<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Blog Zenzerocomunicazione</title>
	<atom:link href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it</link>
	<description>Blog Zenzerocomunicazione</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Mar 2017 11:06:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.9.10</generator>
	<item>
		<title>E-commerce in Italia: a che punto siamo?</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/italia-situazione-e-prospettive-dell-ecommerce/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italia-situazione-e-prospettive-dell-ecommerce</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/italia-situazione-e-prospettive-dell-ecommerce/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Mar 2017 11:04:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1756</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio eCommerce B2C-Netcomm, ben 18,8 milioni di persone in Italia sono solite acquistare online – pari a oltre il 60% degli utilizzatori di internet – spendendo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/italia-situazione-e-prospettive-dell-ecommerce/">E-commerce in Italia: a che punto siamo?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1757" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/03/ecommerce_Italia.jpg" alt="Carrello con mouse e Italia" width="289" height="200" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/03/ecommerce_Italia.jpg 395w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/03/ecommerce_Italia-300x207.jpg 300w" sizes="(max-width: 289px) 100vw, 289px" />Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio eCommerce B2C-Netcomm, ben <strong>18,8 milioni di persone in Italia sono solite acquistare online</strong> – pari a oltre il 60% degli utilizzatori di internet – <strong>spendendo ogni anno qualcosa come 19,3 miliardi di euro</strong>.</p>
<p>Altre statistiche che “fotografano” la situazione attuale nel nostro paese sono che il <strong>24% degli acquisti</strong> (percentuale che, anno dopo anno, aumenta sempre di più) passa attraverso le <strong>app di smartphone e tablet</strong>, e che complessivamente <strong>per il 55% si comprano servizi</strong> (es. assicurazioni, biglietti, viaggi) mentre <strong>per il restante 45% prodotti</strong> (in primis abbigliamento, elettronica, editoria).</p>
<p>Per quanto il settore dell’e-commerce nel nostro paese non solo sembra godere di ottima salute, ma sia caratterizzato anche da cospicui margini di miglioramento, <strong>proprio perché si tratta di un mercato relativamente “giovane” occorre approcciarvisi con cautela</strong> senza lasciarsi abbagliare dai potenziali ritorni.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1763" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/03/ecommerce_Italia_.jpg" alt="Tasto di PC con bandiera italiana" width="216" height="213" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/03/ecommerce_Italia_.jpg 406w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2017/03/ecommerce_Italia_-300x296.jpg 300w" sizes="(max-width: 216px) 100vw, 216px" />Come sottolineato in un’<a href="https://www.prontopro.it/blog/il-futuro-della-comunicazione/" target="_blank"><strong>intervista recentemente rilasciata dalla nostra Valentina Pasquali a ProntoPRO</strong></a>, l’e-commerce in Italia sta attraversando oggi una <strong>fase di sviluppo la cui vigorosa accelerazione</strong> è stata, perlomeno in parte, frutto dell’ingresso sul mercato di <strong>grandi colossi internazionali</strong> come ad esempio Amazon e Alibaba.</p>
<p>Tutto questo ha generato una crescita che non sempre è stata pienamente consapevole o razionale: <strong>l’e-commerce italiano ha bisogno di consolidarsi e affermarsi nella propria identità</strong> e la buona notizia è ci sono segnali positivi che denotano che la buona strada è stata imboccata. Uno fra tutti, appunto, <strong>l’aumento di anno in anno del numero di acquirenti online e del fatturato</strong> complessivo del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/italia-situazione-e-prospettive-dell-ecommerce/">E-commerce in Italia: a che punto siamo?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/italia-situazione-e-prospettive-dell-ecommerce/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Global User Approach: un nuovo modo di concepire e strutturare i siti web</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/zenzero-comunicazione-e-il-global-user-approach/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=zenzero-comunicazione-e-il-global-user-approach</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/zenzero-comunicazione-e-il-global-user-approach/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Sep 2016 11:01:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Grafica e web design]]></category>
		<category><![CDATA[creazione siti web]]></category>
		<category><![CDATA[Global User Approach]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e web design]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1739</guid>

					<description><![CDATA[<p>La necessità di un rinnovamento Talvolta accade che, commissionando la realizzazione o il rifacimento del proprio sito web, un business si concentri così tanto sull’ottenimento di un risultato esteticamente piacevole</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/zenzero-comunicazione-e-il-global-user-approach/">Global User Approach: un nuovo modo di concepire e strutturare i siti web</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="color: #d43111;">La necessità di un rinnovamento</span></h3>
<p>Talvolta accade che, commissionando la realizzazione o il rifacimento del proprio sito web, un business si concentri così tanto sull’ottenimento di un risultato esteticamente piacevole e coerente con l’immagine aziendale da<strong> perdere di vista quello che è il reale obiettivo di un website</strong>: fornire agli utenti le informazioni e i servizi che cercano e alle <strong>aziende un valido strumento per sostenere le loro azioni commerciali.</strong><img loading="lazy" class="alignright size-full wp-image-1745" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/website.jpg" alt="Codice HTML e lente di ingrandimento" width="314" height="236" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/website.jpg 314w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/website-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" /></p>
<p>Questo approccio top-down e la conseguente, per così dire, “imposizione” del proprio sito ai fruitori forse poteva funzionare in passato, ma con il cambio delle abitudini di utilizzo di internet da parte degli utenti (omnicanalità, approccio multidevice) <strong>e le rinnovate esigenze aziendali impongono un cambio di approccio. </strong></p>
<p>Diversi sono i trend e che impongono una evoluzione:</p>
<ul>
<li>L&#8217;<strong>omnicanalità</strong> come abitudine consolidata di utilizzo del web da parte degli utenti</li>
<li>La necessità per le aziende di avere uno <strong>strumento per sostenere le </strong>proprie<strong> vendite</strong></li>
<li>Il rispetto degli <strong>standard qualitativi di Google</strong> che sono costantemente <strong>in evoluzione</strong></li>
<li>La <strong>tracciabilità dei risultati</strong>: cioè la possibilità per le aziende di ottenere dati sul comportamento degli utenti in tutta la loro esperienza di informazione o acquisto</li>
<li>La possibilità di avere una piattaforma web adatta per accogliere tutte le <strong>iniziative di web marketing</strong>.</li>
</ul>
<p>Da queste tendenze è nata la necessità di innovare, metodi e approcci nella realizzazione e restyling dei siti web per rispondere alle nuove tendenze e alle aspettative degli utenti. E cosa c’è di meglio dell’analizzare i comportamenti e le preferenze dei futuri utilizzatori, allo scopo di creare secondo la logica “bottom-up” un<strong> sito efficace e realmente rispondente alle loro aspettative</strong>?</p>
<h3><span style="color: #d43111;">Tanti utenti, un solo sito</span></h3>
<p>Alle necessità di rinnovamento risponde il<strong> Global User Approach</strong>: un’innovativo metodo di realizzazione dei siti internet proveniente da oltreoceano, a cui Zenzero Comunicazione ha deciso di ispirarsi. <strong>Al centro di questo nuovo modo di concepire i website ci sono i futuri utenti finali, con le loro preferenze e i loro comportamenti peculiari</strong>: dai semplici visitatori curiosi di saperne di più a quelli che si approcciano al business per acquistarne prodotti o servizi; dagli utenti professionali che interagiscono in ottica B2B ai clienti B2C di lunga data, e via dicendo, <strong>abbracciando tutte le categorie di stakeholder</strong> che si troveranno a interfacciarsi col sito.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-1744" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/user-approach.jpg" alt="&quot;User Centered Design&quot; e altre scritte intrecciate" width="571" height="290" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/user-approach.jpg 853w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/user-approach-300x152.jpg 300w" sizes="(max-width: 571px) 100vw, 571px" /></p>
