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	<title>Calabria Contatto</title>
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	<description>Calabria Contatto, portale di informazione turistica, promozione Eventi, Vacanze, Passioni, Storia, Eco-Turismo, Cultura ed Informazioni, Mare, Montagna</description>
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		<title>Malutempu, sold out a Roma: la musica calabrese conquista il Festival Popolare Italiano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 16:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;eco delle sonorità popolari dei Malutempu, orchestraccia di musica etno-calabrese, si è propagata sino a raggiungere la capitale, portando con sé il ritmo della tradizione e lo sguardo rivolto al Mediterraneo. Il progetto musicale, guidato dal compositore e polistrumentista calabrese Antonio Olivo e prodotto dal compositore Franco Eco, ha registrato il tutto esaurito al Museo [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/malutempu-roma-musica-calabrese-festival-popolare-italiano/">Malutempu, sold out a Roma: la musica calabrese conquista il Festival Popolare Italiano</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;eco delle sonorità popolari dei <strong>Malutempu</strong>, orchestraccia di musica etno-calabrese, si è propagata sino a raggiungere la capitale, portando con sé il ritmo della tradizione e lo sguardo rivolto al Mediterraneo.<span id="more-15669"></span></p>
<p>Il progetto musicale, guidato dal compositore e polistrumentista calabrese <strong>Antonio Olivo</strong> e prodotto dal compositore <strong>Franco Eco</strong>, ha registrato il tutto esaurito al <strong><a href="https://museostrumentimusicali.cultura.gov.it/" target="_blank">Museo Nazionale degli Strumenti Musicali</a></strong>, dove sabato 10 ottobre ha inaugurato la <strong>XIII edizione del Festival Popolare Italiano</strong>, diretto da Stefano Saletti e inserito nel cartellone di Mondi Sonori. </p>
<p>L&#8217;apertura affidata ai <strong>Malutempu</strong> ha così portato la <a href="https://www.calabriacontatto.it/musica-popolare-calabrese/">musica calabrese</a> in una cornice di prestigio, all&#8217;interno di uno dei più importanti appuntamenti dedicati alla world music e alle tradizioni popolari, con un programma che, attraversando le musiche del Sud Italia e del Mediterraneo, vedrà susseguirsi artisti di rilievo come la cantautrice irlandese-siciliana Bronagh Slevin, Maria Mazzotta, una delle voci più intense del panorama della world music europea, accompagnata alla fisarmonica da Antonino De Luca, ma anche La Banda del Sud, Giuliana De Donno e Gabriella Aiello.</p>
<p>Sul palco, la formazione calabrese – composta da Olivo alla chitarra e alla direzione artistica, <em>Domenico Ierardi</em> alla fisarmonica, <em>Giovanni Squillacioti</em> alle percussioni, <em>Rosario Misuraca</em> alla chitarra, <em>Antonio Petitto</em> al basso e <em>Francesco Denaro</em> alla lira, accompagnati dalla voce di <em>Marzia Ruggieri</em> – ha proposto un viaggio tra canti rituali, composizioni originali e suggestioni della tradizione orale calabrese. Un repertorio in cui le sonorità del territorio si aprono a una dimensione mediterranea e a contaminazioni contemporanee, trasformando un patrimonio di voci, ritmi e storie in un linguaggio capace di parlare anche al presente. Non una semplice riproposizione del passato, ma una ricerca che rielabora la tradizione e la restituisce in una veste personale, viva e riconoscibile.</p>
<p>«Portare per la prima volta i Malutempu a Roma e trovare un pubblico così numeroso e attento è stata una grande emozione.  Tra un brano e l&#8217;altro siamo stati sommersi di applausi. Suonare in un luogo di grande valore culturale, nell&#8217;ambito di un festival così significativo, ci rende orgogliosi del percorso intrapreso e ci incoraggia a continuare a diffondere le sonorità e le radici della nostra Calabria sempre più lontano» commenta Antonio Olivo, fondatore e compositore del progetto.<br />
Il successo romano si inserisce in un percorso che durante l&#8217;estate ha visto l&#8217;ensemble calabrese proporre la propria musica in diverse città, dal Crotone <strong>Summer Festival</strong> sino al Festival internazionale della fisarmonica a Massafra e al Festival &#8220;Trans-uman-anza&#8221; a Roccella Jonica, ampliando le occasioni di incontro con il pubblico e consolidando la presenza del progetto fuori dai confini locali. </p>
<p>Una crescita che passa dalla capacità di fare della musica uno strumento di racconto e valorizzazione culturale, dando voce a un patrimonio calabrese che continua a rinnovarsi, esplora nuove geografie sonore, ma mantiene sempre saldo il legame con la propria identità.</p>
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		<title>ARS ARTIS: l&#8217;altra faccia della bellezza tra antichità e contemporaneità</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/ars-artis-bellezza-tra-antichita-contemporaneita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 18:56:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ars Artis 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Regionale Musei Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Archeologico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arte torna a farsi battito, incontro e meraviglia. Giunto alla sua quarta edizione, ARS ARTIS – contenitore nato dalla fattività dell&#8217;Associazione Culturale Calabria Contatto, su impulso del vicepresidente Cesare Dornetti – rinasce sotto una nuova luce, custodendo con fermezza la sua vocazione più autentica: svelare l&#8217;altra faccia della bellezza attraverso lo sguardo visionario della creatività. [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/ars-artis-bellezza-tra-antichita-contemporaneita/">ARS ARTIS: l&#8217;altra faccia della bellezza tra antichità e contemporaneità</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/ars-artis-laltra-faccia-della-bellezza-tra-antichita-e-contemporaneita-calabria-contatto-1.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/ars-artis-laltra-faccia-della-bellezza-tra-antichita-e-contemporaneita-calabria-contatto-1-240x300.jpg" alt="ARS ARTIS: l&#039;altra faccia della bellezza tra antichità e contemporaneità Calabria Contatto" width="240" height="300" class="alignright size-medium wp-image-15678" srcset="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/ars-artis-laltra-faccia-della-bellezza-tra-antichita-e-contemporaneita-calabria-contatto-1-240x300.jpg 240w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/ars-artis-laltra-faccia-della-bellezza-tra-antichita-e-contemporaneita-calabria-contatto-1-58x73.jpg 58w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/ars-artis-laltra-faccia-della-bellezza-tra-antichita-e-contemporaneita-calabria-contatto-1.jpg 800w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/ars-artis-laltra-faccia-della-bellezza-tra-antichita-e-contemporaneita-calabria-contatto-1-240x300@2x.jpg 480w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>L&#8217;arte torna a farsi battito, incontro e meraviglia. Giunto alla sua quarta edizione, <strong>ARS ARTIS</strong> – contenitore nato dalla fattività dell&#8217;<a href="https://www.calabriacontatto.it/chisiamo/" target="_blank" rel="noopener">Associazione Culturale Calabria Contatto</a>, su impulso del vicepresidente <a href="https://www.calabriacontatto.it/chisiamo/" target="_blank" rel="noopener">Cesare Dornetti</a> – rinasce sotto una nuova luce, custodendo con fermezza la sua vocazione più autentica: svelare l&#8217;altra faccia della bellezza attraverso lo sguardo visionario della creatività.<span id="more-15655"></span></p>
<p>Ad accogliere questo viaggio nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;Venitinda Fest-Spin off&#8221; è la splendida cornice del <a href="https://musei.calabria.beniculturali.it/musei?mid=332&amp;nome=museo-e-parco-archeologico-nazionale-di-scolacium" target="_blank" rel="noopener">Parco Archeologico Nazionale di Scolacium a Borgia (CZ),</a> un luogo in cui le pietre millenarie dialogano intimamente con il presente. Un traguardo reso possibile sull&#8217;onda di una sinergia preziosa e illuminata con la direzione del Parco, rappresentata dalla <em>Dott.ssa Elisa Nisticò</em>, da tutto il suo team e impreziosita dalla supervisione dell&#8217;architetto e funzionario <em>Vincenzo Dornetti</em>.</p>
<p>Il percorso di Ars Artis nel tempo ha annoverato tra gli artisti in esposizione provenienti da tutta Italia, talenti del calibro di <strong>Massimo Sirelli</strong> con il suo &#8220;Pegaso&#8221; realizzato a colpi di recycling art e <strong>Rosa Spina</strong> ed il suo dé-filage ispirato alla tessitura magnogreca e adesso affonda le radici nella continuità e nella passione, godendo del ritorno di tre creativi straordinari come <strong>Angelo Ventimiglia</strong>, <strong>Antonio Pittelli</strong> e <strong>Luna Loiero</strong>, i quali hanno già dato vita e anima alle passate edizioni di ARS ARTIS, lasciando un segno profondo nel cammino della manifestazione.</p>
<h3>Il cuore del Programma</h3>
<p><em>L&#8217;Esposizione: &#8220;Soglia. Spazi di attraversamento nel tempo lungo.&#8221;</em></p>
<p>Firmata dalla fotografa Luna Loiero e dallo scultore Antonio Pittelli, la mostra vive nel Parco come un respiro leggero. Le opere paiono interrogare la Storia, tracciando micro-architetture temporanee e visioni sospese tra le rovine. Un invito a mettersi in cammino, lasciandosi guidare dalla suggestione.</p>
<p><em>I Laboratori dell&#8217;Anima (a cura di Angelo Ventimiglia)</em></p>
<p>Un viaggio espressivo aperto ad adulti e bambini, per riscoprire il potere del fare con le mani e con il cuore:</p>
<ul>
