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<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.feedburner.com/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0"><channel><title>Webhouse</title> <link>http://www.webhouseit.com</link> <description>Dove il web è di casa</description> <lastBuildDate>Wed, 22 May 2013 08:29:10 +0000</lastBuildDate> <language>it-IT</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.feedburner.com/webhouse" /><feedburner:info uri="webhouse" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>webhouse</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item><title>Piano editoriale per blog: una sintesi del webinar</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/webhouse/~3/afUy-jSLTBw/</link> <comments>http://www.webhouseit.com/piano-editoriale-per-blog-come-organizzare-le-fonti/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 12:52:58 +0000</pubDate> <dc:creator>Riccardo Esposito</dc:creator> <category><![CDATA[Tutorial]]></category> <category><![CDATA[Webwriting]]></category> <category><![CDATA[blogger]]></category> <category><![CDATA[webinar]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.webhouseit.com/?p=15222</guid> <description><![CDATA[<p>Hai perso il mio webinar dedicato alle fonti del piano editoriale? Nessun problema, ecco una sintesi ed ecco le slide.</p><p>L'articolo <a
href="http://www.webhouseit.com/piano-editoriale-per-blog-come-organizzare-le-fonti/">Piano editoriale per blog: una sintesi del webinar</a> sembra essere il primo su <a
href="http://www.webhouseit.com">Webhouse</a>.</p>]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Hai un blog? Perfetto, hai bisogno di un<strong> piano editoriale</strong>. Ovvero di una strategia che ti permetta di pianificare, nel modo più fruttuoso possibile, la <strong>pubblicazione dei contenuti</strong>.</p><p>Un piano editoriale trova le basi nello studio del <strong>target</strong>, nell’<strong>obiettivo</strong>, nell&#8217;<strong>argomento</strong>, nella <strong>piattaforma</strong>, nei <strong>tempi</strong>, nelle <strong>fonti</strong>. E nel <a
href="http://www.webhouseit.com/webinar-gratis-piano-editoriale-come-organizzare-le-fonti/">webinar</a> che ho tenuto ieri per Webhouse mi sono concentrato proprio su questo argomento: l&#8217;organizzazione delle fonti.</p><p>Ecco i punti che ho affrontato in circa 30 minuti prendendo spunto dalla mia <strong>esperienza personale</strong>.</p><h2>Gli amici del blogger</h2><p>Dove trovo le idee per scrivere ogni giorno? Individuare gli argomenti per i tuoi post è una delle fasi più delicate del piano perché prevede una <strong>conoscenza capillare dell&#8217;argomento</strong>. Questa conoscenza si rafforza leggendo libri e frequentando corsi. Ma non solo.</p><p><strong>Blog</strong> e <strong>social network</strong> sono le tue fonti: ogni giorno si pubblicano centinaia di articoli più o meno interessanti che devi scegliere per essere in grado di creare nuova cultura. Ed ecco che arrivano 3 amici che ti aiuteranno a organizzare il tutto: <strong>Feed Reader, Twitter List, Google Alert</strong>.</p><h2>Feed Reader</h2><p>Nel feed reader, un programma che ti permette di <strong>leggere e ordinare i feed rss</strong>, devi organizzare una directory dedicata a ogni settore d’interesse. L’ordine qui è <strong>indispensabile</strong>, ogni cartella deve essere realmente utile.</p><p>Avere un lettore pieno di informazioni non facilita il tuo compito. Anzi, può diventare una perdita di tempo. Nel feed reader devono trovare posto le <strong>risorse utili</strong>, e quelle ufficiali. In questo modo avrai sempre sotto controllo le ultime novità.</p><p>Dopo la dipartita di Google Reader, io uso <a
href="http://www.feedly.com/"><strong>Feedly</strong></a> con gran soddisfazione. Questo feed reader, semplice e pulito nella grafica, permette di ordinare tutti i feed nelle cartelle, di individuare gli ultimi post letti e di elencare tutti i feed inseriti.</p><p>Inoltre Feedly ti consente di salvare i post per una <strong>lettura successiva</strong>, indispensabile per salvare gli articoli che meritano un approfondimento.</p><h3>Un trucco per il tuo feed reader</h3><p>Se vuoi sfruttare la <strong>content curation</strong> dei professionisti puoi usare <a
