<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
 <rss version="2.0">
  <channel>
   <title>Feed RSS di whitepoint.altervista.org</title>
   <link>http://whitepoint.altervista.org</link>
   <description><![CDATA[Di tutto un po': chiacchere varie di argomenti vari.]]></description>
   <item>
    <title>Come non dare una notizia</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Come+non+dare+una+notizia</link>
    <description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2uXTIrKyGZc&hl=en_US&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2uXTIrKyGZc&hl=en_US&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br /><br /><br />Solo un commento sul video postato qui sopra.<br /><br />Due sentenze sono state emesse, � vero. La prima ha condannato Marcello Dell'Utri a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, reato per nulla discutibile e anzi molto ben circostanziato da diverse sentenze della Cassazione (le scemenze tipo "basta prendere un caff� al bar con un mafioso" sono solo, appunto, scemenze). Gli unici che lo discutono sono i mafiosi che ci capitano dentro o i loro amici di amici. Inoltre se lo � inventato questo pseudo-giornalista che la Corte non ha tenuto conto delle dichiarazioni di Spatuzza visto che le motivazione della sentezza (di cui � stato emesso solo il dispositivo) si avranno fra tre mesi. Certo c'� sempre la possibilit� di avere di fronte un raro caso di veggenza giudiziaria! Quindi la conclusione a cui arriva lo strano figuro (cio� che chi � vicino a Berlusconi debba per forza pagare qualcosa) � assurda visto che si basa su delle assurdit�.<br /><br />La seconda sentenza ha dichiarato Massimo Tartaglia non perseguibile perch� incapace di intendere e volere. E fino qui tutto bene poi per� l'uomo compie un fantasioso salto logico con triplo avvitamento carpiato e ne deduce che chi non simpatizza per il Cav. non paga mai alla fine. La fiera delle cavolate!<br /><br />Una cosa certa per� da tutto questo marasma di cose dette a caso la si pu� dedurre correttamente: Studio Aperto e il giornalismo non si sono mai incontrati!]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>30 June 2010 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Crollo al Politecnico di Milano</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Crollo+al+Politecnico+di+Milano</link>
    <description><![CDATA[<object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6dSu-PR1vuU&hl=en_US&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6dSu-PR1vuU&hl=en_US&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object><br /><br /><br />Forse � meglio spendere in ristrutturazione!<br /><br />WW]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>08 June 2010 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Milano resta indietro</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Milano+resta+indietro</link>
    <description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IrJbKLywv_M&hl=it_IT&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IrJbKLywv_M&hl=it_IT&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />Milano e Minzolini restano indietro! Alessandria batte tutti sul tempo e intitola una via a Bettino Craxi. Lo scrive oggi <a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?articleFormat=pdf&currentArticle=PA5D2&articleCurrentPage=1">Gramellini su La Stampa</a>.<br />Con buona pace di tutte queste discussioni sulla riabilitazione. La questione ha una soluzione molto semplice: basta accontentare tutti intitolando contemporaneamente strade anche a Nilde Iotti, Norberto Bobbio, Adelaide Aglietta e Giorgio Almirante.<br /><br />Vedete, la vecchia e semplice soluzione all'italiana funziona sempre!<br /><br/>WW]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>13 January 2010 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Roba da terzo mondo</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Roba+da+terzo+mondo</link>
