<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639</id><updated>2026-10-27T22:39:04.329+01:00</updated><category term="Film"/><category term="fantascienza"/><category term="Drammatico"/><category term="Libri"/><category term="Fantasy"/><category term="Horror"/><category term="Fumetti"/><category term="Azione"/><category term="Commedia"/><category term="Tempo"/><category term="Thriller"/><category term="Bonelli"/><category term="Zombi"/><category term="Serie"/><category term="Sopravvissuti"/><category term="sentimentale"/><category term="Dampyr"/><category term="La Ruota del Tempo"/><category term="Supereroi"/><category term="Alieni"/><category term="Il Libro Malazan dei Caduti"/><category term="Spazio"/><category term="Loop temporale"/><category term="Marvel"/><category term="Vampiri"/><category term="Dragonero"/><category term="Realtà parallele"/><category term="Robot"/><category term="Storico"/><category term="Ciclo dei Drenai"/><category term="Ciclo di Dune"/><category term="Ragazzi"/><category term="Biografico"/><category term="Forgotten Realms"/><category term="Scienza"/><category term="Catastrofico"/><category term="Shannara"/><category term="Musicale"/><category term="Slasher"/><category term="Attualità"/><category term="Distopia"/><category term="Guerra"/><category term="Satirico"/><category term="Storie dell&#39;Impero Malazan"/><category term="Surreale"/><category term="Ucronia"/><category term="Western"/><category term="divagazioni"/><category term="Cyberpunk"/><category term="DC"/><category term="Film interattivo"/><category term="Grottesco"/><category term="Mistero"/><category term="Sportivo"/><category term="Steampunk"/><category term="Testimone"/><title type='text'>Idee sparse</title><subtitle type='html'>Ciò che leggo, sento, vedo...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25&amp;redirect=false'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>327</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-566605134612164467</id><published>2026-10-27T22:31:52.094+01:00</published><updated>2026-10-27T22:31:52.094+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ciclo dei Drenai"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fantasy"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>L&#39;impeto dei Drenai</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS8DTpoWFixcctk3dwqdgE8oqnJd7EZ8XMSRsP9SQbEkPll2kWAuPHEkkQdYucmMWkjNxTc5pSXoARPVx8Fr0obDFRCOgmQ3Yd_RFbdsDrgIxM_jiUDihj4-MLeXbfksWSMyvMUJ4CegsRmC3955OpNRIuH1ZTjEranFIx9fkNdHY0ITyfsmZjnkMmW1Qu/s1000/1000114507.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1000&quot; data-original-width=&quot;643&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS8DTpoWFixcctk3dwqdgE8oqnJd7EZ8XMSRsP9SQbEkPll2kWAuPHEkkQdYucmMWkjNxTc5pSXoARPVx8Fr0obDFRCOgmQ3Yd_RFbdsDrgIxM_jiUDihj4-MLeXbfksWSMyvMUJ4CegsRmC3955OpNRIuH1ZTjEranFIx9fkNdHY0ITyfsmZjnkMmW1Qu/s320/1000114507.jpg&quot; width=&quot;206&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E siamo a sette! &lt;i&gt;L&#39;impeto dei Drenai&lt;/i&gt; è il settimo romanzo di David Gemmell all&#39;interno del &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Ciclo%20dei%20Drenai?m=0&quot;&gt;Ciclo dei Drenai&lt;/a&gt;. E come ogni volta lo scrittore londinese ha prodotto l&#39;ennesimo romanzo autoconclusivo. Se c&#39;è un vantaggio nella lettura della lunga saga di Gemmell (sono 11 romanzi in tutto e forse ne avrebbe scritti altri, se non fosse prematuramente morto in seguito all&#39;impianto di un bypass all&#39;età di neanche 58 anni) è proprio che sono tutti romanzi autoconclusivi. Tutti si svolgono nella stessa ambientazione, anche se in periodi diversi e alcuni seguono le gesta di tre personaggi, Druss, protagonista del romanzo di cui sto scrivendo, Waylander e Olek Skilgannon, che comparirà solo negli ultimi due romanzi.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;Altro vantaggio dei romanzi totalmente autoconclusivi, a prescindere dal fatto che alcuni personaggi ritornino, è che la morte prematura dell&#39;autore non ha lasciato la sua saga incompiuta. Non sappiamo realmente se Gemmell ne avrebbe scritto altri oppure no, ma in ogni caso non ha lasciato linee narrative aperte.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi, come dicevo, ogni romanzo è autonclusivo e non è necessario aver letto i precedenti per capire cosa si sta leggendo. E &lt;i&gt;L&#39;impeto dei Drenai&lt;/i&gt; non fa eccezione. I protagonisti sono Druss e Sieben che abbiamo già conosciuto in altri romanzi, ma averli letti o meno non è rilevante. Protagonista è anche il barbaro Nadir Talismano, anche lui già noto ai lettori con un altro nome. E anche in questo caso sapere chi è Talismano aggiunge qualcosa in più (ma lo sappiamo solo a seguito del colpo di scena finale), ma il romanzo risulta leggibilissimo anche a chi non ha idea di chi sia quel personaggio. Il colpo di scena resta ugualmente riuscito anche senz&#39;avere alcun dettaglio al riguardo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A dire la verità in questo romanzo, che fa parte del ciclo di Druss e che chiude, per chi ha letto i precedenti, varie trame, i protagonisti tendono a essere tanti e forse quello più rilevante non è tanto Druss, quanto il suo amico poeta Sieben.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un pochino di trama, non troppa, di questo romanzo il cui titolo originale sarebbe &lt;i&gt;The legend of Deathwalker&lt;/i&gt;, titolo molto più sensato della traduzione italiana, dato che in questo romanzo scopriamo quando i Nadir hanno iniziato a chiamare Druss Morte che Cammina. Fra l&#39;altro tradurre Deathwalker con Morte che Cammina non è neppure troppo corretto. In ogni caso c&#39;è questa scelta di infilare la parola Drenai in quasi tutti i titoli dei romanzi, sei su undici, quando nelle edizioni originali in inglese non c&#39;è mai! Oltretutto, a parte Druss e Sieben, nessuno degli altri protagonisti è un Drenai e tutta la trama, a parte il prologo e l&#39;epilogo che poi servono solo come espediente per raccontare la storia, si svolge al di fuori dei territori Drenai.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma sto divagando.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;instabile Druss è nel Gothir insieme all&#39;amico poeta Sieben per partecipare ai Giochi dell&#39;Amicizia, un noto torneo di pugilato il cui campione storico è il famoso Klay. I due arrivano in finale, ma prima di affrontarsi fanno amicizia e Klay si becca una freccia destinata a Druss che gli causa una gravissima ferita. Druss allora parte per i territori Nadir, alla ricerca delle pietre magiche denominate gli Occhi di Alchazzar, che si trovano nella tomba di Oshikai, il più grande eroe Nadir e che, si dice, siano in grado di guarire da qualsiasi tipo di afflizione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma queste pietre sono cercate anche dagli stessi Nadir, varie tribù guidate dal giovane guerriero Talismano. E dalla tomba di Oshikai sono attirati anche i soldati dell&#39;esercito del Gothir. Tutto sfocerà in un assedio in cui gli assediati, i Nadir, in minoranza numerica rispetto agli assalitori, combatteranno un epico scontro potendo contare sull&#39;aiuto del possente Druss e della sua pericolosa ascia Snaga&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa volta, a differenza di altri casi, i personaggi dono veramente tanto per lo stile narrativo di Gemmell. Anche se sono, come sempre, un po&#39; tagliati con l&#39;accetta, restano ben caratterizzati. Alcuni, almeno, perché per altri non resta proprio in tempo per farlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altro elemento ricorrente di Gemmell è il rapporto fra i personaggi stessi. Molti uomini finiscono per sviluppare un&#39;amicizia indissolubile. Scrivo uomini, perché spesso le donne non sono molte nei romanzi di Gemmell e non capita mai che facciano amicizia fra di loro. Invece i rapporti fra uomini e donne, che generalmente finiscono con un reciproco innamoramento, sono sempre troppo affrettati e scontati. Ma è così dal primo romanzo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ulteriore elemento ripetitivo è la grande battaglia in cui i nemici sono in numero sovverchiante rispetto ai protagonisti, che comunque si battono con onore e coraggio. Le descrizioni delle battaglie di Gemmell restano epiche e nello stesso tempo sporche (non troppo), ma per una volta sarebbe bello vedere qualcosa di diverso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Continuando a fare le pulci, oggi va così, c&#39;è anche la questione della magia. Va bene che i romanzi sono autoconclusivi e che si svolgono pure in epoche diverse o comunque in periodi diversi, ma inizio ad avere l&#39;impressione che Gemmell abbia un po&#39; cambiato idea sul tipo di magia che voleva mettere nella sua ambientazione fantasy. Cosa che ci può anche stare, dato che &lt;i&gt;La Leggenda dei Drenai&lt;/i&gt;, il primo romanzo, è del 1984, mentre &lt;i&gt;L&#39;impeto dei Drenai&lt;/i&gt; è del 1996. In 12 anni uno può anche rivedere le sue idee. Solo che questo cambio di idea sa un po&#39; di incoerenza di ambientazione e per uno come me, patito per queste cose, queste incoerenze stridono un po&#39;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche se non è scritto direttamente, dopo il prologo si capisce chiaramente che tutta la storia viene raccontata da Druss vecchio (che se abbiamo letto gli altri romanzi sappiamo anche dove, come e perché,&amp;nbsp; ma se non li abbiamo letti, poco cambia). Eppure, dal momento che parte il racconto, il narratore diventa onnisciente e vengono raccontati anche episodi in cui Druss non c&#39;è, non può conoscere e oltretutto viene utilizzato il punto di vista di altri perdonaggi. Cosa che secondo me è un errore narrativo. Forse è solo un mio pallino e questa considerazione l&#39;ho fatta solo a romanzo concluso, ma sempre di errore si tratta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine mi rendo conto di essere stato anche un po&#39; troppo severo, perché al netto di tutto quello che ho scritto sopra, &lt;i&gt;L&#39;impeto dei Drenai&lt;/i&gt; è un romanzo che si legge bene. È puro Gemmell, anche se un po&#39; troppo fiacco per via delle ripetizioni di molti temi dei romanzi precedenti, ma pur sempre esaltante, col suo caratteristico stile asciutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Anche &lt;i&gt;L&#39;impeto dei Drenai&lt;/i&gt; è quindi promosso. Speriamo solo che alcune avvisaglie di &quot;stanca&quot; non si ripropongano anche nei prossimi volumi, perché il rischio che questa saga finisca con un inevitabile calo fisiologico, così come hanno fatto molte altre saghe è molto grande.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/566605134612164467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/10/limpeto-dei-drenai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/566605134612164467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/566605134612164467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/10/limpeto-dei-drenai.html' title='L&#39;impeto dei Drenai'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhS8DTpoWFixcctk3dwqdgE8oqnJd7EZ8XMSRsP9SQbEkPll2kWAuPHEkkQdYucmMWkjNxTc5pSXoARPVx8Fr0obDFRCOgmQ3Yd_RFbdsDrgIxM_jiUDihj4-MLeXbfksWSMyvMUJ4CegsRmC3955OpNRIuH1ZTjEranFIx9fkNdHY0ITyfsmZjnkMmW1Qu/s72-c/1000114507.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-8431088201493456303</id><published>2026-10-12T22:22:09.689+02:00</published><updated>2026-10-12T22:22:09.689+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Horror"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sopravvissuti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Thriller"/><title type='text'>Hidden - Senza via di scampo</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDegpkcoSWLaeXbqdl7iK6tyiHKjnMoeZTlUQGEGiryBCMMDpYQqqlZiE1iKZQj8k-YmhFCfRSZXedns5vF-cmrH_1tvHMrS5hoXlLXV6SMbYUMTsqQBVowsUIM3EpiKZ-_3g1TO4wkxeOzFjLjMYosuyUng5j3ciANaUQkRou0xQ59iYci7riqAug76Gw/s500/1000112249.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;500&quot; data-original-width=&quot;375&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDegpkcoSWLaeXbqdl7iK6tyiHKjnMoeZTlUQGEGiryBCMMDpYQqqlZiE1iKZQj8k-YmhFCfRSZXedns5vF-cmrH_1tvHMrS5hoXlLXV6SMbYUMTsqQBVowsUIM3EpiKZ-_3g1TO4wkxeOzFjLjMYosuyUng5j3ciANaUQkRou0xQ59iYci7riqAug76Gw/s320/1000112249.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;Hidden&lt;/i&gt; ha un merito indiscusso: è un film del quale è praticamente impossibile parlare senza fare &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;spoiler&lt;/a&gt;! Qualsiasi argomento io voglia affrontare che riguarda il film inevitabilmente rischia di rivelare il colpo di scena su cui si basa fondamentalmente tutto. Quindi, anche se stiamo parlando di una pellicola di 11 anni fa, non voglio rischiare di rovinarvi la visione.&lt;div&gt;Sì, va bene, uno potrebbe anche dire, ma a chi importa? E&#39; un film del 2015! A parte il fatto che su questo blog la data di uscita in sala è relativamente importante, io, ad esempio, non solo non l&#39;avevo mai visto, ma non l&#39;avevo nemmeno sentito nominare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque quello che è rilevante è sia quello che succede dentro al rifugio (quale rifugio?), sia quello che succede fuori. Proviamo con un po&#39; di trama.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Siamo negli Stati Uniti (strano), ma potremmo essere in qualsiasi altro luogo. Una misteriosa epidemia ha costretto le persone a fuggire e una famiglia, composta dal padre Ray (Alexander Skarsgård), dalla moglie Claire (Andrea Riseborough) e dalla piccola Zoe (Emily Alyn Lind) ha trovato riparo in un rifugio antiatomico abbandonato rimanendovi chiusa a lungo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A causa di un incidente che ha causato un piccolo incendio la famiglia è obbligata a uscire e, all&#39;esterno dovrà fare i conti con... quello che c&#39;è fuori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mi rendo conto di aver scritto pochissimo. Di solito sono molto più prolisso quando descrivo le trame dei film. Il problema è che qualsiasi cosa io scriva in più di quello che ho scritto diventa automaticamente uno spoiler. Quindi fermiamoci qui. Se non l&#39;avete visto accontentatevi di questo. E non cercate altro, rischiate veramente di rovinarvi la visione!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dicevamo, c&#39;è quello che succede dentro e c&#39;è quello che succede fuori. In che senso?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutto quello che avviene dentro al rifugio, che è la maggior parte del film, è una storia claustrofobica, in cui i due genitori, con delle risorse limitate, devono cercare di far sopravvivere una bambina e nello stesso tempo evitare di cadere nello sconforto. Già tutto questo è angosciante. Perché nel rifugio non ci rimangono mica un paio di settimane. Nessuno vuole rimanere chiuso in un buco per così tanto tempo. E meno di tutti lo vuole fare qualcuno che ha l&#39;età di Zoe. Oltretutto da quello che i tre sanno, fuori l&#39;umanità potrebbe anche essersi completamente estinta! Potrebbero essere rimasti solo loro tre, chiusi lì dentro, in attesa di terminare tutte le risorse.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi c&#39;è quello che avviene fuori, che è molto misterioso e rimane tale a lungo. Intanto il film inizia che la famiglia è già dentro al rifugio e c&#39;è da molto tempo. Cosa sappiamo dell&#39;esterno? Che ci sono delle creature, che la bambina chiama &quot;I respiranti&quot; (nome alquanto insolito per una specie di film sugli zombi!), ma che tutto sommato non vediamo mai, se non di sfuggita verso la fine. Poi un po&#39; alla volta vediamo qualche scena del passato e scopriamo come i tre sono arrivati lì. Ma sempre senza capire nulla di quella che sarà più o meno la rivelazione finale. E questo è un merito dei due registi, i gemelli Matt e Ross Duffer, che sono anche autori del soggetto e della sceneggiatura. Complimenti ai fratelli Duffer, perché se l&#39;obiettivo era tenere alta la soglia del mistero fino alla fine ci sono riusciti pienamente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I fratelli Duffer ai tempi erano poco noti, &lt;i&gt;Hidden&lt;/i&gt; è stato il loro primo lungometraggio. Ma dall&#39;anno successivo hanno ideato, scritto, diretto e prodotto niente meno che &lt;i&gt;Stranger Things&lt;/i&gt;! Purtroppo dato il successo mondiale dell&#39;iconica serie TV di Netflix, negli anni successivi si sono occupati praticamente solo di quella. Peccato perché secondo me avrebbero potuto dare molto al cinema. E sono ancora in tempo per farlo, dato che hanno appena 42 anni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non è tutto originalissimo. Ad esempio su questo blog abbiamo già incontrato delle persone chiuse in un bunker a causa di un&#39;apocalisse (vi dice niente &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/03/the-divide.html&quot;&gt;The divide&lt;/a&gt;? Anche se là la storia prende una piega completamente diversa). Ma c&#39;è qualcosa (molto per la verita) di &lt;i&gt;Io sono leggenda&lt;/i&gt;. Non il film recente con Will Smith, ma il potentissimo &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2022/04/io-sono-leggenda.html&quot;&gt;romanzo di Richard Matheson&lt;/a&gt;. E anche una spruzzata de &lt;i&gt;La città verrà distrutta all&#39;alba&lt;/i&gt;. Non vi spiego nulla, perché anche in questo caso il rischio spoiler è altissimo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli attori, a parte qualche comparsa, sono solo 3 e tutti fanno un ottimo lavoro. Nessuno di loro è alle prime armi, neppure Emily Alyn Lind. Alexander Skarsgård su questo blog l&#39;abbiamo visto &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2022/06/the-northman.html&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;, ma ne ha fatti tanti altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;A essere sinceri c&#39;è anche qualcosa che scricchiola, ma ci passo tranquillamente sopra. L&#39;idea fondamentale funziona talmente bene che ogni altra cosa, anche negativa, passa in secondo piano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dai, sono riuscito a scrivere abbastanza senza rivelare niente. Non vi resta che vederlo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/8431088201493456303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/10/hidden-senza-via-di-scampo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/8431088201493456303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/8431088201493456303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/10/hidden-senza-via-di-scampo.html' title='Hidden - Senza via di scampo'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhDegpkcoSWLaeXbqdl7iK6tyiHKjnMoeZTlUQGEGiryBCMMDpYQqqlZiE1iKZQj8k-YmhFCfRSZXedns5vF-cmrH_1tvHMrS5hoXlLXV6SMbYUMTsqQBVowsUIM3EpiKZ-_3g1TO4wkxeOzFjLjMYosuyUng5j3ciANaUQkRou0xQ59iYci7riqAug76Gw/s72-c/1000112249.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7794759311092754687</id><published>2026-09-17T00:29:41.255+02:00</published><updated>2026-09-17T00:29:41.255+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Azione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Robot"/><title type='text'>The Creator</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgh70ej-e7S7PzcPk3jXv4fOMgWmnGd2MpkP92XOdea29AETL0wVh21YRDG6tsUJu_IknZOBt_xwh1MsvYPTsd4MQvotZZXXpbt5ykTdUTYy6nme4qPBMTw5y4ijjBYUIlIfPpC5uaaCYfApRxE8raknog3CavrddigRM94j4z-WnYNnqCeEeRb3r9YpGSl/s1482/1000107813.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1482&quot; data-original-width=&quot;1000&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgh70ej-e7S7PzcPk3jXv4fOMgWmnGd2MpkP92XOdea29AETL0wVh21YRDG6tsUJu_IknZOBt_xwh1MsvYPTsd4MQvotZZXXpbt5ykTdUTYy6nme4qPBMTw5y4ijjBYUIlIfPpC5uaaCYfApRxE8raknog3CavrddigRM94j4z-WnYNnqCeEeRb3r9YpGSl/s320/1000107813.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Quando guardi un film di uno bravo hai delle aspettative, è inevitabile. E Gareth Edwards è uno bravo, non c&#39;è che dire.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Gareth Edwards è quello che con quattro soldi ha messo in piedi &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/01/monsters.html?m=0&quot;&gt;Monsters&lt;/a&gt;. Se non l&#39;avete mai visto dovete recuperarlo il prima possibile. Ma è anche quello che ha diretto &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/06/rogue-one.html?m=0&quot;&gt;Rogue One&lt;/a&gt;, che, qui lo dico e non lo nego, è anche la pellicola della saga di &lt;i&gt;Guerre Stellari&lt;/i&gt; che mi è piaciuta di più, compresi anche i vecchi film. So di aver detto una cosa forte, non voletemi male.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Insomma, non è proprio un dilettante. E in questo caso, come per &lt;i&gt;Monsters&lt;/i&gt;, è anche autore del soggetto e della sceneggiatura, coadiuvato da Chris Weitz, con cui aveva già collaborato per &lt;i&gt;Rogue One&lt;/i&gt;. E per le musiche ha ingaggiato, dato che è anche produttore, nientemeno che Hans Zimmer.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/fantascienza?m=0&quot;&gt;Fantascienza&lt;/a&gt;, guerra fra umani e &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Robot?m=0&quot;&gt;robot&lt;/a&gt;. Siamo a cavallo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un po&#39; di trama, poi andiamo ai commenti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nel 2055 un&#39;IA creata dagli Stati Uniti ha sganciato una bomba atomica su Los Angeles. Attenzione, il film è del 2023, ma questa premessa oggi suona quanto mai inquietante, dopo tutti gli allarmi in merito allo sviluppo delle IA lanciati proprio da chi la sta creando. Ma torniamo a &lt;i&gt;The Creator&lt;/i&gt;. La coalizione dell&#39;Occidente, che sembra composta solo dagli Stati Uniti, ha quindi dichiarato guerra alle IA. IA che insieme a robot, androidi e tutta quella roba lì si sono rifugiate nella Nuova Asia, che è più o meno tutta l&#39;attuale Asia, meno la Russia, non citata da Edward. Sarà stata logorata dalla guerra in Ucraina fino a scomparire.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questo ha portato allo scoppio di una guerra che l&#39;Occidente sta vincendo, grazie a una super arma, NOMAD, che sta per North American Orbital Mobile Aerospace Defense, una specie di stazione spaziale, che in realtà si muove dentro l&#39;atmosfera ed è visibilissima da terra, in grado di lanciare attacchi puntuali e terrificanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Di solito quando gli USA dichiarano guerra a qualcuno per esportare la democrazia trovano del petrolio, ma non in questo caso in cui la guerra alle IA è proprio una questione esistenziale per l&#39;essere umano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Comunque il capo delle IA, che è una IA più I delle altre (o forse no?) sta creando una contro super arma, in grado di fermare NOMAD. Considerando quello cui stiamo assistendo oggi viene da chiedersi come sia possibile che non siano le IA a vincere, ma è evidente che gli obiettivi di Edwards siano ben altri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Circa 10 anni dopo il disastro di Los Angeles seguiamo le vicende di Joshua Taylor, un soldato americano che si è infiltrato in Nuova Asia con l&#39;obiettivo di trovare Nirmata, la super IA che sta progettando la contro super arma. Nirmata ovviamente dovrà essere uccisa. Solo che il nostro Joshua si è infiltrato un po&#39; troppo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E poi l&#39;arma la trova e trova anche Nirmata e poi succedono cose che non vi dico, altrimenti finisce che vi racconto tutto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il problema principale è che per quanto il film cerchi di veicolare un messaggio pacifista, che a un certo punto diventa fin troppo scontato e banale, la trama non riesca minimamente a decollare. Senza soffermarsi troppo sul fatto che già da quel poco che vi ho rivelato il film sembra una raccolta di idee più o meno vecchie, mischiate fra loro e riciclate. Questa cosa ci potrebbe anche stare, dato che al giorno d&#39;oggi perseguire l&#39;originalità è diventato abbastanza&amp;nbsp; improbabile. Solo che la trama bisogna comunque scriverla bene. Va bene che sia un po&#39; scontata, ma almeno che sia solida.