<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><rss xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:blogger="http://schemas.google.com/blogger/2008" xmlns:gd="http://schemas.google.com/g/2005" xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/" xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0" version="2.0"><channel><atom:id>tag:blogger.com,1999:blog-2622796276111327543</atom:id><lastBuildDate>Sun, 01 Sep 2024 14:18:08 +0000</lastBuildDate><category>Cringy</category><category>Why are you protesting?</category><title>JukeFlow Podcast</title><description>Siamo un gruppo di amici che ha deciso di creare un podcast per la sintonia presente tra i membri del gruppo. Trattiamo molti argomenti: cosa accade nel mondo e alla nostra società, eventi particolari sui quali riteniamo sia giusto riporre l’attenzione, ed infine ciò che ci piace. JukeFlow è un termine di nostro conio che deriva dall’unione dei termini “juke”, parola dialettale usata per descrivere locali in cui il ballo, il canto, il chiasso fanno da padrone: “juke” è infatti presente anche nella parola “jukebox”, legata sempre al mondo della musica, che ci appassiona. Il termine “flow” è in inglese un flusso, che come tale non segue regole. L’insieme delle due parole ha per noi il significato di un flusso di pensieri, un flusso caotico: parliamo in ogni podcast di qualcosa di diverso, senza che necessariamente vi sia un filo logico, seppur portando luce (ecco il simbolo della lampada) su tematiche di cui magari nessuno tratta.</description><link>https://jukeflowpodcast.blogspot.com/</link><managingEditor>noreply@blogger.com (Juke Flow)</managingEditor><generator>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>25</openSearch:itemsPerPage><language>en-us</language><itunes:explicit>yes</itunes:explicit><copyright>All rights reserved</copyright><itunes:image href="https://1.bp.blogspot.com/-07jG_Yk5NNs/XzOpt9ENVhI/AAAAAAAAAA0/5TjScr5aXvkXbnVCJB19Jw_BBBA5IUbxACLcBGAsYHQ/s1400/1FA3EF90-F1D6-417D-8D23-520D491A9982.jpeg"/><itunes:keywords>JukeFlow,Juke,Flow,Juke,Flow,podcast,JukeFlow,podcast,jukeflow,podcast,Jukeflow,jukeflow,podcast,JukeFlow,podcast,jukeflow,podcast,Juke,Flow,podcast,juke,flow,podcast,Jukeflow</itunes:keywords><itunes:summary>Siamo un gruppo di amici che ha deciso di creare un podcast per la sintonia presente tra i membri del gruppo. Trattiamo molti argomenti: cosa accade nel mondo e alla nostra società, eventi particolari sui quali riteniamo sia giusto riporre l’attenzione, ed infine ciò che ci piace. JukeFlow è un termine di nostro conio che deriva dall’unione dei termini “juke”, parola dialettale usata per descrivere locali in cui il ballo, il canto, il chiasso fanno da padrone: “juke” è infatti presente anche nella parola “jukebox”, legata sempre al mondo della musica, che ci appassiona. Il termine “flow” è in inglese un flusso, che come tale non segue regole. L’insieme delle due parole ha per noi il significato di un flusso di pensieri, un flusso caotico: parliamo in ogni podcast di qualcosa di diverso, senza che necessariamente vi sia un filo logico, seppur portando luce (ecco il simbolo della lampada) su tematiche di cui magari nessuno tratta.</itunes:summary><itunes:subtitle> Un flusso caotico, questo è essenzialmente JukeFlow, termine di nostro conio che trae origine dalle parole inglesi “juke” e “flow”.</itunes:subtitle><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:author>JukeFlow</itunes:author><itunes:owner><itunes:email>jukeflow.podcast@gmail.com</itunes:email><itunes:name>JukeFlow</itunes:name></itunes:owner><item><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-2622796276111327543.post-6849286066837818378</guid><pubDate>Sun, 13 Mar 2022 11:08:00 +0000</pubDate><atom:updated>2022-04-21T20:45:24.132+01:00</atom:updated><title>Puntata 3 - Ecco i confini dell’arte (palesemente clickbait)</title><description>&lt;div class="separator" style="clear: both;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgLO-RCG4OQPfYhKaB8l1_xZvOksRqgq5yIDze9UCRunNl2BOIy7_siHKUiKCO-EkecsoLy0fcPwtEYxCtQjcHNNKv5TZP3qO4pg83eYbqUqP9YYKtufHZHms9Dnd3NXQUulgC7c6wqRb-wodAwAslEbWUpmOl8qF_cvzRXZPPbxSiCE8PfGZx5jrz6mQ=s1178" style="display: block; padding: 1em 