    <description><![CDATA[<img src = "trenitalia_20091214.jpeg"/><br /><br />Treno: 2658 del 14 Dicembre 2009<br />Percorso previsto: partenza da Cremona alle 20:31, arrivo a Milano Lambrate alle 21:36<br /><br />Dalla foto sopra potete vedere voi quanto questo programma sia stato rispettato! E non � certo un caso isolato: ormai sono diverse settimane che questa situazione perdura, ancora peggio del solito se possibile.<br /><br />La linea Milano - Mantova � roba da terzo mondo. I vertici di Trenitalia vanno in televisione a darsi tante arie con le frecce rosse che permettono di andare da Milano a Roma (circa 500 km) in meno di tre ore ma poi pure da Milano a Mantova (circa 180 km) serve lo stesso tempo! Quale � la strategia? Rendere i treni un servizio per soli ricchi, abbandonando progressivamente il trasposto locale?<br /><br />Tra l'altro il treno arrivato a Cremona era per pi� di met� chiuso (carrozze spente e senza riscaldamento) e aveva almeno un'altra carrozza fredda anche se illuminata. Che senso ha far circolare un treno in queste condizioni? Non � solo un  spreco di risorse gi� largamente insufficiente?<br /><br />WW]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>14 December 2009 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Mitomani e mandanti</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Mitomani+e+mandanti</link>
    <description><![CDATA[<object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/A3OLCMZ9Ylw&hl=it_IT&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/A3OLCMZ9Ylw&hl=it_IT&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br /><br />Per prima cosa naturalmente non posso che essere dispiaciuto per quanto successo: azioni come queste sono completamente estranee al mio (ma penso a quello di tutti) concetto di democrazia. Anzi: sono esattamente l'antitesi della democrazia.<br /><br />Detto questo per� � fantastico vedere come si riesce a strumentalizzare di tutto. Si legge "Il Giornale", si ascolta Fede (vedi il video sopra), si leggono i blog vicini al centrodestra (<a href="http://www.camelotdestraideale.it/2009/12/13/aria-fritta-e-sostanza/">"P.S2. La campagna d�odio de la Repubblica, del neofascista Di Pietro, dei Travaglio e dei Santoro, purtroppo, produce i primi effetti. Solidariet� a Berlusconi (stiamo tutti calmi!). Adesso il Pd deve prendere le distanze, una volta e per sempre, dall�Italia dei Valori. Se � davvero una forza democratica."</a>), e si ha la netta impressione che sia colpa di Di Pietro, Annozero ecc. Colpevoli di avvelenare il clima, di incitare all'odio, alla violenza.<br /><br />Ma scusate: non � stato forse il padre dell'aggressore a dire di suo figlio <a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-21/chi-tartaglia/chi-tartaglia.html">"Massimo � uno psicolabile"</a>? Quindi per favore basta dire sciocchezze. I pazzi e i mitomani ci sono e ci saranno sempre, vanno aiutati e bisogna evitare che vadano in giro a fare del male. Evitiamo questo triste teatrino di dita puntate verso i mandanti del martirio, cerchiamo di leggere i fatti per quello che sono.<br /><br />WW]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>14 December 2009 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Nuove norme per il Telemarketing</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Nuove+norme+per+il+Telemarketing</link>
    <description><![CDATA[<img src="Telefono.png"/><br /><br />Il 28 Ottobre 2009 la Comissione Affari Costituzionali del Senato in sede referente ha concluso l'esame dell'atto 1784: "Conversione in legge del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e per l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunit� europee".<br />All'interno di tale disegno di legge (che come si vede sopra serve a convertire un decreto legge che recepisce alcuni obblighi comunitari) � stato presentato dal senatore Malan (il relatore) un emendamento che riguarda la tutela della privacy nelle comunicazioni elettroniche (e quindi anche in quelle telefoniche), che va a modificare la legge 196/03 sulla tutela della Privacy.