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<?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/atom10full.xsl" type="text/xsl" media="screen"?><?xml-stylesheet href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css" type="text/css" media="screen"?><feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0"><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575</id><updated>2008-05-17T01:29:49.524+02:00</updated><title type="text">Vassar storie(s)</title><link rel="alternate" type="text/html" href="http://svaroschi.blogspot.com/" /><link rel="next" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25" /><link rel="http://schemas.google.com/g/2005#feed" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><generator version="7.00" uri="http://www.blogger.com">Blogger</generator><openSearch:totalResults>523</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><link rel="self" href="http://feeds.feedburner.com/vassarstories" type="application/atom+xml" /><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-2935047972154314156</id><published>2008-05-17T00:25:00.000+02:00</published><updated>2008-05-17T01:29:49.558+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personal" /><title type="text">Adjusting</title><content type="html">Alla fin fine mi rendo conto che il blog e altri strumenti correlati servono a tenermi in contatto con tutti gli amici sparsi, e allora due cose le scrivo, anche per scusarmi perché non riesco a rispondere alle mail in tempi inferiori alle ere geologiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.progettokublai.net/"&gt;Kublai&lt;/a&gt; mi assorbe moltissimo e mi fa conoscere posti e persone nuove (anzi, spero che chi legge qui dia un'occhiata e lo trovi interessante). Nonostante i viaggi e il movimento, però, ho come l'impressione di non muovermi. Forse solo perché il lavoro è tanto e non riesco a concentrarmi come vorrei sulle cose. Meno che mai su cose "altre", meno che mai scriverne, e mi pesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Funziona così, è la vita lavorativa, dicono. Sono fasi, per tutti, come la manciata di amici che si laurea e non sa cosa farà. Come chi si sposa, finalmente. Come chi cambia lavoro o città e si guarda attorno. Come chi mi racconta dell'emozione di diventare padre. Come chi si chiede come sarà il prossimo salto nel buio. Come chi smette di avere paura.&lt;br /&gt;Devo dire che in qualche modo tutto questo è molto rilassante, vedere che il movimento c'è e in qualche modo ne fai parte, senza sentire il bisogno di fare cambiamenti capitali, contenta del tuo "giorno per giorno", anche alla fine di una settimana pesante come questa.&lt;br /&gt;Parlo meno e scrivo pochissimo. Ma ascolto molto, però, davvero, e mi fa bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Periodo strano e molto impegnativo. Generica e crescente sfiducia in quello che si potrebbe definire "il prossimo", sebbene impropriamente. Molte conversazioni con persone in situazioni di stallo. Un po' meno ottimismo - ma per il pessimismo non sono ancora pronta.&lt;br /&gt;Molto lavoro e stanchezza, poco altro, pensieri sparsi e peregrini, non tutti piacevoli, quasi tutti privi di fondamento.&lt;br /&gt;Bisogno di vacanza, di qualcosa che smuova le acque e dia forma a questo magma.&lt;br /&gt;Ieri mi sono iscritta al &lt;a href="http://www.personaldemocracy.com/"&gt;Personal Democracy Forum&lt;/a&gt;. Per dire.</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/291962860/adjusting.html" title="Adjusting" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=2935047972154314156&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/2935047972154314156/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/2935047972154314156" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/2935047972154314156" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/05/adjusting.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-3486290103132489517</id><published>2008-05-17T00:15:00.000+02:00</published><updated>2008-05-17T00:19:35.267+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Rete" /><title type="text">Il Berkman Center compie dieci anni e rilancia con Publius</title><content type="html">&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Il &lt;a href="http://cyber.law.harvard.edu/"&gt;Berkman Center for Internet and Society&lt;/a&gt; festeggia dieci anni di attività (in cui sono nati progetti importanti come Global Voices) con incontri e conferenze. E rilancia con vari progetti tra cui &lt;a href="http://publius.cc/"&gt;Publius&lt;/a&gt;, raccolta di saggi che puntano a creare un dialogo pubblico continuato e una base condivisa su come le regole della Rete si stanno costituendo e su quale sia il loro potenziale impatto:&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://publius.cc/about/a-singular-constitutional-moment/"&gt;Working from the premise&lt;/a&gt; that there are constitution-making moments occurring in quiet corners of the net all the time, we are asking the denizens of this space (and some outside of it) to describe the most significant of these moments, and what they are likely to be in the future&lt;/i&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Anche la struttura è particolare: alcuni dei brevi saggi cercheranno di creare una discussione sui temi e alcuni altri autori scriveranno saggi in risposta per rispondere, sostenere, confutare o sviluppare i temi trattati dal primo autore.   &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;I saggi verranno quindi pubblicati progressivamente e in gruppi, sia online (con licenza Creative Commons e la possibilità di commentare) che in forma cartacea. &lt;/p&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/291930703/il-berkman-center-compie-dieci-anni-e.html" title="Il Berkman Center compie dieci anni e rilancia con Publius" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=3486290103132489517&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/3486290103132489517/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/3486290103132489517" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/3486290103132489517" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/05/il-berkman-center-compie-dieci-anni-e.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-7838542630431297851</id><published>2008-05-07T01:29:00.000+02:00</published><updated>2008-05-07T01:41:28.709+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="serie tv" /><title type="text">L'Indiana e il cambio di fuso orario</title><content type="html">Stanotte altre primarie - probabilmente non decisive - per Clinton e Obama nel (my beloved) North Carolina e in Indiana, uno degli stati più conservatori, &lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/05/05/AR2008050500796.html?wpisrc=newsletter&amp;amp;wpisrc=newsletter&amp;amp;wpisrc=newsletter"&gt;a detta di Nancy Nall Dellinger del Washington Post&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Tanto che pare si dica: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Indiana, we wait until it's broken, falling down and lying on the ground rusting. Then we fix it". &lt;/span&gt;Forse, aggiunge la giornalista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le battute più ricorrenti sull'Indiana sono quelle relative al &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Daylight_saving_time"&gt;Daylight Saving Zone&lt;/a&gt;: in pratica l'Indiana ha il fuso orario di New York in autunno e inverno e quello di Chicago in primavera ed estate. Non ho potuto fare a meno di ricordarmi di una scena assolutamente esilarante di The West Wing, in cui Josh, Donna e Toby hanno qualche "problemino" col cambio di orario:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-J1NHzQ1sgc&amp;amp;hl=it"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-J1NHzQ1sgc&amp;amp;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/284982522/lindiana-e-il-cambio-di-fuso-orario.html" title="L'Indiana e il cambio di fuso orario" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=7838542630431297851&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/7838542630431297851/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/7838542630431297851" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/7838542630431297851" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/05/lindiana-e-il-cambio-di-fuso-orario.