href="http://www.scoop.it/">Scoop.it</a>: questa piattaforma permette di archiviare con un clic i contenuti di vari blog, e può essere usano per raccogliere gli articoli dedicati a un <strong>unico argomento</strong>.</p><p>Trova lo Scoop.it che riguarda i tuoi interessi e iscriviti al feed: in questo modo riceverai solo aggiornamenti selezionati e <strong>sfrutterai un lavoro eseguito</strong> dalle persone di cui ti fidi.</p><h2>Twitter list</h2><p>Anche le liste di Twitter ti permettono di sfruttare un lavoro esterno di content curation. In che modo? Inserendo nelle <strong>Twitter List</strong> le persone che affrontano un determinato argomento.</p><p>Per tenere sotto controllo queste liste puoi usare <a
href="https://hootsuite.com/"><strong>Hootsuite</strong></a>: inserisci in una colonna del tuo account la lista e il gioco è fatto (clicca il pulsante “inserisci colonna” che si trova in home e scegli la lista che vuoi aggiungere).</p><p>Puoi ottenere un risultato simile tracciando gli hashtag, ma io preferisco le liste perché<strong> sfruttano l’abilità del singolo</strong> utente nel selezionare le notizie che ti interessano.</p><h3>Non solo blog</h3><p>Questo lavoro sulle Twitter list è utile per trovare informazioni e fonti necessarie per il lavoro di blogger, per creare nuovi articoli. Ma non solo. In questo modo hai la possibilità di <strong>individuare e condividere contenuti</strong> importanti attraverso i canali social.</p><p>Prendi informazioni da altri blogger, diventi anche tu un <strong>punto di riferimento</strong> per altri blogger: devi innescare un ciclo virtuoso in cui dare e ricevere informazioni.</p><h2>Google Alert</h2><p>Ultimo dettaglio per dare al tuo piano editoriale le notizie necessarie: <a
href="http://www.google.it/alerts"><strong>Google Alert</strong></a>, uno dei tool più utilizzati del web. Infatti, con Google Alert puoi creare degli <strong>avvisi email</strong> che ti aggiornano ogni volta che viene pubblicata una pagina con le query che ti interessano.</p><p>Come evitare il caos totale della casella di posta? Ci sono degli argomenti che contano decine di pubblicazioni al giorno: è possibile<strong> filtrare le informazioni</strong> che mi interessano realmente?</p><p>Devi usare i <strong>campi di personalizzazione</strong> che trovi nel pannello di controllo. Puoi scegliere di ricevere solo aggiornamenti delle <strong>news</strong>, dei <strong>libri</strong> o dei <strong>blog</strong>, e puoi riunire i report in avvisi settimanali o giornalieri.</p><p><iframe
style="border: 1px solid #CCC; border-width: 1px 1px 0; margin-bottom: 5px;" src="http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/21576740" height="486" width="597" allowfullscreen="" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p><h2>Domande e risposte</h2><p>Google Alert, Feed Rss e Twitter: questi sono gli strumenti necessari (direi indispensabili) per creare un flusso di notizie utile per il <strong>piano editoriale</strong> del tuo blog. Ovviamente la selezione è un valore chiave: <strong>inserire tutte le fonti</strong> possibili in questi canali ti porterà al collasso.</p><p>Ora però voglio rispondere a un paio di domande lasciate su Twitter e sulla chat del webinar:</p><ul><li><em><strong>Roberto Savino </strong> - Le fonti da usare dipendono anche dal tipo di blog? Se modesto è eccessivo utilizzarle tutte congiuntamente?</em></li></ul><p>Le fonti da usare dipendono sempre dal tipo di blog. Ci sono blog che hanno bisogno di un uso massiccio di questi tool, altri che si possono limitare a un&#8217;azione superficiale. Anche se modesto, io consiglio sempre l&#8217;uso di questi tool in modo congiunto: con il mio <a
href="http://www.mysocialweb.it/">My Social Web</a>, ad esempio, uso questa triade e mi trovo bene.</p><ul><li><em><strong>Video Virali Net </strong> - Perché Google Alert per ricerche più specifiche? Hai un esempio?</em></li></ul><p>Google Alert richiede ricerche più specifiche perché pesca nel web e se la query e generica ti riporta dei risultati ridondanti non fa altro che creare confusione nella tua casella email, accavallandosi con i risultati di Twitter e quelli del feed reader.</p><ul><li><em><strong>Nicoletta Martella</strong> - Quale può essere la giusta cadenza temporale nella pubblicazione degli articoli?</em></li></ul><p
