<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearch/1.1/" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661</atom:id><lastBuildDate>Mon, 06 Feb 2012 14:42:48 +0000</lastBuildDate><category>Comune</category><category>sport</category><category>tempolibero</category><category>scuola</category><category>territorio</category><category>calcio</category><category>tangenziale est</category><category>cultura</category><category>proloco</category><title>VivoPavarolo</title><description>Notizie locali, calendario eventi a Pavarolo, opinioni, rassegna stampa, informazioni utili, tutto su Pavarolo.</description><link>http://vivopavarolo.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Autore)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>231</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/Vivopavarolo" /><feedburner:info uri="vivopavarolo" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-2309682230320844190</guid><pubDate>Wed, 01 Feb 2012 16:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-02-01T17:12:58.802+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tempolibero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Collina da esplorare con le scarpe comode</title><description>&lt;b&gt;Camminate: si parte il 12 febbraio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
■ Sfida l’inverno il calendario delle camminate sulla collina. Vede infatti per il 12 febbraio il primo appuntamento: molti altri ne seguiranno, per cogliere il meglio di quanto ciascuna stagione può offrire. L’elenco completo delle passeggiate, con i rispettivi recapiti, si trova sul sito internet all’indirizzo www.collinatorinese.com. Anticipiamo qui gli appuntamenti organizzati da pro loco e altre associazioni, segnalando come sul sito citato ci siano anche le tante iniziative che fanno capo al centro visite di Superga. Si comincia a metà febbraio, quindi, con un doppio appuntamento: o la prima tappa della Grande traversata&amp;nbsp; della Collina Torinese (Gtc), da Moncalieri a Pino Torinese, oppure con “Camminando con don Bosco”, un’escursione ad anello nei luoghi natali e dell’infanzia del fondatore dei Salesiani. La seconda tappa della Gtc (da Pino Torinese a Bardassano) è in programma l’11 marzo. Si resta in zona il 18 marzo, perché il Cai-Uget propone “Andare per colline in primavera: da Andezeno a Cinzano”. Camminando si può anche... fare politica: così, per il 1° aprile, il coordinamento delle associazioni No TangEst invita alla “Collina che vogliamo. Escursione di primavera sui sentieri minacciati dalla Tangenziale Est". Nella stessa data torna a Pecetto la “Camminata fra i ciliegi in fiore”, organizzata dalla pro loco. Due gli appuntamenti per Pasquetta, il 9 aprile: o per la “Pasquetta nel Parco”, a cura dei volontari Antincendi boschivi (Aib) di Pino Torinese, o la “Passeggiata della merenda” alla Maddalena, con il gruppo alpini di Pecetto. Si resta a Pecetto il 21 aprile, per i “Quattro passi” con Pro Natura Torino, da Pecetto a Celle e Trofarello. Sono invece... tutt’altro che quattro passi i 20 chilometri in nordic-walking, il 22 aprile sull’anello Cinzano–Rivalba-Bosc Grand-Cinzano. Vuole affrontare il tema della lotta partigiana la 9ª “Camminata per non dimenticare”, tra Baldissero e &lt;b&gt;Pavarolo&lt;/b&gt;, il 25 aprile: sono gli stessi sentieri che percorsero Pompeo Colajanni (Barbato) e i suoi partigiani per liberare Torino, nel 1945. Il 6 maggio sono gli alpini di Moncucco a invitare a “Naturalmente a piedi”. Nella stessa data ci sarà anche la “Camminata tra le colline andezenesi e marentinesi". Per i&amp;nbsp; camminatori allenati, il 19 e 20 maggio c’è il trekking di due giorni tra Cinzano, Vezzolano e Arignano. Può allenare alla camminata da Castagneto Po a Castelnuovo don Bosco (di circa 22 km), in calendario il 27 maggio. Gli Aib di Pino Torinese tornano&amp;nbsp; il 3 giugno per la passeggiata “Da Pino a Mongreno”, mentre il 9 giugno porterà la “Camminata serale enogastronomica“, a Rivodora. I podisti si annotino la data del 15 giugno, quando si disputerà la “Strandezeno”, &lt;b&gt;mentre il 24 giugno alla vicina Pavarolo andrà in scena la “Passeggiata tra boschi e pruneti”.&lt;/b&gt; Prima della pausa per ferie c’è ancora una passeggiata a&lt;br /&gt;Mombello, il 28 luglio: è la “Camminata pomeridiana tra le cappelle campestri”. &lt;b&gt;In concomitanza con la festa patronale, Pavarolo richiama i camminatori il 1° settembre, per la “Passeggiata lungo i sentieri pavarolesi”.&lt;/b&gt; Si mangia e si cammina l’indomani, 2 settembre, da Superga a Baldissero Torinese, per “La camminata golosa del Duca”. A Mombello si torna il 16 settembre, per la passeggiata in collina,&amp;nbsp; mentre il 16 settembre è in calendario la “Passeggiata sulle strade di Covacio” a Pecetto. In alternativa, stessa data, partirà una passeggiata culturale ed enogastronomica ad anello tra Cinzano e Marentino. La “Passeggiata del Traversola”, a Villanova il 30 settembre, apre il periodo autunnale, ricco di proposte. Due le mete per il 30 settembre: la “Passeggiata pomeridiana d’autunno a Sciolze” o la “Escursione d’autunno sui sentieri minacciati dalla Tangenziale Est”. Si camminerà “Sulle orme dei pellegrini” il 7 ottobre, quando si&lt;br /&gt;potrà anche optare per la camminata “Colori e sapori della collina” sui sentieri di Don Bosco tra Castelnuovo e il Colle. Il 14 ottobre passeggiata e visita al sito archeologico di Monsferatus al Bric San Viter di Pecetto, mentre il 21 ottobre si scoprono le “Antiche ville della Collina Chierese”. Il Cai Uget propone una scarpinata da Castelnuovo Don Bosco a Cinzano, il 25 novembre, mentre l’8 dicembre l’anno dei camminatori terminerà col tradizionale pellegrinaggio a Madonna di Celle, nei pressi di Trofarello.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-2309682230320844190?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/WlrJC-oQXNU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/WlrJC-oQXNU/collina-da-esplorare-con-le-scarpe.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/02/collina-da-esplorare-con-le-scarpe.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-6131894650736739002</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-31T17:44:29.622+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>La “cavia” col notebook nella scuola senza libri</title><description>&lt;b&gt;«Sono metodi più creativi, però...»&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&amp;nbsp;"Al mattino nello zainetto metto solo il diario, il portapenne e questo». Elisa porge una busta imbottita color&lt;br /&gt;rosa shocking: contiene un notebook. Glielo ha dato&amp;nbsp;la scuola, l’istituto professionale “Giulio” di via Bidone,&lt;br /&gt;a Torino. Perché Elisa Cegliese ogni giorno parte da casa, a Pavarolo, per entrare nell’aula della 2ª G a indirizzo sociale. Che è la prima di 28 classi piemontesi, dalle elementari alle superiori, coinvolte nel progetto regionale “One to one computing”. Tradotto: andare a scuola senza libri e quaderni. Ogni studente dispone di un proprio computer, che serve a tutto: studiare, fare i compiti, prendere appunti. L’obiettivo: sperimentare un nuovo modo di apprendere basato su competenze digitali, diventate un elemento indispensabile della cultura di base. La sedicenne pavarolese è una cavia: l’esperienza dei ragazzi come lei servirà a capire se è davvero questa la scuola del futuro: senza carta. La questione non è soltanto materiale: usare la carta, toccarla, sottolinearla, annotare a margine, sparpagliare fogli sul letto, aprire il dizionario&lt;br /&gt;di fianco al testo da tradurre... tutto questo non sono soltanto gesti. Sono strumenti di apprendimento che&lt;br /&gt;corrispondono a meccanismi della mente umana. Abolire la carta significa incidere sulle modalità con&lt;br /&gt;cui si forma la personalità. Diventerà migliore? Peggiorerà? Sarà semplicemente diversa?&lt;br /&gt;Elisa ha 16 anni. Abita in via Casorati 37 col papà Angelo, autotrasportatore, la mamma Fabiola Zambello, casalinga, e il fratello Alessio,studente. Il suo obiettivo&amp;nbsp; è diventare insegnante in un asilo nido.&lt;br /&gt;Apre la busta rosa shocking ed ecco il notebook che deve custodire in prestito per due anni. Glielo hanno equipaggiato con software didattico, si collega a internet&amp;nbsp; col sistema wireless, è in grado di interagire con i computer di insegnanti e compagni. Ma i libri sono davvero scomparsi? Com’è possibile imparare?&lt;br /&gt;«Per certi versi, direi che i libri ce li facciamo noi - risponde la ragazza - L’argomento di ogni lezione è indicato dall’insegnante. Lavorando&amp;nbsp; in gruppo, noi cerchiamo su internet informazioni in materia e le trasformiamo in sintesi e in schemi». Ma cercare le fonti on line è rischioso: un libro di testo è affidabile, i siti internet invece... «Talvolta è l’insegnante a indicarci quali siti consultare, altre volte decidiamo noi, e allora quasi sempre usiamo l’enciclopedia Wikipedia. Poi i gruppi confrontano i loro elaborati e se ne ricava la sintesi definitiva, quella da studiare». Dunque un approccio più creativo, quasi da ricercatore, rispetto al libro che offre un sapere preconfezionato. Tu e i tuoi compagni come vi trovate? «Stiamo toccando con mano&lt;br /&gt;che sulla Rete non si è sicuri di niente e che non ci sono strumenti infallibili per distinguere quello che è buono&lt;br /&gt;da quello che non lo è. In questo ci aiutano gli insegnanti, sia seguendo le nostre ricerche sia fornendoci&amp;nbsp; materiale o indirizzandoci su siti attendibili ». E se qualcuno vuole approfondire? «Ovviamente può farlo, sia su internet sia sui libri tradizionali, che all’inizio&amp;nbsp; dell’anno abbiamo comunque comperato. Però li usiamo&amp;nbsp; poco ».&lt;br /&gt;Tutti i contenuti vengono copiati su una chiavetta, perché i computer in dotazione ai ragazzi sono configurati&lt;br /&gt;in modo da “ripulirsi” nel momento in cui vengono spenti. «Se qualcuno se ne dimentica, può farsi ridare il materiale da un compagno, oppure recuperarlo dal computer che funziona&amp;nbsp; da server per la classe e che è&lt;br /&gt;usato dagli insegnanti - specifica la studentessa - Inoltre, ti puoi scaricare man mano i testi sul computer di&amp;nbsp; casa».&lt;br /&gt;Il progetto didattico coinvolge tutte le discipline tranne chimica e psicologia, che vengono insegnate con i&amp;nbsp; metodi tradizionali. Ma se è facile&amp;nbsp; pensare a un apprendimento “via computer” per le discipline umanistiche, che cosa accade per le materie scientifiche: la matematica, per esempio? «Viene spiegata normalmente e noi prendiamo appunti su carta. Se poi qualcuno non capisce qualche passaggio, l’insegnante rispiega. E, volendo, a casa c’è sempre il libro». Oltre al notebook personale,&amp;nbsp; l’altro strumento didattico fondamentale è la pagina che la 2ª G possiede sul sito internet dell’istituto. Qui vengono pubblicati i “post” che raccontano le attività, una biblioteca (per ora minima) di libri e audiolibri. Ma soprattutto ci sono varie sezioni, materia per materia, dove gli insegnanti assegnano i compiti o forniscono materiale integrativo per lo studio. Vi siete trasformati in “classe digitale” da poco più di tre mesi. Ti sei già fatta un’idea sui lati positivi di questo esperimento? «Rispetto alle lezioni tradizionali, siamo più coinvolti. E stiamo prendendo confidenza con uno strumento che, altrimenti, alla nostra età serve in prevalenza per lo svago - elenca Elisa - E’ un sistema di imparare più divertente rispetto alle lezioni normali. Nell’insieme&amp;nbsp; è anche più interessante. E lo zaino pesa meno...». I lati negativi? «Lo schermo del nostro computer è piccolo, non vedi il testo tutto insieme: sia per studiare sia nelle verifiche non mi trovo troppo bene». L’hai detto tu: alla vostra età il computer è in&amp;nbsp; prevalenza uno svago. I notebook della scuola non rischiano di essere strumenti di distrazione? «L’accesso ai social network è bloccato - spiega Elisa - Però, qualche volta c’è chi gioca, o che ascolta la musica... ».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Enrico Bassignana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 20 gennaio 2012&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-6131894650736739002?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/Kc7rgMLWOd0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/Kc7rgMLWOd0/la-cavia-col-notebook-nella-scuola.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/la-cavia-col-notebook-nella-scuola.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-1533109883124471292</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:45:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-31T16:45:23.117+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tempolibero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Retrospettiva nella scuola Pavarolo cerca espedienti per salvare la Biennale</title><description>&lt;b&gt;ARTE - In difficoltà il concorso “Casorati”&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Una retrospettiva delle opere vincitrici della Biennale di pittura “Felice Casorati”, in modo da non perdere la cadenza del concorso e riprogettarlo in&amp;nbsp;versione più “leggera” e soprattutto economica. E’ questa una delle prospettive per l’anno in corso, che dovrebbe varare l’ottava edizione del concorso iniziato nel 1997.&lt;br /&gt;Il sindaco Sergio Bossi elenca i vincoli che pesano sul futuro della rassegna: «Innanzitutto l’impegno&amp;nbsp; economico del Comune: per legge, sul fronte culturale, non possiamo spendere per ogni evento più del 20 per cento di quanto avevamo stanziato nel 2004». Dunque, il Comune può mettere nel piatto appena 600 euro.