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        <title><![CDATA[Valdiscalve.net: Notizie]]></title>
        <link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/]]></link>
        <description><![CDATA[Leggi le ultime notizie dalla Val di Scalve]]></description>
		<language>it</language>
		<category><![CDATA[Notizie, Eventi]]></category>
        <pubDate>Sat, 21 Nov 2015 08:09:21 +0200</pubDate>
        <lastBuildDate>Sat, 21 Nov 2015 08:09:21 +0200</lastBuildDate>
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		        	<guid><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14888]]></guid>
		        	<title><![CDATA[Sotto la lente della procura i rimborsi della Comunit� montana di Vallecamonica - La Guardia di finanza acquisisce i documenti sulle spese di viaggio sostenute da CORRADO TOMASI,  presidente dell'ente durante il triennio 2010-2012]]></title>
		            <link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14888]]></link>
		        	<description><![CDATA[I rimborsi del presidente della Comunit&amp;agrave; montana e Bim della Valcamonica in carica fra il 2010 e il 2012 sono finiti sotto la lente della Guardia di finanza.  L'altra mattina le fiamme gialle si sono presentate negli uffici dell'ente comprensoriale in piazza Tassara a Breno per acquisire dei documenti relativi alla rifusione delle spese �istituzionali� sostenute dall'oggi consigliere regionale del Pd Corrado Tomasi durante uno scorcio del suo mandato alla guida appunto della Comunit&amp;agrave; e del Bim. L'esame di border&amp;ograve; e cedolini &amp;egrave; un atto dovuto legato all'esposto presentato da Severino Damiolini. Il consigliere comunale della Lega Nord di Sellero, pi&amp;ugrave; di un anno fa, aveva alimentato il sospetto che Tomasi avesse percepito rimborsi per spese di viaggio altissimi, 68 mila euro in tre anni. Una �cifra esorbitante� era stata definita da Damiolini che dopo la sua lunga battaglia (durata pi&amp;ugrave; di un anno) aveva avuto accesso alla contabilit&amp;agrave;. La vicenda, che aveva coinvolto anche la Corte dei Conti, sembra dunque ora finita all'esame degli inquirenti. Non si &amp;egrave; tratta di una perquisizione, n&amp;egrave; di un blitz: le fiamme gialle avevano annunciato la loro richiesta di accesso agli atti alcuni giorni prima di presentarsi in Comunit&amp;agrave; per ritirare copia degli atti sulle spese di viaggio dell'ex governatore della Vallecamonica. 
GLI ACCERTAMENTI giudiziari stanno seguendo il loro iter: le fotocopie di quei rimborsi saranno trasmesse alla Procura che dovr&amp;agrave; valutare se tutto si &amp;egrave; svolto in modo regolare. 
Nel suo esposto, Damiolini aveva sottolineato come quella percepita da Tomasi �fosse una cifra eccessiva e sproporzionata rispetto alle esigenze dell'ente, soprattutto se rapportato ai rimborsi concessi agli altri assessori�. A prescindere dall'esito dell'inchiesta, la vicenda sembra comunque destinata a finire in un'aula di un tribunale. Damiolini ha querelato Corrado Tomasi che lo aveva accusato di �pianificare gli attacchi e fare politica durante l'orario di lavoro al consorzio Vallecamonica servizi�.]]></description>
		            <pubDate>Sat, 7 Feb 2015 20:33:03 +0200</pubDate>
		            <source url="http://www.valdiscalve.net"><![CDATA[bresciaoggi]]></source>
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					<guid><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14943]]></guid>
					<title><![CDATA[Banche - Il mercato dei mutui sta uscendo dalla fase recessiva]]></title>
					<link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14943]]></link>
					<description><![CDATA[Il mercato dei mutui sta uscendo anche nella nostra provincia dal torpore degli ultimi, difficili, anni. 
Nella prima parte del 2015, dai maggiori istituti presenti sulla nostra piazza &amp;egrave; arrivata la conferma dell'inversione del trend che gi&amp;agrave; si era intravista a fine 2014.
Gli ultimi dati diffusi dall'Abi indicano che nel trimestre
dicembre 2014-febbraio 2015 le erogazioni sono cresciute del 42,4% rispetto a un anno prima.
