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	<title>Zerogradinord</title>
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	<description>Where sailing begins</description>
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		<title>Range Rover Sardnia Cup 2026, Blue e WB IX portano lo Yacht Club Rimini all&#8217;ottavo posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 15:51:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Sardinia Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[Al termine di una settimana esaltante, Blue e WB IX hanno archiviato la partecipazione alla Range Rover Sardinia Cup 2026 issando il guidone dello Yacht Club Rimini all'ottavo posto della classifica combinata di questo prestigioso evento organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda.]]></description>
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<p>Porto Cervo &#8211; Al termine di una settimana esaltante, Blue e WB IX hanno archiviato la partecipazione alla Range Rover Sardinia Cup 2026 issando il guidone dello Yacht Club Rimini all&#8217;ottavo posto della classifica combinata di questo prestigioso evento organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Una regata che ha confermato tutte le aspettative della vigilia, a partire dall&#8217;elevato livello tecnico delle imbarcazioni presenti, rappresentanti il meglio del&nbsp;panorama internazionale, per arrivare al prestigio dei velisti coinvolti (su oltre duecentosessanta atleti presenti, oltre cento&nbsp;vantano almeno un passaggio alle Olimpiadi)&nbsp;passando&nbsp;per le incredibili condizioni della Gallura e per l&#8217;ospitalità dello Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Che non sarebbe stata una passeggiata era ben chiaro a tutti i componenti del team, ma mai come in questa occasione la differenza l&#8217;ha fatta esserci e l&#8217;essersi confrontati con il meglio che la vela internazionale ha oggi da offrire.</p>



<p>Per quanto riguarda il Bluenext Sailing Team, impegnato nel gruppo SC1, il miglior risultato in compensato, calcolato sulla base del sistema IRC, certo non il più premiante per la barca armata da Bonfiglio Mariotti, è stato un quinto, giunto al termine della costiera odierna. Oggi&nbsp;il team coordinato dal tattico Afonso Domingos è riuscito a&nbsp;unire&nbsp;ottimi spunti a&nbsp;un attento approccio strategico, rimediando un parziale che ha premiato il team riminese per gli sforzi profusi durante questa impegnativa settimana. Alla fine, Blue ha chiuso all&#8217;ottavo posto del raggruppamento dominato da Ino Veritas del Royal Ocean Racing Club.</p>



<p>&#8220;<em>Chiudiamo una delle esperienze più formative mai affrontate a livello agonistico consapevoli di aver dato tutto e di averci creduto sempre: tanto basta per ritenerci soddisfatti. Nonostante sia ben presto emerso che a dettare le gerarchie sarebbe stato il gap, i ragazzi non si sono dati per vinti e, pur tenendo alta la concentrazione, non hanno perso occasione per sdrammatizzare e fare gruppo.&nbsp;Come in occasione di venerdì scorso, quando si&nbsp;sono&nbsp;presentati in banchina con i baffi, le&nbsp;camicie hawaiane e i cappellini dei Detroit Tiger, regalandosi&nbsp;un casual friday in puro stile Magnum P.I. ed è così vestiti che abbiamo affrontato due prove caratterizzate da raffiche prossime ai 30 nodi. Abbiamo lottato, senza rinunciare alla guasconeria che contraddistingue noi romagnoli. Ringrazio Fabrizio Boromei e il team per quanto fatto ed estendo il mio ringraziamento a Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti, che con WB IX e il loro equipaggio hanno dato tutto quanto noi</em>&#8221; ha dichiarato l&#8217;imprenditore digitale riminese, Bonfiglio Mariotti.</p>



<p>Portacolori dello Yacht Club Rimini e dello Yacht Club Parma tra gli scafi del gruppo SC2, anche WB IX ha sofferto le incognite del regolamento IRC e ha chiuso la sua partecipazione al nono posto della classifica, dove a imporsi è stato Ran, che aggiunge questo successo al già ricco palmares.</p>



<p>&#8220;<em>È stato un privilegio poter partecipare ad un evento che ritengo rappresenti&nbsp;il massimo livello&nbsp;dell&#8217;altura&nbsp;internazionale, sia per le barche partecipanti, sia per gli equipaggi, sia per la location. Una specie di Champions League della vela con le migliori squadre e migliori atleti in circolazione. Tutto questo arricchito dalla piacevolissima classifica per Team, che aggiunge alla parte sportiva &#8211; sportiva, perché qui non si è trattato di yachting &#8211;&nbsp;e tecnica, la forza della condivisione e dell’unione.&nbsp;Condividere con il Bluenext Sailing Team&nbsp;questa esperienza aggiunge la ciliegina sulla torta, una torta purtroppo amara dal punto di vista di WB IX poiché, nonostante il nostro straordinario equipaggio ha fatto tutto al meglio, senza errori e sfruttando ogni raffica per poter guadagnare metri, la nostra barca, che pure si è comportata perfettamente rispettando sempre i propri target, è stata decisamente penalizzata da un rating assolutamente inverosimile, che ha tolto la parte adrenalinica della classifica e questo oltre ad averci collocato nella parte bassa della graduatoria, non ci ha consentito di portare i meritati punti al nostro team.&nbsp;Detto ciò, esperienza straordinaria, regate bellissime, Maestrale deciso e planate a 21 nodi: tutto questo nel campo di regata più bello del mondo. Chiudo con una frase breve: ci sono regate che si ricordano per sempre e questa è certamente una di queste! Grazie agli equipaggi dello Yacht Club Rimini</em>&#8221; è stato il commento di Gianclaudio Bassetti, co-armatore con Pietro Bianchi di WB IX.</p>



<p>Per la cronaca, a vincere la Range Rover Sardinia Cup 2026 è stato il team del Royal Ocean Racing Club, composto da Ino Veritas e Garm.</p>



<p>Per consultare la classifica della classe SC1&nbsp;<a href="https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=series&amp;eventid=rdvlv&amp;classid=SC1" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>



<p>Per consultare la classifica della classe SC2&nbsp;<a href="https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=series&amp;eventid=rdvlv&amp;classid=SC2" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>



<p>Per consultare la classifica combinata della Range Rover Sardinia Cup 2026&nbsp;<a href="https://data.orc.org/public/WEV.dll?action=series&amp;eventid=rdvlv&amp;classid=Teams" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>CIC Normandy Channel Race 2026, Maccaferri Futura finisce terza</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:07:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Caen &#8211; Tre giorni di vento, correnti e mare aperto. Tre giorni in cui nulla è rimasto scritto fino all&#8217;arrivo. E un podio raggiuntoquando ogni scelta, ogni manovra e ogni cambio di scenario potevano fare la differenza. Maccaferri Futura, il Class40 di Officine Maccaferri, platform company di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell&#8217;ingegneria...]]></description>
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<p>Caen &#8211; Tre giorni di vento, correnti e mare aperto. Tre giorni in cui nulla è rimasto scritto fino all&#8217;arrivo. E un podio raggiuntoquando ogni scelta, ogni manovra e ogni cambio di scenario potevano fare la differenza.<strong> Maccaferri Futura</strong>, il Class40 di Officine Maccaferri, <em>platform company</em> di Ambienta SGR S.p.A. e leader globale nell&#8217;ingegneria civile e ambientale, ha chiuso al terzo posto la<strong> CIC Normandy Channel Race 2026</strong>, al termine di una battaglia senza tregua in una delle regate offshore più selettive del circuito Class40 internazionale.</p>



<p>L&#8217;equipaggio formato dal velista oceanico Luca Rosetti e dal co-skipper Pierre Brasseur ha completato il percorso&nbsp;dopo&nbsp;<strong>3 giorni, 3 ore, 1 minuto e 22 secondi di navigazione</strong>,&nbsp;in una regata&nbsp;caratterizzata da condizioni dure, tra vento forte, mare agitato e continui cambi di scenario. Dopo una lunga e velocissima discesa di poppa, Maccaferri Futura ha affrontato l&#8217;ultima bolina in condizioni meteo estremamente variabili, con il vento che nelle ore finali ha continuato a oscillare d&#8217;intensità e direzione, mantenendo la regata aperta fino all&#8217;arrivo.</p>



<p>Per Luca Rosetti, alla sua prima partecipazione alla CIC Normandy Channel Race, il risultato assume un significato particolare:&nbsp;con il piazzamento ottenuto a Caen entra infatti nel ristretto gruppo di velisti italiani saliti sul podio della storica competizione normanna.<em></em><em></em></p>



<p>Il terzo posto alla CIC Normandy Channel Race rappresenta un nuovo importante risultato per Maccaferri Futura&nbsp;che,&nbsp;dopo&nbsp;il piazzamento sul podio&nbsp;alla Spi Ouest-France Banque Populaire Grand Ouest,&nbsp;dimostra ancora una volta velocità, solidità e capacità di adattamento anche nelle condizioni più difficili<em>.</em></p>



<p>Il prossimo appuntamento sarà la Round Ireland Yacht Race, la più importante regata offshore irlandese. Disputata per la prima volta nel 1980, la competizione prenderà il via il 20 giugno da Wicklow e si svilupperà lungo un percorso di 704 miglia nautiche attorno all&#8217;isola d&#8217;Irlanda.</p>
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		<title>SailGP, il bilancio &#8216;newyorkese&#8217; del Red Bull Italy SailGP Team</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 09:04:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[New York &#8211; Il Rolex SailGP Championship archivia la sesta tappa della Season 6 dopo un fine settimana fortemente condizionato dalle condizioni meteo nelle acque del Lower New York Harbor. Per il Red Bull Italy SailGP Team, l’evento di New York ha offerto indicazioni incoraggianti sul piano della performance, ma si...]]></description>
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<p>New York &#8211; Il Rolex SailGP Championship archivia la sesta tappa della Season 6 dopo un fine settimana fortemente condizionato dalle condizioni meteo nelle acque del <strong>Lower New York Harbor</strong>. Per il Red Bull Italy SailGP Team, l’evento di New York ha offerto indicazioni incoraggianti sul piano della performance, ma si è concluso con un incidente che ha compromesso il risultato finale.<br><br>Dopo una giornata di sabato quasi interamente cancellata a causa del vento forte, che ha consentito soltanto a poche imbarcazioni di scendere in acqua senza che le prove venissero considerate valide per la classifica, tutto si è deciso nella tradizionale Super Sunday. Con vento leggero e stabile tra i 7 e gli 8 nodi, i team hanno gareggiato con la configurazione da aria leggera, regalando ancora una volta uno spettacolo unico davanti alla Statua della Libertà e allo skyline di Manhattan.<br><br><strong>Nella prima fleet race</strong> della giornata, il Red Bull Italy SailGP Team ha conquistato un sesto posto al termine di una regata molto combattuta, caratterizzata da continui cambi di posizione e da un serrato confronto con Canada e Svizzera. Anche la seconda prova si è disputata in condizioni estremamente competitive, con una flotta compatta e numerosi incroci tattici.<br><br>L’episodio che ha segnato il weekend è arrivato nella <strong>terza e ultima fleet race.</strong> In prossimità della linea di partenza, il team italiano stava controllando la velocità per evitare una partenza anticipata quando le imbarcazioni di Stati Uniti e Brasile sono sopraggiunte da poppa senza riuscire a evitare il contatto. La collisione ha causato danni significativi ai tre F50 e ha interrotto le ambizioni del team italiano di qualificarsi per la finale.<br><br><strong>Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni.</strong> Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana.<br><br><strong>Jimmy Spithill, CEO del Red Bull Italy SailGP Team</strong>, ha commentato: “<em>È molto frustrante per tutta la squadra. Avevamo disputato due ottime gare e stavamo dimostrando di avere tutte le carte in regola per qualificarci alla finale, quindi siamo ovviamente delusi per quanto accaduto. La cosa più importante è che nessuno si sia fatto male e che tutte le persone coinvolte stiano bene.”</em><br><br><strong>Phil Robertson, driver del Red Bull Italy SailGP Team:</strong> &#8220;<em>Siamo estremamente delusi da quanto accaduto. Avevamo a disposizione un solo giorno di regate a New York e abbiamo fatto esattamente quello che dovevamo fare. Abbiamo disputato due prove davvero solide e ci trovavamo al terzo posto prima dell’ultima regata. Ci sarebbe bastato un altro buon risultato per accedere alla finale.<br>Purtroppo, siamo stati coinvolti in un incidente sulla linea di partenza causato da due imbarcazioni. Siamo molto fortunati che nessuno si sia fatto male, ma siamo comunque scossi e frustrati. Quello che è successo era completamente evitabile, ed è proprio questo a renderlo ancora più deludente. Sapere inoltre che la barca ha subito danni significativi aggiunge un ulteriore motivo di amarezza. Adesso non resta che guardare avanti. Vedremo cosa emergerà una volta che la barca sarà tirata fuori dall’acqua e valuteremo cosa potrà essere recuperato.&#8221;</em></p>



<p>Nonostante la delusione per l’episodio conclusivo, il Red Bull Italy SailGP Team lascia New York con la consapevolezza di aver mostrato segnali incoraggianti nelle regate disputate. La priorità sarà ora recuperare l’imbarcazione e valutare con precisione l’entità dei danni riportati nell’incidente.</p>
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		<title>La Cinquecento, partiti!</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/altura/orc-irc/la-cinquecento-partiti-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 08:58:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[la cinquecento]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ partita ieri, domenica 31 maggio, la 52ª edizione de La Cinquecento, regata offshore organizzata dal Circolo Nautico Santa Margherita in collaborazione con Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio e gli Sponsor iMilani e Banca BCC Pordenonese e Monsile, valida per il Campionato Italiano Offshore FIV con coefficiente 3.0 e per il Trofeo Masserotti UVAI.]]></description>
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<p>Caorle &#8211; E’ partita ieri, domenica 31 maggio, la 52ª edizione de <strong>La Cinquecento</strong>, regata offshore organizzata dal <strong>Circolo Nautico Santa Margherita</strong> in collaborazione con Comune di Caorle, Darsena dell’Orologio e gli Sponsor <strong>iMilani</strong> e <strong>Banca BCC Pordenonese e Monsile</strong>, valida per il Campionato Italiano Offshore FIV con coefficiente 3.0 e per il Trofeo Masserotti UVAI.</p>



<p>Allo start, dato regolarmente alle ore 13.00 dal Presidente del Comitato di Regata Giancarlo Crevatin, le&nbsp;<strong>29 imbarcazioni provenienti da sei nazioni</strong>&nbsp;(Italia, Austria, Germania, Slovenia, Croazia e Stati Uniti), hanno trovato un mare calmo, sole splendente con temperature decisamente estive e vento di termica intorno ai 12 nodi.</p>



<p>Secondo le previsioni analizzate da Andrea Boscolo di Trim nel corso dello Skipper Meeting, questa sarà però una felice parentesi in una regata che si annuncia particolarmente impegnativa dal punto di vista meteorologico. A partire dalla tarda mattinata di lunedì infatti, con il passaggio della flotta nei pressi dell’isola di Sansego, sono attese condizioni di instabilità che vedranno una breve tregua solo nella giornata di martedì 2 giugno.</p>



<p>Da mercoledì 3 giugno una depressione interesserà l’intero Adriatico, portando venti di scirocco accompagnati da piogge e locali temporali. Tra mercoledì sera e giovedì mattina è previsto poi l’ingresso della bora sull’alto Adriatico.</p>



<p><em>“Una situazione meteo in continua evoluzione renderà questa edizione particolarmente avvincente, mettendo alla prova strategie, esperienza e capacità di adattamento dei velisti partecipanti.”&nbsp;</em>Ha detto Boscolo<em>&nbsp;“Ne La Cinquecento è importante anche l’aspetto legato alla marineria, alla gestione del sonno e della fatica e alla capacità tattica nel leggere condizioni che spesso mutano molto velocemente.”</em></p>



<p>I transiti al cancello posizionato di fronte alla chiesetta della&nbsp;Madonna dell’Angelo, sono stati veloci e molto ravvicinati, senza fortunatamente nessun contatto.</p>



<p>Primo passaggio per l’Arya 415 Grey Goose di Roberto Volpato della&nbsp;<strong>categoria XTutti</strong>, seguito dal trimarano Sayg I di Andreas Hofmaier-Joerg Christian Seit.</p>



<p>Nella&nbsp;<strong>categoria X2</strong>, la formula in doppio ideata a Caorle oltre cinquant’anni fa che vede in gara 16 monoscafi, il primo a lasciarsi alle spalle il litorale di Caorle è Mayflower, Solaris 36 di Riccardo Zuccolo-Tomaso Pressacco, quasi appaiati con Amabell di Lara Piva-Gianluca Celeprin.</p>



<p>Anche la prima edizione di&nbsp;<strong>Segui La Cinquecento</strong>, partita 30 minuti prima della flotta de La Cinquecento, ha beneficiato del vento disteso di termica e ha completato in poco meno di 2 ore il percorso che ha visto le due flotte incrociarsi per poche lunghezze. La vittoria è andata a Sonia, timonata da Sonya Vaccaro.&nbsp;</p>



<p>La Cinquecento però non è solo sport, è anche un contenitore di iniziative a terra che legano ambiente, territorio e cultura marinara, con Sea La Cinquecento, Gusta La Cinquecento e Leggi La Cinquecento, che confermano il legame profondo tra Caorle, il mare e la vela d’altura, con eventi che hanno incontrato il favore dei regatanti e del pubblico.</p>



<p>Per quanto riguarda Sea La Cinquecento, dopo il Clean Up Litter Watch di sabato, l’impegno prosegue con due equipaggi protagonisti di una&nbsp;<strong>raccolta sperimentale di microplastiche in mare</strong>&nbsp;<strong>aperto</strong>&nbsp;con speciali retini forniti da CNR-Ismar. Lungo il percorso gli equipaggi di Tasmania e Grey Goose, preleveranno dei campioni che saranno successivamente analizzati dai ricercatori, per&nbsp;studiare la presenza di microplastiche nell’Adriatico.</p>



<p>Gli appuntamenti a terra proseguiranno con&nbsp;<strong>Leggi La Cinquecento</strong>&nbsp;venerdì 5 giugno al Museo Nazionale di Archeologia Marina di Caorle che sarà straordinariamente aperto in orario serale per poter ascoltare i racconti del giornalista subacqueo Leonardo D’Imporzano, che presenterà&nbsp;<em>“Relitti”</em>, edito da Nutrimenti Mare, storie di uomini e navi che hanno segnato il passato dell&#8217;umanità.</p>



<p>La Cinquecento Trofeo iMilani 2026 si concluderà entro le ore 10.00 di sabato 6 giugno; le premiazioni si terranno congiuntamente a quelle de La Duecento alle ore 19.00 in Piazza Matteotti.</p>



<p>Al rilevamento tracker delle 18.30 nella categoria Xtutti guidano la flotta Grey Goose, Farraway e Swanderful mentre nella X2 il comando è nelle mani di Mayflower, Colombre e Demon-X.</p>



<p>Per seguire la regata è sufficiente collegarsi al sito&nbsp;<a href="http://cnsm.org/">cnsm.org</a>&nbsp;nella sezione Tracking.</p>
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		<title>Louis Vuitton 38th America&#8217;s Cup, a Luna Rossa 1 la Prelimanry Regatta di Cagliari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 16:02:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[È stata una giornata che persino uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe faticato a immaginare, ma per i beniamini di casa di Luna Rossa è stata un misto di grande euforia e cocente delusione davanti ai loro incredibili tifosi, che hanno reso questa prima regata preliminare della “Road to Naples” davvero indimenticabile.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cagliari &#8211; È stata una giornata che persino uno sceneggiatore di Hollywood avrebbe faticato a immaginare, ma per i beniamini di casa di Luna Rossa è stata un misto di grande euforia e cocente delusione davanti ai loro incredibili tifosi, che hanno reso questa prima regata preliminare della “Road to Naples” davvero indimenticabile.</p>



<p>La Sardegna e la città portuale di Cagliari hanno saputo accogliere in modo eccellente la Louis Vuitton 38a America’s Cup, e l’ultima giornata di regate ha visto condizioni praticamente perfette nel Golfo degli Angeli, con un vento costante tra i 10 e i 14 nodi, un moto ondoso leggero e un cielo di un azzurro splendente.</p>



<p>All&#8217;inizio della giornata, in banchina non si parlava d&#8217;altro che della straordinaria forma di Luna Rossa 1, il Women &amp; Youth Team di Marco Gradoni e Margherita Porro. Sembrava quasi inevitabile che si assicurassero almeno un posto in finale dopo una performance strepitosa nelle prove precedenti &#8211; ma gli dei dello sport avevano idee ben diverse. Alle prese con problemi tecnici sui display time-on-distance di bordo, il team italiano è stato richiamato per aver tagliato la linea di partenza in anticipo nella prima regata e, non riuscendo a scontare la penalità in tempo, è stato infine squalificato. Era ancora in testa alla classifica generale all’inizio dell’ultima prova, ma un altro OCS ha messo fine alla sua corsa.</p>



<p>La lotta per il titolo assoluto è quindi passata alle squadre senior di Luna Rossa ed Emirates Team New Zealand, una prospettiva allettante che ha visto gli ex compagni di squadra Nathan Outteridge e Peter Burling affrontarsi in una battaglia spietata per il magnifico trofeo realizzato dallo scultore sardo Roberto Ziranu.</p>



<p>Un raro errore di Nathan Outteridge a 52 secondi dal segnale di partenza, mentre era in posizione di vantaggio puntando la linea di partenza, ha regalato una partenza pulita a Luna Rossa al centro della linea, mentre Emirates Team New Zealand lottava contro il tempo in una corsa a distanza verso l’estremità di sinistra (a sinistra) della linea. Mentre il tempo passava, i kiwi hanno sbagliato i calcoli di una frazione di secondo e hanno tagliato la linea in anticipo, costretti ad arretrare di 75 metri dietro Luna Rossa che andava al massimo, e ha avuto in pugno i sei lati successivi. Per quanto ci provassero, i kiwi non sono mai riusciti a rientrare pienamente in gara, mentre gli italiani li hanno marcati stretti lungo tutto il percorso, dimostrando una strepitosa abilità e grande acume tattico. Il distacco al traguardo è stato di 33 secondi e lo slancio in questo ciclo dell’America&#8217;s Cup è passato decisamente a favore di Luna Rossa.</p>



<p>Quando Luna Rossa ha tagliato il traguardo, in tutto il Golfo degli Angeli sono risuonate le sirene che la flotta degli spettatori in acqua ha suonato in segno di riconoscimento per gli eroi della città, e a bordo si è svolto un momento di celebrazione, tra spruzzi di champagne e il tradizionale striscione “winners” esposto in bella vista sul ponte dall&#8217;equipaggio.</p>



<p>Peter Burling, tre volte vincitore della Coppa, è poi sceso a terra euforico per la vittoria davanti al tifo festante della città che Luna Rossa ha scelto come casa, dicendo: “Penso che per tutta la settimana abbiamo sentito di navigare molto meglio di quanto le prestazioni e la classifica abbiano mostrato. In entrambi i giorni precedenti abbiamo commesso solo un paio di piccoli errori che però ci hanno impedito di avere una giornata al top, rendendola di fatto una giornata da secondo o terzo posto. Quindi, sono davvero orgoglioso di come con il gruppo abbiamo continuato a lottare per ottenere quella prestazione e a migliorare il nostro approccio, e oggi abbiamo messo a punto un piano davvero solido, siamo usciti in mare e l’abbiamo eseguito; e sono super orgoglioso di come l’abbiamo fatto sotto una pressione non indifferente. Eravamo davvero scoraggiati dal fatto di non poter affrontare il nostro Women and Youth team nel match race finale. Per tutta questa settimana hanno davvero fissato lo standard di ciò che si può fare con un AC40, ma ovviamente oggi hanno avuto una giornata difficile; sono entusiasta di aver portato una vittoria a Luna Rossa nella mia prima regata.”</p>



<p>Max Sirena, AD di Luna Rossa, ha riflettuto su quella che è stata una giornata eccezionale per la squadra nel complesso, nonostante la delusione per il team Women and Youth, dicendo: “Quando hai la possibilità di avere due barche in finale, vuoi coglierla, no? Quindi è una vittoria un po’ agrodolce, perché avremmo potuto avere due barche in finale. Ma questo è lo sport, fa parte del gioco. Faremo un&#8217;analisi. Di sicuro abbiamo commesso alcuni errori, di sicuro abbiamo avuto qualche problema con il software tecnico e quello di regata, ma non è una scusa. Ma va bene. È bello. Ogni volta che si vince, bisogna godersi la vittoria, e tutto è una lezione per il futuro.”</p>



<p>Circondato dalla folla, Sirena ha aggiunto: “Stavo dicendo ad alcune persone mentre eravamo al molo che non potrò mai ringraziare abbastanza Cagliari, la Sardegna e tutti i fan per essere venuti qui questo fine settimana. Non ho mai visto così tanta folla per un evento velico e quindi sono super grato alla gente di Cagliari, agli organizzatori, alle autorità, alla gente del posto, ai volontari – a tutti loro. È fantastico. Penso che sia un ottimo inizio. È un buon inizio per questo nuovo ciclo.”</p>



<p>Il finalista sconfitto Nathan Outteridge era livido e rimpiangeva una giornata in cui non sono riusciti a coprire la mossa di Luna Rossa a 52 secondi dal segnale di partenza e poi sono partiti in anticipo all’estremità opposta della linea: “Siamo partiti con circa 0,8 secondi di anticipo rispetto al pin, purtroppo. Ma fino a quel momento, la fase pre-partenza era stata piuttosto interessante. C’erano molte manovre in corso, e dovevamo semplicemente seguirli (quando hanno virato) – ed è stato quello l’errore. È questa la differenza tra pensare alle regate di flotta per una o due settimane intere e poi trovarsi catapultati nel match race. Sono sicuro che se fossimo stati un po’ più preparati, concentrandoci solo sulle regate di match race, avremmo saputo cosa fare trovandoci in quella situazione. Perché se avessimo virato in quel momento, loro sarebbero stati in grande difficoltà, avrebbero avuto molto lavoro da fare. Ed è per questo che me la prendo con me stesso, perché ho fatto quella mossa con Pete (Burling) diverse volte e oggi l’abbiamo lasciato andare via. Ma avremo molte altre occasioni per affrontarci testa a testa.”</p>



<p>Marzio Perrelli, Amministratore Delegato di America’s Cup Partnership, ha commentato quella che è stata una regata spettacolare in Sardegna, dicendo: “Regata fantastica, organizzazione fantastica. Questo è l’inizio di un nuovo viaggio che ci porterà da Cagliari fino a Napoli a settembre, e poi nel giugno del prossimo anno. Quindi, penso che sia un ottimo inizio e l’asticella è stata posta piuttosto in alto, e sono estremamente fiducioso che questa Louis Vuitton 38a America’s Cup sarà un grande successo.”</p>



<p>Giù al Race Village, dopo una giornata ricca di eventi ed emozioni, il team Luna Rossa Women &amp; Youth composto da Margherita Porro, Maria Giubilei, Marco Gradoni e Giovanni Santi ha ritirato il trofeo Women &amp; Youth davanti a un pubblico entusiasta e riconoscente, prima che il team senior salisse sul palco. L’equipaggio composto da Peter Burling, Ruggero Tita, Umberto Molineris e Vittorio Bissaro, insieme alle riserve Gigi Ugolini e Federico Colaninno, ha accolto sul palco l’allenatore Josh Junior e l’AD del Team Max Sirena. Con un bel gesto, il team ha fatto sfilare anche i membri dello shore team e l’equipaggio Women &amp; Youth dietro il banner “winners” dei vincitori e ha sollevato il magnifico trofeo a nome dell’intera famiglia Luna Rossa.</p>



<p>La Sardegna ha ospitato una delle regate più ad alto livello in termini di azione in acqua, mentre a terra la città ha vissuto intensamente l’America’s Cup con folle enormi che ogni giorno hanno animato sia il Race Village che la FanZone Lazzaretto. Indubbiamente la regata ha alzato l’asticella in vista della seconda Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, in programma a Napoli dal 24 al 27 settembre 2026.</p>
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		<title>3ª Regata Nazionale 29er, i risultati di Muggia</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:59:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa con grande successo la 3ª Regata Nazionale della classe 29er, organizzata dal Circolo della Vela Muggia, alla sua prima esperienza nell’organizzazione di una tappa del circuito nazionale della spettacolare classe giovanile skiff. ]]></description>
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<p>Muggia &#8211; Si è conclusa con grande successo la 3ª Regata Nazionale della classe 29er, organizzata dal Circolo della Vela Muggia, alla sua prima esperienza nell’organizzazione di una tappa del circuito nazionale della spettacolare classe giovanile skiff. </p>



<p>L’evento ha rappresentato una prima volta non solo per il Circolo organizzatore, ma anche per tutta la zona di Muggia, che ha accolto nel fine settimana ben 38 equipaggi provenienti da tutta Italia, confermando il crescente interesse verso questa classe ad alta performance dedicata ai giovani velisti. Le regate si sono svolte nelle acque del Vallone di Muggia, campo di regata che ha offerto condizioni tecniche ideali e ha permesso al Comitato di Regata di portare a termine ben 12 prove complessive, garantendo così un programma sportivo intenso e completo. Fondamentale, per la riuscita della manifestazione, è stato il lavoro di coordinamento tra il Circolo della Vela Muggia, la Capitaneria di Porto e SIOT, che hanno collaborato con grande professionalità per assicurare la sicurezza in mare e il regolare svolgimento delle attività agonistiche in un’area particolarmente delicata dal punto di vista della navigazione commerciale.&nbsp;</p>



<p>Determinante anche la collaborazione con il Comune di Muggia, che ha supportato il Circolo nella gestione degli spazi a terra e nell’organizzazione logistica della manifestazione, contribuendo alla positiva accoglienza di atleti, tecnici e accompagnatori.&nbsp;</p>



<p>Grande soddisfazione è stata espressa dalla Presidente Martina Jelovcich e dalla direzione sportiva del Circolo rivierasco per la partecipazione, il livello tecnico degli equipaggi e la positiva risposta ricevuta da atleti, allenatori e accompagnatori. La manifestazione conferma il ruolo sempre più centrale di Muggia e del suo Circolo Velico nell’organizzazione di eventi sportivi nazionali legati alla vela giovanile.&nbsp;</p>



<p>Ecco i nomi dei vincitori:</p>



<p>1° Emilia Salvatore e Pietro Rizzi (Società Canottieri Garda Salò), anche primi Under 19<br>2° Maria Elena Gonnella e Lisa Iacomelli (Centro Velico 3 V-Roma) anche 1° equipaggio femminile Under 19</p>



