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		<title>RUGBY UDINE ANNUNCIA IL NUOVO RINFORZO: ROBBIE FLYNN</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/rugby-udine-annuncia-il-nuovo-rinforzo-robbie-flynn/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 10:01:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[home page]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
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					<description><![CDATA[Il forte centro neozelandese ritorna a vestire la maglia bianconera per la stagione che punta alla promozione in Serie A Rugby Udine&#160;annuncia il grande ritorno di&#160;Robbie Flynn. Il centro neozelandese, che ha già indossato la maglia bianconera in passato, arriva a Udine per aprire la nuova stagione. Il giocatore Robert Colum Flynn, classe 1986, è un giocatore di grande esperienza, esplosivo ed estroso, con un ampio bagaglio tecnico e tattico. Neozelandese di origine, vanta convocazioni con la nazionale&#160;All Blacks Under 21&#160;e&#160;Under 19. In Italia ha giocato a&#160;Vicenza&#160;(Promozione Serie A Elite),&#160;Gubbio&#160;(Promozione Serie A) e&#160;Phoenix Rugby&#160;(Serie C). Arrivato per la prima volta a Udine nel&#160;2014, dove ha giocato fino al&#160;2016, si distingue per la capacità di essere schierato in posizioni diverse: trequarti centro, ma abile in tutti i ruoli dei trequarti. Una duttilità che lo rende un valore aggiunto importante per la rosa bianconera e per gli obiettivi della squadra in campionato. Flynn conosce lo spogliatoio, il pubblico e il contesto del club, e il suo rientro si inserisce in un progetto...]]></description>
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<p><strong>Il forte centro neozelandese ritorna a vestire la maglia bianconera per la stagione che punta alla promozione in Serie A</strong></p>



<p><strong>Rugby Udine</strong>&nbsp;annuncia il grande ritorno di&nbsp;<strong>Robbie Flynn</strong>. Il centro neozelandese, che ha già indossato la maglia bianconera in passato, arriva a Udine per aprire la nuova stagione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il giocatore</h3>



<p><strong>Robert Colum Flynn</strong>, classe 1986, è un giocatore di grande esperienza, esplosivo ed estroso, con un ampio bagaglio tecnico e tattico. Neozelandese di origine, vanta convocazioni con la nazionale&nbsp;<strong>All Blacks Under 21</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Under 19</strong>. In Italia ha giocato a&nbsp;<strong>Vicenza</strong>&nbsp;(Promozione Serie A Elite),&nbsp;<strong>Gubbio</strong>&nbsp;(Promozione Serie A) e&nbsp;<strong>Phoenix Rugby</strong>&nbsp;(Serie C).</p>



<p>Arrivato per la prima volta a Udine nel&nbsp;<strong>2014</strong>, dove ha giocato fino al&nbsp;<strong>2016</strong>, si distingue per la capacità di essere schierato in posizioni diverse: trequarti centro, ma abile in tutti i ruoli dei trequarti. Una duttilità che lo rende un valore aggiunto importante per la rosa bianconera e per gli obiettivi della squadra in campionato.</p>



<p>Flynn conosce lo spogliatoio, il pubblico e il contesto del club, e il suo rientro si inserisce in un progetto tecnico costruito per competere ai vertici del campionato e centrare la promozione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il commento del presidente</h3>



<p>Il presidente&nbsp;<strong>Andrea Cainero</strong>&nbsp;ha commentato l&#8217;arrivo del giocatore:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>«Sono certo che il ritorno di Flynn accenderà la scintilla nei nostri tifosi e in tutti gli appassionati di rugby, ma non solo. È un giocatore che dà alla squadra nuova ed ulteriore potenzialità: siamo molto felici che abbia scelto di tornare a Udine, segnale che anche un campione di livello internazionale come lui vede ottime prospettive nella nostra squadra.»</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">I prossimi passi</h3>



<p>Flynn arriverà a Udine la prossima settimana per iniziare gli allenamenti con i compagni e mettersi a disposizione del DOR&nbsp;<strong>Riccardo Robuschi</strong>. Verrà ufficialmente presentato dalla società, insieme agli altri nuovi arrivi della stagione, in una prossima conferenza stampa.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f3c9.png" alt="🏉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Squadra:</strong>&nbsp;Rugby Udine<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Arrivo:</strong>&nbsp;la prossima settimana</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“IL VANGELO DI MARCO. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo.”</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/il-vangelo-di-marco-sette-secoli-tre-frammenti-un-racconto-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 16:12:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Aquileia News]]></category>
		<category><![CDATA[home page]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Aquileia]]></category>
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					<description><![CDATA[Marco Evangelista discepolo e collaboratore di Pietro e Paolo. La tradizione cristiana gli attribuisce la stesura del secondo Vangelo canonico. Secondo la leggenda Pietro, incaricò Marco di portare l&#8217;annuncio cristiano ad Aquileia e fondare la prima comunità cristiana aquileiese, Marco tornò a Roma da Pietro conducendo con sé Ermacora Rientrato ad Aquileia, Ermacora guidò la giovane Chiesa fino al martirio, con il diacono Fortunato. È su questa leggenda &#8211; che la Chiesa di Aquileia costruì, nei secoli, la rivendicazione della propria origine apostolica: Venezia, a sua volta pose Marco a fondamento della propria identità religiosa e politica dall&#8217;828, con la traslazione delle sue reliquiedi Marco da Alessandria d&#8217;Egitto. Il Patriarcato di Aquileia fu una delle istituzioni ecclesiastiche più vaste e influenti dell&#8217;Europa medievale ed ad Aquileia e per la prima volta dopo sette secoli, le tre parti originali del Vangelo di Marco, oggi conservate a Cividale del Friuli, Venezia e Praga, vengono presentate riunite, luogo in cui la loro storia ebbe origine. I tre frammenti o saranno visitabili Dal 12...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Marco Evangelista discepolo e collaboratore di Pietro e Paolo. La tradizione cristiana gli attribuisce la stesura del secondo Vangelo canonico.</p>



<p>Secondo la leggenda Pietro, incaricò Marco di portare l&#8217;annuncio cristiano ad Aquileia e</p>



<p>fondare la prima comunità cristiana aquileiese, Marco tornò a Roma da Pietro conducendo con sé Ermacora Rientrato ad Aquileia, Ermacora guidò la giovane Chiesa fino al martirio, con il diacono Fortunato.</p>



<p>È su questa leggenda &#8211; che la Chiesa di Aquileia costruì, nei secoli, la rivendicazione della propria origine apostolica: Venezia, a sua volta pose Marco a fondamento della propria identità religiosa e politica dall&#8217;828, con la traslazione delle sue reliquiedi Marco da Alessandria d&#8217;Egitto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-88347" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-1024x576.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-300x169.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-768x432.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-1536x864.jpg 1536w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-90x50.jpg 90w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-140x80.jpg 140w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-620x350.jpg 620w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia-100x56.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001801-Copia.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il governatore Massimiliano Fedriga nella Basilica di Aquileia</figcaption></figure>



<p>Il Patriarcato di Aquileia fu una delle istituzioni ecclesiastiche più vaste e influenti dell&#8217;Europa medievale ed ad Aquileia e per la prima volta dopo sette secoli, le tre parti originali del Vangelo di Marco, oggi conservate a Cividale del Friuli, Venezia e Praga, vengono presentate riunite, luogo in cui la loro storia ebbe origine.</p>



<p>I tre frammenti o saranno visitabili Dal 12 settembre 2026 al 25 aprile 2027 Palazzo Meizlik che presenta nello stesso percorso espositivo il Codex Forojuliensis, conservato a Cividale del Friuli, che contiene i Vangeli di Matteo, Luca e Giovanni: in origine comprendeva anche quello di Marco.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_4077Low-Medium-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-88348" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_4077Low-Medium-1024x683.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_4077Low-Medium-300x200.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_4077Low-Medium-768x512.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_4077Low-Medium-100x67.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_4077Low-Medium.jpg 1152w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Risalente al VI secolo, il codice giunse ad Aquileia verso la metà del IX secolo. Recenti ricerche consentono di identificare con buona probabilità nel monastero dei martiri Canziani a San Canzian d&#8217;Isonzo, a pochi chilometri da Aquileia, il luogo che lo custodiva. Resta ancora oggi una delle opere fondamentali per comprendere la storia e la spiritualità del Patriarcato. Fu probabilmente tra il XII e il XIII secolo che il Libro di Marco venne estratto dall&#8217;Evangeliario Forogiuliese, di cui restano oggi in quella posizione soltanto le pagine di apertura e di chiusura,</p>



<p>I preziosi frammenti del Vangelo marciano, che la tradizione riteneva vergato di suo pugno dall&#8217;Evangelista, ci restituiscono una lettura d’insieme della storia di uno dei più importanti manoscritti dell’Europa medievale.</p>



<p>Dopo la presentazione a Roma presso Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana, la suggestiva mostra &#8220;IL VANGELO DI MARCO. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo.” promossa e organizzata da Fondazione Aquileia è stata ianugurata ad Aquileia preceduta da un intenso momento di spiegazione e ringraziamenti tenutosi nella Basilica, alla presenza di numerose autorità,tra le quali il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, gli ambasciatori della Repubblica ceca a Roma e presso la Santa Sede. gli arcivescovi di Udine, Gorizia e Trieste, del presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo e dei tre curatori della mostra. Martina Dlabajová, Cristiano Tiussi e Luca Villa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="768" height="786" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2633Low-Medium.jpg" alt="" class="wp-image-88349" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2633Low-Medium.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2633Low-Medium-293x300.jpg 293w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2633Low-Medium-56x56.jpg 56w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2633Low-Medium-100x102.jpg 100w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Kolor stitching | 23 pictures | Size: 10916 x 10769 | Lens: Standard | RMS: 2.65 | FOV: 37.29 x 36.79 ~ -13.88 | Projection: Spherical | Color: LDR |</figcaption></figure>



