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	<title>Websight</title>
	
	<link>http://www.websight.it</link>
	<description>Web marketing e nuove tendenze</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 13:39:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Emarketer: qual è la crescita dei social media nel mondo?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/vcJZEdWJ8Wg/</link>
		<comments>http://www.websight.it/emarketer-qual-e-la-crescita-dei-social-media-nel-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:46:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
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		<category><![CDATA[strategia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il centro della crescita dei social media nel mondo e della loro utenza non si trova più in Nord America o Europa occidentale, come sottolinea l’articolo di eMarketer “Is Your Social Media Strategy Global?&#8221;. &#8220;I marketer delle multinazionali hanno rafforzato la loro impronta globale consentendo agli uffici regionali di creare le loro pagine e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Il centro della crescita dei social media nel mondo e della loro utenza non si trova più in Nord America o Europa occidentale</strong>, come sottolinea l’articolo di eMarketer “Is Your Social Media Strategy Global?&#8221;.</p>
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<p>&#8220;<em>I marketer delle multinazionali hanno rafforzato la loro impronta globale consentendo agli uffici regionali di creare le loro pagine e i loro account</em>&#8221; dice Debra Aho Williamson, analista di eMarketer e autrice del nuovo rapporto &#8220;Social Media in the Marketing Mix: Managing Global Expansion&#8221;. Molti stanno però scoprendo solo adesso di aver bisogno di un approccio più organizzato per controllare un portfolio che continua a crescere. <strong>I marketer che gestiscono la strategia sui social media necessitano </strong> quindi <strong>di un piano di gestione del management a livello globale</strong>.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Con la crescita dei social media, che aumenta rapidamente in tutto il mondo, i modelli strategici di utilizzo del Nord America e dell’Europa Occidentale risultano ormai maturi. <strong>I mercati interessanti ai quali guardare nei prossimi anni sono situati in Asia-Pacifico, America Latina, Medio Oriente e Africa, Europa dell&#8217;Est</strong>.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/05/eMarketer_-crescita-mondiale-utenza-social-network1.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2378" title="eMarketer_ crescita mondiale utenza social network" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/05/eMarketer_-crescita-mondiale-utenza-social-network1.gif" alt="Crescita dell'utenza dei social media nel mondo" width="326" height="517" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Ad esempio, come mostra il grafico sopra, insieme <strong>il Medio Oriente e l’Africa hanno registrato un aumento del 33,9% degli utenti sui social network nel 2011</strong>, mentre <strong>la popolazione di utenti nell’area Asia-Pacifico è cresciuta del 27,5%</strong>. Entrambe le regioni continueranno a guadagnare incrementi a due cifre fino al 2014. Per contro, <strong>il tasso di crescita del Nord America è stato solo del 9,5% nel 2011</strong> e dovrebbe scendere al 4% entro il 2014.<br />
Per quanto riguarda L’<strong>Europa occidentale, la crescita è stata del 18,1%</strong>. È interessante però rilevare che nel 2011 <strong>l’Italia si è trovata in testa a tutti gli altri paesi europei, con un tasso di crescita del 27,1%, mentre in fondo alla classifica era situata l’Inghilterra, con il 9,9%</strong>.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Nei mercati in via di sviluppo, i brand hanno l&#8217;opportunità di utilizzare la strategia che hanno imparato nei loro paesi d&#8217;origine per creare programmi di social media marketing più intelligenti e efficaci, adattabili anche per i modelli di utilizzo locali, come l&#8217;accesso ai social network tramite smartphone. <strong>I paesi con il più alto tasso di crescita rapida del social networking &#8211; India e Indonesia, che superano il 51% &#8211; sono gli stessi che stanno sperimentando una rapida trasformazione economica</strong>.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Il report completo “Social Media in the Marketing Mix: Managing Global Expansion” è disponibile solo per gli abbonati su eMarketer, mentre l’articolo originario “Is Your Social Media Strategy Global&#8221;?, dal quale ho tradotto liberamente questo post, si trova <strong><a title="Is Your Social Media Strategy Global" href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1009022" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;">qui</span></a></strong>.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=vcJZEdWJ8Wg:yrIFy5gJEB4:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=vcJZEdWJ8Wg:yrIFy5gJEB4:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		<item>
		<title>Report Social Media Marketing Industry del 2012</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/Eg6UwdN4zbk/</link>
		<comments>http://www.websight.it/report-social-media-marketing-industry-del-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 08:40:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[analisi marketing]]></category>
		<category><![CDATA[domande]]></category>
		<category><![CDATA[Michael Stelzner]]></category>
		<category><![CDATA[report]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[social media examiner]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing Industry]]></category>

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		<description><![CDATA[Il report Social Media Marketing Industry del 2012 di Michael Stelzner offre 42 pagine di approfondimenti, tabelle, grafici ed esempi di tattiche. Oltre 3.800 partecipanti hanno risposto alle domande più gettonate del social media marketing, oltre ad aver condiviso le loro intenzioni di investimenti futuri. Il rapporto è focalizzato sulle seguenti questioni chiave: Le 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/04/social-media-marketing-industry-report-2012.png"><img class="size-thumbnail wp-image-2352 alignright" title="social-media-marketing-industry-report-2012" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/04/social-media-marketing-industry-report-2012-150x150.png" alt="Social media marketing industry report 2012" width="150" height="150" /></a>Il <strong>report</strong> <strong>Social Media Marketing Industry</strong> del 2012 di <strong>Michael Stelzner</strong> offre 42 pagine di approfondimenti, tabelle, grafici ed esempi di tattiche. Oltre 3.800 partecipanti hanno risposto alle domande più gettonate del social media marketing, oltre ad aver condiviso le loro intenzioni di investimenti futuri.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Il rapporto è focalizzato sulle seguenti questioni chiave:</p>
<ul>
<li><strong>Le 10 domande sui social media più urgenti per i marketer</strong> (ho elencato nel dettaglio in un altro post <strong><a title="Le 37 domande scottanti del social media marketing" href="http://www.websight.it/37-domande-scottanti-del-social-media-marketing" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;"> le 37 domande scottanti del social media marketing</span></a></strong> estratte dal Social media marketing industry realizzato nel 2011<em>)</em></li>
<li>Il <strong>time commitment</strong> (quanto tempo spendono i marketer nel social media marketing)</li>
<li>I <strong>vantaggi</strong> del social media marketing</li>
<li>I <strong>tool </strong><strong>e i servizi più utilizzati</strong> nell’ambito social</li>
<li>I <strong>social media che le persone vorrebbero conoscere di più</strong></li>
