<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808</id><updated>2024-10-02T15:14:56.835+02:00</updated><category term="Politica"/><category term="Sanità pubblica"/><category term="Diritti"/><category term="Donne"/><category term="Salute"/><category term="Laicità"/><category term="Bioetica"/><category term="Libri"/><category term="Lavoro"/><category term="Salute mentale"/><category term="Welby"/><category term="Contraccezione"/><category term="Società"/><category term="Cronaca"/><category term="Pacs"/><category term="Diete"/><category term="Anoressia"/><category term="Famiglia"/><title type='text'>Il Blog di Vitadidonna.it</title><subtitle type='html'>Salute, politica e diritti.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default?start-index=26&amp;max-results=25'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>121</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-3737396018610375649</id><published>2009-02-07T10:33:00.000+01:00</published><updated>2009-02-07T10:34:27.852+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Laicità"/><title type='text'>La lezione di Beppino Englaro e l’orrore del nostro presente.</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Di fronte a quanto sta accadendo in queste ore, e di cui &lt;a title=&quot;Englaro Berlusconi&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/laici/eluana-englaro-un-decreto-legge-eversivo.html&quot;&gt;riferiamo in altro articolo&lt;/a&gt;, si resta storditi, come se improvvisamente fossimo catapultati in un’altra vita, in un altro mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tentazione di tacere è forte. Per rispetto di un dramma umano, certo, ma anche perché le parole vengono a mancare. E molto apprezzamento va riconosciuto a quei media che già da qualche giorno hanno deciso di sottrarsi alla cronaca minuta di quelle che sembravano le ultime ore di Eluana.   &lt;br /&gt;Tuttavia, la realtà ha superato la fantasia e il quadro si è ulteriormente complicato con un’iniziativa del governo che molti non esitano a definire un tentativo di “golpe” e che sicuramente apre un conflitto istituzionale del tutto inedito nella storia del paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, come tacere, se non sentendosi conniventi?&lt;br /&gt;Come, soprattutto, pensando alla battaglia di Beppino Englaro? Che ci parla, a tutti e ad ognuno di noi.&lt;br /&gt;E ci dice che è solo praticando il terreno della legalità e della presa di parola pubblica che si riesce a stanare la cattiva politica e a smascherarne il volto (vorremmo dire il ghigno) autoritario, indifferente ai principi dell’ordinamento e del bene pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre, in un momento grave del paese, raccogliere questa lezione, seguirne l’esempio.&lt;br /&gt;Uscire dalle case e dai propri particolari, fare di ogni ingiustizia privata un fatto pubblico, parlare e manifestare.&lt;br /&gt;Questo paese non è il suo governo.&lt;br /&gt;Ne sono esempio i tanti appelli, le stesse divergenze nel mondo politico, il popolo di internet che grida contro questo sopruso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è esemplare espressione la Magistratura, di ogni ordine e grado, che pur soggetta a pesanti pressioni ha riaffermato i principi di diritto, quella stessa Magistratura contro cui è diretta l’iniziativa governativa al solo fine, non solo di compiacere le autorità vaticane, ma anche di dimostrare che le sentenze non valgono nulla, possono essere messe nel nulla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne è esemplare espressione la comunità scientifica che non da oggi si è pronunciata in materia di alimentazione e idratazione artificiale, e la comunità medica che oggi dichiara che &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/politica/non-denuncio-i-clandestini.html&quot; title=&quot;denuncia clandestini&quot;&gt;disubbidirà all’obbligo di denunciare i clandestini&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo accade dopo anni di colpevole latitanza sul piano legislativo da parte di tutte le forze parlamentari e tutti i governi, e ricade vergognosamente sulla vita di un uomo e di una famiglia troppo perbene per questa classe politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ ora di dire basta. Mai la politica è stata così distante dal paese. Rendiamolo evidente. Con Beppino Englaro, per Eluana. Fin da domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Nicoletta Morandi&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; class=&quot;pagenavbar&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/laici/caso-englaro-da-strasburgo-una-lezione-di-laicita.html&quot;&gt;Caso Englaro: da Strasburgo una lezione di laicità &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot; class=&quot;pagenavbar&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/laici/eluana-englaro-un-decreto-legge-eversivo.html&quot;&gt;Eluana Englaro: un decreto legge “eversivo”. &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/laici/eluana-englaro-libera-appello-a-silvio-berlusconi.html&quot;&gt;Eluana Englaro, libera! Appello a Silvio Berluscon&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/3737396018610375649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/3737396018610375649?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/3737396018610375649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/3737396018610375649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2009/02/la-lezione-di-beppino-englaro-e-lorrore.html' title='La lezione di Beppino Englaro e l’orrore del nostro presente.'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-8161181543029264520</id><published>2008-12-06T16:56:00.000+01:00</published><updated>2008-12-06T16:57:30.844+01:00</updated><title type='text'>Tagli alla scuola, si ai vescovi e no agli studenti</title><content type='html'>&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;       &lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quella della scuola è una galassia piuttosto articolata, ma non impossibile da comprendere. Esiste la scuola dello Stato e quella che non lo è. Quest&#39;ultima, la scuola non statale, si divide in due grandi gruppi: quella pubblica e quella privata. Queste, e siamo alla fine della spiegazione, possono essere paritarie e non paritarie. Le prime prendono parte alla spartizione del circa mezzo miliardo di euro che lo Stato conferisce in base ad una legge del 2000, le seconde vanno avanti con i loro soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E sufficiente che una scuola non statale sia gestita da un ente locale o pubblico, come i comuni, le province o le regioni, per entrare nella categoria degli istituti pubblici. Infine, per vedere riconosciuto lo &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;status di scuola paritaria&lt;/span&gt;, il gestore, che può essere anche un privato, avanza richiesta all&#39;ufficio scolastico regionale. A questo punto può partecipare alla spartizione dei fondi che la legge mette a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia l&#39;88% delle scuole private sono paritarie, cioè equiparate alle scuole statali. Più della metà di queste sono gestite da &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;enti religiosi&lt;/span&gt;, ovviamente cattolici. La montagna di denaro pubblico che ogni anno entra nelle casse della scuola paritaria cattolica ammonta a circa 280 milioni di euro, oltre 540 miliardi di vecchie lire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i tagli al mondo dell&#39;istruzione, il governo Berlusconi, aveva inserito in bilancio un taglio alle scuole paritarie di 134 milioni, su un totale di 480 milioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi che hanno preceduto l&#39;approvazione del decreto Gelmini sono noti: migliaia di studenti e insegnanti in piazza; dichiarazioni contrarie di rettori e presidi di facoltà; pestaggi fascisti e minacce televisive del Premier. Insomma il mondo dell&#39;istruzione, unito e compatto, a difesa della scuola pubblica, quella dello Stato laico. Risultato zero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni a venire, ricorderemo sempre il silenzio opaco e disprezzante della Gelmini, come l&#39;ha definito la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Finocchiaro&lt;/span&gt;, nei confronti delle ragioni degli altri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Chiesa, invece, efficace come sempre nell&#39;assicurare il proprio tornaconto, ha inizialmente taciuto. D&#39;altra parte, in quel frastuono di protesta studentesca, ben difficilmente avrebbe avuto l&#39;attenzione necessaria per far ascoltare le proprie ragioni. Ma una volta sopita la rivolta laica, non ha esitato a portare a fondo il suo attacco alla finanziaria che taglia i fondi anche alle scuole cattoliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri la Cei, con le parole di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Bruno Stenco&lt;/span&gt;, monsignore e direttore dell&#39;ufficio nazionale per l&#39;educazione della Conferenza Episcopale Italiana, annuncia: &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese&lt;/span&gt;&quot;. Il taglio dei 120 milioni di euro per le scuole paritarie previsto da Tremonti, alla Chiesa non va proprio giù. &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;noi non ci aspettavamo nessun taglio, ma al contrario degli incrementi, mettere le scuole paritarie nel capitolo degli sprechi da tagliare è inconcepibile&lt;/span&gt;&quot;, argomenta Stenco lasciando intendere che, in molti istituti, suore e preti avrebbero raccolto firme contro il governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;attacco è frontale e ben coordinato. Anche il Papa scende in campo auspicando &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;l&#39;adozione di misure a favore dei genitori che li aiutino nel loro diritto inalienabile di educare i figli secondo le proprie convinzioni etiche e religiose&lt;/span&gt;&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trascorrono solo una manciata di ore ed ecco che il Governo annuncia la sua ritirata: &quot;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;C&#39;è un emendamento del relatore al disegno di legge di bilancio che stanzia 120 milioni per il 2009, mentre il taglio originario era di circa 134 milioni&lt;/span&gt;&quot; dichiara &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Giuseppe Vegas&lt;/span&gt;, sottosegretario all&#39;Economia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una totale disfatta, consumata nello spazio temporale di una mattinata. Alla Chiesa è bastato poco, pochissimo, per ricondurre il Governo Berlusconi sulla retta via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quasi un&#39;alzata di sopracciglio a manifestazione di una contrarietà, di un fastidio. Poche parole, al tempo e nel modo giusto, ed ecco che il &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Premier&lt;/span&gt;, quello che minacciava in televisione l&#39;uso della polizia contro gli studenti, batte in ritirata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli studenti, quelli della scuola pubblica, laica, dello Stato, quelli scesi in piazza, malmenati ed ignorati, si tengono i tagli, ma avranno la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Gelmini su You Tube&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Berlusconi, quello che non sapeva della cena che ha escluso la &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;CGIL&lt;/span&gt;, che non era a conoscenza dell&#39;aumento dell&#39;Iva a &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Sky&lt;/span&gt;, sua concorrente nel mercato dei media, questa, invece, la saprà o no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAURO DAVID&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Vita di Donna Community&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/8161181543029264520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/8161181543029264520?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8161181543029264520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8161181543029264520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/12/tagli-alla-scuola-si-ai-vescovi-e-no.html' title='Tagli alla scuola, si ai vescovi e no agli studenti'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-1493443621738491369</id><published>2008-10-23T18:55:00.002+02:00</published><updated>2008-10-23T18:58:18.967+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Ragazzi contro... benvenuti!</title><content type='html'>&lt;h5&gt;&lt;i&gt;A migliaia manifestano la loro esistenza nel modo più democratico possibile: la piazza.&lt;/i&gt;&lt;/h5&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; di &lt;b&gt;MAURO DAVID&lt;/b&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://www.vitadidonna.org/images/stories/ragazzi_contro.jpg&quot; alt=&quot;Scuola, Gelmini&quot; title=&quot;Scuola, Gelmini&quot; style=&quot;margin: 5px; float: left; width: 200px; height: 153px;&quot; height=&quot;153&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;Li credevamo addormentati o, peggio ancora, annichiliti su un’esistenza vuota, priva d’ideali, svuotati di quella voglia di essere, di fare e di cambiare che da sempre contraddistingue il lato evoluto della specie umana. D’altra parte come darci torto? Vederli lì sul divano a divorare ore di Grande Fratello o, peggio ancora di Amici, ha frustrato ogni speranza. Constatare nei nostri figli lo stato di totale isolamento intellettuale e il disinteresse verso i fatti della vita ci ha resi isterici. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;   &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Si perché noi, 50 e 60enni, il mondo lo abbiamo cambiato davvero, e a dispetto di chi denigra e gode allo stesso tempo dei frutti di quella stagione di profonde mutazioni, lo abbiamo cambiato in meglio. Nelle fabbriche, nelle scuole, nella sanità. Eravamo giovani, presuntuosi , supponenti, fieri contestatori di ogni ordine costituito sulle diseguaglianze. Giovani contro, a volte antipatici, ma contro le Mutue di serie A e di serie B, contro le scuole riservate ai ricchi, contro lo sfruttamento degli operai, insomma... contro. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Si, certo, da qualche anno abbiamo iniziato ad innervosirci; la percezione che i nostri coetanei avessero dimenticato “com’era prima”, ci rattristava. Soprattutto quando tra gli smemorati riconoscevi quelli che avevano vissuto quella lunga e appassionata stagione. Le 150 ore per i lavoratori studenti, le opportunità offerte ai figli dei nostri emigranti affinché anche loro potessero partecipare al torneo dell’esistenza come giocatori effettivi, e non come raccattapalle; chi conservava la memoria di tutto questo? &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Oggi i nostri ragazzi sono lì, in prima fila. A migliaia manifestano la loro esistenza nel modo più democratico possibile: la&lt;img src=&quot;http://www.vitadidonna.org/images/stories/manifestazione_scuola.jpg&quot; alt=&quot;manifestazione_scuola.jpg&quot; title=&quot;manifestazione_scuola.jpg&quot; style=&quot;margin: 5px; float: right; width: 199px; height: 124px;&quot; height=&quot;124&quot; width=&quot;199&quot; /&gt; piazza. Scrivono al Presidente della Repubblica affinché difenda il principio stesso della scuola pubblica, fanno lezione nelle strade. Non indossano la kefiah, non ci sono bandiere rosse o foto del Che, simboli di un’illusione ormai archiviata. Ma non importa, anche se griffati sono lì, esistono. E non sono i soliti centri sociali, come la destra primitiva di questo paese sostiene. La maggioranza dei ragazzi per la prima volta assapora l’entusiasmo per la costruzione del proprio futuro, la condivisione di valori, l’uscita dalla solitudine. Che sollievo! Loro difendono e miglioreranno quello che noi abbiamo messo insieme. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; E’ notizia di oggi, l’Italia è al top della classifica dei paesi con maggiore disuguaglianza (OCSE). Il 10% degli italiani ha in tasca il 42% della ricchezza nazionale; al 90% della popolazione non resta che spartire quello che resta (Banca d’Italia). La divisione tra poveri e ricchi è sempre più marcata, il ceto medio sta scomparendo perché risucchiato dagli inferi del disagio economico. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Senza uguaglianza, in una società complessa non c’è futuro, ma conflitto. Non c’è evoluzione e civiltà in una comunità se i membri che la compongono, tutti, nessuno escluso, non migliorano la propria condizione intellettuale. Solo la scuola pubblica può assicurare un simile risultato. E’ scritto su tutti i libri di storia, quelli letti dai nostri ragazzi. Alla signora Gelmini, forse non più fresca di studi, gioverebbe un ripassino. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; L’istruzione è l’ingrediente base del benessere sociale, alla scuola non si devono sottrarre risorse, semmai vanno aggiunte, sempre e comunque. Benessere diffuso e opportunità equamente distribuite, questo è lo scopo dello Stato. Integrare, istruire, sostenere chi non ce la fa’; questo è invece il compito della scuola pubblica, che non è certo quello di selezionare con i sette in condotta. Abbiamo un bisogno disperato di tutto questo, i nostri ragazzi l’hanno capito, ma chi ha in mano le redini del loro futuro sembra perseguire altri obiettivi. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Forse i nostri padri, usciti dall’esperienza del fascismo, della guerra e della Resistenza, seppur da noi stessi contestati, ci guardavano con un senso di ammirazione e compiacimento per quel nostro agire in difesa dei valori universali introdotti dalla Rivoluzione Francese. Ci piace pensarlo. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Oggi come allora, guardiamo i nostri figli difendere ciò che abbiamo di più caro: il sistema di diritti che abbiamo costruito. Spesso critichiamo e mal sopportiamo le loro scelte, ma ora li amiamo e li apprezziamo per questo impegno. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Lasciate che ci culliamo in questa fantasia, in questa similitudine di eventi e di emozioni. &lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/1493443621738491369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/1493443621738491369?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1493443621738491369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1493443621738491369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/10/ragazzi-contro-benvenuti.html' title='Ragazzi contro... benvenuti!'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-2583870089100704809</id><published>2008-10-13T18:58:00.003+02:00</published><updated>2008-10-13T19:05:32.164+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Alitalia, le domande di un pilota</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Ieri sera è andata in onda su Rai 3 la puntata di Report dedicata alla vicenda Alitalia.  Il merito più evidente della Gabanelli è stato quello di far emergere quanto l’accordo raggiunto sia gracile, condizionato da scelte che ancora debbono essere prese, in particolare in sede europea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Riceviamo e pubblichiamo il contributo di uno dei “protagonisti involontari”&lt;/span&gt;.