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le scenografie sono generalmente venute molto bene e si vede chiaramente che Edwards ci sa fare. Il problema è proprio la trama. Troppo debole, scontata, banale e spesso telefonata. E quindi, mi dispiace, ma Gareth questa volta ha toppato. Il film procede noioso, ravvivato solo da degli effetti sicuramente ben riusciti, ma senza sussulti di alcun tipo. Anche perché ormai gli effetti non bastano più. Sono passati quegli anni in cui anche un film vuoto, ma con dei buoni effetti speciali si poteva dire riuscito. Ormai abbiamo visto di tutto e di più e non bastano dei buoni effetti per impressionarci. Ci vuole appunto qualcosa di più, che qui non c&#39;è.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sinceramente ho visto il finale come una liberazione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi c&#39;è stata qualche scelta infelice. Ad esempio quella di cedere la gestione dell&#39;intera pellicola nelle mani di un attore che non ha le caratteristiche per farlo. John David Washington ha mantenuto la stessa identica&amp;nbsp; espressione per tutto il film. E non ha mai espresso il carisma che sarebbe stato necessario per un personaggio come il suo. Se sei poco espressivo e pure poco carismatico, non puoi fare il protagonista. Mi dispiace. Ci sono attori che bucano lo schermo, anche se non fanno nulla, ma non è il caso di Washington. E pure Maya (Gemma Chan), bella è bella, ma la sua interpretazione (e pure il suo personaggio in sé) non trasmette nulla. La bambina è forse quella riuscita meglio, anche se nel suo caso la banalità tocca vette piuttosto alte, ma il problema è che anche lei non sfonda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;The Creator&lt;/i&gt;, film fiacco come il suo titolo, non è un&#39;occasione sprecata, come si dice a volte. È un&#39;occasione mancata.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7794759311092754687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/09/the-creator.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7794759311092754687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7794759311092754687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/09/the-creator.html' title='The Creator'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgh70ej-e7S7PzcPk3jXv4fOMgWmnGd2MpkP92XOdea29AETL0wVh21YRDG6tsUJu_IknZOBt_xwh1MsvYPTsd4MQvotZZXXpbt5ykTdUTYy6nme4qPBMTw5y4ijjBYUIlIfPpC5uaaCYfApRxE8raknog3CavrddigRM94j4z-WnYNnqCeEeRb3r9YpGSl/s72-c/1000107813.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-3137994399239750551</id><published>2026-09-08T22:33:00.678+02:00</published><updated>2026-09-08T22:33:00.679+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Azione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sopravvissuti"/><title type='text'>The dog stars - Le stelle dopo la fine</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMtLKNxwtpmehMC0UeO8hxx4uVIrv0iHUMyRvT-45BIGZsS2CYWKz4rwMq4_RF2dVF-qSV8OLQvEJW4wIHv_VVjHeCpbLp6rGqarkPjV9HZOfxj4WPzs6MuucOXqkUSw-k_r716v0Vlem2spp-LnhSQMes0Qcc8JW-qilvb-YkLuV3Y4A9UQaOCQ4kguEV/s3000/1000106582.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;3000&quot; data-original-width=&quot;2000&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMtLKNxwtpmehMC0UeO8hxx4uVIrv0iHUMyRvT-45BIGZsS2CYWKz4rwMq4_RF2dVF-qSV8OLQvEJW4wIHv_VVjHeCpbLp6rGqarkPjV9HZOfxj4WPzs6MuucOXqkUSw-k_r716v0Vlem2spp-LnhSQMes0Qcc8JW-qilvb-YkLuV3Y4A9UQaOCQ4kguEV/s320/1000106582.jpg&quot; width=&quot;213&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non è che non sto guardando film, anzi. Il problema è che ultimamente ho poco tempo per il blog. Ma vi penso sempre e così ho deciso di dedicare i pochi istanti a disposizione a questa pellicola di Ridley Scott appena uscita al cinema, trasgredendo una delle regole di questo blog, ossia che salvo eccezioni si recensiscono film datati. Ecco, appunto, questa è un&#39;eccezione.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E poi stiamo parlando di Ridley Scott, quello di &lt;i&gt;Alien&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(!), di &lt;i&gt;Blade runner&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(!!), di &lt;i&gt;Thelma &amp;amp; Louise&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(!!!), del &lt;i&gt;Gladiatore&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(!!!!). Solo per citarne alcuni, ma la lista sarebbe molto lunga. Poi è anche il regista di &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/01/prometheus-ovvero-cose-che-succedono.html?m=0&quot;&gt;Prometheus&lt;/a&gt;, ma non ci voglio pensare.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Questa volta il buon Scott è tornato all&#39;amata fantascienza, ma discostandosi dai suoi canoni e tuffandosi nel sottogenere dei &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Sopravvissuti?m=0&quot;&gt;sopravvissuti&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La pellicola, tratta da un poco noto romanzo di più di dieci anni fa di Peter Heller, descrive un mondo futuro in cui l&#39;umanità si è quasi estinta.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Più o meno la trama la conoscono tutti, perché il trailer è abbastanza rivelatore, ma facciamone un riassunto.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&#39;umanità è stata falciata via da una pandemia ben più efficace di quella del Covid e invece sopravvissuti si contano sulle dita di una mano. Uno di questi è Hig (Jacob Elordi), un giovane ex meccanico che col suo piccolo aereo e l&#39;inseparabile cane Jasper vola in cerca di provviste e aiuta una piccola comunità di mormoni, i quali, fra l&#39;altro, vivono esattamente come prima della pandemia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hig vive in un aeroporto abbandonato insieme a Bangley (Josh Brolin), un ex marine, molto pratico, che siccome ha ben chiaro come giri il mondo, spara a tutti i soggetti che hanno l&#39;ardire di avvicinarsi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Hig però è molto più idealista e non sopporta più quella vita e infatti decide di superare una vicina catena montuosa oltre la quale si trova l&#39;aeroporto di Grand Junction, dal quale ha ricevuto un messaggio registrato.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dato che l&#39;aereo non è proprio nuovissimo, parliamo di un Cessna degli anni &#39;50, il viaggio si rivela più complicato del previsto e Hig è costretto a un atterraggio di fortuna. Qui incontra Jack (Guy Pearce), un contadino che sopravvive nella sua tenuta, insieme alla figlia Cima (Margareth Qualley) che, guarda caso, è anche un discreto passerino. E quello che può succedere più o meno ve lo immaginate. In più aggiungete anche dei predoni che arrivano quando alla trama serve che arrivino e poi anche Grand Junction, dove effettivamente Hig arriva, ma cosa trova non ve lo dico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il film è fatto bene?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sì, senza dubbio. Anche perché dietro la cinepresa c&#39;è appunto Ridley Scott che il suo mestiere lo sa fare eccome. Certamente lo sa fare dal punto di vista visivo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il problema purtroppo è la trama. Non che sia senza senso come il già citato &lt;i&gt;Prometheus&lt;/i&gt;. Anzi, la trama c&#39;è e il suo sendo ce l&#39;ha. Il problema è che è troppo debole, banale. Telefonata.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Praticamente ogni cosa che avviene lo spettatore se l&#39;aspetta. Non dico chd ogni storia debba stupire, non pretendo tanto. Ma nemmeno che una trama sia così scontata. Persino l&#39;episodio di Grand Junction, che forse è la parte venuta meglio, seppur risolta con delle soluzioni un po&#39; troppo rocambolesche e non del tutto credibili, alla fine si rivela essere esattamente quello che lo spettatore di immagina fin da subito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi &lt;i&gt;The dog stars&lt;/i&gt; è una pellicola che ammetto di aver guardato con una certa spensieratezza e un certo piacere, quindi non è che lo boccio completamente. Ma da uno che ha diretto alcuni film che sono entrati nella storia del cinema mi aspetto qualcosa di più. Qualcosa che vada oltre la semplice favoletta romantica alla fine del mondo,con l&#39;inevitabile coppia e i due comprimari più anziani che, fra l&#39;altro, si assomigliano sia visivamente, sia caratterialmente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Posso anche consigliarlo, senza troppo entusiasmo. Ma è un film che non vi rimarrà certo impresso.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/3137994399239750551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/09/the-dog-stars-le-stelle-dopo-la-fine.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/3137994399239750551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/3137994399239750551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/09/the-dog-stars-le-stelle-dopo-la-fine.html' title='The dog stars - Le stelle dopo la fine'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMtLKNxwtpmehMC0UeO8hxx4uVIrv0iHUMyRvT-45BIGZsS2CYWKz4rwMq4_RF2dVF-qSV8OLQvEJW4wIHv_VVjHeCpbLp6rGqarkPjV9HZOfxj4WPzs6MuucOXqkUSw-k_r716v0Vlem2spp-LnhSQMes0Qcc8JW-qilvb-YkLuV3Y4A9UQaOCQ4kguEV/s72-c/1000106582.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7847936393901535360</id><published>2026-08-26T21:01:17.576+02:00</published><updated>2026-08-26T21:01:17.577+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Horror"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Thriller"/><title type='text'>The last house</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhplRgdcwkIEvbUSJ6SU2k0An20UHV2dxur5HYiva_9tNQtHmx5CWPdTR8n_O_tdV3YZ8AR9Ur5GLHRCPAbYecWweVzOfQimn4daNpCBi-E7u3lz8F_CSFlFoKqRotYAL8Zdwt9UsAUyksIk5SiGjuhpiKpRAoz6Pnkh11I0qhV5EOO1W1L4s9xAdsJPchl/s1350/1000103760.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1350&quot; data-original-width=&quot;900&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhplRgdcwkIEvbUSJ6SU2k0An20UHV2dxur5HYiva_9tNQtHmx5CWPdTR8n_O_tdV3YZ8AR9Ur5GLHRCPAbYecWweVzOfQimn4daNpCBi-E7u3lz8F_CSFlFoKqRotYAL8Zdwt9UsAUyksIk5SiGjuhpiKpRAoz6Pnkh11I0qhV5EOO1W1L4s9xAdsJPchl/s320/1000103760.jpg&quot; width=&quot;213&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;C&#39;erano una volta quelli che di chiamavano film per la TV ed erano in genere delle pellicole di serie B che non sarebbero mai arrivate al cinema. Con l&#39;avvento delle piattaforme di streaming i film per la TV hanno avuto nuova li fa, ma inevitabilmente, se non di serie B, sono spesso comunque classificati in un livello inferiore rispetto a quelli che si misurano con le sale cinematografiche.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Comunque &lt;i&gt;The last house&lt;/i&gt; (non mi è chiaro perché il titolo non sia stato tradotto in italiano) ricade in questa categoria ed è stato prodotto e distribuito da Netflix.&amp;nbsp;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo... non lo so dove siamo, ma poco importa. Protagonista è la famiglia Delgado, composta da Jason (Wagner Moura, già visto &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2024/05/civil-war.html?m=0&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;), ingegnere disoccupato, dalla moglie Ann (Greta Lee) e dai figli Graham (Noah Alexander Sosnowski, poi Gabriel Barbosa) e Ruth (Riley Chung, poi Emma Ho e infine Arden Cho).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un giorno nella cittadina in riva al mare in cui vive la famiglia Delgado arriva un brutto temporale al termine del quale, la mattina dopo, tutte le porte e le finestre della casa non si aprono più. Avete capito bene, l&#39;acqua piovuta impedisce di uscire dalla casa. Jason, che è una persona razionale, fa quello che farebbe ogni persona razionale: cerca di spaccare dei vetri. Ma è tutto inutile, l&#39;acqua ha creato una barriera impenetrabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E così la famiglia Delgado rimane chiusa in casa, evocando un po&#39; quelle che per noi sono state le atmosfere generate dal lockdown del Covid. Comunicando tramite dei cartelli alla finestra i quattro scoprono che anche i vicini, che conoscono pochissimo, sono nelle stesse condizioni. Anzi, facendo il gioco del telefono e comunicando coi cartelli di casa in casa scoprono che almeno tutto l&#39;isolato è nelle stesse condizioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quanto vuoi che duri? Al massimo qualche giorno, che è quello che pensavamo anche noi col Covid e invece i giorni diventano settimane, poi mesi e anche di più.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E non basta. Sembra che in all&#39;esterno si aggirino anche delle creature che sembrano uscite da un racconto di Lovecraft,anche se da dove vengono lo capiamo già dalla citazione iniziale di Arthur C. Clarke. Anzi, con un certa frequenza continuano ad arrivare dei violenti temporali ed è proprio quando ci arrivano che saltano fuori le creature.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Senza continuare oltre, che poi spoilero e questo è un film che è stato distribuito da pochi giorni, alla fine a che livello siamo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dunque, lasciamo un attimo da parte l&#39;espediente, perché l&#39;acqua che chiude sigilla le case fa venire qualche perplessità, per il resto l&#39;atmosfera è anche buona e la pellicola non parte male. Anzi, devo dire che, con tutti i limiti, l&#39;inizio è anche piuttosto promettente, sempre con le dovute premesse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi succede che il film si concentra un po&#39; troppo a farci capire esattamente cosa fa la famiglia Delgado e a cosa s&#39;inventano Jason e Ann per riuscire a sopravvivere così tanto tempo in un contesto in cui la sopravvivenza sarebbe tecnicamente impossibile. Un po&#39; come se Matthew Robinson, sceneggiatore, e Louis Leterrier, regista, avessero voluto dare un tocco di realismo. Peccato che si perda troppo di vista quello che invece avrebbe dovuto essere il nocciolo del film ossia il &quot;perché&quot;. Lasciamo stare i poteri, che fortunatamente non sono stati spiegati, ma perché quelle creature hanno fatto quello che hanno fatto? Perché tenere degli umani rinchiusi per così tanto tempo nelle loro abitazioni per farli morire di fame, quando in realtà avrebbero potuto entrare quando volevano e farli fuori subito? Era una prova? Il modo in cui uccidono la vicina di casa runner mi sembra un po&#39; troppo crudele per essere una prova per valutare l&#39;umanità. Fra l&#39;altro la storia nella storia della vicina runner, unico essere umano della zona che rimane fuori di casa, si risolve nel nulla (e viene pure da chiedere come sia sopravvissuta fino a quel momento). Come anche il fatto che Jason non sappia praticamente nulla dei suoi vicini e fraternizzi solo quando tutti sono bloccati in casa. Spunto interessante, peccato che per come è scritta la storia non sia stato assolutamente utilizzabile, dato che ogni interazione era impossibile, eccetto scriversi dalle finestre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Insomma, alcune idee buone ci sono o comunque alcuni spunti validi ma o vengono sviluppate male oppure, ancora peggio, è la natura stessa della trama a non permettere di svilupparle.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;i&gt;The last house&lt;/i&gt; è un film che non è stato fatto neanche male, ma tende a fare acqua da un po&#39; troppe parti. Sì, voleva essere una battuta (se lo avete visto), ma purtroppo è la realtà.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7847936393901535360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/08/the-last-house.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7847936393901535360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7847936393901535360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/08/the-last-house.html' title='The last house'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhplRgdcwkIEvbUSJ6SU2k0An20UHV2dxur5HYiva_9tNQtHmx5CWPdTR8n_O_tdV3YZ8AR9Ur5GLHRCPAbYecWweVzOfQimn4daNpCBi-E7u3lz8F_CSFlFoKqRotYAL8Zdwt9UsAUyksIk5SiGjuhpiKpRAoz6Pnkh11I0qhV5EOO1W1L4s9xAdsJPchl/s72-c/1000103760.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7855096304613763252</id><published>2026-06-21T16:38:55.491+02:00</published><updated>2026-06-21T16:38:55.491+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Mistero"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Serie"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Thriller"/><title type='text'>Wayward - Ribelli</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOjncfLqR5wPgl7f3EhqCpzsNA-RojOBA9w80-z_Cg3ONEeR0zf5INPi3y4NTy7uZMRA9V4cMIDtS15pv1MnjpS5kIGPzStww_37PZ0T_zXE3WBI3VIlvkjBdcALNgZkb-KKLdJlkZDjhda5cnIVQkq8TvlC9C5BD4gwaHPdI-CJCZhe4Y-QBBgy1tcW2e/s1481/1000087019.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1481&quot; data-original-width=&quot;1000&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOjncfLqR5wPgl7f3EhqCpzsNA-RojOBA9w80-z_Cg3ONEeR0zf5INPi3y4NTy7uZMRA9V4cMIDtS15pv1MnjpS5kIGPzStww_37PZ0T_zXE3WBI3VIlvkjBdcALNgZkb-KKLdJlkZDjhda5cnIVQkq8TvlC9C5BD4gwaHPdI-CJCZhe4Y-QBBgy1tcW2e/s320/1000087019.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Wayward è un&#39;insolita serie tv canadese, che si svolge in parte in Canada, almeno all&#39;inizio e in parte negli Stati Uniti, nel Vermont, nella città immaginaria di Tall Pines.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Nella prima puntata, che funge un po&#39; da presentazione, si avviano fin da subito due linee narrative, destinate a incontrarsi già dalla seconda puntata. Una riguarda due adolescenti, Leila (Alyvia Alyn Lind) e Abbie (Sydney Topliffe) ed è quella che parte dal Canada. Leila, che ha perso la sorella in circostanze poco chiare e vive con una madre fortemente depressa, è diventata uma sbandata che sta trascinando con sé la migliore amica Abbie, benestante che non si è mai sentita accettata dalla famiglia.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; Leila, che certamente perderà l&#39;anno scolastico, viene invitata dal preside ad andare alla Tall Pines Academy, istituto per ragazzi problematici, diretto dall&#39;inquietante psicologa Evelyn (Toni Collette), ma a finirci, mandata dai genitori, sarà Abbie e Leila la raggiungerà per tirarla fuori.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Nell&#39;altra linea narrativa invece c&#39;è una giovane coppia in procinta di avere un figlio, Alex (Mae Martin), poliziotto con qualche turbolenta esperienza nell&#39;impiego precedente e Laura (Sarah Gadon), originaria di Tall Pines ex alunna della scuola. Alex, non so quale attinenza abbia con la trama, è un uomo transgender. Forse l&#39;unica attinenza è proprio che la sceneggiatura è stata scritta proprio da Mae Martin, che è transgender. Ma non divaghiamo. Alex inizia subito a riconoscere delle stranezze nella comunità che vive attorno alla Tall Pines Academy.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;C&#39;è anche un prologo, in cui un ragazzo disperato e sconvolto scappa una notte dalla scuola.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Con queste premesse e una prima puntata di presentazione che le contiene tutte parte Wayward. Dalla seconda puntata assistiamo ad Alex che inizia a capire che qualcosa non va, anche se se la prende molto comoda e Leila ed Abbie che invece devono capire come riusce a sopravvivere dentro l&#39;Academy e possibilmente fuggire&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;In tutte le puntate c&#39;è una sorta di sottofondo surreale/mistico, qualcosa che richiama in un certo qual modo &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2023/04/the-oa-parte-i.html?m=0&quot;&gt;The OA&lt;/a&gt;, anche se a lungo non risulta chiaro se il misticismo ci sia oppure no. I misteri, anziché dipanarsi sembrano infittirsi e questo è certamente un pregio, perché spesso è ciò che non viene spiegato che ci spinge a continuare la visione di una serie.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Infatti qui la domanda centrale resta sempre senza risposta per più puntate: esattamente cosa stanno facendo alla Tall Pines Academy? Qual è l&#39;obiettivo di Evelyn?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Oggettivamente di puntata in puntata dove voglia arrivare l&#39;insidiosa direttrice della scuola per ragazzi problematici non è chiaro. Quello che è chiaro invece è che le sue manipolazioni psicologiche sono sottili e la rete che ha creato è estesa e solida.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E anche dopo l&#39;ultima puntata resteranno molte domande senza risposta.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;I personaggi sono tanti. Oltre a quelli che ho accennato e che conosciamo nel prologo/prima puntata ce ne sono parecchi altri. Ci sono molti dei ragazzi che sono &quot;ospiti&quot; della scuola. Poi c&#39;è il personale e ci sono anche gli abitanti di Tall Pines. È sicuramente una serie corale. Ecco, forse sono troppi. Certamente sono troppi per la capacità di Mae Martin di gestirli. Un buon personaggio necessita di essere caratterizzato, avere un ruolo, un fine. A prescindere dai minuti che vogliamo dedicargli. Invece qui si butta molta carne al fuoco, ma non c&#39;è abbastanza brace per cuocerla tutta. E quindi, a parte i personaggi principali, molti degli altri, quasi tutti, restano non tanto dei gusci vuoti, ma poco più che dei cliché.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma &lt;i&gt;Wayward&lt;/i&gt; cosa ci dice?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ci dice che tutti abbiamo un lato oscuro che alberga in noi. È un lato oscuro che spesso rimane sopito, per emergere solo in talune occasioni. Ma a volte in certe persone questo lato oscuro tende a prendersi un po&#39; troppo spazio e occorre trovare dei rimedi. Ma non sempre la cura è meglio del male. Quando veniamo messi di fronte al nostro lato oscuro, quando ci rendiamo conto della sua esistenza, ne abbiamo paura e diventiamo deboli. Al punto che qualcuno, con la scusa della cura, potrebbe facilmente plagiarci. Quel lato oscuro ci spaventa così tanto che sapere che qualcosa lo potrebbe placare per sempre diventa una liberazione. Qualunque sia il prezzo da pagare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;O, almeno, questo è quello che forse Mae Martin voleva comunicare. Che poi ci sia riuscito o ci sia riuscito pienamente è un altro discorso, perché molte idee sono buone o anche molto buone (a volte anche un po&#39; scopiazzate), ma una storia le buone idee le deve anche saper sviluppare e non sempre in questa cosa Mae Martin è stato impeccabile.&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Un&#39;altra critica che devo fare a Mae Martin, non me ne voglia, è che il suo personaggio è anche interessante, ma non lo può interpretare con la stessa espressione per otto puntate intere. Qualsiasi cosa faccia Alex ha sempre la stessa espressione che è a metà fra l&#39;indeciso e lo spaventato. Sempre.&lt;div&gt;Peccato perché da un personaggio così, seppur con qualche difetto di fondo, si poteva ricavare molto di più.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel complesso non è mica male. Ma con queste premesse alla fine si potevano raggiungere risultati ben superiori.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7855096304613763252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/wayward-ribelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7855096304613763252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7855096304613763252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/wayward-ribelli.html' title='Wayward - Ribelli'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjOjncfLqR5wPgl7f3EhqCpzsNA-RojOBA9w80-z_Cg3ONEeR0zf5INPi3y4NTy7uZMRA9V4cMIDtS15pv1MnjpS5kIGPzStww_37PZ0T_zXE3WBI3VIlvkjBdcALNgZkb-KKLdJlkZDjhda5cnIVQkq8TvlC9C5BD4gwaHPdI-CJCZhe4Y-QBBgy1tcW2e/s72-c/1000087019.