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	<title>Lega Nerd</title>
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	<description>Social Magazine scritto da nerd.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Mar 2026 14:32:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Lega Nerd</title>
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	<item>
		<title>Epilessia, emergono nuove prove sui benefici della dieta chetogenica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 13:07:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Su The Lancet Neurology è stata pubblicata una revisione scientifica dedicata alle diete chetogeniche che riducono le crisi epilettiche. La revisione è stata scritta da autori di due diverse realtà, l&#8217;Università del Colorado Anschutz e UT Southwestern Medical Center. I dati elaborati provengono da scoperte di laboratorio su pazienti reali, risultati di effetti positivi sulle crisi convulsive [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/epilessia-emergono-nuove-prove-sui-benefici-della-dieta-chetogenica/" data-wpel-link="internal">Epilessia, emergono nuove prove sui benefici della dieta chetogenica</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Su<em><strong> The Lancet Neurology</strong> </em>è stata pubblicata una revisione scientifica dedicata alle <strong>diete chetogeniche che riducono le</strong> <strong>crisi epilettiche</strong>. La revisione è stata scritta da autori di due diverse realtà, l&#8217;Università del Colorado Anschutz e UT Southwestern Medical Center. I dati elaborati provengono da scoperte di laboratorio su pazienti reali, risultati di effetti positivi sulle crisi convulsive delle diete chetogeniche. Ricche di grassi e povere di carboidrati presentano queste tre caratteristiche positive: <strong>rafforzano i sistemi energetici cerebrali, riducono l&#8217;infiammazione e proteggono i neuroni</strong>.</p>
<p><strong>Anna Figueroa</strong> è dottoressa in farmacia e autrice dello studio, commenta così la revisione: &#8220;<em>Per anni, i medici hanno osservato che le diete chetogeniche riducono le crisi epilettiche nei pazienti che non rispondono ai farmaci, ma le prove a supporto sono sparse in studi di piccole dimensioni. E mentre gli scienziati hanno fatto progressi nella comprensione dell&#8217;efficacia della dieta, da queste scoperte sono emerse poche nuove terapie o ampi studi clinici</em>&#8220;.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-943235 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/11/dieta-chetogenica-su-misura.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="dieta chetogenica su misura" width="800" height="450" />
<h2>Emerge un limite nelle ricerche sulla dieta chetogenica per l’epilessia e riguarda gli adulti: pochi studi randomizzati, anche su effetti del metabolismo e dei farmaci anticonvulsivanti</h2>
<p>Figueroa con gli altri autori hanno esaminato i <strong>meccanismi sottostanti</strong> <strong>delle diete chetogeniche </strong>che determinano gli effetti. Hanno individuato così l&#8217;efficacia clinica, la riduzione dei carboidrati unita alla valorizzazione del grasso buono forniscono un&#8217;energia stabile ed efficiente attraverso i <strong>chetoni</strong>. I <strong>neuroni iperattivi</strong> vengono stabilizzati e questo riduce il rischio di convulsioni.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/11/dieta-chetogenica-su-misura.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Una dieta chetogenica su misura mostra effetti sorprendenti in soli 14 giorni">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/11/10/una-dieta-chetogenica-su-misura-mostra-effetti-sorprendenti-in-soli-14-giorni/" data-wpel-link="internal">Una dieta chetogenica su misura mostra effetti sorprendenti in soli 14 giorni</a>
</div>
<p>I ricercatori volevano comprendere meglio i meccanismi biologici delle diete chetogeniche per individuare nuove terapie oppure sviluppare farmaci. Gli autori della revisione hanno trovato una lacuna importante nella ricerca. La maggior parte degli studi che collegano <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dieta_chetogenica" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">dieta chetogenica</a> ed epilessia riguarda soprattutto i bambini.</p>
<p>Negli adulti le prove scientifiche sono ancora limitate. Solo negli ultimi cinque anni, quelli considerati dalla revisione, è stato condotto <strong>uno studio clinico randomizzato</strong> <strong>su pazienti adulti con epilessia</strong>. Si considera questo aspetto: il metabolismo dei grassi con l&#8217;età cambia. In più, i pazienti adulti che usano per molto tempo farmaci anticonvulsivanti rischiano alterazioni epatiche che riducono l&#8217;efficacia o la tolleranza di una dieta chetogenica.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/epilessia-emergono-nuove-prove-sui-benefici-della-dieta-chetogenica/" data-wpel-link="internal">Epilessia, emergono nuove prove sui benefici della dieta chetogenica</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Edilizia sostenibile in Africa: la sfida di costruire milioni di case con un impatto ambientale minimo</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/13/edilizia-sostenibile-in-africa-la-sfida-di-costruire-milioni-di-case-con-un-impatto-ambientale-minimo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 12:00:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Jonathan Oladeji e Chioma Okora fanno ricerca e insegnano presso l&#8217;Università di Johannesburg, si occupano di edilizia, sostenibilità, finanza anche climatica e investimenti. Su The Conversation hanno raccontato le problematiche dell&#8217;odierna edilizia in Africa. Il continente viene spesso solo associato alla povertà o al sottosviluppo, in realtà è anche una delle aree di crescita urbana e demografica più rapida. [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/edilizia-sostenibile-in-africa-la-sfida-di-costruire-milioni-di-case-con-un-impatto-ambientale-minimo/" data-wpel-link="internal">Edilizia sostenibile in Africa: la sfida di costruire milioni di case con un impatto ambientale minimo</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Jonathan Oladeji</strong> e <strong>Chioma Okora</strong> fanno ricerca e insegnano presso l&#8217;Università di Johannesburg, si occupano di edilizia, sostenibilità, finanza anche climatica e investimenti. Su The Conversation hanno raccontato le problematiche dell&#8217;odierna <strong>edilizia in Africa</strong>. Il continente viene spesso solo associato alla povertà o al sottosviluppo, in realtà è anche una delle <strong>aree di crescita urbana e demografica più rapida</strong>.</p>
<p>Entro il 2050, questi sono gli ultimi dati, la popolazione africana passerà da 1,5 miliardi a 2,4 miliardi di persone. La domanda di nuove abitazioni è in crescita già da oggi, dalle aree urbane arriva la richiesta complessiva di 50 milioni di case. La costruzione di nuovi alloggi è anche una <strong>sfida ambientale</strong>, l&#8217;industria edilizia è responsabile da sola del 39% delle emissioni globali di carbonio. Nell&#8217;intera filiera, soltanto la produzione di calcestruzzo produce l&#8217;8% dei gas serra mondiali.</p>
<p>Per l&#8217;Africa ci vogliono <strong>abitazioni ecologiche</strong>, progettate per consumare meno acqua ed energia e costruite con materiali naturali o riciclati. Il continente rappresenta un luogo ideale per questa sfida, accanto alla domanda di case c&#8217;è anche la richiesta di abitazioni sostenibili economicamente, dove è possibile consumare acqua ed energia ma senza bollette troppo elevate. In più anche la manutenzione ordinaria delle case deve essere favorevole.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946578 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/crisi-abitativa-in-Africa.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="crisi abitativa in Africa" width="800" height="450" />
<h2>Il Sudafrica è il case history da analizzare nei primi progetti ed esperimenti di edilizia green e città sostenibili: numeri, iniziative pubbliche e ONG che raccontano il divario ancora da colmare</h2>
<p>I due autori hanno analizzato vent&#8217;anni di studi sul<strong> finanziamento dell&#8217;edilizia sostenibile</strong>. Dal 2003 al 2023, questo lungo periodo consente di confrontare il sostegno economico ai progetti di edilizia verde nel mondo. Dall&#8217;Europa all&#8217;Asia esistono numerosi progetti, strumenti finanziari e anche legislazioni dedicate alle <strong>città green</strong>. Tutte tengono conto di questi fattori: sviluppo, efficienza energetica e idrica, scelta dei materiali, costi iniziali e rischi legati ai <a href="https://leganerd.com/2026/02/26/piano-emissioni-della-scozia-il-comitato-britannico-sui-cambiamenti-climatici-avverte-su-rischi-eccessivi/" data-wpel-link="internal">cambiamenti climatici</a>, oggi più che mai la vera incognita.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/05/termite1CROP-800x541-1.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Costruire case sostenibili? Le termiti ci insegnano come fare">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2023/05/29/costruire-case-sostenibili-le-termiti-ci-insegnano-a-ricreare-ambienti-naturalmente-freschi/" data-wpel-link="internal">Costruire case sostenibili? Le termiti ci insegnano come fare</a>
</div>
<p>Le case ecologiche sono difficili da realizzare, in Africa le opportunità di finanziamento sono ancora limitate. A livello globale il divario è eccessivamente alto: 1,4 trilioni di dollari per<strong> l&#8217;edilizia abitativa accessibile</strong>. Il <strong>Sudafrica</strong> sta emergendo nel continente come paese dove ci si sta muovendo nella direzione delle abitazioni verdi. Alcune iniziative sono sostenute dalle istituzioni e anche da realtà non profit. L&#8217;International Finance Corporation è tra le realtà che studia e investe nell&#8217;edilizia green in Sudafrica.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/edilizia-sostenibile-in-africa-la-sfida-di-costruire-milioni-di-case-con-un-impatto-ambientale-minimo/" data-wpel-link="internal">Edilizia sostenibile in Africa: la sfida di costruire milioni di case con un impatto ambientale minimo</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<item>
		<title>Allenamento cognitivo e multitasking: i risultati sorprendenti di una ricerca tedesca</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/13/allenamento-cognitivo-e-multitasking-i-risultati-sorprendenti-di-una-ricerca-tedesca/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 10:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il termine multitasking intende la capacità di saper svolgere più attività contemporaneamente senza ridurre l&#8217;efficienza. Viene considerata un&#8217;abilità importante tanto sul lavoro quanto nella vita quotidiana. Il multitasking è soggetto a dibattiti e controversie, c&#8217;è chi lo ritiene possibile e chi inumano; sul lavoro alcuni lo accusano di favorire lo stress, superficiale o nascosto, altri invece lo ritengono frutto di tante soft skills apprese. [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/allenamento-cognitivo-e-multitasking-i-risultati-sorprendenti-di-una-ricerca-tedesca/" data-wpel-link="internal">Allenamento cognitivo e multitasking: i risultati sorprendenti di una ricerca tedesca</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine <strong>multitasking</strong> intende la capacità di saper <strong>svolgere più attività contemporaneamente</strong> senza ridurre l&#8217;efficienza. Viene considerata un&#8217;abilità importante tanto sul <strong>lavoro</strong> quanto nella <strong>vita quotidiana</strong>. Il multitasking è soggetto a dibattiti e controversie, c&#8217;è chi lo ritiene possibile e chi inumano; sul lavoro alcuni lo accusano di favorire lo stress, superficiale o nascosto, altri invece lo ritengono frutto di tante <strong>soft skills</strong> apprese.</p>
<p>Alcune nuove ricerche si concentrano invece sui limiti del cervello umano nella capacità di gestire più compiti in uno stesso momento. La Martin Luther University di Halle-Wittenberg ha condotto uno studio sperimentale dedicato. La domanda di partenza è: &#8220;il multitasking può essere realmente allenato?&#8221;. Nella <strong>psicologia cognitiva</strong> si parla di <strong>Virtually Perfect Time Sharing</strong>, è la capacità di eseguire due compiti contemporaneamente senza errori o quasi. Punta alla perfezione oltre che all&#8217;efficienza, ed è un obiettivo importante nel lavoro quanto l&#8217;avere anche un piano B o più per le emergenze.</p>
<p>Nella psicologia del lavoro e cognitiva si era convinti, anche con prove, della capacità del cervello di poter <strong>elaborare più informazioni parallele</strong>. Queste sono le parole del ricercatore <strong>Torsten Schubert</strong>: &#8220;<em>Questo fenomeno, noto come Virtually Perfect Time Sharing, è stato a lungo considerato un&#8217;indicazione di una reale elaborazione parallela nel cervello e la prova che il nostro cervello è capace di multitasking illimitato</em>&#8220;.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946574 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/quando-il-nostro-cervello-deve-fare-molte-cose-contemporaneamente-raggiunge-rapidamente-i-limiti-delle-sue-capacita.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="quando il nostro cervello deve fare molte cose contemporaneamente, raggiunge rapidamente i limiti delle sue capacità" width="800" height="450" />
<h2>Il Virtually Perfect Time Sharing messo alla prova: un esperimento sul multitasking mostra l’importanza di soft skills più flessibili e profonde, attente a metodo, adattamento e problem solving</h2>
<p>I ricercatori hanno voluto verificare con un nuovo esperimento la<strong> capacità multitasking del cervello</strong>. Nell&#8217;esperimento i partecipanti dovevano svolgere due attività coinvolgendo sensi diversi. Con la mano destra dovevano indicare rapidamente la dimensione di un cerchio mostrato sullo schermo, nello stesso istante ascoltavano un suono e dovevano dire se fosse alto, medio o basso. Questo esercizio è stato ripetuto per due settimane, gli studiosi misuravano la velocità di risposta e anche il numero di errori.</p>
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	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2023/04/27/come-si-riesce-ad-essere-multitasking-una-nuova-ricerca-lo-scopre/" data-wpel-link="internal">Come si riesce ad essere multitasking? Una nuova ricerca lo scopre</a>
</div>
<p>L&#8217;esperimento ha dimostrato soprattutto una cosa: <strong>la</strong> <strong>pratica migliora le prestazioni</strong>. I partecipanti, giorno dopo giorno, diventavano più veloci, precisi e anche coordinati. Gli scienziati hanno modificato leggermente sequenze e ritmo delle prove, aumentavano gli errori e peggioravano anche le prestazioni. Nel lavoro come nello sport o nello studio, gli imprevisti sono considerati anche all&#8217;ordine del giorno e viene allenata la capacità di <strong>problem solving</strong>. Il <a href="https://leganerd.com/2026/03/02/il-mistero-dei-superagers-scoperta-la-qualita-mentale-che-rallenta-leta-del-cervello/" data-wpel-link="internal">cervello</a> non esegue veramente le attività in parallelo ma attiva dei<strong> processi</strong> <strong>che permettono di eseguire più azioni in uno stesso momento</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/allenamento-cognitivo-e-multitasking-i-risultati-sorprendenti-di-una-ricerca-tedesca/" data-wpel-link="internal">Allenamento cognitivo e multitasking: i risultati sorprendenti di una ricerca tedesca</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Android diventerà una scheggia anche sugli entry-level: cosa è AutoFDO e perché è una rivoluzione</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/13/android-diventera-una-scheggia-anche-sugli-entry-level-cosa-e-autofdo-e-perche-e-una-rivoluzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:55:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google sta lavorando a un cambiamento importante nel funzionamento interno di Android. L’azienda ha annunciato l’introduzione della tecnologia AutoFDO nel kernel del sistema operativo, con l’obiettivo di migliorare prestazioni ed efficienza energetica degli smartphone. Anche se i miglioramenti numerici sembrano piccoli, l’ottimizzazione riguarda il livello più profondo del sistema, quello che gestisce processore, memoria e [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/android-diventera-una-scheggia-anche-sugli-entry-level-cosa-e-autofdo-e-perche-e-una-rivoluzione/" data-wpel-link="internal">Android diventerà una scheggia anche sugli entry-level: cosa è AutoFDO e perché è una rivoluzione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> sta lavorando a un cambiamento importante nel funzionamento interno di <strong>Android</strong>. L’azienda ha annunciato l’introduzione della tecnologia<strong> AutoFDO nel kernel del sistema operativo</strong>, con l’obiettivo di migliorare prestazioni ed efficienza energetica degli smartphone.</p>
<p>Anche se i miglioramenti numerici sembrano piccoli, l’ottimizzazione riguarda il livello più profondo del sistema, quello che gestisce processore, memoria e comunicazione tra hardware e software.</p>
<h2>Android impara dalle tue abitudini</h2>
<p>Tradizionalmente Android utilizza un compilatore che ottimizza il sistema operativo basandosi su ipotesi generiche su come verrà utilizzato il dispositivo. Con <strong>AutoFDO</strong> il processo cambia completamente.</p>
<p>Il sistema analizza come le persone utilizzano realmente il telefono. Gli ingegneri di Google eseguono le app più popolari e studiano quali parti del sistema vengono usate più frequentemente. Successivamente ricompilano il kernel affinché queste operazioni vengano eseguite nel modo più efficiente possibile.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Honor-MagicPad-4.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Honor MagicPad 4 è il tablet Android più sottile al mondo con display OLED 165Hz">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/02/honor-magicpad-4-e-il-tablet-android-piu-sottile-al-mondo-con-display-oled-165hz/" data-wpel-link="internal">Honor MagicPad 4 è il tablet Android più sottile al mondo con display OLED 165Hz</a>
</div>
<p>In pratica, <strong>Android viene “allenato”</strong> a dare priorità alle attività che gli utenti svolgono più spesso: aprire applicazioni, passare da un’app all’altra o eseguire funzioni di sistema.</p>
<p>Il risultato è un sistema operativo più ottimizzato per l’uso reale, piuttosto che per scenari teorici.</p>
<h2>Piccoli numeri, grande impatto</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946586" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Android-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Android " width="800" height="450" />
<p>Nei primi test interni, Google ha registrato miglioramenti concreti. Le applicazioni <strong>si aprono circa il 4,3% più velocemente</strong> quando vengono lanciate da zero, mentre l’<strong>avvio del dispositivo</strong> può risultare circa il 2,1% più rapido.</p>
<p>A prima vista queste percentuali possono sembrare modeste, ma quando riguardano il kernel – il cuore del sistema operativo – possono influenzare l’intera esperienza d’uso. Il kernel gestisce infatti una parte enorme delle operazioni del telefono e rappresenta circa il <strong>40% dell’utilizzo della CPU</strong> nei dispositivi Android.</p>
<p>Ottimizzare questo livello significa rendere tutto il sistema più reattivo: interfaccia più fluida, passaggi tra app più rapidi e minore lavoro per il processore.</p>
<p>Un altro vantaggio riguarda la batteria. Se il processore lavora meno per eseguire le stesse operazioni, il <strong>consumo energetico può diminuire</strong> e contribuire a una maggiore autonomia dello smartphone.</p>
<p>Google ha confermato che AutoFDO verrà integrato nei kernel utilizzati da <a href="https://leganerd.com/2024/10/16/android-15-e-finalmente-qui-cosa-ce-da-sapere-su-questo-immenso-update/" data-wpel-link="internal">Android 15</a>, <a href="https://leganerd.com/2025/09/17/sony-batte-tutti-sul-tempo-android-16-debutta-sullxperia-1-vii/" data-wpel-link="internal">Android 16</a> e dalle versioni future del sistema operativo. In teoria questo significa che molti dispositivi, dai modelli economici ai flagship, potrebbero beneficiare di un’esperienza leggermente più veloce senza bisogno di hardware più potente. Insomma, per entry-level e mid-range sarà una piccola rivoluzione: Android viaggerà alla velocità della luce anche sugli smartphone meno sofisticati.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/android-diventera-una-scheggia-anche-sugli-entry-level-cosa-e-autofdo-e-perche-e-una-rivoluzione/" data-wpel-link="internal">Android diventerà una scheggia anche sugli entry-level: cosa è AutoFDO e perché è una rivoluzione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Xiaomi torna a produrre laptop: grande attesa per il Book Pro 14</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:23:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo tre anni di assenza nel segmento dei notebook a marchio proprio, Xiaomi prepara il ritorno con il nuovo Xiaomi Book Pro 14, un portatile ultraleggero pensato per coniugare design premium, peso ridotto e prestazioni elevate grazie ai più recenti processori Intel Core Ultra. Il dispositivo è stato anticipato da alcune immagini teaser in vista [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/xiaomi-torna-a-produrre-laptop-grande-attesa-per-il-book-pro-14/" data-wpel-link="internal">Xiaomi torna a produrre laptop: grande attesa per il Book Pro 14</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tre anni di assenza nel segmento dei notebook a marchio proprio, <strong>Xiaomi prepara il ritorno con il nuovo Xiaomi Book Pro 14</strong>, un portatile ultraleggero pensato per coniugare design premium, peso ridotto e prestazioni elevate grazie ai più recenti processori Intel Core Ultra. Il dispositivo è stato anticipato da alcune immagini teaser in vista del lancio ufficiale in Cina.</p>
<h2>Design ultraleggero</h2>
<p>Il nuovo Xiaomi Book Pro 14 punta molto su materiali avanzati e una costruzione raffinata. Il laptop utilizza un<strong> corpo unibody in lega di magnesio pressofusa</strong>, abbinato a una scocca inferiore in fibra di carbonio ad alta resistenza. Questa combinazione consente di ottenere un telaio robusto ma estremamente leggero.</p>
<p>Secondo l’azienda, anche la struttura interna della tastiera è stata rivista con una piastra di supporto in lega di titanio più leggera, scelta progettuale che contribuisce ulteriormente alla riduzione del peso complessivo. Il risultato è sorprendente: il <strong>notebook pesa solo 1,08 kg</strong>, rendendolo uno dei portatili da 14 pollici più leggeri della sua categoria.</p>
<p>Dal punto di vista estetico, Xiaomi ha optato per un design minimalista e sottile con finitura metallica uniforme. Il dispositivo sarà disponibile in tre colorazioni:<strong> Soft Fog Blue, White ed Elegant Gray</strong>. L’aspetto generale è pulito e moderno, con linee sottili che ricordano l’approccio stilistico già visto negli ultimi ultrabook premium.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946560" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Xiaomi.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Xiaomi Book Pro 14" width="800" height="450" />
<h2>Prestazioni con Intel Core Ultra</h2>
<p>Sul fronte hardware, il laptop sarà equipaggiato con il nuovo processore <strong>Intel Core Ultra X7 358H</strong>, una soluzione ad alte prestazioni con architettura a 16 core organizzati in configurazione 4 + 8 + 4. Il chip può raggiungere frequenze fino a 4,8 GHz, integra 18 MB di cache L3 e una <strong>GPU integrata Intel Radiant B390</strong>, pensata per migliorare le capacità grafiche e l’elaborazione AI.</p>
<p>Per mantenere stabile il rendimento del processore, Xiaomi ha integrato un <strong>sistema di raffreddamento avanzato</strong> con camera di vapore da 10.000 mm², accompagnata da una ventola silenziosa ad alta velocità e da un sistema di flusso d’aria tridimensionale. L’azienda afferma che questa soluzione consente al notebook di<strong> sostenere fino a 50 W di potenza</strong> continuativa, un dato rilevante per un dispositivo così sottile.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/08/Xiaomi.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Xiaomi supera le 30.000 consegne in un mese: nuovo record per l’auto elettrica cinese">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/08/03/xiaomi-supera-le-30-000-consegne-in-un-mese-nuovo-record-per-lauto-elettrica-cinese/" data-wpel-link="internal">Xiaomi supera le 30.000 consegne in un mese: nuovo record per l’auto elettrica cinese</a>
</div>
<p>Secondo indiscrezioni precedenti, il portatile potrebbe essere disponibile anche con il processore Intel Core Ultra 5 325, costruito con il processo produttivo 18A di Intel. Questo chip utilizza una configurazione 8 core (4P + 4LPE) con 8 thread e può raggiungere velocità fino a 4,5 GHz.</p>
<p>Per quanto riguarda memoria e archiviazione, Xiaomi dovrebbe offrire configurazioni con <strong>24 GB di RAM e SSD da 1 TB</strong>, oltre a una variante più avanzata con 32 GB di RAM e lo stesso storage da 1 TB. Il display sarà un pannello da 14 pollici, coerente con la filosofia ultrabook della serie. Il debutto è atteso in Cina nelle prossime settimane, ma nulla esclude che possa arrivare anche sul mercato internazionale.</p>
<p>Xiaomi è in fermento: recentemente ha presentato il suo robot aspirapolvere più potente di sempre. Mentre è entrato nei radar dei leaker un misterioso top di gamma dalle prestazioni &#8216;ultra&#8217;. Quando arriva?</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/xiaomi-torna-a-produrre-laptop-grande-attesa-per-il-book-pro-14/" data-wpel-link="internal">Xiaomi torna a produrre laptop: grande attesa per il Book Pro 14</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Sabbie antiche come archivi del tempo: la tecnica che svela la storia del nostro pianeta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:14:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Minuscoli cristalli di zircone provenienti da antiche sabbie costiere possono aiutare un team di ricercatori universitari a ricostruire la storia di alcuni paesaggi terrestri. Lo studio è della Curtin University, il minerale è estremamente resistente e conserva al suo interno tracce di kripton. È un gas raro prodotto in un passato preistorico della Terra, quando la sua superficie agli albori [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/sabbie-antiche-come-archivi-del-tempo-la-tecnica-che-svela-la-storia-del-nostro-pianeta/" data-wpel-link="internal">Sabbie antiche come archivi del tempo: la tecnica che svela la storia del nostro pianeta</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Minuscoli <strong>cristalli di</strong> <strong>zircone provenienti da antiche sabbie costiere</strong> possono aiutare un team di ricercatori universitari a ricostruire la storia di alcuni paesaggi terrestri. Lo studio è della Curtin University, il minerale è estremamente resistente e conserva al suo interno<strong> tracce di</strong> <strong>kripton</strong>. È un gas raro prodotto in un passato preistorico della Terra, quando la sua superficie agli albori fu colpita da <strong>raggi cosmici</strong>.</p>
<p>Questo gas intrappolato nei cristalli può essere utilizzato per determinare l&#8217;età di alcuni sedimenti del sottosuolo. La ricerca è stata guidata da un team internazionale, a cui hanno collaborato anche studiosi tedeschi di Gottinga e Colonia. Gli <a href="https://leganerd.com/2023/09/03/zirconi-di-2-miliardi-di-anni-fa-rivelano-il-ruolo-vitale-dellossigeno-nella-formazione-della-vita/" data-wpel-link="internal">zirconi</a>, oltre a essere un minerale molto antico, resistono agli agenti atmosferici e all&#8217;erosione.</p>
<p>Mentre altre pietre tendono con il tempo a svanire diventando polvere, lo zircone sopravvive sotto forma di <strong>cristalli molto longevi</strong>. Vengono trasportati dai fiumi, si ritrovano sia sulle coste quanto nei sedimenti. Tra spostamenti ed età effettiva conservano informazioni geologiche ma anche atmosferiche importanti.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946570 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/sabbia.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="sabbia" width="800" height="450" />
<h2>Che cosa racconta il kripton cosmogenico conservato nei minuscoli cristalli antichi sui fondali terrestri longevi, i paesaggi con segni di erosione millenaria e il clima in evoluzione?</h2>
<p>Il <strong>kripton cosmogenico</strong> consente di stimare la durata dell&#8217;esposizione dei sedimenti in superficie. Significa che queste tracce del passato terrestre hanno avuto lunga vita fuori dal sottosuolo, eventi da ricostruire li hanno poi sepolti per secoli. Il <strong>nuovo</strong> <strong>metodo di analisi dei materiali</strong> consente di ricostruire i <strong>ritmi di erosione dei paesaggi</strong>, diverse altre evoluzioni in tempi geologici molto lunghi. &#8220;<em>La storia del nostro pianeta dimostra che il clima e le forze tettoniche possono controllare il comportamento dei paesaggi su scale temporali molto lunghe</em>&#8220;, ha dichiarato il ricercatore <strong>Maximilian Dröllner</strong>.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/09/SandAI.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="SandAI rivela la storia dei granelli di sabbia di quarzo risalenti a centinaia di milioni di anni fa">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2024/09/17/sandai-rivela-la-storia-dei-granelli-di-sabbia-di-quarzo-risalenti-a-centinaia-di-milioni-di-anni-fa/" data-wpel-link="internal">SandAI rivela la storia dei granelli di sabbia di quarzo risalenti a centinaia di milioni di anni fa</a>
</div>
<p>L&#8217;interno dei cristalli può far ricostruire anche la distribuzione delle risorse naturali, le evoluzioni tettoniche, i lunghi periodi di sedimentazione, anche di <strong>minerali sfruttabili dall&#8217;uomo</strong>. Ed entra anche il clima, ogni cambiamento ed evoluzione è conservato dall&#8217;aspetto chimico e fisico dei cristalli di zircone e delle sabbie dove erano conservate. Queste sono le parole del coautore <strong>Milo Barham</strong>: &#8220;<em>Il clima non influenza solo gli ecosistemi e i modelli meteorologici, ma controlla anche dove finiscono le risorse minerarie e quanto diventano accessibili</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/sabbie-antiche-come-archivi-del-tempo-la-tecnica-che-svela-la-storia-del-nostro-pianeta/" data-wpel-link="internal">Sabbie antiche come archivi del tempo: la tecnica che svela la storia del nostro pianeta</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>C&#8217;è un misterioso smartphone “ultra premium” in arrivo: 16GB LPDDR6 e 1TB di storage</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 07:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il mercato degli smartphone sta affrontando un forte aumento dei costi dei componenti, in particolare della memoria. Con i prezzi della RAM in crescita – un singolo gigabyte di DDR5 può arrivare a costare tra 13 e 18 dollari – molti produttori stanno riducendo alcune specifiche per mantenere margini di profitto sostenibili. Secondo nuove indiscrezioni, [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/ce-un-misterioso-smartphone-ultra-premium-in-arrivo-16gb-lpddr6-e-1tb-di-storage/" data-wpel-link="internal">C&#8217;è un misterioso smartphone “ultra premium” in arrivo: 16GB LPDDR6 e 1TB di storage</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>mercato degli smartphone s</strong>ta affrontando un forte aumento dei costi dei componenti, in particolare della memoria. Con i <a href="https://leganerd.com/2026/02/09/prezzi-delle-memorie-fuori-controllo-dram-e-nand-gia-salite-di-oltre-il-90/" data-wpel-link="internal">prezzi della RAM in crescita</a> – un singolo gigabyte di DDR5 può arrivare a costare tra 13 e 18 dollari – molti produttori stanno <strong>riducendo alcune specifiche</strong> per mantenere margini di profitto sostenibili.</p>
<p>Secondo nuove indiscrezioni, però, almeno un produttore potrebbe prendere la strada opposta e lanciare uno s<strong>martphone estremamente potente</strong>, con alcune delle tecnologie più avanzate disponibili nel settore mobile.</p>
<p>Le informazioni arrivano dal noto leaker <strong>Digital Chat Station</strong>, che su Weibo ha suggerito l’esistenza di un dispositivo in fase di test con caratteristiche hardware di altissimo livello.</p>
<h2>Specifiche da record</h2>
<p>Secondo il leak, il dispositivo potrebbe integrare <strong>16 GB di RAM LPDDR6</strong>, uno standard di memoria di nuova generazione che dovrebbe offrire velocità più elevate e maggiore efficienza energetica rispetto alle attuali LPDDR5 e LPDDR5X.</p>
<p>A questo si aggiungerebbe uno spazio di archiviazione estremamente generoso: <strong>1 TB di memoria UFS 5.0,</strong> tecnologia che promette prestazioni nettamente superiori alle attuali UFS 4.0 utilizzate nei flagship moderni.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/iPhone-17e.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Perché l&#8217;iPhone 17e è lo smartphone da comprare: specifiche, prezzi e tutte le info">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/03/perche-liphone-17e-e-lo-smartphone-da-comprare-specifiche-prezzi-e-tutte-le-info/" data-wpel-link="internal">Perché l&#8217;iPhone 17e è lo smartphone da comprare: specifiche, prezzi e tutte le info</a>
</div>
<p>Il cuore del dispositivo sarebbe il futuro<strong> chip di punta di Qualcomm</strong>, indicato nel leak come<strong> Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro</strong> (<a href="https://leganerd.com/2025/11/26/snapdragon-8-gen-5-la-nuova-era-dellai-mobile-con-prestazioni-da-top-di-gamma/" data-wpel-link="internal">successore dell&#8217;attuale chip top</a>). Questo processore dovrebbe rappresentare una nuova evoluzione della piattaforma Snapdragon di fascia alta, progettata per offrire prestazioni elevate sia in ambito gaming sia nelle applicazioni basate su intelligenza artificiale.</p>
<p>Se queste specifiche venissero confermate, il dispositivo potrebbe diventare uno degli smartphone più potenti mai realizzati.</p>
<h2>Possibile candidato: Xiaomi 18 Ultra?</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946549" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Xiaomi-17-Ultra.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Xiaomi 17 Ultra" width="800" height="450" />
<p>Il leak non menziona esplicitamente quale azienda stia sviluppando questo smartphone, ma diversi commentatori ritengono che il candidato più probabile sia il futuro <strong>Xiaomi 18 Ultra</strong>, il prossimo modello di punta della gamma di Xiaomi atteso per fine 2026 o inizio 2027.</p>
<p>La serie Ultra di Xiaomi è infatti spesso utilizzata come vetrina tecnologica per introdurre componenti di ultima generazione, soprattutto nel comparto fotografico e nelle prestazioni hardware.</p>
<p>Considerato che la crisi dei prezzi delle memorie sta portando molti produttori a giocare al risparmio, una <em>bestia</em> da 16GB+1TB (<strong>RAM LPDDR6</strong> e storage<strong> UFS 5.0</strong>) potrebbe fare decisamente la differenza.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/ce-un-misterioso-smartphone-ultra-premium-in-arrivo-16gb-lpddr6-e-1tb-di-storage/" data-wpel-link="internal">C&#8217;è un misterioso smartphone “ultra premium” in arrivo: 16GB LPDDR6 e 1TB di storage</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<item>
		<title>Allarme Android, bastano 45 secondi per sbloccare lo smartphone: scoperta vulnerabilità critica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 06:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una grave vulnerabilità scoperta nei processori di MediaTek potrebbe mettere a rischio milioni di smartphone Android. I ricercatori del team di sicurezza Ledger Donjon hanno dimostrato come sia possibile accedere ai dati protetti di alcuni dispositivi in meno di un minuto, senza nemmeno avviare il sistema operativo. L’exploit è stato mostrato utilizzando il CMF Phone [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/allarme-android-bastano-45-secondi-per-sbloccare-lo-smartphone-scoperta-vulnerabilita-critica/" data-wpel-link="internal">Allarme Android, bastano 45 secondi per sbloccare lo smartphone: scoperta vulnerabilità critica</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una grave vulnerabilità scoperta nei <strong>processori di MediaTek</strong> potrebbe mettere a rischio <strong>milioni di smartphone Android</strong>. I ricercatori del team di sicurezza Ledger Donjon hanno dimostrato come sia possibile accedere ai dati protetti di alcuni dispositivi in meno di un minuto, senza nemmeno avviare il sistema operativo.</p>
<p>L’exploit è stato mostrato utilizzando il <a href="https://leganerd.com/2024/07/08/cmf-phone-1-presentato-ufficialmente-lentry-level-android-piu-interessante-del-2024/" data-wpel-link="internal">CMF Phone 1 di Nothing</a>, uno smartphone basato su chip MediaTek. Collegando il telefono a un computer, i ricercatori sono riusciti a <strong>compromettere il sistema di sicurezza</strong> del dispositivo in circa <strong>45 secondi</strong>.</p>
<p>Secondo quanto spiegato dal CTO di Ledger, Charles Guillemet, l’attacco permette di recuperare il PIN del dispositivo, decifrare l’archiviazione interna e persino estrarre le chiavi di recupero dei portafogli di criptovalute memorizzati nello smartphone.</p>
<h2>Attacco senza avviare Android</h2>
<p>Il problema riguarda l’architettura di sicurezza utilizzata in molti smartphone con chip MediaTek che integrano l’ambiente protetto sviluppato da <strong>Trustonic</strong>, noto come Trusted Execution Environment (TEE).</p>