<li>I social media in <strong>outsourcing</strong></li>
<li><strong>B2B vs B2C</strong></li>
<li>I <strong>cambiamenti </strong>rispetto al report precedente del 2011</li>
</ul>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Queste informazioni sono presenti sul post originario di Michael Stelzner su <strong>Social Media Examiner</strong>, ma sono citate anche nell’articolo dedicato al Social Media Marketing Industry Report del 2012 pubblicato su <a title="Post Lee Odden sul report Social media marketing industry 2012" href="http://www.toprankblog.com/2012/04/2012-social-media-marketing-industry-report" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;"> Toprank</span></a> da <strong>Lee Odden</strong> .</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Lee Odden, in particolare, evidenzia una delle domande più gettonate:<br />
“<strong><em>Quanto tempo spendere per attività di social media marketing ogni settimana?</em></strong>”</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Le risposte fornite dagli intervistati sono state le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>Per il 59% degli intervistati: &#8211; di 6 ore a settimana o più;</strong></li>
<li><strong>Per il 33%: &#8211; di 11 ore a settimana o più;</strong></li>
<li><strong>Per il 15%:  - di più di 20 ore settimanali.</strong></li>
</ul>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>I <strong>vantaggi</strong> principali del social media marketing:</p>
<ul>
<li><strong>85% Generazione di più visibilità commerciale</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>69% Aumento del traffico</strong></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>65% Insorgere di intuizioni per il marketplace</strong>.</li>
</ul>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>L’83% dei marketer indica che i social media sono importanti per il proprio business. </strong></p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Il 76% dei marketer prevede di aumentare l’utilizzo di YouTube e del video marketing; solo il 40% degli intervistati sta utilizzando Google +, ma il 70% dei marketer vorrebbe saperne di più e il 67% ipotizza di aumentare le attività su questo canale.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Puoi visualizzare il report direttamente dal <strong><a title="Report social media marketing industry 2012 di Michael Stelzner" href="http://www.socialmediaexaminer.com/social-media-marketing-industry-report-2012/" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;">post di Stelzner</span></a></strong>.</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>Ti consiglio di leggerlo direttamente: le considerazioni più importanti sono già evidenziate in giallo e la lettura risulta molto scorrevole!</p>
<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
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		<item>
		<title>Ricerca su Search Engine Land: uguale fiducia dei consumatori in recensioni online e segnalazioni personali</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/tGXevTI5dBo/</link>
		<comments>http://www.websight.it/ricerca-su-search-engine-land-uguale-fiducia-dei-consumatori-in-recensioni-online-e-segnalazioni-personali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:15:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing turistico]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
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		<category><![CDATA[Local Consumer Review Survey]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Search Engine Land]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.websight.it/?p=2296</guid>
		<description><![CDATA[I risultati del Local Consumer Review Survey di quest&#8217;anno (2012), come afferma Miles Anderson su Search Engine Land, mostrano un cambiamento positivo nella fiducia e nell&#8217;apprezzamento da parte dei consumatori delle recensioni on-line. Il 72% degli intervistati si fida delle recensioni online tanto quanto delle segnalazioni personali e i giudizi positivi online rendono più propenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.8em; visibility: hidden;"></div>
<p>I risultati del <strong>Local Consumer Review Survey</strong> di quest&#8217;anno (2012), come afferma Miles Anderson su <strong><a href="http://searchengineland.com/study-72-of-consumers-trust-online-reviews-as-much-as-personal-recommendations-114152" title="Study: 72% Of Consumers Trust Online Reviews As Much As Personal Recommendations" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;"> Search Engine Land</a></strong>, mostrano un cambiamento positivo nella fiducia e nell&#8217;apprezzamento da parte dei consumatori delle recensioni on-line.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong> Il 72% degli intervistati si fida delle recensioni online tanto quanto delle segnalazioni personali e i giudizi positivi online rendono più propenso il 52% a utilizzare un’impresa locale.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Sullo stesso tema in passato ho parlato di due ricerche (entrambe pubblicate su E-Marketer, sui <a href="http://www.websight.it/ricerca-e-marketer-cosa-influenza-di-piu-il-commercio-locale/" title="Ricerca e-Marketer: cosa influenza di più il commercio locale?" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;"> fattori che influenzano le imprese locali</a>  e la provenienza del <a href="http://www.websight.it/emarketer-da-dove-proviene-il-passaparola-piu-affidabile/" title="EMarketer: da dove proviene il passaparola più affidabile?" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;"> passaparola affidabile</a>).</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Tornando al post di Anderson, tradotto liberamente di seguito, <strong> il The Local Consumer Review Survey 2012 è un sondaggio condotto tra il 15 gennaio e il 1 marzo 2012. Una serie di 18 domande è stata sottoposta a un gruppo di 4.500 consumatori locali negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito (sono state ricevute 2.862 interviste).</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>La prima ondata della Local Consumer Review Survey è stata condotta alla fine del 2010/ inizio 2011. I risultati tra le 2 “ondate” (2010-2012) sono stati confrontati per determinare qualsiasi cambiamento negli atteggiamenti e nei comportamenti dei consumatori. L’indagine del 2010 ha avuto 2.012 partecipanti provenienti da USA e UK, ma non dal Canada.<br />
I risultati dei grafici seguenti sono tratti dalla prima parte della rilevazione.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>1 domanda: <em>“Quante volte hai usato Internet per trovare un&#8217;azienda locale, negli ultimi 12 mesi?”</em></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>C&#8217;è stato un salto notevole nel numero di consumatori che usano Internet per trovare attività commerciali e anche la regolarità delle loro &#8216;ricerche&#8217; è aumentata.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Solo il 15% dei consumatori ha detto di non aver utilizzato Internet per reperire un&#8217;azienda locale (vs 21% del 2010);<br />
Il 16% dei consumatori ha dichiarato di usare Internet ogni settimana per trovare imprese locali (contro il 9%  del 2010).<br />
</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-1-grafico.png"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-1-grafico-300x190.png" alt="Local-Consumer-Review-Survey-1 grafico" title="Local-Consumer-Review-Survey-1 grafico" width="300" height="190" class="aligncenter size-medium wp-image-2312" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><em>2 domanda: “Leggi spesso le recensioni online degli utenti per capire se un’impresa locale è un buon affare?”<br />
