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	<title>La Voce di Trieste</title>
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	<description>Periodico indipendente per Trieste ed il suo spazio internazionale</description>
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		<title>7ª mostra biennale di ricamo contemporaneo</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:27:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Verrà inaugurata ufficialmente martedì 16 giugno alle ore 18:00, negli spazi della Sala Xenia di Trieste, la settima mostra biennale di ricamo contemporaneo C’era una volta un filo. L&#8217;iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, offre un allestimento unico in cui il ricamo esce dalla dimensione esclusivamente [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Verrà inaugurata ufficialmente martedì 16 giugno alle ore 18:00, negli spazi della Sala Xenia di Trieste, la settima mostra biennale di ricamo contemporaneo <em>C’era una volta un filo</em>. L&#8217;iniziativa, promossa dall’Associazione Culturale Trieste Ricama con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, offre un allestimento unico in cui il ricamo esce dalla dimensione esclusivamente artigianale e domestica per essere vissuto in modo completamente diverso, affermandosi come uno strumento narrativo e visivo contemporaneo, capace di interpretare e restituire contenuti complessi attraverso il dialogo tra differenti codici espressivi. L’innovatività risiede nell’approccio metodologico adottato per la realizzazione delle opere, che integra racconto, arti visive e pratiche tessili in un processo unitario di rilettura della fiaba e dell’illustrazione attraverso la riproduzione di disegni d’autore di artiste del Friuli Venezia Giulia e dell’area transfrontaliera. La direzione artistica dell&#8217;intero progetto e la cura del percorso didattico e dell’allestimento sono affidate a Miriam Silverio, figura di spicco nel panorama tessile nazionale. Sotto la sua guida, le oltre cinquanta allieve della scuola di <em>Trieste Ricama </em>hanno svolto un&#8217;attività laboratoriale continuativa dando vita a un&#8217;esposizione incalcolabile per valore artistico e ore di minuzioso lavoro impiegate. In Sala Xenia si potranno ammirare oltre cento opere ricamate, tra cui molte nate da un imponente lavoro di ricerca che ha visto la scuola visionare più di cinquecento illustrazioni d’autore. I disegni selezionati e i lavori ricamati delle allieve si trasformano così in quadri, cuscini, eleganti borse, pochette, grembiuli, copri iPad, copri ricettari, lenzuolini, corsie e persino raffinate spille da indossare. Le opere in mostra traggono ispirazione diretta dai libri illustrati e dai calendari di cinque artiste di riconosciuta qualità, attive sul territorio regionale e nell’area mitteleuropea e transfrontaliera, i cui lavori costituiscono la base narrativa e visiva delle attività. Le ricamatrici hanno riprodotto i loro universi visivi popolati da personaggi delle fiabe, animali, fiori, paesaggi, erbe del Carso e caratteristiche figure, come le signore al Pedocin. L’esposizione si configura come parte di un dispositivo culturale più ampio, che comprende un programma strutturato di laboratori e attività partecipative. Sono previsti dal 17 al 21 giugno incontri pomeridiani condotti dalle stesse illustratrici coinvolte, dedicati agli elementi essenziali del racconto e al processo creativo che si sviluppa tra narratore, illustratore e ricamatore, nonché laboratori pratici di ricamo gratuiti, al mattino, rivolti a bambini e adulti, concepiti come spazi di apprendimento, sperimentazione e condivisione intergenerazionale. Ad ampliare inoltre sensibilmente la fruizione della mostra sarà anche il progetto locale <em>Nati per Leggere Trieste</em> all&#8217;interno del progetto regionale <em>LeggiAMO 0-18</em> che integra negli spazi dell’esposizione momenti di lettura ad alta voce. La collaborazione favorisce un approccio inclusivo rendendo l’esposizione