<li>&#8220;I colori magici&#8221; / La scoperta dei colori: Un percorso d&#8217;acquarello dedicato ai più piccoli per imparare la meraviglia dei toni primari e dare forma alla propria fantasia.</li>
<li>&#8220;Tra segni e identità&#8221; (Laboratorio di incisione su alluminio): Adulti e bambini guidati a incidere lamine e lattine riciclate, trasformando frammenti quotidiani in opere che raccontano radici, sogni e identità profonde ispirate ai reperti del Museo.</li>
<li>&#8220;Litografia domestica&#8221;: La magia della stampa che prende vita tra le mura di casa, utilizzando materiali poveri e domestici (dalla carta d&#8217;alluminio al tetrapak, dall&#8217;olio di semi alla Coca Cola) per creare piccoli capolavori di riciclo-arte.</li>
</ul>
<p>Vivere ARS ARTIS è un&#8217;esperienza immersiva che consente di lasciarsi attraversare dalla bellezza, di riscoprire il senso antico e collettivo del fare arte, permettendo alla meraviglia di farsi spazio dentro di noi. Ogni pennellata, ogni segno inciso sull&#8217;alluminio, ogni passo tra le pietre di Scolacium è un atto d&#8217;amore verso il nostro passato e una promessa luminosa rivolta al futuro.</p>
<h3>Il Cammino degli Eventi: Date e Appuntamenti</h3>
<ul>
<li><strong>25 ottobre</strong> – Inaugurazione della mostra (che si terrà alle ore 10:30 e sarà fruibile fino al 29 novembre ) e laboratorio incisione alluminio per bambini dai 5 ai 12 anni; &#8220;Incidere le nostre radici&#8221;</li>
<li><strong>15 novembre</strong> – Laboratorio “Litografia domestica” per bambini dai 5 ai 12 anni;</li>
<li><strong>17 gennaio</strong> – Laboratorio incisione alluminio per adulti;</li>
<li><strong>21 marzo</strong> – Laboratorio “I colori magici” per bambini dai 5 ai 12 anni.</li>
</ul>
<h4>Informazioni Utili su ARS ARTIS 2026</h4>
<ul>
<li><strong>Gratuità delle attività</strong>: L&#8217;<strong>Associazione Culturale Calabria Contatto</strong>, presieduta da <a href="https://www.calabriacontatto.it/chisiamo/" target="_blank" rel="noopener">Giuseppe Valerio Guzzi</a> e ARS ARTIS credono fermamente che la cultura debba essere un bene condiviso e un abbraccio aperto a tutti. <strong>Per questo motivo, tutte le attività e i laboratori proposti sono a carattere completamente gratuito.</strong></li>
<li><strong>Accesso al Parco</strong>: Sarà possibile accedere alla bellezza del Parco Archeologico acquistando il biglietto d&#8217;ingresso di €5, fatte salve le agevolazioni previste dalla legge per le categorie designate.Biglietti acquistabili in loco o tramite app Musei Italiani.</li>
<li><strong>Prenotazione laboratori</strong>: Per organizzare al meglio i laboratori si richiede di confermare tramite i canali indicati dal Parco sulle locandine dei singoli eventi (in cui verrà precisato anche l&#8217;orario di inizio), la propria partecipazione.</li>
</ul>
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&nbsp;</p>
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		<title>Sense, al Mabos la residenza d’artista di Davide Dormino</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/sense-mabos-residenza-dartista-davide-dormino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2026 14:01:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
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		<category><![CDATA[Davide Dormino]]></category>
		<category><![CDATA[Mabos]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il potere che cade, la forza che si fa fragilità, il dominio che si ribalta nel suo contrario. È attorno all&#8217;idea di catastrofe, intesa nella sua radice etimologica di katà (“giù”) e strophé (“voltare”), che si sviluppa “Come un albero a ciel sereno”, la residenza d&#8217;artista con cui il MABOS – Museo d&#8217;Arte del Bosco [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il potere che cade, la forza che si fa fragilità, il dominio che si ribalta nel suo contrario.<span id="more-15647"></span></p>
<p><a href="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/sense-al-mabos-la-residenza-dartista-di-davide-dormino-calabria-contatto-1.jpg"><img decoding="async" src="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/sense-al-mabos-la-residenza-dartista-di-davide-dormino-calabria-contatto-1-240x300.jpg" alt="Sense, al Mabos la residenza d’artista di Davide Dormino Calabria Contatto" width="240" height="300" class="alignright size-medium wp-image-15651" srcset="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/sense-al-mabos-la-residenza-dartista-di-davide-dormino-calabria-contatto-1-240x300.jpg 240w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/sense-al-mabos-la-residenza-dartista-di-davide-dormino-calabria-contatto-1-58x73.jpg 58w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/sense-al-mabos-la-residenza-dartista-di-davide-dormino-calabria-contatto-1.jpg 800w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/10/sense-al-mabos-la-residenza-dartista-di-davide-dormino-calabria-contatto-1-240x300@2x.jpg 480w" sizes="(max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>È attorno all&#8217;idea di catastrofe, intesa nella sua radice etimologica di <em>katà</em> (“giù”) e <em>strophé</em> (“voltare”), che si sviluppa “<strong>Come un albero a ciel sereno</strong>”, la residenza d&#8217;artista con cui il <a href="https://museomabos.com/" target="_blank">MABOS – Museo d&#8217;Arte del Bosco della Sila</a> conclude la nona edizione di <strong>Sense</strong>, il progetto culturale che da anni intreccia arte, natura, territorio e partecipazione nel cuore della <a href="https://www.calabriacontatto.it/turismo-montano-in-calabria-itinerari-parchi-e-borghi-da-scoprire/" target="_blank">Sila Piccola catanzarese</a>.<br />
Protagonista, dall&#8217;8 all&#8217;11 ottobre, sarà <strong>Davide Dormino</strong> – scultore e artista visivo che ha realizzato opere d&#8217;arte pubblica in Italia e all&#8217;estero nonché docente di Scultura e Disegno alla RUFA (Rome University of Fine Arts) – chiamato a realizzare al Mabos “Sovvertito”, un&#8217;opera monumentale pensata per instaurare un dialogo diretto con il bosco e la verticalità degli alberi che circondano il museo.</p>
<p>Ad arricchire la residenza sarà la presenza, in qualità di <em>Visiting Curator</em>, dell&#8217;antropologo, artista e curatore indipendente <strong>Giorgio De Finis</strong>, ideatore e curatore del <strong>MAAM</strong> &#8211; Museo dell&#8217;Altro e dell&#8217;Altrove di Metropoliz_città meticcia e fondatore e direttore del <strong>DiF</strong> Museo diffuso della città di Formello. Oltre a curare il testo critico, contribuirà a sviluppare nuove connessioni e progettualità attorno al Mabos.</p>
<blockquote><p>«Quelli che nominavano le cose la chiamarono catastrofe», spiega <strong>Antonio Tropiano</strong>, amico del Mabos, introducendo il significato della residenza. «Avevano chiaramente in mente l&#8217;idea di un ribaltamento, di un capovolgimento, di qualcosa che arriva e sovverte tutto. I greci certe cose le sapevano, ed è così che avrebbero definito la fine di un ordine, l&#8217;inversione del potere, il riscatto dell&#8217;opposto».</p></blockquote>
<p>È proprio a questo ribaltamento che Dormino prova a dare forma attraverso “<em>Sovvertito</em>”, opera che affronta uno dei temi ricorrenti nella ricerca dell&#8217;artista: le dinamiche del potere e il rapporto tra forza, dominio, fragilità e diritti civili.<br />
La scultura nasce da una lettura politica dell&#8217;arte, ma non si esaurisce nella dimensione della denuncia. Al centro c&#8217;è la possibilità di trasformare la materia e, attraverso di essa, lo sguardo sulla realtà. L&#8217;energia violenta e incontrollabile diventa materia inerme e arsa; la forza cede alla resa, conservandone però la forma e lo spirito vitale.</p>
<p>Nel legno, la figura scolpita racconta il bagliore improvviso della caduta, il fragore del crollo di un potere. Il tracciato della folgore diventa la rappresentazione di una supremazia che precipita nel suo contrario: ciò che era manifestazione del dominio si trasforma in riscatto del vinto. La violenza si fa sconfitta e il gesto dello scultore diventa un atto di sovversione: trasformare il potere da strumento di controllo in condizione di fragilità.<br />
Per Davide Dormino il rapporto con il <strong><a href="https://www.calabriacontatto.it/mabos-racconta-presentazione-libri-festival/" target="_blank">Mabos</a></strong> nasce da un incontro avvenuto due anni fa, quando visitò per la prima volta il museo su invito del fondatore, Mario Talarico. «Rimasi colpito dall&#8217;aspetto ludico e dal potenziale artistico e culturale del luogo. Talarico mi aveva invitato per immaginare un progetto. E io lo feci», racconta Dormino. «Il mio intento fu da subito quello di usare la natura non come un semplice sfondo ma come interlocutrice. Poi, come ogni tanto succede, il tempo, grande scultore, decise che non era il momento». Il progetto, rimasto in attesa, ha continuato a maturare fino a trovare oggi la sua forma.</p>
<p>L&#8217;opera “<strong>Sovvertito</strong>” – che sarà svelata domenica 11 ottobre, alle ore 10.30, durante la cerimonia di inaugurazione presso il Mabos – nasce così per confrontarsi con il luogo attraverso una relazione fisica e simbolica con gli alberi. «È pensata per instaurare un dialogo con la verticalità degli alberi che la circondano. Ne riprende la scala e la materia, ma ne sovverte la funzione: non cresce verso il cielo, bensì giace orizzontalmente, come un albero abbattuto» spiega Dormino.<br />
La scultura entra dunque nel paesaggio non per mimetizzarsi, ma per modificarne la lettura. La verticalità degli alberi, simbolo di crescita e tensione verso l&#8217;alto, incontra la dimensione orizzontale della caduta. È in questo scarto che prende forma il significato di “Sovvertito”: un&#8217;opera che mette in discussione l&#8217;ordine naturale delle cose e invita a guardare la forza da un&#8217;altra prospettiva.</p>