<p>3° Francesco Colotto e Jacopo Gadparotti (Club Nautico Marina di Carrara)<br>1° classificato Under17 è il team Triestino Pietro Murena (Società Triestina della Vela) e Giulio Marassi (TPK Sirena)</p>
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		<title>Marina Militare Nastro Rosa Tour, al via l&#8217;edizione 2026</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:56:14 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marina Militare Nastro Rosa Tour]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Al via il Marina Militare Nastro Rosa Tour. La competizione è organizzata da Difesa Servizi S.p.A. in collaborazione con la Marina Militare e SSI Sport &#038; Events, con la partnership istituzionale del Ministro per lo Sport e i Giovani e del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il supporto della Federazione Italiana Vela e con il patrocinio del CONI, configurandosi come un format di respiro nazionale e internazionale capace di andare oltre la dimensione sportiva e affermarsi come piattaforma strategica di comunicazione e valorizzazione dei territori.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Roma &#8211; Al via il Marina Militare Nastro Rosa Tour. La competizione è <strong>organizzata da Difesa Servizi S.p.A.</strong> in collaborazione con la <strong>Marina Militare e SSI Sport &amp; Events</strong>, con la partnership istituzionale del <strong>Ministro per lo Sport e i Giovani </strong>e del <strong>Dipartimento per le Politiche Giovanili</strong> <strong>e il Servizio Civile Universale, con il supporto della Federazione Italiana Vela </strong>e con <strong>il patrocinio del CONI</strong>, configurandosi come un format di respiro nazionale e internazionale capace di andare oltre la dimensione sportiva e affermarsi come piattaforma strategica di comunicazione e valorizzazione dei territori.</p>



<p>La sesta edizione del Marina Militare Nastro Rosa Tour&nbsp;<strong>prenderà il via il 4 giugno da Venezia per concludersi il 12 luglio a Genova</strong>, confermandosi&nbsp;<strong>una regata speciale</strong>&nbsp;con una durata di 45 giorni, equipaggi provenienti dall’Italia e dall’estero, e un viaggio lungo le coste italiane che durante l’estate animerà le località simbolo dell’Italia con un ricco palinsesto di eventi che si svolgeranno all’interno del villaggio di regata, tutti aperti al pubblico e a titolo gratuito.</p>



<p><strong>Nove le tappe per l’edizione 2026 da Venezia a Genova</strong>:&nbsp;<strong>Venezia</strong>&nbsp;(26 maggio &#8211; 4 giugno),&nbsp;<strong>Cattolica</strong>&nbsp;(5 – 9 giugno),&nbsp;<strong>Vieste</strong>&nbsp;(10 &#8211; 14 giugno),&nbsp;<strong>Taranto</strong>&nbsp;(15 &#8211; 19 giugno),&nbsp;<strong>Siracusa</strong>&nbsp;(20 &#8211; 24 giugno),&nbsp;<strong>Tropea</strong>&nbsp;(25 &#8211; 29 giugno),&nbsp;<strong>Napoli</strong>&nbsp;(30 giugno &#8211; 4 luglio),&nbsp;<strong>Portoferraio</strong>&nbsp;(5 &#8211; 9 luglio), e infine&nbsp;<strong>Genova</strong>&nbsp;(10 &#8211; 12 luglio).</p>



<p>Le&nbsp;<strong>imbarcazioni, articolate in tre classi</strong>, rappresentano le principali discipline della vela:&nbsp;<strong>offshore</strong>&nbsp;(classe FIGARO 3),&nbsp;<strong>inshore</strong>&nbsp;(classe WASZP) e&nbsp;<strong>board</strong>&nbsp;(classe WING FOIL), portando in scena regate con formula&nbsp;<strong>stadium race</strong>&nbsp;a pochi metri dalle banchine.</p>



<p>Il&nbsp;<strong>concept 2026, “Giovani, Mare e Futuro – Valore Paese Italia”</strong>, è la chiave narrativa che guida l’intero Tour, ponendo al centro le nuove generazioni come protagoniste del cambiamento e interpreti del futuro del Paese&nbsp; facendo del mare una infrastruttura culturale e simbolica che connette comunità e territori, valorizzando il patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del Paese.</p>



<p>Il progetto unisce dimensione narrativa e progettuale con iniziative dedicate a studenti, academy veliche, associazioni giovanili e stakeholder territoriali, in collaborazione con istituzioni e partner, per favorire percorsi di orientamento, formazione alle competenze del mare e consapevolezza sui temi della sicurezza, della cittadinanza attiva e dell’innovazione.</p>



<p>Il Tour si conferma così uno dei principali strumenti di comunicazione istituzionale della Marina Militare e un veicolo efficace per il progetto “Valore Paese Italia”, nonché piattaforma di promozione della ricchezza culturale, turistica e produttiva del sistema Paese, capace di connettere identità, patrimonio e prospettive future lungo l’intero sistema costiero italiano.</p>
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		<title>Melges 24 European Sailing Series, Taki 4 wins in Trieste</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/monotipia/melges-24-european-sailing-series-taki-4-wins-in-trieste/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:49:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[melges 24]]></category>
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					<description><![CDATA[Italy’s TAKI 4, helmed by Niccolò Bertola, claimed victory at the second event of the 2026 Melges 24 European Sailing Series, and the first Act of the Italian Melges 24 Tour Trofeo Gaudi, which concluded today at Yacht Club Adriaco in Trieste – the same venue that hosted one of the most memorable editions of the Melges 24 World Championship last September.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; Italy’s <strong>TAKI 4</strong>, helmed by <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE-GaqiW4SOZ7cqQAFKKQ87BO7cdcav9RC08QAC_lJWpUn2jg70nrWgFW8uOsgIiDB_UK-tiFEOr6O7W4GwZnAs1OhnzxYOw8DBlK5ACZ7HH34Iq9A4xjj70=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Niccolò Bertola</a>, claimed victory at the second event of the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDEz6SnyAnSzVWlvilZjxbNj0ESPfZtMo5avCWpl3OYVVAdNgYTj1prJBJXpSDi3A9cuFJ_P1ti0Ybu_5qdnYmQuJuuW6zPEhwqABxI8hKfibB_UoiICIkskeaPeSRlqdO_L_bUnsaMb2O&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Sailing Series</a>, and the first Act of the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2YR2IvnmM0pRMl4KTYRl7H4BoQwmtKOlpUBcK_19RlY6awzlsB4wfMBfPVsyYaRzZi4DCzQ5VEy785GM5rwau0Vl1MAP9Uq-w==&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Melges 24 Tour Trofeo Gaudi</a>, which concluded today at <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE8bucq_nAdkYmTz5gAmOhXt9LkvAZAyjj2d1x6BGXTLI7sXlk_EfWHMfFiHJOq85vEWFSmj-HzBQW6KdeKtWWR7sXtL8amd4oHgOfAWRnZjq&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yacht Club Adriaco</a> in Trieste – the same venue that hosted one of the most memorable editions of the Melges 24 World Championship last September.</p>



<p>The Gulf of Trieste delivered excellent sailing conditions during the first two days of the regatta, allowing the fleet to complete seven races in light-to-moderate thermal winds. However, the final day brought no breeze, and after a long wait ashore under the AP flag, racing was officially abandoned for the day, confirming Saturday’s standings as the final overall results.</p>



<p><strong>TAKI 4&nbsp;</strong>team, including<strong>&nbsp;Niccolo Bertola, Giovanni Bannetta, Marco Zammarchi, Pietro Seghezza and Andrea Trani,</strong>&nbsp;secured the overall victory with an impressive series of consistent finishes and race wins, including a remarkable clean sweep of all three races sailed on Saturday. The Italian team discarded a tenth-place finish as its worst result, underlining the strength and consistency shown throughout the regatta.</p>



<p>That consistency ultimately proved decisive against the rest of the fleet, particularly&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE4ACbC1VQ6eD4rp5T4kzVHk_TKjyylG6T6B_OABiD9t4rMoWU6hyecUPRU9cvQSaatYemTdKT10zf-s_u7uhwRAVYyy3ckDHhLkSnc8vmSLr9p8Z8T4Lsqg=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Paolo Brescia</a>’s&nbsp;<strong>MELGINA</strong>, which was racing as the Corinthian team, and finished second overall, ten points behind the winner. MELGINA team, including&nbsp;<strong>Paolo Brescia, Filippo Vulcanile, Alexander Harej, Carolina Vulcanile and Giancarlo Borghero</strong>, had dominated the opening day before TAKI 4 took control of the regatta during Saturday’s racing.</p>



<p>Hungary’s highly regarded&nbsp;<strong>CHINOOK</strong>, helmed by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE4ACbC1VQ6eDSgVK8cceOW3PVCsYaOSHGQ-tRxCPZqhbVNEn6jYVgRbWOr6mgl8lM_Z2n1ETs5q5Y5DTq6MX14MCtdRtCPyBwli-HOjge5LFhLuluqo2Obo=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Ákos Csoltó</a>&nbsp;with&nbsp;<strong>Balázs Tomai, Zsolt Büki and Gábor Büki,</strong>completed the podium in third place, just one point behind MELGINA.</p>



<p>The regatta also counted towards the historic&nbsp;<strong>Coppa Tito Nordio</strong>, one of the most prestigious trophies awarded by Yacht Club Adriaco and traditionally dedicated to some of the most important classes in sailing history. The trophy now remains in Italy, moving from the showcase of Yacht Club Italiano and Paolo Brescia – who won it during the Pre-Worlds regatta last September – to Circolo Nautico Ugo Costaguta, represented by Niccolò Bertola and TAKI 4.</p>



<p>In the Corinthian division, MELGINA claimed top honours among the all-amateur teams. MELGINA won the all-amateur ranking ahead of CHINOOK, while&nbsp;<strong>AKUA</strong>&nbsp;(ITA), with&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE7phPDxnRNavLSX01jLQMZ3P-udX20G96PnOpuLxjyTV1WnB4Rdow7C_dhqjN_q0nV_iBm2MEhqVDveJEk8XoStQPokCZzUQA2c8j4g_5Rqnbo2bQkMdbcg=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Sergio Caramel</a>, Michele Meotto, Mirco Pittarello and Riccardo Gomiero, completed the Corinthian podium. The division also featured the reigning Melges 24 Corinthian World Champions, Britain’s<strong>&nbsp;ZHIK RACE TEAM</strong>&nbsp;led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE7phPDxnRNavQ3FIWCO8clEf-PodmKIi3Rz1uBM1tdL7WAcNbYc-P91GNNCA9ejV0jXrQDM2sZsaCOs3dyVjDrz-frqiX0jtaiXqzqFh0-ucfVxEynDG6sA=&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miles Quinton</a>, which finished seventh overall in the highly competitive fleet.</p>



<p>“Obviously, not racing today worked in our favour,” said&nbsp;<strong>Niccolò Bertola,</strong>&nbsp;helmsman of TAKI 4. “We are very happy with how things went this weekend in the seven races we completed, where we demonstrated both our current competitiveness and excellent pace in these medium-to-light wind conditions. For our team, this has certainly been our best-ever performance at a single European Sailing Series event, which gives us great confidence and energy ahead of the European Championship in Tønsberg, Norway, at the end of August. That is the main goal of the season for both us and the entire fleet.”</p>



<p>Bertola also praised the host venue and organisers.</p>



<p>“A special thanks to Yacht Club Adriaco, which once again proved itself to be a great club capable of organising high-level regattas with hospitality that makes the entire Melges 24 fleet feel at home.”</p>



<p>The Under 25 division victory went to the Croatian team&nbsp;<strong>CRO-A-SAIL,</strong>&nbsp;led by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2AbFb0KL7E4iF8OIulipd02XuFNepbU7oMyfNTb7eVxYW5sUkuEVOwq6jwoQGpKwq1Y7y038RUWyVzPVwk_GYNo7ihh1uW1u3LB-qvQcHSzoDJiEzxsZI7HUHE3fVE85A==&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Miroslav Reljanovic</a>, with helmsman&nbsp;<strong>Roko Stipanović</strong>&nbsp;reflecting positively on the team’s experience in Trieste.</p>



<p>“Honestly, Trieste surprised us with excellent sailing conditions,” said&nbsp;<strong>Stipanović</strong>. “We also had a great experience with the Vakaros system, which was used for the first time in Italy. The races were a great experience. The wind was light, and while the result probably didn’t meet our expectations, I think we managed to get very good training, and overall it was a really, really valuable experience.”&nbsp;</p>



<p>Looking ahead, the Croatian youth team will now focus on future preparations. “Unfortunately, we can’t attend the Garda event or the European Championship because of work obligations in Croatia, but we are already preparing for next season, and hopefully we can do more training.”</p>



<p>The successful use of the&nbsp;<strong>Vakaros RaceSense system</strong>&nbsp;once again contributed to efficient race management and smooth starting procedures throughout the day, allowing the race committee to complete all scheduled races without delay.</p>



<p>The next events of the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDEz6SnyAnSzVWlvilZjxbNj0ESPfZtMo5avCWpl3OYVVAdNgYTj1prJBJXpSDi3A9cuFJ_P1ti0Ybu_5qdnYmQuJuuW6zPEhwqABxI8hKfibB_UoiICIkskdhH0YmUodxzmw096AEid3X&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2026 Melges 24 European Sailing Series</a>&nbsp;will be on the same weekend in Austria and Norway, respectively: the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2AbFb0KL7E46gXubwkssBDgY-PtnOWtEkJTt7RLvQvsdQpFcmIoV3AQ9gFt56Fh7hisviZR8zs6RnQ8tlMoetBTRx-w5A6c5mz42i34HWWWpI9WnTYWQivPhrH3MMOFcRy7lyy2zizlKcNHgxXBPdRj7TDIqeQj2A==&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Melges 24 Austrian Open on June 5-7</a>&nbsp;in Segelclub Kammersee on Attersee, and the&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001VQAAKJY66ekSoJgkmU8HaYJpVu2fIgiK6cSJ_22NXiH6JWUxwcGDE2AbFb0KL7E4DXfTYKZt79Iyog0JTKokgC2DPh9JQ5ZvhjU1Mi0btiC4LhWsfVclli9u_42k_BYj336txNeFITmPspleA85WLAMfGh40nwa5MxVirMm1MlbmjnhpAJxxmhhjClLT98YePJ03bw-C80LPhG03Jq7lDgP6AxfxS8QQ&amp;c=LbGKZfvHT3CgmtqYGU1lT8zBiZtrTTWxusUKfFpgDdkIDnOE6ocMoA==&amp;ch=T6Y2z3NPBy8lZTh7pZpExzaJL0thaS700TkqSxxw5kwUVUlhg0l1Gw==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Melges 24 Norwegian Open on June 6-8</a>&nbsp;in Trondheim.</p>



<p><strong>Final Top 10 after 7 races (one discard) &#8211; Coppa Tito Nordio, Trieste</strong></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>TAKI 4, ITA 778, Marco Zammarchi, 9 pts (1-1-4-10-1-1-1)</li>



<li>MELGINA (C), ITA 854, Paolo Brescia, 19 pts (5-3-1-4-3-7-3)</li>



<li>CHINOOK (C), HUN 850, Akos Csolto, 20 pts (2-9-5-1-4-2-6)</li>



<li>AKUA (C), ITA 767, Mirco Pittarello, 33 pts (9-2-3-11-16-6-2)</li>



<li>WHITE ROOM (C), GER 677, Michael Tarabochia, 35 pts (3-4-10-</li>
</ol>
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		<title>Grand Soleil Cup, vince Panta Rei</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:46:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Grand Soleil Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolta dal 21 al 23 maggio la Grand Soleil Cup, 24^ edizione dell’evento ritornata a Porto Cervo dopo l’appuntamento svoltosi nel 2024. A conclusione delle due giornate di regata, conquista la vittoria dell’evento il GS 72 P PantaRei 2 seguito dal GS 80 LC Bianca 2 e il GS 65 LC Meligunis, rispettivamente secondo e terzo classificato. PantaRei 2 si posiziona al primo posto anche nella classifica dei sette Grand Soleil Plus partecipanti, mentre tra le altre imbarcazioni Grand Soleil il GS 40 Yankee si aggiudica la testa del podio.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; Si è svolta dal 21 al 23 maggio la Grand Soleil Cup, 24^ edizione dell’evento ritornata a Porto Cervo dopo l’appuntamento svoltosi nel 2024. A conclusione delle due giornate di regata, conquista la vittoria dell’evento il GS 72 P PantaRei 2 seguito dal GS 80 LC Bianca 2 e il GS 65 LC Meligunis, rispettivamente secondo e terzo classificato. PantaRei 2 si posiziona al primo posto anche nella classifica dei sette Grand Soleil Plus partecipanti, mentre tra le altre imbarcazioni Grand Soleil il GS 40 Yankee si aggiudica la testa del podio.</p>



<p>La flotta, composta da 21 imbarcazioni, è stata il riflesso dell’intera linea di modelli Grand Soleil compresi tra i 37 e gli 80 piedi. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi a seconda delle caratteristiche tecniche e le partenze di entrambe le giornate di regata sono avvenute nello specchio d’acqua di fronte Porto Cervo.&nbsp;</p>



<p>Il 22 maggio le imbarcazioni sono state impegnate in una prova costiera che le ha viste dirigersi verso Capo Ferro per poi entrare nel Passo delle Bisce e girare una boa posizionata nei pressi della Secca di Tre Monti, dove il Comitato di Regata ha anticipato l’arrivo a causa del calo del vento. A guidare la classifica provvisoria a conclusione della prima giornata era Bianca 2 che è sempre stata al comando. Il 23 maggio, giornata conclusiva e caratterizzata da vento di Grecale di 12 nodi in partenza andato poi a calare a 7, la flotta ha doppiato l’Isola dei Monaci per poi puntare la prua verso l’Isola delle Bisce, proseguire per Mortoriotto e tagliare successivamente il traguardo. Con la vittoria conquistata nella prova finale PantaRei 2, dell’armatore Carlo Pagliani, ha conquistato la vittoria dell’evento.</p>



<p>La Grand Soleil Cup ha alternato la passione degli armatori per la vela ad altri momenti di convivialità a terra, confermando l’equilibrio tra sport e lifestyle che definisce da sempre l’evento. Dai briefing pre-regata agli appuntamenti after-race, fino al welcome cocktail, al gala dinner, alla prize giving ceremony e al farewell party presso lo Yacht Club Costa Smeralda.</p>



<p>Contestualmente alla Grand Soleil Cup, si sono dati appuntamento a Porto Cervo anche gli armatori Pardo Yachts, nell’ambito della Cantiere del Pardo Week, il format che riunisce i diversi brand del Gruppo in una settimana dedicata a navigazione, incontro e condivisione.&nbsp;</p>



<p>“Si conclude un’edizione della Grand Soleil Cup che ha saputo rappresentare al meglio lo spirito di questo evento: la gioia di navigare nelle acque straordinarie dell’Arcipelago di La Maddalena e, allo stesso tempo, il piacere di condividere momenti di convivialità e amicizia a terra.</p>



<p>In questi giorni abbiamo visto una comunità affiatata, unita dalla passione per il mare e dalla voglia di vivere insieme un’esperienza speciale, dentro e fuori dall’acqua. Desidero ringraziare il Cantiere del Pardo per la collaborazione e tutti coloro che hanno contribuito al successo della manifestazione come il Comitato di Regata, lo staff dello Yacht Club Costa Smeralda e tutti i partecipanti che, con entusiasmo e sportività, hanno reso questa edizione speciale”. Questo il commento del Segretario Generale e Direttore Sportivo YCCS, Giorgio Benussi.</p>



<p>Le prossime due settimane saranno intense per lo YCCS, vedranno prima lo svolgimento della Giorgio Armani Superyacht Regatta dal 26 al 30 maggio e a seguire, dal 31 maggio al 7 giugno, la Range Rover Sardinia Cup.</p>
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		<title>Campionato Italiano J/24, un&#8217;edizione Superba</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/monotipia/campionato-italiano-j-24-unedizione-superba-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:41:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[J-24]]></category>
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					<description><![CDATA[Con la cerimonia della premiazione è calato il sipario sull’edizione 2026 del Campionato Italiano Open J24 ben organizzato su delega della FIV, dallo Yacht Club Gaeta E.V.S., in collaborazione con il Circolo Nautico Caposele, la Base Nautica Flavio Gioia e l’Associazione Italiana Classe J24.

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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gaeta &#8211; Con la cerimonia della premiazione è calato il sipario sull’edizione 2026 del Campionato Italiano Open J24 ben organizzato su delega della FIV, dallo Yacht Club Gaeta E.V.S., in collaborazione con il Circolo Nautico Caposele, la Base Nautica Flavio Gioia e l’Associazione Italiana Classe J24.</p>



<p>Articolato su quattro giornate di gara &#8211;<em>caratterizzate da condizioni di vento ideali</em>&#8211; e dieci prove combattute ed impegnative disputate nelle acque di Gaeta da ventidue equipaggi, il Campionato Italiano 2026 ha riscosso un grande successo. Molto apprezza, infatti, l’ospitalità e l’organizzazione del sodalizio presieduto da Vincenzo Addessi così come l’operato del Comitato di Regata coordinato dal presidente Costanzo Villa e da Enrico Milano e Antonio Cianciaruso. L’evento, inserito nel calendario “Eventi Velici 2026” con il patrocinio della Regione Lazio, ha rappresentato uno dei momenti più importanti della stagione nazionale della Classe J24 e una grande occasione di confronto tra equipaggi esperti e nuove generazioni di velisti.&nbsp;</p>



<p>Il titolo tricolore J24 è andato ancora una volta &#8211;<em>la dodicesima complessivamente e la sesta consecutiva</em>&#8211; ai campioni uscenti di Ita 416 La Superba, il J24 del Centro Vela Altura della Marina Militare timonato da Ignazio Bonanno in equipaggio con Simone&nbsp; Scontrino alle scotte, Francesco Linares centrale, Francesco Picaro due e Alfredo Branciforte prodiere, che grazie a cinque vittorie di giornata (Ita 416, GSMM 10 punti; 3,3,1,3,2,1,2,1,1,dnf) si è aggiudicato il gradino più alto del podio e il Trofeo Challenger della Classe come miglior equipaggio italiano classificato.</p>



<p>Argento per Ita 212 Jamaica armato e timonato dal Consigliere di Classe Pietro Diamanti (in equipaggio con Paolo Governato, Paolo Pezzica, Andrea Porchera e Massimiliano Biagini): il poker di vittorie di giornata e gli ottimi piazzamenti (CNMCarrara; 43 punti, 1,9,7,1,1,2,1,1,4,7,14) non sono bastati per conquistare la prima posizione ma hanno sicuramente dato filo da torcere ai campioni de La Superba regalando spettacolo e bella competizione.&nbsp;</p>



<p>Bronzo, dopo una lotta serrata sino all’ultima e decisiva prova, per Ita 469 Bruschetta Guastafeste timonato da Pierluigi Puthod e armato da Sonia e Alessia Ciceri e Ancilla Scaccia (con Alberto Benedetti, Letizia Bertuzzi E Pietro Kostner, CV Tivano; 7,8,3,4,10,6,14,4,5,1) ex aequo (48 punti) con Ita 304 Five for Fighting armato e timonato da Eugenia De Giacomo Pitanti (CCRLauria; 12,4,14,2,9,4,6,2,2,7 con Nicola e Matilde Pitanti, Marco Bruna e Lorenzo Cusimano), già bronzo nel 2025.&nbsp;</p>



<p>Quinta posizione per Ita 498 Pilgrim armato dal Capo Flotta del Lario Mauro Benfatto e timonato da Fabio Ascoli (con Gennaro Maisto, Attilio De Battista e Niccolò Gaddi, LNI Mandello del Lario, 50 punti; 6,1,4,5,5,12,11,5,10,3). I primi cinque equipaggi classificati sono stati premiati anche per le singole vittorie di giornata. Il titolo di Campione Italiano Under 25 -Trofeo Challenge J24 è, infine andato a Ita 473 Magica Fata con Andrea Avitabile timoniere, Francesco Fragatti, Tullio Formisano, Niccolo’ Sabatelli e Giovanni Cassani: istituendo questo nuovo riconoscimento,&nbsp;la Classe Italiana J24, consolida l’obiettivo di incentivare la partecipazione delle nuove generazioni alle attività agonistiche con i J24,&nbsp; favorendone il reale coinvolgimento.&nbsp;</p>



<p>“<em>È stato un Campionato per niente facile. Solo nelle ultime due prove della penultima giornata abbiamo avuto la possibilità di allungarci in classifica.&nbsp;</em>Nella decima e ultima regata abbiamo invece preferito non scendere in acqua e considerarla come scarto, poiché era in corso una bella lotta per definire le prime cinque posizioni e non avremmo voluto intralciare gli altri equipaggi, con tre barche a pari punti e altre due distanti soltanto due punti. -ha commentato Ciccio Linares -Siamo contenti del risultato, di come è stato organizzato il Campionato e della stupenda accoglienza dello Yacht Club Gaeta. Un Comitato di grande esperienza e professionalità. Un campo di regata molto bello, complesso e molto tattico. Condizioni di vento ideali. Speriamo che Gaeta venga presa in considerazione anche in futuro per organizzare altri importanti appuntamenti quali il Mondiale o l’Europeo. Bravi gli Under 25 ragazzi che imparano in fretta: ci fa molto piacere vederli regatare.”</p>



<p>“<em>Una manifestazione che ha trovato nel golfo di Gaeta tutto ciò che un appuntamento importante deve avere: sole, un bel vento teso, una ottima&nbsp; organizzazione, simpatia, accoglienza e la grande soddisfazione di tutti gli equipaggi che hanno definito il campo di regata perfetto per assegnare un titolo Italiano.</em>&#8211; ha sottolineato il Presidente della Classe Italiana J24 Massimo Frigerio &#8211;<em>Un ringraziamento allo Yacht Club Gaeta E.V.S. e al suo Presidente per l’ospitalità e alla Base Nautica Flavio Gioia per il cantiere e gli ormeggi. Devo anche ringraziare per lo splendido lavoro svolto con entusiasmo e incredibile velocità nei montaggi Alessia Cattarozzi che ha fornito filmati e foto di alto livello tecnico e contenuto. Un ringraziamento al Comitato di Regata, giudici e stazzatori che hanno dimostrato fermezza e allo stesso tempo estrema&nbsp; pazienza. Un ringraziamento a Valentina per la preziosa collaborazione e a tutti coloro che hanno reso magnifica la manifestazione. Grande soddisfazione da parte mia vedere Magica Fata Ita 473 al comando di un così giovane, esuberante e promettente equipaggio ed un particolare ringraziamento a Francesco Nucara che con una immensa forza di volontà&nbsp; ha permesso al giovane equipaggio di misurarsi con i più&nbsp; forti Timoniere Italiani. Un grazie enorme a tutti gli armatori e gli equipaggi per il loro impegno e il livello tecnico raggiunto. Belle regate, bella manifestazione ed è stato bello vedere tanti equipaggi contenti. Ed infine,&nbsp;</em><em>un ringraziamento particolare al coriaceo Massimo Mariotti, detto &#8220;zio Massimo&#8221; veterano della classe J24 che è d&#8217;esempio per i giovani ed i meno giovani.</em>”</p>



<p>Dopo Marina di Carrara, Livorno, Anzio e Gaeta, il Circuito Nazionale J24 che assegnerà come sempre il Trofeo Challenge Perpetuo Francesco Ciccolo e il Trofeo J24 Timoniere-Armatore proseguirà con la quinta delle dieci tappe in programma&nbsp;da aprile a novembre nelle più belle località italiane. Il 13 e 14 giugno, infatti, arriva la novità di quest’anno che premia la Flotta pugliese, in costante crescita e particolarmente attenta ai giovani: il Circolo Vela Molfetta e la Compagnia del Mare, con il supporto del Capo Flotta Nino Soriano ospiteranno a Molfetta la Regata Nazionale (coeff. 2) valida come quinta tappa del Circuito Nazionale 2026.</p>



<p>L’attività J24 può essere seguita anche sul sito e attraverso le pagine Facebook e Instagram dell’Associazione Classe Italiana J24.</p>
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		<title>RS 500 e RS Feva, i risultati di Colico</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:39:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Derive]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è svolto nel weekend passato a Colico un doppio appuntamento per le classi RS 500 e RS Feva, con la Seconda Regata Nazionale RS 500 e la Seconda Regata Zonale RS Feva, organizzate da PerSport SSD.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Colico &#8211; Si è svolto nel weekend passato a Colico un doppio appuntamento per le classi RS 500 e RS Feva, con la Seconda Regata Nazionale RS 500 e la Seconda Regata Zonale RS Feva, organizzate da PerSport SSD.</p>



<p>Il Lago di Como ha offerto condizioni ideali per entrambe le flotte: due giornate di sole, temperature quasi estive e una breva ben distesa, che nella giornata di domenica ha raggiunto anche i 20 nodi, garantendo regate tecniche e spettacolari.</p>



<p>RS 500 – equilibrio e alto livello<br>Sei prove combattute hanno caratterizzato la Regata Nazionale RS 500, con una classifica rimasta incerta fino alle battute finali.</p>



<p>A conquistare la vittoria sono stati Matteo Gorni e Raffaello Spadini (LNI Follonica), primi anche nella classifica Under 20. Secondo posto per Arturo ed Enea Beltrando (AVNO Torino), seguiti al terzo posto da Tommaso Fossati e Michele Anzivino, portacolori del circolo organizzatore.</p>



<p>Tra le categorie:<br>• Primo equipaggio misto: Gabriele Corsi e Sabrina Borsatti (LNI Follonica)<br>• Primo equipaggio femminile: Anna Mosso e Camilla Parrinelli</p>



<p>RS Feva – giovani protagonisti in condizioni impegnative<br>La Regata Zonale RS Feva si è disputata nella giornata di domenica, con tre prove in condizioni sostenute che hanno messo alla prova tutti gli equipaggi.</p>



<p>La vittoria è andata a Edoardo Bastini e Samuele Bardelli (CN San Bartolomeo al Mare), davanti a Aiden Nani e Leonardo Matteotti (PerSport) e a Carlotta Casiraghi e Beatrice Farassino (CV Cernobbio), prime anche tra gli equipaggi femminili.</p>



<p>Completano le classifiche di categoria:<br>• Primo equipaggio misto: Alizè Roscio e Giulio Seregni (Yacht Club Como)<br>• Primi Under 14: Tommaso De Mattia e Andrea De Gregori (CV Orza)</p>



<p>Sport e condivisione<br>Oltre all’attività in acqua, il weekend è stato arricchito da momenti di convivialità tra atleti, tecnici e accompagnatori, tra cui la tradizionale grigliata del sabato sera e il pasta party al termine delle regate.<br>Ancora una volta, l’organizzazione di PerSport si è confermata un punto di riferimento per l’attività velica sul Lago di Como, contribuendo al successo di un evento molto apprezzato da tutte le flotte.</p>
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		<title>IMA Maxi European Championship 2026, V, Jolt, Cippa Lippa X and Fra Diavolo crowned European Champions in Sorrento</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/maxi/ima-maxi-european-championship-2026-v-jolt-cippa-lippa-x-and-fra-diavolo-crowned-european-champions-in-sorrento/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:30:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
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		<category><![CDATA[Maxi]]></category>
		<category><![CDATA[ORC-IRC]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[ima maxi european championship]]></category>
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					<description><![CDATA[The IMA Maxi European Championship 2026 came to a close in Sorrento, at the end of a spectacular week of racing in the Gulf of Naples as part of the Tre Golfi Sailing Week.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sorrento &#8211; The IMA Maxi European Championship 2026 came to a close in Sorrento, at the end of a spectacular week of racing in the Gulf of Naples as part of the Tre Golfi Sailing Week.</p>