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci si è mai chiesti che cosa c&#39;entra Airone con la Privatizzazione dell&#39;Alitalia il cui azionista di maggioranza è ancora il Tesoro?    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché i cittadini (azionisti di maggioranza perché il Ministero del Tesoro mi pare essere ancora dei cittadini) devono accollarsi anche i debiti di Airone azienda a capitale totalmente privato oltre che quelli di Alitalia?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Perché mai nessuno durante i giorni &quot;caldi&quot; della vicenda ha mai fatto menzione delle condizioni finanziarie di Airone che entrava nel &quot;calderone&quot; CAI?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Perché la maggior parte degli aeroplani fermati appartiene alla flotta Alitalia e non ad Airone?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pensate forse che una compagnia ridimensionata nei voli di lungo raggio tale da diventare un vettore nazionale ed europeo possa facilmente competere con i vettori low cost?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Avete mai controllato in quali stati sono registrate le sedi delle aziende di molti degli imprenditori che devono difendere l&#39;italianità dell&#39;Alitalia?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Qualcuno si è mai occupato dei crediti che Banca intesa (Advisor scelto dal Governo per la privatizzazione di Alitalia) ha nei confronti del gruppo Airone?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non vi sembra un po&#39; pretestuosa la campagna mediatica orientata quasi esclusivamente sulla categoria dei piloti e dei suoi privilegi (gradirei sapere quali) e della loro bassa produttività?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quanti sanno che il mio contratto pone come limite massimo di impiego 17 ore continuative che in casi eccezionali possono arrivare a 19?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Con tali limiti come si può parlare ancora di aumento di produttività?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quale categoria di lavoratori può fare tale turno?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il mio contratto prevede 35 riposi a trimestre che fanno circa 11 giorni e mezzo al mese. Certo non sono gli otto o 10 al mese (week end) dei normali lavoratori, ma quando sono fuori per lavoro non ci sono 24 ore su 24. Se sono dall&#39;altra parte del mondo e mia moglie o mio figlio si sente male pensate che io possa alzarmi uscire dall&#39;ufficio e correre a casa?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quanti sanno che ogni sei mesi, fino ad un giorno prima della pensione, devo fare un controllo per testare il mio livello di preparazione pratica e teorica al simulatore di volo?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quanti sanno che se non lo passo non posso volare e che se non lo passo per due volte consecutive giustamente vengo licenziato?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quante categorie di lavoratori al mondo si sottopongono (per legge) a questi controlli?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quanti sanno che il numero di equipaggi per aeroplano che chiedeva Air France, i cui piloti si è sempre sbandierato ai quattro venti fanno più ore di volo di quelli Alitalia, era maggiore di quelli chiesti da CAI?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Air France veniva forse a fare beneficenza facendoci volare meno dei suoi piloti?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Come è possibile che Air France, pagando i suoi piloti circa il 30% in più di Alitalia, lo scorso anno è stata la compagnia aerea che ha fatto più utili al mondo?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Qualcuno, in questi giorni, ha mai parlato di quali voci del bilancio Alitalia sono le principali responsabili dei forti passivi e quindi di conseguenza quale la criticità nella quale intervenire in un eventuale piano di rilancio?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pensate forse che i piloti, selezionati professionalmente e psicologicamente, per farsi carico della responsabilità della vita di centinaia di persone, fossero proprio così stolti capricciosi e viziati da voler affondare un patrimonio dell&#39;Italia e degli italiani e soprattutto rischiare di perdere il proprio lavoro perché non volevano rinunciare a questi &quot;famosi&quot; privilegi di cui tanto si parla?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pensate che con moglie (senza reddito) un figlio, uno in arrivo ed un mutuo da pagare per altri 16 anni mi possa permettere di dire no a tutta questa operazione della CAI solamente per un semplice capriccio?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Alla luce di queste domande, e ce ne sarebbero altre decine, lo slogan usato dai dipendenti e tanto strumentalizzato come segno di irresponsabilità &quot;meglio falliti che in mano a &#39;sti banditi&quot;, è proprio così sbagliato o potrebbe avere un fondamento?   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Forse se si prova a dare risposta a queste domande magari si esce fuori da questo tunnel cognitivo nel quale l&#39;opinione pubblica e i media si sono infilati.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Roberto Giovannetti (Pilota Alitalia)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/2583870089100704809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/2583870089100704809?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/2583870089100704809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/2583870089100704809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/10/alitalia-le-domande-di-un-pilota.html' title='Alitalia, le domande di un pilota'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-4690538045946905112</id><published>2008-10-12T20:31:00.000+02:00</published><updated>2008-10-12T20:32:30.339+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Crisi dei mercati, una storia di formiche e cicale</title><content type='html'>&lt;h5&gt;&lt;i&gt;In passato il risparmio finanziava attività concrete, aziende, produzione e posti di lavoro, oggi s’investe sul nulla, sull’andamento di un tasso d’interesse o sui debiti della gente &lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h5&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; di &lt;b&gt;MAURO DAVID&lt;/b&gt;  &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;img src=&quot;http://www.vitadidonna.org/images/stories/suv.jpg&quot; alt=&quot;SUV&quot; title=&quot;SUV&quot; style=&quot;margin: 5px; float: left; width: 133px; height: 200px;&quot; height=&quot;200&quot; width=&quot;133&quot; /&gt; Prima c’era la Banca, il santuario deputato alla raccolta dei risparmi. Gli italiani, tradizionalmente risparmiosi, vi si recavano a depositare il prodotto delle piccole economie mensili, spesso intimoriti dal silenzioso lusso delle grandi sedi.   &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Mi riferisco al decennio a cavallo tra il ’75 e l’85, periodo in cui il sistema bancario svolgeva ancora prevalentemente la sana funzione di intermediazione, convogliando il risparmio raccolto verso le attività produttive di questo paese.  &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Pochi gli strumenti messi a disposizione del risparmiatore: libretto di risparmio, titoli di stato, obbligazioni dei grandi enti; al massimo qualche “pronti contro termine” per i clienti più facoltosi. &lt;/p&gt;   &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; Insomma, un paradiso di certezze e di stabilità: il risparmio delle famiglie contribuiva alla crescita del sistema industriale finanziando le iniziative imprenditoriali, mentre la Banca d’Italia sorvegliava rigidamente sugli equilibri impedendo ogni forma di espansione territoriale. Vacche grasse per i banchieri, che prosperavano, al riparo da ogni concorrenza, nelle cristallizzate rendite di posizione e tempi d’oro per i bancari. Quest’ultimi, avvantaggiati&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;dalla &lt;i&gt;“scala mobile anomala” &lt;/i&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;che gonfiava la busta paga, rappresentavano la categoria più invidiata; nessun budget da raggiungere, poco stress e poche le competenze professionali richieste, per lo più contabili-esecutive.  &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;b&gt;Prima c’era la Banca, poi giunse in Italia la concorrenza&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; Nel 1975 la Banca d’Italia varò la sua politica di liberalizzazione. Con il &lt;b&gt;&lt;i&gt;terzo Piano Sportelli&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; la rete distributiva del sistema bancario italiano si ampliò di oltre il 45% (tra il 1990 e il 1995). Non passò molto tempo che anche le banche straniere fecero il loro ingresso in Italia. &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; Rapidamente la competizione divenne rovente. Nelle strutture centrali nacquero uffici specializzati nello studio e nella vendita di nuovi prodotti.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;Lentamente il marketing, termine ricorrente nell’industria, iniziò ad insinuarsi anche in banca.  &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; Era sul finire degli anni ’80 e ricordo ancora il mio amico &lt;b&gt;Maurizio Buonomo&lt;/b&gt;, responsabile marketing dell’Associazione Bancaria Italiana, prodigarsi per fornire alle associate gli strumenti necessari ad affrontare il nuovo corso; seminari, convegni, pubblicazioni.  &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; Chi, come il sottoscritto, si occupava di comunicazione aziendale fu costretto a correre ai ripari progettando inediti interventi di formazione del personale (altra attività sconosciuta in banca): orientamento al cliente, psicologia di vendita, prodotti e servizi…. tutto all’ombra del grande guru americano &lt;b&gt;Philip Kotler, &lt;/b&gt;&lt;span&gt;pioniere del marketing sociale. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Un periodo denso di cambiamenti in cui anche il lessico utilizzato subì le sue trasformazioni: l’utente bancario divenne &lt;i&gt;“cliente”&lt;/i&gt;, mentre l’impiegato si trasformò in una &lt;i&gt;“risorsa umana”.&lt;/i&gt; Il lavoro svolto in termini di comunicazione, affinché la &lt;i&gt;risorsa umana&lt;/i&gt; abbandonasse la tradizionale cultura della “quadratura di cassa”, per assurgere al ruolo più nobile di &lt;i&gt;facilitatore della soddisfazione dei bisogni del cliente&lt;/i&gt;, è testimoniato dai programmi di formazione che giacciono nei polverosi archivi delle banche. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;La fidelizzazione del cliente era lo scopo autentico e sincero, ma il raggiungimento di questo traguardo era subordinato alla capacità dell’operatore bancario di individuare e dare soddisfazione ai bisogni concreti del suo interlocutore; la manipolazione dell’informazione, finalizzata alla vendita, era bandita dai nostri interventi. E non solo per un atteggiamento etico, ma anche perché fermamente convinti che un cliente “fregato” non sarebbe stato un cliente fedele. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Oggi la storia è diversa. Il panorama dei prodotti è vasto e a volte sconosciuto all’operatore bancario che ne possiede solo una conoscenza superficiale. E’ così che il risparmiatore si trova ad investire, direttamente o indirettamente&lt;i&gt;, in futures, in financial futures, in currency futures, derivati,&lt;/i&gt; ecc. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Cosa sono? Il cliente sa in cosa mette i suoi soldi? Si, certo… ci sono i prospetti informativi che vanno consegnati prima della firma del contratto, ma quanti hanno le competenze per comprendere le informazioni fornite? &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Ma la storia è diversa anche per l’atteggiamento delle banche. Azionisti ossessionati dal guadagno, personale non&lt;/span&gt;&lt;span&gt; sufficientemente formato, al limite del collasso psico-fisico per gli ambiziosi obiettivi di vendita che vengono assegnati. Risorse umane confuse tra pressioni, minacce e premi d’incentivazione. Ho assistito a corsi di formazione di Team Building in cui venivano proposte esperienze di fachirismo, stendersi sui vetri o camminare sul fuoco; ho visto gli occhi spiritati di chi accettava di cimentarsi in quelle attività estreme. Rari casi di formazione delle risorse umane? Probabilmente si, ma esiste anche questo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Questa mattina ho ascoltato alla radio l’intervento di una dipendente di banca che manifestava la sua preoccupazione per l’incontro imminente con alcuni clienti: &lt;i&gt;“hanno perso tutto, adesso cosa gli dico?”&lt;/i&gt;. Come farà a spiegare che li ha indotti ad investire su di una famiglia americana, economicamente malandata e priva di assistenza sanitaria? &lt;span&gt; &lt;/span&gt;Una scommessa. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Negli anni la formica diventa cicala. Si, perché se in passato il risparmio finanziava attività concrete, aziende, produzione e posti di lavoro, oggi s’investe sul nulla, sull’andamento di un tasso d’interesse o sui debiti della gente; il private banking è ormai un’attività da “sala bingo” in cui l’avidità detta le sue leggi. Regole peraltro condivise da tutti i giocatori: dal venditore che, pur di raggiungere il budget, camminerebbe sulle braci; dall’investitore che disprezza la sicurezza dei BOT per abbracciare l’effimera promessa di un guadagno maggiore. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Chi è più mariuolo? Chi cerca un Rolex autentico ad un prezzo da bancarella o chi rifila la patacca?&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;h5&gt;Prima c&#39;era la banca, poi la concorrenza ed infine la TV berlusconiana&lt;br /&gt;&lt;/h5&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Il Papa ha detto: “I soldi scompaiono, solo la parola di Dio è solida”. Se sostituiamo la parola “Dio” con “etica dell’esistenza” e “senso della realtà”, per una volta, sono d’accordo con lui.&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;La formica diventa cicala quando è sistematicamente influenzata dai media che propongono modelli esistenziali riprovevoli, sia sul piano etico che su quello “pratico”. Troppa passerella di gente insignificante, priva dello spessore e delle autentiche competenze legate al fare, al costruire. Troppi guadagni facili esibiti. &lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Riferendoci all’industria dell’intrattenimento, &lt;a href=&quot;http://blog.lucien.it/msg/index.php?2006/09/17/115-isola-dei-famosi-4-costi-ipotizzati&quot;&gt;quanto costa alla Rai la realizzazione di una serie dell’Isola dei Famosi?&lt;/a&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src=&quot;http://www.vitadidonna.org/images/stories/isola_famosi.jpg&quot; alt=&quot;Isola dei famosi&quot; title=&quot;Isola dei famosi&quot; style=&quot;margin: 5px; float: right; width: 200px; height: 150px;&quot; height=&quot;150&quot; width=&quot;200&quot; /&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt; &lt;/span&gt;Qualche milione di euro per esibire al grande pubblico il lati nevrotici di ex famosi in bancarotta o in cerca di una nuova visibilità; il vuoto, il nulla. Tra un’isterica crisi di pianto e una discussione mediocre, irrompe la pubblicità che invita all’acquisto del SUV potente e aggressivo: compra oggi e paghi domani in comode rate. Si torna sull’Isola, corpi seminudi tenuti insieme da costose protesi al silicone, altre manifestazioni di primitività, altro spot pubblicitario in cui il faccione sorridente di Berlusconi promette ricchezza e libertà.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Pessimo intervento educativo, è così che la formica diventa cicala. La famiglia con un reddito da 2/3 mila euro al mese, una volta risparmiatrice e con i “piedi per terra”, ora va in giro con il SUV e disprezza i BOT (non sono a la page); si crede benestante. La cicala moderna ha appoggiato il taglio dell’ICI anche per i ricchi, ma non è ricca. E’ favorevole alla scuola privata pensando di rincorrere l’eccellenza, ma ignora che probabilmente finirà tra le mani incompetenti di qualche “suorina”. Senza il gettito ICI, Alemanno ha sospeso i finanziamenti ad alcune scuole professionali, parliamo di parrucchieri. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Ora la cicala non sa come pagare le rate, è spaventata dalla crisi finanziaria, non ha nemmeno la possibilità d’imparare il mestiere di parrucchiere, e presto sarà confusa perché non saprà nemmeno in quale classe sociale riconoscersi. &lt;span&gt; &lt;/span&gt;Ma niente paura, ci penseranno la Social Card di Tremonti, la sanità e la scuola per i poveri ad indicare il posto assegnato.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; &lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt; &lt;span&gt;Le borse crollano, Berlusconi compra una nuova villa sul lago, l’impiegata di banca non sa cosa dire ai suoi clienti. Forse e solo l’inizio,&lt;span&gt;  &lt;/span&gt;per giunta…&lt;/span&gt; &lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/4690538045946905112/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/4690538045946905112?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/4690538045946905112'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/4690538045946905112'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/10/crisi-dei-mercati-una-storia-di.html' title='Crisi dei mercati, una storia di formiche e cicale'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-1845644011823150188</id><published>2008-09-25T14:06:00.000+02:00</published><updated>2008-09-25T14:07:47.173+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Fondi alla Regione Lazio, gli operatori sanitari in piazza</title><content type='html'>&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Giovedì 25 settembre alle 18,30 operatori sanitari, infermieri, medici, ostetriche e assistenti sociali, si recheranno davanti a Palazzo Chigi per sollecitare lo sblocco dei fondi della sanità che il Governo deve alla Regione Lazio.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Tali fondi sono costituiti dall&#39;IRPEF già versata dai cittadini della Regione, e dal fondo per il ripianamento del deficit preesistente, già deliberato.La Regione ha fondi solo fino al 30 settembre dopo di che non saranno garantiti l&#39;acquisto dei materiali e gli stipendi dei lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Questo mentre è stata autorizzata la riscossione coattiva dei debiti da parte del Comune nei confronti della Regione.Gli operatori protestano perché, a loro parere, il Governo sta strangolando la regione di centro sinistra per motivi politici, usando la sanità. &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/1845644011823150188/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/1845644011823150188?