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	<title>Reporter in Viaggio</title>
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		<title>Festa del plenilunio di agosto in Grecia: ingresso gratuito nei siti e musei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[grecia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che il fenomeno del plenilunio, o luna piena, abbia sempre affascinato l&#8217;uomo è un dato di fatto ma che la Grecia lo amasse talmente tanto da celebrarlo ogni Agosto, non lo sapevo. Dal 2002 invece il Ministero della Cultura e dello Sport della Grecia ha istituzionalizzato la celebrazione della festa del plenilunio di Agosto (Full [&#8230;]</p>
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<figure class="aligncenter"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="610" height="350" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2017/08/luna-grecia.jpg" alt="festa del plenilunio in grecia" class="wp-image-8503" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2017/08/luna-grecia.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2017/08/luna-grecia-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Che il fenomeno del plenilunio, o luna piena, abbia sempre affascinato l&#8217;uomo è un dato di fatto ma che la Grecia lo amasse talmente tanto da celebrarlo ogni Agosto, non lo sapevo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2002 invece il Ministero della Cultura e dello Sport della Grecia ha istituzionalizzato la celebrazione della <strong>festa del plenilunio di Agosto (Full Moon)</strong>: in questa notte <strong>l&#8217;ingresso a siti e monumenti statali è gratuito</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come reso noto dal Ministero <a href="https://www.culture.gov.gr/en/service/SitePages/view.aspx?iiD=5655" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sul proprio sito</a>, nel 2026 la <strong>festa del plenilunio cade il 28 agosto </strong>e interessa ben <strong>126 musei e siti in tutta la Grecia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma prevede eventi culturali in 61 siti archeologici, monumenti e musei, mentre altri 65 siti rimarranno aperti ai visitatori con ingresso gratuito dalle 19:30/20:00 circa fino alle 23:00/24:00.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alla serata della luna piena, la celebrazione di quest’anno prevede anche eventi il 26, 27, 29 e 30 agosto. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le iniziative sono previsti concerti, spettacoli teatrali, spettacoli di danza, mostre e visite guidate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma completo di tutti i siti che aderiscono, gli orari di ingresso e le iniziative sono disponibili sul sito del Ministero della Cultura, al link che vi ho inserito poco sopra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta scaricare il &#8220;Program Full Moon 2026&#8221;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2019/08/POSTER-MOON-2026-EN-WEB-704x1024.jpg" alt="" class="wp-image-47211"/></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Tra i musei che aderiscono quest&#8217;anno il sito archeologico di Corinto, quello di Dodona e il <a aria-label="sito archeologico di Delfi (apre in una nuova scheda)" href="https://www.reporterinviaggio.it/il-santuario-di-delfi/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito archeologico di Delfi</a>. Non aderisce invece il <a aria-label="Museo Archeologico Nazionale di Atene (apre in una nuova scheda)" href="https://www.reporterinviaggio.it/museo-archeologico-nazionale-di-atene/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo Archeologico Nazionale di Atene</a> e nemmeno il sito di Olimpia come avvenuto negli anni passati.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non conosco l&#8217;esatta origine di questa tradizione: c&#8217;è chi dice sia legata alle antiche Olimpiadi (il cui momento clou veniva celebrato nel secondo o terzo plenilunio dopo il solstizio d&#8217;estate) e chi invece a festività celebrate in Attica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In ogni caso avere la possibilità di godere la bellezza dei monumenti greci illuminati da una splendida luna piena non è occasione da farsi sfuggire!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo post è stato pubblicato la prima volta il 1.08.2017. Ultimo aggiornamento il 21.08.20</em>26</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="8499"><P>(1120 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/festa-del-plenilunio-di-agosto-grecia/">Festa del plenilunio di agosto in Grecia: ingresso gratuito nei siti e musei</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<title>A caccia delle Marcolfe (o Margolfe) di Fiumalbo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2026 11:56:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se avete visitato il borgo di Fiumalbo, nel Parco del Frignano, sull&#8217;appennino modenese, vi sarà capitato di notare strani volti in pietra su muri delle case o al centro di archi: sono le Marcolfe, o Margolfe. Si tratta di maschere di natura apotropaica la cui origine risalire probabilmente all’antica cultura celtica. La storia delle Marcolfe [&#8230;]</p>
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<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="610" height="407" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-di-fiumalbo.jpg" alt="marcolfe di fiumalbo" class="wp-image-45544" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-di-fiumalbo.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-di-fiumalbo-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-di-fiumalbo-150x100.jpg 150w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Se avete visitato il borgo di Fiumalbo, nel <a href="https://www.reporterinviaggio.it/parco-del-frignano-da-roccapelago-a-lago-santo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco del Frignano</a>, sull&#8217;appennino modenese, vi sarà capitato di notare strani volti in pietra su muri delle case o al centro di archi: sono le <strong>Marcolfe</strong>, o <strong>Margolfe</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di maschere di natura apotropaica la cui origine risalire probabilmente all’antica cultura celtica.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#storia-delle-marcolfe">La storia delle Marcolfe (o Margolfe)</a></li>



<li><a href="#le-marcolfe-di-fiumalbo">Le Marcolfe (o Margolfe) di Fiumalbo</a></li>



<li><a href="#update-marcolfe-fiumalbo">UPDATE 2026</a></li>
</ul>



<h2 id="storia-delle-marcolfe" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-fa2c74544a82e5d6cc2aeb07ab3846a5">La storia delle Marcolfe (o Margolfe)</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo alcuni storici, i Celti avrebbero abitato questa zona dell&#8217;appennino nel IV sec a.c.: loro usanza era quella di decapitare i nemici e appenderne le teste all’ingresso delle abitazioni, come monito per i malintenzionati. Con il passare del tempo la pratica è stata sostituita dalle teste in pietra.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I volti servivano in questo caso <strong>a tenere lontani dalle abitazioni spiriti, streghe e demoni maligni</strong>: più erano mostruosi e più sarebbero riusciti nel loro intento. Il nome, Marcolfe, deriverebbe forse dal germanico MARKULF, (Mark, confine e Wolf, lupo), nel dialetto locale divenuto Margolfe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che si trattasse di Celti o di popolazioni germaniche, è certo che quei volti rimangono a testimonianza dell’<strong>antica cultura pagana del territorio</strong>, insieme probabilmente alle cosiddette <strong>Capanne celtiche</strong>, che sorgono poco lontano da Fiumalbo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="610" height="407" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-antico-mulino.jpg" alt="marcolfa al vecchio mulino" class="wp-image-45545" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-antico-mulino.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-antico-mulino-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-antico-mulino-150x100.jpg 150w" sizes="(max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<h2 id="le-marcolfe-di-fiumalbo" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-aff39f2b8356fdc95936c8102b94cbe7"><strong>Le Marcolfe (o Margolfe) di Fiumalbo</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le Marcolfe sono disseminate sia all’interno del <strong>borgo di Fiumalbo</strong> che nelle <strong>frazioni</strong> circostanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La più antica è datata al <strong>500 a.c.</strong> e si trova in località<strong> La Danda</strong>, non lontana proprio dalle capanne celtiche. <br>Quelle nel borgo di Fiumalbo sono decisamente più recenti, databili dal <strong>basso Medioevo e fino agli anni 2000</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A realizzare la mappa con tutte le loro posizioni è stato un abitante di Fiumalbo, <strong>Davide Santi</strong>: nella sua bottega, originariamente situata in via Marconi 22, nel centro storico, era disponibile la <strong>mappa cartacea </strong>con la <strong>dislocazione delle 31 Marcolfe</strong> presenti a Fiumalbo, tra il borgo e le frazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Cercare le Margolfe è una divertente <strong>caccia al tesoro</strong>, adatta a grandi e bambini.<br>E non pensate che sia così semplice trovarle!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente posso dirvi che sono riuscita a rintracciare le <strong>24 Marcolfe del borgo di Fiumalbo</strong>, nonostante alcune indicazioni nella mappa non siano chiarissime.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="407" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-bB-roberta.jpg" alt="marcolfa del B&amp;B Roberta" class="wp-image-45546" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-bB-roberta.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-bB-roberta-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/marcolfa-bB-roberta-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio la <strong>n. 24</strong>, posizionata all’ingresso della Torre, in cima alla lunga scalinata, è impossibile da vedere a meno che non vi facciate aprire dai proprietari degli appartamenti di lusso. Situazione simile per la <strong>n. 20</strong>, che si trova all’interno del <strong>B&amp;B Da Roberta</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per quest&#8217;ultima, ho avuto la fortuna di incontrare la proprietaria che mi ha gentilmente aperto e mostrato la Margolfa nel giardino interno. Si tratta di una delle più antiche del borgo, ritrovata casualmente durante alcuni lavori di sistemazione del giardino e qui probabilmente finita in seguito ad un’alluvione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ho avuto tempo invece di cercare le 7 Marcolfe situate nelle frazioni: proverò in una delle prossime visite a Fiumalbo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho notato però una cosa singolare: passeggiando ai piedi della Rocca di Fiumalbo, sotto la torretta, nella fortificazione si notano alcune rocce di colore chiaro: sembrano disegnare una figura umana, forse un guerriero.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="610" height="407" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/fiumalbo-torre.jpg" alt="guerriero sulla rocca" class="wp-image-45547" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/fiumalbo-torre.jpg 610w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/fiumalbo-torre-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2022/08/fiumalbo-torre-150x100.jpg 150w" sizes="auto, (max-width: 610px) 100vw, 610px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Non so se abbiano a che fare con le Marcolfe, dato che nella mappa questa posizione non viene indicata. E&#8217; però una forma davvero singolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E voi siete riusciti a trovare tutte le Marcolfe di Fiumalbo?</p>



