<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" standalone="no"?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" version="2.0"><channel><title>Ufo e Misteri Nell' Universo</title><description>Divulgazione e condivisione su Ufo e Misteri Nell' Universo.</description><managingEditor>noreply@blogger.com (Gabry58)</managingEditor><pubDate>Fri, 2 Oct 2026 17:39:39 +0200</pubDate><generator>Blogger http://www.blogger.com</generator><openSearch:totalResults xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">2911</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage xmlns:openSearch="http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/">25</openSearch:itemsPerPage><link>http://gabry58.blogspot.com/</link><language>en-us</language><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Divulgazione e condivisione su Ufo e Misteri Nell' Universo.</itunes:subtitle><itunes:owner><itunes:email>noreply@blogger.com</itunes:email></itunes:owner><item><title>James Webb ha rilevato un segnale proveniente da un altro pianeta</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/10/james-webb-ha-rilevato-un-segnale.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Fri, 2 Oct 2026 17:38:37 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-8354486510385871325</guid><description>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a data-darkreader-inline-color="" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEip5YVCYT53IUrlHfxYW2_x4dN6BdWM3eYGhKBjlLeWfnjK5SI0doTkNQtKMPeMve92vShKbpTmV2VWiHAL-EecqcEQpaPOO2VAsnc6JNaAwsCXVx9bfXjKG2GkBBU9tTNijV_t4aJ56hJrNTw8936ha7-w5B9L12b497cMPodLRyUBbmsOE5nCsvqjYu0" style="--darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-3391ff, #3da5ff); color: #3391ff; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="304" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEip5YVCYT53IUrlHfxYW2_x4dN6BdWM3eYGhKBjlLeWfnjK5SI0doTkNQtKMPeMve92vShKbpTmV2VWiHAL-EecqcEQpaPOO2VAsnc6JNaAwsCXVx9bfXjKG2GkBBU9tTNijV_t4aJ56hJrNTw8936ha7-w5B9L12b497cMPodLRyUBbmsOE5nCsvqjYu0=w494-h304" width="494" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;James Webb ha rilevato un segnale proveniente da un altro pianeta (&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=02TEcBzHfLk&amp;amp;t=373s"&gt;Video&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi9g04jMwjlXploFAJbK07mgEWiKLYHzGvmyH0Ln2EpUZnDcoz0q-PVmHLRWJjUaY87qBfxm_W1iBaOBfbxtWbQqF13xYcRJGuPH-FT8bHaFAzSIpTm52975nxy5Tuzt4Q34q2POJEGOpIl4Gr86bYU9j1zweBKaUJmtMnHiDy3JOOvBL9ZLKZTbgVcFS8" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="480" data-original-width="640" height="257" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi9g04jMwjlXploFAJbK07mgEWiKLYHzGvmyH0Ln2EpUZnDcoz0q-PVmHLRWJjUaY87qBfxm_W1iBaOBfbxtWbQqF13xYcRJGuPH-FT8bHaFAzSIpTm52975nxy5Tuzt4Q34q2POJEGOpIl4Gr86bYU9j1zweBKaUJmtMnHiDy3JOOvBL9ZLKZTbgVcFS8=w320-h257" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il telescopio spaziale James Webb della NASA continua a rivoluzionare lo studio dei pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, rilevando segnali straordinariamente deboli che rivelano la composizione di mondi lontani. Nonostante i titoli sensazionalistici che ipotizzano la ricezione da parte di Webb di una misteriosa trasmissione, o forse addirittura di un messaggio, proveniente da "un'altra Terra", al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte della NASA di un segnale di comunicazione artificiale o extraterrestre . Ciò che Webb sta rilevando è scientificamente diverso, ma comunque straordinario: la luce che trasporta le impronte chimiche delle atmosfere degli esopianeti. Quando un pianeta transita davanti alla sua stella, una minuscola frazione della luce stellare attraversa l'atmosfera del pianeta prima di raggiungere Webb. Le molecole assorbono specifiche lunghezze d'onda, lasciando delle tracce nello spettro che gli astronomi possono utilizzare quasi come un codice a barre chimico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi5RazjbmltYXp6rHf0jMHiBYIPpUVlty0k6IXl6PGcgqm121_bNPash90P4mgatCSW6JrCQQtcnKjnEm8eIj93P7VciNGtjR1MHpR7xstR3pKS4zB4W5nMA-N6Jnp78_gYwb50dipCF6-TPWnDqcnSQotkbk52Yk3XXw565KdlUR2MDyDH4VX7t1xIm8U" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="505" data-original-width="1258" height="211" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi5RazjbmltYXp6rHf0jMHiBYIPpUVlty0k6IXl6PGcgqm121_bNPash90P4mgatCSW6JrCQQtcnKjnEm8eIj93P7VciNGtjR1MHpR7xstR3pKS4zB4W5nMA-N6Jnp78_gYwb50dipCF6-TPWnDqcnSQotkbk52Yk3XXw565KdlUR2MDyDH4VX7t1xIm8U=w320-h211" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questa tecnica ha già permesso a Webb di identificare sostanze come vapore acqueo, metano e anidride carbonica su mondi lontani. NASA Science Uno degli obiettivi più intriganti è K2-18 b , situato a circa 120 anni luce di distanza e in orbita attorno a una fredda stella nana all'interno della sua zona abitabile. Le osservazioni di Webb hanno rivelato metano e anidride carbonica nella sua atmosfera, mentre la relativa scarsità di ammoniaca è coerente con i modelli in cui un oceano d'acqua potrebbe esistere sotto un'atmosfera ricca di idrogeno. Tuttavia, tale interpretazione è ancora oggetto di studio e K2-18 b è sostanzialmente più massiccio della Terra (circa 8,6 masse terrestri), quindi descriverlo come una "Terra 2.0" confermata sarebbe fuorviante. NASA Science Webb ha anche dimostrato che questi deboli segnali possono rivelare pianeti completamente nuovi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nel luglio 2026, la NASA ha annunciato la scoperta di Beta Pictoris d , un esopianeta gigante nel vicino sistema di Beta Pictoris. Sorprendentemente, i ricercatori hanno identificato il pianeta attraverso l'impronta chimica distintiva della sua atmosfera piuttosto che semplicemente rilevandolo come un punto luminoso. La NASA ha affermato che questo approccio potrebbe diventare un nuovo importante metodo per scoprire e caratterizzare i mondi attorno ad altre stelle. NASA Science Un altro caso notevole è WD 1856 b, un pianeta gigante in orbita attorno a una nana bianca, il denso residuo che rimane dopo la morte di una stella. Webb ha misurato la temperatura del pianeta e ha rilevato metano nella sua atmosfera, fornendo indizi su come un pianeta possa sopravvivere alla violenta evoluzione........&lt;span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;della sua stella ospite e successivamente migrare in un'orbita estremamente ravvicinata. NASA ScienceGli scienziati sono particolarmente entusiasti di applicare queste tecniche ai pianeti rocciosi più piccoli perché le molecole atmosferiche potrebbero in futuro aiutare i ricercatori a valutare se un mondo possa avere condizioni adatte alla vita. Tuttavia, un segnale chimico atmosferico non equivale a una prova di vita biologica, e certamente non è la prova di una civiltà intelligente. Anche le molecole associate alla vita sulla Terra possono talvolta essere prodotte attraverso processi chimici non biologici, il che significa che sarebbero necessarie molteplici osservazioni indipendenti prima che gli scienziati possano fare un'affermazione straordinaria. L'oggetto simile a un pianeta e il messaggio "UN'ALTRA TERRA?" mostrati&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;nell'immagine allegata dovrebbero quindi essere considerati una presentazione illustrativa e sensazionalistica piuttosto che la documentazione di una seconda Terra confermata dalla NASA. La vera svolta è probabilmente altrettanto profonda: il telescopio Webb è diventato sufficientemente sensibile da analizzare la luce che ha interagito con le atmosfere di mondi a trilioni di chilometri di distanza. Ogni debole segnale spettrale fornisce agli astronomi un'ulteriore informazione su quei pianeti: le loro temperature, la composizione chimica dell'atmosfera, le nuvole e i possibili ambienti. Non abbiamo ricevuto alcun messaggio da un'altra civiltà, ma per la prima volta nella storia dell'umanità stiamo iniziando a studiare a distanza le atmosfere di pianeti lontani con una precisione straordinaria, e un giorno, una di queste impronte chimiche potrebbe condurci alla risposta a una domanda ancora più importante: siamo soli?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEip5YVCYT53IUrlHfxYW2_x4dN6BdWM3eYGhKBjlLeWfnjK5SI0doTkNQtKMPeMve92vShKbpTmV2VWiHAL-EecqcEQpaPOO2VAsnc6JNaAwsCXVx9bfXjKG2GkBBU9tTNijV_t4aJ56hJrNTw8936ha7-w5B9L12b497cMPodLRyUBbmsOE5nCsvqjYu0=s72-w494-h304-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="948158" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEip5YVCYT53IUrlHfxYW2_x4dN6BdWM3eYGhKBjlLeWfnjK5SI0doTkNQtKMPeMve92vShKbpTmV2VWiHAL-EecqcEQpaPOO2VAsnc6JNaAwsCXVx9bfXjKG2GkBBU9tTNijV_t4aJ56hJrNTw8936ha7-w5B9L12b497cMPodLRyUBbmsOE5nCsvqjYu0"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>James Webb ha rilevato un segnale proveniente da un altro pianeta (Video)Il telescopio spaziale James Webb della NASA continua a rivoluzionare lo studio dei pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, rilevando segnali straordinariamente deboli che rivelano la composizione di mondi lontani. Nonostante i titoli sensazionalistici che ipotizzano la ricezione da parte di Webb di una misteriosa trasmissione, o forse addirittura di un messaggio, proveniente da "un'altra Terra", al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte della NASA di un segnale di comunicazione artificiale o extraterrestre . Ciò che Webb sta rilevando è scientificamente diverso, ma comunque straordinario: la luce che trasporta le impronte chimiche delle atmosfere degli esopianeti. Quando un pianeta transita davanti alla sua stella, una minuscola frazione della luce stellare attraversa l'atmosfera del pianeta prima di raggiungere Webb. Le molecole assorbono specifiche lunghezze d'onda, lasciando delle tracce nello spettro che gli astronomi possono utilizzare quasi come un codice a barre chimico.&amp;nbsp; Questa tecnica ha già permesso a Webb di identificare sostanze come vapore acqueo, metano e anidride carbonica su mondi lontani. NASA Science Uno degli obiettivi più intriganti è K2-18 b , situato a circa 120 anni luce di distanza e in orbita attorno a una fredda stella nana all'interno della sua zona abitabile. Le osservazioni di Webb hanno rivelato metano e anidride carbonica nella sua atmosfera, mentre la relativa scarsità di ammoniaca è coerente con i modelli in cui un oceano d'acqua potrebbe esistere sotto un'atmosfera ricca di idrogeno. Tuttavia, tale interpretazione è ancora oggetto di studio e K2-18 b è sostanzialmente più massiccio della Terra (circa 8,6 masse terrestri), quindi descriverlo come una "Terra 2.0" confermata sarebbe fuorviante. NASA Science Webb ha anche dimostrato che questi deboli segnali possono rivelare pianeti completamente nuovi.&amp;nbsp; Nel luglio 2026, la NASA ha annunciato la scoperta di Beta Pictoris d , un esopianeta gigante nel vicino sistema di Beta Pictoris. Sorprendentemente, i ricercatori hanno identificato il pianeta attraverso l'impronta chimica distintiva della sua atmosfera piuttosto che semplicemente rilevandolo come un punto luminoso. La NASA ha affermato che questo approccio potrebbe diventare un nuovo importante metodo per scoprire e caratterizzare i mondi attorno ad altre stelle. NASA Science Un altro caso notevole è WD 1856 b, un pianeta gigante in orbita attorno a una nana bianca, il denso residuo che rimane dopo la morte di una stella. Webb ha misurato la temperatura del pianeta e ha rilevato metano nella sua atmosfera, fornendo indizi su come un pianeta possa sopravvivere alla violenta evoluzione........ della sua stella ospite e successivamente migrare in un'orbita estremamente ravvicinata. NASA ScienceGli scienziati sono particolarmente entusiasti di applicare queste tecniche ai pianeti rocciosi più piccoli perché le molecole atmosferiche potrebbero in futuro aiutare i ricercatori a valutare se un mondo possa avere condizioni adatte alla vita. Tuttavia, un segnale chimico atmosferico non equivale a una prova di vita biologica, e certamente non è la prova di una civiltà intelligente. Anche le molecole associate alla vita sulla Terra possono talvolta essere prodotte attraverso processi chimici non biologici, il che significa che sarebbero necessarie molteplici osservazioni indipendenti prima che gli scienziati possano fare un'affermazione straordinaria. L'oggetto simile a un pianeta e il messaggio "UN'ALTRA TERRA?" mostrati&amp;nbsp;nell'immagine allegata dovrebbero quindi essere considerati una presentazione illustrativa e sensazionalistica piuttosto che la documentazione di una seconda Terra confermata dalla NASA. La vera svolta è probabilmente altrettanto profonda: il telescopio Webb è diventato sufficientemente sensibile da analizzare la luce che ha interagito con le atmosfere di mondi a trilioni di chilometri di distanza. Ogni debole segnale spettrale fornisce agli astronomi un'ulteriore informazione su quei pianeti: le loro temperature, la composizione chimica dell'atmosfera, le nuvole e i possibili ambienti. Non abbiamo ricevuto alcun messaggio da un'altra civiltà, ma per la prima volta nella storia dell'umanità stiamo iniziando a studiare a distanza le atmosfere di pianeti lontani con una precisione straordinaria, e un giorno, una di queste impronte chimiche potrebbe condurci alla risposta a una domanda ancora più importante: siamo soli?www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>James Webb ha rilevato un segnale proveniente da un altro pianeta (Video)Il telescopio spaziale James Webb della NASA continua a rivoluzionare lo studio dei pianeti al di fuori del nostro Sistema Solare, rilevando segnali straordinariamente deboli che rivelano la composizione di mondi lontani. Nonostante i titoli sensazionalistici che ipotizzano la ricezione da parte di Webb di una misteriosa trasmissione, o forse addirittura di un messaggio, proveniente da "un'altra Terra", al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte della NASA di un segnale di comunicazione artificiale o extraterrestre . Ciò che Webb sta rilevando è scientificamente diverso, ma comunque straordinario: la luce che trasporta le impronte chimiche delle atmosfere degli esopianeti. Quando un pianeta transita davanti alla sua stella, una minuscola frazione della luce stellare attraversa l'atmosfera del pianeta prima di raggiungere Webb. Le molecole assorbono specifiche lunghezze d'onda, lasciando delle tracce nello spettro che gli astronomi possono utilizzare quasi come un codice a barre chimico.&amp;nbsp; Questa tecnica ha già permesso a Webb di identificare sostanze come vapore acqueo, metano e anidride carbonica su mondi lontani. NASA Science Uno degli obiettivi più intriganti è K2-18 b , situato a circa 120 anni luce di distanza e in orbita attorno a una fredda stella nana all'interno della sua zona abitabile. Le osservazioni di Webb hanno rivelato metano e anidride carbonica nella sua atmosfera, mentre la relativa scarsità di ammoniaca è coerente con i modelli in cui un oceano d'acqua potrebbe esistere sotto un'atmosfera ricca di idrogeno. Tuttavia, tale interpretazione è ancora oggetto di studio e K2-18 b è sostanzialmente più massiccio della Terra (circa 8,6 masse terrestri), quindi descriverlo come una "Terra 2.0" confermata sarebbe fuorviante. NASA Science Webb ha anche dimostrato che questi deboli segnali possono rivelare pianeti completamente nuovi.&amp;nbsp; Nel luglio 2026, la NASA ha annunciato la scoperta di Beta Pictoris d , un esopianeta gigante nel vicino sistema di Beta Pictoris. Sorprendentemente, i ricercatori hanno identificato il pianeta attraverso l'impronta chimica distintiva della sua atmosfera piuttosto che semplicemente rilevandolo come un punto luminoso. La NASA ha affermato che questo approccio potrebbe diventare un nuovo importante metodo per scoprire e caratterizzare i mondi attorno ad altre stelle. NASA Science Un altro caso notevole è WD 1856 b, un pianeta gigante in orbita attorno a una nana bianca, il denso residuo che rimane dopo la morte di una stella. Webb ha misurato la temperatura del pianeta e ha rilevato metano nella sua atmosfera, fornendo indizi su come un pianeta possa sopravvivere alla violenta evoluzione........ della sua stella ospite e successivamente migrare in un'orbita estremamente ravvicinata. NASA ScienceGli scienziati sono particolarmente entusiasti di applicare queste tecniche ai pianeti rocciosi più piccoli perché le molecole atmosferiche potrebbero in futuro aiutare i ricercatori a valutare se un mondo possa avere condizioni adatte alla vita. Tuttavia, un segnale chimico atmosferico non equivale a una prova di vita biologica, e certamente non è la prova di una civiltà intelligente. Anche le molecole associate alla vita sulla Terra possono talvolta essere prodotte attraverso processi chimici non biologici, il che significa che sarebbero necessarie molteplici osservazioni indipendenti prima che gli scienziati possano fare un'affermazione straordinaria. L'oggetto simile a un pianeta e il messaggio "UN'ALTRA TERRA?" mostrati&amp;nbsp;nell'immagine allegata dovrebbero quindi essere considerati una presentazione illustrativa e sensazionalistica piuttosto che la documentazione di una seconda Terra confermata dalla NASA. La vera svolta è probabilmente altrettanto profonda: il telescopio Webb è diventato sufficientemente sensibile da analizzare la luce che ha interagito con le atmosfere di mondi a trilioni di chilometri di distanza. Ogni debole segnale spettrale fornisce agli astronomi un'ulteriore informazione su quei pianeti: le loro temperature, la composizione chimica dell'atmosfera, le nuvole e i possibili ambienti. Non abbiamo ricevuto alcun messaggio da un'altra civiltà, ma per la prima volta nella storia dell'umanità stiamo iniziando a studiare a distanza le atmosfere di pianeti lontani con una precisione straordinaria, e un giorno, una di queste impronte chimiche potrebbe condurci alla risposta a una domanda ancora più importante: siamo soli?www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Avvistamenti e presunte anomalie ni cieli dell’entroterra Savonese </title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/10/avvistamenti-e-presunte-anomalie-ni.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Fri, 2 Oct 2026 10:56:24 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-216774152396038850</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhxUHOxrXH3R-BuJlKysU6F0qPG1HJqG7-34rb-67CppcgJMOFY5SUIJI_20WgTVo5bA4BiZlX90Dh3Q1ny5eYs0rIRkdUdw1LBhZOYKOSY2tQQ3Et-sNdqDMtMFPXcIQbTVxzneV1na-_mtumgk6eeOsoc9x2vSTQBBe3z19yPRue7-C76xzRPPqS4y2U" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="309" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhxUHOxrXH3R-BuJlKysU6F0qPG1HJqG7-34rb-67CppcgJMOFY5SUIJI_20WgTVo5bA4BiZlX90Dh3Q1ny5eYs0rIRkdUdw1LBhZOYKOSY2tQQ3Et-sNdqDMtMFPXcIQbTVxzneV1na-_mtumgk6eeOsoc9x2vSTQBBe3z19yPRue7-C76xzRPPqS4y2U=w492-h309" width="492" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Avvistamenti e presunte anomalie ni cieli dell’entroterra Savonese&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjlfaD-05FHRAtTt70PTmURQRoNABb11nL0wAJosi6hkllfCCEj1LXlijNiNfuCx6ZqOn4JQ8hp6y829bE8dIscDyp9uQ787J6Dm0R66J9O3inYH-iaXz04rS1nMuW7Ynq28VfTylUJHcnVnblrnd50HW3AxlEJlG92g71PL5L-UOvjhUc7I3dgNW9ZNEg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="675" data-original-width="1200" height="191" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjlfaD-05FHRAtTt70PTmURQRoNABb11nL0wAJosi6hkllfCCEj1LXlijNiNfuCx6ZqOn4JQ8hp6y829bE8dIscDyp9uQ787J6Dm0R66J9O3inYH-iaXz04rS1nMuW7Ynq28VfTylUJHcnVnblrnd50HW3AxlEJlG92g71PL5L-UOvjhUc7I3dgNW9ZNEg=w274-h191" width="274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A.R.I.A. avvia una nuova campagna di monitoraggio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;Da&lt;span style="font-family: arial;"&gt; Pontinvrea a Sassello, passando per Alberola, Piampaludo e Veirera, l’associazione ha raccolto testimonianze su luci, oggetti non identificati e presunte anomalie. Al centro delle verifiche anche fotografie, filmati e documentazione storicaLuci nel cielo, oggetti descritti come insoliti e presunte anomalie che avrebbero interessato automobili e apparecchiature elettriche. Sono alcune delle testimonianze raccolte nelle ultime settimane nell’entroterra savonese da A.R.I.A. (Associazione Ricerca Italiana Aliena), che ha avviato una nuova campagna di monitoraggio tra Pontinvrea, Sassello, Alberola, Piampaludo e Veirera.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Si tratta, precisa l’associazione, di segnalazioni ancora da verificare e per le quali non viene proposta un’interpretazione precostituita. L’obiettivo dichiarato è raccogliere testimonianze e documentazione, cercando innanzitutto possibili spiegazioni convenzionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhiUEVEwyHtdjevPgKN_dBc5D6i8y7xQubGDlOJKDci9gyUVqyvuxNjgAvycRsR1uV5W27WiIN52fSYg0yqXLhjGrf5yDnOfYIyjKnjZncK7eOBIE4rmKSg60LHXRngYaaAKkZYy0Ya1pRkzzz3lVNohxV_Ja75LenBzoIiEOa3IICN-ULqDIdh7xM5m6g" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="306" data-original-width="289" height="225" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhiUEVEwyHtdjevPgKN_dBc5D6i8y7xQubGDlOJKDci9gyUVqyvuxNjgAvycRsR1uV5W27WiIN52fSYg0yqXLhjGrf5yDnOfYIyjKnjZncK7eOBIE4rmKSg60LHXRngYaaAKkZYy0Ya1pRkzzz3lVNohxV_Ja75LenBzoIiEOa3IICN-ULqDIdh7xM5m6g=w269-h225" width="269" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tra gli episodi segnalati c’è quello di un testimone che avrebbe visto comparire improvvisamente un oggetto scuro, di forma rettangolare e descritto come simile a un pannello ondulato. Secondo il racconto, l’oggetto avrebbe prodotto un rumore metallico, per poi scomparire dopo pochi istanti.&lt;/span&gt;Un’altra testimonianza riguarda una sfera luminosa osservata mentre attraversava il cielo sopra un impianto sciistico. Durante il passaggio, secondo il racconto raccolto dall’associazione, un’automobile avrebbe perso progressivamente potenza fino a fermarsi, mentre i fari avrebbero assunto un’intensità insolita. Il veicolo avrebbe quindi ripreso a funzionare regolarmente dopo la scomparsa della luce.«Il nostro compito è raccogliere le testimonianze e verificare i fatti, non dare risposte precostituite – spiega Angelo Maggioni, fondatore di A.R.I.A. –. Ogni segnalazione deve essere analizzata cercando innanzitutto spiegazioni convenzionali. Solo dopo avere escluso, per quanto possibile, fenomeni astronomici, atmosferici, tecnologici o altre cause note possiamo parlare di evento anomalo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;Le segnalazioni nei boschi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La campagna riguarda anche alcune testimonianze relative a presunte presenze e movimenti insoliti nelle aree boschive dell’entroterra. Tra i luoghi indicati all’associazione c’è un casolare abbandonato, dove durante un sopralluogo il gruppo avrebbe trovato un ambiente apparentemente fermo nel tempo: un tavolo apparecchiato, suppellettili e altri oggetti riconducibili alla quotidianità di una famiglia, insieme a polvere e ragnatele che testimoniano il lungo abbandono dell’edificio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Lo stesso gruppo di ricerca precisa però che le circostanze dell’abbandono non sono state accertate e che quanto rinvenuto nel casolare non costituisce, di per sé, una prova di un collegamento con fenomeni UFO.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Particolare attenzione sarà riservata a fotografie e filmati raccolti dai testimoni. 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Devono essere analizzati tecnicamente, verificando prospettiva, condizioni atmosferiche, illuminazione, possibili artefatti ottici, droni, aeromobili, satelliti e qualsiasi altra spiegazione plausibile».&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;I precedenti.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L’entroterra savonese è già stato interessato in passato da segnalazioni di fenomeni aerei ritenuti insoliti. A.R.I.A. richiama, tra gli altri, un episodio del 7 settembre 1978 nella frazione La Carta di Sassello. Secondo le testimonianze riportate dall’associazione, diverse persone avrebbero osservato una luce bianca apparentemente immobile, descritta come di dimensioni simili alla Luna piena, che successivamente si sarebbe diretta verso sud, scomparendo in direzione del mare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La documentazione storica citata dall'associazione riferisce inoltre di presunte interferenze su automobili e apparecchiature elettriche e di una successiva attenzione da parte della stampa locale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Viene ricordato anche un presunto episodio del 1974&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;al largo dell'isola di Bergeggi, che alcuni ricercatori hanno interpretato come possibile caso di “UFO crash”. Anche in questo caso A.R.I.A. lo presenta come una ricostruzione e un'ipotesi ancora da sottoporre a verifica documentale.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La nuova campagna, spiega Maggioni, punta soprattutto a costruire una banca dati delle segnalazioni e a confrontare testimonianze, immagini, dati ambientali e documentazione storica.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;«Ci interessa capire se esiste un fenomeno reale alla base di queste segnalazioni e, soprattutto, di quale fenomeno si tratti – afferma Maggioni –. Per questo vogliamo mettere insieme testimonianze, fotografie, video, dati&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;ambientali e documentazione storica. Soltanto un’analisi complessiva può permettere di distinguere una semplice suggestione da un evento&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;realmente anomalo».&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le attività proseguiranno con osservazioni del cielo e sopralluoghi sul territorio. L'associazione invita inoltre eventuali testimoni a mettere a disposizione fotografie, video o altra documentazione, chiedendo di conservare i materiali originali e di indicare, quando possibile, data, ora, posizione e condizioni di osservazione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;«Anche una segnalazione apparentemente insignificante può essere utile se inserita in un quadro più ampio», conclude Maggioni.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="https://www.savonanews.it/2026/10/01/amp/argomenti/attualit/articolo/avvistamenti-e-presunte-anomalie-ni-cieli-dellentroterra-savonese-aria-avvia-una-nuova-campa.html" style="font-family: arial;"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhxUHOxrXH3R-BuJlKysU6F0qPG1HJqG7-34rb-67CppcgJMOFY5SUIJI_20WgTVo5bA4BiZlX90Dh3Q1ny5eYs0rIRkdUdw1LBhZOYKOSY2tQQ3Et-sNdqDMtMFPXcIQbTVxzneV1na-_mtumgk6eeOsoc9x2vSTQBBe3z19yPRue7-C76xzRPPqS4y2U=s72-w492-h309-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="559317" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhxUHOxrXH3R-BuJlKysU6F0qPG1HJqG7-34rb-67CppcgJMOFY5SUIJI_20WgTVo5bA4BiZlX90Dh3Q1ny5eYs0rIRkdUdw1LBhZOYKOSY2tQQ3Et-sNdqDMtMFPXcIQbTVxzneV1na-_mtumgk6eeOsoc9x2vSTQBBe3z19yPRue7-C76xzRPPqS4y2U"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Avvistamenti e presunte anomalie ni cieli dell’entroterra Savonese&amp;nbsp; A.R.I.A. avvia una nuova campagna di monitoraggio&amp;nbsp;Da Pontinvrea a Sassello, passando per Alberola, Piampaludo e Veirera, l’associazione ha raccolto testimonianze su luci, oggetti non identificati e presunte anomalie. Al centro delle verifiche anche fotografie, filmati e documentazione storicaLuci nel cielo, oggetti descritti come insoliti e presunte anomalie che avrebbero interessato automobili e apparecchiature elettriche. Sono alcune delle testimonianze raccolte nelle ultime settimane nell’entroterra savonese da A.R.I.A. (Associazione Ricerca Italiana Aliena), che ha avviato una nuova campagna di monitoraggio tra Pontinvrea, Sassello, Alberola, Piampaludo e Veirera.Si tratta, precisa l’associazione, di segnalazioni ancora da verificare e per le quali non viene proposta un’interpretazione precostituita. L’obiettivo dichiarato è raccogliere testimonianze e documentazione, cercando innanzitutto possibili spiegazioni convenzionali. Tra gli episodi segnalati c’è quello di un testimone che avrebbe visto comparire improvvisamente un oggetto scuro, di forma rettangolare e descritto come simile a un pannello ondulato. Secondo il racconto, l’oggetto avrebbe prodotto un rumore metallico, per poi scomparire dopo pochi istanti.Un’altra testimonianza riguarda una sfera luminosa osservata mentre attraversava il cielo sopra un impianto sciistico. Durante il passaggio, secondo il racconto raccolto dall’associazione, un’automobile avrebbe perso progressivamente potenza fino a fermarsi, mentre i fari avrebbero assunto un’intensità insolita. Il veicolo avrebbe quindi ripreso a funzionare regolarmente dopo la scomparsa della luce.«Il nostro compito è raccogliere le testimonianze e verificare i fatti, non dare risposte precostituite – spiega Angelo Maggioni, fondatore di A.R.I.A. –. Ogni segnalazione deve essere analizzata cercando innanzitutto spiegazioni convenzionali. Solo dopo avere escluso, per quanto possibile, fenomeni astronomici, atmosferici, tecnologici o altre cause note possiamo parlare di evento anomalo». Le segnalazioni nei boschi.La campagna riguarda anche alcune testimonianze relative a presunte presenze e movimenti insoliti nelle aree boschive dell’entroterra. Tra i luoghi indicati all’associazione c’è un casolare abbandonato, dove durante un sopralluogo il gruppo avrebbe trovato un ambiente apparentemente fermo nel tempo: un tavolo apparecchiato, suppellettili e altri oggetti riconducibili alla quotidianità di una famiglia, insieme a polvere e ragnatele che testimoniano il lungo abbandono dell’edificio.Lo stesso gruppo di ricerca precisa però che le circostanze dell’abbandono non sono state accertate e che quanto rinvenuto nel casolare non costituisce, di per sé, una prova di un collegamento con fenomeni UFO.Particolare attenzione sarà riservata a fotografie e filmati raccolti dai testimoni. Nel gruppo di lavoro figurano anche Claudio Rancati e Daniel Auber, vicepresidente dell’associazione e professionista nel settore degli effetti speciali, con un riconoscimento Emmy legato al lavoro....... nell’industria televisiva e cinematografica.«Una fotografia o un video non possono essere considerati automaticamente la prova di un UFO – sottolinea Maggioni –. Devono essere analizzati tecnicamente, verificando prospettiva, condizioni atmosferiche, illuminazione, possibili artefatti ottici, droni, aeromobili, satelliti e qualsiasi altra spiegazione plausibile». I precedenti.L’entroterra savonese è già stato interessato in passato da segnalazioni di fenomeni aerei ritenuti insoliti. A.R.I.A. richiama, tra gli altri, un episodio del 7 settembre 1978 nella frazione La Carta di Sassello. Secondo le testimonianze riportate dall’associazione, diverse persone avrebbero osservato una luce bianca apparentemente immobile, descritta come di dimensioni simili alla Luna piena, che successivamente si sarebbe diretta verso sud, scomparendo in direzione del mare.La documentazione storica citata dall'associazione riferisce inoltre di presunte interferenze su automobili e apparecchiature elettriche e di una successiva attenzione da parte della stampa locale.Viene ricordato anche un presunto episodio del 1974&amp;nbsp;al largo dell'isola di Bergeggi, che alcuni ricercatori hanno interpretato come possibile caso di “UFO crash”. Anche in questo caso A.R.I.A. lo presenta come una ricostruzione e un'ipotesi ancora da sottoporre a verifica documentale.La nuova campagna, spiega Maggioni, punta soprattutto a costruire una banca dati delle segnalazioni e a confrontare testimonianze, immagini, dati ambientali e documentazione storica.«Ci interessa capire se esiste un fenomeno reale alla base di queste segnalazioni e, soprattutto, di quale fenomeno si tratti – afferma Maggioni –. Per questo vogliamo mettere insieme testimonianze, fotografie, video, dati&amp;nbsp;ambientali e documentazione storica. Soltanto un’analisi complessiva può permettere di distinguere una semplice suggestione da un evento&amp;nbsp;realmente anomalo».Le attività proseguiranno con osservazioni del cielo e sopralluoghi sul territorio. L'associazione invita inoltre eventuali testimoni a mettere a disposizione fotografie, video o altra documentazione, chiedendo di conservare i materiali originali e di indicare, quando possibile, data, ora, posizione e condizioni di osservazione.«Anche una segnalazione apparentemente insignificante può essere utile se inserita in un quadro più ampio», conclude Maggioni.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Avvistamenti e presunte anomalie ni cieli dell’entroterra Savonese&amp;nbsp; A.R.I.A. avvia una nuova campagna di monitoraggio&amp;nbsp;Da Pontinvrea a Sassello, passando per Alberola, Piampaludo e Veirera, l’associazione ha raccolto testimonianze su luci, oggetti non identificati e presunte anomalie. Al centro delle verifiche anche fotografie, filmati e documentazione storicaLuci nel cielo, oggetti descritti come insoliti e presunte anomalie che avrebbero interessato automobili e apparecchiature elettriche. Sono alcune delle testimonianze raccolte nelle ultime settimane nell’entroterra savonese da A.R.I.A. (Associazione Ricerca Italiana Aliena), che ha avviato una nuova campagna di monitoraggio tra Pontinvrea, Sassello, Alberola, Piampaludo e Veirera.Si tratta, precisa l’associazione, di segnalazioni ancora da verificare e per le quali non viene proposta un’interpretazione precostituita. L’obiettivo dichiarato è raccogliere testimonianze e documentazione, cercando innanzitutto possibili spiegazioni convenzionali. Tra gli episodi segnalati c’è quello di un testimone che avrebbe visto comparire improvvisamente un oggetto scuro, di forma rettangolare e descritto come simile a un pannello ondulato. Secondo il racconto, l’oggetto avrebbe prodotto un rumore metallico, per poi scomparire dopo pochi istanti.Un’altra testimonianza riguarda una sfera luminosa osservata mentre attraversava il cielo sopra un impianto sciistico. Durante il passaggio, secondo il racconto raccolto dall’associazione, un’automobile avrebbe perso progressivamente potenza fino a fermarsi, mentre i fari avrebbero assunto un’intensità insolita. Il veicolo avrebbe quindi ripreso a funzionare regolarmente dopo la scomparsa della luce.«Il nostro compito è raccogliere le testimonianze e verificare i fatti, non dare risposte precostituite – spiega Angelo Maggioni, fondatore di A.R.I.A. –. Ogni segnalazione deve essere analizzata cercando innanzitutto spiegazioni convenzionali. Solo dopo avere escluso, per quanto possibile, fenomeni astronomici, atmosferici, tecnologici o altre cause note possiamo parlare di evento anomalo». Le segnalazioni nei boschi.La campagna riguarda anche alcune testimonianze relative a presunte presenze e movimenti insoliti nelle aree boschive dell’entroterra. Tra i luoghi indicati all’associazione c’è un casolare abbandonato, dove durante un sopralluogo il gruppo avrebbe trovato un ambiente apparentemente fermo nel tempo: un tavolo apparecchiato, suppellettili e altri oggetti riconducibili alla quotidianità di una famiglia, insieme a polvere e ragnatele che testimoniano il lungo abbandono dell’edificio.Lo stesso gruppo di ricerca precisa però che le circostanze dell’abbandono non sono state accertate e che quanto rinvenuto nel casolare non costituisce, di per sé, una prova di un collegamento con fenomeni UFO.Particolare attenzione sarà riservata a fotografie e filmati raccolti dai testimoni. Nel gruppo di lavoro figurano anche Claudio Rancati e Daniel Auber, vicepresidente dell’associazione e professionista nel settore degli effetti speciali, con un riconoscimento Emmy legato al lavoro....... nell’industria televisiva e cinematografica.«Una fotografia o un video non possono essere considerati automaticamente la prova di un UFO – sottolinea Maggioni –. Devono essere analizzati tecnicamente, verificando prospettiva, condizioni atmosferiche, illuminazione, possibili artefatti ottici, droni, aeromobili, satelliti e qualsiasi altra spiegazione plausibile». I precedenti.L’entroterra savonese è già stato interessato in passato da segnalazioni di fenomeni aerei ritenuti insoliti. A.R.I.A. richiama, tra gli altri, un episodio del 7 settembre 1978 nella frazione La Carta di Sassello. Secondo le testimonianze riportate dall’associazione, diverse persone avrebbero osservato una luce bianca apparentemente immobile, descritta come di dimensioni simili alla Luna piena, che successivamente si sarebbe diretta verso sud, scomparendo in direzione del mare.La documentazione storica citata dall'associazione riferisce inoltre di presunte interferenze su automobili e apparecchiature elettriche e di una successiva attenzione da parte della stampa locale.Viene ricordato anche un presunto episodio del 1974&amp;nbsp;al largo dell'isola di Bergeggi, che alcuni ricercatori hanno interpretato come possibile caso di “UFO crash”. Anche in questo caso A.R.I.A. lo presenta come una ricostruzione e un'ipotesi ancora da sottoporre a verifica documentale.La nuova campagna, spiega Maggioni, punta soprattutto a costruire una banca dati delle segnalazioni e a confrontare testimonianze, immagini, dati ambientali e documentazione storica.«Ci interessa capire se esiste un fenomeno reale alla base di queste segnalazioni e, soprattutto, di quale fenomeno si tratti – afferma Maggioni –. Per questo vogliamo mettere insieme testimonianze, fotografie, video, dati&amp;nbsp;ambientali e documentazione storica. Soltanto un’analisi complessiva può permettere di distinguere una semplice suggestione da un evento&amp;nbsp;realmente anomalo».Le attività proseguiranno con osservazioni del cielo e sopralluoghi sul territorio. L'associazione invita inoltre eventuali testimoni a mettere a disposizione fotografie, video o altra documentazione, chiedendo di conservare i materiali originali e di indicare, quando possibile, data, ora, posizione e condizioni di osservazione.«Anche una segnalazione apparentemente insignificante può essere utile se inserita in un quadro più ampio», conclude Maggioni.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Nave madre o gas di scarico? Lo strano "UFO" catturato da SpaceX</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/nave-madre-o-gas-di-scarico-lo-strano.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Wed, 30 Sep 2026 18:24:43 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-8379688605985804174</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFu9BsvSAU9AQXC8LNwErzswwXOoLCD4g6lkUSwCDE3W7yhzLP-zBjme39OAsXf2FQuzP4fdpPm1vRFxtkipL_eX6iRS5Qoe8cAccW496xQQvVB7BED93uKElsNu7DpZuYbMd5OwIfSf6C5oR3trh77sIb2-m8PbGi4FU_hA93_eaX25G7vOgERdeD8x4/s489/image.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="273" data-original-width="489" height="297" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFu9BsvSAU9AQXC8LNwErzswwXOoLCD4g6lkUSwCDE3W7yhzLP-zBjme39OAsXf2FQuzP4fdpPm1vRFxtkipL_eX6iRS5Qoe8cAccW496xQQvVB7BED93uKElsNu7DpZuYbMd5OwIfSf6C5oR3trh77sIb2-m8PbGi4FU_hA93_eaX25G7vOgERdeD8x4/w490-h297/image.png" width="490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Nave madre o gas di scarico? 