<p>Per quanto tutti questi profili possano sembrare così eterogenei, al punto di far pensare che occorrerebbe un sito web specifico per ognuno di essi, in realtà esistono strategie che permettono di<strong> soddisfare contemporaneamente tutte le loro esigenze</strong>. Ad esempio i siti possono essere dotati di un’area riservata ai clienti business accessibile tramite login e offrire la possibilità di scaricare documentazione tecnica o materiale riservato agli addetti ai lavori, presentando al tempo stesso sezioni divulgative e informative al servizio dell’acquirente finale.</p>
<p>Il tutto, naturalmente,<strong> coniugando le esigenze degli utenti web con quelle dell’azienda</strong> che deve rispecchiarsi nel sito in termini di immagine e prestigio, trovando il pieno soddisfacimento delle proprie aspettative in termini di grafica, layout e contenuti.</p>
<h3><strong><span style="color: #d43111;">Il Global User Approach… step by step</span></strong></h3>
<p>A livello pratico, il lavoro inizia da un’<strong>approfondita analisi iniziale del sito web</strong> oggetto di rifacimento, con particolare riferimento alle questioni dell’usabilità, della struttura (tenendo anche in considerazione le logiche SEO) e dei risultati dei Report Analytics. Vengono studiati inoltre i <strong>comportamenti degli utenti</strong>, le sezioni e le pagine maggiormente visitate, i pattern di navigazione e i device più utilizzati, anche alla luce delle loro eventuali criticità.</p>
<p>È partendo da questa solida base di conoscenze che si procede con la definizione dell’<strong>alberatura dei contenuti</strong>, risultato di un consistente sforzo di sintesi avente come obiettivo la creazione di un sito che sia realmente in grado di “parlare” a tutti i suoi destinatari.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1747" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/webdesign.jpg" alt="Tablet, PC, smartphone, computer desktop (disegni)" width="466" height="215" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/webdesign.jpg 596w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/07/webdesign-300x138.jpg 300w" sizes="(max-width: 466px) 100vw, 466px" />Già in queste prime fasi, con la successiva<strong> definizione e testing di un wireframe dinamico responsive</strong>, si evince un importante cambiamento: l’introduzione di nuovi step rispetto a quelli che caratterizzano l’approccio standard della realizzazione di un website, che consentono un focus estremamente approfondito e improntato alla praticità sin dai passaggi iniziali del processo.</p>
<p>La realizzazione del wireframe è frutto di un<strong> approfondito studio dell’usabilità del sito</strong>, tale da esaltare i <strong>contenuti maggiormente efficaci</strong> in riferimento al device di volta utilizzato dall’utente e che consente di offrire una<strong> prima, rappresentativa idea del sito che verrà</strong>.</p>
<p>Una volta ricevuta l’approvazione da parte del cliente, partendo da questa solida base si procederà poi alla<strong> realizzazione dei contenuti in ottica SEO-friendly</strong> e della <strong>bozza</strong> <strong>grafica</strong>; il via libera aprirà la strada allo <strong>sviluppo front-end e back-end</strong>, al <strong>testing finale</strong> e, infine, alla messa online del sito.</p>
<h3><strong><span style="color: #d43111;">La concretezza del Global User Approach</span></strong></h3>
<p>Oltre a mettere al centro del processo realizzativo gli utenti finali, il Global User Approach tiene anche conto dei<strong> cambiamenti di Google e dei motori di ricerca in termini di standard qualitativi</strong>, che impongono ai siti internet un costante processo di aggiornamento e perfezionamento per poter rimanere un gradino più in altro rispetto alla concorrenza.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1665" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/customer-satisfaction.jpg" alt="Gesti di mani soddisfatte da acquisti" width="280" height="237" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/customer-satisfaction.jpg 326w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/customer-satisfaction-300x254.jpg 300w" sizes="(max-width: 280px) 100vw, 280px" />A questo proposito, fondamentale è anche lo <strong>studio comparativo dei siti web di aziende dirette concorrenti o appartenenti al medesimo settore</strong>, sia per comprendere in che modo operano i competitor che, soprattutto, per approntare strategie che permettano di differenziarsi ed emergere.</p>
<p>A nulla varrebbero, tuttavia, tutti questi accorgimenti se non vi fosse la possibilità di<strong> misurarne la reale efficacia</strong>: per questo motivo i siti web realizzati con il Global User Approach contemplano<strong> parametri misurabili e risultati tracciabili</strong>, fondamentali per un razionale processo di valutazione della propria presenza online e <strong>fonte di preziose informazioni</strong> sia per “aggiustare il tiro” in corso d’opera, sia per lo <strong>sviluppo di strategie digitali future</strong>. Il tutto senza, naturalmente, dimenticare i fondamentali aspetti di <strong>conversione</strong> e di <strong>ottimizzazione</strong> dei ritorni dal web.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/zenzero-comunicazione-e-il-global-user-approach/">Global User Approach: un nuovo modo di concepire e strutturare i siti web</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/zenzero-comunicazione-e-il-global-user-approach/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Potenza e vantaggi degli strumenti digitali per la geolocalizzazione dei negozi fisici</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/geolocalizzazione-al-servizio-del-web-to-store/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=geolocalizzazione-al-servizio-del-web-to-store</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/geolocalizzazione-al-servizio-del-web-to-store/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2016 11:58:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Search & Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web to Store]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1731</guid>

					<description><![CDATA[<p>Online e offline possono creare sinergie utili agli obiettivi di vendita. Come? È sempre più tempo di Web To Store Reperire informazioni utili online per poi finalizzare un acquisto in</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/geolocalizzazione-al-servizio-del-web-to-store/">Potenza e vantaggi degli strumenti digitali per la geolocalizzazione dei negozi fisici</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><em>Online e offline possono creare sinergie utili agli obiettivi di vendita. Come?</em></h4>
<p><strong><img loading="lazy" class="alignright size-medium wp-image-1734" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/store-locator-300x175.jpg" alt="Cartina con punto segnato" width="300" height="175" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/store-locator-300x175.jpg 300w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/store-locator.jpg 306w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />È sempre più tempo di Web To Store</strong><br />
Reperire informazioni utili online<strong> per poi finalizzare un acquisto in un punto vendita fisico</strong> è diventata un’abitudine comune tra i consumatori di oggi, così come la prassi di visitare un negozio ed effettuare<strong> ricerche con un dispositivo mobile</strong> allo scopo di approfondire le conoscenze dei prodotti presenti e comparare i prezzi.</p>
<p>Anche le statistiche supportano queste osservazioni empiriche: dati alla mano, nel corso dell’ultimo anno solamente il 13% degli italiani intervistati non ha comprato online ma, al tempo stesso, praticamente la totalità di essi (addirittura il <strong>99%</strong>!) <strong>non rinuncerebbe mai all’acquisto nei negozi fisici</strong>.</p>
<p>Quali strumenti si possono quindi utilizzare per catturare l’attenzione dell’acquirente online e portarlo di persona nel punto vendita? La <strong><a href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/strategia-web-to-store/" target="_blank">sinergia Web To Store</a></strong> è in grado di offrire notevoli benefici a questo proposito. Qui di seguito presenteremo alcuni esempi specifici e qualche consiglio pratico su come trarre beneficio dal web ai fini delle vendite nei negozi fisici.</p>
