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	<title>Canicatti Web Notizie &#8211;</title>
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		<title>In moto si scontra con un camion: morto 35enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 17:30:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora sangue sulle strade siciliane. Un motociclista di 35 anni D.F. avrebbe perso la vita nel pomeriggio di oggi a Erice, in località San Cusumano, all’altezza della tonnara. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo in sella a una moto di grossa cilindrata quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe finita sotto un camion di [&#8230;]]]></description>
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Ancora sangue sulle strade siciliane. Un motociclista di 35 anni D.F. avrebbe perso la vita nel pomeriggio di oggi a Erice, in località San Cusumano, all’altezza della tonnara. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo in sella a una moto di grossa cilindrata quando, per cause ancora in corso di accertamento, sarebbe finita sotto un camion di una ditta operante nella zona.</p>
<p>Sul luogo dell’incidente sono giunti i sanitari del 118, una volante della Polizia di Stato, agenti della Polizia Municipale e i Vigili del Fuoco, impegnati nei rilievi e nelle verifiche del caso. Per consentire i soccorsi e gli accertamenti, la strada che conduce a Pizzolungo è attualmente chiusa al traffico. Non si conoscono ancora i tempi di riapertura.</p>
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		<title>La Regione obbliga il comune di Canicattì a conferire i rifiuti a Catania</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 13:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Canicattì]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[“La Regione Siciliana usa due pesi e due misure quando si tratta di autorizzare il conferimento di rifiuti negli impianti dell’isola, agevolando probabilmente alcuni amministratori e penalizzandone altri”. Sono parole dure quelle del sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo dopo avere ricevuto ieri da parte dell’assessorato regionale all’Energia un decreto, il numero 1308 che obbliga l’ente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/12/rifiuti-raccolta-495x270.jpg" alt="" width="495" height="270" class="alignleft size-medium wp-image-92100" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/12/rifiuti-raccolta-495x270.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/12/rifiuti-raccolta-150x82.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/12/rifiuti-raccolta-300x163.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/12/rifiuti-raccolta.jpg 550w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" /><br />
“La Regione Siciliana usa due pesi e due misure quando si tratta di autorizzare il conferimento di rifiuti negli impianti dell’isola, agevolando probabilmente alcuni amministratori e penalizzandone altri”. Sono parole dure quelle del sindaco di Canicattì Vincenzo Corbo dopo avere ricevuto ieri da parte dell’assessorato regionale all’Energia un decreto, il numero 1308 che obbliga l’ente a partire da domani a scaricare i propri rifiuti indifferenziati presso l’impianto Tbm di Catania gestito dalla Sicula Trasporti e non più presso la discarica Timpazzo di Gela. Soltanto pochi giorni prima il 7 di agosto sempre la Regione con il decreto numero 1306 aveva invece confermato per il comune di Canicattì il conferimento dell’indifferenziato a Gela. Una protesta che il sindaco ha fatto arrivare sui tavoli del Presidente della Regione Renato Schifani, dell’assessore regionale all’Energia Francesco Colianni, al Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo e alla Srr Agrigento Provincia Est. “ Un provvedimento quello della Regione- scrive Vincenzo Corbo- giunto dopo mesi di disservizi, respingimenti di autocompattatori e mancato rispetto degli impegni da parte del gestore della discarica di Gela nonostante il nostro ente fosse autorizzato a scaricare in contrada Timpazzo sino alla fine del prossimo mese di settembre. Portare la spazzatura indifferenziata da Canicattì a Catania- continua il sindaco- comporta oneri organizzativi, finanziari e logistici del tutto sproporzionati con tempi di percorrenza incompatibili con la regolarità del servizio stesso. Tutto ciò rischia di compromettere gravemente ed in maniera irreversibile la percentuale di raccolta differenziata pari al 70% raggiunta dall’ente con enormi sacrifici e di aggravare le già critiche condizioni economiche del comune di Canicattì che si trova in dissesto finanziario. Non si può- continua il sindaco- non evidenziare la superficialità con la quale la Regione Siciliana ha trattato l’intera questione nonostante il nostro comune avesse da tempo dato parere negativo a trasferire in altri impianti se non in quello di Gela, le circa 10 tonnellate di rifiuti indifferenziati che conferisce a Timpazzo. Per questi motivi- conclude Vincenzo Corbo- il comune di Canicattì contesta formalmente la decisione adottata dalla Regione e chiede la revoca o quantomeno la rivalutazione urgente del provvedimento con l’immediato ripristino del conferimento presso l’impianto di Gela. Il comune- chiude Corbo- si riserva ogni azione, anche legale, a tutela degli interessi della comunità canicattinese”.</p>
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		<title>Canicattì, a Ferragosto sospesa la differenziata porta a porta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Canicattì]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Cambia il calendario della raccolta differenziata porta a porta a Canicattì in occasione del finesettimana di Ferragosto. Lo rende noto il sindaco Vincenzo Corbo. Ecco tutte le variazioni. Venerdì 14 agosto saranno ritirati: ORGANICO E PANNOLINI anziché plastica e metalli. Sabato 15 agosto, festività di Ferragosto, il servizio non verrà effettuato. Pertanto slitta a martedì [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/Raccolta-differenziata2-800x400-800x400-495x248.jpg" alt="" width="495" height="248" class="alignleft size-medium wp-image-138417" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/Raccolta-differenziata2-800x400-800x400-495x248.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/Raccolta-differenziata2-800x400-800x400-150x75.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/Raccolta-differenziata2-800x400-800x400-300x150.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/Raccolta-differenziata2-800x400-800x400-696x348.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/Raccolta-differenziata2-800x400-800x400.jpg 800w" sizes="(max-width: 495px) 100vw, 495px" />Cambia il calendario della raccolta differenziata porta a porta a Canicattì in occasione del finesettimana di Ferragosto. Lo rende noto il sindaco Vincenzo Corbo.</p>
<p>Ecco tutte le variazioni.</p>
<p>Venerdì 14 agosto saranno ritirati: ORGANICO E PANNOLINI anziché plastica e metalli.</p>
<p>Sabato 15 agosto, festività di Ferragosto, il servizio non verrà effettuato. </p>
<p>Pertanto slitta a martedì 18 agosto il ritiro di: plastica e metalli cosi come previsto dal consueto calendario.</p>
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		<title>l’Ati vuole un commissario per le reti idriche di Camastra, il sindaco: “Resisteremo”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:27:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Camastra]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[Consegnare reti e impianti a un commissario regionale con poteri sostitutivi per affidare le risorse idriche di Camastra all’ambito territoriale di Agrigento. A chiederlo è stato nei giorni scorsi il consiglio direttivo dell’Assemblea territoriale idrica, che si è appellata alla Regione affinchè mettesse in atto quanto già determinato nel lontano ottobre del 2023, predisponendo un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto-495x358.jpg" alt="" width="495" height="358" class="alignleft size-medium wp-image-138360" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto-495x358.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto-150x109.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto-300x217.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto-580x420.jpg 580w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto-324x235.jpg 324w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/come-depurare-acqua-rubinetto.jpg 615w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Consegnare reti e impianti a un commissario regionale con poteri sostitutivi per affidare le risorse idriche di Camastra all’ambito territoriale di Agrigento.</p>
<p>A chiederlo è stato nei giorni scorsi il consiglio direttivo dell’Assemblea territoriale idrica, che si è appellata alla Regione affinchè mettesse in atto quanto già determinato nel lontano ottobre del 2023, predisponendo un intervento sostitutivo e la nomina di un commissario ad acta per “porre in essere gli adempimenti necessari per la conclusione dell’iter finalizzato all’ingresso di Camastra nella compagine societaria dell’Aica, nonché al trasferimento in concessione d’uso delle infrastrutture idriche comunali”.</p>
<p>Camastra, come si ricorderà, nel 2019 fu esclusa insieme ad altri comuni dalla possibilità della gestione diretta della risorsa idrica che invece è stata concessa ad un pugno di centri in provincia perché dotati di una serie di caratteristiche come il possesso di risorse idriche “pregiate”. Una condizione in cui Camastra ritiene di rientrare, tanto che da alcuni anni l’amministrazione sta portando avanti un confronto legale dinnanzi al Tar prima e al Cgars poi per ottenere ragione e preservare la gestione diretta delle sue risorse idriche.</p>
<p>“Crediamo che in quella fase storica non furono prese in considerazione una serie di questioni che rendono Camastra perfettamente adeguata all’inserimento tra i comuni in salvaguardia – dice il sindaco Dario Gaglio -. Rispetto alla richiesta di Ati, abbiamo già inviato alla Regione una nota per sospendere l’attivazione di poteri sostitutivi perché al momento è pendente un ricorso davanti al consiglio di giustizia amministrativa e perché crediamo che Camastra rientri pienamente nella fattispecie prevista dalla normativa per la salvaguardia della gestione diretta, a partire dal possesso di una fonte di acqua pregiata come quella della sorgente del vallone Fontana grande. Oltre a questo – prosegue Gaglio – la nostra è una gestione estremamente efficiente, diversamente da quella della consortile Aica”.</p>
<p>Indipendentemente dal risultato del ricorso dinnanzi al giudice amministrativo, comunque, Camastra proseguirà la sua battaglia per la gestione in autonomia della risorsa, come del resto stanno già facendo diversi altri comuni in provincia anch’essi sprovvisti di un atto legislativo che li autorizzi a farlo.</p>
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		<title>Ravanusa guarda alla sua storia: grande successo per “Muculufa – Il Santuario Celeste”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:27:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Ravanusa]]></category>
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					<description><![CDATA[Grande soddisfazione è stata espressa dall’Associazione SiciliAntica – sede di Ravanusa, presieduta dal Prof. Francesco Di Natali – e dal Lions Club Ravanusa-Campobello Presidente dott. Salvatore Lauricella, per il successo del convegno dedicato alla Muculufa e della proiezione del docufilm “Muculufa – Il Santuario Celeste”, ha richiamato a Ravanusa oltre 150 partecipanti. L’iniziativa, promossa dall’Istituto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-495x372.jpeg" alt="" width="495" height="372" class="alignleft size-medium wp-image-501708" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-495x372.jpeg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-1024x771.jpeg 1024w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-1536x1156.jpeg 1536w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-558x420.jpeg 558w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-80x60.jpeg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-150x113.jpeg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-300x226.jpeg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-696x524.jpeg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-1068x804.jpeg 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4-265x198.jpeg 265w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-10-at-12.28.38-4.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Grande soddisfazione è stata espressa dall’Associazione SiciliAntica – sede di Ravanusa, presieduta dal Prof. Francesco Di Natali – e dal Lions Club Ravanusa-Campobello Presidente dott. Salvatore Lauricella, per il successo del convegno dedicato alla Muculufa e della proiezione del docufilm “Muculufa – Il Santuario Celeste”, ha richiamato a Ravanusa oltre 150 partecipanti.</p>
<p>L’iniziativa, promossa dall’Istituto di Archeoastronomia Siciliana, dall’Associazione SiciliAntica – sede di Ravanusa, presieduta dal Prof. Francesco Di Natali – e dal Lions Club Ravanusa-Campobello, si è svolta con il patrocinio dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Parco Archeologico di Gela.</p>
<p>Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Prof. Francesco Di Natali, Presidente di SiciliAntica – sede di Ravanusa; dott. Salvatore Lauricella, Presidente del Lions Club Ravanusa-Campobello; Gilberto Marchese Ragona, dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana; Vittorio Rago, Consigliere regionale di SiciliAntica, e Andrea Orlando, Presidente dell’Istituto di Archeoastronomia Siciliana.</p>
<p>Gli interventi hanno accompagnato il numeroso pubblico in un affascinante percorso attraverso oltre quattromila anni di storia, alla scoperta della Muculufa, sito dell’Età del Bronzo Antico e luogo straordinario nel quale archeologia, natura e osservazione dei fenomeni celesti si intrecciano. È emersa con forza la necessità di proseguire il percorso di ricerca, tutela e valorizzazione del sito, affinché possa essere sempre più conosciuto anche oltre i confini del territorio.</p>
<p>Particolarmente intenso è stato il ricordo del geologo Eugenio Nobile, prematuramente scomparso e già Consigliere regionale di SiciliAntica, il cui rigore scientifico e profondo amore per la Muculufa continuano a rappresentare un punto di riferimento per studiosi e appassionati.</p>
<p>Momento culminante della serata è stata la proiezione del docufilm “Muculufa – Il Santuario Celeste”, ideato da Andrea Orlando e diretto dal regista Francesco Montefusco, dedicato alla memoria di Eugenio Nobile. Il documentario ha condotto il pubblico tra archeologia, geologia e archeoastronomia, approfondendo in particolare il rapporto tra il santuario e i fenomeni celesti. Le immagini e i contributi scientifici sono stati accolti con grande emozione e con un lungo applauso.</p>
<p>La straordinaria partecipazione registrata conferma il crescente interesse verso la Muculufa e dimostra come la collaborazione tra associazioni, istituzioni e mondo della ricerca possa trasformare la conoscenza del passato in una preziosa risorsa per il futuro.</p>
