<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:blogger='http://schemas.google.com/blogger/2008' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534</id><updated>2024-11-08T07:40:35.983-08:00</updated><category term="Carla"/><category term="alessandro ghebreigziabiher"/><category term="carla senza di noi"/><category term="graphofeel edizioni"/><category term="romanzo che parla dei social"/><category term="romanzo graphofeel edizioni"/><category term="romanzo su facebook"/><category term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Carla senza di Noi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default?redirect=false'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>6</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534.post-3238529347452661999</id><published>2018-03-02T08:20:00.000-08:00</published><updated>2018-03-02T08:20:00.313-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alessandro ghebreigziabiher"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carla"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carla senza di noi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo che parla dei social"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo su facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Grassa</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR97oOrYyYyhbLWWQ3bhXKA0cTDGoddsJ5gHmanh71VObEiHipzHizsyG62zV9h1aENBBedS9gW1Pwx9ce70RpWjslfOMW4hgJjh6jiPVKNjakXN1aINCSVPCl8K6WlrFuWmOFsJK1H4A/s1600/5.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;449&quot; data-original-width=&quot;400&quot; height=&quot;320&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR97oOrYyYyhbLWWQ3bhXKA0cTDGoddsJ5gHmanh71VObEiHipzHizsyG62zV9h1aENBBedS9gW1Pwx9ce70RpWjslfOMW4hgJjh6jiPVKNjakXN1aINCSVPCl8K6WlrFuWmOFsJK1H4A/s320/5.jpg&quot; width=&quot;285&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Entro nella stanza e tutti gridano &lt;i&gt;grassa&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;cicciona&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;bombardona&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;barca &lt;/i&gt;e &lt;i&gt;balena&lt;/i&gt;, ovviamente &lt;i&gt;ciccia bomba&lt;/i&gt; e altri epiteti che non ho alcuna voglia di aggiungere. Poi i sadici si fondono in un coro, cantano intonati e a tempo, battono le mani ritmando quello che è diventato un gradevole pezzo a cappella. Insomma, è orecchiabile, abbasso lo sguardo in terra e mi accorgo che sto battendo i piedi. Mi odio con tutta me stessa. L’assuefazione alle proprie umiliazioni sino a farle divenire addirittura piacevoli? No, non sono pronta a questo, per fortuna. Così corro via e cado dalle scale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;i&gt;Dissolvenza&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Caspita, un classico, a tratti grottesco, ma siamo nel banale, ecco. Roba già vista, insomma. Puoi fare di più, dai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Non l’avessi mai detto. Riapro gli occhi e una folla di postini inferociti, con la classica divisa da film e la borsa a tracolla, mi circonda. È un horror di serie B, è chiaro: &lt;i&gt;la notte dei postini viventi&lt;/i&gt;. Ed è la scena clou, quella in cui la donna obesa viene sbranata viva dai mostri. L’inquadratura si sposta sul pubblico. Non è un cinema, bensì una sorta di teatro, dove la gente non sta in poltrona a guardare lo spettacolo, ma si fa i fatti propri, nella più totale indifferenza. Il tutto mentre gli esseri sbavanti e con le zanne affamate si avvicinano alla sottoscritta, incapace di muoversi. D’accordo, l’immobilità improvvisa nelle scene di pericolo imminente è un effetto speciale ormai trito, ma l’idea del cinema che diventa teatro non è male. E poi gli spettatori rimangono distaccati fino al momento finale, dove i portalettere inferociti sono ormai su di me. Tuttavia, invece di addentarmi e cibarsi delle mie carni, mi sollevano e mi gettano dalle scale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Okay, c’è aria di novità, te lo concedo, ma sono ancora convinta che puoi fare di meglio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Stavolta non c’è dissolvenza, senza tagli la camera rimane su di me che rotolo lunga la scalinata e dopo un tempo eccessivamente lungo – consiglierei un deciso accorciamento in fase di montaggio – finisco sul pavimento ai piedi di lui, Harry Beau. E cosa fa il più adorato idolo della mia adolescenza rubata dal coma? Cosa fa il più figo della boy band maggiormente in voga prima che la bianca notte s’impadronì del mio tempo? Cosa fa… okay, basta, anche questa la tagliamo. Si avvicina, mi guarda con il suo proverbiale sorriso smagliante da fine clip su Youtube, prende la mia mano e mi aiuta ad alzarmi. Vieni con me, dice, andiamo a mangiare qualcosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Caspita, come parli bene la nostra lingua, mormoro con la voce tremante per l’emozione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Ma io sono italiano, risponde, vivo a Catanzaro e sono più di trent’anni che faccio l’idraulico. Si guadagna bene, sai?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Ma che cazzo dici? Avrei detto, ma non c’è l’ho fatta. Non avrei potuto esprimermi in maniera volgare con lui, il mio Harry.