<p><strong>Il digitale al servizio dei negozi fisici</strong><br />
Iniziamo con un piccolo vademecum che, in base alla nostra esperienza, può essere di aiuto:</p>
<ul>
<li><strong>Via</strong>, <strong>numero civico,</strong> <strong>CAP</strong> e località devono naturalmente essere riportati sul sito, ma questo naturalmente non basta.</li>
</ul>
<ul>
<li>È decisamente utile l’inclusione nel sito web di un apposito <strong>box</strong> in cui viene visualizzata l’ubicazione fisica del negozio: molto apprezzate per la facilità di visualizzazione e per l’integrazione coi dispositivi mobili sono, ad esempio, le<strong> API di Google Maps</strong>.</li>
</ul>
<ul>
<li>Un gradino sopra dal punto di vista tecnologico troviamo la creazione di uno store locator efficiente e con tecnologia integrata con gli<strong> applicativi di Mappe di Google</strong> che, sfruttando la geolocalizzazione e le funzioni GPS di tablet e smartphone, informano il cliente su dove sia ubicato il <strong>punto vendita più vicino.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Vantaggi e potenzialità degli store locator</strong><br />
<img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1736" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/store-locator2.jpg" alt="Smartphone con store locator" width="391" height="194" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/store-locator2.jpg 437w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/06/store-locator2-300x149.jpg 300w" sizes="(max-width: 391px) 100vw, 391px" />Le funzioni avanzate degli store locator possono essere sfruttate per restituire una <strong>mappatura di punti di riferimento sul territorio</strong> non solo di negozi veri e propri, ma anche di reti di rivenditori, centri di assistenza o altre forme di presenza fisica, offrendo così con chiarezza ed efficienza tutte le informazioni su <strong>dove trovare i prodotti o i servizi legati al business</strong>.</p>
<p>La possibilità di aggiungere informazioni quali gli <strong>orari</strong> di apertura o la gamma di <strong>prodotti</strong> offerta nel punto vendita amplia ulteriormente le possibilità di interazione dell’utente. Nelle configurazioni più avanzate, e attraverso l’utilizzo di app specifiche, è possibile far comparire notifiche di<strong> promozioni riservate agli utenti del territorio</strong> e legate a un determinato punto vendita.</p>
<p>Adottando specifiche tecnologie e attivando promozioni ad hoc è inoltre possibile, tramite i dati di analytics, condurre il <strong>monitoraggio</strong> di quanto i nostri sforzi stanno influenzando le vendite.</p>
<p>Il web, a differenza di altri strumenti, può fornire indicazioni precise permettendo di <strong>capire meglio il target di riferimento e i suoi comportamenti</strong>: ecco perché la misurazione dei dati è un aspetto da non sottovalutare. Ma qui si apre un altro grande capitolo, che merita approfondimenti e riflessioni a sé.</p>
<p>Spingere gli utenti digitali verso il punto vendita è un obiettivo che va costruito e condiviso nel tempo grazie a <strong>partner esperti in strategie Web to Store</strong> che possano condividere, di concerto con l’azienda, la tensione al risultato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/geolocalizzazione-al-servizio-del-web-to-store/">Potenza e vantaggi degli strumenti digitali per la geolocalizzazione dei negozi fisici</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/geolocalizzazione-al-servizio-del-web-to-store/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mobile in Italia sulla cresta dell’onda: il tuo sito web sta cavalcando il cambiamento?</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/l-importanza-dei-siti-ottimizzati-per-mobile-in-italia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=l-importanza-dei-siti-ottimizzati-per-mobile-in-italia</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/l-importanza-dei-siti-ottimizzati-per-mobile-in-italia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2016 07:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mobile Web]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e web design]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1712</guid>

					<description><![CDATA[<p>Che il mondo tecnologico-informatico sia in costante cambiamento è un dato di fatto, ma la situazione del settore mobile se possibile è ancor più dinamica. A sostenerlo sono i numeri</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/l-importanza-dei-siti-ottimizzati-per-mobile-in-italia/">Mobile in Italia sulla cresta dell’onda: il tuo sito web sta cavalcando il cambiamento?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Che il mondo tecnologico-informatico sia in costante cambiamento è un dato di fatto, ma la <strong>situazione del settore mobile se possibile è ancor più dinamica</strong>. A sostenerlo sono i numeri del report <em>Digital In 2016</em>, elaborato da We Are Social, che fotografa lo stato dell’arte del settore digitale attraverso dati, statistiche e trend riguardanti i 30 paesi più importanti del mondo.</p>
<p>Iniziamo col citare qualche dato “globale”: dei 7,4 miliardi di persone che vivono sul pianeta, attualmente il 46% è connesso a internet (+10% in un anno) e più della metà possiede e utilizza un telefonino (+4%).<strong> In Italia la penetrazione di internet raggiunge invece il 63%</strong> (aumento del 6% su base annua) e la diffusione delle <strong>connessioni mobili è addirittura pari al 134%</strong> della popolazione!</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1714" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/mobile.jpg" alt="Disegno di smartphone tenuto da una mano" width="360" height="242" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/mobile.jpg 569w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/mobile-300x202.jpg 300w" sizes="(max-width: 360px) 100vw, 360px" />Che gli italiani siano <strong>a dir poco innamorati dei loro telefonini</strong> è sotto gli occhi di tutti: basta osservare le persone sedute in una sala d’attesa, al bar o su un treno per accorgersi che nelle mani di molte di loro c’è proprio uno di questi device. I dati del report confermano, nero su bianco, questa osservazione empirica: nel nostro paese <strong>ben 6 adulti su 10 posseggono uno smartphone</strong> e lo storico superamento nei confronti dei PC – posseduti attualmente dal 65% della popolazione adulta – pare sia ormai imminente.</p>
<p>Nel belpaese l’utilizzo medio giornaliero degli smartphone per <strong>connettersi a internet è calcolato in 2 ore e 10 minuti</strong>. A quanto pare i dispositivi mobili stiano mettendo a repentaglio anche la supremazia della TV, che i nostri connazionali vedono per “sole” 2 ore e 25 minuti al giorno!</p>
<p>Il fatto che poco meno della metà degli italiani acceda a internet da mobile non esprime solo una tendenza quantitativa ad affidarsi sempre più a smartphone e tablet, ma anche una c<strong>rescente differenziazione, in termini qualitativi, nell’utilizzo di questi device</strong>. È infatti da mobile che nel nostro paese si tenda sempre più a <strong>chattare</strong> e comunicare in tempo reale (43% della popolazione), accedere ai <strong>social</strong> (40%), utilizzare <strong>mappe</strong> e servizi di geolocalizzazione (34%), guardare <strong>video</strong> online (30%), <strong>giocare</strong> (24%) ma anche usufruire dei servizi di <strong>home banking</strong> (21%).</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1713" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/mobile-pc.jpg" alt="Smartphone con tastiera PC in secondo piano" width="366" height="241" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/mobile-pc.jpg 423w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/mobile-pc-300x197.jpg 300w" sizes="(max-width: 366px) 100vw, 366px" />Il mobile è un mezzo sempre più utilizzato dalle persone per entrare in contatto con gli altri e con il mondo che le circonda: attività per le quali, sino a non molti anni, fa era privilegiato l’utilizzo di altri device (ad esempio il PC) o che addirittura si basavano su mezzi “analogici” (telefonate, cartine…) ma che ora sono diventate un <strong>elemento irrinunciabile dell’utilizzo degli smartphone</strong>. L’evoluzione tecnologica ha dato un impulso considerevole a questo processo di transizione: dispositivi mobili<strong> sempre più potenti, con schermi ampi e ad alta risoluzione</strong> hanno consentito di svolgere attività che un tempo erano letteralmente impensabili.</p>