0px; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" border="0" data-original-height="1178" data-original-width="1178" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgLO-RCG4OQPfYhKaB8l1_xZvOksRqgq5yIDze9UCRunNl2BOIy7_siHKUiKCO-EkecsoLy0fcPwtEYxCtQjcHNNKv5TZP3qO4pg83eYbqUqP9YYKtufHZHms9Dnd3NXQUulgC7c6wqRb-wodAwAslEbWUpmOl8qF_cvzRXZPPbxSiCE8PfGZx5jrz6mQ=s320" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18.6px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span class="s1" style="font-size: 18.55px;"&gt;Data la nostra frequenza di pubblicazione, chissà se i nostri trenta followers sanno ancora di seguirci. E no, non è un banale tentativo di falsa modestia manzoniana, scusate raga siamo pessimi. Ma arrivando al tema del podcast, questa volta parliamo di arte, l’arte che è contemplazione intellettuale della vita e in quanto tale, come se ci distaccassimo momentaneamente da essa, diventa catarsi. Ma cosa può creare questa sorta di epifania, di liberazione momentanea? Esiste un limite definibile? Possiamo trovarne almeno uno comune? O il distaccamento momentaneo dal vivere è sempre e solo soggettivo? Tutto questo con uno special guest che ci invidiano tutti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18.6px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span class="s1" style="font-size: 18.55px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18.6px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span class="s1" style="font-size: 18.55px;"&gt;&lt;a href="https://ia802206.us.archive.org/6/items/arte-111/Arte111.m4a"&gt;https://ia802206.us.archive.org/6/items/arte-111/Arte111.m4a&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18.6px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="30" mozallowfullscreen="true" src="https://archive.org/embed/arte-111&amp;amp;autoplay=1" webkitallowfullscreen="true" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;</description><enclosure length="0" type="audio/mpeg3" url="https://ia802206.us.archive.org/6/items/arte-111/Arte111.m4a"/><link>https://jukeflowpodcast.blogspot.com/2022/03/puntata-3-ecco-i-confini-dellarte.html</link><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgLO-RCG4OQPfYhKaB8l1_xZvOksRqgq5yIDze9UCRunNl2BOIy7_siHKUiKCO-EkecsoLy0fcPwtEYxCtQjcHNNKv5TZP3qO4pg83eYbqUqP9YYKtufHZHms9Dnd3NXQUulgC7c6wqRb-wodAwAslEbWUpmOl8qF_cvzRXZPPbxSiCE8PfGZx5jrz6mQ=s72-c" width="72"/><thr:total>0</thr:total><author>jukeflow.podcast@gmail.com (JukeFlow)</author><itunes:explicit>yes</itunes:explicit><itunes:subtitle>Data la nostra frequenza di pubblicazione, chissà se i nostri trenta followers sanno ancora di seguirci. E no, non è un banale tentativo di falsa modestia manzoniana, scusate raga siamo pessimi. Ma arrivando al tema del podcast, questa volta parliamo di arte, l’arte che è contemplazione intellettuale della vita e in quanto tale, come se ci distaccassimo momentaneamente da essa, diventa catarsi. Ma cosa può creare questa sorta di epifania, di liberazione momentanea? Esiste un limite definibile? Possiamo trovarne almeno uno comune? O il distaccamento momentaneo dal vivere è sempre e solo soggettivo? Tutto questo con uno special guest che ci invidiano tutti. https://ia802206.us.archive.org/6/items/arte-111/Arte111.m4a</itunes:subtitle><itunes:author>JukeFlow</itunes:author><itunes:summary>Data la nostra frequenza di pubblicazione, chissà se i nostri trenta followers sanno ancora di seguirci. E no, non è un banale tentativo di falsa modestia manzoniana, scusate raga siamo pessimi. Ma arrivando al tema del podcast, questa volta parliamo di arte, l’arte che è contemplazione intellettuale della vita e in quanto tale, come se ci distaccassimo momentaneamente da essa, diventa catarsi. Ma cosa può creare questa sorta di epifania, di liberazione momentanea? Esiste un limite definibile? Possiamo trovarne almeno uno comune? O il distaccamento momentaneo dal vivere è sempre e solo soggettivo? 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Cosa significa? Chi, che cosa lo è? E domanda più importante: lo siamo tutti? Tante volte si è reputata una&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 18.55px;"&gt;cosa imbarazzante, ma quante volte l’abbiamo ritenuta cringe, magari senza saperlo? Tutto sta in quella lieve sfumatura che lo differenzia dalla semplice difficoltà di fronte ad una situazione vista, vissuta. Ormai è un modo di essere. Forse abusato? Forse ancora poco conosciuto? Sta a voi decidere, follettini e follettine.