<p>Questo ambiente è progettato per isolare dati sensibili come PIN, credenziali e chiavi crittografiche dal resto del sistema. Tuttavia, secondo i ricercatori, l’implementazione presente su alcuni dispositivi consente un <strong>attacco diretto al livello hardware.</strong></p>
<p>Una volta collegato lo smartphone a un computer, l’exploit può <strong>recuperare automaticamente il codice PIN</strong> e accedere allo storage criptato del dispositivo. Tra i dati più sensibili che possono essere estratti ci sono anche le seed phrase, ovvero le chiavi principali che consentono di recuperare un portafoglio di criptovalute.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Intelligenze-artificiali-vulnerabilita-critiche-bug-hacker.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="L’AI scopre vulnerabilità critiche: Claude individua 22 bug in Firefox in  tempo record">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/07/lai-scopre-vulnerabilita-critiche-claude-individua-22-bug-in-firefox-in-tempo-record/" data-wpel-link="internal">L’AI scopre vulnerabilità critiche: Claude individua 22 bug in Firefox in  tempo record</a>
</div>
<p>Queste informazioni rappresentano un obiettivo particolarmente prezioso per eventuali attaccanti, poiché permettono il controllo completo dei fondi associati ai wallet digitali.</p>
<p>Secondo Guillemet, il problema evidenzia una differenza fondamentale tra i chip generici e le soluzioni di sicurezza dedicate. “I chip general-purpose sono progettati per la comodità, mentre i Secure Element sono progettati per proteggere le chiavi crittografiche”, ha spiegato.</p>
<h2>Patch già distribuite ai produttori</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946545" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Mediatek.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Mediatek" width="800" height="450" />
<p>La vulnerabilità è stata registrata con il codice <strong>CVE-2026-20435</strong>. Il team Donjon ha seguito la procedura di divulgazione responsabile e ha segnalato il problema a MediaTek prima della pubblicazione dei risultati.</p>
<p>Il produttore di chip ha confermato di aver distribuito una correzione ai produttori di smartphone il 5 gennaio 2026. Questo significa che gli <strong>aggiornamenti di sicurezza</strong> dovrebbero essere rilasciati attraverso le patch software dei singoli produttori.</p>
<p>I processori MediaTek sono utilizzati in milioni di dispositivi Android, inclusi modelli di marchi come <strong>OPPO</strong>, vivo, OnePlus e Samsung. Non è ancora chiaro se la vulnerabilità sia stata sfruttata attivamente da criminali informatici.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/allarme-android-bastano-45-secondi-per-sbloccare-lo-smartphone-scoperta-vulnerabilita-critica/" data-wpel-link="internal">Allarme Android, bastano 45 secondi per sbloccare lo smartphone: scoperta vulnerabilità critica</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Correte ad aggiornare il vostro iPhone: è arrivata la patch per neutralizzare Coruna</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/13/correte-ad-aggiornare-il-vostro-iphone-e-arrivata-la-patch-per-neutralizzare-coruna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2026 05:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple ha distribuito nuovi aggiornamenti software destinati agli iPhone e iPad più datati che non possono installare le versioni più recenti del sistema operativo. Si tratta di iOS 15.8.7 e iOS 16.7.15, aggiornamenti pensati principalmente per correggere vulnerabilità di sicurezza e bug critici. Le nuove versioni arrivano per mantenere protetti milioni di dispositivi ancora in [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/correte-ad-aggiornare-il-vostro-iphone-e-arrivata-la-patch-per-neutralizzare-coruna/" data-wpel-link="internal">Correte ad aggiornare il vostro iPhone: è arrivata la patch per neutralizzare Coruna</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apple</strong> ha distribuito nuovi aggiornamenti software destinati agli<strong> iPhone e iPad più datati</strong> che non possono installare le versioni più recenti del sistema operativo. Si tratta d<strong>i iOS 15.8.7 e iOS 16.7.15</strong>, aggiornamenti pensati principalmente per correggere vulnerabilità di sicurezza e bug critici.</p>
<p>Le nuove versioni arrivano per mantenere protetti milioni di dispositivi ancora in uso ma esclusi dagli aggiornamenti principali di iOS.</p>
<h2>Aggiornamenti per iPhone più vecchi</h2>
<p>Gli aggiornamenti riguardano diversi modelli storici della linea iPhone. In particolare, iOS 16.7.15 è stato rilasciato per dispositivi che non possono aggiornarsi a iOS 17, tra cui <strong>iPhone X, iPhone 8 e iPhone 8 Plus</strong>, lanciati nel 2017.</p>
<p>Per i modelli ancora più vecchi è disponibile invece iOS 15.8.7, destinato a smartphone come i<strong>Phone SE, iPhone 7 e iPhone 6s</strong>, che non supportano iOS 16.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/malware-smartphone.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Allarme sicurezza: un nuovo malware minaccia milioni di iPhone e device Android">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/14/allarme-sicurezza-un-nuovo-malware-minaccia-milioni-di-iphone-e-device-android/" data-wpel-link="internal">Allarme sicurezza: un nuovo malware minaccia milioni di iPhone e device Android</a>
</div>
<p>Anche alcuni iPad ricevono aggiornamenti simili. Tra questi ci sono il<strong> iPad, l’iPad Pro e l’iPad Pro</strong>. Per modelli come iPad Air 2 e iPad mini 4 è invece previsto l’aggiornamento iPadOS 15.8.7.</p>
<p>Questi update non introducono nuove funzionalità, ma includono<strong> correzioni di sicurezza importanti</strong> che Apple raccomanda di installare immediatamente.</p>
<h2>Il rischio malware</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-945716" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/malware-smartphone.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>Uno dei motivi dietro questi aggiornamenti potrebbe essere la scoperta di un <strong>nuovo exploit kit chiamato Coruna</strong>, individuato dal Google Threat Intelligence Group. Questo kit di attacco è progettato per sfruttare vulnerabilità presenti in varie versioni di iOS, comprese quelle rilasciate tra il 2019 e il 2023.</p>
<p>Il metodo di attacco è relativamente semplice: basta <strong>visitare un sito web infetto</strong>, spesso camuffato da piattaforma di criptovalute o da sito di scommesse. Il malware identifica il modello di iPhone e la versione del sistema operativo per scegliere l’exploit più efficace.</p>
<p>Una volta installato, il software può cercare informazioni sensibili sul dispositivo. Tra le sue capacità c’è l’analisi di messaggi e documenti alla ricerca di parole chiave come “conto bancario”, ma anche la scansione delle immagini tramite tecnologia OCR per leggere il testo contenuto nelle foto.</p>
<p>In questo modo gli hacker possono individuare<strong> credenziali bancarie, password o altri dati personali</strong> e tentare di accedere ai conti online delle vittime.</p>
<p>Per difendersi da attacchi avanzati, Apple ha introdotto anche la <strong>modalità Lockdown</strong>, una funzione di sicurezza estrema che limita alcune funzioni del dispositivo per ridurre le superfici di attacco.</p>
<p>Per installare gli aggiornamenti è sufficiente andare in Impostazioni &gt; Generali &gt; Aggiornamento Software e seguire le istruzioni.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/13/correte-ad-aggiornare-il-vostro-iphone-e-arrivata-la-patch-per-neutralizzare-coruna/" data-wpel-link="internal">Correte ad aggiornare il vostro iPhone: è arrivata la patch per neutralizzare Coruna</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>iPhone pieghevole: Apple prepara un iPhone “stile iPad” con iOS su misura</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/iphone-pieghevole-apple-prepara-un-iphone-stile-ipad-con-ios-su-misura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:35:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo anni di indiscrezioni, il primo iPhone pieghevole di Apple continua a prendere forma. Nuovi dettagli rivelano come l’azienda stia ripensando l’esperienza di iOS per adattarla a un dispositivo con schermo pieghevole, con un’interfaccia che ricorda quella degli iPad e importanti cambiamenti nel design delle fotocamere. Il dispositivo potrebbe rappresentare il progetto più innovativo della [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/iphone-pieghevole-apple-prepara-un-iphone-stile-ipad-con-ios-su-misura/" data-wpel-link="internal">iPhone pieghevole: Apple prepara un iPhone “stile iPad” con iOS su misura</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo anni di indiscrezioni, il <strong>primo iPhone pieghevole di Apple c</strong>ontinua a prendere forma. Nuovi dettagli rivelano come l’azienda stia ripensando l’esperienza di <strong>iOS</strong> per adattarla a un dispositivo con schermo pieghevole, con un’interfaccia che ricorda quella degli iPad e importanti cambiamenti nel design delle fotocamere. Il dispositivo potrebbe rappresentare il progetto più innovativo della linea iPhone degli ultimi anni.</p>
<h2>iOS ripensato</h2>
<p>Secondo le ultime indiscrezioni, Apple non porterà semplicemente iPadOS sul nuovo telefono pieghevole. L’azienda starebbe invece <strong>modificando direttamente iOS</strong> per sfruttare al meglio il grande display interno.</p>
<p>L’idea è trasformare l’esperienza del foldable in qualcosa di simile a un iPad quando il dispositivo è aperto. Le applicazioni iOS verranno <strong>aggiornate con layout più ampi</strong> e barre laterali, una soluzione già tipica delle app su tablet. Questa interfaccia comparirà solo sullo schermo interno del dispositivo.</p>
<p>Quando invece il telefono è chiuso e si utilizza il display esterno, le app continueranno a funzionare come su un iPhone tradizionale. In altre parole, il dispositivo offrirà <strong>due esperienze diverse</strong> a seconda della modalità d’uso.</p>
<p>Apple introdurrà anche il <strong>multitasking con app affiancate</strong>, permettendo di utilizzare due applicazioni contemporaneamente sul grande schermo interno. Tuttavia l’azienda non adotterà il sistema multitasking più complesso presente sugli iPad. L’obiettivo sembra essere un equilibrio tra produttività e semplicità, mantenendo l’esperienza iPhone immediata e intuitiva.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/03/Apple-iPhone-Fold.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="iPhone Fold senza segreti: design, prezzo, data e tutto quello che devi sapere">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/21/iphone-fold-senza-segreti-design-prezzo-data-e-tutto-quello-che-devi-sapere/" data-wpel-link="internal">iPhone Fold senza segreti: design, prezzo, data e tutto quello che devi sapere</a>
</div>
<h2>Fotocamere e design</h2>
<p>Il design del primo iPhone pieghevole includerà alcune scelte tecniche molto precise. Apple avrebbe inizialmente testato una fotocamera sotto il display per lo schermo interno, ma la qualità fotografica non avrebbe soddisfatto gli standard dell’azienda.</p>
<p>Per questo motivo si sarebbe optato per una <strong>fotocamera frontale con foro</strong> nel display (punch-hole), una soluzione già adottata su molti smartphone pieghevoli, ma mai vista prima su un device Apple. Anche lo schermo esterno avrà un foro per la camera frontale. Nonostante la scomparsa del classico ritaglio, l’interfaccia continuerà a utilizzare un’area dinamica simile alla <strong>Dynamic Island</strong> per notifiche e controlli rapidi.</p>
<p>Sul retro il dispositivo dovrebbe integrare solo due fotocamere, con un modulo più sottile che ricorda quello visto su modelli più minimalisti della linea iPhone.</p>
<p>Un’altra novità riguarda l’autenticazione biometrica. A causa dello chassis estremamente sottile, Apple avrebbe deciso di rinunciare al Face ID. Al suo posto tornerà il sensore <strong>Touch ID</strong> integrato nel pulsante laterale.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-942690" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/10/Apple-iPhone-pieghevole.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<h2>Piega quasi invisibile</h2>
<p>Uno dei motivi per cui Apple ha impiegato così tanto tempo prima di entrare nel mercato dei pieghevoli riguarda la durabilità e la piega del display. L’azienda avrebbe voluto eliminare completamente il segno centrale dello schermo, ma questo obiettivo non sarebbe stato ancora raggiunto.</p>
<p>Secondo le ultime informazioni, però, il nuovo pannello pieghevole utilizzerà una tecnologia molto avanzata con una<strong> piega più piatta e meno visibile</strong> rispetto a molti foldable cinesi (<a href="https://leganerd.com/2026/01/06/samsung-ha-appena-svelato-il-display-senza-pieghe-delliphone-fold/" data-wpel-link="internal">Samsung ci ha già dato un assaggio</a>). Il risultato dovrebbe offrire un’esperienza migliore soprattutto per la visione di film e video.</p>
<p>Il dispositivo utilizzerà inoltre una cerniera particolarmente resistente, progettata per garantire una lunga durata nel tempo anche dopo migliaia di aperture. Prezzo? Si parla di minimo 2.000 euro</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/iphone-pieghevole-apple-prepara-un-iphone-stile-ipad-con-ios-su-misura/" data-wpel-link="internal">iPhone pieghevole: Apple prepara un iPhone “stile iPad” con iOS su misura</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il cuore può rigenerarsi dopo un infarto: individuato il freno ormonale che lo impedisce</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/il-cuore-puo-rigenerarsi-dopo-un-infarto-individuato-il-freno-ormonale-che-lo-impedisce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cuore dopo un infarto può essere rigenerato grazie a un meccanismo ormonale. È la scoperta di un importante studio condotto anche da ricercatori italiani. L&#8217;Università di Bologna, l&#8217;IRCCS Policlinico Sant&#8217;Orsola e altre realtà scientifiche hanno scoperto una capacità naturale di autoriparazione cardiaca. Si può sfruttare per creare dei farmaci su misura che curano e ripristinano le funzionalità dopo [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/il-cuore-puo-rigenerarsi-dopo-un-infarto-individuato-il-freno-ormonale-che-lo-impedisce/" data-wpel-link="internal">Il cuore può rigenerarsi dopo un infarto: individuato il freno ormonale che lo impedisce</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>cuore </strong>dopo un infarto può essere rigenerato grazie a un <strong>meccanismo ormonale</strong>. È la scoperta di un importante studio condotto anche da ricercatori italiani. L&#8217;Università di Bologna, l&#8217;IRCCS Policlinico Sant&#8217;Orsola e altre realtà scientifiche hanno scoperto una capacità naturale di autoriparazione cardiaca. Si può sfruttare per creare dei <strong>farmaci su misura</strong> che curano e ripristinano le funzionalità dopo una crisi. Lo studio coordinato è stato pubblicato sulla rivista <em><strong>Nature Cardiovascular Research</strong></em> e rappresenta un punto di arrivo importante nella <strong>medicina salvavita</strong>.</p>
<p>La ricerca nasce in un contesto multi-specializzazione, ovvero quando il cuore è sottoposto a difficoltà da altre patologie, ad esempio il cancro. Alcuni trattamenti rendono l&#8217;apparato cardiaco più vulnerabile e sensibile a <strong>infarto</strong> e <strong>miocardite</strong>. I cardiomiociti diventano più deboli: sono le cellule muscolari responsabili del pompaggio del cuore, quello che tutti sentiamo come battito.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946566 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/cuore-1.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="cuore" width="800" height="450" />
<h2>La scoperta delle capacità rigenerative del cuore si deve ai neonati, nei mammiferi esistono i cardiomiociti, cellule speciali che agiscono con proteine, citochine e ormoni nella prima crescita</h2>
<p>Quando queste cellule muscolari si perdono, l&#8217;organismo ha una capacità naturale di sostituirle con del tessuto fibrotico, non contrattile.<strong> La capacità di autorigenerarsi del cuore </strong>è presente nei mammiferi dopo la nascita. I <a href="https://leganerd.com/2026/02/07/il-ritmo-e-innato-lo-studio-che-rivela-cosa-sanno-fare-i-neonati/" data-wpel-link="internal">neonati</a> in sviluppo hanno <strong>cardiomiociti</strong> che rispondono a una piccola rivoluzione biochimica. Rispondono alle <strong>proteine</strong> che spingono la crescita, in particolare alle <strong>citochine</strong> che stimolano la proliferazione cellulare. Questa condizione scompare dopo la fase postnatale, quando le cellule cardiache diventano mature e stabili. Gli studiosi hanno analizzato questa condizione neonatale: non scompare del tutto e si può promuovere grazie a una <strong>sollecitazione ormonale</strong>.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/cuore.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="IA in radiologia: una tecnica innovativa anticipa il rischio di malattie cardiache">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/11/ia-in-radiologia-una-tecnica-innovativa-anticipa-il-rischio-di-malattie-cardiache/" data-wpel-link="internal">IA in radiologia: una tecnica innovativa anticipa il rischio di malattie cardiache</a>
</div>
<p>I <strong>glucocorticoidi</strong> sono ormoni steroidei che intervengono nella <strong>maturazione degli organi</strong> dopo la nascita. Bloccano i programmi rigenerativi del cuore, per questo scompaiono progressivamente nei neonati. <strong>Gabriele D&#8217;Uva</strong>, autore e responsabile della ricerca presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell&#8217;Università di Bologna, ha dichiarato: &#8220;<em>Abbiamo scoperto che i glucocorticoidi limitano significativamente la capacità dei cardiomiociti di rispondere ai fattori di crescita rigenerativi. In pratica, agiscono come un freno ormonale che blocca i programmi rigenerativi del cuore</em>&#8220;.</p>
<p>Della scoperta sul <strong>collegamento tra glucocorticoidi e capacità rigenerative cardiache </strong>scrive anche <strong>Silva Da Pra</strong>, ricercatrice post-dottorato: &#8220;<em>Nei modelli preclinici, l&#8217;inibizione di questo recettore ripristina la risposta dei cardiomiociti ai fattori di crescita, stimolando la proliferazione delle cellule cardiache anche nelle fasi postnatali più avanzate e nell&#8217;età adulta</em>&#8220;. La strategia scoperta dal team scientifico di Bologna verrà testata sugli esseri umani e potrebbe diventare <strong>un trattamento efficace contro l&#8217;insufficienza cardiaca</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/il-cuore-puo-rigenerarsi-dopo-un-infarto-individuato-il-freno-ormonale-che-lo-impedisce/" data-wpel-link="internal">Il cuore può rigenerarsi dopo un infarto: individuato il freno ormonale che lo impedisce</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Xiaomi presenta il robot aspirapolvere Mijia più potente di sempre</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/xiaomi-presenta-il-robot-aspirapolvere-mijia-piu-potente-di-sempre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 15:01:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Xiaomi amplia ulteriormente il proprio ecosistema smart home con il lancio del nuovo robot aspirapolvere di punta, il Mi Robot 6 Max. Il dispositivo debutta in Cina come il modello più potente mai realizzato nella piattaforma domestica Mijia, introducendo una combinazione di potenza di aspirazione estremamente elevata, navigazione basata su intelligenza artificiale e soluzioni robotiche [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/xiaomi-presenta-il-robot-aspirapolvere-mijia-piu-potente-di-sempre/" data-wpel-link="internal">Xiaomi presenta il robot aspirapolvere Mijia più potente di sempre</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Xiaomi</strong> amplia ulteriormente il proprio ecosistema smart home con il lancio del nuovo robot aspirapolvere di punta, il<strong> Mi Robot 6 Max</strong>. Il dispositivo debutta in Cina come il modello più potente mai realizzato nella piattaforma domestica Mijia, introducendo una combinazione di potenza di aspirazione estremamente elevata, navigazione basata su intelligenza artificiale e soluzioni robotiche avanzate per migliorare la pulizia negli ambienti domestici.</p>
<p>Il robot è progettato per offrire una copertura più completa delle superfici domestiche, grazie a un sistema hardware che include <strong>bracci robotici</strong> per la pulizia dei bordi e <strong>“gambe” robotiche</strong> capaci di superare ostacoli. A questo si aggiunge una piattaforma di visione artificiale che permette al dispositivo di riconoscere oggetti e sporco con grande precisione.</p>
<h2>Potenza avanzata</h2>
<p>Il nuovo robot aspirapolvere Xiaomi raggiunge una <strong>potenza di aspirazione massima di 35.000 Pa</strong>, uno dei valori più elevati nel mercato dei robot domestici. Questa potenza viene combinata con un sistema di lavaggio in tempo reale che permette di aspirare, lavare e raschiare il pavimento simultaneamente.</p>
<p>Per mantenere il mop sempre pulito durante il funzionamento, Xiaomi ha integrato un<strong> sistema con 16 micro-fori</strong> che rilascia continuamente acqua per lavare il panno durante la pulizia. Il robot integra inoltre un sistema anti-groviglio progettato per ridurre la manutenzione, con una spazzola principale dotata di tecnologia di taglio dei capelli e spazzole laterali anti-aggrovigliamento.</p>
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	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/07/i-robot-umanoidi-di-xiaomi-gestiscono-le-fabbriche-in-autonomia-e-il-futuro/" data-wpel-link="internal">I robot umanoidi di Xiaomi gestiscono le fabbriche in autonomia: è il futuro?</a>
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<p>Una delle innovazioni più evidenti riguarda il sistema di pulizia dei bordi. Il dispositivo utilizza <strong>tre bracci robotici</strong> dedicati che consentono di raggiungere angoli difficili, bordi delle pareti e aree attorno alle gambe dei mobili o dei tavoli.</p>
<p>Il robot è inoltre dotato di<strong> gambe robotiche bioniche</strong> che gli permettono di superare ostacoli fino a 6 centimetri di altezza e di entrare in spazi bassi fino a 9,3 centimetri, migliorando notevolmente la capacità di movimento rispetto ai modelli tradizionali.</p>
<h2>Intelligenza artificiale e smart home</h2>
<p>Il sistema di navigazione si basa su una piattaforma di<strong> visione artificiale con tripla fotocamera</strong> che consente un evitamento panoramico degli ostacoli in tempo reale. Il robot è in grado di riconoscere<strong> fino a 280 tipi di oggetti</strong> e 47 tipi di sporco diversi, inclusi piccoli elementi domestici come cavi per auricolari di appena 3 millimetri.</p>
<p>Grazie a queste capacità, il dispositivo può adattare automaticamente le strategie di pulizia, evitando collisioni e migliorando l’efficienza nelle diverse stanze.</p>
<p>Il robot si integra completamente con l’<strong>app Mi Home</strong> e supporta il controllo vocale tramite l’assistente intelligente XiaoAI. Tra le funzioni aggiuntive è presente anche una telecamera integrata che consente di monitorare gli animali domestici e perfino effettuare videochiamate da remoto attraverso l’assistente vocale.</p>
<p>Il dispositivo supporta inoltre la piattaforma di connessione intelligente <strong>Xiaomi Surge Smart Connect</strong>, che permette di coordinare il robot con altri dispositivi della casa connessa.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/xiaomi-presenta-il-robot-aspirapolvere-mijia-piu-potente-di-sempre/" data-wpel-link="internal">Xiaomi presenta il robot aspirapolvere Mijia più potente di sempre</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>L&#8217;Xbox Mode per Windows 11 sta per arrivare: ecco cosa cambia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 14:25:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante la Game Developers Conference 2026, Microsoft ha delineato il futuro dello sviluppo videoludico su PC e console, annunciando una strategia sempre più integrata tra Windows e l’ecosistema Xbox. L’azienda vuole trasformare Windows 11 nella piattaforma centrale per la prossima generazione di videogiochi, rendendo PC e console parte dello stesso ambiente tecnologico. Uno dei punti [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/lxbox-mode-per-windows-11-sta-per-arrivare-ecco-cosa-cambia/" data-wpel-link="internal">L&#8217;Xbox Mode per Windows 11 sta per arrivare: ecco cosa cambia</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Durante la<strong> Game Developers Conference 2026</strong>, Microsoft ha delineato il futuro dello sviluppo videoludico su PC e console, annunciando una strategia sempre più integrata tra <strong>Windows e l’ecosistema Xbox</strong>. L’azienda vuole trasformare Windows 11 nella piattaforma centrale per la prossima generazione di videogiochi, rendendo PC e console parte dello stesso ambiente tecnologico.</p>
<p>Uno dei punti chiave dell’annuncio riguarda la nuova modalità <strong>Xbox Mode</strong>, una versione a schermo intero dell’interfaccia Xbox che sarà disponibile su tutti i dispositivi<strong> Windows 11</strong> a partire da aprile. Questa modalità è pensata per offrire un’esperienza simile a quella delle console anche su PC e rappresenta uno degli elementi che anticipano la prossima generazione di console Xbox, attualmente in sviluppo con il nome in codice Helix.</p>
<h2>Un ecosistema unificato</h2>
<p>Al centro della strategia Microsoft c’è il <strong>Game Development Kit</strong> unificato, noto come Game Development Kit (GDK). Questo strumento consente agli sviluppatori di <strong>creare giochi per PC</strong> che risultano automaticamente<strong> compatibili anche con la futura generazione Xbox</strong>.</p>
<p>Secondo Microsoft, l’obiettivo è semplificare lo sviluppo multipiattaforma: se uno studio realizza un gioco per Windows, il titolo sarà già pronto per funzionare anche sulla prossima console Xbox. Il GDK garantisce inoltre compatibilità con le console attuali come Xbox Series X e Xbox Series S, assicurando continuità tra le diverse generazioni hardware.</p>
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	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/12/microsoft-prepara-la-nuova-xbox-helix-primi-devkit-agli-studi-nel-2027/" data-wpel-link="internal">Microsoft prepara la nuova Xbox “Helix”: primi devkit agli studi nel 2027</a>
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<p>In questo modo PC e console condividono la <strong>stessa infrastruttura tecnologica</strong>, riducendo tempi e costi di sviluppo e permettendo agli studi di pubblicare i propri giochi su entrambe le piattaforme con meno lavoro.</p>
<h2>Nuove tecnologie per i giochi</h2>
<p>Microsoft ha annunciato anche importanti aggiornamenti per l’ecosistema grafico basato su <strong>DirectX</strong>. Tra le novità c’è l’integrazione più profonda delle tecnologie di machine learning nei motori grafici.</p>
<p>L’azienda ha spiegato che verrà introdotto il supporto all’algebra lineare nel linguaggio shader HLSL, consentendo agli sviluppatori di sfruttare operazioni di intelligenza artificiale direttamente all’interno degli shader. “Stiamo introducendo nuove capacità che rendono più semplice portare tecniche neurali nelle pipeline grafiche”, ha dichiarato Microsoft, spiegando che queste funzioni permetteranno operazioni ML accelerate direttamente dall’hardware.</p>
<p>Tra le novità c’è anche la disponibilità generalizzata della tecnologia<strong> Advanced Shader Delivery</strong>, che consente di gestire e distribuire gli shader in modo più efficiente. Questo sistema permette di ridurre i problemi di stuttering durante il primo avvio dei giochi e di migliorare la stabilità delle prestazioni.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-940464" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/06/Xbox-Ally.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Xbox Ally" width="800" height="450" />
<p>Altri miglioramenti riguardano <strong>DirectStorage</strong>, tecnologia pensata per ridurre i tempi di caricamento dei giochi. Microsoft ha annunciato il supporto alla compressione Zstandard e un nuovo strumento chiamato Game Asset Conditioning Library, che migliora l’efficienza nella gestione degli asset.</p>
<p>Secondo la strategia dell’azienda, la <strong>prossima generazione di Xbox</strong> sarà in grado di eseguire <a href="https://leganerd.com/2026/03/06/microsoft-svela-project-helix-la-prossima-xbox-riprodurra-anche-i-giochi-per-pc/" data-wpel-link="internal">sia giochi per console sia titoli PC</a>, probabilmente basandosi su una versione d<strong>i Windows con Xbox Mode attiva</strong> di default. Qualcosa di simile l&#8217;abbiamo già visto sulle <a href="https://leganerd.com/2025/06/09/microsoft-lancia-rog-xbox-ally-e-ally-x-due-console-portatili-da-gaming-per-sfidare-steam-deck-e-switch-2/" data-wpel-link="internal">Xbox ROG Ally</a>. Nel frattempo, vi ricordiamo che nel 2027 arriveranno i <a href="https://leganerd.com/2026/03/12/microsoft-prepara-la-nuova-xbox-helix-primi-devkit-agli-studi-nel-2027/" data-wpel-link="internal">primi dev kit</a> per Project Helix.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/lxbox-mode-per-windows-11-sta-per-arrivare-ecco-cosa-cambia/" data-wpel-link="internal">L&#8217;Xbox Mode per Windows 11 sta per arrivare: ecco cosa cambia</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Stanchezza primaverile: i dati di un anno rivelano una realtà sorprendente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:37:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo una ricerca australiana che punta alla cultura del sonno, ecco una ricerca delle Università di Berna e Basilea sull&#8217;astenia primaverile. È sia una sindrome biologica quanto un fenomeno sociale e culturale: non siamo abituati ad ascoltare il corpo con le stagioni che cambiano, le temperature che si alzano o si abbassano, le ore di luce che aumentano o diminuiscono. [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/stanchezza-primaverile-i-dati-di-un-anno-rivelano-una-realta-sorprendente/" data-wpel-link="internal">Stanchezza primaverile: i dati di un anno rivelano una realtà sorprendente</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una ricerca australiana che punta alla cultura del sonno, ecco una ricerca delle Università di Berna e Basilea sull&#8217;<strong>astenia primaverile</strong>. È sia una <strong>sindrome biologica</strong> quanto un fenomeno sociale e culturale: non siamo abituati ad ascoltare il corpo con le stagioni che cambiano, le temperature che si alzano o si abbassano, le ore di luce che aumentano o diminuiscono. La nuova ricerca, raccontata da Scinexx, è stata condotta da due <strong>cronobiologi</strong>, <strong>la dottoressa Christine Blume e il dottor Albrecht Vorster</strong>. I testi non confermano l&#8217;effettivo affaticamento o calo di energia con l&#8217;arrivo della primavera, nonostante sia diffuso il proverbio &#8220;aprile dolce dormire&#8221;. La scienza richiede dati concreti, e così ecco i test durati un anno.</p>
<p>Lo studio ha coinvolto 418 partecipanti, che ogni giorno hanno fornito informazioni su sonno, stanchezza e livelli di energia percepiti. All&#8217;inizio, metà dei partecipanti ha riferito di soffrire di astenia primaverile. Le analisi però non hanno dato esiti di fluttuazioni stagionali o mensili significative. Eppure, con l&#8217;inizio della primavera, molti accusano <strong>esaurimento</strong>, <strong>affaticamento</strong>, <strong>insonnia</strong> o <strong>ipersonnia</strong>. È stato analizzato anche il <strong>cronotipo</strong> dei soggetti, ovvero la tendenza ad essere mattinieri o nottambuli: con l&#8217;inizio della primavera non ci sono stati dati diversi, eppure la stagione viene accusata di creare questi effetti.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946555 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/molte-persone-si-sentono-stanche-ed-esauste-in-primavera.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="molte persone si sentono stanche ed esauste in primavera" width="800" height="450" />
<h2>Per la prima volta si parla della stanchezza primaverile anche come percezione soggettiva, fenomeno culturale e di linguaggio che nasce da una suggestione spinta anche dall&#8217;informazione mediatica</h2>
<p>Che cosa succede con la primavera? I ricercatori parlano di molte <strong>percezioni soggettive</strong> che non corrispondono a dati oggettivi. Il web è pieno di articoli dedicati al tema della stanchezza primaverile, che forse hanno influenzato cultura e linguaggio. Le persone, con l&#8217;arrivo della bella stagione, pongono l&#8217;attenzione ai livelli di energia e alle sensazioni di affaticamento, suggestionandosi e creando il collegamento mentale con la primavera.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/07/Apple-device-in-arrivo-2027.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Apple prepara una valanga di nuovi prodotti per la primavera 2026">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/07/11/apple-prepara-una-valanga-di-nuovi-prodotti-per-la-primavera-2026/" data-wpel-link="internal">Apple prepara una valanga di nuovi prodotti per la primavera 2026</a>
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<p>Tuttavia, bisognerebbe considerare che questo periodo è preceduto da mesi impegnativi: pensiamo al Natale, a tutto gennaio e febbraio. <a href="https://leganerd.com/2026/03/09/stanchezza-al-mattino-il-sonno-potrebbe-essere-il-primo-segnale-di-un-problema-nascosto/" data-wpel-link="internal">Stanchezza</a>, stress e picchi di influenza si fanno sentire, e forse la primavera potrebbe significare semplicemente bisogno di riposo o di distacco dagli stress quotidiani.</p>
<p>Questa è la condizione socio-culturale, ma i due autori dello studio, pubblicato sul<em> <strong>Journal of Sleep Research</strong></em>, sono attenti ai sintomi e ai ritmi biologici stagionali. Un <strong>orologio interno</strong> esiste, influenzato anche dal tempo, e incide su <strong>metabolismo</strong>, <strong>elaborazione sensoriale</strong> e psiche. Non è un caso che marzo in molti paesi sia anche il mese della salute psicologica.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/stanchezza-primaverile-i-dati-di-un-anno-rivelano-una-realta-sorprendente/" data-wpel-link="internal">Stanchezza primaverile: i dati di un anno rivelano una realtà sorprendente</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Le loot box sono gioco d&#8217;azzardo? Valve sotto accusa negli Stati Uniti</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/le-loot-box-sono-gioco-dazzardo-valve-sotto-accusa-negli-stati-uniti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 13:07:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valve si trova al centro di una nuova controversia legale negli Stati Uniti legata alle loot box, i contenitori virtuali acquistabili nei videogiochi che offrono ricompense casuali. Dopo una maxi causa da circa 900 milioni di dollari nel Regno Unito contro la piattaforma Steam, la società deve ora affrontare un’altra azione legale negli Stati Uniti [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/le-loot-box-sono-gioco-dazzardo-valve-sotto-accusa-negli-stati-uniti/" data-wpel-link="internal">Le loot box sono gioco d&#8217;azzardo? Valve sotto accusa negli Stati Uniti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Valve</strong> si trova al centro di una nuova controversia legale negli Stati Uniti legata alle <strong>loot box</strong>, i contenitori virtuali acquistabili nei videogiochi che offrono <strong>ricompense casuali</strong>. Dopo una maxi causa da circa 900 milioni di dollari nel Regno Unito contro la piattaforma Steam, la società deve ora affrontare un’altra azione legale negli Stati Uniti avviata dall’ufficio del procuratore generale di New York guidato da Letitia James.</p>
<p>Secondo l’accusa, alcune meccaniche presenti nei videogiochi più popolari della piattaforma incoraggerebbero forme di <strong>gioco d’azzardo</strong> tra i giocatori più giovani. L’indagine si concentra in particolare sui sistemi di casse virtuali presenti in titoli come <strong>Counter-Strike 2</strong>, <strong>Dota 2</strong> e Team Fortress 2.</p>
<h2>Le accuse sulle loot box</h2>
<p>Le autorità sostengono che le loot box permettono di <strong>pagare per aprire contenitori virtuali</strong> con ricompense casuali, creando una dinamica simile al gioco d’azzardo. Secondo l’accusa, questo sistema “consente il gioco d’azzardo inducendo gli utenti a pagare per la possibilità di ottenere un oggetto virtuale raro di valore significativo”.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2021/09/Steam-Deck.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Steam Deck, arriva la conferma di Valve: impossibile da trovare a causa della crisi RAM">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/18/steam-deck-arriva-la-conferma-di-valve-impossibile-da-trovare-a-causa-della-crisi-ram/" data-wpel-link="internal">Steam Deck, arriva la conferma di Valve: impossibile da trovare a causa della crisi RAM</a>
</div>
<p>In alcuni casi, infatti, gli <strong>oggetti cosmetici ottenuti</strong> – come skin per armi – possono essere<strong> rivenduti</strong> nel mercato interno della piattaforma o tramite siti terzi, generando potenzialmente profitti reali per i giocatori. Un’azione legale simile è stata avviata anche dallo studio legale Hagens Berman, che sostiene che queste meccaniche possano essere particolarmente problematiche per i giocatori più giovani.</p>