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		<title>Prosegue senza sosta e con una punta di arsenico  il dibattito politico a Campobello di Licata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:21:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Campobello di Licata]]></category>
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					<description><![CDATA[Prosegue sosta e con una punta di arsenico, il dibattito politico a Campobello di Licata. La parola a Michele Termini, esponente dell&#8217;opposizione. &#8220;&#8221;Questa Amministrazione, dopo tanto lavoro, può finalmente festeggiare due traguardi straordinari: dopo due anni di totale abbandono, dopo otto mesi di proteste e segnalazioni, finalmente è arrivato il grande annuncio: si tagliano gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0-264x396.jpg" alt="" width="264" height="396" class="alignleft size-medium wp-image-86262" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0-264x396.jpg 264w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0-150x225.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0-300x450.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0-280x420.jpg 280w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0-199x300.jpg 199w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/08/campobelo-di-licata-piazza-del-municipio_1_0.jpg 682w" sizes="auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px" />Prosegue sosta e con una punta di arsenico,  il dibattito politico a Campobello di Licata.<br />
La parola a Michele Termini, esponente dell&#8217;opposizione.<br />
&#8220;&#8221;Questa Amministrazione, dopo tanto lavoro, può finalmente festeggiare due traguardi straordinari:<br />
dopo due anni di totale abbandono, dopo otto mesi di proteste e segnalazioni, finalmente è arrivato il grande annuncio: si tagliano gli alberi ( nel centro urbano, ndr).<br />
Il secondo capolavoro e&#8217; la &#8220;&#8221;non estate campobellese&#8221;&#8221;.<br />
Mentre negli altri Comuni i programmi estivi vengono presentati a metà luglio per attirare turisti, organizzare eventi e dare alle attività commerciali la possibilità di prepararsi, noi abbiamo scelto una strategia completamente diversa:<br />
presentarlo la prima settimana di agosto.<br />
E quest’anno salutiamo anche la Notte Bianca.<br />
Un’altra tradizione che si interrompe&#8221;&#8221;.<br />
Il sipario di alza adesso sulla Pubblica amministrazione, sul Sindaco Vito Terrana, in particolare. Prossimamente su questo schermo.<br />
Giovanni Blanda</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Licata, svuota serbatoi dei treni e fugge in monopattino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Licata]]></category>
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					<description><![CDATA[E’ stato identificato e rintracciato dal personale del posto di polizia ferroviaria di Agrigento, a conclusione di un’attività d’indagine, il ladro che nei giorni scorsi ha rubato diversi litri di carburante da alcuni mezzi all’interno dello scalo ferroviario di Licata. Si tratta di un quarantatreenne di nazionalità marocchina, da tempo domiciliato a Licata, denunciato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-495x371.jpg" alt="" width="495" height="371" class="alignleft size-medium wp-image-89516" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-495x371.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-150x113.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-300x225.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-696x522.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-560x420.jpg 560w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-80x60.jpg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno-265x198.jpg 265w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/treno.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />E’ stato identificato e rintracciato dal personale del posto di polizia ferroviaria di Agrigento, a conclusione di un’attività d’indagine, il ladro che nei giorni scorsi ha rubato diversi litri di carburante da alcuni mezzi all’interno dello scalo ferroviario di Licata.<br />
Si tratta di un quarantatreenne di nazionalità marocchina, da tempo domiciliato a Licata, denunciato in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per l’ipotesi di reato di furto. Allo stesso è stato sequestrato il monopattino ritenuto pertinente alla consumazione del reato.</p>
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		<title>Rubati 500 chili di rame alla zona industriale: danno di 10 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:18:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Ancora un’azienda nel mirino dei predatori di oro rosso. Questa volta finire nel mirino del ladri è stata un’azienda sita nella zona industriale di Agrigento che si occupa della raccolta, smaltimento e smistamento di materiali metallici. Rubati 500 chili di rame per un ammontare del danno che è stato quantificato a ben 10.000 euro. Dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-495x372.jpg" alt="" width="495" height="372" class="alignleft size-medium wp-image-138033" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-495x372.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-150x113.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-300x225.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-696x523.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-559x420.jpg 559w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-80x60.jpg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame-265x198.jpg 265w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/rame.jpg 852w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Ancora un’azienda nel mirino dei predatori di oro rosso. Questa volta finire nel mirino del ladri è stata un’azienda sita nella zona industriale di Agrigento che si occupa della raccolta, smaltimento e smistamento di materiali metallici. Rubati 500 chili di rame per un ammontare del danno che è stato quantificato a ben 10.000 euro. Dopo l’amara scoperta il proprietario, un trentaquattrenne imprenditore di Agrigento, ha formalizzato la denuncia contro ignoti per furto, ai carabinieri. I ladri sono entrati in azione durante le ore notturne, riuscendo a intrufolarsi nell’area recintata dopo avere rotto il cancello d’ingresso. Una volta dentro hanno sottratto il rame. In azione due o più malviventi. Gli inquirenti stanno lavorando per raccogliere elementi utili alle indagini. Al lavoro anche la Scientifica impegnata nella ricerca di tracce o impronte lasciate dai ladri.</p>
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		<title>Asp Agrigento, Delle Donne si insedia come Commissario</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:16:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agrigento]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Si è insediato questa mattina il nuovo Commissario straordinario dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Alessandro Delle Donne, accolto presso la Cittadella della Salute dal direttore generale facente funzioni, Raffaele Elia, e dal direttore amministrativo, Ersilia Riggi. L&#8217;avvio del nuovo incarico segna l&#8217;inizio di una fase improntata all’innovazione ma anche alla continuità amministrativa e gestionale, alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/08/direzione-generale-asp-agrigento-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" class="alignleft size-medium wp-image-66517" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/08/direzione-generale-asp-agrigento-300x221.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/08/direzione-generale-asp-agrigento-150x111.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/08/direzione-generale-asp-agrigento-80x60.jpg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/08/direzione-generale-asp-agrigento.jpg 319w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><br />
Si è insediato questa mattina il nuovo Commissario straordinario dell&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Alessandro Delle Donne, accolto presso la Cittadella della Salute dal direttore generale facente funzioni, Raffaele Elia, e dal direttore amministrativo, Ersilia Riggi.<br />
L&#8217;avvio del nuovo incarico segna l&#8217;inizio di una fase improntata all’innovazione ma anche alla continuità amministrativa e gestionale, alla valorizzazione delle professionalità presenti in azienda e al consolidamento del percorso di crescita intrapreso dall&#8217;ASP di Agrigento, con particolare attenzione al rafforzamento della rete ospedaliera, allo sviluppo dell&#8217;assistenza territoriale, all&#8217;attuazione degli investimenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e del Programma nazionale equità nella salute (PNES), oltre che al potenziamento delle attività di prevenzione.<br />
«Arrivo ad Agrigento con grande senso di responsabilità e con la consapevolezza del valore umano e professionale che questa Azienda esprime quotidianamente &#8211; ha dichiarato il neocommissario Delle Donne. Ringrazio l’assessore Marcello Caruso per la nomina e per la fiducia riposta, che intendo ricambiare lavorando insieme a tutti gli operatori per costruire una sanità sempre più efficace, trasparente e vicina ai cittadini, valorizzando quanto di buono è stato realizzato e affrontando con determinazione le sfide che ci attendono, in piena coerenza ed integrazione con le linee strategiche della Regione Sicilia».<br />
Nel corso dell&#8217;incontro istituzionale, il commissario straordinario ha espresso un particolare ringraziamento alla direzione uscente ed al management per avere assicurato la guida dell&#8217;Azienda in una fase particolarmente delicata e caratterizzata da un rilevante carico di responsabilità: «desidero rivolgere un sincero ringraziamento al dottor Elia e alla dottoressa Riggi per avere garantito continuità amministrativa e capacità di governo in un momento complesso. Da questo patrimonio di esperienza intendiamo partire, nel segno della continuità dell’azione amministrativa e della conservazione degli atti validi ed efficaci, nonché della collaborazione istituzionale con tutte le Autorità del territorio e gli stakeholders del territorio».<br />
Avvocato cassazionista, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e manager sanitario con oltre vent&#8217;anni di esperienza nella direzione di aziende sanitarie, Delle Donne ha guidato, tra gli altri incarichi, l&#8217;IRCCS Istituto Tumori &#8220;Giovanni Paolo II&#8221; di Bari, l’ASL Barletta-Andria-Trani e, in qualità di direttore amministrativo, dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Bari, maturando una consolidata esperienza nella governance di organizzazioni complesse, nella programmazione sanitaria, nella gestione di rilevanti investimenti pubblici, nel controllo di gestione e nello sviluppo delle reti cliniche e territoriali. Durante i precedenti incarichi ha coordinato programmi finanziati con il PNRR, promosso percorsi di innovazione digitale e telemedicina, sviluppato reti oncologiche integrate, programmi di screening e progetti di ricerca clinica e traslazionale, mantenendo gli equilibri economico-finanziari delle aziende dirette.<br />
Tra le priorità indicate dal nuovo commissario figurano il rafforzamento dell&#8217;integrazione tra ospedale e territorio, affinché l&#8217;ospedale continui a rappresentare il luogo dell&#8217;alta specializzazione e della gestione delle acuzie, mentre la rete territoriale, attraverso Case della Comunità, Ospedali di Comunità, Centrali Operative Territoriali e servizi domiciliari, possa garantire la presa in carico delle cronicità, della fragilità e della non autosufficienza, in linea con il nuovo modello organizzativo delineato dalla Missione 6 del PNRR. L&#8217;ASP di Agrigento è infatti impegnata nell&#8217;attuazione di un articolato programma di investimenti destinato alla realizzazione e all&#8217;ammodernamento delle strutture territoriali, alla digitalizzazione dei servizi sanitari, al rinnovo delle grandi apparecchiature diagnostiche e al miglioramento dell&#8217;edilizia sanitaria, interventi che rappresentano una delle principali leve di modernizzazione del sistema sanitario provinciale. «Gli investimenti rappresentano un&#8217;opportunità irripetibile &#8211; sottolinea il commissario Delle Donne &#8211; ma il loro valore non si misura soltanto nelle opere realizzate. Il vero obiettivo è trasformarli in servizi migliori, percorsi assistenziali più rapidi, tecnologie più moderne e maggiore qualità delle cure. Ogni intervento dovrà tradursi in un beneficio concreto per i cittadini».<br />
Ampio spazio sarà riservato anche alla prevenzione, ambito nel quale Delle Donne ha maturato una significativa esperienza attraverso la guida della Rete Oncologica Pugliese, il coordinamento di programmi regionali di screening e la promozione di iniziative dedicate alla diagnosi precoce, alla ricerca e ai corretti stili di vita.  «La migliore sanità è quella che riesce ad evitare la malattia prima ancora di curarla secondo i cardini dell&#8217;approccio &#8220;One Health&#8221;, fondato sull&#8217;integrazione tra salute umana, ambiente e territorio. Per questo intendiamo rafforzare tutte le attività di prevenzione, aumentare l&#8217;adesione agli screening, investire nella promozione della salute e sviluppare una sempre maggiore collaborazione con i medici di medicina generale, gli enti locali, il volontariato e il mondo dell&#8217;associazionismo».<br />
Tra gli indirizzi programmatici figurano inoltre la valorizzazione del capitale umano, il dialogo costante con i professionisti, il miglioramento delle performance organizzative, la riduzione dei tempi di attesa, la piena attuazione dei principi di trasparenza amministrativa e il consolidamento del rapporto di fiducia con il territorio.<br />
Con l&#8217;insediamento del commissario straordinario Alessandro Delle Donne, l&#8217;Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento avvia dunque una nuova fase amministrativa orientata all&#8217;innovazione, alla sostenibilità, alla qualità dei servizi e alla centralità della persona, nella prospettiva di una sanità pubblica moderna, efficiente e sempre più capace di rispondere ai bisogni di salute della comunità agrigentina.</p>
<p>“Auguro buon lavoro ad Alessandro Delle Donne, che oggi si è insediato alla guida dell’Asp di Agrigento con il ruolo di commissario straordinario. Delle Donne, che vanta un curriculum di tutto rispetto, saprà affrontare questo importante incarico con indubbia professionalità, equilibrio e senso delle istituzioni, nell’interesse della comunità agrigentina, contribuendo a rasserenare il clima e rafforzare l&#8217;azione dell&#8217;Azienda sanitaria, rispondendo con efficacia ai bisogni del territorio e dei cittadini”, lo dichiara l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Giusi Savarino.</p>
<p>Apprezzamento per il commissario straordinario insediatosi nell’Asp di Agrigento da parte dell&#8217;onorevole Luigi Salvaggio<br />