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-969528585405809594</id><published>2008-05-02T15:35:00.000+02:00</published><updated>2008-05-02T15:44:30.165+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="viaggi" /><title type="text">MateraCamp!!</title><content type="html">Oggi e domani al &lt;a href="http://barcamp.org/materacamp"&gt;MateraCamp&lt;/a&gt; (e finalmente in Basilicata!).&lt;br /&gt;Dopo due linee locali e un taxi sono all'albergo Le Monacelle - e ho idea che la mia stanza si affacci su uno degli spazi del barcamp.&lt;br /&gt;Tra un po' gita ai Sassi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani io e Marco parleremo &lt;a href="http://www.progettokublai.net/"&gt;di Kublai&lt;/a&gt; (progetto in beta...presentazione pure! ;-) )&lt;br /&gt;Ci vediamo qui?</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/282117157/materacamp.html" title="MateraCamp!!" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=969528585405809594&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/969528585405809594/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/969528585405809594" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/969528585405809594" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/05/materacamp.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-5564353127915990476</id><published>2008-04-23T23:03:00.000+02:00</published><updated>2008-04-23T23:28:59.848+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personal" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="work(kinda)" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="viaggi" /><title type="text">Note a margine sul Salerno-Roma</title><content type="html">Annotazioni sconnesse nel viaggio di ritorno da Salerno, &lt;a href="http://www.progettokublai.net/2008/04/22/salerno-linea-dombra/"&gt;prima trasferta&lt;/a&gt; del &lt;a href="http://www.progettokublai.net/"&gt;progetto Kublai&lt;/a&gt; (ne parlerò presto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Napoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Guardare i container verdi con su scritto "China shipping". Niente da fare, per associazione di idee penso all'incipit di &lt;a href="http://robertosaviano.it/documenti/8862"&gt;Gomorra&lt;/a&gt;. Non solo pensarci, quasi vederlo, tanta è la potenza dell'immagine, anche se su carta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono come me ma si sentono meglio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questa settimana è trascorsa &lt;a href="http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=DIEGO_BIANCHI_-_La7_di_7oro_23&amp;amp;id=2138"&gt;chiedendosi "Che fare adesso?"&lt;/a&gt; e parlando (e mangiando) molto, nel tentativo di capire chi li ha votati, gli altri.&lt;br /&gt;Più che del risultato generale, sono giorni che non mi capacito di quello della Lega in particolare, non lo capisco, non mi ci sento a mio agio. Per dire, venerdì per lavoro ho pranzato con un avvocato che mi ha parlato di leggi e procedimenti (capendoci il giusto, io). Il resto della giornata l'ho passato a fare riunioni in un contesto in cui nella stanza c'eravamo io e cinque economisti, per dire. Nonostante il senso di inferiorità roteante e incalzante non sono mai arrivata a sentirmi a disagio in questi contesti anomali.&lt;br /&gt;Pensare alla Lega a quelle percentuali sì, parrà ridicolo, ma tant'è.&lt;br /&gt;Non sono nemmeno abituata a sentirmi così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una vita laterale&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi lunga chiacchierata con una persona che ama il suo lavoro, e non è banale.&lt;br /&gt;Poi parlando di hobby e passioni mi ha detto sorridendo: "Bisogna costruirsi una vita laterale oltre al lavoro, fare cose che ci piacciono. Una vita sola non basta"&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La stessa cosa mi verrà ripetuta a distanza di poche ore da un'altra persona, del tutto diversa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci sto pensando, ancora.&lt;/span&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/276444786/note-margine-sul-salerno-roma.html" title="Note a margine sul Salerno-Roma" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=5564353127915990476&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/5564353127915990476/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/5564353127915990476" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/5564353127915990476" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/note-margine-sul-salerno-roma.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-2988901613002320391</id><published>2008-04-20T13:32:00.003+02:00</published><updated>2008-04-20T13:35:37.967+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personal" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="viaggi" /><title type="text">Trieste, con comodo</title><content type="html">&lt;style type="text/css"&gt;.flickr-photo { border: solid 2px #000000; }.flickr-yourcomment { }.flickr-frame { text-align: left; padding: 3px; }.flickr-caption { font-size: 0.8em; margin-top: 0px; }&lt;/style&gt;&lt;div class="flickr-frame"&gt; &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/39868237@N00/2427798822/" title="photo sharing"&gt;&lt;img src="http://farm3.static.flickr.com/2171/2427798822_c0ddb72db9.jpg" class="flickr-photo" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="flickr-caption"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/39868237@N00/2427798822/"&gt;Dal castello di Miramare&lt;/a&gt;, originally uploaded by &lt;a href="http://www.flickr.com/people/39868237@N00/"&gt;farenheit_81&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;p class="flickr-yourcomment"&gt; Finalmente ho recuperato il cavo per scaricare le foto della macchina fotografica!&lt;br /&gt;Così, bonus domenicale, qualche &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/39868237@N00/sets/72157604637357861/"&gt;foto di Trieste&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;Primo viaggio nell'(ex) impero austroungarico - troppo poco, tocca tornarci!&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="flickr-yourcomment"&gt;Foto scattate nei giorni in cui il mio piccolo fratello-armadio decise di avventurarsi al nord per fare l'interprete e io lo accompagnai nell'avventura (settembre scorso).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/274036052/trieste-con-comodo.html" title="Trieste, con comodo" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=2988901613002320391&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/2988901613002320391/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/2988901613002320391" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/2988901613002320391" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/trieste-con-comodo.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-7991594095523813421</id><published>2008-04-20T00:15:00.000+02:00</published><updated>2008-04-20T00:27:13.814+02:00</updated><title type="text">No alarms, no surprises</title><content type="html">Trovo piuttosto curioso che in un articolo in cui si parla del non strumentalizzare gli episodi di violenza, Repubblica &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/cronaca/violentata-studentessa/reazioni-studentessa/reazioni-studentessa.html"&gt;faccia diventare un omicidio&lt;/a&gt; la violenza a una studentessa americana  avvenuta ieri a Milano.&lt;br /&gt;Beh, in fondo è solo il secondo articolo in homepage in questo momento.&lt;br /&gt;A corredo del primo, invece, c'è l'imprescindibile mappa interattiva (googlemap) della stazione di Roma dove è avvenuto un altro episodio di violenza.&lt;br /&gt;Coerente, niente da dire, eh.</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/273758572/no-alarms-no-surprises.html" title="No alarms, no surprises" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=7991594095523813421&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/7991594095523813421/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/7991594095523813421" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/7991594095523813421" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/no-alarms-no-surprises.