&lt;br /&gt;Praticamente nulla: l’edizione 2010, pur stringendo le spese, ne era costata 45.000. «La Regione aveva dimezzato all’ultimo il suo contributo, sceso a 20.000 euro. Ora stiamo battendo cassa,ma è improbabile che&amp;nbsp; in futuro si possa ricevere nemmeno altrettanto». Per un evento che coinvolge tutte le accademie italiane di belle arti più una accademia estera, e che in teoria dovrebbe svolgersi a settembre, non avere oggi i soldi necessari significa tirare giù la serranda. Già adesso, infatti, si è al limite per spedire il bando di concorso, in modo che poi gli allievi delle Accademie realizzino le opere con cui partecipare. E allora? «Potremmo prendere tempo esponendo in una Biennale i dipinti vincitori delle passate edizioni, che sono di nostra proprietà, affiancandoli a opere di artisti pavarolesi» argomenta Bossi. Che, per l’esposizione, pensa al salone della scuola elementare, ridipinto di fresco, dal suggestivo tetto in legno lamellare.Con i quadri già in casa, perciò, le spese si ridurrebbero drasticamente: la stampa degli inviti, qualche vassoio di salatini e qualche bibita per l’inaugurazione. Si rinuncerebbe inoltre alla prestigiosa sede del castello che, peraltro, per la passata edizione il proprietario Guglielmo Zavattaro Ardizzi ha messo gratuitamente a disposizione. E anche il 2012 avrebbe la sua Biennale. Se questa sarà la soluzione, si tratterà solo di un espediente per non saltare&lt;br /&gt;l’appuntamento. E nel 2014, che cosa succederà? «Dall’assessore alla cultura Enrico Aliberti è già arrivata una proposta: chiedere ai partecipanti di inviare per e-mail una fotografia in alta definizione della loro opera - risponde il sindaco - In questo modo risolveremo molti problemi». Quali? «Dover destinare una sala alle&lt;br /&gt;tele in arrivo, rispedire al mittente quelle che non saranno acquisite dal Comune (con i relativi costi) e anche, per la giuria, la difficoltà di gestire parecchi dipinti di grandi dimensioni». Nel 2010, per esempio, i partecipantierano stati 220. Tra essi, 36 sono stati selezionati per la mostra, e quattro premiati. «Ci si potrebbe perciò far spedire solo le opere selezionate, che andranno in mostra. Tra queste, vedendole dal vivo, la giuria deciderà chi premiare». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 20 gennaio 2012&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-1533109883124471292?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/lYFoIbJKuiQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/lYFoIbJKuiQ/retrospettiva-nella-scuola-pavarolo.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/retrospettiva-nella-scuola-pavarolo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-5937791744382444672</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2012 15:40:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-31T16:40:49.030+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>Un prato in testa agli alunni</title><description>&lt;b&gt;Ultimato il progetto per una scuola su pali antisismici&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Verde isolante e pannelli solari sul tetto del nuovo edificio che costerà 3,1 milioni&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Su un’isola e con un prato sul tetto. E’ questa la versione definitiva del progetto elaborato dagli architetti Arianna Quaglia e Luca Tartaglia, per il complesso scolastico che dovrà sorgere a valle di via Baldissero, a lato del campo sportivo. Ora sarà presentato in Regione, con la richiesta di un finanziamento da mezzo milione&lt;br /&gt;di euro. «Entro l’inizio della primavera sapremo se questi soldi ci saranno e, di conseguenza, se la nuova sede per l’elementare e la materna si potrà fare o no», spiega il sindaco Sergio Bossi. Quanto costerà l’opera?&lt;br /&gt;«Tutto compreso, 3,1 milioni. Dai fondi europei abbiamo ottenuto 860.000 euro, e 500.000 li attendiamo dalla Regione. Un altro milione lo metterà il Comune, attingendo all’avanzo di amministrazione». Mancano ancora 740.000 euro: «In parte li copriremo con oneri di urbanizzazione, e in parte con un mutuo. Tuttavia i 3,1 milioni sono la base per l’appalto: col ribasso è ipotizzabile si risparmino almeno 500.000 euro. Per cui è&lt;br /&gt;possibile che non si debba nemmeno accendere un mutuo ». Nelle settimane antecedenti al Natale sono state effettuate trivellazioni per valutare le caratteristiche del terreno. In parallelo si sono studiate le caratteristiche idrogeologiche della valle, prendendo in considerazione anche la possibilità di piogge e allagamenti disastrosi.&lt;br /&gt;«Ne sono scaturite due conseguenze - segnala il sindaco - La prima è la necessità di fondare l’edificio su palificazioni, che avranno anche un effetto antisismico». Le trivellazioni hanno evidenziato uno strato di limo&lt;br /&gt;sabbioso o argilloso inconsistente per i primi 2,5 metri di profondità. Più sotto sabbie fini, limo e argilla torbosa. Poi superati gli 11 metri, la marna grigio-&amp;nbsp; azzurra, compatta. I pali di cemento su cui appoggeranno i pilastri dovranno dunque penetrare nello strato consistente, e avranno profondità variabile, compresa tra i 15 e i 20 metri. Seconda conseguenza, la necessità di costruire l’edificio più in alto rispetto al terreno circostante, per essere al sicuro in caso di inondazione. «Il dislivello sarà di un metro: a chi guarderà da fuori, sembrerà&lt;br /&gt;che la scuola sorga su una specie di “isola”, perché intorno ai suoi muri sarà accumulata terra», prosegue Bossi. La scuola si svilupperà su due livelli. Il pianterreno ospiterà le aule per tre sezioni della materna (per un massimo di 100 bambini), la cucina e la mensa. L’elementare sarà al primo piano, dimensionata su 150 alunni: avrà cinque aule e la palestra. Il complesso apparterrà alla classe energetica A+: è la più efficiente, con la miglior combinazione tra comfort abitativo e risparmio energetico. Il tetto, piano, sarà in parte occupato da pannelli fotovoltaici e pannelli solari termici. Per il resto sarà un “tetto verde”: «Sarà coperto da uno strato di terreno su cui cresceranno piante tappezzanti, molto rustiche - conclude Bossi - Avrà un grande effetto isolante, sia per il caldo sia per il freddo, e inoltre favorirà l’inserimento dell’edificio nella campagna&amp;nbsp; circostante».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Enrico Bassignana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 20 gennaio 2012&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-5937791744382444672?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/4ahOEhyB-GM" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/4ahOEhyB-GM/un-prato-in-testa-agli-alunni.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/un-prato-in-testa-agli-alunni.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-6377736255220266307</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:23:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-20T14:23:33.083+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Proposta Zago «Opere d’arte per arricchire le rotonde»</title><description>Trasformare Chieri in un “museo diffuso”, utilizzando le rotonde stradali come basi sulle quali collocare opere d’arte. La proposta parte dal pittore e scultore chierese Guerrino Zago, ed è stata formalizzata&amp;nbsp; all’inaugurazione dell’associazione “Veneti del Chierese”. «La rotonda di Porta Torino, col globo realizzato da Silvio Vigliaturo, potrebbe essere solo l’inizio - argomenta Zago - Si potrebbero coinvolgere altri artisti, e collocare altre opere». In questo modo, nel tempo, si potrebbe qualificare Chieri anche dal punto di vista dell’arte moderna: così come Marentino è diventato il “paese dei rebus” affrescati sulle case, o &lt;b&gt;Pavarolo&lt;/b&gt; espone mosaici legati a Casorati e i suoi allievi, o ai giovani vincitori della Biennale. «Oggi le rotonde stradali sostituiscono le antiche porte medievali&amp;nbsp; - riflette Silvio Vigliaturo - Arricchirle con opere d’arte testimonia la vitalità culturale di una città». Il sindaco Francesco Lancione è disposto ad avviare una riflessione: «Tutte le iniziative che rendono migliore la città devono essere prese in considerazione». In pratica, però, con quale criterio scegliere un’opera d’arte? «Le vie possibili sono più di una - risponde Vigliaturo - O si fa un bando, e poi si esaminano i progetti che vengono inviati, oppure si individuano artisti, locali o no, da coinvolgere di volta in volta. Ancora, può essere l’artista stesso a farsi avanti, se il Comune dichiara il suo interesse ».&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Nando Luraschi&lt;/b&gt;, che da decenni vive e lavora a &lt;b&gt;Pavarolo&lt;/b&gt;, ha una grande esperienza di “arte urbana”, in Italia e all’estero.Raccoglie la proposta di Zago e la amplia: «Perché limitarsi solo alle rotonde? In una città, ci sono tante altre situazioni che possono dare spazio a creazioni artistiche». Con una eccezione: «Gli affreschi, che esposti agli elementi meteorologici si degradano rapidamente». Nel passato più o meno recente ci sono esempi che danno ragione a Luraschi. Si pensi, per esempio, al grande murales realizzato dai fratelli Varetto,&lt;br /&gt;Francesco e Michelangelo, per un condominio al fondo di viale Cappuccini: oggi è scomparso. Quali alternative, allora? «Penso per esempio ai mosaici - risponde Luraschi - Oppure a dei fregi». Cioè? «Opere in tondino d’acciaio, da applicare su muri o facciate. Per &lt;b&gt;Pavarolo&lt;/b&gt;, per esempio, ne avevo pensata una che univa le vette della cerchia alpina ai campanili delle nostre colline». Rientra tra i fregi anche l’opera che &lt;b&gt;Francesco Casorati&lt;/b&gt; ha di recente donato a Casa Maggio, e che si trova all’interno della casa di riposo.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 13 gennaio 2012&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-6377736255220266307?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/Q1XVu_vixCI" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/Q1XVu_vixCI/proposta-zago-opere-darte-per.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/proposta-zago-opere-darte-per.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-2969678919942888969</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:14:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-20T14:25:22.274+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Cambia giudice la contesa per il Casorati</title><description>Il “Ritratto della sorella Elvira”, dipinto nel 1925 da Felice Casorati, resterà ancora per un anno in deposito alla Galleria d’Arte Moderna di Torino.&amp;nbsp;E’ infatti slittata a fine 2012 la causa che oppone Francesco Casorati,&lt;br /&gt;
78 anni, figlio ed erede del pittore (assistito dagli avvocati Lorena Iannuzzi e Cristina Rey) ad Annamaria Paravidino (patrocinata dagli avvocati Jenny Castelli e Felicetta Oddono). L’opera venne rubata nella&lt;br /&gt;
notte tra il 22 e il 23 gennaio 1963 dalla celebre “casetta bianca” che l’artista possedeva in via Maestra, a Pavarolo. Fu ritrovata il 24 gennaio 2007 dai carabinieri a Milano in casa Paravidino. In un primo tempo il dipinto, del valore di circa 800.000 euro, viene restituito a Casorati. Poi la Paravidino intenta una causa, sostenendo di essere entrata in possesso dell’opera in piena buona fede; di averla ricevuta in dono dai genitori, che a loro volta l’avevano acquistata da un antiquario genovese oggi defunto. Il Tribunale di Torino&lt;br /&gt;
dispone che la tela venga depositata alla Gam, in attesa della sentenza. «L’udienza era prevista a fine dicembre - spiega l’avvocato Castelli - La causa, però, insieme ad altre è passata a un diverso magistrato: ne riparleremo a fine anno». La notizia di un ennesimo rinvio dispiace a Casorati, che a quella tela raffigurante una sua zia è legato da particolari ragioni affettive. Pur avendola esposte in prestigiose mostre internazionali,&lt;br /&gt;
suo padre non aveva mai voluto venderla. «Sono perciò convinto che mi debba essere restituita», afferma Casorati.&lt;br /&gt;
E l’avvocato Iannuzzi ricorda quello che potrebbe essere il nodo della vicenda: «Per quarant’anni nessuno ha fatto vedere o ha esposto un’opera che è una tappa fondamentale nella pittura del Novecento. Se davvero i&lt;br /&gt;
Paravidino fossero stati convinti che l’acquisto era regolare, esporre la ”Sorella” non avrebbe fatto altro che aumentarne il valore». &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 13 gennaio 2012&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-2969678919942888969?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/oUGO_5Q-87s" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/oUGO_5Q-87s/cambia-giudice-la-contesa-per-il.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/cambia-giudice-la-contesa-per-il.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-129098956508909229</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 13:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-20T14:11:41.500+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>Salone più accogliente a Pavarolo</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;
Muri e termosifoni dipinti di fresco, verifica della sicurezza dei locali e degli impianti, pellicole adesive a&lt;br /&gt;protezione dei vetri della palestra: approfittando della chiusura natalizia, il Comune ha messo mano alla manutenzione delle scuole elementare e materna, spendendo 20.000 euro. «Dalla direzione didattica hanno&lt;br /&gt;presentato un elenco di richieste, cui abbiamo dato risposta - segnala il sindaco Sergio Bossi - Con&lt;br /&gt;l’occasione abbiamo reso più accoglienti la palestra a pianterreno e il salone nel sottotetto, cioè i due locali&lt;br /&gt;dell’elementare che talvolta usiamo per mostre o conferenze».&lt;/div&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 13 gennaio 2012&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-129098956508909229?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/l9wp7r7SzRY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/l9wp7r7SzRY/salone-piu-accogliente-pavarolo.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/salone-piu-accogliente-pavarolo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-6342373677267333597</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2012 11:43:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-20T12:43:03.565+01:00</atom:updated><title>Nuova modalità di ritiro dei sacchi gialli per imballaggi in plastica e metalli</title><description>Al fine di effettuare l’effettiva e regolare iscrizione 
degli utenti che si presentano al ritiro dei sacchi gialli per la 
raccolta degli imballaggi in plastica e metalli e di semplificare, 
attraverso l’utilizzo di procedure informatiche, il monitoraggio delle 
quantità distribuite ad ogni singolo utente, dal 01 Gennaio 2012 sarà 
obbligatorio presentare la tessera sanitaria dell'intestatario della 
bollettadei rifiuti per il ritiro dei sacchi.