dir="ltr">Ogni volta che hai qualcosa di importante da dire. Questa è la risposta di base, quella che fa capire il senso della parola blogging: si pubblica non per riempire il vuoto ma per dare qualcosa al lettore. Detto questo, credo che una pubblicazione al giorno sia sufficiente a fidelizzare il cliente senza infastidirlo con troppi aggiornamenti nel feed.</p><ul><li><em><strong>Elena Marilungo</strong> - Ciao Riccardo hai parlato della gestione delle fonti per un blog. Immagino che lo stesso valga per la gestione dei Social Network dal punto di vista aziendale.</em></li></ul><p>Nel momento in cui riassumi le fonti per l&#8217;obiettivo blog puoi tranquillamente riutilizzarle per rendere i tuoi account social dei punti di informazione per chi ti segue. Ovviamente ogni social deve avere una selezione di fonti dedicata (pagine Facebook, pagine Google Plus, account Twitter) ma la cura per le fonti del blog e quella per i social può sovrapporsi senza problemi.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-15248" alt="webinar" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/webinar.jpg" width="600" height="687" /></p><p>Voglio chiudere con questa sintesi del percorso segnato e con un invito: se hai domande lasciale nei commenti perché continuerò a rispondere <img
src='http://www.webhouseit.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> E ricorda che c&#8217;è un altro <a
href="http://www.webhouseit.com/webinar-gratis-seo-qualcosa-di-completamente-diverso/">webinar gratuito firmato Webhouse</a> da seguire.</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L'articolo <a
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</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/webhouse/~4/afUy-jSLTBw" height="1" width="1"/>]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.webhouseit.com/piano-editoriale-per-blog-come-organizzare-le-fonti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>7</slash:comments> <feedburner:origLink>http://www.webhouseit.com/piano-editoriale-per-blog-come-organizzare-le-fonti/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=piano-editoriale-per-blog-come-organizzare-le-fonti</feedburner:origLink></item> <item><title>Esistono i profili aziendali su Facebook? NO!</title><link>http://feedproxy.google.com/~r/webhouse/~3/4UFIDQm-L7Q/</link> <comments>http://www.webhouseit.com/profili-aziendali-facebook/#comments</comments> <pubDate>Tue, 21 May 2013 07:45:43 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Ficai</dc:creator> <category><![CDATA[SEM e SMM]]></category> <category><![CDATA[consigli Facebook]]></category> <category><![CDATA[facebook]]></category> <category><![CDATA[pagina fan]]></category> <category><![CDATA[social media]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.webhouseit.com/?p=14296</guid> <description><![CDATA[<p>Continua la triste saga delle aziende italiane che si registrano su Facebook con il profilo personale assegnandosi un nome, un cognome e pure il compleanno.</p><p>L'articolo <a
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title="Profili personali vs. Pagine aziendali su FB " href="http://bit.ly/qGi4c1" target="_blank">Profili personali vs. Pagine aziendali su Fb &#8211; parte I</a></strong>  è giunta l&#8217;ora della seconda parte con i dovuti aggiornamenti viste l&#8217;evoluzioni e i cambiamenti che le pagine e i profili hanno avuto in questi 18 mesi, ma niente di tecnico, tranquillo, perchè di #guidesuisocial che ne stano già troppe in giro.</p><h2>Perché.</h2><p>Analizziamo in principio il perché esiste questo fenomeno dei <strong>&#8220;profili aziendali&#8221;</strong> partendo dalle conclusioni del sondaggio, sommandoci l&#8217;esperienza dei mesi successivi fino ad oggi, sintetizzando il tutto in alcuni punti salienti:</p><ol><li><strong>Poter chiedere l&#8217;amicizia direttamente agli utenti e mandare loro tanti messaggi diretti</strong> &#8211; l&#8217;arte dell&#8217;essere invasivo non muore mai, naturalmente chiedi l&#8217;amicizia solo ai tuoi amici personali e ai tuoi clienti, chi non conosci lascialo stare, non dobbiamo mai dare confidenza agli sconosciuti</li><li><strong>Facebook è GRATIS</strong> &#8211; e questo è un male, basterebbe un misero euro e sarebbe preso molto più sul serio come mezzo di comunicazione ma soprattutto andrebbero lette <strong><a