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-4074690157542707176</id><published>2026-06-14T17:42:00.105+02:00</published><updated>2026-06-14T18:28:18.547+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Horror"/><title type='text'>Backrooms</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQqbGgr87HUEwe2x1LtMrcGQf8UL1CvEkn570wUrXq5f81DlfiKqOqmU6JkVSyIVLIFgHly7agy_h1QeuapQkTdeYFcd-xgSOAXGhFl8z7tGx86ojrC9bX5yjR7rzj4nq7Vv1NJ0uvv9zxzW5vFn7lv9mfXjEKrztp-aEaATauyfopKySiXhpgbHNzqZPa/s2667/1000086083.png&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;2667&quot; data-original-width=&quot;2000&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQqbGgr87HUEwe2x1LtMrcGQf8UL1CvEkn570wUrXq5f81DlfiKqOqmU6JkVSyIVLIFgHly7agy_h1QeuapQkTdeYFcd-xgSOAXGhFl8z7tGx86ojrC9bX5yjR7rzj4nq7Vv1NJ0uvv9zxzW5vFn7lv9mfXjEKrztp-aEaATauyfopKySiXhpgbHNzqZPa/s320/1000086083.png&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Il Covid, fra le altre cose, ha distrutto il cinema. Con mesi e mesi forzati a stare a casa e poi tutte le limitazioni nei contatti interpersonali, per un po&#39; il cinema è quasi morto. E sono esplose le serie tv. Che, diciamo la verità, alcune sono anche valide, ma complessivamente hanno un livello inferiore rispetto al cinema.&amp;nbsp; E per anni il grande schermo ha faticato a riprendersi.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ebbene quest&#39;anno sembra che gli incassi mondiali dei cinema siano paragonabili a quelli pre Covid. Difficile spiegare il perché, probabilmente sono usciti in questa prima parte dell&#39;anno molti titoli validi. In ogni caso sembra che ultimamente a trainare le sale cinematografiche di tutto il pianeta siano due film horror: &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2026/05/obsession.html&quot;&gt;Obsession&lt;/a&gt; e &lt;i&gt;Backrooms&lt;/i&gt;.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Il due film sono molto diversi, ma entrambi sono horror, entrambi hanno registi molto giovani che provengono entrambi dal mondo di youtube ed entrambi sono produzioni costate relativamente poco, dove gli effetti speciali vengono in secondo piano rispetto alle idee.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Cosa sono le backrooms?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Sono una leggenda metropolitana nata su internet meno di 10 anni fa ad opera di un utente che pubblicò una fotografia su un forum anonimo online che ritraeva un corridoio vuoto a faceva riferimento a queste fantomatiche backrooms, ossia stanze fuori dalla realtà in genere completamente vuote o con qualche oggetto fuoriposto e occasionalmente anche delle minacce.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;Da quella singola foto è nato un mito che ha generato altre migliaia di foto, cortometraggi, videogiochi e ora anche un film.&lt;div&gt;Cosa dovrebbero avere di interessante queste backrooms?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fondamentalmente il fatto che noi non siamo abituati alle stanze vuote. Salvo qualche raro caso, la maggior parte di noi trascorre buona parte del suo tempo all&#39;interno di stanze o locali di vario genere dove, di solito, ci sono altre persone e oggetti d&#39;arredamento vari. Le stanze vuote, invece, sono qualcosa di estremamente insolito e per questo un po&#39; inquietanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Le backrooms della leggenda metropolitana sono dei veri e propri labirinti infiniti di stanze e non sono completamente vuote. Sono perlopiù vuote, ma ogni tanto ci si trova qualcosa. E se c&#39;è qualcosa in una stanza, qualcuno gliel&#39;avrà messa. Perché?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Una backroom è anche un luogo liminale, termine che sentirete ripetere spesso. Un luogo vuoto che normalmente non lo dovrebbe essere e per questo lievemente inquietante.&lt;br /&gt; Un ragazzo sedicenne, un certo Kane Parson (noto su Youtube come Kane Pixel) qualche anno fa ci fece anche un cortometraggio che ebbe un certo successo, al quale ne seguirono altri, dove un&#39;organizzazione tentava di esplorare le backrooms. Per lo più si trattava di finti found footage, generalmente ben fatti, ma girati con mezzi semplici.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora che ha qualche anno in più, ma è ancora giovanissimo, Kane Parson ne ha fatto un film.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dato che è un film horror, la domanda è: fa paura?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non mi è facile rispondere, perché mi piacciono i film horror, ma non mi spaventano. Negli ultimi vent&#39;anni (almeno) l&#39;unico film che mi sono sognato la notte è stato &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/01/il-caso-spotlight.html&quot;&gt;Il caso Spotlight&lt;/a&gt;, un&#39;inchiesta giornalistica sui casi di pedofilia che ha travolto la chiesa di Boston.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Però devo ammettere che quelle cazzo di stanze vuote, dove c&#39;è qualcosa, ci deve essere qualcosa che non si riesce a capire sono sottilmente inquietanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi a un certo punto l&#39;ho visto, più come una sfida, per capire dove volesse arrivare il regista, anche se le cose buttate lì a caso mano a mano che il film prosegue iniziano a essere un po&#39; troppe.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Fino a un certo punto è decisamente valido. Poi sbrocca e capisci che non arriverà da nessuna parte, perché non c&#39;è una parte. Ti rendi conto che molto probabilmente Parson ti ha solo preso per il culo.&lt;br /&gt;E quando esci dal cinema e inizi a discutere con chi era in sala con te e cercate insieme una spiegazione, dopo aver sentito le spiegazioni astruse degli altri ti rendi conto che probabilmente la tua è proprio quella giusta: Parson ci ha presi tutti per il culo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi possiamo effettivamente divertirci a trovare dei significati. Perché dai, sembra anche abbastanza evidente che le backrooms sono fortemente influenzate dalla persona che le sta visitando. Sono quindi una sorta di inconscio collettivo infinito. Che conserva tracce di... ecco, qui si fa difficile, perché le tracce sono sia di chi c&#39;è stato dentro, sia di ciò che è fuori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi ci sono le spiegazioni messe un po&#39; alla cazzo, che denotano la buona volontà, ma anche l&#39;inesperienza del regista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tutta quella storia del quadro elettrico, ad esempio, è una colossale cazzata. Parson si sarà chiesto come facesse a esserci la corrente elettrica nella backrooms e quindi l&#39;ha fatta prelevare dal quadro elettrico del negozio di mobili del protagonista. Per alimentare il quale servirebbe cosa, dato che le backrooms sono i finite. E quell&#39;interruttore messo a caso e pure storto, poi..&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oppure quando Parson ci ha voluto spiegare come fa il protagonista a vivere alcuni giorni dentro le backrooms,c on una trovata che onestamente è una palese stronzata.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo è uno di quei casi in cui non riesco a dare un giudizio definitivo su una pellicola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Interessante?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, senza dubbio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Originale?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pure. Anche se è solo stata sfruttata un&#39;idea di altri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spaventoso?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;No, solo lievemente inquietante.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Profondo?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma. Forse sì, se vogliamo trovare una spiegazione alle backrooms, forse no, se decidiamo che quella spiegazione non c&#39;è.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Farà la storia?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La sta già facendo.&amp;nbsp;&lt;br /&gt;Lo consiglio?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Eh, questa è la domanda più difficile. Sì, alla fine sì, forse vale la pena vederlo anche se, passata la moda, non è un film per tutti.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/4074690157542707176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/backrooms.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/4074690157542707176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/4074690157542707176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/backrooms.html' title='Backrooms'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiQqbGgr87HUEwe2x1LtMrcGQf8UL1CvEkn570wUrXq5f81DlfiKqOqmU6JkVSyIVLIFgHly7agy_h1QeuapQkTdeYFcd-xgSOAXGhFl8z7tGx86ojrC9bX5yjR7rzj4nq7Vv1NJ0uvv9zxzW5vFn7lv9mfXjEKrztp-aEaATauyfopKySiXhpgbHNzqZPa/s72-c/1000086083.png" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-1574979061296606356</id><published>2026-06-12T13:11:03.653+02:00</published><updated>2026-06-12T13:11:03.653+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Horror"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Tempo"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Thriller"/><title type='text'>Nell&#39;erba alta</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUt9cIrtSrf2qfzzpJRhQx0rjroqX8jN5NhaMvFOl1T0uelBj_r1CFk39FTJWZcw_s640ahc-rfLNHhr-XPqjpEbqnPNL6xRj5lZRMjF6ubxyzVKXvuRSHavKRlz0QS8iuhF_UJHsk6iSeiSoq4MybMpZJsiuBWdz3rI5ZEoNVhGvQ4zEcodetemMNGPV8/s1024/1000085328.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1024&quot; data-original-width=&quot;718&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUt9cIrtSrf2qfzzpJRhQx0rjroqX8jN5NhaMvFOl1T0uelBj_r1CFk39FTJWZcw_s640ahc-rfLNHhr-XPqjpEbqnPNL6xRj5lZRMjF6ubxyzVKXvuRSHavKRlz0QS8iuhF_UJHsk6iSeiSoq4MybMpZJsiuBWdz3rI5ZEoNVhGvQ4zEcodetemMNGPV8/s320/1000085328.jpg&quot; width=&quot;224&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;A un certo punto in questo film si parla di scelte che un personaggio può fare e in base alle scelte le cose possono andare in maniera diversa.&lt;div&gt;Ecco, per parlare di questa pellicola occorre fare una scelta. O proviamo a dare un senso ai paradossi temporali della trama o parliamo del film in sé e di quello che accade, senza cercare troppe spiegazioni.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dato che la prima scelta rischia di portare a parecchi spoiler, partiamo dalla seconda e con le spiegazioni ci proviamo magari alla fine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un&#39;azienda agricola che si trova a una quindicina di chilometri da dove abito io già da parecchi anni, per arrotondare le entrate economiche, ha deciso di fare un labirinto effimero. Fra l&#39;altro il più grande d&#39;Europa. Sapete cos&#39;è?&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È un labirinto, a tutti gli effetti, ma realizzato in un campo di mais. Effimero perché con la raccolta del cereale ogni stagione viene raso al suolo e rifatto, diversamente, l&#39;anno dopo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Considerato che il mais adulto è alto fra i 2 e 3 metri, muoversi in un labirinto come quello significa perdere quasi subito l&#39;orientamento. Le piante sono tutte uguali e non si riesce a vedere quasi niente all&#39;esterno, quindi ci si perde letteralmente. Tanto è vero che i proprietari all&#39;ingresso ti danno il loro numero di telefono, così se te la vedi brutta ti vengono a prendere. Ci sono stato una volta, molto bello. Una volta sola, perché per un allergico alle graminacee, passeggiare per delle ore dentro un campo di mais non è proprio il massimo...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bene. Se provate ad andare in un labirinto effimero provate quella sensazione che trasmette &lt;i&gt;Nell&#39;erba alta&lt;/i&gt;. Ed è fatta molto bene.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E allora introduciamo un po&#39; la trama.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono un fratello e una sorella, Cal (Avery Whitted) e Becky (Laysla De Oliveira) che stanno andando in auto... non si sa dove, si scoprirà solo dopo e non ve lo dico. Lei è incinta e siccome ha la nausea si fermano. Dove? In un posto che già di suo è inquietante: un&#39;infinita strada dritta in cui non passa nessuno e che attraversa un campo altrettanto infinito di... non è ben chiaro quale pianta sia, forse miscanto. E lì c&#39;è anche una chiesa. In mezzo al nulla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quando scendono dall&#39;auto sentono subito un bambino che, dal campo, chiede aiuto, perché si è perso e non riesce più a uscire.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ovviamente vanno in suo aiuto e si fiondano nell&#39;erba alta, per di più separandosi subito. Per poi finire per perdersi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Arriveranno anche Travis (Harrison Gilbertson), Tobin (Will Buie jr.), il bambino e la sua famiglia. Come, ma il bambino non era già lì? Avete visto le etichette del post? Quello che avviene prima o dopo lì in mezzo all&#39;erba alta ha poco significato, perché l&#39;intero campo è un&#39;unica anomalia spazio-temporale dentro cui i personaggi resteranno imprigionati in un loop senza fine.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Basta, non scrivo di più, ma più o meno è quello che traspare anche dal trailer.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Bene l&#39;inquietudine funziona eccome. Oggettivamente se sei dentro un campo come quello come fai a uscire? Come fai a orientarti? E se poi le anomalie spaziotemporali ti spostano, le possibilità di salvarsi si riducono parecchio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E anche la trovata che le anomalie non sono solo spaziali, ma anche temporali, coi personaggi che entrano nel campo più volte non è affatto male, anche se, va detto, di loop temporali ne ho visti organizzati molto meglio dal punto di vista logistico. Anzi, se vogliamo questo non è neppure un loop, è proprio solo un&#39;anomalia spaziale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È un film perfetto quindi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Insomma.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché una pellicola di un&#39;ora e mezza circa con delle persone che tentano di orientarsi in un campo di graminacee dopo un po&#39; diventa noiosa. È evidente che bisogna aggiungere qualcos&#39;altro. Non ho mai letto il testo originale di Stephen King da cui è tratto il film, pur cui non so se le idee siano tutte sue o se siano anche farina del sacco di Vincenzo Natali, il regista (quello del &lt;i&gt;Cubo!&lt;/i&gt;), ma a un certo punto di carne al fuoco inizia ad essercene un po&#39; troppa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Attenzione, non escludo che d&#39;ora in avanti ci siano degli spoiler.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Oltre alle anomalie spaziali ci sono anche quelle temporali, come abbiamo già detto. Poi c&#39;è la pietra nera. Cos&#39;è? Un meteorite? Una pietra sacra di una popolazione del passato? La causa di tutto, un oggetto mistico che corrompe tutti coloro che la toccano e influenza tutti coloro che le si avvicinano?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;O tutto questo messo insieme?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi c&#39;è l&#39;incapacità del campo di spostare le cose morte. Perché? C&#39;è una logica in questo? Se sì non verrà mai chiarito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono quelle strane figure che forse vivono lì dentro. Che forse hanno delle maschere di erba, ma che forse sono proprio le loro facce. E forse è solo un sogno di Becky. Altra cosa buttata lì senza spiegazioni (e al netto di tutto neppure utile e funzionale alla trama).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C&#39;è la corruzione di quel luogo. Ma è una corruzione un po&#39; random, perché qualcuno degenera, mentre qualcun altro intraprende un percorso di espiazione. E tutto ciò a prescindere dal fatto che abbiano toccato o meno la pietra.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C&#39;è anche un locale abbandonato in mezzo al campo, forse perché King o Natali si era stufato di riprendere solo dell&#39;erba.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt; Ma molte di queste cose non trovano una spiegazione o una correlazione col resto del film che non sia che lì può succedere tutto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi possiamo provare a dare una spiegazione ai paradossi temporali. Quello che sembra si sviluppi nel film è una sorta di loop temporale, anche se in realtà non è proprio compiutamente un loop. Diciamo che volendo prendere questa strada serviva un po&#39; più di rigore per poter giocare in maniera efficace coi paradossi temporali. Tanto per fare un esempio di loop temporale molto riuscito guardatevi l&#39;ottimo &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2018/11/triangle.html&quot;&gt;Triangle&lt;/a&gt; (purtroppo mai doppiato in italiano) dove addirittura di loop ce ne sono due, uno dentro l&#39;altro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In ogni caso cerchiamo di dare un senso al finale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Spoiler - spoiler - spoiler- spoiler - spoiler&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cosa fa Travis? Toccando la pietra sa tutto del campo (vabbè, delle incongruenze ne abbiamo parlato prima) e grazie a quelle riesce a mandare fuori Tobin. Che culo, proprio mentre stanno arrivando Becky e il fratello. E Travis riesce a spiegare a Tobin come convincere Becky a non entrare.&lt;br /&gt;E quindi?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E quindi se i due non vanno dentro al campo, non entreranno mai nel loop. Attenzione, perché questo ha una conseguenza interessante, perché se Becky non entra nel campo, non ci entra mesi dopo nemmeno Travis, che c&#39;è andato proprio perché si sono perse le notizie della sua ex ragazza. Ma se Travis non ci va, chi riesce a mandare fuori Tobin? E se nessuno manda fuori Tobin, che a sua volta convince Becky e il fratello a non entrare, ripartiamo dall&#39;inizio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Più che un film con viaggi nel tempo e con un loop temporale, io lo definirei una pellicola in cui è stato inventato un luogo in cui il tempo non scorre in modo regolare e gli eventi possono ripetersi più volte in modo diverso. In base a cosa fa comodo al regista.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È un film che fa pensare e quindi sicuramente è un film valido. Però onestamente ci sono un po&#39; troppi punti deboli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/1574979061296606356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/nellerba-alta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/1574979061296606356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/1574979061296606356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/nellerba-alta.html' title='Nell&#39;erba alta'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiUt9cIrtSrf2qfzzpJRhQx0rjroqX8jN5NhaMvFOl1T0uelBj_r1CFk39FTJWZcw_s640ahc-rfLNHhr-XPqjpEbqnPNL6xRj5lZRMjF6ubxyzVKXvuRSHavKRlz0QS8iuhF_UJHsk6iSeiSoq4MybMpZJsiuBWdz3rI5ZEoNVhGvQ4zEcodetemMNGPV8/s72-c/1000085328.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-6555864926711160814</id><published>2026-06-10T20:09:23.729+02:00</published><updated>2026-06-10T20:09:23.729+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Cyberpunk"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Distopia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Altered carbon</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiR_Xk389eh3oruPdXf1t8bghTfziP1Bt1aXKZhpqmL3Qdt-zJJdainfbfO0uC6MXus1H1OGTAymBDwfPnuxiu9tRe79Al5kgOGc2h65mVTJZKdm_Z8ki9Fo8obHHZvYwwlWCt-MHNxOADelH9yHD_b6_gSYheIItJxkpkymHbKZAgE5f7241uq5u-lRkF/s823/Altered%20carbon.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;823&quot; data-original-width=&quot;536&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiR_Xk389eh3oruPdXf1t8bghTfziP1Bt1aXKZhpqmL3Qdt-zJJdainfbfO0uC6MXus1H1OGTAymBDwfPnuxiu9tRe79Al5kgOGc2h65mVTJZKdm_Z8ki9Fo8obHHZvYwwlWCt-MHNxOADelH9yHD_b6_gSYheIItJxkpkymHbKZAgE5f7241uq5u-lRkF/s320/Altered%20carbon.jpg&quot; width=&quot;208&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Avevo iniziato a guardare la serie TV &lt;i&gt;Altered carbon&lt;/i&gt; su Netflix, poi il poco tempo a disposizione mi ha fatto tirare le cose un po&#39; troppo per le lunghe e a un certo punto mi sono accorto che avevo praticamente mollato senza nemmeno essermene reso conto. Eppure &lt;i&gt;Altered carbon&lt;/i&gt;, al netto di qualche difetto, non è mica male e ha molti spunti interessanti. E mi sono deciso a leggere il primo romanzo della serie. &lt;i&gt;Altered carbon&lt;/i&gt;, appunto. &lt;i&gt;Bay City&lt;/i&gt; è il titolo originale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;idea cardine di tutta la trilogia e della serie TV sono le pile corticali.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cioè?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Cioè il fatto che le persone hanno una &quot;pila&quot;, un dispositivo, impiantato alla base del cranio in cui viene registrata l&#39;identità dell&#39;individuo che la possiede con tutti i suoi ricordi. &lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;Questo ha un risvolto molto rilevante: alla morte della persona è sufficiente prelevare la pila e trasferirla in un altro corpo, che può essere naturale o sintetico. E infatti i corpi vengono chiamati &quot;custodie&quot;. E le ferite (o anche le uccisioni!) delle custodie vengono chiamati &quot;danni organici&quot;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fare un viaggio interstellare diventa molto facile, perché anziché un corpo è sufficiente trasmettere i dati della pila corticale e montarla su una nuova custodia. Se però uno uccide una persona e distrugge la pila, quella persona muove definitivamente. Altrimenti è solo la custodia a venir danneggiata. In più le persone molto ricche, che possono permettersi dei cloni dei propri corpi, periodicamente scaricano i dati della propria pila in dei server. In questo modo hanno sempre dei corpi giovani e sono praticamente immortali. Vengono chiamati Mat, da Matusalemme (nell&#39;originale era Meth da Methuselah). Ci sono anche i Neo-Cattolici, dei religiosi che invece sono contrari all&#39;uso delle pile. Poi chi ha meno soldi si deve accontentare delle custodie che trova.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco, questo è il contesto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il protagonista è Takeshi Kovacs. Nome giapponese e cognome slavo? C&#39;è un perché. Takeshi viene da Harlan&#39;s World, che è un pianeta lontano dal Sistema Solare, colonizzato dagli esseri umani. E là ci sono andati per lo più dei giapponesi e degli slavi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Kovacs è uno Spedi, cioè un soldato che fa parte dei corpi di spedizione (Envoy nell&#39;originale), una forza militare diciamo estrema, al soldo del Protettorato, con lo scopo di mantenere l&#39;ordine e reprimere le ribellioni nei vari mondi colonizzati. Gli Spedi possono viaggiare fra le stelle, ma il viaggio avviene tramite l&#39;agotransfer ossia la trasmissione del contenuto delle pile corticali. Gli Spedi quindi vanno a occupare delle custodie che non sono le loro e per questo vengono addestrati per massimizzare le capacità dei corpi che utilizzano. In più in questi corpi ci sono dei neurochim, dei sensori chimici che a loro volta potenziano le custodie.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E non ho ancora iniziato con la trama!