<p class="has-white-color has-vivid-cyan-blue-background-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-e4f61b4a520b9e05dc950ead091491f2 wp-block-paragraph" id="update-marcolfe-fiumalbo"><strong>UPDATE AL 29.07.2026</strong>: <strong>la caccia al tesoro delle Marcolfe</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Novità importanti per chi ama le Marcolfe di Fiumalbo!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2026 la <strong>mappa per la ricerca delle Marcolfe </strong>è disponibile all&#8217;<strong>Infopoint di Fiumalbo</strong>, in via Capitano Alberto Coppi n.10, lungo la via principale del borgo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo: per i più piccoli, il gioco si è ufficialmente trasformato in una vera<strong> caccia al tesoro</strong>!<br>I bambini che riescono a individuare tutte le Marcolfe presenti nel centro storico di Fiumalbo e a fotografarle, possono ritirare presso l&#8217;infopoint <strong>un premio</strong>, scegliendo tra libri e strumenti di didattica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il momento il premio è riservato solo ai più piccoli mentre agli adulti rimane la soddisfazione di averle trovate tutte! </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/margolfaro-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47191" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/margolfaro-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/margolfaro-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/margolfaro-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/margolfaro-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/margolfaro.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;autore della mappa, Davide Santi, inoltre, ha cambiato sede per il proprio negozio. Adesso si trova in <strong>Piazza Umberto I</strong> e si chiama <strong>Margolfaro</strong>: al suo interno è possibile trovare <strong>gadget</strong> e <strong>souvenir</strong> lavorati con l&#8217;argilla in stile marcolfa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, Santi ha iniziato a collaborare con le <strong>scuole</strong> organizzando <strong>esperienze per i bambini</strong> di una giornata: oltre alla caccia alle marcolfe per il centro di Fiumalbo, i bambini vengono coinvolti in <strong>laboratori</strong> per la lavorazione della creta e per la creazione della loro Marcolfa ricordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un&#8217;iniziativa carina e divertente che consente non solo di far sperimentare ai più piccoli attività manuali ma anche di tramandare la conoscenza di un&#8217;attività artigianale del paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Questo post è stato pubblicato la prima volta il 26.08.2022. Ultimo aggiornamento il </em>29.07.2026<br><br></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="45540"><P>(1731 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/a-caccia-delle-marcolfe-o-margolfe-di-fiumalbo/">A caccia delle Marcolfe (o Margolfe) di Fiumalbo</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<title>Clos Montmartre e la Festa della Vendemmia a Parigi</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/clos-montmartre-e-la-festa-della-vendemmia-a-parigi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consigli di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete stati a Parigi e avete visitato Montmartre, probabilmente avrete notato la piccola vigna che si arrampica sul fianco della collina, tra Rue de Saules e Rue Saint-Vincent. E’ il vigneto di Clos Montmartre, l’unica vigna presente nell’area metropolitana. Ho avuto occasione di scoprirne l&#8217;esistenza durante uno dei miei viaggi a Parigi, salendo al [&#8230;]</p>
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<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="450" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/493315806_4014516752209593_5606903934343900481_n-edited.jpg" alt="vigna di clos montmartre a parigi" class="wp-image-47171" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/493315806_4014516752209593_5606903934343900481_n-edited.jpg 800w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/493315806_4014516752209593_5606903934343900481_n-edited-300x169.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/493315806_4014516752209593_5606903934343900481_n-edited-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Se siete stati a Parigi e avete visitato <strong>Montmartre</strong>, probabilmente avrete notato la piccola vigna che si arrampica sul fianco della collina, tra Rue de Saules e Rue Saint-Vincent.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ il <strong>vigneto di Clos Montmartre</strong>, l’unica vigna presente nell’area metropolitana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho avuto occasione di scoprirne l&#8217;esistenza <a href="https://www.reporterinviaggio.it/montmartre-non-solo-sacro-coeur-e-moulin-rouge/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">durante uno dei miei viaggi a Parigi</a>, salendo al Sacre Coeur dal dietro della collina, e per me questo è uno degli angoli più deliziosi della città.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b67db05efccdd27f5555adee2b5dcc18">La vigna di Clos Montmartre a Parigi</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1919" height="1079" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-VISITE_VIGNE-edited.jpeg" alt="visite guidate festa della vendemmia a parigi" class="wp-image-47161" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-VISITE_VIGNE-edited.jpeg 1919w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-VISITE_VIGNE-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-VISITE_VIGNE-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-VISITE_VIGNE-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-VISITE_VIGNE-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1919px) 100vw, 1919px" /></figure>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>Foto: ©Erwan Floch &#8211; AGNES RENOULT COMMUNICATION</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La vigna di Montmartre è quel che resta dell’<strong>antica produzione vitivinicola di questa zona</strong>: le origini di questa attività risalirebbero addirittura all’epoca gallo-romana ma il culmine venne raggiunto tra XVII e XVIII quando la collina era interamente ricoperta di vigneti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Con l&#8217;annessione di Montmartre a Parigi, alla fine del XIX sec, la produzione vitivinicola fu abbandonata <strong>fino al 1933</strong>, quando la <strong>vigna venne recuperato </strong>grazie all’impegno della <strong>Libera Comune di Parigi</strong> e di personalità di spicco del quartiere, come il sindaco dell’epoca, <strong>Pierre Labric</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nacque così la <strong>vigna di Clos Montmartre </strong>che conta oggi <strong>circa 1700 viti</strong>, di diverse tipologie. <br>Il vino prodotto viene venduto al <strong>bookshop del Museo di Montmartre</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a produrre vino, la vigna è diventata ormai anche un’attrazione turistica. <br>E’ possibile infatti <a href="https://museedemontmartre.fr/evenements/visite-des-vignes-du-clos-montmartre-et-du-musee-de-montmartre/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">visitarla su prenotazione</a>.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-c16a774ba40001513b4aea002314ea86">La Festa della Vendemmia di Montmartre</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1224" height="688" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-festa-della-vendemmia-montmartre-edited.jpg" alt="Festa della vendemmia a parigi" class="wp-image-47159" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-festa-della-vendemmia-montmartre-edited.jpg 1224w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-festa-della-vendemmia-montmartre-edited-300x169.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-festa-della-vendemmia-montmartre-edited-1024x576.jpg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-festa-della-vendemmia-montmartre-edited-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1224px) 100vw, 1224px" /></figure>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>Foto: ©Erwan Floch &#8211; AGNES RENOULT COMMUNICATION</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per celebrare la rinascita dell’attività vitivinicola a Montmartre, nel <strong>1934 venne istituita la Festa della vendemmia di Montmartre,</strong> nella seconda settimana di ottobre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manifestazione è cresciuta nel tempo arrivando a coinvolgere l’intero <strong>XVIII arrondissement</strong> e diventando una ricorrenza annuale molto sentita. Secondo gli organizzatori, ogni anno l’evento attira a Parigi <strong>oltre 1,5 mln di visitatori</strong> ed è il terzo per grandezza organizzato dalla città, dopo la&nbsp;Nuit Blanche&nbsp;e le&nbsp;Paris Plages,</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>93^ edizione della Festa della Vendemmia</strong> <strong>di Montmartre </strong>si terrà <strong>dal 7 all&#8217;11 ottobre 2026</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Protagonista sarà la <strong>musica</strong>, col tema &#8220;Il 18° Arrondissement Leads the Beat”: il programma riunirà artisti acclamati, talenti emergenti, dilettanti e iniziative locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non mancheranno gli eventi iconici del festival: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>il <strong>Ban des Vendanges</strong>, che segna l’inizio della vendemmia, </li>



<li>la <strong>Grand Parade</strong>, che riunisce più di 50 confraternite da tutta la Francia, </li>



<li>la <strong>cerimonia delle non-proposte</strong>, riservata ai sigle, </li>



<li>la <strong>corsa notturna</strong>, aperta a tutti, </li>



<li>il <strong>ballo di chiusura</strong> in Place Louise Michel.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1499" height="844" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-171013-18e-fete-des-vendanges-mairie-Paris-2500-1-edited.jpg" alt="taste trail a parigi" class="wp-image-47165" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-171013-18e-fete-des-vendanges-mairie-Paris-2500-1-edited.jpg 1499w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-171013-18e-fete-des-vendanges-mairie-Paris-2500-1-edited-300x169.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-171013-18e-fete-des-vendanges-mairie-Paris-2500-1-edited-1024x577.jpg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Erwan-Floch-171013-18e-fete-des-vendanges-mairie-Paris-2500-1-edited-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1499px) 100vw, 1499px" /></figure>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>Foto: ©Erwan Floch &#8211; AGNES RENOULT COMMUNICATION</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per gli amanti dei sapori ci sarà anche il <strong>Taste Trail,</strong> un vero e proprio <strong>mercato ai piedi del Sacré-Cœur </strong>dove sarà presente una <strong>selezione di produttori di vino ed artigiani</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà inoltre possibile scegliere tra <strong>visite alla vigna</strong>, <strong>picnic musicali</strong>, eventi per bambini e molto altro. <br>Tutti gli eventi sono a ingresso libero ma alcuni necessitano di prenotazione. <br><br>Il programma completo dell&#8217;edizione 2026 è già disponibile <a href="https://fetedesvendangesdemontmartre.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sul sito ufficiale</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se sarete a Parigi nella seconda settima di ottobre, segnatevi l&#8217;evento in agenda!</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47157"><P>(7 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/clos-montmartre-e-la-festa-della-vendemmia-a-parigi/">Clos Montmartre e la Festa della Vendemmia a Parigi</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<title>A Parigi il Cabaret du Soleil di One Piece</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:54:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In una mano un cosciotto di carne mentre l&#8217;alta tiene sulla testa il suo amato cappello di paglia: Monkey D. Luffy, colui che diventerà il re dei pirati, accoglie così i visitatori che arrivano al Cabaret du Soleil, accanto a Frenky che si esibisce nel suo SUPER! Le due statue a grandezza naturale campeggiano al [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-47125" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-1024x683.jpg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-150x100.jpg 150w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-768x512.jpg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-1536x1024.jpg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Nvelle-scene_ONEPIECE-a-GREVIN-@-V-Ribaut-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">In una mano un cosciotto di carne mentre l&#8217;alta tiene sulla testa il suo amato cappello di paglia: <strong>Monkey D. Luffy</strong>, colui che diventerà il re dei pirati, accoglie così i visitatori che arrivano al Cabaret du Soleil, accanto a Frenky che si esibisce nel suo SUPER!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due statue a grandezza naturale campeggiano al centro della nuova sala dedicata a One Piece, allestita al <strong>Museo Grevin di Parigi</strong>, uno dei più antichi musei delle cere in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inaugurato nel 1882 nel IX arrondissement, il Museo Grevin raccoglie <strong>oltre 250 statue di cera </strong>raffigurati personaggi storici, intellettuali, attori francesi e non solo: da Napoleone a Giovanna fino a Nicolas Sarkozy, Michael Jackson e Albert Einstein.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Da alcuni giorni, però, si sono uniti alla collezione anche i membri della <strong>Mugiwara no Ichimi</strong> (ciurma di Cappello di Paglia), creata dalla matita del <strong>Sensei Eiichiro Oda</strong>: <strong>Luffy, Zoro, Nami, Usopp, Sanji, Chopper, Robin, Frenky, Brook e Jimbe </strong>festeggiano in un’ambientazione tipica dei cabaret parigini, denominata Cabaret du Soleil!</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" data-id="47127" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-47127" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-1024x683.jpg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-150x100.jpg 150w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-768x512.jpg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-1536x1024.jpg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-2-@-V-Ribaut-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1012" height="1024" data-id="47135" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51-1012x1024.png" alt="" class="wp-image-47135" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51-1012x1024.png 1012w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51-297x300.png 297w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51-768x777.png 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51-50x50.png 50w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51-1024x1036.png 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Screenshot-2026-07-03-alle-12.53.51.png 1210w" sizes="auto, (max-width: 1012px) 100vw, 1012px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Le 10 statue occupano uno spazio di oltre 80 m2 dove i visitatori hanno l’opportunità di farsi fotografare accanto al proprio pirata preferito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le statue sono state realizzate in Giappone, sotto la supervisione della <strong>Toei Animation,</strong> studio di animazione che detiene i diritti dell&#8217;anime One Piece, e del <strong>Museo Grévin</strong>, che ha ideato l’intera scenografia e la progettazione degli allestimenti. Ogni statua è vestita con veri e propri abiti in tessuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Cabaret du Solei di One Piece è visibile all’interno del percorso del Museo Grevin.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per celebrare la collaborazione franco-giapponese, Toei Animation ha creato anche <strong>un&#8217;immagine dedicata</strong> che sarà riproposta su una gamma completa di prodotti, disponibili in esclusiva nel bookshop del Museo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, in occasione del lancio dell&#8217;iniziativa, avvenuta il 26 giugno scorso, è stata lanciata una carta promozionale esclusiva di <strong>ONE PIECE CARD GAME</strong>. La card sarà offerta ai primi 50.000 visitatori in possesso di un biglietto per il Museo Grévin e fino ad esaurimento scorte.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-47128" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-1024x683.jpg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-300x200.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-150x100.jpg 150w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-768x512.jpg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-1536x1024.jpg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/07/Hiroshi-Kitadani_ONEPIECE-1-@-V-Ribaut-2048x1366.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;inaugurazione ha partecipato anche <strong>Hiroshi Kitadani</strong>, che si è esibito in alcune della canzoni più iconiche della sigla come &#8220;We Are&#8221; e &#8220;We Go&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le informazioni per visitare il Cabaret du Soleil di One Piece sono disponibili <a href="https://www.grevin-paris.com/actualites/one-piece" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel sito del Museo Grevin</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Cabaret du Soleil di One Piece è la seconda attrazione dedicata ad una produzione giapponese inaugurata nel 2026 in Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ai primi di aprile, infatti, era stato inaugurato a Parc Spirou, il <a href="https://www.reporterinviaggio.it/in-francia-il-naruto-konoha-land-dedicato-al-mondo-di-naruto/"><strong>Konoha Land</strong>, dedicato alla serie di <strong>Naruto</strong></a>, produzione creata dal Sensei Masashi Kishimoto.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>Foto: ©V. Ribaut &#8211; Ufficio Stampa Museo Grevin</em></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47121"><P>(8 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/a-parigi-il-cabaret-du-soleil-di-one-piece/">A Parigi il Cabaret du Soleil di One Piece</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<title>A Parigi tra street art e letteratura: il XIII arrondissement</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/a-parigi-tra-street-art-e-letteratura-il-xiii-arrondissement/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 14:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in europa]]></category>
		<category><![CDATA[weekend]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando si pensa a Parigi vengono subito in mente quartieri iconici come Montmartre, Louvre e Operà. Esistono però quartieri (o meglio ancora, municipi) meno noti ma a mio parere altrettanto affascinanti, soprattutto se si è in cerca di zone non troppo turistiche. Tra questi, ho scoperto il XIII arrondissement. Situato nella rive gauche, la riva [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/XIII-arrondissement-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47067" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/XIII-arrondissement-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/XIII-arrondissement-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/XIII-arrondissement-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/XIII-arrondissement-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/XIII-arrondissement-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quando si pensa a Parigi vengono subito in mente quartieri iconici come Montmartre, Louvre e Operà. Esistono però quartieri (o meglio ancora, municipi) meno noti ma a mio parere altrettanto affascinanti, soprattutto se si è in cerca di zone non troppo turistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi, ho scoperto il XIII arrondissement.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Situato nella <strong>rive gauche</strong>, la riva sinistra della Senna, ai margini dei normali circuiti di visita, questa zona è ben servita dai mezzi pubblici, grazie soprattutto alla <strong>Linea 14 della metro</strong> che collega Saint Deny all’aeroporto internazionale di Orly, attraversando tutto il centro di Parigi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/place-ditalie-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47087" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/place-ditalie-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/place-ditalie-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/place-ditalie-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/place-ditalie-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/place-ditalie-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il XIII arrondissement mi ha ospitata per il weekend che ho trascorso a Parigi a settembre 2025, in occasione del concerto di &#8220;Attack on Titan&#8221;, insieme al mio fidanzato. Se nel <a href="https://www.reporterinviaggio.it/parigi-10-giorni-alla-scoperta-della-capitale-della-francia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">viaggio del 2013</a> avevo scelto Montmartre, questa volta ho deciso di spostarmi verso la periferia ma senza allontanarmi troppo dal centro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scelto la zona compresa tra <strong>Place d’Italie e la Senna</strong>, un’area popolare caratterizzata per lo più da palazzi residenziali, locali etnici e dalla Biblioteca Francois Mitterrand.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scelta soprattutto per la comodità della posizione e per i prezzi economici, devo dire che si è rivelata una bella sorpresa.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#parigi-meno-turistica">XIII arrondissement: una Parigi meno turistica</a></li>