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1845644011823150188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1845644011823150188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/09/fondi-alla-regione-lazio-gli-operatori.html' title='Fondi alla Regione Lazio, gli operatori sanitari in piazza'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-6642383735063254999</id><published>2008-06-29T01:42:00.001+02:00</published><updated>2008-06-29T01:44:15.987+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia</title><content type='html'>&lt;h5&gt;Roma, 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!&lt;/h5&gt;  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Care concittadine e cari concittadini, il &lt;b&gt;governo Berlusconi&lt;/b&gt; sta facendo approvare una raffica di &lt;b&gt;leggi-canaglia&lt;/b&gt; con cui &lt;b&gt;distruggere&lt;/b&gt; il giornalismo, il &lt;b&gt;diritto di cronaca&lt;/b&gt; e l’architrave della convivenza civile, la &lt;b&gt;legge uguale per tutti&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;   &lt;/div&gt;   &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di &lt;b&gt;scendere in piazza subito&lt;/b&gt;, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile. &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, &lt;b&gt;ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18&lt;/b&gt;, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista. &lt;/div&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;b&gt;Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici&lt;/b&gt;. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;I mass-media di questa manifestazione siete solo voi&lt;/b&gt;. &lt;/div&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;On Furio Colombo&lt;/i&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;i&gt;Sen. Francesco Pardi&lt;/i&gt; &lt;/div&gt; &lt;div&gt; &lt;i&gt;Paolo Flores D’Arcais&lt;/i&gt; &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/6642383735063254999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/6642383735063254999?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6642383735063254999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6642383735063254999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/06/colombo-pardi-flores-darcais-tutti-in.html' title='Colombo, Pardi, Flores d’Arcais: tutti in piazza contro le leggi-canaglia'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-505829261908477973</id><published>2008-06-18T16:28:00.003+02:00</published><updated>2011-09-20T20:55:26.842+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Contraccezione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Laicità"/><title type='text'>Sos pillola del giorno dopo, primo giorno di attività</title><content type='html'>&lt;h5&gt;Primo week end di reperibilità per la &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000008.html&quot;&gt;pillola del giorno dopo&lt;/a&gt;, partenza sabato.&lt;/h5&gt;di &lt;b&gt;LISA CANITANO&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;  &lt;br /&gt;
&lt;div&gt;Veramente cominciano a chiamare fin da venerdì mattina, stupendosi dello stupore dell&#39;ostetrica che risponde: &quot;Chiami dopo le tre...&quot;&lt;br /&gt;
&quot;Ma come non siete ancora attivi?&quot;&lt;br /&gt;
&quot;No, no, da domani.., ma se ha bisogno chiami più tardi&quot;&lt;br /&gt;
&quot;Ma dall&#39;annuncio sembrava da subito..&quot;  Un po&#39; seccati..  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;Non ci riesce di spiegare che è anche un&#39;azione dimostrativa, che vogliamo smuovere le acque, avere segnalazioni,  denunce.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Anche durante il week end le coppie che verranno (tutte coppie, solo delle adolescenti, sabato, in gruppo e un&#39;infermiera di un ospedale cattolico, domenica, da sola) saranno interessate solo a ricevere il servizio e scappare.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
E sì che da incuriosirsi ce ne sarebbe parecchio. Sabato vengono a studio, ancora regge, ma domenica li ricevo a casa, in camicia da notte e zoccoli...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Non si fanno capaci, si scusano per il disturbo, si guardano intorno, pensavano che fosse un ambulatorio.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono giovani, non hanno visto il &#39;68, il &#39;77, gli anni &#39;80... per loro una femminista è una madre che non cucina...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Solo una coppia sulla trentina, che ha aspettato un&#39;ora al San Giovanni per sentirsi rispondere di no, ha voglia di denunciare, prende il numero dell&#39;associazione Luca Coscioni, anche se poi non telefonerà.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gli ultimi di sabato chiamano all&#39;una, da Cinecittà, ma poi non arrivano e i primi di domenica, alle cinque e mezza, chiamano perchè non trovano il numero di Milano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Chiamano dalla Sicilia, se conosciamo gli ospedali che la prescrivono, e da Verona, dopo aver ricevuto un rifiuto dalla guardia medica.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spieghiamo che comunque il medico li deve vedere, che non può invocare l&#39;obiezione di coscienza.&lt;br /&gt;
La sera con una coppia ci diamo appuntamento davanti al cinema, e all&#39;una, quasi in chiusura, uno squillo mi induce a richiamare. Mi risponde una ragazza, voleva solo capire se eravamo veri. Mi viene da ridere, &quot;si, si, siamo veri, ma stiamo per chiudere per stanotte, a domani&quot;.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Domani è il turno della pediatra. E&#39; lunedì....&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Siamo contenti di come è andata, ci rimarrebbe la voglia di chiedere se hanno capito, se sanno perchè siamo lì, cosa gli resta di questo gesto di solidarietà-&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Restiamo col dubbio di fare un volantino da accompagnare alla ricetta.. non chiediamo nulla, ma forse una riflessione sì. &lt;/div&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/politica/pillola-del-giorno-dopo-la-prescrive-vita-di-donna.html&quot; target=&quot;_self&quot;&gt;Sos pillola del giorno dopo, il servizio e i numeri telefonici&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Vita di Donna Community&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/b&gt;  &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/505829261908477973/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/505829261908477973?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/505829261908477973'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/505829261908477973'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/06/sos-pillola-del-giorno-dopo-primo.html' title='Sos pillola del giorno dopo, primo giorno di attività'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-1656182231503638544</id><published>2008-06-12T23:08:00.002+02:00</published><updated>2008-06-13T23:01:48.724+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Contraccezione"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Pillola del giorno dopo, scavalcata l&#39;ostilità dei medici obiettori</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;i&gt;Roma e Milano, attivato un servizio di medici volontari che prescriveranno la pillola&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;&lt;b&gt;Associazione Vita di Donna&lt;/b&gt; ha raggruppato 30 medici disposti a prescrivere &lt;b&gt;la pillola del giorno dopo dalle 9 alle 19 tutti i giorni, feriali, festivi, e il sabato notte.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pediatri, ematologi, chirurghi, ginecologi, donne e uomini, si sono resi disponibili a effettuare la prescrizione per quelle donne che trovino problemi presso le strutture pubbliche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà sufficiente telefonare all&#39;Associazione Vita di Donna, al numero &lt;b&gt;333/9856046&lt;/b&gt;, per essere indirizzate dal medico disponibile per quel giorno (a Roma).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne che vorranno fare una denuncia saranno assistite dagli avvocati dell&#39;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Associazione Luca Coscioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest&#39;iniziativa si inquadra nella battaglia per l&#39;abolizione della ricetta medica per la pillola del giorno dopo, come in altri paesi europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;iniziativa verrà presentata a Roma domani 13 giugno 2008, in una conferenza stampa che avrà luogo alle ore 12:00 presso la sede del Partito Radicale (in contemporanea se ne svolgerà un&#39;altra a Milano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla conferenza stampa saranno presenti: &lt;strong&gt;Marco Cappato&lt;/strong&gt;, europarlamentare radicale e Segretario dell&#39;Associazione Luca Coscioni, &lt;strong&gt;Mirella Parachini&lt;/strong&gt;, ginecologa, membro di Direzione dell&#39;Associazione Coscioni e vice presidente FIAPAC , &lt;strong&gt;Lisa Canitano&lt;/strong&gt;, ginecologa e Presidente dell&#39;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/&quot;&gt;Associazione Vita di Donna&lt;/a&gt;, &lt;strong&gt;Alessandro Gerardi&lt;/strong&gt;, avvocato, membro della Direzione nazionale di Radicali italiani, che ha sta seguendo le cause di questi giorni, presso il Tribunale di Roma, sul diniego dei medici a prescrivere la &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000008.html&quot;&gt;pillola del giorno dopo&lt;/a&gt;, ed &lt;strong&gt;Alessandro Capriccioli&lt;/strong&gt;, membro di giunta dell&#39;Associazione Coscioni e responsabile del portale &quot;Soccorso Civile&quot;.&lt;br /&gt;    &lt;/div&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;E&#39; previsto anche un breve contributo telefonico della presentatrice &lt;strong&gt;Camila Raznovich&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size:85%;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt; A Cura della Redazione di &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/&quot;&gt;Vitadidonna Community&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/1656182231503638544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/1656182231503638544?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1656182231503638544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1656182231503638544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/06/pillola-del-giorno-dopo-scavalcata.html' title='Pillola del giorno dopo, scavalcata l&#39;ostilità dei medici obiettori'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-1866800155938636983</id><published>2008-05-31T19:35:00.001+02:00</published><updated>2008-12-09T07:20:32.571+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti"/><title type='text'>&quot;Signor presidente, dall&#39;estero non riconosco più la mia Italia&quot;</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdM8sTv-fkBezAxPcFE1lyWTgfmiLQiKM6zgYVvROCdSQZiv9Xp_OryyEnAqOhg7ynVavqDRxJjIeRSsmMQPkyjEdFJX4uPj8krOodM7DYFlmi7UUgwM2i6WG9UOAODIKtf0Om/s1600-h/bandiera.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdM8sTv-fkBezAxPcFE1lyWTgfmiLQiKM6zgYVvROCdSQZiv9Xp_OryyEnAqOhg7ynVavqDRxJjIeRSsmMQPkyjEdFJX4uPj8krOodM7DYFlmi7UUgwM2i6WG9UOAODIKtf0Om/s320/bandiera.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5206597247589967362&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&quot;Da anni vivo in paesi multietnici, ma non ho mai visto tanta intolleranza come quella che nasce e viene alimentata da noi&quot;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;di MARIA VINCI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Da una giovane ricercatrice italiana residente in Gran Bretagna, questa lettera-appello al Presidente della Repubblica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;Carissimo Presidente,  &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; sono un&#39;italiana residente all&#39;estero ormai da diversi anni, ma nonostante questo sono sempre stata attaccata alla mia cara Italia. I suoi colori, la creatività, la vivacità, genuinità e ospitalità della nostra gente sono tutte cose che fino a pochi giorni fa venivano decantate all&#39;estero come marchio dell&#39;essere italiano e che tanto mi rendevano orgogliosa. &lt;/div&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt;   &lt;/div&gt;    &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Come può ben immaginare, continuo a seguire tutti i fatti di attualità, di politica, di cronaca che riguardano il nostro Paese, e mi creda, mi rattrista dover confessare a Lei e prima ancora a me stessa che mi vergogno dell&#39;Italia ritratta in questi giorni su tutte le prime pagine dei giornali nazionali e internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente ma che succede? Dove è finita la succitata &quot;ospitalità&quot; degli italiani? E&#39; davvero possibile che il sentimento più forte che emerge nella popolazione sia ormai la paura dello straniero, del migrante, dell&#39;immigrato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sicurezza è certamente un problema serio, ma non penso che il modo giusto di risolverlo sia quello di alimentare la paura e l&#39;intolleranza nei confronti di persone comunitarie ed extracomunitarie. Piuttosto penso che una più attenta politica di integrazione sociale sia la soluzione al problema dell&#39;Immigrazione che a mio avviso, non coincide (come il governo vuole far credere) con il problema della Sicurezza. &lt;/div&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Siamo in EUROPA e credo sia assurdo leggere ancora sui giornali, titoli come &quot;ragazza italiana violentata da un romeno&quot;. Con questo non voglio sminuire affatto la bruttura del reato, mi auguro soltanto che la giustizia faccia il suo corso indipendentemente da chi lo ha commesso. Quindi mi chiedo quale sia il bisogno di sottolineare la diversa nazionalità?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Sono una ricercatrice e il mio lavoro mi ha dato la possibilità di uscire fuori dai &quot;nostri confini&quot; e mi creda non ho mai trovato tanta intolleranza come quella che sta nascendo e che si sta alimentando negli ultimi tempi in Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Adesso sono in Inghilterra e come lei sa qui di immigrati (comunitari ed extra comunitari) ce ne sono tanti, ma così tanti che non si può più fare una distinzione. Per farle solo un esempio, a Pasqua ero ad Oxford e in Chiesa ho assistito ad uno spettacolo meraviglioso: c&#39;era tutto il mondo rappresentato in quella piccola Chiesa Cattolica. Mi colpì e mi commosse la diversità dei colori della pelle, dei costumi, ma al tempo stesso l&#39;omogeneità e la coralità di tutte quelle persone.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Mi chiedo quando in Italia sarà possibile respirare quella stessa atmosfera di integrazione che si trova ormai nel resto d&#39;Europa?&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Signor Presidente spero tanto che Lei non permetterà al presente governo di inasprire i rapporti tra gli italiani e gli immigrati, spero che Lei alzi la voce davanti a ministri che giustificano e incitano alla pulizia dei campi rom, spero che Lei faccia tutto quello che è in suo potere per rendersi portavoce della necessità di migliorare la politica di integrazione sociale di cui l&#39;Italia ha oggi bisogno per confrontarsi alla pari con il resto del mondo e d&#39;Europa.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Fiduciosa nella sua persona e nell&#39;importante carica istituzionale che lei ricopre, la ringrazio per la sua attenzione e le auguro buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt; Cordiali saluti,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maria Vinci&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;!-- do nothing --&gt; &lt;i&gt;(Pugliese, 34 anni, da 5 o 6 si dedica alla ricerca sul cancro. Ha studiato e lavorato a Milano (Ifom) e a Heidelberg in Germania. Ora si trova in Inghilterra) &lt;/i&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/1866800155938636983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/1866800155938636983?isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1866800155938636983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/1866800155938636983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/05/signor-presidente-dallestero-non.html' title='&quot;Signor presidente, dall&#39;estero non riconosco più la mia Italia&quot;'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjdM8sTv-fkBezAxPcFE1lyWTgfmiLQiKM6zgYVvROCdSQZiv9Xp_OryyEnAqOhg7ynVavqDRxJjIeRSsmMQPkyjEdFJX4uPj8krOodM7DYFlmi7UUgwM2i6WG9UOAODIKtf0Om/s72-c/bandiera.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-6445266966128346961</id><published>2008-05-28T22:41:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T07:20:32.686+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Gli ultimi saranno beati se i primi saranno ascoltati.</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHJnh9gBSNu2fKG8Y-kAaILB7_torxAm0s3LPFWp_GwvvpZD-9KhBK4qk_PYAx4rSxLSbTyHvxja-3Wsj1I8tWOo7ihbbGLL2sX5JuOmsriDDxYaWdB3YKifPOjTNWWcD1idAF/s1600-h/toto.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHJnh9gBSNu2fKG8Y-kAaILB7_torxAm0s3LPFWp_GwvvpZD-9KhBK4qk_PYAx4rSxLSbTyHvxja-3Wsj1I8tWOo7ihbbGLL2sX5JuOmsriDDxYaWdB3YKifPOjTNWWcD1idAF/s320/toto.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5205532623981536754&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Mauro David&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;In Pane e cioccolata, un film di Brusati degli anni ‘70, il personaggio interpretato da Manfredi emigra in Svizzera, si tinge di biondo per nascondere la sua provenienza e per difendere il piccolo benessere raggiunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi l’operaio iscritto alla Fiom vota per la Lega, o per Berlusconi, esattamente per gli stessi motivi; rimossa la propria origine, magari di &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;terrun &lt;/span&gt;emarginato, il bisogno avvertito è quello di consolidare status sociale, sicurezza e vantaggi materiali. Interessi di parte e non comuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come ricorda Luigi Cancrini sull’Unità, all’inizio degli anni ’80 gli abitanti delle borgate romane smisero di votare per il PCI dopo aver ottenuto acqua, luce, gas, fognature e fermate dell’autobus. Petroselli, grande sindaco comunista, s’adoperò in modo concreto per migliorare le condizioni di vita di quel popolo di emarginati, che poi votò a destra perché minacciato dai nuovi arrivi di immigrati (del nostro sud).