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Laurens Bancroft è un Mat. Uno molto potente, che ha centinaia di anni. Un giorno si è suicidato, distruggendo anche la sua pila corticale. Poco male, dato che come tutti i Mat aveva scaricato la sua identità, per cui la sua pila è stata rimontata su un clone del suo corpo. Ma non ha più i ricordi delle ultime ore e non crede affatto di essersi suicidato, anche se le indagini della polizia sono arrivate a questa conclusione.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Laurens ha assoldato quindi Takeshi. Kovacs infatti ha lasciato gli Spedi per unirsi ai ribelli. La sua custodia è stata distrutta e la sua pila messa in prigione (cioè in stasi, senza custodia) per 250 anni. Laurens quindi lo libera e lo mette nel primo corpo che trova, quello di Elias Ryker, un poliziotto che è stato arrestato e la cui pila è stata messa in prigione. Nonché compagno di Kristin Ortega, la poliziotta che aveva indagato proprio sul caso di Bancroft.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da queste premesse inizia un romanzo cyberpunk/noir molto crudo e con un&#39;ambientazione ben fatta e coinvolgente.&lt;/div&gt;E anche un po&#39; difficile.&lt;div&gt;I personaggi sono parecchi e sinceramente a un certo punto ho iniziato a chiedermi chi fossero e se li avessi già visti prima. Alla confusione ha contribuito anche il fatto che la trama, nella serie TV, anche se generalmente è la stessa, ha alcune variazioni non da poco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi Richard Morgan è uno che non sta tanto a spiegare. Le cose succedono punto e basta e lui le racconta come se il lettore fosse dentro al mondo che Morgan ha inventato. E sarà un problema del lettore capire esattamente cosa sta succedendo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il punto di vista è sempre quello di Takeshi Kovacs, anche perché il romanzo è scritto in prima persona e quindi è possibile un solo punto di vista, cosa che potrebbe semplificare un po&#39; la lettura, ma fino a un certo punto, perché in questo modo noi sappiamo solo quello che sa Kovacs. Fra l&#39;altro in questo modo noi non abbiamo la minima di quello che sia successo la notte che Bancroft è stato ucciso, esattamente come Takeshi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;C&#39;è anche qualche fattore negativo. Alcune frasi o addirittura alcune mezze pagine ho dovuto rileggerle, perché non avevo capito esattamente cosa Morgan volesse dire. Questo è aggravato anche dal fatto che l&#39;ambientazione futuristica cyberpunk creata dall&#39;autore è di una coerenza e di una solidità impressionante ed è anche sviluppata nei dettagli. E Morgan non si dilunga in spiegoni, come se ciò che ci descrive fosse esattamente la nostra realtà, che quindi non ha bisogno di essere spiegata. Se scriviamo un romanzo che si svolge ai giorni nostri non abbiamo la necessità di spiegare al lettore cos&#39;è internet o cos&#39;è uno smartphone, tanto lo sa già. Ecco, Morgan tratta il suo futuro nello stesso modo. E ciò è anche stilisticamente ben fatto: dato che tutta la narrazione è in prima persona, che senso avrebbe se Takeshi si mettesse a spiegare quello che vede?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da quello che leggo in internet sembra che il secondo romanzo sia parecchio diverso dal primo. Vedremo. E soprattutto vedremo se questo sarà un difetto o un valore aggiunto, comunque questo primo romanzo della trilogia è promosso, al netto di qualche imperfezione.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/6555864926711160814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/altered-carbon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/6555864926711160814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/6555864926711160814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/altered-carbon.html' title='Altered carbon'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiR_Xk389eh3oruPdXf1t8bghTfziP1Bt1aXKZhpqmL3Qdt-zJJdainfbfO0uC6MXus1H1OGTAymBDwfPnuxiu9tRe79Al5kgOGc2h65mVTJZKdm_Z8ki9Fo8obHHZvYwwlWCt-MHNxOADelH9yHD_b6_gSYheIItJxkpkymHbKZAgE5f7241uq5u-lRkF/s72-c/Altered%20carbon.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7633710884854318086</id><published>2026-06-09T13:31:33.024+02:00</published><updated>2026-06-09T13:31:33.025+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Commedia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><title type='text'>Mangia prega abbaia</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMP2e4cUgllydDPikmGJFJJw-Hw4_CatWOehQ1qBMrQJFDMHJiVIMxuM5wZDs0UhMWt7dUcEGN4qok5OFJ4JXlm4P0_BFtX3DVw0NuPLiIcwFokELWboh3C3BNwiOtdd9G7c4fEd-GsZa9aZffo9W2jfzeppTiOsbFd3ZwaxGpHNg9SLAbt3kbYlCWq7a3/s1350/1000082814.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1350&quot; data-original-width=&quot;1080&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMP2e4cUgllydDPikmGJFJJw-Hw4_CatWOehQ1qBMrQJFDMHJiVIMxuM5wZDs0UhMWt7dUcEGN4qok5OFJ4JXlm4P0_BFtX3DVw0NuPLiIcwFokELWboh3C3BNwiOtdd9G7c4fEd-GsZa9aZffo9W2jfzeppTiOsbFd3ZwaxGpHNg9SLAbt3kbYlCWq7a3/s320/1000082814.jpg&quot; width=&quot;256&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Calmi tutti! È una mezza cagata, lo so, non c&#39;è bisogno che me lo ripetiate in coro.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Mi sono seduto davanti alla televisione e mi sono detto che per una volta volevo vedere qualcosa di veramente leggero e l&#39;occhio mi è caduto subito su questo strampalato film tedesco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Ci sono cinque personaggi che hanno dei problemi coi rispettivi cani e per correre ai ripari scelgono un corso accelerato presso una baita isolata nel Tirolo con guru celtico.&lt;br /&gt; Chi sono questi soggetti?&lt;div&gt;Ursula (Alexandra Maria Lara), forse il personaggio sviluppato di più, una politica di livello nazionale che ha commesso l&#39;errore di dire in televisione che odia i cani e quindi, per rifarsi l&#39;immagine, ha preso un cane da un canile, ma non lo sa gestire. E si è iscritta in incognito.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi c&#39;è Babs (Anna Herrmann), una ragazza incasinata e fragile con un grosso cane confusionario e troppo espansivo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Helmut (Devid Striesow) e Ziggy (Doga Gürer), una coppia gay molto stereotipata, con un cagnolino che Ziggy tratta come una bambolina e che sembra odiare Helmut.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E infine Hakan (Kerim Waller), un tipo scorbutico, con un cane sempre arrabbiato al quale non toglie mai la museruola.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi c&#39;è Nordon (Rúrik Gíslason), il guru celtico. Se qualcuno se lo ricorda, Gíslason era un giocatore di calcio islandese, diventato famoso per lo più per il suo aspetto fisico, che adesso si è dato al cinema.&lt;br /&gt;Come si capisce fin da subito, i problemi non li hanno i cani, ma i padroni e i metodi non convenzionali di Nordon li faranno venire a galla e il bizzarro eremita (fotomodello) celtico farà più da psicologo agli umani che ai cani. E scopriremo che anche lui nasconde i suoi segreti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un po&#39; alla volta impariamo a conoscere i vari personaggi, non solo quello di Ursula, attorno al quale gira un po&#39; la trama, ma anche gli altri, quali sono i loro problemi e perché si comportano in un certo modo. E incredibilmente gli insegnamenti di Nordon, molto bizzarri e animistici (se lo guardate capirete perché) hanno effetto, anche se i risultati si vedranno solo alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo è girato in un ambiente da sogno nelle alpi tirolesi che solo a guardarle mi viene voglia di essere là.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel film ci sono molte banalità e anche molti episodi molto telefonati che denotano una scrittura a tratti non troppo sofisticata. E in più l&#39;ironia tedesca è un&#39;ironia non facilissima da comprendere per un italiano. E&#39; un&#39;ironia che ti fa sorridere e a volte sembra un&#39;ironia un po&#39; infantile e banale, ma la risata sguaiata proprio non arriva. E&#39; una questione culturale, ma se si vuole vedere una commedia tedesca occorre accettarla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;I personaggi funzionano. Come detto quello di Ursula è il più sviluppato e complesso, anche se ogni tanto ha dei comportamenti contraddittori non del tutto spiegabili. Anche la fragile Babs, seppur molto scontata regge. La coppia di omosessuali è gestita molto bene, nel senso che in tutta la pellicola la loro presenza non si rivela diversa da quella che sarebbe stata se si fosse trattato di un coppia eterosessuale, segno di una cinematografia più matura della nostra. La coppia in sé, come detto, è molto stereotipata, ma è quella che genera alcune delle scenette più divertenti, anche grazie all&#39;assurdo personaggio di Ziggy. Quello che rimane più in ombra è Hakan, ma quello è anche il suo ruolo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nordon giganteggia, da un lato per l&#39;aspetto fisico, dall&#39;altro perché Rúrik Gíslason&amp;nbsp;ha la dote della comicità abbastanza insita nel suo essere. Un po&#39; come Chris Hemsworth, anche se nel caso dell&#39;attore australiano siamo proprio a un altro livello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questa pellicola resta quello che è, senza troppe pretese e quindi da questo punto di vista è onesta. Certo, il regista Marco Petry, che è anche sceneggiatore e che prima di questa di pellicole ne aveva dirette parecchie, quindi non è alle prime armi, si limita a scegliere sempre le strade più semplici e non ci prova nemmeno a elevare almeno un minimo il suo film. Ma forse il suo obiettivo era proprio dirigere il tipo di pellicola che ha diretto. Poi non conosco le altre sue opere, per cui non so giudicare, magari questo è il suo stile.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sì, insomma, dai, è in filmetto. Simpatico, ma nulla più.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7633710884854318086/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/mangia-prega-abbaia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7633710884854318086'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7633710884854318086'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/mangia-prega-abbaia.html' title='Mangia prega abbaia'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhMP2e4cUgllydDPikmGJFJJw-Hw4_CatWOehQ1qBMrQJFDMHJiVIMxuM5wZDs0UhMWt7dUcEGN4qok5OFJ4JXlm4P0_BFtX3DVw0NuPLiIcwFokELWboh3C3BNwiOtdd9G7c4fEd-GsZa9aZffo9W2jfzeppTiOsbFd3ZwaxGpHNg9SLAbt3kbYlCWq7a3/s72-c/1000082814.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-2113524401301260150</id><published>2026-06-01T17:45:11.774+02:00</published><updated>2026-06-01T17:45:11.775+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Drammatico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Thriller"/><title type='text'>Tuner: L&#39;Accordatore</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2KxCu8RSuCUoE7r62Bg1zmWjZ0qRSJbJ9sYrxRrRqesnJtEYy_hNaxtBSH96QnZU9DJzUGcHcakjQACu5_9SCuPoKaPP7uQdEPjHTCkNGFnmi3gfISDV5Fx6hkqPYB_-4kMLIK7AOmPcDQZzru0eDqHZEnScRVjRziojERvtbknRa6GmHcge31HZK6e2L/s600/1000082696.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;600&quot; data-original-width=&quot;420&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2KxCu8RSuCUoE7r62Bg1zmWjZ0qRSJbJ9sYrxRrRqesnJtEYy_hNaxtBSH96QnZU9DJzUGcHcakjQACu5_9SCuPoKaPP7uQdEPjHTCkNGFnmi3gfISDV5Fx6hkqPYB_-4kMLIK7AOmPcDQZzru0eDqHZEnScRVjRziojERvtbknRa6GmHcge31HZK6e2L/s320/1000082696.jpg&quot; width=&quot;224&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Non sapevo che esistesse la mansione dell&#39;accordatore di pianoforti e non immaginavo nemmeno che fosse così emozionante, fra belle pianiste e rapine in ville di lusso. Ma forse qui qualcuno ci ha un po&#39; ricamato sopra.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Andiamo alla trama.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Niki (Leo Woodall) è un accordatore di pianoforti un po&#39; sfortunato. Pianista formidabile fin da bambino, ha dovuto interrompere la promettente carriera da pianista a causa di una rara patologia, l&#39;iperacusia ossia ci sente troppo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Niki, che deve tenere sempre dei tappi preformati nelle orecchie, cui aggiunge anche delle cuffie per limitare ulteriormente il rumore, in quanto orfano è stato simbolicamente adottato da Harry (un carismatico Dustin Hoffman) che lo ha fatto diventare un accordatore e dalla moglie Marla (Tovah Feldshuh.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Per lo più Harry e Niki accordano pianoforti che si trovano in delle ville e che nessuno usa, ma ogni tanto hanno anche compiti un po&#39; più prestigiosi all&#39;interno di teatri. Ed è qui che Niki, con l&#39;aiuto di Harry, conosce la bella Ruthie (Havana Rose Liu). E in una villa conosce anche Uri (Lior Raz), titolare che di una società di sicurezza che rapina i suoi stessi clienti. E a cosa gli serve Niki? Semplice, col suo superorecchio riesce ad aprire le casseforti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;La trama è senz&#39;altro originale e siamo subito portati a provare simpatia per il povero e sfortunato Niki, cui la vita ha praticamente portato via tutto, ma che riesce comunque a essere sereno malgrado, lo capiremo verso la fine, si sia costruito una solida corazza che non permette di vedere all&#39;interno.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Niki è fondamentalmente un bravo ragazzo e se delinque (e lo fa) è solo per nobili motivazioni. Da questo punto di vista la storia resta classica. Il protagonista non ha ombre o zone oscure e anche l&#39;unica ombra in realtà non è altro che un ulteriore aspetto positivo del suo animo. Una pellicola, quindi, assolutamente lineare, senza particolari contraccolpi. Pure la storia d&#39;amore non esce dai binari standard.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;A Niki piace Ruthie, ma si fa avanti soli grazie a Harry (anzi, è quel vecchio volpone di Harry che lo fa avanti!). Inizialmente Ruthie non pare interessata, ma il destino li farà incontrare e reincontrare e scoccherà la scintilla. Cioè, insomma, una storia già letta o vista parecchie volte.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Se la storia d&#39;amore resta abbastanza piatta, è la parte noir del film che regala qualche emozione in più. Perché se delinqui, sei un delinquente. Non fa una piega. E quando scegli certe strade non è che a un certo punto puoi dire: &quot;OK, basta, io mi fermo qui.&quot; Non è una bevuta fra amici, dove hai raggiunto il tuo ultimo bicchiere e decidi di fermarti, anche se qualcuno prosegue. E quindi la quasi inconsapevole entrata di Niki nel mondo del crimine gli impone di rimanere in quel mondo anche quando vorrebbe andarsene. E la parabola sarà ovviamente discendente, perché l&#39;iniziale furto di alcuni oggetti da una cassaforte porterà col tempo a rapine sempre più problematiche invischiando Niki in un sistema che sembra non avere vie d&#39;uscita.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E qui c&#39;è un problema.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L&#39;acclamatissimo Leo Woodall ha sempre la stessa faccia! Che è quella di un ragazzo un po&#39; naif (e forse sembra un po&#39; più naif di quello che il personaggio dovrebbe essere) che continua ad avere quella faccia anche quando l&#39;abisso sembra inghiottirlo. Da un attore di cui si fa così tanto parlare, mi sarei aspettato qualche sforzo in più. Il peso specifico di Dustin Hoffman è nettamente superiore. Fuori scala! Grazie, è Dustin Hoffman, direte voi. Ma anche Tovah Feldshuh gli sta una spanna sopra, per non parlare di Jean Reno, che compare in quello che è poco più di un cameo. Ma forse sono io a non vedere Woodall con l&#39;occhio giusto.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Se volte un film leggero con qualche brivido (pochi, eh!) e senza una trama che vi faccia scervellare (qui non c&#39;è proprio niente da collegare) allora &lt;i&gt;Tuner: L&#39;Accordatore&lt;/i&gt;&amp;nbsp;potrebbe anche fare per voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/2113524401301260150/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/tuner-laccordatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/2113524401301260150'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/2113524401301260150'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/06/tuner-laccordatore.html' title='Tuner: L&#39;Accordatore'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEh2KxCu8RSuCUoE7r62Bg1zmWjZ0qRSJbJ9sYrxRrRqesnJtEYy_hNaxtBSH96QnZU9DJzUGcHcakjQACu5_9SCuPoKaPP7uQdEPjHTCkNGFnmi3gfISDV5Fx6hkqPYB_-4kMLIK7AOmPcDQZzru0eDqHZEnScRVjRziojERvtbknRa6GmHcge31HZK6e2L/s72-c/1000082696.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-810377866013013876</id><published>2026-05-23T16:07:41.729+02:00</published><updated>2026-06-14T18:35:04.227+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Horror"/><title type='text'>Obsession</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEju_uUEDzM6FT6CRq_sfKgpNaCnqlc7CUO-H1qbXnNMrdB6oEjeQmhwuY6v4zJp-yhBIGuO-Yr6p0-bnviD2Pgul3t6raL3OpTjjqP9ASao5lQbkmkUJZ9uYctIoMxsmxU-EgIq2XMJ2KDy6hN3uiSkx-lSfKZMUhbuBz_pUCOqeWcABF0wBrVjuB5HGL7c/s1418/1000080950.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1418&quot; data-original-width=&quot;1013&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEju_uUEDzM6FT6CRq_sfKgpNaCnqlc7CUO-H1qbXnNMrdB6oEjeQmhwuY6v4zJp-yhBIGuO-Yr6p0-bnviD2Pgul3t6raL3OpTjjqP9ASao5lQbkmkUJZ9uYctIoMxsmxU-EgIq2XMJ2KDy6hN3uiSkx-lSfKZMUhbuBz_pUCOqeWcABF0wBrVjuB5HGL7c/s320/1000080950.jpg&quot; width=&quot;229&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ecco, è un po&#39; che trascuravo il blog e adesso sono arrivate due recensioni in poco tempo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ed era anche un po&#39; che non vedevo un bel film &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Horror&quot;&gt;horror&lt;/a&gt;. Perché io ho sempre avuto la passione per i film d&#39;orrore, solo che non mi fanno paura. Serve un horror che sia disturbante, altrimenti con me non funziona.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E com&#39;è questo &lt;i&gt;Obsession&lt;/i&gt;? Un pizzico di trama. Se avete visto il trailer, vi ha già svelato quasi tutto, anche se rimarrete comunque piacevolmente sorpresi. In ogni caso se volete vedere questo film, NON GUARDATE IL TRAILER.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Dicevamo, la trama.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Bear, soprannome azzeccato di Baron (Michael Johnston) è un ragazzo un po&#39; sfigato, timido e introverso, i cui migliori amici sono anche i colleghi in un negozio di musica, Ian (Cooper Tomlinson), Nikki (Inde Navarrette) e Sarah (Megan Lawless), che è anche la figlia del proprietario.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Bear è perdutamente innamorato di Nikki, ne è proprio ossessionato, dall&#39;infanzia. Praticamente da sempre. Solo che Bear è anche un codardo che non è mai riuscito ad esternare i suoi sentimenti e passa il tempo a struggersi d&#39;amore per Nikki, senza però farsi mai avanti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Poi un giorno, in un bizzarro negozio di cianfrusaglie esoteriche, trova un bastoncino del desiderio che, se spezzato, promette la realizzazione ciò che uno vuole. Sembra una stronzata? Certo che sì eppure sulla scatola è tutto scritto come se fosse vero.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E cosa vuole Bear? Dai è facile. Visto che non ha il coraggio di dichiararsi a Nikki, il suo più grande desiderio è che Nikki s&#39;innamori di lui.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E incredibilmente funziona!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma dove sta l&#39;orrore? In realtà è tutto abbastanza scontato. Bear ha desiderato che Nikki lo ami più di ogni altra cosa al mondo. E il bastoncino l&#39;ha accontentato. Letteralmente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E qui mi fermo, proprio perché consiglio di guardare la pellicola senza sapere troppo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Adesso la prendo un po&#39; alla larga.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Sono un giocatore di D&amp;amp;D praticamente da quando ero un bambino (e ancora ci gioco, malgrado sia alla soglia dei cinquant&#39;anni). Uno degli incantesimi più discussi del gioco di ruolo più famoso del mondo, poi declinato in modi diversi dalle regole delle varie edizioni, è sempre stato &quot;desiderio&quot;. Perché praticamente con desiderio potevi fare quasi ogni cosa (non in tutte le edizioni), ma poi dovevi stare bene attento a quello che chiedevi, perché il master ti inculava sempre. Bonariamente, s&#39;intende! Diventava quasi sconveniente usarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma poi basta guardare a tante altre storie e mille volte abbiamo scoperto che il desiderio è come se fosse una cosa proibita, come se fosse una sorta di giocare sporco e per forza le cose devono finire male, se pretendi che un desiderio si esaudisca. E così l&#39;ossessione, tutto sommato innocua, di Bear per Nikki, col desiderio s&#39;inverte, diventando al contrario qualcosa di terribilmente morboso e sbagliato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;C&#39;è una cosa che dobbiamo metterci in testa: non possiamo pretendere che gli altri siano come vogliamo noi. Bear non sa se Nikki provi qualcosa per lui, ma certamente non può pensare di averla tutta per sé con la magia, con l&#39;inganno, senza pagarne le conseguenze. Sarebbe troppo facile così. Lui ama lei, ma non è corrisposto e con un po&#39; di magia si sistema tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;La situazione di Bear è ancora peggio. Lui non ha idea se sia corrisposto o no, perché non si è mai fatto avanti.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma forse non è ancora del tutto chiaro dove stia l&#39;orrore.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Il fatto è che non è proprio Nikki a innamorarsi di Bear, ma una sua seconda e nuova personalità che non aveva e che domina quella precedente e originale. E che, letteralmente, ama Bear &quot;più di ogni altra cosa&quot;. I suoi comportamenti inizieranno a essere sempre più ossessivi, esasperati, schizzoidi, fuori controllo, spaventosi. E quello che diventa disturbante è che Bear, resosi conto che c&#39;è qualcosa che non va, perché scemo non è, fino a un certo punto cerca di tenere le cose così come stanno, perché tutto sommato in questo modo ha l&#39;opportunità di &quot;avere&quot; Nikki. Di questo poi ne riparliamo dopo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Devo essere sincero, il quasi esordiente regista Curry Barker poteva lavorare a fondo solo sull&#39;aspetto psicologico-ossessivo e invece decide, quasi fin da subito, di inserire un po&#39; troppi cliché orrorifici che in un film del genere fanno pure la loro figura, ma senza l&#39;avrebbero reso ancora più disturbante. Ed è un peccato, perché il valore di questa pellicola è proprio il suo essere disturbante.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Quali?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;SPOILER-SPOILER-SPOILER-SPOILER-SPOILER&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tutta la storia del gatto morto. I movimenti strani, quasi non umani, che a volte Nikki fa o quando addirittura cammina indietro. Quando dice frasi che sembrano proprio provenire da un&#39;altra persona, non da un&#39;altra personalità. La telefonata in cui si sente Nikki urlare e forse è la vera Nikki.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Tutte cose che strizzano l&#39;occhio all&#39;horror classico, facendo pensare che Nikki sia posseduta da una sorta di demone o da un&#39;entità esterna. Solo che l&#39;orrore psicologico è molto più terrificante dell&#39;orrore fantastico e quindi se Barker avesse osato un po&#39; di più, certamente &lt;i&gt;Obsession&lt;/i&gt; avrebbe raggiunto picchi più elevati.