<h2>La difesa di Valve</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946535" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/loot-box-nei-videogiochi-sotto-accusa.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="loot box nei videogiochi sotto accusa" width="800" height="450" />
<p>Valve ha risposto pubblicamente alle accuse attraverso una lettera pubblicata su <strong>Steam</strong>, spiegando di non ritenere che le proprie loot box violino le leggi sul gioco d’azzardo nello stato di New York. “Non crediamo che sia così e siamo rimasti delusi nel vedere questa accusa dopo aver lavorato per anni per spiegare come funzionano i nostri oggetti virtuali e le mystery box”, ha dichiarato l’azienda.</p>
<p>Secondo Valve, il sistema delle &#8220;<strong>casse casuali</strong>&#8221; non sarebbe diverso da prodotti fisici come pacchetti di carte collezionabili o “blind box”, che offrono anch’essi la possibilità di trovare oggetti rari o di valore.</p>
<p>La società sottolinea inoltre che gli oggetti ottenuti non forniscono vantaggi competitivi nei giochi e rimangono esclusivamente elementi cosmetici.</p>
<p>Valve ha anche ricordato di aver combattuto attivamente i <strong>siti esterni</strong> che utilizzano oggetti dei propri giochi per attività di gioco d’azzardo, affermando di aver ordinato più volte la chiusura di piattaforme di scommesse basate sulle skin di Counter-Strike. Nel frattempo, Valve deve affrontare anche una sfida dal tenore ben diverso: la crisi dei prezzi delle RAM sta facendo <a href="https://leganerd.com/2026/03/07/una-gran-brutta-notizia-per-la-steam-machine-rimandata-a-tempo-indefinito/" data-wpel-link="internal">slittare i piani</a> per il rilascio dell&#8217;attesa <a href="https://leganerd.com/2026/02/09/steam-machine-e-morta-sul-nascere-il-prezzo-rischia-di-esplodere/" data-wpel-link="internal">console Steam Machine</a>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/le-loot-box-sono-gioco-dazzardo-valve-sotto-accusa-negli-stati-uniti/" data-wpel-link="internal">Le loot box sono gioco d&#8217;azzardo? Valve sotto accusa negli Stati Uniti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Windows Task Manager rivoluzionato: la mod da installare subito per fare ordine al caos</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/windows-task-manager-rivoluzionato-la-mod-da-installare-subito-per-fare-ordine-al-caos/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:15:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Task Scheduler è da anni uno degli strumenti più potenti integrati in Windows 11 e nelle versioni precedenti del sistema operativo. Permette di automatizzare operazioni come l’avvio di programmi, script o attività di manutenzione del sistema. Nonostante la sua affidabilità, però, l’interfaccia basata su vecchie componenti MMC è rimasta praticamente invariata nel tempo, risultando [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/windows-task-manager-rivoluzionato-la-mod-da-installare-subito-per-fare-ordine-al-caos/" data-wpel-link="internal">Windows Task Manager rivoluzionato: la mod da installare subito per fare ordine al caos</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Task Scheduler</strong> è da anni uno degli strumenti più potenti integrati in <strong>Windows 11</strong> e nelle versioni precedenti del sistema operativo. Permette di <strong>automatizzare operazioni c</strong>ome l’avvio di programmi, script o attività di manutenzione del sistema. Nonostante la sua affidabilità, però, l’interfaccia basata su vecchie componenti MMC è rimasta praticamente invariata nel tempo, risultando oggi visivamente datata e poco intuitiva per molti utenti.</p>
<p>A colmare questo divario ci ha pensato uno sviluppatore indipendente con <strong>FluentTaskScheduler</strong>, un progetto open source che reinterpreta completamente l’esperienza di gestione delle attività programmate. Il software non sostituisce il motore originale di Windows, ma lo utilizza attraverso le API esistenti, offrendo però un’<strong>interfaccia moderna</strong> e più facile da usare. Se siete interessati, <a href="https://github.com/TRGamer-tech/FluentTaskScheduler/releases" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">lo potete scaricare da qui</a>.</p>
<p>L’applicazione è stata sviluppata con WinUI 3 tramite Windows App SDK e sfrutta la piattaforma .NET 8. Il risultato è un’interfaccia basata sul linguaggio <strong>Fluent Design,</strong> perfettamente allineata allo stile grafico delle applicazioni moderne di Windows.</p>
<h2>Dashboard moderna e controllo completo</h2>
<p>Uno dei principali limiti dello strumento integrato in Windows è la <strong>scarsa visibilità</strong> delle attività in esecuzione e della cronologia. In molti casi gli utenti devono navigare tra diverse finestre e menu per monitorare le operazioni pianificate.</p>
<p>FluentTaskScheduler introduce invece una <strong>dashboard centrale</strong> che mostra in tempo reale l’attività del sistema. Qui è possibile visualizzare lo storico delle operazioni, cercare attività specifiche, eseguire azioni in batch e importare o esportare configurazioni.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/02/Windows-11.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Windows 11, uno strano bug impedisce ai PC di spegnersi">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/03/windows-11-uno-strano-bug-impedisce-ai-pc-di-spegnersi/" data-wpel-link="internal">Windows 11, uno strano bug impedisce ai PC di spegnersi</a>
</div>
<p>Il processo di creazione delle attività mantiene tutte le funzionalità del sistema originale ma con un flusso più pulito. Gli utenti possono configurare trigger basati sul tempo – come esecuzioni giornaliere, settimanali o mensili – oppure su eventi di sistema come l’avvio del computer, il login dell’utente o eventi specifici registrati nel sistema. Sono disponibili anche opzioni avanzate come ritardi casuali,<strong> date di scadenza</strong> e arresto automatico delle attività.</p>
<h2>Automazione avanzata</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946529" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/FluentTaskScheduler.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="FluentTaskScheduler " width="800" height="450" />
<p>Per gli scenari più complessi, FluentTaskScheduler include controlli avanzati per l’affidabilità e la ripetizione delle attività. È possibile impostare <strong>cicli di esecuzione programmati</strong>, riavviare automaticamente un’attività in caso di errore o definire il comportamento quando vengono attivate più istanze contemporaneamente.</p>
<p>Una delle funzioni più interessanti è la Script Library, che permette di archiviare script <strong>PowerShell</strong> centralizzati e riutilizzarli in più attività senza duplicare il codice. Questo approccio semplifica la gestione delle automazioni e rende più pulita l’organizzazione degli script.</p>
<p>Il software include anche integrazione con il sistema operativo, come notifiche toast, supporto alla System Tray e possibilità di eseguire attività con privilegi elevati o con account specifici.</p>
<p>Per gli utenti avanzati è disponibile anche un’interfaccia a<strong> riga di comando</strong> che consente di gestire le attività da <strong>script o da prompt</strong>, rendendo lo strumento utile anche per ambienti professionali.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/windows-task-manager-rivoluzionato-la-mod-da-installare-subito-per-fare-ordine-al-caos/" data-wpel-link="internal">Windows Task Manager rivoluzionato: la mod da installare subito per fare ordine al caos</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Microsoft prepara la nuova Xbox “Helix”: primi devkit agli studi nel 2027</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Microsoft ha iniziato a delineare concretamente la prossima generazione di console Xbox. Durante la Game Developers Conference 2026, l’azienda ha confermato che i primi kit di sviluppo del nuovo sistema, conosciuto internamente con il nome in codice Project Helix, verranno inviati agli studi di videogiochi a partire dal 2027. L’annuncio è stato fatto da Jason [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/microsoft-prepara-la-nuova-xbox-helix-primi-devkit-agli-studi-nel-2027/" data-wpel-link="internal">Microsoft prepara la nuova Xbox “Helix”: primi devkit agli studi nel 2027</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Microsoft</strong> ha iniziato a delineare concretamente la <strong>prossima generazione di console Xbox</strong>. Durante la Game Developers Conference 2026, l’azienda ha confermato che i primi <strong>kit di sviluppo</strong> del nuovo sistema, conosciuto internamente con il nome in codice <a href="https://leganerd.com/2026/03/06/microsoft-svela-project-helix-la-prossima-xbox-riprodurra-anche-i-giochi-per-pc/" data-wpel-link="internal">Project Helix</a>, verranno inviati agli studi di videogiochi a partire dal 2027.</p>
<p>L’annuncio è stato fatto da Jason Ronald, vicepresidente della divisione Next Generation Xbox. Secondo quanto riferito, gli sviluppatori riceveranno versioni preliminari della console per iniziare a creare e ottimizzare i titoli destinati alla nuova piattaforma.</p>
<p>Ronald non ha specificato nel dettaglio cosa includeranno queste versioni “alpha”, ma nel contesto della conferenza dedicata agli sviluppatori è molto probabile che si tratti dei classici devkit, hardware preliminari che permettono agli studi di lavorare sui giochi prima del lancio ufficiale della console.</p>
<h2>Hardware avanzato con chip AMD</h2>
<p>Il nuovo sistema sarà basato su un <strong>system-on-a-chip</strong> personalizzato sviluppato insieme ad <strong>AMD</strong>, progettato per supportare tecnologie grafiche di nuova generazione. Tra queste spicca il<strong> path tracing</strong>, una forma avanzata di rendering che simula la luce in modo estremamente realistico.</p>
<p>Secondo Microsoft, la nuova architettura porterà un enorme salto prestazionale nel ray tracing. Ronald ha spiegato che la console offrirà “un salto di un ordine di grandezza nelle prestazioni e nelle capacità del ray tracing”, permettendo mondi di gioco più realistici e dinamici.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Project-Helix.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Microsoft svela Project Helix: la prossima Xbox riprodurrà anche i giochi per PC">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/06/microsoft-svela-project-helix-la-prossima-xbox-riprodurra-anche-i-giochi-per-pc/" data-wpel-link="internal">Microsoft svela Project Helix: la prossima Xbox riprodurrà anche i giochi per PC</a>
</div>
<p>Tra le tecnologie previste figurano anche <strong>ray regeneration</strong>, pensata per migliorare la qualità degli effetti di illuminazione, e soluzioni di frame generation multi-frame insieme a tecniche di upscaling basate su machine learning.</p>
<p>Queste innovazioni indicano che Microsoft e AMD stanno lavorando su tecnologie simili a quelle sviluppate anche per la prossima generazione di console rivali.</p>
<h2>Xbox e PC sempre più vicini</h2>
<div id="attachment_946525" style="width: 1930px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-946525" loading="lazy" class="size-full wp-image-946525" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Xbox-Next-Gen.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Xbox Next-Gen" width="800" height="450" /><p id="caption-attachment-946525" class="wp-caption-text">Un&#8217;ipoteca Xbox Next-Gen immaginata dall&#8217;intelligenza artificiale</p></div>
<p>Uno degli aspetti più interessanti della futura console riguarda l’<strong>integrazione con il mondo PC</strong>. Microsoft ha ribadito che il nuovo hardware sarà in grado di eseguire sia giochi per console Xbox sia titoli PC.</p>
<p>Questo approccio rafforza la strategia dell’azienda di <strong>unificare l’ecosistema gaming</strong> tra console e computer basati su Windows. In pratica, gli sviluppatori potranno progettare giochi con una base tecnica comune, riducendo le differenze tra le due piattaforme.</p>
<p>Secondo Ronald, il nuovo hardware “integra l’intelligenza direttamente nella pipeline grafica e di calcolo, offrendo miglioramenti significativi in efficienza, scala e ambizione visiva”. Nel frattempo, forse in vista della nuova console ibrida, Sony ha già fatto sapere che <a href="https://leganerd.com/2026/03/06/project-helix-spaventa-sony-le-esclusive-playstation-non-arriveranno-piu-su-pc/" data-wpel-link="internal">non intende pubblicare più esclusive PlayStation</a> su Windows.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/microsoft-prepara-la-nuova-xbox-helix-primi-devkit-agli-studi-nel-2027/" data-wpel-link="internal">Microsoft prepara la nuova Xbox “Helix”: primi devkit agli studi nel 2027</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Perché Tokyo è il banco di prova definitivo per la guida autonoma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La startup americana di guida autonoma Nuro ha avviato i primi test dei propri veicoli sulle strade di Tokyo, uno degli ambienti urbani più complessi al mondo per la mobilità autonoma. L’azienda, sostenuta da colossi tecnologici e industriali come NVIDIA, Toyota e Uber, utilizzerà inizialmente solo pochi veicoli per questa fase sperimentale. Come previsto dalla [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/perche-tokyo-e-il-banco-di-prova-definitivo-per-la-guida-autonoma/" data-wpel-link="internal">Perché Tokyo è il banco di prova definitivo per la guida autonoma</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La startup americana di guida autonoma <strong>Nuro</strong> ha avviato i primi test dei propri veicoli sulle<strong> strade di Tokyo</strong>, uno degli ambienti urbani più complessi al mondo per la mobilità autonoma. L’azienda, sostenuta da colossi tecnologici e industriali come <a href="https://leganerd.com/2026/03/06/nvidia-prepara-nuove-rtx-5050-e-5060-con-piu-vram-ecco-cosa-cambia/" data-wpel-link="internal"><strong>NVIDIA</strong></a>, Toyota e Uber, utilizzerà inizialmente solo pochi veicoli per questa fase sperimentale.</p>
<p>Come previsto dalla normativa giapponese, i test verranno effettuati con <strong>conducenti di sicurezza al volante</strong> pronti a intervenire in caso di necessità. L’obiettivo è raccogliere dati reali in uno dei contesti di guida più impegnativi per l’intelligenza artificiale.</p>
<h2>Tokyo come banco di prova</h2>
<p>Le strade della capitale giapponese offre una vera <strong>sfida per i sistemi di guida autonoma</strong>. Tra carreggiate strette, <strong>traffico intenso</strong>, intersezioni complesse e guida sul lato sinistro della strada, Tokyo mette alla prova qualsiasi tecnologia di guida automatizzata.</p>
<p>Secondo il CEO di <strong>Nuro</strong>, Andrew Chapin, testare i veicoli in un ambiente così complesso è fondamentale per migliorare l’affidabilità dei sistemi. “Testare le capacità del sistema di autonomia in un mercato così interessante e con complessità internazionali è una vera <strong>prova di stress</strong> per capire di cosa è capace la tecnologia”, ha dichiarato.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/07/robotaxi-Tesla.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Tesla avvia i primi robotaxi senza supervisione ad Austin">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/01/23/tesla-avvia-i-primi-robotaxi-senza-supervisione-ad-austin/" data-wpel-link="internal">Tesla avvia i primi robotaxi senza supervisione ad Austin</a>
</div>
<p>L’obiettivo finale della società è raggiungere il<strong> livello 4 di autonomia</strong>, una categoria in cui il veicolo può guidare completamente da solo in condizioni specifiche senza intervento umano.</p>
<h2>La corsa globale ai robotaxi</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-942832" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/10/Waymo-robotaxi.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>Nuro non è l’unica azienda a sperimentare veicoli autonomi in Giappone. Anche <strong>Waymo</strong>, la divisione di guida autonoma di Alphabet, sta conducendo test a Tokyo in collaborazione con l’<strong>operatore taxi Nihon Kotsu</strong> e con l’app di mobilità giapponese GO Taxi.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2025/12/22/un-blackout-ha-mandato-in-tilt-i-robotaxi-di-waymo-traffico-nel-caos/" data-wpel-link="internal">Waymo</a> è attiva nel paese dal 2025 e lavora a stretto contatto con Toyota per sviluppare tecnologie di guida autonoma adattate alle città giapponesi.</p>
<p>Nel frattempo, Nuro sta preparando un’espansione più ampia del proprio ecosistema di mobilità autonoma. L’azienda ha già annunciato una <strong>collaborazione con Uber</strong> e con il produttore di auto elettriche Lucid Motors per lanciare un servizio di robotaxi a San Francisco.</p>
<p>Secondo i piani, Uber punta a distribuire fino a 100.000 veicoli autonomi, tra cui circa 20.000 robotaxi sviluppati con Lucid e Nuro, con un rollout che dovrebbe iniziare nel 2027.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/perche-tokyo-e-il-banco-di-prova-definitivo-per-la-guida-autonoma/" data-wpel-link="internal">Perché Tokyo è il banco di prova definitivo per la guida autonoma</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Google Play ti permette di provare i giochi a pagamento prima di comprarli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google ha annunciato una nuova funzionalità per il proprio store digitale Google Play che permetterà agli utenti di provare alcuni giochi a pagamento gratuitamente prima di acquistarli. La funzione, chiamata Game Trials, è già in fase di distribuzione su alcuni titoli mobile e arriverà presto anche su Google Play Games for PC. L’obiettivo è offrire [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/google-play-ti-permette-di-provare-i-giochi-a-pagamento-prima-di-comprarli/" data-wpel-link="internal">Google Play ti permette di provare i giochi a pagamento prima di comprarli</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> ha annunciato una nuova funzionalità per il proprio store digitale<strong> Google Play</strong> che permetterà agli utenti di provare alcuni giochi a pagamento gratuitamente prima di acquistarli. La funzione, chiamata <strong><em>Game Trials</em></strong>, è già in fase di distribuzione su alcuni titoli mobile e arriverà presto anche su <strong>Google Play Games for PC</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è offrire ai giocatori la possibilità di <strong>testare un gioco completo</strong> per un periodo limitato di tempo, riducendo il rischio di acquistare un titolo che potrebbe non piacere.</p>
<h2>Come funzionano i Game Trials</h2>
<p>Nei giochi supportati comparirà un nuovo pulsante “<strong>Prova</strong>” nella pagina dello store. Una volta avviata la prova, gli utenti potranno <strong>giocare gratuitamente</strong> per un periodo definito prima di decidere se acquistare il titolo.</p>
<p>Nel materiale di esempio mostrato da Google, il gioco horror survival <strong>Dredge</strong> offre 60 minuti di gameplay gratuito. Al termine del periodo di prova, il giocatore può scegliere se acquistare il gioco completo oppure rimuoverlo dal dispositivo. Questa soluzione offre un approccio simile alle<strong> demo classiche dei videogiochi</strong>, ma integrato direttamente nello store digitale e senza richiedere download separati o versioni dedicate.</p>
<h2>Più giochi indie e strumenti AI</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946518" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/demo-videogiochi-Play-Store.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="demo videogiochi Play Store" width="800" height="450" />
<p>Oltre ai Game Trials, Google ha annunciato che nei prossimi mesi arriveranno<strong> nuovi giochi indie</strong> a pagamento su Google Play, tra cui Moonlight Peaks, Sledding Game e Low-Budget Repairs.</p>
<p>L’azienda ha inoltre creato una <strong>nuova sezione dello store</strong> dedicata ai giochi ottimizzati per PC Windows, che funzionano tramite la piattaforma Google Play Games su computer. Gli utenti potranno aggiungere questi titoli alla lista dei desideri e ricevere notifiche quando saranno disponibili o in sconto.</p>
<p>Tra le novità più tecnologiche spicca anche il lancio di <strong>Play Games Sidekick</strong>, un overlay per Android basato sull’intelligenza artificiale <a href="https://leganerd.com/2026/03/11/gemini-sbarca-su-google-chrome-ecco-i-nuovi-paesi-in-cui-sbarca-lai/" data-wpel-link="internal">Gemini</a>. Questo assistente può mostrare suggerimenti, informazioni e strumenti utili direttamente durante il gameplay senza dover uscire dal gioco o effettuare ricerche online.</p>
<p>Per chi preferisce confrontarsi con altri giocatori invece che con un assistente AI, Google ha introdotto anche la funzione Community Posts, che consente agli utenti di leggere e pubblicare consigli e discussioni nelle pagine dei giochi sul Play Store.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/google-play-ti-permette-di-provare-i-giochi-a-pagamento-prima-di-comprarli/" data-wpel-link="internal">Google Play ti permette di provare i giochi a pagamento prima di comprarli</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;iPhone 18 Pro sarà dimenticabile? &#8220;Risparmiate i soldi per il prossimo anno&#8221;</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/liphone-18-pro-sara-dimenticabile-risparmiate-i-soldi-per-il-prossimo-anno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:10:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://leganerd.com/?p=946515</guid>

					<description><![CDATA[<p>Apple si prepara a introdurre una nuova strategia di lancio per i suoi smartphone a partire dal prossimo anno, ma le indiscrezioni sull’iPhone 18 Pro e sull’iPhone 18 Pro Max suggeriscono che la generazione in uscita quest&#8217;anno potrebbe rappresentare uno degli aggiornamenti meno rilevanti degli ultimi anni. Secondo le anticipazioni, Apple lancerà quest’anno i modelli [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/liphone-18-pro-sara-dimenticabile-risparmiate-i-soldi-per-il-prossimo-anno/" data-wpel-link="internal">L&#8217;iPhone 18 Pro sarà dimenticabile? &#8220;Risparmiate i soldi per il prossimo anno&#8221;</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apple</strong> si prepara a introdurre una nuova strategia di lancio per i suoi smartphone a partire dal prossimo anno, ma le indiscrezioni sull’<strong>iPhone 18 Pro e sull’iPhone 18 Pro Max</strong> suggeriscono che la generazione in uscita quest&#8217;anno potrebbe rappresentare uno degli <strong>aggiornamenti meno rilevanti</strong> degli ultimi anni.</p>
<p>Secondo le anticipazioni, Apple lancerà quest’anno i modelli Pro insieme al <a href="https://leganerd.com/2026/02/21/iphone-fold-senza-segreti-design-prezzo-data-e-tutto-quello-che-devi-sapere/" data-wpel-link="internal">primo iPhone pieghevole</a>, mentre i modelli base della serie iPhone 18 e il successore di iPhone Air arriveranno soltanto all’inizio dell’anno successivo, nello stesso periodo dei nuovi smartphone della linea Samsung Galaxy S.</p>
<p>Nonostante le aspettative iniziali, molte delle innovazioni previste per i modelli Pro sembrano essere state rinviate, lasciando spazio a novità piuttosto modeste e deludenti.</p>
<h2>iPhone 17 Pro vs iPhone 18 Pro: cosa cambia?</h2>
<p>Uno degli aggiornamenti più attesi riguardava una riduzione delle <strong>dimensioni della Dynamic Island</strong>, l’area interattiva introdotta da Apple per integrare sensori e notifiche nella parte superiore dello schermo. Le indiscrezioni iniziali indicavano che Apple stesse lavorando a una soluzione per spostare il sistema Face ID sotto il display, lasciando visibile solo la fotocamera frontale. Questo avrebbe permesso di ridurre sensibilmente la Dynamic Island.</p>
<p>Tuttavia, secondo le informazioni più recenti, questa tecnologia non sarà pronta per l’iPhone 18 Pro. Di conseguenza, la Dynamic Island rimarrà sostanzialmente <strong>delle stesse dimensioni</strong> viste sugli attuali modelli, come l’iPhone 17 Pro.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/iPhone-stampa-3D.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="I prossimi iPhone saranno stampati in 3D? Il piano di Apple per abbattere i costi">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/09/i-prossimi-iphone-saranno-stampati-in-3d-il-piano-di-apple-per-abbattere-i-costi/" data-wpel-link="internal">I prossimi iPhone saranno stampati in 3D? Il piano di Apple per abbattere i costi</a>
</div>
<p>Questo rinvio potrebbe avere implicazioni anche per i piani futuri dell’azienda. Apple starebbe infatti lavorando a un modello speciale per il <strong>ventesimo anniversario dell’iPhone</strong>, previsto per il 2027, con uno schermo completamente edge-to-edge senza alcun foro o notch visibile. Se fosse vero, sarebbe quello lo smartphone da &#8220;avere a tutti i costi&#8221;. A maggior ragione, risparmiare i soldi quest&#8217;anno potrebbe avere ancora più senso.</p>
<h2>Design quasi identico</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-942134" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/09/Apple-iPhone-17-Pro.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Apple iPhone 17 Pro annunciato ufficialmente" width="800" height="450" />
<p>Oltre alla mancata evoluzione della Dynamic Island, anche il design generale dei nuovi modelli Pro dovrebbe rimanere molto simile alla generazione precedente.</p>
<p>Secondo i report più recenti, l’iPhone 18 Pro e l’iPhone 18 Pro Max conserveranno la <strong>stessa struttura</strong> e lo stesso grande modulo fotografico sul retro introdotto negli ultimi anni. Ci potrebbero essere solo piccoli miglioramenti estetici, come variazioni nella finitura del vetro posteriore o nel contrasto dei materiali. In pratica, per molti utenti potrebbe essere <strong>difficile distinguere</strong> visivamente un iPhone 18 Pro da un iPhone 17 Pro Max.</p>
<p>La buona notizia è che il keynote di settembre non sarà comunque privo di sorprese: nonostante una linea &#8216;Pro&#8217; sottotono, questo sarà l&#8217;anno in cui vedremo finalmente il <a href="https://leganerd.com/2026/02/02/iphone-fold-senza-segreti-tutto-quello-che-devi-sapere/" data-wpel-link="internal">primo smartphone pieghevole di Apple</a>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/liphone-18-pro-sara-dimenticabile-risparmiate-i-soldi-per-il-prossimo-anno/" data-wpel-link="internal">L&#8217;iPhone 18 Pro sarà dimenticabile? &#8220;Risparmiate i soldi per il prossimo anno&#8221;</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Formiche ricostruite in 3D grazie all’IA: sviluppato un metodo che riduce anni di lavoro a pochi giorni</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/12/formiche-ricostruite-in-3d-grazie-allia-sviluppato-un-metodo-che-riduce-anni-di-lavoro-a-pochi-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 08:34:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le formiche sono insetti sociali complessi e interessanti da studiare, sono presenti in tutto il mondo, hanno un sistema di comunicazione e interazioni come le api. Sono delle piccole macchine da guerra nella difesa del territorio, gli scienziati hanno deciso di catalogarle con un nuovo strumento tecnico. Un database che combina intelligenza artificiale, robotica, modellistica [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/formiche-ricostruite-in-3d-grazie-allia-sviluppato-un-metodo-che-riduce-anni-di-lavoro-a-pochi-giorni/" data-wpel-link="internal">Formiche ricostruite in 3D grazie all’IA: sviluppato un metodo che riduce anni di lavoro a pochi giorni</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>formiche</strong> sono insetti sociali complessi e interessanti da studiare, sono presenti in tutto il mondo, hanno un sistema di comunicazione e interazioni come le api. Sono delle piccole macchine da guerra nella difesa del territorio, gli scienziati hanno deciso di catalogarle con un nuovo strumento tecnico.</p>
<p>Un database che combina<strong> intelligenza artificiale, robotica, modellistica 3D e tecniche di imaging a raggi X</strong>. I ricercatori dell&#8217;Università del Maryland e del Karlsruhe Institute of Technology in Germania hanno ricostruito digitalmente centinaia di specie di formiche di tutto il mondo con questo sistema. Il tempo impiegato è stato brevissimo, con metodi tradizionali il lavoro di un giorno dura settimane. Lo studio sulle <strong>formiche realizzate con AI/3D</strong> è stato pubblicato sulla rivista <em><strong>Nature Methods</strong></em>.</p>
<p><strong>Evan Economo</strong> e <strong>Thomas Van de Kamp</strong> sono i due autori del <strong>nuovo database sulle formiche</strong>. Prima dell&#8217;IA utilizzavano una tecnologia, lo <strong>scanner micro-TC</strong>, utile a ricostruire e studiare la morfologia degli insetti. La formica si compone di numerosi nervi e nervetti, muscoli e strutture cellulari. La semplice scansione 3D di una formica richiedeva dieci ore di tempo.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946511 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/i-ricercatori-hanno-utilizzato-AntScan-per-riprodurre-nei-minimi-dettagli-lanatomia-di-quattro-specie-di-formiche-di-Okinawa.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="i ricercatori hanno utilizzato AntScan per riprodurre nei minimi dettagli l'anatomia di quattro specie di formiche di Okinawa" width="800" height="450" />
<h2>Il nuovo sistema di imaging 3D con IA, robotica e acceleratore di particelle di sincrotrone permette di creare archivi digitali di formiche, ruotabili e osservabili in pochi secondi</h2>
<p>L&#8217;insieme di tutte le nuove tecniche messe insieme ha permesso di creare un archivio di ricostruzioni digitali di 800 specie di formiche. Il team ha utilizzato un sistema ad alta produttività che integra anche un <strong>acceleratore</strong> <strong>di particelle di sincrotrone</strong>. Lo scanner TAC convenzionale utilizzato precedentemente all&#8217;AI applicata impiegava sei anni di lavoro continuo sulle 800 specie di formiche catalogate. Il nuovo kit invece riesce a <strong>scansionare in una sola settimana 2000 campioni.</strong></p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/09/formica-di-fuoco.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Formica di fuoco in Italia: allarme per una potenziale invasione">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2023/09/12/formica-di-fuoco-in-italia-allarme-per-una-potenziale-invasione/" data-wpel-link="internal">Formica di fuoco in Italia: allarme per una potenziale invasione</a>
</div>
<p>Le formiche non sono gli unici insetti numerosi da studiare, la tecnica può essere impiegata per altre specie di insetti o animali. I ricercatori pensano a <strong>archivi digitali moderni e aggiornati per musei, università </strong>e altre istituzioni partner. Il metodo però interessa anche all&#8217;applicazione scientifica, per trarre dati e informazioni.</p>
<p>Il sistema di imaging che unisce 3D, <a href="https://leganerd.com/2026/03/07/i-robot-umanoidi-di-xiaomi-gestiscono-le-fabbriche-in-autonomia-e-il-futuro/" data-wpel-link="internal">robotica</a> e IA consente di analizzare i campioni scansionati anche <strong>ruotandoli o sostituendoli in 30 secondi</strong>. Dal computer si possono fare osservazioni che prima si potevano eseguire solo sul campo o in laboratorio, magari con le formiche sotto microscopio o lente di ingrandimento. Al progetto hanno partecipato anche studenti di informatica.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/formiche-ricostruite-in-3d-grazie-allia-sviluppato-un-metodo-che-riduce-anni-di-lavoro-a-pochi-giorni/" data-wpel-link="internal">Formiche ricostruite in 3D grazie all’IA: sviluppato un metodo che riduce anni di lavoro a pochi giorni</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Virus pandemici, la nuova ricerca smentisce l’idea dell’adattamento preliminare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 07:30:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I virus che vengono trasmessi dagli animali all&#8217;uomo, come è successo con il Covid, possono provocare epidemie senza il bisogno di adattarsi prima all&#8217;organismo umano. Questo concetto lo ritroviamo in un nuovo studio pubblicato su Cell. La ricerca è stata condotta da un team dell&#8217;Università della California, guidato da Jennifer L. Havens. Gli scienziati si sono [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/virus-pandemici-la-nuova-ricerca-smentisce-lidea-delladattamento-preliminare/" data-wpel-link="internal">Virus pandemici, la nuova ricerca smentisce l’idea dell’adattamento preliminare</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I <strong>virus</strong> che vengono trasmessi dagli animali all&#8217;uomo, come è successo con il Covid, possono provocare epidemie senza il bisogno di adattarsi prima all&#8217;organismo umano. Questo concetto lo ritroviamo in un nuovo studio pubblicato su<em><strong> Cell</strong></em>. La ricerca è stata condotta da un team dell&#8217;Università della California, guidato da <strong>Jennifer L. Havens</strong>. Gli scienziati si sono concentrati sul quadro filogenetico e sulla <strong>selezione naturale</strong>; in pratica hanno cercato il vero motivo per cui scoppiano improvvise <strong>epidemie o pandemie</strong>.</p>
<p>L&#8217;ipotesi è questa:<strong> i virus zoonotici non necessitano di un adattamento prima della</strong> <strong>zoonosi</strong>, che trasmette un patogeno da uomo a uomo (il contagio). I ricercatori hanno studiato diverse epidemie virali degli ultimi anni. Prima del Covid-19 ci sono state l&#8217;<strong>Influenza A (H1N1)</strong> del 2009, l&#8217;<strong>Ebola</strong> in Africa occidentale, dal 2013 al 2016. Infine, l&#8217;epidemia <strong>Virus Marburg</strong> in Angola del 2004/2005 e quella di <strong>Mpox</strong>, più recente, 2022-2023.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946507 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/virus-pandemici.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="virus pandemici" width="800" height="450" />
<h2>Il SARS-CoV-2 non mostra segnali di evoluzione prima della pandemia, mentre le trasformazioni genetiche sono comparse dopo i primi contagi, lo studio californiano nei dettagli</h2>
<p>Non sono state trovate prove di cambiamenti nell&#8217;evoluzione dei virus subito prima dell&#8217;epidemia umana. Il <strong>SARS-CoV-2</strong> presenta segnali di selezione genetica immutati fino alla comparsa sotto forma di malattia nella popolazione umana. Proprio il SARS-CoV-2 ha fatto scattare lo studio: si ipotizzava in questo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Pathogen" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">patogeno</a> una modifica in laboratorio tra test e sperimentazioni. L&#8217;osservazione di fatto per il nuovo studio rivela invece nessuna modifica del virus Sars anche se manipolato in laboratorio.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/07/virus.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="I virus potrebbero aver avuto un ruolo importante nell&#8217;evoluzione del genere umano">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2024/07/30/i-virus-potrebbero-aver-avuto-un-ruolo-importante-nellevoluzione-del-genere-umano/" data-wpel-link="internal">I virus potrebbero aver avuto un ruolo importante nell&#8217;evoluzione del genere umano</a>
</div>
<p>I cambiamenti ci sono stati, tuttavia, ma non prima della pandemia o epidemia ma dopo. <strong>Selezioni genetiche, nuove caratteristiche e scissioni di virus e patogeni</strong> sono avvenute dopo lo scoppio dei contagi. Lo studio dell&#8217;Università della California è stato diffuso sotto forma di comunicato stampa.</p>
<p>&#8220;<em>Questo lavoro ha una rilevanza diretta per l&#8217;attuale controversia sulle origini del COVID-19</em>&#8220;, sono le parole del ricercatore e autore <strong>Joel Wertheim</strong>. E aggiunge: &#8220;<em>da una prospettiva evolutiva, non troviamo alcuna prova che il SARS-CoV-2 sia stato plasmato dalla selezione in laboratorio o da un&#8217;evoluzione prolungata in un ospite intermedio prima della sua comparsa. Questa assenza di prove è esattamente ciò che ci aspetteremmo da un evento zoonotico naturale</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/12/virus-pandemici-la-nuova-ricerca-smentisce-lidea-delladattamento-preliminare/" data-wpel-link="internal">Virus pandemici, la nuova ricerca smentisce l’idea dell’adattamento preliminare</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Sonno e salute: ecco quando le ore in più diventano un problema</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/11/sonno-e-salute-ecco-quando-le-ore-in-piu-diventano-un-problema/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Uno studio australiano afferma che dormire troppo e non dormire a sufficienza hanno quasi gli stessi effetti negativi sulla salute. In entrambi i casi, si ammalano cuore, intestino, cervello e poi arrivano situazioni più specifiche. Ad esempio, dormire meno di sette ore a notte compromette la mente, il cuore, il sistema immunitario e la pelle. Nel breve tempo [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/sonno-e-salute-ecco-quando-le-ore-in-piu-diventano-un-problema/" data-wpel-link="internal">Sonno e salute: ecco quando le ore in più diventano un problema</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio australiano afferma che<strong> dormire </strong>troppo e non dormire a sufficienza hanno quasi gli stessi effetti negativi sulla salute. In entrambi i casi, si ammalano cuore, intestino, cervello e poi arrivano situazioni più specifiche. Ad esempio, dormire meno di sette ore a notte compromette la mente, il cuore, il sistema immunitario e la pelle. Nel breve tempo i sintomi sono stanchezza, irritabilità, aumento di stress, nebbia mentale. L&#8217;<strong>ipersonnia</strong>, ovvero dormire più di nove o dieci ore, porta al rischio di malattie cardiovascolari, ictus, diabete T2 e obesità. I sintomi immediati sono mal di testa, mal di schiena, depressione, nebbia cognitiva e sonnolenza diurna nonostante si sia dormito tanto.</p>
