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	<title>Scrivere Libri</title>
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	<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri</link>
	<description>Guida alla scrittura e alla pubblicazione di un libro</description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 16:33:22 +0000</lastBuildDate>
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	<item>
		<title>LuoghInteriori S.r.l.</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/luoghinteriori-s-r-l/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2020 09:03:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case Editrici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scheda tecnica di LuoghInteriori. Sono riportati descrizione, indirizzo civico, email e informazioni per l'invio di manoscritti da parte degli autori.</p>
The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/luoghinteriori-s-r-l/">LuoghInteriori S.r.l.</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Descrizione</h2>
<p>La casa editrice Luoghinteriori opera a Città di Castello, in Umbria. Il catalogo si articola in varie collane, alcune delle quali incentrate sul tema del viaggio, ma si occupa anche di narrativa, poesia e saggistica, e di cataloghi d&#8217;arte.</p>
<p>La pagina di presentazione riporta:</p>
<blockquote><p>Autori emergenti e scrittori affermati attraverso i libri, cartacei o digitali, cataloghi d’arte o guide letterarie, romanzi o sillogi poetiche, diventano virtualmente le guide con le quali intraprendere il viaggio nei luoghi della conoscenza.</p>
<p>E il nostro viaggio comincia volutamente dai luoghi più misteriosi, più indecifrabili per sé e per gli altri, quelli interiori, appunto; quelli che, loro malgrado, sono non solo la rappresentazione, a volte implicita altre manifesta, del nostro essere e del nostro peregrinare nel tempo e nello spazio ma anche, viceversa, il riflesso dello spazio e del tempo dentro di noi. Questo viaggio prosegue visitando altri luoghi: quelli della pittura, della scultura, della letteratura, della scienza, dell’architettura, della musica, di ogni forma d’arte e tipo di espressione che l’uomo riesca a esplicitare come forma di comunicazione.</p></blockquote>
<h2>Invio di manoscritti</h2>
<p>La Casa Editrice è interessata anche alle opere di autori emergenti, che possono essere inviate attraverso l&#8217;email presente nei contatti.</p>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/luoghinteriori-s-r-l/">LuoghInteriori S.r.l.</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Autopubblicare il libro con Kobo</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 15:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pubblicare il libro]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>
		<category><![CDATA[print on demand]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autopubblicare con Kobo ci permette di vendere il nostro libro in formato ePub. La procedura guidata è semplice e intuitiva</p>
The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/">Autopubblicare il libro con Kobo</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="535" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Copertina-1024x535.jpg" alt="Kobo Writing Life - Copertina" class="wp-image-762" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Copertina-1024x535.jpg 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Copertina-450x235.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Copertina-768x402.jpg 768w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Copertina-1536x803.jpg 1536w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Copertina.jpg 1857w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Autopubblicare con Kobo ci permette di vendere il nostro libro in formato ePub. La procedura guidata è semplice e intuitiva [@01]</figcaption></figure>



<p>Per raggiungere la più grande fetta di mercato, il <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/">KDP di Amazon</a> è il canale per eccellenza, ma come abbiamo visto ha i suoi limiti: è chiuso e permette di leggere i suoi e-book soltanto con dispositivi dedicati. Ecco perché il KDP non può essere l&#8217;unico strumento da usare.</p>



<p>Una buona fetta del nostro pubblico <strong>preferisce il formato ePub per leggere i libri digitali</strong>: infatti è uno standard aperto (non proprietario) e, per chi ha certe competenze informatiche, si presta facilmente a essere modificato a mano, visto che si basa sui linguaggi fondamentali del web (HTML, Javascript). Questo significa che l&#8217;ePub può essere letto da un numero molto alto di eBook Reader.</p>



<p>Uno dei migliori strumenti per pubblicare e vendere il nostro libro in formato ePub <strong>è quello messo a disposizione da Kobo</strong>. Si chiama <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Kobo Writing Life (opens in a new tab)" href="https://www.kobo.com/it/it/p/writinglife" target="_blank">Kobo Writing Life</a> (KWL) e la procedura che integra è rapida, intuitiva e semplice da capire.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<p><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#how">Come funziona Kobo Writing Life</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#text">&#8211; Preparare il testo e la copertina</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#shop">&#8211; Inserire i dati per la vetrina</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#price">&#8211; Prezzo e distribuzione</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#example">La procedura completa &#8211; Esempio</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#end">&#8211; Riassunto: vantaggi e svantaggi</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#pro">&#8211; Vantaggi del KWL</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/#disadvantage">&#8211; Svantaggi del KWL</a></p>



<span id="more-759"></span>



<h2 class="wp-block-heading" id="how">Come funziona Kobo Writing Life</h2>



<p>Il procedimento generale è semplice: create un account nel sito, inserite le informazioni legate alla vostra opera, caricate il file del libro e pubblicate al prezzo voluto. Entro 72 ore l&#8217;e-book sarà pubblicato sul catalogo Kobo e chiunque potrà acquistarlo dalla vetrina di quest&#8217;ultimo.</p>



<p>Quando gli utenti cominceranno ad acquistare qualche libro, nella schermata principale <strong>troverete il grafico di report che tiene traccia delle vendite</strong>. Dal menu a tendina potrete impostare un lasso di tempo fisso (per esempio, gli ultimi 30 giorni) oppure stabilire a mano il range di date scegliendo la voce &#8220;Predefinito&#8221;.</p>



<p>Facciamo una panoramica generale del sito, poi vedremo una serie di schermate di esempio che mostrano l&#8217;intera procedura.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="text">Preparare il testo e la copertina</h3>



<p>Prima di tutto dovete terminare la stesura del vostro libro, completa di revisione. Tenete conto che KWL non farà nessun controllo sulla sintassi e la corretta forma interna del vostro file, <strong>si limiterà a validare il suo formato</strong>, per cui dovrete prepararlo voi come si deve e assicurarvi che sia pronto alla lettura. Se dovete ancora scrivere il libro,  potete scaricare un file pronto per Word <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/il-modello-da-usare-per-la-scrittura-del-vostro-libro-file-pronto-da-scaricare/412/">da questa pagina</a>.</p>



<p>KWL accetta un ePub già pronto (e già comprensivo di copertina), oppure si occuperà da solo di convertire in ePub i file con le seguenti estensioni: .doc, .docx, .mobi, .odt.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="shop">Inserire i dati per la vetrina</h3>



<p>Tenete la copertina a portata di mano, perché nella prima pagina della procedura dovrete caricarla come immagine di &#8220;presentazione&#8221; per la vetrina di Kobo  — sarà cioè l&#8217;immagine che gli utenti vedranno visitando la pagina del vostro libro.</p>



<p>Sempre in questa pagina dovrete inserire i dati principali dell&#8217;opera (titolo, eventuale ISBN, ecc.) e dovrete scrivere <strong>una sinossi di presentazione, che sarà visibile al pubblico sempre nella pagina di vetrina</strong>. La descrizione è libera e sono permesse alcune formattazioni, come il grassetto. Se vi serve aiuto per il testo, seguiti i consigli validi per la creazione di una <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/come-scrivere-una-buona-descrizione-di-copertina-del-libro/491/">buona descrizione di copertina</a>.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="price">Prezzo e distribuzione</h3>



<p>Il prezzo di pubblicazione lo scegliete voi. <strong>Il 70% di ogni singola vendita sarà vostro</strong>, mentre Kobo si tratterrà il 30%. Non ci sono altri costi da sostenere. Nell&#8217;ultima schermata di pubblicazione sarà anche possibile impostare dei prezzi da programmare per date specifiche, il che potrebbe essere utile per favorire certe promozioni.</p>



<p>Un vantaggio di affidarsi a Kobo è il suo grande numero di partnership, presenti su quasi 200 Stati. Una volta pubblicato il libro, quindi, potenzialmente potrà raggiungere quasi ogni tipo di pubblico.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="example">La procedura completa &#8211; Esempio</h2>