&lt;br /&gt;
&lt;div align="left"&gt;
I sacchi continueranno ad essere reperibili presso il 
Consorzio, gli Ecosportelli ed il proprio Comune di riferimento. La 
consegna è gratuita.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-6342373677267333597?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/ENMWaRN8wX0" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/ENMWaRN8wX0/nuova-modalita-di-ritiro-dei-sacchi.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/nuova-modalita-di-ritiro-dei-sacchi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-6170359297175012189</guid><pubDate>Mon, 09 Jan 2012 22:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T17:12:14.879+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>La risposta di Metanprogetti</title><description>&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;/div&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Z66JCSHVS5w/TxBXxFiSn6I/AAAAAAAAEPo/BJ_zIpwjxu0/s1600/gaseuro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="153" src="http://3.bp.blogspot.com/-Z66JCSHVS5w/TxBXxFiSn6I/AAAAAAAAEPo/BJ_zIpwjxu0/s200/gaseuro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-N6CUsruNj6s/TxBW7iJThyI/AAAAAAAAEPg/wHv2fkoPucw/s1600/tasca.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Con riferimento all'articolo pubblicato in data 23 dicembre 2011 con il titolo "&lt;b&gt;Bollette quadruplicate sotto l'albero- proteste per il conguaglio del gas"&lt;/b&gt;
 la scrivente Società Metanprogetti service s.r.l. intende ribadire la 
legittimità del proprio operato relativamente all'applicazione dei 
conguagli tariffari. Giova ricordare che detti conguagli tariffari 
essendo stabiliti da appositi provvediementi normativi,&amp;nbsp; oltre che 
dovuti per legge, sono del tutto estranei alla volontà di Metanprogetti 
service s.r.l. , la quale si è infatti limitata ad applicare i suddetti 
conguagli così come determinati dalle compententi autorità 
amministrative.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Stupisce tuttavia come sedicenti difensori degli 
interessi di consumatori e utenti si siano affrettati a propagandare il 
non pagamento delle fatture riportanti i suddetti conguagli tariffari, 
senza tuttavia preoccuparsi di sottolineare che in caso di mancatio 
pagamento e di recupero forzoso del credito, l'utente si ritroverebbe 
gravato di maggiori oneri per interessi e spese di procedura il cui 
importo&amp;nbsp; potrebbe eguagliare, o addirittura superare, quanto 
inizialmente dovuto. Semmai, nell'interesse dei consumatori, sarebbe 
stato opportuno ricordare che qualora la bolletta di conguaglio "&lt;i&gt;sia
 superiore al doppio dell'addebito più elevato fatturato nelle bollette 
ricevute successivamente alla precedente bolletta di conguaglio"&lt;/i&gt; gli stessi possono essere ammessi alla rateizzazione degli importi dovuti.&lt;br /&gt;
Nell'esternare
 nuovamente la propria disponibilità a fornire ai propri clienti ogni 
chiarimento che venisse richiesto in merito all'applicazione dei 
summenzionati conguagli tariffari, la Metanprogetti Service srl non può 
tuttavia esimersi dallo stigmatizzare qualsiasi comportamento o 
dichiarazione volta a mettere in dubbio la legittimità del proprio 
operato nonchè l'integrità della propria immagine e del rappporto di 
correttezza e trasparenza da sempre tenuto con i propri clienti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-6170359297175012189?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/ajqfx6d_yaQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/ajqfx6d_yaQ/la-risposta-di-metanprogetti.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-Z66JCSHVS5w/TxBXxFiSn6I/AAAAAAAAEPo/BJ_zIpwjxu0/s72-c/gaseuro.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/la-risposta-di-metanprogetti.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-5791142568335171717</guid><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 21:59:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T17:02:38.750+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Smantellata l’Unione dei paesi</title><description>&lt;b&gt;Bossi liquiderà l’ente vendendo le proprietà. Dipendenti in mobilità, ma con buone prospettive&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Cinque chiodi nella bara dell’unione Collina Torinese, che chiude per sfuggire alla bancarotta. Sono le delibere di recesso di metà dei dieci Comuni che la compongono: Moriondo, Andezeno e Marentino le hanno già formalizzate, altre arriveranno entro la fine dell’anno.A norma di statuto, innescheranno gli ultimi atti dell’ente sorto nel gennaio 2001. «A questo punto il Consiglio dell’Unione delibererà lo scioglimento- spiega il presidente dell’esecutivoSergio Bossi, sindaco di Pavarolo - Io diventerò il commissario liquidatore,&amp;nbsp; e avrò sei mesi di tempo per vendere le proprietà». &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Non si tratta di grandi cose:&amp;nbsp; le auto dei vigili urbani e della protezione civile, la tensostruttura per le feste, arredi d’ufficio e computer. La sede di via Valle&lt;br /&gt;
Balbiana 20, in affitto, tornerà al Comune di Pino Torinese. Fino a giugno i quattro dipendenti resteranno in mobilità: «Per loro ci sono però buone prospettive - annuncia Bossi - Il vigile urbano Valeria Bargetto probabilmente verrà assunta con una convenzione tra i sette dei nostri Comuni che non hanno polizia&lt;br /&gt;
municipale». Le tre impiegate hanno concrete possibilità di accasarsi in enti pubblici, tra il Chierese e Torino.&lt;br /&gt;
Lo scioglimento dell’Unione è causato da due eventi: il primo è il taglio dei contributi da parte della Regione che, dopo aver ridotto negli anni i suoi versamenti, nel 2012 non erogherà fondi. A ciò si somma la “legge&lt;br /&gt;
d’agosto" numero 148, che impone ai Comuni sotto i 5.000 abitanti di unirsi per gestire tutte o parte delle sei “funzioni fondamentali” (amministrazione, polizia locale, istruzione, viabilità, gestione del territorio,&amp;nbsp; socioassistenziale). Dopo undici anni d’attività, perciò, l’Unione collinare giunge al capolinea. «E’ una perdita&lt;br /&gt;
grave - commenta Bossi - Al di là dei servizi che venivano erogati, l’unione era la voce del Chierese. In sua assenza, temo che rapidamente scomparirà questa idea di territorio omogeneo che avevamo costruito con così tanta fatica». Da Baldissero è sulla stessa linea il sindaco Carlo Corinto: «Dall’unione abbiamo avuto un&lt;br /&gt;
grosso aiuto per erogare servizi. Ricordo lo sportello energetico, nostro fiore all’occhiello, ma anche il servizio di polizia municipale, la lotta alla zanzara tigre, e le manutenzioni come la pulizia delle rive o la rimozione della neve». In tema di neve, però, proprio lei era stato protagonista di una polemica, a proposito del costo del sale da spargere sulle strade. Sosteneva che all’Unione facevano un prezzo più salato rispetto&lt;br /&gt;
a quello del singolo Comune: «Lo ricordo. Ma rammento anche che si trattò di un errore negli&amp;nbsp; approvvigionamenti, non più ripetuto negli anni successivi». All’immaginario funerale dell’unione, comunque, non tutti i Comuni piangeranno con uguale intensità. «E’ un’esperienza che ha compiuto il suo percorso -&lt;br /&gt;
commenta da Pino Torinese l’ex sindaco Antonio Pecorari - Nei primi anni sono arrivati benefici per tutti quando, presentandoci come unione, abbiamo ottenuto fondi regionali che come singoli Comuni sarebbe stato più difficile ricevere. Ma negli ultimi tempi, ad avvantaggiarsi dell’unione sono stati soprattutto i centri&lt;br /&gt;
più piccoli». E’ un’affermazione confermata da Moriondo, dall’ex sindaco Giovanni Vergnano: «Non solo&lt;br /&gt;
per quanto riguarda i servizi,ma per la possibilità di confrontarsi tra sindaci su problemi comuni. La pecca è stata quella di non avere osato di più». In che senso? «Per esempio non avendo creato un polo scolastico&lt;br /&gt;
dell’Unione, pur essendo palesi le difficoltà di spazio che hanno i nostri paesi in generale, e Andezeno con la scuola media in particolare ». Traccia un bilancio critico anche Giancarlo Vidotto che pure, in veste di ex sindaco di uno dei centri più piccoli, s’è trovato nei panni di chi più aveva da “guadagnare" dall’appartenenza all’ente. «Ma in realtà ci siamo trovati in una unione a due velocità: da un lato i tre Comuni maggiori (Pino, Baldissero e Pecetto), autosufficienti su quasi tutti i fronti, e dall’altro noi “piccoli". Proprio questa differenza non ha reso possibili servizi che invece ci avrebbero avvantaggiati». Quali? «Per esempio l’unificazione&lt;br /&gt;
degli uffici tecnici, oppure una gestione unitaria degli appalti per manutenzioni o approvvigionamenti pubblici...».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Enrico Bassignana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 23 dicembre 2011&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-5791142568335171717?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/U9QT-XDrdeE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/U9QT-XDrdeE/smantellata-lunione-dei-paesi.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/smantellata-lunione-dei-paesi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-5982967117164271368</guid><pubDate>Fri, 23 Dec 2011 21:44:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T17:02:20.773+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Bollette quadruplicate sotto l’albero Proteste per il conguaglio del gas</title><description>&lt;b&gt;Da Pavarolo a Buttigliera sono in allarme 2500 famiglie&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-xLC8FsA1YUk/TxBVdKv2SHI/AAAAAAAAEPY/vFqz7H7Gg_4/s1600/metanpro.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="160" src="http://1.bp.blogspot.com/-xLC8FsA1YUk/TxBVdKv2SHI/AAAAAAAAEPY/vFqz7H7Gg_4/s200/metanpro.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Bollette di novembre quadruplicate. E’ una pessima sorpresa quella che Metanprogetti mette sotto l’albero di Natale dei suoi utenti, nella fascia collinare che da Andezeno va verso Pavarolo, Castelnuovo e Buttigliera. L’azienda si giustifica: «Causa modifiche al software delle bollette,&amp;nbsp; da inizio anno non abbiamo applicato aumenti e variazioni dell’Iva. Ma dalla prossima bolletta in poi gli importi torneranno nella norma». Una spiegazione che l’Associazione consumatori Chierese e collina (As.Con.) vuole conoscere in maggior dettaglio. Tanto da suggerire agli utenti: «Per adesso non pagate». &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;A Metanprogetti non è bastato il “giovedì freddo” del 15 dicembre, con 2500 famiglie senza gas per la rottura di una tubazione avvenuta ad Andezeno, in zona Tetti Castagno. Ora, a raffreddare gli entusiasmi prenatalizi, arrivano le bollette di novembre, gravate da un conguaglio che ne moltiplica l’importo anche per quattro volte rispetto alla media.&lt;br /&gt;
E’ il caso di Donata Rotondo, che abita in via Chieri 20 bis a Baldissero: «A ottobre ho pagato 85 euro, a fronte di un consumodi 111 metri cubi - precisa - La bolletta di novembre, per 250 metri cubi, è di 339 euro». Che cosa è successo? «Dal centralino Metanprogetti mi hanno spiegato che sono stati costretti ad applicare un conguaglio». La signora Rotondo&amp;nbsp; conferma che la brutta sorpresa è generalizzata: «Un mio vicino s’è trovato con una bolletta da circao 500 euro». Non solo bisogna pagare, ma anche farlo in fretta: «Il 19 ho trovato la blletta nella buca delle lettere, e&amp;nbsp; la scadenza era ieri, il 22». La baldisserese ha due domande ispirate dal buon senso: «E’ lecito far pagare un aumento in chiave retroattiva?». E ancora: «Se proprio bisogna pagare il conguaglio, perché applicarlo tutto su un mese dove già ci sono molte spese, e non rateizzarlo invece su più mensilità?». Alla seconda domanda Roberto Gotta, dell’As.Con., una risposta&lt;br /&gt;