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi come allora, la destra manifesta grande capacità nell’intercettare l’atteggiamento paranoico di alcune sacche di popolazione. E’ scritto nel DNA delle genti che abitano ogni angolo della terra: esiste una corrispondenza direttamente proporzionale tra paranoia e aggressività. Alzare la percezione d’insicurezza (e in questo la destra è maestra) per condurre l’elettore su posizioni conservatrici e retrive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi rivendica e promette sicurezza, urla a pieni polmoni la sua politica di protezione dei grandi e piccoli interessi. Ecco quindi che l’operaio, l’impiegato, l’artigiano e il piccolo imprenditore gli si affidano convinti di far parte della “specie protetta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune Regioni passano alla destra. Aree del paese per nulla ricche e che sopravvivono grazie al denaro sottratto al nord ed elargito da uno Stato “ladrone e centralista”; per questi elettori non ha alcuna rilevanza il programma federalista della Lega che, tagliando i finanziamenti, peggiorerà la loro sanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;nonsense&lt;/span&gt;, un darsi la zappa sui piedi, ma è così che va in una società complessa, in un paese che trova la sua identità solo durante la finale dei campionati mondiali di calcio. Gli operai votano per il padrone, un padrone insofferente delle conquiste garantiste compiute dalla sinistra; non è un sovvertire l’ordine naturale delle cose, è solo un giro di boa: alcuni ce la faranno a conservare o a migliorare la propria condizione esistenziale, gli esclusi andranno invece ad ingrossare le fila dei nuovi emarginati, in attesa di una sinistra che accolga le loro istanze per un successivo giro di boa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il naufrago del Titanic, che ha guadagnato il suo posto nella scialuppa di salvataggio, prende a remate sulla testa chi è ancora in acqua; questa è la sintesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non è facile parlare agli elettori di questo paese. Non lo è se l’interlocutore di sinistra, irrigidito su vaghi ideali di una diffusa giustizia sociale, perde le capacità di ascoltare di vedere e di prevedere.&lt;br /&gt;In una contesa elettorale, il popolo è arbitro sovrano; guai ad ignorarne umori, aspettative e percezioni. Mantenere il governo di una nazione perseguendo accanitamente il nobile ideale leninista, il bene del popolo, di tutto il popolo, nessuno escluso, è un autentico suicidio politico se la sinistra italiana non riprendere a parlare e ad agire come un &lt;span style=&quot;font-style: italic;&quot;&gt;Soviet Supremo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se aiutiamo le ragazze rom (italiane o straniere che siano) ad uscire dai campi spingendole verso un apprendistato di lavoro come sarte, stiamo usando uno stile “sovietico” di distruzione di una cultura o stiamo offrendo un’opportunità “illuminista” a degli esseri umani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando premiamo sulle donne romene di basso livello socio culturale affinché adottino una contraccezione (loro, spesso abituate ad abortire più volte), stiamo violentando la loro cultura tradizionale o le imbarchiamo sulla nave dell’emancipazione femminile, che noi consideriamo una delle grandi conquiste dell’800 e del ‘900?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sollevare dal carico fiscale un ceto medio composto da quadri direttivi e da piccoli imprenditori, offrire, ad esempio, la possibilità di detrarre la colf (un autentico costo di produzione del reddito familiare), significa fare i soliti interessi dei “benestanti” o difendiamo la loro potenzialità di contribuire economicamente al sistema?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una società occidentale a capitalismo avanzato i diseredati vanno protetti allo stesso modo dei lavoratori precari, dei giovani in cerca di lavoro, dei ceti a basso e medio reddito, che portano il gettito fiscale su cui si regge lo Stato. L’efficienza dei servizi pubblici protegge anche i ricchi, i ceti medi sono ben lieti di mandare i loro figli nelle scuole pubbliche, che da noi, a differenza che all’estero, sono considerate migliori delle private, e di farsi operare negli Ospedali pubblici, da sempre garanzia di maggior competenza e sicurezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non abbiamo bisogno di dare il colore della destra al buon funzionamento dello Stato, che incontra il favore di tutti i ceti sociali. Nella sinistra vi è una grande tradizione di controllo del territorio, di spinta al progresso nei confronti delle arretratezze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno Stato socialdemocratico efficiente spinge, stimola, reprime per convincere, non perde la speranza che tutti i cittadini possano contribuire al buon funzionamento delle strutture. Accetta fino in fondo il presupposto del profitto, senza retropensieri (e su questo bisogna fare una riflessione ben ferma), e non dimentica di dare soddisfazione a chi si impegna, né di proteggere (a volte anche da sé stesso) chi scivola del disagio sociale o personale e delinque.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Discorsi difficili, aspri, rischiosi. Ma mai come ora vale la pena di farli..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perseguire la difesa delle sacche sociali bisognose e difendere gli interessi di quelle più agiate; prendersi cura di quelli che hanno da perdere e di quelli che hanno da guadagnare, per un motivo molto semplice: è l’unica via possibile. Scolarizzare i figli degli ultimi della terra, incalzarli nell’uscire dall’arretratezza, persuaderli all’integrazione ed al rispetto delle nostre conquiste culturali. Di questo abbiamo bisogno e non certo delle ronde padane che soddisfano solo l’appetito forcaiolo sempre più diffuso nel paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si va a destra quando chi paga, non solo i costi di una macchina statale sempre meno efficiente, ma anche la scuola e la sanità per i ceti sociali meno abbienti, vede minacciato il proprio tenore di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si va a destra quando sale la percezione d’insicurezza anche fisica; bastano pochissimi reati compiuti da qualche immigrato, abilmente cavalcati dalla propaganda di destra, ed il gioco e fatto. E non ha importanza alcuna se la maggioranza dei delitti, sia per numero che per efferatezza, vengono invece compiuti da italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segnali vanno dati con azioni concrete che soddisfino le attese dei cittadini, Cacciari sostiene che la sicurezza e la legalità non hanno colore; Cofferati a Bologna, Dominici a Firenze, Zanonato a Padova, sindaci di sinistra che hanno intrapreso provvedimenti “incolore” hanno indignato molte coscienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi la sinistra italiana vive la sua sconfitta e lascia il paese nelle mani di una destra dai connotati sudamericani; e questa è una grave responsabilità, non sarebbe un dramma se l’Italia disponesse di una destra che oggi non c’è (quella di Montanelli).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si apre la riflessione sui motivi della disfatta, alcune teste salteranno, volti nuovi faranno la loro comparsa, ma quello che più preme è che la sinistra impari la lezione che gli ultimi saranno beati se i primi saranno ascoltati.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/6445266966128346961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/6445266966128346961?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6445266966128346961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6445266966128346961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/05/gli-ultimi-saranno-beati-se-i-primi.html' title='Gli ultimi saranno beati se i primi saranno ascoltati.'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiHJnh9gBSNu2fKG8Y-kAaILB7_torxAm0s3LPFWp_GwvvpZD-9KhBK4qk_PYAx4rSxLSbTyHvxja-3Wsj1I8tWOo7ihbbGLL2sX5JuOmsriDDxYaWdB3YKifPOjTNWWcD1idAF/s72-c/toto.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-3485571251144026288</id><published>2008-05-04T19:32:00.001+02:00</published><updated>2008-05-04T19:34:53.356+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Elaborare la sconfitta per ricominciare a vincere</title><content type='html'>di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Luigi Cancrini&lt;/span&gt;                  &lt;p&gt;       &lt;/p&gt;&lt;i&gt; Caro Cancrini, la settimana scorsa Cotroneo ha parlato di terapia di sostegno per le persone di sinistra e suggerito diverse tecniche per la depressione: in primis evitare la tv. Ora la questione mi sembra debba affrontarsi anche con competenza clinica, lo dico senz&#39;ironia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;      &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;i&gt; Come resistere altri cinque anni all&#39;occupazione sistematica d&#39;ogni spazio visivo, all&#39;esibizione insistita di rancore, vendetta, volgarità? Ci vorrà equilibrio psichico fermissimo per non abbandonarsi alla depressione od alla rabbia dell&#39;impotenza. Né basterà l&#39;analisi razionale per accettare il dato di realtà più sconfortante: che cioè almeno la metà dei nostri concittadini ha scelto questa destra con piena consapevolezza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi continuiamo a dire che B. è un venditore di fumo, un bugiardo. Ma quando mai? B. è prevedibile in ogni sua mossa, non ha mai smentito le attese, ha sempre fatto e detto le cose che ci si aspettava da lui! La sue cosiddette bugie null&#39;altro sono che scoperto ed ammiccante artificio retorico! Come dunque convivere con l&#39;altra metà della popolazione, che in B. si riconosce? Come passare i prossimi anni, durante i quali non ci sarà risparmiato nulla e vedremo legittimati e dilagare comportamenti agli antipodi dei nostri orizzonti morali? Insomma, caro Cancrini, suggeriscici le forme per elaborare l&#39;accettazione d&#39;una realtà ingrata. Con stima profondissima.&lt;/i&gt; &lt;/div&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; Lettera Firmata  &lt;/div&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;i&gt; &lt;/i&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; All&#39;interno di una riflessione illuminata e molto attuale, Gramsci scriveva nei suoi Quaderni della differenza sostan­ziale, nella rivoluzione francese, fra giacobini e sanculotti. Animati i primi, che erano a vol­te di origine proletaria ma che venivano spes­so anche dalla borghesia, dalla nobiltà e dal clero, dall&#39;idea di essere (o di dover essere) i protagonisti di un grande processo della sto­ria e coinvolti, i secondi, invece, da un movi­mento che sembrava in grado di corrisponde­re alle loro aspettative immediate: alla possibi­lità, dopo anni di sofferenza, di liberarsi del giogo cui erano stati a lungo ingiustamente sottomessi. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Pronti, i primi, a trasformarsi (i Robespierre ed i Sanjust) in rigidi, (ed eventual­mente spietati) difensori di un&#39;idea che incar­nava i loro ideali. Pronti, i secondi, a modifica­re le loro posizioni di fronte ad una realtà che suggerisce altri modi di difendere gli interessi che erano meglio difesi, in una certa fase, dal­le idee rivoluzionarie. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Proposto in modo chia­ro dall&#39;esempio di Granisci, il discorso relati­vo alla necessità di riflettere sulle motivazioni degli uomini e delle donne che portano avan­ti un discorso, rivoluzionario o di sinistra, spie­ga molte cose. Una sinistra forte ha bisogno di una combinazione ampia di motivazioni di­verse. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Lasciati a sé stessi, privi di un riscontro concreto delle motivazioni terrene dei sancu­lotti, i giacobini si sono irrigiditi nelle mo­struosità del comunismo reale o nelle chiac­chiere dei salotti buoni. Privi di rapporto con le idee alla base della loro emancipazione, i sanculotti si sono trasformati facilmente in persone di destra. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Come accadde all&#39;inizio de­gli anni &#39;80, quando avendo appena ricevuto acqua, gas e luce per l&#39;iniziativa di Luigi Petroselli, un grande sindaco comunista, molti abi­tanti delle borgate romane smisero di votare il Pci (che a lungo li aveva aiutati nelle lotte per la fontanella e per la fognatura, per la fermata dell&#39;autobus e per la scuola dei figli) e aderiro­no (cosa che allora ci stupì) a quei movimenti di destra che più facilmente intercettavano il loro bisogno di sentirsi cittadini a pieno titolo di una Città che li aveva a lungo emarginati: ri­conoscendo il loro bisogno di distinguersi dai nuovi emigranti. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Il fascismo e le formazioni politiche che si rifanno alla destra diventano forti, infatti, quando le persone sentono il bi­sogno di difendere degli interessi, piccoli o grandi, ma personali e consolidati. Il cemento ideologico che ne consente lo sviluppo è so­prattutto quello della paura di perdere i loro beni o i loro piccoli grandi privilegi. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Una pau­ra suscitata dal Comunismo (ancora oggi!) o dagli emigranti: gli italiani di ieri nell&#39;America di Sacco e Vanzetti o nella Svizzera di &quot;Pane e Cioccolata; gli extracomunitari di oggi nel­l&#39;Italia di Bossi, Fini e Berlusconi e nella Fran­cia di Sarkozy: i terroristi islamici nella vulgata occidentale partita da George W. Bush e con­validata oggi da un Papa povero di amore per gli altri e di senso della realtà. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Sono partito da lontano per dirti che dovre­mo riflettere a lungo sulle ragioni di questo trionfo annunciato della destra di Berlusconi. L&#39;idea di Prodi e della sinistra per cui il reddito deve essere ridistribuito non piace a chi ha molto e non piace nemmeno a chi ha poco se teme che la ridistribuzione cominci da lui. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; L&#39;idea per cui gli emigranti che vengono nel nostro paese sono bocche in più da sfamare e problemi seri per la sicurezza ed il benessere degli italiani non è realistica ma colpisce le persone che riflettono di meno. Tempi non ideologici, in cui l&#39;antipolitica ha messo in cri­si l&#39;immagine dello Stato e delle istituzioni so­no tempi in cui la tendenza a richiudersi nel proprio particolare è forte soprattutto se forte è la paura di poter stare peggio e se non si rie­sce più, da sinistra, a portare avanti un discor­so che distingue lo stare bene dal benessere economico. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Impostando l&#39;iniziativa politica sul tentativo di gareggiare con Berlusconi sul terreno delle promesse materiali (i bonus per le famiglie, le assicurazioni per le casalinghe, la pace sociale garantita dalla presenza in lista degli industriali e degli operai) Veltroni ha portato avanti una competizione impossibile da vincere perché chi pensa a sé ed al proprio particolare (compresi gli ex sanculotti) si fida­va e si fida più di Berlusconi (o di Casini) che di lui e perché chi crede nella forza delle idee si sente deluso da questa sua scelta. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Così come deluso si è sentito dai giacobini (di cui anch&#39;io ho fatto parte) che hanno combattuto ugual­mente una battaglia impossibile. Le grandi idee fanno presa nelle masse solo se vengono portate avanti da persone capaci di intercetta­re con intelligenza i bisogni reali dei &quot;sanculot­ti&quot;: una capacità ed una intelligenza che ci so­no mancate. Quello cui ci troviamo di fronte è un trauma di cui dobbiamo capire le ragio­ni. Elaborandolo proprio per evitare la malat­tia depressiva, quella che si determina quan­do il dolore resta chiuso dentro di noi. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Quan­do non trova le parole per essere detto ad altri. Quando non trova lo sbocco del ragionamen­to condiviso necessario per andare avanti in una situazione come questa. L&#39;uomo, diceva Marx, è un animale sociale e il dovere degli uo­mini è, storicamente, quello di realizzare que­sta sua caratteristica. Partendo da un&#39;analisi at­tenta dei problemi. Evitando di irrigidirsi (il ri­schio di sempre dei giacobini) all&#39;interno di posizioni che contribuiscono più alla reazio­ne che al cambiamento ma senza abbandona­re l&#39;idea per cui gli uomini possono stare dav­vero meglio solo se riescono a stare bene tutti. &lt;/p&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;i&gt;Per gentile autorizzazione dell&#39;autore &lt;/i&gt; &lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/3485571251144026288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/3485571251144026288?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/3485571251144026288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/3485571251144026288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/05/elaborare-la-sconfitta-per-ricominciare.html' title='Elaborare la sconfitta per ricominciare a vincere'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-8839779250111039466</id><published>2008-05-02T18:21:00.002+02:00</published><updated>2008-12-09T07:20:32.827+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Lavoro"/><title type='text'>Il mondo deve sapere</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLhAGaI5fLptqqINLT58vl4eSvuHWnSMAc_4ShJfT2pmja48HgXELffg9O4qBFaaQVmV1f3CK2EfMGN3QeM5wzvy71_CJ6-8JlPq8RSq_KpOD7mw6iTdX2fkOa0Mge-98349SY/s1600-h/call_center.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLhAGaI5fLptqqINLT58vl4eSvuHWnSMAc_4ShJfT2pmja48HgXELffg9O4qBFaaQVmV1f3CK2EfMGN3QeM5wzvy71_CJ6-8JlPq8RSq_KpOD7mw6iTdX2fkOa0Mge-98349SY/s320/call_center.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5195817069006727138&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Il mondo deve sapere, romanzo tragicomico di una telefonista precaria&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;&lt;/span&gt;Romanzo tragicomico di una telefonista precaria, è la versione teatrale dell’omonimo romanzo di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Michela Murgia,&lt;/span&gt; con &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Teresa Saponangelo, Fortunato Cerlino e Carmine Borrino&lt;/span&gt;, nell’adattamento della stessa &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Saponangelo, di Gianluca Greco e di David Emmer&lt;/span&gt;, che firma anche la regia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il romanzo - dal quale è tratta anche la sceneggiatura dell&#39;ultimo film di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Paolo Virzì,&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-weight: bold; font-style: italic;&quot;&gt;Tutta la vita davanti&lt;/span&gt; - è il diario di un mese di lavoro svolto dall’autrice presso il call center per conto della multinazionale americana Kirby, a vendere al telefono aspirapolveri a centinaia di anonime casalinghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La messa in scena è una sorta di tragicommedia quotidiana del lavoro precario, che solleva il velo su alcuni lati inquietanti di un &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/lavoro%20index.html&quot;&gt;lavoro&lt;/a&gt; che riguarda soprattutto le donne, attraverso un testo ironico e caustico di un’autrice contemporanea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il diario si apre, a squarci, su tematiche sempre più ampie, che riguardano il mondo del lavoro e la dignità personale. Un’esperienza privata e singola che però consente di allargare lo sguardo su di una realtà che soltanto in Italia impiega oltre 200.000 persone, per lo più donne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donne di ogni età e ambiente, che si danno da fare alla postazione angusta loro assegnata – grande la metà di un banco di scuola – con i loro pc e telefoni, che nell’insieme ricordano le batterie per i polli di allevamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola è lo strumento e la chiave di volta dell’esercito di lavoratrici precarie, ed è la violenza delle loro parole a essere messa in scena. Violenza tra azienda e venditori, violenza tra venditori e possibili acquirenti. Le parole si gonfiano e si sgonfiano a seconda del peso specifico e del contenuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Il libro: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Il Mondo deve sapere – romanzo tragicomico di una telefonista precaria” di Michela Murgia - ISBN edizioni è il diario di un mese in un call center. Per trenta interminabili giorni, l’autrice ha venduto aspirapolvere al telefono a migliaia di casalinghe per la Kirby, una multinazionale americana. Intanto annotava tecniche di persuasione e castighi aziendali, descrivendo un modello lavorativo a metà tra berlusconismo e scientology. Michela Murgia è nata a Cabras, Oristano, nel 1972. Dopo gli studi teologici è stata webmaster, manager, operatrice in un call center. Il mondo deve sapere è il suo primo romanzo.