<p>In una terra con radici europee e cristiane e che ha sempre rappresentato un ponte, questo evento straordinario possa essere portatore di motivi di pace e di dialogo in una fase di difficile confronto internazionale, ha detto Massimiliano Fedriga.</p>



<p>Resa possibile grazie alla collaborazione con il Comune di Aquileia, la Basilica di Aquileia, l’Arcidiocesi di Gorizia, il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli afferente al Museo storico e Parco del Castello di Miramare &#8211; la Procuratoria di San Marco di Venezia, il Capitolo Metropolitano di San Vito di Praga, l’Archivio del Castello di Praga presso la Cancelleria della Presidenza della Repubblica Ceca e l’Arcidiocesi di Praga, l’esposizione è il punto d&#8217;arrivo di un intenso lavoro di diplomazia culturale intrapreso dalla Fondazione, che ha messo in dialogo istituzioni civili, religiose e museali italiane e ceche. E&#8217; un&#8217;operazione senza precedenti. Per il suo alto prestigio la mostra “IL VANGELO DI MARCO. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo.” ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica Italiana e il patrocinio del Presidente della Repubblica Ceca ed è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia e di PromoTurismo FVG.</p>



<p>Il Codex Forojuliensis, o Evangeliario Forogiuliese, oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, contiene i Vangeli di Matteo, Luca e Giovanni: in origine comprendeva anche quello di Marco.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001804-Medium.jpg" alt="" class="wp-image-88350" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001804-Medium.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001804-Medium-300x225.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001804-Medium-768x576.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Mail17Tx001804-Medium-100x75.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il codex Forojuliensis</figcaption></figure>



<p>Fu la sua natura di reliquia a determinare un smembramento del Vangelo di Marco. Nel 1354 il re Carlo IV di Boemia, di passaggio in Friuli chiese al fratellastro Nicolò di Lussemburgo, allora patriarca di Aquileia, alcune pagine del Vangelo per la Cattedrale di Praga. Lo attestano i documenti di accompagnamento esposti in mostra.</p>



<p>All&#8217;indomani della conquista del Patriarcato, la Serenissima, altro luogo marciano per antonomasia, prese possesso di quanto restava del Vangelo di Marco e il 24 giugno 1420 lo fece trasferire nella Basilica di San Marco. Quindi tre potenze europee, il Patriarcato di Aquileia, la Serenissima e il Regno di Boemia, hanno edificato parte della propria legittimità attorno a questo codice ed è il senso del titolo della mostra.</p>



<p>Tra la seconda metà del IX e gli inizi del X secolo, prima dello smembramento, l&#8217;Evangeliario aveva assunto anche la funzione di Liber Vitae, o Libro dei Viventi: sulle sue pagine sono vergati centinaia di nomi di persone (più di millecinquecento) giunte da un&#8217;area vastissima</p>



<p>e costituiscono un elemento fondamentale per comprendere la sua sfera d’influenza nell’area dell’Alpe-Adria e dell’Europa orientale.</p>



<p>Attorno ai due frammenti del Vangelo di Marco e all&#8217;Evangeliario di Cividale, il percorso di Palazzo Meizlik accosta opere di eccezionale rilievo: otto formelle della Cattedra eburnea di San Marco di Grado, capolavoro del VII secolo in prestito dal Castello Sforzesco di Milano, presentate con una ricostruzione virtuale; l&#8217;architrave della pergula realizzata dal patriarca Giovanni II per la Cappella di san Marco in Sant’Eufemia, la capsella reliquiario dei martiri Canziani; i documenti originali praghesi del 1354 con i sigilli del patriarca Nicolò e la firma di Carlo IV; Un&#8217;installazione interattiva consente di &#8220;sfogliare&#8221; virtualmente i codici, mentre una sala immersiva ricostruisce l&#8217;evoluzione millenaria del complesso basilicale di Aquileia.</p>



<p>I fogli in pergamena del Vangelo di Marco e dell&#8217;Evangeliario di Cividale sono materiali estremamente fragili, che l&#8217;esposizione prolungata alla luce e ai raggi ultravioletti può danneggiare in modo irreversibile. Per ragioni di tutela e nel rispetto delle condizioni stabilite dagli enti prestatori, gli originali di Praga e di Cividale saranno esposti nelle prime sei settimane di apertura della mostra, per poi cedere il posto a riproduzioni digitali ad alta risoluzione;</p>



<p>Il progetto è accompagnato da un catalogo in quattro lingue e si completa con un sistema di itinerari nei luoghi della vicenda marciana, dalla cripta degli affreschi della Basilica di Aquileia, a Grado e a San Canzian d&#8217;Isonzo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>DESPAR NORD PER LA SCUOLA CON SCUOLAFACENDO, STICKERMANIA E CONTEST CREATIVO “DIAMOCI UNA MOSSA!”</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/despar-nord-per-la-scuola-con-scuolafacendo-stickermania-e-contest-creativo-diamoci-una-mossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 15:54:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione]]></category>
		<category><![CDATA[left]]></category>
		<category><![CDATA[DESPAR NORD]]></category>
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					<description><![CDATA[Mestrino, 14 settembre 2026 – Con l&#8217;avvio del nuovo anno scolastico, Despar Nord rinnova il proprio impegno a favore del mondo dell&#8217;istruzione con una nuova edizione di Scuolafacendo, l&#8217;iniziativa nazionale che consente alle scuole di ottenere materiali, attrezzature e strumenti utili alla didattica grazie al coinvolgimento dei clienti. Un progetto che Despar Nord affianca a Stickermania, la raccolta di figurine a contenuto educativo promossa nei punti vendita dell’Abete di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia. La nuova edizione conferma il legame tra il mondo della scuola e un progetto pensato per coinvolgere bambini e famiglie attraverso il gioco della raccolta di figurine, trasformando questa esperienza in un percorso di scoperta, conoscenza e apprendimento. La collection Stickermania 2026, dal titolo Il segreto dell&#8217;amuleto luminoso, prosegue le avventure di Oskar e Bo, accompagnando i più giovani in un nuovo viaggio tra fantasia, storia e scoperta. Seguendo le tracce dei leggendari Vichinghi e guidati da un misterioso amuleto, i due protagonisti vivranno un&#8217;avventura ispirata alla mitologia nordica, tra missioni, superpoteri...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Mestrino, 14 settembre 2026 – Con l&#8217;avvio del nuovo anno scolastico, Despar Nord rinnova il proprio impegno a favore del mondo dell&#8217;istruzione con una nuova edizione di <strong>Scuolafacendo</strong>, l&#8217;iniziativa nazionale che consente alle scuole di ottenere materiali, attrezzature e strumenti utili alla didattica grazie al coinvolgimento dei clienti. Un progetto che Despar Nord affianca a<strong> Stickermania</strong>, la raccolta di figurine a contenuto educativo promossa nei punti vendita dell’Abete di Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Lombardia.</p>



<p>La nuova edizione conferma il legame tra il mondo della scuola e un progetto pensato per coinvolgere bambini e famiglie attraverso il gioco della raccolta di figurine, trasformando questa esperienza in un percorso di scoperta, conoscenza e apprendimento.</p>



<p><strong>La collection Stickermania 2026</strong>, dal titolo Il segreto dell&#8217;amuleto luminoso, prosegue le avventure di Oskar e Bo, accompagnando i più giovani in un nuovo viaggio tra fantasia, storia e scoperta. Seguendo le tracce dei leggendari Vichinghi e guidati da un misterioso amuleto, i due protagonisti vivranno un&#8217;avventura ispirata alla mitologia nordica, tra missioni, superpoteri e antiche leggende.</p>



<p>L&#8217;edizione 2026/2027 di Stickermania e Scuolafacendo si accompagna inoltre alla seconda edizione del contest creativo promosso da Despar e rivolto agli istituti scolastici iscritti a Scuolafacendo. <strong>Quest’anno il contest, dal titolo &#8220;Diamoci una mossa!&#8221;</strong>, invita bambini e ragazzi a riflettere sul valore del movimento come fonte di benessere e come occasione di crescita e relazione.</p>



<p>Arianna Zoccarato, Responsabile Marketing di Despar Nord, commenta: “Con Scuolafacendo e Stickermania vogliamo dare continuità a un percorso che negli anni ha rafforzato il nostro legame con il mondo della scuola e con le comunità dei territori in cui operiamo. Per Despar Nord sostenere l&#8217;istruzione significa contribuire concretamente alla crescita delle nuove generazioni, offrendo un supporto reale a studenti, insegnanti e famiglie. I risultati dell&#8217;edizione 2025/2026, con oltre 460 mila euro di premi in attrezzature e materiali didattici destinati a più di 2.000 scuole nei nostri territori, confermano la capacità di questo progetto di coinvolgere clienti e comunità, trasformando un gesto quotidiano come la spesa in un sostegno concreto alla scuola. Scuolafacendo rappresenta inoltre uno dei tasselli del più ampio impegno di Despar Nord a favore dell&#8217;educazione, insieme a progetti come Le Buone Abitudini che da oltre vent&#8217;anni accompagna bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita, promuovendo una cultura fondata sulla conoscenza, e sulla partecipazione”.</p>



<p><strong>Stickermania e Scuolafacendo: come funzionano</strong></p>



<p>Dal 14 settembre al 18 ottobre 2026, facendo la spesa nei punti vendita Despar, Eurospar e Interspar aderenti all’iniziativa, ogni 10 euro di spesa i clienti riceveranno una bustina di figurine Stickermania contenente anche un Buono Scuolafacendo, che potranno destinare a un istituto scolastico del proprio territorio.</p>