L’insediamento odierno all’Asp di Agrigento del commissario straordinario Alessandro Delle<br />
Donne costituisce l’occasione per dare fiducia all’utenza del servizio sanitario regionale nel<br />
territorio della nostra provincia.<br />
Nel congratularmi con il neo-commissario per l’incarico ottenuto, formulo gli auguri di un<br />
proficuo lavoro che porti risultati apprezzabili e benefici concreti per i cittadini.<br />
Sono stato molto colpito dal curriculum di spessore che accompagna Alessandro Delle Donne,<br />
così come mi hanno favorevolmente colpito le sue prime dichiarazioni, specialmente quelle che si<br />
riferiscono agli investimenti da effettuare. Investimenti che rappresentano un’opportunità<br />
irripetibile ma il cui valore -come ha detto il manager oggi insediatosi-<br />
“non si misura soltanto nelle<br />
opere realizzate”, bensì nel trasformarli “in servizi migliori, percorsi assistenziali più rapidi,<br />
tecnologie più moderne e maggiore qualità delle cure”.<br />
Ecco, a partire da queste sue parole, vedo Alessandro Delle Donne seriamente e concretamente<br />
impegnato per una sanità migliore nel nostro territorio e sono certo che l’assessore alla salute<br />
Marcello Caruso non avrebbe potuto fare scelta migliore di quella fatta.<br />
10 agosto 2026 </p>
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		<title>Maltrattamenti in una struttura per i disabili: sette indagati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:14:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, i Carabinieri del NAS, con il supporto del personale del Comando Provinciale di Modica (RG) e Catania, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa nei confronti di sette soggetti: due destinatari della misura cautelare personale degli arresti domiciliari e cinque sottoposti alla misura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-495x278.jpg" alt="" width="495" height="278" class="alignleft size-medium wp-image-493043" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-495x278.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-1024x576.jpg 1024w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-747x420.jpg 747w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-150x84.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-300x169.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-696x392.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3-1068x601.jpg 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2025/12/cara-Nas-3.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, i Carabinieri del NAS, con il supporto del personale del Comando Provinciale di Modica (RG) e Catania, hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa nei confronti di sette soggetti: due destinatari della misura cautelare personale degli arresti domiciliari e cinque sottoposti alla misura interdittiva del divieto temporaneo di svolgere attività lavorative, anche a titolo di volontariato, comportanti contatti diretti con soggetti fragili.<br />
I provvedimenti riguardano il presidente di un’associazione operante nel terzo settore e sei tra volontari e appartenenti al servizio civile universale, tutti in servizio presso un centro diurno per disabili psichici e persone con disturbi dello spettro autistico, gravemente indiziati di avere concorso nei reati di maltrattamenti aggravati ed esercizio abusivo della professione infermieristica.</p>
<p>Le indagini hanno consentito di ricostruire le condotte illecite attribuite agli indagati nella gestione di una struttura socioassistenziale destinata all’accoglienza di soggetti vulnerabili con disabilità psichiche e neurologiche.</p>
<p>Le indagini hanno avuto origine da una verifica ispettiva eseguita presso un centro diurno della provincia iblea, che ha consentito di rilevare sin da subito carenze organizzative e un contesto potenzialmente idoneo a favorire condotte pregiudizievoli per l’incolumità fisica e psichica degli ospiti. Nel corso degli accertamenti sono emerse gravi criticità nella gestione della struttura. In particolare, è stata documentata la reiterazione di condotte vessatorie e umilianti ai danni degli ospiti, consistite sia in violenze fisiche — quali schiaffi, pugni, spinte e calci — sia in abusi verbali, caratterizzati da urla e minacce. Tali comportamenti hanno provocato nelle vittime un perdurante stato di sofferenza psicologica. Sono state inoltre accertate gravi irregolarità nella gestione sanitaria, risultata inadeguata e potenzialmente pericolosa. In particolare, è stato documentato l’esercizio abusivo della professione infermieristica da parte di personale privo dei necessari titoli abilitativi, che provvedeva arbitraria mente alla somministrazione di terapie farmacologiche. Anche sotto il profilo igienico-sanitario sono state rilevate criticità di particolare gravità, tra cui il rinvenimento di roditori all’interno di sacchi di iuta contenenti dolciumi destinati agli ospiti, in occasione della preparazione delle festività dell’Epifania. Sono state pertanto disposte: due misure cautelari degli arresti domiciliari; cinque misure interdittive, della durata di un anno, a carico di altrettanti volontari. </p>
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		<title>Adesca 13enne e lo costringe ad avere rapporti sessuali: arrestato 36enne</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:12:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2-495x370.jpg" alt="" width="495" height="370" class="alignleft size-medium wp-image-87774" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2-495x370.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2-150x112.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2-300x224.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2-80x60.jpg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2-265x198.jpg 265w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/09/2350_pedofilia-2.jpg 500w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Un 36enne della provincia di Messina è stato arrestato dalla polizia a Catania e si trova nel carcere Pizza Lanza con l’accusa di atti sessuali con minorenne. L’arresto è nato dalla denuncia dei genitori di un 13enne: il bambino, mentre si trovava in piazza Abramo Lincoln, a Catania, sarebbe stato avvicinato da uno sconosciuto che si sarebbe presentato con un nome inventato: dopo una breve conversazione incentrata sul calcio, e una volta intuito che il bambino non era accompagnato da adulti, l’uomo lo avrebbe invitato a salire sulla propria auto per poi appartarsi nella zona di Vulcania. A quel punto il 36enne avrebbe costretto il piccolo a compiere atti sessuali. Dopo la denuncia, gli agenti del commissariato Borgo Ognina hanno avviato le indagini controllando le immagini provenienti dalle telecamere di sicurezza della zona, riuscendo ad individuare l’auto del 36enne e il suo conducente. L’uomo, su cui pendono già dei precedenti specifici per reati sessuali in danno di minori, secondo la procura di Catania andava in giro per il capoluogo etneo “al fine di adescare vittime minorenni”. Qualche giorno dopo l’episodio di piazza Abramo Lincoln, infatti, avrebbe cercato di avvicinare con le stesse modalità un altro minorenne che però sarebbe riuscito a fuggire e ad avvertire i propri genitori che, a loro volta, hanno sporto denuncia.</p>
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		<title>Nuovo Codice della Strada, le proposte allo studio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:10:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Attenzione a un punto, prima di tutto il resto: nessuna di queste misure è oggi in vigore. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una consultazione, coinvolgendo oltre cento operatori e associazioni del settore, per elaborare un nuovo Codice della Strada. Quelle che seguono sono, quindi, proposte in discussione. L’obiettivo è arrivare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/02/segnaletica-stradale-495x305.jpg" alt="" width="495" height="305" class="alignleft size-medium wp-image-77298" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/02/segnaletica-stradale-495x305.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/02/segnaletica-stradale-150x92.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/02/segnaletica-stradale-300x184.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/02/segnaletica-stradale-356x220.jpg 356w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/02/segnaletica-stradale.jpg 510w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Attenzione a un punto, prima di tutto il resto: nessuna di queste misure è oggi in vigore. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato una consultazione, coinvolgendo oltre cento operatori e associazioni del settore, per elaborare un nuovo Codice della Strada.</p>
<p>Quelle che seguono sono, quindi, proposte in discussione. L’obiettivo è arrivare a un testo che risponda alle esigenze degli automobilisti, con la sicurezza stradale in primo piano.</p>
<p>Cosa cambierebbe per chi guida<br />
La misura più discussa riguarda l’età minima: si valuta l‘introduzione della patente di guida a 17 anni.</p>
<p>Sul fronte autostradale è allo studio la disciplina del sorpasso a destra sulle tratte a tre corsie, che oggi non è consentito.</p>
<p>Le novità per ciclisti e mezzi a pedali<br />
Il capitolo che tocca più direttamente le abitudini quotidiane riguarda le due ruote senza motore.</p>
<p>Tra le ipotesi c’è l’obbligo di un contrassegno per i mezzi a pedali, una sorta di identificativo oggi non previsto.</p>
<p>Si discute, inoltre, dell’obbligo di indossare il casco per i ciclisti, con particolare riferimento a chi utilizza biciclette a propulsione per attività lavorative.</p>
<p>Più tutele per i motociclisti<br />
Il pacchetto prevede maggiori protezioni per i motociclisti in autostrada.</p>
<p>Tra queste, la facoltà di utilizzare la corsia di emergenza in caso di incidenti.</p>
<p>L’obbligo per i Comuni sulla piattaforma Cude<br />
Una delle modifiche principali riguarda le amministrazioni locali.</p>
<p>I Comuni sarebbero obbligati a utilizzare la piattaforma Cude, dedicata al parcheggio per le persone con disabilità.</p>
<p>Chi non si adegua potrebbe subire restrizioni sull’uso dei dispositivi per il controllo delle infrazioni: un vincolo che colpisce direttamente la capacità di elevare sanzioni.</p>
<p>Controlli più stringenti<br />
Il Ministero punta a rafforzare le verifiche attraverso le banche dati della Motorizzazione.</p>
<p>L’effetto pratico sarebbe rilevante: in caso di irregolarità si potrebbe procedere direttamente al sequestro del veicolo già durante il primo controllo su strada.</p>
<p>Sono previste, inoltre, sanzioni più severe per chi circola senza assicurazione, con un impianto sanzionatorio descritto come più proporzionato rispetto alla gravità delle infrazioni.</p>
<p>Le multe non pagate dagli stranieri<br />
Un capitolo specifico riguarda i trasgressori stranieri.</p>
<p>La proposta prevede la possibilità di recuperare le contravvenzioni non pagate nei cinque anni successivi all’infrazione.</p>
<p>Ricorsi e tempi di notifica<br />
Due misure riguardano, invece, la posizione di chi riceve una multa.</p>
<p>La prima è una semplificazione del processo di ricorso contro le sanzioni.</p>
<p>La seconda è più concreta: il termine per la notifica delle contravvenzioni scenderebbe da 90 a 30 giorni.</p>
<p>Infine, una previsione sulla destinazione degli incassi.</p>
<p>Il 70% dei proventi delle sanzioni sarebbe reinvestito in interventi per la sicurezza delle strade.</p>
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		<title>Intervista a Nino Sutera Coordinatore Nazionale della Rete dei Borghi GeniusLoci DeCo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:03:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Questa intervista ricostruisce, la genesi, i principi e il percorso operativo dei Borghi GeniusLoci De.Co., così come delineati da Nino Sutera. L’obiettivo è chiarire perché la De.Co. non è un marchio commerciale, ne uno strumento di tutela, ma un atto politico culturale volto a censire, salvaguardare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle comunità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/image1786290119.png" alt="" width="320" height="320" class="alignleft size-full wp-image-501711" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/image1786290119.png 320w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/image1786290119-150x150.png 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/image1786290119-300x300.png 300w" sizes="auto, (max-width: 320px) 100vw, 320px" /><br />
  Questa intervista ricostruisce, la genesi, i principi e il percorso operativo   dei Borghi GeniusLoci De.Co., così come delineati da Nino Sutera. L’obiettivo è chiarire perché la De.Co. non è un marchio commerciale, ne uno strumento di tutela, ma un atto politico culturale volto a censire, salvaguardare e valorizzare il patrimonio materiale e immateriale delle comunità locali.</p>
<p>Origini e significato della De.Co.<br />
 Può spiegare, in termini semplici, che cos’è la De.Co. nella visione della Rete Borghi GeniusLoci?<br />
 Le DeCo nascono per opera di Veronelli,  un atto politico e culturale che il Sindaco compie insieme alla comunità per riconoscere e restituire valore al patrimonio locale. Non è una certificazione commerciale come DOP o IGP né un’etichetta di marketing territoriale. È l’identificazione di un elemento — una ricetta, un sapere artigiano, un evento storico — che rappresenta l’identità di una collettività.<br />
 Perché questa distinzione è così importante?<br />
  Perché la De.Co. deve preservare l’autenticità e la memoria collettiva. Se la trasformiamo in un semplice marchio commerciale perdiamo la sua funzione originaria: costruire comunità, proteggere saperi e progettare il futuro partendo dalla storia locale.</p>
<p>Il Percorso Operativo Certificato<br />
  Avete sviluppato un percorso operativo per evitare derive mercatistiche. Di cosa si tratta?<br />
 In giro, ci sono tanti modelli, alcuni che sconfinano nei marchi di tutela, altri che vorrebbero occupare lo spazio dei PAT, altri ancora puramente inventate, tutti insieme hanno reso le DeCo  banali, inutili e controproducenti, oltre che conflittuali rispetto alle regole generali. Abbiamo codificato(il primo in Italia) un Percorso Operativo Certificato che garantisce che la De.Co. sia il risultato di un processo democratico, scientificamente fondato e socialmente partecipato. Questo percorso verifica la legittimità del riconoscimento confrontando i documenti comunali con norme europee, giurisprudenza e buone pratiche. Se emergono anomalie, lo strumento consente di adeguare la De.Co. con semplici accorgimenti, a buone prassi consolidate e mai conflittuali rispetto alle norme in materia<br />
 Quante tappe prevede il percorso e chi vi partecipa?<br />
  Il format (registrato) si sviluppa in 12 tappe codificate che coinvolgono l’intera comunità: amministrazione, cittadini, esperti e stakeholder locali. È un percorso guidato che punta alla partecipazione reale e alla trasparenza.</p>
<p>Politica, governance e ruolo del Sindaco<br />