<p>Smartphone e tablet di oggi sono perfettamente ottimizzati per l’accesso al web – ma <strong>i siti web sono pronti per smartphone e tablet</strong>? Purtroppo basta navigare online anche solo per qualche minuto per rendersi conto che questa reciprocità è in molti casi ancora un “<strong>miraggio</strong>”, essendo numerosi i siti internet difficilmente consultabili da mobile, in cui gli elementi appaiono scompaginati oppure con funzionalità non accessibili, e chi più ne ha più ne metta.</p>
<p>Le aziende che si presentano con siti di questo tipo non faranno certo una bella figura agli occhi del visitatore e rischieranno oltretutto di <strong>privarsi di una fetta consistente di utenti mobile</strong>, ben più propensi a navigare un sito che sia ottimizzato anche per i loro display di piccole dimensioni. Senza poi dimenticare che, sempre più spesso e nei contesti più svariati, si avverte l’<strong>esigenza di progettare i siti innanzitutto in ottica mobile</strong> – non a caso, infatti, si parla di “mobile first” – dal momento che, per alcuni tipi di prodotto o servizio, la fruizione avviene principalmente attraverso tali dispositivi e ciò impone di dare la priorità a questo particolare target e alle sue specifiche esigenze. Quindi, il tuo sito web è pronto per il mobile?</p>
<p>Se la risposta è sì, allora sappi che stai godendo di un vantaggio non da poco rispetto ai tuoi competitor. Se invece è no… meglio non perdere altro tempo e <strong>affidarti a chi si occupa della realizzazione di siti web</strong>: le tecnologie oggi a disposizione ti permetteranno di colmare il gap che ti separa dalla tua concorrenza e di <strong>proporti ai tuoi utenti mobile in modo efficiente e al passo coi tempi.</strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/l-importanza-dei-siti-ottimizzati-per-mobile-in-italia/">Mobile in Italia sulla cresta dell’onda: il tuo sito web sta cavalcando il cambiamento?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/l-importanza-dei-siti-ottimizzati-per-mobile-in-italia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pinterest e le opportunità per le aziende</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/pinterest-per-i-business-un-social-da-non-sottovalutare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=pinterest-per-i-business-un-social-da-non-sottovalutare</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/pinterest-per-i-business-un-social-da-non-sottovalutare/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2016 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[Pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1698</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prendete un video o un’immagine che sia di vostro «interest», aggiungete un «pin» per appuntarvela, e otterrete l’essenza di Pinterest: un social network dedicato alla condivisione di contenuti fra utenti,</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/pinterest-per-i-business-un-social-da-non-sottovalutare/">Pinterest e le opportunità per le aziende</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendete un video o un’immagine che sia di vostro «<em><strong>interest</strong></em>», aggiungete un «<em><strong>pin</strong></em>» per appuntarvela, e otterrete l’essenza di Pinterest: un <strong>social network</strong> dedicato alla condivisione di contenuti fra utenti, che nel giro di pochi anni è diventato estremamente popolare. Per capire quanto rapida sia stata la sua diffusione, basta ricordare che in tutta la storia del web Pinterest è stato il sito che <strong>più velocemente di tutti ha raggiunto i 10 milioni di visitatori</strong> unici al mese (<em>fonte: comScore</em>).</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1700" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/pinterest.jpg" alt="Logo Pinterest con bacheca sullo sfondo" width="343" height="217" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/pinterest.jpg 751w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/pinterest-300x189.jpg 300w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" />Il principio di funzionamento di questo social network è piuttosto semplice: gli utenti di Pinterest possono effettuare l’upload di contenuti direttamente sulla loro “board” (bacheca) oppure, imbattendosi online in un video o un’immagine di loro interesse, aggiungerli da URL o cliccando sul tasto “pin it”. I<strong> contenuti potranno essere organizzati in più bacheche</strong> e, da qui, si apre la possibilità per gli altri iscritti di scoprire cosa piace a quell’utente, esprimendo “<strong>like</strong>” ed effettuando il “<strong>repin</strong>” dei contenuti più apprezzati, ma anche diventando “<strong>follower</strong>” e creando così una rete di connessioni e condivisioni.</p>
<p>Un aspetto importante di Pinterest è l’<strong>integrazione con altri social network come Twitter e Facebook</strong>; a questo proposito, vale la pena di ricordare che è proprio quest’ultima l’origine principale del traffico da referral (<em>fonte: Statista.com</em>). Uno strumento così potente non poteva che apparire come una<strong> ghiotta possibilità per i business</strong>, in grado di raggiungere clienti potenziali ed effettivi proponendo loro video e fotografie inerenti alle loro proposte commerciali.</p>
<p>Ed è così che le aziende fanno sempre più affidamento a Pinterest, e Pinterest a sua volta tende a proporsi con strumenti sempre più innovativi. I <strong>business che si iscrivono a Pinterest hanno la possibilità di caricare foto e filmati dei loro prodotti o servizi</strong>, accedendo poi a una serie di <strong>dati analitici</strong> che contengono preziose informazioni sui contenuti maggiormente apprezzati dal pubblico e sulle loro preferenze – fondamentali per perfezionare nel tempo le proprie iniziative. E poi c’è l’utilissimo strumento dei <strong>Pin Sponsorizzati</strong>, ovvero di pin pubblicitari a pagamento, che tuttavia per il momento sono disponibili solo per gli account di aziende negli Stati Uniti.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1699" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/torta-pinterest.jpg" alt="Torta con logo Pinterest" width="287" height="221" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/torta-pinterest.jpg 669w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/torta-pinterest-300x231.jpg 300w" sizes="(max-width: 287px) 100vw, 287px" />La presenza su Pinterest può apportare consistenti benefici all’azienda in termini di <strong>brand</strong> <strong>awareness</strong>,<strong> coinvolgimento degli utenti</strong> e <strong>incremento del traffico</strong>, ma occorre una strategia consistente e mirata per raggiungere questi obiettivi. Occorrono infatti profonde conoscenze in materia di comunicazione e di web marketing per <strong>comprendere come approcciarsi</strong> nel modo giusto a estimatori e clienti dell’azienda, per non parlare delle competenze necessarie per<strong> esaminare i dati analitici</strong> e capire quali siano i punti di forza e quelli invece da migliorare nella propria strategia su Pinterest.</p>
<p>È per questo motivo che molti business scelgono di delegare a terzi queste attività, dal momento che un <strong>servizio professionale ed esperto sa bene come muoversi e quali soluzioni adottare</strong> per attirare l’attenzione degli utenti del social network e generare un coinvolgimento duraturo nel tempo, generando così ricadute positive per l’azienda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/pinterest-per-i-business-un-social-da-non-sottovalutare/">Pinterest e le opportunità per le aziende</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/pinterest-per-i-business-un-social-da-non-sottovalutare/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lead generation: l’importanza di acquisire contatti per promuovere le vendite</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/opportunita-e-strategie-per-la-lead-generation/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=opportunita-e-strategie-per-la-lead-generation</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/opportunita-e-strategie-per-la-lead-generation/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Apr 2016 07:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Search & Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[lead generation]]></category>
		<category><![CDATA[utent]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1694</guid>