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Poi ci sono i jumpscare (cosa sono? Se li chiamassimo in italiano, &quot;salti di paura&quot;, sarebbe più facile. Comunque proprio per queste cose qui ho messo il &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;dizionario&lt;/a&gt;). Certo che ci sono, è un film horror. Ma Barker è stato bravo, in molti casi uno si aspetterebbe il salto sulla sedia, ma non sempre arriva. Perché se poi i jumpscare sono troppi la tensione ci perde.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma torniamo sull&#39;ossessione, che è anche il titolo della pellicola. Fino all&#39;istante in cui Bear spezza il bastoncino sembra che l&#39;ossessione sia la sua per Nikki. Poi da quel momento l&#39;ossessione si ribalta e diventa quella di Nikki per Bear. Ma non dobbiamo farci ingannare e dobbiamo rimanere sul pezzo. Bear, oltre ad accorgersi che il desiderio ha avuto effetto, capisce anche subito che qualcosa non va e più passa il tempo, più questa cosa diventa evidente. Eppure, seppur spaventato, almeno all&#39;inizio a Bear va bene così. Nikki si è veramente innamorata di lui? È veramente lei? È pericolosa? Eppure l&#39;accetta, perché quello è l&#39;unico modo di avere per sé Nikki. L&#39;ossessione di Bear e il suo desiderio di possesso reggono anche l&#39;orrore che sta vivendo. L&#39;ossessione principale, vero motore della trama, resta quella di Bear. E scopriamo anche che nelle dinamiche fra il gruppo di amici di ossessioni ce ne sono anche altre.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Un plauso va agli attori.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Michel Johnston (Bear) ha praticamente una monoespressione dall&#39;inizio alla fine della pellicola che è un misto di spavento e timidezza. Non so se questo sia un suo limite, comunque in questo contesto gli è venuta molto bene. Ma chi prende totalmente la scena è Inde Navarrette (Nikki). L&#39;attrice ha praticamente una faccia di gomma e riesce incredibilmente e fare innumerevoli espressioni estreme che da un istante passano dall&#39;una all&#39;altra. Spero che Barker non abbia fatto ricorso all&#39;IA. Per gli altri due i minuti sono di meno, ma i personaggi interpretati funzionano ugualmente bene. E credo che un grosso merito sia di Barker stesso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Insomma, un film horror che credo nel suo piccolo si farà ricordare.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/810377866013013876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/05/obsession.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/810377866013013876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/810377866013013876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/05/obsession.html' title='Obsession'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEju_uUEDzM6FT6CRq_sfKgpNaCnqlc7CUO-H1qbXnNMrdB6oEjeQmhwuY6v4zJp-yhBIGuO-Yr6p0-bnviD2Pgul3t6raL3OpTjjqP9ASao5lQbkmkUJZ9uYctIoMxsmxU-EgIq2XMJ2KDy6hN3uiSkx-lSfKZMUhbuBz_pUCOqeWcABF0wBrVjuB5HGL7c/s72-c/1000080950.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7813990872557036177</id><published>2026-05-17T22:07:07.493+02:00</published><updated>2026-05-17T22:07:07.494+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Azione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Thriller"/><title type='text'>Apex</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFojtc-dVwbUFin0r14WiO6f-qoVfxxO21Yz1kW2N4FTR7gyMoZnOcP0ZjxNARSEwVCJRd1qjbk6DlUMu6O0RyGIR24ZeIyAZy72O3XJDpHdVZtqsKJuORFM3zzFWpYKGvATJVCY_yCPOBOqkS9dR-MUTqNGpQxGGYkOXFZ05NxbaUIOM3VdHi5oBaQvKp/s1200/Apex.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1200&quot; data-original-width=&quot;809&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFojtc-dVwbUFin0r14WiO6f-qoVfxxO21Yz1kW2N4FTR7gyMoZnOcP0ZjxNARSEwVCJRd1qjbk6DlUMu6O0RyGIR24ZeIyAZy72O3XJDpHdVZtqsKJuORFM3zzFWpYKGvATJVCY_yCPOBOqkS9dR-MUTqNGpQxGGYkOXFZ05NxbaUIOM3VdHi5oBaQvKp/s320/Apex.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E&#39; da un po&#39; che sto trascurando il blog, ma un po&#39; gli impegni, un po&#39; la scarsa visione della televisione o la scarsa frequenza al cinema, hanno fatto il resto. In più ultimamente mi sto dedicando a un altro progetto, un mio blog di racconti. Lo potete trovare &lt;a href=&quot;https://vaarthscrive.blogspot.com/&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque mi sono casualmente trovato a guardare la TV e la scelta è stata questo film prodotto e distribuito da Netflix, con protagonisti Charlize Theron ed Eric Bana, mica due attori qualunque e quindi, anche se la sinossi non mi convinceva, ho provato.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;inizio è in &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;medias res&lt;/a&gt;, anche se all&#39;interno di un episodio del passato. Sasha (Charlize Theron) è un&#39;alpinista esperta che sta scalando col marito Tommy (Eric Bana), ancora più esperto di lei, la ripidissima e pazzesca Parete dei Troll. Mentre si accampano con una tenda appesa lì nel vuoto, Tommy le confessa che vorrebbe smetterla con queste folli imprese, ma Sasha è determinata e hanno una discussione. Poi hanno un po&#39; di sfiga e a causa di un incidente muore.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;È un po&#39; un classico, ma andiamo avanti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualche mese dopo ritroviamo Sasha in Australia, in cerca di nuove imprese per cercare di esorcizzare la morte di Tommy (ma Sasha non lavora?). E subito la donna, dopo aver scoperto che in quella zona selvaggia sono scomparse molte persone, si imbatte in alcuni cacciatori buzzurri che la infastidiscono.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sola, in mezzo ai boschi, mentre scenderà in canoa lungo un fiume, dovrà avere a che fare con uno di questi, che in realtà è uno psicopatico. E da qui in poi il film sbrocca completamente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché sbrocca? Perché non ha alcun senso. Perché la trama è fine a sé stessa, con una serie di eventi che accadono solo perché devono accadere e sono messi insieme solamente per farci vedere Sasha che deve barcamenarsi per sopravvivere alla caccia del pazzo. Purtroppo però una trama deve avere anche un senso e deve essere credibile, cosa che Apex non è.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Charlize Theron, che ormai ha superato la cinquantina, è ancora una bellissima donna e sceneggiature come queste le recita ormai a occhi chiusi, ma questo non è sufficiente per salvare la pellicola. Anche se, oggettivamente, wuello che fa è tutt&#39;altro che credibile. Il povero Eric Bana, invece, è ancora lì che si chiede perché l&#39;abbiano chiamato per fare quello che è poco più di un cameo. E forse, un po&#39; risentito, non ha dato proprio il massimo. Taron Egerton, invece, riesce ad interpretare bene il pazzo, anche quando quello che deve fare regge veramente poco.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film ha due aspetti positivi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gli scenari, veramente mozzafiato. E la lunghezza. Fortunatamente dura solo un&#39;ora e mezza e l&#39;agonia finisce in fretta. Anche perché sarebbe stata dura farlo durare di più.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sinceramente se trovate altro è facile che sia meglio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7813990872557036177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/05/apex.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7813990872557036177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7813990872557036177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/05/apex.html' title='Apex'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFojtc-dVwbUFin0r14WiO6f-qoVfxxO21Yz1kW2N4FTR7gyMoZnOcP0ZjxNARSEwVCJRd1qjbk6DlUMu6O0RyGIR24ZeIyAZy72O3XJDpHdVZtqsKJuORFM3zzFWpYKGvATJVCY_yCPOBOqkS9dR-MUTqNGpQxGGYkOXFZ05NxbaUIOM3VdHi5oBaQvKp/s72-c/Apex.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-4372405509949104939</id><published>2026-04-23T21:35:00.000+02:00</published><updated>2026-04-23T21:35:06.711+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Attualità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="divagazioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>L&#39;illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOYtxfv_LQXrnXj0vjZAg2SvvZrTGkr2fTfm8o4ajhQurtD9JJZKjkpsdzmwX_ai1c-bDCGBPEy8SIIOsheas2GLymXgDEe-VWHvfbg01bt8gvsFVbriCY_QPwfDYjH8Xd6ssAHr9qElGnuVCR08sb9XfvbtJ8ziVVyVly8KQz7hnhimWWEZReehWXbZtQ/s1000/1000073587.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1000&quot; data-original-width=&quot;678&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOYtxfv_LQXrnXj0vjZAg2SvvZrTGkr2fTfm8o4ajhQurtD9JJZKjkpsdzmwX_ai1c-bDCGBPEy8SIIOsheas2GLymXgDEe-VWHvfbg01bt8gvsFVbriCY_QPwfDYjH8Xd6ssAHr9qElGnuVCR08sb9XfvbtJ8ziVVyVly8KQz7hnhimWWEZReehWXbZtQ/s320/1000073587.jpg&quot; width=&quot;217&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Mi è capitato di leggere questo libro, fra l&#39;altro dato alle stampe appena un mese fa, nel marzo 2026, proprio in questo momento storico in cui la questione energetica è diventata di capitale importanza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Pare che alla Casa Bianca avessero considerato che l&#39;Iran, in caso di attacco, avrebbe potuto chiudere lo Stretto di Hormuz, ma che avessero valutato questa eventualità poco probabile. E questo fa molto pensare a come una nazione con un presidente fuori controllo possa mettere in ginocchio in pochi giorni l&#39;intero pianeta.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Detto questo, sappiamo ormai da anni, anche se qualcuno con insistenza lo nega, che l&#39;uso dei combustibili fossili è deleterio per l&#39;ambiente e per il clima, ma sappiamo anche che la dipendenza dai combustibili fossili determina una schiavitù nei confronti di alcuni Stati e di alcune aree geografiche ben precise, così come dagli eventi geopolitici che in esse accadono.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma dato che lo sappiamo, e lo sappiamo bene, quale strategia abbiamo scelto per uscire dall&#39;impasse? Se anche neghiamo i risvolti climatici e trovo folle che ancora qualcuno lo faccia, perché almeno non cerchiamo alternative per l&#39;approvvigionamento energetico?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nell&#39;Italia fossile, energeticamente e culturalmente, si continua a invocare, come se fosse un mantra, il ritorno al nucleare, quando invece la soluzione è già ampiamente a portata di mano e gli esempi, attorno a noi, si sprecano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il testo di Silvestrini e Onufrio si distingue per un particolare mica da poco. Spesso quando si parla di questi argomenti si tende a fare una guerra di religione e, sì sa, le guerre di religione non portano a nulla. E invece Silvestrini e Onufrio hanno fatto una raccolta di numeri o, per meglio dire, di fonti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In fin dei conti sarebbe abbastanza rispondere a una semplice domanda: come mai, se il nucleare è una fonte energetica inesauribile, abbondante, economica e sicura, non pullulano ovunque cantieri per la costruzione di centrali nucleari? Possibile che non ci sia la fila di imprenditori disposti a investire su una fonte energetica così conveniente? Forse perché non è proprio così?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il saggio di Silvestrini e Onufrio è lungo 236 pagine. Di queste ben 30, il 12,7%, sono dedicate all&#39;elenco delle fonti! Non c&#39;è un&#39;informazione in tutto il saggio che non sia associata a una fonte ben precisa e circostanziata. Poi sì, uno la può pensare come vuole, ma i numeri sono numeri.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E così, dati alla mano, Silvestrini e Onufrio ci spiegano dettagliatamente che gli impianti nucleari sono per lo più tutti vecchi o vecchissimi, che i pochi in costruzione hanno dei costi immani, che l&#39;energia nucleare costa parecchio (no, non tirate fuori la Francia, lì le spese e i debiti sono stati collettivizzati), che essere dipendenti dai combustibili fossili o dall&#39;uranio arricchito cambia poco, che per progettare e costruire un impianto nucleare servono decenni. E anche che i famigerati impianti SMR, gli impianti ridotti, che il nostro Governo vorrebbe installare a decine, ma non sa dove, hanno comunque una potenza superiore agli ultimi impianti nucleari spenti in Italia. E lasciate perdere la fusione nucleare. Propagandata da decenni e decenni come soluzione di tutti i mali, al momento di fatto non esiste.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Infatti il nucleare resta una produzione energetica complessivamente marginale.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I numeri sono numeri, per fortuna.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E questa è la prima metà del libro. La seconda metà è invece dedicata alle fonti rinnovabili, perché è giusto dire ciò che è sbagliato, ma bisogna anche trovare delle alternative. E anche in questo caso i numeri sono numeri. Silvestrini e Onufrio snocciolano in questa seconda parte un&#39;altra interminabile serie di dati che dimostrano che non solo i combustibili fossili sono al capolinea e il nucleare, per quanto detto sopra, non può decollare, ma che, soprattutto, la soluzione ce l&#39;abbiamo già ed è servita su un piatto d&#39;argento. Le tecnologie rinnovabili, correlate all&#39;uso di sole e vento, sono ampiamente mature per essere utilizzate su larga scala e, anzi, in molti Stati è già così. E con queste vanno di pari passo le tecnologie per gli accumuli e per l&#39;elettrificazione, pompe di calore e mobilità elettrica. E sì, ci sono anche le risposte per chi chiede: &quot;come fai a produrre elettricità quando non c&#39;è il sole e non c&#39;è il vento?&quot;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Solo che alcuni Stati, fra cui il nostro, preferiscono guardare indietro anziché avanti.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A tratti i numeri e i dati sono talmente tanti che seguire Silvestrini e Onufrio diventa difficile e alcuni passaggi li ho dovuti leggere più volte. Ma forse è giusto così, dato che stiamo parlando di un testo scientifico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io ve lo consiglio.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/4372405509949104939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/04/lillusione-del-nucleare-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/4372405509949104939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/4372405509949104939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/04/lillusione-del-nucleare-e-la.html' title='L&#39;illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiOYtxfv_LQXrnXj0vjZAg2SvvZrTGkr2fTfm8o4ajhQurtD9JJZKjkpsdzmwX_ai1c-bDCGBPEy8SIIOsheas2GLymXgDEe-VWHvfbg01bt8gvsFVbriCY_QPwfDYjH8Xd6ssAHr9qElGnuVCR08sb9XfvbtJ8ziVVyVly8KQz7hnhimWWEZReehWXbZtQ/s72-c/1000073587.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7849752878146622600</id><published>2026-04-12T00:12:00.002+02:00</published><updated>2026-04-12T00:16:45.811+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Horror"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Vampiri"/><title type='text'>Lasciami entrare</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqJ53d6fFlbmerzYhtw1BSUKBZPPxEP2ldVp3Vx1xpr2rJJHEvSXTykJegKyVmzAJyfnVGrR8NMhlc9FwO87kMrF4qSzpEw5fgrbPvRqMCvsdTtg73H8JyFnCUsBBx5y7NHVO6I_xhNZV54T7c2btPJKJDoA0FC9lI0mnwAxmyWgIAXjT0mKDQUbxdwH3_/s1565/1000066324.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1565&quot; data-original-width=&quot;1000&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqJ53d6fFlbmerzYhtw1BSUKBZPPxEP2ldVp3Vx1xpr2rJJHEvSXTykJegKyVmzAJyfnVGrR8NMhlc9FwO87kMrF4qSzpEw5fgrbPvRqMCvsdTtg73H8JyFnCUsBBx5y7NHVO6I_xhNZV54T7c2btPJKJDoA0FC9lI0mnwAxmyWgIAXjT0mKDQUbxdwH3_/s320/1000066324.jpg&quot; width=&quot;204&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;È già la terza volta che questa storia arriva su questo blog. Prima il film &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2019/10/lasciami-entrare-ma-io-volevo-vedere.html&quot;&gt;Lasciami entrare&lt;/a&gt; di Tomas Alfredson, poi il &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;remake&lt;/a&gt; americano &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2023/05/blood-story.html&quot;&gt;Blood story&lt;/a&gt; di Matt Reeves. Entrambi tratti dal romanzo originale di John Ajvide Lindqvist, protagonista di questo post.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Durante la visione di &lt;i&gt;Lasciami entrare&lt;/i&gt; avevo avuto l&#39;impressione che Alfredson avesse voluto alleggerire la scabrosità e la durezza del romanzo di partenza, operazione ancora più spinta da parte di Reeves.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Ecco, leggendo il romanzo originale di Lindqvist mi rendo conto che ci avevo visto giusto. Il film di Alfredson aveva intrinseca un&#39;anima sporca, che diventava più patinata nella versione hollywoodiana, anche se Reeves non era riuscito a lavare del tutto quell&#39;alone opaco. C&#39;è infatti in questa storia l&#39;impressione che un lordume di un qualche tipo resti nascosto da qualche parte, ma sia pronto a uscire.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Bene, nel romanzo di Lindqvist questo lordume non è nascosto, è ben esplicito. La trama sostanzialmente è sempre quella, alla quale è ovviamente più fedele il film di Alfredson, un po&#39; meno quello di Reeves che ha deciso di ambientarlo altrove. Però tutto è peggio. È peggio la vita della piccola vampira, che non vive certo positivamente il suo stato. È peggio la vita del piccolo protagonista e, soprattutto, è ben peggio quella Hakan, il &quot;padre&quot; di Eli, che nelle due pellicole era abbastanza marginale, per lasciare spazio al nascente rapporto fra i due ragazzini, mentre nel romanzo è molto più centrale. È sicuramente un personaggio deteriore. Anzi, un personaggio perduto. Così come sono molto più centrali gli altri personaggi. Nei due film sostanzialmente la trama si concentra su Oskar ed Eli (o su Owen e Abby nella versione patinata), qui invece tutto si allarga.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;In sostanza ogni cosa che abbiamo visto nelle pellicole qui è più estrema. E più sporca, più degradata.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Anche al segreto di Eli (no, non mi riferisco al fatto che è una vampira) viene dato più spazio e più risalto. Un dettaglio, seppur inquietante, nella pellicola di Alfredson, che sostanzialmente scompare in quella di Reeves, qui diventa molto più rilevante.&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: left;&quot;&gt;Il romanzo di Lindqvist è un ottimo romanzo, non c&#39;è che dire, ma un difetto glielo trovo. Qual è la cosa migliore di questa storia? Il rapporto fra Oskar ed Eli (sì, va bene o fra Owen e Abby). È riuscito perfettamente, non c&#39;è dubbio. Pur nelle sue differenze fra romanzo e pellicole. Solo che spesso il romanzo segue altri personaggi,ma io ho letto quelle parti aspettando che arrivassero Oskar ed Eli. Ma magari è una cosa mia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7849752878146622600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/04/lasciami-entrare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7849752878146622600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7849752878146622600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/04/lasciami-entrare.html' title='Lasciami entrare'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiqJ53d6fFlbmerzYhtw1BSUKBZPPxEP2ldVp3Vx1xpr2rJJHEvSXTykJegKyVmzAJyfnVGrR8NMhlc9FwO87kMrF4qSzpEw5fgrbPvRqMCvsdTtg73H8JyFnCUsBBx5y7NHVO6I_xhNZV54T7c2btPJKJDoA0FC9lI0mnwAxmyWgIAXjT0mKDQUbxdwH3_/s72-c/1000066324.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7494659023327102944</id><published>2026-03-07T19:59:00.002+01:00</published><updated>2026-03-08T00:38:44.891+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Commedia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Drammatico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><title type='text'>Il filo invisibile</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmb9Y5zCVm5XmNxy_vSNVg3846iqIzZxcIDh1WjoR1rhjL_GY914Wl-V54nzwJJb5KPWhpA3xNPwlysjoyaz2tf8_-cxbxNclCGGQ3jJup20gBr66y-qN3WLEnbACH614g3FUpStl0RVyym43oCn60a2_q-0Na5IuhJv_MqQrl8rGt-dTm6iysuu1W9J-g/s623/1000065290.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;623&quot; data-original-width=&quot;420&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmb9Y5zCVm5XmNxy_vSNVg3846iqIzZxcIDh1WjoR1rhjL_GY914Wl-V54nzwJJb5KPWhpA3xNPwlysjoyaz2tf8_-cxbxNclCGGQ3jJup20gBr66y-qN3WLEnbACH614g3FUpStl0RVyym43oCn60a2_q-0Na5IuhJv_MqQrl8rGt-dTm6iysuu1W9J-g/s320/1000065290.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Leone è un adolescente, ha 16 anni e frequenta le scuole superiori, con tutti i problemi che può avere un&#39;adolescente, per di più al giorno d&#39;oggi. Con una differenza: Leone ha due babbi!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Simone e Paolo, coppia omosessuale, hanno deciso di avere un figlio. Come? I due, in California hanno trovato una persona, Tilly, disposta a fare da portatrice, ossia portare in grembo, tramite inseminazione artificiale, l&#39;embrione fecondato da uno dei due. Quale? Non si sa, perché Simone e Paolo hanno mischiato il rispettivo seme e non sanno quale effettivamente ha fecondato Tilly, per cui entrambi posso essere i padri biologici di Leone.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, direte voi, la solita storia di omosessuali.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E invece no.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il filo invisibile è una storia di due persone che si sono amate profondamente e hanno deciso di intraprendere una vita insieme e anche di avere un figlio, con tutte le dovute complicazioni del loro caso peculiare e poi, dopo anni, si sono allontanate e devono affrontare una separazione che mai ci si sarebbe aspettata da quella che sembrava una famiglia perfetta. Con in mezzo un figlio adolescente che, oltre a dover vivere i problemi dell&#39;adolescenza, che in quegli anni possono sembrare insormontabili, vede anche crollare sotto i suoi piedi quel tranquillo macigno che era la sua famiglia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E in tutto questo il fatto che Simone e Paolo siano una coppia di omosessuali diventa solo un particolare in una storia che fondamentalmente è altro. Certo, un particolare che genera alcune stranezze e anche alcune scenette comiche che finiscono per alleggerire un po&#39; la pellicola.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La questione dell&#39;omosessualità, centrale nella trama, ma alla fine non così rilevante, viene trattata con naturalezza e semplicità.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Viene anche smontato un cliché che vede il figlio di una coppia di omosessuali come una persona disturbata o confusa sessualmente. Cosa che invece non è assolutamente Leone. &quot;Io sono figlio di due omosessuali e sono eterosessuale, tu sei figlio di due eterosessuali e sei omosessuale. Non è una malattia che si attacca&quot; dice Leone a un suo amico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il cast è ricco di validi attori.