  Qual è il ruolo politico della De.Co. e perché spetta al Sindaco attivarla?<br />
  La De.Co. è un atto politico nelle prerogative del Sindaco che afferma il primato della comunità sul proprio territorio. Richiede conoscenza del passato, analisi rigorosa del presente e progettualità per il futuro. È una scelta amministrativa lungimirante che non può essere delegata a logiche di marketing esterne.<br />
I cinque pilastri del modello<br />
 Quali sono i pilastri che rendono innovativo il vostro modello?<br />
Il modello si fonda su cinque pilastri relazionali: Territorio, Tradizione, Tipicità, Tracciabilità e Trasparenza. Questi elementi mirano a contrastare l’omologazione e a valorizzare il saper fare umano. Puntiamo all’originalità culturale, alla naturalità delle produzioni, all’identità riconoscibile e alla specificità che rende unico un elemento.<br />
 Come si conciliano questi pilastri con la promozione turistica?<br />
 Se ben gestita, la De.Co. diventa un’attrazione per il turismo enogastronomico di qualità. Non si tratta di vendere un prodotto, ma di raccontare una comunità. I cosiddetti foodies cercano esperienze autentiche: la tavola diventa il luogo dove si esprime il genius loci, il legame tra uomo, ambiente, clima e cultura produttiva.<br />
Requisiti, esclusività e sostenibilità<br />
  Quali requisiti sono necessari per entrare nel circuito Borghi GeniusLoci De.Co.?<br />
 L’adesione è ancorata a requisiti rigorosi e non negoziabili: storicità comprovata, unicità dell’elemento, interesse collettivo diffuso e una filosofia d’azione orientata alla burocrazia zero. Il percorso non è aperto a tutti: non tutte le comunità possiedono la memoria storica, gli elementi unici o la governance necessaria.<br />
 Come rispondete alle critiche che vedono la De.Co. come esclusiva o elitaria?<br />
  Non è esclusione per snobismo ma tutela dell’autenticità. Se aprissimo il circuito a chiunque, perderemmo valore e credibilità. Meglio pochi ma veri che molte etichette vuote.</p>
<p>Conclusione e prospettive<br />
  Qual è il messaggio finale che vuole lasciare ai Sindaci e alle comunità?<br />
  La vera sfida per i comuni è difendere la propria identità in un mondo che tende all’omologazione. La De.Co. è uno strumento istituzionale per trasformare memoria collettiva in progetto di futuro. Non è marketing, è politica culturale. Se una comunità ha storia, unicità e volontà di partecipare, la De.Co. può diventare il motore di uno sviluppo sostenibile e rispettoso delle proprie radici.<br />
 Un ultimo invito pratico?<br />
  Valutate la vostra memoria storica, coinvolgete la comunità, e se avete gli elementi richiesti, scegliete la strada della De.Co. con responsabilità e rigore. Non è per tutti, ma può essere decisiva per chi vuole davvero valorizzare il proprio genius loci.<br />
Molti comuni lo stanno già facendo</p>
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		<title>Sicilia senza banche: un milione di residenti tagliati fuori dai servizi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 05:02:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[La desertificazione bancaria in Sicilia non è più un fenomeno di nicchia, ma un allarme sociale conclamato. Lo certifica l’aggiornamento al 30 giugno 2026 della Fondazione Fiba di First Cisl, elaborato su dati Banca d’Italia e Istat: nell’isola un milione di residenti ha ormai un accesso pressoché nullo ai servizi bancari di prossimità. Un dato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-495x305.jpg" alt="grayscale photo of man holding paper" width="495" height="305" class="alignleft size-medium wp-image-501663" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-495x305.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-1024x630.jpg 1024w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-1536x946.jpg 1536w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-682x420.jpg 682w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-150x92.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-300x185.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-696x428.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-1068x657.jpg 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds-356x220.jpg 356w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/vlg5mhjltds.jpg 1600w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /></a>La desertificazione bancaria in Sicilia non è più un fenomeno di nicchia, ma un allarme sociale conclamato. Lo certifica l’aggiornamento al 30 giugno 2026 della Fondazione Fiba di First Cisl, elaborato su dati Banca d’Italia e Istat: nell’isola un milione di residenti ha ormai un accesso pressoché nullo ai servizi bancari di prossimità. Un dato che fotografa una regione dove il ritiro degli istituti di credito procede più veloce che nel resto del Paese, con conseguenze dirette su famiglie, imprese e territori già segnati da spopolamento e marginalità.</p>
<p>La mappa delle province più colpite<br />
Il report individua in Messina, Enna, Palermo, Agrigento e Catania le province con la maggiore desertificazione, sia assoluta che parziale. Messina guida la classifica negativa dell’assoluta con un indicatore di 349, seguita da Enna (236) e Palermo (204). Sul fronte della desertificazione parziale, quella dei comuni rimasti con un solo sportello, la situazione peggiore riguarda Palermo (302), Enna (266) e Catania (254). Diversa la fotografia di Ragusa e Trapani, che restano relativamente più tutelate, soprattutto sull’indicatore parziale, a conferma di una Sicilia spaccata tra fasce costiere più servite e aree interne sempre più isolate dal sistema creditizio.</p>
<p>I comuni lasciati senza sportelli<br />
Tra i centri siciliani rimasti privi di qualunque sportello bancario spiccano Aci Sant’Antonio, in provincia di Catania, con oltre 18mila abitanti, e Santa Flavia, nel Palermitano, con quasi 11mila residenti. Sul fronte opposto, tra i comuni con una sola filiale rimasta, il caso più rilevante è quello di Aci Catena, sempre nel Catanese, che con oltre 28mila abitanti è il centro più popoloso dell’isola a doversi accontentare di un unico sportello. Numeri che raccontano come la desertificazione bancaria non risparmi nemmeno comuni di medie dimensioni, mettendo in difficoltà anziani, piccole imprese e chiunque non possa affidarsi esclusivamente ai servizi digitali.</p>
<p>Il prezzo per famiglie e imprese<br />
Il quadro imprenditoriale non è meno preoccupante: in Sicilia 20mila aziende non hanno più una filiale disponibile, mentre altre 29mila possono contare su un solo sportello. Sull’isola sono attivi appena 21 sportelli ogni 100mila abitanti, la terza peggiore media nazionale. Per un tessuto produttivo già penalizzato da distanza dai mercati, carenze infrastrutturali e concorrenza, la chiusura delle filiali si traduce in tempi più lunghi per l’accesso al credito e in un ulteriore ostacolo alla competitività.</p>
<p>Il digitale non basta<br />
Il sindacato smonta anche l’illusione che l’internet banking possa colmare il vuoto lasciato dagli sportelli fisici. La Sicilia è quart’ultima in Italia per utilizzo dei servizi bancari digitali, con una percentuale del 44 per cento: fanno peggio solo Basilicata, Campania e Calabria. Un divario che si somma a quello infrastrutturale e che colpisce soprattutto la popolazione più anziana, meno abituata a gestire online conti e pagamenti.</p>
<p>La richiesta della Cisl alla Regione<br />
“La freddezza dei numeri è disarmante”, dice il segretario generale di First Cisl Sicilia, Fabio Sidoti. “Assistiamo a un progressivo scivolamento che mette in difficoltà intere comunità. I servizi bancari sono reputati essenziali, per questo siamo impegnati nel contrasto di un fenomeno socialmente grave”. Il sindacato rilancia la richiesta, avanzata da tempo alla Regione Siciliana, di istituire un Osservatorio regionale sull’attività bancaria che agisca da sentinella sul territorio. A livello nazionale, il segretario generale First Cisl Riccardo Colombani collega il fenomeno al risiko bancario in corso, sottolineando come le grandi operazioni di aggregazione tra istituti siano tra le cause principali della desertificazione, e come a pagarne il prezzo maggiore siano le fasce più fragili della popolazione, a partire dagli anziani. Per questo, aggiunge, cresce l’importanza delle banche di credito cooperativo, più ancorate ai territori e meno esposte alle logiche del risiko nazionale.</p>
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		<title>Olio, AIFO scrive al Ministro Lollobrigida: “La norma delle sei ore va corretta subito”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Associazione Italiana Frantoi Oleari – ha scritto al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, e al Sottosegretario con delega all’olivicoltura, Sen. Patrizio La Pietra, chiedendo un intervento urgente sull’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, che disciplina i tempi di consegna delle olive da parte dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-264x396.jpeg" alt="Fresh olive oil flowing from spout in a Puglia olive oil mill, showcasing traditional production." width="264" height="396" class="alignleft size-medium wp-image-501625" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-264x396.jpeg 264w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-683x1024.jpeg 683w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-280x420.jpeg 280w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-150x225.jpeg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-300x450.jpeg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369-696x1044.jpeg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/36597369.jpeg 800w" sizes="auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px" />Associazione Italiana Frantoi Oleari – ha scritto al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, e al Sottosegretario con delega all’olivicoltura, Sen. Patrizio La Pietra, chiedendo un intervento urgente sull’articolo 9, comma 1, della legge 27 dicembre 2023, n. 206, che disciplina i tempi di consegna delle olive da parte dei commercianti ai frantoi.</p>
<p>La disposizione prevede che le olive siano consegnate ai frantoi entro sei ore dall’acquisizione da parte dei commercianti. Il decreto ministeriale del 18 settembre 2024 ne ha definito le modalità applicative, mentre le istruzioni operative dell’ICQRF hanno chiarito che il conteggio decorre dal primo acquisto e non riparte in caso di successivi passaggi tra commercianti; nel caso di massali, inoltre, il termine decorre dalla partita acquisita per prima.</p>
<p>AIFO aveva già segnalato lo scorso anno le criticità di una disciplina che, pur perseguendo obiettivi condivisibili di qualità e tracciabilità, rischia di risultare incompatibile con la reale organizzazione logistica della filiera. A seguito di quelle osservazioni, l’entrata in vigore della norma era stata rinviata di un anno. La proroga si è però conclusa il 1° luglio 2026 senza che nel frattempo si sia arrivati a una modifica strutturale.</p>
<p>Con l’avvio della raccolta ormai vicino in diversi territori, l’associazione chiede quindi al Governo di intervenire sulla legge, portando il termine attualmente fissato in sei ore ad almeno 24 ore, con la disponibilità ad approfondire tecnicamente anche una finestra più ampia qualora necessaria.</p>
<p>“La situazione del comparto è già molto delicata – dichiara il presidente di AIFO, Alberto Amoroso – I prezzi dell’olio sono sotto pressione, molti frantoi hanno ancora importanti giacenze in cisterna e tra poche settimane partirà una nuova campagna. Non possiamo aggiungere a queste difficoltà anche un vincolo normativo che rischia di rendere impossibile la movimentazione delle olive su medie e lunghe distanze. AIFO non chiede meno controlli e non mette in discussione gli obiettivi di qualità e trasparenza – prosegue Amoroso – Chiediamo semplicemente una norma applicabile. Portare il termine ad almeno 24 ore consentirebbe di tutelare la qualità senza comprimere il mercato e senza penalizzare i frantoi che si approvvigionano fuori dai principali areali produttivi. E significherebbe anche evitare che gli olivicoltori si trovino con una platea più ristretta di possibili acquirenti”.</p>
<p>Per AIFO è quindi necessario intervenire prima che la campagna olearia entri nel vivo, evitando che una criticità già conosciuta si trasformi in un ulteriore fattore di instabilità per la filiera.</p>
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		<title>Agricoltura, 167 milioni per la filiera agroalimentare: pubblicate le graduatorie provvisorie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Pronte le graduatorie provvisorie dei bandi sulle misure di sostegno alla filiera agroalimentare siciliana, per un valore complessivo di 167 milioni di euro. Si tratta di interventi riconducibili al Piano strategico della Pac (Politica agricola comune) 2023-2027 e al Pif, Progetto integrato di filiera. «Tempi stretti e risposte certe agli operatori del settore – sottolinea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/agricoltura-1-495x329.jpg" alt="" width="495" height="329" class="alignleft size-medium wp-image-138148" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/agricoltura-1-495x329.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/agricoltura-1-150x100.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/agricoltura-1-300x199.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2017/10/agricoltura-1.jpg 524w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Pronte le graduatorie provvisorie dei bandi sulle misure di sostegno alla filiera agroalimentare siciliana, per un valore complessivo di 167 milioni di euro. Si tratta di interventi riconducibili al Piano strategico della Pac (Politica agricola comune) 2023-2027 e al Pif, Progetto integrato di filiera.</p>
<p>«Tempi stretti e risposte certe agli operatori del settore – sottolinea l’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino -. In soli cinque mesi siamo passati dal bando alle graduatorie provvisorie: questo il risultato della forte accelerazione che abbiamo impresso ai procedimenti amministrativi. Più bandi, un’unica strategia, gestita a ritmi serrati. L’obiettivo è ridurre al minimo i tempi affinché le risorse si trasformino rapidamente in investimenti per la trasformazione, la promozione delle eccellenze e la diversificazione del reddito».</p>
<p>Sono state 19, su un totale di 24 istanze pervenute, le domande ritenute ammissibili per i contributi previsti dal bando Srd13 sull’agroindustria e strutture di trasformazione. La pubblicazione della graduatoria definitiva è prevista per settembre, con l’obiettivo di rendere operativa la misura, che complessivamente ha una dotazione di oltre 70 milioni di euro.</p>
<p>Tutte le 43 istanze pervenute in risposta al bando Srg10 sulla promozione dei prodotti a marchio di qualità, finanziato con 7 milioni di euro, sono risultate ammissibili e sono già inserite nella graduatoria provvisoria. Per quando riguarda il bando Srd03, che metteva a disposizione delle aziende 40 milioni di euro per lo sviluppo delle attività extra-agricole come agriturismi, agricoltura sociale, didattica e trasformazione dei prodotti, a fronte di 388 istanze pervenute, ne sono state istruite 125, di cui 60 immediatamente finanziabili.</p>