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18.6px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;span class="s1" style="font-size: 18.55px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 18.6px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px;"&gt;&lt;a href="https://drive.google.com/file/d/1bsj4Jhviinkf3A81YDOd8Jniv7PQncUj/view?usp=drivesdk"&gt;https://ia801405.us.archive.org/4/items/cringe_202011/CRINGE%20.mp3&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;audio controls=""&gt; &lt;source src="https://ia801405.us.archive.org/4/items/cringe_202011/CRINGE%20.mp3" type="audio/mpeg"&gt;&lt;/source&gt;&lt;/audio&gt;</description><enclosure length="0" type="audio/mpeg3" url="https://ia801405.us.archive.org/4/items/cringe_202011/CRINGE%20.mp3"/><link>https://jukeflowpodcast.blogspot.com/2020/11/puntata-2.html</link><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhu96R9f65agO0DRHiKx1-6ZTVNBkc8g0OKkuGdkiJYJIiul88Yq8jwrQ46Oa-aw2lKICRYH1mLsVcblxkFjVSbkxFueVlgYrT1CbCEO9PN4JlNewL6h8MA6fdwZCGVgiAxFbpdTPsiDOJQ/s72-w640-h640-c/153FDB78-E303-496B-9F46-33569702EED5.jpeg" width="72"/><thr:total>0</thr:total><author>jukeflow.podcast@gmail.com (JukeFlow)</author><itunes:explicit>yes</itunes:explicit><itunes:subtitle>Oggi cavalchiamo l’onda della cultura pop parlando del cringe. Cosa significa? Chi, che cosa lo è? E domanda più importante: lo siamo tutti? Tante volte si è reputata una&amp;nbsp;cosa imbarazzante, ma quante volte l’abbiamo ritenuta cringe, magari senza saperlo? Tutto sta in quella lieve sfumatura che lo differenzia dalla semplice difficoltà di fronte ad una situazione vista, vissuta. Ormai è un modo di essere. Forse abusato? Forse ancora poco conosciuto? Sta a voi decidere, follettini e follettine. https://ia801405.us.archive.org/4/items/cringe_202011/CRINGE%20.mp3</itunes:subtitle><itunes:author>JukeFlow</itunes:author><itunes:summary>Oggi cavalchiamo l’onda della cultura pop parlando del cringe. Cosa significa? Chi, che cosa lo è? E domanda più importante: lo siamo tutti? Tante volte si è reputata una&amp;nbsp;cosa imbarazzante, ma quante volte l’abbiamo ritenuta cringe, magari senza saperlo? Tutto sta in quella lieve sfumatura che lo differenzia dalla semplice difficoltà di fronte ad una situazione vista, vissuta. Ormai è un modo di essere. Forse abusato? Forse ancora poco conosciuto? 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Abbiamo bisogno di input per poterne avere una, ma senza un’elaborazione interiore saremmo solo un insieme di interazioni, forse un pc? Non saprei, in ogni caso questa e quelle che verranno sono le nostre di opinioni, racchiuse in piccoli video, sia di durata che di pretese. Nel podcast di oggi si parla proprio di questo: di opinioni, possono essere oggettivamente giuste, tanto da lottare con ogni mezzo per il loro perseguimento? È possibile che ogni persona con un cartello in mano viva, nel senso più profondo del termine, quello per cui sta manifestando? O forse, senza rendersene conto, il condizionamento è stato tale da far mancare il pensiero, la scelta consapevole di combattere per ciò in cui si crede davvero?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="p2" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 17px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px; min-height: 20.3px;"&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="p2" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 17px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px; min-height: 20.3px;"&gt;&lt;a href="https://archive.org/download/Manifestazionipod/Manifestazionipod.mp3" style="font-size: 24.5px;"&gt;https://archive.org/download/Manifestazionipod/Manifestazionipod.mp3&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="s1"&gt;&lt;p class="p1" style="-webkit-text-size-adjust: auto; font-size: 24.5px; font-stretch: normal; line-height: normal; margin: 0px 0px 3px; text-align: left;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;audio controls=""&gt;
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