title="istruzioni d'uso facebook" href="https://www.facebook.com/policies/" target="_blank">le istruzioni</a> </strong>per capire come mai si deve spendere un capitale per avere una propria pagina</li><li><strong>Ignoranza mista ad arroganza e presunzione</strong> &#8211; sai tutto te, sei un genio, hai sempre ragione, vai sereno, qualsiasi mestiere tu faccia la comunicazione per te è un libro aperto e il marketing te lo mangi a colazione</li><li><strong>Crisi economica mondiale</strong> &#8211; nella disperazione del momento storico si prova di tutto anche Facebook, ci proviamo e se va male amen, finchè si vince ottenendo decine di amici al giorno, si gioca</li><li><strong>L&#8217;amico dell&#8217;amico genio del computer</strong> &#8211; quello che hanno sempre tutti, quello che non muore mai e che si ricicla sempre, quello che ne sa più del diavolo perchè ha una email in più di te, sa leggere l&#8217;inglese quindi è bravo col computer, sa fare copia incolla con la tastiera, su Facebook ha più amici degli altri ma soprattutto dispensa consigli gratis ai quattro venti</li></ol><h2>Vantaggi.</h2><p>Adesso elenchiamo alcune peculiarità che hanno in più le pagine dai profili personali e vediamo se ti convinco:</p><ol><li><strong>Analisi metriche (Insight)</strong> &#8211; statistiche, orari, portata, numero d like, numeri e numeri che con un minimo di applicazione celebrale permettono di trarre conclusioni e strategie di comunicazione</li><li><strong>Post programmati</strong> &#8211; se hai un calendario di attività da comunicare in modo cadenzato te le programmi tutte in una volta sola in modo che escano al pubblico il tal giorno alla tal ora e non ci pensi più, potresti programmarti un intero mese di post e poi partire per le vacanze e rispondere solo ai commenti e ai messaggi con lo smartphone</li><li><strong>Risposta diretta ad un commento</strong> - risposte su misura e dirette verso l&#8217;autore del commento senza generare post dalla coda lunghissima e caotica</li><li><strong>Georeferenziazione dell&#8217;attività tra i &#8220;luoghi&#8221; di Facebook</strong> &#8211; la tua attività può diventare un luogo dove far segnalare la propria presenza a chi ha un dispositivo mobile tramite l&#8217;app ufficiale di Facebook</li><li><strong>Gestione della pagina condivisa con altri utenti</strong> &#8211; poter far gestire la propria pagina ad altri assegnando anche dei livelli di potere diversi</li><li><strong>App dedicata per smartphone</strong> &#8211; poter gestire e controllare tutte le attività della pagina dal proprio smartphone senza dove per forza esser legato al proprio profilo Facebook cone tutte le relative notifiche e funzionalità</li><li><strong>Inserzioni a pagamento dalla precisione chirurgica</strong>- che c&#8217;è di male se in modo millimetrico possiamo dirottare i nostri messaggi e i nostri contenuti verso l&#8217;utenza che desideriamo quando e dove vogliamo e pure al prezzo che ci pare? Ma soprattutto che c&#8217;è di male nel sapere come stiamo spendendo i nostri soldi correggendo il tiro in corso d&#8217;opera?</li></ol><blockquote><p>Ricorda sempre: meglio un fan di qualità che dieci amici di cortesia.</p></blockquote><h2>Conclusioni e soluzione.</h2><p>Vuoi continuare ad avere il tuo profilo &#8220;aziendale&#8221; farlocco e chiedere l&#8217;amicizia a tutti in attesa che ti sia chiusa la porta da Facebook e in un secondo perdere tutti i contatti, i messaggi, le fotografie, ecc.. ? Nessun problema, fai pure, ricordati che quando succederà, dopo la disperazione e il nervoso di aver fatto di testa tua, dovrai solo ripartire e ripetere tutto da capo. Non farti sconfiggere subito dalla depressione che ti assalirà rinunciando dopo poco perchè è uno sforzo sovraumano, ma armati di pazienza e ricorda che lo fai perchè è parte del tuo lavoro occuparti della comunicazione della tua attività.</p><p>In alternativa rifletti sul fatto che <strong>ognuno deve fare il suo lavoro</strong> e che spesso <strong>per risparmiare bisogna pagare</strong>, rivolgiti a dei professionisti in comunicazione e marketing, non ai grafici pubblicitari mi raccomando, ma ad esperti con un pò di esperienza acquisita sul campo e che sappiano sul serio cosa significano queste arti perchè su Facebook è questo quello che fai quando ti esponi con una pagina che porta il nome della tua azienda.</p><p>Se ti ho convinto e vuoi rivolgerti ad uno dei miei colleghi presenti ovunque sul territorio nazionale risparmiandoti il tempo di riascoltare da lui quanto hai appena letto, parti avvantaggiato e converti subito il tuo <strong>&#8220;profilo personale aziendale&#8221;</strong> in pagina con lo strumento gratuito che Facebook ha realizzato proprio per aiutare le pecorelle smarrite a tornare sulla retta via, <strong><a