</em></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>I consumatori stanno leggendo di più le recensioni online rispetto a 15 mesi fa. </p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il 27% dei consumatori usa regolarmente le recensioni online (vs 22% nel 2010);<br />
Il 24% dei consumatori non usa mai le recensioni online. (Vs 29% nel 2010).</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-2-grafico.png"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-2-grafico-300x207.png" alt="Local-Consumer-Review-Survey-2 grafico" title="Local-Consumer-Review-Survey-2 grafico" width="300" height="207" class="aligncenter size-medium wp-image-2313" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><em>3 domanda: “Quante recensioni on-line e punteggi hai bisogno di leggere prima di ritenere un’impresa affidabile?”<br />
</em></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>L&#8217;indagine di quest&#8217;anno mostra una diminuzione del numero di giudizi letti da parte dei consumatori. Gli utenti si stanno formando delle opinioni più velocemente e hanno più fiducia nelle recensioni, quindi il tasso di consumo è inferiore.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Il 65% dei consumatori legge tra le 2-10 recensioni (vs. 58% nel 2010);<br />
Solo il 7% dei consumatori legge più di 20 commenti (vs 12% nel 2010).</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-3-grafico.png"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-3-grafico-300x203.png" alt="Local-Consumer-Review-Survey-3 grafico" title="Local-Consumer-Review-Survey-3 grafico" width="300" height="203" class="aligncenter size-medium wp-image-2314" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Nota: la quantità totale di recensioni di un business rimane un fattore importante. Avere un elevato numero di commenti infonde agli utenti una maggiore fiducia nei punteggi (che derivano dalla media di tutte le recensioni) e consente loro di sentirsi più sicuri delle poche recensioni che hanno effettivamente letto.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>4 domanda: <em>“Come viene influenzato il tuo parere dalle recensioni online degli utenti su un’impresa locale?”</em></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Sempre più consumatori leggono recensioni on-line e le utilizzano per formarsi un&#8217;opinione sugli esercizi commerciali. Le recensioni positive possono infondere una maggiore fiducia in un&#8217;azienda locale.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Il 58% dei consumatori si fida di un business che ha recensioni positive online (vs 55% nel 2010).<br />
</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-4-grafico.png"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-4-grafico-300x193.png" alt="Local-Consumer-Review-Survey-4 grafico" title="Local-Consumer-Review-Survey-4 grafico" width="300" height="193" class="aligncenter size-medium wp-image-2315" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>5 domanda:<em> “Come influenzano la tua decisione di utilizzare o scegliere un’impresa locale le recensioni online degli utenti?”</em></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Più consumatori locali stanno prendendo nota delle recensioni online e i giudizi online sono un importante fattore per decidere quali sono le attività locali utilizzare.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Il 52% dei consumatori è più propenso a utilizzare un business locale, se ha ricevuto recensioni positive.<br />
Solo il 28% dei consumatori cita posizione e / o prezzo come fattore principale della spinta decisionale (vs 28% nel 2010).<br />
</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-5-grafico.png"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-5-grafico-300x193.png" alt="Local-Consumer-Review-Survey-5 grafico" title="Local-Consumer-Review-Survey-5 grafico" width="300" height="193" class="aligncenter size-medium wp-image-2316" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>6 domanda: “<em>Ti fidi in egual modo delle recensioni online degli utenti e delle segnalazioni personali?”<br />
</em></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>L’apprezzamento e il valore delle recensioni on-line sta crescendo.: <strong>il 72% dei consumatori ha lo stesso livello di fiducia nelle recensioni on-line e nelle segnalazioni personali.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-6-grafico.png"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Local-Consumer-Review-Survey-6-grafico-300x193.png" alt="Local-Consumer-Review-Survey-6 grafico" title="Local-Consumer-Review-Survey-6 grafico" width="300" height="193" class="aligncenter size-medium wp-image-2317" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>I consumatori locali stanno acquistando sempre più familiarità con i giudizi online e quindi vi ripongono più valore e fiducia.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Le recensioni sul web offrono agli utenti un accesso rapido alle informazioni che li aiutano a decidere più velocemente e facilmente che mai. Questo grado di crescente fiducia significa anche che gli utenti sono disposti a decidere sulla base di un minor numero di recensioni a disposizione.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Con la continua crescita dell&#8217;utilizzo di Internet mobile (telefoni cellulari e tablet) i consumatori cercheranno sempre più imprese locali sul web.<br />
</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>La disponibilità di recensioni e punteggi chiari e immediati diventerà ancora più importante per i consumatori e sarà sempre più una risorsa preziosa (e con la quale dover fare i conti) per gli imprenditori locali.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=tGXevTI5dBo:bGSxc-h5010:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=tGXevTI5dBo:bGSxc-h5010:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		<title>Infografica Wildfire – L’impatto dei social media sul business</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/fYp5vyWbGDs/</link>
		<comments>http://www.websight.it/infografica-wildfire-misurare-limpatto-dei-social-media-sul-business/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 09:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel novembre del 2011, Wildfire ha condotto una ricerca sul ROI, ovvero sulla misurazione dell&#8217;impatto dei social media sul business, che ha coinvolto circa 700 professionisti del marketing in tutto il mondo. I risultati dell&#8217;indagine sono stati inclusi in un’infografica semplice e chiara (&#8220;easy to digest&#8221;), riportata qui sotto. &#160; Gli investimenti sui social media derivano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Nel novembre del 2011, <strong>Wildfire</strong> ha condotto una <strong>ricerca sul ROI, </strong>ovvero sulla misurazione dell&#8217;impatto dei social media sul business, che ha coinvolto circa <strong>700 professionisti del marketing</strong> in tutto il mondo.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>I risultati dell&#8217;indagine sono stati inclusi in un’<strong>infografica </strong>semplice e chiara (&#8220;easy to digest&#8221;), riportata qui sotto.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Wildfire_The_Great_Return.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2283" title="Infografica Wildfire “Misurare l’impatto dei social media sul business”" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/03/Wildfire_The_Great_Return.png" alt="Infografica Wildfire “Misurare l’impatto dei social media sul business”" width="850" height="2397" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Gli <strong>investimenti </strong>sui <strong>social media </strong>derivano soprattutto dalla loro capacità percepita di:</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<ul>
<li>far crescere la <strong>brand awareness</strong></li>
<li>aumentare le <strong>interazioni con i clienti</strong>.