<p>Sono 4, infine, le richieste presentate per accedere ai finanziamenti previsti dal bando Pif. Sono state inserite tutte in graduatoria. Riguardano i settori agrumicolo, cerealicolo e bufalino e coinvolgono 33 soggetti tra capofila e partner, con un contributo richiesto complessivo di circa 50 milioni di euro.</p>
<p>I decreti con gli elenchi delle istanze ammesse e di quelle escluse sono consultabili sul sito della Regione Siciliana, nella pagina del Dipartimento dell’Agricoltura</p>
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		<title>Si conclude il primo torneo open tre torri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:49:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Altri sport]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[si conclude il primo torneo open tre torri m/f con montepremi 1500,00 presso l.impianti comunali del circolo tennis Campobello di licata A contendersi il titolo nel singolare maschile le prime due teste di serie Francesco Mineo Mineo e Ettore zito A prevalere e stato il primo con il punteggio di 6-4 7-5 una finale molto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-495x229.jpg" alt="" width="495" height="229" class="alignleft size-medium wp-image-501714" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-495x229.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-1024x473.jpg 1024w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-1536x710.jpg 1536w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-909x420.jpg 909w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-150x69.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-300x139.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-696x322.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-1068x493.jpg 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575-1920x887.jpg 1920w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/48575.jpg 2000w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" /> si conclude il primo torneo open tre torri m/f con montepremi 1500,00 presso l.impianti comunali del circolo tennis Campobello di licata<br />
A contendersi il titolo nel singolare maschile le prime due teste di serie Francesco Mineo Mineo e Ettore zito<br />
A prevalere e stato il primo con il punteggio di 6-4 7-5 una finale molto combattuta con grandi contenuti tecnici che ha entusiasmato il numero pubblico accorso.nel femminile ad aggiudicarsi il titolo e stata Giulia barba del TC favara che contro pronostico ha prevalso sulla siracusana Nicoletta consiglio che ha dovuto ritirarsi ad inizio secondo set per un infortunio alla caviglia.<br />
Un plauso al direttivo del circolo tennis nella persona del presidente di salvo Vincenzo e dei suoi più stretti collaboratori per la riuscita della manifestazione e alla vicina amministrazione comunale con la presenza del primo cittadino vito terrana presente durante la premiazione e degli assessori montaperto e siracusa.si ringrazia gli sponsor che hanno permesso la riuscita della manifestazione e i giocatori tutti</p>
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		<title>Confartigianato Palermo e Anap, al via da settembre le nuove iniziative</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla prevenzione delle truffe ai corsi per imparare a utilizzare smartphone e servizi digitali della Pubblica Amministrazione, fino ai momenti di solidarietà intergenerazionale e alle visite culturali: prenderà il via da settembre il nuovo programma di attività promosso da Anap Confartigianato Palermo, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato, con l’obiettivo di rafforzare la tutela, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/04/confartigianato_202198-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-80861" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/04/confartigianato_202198-300x225.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/04/confartigianato_202198-150x113.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/04/confartigianato_202198-80x60.jpg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/04/confartigianato_202198-265x198.jpg 265w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/04/confartigianato_202198.jpg 414w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dalla prevenzione delle truffe ai corsi per imparare a utilizzare smartphone e servizi digitali della Pubblica Amministrazione, fino ai momenti di solidarietà intergenerazionale e alle visite culturali: prenderà il via da settembre il nuovo programma di attività promosso da Anap Confartigianato Palermo, l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato, con l’obiettivo di rafforzare la tutela, l’autonomia e la partecipazione attiva delle persone anziane.</p>
<p>Tra i primi appuntamenti in calendario torneranno gli incontri dedicati alla prevenzione delle truffe agli anziani, realizzati in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, dopo il positivo riscontro ottenuto dalla campagna informativa “Insieme per la sicurezza dei nostri anziani”. Gli incontri, che si svolgeranno a Palermo e in provincia, offriranno consigli pratici per riconoscere i tentativi di raggiro, adottare comportamenti sicuri e sapere come reagire in caso di situazioni sospette, promuovendo la cultura della prevenzione e della legalità.</p>
<p>Grande attenzione sarà riservata anche all’alfabetizzazione digitale. Anap Confartigianato Palermo organizzerà infatti corsi rivolti agli over 65 per favorire un utilizzo consapevole di smartphone, internet e dei principali servizi digitali, come Spid, Fascicolo Sanitario Elettronico e piattaforme della Pubblica Amministrazione. L’iniziativa punta a ridurre il divario digitale e a rendere gli anziani sempre più autonomi nell’accesso ai servizi.</p>
<p>Sul fronte dell’educazione digitale, Anap Confartigianato Palermo promuoverà inoltre sul territorio la campagna nazionale dell’associazione a sostegno del Patentino Digitale, iniziativa che punta a sensibilizzare istituzioni, famiglie e cittadini sull’importanza di introdurre percorsi strutturati di educazione digitale per i più giovani, affinché possano utilizzare internet e i social network in modo consapevole, responsabile e sicuro.</p>
<p>Il programma prevede inoltre una giornata all’insegna della solidarietà, organizzata insieme all’associazione Casa del Sorriso, dedicata ai bambini delle famiglie più fragili. L’evento proporrà giochi, animazione con artisti di strada, un pranzo conviviale e la consegna di gadget, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra generazioni e promuovere i valori della condivisione e dell’inclusione sociale.</p>
<p>Tra le iniziative in fase di organizzazione anche un tour culturale con il trenino turistico per visitare i principali monumenti di Palermo, offrendo agli anziani un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e artistico della città in un momento di socializzazione, aggregazione e valorizzazione delle radici culturali del territorio.</p>
<p>Il calendario sarà ulteriormente arricchito nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti e attività che Anap Confartigianato Palermo definirà insieme ai propri associati e ai partner del territorio.</p>
<p>«Con questo programma – dichiara Camillo Alessi, presidente di Anap Confartigianato Palermo – vogliamo confermare il ruolo di Anap Confartigianato Palermo come punto di riferimento per gli anziani del nostro territorio. La sicurezza, l’inclusione e la formazione rappresentano oggi tre priorità fondamentali. Continueremo a lavorare al fianco delle istituzioni per contrastare le truffe, ma allo stesso tempo vogliamo aiutare gli anziani a sentirsi protagonisti della rivoluzione digitale, senza lasciare indietro nessuno. Crediamo inoltre nel valore dell’incontro tra generazioni e nella cultura come strumenti di crescita e coesione sociale. Il nostro obiettivo è costruire una comunità sempre più informata, attiva e solidale, capace di affrontare con maggiore serenità le sfide del presente e del futuro. Auguro buone vacanze a tutti i pensionati Anap».</p>
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		<title>Concorso per i vigili urbani a Melilli nel caos, il Tar ordina nuovi esami orali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:40:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il concorso per dieci vigili urbani di Melilli continua a far discutere, e stavolta a metterci il timbro è il TAR di Catania. La sentenza, depositata dopo l’udienza del 9 luglio, dice più o meno questo: la Commissione esaminatrice non aveva mai stabilito, prima delle prove orali, quali criteri usare per dare i voti. Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/tribunale-penale-495x263.jpg" alt="" width="495" height="263" class="alignleft size-medium wp-image-493246" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/tribunale-penale-495x263.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/tribunale-penale-150x80.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/tribunale-penale-300x159.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/tribunale-penale.jpg 660w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Il concorso per dieci vigili urbani di Melilli continua a far discutere, e stavolta a metterci il timbro è il TAR di Catania. La sentenza, depositata dopo l’udienza del 9 luglio, dice più o meno questo: la Commissione esaminatrice non aveva mai stabilito, prima delle prove orali, quali criteri usare per dare i voti. Un dettaglio che sembra burocrazia, ma che per i giudici amministrativi è tutto: senza criteri fissati in anticipo, il classico “18” o “20” scritto sul foglio non basta a spiegare perché un candidato sia stato promosso e un altro no.</p>
<p>La vicenda<br />
Andiamo con ordine, perché la storia è lunga e complicata come un labirinto. Il concorso, bandito nel marzo 2024, prevedeva scritto, orale e valutazione titoli. I ricorrenti, un gruppetto di candidati che allo scritto avevano preso 30/30, all’orale si sono visti assegnare punteggi sotto la soglia minima di 21/30: chi 18, chi 19, chi addirittura 17. Punteggi che hanno scoperto solo mesi dopo, quando il Comune si è accorto di “errori di trascrizione” e ha rifatto la graduatoria, tagliando fuori quasi tutti quelli che prima erano stati inclusi. Da 198 idonei a 43: un dimagrimento niente male.</p>
<p>Le assunzioni a Melilli ed a Francofonte<br />
Nel frattempo, però, il Comune aveva già assunto venti persone attingendo alla prima graduatoria “gonfia”, e ne aveva pure “prestate” sei a Francofonte, paese che ha usato l’elenco di Melilli per completare il suo organico.</p>
<p>I ricorrenti sono finiti in tribunale lamentando un po’ di tutto: commissari che si dichiaravano “a rischio incompatibilità” ma restavano in sella, sedute con solo due componenti su tre, un membro che partecipava in videoconferenza, verbali muti sulle domande fatte e le risposte date. Insomma, un cantiere aperto.</p>
<p>La difesa del Comune<br />
Il Comune si è difeso dicendo che, appena accortosi dei problemi, aveva già rimediato da solo: aveva annullato in autotutela le prove incriminate e le aveva fatte ripetere. Su questo punto il TAR ha dato ragione all’amministrazione: il ricorso originario è “superato”, perché nel frattempo la partita si era spostata sulla prova ripetuta. Bocciate anche le accuse di conflitto d’interesse contro presidente e segretario della commissione, giudicate troppo generiche.</p>
<p>Il nodo dei criteri: si faranno gli esami orali<br />
Ma sul punto dei criteri di valutazione mai fissati, i giudici hanno tagliato corto: fondato, e quindi tutto da rifare. Il Comune dovrà rinnovare ancora una volta l’orale, con una commissione diversa, che stavolta dovrà mettere nero su bianco le regole del gioco prima di far entrare i candidati in aula.</p>
<p>Lo scontro politico tra Nicita e Carta<br />
Sullo sfondo, però, c’è anche una partita tutta politica, che va avanti da mesi parallela a quella nei tribunali. Il senatore del Pd Antonio Nicita ha presentato un’interrogazione parlamentare sul caso, portandolo fin sul tavolo del ministro della Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo che ha definito anomalo il concorso al punto che gli atti sono stati girati alla Procura di Siracusa e alla Corte dei Conti. Un passaggio pesante, che alza il livello dello scontro. Dall’altra parte, il sindaco di Melilli Carta ha sempre difeso l’operato degli uffici, ritenendo grave l’iniziativa di Zangrillo ed accusando una esponente del Pd, senza indicarne il nome, di aver fatto pressioni alla sua vicesindaca per raccomandare un candidato.</p>
<p>Le spese<br />
Risultato finale, per ora: i ricorrenti non riottengono il posto, ma nemmeno restano a mani vuote, perché la partita si riapre. Il Comune paga le spese di giudizio, quasi 4.600 euro, e dovrà organizzare un terzo giro di orali. Chi ha già vinto il concorso, per il momento, resta al suo posto. Ma la storia, tra Procura, Corte dei Conti e nuova prova in arrivo, è tutt’altro che chiusa.</p>
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		<title>Rifiuti, Giarre migliora le performance: raccolta differenziata al 62%</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:34:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Importante traguardo per la gestione dei rifiuti a Giarre. Nel mese di luglio, la raccolta differenziata ha toccato quota 62%, un balzo enorme rispetto al 29% registrato all’insediamento dell’amministrazione Cantarella nel 2021. Secondo l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Cavallaro, il merito va all’apertura del primo Centro Comunale di Raccolta (CCR) e alla proficua collaborazione con la società [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/11/raccolta-differenziata-495x317.jpeg" alt="" width="495" height="317" class="alignleft size-medium wp-image-90818" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/11/raccolta-differenziata-495x317.jpeg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/11/raccolta-differenziata-150x96.jpeg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/11/raccolta-differenziata-300x192.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/11/raccolta-differenziata.jpeg 656w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Importante traguardo per la gestione dei rifiuti a Giarre. Nel mese di luglio, la raccolta differenziata ha toccato quota 62%, un balzo enorme rispetto al 29% registrato all’insediamento dell’amministrazione Cantarella nel 2021.</p>
<p>Secondo l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Cavallaro, il merito va all’apertura del primo Centro Comunale di Raccolta (CCR) e alla proficua collaborazione con la società Igm che ha in appalto la gestione del servizio di igiene ambientale. Il prossimo passo sarà l’inclusione dei rifiuti Raee e l’integrazione dei formulari aziendali (Fir), con l’obiettivo di raggiungere il 70%. Questo incremento non solo ridurrà i costi di discarica, ma permetterà un futuro abbassamento delle tariffe per i cittadini. </p>