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Roma, Piccolo Eliseo&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;debutto - lunedì 28 aprile, ore 20.45&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;29, 30 aprile e 2, 3 maggio - ore 20.45 &lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;domenica 4 maggio - ore 17.00&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;font-family:garamond, new york, times, serif;&quot;&gt;&lt;span class=&quot;Apple-style-span&quot;&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/8839779250111039466/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/8839779250111039466?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8839779250111039466'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8839779250111039466'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/05/il-mondo-deve-sapere.html' title='Il mondo deve sapere'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiLhAGaI5fLptqqINLT58vl4eSvuHWnSMAc_4ShJfT2pmja48HgXELffg9O4qBFaaQVmV1f3CK2EfMGN3QeM5wzvy71_CJ6-8JlPq8RSq_KpOD7mw6iTdX2fkOa0Mge-98349SY/s72-c/call_center.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-8764632011004372053</id><published>2008-05-01T23:26:00.001+02:00</published><updated>2008-05-01T23:32:57.175+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>Il soccorso degli sconfitti</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Elisabetta Canitano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L&#39;elettore di centro-sinistra in questi giorni è disorientato, depresso. Negli ultimi due anni avrebbe avuto tante cose da dire ai suoi compagni e amici dirigenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapeva delle difficoltà di governare ma avrebbe voluto a volte dire la sua, avvisare dei rischi, dell&#39;impopolarità che avvertiva al bar, sul lavoro, sull&#39;autobus. Ha vissuto come una ferita personale il dramma della monnezza napoletana, tragica condanna dell&#39;amministrazione di centro sinistra campana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccolo lì, ha votato Veltroni, ha votato Rutelli... avrebbe voluto parlare ma intanto ha votato, contro la destra, pensando dopo parliamo, però.. intanto voto, poi parliamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che invece ha vinto la destra, i post fascisti. Il marito di Isabella Rauti, croce celtica al collo, è il primo cittadino di Roma. Quelli che hanno detto, non parliamo affatto dopo, piuttosto non votiamo adesso, sono stati di più. Così sta lì, come un cane bastonato, temendo (ma siccome è affetto da buonismo veltroniano, anche sperando, in fondo), che facciano davvero meglio per questa città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che puliscano le strade, che lavino il parcheggio della Stazione Termini, che mettano in sicurezza le Stazioni, che aggiustino le scuole. Più rigore, più efficienza, più attenzione alle periferie che noi abbiamo trascurato...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E giù sensi di colpa. Non ci siamo radicati nel territorio, abbiamo dimenticato i bisogni elementari delle persone.. Ma per fortuna gli italiani non corrono in aiuto solo dei vincitori, come diceva Flaiano, ma anche dei perdenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo programma pratico di Alemanno, udite udite non è la pulizia, non è la sicurezza (se escludiamo la proposta di armare i vigili, che non è proprio il massimo), non sono gli anziani, i bambini, i deboli, ma è DEMOLIAMO LA COPERTURA DELL&#39;ARA PACIS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spreco di denaro pubblico, nessuna ricaduta sul benessere della popolazione, soddisfazione di un bieco desiderio di rivincita contro la cultura di centro sinistra a cui si sacrifica ogni altra necessità impellente della città. Si e&#39; poi corretto, ha detto che non è una priorità urgente, forse ci farà un referendum democratico sopra, forse la sposta blocco per blocco numerando pietra per pietra come Paperone i colossi del Nilo. Non osiamo sperare tanto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Speravamo, certo, che facesse una mossa falsa. Che coloro che lo hanno votato con voto disgiunto, dandogli una chance, potessero rimanere basiti, delusi, pentiti. Ma così in fretta, così palesemente, così crudamente...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie, Sindaco, davvero... grazie da tutti noi.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/8764632011004372053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/8764632011004372053?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8764632011004372053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8764632011004372053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/05/il-soccorso-degli-sconfitti.html' title='Il soccorso degli sconfitti'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-7795716056268557964</id><published>2008-04-24T19:16:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T07:20:32.984+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Sanità pubblica"/><title type='text'>Le buone pratiche e le buone politiche</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWQ9Xar9MAaNzb9pD6jDyoMaHCwITltgQZ3o4Ob1aML-GLXxhwLRG3rAMUCPmzFHeR7iIogDRRQPKLuhzIY0c_iT3GuPR0jaan6fZpUr3YB9CXI-u07wvfQj_FfLn1qfCxzrqu/s1600-h/salutedonna.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWQ9Xar9MAaNzb9pD6jDyoMaHCwITltgQZ3o4Ob1aML-GLXxhwLRG3rAMUCPmzFHeR7iIogDRRQPKLuhzIY0c_iT3GuPR0jaan6fZpUr3YB9CXI-u07wvfQj_FfLn1qfCxzrqu/s320/salutedonna.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5192864132961839058&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Oggi si posa la prima pietra della &lt;a style=&quot;font-weight: bold;&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.it/news/2008/04/casa-per-il-parto-naturale-nel-giardino.html&quot;&gt;Casa del parto naturale&lt;/a&gt; nel giardino dell&#39;Ospedale G.B. Grassi.&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;E&#39; una fase del lungo percorso che ha visto collaborare la Regione di centro sinistra, i Dirigenti dell&#39;Azienda, il sindacato, gli operatori, le associazioni e le donne del territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si accompagna a una serie di provvedimenti presi in questi tre anni che hanno visto il miglioramento dell&#39;assitenza ostetrico ginecologica, l&#39;aumento dei parti nell&#39;Ospedale G.B. Grassi, la valorizzazione del territorio in generale, e l&#39;ininterrotto sforzo, (pur nella disastrosa situazione finanziaria lasciata dal centro destra) di garantire ai cittadini una sanita&#39; efficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La salute delle donne, salute che riguarda di riflesso quella di tutti i cittadini, e&#39; il vero termometro del livello di civiltà e di democrazia di un paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Non lasciare che Roma cada nelle mani della destra. I diritti delle donne sono nelle mani di tutti,vai a votare con il centro sinistra, per Rutelli Sindaco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Associazione Vita di Donna Onlus&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/7795716056268557964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/7795716056268557964?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/7795716056268557964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/7795716056268557964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/04/le-buone-pratiche-e-le-buone-politiche.html' title='Le buone pratiche e le buone politiche'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiWQ9Xar9MAaNzb9pD6jDyoMaHCwITltgQZ3o4Ob1aML-GLXxhwLRG3rAMUCPmzFHeR7iIogDRRQPKLuhzIY0c_iT3GuPR0jaan6fZpUr3YB9CXI-u07wvfQj_FfLn1qfCxzrqu/s72-c/salutedonna.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-7805227277765584727</id><published>2008-04-10T13:45:00.005+02:00</published><updated>2011-09-20T20:52:53.160+02:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Donne"/><title type='text'>Aborto terapeutico, quando la struttura lo rende drammatico</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisjfutLrMUh-V36XVJfskjfN3XSsjUmjmZQG2k-nIDM0kOSHfQpisGkGHX66-mVGvl2_CZL-tkjKhcE93ZW4lurefVM4v6okr-zJOkHljDlAxGDjd5AirF2f5nFOFMEYcQplZx/s1600-h/san_giovanni.jpg&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; border=&quot;0&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5187583379405700338&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisjfutLrMUh-V36XVJfskjfN3XSsjUmjmZQG2k-nIDM0kOSHfQpisGkGHX66-mVGvl2_CZL-tkjKhcE93ZW4lurefVM4v6okr-zJOkHljDlAxGDjd5AirF2f5nFOFMEYcQplZx/s320/san_giovanni.jpg&quot; style=&quot;cursor: pointer; float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt;&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Aborto terapeutico, denunciato il primario del San Giovanni di Roma                                 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Un aborto terapeutico è un trauma drammatico, ma, incredibilmente, la struttura può&#39; renderlo  ancora più drammatico.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si può&#39; leggere da &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/Storia%20ivg%20Margherita%20Brunetti.doc&quot;&gt;questo link&lt;/a&gt;, la storia di Margherita Brunetti, che ha scelto di denunciare il primario dell&#39;Ospedale San Giovanni di Roma e di condividere la sua storia con le altre donne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Spesso le donne che affrontano le procedure di &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000007.html&quot;&gt;interruzione della gravidanza&lt;/a&gt; ricevono dei soprusi, e il più delle volte non reagiscono, non denunciano.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Il senso di colpa, la sofferenza per quel figlio malato, il senso di fallimento le rendono vittime naturali di operatori che le considerano utenti di serie b e in quanto tali non meritevoli del minimo rispetto.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Pubblichiamo la storia di Margherita perché leggendola, venga a tutte noi la forza di alzare la testa quando non veniamo rispettate. Non si tratta di incitare alla denuncia degli operatori sanitari, che invece spesso lavorano con abnegazione e coraggio al fianco delle donne.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Si tratta di far si&#39; che tutti ricordino, quando parlano o curano o visitano una donna, che non sono soli con lei, ma che altre donne li guardano, li giudicano, e potranno chiamarli a rendere conto del loro modo di fare...&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Sono troppo dura ? &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/Storia%20ivg%20Margherita%20Brunetti.doc&quot;&gt;Leggete la storia&lt;/a&gt; e giudicate voi....&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;
Elisabetta Canitano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
Presidente Vita di Donna Onlus&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/7805227277765584727/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/7805227277765584727?isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/7805227277765584727'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/7805227277765584727'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/04/aborto-terapeutico-quando-la-struttura.html' title='Aborto terapeutico, quando la struttura lo rende drammatico'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEisjfutLrMUh-V36XVJfskjfN3XSsjUmjmZQG2k-nIDM0kOSHfQpisGkGHX66-mVGvl2_CZL-tkjKhcE93ZW4lurefVM4v6okr-zJOkHljDlAxGDjd5AirF2f5nFOFMEYcQplZx/s72-c/san_giovanni.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-4943992321364245688</id><published>2008-04-07T00:20:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T07:20:33.232+01:00</updated><title type='text'>Appello al voto</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOk_qODNeajHH0-dx2_wyPWSIlT2MbK0Fmcfeg_5_AltfFD8NqLdM0dgRkBP0g8Z7-Zol87I7zvouLerTDOoMNoJe0UtEpT0pyFmJ1HMOgu0mRSeaX5GhG5Elq1QLOPM8mOzGw/s1600-h/berlusconi.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOk_qODNeajHH0-dx2_wyPWSIlT2MbK0Fmcfeg_5_AltfFD8NqLdM0dgRkBP0g8Z7-Zol87I7zvouLerTDOoMNoJe0UtEpT0pyFmJ1HMOgu0mRSeaX5GhG5Elq1QLOPM8mOzGw/s320/berlusconi.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5186261636953744866&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-style: italic; font-weight: bold;&quot;&gt;Appello al voto, per i diritti delle donne, dei minori, degli omosessuali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In questi anni tutte le conquiste di diritti civili sono state fatte grazie alla presenza forte del centro sinistra. E&#39; bastato un governo Berlusconi per costringere le coppie italiane con problemi di sterilita&#39; ad andare all&#39;estero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pillola del giorno dopo, l&#39;aborto medico (ru 486), il diritto delle minorenni a rivolgersi al giudice tutelare, persino la spirale (vedi sotto) verrebbero messi in crisi drammatica da un governo clerico/berlusconiano/fascista. Ricordiamo come e&#39; stata accolta Vladimir Luxuria in parlamento dalle destre.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Andiamo a votare a sinistra, difendiamo i nostri diritti e la nostra libertà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt; Associazione Vita di Donna Onlus&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;   &lt;b&gt;Dal sito dell&#39;ADUC&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;LE INIZIATIVE DELL&#39;ULTIMA QUINDICINA     &lt;br /&gt;MEDICI OBIETTORI PER LA SPIRALE CONTRACCETTIVA? MEDICI DELINQUENTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci ha scritto una persona di Genova raccontandoci cosa e&#39; accaduto ad una sua amica che abita in Lombardia. La lettera e&#39; stata inviata alla rubrica &quot;Cara Aduc&quot; dove, quotidianamente, vengono pubblicate le lettere di chi ci scrive e le nostre risposte. Ecco il testo di questa significativa lettera e la nostra risposta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salve, premetto che probabilmente questo non è il luogo più adatto per questo genere di consiglio, ma non so dove altro rivolgermi, se foste così gentili da potermi dare qualche delucidazione ve ne sarei veramente molto grato. Un&#39;amica si è recata in un consultorio per l&#39;applicazione di una spirale intrauterina, per evitare future gravidanze indesiderate. La dott.sa presente si è rifiutata per motivi di coscienza, a parer suo &quot;la spirale bloccando lo spermatozoo prima che raggiunga l&#39;ovulo di fatto esegue un aborto&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dell&#39;assurdità scientifica mi domando se la legge sull&#39;obiezione di coscienza consenta veramente al medico di esercitare o meno pratiche in totale arbitrio o se esista un elenco di cose per cui si può obiettare. Se la dott.sa ha commesso un illecito, quale sarebbe il modo corretto per agire?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenete presente che in seguito a tre rifiuti su tre richieste (sembra che tutti i consultori lombardi siano perennemente pattugliati da obiettori di coscienza) la mia amica ha rinunciato. Vi chiedo inoltre se è possibile usufruire dei consultori di qualche regione dotata di medici con meno problemi di coscienza riguardo l&#39;altrui condotta. Vi ringrazio moltissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Risposta dell&#39;Aduc: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo medico, a nostro avviso, ha commesso un illecito penale non garantendo il pubblico servizio a cui e&#39; demandato. A parte l&#39;ignoranza scientifica di questo medico che lei ha ben evidenziato, non esiste un diritto all&#39;obiezione di coscienza in merito, diritto invece previsto per l&#39;interruzione di gravidanza. Pertanto le consigliamo un esposto alla procura della repubblica: una raccomandata A/R in cui racconta al magistrato quanto accaduto e chiede se non vi siano gli estremi di un reato.&lt;br /&gt;Per l&#39;aspetto pratico, oltre ovviamente a dirle di provare in altri consultori, e&#39; probabile che in regioni vicine, come l&#39;Emilia Romagna, ci siano medici non delinquenti come quello capitato a lei.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/4943992321364245688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/4943992321364245688?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/4943992321364245688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/4943992321364245688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/04/appello-al-voto.html' title='Appello al voto'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgOk_qODNeajHH0-dx2_wyPWSIlT2MbK0Fmcfeg_5_AltfFD8NqLdM0dgRkBP0g8Z7-Zol87I7zvouLerTDOoMNoJe0UtEpT0pyFmJ1HMOgu0mRSeaX5GhG5Elq1QLOPM8mOzGw/s72-c/berlusconi.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-2742632776441529038</id><published>2008-04-03T19:35:00.003+02:00</published><updated>2008-12-09T07:20:33.441+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Anoressia"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute mentale"/><title type='text'>A.I.D.A., Giornata di studio sui Disturbi Alimentari</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuafmnmLqBVRzKdIgsteeN2uBH8ptw8iRIE2cf_pSnicXOt9k2Qi2JHcCxkxnfkbA7-7cJxY2WzCVrEuwUpq9yWrrtc7rPPqWUvGEuw536VroSNRCXIrLxhFN2JcfkBvEUIaVW/s1600-h/disturbialimentari.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuafmnmLqBVRzKdIgsteeN2uBH8ptw8iRIE2cf_pSnicXOt9k2Qi2JHcCxkxnfkbA7-7cJxY2WzCVrEuwUpq9yWrrtc7rPPqWUvGEuw536VroSNRCXIrLxhFN2JcfkBvEUIaVW/s320/disturbialimentari.