ce l’ha: «Chiedere i soldi in un’unica soluzione potrebbe essere un sistema per incassare senza problemi, dato che in questo periodo dell’anno i consumatori non vogliono rischiare che gli taglino l’erogazione del gas». Ma Metanprogetti ha il diritto di chiedere così tanti soldi in un’unica soluzione? «Se il conguaglio&lt;br /&gt;
riguarda un periodo superiore a quattro o cinque mesi, vuol dire che la società è in difetto». Quindi&lt;br /&gt;
non ha diritto a chiedere i soldi? «Diciamo che innanzi tutto ha il dovere di spiegare chiaramente perché li richiede». Cosa fare, allora? «Non pagare la bolletta fuori dalla norma e, via raccomandata con ricevuta&lt;br /&gt;
di ritorno, scrivere a Metanprogetti per chiedere delucidazioni. Volendo si può anche fare una raccomandata unica per più utenti, per esempio quelli di un condominio ».&lt;br /&gt;
Metanprogetti risponde che spiegherà le sue ragioni in una lettera: sarà inviata a tutti gli utenti ed è anticipata al “Corriere”. Si parla di cambio del programma di fatturazione, e di ulteriori correzioni dovute all’aumento&lt;br /&gt;
dell’aliquota Iva: «Ogni utente può comunque avere indicazioni in dettaglio sul conguaglio a lui richiesto».&lt;br /&gt;
E poi? Prosegue Gotta: «Pagare le successive bollette “normali”, ma ignorare i tentativi di recupero crediti, fino a quando l’azienda non risponde». In seguito, spiegazione di Metanprogetti alla mano, rivolgersi al giudice di pace a Chieri (via Palazzo di Città 10, tel. 011.942.83.93, orario 8,30-13 dal lunedì al sabato) e&lt;br /&gt;
chiedere il suo parere. Per informazioni ci si può anche rivolgere all’As.Con., che ha sede a Chieri in via Principe Amedeo 20 o a Castelnuovo in via Roma 2 (municipio, al secondo piano); orari 17,30-20,30 il martedì, mercoledì e venerdì, e il sabato 10,30- 12,30; tel. 011-553.22.04 o 331- 948.67.37.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 23 dicembre 2011&lt;/i&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-5982967117164271368?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/zDa_Zwt8nH4" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/zDa_Zwt8nH4/bollette-quadruplicate-sotto-lalbero.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-xLC8FsA1YUk/TxBVdKv2SHI/AAAAAAAAEPY/vFqz7H7Gg_4/s72-c/metanpro.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/bollette-quadruplicate-sotto-lalbero.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-3852565854370650705</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 21:16:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T17:00:50.807+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><title>Imposta sulla prima casa, quando l’Ici colpiva</title><description>&lt;b&gt;Nei Comuni del Chierese aliquote dal 4,75 fino al 6 per mille di Castelnuovo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PdUFleQUpBM/TxBVIbCfC0I/AAAAAAAAEPQ/y6V99uFpN7U/s1600/ici.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="112" src="http://3.bp.blogspot.com/-PdUFleQUpBM/TxBVIbCfC0I/AAAAAAAAEPQ/y6V99uFpN7U/s200/ici.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&amp;nbsp;Ormai è ufficiale che dal 2012 tornerà l’Ici sulla prima casa, secondo il decreto legge “salva Italia” presentato dal presidente del Consiglio Mario Monti il 5 dicembre.Avrà un nuovo nome, Imu (Imposta municipale unica), e graverà anche&amp;nbsp; sull’abitazione principale con un’aliquota base del 4 per mille e con una franchigia fino a 200 euro. I Comuni potrannopoi incassare denaro aumentando o diminuendo le aliquote di loro iniziativa. Nel 2008, nei comuni chieresi, l’aliquota per la prima casa variava dal 4,75 per mille al 6 per mille, mentre le detrazioni andavano&lt;br /&gt;
da un minimo di 103,29 euro ad un massimo di 155 euro. Nel dettaglio:&amp;nbsp; Chieri: aliquota prima abitazione&lt;br /&gt;
5 per mille, con una detrazione pari a 150 euro.&lt;br /&gt;
Albugnano: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 129,11 euro.&lt;br /&gt;
Andezeno: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Arignano: aliquota 4,75 permille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Baldissero: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Berzano: aliquota 6 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Buttigliera: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Cambiano: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a&amp;nbsp; 114 euro.&lt;br /&gt;
Castelnuovo: aliquota 6 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Cinzano: aliquota 6 per mille, con una detrazione pari a 123 euro.&lt;br /&gt;
Marentino: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Mombello: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Moncucco: aliquota 6 per mille, con una detrazione pari a 110 euro.&lt;br /&gt;
Montaldo: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Moriondo: aliquota 6 per mille, con una detrazione pari a 104 euro.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Pavarolo: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 104 euro.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Pecetto: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 155 euro.&lt;br /&gt;
Pino d’Asti: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 129,11 euro.&lt;br /&gt;
Pino Torinese: aliquota 5 permille, con una detrazione pari a&amp;nbsp; 119 euro.&lt;br /&gt;
Poirino: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 104 euro.&lt;br /&gt;
Pralormo: aliquota 5,80 per mille, con una detrazione pari a 104 euro.&lt;br /&gt;
Riva: aliquota 4,9 per mille, con una detrazione pari a 130 euro.&lt;br /&gt;
Santena: aliquota 5,50 per mille, con una detrazione pari a 104 euro.&lt;br /&gt;
Sciolze: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 103,29 euro.&lt;br /&gt;
Trofarello: aliquota 6 per mille, con una detrazione pari a 155 euro.&lt;br /&gt;
Villanova: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 123,95 euro.&lt;br /&gt;
Villastellone: aliquota 5 per mille, con una detrazione pari a 124 euro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-3852565854370650705?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/4J-Ed2ERpKU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/4J-Ed2ERpKU/imposta-sulla-prima-casa-quando-lici.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-PdUFleQUpBM/TxBVIbCfC0I/AAAAAAAAEPQ/y6V99uFpN7U/s72-c/ici.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/imposta-sulla-prima-casa-quando-lici.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-9148182076653072325</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2011 21:11:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T16:58:20.895+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tempolibero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">sport</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">proloco</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">calcio</category><title>La Pro Pavarolo storce il naso sui contributi ai calciatori</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ima-A-jAnVo/TxBUfV7c8SI/AAAAAAAAEPI/k5nNRj3FDq8/s1600/soldi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" src="http://2.bp.blogspot.com/-ima-A-jAnVo/TxBUfV7c8SI/AAAAAAAAEPI/k5nNRj3FDq8/s200/soldi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Perché la pro loco riceve dal Comune meno soldi rispetto alla polisportiva? Lo domanda l’ex assessore all’istruzione Eleonora Sorba, oggi consigliere indipendente: «Entrambe le associazioni svolgono un ruolo prezioso per il paese. Non mi sembra perciò il caso che ci siano differenze nei contributi: 7.000 euro al&amp;nbsp; Pavarolo 2004 e solo 3.000 alla Pro Pavarolo (da cui detrarre 1.400 euro di spese per la sede a San Defendente)».Risponde Giancarlo Bourlot, nella doppia veste di consigliere di maggioranza e dirigente dell’associazione calcistica: «I soldi che riceviamo dal Comune coprono il costo delle sole utenze: luce, acqua e gas. Tutto il resto ce lo paghiamo mediante sponsorizzazioni, e con la vendita dei biglietti alle partite».&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Dalla prima squadra, neopromossa in prima categoria, fino ai ragazzini delle giovanili, sono &lt;br /&gt;
140 atleti: «Si pensi a che cosa significa per la gestione dello&amp;nbsp; spogliatoio (docce, riscaldamento) e per l’illuminazione del campo - argomenta Bourlot - Facciamo tutto il possibile per autofinanziarci. Il 5 febbraio, per esempio, con la collaborazione di Eugenio Solaro e della Novatletica di Chieri organizzeremo una&lt;br /&gt;
gara di cross inserita nel campionato provinciale Fidal, dalla quale speriamo di avere un introito».&lt;br /&gt;
Il sindaco Sergio Bossi sottolinea come il Comune sia attento a entrambi i sodalizi: «Sono i più importanti del paese, il loro ruolo è prezioso e se vanno avanti è solo grazie al volontariato dei rispettivi direttivi».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 9 dicembre 2011&lt;/i&gt; &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gent. Direttore, in riferimento all’articolo intitolato “La Pro Pavarolo storce il naso sui contributi ai calciatori", pubblicato sul Corriere di venerdì 9 dicembre, desidero precisare che le dichiarazioni virgolettate&lt;br /&gt;
nell’articolo, da me rese durante l’ultimo Consiglio comunale, rispecchiano il mio pensiero, e non in veste di&lt;br /&gt;
eventuale portavoce del direttivodella pro loco, come&amp;nbsp; erroneamente si potrebbe pensare dal titolo. Ribadisco che entrambe le associazioni svolgono un ruolo prezioso per il nostro paese. A titolo personale, non ritengo però corretto che ci siano differenze nell’assegnazione dei contributi, ossia euro 7.000 al Pavarolo 2004 e solo 3.000 alla Pro Pavarolo (da cui si debbono detrarre euro 1.400 per le spese della sede di S. Defendente).&amp;nbsp; &lt;b&gt;Eleonora Benvenuto &lt;/b&gt;su "Lettere e opinioni", Corriere di Chieri, 16 dicembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-9148182076653072325?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/J5oj5fUUoSE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/J5oj5fUUoSE/la-pro-pavarolo-storce-il-naso-sui.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-ima-A-jAnVo/TxBUfV7c8SI/AAAAAAAAEPI/k5nNRj3FDq8/s72-c/soldi.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/la-pro-pavarolo-storce-il-naso-sui.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-6539749438856657309</guid><pubDate>Fri, 02 Dec 2011 20:51:00 +0000</pubDate><atom:updated>2012-01-13T16:56:22.242+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Chiude prima della bancarotta Addio Unione Collina Torinese</title><description>&lt;b&gt;Fondi regionali tagliati: in 4 senza lavoro&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-T0CR2v2C4Ck/TxBT8e-WuPI/AAAAAAAAEPA/kG2H6AWFLEw/s1600/unionecoll.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="132" src="http://1.bp.blogspot.com/-T0CR2v2C4Ck/TxBT8e-WuPI/AAAAAAAAEPA/kG2H6AWFLEw/s200/unionecoll.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
L’Unione Collina Torinese chiude per evitare la bancarotta. I suoi quattro dipendenti andranno in mobilità, e&amp;nbsp; dovranno trovare posto in altre amministrazioni pubbliche. A essere colpiti sono soprattutto i Comuni più piccoli: perderanno grandi e piccoli servizi, dai vigili urbani al palatenda per ospitare le feste patronali.&lt;br /&gt;
La decisione è stata presa martedì dai sindaci dei dieci Comuni: «Quest’anno la Regione ha ridotto del 60 % il suo contributo - accusa il presidente dell’Unione e sindaco pavarolese Sergio Bossi - Per chiudere in pareggio il bilancioconsuntivo 2011 abbiamo dovuto dar fondo agli avanzi d’amministrazione.&lt;br /&gt;
