Ciao a tutti,sono Luca,con questo racconto voglio soltanto trasmettere ciò che ho potuto vivere a Praga per quattro giorni,quattro giorni insolitamente diversi da tutte le mie altre volte in questa fantastica città.
Approfittando di un periodo tranquillo nel mio lavoro,decido di partire per Praga da solo,in quanto un'amica praghese conosciuta 2 anni fa proprio in questa città e rivista parecchie altre volte,mi ha invitato a trascorrere un breve periodo da lei,come ospite.
Atterro a Ruzyne, cielo grigio e un freddo sopportabile. Ritirato il bagaglio,trovo ad attendermi Zuzana (questo il suo nome) e subito prendiamo l'autobus diretti,verso casa. In dieci minuti arriviamo a destinazione,in una zona alquanto triste, sette palazzoni da quindici piani l'uno,tutti uguali,nel classico stile comunista. Rimango un pò spaesato,in giro non un'anima,solo questa via con tutti i suoi palazzi gemelli. Entriamo nell'appartamento e rimango subito sorpreso: l'altezza dei locali non penso superi i due metri. Con le traduzioni di Zuzana saluto sua madre Eva e suo fratello Daniel. Suo padre non lo ha mai conosciuto...... Appoggio la valigia in camera di Zuzana,il mio letto per tre notti sarà un divano,meglio che niente. Dalla finestra intravvedo l'aereoporto,il cielo grigio che mette tristezza. Sono le 5 di pomeriggio,chiedo a Zuzana il da farsi e lei prontamente risponde "adesso si cena! ". Ma come si cena?? Alle 5?? Sapevo che in queste zone si mangia prima di noi,ma non cosi presto!! ok,ceniamo: arrosto di coniglio,gnocchi di pane,crauti e immancabile birra.Fantastica cena!!
Sono le 7,io e Zuzana andiamo in un pub del centro ed incontriamo Martin,ragazzone ceco amico di Zuzana,innamorato dell'Italia e delle italiane. Il pub è subito strapieno di ragazzi del posto,non uno straniero,a parte me!! La serata passa velocissima tra nuove amicizie e chiaccherate varie. Sono le undici e trenta,io e Zuzana dobbiamo affrettarci altrimenti perderemo l'ultima corsa del metro a mezzanotte. Salutiamo Martin e i nuovi amici. scendiamo dal metro,prendiamo il bus. In giro solo noi. Sul bus Zuzana mi spiega che una ragazza non dovrebbe uscire sola a quest'ora,in periferia c'e molta delinquenza. Alla fermata del bus ci aspetta sua madre,preoccupata per un ritardo del bus di soli 5 minuti.......
La mattina dopo approfittando di una visita oculistica di Zuzana,vado in centro a farmi un giro,sembra che tutti i praghesi siano in strada oggi,quasi non si sta sui seppur larghi marciapiedi! Pranzo tipico ceco, Svickova. Alle 3 incontro la mia amica, facciamo una passeggiata. Queste strade le ho percorse decine di volte nelle mie gite a Praga,ma con i suoi racconti e le sue spiegazioni sembra essere per me la prima volta qui,hanno un sapore diverso. Torniamo a casa,cena e poi ci prepariamo per la serata: ci aspetta una festa in un teatro,in cui ragazzi e ragazze che si stanno diplomando ringraziano la propria scuola e i propri professori (?) e in cambio ricevono appunto il loro diploma. Per me giacca e cravatta,per Zuzana abito lungo da sera.
Entriamo nel teatro e subito si presenta come qualcosa di fantastico: una cosa enorme,che si rifà ai sfarzosi teatri dell'800, strapieno di studenti e dei propri genitori in festa. Incontriamo Veronica,amica di Zuzana,la quale staserà si diplomerà. Il ricevimento è una cosa bellissima,gli studenti emozionatissimi e anche un pò impacciati dentro ai loro abiti ricevono il proprio diploma. I loro genitori dietro di me piangono a dirotto...che
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