<blockquote><p>«Nel corso degli anni, il nostro progetto si è sempre più consolidato mettendo in relazione artisti, curatori, comunità e territorio per trasformare il bosco in uno spazio di ricerca e produzione contemporanea. Questa residenza di prestigio chiude la nona stagione di Sense, diventata negli anni un appuntamento atteso, riconosciuto e partecipato»</p></blockquote>
<p>commenta Talarico, già pronto a programmare i prossimi passi nella magia del Museo d&#8217;arte del bosco della Sila, dove quotidianamente l&#8217;arte risponde agli stimoli di un luogo dalla voce antichissima. </p>
<h3>Articoli Correlati</h3>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="DR49Uuwu0F"><p><a href="https://www.calabriacontatto.it/mabos-racconta-presentazione-libri-festival/">Il Mabos si racconta in un catalogo: la presentazione al Campania Libri Festival</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Il Mabos si racconta in un catalogo: la presentazione al Campania Libri Festival” — Calabria Contatto" src="https://www.calabriacontatto.it/mabos-racconta-presentazione-libri-festival/embed/#?secret=OpoDah3aEE#?secret=DR49Uuwu0F" data-secret="DR49Uuwu0F" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>MATERIA 10: dal 1° al 4 ottobre il Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/materia-10-con-antonio-iraci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Sep 2026 17:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Iraci]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il conto alla rovescia è terminato: il design contemporaneo del Mediterraneo sta per riaccendere il cuore di Catanzaro. Dal 1° al 4 ottobre, il Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte a Materia 10, tagliando il prestigioso traguardo della decima edizione. Per festeggiare questo anniversario, il festival ideato da OFFICINE AD degli architetti [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/materia-10-con-antonio-iraci/">MATERIA 10: dal 1° al 4 ottobre il Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conto alla rovescia è terminato: il <strong>design contemporaneo del Mediterraneo</strong> sta per riaccendere il cuore di <a href="https://www.calabriacontatto.it/catanzaro-secondo-me/" target="_blank">Catanzaro</a>. Dal 1° al 4 ottobre, il <strong>Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte a Materia 10</strong>, tagliando il prestigioso traguardo della decima edizione. Per festeggiare questo anniversario, il festival ideato da OFFICINE AD degli architetti Domenico Garofalo e Giuseppe Anania compie un emozionante &#8220;ritorno a casa&#8221;: un ritorno simbolico e una vera e propria dichiarazione d&#8217;amore al territorio, riappropriandosi dello spazio che ne ha battezzato e accompagnato la crescita costante per trasformarlo nel palcoscenico di questo decennale.</p>
<p>Quest&#8217;anno l&#8217;evento sceglie di interrogarsi su un concetto antico e sorprendentemente contemporaneo: l&#8217;<strong>Agorà</strong>. La piazza come luogo d&#8217;incontro, scambio e convivialità diventa così la metafora di un percorso che in dieci anni ha saputo unire designer, imprese, artigiani e ricercatori. Il chiostro del San Giovanni si trasformerà in una vera e propria agorà contemporanea, animata da installazioni, laboratori, mostre e dai tanto attesi aperi-talk: momenti di confronto informale che porteranno a Catanzaro visioni e voci differenti sul progetto contemporaneo.</p>
<p><a href="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto-200x300.jpg" alt="Antonio Iraci a MATERIA 10 Calabria Contatto" width="200" height="300" class="alignright size-medium wp-image-15642" srcset="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto-200x300.jpg 200w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto-683x1024.jpg 683w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto-49x73.jpg 49w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto.jpg 800w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/materia-10-dal-1-al-4-ottobre-il-complesso-monumentale-del-san-giovanni-apre-le-sue-porte-calabria-contatto-200x300@2x.jpg 400w" sizes="auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px" /></a>Tra gli ospiti d&#8217;eccezione di questa <strong>decima edizione</strong> spicca l&#8217;architetto <strong>Antonio Iraci</strong>, una delle voci più autorevoli e sensibili del panorama progettuale contemporaneo. Nato e cresciuto in Sicilia, Iraci ha fatto della propria terra d&#8217;origine non un&#8217;immagine da riprodurre, ma un vero e proprio modo di sentire: un filtro attraverso cui osservare la luce intensa del Mediterraneo, capace di trasformare continuamente gli spazi e di dare profondità alle cose attraverso l&#8217;ombra.</p>
<p>La filosofia progettuale di Antonio Iraci si definisce come un minimalismo mediterraneo, in cui l&#8217;essenzialità della forma non è mai un mero esercizio stilistico, ma uno strumento per mettere in profonda relazione architettura, uomo e paesaggio. Come lui stesso racconta, il progetto non nasce mai come un oggetto da posare su un territorio, ma comincia sempre dall&#8217;ascolto: “Prima di disegnare cerco di ascoltare. Orientamento, luce, colori, materia, vegetazione e orizzonte non costituiscono lo sfondo dell&#8217;architettura, ma diventano parte della sua costruzione”.</p>
<p>Nei suoi progetti — caratterizzati da grandi trasparenze, continuità materiche e prospettiche — il confine tra interno ed esterno si supera in modo spontaneo, trasformando la soglia in uno spazio di relazione in cui il paesaggio entra nell&#8217;edificio. Negli anni, il suo linguaggio è diventato sempre più essenziale: un&#8217;architettura del &#8220;togliere&#8221;, fondata su poche linee, pochi materiali e gesti precisi, perché la semplicità possa dare maggiore forza allo spazio e lasciare emergere ciò che conta davvero.</p>
<p>Il pubblico di <strong><a href="https://www.calabriacontatto.it/materia-10-design-mediterraneo-torna-catanzaro/">Materia 10</a></strong> potrà incontrare <strong>Antonio Iraci</strong> e gli altri grandi ospiti del festival — tra cui Antonio Aricò, lo studio Martinelli Venezia, Paolo Casicci, Roberto d&#8217;Avanzo — all&#8217;interno di un programma ricchissimo che spazia dall&#8217;architettura all&#8217;artigianato contemporaneo.</p>
<p>Una parte centrale del percorso espositivo, curato dall&#8217;interior designer Natalia Carere, sarà dedicata ai Talenti di Materia, designer provenienti da tutta Italia selezionati attraverso le call dedicate al Mediterraneo nelle precedenti edizioni del festival. Torneranno progetti e autori che raccontano dieci anni di ricerca: Tip Studio con Apolineo, Eleonora Todde con Decoro Mediterraneo, 400 Gon con Ciabattino, Stella Orlandino con Segnacoli, Sapiens con Pirò, Gabriele Paravati con Piroga, Danilo Randazzo con Teste di moro, insieme a Chendù design e Foro Studio.</p>
<p>Dalle mostre ai workshop sui saperi tradizionali del <em>Mediterraneo</em> – dal legno al ferro, dal cotto fatto a mano alla seta, passando dalla mobilità sostenibile – Materia conferma la sua vocazione di spazio aperto al futuro. Le installazioni interattive delle aziende e realtà partner (Confartigianato Calabria, Massimo Sirelli con “La mia Calabria è bellissima”, Guglielmo, Bencivenni, Silpa, Turco L&#8217;Arredamento, GR Arredamenti, Refine Art, Stiltenda, Wood, Cotto Cusimano, CMCA, Cosfer, Le Mani, Grano Gioielleria, Foggetti Cristalli, Ambienti-Interior Outdoor Design, Fontana Costruzioni, Fontana Centro Edile, Gaia Giardini) costruiranno un ulteriore e stimolante paesaggio di esperienze.</p>
<p>Il festival è realizzato con il sostegno della Regione Calabria (Fondi POC 2014/2020 Azione 6.8.3 – Settore 2 del Dipartimento Turismo, Cultura e Marketing Territoriale, nell&#8217;ambito degli interventi &#8220;<em>Calabria Straordinaria</em>&#8221; &#8211; Avviso Pubblico &#8220;Eventi Straordinari: la Calabria che incanta&#8221;).</p>
<p>Partner istituzionali e strategici: Confartigianato Calabria, Comune di Catanzaro, Ordini degli Architetti di <strong>Catanzaro</strong>, <strong>Crotone</strong>, <strong>Cosenza</strong> e <strong>Reggio Calabria</strong>, Diges – <a href="https://web.unicz.it/it/" target="_blank">Università Magna Græcia di Catanzaro</a>. In collaborazione con: Di Beat, Redbull e Associazione Matteo ha vinto.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è dunque dal 1° al 4 ottobre al Complesso Monumentale del San Giovanni per vivere la bellezza di una grande agorà mediterranea. Catanzaro, con Materia 10, apre le porte a quattro giorni di idee, contaminazioni e visioni che lasciano il segno.</p>
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		<title>MATERIA 10: Il Design Mediterraneo torna a Catanzaro</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/materia-10-design-mediterraneo-torna-catanzaro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 17:59:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[Catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MATERIA 10: Il Design Mediterraneo torna a Catanzaro dal 1° al 4 ottobre Dal 1° al 4 ottobre 2026, il Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro ospita la decima edizione del festival del design contemporaneo del Mediterraneo. Quattro giorni di incontri, mostre e laboratori sul tema dell&#8217;Agorà. MATERIA, il Festival del design contemporaneo del [...]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>MATERIA 10: Il Design Mediterraneo torna a Catanzaro dal 1° al 4 ottobre</h3>
<p>Dal 1° al 4 ottobre 2026, il Complesso Monumentale del San Giovanni di<a href="https://www.calabriacontatto.it/category/province/"> Catanzaro</a> ospita la decima edizione del festival del design contemporaneo del Mediterraneo. Quattro giorni di incontri, mostre e laboratori sul tema dell&#8217;Agorà.</p>