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Invece gli ho detto: con quella bocca puoi essere chi vuoi, per me, basta che mi porti con te. A mangiare qualcosa, hai detto?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Lui risponde con un cenno affermativo del capo, senza smettere di sorridere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Harry, hai una paresi o cosa? Ho pensato e anche questo non detto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Siamo entrati in un ristorante di quelli ignoranti, con l’insegna povera, l’arredamento trascurato e i tavolacci di una volta. Ma i piatti, signori miei, le cose che ci hanno portato… credo di non aver mai ingerito alcunché di talmente saporito e in quantità industriali, peraltro. Poi però la trama è deragliata su generi inaspettati. Man mano che ingurgita bocconi e manda giù bicchieri di rosso, Harry comincia a ruttare e parlare in modo strano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Cioè, strano per una rockstar inglese. Dal calabrese al napoletano, dal toscano al siciliano, il mio mito di una volta sembra conoscere ogni dialetto nostrano, una sorta di Juke Box umano di parlate regionali. E fin qui, avrei potuto starci. Qual è il problema, Harry? Sei di Catanzaro, non sei più giovane come un tempo, visto che sono decenni che gli dai di chiave inglese e pappagallo, ti diverti con i dialetti, ma cosa conta? Caspita, cosa conta se ti guardo e vedo comunque te, Harry il bello? Quest’ultima l’ho proprio detta, dopo il secondo e subito prima di ordinare il dessert.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Non l’avessi mai fatto. Harry smette di sorridere e diventa serio. Io faccio lo stesso e lui sbotta a ridere sguaiatamente. Di me, ride di me, mi punta con l’indice destro e sghignazza. È lì che mi inquieto e inizio a sospettare l’inghippo. Il mio Harry è mancino, lo sanno tutti, mi avrebbe additata con l’altra mano. Forse è un caso, ma poi realizzo che per tutta la serata ha usato la destra per fare qualsiasi cosa, da quando mi ha aiutata ad alzarmi a usare posate e bicchiere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Sei ambidestro? Chiedo con vana speranza e lui si sganascia ancora più villano di prima. No, sei tu che non hai capito nulla, risponde a fatica, soffocato dalle risa. Quindi inizia a cambiare davanti ai miei occhi. Come se un’invisibile pompa si sia impadronita del suo corpo, tipo quelle da spiaggia per gonfiare i canotti. Grassone, bombardone, ciccia bomba, Harry Beau è come me. Come ero io. Ma non si accontenta, diventa ancora più grasso, sempre di più e, senza smettere di ridere, urla. È tutto un colossale, finto e colorato spettacolo. Quindi esplode e io vengo scaraventata fuori dal ristorante e mi ritrovo di nuovo a cadere dalle scale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Caspita, lo sapevo che avresti potuto osare di più, amico mio. Ho sempre detto che l’inconscio è, e sempre sarà, il più inarrivabile sceneggiatore della storia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Poi mi sono svegliata e ho iniziato il secondo giorno della mia seconda vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/catalogo/product/93-carla-senza-di-noi&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Carla senza di Noi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/3238529347452661999/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2018/03/grassa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/3238529347452661999'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/3238529347452661999'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2018/03/grassa.html' title='Grassa'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEiR97oOrYyYyhbLWWQ3bhXKA0cTDGoddsJ5gHmanh71VObEiHipzHizsyG62zV9h1aENBBedS9gW1Pwx9ce70RpWjslfOMW4hgJjh6jiPVKNjakXN1aINCSVPCl8K6WlrFuWmOFsJK1H4A/s72-c/5.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534.post-5806302833428585138</id><published>2018-02-08T07:33:00.000-08:00</published><updated>2018-02-08T07:33:13.535-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alessandro ghebreigziabiher"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carla"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carla senza di noi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo che parla dei social"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo su facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Bello</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDGgS85_OZBEWRwLEwmvwUc3GshpbGdv6TARJ8BWud_uBq0Nya0TGsZZAIywLdeZAD_22Q-py1lvbZUaswbhKDCKhT_jLe9QmNvNsGE0YtxG_v-WCTrONcp1ZbbklAOAyFM-3dFYi7tiE/s1600/4.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;267&quot; data-original-width=&quot;400&quot; height=&quot;213&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDGgS85_OZBEWRwLEwmvwUc3GshpbGdv6TARJ8BWud_uBq0Nya0TGsZZAIywLdeZAD_22Q-py1lvbZUaswbhKDCKhT_jLe9QmNvNsGE0YtxG_v-WCTrONcp1ZbbklAOAyFM-3dFYi7tiE/s320/4.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;“Papà?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;“Sì…” fece lui senza smettere di fissare &lt;i&gt;l’acquario con i pesci morti&lt;/i&gt;, come il mio compianto nonno chiamava la tv.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;“Come fai per le spese? Come fai per tutto?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Abbassò il volume del televisore, quindi mise una mano in tasca e prese il taccuino. Lo sfogliò e dopo aver inforcato gli occhiali lesse a voce alta: “Ritirare la pensione di invalidità ogni venti del mese. Marcello viene ogni giorno alle dodici, Marcello compra da mangiare, Marcello cucina il pranzo e Marcello prepara la cena fredda da scaldare al microonde, Marcello lava i piatti, Marcello va via alle quattordici. Giorgia arriva il venerdì alle undici e pulisce casa…”