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>I social media sono ormai riconosciuti come un <strong>canale strategico a lungo termine</strong> che, se ben integrato all’interno di una strategia di marketing combinata, permette al brand di<strong> stabilire relazioni e rafforzare il legame con gli utenti</strong> nel corso del tempo</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Oltre a spendere più tempo pensando a come coinvolgere l’audience, <strong>i marketer inizieranno presto a misurare l’impatto dei social media sul business attraverso una definizione del ROI più tradizionale</strong>.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><a title="Measuring the Business Impact of Social Media [INFOGRAPHIC] " href="http://blog.wildfireapp.com/2012/01/19/measuring-the-business-impact-of-social-media-infographic/" target="_blank">Qui </a>trovi la fonte originaria, ovvero l&#8217;articolo <em>Measuring the Business Impact of Social Media [INFOGRAPHIC].</em></p>
<p>&nbsp;</li>
</ul>
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<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=fYp5vyWbGDs:SJA-JoZyQ68:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=fYp5vyWbGDs:SJA-JoZyQ68:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		<item>
		<title>Ricerca eMarketer: continua a crescere il social advertising</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/L_sNisOBwA4/</link>
		<comments>http://www.websight.it/ricerca-emarketer-continua-a-crescere-il-social-advertising/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 12:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[  Secondo una recente ricerca di eMarketer, continua la crescita dei ricavi degli annunci di advertising sui social network su scala mondiale.   EMarketer prevede che i ricavi sugli annunci pubblicitari sui social network salgano quasi del 50% (da 5,2 miliardi di dollari nel 2011 a 7,72 del 2012).  Nel 2012, inoltre, il 47% dei ricavi dell&#8217;advertising proverrà dagli USA. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p>Secondo una recente <a title="EMarketer - Total Worldwide Social Network Ad Revenues Continue Strong Growth" href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1008862&amp;ecid=a6506033675d47f881651943c21c5ed4/" target="_blank">ricerca</a> di eMarketer, continua la crescita dei ricavi degli annunci di advertising sui social network su scala mondiale.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p><strong>EMarketer prevede che i ricavi sugli annunci pubblicitari sui social network salgano quasi del 50%</strong> (da 5,2 miliardi di dollari nel 2011 a 7,72 del 2012).  Nel 2012, inoltre, il 47% dei ricavi dell&#8217;advertising proverrà dagli USA.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p>Secondo le previsioni di eMarketer degli inserzionisti, <strong>quest’anno la spesa pubblicitaria sui social network sarà di 7.72 miliardi di dollari</strong> (advertising sui<strong> social games</strong>, social <strong>sites</strong> e sulle <strong>applicazioni</strong>; dall’importo sono invece esclusi i costi dello sviluppo o del mantenimento della presenza sui social network).</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p>Sempre secondo quanto riportato nello stesso articolo (che ho tradotto liberamente) di eMarketer,<strong> la crescita delle entrate di quest&#8217;anno sarà ancora più veloce del 2011, anche se nel 2013 e nel 2014 si prevede che i tassi di crescita rallentino</strong>, se pur rimanendo in doppia cifra.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p><strong>Entro il 2014, </strong>eMarketer prevede che circa<strong> 12 miliardi di dollari </strong>saranno destinati all’advertising sui social network su scala mondiale.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/eMarketer-1.gif"><img class="size-medium wp-image-2236 aligncenter" title="EMarketer - Ricavi in advertising 2011-2014" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/eMarketer-1-300x300.gif" alt="EMarketer - Ricavi in advertising 2011-2014" width="300" height="300" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p>Attualmente <strong>quasi la metà della somma investita in advertising proviene dagli Stati Uniti</strong> e, con lievi slittamenti durante il periodo previsionale, continuerà ad essere così. <strong>Quest&#8217;anno gli inserzionisti spenderanno 3,63 miliardi di dollari </strong>in pubblicità sui social network negli Stati Uniti (nel 2011 erano stati 2,54) e la cifra continuerà a salire fino a 5,59 miliardi di dollari entro il 2014.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p>Se i tassi di crescita degli Stati Uniti saranno leggermente inferiori alla media mondiale dal 2011 fino al 2013, <strong>eMarketer prevede nel 2014 un aumento di spesa negli USA tale da superare quella del resto del mondo</strong>, mantenendo la percentuale di spesa del paese in advertising sui social media all’incirca sulla metà di quella totale pubblicitaria registrata a livello mondiale.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/eMarketer-2.gif"><img class="size-medium wp-image-2237 aligncenter" title="EMarketer - Ricavi in advertising USA 2011-2014" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/eMarketer-2-300x300.gif" alt="EMarketer - Ricavi in advertising USA 2011-2014" width="300" height="300" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p><strong>Facebook</strong> è il destinatario della maggioranza delle entrate pubblicitarie sui social network. La percentuale di advertising <strong>su Twitter, in confronto, passerà dal 5% all&#8217;8% tra il 2011 e il 2014; stabile è invece Linkedin, che rimane al 4 %.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/eMarketer-3.gif"><img class="size-medium wp-image-2238 aligncenter" title="EMarketer - percentuale dei ricavi in advertising sui social network" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/eMarketer-3-300x180.gif" alt="EMarketer - percentuale dei ricavi in advertising sui social network" width="300" height="180" /></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<p>Nel frattempo, <strong>i ricavi dell’advertising su altri siti di social networking aumenteranno in proporzione alla crescita totale, salendo di 2 punti percentuali tra il 2011 e il 2014</strong>.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"> </div>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=L_sNisOBwA4:8SttBhYWXek:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=L_sNisOBwA4:8SttBhYWXek:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/websight/bvkF/~4/L_sNisOBwA4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>TopRank: Social Media &amp; Content Marketing</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/5PDU99ZJvz4/</link>
		<comments>http://www.websight.it/toprank-social-media-content-marketing/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 15:54:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogging]]></category>
		<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
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		<category><![CDATA[maria pergolino]]></category>