<p>Organized by the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>&nbsp;in synergy with the&nbsp;<strong>International Maxi Association (IMA)</strong>, in collaboration with the&nbsp;<strong>Yacht Club Italiano</strong>&nbsp;and the&nbsp;<strong>Reale Yacht Club Canottieri Savoia</strong>, and supported by&nbsp;<strong>Rolex</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Loro Piana</strong>, the event once again confirmed itself as one of the most prestigious fixtures on the international Maxi Yacht calendar.</p>



<p>Throughout the week, the fleets faced highly variable conditions between Naples and Sorrento, alternating offshore, coastal and inshore races characterized by light winds and extremely tactical situations, with Capri and the Gulf of Naples providing the perfect backdrop to the competition.</p>



<p><em>“I would like to thank all the owners, crews and partners who contributed to the success of this extraordinary edition of the IMA Maxi European Championship and, more generally, of the 71st Tre Golfi Sailing Week. We experienced a fantastic week of sailing, with technically demanding races fought right up to the final day, in one of the most unique settings in the world such as the Gulf of Naples,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Roberto Mottola di Amato</strong>, President of the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>.&nbsp;<em>“The level of the international fleet racing in Sorrento once again confirms how this event has become one of the absolute reference points for Maxi yacht racing worldwide. For the Circolo Italia it is a great source of pride to see the Tre Golfi Sailing Week continue to grow year after year, while maintaining its identity, its history and its deep connection with the sea and the territory that make this event so special. I would also like to extend a special thank you to the International Maxi Association, the Yacht Club Italiano, the Reale Yacht Club Canottieri Savoia, our sponsors and the entire organization, who worked with passion and professionalism to make this great event possible. The response from international owners and the quality of racing we witnessed on the water confirm that we are on the right path to continue growing the Tre Golfi Sailing Week, which has now become a true Sailing Series.”</em></p>



<p>In the Maxi Grand Prix / Maxi 72 division, the European title went to&nbsp;<strong><em>Jolt</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Peter Harrison</strong>, after an extremely consistent performance throughout the championship. On board&nbsp;<strong><em>Jolt</em></strong>, alongside tactician&nbsp;<strong>Ben Saxton</strong>, were Italians&nbsp;<strong>Cesare Bozzetti</strong>,&nbsp;<strong>Nicolò Robello</strong>,&nbsp;<strong>Massimo Gherarducci</strong>,&nbsp;<strong>Francesco Scalicci</strong>,&nbsp;<strong>Lorenzo Mazza</strong>,&nbsp;<strong>Massimo Gherducci</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Federico Giovanelli</strong>. Second overall finished&nbsp;<strong><em>Northstar</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Peter Dubens</strong>, member of the&nbsp;<strong>CRV Italia</strong>, while the wallyrocket71&nbsp;<strong><em>Django 7X</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Giovanni Lombardi Stronati</strong>, with&nbsp;<strong>Vasco Vascotto</strong>&nbsp;calling tactics, completed the podium in third place.</p>



<p><em>“This is fantastic news for us: Jolt is the 2026 Maxi Grand Prix European Champion,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Nic Asher</strong>, tactician of&nbsp;<strong><em>Jolt</em></strong>.&nbsp;<em>“Today we sailed an incredible race. It was one of those races where everything went in the right direction. We got off to a great start together with the bigger boats, which all week had been the trickiest aspect to manage, and then we managed to stay ahead of Jethou and Bella Mente until the finish. We are extremely happy and already looking ahead to the rest of the season. It was an incredibly close championship right down to the final metres. All week the points gaps were tiny: before the final race there were four boats separated by just one point. The conditions were exciting and everything came down to the final downwind leg. You really couldn’t ask for more.”</em></p>



<p>In Maxi 1, the European title was claimed by&nbsp;<strong><em>V</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Karel Komarek</strong>, with American sailing star&nbsp;<strong>Ken Read</strong>&nbsp;and Croatian Olympic gold medallist&nbsp;<strong>Sime Fantela</strong>&nbsp;onboard, ahead of&nbsp;<strong><em>Leopard 3</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Joost Schuijff</strong>, while&nbsp;<strong><em>Galateia</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Chris Flowers</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>David Leuschen</strong>finished third overall.</p>



<p><em>“It was a beautiful day of racing. We had to wait a bit for the wind to fill in, but the weather models showed a solid increase in breeze and that is exactly what happened. During the upwind leg we even saw gusts close to 19 knots. The interesting part was that almost the entire fleet was still using light-air sails, so once again the start was crucial,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Sime Fantela</strong>, tactician of&nbsp;<strong><em>V</em></strong>.&nbsp;<em>“In the previous days the left side of the course had often paid off, but today the course was shifted further to the right and more offshore, so it was a new situation for everyone and nobody really knew which side would work best. The strategy I proposed to the team was to stay slightly upwind of our direct rivals and then try to push left. The team executed everything perfectly and we had an excellent start. We managed to control Leopard 3 and especially Galateia, which was our main rival in the overall European Championship standings. The team is extremely happy and I am very proud of the crew. This is our second European title in the last three years and it means a lot to all of us. In fact, it is also our third consecutive victory considering the Caribbean season, so we are very pleased with the work we are doing.”</em></p>



<p>In Maxi 3, the overall victory went to&nbsp;<strong><em>Cippa Lippa X</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Guido Paolo Gamucci</strong>, ahead of&nbsp;<strong><em>Manticore</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Franz Baruffaldi</strong>&nbsp;and the Belgian&nbsp;<strong><em>Kallima</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Paul Berger</strong>.</p>



<p><em>“We are truly happy about this victory at the 2026 European Championship,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Guido Paolo Gamucci</strong>, owner of&nbsp;<strong><em>Cippa Lippa X</em></strong>.&nbsp;<em>“It was a very demanding week, but also extremely enjoyable. Today we had different conditions compared to the previous days, with stronger breeze, and the fact that we managed to perform well also in more wind makes me particularly satisfied. We had been chasing this title for three years and finally we managed to win it. Sorrento once again proved to be a very interesting and technical racecourse: the wind shifts and constant changes in pressure made the racing especially demanding for both navigators and tacticians. The crew worked flawlessly and the boat performed beautifully throughout the week. It is truly a huge satisfaction.”</em></p>



<p>In the combined Maxi 4 and 5 divisions, victory went to&nbsp;<strong><em>Fra Diavolo</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Vincenzo Addessi</strong>, ahead of&nbsp;<strong><em>H2O</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Riccardo De Michele</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong><em>Yoru</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Luigi Sala</strong>.</p>



<p><em>“The week went very well and the result confirmed us as European Champions in the Maxi 4 and Maxi 5 classes,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong><em>Fra Diavolo</em></strong>&nbsp;owner&nbsp;<strong>Vincenzo Addessi</strong>.&nbsp;<em>“This success is the result of a close-knit team with a long-standing core: 80-90% of the crew has been sailing together for many years. Added to this is the constant work on optimizing the boat, something I personally take care of, because I have always been fascinated by the technical aspects linked to performance and reliability, without ever losing sight of the aesthetics and design of the yacht.”</em></p>



<p>In the Multihull Trophy, victory went to&nbsp;<strong><em>Allegra</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Adrian Keller</strong>, ahead of&nbsp;<strong><em>Highland Fling XVIII</em></strong>&nbsp;and&nbsp;<strong><em>Layla</em></strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Andrew Nisbet</strong>.</p>



<p>The 2026 edition once again confirmed the extremely high technical level of the international Maxi fleet and the extraordinary racing potential of the Gulf of Naples, with highly competitive racing across all divisions right up to the final day.</p>



<p>The <strong>Tre Golfi Sailing Week 2027</strong>, including the <strong>IMA Maxi European Championship</strong>, will take place from <strong>14 to 20 May</strong>, while the new <strong>Maxi 1 – Maxi Grand Prix Naples America’s Cup Regatta is scheduled from 29 June to 2 July</strong>.</p>
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		<title>Giorgio Armani Superyacht Regatta, the conclusion of a beautiful edition</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:23:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Maxi]]></category>
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					<description><![CDATA[L’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda con il supporto, per il quinto anno consecutivo, del Title sponsor Giorgio Armani, si è conclusa con un’ultima regata di grande soddisfazione per i 17 superyacht presenti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; L’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda con il supporto, per il quinto anno consecutivo, del Title sponsor Giorgio Armani, si è conclusa con un’ultima regata di grande soddisfazione per i 17 superyacht presenti. Una brezza da nordest tra i 7 e 12 nodi ha permesso lo svolgimento di una prova di 16,40 miglia all’interno del canale di La Maddalena che si è rivelata impegnativa per molteplici punti di vista: tattico, di navigazione e di manovra, con frequenti cambi delle vele di prua.</p>



<p>Lo Swan 115 Moat e il Southern Wind 96 Liberty Squared, vincitori rispettivamente delle classi Blue e White, scrivono il loro nome sulla Silver Jubilee Cup.&nbsp;</p>



<p>Secondo posto nella classe Blue per il SW 108 Gelliceaux, oggi autore di un ottimo secondo posto dietro all’imprendibile Moat, del socio YCCS Juan Ball con Cole Parada alla tattica. Con 14 punti in classifica concludono anche il terzo, il Briand 108 Inoui del socio YCCS Marco Vogele con Gavin Brady alla tattica e il quarto classificato, il Tripp di 39 metri Cervo, al suo debutto alla Giorgio Armani Superyacht Regatta.</p>



<p>Juan Ball, armatore di Moat: &#8220;Per noi è la terza vittoria consecutiva della Giorgio Armani Superyacht Regatta, ma è il risultato di un costante lavoro di miglioramento sulla barca nel corso dell&#8217;anno. Ringrazio Giorgio Armani per il supporto alla regata, lo YCCS — di cui sono socio e che amo profondamente — per l&#8217;organizzazione, e tutti i partecipanti che tornano ogni anno indipendentemente da chi vince. Questa è una regata unica, per lo spirito che la contraddistingue e per il luogo straordinario in cui si svolge”.</p>



<p>Nella classe White un’altra vittoria di giornata ha consolidato la leadership del SW 96 Liberty Squared con Bouwe Bekking alla tattica. Secondo posto overall per Nostromo seguito da&nbsp;Sørvind&nbsp;by Giorgio Armani con Tommaso Chieffi alla tattica, oggi autore di un ottimo secondo di giornata a soli 41 secondi dal vincitore.</p>



<p>“È stata una settimana fantastica, questa è la mia quinta partecipazione alla Giorgio Armani Superyacht Regatta ed è sempre una settimana meravigliosa. Siamo stati fortunati con le condizioni meteo riuscendo a regatare quattro giorni su quattro, il Comitato di regata ha fatto un ottimo lavoro riuscendo a tenere la flotta compatta lungo il percorso di regata. Trovarsi a navigare accanto, così vicino, alle altre imbarcazioni è stato davvero emozionate e divertente allo stesso tempo” dichiara l’armatore di Liberty Squared Carlo Pirzio Biroli.</p>



<p>La divisione Corinthian è appannaggio del Dubois 100 Nostromo, davanti a&nbsp;Sørvind&nbsp;by Giorgio Armani, secondo e Magic Blue, terzo.</p>



<p>Il Southern Wind Trophy, riservato alle barche del cantiere, va naturalmente al SW 96 Liberty Squared seguito da Gelliceaux e Kalantis, entrambi SW 108.</p>



<p>Grande soddisfazione anche per i partecipanti al Southern Wind Rendez-vous, che hanno navigato in piacevole relax sul medesimo percorso della regata.</p>



<p>L’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta si è conclusa con la premiazione in piazza Azzurra, cerimonia come sempre molto partecipata da tutti gli armatori ed equipaggi dei superyacht.</p>



<p>Conclusa la Giorgio Armani Superyacht Regatta, lo YCCS sarà subito impegnato con la Range Rover Sardinia Cup, i cui team sono già giunti a Porto Cervo per gli allenamenti. L’iconica regata dello YCCS, che torna dopo 14 anni, è in programma dal 31 maggio al 7 giugno, con la Practice race il 1° giugno.</p>
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		<title>151 Miglia, ad Arca SGR i line-honours</title>
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		<pubDate>Sun, 31 May 2026 15:18:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[151 Miglia]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[151 miglia]]></category>
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					<description><![CDATA[Primo sul traguardo di Punta Ala alle 12:44 di oggi, il Maxi di 100’ Arca SGR di Furio Benussi si è aggiudicato i Line Honours della 17ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura partita ieri alle 14 da Livorno con ben 191 barche sulla linea del via, alle prese con condizioni di vento molto leggero. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Punta Ala &#8211; Primo sul traguardo di Punta Ala alle 12:44 di oggi, il Maxi di 100’ Arca SGR di Furio Benussi si è aggiudicato i Line Honours della 17ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura partita ieri alle 14 da Livorno con ben 191 barche sulla linea del via, alle prese con condizioni di vento molto leggero. </p>



<p>Vincitore del primo dei due Trofei Challenge in palio, Arca SGR ha chiuso in 23 ore e 4 minuti le circa 125 miglia della rotta – ridotta di 26 miglia rispetto al percorso originale a causa delle condizioni di vento leggero – conquistando quindi la quinta vittoria in tempo reale alla 151 Miglia, la terza consecutiva, un vero record per il team capitanato da Benussi, che a bordo poteva contare anche sul talento del fratello Gabriele al timone e sulle intuizioni tattiche della navigatrice Giulia Ascione.&nbsp;</p>



<p>Secondo sul traguardo, tagliato alle 14:40, il 78’ Nice di Marco Malgara/Ice Yachts, protagonista di una bellissima 151 Miglia, seguito dal TP52 americano Final Final di Jonathan Desmond, il Cookson 50 Varuna di Dario Levi, il Neo 570 Carbonita di Emmanouil Kondylis, il VOR60 Fincantieri e il 70’ Atalanta II di Carlo Puri Negri.&nbsp;</p>



<p>Il resto della flotta, al momento, è ancora in mare e arriverà nel corso della serata e della notte, fino a domani mattina. Una volta che tutte le barche saranno in porto al Marina di Punta Ala, verranno ufficializzati anche il vincitore del secondo Trofeo Challenge (categoria ORC Overall) e tutti gli altri vincitori di classe</p>
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		<title>2026 Melges 24 European Sailing Series, Melgina leads after Day 1</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 08:04:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Melges 24]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[melges 24]]></category>
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					<description><![CDATA[The second event of the 2026 Melges 24 European Sailing Series got underway in beautiful style in Trieste, where Yacht Club Adriaco and the Italian Melges 24 Class welcomed the international fleet for four races in classic Adriatic thermal conditions.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Trieste &#8211; The second event of the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXZap00Adt9I5v7dCm02DNOXCMCfKwhhjl-mMIibo3y8F1eAk_KG7xR7EhDFl_V920Z-U0O1-HMx_BlKHbuRrSROaRsIgUGzYGJEV56PtN-EaoAaU04xkU6SXbj7SwCZDDTHjTSL8SuZG&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2026 Melges 24 European Sailing Series</a> got underway in beautiful style in Trieste, where <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXSMyvopNyBxHee-1fJrSbI5PF5LlTKu6y68BGRxD7hZcxoCNNIa04QfmXHgTPVuH7jC6UIeDCvAV92fLvMQFxCpiNCpaTL_c7EjA_if0X70W&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Yacht Club Adriaco</a> and the <a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXWfqfZ9si5QcJxfmK5SEb7xqOJpt5IBaVnpjFX5IA5M1a3rgOv-jofc_C4-7jzX9xOA6I6WpHj-ZnLmNuAYTLgF4BdGutszmWw==&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Italian Melges 24 Class</a> welcomed the international fleet for four races in classic Adriatic thermal conditions.</p>



<p>The regatta also marks the opening stage of the&nbsp;<strong>Melges 24 Italian Trofeo Gaudì,</strong>&nbsp;the national circuit dedicated to the memory of former Melges 24 World Champion Gaudenzio Bonini, who tragically passed away in a mountain accident a year and a half ago.</p>



<p>Returning to the venue of the memorable&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXXyzxVbMZZY6Jsgsny8TippgL9WCWkvuQsUktb8SBCwXY0DSd04Zg-Xi512MtdPIS_lC01vPxh7_w5XyNdSNRV8Cs4gPtHqfHPAf1Kb2bnciHgc8PN40QCcoOc2djgsobld_iz0KqAHqUkq8JwFmpEI=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">2025 Melges 24 World Championship</a>&nbsp;brought many positive emotions back to the sailors. The atmosphere at Yacht Club Adriaco immediately reminded competitors why Trieste has become one of the favourite destinations on the Melges 24 calendar. The day started with a warm Italian-style skippers’ briefing featuring coffee and brioche before the fleet headed out to sea under clear skies and sunshine.</p>



<p>The first warning signal was given at 12:00, and the race committee successfully completed four races in light-to-moderate thermal winds ranging from 7.5 to 10 knots. Wind directions shifted throughout the afternoon from west to west-southwest, producing tactical racing and constant position changes across the fleet.</p>



<p>Like in the opening event in Opatija, Croatia, the race management was supported by the Vakaros RaceSense system, which contributed to disciplined starting procedures and efficient race execution throughout the day, avoiding delays and helping the fleet maintain a smooth racing schedule.</p>



<p>Italy’s&nbsp;<strong>TAKI 4</strong>, helmed by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXbCQo2oogUQ0KeF3rISxmZCM3IbahZ8TzUW2Fa4JNzFOcNzjYjl1rrQViJI9J7MT-pf6Ncx5GEYlByBzZZRadJrWon4i7wPAf4uZz3y1vmHpmu-ACjUJrhA=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolò Bertola</a>, opened the regatta strongly with victories in the first two races, while&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXc9vrccC_17bvBMBA5nV35bO_o2FQBZjiMD2PRtRiJB7Ipd_UFrT3wXhzsGPIwSmGWLG50kr9t6Oj9_pKKSqsqvWxqoSJj2lqRIBD47nepvw4Ax9ttoSffw=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Paolo Brescia</a>’s&nbsp;<strong>MELGINA</strong>&nbsp;answered with a race win in Race 3. Hungary’s&nbsp;<strong>CHINOOK</strong>&nbsp;by&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXc9vrccC_17bHHpZZpMQ2ucHeR1eIeWsTzEs7Jbueh5wWoTaMxXxfN9PclOT4f9Bm8QG2CQwGL8pyCX5kKjsyUMjemGKvfx80WZXBaTPlaE_g0tBeUxRV90=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Akos Csolto</a>, closed the day by taking victory in the fourth race.</p>



<p>Consistency proved key on the opening day, allowing MELGINA to take the overnight lead after posting scores of 5-3-1-4 and finishing the day on 13 points. TAKI 4 sits second overall on 16 points, followed closely by CHINOOK on 17.</p>



<p>“Today was a great day and very tricky,” said&nbsp;<strong>Paolo Brescia</strong>, owner of MELGINA. “Everybody was at the top at one moment and then down in the rankings, so everything is really open.”</p>



<p>Commenting on the performance of TAKI 4, Brescia added, “I think they are probably stronger than others because they made only one mistake, while we made many mistakes. So I think it will be very tough. But it feels better and better. We are only at the beginning, and everything remains very open.”</p>



<p>For MELGINA bowman&nbsp;<strong>Filippo Vulcanile</strong>, the day was particularly special.</p>



<p>“It was an unexpected day; we expected very light wind, but instead we had four beautiful races. It was also the first time with this crew, and we are very happy because we sailed a solid day and can now start building something for the future. And it was also nice because it was my first time sailing with my sister, so it was quite a good day for us.”</p>



<p>Despite winning the opening two races,&nbsp;<strong>Niccolò Bertola</strong>&nbsp;admitted the second half of the day proved more complicated for TAKI 4.</p>



<p>“We still performed well in the third race, but it was not a very good start, and it was a tricky, shifty race. Still, we recovered to fourth place, which was a good improvement. The wrong part of the day was the fourth race, where we didn’t recover enough and simply had a bad race. I hope this will become our discard.”</p>



<p>Bertola also praised the venue and organisers.</p>



<p>“We know the club well now because we spent more than a week here during the World Championship last year. It’s a beautiful club, beautiful people and beautiful weather, for sure this time, so we just enjoy it.”</p>



<p>One of the strongest finishes of the day came from&nbsp;<strong>DAITO NANO</strong>, which closed the final race in second place. The team, including&nbsp;<a href="https://8bz9u9aab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=0018uZwi-BE6Q6eGSf9YF0qQy2CXG3Gy4uwtqLnsj3eODSM2SV88NNJXZap00Adt9I5JYtps7BCOL4vRTmx9JtastITRbF0at3Bx6rQN93fFF9ILMohA3SWwhIRUDD_PX-crH3S-rex29xAS241bTspzulWKgPPkRDCpYnl4rrxR7M=&amp;c=9S2IxLaBGKB8q0jjbhT15AAxjKMB2190VZVCUvY3WASM5CxRGJhHHw==&amp;ch=cOSm9dcPIb5yWPbKJ8bRYqDXBbv_e2TTMVYm7hOIPJVPXp0F6B5OcA==" rel="noreferrer noopener" target="_blank">Niccolo Bianchi</a>, a member of the 2025 World Champion crew from NEFELI, is still in the early stages of a new project.</p>



<p>“For us, this is the first regatta with this new team,” said tactician&nbsp;<strong>Niccolò Bianchi</strong>. “We are super happy. The first three races were tough, but finishing second in the last one was very positive. We only trained together two days ago and have very few hours sailing together, but this can be the beginning of a new project with new goals.”</p>



<p>Another team enjoying the atmosphere in Trieste is&nbsp;<strong>TOP GUN</strong>.&nbsp;<strong>Christoph Dönitz</strong>&nbsp;highlighted both the fleet&#8217;s racing and its spirit.</p>



<p>“It’s wonderful to be in Trieste and to be surprised by really good winds so that we could complete four races today. Good competition, a nice fleet, but still very friendly people, and we are really enjoying ourselves.”</p>



<p>Speaking about the team’s progress, Dönitz added, “We started last year and came together as a crew, and this year we are slowly moving up the rankings, but we still have a little way to go. Tactician Francesco ‘Checco’ Ivaldi is really the main sailing asset we have, and we are integrating his teachings a little more every day. It’s been really fun working with him.”</p>



<p>Following racing, the sailors gathered on the terrace of Yacht Club Adriaco for the traditional after-race social programme, continuing the welcoming atmosphere that has become a trademark of Melges 24 events in Trieste.</p>



<p>Four more races are scheduled across Saturday and Sunday as the battle for the second event of the 2026 Melges 24 European Sailing Series continues. The first warning signal on Saturday is set for midday.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, Sardegna al top</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/americas-cup/louis-vuitton-38a-americas-cup-preliminary-regatta-sardegna-al-top/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 06:20:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[America's Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sardegna ha brillato nella giornata inaugurale della Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, con condizioni da sogno e vento tra i 16 e i 21 nodi che hanno messo alla prova i migliori velisti del mondo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Cagliari &#8211; La Sardegna ha brillato nella giornata inaugurale della Louis Vuitton 38a America’s Cup Preliminary Regatta, con condizioni da sogno e vento tra i 16 e i 21 nodi che hanno messo alla prova i migliori velisti del mondo. La location era praticamente perfetta, con una folla immensa che si è radunata nello splendido Race Village lungo il porto e in via Roma, fino alla FanZone Lazzaretto. L&#8217;America&#8217;s Cup in Italia è un evento di grande rilievo e oggi il pubblico ha potuto assistere ad alcune delle regate più belle mai viste nella classe AC40.</p>



<p>Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi e uno dei velisti più esperti dell’America’s Cup in questo ciclo, ha colto nel segno affermando: «Penso che Cagliari sia una sede fantastica per le regate. L’avete visto anche voi, quelle di oggi sono state tra le migliori regate che abbia disputato da moltissimo tempo».</p>



<p>Con l’intensificarsi del vento nel pomeriggio, nel Golfo degli Angeli è aumentato anche il mare, che ha reso difficili le manovre sulle imbarcazioni che hanno raggiunto velocità superiori ai 42 nodi. Nessuno ne è uscito indenne e nel corso del pomeriggio abbiamo visto barche sdraiate, straorze e alcuni spettacolari nosedive. Sui percorsi lunghi hanno brillato i migliori, e i beniamini locali, il team Luna Rossa, sono stati al centro delle conversazioni nel Race Village al termine delle regate.</p>



<p>Luna Rossa Women &amp; Youth Team ha vinto la prima regata in modo autorevole, dando l&#8217;impressione di aver trasferito in gara l&#8217;ottima forma dimostrata durante le prove ufficiali. Con al timone Marco Gradoni, l&#8217;attuale vincitore della Youth America’s Cup, affiancato da Margherita Porro e Maria Giubilei, le attuali vincitrici della Women’s America’s Cup, e dal nuovo arrivato Giovanni Santi, il team Luna Rossa 1 è stato l&#8217;equipaggio da battere per tutto il pomeriggio.</p>



<p>Si trova in testa alla classifica dopo aver ottenuto due vittorie e un secondo posto, davanti al team senior guidato da Peter Burling con Ruggero Tita come co-timoniere; ma questo non è tutto, e il team italiano Women &amp; Youth non ha certo avuto vita facile.</p>



<p>Emirates Team New Zealand, il Defender della Louis Vuitton 38a America’s Cup, è arrivato alla regata desideroso di capire a che punto fosse rispetto alle altre squadre e, dopo una prima regata difficile in cui ha subito diverse penalità, è sceso in campo con la voglia di dimostrare tutto il suo valore nelle regate 2 e 3. Dopo aver vinto la seconda regata grazie a una tattica eccellente, respingendo il duo di Luna Rossa, sono arrivati alla terza regata e hanno rapidamente stabilito un vantaggio.</p>



<p>Nathan Outteridge e il neo-campione del mondo di 49er Seb Menzies hanno navigato in modo eccellente fino all&#8217;ultimo lato prima del traguardo, quando un&#8217;oscillazione del foil ha provocato un violento beccheggio seguito da un nosedive. Questo ha posto fine alla loro regata e ha consegnato la vittoria al Luna Rossa Women &amp; Youth Team, che ha spinto al massimo per tutta la regata.</p>



<p>A fine giornata, Nathan Outteridge ha commentato così: &#8220;La nostra barca sta andando davvero bene. Abbiamo imparato molto dalle regate di prova degli ultimi due giorni e i ragazzi stanno facendo un ottimo lavoro per mettere in acqua una barca veloce e performante. La regata centrale è stata probabilmente il momento clou della giornata. Mi sembrava di vedere una barca di Luna Rossa ovunque guardassi – a sinistra, a destra – ma è stato davvero divertente gareggiare contro quei ragazzi. E nell’ultima regata sembrava che avessimo preso un bel vantaggio; con queste barche devi partire forte, devi spingerle al massimo, ma ogni volta che provi a strambare con quel mare è un po’ un terno al lotto. Le barche rimbalzano e oscillano un po&#8217; e, sfortunatamente, abbiamo avuto un forte rimbalzo e poi il timone è uscito: praticamente da quel momento in poi la regata è finita.”</p>



<p>Margherita Porro, co-timoniere di Luna Rossa Women &amp; Youth, in testa alla classifica dopo la prima giornata, ha mostrato modestia nella vittoria, affermando: «I trimmer a bordo sono bravissimi, e in una giornata come questa, con mare mosso e vento forte, sono proprio loro a fare la differenza. Siamo stati velocissimi, quindi un grande ringraziamento va a loro. Oggi è stata dura perché, in fin dei conti, volevamo solo mantenere le cose semplici, non cadere dai foil, e non è stato affatto facile, specialmente sul lato di poppa.</p>



<p>Riflettendo sulla loro posizione di leader della regata, Margherita ha aggiunto: “Penso che sia un buon segno che Women &amp; Youth sia al primo posto in questo momento. È un segnale importante per le donne, un segnale importante per i giovani affinché continuino a impegnarsi e a credere in se stessi.”</p>



<p>Ruggero Tita, co-timoniere insieme a Peter Burling su Luna Rossa 2, non si è detto sorpreso dal fatto che i loro compagni di scuderia stessero ottenendo ottimi risultati, affermando: &#8220;Sapevamo che saremmo arrivati qui con grandi aspettative e, ovviamente, durante l’inverno ci siamo preparati a dovere. Il team Women &amp; Youth ha avuto modo di navigare un po’ di più con l’imbarcazione one design. Anche noi abbiamo navigato sull’AC40 ma in configurazione manuale, quindi era un po’ diverso. Ma ci stiamo lentamente ambientando e acquisendo sempre più fiducia nel sistema monotipo.”</p>



<p>Guardando ad altri team, alcuni dei migliori velisti di foiling di questa generazione hanno commentato le difficili condizioni del mare; Quentin Delapierre, skipper del La Roche-Posay Racing Team, ha dichiarato: &#8220;Onestamente, penso che con una velocità del vento reale inferiore ai 16 nodi fossimo molto fiduciosi. Nella prima regata abbiamo fatto una bella rimonta. Ci sentivamo a nostro agio a bordo e, dal punto di vista tattico, c&#8217;era una buona comunicazione; andavamo bene. Quando il vento è aumentato, con il mare mosso, è stata una sfida per noi&#8230;Non credo che la barca sia difficile. È solo gestire e capire il comportamento dell’autopilota che è piuttosto complicato – specialmente quando il mare è mosso, l’autopilota non può anticipare ciò che accadrà. Quindi bisogna regolarlo e trovare le giuste impostazioni per assicurarsi che rimanga stabile, specialmente durante le strambate.”</p>



<p>Dylan Fletcher ha confermato il danno subito dall’imbarcazione GB1 che ha impedito loro di partecipare alla prima regata e ha poi costretto il team al ritiro nelle prime fasi della seconda, dichiarando: «Durante il riscaldamento prima della prima regata, si è spezzata la puleggia del traveller di sinistra. Abbiamo effettuato una riparazione, che siamo riusciti a portare a termine in tempo per la seconda regata, ma poi purtroppo si è rotta di nuovo, quindi alla fine la terza volta è stata quella buona. L&#8217;abbiamo sistemata per l&#8217;ultima regata ed è stato bello poterla disputare. Ci siamo sentiti un po&#8217; a corto di esperienza. Tutti gli altri si erano già riscaldati. Ma penso che abbiamo dimostrato di avere un buon ritmo in acqua.”</p>



<p>Hannah Mills dell’Athena Pathway, che ha avuto una «giornata difficile», con tanto di capovolgimento nella seconda regata, ha commentato: «Sicuramente c’era più vento di quanto ne avessimo mai avuto nelle nostre precedenti uscite ed è stata particolarmente dura per i nostri nuovi membri dell’equipaggio. È stata una giornata impegnativa per noi, con tantissimo da imparare e da portare a casa, ma si vedeva che tutti facevano fatica con le strambate e i giri di boa, e sì, abbiamo imparato che alle barche piace rimbalzare!&#8221;</p>



