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	<title>Bilingue Per Gioco</title>
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	<description>Idee e soluzioni per i bambini bilingui e per quelli che lo diventeranno, e per tutti i genitori.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Mar 2026 22:20:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Imparare una lingua è facile come andare in bicicletta</title>
		<link>https://bilinguepergioco.com/2026/03/03/imparare-una-lingua-come-andare-in-bicicletta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bilingue Per Gioco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:44:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bilinguismo]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Motivazione]]></category>
		<category><![CDATA[Non-madrelingua]]></category>
		<category><![CDATA[Playgroup]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C'è un momento preciso in cui smetti di tenere la bici. Tuo figlio non lo sa ancora, sta pedalando, e tu hai già lasciato. Sta andando da solo.</p>
<p>Non era ancora in grado di partire da solo, ma è stato in grado di andare da solo con il tuo aiuto.<br />
Questo è lo scaffolding. L'impalcatura. Il supporto che aiuta un bambino a raggiungere un obiettivo che non è ancora alla sua portata in maniera autonoma, ma diventa alla sua portata con un po' di aiuto.</p>
<p>Sappiamo tutti (o quasi) come aiutare i bambini ad imparare ad andare in bicicletta. I nostri genitori ci hanno offerto questo scaffolding, abibamo visto cugini, nipoti, amici e bambini al parco imparare ad andare in bicicletta. La tecnica dello scaffolding per la bicicletta fa parte della nostra consapevolezza collettiva.</p>
<p>Ma come si offre questa impalcatura, scaffolding, a un bambino che sta imparando una seconda lingua? A un bambino che stiamo crescendo bilingue?</p>
<p>La stragrande maggioranza di noi non sono stati cresciuti bilingui. E comunque il bilinguismo è qualcosa che avviene prevalentemente all'interno della famiglia. Non abbiamo idea di quali strategie adottano gli altri. Nè l'opportunità di sapere se funzionano o meno, perché lo si scoprirà nel tempo.</p>
<p>Ognuno offre lo scaffolding linguistico a modo suo, come può, improvvisando e incrociando le dita.</p>
<p>The post <a href="https://bilinguepergioco.com/2026/03/03/imparare-una-lingua-come-andare-in-bicicletta/">Imparare una lingua è facile come andare in bicicletta</a> appeared first on <a href="https://bilinguepergioco.com">Bilingue Per Gioco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="819" height="1024" src="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/post-ig-bpg1-819x1024.jpg" alt="imparare linglese, imparare il francese, imparare il cinese, imparare lo spagnolo, imparare l'arabo con il supporto di un genitore, come andare in bicicletta" class="wp-image-16031" style="width:500px" srcset="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/post-ig-bpg1-819x1024.jpg 819w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/post-ig-bpg1-240x300.jpg 240w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/post-ig-bpg1-768x960.jpg 768w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/post-ig-bpg1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure></div>


<p>C&#8217;è un momento preciso in cui smetti di tenere la bici. Tuo figlio non lo sa ancora, sta pedalando, e tu hai già lasciato. Sta andando da solo.</p>



<p>Non era ancora in grado di partire da solo, ma è stato in grado di andare da solo con il tuo aiuto.<br>Questo è lo scaffolding. L&#8217;impalcatura. Il supporto che aiuta un bambino a <strong>raggiungere un obiettivo che non è ancora alla sua portata</strong> in maniera autonoma, ma diventa alla sua portata con un po&#8217; di aiuto.</p>



<p>Sappiamo tutti (o quasi) come aiutare i bambini ad imparare ad andare in bicicletta. I nostri genitori ci hanno offerto questo scaffolding, abibamo visto cugini, nipoti, amici e bambini al parco imparare ad andare in bicicletta. La tecnica dello scaffolding per la bicicletta fa parte della nostra <strong>consapevolezza collettiva.</strong></p>



<p>Ma come si offre questa impalcatura, scaffolding, a un bambino che sta <strong>imparando una seconda lingua?</strong> A un bambino che stiamo crescendo bilingue?</p>



<p>La stragrande maggioranza di noi non sono stati cresciuti bilingui. E comunque il bilinguismo è qualcosa che avviene prevalentemente all&#8217;interno della famiglia.<strong> Non abbiamo idea di quali strategie adottano gli altri.</strong> Nè l&#8217;opportunità di sapere se funzionano o meno, perché lo si scoprirà nel tempo.</p>



