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	<title>Radio Città Aperta</title>
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	<description>Radio libera indipendente</description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 Sep 2026 15:36:30 +0000</lastBuildDate>
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Tutta l'ultima selezione Random di tutti i Podcast delle trasmissioni di Radio Città Aperta</itunes:summary><itunes:subtitle>Podcast - Radio Città Aperta Roma | Radio Città Aperta</itunes:subtitle><itunes:category text="Music"/><itunes:owner><itunes:email>info@radiocittaperta.it</itunes:email></itunes:owner><item>
		<title>Addio a Emma Bonino: la storica leader radicale aveva 78 anni</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/cultura/addio-a-emma-bonino-la-storica-leader-radicale-aveva-78-anni/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=addio-a-emma-bonino-la-storica-leader-radicale-aveva-78-anni</link>
		
		
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 12:52:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è spenta a Roma all&#8217;età di 78 anni Emma Bonino in seguito a un grave peggioramento delle sue condizioni di salute legato a una crisi respiratoria. Sebbene non sia stata diffusa una causa clinica ufficiale e definitiva per il decesso, la storica leader radicale era reduce da un ricovero in terapia intensiva all&#8217;ospedale Santo Spirito. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Si è spenta a Roma all&#8217;età di 78 anni <strong>Emma Bonino</strong> in seguito a un grave peggioramento delle sue condizioni di salute legato a una crisi respiratoria<!--TgQPHd|||[]-->.</p>
<p>Sebbene non sia stata diffusa una causa clinica ufficiale e definitiva per il decesso, la storica leader radicale era reduce da un ricovero in terapia intensiva all&#8217;ospedale Santo Spirito.</p>
<h2>Dai diritti delle donne all’autodeterminazione, dall’aborto al fine vita, Emma Bonino sostenne le proprie battaglie traducendole non in slogan astratti, ma in principi concreti da difendere quotidianamente</h2>
<blockquote><p><em>&#8220;I diritti si difendono e si curano giorno per giorno. È come andare in bicicletta, se non ti muovi cadi&#8221;</em></p></blockquote>
<p>Lo diceva in un’intervista nel 2022, parlando di aborto e della legge 194, &#8220;<em>nel pieno di una nuova stagione di minacce e di progressiva erosione dei diritti delle donne</em>&#8220;.</p>
<p>Parlamentare sia in Italia che al Parlamento Europeo, commissaria Ue, ministra in vari governi e senatrice, è stata una delle figure più importanti del radicalismo liberale, essendo stata tra i protagonisti di diversi <strong>eventi spartiacque della storia italiana ed europea</strong>.</p>
<p>Prima di assumere cariche politiche di spicco e il ruolo di presidente di +Europa, Bonino fu <strong>attivista in varie campagne civili e umanitarie</strong>.</p>
<p>La sua carriera, infatti, iniziò verso la metà degli anni Settanta con la <strong>lotta per la legalizzazione dell’aborto</strong> in Italia e successivamente <strong>per l’affermazione del divorzio</strong> <strong>e la legalizzazione delle droghe leggere</strong>.</p>
<p>Il fatto storico più famoso, drammatico e celebre in assoluto legato al suo nome risale al 1975, quando si autodenunciò e fu arrestata per aver praticato aborti clandestini all&#8217;interno del CISA (Centro d&#8217;Informazione sulla Sterilizzazione e sull&#8217;Aborto), da lei stessa fondato.</p>
<p>In un&#8217;Italia in cui l&#8217;interruzione di gravidanza era ancora un reato punito con il carcere dal codice fascista Rocco, Bonino usò provocatoriamente una pompa da bicicletta modificata per eseguire l&#8217;aspirazione uterina.</p>
<p>Quell&#8217;arresto e lo scalpore mediatico che ne seguì scossero profondamente la coscienza civile del Paese, accelerando l&#8217;iter legislativo che avrebbe portato alla Legge 194 del 1978 sulla legalizzazione dell&#8217;aborto.</p>
<p>Oltre a questa memorabile disobbedienza civile, Bonino è stata protagonista di altri importantissimi fatti storici:</p>
<p>&#8211; al fianco di Marco Pannella, fu una delle menti e delle attiviste più agguerrite nella campagna referendaria per difendere la legge sul divorzio dai tentativi di abrogazione;</p>
<p>&#8211; attraverso l&#8217;associazione Nessuno tocchi Caino, guidò la storica battaglia transnazionale che portò all&#8217;approvazione della moratoria universale della pena di morte all&#8217;ONU nel 2007.</p>
<p>Da Commissaria Europea guidò la delegazione che firmò lo Statuto di Roma, dando vita al primo tribunale internazionale permanente per i crimini contro l&#8217;umanità e i crimini di guerra.</p>
<p>Fu tra le prime donne italiane a ricoprire incarichi internazionali ed esecutivi di peso, tra cui Commissaria Europea per i consumatori e gli aiuti umanitari (1995-1999) e prima donna Ministra degli Affari Esteri a pieno titolo della Repubblica Italiana nel 2013.</p>
<p>Negli ultimi decenni fu tra i promotori della legalizzazione dell&#8217;eutanasia e del testamento biologico.</p>
<p>Da ultimo, difese la separazione delle carriere nella magistratura e lottò per la dignità dei detenuti, seguendo la linea del &#8220;giusto processo&#8221;.</p>
<h2>Bonino e la causa palestinese</h2>
<p>Quanto alla causa palestinese, Bonino definì la propria posizione sul conflitto mediorientale come &#8220;filoisraeliana da sempre&#8221;: una vicinanza storica e profonda al popolo ebraico che tuttavia non è mai stata un&#8217;adesione acritica alle scelte dei vari governi di Gerusalemme.</p>