<br />Innanzi tutto un po' di documenti utili:<br /><br />- <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=16&id=431684">Il disegno di Legge S.1784</a><br />- <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=ListEmendc&leg=16&id=34204">Gli emendamenti</a><br />- <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/03196dl1.htm">La legge in materia di trattamento dati personali (Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196)</a><br />- <a href="http://www.parlamento.it/parlam/leggi/09014l.htm">Legge 27 febbraio 2009, n. 14 : "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti" (detta in genere "Decreto milleproroghe)</a><br /><br />La parte interessante si trova negli emendamenti, in particolare il 20.0.2 che introduce nel disegno di legge l'articolo 20-bis.<br />Tale emendamento riguarda il cosiddetto "Telemarketing", cio� tutta quella serie di attivit�, come le telefonate pubblicitarie, con cui ci troviamo a volte a combattere. Oggi una societ� se vuole effettuare queste attivit� deve avere preventivamente il consenso dell'utente, cio�, in parole povere, non possono telefonarvi a casa per presentarvi una nuove bellissima offerta telefonica se non li avete prima autorizzati a farlo (cosa che succede di solito quando viene stipulato un contratto telefonico, nel caso delle pubblicit� per le offerte telefoniche).<br />A questa situazione c'� per� un "ma". Infatti il 27 febbraio 2009 � stata emanata la legge "milleproroghe" che recita fra le altre cose, all'articolo 44 comma 1-bis, "I dati personali presenti nelle banche dati costituite sulla base di elenchi telefonici pubblici formati prima del 1 agosto 2005 sono lecitamente utilizzabili per fini promozionali sino al 31 dicembre 2009, anche in deroga agli articoli 13 e 23 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, dai soli titolari del trattamento che hanno provveduto a costituire dette banche dati prima del 1' agosto 2005."<br />Cio� fino alla fine di quest'anno se gli elenchi per effettuare le campagne pubblicitarie sono stati costruiti senza consenso ma prima del 1 agosto 2005 possono comunque essere utilizzati (il tutto ovviamente fatta salva la facolt� di farsi cancellare in ogni momento da tali elenchi, anche se spesso le aziende ignorano tali richieste).<br />Questa � la situazione oggi. <br /><br />L'articolo 20-bis introdotto fra gli emendamenti del disegno di legge 1784 istituisce invece il "registro pubblico delle opposizioni" in cui ognuno potr� iscriversi per evitare che imprese varie gli telefonino (o comunuqe lo contattino) per offerte pubblicitarie. Si prevedono anche sanzioni per gli operatori che violino tali disposizioni. Il comma 3 di tale articolo recitava: "All'articolo 44, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, le parole: 'sino al 31 dicembre 2009' sono sostituite dalle seguenti: 'sino ai due mesi successivi all'istituzione del registro di cui al comma 2-bis dell'articolo 129 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196'."<br />In pratica fino a quando il registro non fosse stato operativo (si parla di <a href="http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/economia/telemarketing/telemarketing/telemarketing.html">maggio</a>) veniva prorogata ulteriormente la possibilit� di utilizzo dei registri illecitamente costruiti, oltre il temine che la stessa legge milleproroghe stabiliva. L'unica difesa sarebbe stata quella di chiedere esplicitamente all'operatore di essere cancellato dal suo elenco (sempre ammettendo che tale richiesta venisse poi veramente accolta), come gi� oggi avviene. <a href="http://www.aduc.it/comunicato/call+center+selvaggi+utenti+martellati+rischiano_16580.php">L'ADUC si � attivata</a> per evitare questo scempio, un vero e proprio regalo agli operatori del telemarketing come dichiarano, e qualcosa ha <a href="http://www.aduc.it/comunicato/battaglia+contro+regali+ai+call+center+che+violano_16595.php">ottenuto</a>. Infatti se si scorre l'elenco degli emendamenti al disegno di legge 1784 in fondo si legge fra i testi correttivi all'emendamento 20.0.2 come il comma tre sia stato soppresso, evitando cos� il perdurare di una situazione assolutamente fuori controllo.