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5185074447863588306&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Cari amici, care amiche, &lt;br /&gt;alcuni di voi hanno fatto un pezzo di strada con noi. Altri ci hanno scritto per porre domande alle quali, magari , è stato impossibile dare una semplice risposta via e-mail. Altri ancora ci hanno contattato solo per il desiderio di essere ascoltati in un luogo segreto e intimo, dove il loro grido di dolore potesse trovare una piccola eco… Oppure vi siete affacciati al centro per un fuggevole primo contatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo molti sono riusciti ad andare avanti nel loro percorso, lavorando duramente per capire il proprio disagio e diventare più forti , anche grazie agli incontri periodici di via Giovagnoli. I percorsi terapeutici del centro ma anche le iniziative di auto aiuto (diario alimentare , gruppi sul corpo, gruppi dei familiari), che sono nate spontaneamente, sono stati importanti. Tutti questi puntelli sono diventati infatti un supporto indispensabile per combattere un sintomo che nelle sue diverse forme divora alcuni 24 ore su 24 e che coinvolge tutti coloro che ci amano e che si sono sentiti ridotti all’impotenza e alla colpa..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ dunque con orgoglio e con gioia che vogliamo comunicare la nascita della nostra Associazione per la Ricerca, la Prevenzione e la Cura dei &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000056.html&quot;&gt;Disturbi Alimentari&lt;/a&gt;: si tratta di una iniziativa che ci aiuterà a portare avanti il cammino intrapreso e ad arricchirlo di nuovi strumenti di supporto (per esempio il progetto di Casa Famiglia per pazienti DCA).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci auguriamo che l’associazione ci permetta di allargare la sfera di intervento, soprattutto nel campo della prevenzione, scolastica e non, che ci sta particolarmente a cuore. Sappiamo infatti quanto il fenomeno sia diventato dilagante nella nostra società del benessere- malessere: anche la commissione di studio del Ministero della Sanità ha dovuto finalmente ratificare il fatto che i Disturbi della Condotta Alimentare costituiscono oggi una vera e propria emergenza sanitaria, a causa della loro pervasività, della loro diffusione epidemiologica e della rilevanza psicopatologica.. Già nel 1998 sono state elaborate alcune indicazioni specifiche in merito alla prevenzione e al trattamento dei pazienti affetti da Disturbi della Condotta Alimentare. Oggi la Commissione sta creando delle vere e proprie linee guida che speriamo allarghino l’efficacia , la rapidità e l’accessibilità dei servizi pubblici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Incontro di presentazione   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per spiegarvi nel dettaglio gli scopi dell’Associazione di Utenti e Familiari del territorio della RMD, per parlare degli obiettivi futuri e per creare un momento di scambio, aggiornamento e riflessione con le diverse realtà territoriali, vorremmo invitarvi ad un incontro organizzato la mattina dell’ 8 aprile, dalle ore 9 alle ore 13,30 ,presso la nostra sede ASL 29 a via Giovagnoli, 29, nella sala degli affreschi, su: &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;I Disturbi Alimentari: Approcci teorici, Pratiche cliniche, Integrazione sociale&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo pensato che possa essere utile in questa occasione anche uno scambio di esperienze con gli specialisti che da anni hanno maturato la loro pratica clinica nel trattamento dei DCA e che hanno costruito le strutture più collaudate nella realtà romana in materia di Disturbi della Condotta Alimentare e di Obesità (come il Policlinico Umberto I, il Policlinico Gemelli, l’Ospedale Bambino Gesù, l’Asl RMC, l’Asl RME), con la collaborazione delle Associazioni di familiari già costituite nei loro territori. Abbiamo proposto a questi operatori di condividere con noi la loro esperienza, il loro background culturale, le idde che li guidano, il progetto e la sua realizzazione operativa, con gli immancabili problemi incontrati, pratici o istituzionali, e le soluzioni che hanno saputo di volta in volta adottare (tra questi: i problemi sulla domanda di cura e la volontarietà del trattamento, il problema delle figure professionali da mettere in rete, il modo di gestire l’aspetto nutrizionale oltre che psicologico,ecc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo deciso di organizzare quattro successivi incontri, per i quali abbiamo richiesto alla Asl l’accreditamento ECM, di cui speriamo farti sapere a breve. I temi affrontati saranno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) La famiglia e i suoi percorsi di sostegno e di terapia.&lt;br /&gt;2) La rete degli interventi medici: gli  specialisti delle varie aree a confronto e le diverse modalità d’intervento.&lt;br /&gt;3) Le pazienti anoressiche e bulimiche: il perché della psicoterapia di gruppo.&lt;br /&gt;4) La psicoterapia individuale.&lt;br /&gt;5) Binge eating disorders e obesità.       &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se siete interessati all’iniziativa e volete qualche informazione &lt;a href=&quot;mailto:elisabetta.spinelli@fastwebnet.it&quot;&gt;scrivete una e-mail&lt;/a&gt;.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un caro saluto, a presto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisabetta Spinelli&lt;br /&gt;Vice Presidente Associazione A.I.D.A.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vedi: &lt;span style=&quot;font-size:100%;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.google.com/url?sa=t&amp;amp;client=pub-4257996155949675&amp;amp;sigafs=4aHslai-MBPam32L&amp;amp;flav=0004&amp;amp;ct=cres&amp;amp;cd=1&amp;amp;url=http%3A%2F%2Fwww.vitadidonna.it%2Fsanitapubblica_000056.html&amp;amp;ei=ehn1R5PfDKC-mwPLy8ytDQ&amp;amp;usg=AFQjCNGSV0bg1X5WEZqWgWrJY9EJJdfNGw&quot; target=&quot;_top&quot; class=&quot;l&quot; onmousedown=&quot;return rwt(this,&#39;&#39;,&#39;&#39;,&#39;cres&#39;,&#39;1&#39;,&#39;AFQjCNGSV0bg1X5WEZqWgWrJY9EJJdfNGw&#39;,&#39;&#39;)&quot;&gt;Anoressia e bulimia: i centri per curare i disturbi alimentari&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/2742632776441529038/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/2742632776441529038?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/2742632776441529038'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/2742632776441529038'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/04/aida-giornata-di-studio-sui-disturbi.html' title='A.I.D.A., Giornata di studio sui Disturbi Alimentari'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhuafmnmLqBVRzKdIgsteeN2uBH8ptw8iRIE2cf_pSnicXOt9k2Qi2JHcCxkxnfkbA7-7cJxY2WzCVrEuwUpq9yWrrtc7rPPqWUvGEuw536VroSNRCXIrLxhFN2JcfkBvEUIaVW/s72-c/disturbialimentari.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-5958816523205177439</id><published>2008-03-25T00:06:00.003+01:00</published><updated>2008-12-09T07:20:33.661+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Laicità"/><title type='text'>Aborto e minori a Pordenone, un’occasione per riflettere</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSRkjjlvvduf1EjJ4NGVGDn2Q3iIRlKUDqFoTHHZolOtKvYv1XxcsFuyb0zb872bTlm6KZaoUPMABGRNX-hjXlsrzeeKVJUG42flC5yPrLmKAXLcZWOgK9s5FOV1p1hm0FQrEt/s1600-h/aborto.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSRkjjlvvduf1EjJ4NGVGDn2Q3iIRlKUDqFoTHHZolOtKvYv1XxcsFuyb0zb872bTlm6KZaoUPMABGRNX-hjXlsrzeeKVJUG42flC5yPrLmKAXLcZWOgK9s5FOV1p1hm0FQrEt/s320/aborto.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5181451380956407234&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Elisabetta Canitano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Fa causa ai genitori per tenere il bambino… innanzitutto una precisazione.&lt;br /&gt;Nessuno può essere operato contro la sua volontà, a parte i neonati e i bambini così piccoli da non poter capire il senso di quello che gli viene fatto. Lo sanno benissimo i pediatri, che sempre di più parlano chiaramente con i bambini, che hanno diritto come gli adulti a sapere “del proprio corpo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo in generale. Certo, quando la chirurgia è una cura, si parla, si convince, si chiede ai genitori di spiegare al bambino. Ma quando la chirurgia è una scelta della donna, come nella legge 194, la minore sceglie, chiede.&lt;br /&gt;Nessuno è il suo padrone, nessuno può imporle nulla. Il fatto che i giornalisti dicano che ha bisogno dell’avvocato per non abortire, dimostra solo la facilità con cui crediamo alla possibilità dell’oppressione degli esseri umani gli uni sugli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La minore ha dalla sua, come tutti i minori, il giudice tutelare, quando non è d’accordo con i genitori, e a lui può rivolgersi per difendersi da indebite pressioni sulla sua vita, a lui può chiedere di andare in una casa famiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Stato, nella sua versione più nobile, quella di difensore della libertà individuale, accoglie il minore che ha bisogno, che non è proprietà dei genitori, ma di sé stesso, con un poco di aiuto.&lt;br /&gt;Certo, il bambino che nasce è a sua volta un minore e il giudice può, nell’interesse di ambedue i minori, separarli, se non vi è garanzia che possano vivere insieme protetti, e così evidentemente è stato la prima volta, per la ragazzina di Pordenone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei ci ha riprovato, è di nuovo incinta, non vuole abortire, questa volta vuole tenere con sé il bambino (e qui, forse, può avere un senso la presenza dell’avvocato, non certo per non abortire).&lt;br /&gt;La scelta di mandarla sui giornali, certo, è irrispettosa e violenta, che l’Ordine censuri l’avvocato che lo ha fatto, come richiede giustamente Silvio Viale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma proviamo ad ascoltarla questa ragazzina, invece, convinta come Giulietta, come Elena di Troia, come la Francesca Dantesca, (ma certo, gli esempi letterari ci piacciono di più...) che l’amore sia tutto ciò che conta nella vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E più è completo, più è assoluto, più è totale, e meglio è. Cosa meglio dunque, di un figlio?&lt;br /&gt;Certo, non è un ragazzo italiano, che ha ben altri pensieri (nel bene e nel male), che potrebbe dar seguito a questo suo desiderio. Allora un operaio albanese, un uomo che viene da quei paesi in cui una ragazza di 15 anni è già una donna, qualcuno che ti guarda come un essere umano finito, completo, responsabile, non come un abbozzo di un domani di là da venire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi di noi non ha avuto un filarino (come diceva mia madre), a 13 anni, con il piccolo pizzaiolo, l’apprendista bagnino, il ragazzino che portava il pane… chi non si ricorda il fascino che avevano questi ragazzi italiani già pronti a vivere, mentre noi negli ozi scolastici, eravamo trascinate alla laurea, al matrimonio, ma dopo, dopo, dopo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora, noi che avremmo fatto il liceo, venivamo tenute ben lontane da questi ragazzi, accompagnate e prese a scuola, controllate sull’orario, tutti ben consci che, se fossimo state lasciate libere, probabilmente anche noi, ci saremmo lasciate trascinare da quel fascino. O forse no. Forse il controllo faceva parte del gioco, e noi eravamo ben contente di essere costrette a rientrare presto, a mettere come scusa quei cerberi dei nostri genitori, perché oscuramente intuivamo che la vita che facevano le madri di questi ragazzi, le loro sorelle, non era quella che volevamo per noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora l’attività sessuale è stata sdoganata. Dai tempi, dalla televisione, dalla liberazione delle donne. Ne andrebbero prevenuti i rischi, come si guida con la cintura di sicurezza…&lt;br /&gt;Occorre ricordare che in Olanda, paese a tasso bassissimo di aborto, il preservativo viene consegnato alle ragazze a ai ragazzi al richiamo adolescenziale delle vaccinazioni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma torniamo alla nostra ragazzina. Il primo valore è il suo diritto a scegliere. E’ proteggerla dalle conseguenze. Mandarla a scuola, parlare con i professori, pensare a chi terrà il bambino mentre lei finisce il liceo. Negli Stati Uniti il fenomeno delle gravidanze fra le minori è così diffuso che alcune scuole superiori hanno annesso l’asilo nido, per permettergli di finire il corso di studi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, vorremmo che le donne studiassero, sappiamo che il livello scolare delle donne è indice del progresso di un paese, meno studiano le donne, più si muore di fame.&lt;br /&gt;Non possiamo negarci che non saremmo contenti se fosse nostra figlia, a tornare incinta a 14 anni di un albanese, lieta e piena di progetti per il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le guardiamo, queste ragazze, con “gli ormoni impazziti”,”la tempesta ormonale”, la “turba adolescenziale”, sperimentare posizioni estreme, assolute, mitologiche (ma quando capita a noi di sperimentarle non ci sembrano più così strane).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cubista, la sex symbol, la donna di tizio o caio, la ragazza del clan, la donna perduta (e, per le ragazze con l’anoressia, la sapientissima, la disincarnata, e forse è anche peggio).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno ha voglia di rivedere “La voglia matta”, film degli anni 60, in cui Tognazzi s’infatua di un’adolescente e viene preso in giro da tutta la comitiva? Adulti, molto più adulti dei giovani di adesso, ma quanto siamo noi genitori a mantenerli giovani, a mantenerli nell’immaturità che li renda pronti ad ubbidire ai professori, ai capi, per assicurargli un futuro. E quanto quest’immaturità è poi è la prima a negarglielo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorremmo che prima o poi fossero sedotte dall’attività intellettuale… loro, che da bambine erano ricche di fantasia, sembrano in questo periodo essere dominate da una fissazione (mia madre mi racconta che ai suoi tempi si pettinavano tutte come la Garbo, e venivano chiamate, ”le gretine”… ma allora è vero che il passato si ripete?)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare dei loro compagni maschi. Ma attenzione, per loro l’identità maschile comporta l’affermazione di sé. Fra essere un famoso condottiero e diventare un premio nobel per la fisica non c’è poi tutta questa differenza, mentre se l’equivalente di Cleopatra è Britney Spears siamo messe malissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è un lato cieco, oscuro, primitivo, temibile, nell’identità sessuale? Temo proprio di sì, sia per i maschi che per le femmine. Allora, nell’adolescenza, tempo di sperimentazioni, è facile che venga fuori, per quanto a noi non faccia piacere vederlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ascoltiamoli, cerchiamo di proteggerli dalle conseguenze sul corpo e sull’anima (ahimè non tutto si ripara completamente), ma senza impedirgli di vivere, il danno sarebbe peggiore del guadagno.&lt;br /&gt;Un ultima parola per questi genitori. La speranza che la realtà, con il suo lato oscuro, stia fuori dalla nostra porta e non si abbatta su di noi, è umana e comprensibilissima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a volte non si può. A volte irrompe nonostante i buoni insegnamenti, nonostante i controlli, nonostante gli esempi che cerchiamo di dare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi, la comunità dei laici, capiamo benissimo il desiderio di proteggere il vostro bambino (la ragazza), anche contro quell’altro, il figlio dell’albanese. E’ una debolezza umanissima, e noi, che non crediamo in un altro mondo, ma solo in questo, con tutti i suoi limiti, vi siamo vicini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensate a noi, quando i benpensanti vi guardano male perché vostra figlia è una donnaccia incinta due volte di un extracomunitario. Pensate alla rivoluzione sessuale, alla liberazione delle donne, al diritto di scelta. Se la comunità bigottina del paese vi emargina pensate a noi, noi siamo con voi, e con la vostra figliola esagerata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benvenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Link attinenti:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000007.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Aborto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, come e dove&lt;br /&gt;Aiuto ai &lt;a style=&quot;font-weight: bold;&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_00000c.html&quot;&gt;minorenni&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/5958816523205177439/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/5958816523205177439?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/5958816523205177439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/5958816523205177439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/03/aborto-e-minori-pordenone-unoccasione.html' title='Aborto e minori a Pordenone, un’occasione per riflettere'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgSRkjjlvvduf1EjJ4NGVGDn2Q3iIRlKUDqFoTHHZolOtKvYv1XxcsFuyb0zb872bTlm6KZaoUPMABGRNX-hjXlsrzeeKVJUG42flC5yPrLmKAXLcZWOgK9s5FOV1p1hm0FQrEt/s72-c/aborto.