<p>Supportò costantemente la formula &#8220;due popoli, due Stati&#8221; come unica via d&#8217;uscita diplomatica per garantire il diritto all&#8217;autodeterminazione del popolo palestinese e, al contempo, il diritto dello Stato ebraico a vivere in sicurezza, rigettando e condannando il terrorismo e definendo Hamas un&#8217;organizzazione terroristica che tiene in ostaggio la stessa popolazione di Gaza per i propri calcoli geopolitici e militari, sottraendo anche fondi internazionali destinati agli aiuti civili.</p>
<p>Spesso mosse aspre critiche all&#8217;UE relativamente alla sua incapacità di esprimere una politica estera e di sicurezza comune ed efficace per mediare e porre fine alle sofferenze di entrambi i popoli.</p>
<h2>Bonino e i diritti dei lavoratori</h2>
<p>La visione di Emma Bonino sui diritti dei lavoratori si inserisce storicamente nella tradizione del Partito Radicale: si tratta di una prospettiva che privilegia le libertà individuali, la flessibilità del mercato e il superamento delle rigidità corporative, ponendosi spesso in forte contrasto con la visione della sinistra tradizionale e dei sindacati confederali.</p>
<p>Bonino si è battuta per i diritti di chi si trova ai margini del mercato del lavoro formale. Ne è un esempio la campagna &#8220;Ero straniero&#8221;, volta a superare la legge Bossi-Fini per favorire la regolarizzazione e l&#8217;integrazione dei lavoratori immigrati, contrastando il lavoro nero e il caporalato.</p>
<p>Sostenne poi la necessità di modernizzare il mercato del lavoro italiano. Pur non opponendosi alla tutela dei lavoratori, criticò spesso l&#8217;eccesso di burocrazia e le rigidità strutturali (come il vecchio Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori), ritenendole un freno all&#8217;occupazione, specialmente per i giovani e le donne.</p>
<p>Sempre seguendo la linea della visione liberal-radicale, espresse forti riserve sull&#8217;introduzione di un salario minimo per legge: assieme a Più Europa sostenne che la via principale per alzare gli stipendi fosse il taglio del cuneo fiscale (ridurre le tasse sul lavoro sia per le imprese sia per i dipendenti) e il rafforzamento della contrattazione collettiva, piuttosto che un&#8217;imposizione statale il cui rischio è l&#8217;alimentazione del lavoro nero.</p>
<p>Bonino ha poi costantemente promosso politiche per favorire l&#8217;occupazione femminile, non tramite l&#8217;assistenzialismo ma attraverso il potenziamento dei servizi sociali (come per esempio gli asili nido) e misure volte a favorire la conciliazione tra vita e lavoro, pilastro fondamentale per la reale emancipazione delle donne.</p>
<hr />
<p>Fonte immagine in evidenza: <a href="https://www.flickr.com/photos/framino/4412230272/">Presidio per la democrazia | 06.03.10 Al Pantheon presidio p… | Flickr</a></p>
<hr />
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			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Skatèna)</dc:creator></item>
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		<title>Il Secondo Tragico Fantozzi compie 50 anni – La Bottega del Forno 15/09/26</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 10:02:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[landing]]></category>
		<category><![CDATA[la Bottega del Forno]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo il travolgente successo del primo film, nel 76 Fantozzi torna sul grande schermo per il secondo capitolo della lunga filmografia dedicato a questo tragicomico personaggio inventato da Paolo Villaggio, per la seconda e ultima volta diretto da Luciano Salce. Per celebrare il 50° di questa pellicola, La Bottega del Forno prevede un&#8217;edizione speciale della rubrica Visti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il travolgente successo del primo film, nel 76 Fantozzi torna sul grande schermo per il secondo capitolo della lunga filmografia dedicato a questo tragicomico personaggio inventato da <strong>Paolo Villaggio</strong>, per la seconda e ultima volta diretto da <strong>Luciano Salce</strong>. Per celebrare il 50° di questa pellicola, La Bottega del Forno prevede un&#8217;edizione speciale della rubrica <em>Visti in prima visione</em>: al nostro esperto cinefilo <strong>Marcello Gerardi</strong> si aggiungeranno <strong>Emanuele Salce</strong>, attore e figlio del grande cineasta, e <strong>Andrea Pergolari</strong>, critico ed esperto cinematografico nonché biografo di Luciano Salce.</p>
<p>Per la musica italiana di 50 anni fa, ascolteremo <strong>Renato Zero </strong>con brani dal suo album <em>Trapezio.</em> Per il jazz del 76, spazio a <strong>McCoy Tyner</strong> mentre i <strong>Bee Gees</strong> iniziavano a prendere confidenza con la Disco Music che stava prendendo sempre più piede in tutto il mondo. Completeranno la scaletta le musiche di <strong>Demis Roussos, </strong>il reggae di <strong>Bunny Wailer</strong> e l&#8217;ultimo album dei <strong>Miracles </strong>pubblicato per la Motown Records.</p>
<p><em><img decoding="async" class="size-thumbnail wp-image-57341" src="https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-150x150.jpg" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" srcset="https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-150x150.jpg 150w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-300x300.jpg 300w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-1024x1024.jpg 1024w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-768x768.jpg 768w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-690x690.jpg 690w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO-170x170.jpg 170w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2020/06/LA-BOTTEGA-DEL-FORNO.jpg 1400w" alt="LA BOTTEGA DEL FORNO" width="150" height="150" /></em></p>