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		<category><![CDATA[toprank]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.websight.it/?p=2195</guid>
		<description><![CDATA[Maria Pergolino, che si occupa di marketing per Marketo, ha esposto una presentazione sulle strategie di diffusione del messaggio allo User Summit di Marketo, focalizzandosi sul social media e content marketing. Ho tradotto liberamente il suo post “Essential Tips for Social Media &#38; Content Marketing”, che è stato pubblicato su TopRank. &#160; Che vuol dire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong><a href="http://www.slideshare.net/marketo/getting-the-message-out-social-media-and-content-marketing-tips-and-tricks"><img class="alignright" title="Social Media and Content Marketing Tips and Tricks" src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/02/Social-Media-and-Content-Marketing-Tips-and-Tricks-300x227.jpg" alt="Social Media and Content Marketing Tips and Tricks" width="300" height="227" /></a>Maria Pergolino</strong>, che si occupa di marketing per <strong>Marketo</strong>, ha esposto una presentazione sulle strategie di diffusione del messaggio allo User Summit di Marketo, focalizzandosi sul <strong>social media e content marketing</strong>. Ho tradotto liberamente il suo post <a title="Essential Tips for Social Media &amp; Content Marketing" href="http://www.toprankblog.com/2010/10/social-media-content-marketing/" target="_blank">“Essential Tips for Social Media &amp; Content Marketing”</a>, che è stato pubblicato su <strong>TopRank</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Che vuol dire avere successo nel content marketing?</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>•  <strong>Creare contenuti che vendono</strong><br />
<strong> •  Creare una mappa dei contenuti</strong><br />
<strong> •  Ottimizzare i contenuti per la ricerca</strong><br />
<strong> •  Riorganizzare  i contenuti</strong><br />
<strong> •  Imparare ad avere successo anche in situazioni con pochi contenuti o senza contenuto.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Se pubblichi contenuti interessanti, le persone considereranno la tua azienda quale fonte di informazioni, quindi ti seguiranno. Senza contenuto, invece, non avrai neppure la possibilità di essere trovato.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Che cos&#8217;è il contenuto?</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>I contenuti non si trovano solo sulle pagine &#8211; sono video, post sul blog, aggiornamenti in tempo reale, FAQ. <strong>All&#8217;inizio del ciclo di acquisto, le persone potrebbero rintracciarti tramite dei post sui blog. Più in là, potrebbero essere interessate a demo o a rinforzi alla loro decisione di acquisto tramite il coinvolgimento di analisti o terze parti.</strong><br />
Devi quindi considerare con attenzione tutti i contenuti che hai bisogno di creare durante l’intero ciclo di acquisto.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Non dimenticare di <strong>promuoverti</strong>: un buon contenuto non è sufficiente per farti conoscere, se non usi il <strong>giusto mix di canali (email, social media, PR, motori di ricerca)</strong> per portarlo all&#8217;attenzione. Devi fare tutto il possibile per far in modo che il materiale si trovi al momento giusto nel posto giusto di fronte alla persona giusta.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Libera il contenuto</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Molti professionisti del marketing fanno accedere al contenuto solo chi si registra e compila form o effettua il login. I moduli, però, andrebbero usati solo se se ne ha realmente bisogno. <strong>Tutti gli ostacoli alla condivisione vanno rimossi e questo vale ancora di più nella fase iniziale: </strong>se il contenuto arriva nelle mani di tutti, infatti, ognuno può indirizzarlo alla persona giusta, anche se non direttamente interessato.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Mappa il contenuto</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>La mappatura del contenuto (e la sua segmentazione per fase di acquisto) è una parte vitale del processo. Quando sviluppi una strategia di content marketing, devi <strong>considera</strong>re<strong> i profili di acquisto (industria, ruolo, dimensioni aziendali e geografia).</strong><br />
Il contenuto breve può essere molto efficace, non creare sempre contenuti basati su formati lunghi (devo ricordarmene!)<br />
<strong></strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Ottimizza il contenuto per la ricerca</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>•  Invece di<strong> raggruppa</strong>re per &#8220;video, articoli e pagine &#8220;, fallo <strong>per specifiche parole chiavi</strong><br />
<strong> •  Ottimizza le keyword nei contenuti, nelle meta description e nei title tag</strong><br />
<strong> •  Assicurati che le meta description non servano solo ai motori di ricerca, rendile avvincenti, </strong>così gli utenti ci cliccheranno sopra<strong>.</strong><br />
Se hai intenzione di creare contenuto, è indispensabile che lo ottimizzi in modo che la gente lo veda: pre- occupati della ricerca, è troppo importante come aspetto per ignorarlo!</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Rendi i contenuti social</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Aggiungi punteggi, commenti e fai decidere agli utenti i contenuti più popolari del tuo sito</strong>; realizza un buon content marketing ordinando i contenuti dopo avere carpito l’opinione dei visitatori.<strong> Facilita le azioni di condivisione e le opzioni di bookmarking per tutti i contenuti</strong> (e sulle reti che contano per gli utenti).</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Il social media marketing è qualcosa di più di Twitter e Facebook. <strong>Rintraccia le aree più importanti per il tuo brand nei canali social e trascorri del tempo lì.</strong> In molti casi potrebbe non trattarsi del network più popolare, soprattutto se il tuo brand si trova in una categoria meno conosciuta.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Social sharing</strong> – <strong>Personalizza le tue email e pagine di destinazione, aggiungi le opzioni social.</strong> Se stai spingendo molto traffico, devi fare tutto il possibile per incrementarlo.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Social validation</strong> – Incentiva la trasparenza e credibilità alla tua marca.<strong> Se le persone stanno parlando bene di te, fai leva sulle loro parole, riutilizzale in altri materiali di marketing</strong>, aumentane la visibilità. Questo vale per citazioni, n. di sottoscrizioni, apprezzamenti, etc.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Social monitoring </strong>– <strong>Monitora i siti social più popolari</strong>, ma impiega anche le piattaforme.<strong> Utilizza </strong>al meglio<strong> gli alert </strong>e assicurati di mantenere le query in esecuzione per i termini che valgono.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Le tre 3 R dell’ottimizzazione dei contenuti</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Reorganize </strong>– <strong>Rivedi il vecchio contenuto e assicurati che sia organizzato e categorizzato. </strong>Se rimuovi una pagina di destinazione, ad esempio, assicurati che ci sia il redirect (usa il redirect 301).</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Rewrite </strong>–<strong> Riscrivi il contenuto in diversi formati in modo da ottenere il massimo impatto dai canali</strong>. Ad esempio, uno slideshare può diventare un post sul blog. Ottimizza ciascun contenuto per ottenere variazioni leggere dello stesso tema.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p><strong>Retire </strong> &#8211; <strong>Quando il contenuto è datato, assicurati che sia archiviato</strong>, ma non promuoverlo più attivamente. <strong>Passa alla creazione di nuovi ed ulteriori contenuti rilevanti.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Clicca qui per visualizzare la presentazione di Maria Pergolino:<br />