Ma nel 2012 la Regione non darà fondi: per noi significa tirare giù la saracinesca ».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Perciò, il Consiglio dell’Unione formalizzerà lo scioglimento dell’ente, sorto nel gennaio 2001: dovrà essere&amp;nbsp; ratificato dai Consigli comunali di Andezeno,Arignano,Moriondo, Pavarolo, Pecetto, Pino Torinese,&amp;nbsp; Baldissero, Marentino, Montaldo e Sciolze. Bossi diventerà liquidatore: avrà fino al 30 giugno, per chiudere&lt;br /&gt;
le pratiche in sospeso e vendere le proprietà dell’Unione. Non sono molte in realtà, dato che la sede di via Valle Balbiana 20 è in affitto, di proprietà del Comune di Pino. «Abbiamo due automobili: la Grande Punto dei vigili urbani e una Panda 4x4 della Protezione civile - elenca Bossi - Poi ci sono il gazebo per le feste,&amp;nbsp; mobili, computer e poco altro». Incerto è soprattutto il destino dei quattro dipendenti: un vigile urbano e tre impiegati. Collocati in mobilità, dovranno affiancare l’esecutivo dell’Unione nelle procedure di chiusura dell’ente, con la speranza nel frattempo di trovare posto in altre amministrazioni pubbliche. L’Unione gioca d’anticipo,ma il suo destino è già scritto all’articolo 16 della legge 148 promulgata lo scorso agosto: «Impone ai Comuni sotto i mille abitanti di creare unioni per gestire le sei “funzioni fondamentali”, cioè amministrazione,polizia locale, istruzione, viabilità, gestione del&amp;nbsp; territorio, socioassistenziale - spiega Bossi - Quindi l’Unione sarebbe destinata a perdere a breve Montaldo e Moriondo (sotto i mille residenti)».&lt;br /&gt;
Ma non è tutto, perché anche i Comuni da 1.000 a 5.000 abitanti dovranno associarsi, pur se con una diversa tempistica. Resta fuori solo Pino Torinese. «Se consideriamo che la Regione ha tagliato da 200.000 a 40.000 euro il suo contributo, voler andare comunque avanti avrebbe comportato maggiori spese per i&lt;br /&gt;
Comuni ancora in Unione, in proporzione al numero di abitanti - commenta Andrea Biglia, sindaco di Pino Torinese - Per noi avrebbe significato accollarci il 35% delle maggiori spese, senza avere in cambio dei servizi: perché nell’Unione, così com’è concepita, ad avvantaggiarsi sono soprattutto i Comuni piccoli».&lt;br /&gt;
Lo conferma Gianluigi Cochis, sindaco di Marentino: «Nell’Unione abbiamo creduto sin dall’istituzione.&lt;br /&gt;
Sia per i servizi che offriva (vigili urbani, verifica delle pratiche edilizie, piano di protezione civile, appalti, gazebo perle feste patronali) sia perché rendeva evidente una realtà, quella della collina chierese, che ora rischia di perdere i suoi connotati». Senza l’Unione collinare, i piccoli Comuni avranno maggiori spese? «Probabilmente sì. Di sicuro avranno meno servizi - risponde Bossi - Si torneranno a gestire in proprio appalti che in precedenza erano stipulati in chiave consortile: quello per la rimozione della neve, per citare un esempio di stagione. Inoltre non ci saranno più agevolazioni come il gazebo per le feste: ciò significa che le pro loco dovranno spendere 3-4000 euro ogni volta, per affittarne uno». E’ inoltre incerto il destino dei progetti ai quali i dieci Comuni aderivano come Unione: in particolare le “Strade di colori e sapori” e la “Strada reale dei vini torinesi”.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Enrico Bassignana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;Corriere di Chieri, 2 dicembre 2011&lt;/i&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-6539749438856657309?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/yh2JJii3css" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/yh2JJii3css/chiude-prima-della-bancarotta-addio.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-T0CR2v2C4Ck/TxBT8e-WuPI/AAAAAAAAEPA/kG2H6AWFLEw/s72-c/unionecoll.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2012/01/chiude-prima-della-bancarotta-addio.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-2311885549284099998</guid><pubDate>Mon, 28 Nov 2011 16:02:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-28T17:02:04.766+01:00</atom:updated><title>Pavarolo Informa, autunno 2011</title><description>&lt;div&gt;&lt;object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" style="width:420px;height:297px" id="21b5b0a6-77cb-fad3-7ff8-91fd2ef09008" &gt;&lt;param name="movie" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v2/IssuuReader.swf?mode=mini&amp;amp;autoFlip=true&amp;amp;printButtonEnabled=false&amp;amp;backgroundColor=%23222222&amp;amp;documentId=111128154446-cd88423dd7894f0382391ed6df2cbd20" /&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"/&gt;&lt;param name="menu" value="false"/&gt;&lt;param name="wmode" value="transparent"/&gt;&lt;embed src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v2/IssuuReader.swf" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" menu="false" wmode="transparent" style="width:420px;height:297px" flashvars="mode=mini&amp;amp;autoFlip=true&amp;amp;printButtonEnabled=false&amp;amp;backgroundColor=%23222222&amp;amp;documentId=111128154446-cd88423dd7894f0382391ed6df2cbd20" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div style="width:420px;text-align:left;"&gt;&lt;a href="http://issuu.com/vivo/docs/set_nov_11_l?mode=window&amp;amp;printButtonEnabled=false&amp;amp;backgroundColor=%23222222" target="_blank"&gt;Open publication&lt;/a&gt; - Free &lt;a href="http://issuu.com" target="_blank"&gt;publishing&lt;/a&gt; - &lt;a href="http://issuu.com/search?q=pavarolo" target="_blank"&gt;More pavarolo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-2311885549284099998?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/jFtabmppg2A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/jFtabmppg2A/pavarolo-informa-autunno-2011.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/pavarolo-informa-autunno-2011.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-1128444939317912799</guid><pubDate>Fri, 18 Nov 2011 13:35:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:27:58.335+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tangenziale est</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>«Noi, ignorati da Provincia e Regione» Tangenziale est, sbottano i sindaci</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tx7CWrjXiZw/Ts-47TMRCEI/AAAAAAAAEN0/YpsLDkYAHWM/s1600/notangest.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="123" src="http://3.bp.blogspot.com/-tx7CWrjXiZw/Ts-47TMRCEI/AAAAAAAAEN0/YpsLDkYAHWM/s200/notangest.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
«Sindaci a sostegno della TangEst? Forse una volta. Adesso come facciamo a saperlo, se nessuno ci&amp;nbsp; interpella da anni?». Da tempo gli amministratori locali chiedono un incontro di concertazione con Regione e&amp;nbsp; Provincia, senza però ottenere risposte. I due enti nel frattempo proseguono sulla loro strada certi del&amp;nbsp; consenso sul territorio. La Regione porta avanti la proposta di creare un accordo con Ativa, la concessionaria che gestisce il sistema tangenziali di Torino: prolungando il mandato, in scadenza nel 2016, la società potrebbe accollarsi la costruzione la nuova infrastruttura. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La legge di stabilità, approvata poco prima delle dimissioni di Berlusconi, potrebbe agevolare questo passaggio. Infatti il Governo per incentivare il project finincing (un metodo per realizzare infrastrutture senza costi per la pubblica amministrazione) ha concesso sgravi fiscali, su Ires, Irap e Iva alle società concessionarie. Dal canto suo, la Provincia spinge&lt;br /&gt;
affinché la Regione attui tutti i provvedimenti per aprire a breve il cantiere dei 22 chilometri di autostrada, garantendo il benestare dei sindaci del territorio. Ma questo benestare c’è davvero? «E’ una gran balla - sbotta Emanuelita Nosengo, sindaco di Andezeno - L’ultimo incontro risale al 2009, quando ancora era in carica l’ex assessore ai trasporti Daniele Borioli. Più volte abbiamo chiesto di ragionare insieme sul tracciato ritoccato da Cap. Come fa Saitta ad affermare che siamo tutti d’accordo?». Neanche dal Comune capofila&lt;br /&gt;
sanno granchè: «Nessuno ci convocati per avere un’opinione - ammette Francesco Lancione sindaco&lt;br /&gt;
di Chieri - Lo sgravio potrebbe essere una soluzione. Non è detto però che questa legge di stabilità rimanga. Con il nuovo Governo potrebbero cambiare le carte: parlare ora è prematuro». In diverse occasioni i sindaci&lt;br /&gt;
degli otto Comuni coinvolti nel&amp;nbsp; progetto della TangEst hanno chiesto che venisse riaperto il Tavolo di Pilotaggio senza tuttavia riuscirlo ad ottenere: «Così è troppo comodo: non ci consultano e vanno avanti - è scocciato il sindaco andezenese - Adesso con Pavarolo e Marentino manderemo una lettere in Regione e Provincia. Inizio a pensare che abbiano ragione i No Tang Est».&lt;br /&gt;
&lt;i&gt;&lt;b&gt;Debora Pasero&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 18 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-1128444939317912799?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/ETy_OaTXQmE" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/ETy_OaTXQmE/noi-ignorati-da-provincia-e-regione.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-tx7CWrjXiZw/Ts-47TMRCEI/AAAAAAAAEN0/YpsLDkYAHWM/s72-c/notangest.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/noi-ignorati-da-provincia-e-regione.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-720369350338859531</guid><pubDate>Thu, 17 Nov 2011 13:39:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:28:20.233+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Il mare di Francesco Casorati</title><description>&lt;b&gt;Dieci anni di dipinti in una bella mostra allestita a Cuneo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kXXEBmmXUH0/Ts-5fz241GI/AAAAAAAAEN8/xaEcR1SFzCU/s1600/fcasorati.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-kXXEBmmXUH0/Ts-5fz241GI/AAAAAAAAEN8/xaEcR1SFzCU/s1600/fcasorati.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
“L’idea della sospensione e della precarietà, non intesa come incertezza esistenziale o imminente catastrofe – semmai unico possibile teatro degli umani eventi – sembra inseguire e connotare piùche mai i recenti lavori di Francesco Casorati”: con queste note della prof. cuneese Ida Isoardi, inizia il vigoroso e sottile testo critico che accompagna il catalogo della mostra di arte contemporanea “Francesco Casorati. Dipinti 2001- 2011”, in corso negli spazi espositivi della Galleria d’arte Skema 5 di via XX Settembre, 10 a Cuneo. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Curata da Fabrizio Quiriti e da Giorgio Barberis, la rassegna, con una quarantina di opere, rappresenta un ritorno in provincia del Maestro, dopo 28 anni dall’ultima personale del novembre 1983 presso l’ex Galleria degli Orti&amp;nbsp; a Cuneo e quella del 1980 a Saluzzo, presso il Museo Casa Cavassa. Francesco Casorati nasce a Torino nel 1934 da Felice Casorati e da Daphne Maugham, pittrice londinese, nipote dello scrittore Somerset Maugham, allieva&amp;nbsp; presso i migliori ateliers parigini e le più prestigiose accademie francesi e&amp;nbsp; londinesi d’inizio novecento, apprendistato caratterizzato dalla presenza singolare di artisti simbolisti e post-impressionisti quali Denis, Serusier, Vallotton, Bonnard… ed infine, verso il 1925, fatalmente, discepola ventenne nello storico studio torinese di via Bernardino Galliari del maestro Felice Casorati, figura di spicco della cultura figurativa internazionale del Novecento. Nel 1934, Francesco Casorati viene al mondo con un retaggio familiare straordinario ma anche con un indubbio, ed altrettanto straordinario, bagaglio scomodo ed ingombrante da portarsi sempre appresso. Figlio di Felice (Novara 1883-Torino 1963) maestro indiscusso&lt;br /&gt;