<p>Riporto di seguito gli <strong>screenshot della procedura completa</strong>, divisa in quattro semplici passi, prendendo come esempio la pubblicazione di <a rel="noreferrer noopener" aria-label="Legge Massima (opens in a new tab)" href="https://www.manuelmarangoni.it/mm/it/books/legge-massima/5a1496ccebfe78/" target="_blank"><em>Legge Massima</em></a>, il primo libro di fantascienza che compone la saga di <em>Nuova Alba</em>. Le immagini sono aggiornate a marzo 2020.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1009" height="952" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01a.jpg" alt="Kobo Writing Life - Esempio pagina 1" class="wp-image-764" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01a.jpg 1009w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01a-450x425.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01a-768x725.jpg 768w" sizes="(max-width: 1009px) 100vw, 1009px" /><figcaption>Pagina 1 &#8211; Dati fondamentali del libro e caricamento dell&#8217;immagine di presentazione per la vetrina</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="822" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01b-1024x822.jpg" alt="Kobo Writing Life - Esempio pagina 1" class="wp-image-765" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01b-1024x822.jpg 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01b-450x361.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01b-768x616.jpg 768w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-01b.jpg 1032w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Pagina 1 (prosegue) &#8211; Inserimento ISBN, scelta delle categorie in cui ricadrà l&#8217;opera e descrizione di presentazione</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1019" height="887" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-02.jpg" alt="Kobo Writing Life - Esempio pagina 2" class="wp-image-766" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-02.jpg 1019w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-02-450x392.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-02-768x669.jpg 768w" sizes="(max-width: 1019px) 100vw, 1019px" /><figcaption>Pagina 2 &#8211; Caricamento del file di ePub</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1016" height="890" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-03.jpg" alt="Kobo Writing Life - Esempio pagina 3" class="wp-image-767" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-03.jpg 1016w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-03-450x394.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-03-768x673.jpg 768w" sizes="(max-width: 1016px) 100vw, 1016px" /><figcaption>Pagina 3 &#8211; Impostazione dei diritti e dei canali di distribuzione forniti da Kobo</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1018" height="901" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-04.jpg" alt="Kobo Writing Life - Esempio pagina 4" class="wp-image-768" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-04.jpg 1018w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-04-450x398.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2020/03/Pagina-04-768x680.jpg 768w" sizes="(max-width: 1018px) 100vw, 1018px" /><figcaption>Pagina 4 &#8211; Scelta del prezzo</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading" id="end">Riassunto: vantaggi e svantaggi</h2>



<p>Riassumo in breve i pro e i contro che possiamo trovare affidandoci al Kobo Writing Life per autopubblicare il nostro libro.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="pro">Vantaggi del KWL</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>Kobo è uno dei principali canali di vendita per gli <strong>e-book in formato ePub</strong> (che è il formato più diffuso per i libri digitali). </li><li>La procedura è semplice, veloce e intuitiva. Una volta che si è presa la mano, pubblicare una nuova opera non richiede più di un&#8217;ora.</li><li>Il margine per l&#8217;autore è buono, pari al 70% del prezzo di vendita, senza ulteriori costi aggiuntivi.</li><li> Permette di pubblicare e-book a 0 € e con sconto senza richiedere la  distribuzione esclusiva sullo store di Kobo (al contrario, per esempio,  del KDP di Amazon). </li><li><strong>Non richiede l&#8217;esclusività</strong>, cioè si può pubblicare il libro anche su altre piattaforme senza violare gli accordi con Kobo.</li><li>Ha un quadro di statistiche per le vendite chiaro e pulito.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading" id="disadvantage">Svantaggi del KWL</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>Il servizio di supporto per l&#8217;autore ha tempi di risposta non sempre veloci, possono superare i tre giorni, e i problemi vengono risolti con un&#8217;efficienza minore rispetto ad altri store del settore. [<em>nota: non ho avuto modo di testare personalmente il servizio di supporto, i tempi e le difficoltà riportati sono stati ricavati da ricerche esterne.</em>]</li></ul>


<div class="sources-title">Fonti principali</div>


<div class="sources-voice"><a href="https://www.kobo.com/it/it/p/writinglife" title="La pagina di Kobo Writing Life" alt="La pagina di Kobo Writing Life" target="_blank">La pagina di Kobo Writing Life</a></div>


<div class="copyright-title">Copyright immagini</div>
<div class="copyright-message">Le immagini create con l'intelligenza artificiale sono soggette alle licenze previste dalle aziende produttrici e in genere non concedono l'uso commerciale. Le immagini prese dai siti esterni sono controllate affinché non siano protette da copyright. Non sempre è possibile verificare la paternità di un'opera. Se ritenete che abbia fatto uso di immagini protette da copyright, contattatemi: provvederò a rimuoverle o a citare la fonte in accordo con l'autore.</div>


<div class="copyright-voice">Immagine estratta dalla pagina di presentazione di Kobo Writing Life</div>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-kobo/759/">Autopubblicare il libro con Kobo</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Caosfera Edizioni</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/caosfera-edizioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2020 10:56:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case Editrici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scheda tecnica di Caosfera Edizioni. Sono riportati descrizione, indirizzo civico, email e informazioni per l'invio di manoscritti da parte degli autori.</p>
The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/caosfera-edizioni/">Caosfera Edizioni</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2>Descrizione</h2>
<p>Caosfera Edizioni è un&#8217;azienda nata nel 2019 e si occupa della pubblicazione di vari generi: dalla poesia ai gialli, dai romanzi rosa all&#8217;erotica.</p>
<h2>Invio di manoscritti</h2>
<p>Una pagina specifica è dedicata all&#8217;invio di manoscritti inediti o poetici. Le opere vanno inviate tramite email, aggiungendo le proprie informazioni come è scritto nella pagina:</p>
<blockquote><p>Insieme al manoscritto completo, allega anche una breve presentazione dell’opera, una sinossi, una tua breve biografia e i tuoi dati e recapiti.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/caosfera-edizioni/">Caosfera Edizioni</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italia: quanti libri si pubblicano all&#8217;anno e quanti sono i lettori?</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/italia-quanti-libri-si-pubblicano-allanno-e-quanti-sono-i-lettori/741/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Nov 2019 11:05:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Leggere]]></category>
		<category><![CDATA[case editrici]]></category>
		<category><![CDATA[statistiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il report ISTAT 2017 sulla quantità di libri pubblicati in Italia e sul numero di lettori. Il mercato è in crescita, ma i lettori italiani sono sotto la media.</p>
The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/italia-quanti-libri-si-pubblicano-allanno-e-quanti-sono-i-lettori/741/">Italia: quanti libri si pubblicano all’anno e quanti sono i lettori?</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image size-large"><a class="lightbox" href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library.png" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library-1024x683.png" alt="Libreria in casa con divano, poltrona e finestra che dà sul giardino" class="wp-image-839" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library-1024x683.png 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library-450x300.png 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library-768x512.png 768w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library-180x120.png 180w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2023/09/Home-library.png 1344w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption class="wp-element-caption">Il report ISTAT 2017 sulla quantità di libri pubblicati in Italia e sul numero di lettori. Il mercato è in crescita, ma i lettori italiani sono sotto la media europea [@01]</figcaption></figure>



<p>L&#8217;ISTAT ha creato un report completo e approfondito sull&#8217;editoria e sul numero di lettori in Italia. I dati si riferiscono all&#8217;anno 2017 e quindi si tratta della tendenza recente.</p>



<p>Per chi ha intenzione di pubblicare un libro, sono statistiche di cui tener conto per organizzarsi e <strong>capire quale mercato offra opportunità maggiori</strong>; ma può essere anche una curiosità per chi ama la lettura e vorrebbe sapere quanto sia diffusa in Italia. In quest&#8217;ultimo caso, purtroppo, c&#8217;è un po&#8217; di delusione.</p>



<p>Vediamo di riprendere i dati riassunti e di commentarli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il report breve</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quanti libri si pubblicano?</h3>



<p>Naturalmente i dati ISTAT fanno riferimento ai titoli pubblicati dalle case editrici e non a quelli autoprodotti, anche perché sarebbe dura recuperare una stima affidabile.</p>



<p>Partiamo con il dire che ci sono buone notizie. Rispetto al 2016, <strong>i titoli pubblicati sono aumentati del 9,3% e quelli stampati del 14,5%</strong>. Il problema è che questi aumenti riguardano i grandi editori, mentre i medio-piccoli hanno avuto un calo. Cosa significa tutto questo? In linea di massima, si può capire che il mercato produce di più, ma soltanto se si hanno i soldi per investire e sperimentare: i meno &#8220;facoltosi&#8221; finiscono per subire la concorrenza (soprattutto degli ecommerce) o essere addirittura inglobati dal mercato.</p>



<p>Non è un caso che il problema nasca proprio in un momento in cui l&#8217;editoria digitale è in larga crescita, con ben 27 mila titoli disponibili in eBook (oltre il 38% dei libri pubblicati nel 2017).</p>



<span id="more-741"></span>



<p>Nel 2017 si contano ben 1.459 editori, ma l&#8217;85% di questi (cioè oltre i tre quarti) pubblica al massimo 50 libri all&#8217;anno e il 54% sono piccoli editori che pubblicano al massimo 10 libri all&#8217;anno. In ogni caso, <strong>sono i grandi editori a comandare</strong>: da soli coprono più dell&#8217;80% dei titoli sul mercato!</p>



