Usare un linguaggio naif? Ormai è l’ultimo grido

Voglio consolare gli sconsolati estimatori del simpatico Antonio di Pietro. In questo momento in molti commentano scandalizzati il suo virile e ruspante eloquio, a proposito dell’epiteto affibiato al Presidente del Consiglio.
Bisogna ammettere che effettivamente, di sbavatura in sbavatura, i nostri politici ancora non erano arrivati a dare del “magnaccia” ad un Presidente del Consiglio in carica. Ancora eravamo abituati ad un residuo, per lo meno formale, dell’antico rispetto per le istituzioni, ma i tempi cambiano, si sa, e chi non fosse d’accordo si dovrà fare una ragione anche di questo a quanto pare: è il “nuovo” che prepotentemente avanza , e per ora almeno, ognuno è libero di pensarla in merito come crede.
Comunque i dipietrini non disperino se il loro beniamino è tacciato di malaeducazione.Dal Daily Telegraph viene fresca fresca questa chicca chic pronunciata da Bill Clinton: stando ai giornalisti l’ex presidente, parlando con amici della opportunità o meno di appoggiare Obama, avrebbe testualmente risposto , “He has to kiss my ass”, cioè : ” deve baciarmi il sedere”; che tra i due non scorresse buon sangue è cosa nota, che Clinton potesse arrivare a tanto colorite espressioni, lo era molto meno-
“Lo stile non è acqua “.. vale a quanto pare anche in America, e noi prendiamo sempre molto dall’America
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Di Pietro è quel che è. Ma la cosa triste è che si continua a guardare il dito anzichè la luna.
Potere della propaganda.
dice bene ilBuonPeppe, Di Pietro avrà ache esordito con una frase di per se pesante, ma da quanto rimesso dalle intercettazioni, non lontano dalla pura realtà . Se berlusconi davvero pensasse alla nazione che è stato chiamato a dirigere, con la stessa intensità con la quale spinge per sistemare le sue azioni, l’Italia navigherebbe nel mediterraneo più che far da molo all’europa.