Virtual Car

VIRTUALCAR.IT - AUTOMOBILI E FANTASIA dal 2004
L'archivio di Virtual Car in un unico pdf! (scarica - 692MB)
Facebook - Twitter - You Tube
Le auto di carta - Disegna la tua Virtual Car - Spot 2004

TUTTIAUTOPEZZI.IT

2018

Audi Smart Energy Network: primi passi verso l’integrazione tra automobile e rete elettrica

Audi elettricheSi va verso l’arrivo generalizzato del motore elettrico nelle automobili, che non significa soltanto un tipo di alimentazione diverso da quello tradizionale, ma anche cominciare a pensare ad un sistema di rete. Audi Smart Energy Network è un esempio di questo genere di progetti, che si stanno avviando in via sperimentale: l’automobile interagisce con la casa, per cui le batterie domestiche sono utilizzabili come accumulatori per la carica delle auto, e l’intero sistema interagisce con la rete globale.
Il progetto di ricerca coinvolge attualmente alcune famiglie nella città di Ingolstadt, in Germania, e nel Caton Zurigo in Svizzera; viene realizzato da Audi in collaborazione con diverse aziende elettriche, mentre il software di controllo è sviluppato dalla svizzera Ampard. Immaginiamo quindi un’abitazione, auto elettrica compresa,  che è in grado di fornire energia autonomamente grazie a pannelli solari, ma che può anche stabilizzare questa energia permettendo piccole quantità di stoccaggio, e di interfacciarsi con la rete. In Germania e in Svizzera, dove l’uso dei pannelli solari è ormai la norma, si sta quindi rivoluzionando un sistema di gestione della rete, nella quale anche le “celllule” abitative possono far parte della struttura, e possono comprendere le stazioni di ricarica anche delle automobili del prossimo futuro. In Italia, Audi ha da poco avviato un accordo con Enel, insieme ad altre case automobilistiche: ne vedremo prossimamente gli sviluppi.

Sergio Chierici, 19 gennaio 2018 [top][up]

NAIAS 2018, tra passato e futuro

Bullit
        2018Il NAIAS di Detroit 2018 (14-29 gennaio) è quest’anno un evento davvero particolare. C’è un’industria automobilistica a metà strada tra il passato e il futuro, che esplora di tutto, dal retro design alla guida avveniristica, verso una realtà che è ricca di incognite, e ancora da costruire.

Intanto, ci sono le rassicuranti berline cari agli Americani, lunghissime due volumi fastback tra le quali l’auto dell’anno è la nuova Honda Accord (non più presente da noi), e la più desiderata è la Toyota Camry, con un’ampia rosa di concorrenti. E con una novità importante: la settima generazione della Volkswagen Jetta, berlina più compatta ma dal grande successo oltre oceano, e prima vera world car della casa, ora in vendita anche in CIna e Sud Africa. Questa Jetta non è per l’Europa, anche se il design è quello delle ultime Volkswagen, così come la piattaforma in comune con Golf e Audi A3.

Senza arrivare ai Truck, fenomeno decisamente statunitense, anche negli USA si guarda da sempre ai veicoli alti. Qui la scelta è curiosa, perché ci sono due vetture internazionali che sono rimaste uguali a loro stesse, privilegiando l’aspetto off road, e rinnovate soltanto per adeguarsi ai tempi. Da una parte c’è la nuova Classe G di Mercedes, congelata in 44 tonnellate di resina nella versione originaria, quasi a ricordare Jurassik Park, e rinnovata esternamente solo in pochi dettagli a cominciare dal frontale, nonostante il passare dei decenni. Dall’altra c’è l’attesa Jeep Wrangler, che cambia veramente pochissimo, mantenendo sempre il classico telaio a longheroni, e migliorando soprattutto in peso e agilità: un approccio conservativo ben diversa rispetto, ad esempio, alla Cherokee restyling, sempre più simile ad un comodo SUV adatto anche per l’asfalto.