<p>A tracciare il bilancio entusiastico è l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Cavallaro: «La scelta condivisa insieme al sindaco Leo Cantarella di sostenere la tanto discussa apertura del primo Centro Comunale di Raccolta (CCR) della città, all’interno della Zona Artigianale, ha portato i suoi primi, concreti risultati, grazie anche alla collaborazione dell’Igm». Il CCR rappresenta il vero motore di questa crescita, ma la traiettoria non si ferma qui. L’assessorato all’Ambiente ha già programmato i prossimi step per potenziare ulteriormente il servizio. A breve i cittadini potranno conferire direttamente al centro anche i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (vecchi elettrodomestici, TV, smartphone). E con l’arrivo dei Formulari Identificazione Rifiuti dedicati al tessuto produttivo locale, anche le imprese del territorio contribuiranno attivamente all’incremento della percentuale. L’obiettivo fissato è chiaro ed ambizioso: raggiungere il 70% di differenziata entro la fine dell’anno.</p>
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		<title>“Seminiamo la nostra storia”: il Museo Etnoantropologico di Fiumedinisi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:30:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nato per preservare la memoria storica e trasformarla in risorsa per il futuro, il Museo Etnoantropologico di Fiumedinisi custodisce l’identità locale nel cinquecentesco Palazzo Colonna. Entrato ufficialmente nella Rete dei Musei Comunali di ANCI Sicilia, il polo museale ha annunciato l’espansione nella storica sede della Zecca, un progetto mirato a valorizzare la ricca tradizione mineraria [&#8230;]]]></description>
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<p>Istituito nel 2019 grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione comunale e l’Associazione Pro Loco Fiumedinisi, il Museo Etnoantropologico è ospitato in una suggestiva ala dello storico Palazzo Colonna (XVI secolo), un edificio dal profondo valore storico che nel 1743 fu adibito a ospedale durante l’epidemia di peste nel messinese.</p>
<p>Un viaggio tra antichi mestieri e la Festa della Vara</p>
<p>Partendo dallo slogan “Seminiamo la nostra storia”, il percorso espositivo si snoda attraverso la cultura materiale e immateriale del territorio. Le sale raccolgono attrezzi agricoli, utensili artigianali, foto d’epoca e documenti rari in gran parte donati dai cittadini.</p>
<p>I punti di forza del percorso includono:</p>
<p>• La civiltà contadina: focus sugli antichi mestieri e sulle pratiche artigianali che hanno fondato l’economia locale. </p>
<p>• La sezione “Festa ‘a Vara”: Una sezione di particolare interesse è dedicata alla Festa della Vara, una delle più sentite e significative espressioni della tradizione religiosa e popolare del paese. Attraverso fotografie storiche, documenti, testimonianze e oggetti legati alla celebrazione, il museo racconta la storia della Vara e il profondo legame che unisce questa manifestazione alla devozione e all’identità della comunità. La sezione consente ai visitatori di conoscere il valore storico, culturale e sociale di una festa che rappresenta un patrimonio immateriale tramandato di generazione in generazione.</p>
<p>• Hub culturale: Il museo si propone anche come luogo di incontro, ricerca e divulgazione, aperto alla collaborazione con scuole, associazioni, studiosi e visitatori interessati a conoscere e approfondire la storia e le tradizioni della Sicilia. Attraverso attività culturali, mostre ed eventi, contribuisce alla valorizzazione del patrimonio locale e alla promozione di una memoria condivisa.</p>
<p>Come già detto, anche lo spazio museale di Fiumedinisi è inserito nella Rete dei Musei Comunali della Sicilia, progetto nato per iniziativa dell’Associazione dei comuni siciliani a cui, fino ad oggi, hanno aderito 102 comuni e 235 musei.</p>
<p>Il sindaco Giovanni De Luca</p>
<p>“L’adesione alla Rete dei Musei comunali dell’ANCI Sicilia rappresenta per la nostra amministrazione un importante veicolo di promozione del patrimonio storico-culturale di Fiumedinisi. In programma vi è altresì l’ampliamento del polo museale, in collaborazione con la Pro Loco, con l’apertura di una nuova sede nello storico Palazzo della Zecca. Qui troveranno posto le preziose testimonianze legate all’attività di estrazione mineraria, rimasta attiva sul nostro territorio fino a metà del XX secolo”.</p>
<p>INFO E PRENOTAZIONI</p>
<p>Le visite guidate al Museo Etnoantropologico si effettuano esclusivamente su prenotazione.</p>
<p>Contatti Associazione Pro Loco Fiumedinisi:</p>
<p>• Telefono: 393 5988587 | 334 8798034 | 340 9838981</p>
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		<title>48enne perde controllo dell’auto e muore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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<p>Chi è la vittima<br />
La vittima, residente a Pedagaggi e molto conosciuta nella frazione, si trovava alla guida di una Volkswagen Up presa a noleggio. Stando alle prime ricostruzioni, stava viaggiando in direzione di Carlentini quando, per cause ancora da accertare, avrebbe perso il controllo dell’auto.</p>
<p>La dinamica<br />
La vettura è uscita dalla carreggiata e si è ribaltata, terminando la propria corsa sul terrapieno a margine della strada. L’allarme ha fatto scattare l’intervento dei soccorritori del 118 e dei carabinieri.</p>
<p>Morto dopo arrivo nell’ospedale di Lentini<br />
Il 48enne è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale di Lentini. Le sue condizioni sono apparse subito molto gravi e, nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo, per l’uomo non c’è stato nulla da fare. È deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale.</p>
<p>Le indagini<br />
Nel frattempo, i militari dell’Arma hanno effettuato i rilievi sul luogo dell’incidente e raccolto le testimonianze utili a ricostruire con precisione quanto accaduto. Restano da chiarire le cause che hanno portato il conducente a perdere il controllo della vettura e a provocare il drammatico ribaltamento.</p>
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		<title>Ponte sullo Stretto, quarto sì in pochi giorni, via libera dal Consiglio superiore dei Lavori Pubblici, ma è bufera ambientalisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:24:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Quarto sì nel giro di pochi giorni al Ponte Sullo Stretto di Messina. La nuova procedura viaggia alla velocità della luce. Dopo il via libera, ancora informale di Bruxelles, i due visti ambientali e la nuova delibera dl Consiglio dei Ministri, anche il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha detto sì all’opera con qualche prescrizione. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/03/Ponte-sullo-stretto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-59358" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/03/Ponte-sullo-stretto-300x225.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/03/Ponte-sullo-stretto-150x113.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/03/Ponte-sullo-stretto-80x60.jpg 80w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/03/Ponte-sullo-stretto-265x198.jpg 265w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2012/03/Ponte-sullo-stretto.jpg 433w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quarto sì nel giro di pochi giorni al Ponte Sullo Stretto di Messina. La nuova procedura viaggia alla velocità della luce. Dopo il via libera, ancora informale di Bruxelles, i due visti ambientali e la nuova delibera dl Consiglio dei Ministri, anche il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha detto sì all’opera con qualche prescrizione.</p>
<p>L‘assemblea generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, convocata per esaminare e discutere del Collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria ha dato il via libera all’unanimità alla successiva fase della progettazione esecutiva, si legge in una nota del MIT.</p>
<p>Adesso la pratica passa alla delibera del Cipess, il Comitato interministeriale che di fatto deve metterci i fondi poi resterà solo lo scoglio della registrazione alla Corte dei Conti.</p>
<p>Ma la delibera del Consiglio dei Lavori pubblici mette anche dei paletti e invita a spiegare meglio una serie di passaggi tecnici</p>
<p>Ciucci: “Risposta alle osservazioni prima della convocazione del Cipess”<br />
“Accolgo con piacere il parere tecnico per il Ponte sullo Stretto di Messina espresso dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che fa seguito a una lunga e approfondita istruttoria che ha riguardato l’intero progetto definitivo dell’Opera, seguendo in maniera estensiva le previsioni del Decreto Legge 32/2026. Adesso esamineremo con i nostri tecnici e progettisti le osservazioni che accompagnano il parere, per dare pronta risposta tecnica e consentire al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di trasmettere al Dipe (Dipartimento per la Programmazione Economica della Presidenza del Consiglio dei Ministri) la documentazione del progetto per l’iscrizione all’Ordine del Giorno del Cipess per la prevista nuova delibera” ha detto all’agenzia di stampa Ansa l’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci .</p>
<p>Schifani: “Importante passo avanti”<br />
“Il via libera del Consiglio superiore dei Lavori pubblici segna un altro passo avanti verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Esprimo il mio sincero apprezzamento al governo Meloni e al suo ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini per la determinazione con cui stanno portando avanti un’opera strategica per la mobilità della Sicilia e dell’intero Paese. La Regione è pienamente impegnata a sostenerne la realizzazione, avendo destinato 1,3 miliardi di euro dei Fondi per lo sviluppo e la coesione al Ponte. Il mio governo considera quest’opera una leva decisiva per la crescita dell’intero Mezzogiorno e continuerà a essere al fianco di tutte le istituzioni impegnate a trasformare in realtà quella che è stata una delle grandi intuizioni e dei sogni di Silvio Berlusconi” dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.</p>
<p>Turano e deputati Lega: “La Sicilia ha pagato per troppo tempo la sua condizione di insularità”<br />
“Con il via libera unanime del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici alla fase di progettazione esecutiva del Ponte sullo Stretto si apre un nuovo scenario per la Sicilia. La realizzazione di quest’opera, attesa da tempo immemore, rappresenta un processo irreversibile per tutto il Paese. Grazie all’impegno costante del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e alla Lega finalmente gettiamo le premesse per la costruzione di un’infrastruttura capace di unire materialmente la Sicilia al resto d’Europa e determinare il riscatto economico, occupazionale e sociale dell’intero Mezzogiorno” afferma in una nota l’assessore all’Istruzione della Regione Siciliana e deputato della Lega, Mimmo Turano.</p>
<p>“Per troppo tempo la Sicilia ha pagato il prezzo della propria insularità” gli fanno eco i deputati regionali della Lega. “Ogni anno di ritardo nelle grandi infrastrutture ha significato minori opportunità di crescita, maggiori costi per cittadini e imprese e un progressivo arretramento della competitività dell’Isola. È per questo che il Ponte sullo Stretto rappresenta una scelta strategica non soltanto per la Sicilia e la Calabria, ma per l’intero Paese” affermano Salvo Geraci, Vincenzo Figuccia, Pippo Laccoto e Luca Sammartino.</p>
<p>Un impatto economico senza precedenti<br />
“Le stime elaborate negli anni sul costo dell’insularità – aggiungono – indicano un impatto economico di circa 6,5 miliardi di euro l’anno. Se si considera che nel 2013 il percorso verso la realizzazione del Ponte venne nuovamente interrotto, si comprende quanto il rinvio dell’opera abbia inciso sul potenziale di sviluppo della Sicilia nel decennio successivo. Non si tratta soltanto di numeri, ma di occasioni perse per famiglie, imprese, lavoratori e giovani costretti a lasciare la propria terra. Il Ponte – proseguono i parlamentari della Lega – si inserisce nel corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo, uno degli assi strategici della rete TEN-T dell’Unione Europea, destinato a collegare il Nord e il Sud del continente. Mentre gli altri collegamenti mancanti lungo questo corridoio sono stati realizzati o sono in fase avanzata di costruzione, è arrivato il momento che anche la Sicilia possa disporre di un’infrastruttura moderna e stabile che la renda pienamente integrata nei grandi flussi europei di persone e merci. Il Governo nazionale ha inoltre programmato investimenti senza precedenti nelle reti ferroviarie e stradali di Sicilia e Calabria, con opere che, entro il 2030, ridisegneranno il sistema dei trasporti del Mezzogiorno. Il Ponte – concludono i deputati regionali della Lega – non è un intervento isolato, ma il tassello centrale di una strategia infrastrutturale complessiva che punta a rendere più efficienti i collegamenti, ridurre i tempi di percorrenza, favorire nuovi investimenti e creare occupazione. L’opera infrastrutturale rappresenta una straordinaria opportunità per costruire un futuro in cui i giovani possano scegliere di restare o di tornare nella propria terra, trovando lavoro, prospettive e qualità della vita”.</p>
<p>La “furia” degli ambientalisti<br />
Secondo le Associazioni Greenpeace Italia, Legambiente, LIPU e WWF Italia “il parere del Consiglio Superiore del LLPP sembra aderire all’impostazione tracciata dal parere espresso a suo tempo dalla Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente: non posso respingere per motivi politici, ma ti permetto di andare avanti rilasciandoti un parere positivo con un contenuto fortemente negativo e critico. Anche il Consiglio Superiore dei LLPP emette prescrizioni per la progettazione esecutiva che in realtà si sarebbero dovute espletare nell’ambito della progettazione definitiva (diventata dopo la riforma del codice appalti del 2023 “progettazione di fattibilità tecnico economica”) che invece il Governo considera chiusa. Secondo le Associazioni ambientaliste qui sta il cortocircuito: il Governo ha sbagliato i tempi della richiesta del parere al Consiglio Superiore dei LLPP, che doveva essere presentata prima del parere VIA), pertanto ora le prescrizioni si applicano alla progettazione esecutiva, che può essere avviata solo con l’assegnazione dell’appalto che, com’è ormai noto, prevede penali ingentissime a carico dello Stato se l’opera non dovesse essere realizzata”.</p>
<p>Tutto si basa su presupposti dubitativi<br />
“Ormai è chiaro che l’obiettivo Ponte non è quello dell’attraversamento dello Stretto di Messina, ma porre nel dibattito politico elettorale un elemento immaginifico quanto illusorio per attrarre consenso, distribuendo al contempo soldi in consulenze, incarichi e stipendi elevatissimi per chi opera in una Società per Azioni che in anni e anni non è riuscita a fare nulla di concreto. SI vuole arrivare all’inaugurazione dei cantieri (per la verità già formalmente effettuata e poi rilevatisi un bluff nel 2009 con il cantiere di Cannitello in Calabria) sulla base di presupposti dubitativi e condizionati che vengono però presentati agli elettori come assensi incondizionati”.</p>