<p>Paul Goodison, skipper del Tudor Team Alinghi, ha commentato così la giornata di regata: «È stata una giornata fantastica per uscire in mare e dare il via alle regate vere e proprie. Negli ultimi due giorni abbiamo avuto qualche problema con la barca che non funzionava e un paio di altri piccoli intoppi che i ragazzi hanno risolto. Ma stamattina abbiamo scoperto che ci mancava un po’ di angolo dei flap sui foil, il che era un po’ scoraggiante quando si esce con un vento così forte. Ma penso che la squadra abbia gestito la situazione davvero bene.&#8221;</p>



<p>Nel complesso è stato uno spettacolo di foiling di altissimo livello con le imbarcazioni dell’America’s Cup. Le regate di apertura della prima Regata Preliminare del “Road to Naples” sono state sensazionali e le previsioni lasciano presagire che il fine settimana sarà sulla stessa linea. I favoriti sono ormai definiti. L’asticella è alta. Chiunque si aggiudicherà la vittoria domenica nella finale del match-race se la sarà meritata.</p>



<p>La Sardegna sta mettendo in scena uno spettacolo. È assolutamente fantastico.</p>
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		<title>Dai team, GB1 sceglie North Sails Apparel</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:44:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Dai team]]></category>
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					<description><![CDATA[North Sails Apparel ha annunciato oggi una nuovissima partnership con GB1, il team britannico dell'America’s Cup, che rappresenta il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Racing Ltd, per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton. North Sails Apparel diventerà il fornitore esclusivo dell'abbigliamento tecnico da vela per il team britannico dell'America's Cup e il partner ufficiale per le licenze della capsule collection GB1 Technical Clothing. ]]></description>
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<p>Napoli &#8211; North Sails Apparel ha annunciato oggi una nuovissima partnership con GB1, il team britannico dell&#8217;America’s Cup, che rappresenta il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Racing Ltd, per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton. North Sails Apparel diventerà il fornitore esclusivo dell&#8217;abbigliamento tecnico da vela per il team britannico dell&#8217;America&#8217;s Cup e il partner ufficiale per le licenze della capsule collection GB1 Technical Clothing.  </p>



<p>In qualità di fornitore ufficiale di abbigliamento tecnico, North Sails Apparel fornirà al team GB1 capi di abbigliamento per esterno ad alte prestazioni, progettati per soddisfare le esigenze delle competizioni di alto livello. Concepito per l&#8217;intensità delle regate dell&#8217;America’s Cup e testato in acqua in condizioni reali, ogni capo offre massima protezione, comfort e libertà di movimento.&nbsp;</p>



<p>Oltre alla divisa da gara, la capsule collection GB1 Technical Clothing comprenderà una varietà di capi da uomo e da donna, completata da una gamma di accessori. Unendo funzionalità e stile contemporaneo, la collezione offre ai fan l&#8217;opportunità di sentirsi parte della squadra. La prima collezione sarà disponibile prima della Regata Preliminare di Cagliari (21-24 maggio) e comprenderà polo, t-shirt e cappellini ispirati alla divisa da gara GB1.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;America&#8217;s Cup è il trofeo più antico dello sport internazionale e rimane uno degli eventi sportivi più prestigiosi al mondo. Disputata per la prima volta nel 1851 intorno all’Isola di Wight, la regata ha a lungo rappresentato l’apice della vela. Essendo patria della Coppa, la sfida della Gran Bretagna assume un significato particolare, poiché la squadra punta a conquistare il trofeo per la prima volta nei suoi 175 anni di storia.&nbsp;</p>



<p>North Sails Apparel fa parte di North Technology Group, azienda che ha svolto un ruolo determinante nella storia dell&#8217;America&#8217;s Cup per oltre quattro decadi. Dal 1980, il produttore di vele ha affiancato ogni Defender e Challenger in gara, costruendo un patrimonio senza pari di eccellenza tecnica, innovazione e prestazioni ai massimi livelli della vela.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Il&nbsp;<strong>CEO di North Sails Apparel,&nbsp;</strong><strong><em>Cédric Georges,</em></strong>&nbsp;ha dichiarato: “<em>La nostra partnership con GB1 rappresenta l’unione di due marchi accomunati da un impegno comune per l’eccellenza&nbsp;</em><em>e dalla ricerca instancabile delle prestazioni. La Gran Bretagna è il luogo in cui è nata la competizione e siamo orgogliosi di sostenere la squadra nella sua corsa al trofeo sportivo internazionale più antico del mondo</em>”.  &nbsp;</p>



<p><strong>Il Team Principal della GB1,&nbsp;</strong><strong>Sir Ben Ainslie</strong>, ha aggiunto: “<em>North Sails è uno dei nomi più iconici del nostro sport, con una tradizione incredibile nella Coppa America e nella vela a livello mondiale. Avere il suo sostegno mentre ci prepariamo per la prossima campagna è di enorme importanza. A questo livello ogni dettaglio conta, e disporre di un abbigliamento tecnico di livello mondiale che offra prestazioni ottimali nelle condizioni più difficili dà ai nostri atleti la sicurezza necessaria per concentrarsi su ciò che conta di più</em>”.&nbsp;</p>



<p>La collaborazione si estende anche all&#8217;Athena Pathway, con North Sails Apparel che sostiene sia il team femminile che quello giovanile britannico dell&#8217;America&#8217;s Cup. In quanto finalista della prima edizione della Women’s America’s Cup nel 2024, Athena Pathway ha già dimostrato la propria competitività sulla scena mondiale e continua a svolgere un ruolo fondamentale nella formazione della prossima generazione di talenti britannici di punta nel mondo della vela.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>La prima collezione sarà disponibile per l&#8217;acquisto su&nbsp;<a href="http://northsails.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">northsails.com</a>&nbsp;a partire da venerdì 15 maggio 2026, nonché alla Regata Preliminare di Cagliari, in Sardegna. Una seconda collezione verrà presentata in vista della 38ª America’s Cup che si terrà a Napoli, Italia, nel 2027.</p>
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		<title>Dalle velerie, Eurosail sul podio del Mondiale ORC con WB IX</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:35:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è chiusa con la conquista della medaglia di bronzo la partecipazione di WB IX all'ORC World Championship 2026, evento svoltosi a Sorrento durante la scorsa settimana e organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia.]]></description>
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<p>Sorrento &#8211; Si è chiusa con la conquista della medaglia di bronzo la partecipazione di WB IX all&#8217;ORC World Championship 2026, evento svoltosi a Sorrento durante la scorsa settimana e organizzato dal Circolo del Remo e della Vela Italia.<br><br>L&#8217;XR-41 di Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti, dotato di &#8216;full inventory&#8217; Eurosail e guidato tra i salti dalle chiamate di Lorenzo Bodini, titolare del loft di Trieste, contrapposto al meglio che l&#8217;altura internazionale ha da offrire, si è reso protagonista di una partecipazione di livello assoluto, tanto da essersi piazzato sei volte su otto in top five e di aver rimediato un ottavo di manche come peggior piazzamento di una serie caratterizzata prevalentemente da condizioni di vento leggero, le meno congeniali alle linee della barca rappresentante lo Yacht Club Parma.<br><br>&#8220;<em>Modo migliore per debuttare in Mediterraneo non potevamo trovarlo: finire terzi in un Mondiale di così alto livello, disputato al fronte di condizioni leggere e instabili, è un risultato che va oltre le aspettative e del quale va dato credito agli armatori e all&#8217;equipaggio. Siamo stati bravi a non perdere contatto con i diretti avversari nelle fasi iniziali, quando la brezza era troppo leggera per la nostra barca, e pressoché perfetti quando, come in occasione dell&#8217;ultima giornata, le condizioni ci sono state favorevoli</em> &#8211; ha commentato Lorenzo Bodini, che è poi &#8211; <em>Dal punto di vista tecnico, per i profili Eurosail usati nel corso del Mondiale è stato un ottimo banco di prova: il set si è rivelato affidabile e non abbiamo avuto problemi nel gestire i crossover tra le vele di prua. Così come per la barca abbiamo raccolto informazioni importanti, che ci permetteranno di essere ancora più competitivi già in occasione della Range Rover Sardinia Cup</em>&#8220;.<br><br>Per la cronaca, a cogliere il successo in Classe B è stato il PG390 argentino Katara, seguito dall&#8217;X-41 maltese Technonicol.<br><br>Oltre a WB IX, altre barche hanno regatato utilizzando profili realizzati da Eurosail: lo Swan 45 Blue Sky, con a bordo il sail designer Pietro Barucco, il DK 46 Raffica, il Farr 49 Brava, il First 34.7 Melagodo, vincitore della regata lunga, e l&#8217;X-35 Moxie.<br><br>Lorenzo Bodini, chi è il titolare di Eurosail<br>Velista dall&#8217;età di 7 anni, Lorenzo Bodini è entrato in Squadra Nazionale a 14, arrivando a selezionarsi per le Olimpiadi di Sydney 2000 nella classe Tornado e a venire insignito della Medaglia d&#8217;Oro al Valore Atletico. Terminata l&#8217;esperienza nelle Classi Olimpiche, si è dedicato al mondo del one design e dell&#8217;altura, raccogliendo prestigiosi successi a livello internazionale, tra i quali si segnalano quattro Mondiali e otto Europei ORC. Specialista di regate offshore, è capace e determinato nell&#8217;ideare e gestire progetti vincenti collegati al mondo del regolamento ORC.<br><br>Eurosail, l&#8217;organigramma<br>Oltre a Lorenzo Bodini, a far parte del board di Eurosail di Trieste sono il sail designer, Pietro Barucco, e Gianni Faiman, storico founder del loft triestino con oltre trent&#8217;anni di esperienza come velaio. Già con esperienza nel settore, Pietro è entrato nella squadra nel 2018. Grande appassionato di vela e di mare, si occupa della progettazione e dello sviluppo tecnologico delle vele ed è specialista di materiali di ultima generazione. Ha maturato una grande esperienza nei campi di regata, navigando su alcune delle barche più vincenti degli ultimi anni.<br><br>Per informazioni e classifiche del Gruppo B dell&#8217;ORC World Championship 2026 <a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=c671b03f13&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Cape 31 Mediterranean Circuit, Hatari wins in Puntaldia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 05:06:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Cape 31]]></category>
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					<description><![CDATA[Marcus Brennecke’s Hatari delivered a sensational debut performance in Puntaldia this weekend, taking overall victory at Round 2 of the Cape 31 Mediterranean Circuit hosted by Marina di Puntaldia and Yacht Club Marina Puntaldia.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Puntaldia &#8211; Marcus Brennecke’s Hatari delivered a sensational debut performance in Puntaldia this weekend, taking overall victory at Round 2 of the Cape 31 Mediterranean Circuit hosted by Marina di Puntaldia and Yacht Club Marina Puntaldia.</p>



<p>Fresh from the factory in Cape Town, the brand-new Cape 31 immediately proved its pace against one of the most competitive fleets on the Mediterranean circuit. Backed by an experienced team and with Nic Asher on board, Hatari adapted quickly to the conditions in Sardinia to secure an impressive first overall victory at their very first event.</p>



<p>After a week of Mistral winds across the region, the regatta itself delivered a full mix of Sardinian conditions. Saturday’s racing was lost to strong Mistral breeze, but the fleet returned on Sunday to enjoy excellent conditions that allowed the event to conclude with a strong final day of racing.</p>



<p>Principal Race Officer Mattias Dahlstrom and his race management team did an excellent job throughout the weekend to maximise the racing and deliver a fair and competitive regatta despite the challenging weather interruptions.</p>



<p>The event also marked the Cape 31 fleet’s first visit to Puntaldia, with competitors enjoying both the spectacular racing area and the warm hospitality ashore. Marina di Puntaldia and Yacht Club Marina Puntaldia delivered an outstanding shoreside set-up throughout the weekend, creating a relaxed and welcoming atmosphere for teams and guests alike.</p>



<p>Daily after-race aperitivo hosted by Il Marino Puntaldia and Popkore quickly became a highlight of the regatta, alongside an exceptional crew dinner on Saturday evening and the final prize giving at the Regatta Village.</p>



<p>Round 1 winners Stig arrived in Sardinia leading the overall standings following their victory in Porto Cervo, while Shotgunn once again proved fast and consistent with Stu Bithell and Luke Patience on board.</p>



<p>Ahmet Eker’s Eker Süzme secured second overall after another strong and consistent performance across the regatta, while Richard Thompson’s Black Seal completed the podium in third.</p>



<p>A strong international entry list brought together teams from across Europe, including entries from Great Britain, Germany, the Netherlands, Italy, Austria, Portugal, Turkey, Hungary and the Isle of Man.</p>



<p>Hatari’s victory further underlines the depth and competitiveness of the Cape 31 Mediterranean Circuit, where new teams are immediately capable of challenging at the front of the fleet.</p>



<p>“Of course we’re very happy — and honestly a little unexpected,” said Marcus Brennecke after racing. “I think we sailed very consistently all week. The boat was good, the crew did a great job, and I just had to stay calm and steer the boat while things fell into place.</p>



<p>“I’ve been very focused on bringing together a team where the complementary skills and personalities really work together. We’ve had a lot of fun, it’s a really good team, and for me that’s what makes the difference.”</p>



<p>After two events, Ahmet Eker’s Eker Süzme now leads the overall Mediterranean Circuit standings ahead of Michael Wilson’s Shotgunn and Alessandro Rombelli’s Stig, but all are on equal points &#8211; underlining just how close and competitive the 2026 season has already become.&nbsp;</p>



<p>The Cape 31 Mediterranean Circuit now looks ahead to Bonifacio from 4–6 June, as the fleet continues an exciting 2026 season across some of the Mediterranean’s leading sailing venues.</p>
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		<title>ORC World Championship 2026, the results of the long offshore race</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/altura/orc-world-championship-2026-the-results-of-the-long-offshore-race/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:38:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altura]]></category>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[ORC-IRC]]></category>
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					<description><![CDATA[The 71st Regata dei Tre Golfi, which started yesterday from the Bay of Santa Lucia in Naples at 17:00, has concluded, marking the long offshore race of the ORC World Championship 2026 and a central moment of the Tre Golfi Sailing Week.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sorrento &#8211; The <a href="https://i7bqg8iab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001Fk-7AINNAdTM34vBBRfXweK3R0PWqTRWS0QfGYxq7gPACg3h2gxDDPP4prWwd6gmi4wvg_mWw4AKicnRTkXt4Ka3jjlN_H9btCHjEnpagz_UdyP077s6hMC8VX7mUJxHfPLIO1YDM5QfcGhMeMXeqCWJDcPjAvLzBA4O5yOE92rgnYm8V-C9yF-BkFUcimbQCiJ5nd-dt0YYq8-pte8t3A==&amp;c=C3FPEz5u3RNozL0LY-Q0Oxtn2O3hCnweoOSGnyAEgxllvQeKJC8iqg==&amp;ch=fnr1gGN0czJSwByI2BJXMQW8-0plnNFe71dko-rNQORYOGNcRdmfpA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">71st Regata dei Tre Golfi</a>, which started yesterday from the Bay of Santa Lucia in Naples at 17:00, has concluded, marking the long offshore race of the <a href="https://i7bqg8iab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001Fk-7AINNAdTM34vBBRfXweK3R0PWqTRWS0QfGYxq7gPACg3h2gxDDBz420QQsoBB5vs-AaXYZH04McP8evVyatRNs309Yic-nUfzwWOqiq_Df3TfKVDLBcOT_hktEr7zfDM6t-QLAAjc2aNTsmgPjIW8pWfVbMp2&amp;c=C3FPEz5u3RNozL0LY-Q0Oxtn2O3hCnweoOSGnyAEgxllvQeKJC8iqg==&amp;ch=fnr1gGN0czJSwByI2BJXMQW8-0plnNFe71dko-rNQORYOGNcRdmfpA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ORC World Championship 2026</a> and a central moment of the <a href="https://i7bqg8iab.cc.rs6.net/tn.jsp?f=001Fk-7AINNAdTM34vBBRfXweK3R0PWqTRWS0QfGYxq7gPACg3h2gxDDJDuCrter9L5mIMD4CeOxXPqiurisVnSB9Npgmy9LNzatXO_fwFANWzPEVj6Jyo3gdp2Hj2aIuDz3DHAC2dN5rsxyZVbDZ_suwvKVNtS8tGIDtxZ4qaomuw=&amp;c=C3FPEz5u3RNozL0LY-Q0Oxtn2O3hCnweoOSGnyAEgxllvQeKJC8iqg==&amp;ch=fnr1gGN0czJSwByI2BJXMQW8-0plnNFe71dko-rNQORYOGNcRdmfpA==" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tre Golfi Sailing Week</a>.</p>



<p>Organized by the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>, in collaboration with the&nbsp;<strong>Yacht Club Italiano (Genoa)</strong>&nbsp;and the&nbsp;<strong>Reale Yacht Club Canottieri Savoia</strong>, in conjunction with the&nbsp;<strong>Offshore Racing Congress (ORC)</strong>, and supported by&nbsp;<strong>Rolex</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Loro Piana</strong>, the 71st Regata dei Tre Golfi once again confirms its place as one of the most iconic offshore races in international sailing, at the heart of the Tre Golfi Sailing Week.</p>



<p>Forecasts had predicted light winds, but during the night the breeze remained steady between&nbsp;<strong>8 and 10 knots</strong>, with peaks close to&nbsp;<strong>20 knots</strong>, allowing the fleet to maintain good speeds. The only significant lull occurred this morning around 10:00, while the faster&nbsp;<strong>TP52s and Wallyrocket51s</strong>&nbsp;were crossing the finish line and the smaller boats were still in the Procida area.</p>



<p>A key tactical factor was the transition around 10:00 from&nbsp;<strong>north-easterly to south-westerly winds</strong>, creating a zone of calm. At this stage, the decision to leave&nbsp;<strong>Ischia and Procida to port</strong>&nbsp;proved more advantageous than the more traditional option of leaving them to starboard.</p>



<p>Line honours went to the American TP52&nbsp;<strong>Summer Storm</strong>&nbsp;owned by&nbsp;<strong>Andrew Berdon</strong>, who, as tradition dictates, received the trophy directly on the finish line. On board were, among others,&nbsp;<strong>Stu Bannantyne</strong>, multiple Volvo Ocean Race winner, and tactician&nbsp;<strong>Joachim Aschenbrenner</strong>.</p>



<p><em>“Obviously, we are very happy: first of all for the line honours, but also for the win on corrected time, which is a really important result for the team and the boat,”</em>&nbsp;commented Aschenbrenner.&nbsp;<em>“Last year we sailed in the TP52 circuit in the United States, so it’s been interesting to measure ourselves against the top European teams. The boat is in great shape, and the modifications have worked very well, thanks to the work of the technical team. It’s no secret that to win under ORC, you need a well-optimised boat, and today we saw a very solid performance. The start was tricky, with a very difficult first upwind leg. We took a conservative approach to stay in the leading group, and at sunset, conditions improved, with wind reaching close to 20 knots. We hoisted the Code Zero and made good speeds in the early evening. The decisions were not particularly extreme: the forecasts were difficult to interpret, so we used a mix of models and at times returned to more basic sailing, based on tactics and strategy. Overall, it was a combination of factors that allowed us to have a good race and go fast.”</em></p>



<p>In&nbsp;<strong>Class 0</strong>, Summer Storm secured victory ahead of another TP52,&nbsp;<strong>Vudu</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Mauro Gestri</strong>, with North Sails CEO<strong>&nbsp;Daniele Cassinari</strong>&nbsp;calling tactics, followed by the Wallyrocket51&nbsp;<strong>Django WR</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Giovanni Lombardi Stronati</strong>, featuring Olympic sailor&nbsp;<strong>Michele Paoletti</strong>&nbsp;and a partially renewed crew for this offshore race (some regular crew members are competing in the 52 Super Series), and&nbsp;<strong>RocketNikka</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Roberto Lacorte</strong>, which counted several top Italian sailors on board, including tactician&nbsp;<strong>Lorenzo Bressani</strong>.</p>



<p>In&nbsp;<strong>Class A</strong>, the fastest boat was the Swan 42&nbsp;<strong>Morgan V</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Nicola De Gemmis</strong>, with former Finn sailor&nbsp;<strong>Filippo Baldassarri</strong>&nbsp;on board. Second place went to another Swan 42,&nbsp;<strong>Selene – Alifax</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Massimo De Campo</strong>, with Italian champion&nbsp;<strong>Tommaso Chieffi</strong>, while third place went to the Ker 46&nbsp;<strong>Lisa R</strong>, a past winner of the Regata dei Tre Golfi.</p>



<p><em>“We are very happy. It was a complex race, with unreliable weather forecasts that forced us to make continuous decisions,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Manuel Polo</strong>, tactician of Morgan V.&nbsp;<em>“At one point, we had a close duel with Selene—we stayed very close throughout. They chose a more direct route with the Code 0, while we were more conservative with the A2, staying in the area with more pressure. That choice gained us valuable minutes. On the way back, conditions were again difficult to read: we tried to sail at maximum VMG and, compared to others, we chose to stay south of Ischia. That was the key decision, allowing us to secure the win in what is always one of the most beautiful and challenging offshore races in the Mediterranean. Of course, a bit of luck helps… but as they say, better lucky than good.”</em></p>



<p>In&nbsp;<strong>Class B</strong>, victory went to the Italia Yachts 11.98&nbsp;<strong>To Be</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Stefano Rusconi</strong>, with Portuguese Olympic Star sailor&nbsp;<strong>Afonso Domingos</strong>.&nbsp;Second place went to&nbsp;<strong>Katara</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Junian Somodi</strong>, a team from Argentina, followed by the XR 41&nbsp;<strong>WB IX</strong>&nbsp;of&nbsp;<strong>Gianclaudio Bassetti</strong>&nbsp;in third.</p>



<p><em>“We had a great start and a really strong first part of the race,”</em>&nbsp;said&nbsp;<strong>Alfonso Domingos,&nbsp;</strong>tactician from the winning To Be team.&nbsp;<em>“After rounding the first mark near the front of our group, it became a very tactical and demanding night with constant sail changes and shifting conditions. The crew worked extremely well together and, as always in offshore racing, you also need a bit of luck. Winning the long offshore race of the ORC Worlds is a fantastic way to start the championship.”</em></p>



<p><strong>In Class C</strong>, at the time of issuing this release, the boats are still to finish the race, and the results are pending and not yet finalised.</p>



<p>With the offshore race of the&nbsp;<strong>ORC World Championship 2026</strong>&nbsp;now completed, the fleet of&nbsp;<strong>104 boats</strong>has returned to the harbors of&nbsp;<strong>Sorrento, Piano di Sorrento and Sant’Agnello</strong>. After a well-deserved rest, racing will resume with the inshore series from&nbsp;<strong>Monday, 11 May through Thursday, 14 May</strong>, when the&nbsp;<strong>ORC World Champions 2026</strong>&nbsp;will be crowned.</p>
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		<title>Sail GP, a Bermuda Red Bull Italy Sail GP chiude ottavo</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:31:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bermuda &#8211; Si è chiuso a Bermuda il quinto appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, andato in scena questo fine settimana nelle spettacolari acque della Great Sound in occasione dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix. Il circuito è tornato così in uno dei luoghi più iconici e simbolici...]]></description>
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<p>Bermuda &#8211; Si è chiuso a Bermuda il quinto appuntamento della sesta stagione del Rolex SailGP Championship, andato in scena questo fine settimana nelle spettacolari acque della Great Sound in occasione dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix.</p>



<p>Il circuito è tornato così in uno dei luoghi più iconici e simbolici della vela moderna, un’isola dove il mare, il vento e la cultura velica fanno parte integrante dell’identità del territorio.  Bermuda rappresenta da sempre uno dei templi mondiali della vela ad alte prestazioni. Qui, nel 2017, si disputò la storica 35ª America’s Cup, evento che rivoluzionò per sempre il panorama tecnologico della disciplina e che, ancora oggi, viene considerato il punto di origine dell’evoluzione che avrebbe poi portato alla nascita di SailGP.</p>



<p>Dopo una stagione di assenza, il campionato è tornato su un’isola che vive e respira vela, accolta da una straordinaria partecipazione di pubblico e da una passione autentica per questo sport.  Famosa in tutto il mondo per le sue condizioni meteo e per la qualità del suo campo di regata, Bermuda non ha deluso le aspettative, regalando per tutto il weekend condizioni medio-forti che hanno permesso ai dodici catamarani F50 di sfrecciare sulle acque turchesi della Great Sound davanti a migliaia di spettatori, a pochi metri dal cuore dell’azione.  Il racecourse bermudiano si è confermato uno dei più ampi e tecnici dell’intero circuito SailGP: un campo che offre maggiori opportunità strategiche e possibilità di guadagno rispetto ad altre venue del campionato, permettendo ai team più margine nella gestione delle manovre e delle traiettorie, ma che allo stesso tempo richiede precisione assoluta nelle scelte tattiche, soprattutto in condizioni di pressione instabile e salti di vento continui. </p>



<p>La giornata di venerdì, dedicata alle practice races, si era aperta con condizioni ancora più sostenute, imponendo l’utilizzo delle wing da 18 metri, le ali più piccole della gamma SailGP, utilizzate per garantire maggiore controllo e stabilità alle imbarcazioni nelle condizioni più impegnative.</p>



<p>Sabato, giornata inaugurale delle regate ufficiali, il vento non si è fatto attendere e la scelta della flotta è ricaduta sulle wing all-purpose da 24 metri. Le condizioni si sono rivelate estremamente rafficate e tecniche, mettendo particolarmente sotto pressione wing trimmers e flight controllers, chiamati a continui aggiustamenti per mantenere gli F50 stabili e performanti in fase di volo.  Proprio durante la fase di pre-start della prima prova, mentre il Red Bull Italy SailGP Team stava simulando una situazione di massima spinta in vista della partenza, una raffica più intensa ha innescato un fenomeno di ventilazione dei foil. Nel momento in cui l’imbarcazione ha raggiunto un’altezza eccessiva sull’acqua, parte del foil si è avvicinata troppo alla superficie causando l’ingresso di aria lungo il profilo e la conseguente perdita improvvisa di portanza idrodinamica. La prua è così ricaduta violentemente in acqua provocando un impatto significativo che ha compromesso diversi sistemi della barca. Nonostante i danni riportati nell’impatto, il team italiano è comunque riuscito a completare la prima regata chiudendo in sesta posizione, risultato che ha permesso alla squadra di conquistare punti importanti già in apertura di weekend. Le conseguenze dello schianto, però, hanno continuato a emergere nel corso della giornata. Nella seconda fleet race, infatti, una delle tastiere di controllo della wing ha improvvisamente smesso di funzionare durante una manovra, impedendo all’ala di invertire correttamente il proprio assetto rispetto al vento e costringendo il team al ritiro.  Lo shore team è immediatamente intervenuto riuscendo a completare un primo lavoro di riparazione prima della partenza della terza prova, permettendo all’equipaggio di tornare in acqua. I problemi derivati dall’impatto iniziale, però, non erano ancora del tutto risolti: poco dopo l’inizio della regata, una consistente perdita d’olio ha costretto nuovamente il Red Bull Italy SailGP Team a fermarsi, dando vita a un’intensa corsa contro il tempo tra acqua e dock per riportare l’F50 in condizioni di regata prima dell’ultima prova di giornata.  Finalmente, nella quarta ed ultima prova di giornata, il Red Bull Italy SailGP Team è riuscito a tornare pienamente operativo. Dopo una partenza eccellente, la squadra ha disputato una regata estremamente combattuta, chiudendo in seconda posizione alle spalle dei Bonds Flying Roos australiani, protagonisti di un’altra prestazione di altissimo livello.  Grazie al risultato ottenuto nell’ultima manche di giornata, il Red Bull Italy SailGP Team ha concluso il sabato in settima posizione assoluta, conquistando punti preziosi e rimanendo pienamente in corsa in vista della Super Sunday.</p>



<p>Domenica, in occasione della Super Sunday, la flotta è tornata in acqua con le wing all-purpose da 24 metri, trovando però condizioni sensibilmente più leggere rispetto alla giornata precedente. Un vento meno intenso ha reso il quadro ancora più complesso dal punto di vista tattico, soprattutto nella parte alta del racecourse, dove le boe di bolina, posizionate più vicino alla costa, sono state caratterizzate da numerosi buchi d’aria e continue variazioni di pressione. Se nelle fasi di partenza e al gate di poppa il vento si è mostrato più stabile e disteso, nella risalita verso di bolina le condizioni sono diventate estremamente marginali, costringendo gli equipaggi a continui compromessi tra foiling e displacement mode.  Nella prima prova di giornata il Red Bull Italy SailGP Team ha disputato una regata molto combattuta, difendendosi con solidità in mezzo alla flotta e chiudendo al sesto posto dopo un intenso confronto con gli svedesi di Artemis Racing e i britannici di Emirates GBR. Nella seconda fleet race la squadra italiana ha poi concluso in settima posizione, restando pienamente in lotta in un gruppo estremamente compatto.  Per l’ultima prova del weekend le condizioni sono ulteriormente cambiate: il vento è progressivamente calato diventando sempre più frammentato e difficile da interpretare lungo tutto il campo di regata. In uno scenario estremamente tecnico e imprevedibile, il Red Bull Italy SailGP Team ha chiuso la regata finale al settimo posto, terminando così il weekend di Bermuda in ottava posizione assoluta. </p>



<p>&#8220;È stato bellissimo tornare alle Bermuda e rivedere tanti amici di lunga data. È un luogo incredibile per gareggiare con gli F50 &#8220;, commenta Jimmy Spithill, Ceo del red Bull Italy Sail GP, &#8221; È stato un weekend frustrante a causa di problemi idraulici nel primo giorno, che ci hanno costretto a ritirarci dalla seconda e dalla terza regata. Nonostante questo, il team è riuscito comunque a ottenere buoni risultati nella prima e nella quarta prova, ma è davvero difficile recuperare quei punteggi nel corso del weekend e restare in corsa per la finale. Speriamo che la barca torni ad avere un’affidabilità al 100% a New York e di poter portare sul fiume Hudson tutto ciò che abbiamo imparato in questi giorni.&#8221; </p>



<p>Phil Robertson, driver del Red Bull Italy SailGP Team, ha dichiarato: &#8220;Abbiamo avuto un’altra giornata difficile, con ulteriori problemi idraulici proprio prima della prima partenza. Ci sono aspetti che dobbiamo rivedere e migliorare, ma guardiamo a New York con fiducia: sarà un altro evento, in una location diversa, e New York è un posto bellissimo dove navigare. Continuiamo a credere nel nostro processo di crescita: a volte può essere frustrante, ma è l’unico modo per migliorare davvero.&#8221;</p>