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Durante la diretta del quattordicesimo volo di prova della Starship di SpaceX, migliaia di spettatori hanno avvistato un misterioso oggetto luminoso fluttuante nell'oscurità dello spazio, scatenando un'ondata di speculazioni sulla presenza di vita extraterrestre.Dopo circa sette minuti e 55 secondi di volo, gli utenti di internet hanno notato una scia di luce azzurra, stretta e leggermente curva, con una punta brillante. I social media si sono rapidamente riempiti di screenshot e teorie di ogni tipo. Un utente ha affermato che il fenomeno "sembra un'astronave madre più grande di una città", mentre un altro ha commentato: "Penso che abbiamo appena visto tutti un UFO in diretta".Il fascino crebbe man mano che altri spettatori aggiungevano le loro reazioni. "Non potevo credere a quello che stavo vedendo. Sono contento di non essere l'unico", ha scritto uno spettatore, mentre alcuni si chiedevano se si trattasse della Stazione Spaziale Internazionale. L'ingegnere Kyle Holl ha collegato&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhSCxgZS23bDV8MDRcMHhfFh_F7y7Fy_UsryGtTDZ3uEAxffLudWAC3IhCikMANVK7__NttEDS7TznUiEtY9Oqiypv59c5_k1mRCBlLz0yYX0GjR-PI1ZTkQBGkf0xtzJvu8RqIJAbjbx2BIixyh1Lg7ncwCXlFXftEKb4b7UgVsmMC0SRWAKAHdC8Y0U4" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="450" data-original-width="800" height="204" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhSCxgZS23bDV8MDRcMHhfFh_F7y7Fy_UsryGtTDZ3uEAxffLudWAC3IhCikMANVK7__NttEDS7TznUiEtY9Oqiypv59c5_k1mRCBlLz0yYX0GjR-PI1ZTkQBGkf0xtzJvu8RqIJAbjbx2BIixyh1Lg7ncwCXlFXftEKb4b7UgVsmMC0SRWAKAHdC8Y0U4=w276-h204" width="276" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="https://x.com/inthesky_1111/status/2104763295941173394?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2104763295941173394%7Ctwgr%5E3ecaa73dcebbb5d569786d36865f1dbb6fe9ddfa%7Ctwcon%5Es1_&amp;amp;ref_url=https%3A%2F%2Fmysteryplanet.com.ar%2Fsite%2Fnave-nodriza-o-gas-de-cohete-el-extrano-ovni-captado-por-spacex-que-desata-teorias-alienigenas%2F"&gt;(Guarda su X)&lt;/a&gt; l'avvistamento a un problema tecnico registrato durante l'ascesa: "Hmm, un motore si è spento e improvvisamente un incrociatore da battaglia alieno si è smascherato. Interessante." Diversi utenti hanno taggato direttamente Elon Musk, chiedendo: "Ehi Elon, questa è l'astronave madre?"Nonostante il trambusto e i commenti sui "Grigi che si assicurano che tutto vada bene", la spiegazione tecnica ha guadagnato terreno nella comunità scientifica. Il divulgatore scientifico Dean Scott ha suggerito che la scia di condensazione fosse in realtà una nuvola di gas espulsa dal razzo vettore Super Heavy durante le fasi di spegnimento e riavvio dei motori dopo la separazione, resa visibile quando è emersa sopra il luminoso orizzonte terrestre.Al di là del mistero legato al virus, il test ha rappresentato un significativo passo avanti operativo per l'azienda. Il mega-razzo è decollato&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;dalla Starbase nel sud del Texas alle 8:48 ora locale. In questo test con la versione 3 del veicolo, la navicella spaziale ha raggiunto con successo l'orbita terrestre bassa circa mezz'ora dopo il lancio. Una volta stabilita la traiettoria, la sonda ha completato una delle tappe fondamentali della giornata rilasciando un lotto di 26 satelliti Starlink V3 di nuova generazione........&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;. Tre di questi satelliti erano dotati di telecamere strategiche per ispezionare lo scudo termico del veicolo, un'analisi essenziale per valutare la resistenza del materiale al calore estremo del rientro atmosferico.Sebbene il piano iniziale prevedesse un'orbita di quasi dieci ore attorno al&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;pianeta, i responsabili della missione optarono per anticipare il rientro. Dopo aver orbitato nello spazio per poco più di tre ore, Starship rientrò nell'atmosfera e ammarò intatta nell'Oceano Pacifico settentrionale, dove pochi istanti dopo si capovolse ed esplose in superficie. Alla luce di questo risultato spettacolare, le voci del settore hanno minimizzato l'impatto dell'incidente, concentrandosi invece sul successo del viaggio orbitale. "Starship è tornata. Come avete visto, l'ammaraggio non è stato così fluido come il precedente, ma Starship è comunque di nuovo in acqua", ha dichiarato il portavoce di SpaceX, Dan Huot, durante la trasmissione. Allo stesso&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;modo, l'amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha elogiato i progressi compiuti: "Un lancio magnifico, che ha portato la navicella in orbita gestendo ogni fase in modo sicuro, responsabile e soprattutto stimolante".Questo nuovo traguardo rafforza la strategia di SpaceX volta a perfezionare la piena riutilizzabilità dei suoi veicoli spaziali e consolida le aspirazioni del programma lunare Artemis. Nel frattempo, in un clima di silenzio ufficiale, le immagini dell'enigmatico lampo blu nello spazio continuano a totalizzare milioni di visualizzazioni e ad alimentare la curiosità sui social media.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="https://mysteryplanet.com.ar/site/nave-nodriza-o-gas-de-cohete-el-extrano-ovni-captado-por-spacex-que-desata-teorias-alienigenas/" style="font-family: arial;"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFu9BsvSAU9AQXC8LNwErzswwXOoLCD4g6lkUSwCDE3W7yhzLP-zBjme39OAsXf2FQuzP4fdpPm1vRFxtkipL_eX6iRS5Qoe8cAccW496xQQvVB7BED93uKElsNu7DpZuYbMd5OwIfSf6C5oR3trh77sIb2-m8PbGi4FU_hA93_eaX25G7vOgERdeD8x4/s72-w490-h297-c/image.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="238194" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgFu9BsvSAU9AQXC8LNwErzswwXOoLCD4g6lkUSwCDE3W7yhzLP-zBjme39OAsXf2FQuzP4fdpPm1vRFxtkipL_eX6iRS5Qoe8cAccW496xQQvVB7BED93uKElsNu7DpZuYbMd5OwIfSf6C5oR3trh77sIb2-m8PbGi4FU_hA93_eaX25G7vOgERdeD8x4/s489/image.png"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Nave madre o gas di scarico? Lo strano "UFO" catturato da SpaceX (Dettaglio del presunto UFo)&amp;nbsp;Una nuova pietra miliare nella corsa allo spazio si è conclusa tra un acceso dibattito virale. Durante la diretta del quattordicesimo volo di prova della Starship di SpaceX, migliaia di spettatori hanno avvistato un misterioso oggetto luminoso fluttuante nell'oscurità dello spazio, scatenando un'ondata di speculazioni sulla presenza di vita extraterrestre.Dopo circa sette minuti e 55 secondi di volo, gli utenti di internet hanno notato una scia di luce azzurra, stretta e leggermente curva, con una punta brillante. I social media si sono rapidamente riempiti di screenshot e teorie di ogni tipo. Un utente ha affermato che il fenomeno "sembra un'astronave madre più grande di una città", mentre un altro ha commentato: "Penso che abbiamo appena visto tutti un UFO in diretta".Il fascino crebbe man mano che altri spettatori aggiungevano le loro reazioni. "Non potevo credere a quello che stavo vedendo. Sono contento di non essere l'unico", ha scritto uno spettatore, mentre alcuni si chiedevano se si trattasse della Stazione Spaziale Internazionale. L'ingegnere Kyle Holl ha collegato&amp;nbsp; (Guarda su X) l'avvistamento a un problema tecnico registrato durante l'ascesa: "Hmm, un motore si è spento e improvvisamente un incrociatore da battaglia alieno si è smascherato. Interessante." Diversi utenti hanno taggato direttamente Elon Musk, chiedendo: "Ehi Elon, questa è l'astronave madre?"Nonostante il trambusto e i commenti sui "Grigi che si assicurano che tutto vada bene", la spiegazione tecnica ha guadagnato terreno nella comunità scientifica. Il divulgatore scientifico Dean Scott ha suggerito che la scia di condensazione fosse in realtà una nuvola di gas espulsa dal razzo vettore Super Heavy durante le fasi di spegnimento e riavvio dei motori dopo la separazione, resa visibile quando è emersa sopra il luminoso orizzonte terrestre.Al di là del mistero legato al virus, il test ha rappresentato un significativo passo avanti operativo per l'azienda. Il mega-razzo è decollato&amp;nbsp; dalla Starbase nel sud del Texas alle 8:48 ora locale. In questo test con la versione 3 del veicolo, la navicella spaziale ha raggiunto con successo l'orbita terrestre bassa circa mezz'ora dopo il lancio. Una volta stabilita la traiettoria, la sonda ha completato una delle tappe fondamentali della giornata rilasciando un lotto di 26 satelliti Starlink V3 di nuova generazione......... Tre di questi satelliti erano dotati di telecamere strategiche per ispezionare lo scudo termico del veicolo, un'analisi essenziale per valutare la resistenza del materiale al calore estremo del rientro atmosferico.Sebbene il piano iniziale prevedesse un'orbita di quasi dieci ore attorno al&amp;nbsp; pianeta, i responsabili della missione optarono per anticipare il rientro. Dopo aver orbitato nello spazio per poco più di tre ore, Starship rientrò nell'atmosfera e ammarò intatta nell'Oceano Pacifico settentrionale, dove pochi istanti dopo si capovolse ed esplose in superficie. Alla luce di questo risultato spettacolare, le voci del settore hanno minimizzato l'impatto dell'incidente, concentrandosi invece sul successo del viaggio orbitale. "Starship è tornata. Come avete visto, l'ammaraggio non è stato così fluido come il precedente, ma Starship è comunque di nuovo in acqua", ha dichiarato il portavoce di SpaceX, Dan Huot, durante la trasmissione. Allo stesso&amp;nbsp;modo, l'amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha elogiato i progressi compiuti: "Un lancio magnifico, che ha portato la navicella in orbita gestendo ogni fase in modo sicuro, responsabile e soprattutto stimolante".Questo nuovo traguardo rafforza la strategia di SpaceX volta a perfezionare la piena riutilizzabilità dei suoi veicoli spaziali e consolida le aspirazioni del programma lunare Artemis. Nel frattempo, in un clima di silenzio ufficiale, le immagini dell'enigmatico lampo blu nello spazio continuano a totalizzare milioni di visualizzazioni e ad alimentare la curiosità sui social media.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Nave madre o gas di scarico? Lo strano "UFO" catturato da SpaceX (Dettaglio del presunto UFo)&amp;nbsp;Una nuova pietra miliare nella corsa allo spazio si è conclusa tra un acceso dibattito virale. Durante la diretta del quattordicesimo volo di prova della Starship di SpaceX, migliaia di spettatori hanno avvistato un misterioso oggetto luminoso fluttuante nell'oscurità dello spazio, scatenando un'ondata di speculazioni sulla presenza di vita extraterrestre.Dopo circa sette minuti e 55 secondi di volo, gli utenti di internet hanno notato una scia di luce azzurra, stretta e leggermente curva, con una punta brillante. I social media si sono rapidamente riempiti di screenshot e teorie di ogni tipo. Un utente ha affermato che il fenomeno "sembra un'astronave madre più grande di una città", mentre un altro ha commentato: "Penso che abbiamo appena visto tutti un UFO in diretta".Il fascino crebbe man mano che altri spettatori aggiungevano le loro reazioni. "Non potevo credere a quello che stavo vedendo. Sono contento di non essere l'unico", ha scritto uno spettatore, mentre alcuni si chiedevano se si trattasse della Stazione Spaziale Internazionale. L'ingegnere Kyle Holl ha collegato&amp;nbsp; (Guarda su X) l'avvistamento a un problema tecnico registrato durante l'ascesa: "Hmm, un motore si è spento e improvvisamente un incrociatore da battaglia alieno si è smascherato. Interessante." Diversi utenti hanno taggato direttamente Elon Musk, chiedendo: "Ehi Elon, questa è l'astronave madre?"Nonostante il trambusto e i commenti sui "Grigi che si assicurano che tutto vada bene", la spiegazione tecnica ha guadagnato terreno nella comunità scientifica. Il divulgatore scientifico Dean Scott ha suggerito che la scia di condensazione fosse in realtà una nuvola di gas espulsa dal razzo vettore Super Heavy durante le fasi di spegnimento e riavvio dei motori dopo la separazione, resa visibile quando è emersa sopra il luminoso orizzonte terrestre.Al di là del mistero legato al virus, il test ha rappresentato un significativo passo avanti operativo per l'azienda. Il mega-razzo è decollato&amp;nbsp; dalla Starbase nel sud del Texas alle 8:48 ora locale. In questo test con la versione 3 del veicolo, la navicella spaziale ha raggiunto con successo l'orbita terrestre bassa circa mezz'ora dopo il lancio. Una volta stabilita la traiettoria, la sonda ha completato una delle tappe fondamentali della giornata rilasciando un lotto di 26 satelliti Starlink V3 di nuova generazione......... Tre di questi satelliti erano dotati di telecamere strategiche per ispezionare lo scudo termico del veicolo, un'analisi essenziale per valutare la resistenza del materiale al calore estremo del rientro atmosferico.Sebbene il piano iniziale prevedesse un'orbita di quasi dieci ore attorno al&amp;nbsp; pianeta, i responsabili della missione optarono per anticipare il rientro. Dopo aver orbitato nello spazio per poco più di tre ore, Starship rientrò nell'atmosfera e ammarò intatta nell'Oceano Pacifico settentrionale, dove pochi istanti dopo si capovolse ed esplose in superficie. Alla luce di questo risultato spettacolare, le voci del settore hanno minimizzato l'impatto dell'incidente, concentrandosi invece sul successo del viaggio orbitale. "Starship è tornata. Come avete visto, l'ammaraggio non è stato così fluido come il precedente, ma Starship è comunque di nuovo in acqua", ha dichiarato il portavoce di SpaceX, Dan Huot, durante la trasmissione. Allo stesso&amp;nbsp;modo, l'amministratore della NASA, Jared Isaacman, ha elogiato i progressi compiuti: "Un lancio magnifico, che ha portato la navicella in orbita gestendo ogni fase in modo sicuro, responsabile e soprattutto stimolante".Questo nuovo traguardo rafforza la strategia di SpaceX volta a perfezionare la piena riutilizzabilità dei suoi veicoli spaziali e consolida le aspirazioni del programma lunare Artemis. Nel frattempo, in un clima di silenzio ufficiale, le immagini dell'enigmatico lampo blu nello spazio continuano a totalizzare milioni di visualizzazioni e ad alimentare la curiosità sui social media.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Enormi oggetti sconosciuti ripresi dal live streaming di Hubble: astronavi aliene?</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/enormi-oggetti-sconosciuti-ripresi-dal.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Tue, 29 Sep 2026 17:38:28 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-4430207071943549173</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsUxAd7v5ue9oLWNzeBbRnam2VWDQ4Il4FD9BXpTHWqbhae8V31rr8vGzJ9Igwn-Qj_G3sOrzp36QeyH9IlK7Rxpns6tq1NJpXLYF6dsATJLm0wbO-gfoPYb7URfjAZMst8l3vHdj8aQcnrazA95WMRiJPLR2Q5PHOJRiuZWbJvyWAXwyubArHxYGmPEY" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="287" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsUxAd7v5ue9oLWNzeBbRnam2VWDQ4Il4FD9BXpTHWqbhae8V31rr8vGzJ9Igwn-Qj_G3sOrzp36QeyH9IlK7Rxpns6tq1NJpXLYF6dsATJLm0wbO-gfoPYb7URfjAZMst8l3vHdj8aQcnrazA95WMRiJPLR2Q5PHOJRiuZWbJvyWAXwyubArHxYGmPEY=w522-h287" width="522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Enormi oggetti sconosciuti ripresi dal live streaming di Hubble: astronavi aliene?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli astrofili Al Qantarat “66” e Masiel Salinas stavano osservando il telescopio spaziale Hubble tramite una diretta streaming quando hanno notato due oggetti massicci e dalla forma insolita nello spazio profondo. Hanno quindi ripreso gli oggetti per esaminarli più a fondo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgMfUoPAx189gFlTLdLtuJLoBGz8S1ui3EIlWGJewb5gULLuWfALVl_UeKxZt-s0buENDvrTNpwp5Y9liKyKwa3LOGEKEEjVwMxw5LbEb4c8tP9XaqN_rKto3r_w4BTQWcEaJYyaBDlybRyqxQ2H7_NoVXBQNa6aI-B0hqwhx-tcJofPpBOMUJk_z0hc9o" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="360" data-original-width="640" height="278" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgMfUoPAx189gFlTLdLtuJLoBGz8S1ui3EIlWGJewb5gULLuWfALVl_UeKxZt-s0buENDvrTNpwp5Y9liKyKwa3LOGEKEEjVwMxw5LbEb4c8tP9XaqN_rKto3r_w4BTQWcEaJYyaBDlybRyqxQ2H7_NoVXBQNa6aI-B0hqwhx-tcJofPpBOMUJk_z0hc9o=w447-h278" width="447" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Oggetto 1 — Oggetto simile a una vela solare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Premessa: Indagine celeste digitalizzata 2&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Coordinate: +07 03 51.74, +59 05 53&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questo oggetto sembra avere una struttura grande e insolita che ricorda un'astronave con vela solare. La sua forma e le sue dimensioni apparenti rendono difficile identificarlo immediatamente come un oggetto astronomico convenzionale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiV6bLpYKXOxN19tNM9iaodkJ_YX__hM2gZX-hgXigKdDxYgmKfNRLWA5WppY9XQJZ7Hubu_2YrAHhaT4sHJvV3PvQEdUxW9htteGcNjgC7S21VCLaBxvOPTaJEBE67cwPfKT4n63FfgC5vsr3DKp4x5DOR0A9RFAxwaHwc5cuJbdtjoEOkiqgjOJTLWlw" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="360" data-original-width="640" height="289" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiV6bLpYKXOxN19tNM9iaodkJ_YX__hM2gZX-hgXigKdDxYgmKfNRLWA5WppY9XQJZ7Hubu_2YrAHhaT4sHJvV3PvQEdUxW9htteGcNjgC7S21VCLaBxvOPTaJEBE67cwPfKT4n63FfgC5vsr3DKp4x5DOR0A9RFAxwaHwc5cuJbdtjoEOkiqgjOJTLWlw=w473-h289" width="473" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Oggetto 2 — Oggetto blu a forma di sigaro .&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Premessa: Indagine celeste digitalizzata 2&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Coordinate: +07 03 51.74, +59 05 53.8&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questo oggetto appare blu e ha una forma decisamente a sigaro. I suoi contorni ben definiti gli conferiscono un aspetto insolito, quasi artificiale, sollevando il dubbio che possa trattarsi di qualcosa di diverso da un fenomeno astronomico naturale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questi non sono certo i primi avvistamenti di oggetti non identificati rilevati in osservazioni astronomiche. Nel corso degli anni, oggetti insoliti sono stati segnalati in immagini telescopiche, trasmissioni in diretta dallo spazio, Google Sky e altri database astronomici accessibili al pubblico.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEg4z3MwDZL8cXaQE8dbGfVm6eThHTR6wdAUxLbaWWJ-twHYWeXhpHDjzB5orHjEgnhvO8Sz4uo1778swwRcDr0gZaGZUZT_zSz2gHnKiNm5Zm5tdX8aKNQjNjP7PeaCtq47aU4_lc-lUug0ttYcRW6wYn6Z5_HKTrNyEbutmNIC33mlpo3DvaXgx4XWZgY" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="360" data-original-width="640" height="256" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEg4z3MwDZL8cXaQE8dbGfVm6eThHTR6wdAUxLbaWWJ-twHYWeXhpHDjzB5orHjEgnhvO8Sz4uo1778swwRcDr0gZaGZUZT_zSz2gHnKiNm5Zm5tdX8aKNQjNjP7PeaCtq47aU4_lc-lUug0ttYcRW6wYn6Z5_HKTrNyEbutmNIC33mlpo3DvaXgx4XWZgY=w451-h256" width="451" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un esempio spesso citato riguarda le registrazioni amatoriali di enormi UFO osservati vicino alla Nebulosa di Orione . In alcune di queste registrazioni, gli oggetti sembrano cambiare posizione, portando gli osservatori a ipotizzare che possano muoversi sotto una qualche forma di controllo intelligente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I due oggetti identificati nelle immagini di Hubble potrebbero rappresentare qualcosa di simile?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se si dimostrasse che questi oggetti sono effettivamente veicoli spaziali artificiali, e soprattutto se si potesse dimostrare che il loro movimento è controllato anziché essere il risultato di un effetto astronomico o osservativo, ciò solleverebbe profondi interrogativi sull'esistenza di tecnologie avanzate al di fuori della Terra. &lt;a href="https://ufosightingshotspot.blogspot.com/2026/09/two-huge-unknown-objects-captured-in.html"&gt;Link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsUxAd7v5ue9oLWNzeBbRnam2VWDQ4Il4FD9BXpTHWqbhae8V31rr8vGzJ9Igwn-Qj_G3sOrzp36QeyH9IlK7Rxpns6tq1NJpXLYF6dsATJLm0wbO-gfoPYb7URfjAZMst8l3vHdj8aQcnrazA95WMRiJPLR2Q5PHOJRiuZWbJvyWAXwyubArHxYGmPEY=s72-w522-h287-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="1168797" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsUxAd7v5ue9oLWNzeBbRnam2VWDQ4Il4FD9BXpTHWqbhae8V31rr8vGzJ9Igwn-Qj_G3sOrzp36QeyH9IlK7Rxpns6tq1NJpXLYF6dsATJLm0wbO-gfoPYb7URfjAZMst8l3vHdj8aQcnrazA95WMRiJPLR2Q5PHOJRiuZWbJvyWAXwyubArHxYGmPEY"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Enormi oggetti sconosciuti ripresi dal live streaming di Hubble: astronavi aliene? Gli astrofili Al Qantarat “66” e Masiel Salinas stavano osservando il telescopio spaziale Hubble tramite una diretta streaming quando hanno notato due oggetti massicci e dalla forma insolita nello spazio profondo. Hanno quindi ripreso gli oggetti per esaminarli più a fondo.&amp;nbsp; Oggetto 1 — Oggetto simile a una vela solare.&amp;nbsp;Premessa: Indagine celeste digitalizzata 2&amp;nbsp;Coordinate: +07 03 51.74, +59 05 53&amp;nbsp;Questo oggetto sembra avere una struttura grande e insolita che ricorda un'astronave con vela solare. La sua forma e le sue dimensioni apparenti rendono difficile identificarlo immediatamente come un oggetto astronomico convenzionale.&amp;nbsp; Oggetto 2 — Oggetto blu a forma di sigaro .Premessa: Indagine celeste digitalizzata 2&amp;nbsp;Coordinate: +07 03 51.74, +59 05 53.8&amp;nbsp;Questo oggetto appare blu e ha una forma decisamente a sigaro. I suoi contorni ben definiti gli conferiscono un aspetto insolito, quasi artificiale, sollevando il dubbio che possa trattarsi di qualcosa di diverso da un fenomeno astronomico naturale.&amp;nbsp;Questi non sono certo i primi avvistamenti di oggetti non identificati rilevati in osservazioni astronomiche. Nel corso degli anni, oggetti insoliti sono stati segnalati in immagini telescopiche, trasmissioni in diretta dallo spazio, Google Sky e altri database astronomici accessibili al pubblico.&amp;nbsp; Un esempio spesso citato riguarda le registrazioni amatoriali di enormi UFO osservati vicino alla Nebulosa di Orione . In alcune di queste registrazioni, gli oggetti sembrano cambiare posizione, portando gli osservatori a ipotizzare che possano muoversi sotto una qualche forma di controllo intelligente.&amp;nbsp;I due oggetti identificati nelle immagini di Hubble potrebbero rappresentare qualcosa di simile?&amp;nbsp;Se si dimostrasse che questi oggetti sono effettivamente veicoli spaziali artificiali, e soprattutto se si potesse dimostrare che il loro movimento è controllato anziché essere il risultato di un effetto astronomico o osservativo, ciò solleverebbe profondi interrogativi sull'esistenza di tecnologie avanzate al di fuori della Terra. Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Enormi oggetti sconosciuti ripresi dal live streaming di Hubble: astronavi aliene? Gli astrofili Al Qantarat “66” e Masiel Salinas stavano osservando il telescopio spaziale Hubble tramite una diretta streaming quando hanno notato due oggetti massicci e dalla forma insolita nello spazio profondo. Hanno quindi ripreso gli oggetti per esaminarli più a fondo.&amp;nbsp; Oggetto 1 — Oggetto simile a una vela solare.&amp;nbsp;Premessa: Indagine celeste digitalizzata 2&amp;nbsp;Coordinate: +07 03 51.74, +59 05 53&amp;nbsp;Questo oggetto sembra avere una struttura grande e insolita che ricorda un'astronave con vela solare. La sua forma e le sue dimensioni apparenti rendono difficile identificarlo immediatamente come un oggetto astronomico convenzionale.&amp;nbsp; Oggetto 2 — Oggetto blu a forma di sigaro .Premessa: Indagine celeste digitalizzata 2&amp;nbsp;Coordinate: +07 03 51.74, +59 05 53.8&amp;nbsp;Questo oggetto appare blu e ha una forma decisamente a sigaro. I suoi contorni ben definiti gli conferiscono un aspetto insolito, quasi artificiale, sollevando il dubbio che possa trattarsi di qualcosa di diverso da un fenomeno astronomico naturale.&amp;nbsp;Questi non sono certo i primi avvistamenti di oggetti non identificati rilevati in osservazioni astronomiche. Nel corso degli anni, oggetti insoliti sono stati segnalati in immagini telescopiche, trasmissioni in diretta dallo spazio, Google Sky e altri database astronomici accessibili al pubblico.&amp;nbsp; Un esempio spesso citato riguarda le registrazioni amatoriali di enormi UFO osservati vicino alla Nebulosa di Orione . In alcune di queste registrazioni, gli oggetti sembrano cambiare posizione, portando gli osservatori a ipotizzare che possano muoversi sotto una qualche forma di controllo intelligente.&amp;nbsp;I due oggetti identificati nelle immagini di Hubble potrebbero rappresentare qualcosa di simile?&amp;nbsp;Se si dimostrasse che questi oggetti sono effettivamente veicoli spaziali artificiali, e soprattutto se si potesse dimostrare che il loro movimento è controllato anziché essere il risultato di un effetto astronomico o osservativo, ciò solleverebbe profondi interrogativi sull'esistenza di tecnologie avanzate al di fuori della Terra. 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Alcune di esse, però, sembrano avere un fascino particolare. Una di queste è Arturo, una delle stelle più luminose del cielo notturno.Attorno ad Arturo è nata una delle leggende più affascinanti della moderna ufologia e della spiritualità extraterrestre: quella degli Arturiani, esseri descritti come appartenenti a una civiltà estremamente evoluta, capace di unire tecnologia, conoscenza e consapevolezza.Secondo alcune tradizioni, non sarebbero venuti sulla Terra per conquistarla.Sarebbero qui per osservarla.E, forse, per proteggerla.Una presenza silenziosa tra le stelleLe storie sugli Arturiani si sono sviluppate soprattutto attraverso testimonianze di presunti contattisti, esperienze personali e correnti spirituali contemporanee.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh0tYSIK0NWHSBodTPaJPTAA5KeLWWxQxAVJ5IwpqwxLlq6xVvMve-wl2YYJwnhiSuoINmMCcwqUQRVQx-ISDMtxFTfnY4jLAvsqpnElpkpiRpxcDa7hth5aUW3PMNn9mtncEXSRO5JO0bSxyP_NIGV5lrTR2CjiTDdgNDqlA_1Xm2FG_BMKJyv441VFAM" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="292" data-original-width="310" height="193" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh0tYSIK0NWHSBodTPaJPTAA5KeLWWxQxAVJ5IwpqwxLlq6xVvMve-wl2YYJwnhiSuoINmMCcwqUQRVQx-ISDMtxFTfnY4jLAvsqpnElpkpiRpxcDa7hth5aUW3PMNn9mtncEXSRO5JO0bSxyP_NIGV5lrTR2CjiTDdgNDqlA_1Xm2FG_BMKJyv441VFAM=w282-h193" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I racconti sono diversi tra loro, ma presentano alcuni elementi ricorrenti: esseri umanoidi, spesso descritti come luminosi o caratterizzati da tonalità bluastre, dotati di conoscenze tecnologiche superiori e animati da una profonda consapevolezza.&lt;/span&gt;Non sarebbero interessati alle ricchezze della Terra.on cercherebbero il potere.Il loro interesse, secondo queste narrazioni, sarebbe rivolto soprattutto all'evoluzione della coscienza umana.Naturalmente, non esistono prove scientifiche che abbiano confermato l'esistenza degli Arturiani. Le loro caratteristiche appartengono al mondo dell'ufologia, dell'esoterismo e delle testimonianze personali.Ma è proprio qui che la storia diventa interessante.Perché osservare l'umanità?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Immaginiamo, per un momento, di essere osservati da una civiltà tecnologicamente e spiritualmente molto più avanzata della nostra.C&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;he cosa vedrebbe?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una specie capace di inviare sonde nello spazio, modificare il proprio ambiente, costruire intelligenze artificiali e decifrare i segreti della materia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma anche una specie ancora divisa da guerre, conflitti e paure.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Secondo la tradizione arturiana, proprio questa contraddizione sarebbe al centro della loro attenzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli Arturiani non interverrebbero direttamente nelle vicende umane perché ogni civiltà dovrebbe attraversare autonomamente il proprio percorso evolutivo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il loro ruolo sarebbe quello di osservatori silenziosi..............&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una presenza distante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Quasi invisibile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I misteriosi "protettori"&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;È qui che la leggenda assume un carattere ancora più affascinante.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Alcune correnti spirituali attribuiscono agli Arturiani un ruolo di protezione della Terra. Secondo queste interpretazioni, potrebbero monitorare eventi capaci di mettere in pericolo l'equilibrio del pianeta o accompagnare l'umanità durante periodi di grandi trasformazioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non si tratterebbe necessariamente di un intervento spettacolare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Niente flotte aliene che attraversano il cielo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Niente invasioni o guerre interplanetarie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La loro eventuale presenza viene immaginata in modo molto più discreto: osservare, guidare e intervenire soltanto quando necessario.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una sorta di custodia invisibile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una teoria affascinante, ma che rimane, appunto, una teoria priva di conferme scientifiche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I messaggi attribuiti agli Arturiani&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nei racconti dei presunti contatti emerge spesso un messaggio sorprendentemente semplice.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'umanità dovrebbe imparare a superare la paura, ridurre la violenza, rispettare la natura e sviluppare una maggiore consapevolezza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Terra, secondo questa visione, non sarebbe soltanto un pianeta da sfruttare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Sarebbe una casa vivente, parte di un equilibrio cosmico molto più grande.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ed è forse questo uno degli aspetti più curiosi del fenomeno: indipendentemente dalla loro origine, i messaggi attribuiti agli Arturiani riflettono alcune delle grandi domande che l'umanità si pone da sempre.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Chi siamo?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Perché siamo qui?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Siamo soli nell'universo?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E soprattutto: quale futuro stiamo costruendo?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Arturo: la vera stella dietro la leggenda&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;C'è un particolare che rende questa storia ancora più suggestiva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Arturo non è una stella inventata dalla fantascienza.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;Esiste davvero.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;È una delle stelle più luminose visibili dalla Terra e si trova nella costellazione di Boote. La sua presenza nel cielo è nota all'umanità fin dall'antichità.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Naturalmente, il fatto che Arturo sia una stella reale non significa che attorno ad essa esista una civiltà extraterrestre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La scienza, al momento, non ha trovato prove di una civiltà arturiana.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Eppure, ogni volta che osserviamo quella luce nel cielo, non possiamo fare a meno di ricordare una possibilità che accompagna l'umanità da millenni:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;e se non fossimo soli?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Guardiani o proiezione dei nostri desideri.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Esiste anche un'altra possibilità.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Forse gli Arturiani non sono ciò che immaginiamo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Forse la loro figura nasce dal bisogno umano di credere che, da qualche parte nell'universo, esista una civiltà capace di aver superato i problemi che ancora ci affliggono.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una civiltà senza guerre.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Senza distruzione.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Capace di utilizzare la conoscenza senza trasformarla in dominio.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In questo senso, gli Arturiani potrebbero rappresentare qualcosa di molto più vicino a noi di quanto sembri.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Potrebbero essere lo specchio di ciò che vorremmo diventare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E se ci stessero davvero osservando?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questa è la domanda che alimenta il mistero.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non abbiamo prove che gli Arturiani osservino la Terra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non sappiamo se esista una civiltà attorno ad Arturo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non sappiamo nemmeno se una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata abbia mai visitato il nostro pianeta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma possiamo porci una domanda.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se un giorno scoprissimo che qualcuno, da molto lontano, ci ha osservato per migliaia di anni...&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;che cosa vorremmo che vedesse guardando la Terra?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Forse una civiltà ancora imperfetta, ma capace di cambiare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Forse un'umanità che finalmente ha compreso che la vera evoluzione non consiste soltanto nel raggiungere le stelle.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Consiste anche nell'imparare a proteggere il mondo dal quale siamo partiti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E forse è proprio questo il segreto più affascinante della leggenda degli Arturiani.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non sapere se esistono.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ma chiederci che cosa significherebbe, per noi, se esistessero davvero. &lt;a href="https://gabry58.blogspot.com/"&gt;Gabry58&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiM5YIw78yO9w1OBZ9ggAh-5cGjE-RYkwMZ8eTEJ8O60qtDy_S5Yn8_Vw3yE8mvxBk45CTJuuXaiFRyK7xgIex7Xxt4rg06emQQ9z5gPujrWicBJIIAVVgeXZq2UuVZrWhMkYymLVToV2aD6451632PudOtiYgOILUFN1-rgTUOKXjM45WRycBLs51GiH8=s72-w539-h303-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="909437" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiM5YIw78yO9w1OBZ9ggAh-5cGjE-RYkwMZ8eTEJ8O60qtDy_S5Yn8_Vw3yE8mvxBk45CTJuuXaiFRyK7xgIex7Xxt4rg06emQQ9z5gPujrWicBJIIAVVgeXZq2UuVZrWhMkYymLVToV2aD6451632PudOtiYgOILUFN1-rgTUOKXjM45WRycBLs51GiH8"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Gli Arturiani: gli enigmatici osservatori che vegliano sulla Terra E se, da qualche parte oltre il nostro cielo, qualcuno osservasse da tempo l'evoluzione dell'umanità?Da secoli l'uomo guarda le stelle cercando risposte. Alcune di esse, però, sembrano avere un fascino particolare. Una di queste è Arturo, una delle stelle più luminose del cielo notturno.Attorno ad Arturo è nata una delle leggende più affascinanti della moderna ufologia e della spiritualità extraterrestre: quella degli Arturiani, esseri descritti come appartenenti a una civiltà estremamente evoluta, capace di unire tecnologia, conoscenza e consapevolezza.Secondo alcune tradizioni, non sarebbero venuti sulla Terra per conquistarla.Sarebbero qui per osservarla.E, forse, per proteggerla.Una presenza silenziosa tra le stelleLe storie sugli Arturiani si sono sviluppate soprattutto attraverso testimonianze di presunti contattisti, esperienze personali e correnti spirituali contemporanee. I racconti sono diversi tra loro, ma presentano alcuni elementi ricorrenti: esseri umanoidi, spesso descritti come luminosi o caratterizzati da tonalità bluastre, dotati di conoscenze tecnologiche superiori e animati da una profonda consapevolezza.Non sarebbero interessati alle ricchezze della Terra.on cercherebbero il potere.Il loro interesse, secondo queste narrazioni, sarebbe rivolto soprattutto all'evoluzione della coscienza umana.Naturalmente, non esistono prove scientifiche che abbiano confermato l'esistenza degli Arturiani. Le loro caratteristiche appartengono al mondo dell'ufologia, dell'esoterismo e delle testimonianze personali.Ma è proprio qui che la storia diventa interessante.Perché osservare l'umanità? Immaginiamo, per un momento, di essere osservati da una civiltà tecnologicamente e spiritualmente molto più avanzata della nostra.Che cosa vedrebbe?Una specie capace di inviare sonde nello spazio, modificare il proprio ambiente, costruire intelligenze artificiali e decifrare i segreti della materia.Ma anche una specie ancora divisa da guerre, conflitti e paure.Secondo la tradizione arturiana, proprio questa contraddizione sarebbe al centro della loro attenzione.Gli Arturiani non interverrebbero direttamente nelle vicende umane perché ogni civiltà dovrebbe attraversare autonomamente il proprio percorso evolutivo.Il loro ruolo sarebbe quello di osservatori silenziosi.............. Una presenza distante.Quasi invisibile.I misteriosi "protettori"È qui che la leggenda assume un carattere ancora più affascinante.Alcune correnti spirituali attribuiscono agli Arturiani un ruolo di protezione della Terra. Secondo queste interpretazioni, potrebbero monitorare eventi capaci di mettere in pericolo l'equilibrio del pianeta o accompagnare l'umanità durante periodi di grandi trasformazioni.Non si tratterebbe necessariamente di un intervento spettacolare.Niente flotte aliene che attraversano il cielo.Niente invasioni o guerre interplanetarie.La loro eventuale presenza viene immaginata in modo molto più discreto: osservare, guidare e intervenire soltanto quando necessario.Una sorta di custodia invisibile.Una teoria affascinante, ma che rimane, appunto, una teoria priva di conferme scientifiche.I messaggi attribuiti agli ArturianiNei racconti dei presunti contatti emerge spesso un messaggio sorprendentemente semplice.L'umanità dovrebbe imparare a superare la paura, ridurre la violenza, rispettare la natura e sviluppare una maggiore consapevolezza.La Terra, secondo questa visione, non sarebbe soltanto un pianeta da sfruttare.Sarebbe una casa vivente, parte di un equilibrio cosmico molto più grande.Ed è forse questo uno degli aspetti più curiosi del fenomeno: indipendentemente dalla loro origine, i messaggi attribuiti agli Arturiani riflettono alcune delle grandi domande che l'umanità si pone da sempre.Chi siamo?Perché siamo qui?Siamo soli nell'universo?E soprattutto: quale futuro stiamo costruendo?Arturo: la vera stella dietro la leggendaC'è un particolare che rende questa storia ancora più suggestiva.Arturo non è una stella inventata dalla fantascienza.Esiste davvero.