<br /><br />Non � per� finita: infatti il famigerato comma 3 potrebbe essere <a href="http://www.aduc.it/comunicato/battaglia+contro+regali+ai+call+center+che+violano_16595.php">ripresentato in Aula</a> appena prima della votazione, che avverr� il 3 Novembre. Sul sito dell'Aduc c'� la possibilit� di mandare una mail ai senatori per chiedere di bocciare tale emendamento, se venisse proposto.<br />Aspettiamo e vediamo cosa succeder� marted�!<br /><br />*** Aggiornamento 2 Novembre<br /><br />Come previsto � stato presentato dal sen. Malan (relatore per il disegno di legge 1784) un <a href="http://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/ultimi_atti_stampati/lun/1784-N1.pdf">nuovo emendamento</a> con cui si introduce nuovamente una proroga oltre il 31 dicembre per l'utilizzo  degli elenchi illegalmente costruiti per operazioni di Telemarketing. Questa volta si proroga il termine ai sei mesi successivi l'entrata in vigore del disegno di legge. Si legge infatti nell'emendamento 20.0.500: <br /><br /><span style="font-style:italic">"[...]6. All'articolo 44, comma 1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008,207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14,parole: "sino al 31 dicembre 2009" sono sostituite dalle seguenti: "sinotermine di sei mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge conversione del decreto-legge 25 settembre 2009, n.35".[...]"</span><br /><br />La sen. Donatella Poretti presenter� emendamenti abrogativi della proroga e della riduzione delle sanzioni, previste fra l'altro in questo emendamento.<br/><br/>*** Aggiornamento 3 Novembre<br/><br/>Come annunciato ieri oggi la sen. Poretti (ma anche i colleghi Vicari, Perduca, Vita e Adamo) <a href="http://www.senato.it/documenti/repository/leggi_e_documenti/ultimi_atti_stampati/mar/1784-N2.pdf">hanno presentato tre emendamenti</a> per sopprimere il comma 6 dell'emendamento 20.0.500 che reintroduceva la proroga per l'utilizzo degli elenchi illegali ai fini di telemarketing.<br/><br/>*** Aggiornamento 4 Novembre<br/><br/>Ieri il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge 1784, in cui � compreso il comma dell'articolo 20-bis che proroga i termini per l'utilizzo degli elenchi di nominativi illegalmente costruiti ai fini di Telemarketing. Ora il testo passa alla Camera. Cosa succeder�?<br/><br/>WW<br/><br/>]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>01 November 2009 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Carlo Vulpio: manifestazione agenda rossa</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Carlo+Vulpio%3A+manifestazione+agenda+rossa</link>
    <description><![CDATA[Qui sotto trovate il video dell'intervento di Carlo Vulpio alla manifestazione in ricordo di Paolo Borsellino a Roma il 26 Settembre scorso. Visione decisamente consigliata!<br /><br />WW<br /><br /><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/j4yXR7FCeE8&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/j4yXR7FCeE8&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br/><br/>]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>29 September 2009 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Post - berlusconismo</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Post+-+berlusconismo</link>
    <description><![CDATA[<img src="Silvio_Berlusconi.jpg"/><br/><br/>In questo giorni mi sto interrogando parecchio su cosa sta accadendo nella politica del nostro Paese.<br/>Non sono un esperto sicuramente e raccapezzarsi non � certo facile per� una mia modesta idea me la sono fatta.<br/>Da 15 anni a questa parte il "miglior presidente del consiglio degli ultimi 150" ha dominato indiscutibilmente la scena politica italiana, sia per meriti suoi che per demeriti degli oppositori che si � trovato dinnanzi. E in questo lasso di tempo � cambiato, facendosi via via sempre pi� aggressivo con gli avversari e "sfrontato" nel muovere le istituzioni secondo i suoi gusti e desideri. Ha portato ai massimi livelli quel malcostume di intrallazzi e manovre che animano da sempre ogni ambiente politico (e in special modo quello italiano) sentendo sempre meno la necessit� di inventare scusanti o "coperture" per quello che faceva e fa. Ormai si sente sicuro, inattaccabile: l'Italia sembra essere diventata la sua azienda privata. E lui si comporta come � abituato a fare nelle sue aziende: comanda. E tenta di distruggere chiunque gli si pari davanti, come un abile affarista.