<p><a href="https://www.facebook.com/materiaindependentdesignfestival/?locale=it_IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MATERIA</a>, il Festival del design contemporaneo del Mediterraneo ideato da Officine AD, celebra la sua decima edizione scegliendo un tema antico e profondamente attuale: Agorà. La piazza intesa come luogo d&#8217;incontro, scambio, discussione e convivialità diventa il fulcro dell&#8217;evento, in programma dal 1° al 4 ottobre al Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro.</p>
<p>Design, architettura, artigianato, ricerca, folklore, musica e food si incontrano e si confrontano in un palinsesto ricco di eventi, trasformando il capoluogo calabrese nella capitale del design mediterraneo.</p>
<h3>La Piazza: il cuore di MATERIA 10</h3>
<p>In dieci edizioni, MATERIA ha costruito una solida rete di designer, imprese, artigiani, artisti e ricercatori nata in Calabria e proiettata verso visioni internazionali.</p>
<p>Quest&#8217;anno, il cuore pulsante del festival sarà il chiostro del Complesso Monumentale del San Giovanni, trasformato in una vera e propria piazza contemporanea. L&#8217;allestimento, caratterizzato dalla presenza dell&#8217;acqua e dalle architetture di luce delle luminarie popolari del Sud, fonde la tradizione artigianale con il design contemporaneo.</p>
<h3>Aperi-talk e grandi ospiti: il programma degli incontri</h3>
<p>La Piazza ospiterà gli aperi-talk, momenti di confronto informale sul progetto contemporaneo con ospiti d&#8217;eccezione del panorama nazionale e internazionale:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.calabriacontatto.it/materia-10-con-antonio-iraci/">Antonio Iraci</a> (Architetto)</li>
<li>Antonio Aricò (Designer)</li>
<li>Studio Martinelli Venezia</li>
<li>Paolo Casicci (Giornalista e curatore)</li>
<li>Roberto d&#8217;Avanzo (Owner di Bob Alchimia a spicchi)</li>
<li>Massimo Sirelli (Artista e designer)</li>
</ul>
<p>Tra i temi centrali del programma figurano il ruolo degli Ordini degli Architetti della Calabria e il focus “Ombra mediterranea. Il ristoro come infrastruttura urbana”, un dibattito tra design, ricerca e manifattura con la partecipazione di Vincenzo Caruso (CEO Fabbridea), Riccardo Maria Pulselli (Università Mediterranea di Reggio Calabria), l&#8217;architetta Silvia Aloisio e Paolo Casicci.</p>
<h3>Talenti e saperi del Mediterraneo: dal ferro alla seta</h3>
<p>Il percorso espositivo, curato dall&#8217;interior designer Natalia Carere, vedrà protagonisti i Talenti di Materia, una selezione di designer provenienti da tutta Italia che racconteranno dieci anni di ricerca attraverso progetti iconici:</p>
<ul>
<li>Tip Studio (Apolineo)</li>
<li>Eleonora Todde (Decoro Mediterraneo)</li>
<li>400 Gon (Ciabattino)</li>
<li>Stella Orlandino (Segnacoli)</li>
<li>Sapiens (Pirò)</li>
<li>Gabriele Paravati (Piroga)</li>
<li>Danilo Randazzo (Teste di moro)</li>
<li>Chendùdesign e Foro Studio</li>
</ul>
<p>L&#8217;artigianato sarà al centro di workshop quotidiani su legno, <a href="https://www.calabriacontatto.it/pomeriggio-scoperta-squillace/" target="_blank">ceramica</a> e ferro, affiancando le installazioni interattive delle aziende partner. Un viaggio che spazia dal recupero dell&#8217;antica tradizione tessile della seta di Catanzaro ai serramenti a telaio termico, dalla mobilità sostenibile all&#8217;arte orafa e all&#8217;arredo outdoor.</p>
<h3>&#8220;La mia Calabria è bellissima&#8221; di Massimo Sirelli</h3>
<p>Spazio anche all&#8217;installazione interattiva di <a href="https://www.calabriacontatto.it/schede/massimo-sirelli-ars-artis-2022/" target="_blank">Massimo Sirelli</a>, che reinventa il concetto di souvenir trasformandolo in un atlante affettivo fatto di disegni, colori e storie raccolte nei suoi viaggi attraverso la regione.</p>
<blockquote><p>“Dieci anni fa parlare di design in Calabria sembrava un azzardo – spiegano Domenico Garofalo e Giuseppe Anania di Officine AD APS – Agorà racconta la piazza che abbiamo costruito e quella di cui oggi abbiamo bisogno”.</p></blockquote>
<h3>Informazioni e Partner</h3>
<p>Il festival è realizzato con il sostegno della Regione Calabria (Fondi POC 2014/2020 Azione 6.8.3, brand Calabria Straordinaria – Avviso Pubblico “Eventi Straordinari: la Calabria che incanta”).</p>
<p>Si rinnova la preziosa partnership strategica con Confartigianato Calabria, accanto al Comune di Catanzaro, agli Ordini degli Architetti di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Reggio, e al dipartimento Diges dell&#8217;Università UMG di Catanzaro. In collaborazione con Di Beat, Redbull e Associazione Matteo ha vinto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/materia-10-design-mediterraneo-torna-catanzaro/">MATERIA 10: Il Design Mediterraneo torna a Catanzaro</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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		<title>Il Mabos si racconta in un catalogo: la presentazione al Campania Libri Festival</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/mabos-racconta-presentazione-libri-festival/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 17:47:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mabos]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Sila]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le iconiche copertine firmate dall&#8217;artista Giuseppe Talarico, nell&#8217;ambito del progetto The Calabreser, e l&#8217;innovativo format residenziale “Stanze di Vita Immaginaria” che ha visto susseguirsi artisti notevoli, con la curatela affidata a poeti e figure di spicco del panorama letterario italiano: sono soltanto alcune delle iniziative promosse all&#8217;interno del Museo d&#8217;Arte del Bosco della Sila e [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/mabos-racconta-presentazione-libri-festival/">Il Mabos si racconta in un catalogo: la presentazione al Campania Libri Festival</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le iconiche copertine firmate dall&#8217;artista <strong>Giuseppe Talarico</strong>, nell&#8217;ambito del progetto <em>The Calabreser</em>, e l&#8217;innovativo format residenziale “<em>Stanze di Vita Immaginaria</em>” che ha visto susseguirsi artisti notevoli, con la curatela affidata a poeti e figure di spicco del panorama letterario italiano: sono soltanto alcune delle iniziative promosse all&#8217;interno del <strong><a href="https://museomabos.com/" target="_blank">Museo d&#8217;Arte del Bosco della Sila</a></strong> e racchiuse nel catalogo “<em>SENSE – Catalogo MABOS 2023-2025</em>” che ripercorre gli ultimi tre anni di attività e ricerca del museo immerso nella Sila catanzarese.<span id="more-15623"></span></p>
<p><a href="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/il-mabos-si-racconta-in-un-catalogo-la-presentazione-al-campania-libri-festival-calabria-contatto-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/il-mabos-si-racconta-in-un-catalogo-la-presentazione-al-campania-libri-festival-calabria-contatto-1-240x300.jpg" alt="Il Mabos si racconta in un catalogo: la presentazione al Campania Libri Festival Calabria Contatto" width="240" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-15629" srcset="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/il-mabos-si-racconta-in-un-catalogo-la-presentazione-al-campania-libri-festival-calabria-contatto-1-240x300.jpg 240w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/il-mabos-si-racconta-in-un-catalogo-la-presentazione-al-campania-libri-festival-calabria-contatto-1-58x73.jpg 58w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/il-mabos-si-racconta-in-un-catalogo-la-presentazione-al-campania-libri-festival-calabria-contatto-1.jpg 800w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/il-mabos-si-racconta-in-un-catalogo-la-presentazione-al-campania-libri-festival-calabria-contatto-1-240x300@2x.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 240px) 100vw, 240px" /></a>Restituendo una traiettoria in cui il museo diventa sempre più un luogo di contaminazione e ricerca, accessibile e fondato sul dialogo interdisciplinare tra le varie arti e il sapere umanistico, il volume edito da <em>Libritalia Edizioni</em> sarà presentato giovedì 2 ottobre, alle ore 15, presso la Sala Moresca della <strong>Biblioteca Nazionale “Vittorio Emanuele III”</strong>, in Piazza Plebiscito, a Napoli, nell&#8217;ambito del Campania Libri Festival.<br />
«Un catalogo d&#8217;arte non deve soltanto documentare, ma  rappresenta anche uno spazio di incontro tra l&#8217;artista e il pubblico, l&#8217;immagine e la parola, ciò che vediamo e ciò che ancora non sappiamo leggere. Questo volume nasce, infatti, con l&#8217;ambizione di rappresentare uno strumento di democratizzazione dei contenuti, capace di raccontare l&#8217;arte e i suoi processi attraverso un linguaggio visivo accessibile e contemporaneo» dichiara <strong>Elisabetta Longo</strong>, direttrice del Mabos e co-autrice del volume.</p>
<p>Alla presentazione interverrà insieme a Paolo Giosuè Genoese, docente e coordinatore del progetto grafico, interamente curato da un gruppo di studenti di Graphic Design dell&#8217;<strong>Accademia di Belle Arti</strong> di Catanzaro.</p>
<p>L&#8217;incontro, moderato dal giornalista <strong>Maurizio Bonanno</strong>, prevede anche gli interventi di Chiara Del Luongo, docente presso le Accademie di Belle Arti di Catanzaro e Napoli, e degli editori Enrico e Bruno Buonanno per Libritalia Edizioni.</p>