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-6514549657061432851</id><published>2008-03-13T15:53:00.001+01:00</published><updated>2008-03-13T15:56:08.685+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti"/><title type='text'>Aborto, boicotta chi decide per te</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Bologna) Dopo la notizia delle diciassette denunce arrivate in seguito all&#39;azione di denuncia pubblica di venerdì pomeriggio 7 marzo, davanti alla farmacia S. Antonio di via Massarenti, che si rifiuta di vendere la &lt;a style=&quot;font-weight: bold;&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000008.html&quot;&gt;pillola del giorno&lt;/a&gt;&lt;a style=&quot;font-weight: bold;&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000008.html&quot;&gt; dopo&lt;/a&gt;, contraccettivo d&#39;emergenza, incorrendo nel reato di rifiuto d&#39;atti d&#39;ufficio (art. 38 del R.D. 30 settembre 1938, n. 1702), è stato indetto per martedì 18 marzo, alle ore 21.00, al cs TPO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le accuse che ci vengono mosse – informa una nota stampa - sono di interruzione di servizio di pubblica necessità, danneggiamento e imbrattamento, per il semplice fatto di aver denunciato chi rifiuta di vendere la pillola del giorno. Abbiamo sanzionato – riversando due sacchi di palline di polistirolo all&#39;ingresso dell&#39;esercizio e distribuendo materiale informativo – quella che per noi è una sovradeterminazione che si gioca sulla nostra volontà di decidere sui nostri corpi e sulle nostre forme di vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eravamo lì per ribadire che non tolleriamo che medici, preti e politici si arroghino il diritto di decidere per noi. E che non riconosciamo a queste categorie lo status di obiettori, quando il loro vero ruolo è quello di meri controllori di un ordine in cui non ci riconosciamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le reazioni spropositate di curia, media ed esponenti di partiti di centro destra seguite repentinamente all&#39;azione di venerdì rivelano che forse abbiamo toccato un nervo scoperto: la farmacia non è un luogo neutro, bensì un luogo centrale attraverso il quale si esprime sul territorio l&#39;onnipresenza della cura medica nella cultura occidentale, ma è anche un vero e proprio dispositivo di potere con un compito ben preciso: far circolare pratiche di controllo e disciplina attraverso il corpo sociale. L&#39;accanimento con cui ci perseguono, nonostante l&#39;evidenza dei fatti smentisca le accuse, sta ad indicare che il percorso di disvelamento intrapreso mette in luce che quello in atto non è solo un attacco da parte delle autorità ecclesiastiche, ma anche un preciso tentativo di alcune potenti autorità non elettive di misurare sui nostri corpi il peso della propria influenza su questa campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così come riconosciamo dietro l&#39;isterica reazione del farmacista una potente comunità epistemica dai toni neo\teocons. Non a caso sui giornali del 12 marzo la FOFI (Federazione ordine farmacisti italiani) dichiarava l&#39;intenzione di riscrivere un testo di legge che tuteli il diritto all&#39;obiezione anche per i farmacisti: di fatto le connessioni scienza medica-formazione-dispositivi di potere sono oggi più strette che mai e trovano nel controllo dei corpi e della sessualità un loro prescelto terreno di scontro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta quindi solo di repressione ma anche di normazione. Non saranno infatti le diciassette denunce a fermare la nostra campagna: quello che ci preoccupa è come le pratiche di espressione che vanno al di là dei semplici movimenti di opinione siano immediatamente tacciate di terrorismo attraverso campagne mediatiche e simultaneamente vengano tradotte da parte della procura di Bologna in procedimenti giudiziari. Il fine è di isolare pratiche conflittuali quali la promozione di campagne pubbliche di boicottaggio, capaci di consegnare a tutti la possibilità di riprodurre quotidianamente comportamenti di dissenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E tutto questo avviene in uno specifico momento politico sia nazionale che cittadino: un momento caratterizzato da una parte da una campagna elettorale che più farnetica sul diritto alla vita più omette le soggettività e i corpi reali, i quali autonomamente esprimono protagonismo e radicalità; e dalla stigmatizzazione di quelle soggettività che a Bologna esprimono e praticano conflitto su questi terreni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per tutte queste ragioni oggi ci vogliono zittire. E per tutte queste ragioni invitiamo tutte e tutti a partecipare all’ incontro del 18 marzo al cs Tpo. Come Alice che inseguiva il bianconiglio noi abbiamo seguito i nostri desideri e ci siamo ritrovate/i in un deserto popolatissimo: da una parte le nostre &quot;macchine&quot; desideranti, dall&#39;altro gli apparati di cattura e di trascrizione di normazione e controllo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li abbiamo scoperti nel momento stesso in cui provavano a nascondersi. Di fronte a questo ennesimo tentativo di normarci &quot;adesso ridiamo con la risata di chi gli ordini li ignora&quot;. Guai a chi ci tocca - Tpo&lt;br /&gt;(Delt@      Anno VI°, N. 57 del    12 Marzo 2008)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi:        &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.org/politica/laici/il-papa-i-farmacisti-e-l-obiezione-di-coscienza.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Il Papa, i farmacisti e l&#39;obiezione di coscienza&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: left;&quot;&gt;Leggi e guarda il video: &lt;a style=&quot;font-weight: bold;&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.org/salute/donna/pillola-del-giorno-dopo-prenda-un-treno-e-vada-in-francia.html&quot; class=&quot;contentpagetitle&quot;&gt;       Pillola del giorno dopo? “Prenda un treno e vada in Francia…”&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/6514549657061432851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/6514549657061432851?isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6514549657061432851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6514549657061432851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/03/aborto-boicotta-chi-decide-per-te.html' title='Aborto, boicotta chi decide per te'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-8802967443107784324</id><published>2008-03-11T19:02:00.004+01:00</published><updated>2008-03-11T19:21:04.163+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Contraccezione"/><title type='text'>Adolescenti e contraccezione</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Quanta consapevolezza e quali le differenze più importanti nei comportamenti tra i due sessi e tra classi sociali? &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Lo speciale di Repubblica RADIO TV (11 marzo 2008)&lt;/span&gt;                        &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In studio, Angela Spinelli (responsabile reparto salute della donna Iss), Claudia Spadazzi (ginecologa Centro adolescenti dell&#39;Aied). In studio a Milano, Elisabetta Canitano (presidente Vita di Donna), e Massimiliano Abbiati (operatore di strada dell&#39;associazione Ala). Conducono Paolo Garimberti ed Edoardo Buffoni&lt;br /&gt;Vedi: &lt;a style=&quot;font-weight: bold;&quot; href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_00000a.html&quot;&gt;Contraccezione&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                                       &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object id=&quot;tzmp&quot; classid=&quot;CLSID:6BF52A52-394A-11d3-B153-00C04F79FAA6&quot; type=&quot;application/x-oleobject&quot; height=&quot;375&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;param name=&quot;URL&quot; value=&quot;http://tv.repubblica.it/asx/search.php?player_id=18184&amp;amp;stream=video&quot;&gt;&lt;param name=&quot;ShowControls&quot; value=&quot;1&quot;&gt;&lt;param name=&quot;Volume&quot; value=&quot;60&quot;&gt;&lt;param name=&quot;ShowStatusBar&quot; value=&quot;True&quot;&gt;&lt;param name=&quot;uiMode&quot; value=&quot;none&quot;&gt;&lt;param name=&quot;stretchToFit&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;embed id=&quot;tzmp&quot; src=&quot;http://tv.repubblica.it/asx/search.php?player_id=18184&amp;amp;stream=video&quot; type=&quot;video/x-ms-asf-plugin&quot; pluginspage=&quot;http://www.microsoft.com/windows/mediaplayer/download/default.asp&quot; autostart=&quot;0&quot; showcontrols=&quot;1&quot; showstatusbar=&quot;1&quot; height=&quot;433&quot; width=&quot;500&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/8802967443107784324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/8802967443107784324?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8802967443107784324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/8802967443107784324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/03/adolescenti-e-contraccezione.html' title='Adolescenti e contraccezione'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-7076176458901500482</id><published>2008-03-07T19:54:00.001+01:00</published><updated>2008-12-09T07:20:33.863+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Salute"/><title type='text'>Francia, pagelle ai medici su internet</title><content type='html'>&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEIF8CZhZT0dv0e5lLUh5TikSjRobgelPNMqW4fumnxy2vP4T95TpXbAIOANQLvgjHxpsbgduH8DUJaBILAEJcZUB67049kqLfk1k1wNF4nStVa_SrfDyQ44qZZVW81z0wlp8q/s1600-h/medicifrancia.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEIF8CZhZT0dv0e5lLUh5TikSjRobgelPNMqW4fumnxy2vP4T95TpXbAIOANQLvgjHxpsbgduH8DUJaBILAEJcZUB67049kqLfk1k1wNF4nStVa_SrfDyQ44qZZVW81z0wlp8q/s320/medicifrancia.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5175075330304678066&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Pagelle ai medici su internet in Francia dal prossimo 15 marzo. Un sito ad hoc - www.note2bib.com - aprirà i &#39;battenti virtuali&#39; nei prossimi giorni e il solo annuncio ha già scatenato molte polemiche.&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;L&#39;iniziativa, infatti, ricalca quella del portale in cui si permetteva agli studenti di valutare gli insegnanti, Note2be.com. In questo caso i professori, furiosi per la &#39;gogna&#39; senza alcun filtro, hanno ottenuto dalla giustizia il divieto di pubblicare sul sito i dati raccolti. Ora tocca ai medici che, a giudicare dalle prime reazioni, gradiscono l&#39;idea ancora meno degli insegnanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad annunciare Note2bib.com è stata la società D&amp;amp;E Investments, già attiva sul web, che difende l&#39;iniziativa, sottolineando la volontà non di dare veri e propri &#39;voti&#39; ai medici, quanto di fornire valutazioni su una scala di valori: non si tratterà quindi di giudicare la preparazione tecnica dei professionisti ma si punterà, piuttosto, sulla capacità di accogliere i pazienti e di relazionarsi con loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una valutazione da parte degli utenti che potrà riguardare anche infermieri, dentisti, fisioterapisti e altri professionisti della salute. Potranno essere valutati, quindi, comportamenti quali: il rispetto degli orari, la capacità di ascolto, l&#39;umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un medico apparirà sulla &#39;lista&#39; pubblicata sul web solo dopo l&#39;arrivo di più segnalazioni, che potranno essere anche positive. Come dimostrano esperienze simili in California (avviata nel 2004) e in Canada (2007). In questi casi spesso i pazienti, prima di andare dal medico, verificano le valutazioni fatte da altri via Internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per le associazioni dei medici d&#39;oltralpe si tratta di un&#39;iniziativa discutibile, anche per la difficoltà di verificare l&#39;identità degli internauti e la veridicità delle testimonianze. &quot;Si tratta - secondo un sindacato di camici bianchi liberi professionisti - di un&#39;idea ispirata alla cultura della telerealtà. I medici, e la qualità del loro lavoro, sono già sottoposti per legge all&#39;obbligo di valutazione e alla formazione continua&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E non mancano i problemi giuridici visto che solo lunedì un tribunale francese ha ordinato la cancellazione di tutti i dati nominativi e le valutazione date agli insegnanti sul sito &#39;Note2be.com&#39;, che aveva lanciato il progetto di &#39;pagelle&#39; per i professori e che ha già denunciato l&#39;emulo Note2.bib per aver &#39;copiato&#39; l&#39;idea.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/7076176458901500482/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/7076176458901500482?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/7076176458901500482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/7076176458901500482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/03/francia-pagelle-ai-medici-su-internet.html' title='Francia, pagelle ai medici su internet'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgEIF8CZhZT0dv0e5lLUh5TikSjRobgelPNMqW4fumnxy2vP4T95TpXbAIOANQLvgjHxpsbgduH8DUJaBILAEJcZUB67049kqLfk1k1wNF4nStVa_SrfDyQ44qZZVW81z0wlp8q/s72-c/medicifrancia.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-6725799050787590321</id><published>2008-03-02T11:23:00.010+01:00</published><updated>2008-12-09T07:20:34.177+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Diritti"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Laicità"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Politica"/><title type='text'>La questione cattolica italiana</title><content type='html'>di &lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;Mauro David&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPUgfiQUBuHovx5R7AyzZW_zzDbE1xD5I5hH3VoscfoxpZlQLwUj5HwhkAWFcgjIzTyDgf1I_zd8aB6vHkNZOXxeOBW-yVZvNcDLmdJk3TSvjTgiO8wYrwxoq6lniGcuiFJa1z/s1600-h/dico2.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPUgfiQUBuHovx5R7AyzZW_zzDbE1xD5I5hH3VoscfoxpZlQLwUj5HwhkAWFcgjIzTyDgf1I_zd8aB6vHkNZOXxeOBW-yVZvNcDLmdJk3TSvjTgiO8wYrwxoq6lniGcuiFJa1z/s320/dico2.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5173095754744154578&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Dopo l’ingresso dei Radicali, la senatrice teodem Paola Binetti agita il dibattito politico all’interno del PD. Apre così una conflittualità interna che danneggia l’immagine di unità, cosa che sta a cuore non solo a Veltroni, ma anche agli italiani stanchi della rissosità improduttiva.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;br /&gt;Nel versante opposto, Berlusconi si dichiara a favore della moratoria contro l’interruzione di gravidanza, ma dimentica l’aborto terapeutico praticato dalla moglie e rivelato dall’interessata in un’intervista al Corriere della Sera. Pier Ferdinando Casini, strenuo difensore della famiglia, si dichiara contrario alle coppie di fatto; va al Family Day, ma divorzia e si sposa di nuovo con rito civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi sono i comportamenti di alcuni dei nostri uomini più rappresentativi, quelli che da anni occupano la scena politica e che gli italiani continuano ad eleggere, quelli che esprimono la sintesi del pensiero e dell’orientamento morale del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia è un Paese cattolico? Le chiese sono poco frequentate, il confessionale non è più uno strumento di controllo, le sacre scritture sono quotidianamente trascurate, le vocazioni si sono ridotte a tal punto da creare un serio problema di turnover nelle gerarchie clericali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esistenza degli italiani non è ispirata agli insegnamenti della Chiesa e la questione va al di là del mero principio di laicità dello Stato. E’ necessario prendere atto che il popolo italiano vive, agisce e riflette da materialista e da laico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il morboso e insulso attacco alla legge 194, che ciclicamente gli antiabortisti rinnovano, ne è la prova evidente. E’ doveroso che gli autori di queste offensive si rimettano alla determinazione dei cittadini. La legge che regola l’aborto in Italia è frutto di un passaggio democratico, di una volontà popolare espressa con un referendum. Qualunque tentativo di modifica dovrà sottostare allo stesso iter legislativo; una revisione consumata a colpi di maggioranza rappresenterebbe un vilipendio al comune, pratico e condiviso senso della vita degli italiani di oggi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la loro ostinazione gli antiabortisti rivelano la sconfitta morale e politica. Non propongono una consultazione popolare perché verrebbero sbaragliati. Non sono solo i sondaggi a sostenerlo, ma è anche il buon senso che deriva dalla onesta osservazione della società. E allora privilegiano la manipolazione della realtà; premono, non solo sulle coscienze degli italiani, ma anche sulla fragilità dei politici alla ricerca di facile consenso; perseguono con determinazione quella che sarebbe una nefandezza antidemocratica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur di ottenere un decreto legge che scardini la 194, utilizzano una propaganda opprimente e violenta ricorrendo alle immagini truculente di campi di sterminio o di olocausti consumati tra l’indifferenza generale. I siti cattolici tracimano di fotografie di feti abortiti; icone raccapriccianti, strumenti pedagogici di una rozzezza morbosa e di un gusto da oscuro medioevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel tentativo di mettere i bastoni tra le ruote all’applicazione della legge 194, sparuti manipoli di ardenti cattolici premono alle porte dei servizi d’interruzione di gravidanza della sanità nazionale; qualcuno di loro viene addirittura preso a schiaffi. Giuliano Ferrara, ex comunista ed ex informatore della Cia, “nè ateo nè’ devoto”, si presenta come candidato premier della lista Pro-life. Lancia la moratoria sull’aborto, ponendo sullo stesso piano i boia d’America e le donne che, decidendo di abortire, compiono un crimine contro l’umanità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vaticano, non solo entra nelle mutande degli italiani vietando la contraccezione, ma detta l’agenda politica delle istituzioni contribuendo, alla bisogna, anche alla caduta di un governo. Tutto viene stravolto e ricondotto a tappe forzate verso l’anacronistica visione cattolica sul valore della vita. Lo sventurato embrione diviene l’ultima trincea difensiva di posizioni scientificamente infondate e politicamente irragionevoli; uno strumento insostituibile per imporre la volontà delle gerarchie ecclesiastiche che “legiferano” sull’utilizzo delle cellule staminali e sulla procreazione assistita. Tutto ciò accade, ma il laico e materialista cittadino italiano auspica che la ricerca scientifica, quella che curerà il suo tumore, sia portata comunque avanti negli altri paesi senza cattoliche limitazioni e, mentre milioni di embrioni rimangono inutilizzati nei congelatori, le coppie vanno in Spagna per praticare l’inseminazione artificiale in tutta serenità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, l’Italia non è cattolica. Nuovi protagonisti, portatori di un moderno umanesimo materialista, entrano a pieno titolo nella società civile: le nuove generazioni di giovani, estranee al comunismo e caratterizzate da un candido ateismo; le donne affrancate dalle soffocanti tradizioni catto-maschiliste; gli omosessuali che combattono con sacrosanto diritto l’omofobia stagnante della Chiesa e dei ceti più retrivi; gli immigrati, messaggeri di altre culture e orientamenti morali. No, quella cattolica non è l’unica morale ed il progresso dell’umanità non si arresta ai confini del cattolicesimo. Che i cattolici ne prendano coscienza; nel terzo millennio è un atto dovuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quale motivo gli organi ecclesiastici, con sovversivismo militante, si distanziano in modo evidente dalla società civile e dai sentimenti reali dei propri concittadini? Quella cattolica, è ancora una morale aggregante delle coscienze e punto di riferimento del vissuto quotidiano di un popolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur=&quot;try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}&quot; href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2KLi7uk2rWiywd7lJYwrlg12kcBNqD9xWcxpWkwjzKcJqI5i9hkvZjZAWHr2ZtTNYZvbcYjyz2-FeIGNr7HxErSXxOt7F5WeOFU7rkkk2e7SOoQ3WS5-vPpKz1cV-lidZ7eFH/s1600-h/milingo.jpg&quot;&gt;&lt;img style=&quot;margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer;&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi2KLi7uk2rWiywd7lJYwrlg12kcBNqD9xWcxpWkwjzKcJqI5i9hkvZjZAWHr2ZtTNYZvbcYjyz2-FeIGNr7HxErSXxOt7F5WeOFU7rkkk2e7SOoQ3WS5-vPpKz1cV-lidZ7eFH/s320/milingo.jpg&quot; alt=&quot;&quot; id=&quot;BLOGGER_PHOTO_ID_5173094303045208514&quot; border=&quot;0&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La verità è che il cattolicesimo è debole perché condizionato dal terrore dell’evidente svilimento del proprio fascino. Non possiede più la forza della dottrina universale, i fondamenti della Chiesa vengono rimessi in