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-1911766315289213358</id><published>2008-04-18T23:26:00.000+02:00</published><updated>2008-04-18T23:56:33.802+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personal" /><title type="text">Via di Villa Albani</title><content type="html">Oggi, tra una riunione e un'altra (e un'altra!) mi sono ritrovata a fare avanti e indietro per via Nizza quando ho girato lo sguardo in &lt;a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;amp;hl=it&amp;amp;geocode=&amp;amp;q=via+di+villa+albani,+roma&amp;amp;jsv=107&amp;amp;sll=41.928998,12.452638&amp;amp;sspn=0.007599,0.020084&amp;amp;ie=UTF8&amp;amp;ll=41.914126,12.499716&amp;amp;spn=0.007601,0.020084&amp;amp;z=16&amp;amp;iwloc=addr"&gt;una delle traverse&lt;/a&gt; vedendo in fondo una villa antica con una grossa statua davanti al portone di ingresso, abbandonata.&lt;br /&gt;Molto incuriosita mi sono avvicinata, già piuttosto intristita dalla strada sporca e piena di macchine, i muri imbrattati. Avvicinandomi ho scoperto che sul lato sinistro c'era un parcheggio coperto e nulla più. La facciata della villa era imponente ma trascurata, la statua grande e rovinata, il cancello chiuso arrugginito, il cortile e il giardino deserti.&lt;br /&gt;Un posto che doveva essere stato molto bello, ora lasciato a se stesso, chissà come mai, al massimo meta di qualche curioso che lo nota per caso.&lt;br /&gt;Sono rimasta qualche istante a guardarmi intorno, quella strada, quella villa che potrebbe essere ancora bellissima, in una specie di silenzio irreale, con la strada a poche decine di metri e un intenso profumo di fiori bianchi, di cui cercavo invano di ricordare il nome.&lt;br /&gt;Una serie di sensazioni, senza nome anche quelle, che ho spesso in questi giorni, specie quando provo a mettere insieme un po' di pensieri e mi accorgo che non ci riesco.</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/273171921/via-di-villa-albani.html" title="Via di Villa Albani" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=1911766315289213358&amp;isPopup=true" title="5 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/1911766315289213358/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/1911766315289213358" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/1911766315289213358" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/via-di-villa-albani.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-6635799838489139047</id><published>2008-04-18T23:06:00.000+02:00</published><updated>2008-04-18T23:07:12.611+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title type="text">Aggiornamenti dalla Fonte Politica Occulta/2</title><content type="html">"...comunque, visto che Capezzone non esiste più politicamente, ho eletto a mio nuovo punchingball politico Filippo Facci"</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/273153355/aggiornamenti-dalla-fonte-politica_18.html" title="Aggiornamenti dalla Fonte Politica Occulta/2" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=6635799838489139047&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/6635799838489139047/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/6635799838489139047" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/6635799838489139047" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/aggiornamenti-dalla-fonte-politica_18.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-3296865427535848827</id><published>2008-04-18T22:43:00.001+02:00</published><updated>2008-04-18T23:07:46.778+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title type="text">Aggiornamenti dalla Fonte Politica Occulta/1</title><content type="html">"Hanno tolto &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/politica/segreto-stato-abolito/segreto-stato-abolito/segreto-stato-abolito.html"&gt;il segreto di Stato sul caso Moro&lt;/a&gt;... uno degli ultimi atti di Romano Prodi... che io personalmente AMO"</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/273153357/aggiornamenti-dalla-fonte-politica.html" title="Aggiornamenti dalla Fonte Politica Occulta/1" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=3296865427535848827&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/3296865427535848827/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/3296865427535848827" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/3296865427535848827" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/aggiornamenti-dalla-fonte-politica.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-3842645326566447031</id><published>2008-04-16T00:48:00.000+02:00</published><updated>2008-04-16T00:55:00.761+02:00</updated><title type="text">Sintesi aka Poi dicono che non imparo parole utili</title><content type="html">Dopo avermi insegnato &lt;a href="http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/see-clusterfuck.html"&gt;la parola "clusterfuck"&lt;/a&gt;, e conoscendo abbastanza la politica italiana, la mia amica &lt;a href="http://ra-sar.livejournal.com/"&gt;Sara&lt;/a&gt; apprende dell'esito delle elezioni di ieri e mi dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;See, yes. That *is* the appropriate use of the word clusterfuck&lt;/blockquote&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/271035510/sintesi-aka-poi-dicono-che-non-imparo.html" title="Sintesi aka Poi dicono che non imparo parole utili" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=3842645326566447031&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/3842645326566447031/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/3842645326566447031" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/3842645326566447031" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/sintesi-aka-poi-dicono-che-non-imparo.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-4638534845704539967</id><published>2008-04-07T23:06:00.001+02:00</published><updated>2008-04-08T00:20:34.180+02:00</updated><title type="text">E no, non famo er viral</title><content type="html">Chi ha la fortuna estrema (estrema come in "sport estremi") di frequentarmi o di parlare con me recentemente, sa bene che negli ultimi giorni &lt;a href="http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/josiah-bartlet-il-mio-candidato.html"&gt;sto prendendo particolarmente male&lt;/a&gt; questa campagna elettorale, per una serie di motivi. Uno di questi, meno importante di altri, è che guardo con particolare attenzione a quello che le persone fanno con la Rete in campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di video, in particolare, si è parlato molto. Ho diligentemente letto quel che se ne diceva in giro e più diligentemente ancora - perchè faticosamente - guardato i video. Rimanendo regolarmente sconfortata nell'osservare che il massimo dell'idea espressa è stato sempre e comunque una copia di qualcosa che è stato fatto altrove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ok, mi si dirà, tu guardi agli USA, dove la diffusione, l'utilizzo, il ruolo di Internet eccetera e in fin dei conti è la terza elezione che eccetera e c'era pure più tempo eccetera (e millemila obiezioni giuste e ragionevoli e ci ho pensato e ne parliamo un'altra volta, zitti, per piacere, sto cercando di parlare!!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che mi lascia sconcertata è la totale, totale mancanza di ironia, anche in prodotti che come ironici si presentano. Ma che in realtà sono "simpatici".&lt;br /&gt;Simpatici come "io adesso faccio una cosa divertente e tutti ridono e la fanno girare".&lt;br /&gt;Simpatici come "adesso doso tutti gli ingredienti giusti e politically correct e non può che andar bene". E qui il bianco e nero che fa tanto chic e intellettuale. E qui la famiglia col bambino. E qui l'anziano. E il call center. E il giovane col computer.&lt;br /&gt;Simpatici insomma come il concetto di "famo er viral". Una cosa di un antipatico mostruoso che in me ha suscitato fastidio punto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, uno parla e non fa. E per questo ha torto? O ha ragione perchè almeno evita di fare rumore a tutti i costi? Non so, però io ho continuato a pensare che non dovesse essere così complicato e stamattina &lt;a href="http://zoro.blog.excite.it/permalink/507379"&gt;ne ho avuto la conferma&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="355" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JPyH-mOQVLw&amp;amp;hl=en"&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JPyH-mOQVLw&amp;amp;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" height="355" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;(ora via alla sequela di avvertenze di prammatica: che Diego è un amico eccetera, che conosco pure altre due persone che compaiono in questo video eccetera e sì, il video comunque si rifa alla citazione di una citazione...e uffa, io starei anche cercando di parlare! L'ho già detto che queste elezioni mi rendono nervosa? No, ecco...)