<blockquote><p>«SENSE non è un catalogo che racconta il Mabos, ma un libro che prova a comportarsi come il Mabos: un organismo aperto, attraversabile, in dialogo costante con il paesaggio. Il vuoto che attraversa le sue pagine non è un&#8217;assenza, ma uno spazio di relazione e di possibilità. Il progetto nasce da un&#8217;esperienza didattica che ha trasformato il territorio in un laboratorio en plein air, dove studenti, docenti e istituzione culturale hanno costruito insieme un ecosistema di ricerca fondato su sperimentazione, errore, revisione critica e confronto con una committenza reale»</p></blockquote>
<p>commenta Genoese. Illustra così il volume che contiene opere di artisti della caratura di Paolo Grassino, Mario Cresci e Massimo Mastrorillo, impreziosito da importanti contributi critici e letterari, tra cui quelli di Davide Brullo, Andrea Cortellessa e Alberto Dambruoso, e dalle fotografie di Isabella Marino, Valentina Procopio e Domenico Panzera.</p>
<p>Dopo la tappa napoletana, “<strong>SENSE – Catalogo MABOS 2023-2025</strong>” tornerà in <a href="https://www.calabriacontatto.it/le-cinque-province-della-calabria/" target="_blank">Calabria</a>. Il 23 ottobre, infatti, sarà presentato a Vibo Valentia, nell&#8217;ambito della IX edizione del Festival del Sud – Valentia in Festa.<br />
Due appuntamenti che portano il racconto del Mabos fuori dai confini del bosco e lo affidano a un nuovo spazio di relazione: quello del libro, pensato non soltanto come memoria di un&#8217;attività, ma come ulteriore luogo di incontro tra arte, territorio, formazione e pubblico.</p>
<h3>Articoli Correlati</h3>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="eve62tKiNl"><p><a href="https://www.calabriacontatto.it/sense-mabos-residenza-dartista-davide-dormino/">Sense, al Mabos la residenza d’artista di Davide Dormino</a></p></blockquote>
<p><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="“Sense, al Mabos la residenza d’artista di Davide Dormino” — Calabria Contatto" src="https://www.calabriacontatto.it/sense-mabos-residenza-dartista-davide-dormino/embed/#?secret=jEp6fPlanx#?secret=eve62tKiNl" data-secret="eve62tKiNl" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/mabos-racconta-presentazione-libri-festival/">Il Mabos si racconta in un catalogo: la presentazione al Campania Libri Festival</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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			</item>
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		<title>Giornate Europee del Patrimonio 2026 in Calabria: il programma</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/giornate-europee-patrimonio-calabria-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 16:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Regionale Musei Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giornate Europee del Patrimonio 2026 in Calabria: musei aperti e ricca programmazione di eventi Ritornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), coordinate per l&#8217;Italia dal Ministero della Cultura e nate per volontà del Consiglio d&#8217;Europa e della Commissione Europea per favorire il dialogo e lo scambio culturale tra le nazioni. L&#8217;edizione 2026, in programma sabato [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/giornate-europee-patrimonio-calabria-2026/">Giornate Europee del Patrimonio 2026 in Calabria: il programma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Giornate Europee del Patrimonio 2026 in Calabria: musei aperti e ricca programmazione di eventi</h3>
<p>Ritornano le Giornate Europee del Patrimonio (GEP), coordinate per l&#8217;Italia dal Ministero della Cultura e nate per volontà del Consiglio d&#8217;Europa e della Commissione Europea per favorire il dialogo e lo scambio culturale tra le nazioni. L&#8217;edizione 2026, in programma sabato 26 e domenica 27 settembre, vede un ruolo da protagonista per la Direzione regionale Musei nazionali Calabria, guidata da Fabrizio Sudano.</p>
<p>Il tema scelto per quest&#8217;anno – &#8220;Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare&#8221; (adattamento italiano del format europeo &#8220;Heritage at Risk&#8221;) – invita a riflettere sulle sfide odierne per la conservazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.</p>
<p>Per l&#8217;occasione, la DRMN Calabria ha organizzato un palinsesto d&#8217;eccezione che comprende spettacoli, visite guidate, laboratori ed aperture straordinarie serali (sabato 26 settembre) al costo simbolico di 1 euro (fatte salve le gratuità di legge).</p>
<h3>Il programma dettagliato degli eventi</h3>
<h4>Galleria Nazionale di Cosenza</h4>
<ul>
<li>Sabato 26 settembre, dalle 19:00 alle 23:00
<ul>
<li>Ore 19:30: &#8220;Oltre la Superficie&#8221; – La storia e i segreti dei dipinti antichi svelati dalla fotografia diagnostica, a cura del diagnosta restauratore Andrea Smeriglio.</li>
<li>Ore 21:00: &#8220;Una Notte al Museo&#8221; – Caccia al tesoro tra gli enigmi dell&#8217;arte per gruppi e famiglie, a cura dell&#8217;Associazione CO.RE.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4><a href="https://www.calabriacontatto.it/ultra-limina-leti-necropoli-di-scolacium/">Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium</a> (Borgia &#8211; CZ)</h4>
<ul>
<li>Sabato 26 settembre
<ul>
<li>Ore 19:30 e 21:00: &#8220;Odissee segrete&#8221; – L&#8217;Odissea di Omero in un viaggio immersivo tra mondi fluttuanti, narrazioni emozionali, video art e performance live.</li>
</ul>
</li>
<li>Domenica 27 settembre
<ul>
<li>Ore 10:00: Laboratorio creativo &#8220;Ricostruire per comprendere&#8221;, un percorso di avvicinamento al patrimonio archeologico attraverso la ricomposizione di forme e dettagli dei reperti.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>Museo e Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri</h4>
<ul>
<li>Sabato 26 settembre, dalle 20:00 alle 23:00
<ul>
<li>Ore 21:00: &#8220;Le dee del grano: miti, rituali e misteri nel Thesmophorion di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_di_Locri" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Locri Epizefiri</a>&#8220;, con la presentazione dei risultati delle ultime indagini archeologiche.</li>
</ul>
</li>
<li>Domenica 27 settembre, dalle 9:00 alle 12:00
<ul>
<li>Visita guidata esclusiva al cantiere archeologico condotta dai partecipanti alla missione.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>Museo Nazionale di Mileto (VV)</h4>
<ul>
<li>Sabato 26 settembre, dalle 20:00 alle 24:00
<ul>
<li>Ore 20:00: &#8220;Gli artigiani antichi al lavoro: scolpire e riscolpire il marmo&#8221;. Anteprima straordinaria dell&#8217;arrivo del sarcofago di Eremburga (protagonista della futura nuova sezione normanna) e presentazione del cartellone di eventi autunnali e invernali.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<h4>Museo Archeologico Nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia</h4>
<ul>
<li>Sabato 26 settembre, dalle 20:00 alle 24:00
<ul>
<li>Ore 20:00: Visite guidate alla mostra in corso &#8220;Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni&#8221;, per scoprire il valore nascosto dei reperti e l&#8217;importanza del contesto di ritrovamento.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Per informazioni dettagliate, aggiornamenti e eventuali prenotazioni, si consiglia di fare riferimento ai canali istituzionali della <strong>Direzione regionale Musei nazionali Calabria</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/giornate-europee-patrimonio-calabria-2026/">Giornate Europee del Patrimonio 2026 in Calabria: il programma</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Lunga Luce d&#8217;Ombra: Natalia Ceravolo su Marianna Procopio</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/lunga-luce-ombra-natalia-ceravolo-marianna-procopio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Roberta Cricelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 15:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calabria Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Natalia Ceravolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.calabriacontatto.it/?p=15603</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Lunga Luce d&#8217;Ombra: Quando il silenzio diventa letteratura Nel chiarore aspro e accogliente in cui la Calabria si muove prende vita il volume firmato da Natalia Ceravolo per la collana Meridiane. Storie ritrovate delle donne del Sud (ideata da Isabella Pedicini e pubblicata da De Nigris Editore). L&#8217;architettura del tempo: Le meridiane della memoria [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/lunga-luce-ombra-natalia-ceravolo-marianna-procopio/">La Lunga Luce d&#8217;Ombra: Natalia Ceravolo su Marianna Procopio</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>La Lunga Luce d&#8217;Ombra: Quando il silenzio diventa letteratura</h2>
<p>Nel chiarore aspro e accogliente in cui la Calabria si muove prende vita il volume firmato da Natalia Ceravolo per la collana <em>Meridiane. Storie ritrovate delle <a href="https://www.calabriacontatto.it/nosside-di-locri-la-voce-delle-donne-la-poesia-dellamore/">donne</a> del Sud</em> (ideata da Isabella Pedicini e pubblicata da De Nigris Editore).</p>
<h3>L&#8217;architettura del tempo: Le meridiane della memoria e la genesi dell&#8217;opera</h3>
<p>Se si volesse trovare un&#8217;immagine guida per decifrare quest&#8217;opera, bisognerebbe pensare alla struttura di una meridiana. Una meridiana non misura il tempo con il ticchettio meccanico di un orologio moderno, ma vive grazie al sole e, nondimeno, accoglie l&#8217;ombra per tracciare il passaggio delle ore. In pari misura la scrittura di Marianna Procopio affiora da una penombra esistenziale, da una vita trascorsa a Bovalino tra le pareti domestiche, segnata da un&#8217;istruzione minima e da fatiche quotidiane talmente intense da apparire indicibili. Dal punto di vista critico, la recensione non può che lodare la finissima operazione di scavo filologico ed esistenziale compiuta dall&#8217;autrice.<br />