della “forma pura” di un mondo figurativo permeato di cultura viennese, fiamminga rinascimentale e francese,&lt;br /&gt;
inizia a dipingere a quindici anni ed espone per la prima volta nel 1954 a Milano; dopo i lunghi soggiorni&lt;br /&gt;
con la madre a Parigi e a Londra, tornato a Torino, inizia a partecipare regolarmente alle principali rassegne&lt;br /&gt;
nazionali ed internazionali. Negli anni ’70 partecipa&amp;nbsp; alle quadriennali di Roma e alle Biennali di Venezia&amp;nbsp; proseguendo l’insegnamento, prima al Liceo Artistico di Torino e poi presso l’Accademia Albertina.&lt;br /&gt;
“Cosa vuol dire amare la pittura?...Vuol dire non solo fare della pittura, ma amarla sopra ogni altra cosa, vuol dire vederla non solo nei dipinti ma ovunque, nelle strade, nei prati, nei posti belli e in quelli brutti, sui muri scrostati, nelle pietre rotte, nelle nuvole, nel mare…”. Le parole dell’artista ci accompagnano e “risuonano” di fronte alle opere: l’impatto avviene con una pittura sostanziata dal disegno, forme chiare, rigoroso bilanciamento formale, rispetto quasi artigianale della fase esecutiva, annullamento di qualsiasi elemento superfluo: autodisciplina severa, assenza di definizione tridimensionale, stilizzazione e libertà assoluta e liberatoria nei temi e negli intenti. Ma fondamentale, ci è parso l’amore per il mare, di cui l’artista parla. Si respira e percepisce, come potrebbe assaporarlo un ragazzino alla sera, seduto sul molo, mentre pesca. Il mare prevale ed inonda le tele con gamme coprenti di azzurri, intensi blu di Prussia e oltremare, grigi spenti. E’ un mare immobile su cui fluttuano battelli in improbabili discese ed in improbabili salite (Nave in discesa, 2000, olio su tela e Nave in salita , 2000, olio su tela), porti immaginati su fogli di carta piegati ed appesi ad un filo, come panni al vento ad asciugare, ma anche pesci inventati, scarnificati. Fili veri, colorati, infilati nella tela. Lische rosse appese ad ami enormi, per bilanciare con il loro peso bastimenti e navi collocate entro teatrini con classici prospetti frontonati a riesumare scenografie e quinte teatrali, barchette a remi sospese nel vuoto da nodi marinari, onde colorate, azzurre, blu, disegnate, scritte come parole sull’acqua. “La barca a vela, 2009, olio su tela, 70x70” si stacca dalle altre opere, per una certa profondità spaziale ed una sensibile percezione plastica: delle altre, mantiene intatto il fascino favolistico e lirico, immergendo l’osservatore nell’atmosfera magica di una notte d’estate fra stelle cadenti, luci magiche di fuochi d’artificio e riflessi argentei e dorati sull’acqua. Ma il repertorio oggettuale di Francesco Casorati Pavarolo (dal nome del paese sulle colline del Chierese dove il padre ebbe una casastudio a partire dal 1931 e dove Francesco visse a lungo), immerso in un generale e sottile serpeggiante sorriso ironico che avvolge tutte le opere, si avvale anche di lune e soli rotti, scatole contenitori per origami inverosimili, alberi spogli, città capovolte a suggerire con la luna l’atmosfera notturna, con il sole, un freddo sole, fredde giornate. Ricorrenti e singolari appaiono gli uccelli. Uccelli di paglia, uccellini metallici sottratti ad un ramo di un pino di Natale, uccelli di carta sapientemente ripiegata, uccelli azzurri dal contorno bianco: come si vedono, guardando il cielo in controluce mentre si è in mare…Assenza totale, ci pare, dell’uomo. In compenso,&amp;nbsp; pregnante e presente quanto il mare, c’è il silenzio. Quello degli abissi marini, quello che avvolge l’uccellino a quadretti racchiuso in una scatola, quello che lega quell’unico&amp;nbsp; albero spoglio ancorato ad un filo a strati paralleli di vuoto. E’ un silenzio che la memoria consegna all’artista attraverso il tempo. Un’eredità accostata&lt;br /&gt;
al controllo delle passioni, alla semplicità, all’innocente incanto di forme che fluttuano nello spazio, liberate dalla fantasia: quel silenzio talora un po’ decadente che aveva caratterizzato l’assenza di variazioni&amp;nbsp; atmosferiche nei dipinti paterni. Il poetico sonno de “L’attesa, 1921, tempera su tela” capolavoro del padre, in cui i volumi della gonna, la linea curva del collo ed il&amp;nbsp; bianco geometrico della tovaglia emanano un senso&lt;br /&gt;
di profonda malinconia e solitudine. Sia nelle opere del padre che in quelle del figlio c’è qualcosa di&amp;nbsp; metafisico che li unisce, non nel senso della pittura metafisica, ma per il superamento della concretezza oggettuale e la scelta di una superiore comprensione intellettuale.&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Anna Cavallera &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Saluzzo, 17 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-720369350338859531?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/9rv5iJIc1Gc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/9rv5iJIc1Gc/il-mare-di-francesco-casorati.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-kXXEBmmXUH0/Ts-5fz241GI/AAAAAAAAEN8/xaEcR1SFzCU/s72-c/fcasorati.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/il-mare-di-francesco-casorati.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-4311310699457923116</guid><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:18:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:28:31.159+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>«Per gli accorpamenti dateci tempo»</title><description>&lt;b&gt;Le scuole del Chierese, dislocate su otto Comuni, chiedono una deroga&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-eR7HCV6ltik/Ts-5vFkJp3I/AAAAAAAAEOE/of2IeFfyJa0/s1600/accorpa+scuole.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-eR7HCV6ltik/Ts-5vFkJp3I/AAAAAAAAEOE/of2IeFfyJa0/s1600/accorpa+scuole.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il mondo dell’istruzione del Chierese ha bisogno di tempo per riflettere. In un territorio tanto articolato è impossibile realizzare gli accorpamenti previsti dal Governo. Sindaci e dirigenti scolastici concordano per&amp;nbsp; richiedere una deroga in Provincia. Le scuole chieresi sono dislocate su 8 Comuni, ma divise in 5 autonomie,&amp;nbsp; 3 circoli delle primarie e 2 delle medie. Accorpare con un criterio didattico appropriato tutti gli ordinamenti, dando vita a istituti comprensivi di mille bambini, è un’impresa inattuabile nel giro di pochi mesi.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
E’ il succo della conferenza che si è tenuta giovedì sera per il piano di dimensionamento scolastico 2012-2013, tra i dirigenti scolastici e gli amministratori locali: «E’ presto per trovare una soluzione - ammette Francesco Lancione sindaco di Chieri - Per applicare questa riforma sarebbero necessari dei soldi da investire per dare nuove funzioni agli edifici già esistenti. Calcolando lo sviluppo urbanistico chierese, avremmo bisogno di un nuovo polo di scuole medie inferiori, ma va programmato a seconda degli sviluppi imposti dalla Regione ». Scuole d’infanzia,primarie e secondarie dovrebbero essere accorpate in istituti comprensivi di almeno 1000 studenti, massimo 1200. In totale i bambini tra Chieri e dintorni sono 4.687: 1.091 della scuola d’infanzia, 2.163 della primaria e 1.433 delle medie. Se dovessero essere divisi in plessi, con un numero equilibrato per ogni ciclo scolastico, ci sarebbe subito una difficoltà. Alcune scuole, come Arignano, Mombello e Moriondo, non hanno più di 60 bambini, il primo circolo di piazza Pellico non arriva&lt;br /&gt;
a mille. Mentre solo gli allievi della scuola media Levi sono 500: «Le scuole resterebbero sempre - precisa&lt;br /&gt;
Lancione - Ma devono essere raggruppate sotto la stessa direzione e i presidi sono preoccupati di non riuscire a garantire una continuità formativa». C’è chi ne dà una lettura morale:«Le nostre scuole offrono una&lt;br /&gt;
buona istruzione - afferma Luigi Cochis sindaco di Marentino - Gli allievi in piccole scuole sono seguiti meglio. Ho provato tristezza nel vedere Montaldo dover mandare i propri bambini a Pavarolo». Dall’ufficio didattico di Chieri stanno pensando ad alcune aggregazioni: «Ne abbiamo fatte diverse ma non rispondono al senso di un reale istituto comprensivo che prevede continuità didattica, salvaguardia della territorialità e del&lt;br /&gt;
rapporto con le famiglie». La prima ipotesi vagliata è creare una direzione scolastica ad Andezeno: «Noi siamo già pronti per diventare istituto autonomo - annuncia Emanuelita Nosengo primo cittadino di Andezeno - Con Marentino, Pavarolo, Montaldo e Baldissero, raggiungeremmo 1.070 alunni. Sappiamo anche dove potrà essere collocata la direzione didattica. Se ci fosse l’emergenza di partire con il nuovo provvedimento dal prossimo settembre potremmo organizzarci, ma sarebbe meglio avere più tempo».&lt;br /&gt;
Baldissero potrebbe attivare una sezione di scuola media e i locali&amp;nbsp; sarebbero già disponibili dal 2012. Nel frattempo Pavarolo continua i lavori per i nuovi edifici scolastici: «Dopo l’ultimo accorpamento stiamo ospitando 50 bambini di Montaldo - racconta Sergio Bossi sindaco di Pavarolo - I nostri edifici straripano e ci stiamo attrezzando per costruire una nuova materna e un’elementare, servono 150 posti alla primaria e 100 all’infanzia. Però siamo continuamente soggetti a tagli e il prossimo anno rischiamo di non avere più il tempo pieno. Non abbiamo le forze per caricarci di tutto».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Debora Pasero&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 11 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-4311310699457923116?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/w5D_GKI55Ek" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/w5D_GKI55Ek/per-gli-accorpamenti-dateci-tempo.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://1.bp.blogspot.com/-eR7HCV6ltik/Ts-5vFkJp3I/AAAAAAAAEOE/of2IeFfyJa0/s72-c/accorpa+scuole.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/per-gli-accorpamenti-dateci-tempo.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-6030517737496552143</guid><pubDate>Fri, 11 Nov 2011 14:12:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:28:56.197+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">tempolibero</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Il Natale diventa più originale se le creazioni sono riciclate</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zHJ2CuEqylE/Ts-6AW23CPI/AAAAAAAAEOM/3P96c2m-2ks/s1600/paperxmas.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-zHJ2CuEqylE/Ts-6AW23CPI/AAAAAAAAEOM/3P96c2m-2ks/s200/paperxmas.jpg" width="120" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Impareranno a costruire il “paper Christmas tree”, i bambini che domani, sabato, parteciperanno al&amp;nbsp; laboratorio “Riciclo, creo, mi diverto”. Lo anima ogni sabato Eleonora Sorba in orario 15-17 nella sala di San Defendente messa a disposizione dal Comune. «In parole povere, impareremo a costruire un albero di Natale partendo da una normale rivista - spiega l’animatrice - Ci stiamo avvicinando al periodo natalizio, e in questo come nei sabati che verranno impareremo a costruire oggetti per decorare la casa, o che possono trasformarsi in piccoli regali».&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il laboratorio è aperto ai bambini della scuola elementare, cui si possono affiancare genitori o nonni: «La frequenza è gratuita: se però si deve comperare del materiale (colla, colori, ecc.) ognuno deve provvedere per conto proprio. Di volta in volta&amp;nbsp; specifico quali materiali useremo la settimana successiva ». E’ obbligatorio essere presenti tutti i sabati? «No. Però ci sono lavori, come per&amp;nbsp; esempio la cartapesta, che non si completano nell’arco delle due ore. E’ ovviamente preferibile essere&amp;nbsp; presenti fino a quando l’oggetto in lavorazione è ultimato». Quali tecniche utilizzerete? «Per ora voglio vedere chi frequenterà il laboratorio, per farmi un’idea sulle età prevalenti e sulle capacità manuali dei bambini. Poi decideremo insieme: non ci sono però limiti, perché per esempio&amp;nbsp; potremo cimentarci con la pasta e sale, il patchwork su base di polistirolo oppure il découpage». A proposito degli oggetti che verranno creati, Eleonora&lt;br /&gt;