uno spazio accogliente, partecipato e accessibile a bambini e adulti. Una parte della sala sarà stabilmente allestita con tappeti, cuscini e arredi su misura di bambini e adulti, creando un ambiente raccolto e ospitale che favorisca l’ascolto, la partecipazione e la permanenza. NpL Trieste è così partner per le attività collaterali ma contribuisce anche a definire l’identità stessa della mostra: un luogo di incontro in cui il racconto, l’immagine e il gesto del ricamo diventano strumenti di relazione, crescita e condivisione culturale. Nello specifico, venerdì 19 giugno, dalle ore 17:00 alle 18:30, NpL Trieste curerà l&#8217;evento speciale <em>Incontriamoci.. tra ricami di fiabe</em>, dedicato ai bambini dai tre ai sei anni. L’appuntamento prevede letture di fiabe originali di alcune delle artiste e di albi illustrati a tema. Alle letture seguirà la visita alla mostra e si potrà incontrare Vesna Benedetič. Dopo il momento inaugurale del 16 giugno, la mostra rimarrà aperta e visitabile da mercoledì 17 a domenica 21 giugno, la mattina dalle 10:00 alle 13:00 e il pomeriggio dalle 16:30 alle 19:30. Un’occasione imperdibile per riscoprire il ricamo sotto una luce completamente nuova, come un linguaggio vivo, sorprendente e profondamente contemporaneo. Per maggiori dettagli o per iscriversi ai laboratori gratuiti su prenotazione a infomiriamsilverio@gmail.com e www.triestericama.it</p>
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		<title>“Oltre”, mostra personale della pittrice Alpina Della Martina</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:46:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[Verrà inaugurata martedì 9 giugno alle ore 19 presso la Sala Comunale d’Arte (piazza Unità d&#8217;Italia 4) di Trieste, Oltre, mostra personale della pittrice Alpina Della Martina, che sarà introdotta sul piano critico dall’arch. Marianna Accerboni. Verrà esposta una selezione di opere realizzate nel 2026 a tecnica mista con l’impiego di acrilico e tempera. La [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Verrà inaugurata martedì 9 giugno alle ore 19 presso la Sala Comunale d’Arte (piazza Unità d&#8217;Italia 4) di Trieste, <em>Oltre</em>, mostra personale della pittrice Alpina Della Martina, che sarà introdotta sul piano critico dall’arch. Marianna Accerboni. Verrà esposta una selezione di opere realizzate nel 2026 a tecnica mista con l’impiego di acrilico e tempera. La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno (orario: ogni giorno 10 &#8211; 13 e 17 &#8211; 20).<br><br></p>
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		<title>Al via il “Festival del Giornalismo”</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:41:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’attesa è finita: martedì 9 giugno, a Ronchi dei Legionari, scatta la XII edizione del Festival del Giornalismo di Leali delle Notizie che, fino a domenica 14, offrirà un calendario ricchissimo di ospiti e appuntamenti per riflettere sul mondo dell’informazione e sui principali temi di attualità, ma anche su importanti anniversari. Il cuore della manifestazione [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">L’attesa è finita: martedì 9 giugno, a Ronchi dei Legionari, scatta la XII edizione del <em>Festival del Giornalismo </em>di Leali delle Notizie che, fino a domenica 14, offrirà un calendario ricchissimo di ospiti e appuntamenti per riflettere sul mondo dell’informazione e sui principali temi di attualità, ma anche su importanti anniversari. Il cuore della manifestazione sarà il parco Excelsior di via Roma, nuovissima location dove troveranno posto il Palatenda, lo spazio autori e i vari stand che animeranno la manifestazione. Il momento clou della prima giornata è fissato alle 19.30 con l’inaugurazione ufficiale che, come ormai tradizione, sarà anche l’occasione per la consegna della quinta edizione del premio <em>Leali Young</em> in memoria di Cristina Visintini, nato per ricordare la giornalista e vicepresidente di Leali