E a proposito di SUV, popolarissimi negli USA più che in ogni altra parte del mondo, vale la pena osservare qualcosa di provenienza giapponese, come la Nissan Xmotion: un punto di vista grafico tipico del sol levante, per affrontare il mercato del 2020, con un’impianto generale alto e muscoloso, e con comandi vocali e di movimento di mani e occhi.

E’ sempre il Giappone, nei suoi marchi di lusso condivisi con le fabbriche USA, a mostrare alcune novità stilistiche e tecniche per il prossimo futuro. Il brand premium di Nissan, Infiniti, propone la Q Inspiration concept, una luminosa berlina aerodinamica dotata di motore VC-Turbo in grado di variare il rapporto di compressione a seconda degli usi, e con guida assistita ProPILOT nelle situazioni di maggiore stress: sarà così la berlina dei prossimi anni. Lexus, marchio lussuoso di Toyota, propone invece l’ultima evoluzione estrema del suo stile sfaccettato con la crossover Lexus LF-1 Lmitless concept: 5 metri di lunghezza, passo vicino a 3 metri, e un enorme calandra a clessidra dal forte effetto metallico. L’interno è molto lussuoso, e tutti i motori sono possibili, dall’ibrido al fuel cell a idrogeno; in più, uno “Chaffeur mode” può garantire la guida totalmente autonoma.

Tra i SUV di piena attualità, fatte salve le proposte estreme come la Lamborghini Urus, c’è anche qualcosa di più agile: la nuova BMW X2, sorella della X1, ha sempre trazione anteriore (o integrale) ma è più votata alla sportività, a cominciare dai volumi più rastremati, con 7 cm in meno in altezza e motori che partono dal 1.5 3 cilindri della MINI.

Infine, due situazioni diverse, con uno sguardo al passato. La prima è il nuovo corso di design Mercedes, sempre di Gorden Wagener ma ora orientato alla formula “sensuale purezza”, a cominciare dalla rinnovata CLS di terza generazione. Torneremo a parlare di questo cambio di rotta, perché è molto importante per l’identità del marchio, e per certi versi quasi uno sguardo alla storia: se non proprio all’”era Sacco” almeno ad ritorno ad una certa identità di stile Merdedes.

L’altra, invece, è puro piacere di guida e suggestione del passato: ispirata al celebre inseguimento del film Bullit del 1968 con Steve McQueen, alla guida di una Mustang, c’è ora la serie speciale Bullit dell’ultima Mustang, che per colori (a cominciare dal verde della carrozzzeria) e finiture ricorda la vettura storica. Ma anche di più: c’è il V8 5 litri da 475 CV, e addirittura il nuovo impianto di scarico. Per suonare come la progenitrice.

Le immagini nella galleria di Facebook

Sergio Chierici, 18 gennaio 2018 [top][up]

Auto d'epoca alla XX Arezzo Classic Motors 2018

Arezzo 2018E' giunta alla ventesima edizione la Arezzo Classic Motors, manifestazione dedicata all'auto d'epoca che si è svolta presso Arezzo Fiere e Congressi nei giorni 13 e 14 Gennaio 2018. Un'edizione da record, che dimostra l'interesse sempre vivo nei confronti dell'automobile d'epoca, con oltre 14.500 visitatori, più del 10% rispetto allo scorso anno.

Questo genere di "fiere" può essere classificato nel novero delle mercato: quindi, da un lato, ci sono le famiglie o in generale gli appassionati, che guardano con interesse l'automobile e i vari veicoli d'epoca, dai trattori ai pullman; dall'altra, ci sono i possessori di automobili storiche, che cercano ricambi e altri oggetti più o meno rari.