<li><a href="#street-art_XIII-arrondissement">La street art nel XIII arrondissement di Parigi: Boulevard Paris 13</a></li>



<li><a href="#dormire-mangiare">Dormire e mangiare nel XIII arrondissement di Parigi</a></li>



<li><a href="#attrazioni-XIII-arrondissement">Le altre attrazioni da visitare nel XIII arrondissement di Parigi</a></li>
</ul>



<h2 id="parigi-meno-turistica" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-69ac9bba58de785b630e8d390471d9fb">XIII arrondissement: una Parigi meno turistica</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/metro-Bv-Vincent-Auriol-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47069" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/metro-Bv-Vincent-Auriol-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/metro-Bv-Vincent-Auriol-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/metro-Bv-Vincent-Auriol-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/metro-Bv-Vincent-Auriol-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/metro-Bv-Vincent-Auriol-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il XIII arrondissement di Parigi è composto da 4 quartieri:<strong> La Salpêtrière</strong>, <strong>La Gare</strong>, <strong>La Maison-Blanche</strong> e <strong>Croulebarbe</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il municipio è collegato benissimo al resto della città. Oltre alla <strong>linea 14 </strong>della Metro, che parte dall’aeroporto di Orly e arriva fino a Saint Deny, da qui passano la <strong>linea 6</strong>, caratterizzata dal tracciato in esterna nella zona di Place d’Italie, la <strong>linea 7</strong> e la <strong>linea 5</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se questo non bastasse, anche la <strong>RER C</strong> passa da qui, ottima per raggiungere Versailles. Infine lungo la Senna è presente anche un punto di attracco per i tour in barca, se volete ammirare Parigi dal fiume.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/linee-metro-parigi-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47081" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/linee-metro-parigi-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/linee-metro-parigi-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/linee-metro-parigi-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/linee-metro-parigi-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/linee-metro-parigi-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non aspettatevi monumenti o attrazioni famose, se si esclude il quartiere di <strong>Chinatown</strong> e la <strong>Biblioteca Francois Mitterrand</strong>, la più importante di tutta la Francia. Proprio per questo però l’aria che si respira in questo arrondissement è molto meno turistica e decisamente più “local”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo sono riuscita a visitare solo la parte a cavallo <strong>tra i quartieri di La Salpêtrière e La Gare</strong>, caratterizzata da grandi palazzi con architetture molto particolari, soprattutto lungo la Senna, e dalla presenza della <strong>Biblioteca Francois Mitterrand</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/architetture-XIII-arrondissement-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47071" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/architetture-XIII-arrondissement-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/architetture-XIII-arrondissement-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/architetture-XIII-arrondissement-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/architetture-XIII-arrondissement-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/architetture-XIII-arrondissement-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Quest’ultima, insieme alla vicina Università, contribuisce a far sì che durante il giorno le strade siano animate dalla presenza di molti studenti, rendendole piuttosto vivaci. </p>



<p class="wp-block-paragraph">A completare il quadro la presenza di <strong>numerosi negozi e attività commerciali,</strong> oltre a molti <strong>locali multietnici</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/universita-parigi-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47083" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/universita-parigi-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/universita-parigi-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/universita-parigi-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/universita-parigi-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/universita-parigi-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">A caratterizzare questo municipio, però, è soprattutto la presenza di un <strong>circuito museale a cielo aperto</strong> <strong>dedicato alla street art</strong>.</p>



<h2 id="street-art_XIII-arrondissement" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-13bbc9765e9e1f4c90344bcf11da8013">La street art nel XIII arrondissement di Parigi: Boulevard Paris 13</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47073" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si chiama <strong>Boulevard Paris 13</strong> ed è partito nel 2009 grazie all’impegno delle Galerie Itinerrance e del Municipio: l’obiettivo era realizzare <strong>un museo a cielo aperto di street art </strong>per riqualificare l’area popolare. Ad oggi sono <strong>oltre 55 le opere</strong> che si possono ammirare passeggiando lungo le strade, realizzate da <strong>35 artisti </strong>di 13 nazionalità diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una miriade di colori e figure che si stagliano sui palazzi, abbellendo le vie. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’epicentro è <strong>Bv Vincent Auriol </strong>ma il circuito si allarga a toccare le vie secondarie, trasformando ogni passeggiata in una caccia al tesoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non sono riuscita a trovare una mappa aggiornata di tutte le opere presenti nel XIII arrondissement. <br>La maggior parte è comunque indicata nel <a href="https://boulevardparis13.com/parcours/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">portale ufficiale del progetto</a>, dal quale sono partita anch&#8217;io.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47088" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi siamo riusciti a trovare ben17 opere, durante una tranquilla passeggiata di un paio di ore. <br>A seguire trovate l’elenco delle opere e la mappa con la loro posizione:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Rise above Rebel</strong>, 93 rue Jeanne d’Arc, di Shepard Fairey<br>E’ stata la prima opera che abbiamo individuato, facilmente riconoscibile con i suoi colori rosso e nero. Rappresenta l’immagine di una donna che si oppone all’oppressione</li>



<li><strong>Et j&#8217;ai retenu mon souffle</strong>, 98 rue Jeanne d’Arc, del collettivo Faile (Patrick McNeil&nbsp;e Patrick Miller).<br>Si trova poco più avanti e rappresenta l’immagine di una ballerina che spicca un salto verso il cielo.</li>



<li><strong>Gamin de Paris</strong>, 110 rue Jeanne d’Arc, dell’artista francese&nbsp;Seth&nbsp;(Julien Malland)<br>E’ un omaggio al mondo dell’infanzia con i suoi colori accesi che spiccano sul grigio dei palazzi.</li>



<li><strong>Pandas dans la Brume</strong>, 107 rue Jeanne d’Arc, di NILKO<br>Le raffigurazioni di questi panda sono un&nbsp;omaggio al fumettista Tignous&nbsp;morto durante l’attentato terroristico alla sede di Charlie Hebdo.</li>



<li><strong>Photographes</strong> <strong>de la rue</strong>, 110 rue Jeanne d’Arc, di Jana&amp;Js<br>Le due figure rappresentate sulle pareti dei palazzi sono autoritratti degli artisti: Jana fotografa JS mentre lui fotografa lo spettatore.</li>



<li><strong>La Nueve de la 2 eme DB</strong>, 20 rue Esquirol, di Ventura e Anne<br>Realizzato nel 2019 dall&#8217;artista spagnolo Juan Chica Ventura e dall&#8217;artista francese Anne, unisce disegno e scrittura. E&#8217; dedicato alla liberazione di Parigi del 1944</li>



<li><strong>Evelyn Nesbit,</strong> 3 rue Esquirol, di Btoy<br>La donna rappresentata è Evelyn Nesbit, un’icona del XX secolo: ballerina, modella e attrice, è ispirato a lei il personaggio principale del romanzo “Anna dai capelli rossi”.</li>