delle Notizie, scomparsa prematuramente nell’agosto 2021. Il concorso, dedicato agli aspiranti giornalisti tra i 18 e i 35 anni, quest’anno chiedeva di riflettere sul cambiamento climatico. Silvia Ronco ha vinto nella categoria articoli con <em>Il riso ha sete: il cambiamento climatico minaccia il mare a quadretti piemontese</em>, mentre Maria Selene Clemente ha conquistato la sezione prodotti multimediali con <em>Limo</em>; entrambe, grazie al supporto quinquennale della Cassa rurale e artigiana del Friuli Venezia Giulia, riceveranno un premio da 2.500 euro e saranno ospiti durante la settimana del Festival, collaborando con l’ufficio stampa. Il calendario partirà già alle 17, nella sede dell’Associazione Leali delle Notizie (piazzetta Francesco Giuseppe I), con il vernissage della mostra Sulla strada. Fotoreporter di Sicilia, un omaggio ai fotografi dell’Isola dagli Anni ’60 a oggi, ma anche al ruolo imprescindibile delle immagini nel racconto di cronaca. Prodotta da Assostampa Sicilia e ideata da Roberto Leone (vicesegretario vicario del sindacato siciliano) e Tiziana Tavella (presidente del Consiglio regionale Assostampa dell&#8217;Isola), è curata dal fotografo Franco Lannino che la illustrerà in dialogo con Enzo D’Antona, giornalista e presidente del Teatro Miela Bonawentura; l’esposizione sarà poi visitabile fino al 31 agosto. Alle 18.15 ci sposteremo al parco Excelsior per l’incontro <em>Dove stanno andando gli USA?</em>, riflessione sulla stretta attualità geopolitica con Sara Lucaroni (giornalista e scrittrice), Matteo Muzio (giornalista) e Gianni Beretta (giornalista), moderati da Timothy Dissegna (giornalista del <em>Messaggero Veneto</em>). La serata sarà poi dedicata a due temi cruciali per il mondo dell’informazione, ma non solo: le querele temerarie e il linguaggio d’odio contro le donne. Si parte alle 20 con <em>E io ti querelo</em>, analisi sulla libertà di espressione e, di conseguenza, sullo stato di salute della nostra democrazia, partendo dall’omonimo volume di Caterina Malavenda, avvocata cassazionista esperta di diritto dell’informazione che racconta dieci processi storici “contro” nomi del calibro di Oriana Fallaci, Michele Santoro, Ferruccio de Bortoli e Oliviero Toscani; Malavenda si confronterà con i giornalisti Fabiana Pacella e Vittorio Di Trapani (presidente della Federazione Nazionale della Stampa), moderati da Paolo Cagnan (vicedirettore del Gruppo Nem con delega al digitale e allo sviluppo multimediale). Alle 21.15, invece, Silvia Brena (giornalista e co-fondatrice di <em>Vox osservatorio sui diritti</em>), Paola Rizzi (vicepresidente <em>GiULiA Giornaliste</em>) e Giulia Blasi (autrice e attivista), moderate da Paola Dalle Molle (vicepresidente Ordine dei giornalisti FVG), inviteranno il pubblico a pesare l’importanza delle parole e valutare quanto, soprattutto nell’ambiente online ma anche nel mondo reale, l’intolleranza verso le donne non accenni a diminuire e anche il linguaggio abbia un importanza cruciale per combattere questo fenomeno. Per maggiori informazioni <a href="http://www.lealidellenotizie.it/">www.lealidellenotizie.it</a> <em>Fotografia di Luca D&#8217;Agostino</em></p>
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		<title>La Contrada, una nuova e ricca stagione di teatro</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2026 14:59:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mentre proseguono le celebrazioni per lo storico traguardo dei suoi 50 anni di attività, che vedono tra le varie iniziative la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl, la rassegna estiva Let&#8217;s Play. Tre Teatri al Sartorio e il progetto El passeger dimanda, La Contrada guarda già alla prossima stagione. Il cartellone del Teatro Orazio Bobbio [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Mentre proseguono le celebrazioni per lo storico traguardo dei suoi 50 anni di attività, che vedono tra le varie iniziative la Mostra allestita al Museo Teatrale Carlo Schmidl, la rassegna estiva <em>Let&#8217;s Play. Tre Teatri al Sartorio </em>e il progetto <em>El passeger dimanda</em>, La Contrada guarda già alla prossima stagione. Il cartellone del Teatro Orazio Bobbio per il 2026/2027, quest&#8217;anno si vuole distinguere con un claim un po’ scanzonato e scherzoso: “Facce Toste”, a significare il carattere dei protagonisti degli spettacoli e anche un po’ di quello dello staff del Teatro, ringiovanito nel suo settore promozione. La stagione si avvale ancora una volta del prezioso e fondamentale sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste. La grande novità è l’anticipo della Campagna Abbonamenti al 4 giugno, infatti in concomitanza con la presentazione odierna, si apre ufficialmente anche la vendita degli abbonamenti fissi e liberi che andrà avanti tutta l’estate. Numerose le commedie con grandi interpreti che arriveranno al Teatro Bobbio: da Ariella Reggio a Anna Valle, da Iva Zanicchi a Samuel Peron, da Claudio Greg Gregori a Nando Paone e Paolo Triestino, da Marisa Laurito e Tosca D’Aquino a Corrado Tedeschi e Debora Caprioglio. Per i classici in arrivo Amanda Sandrelli nella <em>Bisbetica domata</em>, Vanessa Gravina e Nicola Rignanese in uno splendido Pirandello e Giuseppe Pambieri nella riduzione di un classico immortale, <em>I Promessi sposi</em>. Tra gli Eventi Speciali il ritorno, questa volta per festeggiare il capodanno, dell’istrionico Alessandro Fullin. Il ricco cartellone principale prevede 12 spettacoli, di cui 5 sono produzioni originali Contrada, ai quali si affiancheranno numerosi fuori abbonamento ed eventi speciali. Solo una parte di questi eventi collaterali è stata svelata in data odierna; l’offerta culturale completa, tra cui una nuova coproduzione davvero speciale, sarà rivelata integralmente il prossimo 1° settembre, assieme alla programmazione dei Fabbri e le altre numerose attività del teatro come le proposte di Teatro Ragazzi e le attività dell&#8217;Associazione Amici della Contrada. Ad aprire la stagione, dall&#8217;8 al 25 ottobre 2026, sarà la produzione di casa <em>Ocio alla Debegnac</em>, un appuntamento atteso scritto e diretto dal regista Davide Calabrese che vedrà protagonista l&#8217;amatissima Ariella Reggio insieme agli attori della Compagnia Stabile della Contrada. Per maggiori informazioni e il programma completo www.contrada.it <em>Foto di Laila Pozzo</em></p>
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		<title>Claudio Baglioni, rinviato il tour</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 15:14:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A causa causa di una polmonite interstiziale acuta che ha colpito Claudio Baglioni e la cui prognosi è di 90 giorni di riposo e cure, il Grand Tour La Vita è Adesso che avrebbe dovuto debuttare lunedì 29 giugno a Venezia viene posticipato al 2027. La data di Villa Manin (Codroipo) prevista per il 3 luglio si terrà [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">A causa causa di una polmonite interstiziale acuta che ha colpito Claudio Baglioni e la cui prognosi è di 90 giorni di riposo e cure, il <em>Grand Tour La Vita è Adesso</em> che avrebbe dovuto debuttare lunedì 29 giugno a Venezia viene posticipato al 2027. La data di Villa Manin (Codroipo) prevista per il 3 luglio si terrà il 1° luglio 2027. Per le date posticipate rimarranno validi i biglietti acquistati. Per gli acquirenti che non potranno partecipare alle date posticipate sarà possibile richiedere il rimborso fino al 30 giugno 2026 attraverso il circuito di vendita utilizzato in fase di acquisto. Per tutte le info: <a href="http://www.friendsandpartners.it/">www.friendsandpartners.it</a></p>
