
Finalmente delle passerelle che propongono stili divertenti e all’avanguardia, pieni di spunti virali che si diffonderanno presto; dopo qualche anno di piattezza, l’uomo inizia a fare concorrenza alla donna che grazie a vestitini, corsetti, borse, scarpe, da sempre surclassa la categoria maschile.
Ma ecco che il nuovo uomo vuol far parlare di se e vuol farsi notare, e allora spazio allo stile pigiama proposto in modo casual-chic da Bottega Veneta, in modo più elegante, grand soireé, da Dolce & Gabbana; sono certo che i nostri nonni saranno molto contenti di vedere ciò che hanno sempre indossato come un trend cool!

Una volta non si faceva altro che parlare del vertiginoso decolté delle donne, ma la ribalta del petto maschile è in corso ed ha come capostipite Miuccia Prada, che propone un uomo con maglioncino ampiamente scollato, in senape, che fa intuire che qualcosa sta cambiando; mentre Givenchy propone un uomo trasparente, che lascia solo intravedere le sue potenzialità, più effeminato e vanitoso, in color panna; il più casto è Alexander McQueen che, con una maglia attillata e dei ricami argentati che interessano la zona pettorale, rende glamour questo trend.

Ormai è da un po’ che l’oriente è un’atmosfera culturale di riferimento, e lo si nota nel cinema, nella moda, nell’interesse sociale, e su questa scia Hermès ed Armani fomentano questo fenomeno orientale, proponendo, il primo, un outfit alquanto indiano, con fascia sull’addome, molto elegante ma semplice e il secondo, propone pashmina, camicia di lino e pinocchietto con motivi minimal-japanese, ma con colori decisamente forti e occidentali, quali il viola e il rosa shocking.

Quante volte ci è capitato di litigare con la mamma perché lavando in malomodo il nostro capo preferito lo aveva fatto scolorire? Sono certo … mille volte! Ma adesso ci penserete due volte prima di sgridare la mammina; basta guardare le proposte di Raf Simons, che, nella sua proposta estiva, cambia, gradualmente, il colore da un nero scuro ad un bianco granuloso; oppure la giacca a vento di Miharaya Suhiro, che passa da un maculato marrone scuro ad un candido e pulito beige.

Per parlare di qualcosa che è sempre stata presente, ma nella prossima estate in maniera molto più accentuata, è il micro pattern, cioè la ripetizione copiosa di una fantasia, che spesso produce giochi visivi: come non menzionare il grande Moschino, che fa dell’eleganza un po’ eccentrica il suo karma, con la sua giacca con motivi in bianco,rosso e nero; o la camicia di Dries Van Noten, visual effects.

Per concludere, parliamo di tendenze colore: in gran rispolvero il bianco e soprattutto il Pink o rosa, nelle sue varie sfumature, che ha primeggiato nel primo quinquennio del 2000 ed è ora ritornato alla ribalta. Il bianco è presentato in abito doppio-petto in satin da D & G; in lupetto sotto-giacca da Ermenegildo Zegna; in abito casual-chic, elegante-trasandato, da Kilgour.
Il nostro caro Rosa o Pink viene totalmente esasperato dall’abito e camicia con volants, di Salvatore Ferragamo, total pink; dal jeans di Gucci e, in maniera più calma e pacata, in quanto si tratta di rosa antico, dal maglioncino di Yves Saint Laurent.

Adesso sapete come affrontare l’estate 2009. Pensate sempre avanti e mi raccomando….stay tuned!
Le foto sono tratte dal sito di MenStyle.
Articolo di Marco Santaniello
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Io non me lo sarei mai aspettato. E con me buona parte dei maschietti (e anche qualche donzella di ninjamarketing) avrebbe mai pensato che una richiesta di amicizia o, che so, la condivisione di un video sulle ultime vacanze a Fregene sarebbe stato più ricercato di un ormai vecchio, ma concedetemi, sempre accettabile film porno.
È la sorprendente verità che viene fuori da un’inchiesta condotta su più di dieci milioni di utenti statunitensi da Bill Tancer, direttore generale di Hitwise, importante agenzia di monitoraggio del web.
Il metodo di base della ricerca è quanto più semplice ci sia: vediamo un po’ queste persone prese come mega-target cosavanno a cliccare su internet, così scopriremo quali sono i loro prioritari interessi, i loro desideri, le loro voglie nascoste, per capire anche come il mondo web riesce a rispondere a tutte queste incessanti richieste.
La ricerca ha scoperto che negli ultimi venti anni la ricerca di parole legate al mondo della pornografia è scesa dal 20% al 10%. A contribuire all’abbassamento della media sarebbero stati in modo particolare i giovani. Gli utenti tra i 18 e i 24 anni sarebbero proprio loro i meno interessati al porno. No, ma allora le buone vecchie… (usate il termine che volete, tanto abbiamo capito tutti di cosa sto parlando, io opterei per “spippicchiate”) adolescenziali?