<p>Ma dove sono localizzate le pubblicazioni? Le sedi sono soprattutto nel nord Italia, il che è un sintomo evidente di come siano sparsi i lettori nel bel Paese (tra poco vedremo che gran parte dei lettori sono concentrati nel nord, infatti).</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanti lettori ci sono in Italia?</h3>



<p>Un dato molto confortante è che l&#8217;editoria per ragazzi sta crescendo, eccome: si registra un aumento di circa il 30% rispetto al 2016, anche se buona parte è riferita ai libri scolastici.</p>



<p>Chi è che legge di più in Italia? Prendendo gli italiani che hanno almeno 6 anni, contiamo <strong>soltanto un 41% di persone che hanno letto più di un libro all&#8217;anno</strong> per puro piacere. Magari vi stupirà sapere che i lettori più accaniti (che leggono almeno un libro al mese) si trovano nella fascia di età tra gli 11 e i 14 anni oppure oltre i 55 anni; ma in fin dei conti, sono anche le fasce d&#8217;età in cui gli impegni sono meno pressanti e si ha (o si comincia ad avere) più tempo libero).</p>



<p>Adesso passiamo al genere. Senza dubbio <strong>sono le donne le più inclini a leggere</strong>: il 47% delle donne e il 34% degli uomini hanno letto almeno un libro. È una notizia un po&#8217; depressiva, soprattutto per il fatto che rimane oltre il 50% da entrambe le parti che non ha mai aperto un libro nel 2017!</p>



<p>Infine, un dato da non sottovalutare: tra i ragazzi di 11-14 anni che hanno dei genitori lettori, l&#8217;80% legge a sua volta. Come dire, che <strong>i genitori danno il buon esempio&#8230;</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading">Report completo anno 2017</h2>



<p>Al link seguite potete scaricare la copia del report ISTAT completo, riferito all&#8217;anno 2017. Sono ben 27 pagine di statistiche e di dati recuperati, del materiale senz&#8217;altro prezioso da sfogliare per chi deve pubblicare un libro in Italia.</p>


<div style="float:left; width:100px;"><img decoding="async" title="Italia: quanti libri si pubblicano all&#8217;anno e quanti sono i lettori?" src="http://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/themes/towrite/images/download_logo.png" alt="Italia: quanti libri si pubblicano all&#8217;anno e quanti sono i lettori?" /></div>
    <div style="float:left; width:350px; padding-top:30px; margin-bottom:10px; font-size:14px; font-weight:bold;"><a title="Italia: quanti libri si pubblicano all&#8217;anno e quanti sono i lettori?" href="https://www.manuelmarangoni.it/wt_download.php?idfile=2&amp;link=https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/italia-quanti-libri-si-pubblicano-allanno-e-quanti-sono-i-lettori/741/" target="_blank">Scarica i file in formato zip</a></div>
    <div style="clear:both;"> </div>



<p>Oppure potete raggiungerlo al <a href="https://www.istat.it/it/files//2018/12/Report-Editoria-Lettura.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="link originale (opens in a new tab)">link originale</a> del sito dell&#8217;ISTAT.</p>


<div class="sources-title">Fonti principali</div>


<div class="sources-voice"><a href="https://www.istat.it/it/archivio/225610" title="ISTAT - La produzione e la lettura di libri in Italia" alt="ISTAT - La produzione e la lettura di libri in Italia" target="_blank">ISTAT - La produzione e la lettura di libri in Italia</a></div>


<div class="copyright-title">Copyright immagini</div>
<div class="copyright-message">Le immagini create con l'intelligenza artificiale sono soggette alle licenze previste dalle aziende produttrici e in genere non concedono l'uso commerciale. Le immagini prese dai siti esterni sono controllate affinché non siano protette da copyright. Non sempre è possibile verificare la paternità di un'opera. Se ritenete che abbia fatto uso di immagini protette da copyright, contattatemi: provvederò a rimuoverle o a citare la fonte in accordo con l'autore.</div>


<div class="copyright-voice">[01] Creato con Midjourney.</div>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/italia-quanti-libri-si-pubblicano-allanno-e-quanti-sono-i-lettori/741/">Italia: quanti libri si pubblicano all’anno e quanti sono i lettori?</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Alcyone</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/alcyone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 16:09:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case Editrici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Descrizione Una casa editrice con sede a Parigi, che tratta narrativa di vario genere, spaziando dalla manualistica alla saggistica e ai gialli. Alcyone è una piccola casa editrice, nata negli ultimi anni, che si propone di pubblicare libri particolari e accattivanti tanto da catturare la curiosità del libraio, del lettore, dei media, e di tutti [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Descrizione</h2>
<p>Una casa editrice con sede a Parigi, che tratta narrativa di vario genere, spaziando dalla manualistica alla saggistica e ai gialli.</p>
<blockquote><p>Alcyone è una piccola casa editrice, nata negli ultimi anni, che si propone di pubblicare libri particolari e accattivanti tanto da catturare la curiosità del libraio, del lettore, dei media, e di tutti coloro che amano scegliersi un testo, cercando e scoprendo anche in piccoli e nuovi mondi, il gusto di leggere in assoluta libertà.</p></blockquote>
<h2>Invio manoscritti</h2>
<p>Tenete presente che, pur ubblicando ancora le opere cartacee, preferisce rivolgersi al mercato degli eBook.</p>
<p>Fate riferimento all&#8217;indirizzo email per l&#8217;invio di manoscritti, anche inediti.</p>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/alcyone/">Alcyone</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Alberto Gaffi editore</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/alberto-gaffi-editore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 15:55:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case Editrici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Descrizione La casa editrice nasce nel 2004 e, nel 2013, si amplia acquistando le storiche edizioni triestine Italo Svevo. Il sito è piuttosto scarno di informazioni sulla casa editrice stessa, ma offre una larga rassegna delle opere che mette in vendita, suddivise per collane. Invio di manoscritti Non è specificata la modalità di invio dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>Descrizione</h2>
<p>La casa editrice nasce nel 2004 e, nel 2013, si amplia acquistando le storiche edizioni triestine Italo Svevo.</p>
<p>Il sito è piuttosto scarno di informazioni sulla casa editrice stessa, ma offre una larga rassegna delle opere che mette in vendita, suddivise per collane.</p>
<h2>Invio di manoscritti</h2>
<p>Non è specificata la modalità di invio dei manoscritti. Fate quindi riferimento ai contatti della casa editrice.</p>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/case-editrici/alberto-gaffi-editore/">Alberto Gaffi editore</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Autopubblicare il libro con Amazon: KDP (Kindle Direct Publishing)</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 08:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pubblicare il libro]]></category>
		<category><![CDATA[e-book]]></category>
		<category><![CDATA[print on demand]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Autopubblicare il nostro libro con il KDP di Amazon ci assicura l'accesso a un grande mercato. La procedura guidata è semplice e intuitiva.</p>
The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/">Autopubblicare il libro con Amazon: KDP (Kindle Direct Publishing)</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image"><a class="lighbotx" href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/10/Amazon-KDP-Kindle-Direct-Publishing.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/10/Amazon-KDP-Kindle-Direct-Publishing-1024x768.jpg" alt="Cartellone di Amazon e del KDP" class="wp-image-730" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/10/Amazon-KDP-Kindle-Direct-Publishing-1024x768.jpg 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/10/Amazon-KDP-Kindle-Direct-Publishing-450x338.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/10/Amazon-KDP-Kindle-Direct-Publishing-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Autopubblicare il nostro libro con il KDP di Amazon ci assicura l&#8217;accesso a un grande mercato. La procedura guidata è semplice e intuitiva [@01]</figcaption></figure>



<p>Amazon è senz&#8217;altro il canale online per eccellenza, se quello che vogliamo è autopubblicare il nostro libro. Si è imposto tra i colossi mondiali come il principale sito di e-commerce e, negli ultimi tempi, sta velocemente inglobando anche il mercato librario (purtroppo a danno delle librerie fisiche).</p>



<p>Ci sono vari siti che ci permettono di raggiungere Amazon in modo indiretto, perché di solito qualsiasi servizio di POD (<a rel="noreferrer noopener" aria-label="print on demand (opens in a new tab)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Print_on_demand" target="_blank"><em>print on demand</em></a>) include anche la possibilità di far entrare il libro nel suo catalogo. Ma esiste <strong>uno strumento diretto per autopubblicarci</strong> messo a disposizione proprio da Amazon: <a rel="noreferrer noopener" aria-label="si chiama KDP (opens in a new tab)" href="https://kdp.amazon.com/it_IT/" target="_blank">si chiama KDP</a> (acronimo per «Kindle Direct Publishing») e negli anni si è migliorato parecchio, diventando sempre più intuitivo e facile da usare.</p>