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che la differenza è evidente, e non è niente che non avrebbero potuto fare tutti quelli che hanno realizzato i video di cui si è parlato nelle ultime settimane.&lt;br /&gt;Il punto è che era semplice, non facile forse, ma semplice.&lt;br /&gt;Io non dico che chi ha fatto i vari video non si sia eventualmente divertito a girarli, nè che non credesse in quello che diceva. Solo, più banalmente, forse, che quello sopra è il primo video in cui non ho la sensazione che abbiano provato a fregarmi "mischiando bene gli ingredienti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...e poi, certo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;s&lt;/span&gt;&lt;span class="entry-title entry-content"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;brigamose ad annà a votà che nun je la faccio più&lt;/span&gt; (cit.). Davvero, eh.&lt;/span&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/265922764/e-no-non-famo-er-viral.html" title="E no, non famo er viral" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=4638534845704539967&amp;isPopup=true" title="6 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/4638534845704539967/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/4638534845704539967" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/4638534845704539967" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/e-no-non-famo-er-viral.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-3272958808816171624</id><published>2008-04-07T20:23:00.001+02:00</published><updated>2008-04-07T20:40:09.236+02:00</updated><title type="text">Clay Shirky al Colbert Report</title><content type="html">&lt;a href="http://www.shirky.com/"&gt;Clay Shirky&lt;/a&gt; presenta il suo libro "&lt;a href="http://www.herecomeseverybody.org/"&gt;Here comes everybody&lt;/a&gt;" al &lt;a href="http://www.comedycentral.com/colbertreport/index.jhtml"&gt;Colbert Report&lt;/a&gt; e riesce incredibilmente a presentare il suo libro &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mentre &lt;/span&gt;tiene testa a Stephen Colbert.&lt;br /&gt;E non è cosa da poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed flashvars="videoId=164882" src="http://www.comedycentral.com/sitewide/video_player/view/default/swf.jhtml" quality="high" bgcolor="#cccccc" name="comedy_central_player" allowscriptaccess="always" allownetworking="external" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" align="middle" height="316" width="332"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui la &lt;a href="http://books.guardian.co.uk/reviews/politicsphilosophyandsociety/0,,2267339,00.html"&gt;recensione del Guardian&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;(poi c'era pure un'intervista interessante a Shirky ma ora non la trovo, poi rimedio, casomai)</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/265823392/clay-shirky-al-colbert-report.html" title="Clay Shirky al Colbert Report" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=3272958808816171624&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/3272958808816171624/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/3272958808816171624" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/3272958808816171624" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/clay-shirky-al-colbert-report.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-7053077644070759487</id><published>2008-04-06T23:05:00.000+02:00</published><updated>2008-04-06T23:30:31.462+02:00</updated><title type="text">See, clusterfuck</title><content type="html">"Quando leggo i &lt;a href="http://ra-sar.livejournal.com/268436.html"&gt;tuoi post&lt;/a&gt; imparo sempre parole nuove"&lt;br /&gt;"Beh, forse non è proprio esatto chiamarle parole (cmq Jon Stewart lo usa per riferirsi alla guerra in Iraq)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.urbandictionary.com/define.php?term=clusterfuck"&gt;Clusterfuck (da Urban Dictionary):&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Military term for an operation in which multiple things have gone wrong. Related to "SNAFU" (Situation Normal, All Fucked Up") and "FUBAR" (Fucked Up Beyond All Repair).&lt;br /&gt;In radio communication or polite conversation (i.e. with a very senior officer with whom you have no prior experience) the term "clusterfuck" will often be replaced by the NATO phonetic acronym "Charlie Foxtrot.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.Traditionally/originally of military origin.&lt;br /&gt;Today, however, "clusterfuck" is commonly used to descriptively generalize any situation with a large scale of disarray.&lt;br /&gt;possibly synonyms: mess, disaster&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.  Large quantity of confused people in a disorganized manner.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. A combination of things going extremely wrong in a short period of time within the same general activity -- caused by stupidity and/or ineptitude.&lt;br /&gt;A polite term using the same initials would be compound fiasco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Marine slang -- A clusterfuck was any group of Marines big enough to draw enemy fire, or several Marines close enough together to be wounded by the same incoming round. More generically, a clusterfuck was something that was all screwed up. Whenever three or more CAP Marines gathered in the open, talking or working on something, somebody was sure to call out "clusterfuck!" and one or more guys would walk away.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. A situation that is totally fucked up, especially as a result of managerial incompetence.&lt;br /&gt;Originally of military origin; a double play on the word "cluster," both evoking multiple fuckups, as used in the term "cluster bomb," and evoking the oak leaf or star "cluster" insignia of the REMF who did the fucking.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;7.  When events spiral out of control; when two or more events occur at the same time.</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/265262385/see-clusterfuck.html" title="See, clusterfuck" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=7053077644070759487&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/7053077644070759487/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/7053077644070759487" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/7053077644070759487" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/see-clusterfuck.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-1738867170063309265</id><published>2008-04-06T22:11:00.000+02:00</published><updated>2008-04-06T22:23:19.651+02:00</updated><title type="text">L'impresa sociale degli abitanti di Coin Street</title><content type="html">&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Sul &lt;a href="http://www.lacittadeicittadini.org/blog"&gt;blog&lt;/a&gt; della Città dei Cittadini &lt;a href="http://www.lacittadeicittadini.org/blog/?p=66"&gt;si parla&lt;/a&gt; di un bell'esperimento (che, incredibile a dirsi, va avanti da più di trent'anni): la riqualificazione di un'area di Londra, quella intorno a &lt;a href="http://www.coinstreet.org/"&gt;Coin Street&lt;/a&gt;.