Come racconta la stessa Ceravolo, l&#8217;impulso iniziale è nato quasi per casualità e ricerca.</p>
<blockquote><p>«Mi sono avvicinata alla figura di Marianna Procopio per puro caso, perché per ragioni di studio avevo letto un saggio che parlava di Mario La Cava. Lui citava appunto l&#8217;esistenza di questa madre poetessa o comunque voce narrante. Tutto quello che ho carpito deriva dalla lettura delle sue poesie che sono riuscita a rintracciare attraverso una ricerca di bibliografia e consultando l&#8217;unico testo originale delle sue poesie che è custodito in una biblioteca in Calabria».</p></blockquote>
<p>Questo percorso si è inserito organicamente nel progetto volto a fare riemergere le voci dimenticate.</p>
<blockquote><p>Il progetto Meridiane aveva proprio lo scopo di ridare luce alle voci in ombra, da qui il titolo e l&#8217;occasione propizia- spiega l&#8217;autrice.</p></blockquote>
<p><a href="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-15615" src="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02-226x300.jpg" alt="Copertina fronte retro del libro Natalia Ceravolo Calabria Contatto" width="226" height="300" srcset="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02-226x300.jpg 226w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02-773x1024.jpg 773w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02-55x73.jpg 55w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02.jpg 1029w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-02-226x300@2x.jpg 452w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a>I testi di Marianna non nacquero su pregiati quaderni di carta vergata ma si depositarono come un pulviscolo su supporti di fortuna: strappi di imballaggi, involucri che avevano custodito generi alimentari o piccoli beni di consumo. Questa materia poverissima divenne lo scrigno di una confessione nuda, non destinata ad alcun pubblico. La scrittura scaturisce da una profonda e lacerante necessità interiore: l&#8217;esigenza di sopravvivere al lutto devastante per la scomparsa della madre.</p>
<p>Dal punto di vista stilistico, la penna della Ceravolo analizza con grande acume narrativo questo &#8220;buco nero&#8221; emotivo, mostrando come la pagina scritta abbia una funzione ben più che consolatoria e costituisca un argine contro il caos della perdita. La morte, nella prospettiva culturale e intima che emerge dalle pagine, non taglia i ponti con chi resta; i defunti continuano infatti a popolare i sogni con una concretezza disarmante, tornando a camminare tra le stanze, a stringere cesti o a chiedere del vino con la stessa urgenza della vita terrena. Il diario si trasforma così in un ponte ininterrotto tra il mondo dei vivi e quello dei morti.<br />
A tal proposito, la studiosa rivendica con forza il valore della dimensione sognante spiegando che:</p>
<blockquote><p>«L&#8217;aspetto onirico è forse la parte in cui mi sento più chiamata in causa e “figlia&#8221; della Procopio, poiché il sogno possiede una dimensione reale in cui credo fermamente. In esso emergono a volte contenuti simbolici dall&#8217;inconscio, dal subconscio o da altri mondi della nostra mente».</p></blockquote>
<p>Parallelamente, riflettendo sul culto dei morti e sull&#8217;etica della cura radicata nella cultura meridionale, l&#8217;autrice osserva come</p>
<blockquote><p>«Marianna senta un dovere, che però è un dovere che fa rima anche con l&#8217;amore, quello di non lasciare da sola una madre morente. Il culto dei morti in Calabria è qualcosa di metafisico. Il credere nel loro ritorno in maniera talmente concreta da avere necessità di cibo (offerto dai vivi per accoglierli), secondo me è abbastanza metaforico di quanto la loro presenza sia quasi tangibile e di come sia labile il confine tra la vita e la morte».</p></blockquote>
<p>Nelle pagine del volume, la critica letteraria si fonde con la commozione. Come si comprende dalla recensione implicita che attraversa l&#8217;opera, a guidare la scrittura è un sentimento di profondo rispetto.</p>
<blockquote><p>«E restiamo quindi qua, Marianna: tu a scrivere a matita osservando il mare o forse gli ulivi o forse le strade di pietra e io a scrivere di te, sperando di non aver rovinato quel tuo silenzio voluto e bellissimo. Perché le cose belle hanno il passo lento e pure la voce bassa, mi pare» &#8211; chiosa Ceravolo.</p></blockquote>
<h3>La cronaca amara della commedia umana e la modernità dell&#8217;autofiction</h3>
<p>Accanto alla dimensione elegiaca e luttuosa, la penna di Marianna Procopio si rivela di una lucidità tagliente nel registrare la realtà circostante. Sotto il profilo recensitorio, il libro si apprezza per la sua capacità di smontare ogni stereotipo regionalista. Come evidenzia la ricercatrice, la prospettiva della Procopio nasceva da una condizione ben precisa:</p>
<blockquote><p>«Penso che la Procopio sia stata proprio frutto della cultura rurale e anche un po&#8217; patriarcale di quei tempi. I suoi erano degli occhi inaspettati che guardavano con ironia, sfruttando il potere che quella scrittura materica ha di analizzare le cose con estremo realismo. La sicurezza di non costituire un pericolo, di passare inosservata le ha dato la possibilità di essere una schietta osservatrice della realtà».</p></blockquote>
<p>In assenza di qualsiasi concessione al pittoresco, Marianna Procopio si fa cronista acuta e irriverente della sua epoca. Nei suoi appunti sfilano con pochi tratti memorabili:</p>
<ul>
<li>Figure di notabili locali e tecnici che gestiscono con spregiudicatezza i fondi destinati alla comunità dopo il catastrofico sisma del 1908.</li>
<li>Ritratti di parenti mossi dall&#8217;avidità e di nobili decaduti incapaci di fare i conti con la propria miseria.</li>
<li>Comparse quotidiane come le &#8220;zitelle&#8221; intrappolate in un&#8217;eterna attesa o figure grottesche del potere locale, descritte con un piglio teatrale e profondamente tragico.</li>
</ul>
<p>Questo sguardo restituisce appieno il principio politico della memoria:</p>
<blockquote><p>«Io credo molto in un ideale che ci deriva da Michela Murgia, <strong>il personale è politico</strong>: cioè quando noi riusciamo ad identificare nella nostra vita dei macro temi che possano riguardare anche gli altri, quella cosa lì è universale e questo accade con la scrittura di Marianna».</p></blockquote>
<p>In merito al legame familiare che ha permesso la conservazione di queste carte, viene precisato che questa materia viva e carsica fu infatti intercettata e salvata dall&#8217;oblio grazie all&#8217;intuizione del figlio della scrittrice, il noto autore Mario La Cava, il quale seppe raccogliere quei fogli dispersi tra cassetti e sedie, traghettandoli dapprima sulle pagine della rivista fiorentina <em>Letteratura</em> nel 1937 e infine, nel 1962, nell&#8217;edizione curata per Rebellato.</p>
<blockquote><p>«Il rapporto madre-figlio è stato all&#8217;origine di questo lavoro di conservazione, di memoria e anche di rivalutazione ma credo sia stato solo una spinta, un incipit. Io ritengo che Mario La Cava sia stato spinto letteralmente dalla consapevolezza che quanto scritto dalla mamma Marianna avesse un valore a prescindere dal legame estremamente autentico e affettivo».</p></blockquote>
<p>Da una prospettiva puramente letteraria, il saggio di Natalia Ceravolo dà prova di grande maturità analitica inserendo questa voce a pieno titolo nella modernità, anticipando le forme dell&#8217;autofiction, giacché come lei stessa puntualizza:</p>
<blockquote><p>«La lingua utilizzata è arcaica e non strutturata per l&#8217;opera di Marianna Procopio per via della sua estrazione e in questo sta la sua forza. Può considerarsi un&#8217;avanguardista. Ha intuito che esiste un elemento universale in un dolore privato: il lutto è un&#8217;esperienza che tutti, chi prima chi dopo, ci troviamo ad attraversare».</p></blockquote>
<p>Ricordando la ricezione critica e il dibattito sulle riviste, Natalia Ceravolo rimarca:</p>
<blockquote><p>«Quando il nome di Marianna Procopio fu inserito nell&#8217;importante rivista letteraria fiorentina si crearono due grandi fazioni. Da un lato vi era la curiosità, dall&#8217;altro l&#8217;allerta di chi probabilmente temendo questa voce nuova la definiva un fuoco di paglia. Il fatto è che, bene o male, oggi fortunatamente ne stiamo riparlando».</p></blockquote>
<p>Confrontando la voce di Marianna con quella di altri autori del Novecento calabrese, l&#8217;autrice riflette sul senso di appartenenza e sul riscatto, notando che:</p>
<blockquote><p>«Tra la voce di Marianna Procopio e quella di altri scrittori calabresi, esistono profonde assonanze, prima fra tutte la condanna a una miseria che nella cultura del Sud appare sistemica e dinastica, un destino in cui, per quanto si lotti per cambiare rotta, si finisce sempre per ritornare allo stesso punto di partenza. Un concetto che la letteratura calabrese del Novecento ben conosce e combatte, alimentando quella tristezza legata al sentirsi geograficamente lontani dal resto del mondo. Se potessi esprimere un desiderio con una lampada magica vorrei approfondire questo sentimento insieme agli intellettuali di quel secolo , per capire come percepissero davvero quella distanza. Io stessa, avendo preso un treno e studiato fuori, ho compreso che la ricchezza culturale e sentimentale ricevuta dalla mia terra è di natura universale, tale da non farmi sentire più lontana, pur conservando con grazia e gelosia le sfumature uniche dell&#8217;essere figlia di provincia. Abbraccerei ciascuno di loro dicendogli che in fondo là fuori chiunque si sente lontano da qualcosa a cui ambisce. Tra le differenze più marcate fra Marianna e altre penne a lei contemporanee, spiccano la divergenza sociale (Procopio era un&#8217;analfabeta a fronte dei solidi studi classici o scientifici dei suoi conterranei) e il peso specifico dell&#8217;essere donna in quella Calabria, che ha finito per gettare un&#8217;ombra più gravosa sul suo percorso».</p></blockquote>