					<description><![CDATA[<p>La convinzione che, per vendere un certo prodotto o servizio, le aziende debbano proporsi al maggior numero di potenziali acquirenti possibili con la ragionevole speranza che, per la legge dei</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/opportunita-e-strategie-per-la-lead-generation/">Lead generation: l’importanza di acquisire contatti per promuovere le vendite</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La convinzione che, per vendere un certo prodotto o servizio, le aziende <strong>debbano proporsi al maggior numero di potenziali acquirenti possibili</strong> con la ragionevole speranza che, per la legge dei grandi numeri, statisticamente una frazione di essi finalizzi l’acquisto, è ormai <strong>definitivamente</strong> <strong>tramontata</strong>.</p>
<p>O, perlomeno, ci si augura che lo sia tra i venditori più avveduti: questo modo di fare marketing infatti è troppo dispersivo e frammentato e, a fronte dei costi elevati di campagne promozionali ed e-mail a tappeto rivolte a un target generico, i <strong>risultati sono sempre destinati a essere deludent</strong>i. I consumatori sono talmente martellati da pubblicità, e-mail e altre comunicazioni da essere diventati <strong>molto selettivi</strong> nei confronti dei messaggi che non vogliono sentire.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1695" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/e-mail.fionda.jpg" alt="Disegno di omino che lancia busta con una fionda" width="233" height="256" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/e-mail.fionda.jpg 323w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/e-mail.fionda-273x300.jpg 273w" sizes="(max-width: 233px) 100vw, 233px" />Viceversa i consumatori che, per via delle loro preferenze personali, sono interessati a determinati acquisti sono anche quelli che più probabilmente finiranno col comprare – perciò le iniziative di marketing mirate che puntano nella loro direzione sono quelle che avranno il maggior ritorno.<strong> Un acquirente in target vale molto più di dieci “generici” quanto a tasso di conversione e ritorno dell’investimento!</strong></p>
<p>In tal senso una strategia vincente è proprio quella della <strong>lead</strong> <strong>generation</strong>, ovvero l’acquisizione di contatti di persone interessate al brand, ai suoi prodotti e ai suoi servizi, con le quali creare relazioni durature e all’insegna della fidelizzazione. Questo strumento sancisce il passaggio definitivo dall’advertising di massa al <strong>targeting tendente all’1:1</strong>, e trae enorme giovamento dalle tecnologie digitali oggi a disposizione: motori di ricerca, attività sui social media, produzione di contenuti di qualità su siti web e blog, e molti altri <strong>canali</strong> <strong>digitali</strong> hanno infatti semplificato la generazione di lead.</p>
<p>Un elemento trasversale che accomuna tutti questi canali è il fatto che l’acquisizione di utenti realmente attratti da ciò che un’azienda ha da offrire avviene <strong>in maniera</strong> <strong>spontanea</strong>. Sono infatti i diretti interessati, dopo aver valutato la qualità della proposta, a<strong> lasciare i propri dati</strong> (e-mail, nome, cognome, indirizzo…) allo scopo di essere ricontattati dall’azienda o per beneficiare di sconti, promozioni e altri vantaggi. <img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1696" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/lead-generation.jpg" alt="Palline con scritte &quot;Lead&quot;, &quot;Prospect&quot; e &quot;Client&quot; che cadono in un buco" width="356" height="243" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/lead-generation.jpg 755w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/lead-generation-300x205.jpg 300w" sizes="(max-width: 356px) 100vw, 356px" /></p>
<p>Basta però navigare qua e là in rete per rendersi conto che, quasi sistematicamente, gli utenti di internet sono oggetto di iniziative di lead generation talvolta anche <strong>piuttosto</strong> <strong>aggressive</strong>. Ad esempio ci sono siti web sui quali, non appena l’utente si collega, appare subito una casella in cui inserire l’e-mail per iscriversi alla newsletter. Un modo diretto di approcciarsi alla lead generation, ma non particolarmente efficace: il visitatore è appena arrivato sul sito e non ha ancora fatto in tempo a scoprirne i contenuti, che già gli viene chiesto di condividere la propria e-mail? Ma questo è solo uno dei <strong>tanti errori</strong> che, <strong>invece di generare lead, li fanno scappare</strong>.</p>
<p>Le aziende interessate ad acquisire nuovi contatti devono farlo in modo intelligente, adottando<strong> iniziative di generazione di lead discrete ma mirate</strong>, che incuriosiscano e invoglino le persone, ma senza dare mai l’impressione che vi siano forzature o insistenze. Per strategie efficaci e che ripaghino degli sforzi fatti è buona cosa affidarsi a un’<strong>agenzia web che sappia mettere in campo le strategie giuste</strong> per acquisire contatti qualificati e in target: un investimento che nel lungo periodo regalerà i suoi frutti, permettendo di trasformare i clienti potenziali in clienti effettivi e infine <strong>fidelizzati</strong>.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/opportunita-e-strategie-per-la-lead-generation/">Lead generation: l’importanza di acquisire contatti per promuovere le vendite</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/opportunita-e-strategie-per-la-lead-generation/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La formazione, uno dei pilastri di Zenzero Comunicazione. Perché non c’è web… senza education!</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/evoluzione-e-crescita-dell-education-di-zenzero-comunicazione/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=evoluzione-e-crescita-dell-education-di-zenzero-comunicazione</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/evoluzione-e-crescita-dell-education-di-zenzero-comunicazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2016 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Zenzerostory]]></category>
		<category><![CDATA[Business forum]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio taverniti]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1702</guid>

					<description><![CDATA[<p>“L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo”, disse Nelson Mandela. Certamente il grande politico sudafricano, nonché premio Nobel per la Pace, quando pronunciò quelle</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/evoluzione-e-crescita-dell-education-di-zenzero-comunicazione/">La formazione, uno dei pilastri di Zenzero Comunicazione. Perché non c’è web… senza education!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">“<strong><em>L’educazione è l’arma più potente che si possa usare per cambiare il mondo</em></strong>”,</p>
<p>disse Nelson Mandela. Certamente il grande politico sudafricano, nonché premio Nobel per la Pace, quando pronunciò quelle parole aveva in mente le difficili condizioni di vita ai tempi dell’apartheid, ma estendendo il significato generale del concetto è innegabile che<strong> la conoscenza sia la chiave in grado di schiudere qualsiasi porta</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1709" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/educazione.jpg" alt="Mela rossa in cima a una pila di libri" width="306" height="225" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/educazione.jpg 535w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/educazione-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 306px) 100vw, 306px" />Questo vale anche e soprattutto per il mondo di <strong>internet</strong> che, per via della sua natura dinamica e in costante cambiamento, impone a tutti i suoi protagonisti un continuo rinnovarsi, aggiornarsi e modernizzarsi. Le aziende attive nel settore sanno bene che l’<strong>ampliamento delle conoscenze</strong> deve essere una delle basi del proprio operato quotidiano – ed è questo il modus operandi che contraddistingue <strong>Zenzero</strong> <strong>Comunicazione</strong>, che sin dai suoi primissimi anni di attività ha riconosciuto l’importanza della conoscenza scegliendo perciò di investirvi.</p>
<p>Risale al <strong>2008</strong> la prima partecipazione di alcuni membri dello staff di Zenzero Comunicazione al <strong>primo corso SEO GT organizzato da Giorgio Taverniti</strong>: a quell’epoca di ottimizzazione per i motori di ricerca in Italia si parlava ancora pochissimo, ma la nostra web agency aveva intuito quanto fosse cruciale ampliare le conoscenze in materia. Non solamente questo obiettivo fu centrato, ma fu proprio dalla partecipazione al corso che Zenzero Comunicazione iniziò a intessere una rete di rapporti e relazioni che si rivelarono poi <strong>fondamentali per lo sviluppo dei servizi SEO</strong>, entrati a far parte di lì a poco del core business aziendale.</p>