È una delle stelle più luminose visibili dalla Terra e si trova nella costellazione di Boote. La sua presenza nel cielo è nota all'umanità fin dall'antichità.Naturalmente, il fatto che Arturo sia una stella reale non significa che attorno ad essa esista una civiltà extraterrestre.La scienza, al momento, non ha trovato prove di una civiltà arturiana.Eppure, ogni volta che osserviamo quella luce nel cielo, non possiamo fare a meno di ricordare una possibilità che accompagna l'umanità da millenni:e se non fossimo soli?Guardiani o proiezione dei nostri desideri.&amp;nbsp;Esiste anche un'altra possibilità.Forse gli Arturiani non sono ciò che immaginiamo.Forse la loro figura nasce dal bisogno umano di credere che, da qualche parte nell'universo, esista una civiltà capace di aver superato i problemi che ancora ci affliggono.Una civiltà senza guerre.Senza distruzione.Capace di utilizzare la conoscenza senza trasformarla in dominio.In questo senso, gli Arturiani potrebbero rappresentare qualcosa di molto più vicino a noi di quanto sembri.Potrebbero essere lo specchio di ciò che vorremmo diventare.E se ci stessero davvero osservando?Questa è la domanda che alimenta il mistero.Non abbiamo prove che gli Arturiani osservino la Terra.Non sappiamo se esista una civiltà attorno ad Arturo.Non sappiamo nemmeno se una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata abbia mai visitato il nostro pianeta.Ma possiamo porci una domanda.Se un giorno scoprissimo che qualcuno, da molto lontano, ci ha osservato per migliaia di anni...che cosa vorremmo che vedesse guardando la Terra?Forse una civiltà ancora imperfetta, ma capace di cambiare.Forse un'umanità che finalmente ha compreso che la vera evoluzione non consiste soltanto nel raggiungere le stelle.Consiste anche nell'imparare a proteggere il mondo dal quale siamo partiti.E forse è proprio questo il segreto più affascinante della leggenda degli Arturiani.Non sapere se esistono.Ma chiederci che cosa significherebbe, per noi, se esistessero davvero. 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Una di queste è Arturo, una delle stelle più luminose del cielo notturno.Attorno ad Arturo è nata una delle leggende più affascinanti della moderna ufologia e della spiritualità extraterrestre: quella degli Arturiani, esseri descritti come appartenenti a una civiltà estremamente evoluta, capace di unire tecnologia, conoscenza e consapevolezza.Secondo alcune tradizioni, non sarebbero venuti sulla Terra per conquistarla.Sarebbero qui per osservarla.E, forse, per proteggerla.Una presenza silenziosa tra le stelleLe storie sugli Arturiani si sono sviluppate soprattutto attraverso testimonianze di presunti contattisti, esperienze personali e correnti spirituali contemporanee. I racconti sono diversi tra loro, ma presentano alcuni elementi ricorrenti: esseri umanoidi, spesso descritti come luminosi o caratterizzati da tonalità bluastre, dotati di conoscenze tecnologiche superiori e animati da una profonda consapevolezza.Non sarebbero interessati alle ricchezze della Terra.on cercherebbero il potere.Il loro interesse, secondo queste narrazioni, sarebbe rivolto soprattutto all'evoluzione della coscienza umana.Naturalmente, non esistono prove scientifiche che abbiano confermato l'esistenza degli Arturiani. Le loro caratteristiche appartengono al mondo dell'ufologia, dell'esoterismo e delle testimonianze personali.Ma è proprio qui che la storia diventa interessante.Perché osservare l'umanità? Immaginiamo, per un momento, di essere osservati da una civiltà tecnologicamente e spiritualmente molto più avanzata della nostra.Che cosa vedrebbe?Una specie capace di inviare sonde nello spazio, modificare il proprio ambiente, costruire intelligenze artificiali e decifrare i segreti della materia.Ma anche una specie ancora divisa da guerre, conflitti e paure.Secondo la tradizione arturiana, proprio questa contraddizione sarebbe al centro della loro attenzione.Gli Arturiani non interverrebbero direttamente nelle vicende umane perché ogni civiltà dovrebbe attraversare autonomamente il proprio percorso evolutivo.Il loro ruolo sarebbe quello di osservatori silenziosi.............. Una presenza distante.Quasi invisibile.I misteriosi "protettori"È qui che la leggenda assume un carattere ancora più affascinante.Alcune correnti spirituali attribuiscono agli Arturiani un ruolo di protezione della Terra. Secondo queste interpretazioni, potrebbero monitorare eventi capaci di mettere in pericolo l'equilibrio del pianeta o accompagnare l'umanità durante periodi di grandi trasformazioni.Non si tratterebbe necessariamente di un intervento spettacolare.Niente flotte aliene che attraversano il cielo.Niente invasioni o guerre interplanetarie.La loro eventuale presenza viene immaginata in modo molto più discreto: osservare, guidare e intervenire soltanto quando necessario.Una sorta di custodia invisibile.Una teoria affascinante, ma che rimane, appunto, una teoria priva di conferme scientifiche.I messaggi attribuiti agli ArturianiNei racconti dei presunti contatti emerge spesso un messaggio sorprendentemente semplice.L'umanità dovrebbe imparare a superare la paura, ridurre la violenza, rispettare la natura e sviluppare una maggiore consapevolezza.La Terra, secondo questa visione, non sarebbe soltanto un pianeta da sfruttare.Sarebbe una casa vivente, parte di un equilibrio cosmico molto più grande.Ed è forse questo uno degli aspetti più curiosi del fenomeno: indipendentemente dalla loro origine, i messaggi attribuiti agli Arturiani riflettono alcune delle grandi domande che l'umanità si pone da sempre.Chi siamo?Perché siamo qui?Siamo soli nell'universo?E soprattutto: quale futuro stiamo costruendo?Arturo: la vera stella dietro la leggendaC'è un particolare che rende questa storia ancora più suggestiva.Arturo non è una stella inventata dalla fantascienza.Esiste davvero.È una delle stelle più luminose visibili dalla Terra e si trova nella costellazione di Boote. La sua presenza nel cielo è nota all'umanità fin dall'antichità.Naturalmente, il fatto che Arturo sia una stella reale non significa che attorno ad essa esista una civiltà extraterrestre.La scienza, al momento, non ha trovato prove di una civiltà arturiana.Eppure, ogni volta che osserviamo quella luce nel cielo, non possiamo fare a meno di ricordare una possibilità che accompagna l'umanità da millenni:e se non fossimo soli?Guardiani o proiezione dei nostri desideri.&amp;nbsp;Esiste anche un'altra possibilità.Forse gli Arturiani non sono ciò che immaginiamo.Forse la loro figura nasce dal bisogno umano di credere che, da qualche parte nell'universo, esista una civiltà capace di aver superato i problemi che ancora ci affliggono.Una civiltà senza guerre.Senza distruzione.Capace di utilizzare la conoscenza senza trasformarla in dominio.In questo senso, gli Arturiani potrebbero rappresentare qualcosa di molto più vicino a noi di quanto sembri.Potrebbero essere lo specchio di ciò che vorremmo diventare.E se ci stessero davvero osservando?Questa è la domanda che alimenta il mistero.Non abbiamo prove che gli Arturiani osservino la Terra.Non sappiamo se esista una civiltà attorno ad Arturo.Non sappiamo nemmeno se una civiltà extraterrestre tecnologicamente avanzata abbia mai visitato il nostro pianeta.Ma possiamo porci una domanda.Se un giorno scoprissimo che qualcuno, da molto lontano, ci ha osservato per migliaia di anni...che cosa vorremmo che vedesse guardando la Terra?Forse una civiltà ancora imperfetta, ma capace di cambiare.Forse un'umanità che finalmente ha compreso che la vera evoluzione non consiste soltanto nel raggiungere le stelle.Consiste anche nell'imparare a proteggere il mondo dal quale siamo partiti.E forse è proprio questo il segreto più affascinante della leggenda degli Arturiani.Non sapere se esistono.Ma chiederci che cosa significherebbe, per noi, se esistessero davvero. 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Viene menzionato in testi antichi come il Rig Veda e il Ramayana.È noto che il Rigveda fu compilato intorno al 1200 a.C. Ciò significa che il saggio Agastya visse almeno 3000 anni fa.Questo testo, che ha almeno 3.000 anni, descrive come generare elettricità ed elettrolizzare l'acqua.Di seguito è riportato il testo di Agastya tradotto, che descrive la creazione della batteria elettrica:“Mettete una lastra di rame pulita in un vaso di terracotta. Ricopritela con vetriolo blu, quindi aggiungete sopra della segatura umida. Successivamente, posizionate sopra la segatura una lamina di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgNxcwK20OwhUKtHklzgRLadoYE5axkz-WCCTtoKlQ9M00OraZaH_sFcSZcuaqRTehLVMBMJitY7xmkzy_anPKgLchUGFXaysK-o9gWAuTD5cXMSu8G_5tnhEkhoZjgtzB2qciWKGc25XO7xzI16qVHlWGIp-Sv_h-KNZ-mJurCVOwHEDBoTDVs379nNcU" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="391" data-original-width="753" height="191" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgNxcwK20OwhUKtHklzgRLadoYE5axkz-WCCTtoKlQ9M00OraZaH_sFcSZcuaqRTehLVMBMJitY7xmkzy_anPKgLchUGFXaysK-o9gWAuTD5cXMSu8G_5tnhEkhoZjgtzB2qciWKGc25XO7xzI16qVHlWGIp-Sv_h-KNZ-mJurCVOwHEDBoTDVs379nNcU=w320-h191" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;zinco rivestita di amalgama di mercurio per evitare la polarizzazione. In seguito al contatto, si forma un'energia chiamata Mitra-Varuna.”Questa è una descrizione abbastanza chiara di una pila galvanica. Al posto dei dischi di carta viene utilizzata segatura umida. In altre parole, questo testo ci dice che la conoscenza della produzione di batterie elettriche esisteva nell'antica India almeno 3000 anni prima della loro creazione in epoca moderna.Ancora più interessanti sono i versi riportati nella stessa Agastya Samhita. Essi affermano che, utilizzando circa 100 di questi vasi di terracotta, si otterrà energia elettrica sufficiente per ricavare ossigeno e idrogeno dall'acqua.Gli esperimenti condotti per creare una batteria utilizzando i metodi menzionati nell'Agastya Samhita hanno dimostrato che la batteria genera circa 1,4 V.&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il testo citato sopra afferma quindi che l'idrogeno (prodotto dalla scissione dell'acqua) può essere raccolto in un contenitore pressurizzato, che può poi essere utilizzato per i voli. Ciò suggerisce che anche l'ossigeno e l'idrogeno fossero noti all'epoca di Agastya.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Senza dubbio, abbiamo ancora molto da imparare sulla storia dei nostri antenati, sul loro stile di vita, sulle loro conoscenze e sulla loro tecnologia. Dopotutto, le persone di quell'epoca erano piuttosto razionali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se dunque un numero così elevato di scoperte e invenzioni sono state fatte negli ultimi secoli, è naturale pensare che scoperte e invenzioni&amp;nbsp; scientifiche all'avanguardia possano essersi verificate anche in un passato remoto.&lt;/span&gt;&lt;a href="https://anomalien.com/3000-years-ago-people-created-powerful-electric-batteries-says-an-ancient-indian-text/" style="font-family: arial;"&gt; Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhBzPvce1CDYS5NvsPlheduh8dtqaz1uBGqml9d0kZSKvtltHJ23QJn_Jt4CMjh_VG_1wq8cndAZT4lAvI6w0zQYHD_y7IcSaLSggqNg10zyj4KEP3Bw2KXBwiDshCYO9H3-bNui8bMn3NpackQWi4koNqImaYxa1BKuwVSEIptiONlMSej7DgRAsFIIGU=s72-w502-h288-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="1030341" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhBzPvce1CDYS5NvsPlheduh8dtqaz1uBGqml9d0kZSKvtltHJ23QJn_Jt4CMjh_VG_1wq8cndAZT4lAvI6w0zQYHD_y7IcSaLSggqNg10zyj4KEP3Bw2KXBwiDshCYO9H3-bNui8bMn3NpackQWi4koNqImaYxa1BKuwVSEIptiONlMSej7DgRAsFIIGU"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>3.000 anni fa gli umani crearono potenti batterie elettriche? Un antico testo indiano contiene informazioni secondo cui 3.000 anni fa gli esseri umani erano in grado di creare batterie elettriche.Esiste un antico testo indiano scritto in sanscrito dal saggio Agastya.Il saggio Agastya fu una figura venerata ai tempi vedici. Viene menzionato in testi antichi come il Rig Veda e il Ramayana.È noto che il Rigveda fu compilato intorno al 1200 a.C. Ciò significa che il saggio Agastya visse almeno 3000 anni fa.Questo testo, che ha almeno 3.000 anni, descrive come generare elettricità ed elettrolizzare l'acqua.Di seguito è riportato il testo di Agastya tradotto, che descrive la creazione della batteria elettrica:“Mettete una lastra di rame pulita in un vaso di terracotta. Ricopritela con vetriolo blu, quindi aggiungete sopra della segatura umida. Successivamente, posizionate sopra la segatura una lamina di&amp;nbsp; zinco rivestita di amalgama di mercurio per evitare la polarizzazione. In seguito al contatto, si forma un'energia chiamata Mitra-Varuna.”Questa è una descrizione abbastanza chiara di una pila galvanica. Al posto dei dischi di carta viene utilizzata segatura umida. In altre parole, questo testo ci dice che la conoscenza della produzione di batterie elettriche esisteva nell'antica India almeno 3000 anni prima della loro creazione in epoca moderna.Ancora più interessanti sono i versi riportati nella stessa Agastya Samhita. Essi affermano che, utilizzando circa 100 di questi vasi di terracotta, si otterrà energia elettrica sufficiente per ricavare ossigeno e idrogeno dall'acqua.Gli esperimenti condotti per creare una batteria utilizzando i metodi menzionati nell'Agastya Samhita hanno dimostrato che la batteria genera circa 1,4 V. Il testo citato sopra afferma quindi che l'idrogeno (prodotto dalla scissione dell'acqua) può essere raccolto in un contenitore pressurizzato, che può poi essere utilizzato per i voli. Ciò suggerisce che anche l'ossigeno e l'idrogeno fossero noti all'epoca di Agastya.Senza dubbio, abbiamo ancora molto da imparare sulla storia dei nostri antenati, sul loro stile di vita, sulle loro conoscenze e sulla loro tecnologia. Dopotutto, le persone di quell'epoca erano piuttosto razionali.Se dunque un numero così elevato di scoperte e invenzioni sono state fatte negli ultimi secoli, è naturale pensare che scoperte e invenzioni&amp;nbsp; scientifiche all'avanguardia possano essersi verificate anche in un passato remoto. Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>3.000 anni fa gli umani crearono potenti batterie elettriche? Un antico testo indiano contiene informazioni secondo cui 3.000 anni fa gli esseri umani erano in grado di creare batterie elettriche.Esiste un antico testo indiano scritto in sanscrito dal saggio Agastya.Il saggio Agastya fu una figura venerata ai tempi vedici. Viene menzionato in testi antichi come il Rig Veda e il Ramayana.È noto che il Rigveda fu compilato intorno al 1200 a.C. Ciò significa che il saggio Agastya visse almeno 3000 anni fa.Questo testo, che ha almeno 3.000 anni, descrive come generare elettricità ed elettrolizzare l'acqua.Di seguito è riportato il testo di Agastya tradotto, che descrive la creazione della batteria elettrica:“Mettete una lastra di rame pulita in un vaso di terracotta. Ricopritela con vetriolo blu, quindi aggiungete sopra della segatura umida. Successivamente, posizionate sopra la segatura una lamina di&amp;nbsp; zinco rivestita di amalgama di mercurio per evitare la polarizzazione. In seguito al contatto, si forma un'energia chiamata Mitra-Varuna.”Questa è una descrizione abbastanza chiara di una pila galvanica. Al posto dei dischi di carta viene utilizzata segatura umida. In altre parole, questo testo ci dice che la conoscenza della produzione di batterie elettriche esisteva nell'antica India almeno 3000 anni prima della loro creazione in epoca moderna.Ancora più interessanti sono i versi riportati nella stessa Agastya Samhita. Essi affermano che, utilizzando circa 100 di questi vasi di terracotta, si otterrà energia elettrica sufficiente per ricavare ossigeno e idrogeno dall'acqua.Gli esperimenti condotti per creare una batteria utilizzando i metodi menzionati nell'Agastya Samhita hanno dimostrato che la batteria genera circa 1,4 V. Il testo citato sopra afferma quindi che l'idrogeno (prodotto dalla scissione dell'acqua) può essere raccolto in un contenitore pressurizzato, che può poi essere utilizzato per i voli. Ciò suggerisce che anche l'ossigeno e l'idrogeno fossero noti all'epoca di Agastya.Senza dubbio, abbiamo ancora molto da imparare sulla storia dei nostri antenati, sul loro stile di vita, sulle loro conoscenze e sulla loro tecnologia. Dopotutto, le persone di quell'epoca erano piuttosto razionali.Se dunque un numero così elevato di scoperte e invenzioni sono state fatte negli ultimi secoli, è naturale pensare che scoperte e invenzioni&amp;nbsp; scientifiche all'avanguardia possano essersi verificate anche in un passato remoto. 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Waring&lt;/a&gt; di alcune strane luci molto brillanti che fuoriescono da una nuvola su Raleigh, Carolina del Nord, USA e delineanolla fforma cicolare di un oggetto un Ufo ? Vediamo sotto la sua descrizione riportata sul suo&lt;a href="https://www.ufosightingsdaily.com/"&gt; sito&lt;/a&gt; correlato da una spiegazione in&amp;nbsp;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;a href="https://www.youtube.com/shorts/k0Ht93Mot8M"&gt; video.&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgUU3mbepn2vVLgpxdAHufYwLXBB6X36q02uYuR3KrecsGrSppTB3nFJAfRBzziViNWsH-bLXs7s0Hj6EjVN6m8fu761TnGeZ5-cn-D8HcFqUQAxJcFB_HqF4RZbCJ4JB_rnyoj75z1bKolXNNcfK0RrX9FIOW0Qms1_09VYqtNuhg2QaTTEr1dHKYcw0M" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="427" data-original-width="469" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgUU3mbepn2vVLgpxdAHufYwLXBB6X36q02uYuR3KrecsGrSppTB3nFJAfRBzziViNWsH-bLXs7s0Hj6EjVN6m8fu761TnGeZ5-cn-D8HcFqUQAxJcFB_HqF4RZbCJ4JB_rnyoj75z1bKolXNNcfK0RrX9FIOW0Qms1_09VYqtNuhg2QaTTEr1dHKYcw0M=w388-h240" width="388" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Questa settimana ho visto un disco luminoso all'interno di una nuvola sopra la città di Raleigh e l'oggetto aveva delle luci sui bordi. Non in modo uniforme su tutta la circonferenza, ma alcune aree dei bordi si illuminavano mostrando delle sfere luminose. A volte c'erano solo tre luci, altre volte cinque o sei. Ogni volta durava una frazione di secondo, quindi ho fatto alcuni primi piani e li ho messi al rallentatore alla fine del video in modo che possiate vederli meglio. Questa non è solo la prova al 100% che gli UFO si nascondono tra le nuvole, ma è anche la prova al 100% che vengono accidentalmente ripresi in video.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEg6UcB88WhK5MKT7cppzidNEC2_B3b8CFdkWoarep4YJbjYSvu77rDYUFT2uF0bAJ50XmlZWU0WMB0Lhe-a9dnDxu82CnsNfQAbNE1L4QLBTCQitjb7geddQXgsjcD193L7d43X5Ok6dxLi4rMLV6mP6ao8hEKJzwcGT0DCgVhR_Hq2JeXgPR-Gb4lDsUU" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="427" data-original-width="469" height="199" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgpo1Lyep_haD9I-Ju1RiJkGpdF3ZdlP7xCBAm7ZE_wYCM_KsFI8oywFbO0myTqSebcvOyvDedFRqy7xw-jmaXNzybacmB5Of8w_y7TOqfSqUcCBYeZRy8pFTiC2ucqVNRNTOT3Q72aBLBqeljqafUddC6419RF8pwKWvwk6ei1_hgBeeZOvw19SiXbW_Y=w263-h199" width="263" /&gt;&lt;img alt="" data-original-height="375" data-original-width="640" height="196" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEg6UcB88WhK5MKT7cppzidNEC2_B3b8CFdkWoarep4YJbjYSvu77rDYUFT2uF0bAJ50XmlZWU0WMB0Lhe-a9dnDxu82CnsNfQAbNE1L4QLBTCQitjb7geddQXgsjcD193L7d43X5Ok6dxLi4rMLV6mP6ao8hEKJzwcGT0DCgVhR_Hq2JeXgPR-Gb4lDsUU=w251-h196" width="251" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;Testimone oculare dichiara&lt;/b&gt;:&lt;/span&gt; Abbiamo visto 5 luci circolari bianche non identificabili lampeggiare. Il 19 settembre 2026, verso le 10:26, eravamo seduti sul nostro patio al secondo piano, rivolti a est. Ho notato 5 luci circolari bianche lampeggianti situate a sud-est, dietro una copertura nuvolosa. Non c'era niente, poi all'improvviso le 5 luci hanno iniziato a lampeggiare contemporaneamente, ma non in sequenza. Ho richiamato l'attenzione di mio marito, che ha visto la stessa cosa che vedevo io. Dopo circa un minuto gli ho chiesto di iniziare a filmare. Abbiamo filmato le luci anomale per un minuto, poi hanno smesso di lampeggiare. Non sono volate via, non sono emerse dalle nuvole, si sono fermate come avevano iniziato, dal nulla. Non abbiamo visto nessun oggetto, solo 5 luci circolari bianche lampeggianti. &lt;a href="https://gabry58.blogspot.com/"&gt;Gabry58&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEijP1DKcQk3ptWS4xssPrIh7bBJCzJ_6uX21ovlVxdWvNtKLUPEsMiv9M63AxOaO54A8cR-H680n7kj2PVO9LGBIYDXfVLcwqwo_v_jgA6OJJp5L4Eo562J8T8Ha78HkJQwrkpQcRlLq0HqJZcRD0IMkkjXF-VPGa_sxNaCZ_NxiXluVXxh4FifA094kfs=s72-w495-h281-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="126503" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEijP1DKcQk3ptWS4xssPrIh7bBJCzJ_6uX21ovlVxdWvNtKLUPEsMiv9M63AxOaO54A8cR-H680n7kj2PVO9LGBIYDXfVLcwqwo_v_jgA6OJJp5L4Eo562J8T8Ha78HkJQwrkpQcRlLq0HqJZcRD0IMkkjXF-VPGa_sxNaCZ_NxiXluVXxh4FifA094kfs"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Luci brillanti in uscita da una nuvola sopra Raleigh, Carolina del Nord, USA : Ufo? Altro straordinario avvistamento dal ricercatore Scott C. Waring di alcune strane luci molto brillanti che fuoriescono da una nuvola su Raleigh, Carolina del Nord, USA e delineanolla fforma cicolare di un oggetto un Ufo ? Vediamo sotto la sua descrizione riportata sul suo sito correlato da una spiegazione in&amp;nbsp; video. &amp;nbsp;Questa settimana ho visto un disco luminoso all'interno di una nuvola sopra la città di Raleigh e l'oggetto aveva delle luci sui bordi. Non in modo uniforme su tutta la circonferenza, ma alcune aree dei bordi si illuminavano mostrando delle sfere luminose. A volte c'erano solo tre luci, altre volte cinque o sei. Ogni volta durava una frazione di secondo, quindi ho fatto alcuni primi piani e li ho messi al rallentatore alla fine del video in modo che possiate vederli meglio. Questa non è solo la prova al 100% che gli UFO si nascondono tra le nuvole, ma è anche la prova al 100% che vengono accidentalmente ripresi in video.&amp;nbsp; Testimone oculare dichiara: Abbiamo visto 5 luci circolari bianche non identificabili lampeggiare. Il 19 settembre 2026, verso le 10:26, eravamo seduti sul nostro patio al secondo piano, rivolti a est. Ho notato 5 luci circolari bianche lampeggianti situate a sud-est, dietro una copertura nuvolosa. Non c'era niente, poi all'improvviso le 5 luci hanno iniziato a lampeggiare contemporaneamente, ma non in sequenza. Ho richiamato l'attenzione di mio marito, che ha visto la stessa cosa che vedevo io. Dopo circa un minuto gli ho chiesto di iniziare a filmare. Abbiamo filmato le luci anomale per un minuto, poi hanno smesso di lampeggiare. Non sono volate via, non sono emerse dalle nuvole, si sono fermate come avevano iniziato, dal nulla. Non abbiamo visto nessun oggetto, solo 5 luci circolari bianche lampeggianti. 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Non sono volate via, non sono emerse dalle nuvole, si sono fermate come avevano iniziato, dal nulla. Non abbiamo visto nessun oggetto, solo 5 luci circolari bianche lampeggianti. 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È proprio in questo contesto che si inserisce l’esperienza raccontata dal pilota Giulio Spinelli, protagonista di un episodio che lo ha portato a interrogarsi sulla natura di ciò che aveva osservato durante un volo.«Ho visto gli UFO?». È la domanda che accompagna il racconto di Spinelli. Una domanda alla quale, almeno in assenza di dati strumentali e di ulteriori verifiche, non è possibile dare una risposta definitiva. Il termine UFO, infatti, indica semplicemente un oggetto o un fenomeno osservato in cielo che non è stato immediatamente identificato: non significa necessariamente che si tratti di un veicolo extraterrestre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgVG6TeJ9ecZasPh6mBvJFtSmIEv69NDtO4WcsWr0qr-IPfJ4LJAD0j8bVLiiXM1BfbA0dQkOFJ2xlfSZ9j8_fE29fBW3LbK-hA8mxoI0CoYcpMIMJwTrSj9TIpuM8vdJl1dFha0ovB1k5HizTx3G5QGRsto4Sz-V3CeOWu8jOHazqbSkYSaFerwnLRIEs" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="1024" data-original-width="772" height="173" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgVG6TeJ9ecZasPh6mBvJFtSmIEv69NDtO4WcsWr0qr-IPfJ4LJAD0j8bVLiiXM1BfbA0dQkOFJ2xlfSZ9j8_fE29fBW3LbK-hA8mxoI0CoYcpMIMJwTrSj9TIpuM8vdJl1dFha0ovB1k5HizTx3G5QGRsto4Sz-V3CeOWu8jOHazqbSkYSaFerwnLRIEs=w235-h173" width="235" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(Immagine di riferimento)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt; La testimonianza di un professionista dell'aviazione assume un particolare interesse proprio perché nasce all'interno di un'attività nella quale l'osservazione del cielo e la valutazione di ciò che accade intorno all'aeromobile fanno parte della quotidianità.&lt;/span&gt;Spinelli racconta la sua esperienza dal punto di vista di chi era lì, cercando di ricostruire ciò che ha visto e le circostanze nelle quali il fenomeno si è manifestato. La sua testimonianza non rappresenta, da sola, la prova dell'esistenza di un fenomeno di origine sconosciuta o extraterrestre, ma costituisce un elemento narrativo e testimoniale che merita di essere ascoltato e, eventualmente, confrontato con altri dati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Negli ultimi anni il termine UAP (Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non identificati) è stato utilizzato sempre più spesso al posto di UFO. La differenza è importante: parlare di un fenomeno "non identificato" significa riconoscere che, sulla base delle informazioni disponibili, non è stato possibile stabilire con certezza di cosa si trattasse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le possibili spiegazioni di un'osservazione insolita sono numerose: un altro aeromobile, un satellite, un pallone, un fenomeno atmosferico, un effetto ottico o prospettico oppure, semplicemente, un oggetto la cui natura non è stata determinata.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Questo non rende necessariamente meno interessante la testimonianza. 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Una testimonianza può essere autentica e sincera anche quando l'interpretazione di ciò che è stato osservato rimane incerta. Ed è proprio in questa zona di confine tra esperienza, percezione e verifica scientifica che il fenomeno degli UFO continua a suscitare interesse.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'esperienza raccontata da Giulio Spinelli non chiude il caso: lo apre. 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Il termine UFO, infatti, indica semplicemente un oggetto o un fenomeno osservato in cielo che non è stato immediatamente identificato: non significa necessariamente che si tratti di un veicolo extraterrestre. (Immagine di riferimento) La testimonianza di un professionista dell'aviazione assume un particolare interesse proprio perché nasce all'interno di un'attività nella quale l'osservazione del cielo e la valutazione di ciò che accade intorno all'aeromobile fanno parte della quotidianità.Spinelli racconta la sua esperienza dal punto di vista di chi era lì, cercando di ricostruire ciò che ha visto e le circostanze nelle quali il fenomeno si è manifestato. La sua testimonianza non rappresenta, da sola, la prova dell'esistenza di un fenomeno di origine sconosciuta o extraterrestre, ma costituisce un elemento narrativo e testimoniale che merita di essere ascoltato e, eventualmente, confrontato con altri dati. Negli ultimi anni il termine UAP (Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non identificati) è stato utilizzato sempre più spesso al posto di UFO. La differenza è importante: parlare di un fenomeno "non identificato" significa riconoscere che, sulla base delle informazioni disponibili, non è stato possibile stabilire con certezza di cosa si trattasse.Le possibili spiegazioni di un'osservazione insolita sono numerose: un altro aeromobile, un satellite, un pallone, un fenomeno atmosferico, un effetto ottico o prospettico oppure, semplicemente, un oggetto la cui natura non è stata determinata.Questo non rende necessariamente meno interessante la testimonianza. Al contrario, pone la questione nel modo più corretto: che cosa è stato osservato e quali elementi permettono di....... identificarlo?La parola al testimone.el caso di Spinelli, il punto centrale è quindi la sua esperienza personale. Il racconto del pilota permette di entrare nella prospettiva di chi si è trovato davanti a qualcosa che, in quel momento, non è riuscito a classificare con immediatezza.La domanda «ho visto gli UFO?» può allora essere trasformata in una domanda più precisa: «Che cosa ho visto quella volta in cielo?» È una distinzione fondamentale. Una testimonianza può essere autentica e sincera anche quando l'interpretazione di ciò che è stato osservato rimane incerta. Ed è proprio in questa zona di confine tra esperienza, percezione e verifica scientifica che il fenomeno degli UFO continua a suscitare interesse.L'esperienza raccontata da Giulio Spinelli non chiude il caso: lo apre. Per stabilire la natura di un fenomeno aereo sarebbero necessari, quando disponibili, dati radar, registrazioni, fotografie o video originali, condizioni meteorologiche, posizione, orario e altri elementi indipendenti.Fino ad allora, resta il racconto di un pilota che afferma di aver osservato qualcosa di insolito.E forse è proprio questa la parte più interessante della vicenda: non la ricerca a tutti i costi di una risposta spettacolare, ma la possibilità di ascoltare una testimonianza, esaminare i fatti e lasciare aperta, quando le prove non consentono una conclusione, la domanda più semplice e più difficile:Giulio Spinelli ha visto un UFO? Oppure ha osservato un fenomeno perfettamente spiegabile che, in quel momento, non era ancora riuscito a identificare?La risposta, per ora, dipendedagli elementi che potranno essere raccolti e verificati. 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Una domanda alla quale, almeno in assenza di dati strumentali e di ulteriori verifiche, non è possibile dare una risposta definitiva. Il termine UFO, infatti, indica semplicemente un oggetto o un fenomeno osservato in cielo che non è stato immediatamente identificato: non significa necessariamente che si tratti di un veicolo extraterrestre. (Immagine di riferimento) La testimonianza di un professionista dell'aviazione assume un particolare interesse proprio perché nasce all'interno di un'attività nella quale l'osservazione del cielo e la valutazione di ciò che accade intorno all'aeromobile fanno parte della quotidianità.Spinelli racconta la sua esperienza dal punto di vista di chi era lì, cercando di ricostruire ciò che ha visto e le circostanze nelle quali il fenomeno si è manifestato. La sua testimonianza non rappresenta, da sola, la prova dell'esistenza di un fenomeno di origine sconosciuta o extraterrestre, ma costituisce un elemento narrativo e testimoniale che merita di essere ascoltato e, eventualmente, confrontato con altri dati. Negli ultimi anni il termine UAP (Unidentified Anomalous Phenomena, fenomeni anomali non identificati) è stato utilizzato sempre più spesso al posto di UFO. La differenza è importante: parlare di un fenomeno "non identificato" significa riconoscere che, sulla base delle informazioni disponibili, non è stato possibile stabilire con certezza di cosa si trattasse.Le possibili spiegazioni di un'osservazione insolita sono numerose: un altro aeromobile, un satellite, un pallone, un fenomeno atmosferico, un effetto ottico o prospettico oppure, semplicemente, un oggetto la cui natura non è stata determinata.Questo non rende necessariamente meno interessante la testimonianza. Al contrario, pone la questione nel modo più corretto: che cosa è stato osservato e quali elementi permettono di....... identificarlo?La parola al testimone.el caso di Spinelli, il punto centrale è quindi la sua esperienza personale. Il racconto del pilota permette di entrare nella prospettiva di chi si è trovato davanti a qualcosa che, in quel momento, non è riuscito a classificare con immediatezza.La domanda «ho visto gli UFO?» può allora essere trasformata in una domanda più precisa: «Che cosa ho visto quella volta in cielo?» È una distinzione fondamentale. Una testimonianza può essere autentica e sincera anche quando l'interpretazione di ciò che è stato osservato rimane incerta. Ed è proprio in questa zona di confine tra esperienza, percezione e verifica scientifica che il fenomeno degli UFO continua a suscitare interesse.L'esperienza raccontata da Giulio Spinelli non chiude il caso: lo apre. Per stabilire la natura di un fenomeno aereo sarebbero necessari, quando disponibili, dati radar, registrazioni, fotografie o video originali, condizioni meteorologiche, posizione, orario e altri elementi indipendenti.Fino ad allora, resta il racconto di un pilota che afferma di aver osservato qualcosa di insolito.E forse è proprio questa la parte più interessante della vicenda: non la ricerca a tutti i costi di una risposta spettacolare, ma la possibilità di ascoltare una testimonianza, esaminare i fatti e lasciare aperta, quando le prove non consentono una conclusione, la domanda più semplice e più difficile:Giulio Spinelli ha visto un UFO? Oppure ha osservato un fenomeno perfettamente spiegabile che, in quel momento, non era ancora riuscito a identificare?La risposta, per ora, dipendedagli elementi che potranno essere raccolti e verificati. Gabry58www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Scoperta Tecnologia aliena nella polvere lunare?</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/scoperta-tecnologia-aliena-nella.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Thu, 24 Sep 2026 18:17:31 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-1605698599449529739</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhnhVFmgYN5qRU1RbAh21iQshivyLiO0MvsUDTOocWpooTK0ac7hn3jDKSnOgDdkGfur3e374RZEC8lZth8JhYN8QuCQ7o31jv7G0pBheLvMgq_VHGJDcoYz7ma254oc8QwK0x2b0J9jn78TQqSbTOptZdiD6ztRgQTjKlIld1xD28huXstLtw8BrquURM" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="1536" data-original-width="2048" height="297" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhnhVFmgYN5qRU1RbAh21iQshivyLiO0MvsUDTOocWpooTK0ac7hn3jDKSnOgDdkGfur3e374RZEC8lZth8JhYN8QuCQ7o31jv7G0pBheLvMgq_VHGJDcoYz7ma254oc8QwK0x2b0J9jn78TQqSbTOptZdiD6ztRgQTjKlIld1xD28huXstLtw8BrquURM=w500-h297" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Scoperta Tecnologia aliena nella polvere lunare?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjicxrRNG2MottY8OrULyliBzGmUI_4OM42KgVnwya-IbaNaKDogUWvEBD41lTyP0UE82NY7QQPPjuy3LeRWUAtgEJhKzwgNeF5hhsDlVnTOHspiJRsngMpj7xgvbQHAApb_8dazRZj_PqroTly1wgfuuz_Toq_FuX1GStYGjsODZGbV3oBAkoWAToS88Q" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="800" data-original-width="1200" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjicxrRNG2MottY8OrULyliBzGmUI_4OM42KgVnwya-IbaNaKDogUWvEBD41lTyP0UE82NY7QQPPjuy3LeRWUAtgEJhKzwgNeF5hhsDlVnTOHspiJRsngMpj7xgvbQHAApb_8dazRZj_PqroTly1wgfuuz_Toq_FuX1GStYGjsODZGbV3oBAkoWAToS88Q" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Tecnologia aliena nella polvere lunare? Cosa sappiamo davvero.Tracce di tecnologia extraterrestre nascoste nella polvere lunare: un'ipotesi affascinante che riaccende una delle domande più antiche dell'esplorazione spaziale. Ma quanto c'è di scientificamente concreto dietro questa possibilità La superficie della Luna è ricoperta da uno strato di materiale finissimo chiamato regolite lunare, prodotto da miliardi di anni di impatti di meteoriti e micrometeoriti. Questo materiale conserva una sorta di archivio della storia del nostro satellite e, in teoria, potrebbe contenere anche particelle provenienti da altri corpi celesti.La polvere lunare è particolarmente interessante perché la Luna non possiede un'atmosfera significativa né processi geologici paragonabili a quelli terrestri. Materiali depositati sulla sua superficie possono quindi rimanere conservati per tempi estremamente lunghi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEg0RVeJp8HKI39CUZ-zPWsEn4cR62z6OkDtu4lp3bOuF-j_BKNjDC0aPGGyswZP5PVu8l2XjZYzxGAchE1KgfXxklAZzq9oyjwnXDeTQI_1x3ninIwTFnaWQsAEvowgD3KlhSpxECRGce8RArhtKd9WMcbbXLq5vyzTFrzlJ51sQiNEvh-DnaIKShVC6VY" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="480" data-original-width="640" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEg0RVeJp8HKI39CUZ-zPWsEn4cR62z6OkDtu4lp3bOuF-j_BKNjDC0aPGGyswZP5PVu8l2XjZYzxGAchE1KgfXxklAZzq9oyjwnXDeTQI_1x3ninIwTFnaWQsAEvowgD3KlhSpxECRGce8RArhtKd9WMcbbXLq5vyzTFrzlJ51sQiNEvh-DnaIKShVC6VY" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;(Infografica scientifica sulla tecnopolvere aliena nel regolite. &lt;span _ngcontent-ng-c1936372237="" class="ng-star-inserted"&gt;Fonte: ZME Science)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;Le missioni Apollo hanno riportato sulla Terra centinaia di chilogrammi di campioni lunari, mentre missioni più recenti hanno continuato a studiare la composizione della regolite. Al loro interno sono stati identificati minerali, vetri prodotti dagli impatti e materiale proveniente anche dalla Terra.Questo porta a una domanda affascinante: se una civiltà tecnologica extraterrestre avesse mai raggiunto il sistema Terra-Luna, potrebbe aver lasciato una traccia nella regolite? Una “sonda aliena” potrebbe essere scambiata per un semplice frammento? In linea puramente teorica, un oggetto tecnologico molto antico potrebbe essere stato sepolto dalla continua deposizione e rimescolamento della regolite.Tuttavia, trovare un oggetto del genere sarebbe estremamente difficile. Un manufatto esposto sulla superficie sarebbe sottoposto per milioni o miliardi di anni a radiazioni, micrometeoriti e violenti sbalzi termici. Un oggetto sepolto potrebbe invece essere meglio protetto, ma dovrebbe essere individuato tra quantità enormi di materiale naturale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;La vera sfida sarebbe soprattutto dimostrare che un'anomalia è artificiale. Una forma insolita o una composizione chimica particolare non sarebbero sufficienti. Gli scienziati dovrebbero cercare caratteristiche difficilmente spiegabili attraverso processi naturali: strutture ripetitive, materiali raffinati in modo improbabile, isotopi anomali o combinazioni di elementi riconducibili a processi tecnologici. E le presunte anomalie già osservate?Nel corso degli anni sono circolate immagini e interpretazioni di strutture lunari considerate da alcuni osservatori come possibili manufatti. In molti casi, però, si tratta di pareidolia, cioè della tendenza del cervello a riconoscere forme familiari in immagini ambigue.........