<p>Per completare più rapidamente la raccolta, composta da 200 sticker, sarà inoltre possibile acquistare le figurine in pacchetti di colore blu, disponibili al prezzo di € 0,50. Inoltre, ogni 10 euro di spesa e l&#8217;acquisto di due prodotti sponsor daranno diritto a ricevere una bustina aggiuntiva di figurine di colore verde. I prodotti sponsor saranno facilmente riconoscibili grazie a un&#8217;apposita evidenziazione all&#8217;interno del punto vendita. Tutte le informazioni sulla raccolta Stickermania sono disponibili sul sito dedicato Despar Stickermania (www.stickermania.despar.it).</p>



<p>I clienti potranno consegnare i buoni raccolti direttamente alla scuola che desiderano supportare oppure caricarli online tramite il sito del progetto www.scuolafacendo.com o l&#8217;app Despar tribù entro il 31/01/2027. In base ai Buoni Scuola ricevuti, gli istituti potranno scegliere entro il 7/02/2027 materiali didattici, strumenti per l&#8217;inclusione, attrezzature per le attività motorie, dotazioni tecnologiche e numerosi altri prodotti presenti nello speciale catalogo dedicato all’iniziativa.</p>



<p>L&#8217;iniziativa è rivolta alle scuole dell&#8217;infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado, pubbliche e paritarie, presenti nei territori in cui opera Despar. Per partecipare, gli istituti devono registrarsi sul sito del progetto www.scuolafacendo.com</p>



<p><strong>Il contest &#8220;Diamoci una mossa!&#8221;</strong></p>



<p>Dopo il debutto dello scorso anno, insieme a Scuolafacendo torna anche il contest creativo di Despar realizzato in sinergia con Le Buone Abitudini, il progetto educativo gratuito di Despar che da vent&#8217;anni accompagna le scuole primarie nella promozione della sana alimentazione e dei corretti stili di vita.</p>



<p>Quest&#8217;anno il contest, dal titolo “Diamoci una mossa!”, invita studenti e insegnanti a riflettere, attraverso racconti, disegni e video sul valore del movimento inteso non solo come pratica sportiva, ma anche come gioco, attività quotidiana, espressione personale, scoperta e relazione. L&#8217;obiettivo è raccontare come il benessere possa nascere da esperienze diverse, capaci di coinvolgere ogni bambino e ragazzo secondo le proprie inclinazioni.</p>



<p>Il contest è aperto a tutte le scuole iscritte a Scuolafacendo, che potranno caricare gli elaborati delle classi partecipanti entro il 15 novembre 2026. Ogni plesso partecipante, che avrà caricato almeno un elaborato valido e che avrà rispettato le condizioni previste dal regolamento, riceverà 100 Buoni Scuola, mentre i 10 plessi vincitori saranno premiati con 3.000 Buoni Scuola ciascuno, che si aggiungeranno ai Buoni Scuola già raccolti dagli istituti, contribuendo ad arricchire la loro dotazione didattica.</p>



<p>I vincitori saranno individuati da una giuria di esperti secondo i criteri definiti dal regolamento e calibrati sul livello scolastico. Il regolamento completo del contest sarà disponibile sul sito www.scuolafacendo.com nella sezione dedicata.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“NEMO – CHI HA UCCISO SOFIA”: CONCLUSE LE RIPRESE IN FVG DELLA NUOVA SERIE RAI DI CARMINE ELIA</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/nemo-chi-ha-ucciso-sofia-concluse-le-riprese-in-fvg-della-nuova-serie-rai-di-carmine-elia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:45:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica cinema teatro danza]]></category>
		<category><![CDATA[right]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo sette settimane di lavorazione tra Trieste e dintorni, si chiude il set del thriller con Giacomo Giorgio, Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini Trieste, 16 settembre 2026&#160;– Si sono concluse in Friuli Venezia Giulia le riprese di&#160;Nemo – Chi ha ucciso Sofia, la nuova serie thriller in sei episodi diretta da&#160;Carmine Elia, coprodotta da&#160;Rai Fiction&#160;e&#160;Filmmaster Productions S.p.A.&#160;e realizzata con il contributo della&#160;Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. Dopo circa&#160;sette settimane&#160;di lavorazione tra Trieste e dintorni, la produzione ha concluso la propria permanenza sul territorio regionale, che ancora una volta si conferma una destinazione attrattiva per le grandi produzioni audiovisive nazionali. Le location Tra le location che hanno avuto un ruolo centrale nella lavorazione figura l&#8217;Università degli Studi di Trieste, i cui spazi hanno accolto per diverse settimane la produzione, contribuendo a definire l&#8217;identità visiva e narrativa della serie. Le riprese hanno inoltre interessato&#160;Porto Vecchio, il centro città, lo stabilimento balneare&#160;Ausonia, l&#8217;ex Gasometro&#160;e la&#160;Chiesa di Santa Maria Maggiore, restituendo attraverso luoghi molto diversi tra loro molteplici volti di Trieste. I...]]></description>
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<p><strong>Dopo sette settimane di lavorazione tra Trieste e dintorni, si chiude il set del thriller con Giacomo Giorgio, Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini</strong></p>



<p><strong>Trieste, 16 settembre 2026</strong>&nbsp;– Si sono concluse in Friuli Venezia Giulia le riprese di&nbsp;<strong>Nemo – Chi ha ucciso Sofia</strong>, la nuova serie thriller in sei episodi diretta da&nbsp;<strong>Carmine Elia</strong>, coprodotta da&nbsp;<strong>Rai Fiction</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Filmmaster Productions S.p.A.</strong>&nbsp;e realizzata con il contributo della&nbsp;<strong>Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG</strong>.</p>



<p>Dopo circa&nbsp;<strong>sette settimane</strong>&nbsp;di lavorazione tra Trieste e dintorni, la produzione ha concluso la propria permanenza sul territorio regionale, che ancora una volta si conferma una destinazione attrattiva per le grandi produzioni audiovisive nazionali.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le location</h3>



<p>Tra le location che hanno avuto un ruolo centrale nella lavorazione figura l&#8217;<strong>Università degli Studi di Trieste</strong>, i cui spazi hanno accolto per diverse settimane la produzione, contribuendo a definire l&#8217;identità visiva e narrativa della serie. Le riprese hanno inoltre interessato&nbsp;<strong>Porto Vecchio</strong>, il centro città, lo stabilimento balneare&nbsp;<strong>Ausonia</strong>, l&#8217;<strong>ex Gasometro</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>Chiesa di Santa Maria Maggiore</strong>, restituendo attraverso luoghi molto diversi tra loro molteplici volti di Trieste.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri della produzione</h3>



<p>La lavorazione, articolata in&nbsp;<strong>44 giornate</strong>, ha coinvolto una troupe composta anche da circa una&nbsp;<strong>ventina di professionisti</strong>del Friuli Venezia Giulia, impegnati nei diversi reparti tecnici e organizzativi. Alla produzione hanno inoltre partecipato più di&nbsp;<strong>500 figurazioni locali</strong>, mentre numerose imprese del territorio hanno fornito servizi logistici, ricettivi, di trasporto e supporto operativo.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I commenti</h3>



<p>L&#8217;Assessore regionale alle Attività produttive e Turismo,&nbsp;<strong>Sergio Emidio Bini</strong>, ha sottolineato la crescita del comparto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Il comparto cinematografico negli ultimi anni è cresciuto sensibilmente e ha dimostrato di poter essere un fattore di sviluppo economico per i nostri territori e al tempo stesso una vetrina imprescindibile per la riconoscibilità turistica del Friuli Venezia Giulia. Un percorso reso possibile dal lavoro della FVG Film Commission e dalla qualità delle maestranze locali.&#8221;</p>
</blockquote>



<p>La rettrice dell&#8217;Università di Trieste,&nbsp;<strong>Donata Vianelli</strong>, ha raccontato la trasformazione degli spazi accademici:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;La collocazione della sede centrale dell&#8217;Ateneo, affacciata sulla città e sul golfo, ne fa un luogo particolarmente suggestivo e cinematografico. Gli spazi dell&#8217;Ateneo, più silenziosi durante la pausa estiva, si sono trasformati in un set vivo e hanno assunto un volto inedito. Siamo lieti di aver contribuito a un progetto capace di valorizzare, attraverso il racconto audiovisivo, Trieste e l&#8217;intero Friuli Venezia Giulia.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">La trama e il cast</h3>



<p>Interpretata da&nbsp;<strong>Giacomo Giorgio, Alessandra Mastronardi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Federica Sabatini</strong>, la serie racconta la storia di&nbsp;<strong>Flavio</strong>, un ex criminale convinto che la morte della sorella Sofia non sia stata un suicidio. Per scoprire la verità decide di infiltrarsi nel prestigioso liceo frequentato dalla ragazza fingendosi un insegnante. La sua ricerca lo porterà a confrontarsi con una rete di segreti, sfide online sempre più pericolose e con una misteriosa figura che si cela dietro il nome di&nbsp;<strong>Nemo</strong>, capace di manipolare le fragilità degli adolescenti.</p>



<p>Un thriller contemporaneo che affronta temi di grande attualità come il disagio adolescenziale e i pericoli del mondo digitale.</p>



<p>La serie, composta da sei episodi da 50 minuti, è scritta da&nbsp;<strong>Maurizio Careddu, Vittorio Testa, Adil Bellafqih, Jenny Bertoldo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Francesco Tosco</strong>. La regia è di&nbsp;<strong>Carmine Elia</strong>, tra i registi più apprezzati della fiction italiana contemporanea, autore di successi come&nbsp;<em>Mare Fuori, Belcanto, Sara &#8211; La donna nell&#8217;ombra</em>&nbsp;e&nbsp;<em>La porta rossa</em>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Un ritorno atteso</h3>



