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	<title>Unità Pastorale Ponte Felcino</title>
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	<description>Unità dell&#039;Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve</description>
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	<title>Unità Pastorale Ponte Felcino</title>
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		<title>Camminiamo Insieme del 28 giugno 2026</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/26/camminiamo-insieme-del-28-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 11:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camminiamo Insieme]]></category>
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					<description><![CDATA[28 giugno 2026- 13a domenica t. ord. 2Re 4,8-11,14-16° / Rm 6,3-4.8-11 / Mt 10,37-42 Chi accoglie voi accoglie me(Mt&#160;10,40) Inutile nascondercelo: le parole che abbiamo udito all’inizio del Vangelo di oggi ci lasciano un po’ perplessi&#8230; Anche se sono parole di Gesù. A meno che in realtà, dentro di noi, non le prendiamo sul [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><a><strong><em>28 giugno 2026- 13a domenica t. ord.</em></strong></a></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>2Re 4,8-11,14-16° / Rm 6,3-4.8-11 / Mt 10,37-42</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Chi accoglie voi accoglie me</strong><em>(Mt&nbsp;10,40)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Inutile nascondercelo: le parole che abbiamo udito all’inizio del Vangelo di oggi ci lasciano un po’ perplessi&#8230; Anche se sono parole di Gesù. A meno che in realtà, dentro di noi, non le prendiamo sul serio; e ci accontentiamo di «sentirle» senza «ascoltarle» veramente. Oppure rifiutiamo di pensare che ci riguardino personalmente. Non cerchiamo di addomesticare queste parole. Non cerchiamo di disinnescare la loro carica esplosiva, di renderle innocue, dicendoci che le abbiamo già sentite, che sono modi di dire paradossali, frasi a effetto che non bisogna prendere alla lettera, ecc.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti noi (con qualche eccezione, forse&#8230;) ci siamo trovati ad essere cristiani senza farlo apposta: siamo <em>«cristiani fin dalla nascita»</em>. Ma le parole di Gesù ci ricordano – e ne abbiamo bisogno – che essere cristiani davvero non è soltanto un nome, una formalità anagrafica. E non è neppure soltanto una questione di pratica religiosa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere cristiani vuol dire <strong><em>credere </em>in Cristo</strong>. E credere in Cristo vuol dire riconoscere in lui l’<strong>unico valore <em>assoluto</em></strong> per l’esistenza. Senza concorrenti né compromessi possibili. Anche gli affetti più cari e più doverosi, di fronte a Cristo passano in seconda linea.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La fede in Cristo non può rimanere «un aspetto» fra tanti altri della nostra vita; deve orientare e caratterizzare <strong><em>tutto</em></strong><em>&nbsp;il </em>nostro modo di pensare, di parlare, di agire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Probabilmente abbiamo troppa paura di «perdere la nostra vita» se diamo retta fino in fondo all’insegnamento del Vangelo. Siamo troppo preoccupati di <em>«trovare la nostra vita»</em>&nbsp;– cioè di realizzare noi stessi, di goderci l’esistenza – nella ricerca del benessere, della tranquillità, della ricchezza, del piacere&#8230; Dobbiamo riconoscerlo onestamente: siamo un po’ tutti <em>«gente di poca fede»</em>. Ci manca il coraggio di <strong><em>fidarci </em>fino in fondo</strong>&nbsp;della parola di Gesù. E più di una volta, all’atto pratico, di fatto diamo la preferenza ad altri, o ad altre cose, rispetto a Cristo e ai suoi insegnamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Realisticamente (e senza far l’esame di coscienza <em>ad altri&#8230; ) </em>potremmo rileggere e riascoltare le parole di Gesù, per esempio così:</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Chi ama i soldi più di me, non è degno di me&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Chi ama la carriera più di me, non è degno di me&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">– Chi cerca l’interesse più della giustizia, dell’onestà, della verità, non è degno di me&#8230;</p>