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il sedicenne Leone è interpretato da Francesco Gheghi (già presente in questo blog col film &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2019/10/mio-fratello-rincorre-i-dinosauri.html&quot;&gt;Mio fratello rincorre i dinosauri&lt;/a&gt;) che come sempre riesce a fare un ottimo lavoro. Qui aveva 20 anni, quando ha recitato, ma ancora una volta interpretava un ragazzino. Mi piacerebbe vederlo una volta interpretare un personaggio più maturo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Simone invece è Francesco Scianna (anche lui già presente in questo blog con &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2025/02/cattiva-coscienza.html&quot;&gt;Cattiva coscienza&lt;/a&gt;, recitato l&#39;anno dopo), sempre molto bravo, così come Paolo che ha il volto di Filippo Timi, che è stato praticamente perfetto. Attorno a loro anche Valentina Cervi, Matteo Oscar Giuggioli, Emanuele Maria Di Stefano, che interpreta un personaggio completamente diverso da quello visto ne &lt;i&gt;La scuola cattolica&lt;/i&gt;, recitato un anno prima e che qui abbiamo visto in &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2024/12/siccita.html&quot;&gt;Siccità&lt;/a&gt;&amp;nbsp;e&amp;nbsp;Giulia Maenza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Dai, io lo consiglio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7494659023327102944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/03/il-filo-invisibile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7494659023327102944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7494659023327102944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/03/il-filo-invisibile.html' title='Il filo invisibile'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgmb9Y5zCVm5XmNxy_vSNVg3846iqIzZxcIDh1WjoR1rhjL_GY914Wl-V54nzwJJb5KPWhpA3xNPwlysjoyaz2tf8_-cxbxNclCGGQ3jJup20gBr66y-qN3WLEnbACH614g3FUpStl0RVyym43oCn60a2_q-0Na5IuhJv_MqQrl8rGt-dTm6iysuu1W9J-g/s72-c/1000065290.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-8598943459146806362</id><published>2026-03-02T21:20:00.000+01:00</published><updated>2026-03-02T21:20:44.545+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Attualità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>Stato di Palestina adesso!</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiftTPfR6CzBluMMSAb_FPkFPVPviJGl23PP691lHu5m8vR6alSNafhbNqDzUuu8kCc3j03V6FCh_-oNVJmuAZMJdO-2kAs3tSQHGVmwm5rzj4HI4V5SztXUkXowLSAuChURnoxdArbbgqIDdTfhQsduXtdNhBz61a7T7evpEsgs9MYPZ8aGS-s7GPvqmXH/s824/1000063672.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;824&quot; data-original-width=&quot;536&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiftTPfR6CzBluMMSAb_FPkFPVPviJGl23PP691lHu5m8vR6alSNafhbNqDzUuu8kCc3j03V6FCh_-oNVJmuAZMJdO-2kAs3tSQHGVmwm5rzj4HI4V5SztXUkXowLSAuChURnoxdArbbgqIDdTfhQsduXtdNhBz61a7T7evpEsgs9MYPZ8aGS-s7GPvqmXH/s320/1000063672.jpg&quot; width=&quot;208&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alcuni pensano che ci sia un prima del 7 ottobre 2023 e un dopo il 7 ottobre 2023. Cos&#39;è successo in quella data immagino di non dovervelo ricordare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma non è così. Se è vero che l&#39;attacco di Hamas dalla Striscia di Gaza verso i confini meridionali di Israele è stato qualcosa di violento e brutale, è anche vero che non possiamo vedere quell&#39;evento al di fuori di un contesto storico che a quell&#39;evento c&#39;è arrivato in decenni, a partire dell&#39;ormai lontano 1947. Siamo all&#39;interno di una situazione grave e irrisolta che, pur non essendo l&#39;unica al mondo (si veda ad esempio cosa sta accadendo in Sudan nell&#39;indifferenza mondiale) è certamente una delle più simboliche.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Daoud Kuttab, giornalista di fama mondiale e di origine palestinese ne parla in questo saggio con profonda conoscenza. Il saggio &lt;i&gt;Stato di Palestina adesso!&lt;/i&gt; è stato scritto anche prima del conflitto (conflitto? Siamo sicuri che questo sia il termine giusto?) successivo al 7 ottobre 2023 ed è stato rivisto e aggiornato, in modo da renderlo coerente con gli ultimi avvenimenti, andando in stampa alla fine del 2025, poco prima della &quot;pace&quot; trumpiana.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Della questione israelo-palestinese se ne parla ovunque, anche con posizioni estreme, molto legate all&#39;appartenenza politica, a volte coi modi da ultrà. Eppure sono convinto che la maggior parte delle persone conoscano molto poco in cosa consista questa questione israelo-palestinese e, soprattutto quali ne siano le radici. Perché mi viene da dire che se la conoscenza fosse un po&#39; meno superficiale, molte posizioni sarebbero ben diverse.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il saggio di Kuttab ci viene allora in aiuto, perché per la prima parte abbondante ci racconta la storia. Ed è una storia fatta di particolari che forse per alcuni possono essere noti, ma che per molti sono inediti e sono particolari di rilievo, che non possono che portare a fare delle considerazioni. Considerazioni che magari possono far rivedere completamente la propria opinione sulla questione israelo-palestinese.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Certo, si potrebbe dire che Kuttab è di parte. Non c&#39;è dubbio che lo sia, essendo palestinese. Ma è anche vero che la sua narrazione rimane comunque sempre scevra da estremismi. Inevitabilmente di parte, ma si limita a descrivere la storia, anche se è una storia proposta ovviamente da un punto di vista. Poi bisognerebbe anche considerare che le stesse risoluzioni ONU, praticamente ignorate, potrebbero essere di parte, dato che difendono la parte più debole.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In sostanza può un popolo, per soddisfare le proprie esigenze e le proprie ambizioni, cercare di annientarne un altro? È accettabile? Ciò che il popolo ebraico ha subito nella storia può giustificare un ribaltamento delle parti?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non si tratta però di un saggio fine a sé stesso. Ed è già il titolo a riassumere la tesi di Kuttab. Perché non esiste uno Stato della Palestina? Se esiste un popolo palestinese e questo popolo vive in un determinato territorio o, almeno, continuerà a viverci finché Israele non l&#39;avrà completamente scacciato, perché non può esserci uno Stato di quel popolo?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Israele occupa la Cisgiordania, che è la fetta più grossa della Palestina, dal 1967 e limita la sovranità dell&#39;Autorità Nazionale Palestinese. Con la complicità, peraltro, di molte altre nazioni. E quindi come fa a esistere uno Stato se ce n&#39;è un altro che gli impedisce di esserlo? E, soprattutto, com&#39;è possibile che il resto del mondo lo accetti?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Trovo la narrazione di Kuttab particolarmente onesta Ad esempio affronta la spinosa questione del diritto dei coloni di vivere negli insediamenti illegali. Da sempre Israele ha avuto mire espansionistiche verso la Cisgiordania, in territori che non gli spettavano. E da sempre ha costruito in quei territori occupati degli insediamenti illegali, dove ha trasferito delle persone. E ultimamente lo ha fatto ancora di più. Eppure anche i coloni, che ormai vivono lì, hanno il diritto di starci, che oggettivamente è una tesi un po&#39; difficile da sostenere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi Kuttab dedica una buona parte del libro a sostenere la sua posizione di fondo, che è anche quella che ha dato il titolo al suo saggio: la creazione dello Stato della Palestina. La tesi di Kuttab è quella di due popoli, due stati, tesi che peraltro non impedisce l&#39;altra nota posizione, che prevede l&#39;esistenza di un unico stato in grado di ospitare israeliani e palestinesi. Certo, una posizione, quest&#39;ultima, molto idealista e al momento profondamente lontana dall&#39;essere realizzabile. Per Kuttab è indispensabile dare un riscontro al diritto all&#39;autodeterminazione dei palestinesi. Va ricordato, fra l&#39;altro, che l&#39;Italia fa parte di quei pochi stati che continuano a rifiutare il riconoscimento della Palestina, probabilmente per non rischiare di offendere l&#39;alleato/padrone, gli USA, che in tutto e per tutto sostengono il Governo genocidario di Netanyau. Un Governo che di oppone alla nascita di uno stato di Palestina per il semplice motivo che le persone che ne fanno parte hanno da sempre l&#39;obiettivo di appropriarsi di tutti i territori palestinesi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un libro indispensabile per conoscere il presente.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/8598943459146806362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/03/stato-di-palestina-adesso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/8598943459146806362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/8598943459146806362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/03/stato-di-palestina-adesso.html' title='Stato di Palestina adesso!'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiftTPfR6CzBluMMSAb_FPkFPVPviJGl23PP691lHu5m8vR6alSNafhbNqDzUuu8kCc3j03V6FCh_-oNVJmuAZMJdO-2kAs3tSQHGVmwm5rzj4HI4V5SztXUkXowLSAuChURnoxdArbbgqIDdTfhQsduXtdNhBz61a7T7evpEsgs9MYPZ8aGS-s7GPvqmXH/s72-c/1000063672.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7473526305184163039</id><published>2026-02-22T17:32:00.010+01:00</published><updated>2026-02-22T17:39:44.337+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Drammatico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><title type='text'>Le cose non dette</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjukGR2UdlTLmy6hFS11N63RzHEbn6noS_MwbQ5R1VVSUjpAixAR2Vy_72GxNWZXXggOBUXfFioGHuUowOgrSQ-0cU482ciCRdOMRuWe7JGXcHhh977dtOkMQ6tXHGbq_4C7jp_1TMrGeWzcPEBX_mQdeU8mgOilGan1cL1fj5YpBrcXF5SZXnX_Aa67EL7/s1071/Le%20cose%20non%20dette.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1071&quot; data-original-width=&quot;750&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjukGR2UdlTLmy6hFS11N63RzHEbn6noS_MwbQ5R1VVSUjpAixAR2Vy_72GxNWZXXggOBUXfFioGHuUowOgrSQ-0cU482ciCRdOMRuWe7JGXcHhh977dtOkMQ6tXHGbq_4C7jp_1TMrGeWzcPEBX_mQdeU8mgOilGan1cL1fj5YpBrcXF5SZXnX_Aa67EL7/s320/Le%20cose%20non%20dette.jpg&quot; width=&quot;224&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;E anche Gabriele Muccino arriva su questo blog. Di suoi film ne ho visto parecchi, anche se non l&#39;ho mai recensito. Ma non credo che il regista e sceneggiatore romano, famoso in Italia, ma anche oltre oceano, non ci dormisse la notte!&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per cosa è diventato famoso Gabriele Muccino?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dai, è facile, almeno per quelli della mia generazione: &lt;i&gt;L&#39;ultimo bacio&lt;/i&gt;. Film di 25 anni fa, che ha fatto un po&#39; la storia e che, fra l&#39;altro, vide fra i protagonisti due dei protagonisti anche di questa nuova pellicola. E, non so se lo sapete, ne fu fatto anche un &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;remake&lt;/a&gt; hollywoodiano nel 2006!&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque &lt;i&gt;L&#39;ultimo bacio&lt;/i&gt; nasceva da un soggetto dello stesso Muccino, mentre &lt;i&gt;Le cose non dette&lt;/i&gt; è una trasposizione cinematografica del romanzo &lt;i&gt;Siracusa&lt;/i&gt; di Delia Ephron, con protagonisti americani, ma si svolge, come fa capire anche il titolo, per lo più in Sicilia. Mentre &lt;i&gt;Le cose non dette&lt;/i&gt; ha protagonisti italiani, ma si svolge per lo più in Marocco, a Tangeri. Non so se Muccino ha letto Siracusa o qualcuno glielo ha proposto, ma appena ha visto la trama deve aver pensato che quella era proprio adatta a lui.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Perché in perfetto stile &quot;mucciniano&quot; abbiano coppie che non funzionano e che si tradiscono. Anche se, devo essere onesto, Muccino non è che ha scritto solo di questo. E poi questa volta c&#39;è una variante. Quale? Mica ve la dico, che questo è un film che è ancora al cinema e starò molto attento anche a non fare &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;spoiler&lt;/a&gt;. Comunque andiamo con un po&#39; di trama.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ci sono due coppie che sono quelle che vedete anche nella locandina e guardando gli attori si capisce che Muccino vuole andare a colpo sicuro. La prima coppia è formata da Carlo (un sempre ragazzo Stefano Accorsi che in realtà ha ormai 55 anni) ed Elisa (Miriam Leone). Brillante professore di filosofia all&#39;università e autore di un libro di successo, ma in crisi creativa lui. Giornalista dell&#39;edizione italiana di Vanity Fair, ma con pubblicazioni anche negli Stati Uniti lei. Anche lei in leggera crisi creativa. La loro relazione, idilliaca, è però in stallo, anche per via del non essere riusciti, in vent&#39;anni, ad avere un figlio.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;L&#39;altra coppia, invece, è composta da Paolo (l&#39;altro eterno ragazzo Claudio Santamaria) e Anna (Carolina Crescentini). Paolo è il miglior amico di Carlo e ha sviluppato una forte amicizia anche con Elisa. Questa seconda coppia invece una figlia ce l&#39;ha, la tredicenne Vittoria (Margherita Pantaleo), in piena fase di ribellione adolescenziale e con una predilizione per Carlo. Paolo è un padre assente, troppo impegnato nella gestione del suo ristorante, mentre Anna è una madre ossessiva, iperansiosa e oppressiva nei confronti di Vittoria. E anche il loro rapporto è un po&#39; in crisi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E così, pensando di fare una cosa che faccia piacere a tutti, organizzano una vacanza a Tangeri, per uscire dalla quotidianità che li reclude. Solo che a Tangeri piomba anche Blu (Beatrice Savignani), una giovanissima studentessa di Carlo, che ha una relazione clandestina con l&#39;affascinante professore da ben otto mesi e per il quale ha una vera e propria ossessione. E quindi ancora una volta Accorsi, non contento della bella moglie, 25 anni fa Giovanna Mezzogiorno, oggi Miriam Leone, si trova una giovanissima amante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma quindi cos&#39;è &lt;i&gt;Le cose non dette&lt;/i&gt;? &lt;i&gt;L&#39;ultimo bacio&lt;/i&gt; dei giorni nostri?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non proprio, perché non stiamo parlando di un regista che ha indovinato una volta nella vita il film giusto è sta continuando a rifare quello, perché questa volta la storia prende una piega diversa.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Starò attentissimo con gli spoiler, giuro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Intanto la narrazione non è perfettamente lineare. La maggior parte della trama si volge infatti a Tangeri, ma spesso conosciamo il passato tramite delle &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;analessi&lt;/a&gt; (sì, lo so, diciamo tutti flashback, perché siamo culturalmente influenzati, ma la nostra lingua è ricca di termini, perché non usarli?). E poi, a essere sinceri, lo si capisce strada facendo, tutto quello che vediamo è un&#39;unica grande analessi fatta dai quattro personaggi principali. Perché spesso vediamo in una stanza Carlo, Elisa, Paolo o Anna che, da soli, stanno raccontando cos&#39;è successo. Sulle prime ho pensato che fossero da uno psicologo, poi un po&#39; alla volta un sospetto inizia a farsi strada e a verso l&#39;intenso finale si capisce veramente dove sono e cosa stanno facendo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E poi c&#39;è proprio la questione di questo intenso finale. Perché questa non è una semplice storia di tradimenti. Cioè sì, è una storia di tradimenti, ma rispetto a &lt;i&gt;L&#39;ultimo bacio&lt;/i&gt; del 2001 questa volta andiamo a scavare più nel profondo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sarà che tendo ad avere più o meno l&#39;età dei protagonisti di questi film, più giovani l&#39;altra volta, con qualche inverno in più sulle spalle questa volta, ma mi sembra che le angosce che vivono siano particolarmente coinvolgenti. E oltretutto stiamo parlando di attori che un film così lo recitano con le mani legate dietro la schiena, gli occhi bendati e saltellando su una gamba sola. Se poi s&#39;impegnano anche e il regista sa fare il suo mestiere, è fatta. E infatti tutta la pellicola risulta particolarmente intensa. Giuro, ho profondamente empatizzato con tutti e quattro, in momenti diversi del film. Anche Beatrice Savignani è molto brava, anche se quasi agli esordi, ma la differenza anagrafica ovviamente non può avermi fatto immedesimare come con gli altri. E devo dire che anche Margherita Pantaleo ha fatto un buon lavoro, segno che quando il regista sa ciò che fa e il cast è bene assortito, probabilmente ognuno dà il meglio di sé.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Comunque, malgrado l&#39;abbia citato un po&#39; troppe volte e lo stia facendo anche ora, non pensate più di tanto a &lt;i&gt;L&#39;ultimo bacio&lt;/i&gt;, perché questa volta, a parte due facce note e qualche analogia, si tratta di una storia ben diversa e con risvolti ben diversi. Fra l&#39;altro &lt;i&gt;L&#39;ultimo bacio&lt;/i&gt; poteva essere classificato sia come un film &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Drammatico&quot;&gt;drammatico&lt;/a&gt;, ma a tratti anche &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/sentimentale&quot;&gt;sentimentale&lt;/a&gt; o addirittura una &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Commedia&quot;&gt;commedia&lt;/a&gt;. Qui invece della commedia non c&#39;è proprio niente.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il titolo, &lt;i&gt;Le cose non dette&lt;/i&gt;, assume varie sfumature e più significati. Apparentemente sembra descrivere i problemi di coppia dei protagonisti, ma assume un significato più profondo nel finale, quando ciascun personaggio si trova da solo davanti a uno specchio ed è costretto a fare delle scelte non scevre da conseguenze. E anche in questo caso, pur non trovandoci, per fortuna, nel dramma dei protagonisti della pellicola, tutti, a una certa età, ci troviamo a dover fare delle scelte fondamentali per la nostra vita. Scelte che a volte ci lasciano l&#39;amaro in bocca. Come l&#39;amaro in bocca ci lascia quest&#39;ultima opera di Muccino. Ho notato infatti che tutti siamo usciti dalla sala del cinema in silenzio, ognuno perso nei suoi pensieri.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sdrammatizziamo un po&#39;?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ora, caro Carlo/Stefano Accorsi, che ti becchi sempre la bellissima e giovanissima amante. Capisco l&#39;energia di Blu/Beatrice Savignani e la sua indomabile sensualità, derivante anche dalla freschezza della giovane età. Capisco il rapporto ormai logorato dal mancato arrivo del figlio e le difficoltà della vita di coppia che col passare degli anni rischia di appiattirsi e diventare abitudinaria. Però, porca miseria, stavi con Miriam Leone! Da romagnolo a emiliano ti dico che i cappelletti li mangio da una vita (io, tu i tortellini), ma non è che non mi piacciono più. Stiamo parlando di Miriam Leone, dai!&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se avete voglia anche voi ogni tanto di uscire dal cinema pensierosi e cupi, questa pellicola fa al caso vostro.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7473526305184163039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/le-cose-non-dette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7473526305184163039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7473526305184163039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/le-cose-non-dette.html' title='Le cose non dette'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjukGR2UdlTLmy6hFS11N63RzHEbn6noS_MwbQ5R1VVSUjpAixAR2Vy_72GxNWZXXggOBUXfFioGHuUowOgrSQ-0cU482ciCRdOMRuWe7JGXcHhh977dtOkMQ6tXHGbq_4C7jp_1TMrGeWzcPEBX_mQdeU8mgOilGan1cL1fj5YpBrcXF5SZXnX_Aa67EL7/s72-c/Le%20cose%20non%20dette.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-2123895836842139097</id><published>2026-02-05T22:14:00.004+01:00</published><updated>2026-02-13T22:24:46.437+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Ciclo dei Drenai"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Fantasy"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><title type='text'>La leggenda di Druss</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht8nmja06K2GfJqOz7Vm7OZmgobHZP6KtI3QjScqt_agxMmmvf1EqSdGQkT7_W4o2EyTvWHdiWxChm30kbui3kZTwt6bIV4RY1cTgfMJ6g74hev0IjXdY5vnmSkettUMhu7fvIdzIV7RQzINN9IxJuP7EpB15ZC2HDTl09MUqE8OIiTEWHh8AtXqoRxYIk/s310/1000059550.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;310&quot; data-original-width=&quot;200&quot; height=&quot;310&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht8nmja06K2GfJqOz7Vm7OZmgobHZP6KtI3QjScqt_agxMmmvf1EqSdGQkT7_W4o2EyTvWHdiWxChm30kbui3kZTwt6bIV4RY1cTgfMJ6g74hev0IjXdY5vnmSkettUMhu7fvIdzIV7RQzINN9IxJuP7EpB15ZC2HDTl09MUqE8OIiTEWHh8AtXqoRxYIk/s1600/1000059550.jpg&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Abbiamo conosciuto Druss nel primo romanzo della &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Ciclo%20dei%20Drenai&quot;&gt;Saga dei Drenai&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2024/02/la-leggenda-dei-drenai.html&quot;&gt;La leggenda dei Drenai&lt;/a&gt;. Siccome i romanzi di David Gemmell non sono scritti in ordine, in quel libro abbiamo conosciuto Druss, il più grande eroe dei Drenai, ormai vecchio e impegnato nell&#39;ultima impresa della sua vita.&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In quel primo romanzo Druss era già famoso in tutto l&#39;impero Drenai e non solo e aveva già combattuto eroicamente nel Passo di Skeln. Era già noto al mondo come Morte che cammina, Druss dell&#39;Ascia o Druss la Leggenda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi Gemmell si è divertito ad andare avanti e indietro nel tempo per raccontare altri episodi della lunga storia dell&#39;ambientazione da lui inventata, lasciando un po&#39; da parte Druss per dedicarsi ad altri personaggi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ecco in questo sesto romanzo della serie, considerando l&#39;ordine di pubblicazione (considerando l&#39;ordine cronologico sarebbe il quarto), Gemmell finalmente ci racconta come un grosso ragazzone che faceva il boscaiolo in un villaggio di frontiera sia diventato Morte che cammina. Anzi, sia diventato la Leggenda, perché dove guadagnerà il soprannome di Morte che cammina lo scopriremo in seguito.&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;La leggenda di Druss&lt;/i&gt; in realtà, a differenza degli altri volumi della saga, non è un romanzo unico, ma la raccolta di quattro romanzi brevi, &lt;i&gt;Nascita di una leggenda&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Il Demone dell&#39;Ascia&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;Il Guerriero del Caos&lt;/i&gt; e &lt;i&gt;Druss la leggenda&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Quindi dimentichiamoci del vecchio, eroico ed esperto Druss e viaggiamo indietro nel tempo di vari decenni. Il Druss di questo romanzo è un giovane, appena maggiorenne, che insieme al padre Bress si è trasferito in un villaggio di frontiera per fuggire dall&#39;infausta fama del nonno, Bardan, che, impazzito, impugnando la demoniaca ascia bipenne Snaga, aveva compiuto un massacro. Qui, dove la vita è dura e ciascuno vale per ciò che fa, Druss e Bress sperano di poter vivere lontano dalla loro eredità.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Druss è un ragazzo possente che deve tenere a bada i suoi scatti d&#39;ira. Scatti che il padre teme siano stati tramandati a Druss dal nonno Bardan. C&#39;è una sola persona che riesce a tenere sotto controllo il possente Druss, la sua giovane moglie Rowena.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un giorno, mentre Druss sta lavorando nei boschi, il villaggio viene attaccato da dei razziatori che uccidono la maggior parte degli abitanti, compreso Bress e rapiscono le donne più giovani, compresa Rowena, per venderle come schiave. Da qui inizia la lunga ricerca di Druss, che armato di Snaga, la malefica ascia del nonno che il padre aveva segretamente conservato, cercherà di ritrovare l&#39;amata moglie e nel frattempo scoprirà il suo lato più oscuro, trasformandosi in Morte che cammina. Anzi, trasformandosi in Druss dell&#39;Ascia, perché Morte che cammina, poi lo vediamo, ha un&#39;altra storia.