&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;Altre anomalie possono avere spiegazioni geologiche: rocce, crateri, ombre e particolari condizioni di illuminazione possono produrre forme apparentemente artificiali.Per questo, nella ricerca scientifica, l'ipotesi “tecnologia aliena” richiede un livello di prova molto elevato. La Luna potrebbe comunque conservare qualcosa di straordinario La parte più interessante della questione non è necessariamente l'esistenza di una tecnologia extraterrestre. La regolite lunare potrebbe infatti conservare informazioni molto più concrete sulla storia del Sistema Solare.Campioni incontaminati provenienti da regioni mai esplorate potrebbero permettere di studiare l'evoluzione della Luna, l'ambiente spaziale e gli eventi che hanno interessato la Terra e il suo satellite nel corso di miliardi di anni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;Le future missioni robotiche e con equipaggio avranno quindi un'opportunità unica: analizzare la polvere lunare con strumenti sempre più sofisticati direttamente sulla Luna e riportare nuovi campioni sulla Terra.La domanda resta apertaAl momento, non esistono prove scientificamente accettate che nella polvere lunare sia stata trovata tecnologia extraterrestre.Questo, però, non rende la domanda priva di interesse. Al contrario: la ricerca di possibili tracce di tecnologia aliena rientra in una domanda&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;scientifica più ampia, quella sulla possibile esistenza di altre civiltà nell'Universo.Se un giorno venisse trovato nella regolite un oggetto chiaramente artificiale e impossibile da ricondurre alla tecnologia umana, le conseguenze sarebbero enormi.Per ora, però, la polvere lunare rimane soprattutto ciò che sappiamo con certezza che è: un archivio naturale antichissimo, ancora solo parzialmente esplorato, della storia del nostro vicino cosmico e del Sistema Solare.La domanda più intrigante potrebbe quindi essere non “Abbiamo già trovato tecnologia aliena sulla Luna?”&amp;nbsp; Abbiamo analizzato abbastanza della Luna per poter dire che non c'è? &lt;a href="https://gabry58.blogspot.com/"&gt;Gabry58&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhnhVFmgYN5qRU1RbAh21iQshivyLiO0MvsUDTOocWpooTK0ac7hn3jDKSnOgDdkGfur3e374RZEC8lZth8JhYN8QuCQ7o31jv7G0pBheLvMgq_VHGJDcoYz7ma254oc8QwK0x2b0J9jn78TQqSbTOptZdiD6ztRgQTjKlIld1xD28huXstLtw8BrquURM=s72-w500-h297-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="394407" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhnhVFmgYN5qRU1RbAh21iQshivyLiO0MvsUDTOocWpooTK0ac7hn3jDKSnOgDdkGfur3e374RZEC8lZth8JhYN8QuCQ7o31jv7G0pBheLvMgq_VHGJDcoYz7ma254oc8QwK0x2b0J9jn78TQqSbTOptZdiD6ztRgQTjKlIld1xD28huXstLtw8BrquURM"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Scoperta Tecnologia aliena nella polvere lunare? Tecnologia aliena nella polvere lunare? Cosa sappiamo davvero.Tracce di tecnologia extraterrestre nascoste nella polvere lunare: un'ipotesi affascinante che riaccende una delle domande più antiche dell'esplorazione spaziale. Ma quanto c'è di scientificamente concreto dietro questa possibilità La superficie della Luna è ricoperta da uno strato di materiale finissimo chiamato regolite lunare, prodotto da miliardi di anni di impatti di meteoriti e micrometeoriti. Questo materiale conserva una sorta di archivio della storia del nostro satellite e, in teoria, potrebbe contenere anche particelle provenienti da altri corpi celesti.La polvere lunare è particolarmente interessante perché la Luna non possiede un'atmosfera significativa né processi geologici paragonabili a quelli terrestri. Materiali depositati sulla sua superficie possono quindi rimanere conservati per tempi estremamente lunghi. (Infografica scientifica sulla tecnopolvere aliena nel regolite. Fonte: ZME Science)&amp;nbsp;Le missioni Apollo hanno riportato sulla Terra centinaia di chilogrammi di campioni lunari, mentre missioni più recenti hanno continuato a studiare la composizione della regolite. Al loro interno sono stati identificati minerali, vetri prodotti dagli impatti e materiale proveniente anche dalla Terra.Questo porta a una domanda affascinante: se una civiltà tecnologica extraterrestre avesse mai raggiunto il sistema Terra-Luna, potrebbe aver lasciato una traccia nella regolite? Una “sonda aliena” potrebbe essere scambiata per un semplice frammento? In linea puramente teorica, un oggetto tecnologico molto antico potrebbe essere stato sepolto dalla continua deposizione e rimescolamento della regolite.Tuttavia, trovare un oggetto del genere sarebbe estremamente difficile. Un manufatto esposto sulla superficie sarebbe sottoposto per milioni o miliardi di anni a radiazioni, micrometeoriti e violenti sbalzi termici. Un oggetto sepolto potrebbe invece essere meglio protetto, ma dovrebbe essere individuato tra quantità enormi di materiale naturale. &amp;nbsp;La vera sfida sarebbe soprattutto dimostrare che un'anomalia è artificiale. Una forma insolita o una composizione chimica particolare non sarebbero sufficienti. Gli scienziati dovrebbero cercare caratteristiche difficilmente spiegabili attraverso processi naturali: strutture ripetitive, materiali raffinati in modo improbabile, isotopi anomali o combinazioni di elementi riconducibili a processi tecnologici. E le presunte anomalie già osservate?Nel corso degli anni sono circolate immagini e interpretazioni di strutture lunari considerate da alcuni osservatori come possibili manufatti. In molti casi, però, si tratta di pareidolia, cioè della tendenza del cervello a riconoscere forme familiari in immagini ambigue......... &amp;nbsp;Altre anomalie possono avere spiegazioni geologiche: rocce, crateri, ombre e particolari condizioni di illuminazione possono produrre forme apparentemente artificiali.Per questo, nella ricerca scientifica, l'ipotesi “tecnologia aliena” richiede un livello di prova molto elevato. La Luna potrebbe comunque conservare qualcosa di straordinario La parte più interessante della questione non è necessariamente l'esistenza di una tecnologia extraterrestre. La regolite lunare potrebbe infatti conservare informazioni molto più concrete sulla storia del Sistema Solare.Campioni incontaminati provenienti da regioni mai esplorate potrebbero permettere di studiare l'evoluzione della Luna, l'ambiente spaziale e gli eventi che hanno interessato la Terra e il suo satellite nel corso di miliardi di anni.&amp;nbsp;Le future missioni robotiche e con equipaggio avranno quindi un'opportunità unica: analizzare la polvere lunare con strumenti sempre più sofisticati direttamente sulla Luna e riportare nuovi campioni sulla Terra.La domanda resta apertaAl momento, non esistono prove scientificamente accettate che nella polvere lunare sia stata trovata tecnologia extraterrestre.Questo, però, non rende la domanda priva di interesse. Al contrario: la ricerca di possibili tracce di tecnologia aliena rientra in una domanda&amp;nbsp;scientifica più ampia, quella sulla possibile esistenza di altre civiltà nell'Universo.Se un giorno venisse trovato nella regolite un oggetto chiaramente artificiale e impossibile da ricondurre alla tecnologia umana, le conseguenze sarebbero enormi.Per ora, però, la polvere lunare rimane soprattutto ciò che sappiamo con certezza che è: un archivio naturale antichissimo, ancora solo parzialmente esplorato, della storia del nostro vicino cosmico e del Sistema Solare.La domanda più intrigante potrebbe quindi essere non “Abbiamo già trovato tecnologia aliena sulla Luna?”&amp;nbsp; Abbiamo analizzato abbastanza della Luna per poter dire che non c'è? Gabry58www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Scoperta Tecnologia aliena nella polvere lunare? Tecnologia aliena nella polvere lunare? Cosa sappiamo davvero.Tracce di tecnologia extraterrestre nascoste nella polvere lunare: un'ipotesi affascinante che riaccende una delle domande più antiche dell'esplorazione spaziale. Ma quanto c'è di scientificamente concreto dietro questa possibilità La superficie della Luna è ricoperta da uno strato di materiale finissimo chiamato regolite lunare, prodotto da miliardi di anni di impatti di meteoriti e micrometeoriti. Questo materiale conserva una sorta di archivio della storia del nostro satellite e, in teoria, potrebbe contenere anche particelle provenienti da altri corpi celesti.La polvere lunare è particolarmente interessante perché la Luna non possiede un'atmosfera significativa né processi geologici paragonabili a quelli terrestri. Materiali depositati sulla sua superficie possono quindi rimanere conservati per tempi estremamente lunghi. (Infografica scientifica sulla tecnopolvere aliena nel regolite. Fonte: ZME Science)&amp;nbsp;Le missioni Apollo hanno riportato sulla Terra centinaia di chilogrammi di campioni lunari, mentre missioni più recenti hanno continuato a studiare la composizione della regolite. Al loro interno sono stati identificati minerali, vetri prodotti dagli impatti e materiale proveniente anche dalla Terra.Questo porta a una domanda affascinante: se una civiltà tecnologica extraterrestre avesse mai raggiunto il sistema Terra-Luna, potrebbe aver lasciato una traccia nella regolite? Una “sonda aliena” potrebbe essere scambiata per un semplice frammento? In linea puramente teorica, un oggetto tecnologico molto antico potrebbe essere stato sepolto dalla continua deposizione e rimescolamento della regolite.Tuttavia, trovare un oggetto del genere sarebbe estremamente difficile. Un manufatto esposto sulla superficie sarebbe sottoposto per milioni o miliardi di anni a radiazioni, micrometeoriti e violenti sbalzi termici. Un oggetto sepolto potrebbe invece essere meglio protetto, ma dovrebbe essere individuato tra quantità enormi di materiale naturale. &amp;nbsp;La vera sfida sarebbe soprattutto dimostrare che un'anomalia è artificiale. Una forma insolita o una composizione chimica particolare non sarebbero sufficienti. Gli scienziati dovrebbero cercare caratteristiche difficilmente spiegabili attraverso processi naturali: strutture ripetitive, materiali raffinati in modo improbabile, isotopi anomali o combinazioni di elementi riconducibili a processi tecnologici. E le presunte anomalie già osservate?Nel corso degli anni sono circolate immagini e interpretazioni di strutture lunari considerate da alcuni osservatori come possibili manufatti. In molti casi, però, si tratta di pareidolia, cioè della tendenza del cervello a riconoscere forme familiari in immagini ambigue......... &amp;nbsp;Altre anomalie possono avere spiegazioni geologiche: rocce, crateri, ombre e particolari condizioni di illuminazione possono produrre forme apparentemente artificiali.Per questo, nella ricerca scientifica, l'ipotesi “tecnologia aliena” richiede un livello di prova molto elevato. La Luna potrebbe comunque conservare qualcosa di straordinario La parte più interessante della questione non è necessariamente l'esistenza di una tecnologia extraterrestre. La regolite lunare potrebbe infatti conservare informazioni molto più concrete sulla storia del Sistema Solare.Campioni incontaminati provenienti da regioni mai esplorate potrebbero permettere di studiare l'evoluzione della Luna, l'ambiente spaziale e gli eventi che hanno interessato la Terra e il suo satellite nel corso di miliardi di anni.&amp;nbsp;Le future missioni robotiche e con equipaggio avranno quindi un'opportunità unica: analizzare la polvere lunare con strumenti sempre più sofisticati direttamente sulla Luna e riportare nuovi campioni sulla Terra.La domanda resta apertaAl momento, non esistono prove scientificamente accettate che nella polvere lunare sia stata trovata tecnologia extraterrestre.Questo, però, non rende la domanda priva di interesse. Al contrario: la ricerca di possibili tracce di tecnologia aliena rientra in una domanda&amp;nbsp;scientifica più ampia, quella sulla possibile esistenza di altre civiltà nell'Universo.Se un giorno venisse trovato nella regolite un oggetto chiaramente artificiale e impossibile da ricondurre alla tecnologia umana, le conseguenze sarebbero enormi.Per ora, però, la polvere lunare rimane soprattutto ciò che sappiamo con certezza che è: un archivio naturale antichissimo, ancora solo parzialmente esplorato, della storia del nostro vicino cosmico e del Sistema Solare.La domanda più intrigante potrebbe quindi essere non “Abbiamo già trovato tecnologia aliena sulla Luna?”&amp;nbsp; Abbiamo analizzato abbastanza della Luna per poter dire che non c'è? 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UFO?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="JUSTIFY" lang="" style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm;"&gt;
 &lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEguNWGR2kJqycW0Z457Eh4Gc9U6tPGVcLYcgMytTwonmTEdR5EPIwyqO6qpkICAHG38JtHeaaJn-6C1BVqUaB1G_2pmswq6RYaZvUFp0m_u0sAAxQGySVoLJQpk962X10BZHtAyALx_0e8sGfbffVFvrGtE200IT4fwTiAEAx7hd3Cl7e80lvQ0P607pxA" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="2048" data-original-width="1675" height="263" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEguNWGR2kJqycW0Z457Eh4Gc9U6tPGVcLYcgMytTwonmTEdR5EPIwyqO6qpkICAHG38JtHeaaJn-6C1BVqUaB1G_2pmswq6RYaZvUFp0m_u0sAAxQGySVoLJQpk962X10BZHtAyALx_0e8sGfbffVFvrGtE200IT4fwTiAEAx7hd3Cl7e80lvQ0P607pxA=w275-h263" width="275" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Per gli antichi Egizi il Sole
non era semplicemente un corpo celeste: era una presenza divina, una
fonte di vita e uno dei principi fondamentali dell'ordine cosmico. La
figura più importante associata al Sole era, il dio solare
venerato soprattutto a Eliopoli. La tradizione lo rappresentava
spesso come un uomo con testa di falco sormontata dal disco solare.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ma una domanda affascinante
continua a stimolare l'immaginazione: e se il disco di Ra non fosse
stato soltanto una rappresentazione simbolica del Sole, ma il ricordo
di una tecnologia sconosciuta? E se quello che gli Egizi chiamavano
"dio" fosse stato, in realtà, un essere extraterrestre
arrivato sulla Terra a bordo di un veicolo spaziale?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;È qui che nasce il
collegamento con la cosiddetta teoria degli antichi astronauti,
secondo cui alcune divinità delle civiltà antiche sarebbero state
visitatori provenienti da altri mondi. Questa interpretazione è
diventata popolare soprattutto nel XX secolo, ma non è accettata
dall'archeologia e dall'egittologia accademiche.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="JUSTIFY" lang="" style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm;"&gt;&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-weight: bold; text-align: center;"&gt;&lt;span&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhIY1Zgmf7_EC8IlDjWP2m7dqXv3ezZYocORoNupqInwhROmkjj-7T6p73vIvZHjbKik5s9WphstEIJ_Fq05lge5DR65Qq02oBYlwJ3bHa9kmF378QH7AGgcQWqetMsA62mh2gCSqo2s7ipliIgO6DQpQLlZNStj2cIWmJAKo8NKbekxRxlc-tm5ssWIj0" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="442" data-original-width="663" height="213" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhIY1Zgmf7_EC8IlDjWP2m7dqXv3ezZYocORoNupqInwhROmkjj-7T6p73vIvZHjbKik5s9WphstEIJ_Fq05lge5DR65Qq02oBYlwJ3bHa9kmF378QH7AGgcQWqetMsA62mh2gCSqo2s7ipliIgO6DQpQLlZNStj2cIWmJAKo8NKbekxRxlc-tm5ssWIj0=w279-h213" width="279" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Viaggiava davvero su una
"nave"?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Uno degli elementi più curiosi
della mitologia egizia è la barca solare.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Secondo la tradizione, Ra
attraversava il cielo durante il giorno a bordo della sua
imbarcazione divina. Durante la notte il suo viaggio proseguiva nel
mondo sotterraneo, il Duat, per poi rinascere all'alba. Le antiche
fonti descrivono quindi un vero e proprio viaggio cosmico del dio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Letto con gli occhi di un
egittologo, si tratta di una rappresentazione religiosa del percorso
quotidiano del Sole.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Letto invece con gli occhi di
un teorico degli antichi astronauti, la domanda diventa inevitabile:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;la "barca degli dèi"
poteva essere il ricordo deformato di un veicolo volante?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Il problema è che non abbiamo
prove archeologiche che trasformino questa suggestione in una
conclusione storica. La barca solare appartiene a un complesso
sistema simbolico e religioso nel quale il viaggio del Sole
rappresentava anche il ciclo della morte, della rinascita&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;e
dell'ordine cosmico.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;&lt;b&gt;E Aten?&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;La questione diventa ancora più
interessante quando arriviamo ad Aten.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Durante il regno
del faraone Akhenaton, nel XIV secolo a.C. circa, il culto di Aten il disco solare assunse una posizione eccezionale. Akhenaton
promosse una radicale trasformazione religiosa, concentrando il culto
ufficiale su Aten e costruendo una nuova capitale ad Amarna.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Nelle rappresentazioni di
Amarna, Aten appare come un disco dal quale partono raggi che
terminano in mani umane. Questi raggi sembrano trasmettere vita
al faraone e alla sua famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="JUSTIFY" style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm;"&gt; &lt;span&gt;&lt;b&gt;È
un'immagine straordinaria.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Per chi sostiene l'ipotesi
extraterrestre, il disco con i raggi può sembrare sorprendentemente
simile alla rappresentazione di un oggetto volante che emette
energia.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ma c'è una differenza
fondamentale: l'immagine non dimostra che gli Egizi stessero
rappresentando un'astronave. Le fonti egizie interpretano Aten come
manifestazione divina del Sole e i raggi come simbolo della sua forza
vivificante.....&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="JUSTIFY" lang="" style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm;"&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;Perché allora l'idea
dell'UFO è così affascinante?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Perché l'antica religione
egizia contiene immagini che, osservate con una mentalità moderna,
possono ricordare tecnologia:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;divinità che attraversano il
cielo;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;barche che percorrono il mondo
celeste;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;dischi luminosi;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;raggi che sembrano emanare
energia;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;dèi che scendono dal cielo;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;conoscenze astronomiche
sorprendentemente sofisticate.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Tuttavia, c'è un punto
essenziale: la somiglianza visiva non equivale a una prova
storica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Gli Egizi disponevano di una
sofisticata osservazione del cielo e svilupparono una cosmologia
nella quale il Sole era al centro di numerosi cicli religiosi.
L'archeoastronomia mostra inoltre che l'orientamento verso il Sole e
gli eventi astronomici ebbe un ruolo importante nell'architettura
sacra egizia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align="JUSTIFY" lang="" style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm;"&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;Dio, Sole o visitatore
extraterrestre?&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;La risposta dipende dal livello
al quale vogliamo porre la domanda.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Dal punto di vista
storico-archeologico: Ra era una divinità solare. Non esistono
prove riconosciute che Ra fosse un extraterrestre o che il suo disco
fosse un UFO.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Dal punto di vista della
teoria degli antichi astronauti: le immagini di Ra, della barca
solare e soprattutto di Aten possono essere interpretate come
possibili reminiscenze di un contatto con una civiltà
extraterrestre. Ma questa è un'interpretazione moderna, non una
conclusione dimostrata dalle fonti egizie.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ed è proprio questa
distinzione a rendere l'argomento interessante: **non è necessario
scegliere immediatamente tra "tutto mito" e "tutto
UFO".** Possiamo esaminare le immagini, i testi e l'archeologia
e chiederci quali elementi siano effettivamente documentati e quali
siano invece interpretazioni successive.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="JUSTIFY" lang="" style="line-height: 115%; margin-bottom: 0.35cm;"&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;&amp;nbsp;Il mistero rimane&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Forse la domanda più
interessante non è semplicemente:&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;"Ra era un
extraterrestre? "&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;ma:&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;" Perché una delle più
grandi civiltà dell'antichità rappresentò il Sole come un essere
vivente capace di viaggiare attraverso il cielo, morire ogni sera e
rinascere ogni mattina?"&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Per gli Egizi, il Sole era
contemporaneamente luce, vita, potere, tempo, morte e rinascita.
La sua rappresentazione come dio non richiede necessariamente
un'interpretazione extraterrestre.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ma proprio perché gli Egizi ci
hanno lasciato immagini così potenti e, a volte, enigmatiche,
l'ipotesi del "dio venuto dal cielo" continua ancora oggi
ad alimentare una delle più affascinanti domande sull'antichità.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Ra era soltanto il Sole
trasformato in divinità... oppure dietro il mito si nasconde il
ricordo di qualcosa che gli Egizi non potevano spiegare con il
linguaggio della loro epoca?&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: left;"&gt;Le prove disponibili oggi ci
permettono di distinguere il mito egizio documentato dalla
speculazione sugli UFO, ma non forniscono una prova archeologica
dell'origine extraterrestre di Ra. &lt;a href="https://gabry58.blogspot.com/"&gt;Gabry58&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh99SXZWdlVQ95DZK61viLIgEzsqgitBLDlWbhcawK_QXnmNWfqDA6z3-CjNchxXHJA4IMHKiPcqq-1E_S5uDcvjPfOIgY-ERdYMyaCe62a-qkjB84Xhy6p6OkYBfG8isuofKrxn-VUVnKEIkTcwjGheUffo5o3kYg_8vmNUycp_PNrpnDDqJ-tatn_n6U=s72-w502-h300-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="1191501" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh99SXZWdlVQ95DZK61viLIgEzsqgitBLDlWbhcawK_QXnmNWfqDA6z3-CjNchxXHJA4IMHKiPcqq-1E_S5uDcvjPfOIgY-ERdYMyaCe62a-qkjB84Xhy6p6OkYBfG8isuofKrxn-VUVnKEIkTcwjGheUffo5o3kYg_8vmNUycp_PNrpnDDqJ-tatn_n6U"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il Dio Sole degli Egizi era un UFO? Per gli antichi Egizi il Sole non era semplicemente un corpo celeste: era una presenza divina, una fonte di vita e uno dei principi fondamentali dell'ordine cosmico. La figura più importante associata al Sole era, il dio solare venerato soprattutto a Eliopoli. La tradizione lo rappresentava spesso come un uomo con testa di falco sormontata dal disco solare.&amp;nbsp;Ma una domanda affascinante continua a stimolare l'immaginazione: e se il disco di Ra non fosse stato soltanto una rappresentazione simbolica del Sole, ma il ricordo di una tecnologia sconosciuta? E se quello che gli Egizi chiamavano "dio" fosse stato, in realtà, un essere extraterrestre arrivato sulla Terra a bordo di un veicolo spaziale?&amp;nbsp;È qui che nasce il collegamento con la cosiddetta teoria degli antichi astronauti, secondo cui alcune divinità delle civiltà antiche sarebbero state visitatori provenienti da altri mondi. Questa interpretazione è diventata popolare soprattutto nel XX secolo, ma non è accettata dall'archeologia e dall'egittologia accademiche.&amp;nbsp; Viaggiava davvero su una "nave"?&amp;nbsp;Uno degli elementi più curiosi della mitologia egizia è la barca solare.Secondo la tradizione, Ra attraversava il cielo durante il giorno a bordo della sua imbarcazione divina. Durante la notte il suo viaggio proseguiva nel mondo sotterraneo, il Duat, per poi rinascere all'alba. Le antiche fonti descrivono quindi un vero e proprio viaggio cosmico del dio.&amp;nbsp;Letto con gli occhi di un egittologo, si tratta di una rappresentazione religiosa del percorso quotidiano del Sole.Letto invece con gli occhi di un teorico degli antichi astronauti, la domanda diventa inevitabile:&amp;nbsp;la "barca degli dèi" poteva essere il ricordo deformato di un veicolo volante?Il problema è che non abbiamo prove archeologiche che trasformino questa suggestione in una conclusione storica. La barca solare appartiene a un complesso sistema simbolico e religioso nel quale il viaggio del Sole rappresentava anche il ciclo della morte, della rinascita &amp;nbsp;e dell'ordine cosmico.&amp;nbsp;E Aten?&amp;nbsp;La questione diventa ancora più interessante quando arriviamo ad Aten.Durante il regno del faraone Akhenaton, nel XIV secolo a.C. circa, il culto di Aten il disco solare assunse una posizione eccezionale. Akhenaton promosse una radicale trasformazione religiosa, concentrando il culto ufficiale su Aten e costruendo una nuova capitale ad Amarna.Nelle rappresentazioni di Amarna, Aten appare come un disco dal quale partono raggi che terminano in mani umane. Questi raggi sembrano trasmettere vita al faraone e alla sua famiglia. È un'immagine straordinaria.Per chi sostiene l'ipotesi extraterrestre, il disco con i raggi può sembrare sorprendentemente simile alla rappresentazione di un oggetto volante che emette energia.Ma c'è una differenza fondamentale: l'immagine non dimostra che gli Egizi stessero rappresentando un'astronave. Le fonti egizie interpretano Aten come manifestazione divina del Sole e i raggi come simbolo della sua forza vivificante..... &amp;nbsp;Perché allora l'idea dell'UFO è così affascinante?Perché l'antica religione egizia contiene immagini che, osservate con una mentalità moderna, possono ricordare tecnologia:&amp;nbsp;divinità che attraversano il cielo;&amp;nbsp;barche che percorrono il mondo celeste;&amp;nbsp;dischi luminosi;&amp;nbsp;&amp;nbsp;raggi che sembrano emanare energia;&amp;nbsp;dèi che scendono dal cielo;&amp;nbsp;conoscenze astronomiche sorprendentemente sofisticate.Tuttavia, c'è un punto essenziale: la somiglianza visiva non equivale a una prova storica.&amp;nbsp;Gli Egizi disponevano di una sofisticata osservazione del cielo e svilupparono una cosmologia nella quale il Sole era al centro di numerosi cicli religiosi. L'archeoastronomia mostra inoltre che l'orientamento verso il Sole e gli eventi astronomici ebbe un ruolo importante nell'architettura sacra egizia. Dio, Sole o visitatore extraterrestre?La risposta dipende dal livello al quale vogliamo porre la domanda.Dal punto di vista storico-archeologico: Ra era una divinità solare. Non esistono prove riconosciute che Ra fosse un extraterrestre o che il suo disco fosse un UFO.&amp;nbsp;Dal punto di vista della teoria degli antichi astronauti: le immagini di Ra, della barca solare e soprattutto di Aten possono essere interpretate come possibili reminiscenze di un contatto con una civiltà extraterrestre. Ma questa è un'interpretazione moderna, non una conclusione dimostrata dalle fonti egizie.Ed è proprio questa distinzione a rendere l'argomento interessante: **non è necessario scegliere immediatamente tra "tutto mito" e "tutto UFO".** Possiamo esaminare le immagini, i testi e l'archeologia e chiederci quali elementi siano effettivamente documentati e quali siano invece interpretazioni successive.&amp;nbsp;Il mistero rimaneForse la domanda più interessante non è semplicemente:"Ra era un extraterrestre? "ma:" Perché una delle più grandi civiltà dell'antichità rappresentò il Sole come un essere vivente capace di viaggiare attraverso il cielo, morire ogni sera e rinascere ogni mattina?"&amp;nbsp;Per gli Egizi, il Sole era contemporaneamente luce, vita, potere, tempo, morte e rinascita. La sua rappresentazione come dio non richiede necessariamente un'interpretazione extraterrestre.Ma proprio perché gli Egizi ci hanno lasciato immagini così potenti e, a volte, enigmatiche, l'ipotesi del "dio venuto dal cielo" continua ancora oggi ad alimentare una delle più affascinanti domande sull'antichità.Ra era soltanto il Sole trasformato in divinità... oppure dietro il mito si nasconde il ricordo di qualcosa che gli Egizi non potevano spiegare con il linguaggio della loro epoca?Le prove disponibili oggi ci permettono di distinguere il mito egizio documentato dalla speculazione sugli UFO, ma non forniscono una prova archeologica dell'origine extraterrestre di Ra. Gabry58www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Il Dio Sole degli Egizi era un UFO? Per gli antichi Egizi il Sole non era semplicemente un corpo celeste: era una presenza divina, una fonte di vita e uno dei principi fondamentali dell'ordine cosmico. La figura più importante associata al Sole era, il dio solare venerato soprattutto a Eliopoli. La tradizione lo rappresentava spesso come un uomo con testa di falco sormontata dal disco solare.&amp;nbsp;Ma una domanda affascinante continua a stimolare l'immaginazione: e se il disco di Ra non fosse stato soltanto una rappresentazione simbolica del Sole, ma il ricordo di una tecnologia sconosciuta? E se quello che gli Egizi chiamavano "dio" fosse stato, in realtà, un essere extraterrestre arrivato sulla Terra a bordo di un veicolo spaziale?&amp;nbsp;È qui che nasce il collegamento con la cosiddetta teoria degli antichi astronauti, secondo cui alcune divinità delle civiltà antiche sarebbero state visitatori provenienti da altri mondi. Questa interpretazione è diventata popolare soprattutto nel XX secolo, ma non è accettata dall'archeologia e dall'egittologia accademiche.&amp;nbsp; Viaggiava davvero su una "nave"?&amp;nbsp;Uno degli elementi più curiosi della mitologia egizia è la barca solare.Secondo la tradizione, Ra attraversava il cielo durante il giorno a bordo della sua imbarcazione divina. Durante la notte il suo viaggio proseguiva nel mondo sotterraneo, il Duat, per poi rinascere all'alba. Le antiche fonti descrivono quindi un vero e proprio viaggio cosmico del dio.&amp;nbsp;Letto con gli occhi di un egittologo, si tratta di una rappresentazione religiosa del percorso quotidiano del Sole.Letto invece con gli occhi di un teorico degli antichi astronauti, la domanda diventa inevitabile:&amp;nbsp;la "barca degli dèi" poteva essere il ricordo deformato di un veicolo volante?Il problema è che non abbiamo prove archeologiche che trasformino questa suggestione in una conclusione storica. La barca solare appartiene a un complesso sistema simbolico e religioso nel quale il viaggio del Sole rappresentava anche il ciclo della morte, della rinascita &amp;nbsp;e dell'ordine cosmico.&amp;nbsp;E Aten?&amp;nbsp;La questione diventa ancora più interessante quando arriviamo ad Aten.Durante il regno del faraone Akhenaton, nel XIV secolo a.C. circa, il culto di Aten il disco solare assunse una posizione eccezionale. Akhenaton promosse una radicale trasformazione religiosa, concentrando il culto ufficiale su Aten e costruendo una nuova capitale ad Amarna.Nelle rappresentazioni di Amarna, Aten appare come un disco dal quale partono raggi che terminano in mani umane. Questi raggi sembrano trasmettere vita al faraone e alla sua famiglia. È un'immagine straordinaria.Per chi sostiene l'ipotesi extraterrestre, il disco con i raggi può sembrare sorprendentemente simile alla rappresentazione di un oggetto volante che emette energia.Ma c'è una differenza fondamentale: l'immagine non dimostra che gli Egizi stessero rappresentando un'astronave. Le fonti egizie interpretano Aten come manifestazione divina del Sole e i raggi come simbolo della sua forza vivificante..... &amp;nbsp;Perché allora l'idea dell'UFO è così affascinante?Perché l'antica religione egizia contiene immagini che, osservate con una mentalità moderna, possono ricordare tecnologia:&amp;nbsp;divinità che attraversano il cielo;&amp;nbsp;barche che percorrono il mondo celeste;&amp;nbsp;dischi luminosi;&amp;nbsp;&amp;nbsp;raggi che sembrano emanare energia;&amp;nbsp;dèi che scendono dal cielo;&amp;nbsp;conoscenze astronomiche sorprendentemente sofisticate.Tuttavia, c'è un punto essenziale: la somiglianza visiva non equivale a una prova storica.&amp;nbsp;Gli Egizi disponevano di una sofisticata osservazione del cielo e svilupparono una cosmologia nella quale il Sole era al centro di numerosi cicli religiosi. L'archeoastronomia mostra inoltre che l'orientamento verso il Sole e gli eventi astronomici ebbe un ruolo importante nell'architettura sacra egizia. Dio, Sole o visitatore extraterrestre?La risposta dipende dal livello al quale vogliamo porre la domanda.Dal punto di vista storico-archeologico: Ra era una divinità solare. Non esistono prove riconosciute che Ra fosse un extraterrestre o che il suo disco fosse un UFO.&amp;nbsp;Dal punto di vista della teoria degli antichi astronauti: le immagini di Ra, della barca solare e soprattutto di Aten possono essere interpretate come possibili reminiscenze di un contatto con una civiltà extraterrestre. Ma questa è un'interpretazione moderna, non una conclusione dimostrata dalle fonti egizie.Ed è proprio questa distinzione a rendere l'argomento interessante: **non è necessario scegliere immediatamente tra "tutto mito" e "tutto UFO".** Possiamo esaminare le immagini, i testi e l'archeologia e chiederci quali elementi siano effettivamente documentati e quali siano invece interpretazioni successive.&amp;nbsp;Il mistero rimaneForse la domanda più interessante non è semplicemente:"Ra era un extraterrestre? "ma:" Perché una delle più grandi civiltà dell'antichità rappresentò il Sole come un essere vivente capace di viaggiare attraverso il cielo, morire ogni sera e rinascere ogni mattina?"&amp;nbsp;Per gli Egizi, il Sole era contemporaneamente luce, vita, potere, tempo, morte e rinascita. La sua rappresentazione come dio non richiede necessariamente un'interpretazione extraterrestre.Ma proprio perché gli Egizi ci hanno lasciato immagini così potenti e, a volte, enigmatiche, l'ipotesi del "dio venuto dal cielo" continua ancora oggi ad alimentare una delle più affascinanti domande sull'antichità.Ra era soltanto il Sole trasformato in divinità... oppure dietro il mito si nasconde il ricordo di qualcosa che gli Egizi non potevano spiegare con il linguaggio della loro epoca?Le prove disponibili oggi ci permettono di distinguere il mito egizio documentato dalla speculazione sugli UFO, ma non forniscono una prova archeologica dell'origine extraterrestre di Ra. Gabry58www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Misterioso oggetto multicolore su Teheran scatena online il panico tra gli UFO e la guerra</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/misterioso-oggetto-multicolore-su.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Tue, 22 Sep 2026 18:49:43 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-8577127381557141623</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhA9K-6OeqmsZp0fu1P2ozuECiO0t36ywUC4WoGfMHYAf5d8pMGnL2YylrganLoPQdyWqjazcevn0vyxhCw4UIPnDKXd2fz94OsFZahTASnyInkfjf0s84_IHD6zuyYZ2O1_l1r5yZfyHtlvUEU2hAQ0yDkZfk-pWODbbqoBV8eDG5XbQ9h4iELJRErZzM" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="308" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhA9K-6OeqmsZp0fu1P2ozuECiO0t36ywUC4WoGfMHYAf5d8pMGnL2YylrganLoPQdyWqjazcevn0vyxhCw4UIPnDKXd2fz94OsFZahTASnyInkfjf0s84_IHD6zuyYZ2O1_l1r5yZfyHtlvUEU2hAQ0yDkZfk-pWODbbqoBV8eDG5XbQ9h4iELJRErZzM=w495-h308" width="495" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Misterioso oggetto multicolore su Teheran scatena online il panico tra gli UFO e la guerra&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjsqeJAya6SaCXyy6jRhoGrtcunrHWpoufuRgIcyCm0TxCw2KunQsIVZY2F0nqxifoQcl2slTd2R0mhSvn4JyWMGr26NUrXb3q26XrqOJ-G0Euv4w5qOvvQfX1SreDMOcZR2rEZObDbrif3NqBkvWCNNwXRWjX9PrKaqk4eECCeAFkySKakdV4i5gOG7Vs" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="570" data-original-width="1140" height="196" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjsqeJAya6SaCXyy6jRhoGrtcunrHWpoufuRgIcyCm0TxCw2KunQsIVZY2F0nqxifoQcl2slTd2R0mhSvn4JyWMGr26NUrXb3q26XrqOJ-G0Euv4w5qOvvQfX1SreDMOcZR2rEZObDbrif3NqBkvWCNNwXRWjX9PrKaqk4eECCeAFkySKakdV4i5gOG7Vs=w292-h196" width="292" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Numerosi video che mostrano un oggetto luminoso e multicolore sospeso sopra Teheran hanno scatenato intense speculazioni.Le immagini di luci brillanti che si muovono nel cielo notturno della capitale iraniana hanno scatenato una serie di domande e teorie, secondo quanto riportato dai media locali. I filmati mostrano un oggetto con molteplici luci che si muove nell'oscurità, sebbene la qualità delle immagini sia troppo scarsa per identificarlo con certezza, e le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti pubblici.Le ipotesi degli osservatori spaziano da aerei lontani e aquiloni illuminati a LED a singoli droni o sciami di droni . Tuttavia, la mancanza di dettagli riguardanti velocità, altitudine e dimensioni dell'oggetto rende impossibile la verifica, soprattutto perché le fotocamere degli smartphone spesso distorcono le luci distanti di notte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-border-bottom="" data-darkreader-inline-border-left="" data-darkreader-inline-border-right="" data-darkreader-inline-border-top="" data-darkreader-inline-color="" id="player" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-border-bottom: 0px; --darkreader-inline-border-left: 0px; --darkreader-inline-border-right: 0px; --darkreader-inline-border-top: 0px; --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-c8c3bc, #c1bcb4); background-color: #181a1b; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #c8c3bc; font-family: &amp;quot;Work Sans&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-feature-settings: inherit; font-kerning: inherit; font-language-override: inherit; font-optical-sizing: inherit; font-size-adjust: inherit; font-size: 16px; font-stretch: inherit; font-variant-alternates: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-variant-emoji: inherit; font-variant-numeric: inherit; font-variant-position: inherit; font-variation-settings: inherit; height: 0px; line-height: inherit; margin: 0px; overflow: hidden; padding: 0px 0px 296.252px; position: relative; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="allowfullscreen" data-darkreader-inline-border-bottom="" data-darkreader-inline-border-left="" data-darkreader-inline-border-right="" data-darkreader-inline-border-top="" scrolling="no" src="https://webplayer.l7cdn.com/pla/israelhayom/0_dcTz5s7VJOaFF6Mkxv?po=3" style="--darkreader-inline-border-bottom: 0px; --darkreader-inline-border-left: 0px; --darkreader-inline-border-right: 0px; --darkreader-inline-border-top: 0px; border-color: currentcolor; border-style: none; border-width: medium; box-sizing: border-box; font: inherit; height: 296.252px; left: 0px; margin: 0px; max-width: 100%; padding: 0px; position: absolute; top: 0px; vertical-align: baseline; width: 526.683px;"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;p class="id-video-credit" data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-border-bottom="" data-darkreader-inline-border-left="" data-darkreader-inline-border-right="" data-darkreader-inline-border-top="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-border-bottom: 0px; --darkreader-inline-border-left: 0px; --darkreader-inline-border-right: 0px; --darkreader-inline-border-top: 0px; --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-c8c3bc, #c1bcb4); background-color: #181a1b; border: 0px; box-sizing: border-box; color: #c8c3bc; font-family: &amp;quot;Droid Serif&amp;quot;, Helvetica, Arial, sans-serif; font-feature-settings: inherit; font-kerning: inherit; font-language-override: inherit; font-optical-sizing: inherit; font-size-adjust: inherit; font-stretch: inherit; font-variant-alternates: inherit; font-variant-east-asian: inherit; font-variant-emoji: inherit; font-variant-numeric: inherit; font-variant-position: inherit; font-variation-settings: inherit; line-height: inherit; margin: 0px 0px 1.25em; padding: 0px; text-align: center; text-rendering: optimizelegibility; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span dir="auto" style="box-sizing: border-box; font-size: x-small; vertical-align: inherit;"&gt;Video: Immagini insolite su Teheran / Fonte: &lt;a href="https://x.com/sentdefender/status/2101836899702689834?