Ampia quindi l'area espositiva, quest'anno con 20.000 metri quadrati distribuiti tra 7 padiglioni, e oltre 300 espositori, tra i quali anche creatori di modellini e diorami. E in più le iniziative, come le premiazioni dei campionati sportivi italiani del Vespa Club Italia. Tra le vetture esposte, i veicoli storici della Polizia di Stato, come la Fiat 1100 EL del 1951, l'Alfa Romeo 1900 Super TI Speciale del 1958, la Fiat 600 Multipla del 1959, l'Alfa Romeo 2600 Sprint del 1964, accanto a una recentissima Lamborghini Huracàn. Le vetture esposte nello stand del Club Saracino celebrano invece il passaggio della 1000 Miglia
in Toscana il prossimo maggio: la OM 665 S del 1929, la Fiat 1100 S Berlinetta del 1947 e la Porsche 550 Spider del 1956; la prima scuderia automobilistica di Arezzo, il Chimera Classic Motor Sport, è stata ricordata con le vetture Sport Prototipi degli anni '80, mentre il Registro Fiat Italiano ha esposto alcuni modelli Abarth storici, come la Fiat 124 Abarth Sport Rallye. La prossima edizione si svolgerà nel gennaio del 2019.

Le immagini nella galleria di Facebook

Redazione, 14 gennaio 2018 [top][up]

CES 2018: alla fiera dell'elettronica di consumo la protagonista è l'auto del futuro