Quindi prese fiato e completò quello che era stato il programma della sua vita negli ultimi dieci anni: “Vedo Carla dalle quindici alle sedici, tutti i giorni, bello.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;“Bello?”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;“Bello, sì. C’è scritto bello.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Tolse gli occhiali, ripose il taccuino, e mi ritrovai di nuovo sola, ma forse un po’ meno stringendo al petto con le lacrime agli occhi un comune aggettivo che si era guadagnato da quel momento il primo posto della classifica degli aggettivi per cui valga la pena vivere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;i&gt;Bello&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;span&gt;&lt;span&gt;Carla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/catalogo/product/93-carla-senza-di-noi&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Carla senza di Noi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/5806302833428585138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2018/02/bello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/5806302833428585138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/5806302833428585138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2018/02/bello.html' title='Bello'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgDGgS85_OZBEWRwLEwmvwUc3GshpbGdv6TARJ8BWud_uBq0Nya0TGsZZAIywLdeZAD_22Q-py1lvbZUaswbhKDCKhT_jLe9QmNvNsGE0YtxG_v-WCTrONcp1ZbbklAOAyFM-3dFYi7tiE/s72-c/4.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534.post-5873227926693837333</id><published>2018-01-25T08:18:00.000-08:00</published><updated>2018-01-25T08:18:45.332-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alessandro ghebreigziabiher"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carla"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carla senza di noi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo che parla dei social"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo su facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Non è pazzia ma amore</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKb_8HUUJ2Fb7_rjI3JeTbjjz-Ttkrx1PeM0_2T12Qf_XYWW8YXSwMdNNdjOERu9p5PMxbeE7lFhS3DN_OteJcQ4fz2PzreiHJWKliXdq-7k0F7pVHxGkcEpsdUjsLT2RxDcpiUhT8y0Q/s1600/1.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;265&quot; data-original-width=&quot;400&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKb_8HUUJ2Fb7_rjI3JeTbjjz-Ttkrx1PeM0_2T12Qf_XYWW8YXSwMdNNdjOERu9p5PMxbeE7lFhS3DN_OteJcQ4fz2PzreiHJWKliXdq-7k0F7pVHxGkcEpsdUjsLT2RxDcpiUhT8y0Q/s320/1.jpg&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Aspettatevelo, questo ritornello, almeno per le prime settimane dopo il mio risveglio. Cioè, è andata avanti anche dopo, ancora oggi, è solo che ne parlo di meno, tengo più le cose per me, ma non è niente di grave. È saggia prudenza, tutto qui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Mi riferisco al mi ero dimenticata di questo e quello, come andare in auto con papà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Durante il tragitto verso casa, quest’ultimo non mancò di esibirsi con il suo solito rituale di guida. Lo ha sempre fatto con tutte le operazioni che in qualche modo il suo cervello ritenesse stressanti o complicate.
Le frasi chiave, immancabili nell’accompagnare l’azione, sono prevedibili: apro lo sportello e chiudo lo sportello, inserisco la chiave e guardo nello specchietto laterale, inserisco la prima e tutte le altre marce, metto la freccia o tutte e quattro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Le novità del momento furono &lt;i&gt;prendo in braccio Carla e la accomodo sul sedile, ma anche apro il portellone del bagagliaio e carico la sedia a rotelle, ovviamente dopo piego la sedia a rotelle&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Mentre mise in moto e ci avviammo ad abbandonare quella che era stata la mia casa per dieci anni mi rammentai di tutta la compilation.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Papà che cucina e papà che carica la lavatrice, che stende i panni o che monta una libreria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Caspita, ricordo che un giorno mi dissi che non ci sarebbe potuto essere migliore esempio dei vantaggi del concentrarsi sul bicchiere mezzo pieno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Mio padre dice tutto quel che gli passa per la mente nel momento esatto in cui lo fa, oppure, siamo così legati che riesco addirittura ad ascoltare i suoi pensieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Non è pazzia, bensì amore.