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L'iniziativa è particolarmente degna di nota perchè sviluppata grazie alla comunità di residenti locali che ha realizzato un progetto mirato a dotare il quartiere di aree verdi e iniziative culturali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;L’esperienza di Coin Street ha fatto parlare di sè nel mondo: un gruppo di abitanti è riuscito ad opporsi alla realizzazione di un progetto per la trasformazione del proprio &lt;i&gt;neighborhood&lt;/i&gt;, fronteggiando &lt;i&gt;developers&lt;/i&gt; ambiziosi che vantano, almeno inizialmente, l’appoggio delle istituzioni. Il gruppo, agendo prima tramite supporti legali ed ottenendo poi l’appoggio dell’amministrazione, non solo ottiene modifiche consistenti al progetto, ma fonda una vera e propria &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“impresa sociale”&lt;/span&gt;. Coin Street Community Builders intraprende un percorso di auto-organizzazione che porta, nel tempo, alla sostenibilità economica dell’operazione di riqualificazione promossa “dal basso”. Giocano a favore del processo diversi fattori, tuttavia pare importante sottolineare come la scelta di resistenza degli abitanti , apparentemente dettata da semplice attaccamento ai propri luoghi di vita, si dimostri lungimirante anche dal punto di vista urbanistico.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;[...]&lt;br /&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;Gli obiettivi, ad oggi, pur proseguendo la ricerca di una riqualificazione sempre attenta ai bisogni del quartiere e dei suoi abitanti, si concentrano sulla sperimentazione di nuove forme di cooperazione per gestire le fasi di manutenzione degli interventi e di collaborazione con altre realtà economiche per garantire la predisposizione di sussidi e agevolazioni ai residenti.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lacittadeicittadini.org/blog/?p=66"&gt;Qui tutta la descrizione&lt;/a&gt; dello sviluppo del progetto.</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/265233534/limpresa-sociale-degli-abitanti-di-coin.html" title="L'impresa sociale degli abitanti di Coin Street" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=1738867170063309265&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/1738867170063309265/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/1738867170063309265" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/1738867170063309265" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/04/limpresa-sociale-degli-abitanti-di-coin.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-8145106524221139582</id><published>2008-03-31T00:22:00.000+02:00</published><updated>2008-03-31T00:39:50.318+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title type="text">Josiah Bartlet è il mio candidato</title><content type="html">Che nel giro di due giorni, prima in un ristorante di Roma e poi in pub di Bologna, mi sia ritrovata a disquisire di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Josiah_Bartlet"&gt;Jed Bartlet&lt;/a&gt;, delle sue idee politiche e del suo staff (Josh Lyman in testa, come sempre) mi mostra un paio di cose.&lt;br /&gt;Una è che persino le nicchie riescono a incontrarsi e a "riconoscersi" (in tempi stranamente brevi, talvolta).&lt;br /&gt;Due, il fatto di lavorare a &lt;a href="http://www.10domande.it/"&gt;diversi progetti&lt;/a&gt; legati a &lt;a href="http://elezioni2008.wikispaces.com/"&gt;queste elezioni&lt;/a&gt; mi ha assorbito tanto da far quasi passare in secondo piano che ci sarà un risultato e delle relative conseguenze. Insomma, sto finalmente realizzando che si va a votare tra due settimane e sto iniziando a preoccuparmi dell'eventuale risultato.&lt;br /&gt;Coerentemente con lo spaesamento e la sfiducia, mi sto rifugiando in un candidato immaginario ideale circondato da uno staff estremamente competente e in gamba, ideale anch'esso.&lt;br /&gt;Quando si dice "ancorati alla realtà" (o, nella lingua degli autoctoni, anche: annamo bene).</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/260933704/josiah-bartlet-il-mio-candidato.html" title="Josiah Bartlet è il mio candidato" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=8145106524221139582&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/8145106524221139582/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/8145106524221139582" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/8145106524221139582" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/josiah-bartlet-il-mio-candidato.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-4613079362093777538</id><published>2008-03-30T23:51:00.000+02:00</published><updated>2008-03-31T00:21:56.890+02:00</updated><title type="text">I sei gradi di separazione non funzionano. Ma anche sì.</title><content type="html">Pare che la famosa teoria di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stanley_Milgram"&gt;Stanley Milgram&lt;/a&gt; sul concetto di "small world" (o anche: sei gradi di separazione) non sia basata su dati affidabili.&lt;br /&gt;Anzi, leggendo l'articolo di Elizabeth DeVita- Raeburn &lt;a href="http://discovermagazine.com/2008/feb/if-osama.s-only-6-degrees-away-why-can.t-we-find-him"&gt;pubblicato su Discover&lt;/a&gt;, pare che il famoso articolo di Psychology Today con i risultati dell'esperimento non citi in realtà alcun dato - e i documenti raccontano una storia molto diversa.&lt;br /&gt;Ci sono studi che stanno dimostrando però che alcuni risultati confermano la teoria. E che, in particolare, nel portare avanti gli esperimenti a supporto o meno della teoria, la motivazione dei soggetti è un fattore che ostacola o favorisce la buona riuscita dell'esperimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'articolo è tradotto in italiano su &lt;a href="http://www.internazionale.it/"&gt;Internazionale&lt;/a&gt; di questa settimana (cartaceo).</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/260920711/i-sei-gradi-di-separazione-non.html" title="I sei gradi di separazione non funzionano. Ma anche sì." /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=4613079362093777538&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/4613079362093777538/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/4613079362093777538" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/4613079362093777538" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/i-sei-gradi-di-separazione-non.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-4432008709803093137</id><published>2008-03-21T09:22:00.000+01:00</published><updated>2008-03-21T11:32:49.908+01:00</updated><title type="text">Best friend. Anzi no</title><content type="html">Facebook si premura di farmi sapere via mail cosa pensano  i miei contatti tramite il magico "Compare people" (pheeew!):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Here is what your friends think about...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... your strengths:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;most artistic&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;most cuddly&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;nicest&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;... your weaknesses:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;best friend&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;most studious&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, la fama di secchiona mi accompagna dalla scuola elementare, e ha semplicemente subito una mutazione in "maestrina" appena ho finito il liceo. Voglio dire, ne ho preso atto.&lt;br /&gt;Quello che mi lascia perplessa è che secondo i parametri di Facebook - che chiama "amici" le persone che appartengono alla tua rete di contatti - il fatto di essere "una buona amica" sia considerato un punto a mio sfavore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(appena becco chi mi ha votato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;best friend&lt;/span&gt; devo sputargli in un occhio a scelta, è così? Giusto?)</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/255444794/best-friend-anzi-no.html" title="Best friend. Anzi no" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=4432008709803093137&amp;isPopup=true" title="3 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/4432008709803093137/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/4432008709803093137" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/4432008709803093137" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/best-friend-anzi-no.