<p><strong>RCA, Radio Città Aperta – #ResistenzaCulturaleAttiva</strong></p>
<p><strong>LA BOTTEGA DEL FORNO con Fabrizio</strong><strong> Forno<br />
</strong><em><strong>Ogni martedì e in replica il venerdì dalle 14 alle 16</strong></em></p>
<p><em><strong>Per tutti gli speciali sul cinema:<a href="https://www.radiocittaperta.it/speciali/le-recensioni-dei-film/" target="_blank" rel="noopener"> https://www.radiocittaperta.it/speciali/le-recensioni-dei-film/</a></strong></em></p>
<p><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/svg/25b6.svg" alt="&#x25b6;" /> Ascolta su <span class="s2"><b><a href="https://www.radiocittaperta.it/">www.radiocittaperta.it</a></b></span></p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/landing/il-secondo-tragico-fantozzi-compie-50-anni-la-bottega-del-forno-15-09-26/">Il Secondo Tragico Fantozzi compie 50 anni – La Bottega del Forno 15/09/26</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Fabrizio Forno)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>“Il male necessario”: il nuovo singolo di Zinghero, in attesa del prossimo album</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 09:53:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fuori oggi per Time 2 Rap “Il male necessario”, il nuovo singolo del rapper romano Zinghero, nome d’arte di Mattia D’Aprile, già membro del collettivo TruceKlan. Prodotto da Lou Chano, “Il male necessario” è il preludio al nuovo album dell’artista romano e rappresenta un vero e proprio biglietto da visita: diretto, crudo e senza compromessi. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Fuori oggi per Time 2 Rap “Il male necessario”, il nuovo singolo del rapper romano<strong> Zinghero</strong>, nome d’arte di Mattia D’Aprile, già membro del collettivo TruceKlan.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Il Male Necessario" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/album/4WrSsLOc2WfdBXYFkLYocO?utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>Prodotto da Lou Chano, “Il male necessario” è il preludio al nuovo album dell’artista romano e rappresenta un vero e proprio biglietto da visita: diretto, crudo e senza compromessi. Un messaggio chiaro che arriva fin dalle prime battute: Zinghero è tornato.<br />
Il brano si apre con una citazione tratta dal film Lord of War, un estratto che introduce e richiama il significato stesso del titolo. Da qui prende forma un beat compatto e ruvido, sul quale Zinghero torna a muoversi attraverso rime sporche, dirette e taglienti, nel solco di quella tradizione gangsta rap che da sempre caratterizza il suo stile.</p>
<p>In meno di due minuti, l’artista concentra tutta la propria rabbia, la tensione e la voglia di rivalsa. Barre crude e sonorità abrasive costruiscono il paesaggio sonoro del brano, restituendo una visione personale e senza filtri.</p>
<p>Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, diretto da Alessio Coltella.</p>
<p><iframe title="Zinghero - Il Male Necessario (Official Video)" width="1170" height="658" src="https://www.youtube.com/embed/kR3QiIEME9Q?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Le immagini, essenziali ma ricche di tensione, mostrano l’artista ripreso in soggettiva all’interno di un ambiente domestico. Le riprese, intervallate da effetti visuali, seguono Zinghero durante il playback del testo, accentuando quella sensazione di rabbia e claustrofobia che attraversa l’intero brano.</p>
<p>“Il male necessario” anticipa l’omonimo nuovo album di Zinghero, in uscita venerdì 6 novembre su tutte le piattaforme digitali e nei formati CD e vinile.</p>
<p>Per questo nuovo lavoro Zinghero ha scelto di coinvolgere sia alcuni amici e compagni di percorso, legati a lui da una lunga storia umana e musicale, sia diversi esponenti della nuova generazione. Tra i veterani figurano Ice One, Inoki, Nto, Ketama126, Ugo Borghetti e Danno, mentre tra le nuove leve troviamo Barrabravas, Chiky Realeza, Rafilù, Big Tino, Thai Smoke, L’Elfo, Bandog e Murzett.</p>
<p>Alle produzioni, oltre allo stesso Lou Chano, figurano Mammoth, Ketama126, Millie Rich, Agatha, Piello, Funkyman, Landi, XXIII, DJ Craim e Lowpara.</p>
<p>Il preorder è già disponibile qui https://time2raprecords.bigcartel.com/category/zinghero.</p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/musica/il-male-necessario-il-nuovo-singolo-di-zinghero-in-attesa-del-prossimo-album/">“Il male necessario”: il nuovo singolo di Zinghero, in attesa del prossimo album</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Skatèna)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>DRIMER: “LA RANA NELL’ACQUA”, 2 BRANI IN 1 PER 6 MINUTI DI RAP SCHIETTO</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/musica/drimer-la-rana-nellacqua-2-brani-in-1-per-6-minuti-di-rap-schietto/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=drimer-la-rana-nellacqua-2-brani-in-1-per-6-minuti-di-rap-schietto</link>
		
		