<p>Il ritorno di Carmine Elia rappresenta un nuovo capitolo del rapporto tra il regista e il Friuli Venezia Giulia, già protagonista della fortunata serie Rai&nbsp;<em>La porta rossa</em>, che ha contribuito a far conoscere Trieste al grande pubblico televisivo. Una collaborazione che si rinnova con&nbsp;<em>Nemo – Chi ha ucciso Sofia</em>, confermando la capacità del territorio di attrarre autori e produzioni di primo piano del panorama audiovisivo italiano.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4ce.png" alt="📎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Presskit con foto e video di backstage:</strong>&nbsp;<a href="https://bit.ly/PressKit_Nemo">bit.ly/PressKit_Nemo</a><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Dove:</strong>&nbsp;Trieste e dintorni</p>



<p>foto: © STUDIO SANDRINELLI</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>PAOLO RUFFINI A PALMANOVA DESIGNER VILLAGE CON IL TALK «RIDERE CI RENDE PIÙ UMANI»</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/paolo-ruffini-a-palmanova-designer-village-con-il-talk-ridere-ci-rende-piu-umani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[left]]></category>
		<category><![CDATA[musica cinema teatro danza]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 27 settembre alle 16.30 l&#8217;attore e regista dialoga con Igor Pezzi su gentilezza e inclusione, in un incontro a ingresso libero Palmanova Designer Village&#160;si conferma una destinazione da vivere, dove shopping, intrattenimento e cultura si incontrano in un&#8217;esperienza aperta a tutti. Domenica 27 settembre, il Village arricchisce la propria proposta con un appuntamento speciale: alle&#160;16.30,&#160;Paolo Ruffini&#160;sarà protagonista del talk&#160;«Ridere ci rende più umani», un incontro in cui comicità, aneddoti e riflessioni si alternano in un momento unico dedicato al valore della gentilezza e dell&#8217;inclusione. Il protagonista Paolo Ruffini ha costruito nel tempo un percorso in cui comicità e impegno sociale si intrecciano naturalmente. Attore, regista, autore e produttore, porta in scena spettacoli di grande successo come&#160;Din Don Down, che lo vede sul palco con sei attori con disabilità, oltre a trasmissioni radio e podcast dedicati all&#8217;ascolto, alle fragilità, ai rapporti umani e alla salute mentale. Per Ruffini l&#8217;inclusione è un elemento naturale del percorso artistico in cui&#160;«Ridere ci rende più umani»&#160;rientra perfettamente. Sul palco sarà presente anche&#160;Igor Pezzi, friulano...]]></description>
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<p><strong>Domenica 27 settembre alle 16.30 l&#8217;attore e regista dialoga con Igor Pezzi su gentilezza e inclusione, in un incontro a ingresso libero</strong></p>



<p><strong>Palmanova Designer Village</strong>&nbsp;si conferma una destinazione da vivere, dove shopping, intrattenimento e cultura si incontrano in un&#8217;esperienza aperta a tutti.</p>



<p><strong>Domenica 27 settembre</strong>, il Village arricchisce la propria proposta con un appuntamento speciale: alle&nbsp;<strong>16.30</strong>,&nbsp;<strong>Paolo Ruffini</strong>&nbsp;sarà protagonista del talk&nbsp;<strong>«Ridere ci rende più umani»</strong>, un incontro in cui comicità, aneddoti e riflessioni si alternano in un momento unico dedicato al valore della gentilezza e dell&#8217;inclusione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il protagonista</h3>



<p>Paolo Ruffini ha costruito nel tempo un percorso in cui comicità e impegno sociale si intrecciano naturalmente. Attore, regista, autore e produttore, porta in scena spettacoli di grande successo come&nbsp;<strong>Din Don Down</strong>, che lo vede sul palco con sei attori con disabilità, oltre a trasmissioni radio e podcast dedicati all&#8217;ascolto, alle fragilità, ai rapporti umani e alla salute mentale. Per Ruffini l&#8217;inclusione è un elemento naturale del percorso artistico in cui&nbsp;<em>«Ridere ci rende più umani»</em>&nbsp;rientra perfettamente.</p>



<p>Sul palco sarà presente anche&nbsp;<strong>Igor Pezzi</strong>, friulano d&#8217;origine e voce radiofonica: il dialogo avrà un tono leggero e coinvolgente, capace di intrattenere e di lasciare al pubblico un messaggio su cui riflettere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Il commento</h3>



<p>La Center Manager di Palmanova Designer Village,&nbsp;<strong>Linda Basile</strong>, ha spiegato le ragioni dell&#8217;iniziativa:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;L&#8217;inclusione è parte della nostra identità: al Village, ogni giorno, persone e culture diverse si incontrano e costruiscono un&#8217;esperienza fatta di relazioni e accoglienza. Per questo invitare Paolo Ruffini è stato naturale: il suo modo di parlare di gentilezza, con leggerezza e autenticità, riflette ciò che desideriamo offrire ai nostri visitatori. Vogliamo che gli ospiti si sentano accolti e coinvolti, in un luogo capace di emozionare e lasciare un segno.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Orari e info pratiche</h3>



<p>In occasione dell&#8217;evento:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f6cd.png" alt="🛍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Negozi:</strong> aperti fino alle 20.00</li>



<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f37d.png" alt="🍽" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Punti ristoro:</strong> aperti fino alle 21.00</li>



<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f355.png" alt="🍕" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Pizzeria Da Michele:</strong> aperta fino alle 22.00</li>
</ul>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f39f.png" alt="🎟" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Ingresso libero.</strong>&nbsp;I posti riservati alle persone con disabilità sono disponibili su prenotazione, fino a esaurimento, contattando l&#8217;Infopoint telefonicamente o via e-mail.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Dove:</strong>&nbsp;Palmanova Designer Village<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Quando:</strong>&nbsp;domenica 27 settembre 2026, ore 16.30</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>MUSEO CARNICO: CONSEGNATI I DIPLOMI ALLE OTTO DONNE BRASILIANE DEL CORSO SCARPETS</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/museo-carnico-consegnati-i-diplomi-alle-otto-donne-brasiliane-del-corso-scarpets/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 10:39:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[right]]></category>
		<category><![CDATA[società e costume]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://euroregionenews.eu/?p=88329</guid>

					<description><![CDATA[Al termine di una settimana di formazione, si conclude la collaborazione tra Museo Carnico ed Ente Friuli nel Mondo con uno scambio di doni ed emozioni Si è concluso al&#160;Museo Carnico delle Arti Popolari &#8220;Michele Gortani&#8221;&#160;di&#160;Tolmezzo&#160;il corso intensivo dedicato alla realizzazione artigianale degli&#160;scarpets carnici, che ha visto protagoniste otto donne provenienti dal&#160;Brasile, discendenti di emigrati friulani e rappresentanti dei&#160;Fogolârs Furlans&#160;di&#160;Santa Maria, Bento Gonçalves, Jaguari&#160;e&#160;Urussanga. Arrivate in regione&#160;sabato 5 settembre&#160;grazie alla collaborazione con&#160;Ente Friuli nel Mondo, le partecipanti hanno seguito un percorso di formazione di&#160;32 ore, guidate da&#160;Elisa Mainardis, artigiana licenziataria del marchio di certificazione&#160;&#8220;Scarpetti®&#8221;, apprendendo le tecniche tradizionali per la realizzazione a mano degli scarpets. Il corso&#160;&#8220;Scarpetti, i scarpets de Cjargne&#8221;&#160;è stato promosso dall&#8217;Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il Museo Carnico e grazie al finanziamento della&#160;Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all&#8217;estero. Una giornata di formazione, memoria e scambio culturale La consegna dei diplomi ha rappresentato il momento conclusivo di un&#8217;esperienza che ha unito formazione, memoria e scambio culturale, rafforzando il legame tra...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Al termine di una settimana di formazione, si conclude la collaborazione tra Museo Carnico ed Ente Friuli nel Mondo con uno scambio di doni ed emozioni</strong></p>



<p>Si è concluso al&nbsp;<strong>Museo Carnico delle Arti Popolari &#8220;Michele Gortani&#8221;</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Tolmezzo</strong>&nbsp;il corso intensivo dedicato alla realizzazione artigianale degli&nbsp;<strong>scarpets carnici</strong>, che ha visto protagoniste otto donne provenienti dal&nbsp;<strong>Brasile</strong>, discendenti di emigrati friulani e rappresentanti dei&nbsp;<strong>Fogolârs Furlans</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Santa Maria, Bento Gonçalves, Jaguari</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Urussanga</strong>.</p>



<p>Arrivate in regione&nbsp;<strong>sabato 5 settembre</strong>&nbsp;grazie alla collaborazione con&nbsp;<strong>Ente Friuli nel Mondo</strong>, le partecipanti hanno seguito un percorso di formazione di&nbsp;<strong>32 ore</strong>, guidate da&nbsp;<strong>Elisa Mainardis</strong>, artigiana licenziataria del marchio di certificazione&nbsp;<strong>&#8220;Scarpetti®&#8221;</strong>, apprendendo le tecniche tradizionali per la realizzazione a mano degli scarpets.</p>



<p>Il corso&nbsp;<strong>&#8220;Scarpetti, i scarpets de Cjargne&#8221;</strong>&nbsp;è stato promosso dall&#8217;Ente Friuli nel Mondo in collaborazione con il Museo Carnico e grazie al finanziamento della&nbsp;<strong>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Servizio lingue minoritarie e corregionali all&#8217;estero</strong>.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-1-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-88330" style="width:389px;height:auto" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-1-768x1024.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-1-225x300.jpg 225w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-1-1152x1536.jpg 1152w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-1-100x133.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-1.jpg 1182w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div>