Mentre nel primo trimestre del 2015 la domanda di mutui
&amp;egrave; cresciuta del 37,5% su base annua. Se si prende poi solo il mese di marzo, l'incremento rispetto allo stesso mese del
2014 &amp;egrave; ancora pi&amp;ugrave; significativo: +49,5%. 
Eravamo su livelli talmente bassi (le compravendite
immobiliari si sono praticamente dimezzate, da 800 mila
a 400 mila negli anni della crisi) che ripartire era quasi d'obbligo.
Solo nei prossimi trimestri si sapr&amp;agrave; se si tratta di un rimbalzo fisiologico, dopo aver toccato il fondo, se i nuovi mutui sottoscritti dalle famiglie siano in parte surroghe di precedenti mutui o se siamo dinanzi a una ripartenza strutturale.
Non va per&amp;ograve; dimenticato che dietro questa ripartenza
non c'&amp;egrave; un mercato immobiliare effervescente. I bassi tassi di interesse, continuano a spingere le surroghe dei mutui.
Nei primi quattro mesi del 2015,secondo i risultati dell'osservatorio mutuionline.it, i mutui di surroga arrivano al 58,8% delle erogazioni totali mentre quelli per l'acquisto della prima casa sono il 35%.
E poi c'&amp;egrave; il quantitative easing della BCE che sta creando un effetto indotto che riguarda anche i mutui: la BCE acquista titoli di Stato, ne riduce ai minimi termini
i rendimenti e rende meno profittevole, per le banche,
impiegare la liquidit&amp;agrave; nel trading di titoli.
In pi&amp;ugrave; la stessa BCE ha portato a -0,2% il tasso sui depositi rendendo oltremodo sconveniente, per gli istituti di credito, parcheggiare la liquidit&amp;agrave; in eccesso.]]></description>
					<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 17:30:10 +0200</pubDate>
					<source url="http://www.valdiscalve.net"><![CDATA[]]></source>
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		        	<guid><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14942]]></guid>
		        	<title><![CDATA[Edolo, serata di ferragosto - Al fashion show una piacevole sorpresa per la scoperta di un giovane talento sconosciuto]]></title>
		            <link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14942]]></link>
		        	<description><![CDATA[La sera di ferragosto mi sono recato ad Edolo per visitare le sculture esposte per l'evento denominato Contexto. 
Verso le 21,00 ho intercettato la voce di uno speaker che annunciava la presentazione di collezioni offerte da alcuni commercianti locali. Ho seguito le indicazioni di  manifesti esposti in varie vetrine e mi sono trovato seduto nell'area del locale mercato coperto dove era stata organizzata una esibizione denominata fashion show.

Interrotta solo da alcuni spezzoni di spettacolo con la pregevole performance di due ballerine, una delle quali anche ottima cantante e ben presentata da un ottimo e competente presentatore la manifestazioni ha offerto la sfilata di sei modelle professioniste e due modelli che hanno presentato le collezioni offerte da alcuni commercianti.

Ho visto presentare alcuni prodotti in vendita presso i negozi il Grillo Parlante, Evolution, Fantasie di Poli, Calzature Modenese, Casa della scarpa Carettoni, Calzature Vulcano, Raffaini, Il Tabach&amp;igrave;, Cose belle. E' arrivato poi il turno della Scuola bresciana ITS Machina Lonati che ha presentato un modello di tubino realizzato con diverse fantasie di tessuto.

Ma la undicesima presentazione &amp;egrave; stata davvero una sorpresa. Sul palco si &amp;egrave; presentata una giovane stilista di Edolo, la signora Marzia Moles assistita dall'altrettanto giovane signora Vera Turelli che, diversamente dai precedenti operatori hanno presentato tre modelli da loro stesse pensati e prodotti. 