title="converzione da profilo a pagina facebook" href="https://www.facebook.com/pages/create.php?migrate" target="_blank">clicca qui</a></strong>.</p><p>L'articolo <a
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/> Come suggerisce il nome, &#8220;pittogrammi moderni&#8221;, si tratta di un <strong>dingbat</strong> che rappresenta le <strong>icone</strong> più diffuse nel web 2.0.</p><p>Il <em>Modern Pictograms</em> è composto da 94 glifi, riportati tutti nell&#8217;immagine qui sotto, e può essere scaricato gratuitamente su <a
href="http://www.fontsquirrel.com/fonts/modern-pictograms">Fontsquirrel</a>.</p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/ModernPictograms.png"><img
class="aligncenter size-large wp-image-14855" alt="Modern Pictograms font" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/ModernPictograms-626x1053.png" width="626" height="1053" /></a></p><h2>Come utilizzare al meglio questo font?</h2><p>I font di questo tipo possono essere utilizzati al posto delle <strong>icone tradizionali</strong> in tutti i progetti grafici, ma apportano una grande rivoluzione principalmente nell&#8217;ambito dello <strong>sviluppo web</strong>.</p><p>Negli ultimi tempi le <strong>icone</strong> stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel web design, soprattutto a causa della moltitudine di <strong>dispositivi</strong> dai quali può essere fruito un sito: poco spazio a disposizione e tanti contenuti da inserire, in questi casi un&#8217;icona funziona più di tanti giri di parole.</p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/flatinspiration12.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-15039" alt="flatinspiration12" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/flatinspiration12.jpg" width="580" height="435" /></a></p><p>Perché un sito possa fare la sua figura in tutti i contesti possibili, per renderlo perfetto e sfavillante tanto dal computer di casa quanto dal tablet o dal mini-smartphone, si sperimentano varie strategie.<br
/> Una di queste consiste nel caricare meno immagini possibili all&#8217;interno del sito, e soltanto quando sono davvero indispensabili: tutto ciò che può essere reso col codice DEVE essere reso col codice.</p><p>A questo punto entra in gioco il nostro font: invece che caricare tutte le immagini delle icone che vogliamo utilizzare, è sufficiente caricare il <strong>dingbat</strong> desiderato tramite il <strong>@font-face</strong>.<br
/> Dopo di che possiamo sbizzarrirci con tutti gli effetti che vogliamo direttamente dal <strong>foglio di stile</strong>.</p><p>Last but not least, non dobbiamo stare attenti alle dimensioni in relazione alla <strong>perdita di qualità</strong> dell&#8217;immagine. Essendo un font manterrà intatta la qualità a qualsiasi dimensione.</p><p>Vediamo alcuni esempi di siti web in cui le <strong>icone</strong> diventano protagoniste, e comunicano quanto le parole:</p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/ContactBuffalo.jpg"><img
class="aligncenter size-large wp-image-15054" alt="ContactBuffalo" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/ContactBuffalo-626x493.jpg" width="626" height="493" /></a></p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/Crisp.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-15056" alt="Crisp" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/Crisp.jpg" width="548" height="472" /></a></p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/Get-Colored-Site-Bigger.jpg"><img
class="aligncenter size-large wp-image-15059" alt="Get-Colored-Site-Bigger" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/Get-Colored-Site-Bigger-626x469.jpg" width="626" height="469" /></a></p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/ListeBul.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-15063" alt="ListeBul" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/ListeBul.jpg" width="598" height="555" /></a></p><p><a
href="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/JekeGiltsoff.jpg"><img