<p><strong>Ognuno offre lo scaffolding linguistico a modo suo,</strong> come può, improvvisando e incrociando le dita.</p>



<p>Vediamo allora di condividere alcune informazioni base, e di cercare insieme qualche risposta collettiva.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cos&#8217;è lo scaffolding</h2>



<p>Il termine scaffolding nasce negli anni &#8217;70, quando Jerome Bruner descrisse qualcosa che Lev Vygotsky aveva intuito decenni prima: i bambini imparano meglio quando qualcuno li accompagna appena oltre quello che riescono a fare da soli.</p>



<p>L&#8217;ipotesi è che lo scaffolding sia efficace quando interviene nella <em>zona di sviluppo prossimale</em>, termine coniato da Vygotsky, ossia <strong>la distanza tra ciò che un bambino sa già fare da solo e ciò che potrebbe fare con un po&#8217; di aiuto</strong>. Lo scaffolding è esattamente quel &#8220;po&#8217; di aiuto&#8221;: un&#8217;impalcatura temporanea, leggera, come quelle sui palazzi in restauro. Serve per sistemare, poi si smonta e il palazzo sta su da solo.</p>



<p>Quello che però è meno chiaro, è cosa costituisca scaffolding nell&#8217;apprendimento di una lingua. Se ne è scritto e parlato nell&#8217;ambito scolastico (senza arrivare ad un consenso), mentre non se ne parla quasi per niente in ambito familiare. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Scaffolding linguistico familiare</h2>



<p>In base alla mia esperienza (ben ragionata ma pur sempre empirica), ritengo che lo scaffolding, l&#8217;impalcatura, sia costitutita da diversi elementi, strettamente integrati. C&#8217;è l&#8217;<strong>attività proposta</strong> e il <strong>grado di difficoltà </strong>della richiesta, ma anche <strong>il modo in cui viene fatta la richiesta</strong> e il<strong> modo in cui si reagisce</strong> quando il bambino riesce, o non riesce, a fare questo passaggio.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Una difficoltà che sia benvenuta al bambino</strong></h3>



<p>Quasi ogni bambino lo devi andare ad incontrare all&#8217;interno dell&#8217;attività in cui si sente più se stesso, l&#8217;attività che desidera, lì sì che puoi alzare il tiro, in altre invece no. Perché anche se ce la potrebbe fare, <strong>se non è motivato</strong> a farcela stai lavorando controcorrente. Gran parte del nostro lavoro è creare queste attività in cui il bambino vuole immergersi, ma questo è un tema a parte.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il supporto emotivo</strong> <strong>al salto</strong></h3>



<p>C&#8217;è il bambino a cui devi offrire fiducia e supporto con lo sguardo, quello che ha bisogno del contatto fisico, quello che dà il massimo mentre corre e quello a cui non devi fare la richiesta diretta. <br>Ci sono <strong>giornate in cui osare</strong>, e giornate in cui è meglio solo esserci, rinforzare l&#8217;impalcatura, dare solidità.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La gestione dell&#8217;atterraggio</strong></h3>



<p><strong>Ci sono salti sull&#8217;impalcatura che riescono,</strong> come <a href="https://learnwithmummy.com/la-bambina-a-cui-ho-chiesto-troppo/">quello di Anna che ho raccontato qui</a>, e altri che invece non riescono. E&#8217; normale, perché trovare una strategia per ogni bambino significa imparare con il bambino e dal bambino. Anche con Anna, che frequentava i Playgroup da quando aveva solo un anno, abbiamo provato a fare tanti salti, alcuni riusciti, alcuni no.</p>



<p><strong>Quando il salto non riesce</strong>, l&#8217;obiettivo è far riatterrare saldamente il bambino sulla sua impalcatura, dovunque atterrerà. <br>Sei saltato, non sei arrivato al piano successivo, ma hai fatto un bellissimo salto, guarda quanto sei arrivato in alto. Poi ci riproviamo. <br>E&#8217; bellissima questa impalcatura. E&#8217; sicura.</p>