L'organizzazione ha piacevolmente sorpreso il pubblico, facendo vestire direttamente sul palco da Marzia e Vera  tre modelle presentatosi in bikini con in braccio gli abiti da indossare. Il presentatore (che ho poi scoperto essere Dario Polatti un "navigato" stilista di moda che ha lavorato con mansioni importanti per Ferr&amp;egrave; ed ora anche docente in una importante scuola parauniversitaria di moda) ha spiegato di aver sfidato la giovane stilista locale Marzia Moles a pensare e produrre una micro collezione denominata PRET A MANGER cio&amp;egrave; realizzare tre abiti, utilizzando tessuti presenti nel loro negozio di Edolo normalmente impiegati per arredare la casa, da poter indossare per queste tre improvvise occasioni:
1 - un picnic all'aperto, 
2 - un pranzo per una festa a tema
3 - una cena elegante
Per il primo prodotto, che ha visto coinvolte anche le due modelle "in erba" Aurora e Emily, a detta della stessa modella professionista che ha indossato l'abito, il risultato &amp;egrave; stato giudicato "fresco, piacevole e comodissimo". Alcuni pap&amp;agrave; tra il pubblico hanno commentato "mi piacerebbe vedere mia moglie e le mie figlie vestite cos&amp;igrave; per accompagnarmi in gita la domenica!"
Il secondo abito/sfida doveva vestire una modella statuaria dal fisico "importante" per un invito a pranzo in una festa a tema "festa Hippy". Materiali semplici utilizzati: tulle e nastri. Il talento di Marzia ha realizzato un abito a dir poco notevole. Ha colto in pieno lo spirito "libero" di una donna hippy ma, a detta di alcune signore sedute vicino a me, si &amp;egrave; notato bene anche l'influenza di una caratteristica personale di Marzia: eleganza e femminilit&amp;agrave;!
La terza ed ultima sfida doveva realizzare un abito elegante da gran sera utilizzando materiale normalmente impiegato per tende d'interni.
Marzia ha inventato un abito di gusto classico e pertanto sempre "attuale perch&amp;egrave; intramontabile".  Brava Marzia. 
Lo stesso "navigato" stilista Dario non ha potuto che dichiarare in pubblico che "quanto presentato &amp;egrave; sicura espressione di un importante talento!". 
Bravissime Marzia e Vera. 
Alle donne che amano l'originalit&amp;agrave; da Pontedilegno all'Aprica (e loro ospiti) passando per Edolo, Cedegolo, Capodiponte fino a Darfo B.T. e oltre,  propongo volentieri l'invito a contattarle in Edolo presso il loro negozio laboratorio EUROstoreSHOP in via G.Treboldi, 10 tel. 0364 72354.
La serata &amp;egrave; proseguita con la presentazione di alcune maschere dello scultore Fabio Peloso e si &amp;egrave; conclusa con la presentazione di alcuni modelli di costumi da bagno Linea Sprint 2016 preparati da Cotonella SpA. di Sonico. 
e.m.
]]></description>
		            <pubDate>Sun, 16 Aug 2015 16:07:33 +0200</pubDate>
		            <source url="http://www.valdiscalve.net"><![CDATA[]]></source>
		        </item>
			
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		        	<guid><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14941]]></guid>
		        	<title><![CDATA[I castagneti rialzano la testa Il cinipide ora batte in ritirata  - La vespa cinese rallenta l'attacco e quest'anno potrebbe arrivare il primo raccolto soddisfacente dopo la lunga parentesi di magra]]></title>
		            <link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14941]]></link>
		        	<description><![CDATA[Questi sono anni segnati dal pesante cambiamento climatico e da una globalizzazione che, a causa dell'intensit&amp;agrave; degli scambi intercontinentali, riguarda anche le specie animali e vegetali.  