title="L’Università di Stanford rivela: “Il fotovoltaico adesso è davvero ecosostenibile. Produce più energia di quanta ne consuma”" href="http://www.universita.it/fotovoltaico-adesso-produce-maggiore-energia-di-quanta-ne-consuma/" target="_blank">efficienza energetica</a> e delle reti intelligenti. I protagonisti delle tre sessioni saranno i progetti selezionati mediante la <strong>Call for Ideas</strong> lanciata per raccogliere le idee più innovative.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.universita.it/festival-dell-energia-2013/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