<p class="wp-block-paragraph">E così via.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E, su questa strada, <strong>tutti abbiamo ancora bisogno di conversione</strong>, per trovare davvero in Gesù Cristo la nostra pace e la nostra gioia. (elledici.com)</p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/06/CI-26-06-28.pdf">Camminiamo Insieme del 28 giugno 2026</a></h2>
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		<title>Non ho neanche un un euro</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/25/non-ho-neanche-un-un-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:00:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 17 del mese. Stavamo uscendo per andare ad un incontro in un&#8217;altra città, quando una telefonata ha ritardato la nostra partenza: era il padre di una famiglia numerosa, caduta repentinamente nell&#8217;indigenza: «Non ho neanche un euro per comperare il latte all&#8217;ultimo neonato di pochi mesi». La cifra che chiedeva era abbastanza consistente. Ci [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Era il 17 del mese. Stavamo uscendo per andare ad un incontro in un&#8217;altra città, quando una telefonata ha ritardato la nostra partenza: era il padre di una famiglia numerosa, caduta repentinamente nell&#8217;indigenza: «Non ho neanche un euro per comperare il latte all&#8217;ultimo neonato di pochi mesi».</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cifra che chiedeva era abbastanza consistente. Ci siamo guardati un attimo e senza esitazione abbiamo deciso di dare a Gesù, in quei prossimi, tutto quanto avevamo da parte per le necessità del mese. In autostrada poi abbiamo dovuto raccogliere tutte le monetine che potevamo avere in fondo alle tasche per pagare il pedaggio. Siamo arrivati a destinazione senza più un soldo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Terminato l&#8217;incontro alcuni ci hanno riempito la macchina di ogni ben di Dio. Dopo di allora questo è avvenuto tutti i giorni, fino alla fine del mese, quando sono arrivati gli stipendi!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>D.C. – Italia</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Camminare Insieme del 21 giugno 2026</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/19/camminare-insieme-del-21-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 13:39:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camminiamo Insieme]]></category>
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					<description><![CDATA[21 giugno 2026 &#8211; 12&#8243; domenica t. ord Ger 20,10-13 / Rm 5,12-15 / Mt 10,26-33 Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo ma non hanno potere di uccidere l&#8217;anima (Mt 10.28) Gesù, nel Vangelo di oggi, ci ripete tre volte: &#8220;Non abbiate paura! &#8220;. Non lo dice per convenienza, come facciamo noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>21 giugno 2026 &#8211; 12&#8243; domenica t. ord</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Ger 20,10-13 / Rm 5,12-15 / Mt 10,26-33</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo ma non hanno potere di uccidere l&#8217;anima </strong><em>(Mt 10.28)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù, nel Vangelo di oggi, ci ripete tre volte: <em>&#8220;Non abbiate paura! &#8220;. </em>Non lo dice per convenienza, come facciamo noi spesso, per far coraggio a qualcuno. Lo afferma con la testimonianza della sua vita, come uno che ha un unico costante riferimento nell&#8217;amore del Padre: <em>&#8220;Io e il Padre siamo uno. Mio cibo è fare la volontà del Padre mio!&#8221;.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo <strong>ci è</strong><strong>vicino </strong>con la sua paura nelle tentazioni, con l&#8217;angoscia nell&#8217;orto degli ulivi, con lo strazio disperato sulla croce che lo fa gridare: <em>&#8220;Mio Dio, perché mi hai abbandonato!”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ha paura insieme a noi per portarci con lui all&#8217;abbandono tra le braccia del Padre: <em>&#8220;Nelle tue mani, Signore, affido il mio spirito&#8221;. </em>Se la nostra fede è divenuta talmente essenziale da esprimersi tutta con un solo atto di amore: <em>&#8220;Sei tu, Signore, l&#8217;unico mio bene!