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-2956344349261482761</id><published>2008-03-20T00:40:00.000+01:00</published><updated>2008-03-20T00:51:57.448+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="politica" /><title type="text">Thought from an Israel trip</title><content type="html">&lt;p id="_mc_tmp" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="http://www.levjoy.com/blog"&gt;Josh&lt;/a&gt; è appena tornato da un viaggio in Israele. L'AIPAC, una potente lobby americana pro-Israele ha offerto questo viaggio  a un gruppo di giovani giornalisti per far conoscere loro la politica interna di Israele, attraverso visite e colloqui.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p id="_mc_tmp" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Oltre alla complessità dell'approccio a questa esperienza - che per lui ha chiaramente un livello in più, facendo parte della sua cultura - Josh ha avuto diversi problemi a capire come per i suoi compagni di viaggio "&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;there’s seemed to be no gray area at all&lt;/span&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p id="_mc_tmp" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;Qui &lt;a href="http://www.levjoy.com/blog/2008/03/19/thoughts-from-my-israel-trip-warning-rambling-ahead/"&gt;alcuni pensieri sparsi sul suo viaggio&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p id="_mc_tmp" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;p id="_mc_tmp" class="MsoNormal"&gt;&lt;span&gt;But after traveling across the country for a week, I certainly know more than I knew before, and can better explain &lt;em&gt;why &lt;/em&gt;I have trouble understanding my approach to Israel, and the appropriate role it and its politics should play in my life.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;I have a feeling I’ll always be confused about what I think is right for that country, and how connected I should feel to it. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;span&gt;But for many of my traveling colleagues, there’s seemed to be no gray area at all.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Cynical comments about “the Arabs” and McCarthyite witchhunts of suspected anti-Semites obscured our chance to find out more about the country and its politics.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/254589895/thought-from-israel-trip.html" title="Thought from an Israel trip" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=2956344349261482761&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/2956344349261482761/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/2956344349261482761" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/2956344349261482761" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/thought-from-israel-trip.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-6582214589730900589</id><published>2008-03-19T23:55:00.000+01:00</published><updated>2008-03-20T00:03:24.568+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personal" /><title type="text">Omonimo africano</title><content type="html">Quando poco fa mio padre mi ha detto che la prof di Storia dell'Africa di mio fratello pensa di dargli una tesi di laurea su Patrick Lumumba ho passato qualche secondo di dubbio a decidere se si fosse rincretinito più mio fratello o la sua prof.&lt;br /&gt;Non venendone a capo, ho preso tempo con un "chi?" dubbioso. Mio padre mi ha gentilmente spiegato che trattasi in realtà di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patrice_Lumumba"&gt;tutt'altra persona&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;(ecco, un piccolo passo verso un atomo di cultura in più, un piccolo passo verso la consapevolezza che il 21enne fratello minore ne saprà sempre a pacchi più di me su circa qualsiasi argomento. Bello, eh.)&lt;/span&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/254567762/omonimo-africano.html" title="Omonimo africano" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=6582214589730900589&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/6582214589730900589/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/6582214589730900589" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/6582214589730900589" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/omonimo-africano.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-8819615468287133734</id><published>2008-03-17T22:22:00.000+01:00</published><updated>2008-03-17T22:31:32.170+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="segnalazioni" /><title type="text">Il fango e la felicità</title><content type="html">Oggi alcune chiacchierate - separate - sul voto e l'informazione (e in entrambi i casi: la disillusione, l'indecisione, l'insoddisfazione) mi hanno fatto pensare a una cosa che ho letto ieri:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;Siamo ancora immersi nel "viscido fango del mondo reale" di cui parlava &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Klee" target="_blank"&gt;Paul Klee&lt;/a&gt;. Che insegnava però come "lo scopo di un quadro è sempre quello di renderci felici". E anche noi del pubblico attivo che agisce su questo medium orizzontale fatto di noi stessi, siamo insieme disgustati dal fango e rafforzati dal desiderio e dalla visione della possibile felicità. La consapevolezza di cui abbiamo bisogno ci deve condurre a distinguere e tener presente contemporaneamente il fango reale e la felicità possibile. Per arrivare lucidamente - per quanto ne siamo capaci - a vedere le conseguenze di quello che facciamo.&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://blog.debiase.com/2008/03/16.html#a1735"&gt;post di Luca De Biase&lt;/a&gt; è da leggere per intero:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;C'è un pubblico attivo che nell'ambito dell'informazione sta facendo quello che un'ampia società di eroi, che credono ancora nel valore di dare alla società una possibilità per la convivenza civile, che lavorano per portare nel fango di comunità in difficoltà un poco di luce e di speranza (ne esistono in ogni istituzione, in ogni regione, in ogni quartiere degradato), che fanno bene il proprio mestiere (nella pubblica amministrazione e nei giornali, nelle aziende e nelle istituzioni...) nonostante che nulla li incentivi a farlo se non il loro senso del servizio alla società... C'è una connessione tra quegli eroi e il pubblico attivo che va definita, scoperta, linkata. Questa gente attiva e socialmente consapevole deve maturare una consapevolezza comune, pur nelle differenze ideali che tra loro si danno e non si discutono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rinnovamento che stiamo compiendo in questo periodo storico passa attraverso la consapevolezza di un ecosistema comune e di una coda lunga di interpretazioni diverse.&lt;/blockquote&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/253243960/il-fango-e-la-felicit.html" title="Il fango e la felicità" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=8819615468287133734&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/8819615468287133734/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/8819615468287133734" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/8819615468287133734" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/il-fango-e-la-felicit.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-5753672704910990612</id><published>2008-03-16T22:46:00.000+01:00</published><updated>2008-03-16T22:35:54.825+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="personal" /><title type="text">Gente de Roma / Fenomenologia in fieri</title><content type="html">I romani che incontro in giro sono educati, devo dire. Dicono sempre signorì, e a volte anche signorina.&lt;br /&gt;I romani che incontro in giro sono socievoli e questo a me fa piacere.&lt;br /&gt;I romani vogliono spesso sapere i fatti tuoi, specie i tassisti.&lt;br /&gt;Questa settimana mi è capitato di prendere il taxi più volte: una volta il tassista mi ha detto che ha paura se viene eletto Berlusconi, ha disquisito sullo scandalo del governatore Spitzer e del nostrano Mele e mi ha fatto ascoltare alcune imitazioni di Fiorello.&lt;br /&gt;Un'altra volta, chissà come mai, un altro tassista ha voluto sapere i fatti miei, il mio lavoro, se avevo il fidanzato eccetera.&lt;br /&gt;Ora, a me certe cose indispettiscono, specie a mezzanotte e mezza. Però era un signore un po' anziano e tanto educato e sono due condizioni che mi impediscono di tagliar corto e dare risposte indisponenti.&lt;br /&gt;E così ho raccontato i fatti miei al signor tassista. Inventandomi tutto di sana pianta, e ricevendone consigli molto saggi.