<br/>Cos� il magistrato che indaga su di lui, il giornalista che lo critica (o accenna appena a farlo come nel caso di Boffo), il politico che lo incalza mettendolo davanti alle sue responsabilit� diventano tutti "nemici" (o come preferisce chiamarli lui "comunisti") da abbattere con ogni mezzo a disposizione, in primis legislativo (naturalmente senza badare tanto alla Costituzione, che in un quadro di questo tipo stona davvero troppo. D'altronde � stato Gasparri a dire che se la Corte Costituzionale boccer� il Lodo Alfano troveranno una scappatoia per fare comunque quanto stabilito dal capo, dimostrando uno sprezzo enorme e per nulla celato per la Costituzione e le istituzioni che ne derivano).<br/>Ora la sua buona stella sembra per� essere entrata definitivamente in declino: lui diventa sempre pi� aggressivo ma gli ambienti intorno a lui sembrano diventare sempre pi� insofferenti alle sue condotte. Ha colpito nel vivo la Chiesa, modificadone di fatto gli assetti interni con il licenziamento di Boffo; il suo giornale ha provveduto a sparare a zero su Fini alla prima levata di capo; non si contano pi� i suoi attacchi alla magistratura e a quella parte di stampa che ancora osa fare il suo dovere.<br/><br/>Ma la domanda a cui fatico a dare una risposta � perch� ci sia tanta gente che rifiuta di vedere il personaggio per quello che �. Oppure lo vedono ma accettano il suo basso livello morale e il suo comportamento sempre pi� sprezante per istituzioni che � chiamato a rappresentare. Forse perch� Berlusconi rappresenta quello che potremmo chiamare "un sogno italiano": il personaggio "fatto da s�", ricco e circondato di belle donne (e quindi un personaggio di successo, un calciatore?), umano nel suo "non essere fatto di legno" (o nell'essere un utilizzatore finale come disse Ghedini) eppure "superumano": ricostruisce l'Aquila a tempo di record, libera Napoli dai rifiuti, si intrattiene con i pi� grandi capi di Stato.<br/>La gente non ha bisogno di chiedersi se quello che raccontano giornali e tv � vero. Ha trovato un leader, il suo leader. E chiunque critichi il leader giustamente viene additato, guardato con sospetto ("sar� mica un comunista?").<br/><br/>Tutto ci� rievoca scenari poco felici di qualche decennio fa ma a questo siamo di fronte. Il problema pi� grosso per� � che morto il capo (politicamente) questo circolo vizioso non si spezzar�. La gente � stata educata a questo tipo di politica e questo vuole. Il Premier � in televisione a reti unificate a declamare i suoi successi a L'Aquila ma non importa pi� a nessuno, si preferisce guardare la partita (panem et circenses?), sia perch� forse � vero che la sua immagine si va facendo sempre pi� opaca ma sicuramente anche perch� non c'� pi� bisogno di questi declami pubblici: basta sapere di essere in buone mani e che il leader sta pensando al suo popolo.<br/><br/>Finito Berlusconi non finir� il berluconismo. A meno di un cambiamento che nasca dal basso, dalla gente che vuole riappropriarsi delle istituzioni (che di diritto le appartengono) e si muove in prima persona. Gente che vuole una classe politica vera e non quella farsa che ci ritoviamo oggi. Gente che vuole una vera politica, centrata sui grandi temi del fututo: enegie rinnovabili, raccolta differenziata porta a porta, pi� verde e mano cemento e cos� via.<br/>Il modello politico italiano alla fine finiscono per pagarlo i cittadini: rimaniamo sempre pi� indietro rispetto al resto d'Europa dove cose che da noi sembrano fanta-politica sono all'ordine del giorno, rimaniamo invischiati in un sistema politico-mafioso che ci paralizza.<br/><br/>Di questo credo che l'Italia abbaia bisogno: di una bella ventata di aria fresca e giovane e spazzi via dai palazzi l'odore di "stantito" per lanciarci di nuovo verso il futuro!<br/><br/>WW<br/><span style="font-style:italic">(foto di <a href="http://fotoguru.it/">Lorenza e Vincenzo Iaconianni</a>)</span><br/><br/>]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>20 September 2009 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>AnnoZero</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=AnnoZero</link>