class="aligncenter size-full wp-image-15065" alt="JekeGiltsoff" src="http://www.webhouseit.com/wp-content/uploads/2013/05/JekeGiltsoff.jpg" width="553" height="420" /></a></p><p>Ti piace questo font?<br
/> Utilizzi anche tu i dingbat nei tuoi progetti?</p><p><a
class="show-download" style="width: 100%; float: none;" href="http://www.fontsquirrel.com/fonts/modern-pictograms">Download</a></p><p>L'articolo <a
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title="Sei sicuro di non “dipendere” troppo da Google?" href="http://www.webhouseit.com/sei-sicuro-di-non-dipendere-troppo-da-google/">esempi reali</a> di cui ho discusso tante volte sul mio blog o <a
title="Link building per siti di cinema: IMDB" href="http://www.webhouseit.com/link-building-siti-di-cinema/">qui su WH</a>. Per questo suggerisco a tutti di non perderlo, e di prenotarsi per tempo.</p><p>Alla fine del webinar, che durerà poco più di mezz&#8217;ora, riserverò circa 15 minuti a rispondere alle vostre domande e curiosità, che potrete porre attraverso un apposito spazio che offriremo per l&#8217;occasione.</p><h2>Quanto costa il webinar?</h2><p>Assolutamente niente. Questo<strong> ennesimo webinar di Webhouse è gratuito</strong>. Per partecipare devi, come forse saprai, condividere su Twitter, Facebook o Google Plus questo articolo, e cliccare il link che apparirà nella pagina dopo lo <em>share</em>. Ma devi farlo subito, perché abbiamo <strong>solo 200 posti disponibili.</strong></p><p>Riassumendo:</p><ul><li><strong>Titolo del webinar</strong>: <em>Qualcosa di completamente diverso (dal solito webinar): conoscere l&#8217;ottimizzazione dei motori di ricerca e le sue pratiche più comuni</em></li><li><strong>Argomento</strong>: SEO</li><li><strong>Quando?</strong> il 27 maggio, alle 14 e 30</li><li><strong>Durata</strong>: max 60 minuti (tra webinar e domande e risposte)</li><li><strong>Numero</strong> partecipanti: 200</li><li><strong>Prezzo</strong>: gratis</li></ul><p><a
class="show-download" id="ctl00_cphPageContent_txtRegistrationFormURL" style="width: 100%; float: none;" href="javascript:void(0);" target="_blank">Posti Terminati!</a></p><p>L'articolo <a
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dir="ltr" style="text-align: right;"><em>“Fundamentally it&#8217;s not just about content. It&#8217;s about identity, relationships and content”</em></p></blockquote><p>Tra tutte le novità di Google, il <strong>markup Author</strong> è quella che più di tutte ha attirato le attenzioni di Blogger e SEO. Più di un indizio indica che la <strong>Google Authorship</strong> cambierà il modo di fare <strong>Link Building</strong>, aprendo nuove possibilità ai blogger che producono contenuti di qualità e apprezzati dalla Rete. Un po’ come i SEO quando hanno sentito parlare per la prima volta di Penguin, gli scrittori del Web stanno iniziando a chiedersi come il loro modo di lavorare debba cambiare in funzione di questa novità made in Google.</p><p>In breve, per ottenere dei benefici a livello di posizionamento dei propri post bisogna iniziare a diventare autorevoli e farsi notare agli occhi Big G. Tutto questo può essere fatto aumentando quello che è stato definito <strong>Author Rank</strong>. Vediamo ora gli 8 must per iniziare a costruire la propria “autorevolezza” di autore ed aumentare l’Author Rank.</p><h2><strong>1. Prerequisiti</strong></h2><p
dir="ltr">Partiamo dalle basi. La prima cosa da fare è richiedere che venga assegnata la Authorship per gli articoli scritti sui vari blog, siti Web ecc. Poi, una volta inseriti i link delle collaborazioni nel proprio profilo Google+, il più è fatto&#8230;o quasi. Adesso è arrivato il momento di “coltivare” l’Author Rank.</p><h2><strong>2. Go Google</strong></h2><p
dir="ltr">Il Markup Author è stato creato per <strong>dare maggior risalto ai contenuti di qualità</strong> ma, soprattutto, per spingere sempre più persone verso <strong>Google Plus</strong> e rendere il <strong>social network</strong> un po’ più attivo. Bisogna quindi stare alle regole di Google e iniziare ad essere veramente attivi su <strong>Google+</strong>. Condividere i post, fare commenti utili, ingaggiare conversazioni, creare cerchie di persone e connettersi con gli altri utenti.</p><h2><strong>3. Il Profilo</strong></h2><blockquote><p
dir="ltr" style="text-align: right;"><em>“With authors, it isn&#8217;t just about the writing skills of an individual – it’s also about their social profile”</em></p></blockquote><p