E gli effetti si fanno sentire, a causa dell'azione a volte devastante dei nuovi ospiti; tra i quali figura anche l'asiatico cinipide del castagno (o vespa del castagno).L'impatto di questa specie invasiva originaria della Cina sui castagneti residui della Valcamonica e del Sebino &amp;egrave; stato davvero pesante; ma quest'anno finalmente, dopo tante stagioni di �magra�, si prepara un autunno buono dal punto di vista del raccolto. LE RASSICURAZIONI arrivano dall'Associazione produttori agricoli della Valcamonica (Apav): secondo il coordinatore Stefano Plona si &amp;egrave; creato un certo equilibrio tra il Cinipide, un imenottero particolarmente invasivo, e il suo antagonista naturale, il Torymus sinensis, impiegato ormai su vasta scala in un progetto di lotta biologica. Tanto che gi&amp;agrave; in primavera si &amp;egrave; vista un'ottima fioritura. Attualmente invece si osserva una buona presenza di ricci sulle piante coltivate e su quelle selvatiche. La presenza del cinipide in Lombardia &amp;egrave; nota dalla primavera del 2006: la prima segnalazione arriv&amp;ograve; da un castanicoltore della Val Seriana come conseguenza dell'acquisto inconsapevole di materiale infestato avvenuto nel 2004. Risale al maggio 2008 l'inizio della lotta biologica, col rilascio in ambiente di un primo gruppo di antagonisti (il Torymus sinensis &amp;egrave; un'altra piccolissima vespa che parassita le larve del �nemico�) ad Albino (Bergamo) e a Sonico, e in parallelo del programma di controllo biologico e dell'andamento delle infestazioni in Val Seriana, Valbrembana, Valcamonica (Artogne) e sul Sebino (Iseo).A 7 anni di distanza i risultati sembrano arrivare: �Bisogner&amp;agrave; aspettare i primi giorni di settembre con le prime ostane, ovvero la variet&amp;agrave; dalla maturazione precoce, piccole ma dolci, per vedere l'effetto del lungo periodo di siccit&amp;agrave; dell'estate in corso - aggiunge Plona -. Quel che &amp;egrave; certo &amp;egrave; che non bisogna abbassare la guardia�. Il cinipide e il suo antagonista, saranno sempre presenti e i cicli si alterneranno, secondo natura. Di certo il parassita naturale rimane finora il metodo pi&amp;ugrave; efficace per salvare i castagni; e sar&amp;agrave; importante non solo mantenere la diffusione del Torymus in popolazioni stabili, ma anche recuperare il vigore delle piante e la loro produttivit&amp;agrave;. ]]></description>
		            <pubDate>Mon, 10 Aug 2015 16:59:29 +0200</pubDate>
		            <source url="http://www.valdiscalve.net"><![CDATA[bresciaoggi]]></source>
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		        	<guid><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14940]]></guid>
		        	<title><![CDATA[Montecampione, �Ski area� prova l'azionariato popolare - Al timone c'� Giuseppe Polonioli Un mese e mezzo di tempo per capire se l'idea trova consensi ed evitare la strada del fallimento]]></title>
		            <link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14940]]></link>
		        	<description><![CDATA[Montecampione &amp;egrave; in fibrillazione e non solo per il caldo estivo.  L'altro ieri la soddisfazione per l'albergo di quota 1200 che ha trovato finalmente un nuovo padrone; ieri la notizia che il consiglio di amministrazione di Ski area si &amp;egrave; dimesso nominando un amministratore unico. A tenere le redini della societ&amp;agrave; fino al 30 settembre sar&amp;agrave; Giuseppe Polonioli. IL SUO COMPITO? Trovare circa 250 mila euro per coprire i debiti della societ&amp;agrave; (calcolati in 800 mila)e garantirsi un fondo rischi per il futuro. Se l'obiettivo non sar&amp;agrave; raggiunto non rimarr&amp;agrave; che la messa in liquidazione.Ieri l'assemblea dei soci, con in testa il Bim, ha quindi deciso di tentare quest'ultima carta prima di alzare bandiera bianca. La societ&amp;agrave;, nata il 13 ottobre 2012 su iniziativa dell'Associazione commercianti di Montecampione e aperta all'azionariato diffuso, aveva goduto dell'inserimento come azionista di maggioranza dello stesso Bim. Fallita Montecampione impianti e archiviata l'esperienza di un anno della Montecampione ski di Carlo Gervasoni, era toccato a Ski area garantire l'attivit&amp;agrave; sciistica. Per un triennio, il tempo di affitto concesso dal curatore fallimentare della Mc.I., seggiovie, funivie e sciovie hanno continuato a girare, ma fin dal primo anno di gestione si &amp;egrave; capito che far tornare i conti non era facile; per le bizze del tempo e non solo.Nel corso della presidenza affidata a Innocenzo Cotti (ex sindaco di Artogne) il conto economico fece registrare nel 2013 perdite per 29.275 euro, per 