<p><strong>Quando il salto riesce</strong>, vogliamo evitare di trasformarlo in una performance. Il bambino non ha raggiunto un obiettivo per farci contenti, per essere lodato, per dimostrarci qualcosa. Ha raggiunto un obiettivo per essere se stesso, e per prepararsi a un nuovo obiettivo. La nostra presenza è funzionale a renderlo indipendente, evitiamo in ogni modo di renderlo invece dipendente dal nostro sguardo e dalla nostra approvazione. </p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Un&#8217;arte da affinare giorno dopo giorno</strong></h3>



<p>Se vuoi <strong>confrontarti con altri genitori, e <a href="https://learnwithmummy.com/learn-with-mummy/">teacher</a>, </strong>su come supportare ogni bambino in modo efficace nell&#8217;apprendimento di una seconda lingua, <strong>unisciti a noi</strong>. Faremo insieme un passo alla volta verso il bilinguismo, imparando gli uni dagli altri, e trovando motivazione, stimoli e idee nel confronto.</p>



<div style="text-align:center" class="wp-block-atomic-blocks-ab-button ab-block-button"><a href="https://shop.learnwithmummy.com/categoria-prodotto/supporto-ai-genitori/" class="ab-button ab-button-shape-circular ab-button-size-medium" style="color:#ffffff;background-color:#cf2e2e">Webinar brevi per genitori</a></div>



<p class="has-text-align-center">quello che vale per l&#8217;Inglese <br>vale anche per altre lingue. <br>Partecipa pure qualunque sia la vostra seconda lingua</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><a href="https://shop.learnwithmummy.com/categoria-prodotto/supporto-ai-genitori/"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/Copy-of-free-webinar-20-Instagram-Post-45-819x1024.jpg" alt="3 webinar per aiutare i genitori a far imparare le lingue ai bambini" class="wp-image-16030" style="width:500px" srcset="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/Copy-of-free-webinar-20-Instagram-Post-45-819x1024.jpg 819w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/Copy-of-free-webinar-20-Instagram-Post-45-240x300.jpg 240w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/Copy-of-free-webinar-20-Instagram-Post-45-768x960.jpg 768w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/03/Copy-of-free-webinar-20-Instagram-Post-45.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></a></figure></div><p>The post <a href="https://bilinguepergioco.com/2026/03/03/imparare-una-lingua-come-andare-in-bicicletta/">Imparare una lingua è facile come andare in bicicletta</a> appeared first on <a href="https://bilinguepergioco.com">Bilingue Per Gioco</a>.</p>
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		<title>Imparare le lingue giocando, anche da grandi</title>
		<link>https://bilinguepergioco.com/2026/02/24/imparare-le-lingue-giocando-anche-da-grandi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bilingue Per Gioco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Feb 2026 10:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[temp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono tantissimi motivi per cui ci si ritrova ad imparare una lingua in età adulta. Qualcuno vuole solo migliorare l&#8217;Inglese perché non ha avuto modo di impararlo bene, altri vogliono approcciarsi ad altre lingue, molti vanno a vivere all&#8217;estero, nelle circostanze più varie, e vogliono, o devono, imparare la lingua del posto. Quindi cosa [&#8230;]</p>
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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="600" height="600" src="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/bilingov-quadrato.jpg" alt="imparare le lingua giocando per adulti e ragazzi, per superare la paura di sbagliare - bilingOV" class="wp-image-16015" srcset="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/bilingov-quadrato.jpg 600w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/bilingov-quadrato-300x300.jpg 300w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/bilingov-quadrato-150x150.jpg 150w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/bilingov-quadrato-75x75.jpg 75w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/bilingov-quadrato-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></div>


<p>Ci sono tantissimi motivi per cui ci si ritrova ad imparare una lingua in età adulta. Qualcuno vuole solo migliorare l&#8217;Inglese perché non ha avuto modo di impararlo bene, altri vogliono approcciarsi ad altre lingue, molti vanno a vivere all&#8217;estero, nelle circostanze più varie, e vogliono, o devono, imparare la lingua del posto.</p>



<p>Quindi <strong>cosa fanno tutti gli adulti che vogliono imparare una lingua?</strong></p>