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 07:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Esce oggi su tutte le piattaforme digitali &#8220;La rana nell&#8217;acqua&#8221;, il nuovo singolo di Drimer, il primo pubblicato dal rapper nel 2026. Il brano esce per l’etichetta indipendente fondata e diretta da DJ MS, Gold Leaves Academy, ed è distribuito da Believe. &#8220;La rana nell&#8217;acqua&#8221; è un brano che dura molto per i canoni odierni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Esce oggi su tutte le piattaforme digitali &#8220;La rana nell&#8217;acqua&#8221;, il nuovo singolo di <strong>Drimer</strong>, il primo pubblicato dal rapper nel 2026. Il brano esce per l’etichetta indipendente fondata e diretta da DJ MS, Gold Leaves Academy, ed è distribuito da Believe.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Drimer" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/artist/3Qz694qtRw2d9yKFr8zK8u?utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>&#8220;La rana nell&#8217;acqua&#8221; è un brano che dura molto per i canoni odierni della musica, ben 6 minuti, e si divide in due parti. Nella prima, Drimer riassume con schiettezza il proprio percorso di formazione e, nello stesso tempo, esprime tutta la sua rabbia verso l’Italia. Il rapper paragona il suo Paese &#8211; in cui è cresciuto assistendo a una deriva sociale, culturale e artistica (in particolare musicale) &#8211; alla “rana nell’acqua”, destinata a morire nella pentola man mano che l’acqua all’interno progressivamente si scalda.<br />
Nella seconda parte del brano, invece, Drimer diventa più introspettivo e conscious: il racconto dell’Italia, delle sue storture, e più in generale della situazione attuale, continua, ma c&#8217;è spazio anche per delle riflessioni sul proprio ruolo al suo interno, sempre senza rinunciare alla schiettezza.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-138097" src="https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-300x300.jpg" alt="Drimer, La rana nell'acqua - copertina" width="300" height="300" srcset="https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-300x300.jpg 300w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-1024x1024.jpg 1024w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-150x150.jpg 150w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-768x768.jpg 768w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-1536x1536.jpg 1536w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-2048x2048.jpg 2048w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-690x690.jpg 690w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-170x170.jpg 170w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Drimer-La-rana-nellacqua-copertina-500x500.jpg 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>“La rana nell’acqua” suona come un brano coeso ma con un’anima divisa in due, sviluppandosi su una produzione musicale di Gabòn, producer lombardo classe 2005 alla prima collaborazione con Drimer.</p>
<hr />
<p><strong>DRIMER</strong> (1995), nome d&#8217;arte di Francesco Marchetti, è originario di Cles (Trento) e dal 2018 vive a Milano. Si avvicina al rap con il freestyle, specialità grazie a cui si fa notare fin dai tempi delle scuole superiori, e in cui oggi eccelle. Numerose, infatti, sono le partecipazioni e le vittorie nei principali contest nazionali, come RedBull Frista (il format di Red Bull in cui si è laureato campione italiano nel 2026), Mic Tyson, Tritolo e Tecniche Perfette. È membro fondatore di FEA, super gruppo che riunisce i migliori freestyler italiani, e fa parte del collettivo Muretto Milano, artefice della rinascita del Muretto a Milano e di tanti altri centri di aggregazione hip hop in tutta Italia. Il suo album d’esordio, “Inception”, esce nel 2016 e, dopo il trasferimento a Milano, pubblica altri due album, “La prova vivente” (2019) e “Crashtest” (2021), dove figurano tra gli ospiti Clementino, Nerone, Egreen e Mattak. Nel 2023 pubblica “Scrivo Ancora 2”, mixtape senza ospiti che racconta la scelta di puntare tutto sulla musica, a cui fa seguito nel 2024 “Scrivo Ancora 3”, terzo capitolo della saga che vanta diversi featuring di spessore come quelli di Willie Peyote, Jack The Smoker, Inoki e tanti altri. Nel 2025 continua a pubblicare singoli con costanza, per poi concentrarsi sul lavoro in studio nella prima parte del 2026.</p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/musica/drimer-la-rana-nellacqua-2-brani-in-1-per-6-minuti-di-rap-schietto/">DRIMER: “LA RANA NELL’ACQUA”, 2 BRANI IN 1 PER 6 MINUTI DI RAP SCHIETTO</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Skatèna)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>EDERA: “IN FLAMES” ANTICIPA L’USCITA DEL TERZO ALBUM</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 06:20:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;In Flames&#8221; è il nuovo singolo del duo bolognese Edera. Il brano anticipa l’uscita del terzo album del gruppo, &#8220;The Art Of Waiting&#8221;, prevista per venerdì 25 settembre. “In Flames” è il primo brano che Luca Garuffi (elettronica e tastiere) e Salvo Ridolfo (batteria) hanno creato partendo da un groove di batteria &#8220;nudo&#8221;. La genesi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;In Flames&#8221; è il nuovo singolo del duo bolognese <strong>Edera</strong>.</p>
<p>Il brano anticipa l’uscita del terzo album del gruppo, &#8220;The Art Of Waiting&#8221;, prevista per venerdì 25 settembre.</p>
<p><iframe title="Spotify Embed: Edera" style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/artist/1ejXfO8jYCOzFDVDiAAbyt?utm_source=oembed"></iframe></p>