plancia BytonCi stiamo muovendo verso una nuova mobilità, che in realtà è una naturale evoluzione di idee viste in precedenza, ma che si stanno sempre più concretizzando. La prima delle novità è la sempre più necessaria integrazione tra la parte fisica e meccanica dell’automobile e quella elettronica: ecco perché il CES di Las Vegas 2018, l’International Consumer Electronics Show o fiera dell’elettronica di consumo che si svolge dal 9 al 12 gennaio, è diventata quasi un salone dell’automobile, con la presenza di case ufficiali, di prime mondiali, di novità tecnologiche e di alleanze strategiche. Vediamone alcuni esempi.
In passato, raramente si sarebbe pensato alla prima mondiale di un intero brand e di un SUV elettrico cinese -ma di scuola europea- in una manifestazione come il CES: quest’anno c’è la neonata Byton, marchio della startup cinese Future Mobility Corporation guidata da Carsten Breitfeld, già in BMW; la proposta è una concept car dalle forme di SUV aerodinamico medio, che sarà prodotto e venduto in Cina nel 2019 per arrivare poi negli USA e in Europa, e dare inizio a una famiglia di vetture. Tra le sue particolarità, il motore elettrico con 402 km di autonomia (241 con una ricarica rapida di 20 minuti), la guida autonoma di livello 3 che prevede il pilota solo in caso di problemi, ma pronta per il livello 4, più adatta a gestire automaticamente anche la guida nel traffico. All’interno, le novità sono nel maxi schermo curvo da 49”, dalle potenzialità praticamente infinite, e dal monitor tipo tablet sopra il volante. Un veicolo forse pensato inizialmente più per le flotte che per la mobilità individuale, ma con soluzioni che sembrano essere condivise anche da altre case. 
Così come è difficile pensare ad aziende come le coreane Hyundai e Kia pronte a presentare in anteprima assoluta due modelli futuribili. Kia propone l’elettrificazione della propria crossover Niro: la Niro EV dispone di un propulsore elettrico ad alta efficienza, con 150 KW e autonomia di 383 km. Ci sono poi idee sia per la sicurezza, con particolari sistemi di illuminazione esterna e il sistema APWS in grado di emettere allarmi specifici in caso di presenza di un pedone o di un veicolo, sia sistemi di bordo che vanno dal riconoscimento facciale al sistema audio dual-zone con altoparlanti differenziati su ogni poggiatesta, fino alla connessione 5G. 
Hyundai
propone invece l’inedito SUV FCEV, ultima versione di un SUV con batterie fuel cell a idrogeno, e guida autonoma di livello 4; l’autonomia è di circa 600 km, più di 170 km rispetto alla precedente Tucson Fuel Cell. 
Hyundai propone anche un Intelligent Personal Cockpit, mettendo in luce alcune delle caratteristiche degli abitacolo del futuro: fra queste, l’intelligenza artificiale, la tecnologia IOT per estendere i comandi di rete anche al di fuori dell’auto (per esempio, nella propria abitazione), oppure il riconoscimento vocale avanzato, o l’assistente proattivo, fino al monitoraggio dello stato di salute del passeggero. Da segnalare come i gruppi automobilistici abbiano scelto il CES per annunciare le partnership con altre aziende in settori particolari dell’elettronica automobilistica: sia per il gruppo Hyundai che per il gruppo Volkswagen, ad esempio, ma anche per altre case, c’è l’accordo con Aurora, azienda leader nello sviluppo della guida autonoma. Per le future I.D. di Volkswagen c’è anche l’accordo con NVIDIA, brand finora noto più che altro per le schede video da computer, ma che ha un ruolo sempre più attivo nel controlli per la guida autonoma.
Altre novità vengono anche dalle aziende di componentistica. Sicuramente Bosch, che sta sperimentando in Europa e negli USA un progetto di intelligenza artificiale non solo per il parcheggio automatico, ma anche per segnalare spazi disponibili ad altre vetture, grazie ad un collegamento di rete. Oppure Hitachi e Clarion, che con il “Park by memory” che aggiunge ai sistemi di parcheggio autonomo, sempre più perfezionato grazie a sensori e telecamere, anche un segnale GPS per memorizzare i luoghi nei quali si parcheggia più frequentemente: il veicolo si muove quindi in autonomia in uno spazio più ampio rispetto al classico “parcheggio libero” singolo. 
C’è poi Harman, l’azienda americana da poco di proprietà di Samsung, che propone la strumentazione Digital Cockpit per qualsiasi categoria di automobili, occupando la plancia per intero: come abbiamo visto anche per Byton, ma anche sul più recente design Mercedes, il maxi-schermo configurabile come un computer sarà quasi certamente la scelta delle case nel prossimo futuro.
La casa di semiconduttori Qualcomm prevede invece un accordo con Jaguar Land Rover, per dotare i modelli dei nuovi processori Snapdragon 820 Automotive Platform: il risultato è l’integrazione con un Sistema Satellitare Globale di Navigazione (GNSS) per azioni differenziate a seconda dell’ambiente circostante.
Anche ZF, azienda nota soprattutto per le trasmissioni ma anche per sistemi autotelaio e di sicurezza, propone un’auto dei sogni, “Dream Car”. Che non è in realtà un nuovo modello, ma una vettura corrente -come un'Opel Astra- dotata di una serie di tecnologie di intelligenza artificiale, grazie alla scatola di comando ZF ProAI, sviluppata con NVIDIA è pronta per la produzione.
E poi c’è Garmin, nota per i sistemi di navigazione, e che presenta un nuovo sistema di infotainment con schermo verticale e strumentazione interamente digitale; dalle presentazioni, è il sistema di cui dovrebbero disporre le future Volvo S60 e V60, in programma tra fine anno e inizio 2019.
Tornando invece alle vetture del tutto nuove, va segnalata la Fisker Evolution, nuova proposta di Henry Fisker dopo la sfortunata Karma. Si tratta di una quattro porte totalmente elettrica, dalla linea sportiva e dalle prestazioni sulla carta interessanti: la velocità supera i 250 km/h, e l’autonomia dichiarata è di oltre 640 km, con possibilità di ricarica rapida in 9 minuti per circa 200 km, grazie a una batteria allo stato solido al grafene, migliori rispetto a quelle agli ioni di litio. In commercio negli USA nel 2019 a circa 100.000 euro, ha anche guida autonoma di livello 5 grazie a un sensore laser Lidar, ma anche la prospettiva di una nuova batteria, già brevettata, per un’autonomia di 800 km.
E le giapponesi? Come sempre ci sono futuristiche novità anche dall’oriente, come dimostrano due novità firmate Toyota. La più singolare è la Toyota e-Palette Concept, un tanto semplice quanto futuristico prototipo per trasporto di cose e persone, elettrico e autonomo di livello 5, integrato nel progetto Alliance insieme ad Amazon, DiDi, Mazda, Pizza Hut e Uber. Ha tre lunghezze differenti, da 4 a 7 metri, e dentro è talmente semplice da essere totalmente riconfigurabile anche nella stessa giornata, per assolvere a diverse funzioni, esteticamente e per la logica di utilizzo. L’idea è di averlo pronto per il 25 agosto 2020, data di inizio dei Giochi paralimpici estivi di Tokyo.
Ha invece un aspetto più rassicurante l’ammiraglia Lexus LS vecchia generazione, in versione “Platform 2.0”, versione di prova per i test di guida autonoma che verrà realizzata negli USA in pochi esemplari ma per percorrere molti km: è dotata di quattro Lidar (radar di scansione), sensori e telecamere, e guida totalmente automatica, anche se per i test sono previsti addirittura due volanti nella plancia, per verificare nella pratica i passaggi tra guida autonoma e guida tradizionale. Non si può chiudere questa breve rassegna se non con la Vanderhall Edison2. Ci sono SUV, berline-coupé, vetture tradizionali con motore elettrico e guida più o meno automatizzata e connessa. E poi c’è un’azienda che produce tricicli copn motore tradizionale, e che in questo caso propone la sua prima elettrica: di colore nero come la prima Ford T (in omaggio al veicolo elettrico di Edison e Ford di un secolo fa), ha autonomia di 300 km, accelera da 0 a 100 km/h in 4 secondi e ha due motori elettrici con coppia subito disponibile sulle ruote anteriori. Forse l’unico tra i veicoli proposti che unisca modernità tecnologica ad un tradizionale piacere di guida.