<p>Tornano sui banchi di scuola. Si siedono, ascoltano la lezione, fanno gli esercizi, sudano ogni volta che devono dire una frase e si sentono enormemente a disagio. All&#8217;improvviso tutto ciò che sanno, e che sono, sparisce, seppellito dall&#8217;incapacità di esprimersi in una nuova lingua.</p>



<p>Enter BilingOV. Cioè un progetto, finanziato dalla Comunità Europea, per insegnare le lingue agli adulti giocando e per rendere l&#8217;<strong>approccio accessibile</strong> a tutti gli insegnanti di lingua.</p>



<p>Che cosa si intende per gioco quando si parla di adulti? O di ragazzi&#8230;?</p>



<p>L&#8217;ho spiegato in un altro post, ti invito a cliccare per capire che <a href="https://learnwithmummy.com/adulti-imparano-inglese-giocando-bilingov/"><strong>tipo di gioco è</strong> e come aiuta ad imparare una lingua</a>, in cosa differisce dal gioco per bambini, e quali affetti collaterali (positivi) ha. Sotto trovi anche tutti i link.</p>



<p>Qui vorrei approfondire un altro tema, quello della <strong>grande paura di sbagliare</strong> che tutti noi adulti ci portiamo dietro, e che ci impedisce di imparare con la spensieratezza e la facilità dei bambini.</p>



<p>L&#8217;ho scritto già più volte, ma non è che i bambini abbiano solo vantaggi nell&#8217;apprendimento delle lingue, da alcuni punti di vista gli adulti hanno dei vantaggi importanti: hanno una<a href="https://bilinguepergioco.com/2008/12/06/il-momento-giusto-per-iniziare/"> memoria molto più sviluppata,</a> hanno delle strategie per apprendere, hanno una grande conoscenza della propria lingua che li aiuta a &#8220;sezionare&#8221; anche una nuova lingua, hanno velocità di pensiero e forza di volontà.</p>



<p>E <strong>tutte queste meravigliose risorse vengono spesso soffocate dalla paura di sbagliare</strong>. Dal giudizio verso se stessi. Dall&#8217;incapacità di accettarsi &#8220;incapaci&#8221;.</p>



<p>Prima ancora di dire mezza parola il cervello la controlla 100 volte: sarà quella giusta? L&#8217;ho declinata/coniugata bene? Ce ne sarà una migliore? L&#8217;altra volta però tizio aveva detto un&#8217;altra cosa, cosa aveva detto? E l&#8217;opportunità è andata, non parliamo, non impariamo, e soprattutto ci teniamo addosso una grande frustrazione.</p>



<p>La settimana prossima forse troveremo una scusa per non tornare a lezione.</p>



<p>Ecco, <strong>il gioco è l&#8217;antidoto alla paura.</strong></p>



<p><strong>Nel gioco frego il cervello.</strong> Parlo prima che il cervello abbia tempo di bloccarmi, e ti sorprenderà quanto spesso la prima cosa che viene in mente è quella giusta, e se anche non lo fosse, quale migliore occasione per correggersi e imparare?</p>



<p><strong>Nel gioco entro in relazione</strong> con me stesso e con gli altri, e trovo in questa relazione una soddisfazione che supera qualsiasi frustrazione. Esco dall&#8217;esperienza ripetendomi tutte le frasi che ho detto e sentito. Ci ripenso tutta la settimana, perchè mi fanno ridere e sorridere. La settimana prossima sarò puntuale a lezione. E tornerò a imparare e a divertirmi.</p>



<p>Questo è il gioco. Uno strumento potente per imparare e insegnare qualsiasi lingua, a qualiasi età.</p>



<p>Se vuoi informazioni più dettagliate o se ti piacerebbe portare l’approccio BilingOV per insegnare o per imparare una lingua, <strong>compila questo form</strong> e ti manderò informazioni:</p>


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<p>Se ti interessa puoi partecipare ai <strong>progetti pilota</strong>, che stiamo portando avanti in diversi contesti e in tre paesi: Italia (Verona), Spagna e Portogallo. In Italia in particolare lo sto applicando sia all’apprendimento dell’Inglese che all’apprendimento dell’Italiano per stranieri.</p>