<h3 class="wp-block-heading">Una giornata di formazione, memoria e scambio culturale</h3>



<p>La consegna dei diplomi ha rappresentato il momento conclusivo di un&#8217;esperienza che ha unito formazione, memoria e scambio culturale, rafforzando il legame tra il Friuli e le comunità friulane in Brasile. Una giornata emozionante che ha visto anche uno scambio reciproco di doni, fra cui il&nbsp;<strong>&#8220;Gugjét&#8221;</strong>, piccolo oggetto a forma di cuore della tradizione carnica.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le voci dei protagonisti</h3>



<p>La Presidente della Fondazione Museo Carnico,&nbsp;<strong>Aurelia Bubisutti</strong>, ha commentato:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;La consegna dei diplomi segna la conclusione del corso, ma racconta soprattutto qualcosa che va oltre le ore di formazione: un sapere artigianale può attraversare distanze e generazioni, creare nuove relazioni e continuare a vivere nelle mani di chi sceglie di apprenderlo e tramandarlo. Siamo felici che il Museo rappresenti sempre più uno spazio vitale e di condivisione.&#8221;</p>
</blockquote>



<p>Il Presidente dell&#8217;Ente Friuli nel Mondo,&nbsp;<strong>Franco Iacop</strong>, ha sottolineato il valore del progetto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;La collaborazione con il Museo Carnico ci permette di trasformare i legami con le comunità friulane all&#8217;estero in occasioni concrete di incontro, formazione e trasmissione della nostra cultura. Siamo felici che la visita realizzata lo scorso maggio nelle comunità friulane brasiliane abbia trovato continuità al Museo Carnico con un progetto concreto dell&#8217;Ente Friuli nel Mondo per la valorizzazione delle nostre radici.&#8221;</p>
</blockquote>



<p>Tra le partecipanti,&nbsp;<strong>Lucimar Zanini Stangherlin</strong>&nbsp;ha raccontato la propria emozione:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Per me è un grande piacere essere qui nella terra di mia nonna e averne scoperto le tradizioni, dalla realizzazione degli scarpets fino alla cucina e ai bellissimi luoghi che caratterizzano questo territorio. Grazie al Museo e all&#8217;Ente Friuli nel Mondo per la meravigliosa esperienza che abbiamo vissuto.&#8221;</p>
</blockquote>



<p>Anche&nbsp;<strong>Juliana Della Flora</strong>&nbsp;ha condiviso il proprio pensiero:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Sono contenta di essere qui: vivere questa esperienza così intensa è stato un vero regalo. Porteremo nelle nostre comunità in Brasile ciò che abbiamo scoperto, imparato e vissuto in questi giorni.&#8221;</p>
</blockquote>



<p>Per&nbsp;<strong>Elisa Mainardis</strong>, la docente del corso, l&#8217;esperienza è stata altrettanto significativa:</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-1024x683.jpg" alt="" class="wp-image-88331" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-1024x683.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-300x200.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-768x512.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-1536x1024.jpg 1536w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-2048x1365.jpg 2048w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/260912_CORSO-SCARPETTI-GRUPPO-BRASILE-©-STUDIO-SANDRINELLI-1-100x67.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;È stato emozionante trasmettere la tradizione degli scarpets a questo gruppo. Ho potuto vedere da vicino l&#8217;emozione di ognuna delle partecipanti mentre cucivano: per loro prendere parte a questo corso ha significato immergersi nella tradizione e nella storia dei propri avi, riscoprendo un legame profondo con questa terra.&#8221;</p>
</blockquote>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-4-768x1024.jpg" alt="" class="wp-image-88332" style="width:329px;height:auto" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-4-768x1024.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-4-225x300.jpg 225w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-4-1152x1536.jpg 1152w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-4-100x133.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/SCARPETS-GRUPPO-BRASILE-AL-LAVORO-4.jpg 1198w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure></div>


<h3 class="wp-block-heading">Un progetto che continua</h3>



<p>L&#8217;esperienza al Museo Carnico fa seguito alle due settimane di incontri e attività realizzate in Brasile nel&nbsp;<strong>maggio 2026</strong>, nell&#8217;ambito del progetto&nbsp;<strong>&#8220;Conoscendo il Friuli in Brasile 2026&#8221;</strong>, promosso dall&#8217;Ente Friuli nel Mondo con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il coordinamento del&nbsp;<strong>Circolo Friulano di Santa Maria</strong>&nbsp;insieme ai Fogolârs Furlans del Brasile.</p>



<p>Il corso rappresenta così un ulteriore tassello del progetto di tutela, formazione e innovazione culturale degli scarpets carnici promosso dal Museo attraverso il marchio di certificazione&nbsp;<strong>&#8220;Scarpetti®&#8221;</strong>, con l&#8217;obiettivo di mantenere vivo un patrimonio artigianale e trasformarlo in un&#8217;occasione di trasmissione dei saperi, anche oltre i confini regionali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Dove:</strong>&nbsp;Museo Carnico delle Arti Popolari &#8220;Michele Gortani&#8221;, Tolmezzo</p>
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			</item>
		<item>
		<title>RAPHAEL GUALAZZI IN FVG – GRANDE MUSICA IN PICCOLI GIOIELLI</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/raphael-gualazzi-in-fvg-grande-musica-in-piccoli-gioielli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 15:07:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[left]]></category>
		<category><![CDATA[musica cinema teatro danza]]></category>
		<category><![CDATA[concerto jazz]]></category>
		<category><![CDATA[jazz river]]></category>
		<category><![CDATA[raffaele gualazzi]]></category>
		<category><![CDATA[raphael gualazzi]]></category>
		<category><![CDATA[sacile]]></category>
		<category><![CDATA[tenuta vistorta]]></category>
		<category><![CDATA[Villa Brandolini d'Adda]]></category>
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					<description><![CDATA[di Marco Mascioli In regione ci sono alcune organizzazioni culturali che, senza grande clamore, portano a esibirsi personaggi di grande valore. Una di queste è il circolo culturale Controtempo che da anni organizza tanti eventi dedicati principalmente a un certo tipo di musica: Jazz&#38;Wine of Peace, il volo del Jazz, Piano Jazz, Le nuove rotte del jazz, Musiche dal Mondo, Zrcala (Specchi di confine) e Jazz River. Quest’ultima rassegna ha portato a Sacile, in una pittoresca azienda agricola del 1850, la Tenuta Vistorta, un’artista straordinario come Raffaele Gualazzi. Cantautore, ma soprattutto pianista eccellente che sa interpretare in chiave jazz qualsiasi opera. Belle soddisfazioni le ha ottenute nel 2011 vincendo la sessantunesima edizione del Festival di Sanremo nella categoria &#8220;Giovani&#8221; con Follia d&#8217;amore e arrivando secondo all&#8217;Eurovision Song Contest, a Düsseldorf in Germania, dove ha partecipato con Madness of Love, una versione in italiano e inglese di Follia d&#8217;amore, che gli ha valso il secondo posto in classifica e la vittoria del premio della giuria tecnica. Nel 2014, seconda posizione al...]]></description>
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<p>di Marco Mascioli </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_181712-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-88324"/></figure>



<p>In regione ci sono alcune organizzazioni culturali che, senza grande clamore, portano a esibirsi personaggi di grande valore. Una di queste è il circolo culturale Controtempo che da anni organizza tanti eventi dedicati principalmente a un certo tipo di musica: Jazz&amp;Wine of Peace, il volo del Jazz, Piano Jazz, Le nuove rotte del jazz, Musiche dal Mondo, Zrcala (Specchi di confine) e Jazz River.</p>



<p>Quest’ultima rassegna ha portato a Sacile, in una pittoresca azienda agricola del 1850, la Tenuta Vistorta, un’artista straordinario come Raffaele Gualazzi. Cantautore, ma soprattutto pianista eccellente che sa interpretare in chiave jazz qualsiasi opera.</p>



<p>Belle soddisfazioni le ha ottenute nel 2011 vincendo la sessantunesima edizione del Festival di Sanremo nella categoria &#8220;Giovani&#8221; con <em>Follia d&#8217;amore</em> e arrivando secondo all&#8217;Eurovision Song Contest, a Düsseldorf in Germania, dove ha partecipato con Madness of Love, una versione in italiano e inglese di Follia d&#8217;amore, che gli ha valso il secondo posto in classifica e la vittoria del premio della giuria tecnica. Nel 2014, seconda posizione al Festival di Sanremo con <em>Liberi o no</em> insieme ai The Bloody Beetroots.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-88326" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-1024x577.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-300x169.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-768x432.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-1536x865.jpg 1536w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-2048x1153.jpg 2048w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-90x50.jpg 90w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-140x80.jpg 140w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-620x350.jpg 620w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193541-100x56.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>La sua ricerca musicale spazia dai grandi classici ai generi jazz, blues e fusion, mettendo in evidenza le sue peculiarità vocali e strumentali.</p>



<p>Partecipò al Java Festival di Giacarta (Indonesia) e l&#8217;Argo Jazz, nel 2008 uscì in Francia la raccolta <em>Piano Jazz</em>, che includeva la sua interpretazione di <em>Georgia on My Mind</em>. Invitato a esibirsi in Vermont e New Hampshire al fianco dei più grandi musicisti internazionali.</p>



<p>Visto più volte in televisione e autore di molte sigle di programmi e basi per spot pubblicitari.</p>