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E2101836899702689834%7Ctwgr%5E1f0cc4a79f72112a6fabd079c43dab8680bd5065%7Ctwcon%5Es1_&amp;amp;ref_url=https%3A%2F%2Fwww.israelhayom.com%2F2026%2F09%2F22%2Ftehran-glowing-object-ufo-speculation%2F"&gt;Social media&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'ambiguità ha scatenato un vivace dibattito sui social media. Esprimendo frustrazione per le teorie sugli extraterrestri, un utente ha scritto: "Ormai ogni video notturno sfocato è un UFO. Quello è fumo fuori fuoco vicino a un lampione; le fotocamere dei telefoni trasformano le luci puntiformi in macchie nel buio. La vera questione è quanto spazio televisivo venga dedicato a queste notizie di riempimento mentre le vere notizie muoiono di fame. Chi trae vantaggio da tutto questo rumore?".&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Facendo riferimento all'attuale clima geopolitico della regione , un altro individuo ha affermato: "Lì è in corso una guerra, molto probabilmente per via di equipaggiamenti militari; passare agli......&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt; UFO significa osservare ciò che i militari hanno realizzato a livello tecnologico".Una terza persona ha commentato: "Vorrei crederci, ma non ci riesco. Ho bisogno di maggiori informazioni". L'autenticazione dell'avvistamento è ulteriormente complicata dalla mancanza di filmati originali e di dati precisi sulla posizione in molti resoconti online.&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La tempistica dell'incidente influenza notevolmente l'ipervigilanza dell'opinione pubblica. Teheran ha recentemente lanciato avvertimenti di possibili ritorsioni prolungate contro obiettivi.statunitensi, spingendo il Dipartimento di Stato a emettere allerte in merito a interruzioni dello spazio aereo e a una potenziale escalation nella regione .Anche alcune coincidenze storiche hanno alimentato le voci, dato che i nuovi video sono emersi in concomitanza con il 50° anniversario di un famoso avvistamento UFO in Iran.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il 19 settembre 1976, aerei da caccia iraniani tentarono di intercettare un'anomalia luminosa sopra Teheran, un evento documentato in documenti statunitensi declassificati che, in definitiva, non hanno fornito alcuna spiegazione definitiva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nonostante l'anniversario, non esiste alcun collegamento tra l'incontro storico e i filmati contemporanei. Come evidenziato da News18 , le luci nei video recenti rimangono un mistero irrisolto.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="https://www.israelhayom.com/2026/09/22/tehran-glowing-object-ufo-speculation/" style="font-family: arial;"&gt;.Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhA9K-6OeqmsZp0fu1P2ozuECiO0t36ywUC4WoGfMHYAf5d8pMGnL2YylrganLoPQdyWqjazcevn0vyxhCw4UIPnDKXd2fz94OsFZahTASnyInkfjf0s84_IHD6zuyYZ2O1_l1r5yZfyHtlvUEU2hAQ0yDkZfk-pWODbbqoBV8eDG5XbQ9h4iELJRErZzM=s72-w495-h308-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="163360" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhA9K-6OeqmsZp0fu1P2ozuECiO0t36ywUC4WoGfMHYAf5d8pMGnL2YylrganLoPQdyWqjazcevn0vyxhCw4UIPnDKXd2fz94OsFZahTASnyInkfjf0s84_IHD6zuyYZ2O1_l1r5yZfyHtlvUEU2hAQ0yDkZfk-pWODbbqoBV8eDG5XbQ9h4iELJRErZzM"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Misterioso oggetto multicolore su Teheran scatena online il panico tra gli UFO e la guerra Numerosi video che mostrano un oggetto luminoso e multicolore sospeso sopra Teheran hanno scatenato intense speculazioni.Le immagini di luci brillanti che si muovono nel cielo notturno della capitale iraniana hanno scatenato una serie di domande e teorie, secondo quanto riportato dai media locali. I filmati mostrano un oggetto con molteplici luci che si muove nell'oscurità, sebbene la qualità delle immagini sia troppo scarsa per identificarlo con certezza, e le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti pubblici.Le ipotesi degli osservatori spaziano da aerei lontani e aquiloni illuminati a LED a singoli droni o sciami di droni . Tuttavia, la mancanza di dettagli riguardanti velocità, altitudine e dimensioni dell'oggetto rende impossibile la verifica, soprattutto perché le fotocamere degli smartphone spesso distorcono le luci distanti di notte. Video: Immagini insolite su Teheran / Fonte: Social mediaL'ambiguità ha scatenato un vivace dibattito sui social media. Esprimendo frustrazione per le teorie sugli extraterrestri, un utente ha scritto: "Ormai ogni video notturno sfocato è un UFO. Quello è fumo fuori fuoco vicino a un lampione; le fotocamere dei telefoni trasformano le luci puntiformi in macchie nel buio. La vera questione è quanto spazio televisivo venga dedicato a queste notizie di riempimento mentre le vere notizie muoiono di fame. Chi trae vantaggio da tutto questo rumore?".Facendo riferimento all'attuale clima geopolitico della regione , un altro individuo ha affermato: "Lì è in corso una guerra, molto probabilmente per via di equipaggiamenti militari; passare agli...... UFO significa osservare ciò che i militari hanno realizzato a livello tecnologico".Una terza persona ha commentato: "Vorrei crederci, ma non ci riesco. Ho bisogno di maggiori informazioni". L'autenticazione dell'avvistamento è ulteriormente complicata dalla mancanza di filmati originali e di dati precisi sulla posizione in molti resoconti online. La tempistica dell'incidente influenza notevolmente l'ipervigilanza dell'opinione pubblica. Teheran ha recentemente lanciato avvertimenti di possibili ritorsioni prolungate contro obiettivi.statunitensi, spingendo il Dipartimento di Stato a emettere allerte in merito a interruzioni dello spazio aereo e a una potenziale escalation nella regione .Anche alcune coincidenze storiche hanno alimentato le voci, dato che i nuovi video sono emersi in concomitanza con il 50° anniversario di un famoso avvistamento UFO in Iran.Il 19 settembre 1976, aerei da caccia iraniani tentarono di intercettare un'anomalia luminosa sopra Teheran, un evento documentato in documenti statunitensi declassificati che, in definitiva, non hanno fornito alcuna spiegazione definitiva.Nonostante l'anniversario, non esiste alcun collegamento tra l'incontro storico e i filmati contemporanei. 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I filmati mostrano un oggetto con molteplici luci che si muove nell'oscurità, sebbene la qualità delle immagini sia troppo scarsa per identificarlo con certezza, e le autorità iraniane non hanno rilasciato commenti pubblici.Le ipotesi degli osservatori spaziano da aerei lontani e aquiloni illuminati a LED a singoli droni o sciami di droni . Tuttavia, la mancanza di dettagli riguardanti velocità, altitudine e dimensioni dell'oggetto rende impossibile la verifica, soprattutto perché le fotocamere degli smartphone spesso distorcono le luci distanti di notte. Video: Immagini insolite su Teheran / Fonte: Social mediaL'ambiguità ha scatenato un vivace dibattito sui social media. Esprimendo frustrazione per le teorie sugli extraterrestri, un utente ha scritto: "Ormai ogni video notturno sfocato è un UFO. Quello è fumo fuori fuoco vicino a un lampione; le fotocamere dei telefoni trasformano le luci puntiformi in macchie nel buio. La vera questione è quanto spazio televisivo venga dedicato a queste notizie di riempimento mentre le vere notizie muoiono di fame. Chi trae vantaggio da tutto questo rumore?".Facendo riferimento all'attuale clima geopolitico della regione , un altro individuo ha affermato: "Lì è in corso una guerra, molto probabilmente per via di equipaggiamenti militari; passare agli...... UFO significa osservare ciò che i militari hanno realizzato a livello tecnologico".Una terza persona ha commentato: "Vorrei crederci, ma non ci riesco. Ho bisogno di maggiori informazioni". L'autenticazione dell'avvistamento è ulteriormente complicata dalla mancanza di filmati originali e di dati precisi sulla posizione in molti resoconti online. La tempistica dell'incidente influenza notevolmente l'ipervigilanza dell'opinione pubblica. Teheran ha recentemente lanciato avvertimenti di possibili ritorsioni prolungate contro obiettivi.statunitensi, spingendo il Dipartimento di Stato a emettere allerte in merito a interruzioni dello spazio aereo e a una potenziale escalation nella regione .Anche alcune coincidenze storiche hanno alimentato le voci, dato che i nuovi video sono emersi in concomitanza con il 50° anniversario di un famoso avvistamento UFO in Iran.Il 19 settembre 1976, aerei da caccia iraniani tentarono di intercettare un'anomalia luminosa sopra Teheran, un evento documentato in documenti statunitensi declassificati che, in definitiva, non hanno fornito alcuna spiegazione definitiva.Nonostante l'anniversario, non esiste alcun collegamento tra l'incontro storico e i filmati contemporanei. Come evidenziato da News18 , le luci nei video recenti rimangono un mistero irrisolto.&amp;nbsp;.Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>  Asteroide gigante si scontra con la Luna, creando il cratere più grande mai registrato</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/asteroide-gigante-si-scontra-con-la.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Sun, 20 Sep 2026 18:47:39 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-8824701897374884445</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEitBUNRLrbva_ksWCKJSlEQVgKyXq9gtjuKW9WUEW6s4ZSGiL0YrjpxFVTZZJBzM9HxUwD5r-E3aU5s5a2bKKLWgWHu71V-APlpE_8RSphjkFMDuCWilzue3ODqLewjQmmJ8buot7sjCuPI92Kpgi8vku1TH532SvScgh3GSBo8Y1-uSx_QM2rk5wuRNQ0" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="290" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEitBUNRLrbva_ksWCKJSlEQVgKyXq9gtjuKW9WUEW6s4ZSGiL0YrjpxFVTZZJBzM9HxUwD5r-E3aU5s5a2bKKLWgWHu71V-APlpE_8RSphjkFMDuCWilzue3ODqLewjQmmJ8buot7sjCuPI92Kpgi8vku1TH532SvScgh3GSBo8Y1-uSx_QM2rk5wuRNQ0=w497-h290" width="497" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;steroide gigante si scontra con la Luna, creando il cratere più grande mai registrato nella storia moderna&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiD8sEeBqtA_DVY18z9cnYZkNddXNKD52t1yZOxoW5djEe_ZlhcsJ0k_Z3swaosgb0DIoqpZ0gAuhQKhv9qHyokpBpxZ99S3EaStEWvD3yZbnn6NWlDBCQNad28fs4fP2oE-Kgi4TSPseIHwbOYu9gfy5jGBzSLUYIDZGTdn4Yt5xITaoaOaJx8sDFsb-g" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="450" data-original-width="800" height="201" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiD8sEeBqtA_DVY18z9cnYZkNddXNKD52t1yZOxoW5djEe_ZlhcsJ0k_Z3swaosgb0DIoqpZ0gAuhQKhv9qHyokpBpxZ99S3EaStEWvD3yZbnn6NWlDBCQNad28fs4fP2oE-Kgi4TSPseIHwbOYu9gfy5jGBzSLUYIDZGTdn4Yt5xITaoaOaJx8sDFsb-g=w291-h201" width="291" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-style: italic;"&gt;&lt;i&gt;(&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-2f2f2f, #232628); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-eeeeee, #dddad6); background-color: #2f2f2f; color: #eeeeee; font-family: Verdana, Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; font-style: italic; text-align: center;"&gt;&lt;i&gt;Questa vista laterale (con un'angolazione di 55° rispetto alla verticale), rivolta verso est, abbraccia un'area della Luna di circa 2,4 km di larghezza. È stata scattata dalla Narrow Angle Camera a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA il 3 marzo 2026. Crediti: NASA Goddard/Intuitive Machines.)&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Quella che era iniziata come una revisione di routine di dati termici e immagini spaziali si è conclusa con la scoperta del più grande cratere da impatto mai registrato di recente nel sistema solare. La collisione, causata da un asteroide o una cometa delle dimensioni di un edificio di sei piani, ha lasciato una cicatrice colossale sulla superficie del satellite terrestre.La scoperta è stata fatta da Robert Wagner, uno specialista di elaborazione delle immagini presso Intuitive Machines che lavora con il team del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA. Mentre analizzava una mappa lunare, una luminosità insolita circondata da un alone&amp;nbsp;&lt;/span&gt;scuro ha immediatamente attirato la sua attenzione."Mi sono semplicemente fermato, ho lasciato perdere tutto e ho iniziato a indagare su cosa fosse quel punto", ha raccontato Wagner&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: arial; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh-bOnopjLKdwxnwBDeREHijAXRg1pRwg924vea8rPn_ODdkC-SMROn7lIpIVzyNzw6DH7kNEk_-bDDknDEqlnKnRfHQU0I8RE7fatYYRiwI0nUFrhIuffL0I7doWo4nbjrMvNlTDtcMw3gNnkgUVh2_aDjj-bqgX6cclMswRulGiCEmYXgPsA5TptR42I" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="450" data-original-width="909" height="166" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh-bOnopjLKdwxnwBDeREHijAXRg1pRwg924vea8rPn_ODdkC-SMROn7lIpIVzyNzw6DH7kNEk_-bDDknDEqlnKnRfHQU0I8RE7fatYYRiwI0nUFrhIuffL0I7doWo4nbjrMvNlTDtcMw3gNnkgUVh2_aDjj-bqgX6cclMswRulGiCEmYXgPsA5TptR42I=w297-h166" width="297" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;(&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-2f2f2f, #232628); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-eeeeee, #dddad6); background-color: #2f2f2f; color: #eeeeee; font-family: Verdana, Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; text-align: center;"&gt;Vista ingrandita del cratere McGetchin, cerchiato a sinistra, accanto a un'immagine "prima" a destra. Crediti: NASA Goddard/Intuitive Machines/Robert Wagner.)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;a proposito del momento in cui ha scoperto la struttura.Il cratere, ufficialmente chiamato McGetchin in onore del geologo e scienziato lunare Tom McGetchin, si è formato sul bordo orientale della Luna tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024. L'impatto ha creato un cratere di 222 metri di diametro, equivalente all'area di due campi da calcio, e 43 metri di profondità. Gli scienziati stimano che un evento di questa portata si verifichi solo una volta ogni cento&amp;nbsp;&amp;nbsp;anni.Poiché la Luna è priva di atmosfera in grado di rallentare o disintegrare i corpi celesti, le rocce spaziali si scontrano direttamente con la superficie ad alta velocità. Sebbene la sonda orbitale della NASA abbia rilevato migliaia di piccole variazioni ogni anno causate da&amp;nbsp;frammenti di dimensioni ridotte, la portata del fenomeno osservato da McGetchin non ha&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-family: arial; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; font-family: arial; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgVuZ8SRRcmL-teAWOBjTntx5HvnW9JHR3Krl_Te-rUyM4zcbJCLCEzyeVJmGPp1gBhvVfXBiT-AhAKmrgWTyaKAssv9hg2illSKr5ictt_r_E94XnYaFkmT2xSGn-OIIr1eIN69Fk5wMJFenn6R43VF0BpWMVKdi0GVRqf4m72YX53Zpst5XQ7WFHjJzM" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="824" data-original-width="592" height="307" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgVuZ8SRRcmL-teAWOBjTntx5HvnW9JHR3Krl_Te-rUyM4zcbJCLCEzyeVJmGPp1gBhvVfXBiT-AhAKmrgWTyaKAssv9hg2illSKr5ictt_r_E94XnYaFkmT2xSGn-OIIr1eIN69Fk5wMJFenn6R43VF0BpWMVKdi0GVRqf4m72YX53Zpst5XQ7WFHjJzM=w401-h307" width="401" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-2f2f2f, #232628); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-eeeeee, #dddad6); background-color: #2f2f2f; color: #eeeeee; font-family: Verdana, Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-2f2f2f, #232628); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-eeeeee, #dddad6); background-color: #2f2f2f; color: #eeeeee;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-size: 12px;"&gt;(Questa sequenza animata mostra il bordo orientale della Luna prima e dopo la formazione del cratere McGetchin, avvenuta tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024. L'immagine post-impatto è stata creata utilizzando i dati dello strumento termico Diviner a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, registrati tra novembre 2025 e febbraio 2026, mentre le temperature pre-impatto provengono da mappe termiche precedenti acquisite dallo stesso strumento. Crediti: NASA Goddard/UCLA/JHU APL.)&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: transparent; --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-e8e6e3, #d8d4cf); background-color: transparent; color: #e8e6e3; font-family: arial;"&gt;precedenti nella storia moderna.L'impatto non solo ha scava o il terreno, ma ha anche alterato le proprietà del suolo circostante. Le misurazioni effettuate con lo strumento termico Diviner.......&lt;span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; hanno rivelato una "zona fredda" di oltre 6 chilometri di diametro attorno al cratere, dove le temperature notturne sono di circa 9 °C inferiori rispetto alle aree circostanti. Ciò si verifica perché la collisione ha scavato il regolite, rendendolo meno denso e riducendo la sua capacità di trattenere il calore.L'individuazione di questo fenomeno ha richiesto un meticoloso confronto di immagini ad alta risoluzione scattate nel corso degli anni dalle telecamere della sonda LRO&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;a un'altitudine di 100 chilometri. Sovrapponendo i fotogrammi precedenti e quelli successivi, l'anomalia è emersa chiaramente. "È stato di gran lunga il modello di detriti da impatto più evidente che abbia mai visto in una di queste immagini", ha affermato Wagner in merito al livello di dettaglio raggiunto dal software di analisi.I risultati di questa ricerca, pubblicati sulla rivista Science Advances , sottolineano l'importanza di monitorare l'evoluzione del paesaggio lunare. Poiché la NASA e altre agenzie perseguono una presenza umana stabile e un aumento delle attività commerciali sulla Luna, comprendere le dinamiche di questi impatti è essenziale per valutare i rischi superficiali e il comportamento del terreno in vista di future missioni con rover.&lt;/span&gt;&lt;a href="https://mysteryplanet.com.ar/site/un-asteroide-gigante-choca-contra-la-luna-creando-el-mayor-crater-registrado-en-la-historia-moderna/" style="font-family: arial;"&gt; Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEitBUNRLrbva_ksWCKJSlEQVgKyXq9gtjuKW9WUEW6s4ZSGiL0YrjpxFVTZZJBzM9HxUwD5r-E3aU5s5a2bKKLWgWHu71V-APlpE_8RSphjkFMDuCWilzue3ODqLewjQmmJ8buot7sjCuPI92Kpgi8vku1TH532SvScgh3GSBo8Y1-uSx_QM2rk5wuRNQ0=s72-w497-h290-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="183216" type="image/jpeg" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEitBUNRLrbva_ksWCKJSlEQVgKyXq9gtjuKW9WUEW6s4ZSGiL0YrjpxFVTZZJBzM9HxUwD5r-E3aU5s5a2bKKLWgWHu71V-APlpE_8RSphjkFMDuCWilzue3ODqLewjQmmJ8buot7sjCuPI92Kpgi8vku1TH532SvScgh3GSBo8Y1-uSx_QM2rk5wuRNQ0"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Asteroide gigante si scontra con la Luna, creando il cratere più grande mai registrato nella storia moderna (Questa vista laterale (con un'angolazione di 55° rispetto alla verticale), rivolta verso est, abbraccia un'area della Luna di circa 2,4 km di larghezza. È stata scattata dalla Narrow Angle Camera a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter della NASA il 3 marzo 2026. Crediti: NASA Goddard/Intuitive Machines.)&amp;nbsp;Quella che era iniziata come una revisione di routine di dati termici e immagini spaziali si è conclusa con la scoperta del più grande cratere da impatto mai registrato di recente nel sistema solare. La collisione, causata da un asteroide o una cometa delle dimensioni di un edificio di sei piani, ha lasciato una cicatrice colossale sulla superficie del satellite terrestre.La scoperta è stata fatta da Robert Wagner, uno specialista di elaborazione delle immagini presso Intuitive Machines che lavora con il team del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA. Mentre analizzava una mappa lunare, una luminosità insolita circondata da un alone&amp;nbsp;scuro ha immediatamente attirato la sua attenzione."Mi sono semplicemente fermato, ho lasciato perdere tutto e ho iniziato a indagare su cosa fosse quel punto", ha raccontato Wagner&amp;nbsp; (Vista ingrandita del cratere McGetchin, cerchiato a sinistra, accanto a un'immagine "prima" a destra. Crediti: NASA Goddard/Intuitive Machines/Robert Wagner.)&amp;nbsp;a proposito del momento in cui ha scoperto la struttura.Il cratere, ufficialmente chiamato McGetchin in onore del geologo e scienziato lunare Tom McGetchin, si è formato sul bordo orientale della Luna tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024. L'impatto ha creato un cratere di 222 metri di diametro, equivalente all'area di due campi da calcio, e 43 metri di profondità. Gli scienziati stimano che un evento di questa portata si verifichi solo una volta ogni cento&amp;nbsp;&amp;nbsp;anni.Poiché la Luna è priva di atmosfera in grado di rallentare o disintegrare i corpi celesti, le rocce spaziali si scontrano direttamente con la superficie ad alta velocità. Sebbene la sonda orbitale della NASA abbia rilevato migliaia di piccole variazioni ogni anno causate da&amp;nbsp;frammenti di dimensioni ridotte, la portata del fenomeno osservato da McGetchin non ha&amp;nbsp; (Questa sequenza animata mostra il bordo orientale della Luna prima e dopo la formazione del cratere McGetchin, avvenuta tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024. L'immagine post-impatto è stata creata utilizzando i dati dello strumento termico Diviner a bordo del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA, registrati tra novembre 2025 e febbraio 2026, mentre le temperature pre-impatto provengono da mappe termiche precedenti acquisite dallo stesso strumento. Crediti: NASA Goddard/UCLA/JHU APL.)&amp;nbsp;precedenti nella storia moderna.L'impatto non solo ha scava o il terreno, ma ha anche alterato le proprietà del suolo circostante. Le misurazioni effettuate con lo strumento termico Diviner....... hanno rivelato una "zona fredda" di oltre 6 chilometri di diametro attorno al cratere, dove le temperature notturne sono di circa 9 °C inferiori rispetto alle aree circostanti. Ciò si verifica perché la collisione ha scavato il regolite, rendendolo meno denso e riducendo la sua capacità di trattenere il calore.L'individuazione di questo fenomeno ha richiesto un meticoloso confronto di immagini ad alta risoluzione scattate nel corso degli anni dalle telecamere della sonda LRO&amp;nbsp; a un'altitudine di 100 chilometri. Sovrapponendo i fotogrammi precedenti e quelli successivi, l'anomalia è emersa chiaramente. "È stato di gran lunga il modello di detriti da impatto più evidente che abbia mai visto in una di queste immagini", ha affermato Wagner in merito al livello di dettaglio raggiunto dal software di analisi.I risultati di questa ricerca, pubblicati sulla rivista Science Advances , sottolineano l'importanza di monitorare l'evoluzione del paesaggio lunare. Poiché la NASA e altre agenzie perseguono una presenza umana stabile e un aumento delle attività commerciali sulla Luna, comprendere le dinamiche di questi impatti è essenziale per valutare i rischi superficiali e il comportamento del terreno in vista di future missioni con rover. 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La collisione, causata da un asteroide o una cometa delle dimensioni di un edificio di sei piani, ha lasciato una cicatrice colossale sulla superficie del satellite terrestre.La scoperta è stata fatta da Robert Wagner, uno specialista di elaborazione delle immagini presso Intuitive Machines che lavora con il team del Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) della NASA. Mentre analizzava una mappa lunare, una luminosità insolita circondata da un alone&amp;nbsp;scuro ha immediatamente attirato la sua attenzione."Mi sono semplicemente fermato, ho lasciato perdere tutto e ho iniziato a indagare su cosa fosse quel punto", ha raccontato Wagner&amp;nbsp; (Vista ingrandita del cratere McGetchin, cerchiato a sinistra, accanto a un'immagine "prima" a destra. Crediti: NASA Goddard/Intuitive Machines/Robert Wagner.)&amp;nbsp;a proposito del momento in cui ha scoperto la struttura.Il cratere, ufficialmente chiamato McGetchin in onore del geologo e scienziato lunare Tom McGetchin, si è formato sul bordo orientale della Luna tra l'11 aprile e il 22 maggio 2024. L'impatto ha creato un cratere di 222 metri di diametro, equivalente all'area di due campi da calcio, e 43 metri di profondità. Gli scienziati stimano che un evento di questa portata si verifichi solo una volta ogni cento&amp;nbsp;&amp;nbsp;anni.Poiché la Luna è priva di atmosfera in grado di rallentare o disintegrare i corpi celesti, le rocce spaziali si scontrano direttamente con la superficie ad alta velocità. 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Le misurazioni effettuate con lo strumento termico Diviner....... hanno rivelato una "zona fredda" di oltre 6 chilometri di diametro attorno al cratere, dove le temperature notturne sono di circa 9 °C inferiori rispetto alle aree circostanti. Ciò si verifica perché la collisione ha scavato il regolite, rendendolo meno denso e riducendo la sua capacità di trattenere il calore.L'individuazione di questo fenomeno ha richiesto un meticoloso confronto di immagini ad alta risoluzione scattate nel corso degli anni dalle telecamere della sonda LRO&amp;nbsp; a un'altitudine di 100 chilometri. Sovrapponendo i fotogrammi precedenti e quelli successivi, l'anomalia è emersa chiaramente. "È stato di gran lunga il modello di detriti da impatto più evidente che abbia mai visto in una di queste immagini", ha affermato Wagner in merito al livello di dettaglio raggiunto dal software di analisi.I risultati di questa ricerca, pubblicati sulla rivista Science Advances , sottolineano l'importanza di monitorare l'evoluzione del paesaggio lunare. Poiché la NASA e altre agenzie perseguono una presenza umana stabile e un aumento delle attività commerciali sulla Luna, comprendere le dinamiche di questi impatti è essenziale per valutare i rischi superficiali e il comportamento del terreno in vista di future missioni con rover. 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Newhouse, che raccontò di aver visto una dozzina di oggetti luminosi attraversare il cielo. Il filmato venne analizzato dal Project Blue Book, il programma con&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;a data-darkreader-inline-color="" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhABxjo3n0AZMPZEOT6vCt_fUBwNlljOSbyfkYU8VUkxObd5vclCuSRPHTKA_cogF4-g9wiDlpCRa5FnAEDw2IwJ22J17zVAFBAcGDtunGkQh1xXhy_aZ_QlArrm14PXKCP5_kiKxkot3D7Su4GEeTNmsAHk_qwcYaXZ5y9RIRZ52JPgTLYwrJUdcJdpUk" style="--darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-3391ff, #3da5ff); clear: left; color: #3391ff; font-family: arial; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="266" data-original-width="430" height="277" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhABxjo3n0AZMPZEOT6vCt_fUBwNlljOSbyfkYU8VUkxObd5vclCuSRPHTKA_cogF4-g9wiDlpCRa5FnAEDw2IwJ22J17zVAFBAcGDtunGkQh1xXhy_aZ_QlArrm14PXKCP5_kiKxkot3D7Su4GEeTNmsAHk_qwcYaXZ5y9RIRZ52JPgTLYwrJUdcJdpUk=w458-h277" width="458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;cui l’Aeronautica militare americana indagò sugli avvistamenti di Ufo tra il 1952 e il 1969, senza però arrivare a una spiegazione definitiva. Il Pentagono lo ha ora pubblicato nella sesta tranche di documenti sugli Uap, sigla inglese che indica i “fenomeni anomali non identificati”. La diffusione dei file è iniziata l’8 maggio 2026 dopo l’ordine di Donald Trump di desecretare i materiali governativi sul fenomeno. Le immagini non costituiscono una prova dell’esistenza di velivoli extraterrestri&lt;a href="https://www.lastampa.it/esteri/2026/09/19/video/ufo-pentagono-filmato-1952-luci-utah-tremonton-15743312/"&gt;&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://www.lastampa.it/esteri/2026/09/19/video/ufo-pentagono-filmato-1952-luci-utah-tremonton-15743312/"&gt;Video Pentagono&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjhu54JtB4jcruR8os5KlWMVEvEFM1U6HKfycwwk0N7XMBaAjzJ3tMhSt_JCS4armnXtq8rtbumekeT0RhSpJ7Ze4YVWSGkHHoFhd--wW-4j3Zuqy2UiBBMQ8DlkY1DIEM9eiRnQM-cSWcD-b8PBGjHsS06v9Lta6R6W6FXln7h7hbHWCpDLRWcRQ_x070=s72-w498-h292-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="838253" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjhu54JtB4jcruR8os5KlWMVEvEFM1U6HKfycwwk0N7XMBaAjzJ3tMhSt_JCS4armnXtq8rtbumekeT0RhSpJ7Ze4YVWSGkHHoFhd--wW-4j3Zuqy2UiBBMQ8DlkY1DIEM9eiRnQM-cSWcD-b8PBGjHsS06v9Lta6R6W6FXln7h7hbHWCpDLRWcRQ_x070"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Il Pentagono pubblica un filmato del 1952: una dozzina di oggetti luminosi sorvola lo Utah Le immagini furono girate il 2 luglio 1952 vicino a Tremonton, nello Utah, dall’ufficiale della Marina statunitense Delbert C. Newhouse, che raccontò di aver visto una dozzina di oggetti luminosi attraversare il cielo. Il filmato venne analizzato dal Project Blue Book, il programma con&amp;nbsp;cui l’Aeronautica militare americana indagò sugli avvistamenti di Ufo tra il 1952 e il 1969, senza però arrivare a una spiegazione definitiva. Il Pentagono lo ha ora pubblicato nella sesta tranche di documenti sugli Uap, sigla inglese che indica i “fenomeni anomali non identificati”. La diffusione dei file è iniziata l’8 maggio 2026 dopo l’ordine di Donald Trump di desecretare i materiali governativi sul fenomeno. 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Segui il (&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=khW0Qk8xG10"&gt;Video&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4i3a_NdknyoZV62UXkrGlPd47LWDf26RQ2FA1VXwhPMRIDBwDPkdUQSTuK9rpo5cQMRy0iPR6yYfTm3C-RZkISJRc5LRQiH1PW787deXNstDCcXOPenItnDvT4TbpvJnfDZbfwldeuQtnfpaMj6IbjJEO9qTP4OCBtJQP0va7zVIPJCAjEEzTYa3cuiU" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="480" data-original-width="640" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4i3a_NdknyoZV62UXkrGlPd47LWDf26RQ2FA1VXwhPMRIDBwDPkdUQSTuK9rpo5cQMRy0iPR6yYfTm3C-RZkISJRc5LRQiH1PW787deXNstDCcXOPenItnDvT4TbpvJnfDZbfwldeuQtnfpaMj6IbjJEO9qTP4OCBtJQP0va7zVIPJCAjEEzTYa3cuiU" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Si tratta di un ritrovamento straordinario sulla spiaggia di Oveson, in Norvegia. La persona che lo ha scoperto ha pubblicato la foto dell'oggetto su &lt;a href="https://www.reddit.com/r/Whatisthis/comments/hze99j/i_found_this_in_the_ovesen_on_a_beach_in_norway/"&gt;Reddit&lt;/a&gt;, chiedendo aiuto per identificarlo. Alcuni utenti ipotizzano che si tratti di un piombo da pesca, ma questa spiegazione non convince. Un oggetto di queste dimensioni, realizzato in zinco, sarebbe estremamente poco pratico e costoso, soprattutto considerando che i moderni piombi da pesca sono comunemente realizzati con materiali molto più economici.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Credo che questo oggetto sia caduto dalla nostra atmosfera e che i danni subiti si siano verificati durante la sua discesa. Osservate attentamente il rivestimento esterno fuso e irregolare che ricopre l'oggetto. La superficie presenta profondi crateri simili a quelli meteoritici e una forte vaiolatura. Questo non è il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi_D5cBAqRoT0j1J8TO47mpnXsqhnQmAiS4LCeC7CpONcSBgd-jIXf4fy8dXRduEIFoyPIJ-QLd_IK8WRpwBVicVZcGMTLch-J9O-wF6j9MQOlP_mTd4NDHK1oXmxZ1V2GkAyJQOGBvFZRlFQZZfBuYqabkY5o0JKGUkpjsEY-1KgRUHhHqlfsh85_WTck" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="695" data-original-width="927" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi_D5cBAqRoT0j1J8TO47mpnXsqhnQmAiS4LCeC7CpONcSBgd-jIXf4fy8dXRduEIFoyPIJ-QLd_IK8WRpwBVicVZcGMTLch-J9O-wF6j9MQOlP_mTd4NDHK1oXmxZ1V2GkAyJQOGBvFZRlFQZZfBuYqabkY5o0JKGUkpjsEY-1KgRUHhHqlfsh85_WTck" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;(FotoTratta dal video)risultato di acqua salata, corrosione o ruggine comune. Non vi è alcuna decomposizione diffusa sulla superficie. Il materiale è stato sottoposto a calore estremo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il tipo di danno ci rivela qualcosa di ancora più importante. Questo oggetto è stato abbattuto.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I fori e le corrosioni presenti sulla sua superficie sono compatibili con un oggetto che è stato deliberatamente preso di mira da armi militari, probabilmente la torretta di una mitragliatrice da 40 mm di una nave o di un aereo militare. Dopo essere stato colpito, l'oggetto danneggiato è caduto in mare ed è stato infine ritrovato sulle coste norvegesi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Si tratta di una sonda aliena, dello stesso tipo di oggetto avanzato che, secondo alcune segnalazioni, sfreccia rapidamente da una nuvola all'altra in tutto il mondo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il suo valore è incommensurabile. La scoperta più importante potrebbe non essere ciò che è visibile all'esterno, ma ciò che rimane nascosto all'interno del materiale stesso. I sistemi di questa sonda – il computer, l'intelligenza artificiale, la propulsione e le altre tecnologie – sono integrati nel materiale su scala microscopica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Se anche solo piccole sezioni della tecnologia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;interna dovessero rimanere intatte, questo oggetto potrebbe contenere una&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;tecnologia in grado di cambiare per sempre l'umanità. I ​​sistemi microscopici in esso contenuti potrebbero rivelare un livello di ingegneria migliaia di anni avanti rispetto alla nostra tecnologia attuale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non si tratta semplicemente di uno strano pezzo di metallo trovato su una spiaggia. Questa è una sonda aliena sopravvissuta al rientro nell'atmosfera, a un attacco militare e allo schianto nell'oceano.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://www.ufosightingsdaily.com/2026/09/someone-found-alien-drone-orb-in-norway.html"&gt;Scott C. Waring&amp;nbsp;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiccmXo3GrCFy6Vuv-Vp2I7wWJU4Q3LeUbKn5ntES7nK3ciwXwfavxn6esMI1-4w_qwXezIWbLNx--l9q0gDCmo-W4RL6Be2qJ4aRVQeARbxOZzoP46CINEoSXhcvOlQNrwvKPTeqg0zJnJxlL0Yn7XGS9ng71fg3svGu0w2bdqbgmtz1zYK3Soe6R7J5Y=s72-w502-h295-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="966925" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiccmXo3GrCFy6Vuv-Vp2I7wWJU4Q3LeUbKn5ntES7nK3ciwXwfavxn6esMI1-4w_qwXezIWbLNx--l9q0gDCmo-W4RL6Be2qJ4aRVQeARbxOZzoP46CINEoSXhcvOlQNrwvKPTeqg0zJnJxlL0Yn7XGS9ng71fg3svGu0w2bdqbgmtz1zYK3Soe6R7J5Y"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Trovata una sfera aliena su u una spiaggia in Norvegia? Segui il (Video) Si tratta di un ritrovamento straordinario sulla spiaggia di Oveson, in Norvegia. La persona che lo ha scoperto ha pubblicato la foto dell'oggetto su Reddit, chiedendo aiuto per identificarlo. Alcuni utenti ipotizzano che si tratti di un piombo da pesca, ma questa spiegazione non convince. Un oggetto di queste dimensioni, realizzato in zinco, sarebbe estremamente poco pratico e costoso, soprattutto considerando che i moderni piombi da pesca sono comunemente realizzati con materiali molto più economici.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Credo che questo oggetto sia caduto dalla nostra atmosfera e che i danni subiti si siano verificati durante la sua discesa. Osservate attentamente il rivestimento esterno fuso e irregolare che ricopre l'oggetto. La superficie presenta profondi crateri simili a quelli meteoritici e una forte vaiolatura. Questo non è il&amp;nbsp; (FotoTratta dal video)risultato di acqua salata, corrosione o ruggine comune. Non vi è alcuna decomposizione diffusa sulla superficie. Il materiale è stato sottoposto a calore estremo.&amp;nbsp;Il tipo di danno ci rivela qualcosa di ancora più importante. Questo oggetto è stato abbattuto.&amp;nbsp;I fori e le corrosioni presenti sulla sua superficie sono compatibili con un oggetto che è stato deliberatamente preso di mira da armi militari, probabilmente la torretta di una mitragliatrice da 40 mm di una nave o di un aereo militare. Dopo essere stato colpito, l'oggetto danneggiato è caduto in mare ed è stato infine ritrovato sulle coste norvegesi.&amp;nbsp;Si tratta di una sonda aliena, dello stesso tipo di oggetto avanzato che, secondo alcune segnalazioni, sfreccia rapidamente da una nuvola all'altra in tutto il mondo. Il suo valore è incommensurabile. La scoperta più importante potrebbe non essere ciò che è visibile all'esterno, ma ciò che rimane nascosto all'interno del materiale stesso. I sistemi di questa sonda – il computer, l'intelligenza artificiale, la propulsione e le altre tecnologie – sono integrati nel materiale su scala microscopica.&amp;nbsp;Se anche solo piccole sezioni della tecnologia&amp;nbsp;interna dovessero rimanere intatte, questo oggetto potrebbe contenere una&amp;nbsp;tecnologia in grado di cambiare per sempre l'umanità. I ​​sistemi microscopici in esso contenuti potrebbero rivelare un livello di ingegneria migliaia di anni avanti rispetto alla nostra tecnologia attuale.&amp;nbsp;Non si tratta semplicemente di uno strano pezzo di metallo trovato su una spiaggia. Questa è una sonda aliena sopravvissuta al rientro nell'atmosfera, a un attacco militare e allo schianto nell'oceano.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Scott C. 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Osservate attentamente il rivestimento esterno fuso e irregolare che ricopre l'oggetto. La superficie presenta profondi crateri simili a quelli meteoritici e una forte vaiolatura. Questo non è il&amp;nbsp; (FotoTratta dal video)risultato di acqua salata, corrosione o ruggine comune. Non vi è alcuna decomposizione diffusa sulla superficie. Il materiale è stato sottoposto a calore estremo.