<p>Se sei nella zona di Verona e vorresti provare, ti anticipo che il 7 Marzo sarà una buona data, abbiamo in programma un laboratorio in Italiano e uno in Inglese, ad accesso gratuito (<a href="https://forms.gle/6ypcDeViGwQJijqR9">puoi iscriverti qui</a>).</p>



<p id="links"><strong>i Link di BilingOV</strong></p>



<p>Sito web: <a href="https://bilingov.org">https://bilingov.org</a>&nbsp;</p>



<p>Newsletter: <a href="https://learnwithmummy.activehosted.com/f/237" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Registrati qui </a>(in Italiano)</p>



<p>Iscrizione <a href="https://forms.gle/6ypcDeViGwQJijqR9">Workshop Gratuiti 7 Marzo</a> (per chi impara e per chi insegna)</p>



<p>Instagram: <a href="https://www.instagram.com/bilingov/">https://www.instagram.com/bilingov/</a>&nbsp;</p>



<p>Facebook: <a href="https://www.facebook.com/bilingov">https://www.facebook.com/bilingov</a>&nbsp;</p>



<p>Blog (in Inglese): <a href="https://bilingov.substack.com/">https://bilingov.substack.com/</a></p>



<p>Articoli in Italiano: <a href="https://epale.ec.europa.eu/it/blog/aiutare-i-tuoi-studenti-superare-le-loro-paure-comincia-dalle-tue-paure">Per aiutare i tuoi studenti a superare le loro paure, comincia dalle tue paure</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nella Giornata della Lingua Madre, Parola ai Papà</title>
		<link>https://bilinguepergioco.com/2026/02/19/lingua-madre-lingua-del-papa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bilingue Per Gioco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 14:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[temp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella giornata internazionale della lingua madre, 21 febbraio, vorrei tanto parlare delle lingue dei papà. Vorrei tanto, tantissimo, che si affrontasse il grande tema dei papà che riescono, o non riescono, a trasmettere la propria lingua ai figli. E vorrei che fossero loro a raccontarsi. Per prima cosa, eliminiamo i dubbi: Bene, veniamo ai papà. [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/post-ig-bpg-819x1024.jpg" alt="lingua madre la lingua del papà e i bambini bilingui" class="wp-image-15988" style="width:500px" srcset="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/post-ig-bpg-819x1024.jpg 819w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/post-ig-bpg-240x300.jpg 240w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/post-ig-bpg-768x960.jpg 768w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/post-ig-bpg.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure></div>


<p>Nella giornata internazionale della lingua madre, 21 febbraio, vorrei tanto parlare delle lingue dei papà. Vorrei tanto, tantissimo, che si affrontasse il grande tema dei papà che riescono, o non riescono, a trasmettere la propria lingua ai figli. E vorrei che fossero loro a raccontarsi.</p>



<p>Per prima cosa, eliminiamo i dubbi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Di mamma ce n&#8217;è una, e di papà pure. E se sono due, sono entrambi unici o uniche.</li>



<li>La lingua materna è importantissima, e la lingua paterna pure.</li>



<li>La lingua madre è un concetto. La <a href="https://bilinguepergioco.com/informazioni-di-base-sul-bilinguismo/">lingua madre è la lingua</a> in cui genitori o caregivers crescono il bambino. Un bambino bilingue può avere due madrelingue, anche se probabilmente si svilupperanno in modo leggermente diverso.</li>
</ul>



<p>Bene, veniamo ai papà. E diciamoci le cose come stanno:</p>



<p><strong>Statisticamente i papà riescono molto meno delle mamme a trasmettere la propria lingua ai figli.</strong></p>



<p>Perché?</p>



<p>I motivi sono diversi, ma semplificando al massimo, forse questi coprono la maggior parte dei casi:</p>



<h2 class="wp-block-heading">1. <strong>Il papà non ritiene di dover trasmettere la propria lingua ai figli</strong></h2>



<p>Semplicemente alcuni papà si abituano a parlare la lingua dominante o la lingua familiare (che potrebbe essere la lingua della mamma, o una lingua terza) e <a href="https://bilinguepergioco.com/2009/07/06/che-fare-se-il-papa-rifiuta-di-parlare-la-propria-lingua-col-figlio/">ritengono normale utilizzare quella lingua anche con i bambini</a>. Certo è un po&#8217; un peccato, ma la vita va così ed è già abbastanza complicata, non ha senso andare contro corrente.<br><em>Papà, parliamone.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">2. <strong>La mamma non ritiene che la lingua del papà sia da insegnare ai bambini</strong></h2>