<p>In questo articolo vediamo i pro e i contro del KDP e, in linea generale, come funziona e cosa ci mette a disposizione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<p><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#guide">Una procedura guidata</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#simple">&#8212; Anno 2018: la procedura si semplifica</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#how">Come funziona il KDP</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#text">&#8212; Preparare il testo</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#cover">&#8212; Preparare la copertina</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#price">&#8212; Caricare testo e copertina, scegliere il prezzo</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#ebook">&#8212; Creare l&#8217;eBook dal cartaceo</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#end">Riassunto: vantaggi e svantaggi</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#pro">&#8212; Vantaggi del KDP</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/#disadvantage">&#8212; Svantaggi del KDP</a></p>



<span id="more-723"></span>



<h2 class="wp-block-heading" id="guide">Una procedura guidata</h2>



<h3 class="wp-block-heading" id="simple">Anno 2018: la procedura si semplifica</h3>



<p>Fino al 2018 dovevamo lavorare su due fronti per pubblicare il libro: il KDP si occupava di creare gli ebook a partire dalla nostra opera, mentre il cartaceo doveva essere creato attraverso un sito parallelo chiamato CreateSpace. Per fortuna, i due servizi sono stati poi uniti ed è rimasto soltanto il KDP, che permette di gestire sia il cartaceo che il digitale.</p>



<p>Non solo. Dopo questo assemblamento, KDP è diventato molto più semplice da usare; chi ha fatto in tempo a usare CreateSpace se ne sarà accorto di sicuro. Innanzitutto è prevista la lingua italiana (CreateSpace era solo inglese); in secondo luogo <strong>la procedura guidata è diventata più veloce, comprensibile e meno soggetta a errori</strong>. Infine, dopo aver creato la versione cartacea del nostro libro, ci bastano poche operazioni per creare anche la versione ebook.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="how">Come funziona il KDP</h2>



<p>Il sito del KDP vi mette a disposizione una <a rel="noreferrer noopener" aria-label="guida chiara e completa (opens in a new tab)" href="https://kdp.amazon.com/it_IT/help/topic/G200635650" target="_blank">guida chiara e completa</a> da seguire.  Una volta che vi siete registrati, potete subito pubblicare il vostro libro. Vi saranno richiesti i dati necessari da compilare: titolo, autore, ISBN (se non ce l&#8217;avete ve lo fornirà Amazon stesso in modo gratuito), genere, categorie in cui volete far ricadere la vostra opera, ecc.</p>



<p>Vi consiglio di leggervi la guida prima di iniziare, in modo da costruire il libro come si deve. <strong>Gli strumenti del KDP, infatti, faranno delle verifiche</strong> e non pubblicheranno il vostro libro finché tutte le linee guida non saranno rispettate.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="text">Preparare il testo</h3>



<p>Se dovete ancora scrivere il libro, KDP vi mette a disposizione il modello per il testo in tutti i formati che possono interessarvi (in alternativa, potete scaricare un file pronto per Word <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/il-modello-da-usare-per-la-scrittura-del-vostro-libro-file-pronto-da-scaricare/412/">da questa pagina</a>). Scaricate il modello e scrivete il vostro libro.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="cover">Preparare la copertina</h3>



<p>Vi mette a disposizione anche il modello per la copertina, che potete importare per esempio in Photoshop per poi adattarlo a vostro piacere. Vi consiglio di scaricare il modello solo dopo aver completato la stesura del libro: infatti, il procedimento vi chiederà il numero di pagine totali, in modo da prepararvi il modello con le dimensioni esatte.</p>



<p>In alternativa, potete scegliere <strong>una delle copertine pronte che KDP vi mette a disposizione</strong> (naturalmente con una grafica essenziale, niente di personalizzato: ricordiamoci sempre che la copertina è il <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/come-scrivere-una-buona-descrizione-di-copertina-del-libro/491/">nostro biglietto da visita</a>).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="price">Caricare testo e copertina, scegliere il prezzo</h3>



<p>Una volta preparati testo e copertina, potete caricarli. Per il testo potete semplicemente caricare il modello compilato che avete pronto; se avete la copertina personalizzata, vi conviene esportarla in PDF (con la qualità migliore possibile) e poi caricarla.</p>



<p>KDP controllerà entro le prossime 72 ore (ma in genere lo fa in poche ore) se testo e copertina rispettano le linee guida. Se tutto va bene, il vostro libro sarà approvato. Nel frattempo potrete <strong>scegliere il vostro prezzo al pubblico</strong>, partendo da una base che corrisponde ai costi di stampa.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="ebook">Creare l&#8217;eBook dal cartaceo</h3>



<p>La procedura è andata a buon fine e il vostro libro cartaceo è stato pubblicato? Ottimo, il prossimo passo è creare anche la versione eBook per il Kindle. A questo punto la procedura è davvero semplice, perché avete già tutto pronto: sarà il KDP stesso a proporvi di <strong>creare la versione eBook con un semplice click</strong>.</p>



<p>Da questo punto in poi, la vostra opera è pronta per essere venduta su Amazon. Non vi resta che promuoverla e attirare i lettori.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="end">Riassunto: vantaggi e svantaggi</h2>



<p>Riassumo in breve i pro e i contro che possiamo trovare affidandoci al KDP di Amazon per autopubblicare il nostro libro.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="pro">Vantaggi del KDP</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>Amazon è il principale canale di vendita online per i libri, per il semplice fatto che vende di tutto. Se riusciamo a pubblicizzarci bene, un lettore indeciso che naviga in cerca di altro potrebbe decidere di acquistare anche il nostro libro (che magari ha tenuto nella wishlist), a volte soltanto per raggiungere il costo necessario a evitare le spese di spedizione.</li><li>La procedura è semplice, veloce e professionale. Inoltre, prima di accettare il nostro libro, analizza il suo contenuto in cerca di errori tecnici.</li><li>Permette all&#8217;autore di <strong>acquistare numerose copie delle sue opere cartacee a prezzo di costo</strong> (in genre 7-8 €) e di farsele spedire a casa.</li><li>Proprio perché è di proprietà di una ricca azienda, il KDP si migliorerà con il tempo e difficilmente si arenerà come invece è già capitato ad altri servizi di POD.</li><li>Ha alcuni strumenti di promozione interni e gratuiti &#8211; anche se alcuni sono molto restrittivi e ci costringono a dei compromessi, per esempio a rinunciare a pubblicare l&#8217;eBook su servizi esterni.</li></ul>



<h3 class="wp-block-heading" id="disadvantage">Svantaggi del KDP</h3>



<ul class="wp-block-list"><li>La concorrenza su Amazon è molta e dovrete lottare un bel po&#8217; per arrivare o restare in classifica. Preparatevi all&#8217;idea che molti autori giocheranno sporco pur di restare in cima, spesso anche cercando di affossarvi. Quindi il KDP (e Amazon) non deve essere il vostro unico strumento per autopubblicarvi.</li><li>Amazon è un&#8217;azienda &#8220;a porte chiuse&#8221;: tutto quello che produce in genere è compatibile solo con i suoi servizi e gli ebook non fanno eccezione. Attraverso il KDP riusciremo a creare soltanto gli ebook nel formato MOBI/AZW, che è per l&#8217;appunto <strong>lo standard dedicato per il Kindle di Amazon</strong>. Il formato ePub, che è libero, non viene contemplato. Detto in altri termini, quell&#8217;ebook acquistato su Amazon si potrà leggere soltanto con il Kindle (o programmi che lo emulano); per pubblicarlo in altri formati senza dover costringere i nostri lettori a convertirlo dovremmo affidarci a servizi esterni.</li></ul>


<div class="copyright-title">Copyright immagini</div>
<div class="copyright-message">Le immagini create con l'intelligenza artificiale sono soggette alle licenze previste dalle aziende produttrici e in genere non concedono l'uso commerciale. Le immagini prese dai siti esterni sono controllate affinché non siano protette da copyright. Non sempre è possibile verificare la paternità di un'opera. Se ritenete che abbia fatto uso di immagini protette da copyright, contattatemi: provvederò a rimuoverle o a citare la fonte in accordo con l'autore.</div>


<div class="copyright-voice">[01] <a href="https://www.flickr.com/photos/actualitte/39979385245" title="Flickr.com" alt="Flickr.com" target="_blank">Flickr.com</a></div>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/autopubblicare-il-libro-con-amazon-kdp-kindle-direct-publishing/723/">Autopubblicare il libro con Amazon: KDP (Kindle Direct Publishing)</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>È meglio scrivere una saga o un racconto autoconclusivo?</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2019 07:51:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivere il libro]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/?p=704</guid>