<p>Con la conclusione dell’Apex Group Bermuda Sail Grand Prix, il Rolex SailGP Championship prosegue il proprio percorso nell’Atlantico lasciando Bermuda e dirigendosi verso la costa Est degli Stati Uniti. Il circuito si prepara ora al sesto appuntamento stagionale, il Mubadala New York Sail Grand Prix, con tutti gli occhi puntati su una delle venue più iconiche e spettacolari dell’intero campionato.</p>
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		<title>52 Super Series, a Puerto Portals vince Sled menter Alkedo è quinto</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:25:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buon inizio di stagione per il TP52 Alkedo powered by Vitamina, che la scorsa settimana è stato impegnato a Puerto Portals (isola di Maiorca) nella prima tappa delle 52 Super Series, il circuito riservato agli spettacolari TP52 che ha riunito in Spagna ben 14 barche in rappresentanza di 11 nazioni.]]></description>
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<p>Puerto Portals &#8211; Buon inizio di stagione per il TP52 Alkedo powered by Vitamina, che la scorsa settimana è stato impegnato a Puerto Portals (isola di Maiorca) nella prima tappa delle 52 Super Series, il circuito riservato agli spettacolari TP52 che ha riunito in Spagna ben 14 barche in rappresentanza di 11 nazioni.</p>



<p>Lo scafo timonato da Andrea Lacorte, in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa con il consueto supporto dello sponsor Cetilar®, brand della casa farmaceutica Pharmanutra, ha concluso la Puerto Portals 52 Super Series Sailing Week al quinto posto assoluto, a soli 7 punti dal podio, e al terzo nella classifica riservata agli armatori-timonieri, dopo un totale di 9 regate disputate tra martedì e sabato (9, 9, 1, 1, 6, 14, 2, 9, 7 i parziali di Alkedo).&nbsp;</p>



<p>“Il risultato è buono, ma allo stesso tempo c’è un po’ di rammarico nel team perché in questi cinque giorni non siamo stati fortunatissimi e forse meritavamo qualcosa di più”, dichiara Andrea Lacorte, al secondo anno nelle spettacolari 52 Super Series dopo un 2025 da rookie costellato da grandi soddisfazioni e concluso con la vittoria del trofeo armatore-timoniere. “Al di là di tutto, siamo comunque soddisfatti perché chiudere quinti, con un terzo tra gli owner-driver, resta un buon risultato che quest’anno ha un valore ancora maggiore, visto che la flotta dei TP52 è cresciuta sia numericamente che qualitativamente. Noi abbiamo dimostrato di essere sempre veloci, vedi la doppia vittoria di mercoledì, di saper reagire agli errori, lottando in ogni frangente della regata, e questo è l’aspetto più importante in vista delle prossime tappe del circuito”, ha concluso Lacorte, affiancato in pozzetto dal neozelandese Cameron Appleton alla tattica e dal portoghese Alvaro Marinho alla strategia.&nbsp;</p>



<p>La vittoria della Puerto Portals 52 Super Series Sailing Week è andata agli americani di Sled (tattico l’italiano Francesco Bruni), che hanno preceduto in classifica i tedeschi di Platoon Aviation e gli olandesi di No Way Back.&nbsp;</p>



<p>Dopo Maiorca, le 52 Super Series si sposteranno a Porto Cervo, in Sardegna, per disputare, dal 15 al 20 giugno, il Rolex TP52 World Championship, evento che assegna anche il titolo Mondiale TP52. La flotta si rafforzerà con un nuovo ingresso, Vudo dell’armatore italiano Mauro Gestri, che porterà a 15 il numero totale delle barche, la griglia più numerosa nella storia del circuito.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, Tenzor Team sbanca Lerici</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:21:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La seconda frazione della J/70 Cup 2026 si è chiusa con un totale di quattro prove valide e nessuno scarto. Come accaduto ieri, infatti, l'instabilità della brezza ha impedito il completamento dell'unica regata iniziata nel primo pomeriggio odierno, obbligando il PRO Riccardo Incerti a chiudere la giornata finale con un nulla di fatto.]]></description>
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<p>Lerici &#8211; La seconda frazione della J/70 Cup 2026 si è chiusa con un totale di quattro prove valide e nessuno scarto. Come accaduto ieri, infatti, l&#8217;instabilità della brezza ha impedito il completamento dell&#8217;unica regata iniziata nel primo pomeriggio odierno, obbligando il PRO Riccardo Incerti a chiudere la giornata finale con un nulla di fatto.</p>



<p>Una situazione che ha cristallizzato la classifica emersa al termine del Day 1, determinando la vittoria assoluta di Tenzor Team. La barca di Andrey Pushkin, protagonista assoluta della giornata di apertura e già vincitrice della Garmin Cup, ha trionfato con un margine importante su Euro-Voiles, portato da Francois Barbet, e armato da Denis Infante, sul secondo gradino del podio e alla conquista del successo tra i Corinthian.</p>



<p>Soddisfazione è stata espressa da Andrey Pushkin: &#8220;<em>Debutto migliore non potevamo augurarci: è stata una tappa resa difficile tanto dalla condizioni meteo, quanto dal livello della flotta. Complimenti al Circolo della Vela Erix e alla J/70 Italian Class, che con la loro organizzazione pressoché perfetta ci ha fatto sentire assolutamente a casa. Per noi è un inizio incoraggiante e speriamo di poterci ripetere nelle restanti frazioni della J/70 Cup 2026, cui prenderemo sicuramente parte</em>&#8220;.</p>



<p>A completare la top five J-Curve di Mauro Roversi, finito a pari punti con Euro-Voile, ma piazzatosi dietro dopo il confronto dei parziali, Wildcard di Harry Twomey, giunto secondo tra i Corinthian, e White Hawk di Gianfranco Noè, terzo Corinthian a pari punti con Calypso di Ali Hall, sesto assoluto.</p>



<p>Tra i Mixed Plus si è registrato il successo del JB Sailing Team, capitanato dal presidente della J/70 Italian Class Federico Siragna che ha regatato con i Sailing Team delle Business School del Politecnico di Milano e&nbsp;della Bocconi.</p>



<p>La seconda tappa della J/70 Cup 2026, organizzata dal Circolo della Vela Erix in collaborazione con la J/70 Italian Class, si è conclusa con la cerimonia di premiazione, partecipata dal presidente del club Carlo Stefanini e dal sindaco del Comune di Lerici, Leonardo Paoletti.</p>



<p>Salutata Lerici, la J/70 Italian Class guarda ora verso Torbole, dove la terza tappa si svolgerà verso la fine di giugno.</p>



<p>J/70 Italian Class, che utilizza il sistema RaceSense di Vakaros per gestire le partenze,&nbsp;è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli e&nbsp;Gin Vento.</p>



<p>Per info e classifiche&nbsp;<a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=d67aa26618&amp;e=2b366277c1" rel="noreferrer noopener" target="_blank">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Seconda Selezione Nazionale Optimist, a Gaeta decisa la composizione delle Squadre Nazionali</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 10:16:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ospitata dallo Yacht Club Gaeta, si è conclusa oggi, domenica 10 maggio, la seconda Selezione Nazionale Optimist per i campionati internazionali. Dopo una lunga giornata di attesa delle condizioni utili per regatare, il Comitato di Regata è riuscito a concludere due prove, portando a sette il numero delle regate disputate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gaeta &#8211; Ospitata dallo Yacht Club Gaeta, si è conclusa oggi, domenica 10 maggio, la seconda Selezione Nazionale Optimist per i campionati internazionali. Dopo una lunga giornata di attesa delle condizioni utili per regatare, il Comitato di Regata è riuscito a concludere due prove, portando a sette il numero delle regate disputate.</p>



<p>La classifica definitiva si base su sedici prove totali tra la Selezione di Trapani (9 prove) e quella di Gaeta (7 prove) e stabilisce le squadre che rappresenteranno l’Italia al Mondiale e Europeo.&nbsp;</p>



<p><strong>ECCO LE SQUADRE NAZIONALI DEL 2026</strong></p>



<p><strong>Campionato del Mondo a Tangeri (Marocco) 18-28 giugno, i 5 qualificati</strong>: Matteo Mazzola (FV Peschiera), Nicola di Pilla (CV Bari) vice-campione europeo 2025, Luca Bonizzoni (SC Garda Salò), Andrea Demurtas (FV Riva) già nella squadra del Mondiale 2025, e Carol Veneri (CV Bari).</p>



<p><strong>Campionato Europeo a Gdynia (Polonia) 24-31 luglio, i 7 qualificati</strong>: Raffaele Nugnes (LNI Napoli), Giorgio Nibbi (CN Sanbenedettese), Michele De Michele (CV Bari), Filippo Nardocci (LNI Ostia), Annalie Meoni (FV Malcesine), Guia Legisa (SV Barcola e Grignano) e Maria Carolina Vanzanella (RYC Canottieri Savoia).</p>



<p>MARCELLO MERINGOLO, TECNICO NAZIONALE OPTIMIST &#8211; “È stata una selezione combattutissima, risultati meritati per i ragazzi e le ragazze che si sono qualificati. Oltre ai ragazzi, entra nella squadra del Mondiale Carol Veneri che ha disputato queste selezioni in un vero crescendo. Il bilancio è molto positivo e ringraziamo Trapani e Gaeta per queste belle regate”.</p>



<p>MATTEO MAZZOLA, 1° assoluto e qualificato al Mondiale &#8211; &#8220;Sono molto contento, ho dato tutto. È stata una giornata difficile, abbiamo aspettato sei ore in acqua per la prima prova, dove non sono partito benissimo ma ho recuperato. Nella seconda prova c&#8217;era bel vento, anche qui ho avuto qualche difficoltà, ma ho recuperato lo stesso. Sono contento, avevo un obiettivo e l&#8217;ho raggiunto&#8221;.</p>



<p>GIORGIO NIBBI, 7° assoluto e qualificato all&#8217;Europeo &#8211; &#8220;È stata una selezione difficile, ma chi è riuscito a tenere i nervi saldi ha centrato l&#8217;obiettivo.&nbsp;Sono felice di come è andata e ora&#8230; si pensa all&#8217;Europeo&#8221;.</p>



<p><strong>Com’è andata la giornata finale a Gaeta&nbsp;</strong>-Una giornata lunga e difficile con gli equipaggi in acqua dalle 10.30 del mattino. Due le prove svolte nel pomeriggio da entrambe le flotte Gold e Silver: la prima disputata in condizioni limite con vento da Sud su i 5/6 nodi &nbsp;in partenza, calato nella seconda metà della bolina, poi rientrato di nuovo al lasco, portando le flotte all’arrivo. Condizioni ottimali invece, per la seconda prova con vento sempre da Sud su i 12/13 nodi.</p>



<p>Il podio della classifica combinata delle due selezioni corona Matteo Mazzola (FV Peschiera) (Trapani 10-16-(55)-1-2-6-7-14-1, Gaeta 4-2-11-8-6-7-(23)), seguito da Nicola di Pilla (CV Bari) (Trapani 1-2-2-11-19-2-(23)-2-3, Gaeta 8-12-9-19-2-11-(36)) e Luca Bonizzoni (SC Garda Salò) (Trapani 2-14-3-5-5-3-6-1-18, Gaeta 9-7-(20)-17-14-(40)-4).</p>



<p>Quarto Andrea Demurtas &nbsp;(FV Riva) (Trapani 1-8-2-3-14-3-15-21-2, Gaeta 1-(25)-7-13-25-(44)-1), quinto Raffaele Nugnes (LNI Napoli) (Trapani 54-3-6-(61)-6-(RET)-2-1-8, Gaeta 6-1-4-1-1-39-11).</p>



<p>Prima femminile e sesta assoluta Carol Veneri (CV Bari) (Gaeta 16-5-(20)-7-7-17-18-(34)-19, Gaeta 12-6-8-4-9-12), seconda e decima assoluta Annalie Maoni (FV Malcesine) (Trapani 17-12-(46)-6-1-1-22-6-2, Gaeta 5-26-33-36-(37)-22-14), terza e diciannovesima assoluta Guia Legisa (SV Barcola e Grignano) (Trapani 29-4-(31)-18-4-27-13-17-21, Gaeta, 23-(23)-28-27-27-2-6).</p>



<p>Con la conclusione delle selezioni nazionali si chiude una fase fondamentale della stagione Optimist 2026, che ora guarda agli appuntamenti internazionali, mentre il resto della grande flotta della classe Optimist si ritroverà alla prossima tappa del Trofeo Kinder a Cervia dal 31 maggio al 2 giugno.</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, la sorpresa del Day 1 è Tenzor Team</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 08:03:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lerici &#8211; Inizia con quattro prove valide la seconda frazione della J/70 Cup 2026: a Lerici, dove a organizzare la tappa sono il Circolo della Vela Erix e la J/70 Italian Class, il PRO Riccardo Incerti, viste le previsioni contrastanti del week end, ha infatti preferito giocare di anticipo, mandando...]]></description>
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<p>Lerici &#8211; Inizia con quattro prove valide la seconda frazione della J/70 Cup 2026: a Lerici, dove a organizzare la tappa sono il Circolo della Vela Erix e la J/70 Italian Class, il PRO Riccardo Incerti, viste le previsioni contrastanti del week end, ha infatti preferito giocare di anticipo, mandando in archivio quanti più parziali possibile.</p>



<p>A conquistare la prima leadership è stato&nbsp;Tenzor Team di Andrey Pushkin (oggi 3-1-1-3): considerato alla vigilia poco più di un outsider, il team emiratino si è mostrato solido e veloce, imponendo agli avversari distacchi a tratti importanti.</p>



<p>A tentare di tenergli testa sono stati i francesi di Euro-Voiles (5-4-6-1) che, guidati da Louis Berbet, hanno recitato al meglio il ruolo del&nbsp;Corinthian d&#8217;assalto, vincendo la quarta prova della serie e rimediando altri parziali tali da garantirgli una notte in alta quota.</p>



<p>Completa il podio provvisorio uno dei favoriti della vigilia, J-Curve (6-6-2-2) di Mauro Roversi, partito in modo meno brillante del solito ma cresciuto strada facendo.</p>



<p>Mentre gli irlandesi di Wildcard, guidati da Harry Twomey (7-2-3-5), sono al quarto posto, per trovare il secondo dei Corinthian, White Hawk (1-12-7-6) di Gianfranco Noè, vincitore di categoria alla Marina di Scarlino e della prima prova di oggi, bisogna scorrere la classifica sino al quinto posto. Sesto, a pari punti, è&nbsp;il diretto avversario Calypso (10-5-4-7)&nbsp;di Ali Hall.</p>



<p>Come miglior equipaggio misto, invece, la prima giornata ha promosso JB Sailing Team di Federico Siragna.</p>



<p>La seconda tappa della J/70 Cup 2026 riprenderà nel primo pomeriggio di domani: come vuole la tradizione, le regate del Day 2 saranno utili ad assegnare la Garmin Cup.</p>



<p>J/70 Italian Class, che utilizza il sistema RaceSense di Vakaros per gestire le partenze,&nbsp;è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli e&nbsp;Gin Vento.</p>
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		<title>ORC World Championship 2026, the fleet is out for the long offshore race</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2026 07:45:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[The 71st Regata dei Tre Golfi got underway this afternoon from the Bay of Santa Lucia, in front of Castel dell’Ovo, marking the offshore race of the ORC World Championship 2026 and a key moment of the Tre Golfi Sailing Week.]]></description>
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<p>Sorrento &#8211; The <strong>71st Regata dei Tre Golfi</strong> got underway this afternoon from the <strong>Bay of Santa Lucia</strong>, in front of <strong>Castel dell’Ovo</strong>, marking the offshore race of the <strong>ORC World Championship 2026</strong> and a key moment of the Tre Golfi Sailing Week.</p>



<p>Organized by the&nbsp;<strong>Circolo del Remo e della Vela Italia</strong>, in collaboration with the&nbsp;<strong>Yacht Club Italiano (Genoa)</strong>&nbsp;and the&nbsp;<strong>Reale Yacht Club Canottieri Savoia</strong>, in conjunction with the&nbsp;<strong>Offshore Racing Congress (ORC)</strong>, and supported by&nbsp;<strong>Rolex</strong>&nbsp;and&nbsp;<strong>Loro Piana</strong>, the race saw a fleet of&nbsp;<strong>150 top-level yachts</strong>&nbsp;from around the world take the start in a&nbsp;<strong>6-knot south-easterly breeze</strong>, including both ORC World Championship competitors and teams entered in the offshore race only.</p>



<p>Due to the forecasted light wind conditions, the Race Committee, led by&nbsp;<strong>Stuart Childerley</strong>, decided to shorten the course to approximately&nbsp;<strong>130 nautical miles</strong>. The revised course features the traditional start from Naples, a first mark at&nbsp;<strong>Secca della Cavallara</strong>, then a passage at the&nbsp;<strong>island of Ponza</strong>, before returning to Naples, where the finish line has been set.</p>



<p>Starts were conducted in staggered sequences: at&nbsp;<strong>17:00 for Classes 0 and A</strong>,&nbsp;<strong>17:10 for Classes B and C of the ORC World Championship</strong>, and&nbsp;<strong>17:20 for entries competing only in the Regata dei Tre Golfi</strong>. Despite the light wind and staggered starts, the racing was highly competitive and engaging, with&nbsp;<strong>OCS (On Course Side)</strong>&nbsp;calls recorded in all three starts. Boats starting early were not required to return but will receive a time penalty applied to their offshore race result.</p>



<p>Immediately taking the lead were the&nbsp;<strong>TP52 fleet and the Wallyrocket51s</strong>, both performing strongly even in the light conditions.</p>



<p>The forecast, characterized by light winds and calm seas, is expected to place even greater emphasis on strategy, with crews required to make precise tactical decisions from the outset to find pressure and maintain speed. Navigators have been closely analyzing weather models for several days, with current projections suggesting the fastest boats could arrive in the afternoon of&nbsp;<strong>Saturday 9 May</strong>.</p>



<p><em>“Despite the light breeze and the Race Committee’s decision to split the fleet into multiple starts for safety reasons, it was a unique spectacle to see 150 boats filling the Gulf of Naples,”</em>&nbsp;commented&nbsp;<strong>Peppe Montella</strong>, Board Member for Sailing at the CRV Italia.&nbsp;<em>“The action will continue over the coming hours, with constant position changes already visible among the leading group. We expect this to continue until the first major tactical decision: whether to leave Ischia to starboard or port. The forecasts favour the starboard option, but the port route is more conservative and historically the more successful.”</em></p>



<p>Following the return of the fleet, the&nbsp;<strong>ORC World Championship</strong>&nbsp;will continue with inshore racing based in&nbsp;<strong>Sorrento</strong>, while the Tre Golfi Sailing Week will carry on in the following weeks with events dedicated to the&nbsp;<strong>Maxi Yachts and Multihulls</strong>, also based at&nbsp;<strong>Marina Piccola in Sorrento</strong>.</p>
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		<title>Swan Bonifacio Challenge, it happened in Corsica</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:57:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[After a vibrant fortnight both on and off the water, the curtain falls on the Swan Bonifacio Challenge and USA League Event 2 in Pensacola. The 2026 ClubSwan Racing season is now officially underway on both sides of the Atlantic: in the United States with the USA League, and in the Mediterranean with the Nations League.]]></description>
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<p>Bonifacio &#8211; After a vibrant fortnight both on and off the water, the curtain falls on the Swan Bonifacio Challenge and USA League Event 2 in Pensacola. The 2026 ClubSwan Racing season is now officially underway on both sides of the Atlantic: in the United States with the USA League, and in the Mediterranean with the Nations League. For the third consecutive year, the Mediterranean season opener was hosted in the striking port of Bonifacio, confirming it as one of the most spectacular and competitive racecourses in the global one-design calendar. A total of 35 yachts across four classes took part in these opening events.</p>



<p>This year carries particular significance as it marks the 60th anniversary of Nautor Swan, celebrating six decades of craftsmanship, innovation, and a distinctive sailing philosophy. The Rolex Swan Cup in Porto Cervo this September will stand as the flagship event of an extensive ClubSwan calendar.</p>



<p>“This opening of the season perfectly reflects the spirit of ClubSwan Racing today,” said Giovanni Pomati, CEO of Nautor Swan. “A truly international circuit, with high-level competition across two continents, outstanding sporting performance, and a unique atmosphere that brings together owners, crews, and partners. As we celebrate our 60th anniversary, we are proud to see our values expressed so strongly both on and off the water.”</p>



<p>From April 22 to 25th, the ClubSwan 28 class demonstrated the true global nature of the circuit. While one fleet raced along Florida’s Gulf Coast, another competed in the Mediterranean: two events, two continents, running concurrently. The ClubSwan 28 Nations League is no longer just a concept; it is now a fully established circuit. Competition for the top step of the podium was fierce: in Bonifacio, Giulio Gatti’s Anya Race climbed from third to first on the final day to claim the title, while in Pensacola Bay, Dan Cheresh’s Extreme2 closed out a weekend of relentlessly close racing to secure victory. Two very different venues, united by one shared standard.</p>



<p>From April 28th to May 2nd in Bonifacio ClubSwan 50, ClubSwan 42, and ClubSwan 36, aced on a spectacular course. On the opening day, two races were held in winds from 060–065 degrees at 20–21 knots, with gusts up to 24 knots and flat water. The races were short and intense: in the first race, the battle between Ghada and All In One went down to the finish line, with All In One taking the win and repeating its success in race two, making it the standout performer of the day in the ClubSwan 50 class. G-Spot dominated in the ClubSwan 36 fleet, while Nadir set the pace in the Swan 42 class. These races were highly technical, requiring sharp tactical decisions and precise boat handling. The day concluded with a cocktail reception aboard Swan Arrow.</p>



<p>Day two delivered classic “champagne sailing,” with a steady 065-degree breeze at 16–18 knots and gusts up to 20. Cuordileone claimed victory in the ClubSwan 50 class, while Pez de Abril and Goddess led their respective fleets. In the second race, with the wind shifting slightly to the right but maintaining strength, margins remained extremely tight. Perhonen, Cuordileone 36, and Pez de Abril emerged on top. The “Boat of the Day powered by Città di Bonifacio” awards went to Cuordileone 50 and 36, and Pez de Abril.</p>



<p>On the third day, the Strait of Bonifacio lived up to its legendary reputation, and after an initial delay, the races were canceled due to high winds. As a result, the teams were able to take turns testing the DENZA Z9 GT on routes leading to the lighthouse and the cliffs overlooking the gulf enjoying spectacular views along a guided, scenic drive. The Corsican lanscape allowed to highlight the high-level technology and the extreme elegance of the two brands resulting in a perfect match.</p>



<p>On the final day during the first two races, the wind direction ranged between 040 and 050 degrees at 18–20 knots, before shifting and easing in the final race. The overall winner of the ClubSwan 50 class was decided in the last race, with Hatari, owned by Marcus Brenneke, taking the title. Cuordileone, skippered by Leonardo Ferragamo, finished second, followed by Perhonen, owned by Ross Warburton. Notably, Marlin Cube placed fourth, tied on points with the third-placed boat—owner Enrico Aureli having recently stepped up to the ClubSwan 50 class after being overtaken by the fleet while racing his Swan 65 at the last Rolex Swan Cup.</p>



<p>Among the Swan 42s, José María Meseguer’s Pez de Abril delivered a dominant performance, securing victory with one race to spare. In the ClubSwan 36 fleet, the title was also decided in the final race, with Giangiacomo Serena di Lapigio’s G-Spot finishing first ahead of Nikolai Burkhart’s Goddess and Edoardo Pavesio’s Fra Martina. The Magenta Project, an all-female team, made its debut in Bonifacio, launching a season that will see them compete in four events as part of the ClubSwan Academy educational programme, aimed at enhancing female inclusion and introducing new generations to the sport of sailing as an educational and cultural tool.</p>



<p>The week was not only about racing. The Swan Bonifacio Challenge successfully combined elite sport with signature hospitality. During the Opening Ceremony at the Bastion de l’Étendard, ClubSwan President Edoardo Ferragamo reflected on continuing the vision developed over many years by his father, Leonardo, with a commitment to a bright future for ClubSwan. The event featured daily dockside gatherings, an exclusive Owners’ Dinner at the Centre Nautique, and a lively Crew Party at B52.</p>



<p>Saturday’s final prize-giving brought together the international Swan community to celebrate the event’s champions and the shared spirit of camaraderie.</p>
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		<title>RAN 630, la nona edizione è di Atena</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:48:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si conclude con la premiazione presso la Sala Ricreazione Principale della Accademia Navale di Livorno, la nona edizione della Regata della Accademia Navale – RAN 630, la regata più lunga del Mediterraneo, organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione della Sezione Velica Marina Militare Livorno “Riccardo Gorla”, lo Yacht Club Capri, lo Yacht Club Cala dei Sardi e sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.]]></description>
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<p>Livorno &#8211; Si conclude con la premiazione presso la Sala Ricreazione Principale della Accademia Navale di Livorno, la nona edizione della Regata della Accademia Navale – RAN 630, la regata più lunga del Mediterraneo, organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione della Sezione Velica Marina Militare Livorno “Riccardo Gorla”, lo Yacht Club Capri, lo Yacht Club Cala dei Sardi e sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.</p>



<p>Vincitore assoluto, in una flotta di 34 imbarcazioni, che ha segnato quest’anno il numero record di iscritti alla regata, è l’Este 39 Atena dello skipper Mattia Maviglia, che si aggiudica il Trofeo Accademia Navale assegnato al primo classificato in tempo compensato nella classifica con più partecipanti tra IRC e ORC. Quest’anno non c’è stato comunque bisogno di fare conteggi, perché Atena si è piazzato al comando di entrambe le categorie.<br><br>“Abbiamo lavorato due anni per preparare la nostra barca e realizzare il sogno di partecipare alla RAN 630. L’abbiamo anche vinta quindi siamo davvero molto felici”, ha dichiarato Mattia Maviglia aa bordo di Atena ormai ormeggiato sulle banchine dello Yacht Club Livorno. Oltre a dominare le classifiche in tempo compensato, Atena è stato protagonista di una prestazione di grande rilievo, riuscendo anche a tagliare la linea d’arrivo terzo assoluto in tempo reale dopo 4 giorni, 15 minuti, 9 ore e 42 secondi di navigazione. “La RAN 630 è una regata stupenda per il suo paesaggio, per l’impegno che richiede il suo percorso molto lungo e perché si trovano avversari molto agguerriti con cui confrontarsi, ”, ha aggiunto Maviglia.<br><br>A bordo di Atena (portacolori del Circolo Vela Fiumicino e appartenente alla flotta del Centro Roma Vela Anemos) un equipaggio di sette persone, tutti di Roma, tranne Pierluigi Bettiol Furlan (di Biella): oltre allo skipper Mattia Maviglia, suo padre Gherardo Maviglia, poi Luca Cesari, Federico Coda, Claudio Cerasi e Adriano Della Seta.<br><br>Nella classifica ORC (la più numerosa) Atena ha preceduto, nell’ordine, l’X-41 Adrigole II (secondo arrivato in tempo reale sul traguardo dopo 4 giorni, 12 ore, 37 minuti e 25 secondi) di Francesco Giordano e il Farr 52 Lucifero di Nanni Lombardi e Giordano Cardini. In graduatoria IRC si sono classificate al secondo e terzo posto, rispettivamente, Tintorel, il Figaro2 condotto in solitario dal francese Michel Cohen (primo nella classifica del Gruppo A IRC), e l’X-332 Ultravox CVC di Daniele Carmignani (vincitore del Grupp B ORC).&nbsp;</p>



<p>Il Farr 52 Lucifero della coppia di armatori composta da Nanni Lombardi e Giordano Cardini, portacolori dello Yacht Club Livorno, è stato il più veloce sul percorso della RAN 630, quest’anno ridotto da 630 a 520 miglia per consentire a tutti gli iscritti di completare la regata entro il tempo limite delle ore 16:00 di domenica 3 maggio, disputata in condizioni di vento molto leggero. Dopo essere partiti da Livorno, alle 14:19 di sabato 25 aprile, e avere girato la boa di Capri, i concorrenti hanno fatto direttamente ritorno verso Livorno, senza doppiare l’isola di Mortoriotto, in Sardegna.&nbsp;</p>



<p>Lucifero ha così conquistato il Trofeo Hamon, riservato al primo classificato assoluto in tempo reale, completando la navigazione in 4 giorni, 3 ore, 11 minuti e 34 secondi. Ha navigato sempre in testa alla flotta, girando per primo anche la boa di Capri. “È stata una regata complicata a causa delle condizioni di vento leggero e molto instabile che ci hanno costretti a una navigazione lenta”, ha raccontato Cardini appena rientrato a terra. “Ha fatto bene il Comitato di Regata a decidere di ridurre il percorso, senza per questo compromettere la bellezza di questa straordinaria regata che si disputa in un paesaggio bellissimo e che regala momenti indimenticabili di amicizia a bordo e di navigazione, di giorno e di notte. Siamo contenti del nostro risultato anche se per quel che riguarda la classifica in tempo compensato le ampie zone di bonaccia che abbiamo incontrato sulla rotta ci hanno penalizzato, perché non ci hanno mai permesso di sfruttare il vero potenziale di velocità di Lucifero e costruire quel vantaggio in tempo reale sui nostri inseguitori che ci avrebbe consentito di ottenere un piazzamento migliore anche in tempo compensato”.<br><br>Soddisfatto Nanni Lombardi, che oltre a essere armatore di Lucifero insieme a Giordano Cardini è anche Direttore Sportivo dello Yacht Club Livorno, organizzatore della RAN 630: “Il primo dato positivo è la partecipazione record di 34 imbarcazioni in questa nona edizione della regata. Il secondo è che anche con una riduzione di percorso, il paesaggio che attraversano gli equipaggi della RAN 630 resta di una straordinaria bellezza e sono contento di averlo potuto constatare di persona per la prima volta anche come partecipante”.</p>



<p>Tra i numerosi equipaggi in doppio (due sole persone a bordo), la coppia formata da Francesco Conforto e Roberto Rovito, sul Classe 9.50 Pegasus (con il guidone dello Yacht Club Livorno) si è aggiudicato la classifica ORC mentre Alessandro Cabras e Alessandra Atzei (marito e moglie) sul Classe 9.50 Aliessima hanno vinto in classe IRC. Nella flotta internazionale dei Mini 6.50, successo dello spagnolo Alonso Perez in coppia con l’italiano Francesco Malingri su Marina Rubicon.</p>



<p>Vincitori alla nona edizione della RAN 630 anche l’X-412 Zero in Condotta di Damiano Zilio in classe ORC Gran Crociera e Ojalà II dello skipper Michele Frova in categoria ORC, mentre il Trofeo Marotta per il primo equipaggio militare classificato è andato all’IMX-40 Antares della Sezione Velica Marina Militare, comandato dal Capitano di Fregata Gianluigi Cantini.</p>