<p>I ricercatori della Sleep Health Foundation affermano che<strong> il sonno è</strong> <strong>il terzo pilastro della salute</strong>, accanto all&#8217;alimentazione e all&#8217;attività fisica. Con il sonno, i muscoli recuperano energie, memorie e emotività si rafforzano e si regolano. L&#8217;organizzazione australiana no-profit che ha finanziato lo studio raccomanda di dormire tra le sette e le nove ore a notte. <strong>Gli adolescenti hanno bisogno di più riposo</strong>, fino alle dieci ore, anche da recuperare durante la settimana. Non sono consigli ripetuti ma risultati di esperimenti e test su volontari.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946502 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/sonno-e-salute.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="sonno e salute" width="800" height="450" />
<h2>I numeri della ricerca sull’insonnia dal 2018 a oggi mostrano l’importanza di conoscere anche gli effetti del dormire troppo e della qualità del risveglio sulla salute</h2>
<p>Gli studi recenti suggeriscono che l&#8217;ipersonnia aumenta i problemi di salute e la mortalità. <strong>79 studi sono stati rianalizzati</strong>: chi dorme meno di sette ore a notte ha un rischio di morte maggiore del 14%, chi dorme invece più di nove ore eleva il rischio al 34%. Insonnia e ipersonnia hanno in comune fattori di rischio sulla salute. Nel 2018 è stata fatta un’analisi su precedenti studi: secondo<strong> la rilettura di 74 ricerche</strong>, il sonno eccessivo porta a disturbi metabolici, aumento di peso, dolore cronico e depressione.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/stanchezza-al-mattino.jpeg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Stanchezza al mattino: il sonno potrebbe essere il primo segnale di un problema nascosto">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/09/stanchezza-al-mattino-il-sonno-potrebbe-essere-il-primo-segnale-di-un-problema-nascosto/" data-wpel-link="internal">Stanchezza al mattino: il sonno potrebbe essere il primo segnale di un problema nascosto</a>
</div>
<p>Il legame tra dormire troppo e cattiva salute viene certificato e collegato scientificamente dai risultati di tutti gli studi rianalizzati. Non solo, insonnia e ipersonnia insieme vengono collegate a condizioni croniche patologiche o di malessere. Sonno e stili di vita diventano così importanti nel considerare fattori di rischio e scarsa salute. <a href="https://leganerd.com/2025/04/01/insonnia-e-dispositivi-cosa-rivelano-le-ultime-ricerche/" data-wpel-link="internal">Insonnia</a> e ipersonnia non sono sempre volontà delle persone o conseguenze comportamentali e psicologiche.</p>
<p><strong>Il risveglio può dire molto sulla salute del sonno</strong>, su come sta funzionando veramente il corpo mentre si dorme. Svegliarsi bene è indice di buona qualità, invece<strong> alzarsi spesso stanchi e assonnati deve rappresentare un campanello d&#8217;allarme</strong>. Le ricerche e i dati nuovi della Sleep Health Foundation vanno diffusi e divulgati per coltivare una buona cultura e conoscenza del sonno, del dormire come fattore importante per la salute.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/sonno-e-salute-ecco-quando-le-ore-in-piu-diventano-un-problema/" data-wpel-link="internal">Sonno e salute: ecco quando le ore in più diventano un problema</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Alzheimer, uno studio mostra criticità nelle comunità rurali americane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 16:04:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Society for Risk Analysis ha condotto un&#8217;analisi su 422.000 pazienti e più del Maryland. I dati raccolti evidenziano disparità nella diagnosi e nell&#8217;assistenza dell&#8217;Alzheimer tra le aree urbane e rurali. Proprio queste ultime mancano di ospedali e specialisti per diagnosi e trattamento delle demenze. Un danno tanto per i pazienti anziani quanto per le loro famiglie o [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/alzheimer-uno-studio-mostra-criticita-nelle-comunita-rurali-americane/" data-wpel-link="internal">Alzheimer, uno studio mostra criticità nelle comunità rurali americane</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>Society for Risk Analysis</strong> ha condotto un&#8217;analisi su 422.000 pazienti e più del Maryland. I dati raccolti evidenziano<strong> disparità nella diagnosi e nell&#8217;assistenza dell&#8217;Alzheimer tra le aree urbane e rurali</strong>. Proprio queste ultime mancano di ospedali e specialisti per diagnosi e trattamento delle demenze. Un danno tanto per i pazienti anziani quanto per le loro famiglie o caregiver.</p>
<p>Curarsi significa doversi spostare di molti chilometri anche per una semplice diagnosi o prescrizione di farmaci, i controlli di routine diventano difficili se non impossibili. Non è un caso che si presentino alti tassi di mortalità per <a href="https://leganerd.com/2026/02/27/alzheimer-un-semplice-esame-del-sangue-puo-aumentare-laccuratezza-della-diagnosi-fino-al-94/" data-wpel-link="internal">Alzheimer</a> in alcune aree dove mancano strutture dedicate, i famosi giardini dedicati agli anziani che perdono la memoria. I dati di morte si combinano proprio con i bassi tassi di diagnosi e un numero ancora da raccogliere completamente di pazienti con demenza non identificata.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946498 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Alzheimer.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Alzheimer" width="800" height="450" />
<h2>Nel Maryland, l’Alzheimer e altre forme di demenza possono essere curate principalmente nelle grandi città, mentre nelle aree rurali si registrano alti tassi di mortalità e una sottodiagnosi</h2>
<p>Per le grandi città è un altro discorso,<strong> le aree urbane accolgono il 90% dei grandi ospedali</strong>. Le strutture rurali vivono una vera e propria discriminazione di risorse e finanziamenti. Mancano medici, infermieri e specialisti, tutti assenti dalle zone non urbane. Gli anziani riescono anche a trovare medici ma non sono specializzati su Alzheimer e altre malattie che portano al deficit di memoria. Dopo gli ottant&#8217;anni, la possibilità di affrontare lunghi spostamenti diventa più difficile, anche per le famiglie.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/07/Alzheimer.jpeg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Alzheimer, una proteina nel sangue ne rivela la tempistica">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/22/alzheimer-una-proteina-nel-sangue-ne-rivela-la-tempistica/" data-wpel-link="internal">Alzheimer, una proteina nel sangue ne rivela la tempistica</a>
</div>
<p>L&#8217;articolo pubblicato su ScienceDaily parla di <strong>squilibrio geografico con conseguenze dirette</strong>. I dati non sono di oggi ma partono dal 2019. 422.735 pazienti presi in considerazione evidenziano una differenza nel Maryland tra regioni occidentali e orientali. La combinazione di alti tassi di mortalità coincide con<strong> bassi tassi di diagnosi</strong>. Significa che a incidere sulle morti c&#8217;è una sottodiagnosi diffusa. Lo studio sottolinea che la posizione geografica influisce direttamente sulla probabilità di ricevere diagnosi e trattamenti adeguati.</p>
<p>Lo studio sul Maryland appena descritto è importante non solo per i numeri tirati fuori sulla possibilità o meno di curare o diagnosticare le demenze ma per gli strumenti che ha utilizzato. La ricerca è stata insieme spaziale e demografica e ha utilizzato <strong>modelli statistici spaziali come Getis-Ord G* e GWR</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/alzheimer-uno-studio-mostra-criticita-nelle-comunita-rurali-americane/" data-wpel-link="internal">Alzheimer, uno studio mostra criticità nelle comunità rurali americane</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Anche se non sei miliardario, probabilmente vivi meglio di Elon Musk</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 15:22:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il miliardario Elon Musk conduce uno stile di vita sorprendentemente minimalista e spartano anche nella sua casa vicino alla base di lancio di SpaceX in Texas. A raccontarlo è stata sua madre in un post sui social. La casa vicino a Starbase Elon Musk, l’imprenditore alla guida di Tesla, SpaceX e della piattaforma X, sarebbe [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/anche-se-non-sei-miliardario-probabilmente-vivi-meglio-di-elon-musk/" data-wpel-link="internal">Anche se non sei miliardario, probabilmente vivi meglio di Elon Musk</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>miliardario Elon Musk</strong> conduce uno stile di vita sorprendentemente <strong>minimalista e spartano</strong> anche nella sua casa vicino alla base di lancio di <a href="https://leganerd.com/2021/08/01/brownsville-boca-chica-spacex/" data-wpel-link="internal">SpaceX in Texas</a>. A raccontarlo è stata sua madre in un post sui social.</p>
<h2>La casa vicino a Starbase</h2>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/01/21/ryanair-ha-umiliato-pubblicamente-elon-musk-con-unofferta-speciale/" data-wpel-link="internal">Elon Musk</a>, l’imprenditore alla guida di Tesla, SpaceX e della piattaforma X, sarebbe abituato a vivere con pochissimi comfort domestici. A rivelarlo è stata sua madre <strong>Maye Musk</strong> in un post pubblicato sui social. La donna ha raccontato di aver visitato la <strong>casa del figlio a Boca Chica</strong>, nel sud del Texas, vicino al sito di lancio di Starbase. Secondo la descrizione, l’abitazione appare estremamente spartana.</p>
<p>“Non c’è cibo nel frigorifero”, ha scritto Maye Musk. “Il garage dove ho dormito è sulla destra”. Ha poi aggiunto un dettaglio curioso sulla vita quotidiana del miliardario: “Nella doccia c’è solo un asciugamano, quindi ho lasciato il mio a Elon. Per me andava bene”.</p>
<p>La casa in cui vive Musk è una semplice abitazione con <strong>tre camere da letto</strong> dal valore di circa 45.000 dollari, come lo stesso imprenditore aveva raccontato in un’intervista podcast nel 2022.</p>
<h2>Uno stile di vita minimalista</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-940968" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/07/Elon-Musk-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Elon Musk" width="800" height="450" />
<p>Non è la prima volta che emergono dettagli sulla <strong>vita spartana del fondatore di SpaceX</strong>. Negli anni Musk ha spesso dichiarato di dormire direttamente negli uffici o negli stabilimenti delle sue aziende quando il lavoro lo richiede.</p>
<p>In un post pubblicato a maggio sulla piattaforma X, l’imprenditore ha scritto: “Torno a<strong> lavorare 24 ore su 24</strong> e a dormire nelle sale conferenze, nelle sale server o nelle fabbriche”.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/12/Elon-Musk.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Il patrimonio di Elon Musk supera i 400 miliardi: tra Tesla, SpaceX e politica">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2024/12/13/il-patrimonio-di-elon-musk-supera-i-400-miliardi-tra-tesla-spacex-e-politica/" data-wpel-link="internal">Il patrimonio di Elon Musk supera i 400 miliardi: tra Tesla, SpaceX e politica</a>
</div>
<p>Maye Musk ha spiegato che per lei queste condizioni non rappresentano un problema. Ha raccontato infatti che durante l’infanzia trascorse settimane nel deserto del Kalahari senza poter fare la doccia a causa della mancanza d’acqua. “I miei genitori credo mi abbiano preparata per questo tipo di lusso”, ha commentato ironicamente.</p>
<p>Nel corso degli anni Musk ha attirato l’attenzione anche per altre abitudini poco convenzionali: dormire su divani o materassi improvvisati durante i periodi di lavoro intenso e andare a letto molto tardi, spesso intorno alle tre del mattino. Secondo stime recenti, Musk rimane la persona più ricca al mondo con un<strong> patrimonio di circa 664 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/anche-se-non-sei-miliardario-probabilmente-vivi-meglio-di-elon-musk/" data-wpel-link="internal">Anche se non sei miliardario, probabilmente vivi meglio di Elon Musk</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>OPPO Find N6, la piega è invisibile: battute Samsung e Apple?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 14:57:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sorpresa, forse OPPO ha battuto sia Samsung che Apple sui tempi. OPPO ha, infatti, svelato le tecnologie alla base del nuovo Find N6, un dispositivo che punta a ridurre drasticamente la piega centrale dei display pieghevoli grazie a una nuova cerniera in titanio e a un vetro flessibile avanzato. Nuova cerniera in titanio OPPO ha [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/oppo-find-n6-la-piega-e-invisibile-battute-samsung-e-apple/" data-wpel-link="internal">OPPO Find N6, la piega è invisibile: battute Samsung e Apple?</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sorpresa, forse <strong>OPPO</strong> ha battuto <a href="https://leganerd.com/2026/01/06/samsung-ha-appena-svelato-il-display-senza-pieghe-delliphone-fold/" data-wpel-link="internal">sia Samsung che Apple</a> sui tempi. OPPO ha, infatti, svelato le tecnologie alla base del nuovo <strong>Find N6</strong>, un dispositivo che punta a ridurre drasticamente la <strong>piega centrale dei display</strong> pieghevoli grazie a una nuova cerniera in titanio e a un vetro flessibile avanzato.</p>
<h2>Nuova cerniera in titanio</h2>
<p>OPPO ha presentato le principali innovazioni tecnologiche del <strong>nuovo OPPO Find N6</strong> durante una conferenza dedicata alle tecnologie per display pieghevoli. L’obiettivo dichiarato è creare l’esperienza di utilizzo più vicina possibile a uno schermo completamente piatto, <strong>riducendo al minimo la piega</strong> visibile tipica dei foldable.</p>
<p>Il dispositivo utilizza una nuova generazione di cerniera chiamata “<strong><em>titanium alloy dome hinge</em></strong>”. A differenza dei tradizionali sistemi a tre assi, il nuovo design impiega una struttura biomimetica simmetrica a quattro assi realizzata tramite tecnologia di <strong>stampa 3D</strong> polimerica a livello di chip.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Honor-Magic-V6.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Honor Magic V6 sfida Samsung e Apple: il pieghevole più sottile al mondo è già tornato">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/02/honor-magic-v6-sfida-samsung-e-apple-il-pieghevole-piu-sottile-al-mondo-e-gia-tornato/" data-wpel-link="internal">Honor Magic V6 sfida Samsung e Apple: il pieghevole più sottile al mondo è già tornato</a>
</div>
<p>Grazie a questa architettura, OPPO afferma di aver ridotto l’ondulazione della superficie della cerniera <strong>da 0,18 mm a 0,1 mm</strong>. Questo miglioramento consente allo schermo di mantenere una maggiore uniformità nella zona di piegatura e rende più fluida l’apertura e la chiusura del dispositivo.</p>
<p>L’obiettivo è ottenere quello che l’azienda definisce un’esperienza “<em>zero-feel crease</em>”, ovvero una <strong>piega quasi impercettibile</strong> durante l’uso quotidiano.</p>
<h2>Vetro flessibile più resistente</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946490" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Oppo-Find-N6-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Oppo Find N6" width="800" height="450" />
<p>Oltre alla nuova cerniera, OPPO ha introdotto anche una tecnologia chiamata <strong>Dome Memory Glass</strong>. Si tratta di un nuovo tipo di vetro flessibile progettato per mantenere la superficie del display più piatta anche dopo numerosi cicli di piegatura.</p>
<p>Secondo l’azienda, questo materiale è oltre tre volte più resistente rispetto ai vetri flessibili utilizzati nei foldable tradizionali. Il vetro è inoltre in grado di recuperare il 99,9% della sua forma originale dopo essere stato piegato.</p>
<p>Il dispositivo ha superato test di <strong>resistenza fino a 600.000 cicli di apertura</strong> e chiusura e ha ottenuto la certificazione di TÜV Rheinland per le prestazioni della piega del display.</p>
<p>Con queste innovazioni, OPPO punta a stabilire un nuovo riferimento nel settore degli smartphone pieghevoli, avvicinando sempre di più questa categoria a un vero display continuo simile a un tablet quando il dispositivo è completamente aperto. Oltre a tutto ciò, sappiamo anche che avrà una scheda tecnica davvero formidabile.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/oppo-find-n6-la-piega-e-invisibile-battute-samsung-e-apple/" data-wpel-link="internal">OPPO Find N6, la piega è invisibile: battute Samsung e Apple?</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Meta acquista Moltbook: l&#8217;inquietante social popolato solo da chatbot</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 13:56:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Meta continua a rafforzare la propria strategia sull’intelligenza artificiale con l’acquisizione di Moltbook, una piattaforma sperimentale simile a Reddit progettata per permettere agli agenti AI di interagire tra loro. Un social network per agenti AI Meta Platforms ha acquisito Moltbook, un insolito social network dedicato agli agenti di intelligenza artificiale. I termini economici dell’operazione non [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/meta-acquista-moltbook-linquietante-social-popolato-solo-da-chatbot/" data-wpel-link="internal">Meta acquista Moltbook: l&#8217;inquietante social popolato solo da chatbot</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Meta</strong> continua a rafforzare la propria strategia sull’intelligenza artificiale con l’<strong>acquisizione di Moltbook</strong>, una piattaforma sperimentale simile a Reddit progettata per permettere agli <strong>agenti AI</strong> di interagire tra loro.</p>
<h2>Un social network per agenti AI</h2>
<p>Meta Platforms ha acquisito Moltbook, un insolito social network dedicato agli<strong> agenti di intelligenza artificiale</strong>. I termini economici dell’operazione non sono stati resi pubblici. I fondatori della piattaforma<strong>, Matt Schlicht e Ben Parr</strong>, entreranno a far parte di Meta Superintelligence Labs (MSL), il nuovo centro di ricerca della società dedicato allo sviluppo di sistemi avanzati di AI.</p>
<p>Secondo un portavoce di Meta, l’integrazione del team potrebbe aprire nuove opportunità nel campo degli agenti digitali autonomi.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946486" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Moltbook-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Moltbook " width="800" height="450" />
<p>“L’ingresso del team Moltbook in MSL apre nuovi modi per gli agenti AI di lavorare per persone e aziende”, ha dichiarato l’azienda. “Il loro approccio nel collegare agenti attraverso una directory sempre attiva rappresenta un passo innovativo in uno spazio in rapido sviluppo”.</p>
<p>La chiusura dell’accordo è prevista nei prossimi giorni. Nel frattempo, gli<strong> utenti di Moltbook</strong> dovrebbero poter continuare a utilizzare la piattaforma normalmente.</p>
<h2>Nato da un bot</h2>
<p>La storia di Moltbook è particolarmente insolita. Il social network è nato utilizzando <strong>OpenClaw</strong>, uno strumento che consente di creare rapidamente <strong>agenti AI</strong> capaci di interagire con decine di applicazioni diverse.</p>
<p>Schlicht ha utilizzato la piattaforma per sviluppare un bot chiamato <strong>Clawd Clawderberg</strong> e gli ha chiesto di creare un social network per agenti artificiali. Da questa richiesta è nata Moltbook.</p>
<p>Il nome stesso della piattaforma è una<strong> parodia di Facebook</strong>, mentre il nome del bot è un evidente riferimento al CEO di Meta Mark Zuckerberg. In modo quasi ironico, questo esperimento ha finito per portare il suo creatore a lavorare proprio per l’azienda a cui si ispira.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/03/Gemini-AI.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Gemini sbarca su Google Chrome: ecco come l&#8217;AI ti svolta la vita">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/11/gemini-sbarca-su-google-chrome-ecco-i-nuovi-paesi-in-cui-sbarca-lai/" data-wpel-link="internal">Gemini sbarca su Google Chrome: ecco come l&#8217;AI ti svolta la vita</a>
</div>
<p>Nonostante il carattere sperimentale e quasi satirico del progetto, Moltbook ha attirato attenzione nel settore dell’intelligenza artificiale. Tuttavia, alcuni osservatori hanno sottolineato che era relativamente semplice per utenti umani fingere di essere agenti AI e pubblicare contenuti sulla piattaforma. Proprio per questo motivo, molti commentatori sono anche scettici sul reale valore di Moltbook. Insomma, il sospetto sollevato da più parti è che si tratti più di una trovata di marketing, che di un vero prodigio a metà tra fantascienza e distopia. Evidentemente, Meta ha visto nell&#8217;azienda qualcosa che è sfuggito ai più.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/meta-acquista-moltbook-linquietante-social-popolato-solo-da-chatbot/" data-wpel-link="internal">Meta acquista Moltbook: l&#8217;inquietante social popolato solo da chatbot</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Nel 2025 YouTube ha guadagnato più di Hollywood: ricavi alle stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 13:39:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La piattaforma video di Google supera i colossi tradizionali dell’intrattenimento. Con oltre 60 miliardi di dollari di ricavi annuali, YouTube si afferma come la più grande azienda dei media globale. Ricavi record nel 2025 Nel 2025 YouTube ha raggiunto un traguardo storico: diventare la più grande società media del mondo per fatturato. La piattaforma, controllata [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/nel-2025-youtube-ha-guadagnato-piu-di-hollywood-ricavi-alle-stelle/" data-wpel-link="internal">Nel 2025 YouTube ha guadagnato più di Hollywood: ricavi alle stelle</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La piattaforma video di Google supera i colossi tradizionali dell’intrattenimento. Con oltre 60 miliardi di dollari di ricavi annuali, <strong>YouTube</strong> si afferma come la<strong> più grande azienda dei media</strong> globale.</p>
<h2>Ricavi record nel 2025</h2>
<p>Nel 2025 YouTube ha raggiunto un traguardo storico: diventare la più grande società media del mondo per fatturato. La piattaforma, controllata da <strong>Alphabet Inc</strong>., ha superato i 60 miliardi di dollari di ricavi annuali, arrivando secondo le stime della società di analisi MoffettNathanson a circa 62 miliardi.</p>
<p>Questo risultato le consente di <strong>superare il business di The Walt Disney Company </strong>(tenendo solo in considerazione i media), che nello stesso periodo ha generato circa 60,9 miliardi di dollari, escludendo il settore delle esperienze e dei parchi a tema.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-894867" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/07/YouTube.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>Secondo gli analisti, la piattaforma è ormai una potenza economica senza precedenti nel settore dei contenuti digitali. Il suo valore stimato oscilla tra i 500 e i 560 miliardi di dollari, ben al di sopra dei competitor tradizionali. Il rivale più vicino è Netflix, con una capitalizzazione di mercato di circa 409 miliardi.</p>
<p>La crescita è trainata soprattutto dalla pubblicità: solo nel quarto trimestre del 2025 i ricavi pubblicitari hanno raggiunto 11,4 miliardi di dollari, portando il totale annuale oltre i 40 miliardi.</p>
<h2>Creatori e abbonamenti</h2>
<p>Oltre alla pubblicità, YouTube ha costruito un gigantesco ecosistema di abbonamenti. Tra i servizi più importanti ci sono <strong>YouTube Premium</strong>, YouTube Music e YouTube TV, oltre alla distribuzione di contenuti sportivi come NFL Sunday Ticket.</p>
<p>YouTube TV, in particolare, ha raggiunto circa <strong>10 milioni di abbonati</strong> e potrebbe presto superare i tradizionali operatori di pay-TV statunitensi come Comcast e Charter Communications nei prossimi anni.</p>
<p>Un altro elemento chiave della crescita è l’economia dei creator. La piattaforma ha<strong> pagato più di 100 miliardi di dollari</strong> complessivi a creatori, aziende musicali e partner media.ù</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Google-nuova-AI-genera-video.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="La nuova AI di Google rende disoccupati gli youtuber? Video in pochi minuti partendo dagli appunti">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/07/la-nuova-ai-di-google-rende-disoccupati-gli-youtuber-video-in-pochi-minuti-partendo-dagli-appunti/" data-wpel-link="internal">La nuova AI di Google rende disoccupati gli youtuber? Video in pochi minuti partendo dagli appunti</a>
</div>
<p>Il CEO di YouTube Neal Mohan ha spiegato il significato di questa cifra: “Ci sono due cose fondamentali che facciamo per i creator: li aiutiamo a costruire un pubblico e a connettersi con i fan ovunque si trovino nel mondo, e li aiutiamo a costruire vere attività economiche. Questo è ciò che rappresentano quei 100 miliardi di dollari”.</p>
<p>Gli analisti ritengono che la crescita continuerà nei prossimi anni grazie alla scala globale della piattaforma e ai nuovi <a href="https://leganerd.com/2025/10/30/youtube-si-riorganizza-per-lera-dellintelligenza-artificiale-con-meno-dipendenti/" data-wpel-link="internal">strumenti basati sull’intelligenza artificiale</a>, che permetteranno ai creator di produrre contenuti più rapidamente e con costi inferiori.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/nel-2025-youtube-ha-guadagnato-piu-di-hollywood-ricavi-alle-stelle/" data-wpel-link="internal">Nel 2025 YouTube ha guadagnato più di Hollywood: ricavi alle stelle</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>IA in radiologia: una tecnica innovativa anticipa il rischio di malattie cardiache</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 11:48:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;intelligenza artificiale diventa un nuovo occhio nella medicina, utile a prevedere le malattie cardiache attraverso delle semplici mammografie. È lo studio in corso di alcuni ricercatori. Sottoponendo delle immagini all&#8217;intelligenza artificiale sono riusciti a individuare la calcificazione delle arterie e il collegato rischio per il cuore. Lo studio è stato pubblicato sull&#8217;European Heart Journal. L&#8217;articolo fa [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/ia-in-radiologia-una-tecnica-innovativa-anticipa-il-rischio-di-malattie-cardiache/" data-wpel-link="internal">IA in radiologia: una tecnica innovativa anticipa il rischio di malattie cardiache</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>intelligenza artificiale</strong> diventa un nuovo occhio nella medicina, utile a<strong> prevedere le malattie cardiache attraverso delle semplici mammografie.</strong> È lo studio in corso di alcuni ricercatori. Sottoponendo delle immagini all&#8217;intelligenza artificiale sono riusciti a individuare la calcificazione delle arterie e il collegato rischio per il cuore. Lo studio è stato pubblicato sull&#8217;<em><strong>European Heart Journal</strong></em>. L&#8217;articolo fa netta differenza tra malattie gravi e fatali rilevabili con l&#8217;IA.</p>
<p>La nuova tecnologia, da tempo entrata nei laboratori medici, valuta l&#8217;accumulo di depositi di calcio nelle arterie del seno. Lo screening annuale per il cancro al seno prevede<strong> scansioni mammografiche a raggi X</strong>. Scansionate dall&#8217;intelligenza artificiale possono diventare controllo vitale e salvavita anche per altre malattie. I ricercatori vogliono ottimizzare la tecnica e aiutare milioni di donne affette da malattie cardiovascolari non diagnosticate e non curate. Unendo lo screening oncologico e cardiaco si prevengono pazienti gravi e si aiuta anche il sistema sanitario ad ottimizzare cure, terapie e assistenza.</p>
<p>La scoperta sulle qualità preventive dell&#8217;<a href="https://leganerd.com/2026/02/17/lintelligenza-artificiale-sorprende-occhi-virtuali-evoluti-come-quelli-naturali/" data-wpel-link="internal">intelligenza artificiale</a> è avvenuta ad Atlanta, il team di ricercatori è guidato dal <strong>Dott. Hari Trivedi </strong>della Emory University. Lo studio è stato condotto su 123.762 donne, non avevano patologie cardiovascolari note ma avevano partecipato allo screening mammografico. I ricercatori hanno utilizzato l&#8217;IA per analizzare le quantità di depositi di calcio nelle arterie del tessuto mammario.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946465 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/lIA-e-in-grado-di-prevedere-le-malattie-cardiache-attraverso-delle-semplici-mammografie.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="l'IA è in grado di prevedere le malattie cardiache attraverso delle semplici mammografie" width="800" height="450" />
<h2>Radiografie e calcificazioni arteriose: il 30% delle partecipanti mostra rischio grave di malattie cardiache e altre donne presentano segni di rischio significativo</h2>
<p>La radiografia che esce fuori dallo screening è già utile per qualificare la malattia o il rischio cardiaco come grave, moderato, lieve o assente. Il 30% delle donne volontarie nella sperimentazione ha scoperto di essere a rischio di <strong>gravi malattie cardiovascolari</strong>. Nel 70% restante delle pazienti si è scoperto un rischio superiore con presenza certa di<strong> calcificazione nelle arterie</strong>.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/08/cuore.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Malattie cardiache: gli effetti collaterali dei farmaci e come gestirli">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2023/08/17/malattie-cardiache-gli-effetti-collaterali-dei-farmaci-e-come-gestirli/" data-wpel-link="internal">Malattie cardiache: gli effetti collaterali dei farmaci e come gestirli</a>
</div>
<blockquote><p>Le malattie cardiache sono la principale causa di morte nelle donne in tutto il mondo, eppure le donne sono costantemente sottodiagnosticate e sottotrattate rispetto agli uomini. Le mammografie, a cui le donne si sottopongono già per lo screening del cancro al seno, possono anche rivelare depositi di calcio nelle arterie mammarie, collegati alle malattie cardiache. Volevamo verificare se l&#8217;intelligenza artificiale potesse utilizzare questa tecnologia per identificare le donne a rischio di malattie cardiovascolari senza costi aggiuntivi o disagi. Abbiamo scoperto che maggiore è il calcio visibile nelle arterie mammarie in una mammografia, maggiore è il rischio per una donna di un evento cardiaco grave come infarto, ictus o insufficienza cardiaca. Questo è vero anche per le donne più giovani sotto i 50 anni – un gruppo spesso considerato a basso rischio – e si è mantenuto anche dopo aver considerato altri fattori di rischio come diabete e fumo.</p>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: 12px">Dott. Hari Trivedi</span></p>
</blockquote>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/ia-in-radiologia-una-tecnica-innovativa-anticipa-il-rischio-di-malattie-cardiache/" data-wpel-link="internal">IA in radiologia: una tecnica innovativa anticipa il rischio di malattie cardiache</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>ChatGPT per studiare matematica e fisica: con i nuovi grafici interattivi è semplicissimo</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/11/chatgpt-introduce-risposte-interattive-grafici-dinamici-per-imparare-matematica-e-scienze/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le risposte di ChatGPT diventano più interattive. OpenAI ha annunciato una nuova funzione che introduce nuove grafiche dinamiche per spiegare concetti scientifici e matematici direttamente nella chat. Immagini dinamiche per studiare OpenAI ha iniziato il rollout delle nuove risposte interattive all’interno di ChatGPT pensate per rendere l’apprendimento più intuitivo. Quando gli utenti chiedono spiegazioni su [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/chatgpt-introduce-risposte-interattive-grafici-dinamici-per-imparare-matematica-e-scienze/" data-wpel-link="internal">ChatGPT per studiare matematica e fisica: con i nuovi grafici interattivi è semplicissimo</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le<strong> risposte di ChatGPT</strong> diventano più interattive. OpenAI ha annunciato una nuova funzione che introduce nuove <strong>grafiche dinamich</strong>e per spiegare concetti scientifici e matematici direttamente nella chat.</p>
<h2>Immagini dinamiche per studiare</h2>
<p>OpenAI ha iniziato il rollout delle <strong>nuove risposte interattive</strong> all’interno di ChatGPT pensate per rendere l’apprendimento più intuitivo. Quando gli utenti chiedono spiegazioni su determinati concetti di matematica o fisica, il <strong>chatbot può ora generare grafici</strong> e visualizzazioni dinamiche che illustrano le formule in tempo reale.</p>
<p>Tra gli argomenti supportati figurano il teorema di Pitagora, la legge di Coulomb e molte altre nozioni. Le nuove immagini non sono statiche: gli utenti possono <strong>modificare le variabili dell’equazione</strong> e osservare immediatamente come cambiano i risultati.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946475" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/ChatGPT-2-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="ChatGPT" width="800" height="450" />
<p>Questo approccio consente di <strong>esplorare i concetti scientifici</strong> in modo interattivo, simulando di fatto un laboratorio digitale. Lo studente può intervenire direttamente sulla formula, cambiare valori e comprendere più facilmente il rapporto tra le grandezze coinvolte.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/08/ChatGPT-modalita-vocale.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="ChatGPT , l&#8217;app cambia volto: tantissime nuove funzioni in arrivo, ecco tutte le novità">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/07/chatgpt-lapp-cambia-volto-tantissime-nuove-funzioni-in-arrivo-ecco-tutte-le-novita/" data-wpel-link="internal">ChatGPT , l&#8217;app cambia volto: tantissime nuove funzioni in arrivo, ecco tutte le novità</a>
</div>
<p>Secondo <a href="https://leganerd.com/2026/03/02/openai-firma-con-il-pentagono-accordo-con-il-department-of-war-per-lai-militare/" data-wpel-link="internal">OpenAI</a>, la funzione supporta già oltre 70 concetti scientifici e matematici, con ulteriori argomenti che verranno aggiunti nei prossimi aggiornamenti.</p>
<p>La nuova funzione segue il lancio della modalità di apprendimento “<a href="https://leganerd.com/2025/07/30/chatgpt-diventa-tutor-la-study-mode-non-aiuta-a-barare-ma-insegna-davvero/" data-wpel-link="internal">Study Mode</a>”, introdotta da OpenAI la scorsa estate proprio per rispondere all’uso crescente dei chatbot da parte degli studenti durante lo studio. Questa modalità guida l’utente verso la soluzione attraverso suggerimenti e domande, invece di fornire immediatamente la risposta finale.</p>
<p>OpenAI vede queste novità come il primo passo verso un <strong>ecosistema educativo</strong> sempre più avanzato basato sull’intelligenza artificiale.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/chatgpt-introduce-risposte-interattive-grafici-dinamici-per-imparare-matematica-e-scienze/" data-wpel-link="internal">ChatGPT per studiare matematica e fisica: con i nuovi grafici interattivi è semplicissimo</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Gemini sbarca su Google Chrome: ecco come l&#8217;AI ti svolta la vita</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/11/gemini-sbarca-su-google-chrome-ecco-i-nuovi-paesi-in-cui-sbarca-lai/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:25:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale di Google continua a integrarsi nel browser più usato al mondo. Dopo il debutto negli Stati Uniti, le funzioni basate su Gemini in Chrome iniziano ad arrivare anche in altri paesi. AI direttamente nel browser Google ha annunciato l’espansione delle funzionalità basate su Gemini all’interno di Google Chrome, portando l’assistente AI integrato nel [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/gemini-sbarca-su-google-chrome-ecco-i-nuovi-paesi-in-cui-sbarca-lai/" data-wpel-link="internal">Gemini sbarca su Google Chrome: ecco come l&#8217;AI ti svolta la vita</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>intelligenza artificiale di Google</strong> continua a integrarsi nel browser più usato al mondo. Dopo il debutto negli Stati Uniti, le funzioni basate su <strong>Gemini in Chrome</strong> iniziano ad arrivare anche in altri paesi.</p>
<h2>AI direttamente nel browser</h2>
<p>Google ha annunciato l’espansione delle funzionalità basate su Gemini all’interno di Google Chrome, portando l’assistente AI integrato nel browser anche in nuovi mercati. Dopo il lancio iniziale negli Stati Uniti, il sistema è ora disponibile per gli utenti in <strong>Canada, India e Nuova Zelanda</strong>.</p>
<p>L’aggiornamento introduce anche il<strong> supporto a oltre 50 lingue aggiuntive</strong>. Tra queste figurano francese, gujarati, hindi e spagnolo, ampliando significativamente la platea di utenti che possono interagire con il chatbot direttamente dal browser.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-903987" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/03/Google-Gemini-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>Per utilizzare Gemini in Chrome basta cliccare sull’icona a forma di scintilla posizionata nell’angolo in alto a destra dell’interfaccia. Questo pulsante apre una barra laterale dedicata all’intelligenza artificiale, introdotta da Google a gennaio. Da qui è possibile conversare con il chatbot senza dover cambiare scheda o interrompere la navigazione.</p>