&#8221;, </em>allora non temiamo più niente. Come quei passeri da due soldi che con la loro serenità ci dicono che nessuno, per quanto piccolo, è dimenticato dal Padre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Identificati con Gesù, <strong>figli nel Figlio, </strong>siamo certi che la verità è Dio e mai potrà essere a lungo oscurata e nascosta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se siamo e viviamo da Gesù, il Padre ci identificherà con Lui, ci riconoscerà e ci farà <strong>partecipi della sua famiglia. </strong>Diversamente non ci conoscerà, non ci sarà posto per chi non è figlio nel Figlio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/06/CI-26-06-21.pdf">Scarica Camminare Insieme del 21 giugno 2026</a></h2>
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		<title>Camminiamo Insieme del 7 giugno 2026</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/19/camminiamo-insieme-del-7-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camminiamo Insieme]]></category>
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					<description><![CDATA[07 giugno 2026 &#8211; CORPO DEL SIGNORE Dt 8,2-3.14b-16a / 1Cor 10,16-17 / Gv 6,51-58 Io sono il pane vivo disceso dal cielo (Gv 6,51) Gesù ha moltiplicato i pani e poi si è allontanato da una popolarità improvvisa. Il “giorno dopo”, nella “sinagoga di Cafarnao”, Gesù si presenta come pane vivo, disceso dal cielo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>07 giugno 2026 &#8211; CORPO DEL SIGNORE</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dt 8,2-3.14b-16a / 1Cor 10,16-17 / Gv 6,51-58</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Dt 8,2-3.14b-16a</strong>&nbsp;&#8211; Ti ha nutrito di un cibo che tu non conoscevi e che i tuoi padri non avevano mai conosciuto.</li>



<li><strong>Dal Salmo 147</strong>&nbsp;&#8211; Rit.: Loda il Signore, Gerusalemme.</li>



<li><strong>1Cor 10,16-17</strong>&nbsp;&#8211; Poiché vi è un solo pane, noi siamo, benché molti, un solo corpo.</li>



<li><strong>Gv 6,51-58</strong>&nbsp;&#8211; La mia carne è vero cibo, e il mio sangue vera bevanda.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Io sono il pane vivo disceso dal cielo </strong><em>(Gv 6,51)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù ha moltiplicato i pani e poi si è allontanato da una popolarità improvvisa. Il <em>“giorno dopo”</em>, nella <em>“sinagoga di Cafarnao”</em>, Gesù si presenta come <strong>pane vivo</strong>, disceso dal cielo, guidando anche noi oggi a interpretare il segno antico della manna come promessa di un cibo diverso e più efficace per avere <strong>la vita di Dio in noi</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La festa del <strong><em>Corpus Domini</em></strong> ci aiuta a cogliere il mistero profondo dell’Eucaristia. Celebrare l’Eucaristia significa l<strong>asciarsi trasformare</strong>&nbsp;in persone e comunità eucaristiche. Gesù è il pane vivo: chi ne mangia in maniera degna e consapevole si lascia trasformare <strong>in “persona viva”</strong>: siamo trasformati in <em>altri Gesù</em>, diventiamo prolungamento dell’umanità del Cristo nella storia che ci è donata di vivere. E anche per noi le radici sono nel Cielo, non soltanto come meta, ma anche come sorgente del nostro stile di vita. Siamo chiamati anche noi, sullo stile di Gesù, ad essere <em>pane</em>&nbsp;per chi incontriamo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/06/CI-26-06-07.pdf">Scarica Camminiamo Insieme del 7 giugno 2026</a></h2>
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		<title>Amare i nemici</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/19/amare-i-nemici-4/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 08:41:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[A 11 anni ho avuto la fortuna di incontrare chi mi ha fatto conoscere Dio Amore, facendone l&#8217;Ideale della nostra vita. Visti i gravi problemi che ha attraversato il Burundi dagli anni detti dell&#8217;indipendenza fino ad oggi, mi rendo conto che, se sono ancora vivo, lo devo a questo Ideale. L&#8217;arte dell&#8217;amore cristiano è stata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">A 11 anni ho avuto la fortuna di incontrare chi mi ha fatto conoscere Dio Amore, facendone l&#8217;Ideale della nostra vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Visti