<p>La Regata della Accademia Navale – RAN 630, valevole anche come prova del calendario del Campionato Italiano Offshore dell’UVAI &#8211; Unione Vela d’Altura Italiana &#8211; con il più alto coefficiente di punteggio è organizzata con il contributo del main sponsor Officine Gullo e del Partner Offshore Series 2026 dello Yacht Club Livorno, Pilade Giani Group. Tra i partner tecnici, Ubi Maior Italia e Polisport mentre U-Boat è official time keeper.</p>
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		<title>Regata di Primavera, a Portofino vince Arca Sgr</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:40:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Portofino &#8211; Si è conclusa oggi l’edizione 2026 delle Regate di Primavera nel Golfo del Tigullio. Un leggero scirocco ha accompagnato i partecipanti lungo un percorso costiero di circa 8 miglia, in condizioni diverse rispetto alle giornate precedenti. Il Comitato di Regata ha atteso l’ingresso del vento per dare la...]]></description>
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<p>Portofino &#8211; Si è conclusa oggi l’edizione 2026 delle Regate di Primavera nel Golfo del Tigullio. Un leggero scirocco ha accompagnato i partecipanti lungo un percorso costiero di circa 8 miglia, in condizioni diverse rispetto alle giornate precedenti.</p>



<p>Il Comitato di Regata ha atteso l’ingresso del vento per dare la partenza alle ore 11.30. Dopo un richiamo generale, la flotta ha preso il largo dirigendosi verso le boe posizionate a Sud/Sud-Ovest, per poi rientrare nel Golfo del Tigullio e tagliare il traguardo al termine del percorso.</p>



<p>Nel raggruppamento Open, a vincere le <strong>Regate di Primavera Portofino</strong> è <em>ARCA SGR</em>, il 100 piedi timonato dalla <strong>18enne </strong>Marta Benussi, figlia di Furio Benussi, che conquista il primo posto davanti a <em>MOONSHINE</em>, Frers 60&#8242; di Stefano Brunello, e <em>ITACENTODUE</em>, Felci 61 di Adriano Calvini.</p>



<p>Nella classe IRC, a vincere le <strong>Regate di Primavera Portofino</strong> è <em>MISTRAL GAGNANT</em>, Solaris 50 di Marco Ferrero, seguito da <em>TWIN SOUL B</em>, Mylius 80 di Luciano Gandini, mentre al terzo posto si classifica <em>NICE</em>, Maxi 79 di Marco Malgara.</p>



<p>Il primo classificato nella classe IRC si aggiudica inoltre il <strong>Trofeo Comune di Portofino</strong> e il premio speciale <strong>B&amp;G</strong>.</p>



<p>Nella speciale classifica dedicata alle imbarcazioni del cantiere Mylius, ad aggiudicarsi la <strong>Mylius Cup 2026</strong> è <em>SCHORCH</em>, dell’armatore tedesco Alois Neukirchen, seguito da <em>WHISPER</em> del cipriota Meier Barak e da <em>JECALU</em> di Antonio Romeo.</p>



<p>La cerimonia di premiazione si è svolta alle ore 16.00 sul Molo Umberto I di Portofino, aperta dal Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli, che ha ringraziato partner, cantieri e soprattutto armatori ed equipaggi, protagonisti di tre giornate che hanno animato il Golfo del Tigullio.</p>



<p>«<em>Si chiude un’edizione delle Regate di Primavera che ci ha regalato tre giornate splendide nel Golfo del Tigullio, con condizioni particolarmente favorevoli. È sempre una grande soddisfazione vedere una flotta così qualificata regatare in uno scenario unico. Portofino e il Tigullio hanno offerto, come sempre, un’accoglienza eccezionale sia in mare che a terra. Voglio ringraziare tutti gli armatori, gli equipaggi, i partner e chi ha contribuito all’organizzazione di questo evento, dandoci appuntamento alla prossima edizione</em>», dichiara Carlo Cameli, Presidente dello Yacht Club Italiano.</p>
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		<title>1000 Race, and they are off</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:37:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[English]]></category>
		<category><![CDATA[IMOCA 60]]></category>
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					<description><![CDATA[The IMOCA Class returns to the racecourse today for the first time in 2026, with a small but high quality fleet of solo skippers taking on the fifth edition of the 1000 Race.]]></description>
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<p>Atlantic Ocean &#8211; The IMOCA Class returns to the racecourse today for the first time in 2026, with a small but high quality fleet of solo skippers taking on the fifth edition of the 1000 Race.</p>



<p>This is a 1,200-nautical mile sprint from Brittany to the iconic Fastnet Rock off the southwest tip of Ireland and back, via two virtual waypoints in the Bay of Biscay.&nbsp;The weather forecast suggests a predominantly light-airs race, although there could be some fast foiling heading south from the Fastnet in a north-northwesterly air stream.</p>



<p>Seven skippers will take the start off Port-la-Forêt today, among them four sailors racing solo in IMOCA for the first time &#8211; the French sailors&nbsp;Corentin Horeau,&nbsp;Nico D’Estais, and&nbsp;Elodie Bonafous, plus the Italian-American skipper&nbsp;Francesca Clapcich.&nbsp;</p>



<p>There are also some proven IMOCA competitors in the form of four-time Vendée Globe finisher&nbsp;Arnaud Boissières, Violette Dorange who completed her first Vendée Globe last year,&nbsp;and the current IMOCA Globe Series Champion &#8211;&nbsp;Sam Goodchild&nbsp;at the helm of MACIF Santé Prévoyance.</p>



<p>Among the solo rookies, 36-year-old&nbsp;Corentin Horeau, whose MACSF is the&nbsp;Antoine Koch-Finot Conq-designed former Paprec Arkéa&nbsp;that finished second in the last Vendée Globe, is regarded as a highly-rated newcomer to IMOCA ranks.</p>



<p>The winner of the 2023 Solitaire du Figaro, Horeau can’t wait to get started on his first race on a boat that did so well in the capable hands of Yoann Richomme. With the clock ticking down to the start, he told the Class he is happy enough to be facing what looks like being a lightwind and upwind start.</p>



<p><em>“Listen,”&nbsp;</em>he said,&nbsp;<em>“it’s pretty good for a first time &#8211; light conditions to get started. But you still shouldn’t forget that light conditions like this can be quite demanding too, because you have to do a lot of manoeuvering and probably a lot of sail changes. So it’s energy-consuming. But overall, it’s definitely better to spend these first 24 hours in relatively easy conditions. It takes the pressure off for a first race.”</em></p>



<p>The 1000 Race may be a short course, but it is a highly technical one with headlands to negotiate, strong tidal currents in the English Channel, restricted zones, commercial and fishing traffic to avoid, and constantly changing coastal weather. Horeau says the main challenge for him will be trying to get some rest on a racetrack where it will be hard to leave the cockpit.</p>



<p><em>“Because I’ve never done a 100% solo race on this boat yet, I’ll need to find the right moments to rest properly,”&nbsp;</em>he said.<em>&nbsp;“The big question is sleep &#8211; how I’m going to manage it. I’ll try to make myself get proper rest and we’ll take stock of how it’s going at the end of next week.”</em></p>



<p>Horeau is not alone in feeling a little bit of pressure to do well, with high expectations for him at the start of the build-up to the next Vendée Globe in 2028. The same can be said of several of his rivals in this fleet, not least Violette Dorange racing Sam Davies’s&nbsp;Initiatives-Cœur&nbsp;for the first time on her own, Francesca Clapcich doing the same on&nbsp;11th Hour Racing, the former Malizia Sea-Explorer, and Elodie Bonafous going into battle on the MACIF Santé Prévoyance sistership,&nbsp;Association Petits Princes-Quéguiner, for the first time solo.</p>



<p>But deflecting outside expectations of him, Horeau says he is trying not to worry about a good result first time out in a race that he views as part of his build-up to his first Vendée Globe, but also this season’s Route du Rhum-Destination Guadeloupe in November.<em>&nbsp;“Of course, we’d like to achieve a good result in this race, but the main goal is to learn and get settled. We have a great boat that’s very high-performing, but we mustn’t forget that it’s my first time,”</em>&nbsp;said Horeau.</p>



<p>Race Director&nbsp;<strong>Hubert Lemonnier</strong>&nbsp;says he is delighted by the quality of this fleet, even if it is not the biggest in the history of this race.&nbsp;<em>“It’s a good mix of very good sailors and very good boats,”</em>&nbsp;he said.&nbsp;</p>



<p>One sailor he particularly mentioned is Frenchman Nico D’Estais who is racing the oldest boat in the fleet and the only one without foils, in the shape of&nbsp;Café Joyeux, a 2010-vintage VPLP Verdier design regarded as the fastest non-foiling package in the IMOCA fleet.</p>



<p>Lemonnier is impressed with the 34-year-old former Class40 skipper who is looking to make his mark in a boat recently sailed by Benjamin Ferré.<em>&nbsp;“D’Estais is a good sailor with good skulls and he’s a tough guy,”&nbsp;</em>said Lemonnier.<em>&nbsp;“I think he has the profile to do this kind of sailing and he is very focused &#8211; he is really focused on performance, even if he knows his boat might be a bit behind in some conditions.”</em></p>



<p>Lemonnier says that after a tricky lightwind start, the fleet should have enough wind to get them to the Fastnet where the first boats could be expected on Tuesday afternoon. From there the leaders should enjoy a fast downwind course all the way to the second of two virtual waypoints northwest of Cape Finisterre, from where they will turn for home and the finish at Concarneau next Saturday.&nbsp;</p>



<p>He said he was particularly pleased to see three female skippers taking the start of this first contest in the 2026 IMOCA season, reflecting the drive in the Class to attract more female competitors and shore team staff.<em>&nbsp;“It’s basically what we have worked for over the last four or five years. So the results of what we aimed for are now right in front of us. We have youngsters in this fleet, we have new sailors, female sailors and people that deserve to be here and can’t wait to sail,”</em>&nbsp;summarised Lemonnier.</p>
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		<title>52 Super Series, Alkedo pronto al via</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci siamo: con le prime prove in programma domani a Puerto Portals (isola di Maiorca, Spagna), si apre ufficialmente la stagione delle 52 Super Series, il circuito riservato agli spettacolari TP52 che ha nell’italiano Alkedo powered by Vitamina uno dei protagonisti più attesi. ]]></description>
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<p>Puerto Portals &#8211; Ci siamo: con le prime prove in programma domani a Puerto Portals (isola di Maiorca, Spagna), si apre ufficialmente la stagione delle 52 Super Series, il circuito riservato agli spettacolari TP52 che ha nell’italiano Alkedo powered by Vitamina uno dei protagonisti più attesi. </p>



<p>Lo scafo timonato da Andrea Lacorte, in regata per lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa con il supporto dello sponsor Cetilar<em>®</em><em>,</em> brand della casa farmaceutica Pharmanutra, è reduce da un 2025 eccellente, culminato nel quarto posto assoluto del circuito e nella vittoria della speciale classifica riservata agli armatori-timonieri, risultati ottenuti al primo anno di partecipazione alle 52 Super Series.&nbsp;</p>



<p>“È stata una stagione soddisfacente, soprattutto perché l’abbiamo affrontata da rookie del circuito e quindi i risultati conquistati valgono ancora di più, ma tutto questo ormai appartiene al passato: ora siamo concentrati su questa prima tappa del 2026 e ci siamo preparati al meglio per non deludere le aspettative che giustamente si sono create attorno a noi”, spiega Andrea Lacorte, che grazie ai successi ottenuti l’anno scorso è in lizza per la vittoria del titolo di Armatore-Timoniere nell’ambito della 32ma edizione del Velista dell’Anno FIV-Stelle della Vela, premio che sarà consegnato nella serata di giovedì prossimo, 7 maggio. “Ripetersi non è mai facile, soprattutto in un circuito competitivo come quello delle 52 Super Series che quest’anno è cresciuto ulteriormente di livello, ma siamo una squadra che ha sempre voglia di migliorare e questo è fondamentale per non abbassare mai la guardia, restare concentrati e puntare ad essere la migliore versione possibile di noi stessi”.&nbsp;</p>



<p>Reduce da un ottimo terzo posto ottenuto ieri a Palma di Maiorca nella 22° edizione di Palmavela &#8211; una sorta di warm up delle 52 Super Series &#8211; Alkedo powered by Vitamina scenderà in acqua già oggi per una practice race insieme agli altri 13 equipaggi, in rappresentanza di 11 Nazioni, che fino a sabato daranno spettacolo nella acque al largo di Puerto Portals. Due le prove al giorno previste dal programma, per un totale di 10 regate, con diretta delle competizioni sul canale YouTube delle 52 Super Series.&nbsp;</p>
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		<title>Vela&#038;Motori Cup, una fortunata seconda edizione</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:17:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è chiusa con una domenica ideale ad Alassio la seconda edizione di Vela &#038; Motori Cup. La giornata primaverile ha richiamato centinaia di curiosi e spettatori coinvolti nei momenti previsti dal programma tra le auto Ferrari e le barche a vela, tutte dell’associazione Yacht Classic Royal Heritage.]]></description>
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<p>Alassio &#8211; Si è chiusa con una domenica ideale ad Alassio la seconda edizione di <strong>Vela &amp; Motori Cup</strong>. La giornata primaverile ha richiamato centinaia di curiosi e spettatori coinvolti nei momenti previsti dal programma tra le auto Ferrari e le barche a vela, tutte dell’associazione <strong>Yacht Classic Royal Heritage</strong>. La giornata è iniziata con la parata delle imbarcazioni che hanno sfilato davanti al pontile del Molo Bestoso al centro del waterfront alassino, che si era riempito delle auto Ferrari, un vero spettacolo seguito da centinaia di persone, con l’inchino delle vele salutato dal ruggito delle mitiche rosse del<strong> Club Red Passion Owners</strong> di Torino guidato dal suo presidente <strong>Luciano Terzolo</strong>.</p>



<p>A seguire, approfittando&nbsp;dell’arrivo di un vento da Levante, si è svolta la terza e ultima regata tra le boe su percorso a bastone. Alla fine&nbsp;<strong>Sandra&nbsp;</strong>si è allungata andando a vincere in tempo reale e nel proprio gruppo. Seconda e terza assoluta rispettivamente&nbsp;<strong>Triboulet</strong>, Swan 43 Ron Holland di Riccardo&nbsp;Ghidella e&nbsp;<strong>Kai Zen</strong>, Elan 310 di Giorgio Possio, vincitrice del raggruppamento delle barche più piccole.</p>



<p>Una commovente cerimonia finale al Porto Luca Ferrari, con i ferraristi che hanno consegnato i premi per la manifestazione, si è svolta alla presenza dei Presidenti di Marina di Alassio,&nbsp;<strong>Rinaldo Agostini</strong>, edel CNAM,&nbsp;<strong>Carlo Canepa</strong>, e del consigliere regionale e comunale&nbsp;<strong>Rocco Invernizzi</strong>, il quale ha portato i saluti del Presidente di Regione Liguria&nbsp;<strong>Marco Bucci</strong>, appassionato velista. Il momento più significativo è stato l’assegnazione della prima edizione del challenge intitolato&nbsp;<strong>Vela e Motori Cup</strong>: si tratta del trofeo realizzato da&nbsp;<strong>Luca Ferron</strong>: una straordinaria opera unica che segue le linee IOR del New York Yacht Club 48 dei primi anni 70 con freccia di bellezza ispirata dal TM autorizzato dell’associazione Yacht Classic Royal Heritage e denominato ‘The Classic Hull’. Un trofeo significativo, andato alla bellissima&nbsp;<strong>Sandra&nbsp;</strong>con tutto l’equipaggio dell’armatore&nbsp;<strong>Marco Carbonaro&nbsp;</strong>che l’ha consegnato a sua volta al Circolo di Alassio in omaggio alla manifestazione ed in attesa di iscrivervi il nome del vincitore della prossima edizione.</p>



<p>Consegnato anche il premio eleganza a&nbsp;<strong>Bonita</strong>, Craglietto Sparkmak &amp; Stephens di Claudio Carioggia, anch’essa di YCRH, distinta per la presenza a bordo in regata di un equipaggio speciale: Amedeo e Carola di 7 e 5 anni che hanno partecipato attivamente alle manovre!</p>



<p>Il commento dell’armatore di Triboulet&nbsp;<strong>Riccardo Ghidella</strong>, presidente di Yacht Classic Royal Heritage e uno dei co-ideatori dell’evento: “<em>Credo si possa dire: peccato per chi non ha fatto in tempo ad iscriversi. Sono state tre giornate intense, divertenti e coinvolgenti per gli organizzatori, i partecipanti e il pubblico, con una grande sintonia con le istituzioni del territorio, gli Organizzatori, il Circolo Nautico e tra i partner. Spero questo successo faccia comprendere l’importanza di manifestazioni come questa, per avvicinare davvero la vela alla gente ed ai giovani. La storia e le emozioni date dalle nostre splendide barche in parallelo a quelle della evoluzione delle mitiche Ferrari sono state uno straordinario strumento di promozione della cultura del mare, del turismo, della storia di tecnologia e conoscenza, che è fatta di persone e delle loro storie. Le economie dei territori lungo le coste e la centralità delle persone, sono una vera ricchezza del nostro Paese e questi eventi che ne raccontano&nbsp;le opportunità donano speranza alle nuove generazioni</em>&nbsp;”</p>



<p>Vela &amp; Motori Cup 2026, organizzato con il patrocinio del&nbsp;<strong>Comune di Alassio</strong>, della&nbsp;<strong>Regione Liguria</strong>&nbsp;e in sinergia&nbsp;con la città di<strong>&nbsp;Imperia</strong>, si chiude con un successo per l’organizzazione e la partecipazione. L’appuntamento è per l’edizione 2027 della quale saranno presto rese note le date.</p>



<p><a></a><a></a><a></a>Tutti i dettagli sull’evento su&nbsp;<a href="http://velaemotoricup.it/">velaemotoricup.it</a></p>
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		<title>XXX Trofeo Punta Stendardo, il Bluenext Sailing Team vince nel Gruppo 1</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 13:37:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inizia con il piede giusto la stagione del Bluenext Sailing Team che, a Gaeta, ha vinto nel Gruppo 1 la trentesima edizione del Trofeo Punta Stendardo, manifestazione di riferimento dello Yacht Club Gaeta E.V.S. in collaborazione con la Base Nautica Flavio Gioia, svoltasi sotto l'egida del regolamento ORC e partecipata da un nutrito numero di imbarcazioni in cerca del giusto set up in vista dei principali eventi dell'altura internazionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Gaeta &#8211; Inizia con il piede giusto la stagione del Bluenext Sailing Team che, a Gaeta, ha vinto nel Gruppo 1 la trentesima edizione del Trofeo Punta Stendardo, manifestazione di riferimento dello Yacht Club Gaeta E.V.S. in collaborazione con la Base Nautica Flavio Gioia, svoltasi sotto l&#8217;egida del regolamento ORC e partecipata da un nutrito numero di imbarcazioni in cerca del giusto set up in vista dei principali eventi dell&#8217;altura internazionale.<br><br>Una regata che per Blue doveva essere di preparazione, si è trasformata in un avvincente confronto durato cinque prove e conclusosi con un avvincente testa a testa tra Blue, il TP52 dell&#8217;imprenditore digitale riminese Bonfiglio Mariotti, e lo Swan 45 Ulika. Merito anche delle condizioni meteo, solide durante tutto il corso del week end ed addirittura esaltanti domenica, quando le raffiche hanno superato i 20 nodi.<br><br>Protagonista assoluto della prima giornata, chiusa con due successi, il Bluenext Sailing Team, che ha contato sull&#8217;esperienza della sailing rockstar portoghese Afonso Domingos, ha tenuto testa agli attacchi del &#8220;cigno&#8221; di Stefano Masi, risolvendo la parità maturata al termine della quinta prova grazie al doppio bullett registrato nella giornata di apertura.<br><br>A completare il podio del Gruppo 1 è stato l&#8217;Italia Yachts 11.98 Guardamago 3 di Massimo Piparo, vincitore della prova conclusiva e finito a un punto da Blue e Ulika.<br><br>Per la cronaca, a imporsi nel Gruppo 2 e a vincere il XXX Trofeo Punta Stendardo in Overall, è stato l&#8217;Italia Yachts 9.98 Sarchiapone Fuoriserie di Gianluigi Dubbini.<br><br>&#8220;<em>È stato un weekend produttivo e siamo riusciti a sfruttare le bellissime condizioni per allenamenti intensi. Nel corso del primo giorno, caratterizzato da aria sui 10 nodi, è stato più semplice contenere gli avversari mentre nei giorni seguenti, in cui l&#8217;intensità è aumentata fino a 20 nodi, è stato piu complicato ma molto avvincente.  Ora ci concentriamo sulla  lista lavori e ci prepariamo per il prossimo allenament0 previsto per il 23-24 maggio. Complimenti ai ragazzi, che hanno dimostrato determinazione e serietà prima durante e dopo gli allenamenti, dedicando a Blue attenzioni e cura</em>&#8221; ha commentato Fabrizio Boromei, team manager del Bluenext Sailing Team.<br><br>&#8220;<em>Come immaginavamo, partecipare al Trofeo Punta Stendardo si è rivelato molto utile in termine di preparazione della nostra stagione: nonostante le previsioni lasciassero spazio a dubbi, la regata ha goduto di condizioni perfette, con il vento che ha soffiato tra i 10 e i 20 nodi, e tutte le prove sono state combattute. Vittoria a parte, ciò che ritengo particolarmente positivo è stato constatare come le nostre performance siano andate migliorando regata dopo regata, sia in termini di boat handling che di messa a punto di rigore e vele. Visto il nostro ottimo pregresso e questo avvio, sono fiducioso in vista dei prossimi impegni. Complimenti davvero a tutto il team e un grazie sincero a Bonfiglio Mariotti per aver costruito un gruppo così solido</em>&#8221; ha commentato Afonso Domingos, tattico di Blue.<br><br>A regatare a bordo di Blue di Bonfiglio Mariotti tra le boe del Trofeo Punta Stendardo sono stati Michele Mazzotti, Afonso Domingos, Pietro Parmeggiani, Fabrizio Boromei, Luca Pierdomenico, Niccolò Maistri, Tommaso Boiani, Enrico Verdinelli, Gian Matteo Paulin, Federico Bressan, Matteo Celon, Giulia Albuzio, Filippo Mascarin, Vittorio Pani, Davide Pazzaglia e Matteo Savelli. Organico al team è &#8220;Toro&#8221; Magrini, responsabile dello shore team e comandante della barca.<br><br>Archiviata la partecipazione al XXX Trofeo Punta Stendardo, il Bluenxt Sailing Team guarda ora a Porto Cervo e alla Range Rover Sardinia Cup 2026, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda durante il primo week end di giugno.<br><br>La stagione 2026 del Bluenext Sailing Team, che regata sotto il guidone dello Yacht Club Rimini, è supportata dalla software house Bluenext e da Banca Mediolanum.</p>
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		<title>Club Swan 28 Nation League, Anya Race vince a Bonifacio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:21:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[Club Swan 28]]></category>
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		<category><![CDATA[club swan 28]]></category>
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					<description><![CDATA[Eight races. Three points separating the podium. That margin tells the story of Bonifacio. Anya delivered a statement performance to open the European series.]]></description>
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<p>Bonifacio &#8211; Eight races. Three points separating the podium. That margin tells the story of Bonifacio. Anya delivered a statement performance to open the European series.</p>



<p>The fleet spent three days navigating the demanding conditions of the Strait of Bonifacio, where wind off the land kept conditions shifty in both intensity and direction — and forced patience before it rewarded aggression. On day one, strong winds held the fleet ashore until sunset hour, when conditions eased below the class limit and racing began in 18-20 knots of breeze. Play Bigger dominated until the final downwind leg, where Anya Race and Black Swan moved through.</p>



<p>Day two brought lighter conditions, 8-12 knots, and four races. Play Bigger took the first two. Marcello and Black Swan answered. By the penultimate day, the top four boats were separated by just two points, and the title remained entirely open.</p>



<p>On the final day, Anya Race delivered a perfect performance. Winning the last race and climbing from third to first overall, Giulio Gatti secured the title with tactician Enrico Zennaro, Filippo Amonti, Samuel Naldi, and Jas Farneti. Play Bigger, penalized by an OCS in the final race, held on to finish second ahead of Black Swan on equal points.</p>



<p>Gatti is not new to this fleet. A stalwart of the ClubSwan 28 since the class launched three years ago, he is part of the wider Swan world — and also the owner of a Swan 48. His win in Bonifacio is the result of years of dedication to this circuit. </p>



<p>“<em>It’s fantastic to have the ClubSwan 28 fleet back on the water”</em>, said Luisa Bambozzi, ClubSwan General Manager from Bonifacio. “<em>There’s a real sense of energy among everyone, and launching the season alongside the EU and US circuit shows how much the class is growing internationally.</em>”</p>



<p>That spirit extended to the fleet itself. &#8220;<em>I want to welcome our newest ClubSwan 28 owner in Europe, Orlando Taddeo</em>,&#8221; said Class President Al Ramadan. &#8220;<em>The culture we have as a class is really growing and developing nicely.</em>&#8221; </p>
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		<title>RAN 630, ridotto il percorso: Lucifero gira primo a Capri</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:15:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[RAN 630]]></category>
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		<category><![CDATA[ran 630]]></category>
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					<description><![CDATA[La Regata della Accademia Navale – RAN 630 è la regata più lunga del Mediterraneo, ma non quest’anno. A causa del vento leggero, che non permetterebbe a molti dei partecipanti di arrivare al traguardo entro l’orario limite di domenica prossima alle 16:00, il Comitato di Regata ha deciso di accorciare il percorso.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Livorno &#8211; La Regata della Accademia Navale – RAN 630 è la regata più lunga del Mediterraneo, ma non quest’anno. A causa del vento leggero, che non permetterebbe a molti dei partecipanti di arrivare al traguardo entro l’orario limite di domenica prossima alle 16:00, il Comitato di Regata ha deciso di accorciare il percorso. Dopo il passaggio alla boa posta davanti all’isola di Capri, gli equipaggi non dovranno più fare rotta verso la Sardegna per girare l’isola di Mortoriotto, ma dovranno risalire il Tirreno direttamente verso il traguardo di Livorno (da dove sono partiti sabato scorso, 25 aprile). Con la riduzione, la nuova lunghezza del percorso diventa così di circa 520 miglia rispetto alle 630 miglia della rotta originale Livorno-Capri-isola di Mortoriotto-Livorno.</p>



<p>La prima imbarcazione della nona edizione della Regata della Accademia Navale &#8211; RAN 630 (organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione della Sezione Velica Marina Militare Livorno “Riccardo Gorla”, lo Yacht Club Capri, lo Yacht Club Cala dei Sardi e sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e che quest’anno ha registrato il record di 34 equipaggi iscritti) a girare la boa di Capri è stata Lucifero, il Farr 52 di Gianni Lombardi e Giordano Cardini, che ha transitato davanti ai Faraglioni alle 15:11 di oggi. Alle 16:05 è stata la volta di Adrigole II, l’X-41 di Francesco Giordano (primo classificato nel 2025) che ha preceduto a sua volta di 39 minuti Atena, l’Este 39 di Mattia Maviglia.</p>
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		<title>Selezione Nazionale Optimist, concluse le regate a Trapani</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 08:04:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con oggi, domenica 26 aprile, si chiude la prima delle due sfide per assicurarsi un posto nella squadra Optimist del Mondiale di Tangeri (Marocco 18- 28 giugno) e dell’Europeo di Gdynia (Polonia 24-31 luglio).]]></description>
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<p>Trapani &#8211; Con oggi, domenica 26 aprile, si chiude la prima delle due sfide per assicurarsi un posto nella squadra Optimist del Mondiale di Tangeri (Marocco 18- 28 giugno) e dell’Europeo di Gdynia (Polonia 24-31 luglio).</p>



<p>Al termine delle nove prove svolte in tre giorni, la classifica definitiva assegna la vittoria a Luca Bonizzoni (SC Garda Salò) (2-14-3-5-5-3-6-1-(18)). Secondo Nicola Di Pilla (CV Bari) (1-2-2-11-19-2-(23)-2-3), terzo Andrea Demurtas (FV Riva) (1-8-2-3-14-3-15-(21)-2).</p>



<p>Prima femminile sesta assoluta Annalie Meoni (FV Malcesine) (17-12-(46)-6-1-1-22-6-2), seconda e dodicesima assoluta Carol Veneri (CV Bari) (16-5-20-7-7-17-18-(34)-19), terza e sedicesima assoluta Beatrice Fornaro (Seaside) (33-14-5-17-(50)-15-24-6-3).</p>



<p>LUCA BONIZZONI &#8211; “Tre giorni di regata, nove prove, devo dire che c’è un buon livello. È ancora lunga, ci sono quattro giorni a Gaeta e farò di tutto per dare il meglio. I miei punti di forza in questa regata? La visione sul campo, la velocità e la determinazione.”</p>



<p>Anche oggi i 140 giovani atleti e atlete divisi in due flotte, gialla e blu, hanno concluso le ultime tre prove in condizioni di sole e vento da Nord dai 7 nodi della prima prova ai 12/13 della terza.</p>



<p>Egregio il lavoro dell’organizzazione e del Comitato di Regata che in questi tre giorni ha svolto tutte le prove come da programma.</p>



<p>MARCELLO MERINGOLO, TECNICO NAZIONALE OPTIMIST &#8211; “Ottima giornata conclusiva, che ha visto la conferma dei migliori: Demurtas, Di Pilla, Bonizzoni, sono stati i protagonisti di questa selezione. Le conferme sono comunque ben lontane dall’essere definitive: la battaglia è ancora tutta aperta, hanno tutti punteggi molto vicini. I giochi si chiuderanno solo a Gaeta dove ci aspettano quattro giorni di regata e potenzialmente dodici prove. Una nota di merito in queste selezioni per Matteo D’Addabbo del 2015, quinto assoluto e una lieta sorpresa il quarto posto finale di Matteo Mazzola.”</p>



<p>Da Trapani la selezione prosegue dunque a Gaeta, dove gli stessi equipaggi si sfideranno prova su prova in quattro giorni di regata dal giovedì 7 a domenica 10 maggio.</p>



<p>La squadra che andrà al Mondiale sarà composta dai primi 4 timonieri della classifica finale delle due Selezioni. Il quinto posto disponibile sarà riservato a una ragazza, se classificata nelle prime 10 posizioni. In caso contrario saranno selezionati i primi 5 ragazzi classificati.</p>



<p>Dalla stessa classifica finale, saranno selezionati 7 timonieri (di cui 4 ragazzi e 3 ragazze o 4 ragazze e 3 ragazzi) per il Campionato Europeo Individuale, ad esclusione dei primi 5 atleti già selezionati per il Mondiale.</p>



<p>Info e classifiche ai link&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsDg0m9cCGmnq0oLw59O7R/qXmWb3Zr92V-" target="_blank" rel="noreferrer noopener">AICO</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://9vrq5.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/1t6Af4OiGsE8LUM2acsj0GsBJu87pV/iK4jMSSvZ2X4" target="_blank" rel="noreferrer noopener">RRS</a>.</p>
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		<title>Semaine Olympique Française di Hyères, Giunchiglia-Schio sono oro nel 49er</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:51:56 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Classi Olimpiche]]></category>
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					<description><![CDATA[Si chiude con uno splendido successo la settimana di Sofia Giunchiglia e Giulia Schio, assolute protagoniste alla Semaine Olympique Française di Hyères. Dopo l’oro conquistato da Marta Maggetti nella classe IQFoil, le due giovani siciliane firmano un’altra vittoria per i colori gialloverdi, imponendosi con due primi posti nelle prove decisive dell’ultima giornata.]]></description>
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<p>Hyeres &#8211; <a>Si chiude con uno splendido successo la settimana di Sofia Giunchiglia e Giulia Schio, assolute protagoniste alla Semaine Olympique Française di Hyères. Dopo l’oro conquistato da Marta Maggetti nella classe IQFoil, le due giovani siciliane firmano un’altra vittoria per i colori gialloverdi, imponendosi con due primi posti nelle prove decisive dell’ultima giornata.</a></p>