<p>Secondo Google, l’obiettivo è rendere l’assistenza AI <strong>parte integrante dell’esperienza di navigazione</strong> quotidiana, permettendo agli utenti di chiedere informazioni, generare contenuti o cercare risposte mentre consultano qualsiasi pagina web.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/Android-Cyborg.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Google aggiorna Android e Gemini con ricchissimo pacchetto di novità: ecco cosa devi sapere">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/26/google-aggiorna-android-e-gemini-con-ricchissimo-pacchetto-di-novita-ecco-cosa-devi-sapere/" data-wpel-link="internal">Google aggiorna Android e Gemini con ricchissimo pacchetto di novità: ecco cosa devi sapere</a>
</div>
<h2>Integrazione con le app di Google</h2>
<p>L’assistente integrato non si limita alle semplici chat testuali, ovviamente. Dalla stessa barra laterale è possibile accedere anche al <strong>generatore di immagini</strong> sviluppato internamente da Google, cioè <a href="https://leganerd.com/2026/03/07/la-nuova-ai-di-google-rende-disoccupati-gli-youtuber-video-in-pochi-minuti-partendo-dagli-appunti/" data-wpel-link="internal">Nano Banana</a>, oltre a diverse integrazioni con l’ecosistema dell’azienda.</p>
<p>Gemini in Chrome può infatti collegarsi a servizi come <strong>Gmail, Google Maps, Google Calendar e YouTube</strong>. In questo modo l’intelligenza artificiale può aiutare gli utenti a gestire email, pianificare appuntamenti o trovare contenuti video direttamente dal browser.</p>
<p>Google ha chiarito che il rollout globale non è ancora completo. L’azienda prevede di portare Gemini integrato in Chrome in molti altri paesi e lingue nel corso del 2026, ampliando progressivamente la disponibilità della funzione. Insomma, è solo questione di tempo prima che arrivi anche in Italia.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/gemini-sbarca-su-google-chrome-ecco-i-nuovi-paesi-in-cui-sbarca-lai/" data-wpel-link="internal">Gemini sbarca su Google Chrome: ecco come l&#8217;AI ti svolta la vita</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>L&#8217;inflazione colpisce perfino Fortnite: scopri quanto costano ora i V-Bucks</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:55:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Epic Games cambia il valore della valuta virtuale di Fortnite. Dal 19 marzo i pacchetti di V-Bucks offriranno meno monete allo stesso prezzo, aumentando di fatto il costo degli acquisti nel gioco. Meno V-Bucks, stessi prezzi I giocatori di Fortnite dovranno fare i conti con un aumento del costo reale degli acquisti in-game. Epic Games [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/linflazione-colpisce-perfino-fortnite-i-v-bucks-ora-costano-di-piu/" data-wpel-link="internal">L&#8217;inflazione colpisce perfino Fortnite: scopri quanto costano ora i V-Bucks</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Epic Games</strong> cambia il valore della <strong>valuta virtuale di Fortnite</strong>. Dal 19 marzo i pacchetti di V-Bucks offriranno meno monete allo stesso prezzo, aumentando di fatto il costo degli acquisti nel gioco.</p>
<h2>Meno V-Bucks, stessi prezzi</h2>
<p>I giocatori di Fortnite dovranno fare i conti con un aumento del costo reale degli acquisti in-game. Epic Games ha annunciato che dal 19 marzo cambierà il <strong>tasso di conversione dei V-Bucks</strong>, la valuta digitale utilizzata per comprare skin, emote e altri contenuti cosmetici. Il prezzo dei pacchetti in dollari resterà formalmente lo stesso, ma il numero di V-Bucks ricevuti sarà inferiore rispetto al passato.</p>
<p>Il pacchetto da 8,99 euro, ad esempio, passerà <strong>da 1.000 a 800 V-Bucks</strong>. Quello da 22,99 euro scenderà da 2.800 a 2.400 V-Bucks, mentre il bundle da 36,99 euro offrirà 4.500 V-Bucks invece dei precedenti 5.000. Anche il pacchetto più grande subirà un taglio: a 89,99 euro i giocatori riceveranno 12.500 V-Bucks invece dei 13.500 attuali.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/11/aws-amazon-crypto-miner-monero-gID_7-1.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Blackout AWS paralizza mezzo internet: da Fortnite ad Alexa, milioni di servizi offline">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/10/20/blackout-aws-paralizza-mezzo-internet-da-fortnite-ad-alexa-milioni-di-servizi-offline/" data-wpel-link="internal">Blackout AWS paralizza mezzo internet: da Fortnite ad Alexa, milioni di servizi offline</a>
</div>
<p>La modifica incide direttamente sul <strong>prezzo reale delle skin</strong> e degli oggetti cosmetici, spesso acquistati in modo impulsivo dagli utenti. Sebbene i prezzi degli oggetti nel negozio di gioco non cambino, il minor numero di V-Bucks acquistabili allo stesso costo significa che o<strong>gni contenuto diventa, di fatto, più caro</strong>.</p>
<p>A cambiare sarà anche l’“<strong><em>Exact Amount Pack</em></strong>”, il pacchetto che permette di acquistare esattamente i V-Bucks necessari per completare un acquisto specifico. In questo caso il prezzo raddoppierà: circa 0,99 dollari per 50 V-Bucks, contro i circa 0,50 dollari precedenti.</p>
<h2>Impatto su pass e abbonamenti</h2>
<div id="attachment_894030" style="width: 1930px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-894030" loading="lazy" class="size-full wp-image-894030" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/06/Fortnite-torna-sugli-iPhone.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Fortnite per iPhone" width="800" height="450" /><p id="caption-attachment-894030" class="wp-caption-text">Anche Epic, l&#8217;azienda di Fortnite, lavora ad un suo app store alternativo per iPhone</p></div>
<p>Le modifiche alla valuta virtuale avranno effetti anche sui vari <strong>pass stagionali</strong> e sugli abbonamenti presenti nel gioco. Il <strong>Battle Pass standard costerà ora 800 V-Bucks</strong> e garantirà lo stesso numero di V-Bucks come ricompensa, mentre in precedenza il prezzo era fissato a 1.000.</p>
<p>Anche altri pass subiranno cambiamenti. L<strong>’OG Pass</strong>, legato alla modalità nostalgica del gioco, scenderà da 1.000 a 800 V-Bucks. I Music Pass e Lego Pass, invece, passeranno da 1.400 a 1.200 V-Bucks.</p>
<p>La revisione coinvolge perfino l’abbonamento mensile<strong> Fortnite Crew</strong>: il bonus mensile di valuta virtuale verrà ridotto da 1.000 a 800 V-Bucks. In pratica, anche gli abbonati riceveranno meno monete digitali a parità di costo.</p>
<p>Epic Games ha spiegato che la decisione è legata all’aumento dei costi operativi del gioco. L’azienda ha dichiarato che “il costo di gestire Fortnite è aumentato molto”, sottolineando che l’aggiornamento dei prezzi serve a sostenere l’infrastruttura e lo sviluppo continuo del titolo.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/linflazione-colpisce-perfino-fortnite-i-v-bucks-ora-costano-di-piu/" data-wpel-link="internal">L&#8217;inflazione colpisce perfino Fortnite: scopri quanto costano ora i V-Bucks</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>La NASA e SpaceX litigano sui controlli manuali di Starship</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:18:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo rapporto dell’ispettore generale della NASA rivela tensioni tra l’agenzia spaziale e SpaceX. L&#8217;oggetto della contesa? I controlli manuali del lander lunare destinato a portare gli astronauti americani sulla Luna. La NASA vorrebbe che gli astronauti possano prendere il controllo del lander in caso di necessità, mentre SpaceX vorrebbe fare quasi esclusivo affidamento sulla [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/la-nasa-e-spacex-litigano-sui-controlli-manuali-di-starship/" data-wpel-link="internal">La NASA e SpaceX litigano sui controlli manuali di Starship</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo rapporto dell’<strong>ispettore generale della NASA</strong> rivela tensioni tra l’agenzia spaziale e SpaceX. L&#8217;oggetto della contesa? I <strong>controlli manuali del lander lunare</strong> destinato a portare gli astronauti americani sulla Luna. La NASA vorrebbe che gli astronauti possano prendere il controllo del lander in caso di necessità, mentre SpaceX vorrebbe fare quasi esclusivo affidamento sulla guida autonoma della navicella.</p>
<p>Il documento analizza lo stato dei contratti del programma <strong>Human Landing System</strong>, il progetto che dovrà portare gli astronauti sulla superficie della Luna entro questo decennio.</p>
<h2>Avere solo controlli autonomi è un azzardo?</h2>
<p>Il rapporto dell’ispettore generale di NASA mette sotto la lente i contratti assegnati a SpaceX e Blue Origin per lo sviluppo dei <a href="https://leganerd.com/2023/05/22/blue-origin-di-bezos-si-aggiudica-un-contratto-con-la-nasa-per-la-costruzione-di-un-lander-lunare-con-astronauti/" data-wpel-link="internal">lander lunari</a> del programma <strong>Human Landing System</strong>. Questi veicoli sono fondamentali per il ritorno degli astronauti sulla Luna previsto dalle missioni Artemis program.</p>
<p>Secondo il documento, l’approccio a prezzo fisso adottato dall’agenzia si sta dimostrando efficace nel contenere i costi e nel favorire la collaborazione con l’industria spaziale privata.</p>
<p>Il rapporto afferma infatti: “Abbiamo riscontrato che l’approccio contrattuale dell’Agenzia è stato efficace nel controllare i costi e ha fornito al <strong>programma HLS</strong> visibilità sullo sviluppo dei lander da parte di SpaceX e Blue Origin”.</p>
<p>Nonostante i risultati positivi sul piano economico, resta aperta una questione tecnica importante: il <strong>grado di controllo manuale</strong> che gli astronauti dovrebbero avere durante la discesa verso la superficie lunare con il lander basato su Starship. Nel rapporto si legge chiaramente: “Esiste un disaccordo tra NASA e SpaceX sul fatto che l’attuale approccio proposto dal fornitore per l’atterraggio soddisfi l’intento del requisito di controllo manuale dell’Agenzia”.</p>
<p>L’agenzia ritiene che il controllo umano rappresenti una componente essenziale per la sicurezza dell’equipaggio, mentre il progetto di SpaceX punta su un <strong>livello di automazione molto più elevato</strong>.</p>
<h2>Le lezioni dell’Apollo</h2>
<p>La richiesta della NASA deriva anche dall’esperienza delle <a href="https://leganerd.com/2020/07/22/apollo-11-i-joystick-usati-per-pilotare-il-columbia-sono-stati-venduti-per-780-000/" data-wpel-link="internal">missioni lunari del passato</a>. Durante tutte le missioni con equipaggio del programma Apollo, gli astronauti utilizzarono <strong>sistemi di controllo manuale</strong> come metodo di backup per completare l’atterraggio.</p>
<p>Certo, ovviamente all’epoca il software di bordo era molto meno avanzato rispetto ai sistemi moderni, ma l<strong>a possibilità di intervenire manualmente si rivelò fondamentale</strong> per garantire il successo delle missioni.</p>
<p>Il confronto tra NASA e SpaceX ricorda quanto avvenuto anni fa durante lo sviluppo della capsula <a href="https://leganerd.com/2022/03/29/spacex-non-produrra-piu-nuove-crew-dragon-per-il-momento/" data-wpel-link="internal">SpaceX Dragon 2</a>, utilizzata per trasportare astronauti verso la International Space Station. Inizialmente SpaceX voleva affidarsi<strong> esclusivamente a controlli touchscreen</strong>, ma l’agenzia spaziale chiese sistemi che permettessero agli astronauti di pilotare il veicolo in modo più diretto.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/NASA-missione-Artemis.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Artemis 2 rinviata a marzo: i test a terra costringono la NASA a rivedere il calendario">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/04/artemis-2-rinviata-a-marzo-i-test-a-terra-costringono-la-nasa-a-rivedere-il-calendario/" data-wpel-link="internal">Artemis 2 rinviata a marzo: i test a terra costringono la NASA a rivedere il calendario</a>
</div>
<p>Il compromesso finale consentì agli astronauti di controllare manualmente la navicella attraverso comandi integrati nei touchscreen.</p>
<p>Nel caso dello Starship lunare, però, la situazione è più complessa. Il rapporto sottolinea che il veicolo non possiede ancora lo stesso livello di esperienza operativa accumulato dalla capsula Dragon nelle missioni verso la stazione spaziale.</p>
<p>“Starship non avrà lo stesso livello di esperienza di volo nell’ambiente operativo reale per le missioni lunari con equipaggio”, afferma il documento.</p>
<p>Il problema potrebbe diventare critico nelle prossime fasi del progetto, quando NASA e SpaceX dovranno superare la cosiddetta <strong>Critical Design Review</strong>. Se non verrà trovato un compromesso, l’atterraggio potrebbe essere affidato esclusivamente ai sistemi automatici.</p>
<p>Il rapporto rivela inoltre che prima delle missioni con astronauti sono previste dimostrazioni senza equipaggio sia per SpaceX sia per Blue Origin. Questi test però non includeranno sistemi completi di supporto vitale, airlock o altri elementi necessari per le missioni umane, lasciando aperte ancora molte incognite.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/la-nasa-e-spacex-litigano-sui-controlli-manuali-di-starship/" data-wpel-link="internal">La NASA e SpaceX litigano sui controlli manuali di Starship</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Età dell’Universo, un nuovo metodo mette in dubbio le misure dell’espansione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 07:12:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scoprire l&#8217;età esatta dell&#8217;Universo è un&#8217;attività che occupa da sempre i calcoli e gli studi scientifici. La sua soluzione aiuterebbe a comprendere molte dinamiche cosmiche e galattiche. Proprio la Via Lattea aiuta gli astronomi a utilizzare un nuovo modo per conteggiare i miliardi di storia precisi dello spazio. Con le stelle più antiche della nostra [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/eta-delluniverso-un-nuovo-metodo-mette-in-dubbio-le-misure-dellespansione/" data-wpel-link="internal">Età dell’Universo, un nuovo metodo mette in dubbio le misure dell’espansione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Scoprire l&#8217;età esatta dell&#8217;<strong>Universo</strong> è un&#8217;attività che occupa da sempre i calcoli e gli studi scientifici. La sua soluzione aiuterebbe a comprendere molte dinamiche cosmiche e galattiche. Proprio la <strong>Via Lattea</strong> aiuta gli astronomi a utilizzare un nuovo modo per conteggiare i miliardi di storia precisi dello spazio. Con le stelle più antiche della nostra galassia, è stata calcolata l&#8217;età minima del cosmo, 13,8 miliardi di anni, considerando distorti gli anni conteggiati con la costante di Hubble.</p>
<p>L&#8217;Universo ha avuto inizio con <strong>un&#8217;espansione continua</strong> e il suo punto di origine è il <strong>Big Bang</strong>. Questa velocità di espansione qualche volta viene ripresa anche dai telescopi spaziali o satellitari attraverso l&#8217;osservazione prolungata di corpi celesti. L&#8217;espansione è costante e prende il nome di costante di Hubble e ha diverse teorie e misurazioni.</p>
<p>Seguendo la <strong>radiazione cosmica di fondo a microonde</strong>, la <strong>costante di Hubble</strong> ha una misurazione di 67 chilometri al secondo per megaparsec. Osservando alcuni corpi celesti o punti dello spazio, si arriva a un altro valore: 73 chilometri al secondo per megaparsec. La misurazione si basa sui cambiamenti costanti di supernovae, lenti gravitazionali e stelle variabili.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946460 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/la-velocita-con-cui-lUniverso-si-espande-e-il-valore-della-costante-di-Hubble-sono-argomenti-di-dibattito.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="la velocità con cui l'Universo si espande e il valore della costante di Hubble sono argomenti di dibattito" width="800" height="450" />
<h2>La Via Lattea ha stelle così antiche che possono raccontare molto sulla storia e sugli effettivi numeri di anni dell&#8217;intero cosmo. Il racconto e le ipotesi di Elena Tomasetti e Cristina Chiappini</h2>
<p>Queste due misurazioni della costante di Hubble creano ipotesi e dibattiti, si arriva al nuovo e terzo metodo. <strong>Elena Tomasetti</strong> lavora presso l&#8217;Università di Bologna e da lì, con i colleghi, ha iniziato a studiare <strong>le stelle più antiche della</strong> <strong>Via Lattea</strong>. &#8220;<em>L&#8217;età assoluta degli oggetti più antichi del cosmo attuale è cruciale per la cosmologia perché può fornirci un limite inferiore per l&#8217;età dell&#8217;Universo</em>&#8220;. Gli astronomi hanno analizzato ben 200.000 stelle antiche, molte con dati raccolti e catalogati dal <strong>telescopio Gaia</strong>.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/illustrazione-artistica-dellOsservatorio-a-raggi-X-Chandra.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Universo troppo veloce: un protoammasso sfida ogni modello cosmologico">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/16/universo-troppo-veloce-un-protoammasso-sfida-ogni-modello-cosmologico/" data-wpel-link="internal">Universo troppo veloce: un protoammasso sfida ogni modello cosmologico</a>
</div>
<p>Le informazioni sono quelle più importanti per una stella: luminosità, distanza, composizione chimica. Tomasetti definisce la Via Lattea <strong>un laboratorio di</strong> <strong>cosmologia in campo vicino</strong>. Le sue parole sono accompagnate da un&#8217;altra studiosa e coautrice, <strong>Cristina Chiappini</strong> del Leibniz Institute for Astrophysics di Potsdam. Tremila <a href="https://leganerd.com/2025/12/17/telescopio-spaziale-nancy-grace-roman-il-futuro-della-conoscenza-tra-stelle-e-galassie/" data-wpel-link="internal">stelle</a> datate e analizzate hanno almeno 12,5 miliardi di anni, ci sono stelle ancora più antiche,13,6 miliardi di anni. Grazie a loro e con calcoli incrociati si può arrivare alla vera età dell&#8217;Universo e anche a dati più precisi dell&#8217;espansione cosmica in corso.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/11/eta-delluniverso-un-nuovo-metodo-mette-in-dubbio-le-misure-dellespansione/" data-wpel-link="internal">Età dell’Universo, un nuovo metodo mette in dubbio le misure dell’espansione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<item>
		<title>ADHD in età adulta: i dati mostrano una variazione nelle prescrizioni</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/10/adhd-in-eta-adulta-i-dati-mostrano-una-variazione-nelle-prescrizioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 16:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una ricerca recente, pubblicata su CMAJ (Canadian Medical Association Journal), rivela che la richiesta di farmaci per curare l&#8217;ADHD è raddoppiata dall&#8217;inizio della pandemia Covid-19. Il dato interessa soprattutto i giovani adulti e si unisce agli studi che continuano a indagare dinamiche e conseguenze dei due/tre anni di emergenza della malattia. Le diagnosi ADHD tra adulti sono in aumento: prima i farmaci per l&#8217;iperattività [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/adhd-in-eta-adulta-i-dati-mostrano-una-variazione-nelle-prescrizioni/" data-wpel-link="internal">ADHD in età adulta: i dati mostrano una variazione nelle prescrizioni</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una ricerca recente, pubblicata su <em><strong>CMAJ (Canadian Medical Association Journal)</strong></em>, rivela che la richiesta di <strong>farmaci per curare</strong> <strong>l&#8217;ADHD</strong> è raddoppiata dall&#8217;inizio della pandemia Covid-19. Il dato interessa soprattutto i <strong>giovani adulti</strong> e si unisce agli studi che continuano a indagare dinamiche e conseguenze dei due/tre anni di emergenza della malattia.</p>
<p>Le <strong>diagnosi ADHD tra adulti</strong> <strong>sono in aumento</strong>: prima i farmaci per l&#8217;iperattività venivano prescritti ai bambini (situazioni pediatriche) e in collegamento ad altre patologie. Da vent&#8217;anni invece le diagnosi crescono dall&#8217;adolescenza in poi e la pandemia ha come parallelo l&#8217;accelerazione di questo fenomeno.</p>
<p>Lo studio del CMAJ intanto rileva questa situazione in <strong>Canada</strong>: i ricercatori stanno eseguendo delle analisi di tipo demografico considerando le prescrizioni e le richieste dei farmaci ADHD. Scrive la dottoressa <strong>Tara Gomes</strong>, &#8220;<em>I nostri risultati potrebbero riflettere un miglioramento nel riconoscimento e nel trattamento dell&#8217;ADHD in età adulta; tuttavia, la velocità e l&#8217;entità di questa crescita sollevano anche importanti interrogativi su come vengono formulate le diagnosi e se questa prescrizione sia sempre appropriata</em>&#8220;.</p>
<p>Gomes è direttrice del programma dell&#8217;Ontario Drug Policy Research Network presso lo St. Michael&#8217;s Hospital, Unity Health Toronto. Lo studio riguarda il periodo da gennaio 2016 fino a giugno 2024. 327.053 adulti in Ontario hanno ricevuto una prescrizione di stimolanti. Più della metà (55%) era di sesso femminile, l&#8217;età media era di 31 anni, la maggioranza (91%) viveva in aree urbane.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946456 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/prescrizioni-di-farmaci-per-ADHD-in-eta-adulta.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="prescrizioni di farmaci per ADHD in età adulta" width="800" height="450" />
<h2>All’inizio della pandemia si registra prima un calo e poi un rapido aumento di diagnosi e prescrizioni per l’ADHD tra i giovani dai 18 ai 24 anni, dal Canada alla Finlandia si studia questo andamento</h2>
<p>La pandemia ha creato molte situazioni di disagio ma il suo inizio, per <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_da_deficit_di_attenzione/iperattivit%C3%A0" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">l&#8217;ADHD</a>, presenta questa caratteristica: un breve calo iniziale e poi un successivo rapido aumento di <strong>terapie e richieste di stimolanti</strong>. I destinatari erano fasce giovani, dai 18 ai 24 anni. Nessuna differenza nel numero tra uomini e donne all&#8217;inizio, poi le prescrizioni sono cresciute per le donne e in tutte le fasce di età.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/12/le-scansioni-cerebrali-mostrano-che-gli-stimolanti-per-lADHD-non-migliorano-direttamente-lattenzione-come-si-pensava-in-passato.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Farmaci per l’ADHD: le scansioni cerebrali evidenziano un meccanismo inatteso">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/12/30/farmaci-per-ladhd-le-scansioni-cerebrali-evidenziano-un-meccanismo-inatteso/" data-wpel-link="internal">Farmaci per l’ADHD: le scansioni cerebrali evidenziano un meccanismo inatteso</a>
</div>
<p>A commentare questi risultati, un&#8217;altra esperta, la dottoressa <strong>Mina Tadrous</strong>, dell&#8217;Università di Toronto. &#8220;<em>Il crescente impatto degli influencer dei social media sulla consapevolezza dell&#8217;ADHD nei giovani adulti, così come la rapida evoluzione dei servizi sanitari virtuali che supportano valutazioni e trattamenti online, potrebbero anche contribuire a diagnosi errate e potenziali danni</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, siamo passati dalla non conoscenza di <strong>disturbi neurocognitivi come l&#8217;ADHD o il DSA</strong> a un&#8217;informazione diffusa importante, consapevole ma da monitorare. Gli studi sull&#8217;aumento di diagnosi e farmaci dall&#8217;era Covid-19 sono in corso anche negli Stati Uniti, in Australia, nel Regno Unito e in Finlandia.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/adhd-in-eta-adulta-i-dati-mostrano-una-variazione-nelle-prescrizioni/" data-wpel-link="internal">ADHD in età adulta: i dati mostrano una variazione nelle prescrizioni</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Asteroide 2024 YR4: i nuovi calcoli NASA cambiano completamente lo scenario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:49:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La NASA sta migliorando i sistemi di difesa dal rischio di impatti esterni. Tra nuovi modelli e calcoli, un asteroide considerato pericoloso per la Terra e la Luna adesso è escluso dai corpi celesti a rischio di impatto. L&#8217;asteroide in questione si chiama 2024 YR4. Secondo i calcoli precedenti, nel 2032 poteva impattare tanto sulla Luna [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/asteroide-2024-yr4-i-nuovi-calcoli-nasa-cambiano-completamente-lo-scenario/" data-wpel-link="internal">Asteroide 2024 YR4: i nuovi calcoli NASA cambiano completamente lo scenario</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> NASA </strong>sta migliorando i sistemi di difesa dal rischio di impatti esterni. Tra nuovi modelli e calcoli, un asteroide considerato pericoloso per la Terra e la Luna adesso è escluso dai corpi celesti a rischio di impatto. L&#8217;asteroide in questione si chiama <strong>2024 YR4</strong>. Secondo i calcoli precedenti, nel 2032 poteva impattare tanto sulla Luna che sulla Terra, con sorvolo ravvicinato. Le osservazioni sono state eseguite con il <strong>telescopio spaziale</strong> <strong>James Webb</strong>. Tra sei anni, però, i pericoli previsti adesso sono esclusi.</p>
<p>Le ricostruzioni di quello che poteva avvenire nel 2032 sono varie. Se colpisse soltanto <strong>la Luna</strong>, si avrebbero conseguenze sul clima, sull&#8217;orbita terrestre, sulla collocazione dei poli; arriverebbero da noi detriti e materiale lunare. Se colpisse anche la Terra, gli effetti sarebbero più catastrofici.</p>
<p>Anche il solo impatto sulla Luna causerebbe comunque la distruzione di intere città.2024 YR4 oltrepasserà il satellite a una distanza di 21.200 chilometri, una distanza importante che potrebbe avere delle conseguenze. Alcuni satelliti artificiali sentiranno la sua presenza oppure potrebbero non funzionare o essere colpiti, come racconta la NASA. Ma anche dalla Terra, la distanza sarà notevole, centinaia di migliaia di chilometri; per questo il rischio viene rimodulato fino allo zero.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946452 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/la-NASA-ha-perfezionato-la-traiettoria-dellasteroide-2024-YR4.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="la NASA ha perfezionato la traiettoria dell'asteroide 2024 YR4" width="800" height="450" />
<h2>L’operazione ATLAS e le osservazioni con il James Webb Space Telescope su 2024 YR4: l’asteroide è grande quanto la Torre di Pisa, nuove rilevazioni attese nel 2028 per confermare la traiettoria</h2>
<p>YR4, scoperto nel 2024, l&#8217;anno seguente è diventato non osservabile sia dalla Terra che dai telescopi spaziali. Gli astronomi hanno utilizzato il <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/James_Webb_Space_Telescope" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">James Webb Space Telescope</a> per monitorare l&#8217;oggetto, anche se con riprese molto deboli. Nel 2024, l&#8217;asteroide fu scoperto con una rete nata proprio per questi corpi celesti pericolosi.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/01/lasteroide-2025-MN45-largo-710-metri-ruota-una-volta-sul-proprio-asse-in-soli-188-minuti.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Asteroide ultraveloce: la nuova scoperta mette in discussione i modelli attuali">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/01/10/asteroide-ultraveloce-la-nuova-scoperta-mette-in-discussione-i-modelli-attuali/" data-wpel-link="internal">Asteroide ultraveloce: la nuova scoperta mette in discussione i modelli attuali</a>
</div>
<p><strong>ATLAS</strong> significa <strong>Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System</strong>: al primo segnale, gli scienziati inviano l&#8217;allarme, raccolgono i dati e gestiscono il rischio. A prima vista, l&#8217;asteroide è stato descritto come una roccia grande quanto l&#8217;altezza della Torre di Pisa e con una traiettoria vicino alla Terra. <strong>La NASA monitorerà di nuovo YR4 nel 2028</strong>, quando sarà di nuovo visibile dalla Terra, per calcolare la distanza di sicurezza già conteggiata adesso e da confermare negli anni successivi. Intanto, sta collaborando con un importante centro di ricerca per migliorare il monitoraggio anche nello spazio.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/asteroide-2024-yr4-i-nuovi-calcoli-nasa-cambiano-completamente-lo-scenario/" data-wpel-link="internal">Asteroide 2024 YR4: i nuovi calcoli NASA cambiano completamente lo scenario</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Piante, un meccanismo inaspettato rivoluziona ciò che sappiamo sull’ossigeno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:37:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le piante hanno storie importanti e particolari come gli animali, sicuramente ti sarà capitato un luogo buio, poco areato o ossigenato dove è riuscito a spuntare del verde, anche qualche fogliolina o fiorellino. Come ha fatto? La risposta è molto semplice, le piante hanno un sistema interno di adattabilità o resilienza incredibile. Sopravvivono, fioriscono dove [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/piante-un-meccanismo-inaspettato-rivoluziona-cio-che-sappiamo-sullossigeno/" data-wpel-link="internal">Piante, un meccanismo inaspettato rivoluziona ciò che sappiamo sull’ossigeno</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>piante</strong> hanno storie importanti e particolari come gli animali, sicuramente ti sarà capitato un luogo buio, poco areato o ossigenato dove è riuscito a spuntare del verde, anche qualche fogliolina o fiorellino. Come ha fatto? La risposta è molto semplice, le piante hanno<strong> un sistema interno di adattabilità o resilienza</strong> incredibile. Sopravvivono, fioriscono dove non potrebbero, resistono a stress e situazioni impossibili, soprattutto sotto il cambiamento climatico.</p>
<p>L&#8217;<strong>Università di Helsinki</strong> ha però scoperto il segreto di questa loro forza, all&#8217;interno dei loro steli, delle loro strutture biochimiche. I <strong>mitocondri</strong> sono i generatori di energia cellulare, i <strong>cloroplasti</strong> sono le strutture responsabili della fotosintesi. La ricerca ha scoperto che i primi possono sottrarre ossigeno ai secondi per drenarlo nelle cellule in un secondo momento. È quasi come il trattenere il respiro per un momento, ad esempio sott&#8217;acqua per noi, le piante lo fanno come risposta allo stress e ai cambiamenti e come adattamento. I ricercatori definiscono questo meccanismo finora sconosciuto <strong>metabolismo vegetale</strong>, la ricerca è stata guidata dal <strong>Dott. Alexey Shapiguzov</strong> (PhD, Docente) presso il Centro di Eccellenza in Biologia degli Alberi dell&#8217;Università di Viikki.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946448 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/in-condizioni-di-stress-i-mitocondri-possono-ridurre-i-livelli-di-ossigeno-allinterno-dei-cloroplasti-consumandone-di-piu.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="in condizioni di stress, i mitocondri possono ridurre i livelli di ossigeno all'interno dei cloroplasti consumandone di più" width="800" height="450" />
<h2>L&#8217;Arabidopsis thaliana ha contribuito alla scoperta scientifica utile anche ad altre piante contro il cambiamento climatico, ecco come è riuscita a sopravvivere in mezzo a dell&#8217;azoto gassoso</h2>
<p>L&#8217;ossigeno nelle piante non è solo un alimentatore o attivatore di energie, viene utilizzato per crescere ma anche per guarire. Quando una pianta viene ferita utilizza le riserve di ossigeno per<strong> rigenerare i tessuti</strong>. Le cellule vegetali fanno respirare le <a href="https://leganerd.com/2025/12/25/un-natale-in-piena-fioritura-la-sorprendente-biodiversita-delle-piante-neozelandesi/" data-wpel-link="internal">piante</a> non solo grazie ai cloroplasti ma anche a delle strutture definite <strong>organelli</strong>.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/01/piante.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Assorbimento batterico nelle piante: identificato un meccanismo finora invisibile">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/01/05/assorbimento-batterico-nelle-piante-identificato-un-meccanismo-finora-invisibile/" data-wpel-link="internal">Assorbimento batterico nelle piante: identificato un meccanismo finora invisibile</a>
</div>
<p>La pianta che ha reso possibile la scoperta di Helsinki è <strong>l&#8217;Arabidopsis thaliana</strong>, al suo interno i mitocondri funzionano un po&#8217; diversamente, attivano enzimi respiratori. Con un&#8217;esposizione in laboratorio ad <strong>azoto gassoso</strong> si è ricreata una condizione con poco ossigeno. Subito si è notata l&#8217;attivazione degli elettroni per trasferire l&#8217;ossigeno negli organelli e rilasciarlo al momento propizio o gradualmente.</p>
<p>Il dottor Shapiguzov ha commentato la scoperta dichiarando: &#8220;<em>A nostra conoscenza, questa è la prima prova che i mitocondri influenzano i cloroplasti attraverso lo scambio di ossigeno intracellulare</em>&#8220;. Il meccanismo dei mitocondri potrebbe aiutare nella selezione di piante più forti nei contesti ambientali più difficili, ad esempio cicli giorno-notte sballati o inesistenti, inondazioni, luoghi al chiuso con poca luce solare o aria.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/piante-un-meccanismo-inaspettato-rivoluziona-cio-che-sappiamo-sullossigeno/" data-wpel-link="internal">Piante, un meccanismo inaspettato rivoluziona ciò che sappiamo sull’ossigeno</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Etichette sui contenuti IA: scoperto un paradosso difficile da ignorare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 09:30:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo uno studio pubblicato sulla rivista JCOM, le etichette usate per indicare contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale potrebbero produrre effetti opposti a quelli previsti. Oggi la scrittura di testi scientifici con l&#8217;IA è un vero e proprio argomento di attualità. Questa tecnologia ha molte potenzialità ma va monitorata costantemente perché potrebbe commettere errori, imprecisioni eprodurre disinformazione. L&#8217;obiettivo delle etichette [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/etichette-sui-contenuti-ia-scoperto-un-paradosso-difficile-da-ignorare/" data-wpel-link="internal">Etichette sui contenuti IA: scoperto un paradosso difficile da ignorare</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio pubblicato sulla rivista <em>JCOM</em>,<strong> le etichette usate per indicare contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale </strong>potrebbero produrre effetti opposti a quelli previsti. Oggi la scrittura di testi scientifici con l&#8217;IA è un vero e proprio argomento di attualità. Questa tecnologia ha molte potenzialità ma va monitorata costantemente perché potrebbe commettere errori, imprecisioni eprodurre<strong> disinformazione</strong>.</p>
<p>L&#8217;obiettivo delle etichette editoriali è quello di aumentare la trasparenza e proteggere gli utenti, soprattutto nei<strong> social media</strong>. Questi spazi, ogni giorno, veicolano tantissimi testi scientifici anche prodotti da sistemi automatici. I ricercatori parlano di due effetti, il primo si chiama <strong>&#8220;crossover verità-falsità&#8221;</strong> e causa la scarsa fiducia nelle informazioni scientifiche anche corrette. Poi ci sono le <strong>allucinazioni</strong>, contenuti plausibili ma errati, un effetto dell&#8217;IA generativa autonoma.</p>
<p><strong>Teng Lin</strong> è dottorando presso l&#8217;Università dell&#8217;Accademia cinese delle scienze sociali di Pechino. Insieme a <strong>Yiqing Zhang</strong> ha analizzato<strong> </strong>la capacità di coinvolgimento del pubblico dalle etichette che segnalano i contenuti generati con l&#8217;AI. Se mentre proteggono dalla disinformazione riescono anche a<strong> coinvolgere i lettori</strong>, a creare fiducia e ritorno sulla notizia.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-941175 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/07/intelligenza-artificiale-1.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="intelligenza artificiale" width="800" height="450" />
<h2>Un esperimento con 433 volontari analizza la fiducia nei testi scientifici scritti con e senza intelligenza artificiale: ecco i risultati e le riflessioni emerse dal sondaggio</h2>
<p>L&#8217;esperimento ha coinvolto 433 partecipanti reclutati online nel 2024 tra marzo e maggio con la piattaforma <em>Credamo</em>. &#8220;<em>Ci siamo concentrati sulle informazioni scientifiche condivise sui social media</em>&#8220;, ha spiegato Teng. I ricercatori hanno preparato quattro tipi di post: informazioni scientifiche corrette con o senza etichetta AI e contenuti di disinformazione con o senza la stessa etichetta. È stato utilizzato <a href="https://leganerd.com/2026/03/07/chatgpt-lapp-cambia-volto-tantissime-nuove-funzioni-in-arrivo-ecco-tutte-le-novita/" data-wpel-link="internal">GPT-4</a> per la realizzazione dei testi, ai partecipanti è stato chiesto di valutare la credibilità dei contenuti da 1 a 5.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/12/lIA-personalizza-lapprendimento-delle-lingue.webp?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="L’intelligenza artificiale adatta l’ascolto alle esigenze di ogni studente di lingue">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/12/27/lintelligenza-artificiale-adatta-lascolto-alle-esigenze-di-ogni-studente-di-lingue/" data-wpel-link="internal">L’intelligenza artificiale adatta l’ascolto alle esigenze di ogni studente di lingue</a>