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		<title>Ritorna “Il Rossetti a Miramare”</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:46:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal 27 giugno al 13 luglio, nella scenografia naturale senza eguali del Parco di Miramare, avrà luogo l’edizione 2026 de Il Rossetti a Miramare, la rassegna estiva frutto della consolidata sinergia fra il Museo storico e Parco del Castello di Miramare ed il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: un progetto mirato ad accrescere l’offerta [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Dal 27 giugno al 13 luglio, nella scenografia naturale senza eguali del Parco di Miramare, avrà luogo l’edizione 2026 de <em>Il Rossetti a Miramare</em>, la rassegna estiva frutto della consolidata sinergia fra il Museo storico e Parco del Castello di Miramare ed il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: un progetto mirato ad accrescere l’offerta culturale e turistica del Friuli Venezia Giulia, in un luogo che ne è icona e che regala – la rassegna da sei anni e le rappresentazioni da sette &#8211; suggestioni al pubblico e agli artisti dello Stabile, liberi di creare superando la dimensione del palcoscenico. L’edizione 2026 rimarrà fedele alle linee tracciate fin dal primo anno de <em>Il Rossetti a Miramare</em>: abitare gli spazi del Parco e del Castello con grande rispetto sia per il contesto storico &#8211; che ogni intervento teatrale ha voluto valorizzare fortemente &#8211; sia per l’ambiente naturale. L’idea, dunque, è sempre di farsi ispirare dalla bellezza naturale del luogo: incastonando l’evento teatrale nelle luci del tramonto, in scorci inusuali del giardino e del Castello, costruendo registicamente e drammaturgicamente le performance in modo che si fruiscano in modo itinerante e muovendo contemporaneamente piccoli gruppi di spettatori. La novità del 2026 sarà data dal clima e dal tema dello spettacolo che giocando con gli stilemi della letteratura del mistero, si lascia ispirare dall’Egitto e dalla mostra allestita nelle Scuderie del Castello: <em>Una Sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna</em>. Lo spettacolo partirà proprio da qui, fra i reperti egizi che l’Arciduca raccolse in una collezione d’inestimabile valore. Ecco dunque <em>Miramare Mystery</em>, inedito che il direttore Valerio ha affidato a due ottimi artisti triestini: Enrico Luttmann, premiato autore, sceneggiatore, agente letterario per il teatro, che ha ideato la drammaturgia, e Davide Calabrese &#8211; uno degli applauditi Oblivion, ma anche regista di spessore &#8211; che ne firma la messinscena. Come sempre lo spettacolo avrà inizio alle 19.30, dal 27 giugno al 13 luglio: il punto d’incontro per questa edizione sarà alle Scuderie di Miramare, luogo della mostra, dove sarà posizionata anche la biglietteria serale (anche se, come sempre, si consiglia l’acquisto dei biglietti in prevendita, che sarà aperta da giovedì 28 maggio alla Biglietteria del Politeama Rossetti, nei punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, www.ilrossetti.vivaticket.it. Il prezzo dei biglietti sarà di 20 euro intero (con riduzione a 17 euro per gli abbonati al Rossetti). In occasione de <em>Il Rossetti a Miramare</em> non mancheranno nel Parco gli amatissimi Piccoli di Podrecca e sì, anche loro avranno in serbo sorprese dal sapore egizio in omaggio alla preziosa esposizione: le loro performance previste fra il 3 e il 5 luglio ma fanno parte di un più ampio progetto intitolato <em>Podrecca on the road nei Musei nazionali FVG</em> che sarà presentato in dettaglio nelle prossime settimane.<br><br></p>
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		<title>Jazz al Knulp</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2026 13:36:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Venerdì 29 maggio, alle ore 20.00, ultimo appuntamento musicale per questa stagione al Knulp (via Madonna del Mare, 7/a) con il Magris Jegher Cogno Trio (Fabio Jegher – batteria, Roberto Magris – pianoforte, Mario Cogno – contrabbasso). Nel corso del concerto, a ingresso gratuito, verranno eseguiti numerosi standard e musiche originali di Jegher e Roberto [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Venerdì 29 maggio, alle ore 20.00, ultimo appuntamento musicale per questa stagione al Knulp (via Madonna del Mare, 7/a) con il Magris Jegher Cogno Trio (Fabio Jegher – batteria, Roberto Magris – pianoforte, Mario Cogno – contrabbasso). Nel corso del concerto, a ingresso gratuito, verranno eseguiti numerosi standard e musiche originali di Jegher e Roberto Magris. Per maggiori informazioni: knulp@knulp.it</p>