Le immagini nella galleria di Facebook

Sergio Chierici, 10 gennaio 2018 [top][up]

Disegni dei lettori: BMW Elettrica, di Francesco Croci

BMW Croci
Più volte il nostro lettore Francesco Croci ci ha presentato dei disegni di tipo artistico, o con alcuni spunti per un'ipotetica vettura "reale". In questo caso il modello tridimensionale, totalmente fantasioso, raccoglie idee per una BMW elettrica del futuro.

Redazione, 8 gennaio 2018 [top][up]

Calendario 2018 Motoring Art, di Oscar Morosini

Calendario Oscar
        Morosini
Per il 2018, Oscar Morosini propone per Virtual Car il consueto calendario artistico: la dedica per quest'anno è alla Vespa GL, icona del motorismo italiano.

Scarica il calendario

Sergio Chierici, 5 gennaio 2018 [top][up]


Befana al Gaslini in 500, con il Fiat 500 Club Italia

Befana al GasliniAnche per il 2018, il Fiat 500 Club Italia continua la tradizionale visita della "Befana in 500" al Gaslini, l'Ospedale pediatrico di Genova, per portare doni ai piccoli ricoverati. Proseguendo una tradizione iniziata nel 1998, un convoglio di cinquecentisti del Fiat 500 Club Italia provenienti da tutta la Liguria e dal basso Piemonte si ritroverà all'Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova, accompagnati da rappresentanti della ProLoco, del Comune e della Croce Bianca di Garlenda.
Un impegno che si rinnova da 19 anni, con alcune novità, come i rapporti di reciproca stima e amicizia con "La Band degli Orsi", l'associazione Onlus che si occupa dell'ospitalità dei bambini e delle loro famiglie. Il fondatore della "Band", il dott. Pierluigi Bruschettini, accoglierà i cinquecentisti con il consueto entusiasmo e li accompagneà nei reparti per la consegna dei doni; la Band acquisterà nuove auto, che si affiancheranno alla già presente e conosciuta "Settebellezze", la 500 giardiniera in uso già da qualche anno, e metterà a disposizione delle famiglie anche alcuni appartamenti.
Le 500 si incontreranno alle 8.45 dal Piazzale Kennedy di Genova, per poi partire per la struttura ospedaliera: chi volesse partecipare o avere maggiori notizie può contattare Alessandro Scarpa (331 6263880), presidente onorario del Fiat 500 Club Italia.

Sergio Chierici, 3 gennaio 2018 [top][up]


line

VirtualCar.it: testata periodica telematica non soggetta a registrazione al tribunale
giusta articolo 3 bis legge 16/7/2012 n. 103
Direttore: Sergio Chierici
Copyright © 2004-2018 ArtisImago - Tutti i diritti riservati.
Content manager: ArtisImago P.I. 01036100111 - Informativa sulla privacy