					<description><![CDATA[<p>Prima di scrivere una saga o un libro autoconclusivo meglio avere le idee chiare. Per un autore emergente, il rischio è di vedere la propria opera invenduta.</p>
The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/">È meglio scrivere una saga o un racconto autoconclusivo?</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image"><a class="lightbox" href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/09/Portrait_of_book_series.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/09/Portrait_of_book_series-1024x768.jpg" alt="Saga Portrait of di Robert Hale" class="wp-image-711" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/09/Portrait_of_book_series-1024x768.jpg 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/09/Portrait_of_book_series-450x338.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/09/Portrait_of_book_series-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>Prima di scrivere una saga o un libro autoconclusivo meglio avere le idee chiare. Per un autore emergente, il rischio è di vedere la propria opera invenduta [@01]</figcaption></figure>



<p>La questione mi ha sfiorato diverse volte in passato e continua a saltarmi in testa ogni volta che prendo in mano la trama di un racconto che sto per scrivere. <strong>Saga o racconto autoconclusivo?</strong></p>



<p>La risposta non è così semplice, perché non possiamo fermarci al &#8220;gusto dell&#8217;autore&#8221;. Anzi, semmai è proprio il contrario: è il pubblico a decidere se vale la pena di rischiare prendendo in mano un libro che, già a priori, sa che resterà in sospeso.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<p><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#different">Differenza tra autore affermato ed emergente</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#emergent"> &#8212; L&#8217;autore emergente</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#famous"> &#8212; L&#8217;autore affermato</a><br> <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#why">Perché scrivere una saga?</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#market"> &#8212; Il mercato e il guadagno</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#gain"> &#8212; Il vantaggio e i rischi per l&#8217;autore</a><br> <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/#experience">La mia esperienza</a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="different">La differenza tra autore affermato ed emergente</h2>



<p>Il primo elemento discriminante è chi sia l&#8217;autore del racconto e quanta fama abbia tra il pubblico. Se siete degli scrittori in erba, ancora sconosciuti nel campo, scrivere una saga può essere un grande azzardo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="emergent">L&#8217;autore emergente</h3>



<p>La concorrenza sul mercato è enorme, quindi un lettore preferirà quasi sempre acquistare i racconti di autori famosi, di cui magari ha già letto qualcosa, invece di <strong>tentare la sorte con un nuovo arrivato</strong>. Un autore emergente è visto con diffidenza e sarà scartato più facilmente se presenterà un libro che è «il primo di una trilogia» o, peggio ancora, «il primo di molti».</p>



<p>L&#8217;autore emergente, dunque, dovrebbe iniziare con dei libri autoconclusivi e cercare di farsi un nome con quelli. In seguito, può azzardare di pubblicare una saga — meglio se breve, per esempio una trilogia; ma qua dipende da quanta fama è riuscito a guadagnarsi con i libri venduti.</p>



<span id="more-704"></span>



<h3 class="wp-block-heading" id="famous">L&#8217;autore affermato</h3>



<p>Al contrario, per l&#8217;autore affermato, o che comunque ha già una certa fama, <strong>è più comodo buttarsi sulle saghe</strong>. I motivi sono molti:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>sa già di avere un seguito di lettori che acquisterà i suoi libri;</li><li>fidelizzerà eventuali nuovi lettori, che una volta comprato il primo libro si sentiranno spinti ad acquistare i successivi;</li><li>non è costretto a limitarsi sulla trama e sugli elementi da aggiungere (questo punto lo vedremo tra poco).</li></ul>



<h2 class="wp-block-heading" id="why">Perché scrivere una saga?</h2>



<p>A questo punto c&#8217;è da chiedersi perché le saghe fatte di libri a finale aperto vadano tanto di moda, mentre un tempo erano meno frequenti. C&#8217;è chi non sarebbe d&#8217;accordo con questa affermazione, ma se entrate in una libreria non specializzata troverete spesso in risalto i libri legati alle saghe, in genere di carattere fantasy o <em>young adult</em>, tutti con copertine accattivanti. È marketing.</p>



<p>Il primo motivo che spinge verso la saga è che <strong>la tecnologia ci permette di scrivere molte più pagine</strong> in meno tempo, per cui un autore riesce a pubblicare anche due o tre libri in un anno. Pubblicare una saga richiede meno tempo rispetto al passato e ci si può fare un&#8217;idea in tempi &#8211; relativamente &#8211; brevi su come possa essere accolta dal pubblico.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="market">Il mercato e il guadagno</h3>



<p>Il secondo motivo è che i grandi autori, e soprattutto le case editrici, ci stanno abituando alle <strong>saghe come standard di vendita</strong>. Se ci fate caso, eravamo partiti dalle trilogie (che un decennio fa sono spuntate come funghi) e siamo poi passati ad antalogie che arrivano anche a 9-10 libri. Le serie tv stanno contribuendo a plasmare nella nostra mente l&#8217;idea che una buona opera debba essere composta da più parti.</p>



<p>Sia per gli autori sia per le case editrici, <strong>una saga è un guadagno maggiore rispetto al singolo libro</strong>. Se acquistate il libro autoconclusivo di un autore e scoprite che non fa per voi, è difficile che compriate un&#8217;altra opera dello stesso autore; ma se si tratta del primo libro della saga e vi è piaciuto &#8220;almeno un po&#8217;&#8221;, sarete spinti a comprare almeno il seguito, perché alla fine avrete quel senso di nostalgia che un racconto lascia sempre una volta concluso.</p>



<p>Questo è valido se siete degli autori affermati. Se il vostro pubblico è ancora scarso, però, le case editrici rifiuteranno quasi sempre di pubblicare una vostra saga, a meno che non sia molto particolare. Puntare su una serie di libri che forse non saranno venduti, infatti, è più un costo che un guadagno.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="gain">Il vantaggio e i rischi per l&#8217;autore</h3>



<p>Al di là dei motivi economici, cosa spinge l&#8217;autore a scrivere una saga? Quando abbozzate gli appunti per un racconto, capire quanto diventerà lungo scriverlo non è sempre facile. Possiamo farci un&#8217;idea a spanne, ma è difficile immaginare quanto spazio occuperà la descrizione dei dettagli, la psicologia dei personaggi e i dialoghi. Il <em>plot</em> iniziale contiene i punti essenziali, il resto salterà fuori durante la scrittura.</p>



<p>Ecco perché, <strong>a volte, un singolo libro non basta</strong> e si trasborda in una bilogia (che più probabilmente diventerà una trilogia). Piuttosto che pubblicare un libro di centinaia di pagine, diventa ovvio immaginare di dividerlo in più volumi.</p>



<p>Ma è davvero la cosa migliore? Se la vostra idea era quella di creare una singola opera autoconclusiva, in realtà dovreste fare il contrario: togliere materiale per rimanere all&#8217;interno del progetto iniziale. Infatti, se decidete al contrario di allargare l&#8217;opera, correte il rischio di aggiungere del materiale forzato, inutile e noioso soltanto per riuscire a creare due o tre libri invece di uno soltanto.</p>



<p>D&#8217;altro canto, se avete comunque da parte abbastanza materiale buono da sfruttare, la saga potrebbe essere un&#8217;ottima soluzione. <strong>Il vantaggio sta nel fatto che non dovrete limitarvi</strong>: tutto quello che avete progettato può essere inserito, senza tagli, e potrete anzi entrare di più nei dettagli e sviluppare la psicologia dei personaggi senza preoccuparvi della mancanza di spazio.</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="experience">La mia esperienza</h2>



<p>Il dubbio se valga la pena creare una saga o un libro autoconclusivo non lascerà mai la vostra testa del tutto, almeno fino a quando non avrete pubblicato l&#8217;opera e venduto un bel po&#8217; di copie (diciamocelo chiaramente, sono le vendite a farci capire se abbiamo fatto la scelta giusta).</p>



<p>Seguendo il ragionamento appena visto, le mie prime opere pubblicate <strong>sono state dei racconti autoconclusivi</strong>. Solo in seguito mi sono azzardato a <a rel="noreferrer noopener" aria-label="scrivere una trilogia (opens in a new tab)" href="https://www.manuelmarangoni.it/mm/it/books/legge-massima/5a1496ccebfe78/" target="_blank">scrivere una trilogia</a>; e tra l&#8217;altro le ho affiancato un&#8217;ambientazione particolare e dettagliata, proprio per attirare l&#8217;attenzione su chi ancora non mi conosceva.</p>