Meglio, no?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;span&gt;Carla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/catalogo/product/93-carla-senza-di-noi&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Carla senza di Noi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/5873227926693837333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2018/01/non-e-pazzia-ma-amore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/5873227926693837333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/5873227926693837333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2018/01/non-e-pazzia-ma-amore.html' title='Non è pazzia ma amore'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjKb_8HUUJ2Fb7_rjI3JeTbjjz-Ttkrx1PeM0_2T12Qf_XYWW8YXSwMdNNdjOERu9p5PMxbeE7lFhS3DN_OteJcQ4fz2PzreiHJWKliXdq-7k0F7pVHxGkcEpsdUjsLT2RxDcpiUhT8y0Q/s72-c/1.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534.post-7131661051483226537</id><published>2017-12-20T10:50:00.001-08:00</published><updated>2017-12-20T10:50:26.371-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alessandro ghebreigziabiher"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carla"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carla senza di noi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo che parla dei social"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo su facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Madre, il tuo vero nome è fantasia</title><content type='html'>&lt;div class=&quot;separator&quot; style=&quot;clear: both; text-align: center;&quot;&gt;
&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEincXAtYFQ7bTDLXpY5SkAbYL7xiY4CYFHK85iEI5a9baQ1llruM6AUghSXaARb_lkXgiredkW2BHoEHK1TlVVwti8qhP02z-nEdTrL2hZAakTfYsGFpsgyafX44y0DmNT4wCiPtKg5NHo/s1600/3.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;333&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;266&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEincXAtYFQ7bTDLXpY5SkAbYL7xiY4CYFHK85iEI5a9baQ1llruM6AUghSXaARb_lkXgiredkW2BHoEHK1TlVVwti8qhP02z-nEdTrL2hZAakTfYsGFpsgyafX44y0DmNT4wCiPtKg5NHo/s400/3.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;
&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Avevo dimenticato molte cose, ovvero, ne avevo persa l’abitudine.
Come abbassare le palpebre da sveglia. Si vedono cose, là sotto. Non so voi, ma io ne ho sempre guardate tante, forse troppe, proiettate sul mio cinema personale.
Caspita, mi riferisco a film indipendenti, ovviamente, roba di nicchia, con attori sconosciuti e sceneggiature improbabili che non potrebbero garantire il pareggio degli investimenti neppure al più parsimonioso dei produttori.
Nondimeno, laddove lo spettatore sia unico e pagherebbe qualsiasi cifra pur di non perdere il contatto con la perfetta medicina capace di sostituirsi al genitore vacante, che lo spettacolo vada avanti, comunque.
Madre, il tuo vero nome è fantasia e il tuo latte è per me vitale perché senza non sarei qui…&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Carla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/catalogo/product/93-carla-senza-di-noi&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Carla senza di Noi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/7131661051483226537/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2017/12/madre-il-tuo-vero-nome-e-fantasia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/7131661051483226537'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/7131661051483226537'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2017/12/madre-il-tuo-vero-nome-e-fantasia.html' title='Madre, il tuo vero nome è fantasia'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEincXAtYFQ7bTDLXpY5SkAbYL7xiY4CYFHK85iEI5a9baQ1llruM6AUghSXaARb_lkXgiredkW2BHoEHK1TlVVwti8qhP02z-nEdTrL2hZAakTfYsGFpsgyafX44y0DmNT4wCiPtKg5NHo/s72-c/3.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534.post-6186022543735107899</id><published>2017-12-13T08:34:00.003-08:00</published><updated>2017-12-13T08:34:53.142-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alessandro ghebreigziabiher"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carla"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carla senza di noi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo che parla dei social"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo su facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Prima e dopo il coma</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhb2apa5YxBLIG7ifJvXc_9sv6QMaX-E7cdEQmSjW8qvnbXKjpHfnW02ZpyoPCmPG5S_0RE4k86luhWgNENHVGa2IZSNNb9GF9sMLeyJfK_vcgtAz8p7knvoEfeNbGgF-m2MzCCGAqCzls/s1600/7.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;319&quot; data-original-width=&quot;500&quot; height=&quot;255&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhb2apa5YxBLIG7ifJvXc_9sv6QMaX-E7cdEQmSjW8qvnbXKjpHfnW02ZpyoPCmPG5S_0RE4k86luhWgNENHVGa2IZSNNb9GF9sMLeyJfK_vcgtAz8p7knvoEfeNbGgF-m2MzCCGAqCzls/s400/7.jpg&quot; width=&quot;400&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;i&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Dieci anni di coma, ecco la dieta perfetta.