<p>Succede, più spesso di quanto pensi. Spesso per motivi puramente opportunistici, vale a dire perché ritengono che la lingua del papà sia <a href="https://learnwithmummy.com/giornata-internazionale-della-lingua-madre-21-febbraio/">una lingua troppo &#8220;piccola&#8221;, troppo difficile, non &#8220;utile&#8221;.</a> E invitano quindi il papà a concentrarsi invece su altre lingue.<br><em>Mamma, parliamone.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>3. Il papà vuole trasmettere la lingua ai bambini ma non riesce</strong></h2>



<p>Anche questo capita, e per la verità capita anche per le lingue delle mamme. Voler crescere un bambino bilingue non significa per forza riuscirci. I motivi sono sempre molti (questo blog li sviscera un po&#8217; tutti, ed è molto esteso), ma prendiamo in esame i due principali:</p>



<p><strong>Il papà passa troppo poco tempo con i bambini,</strong> o è poco il tempo che passa da solo con i bambini, o il tempo è distribuito in maniera molto incostante. <br>Il che significa per esempio che:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>non riesce proprio a mettere in piedi delle routine per mantenere la propria lingua, o </li>



<li>ha paura di non essere capito e quindi passa alla lingua che i bambini capiscono meglio, oppure </li>



<li>si sente in colpa per il poco tempo passato con i bambini e non vuole che questo tempo sia vissuto come una fatica.</li>
</ul>



<p><strong>Il papà non trova l&#8217;approccio per trasmettere la propria lingua </strong>con costanza mantenendo la leggerezza. Magari:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>è incostante, oppure </li>



<li>è costante, ma rischia di diventare troppo esigente e normativo, o</li>



<li>non sa come giocare con i bambini, e si ritrova suo malgrado ad insegnare la lingua ai bambini, oppure</li>



<li>ce la mette tutta, ma ha proprio un approccio sbagliato, tipo <a href="https://learnwithmummy.com/posso-tradurre-dallinglese-per-il-mio-bambino/">tradurre tutto</a>&#8230;</li>
</ul>



<p>Insomma i motivi per cui un genitore non riesce a trasmettere la lingua ai propri figli sono molti, ma alla fine convergono tutti verso lo stesso punto: </p>



<p>il genitore non parla la propria lingua con i bambini con costanza e spontaneità, e parla invece la lingua dominante, o la lingua familiare.</p>



<p>Ecco, questo lungo post vuole dire una cosa:</p>



<p><strong>Cari papà che parlate una lingua minoritaria,</strong> <br>nella <strong>giornata della lingua madre ci siete anche voi</strong>.</p>



<p>Certo le vostre sfide, e le vostre risorse, sono spesso diverse da quelle di una mamma, per mille motivi.</p>



<p>Ma anche voi, come le mamme, potete trasmettere la vostra lingua ai vostri figli. Sarà una soddisfazione immensa per voi, e un&#8217;opportunità incredibile per i vostri figli.</p>



<p>Quando saranno cresciuti, non potete immaginare con quale orgoglio potrete accompagnarli nel vostro mondo sapendo che grazie a voi possono interagire con la famiglia e la società da cui provenite.</p>



<p><strong>Da dove iniziare?</strong> Ma dove iniziano tutti, cercando <a href="https://bilinguepergioco.com/2009/10/13/5-motivi-per-fare-del-bilinguismo-una-routine-e-seguirla-con-costanza/">la propria routine per la seconda lingua.</a></p>



<p>Se avete bisogno di aiuto, non fate come quando siete alla guida e piuttosto girate per 2 ore che chiedere indicazioni. <a href="https://bilinguepergioco.com/bilinguers-le-famiglie-bilingui/">Chiedete aiuto.</a> I papà che lo hanno fatto hanno scoperto risorse che non sapevano di avere.</p>