<p>La sua musica nasce dalla fusione della tecnica ragtime dei primi anni del Novecento con la liricità del blues, del soul e del jazz nella sua forma più tradizionale. Le sonorità tipiche del <em>Pre-Jazz</em> e dello S<em>tride Piano</em> sono attualizzate da Raphael Gualazzi con uno stile personalissimo dove la tradizione convive con le influenze più innovative di artisti eclettici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="577" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-1024x577.jpg" alt="" class="wp-image-88327" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-1024x577.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-300x169.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-768x432.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-1536x865.jpg 1536w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-2048x1153.jpg 2048w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-90x50.jpg 90w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-140x80.jpg 140w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-620x350.jpg 620w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/20260913_193450-100x56.jpg 100w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Avere l’opportunità di sentirlo in concerto in regione è stato un grandissimo regalo, insieme a pochi spettatori, nel giardino dell’azienda</p>



<p>Nell’ambito di questa rassegna Jazz River incentrata sul fiume Livenza, che proporrà altri due eventi per questa edizione: THOMAS UMBACA &#8211; WAITING FOR MUSIC TO SURPRISE ME AGAIN in Villa Varda a Brugnera, Mercoledì 16 settembre e GIANLUCA PETRELLA E PASQUALE MIRRA nel Teatro Comunale di Polcenigo, Sabato 19 settembre.</p>



<p>Mentre Raphael Gualazzi sarà ancora in regione domenica 20 Settembre all’Aurore Festival di Moruzzo (UD).</p>



<p>Il luogo preciso non è dato di sapere, ma ci saranno due i percorsi per raggiungere la location del concerto, entrambi della durata di circa 45 minuti: da Fagagna, con ritrovo alle 7:30 presso la Pieve di Santa Maria Assunta e da Moruzzo, sempre alle 7:30, davanti al Municipio. Da lì si camminerà accompagnati da una guida, verso un luogo segreto e suggestivo, un anfiteatro naturale raggiungibile esclusivamente a piedi. Consigliabile portarsi una coperta per sedersi sull&#8217;erba.</p>



<p>Per le persone con ridotta mobilità o con disabilità, l&#8217;associazione <strong>Iocivado</strong> mette a disposizione un servizio navetta a partire dalle 8:00, con partenza dal parcheggio ATER di Fagagna, in Via dei Colli 64. Per tutti l’ingresso sarà gratuito, senza bisogno di prenotare. In caso di maltempo, il concerto si terrà alle 18:30 al Teatro Vittoria di Fagagna, fino a esaurimento posti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>CASTELLI APERTI FVG 2026: A OTTOBRE 18 MANIERI APRONO LE PORTE, DEBUTTA VALVASONE</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/castelli-aperti-fvg-2026-a-ottobre-18-manieri-aprono-le-porte-debutta-valvasone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 09:23:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte Cultura Libri Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[right]]></category>
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					<description><![CDATA[Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna l&#8217;edizione autunnale di Castelli Aperti FVG, la manifestazione che apre al pubblico manieri, dimore e parchi storici del Friuli Venezia Giulia normalmente non visitabili. Sono diciotto i castelli coinvolti quest&#8217;anno, promossi dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, per un itinerario che tocca colline, pianura e costa regionale. La grande novità: il Castello di Valvasone Tra le new entry dell&#8217;edizione spicca il Castello di Valvasone, che apre per la prima volta le porte al pubblico nell&#8217;ambito della rassegna. Edificato nel XIII secolo, fu il nucleo originario del borgo omonimo e appartenne prima alla casata dei Valvasone, poi ai Cuccagna di Spilimbergo a partire dal 1293. Nel corso dei secoli ha accolto ospiti illustri come papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797. Grazie ai recenti restauri dell&#8217;ala centrale, i visitatori potranno ora ammirare il Teatrino Settecentesco affrescato con scene ispirate all&#8217;opera del conte Erasmo di Valvasone, gli affreschi trecenteschi riportati alla...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Sabato 3 e domenica 4 ottobre torna l&#8217;edizione autunnale di Castelli Aperti FVG, la manifestazione che apre al pubblico manieri, dimore e parchi storici del Friuli Venezia Giulia normalmente non visitabili. Sono diciotto i castelli coinvolti quest&#8217;anno, promossi dal Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, per un itinerario che tocca colline, pianura e costa regionale.</p>



<p><strong>La grande novità: il Castello di Valvasone</strong></p>



<p>Tra le new entry dell&#8217;edizione spicca il Castello di Valvasone, che apre per la prima volta le porte al pubblico nell&#8217;ambito della rassegna. Edificato nel XIII secolo, fu il nucleo originario del borgo omonimo e appartenne prima alla casata dei Valvasone, poi ai Cuccagna di Spilimbergo a partire dal 1293. Nel corso dei secoli ha accolto ospiti illustri come papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797. Grazie ai recenti restauri dell&#8217;ala centrale, i visitatori potranno ora ammirare il Teatrino Settecentesco affrescato con scene ispirate all&#8217;opera del conte Erasmo di Valvasone, gli affreschi trecenteschi riportati alla luce in una delle sale e, ai piani superiori, l&#8217;Oratorio dell&#8217;Immacolata con gli stucchi seicenteschi di Bernardino Barelio.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="813" height="1024" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Castello-di-Ahrensperg-813x1024.jpg" alt="" class="wp-image-88320" style="width:338px;height:auto" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Castello-di-Ahrensperg-813x1024.jpg 813w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Castello-di-Ahrensperg-238x300.jpg 238w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Castello-di-Ahrensperg-768x968.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Castello-di-Ahrensperg-100x126.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Castello-di-Ahrensperg.jpg 1200w" sizes="(max-width: 813px) 100vw, 813px" /></figure></div>


<p><strong>I castelli aperti provincia per provincia</strong></p>



<p>Il grosso della manifestazione si concentra in provincia di Udine, con dodici strutture aperte: Castello di Strassoldo di Sotto, Castello di Strassoldo di Sopra, Tenuta di Monastero &#8211; Villa Ritter de Záhony (Aquileia), Castello di Flambruzzo, Casaforte di Bergum (Remanzacco), Castello di Ahrensperg (Pulfero), Castello di Villalta (Fagagna), Palazzo Romano (Manzano), Palazzo Steffaneo Roncato (Crauglio di San Vito al Torre), Castello di Susans (Majano), Castello di Colloredo di Monte Albano e Casaforte La Brunelde (Fagagna).</p>



<p>In provincia di Pordenone aprono in quattro: Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio (Pravisdomini), Castello di Spilimbergo e il debuttante Castello di Valvasone. Completano il quadro la Rocca di Monfalcone per la provincia di Gorizia e il Castello di Muggia, affacciato sul mare, per Trieste.</p>



<p><strong>Visite guidate e attività collaterali</strong></p>



<p>Durante le giornate sarà possibile scoprire la storia di ogni dimora accompagnati dai castellani stessi o da guide turistiche specializzate, con visite guidate a cadenza oraria. Diverse strutture arricchiscono il programma con musica dal vivo, mostre, rievocazioni storiche, degustazioni e laboratori per bambini.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="576" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-1024x576.jpg" alt="" class="wp-image-88321" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-1024x576.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-300x169.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-768x432.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-90x50.jpg 90w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-140x80.jpg 140w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-620x350.jpg 620w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2-100x56.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/cordovado2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Biglietti e prenotazioni</strong></p>



<p>L&#8217;ingresso ha un costo variabile tra i 7 e i 10 euro a seconda del castello e delle attività proposte, 3,5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni e gratuito fino ai 6 anni. Il programma completo con orari e modalità di prenotazione è disponibile sul sito&nbsp;<a href="http://www.consorziocastelli.it/">www.consorziocastelli.it</a>.</p>



<p>La prenotazione è obbligatoria per Tenuta di Monastero &#8211; Villa Ritter de Záhony (324 6239492, anche whatsapp,&nbsp;<a href="mailto:info@ritterdezahony.it">info@ritterdezahony.it</a>), Castello di Spilimbergo (<a href="mailto:info@fondazioneadofurlan.org">info@fondazioneadofurlan.org</a>) e Castello di Colloredo di Monte Albano (<a href="http://www.prolococolloredo.it/">www.prolococolloredo.it</a>), mentre è consigliata per Rocca di Monfalcone (334 6000121,&nbsp;<a href="mailto:booking@comune.monfalcone.go.it">booking@comune.monfalcone.go.it</a>), Palazzo Romano (338 4286876) e Castello di Valvasone (0434 898898,&nbsp;<a href="mailto:turismo@valvasonearzene.it">turismo@valvasonearzene.it</a>). Per gli altri castelli non è richiesta prenotazione.</p>



<p>Sono accessibili ai visitatori con disabilità il Castello di Cordovado, Palazzo Romano, Palazzo Steffaneo Roncato, il Castello di Susans e il Castello di Valvasone. Gli animali sono ammessi in dieci strutture: Rocca di Monfalcone, Castello di Strassoldo di Sotto, Tenuta di Monastero &#8211; Villa Ritter de Záhony, Castello di Flambruzzo, Casaforte di Bergum, Palazzo Panigai Ovio, Palazzo Romano, Castello di Strassoldo di Sopra, Palazzo Steffaneo Roncato e Castello di Susans.</p>



<p>Per informazioni:&nbsp;<a href="mailto:visite@consorziocastelli.it">visite@consorziocastelli.it</a></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>TORNA “I VENERDÌ DA KALEIDOSCIENZA”: LA SCIENZA IN GIOCO PER BAMBINI E RAGAZZI ARRIVA AL QUARTO ANNO</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/torna-i-venerdi-da-kaleidoscienza-la-scienza-in-gioco-per-bambini-e-ragazzi-arriva-al-quarto-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:09:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[left]]></category>
		<category><![CDATA[universita', formazione e ricerca]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://euroregionenews.eu/?p=88312</guid>