</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/252613430/gente-de-roma-fenomenologia-in-fieri.html" title="Gente de Roma / Fenomenologia in fieri" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=5753672704910990612&amp;isPopup=true" title="2 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/5753672704910990612/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/5753672704910990612" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/5753672704910990612" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/gente-de-roma-fenomenologia-in-fieri.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-7966514596074190678</id><published>2008-03-16T22:26:00.000+01:00</published><updated>2008-03-16T22:34:45.336+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="segnalazioni" /><title type="text">Lo stato dell'arte. Contemporanea</title><content type="html">Segnali di miglioramento nella situazione dell'arte contemporanea in Italia &lt;a href="http://www.nytimes.com/2008/03/16/arts/design/16kimm.html?th&amp;amp;emc=th"&gt;in un lungo articolo del New York Times&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;This winter the government, chronically geriatric, fell for the umpteenth time. Decades of festering indecision caused rotting garbage to pile up in the streets of Naples. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;But then there’s the contemporary art scene.&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;A new museum is under construction in Rome, nicknamed Maxxi, designed by &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/h/zaha_hadid/index.html?inline=nyt-per" title="More articles about Zaha Hadid."&gt;Zaha Hadid&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. A museum opened not long ago in Bologna called Mambo. (Italians love their acronyms.) The Prada Foundation has just bought an exhibition space in the south of Milan; &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://topics.nytimes.com/top/reference/timestopics/people/k/rem_koolhaas/index.html?inline=nyt-per" title="More articles about Rem Koolhaas."&gt;Rem Koolhaas&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; will be that architect. And in the north of Milan there’s Hangar Bicocca, a vast former Pirelli factory devoted to gigantic installations; Anselm Kiefer’s, an awesome series of towers built of tottering concrete blocks, has justly become a pilgrimage site.&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/252628852/lo-stato-dellarte-contemporanea.html" title="Lo stato dell'arte. Contemporanea" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=7966514596074190678&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/7966514596074190678/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/7966514596074190678" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/7966514596074190678" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/lo-stato-dellarte-contemporanea.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-587273861244078416</id><published>2008-03-16T19:49:00.002+01:00</published><updated>2008-04-05T08:43:04.634+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="work(kinda)" /><title type="text">10 domande/2. La blogosfera politica e la consapevolezza dei candidati: sfatiamo i miti, ma anche no</title><content type="html">&lt;p style="margin-bottom: 0.5cm;"&gt;[&lt;i&gt;Ri-disclaimer: lavoro al progetto &lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.10domande.ilsole24ore.com/"&gt;&lt;i&gt;10domande&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;, ho seguito &lt;/i&gt;&lt;a href="http://www.10questions.com/"&gt;&lt;i&gt;10questions&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; &lt;i&gt;che ne ha creato il format e ne ho anche scritto in passato. Per dire che sento anche un legame “affettivo” con questa iniziativa. Insomma, ci credo.&lt;/i&gt;]&lt;/p&gt;Altre osservazioni sparse.&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/10-domande1-la-massa-critica-che-si-far.html"&gt;post precedente&lt;/a&gt; finiva con questa frase "S&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ono convinta che la nostra massa critica si farà con processi non del tutto prevedibili, che avranno somiglianze, ma anche (soprattutto?) differenze e peculiarità rispetto ad altre nazioni. Insomma, non ha senso misurare aspettandosi le stesse tappe.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;Parlando di &lt;a href="http://www.10domande.ilsole24ore.com/"&gt;10domande&lt;/a&gt; la parola &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;esperimento&lt;/span&gt; è d'obbligo. E non per una forma di giustificazione ma perchè è quello che è. Con tempi tanto ristretti prima delle elezioni abbiamo avuto poco tempo per ripensare il format di &lt;a href="http://www.10questions.com/"&gt;10questions&lt;/a&gt; adattandolo alla realtà italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il progetto originario godeva dell'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;appoggio di attivisti e della cosiddetta blogosfera politica&lt;/span&gt; di cui sopra, un consenso bipartisan, lo ricordo.&lt;br /&gt;Qui un altro appunto. Si parla spesso dell'assenza di blog politici di rilievo mentre negli Stati Uniti i giornalisti scrivono sui blog, i blogger diventano giornalisti e comunque, in generale, alcuni di loro sono diventati opinion leader seguiti dal pubblico e (forse per questo?) rispettati dai media tradizionali e dai candidati. Sto banalizzando, sia chiaro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà, va detto, anche negli Stati Uniti i blog politici sono ben lontani dall'essere pervasivi come mostra &lt;a href="http://www.harrisinteractive.com/harris_poll/index.asp?PID=879%E2%80%9D"&gt; l'ultima&lt;/a&gt; di molte ricerche condotte sul tema. Però, come ben sintetizza &lt;a href="http://www.spindoc.it/2008/03/14/i-blog-politici-sono-influenti-anzi-no/"&gt;Emiliano Germani&lt;/a&gt; su Spindoc: &lt;blockquote&gt;“&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Anche se molti internauti americani non li leggono o non li reputano affidabili, i blog politci esercitano una forte influenza mediata sull’opinione pubblica attraverso due canali: condizionano le &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;strategie delle campagne elettorali&lt;/span&gt; e incidono sulla &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;copertura da parte della stampa&lt;/span&gt; dei candidati e dei temi in discussione&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;E i candidati?&lt;br /&gt;Lo scorso maggio &lt;a href="http://techpresident.com"&gt;Andrew Rasiej e Micah Sifry&lt;/a&gt; hanno lanciato una sfida dal palco del &lt;a href="http://www.personaldemocracy.com/"&gt;Personal Democracy Forum&lt;/a&gt;  chiedendo "&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.techpresident.com/petition"&gt;Who will be America's First TechPresident?&lt;/a&gt;". Hanno poi fatto un'approfondita analisi con tanto di voti per tutti i candidati &lt;a href="http://www.techpresident.com/node/15014"&gt;democratici&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.techpresident.com/node/15015"&gt;repubblicani&lt;/a&gt; relativamente alle loro proposte politiche sulla tecnologia, con voti da A- a F.