dir="ltr">Il profilo Google+ è diventato il “biglietto da visita” principale dei blogger, bisogna quindi curarlo e renderlo adeguato. Per prima cosa è richiesta una foto del profilo reale e in primo piano (quindi non in stile cartone ecc.). Poi sarebbe bene rendere il profilo il più completo possibile, aggiungete quindi i link a tutti i profili degli altro social network ai quali siete iscritti (da Facebook a Pinterest) e completate tutte le sezioni.</p><h2>4. Fare Networking</h2><p
dir="ltr">Chi lavora come blogger o Web Writer avrà sicuramente dei professionisti del settore ai quali si ispira. E’ importante inserire queste persone nelle proprie cerchie e cercare di connettersi con loro, anche semplicemente ingaggiando una conversazione in un loro post. Se i profili degli utenti con i quali ci connettiamo sono “riconosciuti” è ancora meglio. Ovviamente, il massimo sarebbe farsi inserire nelle loro cerchie.</p><h2>5. Share</h2><p
dir="ltr">Per Google, il fattore social è molto importante. I post che scrivete devono essere condivisi su tutti i canali social che avete a disposizione. Pubblicate quindi le vostre creazioni su <strong>Google+, Facebook, Twitter, Linkedin, Pinterest, StumbleUpon</strong>&#8230;e chiedete esplicitamente ai vostri lettori di condividere e a commentare il post con una Call to Action.</p><h2>6. SEO?</h2><p
dir="ltr">I contenuti di qualità sono la SEO del futuro (o meglio del presente). Tentare di ingannare l’algoritmo e riempire di parole chiave un paragrafo sono tecniche che vanno superate. Chi ha esperienza come blogger potrà confermare che, in qualche caso, sono i post dove non si è prestata alcuna attenzione alla KW density ad ottenere il maggior successo. Usare strumenti come Google Trends per ottimizzare gli articoli va bene&#8230;ma per un autore che mira ad avere un buon Author Rank il consiglio è quello di iniziare ad adottare uno stile il più naturale possibile e meno da SEO.</p><h2>7. Produttività e Guest Blogging selettivo</h2><p
dir="ltr">Anche quando non si hanno collaborazioni continuative, è sempre bene tentare di pubblicare post regolarmente. Molti siti offrono delle possibilità di <strong>Guest Blogging</strong> e <a
title="Authorship e guest blogging" href="http://www.webhouseit.com/google-authorship-e-le-nuove-frontiere-del-guest-blogging/">riconoscono anche la authorship</a> (Webhouseit è uno di questi). Fate solo attenzione a selezionare bene i siti dove pubblicare i vostri contenuti e assicuratevi che siano validi e di qualità.</p><h2>8. Trovare una propria nicchia</h2><p
dir="ltr">Per avere successo con il nuovo strumento di Google, è importante che il motore di ricerca ci riconosca come autori autorevoli in un determinato ambito. E’ possibile per una persona creare contenuti di qualità su cucina, programmazione, cinema e Web marketing? Forse&#8230;ma Google non potrà mai riconoscerci come una fonte autorevole per tutti questi ambiti. La <strong>specializzazione</strong> è una delle chiavi per <strong>avere un buon Author Rank</strong>.</p><blockquote><p
dir="ltr"><em>“ All’interno dei risultati di ricerca, le informazioni collegate a degli account verificati compariranno più in alto dei contenuti senza questa verifica, ciò si tradurrà in un maggior numero di click. Il vero prezzo del rimanere anonimi, potrebbe essere, l’irrilevanza”.</em></p></blockquote><p
dir="ltr"><strong>Voi avete già messo in pratica qualche trucco per iniziare a costruirvi l&#8217;Author Rank?</strong></p><p>L'articolo <a
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/> La condizione <strong>WHERE</strong> è opzionale: serve per filtrare i record che verranno estratti dalla tabella. Qual&#8217; ora non fosse presente, invece, verranno estratti tutti i dati senza alcuna eccezione.<br
/> E’ possibile estrarre solo una parte dei campi della tabella (specificandoli uno per uno) oppure tutti, con la “parola chiave” <strong>*</strong> dopo il <strong>SELECT</strong>, come in esempio.</p><p><strong>ESEMPIO :</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false">SELECT *
FROM users
WHERE username=&#039;Maicol&#039; AND password=&#039;ciao90&#039;</pre><p>In questo caso verranno estratti tutti i dati dalla tabella &#8220;users&#8221; dove l&#8217;username equivale a &#8220;Maicol&#8221; e la Password a &#8220;ciao90&#8243;.</p><h3>Parametri “avanzati” per la SELECT</h3><p>Oltre alla normale operazione di selezione, è possibile “arricchire” la nostra query con dei parametri avanzati, che ci permetteranno di fare diverse cose.<br