<p>Il problema che ho avuto nel limitarmi ai singoli libri è il fatto di aver dovuto tagliare alcune parti per non rendere il racconto troppo lungo. A dire il vero, ho avuto lo stesso problema anche per la trilogia: se avessi riportato l&#8217;intera trama e le parti che avevo in mente, ne sarebbe uscita almeno una pentalogia.</p>



<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra questione da considerare. Leggere un libro richiede molto meno tempo di scriverlo. Se vi imbarcate in una saga, sappiate che dovrete passare svariati mesi (a volte qualche anno) prima di cambiare argomento. <strong>Una volta iniziata, non si può tornare indietro</strong>: se vi doveste annoiare, lo stile ne risentirà e i lettori se ne accorgeranno.</p>


<div class="copyright-title">Copyright immagini</div>
<div class="copyright-message">Le immagini create con l'intelligenza artificiale sono soggette alle licenze previste dalle aziende produttrici e in genere non concedono l'uso commerciale. Le immagini prese dai siti esterni sono controllate affinché non siano protette da copyright. Non sempre è possibile verificare la paternità di un'opera. Se ritenete che abbia fatto uso di immagini protette da copyright, contattatemi: provvederò a rimuoverle o a citare la fonte in accordo con l'autore.</div>


<div class="copyright-voice">[01] <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Portrait_of_book_series.jpg" title="Commons.wikimedia.org" alt="Commons.wikimedia.org" target="_blank">Commons.wikimedia.org</a></div>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/e-meglio-scrivere-una-saga-o-un-racconto-autoconclusivo/704/">È meglio scrivere una saga o un racconto autoconclusivo?</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>Promuoversi al pubblico online: siti, social e blog</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 09:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Promuovere il libro]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I social network non sono gli unici canali che possiamo sfruttare per promuovere online il libro. Siti web, blog e forum devono essere sempre considerati.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image"><a class="lightbox" href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/06/Scrivania-notebook-libro.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="660" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/06/Scrivania-notebook-libro-1024x660.jpg" alt="Scrivania, notebook, libro" class="wp-image-687" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/06/Scrivania-notebook-libro-1024x660.jpg 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/06/Scrivania-notebook-libro-450x290.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/06/Scrivania-notebook-libro-768x495.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>I social network non sono gli unici canali che possiamo sfruttare per promuovere online il libro. Siti web, blog e forum devono essere sempre considerati [@01]</figcaption></figure>



<p>Abbiamo già visto in un articolo come internet sia una via essenziale per promuovere il libro e <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-psicologia-da-usare-e-a-chi-rivolgersi/557/">quale linguaggio usare</a> per attirare i lettori online. Adesso entriamo nel dettaglio e parliamo dei canali nello specifico: <strong>i siti web, i social network e i blog</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sommario</h2>



<p> <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#sites">Siti web e blog</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#contact">&#8211; Per conoscervi e contattarvi</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#blog">&#8211; I blog sono utili?</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#social">Social network</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#attract">&#8211; Come attirare l&#8217;attenzione</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#what-social">&#8211; Quali social sfruttare</a><br><a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/#forum">&#8211; I forum: un particolare tipo di social </a></p>



<h2 class="wp-block-heading" id="sites">Siti web e blog</h2>



<p>Vista l&#8217;importanza dei social, che vedremo tra poco, è obbligo chiedersi se valga ancora la pena di creare un sito web dedicato o addirittura un blog. Per quanto riguarda il sito web non ci sono dubbi sulla risposta: sì, ne vale senz&#8217;altro la pena. Oserei dire che <strong>è fondamentale avere un sito di atterraggio</strong> dove i lettori possono raggiungervi e contattarvi.</p>



<p>In questo caso posso riportarvi la mia esperienza personale perché  gestisco un portale da anni e, tra successi e fallimenti, ho notato una visibile crescita di visite con il trascorrere del tempo.</p>



<p>I primi anni sono i più difficili, perché i risultati tardano ad arrivare e si ha l&#8217;impressione di aver faticato tanto per niente, di aver sbagliato il percorso. Ma basta che uno dei vostri articoli o link raggiunga il posto giusto e le visite aumenteranno in modo esponenziale. <strong>L&#8217;importante è non arrendersi soltanto perché non vedete dei risultati immediati</strong>.</p>



<span id="more-679"></span>



<h3 class="wp-block-heading" id="contact">Per conoscervi e contattarvi</h3>



<p>Innanzitutto, non basta creare una sezione dove elencate <a rel="noreferrer noopener" aria-label="i libri che avete scritto (opens in a new tab)" href="https://www.manuelmarangoni.it/mm/it/books/" target="_blank">i libri che avete scritto</a>. Quest&#8217;area deve essere la vostra zona di atterraggio, il vostro obiettivo per l&#8217;acquisto o il download, ma visto che pochi ancora vi conoscono serve prima una via per arrivarci.</p>



<p>I social, i forum e i siti esterni sono il mezzo più adatto per indirizzare il traffico. Nel mio caso ho sfruttato anche delle vie parallele costruendo un intero portale per farmi conoscere, mostrare le mie competenze (e i miei limiti), far capire i miei interessi e <strong>attirare nuovi visitatori dall&#8217;esterno che potrebbero diventare dei potenziali lettori</strong>.</p>



<p>Tanto per darvi un&#8217;idea di cosa intendo, provate a dare un&#8217;occhiata alla <a rel="noreferrer noopener" aria-label="homepage del portale (opens in a new tab)" href="https://www.manuelmarangoni.it" target="_blank">homepage del portale</a>. Come notate, i siti che tratto sono di vari argomenti e solo alcuni  riguardano la scrittura. Ognuno è nato seguendo una mia passione personale, ma ho fatto in modo di intrecciarli di tanto in tanto con dei rimandi: un visitatore non interessato a un argomento potrebbe essere incuriosito a seguirne un altro, oppure a dare una scorsa alla biografia.</p>



<p>La sezione della <strong>biografia è altrettanto importante</strong>, perché è la prima a essere visitata quando suscitate un minimo di interesse (su come costruire una buona biografia servirebbe un intero articolo; qua non è il caso di approfondire).</p>



<p>Se strutturate bene il vostro sito o portale web, persino da un articolo poco pertinente potreste ricevere delle visite alla pagina del libro, che è il vostro obiettivo ultimo. Nel mio caso capita spesso che da un articolo di One Mind il visitatore passi alla biografia e, da qua, raggiunga l&#8217;elenco dei miei libri, diventando un potenziale lettore.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="blog">I blog sono utili?</h3>



<p>I blog personali sono un tema scottante, perché ci sono opinioni discordanti a riguardo. Un tempo parlare di se stessi in un blog era il veicolo principale per raggiungere un autore, oggi è stato in buona parte sostituito dai social.</p>



<p>Tuttavia resta ancora un valido strumento da usare per promuovere un libro. Raccontare qualcosa di voi va benissimo, ma soltanto se aggiungete anche altri tipi di informazione. <strong>Teniamo presente che il blog è un supporto</strong>: non deve dare solo notizie su un argomento (per questo esistono i siti web) e non deve essere solo un &#8220;diario&#8221; (per questo esistono i profili privati dei social). Si devono intrecciare le due cose e non è per niente semplice farlo suscitanto l&#8217;interesse e la curiosità.</p>



<p>In altre parole, se volete scrivere un blog dovete usare l&#8217;immaginazione e il pensiero laterale, <strong>uscire dagli schemi e cercare vie insolite</strong>. Per esempio, potreste infarcire le pagine con qualche fumetto divertente che rafforzi l&#8217;argomento (è una tattica che è già stata usata con successo).</p>



<h2 class="wp-block-heading" id="social">Social network</h2>



<p>Passiamo a parlare degli elementi che vanno di moda in questi anni. I social network si sono diffusi tanto rapidamente perché fanno leva su un aspetto innato della specie umana, e cioè il bisogno di relazionarsi e di farsi coinvolgere nel gruppo. Sono quindi gli strumenti più utili per promuovere la vostra opera.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="attract">Come attirare l&#8217;attenzione</h3>



<p>In generale i social sono nati per scambiare informazioni con il pubblico, quindi il nostro scopo non deve essere quello di fare pubblicità: <strong>bisogna comunicare e (se possibile) spingere a interagire</strong>. Potete anche raccontare la vostra storia, come avete scritto il libro e quanto è stato difficile, ma in realtà se qualcuno vi legge è perché è interessato al contenuto del libro e non soltanto a voi.</p>



<p>Un buon modo per iniziare a richiamare l&#8217;attenzione è intervenire con dei commenti nei gruppi social che trattano l&#8217;argomento. Ricordate che non dovete farvi pubblicità direttamente, perché il rischio è di risultare spavaldi ed egocentrici: lasciate degli apprezzamenti e integrate con le vostre opinioni; se poi riuscite ad attirare l&#8217;interesse, qualcuno verrà a visitare il vostro profilo.</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="what-social">Quali social sfruttare</h3>