<p>“In Flames” è il primo brano che Luca Garuffi (elettronica e tastiere) e Salvo Ridolfo (batteria) hanno creato partendo da un groove di batteria &#8220;nudo&#8221;. La genesi dei pezzi precedenti, infatti, è stata sempre legata a idee melodiche su cui i due hanno lavorato aggiungendo le parti ritmiche. Si tratta, inoltre, di uno dei quattro brani dell&#8217;album in cui è ospite Pietro Trallori alla tromba.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-138090" src="https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-300x300.jpeg" alt="Edera, In Flames - copertina" width="300" height="300" srcset="https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-300x300.jpeg 300w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-150x150.jpeg 150w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-768x768.jpeg 768w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-1536x1536.jpeg 1536w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-690x690.jpeg 690w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-170x170.jpeg 170w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina-500x500.jpeg 500w, https://www.radiocittaperta.it/wp-content/uploads/2026/09/Edera-In-Flames-copertina.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Così Luca Garuffi racconta la nascita del brano:</p>
<p>&#8220;Nell&#8217;estate del 2024 Salvo stava partendo per la Sicilia, così gli chiesi di registrare alcuni pattern ritmici di batteria senza un &#8216;condizionamento&#8217; melodico, per sperimentare un nuovo metodo compositivo: il ritmo doveva dare il mood del brano e le note si sarebbero dovute adattare. Tra i vari pattern che mi mandò c&#8217;era questo loop pieno di groove che mi diede subito l&#8217;idea di una specie di breakbeat ma con il tocco gentile delle spazzole e, soprattutto, l&#8217;incedere dato da un fattore fondamentale: il micro-errore umano. Trovai un basso arpeggiato che incalzava e si inseriva perfettamente nel groove e mi resi conto che stava uscendo un pezzo quasi &#8216;dance&#8217; per i nostri standard. In quel periodo ero molto attratto dall&#8217;idea di creare musica che, all&#8217;interno dello stesso pezzo, potesse esprimere diverse sensazioni e momenti. Così, dopo la parte &#8216;breakbeat&#8217;, pensai che ci potesse stare una pausa, un momento di riflessione o, ancora meglio, un momento per rifiatare. Rifiatare nel vero senso della parola, perché il titolo deriva da due pomeriggi roventi dell&#8217;estate bolognese. Quasi a rappresentare una corsa scomposta per non arrivare in ritardo a un appuntamento, per poi scoprire, fermandosi, di essere quasi in anticipo. O forse di aver sbagliato strada&#8221;.</p>
<p>“In Flames” rappresenta bene il suono del nuovo album a firma Edera, che si muove sul confine tra post rock, jazz ed elettronica.</p>
<hr />
<p><strong>EDERA</strong> è un gruppo nato a Bologna e composto da due musicisti classe 1981, il riminese Luca Garuffi (già membro degli Apes on Tapes) e il messinese Salvo Ridolfo. Nel 2017, i due amici di lunga data, bolognesi d&#8217;adozione dal 2000, decidono di iniziare a frequentarsi in una sala prove polverosa del capoluogo emiliano per improvvisare e dare un senso ad alcune canzoni che Luca aveva composto in quei mesi. Grazie a questi incontri liberi e senza impegno, i due si rendono conto che la batteria di Salvo conferisce una dimensione molto jazz alle produzioni musicali composte da Luca con elettronica e tastiere, così decidono di dare costanza alla collaborazione. Nel 2020, nel pieno della pandemia, esce il loro esordio &#8220;Waterflow And Concrete&#8221;, per l&#8217;etichetta ravennate Blooms Recordings con cui, nel 2024, pubblicano anche il secondo album, &#8220;Tempo&#8221;. Quando nel 2025 i due incontrano il giovane trombettista Pietro Trallori, l&#8217;aggiunta di uno strumento a fiato dà un ulteriore tocco psichedelico e jazz sia ai nuovi brani in studio sia alle loro esibizioni dal vivo.</p>
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			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Skatèna)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>Saturday Atomic Brunch n°70, 12/09/2026</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/landing/saturday-atomic-brunch-n70-12-09-2026/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=saturday-atomic-brunch-n70-12-09-2026</link>
		
		
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[landing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Resistenti! Settantesimo appuntamento col brunch atomico del sabato nel quale servirò insalatone miste di post-punk, alternative, darkwave, coldwave con qualche spruzzatina di altri generi. Andremo in UK, USA, Australia, Canada, Irlanda, Italia, Francia, Germania, Cile, Paesi Bassi e Svizzera. Vi Aspetto! P.S. ho deciso di coniugare musica e arte fotografica, quindi per un po&#8217; di tempo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Resistenti!<br />
Settantesimo appuntamento col brunch atomico del sabato nel quale servirò insalatone miste di post-punk, alternative, darkwave, coldwave con qualche spruzzatina di altri generi.<br />
Andremo in UK, USA, Australia, Canada, Irlanda, Italia, Francia, Germania, Cile, Paesi Bassi e Svizzera.<br />
Vi Aspetto!<br />
P.S. ho deciso di coniugare musica e arte fotografica, quindi per un po&#8217; di tempo vi beccate foto fatte dal sottoscritto!</p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/landing/saturday-atomic-brunch-n70-12-09-2026/">Saturday Atomic Brunch n°70, 12/09/2026</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Fabrizio Falcioni)</dc:creator></item>
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		<title>Dalle auto all’Iron Dome. Lo stabilimento Volkswagen di Osnabrück agli israeliani per lanciare il riarmo europeo</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/informazione/dalle-auto-alliron-dome-lo-stabilimento-volkswagen-di-osnabruck-agli-israeliani-per-lanciare-il-riarmo-europeo/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=dalle-auto-alliron-dome-lo-stabilimento-volkswagen-di-osnabruck-agli-israeliani-per-lanciare-il-riarmo-europeo</link>
		
		