i gravi problemi che ha attraversato il Burundi dagli anni detti dell&#8217;indipendenza fino ad oggi, mi rendo conto che, se sono ancora vivo, lo devo a questo Ideale. L&#8217;arte dell&#8217;amore cristiano è stata la mia forza e la mia luce in ogni circostanza. Una sera, dopo una pioggia torrenziale, sono uscito da casa in periferia per andare in città. All&#8217;improvviso ho visto un soldato bagnato dalla testa ai piedi che sembrava smarrito. Era notte e non c&#8217;era illuminazione pubblica. La prima reazione è stata quella di non fidarmi e tirare diritto perché – lo sappiamo – i militari riescono sempre a ritrovare la loro strada. Inoltre, aveva un fucile con sé. Nel momento preciso in cui stavo decidendo di allontanarmi, mi ha chiamato e chiesto aiuto dicendomi che si era perso. Era talmente ubriaco da non poter camminare senza appoggiarsi a stento sul suo fucile. Ho capito che non dovevo far caso se era dell&#8217;altra etnia, ma solo considerare che era a Gesù che avrei rifiutato il mio aiuto. Così l&#8217;ho accompagnato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In fondo alla strada c&#8217;erano due ponti da attraversare, fatti di tronchi di alberi. Lui non ce la faceva e ha cominciato a gridare, sedendosi sui tronchi. Mi è passato per la mente che quei soldati sono senza pietà. Ma un&#8217;altra voce mi suggeriva che non tutti sono così e che, senza il mio aiuto, avrebbe rischiato di precipitare nel fiume. E così con una mano gli ho sorretto il braccio e con l&#8217;altra il fucile. Arrivati in città non saprei dirvi ciò che gli altri hanno pensato, ma lui mi ha ringraziato ed anch&#8217;io ero contento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Dieudonné, Burundi</em></p>
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		<title>Camminiamo Insieme del 14 giugno 2026</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/13/camminiamo-insieme-del-14-giugno-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jun 2026 06:14:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camminiamo Insieme]]></category>
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					<description><![CDATA[14 giugno 2026 &#8211; 11a domenica t. ord. Es 19,2-6a / Rm&#160;5,6-11 / Mt 9,36 &#8211; 10,8 Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino (Mt 10.7) «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. […] Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Mt 10,7-8). In questo capitolo del Vangelo di Matteo, gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>14 giugno 2026 &#8211; 11a domenica t. ord.</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>Es 19,2-6a / Rm&nbsp;</em></strong><em>5,6-11 / Mt 9,36 &#8211; 10,8</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Strada facendo, predicate che il regno dei cieli è vicino (Mt 1</strong><em>0.7)</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Es 19,2-6a &#8211; </strong>Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.</li>



<li><strong>Dal Salmo 99 &#8211; </strong>Rit.: Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida.</li>



<li><strong>Rm 5,6-11 &#8211; </strong>Se siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte del Figlio suo, molto più saremo salvati mediante la sua vita.</li>



<li><strong>Mt 9,36–10,8 &#8211; </strong>Gesù, chiamati a sé i dodici discepoli, li mandò.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. […] Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date»</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">(Mt 10,7-8).</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo capitolo del Vangelo di Matteo, gli apostoli sono stati appena scelti da Gesù, che li chiama per nome, conferendo loro poteri speciali sugli spiriti impuri per scacciarli e il dono di guarire ogni malattia e infermità. Gesù dà loro istruzioni su dove e come svolgere la loro missione iniziale. Il messaggio che devono annunciare è chiaro:&nbsp;<strong>«Il regno dei cieli è vicino»</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’indicazione di proclamare “strada facendo” il messaggio affidato sottolinea, da una parte, che il vero discepolo è innanzitutto un predicatore della prossimità, ma dall’altra parte che&nbsp;<em>il loro modo stesso di camminare insieme deve essere annuncio</em>. Infatti, nel Vangelo di