<a title="Getting the message out: social media and content marketing tips and tricks" href="http://www.slideshare.net/marketo/getting-the-message-out-social-media-and-content-marketing-tips-and-tricks">“Getting the message out: social media and content marketing tips and tricks”</a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.slideshare.net/marketo/getting-the-message-out-social-media-and-content-marketing-tips-and-tricks"><br />
</a></p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=5PDU99ZJvz4:vVEzGv0M0iw:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=5PDU99ZJvz4:vVEzGv0M0iw:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/websight/bvkF/~4/5PDU99ZJvz4" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<feedburner:origLink>http://www.websight.it/toprank-social-media-content-marketing/</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>5 suggerimenti per un brand più social (parte II)</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/uBER3DJIVlI/</link>
		<comments>http://www.websight.it/5-suggerimenti-per-un-brand-piu-social-parte-ii/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[Phillip Davis]]></category>
		<category><![CDATA[social]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;articolo seguente continua il discorso sui 5 suggerimenti di Phillip Davis per rendere il brand più social pubblicati su Social Media Examiner: # 3: Usa un tono coerente Non puoi usare un tono autoritario sulla tua pagina aziendale di Facebook, twittare messaggi su Gandhi e caricare su YouTube scherzi divertenti sul tuo ufficio. Le personalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>L&#8217;articolo seguente continua il discorso sui <a title="5suggerimentiperunbrandpiusocial" href="http://www.websight.it/5suggerimentiperunbrandpiusocial/" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;">5 suggerimenti di Phillip Davis per rendere il brand più social</span></a> pubblicati su Social Media Examiner:</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p># 3: <strong>Usa un tono coerente</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Non puoi usare un tono autoritario sulla tua pagina aziendale di Facebook, twittare messaggi su Gandhi e caricare su YouTube scherzi divertenti sul tuo ufficio. Le personalità multiple e schizzate non si accordano bene con i clienti potenziali.  <strong>Se chi lavora per te scrive sui social media, assicurati che capisca la personalità del tuo brand (vedi punto # 1 dell&#8217;articolo precedente) e che scriva considerando quel punto di vista.</strong></p>
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<p># 4: <strong>Il tempismo è tutto</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Il troppo presto o troppo a lungo possono farti apparire affrettato, o pigro. <strong>Imposta Google Alert sui temi chiave del tuo settore</strong> e sii informato, consapevole e pronto ad offrire spunti e commenti al momento opportuno: <strong>avere del materiale ti permetterà di partecipare regolarmente</strong>, evitando la trappola di una comunicazione troppo frequente o assente.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Un rischio diffuso sui social media, a parte l’assenza di aggiornamenti, è la pressione che fa sentire costretti a dire qualcosa (= qualsiasi cosa) per partecipare, solo per dimostrare che si stanno usando tutti gli strumenti disponibili. <strong>Presta attenzione al senso delle conversazioni e leggi i commenti e i feedback prima di rispondere.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p># 5: <strong>L’esperienza è la strada della perfezione</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Il web ti regala un ventaglio ampio di opportunità per diffondere la conoscenza del tuo brand.<strong> Fai leva sul tuo blog aziendale</strong> (ne hai uno, vero?) <strong>e crea una libreria di articoli utili e che mettano in risalto le tue competenze.</strong> Questi materiali, infatti, possono amplificare ulteriormente il messaggio. <strong>Condividili su altri blog, metti pepe su qualche tweet, aggiorna Facebook e LinkedIn: potrai conquistare così una certa autorevolezza nel tuo settore.</strong></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
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		<item>
		<title>5 suggerimenti per un brand più social (parte I)</title>
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		<comments>http://www.websight.it/5suggerimentiperunbrandpiusocial/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 18:22:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[social]]></category>
		<category><![CDATA[social media examiner]]></category>

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		<description><![CDATA[In un articolo pubblicato su Social Media Examiner (“5 Tips for Making Your Brand More Social”), Phillip Davis rivela alcuni suggerimenti per diffondere il brand sui social media. Ecco i suoi cinque suggerimenti, tradotti da me liberamente, per far sì che il messaggio sia condiviso e degno di fiducia: &#160; # 1: Caratterizza la personalità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>In un articolo pubblicato su <strong>Social Media Examiner</strong> <a title="How Engaged Is Traffic from Social Sites?" href="http://www.socialmediaexaminer.com/5-tips-for-making-your-brand-more-social" target="_blank"> <span style="color: #0000ff;">(“5 Tips for Making Your Brand More Social”)</span></a>, <strong>Phillip Davis</strong> rivela alcuni suggerimenti per <strong>diffondere il brand sui social media</strong>.</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>Ecco i suoi cinque suggerimenti, tradotti da me liberamente, per far sì che il messaggio sia condiviso e degno di fiducia:</p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p># 1: <strong>Caratterizza la personalità del tuo brand</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ogni impresa, durante il suo sviluppo, guadagna un certo tipo di reputazione sul mercato. <strong>Devi</strong> quindi <strong>identificare i tratti di personalità della tua azienda e le motivazioni alla base delle scelte dei tuoi clienti.</strong> Sei serio e professionale? Scattante ed innovativo? Divertente e informale? Se fossi una macchina, saresti una Maserati o una Giulietta? E se fossi un Presidente del Consiglio, assomiglieresti più ad un Monti o ad un Berlusconi? <strong>Sìì sincero, definisci il tuo personaggio e potrai parlare con più convinzione e sicurezza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p># 2: <strong>Identifica la tua vera audience</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Assicurati di conoscere il tuo pubblico</strong>, l’audience che è più ricettiva al messaggio e che si riconosce di più nel tuo brand.</p>