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 07:34:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Svolta storica per l&#8217;industria tedesca: il colosso automobilistico Volkswagen ha raggiunto un accordo per cedere il proprio stabilimento di Osnabrück a un consorzio formato dalla società d&#8217;investimento israeliana Aurelius Capital e dal Land tedesco della Bassa Sassonia, aprendo la strada alla riconversione del polo produttivo verso il settore della difesa. di Giacomo Simoncelli Volkswagen cerca [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong>Svolta storica per l&#8217;industria tedesca: il colosso automobilistico Volkswagen ha raggiunto un accordo per cedere il proprio stabilimento di Osnabrück a un consorzio formato dalla società d&#8217;investimento israeliana Aurelius Capital e dal Land tedesco della Bassa Sassonia, aprendo la strada alla riconversione del polo produttivo verso il settore della difesa.</strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong>di Giacomo Simoncelli</strong></p>
<p style="text-align: justify">Volkswagen cerca una soluzione alla sua crisi, mentre la classe dirigente tedesca cerca anche un volano per il riarmo, che diventi anche uno strumento di legittimazione dell&#8217;allineamento strategico con lo stato genocida di Israele. In base all&#8217;intesa siglata, la compagnia israeliana Aurelius Capital assumerà la quota di maggioranza della società operativa del sito di Osnabrück, mentre la Bassa Sassonia – secondo maggiore azionista dell&#8217;intero gruppo Volkswagen – manterrà una partecipazione di minoranza.</p>
<p style="text-align: justify">Il primo &#8220;progetto àncora&#8221; per il rilancio industriale dell&#8217;impianto sarà una partnership strategica con la società statale israeliana Rafael Advanced Defense Systems. Il piano prevede la riconversione delle linee produttive per realizzare sistemi e componenti destinati alla difesa aerea di Germania ed Europa. Nello specifico, la fabbrica si concentrerà sulla produzione di parti strutturali e motori per sistemi missilistici, inclusi i dispositivi di intercettazione Iron Dome, mentre le componenti esplosive saranno assemblate in strutture separate.</p>
<p style="text-align: justify">La produzione di autovetture a Osnabrück, la cui cessazione era già stata programmata nel 2024 per l&#8217;estate del 2027, verrà quindi progressivamente dismessa per lasciare spazio alle commesse militari. L&#8217;accordo viene spacciato come una boccata d&#8217;ossigeno per la manodopera locale. Ma dei circa 1.800 dipendenti, solo 1.200 verranno effettivamente salvati a lungo termine.</p>
<p style="text-align: justify">La trattativa per l&#8217;ingresso di Rafael nel sito tedesco era stata avviata nella primavera scorsa, ma aveva incontrato un ostacolo geopolitico e societario di rilievo. Ad aprile era stato definito un primo accordo di vendita diretta, successivamente bloccato dalla Qatar Investment Authority (QIA), che detiene il 10% del capitale sociale di Volkswagen e il 17% dei diritti di voto.</p>
<p style="text-align: justify">Per superare l&#8217;opposizione di Doha, le istituzioni locali guidate dal ministro presidente della Bassa Sassonia, Olaf Lies, sono intervenute attivamente nei negoziati. La soluzione è stata trovata nell&#8217;ingresso diretto della Bassa Sassonia a fianco del fondo Aurelius, consentendo di portare a termine l&#8217;operazione.</p>
<p style="text-align: justify">La decisione di riconvertire lo stabilimento di Osnabrück si colloca nel quadro della più profonda ristrutturazione industriale mai affrontata da Volkswagen. Il settore automobilistico europeo è duramente colpito dal calo dei consumi, dall&#8217;aumento dei costi energetici seguito al conflitto tra Russia e Ucraina e dalla crescente concorrenza dei produttori cinesi di veicoli elettrici.</p>
<p style="text-align: justify">Volkswagen ha recentemente approvato tagli di decine di migliaia di dipendenti, portando a circa 100 mila le uscite stimate nel medio termine, mentre il futuro degli stabilimenti sul territorio tedesco resta incerto. In questo contesto, l&#8217;ampliamento del complesso militare-industriale viene presentato come la soluzione migliore, così da legare il futuro di migliaia di famiglie allo sviluppo delle velleità guerrafondaie della UE.</p>
<p style="text-align: justify">Si tratta più che altro di propaganda sul portafoglio delle classi popolari, mentre il riarmo viene promosso sperando che il Vecchio Continente possa usare la minaccia delle armi come strumento per assumere un ruolo più significativo nella &#8220;guerra mondiale a pezzi&#8221;. Un gioco molto pericoloso, che nello scorso secolo, per ben due volte, è finito con una guerra mondiale&#8230; tutta intera.</p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/informazione/dalle-auto-alliron-dome-lo-stabilimento-volkswagen-di-osnabruck-agli-israeliani-per-lanciare-il-riarmo-europeo/">Dalle auto all’Iron Dome. Lo stabilimento Volkswagen di Osnabrück agli israeliani per lanciare il riarmo europeo</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Giacomo Simoncelli)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>Due ore di musica su Groovy Times</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/landing/due-ore-di-musica-su-groovy-times/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=due-ore-di-musica-su-groovy-times</link>
		
		
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[landing]]></category>