</div>
<p>I ricercatori hanno osservato che le etichette che segnalano la presenza dell&#8217;IA non aiutano necessariamente gli utenti a distinguere tra informazioni vere e false. Ne deriva che per <strong>i contenuti scientifici legati all&#8217;intelligenza artificiale </strong>e dichiarati tali non si crea automaticamente una credibilità online certa. La presenza delle segnalazioni fa aumentare la fiducia generale nei contenuti correlati e allo stesso tempo confonde le acque.</p>
<p>Gli utenti sfiduciati su tutto finiscono nella disinformazione. L&#8217;esperimento ha mostrato diversi atteggiamenti personali verso l&#8217;IA che influenzano il giudizio degli utenti. Se si ha sfiducia e antipatia verso l&#8217;IA si ha sfiducia e antipatia anche nel suo testo creato corretto. Teng ha concluso lo studio con queste parole: &#8220;<em>Diversi tipi di informazioni scientifiche comportano diversi livelli di rischio</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/10/etichette-sui-contenuti-ia-scoperto-un-paradosso-difficile-da-ignorare/" data-wpel-link="internal">Etichette sui contenuti IA: scoperto un paradosso difficile da ignorare</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<item>
		<title>Riscaldamento globale: una nuova analisi rivela un cambiamento inatteso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 15:52:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 2015 il riscaldamento climatico ha messo il turbo secondo diverse analisi e ipotesi sul suo sviluppo. Ci sono analisi recenti che però dicono di guardare anche ai decenni precedenti per capire la situazione di oggi. C&#8217;è un riscaldamento globale in accelerazione ma non è un fenomeno di oggi, i conti dovevamo iniziare a farli già [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/riscaldamento-globale-una-nuova-analisi-rivela-un-cambiamento-inatteso/" data-wpel-link="internal">Riscaldamento globale: una nuova analisi rivela un cambiamento inatteso</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 2015 il riscaldamento climatico ha messo il turbo </strong>secondo diverse analisi e ipotesi sul suo sviluppo. Ci sono analisi recenti che però dicono di guardare anche ai decenni precedenti per capire la situazione di oggi. C&#8217;è un riscaldamento globale in accelerazione ma non è un fenomeno di oggi, i conti dovevamo iniziare a farli già nel passato. Uno studio è stato pubblicato sulla rivista <em><strong>Geophysical Research Letters</strong></em>, è stato condotto dal climatologo <strong>Stefan Rahmstorf</strong> e dallo statistico <strong>Grant Foster</strong>.</p>
<p>Sono loro a evidenziare il 2015 come anno di rottura sul clima, da lì è aumentata la velocità del riscaldamento. Negli ultimi 10 anni, il ritmo Celsius è salito a 0,35 gradi rispetto agli 0,2 degli anni Settanta. C&#8217;è anche questa informazione: la curva di aumento delle temperature non è più lineare ma mostra delle inclinazioni verso l&#8217;alto. Questo indica non solo un <strong>riscaldamento più veloce e continuativo</strong>, ma con <strong>picchi improvvisi</strong>.</p>
<p>I ricercatori hanno utilizzato <strong>cinque grandi dataset climatici internazionali</strong> per le loro analisi. Nell&#8217;elenco troviamo NASA, National Oceanic and Atmospheric Administration, il Copernicus Climate Change Service, che è europeo. Alcune fluttuazioni naturali sono state eliminate per comprendere meglio<strong> le tendenze globali del clima</strong>, togliendo quindi delle alterazioni temporali. El Niño, ad esempio, eruzioni vulcaniche e attività cicliche del Sole come tempeste radioattive e macchie. I due scienziati della ricerca hanno motivato queste esclusioni e fornito dichiarazioni sui risultati ottenuti.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946442 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/fluttuazioni-naturali-causate-da-El-Nino-dalle-eruzioni-vulcaniche-e-dal-ciclo-solare.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="fluttuazioni naturali causate da El Niño, dalle eruzioni vulcaniche e dal ciclo solare" width="800" height="450" />
<h2>Il gas serra è il vero problema del riscaldamento globale, più inquinanti finiscono nelle nuvole e più la radiazione solare impatta negativamente sulle temperature</h2>
<p>Foster ad esempio parla di <strong>rumore statistico</strong> da distinguere dalla tendenza reale del riscaldamento: &#8220;<em>Il punto cruciale è che sottraiamo queste fluttuazioni naturali note dai dati di misurazione, in modo che il ‘rumore’ casuale diminuisca e il segnale del riscaldamento a lungo termine diventi più chiaro</em>&#8220;. Rahmstorf aggiunge: &#8220;<em>Per la prima volta, possiamo dimostrare una forte e statisticamente significativa accelerazione del riscaldamento globale dopo il 2015</em>&#8220;.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/12/nuvole.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Riscaldamento globale: rivelazioni allarmanti dalla diminuzione delle nuvole">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2024/12/27/riscaldamento-globale-rivelazioni-allarmanti-dalla-diminuzione-delle-nuvole/" data-wpel-link="internal">Riscaldamento globale: rivelazioni allarmanti dalla diminuzione delle nuvole</a>
</div>
<p>Le cause precise di questa accelerazione non sono ancora completamente chiarite. Si rileva però una <strong>diminuzione dell&#8217;inquinamento atmosferico</strong>, forse frutto delle campagne anti emissioni cittadine e comunque di una minima attenzione al problema della <a href="https://leganerd.com/2025/06/06/un-piccolo-dispositivo-economico-sta-cambiando-il-modo-in-cui-analizziamo-la-qualita-dellaria/" data-wpel-link="internal">qualità dell&#8217;aria</a>. A impattare sulla <strong>radiazione solare</strong> troviamo <strong>fuliggini inquinanti </strong>e <strong>anidride solforosa</strong>, che finiscono nelle formazioni delle nubi. Il <strong>gas serra</strong> è quindi al centro delle osservazioni: se ci sono stati in questi anni anche minimi miglioramenti su questi, bisogna lavorare per renderli globali e incisivi.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/riscaldamento-globale-una-nuova-analisi-rivela-un-cambiamento-inatteso/" data-wpel-link="internal">Riscaldamento globale: una nuova analisi rivela un cambiamento inatteso</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Cometa 3I/ATLAS: una missione è pronta a riscrivere la storia dell’esplorazione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 12:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A luglio del 2025, dal Cile con il telescopio spaziale Atlas (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) si scopre la cometa nota come 3I/ATLAS. Il corpo celeste avvistato dista 4,5 anni luce dal Sole. Ha una traiettoria iperbolica, con questa caratteristica è il terzo corpo interstellare ad essere scoperto, per questo ha come designazione il numero 3I. Ad ottobre 2025 si [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/cometa-3i-atlas-una-missione-e-pronta-a-riscrivere-la-storia-dellesplorazione/" data-wpel-link="internal">Cometa 3I/ATLAS: una missione è pronta a riscrivere la storia dell’esplorazione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A luglio del 2025, dal Cile con il <strong>telescopio spaziale Atlas</strong> (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System) si scopre la cometa nota come <strong>3I/ATLAS</strong>. Il corpo celeste avvistato dista 4,5 anni luce dal Sole. Ha una traiettoria iperbolica, con questa caratteristica è il<strong> terzo corpo interstellare</strong> ad essere scoperto, per questo ha come designazione il numero 3I. Ad ottobre 2025 si scopre un fenomeno: con il perielio si è riscaldato e ha attivato una chioma e una coda di gas e polvere.</p>
<p>Il <strong>perielio</strong> è il momento della traiettoria più vicina al Sole. Com&#8217;è fatta questa cometa così vicina alla Terra? Gli scienziati hanno scoperto <strong>acqua, anidride carbonica e cianuro</strong>. Questa consistenza arricchisce le prove della presenza di acqua su altri pianeti arrivando da impatti o dall&#8217;attraversamento di corpi celesti. 3I/ATLAS non sorprende gli scienziati, dicono infatti che ha tutti i <strong>tratti tipici di comete che attraversano il Sistema Solare</strong>, lo chiamano tutti un visitatore temporaneo.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946420 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/immagine-della-cometa-3IATLAS.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="immagine della cometa 3IATLAS" width="800" height="450" />
<h2>Velocità e altre caratteristiche di 3I/ATLAS e informazioni sulle missioni ipotizzate e in progettazione per il 2035, SpaceX è coinvolta nel nella costruzione del razzo di futuro lancio</h2>
<p>Un tempo però di cui approfittare per accumulare conoscenze sulle comete ma soprattutto sul suo arrivo e ritorno verso lo <a href="https://leganerd.com/2024/10/26/scoperti-complessi-molecolari-di-carbonio-nello-spazio-interstellare/" data-wpel-link="internal">spazio interstellare</a>. 3I/ATLAS potrà essere seguita anche più lontano, visto che i telescopi di oggi consentono l&#8217;osservazione di pianeti e corpi celesti in altri sistemi stellari. La sua traiettoria viene seguita con interesse.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/11/immagine-della-cometa-interstellare-3IATLAS-ripresa-dal-telescopio-spaziale-Hubble-il-21-luglio-2025.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="La cometa 3I/ATLAS intensifica la sua brillantezza vicino al Sole">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/11/04/la-cometa-3i-atlas-intensifica-la-sua-brillantezza-vicino-al-sole/" data-wpel-link="internal">La cometa 3I/ATLAS intensifica la sua brillantezza vicino al Sole</a>
</div>
<p>La velocità della <strong>cometa</strong> è forte, le misurazioni sono: oltre 60 km/s (216.000 km/h o 134.000 mph). Segue un percorso definito retrogrado perché nella direzione opposta all&#8217;orbita dei pianeti. Si parla di una missione rendez-vous per 3I/ATLAS con Rosetta. La sua velocità equivale alla cometa 67/P, nella sua orbita si entrò nel 2014.</p>
<p>Con le sonde si possono raggiungere da vicino le comete anche dove è impossibile. 3I/ATLAS, per questo, è una vera sfida. Tra velocità e direzione opposta, raggiungerla non sarà semplice, una difficoltà già annunciata quando ancora si trovava vicino a Giove, nella sua orbita. Gli scienziati comunque ci stanno lavorando; si prospetta <strong>un lancio di sonda lontanissimo verso il 2035</strong> con un modello superiore di <strong>SpaceX Starship Block 3</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/cometa-3i-atlas-una-missione-e-pronta-a-riscrivere-la-storia-dellesplorazione/" data-wpel-link="internal">Cometa 3I/ATLAS: una missione è pronta a riscrivere la storia dell’esplorazione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>BYD rivoluziona l’auto elettrica: ricarica in 9 minuti e oltre 1.000 km di autonomia</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/byd-rivoluziona-lauto-elettrica-ricarica-in-9-minuti-e-oltre-1-000-km-di-autonomia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 11:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il confine tra auto elettrica e auto a benzina potrebbe presto diventare quasi invisibile. Il produttore cinese BYD ha presentato la seconda generazione della sua piattaforma Blade Battery insieme al nuovo sistema di ricarica Flash, promettendo tempi di “rifornimento” mai visti prima nel settore EV. Con questa tecnologia, ricaricare un’auto elettrica potrebbe richiedere pochi minuti, [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/byd-rivoluziona-lauto-elettrica-ricarica-in-9-minuti-e-oltre-1-000-km-di-autonomia/" data-wpel-link="internal">BYD rivoluziona l’auto elettrica: ricarica in 9 minuti e oltre 1.000 km di autonomia</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>confine tra auto elettrica e auto a benzina</strong> potrebbe presto diventare quasi invisibile. Il produttore cinese <strong>BYD</strong> ha presentato la seconda generazione della sua <strong>piattaforma Blade Battery</strong> insieme al nuovo sistema di ricarica Flash, promettendo tempi di “rifornimento” mai visti prima nel settore EV. Con questa tecnologia, ricaricare un’auto elettrica potrebbe richiedere pochi minuti, avvicinandosi sempre di più alla rapidità di un pieno di carburante tradizionale.</p>
<p>La presentazione è avvenuta durante l’evento Disruptive Technology organizzato dall’azienda, dove BYD ha illustrato i progressi che potrebbero cambiare radicalmente la percezione dell’autonomia e dei tempi di ricarica delle vetture elettriche.</p>
<h2>Ricarica ultrarapida</h2>
<p>Il cuore dell’annuncio è il nuovo sistema <strong><em>Flash Charging</em></strong>, progettato per ridurre drasticamente i tempi di ricarica. Secondo l’azienda, il sistema è in grado di portare la <strong>batteria dal 10% al 70% in soli cinque minuti</strong> e dal 10% al 97% in appena nove minuti quando la temperatura è quella ambiente.</p>
<p>Le prestazioni rimangono notevoli anche in condizioni climatiche estreme. A temperature molto rigide, fino a -30 °C, la batteria può passare <strong>dal 20% al 97% in circa dodici minuti</strong>, un dato che potrebbe ridurre drasticamente uno dei principali limiti delle auto elettriche nei Paesi più freddi.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/12/BYD-Dolphin.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Le auto elettriche cinesi stanno già conquistando il mondo">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2024/12/16/le-auto-elettriche-cinesi-stanno-gia-conquistando-il-mondo/" data-wpel-link="internal">Le auto elettriche cinesi stanno già conquistando il mondo</a>
</div>
<p>Il CEO di <a href="https://leganerd.com/2025/04/05/una-nuova-era-per-i-veicoli-elettrici-byd-sfida-tesla/" data-wpel-link="internal">BYD</a>, Wang Chuanfu, ha spiegato il motivo per cui la ricarica consigliata si ferma al 97%. “Caricare fino al 97% è raccomandato perché il restante tre percento è meglio lasciarlo ai guadagni della frenata rigenerativa”, ha dichiarato, sottolineando come la gestione intelligente dell’energia sia parte integrante del sistema.</p>
<p>Questa strategia consente di massimizzare l’efficienza del veicolo durante la guida, sfruttando il recupero di energia nelle fasi di decelerazione.</p>
<h2>Autonomia oltre 1.000 km</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946438" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/BYD.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>Un altro punto forte della nuova piattaforma Blade di seconda generazione è l’<strong>autonomia</strong>. BYD afferma che il sistema può raggiungere fino a 1.006 chilometri di percorrenza secondo lo standard cinese CLTC.</p>
<p>Il salto rispetto alla generazione precedente è significativo: la prima versione della Blade Battery si fermava a circa 600 chilometri di autonomia.</p>
<p>Va però considerato che lo standard CLTC è generalmente più ottimistico rispetto ad altri sistemi di misurazione. Convertendo i dati nel ciclo EPA utilizzato negli Stati Uniti, <strong>i 1.006 km dichiarati diventano circa 706 km</strong>. Anche con questa conversione più realistica, si tratta comunque di un’autonomia ampiamente sufficiente per la maggior parte degli automobilisti.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/byd-rivoluziona-lauto-elettrica-ricarica-in-9-minuti-e-oltre-1-000-km-di-autonomia/" data-wpel-link="internal">BYD rivoluziona l’auto elettrica: ricarica in 9 minuti e oltre 1.000 km di autonomia</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Apple fa una strage: la lista dei 15 device rimossi per sempre dal catalogo</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/apple-fa-una-strage-la-lista-dei-15-device-rimossi-per-sempre-dal-catalogo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:55:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apple ha appena chiuso una settimana di &#8216;fuoco&#8217;, annunciando un ricchissimo pacchetto di novità. Ma l’arrivo dei nuovi modelli ha avuto un effetto immediato: ben 15 prodotti sono stati rimossi dal catalogo ufficiale. Il ricambio è particolarmente ampio e riguarda iPhone, iPad, Mac e monitor professionali, con dispositivi che vanno da modelli lanciati pochi mesi [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/apple-fa-una-strage-la-lista-dei-15-device-rimossi-per-sempre-dal-catalogo/" data-wpel-link="internal">Apple fa una strage: la lista dei 15 device rimossi per sempre dal catalogo</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apple</strong> ha appena chiuso una settimana di &#8216;fuoco&#8217;, annunciando un ricchissimo pacchetto di novità. Ma l’arrivo dei nuovi modelli ha avuto un effetto immediato: <strong>ben 15 prodotti sono stati rimossi</strong> dal catalogo ufficiale. Il ricambio è particolarmente ampio e riguarda iPhone, iPad, Mac e monitor professionali, con dispositivi che vanno da modelli lanciati pochi mesi fa fino a prodotti storici presenti dal 2019.</p>
<p>Solo questa settimana sono stati presentati circa <strong>dieci nuovi dispositivi</strong>, costringendo l’azienda a snellire la gamma. Come spesso accade con Apple, l’obiettivo è rendere più semplice la scelta per i consumatori e indirizzare gli acquisti verso i modelli più recenti.</p>
<h2>Mac e iPad sostituiti</h2>
<p>Gran parte dei prodotti eliminati dal listino sono stati semplicemente sostituiti dalle nuove generazioni. Tra questi figurano gli i<strong>Pad Air con chip M3</strong>, sia nella versione da 11 pollici sia in quella da 13 pollici, ora rimpiazzati dai <a href="https://leganerd.com/2026/03/03/nuovo-ipad-air-m4-vs-ipad-air-m3-confronto-definitivo-quale-scegliere/" data-wpel-link="internal">modelli aggiornati con processore M4</a>.</p>
<p>Lo stesso vale per i <strong>MacBook Air con chip M4</strong> da 13 e 15 pollici, che lasciano spazio ai <a href="https://leganerd.com/2026/03/03/apple-macbook-air-m5-piu-potenza-piu-spazio-stessa-leggerezza/" data-wpel-link="internal">nuovi MacBook Air</a> equipaggiati con il chip M5. Anche diversi MacBook Pro della generazione precedente sono stati rimossi, inclusi i modelli da 14 e 16 pollici con chip M4 Pro e M4 Max.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/MacBook-Neo.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Apple presenta MacBook Neo: il Mac più economico di sempre parte da 699 euro">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/04/apple-presenta-macbook-neo-il-mac-piu-economico-di-sempre-parte-da-699-euro/" data-wpel-link="internal">Apple presenta MacBook Neo: il Mac più economico di sempre parte da 699 euro</a>
</div>
<p>La decisione più sorprendente riguarda però il <strong>MacBook Pro con chip M5 e 512 GB di storage</strong>, lanciato appena lo scorso ottobre. La variante base è stata eliminata dopo meno di sei mesi, sostituita da un <strong>nuovo modello con 1 TB di archiviazione</strong> come configurazione minima. A prima vista potrebbe sembrare un miglioramento, e lo è, ma non è gratis: ora il MacBook Pro ha un prezzo d&#8217;ingresso molto più alto.</p>
<h2>Addio a due display iconici</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946233" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Ecosistema-Apple.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Ecosistema Apple" width="800" height="450" />
<p>Tra i prodotti dismessi figurano anche due display professionali molto noti nella gamma Apple. Il primo è lo Studio Display del 2022 con chip A13 Bionic, che viene sostituito da una <a href="https://leganerd.com/2026/03/03/apple-rinnova-studio-display-thunderbolt-5-e-specifiche-potenziaate/" data-wpel-link="internal">versione aggiornata</a>. Ancora più significativo è l’addio al<strong> Pro Display XDR</strong>, introdotto nel 2019 e per anni punto di riferimento per il segmento dei monitor professionali della casa di Cupertino. Con la sua uscita di scena vengono ritirati anche due accessori dedicati: il Pro Stand e l’adattatore VESA progettato per lo stesso monitor.</p>
<p>Il Pro Display XDR lascia ora il posto al nuovo Studio Display XDR, che rappresenta la nuova proposta premium per creativi, professionisti del video e fotografi.</p>
<p>Nonostante la rimozione dal catalogo ufficiale, questi prodotti non diventano immediatamente obsoleti. Quando Apple “discontinua” un dispositivo significa semplicemente che smette di venderlo attraverso i propri canali ufficiali. Gli utenti continueranno comunque a <strong>ricevere aggiornamenti software</strong>, assistenza e riparazioni per diversi anni.</p>
<p>La vera fase di obsolescenza arriva molto più tardi, quando i dispositivi vengono classificati come “vintage” o “obsoleti”, generalmente cinque o sette anni dopo l&#8217;uscita dal catalogo. Solo in quel momento la disponibilità di pezzi di ricambio e l’assistenza iniziano a ridursi.</p>
<p>Nel frattempo molti di questi prodotti continueranno a essere venduti da rivenditori terzi. E la buona notizia è proprio questa, perché già da queste ore è possibile trovarli con sconti importanti.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/apple-fa-una-strage-la-lista-dei-15-device-rimossi-per-sempre-dal-catalogo/" data-wpel-link="internal">Apple fa una strage: la lista dei 15 device rimossi per sempre dal catalogo</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>I prossimi iPhone saranno stampati in 3D? Il piano di Apple per abbattere i costi</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/i-prossimi-iphone-saranno-stampati-in-3d-il-piano-di-apple-per-abbattere-i-costi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 10:25:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal giornalista Mark Gurman di Bloomberg, l’azienda di Cupertino sta esplorando l’uso della stampa 3D dell’alluminio per rendere più efficiente la produzione di iPhone e Apple Watch. La nuova tecnologia potrebbe trasformare soprattutto la realizzazione delle scocche degli Apple Watch e dei telai degli iPhone. L’obiettivo sarebbe semplificare i processi [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/i-prossimi-iphone-saranno-stampati-in-3d-il-piano-di-apple-per-abbattere-i-costi/" data-wpel-link="internal">I prossimi iPhone saranno stampati in 3D? Il piano di Apple per abbattere i costi</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo le ultime indiscrezioni riportate dal giornalista Mark Gurman di Bloomberg, l’azienda di Cupertino sta esplorando l’uso della <strong>stampa 3D dell’alluminio</strong> per rendere più efficiente la produzione di<strong> iPhone e Apple Watch</strong>.</p>
<p>La nuova tecnologia potrebbe trasformare soprattutto la realizzazione delle scocche degli Apple Watch e dei telai degli iPhone. L’obiettivo sarebbe <strong>semplificare i processi produttivi</strong>, ridurre gli sprechi di materiale e, potenzialmente, abbassare i costi di produzione.</p>
<h2>Produzione più efficiente</h2>
<p>La stampa 3D non è completamente nuova per Apple. L’azienda ha già iniziato a utilizzarla in alcune componenti dei dispositivi più recenti. Ad esempio, <strong>Apple Watch Ultra 3 e Apple Watch Series 1</strong>1 integrano parti realizzate con titanio stampato in 3D e completamente riciclato.</p>
<p>La tecnologia è stata impiegata anche nell’<strong>iPhone Air</strong>, dove Apple ha utilizzato un processo di stampa 3D per creare la porta USB-C in titanio. Questo componente è stato presentato come più sottile, più resistente e allo stesso tempo più sostenibile dal punto di vista ambientale.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/iPhone-17e.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Perché l&#8217;iPhone 17e è lo smartphone da comprare: specifiche, prezzi e tutte le info">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/03/perche-liphone-17e-e-lo-smartphone-da-comprare-specifiche-prezzi-e-tutte-le-info/" data-wpel-link="internal">Perché l&#8217;iPhone 17e è lo smartphone da comprare: specifiche, prezzi e tutte le info</a>
</div>
<p>Ora Apple starebbe studiando un passaggio simile anche per l’<strong>alluminio</strong>, materiale ampiamente utilizzato nei suoi dispositivi. Le scocche di iPhone e Apple Watch potrebbero quindi essere prodotte con tecniche additive anziché con i tradizionali metodi di lavorazione e fresatura.</p>
<p>Secondo le indiscrezioni, questo permetterebbe di ridurre i passaggi nella catena produttiva e limitare la quantità di materiale scartato durante la lavorazione.</p>
<h2>Prezzi più bassi in futuro?</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946302" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/MacBook-Neo.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="MacBook Neo" width="800" height="450" />
<p>Se Apple riuscisse a implementare con successo la <a href="https://leganerd.com/2025/11/06/un-dettaglio-ambientale-compromette-la-qualita-nella-stampa-3d/" data-wpel-link="internal">stampa 3D</a> dell’alluminio su larga scala, l’impatto potrebbe andare oltre la sola efficienza produttiva. <strong>Ridurre i costi di produzione</strong> potrebbe infatti tradursi in prezzi più competitivi per alcuni prodotti.</p>
<p>Un esempio recente di questa strategia è il <a href="https://leganerd.com/2026/03/04/apple-presenta-macbook-neo-il-mac-piu-economico-di-sempre-parte-da-699-euro/" data-wpel-link="internal">MacBook Neo appena annunciato</a>. Apple ha introdotto un <strong>nuovo processo produttivo</strong> che riduce la quantità di alluminio utilizzata nella scocca del laptop, contribuendo a raggiungere un prezzo di partenza di 699 euro per il nuovo modello entry-level.</p>
<p>La stessa filosofia potrebbe essere applicata in futuro anche agli iPhone, rendendo più accessibili alcune varianti senza compromettere la qualità dei materiali.</p>
<p>Nel frattempo, secondo Gurman, Apple starebbe preparando anche un aggiornamento estetico per altri prodotti della gamma. In particolare, il <strong>prossimo iMac</strong> previsto per la fine dell’anno potrebbe arrivare con una palette di colori rinnovata, seguendo la strategia già vista con i dispositivi più recenti dell’azienda.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/i-prossimi-iphone-saranno-stampati-in-3d-il-piano-di-apple-per-abbattere-i-costi/" data-wpel-link="internal">I prossimi iPhone saranno stampati in 3D? Il piano di Apple per abbattere i costi</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Opera paziente a 2.400 chilometri di distanza: i robot stanno cambiando la medicina</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/opera-paziente-a-2-400-chilometri-di-distanza-i-robot-stanno-cambiando-la-medicina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 08:45:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Professor Prokar Dasgupta, chirurgo presso The London Clinic di Harley Street, ha eseguito una prostatectomia su Paul Buxton, paziente di 62 anni ricoverato al St Bernard&#8217;s Hospital di Gibilterra, controllando da remoto un sistema robotico a oltre 2400 chilometri di distanza. L&#8217;intervento segna un primato per il Regno Unito nella telechirurgia robotica transcontinentale. Come [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/opera-paziente-a-2-400-chilometri-di-distanza-i-robot-stanno-cambiando-la-medicina/" data-wpel-link="internal">Opera paziente a 2.400 chilometri di distanza: i robot stanno cambiando la medicina</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Professor Prokar Dasgupta, chirurgo presso<strong> The London Clinic di Harley Street</strong>, ha eseguito una prostatectomia su Paul Buxton, paziente di 62 anni ricoverato al St Bernard&#8217;s Hospital di Gibilterra, controllando <strong>da remoto un sistema robotico</strong> a oltre 2400 chilometri di distanza. L&#8217;intervento segna un primato per il Regno Unito nella telechirurgia robotica transcontinentale.</p>
<h2>Come funziona il sistema</h2>
<p>La procedura si è svolta grazie al sistema chirurgico robotico Toumai, che ha permesso a Dasgupta di manovrare <strong>quattro bracci robotici</strong> e una telecamera 3D ad alta definizione direttamente da una consolle nel centro di Londra. La latenza registrata tra i movimenti del chirurgo e la risposta del robot è stata di soli 60 millisecondi, un margine sufficientemente ridotto da rendere l&#8217;operazione percepibile quasi in tempo reale.</p>
<div class="aspect-video"><iframe title="youtube-embed" loading="lazy" title="‘Milestone’ first UK remote robotic surgery" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ODYxFNZ2VZg?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Un team locale a Gibilterra era comunque presente in sala operatoria come misura di sicurezza, pronto a intervenire in caso di interruzione della connessione. L&#8217;intervento si è concluso senza complicazioni. Buxton, che vive a Gibilterra da quarant&#8217;anni, ha potuto sottoporsi all&#8217;operazione senza dover affrontare un lungo viaggio verso Londra o Madrid. Secondo quanto riportato, il paziente ha dichiarato di sentirsi «pienamente in forma» già a pochi giorni dall&#8217;intervento.</p>
<h2>La telechirurgia è già qui</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946428" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/telechirurgia-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="telechirurgia " width="800" height="450" />
<p>Questo successo britannico è l&#8217;ennesima conferma di come il mondo della medicina si stia avvicinando sempre di più alla telechirurgia. Stiamo progressivamente uscendo dal terreno della sperimentazione, per arrivare all&#8217;applicazione clinica su larga scala.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/chirurghi-al-lavoro-sul-trapianto-di-doppio-polmone.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Un uomo vive due giorni senza respirare: il sistema artificiale che ha sfidato i limiti della chirurgia">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/03/un-uomo-vive-due-giorni-senza-respirare-il-sistema-artificiale-che-ha-sfidato-i-limiti-della-chirurgia/" data-wpel-link="internal">Un uomo vive due giorni senza respirare: il sistema artificiale che ha sfidato i limiti della chirurgia</a>
</div>
<p>Il primo esempio storico risale al 2001 con la cosiddetta &#8220;<strong>Operazione Lindberg</strong>h&#8221;, quando chirurghi a New York rimossero la colecisti di un paziente a Strasburgo. Più di recente, nel 2024, una procedura transcontinentale ha collegato<strong> Roma e Pechino</strong>, mentre operazioni a distanza sulla prostata con lo stesso sistema Toumai sono state condotte anche in Africa. Se la tecnologia dovesse dimostrarsi sufficientemente affidabile su larga scala, potrebbe consentire agli specialisti di operare pazienti in aree remote senza costringerli a lunghi trasferimenti o a lunghe attese. Restano tuttavia aperti nodi rilevanti legati alle infrastrutture di rete, ai protocolli di sicurezza, alla regolamentazione e ai costi, che impediscono per ora una diffusione sistematica di questo tipo di interventi.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/opera-paziente-a-2-400-chilometri-di-distanza-i-robot-stanno-cambiando-la-medicina/" data-wpel-link="internal">Opera paziente a 2.400 chilometri di distanza: i robot stanno cambiando la medicina</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<item>
		<title>La missione DART della NASA ha cambiato l’orbita di un asteroide attorno al Sole</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/la-missione-dart-della-nasa-ha-cambiato-lorbita-di-un-asteroide-attorno-al-sole/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 08:33:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2022 la NASA ha compiuto uno degli esperimenti più audaci della storia dell’esplorazione spaziale: schiantare deliberatamente una sonda contro un asteroide. Oggi nuovi studi dimostrano che quell’impatto non ha solo modificato l’orbita del piccolo corpo celeste colpito, ma ha persino alterato il movimento dell’intero sistema asteroidale attorno al Sole. Secondo i ricercatori del Jet [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/la-missione-dart-della-nasa-ha-cambiato-lorbita-di-un-asteroide-attorno-al-sole/" data-wpel-link="internal">La missione DART della NASA ha cambiato l’orbita di un asteroide attorno al Sole</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2022 la NASA ha compiuto <a href="https://leganerd.com/2022/10/14/dart-la-sonda-ha-cambiato-la-traiettoria-dellasteroide/" data-wpel-link="internal">uno degli esperimenti più audaci</a> della storia dell’esplorazione spaziale: schiantare deliberatamente una sonda contro un asteroide. Oggi nuovi studi dimostrano che quell’impatto non ha solo modificato l’orbita del piccolo corpo celeste colpito, ma ha persino alterato il movimento dell’intero sistema asteroidale attorno al Sole.</p>
<p>Secondo i ricercatori del <strong>Jet Propulsion Laboratory della NASA</strong>, è la prima volta che un oggetto costruito dall’uomo modifica in modo misurabile la <strong>traiettoria di un corpo celeste</strong> nel Sistema Solare. Il risultato rafforza le speranze degli scienziati che in futuro simili tecniche possano essere utilizzate per difendere la Terra da potenziali asteroidi pericolosi.</p>
<h2>L’impatto della missione DART</h2>
<p>La missione <strong>Double Asteroid Redirection Test</strong>, nota come DART, aveva un obiettivo preciso: verificare se una sonda lanciata ad alta velocità potesse <strong>deviare la traiettoria di un asteroid</strong>e. Il bersaglio scelto era Dimorphos, un piccolo “moonlet” largo circa 170 metri che orbita attorno all’asteroide più grande Didymos.</p>
<p>Il sistema non rappresenta alcuna minaccia per la Terra, ma è stato selezionato proprio perché ideale per testare tecnologie di difesa planetaria. Subito dopo l’impatto, gli scienziati avevano già confermato il <a href="https://leganerd.com/2023/03/02/la-missione-dart-della-nasa-il-politecnico-di-milano-e-la-scienza-italiana-al-centro-del-successo/" data-wpel-link="internal">successo dell’esperimento</a>. Le prime analisi avevano mostrato che la collisione aveva accorciato l’orbita di Dimorphos attorno a Didymos.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/navicella-spaziale-Starliner.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="La verità sulla missione Starliner: la NASA pubblica un rapporto che espone gravi criticità">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/23/la-verita-sulla-missione-starliner-la-nasa-pubblica-un-rapporto-che-espone-gravi-criticita/" data-wpel-link="internal">La verità sulla missione Starliner: la NASA pubblica un rapporto che espone gravi criticità</a>
</div>
<p>Uno studio successivo pubblicato nel 2024 ha quantificato meglio l’effetto: il periodo orbitale di Dimorphos è stato ridotto di circa 33 minuti, mentre la sua traiettoria si è avvicinata a Didymos di circa 36 metri rispetto alla posizione precedente.</p>
<h2>Cambiato anche il moto attorno al Sole</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-895944" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/07/missione-DART-della-NASA.jpeg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>La scoperta più recente è ancora più sorprendente. Gli scienziati hanno scoperto che l’impatto non ha influenzato soltanto il piccolo Dimorphos, ma ha <strong>alterato il movimento dell’intero sistema binario</strong> composto da Didymos e Dimorphos.</p>
<p>I due asteroidi orbitano attorno al Sole ogni circa 770 giorni. Dopo l’impatto della sonda DART, la loro velocità orbitale è cambiata di circa 11,7 micrometri al secondo, equivalenti a circa 4 centimetri all’ora. Si tratta di una variazione estremamente piccola, ma nel contesto astronomico può avere effetti enormi nel lungo periodo.</p>
<p>Come ha spiegato Rahil Makadia, autore principale dello studio, “nel tempo, un cambiamento così piccolo nel movimento di un asteroide può fare la differenza tra un oggetto pericoloso che colpisce il nostro pianeta o lo manca completamente”.</p>
<p>Il risultato rappresenta un passo fondamentale nella ricerca di strategie per la difesa planetaria. Dimostra infatti che la deviazione cinetica, ovvero colpire un asteroide con una sonda ad alta velocità, può essere una tecnica efficace per modificare la traiettoria di un corpo celeste. Con missioni future e osservazioni più precise, gli scienziati sperano di perfezionare questa tecnologia.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/la-missione-dart-della-nasa-ha-cambiato-lorbita-di-un-asteroide-attorno-al-sole/" data-wpel-link="internal">La missione DART della NASA ha cambiato l’orbita di un asteroide attorno al Sole</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<item>
		<title>Stanchezza al mattino: il sonno potrebbe essere il primo segnale di un problema nascosto</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/stanchezza-al-mattino-il-sonno-potrebbe-essere-il-primo-segnale-di-un-problema-nascosto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 08:18:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C&#8217;è una filosofia anche del lavoro e dello studio che è flessibile nei confronti della stanchezza di primo mattino, quella che fa avere sonno anche dopo la classica dormita di otto ore a notte. Si abbraccia la possibilità della diversità energetica, fisica, di resistenza, di fasce giornaliere dove si è produttivi e no. Quella che [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/stanchezza-al-mattino-il-sonno-potrebbe-essere-il-primo-segnale-di-un-problema-nascosto/" data-wpel-link="internal">Stanchezza al mattino: il sonno potrebbe essere il primo segnale di un problema nascosto</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una filosofia anche del lavoro e dello studio che è flessibile nei confronti della stanchezza di primo mattino, quella che fa avere sonno anche dopo la classica dormita di otto ore a notte. Si abbraccia la possibilità della diversità energetica, fisica, di resistenza, di fasce giornaliere dove si è produttivi e no.</p>