<p><img loading="lazy" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/corso_social_web_marketing.jpg" alt="workshop sul social web marketing" width="300" height="199" class="alignleft size-full wp-image-1721" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/corso_social_web_marketing.jpg 450w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/corso_social_web_marketing-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Fu nello stesso anno che, sulla base dell’esperienza formativa di cui avevamo beneficiato, decidemmo a nostra volta di <strong>proporre dei percorsi mirati per la crescita professionale delle aziende</strong>: in quegli anni internet si stava affermando come rivoluzionaria opportunità per i business ma, nonostante il “cuore” di molte aziende mostrasse slancio nei confronti del digitale, spesso la “testa” non era ancora preparata dal punto di vista tecnico ad affrontare le sfide imposte dal web.</p>
<p><a href="http://blog.zenzerolab.it/" target="_blank" title="seminari sul web marketing per aziende"><img loading="lazy" class="  wp-image-1707 alignright" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/zenzero-lab.jpg" alt="Scritta &quot;Zenzero Lab&quot;" width="283" height="111" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/zenzero-lab.jpg 377w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/zenzero-lab-300x118.jpg 300w" sizes="(max-width: 283px) 100vw, 283px" /></a>E fu così che, per colmare le lacune e promuovere la diffusione di conoscenze, competenze e buone pratiche, nacquero gli <a href="http://blog.zenzerolab.it/" target="_blank" title="corsi di formazione e aggiornamento sul web marketing per aziende"><strong>Zenzero Lab</strong>: </a><strong><a href="http://blog.zenzerolab.it/" target="_blank">business forum gratuiti</a> aventi come</strong> obiettivi la diffusione della cultura dell’innovazione e il supporto alla crescita del business aziendale e che, oggi come allora, continuiamo a portare avanti con passione e attenzione ai <strong>cambiamenti del mondo digitale</strong> che ci circonda.</p>
<p><img loading="lazy" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/gtconference2010.jpg" alt="zenzero comunicazione alla t conference 2010" width="300" height="450" class="alignleft size-full wp-image-1722" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/gtconference2010.jpg 450w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/gtconference2010-200x300.jpg 200w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /> Anche il <strong>2010</strong> fu un anno importante per la formazione e l’education in casa Zenzero Comunicazione. Nel mese di ottobre partecipammo come <strong>relatori al convegno gtConference</strong> organizzato all’Università Bocconi di Milano “Il Web Marketing per PMI e Professionisti del Settore”, portando il nostro contributo in materia di web marketing e tecniche di vendita SEO. L’anno successivo le attività dedicate all’education si intensificarono, in più occasioni, con la partecipazione dello staff di Zenzero Comunicazione a <strong>eventi e seminari di alto livello tra cui quelli organizzati da UPI Parma e Sia Guest</strong> (Rimini).</p>
<p>Portate avanti nel corso degli anni e via via perfezionate e consolidate, tutte queste attività nell’ambito dell’education – ovvero<strong> corsi di formazione</strong> aziendali, business forum <strong>Zenzero Lab</strong> e <strong>workshop</strong> e <strong>seminari</strong> – sono oggi un elemento caratteristico e distintivo di <strong>Zenzero</strong> <strong>Comunicazione</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/zenzerolab2.jpg" alt="Zenzero Lab" width="600" height="150" class="aligncenter size-full wp-image-1725" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/zenzerolab2.jpg 600w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/zenzerolab2-300x75.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<div align="center"><img loading="lazy" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/convegnogt2015-300x200.jpg" alt="convegno GT 2015" width="300" height="200" /> <img loading="lazy" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/web-marketing-festival-20151-300x200.jpg" alt="web marketing festival 2015" width="300" height="200" /></div>
<p>&nbsp;<br />
È infatti la conoscenza che permette di disporre degli strumenti necessari per cavalcare le opportunità offerte dal web, ma non esistono nozioni fisse e immutabili: l’evoluzione di internet non conosce sosta, ed è<strong> indispensabile rimanere sempre al passo coi tempi</strong>. Perché, per concludere con un’altra citazione – stavolta tratta da Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol:</p>
<p style="text-align: center;">“<em><strong>P</strong><strong>er restare fermo dovrai correre, se invece vorrai andare avanti, dovrai correre a una velocità almeno doppia</strong></em>”!</p>
<p style="text-align: center;"><img loading="lazy" class="aligncenter  wp-image-1705" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/alice-wondeland.jpg" alt="Alice e la Regina Rossa" width="453" height="291" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/alice-wondeland.jpg 851w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/alice-wondeland-300x193.jpg 300w" sizes="(max-width: 453px) 100vw, 453px" /></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/evoluzione-e-crescita-dell-education-di-zenzero-comunicazione/">La formazione, uno dei pilastri di Zenzero Comunicazione. Perché non c’è web… senza education!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/evoluzione-e-crescita-dell-education-di-zenzero-comunicazione/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come scegliere gli hashtag “giusti” su Twitter</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/hashtag-su-twitter-consigli-per-la-scelta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=hashtag-su-twitter-consigli-per-la-scelta</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/hashtag-su-twitter-consigli-per-la-scelta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1688</guid>

					<description><![CDATA[<p>Twitter è uno dei social network più celebri e utilizzati al mondo: secondo il portale statista.com, alla data del 31 dicembre 2015 gli utenti attivi mensilmente sulla piattaforma di microblogging</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/hashtag-su-twitter-consigli-per-la-scelta/">Come scegliere gli hashtag “giusti” su Twitter</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Twitter</strong> è uno dei social network più celebri e utilizzati al mondo: secondo il portale statista.com, alla data del 31 dicembre 2015 gli utenti attivi mensilmente sulla piattaforma di microblogging erano <strong>350 milioni</strong> – una cifra che sorprende se paragonata agli utenti attivi a inizio 2010, appena 30 milioni.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1689" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/twitter-hashtag.jpg" alt="Uccellini di Twitter con simboli &quot;#&quot;" width="324" height="227" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/twitter-hashtag.jpg 467w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/twitter-hashtag-300x210.jpg 300w" sizes="(max-width: 324px) 100vw, 324px" />Il fatto che gli utilizzatori abituali di Twitter si siano <strong>più che decuplicati</strong> nel corso di una manciata di anni è dovuto alla combinazione dei diversi fattori che hanno decretato il successo mondiale di questo social network, tra cui l’<strong>immediatezza comunicativa</strong> che contraddistingue i “tweet”, il fatto di poter rimanere <strong>aggiornati in tempo reale</strong> tanto sulle attività dei propri amici quanto di vip e celebrità, e una <strong>facilità di utilizzo</strong> che teme pochi rivali.</p>
<p>Non stupisce dunque che anche le <strong>aziende abbiano abbracciato in modo entusiastico il canale Twitter</strong> per coinvolgere nuovi acquirenti, incrementare la propria popolarità e supportare le iniziative commerciali. Ma l’utilizzo business di Twitter nasconde <strong>non poche insidie</strong>, e non solamente perché bisogna essere bravi a condensare la propria comunicazione in soli 140 caratteri.</p>
<p>Un aspetto particolarmente delicato che riguarda le strategie di promozione online è l<strong>a scelta degli hashtag (#)</strong> più adatti a veicolare il proprio messaggio. La regola di base per campagne di successo è riuscire a individuare una parola o una breve frase che conquistino l’attenzione degli utenti di Twitter, che rimangano impresse nella memoria e invoglino alla condivisione. Già, ma all’atto pratico come si fa?</p>