<p>Per l’equipaggio gialloverde è stata una settimana da incorniciare, vissuta sempre ai vertici della classifica e interpretata con grande continuità in tutte le condizioni meteo del campo di regata francese: dalla brezza leggera al levante sostenuto con onda formata. Allenate dal tecnico della Nazionale Gianfranco Sibello, anche lui ex campione delle Fiamme Gialle in 49er insieme al fratello, Giunchiglia e Schio confermano il valore di un equipaggio interamente gialloverde.</p>



<p>Decisiva la giornata precedente alle finali: invece di accusare la pressione, le due atlete hanno risposto con tre vittorie che hanno permesso loro di salire al comando della classifica. Lo stesso copione si è ripetuto oggi: con un maestrale intorno ai 15 nodi e le avversarie da controllare, Giunchiglia e Schio hanno regatato con determinazione, centrando due primi posti nelle medal series e chiudendo la manifestazione sul gradino più alto del podio.</p>



<p>La regata di Hyères conclude così un importante ciclo di allenamenti e proietta ora le due atlete verso il prossimo grande appuntamento internazionale: i Campionati del Mondo di Quiberon, in programma tra dieci giorni.</p>



<p><strong>Le parole del tecnico Gianfranco Sibello</strong>: <em>“Sono molto contento per la vittoria di Sofia e Giulia alla Settimana Olimpica Francese. È stata una settimana molto bella anche per le condizioni incontrate: abbiamo regatato con tutte le situazioni tipiche di Hyères, dalla termica leggera a due giornate di levante forte con molta onda, molto impegnative anche sul piano atletico, fino alla finale di oggi con maestrale intorno ai 15 nodi. Le ragazze sono state splendide soprattutto per la crescita mentale dimostrata in queste giornate. Eravamo venuti qui proprio per consolidare questo aspetto e imparare a gestire le situazioni in cui bisogna competere per i primi posti della classifica. Tutto questo sarà molto utile in preparazione ai Mondiali di Quiberon tra una decina di giorni. Siamo molto contenti, la preparazione non poteva essere migliore. Allo stesso tempo dovremo restare concentrati sugli aspetti da migliorare, per diventare ancora più solidi in tutte le competizioni”.</em></p>



<p><strong>Dichiarazione Sofia Giunchiglia</strong>: <em>“Siamo felici della settimana, sappiamo che abbiamo lavorato molto duramente questo inverno e quindi stavamo rincorrendo da molto tempo questo risultato. Ci siamo concentrate sulla prestazione e siamo riuscite a mettere a segno gli obiettivi che ci eravamo prefissate. Speriamo di continuare in questa maniera e con l’entusiasmo di questa vittoria in vista dei Mondiali tra due settimane”.</em></p>



<p><strong>Dichiarazione Giulia Schio:</strong> <em>“Oggi abbiamo disputato due regate di medal race, l’obiettivo era battere l’equipaggio australiano che era in seconda posizione. Eravamo molto forti fisicamente, era un nostro punto di forza e lo abbiamo dimostrato in acqua facendo delle ottime manovre, eravamo tanto veloci. Siamo felicissime: questa è la nostra prima vittoria in una World Cup”.</em></p>



<p>Appena fuori dal podio anche gli altri atleti gialloverdi in corsa per una medaglia.</p>



<p>Nel Nacra 17, Ruggero Tita e Caterina Banti (Circolo Canottieri Aniene), due volte campioni olimpici e subito competitivi dopo quasi due anni di assenza dalle regate, hanno chiuso in quarta posizione, penalizzati da due ritiri causati dalla rottura del bompresso.</p>



<p>Nella classe 470 mixed, Alessandra Dubbini, in equipaggio con Giacomo Ferrari (Marina Militare), ha concluso al quarto posto dopo una bella rimonta nella giornata precedente, impreziosendo la prova con una vittoria nell’ultima regata delle finali. Da segnalare infine anche l’ottima prestazione di Dimitri Peroni, undicesimo e appena fuori dalla medal race: un segnale incoraggiante per l’intera squadra in vista dei prossimi impegni della stagione.</p>
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		<title>Semaine Olympique Française, Marta Maggetti è d&#8217;oro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:32:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Classi Olimpiche]]></category>
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		<category><![CDATA[iQFoil]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un prestigioso successo per la campionessa olimpica in carica Marta Maggetti, che ha conquistato una splendida medaglia d’oro alla Semaine Olympique Française, seconda tappa del Sailing Grand Slam 2026. ]]></description>
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<p>Hyeres &#8211; Ancora un prestigioso successo per la campionessa olimpica in carica Marta Maggetti, che ha conquistato una splendida medaglia d’oro alla Semaine Olympique Française, seconda tappa del Sailing Grand Slam 2026. </p>



<p>Nella giornata odierna si sono disputate le prime regate di finale per le classi IQFoil e Kite, mentre il programma si concluderà domani con le restanti classi olimpiche.</p>



<p>Per l’atleta delle&nbsp;Fiamme Gialle&nbsp;si tratta del coronamento di un avvio di stagione straordinario, che l’ha vista salire sul podio in tutte e tre le regate fin qui disputate. Mancava soltanto l’oro, arrivato oggi a confermare l’eccellente stato di forma e la qualità del lavoro svolto durante la preparazione invernale, curata in ogni dettaglio. Un percorso in costante crescita, costruito attraverso una serie di competizioni-test affrontate con continuità e solidità, che proietta l’atleta gialloverde con grande fiducia verso il primo grande appuntamento della stagione, i&nbsp;Campionati Europei di Portimão, in programma tra meno di un mese.</p>



<p>La&nbsp;Settimana Olimpica Francese, tra gli appuntamenti più prestigiosi del panorama velico internazionale, si è svolta in un contesto tecnico particolarmente impegnativo, caratterizzato da condizioni meteo variabili che hanno messo alla prova gli atleti della classe IQFoil, nei diversi format di regata. Dalle prove di “slalom” con vento più leggero alle “course race” disputate con brezze più sostenute e onda formata, il campo di regata nella baia di Hyères ha offerto uno spettacolo di altissimo profilo.</p>



<p>In questo scenario, Marta Maggetti ha confermato ancora una volta tutta la propria solidità agonistica, mantenendosi sin dalle prime giornate ai vertici della classifica generale, senza sbavature e ingaggiando un avvincente duello con la forte rivale israeliana&nbsp;Tamar Steinberg.</p>



<p>Il nuovo format di gara, che prevede l’accesso diretto alla finale per le prime due classificate con un punto di bonus, ha così preparato il terreno a un confronto decisivo di alto livello. Nella regata conclusiva, l’atleta gialloverde si è imposta sin dalla partenza: aggressiva nel primo lato, ha preso subito il comando, inducendo una penalità all’avversaria israeliana e andando così a conquistare il titolo.</p>



<p>Un risultato che conferma Marta Maggetti ai vertici della vela internazionale e che rappresenta un ulteriore, importante segnale in vista dei prossimi impegni della stagione.</p>



<p><strong>Dichiarazione di Marta Maggetti:</strong></p>



<p><em>&#8220;Sono felicissima è la terza regata che sto facendo molto bene, quindi vuol dire che il lavoro che sto facendo a terra ed il lavoro mentale funzionano; queste comunque erano gare preparatorie, la più importante sarà a breve ovvero i Campionati Europei, quindi cerchiamo di rimanere con questa forma fino all’europeo”.</em></p>



<p>Molto bene anche gli altri atleti gialloverdi ancora in gara a Hyères, con concrete possibilità di medaglia nelle medal series di domani. Da sottolineare il ritorno nella classe Nacra 17, annunciato solo poche settimane fa, del duo formato dal nostro Ruggero Tita e Caterina Banti (Circolo Vela Aniene). I due campioni olimpici si sono messi subito in evidenza, guidando la classifica per gran parte della settimana. Una rottura del bompresso avvenuta in seguito a una violenta ingavonata li ha però costretti al ritiro in due prove, rallentando la loro corsa al vertice. Restano comunque in piena corsa per una medaglia nelle finali di domani, confermando di essere tornati competitivi ai massimi livelli. Una settimana da incorniciare per le giovani atlete gialloverdi Sofia Giunchiglia e Giulia Schio nella classe 49er FX, protagoniste dal primo giorno e che dopo i tre primi posti di giornata si portano ai vertici della classifica. Accede alle medal series anche l’atleta delle Fiamme Gialle Alessandra Dubbini in equipaggio con Giacomo Ferrari (Marina Militare), che forte di due primi posti di giornata si presenta in quarta posizione, pronta ad attaccare il podio in un finale che si preannuncia molto combattuto.</p>
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		<title>44Cup, Nika wins in Puntaldia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:01:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[RC44]]></category>
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					<description><![CDATA[A second day of 7-10 knot southeasterly onshore breeze concluded the 44Cup racing off Puntaldia in northeast Sardinia with yet another high scoring day; every race seemingly bringing a change of fortune. Generally across the fleet the event was one of the closest in 44Cup history the winner averaging 4.333 points per race compared to the ninth-placed boat’s 6.5. ]]></description>
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<p>Puntaldia &#8211; A second day of 7-10 knot southeasterly onshore breeze concluded the 44Cup racing off Puntaldia in northeast Sardinia with yet another high scoring day; every race seemingly bringing a change of fortune. Generally across the fleet the event was one of the closest in 44Cup history the winner averaging 4.333 points per race compared to the ninth-placed boat’s 6.5. </p>



<p>Vladimir Prosikhin&#8217;s Team Nika started the day with a six point lead over the Pietro Loro Piana-steered Aleph Racing, in turn two ahead of Nico Poons’ Team Charisma. But, in the first race, a disappointing 7<sup>th</sup>&nbsp;for Team Nika to Aleph’s 3<sup>rd</sup>caused the French team to close to just two points of the leader. In today’s second race the tables turned when Nika finished second and Aleph seventh, leaving Prosikhin&#8217;s team beginning the final race with a nearly unassailable seven point advantage. But even in this at one point Aleph Racing was lying second and Team Nika eighth. Ultimately Team Nika crossed the line in seventh, enough to win the first ever edition of 44Cup Puntaldia, by a slender two points after 12 races.&nbsp;</p>



<p>Following his traditional winner’s dunking, Prosikhin commented: “What can I say? A bit of luck, but we were working hard. Mistakes: we had quite a few. It wasn&#8217;t easy at all. In light winds there were ups and downs and a very strong fleet.We had to duck several boats. Today was especially difficult for us and we didn&#8217;t perform well, but fortunately well enough to stay ahead.&nbsp;This fleet is so close really any boat can win now. I&#8217;m very happy to be back, because the &nbsp;last regatta wasn’t easy for us.”&nbsp;</p>



<p>His British tactician Nic Asher added: “It’s been a tough few days in a really tricky venue.&nbsp;We definitely had a tricky day today and the shifts and breeze were hard to read. So it&#8217;s a relief to win – we’re very pleased.”</p>



<p>Asher admitted that in the last race they hadn’t got the best start. Nonetheless they had managed to claw their way back especially on the last downwind until he missed the last gybe. “But it was enough to win, that was the main thing.”</p>



<p>Rather than looking ahead to Team Nika, Aleph Racing helmsman Pietro Loro Piana said he had been forced to start keeping an eye over his shoulder at a threatening third-placed GeMera Racing. “They got us a bit scared:&nbsp;They shot out of the box in the first two races, winning the pin a couple of times. Up until the third race we were worried that Gemera could come and take our spot in second.”</p>



<p>Loro Piana was pleased with Aleph Racing’s performance in the final race: “Black Star did a little bit better job than us starting at the pin a couple of metres ahead. From that moment on we were just defending second place for the rest of the race. It was tough for the tacticians out there, given how shifty it was and in only 6-8 knots of wind. But Michele [Ivaldi, tactician]&nbsp;&nbsp;always did an amazing job of putting me where I needed to be.”</p>



<p>For the Swedish teams the first race was particularly satisfying with GeMera leading around the course ahead of Artemis Racing with Mehmet Taki steering the Turkish Wow! Sailing Team in third. Black Star suffered, picking up a penalty on the starboard layline on the first beat. GeMera went on to take her third bullet of the regatta (the only team to score three) both her and Artemis Racing finishing substantially ahead of the competition, despite carrying out their own personal tacking duel up the second beat.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>There was drama in the second start when the race committee boat end was favoured and ultimately led to Team Nika locking out both Artemis Racing and Charisma, both starting late as a result. Ultimately at the top mark it was John Bassadone’s Peninsula Racing that led immediately ahead of Wow! Sailing Team and Chris Bake’s Team Aqua. Peninsula Racing went on to score her second bullet of the 44Cup Puntaldia, a further endorsement of the Gibraltar team’s brand new RC44.&nbsp;</p>



<p>The final race saw Christian Zuerrer’s Black Star Sailing Team take the lead early and tenaciously hold on to it from there. Zuerrer with his new crew line-up did a good job to comfortably win the final race. “They are great people,” he said. “We’ve developed a good feeling over the last two weeks.&nbsp;I&#8217;m pretty happy and looking forward to the next events.”&nbsp;</p>



<p>While Team Nika may have won the 44Cup Puntaldia, an uncharacteristic seventh place in February’s 44Cup Calero Marinas means she now holds only third place on the 2026 44Cup leaderboard. The new leader is GeMera Racing following her 2-3 in the first two events of the season meaning she will be proud owner of the RC44 ‘golden wheels’, appropriately, for the next event in Marstrand, Sweden over 24-28 June.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Today GeMera Racing was the top scoring boat posting a 1-4-5. “We are very happy that we ended up on the podium,” commented navigator Francesco Bruni. “Leading the overall circuit &#8211; it&#8217;s all going well.&nbsp;We are super happy with the team. We made some huge improvements through the last year and feel very competitive this year.”</p>



<p>As a whole the 44Cup owners, crews and organisation have been bowled over by Marina di Puntaldia, the quality of its facilities, the warm hospitality of its staff and especially the event’s host Marie Hélène Polo.</p>



<p>“It’s beautiful &#8211; a really, pretty environment,” summarised 44Cup President Chris Bake. “It is&nbsp;&nbsp;a very friendly marina.&nbsp;The setting is absolutely stunning. So on all counts, really good. And&nbsp;Marie Hélène&nbsp;has been a great host. It has been a really nice event.”&nbsp;</p>
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		<title>Cape 31 Med Round 1, Stig vince a Porto Cervo</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:39:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cape 31]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è conclusa oggi la prima tappa del circuito Mediterraneo della classe Cape 31 che ha aperto la stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda. A bordo del monotipo disegnato da Mark Mills con il socio YCCS Lord Irvine Laidlaw, si sono affrontati 14 team e a conclusione di tre giorni di prove il team italiano Stig, dell'armatore Alessandro Rombelli, ha conquistato la vittoria dell'evento. Shotgunn di Michael Wilson e Kalantis si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto overall.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Porto Cervo &#8211; Si è conclusa oggi la prima tappa del circuito Mediterraneo della classe Cape 31 che ha aperto la stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda. A bordo del monotipo disegnato da Mark Mills con il socio YCCS Lord Irvine Laidlaw, si sono affrontati 14 team e a conclusione di tre giorni di prove il team italiano Stig, dell&#8217;armatore Alessandro Rombelli, ha conquistato la vittoria dell&#8217;evento. Shotgunn di Michael Wilson e Kalantis si sono classificati rispettivamente al secondo e terzo posto overall.</p>



<p>Le regate a bastone hanno preso il via il 24 aprile e si sono svolte sullo specchio d&#8217;acqua di fronte a Porto Cervo, caratterizzate principalmente da vento leggero che ha toccato punte di 10 nodi nelle ultime due prove svolte nella giornata di ieri, 25 aprile. Protagonista della prima giornata di competizioni è stato Django con Vittorio Lombardi Stronati al timone, portacolori dello YCCS, che con un primo, un terzo e un secondo di giornata si è posizionato in testa alla classifica provvisoria. Il secondo giorno ha rimescolato i giochi, premiando le scelte tattiche del team di Stig con a bordo il campione olimpico Sime Fantela. Grazie a tre vittorie su quattro prove svolte ieri, il team di Alessandro Rombelli si è portato in testa alla classifica seguito, a soli 5 punti di distacco, da Shotgunn.&nbsp;</p>



<p>I giochi per la conquista del primo posto, alla vigilia dell&#8217;ultimo giorno utile, erano ancora aperti. Le decisioni tattiche e la concentrazione su ogni singola manovra sono state determinanti per le performance dei team in acqua, messi alla prova da condizioni di vento al limite.</p>



<p>Questa mattina, dopo un posticipo del primo segnale di partenza in attesa del vento, è stato possibile portare a termine ulteriori due prove, riuscendo così a completare il programma delle nove prove totali previste. Nella prima prova a bastone, La Pericolosa ha tagliato per prima il traguardo lasciandosi alle spalle Eker Süzme e Shotgunn, terzo. Nonostante il nono posto nell&#8217;ottava prova Stig è riuscito a conquistare la vittoria della tappa grazie ad un quarto posto nella prova finale dell&#8217;evento, avendo la meglio sul campione in carica della stagione precedente. Django vittorioso nella nona prova, condotta sempre in testa alla flotta, non è riuscito a scalzare Kalantis dal terzo posto overall.</p>



<p>Alessandro Rombelli, armatore di Stig, ha dichiarato: &#8220;Siamo molto contenti di aver conquistato la vittoria della prima tappa di stagione della classe. È stata una settimana positiva per il nostro team e altrettanto impegnativa, con condizioni meteo difficoltose che ad ogni modo ci hanno consentito di completare il programma delle regate previste. Adoro regatare a Porto Cervo, oggi ci siamo giocati tutto nell’ultima prova a dimostrazione di quanto sia competitiva questa classe.&#8221;</p>



<p>Tra i Corinthian prevale Team Chocolate.</p>



<p>Il Segretario Generale e Direttore Sportivo YCCS, Giorgio Benussi, ha dichiarato: &#8220;Siamo entusiasti di aver inaugurato la stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda con la classe Cape 31. Sono state tre giornate intense e combattute, durante le quali il Comitato di Regata ha svolto un ottimo lavoro, riuscendo a garantire lo svolgimento completo del programma nonostante condizioni meteo di vento particolarmente leggero. Desidero ringraziare la classe, tutti gli armatori, gli equipaggi e i loro ospiti per averci raggiunti a Porto Cervo. Ci auguriamo che abbiano trascorso un soggiorno piacevole, sia in acqua che a terra, e saremo lieti di poterli accogliere nuovamente in futuro&#8221;.</p>



<p>Il mese di maggio si prospetta intenso per lo YCCS, sono infatti in programma il Vela &amp; Golf (15-17 maggio), la Grand Soleil Cup (21-23 maggio) a cui farà seguito la Giorgio Armani Superyacht Regatta (26-30 maggio) e la Range Rover Sardinia Cup dal 31 maggio al 7 giugno.</p>
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		<title>Range Rover Sardinia Cup 2026, con il Bluenext Sailing Team e WB IX arriva la sfida dello Yacht Club Rimini</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:26:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sardinia Cup]]></category>
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					<description><![CDATA[E' stata formalizzata l'iscrizione della squadra che rappresenterà lo Yacht Club Rimini nelle acque di Porto Cervo, in occasione della Range Rover Sardinia Cup 2026, annunciata dallo Yacht Club Costa Smeralda tra il 31 maggio e il 7 giugno di quest'anno, a quattordici anni dall'ultima edizione. Un ritorno a dir poco atteso per una delle regate più famose e mediatiche dello yachting internazionale.]]></description>
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<p>Rimini &#8211; E&#8217; stata formalizzata l&#8217;iscrizione della squadra che rappresenterà lo Yacht Club Rimini nelle acque di Porto Cervo, in occasione della Range Rover Sardinia Cup 2026, annunciata dallo Yacht Club Costa Smeralda tra il 31 maggio e il 7 giugno di quest&#8217;anno, a quattordici anni dall&#8217;ultima edizione. Un ritorno a dir poco atteso per una delle regate più famose e mediatiche dello yachting internazionale.</p>



<p>A rappresentare il sodalizio presieduto da Luigi Lazzari Agli saranno Blue, il TP52 del Bluenext Sailing Team dell&#8217;imprenditore digitale riminese Bonfiglio Mariotti, vice campione europeo ORC 2025, e WB IX, l&#8217;XR41 di Gianclaudio Bassetti e del presidente dello Yacht Club Parma, Pietro Bianchi.</p>



<p>Storicamente proposta in alternanza all&#8217;Admiral&#8217;s Cup, la Range Rover Sardinia Cup 2026 torna con un format che prevede la partecipazione di team composti da due imbarcazioni che regateranno in rappresentanza di uno yacht club. La nazionalità sarà identificata in base a quella del Club di appartenenza. Le imbarcazioni, diverse per rating IRC, destinate a competere nei raggruppamenti Sardinia Cup Class 1 (TCC 1.292/1.440) e Sardinia Cup Class 2 (TCC 1.125/1.282). Parametri del tutto simili a quelli fissati dall&#8217;Admiral&#8217;s Cup, tornata nel 2025 dopo un pausa di ben ventidue anni. Il programma dell&#8217;edizione 2026 prevede sei giorni di regate, due su percorsi costieri di media e lunga distanza e quattro di regate bolina-poppa nelle acque della Gallura.</p>



<p>&#8220;<em>Provo un certo orgoglio nell&#8217;annunciare che lo Yacht Club Rimini sarà tra i protagonisti della Range Rover Sardinia Cup 2026: parliamo di una regata evento, tra le più iconiche del nostro sport, cui sono legati i nomi più importanti dello yachting internazionale e uno dei bracci di mare più sfidanti. A portare il nostro sodalizio in un contesto così prestigioso è stata l&#8217;intraprendenza del nostro socio Bonfiglio Mariotti che, con il Bluenext Sailing Team, ha contribuito ad accrescere l&#8217;allure internazionale del club, e degli armatori dell&#8217;XR41 WB IX Gianclaudio Bassetti e Pietro Bianchi</em>&#8221; ha commentato Luigi Lazzari Agli, presidente dello Yacht Club Rimini.</p>



<p>Proprio a Pietro Bianchi, presidente dello Yacht Club Parma, è andato un ringraziamento speciale da parte di Lazzari Agli: &#8220;<em>Dovendo il club sfidante essere solo uno, ho apprezzato l&#8217;immediata disponibilità di Bianchi nell&#8217;unire il guidone del club da lui presieduto a quello dello Yacht Club Rimini, che dal punto di vista formale risulta come unico proponente la sfida, di cui è anima anche lo Yacht Club Parma</em>&#8220;.</p>



<p>&#8220;<em>Dopo l&#8217;ottima stagione 2025 cercavamo prove ancor più complesse e meglio della Range Rover Sardinia Cup non potevamo trovare. E&#8217; &#8216;la&#8217; regata per eccellenza: una storia fatta di nomi e barche che sono divenuti icone della vela. Quest&#8217;anno non sarà altrimenti: la entry list comprende alcuni degli scafi più performanti e innovativi al mondo. Un contesto dove il Bluenext Sailing Team voleva essere, portando con se lo Yacht Club e la città di Rimini. Sono contento di aver fatto squadra con due armatori determinati e competitivi come Pietro Bianchi e Gianclaudio Bassetti: con loro la sintonia è stata immediata, stimolata anche da interessi professionali comuni, che io e Bassetti abbiamo scoperto avere. Sarà una prova impegnativa, che abbiamo pianificato al meglio trasferendo la barca in Tirreno sin dall&#8217;inverno. Recentemente sono iniziati gli allenamenti, che proseguiranno fino a ridosso della partenza alla volta della Sardegna</em>&#8221; ha commentato Bonfiglio Mariotti, leader del Bluenext Sailing Team.</p>



<p>&#8220;<em>Entusiasmo, determinazione e programmazione guidano il nostro approccio alla Range Rover Sardinia Cup 2026, che affronteremo sotto l&#8217;unione di intenti tra lo Yacht Club Parma e lo Yacht Club Rimini insieme al Bluenext Sailing Team. Per noi sarà uno dei due eventi di punta della stagione agonistica di WB IX: solo un mese prima, infatti, saremo impegnati al Mondiale ORC di Sorrento, dove affronteremo una flotta altrettanto competitiva. Sappiamo di poter contare su una barca performante, vista la vittoria ottenuta al Mondiale ORC dello scorso anno da uno scafo gemello, ma siamo anche curiosi di capire le nostre reali potenzialità alla luce dei nuovi numeri</em>&#8221; è stato il commento di Pietro Bianchi, presidente dello Yacht Club Parma.</p>



<p>&#8220;<em>Ci tenevo molto nel partecipare alla Range Rover Sardinia Cup: ho 57&nbsp;anni e per me è una regata che porta ricordi indelebili, facendo tornare alla memoria barche come Almagores, Pinta, Mandrake, Container&#8230; esserci in team con il Bluenext Saiing Team sarà assolutamente speciale. Per quanto riguarda le potenzialità, sappiamo di avere una barca veloce, un XR41, attorno al quale vi è molta curiosità dovuta al fatto che non ha un progettista umano: la X-Yachts l&#8217;ha sviluppata interamente con l&#8217;intelligenza artificiale, mediando tra una serie di progetti vincenti caricati a sistema. Un procedimento che ha portato a un algoritmo risultato premiante, dati gli ottimi spunti mostrati in ORC dalle barche naviganti. Non abbiamo invece informazioni certe su cosa capiterà con l&#8217;IRC, che sarà il sistema di compensi utilizzato alla Range Rover Sardinia Cup 2026: il nostro è il primo XR41 navigante in Mediterraneo e l&#8217;handicap imposto dal sistema legato all&#8217;IRC è meno prevedibile. Certo è che ci stiamo preparando al meglio contando sull&#8217;equipaggio che è con noi da anni, il mitico gruppo dei triestini, guidato da Lorenzo Bodini</em>&#8221; ha commentato Gianclaudio Bassetti, co-armatore di WB IX, il cui nome deriva dalla canzone di Bob Dylan, Blowin&#8217; In The Wind.</p>



<p>Per info sulla Range Rover Sardinia Cup 2026&nbsp;<a href="https://www.yccs.it/en/regattas-2026/range_rover_sardinia_cup-3343.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>



<p>Per consultare la entry list della Range Rover Sardinia Cup 2026&nbsp;<a href="https://www.yccs.it/en/regattas-2026/range_rover_sardinia_cup-3343/iscritti-267/preliminary_entry_list" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Roma xDue xTutti, i risultati dell&#8217;edizione 2026</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/altura/roma-xdue-xtutti-i-risultati-delledizione-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 11:56:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altura]]></category>
		<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Vela]]></category>
		<category><![CDATA[roma xdue xtutti]]></category>
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					<description><![CDATA[Alle  08:39 del 15 aprile il Cookson 50 maltese Viva Malta ha tagliato il traguardo della RomaXtutti, conquistando la vittoria in tempo reale di una regata che si conferma, ancora una volta, durissima ma assolutamente affascinante e magica!]]></description>
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<p>Riva di Traiano &#8211; Alle  08:39 del 15 aprile il <strong>Cookson 50</strong> maltese <strong>Viva Malta</strong> ha tagliato il traguardo della RomaXtutti, conquistando la vittoria in <strong>tempo reale</strong> di una regata che si conferma, ancora una volta, durissima ma assolutamente affascinante e magica!</p>



<p>Sfumato purtroppo il record della regata per il calo di vento che si è verificato nella risalita da Lipari, rimane impresso lo sforzo del giovane equipaggio maltese&nbsp; “sponsorizzato” dalla “Malta Sailing Federation”&nbsp; (un esempio interessante&nbsp; da studiare, ndr) di seguire il percorso “classico “ (passando appunto per il cancello di Ventotene) ed affrontare le dure condizioni di mare e vento previste nella discesa verso l’isola delle Eolie.</p>



<p>L’equipaggio, nonostante i segni della “battaglia” contro il mare ed il vento sul volto, sprizza gioia da tutti i pori. Le loro prime parole mentre aprono la tradizionale bottiglia di spumante: &nbsp;<em>&#8220;Siamo distrutti ma felici, non abbiamo chiuso occhio, ma vincere una regata così affascinante è un sogno che ripaga ogni sforzo!&#8221;</em></p>



<p>Un mix esplosivo di&nbsp;<strong>stanchezza </strong>e&nbsp;<strong>felicità pura</strong>&nbsp; per questi ragazzi che danno&nbsp; carica anche all’Organizzazione al solito sotto pressione per garantire la buona riuscita della manifestazione.</p>



<p>Per la RomaXtutti ora &nbsp;si attende l’arrivo delle altre barche rimaste ancora in regata&nbsp; (anche in questa categoria c’è stato qualche ritiro), ed in particolare <strong>Tintorel</strong> di Michel Cohen (l’unico solitario in gara) che è a circa 100 miglia da Riva di Traiano.</p>



<p><strong>Mini 6.50</strong><br>Nel frattempo anche i primi, eroici “ministi” sono arrivati sani e salvi a Riva di Traiano dopo aver affrontato anche loro la temuta “burrasca” su un percorso “nuovo” che ha visto Ustica (invece di Lipari) come boa, saltando il cancello di Ventotene.</p>



<p>Ad aggiudicarsi la regata in poco più di 3 giorni il Pogo 3 “<strong>EDOUARD ROUSSEAU – JETLY” </strong>dei francesi Timothée Marguier e Victor Leroy che sono stati sempre in testa dall’inizio alla fine , seguiti &nbsp;(dopo circa&nbsp; 2 ore) e dal WIP <strong>“SIKANIA” </strong>di Davide Foti, Leonardo Geminiani protagonisti invece di una fantastica rimonta nell’ultima parte della regata, optando per una rotta più sotto costa a cercare le “pressioni”. Terzo classificato il Pogo 3 “<strong>MARINA RUBICÓN LANZAROTE” </strong>degli spagnoli Alonso pérez Fernández, Alejandro Martìn Corujo <strong>, </strong>quarta<strong>&nbsp; “ARDITA MAGUSA” </strong>il Wip650 di Adriano Tucci e Raffaele Speranza.&nbsp; Al momento di scrivere arrivati anche&nbsp; nell’ordine: “<strong>NAILA” di&nbsp; </strong>Valentin Breitfuss e &nbsp;Jasper Ettema e “<strong>STILL &#8230;” </strong>di Elvis Lela, Gianluca Cavaiola.&nbsp; In giornata sono attesi gli altri Mini rimasti in gara.</p>