<li><strong>Philipe Pinel</strong>, Pl Pinel, di Jorge Rodriguez-Gerada<br>Realizzata nel 2013 rappresenta il fisico francese al quale è intitolata anche la piazza dove si trova la sua statua.</li>



<li><strong>Turncoat</strong>, 155 Bd Vincent Auriol,&nbsp;di DFace<em> </em><br>Realizzato nel 2018 dall’artista inglese DFace rappresenta il volto di una donna in stile comics.</li>



<li><strong>Anamorfosi</strong>, 202 Rue du Château des Rentiers, di Shozy<br>Un’immensa visione in trompe-l&#8217;oeil che crea un effetto di distorsione per l’edificio sul quale è realizzata. Per poter ammirare l’effetto occorre posizionarsi all&#8217;angolo tra il boulevard e la Nationale Street.</li>



<li><strong>Liberté, égalité, fraternité,</strong> 186 rue Nationale, di Shepard Fairey<br>L’opera è stata dipinta a seguito dell’attacco terrorista del 15 November 2013</li>



<li><strong>Le Chat</strong>, 141 Bd Vincent Auriol, di C215<br>Questo delizioso muso di gatto nero è stato realizzato dall’artista francese&nbsp;C215&nbsp;(Christian Guémy).</li>



<li><strong>Hell For Leather</strong>, 131 Bd Vincent Auriol, di D*Face<br>Realizzato nel 2023, è un’altra opera ispirata all tema comics. Si tratta di una replica della tela originale con lo stesso nome, tratta dalla mostra Free&#8217;rollin.&nbsp;</li>



<li><strong>Etreinte et lutte</strong>, 85 Bd Vincent Auriol, di Conor Harrington<br>L’opera è dipinta a tutta parete e rappresenta l’ambiguità della lotta politica.</li>



<li><strong>La Madre Secular</strong> <strong>2</strong>, 81 Bd Vincent Auriol, di Inti<br>E’ una delle opere più famose del circuito, realizzata dall’artista Inti.</li>



<li><strong>Dalì sulle scale</strong>, 67 Rue du Chevaleret<br>Abbiamo scoperto questa opera mentre ne cercavamo un’altra. E’ raffigurata sulla scalinata che sale verso la Biblioteca Mitterand e immagino che rappresenti un omaggio a Dalì. Purtroppo non sono riuscita a trovare alcun riferimento sull’artista</li>



<li><strong>Orsetto</strong>, 55 Rue des Grands Moulins, di Bordalo II<br>E’ una delle opere più recenti, realizzata nel 2025 dall’artista portoghese Bordalo II</li>
</ol>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47092" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Rise-above-Rebel-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47092" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Rise-above-Rebel-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Rise-above-Rebel-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Rise-above-Rebel-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Rise-above-Rebel-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Rise-above-Rebel.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47091" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Et-jai-retenu-mon-souffleGamin-de-Paris-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47091" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Et-jai-retenu-mon-souffleGamin-de-Paris-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Et-jai-retenu-mon-souffleGamin-de-Paris-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Et-jai-retenu-mon-souffleGamin-de-Paris-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Et-jai-retenu-mon-souffleGamin-de-Paris-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Et-jai-retenu-mon-souffleGamin-de-Paris.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47090" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47090" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Pandas-dans-la-Brume-1.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47093" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Photographes-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47093" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Photographes-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Photographes-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Photographes-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Photographes-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Photographes.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47095" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Evelyn-Nesbit-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47095" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Evelyn-Nesbit-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Evelyn-Nesbit-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Evelyn-Nesbit-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Evelyn-Nesbit-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Evelyn-Nesbit.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47094" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/philippe-pinel-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47094" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/philippe-pinel-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/philippe-pinel-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/philippe-pinel-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/philippe-pinel-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/philippe-pinel.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47099" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/TurncoatAnamorfosi-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47099" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/TurncoatAnamorfosi-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/TurncoatAnamorfosi-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/TurncoatAnamorfosi-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/TurncoatAnamorfosi-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/TurncoatAnamorfosi.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47097" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-ChatLiberte-egalite-fraternite-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47097" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-ChatLiberte-egalite-fraternite-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-ChatLiberte-egalite-fraternite-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-ChatLiberte-egalite-fraternite-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-ChatLiberte-egalite-fraternite-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-ChatLiberte-egalite-fraternite.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47100" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Hell-For-Leather--1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47100" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Hell-For-Leather--1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Hell-For-Leather--300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Hell-For-Leather--768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Hell-For-Leather--1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Hell-For-Leather-.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47096" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Etreinte-et-luttela-madre-secular-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47096" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Etreinte-et-luttela-madre-secular-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Etreinte-et-luttela-madre-secular-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Etreinte-et-luttela-madre-secular-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Etreinte-et-luttela-madre-secular-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Etreinte-et-luttela-madre-secular.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47098" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-1-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47098" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-1-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-1-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/la-madre-secular-1.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="47101" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-47101" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-768x1024.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-225x300.jpeg 225w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-1024x1366.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Dali-sulle-scale-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47102" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/orsetto-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47102" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/orsetto-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/orsetto-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/orsetto-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/orsetto-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/orsetto.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le opere che abbiamo individuato seguendo le indicazioni del portale e quelle che abbiamo scoperto per caso, devo dire che il tempo è volato e ci siamo divertiti molto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto infatti continua ad arricchirsi negli anni e le opere presenti sono molte di più.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sia che amiate la street art sia che siate alla ricerca di un&#8217;attività da fare all’aria aperta a Parigi fuori dai consueti circuiti turistici, vi consiglio questo itinerario artistico.</p>





<h2 id="dormire-mangiare" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-ebd465c88d75a37cfadd464ac19e6d9f">Dormire e mangiare nel XIII arrondissement di Parigi</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/mangiare-XIII-arrondissement-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47075" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/mangiare-XIII-arrondissement-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/mangiare-XIII-arrondissement-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/mangiare-XIII-arrondissement-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/mangiare-XIII-arrondissement-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/mangiare-XIII-arrondissement-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante si tratti di un municipio meno centrale, il XIII arrondissement di Parigi è ben fornito dal punto di vista di alberghi, ristoranti e locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, per quanto riguarda gli alberghi, devo dire che <strong>i costi sono decisamente più bassi</strong> rispetto alle zone più centrali (e turistiche) di Parigi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/ibis-style-tolbiac-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47077" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/ibis-style-tolbiac-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/ibis-style-tolbiac-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/ibis-style-tolbiac-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/ibis-style-tolbiac-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/ibis-style-tolbiac-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Noi abbiamo soggiornato all’<strong>Ibis Style Paris Tolbiac in Rue de Tolbiac</strong>, a pochi metri dalla stazione della metropolitana, dall’Università e della Biblioteca: proprio quest’ultima ha evidentemente ispirato gli arredi dell’albergo, tutti giocati sul tema letterario. Ogni camera infatti è intitolata ad uno scrittore mentre negli spazi comuni si possono prendere in prestito libri da leggere, in francese o inglese.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Anche se le stanze sono piuttosto piccole sono comode e ben fornite. Inoltre l’albergo mi è piaciuto sia per la pulizia che per la colazione ma soprattutto per la gentilezza e disponibilità dello staff. A pochi metri dall&#8217;ingresso c’è anche una <strong>postazione velib</strong>, per il noleggio delle biciclette.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intorno, si trovano numerosi <strong>negozi</strong>, <strong>supermercati</strong> e <strong>locali</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Mentre la zona vicina a Place d’Italie è caratterizzata soprattutto da tipici locali francesi e dalle boulangerie, spostandosi versi la Senna fioriscono i locali etnici.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47079" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-fournil-de-lexcellence-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47079" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-fournil-de-lexcellence-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-fournil-de-lexcellence-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-fournil-de-lexcellence-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-fournil-de-lexcellence-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/Le-fournil-de-lexcellence.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="47078" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/fuuki-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-47078" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/fuuki-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/fuuki-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/fuuki-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/fuuki-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/fuuki.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph">Personalmente, per un pranzo veloce, consiglierei <strong>Le fournil de l&#8217;excellence</strong>, una boulangerie con pochissimi posti a sedere ma panini ottimi e torte deliziose. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece siete in cerca di un ristorante giapponese, abbiamo cenato molto bene da <strong>Fuuki</strong>, non lontano dalla Biblioteca Francois Mitterand: oltre alla buona cucina, personalmente devo ringraziare il ragazzo che ci ha serviti e con il quale ho avuto un&#8217;interessante conversazione su One Piece e sui kanji.</p>



<h2 id="attrazioni-XIII-arrondissement" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-b8b65a9d40d0c4758b4bf51c4b2aa91a">Le altre attrazioni da visitare nel XIII arrondissement di Parigi</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/xiii-arrondissement-zona-universitaria-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47085" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/xiii-arrondissement-zona-universitaria-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/xiii-arrondissement-zona-universitaria-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/xiii-arrondissement-zona-universitaria-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/xiii-arrondissement-zona-universitaria-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/xiii-arrondissement-zona-universitaria-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La street art è sicuramente il punto di forza del XIII arrondissement di Parigi ma non è il solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scoperto solo al mio rientro che in questo municipio si trova anche la <strong>Chinatown di Parigi</strong>, che avrei visitato molto volentieri. Popolata soprattutto a partire dagli anni 70 del Novecento, oggi è il cuore della comunità cinese a Parigi ed ha un <a href="https://chinatown.paris/">proprio sito internet</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La moderna<strong> <a href="https://www.bnf.fr/fr/francois-mitterrand)" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Biblioteca Francois Mitterrand</a> </strong>è invece un punto di riferimento per tutta la Francia. Progettata dall’architetto <strong>Dominique Perrault</strong> è stata aperta nel 1996: oltre ai 4 edifici che la compongono è presente anche un giardino di ben oltre un ettaro di ampiezza. </p>