<h3>La visione editoriale</h3>
<p><a href="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-15614" src="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01-226x300.jpg" alt="Copertina frontale libro Natalia Ceravolo Calabria Contatto" width="226" height="300" srcset="https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01-226x300.jpg 226w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01-772x1024.jpg 772w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01-55x73.jpg 55w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01.jpg 1080w, https://www.calabriacontatto.it/wp-content/uploads/2026/09/la-lunga-luce-dombra-natalia-ceravolo-su-marianna-procopio-calabria-contatto-01-226x300@2x.jpg 452w" sizes="auto, (max-width: 226px) 100vw, 226px" /></a>Il progetto Meridiane risponde all&#8217;urgenza di dare nuova voce a figure passate inosservate o poco ascoltate, facendosi carico di esistenze che meritano di essere custodite e sottratte all&#8217;oblio. L&#8217;impegno profondo della studiosa si riassume nell&#8217;ideale di un patto di staffetta letteraria: &#8220;Tu continua a scrivere con la tua matita io continuerò a parlare con la mia voce&#8221;.<br />
Questo approccio scardina i vecchi pregiudizi che per troppi anni hanno etichettato la letteratura femminile come un genere minore o confinato a un pubblico esclusivamente di donne.</p>
<p>L&#8217;esempio di <a href="https://www.jausten.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jane Austen</a> e del suo <em>Orgoglio e pregiudizio,</em> esplicita Natalia Ceravolo — spesso liquidato sbrigativamente come romanzo sentimentale, anziché riconoscerne lo spessore di una spietata analisi politica dei contratti matrimoniali e delle dinamiche economiche — dimostra come le autrici sappiano celare concetti ampi dietro le metafore, partendo da dettagli apparentemente minimi per interrogare i massimi sistemi e la tossicità delle relazioni. Dotate di un pensiero laterale acuto e meno pragmatico, affinato per osservare molteplici aspetti in contemporanea, le scrittrici offrono un&#8217;analisi sociale di straordinaria accuratezza, confermando a pieno titolo il successo e la centralità di collane coraggiose come <em>Meridiane.</em></p>
<h3>Un consiglio di lettura</h3>
<p>Utilizzando una prosa che rifugge ogni accademismo e si affida interamente alla forza evocativa dello stile, con <em>La lunga luce d&#8217;ombra, </em> Natalia Ceravolo firma un lavoro di profonda empatia critica. Restituisce  una recensione di spessore e ci dona non una semplice biografia ma il racconto avvincente di una donna che, partendo dai margini più estremi della società, ha saputo consegnare alla posterità un&#8217;indimenticabile testimonianza di resistenza interiore e di verità.</p>
<h3>Natalia Ceravolo</h3>
<p>Nata in Calabria e laureata in Giurisprudenza all&#8217;Università di Pisa, si è poi stabilita a Torino, dove ha frequentato la Scuola Holden. Oggi collabora attivamente con diverse case editrici e scrive per Donna Moderna, Confidenze, <em>Ex Libris 20</em> e riviste di critica letteraria. Docente di Diritto ed Economia, curatrice di eventi culturali e voce domenicale dei libri e delle narrazioni contemporanee su Radio Capital, è attualmente in libreria con l&#8217;albo illustrato <em>Il posto dell&#8217;errore</em> (Saremo Alberi Editore) e con il saggio <em>La lunga luce d&#8217;ombra </em>(De Nigris Editore), inserito nella collana Meridiane.</p>
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		<title>Catanzaro Jazz Fest 2026</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/catanzaro-jazz-fest-2026-programma-concerti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 17:32:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Catanzaro Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catanzaro Jazz Fest 2026: La XXVI Edizione Accende il Cuore della Calabria Dal 18 settembre al 4 ottobre otto appuntamenti imperdibili tra jazz contemporaneo, contaminazioni urban, tappe storiche e itinerari culturali d&#8217;eccellenza. Il jazz torna a vibrare tra i vicoli storici e i panorami mozzafiato del capoluogo calabrese. Torna, dal 18 settembre al 4 ottobre [...]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/catanzaro-jazz-fest-2026-programma-concerti/">Catanzaro Jazz Fest 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 data-path-to-node="3">Catanzaro Jazz Fest 2026: La XXVI Edizione Accende il Cuore della Calabria</h2>
<p data-path-to-node="4"><i data-path-to-node="4" data-index-in-node="0">Dal 18 settembre al 4 ottobre otto appuntamenti imperdibili tra jazz contemporaneo, contaminazioni urban, tappe storiche e itinerari culturali d&#8217;eccellenza.</i></p>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-63" data-path-to-node="5"><span data-path-to-node="5,0">Il jazz torna a vibrare tra i vicoli storici e i panorami mozzafiato del <a href="https://www.calabriacontatto.it/category/province/catanzaro/">capoluogo calabrese.</a> Torna, dal 18 settembre al 4 ottobre 2026, il Catanzaro Jazz Fest (CJF), giunto quest&#8217;anno alla sua prestigiosa ventiseiesima edizione</span><span data-path-to-node="5,2">. Finanziato con risorse POC 2024/2020 nell’ambito degli eventi straordinari &#8220;La Calabria che incanta&#8221; e posizionatosi al primo posto tra le realtà del territorio catanzarese, il festival si conferma un punto di riferimento assoluto nel panorama musicale del Sud Italia</span><span data-path-to-node="5,4">.</span></p>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-64" data-path-to-node="6"><span data-path-to-node="6,0">Non solo una rassegna di concerti, ma un vero e proprio viaggio esperienziale dove la musica si fonde con la storia, il turismo sostenibile e le eccellenze enogastronomiche locali, confermando il celebre motto della manifestazione: &#8220;Jazz: Improvvisazione = Democrazia: Libertà&#8221;</span><span data-path-to-node="6,2">.</span></p>
<h3 data-path-to-node="7">Il Jazz Village: Tre Giorni di Grande Musica nella Notte Piccante</h3>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-65" data-path-to-node="8"><span data-path-to-node="8,0">Il sipario sulla manifestazione,  plasmata dalla direzione artistica di Francesco Panaro si alzerà in grande stile dal 18 al 20 settembre con il tradizionale Jazz Village, ospitato nella suggestiva Terrazza del Complesso Monumentale San Giovanni, in concomitanza con la celebre Notte Piccante</span><span data-path-to-node="8,2">. Dalle ore 20:00 fino a tarda notte, il centro storico si trasformerà in un vivace crocevia di suoni, socialità, food &amp; drink</span><span data-path-to-node="8,4">.</span></p>
<ul data-path-to-node="9">
<li>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-66" data-path-to-node="9,0,0"><span data-path-to-node="9,0,0,0"><b data-path-to-node="9,0,0,0" data-index-in-node="0">Venerdì 18 settembre: Flavio Boltro Miles Smiles Quartet</b></span><span data-path-to-node="9,0,0,2"> — Si parte celebrando il centenario della nascita del leggendario Miles Davis</span><span data-path-to-node="9,0,0,4">. Il trombettista Flavio Boltro, accompagnato da Fabio Giachino alle tastiere, Pippo Matino al basso e Marco Frattini alla batteria ed elettronica, rileggerà la straordinaria stagione elettrica e fusion di Davis (1968-1980)</span><span data-path-to-node="9,0,0,6">.</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-67" data-path-to-node="9,1,0"><span data-path-to-node="9,1,0,0"><b data-path-to-node="9,1,0,0" data-index-in-node="0">Sabato 19 settembre: Alessandro Marzano &#8220;Nascente&#8221; feat. Maria Pia De Vito</b></span><span data-path-to-node="9,1,0,2"> — Il batterista calabrese presenta il suo ultimo progetto discografico, immerso nelle sonorità e nei ritmi della musica d&#8217;autore brasiliana, impreziosito dalla straordinaria e inconfondibile voce di Maria Pia De Vito, affiancata da Alessandro Lanzoni al pianoforte, Federico Pierantoni al trombone e Francesco Ponticelli al contrabbasso</span><span data-path-to-node="9,1,0,4">.</span></p>
</li>
<li>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-68" data-path-to-node="9,2,0"><span data-path-to-node="9,2,0,0"><b data-path-to-node="9,2,0,0" data-index-in-node="0">Domenica 20 settembre: Saverio Arlia Jazz Orchestra feat. Francesco Cafiso</b></span><span data-path-to-node="9,2,0,2"> — Chiusura col botto per il Jazz Village grazie all&#8217;energia collettiva della Big Band formata dai giovani talenti dei corsi jazz del Conservatorio &#8220;S. Arlia&#8221; di Nocera Terinese &#8211; Catanzaro, diretta dal Maestro Carlo Cattano e arricchita dal saxofono solista di Francesco Cafiso, tra i nomi più luminosi del jazz internazionale</span><span data-path-to-node="9,2,0,4">.</span></p>
</li>
</ul>
<h3 data-path-to-node="10">Dal Centro Storico al Parco della Biodiversità: Il Programma Continuativo</h3>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-69" data-path-to-node="11"><span data-path-to-node="11,0">Il festival non si ferma al primo fine settimana e prosegue con una programmazione ricca di contaminazioni e linguaggi contemporanei</span><span data-path-to-node="11,2">:</span></p>
<ul data-path-to-node="12">