    <description><![CDATA[Dal sito di <a href="http://www.annozero.rai.it/R2_HPprogramma/0,,1067115,00.html">AnnoZero</a>:<br/><br/>Cari amici, sono Michele Santoro e ho bisogno del vostro aiuto. Mancano pochi giorni alla partenza e la televisione continua a non informare il pubblico sulla data d'inizio di Annozero. Perci� vi chiedo di inviare a tutti i vostri amici e contatti su Internet gli spot che abbiamo preparato a questo scopo e che non vengono trasmessi.<br/><br/><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_kJRHdrLfWI&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_kJRHdrLfWI&hl=it&fs=1&color1=0x2b405b&color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br/><br/>]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>10 September 2009 </pubDate>
   </item>
   <item>
    <title>Dagli all'immigrato!</title>
    <link>http://whitepoint.altervista.org/blog/page.php?content=Dagli+all%27immigrato%21</link>
    <description><![CDATA[<img src="immigrati.jpg"/><br/><br/>Eccoci di ritorno dalle vacanze! Sono gli ultimi giorni di Agosto ma non mancano le cattive notizie. Quella che in assoluto trovo pi� sconcertante � sicuramente questo continuo "buttarsi addosso" i cadaveri degli immigrati, a partire da quei 73 morti nel viaggio dalla Libia a Lampedusa. Malta, Italia, Unione Europea, Governo, Opposizione... Sempre e ancora si tratta di un problema degli altri...e intanto la gente muore. Ho letto con molta tristezza la <a href="http://www.corriere.it/politica/09_agosto_19/Io_studente_leghista_Perche_mi_vergogno_dell_Unita_d_Italia_MatteoLazzaro_30c84cf4-8c8b-11de-90bb-00144f02aabc.shtml?fr=correlati">lettera dello studente leghista Matteo Lazzaro</a> al professor Galli della Loggia sul Corriere del 19 Agosto. "La gente che entra va integrata, ma io credo che la possibilit� di integrazione sia inversamente proporzionale al numero delle persone che entrano", "Mi spaventano l'esterofilia e la xenomania, secondo le quali tutto ci� che viene da fuori deve essere considerato acriticamente come positivo, senza se e senza ma. In pratica ho paura che l'Italia di domani di italiano non avr� pi� nulla e che il timore quasi ossessivo di non offendere nessuno e di considerare ogni cultura sullo stesso piano, cancelli quel poco di memoria storica che ancora abbiamo. Mi crea profondo terrore la prospettiva che la nostra civilt� possa essere spazzata via come accadde ai Romani: mi sembra quasi di essere alle porte di un nuovo Medioevo con tutte le incognite che questo pu� celare. E ho paura, paura vera. Sono razzista davvero oppure ho qualche ragione?". Nessuno ha intenzione di guistificare a priori qualsiasi comportamento solo perch� "viene da fuori" ma queste parole mi spaventano, perch� s�, a me sembrano parole razziste, anche se forse manca l'"intenzione" di essere razzisti. Uno strumento che le classi dirigenti hanno e hanno spesso usato nella storia per scaricare le tensioni sociali � la "ricerca dell'untore": riversare tutto sul pi� debole, oggi gli immigrati che si presentano alle notre porte. Questo fa la Lega, nient'altro: sfoga la paure della gente urlando sciocchezze che sanno di xenofobia, razzismo, provincialismo e "piccolo mondo antico" come dice Lazzaro. Senza per questo risolvere veramente il problema. Un esempio emblematico lo abbiamo avuto pochi mesi quando quando gridarono vittoria per aver rispedito in mare un paio di barconi di disperati morti di fame. Gridarono di aver sconfitto l'immigrazione clandestina ma era tutta una bufala per far felice la gente: sanno benissimo infatti che vengono dal mare solo una piccola parte degli immigrati. E oltretutto gli sbarchi non si sono certo interrotti! Scusate, ma per quanto mi riguarda queste sono scelte razziste belle e buone, come quando la Germania arrestava gli Ebrei accusandoli di ogni cosa che non andasse: tutto ci� che era male era ebraico! Certo non siamo ancora a questo punto ma a me sembra che sia prorpio l' che finiremo se proseguiremo su questa strada. E mi fa tanta tanta paura!