Sorba ha anche un’idea: «Allestire una mostra durante la sagra della prugna purin- a, e destinare poi il ricavato a un’organizzazione benefica».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 11 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-6030517737496552143?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/bPdw_aFgvNU" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/bPdw_aFgvNU/il-natale-diventa-piu-originale-se-le.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-zHJ2CuEqylE/Ts-6AW23CPI/AAAAAAAAEOM/3P96c2m-2ks/s72-c/paperxmas.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/il-natale-diventa-piu-originale-se-le.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-1450274667162128958</guid><pubDate>Tue, 08 Nov 2011 14:30:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:29:11.469+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Due incidenti e polemiche sulla Rezza «Aspettate che ci scappi il morto?»</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--ct22Mnx1hA/Ts-7CVTF1nI/AAAAAAAAEOU/iYOTWH3CNVQ/s1600/CURVE.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="123" src="http://2.bp.blogspot.com/--ct22Mnx1hA/Ts-7CVTF1nI/AAAAAAAAEOU/iYOTWH3CNVQ/s200/CURVE.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
«Basta incidenti in strada della Rezza». I residenti della borgata all’altezza del bivio con Canarone sono&amp;nbsp; esasperati: «E’ arrivata la pioggia, e con lei le auto fuori strada».Tra sabato e domenica gli incidenti sono stati due. Simili e nello stesso punto. Il primo alle 12,40: una Lancia Ypsilon procedeva verso Chieri e,subito dopo il bivio, ha sbandato finendo con le ruote sul fango a bordo strada. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Scivolata parzialmente nel fosso, ha proseguito la sua corsa fino a sbattere contro un ponticello che collega la strada a un’abitazione. Il&amp;nbsp; basamento di cemento ha fatto da trampolino e la vettura si è ribaltata, rimbalzando sulla carreggiata.Per il&amp;nbsp; conducente, trasportato in ospedale a Chieri, soltanto forti contusioni. Il copione si ripete domenica. Sono da poco passate le 18, quando un’Alfa 156 esce di strada proprio come la Ypsilon e si ritrova&amp;nbsp; nel fosso, distrutta: una ruota e il semiasse si staccano e finiscono dall’altra parte della strada. Il conducente Pierluigi&amp;nbsp; Desole, sessantenne pecettese, non è grave. Viene portato all’ospedale di Chieri con l’ambulanza della Cri&amp;nbsp; di Chieri dopo che i vigili del fuoco della squadra 101 lo hanno estratto dall’abitacolo. Viene poi trasferito al&lt;br /&gt;
Cto di Torino: ha riportato fratture a costole, vertebre e una scapola. I medici si sono riservati la prognosi. Si indaga per arrivare a comprendere le cause degli incidenti. L’asfalto reso viscido dalla pioggia potrebbe aver fatto perdere il controllo ai due automobilisti.Secondo la polizia municipale chierese, intervenuta per i rilevamenti insieme ai carabinieri di Chieri, un’altra causa potrebbe essere la velocità. Secondo alcuni testimoni, però, l’incidente di domenica sarebbe da attribuire soprattutto alle condizioni della strada:&lt;br /&gt;
«Tornavamo da Pavarolo alla velocità di 60 chilometri orari – assicurano gli amici del pecettese, che lo seguivano a bordo di un furgone con una trentina di secondi di ritardo – Facciamo parte dell’organizzazione del Rally delle colline e abbiamo tolto i blocchi di cemento utilizzati per delimitare il percorso. Li stavamo trasportando col furgone e lui era davanti a noi sulla sia auto. Andavamo tutti piano. Il problema è l’asfalto. Basta strisciare i piedi e ci si accorge di&amp;nbsp; quanto sia scivoloso: si pattina». I residenti sono d’accordo: «E’&lt;br /&gt;
da quando hanno rifatto il fondo della strada che ci sono tutti questi problemi: in meno di un anno siamo a ben oltre venti incidenti. E soltanto in questa curva, mica in tutta strada della Rezza. Non possono dirci che è solo colpa della velocità perché anche altrove vanno forte e gli episodi sono molti meno». Gli abitanti della zona, domenica, sono tutti lungo la provinciale ad assistere all’ennesimo scontro avvenuto sotto casa. Attaccano Provincia e Comune di Chieri: «Siamo stanchi di segnalare il problema e vedere che non cambia nulla. Anche sabato, dopo il primo incidente, abbiamo chiamato gli enti pubblici. Sono venuti, hanno &lt;br /&gt;
piazzato due cartelli di strada sdrucciolevole e se sono andati». Le lamentele sono già state pubblicate&lt;br /&gt;
a giugno sulle colonne del “Corriere”: al cronista la Provincia aveva promesso un interventosull’asfalto, oltre a invitare a moderare la velocità. Ma secondo i residenti non è cambiato nulla: «Forse aspettano il classico morto per intervenire».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Federico Gottardo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 8 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-1450274667162128958?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/7sTZ54g9Xu8" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/7sTZ54g9Xu8/due-incidenti-e-polemiche-sulla-rezza.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/--ct22Mnx1hA/Ts-7CVTF1nI/AAAAAAAAEOU/iYOTWH3CNVQ/s72-c/CURVE.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/due-incidenti-e-polemiche-sulla-rezza.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-1527634303350261816</guid><pubDate>Fri, 04 Nov 2011 14:33:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:29:41.734+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">scuola</category><title>Scuole, pesanti incognite</title><description>&lt;b&gt;Con l’accorpamento autonomie in pericolo&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
Scuole accorpate per far fronte alla crisi: rischiano le autonomie scolastiche? Per rispettare i parametri imposti dall’ultima Finanziaria a Chieri si prospetta il caos.Materne, elementari e medie dovranno unirsi in istituti comprensivi di almeno 1000 alunni, massimo 1200, ma i dirigenti scolastici hanno già i sudori freddi:&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-9RgoWcjUivQ/Ts-8hMkM01I/AAAAAAAAEOc/mLu7Sl1pkeE/s1600/scuolaingres.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-9RgoWcjUivQ/Ts-8hMkM01I/AAAAAAAAEOc/mLu7Sl1pkeE/s1600/scuolaingres.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
come creare dei complessi scolastici omogenei in un territorio con solo due scuole medie e 4.600 bambini suddivisi in una trentina di plessi scolastici? Nell’accorpamento non sono a rischio anche dei posti di lavoro? La Giunta regionale ha dato via libera, la scorsa settimana, ai criteri di dimensionamento scolastico, ma se nelle grandi città è più facile accorpare scuole d’infanzia, primarie e secondarie in Istituti Comprensivi di&amp;nbsp; almeno 1000 studenti, nella Provincia la situazione si complica:&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; «Per mantenere l’autonomia scolastica, ogni scuola dovrà avere dai 1.000 ai 1.200 alunni - introduce Nicole Marsicovetere, dirigente scolastico della Silvio Pellico - Il preside diventerà unico per tutti i gradi scolastici sotto lo stesso istituto comprensivo, ma a Chieri il problema è nelle medie. Su tutto il Comune ci sono due scuole secondarie: non so come potremmo&amp;nbsp; dividere gli studenti equamente ». Riflette Marsicovetere: «Per raggiungere questo tipo di organizzazione ci vogliono almeno 10 anni, ma dalla Regione dicono che dovremo metterci a norma nel giro di tre. E’ un&amp;nbsp; provvedimento che ha un fine economico, ma si prospetta un’accozzaglia numerica delirante. Alla Silvio Pellico abbiamo 500 alunni più 50 dei corsi per adulti. Dalle elementari prendo i 150 bambini della Oscar Levi e di Borgo Venezia e arrivo a circa 800. In quale edificio li metto? La scuola media non è adatta ai bambini delle elementari e viceversa. Andranno dunque spesi soldi per mettere a norma le strutture. Per mantenere l’autonomia comunque mi mancano altri 200 alunni e da quale plesso li sposto?». In effetti il territorio Chierese è frammentato. Ci sono tre circoli scolastici: il primo di piazza Silvio Pellico che&amp;nbsp; comprende quasi tutte scuole chieresi più una di Riva, il secondo di Nostra Signora della Scala con tre scuole a Chieri e le altre suddivise tra Andezeno, Arignano, Marentino, Montaldo, Moriondo e Pavarolo e il terzo circolo di via Bonello che unisce alcune scuole di Chieri con Baldissero: «L’istituto comprensivo nasce con la riforma Berlinguer, poi è stato ripreso dalla Moratti per dare una continuità formativa verticale agli&amp;nbsp; studenti - illustra Mario Gallo preside reggente del secondo circolo e dirigente scolasticodell’istituto comprensivo di Cambiano e Pecetto - Maestre e professori delle medie seguono una stessa linea guida di&amp;nbsp; insegnamento, ma non è possibile applicare questo modello ovunque. A Cambiano e Pecetto, così come a Santena e a Poirino, è possibile perchè c’è una scuola per grado e il numero dei bambini è lo stesso dalle&amp;nbsp; materne. AChieri non è facile ragionare per curriculum verticale. Sulle 5 autonomie attuali si dovrà scendere &lt;br /&gt;
a 4. Il problema è il numero». Con il sistema del riordino anche i posti di lavoro dei dipendenti scolastici&amp;nbsp; potrebbero diminuire: «Si toglie innanzitutto&amp;nbsp; un preside - specifica Marsicovetere - A Chieri non è un problema, perchè siamo già meno di quelli previsti. Di conseguenza andrà via una segretaria e si perde un bidello. Nei grandi numeri del territorio spariranno 4-5 bidelli e altrettante segretarie. Bisogna capire &lt;br /&gt;
se il lavoro che vogliono fare è una semplice addizione e sottrazione di addendi o se riflettono anche sulla&amp;nbsp; continuità didattica. Neanche il personale “ata” è formato nello stesso modo. Chi ha sempre lavorato nelle&amp;nbsp; materne ha un approccio diverso da quello dei bidelli delle medie». Proprio perchè il Chierese è così frammentato, il problema non è dunque solo di Chieri. Ieri sera, giovedì, c’è stato il primo incontro tra&amp;nbsp; dirigenti scolastici, il sindaco di Chieri e quelli dei dintorni: «I punti di vista su come affrontare questo dimensionamento scolastico sono molti e sfaccettati - è preoccupata Lilia Marchetto, dirigente dei servizi scolastici al Comune di Chieri - Accorpare sulla carta diventa facile, bisogna però capire come renderlo nel concreto. Che cosa succede se un plesso scolastico, per esempio una scuola elementare, da sola ha già 1400 alunni, come dividiamo i 300 studenti in esubero? ».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Debora Pasero&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 4 novembre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-1527634303350261816?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/OzrOvIX16xQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/OzrOvIX16xQ/scuole-pesanti-incognite.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-9RgoWcjUivQ/Ts-8hMkM01I/AAAAAAAAEOc/mLu7Sl1pkeE/s72-c/scuolaingres.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/scuole-pesanti-incognite.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-7778268006883725668</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 13:53:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:29:50.282+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Si asfalta la strada verso i campi sportivi</title><description>Verrà asfaltata entro la fine dell’anno la strada che da via Baldissero scende al campo sportivo. Servirà anche l’area che dovrà ospitare il polo scolastico. L’intervento fa parte di un “pacchetto” di lavori per 180.000 euro, 80.000 dei quali erogati dalla Regione. «La strada che porta al campo sportivo e al campetto polivalente&lt;br /&gt;