/> I parametri più comuni che oggi citeremo sono:</p><ul><li><strong>DISTINCT</strong> : per non estrarre record duplicati;</li><li><strong>GROUP BY</strong> : per raggruppare i record nel risultato: tutti i record con valori uguali verranno ridotti a uno;</li><li><strong>ORDER BY</strong> : per ordinare i record (in modo crescente o decrescente);</li><li><strong> LIMIT : </strong>per estrarre solo un certo numero di record partendo da un record preciso<strong>;</strong></li></ul><p><strong>SELECT DISTINCT</strong> &lt;lista_campi/*&gt; <strong>FROM</strong> &lt;nome_tabella&gt; [<strong>WHERE</strong> &lt;condizione_logica&gt;]<strong> GROUP BY</strong> &lt;nome_campo / posizione&gt; <strong>ORDER BY </strong>&lt;nome_campo / posizione&gt; [ASC/DESC] <strong>LIMIT</strong> [&lt;record_di_partenza&gt;,] &lt;numero_record&gt;</p><p><strong>ESEMPIO:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false">SELECT DISTINCT username,password FROM users
ORDER BY id ASC
LIMIT 0,10</pre><h2>INSERT</h2><p>Come dice il suo nome  questa istruzione serve per inserire dei dati in una tabella.</p><p><strong>INSERT INTO</strong> &lt;nome_tabella&gt;[(&lt;lista_campi&gt;)] <strong>VALUES</strong> (&lt;lista_valori&gt;)</p><ul><li>Il numero di valori specificati in &lt;lista_valori&gt; deve coincidere con il numero di campi specificato in &lt;lista_campi&gt; o, in caso della sua assenza, con il numero di campi della tabella in cui avviene la<strong> INSERT</strong>;</li><li>Il tipo di ogni valore specificato in &lt;lista_valori&gt; deve coincidere con il tipo del rispettivo campo specificato in &lt;lista_campi&gt; o, in caso della sua assenza, con il tipo del corrispettivo campo della tabella in cui avviene la <strong>INSERT</strong>;</li><li>Se la lista dei campi non è specificata, MySQL assume che <strong>tutti</strong> i campi della tabella debbano essere popolati;</li></ul><p><strong>Esempio corretto:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false"> INSERT INTO users(username,password) 
 VALUES(&#039;Maicol&#039;,&#039;ciao90&#039;)</pre><p><strong>Esempio scorretto:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false"> INSERT INTO users(username,password) 
 VALUES(&#039;Maicol&#039;)</pre><h2>UPDATE</h2><p>Questa istruzione permette di modificare informazioni già esistenti in una tabella:</p><p><em><strong>UPDATE</strong> &lt;nome_tabella&gt; SET &lt;nome_campo&gt;=, &lt;nome_campo&gt;=, … [<strong>WHERE</strong> &lt;condizione_logica&gt;]</em></p><ul><li>Anche in questo caso il valore deve essere dello stesso tipo del campo a cui viene assegnato;</li><li>Con l’<strong>UPDATE</strong> dobbiamo stare molto attenti alla clausola <strong>WHERE</strong>. Se infatti non è specificata correttamente, si rischia che vengano aggiornate le righe sbagliate;</li></ul><p><strong>Esempio sicuro:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false"> UPDATE users 
 SET username=&#039;pippo&#039; WHERE id=1</pre><p><strong>Esempio pericoloso:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false"> UPDATE users 
 SET username=&#039;pippo&#039;</pre><h2>DELETE</h2><p>Con questa istruzione cancelliamo record da una tabella.</p><p><em><strong>DELETE</strong> FROM &lt;nome_tabella&gt; [<strong>WHERE</strong> &lt;condizione_logica&gt;]</em></p><p>Per la <strong>WHERE</strong> valgono le stesse considerazioni fatte per la <strong>UPDATE</strong>, qui però il rischio è ancora maggiore, in quanto stiamo cancellando fisicamente dei dati.<br
/> <strong>Esempio sicuro:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: false">DELETE FROM users 
WHERE id=1</pre><p><strong>Esempio pericoloso:</strong></p><pre class="brush: php; gutter: true">DELETE FROM users</pre><p>Con questo è tutto. Come la vecchia guida, anche questa è stata realizzata per esporre le principali basi di un argomento. Una guida per dummies, per inesperti.</p><p>Qual&#8217; ora comunque aveste qualcosa da dire, problematiche o eventuali aggiunte da segnalarmi non esistate a farlo, commentate, commentate e commentate!!! <img
src='http://www.webhouseit.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /></p><p>L'articolo <a
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