		<category><![CDATA[Groovy Times]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per la puntata di sabato 12 settembre 2026 la squadra di Groovy Times ha preparato due ore di musica per voi. Nella prima parte un tributo ai Blackbyrds, band fondata attorno alla tromba di Donald Byrd, che ha seminato grandi album nell&#8217;età d&#8217;oro del jazz funk, campionatissima nella black music degli anni a venire. Nella [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Per la puntata di sabato 12 settembre 2026 la squadra di Groovy Times ha preparato due ore di musica per voi.<br />
Nella prima parte un tributo ai Blackbyrds, band fondata attorno alla tromba di Donald Byrd, che ha seminato grandi album nell&#8217;età d&#8217;oro del jazz funk, campionatissima nella black music degli anni a venire.<br />
Nella seconda parte spazio alle selezioni dai nostri dischi preferiti del 2026, per recuperare tracce che non avevano trovato spazio nelle puntate precedenti. Si va su bpm più accelerati, con brani di Populos, Yin Yin, David Walter, e Nubyan Twist tra gli altri.<br />
Presto gli speaker torneranno ai loro posti, nel frattempo, stay groove!</p>
<p><strong>GROOVY TIMES con Dave &amp; Kamboh &amp; PeriLongu</strong><br />
<em>Ogni sabato dalle 14 alle 16</em><br />
<span class="s1"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/25b6.png" alt="▶" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Ascolta su <a href="https://www.radiocittaperta.it/"><span class="s2"><b>www.radiocittaperta.it</b></span></a><br />
</span><span class="s3"><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/1f4f1.svg" alt="&#x1f4f1;" /> Whatsapp, Telegram, SMS: <b>3401974468<br />
</b></span><span class="s1"><img decoding="async" class="emoji" role="img" draggable="false" src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/svg/1f4f3.svg" alt="&#x1f4f3;" /> App: <a href="https://www.radiocittaperta.it/qrcode/"><span class="s2">www.radiocittaperta.it/qrcode/</span></a></span></p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/landing/due-ore-di-musica-su-groovy-times/">Due ore di musica su Groovy Times</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (cambogia)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>Al Pigneto un workshop sui murales a cura di Carlos Atoche</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/cultura/al-pigneto-un-workshop-sui-murales-a-cura-di-carlos-atoche/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=al-pigneto-un-workshop-sui-murales-a-cura-di-carlos-atoche</link>
		
		
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 13:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiocittaperta.it/?p=138063</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;iconico quartiere Pigneto di Roma si terrà un corso sulla creazione dei murales dedicato agli appassionati di street art. Carlos Atoche, artista urbano di origini peruviane e di fama internazionale, terrà un workshop dedicato alla progettazione e alla realizzazione di un murale. Se sei desideroso di imparare, puoi recarti ai quattro incontri organizzati dall&#8217;8 al [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Nell&#8217;iconico quartiere Pigneto di Roma si terrà un corso sulla creazione dei murales dedicato agli appassionati di street art.</h2>
<p><strong>Carlos Atoche</strong>, artista urbano di origini peruviane e di fama internazionale, terrà un workshop dedicato alla progettazione e alla realizzazione di un murale.</p>
<p>Se sei desideroso di imparare, puoi recarti ai quattro incontri organizzati dall&#8217;8 al 31 ottobre 2026 presso lo Studio Quipu dell&#8217;artista, sito in zona Pigneto, Roma.</p>
<p>ISCRIZIONI APERTE</p>
<ul>
<li>studioquipu@gmail.com</li>
<li>371 371 5487</li>
</ul>
<p>Carlos Atoche, figlio di madre argentina e padre peruviano (scultore di maschere in legno), è cresciuto respirando l&#8217;arte fin dall&#8217;infanzia.</p>
<p>Agli inizi degli anni 2000 si trasferì a Roma, dove si è diplomato in pittura presso l&#8217;Accademia di Belle Arti e ha co-fondato lo Studio Sotterraneo, avviando una ricca produzione artistica concentrata principalmente sui murales e sulla pittura urbana.</p>
<p>La sua cifra stilistica è un inconfondibile connubio tra l&#8217;archeologia classica europea e le radici culturali sudamericane.</p>
<p>Le sue opere decontestualizzano sculture dell&#8217;antica Grecia, frammenti archeologici e capolavori del Rinascimento, fondendoli con elementi onirici, animali psichedelici e accenti di street art contemporanea.</p>
<p>Oltre alla pittura murale su grandi facciate urbane, l&#8217;artista spazia tra pittura su tela, acquerelli, xilografie, linoleografie e sculture in cartapesta.</p>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/cultura/al-pigneto-un-workshop-sui-murales-a-cura-di-carlos-atoche/">Al Pigneto un workshop sui murales a cura di Carlos Atoche</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			<dc:creator>info@radiocittaperta.it (Skatèna)</dc:creator></item>
		<item>
		<title>Crisi Electrolux: dopo anni di aiuti pubblici, licenziamenti e più fatica per chi resta</title>
		<link>https://www.radiocittaperta.it/informazione/crisi-electrolux-dopo-anni-di-aiuti-pubblici-licenziamenti-e-piu-fatica-per-chi-resta/?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=crisi-electrolux-dopo-anni-di-aiuti-pubblici-licenziamenti-e-piu-fatica-per-chi-resta</link>
		
		