<br/><br/><span style="font-style:italic;">Caro Matteo,<br/>anche io come te sono uno studente e anche io voglio dare una risposta alla tua lettera, anche se un po' tardivamente.<br/>In particolare mi ha colpito e fatto riflettere l'ultima parte, quella sugli immigrati (per quanto riguarda la parte sul Risorgimento non ho elementi per rispondere mentre per la parte di "storia contemporanea" almeno in generale mi trovo abbastanza d'accordo).<br/>Come dicevo � stata l'ultima parte della tua lettera a colpirmi e anche spaventarmi. Anche a me come a te preoccupano "certe culture": quelle delle guerre fatte in nome di un dio, che sia Allah o il denaro poco cambia, che siano i fondamentalisti islamici o gli eserciti occidentali poco cambia.<br/>Sono fermamente convinto che la gente che entra vada integrata, che tutti quelli che si trovano in difficolt� vadano soccorsi e non fa niente se sono dieci, cento o mille. E sono anche convinto che chi invece arriva in Italia perch� vede grandi opportunit� per delinquere grazie al nostro sistema giudiziario sfaciato vada rispedito indietro senza tanti complimenti. Ma naturalmente questo richiede una politica dell'immigrazione (e della giustizia) seria, complicata e dispendiosa: cosa c'entra respingere indiscriminatamente barconi pieni di povera gente, prendere le impronte digitali ai bambini rom, tenere immigrati che non hanno commesso alcun reato per 18 mesi in strutture che a volte nulla hanno da invidiare a dei lager o altre simili iniziative che il partito nel quale dici di riconoscerti promuove con tanta veemenza? Sei davvero convinto che siano utili? Quali risultati hanno prodotto fino ad ora?<br/>Nella videochat che � seguita alla tua lettera dici di volere uno Stato gestito come gli USA: prendi a modello uno Stato fatto di soli immigrati! No, io non ho paura degli immigrati, non ho paura di perdere nulla del mio essere italiano, non ho paura di perdere nulla della mia cultura. I Romani furono spazzati via e si entr� nel Medioevo e poi nel Rinascimento, con le loro zone d'ombra e di luce, ma la cultura romana non spar�, anzi: nel bene e nel male ci influenza ancora adesso. E i Romani ben sapevano quale fu il segreto del loro successo, che gli permise di prosperare per oltre mille anni: assimilavano e fondevano la loro cultura con quella dei popoli che sottomettevano. Eppure sempre Romani erano.<br/>Sogno una civilt� Europea, multietnica e multiculturale dove chiunque lo voglia, nel rispetto della cultura sua e degli altri, possa sentirsi a casa. Solo in questo vedo un futuro, un futuro di pace per tutti. Sar� un povero idealista ma le tue mi sembrano parole nate, per cos� dire, da "reazioni di stomaco", volutamente alimentate e sostenute da una politica che sa ben trarne i suoi vantaggi.<br/>Vorrei chiudere scomodando una citazione forse un po' esagerata ma che mi sembra calzi bene a tutto il discorso. Cristo ci ha insegnato che se il seme non muore la pianta non pu� nascere. Cos� credo valga anche per le civilt� e le culture oltre che per le nostre vite: se non abbiamo il coraggio di guardare al futuro, di fonderci, rimodellarci, cambiare senza perdere l'essenza di ci� che siamo saremo destinato a morire appassendo (culturalmente parlando!).<br/><br/>Sinceramente,<br/>Daniele</span><br/><br/>WW<br/><span style="font-style:italic">(foto di <a href="http://www.flickr.com/photos/31321952@N04/3110448755">Rete Studenti Massa</a>)</span><br/><br/>]]></description>
    <author>whitepoint@altervista.org (WhiteWizard)</author>
    <pubDate>25 August 2009 </pubDate>
   </item>
  </channel>
 </rss>