<p class="wp-block-paragraph">La biblioteca ospita <strong>mostre ed eventi </strong>durante l’anno ed è aperta tutti i giorni. Vengono organizzate anche <strong>visite guidate</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/iblioteca-francois-mitterand-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-47105" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/iblioteca-francois-mitterand-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/iblioteca-francois-mitterand-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/iblioteca-francois-mitterand-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/iblioteca-francois-mitterand-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/06/iblioteca-francois-mitterand-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Infine se siete appassionati di gialli e in particolare del commissario<strong> Jean-Baptiste Adamsberg,</strong> sappiate che questo è il quartiere dove vive e lavora il protagonista della saga scritta da <strong>Fred Vargas</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">I luoghi sono di fantasia ma se avete voglia di visitare la sede del Commissariato locale la troverete al 144, BV de l’Hôpital, vicino a Place d&#8217;Italie.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="47055"><P>(20 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/a-parigi-tra-street-art-e-letteratura-il-xiii-arrondissement/">A Parigi tra street art e letteratura: il XIII arrondissement</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Villa e spiaggia del Gombo: i tesori più nascosti della Tenuta di San Rossore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 14:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Pisa]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una lingua di sabbia chiara, un&#8217;acqua cristallina e sullo sfondo le Alpi Apuane che svettano verso il cielo azzurro: così appare ad aprile la spiaggia del Gombo, un’oasi di pace che ricorda molto la Maremma ma che si trova a soli dieci minuti di auto dal centro di Pisa, in Toscana. La spiaggia è l’affaccio [&#8230;]</p>
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<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-edited.jpeg" alt="spiaggia del gombo tenuta di san rossore" class="wp-image-46967" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Una lingua di sabbia chiara, un&#8217;acqua cristallina e sullo sfondo le Alpi Apuane che svettano verso il cielo azzurro: così appare ad aprile la <strong>spiaggia del Gombo</strong>, un’oasi di pace che ricorda molto la Maremma ma che si trova a soli dieci minuti di auto dal centro di Pisa, in Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La spiaggia è l’affaccio sul mare della <strong>Tenuta di San Rossore</strong>, un tempo proprietà dei Savoia e oggi cuore del <strong>Parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli</strong>. Si trova in un’area normalmente inaccessibile al pubblico <strong>a meno di non essere accompagnati da guide autorizzate </strong>o con speciali permessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo caso, la visita alla quale ho avuto la fortuna di partecipare era stata organizzata per un piccolo gruppo di amministratori e operatori turistici, in occasione dell’ultima tappa di <strong>Ambitour Experience</strong>, iniziativa organizzata da ANCI Toscana e Toscana Promozione Turistica per promuovere la conoscenza delle esperienze in Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E questa è sicuramente una delle esperienze che si possono fare a Pisa e che in pochi conoscono!</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="#parco-naturale-migliarino-sanrossore">Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli</a></li>



<li><a href="#tenuta-san-rossore">Tenuta di San Rossore, il cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli</a></li>



<li><a href="#villa-del-gombo-e-spiaggia">Villa del Gombo e Spiaggia del Gombo: i tesori più nascosti di San Rossore</a></li>



<li><a href="#san-rossore-info-utili">Tenuta di San Rossore: attività ed info utili per visitarla</a></li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 id="parco-naturale-migliarino-sanrossore" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-d1a962fcff505e7db0c90d9005b9ae5c">Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1648" height="927" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/parco-migliarino-san-rossore-massaciuccoli-edited.png" alt="mappa parco di san rossore" class="wp-image-46970" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/parco-migliarino-san-rossore-massaciuccoli-edited.png 1648w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/parco-migliarino-san-rossore-massaciuccoli-edited-300x169.png 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/parco-migliarino-san-rossore-massaciuccoli-edited-1024x576.png 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/parco-migliarino-san-rossore-massaciuccoli-edited-768x432.png 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/parco-migliarino-san-rossore-massaciuccoli-edited-1536x864.png 1536w" sizes="auto, (max-width: 1648px) 100vw, 1648px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Ventitremila ettari che si estendono <strong>lungo la costa toscana tra Livorno e Viareggio</strong>: per chi non lo conoscesse, questo è il <strong>Parco naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli</strong>, uno dei polmoni verdi della Toscana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Costituito nel 1979 dalla Regione Toscana e gestito dall&#8217;Ente Parco, ha come obiettivo preservare i delicati ecosistemi delle <strong>aree naturalistiche della costa</strong> che spaziano dalla <strong>palude</strong>, alle <strong>dune</strong>, al <strong>bosco</strong> e alla <strong>spiaggia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli è formato da 7 Tenute:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Borbone e Macchia Lucchese</strong>, nella zona settentrionale, con la villa ottocentesca della duchessa Maria Luisa di Borbone;</li>



<li><strong>Massaciuccoli,</strong> zona umida che comprende l’omonimo lago e suddivisa, a sua volta, in 2 tenute, Settentrionale e Meridionale;</li>



<li><strong>Migliarino</strong>, nella parte costiera del Comune di Vecchiano;</li>



<li><strong>San Rossore</strong>, la tenuta centrale che ospita l’ente parco;</li>



<li><strong>Coltano e Castagnolo</strong> posizionata nella fascia interna ospita la Villa Medicea realizzata nel 1586 da Buontalenti oltre alla prima stazione radio italiana inaugurata nel 1911 da Marconi</li>



<li><strong>Tombolo</strong> nella fascia costiera meridionale con la frazione di San Piero a Grado e l’omonima basilica.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre alle tenute, il parco comprende anche l’<strong>Area Marina Protetta delle Secche della Meloria</strong>, che si estende in mare per una superficie di circa 9 ettari, davanti alla città di Livorno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visitare il Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli vuol dire entrare in contatto con un universo di <strong>ecosistemi delicati che richiedono attenzione e rispetto</strong>. Proprio per questo non tutto il parco è accessibile al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutte le informazioni in merito alla visita è possibile consultare il <a href="https://www.parcosanrossore.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sito internet ufficiale</a> o scaricare l&#8217;apposita app (disponibile per IOS e Android).</p>



<h2 id="tenuta-san-rossore" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-086e69e6c7a8400793872b47f581f093">Tenuta di San Rossore, il cuore del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/palude-san-rossore-edited.jpeg" alt="tenuta san rossore palude" class="wp-image-46972" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/palude-san-rossore-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/palude-san-rossore-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/palude-san-rossore-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/palude-san-rossore-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/palude-san-rossore-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Raggiungibile in 10 minuti di auto dal centro di Pisa (traffico permettendo), la <strong>Tenuta di San Rossore</strong> si trova al centro del Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, al quale contribuisce a dare il nome e di cui rappresenta la parte più importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con i suoi 4800 ettari di estensione la Tenuta rappresenta <strong>l&#8217;area verde più importante</strong> <strong>di Pisa</strong>, il luogo migliore dove rifugiarsi in ogni stagione dell’anno per sfuggire al caos della città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abitata fin dal Medioevo, questa zona deve il nome al martire cristiano <strong>San Luxorius</strong>, storpiato in San Lussorio, le cui spoglie erano custodite in una chiesa nella Tenuta del Tombolo, successivamente distrutta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Bonificata dai Lorena, l&#8217;area divenne <strong>residenza estiva e di caccia dei Savoia</strong> fino alla II Guerra Mondiale. Dal 1957 al 1999 è stata di proprietà della <strong>Presidenza della Repubblica Italiana</strong>, per essere poi assegnata prima alla <strong>Regione Toscana </strong>e infine all’<strong>Ente Parco</strong>, che la gestisce attualmente.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_6831-edited.jpeg" alt="pannelli informativi parco san rossore" class="wp-image-47004" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_6831-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_6831-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_6831-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_6831-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_6831-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">Basta percorrere in auto il viale delle Cascine, che collega l’ingresso di Ponte alle Trombe a Cascine Vecchie, per ritrovarsi subito circondati da un mare di verde, con il canto degli uccelli e lo scalpitio degli zoccoli dei cavalli a passeggio come unico accompagnamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Tenuta di San Rossore è suddivisa in 3 zone distinte:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>zona C</strong> (verde), che si estende tra Sterpaia, Cascine Vecchie e Cascine Nuove, <strong>aperta a tutti </strong>e dove è possibile passeggiare liberamente;</li>



<li><strong>zona B</strong> (gialla), nella parte centrale, dove è possibile passeggiare a piedi o in bicicletta ma <strong>solo lungo gli itinerari tracciati</strong>;</li>



<li><strong>zona A</strong> (rossa), la parte più interna che affaccia sul mare, considerata a più alto pregio naturalistico e quindi <strong>accessibile in numeri limitati </strong>e <strong>solo con guida ambientale </strong>autorizzate.</li>
</ul>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/sentieri-san-rossore-edited.jpeg" alt="sentieri parco san rossore" class="wp-image-46976" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/sentieri-san-rossore-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/sentieri-san-rossore-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/sentieri-san-rossore-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/sentieri-san-rossore-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/sentieri-san-rossore-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">All’interno della Tenuta sono presenti <strong>oltre 500 specie tra piante e alberi</strong>, come cipressi, eucalipti, frassini, querce, lecci, acacie ma anche una nutrita fauna composta da <strong>daini</strong>, che spesso passeggiano sui sentieri, <strong>volpi</strong> e <strong>cinghiali</strong>. Avvicinandosi verso la costa e le zone più paludose sono gli <strong>uccelli</strong> far da padroni: tra questi il <strong>Fratino</strong> che ha fatto della spiaggia la sua casa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le curiosità, qui viene allevato il <strong>Mucco pisano</strong>, una razza bovina considerata a rischio estinzione, mentre da qualche anno sono stati reintrodotti in libertà anche alcuni <strong>dromedari</strong> (già presenti a San Rossore fino alla Guerra Mondiale) </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1440" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-scaled.jpeg" alt="cascine nuove a san rossore" class="wp-image-46974" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-scaled.jpeg 2560w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-1536x864.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/cascine-nuove-edited-2048x1152.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Un tempo la Tenuta di San Rossore annoverava anche edifici storici di pregio, opere dei Lorena e dei Savoia, come la <strong>Villa Reale </strong>e lo <strong>Chalet del Gombo</strong>, purtroppo distrutti dai tedeschi durante la II Guerra Mondiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra quelli ancora in piedi, ci sono <strong>Cascine Nuove</strong>, <strong>l’Ippodromo</strong>, realizzato dai Pietro Leopoldo II di Lorena nel 1829, e le <strong>Cascine Ferdinandee</strong>, a Cascine Vecchie. E’ questo il punto di riferimento della Tenuta e da dove partono le visite guidate a piedi, in bici o con il trenino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">All&#8217;interno della tenuta cin sono ben <strong>13 sentieri</strong>, gran parte dei quali possono essere <strong>percorsi liberamente </strong>a piedi o in bicicletta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ presente anche un <a href="https://www.parcosanrossore.org/nel-cuore-di-san-rossore/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sentiero speciale accessibile a tutti</a>, dedicato a Sabrina Bulleri, che parte dal Viale del Gombo e raggiunge l’osservatorio del Paduletto. Inaugurato nel 2024, purtroppo mostra già i segni dell’usura e necessiterebbe di manutenzione, almeno per quanto ho potuto vedere durante la visita.</p>



<h2 id="villa-del-gombo-e-spiaggia" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-7f164ebbd7d297a553c4472c7cf6c994">Villa del Gombo e Spiaggia del Gombo: i tesori più nascosti di San Rossore</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/villa-del-gombo-edited.jpeg" alt="villa del gombo a tenuta san rossore" class="wp-image-46978" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/villa-del-gombo-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/villa-del-gombo-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/villa-del-gombo-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/villa-del-gombo-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/villa-del-gombo-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Se la zona A della Tenuta di San Rossore è accessibile solo se accompagnati da guide autorizzate, al suo interno esiste una parte ancora più difficile da visitare: è quella che ospita la <strong>Villa del Gombo e la vicina spiaggia del Gombo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>Villa del Gombo </strong>è stata costruita tra il 1956 e il 1959 nel punto dove un tempo sorgeva lo Chalet dei Savoia. A volerla fu l’allora presidente della Repubblica, <strong>Giovanni Gronchi</strong>, originario di Pontedera e particolarmente legato a San Rossore.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/ingresso-villa-del-gombo-edited.jpeg" alt="ingresso villa del gombo" class="wp-image-46980" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/ingresso-villa-del-gombo-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/ingresso-villa-del-gombo-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/ingresso-villa-del-gombo-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/ingresso-villa-del-gombo-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/ingresso-villa-del-gombo-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
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<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">E’ una struttura estremamente moderna, realizzata in legno vetro e metallo, e perfettamente inserita nell’ambiente naturale circostante. </p>