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-70" data-path-to-node="12,0,0"><span data-path-to-node="12,0,0,0"><b data-path-to-node="12,0,0,0" data-index-in-node="0">Venerdì 25 settembre (CentroStorico):</b> Arriva Davide Shorty &amp; Nuova Forma Army</span><span data-path-to-node="12,0,0,2">. Un mix esplosivo di jazz, soul, hip hop e canzone d&#8217;autore che abbatte ogni barriera di genere, forte del successo dell&#8217;album &#8220;Nuova Forma&#8221; (2025) e delle sue celebri partecipazioni a Sanremo e X Factor</span><span data-path-to-node="12,0,0,4">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-71" data-path-to-node="12,1,0"><span data-path-to-node="12,1,0,0"><b data-path-to-node="12,1,0,0" data-index-in-node="0">Giovedì 1° ottobre (Parco della Biodiversità Mediterranea &#8211; Festa della Birra):</b> L&#8217;Emanuele Marsico Quintet ospita la tromba inconfondibile di Fabrizio Bosso, in un itinerario tra canzone italiana, atmosfere brasiliane e tradizione partenopea</span><span data-path-to-node="12,1,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-72" data-path-to-node="12,2,0"><span data-path-to-node="12,2,0,0"><b data-path-to-node="12,2,0,0" data-index-in-node="0">Venerdì 2 ottobre:</b> Spazio alla grande ironia e alla raffinatezza con l&#8217;incontro tra il cantautore Bobo Rondelli e il clarinettista Nico Gori Swing 10Tet, per rivivere i capolavori di Fred Buscaglione, Fred Bongusto, Mina e Sergio Endrigo</span><span data-path-to-node="12,2,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-73" data-path-to-node="12,3,0"><span data-path-to-node="12,3,0,0"><b data-path-to-node="12,3,0,0" data-index-in-node="0">Sabato 3 ottobre:</b> I Kolosso con il progetto &#8220;Over&#8221; portano sul palco i suoni urban della scena underground bolognese, fondendo 808, trap, drill e bastard jazz</span><span data-path-to-node="12,3,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-74" data-path-to-node="12,4,0"><span data-path-to-node="12,4,0,0"><b data-path-to-node="12,4,0,0" data-index-in-node="0">Domenica 4 ottobre (Gran Finale):</b> Chiusura internazionale affidata al Nicola Conte Group &#8220;Umoja&#8221; con Sera Kalo, un viaggio spiritual jazz, soul e afro-caraibico che evoca l&#8217;unità universale e il progresso sociale</span><span data-path-to-node="12,4,0,2">.</span></p>
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<h3 data-path-to-node="13">&#8220;Le Vie della Seta&#8221;: L&#8217;Esperienza che Unisce Territorio e Cultura</h3>
<p id="p-rc_7af22f56589bd182-75" data-path-to-node="14"><span data-path-to-node="14,0">Uno degli elementi di maggiore attrattività turistica e culturale del Catanzaro Jazz Fest è il format itinerante &#8220;Le Vie della Seta&#8221;, ideato per fare vivere Catanzaro attraverso performance musicali site-specific e visite guidate</span><span data-path-to-node="14,2">:</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-76" data-path-to-node="15,0,0"><span data-path-to-node="15,0,0,0"><b data-path-to-node="15,0,0,0" data-index-in-node="0">15 settembre (Anteprima all&#8217;Hotel Guglielmo):</b> Concerto di Arabella Rustico (voce e contrabbasso) e Domenico Sanna (pianoforte) con degustazione a cura di Luna Convento e Marrelli Wines</span><span data-path-to-node="15,0,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-77" data-path-to-node="15,1,0"><span data-path-to-node="15,1,0,0"><b data-path-to-node="15,1,0,0" data-index-in-node="0">18 settembre (Villa Margherita):</b> Performance di Danilo Lico in collaborazione con We Start</span><span data-path-to-node="15,1,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-78" data-path-to-node="15,2,0"><span data-path-to-node="15,2,0,0"><b data-path-to-node="15,2,0,0" data-index-in-node="0">20 settembre:</b> Itinerario storico alla scoperta dell&#8217;arte della seta e della Chiesa del SS. Rosario</span><span data-path-to-node="15,2,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-79" data-path-to-node="15,3,0"><span data-path-to-node="15,3,0,0"><b data-path-to-node="15,3,0,0" data-index-in-node="0">27 settembre:</b> Escursione naturalistica alle Dune di Giovino in collaborazione con l&#8217;Associazione Dune APS, seguita dalla performance di Gio Filice</span><span data-path-to-node="15,3,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-80" data-path-to-node="15,4,0"><span data-path-to-node="15,4,0,0"><b data-path-to-node="15,4,0,0" data-index-in-node="0">4 ottobre:</b> Visita conclusiva al Parco della Biodiversità Mediterranea, al MUSMI e al MARCA Open</span><span data-path-to-node="15,4,0,2">.</span></p>
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<p id="p-rc_7af22f56589bd182-84" data-path-to-node="17,3,0"><span data-path-to-node="17,3,0,0"><b data-path-to-node="17,3,0,0" data-index-in-node="0">Sito web ufficiale:</b> <a href="https://catanzarojazzfest.it/chi-siamo/">www.catanzarojazzfest.it   </a></span></p>
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<p>Catanzaro si conferma così, ancora una volta, un palcoscenico a cielo aperto dove il passato e il futuro dialogano senza confini, ricordandoci che la cultura, quando è autentica, sa fare vibrare il cuore del mondo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/catanzaro-jazz-fest-2026-programma-concerti/">Catanzaro Jazz Fest 2026</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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		<title>Museo e Parco archeologico di Locri la due giorni “Ierofania &#8211; Sulle vie del Sacro”</title>
		<link>https://www.calabriacontatto.it/museo-parco-archeologico-locri-due-giorni-ierofania-vie-del-sacro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 17:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Direzione Regionale Musei Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Locri]]></category>
		<category><![CDATA[Musei Nazionali Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tappa regionale della rassegna multidisciplinare organizzata dal Ministero della Cultura (DiVA e ICVEPP) è in programma il 19 e 20 settembre. Il progetto coinvolge anche Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Sicilia La rassegna multidisciplinare “Ierofania &#8211; Sulle vie del Sacro” fa tappa a Locri. Ideato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) [...]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La tappa regionale della rassegna multidisciplinare organizzata dal Ministero della Cultura (DiVA e ICVEPP) è in programma il 19 e 20 settembre.<span id="more-15594"></span></p>
<p>Il progetto coinvolge anche <strong>Lazio</strong>, <strong>Campania</strong>, <strong>Puglia</strong>, <strong>Basilicata</strong> e <strong>Sicilia</strong> La rassegna multidisciplinare “<em>Ierofania &#8211; Sulle vie del Sacro</em>” fa tappa a Locri. Ideato dal Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l&#8217;Istituto centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), l&#8217;evento del Ministero della Cultura ad oggi ha coinvolto i Musei e i Parchi archeologici di Praeneste e Gabii (Lazio), i Parchi archeologici di Paestum e Velia (Campania), il Castello Carlo V e l&#8217;Anfiteatro romano di Lecce (Puglia), il Museo nazionale di Matera (Basilicata). </p>
<p>In rassegna un calendario di incontri, spettacoli, mostre, visite guidate e letture nei luoghi identitari della memoria culturale nazionale del Centro e del Mezzogiorno d&#8217;Italia, realizzati con l&#8217;obiettivo di promuovere una nuova relazione tra beni culturali, comunità e linguaggi contemporanei. Adesso l&#8217;ulteriore step in <a href="https://www.calabriacontatto.it/le-cinque-province-della-calabria/" target="_blank">Calabria</a>, al <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_di_Locri" target="_blank">Museo e Parco archeologico nazionale di Locri Epizefiri</a>.  La due giorni di eventi è in programma sabato 19 e domenica 20 settembre. Il primo dei due appuntamenti prenderà il via alle 11.30 al Parco con il Vernissage “Archetype” di Antonio Taschini e l&#8217;accompagnamento sonoro degli Hang Dub. </p>
<p>Si proseguirà alle 18.30 all&#8217;interno del Museo archeologico nazionale  con “Il canto del creato. Sulle tracce di San Francesco”, conversazione con padre Antonio Bottino, Pierfranco Bruni, Beatrice Buscaroli, Angelo Piero Cappello, Oronzo Cilli, Fulvio Delle Donne e il direttore della <strong>Direzione regionale Musei nazionali Calabria</strong>, <strong>Fabrizio Sudano</strong>, moderata da <strong>Mariangela Preta</strong>. La prima giornata di eventi si concluderà alle 20.30 nella splendida cornice del <strong>Teatro Greco-Romano</strong>, con “Danza in corpi liturgici” della compagnia Zappalà. </p>
<p>La coreografia è la regia dello spettacolo sono di <strong>Roberto Zappalà</strong>, tra i protagonisti la danzatrice Maud de la Purification.  Domenica 20 la rassegna multidisciplinare  proseguirà, alle 18, con la visita guidata al Parco archeologico, a cura della direttrice Elena Trunfio, e con il successivo reading teatrale e poetico &#8220;Pietre che cantano”, introdotto da Francesca Serragnoli, in programma alle 19.15 presso il Museo archeologico. Nell&#8217;occasione, a dare voce ai versi della poetessa Cristina Campo sarà l&#8217;attrice Galatea Ranzi. 2026.  </p>
<p>Il viaggio di “Ierofania &#8211; Sulle vie del Sacro” tra le regioni del Centro e Sud Italia si concluderà il 26 e 27 settembre in Sicilia, al <strong>Parco archeologico Naxos di Taormina</strong>, consentendo di realizzare una geografia che unisce luoghi simbolo della cultura italiana, rivisti come spazi capaci di generare nuove interpretazioni, partecipazione e dialogo tra patrimonio, territori e comunità. Il nome della rassegna richiama il concetto di “ierofania” elaborato dallo storico delle religioni Mircea Eliade, cui il Ministero aveva già dedicato un incontro introduttivo lo scorso giugno alla Curia Iulia del Parco archeologico del Colosseo. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.calabriacontatto.it/museo-parco-archeologico-locri-due-giorni-ierofania-vie-del-sacro/">Museo e Parco archeologico di Locri la due giorni “Ierofania &#8211; Sulle vie del Sacro”</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.calabriacontatto.it">Calabria Contatto</a>.</p>
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