<p>Quella che stiamo per raccontarvi non è però una filosofia ma le parole di un cardiologo che ha monitorato il cuore per capire il senso di <strong>sonno mattutino</strong>. Sono i riflessi della <strong>bradicardia</strong>, la <strong>condizione naturale di frequenza molto bassa del cuore nel corso della notte</strong>. Quindi, anche il cuore abbassa le energie per il riposo mentre intanto lavorano con costanza ed energia cellule e altri organi.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946416 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/svegliarsi-stanchi.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="svegliarsi stanchi" width="800" height="450" />
<h2>Il cardiologo Himanshi Gupta fa notare che un problema ritenuto comune è in realtà un vero sintomo nel sintomo da segnalare al proprio medico, leggiamo le sue parole e i dati del suo studio</h2>
<p><strong>Himanshi Gupta</strong> è specialista in cardiologia nel Manipal Hospital di Jaipur. È lui che ha studiato gli effetti della bradicardia sulle persone che si sentono stanche di giorno appena svegli. La diminuzione della frequenza cardiaca è una condizione normale, succede che in alcune persone il livello diventa troppo basso. Questo comporta un <strong>non adeguato flusso sanguigno verso gli organi vitali</strong>, incluso il cervello. Da qui nasce la sensazione di <strong>spossatezza</strong> dopo anche un&#8217;intera notte di sonno profondo.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/il-rumore-rosa-utilizzato-per-aiutare-le-persone-a-dormire-potrebbe-compromettere-il-lavoro-notturno-del-cervello.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Rumore rosa, nuove ricerche rivelano effetti inattesi sul sonno REM">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/05/rumore-rosa-nuove-ricerche-rivelano-effetti-inattesi-sul-sonno-rem/" data-wpel-link="internal">Rumore rosa, nuove ricerche rivelano effetti inattesi sul sonno REM</a>
</div>
<p>&#8220;<em>Il cuore normalmente batte meno di 60 volte al minuto durante il sonno, una risposta fisiologica naturale quando il corpo è a riposo. Ma se la frequenza cardiaca scende troppo, gli organi e il cervello potrebbero non ricevere un flusso sanguigno adeguato. Questo può mettere il corpo sotto stress e portare a sintomi come affaticamento, vertigini o debolezza anche dopo aver dormito a sufficienza</em>&#8220;. Una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bradicardia" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">bradicardia</a> esagerata ha dietro molti fattori: stress, cambiamenti cardiaci, tiroide, squilibri elettrolitici, apnea notturna.</p>
<p>La stanchezza mattutina è il primo sintomo della bradicardia esagerata e dei problemi elencati. Si può benissimo parlare di <strong>un sintomo nel sintomo</strong>: stanchezza causata da bradicardia, questa conseguenza (sintomo) dei problemi segnalati. La stanchezza mattutina dopo il riposo va segnalata al medico che potrebbe richiedere analisi più approfondite. Monitorate durante il giorno altri segnali come <strong>stanchezza che continua, confusione mentale, apatia </strong>e<strong> difficoltà a concentrarsi</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/stanchezza-al-mattino-il-sonno-potrebbe-essere-il-primo-segnale-di-un-problema-nascosto/" data-wpel-link="internal">Stanchezza al mattino: il sonno potrebbe essere il primo segnale di un problema nascosto</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Cancro, nuovi batteri ingegnerizzati aprono scenari sorprendenti</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/09/cancro-nuovi-batteri-ingegnerizzati-aprono-scenari-sorprendenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 06:55:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Università di Waterloo studia batteri che mangiano il cancro per attaccare tumori interni. Stati oncologici profondi che intaccano organi e funzioni vitali, diventando così anche difficili da trattare. Se non possono essere colpiti con chemio e radioterapie, arrivano nuove formulazioni farmacologiche graduali. I batteri in grado di mangiare il cancro sono al momento un trattamento sperimentale; per [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/cancro-nuovi-batteri-ingegnerizzati-aprono-scenari-sorprendenti/" data-wpel-link="internal">Cancro, nuovi batteri ingegnerizzati aprono scenari sorprendenti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>L&#8217;Università di Waterloo studia <strong>batteri che mangiano il cancro per attaccare tumori interni</strong>. Stati oncologici profondi che intaccano organi e funzioni vitali, diventando così anche difficili da trattare. Se non possono essere colpiti con chemio e radioterapie, arrivano <strong>nuove formulazioni farmacologiche graduali</strong>. I batteri in grado di mangiare il cancro sono al momento un trattamento sperimentale; per diventare clinico dovranno rispettare dei passaggi che prevedono test animali e poi umani, fino all&#8217;approvazione ufficiale.</p>
<p>Il nuovo approccio ha sfruttato<strong> i tumori solidi </strong>per sviluppare la nuova cura. Questi stati oncologici sono resistenti e presentano <strong>nuclei densi e con poco ossigeno</strong>, spesso completamente assente. Questa caratteristica li rende difficili da raggiungere con le cure tradizionali, compresi i trattamenti immunologici. Succede che alcuni pazienti possono trattare il <a href="https://leganerd.com/2025/09/19/un-semplice-farmaco-mostra-risultati-promettenti-contro-il-ritorno-del-tumore-allintestino/" data-wpel-link="internal">tumore</a> nella parte superficiale, invece le cellule più profonde sopravvivono creando continue recidive anche laddove è stato tolto.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-903722 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/03/cancro.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="cancro" width="800" height="450" />
<h2>La creazione del Clostridium sporogenes ingegnerizzato, l&#8217;evoluzione di semplici microbi che non amano l&#8217;ossigeno in qualcosa di più resistente per abbattere i tumori profondi interni</h2>
<p>Le <strong>spore batteriche</strong> riescono a sopravvivere dove non c&#8217;è ossigeno, possono essere introdotte nell&#8217;organismo e dirette verso il nucleo del tumore. Lì troveranno nutrienti abbondanti e lo aggrediranno. Il team che ha generato questi batteri ingegnerizzati è composto da diversi specialisti.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/illustrazione-di-una-cellula-macrofaga-umana-che-attacca-una-cellula-cancerosa.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Una nuova strategia punta a intercettare il cancro decenni prima che si manifesti">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/20/una-nuova-strategia-punta-a-intercettare-il-cancro-decenni-prima-che-si-manifesti/" data-wpel-link="internal">Una nuova strategia punta a intercettare il cancro decenni prima che si manifesti</a>
</div>
<p>Il<strong> dottor Marc Aucoin </strong>insegna ingegneria chimica e ha spiegato bene come si muovono i nuovi batteri. Sfruttano le condizioni interne del tumore, proliferano come i microbi alla ricerca di nutrienti, il tessuto tumorale viene gradualmente scomposto dall&#8217;interno. Il cancro con le comuni terapie viene attaccato dall&#8217;esterno, i batteri invece ribaltano la situazione, partono dal nucleo più forte e vanno verso la parte più debole.</p>
<p>I batteri riescono ad entrare dove ci sono cellule più resistenti anche per la mancanza di flusso sanguigno condizionato dall&#8217;ossigeno. Il batterio in questione si chiama <strong>Clostridium sporogenes</strong>, presente nel suolo vive dove non c&#8217;è ossigeno. Questa sua caratteristica è anche una sfida per gli scienziati, infatti anche dove trovano piccole quantità di ossigeno muoiono e la terapia si interrompe. Questo limite è stato superato modificando la loro genetica, per questo si parla di<strong> microbi ingegnerizzati</strong>. Presentano una minima tolleranza all&#8217;ossigeno e possono agire dall&#8217;interno fino all&#8217;esterno dei tumori profondi portando a termine la terapia.</p>
</div>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/09/cancro-nuovi-batteri-ingegnerizzati-aprono-scenari-sorprendenti/" data-wpel-link="internal">Cancro, nuovi batteri ingegnerizzati aprono scenari sorprendenti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Marte, le immagini dell’ESA raccontano miliardi di anni di impatti</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/08/marte-le-immagini-dellesa-raccontano-miliardi-di-anni-di-impatti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 16:24:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una fotocamera potentissima, nota come High Resolution Stereo Camera (HRSC), ci regala immagini importanti del suolo di Marte. Da oltre vent&#8217;anni si trova nella sonda ESA Mars Express e il suo obiettivo è degno di nota. La missione ha lo scopo di mappare la superficie nei dettagli e ci sta offrendo immagini conoscitive precise e utili per il [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/marte-le-immagini-dellesa-raccontano-miliardi-di-anni-di-impatti/" data-wpel-link="internal">Marte, le immagini dell’ESA raccontano miliardi di anni di impatti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una fotocamera potentissima, nota come <strong>High Resolution Stereo Camera (HRSC)</strong>, ci regala immagini importanti del suolo di <strong>Marte</strong>. Da oltre vent&#8217;anni si trova nella sonda <strong>ESA Mars Express</strong> e il suo obiettivo è degno di nota. La missione ha lo scopo di mappare la superficie nei dettagli e ci sta offrendo immagini conoscitive precise e utili per il pianeta che un giorno raggiungeremo anche con <strong>missioni umane</strong>.</p>
<p>Per ora, la condizione più recente riguarda <strong>Arabia Terra</strong>, una regione pianeggiante e altopiani ricchi di <strong>crateri</strong>. Questi fori profondi del suolo sono ricchi di<strong> informazioni geologiche ma anche meteorologiche</strong>. Perché si sono prodotti e come sono stati modificati da correnti, sismi e altri eventi nel pianeta? Non solo: la zona fotografata e riprodotta racconta più di mille anni di storia di <a href="https://leganerd.com/2026/01/16/marte-come-non-labbiamo-mai-immaginato-ecco-la-ricerca-che-apre-nuovi-scenari/" data-wpel-link="internal">Marte</a>. Le immagini, unite ai <strong>modelli digitali</strong>, mostrano canali nadir.</p>
<p>Arabia Terra ha un&#8217;età stimata tra 3,7 e 4,1 miliardi di anni e racconta un periodo di interruzione improvvisa dell&#8217;attività geologica marziana. In più, le tempeste di polvere, effetto anche di impatti, hanno creato zone con materiale scuro, sabbia chiara e <strong>dune increspate</strong>.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946406 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/regione-allinterno-del-cratere-Trouvelot.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="regione all'interno del cratere Trouvelot" width="800" height="450" />
<h2>Dentro il cratere Trouvelot e la storia vulcanologica e atmosferica di Marte, con la sonda Express si è alla ricerca di segni d&#8217;acqua corrente, tutti dati utili anche per una futura missione umana</h2>
<p>Marte ha anche una storia vulcanica: il<strong> cratere Trouvelot</strong> ne conserva alcuni depositi scuri sul fondo, e c&#8217;è un tumulo evidente di circa 20 chilometri ricoperto da creste e solchi. C&#8217;è anche un bacino antico, eroso, con evidenti modellature del vento, che ha creato delle <strong>dune denominate barchan</strong>. Il materiale scuro viene definito <strong>roccia mafica</strong>, è formato da processi vulcanici, è ricco di minerali e presenta similitudini con il materiale magmatico terrestre.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/Marte.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Marte, nuovi indizi descrivono un clima diverso dalle teorie precedenti">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/16/marte-nuovi-indizi-descrivono-un-clima-diverso-dalle-teorie-precedenti/" data-wpel-link="internal">Marte, nuovi indizi descrivono un clima diverso dalle teorie precedenti</a>
</div>
<p>Marte, come la Luna ma anche altri pianeti e satelliti, è un ambiente modellato da eventi atmosferici, attività del sottosuolo come il vulcanismo, e anche impatti che bisogna ancora conoscere bene. Che cosa è entrato nel passato dentro il pianeta? Meteoriti, comete, detriti? Intanto si studiano i materiali chiari e scuri, la loro distribuzione offre informazioni proprio su questi eventi. Minerali e tumuli suggeriscono anche la possibile presenza di <strong>acqua corrente</strong>, anche minima e sicuramente con caratteristiche chimiche o biochimiche diverse dalla nostra. Dalle immagini di <strong>Mars Express</strong>, partiranno nuove ipotesi e dibattiti sul pianeta.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/marte-le-immagini-dellesa-raccontano-miliardi-di-anni-di-impatti/" data-wpel-link="internal">Marte, le immagini dell’ESA raccontano miliardi di anni di impatti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Australia, nei in forte calo nei bambini: ecco qual è l’effetto sul melanoma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 10:30:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le campagne estive sulla protezione solare nei bambini stanno portando i loro effetti in Australia. Un articolo di due scienziati su The Conversation non parla solo di risultati scientifici, ma è anche uno spaccato storico sulla comunicazione medica e sociale. Per i bambini, nel 1981, fu utilizzato un cartone animato. Slip, Slop, Slap è il titolo, un gabbiano che [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/australia-nei-in-forte-calo-nei-bambini-ecco-qual-e-leffetto-sul-melanoma/" data-wpel-link="internal">Australia, nei in forte calo nei bambini: ecco qual è l’effetto sul melanoma</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le campagne estive sulla<strong> protezione solare nei bambini </strong>stanno portando i loro effetti in <strong>Australia</strong>. Un articolo di due scienziati su The Conversation non parla solo di risultati scientifici, ma è anche uno spaccato storico sulla comunicazione medica e sociale. Per i bambini, nel 1981, fu utilizzato un cartone animato. <strong>Slip, Slop, Slap </strong>è il titolo, un gabbiano che fa surf è il personaggio principale.</p>
<p>Il dato confortante dello studio pubblicato, riguarda<strong> il numero di nei</strong> che hanno oggi i bambini rispetto ai coetanei del 1992. È dimezzato, e questo è importante perché significa potenzialmente<strong> meno pazienti affetti da melanoma</strong>. È <strong>il cancro della pelle più pericoloso</strong>, inizia con le alterazioni dei <strong>melanociti</strong>, le cellule della pigmentazione. I nei comuni, alcuni sono innocui (la maggior parte), altri indicatori di rischio.</p>
<p>Il team di ricerca del Brisbane Twin Nevus Study è guidato da <strong>David Duffy</strong> e <strong>Nick Martin</strong> del QIMR Berghofer Medical Research Institute. Insieme hanno condotto <strong>un lungo studio dal 1992 fino al 2016</strong>. Sono stati monitorati ben <strong>4.000 bambini</strong>. In questo periodo, <strong>il numero medio di nei è sceso del 47%</strong>, una percentuale importante.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946402 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/i-bambini-australiani-hanno-ora-la-meta-dei-nei-rispetto-ai-bambini-del-1992.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="i bambini australiani hanno ora la metà dei nei rispetto ai bambini del 1992" width="800" height="450" />
<h2>Le scottature solari vanno evitate nei bambini: la prevenzione rimane fondamentale e uno studio nel Queensland valorizza l&#8217;abbigliamento protettivo anti raggi UV cresciuto negli anni</h2>
<p>Il dato si collega al rischio di melanoma nel corso della vita. I bambini con meno nei hanno fino a quattro volte meno rischio rispetto ai coetanei degli anni Ottanta. <strong>La protezione solare con filtro contro i raggi UV</strong> ha contribuito e continua a contribuire a questo risultato. Non si tratta di semplici creme solari, ma di prodotti specifici per l&#8217;infanzia, con un fattore protettivo più alto.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/08/bambino-sulla-spiaggia.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Protezione solare per bambini: come evitare scottature secondo l&#8217;esperto">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2023/08/09/protezione-solare-per-bambini-come-evitare-scottature-secondo-lesperto/" data-wpel-link="internal">Protezione solare per bambini: come evitare scottature secondo l&#8217;esperto</a>
</div>
<p>Accanto alle creme solari, i fattori protettivi sono cresciuti anche con altri elementi. Vestiti, cappelli con visiera anti-UV, abiti e occhiali da sole e da vista. Su questi accessori sono stati monitorati 25 asili nido del Queensland. I bambini con <strong>abbigliamento protettivo</strong> hanno mostrato una <strong>riduzione dei rischi del 25% entro i cinque anni di età</strong>. Questo dato è importante, ma sottolinea anche che il <a href="https://leganerd.com/2023/10/22/melanoma-immunoterapia-combinata-con-le-molecole-ipilimumab-e-nivolumab-aumenta-sopravvivenza/" data-wpel-link="internal">melanoma</a> rappresenta un rischio già nella prima infanzia, colpendo bambini molto piccoli. La prevenzione deve continuare, soprattutto per le scottature solari, che spesso sono accidentali e possono verificarsi anche dove i genitori sono molto attenti e precisi.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/australia-nei-in-forte-calo-nei-bambini-ecco-qual-e-leffetto-sul-melanoma/" data-wpel-link="internal">Australia, nei in forte calo nei bambini: ecco qual è l’effetto sul melanoma</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Specie migratorie in declino: l’influenza aviaria emerge come minaccia crescente</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/08/specie-migratorie-in-declino-linfluenza-aviaria-emerge-come-minaccia-crescente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 09:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;influenza aviaria ogni tanto riemerge nei titoli di giornali, oggi lo ritroviamo su Down To Earth e a seguito di uno studio ONU sulla fauna selvatica migratoria. Il calo del 5% in due anni è dovuto proprio alla famosa malattia infettiva di ceppo A che colpisce soprattutto uccelli selvatici e domestici a causa dei virus H5 e H7. Il rapporto 2024 delle [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/specie-migratorie-in-declino-linfluenza-aviaria-emerge-come-minaccia-crescente/" data-wpel-link="internal">Specie migratorie in declino: l’influenza aviaria emerge come minaccia crescente</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>influenza aviaria</strong> ogni tanto riemerge nei titoli di giornali, oggi lo ritroviamo su Down To Earth e a seguito di uno studio ONU sulla fauna selvatica migratoria. Il calo del 5% in due anni è dovuto proprio alla famosa malattia infettiva di <strong>ceppo A </strong>che colpisce soprattutto uccelli selvatici e domestici a causa dei <strong>virus H5 e H7</strong>. Il rapporto 2024 delle Nazioni Unite afferma che il 49% delle popolazioni globali di <strong>specie migratorie protette</strong> è in declino. Il dato più allarmante è che il 24% di questi animali rischia l&#8217;estinzione completa e la percentuale è aumentata del 2% rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Secondo il trend demografico aggiornato periodicamente, sono 592 le specie con nascite in calo e morti elevate. L&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Influenza_aviaria" target="_blank" rel="noopener external noreferrer" data-wpel-link="external">influenza aviaria</a> è definita anche <strong>influenza altamente patogena</strong> per il numero di morti e di contagi che crea. Sta mettendo a rischio specie come il <strong>pinguino africano</strong> (<strong>Spheniscus demersus</strong>), i <strong>pinguini di Humboldt</strong> (<strong>Spheniscus humboldti</strong>) e i <strong>pellicani peruviani</strong>. Possiamo elencare anche altri animali che vivono in tutti e cinque i continenti.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946398 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/gazzella-mongola.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="gazzella mongola" width="800" height="450" />
<h2>Perché l&#8217;influenza aviaria ad alta patogenicità mette a rischio le specie migratorie: dati ONU e discussioni globali al CMS COP15 evidenziano urgenza di conservazione e protezione</h2>
<p>Si è certi che l&#8217;influenza aviaria sia la causa del calo demografico, ma essendoci anche altri fattori, si devono raccogliere dati ulteriori sulle cause e conseguenze dirette. Queste sono le parole dei ricercatori nel rapporto: &#8220;<em>Sebbene gli impatti a lungo termine dell&#8217;influenza aviaria ad alta patogenicità siano incerti, queste epidemie hanno aggravato le pressioni già a cui sono sottoposte le specie migratorie</em>. <em>L&#8217;emergere dell&#8217;influenza aviaria ad alta patogenicità è particolarmente preoccupante per le specie migratorie longeve, sensibili a qualsiasi aumento della mortalità</em>&#8220;.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2023/09/uccello-Galapagos.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Influenza aviaria alle Galápagos: a rischio le specie di uccelli dell&#8217;arcipelago">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2023/09/20/influenza-aviaria-alle-galapagos-a-rischio-le-specie-di-uccelli-dellarcipelago/" data-wpel-link="internal">Influenza aviaria alle Galápagos: a rischio le specie di uccelli dell&#8217;arcipelago</a>
</div>
<p>Questi dati non vengono solo scritti, ma creano dibattiti, discussioni e scambi all&#8217;interno delle conferenze mondiali. Ad esempio la <strong>15ª riunione delle Parti della Convenzione sulla conservazione delle specie migratrici di animali selvatici (CMS COP15)</strong>. Un trattato e momento vincolante delle <strong>Nazioni Unite</strong>, il prossimo incontro sarà dal 23 al 29 marzo a <strong>Campo Grande, Brasile</strong>.</p>
<p>L&#8217;evento dura una settimana ed è un incontro globale tra i più importanti dedicati alla <strong>conservazione della fauna selvatica</strong>. Ogni anno i dati che vengono raccolti e riportati sono tanti; molti richiamano sempre l&#8217;urgenza di gestire anche il cambiamento climatico, l&#8217;inquinamento, la caccia e minacce biologiche e sistemiche, come l&#8217;influenza aviaria.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/specie-migratorie-in-declino-linfluenza-aviaria-emerge-come-minaccia-crescente/" data-wpel-link="internal">Specie migratorie in declino: l’influenza aviaria emerge come minaccia crescente</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Un enigma di 85 milioni di anni: il Doratodon carcharidens ridisegna la mappa preistorica dell’Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2026 08:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I resti fossili di un coccodrillo fanno riemergere l&#8217;ipotesi di un ponte tra Europa e Africa nel periodo Cretaceo. Il ritrovamento di animali simili da una parte all&#8217;altra dei due continenti suggeriva questo collegamento. Il rettile trovato dai paleontologi era in Ungheria, ma le sue origini sono del Gondwana: come ci è arrivato? Gli studiosi hanno scoperto parentele e [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/un-enigma-di-85-milioni-di-anni-il-doratodon-carcharidens-ridisegna-la-mappa-preistorica-delleuropa/" data-wpel-link="internal">Un enigma di 85 milioni di anni: il Doratodon carcharidens ridisegna la mappa preistorica dell’Europa</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I resti fossili di un coccodrillo fanno riemergere l&#8217;ipotesi di<strong> un ponte tra Europa e Africa nel periodo Cretaceo</strong>. Il ritrovamento di animali simili da una parte all&#8217;altra dei due continenti suggeriva questo collegamento. Il rettile trovato dai paleontologi era in Ungheria, ma le sue origini sono del Gondwana: come ci è arrivato? Gli studiosi hanno scoperto <strong>parentele e somiglianze strette fra due coccodrilli o rettili simili</strong>, infittendo il mistero degli animali presenti tra i due continenti.</p>
<p><strong>In passato, l&#8217;Europa era un arcipelago tropicale</strong>, aveva anche un clima più caldo, umido e una vegetazione diversa. Molte regioni italiane, un tempo, erano fondali marini. Ad un certo punto, ben 200 milioni di anni fa, avviene una <strong>rottura tra la Pangea della Laurasia settentrionale e quella del Gondwana meridionale</strong>. Questa rottura ha creato nel tempo placche tettoniche, faglie e fratture ancora oggi visibili e studiate dai geologi.</p>
<p>Si svilupparono l&#8217;Europa e l&#8217;Africa con questa separazione, e questo secondo continente conserva ancora molti misteri sulla sua forma e evoluzione. Guardando le mappe geografiche, tutti notano le forme quasi coincidenti tra la costa africana e la costa sudamericana, il che aumenta le curiosità sul collegamento preistorico con l&#8217;Europa.</p>
<div id="attachment_946372" style="width: 1290px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-946372" loading="lazy" class="wp-image-946372 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/cranio-fossile-di-Doratodon-carcharidens-risalente-a-85-milioni-di-anni-fa-rinvenuto-in-Ungheria.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="cranio fossile di Doratodon carcharidens, risalente a 85 milioni di anni fa, rinvenuto in Ungheria" width="800" height="450" /><p id="caption-attachment-946372" class="wp-caption-text">cranio fossile di Doratodon carcharidens, risalente a 85 milioni di anni fa, rinvenuto in Ungheria</p></div>
<h2>Conosciamo meglio il coccodrillo Doratodon carcharidens, da non confondere mai con un dinosauro anche se alcune caratteristiche erano simili. Lo studio e le affermazioni degli studiosi ungheresi</h2>
<p>Il coccodrillo scoperto in Ungheria suggerisce un ennesimo<strong> animale migrato dall&#8217;Africa all&#8217;Europa</strong>: ha nuotato oppure ha trovato un collegamento terrestre? Queste sono le parole di <strong>Máté Szegszárdi</strong> dell&#8217;Università Eötvös Loránd: &#8220;<em>Questo è difficile da conciliare con una netta separazione tra Laurasia e Gondwana</em>&#8220;. Questo team appoggia ancora l&#8217;ipotesi di un pezzo di terra che ha consentito agli animali di spostarsi, uno scenario tettonico esistente solo nel Cretaceo ma poi scomparso.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2020/07/amberfossils.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Insetti fossili del Cretaceo: i loro colori preservati dall&#8217;ambra">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2020/07/01/insetti-fossili-del-cretaceo-i-loro-colori-preservati-dallambra/" data-wpel-link="internal">Insetti fossili del Cretaceo: i loro colori preservati dall&#8217;ambra</a>
</div>
<p>Il coccodrillo che stimola nuovi interrogativi paleogeologici è stato chiamato <strong>Doratodon carcharidens</strong>, possedeva un cranio lungo, denti seghettati e taglienti, ricordava i dinosauri carnivori ma non lo era. I suoi fossili sono stati scoperti nel 2018. Queste caratteristiche erano state documentate prima nei <a href="https://leganerd.com/2025/04/17/i-coccodrilli-sono-i-maestri-della-resilienza-evolutiva/" data-wpel-link="internal">coccodrilli</a> africani e sudamericani, i due continenti dalle forme che combaciano.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/08/un-enigma-di-85-milioni-di-anni-il-doratodon-carcharidens-ridisegna-la-mappa-preistorica-delleuropa/" data-wpel-link="internal">Un enigma di 85 milioni di anni: il Doratodon carcharidens ridisegna la mappa preistorica dell’Europa</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<item>
		<title>Una gran brutta notizia per la Steam Machine: rimandata a tempo indefinito?</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/una-gran-brutta-notizia-per-la-steam-machine-rimandata-a-tempo-indefinito/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 15:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Valve raffredda le aspettative di chi attendeva nuovi dispositivi legati all’ecosistema Steam. Nel suo riepilogo annuale dedicato al 2025, l’azienda ha aggiornato lo stato dei suoi progetti hardware — tra cui Steam Machine, Steam Controller e Steam Frame — lasciando intendere che il debutto potrebbe non avvenire nel 2026 come sperato. Lancio sempre più incerto [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/una-gran-brutta-notizia-per-la-steam-machine-rimandata-a-tempo-indefinito/" data-wpel-link="internal">Una gran brutta notizia per la Steam Machine: rimandata a tempo indefinito?</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Valve</strong> raffredda le aspettative di chi attendeva nuovi dispositivi legati all’<strong>ecosistema Steam</strong>. Nel suo riepilogo annuale dedicato al 2025, l’azienda ha aggiornato lo stato dei suoi progetti hardware — tra cui <strong>Steam Machine, Steam Controller e Steam Frame</strong> — lasciando intendere che il debutto potrebbe non avvenire nel 2026 come sperato.</p>
<h2>Lancio sempre più incerto</h2>
<p>Nel post di revisione annuale, Valve ha spiegato che le<strong> difficoltà nella catena di approvvigionamento</strong> continuano a pesare sul calendario di sviluppo dei nuovi dispositivi. L’azienda ha fatto sapere che spera ancora di riuscire a lanciare i prodotti nel 2026, ma senza fornire una finestra precisa.</p>
<p>La formulazione utilizzata nel blog aziendale appare infatti molto più prudente rispetto alle dichiarazioni dei mesi precedenti. Valve ha scritto: «<strong>Speriamo di iniziare le spedizione nel 2026</strong>, ma come abbiamo condiviso recentemente, la <a href="https://leganerd.com/2026/02/12/la-crisi-delle-ram-fa-lennesima-vittima-steam-deck-e-out-of-stock-ovunque/" data-wpel-link="internal">carenza di memoria e storage</a> ha creato delle sfide inedite». La società ha aggiunto che condividerà ulteriori informazioni «quando finalizzeremo i nostri piani».</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2021/09/Steam-Deck.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Steam Deck, arriva la conferma di Valve: impossibile da trovare a causa della crisi RAM">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/18/steam-deck-arriva-la-conferma-di-valve-impossibile-da-trovare-a-causa-della-crisi-ram/" data-wpel-link="internal">Steam Deck, arriva la conferma di Valve: impossibile da trovare a causa della crisi RAM</a>
</div>
<p>Il cambio di tono è significativo. A febbraio l’azienda parlava ancora della possibilità di spedire i tre dispositivi nella prima metà dell’anno, sottolineando che l’obiettivo non era cambiato. Ora invece il riferimento a una generica speranza di lancio nel 2026 lascia spazio anche a un possibile rinvio oltre l’anno.</p>
<h2>Carenza di componenti</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-945504" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/Steam-Machine.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="Steam Machine" width="800" height="450" />
<p>Il problema principale resta la <strong>crisi globale dei componenti hardware</strong>, in particolare per quanto riguarda memoria e storage. Negli ultimi mesi diverse aziende del settore hanno segnalato difficoltà simili, con impatti diretti sui costi di produzione e sui tempi di lancio dei nuovi dispositivi.</p>
<p>A febbraio HP aveva spiegato che la memoria RAM rappresenta ormai circa un terzo del costo complessivo di un PC. Gli analisti del settore ritengono che la<strong> carenza di RAM</strong> possa modificare in modo significativo il mercato informatico, costringendo molti produttori ad aumentare i prezzi dei dispositivi.</p>
<p>Valve non è nuova a queste difficoltà. Anche la <a href="https://leganerd.com/2026/02/18/steam-deck-arriva-la-conferma-di-valve-impossibile-da-trovare-a-causa-della-crisi-ram/" data-wpel-link="internal">disponibilità di Steam Deck</a> è stata limitata proprio a causa delle problematiche nel reperire memoria. In questo contesto, reperire componenti sufficienti per una nuova linea di hardware potrebbe risultare ancora più complesso.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/una-gran-brutta-notizia-per-la-steam-machine-rimandata-a-tempo-indefinito/" data-wpel-link="internal">Una gran brutta notizia per la Steam Machine: rimandata a tempo indefinito?</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<item>
		<title>I robot umanoidi di Xiaomi gestiscono le fabbriche in autonomia: è il futuro?</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/i-robot-umanoidi-di-xiaomi-gestiscono-le-fabbriche-in-autonomia-e-il-futuro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 14:35:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Xiaomi accelera nel campo della robotica industriale. Il CEO Lei Jun ha annunciato che i robot umanoidi sviluppati dall’azienda hanno iniziato le prime operazioni di prova all’interno della fabbrica automobilistica del gruppo, segnando un passo importante nella strategia tecnologica del colosso cinese. Secondo il dirigente, l’obiettivo è arrivare a distribuire un numero significativo di robot [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/i-robot-umanoidi-di-xiaomi-gestiscono-le-fabbriche-in-autonomia-e-il-futuro/" data-wpel-link="internal">I robot umanoidi di Xiaomi gestiscono le fabbriche in autonomia: è il futuro?</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Xiaomi</strong> accelera nel campo della <strong>robotica industriale</strong>. Il CEO Lei Jun ha annunciato che i robot umanoidi sviluppati dall’azienda hanno iniziato le prime operazioni di prova all’interno della fabbrica automobilistica del gruppo, segnando un passo importante nella strategia tecnologica del colosso cinese.</p>
<p>Secondo il dirigente, l’obiettivo è arrivare a distribuire un <strong>numero significativo di robot</strong> nelle linee produttive dell’azienda entro i prossimi cinque anni, integrandoli progressivamente nei processi industriali. Il produttore cinese potrebbe così battere sul tempo <a href="https://leganerd.com/2022/10/12/tesla-optimus-il-robot-umanoide-che-costera-20-000-e-cambiera-per-sempre-le-nostre-vite/" data-wpel-link="internal">Optimus, l&#8217;analogo progetto di Tesla</a>.</p>
<h2>Test nelle linee produttive</h2>
<p>L’annuncio è arrivato tramite un post sui social media in cui Lei Jun ha spiegato che la <strong>divisione robotica</strong> dell’azienda ha compiuto importanti progressi grazie al modello di base chiamato Xiaomi-Robotics-0. Si tratta di un sistema di intelligenza artificiale basato su un’<strong>architettura VLA</strong>, acronimo di vision-language-action, progettata per consentire ai robot di comprendere l’ambiente, interpretare istruzioni e compiere azioni autonome.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/01/Caviar-Aladin.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Caviar ha presentato il primo robot di lusso: è placcato in oro e costa come una casa">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/01/23/caviar-ha-presentato-il-primo-robot-di-lusso-e-placcato-in-oro-e-costa-come-una-casa/" data-wpel-link="internal">Caviar ha presentato il primo robot di lusso: è placcato in oro e costa come una casa</a>
</div>
<p>Il CEO ha dichiarato: «I robot umanoidi Xiaomi hanno iniziato operazioni di prova nella nostra fabbrica automobilistica». Il dirigente ha aggiunto che «puntiamo a distribuirne grandi quantità nelle linee produttive <strong>entro i prossimi cinque anni</strong>».</p>
<p>Grazie all’integrazione tra percezione multimodale e tecniche di apprendimento tramite rinforzo, i robot sono già in grado di svolgere alcune attività pratiche nella catena di montaggio. Tra queste rientrano il caricamento di dadi autofilettanti nelle stazioni di assemblaggio e il <strong>trasporto di casse d</strong><strong>i materiali</strong> all’interno degli stabilimenti.</p>
<h2>Strategia tra robotica e AI</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-946390" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/Xiaomi-robot-umanoide.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="il robot umanoide di Xiaomi" width="800" height="450" />
<p>Secondo Lei Jun, le <strong>prestazioni dei robot stanno migliorando</strong> progressivamente. Indicatori chiave come il tempo medio tra i guasti e il tasso di successo nell’esecuzione di singole attività sono in crescita costante, segnale che la tecnologia sta raggiungendo livelli sempre più affidabili per l’uso industriale.</p>
<p>L’azienda sta inoltre ampliando i test in ulteriori stazioni produttive, con l’obiettivo di validare l’impiego dei robot in un numero maggiore di scenari operativi.</p>