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, i candidati negli USA stanno facendo grandi cose in Rete per la loro campagna elettorale ma con gradi diversi di consapevolezza. Parte della differenza sta nei candidati, ma anche nella cultura organizzativa della campagna elettorale, che si evolve, capisce, adatta e utilizza il valore di ogni nuovo strumento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tag: &lt;a href="http://technorati.com/tag/10domande" rel="tag"&gt;&lt;img style="border: 0pt none ; vertical-align: middle; margin-left: 0.4em;" src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png?tag=10domande" alt=" " /&gt;10domande&lt;/a&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/252577904/10-domande2-la-blogosfera-politica-e-la.html" title="10 domande/2. La blogosfera politica e la consapevolezza dei candidati: sfatiamo i miti, ma anche no" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=587273861244078416&amp;isPopup=true" title="0 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/587273861244078416/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/587273861244078416" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/587273861244078416" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/10-domande2-la-blogosfera-politica-e-la.html</feedburner:origLink></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-16565575.post-4910198624676229964</id><published>2008-03-16T19:20:00.002+01:00</published><updated>2008-04-05T08:41:41.373+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="comunicazione politica" /><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="work(kinda)" /><title type="text">10 domande/1. La massa critica che si farà</title><content type="html">[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Disclaimer grosso come una casa: lavoro al progetto &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.10domande.ilsole24ore.com/"&gt;10domande&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, ho seguito &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.10questions.com/"&gt;10questions&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; che ne ha creato il format e ne ho anche scritto in passato. Per dire che sento anche un legame “affettivo” con questa iniziativa. Insomma, ci credo.&lt;/span&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;10domande&lt;/span&gt; &lt;a href="http://it.blogbabel.com/search/entries/10domande/"&gt;hanno parlato&lt;/a&gt; diverse persone ormai: complimenti, critiche, riferimenti in contesti più ampi (segnalo il recente &lt;a href="http://apogeonline.com/webzine/2008/03/12/19/200803121901"&gt;articolo di Sergio&lt;/a&gt;, tra gli altri).&lt;br /&gt;Del resto, &lt;a href="http://blog.nicolamattina.it/"&gt;Nicola&lt;/a&gt; sta aggiornando il suo blog con tutte le evoluzioni del progetto, incluse alcune le conversazioni che l'iniziativa ha generato.&lt;br /&gt;Io faccio alcune osservazioni a margine, non necessariamente collegate tra loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Le domande “autoreferenziali”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una cosa emersa spesso in post e commenti è che il fatto che il primo “bacino di utenza” di questa iniziativa fosse la Rete – segnatamente, la blogosfera – ha causato una prima concentrazione delle domande su temi che alla Rete sono legati.&lt;br /&gt;Condivido la risposta che Nicola ha dato &lt;a href="http://blog.nicolamattina.it/?p=609"&gt;nel suo ultimo post&lt;/a&gt;: “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ci sono sicuramente temi più urgenti o di maggiore attualità, ma sono proprio quelli affrontati nelle innumerevoli tribune televisive. Il senso di un progetto come 10domande potrebbe essere anche quello di far emergere questioni su cui normalmente si sorvola&lt;/span&gt;”.&lt;br /&gt;Senza contare che basta dare un'occhiata al sito per vedere che alcuni quesiti sono tutt'altro che scontati e “astratti”. Vedere per credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;2. Metterci la faccia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se ne parlava anche &lt;a href="http://www.elastic.it/"&gt;in ufficio&lt;/a&gt;: siamo rimasti sorpresi del fatto che nessuno abbia scelto modalità "alternative" alla domanda registrata davanti alla webcam. L'unica eccezione è quella di David Orban, che ha registrato due domande, &lt;a href="http://www.10domande.ilsole24ore.com/node/55"&gt;una delle quali&lt;/a&gt; all'interno di Second Life.&lt;br /&gt;Un mio collega suggeriva che chi non voleva "metterci la faccia" avrebbe potuto riprendere altro , magari qualcosa che esemplificasse il problema (la spazzatura, per fare un esempio banale) e registrare la domanda parlando in sottofondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;3. Le (presunte?) barriere tecnologiche&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si è parlato anche del fatto che una videodomanda ponga una barriera “tecnologica” a chi vuole partecipare. Certo, è un problema, non lo metto in dubbio, e può “spaventare” alcuni.&lt;br /&gt;Ma secondo me crea anche un gradino superiore di motivazione. Mi spiego: non vorrei che l'iniziativa prevedesse di scrivere una domanda nello spazio di un sms, come alcuni avrebbero preferito; penso che una modalità di quel genere avrebbe molto incrementato il numero di domande, a scapito della qualità (per esempio con un grosso rischio di duplicazione, tanto per dirne una).&lt;br /&gt;È vero, è un discorso che ha un senso molto relativo se si considerano le percentuali ancora basse di utilizzo della Rete e sopratutto le modalità (e la mancanza di &lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Information_literacy"&gt;information literacy&lt;/a&gt; potrei aggiungere). Però quello che sempre più spesso ci raccontiamo è che le barriere tecnologiche di questo genere sono le meno difficili da superare, e io di questo sono sicura. La massa critica nasce anche per emulazione, perchè guardiamo gli altri fare cose nuove, sconosciute, e scopriamo che sono utili, ci semplificano la vita, ci fanno divertire, ci fanno conoscere cose nuove.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mese scorso a &lt;a href="http://www.stateofthenet.it/"&gt;State of the Net&lt;/a&gt; ho avuto l'occasione di parlare a lungo con gli altri ospiti stranieri e di confrontarmi su vari temi. Josh Levy scrive (in  &lt;a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/21355/hopelessly_optimistic_in_italy"&gt;questo bel post&lt;/a&gt;) molte considerazioni interessanti che meritano una lettura integrale, ma una cosa in particolare mi ha colpito nelle sue conclusioni:&lt;blockquote&gt; “&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In Italy we seem stuck in the passive past. Indeed, Sifry says that on the web, Italy is in the place the U.S. was five years ago; the UK is two years behind. These words could have been perceived as offensive by the Italians here, but instead I noticed a sense of resignation.[...] &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;we Americans are hopelessly optimistic, while the Italians constantly counter our hopeful outlook with cries of, "Yes, but..&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;" &lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Siamo cinque anni indietro rispetto agli USA, come diverse persone hanno sostenuto? Non saprei quantificare, ma deve essere uno stimolo, non il contrario. E certi atteggiamenti sono dovuti anche all'atteggiamento "tipicamente italiano" osservato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono convinta che la nostra massa critica si farà con processi non del tutto prevedibili, che avranno somiglianze, ma anche (soprattutto?) differenze e peculiarità rispetto ad altre nazioni. Insomma, non ha senso misurare aspettandosi le stesse tappe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tag: &lt;a href="http://technorati.com/tag/10domande" rel="tag"&gt;&lt;img style="border: 0pt none ; vertical-align: middle; margin-left: 0.4em;" src="http://static.technorati.com/static/img/pub/icon-utag-16x13.png?tag=10domande" alt=" " /&gt;10domande&lt;/a&gt;</content><link rel="alternate" type="text/html" href="http://feeds.feedburner.com/~r/vassarstories/~3/252569325/10-domande1-la-massa-critica-che-si-far.html" title="10 domande/1. La massa critica che si farà" /><link rel="replies" type="text/html" href="http://www.blogger.com/comment.g?blogID=16565575&amp;postID=4910198624676229964&amp;isPopup=true" title="1 Commenti" /><link rel="replies" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/4910198624676229964/comments/default" title="Commenti sul post" /><link rel="self" type="application/atom+xml" href="http://svaroschi.blogspot.com/feeds/posts/default/4910198624676229964" /><link rel="edit" type="application/atom+xml" href="http://www.blogger.com/feeds/16565575/posts/default/4910198624676229964" /><author><name>svaroschi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07468878097565329306</uri><email>noreply@blogger.com</email></author><feedburner:origLink>http://svaroschi.blogspot.com/2008/03/10-domande1-la-massa-critica-che-si-far.html</feedburner:origLink></entry><feedburner:awareness>http://api.feedburner.com/awareness/1.0/GetFeedData?uri=vassarstories</feedburner:awareness></feed>