<ul>
<li><strong>Se sei un&#8217;azienda B2B, con LinkedIn e Google + avrai più possibilità di successo</strong> rispetto alla diffusione di tweet sui tuo servizi indirizzati a dei follower casuali.</li>
<li><strong>Allinea il tuo marchio</strong> e impegna le tue risorse sulla base della comunità che credi risponderà al tuo messaggio.</li>
<li><strong>Iscriviti a sottogruppi specifici del tuo settore</strong> e forum.</li>
<li>Partecipa ed <strong>offri risposte</strong> articolate e<strong> complete nella tua area </strong> di competenza.</li>
<li>Per saperne di più sulla tua tribù, potresti anche <strong>controlla</strong>re le info demografiche fornite da <strong>FacebookInsights</strong>.</li>
</ul>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
<p># 3: <strong>Usa un tono coerente</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Insieme al branding (e al contenuto), conta la coerenza. <strong>Usa uno stile comunicativo familiare</strong> e ricordati che, anche se non esiste un unico modo giusto o sbagliato di parlare, <strong>devi essere coerente</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Puoi continuare a leggere l&#8217;articolo <a title="5-suggerimenti-per-un-brand-piu-social-parte-ii" href="http://www.websight.it/5-suggerimenti-per-un-brand-piu-social-parte-ii/"><span style="color: #0000ff;"> qui.</span></a></p>
<div style="height: 1.4em; visibility: hidden;"></div>
<p>&nbsp;</p>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=g-ilGA62RRQ:dsXvJkmj-k8:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=g-ilGA62RRQ:dsXvJkmj-k8:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
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		<item>
		<title>E-Marketer: cosa vuol dire se un cliente “lika” una pagina aziendale?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/7wcI1oUia00/</link>
		<comments>http://www.websight.it/cosa-vuol-dire-quando-un-cliente-%e2%80%9clika%e2%80%9d-una-pagina-aziendale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 15:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Brand Reputation]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[analisi marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[like]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Un articolo pubblicato su e-Marketer (“Marketers Analyze What It Means When Customers &#8216;Like&#8217; Their Pages “) ha indagato il significato del “like” sui social media secondo aziende e consumatori. Secondo quanto riportato nel post di e-Marketer, le aziende pensano che i fan vogliano: - essere ascoltati - ricevere notizie del brand. Mentre gli utenti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:2.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Un articolo pubblicato su e-Marketer <a href="http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1008745" title="Marketers Analyze What It Means When Customers 'Like' Their Pages" target="_blank">(“Marketers Analyze What It Means When Customers &#8216;Like&#8217; Their Pages “)</a> ha indagato il <strong>significato del “like”</strong> sui social media <strong>secondo aziende e consumatori</strong>. </p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Secondo quanto riportato nel post di e-Marketer, le aziende pensano che i fan vogliano:<br />
-	essere ascoltati<br />
-	ricevere notizie del brand.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Mentre gli utenti di Facebook si aspettano contenuti esclusivi, sconti, promozioni e aggiornamenti da parte delle società che “likano”, i professionisti aziendali considerano quel click in modo un po’ diverso.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Lo studio sulla &#8220;varianza nell’esperienza sociale del brand&#8221;, effettuato dal CMO Council e da Lithium, ha analizzato le dimensioni del like e dell’engagement del consumatore sui due versanti marketing/utente.  </p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Il grafico sotto mostra i diversi significati attribuiti al like, con le relative percentuali. <strong>Il 57 % dei marketer pensa che il like implichi il fatto che il contenuto del sito sia stato considerato piacevole, il 41% che i clienti vogliano essere ascoltati. Solo secondo il 33% i clienti ricercano incentivi o premi.</strong></p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/01/Marketers-What-it-means-when-a-customer-engages-or-likes-their-brands.gif"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/01/Marketers-What-it-means-when-a-customer-engages-or-likes-their-brands-264x300.gif" alt="Cosa vuol dire se un cliente &quot;lika&quot; il tuo brand" title="Marketers-What it means when a customer engages or likes their brands" width="264" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-2142" /></a></p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>È interessante anche rilevare che solo il 24% dei professional crede nell’equazione  consumatore  che &#8220;lika&#8221; una società = cliente fedele. Tra gli utenti di Facebook, il 49% ha dichiarato di aver cliccato sul “mi piace” in quanto fedele al brand. Quindi, considerando che<strong> molti fan su Facebook non sono clienti fedeli, attraverso questo strumento si possono incoraggiare le vendite sui social media e si può incrementare la loyalty tra i fan non fidelizzati del brand.</strong></p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Oltre alla fidelizzazione, Facebook e gli altri social network influenzano altre attività di marketing. <strong>Secondo il 55% dei professionisti intervistati</strong>, infatti,<strong> i social media migliorano l’ascolto dei clienti, l’engagement e le conversazioni, mentre un altro 55 % ha risposto che gli strumenti social hanno aperto nuove strade per raccogliere informazioni di mercato.</strong> Il 47% ha anche dichiarato che i social media hanno aumentato la complessità della pianificazione e del marketing mix.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p><a href="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/01/Effect-of-Social-media-on-Their-Marketing-operations.gif"><img src="http://www.websight.it/wp-content/uploads/2012/01/Effect-of-Social-media-on-Their-Marketing-operations-222x300.gif" alt="Gli effetti dei social media sulle operazioni di marketing" title="Effect of Social media on Their Marketing operations" width="222" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-2143" /></a></p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>L’esperienza sui social network può essere fonte di apprendimento sia per i clienti che per le aziende. <strong>Chi lavora nel settore marketing può conoscere meglio le aspettative dei fan sui social network, ma anche i consumatori possono aiutare il settore marketing, attraverso i feedback, i test sui prodotti e, auspicabilmente per l&#8217;azienda, anche mediante l&#8217;acquisto di più articoli in futuro.</strong></p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<div class="feedflare">