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 14:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.radiocittaperta.it/?p=138052</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il tavolo di settembre al MIMIT conferma il piano di dismissione: 1.450 esuberi in Italia, chiusura a Cerreto d’Esi e ritmi di produzione insostenibili. Mentre il Ministro Urso convoca le Regioni, cresce la necessità di un cambio di paradigma nella gestione delle crisi industriali. Di Emilio Banchetti All&#8217;inizio di settembre si è tenuto un tavolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il tavolo di settembre al MIMIT conferma il piano di dismissione: 1.450 esuberi in Italia, chiusura a Cerreto d’Esi e ritmi di produzione insostenibili. Mentre il Ministro Urso convoca le Regioni, cresce la necessità di un cambio di paradigma nella gestione delle crisi industriali.</em></p>
<p><strong>Di Emilio Banchetti</strong></p>
<p>All&#8217;inizio di settembre si è tenuto un tavolo di confronto della durata di due giorni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) tra azienda, governo e sindacati. Ne è emerso un quadro tutt&#8217;altro che rassicurante, in particolare per i dipendenti della multinazionale scandinava. Electrolux, infatti, non ha fatto alcun vero passo indietro sul piano di dismissione previsto per l&#8217;Italia. Anzi, dal conteggio degli esuberi sono stati esclusi i lavoratori a tempo determinato già fuoriusciti. Il risultato è un totale di almeno 1.450 esuberi complessivi previsti sul territorio nazionale, con un impatto sociale di forte entità.</p>
<p>La situazione più critica riguarda lo stabilimento di Cerreto d&#8217;Esi, per il quale è prevista la chiusura senza alcuna soluzione alternativa.Ciò mette a rischio immediato i posti di lavoro di 170 dipendenti diretti e minaccia l&#8217;intero indotto del comparto degli elettrodomestici nel Fabrianese. Parallelamente, il piano aziendale punta a un innalzamento della produttività, scaricando il recupero della competitività sulle spalle dei lavoratori rimasti. Per gli stabilimenti di Susegana e Solaro, ad esempio, si prospetta una produzione di 140 pezzi all&#8217;ora (circa uno ogni 26 secondi), come riportato dal sindacato USB. Il sito veneto è tra i più colpiti dal fronte degli esuberi, con 420 tagli complessivi previsti, di cui 180 riguardano gli impiegati.</p>
<p>Agli incontri tecnici di inizio settembre, è bene sottolinearlo, era assente il Ministro Urso. Il titolare del MIMIT, in passato, aveva definito inaccettabile il piano di dismissione presentato da Electrolux, azienda che nel corso degli anni ha ricevuto ingenti finanziamenti pubblici per mantenere attiva la propria presenza sul territorio nazionale.</p>
<p>La multinazionale svedese, infatti, ha avuto ampio accesso ai fondi europei. È il caso del maxi-prestito da 200 milioni di euro, accordato a fine dicembre 2024 dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e sostenuto dal programma europeo InvestEU. Tale finanziamento è stato stanziato specificamente per attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione focalizzate sull&#8217;efficienza energetica e la digitalizzazione degli elettrodomestici. Gran parte di queste attività di ricerca avrebbero dovuto concentrarsi proprio nelle strutture italiane del gruppo, in particolare a Pordenone. Anche a livello nazionale, l&#8217;azienda ha beneficiato di un flusso costante di agevolazioni dirette: dal luglio 2016 all&#8217;inizio del 2026, Electrolux Italia S.p.A. e le società controllate hanno registrato circa 12,7 milioni di euro in aiuti di Stato diretti e agevolazioni.</p>
<p>Se si considerano gli aiuti indiretti, in termini di ammortizzatori sociali e sgravi fiscali, il conto per la collettività diventa ancora più salato. Secondo le stime emerse durante i tavoli di crisi del 2026, come quelle diffuse dall&#8217;Assessorato allo Sviluppo Economico del Veneto, Stato e Regioni hanno mobilitato complessivamente circa 130 milioni di euro. Una cifra che include i ricorsi alla Cassa Integrazione (sia ordinaria che in deroga), utilizzati dall&#8217;azienda per gestire i cali di produzione, nonché gli sgravi fiscali e contributivi ottenuti grazie all&#8217;utilizzo di contratti di solidarietà, formalmente legati al mantenimento dei livelli occupazionali.</p>
<p>Attualmente, mentre ricominciano le mobilitazioni negli stabilimenti e i sindacati si preparano a indire nuovi scioperi, il Ministro Urso ha convocato un nuovo incontro con i presidenti delle cinque Regioni coinvolte per definire una strategia comune.</p>
<p>Quanto emerge dalla crisi di Electrolux evidenzia, tuttavia, l&#8217;urgente necessità di un cambio di paradigma. Da decenni si assiste al fenomeno di aziende che utilizzano la leva dei licenziamenti per ricattare gli Stati e ottenere ulteriori fondi pubblici. L&#8217;interesse dell&#8217;attore privato che investe rimane l&#8217;elemento dominante nelle politiche del lavoro odierne. Passare a un modello in cui lo Stato eserciti un controllo effettivo, smettendo di limitarsi a promettere sgravi e agevolazioni pur di non far fuggire l&#8217;impresa di turno, garantirebbe finalmente una reale funzione sociale a un comparto industriale che, lasciato esclusivamente nelle mani del mercato, è ormai in caduta libera nel nostro Paese.</p>The post <a href="https://www.radiocittaperta.it/informazione/crisi-electrolux-dopo-anni-di-aiuti-pubblici-licenziamenti-e-piu-fatica-per-chi-resta/">Crisi Electrolux: dopo anni di aiuti pubblici, licenziamenti e più fatica per chi resta</a> first appeared on <a href="https://www.radiocittaperta.it">Radio Città Aperta</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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