<p>La tendenza cambia di continuo, i social possono salire o scendere dal piedistallo da un anno all&#8217;altro (pensiamo a Google+, che è stato ormai dismesso), ma per farci un&#8217;idea di quali siano i social migliori possiamo affidarci alle statistiche</p>



<p>A <a rel="noreferrer noopener" aria-label="inizio 2019 (opens in a new tab)" href="https://www.motivonetwork.it/i-social-media-piu-usati-in-italia-gennaio-2019/" target="_blank">inizio 2019</a> la situazione vede una crescita continua nel web da parte degli italiani, con <strong>un 52% di utenti che hanno creato un profilo social</strong> (buon per noi). Citando soltanto i social utili per uno scrittore, in ordine di utilizzo troviamo:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>YouTube</li><li>WhatsApp</li><li>Facebook</li><li>Instagram</li><li>Twitter</li><li>LinkedIn</li><li>Pinterest</li></ul>



<p>Ogni social va analizzato in profondità perché richiede un diverso  approccio. Vista la quantità di materiale da scrivere, sarà un argomento  che tratterò in un altro articolo; qua mi limito a dare alcuni cenni.</p>



<p><strong>YouTube è al primo posto da diversi anni</strong> e se abbiamo delle competenze oratorie o delle idee per costruire dei video interessanti legati all&#8217;argomento del libro, è il caso di sfruttarlo. Se per esempio avete scritto un libro sulla storia del medioevo, può essere una buona cosa aprire un profilo che parli della cultura e dei costumi medievali.</p>



<p>Facebook ha perso diversi seguaci con le ultime vicissitudini, ma continua a essere un must da sfruttare; <strong>chi non usa più Facebook, in genere è migrato su Instagram</strong>. A differenza di YouTube, qua vige la legge della condivisione, per cui potete richiamare anche articoli esterni per tenere viva l&#8217;attenzione.</p>



<p>Due canali che invece sono spesso sottovalutati sono Twitter e LinkedIn. Il secondo è più professionale e può essere utile per dare una certa autorità alla vostra biografia e al vostro lavoro, mentre Twitter è una via di mezzo: potete usarlo per informarvi, lasciare commenti su profili adatti e soprattutto per rendervi più &#8220;umani&#8221; (scrivendo qualcosa sulla vostra vita quotidiana o sulle vostre opinioni attirate di sicuro più attenzione che mantenere uno stile distaccato).</p>



<h3 class="wp-block-heading" id="forum">I forum: un particolare tipo di social</h3>



<p>I forum (con le chat online) sono stati la prima forma di interazione con il pubblico e continuano a essere frequentati. La reale differenza con i social è che, in gran parte dei casi, <strong>sono siti tematici e sui quali chi si iscrive ha uno specifico interesse</strong>. Sui social è più facile passare da un gruppo all&#8217;altro e dimenticarsi di quelli vecchi, mentre un forum viene abbandonato soltanto se si perde l&#8217;interesse o la voglia — anche perché l&#8217;utente ha fatto &#8220;la fatica&#8221; di creare un account apposta.</p>



<p>Quindi iscriversi a un forum inerente al vostro settore potrebbe aiutarvi a farvi un certo giro. Se per esempio avete scritto un libro di fantascienza, i forum di astronomia e di fisica potrebbero fare per voi; ma esistono anche forum dedicati precisamente al mondo della lettura e della scrittura (anche se in genere non vi permettono di promuovere in modo diretto le vostre opere).</p>


<div class="copyright-title">Copyright immagini</div>
<div class="copyright-message">Le immagini create con l'intelligenza artificiale sono soggette alle licenze previste dalle aziende produttrici e in genere non concedono l'uso commerciale. Le immagini prese dai siti esterni sono controllate affinché non siano protette da copyright. Non sempre è possibile verificare la paternità di un'opera. Se ritenete che abbia fatto uso di immagini protette da copyright, contattatemi: provvederò a rimuoverle o a citare la fonte in accordo con l'autore.</div>


<div class="copyright-voice">[01] <a href="https://www.pexels.com/photo/business-newspaper-page-near-black-click-pen-and-coffee-860379/" title="Pexels.com" alt="Pexels.com" target="_blank">Pexels.com</a></div>



<p></p>The post <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/promuoversi-al-pubblico-online-siti-social-e-blog/679/">Promuoversi al pubblico online: siti, social e blog</a> first appeared on <a href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri">Scrivere Libri</a>.]]></content:encoded>
					
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		<title>L’antilingua italiana &#8211; Perché bisogna scrivere chiaro ed evitare le parole ricercate</title>
		<link>https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/lantilingua-italiana-perche-bisogna-scrivere-chiaro-ed-evitare-le-parole-ricercate/656/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Manuel Marangoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2019 08:57:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scrivere il libro]]></category>
		<category><![CDATA[grammatica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/?p=656</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'uso di termini complicati invece dei più comuni appesantisce il testo e costringere il lettore a riguardarlo. Nei casi peggiori, lo rende incomprensibile.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-image"><a class="lightbox" href="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/04/Libri-aperti-sul-tavolo-con-penna-e-libreria.jpg" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="769" src="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/04/Libri-aperti-sul-tavolo-con-penna-e-libreria-1024x769.jpg" alt="Libri aperti sul tavolo con penna e libreria" class="wp-image-672" srcset="https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/04/Libri-aperti-sul-tavolo-con-penna-e-libreria-1024x769.jpg 1024w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/04/Libri-aperti-sul-tavolo-con-penna-e-libreria-450x338.jpg 450w, https://www.manuelmarangoni.it/scriverelibri/wp-content/uploads/2019/04/Libri-aperti-sul-tavolo-con-penna-e-libreria-768x577.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></a><figcaption>L&#8217;uso di termini complicati invece dei più comuni appesantisce il testo e costringere il lettore a riguardarlo. Nei casi peggiori, lo rende incomprensibile [@01]</figcaption></figure>



<p>Date un&#8217;occhiata ai libri che avete in casa vostra e fate una valutazione: avete apprezzato di più i libri scorrevoli, che si sono fatti capire senza troppo sforzo, oppure le opere scritte in modo più ricercato che vi hanno obbligato spesso a una rilettura?</p>



<p>È una questione di gusti, alcuni preferiscono i &#8220;mattoni&#8221; alla semplicità, ma visto che siete voi stessi degli scrittori quello che dovete fare <strong>è immedesimarvi nella fetta di lettori più diffusa</strong>. E naturalmente, il lettore medio non ha nessuna voglia di scervellarsi quando deve capire una frase.</p>



<p>Questo principio è valido sia per i racconti, sia per i saggi, sia per le opere scientifiche e letterarie (e anche nel parlato). E dovrebbe essere valido persino per le tesi, le tesine e quant&#8217;altro. Ci possono essere delle rare eccezioni, se per esempio il libro è stato costruito apposta per contenere una vena &#8220;aulica&#8221;, però la norma dovrebbe essere che «<strong>il semplice è sempre preferibile al complicato</strong>». Dopotutto il nostro scopo è farci capire dai lettori, altrimenti cosa scriviamo a fare? Per ingigantire il nostro ego?</p>



<h2 class="wp-block-heading">Termini da evitare</h2>



<p>Prima di entrare nel vivo dell&#8217;argomento, vediamo un elenco di parole complicate che sarebbe il caso di sostituire con forme più semplici. In linea generale, dovreste usare le stesse parole del normale dialogo in famiglia o che rivolgete agli amici invece di cercare per forza dei termini alternativi.</p>



<p>La lista è solo una traccia e vale la pena di ricordare che le voci a sinistra non sono da evitare del tutto: <strong>vanno solo usate con parsimonia e/o quando servono</strong>, per esempio se abbiamo bisogno di un sinonimo o se la frase è troppo piena di termini con un suono simile. Quello che non dobbiamo fare è di usarle come &#8220;regola&#8221;.</p>



<ul class="wp-block-list"><li>acquistare =&gt; comprare</li><li>attendere =&gt; aspettare</li><li>comprendere =&gt; capire</li><li>condurre =&gt; portare</li><li>decesso =&gt; morte</li><li>effettuare =&gt; fare</li><li>ella =&gt; lei</li><li>eseguire una ricerca =&gt; cercare</li><li>giungere =&gt; arrivare</li><li>modalità =&gt; modi</li><li>molteplici =&gt; molti</li><li>orbene =&gt; dunque/quindi</li><li>recarsi =&gt; andare</li><li>risulta ovvio che&#8230; =&gt; è ovvio che&#8230;</li><li>tipologia =&gt; tipo</li><li>utilizzare =&gt; usare</li><li>vi sono =&gt; ci sono</li><li>visionare =&gt; vedere</li></ul>