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Sembra che io stia raccontando tutto, ma in realtà questo è appena l&#39;incipit.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Dico la verità, col &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2025/11/il-lupo-dei-drenai.html&quot;&gt;precedente romanzo&lt;/a&gt; avevo percepito un po&#39; di stanca, che forse ci può anche stare in una serie di grande respiro. E invece in questo nuovo romanzo Gemmell si è completamente ripreso e nuovamente le sue trame sono diventate incalzanti tanto da spingere il lettore a divorare il libro tutto d&#39;un fiato.&amp;nbsp; Anzi, i quattro libri, perché effettivamente leggendo il volume si percepiscono dei veri e propri maxicapitoli.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non sempre quando uno scrittore va a scrivere un libro che narra le vicende del passato, di una storia che a grandi linee è già nota, il prodotto finale risulta adeguato. Per rimanere nel &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Fantasy&quot;&gt;fantasy&lt;/a&gt;, ad esempio, ho già affrontato il caso del romanzo &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/01/shannara-prima-parte.html&quot;&gt;Il primo re di Shannara&lt;/a&gt;, di Terry Brooks, che a mio avviso fu completamente privo di mordente, ma lì forse le cause erano più complesse. Per quando Gemmell sia definibile un autore &quot;rozzo&quot; (ma non lo scrivo come un&#39;offesa), la sua ambientazione è decisamente più ampia, dettagliata e coerente di quella di Terry Brooks il quale, probabilmente sfruttando un&#39;idea avuta da adolescente, ci ha costruito sopra un&#39;intera carriera.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma torniamo a Gemmell e al suo Druss giovane. Qui le cose sono un po&#39; diverse, perché sì, il passato di Druss già lo conosciamo, ma Gemmell è stato abbastanza bravo, nel primo romanzo, da farci avere varie informazioni senza però rivelarci più di tanto. E quindi questa odissea di Druss alla ricerca di Rowena alla fine ci racconta episodi nuovi. A tutto questo si aggiunge il percorso di crescita della Leggenda, perché effettivamente il Druss giovane non è esattamente come lo avevamo conosciuto.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fra l&#39;altro l&#39;odissea della ricerca di Rowena caratterizza solo i primi tre romanzi brevi di questa raccolta, perché il quarto, che comunque in un qualche modo va a chiudere il cerchio riprendendo trame e personaggi dei primi tre, di svolge molto tempo dopo rispetto agli altri e in nessuno dei quattro vengono narrate le vicende della guerra contro i Nadir nella quale Druss guadagnò il nome di Morte che cammina. In compenso il quarto romanzo ci racconta cosa accadde al Passo di Skeln (se avete letto il primo romanzo sapete di cosa sto parlando, ma non avete mai saputo come si sviluppò quella battaglia epica), dove Druss divenne noto come la Leggenda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Per il resto Gemmell si conferma essere quello che conosciamo già. I personaggi sembrano tagliati con l&#39;accetta (anzi, in questo caso con un&#39;ascia bipenne demoniaca...) eppure funzionano e Gemmell continua a sfornarne dei nuovi con le loro caratteristiche peculiari.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Gemmell non è uno che inventata e descrive personaggi psicologicamente fragili. I suoi personaggi, i principali almeno, sono sempre delle rocce quasi senza punti deboli. E se vogliamo questo suo modo di scrivere risulta pure originale, perché oggi ormai quasi sempre i personaggi sono fragili. Ma l&#39;eroismo esplorato e narrato da Gemmell è un eroismo duro e puro, probabilmente stereotipato e per questo non lascia spazio alle debolezze. Anche se una piccola debolezza...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Credo che con questo volume Gemmell abbia ridato slancio alla saga e nuova linfa vitale per tutti i lettori.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/2123895836842139097/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/la-leggenda-di-druss.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/2123895836842139097'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/2123895836842139097'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/la-leggenda-di-druss.html' title='La leggenda di Druss'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEht8nmja06K2GfJqOz7Vm7OZmgobHZP6KtI3QjScqt_agxMmmvf1EqSdGQkT7_W4o2EyTvWHdiWxChm30kbui3kZTwt6bIV4RY1cTgfMJ6g74hev0IjXdY5vnmSkettUMhu7fvIdzIV7RQzINN9IxJuP7EpB15ZC2HDTl09MUqE8OIiTEWHh8AtXqoRxYIk/s72-c/1000059550.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-6647616370644656700</id><published>2026-02-03T21:07:00.002+01:00</published><updated>2026-02-03T21:07:26.990+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sopravvissuti"/><title type='text'>Greenland 2: Migration</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsSsiIMcWlnprAlM_my5QUz7_xPbNeItLySmpgGzm0xa38gbhRLVtBeyBY8Ny3K2Eh8lzQNRGXTciJbxDIPpmdJGVbgOEmf8pB9V1IqEg4U21Nfuwb6ZgjT3a_vjXVAYvM2uB-EIPBqcNhOviJEWiwKUuQE382OHWhRq6ei5CiFVvwyDgRcTnPrlc9cCj0/s516/1000062279.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;516&quot; data-original-width=&quot;387&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsSsiIMcWlnprAlM_my5QUz7_xPbNeItLySmpgGzm0xa38gbhRLVtBeyBY8Ny3K2Eh8lzQNRGXTciJbxDIPpmdJGVbgOEmf8pB9V1IqEg4U21Nfuwb6ZgjT3a_vjXVAYvM2uB-EIPBqcNhOviJEWiwKUuQE382OHWhRq6ei5CiFVvwyDgRcTnPrlc9cCj0/s320/1000062279.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Sabato sera si va al cinema. E dato che la mia compagna non ne vuole sapere di guardare un &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Horror&quot;&gt;horror&lt;/a&gt;, troviamo un compromesso con questo post apocalittico &lt;i&gt;Greenland&lt;/i&gt;, un film del genere &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Sopravvissuti&quot;&gt;sopravvissuti&lt;/a&gt; con delle scene spettacolari. Poi la trama non è che sia la fine del mondo (cioè sì, è la fine del mondo, ma avete capito, dai!), ma ci si accontenta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Poi, giuro, finché non ho visto il titolo sullo schermo non mi sono reso conto che c&#39;era il 2. Quindi è un &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;sequel&lt;/a&gt;! C&#39;è stato infatti anche un primo &lt;i&gt;Greenland&lt;/i&gt;, nel 2020. Ma non preoccupatevi, se anche non avete visto il primo capitolo, riuscite a capire ugualmente anche il secondo, non che ci sia molto da capire.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;La cometa Clarke, in onore dello scrittore Arthur C. Clarke, che doveva solo passare vicino alla Terra ha invece deciso di venirci a fare visita, precipitando sul pianeta. Il punto d&#39;impatto è stato fra la Corsica, la Francia e l&#39;Italia, per cui presumo che noi siamo stati spazzati via.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Comunque la cometa Clark (non Clarke) esiste veramente ed è stata scoperta nel 1973 dall&#39;omonimo astronomo neozelandese, ma non ci cadrà sulla testa, ma non divaghiamo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;L&#39;impatto ha devastato il pianeta, innalzando polveri che hanno oscurato l&#39;atmosfera, generando terremoti e smuovendo un po&#39; tutte le placche tettoniche e, sostanzialmente, quasi estinguendo l&#39;umanità, con pochi sopravvissuti che si sono rifugiati in bunker sotterranei, fra cui i protagonisti, che sono finiti in un rifugio in Groenlandia (che Trump ci voglia fare un bunker?). Ma questa è la trama del primo film, così vi ho fatto anche un riassunto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ora sono trascorsi 5 anni e nel rifugio groenlandese non è che se la passino tanto bene. Nessuno aveva previsto di dover stare lì così tanto tempo e le risorse sono in riserva, ma purtroppo fuori la situazione non è ancora vivibile. E poi... e poi niente, succede che arriva un mega terremoto, il rifugio collassa e tutti fuori. Con l&#39;obiettivo di arrivare nel cratere Clarke che secondo la dottoressa Amina (Amber Rose Revah) è il luogo più sicuro della Terra. In pratica le pareti del rifugio impedirebbero l&#39;arrivo dell&#39;aria malsana circostante grazie a una qualche supercazzola che non ci crede neppure lei mentre lo sta dicendo. E poi tutto il pianeta è squassato da terremoti tranne proprio nel punto di impatto. A me, oggettivamente, mi pare un&#39;idea di merda.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;i&gt;Greenland 2&lt;/i&gt; è un film pieno zeppo di stronzate e mi voglio divertire a elencarle, ma così faccio degli &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/p/dizionario.html&quot;&gt;spoiler&lt;/a&gt;. Ma proprio stronzate sonore e se dici qualcosa ti sbuca il regista Ric Roman Vaugh da sotto la poltroncina e s&#39;incazza. Quindi, se non l&#39;avete visto e lo volete vedere fermatevi qui. Se l&#39;avete visto e vi ha fatto cagare (non ci credo che vi sia piaciuto) allora rimanete pure. Però ho avvisato.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #38761d;&quot;&gt;D&#39;ora in avanti SPOILER&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Le cagate iniziano subito. Dopo 5 anni nel bunker serve praticamente tutto, anche una chiave inglese o un raccordo di un tubo possono essere utili ed è necessario andare fuori. Mandano una squadra organizzata? No, ovviamente. Mandano un tizio da solo, John Garrity (Gerard Butler), pure malato. Da solo, in mezzo all&#39;apocalisse! Però è in collegamento radio con un suo collega nel bunker. Vai pure tranquillo, gli dice il collega. C&#39;è una tempesta radioattiva (qualsiasi cosa significhi) poco distante da te, ma va in un&#39;altra direzione. E così John perde tempo a fare cose inutili. Finché torna la voce nella radio. Ehm John, c&#39;è un problema, la tempesta ha cambiato direzione, sta venendo verso di te. Vabbè dai, non sarà vicinissima, dov&#39;è? Quasi sulla tua testa? Eccheccazzo voce nella radio! Non me lo potevi dire prima?&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Poi ci sono le scialuppe di salvataggio spiaggiate da chissà quanto a poca distanza dal bunker che vuoi il culo, quella presa da John, da sua moglie Allison (Morena Baccarin), dal figlio Nathan (Roman Griffin Davis) e da altri rifugiati a caso, è proprio carica di carburante, viveri e acqua. Quanto basta per arrivare a Liverpool, dalla Groenlandia. In realtà il carburante finisce prima, ma le correnti li portano comunque a destinazione. Il culo, appunto.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Comunque l&#39;aria è irrespirabile e John ha un dispositivo che la analizza in tempo reale per capire se si può togliere la maschera. Poi durante il viaggio sa la tolgono tutti e non se la mettono più e del dispositivo si dimenticano. E infatti appena me ne sono accorto è salito Ric che mi ha detto di stare zitto, che non gli andava di fare un film intero con della gente con delle maschere.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E in Inghilterra i nostri eroi scoprono che di gente in giro ce n&#39;è parecchia, anche se sono straccioni e non si capisce di cosa campino. Vorrebbero entrare in un&#39;area militare, ma i soldati sparano un po&#39; alla cazzo sulla folla e sono costretti a scappare.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Poco male, a Londra conoscono una vecchia e la vanno a trovare e... la trovano. Sta ancora gestendo, da 5 anni, una specie di ospizio, da sola! Cioè, gli americani erano in un bunker superfigo ed erano in crisi. Lei ha attaccato due cartoni alle finestre e ha tenuto in piedi un ospizio! Con la corrente elettrica, l&#39;acqua, il cibo per lei e per tutti gli ospiti! E ha pure una macchina da dare a John e famiglia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Comunque tutto quello che può succedere succede. Compresa la pioggia di detriti della cometa che erano rimasti in orbita. O l&#39;attraversamento di una faglia tramite un ponte tibetano e addirittura una scala a sfilo buttata lì, mentre le pareti della faglia iniziano a crollare. Proprio in quel momento. Che anche John si chiede se non sia uno scherzo, poi si sente la voce di Ric che gli dice di stare zitto e di andare avanti. Giuro John se lo chiede veramente. O forse era Butler, la scena non l&#39;hanno rifatta, perché Ric aveva speso tutto negli effetti speciali.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E arrivano in Francia. Come l&#39;attraversano la Manica? In auto, perché l&#39;acqua non c&#39;è più (ma a Liverpool arrivava ai tetti dei palazzi più bassi...) e le stronzate continuano.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;In Francia arrivano a casa di Denis Laurent (William Abadie) un tizio con la moglie resa disabile dell&#39;apocalisse e una figlia di 15 anni, proprio l&#39;età di Nathan, che con dei pannelli solari carica una batteria di un&#39;auto e ci alimenta tutta la casa e ci ha fatto anche delle serre. Altro che il cratere dei sogni. Ma quando John gli dice che vuole arrivare proprio al cratere Denis gli dà tutte le indicazioni, come se ci fosse stato, un mezzo e gli affida pure la figlia, che secondo lui lì non ha futuro. Perché, gli dice piangendo, John mi fido solo di te! Ma che cazzo dici Denis? L&#39;hai conosciuto la sera prima!!!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;E nel tragitto per arrivare al cratere la famiglia di sfigati più la futura morosa del figlio attraversano anche una guerra con dei soldati non ben definiti che sparano a degli altri soldati non ben definiti per ottenere qualcosa di non ben definito. E devono fare anche i conti con dei predoni, che per essere un mondo in cui l&#39;umanità è quasi sterminata, di gente in giro ce n&#39;è parecchia.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Insomma, avere capito o se l&#39;avete visto lo sapete anche voi. Il film è praticamente senza trama e si basa su una serie di eventi per cui i protagonisti, per arrivare nel luogo sicuro più improbabile devono superare infiniti ostacoli, spesso senza alcun senso.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Un film pessimo che non può essere salvato dai soli effetti speciali.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/6647616370644656700/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/greenland-2-migration.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/6647616370644656700'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/6647616370644656700'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/greenland-2-migration.html' title='Greenland 2: Migration'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgsSsiIMcWlnprAlM_my5QUz7_xPbNeItLySmpgGzm0xa38gbhRLVtBeyBY8Ny3K2Eh8lzQNRGXTciJbxDIPpmdJGVbgOEmf8pB9V1IqEg4U21Nfuwb6ZgjT3a_vjXVAYvM2uB-EIPBqcNhOviJEWiwKUuQE382OHWhRq6ei5CiFVvwyDgRcTnPrlc9cCj0/s72-c/1000062279.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-4982623131369603751</id><published>2026-02-01T22:35:00.001+01:00</published><updated>2026-02-03T21:09:28.896+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sopravvissuti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Spazio"/><title type='text'>The midnight sky</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRSRyaMVqNuQESYSBzqfkf1r_QgIgWgpz7zlEw3QnuKVIf3H6XbBKqCf4RkOn1z5lvyhdNphHGmdaG8jTytv_DZ6JEKEnXCAbu0bjkZ7ZUaTgnO2-6NDscGDox6wZLJ6-PPTQHNlnnQ3x71PHpQtlt3csPVuEbH-RczX9kquBmLexLo-bIsnEnpqun_fVc/s1000/1000062178.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1000&quot; data-original-width=&quot;675&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRSRyaMVqNuQESYSBzqfkf1r_QgIgWgpz7zlEw3QnuKVIf3H6XbBKqCf4RkOn1z5lvyhdNphHGmdaG8jTytv_DZ6JEKEnXCAbu0bjkZ7ZUaTgnO2-6NDscGDox6wZLJ6-PPTQHNlnnQ3x71PHpQtlt3csPVuEbH-RczX9kquBmLexLo-bIsnEnpqun_fVc/s320/1000062178.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Curioso, proprio ieri sera ho visto un film post apocalittico demenziale, ma che voleva essere serio (&lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2026/02/greenland-2-migration.html&quot;&gt;Greenland 2: Migration&lt;/a&gt;, poi se ne ho voglia scrivo qualcosa) e adesso casualmente me ne capita un altro, questo veramente serio, con alcuni punti in comune. Pochi per fortuna.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;i&gt;The midnight sky&lt;/i&gt;, di e con George Clooney è una pellicola uscita nel 2020, in puro periodo Covid e quindi distribuita principalmente su Netflix&amp;nbsp; diventando uno dei film più visti. Strano come durante una sorta di apocalisse vera (che poi non lo era, ma al momento ci sembrava), abbia avuto successo un film apocalittico.&amp;nbsp;&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Di &lt;i&gt;The midnight sky&lt;/i&gt; non sapevo quasi nulla, se non le poche righe di presentazione scritte su Netflix e ancora una volta questa scelta è stata positiva. Non ho guardato neppure il trailer!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Siamo nel 2049. 2049? Non è poi così lontano. Appena 29 anni ai tempi in cui uscì il film e solo 23 anni oggi!&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Comunque le cose non sono andate benissimo e il nostro pianeta è diventato inospitale. Da questo prologo partono due diversi film. Il primo si svolge nell&#39;Artico, uno dei pochi posti ancora abitabili, dove si sono trasferite varie persone. Ma anche l&#39;Artico ha i giorni contati e quindi ci si prepara a partire per dei rifugi sotterranei. Resta solo Augustine Lofthouse (George Clooney), uno scienziato malato terminale, che ha dedicato la vita a trovare una soluzione per salvare l&#39;umanità. Poi dopo che tutti gli altri sono partiti Augustine scopre che nella base è rimasta anche una misteriosa bambina che non parla, Iris.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;L&#39;altro film si svolge invece nello spazio, sull&#39;astronave Aether, dove l&#39;equipaggio composto dal comandante Tom Adewole (David Oyelowo) e da Sully (Felicity Jones) che aspetta un figlio da Tom, Mitchell (Kyle Chandler), Sanchez (Demián Bichir) e Maya (Tiffany Boone) sta tornando da una missione su K23, una delle lune di Giove, dove sembra che possano esserci le condizioni per permettere la vita e forse trasferire l&#39;umanità.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;I due film sono apparentemente slegati, ma Augustine cerca di contattare l&#39;astronave Aether e, non riuscendoci, decide di provare a spostarsi in un&#39;altra base artica, non proprio vicinissima, dove di trova un&#39;antenna più grande. Ma cosa vuole dire Augustine all&#39;equipaggio della nave? Perché è così importante riuscirci? George Clooney che è appunto anche regista mica ce lo svela. Clooney per la verità non ci svela quasi nulla. Ci propone questi due diversi film che si alternano per tutta la durata della pellicola e ci fa intuire delle cose che riguardano sia il nostro pianeta, sia il passato dello stesso Augustine, ma senza spiegoni. I personaggi non raccontano e non spiegano mai nulla in favore di telecamera. Agiscono e parlano come agirebbero e parlerebbero normalmente e quindi non hanno la necessità di spiegare nulla. Siamo noi che guardiamo i due film (poi spiego perché rimarco il fatto che sono due film) che dobbiamo cogliere ogni parola e ogni frase per capire tutto, perché Clooney non ci aiuta affatto. Non sappiamo infatti, ad esempio, perché la Terra sia considerata non più abitabile, ma solo che, come dice Augustine &quot;non siamo stati bravi&quot;. Così come non sappiamo tante altre cose. Fra l&#39;altro di questo pianeta Terra inospitale non vediamo nulla, oltre a un&#39;immagine dallo spazio, perché le vicende che si svolgono sulla Terra sono tutte nell&#39;Artico, che già è inospitale di suo.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma veniamo alla questione dei due film. Si tratta proprio di due film praticamente separati. Post apocalittico il primo, molto intimista e del genere &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Sopravvissuti&quot;&gt;sopravvissuti&lt;/a&gt;, spaziale il secondo, con qualche prestito da &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/04/gravity.html&quot;&gt;Gravity&lt;/a&gt;, dove fra l&#39;altro recita lo stesso Clooney. Il problema è che questo stacco di sente fin troppo e a volte quando inizia un episodio di uno dei due film si vorrebbe continuare a vedere l&#39;altro. E quindi l&#39;idea di fondo, che comunque è buona, non sempre funziona alla perfezione.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Però c&#39;è da dire che il finale, che finalmente chiude il cerchio e ci spiattella anche un bel colpo di scena, è perfetto e tutto torna.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;George Clooney ha lavorato intensamente a questo film tanto da perdere rapidamente parecchi chili per interpretare al meglio il malato Augustine e finire ricoverato all&#39;ospedale per una pancreatite. E anche la sua recitazione è intensa, ma Clooney non lo conosciamo adesso. Un po&#39; meno convincenti gli attori del film spaziale, ma nessuno è insufficiente.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Vi avverto, la pellicola è molto lenta, salvo un paio di passaggi, uno per film, che sono emozionanti e coinvolgenti, ma la lentezza non impedisce allo spettatore di arrivare tranquillamente alla fine.&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Lo consiglio&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/4982623131369603751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/the-midnight-sky.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/4982623131369603751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/4982623131369603751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/02/the-midnight-sky.html' title='The midnight sky'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjRSRyaMVqNuQESYSBzqfkf1r_QgIgWgpz7zlEw3QnuKVIf3H6XbBKqCf4RkOn1z5lvyhdNphHGmdaG8jTytv_DZ6JEKEnXCAbu0bjkZ7ZUaTgnO2-6NDscGDox6wZLJ6-PPTQHNlnnQ3x71PHpQtlt3csPVuEbH-RczX9kquBmLexLo-bIsnEnpqun_fVc/s72-c/1000062178.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-5283907040787637039</id><published>2026-01-21T21:09:00.000+01:00</published><updated>2026-01-21T21:09:12.351+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Commedia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Drammatico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Guerra"/><title type='text'>War - La guerra desiderata</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKqkmTLKT_ljdWwqjlRira7eMrozjE6iGwda4Ng6tzNjI0-r8dgABExMfbLLtkP5MxffX96GCVCBRXQRkXe5UqVKbA3IfPA2ww5dvYdEwN_pRCCQ7A8ioBQd_zAiHj1Di0sjUfaFJfRNLXiG7BaNgXy_7tByz654UiiHHWpq8tR1LG7GLPmIvF8zisTPAR/s800/1000060401.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;800&quot; data-original-width=&quot;600&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKqkmTLKT_ljdWwqjlRira7eMrozjE6iGwda4Ng6tzNjI0-r8dgABExMfbLLtkP5MxffX96GCVCBRXQRkXe5UqVKbA3IfPA2ww5dvYdEwN_pRCCQ7A8ioBQd_zAiHj1Di0sjUfaFJfRNLXiG7BaNgXy_7tByz654UiiHHWpq8tR1LG7GLPmIvF8zisTPAR/s320/1000060401.jpg&quot; width=&quot;240&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Uno vede l&#39;elenco degli attori di &lt;i&gt;War - La guerra desiderata&lt;/i&gt; e subito pensa che probabilmente è la solita commedia un po&#39; intellettualoide italiana. Non quelle dei Vanzina o di Zalone, non esageriamo, ma le tante che vedono protagonista Edoardo Leo (34 film dal 2014 a oggi!). E invece no.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un po&#39; di commedia c&#39;è, perché Leo non ce la fa a essere troppo serio, ma qua siamo proprio fuori dagli standard italiani. Un film insolito, con una trama forse un po&#39; forzata, che tratta qualcosa di impensabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma di cosa stiamo parlando?&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se non sapete niente di questo film, ci penso io.