<p class="wp-block-paragraph">In origine, la villa era stata costruita intorno ad un grande pino marittimo purtroppo abbattuto dieci anni fa. Nonostante questo ancora oggi l’impressione è di trovarsi davanti ad un’opera di <strong>Frank Lloyd Wright</strong>, perfettamente inserita nel contesto naturale e avvolta dal delicato profumo delle piante di acacia. <br><br>La villa è stata per anni residenza estiva dei presidenti della Repubblica, tra i quali <strong>Gronchi</strong>, <strong>Saragat</strong> e <strong>Pertini</strong>, oltre ad importanti capi di stato: l’ultimo, nel 1999, fu l’allora primo ministro inglese <strong>Tony Blair</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/interno-villa-del-gombo-edited.jpeg" alt="interni villa del gombo" class="wp-image-46982" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/interno-villa-del-gombo-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/interno-villa-del-gombo-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/interno-villa-del-gombo-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/interno-villa-del-gombo-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/interno-villa-del-gombo-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
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<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo l’interno ha conservato molto poco dell’arredo originario: al momento del passaggio alla Regione Toscana infatti gran parte della mobilia venne portata a Roma, nei magazzini del Quirinale. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Rimangono solo le lampade, le ceramiche dei bagni e alcuni mobili. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/bagno-villa-del-gombo-edited.jpeg" alt="bagno villa del gombo" class="wp-image-46984" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/bagno-villa-del-gombo-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/bagno-villa-del-gombo-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/bagno-villa-del-gombo-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/bagno-villa-del-gombo-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/bagno-villa-del-gombo-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
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<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">E’ possibile comunque ripercorrerne la storia grazie ad <strong>una serie di pannelli con foto d’epoca</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mostra-storia-villa-del-gombo-edited.jpeg" alt="storia a pannelli villa del gombo" class="wp-image-47006" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mostra-storia-villa-del-gombo-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mostra-storia-villa-del-gombo-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mostra-storia-villa-del-gombo-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mostra-storia-villa-del-gombo-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mostra-storia-villa-del-gombo-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Chiusa per circa 15 anni, la Villa del Gombo ha subìto un importante ristrutturazione da parte di Regione Toscana, che ha consentito anche di renderla più moderna e funzionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come dichiarato dal Presidente del parco <strong>Lorenzo Bani</strong>, però, il suo mantenimento richiede ogni anno ingenti spese, difficili da coprire. Per questo, la villa <strong>viene affittata per eventi </strong>(non commerciali) mentre l’apertura al pubblico avviene solo in rarissime occasioni.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-san-rossore-edited.jpeg" alt="spiaggia del gombo" class="wp-image-46986" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-san-rossore-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-san-rossore-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-san-rossore-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-san-rossore-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/spiaggia-del-gombo-san-rossore-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">A pochi metri di distanza, superate le dune, si apre la <strong>spiaggia del Gombo</strong>, un piccolo gioiello naturalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa striscia di <strong>sabbia chiara e acqua cristallina</strong>, disseminata di legni e conchiglie, che affaccia sulle Apuane e la Liguria, era l’<strong>antica spiaggia privata dei Savoia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sembra impossibile trovarsi a pochi chilometri in linea d’aria dal centro di Pisa!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il frangersi delle onde e il vento sono gli unici suoni percepibili mentre il profumo che ti avvolge è quello dell’elicrisio, pianta che cresce a ridosso delle dune.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="46987" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/tronchi-spiaggia-del-gombo-1024x768.jpeg" alt="legni sulla spiaggia del gombo" class="wp-image-46987" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/tronchi-spiaggia-del-gombo-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/tronchi-spiaggia-del-gombo-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/tronchi-spiaggia-del-gombo-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/tronchi-spiaggia-del-gombo-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/tronchi-spiaggia-del-gombo.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="46989" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mare-spiaggia-del-gombo-1024x768.jpeg" alt="mare spiaggia del gombo" class="wp-image-46989" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mare-spiaggia-del-gombo-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mare-spiaggia-del-gombo-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mare-spiaggia-del-gombo-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mare-spiaggia-del-gombo-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/mare-spiaggia-del-gombo.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="46990" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/conchiglie-spiaggia-del-gombo-1-1024x768.jpeg" alt="conchiglie spiaggia del gombo" class="wp-image-46990" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/conchiglie-spiaggia-del-gombo-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/conchiglie-spiaggia-del-gombo-1-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/conchiglie-spiaggia-del-gombo-1-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/conchiglie-spiaggia-del-gombo-1-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/conchiglie-spiaggia-del-gombo-1.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>L’accesso</strong> <strong>è vietato </strong>sia da terra che da mare: questo è infatti la casa del <strong>Fratino</strong>, un piccolo uccello considerato in via di estinzione che costruisce il proprio nido nella sabbia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un ecosistema delicato quindi che da alcuni anni, purtroppo, è interessato anche da un importante fenomeno di erosione costiera che sta facendo avanzare rapidamente il mare, nonostante le barriere realizzate al largo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Purtroppo non tutti rispettano il divieto e molti provano comunque a raggiungere la spiaggia in barca, cercando di evitare i controlli della Guardia Costiera.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/veduta-apuane-e-liguria-spiaggia-del-gombo-1024x768.jpeg" alt="veduta ali apuane e liguria" class="wp-image-46991" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/veduta-apuane-e-liguria-spiaggia-del-gombo-1024x768.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/veduta-apuane-e-liguria-spiaggia-del-gombo-300x225.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/veduta-apuane-e-liguria-spiaggia-del-gombo-768x576.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/veduta-apuane-e-liguria-spiaggia-del-gombo-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/veduta-apuane-e-liguria-spiaggia-del-gombo.jpeg 2000w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Eppure, se si vuole accedere alla spiaggia, esiste già uno stabilimento balneare!</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiama <strong>Buca del Mare</strong>, si trova più a sud rispetto alla Villa del Gombo, ed ospita circa 20 ombrelloni.<br>Era lo stabilimento costruito dai Savoia per il proprio personale, passato poi ad uso privato e infine <a href="https://www.parcosanrossore.org/alla-scoperta-della-spiaggia-del-gombo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">aperto al pubblico alcuni anni fa</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;apertura al pubblico e le modalità di accesso però sono stabilite dall&#8217;Ente Parco di anno in anno.<br>Sappiate comunque che <strong>non è possibile fare il bagno</strong>!</p>



<h2 id="san-rossore-info-utili" class="wp-block-heading has-white-color has-vivid-cyan-blue-to-vivid-purple-gradient-background has-text-color has-background has-link-color has-medium-font-size wp-elements-e3967b0f6dd367aa1118e4cb9ae6209e">Tenuta di San Rossore: attività ed info utili per visitarla</h2>



<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/trenino-tenuta-san-rossore-edited.jpeg" alt="trenino tenuta san rossore" class="wp-image-46993" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/trenino-tenuta-san-rossore-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/trenino-tenuta-san-rossore-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/trenino-tenuta-san-rossore-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/trenino-tenuta-san-rossore-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/trenino-tenuta-san-rossore-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">La Tenuta di San Rossore è una di quelle <strong>bellezze meno conosciute di Pisa</strong> (come il <a href="https://www.reporterinviaggio.it/navi-antiche-di-pisa-il-museo-sulle-antiche-tecniche-di-navigazione/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo delle Navi Romane</a>), che meritano di essere visitate, soprattutto se si ama la natura e se si è in cerca di pace e relax.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; aperta al pubblico tutti i giorni con <strong>accesso gratuito</strong>: dalle 7.30 alle 19.30 in primavera ed estate e dalle 7.30 alle 17.30 in autunno e inverno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E’ possibile arrivare in auto fino all’area C e agli appositi parcheggi, oppure in bicicletta.<br>Nei weekend è disponibile anche l’autobus della <strong>linea 26</strong> <strong>Sesta Porta &#8211; San Rossore</strong>: effettua due fermate nella Tenuta (Ippodromo e Cascine Vecchie).</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/acacie-tenuta-san-rossore-edited.jpeg" alt="acacia" class="wp-image-47008" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/acacie-tenuta-san-rossore-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/acacie-tenuta-san-rossore-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/acacie-tenuta-san-rossore-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/acacie-tenuta-san-rossore-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/acacie-tenuta-san-rossore-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">All’interno del parco è possibile <strong>rilassarsi con lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta</strong> seguendo gli itinerari segnalati, ma anche <strong>picnic</strong> <strong>con barbecue </strong>nelle apposite aree attrezzate, rispettando tutte le attenzioni del caso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per le attività a pagamento, invece, è possibile prenotare <strong>visite guidate, </strong>a piedi o in bicicletta, e perfino <strong>escursioni a cavallo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le attività devono essere <a href="https://www.parcosanrossore.org/le-guide-del-parco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">prenotate solo con le guide autorizzate</a></p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/gita-battello-su-arno-pisa-edited.jpeg" alt="giro battello su arno da san rossore" class="wp-image-46995" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/gita-battello-su-arno-pisa-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/gita-battello-su-arno-pisa-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/gita-battello-su-arno-pisa-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/gita-battello-su-arno-pisa-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/gita-battello-su-arno-pisa-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">E’ possibile anche <strong>noleggiare biciclette o ciclocarrozzelle </strong>e perfino organizzare <strong>gite in battello</strong> (per gruppi di almeno 35 persone), risalendo l’Arno da Cascine Nuove fino al centro di Pisa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Infine durante il periodo estivo è aperto lo <strong>stabilimento Buca del Mare</strong>: le modalità di accesso al pubblico però vengono stabilite dall&#8217;Ente Parco di anno in anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le attività e le informazioni per prenotarle sono indicate nella <a href="https://www.parcosanrossore.org/cosa-fare-nel-parco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">sezione dedicata del sito ufficiale</a>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/miele-di-spiaggia-edited.jpeg" alt="miele di spiaggia" class="wp-image-46997" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/miele-di-spiaggia-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/miele-di-spiaggia-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/miele-di-spiaggia-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/miele-di-spiaggia-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/05/miele-di-spiaggia-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>
</div>


<div style="height:10px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph">Infine, all’interno della Tenuta è possibile acquistare anche i <strong>prodotti del parco </strong>, come, adesempio, il <strong>miele di spiaggia </strong>(delizioso!), <strong>il pinolo biologico</strong>, il <strong>pomodoro pisanello </strong>o gli <strong>insaccati di Mucco Pisano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti i prodotti sono in vendita alla <strong>Bottega del Parco</strong>, in località Cascine Vecchie, accanto alla direzione dell&#8217;Ente Parco.</p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Attenzione!<br>Al momento l&#8217;Ente Parco sta gestendo una serie di cambiamenti nei servizi erogati per la Tenuta di San Rossore.<br>In attesa che provvedano ad aggiornare il portale ufficiale, per eventuali informazioni vi suggerisco di consultare <a href="https://www.turismo.pisa.it/eventi/Tenuta-di-San-Rossore-informazioni-per-la-visita" target="_blank" rel="noreferrer noopener">la landing page di Pisa Turismo</a></em></p>