<p></p>
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		<title>La Scuola Internazionale è Snob?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bilingue Per Gioco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 17:45:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola Italiana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scelgo il commento di Silvia al post sulla Scuola Internazionale (o no) per ritornare a scrivere su questo blog dopo un lungo periodo. Magari poi vi racconterò quante cose sono successe in questi anni, ma ora ripartiamo da voi. Perchè i vostri commenti hanno continuato a mantenere in vita Bilingue per Gioco, e ora che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" width="819" height="1024" src="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/1-819x1024.jpg" alt="" class="wp-image-15962" style="width:326px;height:auto" srcset="https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/1-819x1024.jpg 819w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/1-240x300.jpg 240w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/1-768x960.jpg 768w, https://bilinguepergioco.com/wp-content/uploads/2026/02/1.jpg 1080w" sizes="(max-width: 819px) 100vw, 819px" /></figure></div>


<p>Scelgo il commento di Silvia al post sulla <a href="https://bilinguepergioco.com/2012/12/13/scuole-internazionali-si-pero/">Scuola Internazionale (o no) </a>per ritornare a scrivere su questo blog dopo un lungo periodo. Magari poi vi racconterò quante cose sono successe in questi anni, ma ora ripartiamo da voi. Perchè i vostri commenti hanno continuato a mantenere in vita Bilingue per Gioco, e ora che posso, torno a voi.</p>



<p>Quindi, dice Silvia:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>Io e mio marito abbiamo frequentato scuole pubbliche, abbiamo frequentato il liceo classico e siamo diventati io medico, lui professore universitario. Mio figlio stesso percorso, conseguita laurea e dottorato in ingegneria civile, attualmente direttore operativo<br>aziendale in Italia. Parla benissimo,<br>inglese imparato al liceo e sul campo, spagnolo e romeno imparati sul campo. Di privato ha frequentato solo l’asilo ( ex mensa bambini proletari) in cui si parlava solo italiano. Forse erano altri tempi, ma confrontarsi con diverse realtà come accade nella scuola pubblica è altrettanto importante che imparare già da piccoli l’inglese in una scuola piena di snob.</p>
</blockquote>



<p><strong>Risposta:</strong></p>



<p>No, non sono altri tempi.</p>



<p>La scuola pubblica, espressione di una società vera, fallibile, imperfetta, e umanissima, rimane un baluardo della democrazia e un’incredibile opportunità di crescita per i nostri bambini e ragazzi.</p>



<p>E’ vero che la scuola pubblica è imperfetta, e forse anche in declino, ma la scuola privata non è migliore nella didattica, con insegnanti che spesso lavorano di più e sono pagati di meno, ed è spesso molto più povera a livello umano.</p>



<p>Ma soprattutto (e questo è molto importante) la scuola privata, soprattutto quelle snob a cui fai riferimento, appartengono a un ceto sociale più ansioso di mantenere lo status quo (indubbiamente agiato) che di rompere barriere, pregiudizi, limiti e confini.</p>



<p>Sono scuole tutte tese alla gestione del genitore e alla rassicurazione del genitore. Sono scuole uniformi, in cui gli strappi non ci sono e se ci sono non si devono vedere. Sono scuole a cui &#8220;gli altri&#8221; non hanno accesso.</p>



<p>Sono molto d’accordo. Confrontarsi con realtà diverse fa parte della vita.</p>



<p>Imparare una seconda lingua è importante (e molte &#8220;realtà diverse&#8221; parlano 2 o 3 lingue senza problemi), ma non è elitario. Non deve essere elitario.</p>



<p>Anche mio figlio ha fatto le scuole pubbliche, e se dovessi ricominciare domani rifarei la stessa scelta.</p>



<p>Aggiungerei solo una piccola nota a margine però. Per onestà intellettuale.</p>



<p>Nel momento in cui ho ho scelto la scuola pubblica, l&#8217;ho fatto sapendo di avere le risorse, se fosse stato necessario, per mettere le toppe ad eventuali limiti della scuola. Fiducia che immagino abbiano avuto anche Silvia e suo marito.</p>



<p>Ho avuto bisogno di mettere le toppe? Sì.<br>E mi sono molto domandata cosa sarebbe successo allo stesso bambino, nella stessa scuola, se la mamma semplicemente non avesse avuto questi strumenti.</p>