Giovanni, in seguito alla consegna del comandamento nuovo, Gesù afferma:&nbsp;<em>«Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. […] Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il “regno dei cieli” è il cuore dell’annuncio di Gesù. L’espressione affine “regno di Dio” è usata nell’Antico Testamento per indicare la signoria, il governo e l’azione salvifica di Dio sulla storia umana. Lui è il sovrano del mondo e soprattutto del popolo di Israele, in attesa di un discendente del re Davide che ristabilisse il ruolo di Israele tra le genti. Nel Nuovo Testamento, Gesù stesso viene presentato come discendente di Davide e quindi re. A differenza di un regno temporale, il “regno dei cieli” è un regno di pace e di giustizia, in cui ci si cura dei poveri, in cui vigono il perdono e la riconciliazione e che porterà vita e luce a tutte le nazioni. Si tratta di un regno che è già cominciato nel mondo e nel cuore delle persone ma che verrà realizzato completamente al ritorno di Gesù.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. […] Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù annuncia che il regno è temporalmente vicino, imminente. Dalle parabole, come quella del granello di senape o del lievito che fa crescere tutta la massa, si capisce che esso opera in modi misteriosi e umili ma tenaci e nel corso del tempo. “Vicino” ha anche un senso spaziale. Quando i discepoli, che portano la presenza dello spirito di Gesù si avvicinano camminando, si avvicina il regno di Dio e allorché, nel Vangelo di Marco, Gesù dice allo scriba: «Non sei lontano dal regno di Dio», è probabile che intendesse dire non solo “Hai cominciato a capire” ma anche “Non sei lontano da me”.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. […] Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">“Gratuitamente” traduce un termine che nell’originale greco significa&nbsp;<strong><em>“in dono”</em></strong>. Ciò evidenzia che quanto gli apostoli hanno ricevuto non è stato dato loro perché se lo meritano. La fonte è la generosità di Dio e il fatto che sono stati scelti per una missione particolare.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Scrive Chiara Lubich:&nbsp;<em>«Il regno di Dio va dunque accolto. È un dono che Dio ti fa. Non c’è infatti nessuno sforzo umano, nessun tentativo ascetico, nessuno studio o ricerca intellettuale, che ti possano far entrare nel regno di Dio. È Dio stesso che ti viene incontro, che si rivela con la sua luce o ti tocca con la sua grazia. E non c’è nessun merito che tu possa vantare o su cui tu ti possa appoggiare per aver diritto ad un tale dono di Dio. Il regno ti viene offerto gratuitamente»</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questa accoglienza siamo chiamati, anche oggi, a continuare il compito affidato da Gesù agli apostoli, di proclamare con la parola e con i fatti, la vicinanza del regno, di annunciare insieme, ad ogni essere umano un messaggio di speranza: in questo mondo così travagliato e incerto, Dio lo ama immensamente, <strong>Dio ci ama tutti immensamente!</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>(Parola di Vita del mese)</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/06/CI-26-06-14.pdf">Scarica Camminiamo Insieme del 14 giugno 2026</a></h2>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Punto di riferimento</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/06/05/punto-di-riferimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[La mia esperienza è iniziata due anni fa. Anche a distanza di tempo, ne ricordo chiaramente le circostanze. Era la Messa di mercoledì delle Ceneri; la nostra chiesa era colma di genitori e figli e io ero lì “liberamente costretta” per accompagnare mia figlia che all’epoca frequentava la prima media. Nella sua omelia don Stefano [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">La mia esperienza è iniziata due anni fa. Anche a distanza di tempo, ne ricordo chiaramente le circostanze. Era la Messa di mercoledì delle Ceneri; la nostra chiesa era colma di genitori e figli e io ero lì “liberamente costretta” per accompagnare mia figlia che all’epoca frequentava la prima media. Nella sua omelia don Stefano suggeriva ai fedeli vari modi per vivere meglio il Tempo Quaresimale. Ed io, con una ferma risoluzione che tuttora mi stupisce, ho