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		<title>Amleto protagonista de “Quelli di Shakespeare al Rossetti: interviste impossibili e insospettabili confessioni”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 14:48:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Si conclude con un appuntamento davvero straordinario &#8211; venerdì 29 maggio alle ore 19 alla Sala 1954 &#8211; il ciclo Quelli di Shakespeare al Rossetti: interviste impossibili e insospettabili confessioni a cura di Laura Pelaschiar che nel corso di questa stagione, ha proposto al pubblico interviste “impossibili” ma molto interessanti, con alcuni fra i personaggi [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Si conclude con un appuntamento davvero straordinario &#8211; venerdì 29 maggio alle ore 19 alla Sala 1954 &#8211; il ciclo <em>Quelli di Shakespeare al Rossetti: interviste impossibili e insospettabili confessioni</em> a cura di Laura Pelaschiar che nel corso di questa stagione, ha proposto al pubblico interviste “impossibili” ma molto interessanti, con alcuni fra i personaggi più complessi e magnetici creati dal Bardo: Lady Macbeth, Romeo, Portia, Desdemona. A coronare il ciclo &#8211; e una stagione in cui Shakespeare allo Stabile ha regalato grandi ispirazioni &#8211; non poteva che esserci Hamlet, il principe enigmatico, affascinante e misterioso che incarna l’archetipo dell’eroe moderno e rappresenta un assoluto nella storia della drammaturgia. L’introduzione, le domande e le inaspettate risposte saranno ad opera di Laura Pelaschiar, Professore Associato di Letteratura inglese al Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste: si tratta dunque di linee orientate dalla ricerca accademica, ma costruite come mini performance. Infatti a dare voce ad Hamlet &#8211; e questo renderà ancor più straordinario l’appuntamento &#8211; sarà Paolo Valerio, il direttore dello Stabile, reduce dal grande successo del <em>Romeo e Giulietta</em> nella sua doppia regia di prosa e lirica. <em>Quelli di Shakespeare al Rossetti </em>è stato parte del percorso di approfondimento e di “disseminazione culturale” che lo Stabile ha proposto nel corso di quest’anno, chiuso proprio nel nome del grande drammaturgo elisabettiano. La Sala 1954 ha una capienza limitata e per garantire il posto è necessario accedervi con biglietto, in vendita a 5 euro. Gli abbonati al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia avranno diritto alla riduzione a 1 euro: la prevendita avverrà dal 21 maggio nei punti vendita del Rossetti e su www.ilrossetti.vivaticket.it.</p>
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		<title>“Il Colore del Carso”, la mostra del fotografo George Tatge</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 May 2026 14:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva dal 23 maggio al 12 luglio a Trieste un evento espositivo di straordinaria intensità poetica: la mostra Il Colore del Caso del fotografo George Tatge. L’esposizione, ad ingresso gratuito, curata da Carlo Sisi, è promossa dall&#8217;Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste e organizzata dalla casa editrice Magonza specializzata [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Arriva dal 23 maggio al 12 luglio a Trieste un evento espositivo di straordinaria intensità poetica: la mostra <em>Il Colore del Caso</em> del fotografo George Tatge. L’esposizione, ad ingresso gratuito, curata da Carlo Sisi, è promossa dall&#8217;Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo del Comune di Trieste e organizzata dalla casa editrice Magonza specializzata in arte e fotografia contemporanea che affianca all’attività editoriale progetti espositivi di ricerca in Italia e