<p>Credere nella scuola pubblica, vuol dire anche credere fermamente che debba migliorare per dare il massimo a ogni singolo bambino. Ma non solo per ideologia, anche per vero interesse personale.</p>



<p>Quanti potenziali medici, ingegneri e professori universitari si perdono per strada perchè non hanno trovato gli adulti in grado di aiutarli quando ne avevano bisogno? Non lo sapremo mai, ma sappiamo che l&#8217;istruzione arricchisce tutta la società, non solo gli individui.</p>



<p>Non sono altri tempi, è sempre il tempo di credere nella società. L&#8217;alternativa è troppo deprimente.</p>



<p></p>
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		<title>Una canzone di Natale Inglese, che non è Inglese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bilingue Per Gioco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 08:43:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[temp]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho letto la storia di una famosissima canzone di Natale inglese, Carol of the Bells, e vorrei che la leggeste anche voi famiglie bilingui. E&#8217; una storia che parla di un Christmas Carol, una canzone natalizia, davvero molto bella e davvero onnipresente, che pur essendo famosa in Inglese viene dall&#8217;Ucraina. Nello specifico, è stata scritta [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ho letto la storia di una famosissima canzone di Natale inglese, Carol of the Bells, e vorrei che la leggeste anche voi famiglie bilingui.</p>



<p>E&#8217; una storia che parla di un Christmas Carol, una canzone natalizia, davvero molto bella e davvero onnipresente, che pur essendo famosa in Inglese viene dall&#8217;Ucraina. Nello specifico, è stata scritta nel 1916 da un compositore Ucraino.</p>



<p>E&#8217; estremamente utilizzata negli spot e in genere nella produzione di media, quindi sicuramente la conosci, qui la vedi in un una carrellata di spot:</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="&quot;??????&quot; ? ???????/ &quot;Carol of the Bells&quot; in ads (1973-2022)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/kdpDIV7rFUQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>



<p>Ma non è per questo che è importante per le famiglie bilingui&#8230; il motivo vero sta nella storia raccontata da Tim Mak, corrispondente da Kiev.</p>



<p>Tim racconta la storia di Maria, della sua nonna Sofia, e della sua bisnonna Kateryna, emigrata dall&#8217;Ucraina agli Stati Uniti.</p>



<p>E&#8217; la storia di una canzone che diventa radici, che evoca un passato perduto, una lingua dimenticata, un&#8217;identità che non può e non vuole essere negata. Anche se sei americana da 3 generazioni.</p>



<p>E&#8217; una storia molto vera, che ci ricorda l&#8217;enorme potere della lingua nel creare la nostra identità, di plasmare il modo in cui vediamo e raccontiamo la nostra storia.</p>



<p>Qualunque sia la storia linguistica della tua famiglia, <strong>non abbandonare la tua lingua madre</strong>. E ricorda che <strong>una lingua non è tutto o niente</strong>. Non devi scegliere tra essere fluente o dimenticarla.</p>



<p>Tenerne vivo il ricordo, magari anche solo con qualche canzone, qualche ricetta, qualche tradizione, è importante. Le generazioni future te ne saranno grate.</p>



<p>Maria è poi tornata in Ucraina, e vive lì, anche in questi tempi di guerra.</p>



<p>Puoi leggere la sua storia in quest&#8217;articolo:</p>



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<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link has-luminous-vivid-amber-background-color has-background" href="https://www.counteroffensive.news/p/the-ukrainian-history-of-your-favorite">leggi il post (in Inglese)</a></div>
</div>



<p>Io ne sono stata colpita e per onorarla ho creato una playlist di Christmas Carols, diversa dalla Playlist di canzoni Natalizie, che già avevamo.</p>



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<div class="wp-block-button aligncenter is-style-fill"><a class="wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background" href="https://open.spotify.com/user/learnwithmummy">2 Playlist di Natale</a></div>
</div>



<p>E se vuoi qualcosa di più semplice, da cantare con i bambini, magari muovendo le ditina, eccoti le nostre semplicissime canzoni di Natale da scaricare e imparare. Troverai sicuramente la canzone di Natale inglese perfetta per voi.</p>



<div class="wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex">
<div class="wp-block-button aligncenter"><a class="wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background">Canzoni di Natale in Inglese da scaricare</a></div>
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<p> </p>
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