<p><img loading="lazy" class=" wp-image-1690 alignleft" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/hashtag-prato.jpg" alt="Simbolo in legno di hashtag in un prato" width="306" height="218" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/hashtag-prato.jpg 537w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/04/hashtag-prato-300x213.jpg 300w" sizes="(max-width: 306px) 100vw, 306px" />Partiamo dalla strada più semplice: la creatività è sicuramente un aspetto importante della creazione di un hashtag, ma non è detto che occorra sempre inventarne uno di sana pianta. Qualche volta le aziende possono<strong> sfruttare hashtag già </strong><strong>esistenti</strong>, che le persone utilizzano comunemente e che siano coerenti con la propria campagna: in questo modo parte del lavoro di promozione potrà dirsi già fatto, fermo restando che comunque il business dovrà metterci del suo per fare in modo che l’hashtag abbia un <strong>valore</strong> <strong>aggiunto</strong>.</p>
<p>Qualora invece l’hashtag venisse<strong> creato da zero</strong>, lo sforzo creativo deve essere quello di trovare un<strong> contenuto d’effetto</strong> che al tempo stesso non sia eccessivamente prolisso; ma occorre anche essere lungimiranti e sapere già se, quando e come anche in futuro si sarà intenzionati a <strong>utilizzarlo nuovamente</strong> (ad esempio per promozioni annuali o altre iniziative ricorrenti).</p>
<p>Arrivato a questo punto, chi si è dedicato alla lettura di questo post cercando risposte probabilmente si sarà ritrovato con molte domande a frullargli nella testa. In effetti non esiste una ricetta perfetta per gli hashtag, in quanto<strong> ogni situazione fa storia a sé</strong> e occorre sempre testare sul campo quanto pianificato sulla carta per capire se la direzione presa è quella giusta.</p>
<p>Per questo motivo ai business si raccomanda di<strong> essere attenti osservatori</strong> di ciò che ogni giorno accade su Twitter, per capire quali siano i trend di successo e gli aspetti che accomunano gli hashtag più riusciti; inoltre bisogna dedicare grande attenzione alle attività di <strong>apprendimento “tecnico” e di sperimentazione</strong>. Oppure, in alternativa, si può scegliere di affidare le proprie campagne a <strong>esperti di social media</strong> che siano in grado di pianificare efficaci campagne su misura e si prendano cura della comunicazione aziendale su Twitter.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/hashtag-su-twitter-consigli-per-la-scelta/">Come scegliere gli hashtag “giusti” su Twitter</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/hashtag-su-twitter-consigli-per-la-scelta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Uomini vs donne: il diverso approccio nell’utilizzo di Google &#038; Co.</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/differente-uso-dei-motori-di-ricerca-tra-uomini-e-donne/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=differente-uso-dei-motori-di-ricerca-tra-uomini-e-donne</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/differente-uso-dei-motori-di-ricerca-tra-uomini-e-donne/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Apr 2016 07:00:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Search & Web Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1677</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non serve essere degli esperti in sociologia o in psicologia comportamentale per arrendersi di fronte all’evidenza che uomini e donne, spesso, adottano un approccio differente (per non dire diametralmente opposto!)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/differente-uso-dei-motori-di-ricerca-tra-uomini-e-donne/">Uomini vs donne: il diverso approccio nell’utilizzo di Google &#038; Co.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non serve essere degli esperti in sociologia o in psicologia comportamentale per arrendersi di fronte all’evidenza che <strong>uomini e donne, spesso, adottano un approccio differente</strong> (per non dire diametralmente opposto!) nei confronti dei vari aspetti della vita quotidiana. Alla base di queste peculiarità vi sono fattori che influenzano i comportamenti tra cui l’educazione, le convenzioni sociali e anche il nostro <strong>DNA</strong>. Iniziamo facendo un salto indietro nel tempo…</p>
<h3>Da cacciatori-raccoglitori a… internauti</h3>
<p>Le cause “biologiche” di tali differenze di approccio sono facilmente individuabili: i nostri antenati di sesso maschile dovevano saper cacciare e difendersi da ogni pericolo in agguato, quindi la <strong>capacità di decidere rapidamente focalizzandosi su un singolo obiettivo</strong> era fondamentale per la loro sopravvivenza. <img loading="lazy" class="wp-image-1678 alignright" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/evoluzione.jpg" alt="Evoluzione da uomo primitivo a tecnologico " width="367" height="142" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/evoluzione.jpg 516w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/evoluzione-300x116.jpg 300w" sizes="(max-width: 367px) 100vw, 367px" /></p>
<p>Le donne, al contrario, erano impegnate in attività di raccolta, perciò dal punto di vista evoluzionistico erano privilegiati gli individui che sapevano <strong>valutare la situazione complessiva a colpo d’occhio</strong> e creare il maggior numero di connessioni possibili.</p>
<p>Nel terzo millennio cacciare mammut o vagare alla ricerca di bacche commestibili non sono più, per fortuna, indispensabili per la sopravvivenza. Eppure <strong>nel DNA di ognuno di noi </strong>è contenuto ancora il retaggio del nostro antico passato: questo aiuta a spiegare le <strong>differenze nell’utilizzo dei motori di ricerca a seconda del sesso</strong>, e fa capire quanto sia importante tenerle in considerazione quando si lavora nel digitale. Vediamo quali sono.</p>
<h3>Le differenze nell’approccio alle ricerche online</h3>
<p>Potrebbero anche sembrare dei luoghi comuni, ma il fatto di saper esprimere i propri sentimenti, orientarsi con una cartina, avere empatia, e persino trovare le cose dentro ai cassetti<strong> derivano in parte dalla nostra genetica</strong>. Ed è curioso osservare che essa influenza anche il modo in cui uomini e donne si approcciano alle ricerche online, come hanno dimostrato diversi studi scientifici.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft size-full wp-image-1680" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/uomo-donna-pc.jpg" alt="Uomo e donna con portatili in mano" width="296" height="197" />Google e Co. vengono ampiamente utilizzati da chi naviga su internet per cercare informazioni di ogni tipo, ma alcuni ricercatori hanno dimostrato che tra internauti di sesso maschile e femminile il modo di condurre le ricerche segue <strong>modus operandi diversi</strong>.</p>
<p>Nello specifico, <strong>gli uomini tendono a essere più “dinamici”</strong>, digitando un maggior numero di ricerche e cliccando su più link di quanto invece non facciano le <strong>donne,</strong> che al contrario tendono a essere <strong>più riflessive</strong> e a soffermarsi maggiormente sui risultati delle SERP.</p>
<p>Pare che alla base di questi comportamenti vi sia, da una parte, la struttura cerebrale maschile che si è evoluta per elaborare le informazioni ed effettuare <strong>deduzioni logiche</strong> con grande rapidità e, dall’altra, il cervello delle donne che invece è ottimizzato per <strong>integrare e assimilare le informazioni</strong>.</p>
<h3>Versioni “al femminile” dei motori di ricerca</h3>
<p>Prendendo atto delle differenze esistenti qualcuno ha ipotizzato, tra il serio e il faceto, che <strong>occorrerebbero anche motori di ricerca declinati al femminile</strong>, in grado di offrire risposte personalizzate in base al sesso.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1681" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/google-rosa.jpg" alt="Logo Google con simbolo femminile al posto della &quot;o&quot;" width="297" height="155" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/google-rosa.jpg 886w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/google-rosa-300x157.jpg 300w" sizes="(max-width: 297px) 100vw, 297px" />Effettivamente bisogna prendere atto di uno <strong>squilibrio del settore IT a favore degli uomini</strong> (meno del 20% dei posti di lavoro è occupato da donne), il che significa che gli algoritmi che regolano il funzionamento dei motori di ricerca sono concepiti prevalentemente da menti maschili, e che quindi <strong>i risultati delle ricerche online tendono a essere più in linea con gli schemi mentali</strong> di questi ultimi piuttosto che con quelli femminili.</p>