<p><strong>RIVA X TUTTI</strong><br>IRC<br>1º           DARKWOOD – J121  Michael O’Donnel<br>2º           NIMBUS 2000 – Elan E5 – Massimo Spiridigliozzi<br>3º           EXCALIBUR – X35 &#8211;  Fabrizio Gagliardi</p>



<p>ORC<br>1º           DARKWOOD – J121  Michael O’Donnel<br>2º           EXCALIBUR – X35 &#8211;  Fabrizio Gagliardi<br>3º           NIMBUS 2000 – Elan E5 – Massimo Spiridigliozzi</p>



<p><strong>RIVA X DUE</strong></p>



<p>IRC<br>1º           SCRICCA–  Comet38S Leonardo Servi\Sergio “ Ciccio” Manzoli<br>2º           MINTAKA – First 36 Enrico Fossati\Giovanni Mengucci<br>3º           ATAHUALPA – Sun Odyssey 45.2  Bruno Battista \Michele Battista</p>



<p>ORC<br>1º           MELAGODO–  First  34.7 Luca De Luca\Federico Serafini<br>2º           SCRICCA–  Comet38S Leonardo Servi\Sergio “ Ciccio” Manzoli<br>3º           MINTAKA – First 36 Enrico Fossati\Giovanni Mengucci</p>



<p><strong>ROMA X TUTTI\UNO</strong><br>IRC<br>1º           VIVA MALTA – Cookson – Malta Sailing Federation  (X TUTTI)  Trofeo challenge Divisione IRC “Don Carlo”<br>2º           TINTOREL &#8211;  Michel Cohen (X Uno) \Trofeo Paolo Venanzangeli primo in tempo reale</p>



<p>ORC<br>1º           VIVA MALTA – Cookson – Malta Sailing Federation  (X TUTTI)<br>2º           BLACK SWAN &#8211;  &#8211; First 30 Jk Marco Bianchi (X TUTTI)</p>



<p><strong>MINI 6.50  SERIE</strong><br>1º           EDOUARD ROUSSEAU &#8211; JETLY  (Thimotèe Marguier, Victor Leroy)<br>2º           SIKANIA (Davide Foti, Leonardo Geminiani)<br>3º           MARINA RUBICÓN LANZAROTE (Alonso Pérez Fernández, Alexander Martìn Corujo)</p>



<p><strong>MINI 6.50 PROTO</strong>1°&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; MR BRIGHTSIDE (Jannes Llull, Juliane Hausmann)</p>



<p></p>
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		<title>2° Regata Nazionale 29er, alla Fraglia Vela Riva vincono Salvatore-Rizzi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 11:46:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Riva del Garda &#8211; Emilia Salvatore e Pietro Rizzi (SCG Salò) si confermano ai vertici del movimento 29er italiano vincendo, dopo quella svolta in Sardegna, anche la 2° Regata Nazionale 29er, organizzata dalla Fraglia Vela Riva e disputata nel corso del week end coinvolgendo quarantasei equipaggi, massima espressione del movimento...]]></description>
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<p>Riva del Garda &#8211; Emilia Salvatore e Pietro Rizzi (SCG Salò) si confermano ai vertici del movimento 29er italiano vincendo, dopo quella svolta in Sardegna, anche la 2° Regata Nazionale 29er, organizzata dalla Fraglia Vela Riva e disputata nel corso del week end coinvolgendo quarantasei equipaggi, massima espressione del movimento velico giovanile nazionale coinvolto in questo dinamico doppio.<br><br>Salvatore-Rizzi, ai vertici anche in campo internazionale, hanno chiarito il loro intento vincendo le prime quattro prove di qualificazione e rimediando un quindicesimo come peggior risultato nella prova finale, l&#8217;ottava.<br><br>A sei punti hanno chiuso i fragliotti Victoria Demurtas e Ludovico Beretta (FVR), fuori dalla top five in una sola occasione a riprova di buona continuità, mentre a nove Luca Scopsi ed Edoardo Porchera (CN Marina Carrara), migliori Under 19 Maschili.<br><br>Il primo equipaggio Under 19 femminile, composto da Bianca Marchesini (FVM) e Lucia Finato (FVR), altro equipaggio tra i leader della classe, ha chiuso al quarto posto.<br><br>Nella categoria Under 17 si sono imposti Bruno Iacomelli e Matteo Trotta (CV3V), seguiti da Pietro Murena (STV) e Giulio Marassi (SKNT) e dagli sloveni Jure Radic e Lan Pedric (Jadro Koper), per un podio interamente maschile.<br><br>Archiviata la 2° Regata Nazionale 29er, Fraglia Vela Riva guarda ora al prossimo week end, quando sull&#8217;Alto Benaco sarà tempo di Alpen Cup 5.5.<br><br>Per info e classifiche <a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=14f9ba20fe&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Campionato Primaverile ORC, a Marina di Ravenna vince Django WR</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 11:40:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E' Django WR il vincitore del Campionato Primaverile ORC organizzato dal Circolo Velico Ravennate, partecipato da una ventina di equipaggi e passato in archivio con un totale di quattro prove valide e il conteggio di uno scarto.]]></description>
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<p>Marina di Ravenna &#8211; E&#8217; Django WR il vincitore del Campionato Primaverile ORC organizzato dal Circolo Velico Ravennate, partecipato da una ventina di equipaggi e passato in archivio con un totale di quattro prove valide e il conteggio di uno scarto.<br><br>Fresco di varo presso il Cantiere Orioli di Marina di Ravenna e iscrittosi all&#8217;ultimo, il Wally Rocket&nbsp;51 di Giovanni Lombardi Stronati, presente nel ruolo di timoniere, è stato portato tra le boe da un equipaggio di livello assoluto,&nbsp;guidato da Vasco Vascotto e comprendente velisti come Michele Paoletti, Matteo Ramian, Guillermo Parada, Chris Hosking&nbsp;e Stefano Ciampalini.<br><br>A suo agio nelle condizioni di vento leggero che hanno caratterizzato la manifestazione, Djano WR ha mostrato spunti prestazionali impressionanti e ha&nbsp;chiuso con due primi e un secondo, scartando il risultato dell&#8217;ultima prova. Primo overall e in Classe B: un debutto da&nbsp;incorniciare&nbsp;per una delle barche più attese sulla ribalta&nbsp;internazionale nel corso del 2026.<br><br>A due punti, ha conquistato la seconda posizione Enribet, il First 40.7 di Mario Berlati che è riuscito a non scendere mai sotto la terza posizione e a vincere la quarta e ultima prova. Il podio assoluto è stato completato dal Melges 24 Wadadli di Gianandrea Facchini, abile nel riprendersi dopo l&#8217;OCS rimediato nella prova di apertura.<br><br>Terzo in Classe B, dietro a Django WR e Enribet, si è classificato Giù Giù Nel Vento, lo Sky 42 di&nbsp;Lauro&nbsp;Bonora, mentre sul podio della Classe C, dietro a Wadadli, si sono piazzati l&#8217;Hyde 27 Mr Hyde di Marco Rusticali e il citato White Raven.<br><br>Menzione d&#8217;onore per un altro Melges 24, White Raven di Giuseppe Isidori, riusciti&nbsp;nell&#8217;impresa&nbsp;di vincere la prima prova in tempo compensato proprio davanti a Django WR.<br><br>Concluso il Campionato Primaverile ORC, il Circolo Velico Ravennate guarda ora al primo week end di giugno, quando organizzerà la Comet Cup, regata riservata agli scafi storicamente prodotti dal cantiere Comar.<br><br>&#8220;<em>Il Circolo Velico Ravennate esprime grande soddisfazione per la riuscita di questo evento, che ha visto il completamento di quattro prove nell&#8217;arco di due intense giornate di regata. ​Desideriamo rivolgere un ringraziamento particolare a tutta la flotta partecipante: è motivo di vanto constatare una crescita significativa, sia nel numero degli iscritti che nella qualità tecnica espressa in acqua, segnando un netto passo avanti rispetto alla stagione 2025. ​È stato inoltre un vero piacere poter ospitare il team di Django WR. Siamo orgogliosi che abbiano scelto Ravenna e le sue professionalità&nbsp;per prepararsi al meglio in vista della loro imminente stagione agonistica</em>&#8221; ha dichiarato Matteo Plazzi, presidente del Circolo Velico Ravennate.<br><br>Per info e classifiche sul Campionato Primaverile ORC&nbsp;<a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=9d6ef96e7c&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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		<title>Trofeo Luigi Carpaneda, ad Alassio vince Vamos</title>
		<link>https://www.zerogradinord.net/vela/monotipia/trofeo-luigi-carpaneda-ad-alassio-vince-vamos/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Breaking news]]></category>
		<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Monotipia]]></category>
		<category><![CDATA[Smeralda 888]]></category>
		<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Tre spettacolari prove hanno caratterizzato l’ultima giornata del Trofeo Luigi Carpaneda, ieri ad Alassio. Ad aggiudicarsele rispettivamente “Bloody  Mathilde” di Nicolò Saidelli (Svizzera), "Vamos” del Principe di Borbone (YC Monaco) e "Das” di Alessandro Zampori (Monaco).]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Alassio &#8211; Tre spettacolari prove hanno caratterizzato l’ultima giornata del <strong>Trofeo Luigi Carpaneda, </strong>ieri ad Alassio. Ad aggiudicarsele rispettivamente <strong>“Bloody  Mathilde” </strong>di <strong>Nicolò Saidelli </strong>(<strong>Svizzera</strong>), <strong>&#8220;Vamos” </strong>del <strong>Principe di Borbone</strong> (<strong>YC Monaco</strong>) e <strong>&#8220;Das” </strong>di <strong>Alessandro Zampori </strong>(<strong>Monaco</strong>).</p>



<p>La classifica finale premia anche quest’anno&nbsp;<strong>Carlo di Borbone delle Due Sicilie&nbsp;</strong>che si aggiudica così la sesta edizione della manifestazione velica alassina. Il Principe alla fine precede di 4 punti&nbsp;<strong>Nicolò Saidelli</strong>&nbsp;e di 5&nbsp;<strong>Alessandro Zampori</strong>. Oltre al Principe di Borbone l’equipaggio dell’imbarcazione vincitrice (il cui nome completo è &#8220;Vamos mi Amor&#8221;) era composto da una serie di campioni come<strong>&nbsp;Stephane Christidis, Maurice Frederic Bourguet, Maurice Vincent Bourguet&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Cedric Galetto</strong>. Su quella di Saidelli hanno regatato il plurititolato&nbsp;<strong>Flavio Favini</strong>, il fortissimo&nbsp;<strong>Nicolas Serravalle</strong>, l’ottimo&nbsp;<strong>Federico Buscaglia</strong>&nbsp;ed il campione del mondo<strong>&nbsp;Antar Villa</strong>. Ad accompagnare Zampori il campionissimo&nbsp;<strong>Diego Negri</strong>, i campioni del mondo&nbsp;<strong>Andrea Felci&nbsp;</strong>e&nbsp;<strong>Giovanni Sommariva</strong>&nbsp;con il campione ponentino&nbsp;<strong>Davide Vignone</strong>. Tre equipaggi con velisti di altissimo livello ai quali ne vanno aggiunti tanti altri che hanno partecipato all’evento: un vero e proprio maxiraduno di campioni del mondo. Anche per questa ragione la sesta edizione del Carpaneda è stata un successo sia dal punto di vista agonistico, sia spettacolare, con il pubblico di appassionati e turisti che ha potuto seguire dalla costa le sfide delle stupende imbarcazioni.</p>



<p>“<em>Siamo onorato e felici</em>&nbsp;– spiega il presidente del CNAM Alassio&nbsp;<strong>Carlo Canepa</strong>&#8211;&nbsp;<em>di aver ospitato anche quest’anno l’appuntamento prestigioso con la flotta Smerala 888 che si è rivelato un grande successo</em>”.</p>



<p>Soddisfatta anche l’amministrazione comunale: “Nella tre giorni di regate appena trascorsa &#8211; dichiara l&#8217;assessore allo Sport del Comune di Alassio,<strong>&nbsp;Roberta Zucchinetti</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<em>si sono dati appuntamento nella nostra città, gareggiando con la meravigliosa flotta Smeralda 888, alcuni tra i più grandi campioni del mondo della vela. È un onore aver accolto nuovamente ad Alassio questi talenti straordinari impegnati nel Trofeo Luigi Carpaneda e siamo lieti di premiare per la seconda volta consecutiva il Principe Charles De Bourbon, che con l&#8217;equipaggio della sua &#8216;Vamos&#8217; ha offerto una competizione avvincente fino alla fine. Un sentito ringraziamento all’organizzatore Luigi Guarnaccia, che con passione e impegno contribuisce a valorizzare e a dare rilievo alla nostra città, e al Circolo Nautico Al Mare</em>&#8220;.</p>



<p>Grande soddisfazione viene espressa anche dal presidente della Marina di Alassio: “<em>In questo fine settimana</em>&nbsp;– conclude&nbsp;<strong>Rinaldo Agostini</strong>&#8211;&nbsp;<em>il Porto di Alassio grazie al Trofeo Carpaneda ha accolto tanti grandi campioni che nella Baia del Sole si sono sfidati su una delle imbarcazioni più belle che sia stata mai realizzata</em>”.</p>



<p>Questa la classifica finale: 1) Vamos (Monaco, Carlo di Borbone delle Due Sicilie), 12; 2) Bloody &nbsp;Mathilde di Nicolò Saidelli (Svizzera), 16; 3) Das (Alessandro Zampori, Monaco), 17; 4) Millenium Falcon (Marco Favale, Club Nautique de Founex, Svizzera),26; 5) Capocaccia (Luigi Guarnaccia, Svizzera), 27; 6) Ziva di Silvia De Longhi (YC Adriaco), 28; 7) Giada (Germano Scarpa, YC Costa Smeralda),34; 8) Luigia (Liiv Harles), 37.</p>
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		<title>La Ottanta, i risultati dell&#8217;edizione 2026</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:49:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Va in archivio una bellissima edizione de La Ottanta, organizzata dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita in collaborazione con Zanutta, Darsena dell’Orologio e Comune di Caorle.]]></description>
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<p>Santa Margherita di Caorle &#8211; Va in archivio una bellissima edizione de <strong>La Ottanta</strong>, organizzata dal <strong>Circolo Nautico Porto Santa Margherita</strong> in collaborazione con Zanutta, Darsena dell’Orologio e Comune di Caorle.</p>



<p>Partiti ieri alle ore 9.00 dal lungomare di Caorle in direzione Grado-Pirano, le 71 imbarcazioni iscritte alla prima regata offshore di stagione, hanno incontrato lungo il percorso clima mite e venti leggeri e costanti, che hanno permesso ad oltre il 90% della flotta di completare la regata entro il tempo limite.</p>



<p>La prima imbarcazione a tagliare il traguardo sabato 11 aprile alle ore 23.31.40 è stata&nbsp;<strong>Forever K</strong>, Cookson 50 di Claudio Bernoni, che si aggiudica il&nbsp;<strong>Trofeo Zanutta Line Honour Xtutti</strong>&nbsp;e il podio ORC. Soddisfatto l’armatore che commenta&nbsp;<em>“Forever K ha iniziato bene la stagione, grazie all’ottimo lavoro dell’equipaggio che ha dimostrato ancora una volta di lavorare con impegno, capacità e soprattutto tanta passione! Abbiamo fatto una partenza liberi in boa, che ci ha permesso di prendere una buona velocità per distaccarci dal gruppo. Nelle ore successive abbiamo avuto un vento abbastanza costante anche se leggero, fino al ritorno a Grado, dove l’intensità del vento è drasticamente calata e non è stato facile mantenere la rotta di avvicinamento. Intorno alle 22:30 il vento ha ripreso a soffiare e ci ha permesso di percorrere le ultime miglia con una buona velocità, fino al traguardo.”.</em></p>



<p>Secondi al traguardo Stefano Novello e compagni sul Farr400 Mecube e terzi alle 01:59:39 di domenica 12 aprile Mauro e Giovanni Trevisan su&nbsp;<strong>Hauraki</strong>, che si aggiudicano la vittoria del&nbsp;<strong>Trofeo Zanutta Line Honour X2</strong>&nbsp;precedendo di pochi minuti l’XP50 Oryx di Paolo Bevilacqua-Michele Toffano con il quale avevano ingaggiato un appassionante match-race fin dai primi bordi&nbsp;<em>“Siamo molto felici di questa regata, corsa con vento leggero e resa ancora più tecnica da continui buchi d’aria che, in più occasioni, hanno ricompattato la flotta. A bordo, la sintonia tra noi e con la nostra Hauraki è stata al massimo per tutta la prova. Le regate X2 sono sempre entusiasmanti e anche quest’anno abbiamo trovato avversari di livello per un confronto che non aveva un esito scontato.”&nbsp;</em></p>



<p>La vittoria&nbsp;<strong>Overall in ORC X2</strong>&nbsp;e B va a&nbsp;<strong>Demon-X&nbsp;</strong>di Nicola Borgatello-Daniele Lombardo, felici per il promettente avvio di stagione&nbsp;<em>“La regata è stata estremamente combattuta fin dalle prime fasi. Grazie a un’ottima partenza ci siamo trovati subito fianco a fianco con imbarcazioni più grandi e veloci, situazione impegnativa ma allo stesso tempo stimolante. Il percorso si è rivelato tecnico e le condizioni di vento leggero hanno reso ogni scelta ancora più determinante. Regatare in due richiede grande sintonia, ci conosciamo da molto e siamo felici di condividere questo risultato.”.&nbsp;</em></p>



<p>Il successo nella nuova classifica&nbsp;<strong>ORC X2 Mixed</strong>&nbsp;va a Baby Cartouche, IMX-38 dei ravennati Irene Bezzi-Sergio Blosi, in classe C a X-Lady di Luca Barozzi-Vincenzo Bonaguri.</p>



<p>Nella ORC Xtutti B si impone Mecube di Stefano Novello e nella C Oxygen di Andrea Gozo.</p>



<p>Nelle Classi Open la vittoria va a Irina di Maurizio Guglielmo nella Xtutti, quinti al traguardo alle 02:21, mentre nella X2 a Mayflower di Riccardo Zuccolo-Tomaso Pressacco arrivati alle 02:44.</p>



<p>Tra i&nbsp;<strong>Mini</strong>&nbsp;primeggiano i veterani Carlo Scalmana-Stefano Paltrinieri con&nbsp;<strong>Brunilda</strong>, che tagliano la linea d’arrivo alle 05:42.</p>



<p>Ultimi al traguardo alle 09:10:02 Yak, Mini650 di Luca Stivani-Nicola Gallo, vincitori del Trofeo Soligo Never Give Up che celebra la tenacia e la marineria.</p>



<p>Le premiazioni si sono tenute alle ore 15.00 presso il Centro Civico cittadino alla pfresenza dell’Assesore allo Sport Mattia Munerotto che ha dato l’appuntamento alle prossime regate del&nbsp;<strong>Trofeo Caorle X2 XTutti</strong>: La Duecento (1-3 maggio), cui seguiranno La Cinquecento (31 maggio-6 giugno) e La Cinquanta (25-26 ottobre).</p>
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		<title>Campionato Europeo Formula Wing, Maddalena Spanu è seconda</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:45:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Si è concluso oggi il Campionato Europeo Formula Wing a Napoli, giornata in cui, a causa della mancanza di vento, non è stato possibile disputare la Medal Series in programma lasciando così la classifica immutata rispetto ai giorni precedenti]]></description>
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<p>Napoli &#8211; Si è concluso oggi il Campionato Europeo Formula Wing a Napoli, giornata in cui, a causa della mancanza di vento, non è stato possibile disputare la Medal Series in programma lasciando così la classifica immutata rispetto ai giorni precedenti. Maddalena Spanu, atleta Young Azzurra dello Yacht Club Costa Smeralda, chiude come Vice Campionessa Europea Formula Wing, in seconda posizione, dietro alla francese Vaina Picot che ha conquistato il titolo di Campionessa Europea Formula Wing. Completa il podio Kylie Belloeuvre, al terzo posto.</p>



<p>&#8220;È stata una settimana veramente impegnativa, sia dal punto di vista delle performance che a livello mentale. Affrontare le prove in condizioni di vento molto leggero è stato particolarmente sfidante e riuscire a mantenere la concentrazione per sfruttare ogni metro in mare al meglio si è rivelato fondamentale. Certamente il mio desiderio era quello di scendere in acqua oggi e riconquistare il titolo vinto lo scorso anno, purtroppo non ci sono state le condizioni per disputare le prove e questo fa parte del gioco. Sono consapevole di aver fatto del mio meglio senza lasciare niente di intentato, questo secondo posto per me rappresenta un ottimo risultato.&#8221; Il commento di Maddalena Spanu a conclusione dell&#8217;evento.</p>



<p>Il Campionato Europeo Formula Wing, in programma dall&#8217;8 aprile fino ad oggi, è stato caratterizzato da condizioni meteo al limite, con un vento termico leggero che ha oscillato tra i 6 nodi e mezzo fino ad un massimo di 10/12 nodi durante il corso dei cinque giorni della competizione consentendo di disputare un totale di 12 prove.</p>



<p>La prima giornata ha visto i partecipanti affrontare 4 long distance race, la partenza con la formula “rabbit start” è stata spettacolare con un centinaio di riders &#8211; tra flotta maschile e femminile &#8211; che hanno colorato lo specchio d’acqua di fronte a Castel dell’Ovo. Nella seconda giornata è stato possibile completare 3 short distance race nella prima sessione, successivamente nel tardo pomeriggio, con il vento al limite, è stata svolta una sola prova per la flotta delle donne in cui 4 atlete su 21 presenti sono riuscite a tagliare il traguardo. Il terzo giorno ha visto lo svolgimento di 3 ulteriori prove mentre ieri è stato possibile portare a termine solo una prova prima che il vento calasse fino a 5 nodi rendendo impossibile il proseguimento del programma di regate.</p>



<p>Nonostante le varie difficoltà, Maddalena è riuscita comunque a restare saldamente al secondo posto, posizione che le ha consentito l&#8217;accesso diretto alla finale insieme alla prima in classifica, Vaina Picot. Nella giornata odierna, già dal primo briefing mattutino delle 12.30, le previsioni non sembravano favorevoli, si è atteso fino alle ore 16.00 prima di annunciare l&#8217;annullamento delle prove previste. La classifica generale è rimasta invariata con la francese Vaina Picot al primo posto, seconda Maddalena seguita dall&#8217;altra francese Kylie Belloeuvre, terza classificata.</p>
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		<title>Dai club, il Diporto Velico Veneziano insignito della Stella d&#8217;Oro al Merito Sportivo</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:40:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Diporto Velico Veneziano è stato ufficialmente insignito dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano della Stella d’Oro al Merito Sportivo, uno dei più alti riconoscimenti conferiti in ambito sportivo a livello nazionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Venezia &#8211; Il Diporto Velico Veneziano è stato ufficialmente insignito dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano della <strong>Stella d</strong>’<strong>Oro al Merito Sportivo</strong>, uno dei più alti riconoscimenti conferiti in ambito sportivo a livello nazionale.</p>



<p>Un traguardo di grande prestigio che premia la lunga storia del sodalizio, l’impegno nella promozione della vela e dello sport, nonché il contributo costante alla crescita sportiva e sociale del territorio.</p>



<p>L’onorificenza conferita dal CONI ha lo scopo di attestare, di fronte al mondo sportivo, i meriti di atleti, tecnici e dirigenti della Società, esprimendo al contempo la più sentita gratitudine del CONI per il contributo offerto alla crescita e all’affermazione dello sport italiano.</p>



<p>Nella lettera ufficiale il Presidente del CONI Luciano Buonfiglio esprime: “<em>Le più vive congratulazioni per il meritato riconoscimento, con l</em>’<em>augurio che nel prosieguo dell</em>’<em>attività il sodalizio possa conseguire ulteriori traguardi e soddisfazioni.</em>”</p>



<p>Il riconoscimento rappresenta un importante attestato del valore delle attività svolte negli anni dal circolo, punto di riferimento per appassionati, atleti e giovani velisti, e testimonia la qualità del lavoro portato avanti con dedizione, competenza e spirito associativo.</p>



<p>“<em>Dopo i festeggiamenti per i 75 anni nel 2025, arriva un nuovo importante traguardo una grande soddisfazione. Dopo essere stati insigniti della Stella d</em>’<em>Argento al Merito Sportivo nel 1981, questo nuovo riconoscimento da parte del CONI conferma il percorso che il Diporto Velico Veneziano porta avanti da anni, fatto di passione, crescita e qualità nell</em>’<em>attività sportiva. Grazie all</em>’<em>impegno costante nell</em>’<em>organizzazione di eventi di alto livello. Penso al Campionato Italiano Micro, valido anche come tappa europea, alle regate zonali per le classi giovanili Optimist e ILCA, fino alle novità di quest</em>’<em>anno con l</em>’<em>evoluzione della Transadriatica, che includerà anche le categorie ORC e ORC x2. Tutto questo dimostra una volontà continua di migliorarsi.</em>” afferma il Presidente del Diporto Velico Veneziano Alvise Dolcetta.&nbsp;</p>



<p>“<em>Questo risultato</em> &#8211; sottolinea Dolcetta &#8211; <em>è merito dei Soci, di un lavoro di squadra fatto da persone, che si mettono sempre a disposizione con entusiasmo, e dei Direttivi che hanno saputo coordinare e sviluppare le attività, adattandole ai tempi. Senza questo spirito di collaborazione, nulla sarebbe possibile. Fondamentali anche le sinergie attivate con le altre Associazioni presenti in laguna che arricchiscono il nostro lavoro e contribuiscono a creare un ambiente sportivo sempre più dinamico e stimolante. Un grande grazie a tutte le persone che ogni giorno dedicano tempo, energie e passione al Diporto Velico Veneziano. Questo riconoscimento è di tutti noi!</em>”.<br><br>La data della cerimonia ufficiale di premiazione sarà ufficializzata nelle prossime settimane.&nbsp;</p>
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		<title>Dai team, arriva RocketNikka</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:35:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dai team]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova sfida, la stessa, smisurata passione: si chiama RocketNikka ed è la barca con cui imprenditore, velista e pilota automobilistico Roberto Lacorte, già armatore e timoniere della famosa barca volante FlyingNikka, torna alle regate di vela d’altura a rating. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Punta Ala &#8211; Una nuova sfida, la stessa, smisurata passione: si chiama RocketNikka ed è la barca con cui imprenditore, velista e pilota automobilistico Roberto Lacorte, già armatore e timoniere della famosa barca volante FlyingNikka, torna alle regate di vela d’altura a rating. </p>



<p>Varato ufficialmente ieri mattina presso il cantiere Costa Etrusca a Punta Ala, in Toscana, base operativa del team, RocketNikka è uno splendido monoscafo lungo poco meno di 16 metri appartenente alla classe wallyrocket51, costruito dal cantiere Wally Yachts con l’obiettivo dichiarato di essere la barca da regata più veloce al mondo in tempo corretto.&nbsp;</p>



<p>Un racer puro, moderno e performante con cui il team Nikka Racing – il gruppo di velisti capitanato da Roberto Lacorte che ha condiviso la felice parentesi del Mini Maxi SuperNikka e continua il proprio impegno anche sul prototipo a foil FlyingNikka in un programma di regate offshore che sarà svelato nelle prossime settimane – parteciperà quest’anno a tre eventi internazionali: il Campionato del Mondo ORC a Sorrento (5-14 maggio), la Range Rover Sardinia Cup a Porto Cervo (1-7 giugno) e la Middle Sea Race (Malta, 17 ottobre).</p>



<p>Alla Sardinia Cup, nello specifico, RocketNikka sarà una delle due barche – la seconda è il Fast 40 Nola del Nola Team &#8211; della squadra allestita dallo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa, il sodalizio presieduto da Lacorte che sarà impegnato in questa leggendaria regata a squadre che proprio quest’anno torna in calendario con l’obiettivo di tornare ai fasti del passato.&nbsp;</p>



<p>A bordo di RocketNikka, un equipaggio di alto profilo formato dallo stesso Lacorte nel ruolo di timoniere, dal Team Manager di Nikka Racing Alessio Razeto e da Lorenzo Bressani, Enrico Zennaro, Silvio Arrivabene, Diego Negri, Lorenzo De Felice, Matteo Celon, Giulio Desiderato, Marco Carpinello, Filippo Vulcanile, Nikolay Kornev, Federico Giovannelli ed Emilia Cortesi, con Andrea Fornaro impegnato nel ruolo di coach.&nbsp;</p>
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		<title>J/70 Cup 2026, Rowdy di Richard Witzel vince l&#8217;evento di apertura alla Marina di Scarlino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zerogradinord]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Apr 2026 14:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Vela]]></category>
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					<description><![CDATA[Iniziata in sordina a causa di un OCS rimediato nella terza prova, la partecipazione degli americani di Rowdy alla prima tappa della J/70 Cup 2026 si è rivelata un successo. ]]></description>
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<p>Marina di Scarlino &#8211; Iniziata in sordina a causa di un OCS rimediato nella terza prova, la partecipazione degli americani di Rowdy alla prima tappa della J/70 Cup 2026 si è rivelata un successo. Tanto ieri, quanto oggi, il team di Richard Witzel ha marcato il passo, recuperando punti e posizioni sino a segnalarsi come il vincitore assoluto della frazione organizzata da J/70 Italian Class in collaborazione con lo Yacht Club Toscana.</p>



<p>Conclusasi con un totale di otto prove valide, a conferma delle ben note qualità del campo di regata toscano e delle capacità degli Ufficiali di Regata coordinati da Carlo Tosi, l&#8217;evento ha visto il vincitore della J/70 Cup 2024 risolvere la pratica nel corso della giornata conclusiva, iniziata con ritardo per attendere lo stendersi della brezza. Una volta tra le boe il team di Witzel ha regolato un ottimo gSpot di Matteo Marenghi Vaselli, sempre sugli scudi dopo la vittoria alla Primo Cup di Montecarlo e finito a un punto dal battistrada, e J-Curve di Mauro Roversi, altro grande interprete della classe.</p>



<p>A completare la top five di questa frazione che ha contato sulla partecipazione di una ventina di equipaggi e che è passata in archivio con il completamento del programma, sono stati T.One di Manfredo Toninelli, primo in OnePro, e White Hawk di Gianfranco Noè, risultato migliore tra i Corinthian. Successo tra i MixedPlus per Piccinina di Stefano Roberti.</p>



<p>La frazione si è chiusa con la cerimonia di premiazione svolta presso la clubhouse dello Yacht Club Toscana, abile ospite della manifestazione.</p>



<p>J/70 Italian Class è supportata da Lincoln International, Garmin, VelaMania, North Sails Collection, UtilGraph, Gottifredi Maffioli e&nbsp;Gin Vento.</p>



<p>Per info e classifiche&nbsp;<a href="https://zerogradinord.us14.list-manage.com/track/click?u=1f0e30581998c9b0e68ec8e65&amp;id=2cd63eb646&amp;e=ad201911fe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">clicca qui</a>.</p>
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