è solo parzialmente asfaltata - spiega il sindaco Sergio Bossi - Se poi in futuro costruiremo anche l’elementare e la materna, avremo già un accesso adeguato». Altri interventi: «Ripareremo via Fantini e la doteremo di illuminazione. Asfalteremo via Maestra e via Barbacana».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-7778268006883725668?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/SpA04DFv-RQ" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/SpA04DFv-RQ/si-asfalta-la-strada-verso-i-campi.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/si-asfalta-la-strada-verso-i-campi.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-4635465754082436893</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2011 13:50:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:30:07.027+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">territorio</category><title>Fra concentrico e San Defendente Pavarolo fa spazio a 170 abitanti</title><description>&lt;b&gt;Arriva la variante al piano regolatore. Bassi indici di cubatura&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wKgHaFwQhMI/Ts--F2A3ZII/AAAAAAAAEOk/E9mDYLpPmp8/s1600/cemento.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-wKgHaFwQhMI/Ts--F2A3ZII/AAAAAAAAEOk/E9mDYLpPmp8/s1600/cemento.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
Il paese potrà crescere di 170 abitanti nella prossima decina d’anni, per arrivare dagli attuali 1.150 a un massimo di 1.320. C’è questa previsione alla base della variante generale al piano regolatore, che verrà&amp;nbsp; redatta dall’architetto Guido Margarini: la delibera programmatica d’intenti sarà approvata dal Consiglio&amp;nbsp; comunale a metà novembre. Il piano attualmente in vigore è del 1993. Nel 2003 il sindaco Enrico Roccati aveva deliberato l’adeguamento del Pai (Piano per l’assetto idrogeologico), in vista della variante.&lt;br /&gt;
«Il Pai e la Vas (Valutazione ambientale strategica), di cui adesso disponiamo, sono i due documenti preliminari fondamentali - spiega il sindaco Sergio Bossi - Ci consentiranno di discutere con Provincia e Regione le caratteristiche della variante».&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; Pai e Vas fissano alcuni punti fermi: «Il risparmio del suolo, il&lt;br /&gt;
basso impatto ambientale dei nuovi edifici, la delimitazione delle aree a rischio idrogeologico: sul nostro territorio il pericolo è dato soprattutto dalle frane». Dove si costruirà? «Non possiamo ancora dirlo - risponde Bossi - Negli anni scorsi abbiamo però già raccolto le richieste di edificabilità da parte dei cittadini. Sono state vagliate, in modo da selezionare quelle ammissibili».&amp;nbsp; L’idea è di cercare il completamento&lt;br /&gt;
delle aree già urbanizzate e dotate di servizi: dunque soprattutto il concentrico, le adiacenze di villa Enrichetta (l’edificio settecentesco&amp;nbsp; di fronte alla scuola elementare) e la frazione di San Defendente. La previsione di crescita della popolazione è inferiore al 15 %: tutt’altra musica rispetto al primo piano regolatore, approvato&lt;br /&gt;
quando Pavarolo aveva 800 abitanti e che ammetteva una crescita del 50 %, per arrivare a 1200. «Vogliamo che il paese cresca, ma senza esagerare», sottolinea il sindaco. E a questo scopo ipotizza due&amp;nbsp; vincoli: «Un indice di cubatura basso, di 0,30 metri cubi per ogni metro quadrato edificabile; l’obbligo di avere una distanza minima di 20 metri da altri edifici, anche se per legge basterebbe la metà».&lt;br /&gt;
Entro l’anno il Comune dovrebbe sedere con Regione e Provincia al “tavolo di scoping”, dove concordare le caratteristiche della variante. «Ciò dovrebbe poi velocizzare i passaggi successivi - interviene l’architetto Margarini - Per arrivare all’approvazione della variante, però, è realistico pensare a un iter di 18-24 mesi».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Enrico Bassignana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 28 ottobre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-4635465754082436893?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/0FgvQQLC33A" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/0FgvQQLC33A/fra-concentrico-e-san-defendente.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://2.bp.blogspot.com/-wKgHaFwQhMI/Ts--F2A3ZII/AAAAAAAAEOk/E9mDYLpPmp8/s72-c/cemento.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/fra-concentrico-e-san-defendente.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-872180127206121421</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2011 14:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:30:56.538+01:00</atom:updated><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">Comune</category><category domain="http://www.blogger.com/atom/ns#">cultura</category><title>Corsa per salvare la Biennale</title><description>&lt;b&gt;Pavarolo senza fondi. Concorso allargato al Chierese?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-tKRFQX5BaPM/Ts--dab077I/AAAAAAAAEOs/hb_WQfuw_LE/s1600/biennale.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://3.bp.blogspot.com/-tKRFQX5BaPM/Ts--dab077I/AAAAAAAAEOs/hb_WQfuw_LE/s200/biennale.jpg" width="140" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
La Biennale “Casorati” del prossimo anno potrebbe saltare. Se non si troveranno i soldi, dopo sette edizioni il concorso di pittura riservato agli allievi italiani delle Accademie di belle arti rischia di essere cancellato.&lt;br /&gt;
Ma il sindaco Sergio Bossi è preoccupato e ottimista allo stesso tempo: «Ho tre frecce al mio arco». La prima? «Trasformare la Biennale: è nata come evento pavarolese, può diventare una manifestazione aperta a tutti i Comuni che, nel Chierese, decideranno di aderire». E poi? «Coinvolgere i privati.&lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Cercare sponsorizzazioni che ci aiutino ad affrontare le spese». Infine? «Il versante pubblico. A breve andrò in Regione, dall’assessore alla cultura Michele Coppola, per battere cassa». Non ha però parlato di fondi comunali: perché? «Perché non ne abbiamo. E anche se li avessimo non potremmo spenderli». In che senso?&amp;nbsp; «Per legge, sul fronte culturale, non possiamo spendere per ogni evento più del 20 % di quanto avevamo stanziato nel 2004. Nel caso della Biennale sono all’incirca 600 euro». Troppo pochi per&lt;br /&gt;
una manifestazione che nel 2010, alla settima edizione, pur se già in clima di vacche magre è costata 45.000 euro. E che ha corso il rischio di essere annullata all’ultimo: a giugno 2010, pochi mesi prima&amp;nbsp; dell’inaugrazione, la Regione ha annunciato di dimezzare il suo contributo, portandolo da 40.000 a 20.000&amp;nbsp; euro. Quali sono i costi di una Biennale? «Pubblicizzare il concorso in tutte le Accademie italiane. Ricevere&amp;nbsp; (e in seguito rispedire ai mittenti) tutte le opere in gara: lo scorso anno hanno partecipato 160 artisti ».&lt;br /&gt;
Poi ci sono la stampa del catalogo, i premi, l’affitto della sede (che negli ultimi anni è stata il castello&amp;nbsp; Zavattaro Ardizzi). E, ancora, l’ospitalità ai vincitori che arrivano da fuori Torino, e ai rappresentanti&amp;nbsp; dell’accademia estera con cui ogni Biennale è gemellata. «Infine c’è la trasferta all’estero, per una mostra con i quadri finalisti ». Lo scorso anno ci si è gemellati con la Kuvataideakatemia di Helsinki, dove i quadri&amp;nbsp; sono stati esposti dall’8 al 30 gennaio 2011. Quanto costa una Biennale? «A far le cose ben fatte, tra i 60 e i 70.000 euro». E’ una cifra ingente: specie se poi si pensa che, alla fine, i visitatori non superano il migliaio. E allora ne vale la pena? «La Biennale è di sicuro un fiore all’occhiello per Pavarolo, che è “il paese dei Casorati” - rispode Bossi - Può diventarlo per i centri del Chierese che accoglieranno la nostra proposta: e allora anche il numero dei visitatori potrà aumentare».&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Enrico Bassignana&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;b&gt;Corriere di Chieri 21 ottobre 2011&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-872180127206121421?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/P_tAA0xCQsc" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/P_tAA0xCQsc/corsa-per-salvare-la-biennale.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://3.bp.blogspot.com/-tKRFQX5BaPM/Ts--dab077I/AAAAAAAAEOs/hb_WQfuw_LE/s72-c/biennale.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/corsa-per-salvare-la-biennale.html</feedburner:origLink></item><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-4889616410848500661.post-5854949663088183998</guid><pubDate>Fri, 07 Oct 2011 14:38:00 +0000</pubDate><atom:updated>2011-11-25T17:31:17.120+01:00</atom:updated><title>Festa e sfilata dei donatori AIDAS</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;
&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-f7RYJp9cU3A/Ts--3iZSFBI/AAAAAAAAEO0/86rV3duWDA0/s1600/aidas.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-f7RYJp9cU3A/Ts--3iZSFBI/AAAAAAAAEO0/86rV3duWDA0/s1600/aidas.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
C’è anche il sindaco Sergio Bossi tra i premiati con medaglia d’oro alla festa dei donatori di sangue del gruppo Aidas di Pavarolo, Bardassano e Montaldo. &lt;br /&gt;
&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;L’appuntamento per la festa annuale è&amp;nbsp; domenica, alle 10, di fronte alla chiesa parrocchiale, dove alle 10,30 il parroco don Marino Gambaletta celebrerà la messa. Alle 11,45, accompagnati dalla banda musicale di Marentino diretta da Amos Magri, i donatori sfileranno per le vie del centro e approderanno in via Maestra 37, nella scuola elementare “Casorati”&amp;nbsp;&amp;nbsp; dove avverranno le premiazioni. Questi i donatori benemeriti: 3ª medaglia d’oro (83 donazioni): Sergio Bossi; 1ª medaglia d’oro (41 donazioni): Anna Maria Arborio, Andrea Samartinaro; medaglia di bronzo (13 donazioni): Marco Gaiotti, Vito Quarta, Patrizia Farronato; diploma di benemerenza (7 donazioni): Luca Ferraris, Samantha Frison, Domenico Lo Verde, Clara Versino. «Nello scorso anno sociale, che va&lt;br /&gt;
da settembre, i nostri donatori hanno effettuato 155 donazioni, 13 in più rispetto all’anno precedente- annota il presidente Mario Farronato - Anche il numero dei nostri soci è in leggero aumento, e sfiora il centinaio».&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Corriere di Chieri, 7 ottobre 2011&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.vivopavarolo.it  Scrivici! blog@vivopavarolo.it&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4889616410848500661-5854949663088183998?l=vivopavarolo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Vivopavarolo/~4/D5P5tVcKsQY" height="1" width="1"/&gt;</description><link>http://feedproxy.google.com/~r/Vivopavarolo/~3/D5P5tVcKsQY/festa-e-sfilata-dei-donatori-aidas.html</link><author>noreply@blogger.com (Autore)</author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://4.bp.blogspot.com/-f7RYJp9cU3A/Ts--3iZSFBI/AAAAAAAAEO0/86rV3duWDA0/s72-c/aidas.jpg" height="72" width="72" /><feedburner:origLink>http://vivopavarolo.blogspot.com/2011/11/festa-e-sfilata-dei-donatori-aidas.html</feedburner:origLink></item></channel></rss>