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Durante una festa fra giovani in cui scorre molto alcol e circola molta droga, la situazione degenera e un ragazzo italiano uccide una ragazza spagnola. Dei ragazzi spagnoli vengono arrestati dalla polizia italiana e il tutto diventa un caso politico con un&#39;escalation fra le due nazioni che nessuno avrebbe mai potuto immaginare, al punto che s&#39;inizia addirittura a parlare di possibile guerra fra Italia e Spagna, col coinvolgimento anche di uno Stato terzo, la Francia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E questo è solo l&#39;antefatto.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In questo contesto surreale si muovono Tom (Edoardo Leo) e Lea (Miriam Leone). Tom, laureato in lingue romanze, si è trovato a gestire l&#39;attività del fratello ora in coma, un allevamento e commercio di vongole. Lea invece è la figlia di un ex generale, ora viceministro della difesa, che ha rotto col padre e fa la psicoterapeuta. I due s&#39;incontrano in un colloquio per riottenere la patente che Tom ha perso in quanto risultato positivo alla marijuana a un controllo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi la guerra scoppia veramente. Tom finisce quasi per caso e quasi senza volerlo in un gruppo paramilitare, mentre Lea va a far parte di un movimento pacifista intenzionato a fare di tutto per fermare la guerra.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E incredibilmente proprio loro due avranno l&#39;occasione per fermarla!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ditemi voi quanti altri film del genere sono stati fatti in Italia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;L&#39;idea è originale e l&#39;evoluzione degli eventi è veramente significativa. Noi la guerra concretamente non la vediamo, ma ne vediamo gli effetti sulla società italiana, che inizia a collassare, non pronta ad affrontare una guerra fratricida interna all&#39;Europa. E dire che nella nostra storia, fino alla fine della seconda guerra mondiale, di guerre interne all&#39;Europa ce ne sono state praticamente sempre (e ce n&#39;è una anche adesso a essere sinceri, anche se è sul confine orientale del continente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Anche la nascita del gruppo paramilitare, guidato da un ex generale che raccoglie soggetti bizzarri è significativa, ma non vi descrivo altro perché il film dovete vederlo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Edoardo Leo e Miriam Leone sono bravi nell&#39;interpretare i rispettivi personaggi. A volte sembrano fuori posto, ma credo sia una cosa voluta dal regista. E bravi sono anche molti degli altri attori, fra cui eccelle Stefano Fresi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il film è chiaramente e volutamente simbolico e molto spesso le vicende sono un po&#39; troppo forzate, oltre che telefonate, rendendo fin troppo chiaro dove si vuole andare a parare, ma comunque il tutto funziona e risulta abbastanza credibile o almeno accettabile.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Eppure non mancano i difetti. Troppo spesso la trama sembra slegata e il film sembra essere un collage di singoli episodi quasi a sé stanti, cosa che per una pellicola che supera le due ore può essere un problema. I singoli episodi, infatti, sono anche ben costruiti, ma a tratti troppo slegati fra loro.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ad esempio tutto l&#39;episodio del prigioniero di colore del gruppo paramilitare sembra veramente un inciso infilato quasi a caso in quel punto drl film. Certo, si capisce benissimo dove vuole andare a parare la sceneggiatura ed è pure fin troppo evidente, ma a quell&#39;episodio non ci si arriva in maniera organica.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Oppure quando Lea è già ricercata per via della sua attività di contestazione della guerra eppure arriva tranquillamente e alla luce del sole fino da suo fratello, dentro un aeroporto militare, per dirgli di non partire in missione. E se ne va pure senza che nessuno le dica niente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I vari simbolismi, spesso fin troppo facili, danno a film una precisa cadenza temporale, senza però riuscire a tenere unita una trama complessiva.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Però dai, questa inizia a sembrare una recensione negativa e invece l&#39;esperimento (esperimento nel senso che come film italiano è piuttosto insolito) ha pure parecchi aspetti positivi. E poi a me piace chi ha il coraggio di osare.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/5283907040787637039/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/war-la-guerra-desiderata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/5283907040787637039'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/5283907040787637039'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/war-la-guerra-desiderata.html' title='War - La guerra desiderata'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKqkmTLKT_ljdWwqjlRira7eMrozjE6iGwda4Ng6tzNjI0-r8dgABExMfbLLtkP5MxffX96GCVCBRXQRkXe5UqVKbA3IfPA2ww5dvYdEwN_pRCCQ7A8ioBQd_zAiHj1Di0sjUfaFJfRNLXiG7BaNgXy_7tByz654UiiHHWpq8tR1LG7GLPmIvF8zisTPAR/s72-c/1000060401.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-1857697559787413771</id><published>2026-01-11T21:15:00.002+01:00</published><updated>2026-01-11T21:25:51.225+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Drammatico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Film"/><title type='text'>Le strade del male</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiX3vNU8qcL1J2M6yGN2bcodaiNw-bUTbDRB7whVnJvGN3iQWlchorEDHjokGGQibJ_EAVevbOHApy1btYqFhyphenhyphendFECpSHdYVwYf8hswrePSDZoNfm7DlBt0OeZjOAqXf64_eqnGNuORC7WhnfbCcX1jGyUKXc5TNRTl7t59s9fFI5zhh3mKjy6lFpJrj-L-/s674/1000057318.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;674&quot; data-original-width=&quot;455&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiX3vNU8qcL1J2M6yGN2bcodaiNw-bUTbDRB7whVnJvGN3iQWlchorEDHjokGGQibJ_EAVevbOHApy1btYqFhyphenhyphendFECpSHdYVwYf8hswrePSDZoNfm7DlBt0OeZjOAqXf64_eqnGNuORC7WhnfbCcX1jGyUKXc5TNRTl7t59s9fFI5zhh3mKjy6lFpJrj-L-/s320/1000057318.jpg&quot; width=&quot;216&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;A volte s&#39;incontrano dei film puramente per caso, come mi è successo con questo &lt;i&gt;Le strade del male&lt;/i&gt;, che pensavo addirittura che fosse una pellicola &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/search/label/Horror&quot;&gt;horror&lt;/a&gt;. Non è la prima volta che mi succede e devo dire che spesso meno si sa di un film, meglio è.&amp;nbsp;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un breve assaggio di trama.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Siamo nelle aree centrali degli Stati Uniti del dopo guerra. Willard Russell (Bill Skarsgård) è un soldato al ritorno dal fronte con al seguito i traumi che gli ha lasciato la guerra.&lt;span&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Mentre sta tornando a casa conosce la cameriera Charlotte (Haley Bennett) e se ne innamora, mentre la madre vorrebbe che sposasse la devota Helen (Mia Wasikowska), che invece è attratta dal folle predicatore Roy (Herry Melling). Nella stessa tavola calda in cui si incontrano Willard e Charlotte, si conoscono anche i futuri seriali killer Carl (Jason Clarke) e Sandy (Riley Keough).&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La vita riserverà delle brutte e traumatizzanti sorprese un po&#39; a tutti e nella seconda parte del film vediamo la seconda generazione, il figlio di Willard, Arvin (Tom Holland), la figlia di Helen, Leonora (Eliza Scanlen), il nuovo discutibile predicatore, il reverendo Preston (Robert Pattinson) e il vicesceriffo Lee (Sebastian Stan), il corrotto fratello di Sandy.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E anche la seconda generazione dovrà fare i conti con un destino tutt&#39;altro che tenero.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Questo non è certo il primo film che descrive un&#39;America (Stati Uniti) degradata e condannata e non sarà l&#39;ultimo, ma in questo caso devo dire che oltre a un certo tipo di personaggi la trama mette in piedi un intreccio niente male. Inizialmente sembra un film sconclusionato e non si colgono i collegamenti fra i vari personaggi, ma col passare dei minuti i collegamenti diventano sempre più chiari e a un certo punto tutto s&#39;incastra alla perfezione, con una convergenza praticamente perfetta.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La pellicola è inizialmente molto molto lenta, ma questo non pesa, perché gradualmente la trama accelera e va verso un finale intenso e l&#39;accelerazione del ritmo è perfettamente coerente con la progressiva convergenza dei personaggi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Guardando &lt;i&gt;Le strade del male&lt;/i&gt; viene da chiedersi come facciano certe zone degli Stati Uniti a non spopolarsi. Se i personaggi che vediamo nella pellicola descrivono la popolazione di quei territori di quegli anni, è un miracolo che gli Stati Uniti esistano ancora.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il film dispone di un supercast, ma i bravi attori bisogna anche saperli dirigere e in questo caso il giovane Antonio Campos, autore anche della sceneggiatura, non sbaglia un colpo. Il film è tratto dal romanzo omonimo di Donald Ray Pollock che nella versione in lingua originale è anche la voce narrante.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un film che lascia il segno.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/1857697559787413771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/le-strade-del-male.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/1857697559787413771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/1857697559787413771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/le-strade-del-male.html' title='Le strade del male'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiX3vNU8qcL1J2M6yGN2bcodaiNw-bUTbDRB7whVnJvGN3iQWlchorEDHjokGGQibJ_EAVevbOHApy1btYqFhyphenhyphendFECpSHdYVwYf8hswrePSDZoNfm7DlBt0OeZjOAqXf64_eqnGNuORC7WhnfbCcX1jGyUKXc5TNRTl7t59s9fFI5zhh3mKjy6lFpJrj-L-/s72-c/1000057318.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-7931965899684305887</id><published>2026-01-05T17:14:00.002+01:00</published><updated>2026-01-05T21:19:19.257+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Drammatico"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="fantascienza"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Serie"/><title type='text'>Il rifugio atomico</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrNlojJ60kqhrqsssnvwsulStgLHYrnWmofBR85fQeHIUHUPtTMws91wojsMgG6DWniLq0zIxR8g4CGOy9RayC3cy-DnxnpaC8W4XUpAVnACsh5n_6lvrFEFJ2clP3gZn5Yk1N-YS7F6HBwLQ6srye0m6hq8_vsVDuFX3jvZZ6-I9avSUv0Jnw5cEJr1Ok/s518/1000056462.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;518&quot; data-original-width=&quot;386&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrNlojJ60kqhrqsssnvwsulStgLHYrnWmofBR85fQeHIUHUPtTMws91wojsMgG6DWniLq0zIxR8g4CGOy9RayC3cy-DnxnpaC8W4XUpAVnACsh5n_6lvrFEFJ2clP3gZn5Yk1N-YS7F6HBwLQ6srye0m6hq8_vsVDuFX3jvZZ6-I9avSUv0Jnw5cEJr1Ok/s320/1000056462.jpg&quot; width=&quot;238&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;È finito &lt;i&gt;Stranger things&lt;/i&gt; e questo fa la recensione del &lt;i&gt;Rifugio atomico&lt;/i&gt;? &lt;i&gt;Stranger things&lt;/i&gt; l&#39;avranno recensito in millemila, una in più non cambia nulla. Che poi a me già dalla quarta stagione aveva iniziato ad annoiarmi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Io sono uno di quelli che hanno apprezzato&lt;i&gt; La casa di carta&lt;/i&gt; e lo hanno trovato avvincente e originale, con una narrazione innovativa. La prima stagione almeno, perché poi le esigenze di mercato hanno portato a mungere un po&#39; troppo la stessa vacca portando a un prodotto progressivamente inferiore. Però non ne trovate una recensione su questo blog, perché inizialmente non trovai il tempo per scriverla e poi me ne passò la voglia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E quindi come molti ero curioso di vedere il nuovo prodotto degli stessi autori, questo &lt;i&gt;Rifugio atomico&lt;/i&gt; di genere completamente diverso. Forse.&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il problema di chi raggiunge il successo è ripetersi. Succede anche nello sport. Ci sono atleti che riescono ad avere una grande prestazione che li fa entrare in una nuova dimensione, ma da quel momento le cose diventano più difficili anziché più facili. E infatti molti atleti rimangono famosi per quell&#39;unica prestazione che non sono più riusciti a ripetere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma stiamo divagando, torniamo all&#39;ordine e al &lt;i&gt;Rifugio atomico&lt;/i&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Siamo più o meno ai giorni nostri e una serie di super ricconi spagnoli ha comprato a caro prezzo delle quote di un rifugio atomico di lusso, in previsione di una possibile terza guerra mondiale, che i fatti recenti in effetti non la fanno sembrare così improbabile come poteva essere fino a poco tempo fa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tutte la famiglie entrano nel rifugio atomico e mentre i gestori svelano le magnificenze di quello che sembra un albergo di lusso, la terza guerra mondiale, con l&#39;uso di armi atomiche, scoppia veramente e tutti rimangono lì intrappolati. E questo ovviamente farà sviluppare delle dinamiche di un certo tipo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma come apprendiamo alla fine della prima puntata c&#39;è qualcosa che non quadra e che poi sarà il fulcro di tutta la serie: non c&#39;è nessuna guerra nucleare! È tutto un complotto, una truffa architettata ai danni dei &quot;ospiti&quot;, la truffa più grande di sempre.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Già qui la serie si perde fra due diverse strade. Da un lato c&#39;è la questione delle persone intrappolate nel rifugio, per quanto dorato sia che, ovviamente, non possono che andare giù di testa (guardatevi al riguardo &lt;a href=&quot;https://vaarth.blogspot.com/2017/03/the-divide.html&quot;&gt;The divide&lt;/a&gt;). Dall&#39;altro lato invece c&#39;è la megatruffa, in stile &lt;i&gt;Casa di carta&lt;/i&gt;, dove scopriamo, un po&#39; alla volta, cos&#39;hanno architettato Minerva e suo fratello.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Devo dire che la prima puntata è praticamente perfetta. La narrazione parte da un personaggio, Max, che sarà il protagonista principale fino alla fine e che è un soggetto un po&#39; anomalo rispetto agli altri e un po&#39; alla volta conosciamo anche i comprimari, che fondamentalmente sono la famiglia di Max e la famiglia della sua ex compagna, morta in un incidente stradale mentre lui, ubriaco, era alla guida e per il quale è finito in carcere per tre anni. E appena è uscito dal carcere ha appena avuto il tempo per finire rinchiuso nel bunker. E poi c&#39;è la banda che ha architettato tutto il piano, capitanata da Minerva e dal problematico fratello.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ecco, finita la prima puntata finiscono anche tutte le cose buone. Nella casa di carta c&#39;erano parecchi personaggi che evolvevano in un certo modo, ma un tratto distintivo di quella serie era che i protagonisti assoluti erano loro, la banda, i criminali. Qui invece non si riesce proprio a empatizzare con la &quot;banda&quot;, fatta per lo più di personaggi non propriamente riusciti (e nemmeno approfonditi, a essere sinceri). Anche perché probabilmente non sono loro i protagonisti. E allora è inutile puntare a un&#39;imitazione della Casa di carta. Anche perché il piano questa volta è oggettivamente esagerato e improbabile. Il problema è che non funziona nemmeno l&#39;altra strada. Gli ospiti del rifugio atomico non degenerano come ci si aspetterebbe, non vanno fuori testa, sembrano solamente dei super ricchi ospiti di un resort di lusso, senza chiedersi più di tanto cosa ne sia del mondo fuori, anche se, da quello che sanno, il pianeta è stravolto da un&#39;apocalisse nucleare. I protagonisti sono tutto sommato pochi, fondamentalmente due famiglie (disfunzionali) che trascorrono il tempo trombando e/o litigando l&#39;uno con l&#39;altro, cosa che però, si capisce chiaramente, lo facevano anche prima di entrare nel rifugio.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Probabilmente i due protagonisti principali sono Max e Asia. Uno, che sulla carta è anche il personaggio più interessante, è un po&#39; troppo rigido e inquadrato nel figo del rifugio. L&#39;altra oggettivamente ha una profondità di una ragazzina di 12 anni e spesso si limita a gemere guardando Max.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A tratti ho avuto l&#39;impressione che la sceneggiatura l&#39;avesse scritta un adolescente. In adolescente scarso peraltro. Non c&#39;è praticamente niente che funzioni e col passare delle puntate peggiora solamente.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Se vivere venuto voglia di guardarla, lasciate perdere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In ogni caso Netflix ha annunciato che la seconda stagione non vedrà mai la luce.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/7931965899684305887/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/il-rifugio-atomico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7931965899684305887'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/7931965899684305887'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/il-rifugio-atomico.html' title='Il rifugio atomico'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgrNlojJ60kqhrqsssnvwsulStgLHYrnWmofBR85fQeHIUHUPtTMws91wojsMgG6DWniLq0zIxR8g4CGOy9RayC3cy-DnxnpaC8W4XUpAVnACsh5n_6lvrFEFJ2clP3gZn5Yk1N-YS7F6HBwLQ6srye0m6hq8_vsVDuFX3jvZZ6-I9avSUv0Jnw5cEJr1Ok/s72-c/1000056462.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4535149503473063639.post-6012099380953505790</id><published>2026-01-01T19:22:00.006+01:00</published><updated>2026-01-01T19:46:58.153+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Libri"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Scienza"/><title type='text'>Energia per l&#39;astronave Terra. Chiamata finale</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: center;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjh9cR2ilFdUm012Pu0kcxeAZh94rzAB4AnnW4XXIO7bNR_ILon1MK3bkqmoCqYibM_iZnE8I-9HgHg9wz0nh0Z3FE-gPj4d-pfHu4nkfB_bBwyMZt5NcK1EqmslwrD17iGEjb9c2uANewxmOCZ7Sn32EzDiVe5CEOFGO8OVoW4LAA5V9ZqDcFutkZo92wG/s1000/1000054110.webp&quot; style=&quot;margin-left: 1em; margin-right: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;1000&quot; data-original-width=&quot;644&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjh9cR2ilFdUm012Pu0kcxeAZh94rzAB4AnnW4XXIO7bNR_ILon1MK3bkqmoCqYibM_iZnE8I-9HgHg9wz0nh0Z3FE-gPj4d-pfHu4nkfB_bBwyMZt5NcK1EqmslwrD17iGEjb9c2uANewxmOCZ7Sn32EzDiVe5CEOFGO8OVoW4LAA5V9ZqDcFutkZo92wG/s320/1000054110.webp&quot; width=&quot;206&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;i&gt;Energia per l&#39;astronave Terra&lt;/i&gt;, che nella revisione della quarta edizione ha preso il sottotitolo di &lt;i&gt;Chiamata finale&lt;/i&gt; è un vero è proprio manuale di sopravvivenza energetica.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Scritto da due scienziati maestri anche di divulgazione scientifica del calibro di Nicola Armaroli e Vincenzo Balzani, si tratta di un preziosissimo volumetto di poco più di 300 pagine che ci descrive chiaramente e con un linguaggio tecnico, ma semplice l&#39;attuale situazione energetica mondiale, facendoci capire chiaramente quali sono le possibilità tecnologiche in campo.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name=&#39;more&#39;&gt;&lt;/a&gt;Attenzione, qui non si parla del perché la transizione energetica sia necessaria, non si parla di cambiamenti climatici, di inquinamento o di geopolitica o quando lo si fa è solo un breve accenno. Questo perché Balzani e Armaroli sono due scienziati veri, esperti di energia, e non si pongono come tuttologi, lasciando ad altri gli argomenti che non fanno parte dei loro studi e delle loro ricerche.&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Si parte quindi dall&#39;assunto che la transizione energetica sia necessaria e Armaroli e Balzani ci fanno capire chiaramente che gli strumenti per attuarla SUBITO li abbiamo tutti. Non abbiamo davanti a noi una sfida insuperabile, anzi. Certo, bisogna stare attenti alle piste ingannevoli e ce ne sono molte, come l&#39;idrogeno e il nucleare (poi ne parliamo), ma non solo, ma sapendo l&#39;obiettivo finale e avendo una buona conoscenza delle nostre risorse, la strada sarebbe già tracciata.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ma qual è questa strada? Quella del risparmio energico e dell&#39;efficienza, quella dell&#39;elettrificazione dei consumi energetici, quella del fotovoltaico e dell&#39;eolico, quella degli accumuli. Il tutto raccontato con dovizia particolari e dettagli tecnici. E allora perché si parla anche di idrogeno e di nucleare e fra l&#39;altro anche di biocombustibili e di combustibili sintetici? Per il semplice motivo che c&#39;è chi probabilmente ha i suoi interessi (economici) per seguire queste strade, ma sono interessi suoi, che a noi e al nostro pianeta non convengono affatto.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Ecco perché dico che questo è un manuale di sopravvivenza. Perché Armaroli e Balzani arricchiscono la loro dissertazione con tutti i dati e i numeri necessari, fra l&#39;altro citando sempre correttamente le fonti e quindi ci forniscono gli elementi per capire il mondo che ci circonda, quando si parla di energia e per capire chi è che sta facendo il furbo. In queata quarta edizione tutti i numeri e i riferimenti sono stati aggiornati. Per farci capire, anche se non lo scrivono chiaramente, che quando il nostro Governo richiama insistentemente il nucleare ci sta prendendo per i fondelli e sta invece spingendo per il consumo dei combustibili fossili, per far contenti degli amici o degli amici degli amici. O la mia Regione, l&#39;Emilia-Romagna, che mette in piedi dri sistemi di trasporto pubblico a idrogeno, quando questa è una scelta totalmente sconveniente dal punto di vista energetico.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Armaroli e Balzani forniscono anche tutti gli elementi per smontare le tante bufale che circolano su questi argomenti, soprattutto sulle auto elettriche, ma non solo e molte le smontano loro direttamente.&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Un libro che parla di scienza, ma anche di attualità, con un linguaggio chiaro e semplice per tutti.&lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vaarth.blogspot.com/feeds/6012099380953505790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/energia-per-lastronave-terra-chiamata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/6012099380953505790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4535149503473063639/posts/default/6012099380953505790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vaarth.blogspot.com/2026/01/energia-per-lastronave-terra-chiamata.html' title='Energia per l&#39;astronave Terra. Chiamata finale'/><author><name>Vaarth</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01011908438549512410</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='21' height='32' src='//blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjEjz4Q0xwtpHjqwDkxIk6ORHB2Auc-N_Z3et77jac5f2kmp9MFHjLVL-2SjCSUewP9O_0PWxb4YYjWiCfXGe7F0Wq0C5mafoAIzTWiHs2yvbRMGDveK53Boga8rEXyCg/s220/b435de0eb7fe4f710db93ca314cc6f98.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjh9cR2ilFdUm012Pu0kcxeAZh94rzAB4AnnW4XXIO7bNR_ILon1MK3bkqmoCqYibM_iZnE8I-9HgHg9wz0nh0Z3FE-gPj4d-pfHu4nkfB_bBwyMZt5NcK1EqmslwrD17iGEjb9c2uANewxmOCZ7Sn32EzDiVe5CEOFGO8OVoW4LAA5V9ZqDcFutkZo92wG/s72-c/1000054110.webp" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>