&amp;nbsp;Il tipo di danno ci rivela qualcosa di ancora più importante. Questo oggetto è stato abbattuto.&amp;nbsp;I fori e le corrosioni presenti sulla sua superficie sono compatibili con un oggetto che è stato deliberatamente preso di mira da armi militari, probabilmente la torretta di una mitragliatrice da 40 mm di una nave o di un aereo militare. Dopo essere stato colpito, l'oggetto danneggiato è caduto in mare ed è stato infine ritrovato sulle coste norvegesi.&amp;nbsp;Si tratta di una sonda aliena, dello stesso tipo di oggetto avanzato che, secondo alcune segnalazioni, sfreccia rapidamente da una nuvola all'altra in tutto il mondo. Il suo valore è incommensurabile. La scoperta più importante potrebbe non essere ciò che è visibile all'esterno, ma ciò che rimane nascosto all'interno del materiale stesso. I sistemi di questa sonda – il computer, l'intelligenza artificiale, la propulsione e le altre tecnologie – sono integrati nel materiale su scala microscopica.&amp;nbsp;Se anche solo piccole sezioni della tecnologia&amp;nbsp;interna dovessero rimanere intatte, questo oggetto potrebbe contenere una&amp;nbsp;tecnologia in grado di cambiare per sempre l'umanità. I ​​sistemi microscopici in esso contenuti potrebbero rivelare un livello di ingegneria migliaia di anni avanti rispetto alla nostra tecnologia attuale.&amp;nbsp;Non si tratta semplicemente di uno strano pezzo di metallo trovato su una spiaggia. Questa è una sonda aliena sopravvissuta al rientro nell'atmosfera, a un attacco militare e allo schianto nell'oceano.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Scott C. Waring&amp;nbsp;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Sembrano umani... ma non lo sono</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/sembrano-umani-ma-non-lo-sono.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Wed, 16 Sep 2026 17:33:06 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-3535989607866126899</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhvqpODXwZzitGFZxWkjBWrqa6GtlOzz3linqqvBg1xAD8YNx1X3xIS269Iba43ZcPNhD7cDx5ncKuoxaIrsN9_JrFpXQgMNq6XVnk1Cm1vFWaSiaW66W98_lJ_HSMg000uFOS9a5Ss8g1vQaaNusC2lZ49SGM-JiAkoNvyGdnNDblf4rK5TDgFhgxj-eU" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="360" data-original-width="640" height="289" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhvqpODXwZzitGFZxWkjBWrqa6GtlOzz3linqqvBg1xAD8YNx1X3xIS269Iba43ZcPNhD7cDx5ncKuoxaIrsN9_JrFpXQgMNq6XVnk1Cm1vFWaSiaW66W98_lJ_HSMg000uFOS9a5Ss8g1vQaaNusC2lZ49SGM-JiAkoNvyGdnNDblf4rK5TDgFhgxj-eU=w500-h289" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Sembrano umani... ma non lo sono&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi2mrXFULApYV0pI6rozrA8JezVOAhP8lmSrNsk2rPa2NuKMhMOitqbMFTk3jBfFsot8QCM0_4OQefoKyrUcDoZ7voPu_ujA75vq6iQUuy2Zzwo5zvqnow8bdmCwevcbGwrbY3DTpZM4BACgBJ0sSNnarPfUJUcijGqK-nX2vHsl21bnW6UdbhIuU1iokQ" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="266" data-original-width="455" height="187" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEi2mrXFULApYV0pI6rozrA8JezVOAhP8lmSrNsk2rPa2NuKMhMOitqbMFTk3jBfFsot8QCM0_4OQefoKyrUcDoZ7voPu_ujA75vq6iQUuy2Zzwo5zvqnow8bdmCwevcbGwrbY3DTpZM4BACgBJ0sSNnarPfUJUcijGqK-nX2vHsl21bnW6UdbhIuU1iokQ" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Con il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale, dei robot umanoidi e delle tecnologie sempre più avanzate, gli avvertimenti sul futuro si fanno più seri. Alcuni esperti hanno paventato la possibilità che l'IA possa superare l'intelligenza umana, rappresentare una minaccia per la nostra sopravvivenza o addirittura sostituire completamente l'umanità. Stiamo già esplorando tecnologie che un giorno potrebbero consentire il trasferimento di aspetti della memoria umana, della personalità o persino della coscienza in sistemi artificiali. Allo stesso tempo, i robot umanoidi stanno diventando sempre più sofisticati, capaci di interagire con noi, imparare da noi, adattarsi all'ambiente circostante e, sempre più spesso, comprenderci in modi che stiamo solo iniziando a immaginare, oltre a svolgere compiti che un tempo erano considerati esclusivamente umani.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEggt18ZAo25kQN5SFdETdv2ay6TAa5WgT7i5mmZ1Z0Ugbp9lyal0faUmt-5w8lq7UTCW_b6pfFFGaAw039cTUy3OyO_8bs25qsBKnGmG822OS0Uk24o-nyEnWTSkDrkvYjABBzYlNfOJqcWxfH5VwJsUu-UcAl03vkorvryPjyPd-Wiebe1cGdUDXjK3Yw" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="291" data-original-width="343" height="240" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEggt18ZAo25kQN5SFdETdv2ay6TAa5WgT7i5mmZ1Z0Ugbp9lyal0faUmt-5w8lq7UTCW_b6pfFFGaAw039cTUy3OyO_8bs25qsBKnGmG822OS0Uk24o-nyEnWTSkDrkvYjABBzYlNfOJqcWxfH5VwJsUu-UcAl03vkorvryPjyPd-Wiebe1cGdUDXjK3Yw" width="283" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Alcuni esperti hanno avvertito che l'intelligenza artificiale potrebbe alla fine superare l'intelligenza umana. Altri si sono spinti oltre, suggerendo che un'intelligenza artificiale sufficientemente avanzata potrebbe un giorno minacciare la nostra sopravvivenza, rimodellare la civiltà o addirittura rendere obsoleta l'umanità biologica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Ma cosa succede quando la creazione diventa più capace del suo creatore?&amp;nbsp;Potrebbe il destino ultimo di una civiltà biologica essere quello di creare qualcosa che alla fine la sostituisca?&amp;nbsp;Forse le origini di una civiltà sono biologiche, ma alla fine si evolvono oltre, trasformandosi in macchine capaci di sopravvivere per secoli, di viaggiare in ambienti dove la vita biologica non può esistere e di tramandare la conoscenza dei loro creatori anche molto tempo dopo la loro scomparsa.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E se una transizione del genere avvenisse gradualmente, qualcuno se ne accorgerebbe?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Immaginate un futuro in cui vi sedete in un bar, ordinate una tazza di caffè e iniziate a parlare con qualcuno seduto di fronte a voi. Ha l'aspetto di un essere umano. Parla come un essere umano. Ride, reagisce, ricorda e capisce. Non avete motivo di sospettare nulla di strano. Ma cosa succederebbe se di fronte a voi non ci fosse una persona in carne e ossa? E se l'essere seduto di fronte a voi fosse un'intelligenza artificiale all'interno di un corpo umanoide, progettata per apparire, comportarsi e pensare come noi?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Non ci stiamo forse già preparando a quel futuro, lentamente e quasi inosservati? L'intelligenza artificiale è ormai in grado di creare video, film, immagini e giochi così realistici che il confine tra realtà e finzione sta iniziando a scomparire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;E questo è solo l'inizio: un futuro in cui non potremo più fidarci dei nostri occhi, non sapremo più cosa è reale e non riconosceremo più il momento in cui la realtà stessa diventa qualcosa di fabbricabile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://ufosightingshotspot.blogspot.com/2026/09/they-look-human-but-they-arent.html"&gt;&amp;nbsp;Link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhvqpODXwZzitGFZxWkjBWrqa6GtlOzz3linqqvBg1xAD8YNx1X3xIS269Iba43ZcPNhD7cDx5ncKuoxaIrsN9_JrFpXQgMNq6XVnk1Cm1vFWaSiaW66W98_lJ_HSMg000uFOS9a5Ss8g1vQaaNusC2lZ49SGM-JiAkoNvyGdnNDblf4rK5TDgFhgxj-eU=s72-w500-h289-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="405515" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhvqpODXwZzitGFZxWkjBWrqa6GtlOzz3linqqvBg1xAD8YNx1X3xIS269Iba43ZcPNhD7cDx5ncKuoxaIrsN9_JrFpXQgMNq6XVnk1Cm1vFWaSiaW66W98_lJ_HSMg000uFOS9a5Ss8g1vQaaNusC2lZ49SGM-JiAkoNvyGdnNDblf4rK5TDgFhgxj-eU"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Sembrano umani... ma non lo sono Con il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale, dei robot umanoidi e delle tecnologie sempre più avanzate, gli avvertimenti sul futuro si fanno più seri. Alcuni esperti hanno paventato la possibilità che l'IA possa superare l'intelligenza umana, rappresentare una minaccia per la nostra sopravvivenza o addirittura sostituire completamente l'umanità. Stiamo già esplorando tecnologie che un giorno potrebbero consentire il trasferimento di aspetti della memoria umana, della personalità o persino della coscienza in sistemi artificiali. Allo stesso tempo, i robot umanoidi stanno diventando sempre più sofisticati, capaci di interagire con noi, imparare da noi, adattarsi all'ambiente circostante e, sempre più spesso, comprenderci in modi che stiamo solo iniziando a immaginare, oltre a svolgere compiti che un tempo erano considerati esclusivamente umani.&amp;nbsp; Alcuni esperti hanno avvertito che l'intelligenza artificiale potrebbe alla fine superare l'intelligenza umana. Altri si sono spinti oltre, suggerendo che un'intelligenza artificiale sufficientemente avanzata potrebbe un giorno minacciare la nostra sopravvivenza, rimodellare la civiltà o addirittura rendere obsoleta l'umanità biologica.&amp;nbsp;Ma cosa succede quando la creazione diventa più capace del suo creatore?&amp;nbsp;Potrebbe il destino ultimo di una civiltà biologica essere quello di creare qualcosa che alla fine la sostituisca?&amp;nbsp;Forse le origini di una civiltà sono biologiche, ma alla fine si evolvono oltre, trasformandosi in macchine capaci di sopravvivere per secoli, di viaggiare in ambienti dove la vita biologica non può esistere e di tramandare la conoscenza dei loro creatori anche molto tempo dopo la loro scomparsa.&amp;nbsp; E se una transizione del genere avvenisse gradualmente, qualcuno se ne accorgerebbe?&amp;nbsp;Immaginate un futuro in cui vi sedete in un bar, ordinate una tazza di caffè e iniziate a parlare con qualcuno seduto di fronte a voi. Ha l'aspetto di un essere umano. Parla come un essere umano. Ride, reagisce, ricorda e capisce. Non avete motivo di sospettare nulla di strano. Ma cosa succederebbe se di fronte a voi non ci fosse una persona in carne e ossa? E se l'essere seduto di fronte a voi fosse un'intelligenza artificiale all'interno di un corpo umanoide, progettata per apparire, comportarsi e pensare come noi?&amp;nbsp;Non ci stiamo forse già preparando a quel futuro, lentamente e quasi inosservati? L'intelligenza artificiale è ormai in grado di creare video, film, immagini e giochi così realistici che il confine tra realtà e finzione sta iniziando a scomparire.&amp;nbsp;E questo è solo l'inizio: un futuro in cui non potremo più fidarci dei nostri occhi, non sapremo più cosa è reale e non riconosceremo più il momento in cui la realtà stessa diventa qualcosa di fabbricabile.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Sembrano umani... ma non lo sono Con il rapido sviluppo dell'intelligenza artificiale, dei robot umanoidi e delle tecnologie sempre più avanzate, gli avvertimenti sul futuro si fanno più seri. Alcuni esperti hanno paventato la possibilità che l'IA possa superare l'intelligenza umana, rappresentare una minaccia per la nostra sopravvivenza o addirittura sostituire completamente l'umanità. Stiamo già esplorando tecnologie che un giorno potrebbero consentire il trasferimento di aspetti della memoria umana, della personalità o persino della coscienza in sistemi artificiali. Allo stesso tempo, i robot umanoidi stanno diventando sempre più sofisticati, capaci di interagire con noi, imparare da noi, adattarsi all'ambiente circostante e, sempre più spesso, comprenderci in modi che stiamo solo iniziando a immaginare, oltre a svolgere compiti che un tempo erano considerati esclusivamente umani.&amp;nbsp; Alcuni esperti hanno avvertito che l'intelligenza artificiale potrebbe alla fine superare l'intelligenza umana. Altri si sono spinti oltre, suggerendo che un'intelligenza artificiale sufficientemente avanzata potrebbe un giorno minacciare la nostra sopravvivenza, rimodellare la civiltà o addirittura rendere obsoleta l'umanità biologica.&amp;nbsp;Ma cosa succede quando la creazione diventa più capace del suo creatore?&amp;nbsp;Potrebbe il destino ultimo di una civiltà biologica essere quello di creare qualcosa che alla fine la sostituisca?&amp;nbsp;Forse le origini di una civiltà sono biologiche, ma alla fine si evolvono oltre, trasformandosi in macchine capaci di sopravvivere per secoli, di viaggiare in ambienti dove la vita biologica non può esistere e di tramandare la conoscenza dei loro creatori anche molto tempo dopo la loro scomparsa.&amp;nbsp; E se una transizione del genere avvenisse gradualmente, qualcuno se ne accorgerebbe?&amp;nbsp;Immaginate un futuro in cui vi sedete in un bar, ordinate una tazza di caffè e iniziate a parlare con qualcuno seduto di fronte a voi. Ha l'aspetto di un essere umano. Parla come un essere umano. Ride, reagisce, ricorda e capisce. Non avete motivo di sospettare nulla di strano. Ma cosa succederebbe se di fronte a voi non ci fosse una persona in carne e ossa? E se l'essere seduto di fronte a voi fosse un'intelligenza artificiale all'interno di un corpo umanoide, progettata per apparire, comportarsi e pensare come noi?&amp;nbsp;Non ci stiamo forse già preparando a quel futuro, lentamente e quasi inosservati? L'intelligenza artificiale è ormai in grado di creare video, film, immagini e giochi così realistici che il confine tra realtà e finzione sta iniziando a scomparire.&amp;nbsp;E questo è solo l'inizio: un futuro in cui non potremo più fidarci dei nostri occhi, non sapremo più cosa è reale e non riconosceremo più il momento in cui la realtà stessa diventa qualcosa di fabbricabile.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Ripreso un alieno vicino a un fascio di luce blu da una Ring cam</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/ripreso-un-alieno-vicino-un-fascio-di.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Tue, 15 Sep 2026 18:41:51 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-4689629358606690658</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRUVxSpGWVjsVtPh07ra2CHFHjJ3IUMoVWdKCPlF-V5EeHWBKjTYCcwKFPhrul-AoUxArnfmwNj_sdHXcSSuuVPvMXnjcsHqkDPbC0rGWNgKHznGDPyEm_MT7jFqSr7cWb49lkjsN7IGzLssVRsQ3p58m2cXJjupyW5kZX1lxWfatMh2dqBtThy5zHnto/s500/image.png" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="279" data-original-width="500" height="303" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRUVxSpGWVjsVtPh07ra2CHFHjJ3IUMoVWdKCPlF-V5EeHWBKjTYCcwKFPhrul-AoUxArnfmwNj_sdHXcSSuuVPvMXnjcsHqkDPbC0rGWNgKHznGDPyEm_MT7jFqSr7cWb49lkjsN7IGzLssVRsQ3p58m2cXJjupyW5kZX1lxWfatMh2dqBtThy5zHnto/w500-h303/image.png" width="500" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b style="font-family: arial; font-size: x-large;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Ripreso un alieno vicino a un fascio di luce blu da una Ring cam&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Una donna è stata allertata dalla sua telecamera di sorveglianza Ring, che le ha inviato un messaggio riguardo a uno strano fenomeno nell'oscurità della strada di fronte a casa sua. Si vede un fascio di luce blu, come se un invisibile UFO fosse atterrato e avesse aperto i suoi portelloni, e una persona è in piedi nell'apertura, in attesa di vedere se è sicuro uscire. Non&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiWtq66ZdRlzOiLQHcnenmEKKXGwUpBxlkAcfdqKOhEhD2-zKW0LznuQwfMoFhRPJTof5OY-4vrpkhyIfZsqT0vr4Wj710COh3_txeR47ASpxBNRNWCpuS_X4o79Ffd-z3hGa68Xpa-oZIAPKHRrDE2rk8-_2R5iIF-1PgX8iUWV6ZzXm_69uMthKTn8Io" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiWtq66ZdRlzOiLQHcnenmEKKXGwUpBxlkAcfdqKOhEhD2-zKW0LznuQwfMoFhRPJTof5OY-4vrpkhyIfZsqT0vr4Wj710COh3_txeR47ASpxBNRNWCpuS_X4o79Ffd-z3hGa68Xpa-oZIAPKHRrDE2rk8-_2R5iIF-1PgX8iUWV6ZzXm_69uMthKTn8Io" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjTrc1tyBpfeUq3ODb5Yz7jjCHIHwVq-Cv3zFCNEI-pttvdvFFk1gKFHUZP8P8wPQ9wWS1wixFGoiehoFbDCgKt5K_nQwAUZQuUebnPenbHNbV7uqnF6sksbkHS04hSZRsNxFkfQiJtO1RH613vf3wUgWCpVMl8ln5AuJdISimNuQr72JLazv2uq880muA" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="382" data-original-width="640" height="192" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiWtq66ZdRlzOiLQHcnenmEKKXGwUpBxlkAcfdqKOhEhD2-zKW0LznuQwfMoFhRPJTof5OY-4vrpkhyIfZsqT0vr4Wj710COh3_txeR47ASpxBNRNWCpuS_X4o79Ffd-z3hGa68Xpa-oZIAPKHRrDE2rk8-_2R5iIF-1PgX8iUWV6ZzXm_69uMthKTn8Io=w252-h192" width="252" /&gt;&lt;img alt="" data-original-height="370" data-original-width="640" height="190" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEjTrc1tyBpfeUq3ODb5Yz7jjCHIHwVq-Cv3zFCNEI-pttvdvFFk1gKFHUZP8P8wPQ9wWS1wixFGoiehoFbDCgKt5K_nQwAUZQuUebnPenbHNbV7uqnF6sksbkHS04hSZRsNxFkfQiJtO1RH613vf3wUgWCpVMl8ln5AuJdISimNuQr72JLazv2uq880muA=w237-h190" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;una, ma ben due entità sono state riprese dalla Ring Cam. Sembra tutto reale al 100% e ho la sensazione che si tratti di un vero caso di contatto. Gli UFO spesso atterrano in zone isolate e cercano di avvicinarsi agli esseri umani, o almeno di studiarli senza che le persone se ne accorgano. Ricordate... gli alieni possono usare la telepatia per percepire, vedere e persino comprendere ogni comportamento della persona a cui sono legati. Questo è raro e il governo degli Stati Uniti non rivelerà mai nulla al pubblico, ma per nostra fortuna è stato ripreso dalla Ring Cam.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Il testimone oculare dichiara:&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: center;"&gt;Ieri sera verso le 22:30 ho sentito un forte rumore, come se una portiera di un'auto si fosse chiusa, e ho visto questo sul mio Ring. Non ne ho idea. Non abbiamo lampioni.&lt;/span&gt;&lt;span style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a data-darkreader-inline-color="" href="https://www.ufosightingsdaily.com/2026/09/alien-seen-near-blue-beam-of-light-seen.html" style="--darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-3391ff, #3da5ff); color: #3391ff;"&gt;Scott C. Waring&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsGcP9pLDUzZvEPTVtxdlW9cBITV1zH-WAF4xy6b9WBOjzIoUHZM66mLPyrzjrIqMAXh4OpYCLAkeIl55HIDMPv2Q6KUpjAi7y2teW_DWpVIMbLeR8sXaKcMp5Zh6DsunY74wy6fjowN0WV03Gz5xu380H1uW15DtbRcPriU_GL5cyyNZHfo-QcMYZNDs" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsGcP9pLDUzZvEPTVtxdlW9cBITV1zH-WAF4xy6b9WBOjzIoUHZM66mLPyrzjrIqMAXh4OpYCLAkeIl55HIDMPv2Q6KUpjAi7y2teW_DWpVIMbLeR8sXaKcMp5Zh6DsunY74wy6fjowN0WV03Gz5xu380H1uW15DtbRcPriU_GL5cyyNZHfo-QcMYZNDs" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="640" data-original-width="295" height="346" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiheGfOcdHdgo54qNM2UWveFkgn6PPfp-LDjyJtMfFzyIyYG4Gsb_H9bt86UmYWDIQsRvCfIQbPwc-jkCwNsSrgvVKzUN1eIXbavVINO4OX3v6Bv0SqhCuiWIFGsTmjbkENMamolZ4JFhvohd1rFFZSJWwrWUbNh0VRIcthYfTznDaR9XX8S8bbEl6xNEA=w215-h346" width="215" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiheGfOcdHdgo54qNM2UWveFkgn6PPfp-LDjyJtMfFzyIyYG4Gsb_H9bt86UmYWDIQsRvCfIQbPwc-jkCwNsSrgvVKzUN1eIXbavVINO4OX3v6Bv0SqhCuiWIFGsTmjbkENMamolZ4JFhvohd1rFFZSJWwrWUbNh0VRIcthYfTznDaR9XX8S8bbEl6xNEA" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="640" data-original-width="295" height="343" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhsGcP9pLDUzZvEPTVtxdlW9cBITV1zH-WAF4xy6b9WBOjzIoUHZM66mLPyrzjrIqMAXh4OpYCLAkeIl55HIDMPv2Q6KUpjAi7y2teW_DWpVIMbLeR8sXaKcMp5Zh6DsunY74wy6fjowN0WV03Gz5xu380H1uW15DtbRcPriU_GL5cyyNZHfo-QcMYZNDs=w212-h343" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRUVxSpGWVjsVtPh07ra2CHFHjJ3IUMoVWdKCPlF-V5EeHWBKjTYCcwKFPhrul-AoUxArnfmwNj_sdHXcSSuuVPvMXnjcsHqkDPbC0rGWNgKHznGDPyEm_MT7jFqSr7cWb49lkjsN7IGzLssVRsQ3p58m2cXJjupyW5kZX1lxWfatMh2dqBtThy5zHnto/s72-w500-h303-c/image.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="229912" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEgRUVxSpGWVjsVtPh07ra2CHFHjJ3IUMoVWdKCPlF-V5EeHWBKjTYCcwKFPhrul-AoUxArnfmwNj_sdHXcSSuuVPvMXnjcsHqkDPbC0rGWNgKHznGDPyEm_MT7jFqSr7cWb49lkjsN7IGzLssVRsQ3p58m2cXJjupyW5kZX1lxWfatMh2dqBtThy5zHnto/s500/image.png"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Ripreso un alieno vicino a un fascio di luce blu da una Ring camUna donna è stata allertata dalla sua telecamera di sorveglianza Ring, che le ha inviato un messaggio riguardo a uno strano fenomeno nell'oscurità della strada di fronte a casa sua. Si vede un fascio di luce blu, come se un invisibile UFO fosse atterrato e avesse aperto i suoi portelloni, e una persona è in piedi nell'apertura, in attesa di vedere se è sicuro uscire. Non&amp;nbsp; una, ma ben due entità sono state riprese dalla Ring Cam. Sembra tutto reale al 100% e ho la sensazione che si tratti di un vero caso di contatto. Gli UFO spesso atterrano in zone isolate e cercano di avvicinarsi agli esseri umani, o almeno di studiarli senza che le persone se ne accorgano. Ricordate... gli alieni possono usare la telepatia per percepire, vedere e persino comprendere ogni comportamento della persona a cui sono legati. Questo è raro e il governo degli Stati Uniti non rivelerà mai nulla al pubblico, ma per nostra fortuna è stato ripreso dalla Ring Cam.&amp;nbsp;Il testimone oculare dichiara:&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ieri sera verso le 22:30 ho sentito un forte rumore, come se una portiera di un'auto si fosse chiusa, e ho visto questo sul mio Ring. Non ne ho idea. Non abbiamo lampioni.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Scott C. Waring www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Ripreso un alieno vicino a un fascio di luce blu da una Ring camUna donna è stata allertata dalla sua telecamera di sorveglianza Ring, che le ha inviato un messaggio riguardo a uno strano fenomeno nell'oscurità della strada di fronte a casa sua. Si vede un fascio di luce blu, come se un invisibile UFO fosse atterrato e avesse aperto i suoi portelloni, e una persona è in piedi nell'apertura, in attesa di vedere se è sicuro uscire. Non&amp;nbsp; una, ma ben due entità sono state riprese dalla Ring Cam. Sembra tutto reale al 100% e ho la sensazione che si tratti di un vero caso di contatto. Gli UFO spesso atterrano in zone isolate e cercano di avvicinarsi agli esseri umani, o almeno di studiarli senza che le persone se ne accorgano. Ricordate... gli alieni possono usare la telepatia per percepire, vedere e persino comprendere ogni comportamento della persona a cui sono legati. Questo è raro e il governo degli Stati Uniti non rivelerà mai nulla al pubblico, ma per nostra fortuna è stato ripreso dalla Ring Cam.&amp;nbsp;Il testimone oculare dichiara:&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ieri sera verso le 22:30 ho sentito un forte rumore, come se una portiera di un'auto si fosse chiusa, e ho visto questo sul mio Ring. Non ne ho idea. Non abbiamo lampioni.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Scott C. 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Come può esistere una struttura del genere&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiKx9NZdoK-pSV98vzs5mKyqaFglUX_FsS34er7qh7zA44w9TMaQkljUuTKUOChmcNHa-RnW95WChDNk6z4cJNpkwSzyRCJwWtaQGsCCAzZ15qRxezpFZ8N0GmJrH4rRhL5-3amvTO2sPdsypydBMqr4GkcSSUYMjhLxTSyjbqj4gitX8L_7HUWzWj7Z88" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="360" data-original-width="640" height="249" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiKx9NZdoK-pSV98vzs5mKyqaFglUX_FsS34er7qh7zA44w9TMaQkljUuTKUOChmcNHa-RnW95WChDNk6z4cJNpkwSzyRCJwWtaQGsCCAzZ15qRxezpFZ8N0GmJrH4rRhL5-3amvTO2sPdsypydBMqr4GkcSSUYMjhLxTSyjbqj4gitX8L_7HUWzWj7Z88=w456-h249" width="456" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;senza che nessuno lo sappia? Semplice, Google è controllato dal governo degli Stati Uniti e chiaramente vogliono contribuire a nascondere la verità sugli alieni. Certo, gli Stati Uniti stanno rilasciando brevi video e file, cinquanta alla volta, ma onestamente, hanno centinaia di migliaia di file simili a disposizione e danno a un uomo assetato una sola goccia d'acqua per dissetarsi? Impossibile. Prenderò in mano la situazione e farò più in fretta. Questa base aliena sembra pulita e ben tenuta, senza sabbia o vegetazione marina a ricoprirla... sapete cosa significa... gli alieni ci vivono proprio ora! Non è abbandonata, è occupata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://www.ufosightingsdaily.com/2026/09/10-mile-long-alien-base-found-in-ocean.html"&gt;Scott C. Waring&lt;/a&gt;&amp;nbsp;Vedi&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=9iJoopdXxY0"&gt; Video&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUZzhadhbWFRaACHrFF9HosyT_SQiElhvLbmQX_tyOmGWD7MPDBNmeouaBQ_2E0NEwYRFVUbL3DObAd3e6HR3WQTBgT-aUEaBjy1vWx7z7q_fRq1K1ml0vRhay_VrYtzNFwF3AWrutWPMQ_OfOPz5IRiQoTcbTXgc57DWo1URXrnc2Jq4BOppLzpUFu9Y/s72-w495-h320-c/download.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="2318470" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEjUZzhadhbWFRaACHrFF9HosyT_SQiElhvLbmQX_tyOmGWD7MPDBNmeouaBQ_2E0NEwYRFVUbL3DObAd3e6HR3WQTBgT-aUEaBjy1vWx7z7q_fRq1K1ml0vRhay_VrYtzNFwF3AWrutWPMQ_OfOPz5IRiQoTcbTXgc57DWo1URXrnc2Jq4BOppLzpUFu9Y/s1254/download.png"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Scoperta una base aliena lunga 16 chilometri nell'oceano al largo dell'Australia Non capita spesso di trovare qualcosa in mezzo al nulla che sia lungo dieci miglia e largo quattro, per non parlare della profondità di questa struttura megalitica: stimerei che raggiunga almeno 10-15 miglia di profondità, se non di più. Come può esistere una struttura del genere&amp;nbsp; senza che nessuno lo sappia? Semplice, Google è controllato dal governo degli Stati Uniti e chiaramente vogliono contribuire a nascondere la verità sugli alieni. Certo, gli Stati Uniti stanno rilasciando brevi video e file, cinquanta alla volta, ma onestamente, hanno centinaia di migliaia di file simili a disposizione e danno a un uomo assetato una sola goccia d'acqua per dissetarsi? Impossibile. Prenderò in mano la situazione e farò più in fretta. Questa base aliena sembra pulita e ben tenuta, senza sabbia o vegetazione marina a ricoprirla... sapete cosa significa... gli alieni ci vivono proprio ora! Non è abbandonata, è occupata.&amp;nbsp;Scott C. Waring&amp;nbsp;Vedi Videowww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Scoperta una base aliena lunga 16 chilometri nell'oceano al largo dell'Australia Non capita spesso di trovare qualcosa in mezzo al nulla che sia lungo dieci miglia e largo quattro, per non parlare della profondità di questa struttura megalitica: stimerei che raggiunga almeno 10-15 miglia di profondità, se non di più. Come può esistere una struttura del genere&amp;nbsp; senza che nessuno lo sappia? Semplice, Google è controllato dal governo degli Stati Uniti e chiaramente vogliono contribuire a nascondere la verità sugli alieni. Certo, gli Stati Uniti stanno rilasciando brevi video e file, cinquanta alla volta, ma onestamente, hanno centinaia di migliaia di file simili a disposizione e danno a un uomo assetato una sola goccia d'acqua per dissetarsi? Impossibile. Prenderò in mano la situazione e farò più in fretta. Questa base aliena sembra pulita e ben tenuta, senza sabbia o vegetazione marina a ricoprirla... sapete cosa significa... gli alieni ci vivono proprio ora! Non è abbandonata, è occupata.&amp;nbsp;Scott C. 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font-size: large;"&gt;Asteroide colpisce la Terra sopra l'Oceano Indiano: avvistato sette ore prima&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgKK97G7Eib8l9JHifN3LpAS-u0V9BIBa9eWTStrxCG3aZASXtW9Njf6JLaelFTmG8veAeFGXLd3I05lT7uvFpkN3_sbvYpCCyaKhAbKi6slNXX23YbkH8YovkNV_e-f-5w8U9D-yt8XPfPRUL3oQTCPu5gj12NAWUntUugiVcGcxZZ_ZzgA9M4-lDca4U" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="321" data-original-width="570" height="180" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgKK97G7Eib8l9JHifN3LpAS-u0V9BIBa9eWTStrxCG3aZASXtW9Njf6JLaelFTmG8veAeFGXLd3I05lT7uvFpkN3_sbvYpCCyaKhAbKi6slNXX23YbkH8YovkNV_e-f-5w8U9D-yt8XPfPRUL3oQTCPu5gj12NAWUntUugiVcGcxZZ_ZzgA9M4-lDca4U" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" face="&amp;quot;Work Sans&amp;quot;, sans-serif" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-1aa0ff, #2ca7ff); background-color: #181a1b; color: #1aa0ff; font-size: x-small; text-align: start;"&gt;(La traiettoria calcolata per l’asteroide 2026W1.)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Individuato appena sette ore prima dell'impatto, 2026 RW1 è il tredicesimo asteroide della storia previsto in anticipo: si è disintegrato in atmosfera senza fare danni.L'asteroide 2026 RW1 è entrato nell'atmosfera terrestre sopra l'Oceano Indiano, a nord-ovest dell'Australia, alle 18:07 ora italiana del 6 settembre 2026, circa 7 ore e 22 minuti dopo il suo primo avvistamento da parte della Mount Lemmon Survey dell'Università dell'Arizona.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;È il tredicesimo asteroide nella storia a essere individuato dagli astronomi prima di colpire il nostro pianeta, un traguardo raro ma sempre più frequente per i sistemi di difesa planetaria.Secondo le stime dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), le dimensioni dell'oggetto erano comprese tra 0,6 e 1,3 metri, mentre&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; 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Un corpo così piccolo non ha mai rappresentato un pericolo: gli asteroidi sotto i 25 metri, spiega l'ESA, si disintegrano quasi sempre negli strati alti dell'atmosfera, senza raggiungere il suolo o causare danni.Nel caso di 2026 RW1, gli eventuali frammenti sopravvissuti sarebbero stati minuscoli sassolini, probabilmente inabissati senza lasciare traccia nell'oceano. Prima di ricevere la designazione ufficiale, l'oggetto era conosciuto con il nome provvisorio CERNQ52. Ad avvistarlo per primo è stata la Catalina Sky Survey in Arizona, con osservazioni successive confermate anche dal telescopio Pan-STARRS delle Hawaii. Il Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) della NASA ha poi calcolato la&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;traiettoria esatta e il punto d'impatto, individuato con precisione nelle coordinate 13,77°S, 116,43°E, in pieno Oceano Indiano, lontano da coste abitate e da fonti di luce che ne avrebbero potuto oscurare la visibilità.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A rendere possibile una previsione così rapida è stato il sistema Meerkat dell'ESA, progettato proprio per valutare oggetti spaziali quando si dispone di un arco di tempo molto breve. Il sistema testa una serie di traiettorie possibili e le restringe progressivamente man mano che arrivano nuove misurazioni astrometriche. Richard Moissl, responsabile dell'Ufficio di Difesa Planetaria dell'ESA, ha annunciato pubblicamente l'evento poche ore prima dell'impatto, stimando una finestra di ingresso in atmosfera tra le 18:00 e le 18:30, rivelatasi poi estremamente accurata.Il Minor Planet Center ha classificato l'asteroide.......&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;come un oggetto della famiglia Aten, con un'orbita che lo porta a incrociare quella terrestre da un semiasse maggiore di circa 0,944 unità astronomiche (poco più di 141 milioni di chilometri) e un'inclinazione orbitale di appena 1,43 gradi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Un dettaglio segnalato da Adrien Coffinet sulla Minor Planet Mailing List rende 2026 RW1 particolarmente interessante dal punto di vista scientifico: sarebbe il primo asteroide del gruppo Aten mai rilevato in anticipo prima di un impatto. Tutti i dodici oggetti precedenti, infatti, appartenevano al gruppo Apollo&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;I casi dal 2008 a oggi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il primo caso di rilevamento pre-impatto risale all'ottobre 2008, quando l'asteroide 2008 TC3 fu individuato circa venti ore prima di cadere nel deserto della Nubia, in Sudan. Da allora la lista è cresciuta molto lentamente: il tempo di preavviso non ha mai superato le 24 ore, e il record negativo appartiene all'asteroide 2024 UQ, avvistato meno di due ore prima di entrare in atmosfera sopra il Pacifico orientale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'evento immediatamente precedente a quello di settembre risale al 15 maggio 2026, quando un piccolo corpo celeste, 2026 JN4, entrò in atmosfera sopra la Nuova Guinea circa tre ore dopo la sua scoperta, ponendo fine a un periodo di quasi un anno e mezzo senza nuovi rilevamenti di questo tipo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'episodio è un ulteriore test concreto per i sistemi internazionali di monitoraggio dei near-Earth object. Poter individuare, tracciare e prevedere con ore di anticipo la traiettoria di un oggetto di meno di un metro dimostra quanto si siano affinate le reti di telescopi automatizzati come Catalina, Pan-STARRS e Mount Lemmon, insieme agli strumenti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;di calcolo rapido come Meerkat e ai sistemi della NASA. Anche se un sasso di un metro non può fare danni, le stesse tecniche vengono impiegate — e continuamente perfezionate — per individuare in tempo oggetti ben più grandi e potenzialmente pericolosi, capaci di causare danni reali in caso di impatto con aree abitate.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;In questo senso, ogni nuovo "impattore previsto" non è solo una curiosità astronomica, ma una vera e propria esercitazione dal vivo per i sistemi di allerta precoce che un giorno potrebbero fare la differenza tra una semplice scia luminosa nel cielo notturno e un evento con conseguenze reali sulla Terra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://www.focus.it/scienza/spazio/un-piccolissimo-asteroide-colpisce-la-terra-sopra-l-oceano-indiano-avvistato-solo-sette-ore-prima-dell-impatto"&gt;&amp;nbsp;Link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhq012tQ1QRbYk5LwE6xpBSRhMHkwkiyzPCzAz9nMw9PLmr4aKS9pB7eVTznu6yMV8hYWQWmG1vCAKEW3VC7noV7I5WjDoWeRkGxWRtPFeZWZ8dt4qscNXrTSc_At3bKcdsCqiwG3ws23A0kM7LfpEvZ0EcYU9HStdZVBrfkCJYkiuQ-GJKh9WVnGozbzY/s72-w486-h314-c/imagecccccccccc.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="198366" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhq012tQ1QRbYk5LwE6xpBSRhMHkwkiyzPCzAz9nMw9PLmr4aKS9pB7eVTznu6yMV8hYWQWmG1vCAKEW3VC7noV7I5WjDoWeRkGxWRtPFeZWZ8dt4qscNXrTSc_At3bKcdsCqiwG3ws23A0kM7LfpEvZ0EcYU9HStdZVBrfkCJYkiuQ-GJKh9WVnGozbzY/s314/imagecccccccccc.png"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Asteroide colpisce la Terra sopra l'Oceano Indiano: avvistato sette ore prima (La traiettoria calcolata per l’asteroide 2026W1.)&amp;nbsp;Individuato appena sette ore prima dell'impatto, 2026 RW1 è il tredicesimo asteroide della storia previsto in anticipo: si è disintegrato in atmosfera senza fare danni.L'asteroide 2026 RW1 è entrato nell'atmosfera terrestre sopra l'Oceano Indiano, a nord-ovest dell'Australia, alle 18:07 ora italiana del 6 settembre 2026, circa 7 ore e 22 minuti dopo il suo primo avvistamento da parte della Mount Lemmon Survey dell'Università dell'Arizona.&amp;nbsp;È il tredicesimo asteroide nella storia a essere individuato dagli astronomi prima di colpire il nostro pianeta, un traguardo raro ma sempre più frequente per i sistemi di difesa planetaria.Secondo le stime dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), le dimensioni dell'oggetto erano comprese tra 0,6 e 1,3 metri, mentre&amp;nbsp; altre fonti, tra cui il Minor Planet Center e team di tracciamento indipendenti, hanno indicato un diametro medio di circa 0,8 metri. Un corpo così piccolo non ha mai rappresentato un pericolo: gli asteroidi sotto i 25 metri, spiega l'ESA, si disintegrano quasi sempre negli strati alti dell'atmosfera, senza raggiungere il suolo o causare danni.Nel caso di 2026 RW1, gli eventuali frammenti sopravvissuti sarebbero stati minuscoli sassolini, probabilmente inabissati senza lasciare traccia nell'oceano. Prima di ricevere la designazione ufficiale, l'oggetto era conosciuto con il nome provvisorio CERNQ52. Ad avvistarlo per primo è stata la Catalina Sky Survey in Arizona, con osservazioni successive confermate anche dal telescopio Pan-STARRS delle Hawaii. Il Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) della NASA ha poi calcolato la&amp;nbsp; traiettoria esatta e il punto d'impatto, individuato con precisione nelle coordinate 13,77°S, 116,43°E, in pieno Oceano Indiano, lontano da coste abitate e da fonti di luce che ne avrebbero potuto oscurare la visibilità.&amp;nbsp;A rendere possibile una previsione così rapida è stato il sistema Meerkat dell'ESA, progettato proprio per valutare oggetti spaziali quando si dispone di un arco di tempo molto breve. Il sistema testa una serie di traiettorie possibili e le restringe progressivamente man mano che arrivano nuove misurazioni astrometriche. Richard Moissl, responsabile dell'Ufficio di Difesa Planetaria dell'ESA, ha annunciato pubblicamente l'evento poche ore prima dell'impatto, stimando una finestra di ingresso in atmosfera tra le 18:00 e le 18:30, rivelatasi poi estremamente accurata.Il Minor Planet Center ha classificato l'asteroide.......&amp;nbsp; come un oggetto della famiglia Aten, con un'orbita che lo porta a incrociare quella terrestre da un semiasse maggiore di circa 0,944 unità astronomiche (poco più di 141 milioni di chilometri) e un'inclinazione orbitale di appena 1,43 gradi.Un dettaglio segnalato da Adrien Coffinet sulla Minor Planet Mailing List rende 2026 RW1 particolarmente interessante dal punto di vista scientifico: sarebbe il primo asteroide del gruppo Aten mai rilevato in anticipo prima di un impatto. Tutti i dodici oggetti precedenti, infatti, appartenevano al gruppo Apollo.I casi dal 2008 a oggi.Il primo caso di rilevamento pre-impatto risale all'ottobre 2008, quando l'asteroide 2008 TC3 fu individuato circa venti ore prima di cadere nel deserto della Nubia, in Sudan. Da allora la lista è cresciuta molto lentamente: il tempo di preavviso non ha mai superato le 24 ore, e il record negativo appartiene all'asteroide 2024 UQ, avvistato meno di due ore prima di entrare in atmosfera sopra il Pacifico orientale.L'evento immediatamente precedente a quello di settembre risale al 15 maggio 2026, quando un piccolo corpo celeste, 2026 JN4, entrò in atmosfera sopra la Nuova Guinea circa tre ore dopo la sua scoperta, ponendo fine a un periodo di quasi un anno e mezzo senza nuovi rilevamenti di questo tipo.L'episodio è un ulteriore test concreto per i sistemi internazionali di monitoraggio dei near-Earth object. Poter individuare, tracciare e prevedere con ore di anticipo la traiettoria di un oggetto di meno di un metro dimostra quanto si siano affinate le reti di telescopi automatizzati come Catalina, Pan-STARRS e Mount Lemmon, insieme agli strumenti&amp;nbsp;di calcolo rapido come Meerkat e ai sistemi della NASA. Anche se un sasso di un metro non può fare danni, le stesse tecniche vengono impiegate — e continuamente perfezionate — per individuare in tempo oggetti ben più grandi e potenzialmente pericolosi, capaci di causare danni reali in caso di impatto con aree abitate.In questo senso, ogni nuovo "impattore previsto" non è solo una curiosità astronomica, ma una vera e propria esercitazione dal vivo per i sistemi di allerta precoce che un giorno potrebbero fare la differenza tra una semplice scia luminosa nel cielo notturno e un evento con conseguenze reali sulla Terra.