<a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=7wcI1oUia00:pBc5--SGCKM:yIl2AUoC8zA"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=yIl2AUoC8zA" border="0"></img></a> <a href="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?a=7wcI1oUia00:pBc5--SGCKM:qj6IDK7rITs"><img src="http://feeds.feedburner.com/~ff/websight/bvkF?d=qj6IDK7rITs" border="0"></img></a>
</div><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/websight/bvkF/~4/7wcI1oUia00" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cosa ti puoi aspettare da Effetto Google?</title>
		<link>http://feedproxy.google.com/~r/websight/bvkF/~3/mg1E29EgjGI/</link>
		<comments>http://www.websight.it/cosa-ti-puoi-aspettare-da-effetto-google/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 09:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maria Luisa Pettignano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ken auletta]]></category>
		<category><![CDATA[motore di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Se sei curioso di approfondire la conoscenza di Google e saperne di più sulla sua infanzia e adolescenza (in fondo ha solo 13 anni!), il testo di Ken Auletta può esserti d&#8217;aiuto. Effetto Google si articola soprattutto sulle interviste che Ken Auletta ha svolto con: • fondatori e i finanziatori dell&#8217;azienda • dipendenti, partner e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p><strong>Se sei curioso di approfondire la conoscenza di Google e saperne di più sulla sua infanzia e adolescenza (in fondo ha solo 13 anni!), il testo di Ken Auletta può esserti d&#8217;aiuto.</strong></p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p><em>Effetto Google</em> si articola soprattutto sulle interviste che Ken Auletta ha svolto con:</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>• fondatori e i finanziatori dell&#8217;azienda<br />
• dipendenti, partner e gli amministratori delle imprese concorrenti<br />
• operatori di punta del mondo della pubblicità e del marketing statunitense.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Qual è il segreto del successo di Google? La semplicità, la sorprendente lucidità e la purezza delle idee di Sergey Brin e Larry Page, i fondatori del motore di ricerca usato oggi da “oltre il 70 per cento degli internauti in tutto il mondo”.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>La scelta di creare un&#8217;<strong>interfaccia pulita</strong>, la <strong>velocità di elaborazione dei risultati nelle ricerche</strong>, il <strong>rigore tecnologico</strong> e il <strong>rifiuto della pubblicità come fonte di finanziamento</strong> (almeno agli esordi), rappresentavano la strada migliore per dare all&#8217;utente ciò di cui aveva bisogno: <em>risposte veloci in tempi brevi</em>.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Scrive Auletta: “Per conquistare la fiducia degli utenti volevano una home page semplice e funzionale, priva di pubblicità o di immagini; volevano servire gli utenti facendoli uscire il più presto possibile dal sito per andare al sito di destinazione. <strong>Page e Brin</strong> non avrebbero speso un penny per pubblicizzare Google [ma] <strong>credevano nel passaparola: avevano il miglior motore di ricerca ed erano sicuri che la voce si sarebbe sparsa</strong>” (p. 59).</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Enfatizzando le influenze dell&#8217;ambiente scolastico e familiare dei fondatori, Auletta ricostruisce le tappe che hanno condotto Google ad essere considerata una minaccia da parte degli attori tradizionali del sistema della comunicazione. E pensare che l&#8217;azienda, fondata nel 1998, è nata come motore di ricerca “puro”.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Con la sua smania “ingegneristica” di cambiare il modo in cui si fanno le cose per renderle più efficienti e semplici (ovvero con la sua attenzione quasi maniacale all’<a title="Web usability 2.0 e l’usabilità che conta" href="http://www.websight.it/web-usability-2-0-lusabilita-che-conta/"><span style="color: #0000ff;">usabilità</span></a>), Google si è affermata, prima di tutto, come strumento di ricerca.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Poi ha iniziato a invadere il territorio dei servizi come portale web (es. <strong>Gmail</strong>), delle case produttrici di software (es. <strong>Google Documents</strong>), dei canali televisivi e dell&#8217;industria cinematografica (es. <strong>YouTube</strong>), delle case editrici (es. <strong>Google Books</strong>), del mondo dell&#8217;editoria (es. <strong>Google News</strong>), delle agenzie di pianificazione pubblicitaria (es. <strong>AdSense</strong>).</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>[Come non aggiungere che adesso ci ri-prova anche con i Social network, vd GooglePlus, dopo gli scarsi risultati di GoogleBuzz?]</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Secondo Auletta, <strong>quello che rende Google unica è la fiducia nella ricerca scientifica e nella sua visione, forse ingenua, di voler rendere il mondo migliore</strong>.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Come? Ri-progettando in modo logico procedure che appaiono scontate, ma che oggi sono troppo costose da sostenere o poco efficienti.<br />
Nella strada che conduce a questo meta ambiziosa, Auletta spiega che <strong>Google si è scontrata contro due formidabili ostacoli, ancora da scavalcare: il diritto d&#8217;autore e il trattamento dei dati personali degli utenti</strong>.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>Interessanti e ordinate la seconda e terza parte del libro sulla storia di Google: l&#8217;autore riesce a illustrare decisamente bene l&#8217;approccio non convenzionale, incisivo e, a tratti, caotico, dei fondatori, sia verso l&#8217;interno sia verso l&#8217;esterno dell&#8217;azienda. Densa di informazioni e più disordinata, l&#8217;ultima parte del testo cerca di predire cosa succederà tra qualche anno a Google e agli altri media, impantanati in una crisi (quasi) irreversibile.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<blockquote><p>« L&#8217;Amour pour principe et l&#8217;Ordre pour base; le Progrès pour but » (<strong>Auguste Comte</strong>, Sistema di politica positiva)</p></blockquote>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<p>NB <strong>ringrazio l’autore di questo articolo</strong> che vuole rimanere anonimo, anche se non ne ho ancora ben capito il motivo.</p>
<div style="height:1.4em;visibility:hidden;"></div>
<div class="feedflare">
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