<p>L’iniziativa si inserisce nella strategia più ampia di Xiaomi, che negli ultimi anni ha iniziato a espandersi oltre il tradizionale business degli smartphone. Il gruppo sta infatti investendo in nuovi settori come le <a href="https://leganerd.com/2025/02/24/xiaomi-umilia-tesla-la-su7-batte-model-3-in-cina/" data-wpel-link="internal">auto elettriche</a>, la robotica avanzata e l’intelligenza artificiale.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/i-robot-umanoidi-di-xiaomi-gestiscono-le-fabbriche-in-autonomia-e-il-futuro/" data-wpel-link="internal">I robot umanoidi di Xiaomi gestiscono le fabbriche in autonomia: è il futuro?</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nuova AI di Google rende disoccupati gli youtuber? Video in pochi minuti partendo dagli appunti</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/la-nuova-ai-di-google-rende-disoccupati-gli-youtuber-video-in-pochi-minuti-partendo-dagli-appunti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 14:01:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Google espande le capacità creative di NotebookLM con una nuova funzione che punta a trasformare il modo in cui gli utenti esplorano e comprendono i contenuti. Si chiama Cinematic Video Overviews ed è l’evoluzione delle precedenti panoramiche video generate dall’intelligenza artificiale. NotebookLM si era già dimostrato straordinariamente abile nella capacità di creare podcast artificiali &#8211; [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/la-nuova-ai-di-google-rende-disoccupati-gli-youtuber-video-in-pochi-minuti-partendo-dagli-appunti/" data-wpel-link="internal">La nuova AI di Google rende disoccupati gli youtuber? Video in pochi minuti partendo dagli appunti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Google</strong> espande le <strong>capacità creative di NotebookLM</strong> con una nuova funzione che punta a trasformare il modo in cui gli utenti esplorano e comprendono i contenuti. Si chiama <strong>Cinematic Video Overviews</strong> ed è l’evoluzione delle precedenti panoramiche video generate dall’intelligenza artificiale.</p>
<p>NotebookLM si era già dimostrato straordinariamente abile nella capacità di creare podcast artificiali &#8211; con conduttori coinvolgenti e dotati di voce realistica &#8211; partendo da semplici testi o file PDF.</p>
<p>Il nuovo strumento promette di creare<strong> video più immersivi</strong> e visivamente ricchi, superando il formato basato su semplici slide narrate per offrire animazioni fluide e una narrazione strutturata automaticamente dall’AI.</p>
<h2>Video generati dall’AI</h2>
<p>La novità sfrutta una combinazione di diversi modelli di intelligenza artificiale sviluppati da Google. Tra questi ci sono <strong><a href="https://leganerd.com/2025/11/21/gemini-3-confuso-sul-calendario-si-rifiuta-di-credere-che-siamo-nel-2025/" data-wpel-link="internal">Gemini 3</a>, Nano Banana Pro e <a href="https://leganerd.com/2025/05/26/google-veo-3-lai-che-inventa-anche-laudio-genio-creativo-o-fabbrica-di-disinformazione/" data-wpel-link="internal">Veo 3</a></strong>, che lavorano insieme per generare video completi a partire dalle fonti caricate dall’utente.</p>
<p>Secondo Google, il sistema utilizza l’<strong>AI per analizzare i contenuti</strong> e trasformarli in una vera e propria <strong>narrazione visiva</strong>. Il modello Gemini assume il ruolo di “regista creativo”, prendendo decisioni su struttura, stile e ritmo del video.</p>
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	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/05/26/google-veo-3-lai-che-inventa-anche-laudio-genio-creativo-o-fabbrica-di-disinformazione/" data-wpel-link="internal">Google Veo 3, l’AI che inventa anche l’audio: genio creativo o fabbrica di disinformazione?</a>
</div>
<p>L’azienda spiega: «<strong>Gemini ora agisce come un direttore creativ</strong>o, prendendo centinaia di decisioni strutturali e stilistiche per raccontare al meglio la storia usando le tue fonti». Il sistema è inoltre in grado di rivedere e perfezionare autonomamente il proprio lavoro per garantire coerenza visiva e narrativa.</p>
<p>Il risultato sono <strong>video generati automaticamente</strong> con animazioni dinamiche, scene ricche di dettagli e un formato più cinematografico rispetto alle precedenti versioni.</p>
<h2>Disponibilità e accesso</h2>
<div class="aspect-video"><iframe title="youtube-embed" loading="lazy" title="New: Cinematic Video Overviews on NotebookLM" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/iank54DHGp8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>La nuova funzione è disponibile da oggi in lingua inglese per gli utenti <strong>abbonati al piano Google AI Ultra</strong> con età superiore ai 18 anni. L’accesso è previsto sia tramite web sia attraverso dispositivi mobili.</p>
<p>L’introduzione dei Cinematic Video Overviews rappresenta un ulteriore passo nella strategia di Google di integrare strumenti avanzati di generazione multimediale nei propri prodotti basati sull’intelligenza artificiale.</p>
<p>NotebookLM, inizialmente concepito come assistente di ricerca e studio, sta progressivamente evolvendo in una piattaforma capace di <strong>trasformare documenti, appunti e fonti di studio in contenuti multimediali</strong> complessi.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/la-nuova-ai-di-google-rende-disoccupati-gli-youtuber-video-in-pochi-minuti-partendo-dagli-appunti/" data-wpel-link="internal">La nuova AI di Google rende disoccupati gli youtuber? Video in pochi minuti partendo dagli appunti</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>L’AI scopre vulnerabilità critiche: Claude individua 22 bug in Firefox in  tempo record</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/lai-scopre-vulnerabilita-critiche-claude-individua-22-bug-in-firefox-in-tempo-record/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 11:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le intelligenze artificiali sono abilissime nell&#8217;individuare vulnerabilità critiche di software e app. Un lavoro che ai ricercatori richiederebbe mesi di lavoro, ma che le AI possono svolgere molto rapidamente. E&#8217; una risorsa preziosissima per il mondo della sicurezza informatica&#8230; ma anche per gli hacker malintenzionati. Un nuovo esperimento condotto da Anthropic in collaborazione con Mozilla [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/lai-scopre-vulnerabilita-critiche-claude-individua-22-bug-in-firefox-in-tempo-record/" data-wpel-link="internal">L’AI scopre vulnerabilità critiche: Claude individua 22 bug in Firefox in  tempo record</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le<strong> intelligenze artificiali</strong> sono abilissime nell&#8217;individuare <strong>vulnerabilità critiche</strong> di software e app. Un lavoro che ai ricercatori richiederebbe mesi di lavoro, ma che le AI possono svolgere molto rapidamente. E&#8217; una risorsa preziosissima per il mondo della sicurezza informatica&#8230; ma anche per gli hacker malintenzionati.</p>
<p>Un nuovo esperimento condotto da <strong>Anthropic in collaborazione con Mozilla</strong> dimostra che i modelli AI più avanzati sono ormai in grado di individuare vulnerabilità critiche in software complessi in tempi estremamente ridotti.</p>
<p>Durante il progetto, il modello <strong>Claude Opus 4.6 ha scoperto 22 vulnerabilità</strong> nel browser <strong>Firefox</strong> in sole due settimane, di cui 14 classificate come ad<strong> alta gravità</strong>. Il risultato rappresenta quasi un quinto di tutte le vulnerabilità critiche corrette nel browser nel corso del 2025.</p>
<h2>Vulnerabilità scoperte dall’AI</h2>
<p>Secondo i ricercatori, l’AI ha <strong>analizzato migliaia di file di codice</strong> del browser individuando errori di sicurezza potenzialmente sfruttabili dagli hacker. In totale sono stati <strong>esaminati quasi 6.000 file C++</strong>, generando 112 segnalazioni di bug uniche.</p>
<p>Uno dei primi problemi individuati è stato scoperto dopo appena venti minuti di analisi. Claude ha identificato una vulnerabilità di tipo “<em>Use After Free</em>”, una falla nella gestione della memoria che può permettere a un attaccante di sovrascrivere dati con codice malevolo.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
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	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/13/si-arricchisce-vendendo-exploit-zero-day-ai-russi-manager-finisce-in-manette/" data-wpel-link="internal">Si arricchisce vendendo exploit zero-day ai russi: manager finisce in manette</a>
</div>
<p>I ricercatori hanno verificato il bug in una macchina virtuale con l’ultima versione di Firefox prima di segnalarlo ufficialmente al sistema Bugzilla di Mozilla. Insieme alla segnalazione è stata fornita anche una <strong>possibile patch generata dallo stesso modello AI</strong>.</p>
<p>Nel frattempo il sistema aveva già individuato<strong> decine di altri crash</strong> potenzialmente legati a vulnerabilità. Alla fine del progetto, molte delle falle scoperte sono state corrette nella versione Firefox 148, mentre le restanti saranno risolte nei prossimi aggiornamenti.</p>
<h2>Tra difesa e rischi</h2>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-945261" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/01/smartphone-sicurezza-malware.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<p>Il team di ricerca ha anche voluto capire se l’AI fosse in grado non solo di trovare vulnerabilità, ma anche di <strong>sfruttarle per creare veri attacchi informatici</strong>. Qualcosa per cui le <a href="https://leganerd.com/2025/01/29/gli-hacker-cinesi-e-iraniani-hanno-un-nuovo-alleato-gemini-lai-di-google/" data-wpel-link="internal">AI stanno venendo sfruttate</a> sempre più frequentemente dagli hacker di tutto il mondo.</p>
<p>Per questo motivo Claude è stato incaricato di <strong>sviluppare exploit</strong> a partire dai bug individuati. L’obiettivo era dimostrare un attacco reale leggendo e scrivendo file su un sistema bersaglio, come farebbe un hacker.</p>
<p>Dopo centinaia di tentativi e circa 4.000 dollari di credito API utilizzato nei test, il <strong>modello è riuscito a trasformare le vulnerabilità in exploit</strong> funzionanti solo in due casi. Questo suggerisce che l’AI è molto più efficace nel trovare bug che nel sfruttarli per attacchi completi. Gli <strong>exploit</strong> sviluppati funzionavano inoltre soltanto in un ambiente di test semplificato, privo di alcune delle protezioni avanzate presenti nei browser moderni, come il sandboxing.</p>
<p>Nonostante questi limiti, gli esperti sottolineano che il risultato dimostra un punto cruciale: l’intelligenza artificiale potrebbe diventare uno strumento potentissimo sia per i difensori sia per gli attaccanti.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/lai-scopre-vulnerabilita-critiche-claude-individua-22-bug-in-firefox-in-tempo-record/" data-wpel-link="internal">L’AI scopre vulnerabilità critiche: Claude individua 22 bug in Firefox in  tempo record</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>ChatGPT , l&#8217;app cambia volto: tantissime nuove funzioni in arrivo, ecco tutte le novità</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/chatgpt-lapp-cambia-volto-tantissime-nuove-funzioni-in-arrivo-ecco-tutte-le-novita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 11:01:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OpenAI sta lavorando a diverse novità per l’app Android di ChatGPT che potrebbero cambiare in modo significativo l’esperienza d’uso. Un’analisi del codice dell’ultima versione dell’app, la 1.2026.062, ha rivelato alcune funzionalità ancora in sviluppo che includono un nuovo sistema di memoria dell’app, miglioramenti nell’editing delle immagini e modifiche all’interfaccia. Le funzioni non sono ancora attive [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/chatgpt-lapp-cambia-volto-tantissime-nuove-funzioni-in-arrivo-ecco-tutte-le-novita/" data-wpel-link="internal">ChatGPT , l&#8217;app cambia volto: tantissime nuove funzioni in arrivo, ecco tutte le novità</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>OpenAI</strong> sta lavorando a diverse novità per l’<strong>app Android di ChatGPT</strong> che potrebbero cambiare in modo significativo l’esperienza d’uso. Un’analisi del codice dell’ultima versione dell’app, la <strong>1.2026.062</strong>, ha rivelato alcune funzionalità ancora in sviluppo che includono un nuovo sistema di memoria dell’app, miglioramenti nell’editing delle immagini e modifiche all’interfaccia.</p>
<p>Le funzioni non sono ancora attive pubblicamente, ma il loro sviluppo suggerisce che OpenAI stia sperimentando nuove soluzioni per rendere ChatGPT più integrato nell’uso quotidiano su smartphone.</p>
<h2>Memoria dell’app e continuità</h2>
<div class="aspect-video"><iframe title="youtube-embed" loading="lazy" title="ChatGPT on Android remembering your spot in-app" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/arbCL2D5HsI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></div>
<p>Una delle novità più interessanti riguarda un <strong>nuovo tipo di memoria</strong> interna dell’app. ChatGPT possiede già una funzione che permette di ricordare informazioni da conversazioni precedenti, ma la nuova funzione sembra avere un obiettivo diverso.</p>
<p>Gli sviluppatori stanno lavorando a una memoria di stato dell’app, capace di ricordare esattamente cosa stava facendo l’utente prima di interrompere la sessione. Questo significa che anche dopo aver chiuso forzatamente l’app o dopo aver utilizzato altre applicazioni, <strong>ChatGPT potrebbe riportare l’utente direttamente al punto in cui aveva interrotto</strong>.</p>
<p>Si tratta di un cambiamento pensato soprattutto per chi utilizza l’assistente AI mentre passa continuamente da un’app all’altra, migliorando la continuità del lavoro e riducendo il rischio di perdere il contesto di una conversazione o di un’attività in corso.</p>
<h2>Nuovo editor immagini e profilo</h2>
<div id="attachment_946378" style="width: 1930px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-946378" loading="lazy" class="size-full wp-image-946378" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/ChatGPT-2.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" /><p id="caption-attachment-946378" class="wp-caption-text">Via Android Authority</p></div>
<p>Le modifiche più evidenti riguardano l’<strong>interfaccia di editing delle immagini</strong>. Attualmente il processo parte da un prompt testuale che chiede all’utente di descrivere le modifiche da applicare, mentre gli strumenti avanzati sono accessibili tramite un pulsante laterale.</p>
<p>Nel nuovo design in fase di sviluppo, invece, tutto potrebbe partire da un <strong>pulsante “Edit”</strong>. Dopo averlo premuto comparirebbe il prompt per le modifiche, ma al posto del vecchio sistema di strumenti sarebbe disponibile una serie di <strong>scorciatoie dirette</strong>.</p>
<div id="attachment_946379" style="width: 1930px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-946379" loading="lazy" class="size-full wp-image-946379" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/ChatGPT-2-1.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" /><p id="caption-attachment-946379" class="wp-caption-text">Via Android Authority</p></div>
<p>Tra queste compaiono strumenti come l’annotazione sull’immagine, una funzione di selezione e l’opzione Resize, che permette di cambiare rapidamente il formato dell’immagine scegliendo diversi rapporti di aspetto. In ogni caso, la modifica selezionata viene poi elaborata da ChatGPT tramite AI.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/ChatGPT.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Perché milioni di utenti stanno disinstallando ChatGPT per passare a Claude">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/03/03/perche-milioni-di-utenti-stanno-disinstallando-chatgpt-per-passare-a-claude/" data-wpel-link="internal">Perché milioni di utenti stanno disinstallando ChatGPT per passare a Claude</a>
</div>
<p>Anche la sezione profilo potrebbe ricevere nuove opzioni. Oltre ai dati personali già salvabili nell’app, è stato individuato un nuovo spazio chiamato “<strong><em>Fun facts</em></strong>”, probabilmente pensato per permettere all’AI di conoscere meglio l’utente.</p>
<p>Tra le novità compare anche un pulsante “<strong><em>Generate bio</em></strong>”, che dovrebbe consentire a ChatGPT di creare automaticamente una breve biografia basata sulle informazioni dell’utente. Infine, un piccolo cambiamento riguarda la<strong> barra laterale dell’app</strong>: invece di aprirsi parzialmente sopra la schermata attiva, la nuova versione potrebbe utilizzare un <strong>menu a schermo intero</strong>.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/chatgpt-lapp-cambia-volto-tantissime-nuove-funzioni-in-arrivo-ecco-tutte-le-novita/" data-wpel-link="internal">ChatGPT , l&#8217;app cambia volto: tantissime nuove funzioni in arrivo, ecco tutte le novità</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Progetto Natrium, partono i lavori per la rivoluzionaria centrale nucleare di Bill Gates</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/progetto-natrium-partono-i-lavori-per-la-rivoluzionaria-centrale-nucleare-di-bill-gates/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Umberto Stentella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 10:40:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli Stati Uniti compiono un passo significativo verso una nuova generazione di energia nucleare. La Nuclear Regulatory Commission (NRC) ha autorizzato TerraPower a costruire un nuovo reattore nello Stato del Wyoming, vicino a una vecchia centrale a carbone. Si tratta della prima autorizzazione rilasciata dalla NRC per la costruzione di un nuovo reattore nucleare negli [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/progetto-natrium-partono-i-lavori-per-la-rivoluzionaria-centrale-nucleare-di-bill-gates/" data-wpel-link="internal">Progetto Natrium, partono i lavori per la rivoluzionaria centrale nucleare di Bill Gates</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gl<strong>i Stati Uniti</strong> compiono un passo significativo verso una <strong>nuova generazione di energia nucleare</strong>. La Nuclear Regulatory Commission (NRC) ha autorizzato <strong>TerraPower</strong> a costruire un nuovo reattore nello Stato del Wyoming, vicino a una vecchia centrale a carbone.</p>
<p>Si tratta della prima autorizzazione rilasciata dalla NRC per la costruzione di un <strong>nuovo reattore nucleare</strong> negli ultimi dieci anni, un segnale che il settore sta vivendo una nuova fase di sviluppo, spinta anche dalla crescente domanda energetica dei data center e dell’intelligenza artificiale.</p>
<h2>Il progetto Natrium</h2>
<p>TerraPower, startup <a href="https://leganerd.com/2025/10/28/la-centrale-nucleare-di-bill-gates-e-ad-un-passo-dal-diventare-realta/" data-wpel-link="internal">fondata nel 2015 da Bill Gates</a> e sostenuta anche da investitori tecnologici come <strong>Nvidia</strong>, ha sviluppato il reattore Natrium in collaborazione con GE Vernova Hitachi.</p>
<p>L’impianto avrà una <strong>capacità di 345 megawatt</strong>, una potenza inferiore rispetto alle grandi centrali nucleari tradizionali ma comunque superiore a molti progetti di <a href="https://leganerd.com/2021/06/19/twitch-bannate-amouranth-e-indiefoxx-per-una-moda-degli-asmr/" data-wpel-link="internal">piccoli reattori modulari (SMR)</a> sviluppati da altre aziende.</p>
<p>La caratteristica più innovativa del Natrium riguarda il <strong>sistema di raffreddamento</strong>. Mentre la maggior parte dei reattori costruiti negli ultimi cinquant’anni utilizza acqua, questo impianto impiega sodio fuso come liquido refrigerante.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2024/10/data-center-nucleare.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Google vuole alimentare l&#8217;AI con il nucleare: userà i mini reattori di Kairos Power">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2024/10/15/google-vuole-alimentare-lai-con-il-nucleare-usera-i-mini-reattori-di-kairos-power/" data-wpel-link="internal">Google vuole alimentare l&#8217;AI con il nucleare: userà i mini reattori di Kairos Power</a>
</div>
<p>Secondo TerraPower, questa scelta potrebbe aumentare la sicurezza e migliorare l’efficienza del sistema. È inoltre la prima volta da oltre quarant’anni che la NRC approva un reattore commerciale non raffreddato ad acqua.</p>
<h2>Energia flessibile per rinnovabili</h2>
<p>Un altro elemento distintivo del progetto riguarda il modo in cui il reattore <strong>gestisce la produzione di energia</strong>. Il sistema utilizza <strong>grandi serbatoi isolati</strong> per immagazzinare il sodio fuso caldo. In questo modo il reattore può continuare a funzionare a pieno regime anche quando la domanda elettrica è bassa.</p>
<p>Il calore accumulato viene poi utilizzato per produrre energia quando necessario, compensando eventuali cali nella produzione di fonti rinnovabili come eolico e solare. Poiché le centrali nucleari funzionano in modo più efficiente quando operano vicino alla piena capacità, questo sistema di accumulo termico potrebbe <strong>ridurre i costi di generazione</strong> e rendere il nucleare più competitivo.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-full wp-image-940955" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/07/TerraPower.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="" width="800" height="450" />
<h2>Il ritorno dell’interesse per il nucleare</h2>
<p>L’approvazione della NRC arriva in un momento in cui l’<strong>interesse per l’energia nucleare</strong> sta crescendo nuovamente, soprattutto tra le aziende tecnologiche. L’esplosione della domanda di elettricità per data center e infrastrutture di intelligenza artificiale sta spingendo governi e aziende a cercare <strong>nuove fonti di energia stabile</strong> e a basse emissioni.</p>
<p>Negli ultimi mesi gli investitori hanno riversato oltre un miliardo di dollari nelle startup nucleari, mentre TerraPower ha raccolto complessivamente <strong>1,7 miliardi di dollari</strong>, inclusi 650 milioni in un round chiuso a giugno.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/progetto-natrium-partono-i-lavori-per-la-rivoluzionaria-centrale-nucleare-di-bill-gates/" data-wpel-link="internal">Progetto Natrium, partono i lavori per la rivoluzionaria centrale nucleare di Bill Gates</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/umberto-stentella/" data-wpel-link="internal">Umberto Stentella</a></p>
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		<title>Energia solare oltre ogni previsione: gli elettroni attraversano i materiali in un’unica esplosione</title>
		<link>https://leganerd.com/2026/03/07/energia-solare-oltre-ogni-previsione-gli-elettroni-attraversano-i-materiali-in-ununica-esplosione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 10:20:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I ricercatori dell&#8217;Università di Cambridge hanno scoperto un nuovo comportamento degli elettroni. Possono essere spinti nei materiali solari e si ottengono degli effetti che potrebbero influenzare le tecnologie di cattura dell&#8217;energia del Sole. Gli elettroni attraversano gli strati a una velocità estrema, al limite massimo consentito dalle leggi della natura, e questo grazie alle vibrazioni delle molecole. I fenomeni monitorati [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/energia-solare-oltre-ogni-previsione-gli-elettroni-attraversano-i-materiali-in-ununica-esplosione/" data-wpel-link="internal">Energia solare oltre ogni previsione: gli elettroni attraversano i materiali in un’unica esplosione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I ricercatori dell&#8217;<strong>Università di Cambridge</strong> hanno scoperto un nuovo comportamento degli <strong>elettroni</strong>. Possono essere spinti nei <strong>materiali solari</strong> e si ottengono degli effetti che potrebbero influenzare le tecnologie di cattura dell&#8217;energia del Sole. Gli elettroni attraversano gli strati a una velocità estrema, al limite massimo consentito dalle leggi della natura, e questo grazie alle <strong>vibrazioni delle molecole</strong>.</p>
<p>I fenomeni monitorati in laboratorio impiegano circa <strong>18 femtosecondi</strong>, ovvero venti quadrilionesimi di secondo. È un intervallo incredibilmente minimo, velocissimo. I ricercatori hanno visto un elettrone riuscire ad attraversare un confine tra materiali in un solo singolo evento e alla velocità indicata.</p>
<p><strong>Pratyush Ghosh</strong> è autore principale dello studio e ricercatore presso lo St John&#8217;s College di Cambridge, queste le sue affermazioni: &#8220;<em>Abbiamo progettato deliberatamente un sistema che, secondo la teoria convenzionale, non avrebbe dovuto trasferire la carica così velocemente. Secondo le regole di progettazione convenzionali, questo sistema avrebbe dovuto essere lento ed è questo che rende il risultato così sorprendente. Invece di vagare in modo casuale, l&#8217;elettrone viene lanciato in un&#8217;unica esplosione coerente. La vibrazione agisce come una catapulta molecolare. Le vibrazioni non si limitano ad accompagnare il processo, ma lo guidano attivamente</em>&#8220;.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946368 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/energia-solare.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="energia solare" width="800" height="450" />
<h2>Dalle parole di Ghosh e Rao emerge un principio innovativo per l’energia solare: le vibrazioni molecolari agiscono come catapulta, trasformando il trasferimento di carica in uno strumento efficace</h2>
<p><em><strong>Nature Communications</strong></em> è la rivista scientifica che ha pubblicato questa ricerca. I risultati mettono in discussione la convinzione che il trasferimento di carica ultraveloce richiedesse grandi differenze di energia tra materiali e forti interazioni elettroniche. Presente nella scienza dell&#8217;<strong>energia solare</strong>, questa formulazione viene superata ma considerando anche alcune condizioni. Quelle che possono ridurre l&#8217;efficienza energetica aumentando le perdite di energia. La velocità di separazione delle cariche dipende dal modo in cui le <a href="https://leganerd.com/2025/07/17/molecole-incapsulate-in-10-minuti-la-rivoluzione-della-medicina-di-precisione/" data-wpel-link="internal">molecole</a> vibrano, quindi dalle caratteristiche della <strong>catapulta molecolare</strong> descritta dall&#8217;autore.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/01/Proxima-centauri-catturata-da-Hubble.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="I fasci di elettroni potrebbero trasformare l&#8217;esplorazione spaziale">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/01/10/i-fasci-di-elettroni-potrebbero-trasformare-lesplorazione-spaziale/" data-wpel-link="internal">I fasci di elettroni potrebbero trasformare l&#8217;esplorazione spaziale</a>
</div>
<p>Il fisico <strong>Akshay Rao</strong> del Cavendish Laboratory parla di un nuovo principio di progettazione considerando l&#8217;applicazione pratica della scoperta: &#8220;<em>Invece di cercare di sopprimere il movimento molecolare, ora possiamo progettare materiali che lo sfruttano, trasformando le vibrazioni da una limitazione a uno strumento</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/energia-solare-oltre-ogni-previsione-gli-elettroni-attraversano-i-materiali-in-ununica-esplosione/" data-wpel-link="internal">Energia solare oltre ogni previsione: gli elettroni attraversano i materiali in un’unica esplosione</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Il miele tra benefici e limiti: la scienza chiarisce per cosa funziona davvero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 09:32:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un cucchiaio di miele nel latte e si ha un dolcificante naturale, uno nel tè o nella camomilla e aiuta a lenire il mal di gola e a prendere sonno. In più ci sono numeri positivi come fattore di riduzione del rischio di diabete e disturbi cardiaci. Gli studi scientifici stanno scoprendo altri potenziali, ad esempio, l&#8217;acidità del [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/il-miele-tra-benefici-e-limiti-la-scienza-chiarisce-per-cosa-funziona-davvero/" data-wpel-link="internal">Il miele tra benefici e limiti: la scienza chiarisce per cosa funziona davvero</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un cucchiaio di<strong> miele</strong> nel latte e si ha un dolcificante naturale, uno nel tè o nella camomilla e aiuta a lenire il mal di gola e a prendere sonno. In più ci sono numeri positivi come fattore di <strong>riduzione del rischio di diabete e disturbi cardiaci</strong>. Gli studi scientifici stanno scoprendo altri potenziali, ad esempio, l&#8217;acidità del miele contrasta i batteri: non possono crescere e vengono trattenuti dalla pressione osmotica.</p>
<p>Quello che molti non sanno è che al suo interno troviamo anche<strong> l&#8217;acqua (20%)</strong> accanto agli <strong>zuccheri semplici (80%)</strong>. I monosaccaridi li digeriamo subito, poi troviamo <strong>fruttosio e glucosio</strong>. È vero che andrebbe comunque assunto con molta parsimonia in caso di indici glicemici alti. Tra le sue proprietà troviamo <strong>cinque vitamine</strong> (A, B1, B2, B6 e C), <strong>proteine ed enzimi, minerali</strong> come potassio, magnesio, ferro e zinco.</p>
<p>Un articolo su The Conversation allunga queste informazioni base con le revisioni di ricerca degli ultimi anni. Studi che contrastano le false informazioni o dati che dovevano essere aggiornati. Quello che trovi scritto sulle confezioni di miele, dal supermercato alla farmacia, è frutto di queste informazioni sempre in aggiornamento. Ad esempio, il miele può guarire le ferite?</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946364 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/miele.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="miele" width="800" height="450" />
<h2>Tre ambiti dove l&#8217;aggiornamento scientifico raddrizza informazioni e uso del miele per curare ferite, infezioni, mal di gola o tosse, insonnia. Dal 2015 ad oggi, le informazioni migliorate</h2>
<p>L&#8217;aggiornamento Cochrane del 2015 ha valutato<strong> il suo uso per ustioni, lacerazioni, ferite croniche</strong>. Le ustioni guariscono in circa cinque giorni rispetto alle medicazioni convenzionali, quindi ci sono prove di qualità su questo dato. Nel 2020 è stata valutata anche<strong> l&#8217;attività antimicrobica, in particolare del miele di Manuka</strong>. La <strong>capacità antinfettiva e antibiotica </strong>è stata confermata, lo studio però indica il miele sterilizzato di grado medico, quindi specifico per curare ferite e infezioni.</p>
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			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2025/10/il-polline-potrebbe-salvare-le-api.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Nel polline si nasconde una difesa naturale contro le malattie delle api">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2025/10/01/nel-polline-si-nasconde-una-difesa-naturale-contro-le-malattie-delle-api/" data-wpel-link="internal">Nel polline si nasconde una difesa naturale contro le malattie delle api</a>
</div>
<p><strong>Insonnia, mal di gola e tosse, anche nei bambini</strong>. Il miele sul sonno ha effetti limitati, uno studio ha confrontato il suo uso su 68 adulti ricoverati in ospedale. A metà pazienti veniva somministrata una miscela di latte e miele (150 ml + 30 g) due volte al giorno. Questi partecipanti, rispetto agli altri che non assumevano il miele, hanno dormito meglio dopo il terzo giorno.</p>
<p>La bevanda comunque produce<strong> sensazione di benessere</strong> ma non effetto immediato sul sonno. Sono stati anche rivisti i risultati dell&#8217;uso del miele nei bambini. Il dolce unito al latte ma anche al cioccolato, ad esempio, crea un mix che piace, a colazione o a merenda. Alcune qualità di miele contengono tracce di <strong>serotonina</strong> che favorisce <a href="https://leganerd.com/2026/02/06/adolescenti-e-benessere-cosa-cambia-quando-la-famiglia-condivide-la-cena/" data-wpel-link="internal">benessere</a>, sonno ma anche ritmo cardiaco. Questi tre elementi hanno effetto tanto sui bambini quanto sugli anziani.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/il-miele-tra-benefici-e-limiti-la-scienza-chiarisce-per-cosa-funziona-davvero/" data-wpel-link="internal">Il miele tra benefici e limiti: la scienza chiarisce per cosa funziona davvero</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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		<title>Microbi in fuga da un pianeta all’altro: nuove prove da un batterio quasi invincibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniela Giannace]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Mar 2026 09:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Raccontiamo un&#8217;incredibile teoria pubblicata su Scinexx e alla base anche dello studio della vita terrestre. I batteri potrebbero aver viaggiato e viaggiare ancora nello spazio, sono su meteoriti e altri corpi celesti, si muovono e si trasmettono anche con gli impatti. Tutti i pianeti o corpi celesti hanno delle caratteristiche o delle atmosfere che possono cambiare all&#8217;improvviso per [&#8230;]</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/microbi-in-fuga-da-un-pianeta-allaltro-nuove-prove-da-un-batterio-quasi-invincibile/" data-wpel-link="internal">Microbi in fuga da un pianeta all’altro: nuove prove da un batterio quasi invincibile</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontiamo un&#8217;incredibile teoria pubblicata su Scinexx e alla base anche dello studio della vita terrestre.<strong> I batteri potrebbero aver viaggiato e viaggiare ancora nello spazio</strong>, sono su meteoriti e altri corpi celesti, si muovono e si trasmettono anche con gli impatti. Tutti i pianeti o corpi celesti hanno delle caratteristiche o delle atmosfere che possono cambiare all&#8217;improvviso per l&#8217;arrivo di meteoriti o comete.</p>
<p>Questi grandi massi anche energetici o di ghiaccio dallo spazio contengono dei<strong> batteri molto resistenti</strong>. Arrivati su un pianeta, si muovono, si adattano e possono evolversi generando anche la vita. Gli scienziati sono arrivati a queste ricostruzioni con un esperimento. Un batterio molto resistente alle radiazioni e al vuoto è sopravvissuto a shock estremi. È quello che è capitato anche sulla Terra secondo diverse ricostruzioni, ed è quello che potrebbe essere realtà sui pianeti e satelliti.</p>
<p>L&#8217;Universo non è fatto solo di asteroidi interi ma anche di loro <strong>detriti </strong>che vengono espulsi con quello che contengono, microbi o batteri compresi. Da qui si arriva alla teoria che tutt&#8217;oggi nell&#8217;Universo esistono batteri che viaggiano e che possono ancora evolversi in vita anche microscopica.</p>
<img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone wp-image-946360 size-full" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/03/batterio-Deinococcus-radiodurans.jpg?width=800&#038;height=450&#038;quality=75" alt="batterio Deinococcus radiodurans" width="800" height="450" />
<h2>Il Deinococcus Radiodurans è il batterio più resistente al mondo utilizzato per studiare i microrganismi spaziali, abituati a forze e temperature estreme, da qualche parte generano anche la vita</h2>
<p>L&#8217;inizio di un articolo di Scinexx parla di<strong> DNA, aminoacidi e biomolecole presenti su comete, asteroidi e polvere spaziale</strong>. Parliamo anche di residui di <a href="https://leganerd.com/2026/03/05/un-sistema-stellare-fuori-dal-comune-scoperta-la-configurazione-31-piu-stretta-mai-identificata/" data-wpel-link="internal">stelle</a> oltre che di altri pianeti. I microrganismi possono sopravvivere anche a condizioni spaziali, quindi viaggiano, forse sono i primi alieni che ci dobbiamo immaginare. È l&#8217;ipotesi della <strong>panspermia</strong>, utilizzata per spiegare l&#8217;origine della vita sulla Terra ma anche su altri pianeti. A raccontarla, <strong>Lily Zhao</strong>, della Johns Hopkins University di Baltimora: &#8220;<em>I meteoriti marziani rinvenuti sulla Terra dimostrano che il materiale espulso durante gli impatti può viaggiare da Marte alla Terra</em>&#8220;.</p>
<div class="article__related flex gap-3 border-y-2 border-forest-green-700 w-full my-8 py-3 items-center relative">
			<img decoding="async" src="https://leganerd.com/wp-content/uploads/2026/02/grotta-di-ghiaccio-di-Scarisoara-in-Romania.jpg?width=400&height=225&quality=75" class="block object-cover aspect-square w-28 rounded-md sm:w-36" alt="Dalle profondità della grotta un batterio resistente: il ceppo antico che mette alla prova la medicina moderna">
	  <a class="font-sofia-extra-condensed transition-all text-forest-green-700 hover:text-forest-green-800 text-2xl leading-none block font-bold after:content-[&#039;&#039;] after:absolute after:top-0 after:left-0 after:w-full after:h-full sm:text-3xl sm:leading-none md:text-4xl md:leading-none" href="https://leganerd.com/2026/02/18/dalle-profondita-della-grotta-un-batterio-resistente-il-ceppo-antico-che-mette-alla-prova-la-medicina-moderna/" data-wpel-link="internal">Dalle profondità della grotta un batterio resistente: il ceppo antico che mette alla prova la medicina moderna</a>
</div>
<p>Zhao è stata protagonista con i colleghi dell<strong>&#8216;esperimento in laboratorio su un batterio resistente, il più indistruttibile tra quelli conosciut</strong>i. Si teorizza che su Marte possano esistere microrganismi come lui, caratterizzati anche da piastre metalliche. Il nome di questo microbo estremofilo è <strong>Deinococcus radiodurans</strong>, i suoi punti forti sono: sopravvivenza a radiazioni fortissime, al freddo estremo, al caldo, al secco ma anche al vuoto. In laboratorio lo definiscono <strong>Conan il Batterio</strong>. &#8220;<em>Ci aspettavamo che i batteri venissero uccisi anche alla pressione più bassa, ma non è stato così. Con uno shock di 1,4 gigapascal, oltre il 95% delle cellule di Deinococcus è sopravvissuto</em>&#8220;.</p>
<p><a href="https://leganerd.com/2026/03/07/microbi-in-fuga-da-un-pianeta-allaltro-nuove-prove-da-un-batterio-quasi-invincibile/" data-wpel-link="internal">Microbi in fuga da un pianeta all’altro: nuove prove da un batterio quasi invincibile</a> è stato pubblicato per la prima volta su Lega Nerd. L’utilizzo dei testi contenuti su Lega Nerd è soggetto alla licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Non opere derivate 2.5 Italia License. Altri articoli dello stesso autore: <a href="https://leganerd.com/author/daniela_giannace/" data-wpel-link="internal">Daniela Giannace</a></p>
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