<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="46963"><P>(116 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/villa-del-gombo-e-spiaggia-del-gombo-tenuta-di-san-rossore-a-pisa/">Villa e spiaggia del Gombo: i tesori più nascosti della Tenuta di San Rossore</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<title>King Charles III England Coast Path: il sentiero lungo la costa dell’Inghilterra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[Regno Unito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un itinerario a piedi lungo tutta la costa dell’Inghilterra, dalla Cornovaglia al West Anglia, tra castelli, aree naturalistiche e musei: è il King Charles III England Coast Path, il sentiero costiero gestito più lungo al mondo.  Inaugurato a marzo 2026 da Re Carlo III d’Inghilterra, l’itinerario è frutto di oltre sedici anni di lavoro ad [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Un itinerario a piedi lungo tutta la costa dell’Inghilterra, dalla Cornovaglia al West Anglia, tra castelli, aree naturalistiche e musei: è il <strong>King Charles III England Coast Path</strong>, il sentiero costiero gestito più lungo al mondo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Inaugurato a marzo 2026 da Re Carlo III d’Inghilterra, l’itinerario è frutto di oltre sedici anni di lavoro ad opera del <strong>Natural England</strong>, la struttura governativa che si occupa di ambiente, in collaborazione con oltre 50 enti locali costieri, proprietari terrieri e altri soggetti.     <br><br>Lungo 4345 km (2700 miglia), l&#8217;England Coast Path è stato ribattezzato nel 2023 in onore di Re Carlo III, a testimonianza del suo impegno per l’ambiente, e consente di <strong>percorrere a piedi tutta la costa inglese</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I lavori sono iniziati nel 2010 con l&#8217;apertura del primo tratto a Weymouth e hanno progressivamente interessato tutta l’Inghilterra, dalla Cumbria e dalla Cornovaglia al Northumberland e al Norfolk.  <br><br>Secondo quanto reso noto dal governo inglese, ad oggi sono circa 2.100 le miglia di percorso accessibili ed entro l’estate 2026 verrà completato il 90% dei lavori. Il percorso è stato progettato anche per <strong>adattarsi all’erosione costiera</strong>: significa cioè che può essere facilmente &#8220;spostato&#8221; verso l&#8217;interno per adattarsi alla forma della costa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’itinerario è facilmente accessibile grazie a passerelle e ponti ed è adatto sia a famiglie con passeggini che ad escursionisti esperti, fino alle persone con mobilità ridotta. Lungo il cammino si incontrano <strong>castelli, aree naturalistiche, borghi, musei e molto altro</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1931" height="1085" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/BBS.-Bambugh-Castle.-Bruce-Cutts-edited.jpg" alt="©Natural England by www.gov.uk" class="wp-image-46950" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/BBS.-Bambugh-Castle.-Bruce-Cutts-edited.jpg 1931w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/BBS.-Bambugh-Castle.-Bruce-Cutts-edited-300x169.jpg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/BBS.-Bambugh-Castle.-Bruce-Cutts-edited-1024x575.jpg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/BBS.-Bambugh-Castle.-Bruce-Cutts-edited-768x432.jpg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/BBS.-Bambugh-Castle.-Bruce-Cutts-edited-1536x863.jpg 1536w" sizes="auto, (max-width: 1931px) 100vw, 1931px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le attrazioni più interessanti: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Durdle Door &amp; Lulworth Cove, nel Dorset </strong><br>Si trova nel cuore della&nbsp;<a href="https://jurassiccoast.org/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Jurassic Coast</a> l&#8217;unico sito naturale UNESCO d&#8217;Inghilterra. L&#8217;arco naturale di Durdle Door ne è praticamente il simbolo e si affaccia sulla baia di Lulworth Cove </li>



<li><strong>Bamburgh Castle, a Northumberland</strong> <br>E’ un’antica fortezza normanna che svetta su un trono di roccia vulcanica e domina chilometri di spiagge bianche e deserte. Il sentiero si snoda ai piedi del castello e affaccia sulle isole Farne. </li>



<li><strong>Holy Island, nel Northumberland</strong> <br>L’isola di Lindisfarne, detta Holy Island, è raggiungibile a piedi solo durante la bassa marea. Una volta attraversato il passaggio fangoso, ci si ritrova in un vero e proprio santuario di pace, tra le rovine di un antico monastero saccheggiato dai Vichinghi e una riserva naturale che ospita uccelli come la sterna piccola e il chiurlo. </li>



<li><strong>St Michael&#8217;s Mount, in Cornovaglia</strong> <br>E’ l’omonimo inglese di Mont Saint-Michel, un isolotto coronato dal castello medievale raggiungibile a piedi solo con la bassa marea. La leggenda narra che fosse il paese di Jack l’ammazzagiganti (che non ha niente a che vedere con il Jack dei fagioli magici).</li>



<li><strong>Portsmouth Historic Dockyard, nell’Hampshire</strong> <br>E’ un vero e proprio museo marittimo che conserva edifici storici e navi come la HMS Victory, l&#8217;ammiraglia di Nelson a Trafalgar, la nave da guerra più antica del mondo ancora in servizio.</li>



<li><strong>The Wash, nell’East Anglia</strong> <br>E’ la più grande riserva naturale d’Inghilterra, una distesa di paludi salmastre e fangose che accoglie numerosi uccelli migratori come le oche granaiole.</li>



<li><strong>Thames Path, a Woolwich</strong><br>A Woolwich l&#8217;England Coast Path incontra il <a href="https://www.nationaltrail.co.uk/en_GB/trails/thames-path/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Thames Path</a>, il percorso che segue il fiume Tamigi dalla sorgente del fiume, nelle Cotswold, attraversando Londra e fino al mare. Questo significa che è possibile partire a piedi dalla capi tale inglese e raggiungere la costa per proseguire poi il proprio cammino.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il King Charles III England Coast Path rappresenta un’opportunità molto interessante sia per chi <strong>progetta una vacanza a piedi e pienamente sostenibile in Inghilterra</strong>, sia per le aree che si trovano lungo il percorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati forniti dal governo inglese, infatti, il turismo lungo i sentieri costieri inglesi genera già oggi <strong>un indotto di 350 milioni di sterline </strong>all’anno per le economie locali, sostenendo <strong>quasi 6.000 posti di lavoro</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le informazioni sul nuovo sentiero costiero sono disponibili <a href="https://www.nationaltrail.co.uk/en_GB/trails/england-coast-path/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">nel portale ufficiale dei cammini inglesi</a>.</p>



<p class="has-small-font-size wp-block-paragraph"><em>Foto: ©Natural England by <a href="https://www.gov.uk/government/news/king-charles-iii-england-coast-path-inaugurated-with-royal-visit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.gov.uk</a></em></p>
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		<title>Tootbus Tuscany: il nuovo servizio per esplorare la Toscana</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/tootbus-tuscany-il-nuovo-servizio-per-esplorare-la-toscana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:46:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da qualche settimana è disponibile un nuovo servizio per visitare alcune delle principali città della Toscana: si chiama Tootbus Tuscany ed è il servizio di trasporto pubblico di RATP Dev, la divisione specializzata sightseeing di RATP, società che collabora alla gestione anche del trasporto pubblico di Parigi. Tootbus è un abbonamento che consente di usufruire [&#8230;]</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/tootbus-tuscany-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-46929" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/tootbus-tuscany-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/tootbus-tuscany-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/tootbus-tuscany-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/tootbus-tuscany-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/tootbus-tuscany-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Da qualche settimana è disponibile un nuovo servizio per visitare alcune delle principali città della Toscana: si chiama <strong>Tootbus Tuscany </strong>ed è il servizio di trasporto pubblico di RATP Dev, la divisione specializzata sightseeing di RATP, società che collabora alla gestione anche del <a href="https://www.reporterinviaggio.it/navigo-easy-come-spostarsi-con-metro-e-bus-a-parigi-e-ile-de-france/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">trasporto pubblico di Parigi</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tootbus è un abbonamento che consente di usufruire di: </p>



<ul class="wp-block-list">
<li>un pass per spostarsi con appositi autobus tra città,</li>



<li>audioguide per scoprire le città da visitare,</li>



<li>Walking tour per esplorarle</li>



<li>un assistente virtuale per consigli e suggerimenti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Già attivo a Parigi, Londra e Bruxelles, il servizio è stato presentato in anteprima per l’Italia a Firenze, nelle scorse settimane. La <strong>Toscana</strong> infatti è la <strong>prima regione a sperimentarlo in Italia</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento sono 2 le tratte, operative dal 18 marzo 2026: </p>



<ol class="wp-block-list">
<li>Linea Terracotta: Firenze &#8211; Siena &#8211; San Gimignano </li>