112.891 nel 2014 e con il mandato Mauro Piovani per 476.978. Lo scorso 26 maggio l'assemblea dei soci ha deliberato un aumento di capitale per azzerare le perdite e ricapitalizzare: hanno aderito il Bim con altri 200 mila euro e alcuni soci privati, ma non &amp;egrave; bastato. Da qui la decisione: affidare l'ultima speranza a un amministratore unico. L'appello ascoltato ieri nell'assemblea pubblica alla quale hanno partecipato, oltre ai vertici del Consorzio residenti, anche il presidente della Comunit&amp;agrave; montana Oliviero Valzelli, &amp;egrave; stato chiaro: o chi ha casa a Montecampione sborsa 700 euro a testa o Ski area &amp;egrave; finita. A dare battaglia Carlo Gervasoni, che senza peli sulla lingua ha detto chiaro e tondo che lui &amp;egrave; intenzionato a tornare a Montecampione. �Non chieder&amp;ograve; l'elemosina a nessuno - ha sottolineato -; spero di guidare Montecampione insieme agli enti pubblici, ma non intendo accollarmi i debiti lasciati da chi mi ha sempre contrastato�]]></description>
		            <pubDate>Mon, 10 Aug 2015 16:43:16 +0200</pubDate>
		            <source url="http://www.valdiscalve.net"><![CDATA[bresciaoggi]]></source>
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		        	<guid><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14939]]></guid>
		        	<title><![CDATA[Parco nazionale dello Stelvio - Cima Nera, panorami mozzafiato con vista sul lago delle Marmotte ]]></title>
		            <link><![CDATA[http://www.valdiscalve.net/news_visualizza.asp?id_news=14939]]></link>
		        	<description><![CDATA[Cima Nera, oltre i 3000.  Lass&amp;ugrave; durante la Grande Guerra i soldati austriaci crearono una seconda linea di difesa. Montagna che nel maestoso mondo del gruppo del Cevedale appare modesta ma che offre la possibilit&amp;agrave; d'una bella escursione fuori dai canoni, insolita, panoramica, senza particolari difficolt&amp;agrave;.Da Cogolo in Val di Pejo ci si porta al parcheggio (a pagamento) della Centrale elettrica della Val della Mare. Si sale alla vicina Malga Mare e si continua su sentiero sino al Rifugio Larcher, al cospetto dei ghiacciai e punto di partenza per numerose escursioni e ascensioni sulle gigantesche montagne della zona come il Cevedale e il Palon de La Mare.La Cima Nera ci sovrasta, vicinissima. Prendiamo sulla destra del rifugio un sentiero che, a mezzacosta, scavalca le propaggini pi&amp;ugrave; basse della cresta Sudest della Cima Nera. Appare il piccolo lago delle Marmotte, gioiellino in mezzo al deserto d'alta quota; il sentiero segnalato prosegue verso Est e attraversa il vallone. Noi lo abbandoniamo e deviamo a sinistra lungo una vecchia mulattiera di guerra, non segnalata ma evidente. Guadagnamo quota sopra la conca di origine glaciale che ospita le acque del lago; superiamo un primo gradino per raggiungere una piccola conca. Si prosegue alla destra della cresta Sud sino alla base dell'anticima di quota 3031 che si raggiunge con qualche tornante. Ci si ritrova sulla cresta Sud; la Cima Nera &amp;egrave; a portata di mano. Si percorre la dorsale circondati da fantastici panorami e si raggiunge la vetta da dove si ammirano ghiacci e cime: Vioz, Palon de La Mare, Cevedale, Gran Zebr&amp;ugrave;, Ortles e, verso Sud, il gruppo Adamello-Presanella. Un itinerario alternativo riservato agli esperti con buona gamba &amp;egrave; salire sulla Cima Nera dalla sua cresta Sudovest. Dal rifugio si sale senza alcuna traccia e senza percorso obbligato tra pietre, erba e roccette lungo la ripidissima scarpata. Giunti in cresta la si percorre sino al punto in cui si congiunge con la cresta Sudest e parte la cresta Sud. Si prosegue ora tra roccette e erba sino alla anticima di quota 3031 e alla Cima Nera. Si torna dallo stesso percorso di salita oppure, una volta vicini al lago delle Marmotte, si prosegue verso il Lago Lungo e si rientra a Malga Mare.]]></description>
		            <pubDate>Fri, 7 Aug 2015 11:52:57 +0200</pubDate>
		            <source url="http://www.valdiscalve.net"><![CDATA[bresciaoggi]]></source>
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