discussione, il futuro dell’istituzione stessa è minacciato. Il clero brasiliano, che con i suoi 18.685 sacerdoti è una delle chiese più forti al mondo, chiede ufficialmente all’assemblea generale dei sacerdoti la revisione delle norme che regolano il celibato. La Spagna di Zapatero, infastidita dalle ingerenze dei vescovi cattolici, minaccia la revisione dei finanziamenti pubblici goduti dalla Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il panico che muove le azioni del Vaticano e la stigmatizzazione dell’aborto e della contraccezione come “atti del malvagio”, rappresenta il colpo di coda del pachiderma disorientato e mortalmente ferito. La divisione netta tra il bene e il male viene rappresentata con toni da crociata, i massimalismi lessicali e teoretici allontano dalla retta via il cittadino e la sua visione materialista dell’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morale cattolica conferisce alla vita il significato di valore supremo in ogni suo ambito e stadio di sviluppo. La difende addirittura quando ancora non c’è, entra nei letti delle persone e condanna la contraccezione sicura, perché mistificazione dell’atto sessuale non più inteso come momento propedeutico alla vita stessa. L’accezione attribuita alla parola vita raggiunge livelli di speculazione intollerabili per la morale laica; la vita che non c’è è vita, l’embrione è vita, lo spermatozoo e l’oocita sono vita, ma allora anche il batterio ucciso dall’antibiotico è vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’estremismo teologico, portato avanti dai moderni e agguerriti apologeti, predica la cura dell’anima post mortem e la vita prima della nascita; la vicenda umana che sta nel mezzo è poco considerata o, al massimo, assume dignità solo se consumata entro il recinto del virtuoso paradosso teologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invece la vita che sta nel mezzo, quella terrena, viene presa maledettamente sul serio dalla morale laica. L’umanesimo materialista non immola il proprio benessere sull’altare di una paccottiglia gelatinosa elevata allo status d’individuo. Il laico celebra la sacralità della vita benedicendo la creatura che è; carne, ossa, identità ed emozioni. Tutela la nascita affinché avvenga in un ambito di accoglienza e di premurosa protezione; s’adopera affinché la comunità si prenda cura del bambino di una madre che lavora. Apre strutture sanitarie e consultori dove le adolescenti possano apprendere i metodi anticoncezionali, essere avviate verso una sessualità serena e appagante; non quella sottomessa, colpevolizzante e sporca che la morale cattolica insuffla nei cuori delle persone. L’etica laica si ribella alla ineluttabilità del religioso destino e allora s’interroga sulla sorte di un bambino non voluto, non amato, deforme o malato già nel grembo materno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riflessione laica verte sul futuro di miliardi di uomini venuti al mondo in condizioni avverse; per l’assenza di anticoncezionali, per ignoranza, miseria o per stolta devozione ad un precetto religioso che celebra la sacralità di una vita migliore, dopo quella terrena. E allora, tra i due mali, il laico sceglie quello minore: sottrarre la donna dalle mani assassine di una mammana per assisterla medicalmente e psicologicamente in un passaggio doloroso della sua vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ nello staccare la spina, sottraendo l’individuo all’inutile accanimento terapeutico, che l’etica materialista esprime la massima considerazione verso la persona; il sangue, la carne, il dolore fisico e psichico, il libero arbitrio, sono i valori laici che assumono dignità e che sommati tra loro sono ben più importanti di un inanimato e colloso miscuglio di cellule.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ nel prendere sul serio l’esistenza e il dolore degli uomini che s’identifica l’atteggiamento laico e materialista. Siamo in campagna elettorale, Veltroni e Berlusconi hanno annunciato di volere lasciare fuori dalla competizione le questioni etiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, l’Italia non è un paese cattolico.&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/6725799050787590321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/6725799050787590321?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6725799050787590321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/6725799050787590321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/03/la-questione-cattolica-italiana.html' title='La questione cattolica italiana'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgPUgfiQUBuHovx5R7AyzZW_zzDbE1xD5I5hH3VoscfoxpZlQLwUj5HwhkAWFcgjIzTyDgf1I_zd8aB6vHkNZOXxeOBW-yVZvNcDLmdJk3TSvjTgiO8wYrwxoq6lniGcuiFJa1z/s72-c/dico2.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-5191227291746648369</id><published>2008-03-01T09:14:00.001+01:00</published><updated>2008-03-01T09:16:22.910+01:00</updated><title type='text'>Non lascio mai da sola chi abortisce</title><content type='html'>&lt;b&gt;INTERVISTA AD ELISABETTA CANITANO&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Medico della Asl Rm D è responsabile del centro prevenzione tumori. Ginecologa, sessuologa, 52 anni. Dal 1981 ad oggi ha sempre lavorato in strutture pubbliche. Attualmente si occupa del Consultorio familiare di Ostia, lavora al &quot;Servizio Legge 194/78&quot;, ospedale Grassi, ed è presidente dell&#39;associazione &quot;Vita di donna&quot;, presso la Casa Internazionale delle Donne. &lt;/div&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Dottoressa Canitano, lei pratica aborti da 27 anni. Cosa l&#39;ha spinta in tutti questi anni ad andare avanti?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Molte cose. Sono un medico del Servizio sanitario nazionale e la 194 è una legge dello Stato. E dove c&#39;è una legge bisogna farla rispettare, applicarla. Negli anni Settanta ho combattuto, assieme a tante altre persone, affinchè le donne potessero interrompere una gravidanza senza rischi per la salute: pensavamo fosse giusto tutelare la nostra salute, quella di tutte, e puntavamo alla riduzione del danno. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;La questione di oggi è molto diversa da allora...&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Per un verso è vero, per un altro non lo è affatto. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Cosa intende dire?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Alcuni si dimenticano che l&#39;&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000007.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;aborto&lt;/a&gt; è sempre esistito ed esisterà sempre: la differenza è che oggi una donna che decide di fare una interruzione di gravidanza - italiana, extracomunitaria, o straniera che sia - può farlo in ospedale, senza rischiare la vita e senza pagare migliaia di euro. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Un tempo, sino all&#39;approvazione della 194, ci si rivolgeva a medici che lo facevano per molti soldi clandestinamente, oppure alle &quot;mammane&quot;. L&#39;interruzione di gravidanza era una delle prime cause di morte: sino al 1978 era reato abortire, e sia il medico (o chi l&#39;aveva aiutata ad abortire) che la donna, rischiavano cinque anni di carcere. Per questo motivo, anche se si sentivano male, se c&#39;era in atto un&#39;emorragia, non andavano in ospedale, per paura del carcere. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Il suo &quot;andare avanti&quot; è un modo per sancire un diritto?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Certo. Mi sento dire da altri colleghi di non &quot;mollare&quot;, ma è difficile a volte andare avanti anche per chi come me lo fa da così tanti anni. A volte ti pesa tutto: quello che hai fatto e quello che farai. Altre invece, grazie ai racconti delle pazienti, capisci di averle aiutate. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Se rinunciassi cosa ne sarebbe di loro? E io non smetto perchè mi dico: e chi le aiuta poi? &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Ne fa anche una questione di principio quindi?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Abortire è un dolore per tutti. Per chi decide di farlo, per il medico che lo pratica. Ma nella maggior parte dei casi che si presentano, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, è l&#39;unica cosa possibile. Le cause che portano una donna a decidere di interrompere volontariamente una gravidanza non sono mai superficiali. Lavoro molti anni nella Asl di Ostia (quartiere romano che affaccia sul mare, tra i più grandi e popolosi della Capitale, ndr), lì faccio prevenzione tumorale di secondo livello, e per gli aborti seguo le donne in ogni fase: dalla decisione all&#39;intervento. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt;Ne parliamo e riparliamo, cerchiamo di capire insieme. Mi creda: non è mai una decisione presa con leggerezza, neanche dalle ragazzine. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Lei prosegue a fare aborti nonostante sia presidente di un&#39;associazione che tutela la salute delle donne ed è specializzata in sessuologia. Perchè lo fa? Perchè ci sono pochi medici disposti a farlo?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Guardi che anche trenta anni fa era difficile trovare dei ginecologi che li facessero. Io sono stata assunta proprio per fare &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_00006d.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;interruzioni di gravidanza&lt;/a&gt; . Fui presa con quel &quot;compito&quot; ma il primario con il quale lavoravo era bravo, capì che era impossibile lasciare dei giovani medici relegati in un angolo e per di più a praticare solo aborti. Sarebbe stato troppo duro per la nostra psiche; non credo che avrei proseguito a fare questo lavoro se avessi praticato interruzioni su interruzioni senza capirne la ragione, senza capire perchè le donne rinunciavano a diventare madri. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;E oggi?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Lo faccio perchè credo ancora nello Stato laico. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Quanti ne pratica?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Circa dieci a settimana, un tempo erano molti di più. Il numero degli aborti in trent&#39;anni è calato drasticamente, questo non si dice mai; come spesso, facciamo finta di non sapere che su meo di 140mila interruzioni volontarie praticate ogni anno in Italia, due terzi sono italiane e un terzo straniere. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Crede che la 194 sia da &quot;rivedere&quot;? &lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Al momento no. E&#39; una buona legge, perchè tutela le donne più deboli: le più povere, le meno alfabetizzate, le giovanissime, sono loro a ricorrere maggiormente all&#39;aborto. &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;b&gt;&lt;i&gt;Neanche dopo l&#39;arrivo negli ospedali della Ru486, la pillola abortiva?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;/p&gt; &lt;div align=&quot;justify&quot;&gt; &lt;/div&gt; &lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; Chissà. La &lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000052.html&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Ru486&lt;/a&gt; potrebbe accorciare i tempi entro i quali è possibile abortire. E questa potrebbe essere una cosa buona per le donne, per sentire meno il peso morale e psicologico.&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;justify&quot;&gt; di Anna Rita Cillis, &quot;Salute&quot; di Repubblica, 31 gennaio 2008  &lt;/p&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/5191227291746648369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/5191227291746648369?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/5191227291746648369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/5191227291746648369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/03/non-lascio-mai-da-sola-chi-abortisce.html' title='Non lascio mai da sola chi abortisce'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29356808.post-3753105561118564947</id><published>2008-02-23T09:32:00.002+01:00</published><updated>2008-03-15T15:47:46.367+01:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Donne"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Laicità"/><title type='text'>Lettera aperta di Olga, una ragazza disabile: “La nostra vita, mio caro Ferrara, è amara”</title><content type='html'>&lt;div style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;(Roma) ”Io vorrei scrivere a Ferrara, ma siccome non so come raggiungerlo e non credo che lui abbia tempo per aprire la mia mail, scrivo a voi sperando che dalle vostre pagine video il messaggio arrivi prima, forte e chiaro”.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con queste parole si apre la lettera aperta, pubblicata sulla home page del sito “Affari italiani”, di Olga Andreoli, una ragazza diversamente abile, che sente – assieme a suo padre – di voler dire la sua sull’&lt;a href=&quot;http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_000007.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-weight: bold;&quot;&gt;aborto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;, sulla disabilità e sulla qualità della vita di chi, come lei, si trova a vivere un’esistenza minata. In riferimento al caso di Napoli, a Silvana, scrive:  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &quot;Il nascituro era affetto dalla sindrome Klinefelter che ha un quadro clinico complesso ma certamente non tragico come molte malattie genetiche; comunque spesso associata a disturbi caratteriali con livello intellettivo di regola inferiore al normale. Io sono un&#39;esperta in materia un po&#39; perché, come dice mio padre e tutti quelli che mi conoscono, caratterialmente sono tanto rompicoglioni ma soprattutto perché, a causa di un parto andato male, ho avuto una paralisi cerebrale che risulta in un livello intellettivo al di sotto delle mie aspettative.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Non che io sia proprio ‘tonta’ ma insomma non riesco a gestire contemporaneamente molte variabili quando devo articolare un discorso o un ragionamento. Sono una persona semplice che capisce l&#39;essenziale. Da esperta posso assicurare a Ferrara che persone con handicap, al di là dell&#39;esistenza di strutture assistenziali, sono sole, sono umanamente sole, non hanno con chi compartire la propria esistenza malandata”.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  E proprio in risposta a Ferrara, alla sua convinzione che una donna abortisce solo perché non incontra sulla sua strada “procedure, strutture e persone in grado di spiegarle bene che non è sola, che la comunità si associa a lei per ascoltarla, aiutarla a superare il suo rifiuto di maternità con argomenti solidali di tipo scientifico, assistenziale e psicologico”, in risposta a tutte le certezze cieche, e proprio perché tali sciocche, di chi parla senza conoscere realmente e a fondo il problema, Olga sente di dover parlare. Di dover raccontare.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; “Noi, handicappati italiani, siamo fortunati perché gli italiani sono brava gente e in molti batte un cuore caldo: siamo il paese più solidale al mondo e sono milioni le persone che fanno volontariato partendo dalle più varie motivazioni”, eppure - spiega - neanche il migliore tra i volontari “riuscirà mai a raggiungere con noi la prossimità dell&#39;amore che quello vero è senza motivo.     &lt;br /&gt;La nostra vita, per farla breve Ferrara mio caro, è amara. E soli sono i nostri genitori ed amara è la loro vita: il rifiuto della maternità di quella signora è più che comprensibile”.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Questa lettera non può lasciare indifferenti, ed è tanto più nitida e incontrovertibile, quanto più è lontana dal vuoto parlare che si è fatto in questi giorni sul tema dell’aborto. Di questo avviso anche Angelo Fasani, presidente di Anffas Milano (Associazione Famiglie di Disabili Intellettivi e Relazionali), secondo il quale, però, gioca un ruolo fondamentale l’intero sistema mediatico, che deve recuperare la sua funzione informativa, anziché alimentare sterilmente la polemica.     &lt;br /&gt;Anche il concetto di normalità incontra una certa resistenza nella riflessione di Fasano, preoccupato di cadere nella cattiva equazione normalità = perfezione. “Per normalità - spiega - non s&#39;intende lo stereotipo della persona perfetta, ma la normalità di chi può vivere bene una vita sia pure in presenza di certi limiti”, limiti con i quali solo a volte è dato convivere con umana dignità.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La libertà di scelta, dunque, è un valore inalienabile da difendere in modo assoluto, ma libertà significa anche essere in condizione di decidere con consapevolezza, e alla luce di una reale ed onesta informazione. Nell&#39;inseguire un dibattito superficiale, invece, i media non sanno più fornire indicazioni “che consentano di affrontare le situazioni, di decidere con cognizione di causa&quot;. Maggiore informazione, dunque, chiede Fasano.    &lt;br /&gt;E maggiore responsabilità nell’affrontare temi sensibili del vivere civile, che ci riguardano tutti, e che meritano il meglio della nostra attenzione. Parlare senza cognizione, senza mettere se stessi in discussione, senza incontrare “l’altro”, è sempre, comunque, sterile. Perciò, dice Olga, Giuliano Ferrara “non può veramente aprir bocca sulla scelta della signora di abortire, perché non sa di cosa sta parlando”.    &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E provoca: Se volesse imparare per poter parlare con cognizione di causa, potrebbe prendermi in affido temporaneo, farmi vivere con lui, insegnarmi il mestiere di giornalista (a me piace molto scrivere), darmi da mangiare; insomma avermi sul gobbo per un paio d&#39;anni almeno. Alla fine credo che diventerà così competente che senza dubbio potrà riuscire un ottimo ministro della sanità, un carismatico ed intelligente membro della comunità che si associa alle persone che vivono nel dolore e parla anche in loro nome. Per il momento però stia zitto”.     &lt;br /&gt;Maria Cristina Giovannini   &lt;br /&gt;Delt@ &lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://vitadidonna.blogspot.com/feeds/3753105561118564947/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment/fullpage/post/29356808/3753105561118564947?isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/3753105561118564947'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29356808/posts/default/3753105561118564947'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://vitadidonna.blogspot.com/2008/02/lettera-aperta-di-olga-una-ragazza.html' title='Lettera aperta di Olga, una ragazza disabile: “La nostra vita, mio caro Ferrara, è amara”'/><author><name>Associazione Vita di Donna</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14095979235772799226</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://www.vitadidonna.it/copia_di_vita_di_i000035.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>