<p>Tutto fatto attraverso normative ad hoc<br />
Le Associazioni Greenpeace Italia, Legambiente, LIPU e WWF Italia ricordano che “Il Ponte sullo stretto si sta approvando grazie a normative ad hoc approvate per decreto-legge (quindi con presunti requisiti di necessità ed urgenza) sempre sottoposti a voto di fiducia del Parlamento. Tutte le considerazioni e tutti i dubbi di carattere ambientale, naturalistico, sismico, strutturale, trasportistico, economico sono stati paradossalmente risolti con un rimando a progetto esecutivo e quindi se ne tratterà nel merito solo dopo che sarà affidato l’appalto dell’opera”.</p>
<p>Secondo le Associazioni “è dunque su un rapporto di “fiducia” con questo Governo e non su dati certi che si sta basando la decisione di un’opera mai realizzata al mondo, dai costi vergognosi, in un’area altamente sismica e dai valori ambientali e paesaggistici universalmente riconosciuti”.</p>
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		<title>Rapina violenta in casa di un anziano, 5 arresti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:04:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua, senza sosta, l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Enna nel contrasto a fenomeni delittuosi ai danni degli anziani. I Carabinieri della Compagnia di Nicosia in questa occasione, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/Nuova-Jeep-Avenger-carabinieri-15.jpg" alt="" width="384" height="216" class="alignleft size-full wp-image-493132" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/Nuova-Jeep-Avenger-carabinieri-15.jpg 384w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/Nuova-Jeep-Avenger-carabinieri-15-150x84.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/Nuova-Jeep-Avenger-carabinieri-15-300x169.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 384px) 100vw, 384px" />Continua, senza sosta, l’attività dei Carabinieri del Comando Provinciale di Enna nel contrasto a fenomeni delittuosi ai danni degli anziani. I Carabinieri della Compagnia di Nicosia in questa occasione, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del medesimo Tribunale, nei confronti di cinque soggetti originari del comprensorio catanese, gravemente indiziati, a vario titolo, di una rapina commessa ai danni di un anziano.</p>
<p>Le indagini svolte dai militari nascono da una rapina commessa lo scorso settembre in un piccolo centro della parte nord della provincia  all’interno dell’abitazione di un anziano da parte di alcuni malviventi. Una volta introdottisi nell’immobile, gli aggressori avrebbero sottoposto la vittima a condotte violente, intimidatorie e minacciose, pretendendo la consegna di una cassetta che  avrebbe contenuto una ingente somma di denaro. Non riuscendo a trovare immediatamente la cassetta, i malviventi avrebbero immobilizzato l’anziano al letto, procedendo successivamente ad un’accurata ricerca all’interno dell’intera abitazione; nel corso dell’azione si sarebbero, comunque, impossessati di circa 7.000 euro in contanti, per poi allontanarsi.</p>
<p>Le articolate indagini, sviluppate inizialmente anche da un meticoloso controllo del territorio da parte delle pattuglie che quotidianamnte operano sulle strade, sono state svolte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Nicosia ed hanno consentito di ricostruire l’accaduto, individuando oltre ai responsabili della rapina, anche chi, caperendo la buona fede e sfruttando la vulnerabilità dell’anziano, era riuscito ad acquisire notizie sui suoi beni e dove erano nascosti. Gli esiti investigativi, condivisi dalla Procura della Repubblica di Enna, hanno portato dunque alla emissione di una misura cautelare in carcere, nei confronti di quattro uomini e di una donna residenti nella provincia di Catania, ora ristretti in carcere. </p>
<p>L’attività investigativa conferma l’importanza del controllo quotidiano del territorio e della piena sinergia tra le diverse componenti dell’Arma capaci, nel tempo, di sviluppare l’attività informativa in un’indagine complessa fornendo una concreta risposta ad un grave episodio delittuoso commesso ai danni di una persona anziana. Da questa vicenda si trae spunto per ricordare che l’Arma dei Carabinieri, con le sue articolazioni territoriali, e le altre Forze di Polizia sono sempre presenti e facilmente attivabili contattando il numero unico d’emergenza “112” per segnalare ogni evento ritenuto sospetto. </p>
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		<title>Formazione, Enti datoriali promuovono intervento della Regione su Avviso 33: «Scelta giusta, garantito anno scolastico»</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/11/formazione-enti-datoriali-promuovono-intervento-della-regione-su-avviso-33-scelta-giusta-garantito-anno-scolastico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Aug 2026 04:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[politica sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Le Associazioni datoriali della Formazione Professionale (CENFOP Sicilia, ANFOP Sicilia, Federterziario, FORMA.RE, FORMA Sicilia, ASEF) esprimono soddisfazione per il regolare svolgimento della procedura di presentazione delle istanze relative all’Avviso 33, avviata lo scorso 3 agosto. L’apertura dello sportello ha consentito a tutti gli Enti di presentare regolarmente i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale destinati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/formazione11-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-89609" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/formazione11-300x199.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/formazione11-150x100.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2013/10/formazione11.jpg 432w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le Associazioni datoriali della Formazione Professionale (CENFOP Sicilia, ANFOP Sicilia, Federterziario, FORMA.RE, FORMA Sicilia, ASEF) esprimono soddisfazione per il regolare svolgimento della procedura di presentazione delle istanze relative all’Avviso 33, avviata lo scorso 3 agosto. L’apertura dello sportello ha consentito a tutti gli Enti di presentare regolarmente i percorsi di Istruzione e Formazione Professionale destinati ai minori in obbligo scolastico, confermando la piena funzionalità della procedura e la validità dell’impianto predisposto dall’Amministrazione regionale.</p>
<p>“Già nelle scorse settimane – spiegano le associazioni – avevamo espresso apprezzamento per il tempestivo intervento del Presidente della Regione, Renato Schifani, che, disponendo il ripristino dell’Avviso 33, ha consentito agli uffici regionali di riprendere un lavoro già svolto con professionalità e competenza, evitando il concreto rischio di compromettere l’avvio dell’anno scolastico previsto per il prossimo 15 settembre.</p>
<p>Fin dall’inizio – proseguono – avevamo contestato la richiesta di ritiro dell’Avviso avanzata da una singola associazione datoriale, ritenendola ingiustificata sia nel metodo che nel merito. Avevamo evidenziato come tale iniziativa mortificasse il lavoro svolto per mesi dagli uffici regionali e rischiasse di determinare un grave rallentamento delle procedure, con inevitabili ripercussioni sugli studenti, sulle famiglie e sugli enti di formazione.</p>
<p>Allo stesso tempo avevamo sostenuto che la richiesta di incrementare i percorsi finanziabili da 260 a 300 non trovasse riscontro nel reale fabbisogno del sistema e che avrebbe comportato la necessità di reperire ulteriori risorse sottraendole a misure già programmate, in particolare al futuro Avviso dedicato ai quarti anni della IeFP, penalizzando un’altra importante opportunità formativa destinata ai giovani siciliani”.</p>
<p>Tanto rumore per nulla<br />
“I dati registrati nei primi giorni di apertura della piattaforma – affermano gli enti – confermano oggi la correttezza delle valutazioni espresse dall’Amministrazione regionale e condivise dalle Associazioni datoriali. Il numero dei percorsi presentati risulta infatti ampiamente al di sotto dei 260 già programmati dalla Regione Siciliana, dimostrando che non si è verificato quanto era stato paventato da chi aveva chiesto il ritiro dell’Avviso. Nessuna corsa ai percorsi, nessuna esclusione di studenti o classi, nessuna emergenza: la programmazione predisposta dagli uffici regionali si è dimostrata corretta, equilibrata e coerente con il reale fabbisogno del territorio. Si può affermare, senza timore di smentita, che si è fatto tanto rumore per nulla, con il solo risultato di rallentare un procedimento amministrativo che avrebbe dovuto esclusivamente accompagnare l’avvio del nuovo anno formativo. I fatti dimostrano che avevamo ragione nel sostenere la bontà della programmazione regionale e nel difendere il lavoro svolto dall’Amministrazione”.</p>
<p>Tentativo di strumentalizzazione<br />
Una vicenda che secondo gli enti impone una riflessione profonda, che non può più essere elusa. “In questi mesi il sistema della formazione professionale siciliana è stato oggetto di un tentativo sistematico di strumentalizzazione da parte di chi, pur privo di una reale ed effettiva rappresentatività, ha inteso condizionare strategicamente le scelte dell’Amministrazione regionale. Le Associazioni datoriali desiderano pertanto rivolgere un sentito ringraziamento al competente Servizio del Dipartimento dell’Istruzione e della Formazione Professionale, ed in particolare al Direttore Generale Vincenzo Cusumano, alla Dirigente del servizio competente Giovanna Cuttitta, ai funzionari e a tutto il personale che, con professionalità, competenza e senso di responsabilità, hanno saputo gestire una fase particolarmente delicata, garantendo continuità amministrativa e rispetto dei tempi. Siamo fiduciosi – continuano – che la procedura possa concludersi regolarmente entro la scadenza prevista e che ciò consenta di garantire il regolare avvio delle attività formative il prossimo 15 settembre, assicurando certezze agli studenti, alle famiglie, agli enti di formazione e all’intero sistema regionale della IeFP”. </p>
<p>L’importanza di un confronto responsabile<br />
“Questa vicenda – concludono le associazioni datoriali – dimostra quanto sia importante che il confronto tra le parti si fondi su dati oggettivi, programmazione e responsabilità istituzionale. Il sistema della formazione professionale ha bisogno di stabilità, di procedure certe, di interlocutori autenticamente rappresentativi e del rispetto del lavoro svolto dall’Amministrazione, nell’interesse esclusivo dei giovani e del loro diritto all’istruzione e alla formazione”. </p>
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		<title>Aggredito e colpito con una lama, operaio in ospedale</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/10/aggredito-e-colpito-con-una-lama-operaio-in-ospedale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 20:11:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Caltanissetta]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[Un operaio cinquantenne, è stato ferito con una lama in un cantiere pubblico, a Gela (Caltanissetta), nella zona di via Tevere. Sarebbe stato colpito almeno con un fendente. Il ferito, giunto all’ospedale “Vittorio Emanuele”, ha raccontato di essere stato aggredito e poi colpito con la lama, forse di un coltello, da uno scooterista, indispettito dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-495x278.webp" alt="" width="495" height="278" class="alignleft size-medium wp-image-493179" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-495x278.webp 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-1024x576.webp 1024w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-747x420.webp 747w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-150x84.webp 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-300x169.webp 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-696x392.webp 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso-1068x601.webp 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/pronto-soccorso.webp 1184w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Un operaio cinquantenne, è stato ferito con una lama in un cantiere pubblico, a Gela (Caltanissetta), nella zona di via Tevere. Sarebbe stato colpito almeno con un fendente. Il ferito, giunto all’ospedale “Vittorio Emanuele”, ha raccontato di essere stato aggredito e poi colpito con la lama, forse di un coltello, da uno scooterista, indispettito dal divieto di transito in quella zona, collocato per il cantiere. Sono in corso verifiche condotte dagli agenti di polizia. </p>
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		<title>Siccità nelle campagne di Naro: interviene Lillo Licata</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/10/siccita-nelle-campagne-di-naro-interviene-lillo-licata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 17:53:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Naro]]></category>
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					<description><![CDATA[A proposito di siccità,in riferimento al &#8220;post&#8221; pubblicato in questi giorni da una parte dell&#8217;opposizione( Barberi -Gallo) mi sembra giusto fare delle doverose precisazioni:nel &#8220;post&#8221; scrivono che la maggioranza avrebbe omesso di inserire un punto all&#8217;ordine del giorno( su loro richiesta) che riguardava il problema della siccità nel nostro territorio ma non dicono però che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-317x396.jpg" alt="" width="317" height="396" class="alignleft size-medium wp-image-176475" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-317x396.jpg 317w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-819x1024.jpg 819w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-1229x1536.jpg 1229w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-150x188.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-300x375.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-696x870.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-1068x1335.jpg 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE-336x420.jpg 336w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/01/CALOGERO-LICATA-CONSIGLIERE.jpg 1280w" sizes="auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px" />A proposito di siccità,in riferimento al &#8220;post&#8221; pubblicato in questi giorni da una parte dell&#8217;opposizione( Barberi -Gallo) mi sembra giusto fare delle doverose precisazioni:nel &#8220;post&#8221; scrivono che la maggioranza avrebbe omesso di inserire un punto all&#8217;ordine del giorno( su loro richiesta) che riguardava il problema della siccità nel nostro territorio ma non dicono però che gli stessi lo hanno presentato il 28.07.26 a pochi giorni della convocazione del Consiglio Comunale tra l&#8217;altro straordinario.In politica i &#8220;tempi&#8221; sono importantissimi,direi strategici.Infatti il sottoscritto nella qualità di consigliere e presidente della commissione agricoltura nonché sindacalista su delega di<br />