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Asteroide colpisce la Terra sopra l'Oceano Indiano: avvistato sette ore prima (La traiettoria calcolata per l’asteroide 2026W1.)&amp;nbsp;Individuato appena sette ore prima dell'impatto, 2026 RW1 è il tredicesimo asteroide della storia previsto in anticipo: si è disintegrato in atmosfera senza fare danni.L'asteroide 2026 RW1 è entrato nell'atmosfera terrestre sopra l'Oceano Indiano, a nord-ovest dell'Australia, alle 18:07 ora italiana del 6 settembre 2026, circa 7 ore e 22 minuti dopo il suo primo avvistamento da parte della Mount Lemmon Survey dell'Università dell'Arizona.&amp;nbsp;È il tredicesimo asteroide nella storia a essere individuato dagli astronomi prima di colpire il nostro pianeta, un traguardo raro ma sempre più frequente per i sistemi di difesa planetaria.Secondo le stime dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), le dimensioni dell'oggetto erano comprese tra 0,6 e 1,3 metri, mentre&amp;nbsp; altre fonti, tra cui il Minor Planet Center e team di tracciamento indipendenti, hanno indicato un diametro medio di circa 0,8 metri. Un corpo così piccolo non ha mai rappresentato un pericolo: gli asteroidi sotto i 25 metri, spiega l'ESA, si disintegrano quasi sempre negli strati alti dell'atmosfera, senza raggiungere il suolo o causare danni.Nel caso di 2026 RW1, gli eventuali frammenti sopravvissuti sarebbero stati minuscoli sassolini, probabilmente inabissati senza lasciare traccia nell'oceano. Prima di ricevere la designazione ufficiale, l'oggetto era conosciuto con il nome provvisorio CERNQ52. Ad avvistarlo per primo è stata la Catalina Sky Survey in Arizona, con osservazioni successive confermate anche dal telescopio Pan-STARRS delle Hawaii. Il Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) della NASA ha poi calcolato la&amp;nbsp; traiettoria esatta e il punto d'impatto, individuato con precisione nelle coordinate 13,77°S, 116,43°E, in pieno Oceano Indiano, lontano da coste abitate e da fonti di luce che ne avrebbero potuto oscurare la visibilità.&amp;nbsp;A rendere possibile una previsione così rapida è stato il sistema Meerkat dell'ESA, progettato proprio per valutare oggetti spaziali quando si dispone di un arco di tempo molto breve. Il sistema testa una serie di traiettorie possibili e le restringe progressivamente man mano che arrivano nuove misurazioni astrometriche. Richard Moissl, responsabile dell'Ufficio di Difesa Planetaria dell'ESA, ha annunciato pubblicamente l'evento poche ore prima dell'impatto, stimando una finestra di ingresso in atmosfera tra le 18:00 e le 18:30, rivelatasi poi estremamente accurata.Il Minor Planet Center ha classificato l'asteroide.......&amp;nbsp; come un oggetto della famiglia Aten, con un'orbita che lo porta a incrociare quella terrestre da un semiasse maggiore di circa 0,944 unità astronomiche (poco più di 141 milioni di chilometri) e un'inclinazione orbitale di appena 1,43 gradi.Un dettaglio segnalato da Adrien Coffinet sulla Minor Planet Mailing List rende 2026 RW1 particolarmente interessante dal punto di vista scientifico: sarebbe il primo asteroide del gruppo Aten mai rilevato in anticipo prima di un impatto. Tutti i dodici oggetti precedenti, infatti, appartenevano al gruppo Apollo.I casi dal 2008 a oggi.Il primo caso di rilevamento pre-impatto risale all'ottobre 2008, quando l'asteroide 2008 TC3 fu individuato circa venti ore prima di cadere nel deserto della Nubia, in Sudan. Da allora la lista è cresciuta molto lentamente: il tempo di preavviso non ha mai superato le 24 ore, e il record negativo appartiene all'asteroide 2024 UQ, avvistato meno di due ore prima di entrare in atmosfera sopra il Pacifico orientale.L'evento immediatamente precedente a quello di settembre risale al 15 maggio 2026, quando un piccolo corpo celeste, 2026 JN4, entrò in atmosfera sopra la Nuova Guinea circa tre ore dopo la sua scoperta, ponendo fine a un periodo di quasi un anno e mezzo senza nuovi rilevamenti di questo tipo.L'episodio è un ulteriore test concreto per i sistemi internazionali di monitoraggio dei near-Earth object. Poter individuare, tracciare e prevedere con ore di anticipo la traiettoria di un oggetto di meno di un metro dimostra quanto si siano affinate le reti di telescopi automatizzati come Catalina, Pan-STARRS e Mount Lemmon, insieme agli strumenti&amp;nbsp;di calcolo rapido come Meerkat e ai sistemi della NASA. Anche se un sasso di un metro non può fare danni, le stesse tecniche vengono impiegate — e continuamente perfezionate — per individuare in tempo oggetti ben più grandi e potenzialmente pericolosi, capaci di causare danni reali in caso di impatto con aree abitate.In questo senso, ogni nuovo "impattore previsto" non è solo una curiosità astronomica, ma una vera e propria esercitazione dal vivo per i sistemi di allerta precoce che un giorno potrebbero fare la differenza tra una semplice scia luminosa nel cielo notturno e un evento con conseguenze reali sulla Terra.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Strana “struttura” a dieci lati è stata avvistata al polo nord di Saturno</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/strana-struttura-dieci-lati-e-stata.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Mon, 7 Sep 2026 18:51:45 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-882722406717504017</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4RlhDmu54H11ULRYWntlavBrkH8Qkr1YXpAC3l-k1CUn4enVTXE_BblcplFkyUPoQUF0C4fiuCpJCPILoKmn59mEqrifYtX_ViKvxY1qWc1wCvClO_53bZMsxBICRZc--66TnYeZGxQGINkkwr3rmsJm3Wr8nEYYVmtFSLYoDq8_zJP8fwgwoFKt-iFY" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="300" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4RlhDmu54H11ULRYWntlavBrkH8Qkr1YXpAC3l-k1CUn4enVTXE_BblcplFkyUPoQUF0C4fiuCpJCPILoKmn59mEqrifYtX_ViKvxY1qWc1wCvClO_53bZMsxBICRZc--66TnYeZGxQGINkkwr3rmsJm3Wr8nEYYVmtFSLYoDq8_zJP8fwgwoFKt-iFY=w497-h300" width="497" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Strana “struttura” a dieci lati è stata avvistata al polo nord di Saturno&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhphV1wriJuLrRDFPH3XGaI7CZHOzmtbIq9Rmo6vHJcA7BMabpfsKFuVp-561WpVczHWY_li88rxpV7J069hPkVmEF-SgMpjA8QovMPiuZ_G1k0SH7nhuProYdCpEAaYD8I79D1hRZgDMsg3leaTAW8cHFjqJCe0Wau_GgoykTMg9BPFZb-HXqyiDK8u6A" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="512" data-original-width="1024" height="177" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhphV1wriJuLrRDFPH3XGaI7CZHOzmtbIq9Rmo6vHJcA7BMabpfsKFuVp-561WpVczHWY_li88rxpV7J069hPkVmEF-SgMpjA8QovMPiuZ_G1k0SH7nhuProYdCpEAaYD8I79D1hRZgDMsg3leaTAW8cHFjqJCe0Wau_GgoykTMg9BPFZb-HXqyiDK8u6A=w333-h177" width="333" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-bcb6ad, #b9b3aa); background-color: #181a1b; color: #bcb6ad; font-family: Merriweather; font-size: 13px; font-style: italic; text-align: center;"&gt;Dal 2023, il decagono ha continuato a svilupparsi in quella che gli scienziati ritengono possa essere una nuova configurazione atmosferica su Saturno. Crediti: NASA, ESA, STScI, Agustin Sánchez-Lavega (UPV), Amy Simon (NASA-GSFC), Michael Wong (UC Berkeley); Elaborazione delle immagini: Alyssa Pagan)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il telescopio spaziale Hubble della NASA ha individuato una strana onda atmosferica a dieci lati al polo sud di Saturno , il primo getto a lati regolari mai osservato in quella zona.&lt;/span&gt;In un recente articolo pubblicato su Science Advances , i ricercatori hanno esaminato il peculiare decaedro di Saturno , rilevando i segni di un fenomeno atmosferico completamente nuovo per il gigante gassoso . Un'onda simile a forma di esagono si trova al polo nord di Saturno , ma si differenzia per alcuni aspetti notevoli.Anni di osservazioni con Hubble, dal 2023 al 2025, hanno permesso al team di individuare sottili indizi che alla fine si sono risolti nell'onda decagonale al polo sud di Saturno .&amp;nbsp;"Non abbiamo mai visto niente di simile nell'emisfero meridionale di Saturno", ha affermato la coautrice Amy Simon , responsabile scientifica del progetto OPAL presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland. "L'esagono settentrionale è sempre stato presente nelle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhMsiXMEA3tm5BVp62mYwgAz-d30D3kDVGfdphWP7ae_QVKgUVO2f1w7CDbK6I3M04wOoBsKbZRi3UdV378Nwos0lTaI-8nyrXsPEtxcpLK4wNPkv3Gqf8dilCguDyqGBdW8_WvSkHHoIAELl7e6Te8uIleNEnLzBe9GXlR5z2tZANCoHvcyc04wXjcqGo" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="3821" data-original-width="4319" height="268" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhMsiXMEA3tm5BVp62mYwgAz-d30D3kDVGfdphWP7ae_QVKgUVO2f1w7CDbK6I3M04wOoBsKbZRi3UdV378Nwos0lTaI-8nyrXsPEtxcpLK4wNPkv3Gqf8dilCguDyqGBdW8_WvSkHHoIAELl7e6Te8uIleNEnLzBe9GXlR5z2tZANCoHvcyc04wXjcqGo=w331-h268" width="331" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;i&gt;(&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" face="roboto, sans-serif" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-d0ccc6, #c7c2bb); background-color: #181a1b; color: #d0ccc6; font-size: 14px; letter-spacing: 0.28px; text-align: left;"&gt;Mappe polari di Saturno che mostrano l'onda del decagono&lt;/span&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" face="roboto, sans-serif" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-d0ccc6, #c7c2bb); background-color: #181a1b; color: #d0ccc6; font-size: 14px; font-weight: 700; letter-spacing: 0.28px; text-align: left;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span data-darkreader-inline-bgcolor="" data-darkreader-inline-color="" face="roboto, sans-serif" style="--darkreader-inline-bgcolor: var(--darkreader-background-181a1b, #131516); --darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-a1998d, #a69f93); background-color: #181a1b; color: #a1998d; font-size: 14px; letter-spacing: 0.28px; text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;Proiezioni cartografiche polari di Saturno da 40°S a 90°S da immagini HST che mostrano l'evoluzione temporale del decagono a due lunghezze d'onda. Le due colonne di sinistra mostrano le mappe nel tempo (prima colonna) e le mappe generate sottraendo la luminosità media longitudinale (seconda colonna) che mostrano le depressioni (punti bianchi) e le creste (vertici che appaiono come punti scuri) del decagono. Una funzione di Minnaert e una maschera di contrasto sono state applicate rispettivamente per correggere l'oscuramento del bordo e migliorare il contrasto. La colonna di destra mostra il decagono alle lunghezze d'onda del continuo rosso che sondano le nubi più profonde (763 nm, mappa superiore) e nella banda di assorbimento del metano a 889 nm che sonda gli aerosol della troposfera superiore (mappa inferiore). La latitudine di 60°S è identificata da una barra bianca. Le linee tratteggiate blu indicano i cerchi di latitudine (il rosso indica 80°S)&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;nostre osservazioni per oltre 40 anni. Questa formazione è diversa: sembra che si stia intensificando, offrendoci la rara opportunità di osservare lo sviluppo di un'enorme struttura atmosferica."Dal suo lancio in orbita terrestre bassa nel 1990, il telescopio spaziale Hubble ha osservato il nostro sistema solare, rivelando nuovi dettagli sui nostri vicini planetari. Uno di questi progetti è il programma Outer Planet Atmospheres Legacy (OPAL), che ha iniziato a raccogliere dati con osservazioni di Urano nel 2014 e ora fornisce le prove cruciali di questa scoperta, con immagini ad alta risoluzione che risolvono i deboli indizi provenienti dalle osservazioni da terra.Con il susseguirsi delle stagioni, il polo sud di Saturno si è allineato con gli osservatori terrestri. Nelle immagini provenienti da questi telescopi e inviate al Planetary Virtual Observatory Laboratory, gli astronomi amatoriali Trevor Barry e Jean-Paul Oger, insieme ad Agustín Sánchez-Lavega dell'Università dei Paesi Baschi in Spagna, hanno notato un fenomeno interessante sul gigante gassoso.Una strana band su Saturno.......&lt;span&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;I ricercatori hanno individuato una fascia ondulata lungo il polo sud di Saturno che, in ulteriori immagini del 2025 ottenute con telescopi terrestri, ha iniziato a suggerire una struttura decagonale (a dieci lati). Grazie alla sua incredibile nitidezza e risoluzione spaziale, le immagini di Hubble hanno finalmente permesso ai ricercatori di determinare con certezza la forma decagonale."Data la simmetria del sistema di correnti a getto nord-sud di Saturno, dal 1990 eravamo alla ricerca di una controparte dell'esagono settentrionale di Saturno sul polo sud nelle immagini di Hubble", ha affermato l'autore principale Agustín Sánchez-Lavega dell'Università dei Paesi Baschi in Spagna. "Anche le immagini della sonda Cassini della NASA, che ha orbitato attorno a Saturno tra il 2004 e il 2017, non mostravano alcun indizio di una formazione di lunga durata. I dati di Hubble hanno confermato la presenza di questa caratteristica a partire dal 2023."&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'onda è un'interessante caratteristica tridimensionale che si estende attraverso più strati dell'atmosfera all'interno di una delle correnti a getto del pianeta. Poiché Hubble può riprendere immagini del pianeta in diverse lunghezze d'onda, la posizione del decagono sembra spostarsi tra un'osservazione e l'altra, in quanto ogni lunghezza d'onda penetra nell'atmosfera in misura diversa.Domande su Saturno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;"L'aspetto più intrigante, a mio avviso, è che sembra essersi formato solo di recente", ha affermato Simon. "La domanda è: perché si è formato improvvisamente proprio ora, quando non ne avevamo mai visto uno prima?"Riconoscere l'onda decagonale di Saturno è solo un primo passo. Saranno necessarie ulteriori osservazioni per raccogliere più dati e modelli computerizzati per ricostruire ciò che sta accadendo sul&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;pianeta, al fine di comprendere appieno il fenomeno. Rimangono aperti interrogativi su come si sia formata, quanto a lungo potrebbe durare e quanto sia simile all'onda esagonale settentrionale.Una delle cose che il team terrà sicuramente d'occhio nelle sue continue osservazioni è se la forma si evolve o mantiene la sua struttura decagonale. Il loro lavoro in corso potrebbe fornire nuove importanti informazioni su come funzionano le dinamiche atmosferiche sui giganti gassosi e cosa possono rivelare sui fenomeni atmosferici del nostro pianeta. L'articolo, intitolato " Un'onda decagonale attorno al polo sud di Saturno ", &lt;a href="https://www.science.org/doi/10.1126/sciadv.aee4251"&gt;è stato pubblicato su Science Advances&lt;/a&gt; il 2 settembre 2026&lt;/span&gt;&lt;a href="https://thedebrief.org/weve-never-seen-anything-quite-like-this-a-strange-ten-sided-structure-has-been-spotted-on-saturns-north-pole/" style="font-family: arial;"&gt;.Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4RlhDmu54H11ULRYWntlavBrkH8Qkr1YXpAC3l-k1CUn4enVTXE_BblcplFkyUPoQUF0C4fiuCpJCPILoKmn59mEqrifYtX_ViKvxY1qWc1wCvClO_53bZMsxBICRZc--66TnYeZGxQGINkkwr3rmsJm3Wr8nEYYVmtFSLYoDq8_zJP8fwgwoFKt-iFY=s72-w497-h300-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="934908" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh4RlhDmu54H11ULRYWntlavBrkH8Qkr1YXpAC3l-k1CUn4enVTXE_BblcplFkyUPoQUF0C4fiuCpJCPILoKmn59mEqrifYtX_ViKvxY1qWc1wCvClO_53bZMsxBICRZc--66TnYeZGxQGINkkwr3rmsJm3Wr8nEYYVmtFSLYoDq8_zJP8fwgwoFKt-iFY"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Strana “struttura” a dieci lati è stata avvistata al polo nord di Saturno (Dal 2023, il decagono ha continuato a svilupparsi in quella che gli scienziati ritengono possa essere una nuova configurazione atmosferica su Saturno. Crediti: NASA, ESA, STScI, Agustin Sánchez-Lavega (UPV), Amy Simon (NASA-GSFC), Michael Wong (UC Berkeley); Elaborazione delle immagini: Alyssa Pagan)&amp;nbsp;Il telescopio spaziale Hubble della NASA ha individuato una strana onda atmosferica a dieci lati al polo sud di Saturno , il primo getto a lati regolari mai osservato in quella zona.In un recente articolo pubblicato su Science Advances , i ricercatori hanno esaminato il peculiare decaedro di Saturno , rilevando i segni di un fenomeno atmosferico completamente nuovo per il gigante gassoso . Un'onda simile a forma di esagono si trova al polo nord di Saturno , ma si differenzia per alcuni aspetti notevoli.Anni di osservazioni con Hubble, dal 2023 al 2025, hanno permesso al team di individuare sottili indizi che alla fine si sono risolti nell'onda decagonale al polo sud di Saturno .&amp;nbsp;"Non abbiamo mai visto niente di simile nell'emisfero meridionale di Saturno", ha affermato la coautrice Amy Simon , responsabile scientifica del progetto OPAL presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland. "L'esagono settentrionale è sempre stato presente nelle&amp;nbsp; (Mappe polari di Saturno che mostrano l'onda del decagono.Proiezioni cartografiche polari di Saturno da 40°S a 90°S da immagini HST che mostrano l'evoluzione temporale del decagono a due lunghezze d'onda. Le due colonne di sinistra mostrano le mappe nel tempo (prima colonna) e le mappe generate sottraendo la luminosità media longitudinale (seconda colonna) che mostrano le depressioni (punti bianchi) e le creste (vertici che appaiono come punti scuri) del decagono. Una funzione di Minnaert e una maschera di contrasto sono state applicate rispettivamente per correggere l'oscuramento del bordo e migliorare il contrasto. La colonna di destra mostra il decagono alle lunghezze d'onda del continuo rosso che sondano le nubi più profonde (763 nm, mappa superiore) e nella banda di assorbimento del metano a 889 nm che sonda gli aerosol della troposfera superiore (mappa inferiore). La latitudine di 60°S è identificata da una barra bianca. Le linee tratteggiate blu indicano i cerchi di latitudine (il rosso indica 80°S). nostre osservazioni per oltre 40 anni. Questa formazione è diversa: sembra che si stia intensificando, offrendoci la rara opportunità di osservare lo sviluppo di un'enorme struttura atmosferica."Dal suo lancio in orbita terrestre bassa nel 1990, il telescopio spaziale Hubble ha osservato il nostro sistema solare, rivelando nuovi dettagli sui nostri vicini planetari. Uno di questi progetti è il programma Outer Planet Atmospheres Legacy (OPAL), che ha iniziato a raccogliere dati con osservazioni di Urano nel 2014 e ora fornisce le prove cruciali di questa scoperta, con immagini ad alta risoluzione che risolvono i deboli indizi provenienti dalle osservazioni da terra.Con il susseguirsi delle stagioni, il polo sud di Saturno si è allineato con gli osservatori terrestri. Nelle immagini provenienti da questi telescopi e inviate al Planetary Virtual Observatory Laboratory, gli astronomi amatoriali Trevor Barry e Jean-Paul Oger, insieme ad Agustín Sánchez-Lavega dell'Università dei Paesi Baschi in Spagna, hanno notato un fenomeno interessante sul gigante gassoso.Una strana band su Saturno....... I ricercatori hanno individuato una fascia ondulata lungo il polo sud di Saturno che, in ulteriori immagini del 2025 ottenute con telescopi terrestri, ha iniziato a suggerire una struttura decagonale (a dieci lati). Grazie alla sua incredibile nitidezza e risoluzione spaziale, le immagini di Hubble hanno finalmente permesso ai ricercatori di determinare con certezza la forma decagonale."Data la simmetria del sistema di correnti a getto nord-sud di Saturno, dal 1990 eravamo alla ricerca di una controparte dell'esagono settentrionale di Saturno sul polo sud nelle immagini di Hubble", ha affermato l'autore principale Agustín Sánchez-Lavega dell'Università dei Paesi Baschi in Spagna. "Anche le immagini della sonda Cassini della NASA, che ha orbitato attorno a Saturno tra il 2004 e il 2017, non mostravano alcun indizio di una formazione di lunga durata. I dati di Hubble hanno confermato la presenza di questa caratteristica a partire dal 2023."L'onda è un'interessante caratteristica tridimensionale che si estende attraverso più strati dell'atmosfera all'interno di una delle correnti a getto del pianeta. Poiché Hubble può riprendere immagini del pianeta in diverse lunghezze d'onda, la posizione del decagono sembra spostarsi tra un'osservazione e l'altra, in quanto ogni lunghezza d'onda penetra nell'atmosfera in misura diversa.Domande su Saturno"L'aspetto più intrigante, a mio avviso, è che sembra essersi formato solo di recente", ha affermato Simon. "La domanda è: perché si è formato improvvisamente proprio ora, quando non ne avevamo mai visto uno prima?"Riconoscere l'onda decagonale di Saturno è solo un primo passo. Saranno necessarie ulteriori osservazioni per raccogliere più dati e modelli computerizzati per ricostruire ciò che sta accadendo sul&amp;nbsp;pianeta, al fine di comprendere appieno il fenomeno. Rimangono aperti interrogativi su come si sia formata, quanto a lungo potrebbe durare e quanto sia simile all'onda esagonale settentrionale.Una delle cose che il team terrà sicuramente d'occhio nelle sue continue osservazioni è se la forma si evolve o mantiene la sua struttura decagonale. Il loro lavoro in corso potrebbe fornire nuove importanti informazioni su come funzionano le dinamiche atmosferiche sui giganti gassosi e cosa possono rivelare sui fenomeni atmosferici del nostro pianeta. L'articolo, intitolato " Un'onda decagonale attorno al polo sud di Saturno ", è stato pubblicato su Science Advances il 2 settembre 2026.Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Strana “struttura” a dieci lati è stata avvistata al polo nord di Saturno (Dal 2023, il decagono ha continuato a svilupparsi in quella che gli scienziati ritengono possa essere una nuova configurazione atmosferica su Saturno. Crediti: NASA, ESA, STScI, Agustin Sánchez-Lavega (UPV), Amy Simon (NASA-GSFC), Michael Wong (UC Berkeley); Elaborazione delle immagini: Alyssa Pagan)&amp;nbsp;Il telescopio spaziale Hubble della NASA ha individuato una strana onda atmosferica a dieci lati al polo sud di Saturno , il primo getto a lati regolari mai osservato in quella zona.In un recente articolo pubblicato su Science Advances , i ricercatori hanno esaminato il peculiare decaedro di Saturno , rilevando i segni di un fenomeno atmosferico completamente nuovo per il gigante gassoso . Un'onda simile a forma di esagono si trova al polo nord di Saturno , ma si differenzia per alcuni aspetti notevoli.Anni di osservazioni con Hubble, dal 2023 al 2025, hanno permesso al team di individuare sottili indizi che alla fine si sono risolti nell'onda decagonale al polo sud di Saturno .&amp;nbsp;"Non abbiamo mai visto niente di simile nell'emisfero meridionale di Saturno", ha affermato la coautrice Amy Simon , responsabile scientifica del progetto OPAL presso il Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt, nel Maryland. "L'esagono settentrionale è sempre stato presente nelle&amp;nbsp; (Mappe polari di Saturno che mostrano l'onda del decagono.Proiezioni cartografiche polari di Saturno da 40°S a 90°S da immagini HST che mostrano l'evoluzione temporale del decagono a due lunghezze d'onda. Le due colonne di sinistra mostrano le mappe nel tempo (prima colonna) e le mappe generate sottraendo la luminosità media longitudinale (seconda colonna) che mostrano le depressioni (punti bianchi) e le creste (vertici che appaiono come punti scuri) del decagono. Una funzione di Minnaert e una maschera di contrasto sono state applicate rispettivamente per correggere l'oscuramento del bordo e migliorare il contrasto. La colonna di destra mostra il decagono alle lunghezze d'onda del continuo rosso che sondano le nubi più profonde (763 nm, mappa superiore) e nella banda di assorbimento del metano a 889 nm che sonda gli aerosol della troposfera superiore (mappa inferiore). La latitudine di 60°S è identificata da una barra bianca. Le linee tratteggiate blu indicano i cerchi di latitudine (il rosso indica 80°S). nostre osservazioni per oltre 40 anni. Questa formazione è diversa: sembra che si stia intensificando, offrendoci la rara opportunità di osservare lo sviluppo di un'enorme struttura atmosferica."Dal suo lancio in orbita terrestre bassa nel 1990, il telescopio spaziale Hubble ha osservato il nostro sistema solare, rivelando nuovi dettagli sui nostri vicini planetari. Uno di questi progetti è il programma Outer Planet Atmospheres Legacy (OPAL), che ha iniziato a raccogliere dati con osservazioni di Urano nel 2014 e ora fornisce le prove cruciali di questa scoperta, con immagini ad alta risoluzione che risolvono i deboli indizi provenienti dalle osservazioni da terra.Con il susseguirsi delle stagioni, il polo sud di Saturno si è allineato con gli osservatori terrestri. Nelle immagini provenienti da questi telescopi e inviate al Planetary Virtual Observatory Laboratory, gli astronomi amatoriali Trevor Barry e Jean-Paul Oger, insieme ad Agustín Sánchez-Lavega dell'Università dei Paesi Baschi in Spagna, hanno notato un fenomeno interessante sul gigante gassoso.Una strana band su Saturno....... I ricercatori hanno individuato una fascia ondulata lungo il polo sud di Saturno che, in ulteriori immagini del 2025 ottenute con telescopi terrestri, ha iniziato a suggerire una struttura decagonale (a dieci lati). Grazie alla sua incredibile nitidezza e risoluzione spaziale, le immagini di Hubble hanno finalmente permesso ai ricercatori di determinare con certezza la forma decagonale."Data la simmetria del sistema di correnti a getto nord-sud di Saturno, dal 1990 eravamo alla ricerca di una controparte dell'esagono settentrionale di Saturno sul polo sud nelle immagini di Hubble", ha affermato l'autore principale Agustín Sánchez-Lavega dell'Università dei Paesi Baschi in Spagna. "Anche le immagini della sonda Cassini della NASA, che ha orbitato attorno a Saturno tra il 2004 e il 2017, non mostravano alcun indizio di una formazione di lunga durata. I dati di Hubble hanno confermato la presenza di questa caratteristica a partire dal 2023."L'onda è un'interessante caratteristica tridimensionale che si estende attraverso più strati dell'atmosfera all'interno di una delle correnti a getto del pianeta. Poiché Hubble può riprendere immagini del pianeta in diverse lunghezze d'onda, la posizione del decagono sembra spostarsi tra un'osservazione e l'altra, in quanto ogni lunghezza d'onda penetra nell'atmosfera in misura diversa.Domande su Saturno"L'aspetto più intrigante, a mio avviso, è che sembra essersi formato solo di recente", ha affermato Simon. "La domanda è: perché si è formato improvvisamente proprio ora, quando non ne avevamo mai visto uno prima?"Riconoscere l'onda decagonale di Saturno è solo un primo passo. Saranno necessarie ulteriori osservazioni per raccogliere più dati e modelli computerizzati per ricostruire ciò che sta accadendo sul&amp;nbsp;pianeta, al fine di comprendere appieno il fenomeno. Rimangono aperti interrogativi su come si sia formata, quanto a lungo potrebbe durare e quanto sia simile all'onda esagonale settentrionale.Una delle cose che il team terrà sicuramente d'occhio nelle sue continue osservazioni è se la forma si evolve o mantiene la sua struttura decagonale. Il loro lavoro in corso potrebbe fornire nuove importanti informazioni su come funzionano le dinamiche atmosferiche sui giganti gassosi e cosa possono rivelare sui fenomeni atmosferici del nostro pianeta. L'articolo, intitolato " Un'onda decagonale attorno al polo sud di Saturno ", è stato pubblicato su Science Advances il 2 settembre 2026.Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>Sandra Bullock rivela il suo avvistamento di un'astronave extraterrestre</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/sandra-bullock-rivela-il-suo.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Sun, 6 Sep 2026 18:19:43 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-2723247320845552932</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiWxhkZTigzC20v00t_yjXRDFcKaaLylWknKAeuy1-ilU4dVhyrgn7HS3DlZ3Hk4Zn_oMPrNgKeMrjMjTN1_mcQny-mf12HbDAx-mSj1aoewRjmKnEW35iWoIPf59Mrevxd_ZHP5BhdtXPjbwP6CjHIXPLYll5cJSLCfV9cnmZ8HFFsmlz2q8eDaTr_mQ/s1254/download.png" imageanchor="1" style="font-weight: bold; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" data-original-height="1254" data-original-width="1254" height="428" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiWxhkZTigzC20v00t_yjXRDFcKaaLylWknKAeuy1-ilU4dVhyrgn7HS3DlZ3Hk4Zn_oMPrNgKeMrjMjTN1_mcQny-mf12HbDAx-mSj1aoewRjmKnEW35iWoIPf59Mrevxd_ZHP5BhdtXPjbwP6CjHIXPLYll5cJSLCfV9cnmZ8HFFsmlz2q8eDaTr_mQ/w478-h428/download.png" width="478" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;Sandra Bullock rivela il suo avvistamento di un'astronave extraterrestre&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhc_XvmcdVKKHNCcLoFA5EDzhADB7TZwFcgXeB30umDO-LFNnXOmSTDbrXgJMyr6ZrjjzSflN5pxZwb8rg8gvJm4_X7tdV1Vu2E31L4UGLdpyaOS9bIgOZAsCjwHbK6ozOd50LSyp6larY8N0c-h9k3umzlsb87fsehOOz0PLN6rsGEVoNNFDo1CTfCek4" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="259" data-original-width="456" height="182" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhc_XvmcdVKKHNCcLoFA5EDzhADB7TZwFcgXeB30umDO-LFNnXOmSTDbrXgJMyr6ZrjjzSflN5pxZwb8rg8gvJm4_X7tdV1Vu2E31L4UGLdpyaOS9bIgOZAsCjwHbK6ozOd50LSyp6larY8N0c-h9k3umzlsb87fsehOOz0PLN6rsGEVoNNFDo1CTfCek4" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'attrice premio Oscar Sandra Bullock ha sorpreso il pubblico confessando apertamente di aver assistito all'avvistamento di un oggetto volante non identificato. Durante la sua partecipazione al podcast "Not Gonna Lie with Kylie Kelce ", la star di Hollywood ha raccontato nei dettagli un'esperienza che aveva tenuto segreta per anni e che, a suo dire, ora è stata incoraggiata a condividere grazie alle recenti declassificazioni di documenti governativi.L'incidente è avvenuto sull'isola di Saint Martin mentre l'attrice stava girando il sequel di Speed ​​( Speed ​​2: Cruise Control , 1997). Secondo il suo racconto, si trovava in spiaggia con un gruppo di amici ad osservare il cielo notturno quando ha notato un punto luminoso che inizialmente ha scambiato per un satellite. Tuttavia, la traiettoria e il&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;comportamento del fenomeno sono cambiati drasticamente in pochi secondi.«Un'altra piccola luce è apparsa da una direzione diversa per incontrare la prima. Ho pensato che forse fosse un aereo di passaggio, ma no, sono rimaste lì ferme. 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Le ho viste e sono così felice che il governo abbia finalmente confermato la mia storia, quindi non mi sento più una pazza», ha dichiarato francamente. L'interprete ha aggiunto: «Ho taciuto finché il governo non ha pubblicato i&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;documenti perché la stessa formazione è stata avvistata anche da piloti legittimi. Quindi mi sento riabilitata».La testimonianza di Sandra Bullock si unisce a quella di un numero crescente di personaggi pubblici che rompono il silenzio, man mano che lo stigma che circonda quelli che ora vengono chiamati fenomeni anomali non identificati si dissolve. Con le indagini ufficiali in corso e una pressione mediatica senza precedenti per la trasparenza governativa, l'attrice ha concluso l'intervista esprimendo la sua ferma convinzione della presenza non umana sul nostro pianeta: "Credo che siano qui"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiWxhkZTigzC20v00t_yjXRDFcKaaLylWknKAeuy1-ilU4dVhyrgn7HS3DlZ3Hk4Zn_oMPrNgKeMrjMjTN1_mcQny-mf12HbDAx-mSj1aoewRjmKnEW35iWoIPf59Mrevxd_ZHP5BhdtXPjbwP6CjHIXPLYll5cJSLCfV9cnmZ8HFFsmlz2q8eDaTr_mQ/s72-w478-h428-c/download.png" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="1918877" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhiWxhkZTigzC20v00t_yjXRDFcKaaLylWknKAeuy1-ilU4dVhyrgn7HS3DlZ3Hk4Zn_oMPrNgKeMrjMjTN1_mcQny-mf12HbDAx-mSj1aoewRjmKnEW35iWoIPf59Mrevxd_ZHP5BhdtXPjbwP6CjHIXPLYll5cJSLCfV9cnmZ8HFFsmlz2q8eDaTr_mQ/s1254/download.png"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>Sandra Bullock rivela il suo avvistamento di un'astronave extraterrestre L'attrice premio Oscar Sandra Bullock ha sorpreso il pubblico confessando apertamente di aver assistito all'avvistamento di un oggetto volante non identificato. Durante la sua partecipazione al podcast "Not Gonna Lie with Kylie Kelce ", la star di Hollywood ha raccontato nei dettagli un'esperienza che aveva tenuto segreta per anni e che, a suo dire, ora è stata incoraggiata a condividere grazie alle recenti declassificazioni di documenti governativi.L'incidente è avvenuto sull'isola di Saint Martin mentre l'attrice stava girando il sequel di Speed ​​( Speed ​​2: Cruise Control , 1997). Secondo il suo racconto, si trovava in spiaggia con un gruppo di amici ad osservare il cielo notturno quando ha notato un punto luminoso che inizialmente ha scambiato per un satellite. Tuttavia, la traiettoria e il&amp;nbsp; comportamento del fenomeno sono cambiati drasticamente in pochi secondi.«Un'altra piccola luce è apparsa da una direzione diversa per incontrare la prima. Ho pensato che forse fosse un aereo di passaggio, ma no, sono rimaste lì ferme. Poi è apparsa un'altra luce, e un'altra&amp;nbsp;ancora. Ce n'erano cinque in totale, e si sono riunite tutte», ha spiegato Bullock. Subito dopo, gli oggetti hanno accelerato oltre le capacità della tecnologia convenzionale: «All'improvviso, sono decollati a tutta velocità». L'attrice ha sottolineato che l'evento si è verificato molto prima della diffusione dei droni commerciali, escludendo qualsiasi recente innovazione tecnologica. Tuttavia, l'aspetto più sorprendente delle sue dichiarazioni è stato il sollievo che prova oggi&amp;nbsp;grazie all'attuale contesto di apertura istituzionale e alle testimonianze di coloro che si sono fatti avanti.Per decenni, le testimonianze di civili sugli UFO sono state liquidate come ridicole a causa di insabbiamenti e agenti della disinformazione infiltrati nella stampa. Tuttavia, il........ panorama internazionale ha subito una svolta radicale in seguito alla pubblicazione di video declassificati del Pentagono, a udienze storiche al Congresso degli Stati Uniti e alle rivelazioni di ex ufficiali dell'intelligence e militari di alto rango che confermano la presenza di oggetti altamente manovrabili nello spazio aereo.Fu proprio questo cambiamento di posizione ufficiale&amp;nbsp; a spingere la Bullock a condividere la sua esperienza senza timore di essere giudicata dall'opinione pubblica. L'attrice sottolineò che gli schemi di movimento e le formazioni che aveva osservato corrispondevano alle registrazioni effettuate dai piloti della Marina. «Ci ​​sono astronavi extraterrestri che volano nel cielo. Le ho viste e sono così felice che il governo abbia finalmente confermato la mia storia, quindi non mi sento più una pazza», ha dichiarato francamente. L'interprete ha aggiunto: «Ho taciuto finché il governo non ha pubblicato i&amp;nbsp;documenti perché la stessa formazione è stata avvistata anche da piloti legittimi. Quindi mi sento riabilitata».La testimonianza di Sandra Bullock si unisce a quella di un numero crescente di personaggi pubblici che rompono il silenzio, man mano che lo stigma che circonda quelli che ora vengono chiamati fenomeni anomali non identificati si dissolve. Con le indagini ufficiali in corso e una pressione mediatica senza precedenti per la trasparenza governativa, l'attrice ha concluso l'intervista esprimendo la sua ferma convinzione della presenza non umana sul nostro pianeta: "Credo che siano qui"www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>Sandra Bullock rivela il suo avvistamento di un'astronave extraterrestre L'attrice premio Oscar Sandra Bullock ha sorpreso il pubblico confessando apertamente di aver assistito all'avvistamento di un oggetto volante non identificato. Durante la sua partecipazione al podcast "Not Gonna Lie with Kylie Kelce ", la star di Hollywood ha raccontato nei dettagli un'esperienza che aveva tenuto segreta per anni e che, a suo dire, ora è stata incoraggiata a condividere grazie alle recenti declassificazioni di documenti governativi.L'incidente è avvenuto sull'isola di Saint Martin mentre l'attrice stava girando il sequel di Speed ​​( Speed ​​2: Cruise Control , 1997). Secondo il suo racconto, si trovava in spiaggia con un gruppo di amici ad osservare il cielo notturno quando ha notato un punto luminoso che inizialmente ha scambiato per un satellite. Tuttavia, la traiettoria e il&amp;nbsp; comportamento del fenomeno sono cambiati drasticamente in pochi secondi.«Un'altra piccola luce è apparsa da una direzione diversa per incontrare la prima. Ho pensato che forse fosse un aereo di passaggio, ma no, sono rimaste lì ferme. Poi è apparsa un'altra luce, e un'altra&amp;nbsp;ancora. Ce n'erano cinque in totale, e si sono riunite tutte», ha spiegato Bullock. Subito dopo, gli oggetti hanno accelerato oltre le capacità della tecnologia convenzionale: «All'improvviso, sono decollati a tutta velocità». L'attrice ha sottolineato che l'evento si è verificato molto prima della diffusione dei droni commerciali, escludendo qualsiasi recente innovazione tecnologica. Tuttavia, l'aspetto più sorprendente delle sue dichiarazioni è stato il sollievo che prova oggi&amp;nbsp;grazie all'attuale contesto di apertura istituzionale e alle testimonianze di coloro che si sono fatti avanti.Per decenni, le testimonianze di civili sugli UFO sono state liquidate come ridicole a causa di insabbiamenti e agenti della disinformazione infiltrati nella stampa. Tuttavia, il........ panorama internazionale ha subito una svolta radicale in seguito alla pubblicazione di video declassificati del Pentagono, a udienze storiche al Congresso degli Stati Uniti e alle rivelazioni di ex ufficiali dell'intelligence e militari di alto rango che confermano la presenza di oggetti altamente manovrabili nello spazio aereo.Fu proprio questo cambiamento di posizione ufficiale&amp;nbsp; a spingere la Bullock a condividere la sua esperienza senza timore di essere giudicata dall'opinione pubblica. L'attrice sottolineò che gli schemi di movimento e le formazioni che aveva osservato corrispondevano alle registrazioni effettuate dai piloti della Marina. «Ci ​​sono astronavi extraterrestri che volano nel cielo. Le ho viste e sono così felice che il governo abbia finalmente confermato la mia storia, quindi non mi sento più una pazza», ha dichiarato francamente. L'interprete ha aggiunto: «Ho taciuto finché il governo non ha pubblicato i&amp;nbsp;documenti perché la stessa formazione è stata avvistata anche da piloti legittimi. Quindi mi sento riabilitata».La testimonianza di Sandra Bullock si unisce a quella di un numero crescente di personaggi pubblici che rompono il silenzio, man mano che lo stigma che circonda quelli che ora vengono chiamati fenomeni anomali non identificati si dissolve. Con le indagini ufficiali in corso e una pressione mediatica senza precedenti per la trasparenza governativa, l'attrice ha concluso l'intervista esprimendo la sua ferma convinzione della presenza non umana sul nostro pianeta: "Credo che siano qui"www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>E se diventassimo gli alieni del futuro?