<p>Probabilmente però non assisteremo mai alla nascita di <strong>versioni “per donne” dei motori di ricerca</strong>, non solo per ragioni tecnico-economiche ma anche perché sarebbe inevitabile l’accusa di sessismo.</p>
<h3>E quindi?</h3>
<p>Invece di una rivoluzione “top-down” in cui Google e affini influenzano il cambiamento, quello che andrebbe seguito è un approccio “bottom-up” in cui <strong>le aziende che intendono posizionarsi sui motori di ricerca si dimostrano più sensibili nei confronti delle aspettative femminili</strong> – soprattutto quando si occupano di prodotti e servizi rivolti alle <img loading="lazy" class="alignleft wp-image-1683" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/tastiera-pc.jpg" alt="Dita femminili su tastiera di PC" width="278" height="203" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/tastiera-pc.jpg 528w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/tastiera-pc-300x219.jpg 300w" sizes="(max-width: 278px) 100vw, 278px" />donne.</p>
<p>All’atto pratico ciò si riconduce ad esempio alle attività svolte per conto del cliente da una web agency, e improntate nello specifico alla creazione di <strong>contenuti interessanti e rilevanti per il genere</strong>, all’ottimizzazione delle pagine seguendo logiche e parole chiave che accendano la classica lampadina, e così via: per raggiungere il target femminile, che rappresenta una significativa fetta del mercato online, occorre calarsi nei suoi panni e<strong> guardare con occhi nuovi i motori di ricerca</strong>!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/differente-uso-dei-motori-di-ricerca-tra-uomini-e-donne/">Uomini vs donne: il diverso approccio nell’utilizzo di Google &#038; Co.</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/differente-uso-dei-motori-di-ricerca-tra-uomini-e-donne/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Quando tutti corrono a vendere online&#8230; Amazon punta sui negozi fisici</title>
		<link>http://blog.zenzerocomunicazione.it/omnicanalita-la-nuova-frontiera-delle-vendite/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=omnicanalita-la-nuova-frontiera-delle-vendite</link>
					<comments>http://blog.zenzerocomunicazione.it/omnicanalita-la-nuova-frontiera-delle-vendite/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Zenzero Comunicazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2016 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[E-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[e-Commerce]]></category>
		<category><![CDATA[omnicanalità]]></category>
		<category><![CDATA[web marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://blog.zenzerocomunicazione.it/?p=1673</guid>

					<description><![CDATA[<p>Potremmo citare innumerevoli statistiche che dimostrano quanto, negli ultimi anni, il settore dell’e-commerce sia stato protagonista di una fase di espansione senza precedenti. Ed è proprio sulla base di simili</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/omnicanalita-la-nuova-frontiera-delle-vendite/">Quando tutti corrono a vendere online&#8230; Amazon punta sui negozi fisici</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potremmo citare innumerevoli statistiche che dimostrano quanto, negli ultimi anni, il settore dell’<strong>e-commerce</strong> sia stato protagonista di una <a href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/boom-di-vendite-online-a-natale-2015-in-italia/" target="_blank"><strong>fase di espansione senza precedenti</strong></a>. Ed è proprio sulla base di simili risultati che moltissime aziende hanno deciso di fare il “grande salto” nel mondo del commercio elettronico, talvolta però <strong>mettendo in secondo piano</strong> le attività basate sui tradizionali <strong>canali di vendita</strong>.</p>
<h3>Amazon sorprende… con una mossa controcorrente</h3>
<p>Alla luce dell’attuale scenario, la notizia secondo cui <strong>Amazon</strong> ha intenzione di inaugurare negli USA <strong>centinaia di nuovi punti vendita fisici</strong> potrebbe essere scambiata per un pesce d’Aprile – in effetti, siamo anche nel periodo giusto dell’anno.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignright  wp-image-1674" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/negozio-amazon.jpg" alt="Ingresso del negozio Amazon a  Seattle" width="325" height="250" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/negozio-amazon.jpg 714w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/negozio-amazon-300x231.jpg 300w" sizes="(max-width: 325px) 100vw, 325px" />Ma non si tratta affatto di uno scherzo: il colosso dell’e-commerce (talmente grande e remunerativo da avere contribuito, da solo, a oltre la metà della crescita 2015 dei profitti delle vendite online!) lo scorso autunno ha inaugurato a Seattle il suo primo <strong>negozio fisico di libri</strong> e prossimamente prevede di inaugurarne <strong>altri 400</strong> in varie località degli USA.</p>
<p>Ciò che molti considerano alla stregua di azzardo, o ancor peggio un nostalgico ritorno al passato, è in realtà una prova di <strong>grande lungimiranza da parte di Amazon</strong>, che ha compreso come l’esperienza di acquisto online non possa più essere considerata come slegata da quella fisica.</p>
<p>Questo concetto è espressione del principio dell’<strong>omnicanalità</strong>, ovvero la “driving force” in base alla quale oltre il 90% dei giovani oggi effettua ricerche in rete per il suo shopping, eppure il<strong> 46% di essi sceglie di finalizzare l’acquisto</strong> di persona, <strong>in negozio</strong> (<em>fonte: PowerReviews</em>). Inoltre, per quanto le vendite online infrangano anno dopo anno sempre nuovi record, bisogna ricordare che esse impallidiscono di fronte ai <strong>volumi di vendita che tuttora caratterizzano i negozi fisici</strong>: quest’ultimo canale quindi non può, e non deve, essere sottovalutato.</p>
<h3>E-commerce e vendite fisiche? Due alleati, non due nemici</h3>
<p>In anni recenti, spinte dalla ventata di ottimismo legato all’e-commerce e rincuorate dalle statistiche che lo additavano come il business del futuro, migliaia di aziende hanno <strong>puntato tutto (o quasi) sulle vendite online</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" class="alignleft  wp-image-1675" src="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/omnicanalità.jpg" alt="Disegno di mouse, smartphone, donna che fa shopping" width="314" height="240" srcset="http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/omnicanalità.jpg 403w, http://blog.zenzerocomunicazione.it/wp-content/uploads/2016/03/omnicanalità-300x229.jpg 300w" sizes="(max-width: 314px) 100vw, 314px" />Purtroppo, però, molte di queste aziende hanno scoperto a proprie spese che non era tutto oro ciò che luccicava: da una parte, come già ci è capitato di discutere in più occasioni, debuttare sul panorama dell’e-commerce<strong> non implica automaticamente il raggiungimento del successo</strong> auspicato.</p>
<p>E, dall’altra, l’esempio di Amazon ci ricorda una questione forse più sottile, eppure fondamentale. I business hanno sottovalutato, e parecchio, i tradizionali canali di vendita fisici finendo così su una <strong>strada pericolosa: quella di offrire un servizio interamente digitale</strong> che, per quanto bello ed esteticamente curato, non risponde alle reali esigenze dei consumatori che privilegiano invece le esperienze di acquisto all’insegna della <strong>compenetrazione tra online e offline</strong>.</p>
<p>L’<strong><a href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/strategia-web-to-store/" target="_blank">omnicanalità e le annesse tematiche del Web to Store</a></strong>, che consistono in strategie atte a garantire reciproci benefici alle vendite tradizionali e su internet, non rappresentano solo il futuro dell’e-commerce, ma anche e soprattutto il <strong>presente</strong>.</p>
<p>Occorre quindi puntare su iniziative che offrano all’acquirente <strong>facilità di accesso alle informazioni</strong>, in qualunque luogo e da qualunque dispositivo, soddisfazione delle aspettative e un’<strong>esperienza di acquisito appagante</strong> tale da creare una connessione positiva e duratura col brand. E, naturalmente, la possibilità di <strong>acquistare sempre secondo la modalità</strong> (in store o online) <strong>preferita</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it/omnicanalita-la-nuova-frontiera-delle-vendite/">Quando tutti corrono a vendere online&#8230; Amazon punta sui negozi fisici</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://blog.zenzerocomunicazione.it">Blog Zenzerocomunicazione</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>http://blog.zenzerocomunicazione.it/omnicanalita-la-nuova-frontiera-delle-vendite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