all’estero e collabora con gli artisti nella produzione di grafica d’arte e multipli. Attraverso oltre 60 opere di grande formato l’artista — già celebre per i suoi bianchi e neri graficamente possenti — svela nella Sala Nathan del Magazzino 26 la sua conversione al colore, un viaggio interiore iniziato proprio tra le strade di questa città. La mostra è il frutto dell’incontro avventuroso di un viaggiatore errante, mai sazio, dotato del suo inseparabile banco ottico Deardorff 13×18 cm, con gli elementi naturali, antropici o antropizzati, che non sono cercati, ma sono piuttosto trovati, accolti e quindi ritratti dallo sguardo dell’autore, attento, profondo e meditativo. Il percorso espositivo nella Sala Nathan del Magazzino 26 si snoda attraverso un’architettura narrativa sapientemente suddivisa in sei tappe tematiche che guidano l&#8217;occhio del visitatore in una progressione emotiva e visiva. A suggellare l’esperienza della mostra è la proiezione del documentario <em>Light &amp; Color</em> per la regia di David Battistella. Girato tra Livorno e la Toscana, il film di 28 minuti è un atto di generosità: Tatge permette alla macchina da presa di seguirlo nei suoi rituali silenziosi intorno al cavalletto del banco ottico Deardorff, svelando i meccanismi intimi di un’esplorazione cromatica rivelatrice. È un omaggio alla lentezza e alla precisione in un’epoca di immagini digitali effimere. La mostra è visitabile nei seguenti orari: giovedì 16–20 &#8211; da venerdì a domenica e festivi 11–20 .</p>
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		<title>Al Rossetti arrivano i Momix con “Botanica Season 2”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[La Voce di Trieste]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 08:34:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura e spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 22 al 24 maggio riaccoglie i Momix con quattro repliche affollatissime e con una incredibile attesa per le meraviglie a cui il coreografo statunitense Moses Pendleton &#8211; fondatore e direttore artistico della compagnia &#8211; ha ormai abituato gli spettatori. Egli ha impresso alla compagnia la propria visionarietà, [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><br><br><br>Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia dal 22 al 24 maggio riaccoglie i Momix con quattro repliche affollatissime e con una incredibile attesa per le meraviglie a cui il coreografo statunitense Moses Pendleton &#8211; fondatore e direttore artistico della compagnia &#8211; ha ormai abituato gli spettatori. Egli ha impresso alla compagnia la propria visionarietà, la poetica del gioco, la fiducia nelle immense possibilità del corpo umano che per questi danzatori è il principale punto di forza, centro e motore di mirabolanti trasformazioni. Vere mutazioni in cui hanno un ruolo anche le luci sapienti e i geniali costumi a cui in questa edizione di <em>Botanica &#8211; Season 2</em> si aggiungono a diverse novità. Più che una ripresa questo secondo capitolo fa rifiorire Botanica, il grande successo Momix del 2008, arricchendolo di nuove sorprese e di proiezioni visive aggiornate che trasformano il palcoscenico in un terrario vivente. I danzatori diventano vespe leggere come colibrì, calendule luminose, tronchi e architetture arboree, rendendo visibile la stessa energia che attraversa il mondo naturale e dimostrando che la fotosintesi può avvenire anche nell&#8217;oscurità di un teatro. <em>Botanica &#8211; Season 2 </em>va in scena alla Sala Assicurazioni Generali. Venerdì 22 maggio la recita è serale alle 20.30, sabato 23 maggio è doppia, alle 16 e alle 20.30, mentre domenica 24 maggio la pomeridiana è alle ore 18. Pochissimi biglietti sono disponibili presso i punti vendita e nei circuiti consueti del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: www.ilrossetti.vivaticket.it Informazioni sono disponibili sul sito www.ilrossetti.it e al tel 040.3593511.</p>
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