					<description><![CDATA[Da venerdì 18 settembre al 7 maggio, 31 appuntamenti a Udine (16 gratuiti) tra laboratori, giochi e attività per esplorare la scienza divertendosi Riparte a Udine l&#8217;appuntamento con&#160;&#8220;I Venerdì da Kaleidoscienza&#8221;: da&#160;venerdì 18 settembre&#160;a&#160;venerdì 7 maggio, ogni venerdì pomeriggio l&#8217;associazione di&#160;via Brigata Re 29&#160;apre le porte a bambini e ragazzi con laboratori, giochi e attività per esplorare la scienza in modo curioso e divertente. Un appuntamento che quest&#8217;anno taglia il traguardo del&#160;quarto anno&#160;di attività, con&#160;31 incontri&#160;in programma, di cui&#160;16 completamente gratuiti, grazie al sostegno della&#160;Regione Friuli Venezia Giulia&#160;e della&#160;Fondazione Friuli. I numeri di una crescita costante Nell&#8217;anno scolastico 2025/2026, terzo anno di attività del progetto, i Venerdì da Kaleidoscienza hanno coinvolto&#160;50 partecipanti&#160;univoci tra i 4 e i 14 anni, per un totale di&#160;370 presenze&#160;in&#160;29 incontri, da settembre 2025 a maggio 2026. Il commento della presidentessa La presidentessa di Kaleidoscienza,&#160;Giada Rossi, ha sottolineato il valore del progetto: &#8220;Prosegue il nostro impegno nell&#8217;accogliere bambini e ragazzi nei nostri spazi, per promuovere socialità, conoscenze, relazione con l&#8217;ambiente naturale e consapevolezza nei confronti delle...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Da venerdì 18 settembre al 7 maggio, 31 appuntamenti a Udine (16 gratuiti) tra laboratori, giochi e attività per esplorare la scienza divertendosi</strong></p>



<p>Riparte a Udine l&#8217;appuntamento con&nbsp;<strong>&#8220;I Venerdì da Kaleidoscienza&#8221;</strong>: da&nbsp;<strong>venerdì 18 settembre</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong>venerdì 7 maggio</strong>, ogni venerdì pomeriggio l&#8217;associazione di&nbsp;<strong>via Brigata Re 29</strong>&nbsp;apre le porte a bambini e ragazzi con laboratori, giochi e attività per esplorare la scienza in modo curioso e divertente.</p>



<p>Un appuntamento che quest&#8217;anno taglia il traguardo del&nbsp;<strong>quarto anno</strong>&nbsp;di attività, con&nbsp;<strong>31 incontri</strong>&nbsp;in programma, di cui&nbsp;<strong>16 completamente gratuiti</strong>, grazie al sostegno della&nbsp;<strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong>&nbsp;e della&nbsp;<strong>Fondazione Friuli</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I numeri di una crescita costante</h3>



<p>Nell&#8217;anno scolastico 2025/2026, terzo anno di attività del progetto, i Venerdì da Kaleidoscienza hanno coinvolto&nbsp;<strong>50 partecipanti</strong>&nbsp;univoci tra i 4 e i 14 anni, per un totale di&nbsp;<strong>370 presenze</strong>&nbsp;in&nbsp;<strong>29 incontri</strong>, da settembre 2025 a maggio 2026.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-88313" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007-1024x768.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007-300x225.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007-768x576.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007-1536x1152.jpg 1536w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007-100x75.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20260320-WA0007.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">Il commento della presidentessa</h3>



<p>La presidentessa di Kaleidoscienza,&nbsp;<strong>Giada Rossi</strong>, ha sottolineato il valore del progetto:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p>&#8220;Prosegue il nostro impegno nell&#8217;accogliere bambini e ragazzi nei nostri spazi, per promuovere socialità, conoscenze, relazione con l&#8217;ambiente naturale e consapevolezza nei confronti delle tecniche scientifiche e dei nuovi strumenti, come l&#8217;intelligenza artificiale. Siamo felici che il numero di partecipanti sia aumentato anno dopo anno e che il 44% dei partecipanti siano bimbe e ragazze. Questo ci racconta che il progetto è importante per creare un ambiente favorevole a contrastare la disparità di genere che si verifica rispetto alle competenze scientifiche già a partire dalla scuola primaria.&#8221;</p>
</blockquote>



<h3 class="wp-block-heading">Il programma della nuova stagione</h3>



<p><strong>Venerdì 18 settembre — Giochiamo!</strong><br>Apre la nuova stagione il pomeriggio dedicato ai giochi da tavolo, di logica e di strategia, organizzato dalla ludoteca di Kaleidoscienza, che taglia il traguardo della&nbsp;<strong>nona edizione</strong>: otto incontri, uno al mese, gratuiti con tessera socio fino a esaurimento posti, aperti a bambini, ragazzi e adulti dai 3 ai 99 anni. L&#8217;iniziativa sostiene anche il progetto&nbsp;<strong>&#8220;Smart Play – fai la mossa giusta&#8221;</strong>&nbsp;del Comune di Udine.</p>



<p><strong>Venerdì 25 settembre — To bee or not to bee</strong><br>Inserito nel programma della&nbsp;<strong>Settimana europea della programmazione</strong>, un ciclo gratuito di quattro incontri rivolto a ragazzi e ragazze dagli 8 ai 13 anni, per scoprire come usare una scheda programmabile (<strong>micro:bit</strong>) associata all&#8217;intelligenza artificiale e riconoscere alcune specie di api autoctone del Friuli Venezia Giulia, distinguendole da quelle aliene. I partecipanti impareranno ad addestrare un modello di&nbsp;<strong>Machine Learning for Kids</strong>&nbsp;applicato alla salvaguardia dell&#8217;ecosistema locale, trasformando poi il lavoro in un&#8217;installazione che sarà presentata all&#8217;interno del festival&nbsp;<strong>DiverSimili</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-88314" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001-1024x768.jpg 1024w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001-300x225.jpg 300w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001-768x576.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001-1536x1152.jpg 1536w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001-100x75.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/IMG-20250928-WA0001.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p><strong>Dal 30 ottobre — Viaggio nella scienza</strong><br>Dedicato ai più piccoli (dai 5 ai 7 anni): un ciclo di tre incontri, a pagamento (<strong>30 euro</strong>, con tessera socio e fino a esaurimento posti), per scoprire attraverso esperimenti e gioco come la luce bianca si scompone nell&#8217;arcobaleno, come nascono le ombre e cosa succede quando i colori si mescolano, fino a costruire con le proprie mani un piccolo caleidoscopio da portare a casa.</p>



<p><strong>A dicembre — Una magia da Babbani</strong><br>Il terzo percorso si ispira alla famosa saga del maghetto inglese: si ripercorreranno alcuni momenti della sua storia, ricreando atmosfere e magie&#8230; con un tocco di scienza.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Info e iscrizioni</h3>



<p>Le attività sono a posti limitati e prevedono l&#8217;iscrizione tramite il form presente sul sito, con tessera socio Kaleidoscienza.</p>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Sito:</strong>&nbsp;<a href="https://www.kaleidoscienza.it/">www.kaleidoscienza.it</a><br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Dove:</strong>&nbsp;via Brigata Re 29, Udine</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Quando:</strong>&nbsp;dal 18 settembre 2026 al 7 maggio 2027</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>SALMAN RUSHDIE INAUGURA PORDENONELEGGE 2026: 447 EVENTI E 694 PROTAGONISTI, CHIUSURA CON MATTARELLA E IL VOLO</title>
		<link>https://euroregionenews.eu/salman-rushdie-inaugura-pordenonelegge-2026-447-eventi-e-694-protagonisti-chiusura-con-mattarella-e-il-volo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Greta Moscatelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 13:02:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte Cultura Libri Storia]]></category>
		<category><![CDATA[right]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://euroregionenews.eu/?p=88308</guid>

					<description><![CDATA[Mercoledì 16 settembre lo scrittore in dialogo con Federico Rampini apre la 27ª edizione, che si chiuderà domenica 20 con l&#8217;intervento del Presidente della Repubblica e il Concerto per l&#8217;Italia PORDENONE&#160;– Lo scrittore e saggista&#160;Salman Rushdie&#160;inaugura,&#160;mercoledì 16 settembre, la&#160;27ª edizione&#160;di&#160;pordenonelegge, Festa del libro e della libertà: in dialogo con l&#8217;editorialista&#160;Federico Rampini, sarà protagonista di un incontro sul filo rosso&#160;&#8220;Linguaggi della verità&#8221;&#160;(ore 20, Teatro Verdi Pordenone). L&#8217;incontro offrirà una testimonianza ineguagliabile sul valore della libera espressione in un mondo scosso da fondamentalismi. L&#8217;evento inaugura una cinque giorni densa di riflessioni che si chiuderà&#160;domenica 20 settembre&#160;con l&#8217;intervento in presenza del&#160;Presidente della Repubblica Sergio Mattarella&#160;e con il&#160;Concerto per l&#8217;Italia&#160;affidato al Trio&#160;Il Volo: suggello a un&#8217;edizione speciale di pordenonelegge, con&#160;447 eventi,&#160;694 protagonisti&#160;italiani e stranieri,&#160;60 anteprime editoriali. Il festival, con questa edizione 2026, guiderà idealmente la sua città verso il prestigioso traguardo di&#160;Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. La 27ª edizione è promossa dalla&#160;Fondazione Pordenonelegge.it, presieduta da&#160;Michelangelo Agrusti&#160;e diretta da&#160;Michela Zin, a cura di&#160;Gian Mario Villalta&#160;(Direttore artistico) con&#160;Alberto Garlini&#160;e&#160;Valentina Gasparet. I premi del festival Le...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Mercoledì 16 settembre lo scrittore in dialogo con Federico Rampini apre la 27ª edizione, che si chiuderà domenica 20 con l&#8217;intervento del Presidente della Repubblica e il Concerto per l&#8217;Italia</strong></p>