<li>Linea Verde: Firenze &#8211; Pisa &#8211; Lucca.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">L’abbonamento è disponibile per 2, 3 o 5 giorni, a prezzi crescenti.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-5 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="46930" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-46930" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-768x1024.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-225x300.jpeg 225w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-1536x2048.jpeg 1536w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-1024x1366.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/presentazione-tootbus-tuscany-scaled.jpeg 1920w" sizes="auto, (max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="472" height="1024" data-id="46931" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-472x1024.png" alt="" class="wp-image-46931" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-472x1024.png 472w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-138x300.png 138w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-768x1665.png 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-708x1536.png 708w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-945x2048.png 945w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-1024x2220.png 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/app-tootbusa-tuscany-scaled.png 1181w" sizes="auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza dei normali servizi di sightseeing, lo <strong>spostamento in pullman avviene tra le città</strong> e non all’interno. Chi acquista il pass quindi può spostarsi con i pullman tra Firenze, Siena, San Gimignano, Pisa e Lucca. Oltre al trasporto, l’abbonamento consente di usufruire di una serie di servizi dedicati, grazie all&#8217;apposita app, scaricabile per Android e IOS.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra questi, ci sono le<strong> audioguide</strong> che introducono la città verso la quale si viaggia. Una volta arrivati in loco, inoltre, la app mette a disposizione <strong>walking tour all’interno della città</strong>, con punti di interesse che vengono raccontati da audioguide.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non solo! Sempre grazie alla app è possibile usufruire di <strong>Tootie</strong>, una guida che utilizza l’IA e che è pronta a fornire informazioni personalizzate in 50 lingue. Tootie è stata addestrata con contenuti relativi alle destinazioni in collaborazione con realtà del territorio (a Firenze ad esempio Fondazione Destination Florence), oltre ad attingere a informazioni presenti in rete.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/adget-tootbusa-tuscany-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-46933" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/adget-tootbusa-tuscany-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/adget-tootbusa-tuscany-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/adget-tootbusa-tuscany-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/adget-tootbusa-tuscany-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/04/adget-tootbusa-tuscany-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Come spiegato nella serata di presentazione al Piazzale Michelangelo, l’obiettivo di TootBus sarebbe quello di fornire una <strong>modalità più sostenibile per visitare le destinazioni</strong>, disincentivando l’uso dell’auto privata per i grandi collegamenti e favorendo la mobilità a piedi all’interno delle città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Personalmente trovo la proposta interessante: non amo i pullman ma in questo caso verrebbero utilizzati solo per gli spostamenti tra le città mentre l’idea di proporre gli walking tour con audioguide mi piace molto. Per quanto riguarda Tootie, l’assistente di IA, sarebbe interessante vederlo alla prova per capire quanto possa effettivamente essere in grado di fornire informazioni accurate e dettagliate.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se siete interessati a Tootbus Tuscany, potete trovare tutte le informazioni sia sulla Toscana che sulle altre città nel portale ufficiale, <a href="https://www.tootbus.com/it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">disponibile in lingua italiana</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il servizio sarà in prova in Toscana <strong>fino al 31 ottobre 2026</strong>.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="46926"><P>(34 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/tootbus-tuscany-il-nuovo-servizio-per-esplorare-la-toscana/">Tootbus Tuscany: il nuovo servizio per esplorare la Toscana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<item>
		<title>Archeopass Segesta Selinunte: biglietto unico valido 7 giorni</title>
		<link>https://www.reporterinviaggio.it/archeopass-segesta-selinunte-biglietto-unico-valido-7-giorni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 11:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visitare Segesta e Selinunte con un unico biglietto di ingresso valido 7 giorni: è possibile grazie all’Archeopass Segesta Selinunte che sarà attivo a partire dal 1 marzo 2026. Ideato e promosso da CoopCulture, che gestisce i siti, in collaborazione con il Parco Archeologico di Segesta ed il Parco Archeologico di Selinunte, il nuovo pass consente [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Visitare Segesta e Selinunte con <strong>un unico biglietto di ingresso valido 7 giorni</strong>: è possibile grazie all’<strong>Archeopass Segesta Selinunte</strong> che sarà attivo a partire dal 1 marzo 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideato e promosso da CoopCulture, che gestisce i siti, in collaborazione con il <a href="https://www.parcodisegesta.com/home" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco Archeologico di Segesta</a> ed il <a href="https://parchiarcheologici.regione.sicilia.it/selinunte-cave-cusa-pantelleria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parco Archeologico di Selinunte</a>, il nuovo pass consente di visitare i 2 siti archeologici con un biglietto unico, oltre alla mostra n corso a Selinunte &#8220;Pericolo estinzione: impornti in suoli antichi&#8221;: il costo è di € 25,40 (ridotto 14,20 euro) e consente di risparmiare € 5,60.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pass è valido 7 giorni dal primo utilizzo. Un tempo sufficiente per visitare comodamente due delle più importanti attrazioni della Sicilia occidentale, situate a circa 50 minuti di distanza l’una dall’altra e raggiungibili grazie alla E90.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per tutto il 2026, inoltre, l’Archeopass Segesta Selinunte permette di <strong>accedere a prezzo ridotto (per il solo giorno della visita) ai Musei di Gibellina</strong>, città capitale italiana dell’arte contemporanea 2026.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, le riduzioni valgono per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong><a href="https://www.macgibellina.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mac &#8211; Museo d&#8217;arte contemporanea Ludovico Corrao</a></strong>, che annovera le grandi tele del Ciclo della natura di Mario Schifano, le maquette delle sculture disseminate per la Città Nuova, le opere di Carla Accardi, Piero Dorazio, Pietro Consagra.</li>



<li><strong><a href="https://www.fondazioneorestiadi.it/museo/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Museo delle trame mediterranee</a> </strong>della Fondazione Orestiadi, dedicato alla storia culturale del Mediterraneo, promosso dal sindaco di Gibellina Ludovico Corrao che fece rinascere la città nel segno dell’arte dopo il terremoto del 1968.</li>



<li><strong><a href="https://www.epicentrobelice.net/">Belìce/EpiCentro della Memoria </a><a href="https://www.epicentrobelice.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Viva</a></strong>, nel cuore del Cresm &#8211; Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione, il più giovane tra i musei, che dal 2011 lavora sul racconto del paesaggio attraversato dal tempo e dalla comunità: gli “scioperi alla rovescia”, le denunce sociali, le inchieste, i digiuni di&nbsp;Danilo Dolci&nbsp;e del suo Centro per la Piena Occupazione, i Comitati cittadini per lo sviluppo del territorio, il terremoto del 1968 e le lotte popolari per la ricostruzione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ho avuto occasione di visitare Segesta e Selinunte durante il <a href="https://www.reporterinviaggio.it/6-giorni-in-viaggio-nella-sicilia-occidentale-tra-archeologia-mare-e-saline/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">soggiorno a Trapani</a> di un paio di anni fa. In occasione della trasferta a Selinunte, siamo passati proprio da Gibellina per visitare il <strong>Cretto di Burri</strong>, l&#8217;opera realizzata dall&#8217;artista Alberto Burri a ricordo del terribile terremoto del 1968 che distrusse la città.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il Cretto di Burri però si trova a Gibellina Vecchia (a circa 30 minuti di auto da Gibellina Nuova) e per visitarlo non occorre biglietto. I musei inclusi nell’Archeopass, invece, si trovano tutti a Gibellina Nuova, lungo la E90. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’Archeopass Segesta Selinunte sarà acquistabile dal 1 marzo <a href="https://www.coopculture.it/it/prodotti/archeopass-segestaselinunte/" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">sul sito di CoopCulture</a>.</p>
<p class="bawpvc-ajax-counter" data-id="46910"><P>(18 views)</P></p><p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/archeopass-segesta-selinunte-biglietto-unico-valido-7-giorni/">Archeopass Segesta Selinunte: biglietto unico valido 7 giorni</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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		<title>Nuova app su Ville e Giardini Medicei in Toscana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ylenia Caioli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 17:10:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News di Viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si chiama Ville e Giardini Medicei in Toscana ed è la nuova app per esplorare i luoghi della famiglia dei Medici patrimonio Unesco in Toscana. La app è stata presentata in questi giorni a Firenze. Realizzata da Net7 grazie al contributo del Ministero del Turismo , è uno dei progetti portati avanti dal sito Unesco [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.reporterinviaggio.it/nuova-app-su-ville-e-giardini-medicei-in-toscana/">Nuova app su Ville e Giardini Medicei in Toscana</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.reporterinviaggio.it">Reporter in Viaggio</a>.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2000" height="1125" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/villa-di-poggio-a-caiano-1-edited.jpeg" alt="" class="wp-image-46893" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/villa-di-poggio-a-caiano-1-edited.jpeg 2000w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/villa-di-poggio-a-caiano-1-edited-300x169.jpeg 300w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/villa-di-poggio-a-caiano-1-edited-1024x576.jpeg 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/villa-di-poggio-a-caiano-1-edited-768x432.jpeg 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/villa-di-poggio-a-caiano-1-edited-1536x864.jpeg 1536w" sizes="auto, (max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si chiama <strong>Ville e Giardini Medicei in Toscana </strong>ed è la nuova app per esplorare i luoghi della famiglia dei Medici patrimonio Unesco in Toscana. La app è stata <a href="https://www.obiettivotre.com/cultura/ville-e-giardini-medicei-in-toscana-nuovi-strumenti-operativi-e-digitali-per-il-sito-unesco/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">presentata in questi giorni a Firenze</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realizzata da <strong>Net7 </strong>grazie al contributo del <strong>Ministero del Turismo </strong>, è uno dei progetti portati avanti dal <strong>sito Unesco Ville e Giardini Medicei in Toscana</strong>, che fa capo alla <strong>Regione Toscana</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di <strong>12 ville e 2 giardini medicei</strong>, il cui valore è stato riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità nel 2013.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova app, disponibile per IOS e Android, elenca tutti e 14 i siti medicei e presenta 6 itinerari che permettono di raggiungerli ed esplorarne i dintorni in maniera slow.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I siti medicei sono i seguenti</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>la <strong>Villa di Careggi</strong>, la <strong>Villa di Poggio Imperiale</strong>, la <strong>Villa di Castello</strong> e <strong>Villa La Pietraia</strong> a Firenze,</li>



<li>la <strong>Villa Medicea a Fiesole</strong> (FI),</li>



<li>la <strong>Villa di Cafaggiolo</strong> a Barberino di Mugello (FI),</li>



<li>la <strong>Villa Medicea di Cerro Guidi</strong> (FI),</li>



<li>la <strong>Villa del Trebbio</strong> a San Piero a Sieve (FI),</li>



<li>la <strong>Villa Medicea di Poggio a Caiano</strong> (PO),</li>



<li>la <strong>Villa Medicea di Artimino</strong> a Carmignano (PO),</li>



<li>il <strong>Palazzo Mediceo </strong>di Seravezza (LU),</li>



<li>la <strong>Villa Medicea La Magia</strong> a Quarrata (PT),</li>



<li>il Giardino mediceo di <strong>Boboli</strong> a Firenze</li>



<li>il Giardino mediceo di <strong>Pratolino</strong> a Vaglia (FI).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gli itinerari collegano tra di loro più ville e/o giardini permettendo di pianificare lunghe passeggiate.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-6 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="138" height="300" data-id="46897" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-138x300.png" alt="" class="wp-image-46897" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-138x300.png 138w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-472x1024.png 472w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-768x1665.png 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-709x1536.png 709w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-945x2048.png 945w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei-1024x2220.png 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/app-ville-e-giardini-medicei.png 1179w" sizes="auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-medium"><img loading="lazy" decoding="async" width="138" height="300" data-id="46896" src="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-138x300.png" alt="" class="wp-image-46896" srcset="https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-138x300.png 138w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-472x1024.png 472w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-768x1665.png 768w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-709x1536.png 709w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-945x2048.png 945w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano-1024x2220.png 1024w, https://www.reporterinviaggio.it/wp-content/uploads/2026/01/ville-del-montalbano.png 1179w" sizes="auto, (max-width: 138px) 100vw, 138px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tra queste, ad esempio, l’<strong>itinerario delle Ville del Montalbano</strong> che consente di raggiungere la Villa di Poggio a Caiano, la Villa di Cerreto Guidi, la Villa di Artimino e la Villa Medicea La Magia a Quarrata. Un <strong>percorso di 22 chilometri </strong>che può essere fatto a piedi in oltre 17 ore o in bici in quasi 6 ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al momento la app si concentra sui percorsi, fornendo informazioni sulle <strong>distanze</strong>, i <strong>livelli altimetrici</strong>, i <strong>tempi di percorrenza</strong> e i <strong>mezzi</strong>. E’ possibile anche <strong>scaricare la mappa dei percorsi</strong>, per poterne usufruire offline.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meno curate invece le informazioni sui luoghi e le attrazioni: ad esempio le schede sulle ville e sui giardini sono essenziali e non tutte, al momento, riportano info utili come gli orari di visita di quelle aperte al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Assenti anche le audioguide che invece sono disponibili sul <a href="https://villegiardinimedicei.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">portale ufficiale del sito Unesco</a>. Mancano infine informazioni in merito ai servizi utili presenti (o meno) lungo gli itinerari.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta quindi di una prima versione base che, per quanto interessante, è auspicabile venga implementata presto. </p>
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