accolto una di quelle proposte: la S. Messa nei giorni feriali. Ricordo di aver vissuto intensamente quella Quaresima ma quando è arrivata la Pasqua, quell’appuntamento quotidiano con il Signore mi era diventato cosi caro, desiderato e atteso che mi sono ritrovata a rinviare di settimana in settimana la sua scadenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho scoperto di essere, spiritualmente parlando, simile a quelle piante che necessitano di annaffiature quotidiane per mantenersi rigogliose. Ogni giorno la S. Messa mi ricarica, mi rinvigorisce. Il Signore mi rigenera con la Sua misericordia e il Suo perdono, mi nutre e mi fortifica con l’Eucarestia, mi istruisce e mi guida con la sua Parola. È diventata punto di partenza e di riferimento di ogni giornata: orienta i miei pensieri, ispira le mie intenzioni ed azioni, lentamente educa il mio sguardo sulla realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Parola mi accompagna nel corso della giornata e la preghiera è diventa più assidua e frequente, come un tenersi in contatto, in collegamento con una persona cara dopo un breve ma intenso incontro. Soprattutto si è rivelata per me, invece che l’ennesimo impegno da fare incastrare nel puzzle fra tanti altri doveri e compiti, quello che dà senso, direzione e pienezza a tutte le altre attività. Non si tratta quindi di inserire un’esperienza di fede nell’itinerario della vita quotidiana ma piuttosto di vivere la vita quotidiana come esperienza di fede. Perché la fede non è un adempimento di precetti né una pratica religiosa. È il rapporto con Dio che scaturisce dai sacramenti e dalla preghiera ed è dimensione costitutiva di ogni cristiano, parte integrante della sua identità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>N.M.C., Verona</em></p>
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		<title>Camminiamo Insieme del 31 maggio 2026</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/05/29/camminiamo-insieme-del-31-maggio-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 16:06:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camminiamo Insieme]]></category>
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					<description><![CDATA[31 maggio 2026 &#8211; SS. TRINITÀ Es 34,4b-6.8-9 / 2Cor 13,11-13 / Gv 3,16-18 SS. TRINIÀ, amore condiviso! (Gv 14,2) Gesù ci rivela l’amore di Dio manifestandolo come Padre, colmandoci del suo Spirito, affinché possiamo camminare verso di lui con fede, speranza e amore. Di certo noi cristiani sappiamo che il Dio nel quale crediamo [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>31 maggio 2026 &#8211; SS. TRINITÀ</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Es 34,4b-6.8-9 / 2Cor 13,11-13 / Gv 3,16-18</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>SS. TRINIÀ, amore condiviso! </strong><em>(Gv 14,2)</em></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Es 34,4b-6.8-9</strong>&nbsp;– Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso.</li>



<li><strong>Dn 3,52-56</strong>&nbsp;&#8211; Rit.: A te la lode e la gloria nei secoli!</li>



<li><strong>2Cor 13,11-13</strong>&nbsp;&#8211; La grazia di Gesù Cristo, l’amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo.</li>



<li><strong>Gv 3,16-18</strong>&nbsp;&#8211; Dio ha mandato il Figlio suo perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Gesù ci rivela <strong>l’amore di Dio</strong> manifestandolo come Padre, colmandoci del suo Spirito, affinché possiamo camminare verso di lui con fede, speranza e amore. Di certo noi cristiani sappiamo che il Dio nel quale crediamo è un Dio in tre Persone, è <strong>la Trinità</strong>. Ci si fa il segno della croce, si ascoltano preghiere trinitarie a cui si risponde con un <strong><em>Amen</em></strong>&nbsp;devoto, ma senza coglierne il senso profondo. Ecco allora il Vangelo di questa domenica che ci aiuta a guardare al <strong>vero volto di Dio</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il mondo nel quale viviamo è segnato dal peccato. Eppure il mondo è “oggetto” dell’amore di Dio. Contro ogni logica, il mondo è amato e cercato da Dio. In Gesù, <strong>Dio stesso si fa presente all’uomo</strong>. Non c’è distanza tra Dio e la creatura. Il Figlio manifesta ciò che ha udito dal Padre; nella sua persona si ha un accesso vivente all’amore di Dio. La parola del Vangelo ci apre alla <strong>riconoscenza</strong>: siamo infinitamente amati tanto che il Padre ci ha donato il Figlio. Nello stesso tempo questa parola ci ricorda che anche noi, perché creati ad immagine di Dio, siamo <strong>fatti per amare</strong>&nbsp;e che l’amore è “dare”, diventare dono. Proprio come Gesù.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h2 class="wp-block-heading"><a href="https://www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/05/CI-26-05-31.pdf">Scarica Camminiamo Insieme del 31 maggio 2026</a></h2>