<p><strong>PORDENONE</strong>&nbsp;– Lo scrittore e saggista&nbsp;<strong>Salman Rushdie</strong>&nbsp;inaugura,&nbsp;<strong>mercoledì 16 settembre</strong>, la&nbsp;<strong>27ª edizione</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>pordenonelegge</strong>, Festa del libro e della libertà: in dialogo con l&#8217;editorialista&nbsp;<strong>Federico Rampini</strong>, sarà protagonista di un incontro sul filo rosso&nbsp;<em>&#8220;Linguaggi della verità&#8221;</em>&nbsp;(ore 20, Teatro Verdi Pordenone). L&#8217;incontro offrirà una testimonianza ineguagliabile sul valore della libera espressione in un mondo scosso da fondamentalismi.</p>



<p>L&#8217;evento inaugura una cinque giorni densa di riflessioni che si chiuderà&nbsp;<strong>domenica 20 settembre</strong>&nbsp;con l&#8217;intervento in presenza del&nbsp;<strong>Presidente della Repubblica Sergio Mattarella</strong>&nbsp;e con il&nbsp;<strong>Concerto per l&#8217;Italia</strong>&nbsp;affidato al Trio&nbsp;<strong>Il Volo</strong>: suggello a un&#8217;edizione speciale di pordenonelegge, con&nbsp;<strong>447 eventi</strong>,&nbsp;<strong>694 protagonisti</strong>&nbsp;italiani e stranieri,&nbsp;<strong>60 anteprime editoriali</strong>.</p>



<p>Il festival, con questa edizione 2026, guiderà idealmente la sua città verso il prestigioso traguardo di&nbsp;<strong>Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027</strong>.</p>



<p>La 27ª edizione è promossa dalla&nbsp;<strong>Fondazione Pordenonelegge.it</strong>, presieduta da&nbsp;<strong>Michelangelo Agrusti</strong>&nbsp;e diretta da&nbsp;<strong>Michela Zin</strong>, a cura di&nbsp;<strong>Gian Mario Villalta</strong>&nbsp;(Direttore artistico) con&nbsp;<strong>Alberto Garlini</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Valentina Gasparet</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">I premi del festival</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f3c6.png" alt="🏆" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Premio Crédit Agricole La storia in un romanzo</strong> (XIX edizione), sabato 19 settembre, allo scrittore israeliano <strong>Eshkol Nevo</strong></li>



<li><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f3c6.png" alt="🏆" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Premio Letterario Friuli Venezia Giulia – Il racconto dei luoghi e del tempo</strong> (VII edizione), allo scrittore <strong>Alessandro Marzo Magno</strong></li>
</ul>



<h3 class="wp-block-heading">Le 60 anteprime editoriali internazionali</h3>



<p>Tra i protagonisti attesi:&nbsp;<strong>Michel Houellebecq</strong>, con l&#8217;opera omnia poetica&nbsp;<em>Tutte le poesie</em>;&nbsp;<strong>Peter Sloterdijk</strong>, con una riflessione su Trump ne&nbsp;<em>Il principe e i suoi eredi</em>; il Premio Pulitzer&nbsp;<strong>Andrew Sean Greer</strong>, con il romanzo inedito&nbsp;<em>Villa Coco</em>; lo scrittore iraniano-olandese&nbsp;<strong>Kader Abdolah</strong>, in anteprima con&nbsp;<em>Parla Zarathustra</em>; la poetessa inglese&nbsp;<strong>Carol Ann Duffy</strong>, con&nbsp;<em>L&#8217;invenzione della pioggia</em>.</p>



<p>Anteprime anche per&nbsp;<strong>Thomas Schlesser</strong>&nbsp;(<em>Il gatto del giardiniere</em>),&nbsp;<strong>Leïla Slimani</strong>&nbsp;(<em>Porterò il fuoco</em>),&nbsp;<strong>Nelio Biedermann</strong>&nbsp;(<em>I Lazar</em>),&nbsp;<strong>Jean Echenoz</strong>&nbsp;(<em>Bristol</em>),&nbsp;<strong>Bérénice Pichat</strong>&nbsp;(<em>La piccola cameriera</em>),&nbsp;<strong>Assaf Gavron</strong>&nbsp;(<em>Seguendo le tracce</em>) e&nbsp;<strong>Daniel Schulz</strong>&nbsp;(<em>Io non sento più le sirene. Ucraina: vita quotidiana e stato di emergenza</em>).</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="751" height="1024" src="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Semina-chi-legge-1-751x1024.jpg" alt="" class="wp-image-88310" srcset="https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Semina-chi-legge-1-751x1024.jpg 751w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Semina-chi-legge-1-220x300.jpg 220w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Semina-chi-legge-1-768x1047.jpg 768w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Semina-chi-legge-1-100x136.jpg 100w, https://euroregionenews.eu/wp-content/uploads/2026/09/Semina-chi-legge-1.jpg 775w" sizes="(max-width: 751px) 100vw, 751px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading">La narrativa italiana</h3>



<p>Centinaia i protagonisti della narrativa italiana: tra gli altri&nbsp;<strong>Stefania Auci, Andrea Vitali, Erri De Luca, Ilaria Tuti, Eraldo Affinati, Mauro Covacich, Mauro Corona, Francesca Giannone, Valeria Parrella, Francesco Piccolo, Matteo Bussola, Walter Siti, Daria Bignardi, Concita De Gregorio, Viola Ardone</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Laura Morante</strong>.</p>



<p>Spazio anche al giallo con&nbsp;<strong>Alessandro Robecchi, Antonio Manzini, Giancarlo De Cataldo, Cristina Cassar Scalia, Maurizio de Giovanni, Marco Malvaldi</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Massimo Carlotto</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Pordenonelegge Poesia</h3>



<p>La più grande &#8220;agorà&#8221; nazionale sul fare poetico in Italia porta grandi ospiti internazionali come&nbsp;<strong>Kathleen Jamie, Choi Dongho</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Kim Kooseul</strong>, insieme alla cinquina finalista del&nbsp;<strong>Premio Strega Poesia</strong>&nbsp;(Carmen Gallo, Federico Italiano, Isabella Leardini, Fabrizio Lombardo, Vincenzo Ostuni) e a&nbsp;<strong>Patrizia Valduga</strong>, vincitrice della 6ª edizione del Premio Saba Poesia.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Le novità: Dissensio Arena e Arena Europa</h3>



<p>Debutta quest&#8217;anno la&nbsp;<strong>Dissensio Arena</strong>, spazio dedicato alle voci soffocate e perseguitate nel mondo: ospiterà tra gli altri la regista e scrittrice afghana&nbsp;<strong>Zainab Entezar</strong>, la poetessa e attivista iraniana&nbsp;<strong>Bita Malakuti</strong>,&nbsp;<strong>Vera Politkovskaja</strong>&nbsp;(che ricorderà la madre Anna Politkovskaja a pochi giorni dal ventennale del suo assassinio), la scrittrice algerina&nbsp;<strong>Amal Bouchareb</strong>, l&#8217;autrice ucraina&nbsp;<strong>Yaryna Grusha</strong>, lo scrittore curdo&nbsp;<strong>Burhan Sönmez</strong>&nbsp;e lo scrittore cinese&nbsp;<strong>Liao Yiwu</strong>.</p>



<p>Torna invece l&#8217;<strong>Arena Europa</strong>, che quest&#8217;anno suggellerà l&#8217;edizione a&nbsp;<strong>Praga</strong>, dal 20 al 22 ottobre, con un focus sulla &#8220;geopolitica dell&#8217;Europa&#8221;.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Storia, scienza, filosofia e intelligenza artificiale</h3>



<p>Un percorso dedicato a storia, scienza e filosofia vede protagonisti&nbsp;<strong>Massimo Recalcati, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Antonio Forcellino, Guido Crainz, Andrea Moro</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Guido Tonelli</strong>.</p>



<p>Torna anche lo spazio sull&#8217;Intelligenza Artificiale, con interventi di&nbsp;<strong>Maurizio Ferraris, Nello Cristianini, Vittorio Gallese, Giuseppe Antonelli</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Luca De Biase</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Spettacolo, sport e ragazzi</h3>



<p>Con&nbsp;<strong>Parole in scena</strong>, l&#8217;arte e il fumetto si intrecciano alla lettura: tra gli ospiti&nbsp;<strong>Luca Carboni, Ascanio Celestini, Davide Toffolo</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Claudia Contin Arlecchino</strong>.</p>



<p>Confermata la finestra sull&#8217;attualità sportiva con&nbsp;<strong>Demetrio Albertini, Novella Calligaris, Kristian Ghedina, Dan Peterson</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Simone Pianigiani</strong>.</p>



<p>Per i più giovani, il programma&nbsp;<strong>under 14</strong>&nbsp;propone dalla mattina di mercoledì 16 settembre la Festa del libro, con la 4ª edizione del&nbsp;<strong>Piccolo dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi</strong>, progetto di Fondazione Pordenonelegge.it in partnership con&nbsp;<strong>Fondazione Treccani</strong>, guidato dal linguista&nbsp;<strong>Giuseppe Antonelli</strong>.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<p><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4cd.png" alt="📍" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Dove:</strong>&nbsp;Pordenone (varie sedi)<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Quando:</strong>&nbsp;dal 16 al 20 settembre 2026 (Arena Europa a Praga dal 20 al 22 ottobre)<br><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/15.0.3/72x72/1f310.png" alt="🌐" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />&nbsp;<strong>Programma completo:</strong>&nbsp;pordenonelegge.it</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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