Milco Dalacchi &#8211; Sindaco della Città di Naro  in data 27.07.2026 protocollo n°<br />
329.20260727102303@Pec.Aruba.it, ho inoltrato all&#8217; I.P.A.( Ispettorato provinciale dell&#8217;agricoltura di Agrigento) una segnalazione ufficiale (cosa peraltro che il sottoscritto fa&#8217; ogni anno in maniera regolare) dove si invitava l&#8217;ispettorato con i<br />
suoi uffici a fare i controlli di rito al fine di potere stilare un&#8217; apposita DECLARATORIA<br />
indispensabile a fare scattare i ristori previsti dalla legge,in considerazione del fatto che la calura( vicino a sfiorare punte di 40 gradi) aveva colpito (e purtroppo continuava a colpire) l&#8217;intero nostro territorio comunale compromettendo il questo modo il raccolto con perdite attorno al 50/60 per cento per tutte le colture: Uva da vino,Uva da tavola,frutteti<br />
ma anche mandorleti ed uliveti ed ortofrutta.<br />
Il 14.07.2026 invece su sollecitudine degli agricoltori abbiamo preso l&#8217;iniziativa con una delegazione di produttori anche dei paesi vicini, (Campobello di Licata e Canicattì) in qualità di Presidente della Commissione Consiliare Agricoltura,di andare a Palermo accompagnati dall&#8217; ON. Michele Catanzaro  a parlare con l&#8217; Assessore Regionale all&#8217;agricoltura LUCA SAMMARTINO per esporre i problemi legati alla siccità e alla PROBLEMATICA  dell&#8217;irrigazione dalla diga San Giovanni.<br />
Grido d&#8217;allarme raccolto non solo dai<br />
&#8221; MEDIA &#8221; e giornalisti sensibili alle problematiche del territorio (LA SICILIA) ma anche dalla politica in forma BIPARTISAN infatti l&#8217; ON. ROSELLINA MARCHETTA ha presentato un&#8217;interrogazione urgente al Presidente<br />
della Regione SCHIFANI, proprio per chiedere di affrontare le problematiche dei<br />
nostri AGRICOLTORI per proclamare lo<br />
STATO DI CRISI e il finanziamento della<br />
DISTILLAZIONE al fine di potere fare tirare un sospiro di sollievo sia le CANTINE ( che si trovano con i silos ancora pieni) che i produttori vitivinicoli.A seguito delle nostre<br />
iniziative abbiamo potuto anche registrare la presa di posizione forte e chiara del<br />
Segretario Generale della CGIL Alfonso Buscemi che testualmente dice : La protesta degli Agricoltori di Naro merita il pieno sostegno delle istituzioni e delle<br />
organizzazioni sociali e sindacali ed inoltre<br />
anche quella di Domenico Pistone resp.<br />
regionale lega coop Sicilia agroalimentare e pesca,che testualmente scrive: La situazione che interessa NARO non rappresenta un&#8217;episodio isolato,ma l&#8217;ennesimo segnale di una crisi che coinvolge ampie zone della Sicilia e che richiede risposte tempestive, concrete e<br />
strutturali.Quindi altro che&#8221;amministrazion<br />
e&#8221; insensibile alla problematica della comunità agricola narese&#8221;ma invece una<br />
AMMINISTRAZIONE ATTENTA E VIGILE<br />
 a fianco degli AGRICOLTORI NARESI.</p>
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		<item>
		<title>Naro, TARI 2026: il sindaco Dalacchi replica all’opposizione. «Basta demagogia. Chi si è astenuto sul risparmio non si erga a paladino dei cittadini»</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/10/naro-tari-2026-il-sindaco-dalacchi-replica-allopposizione-basta-demagogia-chi-si-e-astenuto-sul-risparmio-non-si-erga-a-paladino-dei-cittadini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 12:07:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Naro]]></category>
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					<description><![CDATA[– Il sindaco Milco Dalacchi risponde punto per punto all’articolo pubblicato su Canicattiweb.com a firma dei consiglieri di opposizione Gallo e Barberi, che accusavano l’Amministrazione di aver “preferito tassare i cittadini” approvando gli adempimenti relativi alla TARI 2026 invece di promuovere lo stato di calamità naturale per le imprese agricole colpite dall’ondata di calore. «Leggo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-317x396.jpeg" alt="" width="317" height="396" class="alignleft size-medium wp-image-501723" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-317x396.jpeg 317w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-819x1024.jpeg 819w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-336x420.jpeg 336w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-150x188.jpeg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-300x375.jpeg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-696x870.jpeg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115-1068x1335.jpeg 1068w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/08/IMG_0115.jpeg 1080w" sizes="auto, (max-width: 317px) 100vw, 317px" />– Il sindaco Milco Dalacchi risponde punto per punto all’articolo pubblicato su Canicattiweb.com a firma dei consiglieri di opposizione Gallo e Barberi, che accusavano l’Amministrazione di aver “preferito tassare i cittadini” approvando gli adempimenti relativi alla TARI 2026 invece di promuovere lo stato di calamità naturale per le imprese agricole colpite dall’ondata di calore.<br />
«Leggo con stupore, ma ormai senza sorpresa, l’ennesimo articolo con il quale i consiglieri di opposizione tentano di costruire una narrazione che nulla ha a che vedere con ciò che realmente è accaduto nella seduta del Consiglio comunale del 31 luglio», afferma il primo cittadino.<br />
Dalacchi spiega che l’approvazione del Piano Economico Finanziario 2026-2029 e delle conseguenti tariffe TARI non rappresentava una libera scelta di “tassare i cittadini”, ma un adempimento obbligatorio. Il PEF è predisposto nell’ambito del nuovo Metodo Tariffario Rifiuti MTR-3 di ARERA e la legge ha fissato al 31 luglio il termine per l’approvazione. «Non si trattava di scegliere se tassare o non tassare. Si trattava di assumersi la responsabilità di approvare entro i termini un atto necessario e, soprattutto, di consentire ai cittadini di beneficiare delle nuove e più basse tariffe per il 2026».<br />
I numeri, secondo il sindaco, sono chiari: nel 2025 il costo complessivo era pari a 1.824.842 euro; nel 2026 scende a circa 1.603.000 euro, con una riduzione di 221.842 euro, pari al 12,16%.<br />
Dalacchi sottolinea poi un aspetto politico: i consiglieri Gallo e Barberi, al momento del voto sul provvedimento che permetteva di applicare le nuove tariffe ridotte, si sono astenuti. «Questo non è un dettaglio. È una precisa scelta politica. Perciò oggi appare quantomeno contraddittorio accusare l’Amministrazione di voler tassare i cittadini e contemporaneamente presentarsi come loro difensori».<br />
Il sindaco ricorda che, in mancanza di approvazione entro i termini, le tariffe vigenti sarebbero state prorogate, vanificando il risparmio. «Chi avrebbe dovuto spiegare ai cittadini che, nonostante una riduzione del costo complessivo di oltre 221 mila euro, avrebbero continuato a vedersi applicate le tariffe precedenti?»<br />
Sulla questione agricola, Dalacchi rivolge una domanda pubblica ai due consiglieri: «Se la problematica del comparto agricolo vi stava così tanto a cuore, perché avete protocollato la richiesta di inserimento all’ordine del giorno soltanto il 28 luglio 2026, a ridosso del Consiglio del 31 luglio? Perché aspettare fino all’ultimo momento?»<br />
Il primo cittadino conclude distinguendo tra legittima opposizione e demagogia: «Fare opposizione è legittimo. Fare demagogia su ogni atto amministrativo non aiuta nessuno. Quest’anno, grazie al lavoro svolto, i cittadini di Naro potranno beneficiare di una riduzione della TARI. Non diciamo che sia sufficiente. Ma è un risultato concreto, misurabile e verificabile».E chiude: «I paladini dei cittadini non si proclamano sui giornali. Si dimostrano in Consiglio comunale, nel momento in cui bisogna alzare la mano e assumersi la responsabilità delle proprie scelte. Sulla TARI 2026, mentre la maggioranza ha votato per rendere applicabile il risparmio, Gallo e Barberi hanno scelto di astenersi. Il resto è propaganda. I cittadini giudicheranno i fatti».</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Colpito al collo con un bicchiere di vetro: grave un bagnino di 22 anni, annullato evento con Fabrizio Corona</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/10/colpito-al-collo-con-un-bicchiere-di-vetro-grave-un-bagnino-di-22-anni-annullato-evento-con-fabrizio-corona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 11:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[cronaca sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Stava lavorando come bagnino quando è stato colpito. Un giovane di 22 anni di Brolo è stato aggredito nel pomeriggio di ieri, domenica 9 agosto, all’interno di uno stabilimento balneare del centro tirrenico, nel Messinese. Secondo una prima ricostruzione, al culmine di un diverbio nato per futili motivi, un uomo lo avrebbe colpito al collo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza-495x278.jpg" alt="" width="495" height="278" class="alignleft size-medium wp-image-493195" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza-495x278.jpg 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza-747x420.jpg 747w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza-150x84.jpg 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza-300x169.jpg 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza-696x392.jpg 696w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/ambulanza.jpg 800w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Stava lavorando come bagnino quando è stato colpito. Un giovane di 22 anni di Brolo è stato aggredito nel pomeriggio di ieri, domenica 9 agosto, all’interno di uno stabilimento balneare del centro tirrenico, nel Messinese.</p>
<p>Secondo una prima ricostruzione, al culmine di un diverbio nato per futili motivi, un uomo lo avrebbe colpito al collo con un bicchiere di vetro, provocandogli una vasta lacerazione.</p>
<p>Il ricovero e l’intervento<br />
Il 22enne è stato soccorso dal personale del 118 e trasferito all’ospedale Barone Romeo di Patti.</p>
<p>Lì è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni sono serie, ma escluderebbero il pericolo di vita. La prognosi resta riservata.</p>
<p>Chi è stato denunciato<br />
Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione locale.</p>
<p>I militari hanno identificato un uomo di 40 anni, originario del centro Italia, denunciato a piede libero all’autorità giudiziaria per lesioni aggravate.</p>
<p>Le indagini in corso<br />
Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’aggressione.</p>
<p>Sono in corso le audizioni delle persone presenti nello stabilimento al momento dei fatti.</p>
<p>L’evento annullato<br />
A seguito dell’episodio è stato annullato un evento in programma nello stesso lido, che vedeva come ospite Fabrizio Corona.</p>
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		<title>Naro, rubato trattore ad imprenditore di Canicattì</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/10/naro-rubato-trattore-ad-imprenditore-di-canicatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 10:33:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Canicattì]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Naro]]></category>
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					<description><![CDATA[Un trattore è stato rubato nella notte in contrada Spagnolo territorio di Naro. Il mezzo è stato portato via dall’ interno di una azienda agricola di proprietà di un imprenditore canicattinese di cinquant’anni. È stato l’ uomo a fare la scoperta del furto ed a recarsi presso i carabinieri della compagnia di Canicattì per presentare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/carabinieri-FABRIANO-auto2021-495x330.gif" alt="" width="495" height="330" class="alignleft size-medium wp-image-493123" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/carabinieri-FABRIANO-auto2021-495x330.gif 495w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/carabinieri-FABRIANO-auto2021-631x420.gif 631w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/carabinieri-FABRIANO-auto2021-150x100.gif 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/carabinieri-FABRIANO-auto2021-300x200.gif 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2026/01/carabinieri-FABRIANO-auto2021-696x463.gif 696w" sizes="auto, (max-width: 495px) 100vw, 495px" />Un trattore è stato rubato nella notte in contrada Spagnolo territorio di Naro. Il mezzo è stato portato via dall’ interno di una azienda agricola di proprietà di un imprenditore canicattinese di cinquant’anni. È stato l’ uomo a fare la scoperta del furto ed a recarsi presso i carabinieri della compagnia di Canicattì per presentare denuncia. Indagini in corso da parte dei militari dell’ arma per cercare di identificare i ladri</p>
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		<title>Sì è costituito il nuovo gruppo della Lega a Campobello di Licata</title>
		<link>https://www.canicattiweb.com/2026/08/10/si-e-costituito-il-nuovo-gruppo-della-lega-a-campobello-di-licata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Canicatti Web Notizie]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 08:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica Campobello di Licata]]></category>
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					<description><![CDATA[Sì è costituito il nuovo gruppo della Lega a Campobello di Licata dopo l’uscita del segretario e capo gruppo in consiglio comunale dell’amministrazione Terrana, Salvatore Scibetta. Il Senatore Nino Germanà, attuale commissario regionale della Lega Sicilia, ha conferito l’incarico di costituire il nuovo direttivo comunale della Lega a Salvatore Bella che provvederà a fissare una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/05/LEGA_Salvini_Premier-396x396.png" alt="" width="396" height="396" class="alignleft size-medium wp-image-180168" srcset="https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/05/LEGA_Salvini_Premier-396x396.png 396w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/05/LEGA_Salvini_Premier-150x150.png 150w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/05/LEGA_Salvini_Premier-300x300.png 300w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/05/LEGA_Salvini_Premier-420x420.png 420w, https://www.canicattiweb.com/wp-content/uploads/2021/05/LEGA_Salvini_Premier.png 500w" sizes="auto, (max-width: 396px) 100vw, 396px" /><br />
Sì è costituito il nuovo gruppo della Lega a Campobello di Licata dopo l’uscita del segretario e capo gruppo in consiglio comunale dell’amministrazione Terrana,  Salvatore Scibetta. Il Senatore Nino Germanà, attuale commissario regionale della Lega Sicilia, ha conferito l’incarico di costituire il nuovo direttivo comunale della Lega a Salvatore Bella che provvederà a fissare una data in autunno per eleggere il nuovo segretario comunale e direttivo. Del nuovo gruppo faranno parte il consigliere comunale Giovanni D’Angelo e l’ex Sindaco Michele Termini oltre a tutti gli altri membri già appartenenti al gruppo Lega di Campobello di Licata. Il gruppo Lega, sin da subito, si colloca  all’opposizione dell’amministrazione Terrana in Consiglio Comunale.</p>
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