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		<title>Scambio di persona</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/05/29/scambio-di-persona-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 11:51:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Avevo meritato la borsa di studio che alla fine dell’anno scolastico veniva assegnata ai “primi” della classe. Mi ero accorto, però, che un mio compagno ne aveva bisogno più di me, ma essendo arrivato secondo, non ne aveva diritto. Senza di essa non avrebbe potuto continuare gli studi. Mi sono detto: “Io ho imparato a [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Avevo meritato la borsa di studio che alla fine dell’anno scolastico veniva assegnata ai “primi” della classe. Mi ero accorto, però, che un mio compagno ne aveva bisogno più di me, ma essendo arrivato secondo, non ne aveva diritto. Senza di essa non avrebbe potuto continuare gli studi. Mi sono detto: “Io ho imparato a fidarmi di Dio, della sua provvidenza che mi ha sempre aiutato; adesso è il momento di amare concretamente il mio compagno”. Così sono andato dal preside per proporre uno scambio: prendere io il secondo posto e offrire il primo a quel ragazzo. Tutto doveva avvenire nella massima segretezza. Il preside ha accettato. Grande la mia gioia quando, al momento di iscrivermi al corso seguente, mio padre ha ricevuto una somma inaspettata proprio per i miei studi! Adesso ero sicurissimo di aver fatto la volontà di Dio.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Emanuel, Colombia</em></p>
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		<title>Grest 2026 a Villa Pitignano</title>
		<link>https://www.pontefelcinoup.it/2026/05/22/grest-2026-a-villa-pitignano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Marco Giorgetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 14:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 15 giugno al 3 luglio 2026, presso l’Oratorio Sant’Urbano di Villa Pitignano, torna il GREST per bambini dalla 1ª elementare alla 1ª media.Il tema di quest’anno sarà “Che meraviglia! Un’estate sopra con Alice”, per vivere insieme giornate di gioco, amicizia, crescita e divertimento.Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, con possibilità di frequenza [&#8230;]]]></description>
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<p class="wp-block-paragraph">Dal 15 giugno al 3 luglio 2026, presso l’Oratorio Sant’Urbano di Villa Pitignano, torna il GREST per bambini dalla 1ª elementare alla 1ª media.<br>Il tema di quest’anno sarà <strong>“Che meraviglia! Un’estate sopra con Alice”</strong>, per vivere insieme giornate di gioco, amicizia, crescita e divertimento.<br>Le attività si svolgeranno dal lunedì al venerdì, con possibilità di frequenza fino alle 13:00 senza pranzo oppure fino alle 16:00 con pranzo.<br>Le pre-iscrizioni sono aperte: 40 euro fino alle 13:00, 75 euro fino alle 16:00 con pranzo, con agevolazioni dal secondo figlio.<br>Per informazioni è possibile contattare don Nicolò al 348 646 6415 o Glenda al 347 3556232.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br>Invitiamo tutte le famiglie a partecipare numerose e a diffondere la notizia: sarà una bella occasione per far vivere ai nostri ragazzi un’estate speciale in oratorio!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><a href="https://i0.wp.com/www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/05/grest_2026.jpg?ssl=1"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" width="724" height="1024" src="https://i0.wp.com/www.pontefelcinoup.it/wp-content/uploads/2026/05/grest_2026.jpg?resize=724%2C1024&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-9655"/></a></figure>
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