<p>Nell&#8217;elenco non riporto i termini sorpassati e che compaiono solo nelle poesie («speme, mi rimembro») perché, è quasi inutile specificarlo, non vanno mai usati negli scritti più diffusi e, a mio avviso, non andrebbero usati nemmeno se state scrivendo una poesia moderna.</p>



<span id="more-656"></span>






<h2 class="wp-block-heading">Come nella scuola, così nella vita</h2>



<p>Uno dei danni peggiori che le scuole causano agli studenti è <strong>il fatto di complicare la lingua italiana</strong>.  Per esempio, gli insegnanti correggono spesso gli alunni perché usano parole come «arrivare, aspettare» invece di «giungere, attendere». I termini «ragazza, andare, comprare» sono troppo comuni: vanno cambiati con «fanciulla, recarsi, acquistare».</p>



<p>Il sigificato è esattamente identico, ma per qualche motivo i maestri trovano che le prime forme siano disgustose, troppo colloquiali: meglio usare termini più nobili e ricercati, perché dopotutto è questo che hanno fatto i poeti e i letterati più famosi. Giusto?</p>



<p>No, sbagliato. Anzi, mi viene da aggiungere un &#8220;terribilmente&#8221; sbagliato. Questo modo di vedere la grammatica continua a complicarci inutilmente la vita; e di certo non vale la pena di <strong>copiare uno stile antico per adattarlo al moderno</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il tormento per un aspirante scrittore</h3>



<p>Per gli scrittori in erba è un tormento, perché inizieranno a scrivere le prime opere con un linguaggio complesso; poi a distanza di anni, quando avranno acquisito più esperienza, <strong>le rileggeranno e si renderanno conto che persino loro le trovano pesanti</strong>.</p>



<p>Credo che sia capitato a tutti, e io non faccio eccezione. Ricordo molto bene i primi libri che scrivevo, quando sfogliavo di continuo il dizionario dei sinonimi per cercare dei termini più adatti perché suonavano &#8220;troppo semplici&#8221;. Ricordo di aver persino completato una corposa trilogia (mai pubblicata) prima di rendermi conto dell&#8217;errore.</p>



<p>Per fortuna, circa un decennio fa ho deciso di inviare una delle mie opere a un concorso (ed ecco l&#8217;importanza di partecipare ai concorsi), dove giustamente me l&#8217;hanno bollata come «buona nella trama e nella costruzione, ma un po&#8217; troppo ampollosa». Il problema era lì: ampollosa, cioè pesante da leggere.</p>



<p>Quella critica è stata una specie di rivelazione, ma nonostante avessi capito quale fosse il problema, devo ammettere che <strong>non è stato per niente facile cambiare lo stile di scrittura</strong>, che appunto mi ero trascinato a lungo sin dai tempi della scuola. Ancora oggi qualche volta mi viene il dubbio di usare dei termini troppo semplici e mi chiedo se varrebbe la pena di cambiarli&#8230; Poi mi ricordo di quel termine particolare, «ampollosa», e il dubbio scompare.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il tormento per un lettore</h3>



<p>Come dicevo, il problema non riguarda solo gli scrittori. Basta solo accennare a tre campi con cui abbiamo a che fare tutti i giorni:</p>



<ul class="wp-block-list"><li>il &#8220;burocratese&#8221;:  voi riuscite a capire fino in fondo una legge dopo averla letta una volta? O il risultato di una sentenza pronunciata dal giudice? E le notifiche che vi arrivano dal vostro Comune? Se voi riscriveste quelle righe, non riuscireste forse a condensarle in un terzo della lunghezza?</li><li>il &#8220;politichese&#8221;: i politici amano infarcire i discorsi con termini complicati —  in gran parte dei casi per impedire ai cittadini di capire che, in fin dei conti, non stanno dicendo niente di nuovo.</li><li>le prescrizioni mediche: sarebbe tanto difficile scrivere in modo che anche il paziente possa capire e non soltanto il medico a cui è destinato il foglio (che, per inciso, a volte non riesce a capire lui stesso fino in fondo cosa il collega ha scritto: anche qua lo cito per esperienza personale)?</li></ul>



<p>Immagino che in questo momento vi stia salendo un&#8217;obiezione nella testa:  «Tutto giusto, in genere meglio essere semplici che complicati. Ma <strong>dipende sempre dal contesto e da cosa si sta scrivendo</strong>».</p>



<p>L&#8217;obiezione è valida fino a un certo punto. Prendiamo un testo scientifico: che l&#8217;argomento venga spiegato con termini complicati o semplici il succo non cambia, a parte il fatto che il lettore preferirebbe senza dubbio il secondo. Infatti non stiamo leggendo il libro per imparare a leggere, lo stiamo sfogliando per saperne di più sull&#8217;argomento.</p>



<p>Ognuno di noi può portare degli esempi personali. Ricordo molto bene, per esempio, come fosse complicato il libro di diritto giuridico che ero costretto a studiarmi a scuola. Quando l&#8217;insegnante lo spiegava a voce, tutto diventava improvvisamente chiaro: non sarebbe più semplice che già nel libro ci fosse quella stessa spiegazione?</p>



<p>Se il lettore non capisce un testo, la colpa non è sua: è nostra, perché non sappiamo spiegarci come si deve.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Meglio semplice che complicato</h2>



<h3 class="wp-block-heading">Quello che a scuola non si impara</h3>



<p>Non bisogna mai fare di tutta l&#8217;erba un fascio, ma la tendenza a scuola è di appesantire la mente degli studenti. L&#8217;errore parte già dai libri scolastici, dove a volte le frasi da studiare sono messe in una forma <strong>così contorta che lo studente è costretto prima a interpretarle</strong>, poi a rileggerle e infine a impararle. Sembra che l&#8217;autore faccia apposta a ingarbugliare le parole per mettere l&#8217;alunno in difficoltà.</p>



<p>Il secondo errore parte invece dagli insegnanti, che nei temi e negli esami correggono le parole &#8220;semplici&#8221; perché suonano meno bene degli stessi termini &#8220;complicati&#8221;. È uno sbaglio enorme. Il giovane studente crescerà convinto che le parole semplici siano sempre da evitare, quando al contrario dovrebbero essere la regola, mentre <strong>i termini ricercati dovrebbero essere l&#8217;eccezione</strong>.</p>



<p>Se una parola esiste sul dizionario e non è fuori luogo per l&#8217;argomento da trattare, perché non può essere usata?</p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217;antilingua per Italo Calvino</h3>



<p>Quanto ho detto finora non è tutta farina del mio sacco, naturalmente. Ci sono stati <strong>dei famosi letterati che hanno speso fiumi di parole</strong> per condannare l&#8217;uso complicato della lingua italiana.</p>



<p><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Italo Calvino (si apre in una nuova scheda)" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Italo_Calvino" target="_blank">Italo Calvino</a> aveva scritto un meraviglioso articolo nel 1965, intitolato <em>L&#8217;antilingua</em>, dove un brigadiere ascoltava le parole di un interrogato e le trascriveva a macchina cambiando le parole con termini complessi. Vi copio qua sotto una parte del dialogo:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow"><p>[&#8230;] [Interrogato]: «Stamattina presto andavo in cantina ad accendere la stufa e ho trovato tutti quei fiaschi di vino dietro la cassa del carbone. Ne ho preso uno per bermerlo a cena. Non ne sapevo niente che la bottiglieria di sopra era stata scassinata».</p><p>[&#8230;] [Brigadiere]: «Il sottoscritto, essendosi recato nelle prime ore antimeridiane nei locali dello scantinato per eseguire l&#8217;avviamento dell&#8217;impianto termico, dichiara d&#8217;essere casualmente incorso nel rinvenimento di un quantitativo di prodotti vinicoli, situati in posizione retrostante al recipiente adibito al contenimento del combustibile, e di aver effettuato l&#8217;asportazione di uno dei detti articoli nell&#8217;intento di consumarlo durante il pasto pomeridiano, non essendo a conoscenza dell&#8217;avvenuta effrazione dell&#8217;esercizio soprastante»</p></blockquote>



<p>Per Calvino <strong>l&#8217;antilingua è una lingua falsa, sbagliata, inutilmente complicata, altezzosa</strong>. È il segno che lo scrittore vuole distanziarsi dai lettori per apparire su un piedistallo.</p>



<p>Nella migliore delle ipotesi, ascoltarla fa strappare un sorriso. Nella peggiore, rende il testo incomprensibile e spinge a chiudere il libro e a buttarlo nella spazzatura.</p>


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