</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/e-se-diventassimo-gli-alieni-del-futuro.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Sat, 5 Sep 2026 18:02:30 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-3095635761555358931</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiP9lNz4DrsMm128w7yJdEJHmBIoc6aEm__D24GQtqKBcbavN7O7IfsiLCqOwoVLnR7Zr0e06OJ1BstZEvnMeZaU-SCKD9XVl3xx0vIV6RfxNaYZEouy3rhPBF94t1UG-SsPOY6nuCOmw-bfup28ith9agMtafwvD8w1OurXzXVxrAiL_GQjIX7kUypULg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="267" data-original-width="478" height="274" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiP9lNz4DrsMm128w7yJdEJHmBIoc6aEm__D24GQtqKBcbavN7O7IfsiLCqOwoVLnR7Zr0e06OJ1BstZEvnMeZaU-SCKD9XVl3xx0vIV6RfxNaYZEouy3rhPBF94t1UG-SsPOY6nuCOmw-bfup28ith9agMtafwvD8w1OurXzXVxrAiL_GQjIX7kUypULg=w498-h274" width="498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;E se diventassimo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;gli alieni del futuro?&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;a data-darkreader-inline-color="" href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiJnlZj8s4e22BohM_3FymBVtYqY2qA0Dtbx1iqINK6OVafTyGlZ6qVC4F3D0zgk4ifN2f1KpwiBtQfakktIUowKBtv4KmbH78d_K4_TiH4hEZxfxvVkmegW7DrMEYH4dv5yDaFsc5KEwaJuUQQqDD-OdNvxAGBZNNRNakNZ0y5KMMknWD-di-RmhYq3K0" style="--darkreader-inline-color: var(--darkreader-text-3391ff, #3da5ff); clear: left; color: #3391ff; float: left; font-family: arial; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="218" data-original-width="380" height="184" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiJnlZj8s4e22BohM_3FymBVtYqY2qA0Dtbx1iqINK6OVafTyGlZ6qVC4F3D0zgk4ifN2f1KpwiBtQfakktIUowKBtv4KmbH78d_K4_TiH4hEZxfxvVkmegW7DrMEYH4dv5yDaFsc5KEwaJuUQQqDD-OdNvxAGBZNNRNakNZ0y5KMMknWD-di-RmhYq3K0" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ora immaginate un altro pianeta dove la vita intelligente è apparsa un milione di anni, 10 milioni di anni o 100 milioni di anni prima di noi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Una civiltà del genere avrebbe già avuto a disposizione un lasso di tempo straordinario per svilupparsi. In teoria, una civiltà del genere avrebbe potuto sviluppare tecnologie di gran lunga superiori a quelle che possediamo attualmente. Avrebbe potuto potenzialmente sviluppare, ad esempio: intelligenza artificiale avanzata; macchine autonome; ingegneria genetica; nanotecnologie; sistemi autoreplicanti; veicoli spaziali autonomi; ingegneria planetaria; viaggi interstellari; sistemi energetici avanzati; telepatia, viaggi nel tempo; tecnologie in grado di modificare la propria biologia.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Potrebbero essere nati come organismi biologici. Ma dopo milioni di anni, potrebbero essersi trasformati in qualcosa di completamente diverso. Una civiltà in parte o quasi completamente post-biologica.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'evoluzione biologica e quella tecnologica potrebbero intrecciarsi. La civiltà potrebbe iniziare a modificarsi deliberatamente. I suoi membri potrebbero alterare la propria biologia. Potrebbero sostituire organi biologici. Potrebbero integrare l'intelligenza artificiale in se stessi. Alla fine, la distinzione tra organismo e macchina potrebbe iniziare a scomparire.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Li chiamiamo "alieni" e le loro astronavi "UFO" semplicemente perché non sappiamo chi siano o cosa rappresentino. Ma se questo fosse il modo sbagliato di vederli? 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Ora immaginate un altro pianeta dove la vita intelligente è apparsa un milione di anni, 10 milioni di anni o 100 milioni di anni prima di noi.&amp;nbsp;Una civiltà del genere avrebbe già avuto a disposizione un lasso di tempo straordinario per svilupparsi. In teoria, una civiltà del genere avrebbe potuto sviluppare tecnologie di gran lunga superiori a quelle che possediamo attualmente. Avrebbe potuto potenzialmente sviluppare, ad esempio: intelligenza artificiale avanzata; macchine autonome; ingegneria genetica; nanotecnologie; sistemi autoreplicanti; veicoli spaziali autonomi; ingegneria planetaria; viaggi interstellari; sistemi energetici avanzati; telepatia, viaggi nel tempo; tecnologie in grado di modificare la propria biologia.&amp;nbsp; Potrebbero essere nati come organismi biologici. Ma dopo milioni di anni, potrebbero essersi trasformati in qualcosa di completamente diverso. Una civiltà in parte o quasi completamente post-biologica.&amp;nbsp;L'evoluzione biologica e quella tecnologica potrebbero intrecciarsi. La civiltà potrebbe iniziare a modificarsi deliberatamente. I suoi membri potrebbero alterare la propria biologia. Potrebbero sostituire organi biologici. Potrebbero integrare l'intelligenza artificiale in se stessi. Alla fine, la distinzione tra organismo e macchina potrebbe iniziare a scomparire.&amp;nbsp;Li chiamiamo "alieni" e le loro astronavi "UFO" semplicemente perché non sappiamo chi siano o cosa rappresentino. Ma se questo fosse il modo sbagliato di vederli? E se non fossero affatto...... qualcosa di misterioso, ma il risultato del loro percorso evolutivo su un altro pianeta?&amp;nbsp;Così come l'umanità si è evoluta da strumenti primitivi a tecnologie avanzate, intelligenza artificiale,&amp;nbsp; ingegneria genetica ed esplorazione spaziale, questi esseri potrebbero rappresentare ciò che l'umanità potrebbe diventare in definitiva dopo milioni di anni nel suo percorso evolutivo, plasmato dalle tecnologie, dagli sviluppi e dalle tecniche che emergono oggi?&amp;nbsp;Pensateci: se domani l'umanità incontrasse una civiltà 100 milioni di anni più avanzata della nostra, la riconosceremmo ancora come tale, o la definiremmo semplicemente qualcosa che non riusciamo a comprendere?&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>La NASA ha appena rivelato cosa è successo sulla Luna</title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/la-nasa-ha-appena-rivelato-cosa-e.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Fri, 4 Sep 2026 19:02:38 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-7167172179768650993</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; 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la Luna&amp;nbsp; ha un interno sorprendentemente complesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli strumenti sismici&amp;nbsp; hanno rilevato terremoti lunari&amp;nbsp; in profondità sotto la superficie.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Gli scienziati hanno inoltre determinato che la Luna ha un interno stratificato composto da crosta, mantello e nucleo.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Poi emersero le prove del suo straordinario passato vulcanico.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Vaste pianure scure sulla&amp;nbsp; superficie lunare&amp;nbsp; sono state create da&amp;nbsp; antiche&amp;nbsp; colate laviche.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Alcune attività vulcaniche sono continuate molto più a lungo di quanto gli scienziati avessero previsto inizialmente.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le missioni orbitali hanno rivelato un'altra straordinaria scoperta.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;All'interno dei crateri permanentemente in ombra vicino ai poli lunari è presente ghiaccio d'acqua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Queste regioni non ricevono mai luce solare diretta, il che permette all'acqua ghiacciata di persistere per periodi estremamente lunghi.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;La Luna si stava rivelando molto più complessa di quanto il suo aspetto sterile lasciasse intendere.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Le scoperte lunari che hanno cambiato ciò che.........&lt;span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; 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Gli strumenti sismici&amp;nbsp; hanno rilevato terremoti lunari&amp;nbsp; in profondità sotto la superficie.Gli scienziati hanno inoltre determinato che la Luna ha un interno stratificato composto da crosta, mantello e nucleo.Poi emersero le prove del suo straordinario passato vulcanico.Vaste pianure scure sulla&amp;nbsp; superficie lunare&amp;nbsp; sono state create da&amp;nbsp; antiche&amp;nbsp; colate laviche.Alcune attività vulcaniche sono continuate molto più a lungo di quanto gli scienziati avessero previsto inizialmente.Le missioni orbitali hanno rivelato un'altra straordinaria scoperta.All'interno dei crateri permanentemente in ombra vicino ai poli lunari è presente ghiaccio d'acqua.Queste regioni non ricevono mai luce solare diretta, il che permette all'acqua ghiacciata di persistere per periodi estremamente lunghi.La Luna si stava rivelando molto più complessa di quanto il suo aspetto sterile lasciasse intendere.Le scoperte lunari che hanno cambiato ciò che......... sapevamoI giganteschi bacini da impatto rivelano collisioni avvenute miliardi di anni fa.Alcuni di questi impatti furono così potenti da rimodellare in modo permanente enormi regioni della Luna.Sotto la superficie, le sonde spaziali hanno anche rilevato importanti variazioni di densità e struttura. Queste caratteristiche nascoste rivelano una storia geologica che non può essere compresa semplicemente osservando la superficie.Alcune formazioni hanno un aspetto talmente insolito da suscitare speculazioni sulle loro origini.&amp;nbsp;È possibile spiegare&amp;nbsp; ogni&amp;nbsp; singola anomalia con la normale geologia lunare ?Gli scienziati ritengono che molti possano farlo.Ma non tutte le questioni sono state completamente risolte.Le&amp;nbsp; scoperte lunari&amp;nbsp; continuano a rivelare un mondo plasmato da forze ben più potenti di quanto il suo aspetto tranquillo lasci intendere.E ogni nuova missione aggiunge un altro tassello al puzzle.Verdetto finale: cosa significano realmente queste scoperte?La Luna non è certo il mondo semplice e completamente inattivo che un tempo sembrava essere.I suoi terremoti lunari, gli antichi vulcani, le strutture sepolte e le acque polari hanno trasformato la nostra comprensione della storia lunare.Ma le affermazioni più straordinarie richiedono prove più solide.Al momento non esiste alcuna prova confermata che una qualsiasi struttura lunare sia stata creata da una civiltà extraterrestre.Ciò non significa che tutti i misteri siano stati risolti.Tutt'altro.L'umanità ha esplorato in dettaglio solo una piccola parte della Luna.Le missioni future potrebbero rivelare ulteriori dettagli sulla sua geologia nascosta, sulla sua storia antica e sulle regioni inesplorate.E sotto quella superficie antica potrebbero ancora celarsi scoperte capaci di cambiare ancora una volta la nostra comprensione della Luna.&amp;nbsp;Link&amp;nbsp;Il video qui esplora il lato più strano della Luna, comprese strutture lunari insolite, formazioni inspiegabili e scoperte che hanno alimentato le speculazioni su possibili prove di qualcosa che va oltre la geologia naturale.www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>La NASA ha appena rivelato cosa è successo sulla Luna: è più strano di quanto pensassimo Documenti trapelati suggeriscono che sulla superficie lunare sia stata fatta una scoperta inaspettata, riaccendendo uno dei misteri lunari più duraturi.Per decenni, la&amp;nbsp; Luna&amp;nbsp; è sembrata un mondo che già conoscevamo.Poi gli scienziati hanno iniziato a guardare sotto la superficie.Antica attività vulcanica.Potenti terremoti lunari.Strutture nascoste.E il ghiaccio d'acqua che sopravvive in luoghi dove la luce del sole non arriva mai.Ogni scoperta ha costretto gli scienziati a ripensare un altro aspetto della storia della Luna.Ma alcune&amp;nbsp; delle caratteristiche lunari più strane&amp;nbsp; hanno anche sollevato una questione più scomoda.Stiamo semplicemente osservando formazioni geologiche insolite, oppure ci sono ancora parti della Luna che non comprendiamo? Guarda il Video La NASA&amp;nbsp; e altre&amp;nbsp; missioni lunari&amp;nbsp; hanno continuato a trovare prove che il nostro vicino celeste più prossimo un tempo era molto più dinamico di quanto appaia oggi.E alcuni misteri restano ancora irrisolti.La storia diventa ancora più affascinante nel video qui sotto, dove è possibile osservare nel dettaglio le scoperte più insolite della Luna e le prove che le supportano.Perché la Luna potrebbe aver nascosto i suoi segreti più affascinanti proprio sotto i nostri occhi.Gli strani segreti che la NASA ha scoperto sulla LunaLe missioni Apollo hanno rivelato che&amp;nbsp; la Luna&amp;nbsp; ha un interno sorprendentemente complesso. Gli strumenti sismici&amp;nbsp; hanno rilevato terremoti lunari&amp;nbsp; in profondità sotto la superficie.Gli scienziati hanno inoltre determinato che la Luna ha un interno stratificato composto da crosta, mantello e nucleo.Poi emersero le prove del suo straordinario passato vulcanico.Vaste pianure scure sulla&amp;nbsp; superficie lunare&amp;nbsp; sono state create da&amp;nbsp; antiche&amp;nbsp; colate laviche.Alcune attività vulcaniche sono continuate molto più a lungo di quanto gli scienziati avessero previsto inizialmente.Le missioni orbitali hanno rivelato un'altra straordinaria scoperta.All'interno dei crateri permanentemente in ombra vicino ai poli lunari è presente ghiaccio d'acqua.Queste regioni non ricevono mai luce solare diretta, il che permette all'acqua ghiacciata di persistere per periodi estremamente lunghi.La Luna si stava rivelando molto più complessa di quanto il suo aspetto sterile lasciasse intendere.Le scoperte lunari che hanno cambiato ciò che......... sapevamoI giganteschi bacini da impatto rivelano collisioni avvenute miliardi di anni fa.Alcuni di questi impatti furono così potenti da rimodellare in modo permanente enormi regioni della Luna.Sotto la superficie, le sonde spaziali hanno anche rilevato importanti variazioni di densità e struttura. Queste caratteristiche nascoste rivelano una storia geologica che non può essere compresa semplicemente osservando la superficie.Alcune formazioni hanno un aspetto talmente insolito da suscitare speculazioni sulle loro origini.&amp;nbsp;È possibile spiegare&amp;nbsp; ogni&amp;nbsp; singola anomalia con la normale geologia lunare ?Gli scienziati ritengono che molti possano farlo.Ma non tutte le questioni sono state completamente risolte.Le&amp;nbsp; scoperte lunari&amp;nbsp; continuano a rivelare un mondo plasmato da forze ben più potenti di quanto il suo aspetto tranquillo lasci intendere.E ogni nuova missione aggiunge un altro tassello al puzzle.Verdetto finale: cosa significano realmente queste scoperte?La Luna non è certo il mondo semplice e completamente inattivo che un tempo sembrava essere.I suoi terremoti lunari, gli antichi vulcani, le strutture sepolte e le acque polari hanno trasformato la nostra comprensione della storia lunare.Ma le affermazioni più straordinarie richiedono prove più solide.Al momento non esiste alcuna prova confermata che una qualsiasi struttura lunare sia stata creata da una civiltà extraterrestre.Ciò non significa che tutti i misteri siano stati risolti.Tutt'altro.L'umanità ha esplorato in dettaglio solo una piccola parte della Luna.Le missioni future potrebbero rivelare ulteriori dettagli sulla sua geologia nascosta, sulla sua storia antica e sulle regioni inesplorate.E sotto quella superficie antica potrebbero ancora celarsi scoperte capaci di cambiare ancora una volta la nostra comprensione della Luna.&amp;nbsp;Link&amp;nbsp;Il video qui esplora il lato più strano della Luna, comprese strutture lunari insolite, formazioni inspiegabili e scoperte che hanno alimentato le speculazioni su possibili prove di qualcosa che va oltre la geologia naturale.www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item><item><title>L'incidente UFO di Height 611 in Russia Resoconti di testimoni oculari </title><link>http://gabry58.blogspot.com/2026/09/lincidente-ufo-di-height-611-in-russia.html</link><category>Alieni</category><category>Antartide</category><category>anunnaki</category><category>archeologia</category><category>Area51</category><category>Atlantide</category><category>Cern</category><category>ElonMusk</category><category>extraterrestri</category><category>Ia</category><category>Luna</category><category>Marte</category><category>Misteri</category><category>Nasa</category><category>scienza</category><category>Sole</category><category>spazio</category><category>ufo</category><category>ufo Abruzzo</category><category>viaggi nel tempo</category><author>noreply@blogger.com (Gabry58)</author><pubDate>Wed, 2 Sep 2026 19:35:22 +0200</pubDate><guid isPermaLink="false">tag:blogger.com,1999:blog-845247285338224408.post-3899050704953281477</guid><description>&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgk-POGZTrpMKG8E4heNBpJamSS6wCE1O_OWGNGyii0KL7ITCVQP7eLiIQJ4Yo0Zxrrfk7phlb9-7-1HO0ZLxwBZrujrzOs8q9OTK9y2W7zCNH_K3qX31qeKe0u1uDcIOXqjoxq4HXaCkU8MLftxO2X0NQ9yxslqAAOc9VM99jh4qAQ4-x3yf2s4YUIdTo" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="572" data-original-width="1024" height="279" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgk-POGZTrpMKG8E4heNBpJamSS6wCE1O_OWGNGyii0KL7ITCVQP7eLiIQJ4Yo0Zxrrfk7phlb9-7-1HO0ZLxwBZrujrzOs8q9OTK9y2W7zCNH_K3qX31qeKe0u1uDcIOXqjoxq4HXaCkU8MLftxO2X0NQ9yxslqAAOc9VM99jh4qAQ4-x3yf2s4YUIdTo=w496-h279" width="496" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: arial; font-size: large;"&gt;L'incidente UFO di Height 611 in Russia Resoconti di testimoni oculari (&lt;a href="https://www.youtube.com/watch?v=Ye3wN2erAEc"&gt;Video&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Nel corso degli anni, non solo gli Stati Uniti, ma anche l'esercito sovietico avrebbero indagato su migliaia di eventi anomali, tra cui presunti schianti di UFO. Uno dei casi più intriganti è stato l'incidente di Dalnegorsk del 1986. Nei pressi di Dalnegorsk, una città mineraria nel Territorio del Litorale, nell'Estremo Oriente sovietico, gli abitanti del luogo avrebbero avvistato una strana sfera rosso-arancione di circa un metro di diametro che si muoveva nel cielo.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiH5IxOZn6wP9BB5VrqNYRRIZ44VFITnK3U5vUesW0kpw9qmNdOrIFWx7eKIrLcU2vgFLKIDVk6JNTsMX0RpPEwO58B3C8nzudfe-umu1tXbuilFwqCjQ0nwFK7vqUuddsmhAM8mEdZDLQouiCE3ToE4wlSpJyVvTBz05unLLAFX9QOb8i9_2IHS9HYMCE" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="360" data-original-width="640" height="227" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEiH5IxOZn6wP9BB5VrqNYRRIZ44VFITnK3U5vUesW0kpw9qmNdOrIFWx7eKIrLcU2vgFLKIDVk6JNTsMX0RpPEwO58B3C8nzudfe-umu1tXbuilFwqCjQ0nwFK7vqUuddsmhAM8mEdZDLQouiCE3ToE4wlSpJyVvTBz05unLLAFX9QOb8i9_2IHS9HYMCE=w446-h227" width="446" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;L'oggetto sembrava viaggiare a un'altitudine relativamente bassa. Secondo i testimoni, si è diretto verso la collina di Izvestkovaya, comunemente nota come Altura 611, prima di schiantarsi o urtare contro il fianco della montagna.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ciò che rese il caso particolarmente intrigante fu ciò che gli investigatori avrebbero scoperto in seguito. Intorno al presunto sito dell'impatto, trovarono tracce insolite, tra cui piccole chiazze vetrose o fuse sulle rocce, particelle dall'aspetto metallico, materiale annerito, minuscole sfere e insolite goccioline metalliche con una composizione chimica inspiegabile. Parte del materiale era a quanto pare così duro da poter essere tagliato solo con una lama diamantata.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;A differenza di molti casi di UFO basati esclusivamente su testimonianze oculari, l'incidente di Dalnegorsk sembrava offrire qualcosa di potenzialmente verificabile: materiale fisico. Secondo quanto riportato dalle indagini, questi campioni furono successivamente esaminati da scienziati sovietici.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Il caso rimane tuttavia controverso, con interrogativi riguardanti l'origine del materiale, l'interpretazione delle analisi scientifiche e le affermazioni secondo cui le autorità sovietiche avrebbero in seguito soppresso informazioni sull'incidente.&lt;/span&gt;&lt;a href="https://ufosightingshotspot.blogspot.com/2026/09/eyewitness-reports-of-russias-height.html" style="font-family: arial;"&gt;&amp;nbsp;Link&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgk-POGZTrpMKG8E4heNBpJamSS6wCE1O_OWGNGyii0KL7ITCVQP7eLiIQJ4Yo0Zxrrfk7phlb9-7-1HO0ZLxwBZrujrzOs8q9OTK9y2W7zCNH_K3qX31qeKe0u1uDcIOXqjoxq4HXaCkU8MLftxO2X0NQ9yxslqAAOc9VM99jh4qAQ4-x3yf2s4YUIdTo=s72-w496-h279-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="913902" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEgk-POGZTrpMKG8E4heNBpJamSS6wCE1O_OWGNGyii0KL7ITCVQP7eLiIQJ4Yo0Zxrrfk7phlb9-7-1HO0ZLxwBZrujrzOs8q9OTK9y2W7zCNH_K3qX31qeKe0u1uDcIOXqjoxq4HXaCkU8MLftxO2X0NQ9yxslqAAOc9VM99jh4qAQ4-x3yf2s4YUIdTo"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>L'incidente UFO di Height 611 in Russia Resoconti di testimoni oculari (Video) Nel corso degli anni, non solo gli Stati Uniti, ma anche l'esercito sovietico avrebbero indagato su migliaia di eventi anomali, tra cui presunti schianti di UFO. Uno dei casi più intriganti è stato l'incidente di Dalnegorsk del 1986. Nei pressi di Dalnegorsk, una città mineraria nel Territorio del Litorale, nell'Estremo Oriente sovietico, gli abitanti del luogo avrebbero avvistato una strana sfera rosso-arancione di circa un metro di diametro che si muoveva nel cielo.&amp;nbsp; L'oggetto sembrava viaggiare a un'altitudine relativamente bassa. Secondo i testimoni, si è diretto verso la collina di Izvestkovaya, comunemente nota come Altura 611, prima di schiantarsi o urtare contro il fianco della montagna.&amp;nbsp;Ciò che rese il caso particolarmente intrigante fu ciò che gli investigatori avrebbero scoperto in seguito. Intorno al presunto sito dell'impatto, trovarono tracce insolite, tra cui piccole chiazze vetrose o fuse sulle rocce, particelle dall'aspetto metallico, materiale annerito, minuscole sfere e insolite goccioline metalliche con una composizione chimica inspiegabile. Parte del materiale era a quanto pare così duro da poter essere tagliato solo con una lama diamantata.&amp;nbsp;A differenza di molti casi di UFO basati esclusivamente su testimonianze oculari, l'incidente di Dalnegorsk sembrava offrire qualcosa di potenzialmente verificabile: materiale fisico. Secondo quanto riportato dalle indagini, questi campioni furono successivamente esaminati da scienziati sovietici.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Il caso rimane tuttavia controverso, con interrogativi riguardanti l'origine del materiale, l'interpretazione delle analisi scientifiche e le affermazioni secondo cui le autorità sovietiche avrebbero in seguito soppresso informazioni sull'incidente.&amp;nbsp;Linkwww.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>L'incidente UFO di Height 611 in Russia Resoconti di testimoni oculari (Video) Nel corso degli anni, non solo gli Stati Uniti, ma anche l'esercito sovietico avrebbero indagato su migliaia di eventi anomali, tra cui presunti schianti di UFO. Uno dei casi più intriganti è stato l'incidente di Dalnegorsk del 1986. 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Il 4 settembre , in coincidenza esatta con l'anniversario dello storico avvistamento , un documentario incentrato sulla fotografia del lago Cote in Costa Rica verrà presentato in anteprima sulle piattaforme digitali. Questa fotografia è considerata da alcuni analisti e ricercatori una delle prove fotografiche più chiare e convincenti di un oggetto volante non identificato – e di un disco volante – mai ottenute.La produzione, diretta dal regista Adam Pullen e dal direttore della fotografia Darren Clarke, esamina meticolosamente l'origine, la catena di custodia e l'analisi tecnica dell'immagine catturata 55&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhMOnAm6oZAqIqGey2WGmyC_R4F0VVCR4DOO3reAPFlMisxoYnIAFSKhkcq1X9p46e7wZgtx9Eqcg55Jp2TeApG_LgW67OHqGvuXK-7oJEN1A4ZX4RqqmALN0cbGcqwK1sEHu5q75o0wUWUfahuD0-T2h_KKBnglSZW-QruJ5EzysjJenhaafqpOPaxipU" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="511" data-original-width="780" height="210" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEhMOnAm6oZAqIqGey2WGmyC_R4F0VVCR4DOO3reAPFlMisxoYnIAFSKhkcq1X9p46e7wZgtx9Eqcg55Jp2TeApG_LgW67OHqGvuXK-7oJEN1A4ZX4RqqmALN0cbGcqwK1sEHu5q75o0wUWUfahuD0-T2h_KKBnglSZW-QruJ5EzysjJenhaafqpOPaxipU" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;anni fa. Una telecamera di precisione a 10.000 piedi di altitudine La scoperta è avvenuta durante una missione di mappatura aerea condotta dall'Istituto Nazionale Geografico del Costa Rica, finanziata e supportata dal governo degli Stati Uniti. Mentre l'aereo sorvolava il terreno a 10.000 piedi di altitudine, una telecamera tecnica ad alta risoluzione ha ripreso un oggetto argenteo a forma di disco sulla superficie dell'acqua.Il regista del film ha raccontato, durante un'intervista con WXYZ Detroit, il modo singolare in cui il progetto ha preso vita:«Mia moglie è andata in Costa Rica a trovare un'amica che vive in una casa rosa di fronte al vulcano Arenal, molto vicino al lago Cote. Durante la vacanza, la sua amica le ha raccontato della sua esperienza personale, di aver visto un disco nel cielo, e le ha mostrato una copia della fotografia appesa al muro. Mia&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;moglie ne è rimasta affascinata e al suo ritorno mi ha detto: "Dobbiamo assolutamente fare un documentario su questa storia, è incredibile!"»Uno degli aspetti più intriganti messi in evidenza dalla produzione è la precisione della ripresa. Il disco metallico appare solo nel fotogramma numero 300 della sequenza di riprese continue. Non c'è traccia della struttura né nel&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;fotogramma 299 né nel 301, ripresi pochi secondi prima e dopo. Inoltre, i cartografi responsabili del volo erano stati addestrati a Fort Clayton, a Panama, utilizzando attrezzature altamente specializzate che i registi descrissero come "le Google Maps dell'epoca". La chiarezza e l'autenticità della mappa erano tali da farla comparire sulla copertina del famoso Rapporto COMETA in Francia, il documento ufficiale che propose l'ipotesi extraterrestre come spiegazione di alcuni avvistamenti.&lt;a href="https://mysteryplanet.com.ar/site/la-foto-ovni-mas-clara-de-la-historia-tomada-sobre-el-lago-cote-de-costa-rica-ya-tiene-su-propio-documental/"&gt; link&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500&lt;/div&gt;</description><media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" height="72" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj9l6aBE8RGWENuEmrxxojUmN5Kg3zDQiTVgbshzsWztrxw8Krg5bvNlpdXEo9bOnOFzhNyFQi7dz53C-SA-d1OLSTu0vChuCd5Lau4YXheIbmUKCb6v7Nn1vjKe5FL20vKOrHWTh-bXuXKvF-TqsIpvoM2MJgxW0gQm8WbcJHA0BcatebS7o3OHHsShpQ=s72-w496-h293-c" width="72"/><thr:total xmlns:thr="http://purl.org/syndication/thread/1.0">0</thr:total><enclosure length="1009681" type="image/png" url="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEj9l6aBE8RGWENuEmrxxojUmN5Kg3zDQiTVgbshzsWztrxw8Krg5bvNlpdXEo9bOnOFzhNyFQi7dz53C-SA-d1OLSTu0vChuCd5Lau4YXheIbmUKCb6v7Nn1vjKe5FL20vKOrHWTh-bXuXKvF-TqsIpvoM2MJgxW0gQm8WbcJHA0BcatebS7o3OHHsShpQ"/><itunes:explicit>no</itunes:explicit><itunes:subtitle>La foto UFO più nitida della storia, scattata sul lago Cote in Costa Rica, ora ha un suo documentario La celebre immagine ripresa da un aereo del governo costaricano è oggetto di una nuova inchiesta audiovisiva. Il film rivelerà dettagli inediti del filmato.Un mistero che dura da oltre cinquant'anni torna alla ribalta dell'ufologia mondiale. Il 4 settembre , in coincidenza esatta con l'anniversario dello storico avvistamento , un documentario incentrato sulla fotografia del lago Cote in Costa Rica verrà presentato in anteprima sulle piattaforme digitali. Questa fotografia è considerata da alcuni analisti e ricercatori una delle prove fotografiche più chiare e convincenti di un oggetto volante non identificato – e di un disco volante – mai ottenute.La produzione, diretta dal regista Adam Pullen e dal direttore della fotografia Darren Clarke, esamina meticolosamente l'origine, la catena di custodia e l'analisi tecnica dell'immagine catturata 55&amp;nbsp; anni fa. Una telecamera di precisione a 10.000 piedi di altitudine La scoperta è avvenuta durante una missione di mappatura aerea condotta dall'Istituto Nazionale Geografico del Costa Rica, finanziata e supportata dal governo degli Stati Uniti. Mentre l'aereo sorvolava il terreno a 10.000 piedi di altitudine, una telecamera tecnica ad alta risoluzione ha ripreso un oggetto argenteo a forma di disco sulla superficie dell'acqua.Il regista del film ha raccontato, durante un'intervista con WXYZ Detroit, il modo singolare in cui il progetto ha preso vita:«Mia moglie è andata in Costa Rica a trovare un'amica che vive in una casa rosa di fronte al vulcano Arenal, molto vicino al lago Cote. Durante la vacanza, la sua amica le ha raccontato della sua esperienza personale, di aver visto un disco nel cielo, e le ha mostrato una copia della fotografia appesa al muro. Mia&amp;nbsp; moglie ne è rimasta affascinata e al suo ritorno mi ha detto: "Dobbiamo assolutamente fare un documentario su questa storia, è incredibile!"»Uno degli aspetti più intriganti messi in evidenza dalla produzione è la precisione della ripresa. Il disco metallico appare solo nel fotogramma numero 300 della sequenza di riprese continue. Non c'è traccia della struttura né nel&amp;nbsp; fotogramma 299 né nel 301, ripresi pochi secondi prima e dopo. Inoltre, i cartografi responsabili del volo erano stati addestrati a Fort Clayton, a Panama, utilizzando attrezzature altamente specializzate che i registi descrissero come "le Google Maps dell'epoca". La chiarezza e l'autenticità della mappa erano tali da farla comparire sulla copertina del famoso Rapporto COMETA in Francia, il documento ufficiale che propose l'ipotesi extraterrestre come spiegazione di alcuni avvistamenti. link www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:subtitle><itunes:author>noreply@blogger.com (Gabry58)</itunes:author><itunes:summary>La foto UFO più nitida della storia, scattata sul lago Cote in Costa Rica, ora ha un suo documentario La celebre immagine ripresa da un aereo del governo costaricano è oggetto di una nuova inchiesta audiovisiva. Il film rivelerà dettagli inediti del filmato.Un mistero che dura da oltre cinquant'anni torna alla ribalta dell'ufologia mondiale. Il 4 settembre , in coincidenza esatta con l'anniversario dello storico avvistamento , un documentario incentrato sulla fotografia del lago Cote in Costa Rica verrà presentato in anteprima sulle piattaforme digitali. Questa fotografia è considerata da alcuni analisti e ricercatori una delle prove fotografiche più chiare e convincenti di un oggetto volante non identificato – e di un disco volante – mai ottenute.La produzione, diretta dal regista Adam Pullen e dal direttore della fotografia Darren Clarke, esamina meticolosamente l'origine, la catena di custodia e l'analisi tecnica dell'immagine catturata 55&amp;nbsp; anni fa. Una telecamera di precisione a 10.000 piedi di altitudine La scoperta è avvenuta durante una missione di mappatura aerea condotta dall'Istituto Nazionale Geografico del Costa Rica, finanziata e supportata dal governo degli Stati Uniti. Mentre l'aereo sorvolava il terreno a 10.000 piedi di altitudine, una telecamera tecnica ad alta risoluzione ha ripreso un oggetto argenteo a forma di disco sulla superficie dell'acqua.Il regista del film ha raccontato, durante un'intervista con WXYZ Detroit, il modo singolare in cui il progetto ha preso vita:«Mia moglie è andata in Costa Rica a trovare un'amica che vive in una casa rosa di fronte al vulcano Arenal, molto vicino al lago Cote. Durante la vacanza, la sua amica le ha raccontato della sua esperienza personale, di aver visto un disco nel cielo, e le ha mostrato una copia della fotografia appesa al muro. Mia&amp;nbsp; moglie ne è rimasta affascinata e al suo ritorno mi ha detto: "Dobbiamo assolutamente fare un documentario su questa storia, è incredibile!"»Uno degli aspetti più intriganti messi in evidenza dalla produzione è la precisione della ripresa. Il disco metallico appare solo nel fotogramma numero 300 della sequenza di riprese continue. 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È così che ho capito che si trattava di una sfera plasmoide... un'entità senziente. L'oggetto spaventa la donna che inizia a osservarlo, poi si ferma, rimane immobile per un po' e infine sfreccia via, apparentemente seguendo i cavi dell'alta tensione. Il cane cerca di allontanare la donna, come se percepisse qualcosa di spaventoso e volesse fuggire, ma il testimone oculare cerca di controllare il cane per riprendere meglio la sfera. La sfera cambia colore, diventando verde chiaro per alcuni secondi, poi torna bianca. Assomiglia così tanto alla sfera plasmoide dell'UFO del Dome of Rock che mi lascia senza parole. È davvero emozionante vedere questa interazione con la donna.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEix2WN-3kN_6qPFA8Po0VntVEeq-JaK0DgQ2ODp_rRaH8zT91sVScZRoJ3UsIe7Jcj0-VjEN3vhF5djKpo53vGc89eM51sIMm0s1iBLYVCRlsU1JK0326pgLgCLaV6yRmD5AS2MRNO7EgSi5jsx-Ciehr5pn8zshIXBVMlZ-K1iJc7iub7knOCvHRDO5jc" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" data-original-height="468" data-original-width="639" height="169" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEitBi10aXA5MNllJn38MIfNTcLnnBKKjAePAAhgNfDUcUyLAu6_jgRc4t9DQew2l8AkoFtEevZFhlzfxsTYxCmkP3BV_eDgAT-4gBKHpMRC766ezLmsZ-WHnRNpfSnhh2a-l5FrNjdIn3k6AmHuxi8rn2wvVxVSC6kaKPKf3x4WHvl2z1uA66t8Ay9opP0=w267-h169" width="267" /&gt;&lt;img alt="" data-original-height="397" data-original-width="640" height="165" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEix2WN-3kN_6qPFA8Po0VntVEeq-JaK0DgQ2ODp_rRaH8zT91sVScZRoJ3UsIe7Jcj0-VjEN3vhF5djKpo53vGc89eM51sIMm0s1iBLYVCRlsU1JK0326pgLgCLaV6yRmD5AS2MRNO7EgSi5jsx-Ciehr5pn8zshIXBVMlZ-K1iJc7iub7knOCvHRDO5jc=w254-h165" width="254" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;b&gt;Il testimone oculare dichiara:&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;Ho visto l'oggetto salire molto velocemente, poi scendere rapidamente, virare a sinistra e poi volare velocissimo a destra, scomparendo dalla vista. Verso le 20:30, mentre portavo a spasso il cane del mio vicino, ho visto un oggetto bianco brillante fermo nel cielo vicino al 764 di Main Street a Blakely, in Pennsylvania. Ho continuato a camminare. L'ho notato di nuovo a qualche isolato di distanza. L'oggetto è rimasto sospeso in aria per un lungo periodo di tempo, poi è salito molto velocemente, poi è sceso altrettanto&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;velocemente. Quindi è schizzato a sinistra e poi è andato velocissimo a destra, scomparendo dalla vista. Non emetteva il ronzio o il fruscio tipico di un drone. Non aveva luci colorate lampeggianti. L'ho rivisto mentre tornavo a casa, dove l'avevo visto la prima volta. La luce si è affievolita, poi è tornata brillante ed è rimasta tale. È andato a sinistra, scomparendo dalla vista. Ho continuato a portare a spasso il cane, mi sono girato e l'ho rivisto. Ho visto molti droni e so come sono fatti e che rumore fanno. Questo oggetto era silenzioso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;&lt;a href="https://www.ufosightingsdaily.com/2026/08/plasmoid-orb-frightens-women-walking.html"&gt;Scott C. 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È così che ho capito che si trattava di una sfera plasmoide... un'entità senziente. L'oggetto spaventa la donna che inizia a osservarlo, poi si ferma, rimane immobile per un po' e infine sfreccia via, apparentemente seguendo i cavi dell'alta tensione. Il cane cerca di allontanare la donna, come se percepisse qualcosa di spaventoso e volesse fuggire, ma il testimone oculare cerca di controllare il cane per riprendere meglio la sfera. La sfera cambia colore, diventando verde chiaro per alcuni secondi, poi torna bianca. Assomiglia così tanto alla sfera plasmoide dell'UFO del Dome of Rock che mi lascia senza parole. È davvero emozionante vedere questa interazione con la donna. Il testimone oculare dichiara:&amp;nbsp;Ho visto l'oggetto salire molto velocemente, poi scendere rapidamente, virare a sinistra e poi volare velocissimo a destra, scomparendo dalla vista. Verso le 20:30, mentre portavo a spasso il cane del mio vicino, ho visto un oggetto bianco brillante fermo nel cielo vicino al 764 di Main Street a Blakely, in Pennsylvania. Ho continuato a camminare. L'ho notato di nuovo a qualche isolato di distanza. L'oggetto è rimasto sospeso in aria per un lungo periodo di tempo, poi è salito molto velocemente, poi è sceso altrettanto&amp;nbsp;velocemente. Quindi è schizzato a sinistra e poi è andato velocissimo a destra, scomparendo dalla vista. Non emetteva il ronzio o il fruscio tipico di un drone. Non aveva luci colorate lampeggianti. L'ho rivisto mentre tornavo a casa, dove l'avevo visto la prima volta. La luce si è affievolita, poi è tornata brillante ed è rimasta tale. È andato a sinistra, scomparendo dalla vista. Ho continuato a portare a spasso il cane, mi sono girato e l'ho rivisto. Ho visto molti droni e so come sono fatti e che rumore fanno. Questo oggetto era silenzioso.Scott C. 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Assomiglia così tanto alla sfera plasmoide dell'UFO del Dome of Rock che mi lascia senza parole. È davvero emozionante vedere questa interazione con la donna. Il testimone oculare dichiara:&amp;nbsp;Ho visto l'oggetto salire molto velocemente, poi scendere rapidamente, virare a sinistra e poi volare velocissimo a destra, scomparendo dalla vista. Verso le 20:30, mentre portavo a spasso il cane del mio vicino, ho visto un oggetto bianco brillante fermo nel cielo vicino al 764 di Main Street a Blakely, in Pennsylvania. Ho continuato a camminare. L'ho notato di nuovo a qualche isolato di distanza. L'oggetto è rimasto sospeso in aria per un lungo periodo di tempo, poi è salito molto velocemente, poi è sceso altrettanto&amp;nbsp;velocemente. Quindi è schizzato a sinistra e poi è andato velocissimo a destra, scomparendo dalla vista. Non emetteva il ronzio o il fruscio tipico di un drone. Non aveva luci colorate lampeggianti. L'ho rivisto mentre tornavo a casa, dove l'avevo visto la prima volta. La luce si è affievolita, poi è tornata brillante ed è rimasta tale. È andato a sinistra, scomparendo dalla vista. Ho continuato a portare a spasso il cane, mi sono girato e l'ho rivisto. Ho visto molti droni e so come sono fatti e che rumore fanno. Questo oggetto era silenzioso.Scott C. Waring&amp;nbsp;www.gabry58.blogspot.com/atom.xml?redirect=false&amp;start-index=1&amp;max-results=500</itunes:summary><itunes:keywords>Alieni, Antartide, anunnaki, archeologia, Area51, Atlantide, Cern, ElonMusk, extraterrestri, Ia, Luna, Marte, Misteri, Nasa, scienza, Sole, spazio, ufo, ufo Abruzzo, viaggi nel tempo</itunes:keywords></item></channel></rss>