Ve la immaginate la pubblicità e lo slogan? &lt;b&gt;Prima e dopo il coma&lt;/b&gt;, con le foto a confronto. Cadete dalla cima delle scale della scuola, possibilmente di testa e auguratevi che nessuno stacchi la classica spina prima di aver raggiunto il peso ambito.
Caspita, questa dovrebbe essere una massima scolpita sulla superficie che ciascuno di noi guarda per prima ogni giorno, al mattino, aprendo gli occhi...&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Carla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/catalogo/product/93-carla-senza-di-noi&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Carla senza di Noi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/6186022543735107899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2017/12/prima-e-dopo-il-coma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/6186022543735107899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/6186022543735107899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2017/12/prima-e-dopo-il-coma.html' title='Prima e dopo il coma'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhb2apa5YxBLIG7ifJvXc_9sv6QMaX-E7cdEQmSjW8qvnbXKjpHfnW02ZpyoPCmPG5S_0RE4k86luhWgNENHVGa2IZSNNb9GF9sMLeyJfK_vcgtAz8p7knvoEfeNbGgF-m2MzCCGAqCzls/s72-c/7.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5220223356236472534.post-430514374811367546</id><published>2017-12-08T03:43:00.000-08:00</published><updated>2017-12-13T08:35:28.876-08:00</updated><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="alessandro ghebreigziabiher"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="Carla"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="carla senza di noi"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo che parla dei social"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo graphofeel edizioni"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo su facebook"/><category scheme="http://www.blogger.com/atom/ns#" term="romanzo sui social network pro e contro"/><title type='text'>Ho riaperto gli occhi nel futuro</title><content type='html'>&lt;a href=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhS6q_z6FSMK41wGCoRIbnvWlYE-l_OrCilDoerx9rjixOthdMhRapJiVA9-j036r0vihqyT5rbtpThr-JkCShwRFFUSrIGD95mgYGFbo3o3acwpo3lnK23aXEzl9VT2fAhHbHIdWoNRQ/s1600/7.jpg&quot; imageanchor=&quot;1&quot; style=&quot;clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;Carla senza di Noi&quot; border=&quot;0&quot; data-original-height=&quot;265&quot; data-original-width=&quot;400&quot; height=&quot;212&quot; src=&quot;https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhS6q_z6FSMK41wGCoRIbnvWlYE-l_OrCilDoerx9rjixOthdMhRapJiVA9-j036r0vihqyT5rbtpThr-JkCShwRFFUSrIGD95mgYGFbo3o3acwpo3lnK23aXEzl9VT2fAhHbHIdWoNRQ/s320/7.jpg&quot; title=&quot;Carla senza di Noi&quot; width=&quot;320&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;&lt;i&gt;Ho riaperto gli occhi nel futuro.
Non che questo voglia dire chissà che, è un fattore marginale, un’epoca come un’altra. Non aspettatevi qualcosa di straordinario. Il domani è tempo sommato a tempo e tutto è una conseguenza di qualcosa che non rammentiamo più.
Caspita, io ne sono la prova vivente.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Carla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;span style=&quot;font-size: x-large;&quot;&gt;Da &lt;a href=&quot;http://www.graphofeel.it/index.php/bookshop/catalogo/product/93-carla-senza-di-noi&quot;&gt;&lt;u&gt;&lt;b&gt;Carla senza di Noi&lt;/b&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;
&lt;/span&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/feeds/430514374811367546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2017/12/ho-riaperto-gli-occhi-nel-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/430514374811367546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='https://www.blogger.com/feeds/5220223356236472534/posts/default/430514374811367546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='https://carlasenzadinoi.blogspot.com/2017/12/ho-riaperto-gli-occhi-nel-futuro.html' title='Ho riaperto gli occhi nel futuro'/><author><name>Unknown</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='https://img1.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjhS6q_z6FSMK41wGCoRIbnvWlYE-l_OrCilDoerx9rjixOthdMhRapJiVA9-j036r0vihqyT5rbtpThr-JkCShwRFFUSrIGD95mgYGFbo3o3acwpo3lnK23aXEzl9VT2fAhHbHIdWoNRQ/s72-c/7.jpg" height="72" width="72"/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>